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Il sonno della ragione


Mein kampf.jpg

L'informazione di regime sta, suo malgrado, tracimando. Ogni giorno riceviamo informazioni di politici corrotti, di leggi scritte per i delinquenti, di banchieri che pagano mazzette ai parlamentari, di recessione del Paese.
Ma ormai siamo anestetizzati. Se il sonno della ragione genera mostri, qui sono i mostri ad aver generato il sonno della ragione. Qualcuno si è impadronito del Parlamento e dello Stato nell'indifferenza generale.

Ascoltiamo una voce del passato per capire il nostro presente.

" Una sola preoccupazione spinge a costruire programmi nuovi o a modificare quelli che già esistono: la preoccupazione dell'esito delle prossime elezioni. Non appena nella testa di questi giullari del parlamentarismo balena il sospetto che l'amato popolo voglia ribellarsi e sgusciare dalle stanghe del vecchio carro del partito, essi danno una mano di vernice al timone. Allora vengono gli astronomi e gli astrologhi del partito, i cosiddetti esperti e competenti, per lo più vecchi parlamentari che, ricchi di esperienze politiche, rammentano casi analoghi in cui la massa finì col perdere la pazienza, e che sentono avvicinarsi di nuovo una minaccia dello stesso genere. E costoro ricorrono alle vecchie ricette, formano una "commissione", spiegano gli umori del buon popolo, scrutano gli articoli dei giornali e fiutano gli umori delle masse per conoscere che cosa queste vogliano e sperino, e di che cosa abbiano orrore. Ogni gruppo professionale, e perfino ogni ceto d'impiegati viene esattamente studiato, e ne sono indagati i più segreti desideri.

Le commissioni si adunano e rivedono il vecchio programma e ne foggiano le loro convinzioni come il soldato al campo cambia la camicia quando quella vecchia è piena di pidocchi. Nel nuovo programma, è dato a ciascuno il suo. Al contadino la protezione della agricoltura, all'industria quella dei suoi prodotti; il consumatore ottiene la difesa dei suoi acquisti, agli insegnanti vengono aumentati gli stipendi, ai funzionari le pensioni. Lo Stato provvederà generosamente alle vedove e agli orfani, il commercio sarà favorito, le tariffe dei trasporti saranno ribassate, e le imposte, se non verranno abolite, saranno però ridotte.

Talvolta avviene che un ceto di cittadini sia dimenticato o che non si faccia luogo ad una diffusa esigenza popolare. Allora si inserisce in gran fretta nel programma ciò che ancora vi trova posto, fin da quando si possa con buona coscienza sperare di avere colmato l'esercito dei piccoli borghesi e delle rispettive mogli, e di vederlo soddisfatto. Così, bene armati e confidando nel buon Dio e nella incrollabile stupidità degli elettori, si può iniziare la lotta per la riforma dello Stato.

Ogni mattina, il signor rappresentante del popolo si reca alla sede del Parlamento; se non vi entra, almeno si porta fino all'anticamera dove è esposto l'elenco dei presenti. Ivi, pieno di zelo per il servizio della nazione, iscrive il suo nome e, per questi continui debilitanti sforzi, riceve in compenso un ben guadagnato indennizzo.

Dopo quattro anni, o nelle settimane critiche in cui si fa sempre più vicino lo scioglimento della Camera, una spinta irresistibile invade questi signori. Come la larva non può far altro che trasformarsi in maggiolino, così questi bruchi parlamentari lasciano la grande serra comune ed, alati, svolazzano fuori, verso il caro popolo.
Di nuovo parlano agli elettori, raccontano dell'enorme lavoro compiuto e della perfida ostinazione del altri; ma la massa ignorante, talvolta invece di applaudire li copre di parole grossolane, getta loro in faccia grida di odio. Se l'ingratitudine del popolo raggiunge un certo grado, c'è un solo rimedio: bisogna rimettere a nuovo lo splendore del partito, migliorare il programma; la commissione, rinnovata, ritorna in vita e l'imbroglio ricomincia. Data la granitica stupidità della nostra umanità, non c'è da meravigliarsi dell'esito. Guidato dalla sua stampa e abbagliato dal nuovo adescante programma, l'armento proletario e quello borghese ritornano alla stalla comune ed eleggono i loro vecchi ingannatori.

Con ciò, l'uomo del popolo, il candidato dei ceti produttivi, si trasforma un'altra volta nel bruco parlamentare e di nuovo si nutre delle foglie dell'albero statale per mutarsi, dopo altri quattro anni, nella variopinta farfalla ".

11 Feb 2006, 19:16 | Scrivi | Commenti (1446) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Con l'aria che tira credo che questo riferimento, seppur sensato, si presti a squallide interpretazioni. E quindi era meglio evitarlo. Secondo me qualsiasi riferimento al nazismo e al fascismo va evitato perchè la mamma dei cretini (e degli strumentalizzatori) è sempre incinta. E perchè, malgrado le affinità, non c'è nessun pericolo di ripetere esperienze storiche del passato (almeno in quelle forme).

luciano fiorani 23.05.14 02:17| 
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Sono passati 8 lunghi anni e milioni di italiani sono ancora ipnotizzati. Il brutto è che sicuramente in tutta coscienza loro lo sanno, vorrebbero liberarsi ma come fanno? Hanno venduto l'anima la diavolo... Come fanno se hanno ricevuto lo stipendio fisso da costoro? Hanno vinto unoncorso grazie a loro? Forse è arrivato il momento anche per costoro di togliersi le catene e di provare a volare...

Jerry Spera Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 11.02.14 21:46| 
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Qui neanche la Libertà c'è rimasta, oltre al danno anche la beffa!

che società che abbiamo creato, nevvero?

Federico Ricette 05.03.07 19:44| 
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Voglio farvi una domanda: secondo voi quante probabilità c'erano che la polizia di Londra decidesse nel 2005 di fare una esercitazione antiterrorismo, immaginando degli attacchi con esplosivi piazzati proprio nelle stesse stazioni in cui poi gli attacchi sono realmente avvenuti, nello stesso giorno e alla stessa identica ora? La risposta è semplice: le stesse probabilità che c'erano, nel 2001, che la difesa aerea americana e la CIA decidessero di simulare un attacco a palazzi e grattacieli, con aerei civili dirottati, proprio nel giorno e nell'ora in cui i veri attacchi sono avvenuti...
Non ci credete?
E' tutto documentato sul mio sito, su www.xander.it/verità11settembre.htm e su http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=3048

Alberto Lupo 12.05.06 18:14| 
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Caro Beppe,
sono un'impiegata che vive nella provincia di Catania, appartengo alla categoria fortunata di quelli che hanno ancora un lavoro, faccio le capriole per arrivare a fine mese e penso a quei poveracci che un lavoro non ce l'hanno e non hanno i soldi per vivere gia` dall'inizio del mese. Ti seguo sempre con molto interesse perche` tu dici sempre la verita`e non hai paura di nessuno. In questo momento storico cosi` difficile per il nostro paese, credo di interpretare il pensiero di molti Italiani quando dico che siamo davvero confusi riguardo alle prossime elezioni di Aprile...tu cosa ci consigli di votare???? Vorrei votare per un partito che abbia persone oneste, ma non so quale. Te lo chiedo perche` sei l'unico di cui mi fido.

Ciao a presto

Lucia

Lucia Maugeri 20.03.06 07:59| 
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Vedo in uno dei commenti il Mein Kampf di Hitler. Devo dire a proposito. In questo periodo mi sembra proprio di riconoscere in questo paese ed in molte persone alcune cose che ho sentito dire della Germania all'epoca del Nazismo: la gente che sembra ipnotizzata (basta guardare le facce degli autisti in mezzo al traffico nelle ore di punta), anestetizzata (i soprusi e la corruzione più terribili non fanno più colpo su nessuno), rassegnata (in troppi abbiamo la sensazione che qualunque cosa si faccia tanto non cambierà nulla). E inoltre, non sembra che aleggi su tutto una specie di cappa maligna, di pesantezza malvagia, proprio come nella Germania nazista? Spero di sbagliarmi, anche perchè abbiamo visto dove tutto ciò ha portato la Germania: alla tragedia. Ma la senzazione è forte.

Emanuele Serra 19.03.06 13:12| 
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HA! HA! HA!

Diritti umani, all'Onu un nuovo Consiglio
Favorevoli 170 Paesi, gli Usa votano contro: volevano l'esclusione di chi li viola

Articolo pubblicato il: 2006-03-16

http://www.corriere.com/viewstory.php?storyid=48897

Harry Steed 17.03.06 12:06| 
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Articolo pubblicato su “IL TAGLIO” – Organo ufficiale del S.I.L.P. (Sindacato Italiano Lavoratori di Polizia) – C.G.I.L. di Torino – Novembre/Dicembre 2003 – a firma del direttore responsabile Gianni Fontana

IL SONNO

Non dobbiamo dimenticare. Siamo un popolo fortunato. Negli anni ’20 la storia ci ha scelto per creare e per sperimentare il primo regime fascista della storia. L’esperimento è andato bene. Infatti la Spagna, il Portogallo e la Germania ci hanno copiato. Qualcuno scrisse:”Il sonno della ragione genera dei mostri”. Oggi in Italia c’è un uomo che è proprietario di tre reti televisive, di alcuni giornali e della casa editrice Mondadori. Quest’uomo inoltre è alla testa del più potente partito politico italiano. I capi di questo partito sono scelti da lui tra suoi ex dipendenti o ex collaboratori. Quest’uomo è pure Presidente del Consiglio ovvero colui che detiene poteri più di chiunque altro. Ad esempio può impedire (indirettamente) a qualcuno di lavorare nelle televisioni di Stato. Ad esempio può parlare a reti unificate. Ad esempio ti può mandare a casa una lettera o un libro sulla sua vita. Siamo un popolo fortunato. La storia ci ha scelto per un altro esperimento. Il sonno della comunicazione genera…

Gianni Fontana 08.03.06 12:50| 
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Caro Sig. Grillo le chiedo una cortesia: vorrei sapere come mai sulla moneta da un dollaro sono presenti simboli esoterici e massonici,cosa vuol dire la scritta sempre su una moneta da un dollaro tradotta in italiano NUOVO ORDINE MONDIALE e chi sono i BILDERBERG e cosa vogliono. Le sarei grato per queste informazioni un grazie di cuore con stima Oscar Milano

Oscar Marchesi 01.03.06 20:35| 
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Salve.sono riccardo di torino e ho 17 anni e 18 ad aprile.io volevo mandarle un messaggio per sfogarmi riguardo il complessivo dell'italia.non ho un argomento preciso della quale parlare.del tipo io sono oltremodo preoccupato per il mio futuro dato ke con il governo ke possediamo adesso e molto decadente e preoccupativo.io ho non sono un grande intenditore di politica ma sono sicuro di una cosa ke se io voglio essere qualcuno se la terra dell'italia vuole risollevarsi ha bisogno di qualcuno sicuro e ke pensi alla povera gente ke soffre e viene ignorata come se nulla fosse.non si puo essere egoisti, o almeno non lo si deve essere in modo esagerato.se vogliamo risollevare l'italia dobbiamo farlo con l'unione, xke non e un discorso di destra o di sinistra ma bensi una questione ke puo decidere il futuro di tutta l'italia, di tutti noi di tutti quelli ke credono nella vita e nella speranza.spero ke questo messaggio lo legga persino dio cosi ke magari possa aprire le sue mani e aiutarci a riprendere una vita migliore per kiunque.grazie dell'attenzione.distinti saluti Riccardo

riccardo coppola 27.02.06 00:48| 
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Ciao Carmine.
La tua domanda mi assilla da un po di tempo e cosa dire se non che in un sistema politico-sociale quale quello che caratterizza i nosrti tempi (anche se credo che l'analisi vada incentrata su un intervallo storico ben più ampio) il dilemma votare-non votare sia di fondamentale importanza.
Innanzi tutto vorrei farvi notare come uno sviluppo liberal-capitalista e un sistema partitico bipolare coincidano immancabilmente con un basso tasso di votanti ( vedi USA )dovuto ad un apparato politico in progressivo allontanamento dal tessuto popolare e dalle sue esigenze.
Io personalmente credo che la sola vera possibiltà per quanti come noi immaginano un nuovo mondo in cui diventi di fondamentale importanza il rapporto uomo-natura sia la necessità di dar vita a nuove forme di partecipazione avulse da logiche partitiche ed ideologiche non più adatte alle esigenze di una sociatà post-materialista.

Fabio Anzovino 27.02.06 00:41| 
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Uno sguardo e una opinione su questa finestra li do volentieri. (da Carmine:
"Io ho lo stesso atteggiamento nei confronti della fede politica e di quella religiosa: invidio chi riesce ad averla."

"Come fate a definirvi "di destra" o "di sinistra"? E peggio ancora, come fate a votare?")

Per quanto attiene l'affermazione dico che il mio sentire è il medesimo; alla prima domanda dico che non mi definisco, se mi definissi gli altri crederebbero di me ciò che ognuno di essi pensa siano le caratteristiche o qualità per quelle definizioni, e non per quello ch'io penso realmente.
All'altra domanda dico che vado e che so bene chi voterò, e che non voterò scheda bianca; andrò a votare non perchè ho una fede politica, ma perchè voglio aggiungere il mio voto a tutti i voti che determineranno il destino di questo paese, certo la scelta di chi votare è stata sofferta ma non difficile, sofferta perchè nessuno è e la pensa come me o come te o come qualunque altro, ma sicuramente c'è chi è meno lontano, e sono convinto che chi mi è meno lontano meglio lavorerà per un futuro di questo paese più vicino a come lo vorrei.
Vi sono nel nostro paese oggi, come nel passato, comportamenti motivati dal proprio solo interesse(quasi escusivamente potere e denaro) di chi ancora, come nel corso dei secoli è stato,ha con la forza e le blandizie (in tutte le sue forme, violenza prepotenza prevaricazione etc..)manipolato, sfruttando le loro debolezze, i sentimenti degli uomini conducendoli a diventare ignari servi di padroni che oltre tutto li disprezzano.
Ebbene non sarà certo a questi che darò il mio voto.

marco pederzoli 25.02.06 21:19| 
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Ciao Carmine, la tua è proprio una bella domanda. Certo che devo ammettere che definirsi di destra o di sinistra nell'attuale contesto politico non solo è difficile, ma probabilmente ha perso come dici tu ogni senso. Come ho scritto già la politica oggi è talmente di basso livello e propone poi due schieramenti che fanno riferimento ad un unico modello di società, che la scelta come dice Marta è ridotta a limitare i danni. In questo momento io credo che Berlusconi rappresenti indubbiamente il peggio che potesse capitare a questo paese, perciò mi sento in dovere di cercare almeno per ora di tamponare le falle andando a votare. E questo pur sapendo che, dovesse vincere il centro-sinistra, le cose non cambierebbero nella sostanza, un pò perchè non c'è proprio un'altra idea di mondo e un pò perchè la politica, la nostra piccola politica in particolare, non influisce ormai più di tanto sulle decisioni che realmente incidono sulla nostra vita. Quelle vengono prese dai vertici del potere economico mondiale, chissà dove, comunque molto molto lontano da qui. Però possiamo immaginarlo noi un mondo nuovo, possiamo sognarlo e cercare ogni giorno di portarne un pezzetto fuori!Ci vorrà tanto tempo ma potremmo essere la generazione che sarà ricordata per aver gettato i semi di un nuovo e vero Rinascimento.Possiamo immaginare un mondo non più dominato dal profitto, un mondo dove le guerre siano bandite per sempre, un mondo con una più equa distribuzione delle risorse, un mondo dove il progresso tecnologico sia per tutti, dove sia sconfitta la fame, ci sia rispetto per l'ambiente, dove i popoli possano vivere nel rispetto reciproco, un mondo senza integralismi di alcun genere. Io posso sognare un mondo così, posso immaginare che tra 500 anni il mondo si avvicinerà ad essere questo, perchè no?

Gianluca Vitiello 25.02.06 01:36| 
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Ciao Carmine!
definirsi di destra o di sinistra non significa fare riferimento alla politica "reale" e "applicata" perchè altrimenti immagino proprio che tutti noi ci chiuderemo in un silenzio di sconcerto, proprio perchè stiamo parlando di ideali, sogni, società e problemi che ai politici in parlamento nemmeno sfiornano per l'anticamera del cervello!!! sono disgustata quanto te di quello che è la politica attuale ma non posso lasciarmi abbattere... definire destra e sinistra dici? i problemi che ci si pone penso siano più o meno gli stessi, quelli che toccano la gente comune, in questo post ho confermato a me stessa che è possibile un dialogo anche tra opposti schieramenti, ovvio, se non punzecchio troppo Francesco sui capisaldi della sua fede politica! in realtà tutto dipende dalle diverse società che destra e sinistra sognano, la volontà di sovvertire l'attuale sistema esiste in tutti e due gli scheramenti, sta alla base di entrambe quindi la volontà di critica e il proporre possibili soluzioni incappando troppo spesso in delusioni al cozzare contro questa sciocca società dedita al consumo e all'omologazione dell'individuo. il voto è un diritto-dovere e per chi ha la ferma volontà di cambiare il mondo è una delle possibilità concesse per aprire un varco, sebbene piccolo, per poterci riuscire. ovvio che scegliere tra il peggio e il meno peggio non è il massimo, ma la voglia di esprimere una opinione è più forte. ecco perchè è necessario votare.

Marta Foltran 24.02.06 10:02| 
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ciao a tutti,

anche se seguo Grillo da tanto tempo, questo è il mio primo post sul blog.

Ho letto con attenzione la discussione politica, il richiamo ad Hitler ha acceso la mia curiosità.
Innanzitutto, credo che il brano sia proprio preso dal "mein kampf", di per sè non ci vedrei niente di assurdo (cattivo gusto, forse, ma tutta la Storia è in fondo un racconto dell'orrore: dovremmo vietarla ai minori?).

Si sa che Hitler aveva l'occhio lungo in politica e riusciva a capire magistralmente gli umori del popolo, i tedeschi degli anni 30 non erano di colpo diventati tutti matti, ma la situazione iniziò a precipitare.

La mia non è apologia del Nazismo - non ci penso nemmeno! Al contrario, credo che questo documento ci faccia capire quanto la nostra "finta democrazia" sia malata e sia DEBOLE, cioè esposta ai rischi di un ritorno all'assolutismo e alla violenza.
Quindi bisogna stare specialmente attenti, non dormire, sforzarci di avere delle idee e di pensare in modo (per quanto possibile) indipendente.

Però c'è un altro motivo che mi ha spinto a scrivere. Qui ho letto alcune discussioni veramente interessanti (e altre veramente squallide, ma così è..) anche tra persone chiaramente di idee politiche molto lontane tra loro.

Volevo aprire una "finestra".
Io ho lo stesso atteggiamento nei confronti della fede politica e di quella religiosa: invidio chi riesce ad averla.

Come fate a definirvi "di destra" o "di sinistra"? E peggio ancora, come fate a votare?
Io non vedo alternative. Vedo il disastro sia a destra che a sinistra, il deserto, e non riesco veramente a "turarmi il naso, e andare a votare" come diceva Montanelli.

E non mi sento un qualunquista. Non banalizzo la politica, che invece mi piace molto, intesa come confronto di IDEE e dibattito. Ma magari le idee! Dove sono?

Vorrei sentire i vostri pareri, visto che ho letto molte opinioni interessanti, forse è utile confrontare i miei dubbi, con i vostri.

Carmine Rodi 23.02.06 17:13| 
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Discussione

Ciao ragazzi...ho lasciato un commento al post di Grillo riguardo alle olimpiadi in cina del 2008....il post lo trovate nella home...
date un occhio al commento e soprattutto guardate i link che ho segnalato!!! ciao a tutti!

Francesco Bianchi 23.02.06 17:10| 
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Io credo che la felicità sia nella possibilità di autodeterminare il proprio futuro, e questo vale per le persone come per i popoli. E anche la dignità sta in questo. Però autodeterminazione significa avere gli strumenti, prima di tutto culturali, e poi anche economici, per poterlo realmente fare. Se un ragazzo frequenta una di quelle scuole che insegnano un "mestiere"(conformemente alla ultima riforma) e non riceve nessun tipo di preparazione culturale, e magari (nel 99% dei casi è così) frequenta ambienti familiari e non decisamente più degradati e meno stimolanti di quelli frequentati dal ragazzo della borghesia bene, mi spiegate come possa diventare un uomo capace di autodeterminarsi? E' proprio dall'inizio che è destinato a una vita da subalterno, perchè non ha proprio gli strumenti per contrastare certe cose. Di più, oggi rispetto al passato la sua situazione è ancora peggiore, perchè è talmente istupidito da questa società della pubblicità e del consumo che probabilmente non si accorge neppure della sua situazione. Io qui parlo del ragazzo neo-proletario perchè mi è più semplice prenderlo come esempio. Ma il discorso riguarda tutti, perchè oggi tutti noi vediamo ogni giorno restringersi la nostra possibilità di scegliere, di guidare la nostra vita. In politica, non scegliamo proprio niente. Esistono due schieramenti che si differenziano per nulla o quasi, e comunque fanno gli interessi degli stessi blocchi sociali, e questo a riprova che la nostra democrazia è un puro esercizio stilistico-formale.Nella nostra vita di tutti i giorni ancora di più hanno ormai messo le mani sui nostri comportamenti più intimi, controllano istinti e pulsioni in maniera direi capillare. Noi viviamo come polli da batteria, decidono tutto altri della nostra vita, cosa fare, quando e perchè. Solo che ci hanno dato potenti ipnotici e con essi un'illusione di felicità "materiale". La vita dell'uomo non è mai stata così controllata come ora. Se ci pensate siamo vicini ad Orwell...

Gianluca Vitiello 23.02.06 15:25| 
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Volevo solo riprendere un secondo il ragionamento di Francesco (molta gente di destra la pensa come me, cioè esistono solo classi sociali etc): a me questo sembra un punto molto interessante. Perchè quando tu dici vorrei solo che la gente fosse almeno un pò contenta della propria vita...hai toccato il punto cruciale di tutto. Ma essere contenti della propria vita che significa? Certo significa vivere in condizioni di dignità, quindi per esempio ben al di sopra della soglia di povertà, questo è la base no? E certo già non ci siamo vista la situazione attuale mondiale e anche italiana. Però quand' anche si riuscisse a raggiungere questo obiettivo che è oggi come oggi pura utopia (e questo la dice lunga sulla situazione che viviamo), potremmo dire che tutti sarebbero felici? Io credo di no, perchè la dignità di cui parlo io implica anche di sentirsi sempre allo stesso livello degli altri, non avere gap di nessun tipo che ti pongano in una situazione di subalternità. Insomma avere punti di partenza il più possibile vicini tra loro e avere a disposizione gli stessi strumenti per affrontare la vita. Perchè guardate, oggi sotto certi aspetti c'è stato un certo livellamento degli aspetti esteriori della vita delle varie classi sociali: per esempio ci vestiamo praticamente tutti uguali dall'immigrato al top manager, mentre 40 anni fà il proletario vestiva da proletario...Questo però è stato solo un ulteriore arma per il controllo sociale, perchè ha fatto presa su molti dando a tanti ragazzi l'illusione che ormai siamo tutti uguali. E invece è tutto il resto che fa la differenza! Avere la possibilità di fare certi tipi di studi, vivere in un certo modo, frequentare certi ambienti invece di altri, avere la possibilità di scegliere realmente, sono tutte queste le cose che formano una persona e la pongono su un piano diverso rispetto ad un'altra. E su queste cose qui, il dislivello aumenta sempre più, in modo più subdolo e per questo più pericoloso di prima. Continua...

Gianluca Vitiello 23.02.06 15:05| 
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Anch'io volevo esprimere la mia gioia e congratularmi con...NOI TUTTI! Veramente quello che sta accadendo in questo blog è qualcosa di bellissimo e fondamentale, che andrebbe esportato in altri contesti. Insomma è la dimostrazione che persone ragionevoli, anche provenienti da posizioni opposte, se abbandonano posizioni ottuse da tutti e due i lati, possono realmente unirsi per costruire qualcosa di diverso. UN MONDO DIVERSO E'POSSIBILE! Avevo detto anche altre volte che anche io mi trovo d'accordo con Francesco su tante cose che potrebbero essere ottusamente etichettate come di destra. Per esempio il discorso sull'essere anche pragmatici e analizzare bene la realtà (vedi immigrazione) invece di affermare solo cose che poi non hanno alcun riscontro pratico. Ed è vero che molte persone di sinistra fanno dei discorsi che sono più estetici che altro. A volte sono profondamente irritato da quelli che provano a fare gli intellettualini o aspiranti tali, che si riempiono la bocca con tutte le più belle parole che hanno trovato sul dizionario ma poi...se analizzi il loro discorso, non significa assolutamente niente. Per questo capisco la stizza di Francesco quando parla di gente che tra uno shopping e l'altro va a manifestare senza conoscere a fondo le cose. Si ci sono anche quelli! Capisco la sua rabbia e ovviamente anche la sua tendenza ad affrontare i problemi con un pò di buon senso e pragmatismo. Però secondo me le idee, le intenzioni alte, devono essere quelle che guidano la nostra azione.Insomma il sogno come stella polare, poi però bisogna mettere le mani nel fango e operare. Io concepisco la politica come intervento sulla realtà, una forma di politica che non abbia alcuna aspirazione di modificare in meglio le cose, è qualcos'altro. E' un puro esercizio stilistico. Comunque io sogno un mondo dove avvenga sempre ciò che è accaduto in questo blog, persone diverse che si confrontano civilmente e cercano insieme le soluzioni per un mondo migliore. Ciao a tutti.

Gianluca Vitiello 23.02.06 12:17| 
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ogni tanto mi sconvolgi!!! se ti dicessi che concordo su tutto ciò che hai detto mi pare impossibile siano idee che provengano da opposti schieramenti politici! bah, il potere delle idee! probabilmente siamo stati tutti cresciuti in un mondo in cui puntare il dito ed odiare l'altro nel pregiudizio che gli viene attribuito era l'unico modo per difendersi... dovremmo tutti imparare da ciò che sta accadendo in questa sede, dovremmo diffondere a chiunque continui col vecchio modo di pensare noi-voi impari a considerare il confronto costruttivo e civile. per rispondere a Cocco Drillo, non è facile capire quando si parla di identità, come avrai potuto notare dagli interventi precedenti, io ho messo in dubbio l'identità, soprattutto italiana, alla fine son convinta si possa parlare di persone e di esperienze ma non di identità, in fondo uno nasce in un paese, ci cresce, poi va in un altro paese e poi un altro... sarebbe bello potersi definire cittadini del mondo ma si rischia di passare per utopisti. ciò che ho capito è che il paese in cui nasci è come una grande valigia che in qualsiasi posto tu decida di andare in seguito sei costretto ad aprire per riporci dentro quello che ti appartiene del nuovo paese in cui sei, la valigia si riempie di nuove esperienze e tu inizi a sentirti italiana, spagnola, inglese un pò più di prima e dopo un pò sentirai la voglia di tornare a casa per riaprire la valigia e scoprirti più ricco.

Marta Foltran 23.02.06 11:28| 
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Cocco Drillo(nn ti chiamo solo Cocco xè sembra una presa x il culo ehehe)la tua domanda se la fanno anche i milioni di maghrebini francesi..che non si sentono ne marocchini o tunisini,ne francesi..anche se la tua storia e la loro è ben diversa..
Volevo rispondere cmq a Gianluca,osservando come ancora una volta mi trovo d'accordo con lui sul fatto che esistono dei ceti sociali,piuttosto che delle razze..io ribadisco che molta gente di destra la pensa come me,e quindi come te..a noi nn interessa il colore della pelle,nn interessa la nazionalità di una persona. a noi interessa fare in modo che le varie classi sociali siano quantomeno soddisfatte della propria esistenza,e che il Paese funzioni a dovere,sotto ogni aspetto. Ti assicuro che lo sfogo della destra contro l'immigrato è dovuto alla rabbia per questo paese che nn funziona. Se tutti avessimo lavoro,se tutti avessimo una casa,se non ci fossero clandestini che fossero cosi liberi di fare i fatti loro in giro..ti assicuro che anche il fenomeno "razzista" sarebbe praticamente nullo. Sono io il primo a dire che è sciocco usare come caprio espiatorio gli extracomunitati..ma di fronte a un paese che pare morire,e il quale popolo stenta ad arrivare a fine mese..ci sono anche queste reazioni.
Detto(e nn giustificato)questo,vorrei ribadire ancora una volta che la soluzione di tutto è da cercare nel sistema economico,non nelle razze o nelle religioni!Portiamo sviluppo e aiuto VERO E CONCRETO nelle parti del mondo che ne necessitano..e vedrete come i toni e le discussioni si pacheranno. cito da una canzone delle mie parti. "Son andati sulla luna,han portato a casa dei sassi..e intanto sulla Terra,continiamo ad ammazzarci.."..
La dice lunga,questa frase:son andati sulla luna...e nn possono portare sviluppo in Africa o in altri posti? Non ci credo.Nessuno ci crede.
La verità è che come la destra sbaglia ad attaccare l'immigrato,anche gli altri sbagliano insistendo ad attaccare noi,fingendo di nn sapere dov è il problema.

Francesco Bianchi 23.02.06 05:14| 
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Per quanto riguarda ai clandestini, si tratta solo di fare rispettare le leggi, ma quel compito preferisco lasciarselo al governo. E bene ricordarselo ai nostri governanti ma più di quello non possiamo fare.
Vi lascio con una domanda, da piccolo in argentina ho sentito chiamarmi italiano morto di fame, da grande in Italia qualcuno me ha detto con aria petulante, ma te sei straniero!. È la domanda che mi preme e la seguente, anche se ho due cittadinanze, due passaporti e sangue siciliano, me sapete dire che cazzo sono?
Ciao e buone cose ad entranbi.

cocco drillo 23.02.06 03:43| 
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Per Francesco e Gianluca:


Signori è da un paio di giorni che seguo attentamente il Vs. dibattito, e volevo solo congratularmi con entrambi.
E da notare che siete d’idee politiche diverse, ma a la fine vi trovate d’accordo in quasi tutto; dico quasi perché cambiano i mezzi che proponete, ma il fine che cercate è lo stesso.
Questa è la dimostrazione che il dialogo ed il rispetto per le idee altrui è l’unica cosa che ci rimane per costruire una società migliore. Se notate avevate incominciato quasi litigando ed adesso vi elogiate a vicenda, e questo ci deve far riflettere che se vogliamo lasciare a i nostri figli una società migliore, l’insegnamento che li dobbiamo lasciare è semplicemente questo, non essere assolutisti e rispettare le idee e credi altrui.
Qualcuno a detto dividi ed impererai, ed è quello che fanno da sempre i pochi con i tanti, ci dividono e fanno di noi quello che conviene a loro e a la sua progenie; ed i pochi tra i tanti che lo hanno capito non possono fare altro che trasmetterlo alle future generazioni. E ridicolo pensare di portare una crociata come don Quijote contro i mulini a vento.
Francesco, tu hai ragione su tante cose, ma i tuoi toni diretti e senza mezzi termini possono offendere la dignità di altre persone, anche se non mi sembra sia la tua intenzione. Non dimenticare mai il potere che anno le parole, una semplice frase fuori luogo può fare mal interpretare le tue idee, giuste o sbagliate che siano.
Per finire Vi dico che la mia famiglia dopo la guerra ha emigrato ai quattro angoli della terra, e per caso io sono nato in Argentina, come altri miei cuscini in Australia, Germania, Svizzera e negli Stati uniti. E vi posso garantire che i “padroni di casa” ai tempi facevano con Noi Italiani ragionamenti analoghi ai Vs. con gli extra comunitari.
segue.

cocco drillo 23.02.06 03:40| 
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società diversa da questa. Insomma le guerre non hanno mai premiato i popoli. Sono state sempre un massacro in cui la gente normale è morta senza sapere neppure perchè (spessissimo) mentre i potenti hanno potuto gestire tranquilli i profitti della guerra e le eventuali vittorie sbandierando improbabili ideali. Ma scusa perchè oggi come oggi chi va in Iraq? I figli dei nostri politici, che con tanto orgoglio proclamano la nobiltà della nostra missione di guerra? I figli della borghesia? No Francesco in Iraq vanno i figli delle classi più disagiate, quelli che non hanno avuto la possibilità di iscriversi alla Bocconi e hanno dovuto scegliere altri tipi di carriere, come quella militare. Alla fine di questa guerra che è ovviamente una guerra per il controllo delle aree strategiche in tema di risorse energetiche, secondo te chi ci guadagnerà? Forse il carabiniere che hanno mandato lì allo sbaraglio e ha perduto un occhio per uno sparo? Ci guadagneranno i soliti noti, quelle classi sociali che hanno in mano il controllo delle leve economiche e faranno affari a go-go. Questo discorso porterebbe molto lontano, Francesco, perchè a mio avviso dimostra la estrema attualità dell'analisi marxista.E' la differenza di classe che determina tutte le dinamiche, per cui io credo che più che suddividere gli abitanti di questo pianeta in nazioni, forse sarebbe meglio parlare di classi sociali. Io non ho nulla in comune con gli Agnelli, niente...i loro interessi confliggono con i miei, mentre ho tanto in comune con qualcuno che si trovi al mio stesso livello sociale. Stessi problemi, stesse paure, etc. E comunque finchè i punti di partenza delle vite delle persone saranno così diversi, ci saranno sempre classi dominanti che controllano tutto e classi deboli che subiscono tutta la vita, nate con l'unico scopo di far vivere bene i ricchi. Ora lo sbocco di questa analisi qual'è? Rivoluzione? Su questo bisogna però fare i conti anche con la storia e non si può far finta di niente. Ciao

Gianluca Vitiello 23.02.06 03:16| 
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Anche io volevo sottolineare che nonostante ci siano molte differenze nel modo di interpretare le cose tra me e Francesco, c'è qualcosa che ci accomuna ed è il disagio estremo nel doversi adeguare ogni giorno a un mondo per il quale ci sentiamo inadatti. Poi magari ne sogniamo due diversi di mondi, però c'è questa comune passione nel voler cambiare le cose. Io sono scettico sulla guerra. O meglio non sulla possibilità che ci sia una guerra, d'altronde Francesco ci siamo già in guerra anche se tutti fanno finta di niente, bensì che la guerra possa essere una occasione per modificare le cose. Io sono pacifista convinto e mi fa orrore ogni guerra, ma non è di questo che volevo parlare. Anche sforzandomi di ragionare in modo molto pragmatico su questo argomento, non credo che una guerra porterebbe a galla valori diversi. Alla fin fine le guerre sono sempre state gestite dai potenti di turno in nome di lobby per lo più potentissime, per cui in caso di vittoria sarebbero comunque queste persone a prendere il sopravvento. Si tratterebbe solo della vittoria di un blocco su un altro, ma internamente ad essi la composizione sociale e la distribuzione del potere non credo cambierebbe.Vedi Francesco, per quanto anche io sia ovviamente col cuore dalla parte dei palestinesi e dei popoli oppressi in generale, non credo che essi siano rappresentati dal terrorismo internazionale o da Al Quaeda. O meglio, la loro insopportabile condizione è un ovvio incentivo al terrorismo e al reclutamento di uomini bomba, però anche lì, coloro che tengono in mano i fili del tutto non credo siano diversi dai nostri uomini di potere. Sfruttano alla grande la situazione e sognano di diventare loro i potenti della terra: non credo che in caso di loro vittoria avremmo un mondo migliore, tutt'altro. Purtroppo secondo me tutte le cause, anche le più nobili, si prestano alla fine ad essere strumentalizzate per la ricerca del potere. E quindi secondo me il discorso si sposta proprio su una idea di società

Gianluca Vitiello 23.02.06 02:54| 
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ciao Francesco! scusa se mi ri-intrometto tra te e Gianluca...mi dispiace che le tue esperienze negative ti portino a ragionare così anche se posso capirlo. lo ammetto, a me non è mai successo niente di simile e per fortuna! io insegno l'italiano a ragazzini delle superiori e a giovani lavoratori immigrati in italia con regolare permesso di soggiorno e, una volta laureata, vorrei continuare su questa strada. abbiamo idee diverse sul senso della nazione, dell'identità e ammetto di averti un pò punzecchiato però sono affascinata da quello che, nonostante le posizioni radicalemnte opposte, ci accomuna... la voglia di cambiare questa società votata all'omologazione e al consumismo, la voglia di scavare a fondo nelle cose, per cui, credimi, vorrei discuterne anche con te che mi hai gentilmente tirato una secchiata di cacca perchè sono convinta che ostinarsi nelle proprie posizioni non possa portare a nulla...

Marta Foltran 22.02.06 14:48| 
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Gianluca..qualcosa di clamoroso avverà...e cambierà come dici tu tutte le attuali regole..
E' nell'aria ormai,nn fingiamo di nn accorgercene.
La guerra. Una guerra vera e grande..l'islam contro l'occidente (i giudei hanno sempre fatto di tutto x metterli l'uno contro l'altro..x fare crescere la tensione..).
I segnali ci sono tutti,troppe incomprensioni,troppe sciocchezze fatte in nome della religione da una parte,e dell'imperialismo dall'altra. Che si dica ciò che si vuole,ma se la guardi sotto questo aspetto,siamo davvero 2 mondi diversi.
Ed io vorrei appartenere all'islam,se la guardiamo sotto questo aspetto. Mi vergogno d'essere occidentale,se cosi si può dire. Non mi rispecchio in questa società.Per citare qualcuno,ci troviamo in questa situazione: "il Corano contro l'oro..il coraggio di una stirpe guerriera contro le stelle e strisce macchiate di sangue di una bandiera".
Verrà la guerra,la storia è ciclica si sa..verrà la guerra e sovvertirà tutte le regole,come ha sempre fatto.
Certo è che l'alternativa non è molto allegra: sottomessi al consumismo e al sionismo oppure soggiogati all'islamismo..non è una bella prospettiva,pensare che i figli dei miei figli saranno giovani senza anima,cresciuti dalla Tv oppure pregheranno col culo all'aria per le vie di Milano rivolti alla Mecca (provocazione,nn avemene ;-) ).
Vedremo cosa accadrà...certo è che se davvero ci sarà una guerra,si dovrà cogliere l'occasione per combattere il sistema economico e sociale attuale. Sarebbe nostro dovere,diritto...e soprattuto l'unica e irripetibile possibilità x cambiare le cose! Hai ragione tu dicendo che le cose nn cambieranno se non con qualche evento eccezionale..mi auguro che questo evento sia di tutt'altro genere...ma razionalmente lo sappiamo tutti qual'è l'unica possibilità x cui lo stato attuale delle cose cambi.Altrimenti,se le regole fossero cosi facili da sovvertire,avremmo rivoluzioni ogni giorno. E cosi non è...purtroppo..

Francesco Bianchi 22.02.06 13:44| 
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Ciao Francesco, mi piace discutere di temi che mi appassionano e mi piace anche scambiare opinioni con chi la pensa diversamente da me. L'avevo detto che credo molto nel dialogo e nella contaminazione, anche di idee, no? Certo non sempre mi trovo a parlare con persone ragionevoli, però ti devo dire che in quel caso il discorso non mi interessa molto, perchè appunto non è interessante affatto. Quando la si butta su facili slogan magari anche logori che non fotografano la realtà, beh allora credo che il discutere sia una perdita di tempo e basta. Il dialogo e lo scambio di idee per me è la base culturale di tutto. E poi non sogno una società dove chi la pensa diversamente da me sia messo al bando o debba vivere in condizioni disagiate, sia pure solo psicologicamente. Perciò ti dico che sarebbe molto interessante discutere sulla struttura della nostra società: sulla condanna del globalismo economico-finanziario, almeno questo mondialismo, mi sembra siamo d'accordo. Io,a differenza di te, non vedo la luce in fondo al tunnel, perchè credo che la sproporzione delle forze in campo sia ora troppo accentuata e perchè chi controlla il flusso del sapere e delle tecnologie si trova in una posizione di dominio incontrastato che manterrà per molto tempo. Sono tuttavia convinto che questo modello prima o poi collasserà. Però potrebbe essere tra 400 anni...io dico che il iberismo sfrenato così come lo vediamo ora non avrà vita eterna, il capitalismo invece forse sì perchè ha una qualità incredibile: è elastico e si adatta a tutte lesituazioni. LO vedremo forse risorgere sotto altre forme. A meno che nel frattempo non succeda qualcosa di veramente clamoroso...a cambiare le carte in tavola. Cosa possa essere non so.Io ho solo delle grandi speranze e dei grandi sogni in questo campo, non oso dire altro.

Gianluca. Vitiello 22.02.06 03:20| 
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Gianluca,sarà un'impressione ma i tuoi toni mi paiono molto piu ragionevoli di quelli di certi altri che pur la pensano come te.E' un vero piacere discutere con te.
Venendo al dunque..non posso che darti piena ragione su quanto hai detto..l'unico particolare è che se rileggi i miei primi commenti,noterai che io ho attaccato in primis il mondialismo economico,il consumismo,che è la prima casua appunto di questa situazione gravissima a livello mondiale.
Subito dopo vengono i signori che ci governano adesso,e i signorotti che come dici tu sfruttano la povera gente per poi esser pronti a sparare..ma anche questo fa parte del circolo vizioso in cui versa l'attuale situazione economica.
Io sarò nazionalista,ma non sono una bestia,non ci godo a vedere gli immigrati sfruttati x 2 lire.Vorrei poter guardare tutti a testa alta,orgoglioso d'essere italiano,e invece quando vedo questa povera gente che lavora come asini x 2 lire..beh non mi sento a mio agio.
Proprio x questo bisogna fare i passi secondo la propria gamba..fare ordine nel proprio paese per poi lanciare un attacco al sistema economico mondiale (che sono antisionista l'ho gia detto e ridetto).
I problemi si sa,vanno gestiti a piccole dosi,xè questa è l'unica maniera x risolverli.
Se ci poniamo il questito di come risolvere TUTTI i problemi del mondo in una botta sola..finisce che dopo 10 minuti siam gia stufi,chiudiamo il discorso e ce ne andiamo a spasso. Piccole dosi. Ordine in un paese (per cause giuste come quella dell'immigrazione CLANDESTINA) per poi arrivare a far passi avanti anche nel mondo. Ho una visione schematica delle cose.
Dibadisco cmq che hai perfettamente ragione nell'affermare che nn possiamo sfruttare altri paesi pretendendo che questi poi tacciano e facciano i nostri servi x sempre.Come ho gia detto x la questione palestinese..un popolo oppresso si ribella,ed ha ragione. Solo che io nn vogio sfruttarli.Io sogno di portare progresso anche nei loro paesi.Il mondialismo nn la pensa come me..

Francesco Bianchi 22.02.06 00:54| 
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reati gravissimi, che non solo non andranno mai in galera, ma addirittura siedono in parlamento? E sono persone che hanno ben più responsabilità nei disastri cui assistiamo ogni giorno, gente che scientificamente distrugge le nostre vite e la nostra capacità di sopravvivenza. Ma quelli hanno gli avvocati migliori, i soldi per poterseli permettere, e i soldi e le conoscenze per comprare i giudici e le sentenze. E sono gli stessi che poi continuano magari a perpretari scempi anche da altre parti con politiche economiche criminali che producono poi il disastro umano di cui gli immigrati sono il prodotto. Non ti sembra che forse le galere le dovremmo costruire sì, sul serio, ma per rinchiudere per sempre e buttare le chiavi questa gente qui!! Non ha senso prendersela solo con gli effetti per quanto a volte sgradevoli, di un nostro modello di sviluppo che è criminoso. Per questo nelle mie poche possibilità, se io posso cerco di aiutare chi è il prodotto sventurato di tutto questo giochetto al massacro, non cerco ovviamente di coprire coloro che dalla situazione traggono ricchezza e proliferano. Tra questi anche tutti gli imprenditori a cui fanno comodo gli immigrati clandestini, e addirittura alimentano il traffico, perchè poi li possono sfruttare per 15 ore al giorno e li pagano in nero! E sono gli stessi che poi quando vanno a rubare nella loro villa invocano il diritto a detenere armi e a sparare, perchè loro hanno lavorato una vita intera, a costo di grandi sacrifici, per avere quel benessere, no? Come vedi è chiaro che il nodo sta ben più in alto, e credo che quello è ciò che dovremmo combattere. Puntare sempre sull'anello più debole della catena, insomma mi sembra accanimento anche un pò becero. Prendersela con i più disagiati è sempre stato il modo dei ricchi di difendere i propri privilegi e i propri sporchi affari. Come in Brasile dove assoldano poliziotti per sterminare i bimbi di strada, che danno fastidio al loro shopping (ora sì) firmato. Ciao.

Gianluca Vitiello 21.02.06 22:08| 
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Francesco certo che non tutti possono dire di aver avuto esperienze positive con gli extracomunitari, lo capisco. E ribadisco che non voglio fare discorsi insensati e a senso unico del tipo come sono fantastici e belli tutti gli immigrati del mondo. Il discorso infatti è un pò più complesso: come in tutti i contesti anche tra gli extra comunit. ci sono quelli che fanno parte delle varie mafie, delinquenti comuni, etc. E, ovviamente, la probabilità di avere questi fenomeni si alza proporzionalmente al degrado in cui vivono e in misura inversa al livello socio-economico del paese da cui provengono. Questa è gente che il più delle volte arriva dalle aree più disperate del mondo, fugge da guerre , carestie, disastri ambientali ed economici, molto ma molto spesso causati da noi per poter mantenere il nostro tenore di vita. Pretendere che questi qui siano tutti dei lord inglesi è pura utopia. E' chiaro che la miseria può anche rendere brutti sporchi e cattivi a volte, o almeno aumenta le probabilità. Però mi sembra la continuazione della stessa politica, dire: noi facciamo nei vostri paesi tutto quello che c.zzo ci pare, vi riduciamo alla miseria più nera, vi poniamo in una condizione di abbrutimento, e poi se cercate di fuggire e venire da noi alla ricerca di una speranza vi spariamo addosso perchè siete criminali!Con questo non voglio dire che poi tutto è riconducibile alla povertà, ci saranno i peggiori bastardi anche tra gli extra comunitari, però alcuni crimini come quelli minori aumentano fisiologicamente in certe condizioni. E comunque il fatto che le carceri siano piene di immigrati, così come quelle americane sono solo per i neri, non ti fa porre qualche interrogativo? E cioè, lo vogliamo dire che in Italia in carcere va solo la povera gente? Che di reati comuni se ne commettono il triplo di quelli imputabili a immigrati, ma i figli della nostra borghesia se la cavano sempre? E a livelli più alti, ne vogliamo parlare? Gente che commette i peggiori reati, anche

Gianluca Vitiello 21.02.06 21:49| 
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Prima cosa..tu mi dai del bigotto,io ti rispondo che sei ipocrita. Non mi pare niente di cosi scandaloso.
Seconda cosa: se voi tutti avete avuto tutte esperienze fantastiche,splendide con tutti gli extracomunitari...non significa che TUTTI abbiano avuto esperienze come le vostre,anzi!
Da come parlate mi dipingete come il mostro che vuole l'Italia senza immigrati: HO GIA DETTO CHE NON E' COSI!
Io lavoravo in una ditta,qualche anno fa...e un tunisino all'apparenza gran lavoratore,bravo ragazzo...un giorno mi ha dato una bella coltellata solo xè l'avevo visto vendere droga a un tizio fuori dalla fabbrica.
E di queste storie posso raccontarne a centinaia,non sentitevi autorizzati ad elogiare l'extracomunitario solo xè ha la pelle di colore diverso...xè cosi facendo pare che abbiate la coda di paglia...chi mai ha nominato il colore della pelle? io no di certo...cosa mi interessa se uno è nero giallo o bianco? I criminali ci sono ovunque e di tutti i colori.
Adesso però vorrei che mi rispondeste a quando ho detto ieri,cioè che le carceri pullulano di extracomunitari..e vi sfido a nergarlo.
Detto questo,tirare le conclusioni non è poi cosi difficile. Se voi siete fortunati ad avere contatti con persone splendide...ben per voi.
Ma non negate che il problema criminalità legato all'immigrazione selvaggia non esista!
I parlamentari hanno stipendi assurdi,altissimi...ma se devo scegliere se dare quei soldi a loro o usarli x mantenere orde di carcerati che qui non dovrebbero nemmeno stare..beh forse sceglierei la prima..
Adesso venite pure a dirmi che i criminali c'erano anche prima,e che erano italiani ecc ecc...la conosco questa musica..e ormai mi ha stufato.
Ne abbiamo gia tanti dei nostri,di criminali,direi che bastano quelli.
Via i clandestini,poi chi ha voglia di lavorare è il benvenuto.
O forse secondo voi è piu logico tener qui e mantenere clandestini carcerati,sempre in nome del famoso buonismo?Se è cosi,allora usiamo i soldi x costruire altre carceri,bello!

Francesco Bianchi 21.02.06 20:46| 
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grazie Gianluca per aver appoggiato le mie posizioni! concordo con te sul fatto che niente è per niente e quello che si fa deve venir ripagato qui come in qualsiasi altro posto! alla fin fine caro Francesco non mi hai risposto sul nominare almeno 5 dei punti cardine della tanto declamata italianità... siamo troppo diversi tra noi italiani, figuriamoci con il mondo globale che c'è oggi! come fai a ostinarti a parlare di nazione, patria e identità? siamo persone, tutto qui e se fossimo civili sarebbe tanto meglio! per concludere ne conosco parecchi di ragazzi di destra e sebbene le nostre idee siano opposte il confronto ci arricchisce entrambi se tu vuoi stare fuori da questo sistema fai pure ma, credimi, stai sbagliando tutto così.
Grazie Gianluca, alla prossima!

Marta Foltran 21.02.06 20:01| 
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Francesco ma perchè alzare i toni in questo modo? Mi sembra che la discussione fosse molto civile tra persone con posizioni anche molto diverse, ma tutte ben argomentate. Finchè tu mi dici che il modo di risolvere certi problemi non è un ecumenismo buonista e insulso sono d'accordissimo con te, però mi sembra che tu vada un pò oltre e la butti troppo sull'identità , sul NOI e LORO. Anche io come Marta ne conosco molti di quei BARBARI e abbiamo certo culture diverse ma la loro frequentazione mi arricchisce ogni volta, come spero sia lo stesso per loro. Lo scambio umano e culturale è una delle cose in cui credo di più, la storia dell'uomo è fatta di scambi culturali, contaminazioni di ogni tipo. E poi due osservazioni. Quest'idea che uno sputi nel piatto dove mangia è una cosa che non capisco. Ma di quale piatto parli? Il piatto non te lo regala nessuno, quindi non c'è nessuna entità a cui essere grati per la vita. Io lavorerò qui in Italia come potrei lavorare in qualunque altro posto offrendo la mia opera in cambio di denaro, punto. Ciò non mi fà sentire in alcun modo obbligato a tacere su aspetti pessimi del posto dove vivo, in ragione di una non so come definirla...gratitudine eterna. Ognuno di noi è un uomo libero, svolge un lavoro e ha tutti i diritti di criticare tutto quello che vuole, e adoperarsi per cambiare le cose. Mi sembra basilare!Poi questa visione della gente che fa shopping: Guarda che tanti si impegnano duramente e spesso rischiano anche nel fare certe cose tipo manifestare.E poi: il nostro paese non è una realtà indissolubile e granitica. Come del resto qualunque altro paese o contesto. Di quale Italia parli, del profondo nord o del paesino siciliano che è fermo agli anni 50? Parli dell'italiano arrivista e bocconiano oppure del vecchietto che vive nelle desolate campagne calabre? E tra parentesi, guarda che forse il calabrese è più vicino a un tunisino come cultura che non a un milanese...Non sarebbe ora di parlare di PERSONE?

Gianluca Vitiello 21.02.06 18:48| 
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Ehi Francesco! stai calmino che qui non si offende nessuno!!! mi dispiace di farti quest'effetto, non mi pare di avere offeso nessuno! io non sputo sull'Italia, dico solo che non mi pare che l'Italia abbia questa identità così tanto definita, tutto qui. da sempre ci siamo lasciati contaminare dalle altre culture limitrofe o colonnizzatrici, non vedo perchè cominciare ora a chiuderci e definire parametri. non sono affatto una borghese perbenista caro Francesco, vengo da una famiglia di operai, gente che si spacca il culo dalla mattina alla sera quindi gioca un'altra carta che è meglio! non ho nessuna intenzione di andare in Iraq e fare da scudo umano, questo paese non mi piace, è vero, ma cerco di migliorarlo cercando il confronto anche con persone come te che invece si sentono minacciate dal mostro dell'immigrazione! i miei bisnonni e i miei nonni, la gente del mio paese ha lottato per liberarlo da partigiani contro il nazifascismo, i miei genitori hanno militato nella sinistra per costruire un mondo libero ed io come nipote e figlia, come studentessa, come donna, ho tutta l'intenzione di continuare ciò che loro hanno iniziato quindi cala i toni perchè la civiltà non l'insegnano sui libri è una cosa innata e se tu hai intenzione di offendere e barricarti dietro le tue posizioni e restaci, prima o poi verranno abbattute dalla gente che come me cerca il confronto civile. non volevo fare la saccente intellettualoide, volevo solo darti un consiglio come sono ben disposta ad accettare i tuoi se mai me li vorrai dare e non ti farò troppo senso. hai preso la persona sbagliata, io insegno l'italiano agli stranieri immigrati e quindi la realtà di cui parlo la conosco bene. accetta un consiglio, non nasconderti dietro un dito, cerca di ascoltare anche chi la pensa diversamente da te. Ciao!

Marta Foltran 21.02.06 17:38| 
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Marta,mi fai quasi senso.
Per non dire ribrezzo. Non la tua persona,per carità...ma la tua ipocrisia!
Se sputi tanta merda sull'Italia spiegami cosa ci fai ancora qua?
Alza il tuo culo da borghese perbenista e fai in prima fila in iraq a fare da scudo umano,cosi almeno darai l'esempio a tutta la gente che come te decanta tanto i valori altrui e MAI quelli di casa nostra.
Mi fate schifo perchè sputate nel piatto in cui mangiate da sempre!
E poi io sarei il bigotto?
Io ho paura si che la mia identità venga cancellata,non ho problemi a dirlo,mi fare d'averlo detto piu volte.
Ma tu...con quell'aria da intellettuale che consiglia libri e sputa sentenze...beh si vede che non sei mai stata toccata in prima persona da anche solo una di quelle questioni di cui tanto parli.
Sei come i parlamentari che parlano,parlano,parlano,fanno leggi stando seduti...tanto poi a casa hanno la scorta armata..."cosa vuoi che mi succeda?".
E te lo ripeto ancora,a te come alla tua gente...
Alzate il culo e andate in Iraq,o in quei posti del mondo che secondo voi hanno maggior bisogno di aiuto! E' un consiglio spassionato quello che ti do,è solo che cosi almeno eviteresti di fare la figura dell'ipocrista e buonista (quale fino a prova contraria,per me sei).
Io resto in Italia invece..in quanto sono italiano e ci tengo alla mia terra,non ci sputo addosso salvo poi girare a far shopping ogni sabato pomeriggio,dopo aver preso una busta paga da questa "Italia di merda".
Prendi e vai. Nessuno sentirà la tua mancanza,stanne certa. Ma almeno avrai se non altro la cosicenza più pulita,potrai sentirti piu fiera,quando dirai certe cose.
Quando farai qualcosa di costruttivo x un paese,sia questo l'Italia o qualsiasi altro,allora potrai permetterti di sputare veleno. E comunque mai nel piatto dove mangi.

Francesco Bianchi 21.02.06 16:28| 
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sono felice che ci sia gente che la pensa come me e che non si lascia contagiare da tutti questi "è casa nostra", "vengono qua e si devono adattare"... queste frasi le possono dire solo persone che hanno paura di veder contaminata la propria identità. il punto è che non c'è un'identità, soprattutto italiana, sapreste darmi almeno 5 punti che caratterizzano la cultura italiana? siamo la "brava gente" che tanto cantava Mussolini (stronzata dura a morire purtroppo!)? siamo una razza bastarda noi italiani, mescolati con spagnoli, arabi, austriaci... chi siamo noi? l'italiano medio si agita solo quando parlano di togliere il crocifisso alla scuola pubblica che "è tradizione italiana". siamo arrivati a difendere la religione come fosse tradizione, vi rendete conto? che l'Italia sia uno stato laico nessuno lo ricorda vero? che il posto del crocifisso siano le scuole CATTOLICHE non lo sostiene nessuno? basta dare un occhiata agli asili per vedere che l'italiano oggi è il cinese, il marocchino, l'indiano e sì, anche il bimbo bianco, probabilmente figlio unico della "tradizionale" famiglia italiana! dobbiamo aprire gli occhi e costruire una società multiculturale in cui le culture possano contagiarsi ed arricchirsi, l'altro da noi non è una minaccia ma un arricchimento! basta co sta gente bigotta che si ostina dietro le barricate del "è casa nostra", non c'è niente di nostro, questo è solo uno sciocco fazzoletto di terra e meno male è ancora aperto al resto del mondo! "PAROLE COMUNI CULTURE DIVERSE" Ed. Marsilio di Paolo Balboni presidente di Lingue a Cà Foscari (Ve) che frequento vi fa capire quanto la comunicazione interculturale sia necessaria. noi esistiamo perchè esiste un altro da noi che ci definisce, da soli non siamo niente.

Marta Foltran 21.02.06 11:55| 
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Caro Cesare..in breve..io non tratto male nessuno,io tratto bene chi è nel giusto e tratto come merita chi non lo è,a prescindere dal colore della pelle e dal paese di provenienza.
Certo che forse tutto questo discorso è come un cane che si morde la coda...si dice che gli italiani nn fanno più certi lavori sporchi e che quindi abbiamo bisogno di extracomunitari..forse sarebbe il caso che il sistema economico cambiasse e che gli stipendi fossero adeguati,allora forse gli italiani non sarebbero cosi svogliati nello spaccarsi la schiena 10 ore al giorni in fabbrica,come me.
Io non faccio parte di quella classe sociale agiata economicamente che poi scende in piazza cosi,ogni tanto,a metà strada tra un tentativo di rivoluzione e un pomeriggio di shopping in città.
Io in strada ci vivo tutti i giorni,vivo il mio Paese..e vedo che le cose non sono molto rassicuranti.
Spiegatemi allora come mai le carceri sono strapiene di extracomunitari...talmente tanto piene che ormai x i reati cosidetti minori,la gente non finisce neanche piu in galera...ma credete che questo incentivi la legalità o l'illegalità?
Ormai io so per certo che se rubo o se scippo,quasi mai me la vedo brutta..e se ammazzo ho buone speranze di farmi pochi anni dentro.
A me stanno bene gli immigrati,non mi sta bene l'immigrazione SELVAGGIA!
Io nel mio Paese non voglio tutta quella gentaglia che NON HA NIENTE DA PERDERE. Sta qui in italia,tira a campare e nel caso venga arrestato ci guadagna solo un buon pasto e una branda dove dormire. Questa gente è come un cancro,e piu gli altri capiscono l'aria che tira in italia,piu emulano quelli che vivono a questa maniera.
Tutt'altra faccenda solo gli immigrati lavoratori,che rispettano la nostra cultura e che si impegnano x capirci (e ci mancherebbe);
questa gente merita il rispetto di tutti noi,e nessuno sta cercando di mandarli via.
Spero sia piu chiaro il mio pensiero,rettificato a dovere ma pur sempre fermo e intransigente su quanto detto.

Francesco Bianchi 21.02.06 00:38| 
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Discussione

Qui qualcuno ha paura degli extracomunitari. E non sono io.
State tranquilli, sono esseri umani abitanti del pianeta terra.

cocco drillo 20.02.06 22:22| 
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Allora Francesco:prima di tutto dopo un intervento come il tuo dove etichetti i migranti come persone che vengono qui per "appropriarsi di tutto" dimostra quanto meno una visione distorta e padronale della società. La tua è pura e semplice demagogia e le tue idee sono altamente anacronistiche rispetto al mondo attuale globalizzato. Poi cosa c'entra l'uso del Pc con i bimbi morti in Cina?? Io non sono assolutamente un adulatore della Cina, anzi.Un Paese dove è condensato in un corpo solo una terribile dittatura e sul piano economico un capitalismo selvaggio che si sta sviluppando sempre più, anche grazie alle imprese occidentali che trovano li un paradiso dove fare profitti illimitati sfruttando la povera popolazione cinese. Gli stessi imprenditori che sugli immigrati fanno il tuo stesso ragionamento per poi chiederne a volontà perchè sono gli unici ancora disposti a fare quei sporchi lavori in fabbrica che nessun italiano vuole più fare. Poi ogni volta che sento questi discorsi sull'immigrato mi domando se fate finta di non conoscere la storia del secolo scorso, quando milioni di italiani per la miseria furono costretti a lasciare il paese per andare anche al di là dell'oceano per riuscire quanto meno a sopravvivere. E molto spesso trovarono ad accoglierli solo tanta diffidenza ed emarginazione e divennero sistematicamente i capri espriatori per ogni nefandezza che accadeva. (vedi Sacco e Vanzetti). Caro Francesco io non voglio viziare proprio nessuno. L'unico mio desiderio è quello che ogni persona al di là del colore della sua pelle, della religione che professa o della lingua con cui parla, venga trattata dignitosamente e accolta come gli italiani 100 anni fa avrebbero voluto esserlo dai Paesi "ospitanti".

cesare lombroso 20.02.06 22:02| 
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Francesco vorrei risponderti brevemente su alcune cose. Io credo di avere ideali di sinistra ma non credo di essere irragionevole e quindi certo alcune cose che dici sono sacrosante, ci mancherebbe. Però come ieri quando dicevi che tutti i ragazzini sono di sinistra e ti ho risposto che io non la vedo così, anche ora un conto è porso il problema di come affrontare le ondate di immigrazione e dire molto chiaramente che la soluzione sarebbe altro che dire venite tutti qui ( e siamo d'accordo) ma ben altra storia è dire che ci invadono e ci mettono sotto in casa nostra. Insomma io ne conosco parecchi e altro che carezze... fanno una vita d'inferno, una vita che neppure i nostri immigrati del secolo scorso hanno mai fatto! Guarda che la loro è una storia di vessazioni continue, affronti quotidiani alla dignità della persona, botte e quant'altro. Insomma guarda che è orribile la loro situazione. Non parliamo poi dei centri di accoglienza, ho visitato quello di Crotone una volta, era un lager, sul serio. Perciò non credo di star dicendo: sì trasferiamo tutte le popolazioni più povere qui, non mi sembra di essere irragionevole, però non diciamo che questi stanno qui a colonizzarci perchè è una bufala pazzesca. Poi sono d'accordissimo che le soluzioni sono altre e sono d'accordo anche sul fatto che non ci si può rallegrare neppure un pò dell'ascesa della Cina, una dittatura comunista ferocissima che ha sposato il capitalismo, cioè una mostruosità da incubo! E certo, non si vede uno spiraglio in questo modo. Sarà tutto un mondo iper liberista, alè. Infine sì sono al pc, a casa mia, non nel lusso ma in condizioni agiate. Anch'io odio quelli che professano con spocchia il loro impegno...da casa loro in poltrona. Non l'ho mai fatto, anzi vivo male la mia condizione di dissenziente ma comunque nato e cresciuto in questa società e quindi con tutte le contraddizioni possibili. Cerco solo contatto con altre persone che almeno mi sembrano vive, non narcotizzate per sempre. Ciao

Gianluca Vitiello 20.02.06 21:49| 
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O Francesco Bianchi, ma va là!
Sempre a vedere NOI e VOI, eh? che bel bipolarismo perfetto che hai in tasca! guarda che anche a me l'immigrazione clandestina sta sulle palle, forse più che a te.

Lucio Gozzi 20.02.06 21:41| 
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oooo

Richard Wagner 20.02.06 21:16| 
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Se davvero avete rispetto per l'Uomo..dovreste capire che non è chinando la testa che si risolvono i problemi.
Nessuno parla mai di sforzi politic ed economici per aiutare i paesi più poveri...aiutarli PER DAVVERO,non riempiendo le piazze un giorno in cui si è annoiati. Credete davvero che accogliendo tutti qui,si salvi il mondo?
Non pensate che questa gente è l'unica al mondo che non ha ancora conosciuto il consumismo,e che accogliendoli fra noi si stiamo solo assoggettando a questa merdosa società?
Prima qualcuno diceva che la Cina sta contrastando il potere USA...si ma in che modo??
con la stessa arma degli USA..adesso son loro a dettare i prezzi,col loro folle mercato...
Ancora 10 anni cosi e non ci sarà più davvero un paese non assoggettato al consumismo,al mondo.
E li si,che saremo tutti belli omologati...magari anche felici,se non ci penseremo su piu di tanto..
Saluti!

Francesco Bianchi 20.02.06 19:23| 
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Bene Cesare,vedo con piacere che mi definisci un razzista,e che quindi non hai interesse a dibattere con me.
Allora cari i vari Lucio,Gianluca,Marta..ditemi un po voi chi è il razzista. Se uno insulta viene definito fascista e viene bollato come picchiatore,se uno discute viene definito razzista e emarginato..fatevi 2 conti...
Cmq rispondendo a Cesare,io non sono meno razzista di te e di tsnti altri...la differenza tra di noi sta nel fatto che io,e la mia gente,ragioniamo con un pizzico di buonsenso e cerchiamo di frenare questa immigrazione selvaggia...tu e la tua gente ragionate col pensiero buonista,vivete all'insegna del "tutto è permesso a tutti" e accettate tutto in nome della cara democrazia (che a conti fatti non esiste,e lo sappiamo tutti.è una illusione).
Non si può andare avanti mostrando al mondo la compassione per il più debole,per il più sfortunato,e concedere a questo di metterci i piedi in testa in casa nostra.
Se sbandierate con fierezza il vostro ideale,se davvero ci credete...mi spiegate cosa cazzo (e perdonate il termine) ci fate qui davanti al pc,in mezzo al lusso..mentre in paesi come la cina i bimbi vengono gettati morti in mezzo alla strada? la verità purtroppo è che a voi serve fare i buonisti e benpensanti coi fatti che accadono in casa nostra..per lavarvi la coscienza e basta.
Voi trattate gli extracomunitari come i vostri bambini,e si sa che se un bimbo non lo educhi MA AL CONTRARIO LO VIZI crescerà non certo nella maniera più sana.
Brutto paragone,me ne rendo conto..ma è la realtà.
Io sogno un mondo dove i popoli coltivino le loro culture,le loro diversità..ma tuto quello che succede oggi in italia e nel mondo è una illusione,non è cosi che si costruisce qualcosa.
Questa gente viene qui e crede di potersi appropiare di tutto,contando molto sulla situazione instabile che c è tra occidente e medio oriente..per quanto tempo ancora dovremo accarezzare le loro teste,come bimbi che ci fanno pena?

Francesco Bianchi 20.02.06 19:15| 
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Gianluca e Marta, sono solidale e in buona sintonia di vedute con voi, e mi sento già meno solo.

Una nota per Cesare che segnala Chavèz: un mio collega venezuelano dice che è un pazzo criminale, una disgrazia dittatoriale, uno sparaballe altro che il berluskaiser. Poi non so, io riporto soltanto^^

Lucio Gozzi 20.02.06 18:49| 
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P.S:il post è indirizzato a gianluca no a francesco. Anche se con l'estrema destra certe tematiche sono simili, ma con chi esterna l'odio razziale penso non ci possa essere possibilità di dialogo.

cesare lombroso 20.02.06 18:23| 
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cari francesco e marta, sono anche io come voi un giovane pieno di speranze, per fortuna ancora non del tutto disilluso o quantomeno con la convinzione che grazie a nuove forme di comunicazione mediatica (ormai l'unico strumento rimasto per plasmare le coscienze) come internet sia possibile far acquisire una certa coscienza a persone altrimenti lobotomizzate da una televisione divenuta un mezzo funzionale al Potere che gongola sempre più nel vedere come la gente sta diventando sempre più ignorante e dunque maggiormente manipolabile. L'ideologia del consumismo, come diceva gia negli anni'70 un certo P.P.Pasolini, è l'unica che sia riuscita realmente e senza usare la forza (fisica) ad omologare un intera generazione rendendola innocua e rattrappita nel seguire quello che oramai era divenuto l'unico culto laico in cui credere: il MARCHIO. Gli anni bui '80 e '90 con la morte dell'ideologia alternativa hanno accentuato questo processo. Oggi, anche se siamo ancora in pochi, c'è stato e si sta sviluppando sempre più gradualmente un risveglio coscienzioso, esploso a seattle ma con ancore mille incognite per il futuro. il Movimento deve continuare a lottare usando tutti i mezzi che la modernità ci sta offrendo. Il dominio unipolare incontrastato degli Stati uniti iniziato con la prima guerra del golfo oggi lentamente sta scemando contrastato sempre più da potenze emergenti (Cina, Russia, Iran) e da un risveglio identitario delle sterminate masse dell'america latina, le quali finalmente dopo decenni di oblio imposto da CIA e Corporation, stanno democraticamente e sistematicamente in ogni Paese scegliendo rappresentanti appartenenti alla Sinistra, ovvero in quel contesto significa avere gente al potere che dice basta al neo-liberismo cannibalista che fino ad oggi ha dominato il continente , con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti. CHAVEZ deve divenire il nostro punto di riferimento, perchè UN'ALTRO MONDO NON E'POSSIBILE, MA DIVENTA NECESSARIO!

cesare lombroso 20.02.06 18:06| 
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No non mollo! Promesso. Fare delle riflessioni non significa gettare la spugna. E poi...siamo qui no? La nostra semplice esistenza è la testimonianza che può esistere qualcos'altro. Magari anche senza fare nulla di straordinario il solo fatto di vivere diversamente può spingere qualcun'altro a riflettere. Però non credere che sia tutto facile, perchè poi incontri certi aguzzini che cercano di far carne da macello delle tue idee e provano a massacrarti in modi vomitevoli. Mi riferisco per esempio al mondo del lavoro, che per quanto mi riguarda è oggi un monumento alla sottrazione di dignità e speranza. E le persone che lo gestiscono sono nella maggioranza dei casi degli esseri immondi, creature credo venute fuori da qualche romanzo horror, perchè non capisco come sia possibile che la nostra società abbia creato mostri simili. Guarda ne ho conosciuti alcuni e ti assicuro che riassumono il peggio delle caratteristiche che un essere umano possa avere. E sono anche orgogliosi della loro mostruosità! Immaginare che la mia vita dipenderà da gente come quella è una di quelle cose che mi spingerà alla ribellione eterna, perchè non si può pensare a una vita in catene. Poi però ci sono persone come te e tanti altri (vorrei fossero di più) e allora ritorna a galla la mia natura di sognatore, e comincio di nuovo a immaginare un mondo come dici tu LIBERO. C' è un gran bisogno di libertà, di spaccare questa cappa che ci opprime. Siamo al tempo in cui ci raccontano di essere nella società più libera della storia e invece siamo liberi solo di scegliere la marca dei jeans. Io vorrei solo prendere la mia vita nelle mie mani e vorrei che tutti fossero in grado di farlo, con pari opportunità. Non sarebbe un gran bel mondo? Forse non sarebbe male neppure per i nostri aguzzini di oggi, no? Perchè poi non sogno certo un mondo nel quali gli oppressi possano vendicarsi dei torti subiti, non avrebbe senso. Spero solo che il problema non sia nella natura umana... Un bacio Marta

Gianluca Vitiello 20.02.06 15:36| 
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ciao Francesco, sono una ragazza di sinistra, estrema sinistra e volevo solo ricordare che le canne non si fumano per scappare dal mondo per imprecisati paradisi artificiali, ciò che viene etichettato come un difettaccio degli "alternativi burattini della sinistra" potrebbe rimandare alle altrettanto stupide etichette dei ragazzi di destra figli di papà e consumatori abituali di tonnellate di cocaina!
la gente, sia di destra che di sinistra ragiona, ha idee, la massa informe di cloni, siano essi alternativi, come di ci tu o meno, sono solo ex persone plagiate dalla smania di consumo che vedono mutilato il proprio pensiero a favore di un copia-incolla fornito dalla società. quello che mi sta a cuore e che diverge, evidentemente dalla tua idea di società, è quanto tu non capisca che il buonsenso non deve esistere, non deve esistere l'alternativo perchè non esiste nemmeno un normale! la posizione sessuale dell'omosessuale, del trans o dell'etero non serve a dare rilevanza a quelle persone ma semplicemente a manifestare la propria sessualità. sono convinta che i paletti non debbano essere piantati perchè sogno una società n cui io possa vivere la mia libertà del rispetto di quella degli altri. sono convinta che le diversità siano una ricchezza a cui tutti noi dovremmo attingere, ognuno dovrebbe lasciarsi contagiare dalle diversità, non possiamo chiuderci nelle nostre posizioni o moriremo dinosauri impatanati in idee già morte in partenza!!! essere di sinistra non vuol sempre dire recriminare diritti, anche essere di sinistra determina sacrifici. lascia perdere il piantare paletti e ragiona sul fatto che gli ideali nascono da dentro, non possono essere "inculcati"!
ciao Marta

Marta Foltran 20.02.06 15:34| 
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non sai quanto concordo ogni singola parola che hai scritto... credo anch'io sia giusto riflettere sugli errori passati, credo anche che questa riflessione sia la base per costruire questo mondo diverso che siamo in tanti a sognare. non credere che anch'io non abbia i miei momenti di sconforto, anche perchè, almeno noi giovani, dal passato abbiamo quantomeno imparato ad essere un tantino più realisti rispetto a quel, comunque fantastico, movimento del '68.
anche a me capita di avere a che fare con gente di m....a, con coetanee che passano il tempo a tornire il fisico e mangiare una mela al giorno per poi entrare in macchine di lusso di fantomatici 45enni pieni di soldi, a vedere la corsa ai saldi e a sentirmi una goccia nell'oceano ma dobbiamo pensare positivo, dobbiamo tendere mani, costruire ponti e non smettere di sognare... promettimelo! e quando capiterà anche a me uno di questi tanti periodi in cui vorrei gettare la spugna non esitare a spronarmi come io ho fatto cone te!
Forse la Svezia è un esempio, ma se provassimo ad osare qualcosa di ancora più grande? sii audace e non mollare!

ciao.
Marta

Marta Foltran 20.02.06 15:15| 
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Ciao Marta, grazie per le bellissime parole. Ma io voglio crederci in un mondo diverso, ho bisogno di avere una prospettiva diversa, perchè quello che abbiamo sotto gli occhi è talmente deprimente che sembra quasi irreale! Il fatto è che quando ragiono senza farmi spingere troppo dalla passione, non posso fare a meno di constatare che le cose sono molto complesse e purtroppo la nostra ingenua passione non basta. Insomma proprio l'amore per la cultura e per l'analisi approfondita delle cose, ti porta, se solo analizzi un pò la storia, a conclusioni pessimistiche. C'è stato un momento, anni 60, in cui forse si è andato molto vicino a sovvertire le cose. E se ti ricordi sono iniziate le stragi di stato, piazza Fontana, Brescia, Italicus, più tardi la stazione di Bologna. Però quelle stragi sono il segnale che la situazione era seria per il potere e bisognava rispondere in modo forte. Ora diciamocelo, noi come generazione non diamo fastidio a nessuno. Siamo pressochè invisibili, anche perchè la comunicazione si fà ormai solo in tv. I teatri, i libri, ormai contano come il due di picche, non raggiungono le masse. Bisognerebbe avere più coscienza critica, ma poi vedi cosa ne fanno della scuola? Una fabbrica di manovali che sappiano fare un "mestiere" ma senza alcuna base culturale. E così si crea una nuova classe proletaria che non potrà che essere subalterna e controllabile. E poi c'è il più grave dei nostri problemi: non abbiamo una vera alternativa a questa società, sappiamo quello che vogliamo combattere ma non c'è un progetto vero alternativo. E questo perchè le vecchie utopie sono ormai morte , crollate. Io credo che il socialismo reale non avesse niente a che fare con le idee comuniste...però sarebbe da stupidi e da criminali non fare i conti con quei fallimenti e quelle autentiche tragedie. Bisognerebbe capire cosa non ha funzionato, se quel modello di società è sbagliato proprio nell'idea. Certo ci sono le social-democrazie (tipo Svezia)...sogniamo quelle?

Gianluca Vitiello 20.02.06 15:00| 
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Lucio sono d'accordo. Il cercare il capro espiatorio, qualunque capro espiatorio, fa semplicemente il gioco di quel potere invisibile che dovremmo invece cercare di combattere. Purtroppo però mi sembra che questa sia la conferma del fatto che siamo abbastanza disarmati contro il nuovo potere, un potere che è sempre più lontano da noi, non ben identificabile nè visibile, che quasi ci controlla come marionette, alimentando anche i nostri peggiori istinti. La nostra impotenza sta proprio in questo. Solo trent'anni fà era magari più semplice identificare il "nemico", anche se forse era anche quella una illusione e il potere vero era più in alto, però bisogna sottolineare che qualche vittoria in tema di diritti c'è stata e l'inerzia era abbastanza favorevole alle conquiste sociali. Poi il potere si è riorganizzato e lo ha fatto alla grande. Allo stato attuale sembra un sistema perfetto, perchè alla fin fine assorbe i dissenzienti e non cerca di distruggerli. Pensate quello che fanno gli esperti di marketing: quando nascono nuove mode, nei ghetti americani soprattutto, per esprimere rabbia e frustrazione, loro semplicemente se ne appropriano e rendono la protesta funzionale alla logica del profitto. E' lo stesso fa la politica, la finanza. Il vantaggio enorme di questo liberismo sfrenato è che esso è post-ideologico, cioè non è niente. Non si caratterizza con nessuna idea particolare, quindi non è attaccabile. L'unica, rozza idea di base, è arricchirsi senza freni e senza regole il più possibile in un contesto dove domina la legge del più forte. Tutto questo però potendo sfruttare le moderne potentissime tecnologie che sono totalmente in mano a poche migliaia di persone. E questo fa la differenza, perchè noi lottiamo a mani nude. Abbiamo internet come dice Beppe...ma per quanto tempo? Se dovesse diventare un fenomeno più di massa( e dare quindi fastidio) credo che anche la rete verrebbe messa sotto ferreo controllo. I primi segnali già ci sono. Che ne pensate?

Gianluca Vitiello 20.02.06 14:37| 
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Gianluca, non lasciarti deludere da questa massa informe di cloni, siamo in tanti a cercare di cambiare le cose, l'importante è non mollare, ci stanno togliendo molte cose ma non possono toglierci tutto, abbiamo i libri, i dvd, il passaparola, abbiamo i NOSTRI PENSIERI e quelli nessuno può toglierceli! io ho 24 anni, i miei mi hanno cresciuta dicendomi che la mia vita sarà difficile, che il mondo per cui hanno lottato non era ancora quello che sognavano negli anni '70, tendi la tua mano, condividi le idee e non pensare mai che non ne vale la pena,MAI!!! è così che è andato su il fascismo, con la tolleranza per l'ignoranza, la violenza, con l'indifferenza.
i miei genitori mi hanno dato il grande dono di farmi amare la cultura, la verità, di voler scavare sotto la superficie, mi hanno dato il dono di voler sapere ma tutto questo pensi l'abbiamo regalato per me? no! noi che siamo quel che siamo abbiamo il dovere di difendere quel mondo meraviglioso che avevano costruito i nostri genitori, quel mondo che sognavano negli anni 70!!! adesso molte cose fanno schifo ma ci sono molti modi per svelare la verità, c'è la gente, quella vera che non può stare zitta, c'è la controcultura!!! sono tanti quelli a cui tentano di chiudere la bocca ma noi abbiamo i teatri (che cercano di chiuderci!), abbiamo le piazze (che vogliono sgomberare coi celerini!), abbiamo le idee e una voce che non smetterà mai di dire che UN MONDO DIVERSO è POSSIBILE.
continua a lottare, siamo in tanti, mai abbastanza ma in tanti, comincia col partire da te, da noi che la pensiamo come te e vai avanti.
baci Marta

Marta Foltran 20.02.06 14:32| 
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Alla fin fine il bello è che siamo tutti più o meno d'accordo.
I cosiddetti giovani crescono e cresceranno senza nulla per cui lottare se non un bene di consumo, idiotizzati dal calcio e dalla televisione. Arruolati in eserciti dalla bandiera diversa ma al soldo dello stesso generale, incarnato da una cerchia di potenti che hanno trovato il sistema di avere una vita lussuosa sulle spalle di ignari elettori rinchiusi in una gabbia dorata mentale.
Su questo siamo tutti d'accordo, mi sembra.
Sul modo di cambiare le cose, se questo c'è, magari la pensiamo diversamente, ma almeno abbiamo tutti capito che il nemico è la sedimentazione del potere, occulto e non.
Sono orgoglioso di misurare le mie personali opinioni con persone civili e senzienti come tutti voi, ma mi rammarico nel vedere che c'è chi cerca uno scontato capro espiatorio negli ebrei, perchè il renderli capro espiatorio fa proprio parte di quel gioco degli equilibri di potere che gli stessi anti-sionisti-o-semiti condannano.
Specialmente basandosi sui Protocolli dei savi di Sion, che se non avete letto, vi prego di farlo. Fanno ridere di cuore! Ma li avete letti???
Lì gli ebrei parlano come gnomi pervasi da lucida follia, decantando frasi come:
"Non vi può essere alcun dubbio. Con tutta la potenza ed il terrore di Satana, il regno del Re trionfatore di Israel si avvicina al nostro mondo non rigenerato; il Re nato dal sangue di Sionne, l'Anti Cristo, si avvicina al trono della potenza universale.".
Leggete un po' http://www.radioislam.org/protocols/indexit.htm
Sull'uomo medio, lettore di romanzi vari, sono certo che facciano presa, ma porca l'oca, se questo non è immediatamente percepito come un documento creato ad hoc per giustificare lo sterminio degli ebrei...ragà, visto che siamo giovani e le energie per lottare le abbiamo, documentiamici per bene prima, e occhio a non fare il gioco dell'equilibrio che combattiamo.

Lucio Gozzi 20.02.06 13:22| 
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vaffanculo

cataldo coglio 20.02.06 12:52| 
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interessante (inquientante?) la citazione ripresa dal nostro beppe, ma di chi è? dalla fotina posta sopra il post sembrerebbe di hitler. se così, mi pare che sia cambiato poco o punto. anche oggi ci sono molti parlamentari che si comportano così, con sprezzo dei loro elettori. del resto poi questa nuova legge elettorale alimenterà ancora di più la faccenda, perché impedisce agli elettori di scegliere liberamente il proprio candidato, in quanto il suo voto sarà posto all'ammasso dentro il partito che ne farà ciò che vuole. si tratta in pratica di una legge autoreferenziale, poiché chi ha avuto la fortuna di essere eletto fino ad oggi deputato o senatore lo sarà a vita, poiché verrà piazzato tra i primi nelle liste, "costretto" a venire eletto ad libitum, mentre il signor nessuno, piazzato dal decimo posto in poi, sarà solo un portatore d'acqua. ma a questo punto chi ce lo fa fare a candidarci? ed ancora, stando così le cose, quanti realmente andranno a votare, sapendo che non potranno mai veramente influire su nulla?

ciro cardinale 20.02.06 08:34| 
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Francesco però io sinceramente questa massa di ragazzi che hanno idee di sinistra non la vedo...Insomma mettiamoci d'accordo su cosa significhi avere delle idee (di qualunque genere). Esiste secondo me una massa informe e sterminata di ragazzini che magari si fanno pure le canne o portano i capelli lunghi, ma che sono lontani anni luce dall'avere una idea di società. Non sono riconducibili a nessuna idea politica, e la canna o il capello solo a una analisi molto superficiale può rinviare a una idea del mondo. Lo sai anche tu che questi sono solo atteggiamenti che non significano niente, magari è solo per fare il figo, ma dietro quello non c'è assolutamente nulla. Niente di niente se non qualche slogan sentito da qualche parte e ripetuto perchè magari ti fa fare colpo su qualcuno. Quando nacque il movimento no global, mi sono illuso che finalmente fosse in pista una nuova generazione che voleva riprendersi il mondo, che voleva ripartire da dove si era sbagliato, o, più semplicemente che fosse una generazione con una coscienza politica e civile. Insomma un raggio di sole dopo gli orrendi anni 80. E invece io che ci sono anche stato dentro al movimento ti dico che era un movimento molto trasversale,e i giovani che ne facevano parte erano una minoranza esigua del totale della popolazione giovanile. Ma purtroppo se ci pensi non potrebbe essere diversamente: è il risultato di decenni di consumismo esagitato e televisione trash! E' il risultato di anni di Maria De Filippi e del totale istupidimento perpetrato dai media negli ultimi 20-25 anni. Ma è quello che volevano:una massa inerme di gente che non desse fastidio al potere e che fosse al tempo stesso "il consumatore perfetto". Hanno trovato il modo di instaurare un totalitarismo senza i carri armati, con armi più sottili. E, se non succede qualcosa di clamoroso, non se ne uscirà, perchè ormai controllano i cervelli. Un gregge, nessunn segnale di cambiamento purtroppo. Ciao

Gianluca Vitiello 20.02.06 03:24| 
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Mi permetterai,Gianluca,una piccola puntualizzazione sui giovani d'oggi,che tu giustamente dici nn essere in grado di sognare qualcosa di grande.
A mio modo di vedere le cose,e guardandomi attorno nelle strade,noto che la stragrande maggioranza dei ragazzi e ragazzini appoggia le idee cosidette di sinistra..ma forse le appoggia nel modo sbagliato perchè quello che vedo io è solo "voglia di libertà" e "ribellione" ma a livelli scarsissimi..forse nessuno ha insegnato a questi ragazzini che la libertà non comprende solo diritti..ma anche doveri.
La libertà non è farsi le canne (tutti in italia criticano la scelta del governo di inasprire le pene x l'uso di droghe).
Ci sono cose più importanti(come abbiamo giustamente fatto notare io e te)che farsi le canne e fuggire dai problemi in questi modi cosi effimeri..
La verità è che le nuove generazioni non hanno ideali..sono nati e cresciuti con la mamma TV,per loro il Grande Fratello...è il loro fratello sul serio!!!!
Con mio grande rammarico ma al tempo stesso con grande fierezza devo riscontrare che i giovani di estrema destra (o di destra) sono davvero molto pochi rispetto a quelli di presunta sinistra,in quanto il nostro ideale presuppone sacrificio,coerenza e molte rinuncie alle quali i giovani d'oggi nn son disposti a far fronte.
Sarebbe il caso che si ripiantassero i paletti della staccionata del buonsenso,nella nostra civiltà...e sarebbe bello che a piantarli fossero i giovani!
Oggi è di moda essere "diverso",oggi se non sei gay o trans sei quasi trasparente,nn esisti..tutti rincorrono "l'alternativo" ma non si accorgono che stan solo facendo il gioco di chi li usa come burattini.
Non vogliamo ragazzi omologati,fatti con lo stampino!!!!!!
Cerchiamo piuttosto di inculcare nelle nuove generazioni ideali sani,e degni di tale nome.
Saluti!

Francesco Bianchi 20.02.06 02:10| 
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Son contento di vedere che qualcuno,anche se di fede opposta alla mia,capisce dov'è il problema..
io ho fatto riferimento al sionismo in quanto sono fermamente convinto che sia questo il male assoluto..l'olocasuto economico,come lo chiami tu,è reale purtroppo.
Io comunque al sogno al quale tu fai riferimento ci credo ancora,anche se ovviamente avremo vedute diverse sul come attuarlo..
Io mi prendo la mia dose di insulti e rischi quando esco di casa,in quanto esponente dichiarato di estrema destra...giusto ieri mi hanno insultato x la questione Calderoli...ma davvero pensano (o la gente pensa) che uno con le mie idee si rispecchi in quei pagliacci che ci sono al governo ora? assurdo..forse abbiamo davvero ragione Gianluca..dovremmo spronare la gente a sognare,perchè chi sogna osa,e chi osa vince!
La verità siamo nel bel mezzo di una stanza affollata,dove tutti gridano la loro idea..e per farci sentire dobbiamo alzare ancora di più la voce..e chi ci guadagna in tutto questo è il consumismo,le multinazionali (anche se il collegamento nn è cosi immediato,pensateci).
Credo che forse dovremmo fermarci tutti,in silenzio in questa stanza,x un istante...e riordinare le idee.E perchè no,anche i sogni.
i miei Saluti!

Francesco Bianchi 20.02.06 01:51| 
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Sono anch'io giovane come te ma di sinistra, non so se dire di estrema sinistra, perchè vorrei capire cosa significhi oggi essere di estrema sinistra. Pensare che sia ancora possibile una rivoluzione che sovverta l'attuale ordine sociale ed economico? Non ci crede più nessuno ormai. Abbiamo sulle spalle troppi fallimenti, quelli della generazione del 68 soprattutto. E quelli pesano, perchè purtroppo è come se certe idee si siano bruciate insieme a quei fallimenti. Non è mai stata fatta una riflessione seria sul perchè le cose siano andate così male. Era da mettere in discussione l'idea stessa, gli uomini erano quelli sbagliati, dove è stato l'errore? La drammaticità della nostra situazione di giovani oggi, secondo me , sta proprio nell'incapacità di liberarsi da questo peso e nella paura a sognare qualcosa di grande, un sogno di riscatto degli oppressi di tutte le nazionalità e razze dal giogo dell'integralismo economico e finanziario. Eppure oggi, forse addirittura più di ieri, ci sarebbe un gran bisogno di quel sogno!

Gianluca Vitiello 20.02.06 00:27| 
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Perfetto Francesco. Vorrei aggiungere al tuo discorso sull'America, che condivido al 100%, che oltre agli "Olocausti" evidentissimi provocati dall'Imperialismo americano, e mi riferisco a glle varie guerre "per la democrazia e la libertà" di oggi e di ieri (nessuno ricorda tutto quello che hanno fatto gli americani in America Latina? I golpe, le torture, i desaparecidos, hanno distrutto intere generazioni!!!) esistono anche gli Olocausti più subdoli, quelli imputabili all'integralismo "economico" delle società occidentali. Perchè è fa ovviamente meno rumore di una guerra, ma la sistematica distruzione dell' ambiente, lo sfruttamento da regime totalitario di uomini e risorse, e ,in ultima analisi, la forsennata e criminale politica economica delle multinazionali USA nel mondo, provoca decine di migliaia di morti ogni anno! Non è un vero massacro anche questo? Il punto è che esistono dei manager che, coscientemente, approvano e mettono in atto politiche economiche che provocano morte e distruzione ovunque nel mondo. Ma ne vogliamo parlare anche di questo oppure no? Lo vogliamo capire che molto del management delle corporations è costituito da veri criminali, da pazzi megalomani che andrebbero internati e condannati per crimini contro l'umanita'? E sono loro che comandano anche a livello di governo! E chiaro questo? Per capire il perchè delle dittature nel Sud America, basta fare un viaggio in quei paesi. Fatelo, per favore. Non troverete un solo angolo di strada, dico uno, che non sia assediato, e non esagero, da messaggi e insegne pubblicitarie di tutte le più grandi aziende americane. Li hanno colonizzati quei paesi, spolpati fino alle ossa! E hanno lasciato la carcassa... E questo si ripete tutti i giorni dovunque gli USA abbiano interessi, sotto il nostro naso. Ne parla qualcuno? Continuiamo a occuparci di Prodi e Berlusconi che è meglio, ma occorre capire che sono altri i luoghi dove si decidono i destini del mondo.

Gianluca Vitiello 20.02.06 00:15| 
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Io sono di estrema destra ma non per questo sono un fanatico che predica la morte,o che osanna Hitler.
Rifletto solo sulla situazione mondiale attuale..
e per quanto tu dica (Lucio Gozzi) che i patti di Sion son falsi...beh io ti dibatto osservando che saran falsi..ma mai cosi attuali,nel senso che rispecchiano in pieno la nostra società e la situazione mondiale.
Sono un fermo antisionista..e badate bene che antisionista non vuol dire antisemita..quindi razzista..quindi nazista!!!!non giochiamo con le parole.
Io ho uno spirito patriottico,io voglio un'Europa dei popoli,non delle nazioni.
Sogno un'Europa e un mondo non assoggettati al sionismo...il mondialismo è una statua di cera!
Saranno utopie,ma io ho 26 anni e ancora tanta forza..voglio credere di poter cambiare qualcosa.
Del resto..se non lotto per quello in cui credo e per quello che ho..cosa vivo a fare?? (Gozzi..che ne dici...credi che i palestinesi condividano questa mia frase? meditiamo...)
Ovviamente mi dissocio dalle dichiarazioni di quei ForzaNuovisti che usano questo blog e soprattutto l'immagine di un partito per minacciare e bullarsi..cosi facendo macchiano solo il nostro movimento.
Concludo osservando che comunque nel movimento di estrema destra da sempre son presenti gli elementi migliori e peggiori in assoluto della nostra società...speriamo che i migliori prevalgano.
i miei Saluti!

Francesco Bianchi 19.02.06 19:57| 
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Beh ragazzi, chi vivrà vedrà.
Ma vedo, per ora, tanti italiani che si lamentano di una schiavitù verso l'america quando stanno bene e fanno le ferie tutti gli anni. Lamentiamoci pure. Odiamo pure.
Anche a me preme la libertà, solo riconosco che gli USA ci hanno salvato il culo nella seconda guerra, perciò è fin lecito che abbiano basi militari e influenza qui. Chiaro che dipendiamo un po' dall'america. Ma almeno non parliamo tedesco e non osanniamo quadretti con Hitler.
Senza 5 milioni di israeliani a premere sul nodo del medioriente saremmo tutti meno felici e meno filo-palestinesi, garantisco.

Lucio Gozzi 19.02.06 19:44| 
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FUORI DA ORA E PER SEMPRE CHI HA PRECEDENTI PENALI DAL GOVERNO E DAL PARLAMENTO!
NO ALLA VIOLENZA E FUORI IL NUCLEARE MILITARE DALL’ITALIA, DALL’EUROPA E DAL MONDO!

Sin dall’anno 1991 con la prima guerra del Golfo,venne distrutta violentemente la pace,il disarmo e lo smantellamento del nucleare militare. A nulla sono mai valse le molte manifestazioni contro chi vuole giocare alla guerra anche al costo della vita degli innocenti.

Alla coraggiosa manifestazione mista nella quale aderirono le associazioni di: Arci – Acli – Assopace – Donne in nero – Udi – Fiom etc. fu anche respinta la protesta al grido: FUORI LA GUERRA DALLA STORIA” Oggi gli slogan devono indispensabilmente essere due come quelli nei del titolo dell’articolo.

Basta con le provocazioni da pulcinella! Vorrei vedere se fossero fatte caricature su Gesù Cristo, come reagirebbe il Vaticano ed i Cristiani,compresa me. E’ ora di finirla,di fare i finti tonti nel mondo della politica. Ho il sospetto che a qualcuno prudono le mani per riuscire a giocare con le bombe ”intelligenti” in un’altra guerra e per potere poi dire noi siamo i più forti.

Ora una cosa è giocare politicamente con sadismo con la vita dei cittadini più deboli che non hanno alcuna tutela come quello che accade a me da donna ridotta ammalata e disabile sul posto di lavoro (vedi sito web di legittima difesa: http://www.mobbing-sisu.com ) e un’altra è volere giocare per provocare una guerra nucleare che poi diverrebbe mondiale per ovvie ragioni.

L’Italia ha problemi gravi di stabilità politica,economica,sociale e del territorio,devastato da un modello di sviluppo insostenibile con personaggi al governo che a tutto pensano (compresi i litigi spesso infantili) meno che interessarsi dei reali problemi del Paese. So che per la guerra,dalle tasse annualmente paghiamo 500 dollari a testa e ne veniamo coinvolti in questo modo! Non serve a nulla sapere che le guerre restano una rovinosa corsa verso la distruzione del pianeta.

Giovanna Nigris 19.02.06 19:19| 
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se bisogna votare, ma in reltà non c'è nessuno che ci rappresenta.
Allora non ha più senso andare a scrivere sulla scheda "voglio votare ma non posso" ?
Se arrivassero centinaia di queste schede, non sarebbe un messaggio chiaro che siamo stufi?
mi si potrebbe obiettare dei costi, utiliziamo ad esempio il sovvenzionamento alle riviste e giornali già citati.
I cambiamenti non nascono da azioni decise e fuori dagli schemi?

Massimiliano Di Paola 19.02.06 19:02| 
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citazione da Francesco Bianchi[Io da italiano spero vivamente di non trovarmi tra 20 anni in un paese che non mi appartiene piu,sommerso dall'islamismo...ma spero altrettanto vivamente di non trovarmi tra 20 anni ANCORA servo dell'america e di israele.
Ne USA nè ISLAM!!!!]
FINALMENTE QUALCUNO CHE CAPISCE QUALCOSA! non m'importa se costui sia o no di destra, ma almeno esiste ancora gente sveglia!

Richard Wagner 19.02.06 18:47| 
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X Lucio Gozzi

Evidentemente abbiamo opinioni opposte riguardo alla mentalità "occidentale israeliana" e quella palestinese.
io sono per la difesa della seconda,cioè la difesa della propria terra,ideali veri.
Non sono per la mentalità israeliana,che poi è quella americana (ed è quella che anche l'europa PURTROPPO sta abbracciando sempre più).
La verità è che quando un popolo si sente minacciato,reagisce ed ha ragione.
Siamo solo noi gli sciocchi che non ci accorgiamo che stiamo dalla parte sbagliata:noi stiamo con gli U$A e israele..mentre dovremmo appoggiare la causa palestinese e capire le ragioni dell'odio degli islamici nei nostri confronti.
Si perchè nessuno odia nessuno senza motivo..e ricordatevi...chi semina vento raccoglie tempesta! (USA e il suo alleato israele)
Con questo non sto difendendo l'islam e i suoi terroristi..sto solo facendo un ragionamento di buonsenso al quale tutti potrebbero arrivare,se non fossero troppo occupati col loro buonismo,perbenismo,solidarietà "chiacchierata" e via dicendo.
L'america e israele hanno seminato odio per decenni...ora ne stiamo pagando tutti le conseguenze.
Io da italiano spero vivamente di non trovarmi tra 20 anni in un paese che non mi appartiene piu,sommerso dall'islamismo...ma spero altrettanto vivamente di non trovarmi tra 20 anni ANCORA servo dell'america e di israele.
Ne USA nè ISLAM!!!!

i miei Saluti

Francesco Bianchi 19.02.06 17:59| 
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PER TUTTI QUEI RAGAZZI CHE MANIFESTANO L’INTENZIONE DI NON ANDARE A VOTARE

**************************************
DOBBIAMO MANIFESTARE IL NOSTRO CONSENSO O DISSENSO CON IL VOTO IN QUANTO DIRITTO ACQUISITO E IRRINUNCIABILE PER RISPETTARE IL SACRIFICIO DEI NOSTRI PADRI E CHE CI CONSENTE DI VIVERE IN UNA DEMOCRAZIA.
UN MIO VECCHIO PROFESSORE DICEVA :
“ Chi non vota non può neanche lamentarsi per quello che non gli và, non ha espresso cosa voleva”.

**************************************
*LIBERIAMOCI DAI SIMBOLI POLITICI, IMPARIAMO A VEDERE SOLO LOGHI *
(Solo per essere più liberi nelle nostre scelte, ragionando con la nostra testa per capire la verità dell’immagine riflessa. Nella società moderna il logo identifica la storia e la qualità di un prodotto: noi cambiamo prodotto quando non soddisfa più i nostri bisogni interiori ed esteriori senza rimpianti o conflitti. Vedere loghi al posto di simboli vuol dire essere più liberi e rispettare noi stessi ).

**************************************

IN DEMOCRAZIA RAGAZZI……..
l’astensione al voto può avere come conseguenza che una minoranza di cittadini governi e decida per la maggioranza.

ANDIAMO TUTTI A VOTARE LIBERI DI MENTE

**************************************

IN DEMOCRAZIA RAGAZZI , LA RIVOLUZIONE SI FA CON LA PARTECIPAZIONE: L’ARMA E’ IL VOTO .
**************************************
N.B.
Il presente invito al voto libero sarà bloggato a intervalli regolari su tutti i POST indipendentemente dal tema, visto il numero di persone indecise a manifestare il loro diritto di intervenire sulle scelte politiche del paese in cui vivono. Data inizio 10/01/06 Data Fine Invio 09/04/06

Da oggi tutti i commenti del sottoscritto avranno come intestazione il terzo paragrafo del presente commento, indipendentemente dal contenuto.

**************************************

I BUGIARDI CI SONO E CI SARANNO SEMPRE BASTA ESSERE PRAGMATICI E LIBERI DI MENTE

ernesto scontento 19.02.06 17:45| 
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Cito Alessio Quarta:
"per il giornalista danese (…o svedese nn ricordo) si è trattato di un grossolano errore, al quale si è cercato di porre rimedio con scuse pubbliche e altre azioni atte a pacare gli animi"

Alt. Per il giornalista danese non si è trattato di un errore. La libertà di stampa deve essere sacra. Chiaro che i giornalisti devono autocensurarsi perchè sennò questi criminali sfigati dell'islam estremista li accoppano, loro e i loro connazionali. Ma non è un errore del giornalista. Calderoli è un coglione perchè è ministro di una nazione, e fa controprovocazione dopo aver visto che succede a calciare un cane con la rabbia.

Lucio Gozzi 19.02.06 17:40| 
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ciao a tutti io sono in svizzera dal 2003.sono qui purtroppo,e dico purtroppo per lavoro.sono in fase di separazione,con 2 figli a carico da versare mensilmente piu' di 500 euro.voi dite:puoi lavorare in italia,e invece no.qui riesco a vivere con i soldi che prendo:mi pago l'affitto,mantengo i figli,pago tutto quello che c'e,e ancora avanzo qualche FRANCO.se dovrei lavorare in italia con 1100EURO mensili potrei vivere?o forse dovrei andare a rubare per mantenermi.se qualcuno ha una soluzione tornerei subito in ITALIA.grazie della vostra cortesia.Botteon Christian rue de lausanne37 1700 friburgo SVIZZERA....chris70@mysunrise.ch

christian botteon 19.02.06 17:22| 
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Che dire? La realtà è che aveva ragione lui....ignoranza e qualunquismo, questo siamo noi elettori(mi ci metto anche io, e in prima fila!).E' facile dirigere le pecore...come l'amico che preferisce il "Capo" ai parlamentari corrotti, tutti abbiamo il bisogno di essere guidati perchè non ragioniamo, non abbiamo voglia di ragionare, stiamo bene così.....

Francesco Cabiddu 19.02.06 16:45| 
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I soldati italiani morti a Nassiriya non possono essere vilipesi e svergognati da altri italiani. E' una cosa indecente di cui qualcuno dovra' assumersi la responsabilita'.Da sinistra non accettiamo prediche. Intervenga il Presidente della Repubblica Ciampi come con Calderoli: "Alcuni esponenti della sinistra si sono resi responsabili di apologia di genocidio" come dichiarato Gasparri di An. Tajani (Forza Italia): "la sinistra chieda scusa agli italiani".

Nicola Facciolini 19.02.06 15:14| 
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Non oso credere a quello k sto sentendo al tiggì..
Un ministro k si prende la libertà di mettere a repentaglio la sicurezza di una nazione intera!
Ogni volta k quei disgraziati si calmano un po’ ,arriva il pretesto di una nuova provocazione per riaccendere i rancori.
Se Calderoli ha intenzione di provocare qualcuno, k lo faccia a proprie spese e si prenda la responsabilità delle proprie azioni (con un viaggetto in Libia x esempio…) così gli fanno passare la voglia di cazzeggiare.
Un Ministro, in quanto rappresentante del governo (nn il mio), dovrebbe seguire una condotta più responsabile, snz lasciare spazio a bravate da skinhead..
Con qst nn voglio giustificare i gesti estremi ai quali ricorrono gli islamici, ma se per il giornalista danese (…o svedese nn ricordo) si è trattato di un grossolano errore, al quale si è cercato di porre rimedio con scuse pubbliche e altre azioni atte a pacare gli animi, qst è stato un volutamente una provocazione!
Adesso si è dimesso.
Propongo un posto da Ambasciatore… serve k dica dove?

alessio quarta 19.02.06 13:29| 
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Il mio non è un commento ma una domanda.
Un rappresentante del governo non dovrebbe essere denunciato per alto tradimento quando
inneggia a bruciare il tricolore e quant'altro?
(specialmente se ha fatto il militare e Ha giurato di difendere quel tricolore.) Grazie

Ledda Peppino 19.02.06 11:21| 
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x Francesco Bianchi

E chi l'ha detto che gli americaninon hanno commesso massacri? Sorrido al suo dire che Israele avrebbe superato la truculenza palestinese. Vada a vedersi questo sito, intanto, per capire qualche differenza tra la mentalità occidentale israeliana e quella palestinese.

http://www.tc.umn.edu/~nahm0002/child_abuse.html

Bene, sono proprio felice che persone cresciute nel benessere come me si facciano intortare dalla fola dell'antisemitismo. Finiti gli ebrei, il vostro odio su chi si riverserà? Per quanto ancora verranno osannate le azioni di Hitler e il falso storico dei Protocolli dei savi di sion? Mettiamo un'antenna di Aljazeera a Roma?

Lo schifo più grande è che nell'antisamitismo non contano destra o sinistra. Tutti a vedere complotti per il gusto dell'intrigo. Consiglio di sfogare la fame di misteri su romanzi e videogiochi piuttosto di piegare la realtà per darsi una scusa per odiare, per avere il capro espiatorio. Odiare è facile, amare no.

Lucio Gozzi 19.02.06 10:21| 
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VIA LIBERA E DANNI AGLI INNOCENTI. Caro Beppe, oggi la libertà del popolo è solo una copertura apparente delle vergogne, degli abusi e dei crimini protetti dal malcostume. La verità come sappiamo è che la gente è costretta ad assegnare il proprio voto elettorale non a chi piace di più ma a chi dispiace di meno e questo lo si fa alternativamente tra lo schieramento che governa il Paese per ultimo e quello che aveva governato prima. Anche questa è una vergogna!
La sicurezza reciproca che si sentono di avere i noti personaggi politici italiani oggi è proprio questa: OGGI GOVERNATE VOI E DOMANI TORNIAMO IN CAMPO NOI. Si è creato un circolo vizioso che sacrifica sempre di più gli innocenti del Paese, lasciando via libera al liberalismo sfrenato, alla libertà che invade quella degli altri, agli incentivi destinati ai “pupilli” dei personaggi politici, alle discriminazioni tra cittadini nell’aula di tribunale e alle frodi legalizzate o comunque tollerate e tutto esercitato a danno altrui. Nessuno lo dirà mai, ma queste sono le sporche caratteristiche che prevalgono oggigiorno ed alla cui dirigenza vi sono soggetti forniti di quella aggressività e rapacità che si vogliono persino fare apparire come virtù politiche e teologiche richieste all’italiano d’oggi.
Mentre ci mostrano altre dittature del passato o del presente sparse per il mondo per impressionarci e incantarci, si commettono i più orrendi crimini ai danni degli innocenti ai quali i mezzi di comunicazione tolgono loro persino la voce per protestare. Tutto questo marciume del malcostume viene mantenuto strettamente segreto e gli innocenti di volta in volta ne subiscono gli atroci e vili danni alla persona. CONTINUA QUI SOTTO…

Giacomo Montana 19.02.06 06:06| 
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CONTINUAZIONE…
Il mio è soltanto un intervento caratterizzato da spirito umanitario per fare luce sulla situazione attuale italiana e fare osservare a tutti i livelli e da tutte le angolazioni possibili i danni alle vittime che hanno la sola colpa di credere alle promesse dei soliti “MAGHI E ILLUSIONISTI” della politica italiana.
Ci vuole una politica nuova, una politica SISU!
SISU è una parola di origine finlandese e credo ancora che sia una parola intraducibile in qualsiasi altra lingua, in quanto vuol dire allo stesso tempo: lealtà, coraggio, tenacia, prudenza, probità, sacrificio, dovere, obbedienza, disciplina.... Nella vita, ed in particolare nelle Forze dell'Ordine e nell'Esercito, si vedono molti esempi di SISU. Se questo non basta è possibile visitare il sito web di legittima difesa: http://www.mobbing-sisu.com e ci si rende conto in pratica che cosa significa il valore di “SISU”. Oggi tutte le persone oneste dovrebbero gridare all’ITALIA e all’EUROPA: “IO SONO SISU E VOGLIO UNA POLITICA SISU!!
Se volete salvare l’Italia dal marciume di illegalità che c’è, parlatene, ditelo ai parenti e amici, scrivetelo e ripetetelo: “SISU”. Esigete che a partire dai personaggi politici si debbano avere davvero le MANI PULITE, MANI SISU. Ci si aspetta una messa a fuoco di un’inizio di presa di coscienza dei reali problemi sopraccitati degli italiani affinché l’uomo possa fare per sé stesso e per i suoi figli una scelta che sino ad oggi è sempre stata fatta nei più manipolati e controversi modi, dai tecnicissimi e scientificissimi servi del capitale! Allora tutti in coro per il bene dell’Italia gridiamo: FORZA SISU! Con il grande Beppe Grillo che apre i riflettori su tante sporche verità italiane mantenute nascoste da chi gestisce il potere, al PRIMO POSTO D’ONORE E DI SALVEZZA. Giacomo Montana

Giacomo Montana 19.02.06 06:05| 
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Maria Laura..leggo solo ora il tuo commento,e mi ritrovo a leggere una cosa che mi lascia un po perplesso: l'america non conobbe mai il totalitarismo.. ma dico..forse sono sciocco io,forse sono disinformato,resta il fatto che a quanto mi risulta l'america gia nell' '800 sterminava gli amerindi...e non si è certo smentita continuando su questa linea per tutto il '900.
Leggendo tutti i commenti,mi sono imbattuto in pensieri contrastanti..e a volte allucinanti:c'è chi nega l'olocausto e chi insulta chi lo nega..
insomma,dopo 60 anni siamo ancora qui a parlare dell'olocausto nazista,e francamente mi domando se nn sia xè gli ebrei hanno e hanno sempre avuto una certa influenza nella società...
Quello che vorrei sottolineare,e perdonatemi se mi sono dilungato,è che si mettono sotto processo alcune cose mentre altre non meno importanti vengono accantonate,mi viene da pensare,volontariamente.
A parte i 5 milioni di amerindi sterminati dagli americani (che per carità non conoscono totalitarismi) mi verrebbe da citare un'altra serie di genocidi e "olocausti",a partire da quelli del gulag russi fino ad arrivare a quelli dell'entità sionista ai danni dei palestinesi.. (e stiamo parlando di cifre molto al di sopra dei famosi 6 milioni..nota x il signore che indignato scriveva "e anche se fossero solo 300.000...dici poco").
Non parliamo ovviamente poi dei delitti di cui si è macchiata la stessa america in tutto il mondo dell'arco del'900...sarebbe quasi offensivo ogni commento,mi pare nn ci siano dubbi su quello che è stato fatto "in nome della libertà".......
Ecco,vorrei solo aggiungere che se noi ci ricordiamo dell'Olocausto di sessant'anni fa, ma non degli Olocausti che l'umanità ha subìto fino all'altro ieri, e non abbiamo occhi per gli Olocausti che l'imperialismo americano continua a infliggere tutt'intorno a noi, allora noi non ricordiamo nulla.
Saluti!

Francesco Bianchi 18.02.06 23:30| 
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Discussione

A proposito di risvegli e attivismo preelettorale, oggi Prodi ha detto alla televisione che, se sarà eletto, intende ridurre le aliquote dell’ICI che sono troppo alte. Subito dopo, farfugliando un po’ per non essere troppo intellegibile, ha detto anche che bisogna rivedere gli estimi catastali. In altre parole, i Comuni abbasseranno le aliquote (per esempio, dallo 0,49% allo 0,3%); nello stesso tempo, lo stato stabilirà che bisogna aumentare percentualmente i valori catastali, in modo che l’importo dell’ICI da pagare resti più o meno lo stesso. Prodi potrà dire che ha abbassato le aliquote fiscali, e Bertinotti sarà contento perché, aumentando i valori catastali, si pagherà di più anche come imposta di registro nelle compravendite e si pagherà di più come IRPEF sulla casa: una miniriforma in senso patrimoniale. Aumentare i valori catastali può essere anche giusto (sono fermi da 15 anni, mentre i prezzi sono raddoppiati), ma non cerchino di vendercela come una riduzione delle aliquote: è un aumento della pressione fiscale a tutti gli effetti. A quanto pare, nell’arte di prendere per i fondelli i cittadini, l’allievo Prodi sta superando il maestro Berlusconi.

luigi lenzini 18.02.06 22:12| 
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Avevo sempre saputo che chi si trova in carcere è una persona da disprezzare perché viola le leggi dello Stato. Poi alla soglia dei venti anni andai a lavorare come marittimo e tra gli stati che la nave ha toccato c’era anche il Sud Africa. Già là con il razzismo che ho visto praticare (erano gli anni ’60) avevo capito quanta violenza ci può essere nella società senza che nessuno intervenga. Al porto di Città del Capo, lavoratori di colore mi raccontavano che pur facendo lo stesso lavoro (portuali), alle persone di colore veniva pagato metà stipendio. Avevano le lacrime agli occhi e uno di loro mi aveva supplicato di nasconderlo nella nave per farlo giungere in Italia per farlo uscire dalle violenze. Poiché io ho sempre voluto rispettare la legge di ogni paese, non ho accettato.

Dopo tanti anni tiro le somme su tutte le ingiustizie e i crimini che ho visto esercitare ai danni della gente più debole e indifesa,compreso quelli che ho visto commettere di nascosto in Italia sino ad oggi. Sono giunto alla conclusione, che IL CRIMINE PEGGIORE E’ QUELLO CHE VIENE ESERCITATO E POI I CRIMINALI VENGONO PROTETTI DA QUALCUNO CHE PROVVEDE AD INSABBIARE I DELITTI. Mi è stato fatto constatare molto bene che le persone che noi sappiamo essere dei criminali in carcere sono in realtà delle persone che non hanno ricevuto sufficienti protezioni politiche.

Ora da tempo so molto bene che i peggiori criminali sono coloro che dopo avere commesso reati si nascondono dietro protezioni politiche e si fanno passare come persone molto rispettabili. Essi fingono alla gente di essere dalla parte dell’onestà, della giustizia e della legge, prendendosi persino gioco di loro. Per distogliere ad hoc l’attenzione dai crimini che di nascosto succedono in Italia, oggi con “mille maniere” vi è l’abitudine di rivolgere l’attenzione del popolo italiano a quello che succede all’estero e se non basta si ricorre a inesattezze e provocazioni in campo religioso. E’ davvero una vergogna! Giacomo Montana

Giacomo Montana 18.02.06 21:36| 
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Il Calderoli è stato un coglione (mi spiace usare il termine ma non ne trovo altri che esprimano meglio ciò che voglio dire). Perchè, data la sua carica, attirando su di sè l'odio dell'islam lo ha attirato anche su coloro che dovrebbe rappresentare. Se il gesto fosse stato compiuto da un operaio metalmeccanico, avrebbe dell'eroico.

@ Sig.Wagner

Abbiamo opinioni inconciliabili sui discendenti di Re David, percui non stiamo a cercare di convincerci su un blog che oltretutto (ironia!) porta la foto del fuhrer all'inizio.
Amo sperare che lei non dia credito alla panzana storica dei 'Protocolli dei savi di Sion', carburante che alimenta il cospirazionalismo, ritenuti un ovvio falso storico da tutto il mondo ma tenuti sotto teca nella biblioteca di Alessandria, di fianco e Bibbia e Corano. E usati per creare le fiction che vanno in onda su Aljazeera, dove non si risparmiano citazioni di personaggi dei Protocolli (senza dire però che erano figure letterarie di un romanzo).

Lucio Gozzi 18.02.06 19:28| 
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e riguardo a Calderoli, devo dire che io apprezzo molti ideali della lega, se almeno ne concretizzassero uno però!con la faccenda della maglietta poi ha dimostrato ignoranza, e fin qui posso sembrare d'accordo con tutti gli altri, ma non perchè non rispetta il prossimo, bensì perchè lui (come moltissimi leghisti) ha sbagliato obiettivo perchè tutti loro sono vittime di una colossale presa in giro.le idee della lega partono da un fondo di difesa (più che giusta) delle proprie origini culturali-etniche e ciò sfocia in un razzismo aperto. ma i giochi politici internazionali sfruttano questa carta a loro vantaggio, indirizzando l'odio etnico-religioso dei leghisti verso gli arabi indifesi (un facile bersaglio).La verità è, come ha detto l'imam (sì, proprio un imam)iraniano, che "i sionisti fanno di tutto per mettere in contrasto tra di loro cristiani e musulmani" e come dice il detto: tra i due litiganti il terzo gode.e non si parli di guerra santa perchè di religioso non c'è niente, infatti gli europei e gli americani sono i primi che bestemmiano il proprio Dio e hanno il coraggio di definirsi ancora il "fronte cristiano"(tra l'altro la definizione "occidente" comprende due diverse culture: quella ebraica preponderante(israele) e quella cristiana "morente").gli arabi vedendosi aggrediti da una (in)civiltà diversa, come quella americana liberalissima, che caratterizza purtroppo anche l'Europa e che porta prostituzione, perversione, culto del denaro, si sentono in dovere (giustamente) di reagire a questa invasione.perchè l'Italia deve fare il gioco di israele e del suo più grande alleato (che strano!),gli stati uniti? un soldato italiano muore per la propria patria, non per altre cause straniere ed egemoniche!ci si preoccupa del terrorismo quando la soluzione è a portata di mano: cancellare l'assurdissima alleanza con israele.ma cosa ce ne frega dei loro interessi?

Richard Wagner 18.02.06 17:09| 
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secondo lei signor Gozzi io sarei così pazzo da dire che odio gli ebrei così apertamente e in un blog dove i nazisti scarseggiano (anzi non ci sono proprio)?certe cose sono troppo pericolose da esternare... perchè io credo al complotto mondiale e alle varie cospirazioni (per chi ancora non lo aveva capito) ma proprio per questo oggi è pericoloso andare contro chi comanda.come un inglese odia un italiano (è vero e purtroppo non è una cosa reciproca), una persona è libera di odiare chi vuole. e poi non è che per caso uno odia qualcuno, c'è sempre un motivo: le mie idee non me le ha dettate nessuno, io ho espresso la mia opinione e ho notato con entusiasmo che altri le condividono e ho riscontrato dopo che ciò che ha detto Hitler si avvicina molto a quello che penso io, non il contrario. non sono affiliato a nessun gruppo perchè le mie idee purtroppo non le vedo espresse appieno in quelli da me conosciuti, anche tramite internet. e comunque non conti molto sulla libertà d'espressione, anche e soprattutto in internet visto che uno si sente protetto e proprio per questo si espone a gravi pericoli.come negli usa, dove i nazisti (quelli veri però) vengono minacciati da fbi o cia, diffamati pubblicamente, perseguitati, imprigionati, torturati e uccisi. tutto in nome della democrazia.LA VERA DEMOCRAZIA è QUELLA CHE PERMETTE LIBERTà D'AZIONE ANCHE A CHI ODIA QUELLA STESSA DEMOCRAZIA VIGENTE! l'unica differenza tra Adolf Hitler e il signor Beppe Grillo è che nonostante tutt'e due denuncino i soprusi della classe dirigente, Grillo continua a riconoscere i "sacri diritti della libertà dell'uomo" (in poche parole la globalizzazione), Hitler invece oltre a criticare proponeva una nuova (d'ispirazione antica) visione del mondo basata sul riconoscimento dei buoni e dei malvagi, degli esseri superiori e inferiori, basandosi su migliaia di anni di storia e civiltà (devono pur averci insegnato qualcosa, no?). insistere con il vostro buonismo non vi porterà da nessuna parte.

Richard Wagner 18.02.06 16:43| 
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Barzelletta del giorno, 18 febbraio 2006.
Il Ministro della Repubblica Italiana Calderoli si dimette – testuali parole (comunicato Ansa) – "per senso di responsabilità e non certo perché sollecitato da maggioranza e opposizione".
Vorrei poter evidenziare in grassetto "senso di responsabilità".
Quando si dice "consapevolezza"...

Sandro Berra 18.02.06 16:15| 
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Barzelletta del giorno, 18 febbraio 2006.
Il Ministro della Repubblica Italiana Calderoli si dimette – testuali parole (comunicato Ansa) – "per senso di responsabilità e non certo perché sollecitato da maggioranza e opposizione".
Vorrei poter evidenziare in grassetto "senso di responsabilità".
Quando si dice "consapevolezza"...

Sandro Berra 18.02.06 16:15| 
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Caro Beppe. Ho letto questo articolo relativo al pensiero che hitler esponeva nel suo libro e condivido la tua riflessione durante lo spettacolo dell' undici Febbraio a Treviso. La storia si ripete
e si espande come contenuti e come "peso" sociale. Credo fermamante che una delle basi etiche e sociali di riferimento per la nostra comunità ci stia fuggendo di mano, parlo del rispetto. Vedo attorno a noi un crescendo di povertà motivazionale e relazionale nel porsi al meglio verso il prossimo, anche il vicino di casa. Da qui purtroppo non mi meraviglio degli atteggiamenti di alcuni "dipendenti" (non da me voluti)che si credono cosi onnipotenti da mettere in condizione di crisi un' intera comunità, dimenticandosi i loro limiti di persone all' interno di una rete sociale. Grazie dell' attenzione e di esserequi.

danilo lucchetta 18.02.06 16:00| 
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Riporto una notizia:

"Recita il testo del comunicato del gruppo armato iracheno che ADNKRONOS INTERNATIONAL è in grado di rendere noto: ''Abbiamo visto le dichiarazioni del ministro italiano crociato che dichiara di essere pronto ad indossare una maglia con sopra le caricature che offendono la persone del nostro profeta Muhammad. Quelle caricature sono state disegnate dalle mani della miscredenza per mettere in chiaro quanto l'odio dei crociati sia legato alle anime degli Imam della miscredenza nei confronti dei quali ancora i governi arabi e islamici si sforzano di compiacerli. Noi da qui diciamo a questo crociato di avere pazienza, perché in verità gli eserciti dell'Islam stanno per arrivare a Roma, per conquistarla con la bandiera del monoteismo più sincero e che domani la vedrai molto da vicino''. "

Ora, Calderoli potrà anche essere una testa di lepre data la sua carica, ma nel suo sconsiderato gesto ci ha insegnato una cosa: che fino a che taceremo tutti davanti ai soprusi medievalistici dell'islam, giustificandoli, cadremo nell'errore di giustificare il carnefice. Se Calderoli, a casa sua, si mette una maglietta, non è concepibile che qualcuno lo minacci e gli dia del crociato, dimostrando di essere perciò un pazzo indottrinato e sanguinario. Non giustifico Calderoli, ma sogno il giorno che vedrà 60milioni di italiani con la maglietta che gli pare, con le vignette che gli pare senza che nessuno gli scassi l'anima.

Lucio Gozzi 18.02.06 12:38| 
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Calderoli e l'incidente internazionale
Il ministro calderoli questa volta ha superato ogni limite, aprendo di fatto una guerra ideologica e religiosa con l'islam.
Presentandosi in parlamento con quelle magliette è stato l'unico uomo di governo al mondo ad attizzare e provocare ulteriormente gli islamici più estremisti e non,demolendo di fatto quel poco di diplomazia che il ns paese ancora si vantava di avere(già minata dalla ns presenza in iraq,giusta o no)e accendendo un durissimo conflitto con chissà quali conseguenze.La cosa più grave che non si è dimesso nè pentito.
è UNA VERA VERGOGNA!!!!

antonio gabellone 18.02.06 11:33| 
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RAI TRE, ieri sera ore 23 circa...Buttiglione e la Melandri... in mezzo la Berlinguer....!Dibattito dove il dipendente pubblico denominato "ministro", condannava quanto giorni addietro era stato compiuto dal suo collega - dando dimostrazione di non aver superato nessun concorso pubblico con prove psicoattitudinali e accertamento di preparazione culturale - che esibendo una maglietta offensiva e fuori luogo visto il momento,ma sopratutto perchè "rivolto" ad offendere popolazioni che trovano nella religione di che sentirsi realizzati - miseria, analfabetismo, eccetera, come vai a parlargli di democrazia a chi non sa cosa sia -.Il Buttiglione, dicevamo, altro nostro stipendiato, ha dato dimostrazione nella condanna, c'ha infilato il suo clericalismo, tanto da dimostrare una incompatibilità di carica - dovrebbe farsi assumere dal Vaticano magari come vice Ruini - e non fare il minis! Il bello che si blatera sul Wladimir Luxuria...ma degli inquisiti di Mafia, o dei vari condannati..., ma è vero i neo-cattolici - mi vergogno di essere cattolico di fronte a certi figuri - considerano tutto molto normale! Ora dovremo difendere il corpo di questi Signori, e magari - speriam vivamente di no - mettere di fronte alle loro abitazioni i ns. Poliziotti e Carabinieri, anche loro nostri dipendenti ma con esami, concorsi espletati ma non lo stesso stipendio di chi debbono difendere...., e magari se si beccano una pallottola ci rimediano solo una medaglia e due euro di consolazione!Basta se esiste una Democrazia, ovviamente condanno quanto fatto in Libia, ma dobbiamo anche ricordare che in quei Paesi non esiste il nostro benessere la nostra cultura...., in un Paese civile dove accanto a Telefono Azzurro, per la difesa dei minori di serie A, si permette ai nomadi di stare per strada con i propri figli - magari di pochi mesi - a chiedere la elemosina...senza che nessuno gridi allo scandalo per tutto ciò!Quindi chissà se non ce lo meritiamo un dipendente al ruolo di ministro del genere!

FABIO CETERONI 18.02.06 11:24| 
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Schivare il concreto resta uno dei fenomeni più tangibili e al tempo stesso preoccupanti della storia dello spirito umano. C’è una netta tendenza a volerci programmare il nostro futuro, ma tuttavia parecchie volte non ci riusciamo ed andiamo a sbattere contro ciò che abbiamo tentato di evitare. Molte volte non si tratta di evitare ciò di cui non siamo all’altezza di affrontare, ma di qualcosa che genera conseguenze al momento inimmaginabili, ma tuttavia in parte prevedibili, tanto da sapere che vi saranno sempre altre nuove complicazioni e pertanto altri nuovi fenomeni.

Compreso questo, ci viene fatta conoscere meglio in che cosa realmente consiste la cosiddetta “prudenza nell’agire per abbattere barriere e ostacoli che talvolta persino ci vengono appositamente predisposti da qualcuno”. Una volta compreso questo, ci sentiamo di essere in un’area più ampia del nostro orizzonte e ci sentiamo orgogliosi della conquista. Tuttavia ci sono momenti della vita che le barrire e gli ostacoli pregiudicano gravemente la possibilità di sopravvivenza di qualcuno che non riesce a superarle da solo ed allora ti trovi di fronte ad un bivio: o lo aiuti a superare quei momenti o fai il vigliacco e fai finta di non avere visto né saputo niente di lui e te ne vai per l’altra strada, lasciandolo morire sotto la PRESSIONE CRIMINALE ESERCITATA PROPRIO DA QUELLE BARRIERE E DA QUEGLI OSTACOLI. Io ho sempre scelto di aiutare la vittima, cosi come ho fatto per la signora Giovanna Nigris, vittima, nel più assoluto silenzio, di torture psico-fisiche che oramai durano da 14 anni (vedi sito web di legittima difesa: www.mobbing-sisu.com ) . CONTINUA QUI SOTTO APPENA E’ POSSIBILE…

Giacomo Montana 18.02.06 09:36| 
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CONTINUAZIONE…..Quando però mentre stai aiutando la persona che diviene sempre più in pericolo di vita, ti accorgi che ti trovi a dovere lottare da solo contro un’associazione di personaggi che a tutti i costi vuole causare la morte della persona che stai aiutando a sopravvivere, ti accorgi che in quel momento l’orizzonte si oscura. A questo punto con aspettazione tremante non puoi fare altro che sperare che anche “altri” si accorgano della vera identità di quei soggetti criminali torturatori, che fingono di essere persone oneste. A tal punto speriamo che anche questi “altri” soccorrano la vittima prima che sia troppo tardi.

Qui fai un’altra scoperta, il mancato sufficiente senso di empatia, con l’egoismo e l’individualismo di altre persone, divengono purtroppo un altro punto di forza delle associazioni criminali e non puoi fare altro che sperare, anche “nel risveglio” di quella parte di società italiana che si è fatta trasformare, facendosi completamente assopire la coscienza. Il confronto tra società potenzialmente vigile e civile e l’altra sempre più omertosa, corrotta e potenzialmente sempre più assassina diviene sempre più palese e comunque non si può fare a meno di immaginare che anche l’uccisore di professione, che scambia la sua insensibilità per coraggio e intrepidezza, in fondo in un luogo tenuto bene celato del suo animo, anch’egli tutto sommato si atterrisca al solo pensiero che quello che sta causando alla vittima un giorno forse anche solo per uno scherzo del destino potrebbe capitare anche a lui. Nessuno oggi può sapere che tipo di società italiana stiamo costruendo per il nostro “DOMANI”. Giacomo Montana

Giacomo Montana 18.02.06 09:35| 
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PER TUTTI QUEI RAGAZZI CHE MANIFESTANO L’INTENZIONE DI NON ANDARE A VOTARE

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DOBBIAMO MANIFESTARE IL NOSTRO CONSENSO O DISSENSO CON IL VOTO IN QUANTO DIRITTO ACQUISITO E IRRINUNCIABILE PER RISPETTARE IL SACRIFICIO DEI NOSTRI PADRI E CHE CI CONSENTE DI VIVERE IN UNA DEMOCRAZIA.
UN MIO VECCHIO PROFESSORE DICEVA :
“ Chi non vota non può neanche lamentarsi per quello che non gli và, non ha espresso cosa voleva”.

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*LIBERIAMOCI DAI SIMBOLI POLITICI, IMPARIAMO A VEDERE SOLO LOGHI *
(Solo per essere più liberi nelle nostre scelte, ragionando con la nostra testa per capire la verità dell’immagine riflessa. Nella società moderna il logo identifica la storia e la qualità di un prodotto: noi cambiamo prodotto quando non soddisfa più i nostri bisogni interiori ed esteriori senza rimpianti o conflitti. Vedere loghi al posto di simboli vuol dire essere più liberi e rispettare noi stessi ).

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IN DEMOCRAZIA RAGAZZI……..
l’astensione al voto può avere come conseguenza che una minoranza di cittadini governi e decida per la maggioranza.

ANDIAMO TUTTI A VOTARE LIBERI DI MENTE

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IN DEMOCRAZIA RAGAZZI , LA RIVOLUZIONE SI FA CON LA PARTECIPAZIONE: L’ARMA E’ IL VOTO .
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N.B.
Il presente invito al voto libero sarà bloggato a intervalli regolari su tutti i POST indipendentemente dal tema, visto il numero di persone indecise a manifestare il loro diritto di intervenire sulle scelte politiche del paese in cui vivono. Data inizio 10/01/06 Data Fine Invio 09/04/06

Da oggi tutti i commenti del sottoscritto avranno come intestazione il terzo paragrafo del presente commento, indipendentemente dal contenuto.

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I BUGIARDI CI SONO E CI SARANNO SEMPRE BASTA ESSERE PRAGMATICI E LIBERI DI MENTE

ernesto scontento 18.02.06 09:25| 
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Per fortuna che esiste ancora una società civile sveglia e consapevole, per fortuna abbiamo internet, per fortuna abbiamo un megafono di nome Beppe Grillo. Volevo chiedere però, per quale motivo non c'è ancora una sezione dedicata alla totale disinformazione perpetrata dai media e dai politici a riguardo dell'11 settembre e di tutto ciò che ne è conseguito. grazie alla rete ormai sono di dominio pubblico le reali ragioni di un attentato che non è avvenuto per caso e se è accaduto ciò non è per una improbabile negligenza del sistema di sicurezza americano (il più avanzato al mondo). Sui siti www.luogocomune.net o www.arcoiris.tv si possono trovare tutte le informazioni a riguardo con filmati che spiegano in modo a dir poco eloquente come in questi anni siamo stati cinicamente manipolati da una informazione sommessa alla ragion di stato. Prego a tutti di aprire gli occhi e a iniziare a incazzarsi sul serio con chi dall'11 settembre in poi sta continuando a mietere vittime innocenti solo per uno sporco e vile profitto personale

cesare lombroso 18.02.06 03:40| 
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e'pazzesco..ho letto questo pezzo senza sapere chi l'avesse scritto, ed oltre ad essere pienamente d'accordo con questa critica, non piu' tardi di qualche settimana fa mi era venuta in mente una cosa che non vorrei mi facesse svegliare nazifascista...ho pensato e questo articolo certo non mi ha contraddetto...anzi...che il vero male della democrazia moderna fosse il suffragio universale..l'enfasi legata a questa conquista, secondo me deve essere superata...il mondo e' cambiato troppo velocemente e troppe persone, specie in italia, non si sono evolute socio-culturalmente, rimanendo "vittime della comunicazione".basti pensare o andarsi a leggere i target di alcuni prodotti e vedere come la loro propaganda, diretta a queste persone (la maggior parte di noi), non sia incentrata sul prodotto in se, ma sull'immagine che esso acquisisce tramite la pubblicita' e la televisione...il prodotto e' come i vip fasulli che si aggirano in tele da un po' di anni...famosi perche'...cos'hanno fatto..in cosa eccellono se non in presenzialismo sfacciato...chi affolla i locali per andare a vedere un tronista? quindi tornando al discorso principale, perche' chi si fa influenzare, spesso perche'"indifeso", chi e' vittima della genialita' della comunicazione, deve avere potere nel decidere, quanto me, del futuro dello stato?.l'articolo sopra citato, non dice niente di strano, il comportamento di quei signori, e' la logica conseguenza del meccanismo che glielo consente......non e' un'assurdita'...secondo me il vero problema sono le elezioni che racchiudono in se questi circoli viziosi...dovremmo superarle e trovare un altro sistema di espressione democratica.

riccardo barchetta 17.02.06 22:55| 
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Preciso, Sig. Wagner, che le idee qui proposte da Grillo sono esaltanti anche per me, e fanno parte delle cose buone dette dal fuhrer. E sottolineo che il nostro scambio di vedute, seppur stridente, mi piace. Intendevo 'primitive' le metodologie di brutalizzazione culturale di Hitler, i lager, l'antisemitismo; sognava un mondo di arte e cultura e illuminazione, cosa bellissima anche per me, ma coi tedeschi a capo di tutto, in c##o agli altri, da prendere a modello come riferimento di rettitudine. E comunque ciò è imporre. Se io voglio andare a ballare voglio scegliere di non danzare un walzer. Nemmeno a me piace questo mondo, ma ancor meno piacciono i neonazisti, i terroristi, i no global. Ahinoi oggi la scelta è quella del male minore.
Vogliamo negare anche l'uccisione dei figli di Goebbels (Helga di dodici anni, Hilde di undici, Helmut di dieci, Holde di otto, Hedde di sei e Heidi di quattro)? La deportazione delle lesbiche in Austria? Gli esperimenti del Dottor Mengele (ai quali la scienza odierna deve molto ma non viene mai detto, questo glielo concedo, ma a che vile prezzo)? La Shoah è dunque una menata degli ebrei, che piagnucolano così per fare, popolo che lei pare non sopportare unito all'inspiegabile coro di antisemiti? Questi nonni ingigantiscono le cose, lustrando le medaglie partigiane, e magari si suicidano perchè già da prima depressi?
Se mi permette, una genuina curiosità: come e quando lei ha iniziato a maturare la sua visione? Si è affiliato a un gruppo? E soprattutto, mi incuriosiscono le origini dell'odio verso gli ebrei di una persona come lei, Sig. Wagner, posto che quest'odio sussista e non sia una mia impressione sbagliata.

Lucio Gozzi 17.02.06 21:32| 
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inoltre io rispetto suo nonno, ma in quelle rivelazioni c'è molta sudditanza psicologica suppongo, perchè a forza di ripetere che sono morte 6 milioni di persone, alla fine la gente ci crede veramente e cerca di convincersi che ciò che ha visto era peggio di quanto ha vissuto veramente (comunque, in guerra non è che ci si ama, soprattutto in un campo di prigionia, sia esso tedesco, russo, americano). comunque se ciò non fosse, a controbattere le dichiarazioni di suo nonno c'è molta altra gente che è stata nei gulag o nei campi di concentramento americani che invidiava i prigionieri dei tedeschi...e poi mi dovete ancora spiegare perchè gli storici cosiddetti "negazionisti" dell'"olocausto" sono in prigione! questa è dittatura!

Richard Wagner 17.02.06 20:35| 
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oggi era l'ultimo giorno per firmare il x il referendum sul cambiamento della costituzione.

pisapia stefano 17.02.06 20:23| 
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se gli arabi guardano film così allora faccio subito un abbonamento via satellite alla loro televisione... comunque le mie idee non sono primitive, come non lo sono neanche quelle di Hitler, come si può notare dal testo riportato da Beppe Grillo, infatti esamina una situazione di quel tempo che è però riscontrabile anche oggi (o, meglio, soprattutto oggi!)egli trattava quindi un tema che ancor oggi è di attualità. questo ideale non è primitivo, ma appartiene ad una visione del mondo molto distante da questa, un mondo di arte e cultura a dispetto di quello moderno che vi piace tanto, che esalta il denaro, il commercio, la frode.saranno anche ideali "utopistici" ma finchè c'è vita c'è speranza e quindi io come altri non demordiamo... poi se voi siete così "integri moralmente" da parteggiare per il mondo moderno fate pure, vorrà dire che assisterete da spettatori (e poi sono cavoli amari) alla rivoluzione culturale che molti sperano avvenga.

Richard Wagner 17.02.06 20:22| 
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E ancora: il famigerato revisionismo storico è promosso da chi tomella alfine di giungere alle conclusioni che desidera vedere. Un po' come i litigi di coppia, quando la morosa pur di aver ragione fa delle uscite che negano l'evidenza.
Il revisionismo fa leva sulle barbarie commesse da quelli che la storia vede come i 'buoni'. In guerra non ci sono i buoni, ci sono vincitori e vinti. Tutti sono cattivi quando hanno un'arma in mano. Se uno ha potere, lo usa. La tortura è usata tutt'oggi da tutti i governi del mondo. Lo stupro è pratica comune di ogni militare che sa che non verrà beccato, essendo in uno stato d'animo tra la vita e la morte, pieno di odio instillatogli dai suoi superiori.
Le decisioni le prendono i potenti, da sempre,... ma che è, anche lei Sig. Wagner segue per caso le fiction in onda sulle TV islamiche, dove ebrei dallo sguardo malefico e dalle dita adunche manovrano dall'ombra per dominare il mondo, osteggiati da un manipolo di eroici uomini-bomba?
A tal punto lei vuole credere in un Hitler moralmente compatibile con lei stesso? Ma a che pro?
Al diavolo i libri, sia i miei che i suoi.
Ma tutti sti vecchi signori italiani e ancora viventi hanno avuto allucinazioni collettive di massacri e lager, di soprusi e stupri, di torture e uccisioni a sangue freddo? Ma diamine!

Lucio Gozzi 17.02.06 19:40| 
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@ Wagner
Le sfumature tra i 'noi' e i 'voi' sono innnumerevoli e certo il mondo è pieno di una vasta gamma di persone equidistribuite lungo l'asse hitler-aveva-ragione-viva-il-duce e hitler-era-un-pazzo-e-un-sanguinario.
Così tra tutti i lettori di quanto qui vien scritto ritengo ci siano poi pochi moralisti ipocriti.
Il progetto di Hitler, come suggerisce il Sig. Papessa, fu eticamente un anacronismo: se è vero che 2000 anni fa o meno era una cosa ponderabile come normale campagna di conquista e pulizia etnica (cosa che veniva fatta da quasi ogni popolo che poteva), al tempo della seconda guerra i metodi di Hitler appaiono aberranti perchè la cultura umana era matura in termini di valori etici e morali. Suvvia Sig. Wagner, non voglio fare perbenismo e moralismo buonista, ma qual è la persona intelligente e sensibile che concepisce giusto uno sterminio di innocenti, quale che sia il fine? Se Hitler avesse vinto, saremmo ad osannarne le immagini fin dalle elementari, al pari dei paesi islamici coi loro caxxo di martiri. Magari staremmo bene? Forse. Ma con l'armadio pieno di cadaveri di innocenti massacrati da loro simili che avevano la pretesa di avere ragione.
Insomma: la legge del più forte che lei sostiene va bene per epoche primitive rispetto ad oggi. E comunque, Adolf Hitler HA PERSO, percui non era il capo forte che lei descrive, sebbene del buono si possa trovare dalle sue idee. Hitler ha perso, le ha prese, non era il più forte, era inadatto a sopravvivere, gliele hanno suonate di brutto. Tant'è che ha avuto l'onestà di suicidarsi capendo che era fottuto.
E Sig.Wagner, i lager erano veri, le ripeto che mio nonno (vivente e lucido) c'è stato, e come lui Primo Levi e tanti altri. Creda alla testimonianza di chi vive ancora, affinchè l'estrema destra non porti una nuova era di mostri dall'aspetto umano. Si può anche cambiare idea senza sentirsi sciocchi. Chi non ha cambiato mai idea?
L'estremismo di ogni genere è sbagliato perchè rende ciechi e prepotenti.

Lucio Gozzi 17.02.06 19:27| 
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questa convinzione che Hitler ha scatenato la guerra non ve la scrollate di dosso proprio vero?la guerra mondiale l'hanno scatenata i potenti del mondo che agiscono all'ombra dei governi, proprio come oggi, proprio quelli che odiate tanto. Hitler ha "osato" alzare la voce contro di loro e a favore dei poveri lavoratori tedeschi (NSDAP:partito nazionalsocialista dei LAVORATORI TEDESCHI)e questi potenti hanno spinto inghilterra, francia e stati uniti a dichiarargli (lo hanno fatto LORO!) guerra. voi direste che Hitler aveva invaso la Polonia, certo, ma i soldati tedeschi si sono limitati a varcare il confine e a occupare la zona da loro considerata vitale.. cioè se la sono ripresa!senza spargimenti di sangue!ma ovviamente questa mossa "azzardata" (ripeto:invasione pacifica, non barbarica)ha irritato i potenti del pianeta che hanno mandato milioni di inglesi e francesi a morire lavandogli il cervello.se confrontate ciò al comportamento dei russi in Germania alla fine della guerra, che stupravano le donne tedesche per punizione e per ordini ricevuti (anche in Italia, i marocchini, con gli alleati, violentarono molte italiane), vi accorgerete che non c'è paragone!guardate che la storia che vi insegnano a scuola non solo non è vera, ma è anche pericolosa perchè instaura in voi pregiudizi talmente forti che, come si può notare in questa discussione,sono difficilissimi da cancellare e portano la maggioranza della gente a sbagliare di fronte alla storia, il che è molto grave!

Richard Wagner 17.02.06 19:13| 
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Per Cocco Drillo

Concordo pienamente. A parte il finale: è vero, per quel che dici oggi in Italia non sparisci, ma rischi qualche querela milionaria.... Chiedilo a Beppe.... O ai pochi giornalisti italiani degni di questo nome (ce ne sono ancora?)

Fabio Esasperato 17.02.06 18:37| 
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Secondo il mio modestissimo e personalissimo parere, forse scevro di lucidità oggettiva, è decisamente improprio e sbagliato, oltre che crudele e superficiale, considerare il regime instaurato a hitler un "momento transitorio" e paragonarlo a una fase della storia italiana ( il periodo dell antica roma), in cui il contesto e lo sviuppo sociale era profondamente diverso da quello in cui si trovò a governare Hitler.Questo momento, se così lo si vuol definire, non è stato un periodo transitorio, ma tutt altro, ha profondamente segnato di sangue la storia dell intera umanità, indipendentemente se se ne riconosca la gravità sociale, nonchè storica.

giovanna papessa 17.02.06 18:37| 
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Secondo il mio modestissimo e personalissimo parere, forse scevro di lucidità oggettiva, è decisamente improprio e sbagliato, oltre che crudele e superficiale, considerare il regime instaurato a hitler un "momento transitorio" e paragonarlo a una fase della storia italiana ( il periodo dell antica roma), in cui il contesto e lo sviuppo sociale era profondamente diverso da quello in cui si trovò a governare Hitler.Questo momento, se così lo si vul definire, non è stato un periodo transitorio, ma tutt altro, ha profondamente segnato di sangue la storia dell intera umanità, indipendentemente se se ne riconosca la gravità sociale, nonchè storica.

giovanna papessa 17.02.06 18:35| 
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vorrei aggiungere qualcosa:si parla di possibili brogli(la prossima mossa?)voglio ricordare cosa è successo alla sezione di Montecalvario di Napoli nelle elezioni del 2001.
In quel seggio le urne (mai come allora) si infoltirono con le uscite dei primi exitpool e si protassero fino alle 0re 3.00 di mattina concludendosi in una rissa tra forze dell'ordine;rappresentanti di liste;oltraggi contro i componenti il seggio; trovarono schede in sovrannumero ed il rsto è cronaca.
Aggiungo che in quei giorni (vado a memoria) le forze dell'ordine che chissà su quale traccia,scoprirono il covo del boss nuvoletta e vi trovarono, matriale elettorale; notizie del giorno dopo che finiscono nel dimenticatoio dei giudici,delle forze dell'ordine e della nostra sinistra che dovrebbe spingere su questo fronte, subito, immediatamente.

Antonio Celotto 17.02.06 17:48| 
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Bisogna fare una legge (ora c'è il propositivo con raccolta di firme) perchè chi fa politica non possa farlo per più di 2 legislazioni. Vedrai che i politici si preoccuperanno di fare leggi che possano andare bene quando tornano a essere persone qualunque. Ma se queste persone non hanno mai lavorato come le persone normali(vedi sindacalisti) o sono sempre stati protetti da una casta (vedi giudici o politici o dipendenti pubblici in genere)come fanno a sapere le necessità della gente ? perchè qualcuno glielo racconta ? E pensate che il sentire un racconto sia più formativo di un'esperienza ? Ma veramente ci va bene la CLASSE dirigente che abbiamo di destra e di sinistra ? Sveglia SVEGLIA

Antonio Rubini 17.02.06 16:38| 
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signor Gozzi, io mi vergogno di voi perchè, come scritto sotto da altri "moralisti ipocriti" sono stati altri prima di me a dire che si vergognano di me e della gente che la pensa come me.forse ho generalizzato troppo ma sono talmente tante le persone oggi che si credono sagge quando la realtà dei fatti e ben altra;essere in minoranza non è mai piacevole. l'amore e la pace sono certamente da considerare come fine ultimo (non credo esistano pervertiti che vogliono sempre e solo sangue) ma la differenza è che c'è gente, purtroppo per voi, che vede nella lotta la ricerca della pace definitiva e l'amore per il prossimo lo voleva anche e soprattutto Hitler, ma si trattava semplicemente di reciproco aiuto tra tedesco e tedesco, cioè tra componenti dello stesso popolo (nazionalsocialismo appunto) e io non vedo in questa persona (Hitler) quel demonio che dipinge sempre e deliberatamente senza una minima conoscenza del personaggio la gente ignorante (che ignora).integralismo o no, lo ripeto: si deve amare il prossimo ma non è mica detto che esso debba essere un individuo di un'altra razza o nazione, perchè questa si chiama GLOBALIZZAZIONE, NON DEMOCRAZIA. condannare a priori la 'nazionaldemocrazia' non è giusto, anche perchè la dittatura di Hitler era solo una fase transitoria del suo governo, cioè (come succedeva del resto nell'antica Roma) una volta risolti determinati problemi si poteva tornare a vivere pacificamente in un sistema democratico. un governo forte per far fronte ad un male "forte". duce=guida, condottiero verso la salvezza.

Richard Wagner 17.02.06 15:18| 
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ciao beppe vorrei capire una cosa ma come è possibile che la gente non si rende conto che berlusconi tracima falsita' da tutti i pori ma la gente lo osserva quando parla, non riesce ha dire una sola verita, ma come possono parlare loro che hanno portato in parlamento imbroglioni e mafiosi per non parlare dell udc che non c'è un comune in sicilia che un loro affiliato non sia colluso, ma quando si parla di parlamento pulito vale solo per la sinistra? quarda consorte che si è dimesso da tutte le cariche questa è una grande lezione di democrazia,non ho ancora visto qualcuno della destra dimettersi, certo che quando parlano della casa delle liberta hanno proprio ragione senza la casa delle liberta i collusi ed i mafiosi sarebbero tutti nell'unico posto che dovrebbero stare; adesso il nano sta' giocando con i sondaggi lui uomo molto scaltro sa' che agli italiani basta propinargli bugie e buonumore lui sa' che perdera'
ho letto che la societa' che gli ha fatto i sondaggi non è una societa' sondaggista ed è anche molto chaiachierata come volevasi dimostrare le societa sondaggiste italiane sono troppe serie e pulite per loro e chi sa' fino al 9 aprile tutto quello che saranno capaci di inventarsi tanto il loro motto è calunnia------calunnia-------tanto qualche cosa resta.


giovanni smimmo 17.02.06 14:42| 
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Caro Bebbe,
ultimamente mi sto chiedendo dove sono spariti i "girotondini", quel bel gruppo di persone formatosi spontaneamente e democreticamente un po di tempo fa nel cuore e nelle speranze di "alcuni italiani" stanchi dei soliti politolochi che dicono di rappresentare il popolo italiano. Vorrei sperare, ora che ho conosciuto il tuo sito, che da queste tantissime e-mail che ti arrivano ogni giorno, nasca una forte presa di coscenza popolare per dare inizio al movimento del "popolo che si è rotto i maroni della monnezza". un saluto da un tuo...amico, robi falcio

Roberto Falcione Commentatore in marcia al V2day 17.02.06 11:10| 
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Caro Beppe, le candidature che si stanno profilando hanno dello sconcertante, ma nessuno lo dice. Un esempio è la Campania: per l'Ulivo sembra che il capolista sarà De Mita, seguito da D'Alema. Non ho scritto male: proprio loro due insieme nella stessa lista. Un ex premier e un suo forte oppositore. E scorrendo la lista c'è anche Vincenzo De Luca, onorevole dei DS indagato per associazione a delinquere su cui pendono due richieste (per ora negate) di arresto. Questo è il nuovo partito democratico che si delinea. Il vecchio e il riciclato che si miscugliano.

No, cosi non va. Mi chiedo cosa devo fare per non poter vedere più le stesse solite facce della sinistra: in un paese serio un dirigente politico se perde va a casa. D'Alema ha perso nel 1998, nel 2001 ed è ancora qui. De Mita sembrava che il suo ciclo fosse concluso ed è di nuovo in prima linea. Io sono di sinistra ma non li voto. Li mando a casa e come diceva Montanelli "mi turo il naso" e voto. Ma non la sinistra. Speriamo che perdano, speriamo di non vederli più i vari D'Alema, De Mita, Fassino, Minniti, Prodi. Dopo che andranno via ritornerò a votare la sinistra. E spero che tanti elettori delusi della sinistra facciano come me.

Luca Battista 17.02.06 09:42| 
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Protesto per la candidatura alle prossime elezioni politiche 2006 di coloro che informati dei fatti illeciti di servizio, di nascosto permettono la prosecuzione delle torture psico-fisiche alla mia persona presso l’Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano luogo di lavoro dal quale dipendo con la qualifica funzionale di assistente amministrativo e allo stesso tempo anche luogo ove di nascosto da oltre 10 anni mi vengono fatti subire le conseguenze di: LESIONI COLPOSE GRAVISSIME; FALSO IDEOLOGICO; OMISSIONE DI ATTI DI UFFICIO; VIOLENZA PRIVATA DA MOBBING con il boicottaggio dei DIRITTI CIVILI della causa di servizio sino da dopo il contagio della tubercolosi in servizio e per causa di servizio, per violazione dei dispositivi di sicurezza e di legge tra i quali l’art. n.2087 codice del civile. Tutto come meglio spiegato e provato sul seguente sito web di legittima difesa:http://www.mobbing-sisu.com.

Protesto i trattamenti illegali, incivili e anti-democratici perché ai funzionari dirigenti dello stesso Ospedale è stato permesso di calpestate due sentenze dei Giudici del Tribunale Amministrativo Regionale per Lombardia che mi hanno dato ragione su tutta la vicenda (Sentenze del 14 ottobre 1999 e del 27 novembre 2001).

Protesto sia perché il processo penale è stato boicottato per parecchi anni senza che vi fosse mai celebrato il processo sino al raggiungimento della prescrizione dei reati di lesioni colpose gravissime, sia perché nonostante che alla Clinica del Lavoro degli Istituti Clinici di Perfezionamento mi sia stato riconosciuto essere vittima del mobbing i funzionari dell’Ente datore di lavoro da donna vengo fatta oggetto di derisione e scherno e tenuta in forza, da dipendente, in malattia grave con ossigenoterapia quotidiana domiciliare da due anni con la più completa privazione dei diritti che mi derivano dalla causa di servizio. Sono per tutto ciò così sistematicamente e sadicamente danneggiata, umiliata e con cinismo derisa e schernita.Giovanna

Giovanna Nigris 17.02.06 09:27| 
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Protesto per la candidatura alle prossime elezioni politiche 2006 di coloro che informati dei fatti illeciti di servizio,di nascosto permettono la prosecuzione delle torture psico-fisiche alla mia persona presso l’Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano luogo di lavoro dal quale dipendo con la qualifica funzionale di assistente amministrativo e allo stesso tempo anche luogo ove di nascosto da oltre 10 anni mi vengono fatti subire le conseguenze di: LESIONI COLPOSE GRAVISSIME; FALSO IDEOLOGICO; OMISSIONE DI ATTI DI UFFICIO; VIOLENZA PRIVATA DA MOBBING con il boicottaggio dei DIRITTI CIVILI della causa di servizio sino da dopo il contagio della tubercolosi in servizio e per causa di servizio,per violazione dei dispositivi di sicurezza e di legge tra i quali l’art. n.2087 codice del civile. Tutto come meglio spiegato e provato sul seguente sito web di legittima difesa:http://www.mobbing-sisu.com.

Protesto i trattamenti illegali,incivili e anti-democratici perché ai funzionari dirigenti dello stesso Ospedale è stato permesso di calpestate due sentenze dei Giudici del Tribunale Amministrativo Regionale per Lombardia che mi hanno dato ragione su tutta la vicenda (Sentenze del 14 ottobre 1999 e del 27 novembre 2001).

Protesto sia perché il processo penale è stato boicottato per parecchi anni senza che vi fosse mai celebrato il processo sino al raggiungimento della prescrizione dei reati di lesioni colpose gravissime,sia perché nonostante che alla Clinica del Lavoro degli Istituti Clinici di Perfezionamento mi sia stato riconosciuto essere vittima del mobbing i funzionari dell’Ente datore di lavoro da donna vengo fatta oggetto di derisione e scherno e tenuta in forza,da dipendente,in malattia grave con ossigenoterapia quotidiana domiciliare da due anni con la più completa privazione dei diritti che mi derivano dalla causa di servizio. Sono per tutto ciò così sistematicamente e sadicamente danneggiata, umiliata e con cinismo derisa e schernita. Giovanna Nigris

Giovanna Nigris 17.02.06 04:09| 
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DOBBIAMO MANIFESTARE IL NOSTRO CONSENSO O DISSENSO CON IL VOTO IN QUANTO DIRITTO ACQUISITO E IRRINUNCIABILE PER RISPETTARE IL SACRIFICIO DEI NOSTRI PADRI E CHE CI CONSENTE DI VIVERE IN UNA DEMOCRAZIA.
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ernesto scontento 17.02.06 00:07| 
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SCUSATE UNO SFOGO, AGGIUNGO UNA SBADILATA DI FANGO SUL NOSTRO SISTEMA GIURIDICO. ABITO VICINO AL LUOGO DELLA TRAGEDIA IN CUI E' MORTO IL CARABINIERE SCANTAMBURLO E, SCUSATE LA PAROLA, MA MI FA LETTERALMENTE INCAZZARE IL FATTO CHE UN PLURIOMICIDA FOSSE FUORI IN "PERMESSO PREMIO". PREMIO?!?
SCUSATEMI MA QUI C'E' QUALCOSA CHE NON VA. E MI SBANDIERANO L'AMNISTIA. ACCENDETE IL CERVELLO PRIMA DI PARLARE! GIUSTIZIA PIU' DURA E RIABILITAZIONE DEL CODICE MORALE. CHI CI PENSA?

alessio taddei 16.02.06 23:15| 
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X Richard Wagner

Signor Wagner, alcune delle sue parole tradiscono un inequivocabile integralismo di pensiero.
Dire 'io mi vergogno di voi' è un tantino generalizzante, non crede? Come se lei conoscesse a fondo l'opinione di ogni singolo iscritto al blog, senza possibilità di errore.
Poi proprio non comprendo la sua frase "Non capisco che male ci fosse e non capisco quale grave minaccia quest'idea portasse agli italiani, agli inglesi o ai francesi visto che lui (hitler) ce l'aveva con gli ebrei". Non è che per caso lei giustifichi l'antisemitismo, vergognoso e aberrante, che ahinoi vive tutt'oggi anche presso certi giovani cresciuti nel benessere (sia a destra che a sinistra)?
Mi pare, ma posso sbagliarmi, che lei abbia un modo di pensare arrogante, intendo dire che credo che lei pensi di aver capito tutto della storia vecchia e nuova, senza considerare che anche altri possono aver letto e riflettuto traendo conclusioni anche diverse dalle sue, e magari più pertinenti. La invito a ponderare quello che gli altri scrivono, come gli altri fanno con ciò che lei stesso scrive.
Il sogno Hiltleriano era tecnicamente possibile, ma ingiustificabile per ogni essere umano che viva nel rispetto e nell'amore per il prossimo.
Mi creda, anche io malmenerei migliaia di rom e sfaccendati ladri, e picchierei a sangue chi rompe vetrine e auto nelle manifestazioni, ma non mi sento di destra. Ma depreco al tempo stesso la violenza verso il prossimo e credo che la Pace e l'Amore siano l'unico fine a cui aspirare, magari battendoci contro i violenti-potenti per eliminarli, e non per questo mi sento di sinistra, o di chiesa, o di che so io. E manderei in miniera per 3 mesi all'anno ogni politico di spicco, ma non mi sento un 'anarcoinsurrezionalista'.
Questo per dirle che io e lei possiamo benissimo essere d'accordo in pieno su certe cose, ed al tempo stesso pensarla in modo opposto in merito ad altre.
La invito ad un confronto più sereno e consapevole con ogni suo interlocutore.

Lucio Gozzi 16.02.06 22:43| 
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leggo che molti preferiscono vivere in una democrazia corrotta piuttosto che in un regime a loro favore (sì, perchè ditemi voi quale legge promulgata da Hitler è andata a discapito dei tedeschi...nessuna!). cioè tagliando corto preferiscono vivere cento giorni da pecora che uno da leoni in prima fila per la propria nazione.quest'idea diffusa che ogni dittatore sia solo un povero pazzo che si sveglia la mattina e decide di impadronirsi del mondo solo per il gusto della sofferenza è totalmente sbagliata! il dittatore ha un ideale e siccome non è una persona qualunque, si pone a capo di una nazione per guidarla come meglio crede (verso il male o verso il bene, ma almeno si va da qualche parte!)invece con il tanto elogiato parlamentarismo di oggi non si ha neanche un governo ben definito, stabile, visto che una legge spesso è approvata con svariati emendamenti che ne limano l'efficacia.in un clima così anarchico e ultraliberale una persona furba ma certamente deprecabile si accorge subito che fare la vita da nababbi come quella dei parlamentari non è poi così male.. fate come vi pare, io e molti altri preferiamo la figura del capo, una figura forte,in cui immedesimarsi, piuttosto che qualche centinaio di biechi parlamentari che mentre noi litighiamo se la ridono con le tasche piene di soldi..

Richard Wagner 16.02.06 22:38| 
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CARO BEPPE
HO SCOPERTO CHE QUALCUNO CENSURA IL TUO BLOG VEDRAI CHE CENSURA ANCHE QUESTO:

SECONDO IL TUO PARERE LE NUOVE PIU' ORRENDE FOTO
DEL CARCERE DI ABU GRAIB EMERSE DALLA AUSTRALIA
IN QUESTI FRANGENTI HANNO COME SCOPO QUELLO DI FAR INORRIDIRE GLI ANIMI CALLOSI DEGLI OCCIDENTALI O DI DARE CONCRETE RAGIONI DI ODIO AGLI ISLAMICI GIA' PROVOCATI DALLE VIGNETTE ANTI MAOMETTO ?

Ugo Cerchiari 16.02.06 18:21| 
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Spett. sig. Wagner:

Non so se la frase ( la storia la scrivono i vincitori ) sia vera o meno.
Non so se durante la seconda guerra mondiale siano morti 6.000.000 o 400.000 persone, (io non cero.)
Ma so una cosa, ed è che se durante il regime di hitler sono morte anche solo 1000 persone, no è da elogiare per niente.
Tutte quelle teorie idealistiche sono intolleranti, è l’intolleranza e sinonimo di male.
Io ho vissuto in prima persona in un posto dove chi la pensava diversamente spariva magicamente, solo per il fatto di dire questo non mi piace, uno spariva dopo essere torturato per giorni, è questo non lo dico per sentito dire, a me mi è scomparsa gente conosciuta per che facevano dei graffiti contro il regime.
Si ricordi che l’assolutismo ideologico è il peggiori dei mali, forse semplicemente per che siamo tutti diversi, ed è impossibile seguire una dottrina per tutti.
Credo fermamente che la cosa più importante e il rispetto per le idee altrui, ed il giorno che tutti capiremo questa cosa, vivremo in armonia.
È vero che oggi la società fa schifo, e tante cose che lei dice hanno un fondo di verità, ma onestamente preferisco vivere in una società dove il sig. wagner può dire quello che vuole senza paura che nessuno lo faccia sparire per le sue idee.

cocco drillo 16.02.06 18:10| 
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Quando lavoravo in ospedale, la Capo Sala di reparto,di tanto in tanto si avvicinava al capezzale di un paziente americano,oramai giunto in fin di vita,per un brutto male (lui era lucidissimo e cosciente anche di questo) e per far sì che egli morisse più sereno e in grazia di Dio, gli domandava che fede religiosa fosse per far sì che gli venisse data l’estrema unzione secondo le sue preferenze. Ma alla domanda:“quale religione hai?” la risposta fu la seguente: “tutte suora, tutte”. Quella risposta mi ha sempre fatto riflettere e personalmente ho compreso che quando si sta soffrendo parecchio e si sa che si sta perdendo la vita, il credo religioso può condensarsi e fondersi in un unico significato vincendo preferenze e divisioni. Credo però che anche senza arrivare al traguardo dell’esistenza in vita, certi valori positivi, compresi quelli non religiosi, per l’uomo dovrebbero unificarsi e annullare le barriere che creano solo caos, confusione, speculazione, discriminazione e vile mancanza di imparzialità tra la gente. Per questo circa due anni fa, dopo una mia ricerca, decisi di riordinare le mie idee e di vedere tutto quello che riguarda “onestà e pace generale” sotto un’unica luce. Da qui feci ritornare in auge una parola di origine finlandese, un nome: “SISU”. Come ho già spiegato in altre occasioni, credo che Sisu sia una parola intraducibile in qualsiasi altra lingua, in quanto vuol dire allo stesso tempo: lealtà, coraggio, tenacia, prudenza, probità, sacrificio, dovere, obbedienza, disciplina... Nella vita,nel lavoro ed in particolare nelle Forze dell'Ordine e nell'Esercito,si vedono molti esempi di Sisu. Sotto questa ottica ebbe origine anche il sito di legittima difesa: www.mobbing-sisu.com .Ogni persona che sa di essere leale e onesta a pieno titolo e diritto può dire di essere una SISU. Può dirlo con orgoglio! Bisogna riconoscersi tra persone di sani principi e sotto un unico nome: Sisu! Guardiamo a un futuro pulito con un’Italia Sisu. Giacomo Montana

Giacomo Montana 16.02.06 17:19| 
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Tra il trasporto di persone o merci su veicoli viaggianti su strada o rotaia, prediligo questi ultimi, accettando, conseguentemente, la costruzione delle ferrovie realizzate con tutti gli accorgimenti, che la tecnologia mette a disposizione, compatibilmente con la massima salvaguardia dell’ambiente e le popolazioni locali.
Così per quanto riguarda la produzione di energia, protendo verso lo sfruttamento di qualsiasi fone energetica rinnovabile (eolica, idraulica, geotermica, eliotermica e fotoelettrica) pur di ridurre la produzione di gas inquinanti (famigerata CO2 e simili), allontanandoci dai combustibili, soprattutto fossili e esorcizzando qualsiasi ipotesi di riesumazione del nucleare.
Non condivido le posizioni indignate di coloro che inorridiscono alla visione degli aeromotori, perché abbrutiscono il paesaggio ed atre simili sciocchezze!
Questi soggetti sono semplicemente paradossali, perché, presi dal loro parossismo, offrono l’alibi ai nuclearisti ed inquinatori vari, che prediligono sono il dio denaro infischiandosene di tutto: mercificherebbero se stessi, figli e mogli, figurarsi la salute dell’ambiente!
Sollecito i vari Verdi o Rossi di smetterla con questo purismo ambientale, perché è dannoso all’ecosistema, giacchè no accettando l’evoluzione tecnologica delle modalità di soddisfacimento dei bisogni umani, si conservano le vecchie procedure, che sono grandemente più rovinose.
Ben vengano ferrovie veloci, anche in alterativa all’inquinante all’aereo, e le installazione di eolomotori, realizzati con estrema cura dell’impatto ambientale!
La demagogia, storicamente, non è stata mai una buona guida!!!
Sono un ambientalista da decenni (60 anni!), ma questo non mi induce ad atteggiamenti parossistici, per cui mi riesce ancora avere una capacità di giudicare nel merito le soluzioni, che toccano l’ambiente.

emilio d'ambrosio 16.02.06 16:59| 
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@ "Richard Wagner"
Ed ecco che nel momento di crisi di valori democratici, di pessimismo (giustificato) nei confronti del progresso, si rievocano gli spettri del pensiero forte come alternativa. La tua analisi ha radici ideologiche profonde: forse dal punto di vista della storia delle scienze politiche tu ne sai qualcosina in più della stragrande maggioranza delle persone che scrivono in questo blog. Sappi però che il pensiero antidemocratico, la critica alla civiltà, intesa come rimanegiamento del pensiero Nietzschiano, tipico del "conservatorismo rivoluzionario" degli anni '20, nonchè del successivo nazionalsocialismo hitleriano, non possono in alcun modo presentarsi come alternativa valida.
Non è vero poi che Hitler, come tu volgarmente dici "ce l'aveva solo con gli ebrei", le sue idee espansionistiche prevedevano la conquista dell'intera Europa (invasione della POlonia, dell'Ungheria, persino nei confronti della democratica Francia).
Per quanto riguarda l'ambivalenza di fondo che la sinistra ha avuto nei confronti dell'idea di progresso è in realtà un nocciolo fondamentale e un nodo irrisolto. Da una parte il progresso si pone come fine ultimo la pace dei popoli (Kant, i socialisti utopisti, Gibbon, i padri fondatori dell'America), dall'altra giustifica la rivoluzione e la lotta (Rousseau, Marx, al pari del conte razzista Gobineau). A mio avviso basta mettere da parte quelle spinte rivoluzionarie e sanguinarie in nome di una socialdemocrazia e di un sistema liberale che, seppur pieni di contraddizioni ideologiche, non hanno l'arroganza visionario-profetica di un Hitler, nè la sicurezza di possedere quella verità scientifica inappellabile tipica dei regimi comunisti che fanno appello alla pravda conservata nei "testi sacri" del marxismo.

Maria Laura Frattarelli 16.02.06 15:48| 
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conta o no delle anime, io come altri (spero) vogliamo solo GIUSTIZIA!!!! il fatto che siano morti più tedeschi o russi che ebrei non vi fa riflettere? se ciò non vi fa riflettere allora capisco perchè il mondo oggi è così. ah, comunque lo so che zingari e altri erano rinchiusi nei lager (poi se alcuni sono morti non si sa con certezza)è inutile che me lo dite. Pensateci bene però: quanti italiani o europei in generale sono stati derubati dai rom o addirittura uccisi? per non parlare dei bambini rapiti!voi amate fraternamente quanto vi pare ma la vendetta a volte ripaga molto di più del perdono. oltre agli zingari perdonate anche i parlamentari che odiate tanto, visto che siete così buoni, no? la vera pace si ottiene solo con la lotta contro il male, non perdonandolo!poi fate voi

Richard Wagner 16.02.06 15:38| 
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io mi vergogno di voi che come una massa di pecore vivete ogni giorno ignari servi dei potenti.ignoranti siete voi perchè tutto quello che avete scritto l'avevo già letto comunque è proprio il mondo senza ideologie che vuole gente come voi la prima causa del degrado sociale culturale politico di oggi. voi pensate quello che volete tanto un giorno saranno le idee migliori e più forti ad emergere. invocate la pace e odiate la guerra conformisti al massimo e condannate la gente che come Hitler che voleva una pace diversa da quella cosmopolita che volete voi, imbevuti di giornali e televisioni che non fanno altro che esaltare la democrazia moderna.la democrazia VERA rispetta ogni tipo di idee e solo la più forte vince (con la "democrazia" di oggi vince la più astuta e disonesta). Non volete altre morti eppure quando si uccide per la democrazia tutto è lecito (cioè quando viene eliminata gente che non vuole la democrazia che volete voi).E poi ricordate una cosa importantissima: DEMOCRAZIA NON VUOL DIRE GLOBALIZZAZIONE.Adolf Hitler voleva il governo del popolo (rispecchiato nella figura di un capo forte al servizio della comunità)quindi un altro tipo di democrazia, ma ristretto a livello nazionale. Non capisco che male ci fosse e non capisco quale grave minaccia quest'idea portasse agli italiani, agli inglesi o ai francesi visto che lui ce l'aveva con gli ebrei, ameno che non ci sia sotto qualcosa... comunque questa discussione non è adatta a gente che esce dagli schemi come me o molti altri. Beppe Grillo propone un'interessante provocazione e i commenti che ne nascono sono sempre i soliti, noiosi proclami alla pace internazionale, all'amore fraterno, come quell'idiota drogato di john lennon ad esempio.avete disimparato a pensare con la vostra testa, disprezzate chi propone nuove ideologie e poi volete che il mondo migliori?? il vostro cosmopolitismo vi paragona sempre di più a coloro che governano oggi e che impongono la democrazia americana vergognatevi

Richard Wagner 16.02.06 15:22| 
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@ Silvia Iotti

Ero convinta che aver classificato gli U.SA. tra i paesi liberali avrebbe suscitato le solite polemiche. Evidentemente non hai capito nulla di ciò che ho scritto. Cercherò quindi di essere più chiara. Come saprai il XIX sec è stato caratterizzato dalla NASCITA degli STATI NAZIONALI in Europa. Quelli di più recente formazione come l'Italia (1870, se si considera l'annessione del Lazio e di Roma), e la Germania (1871) non sapendo gestire la nuova forma di governo e il nuovo apparato statale, si sono fatte più facilmente influenzare dagli impulsi irrazionali che arrivavano dagli ambienti intellettuali e dallo scontento delle masse (cfr. fallimento della Repubblica di Weimar). In PAesi invece, quali Stati Uniti, Inghilterra, Paesi Scandinavi, in cui l'unione nazionale era arrivata in tempi precedenti, e in cui si era optato sin da subito per una socialdemocrazia e un sistema liberale, senza farsi ammaliare dalle ali rivoluzionarie ed estremiste, non si conobbero MAI i totalitarismi.

Spero di essere stata più chiara.

ps: dei nativi d'America parleremo un'altra volta ;)


PER RICHARD WAGNER
mi vergogno di persone che fanno dichiarazioni come le tue! vatti a leggere un po' di storia, ignorante!!come il libro "IBM e l'olocausto" che spiega senza ombra di dubbio (ci si basa anche su libri contabili e documentazioni originali)come l'IBM forniva ai tedeschi nazisti i calcolatori per catalogare meglio tutti i reclusi dei lager, le date, i diversi trattamenti che subivano,il modo in cui venivano eliminati.e poi, caro il mio psudonimo richard wagner non erano solo ebrei i poveretti rinchiusi ed uccisi da nazisti,con l'aiuto anche dei fascisti italiani,non possiamo dimenticare le morti di omosessuali,di portatori di handicap,di zingari,oppositori dei regimi e di chi ostacolava il disegno di egemonia e presunta perfezione genetica professato da hitler e i suoi collaboratori. poi forse ti sei dimenticato che, nonostante tutto,lo schifo è continuato:i colpevoli quasi in nessun caso sono stati condannati,e gli U.S.A. si sono adoperati parecchio per farli scappare o per arruolarli nelle loro fila. e poi tu che fai il gioco dei conti dei morti reali o presunti dell'olocausto ti devi vergognare!!perchè i fatti compiuti sono stati gravissimi e non dovrebbero mai più accadere genocidi e violenze simili, indipendentemente dal numero effettivo dei morti.sono le persone che pensano come te e non hanno nemmeno il coraggio di firmare le proprie affermazioni che mi fanno tanta paura, sei un povero illuso che non sa di essere manovrato dal potere, ma che fa e dice tutto quello che il potere vuole. pecoroni!!!svegliatevi!!non è negando le evidenze che si impara la storia, ma è studiando, riflettendo e ricordando,così forse la storia può insegnarci a cambiare l'umanità.

silvia iotti 16.02.06 13:59| 
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@ " Richard Wagner"
IL revisionismo storico a cui fai riferimento è il risultato degli errori commessi da una piccola fetta di storiografia contemporanea che, desiderosa di trovare sempre nuove vie e nuove interpretazioni, è arrivata a negare persino l'olocausto. Questa "fantastoriografia" a cui fai riferimento nega tutto ciò che è provato e riprovato. Proprio come hai scritto tu, si accusano i registi holliwoodiani degli anni 40 e 50 di aver montato ad arte i filmati sui campi di concentramento, insinuando che questi non siano mai esistiti. Tutto ciò, oltre che frutto di ignoranza, è riprovevole e meschino, maledettamente ingiusto e giustifica l'ingiustificabile. E' INNEGABILE infatti che il nazionalsocialismo si sia sviluppato a causa della critica (di destra estrema e di sinistra estrema) alla socialdemocrazia e al sistema liberale, che abbia la sua giustificazione pseudoscientifica nel socialdarwinismo e la sua matrice ideologica nel pangermanismo nazionalista-antisemita e razzista. I campi di concentramento sono ESISTITI non perchè come molti dicono "Hitler era un pazzo", ma perchè le idee di Stato Nazionale forte imperialista, l'antidemocraticismo, l'anticapitalismo, il socialismo rivoluzionario, e il conservatorismo rivoluzionario erano già radicate nell'Europa a partire dal XIX sec e attecchirono in quelle nazioni di formazione più recente come Germania, Italia e Russia. Nei paesi di più antica coscienza nazionale come Inghilterra, Stati Uniti, paesi scandinavi, in cui mai vennero messi in dubbio il valore e il ruolo della socialdemocrazia e del liberalismo, le dittature e quegli orrori non furono mai attuati. L'olocausto è esistito dunque non solo perchè ne abbiamo le "prove" filmate, ma soprattutto perchè è esistito il nazionalsocialismo con tutte i suoi substrati e tutte le sue implicazioni ideologiche.


caro beppe grillo ti ringrazio per la tua energia che è positiva e fa riflettere, ma essendo una curiosona vorrei sapere cosa ne pensi delle vignette contro maometto e delle reazioni che secondo me sono dettate dall'ignoranza. Scusa ma l'ignoranza regna sovrana sia tra i mussulmani sia tra i cristiani e tutte le razze del mondo. Purtroppo la gente che ha il potere pensa di essere intelligente, per me sono solo degli illusi. grazie attendo una risposta,anche da tuo cognato che è mussulmano. la vera pace nei popoli si ha solo quando le anime delle persone sono quiete e soddisfatte, senza odio. ciao , ho usato un linguaggio semplice ma tu puoi essere più ermetico .

maria botticelli 16.02.06 13:55| 
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Vedo come sempre che lo squadrismo non muore mai! Siete ancora lì pronti a minacciare la gente che esrime qualcosa di diverso dal regime!!! E voi sareste dei fasci??? Durante il fascismo almeno, uno come Berlusconi sarebbe a lavorare nei campi di concentramento oppure rinchiuso in galera e con la serratura della sua cella ben saldata!!!

Daniele Valeri 16.02.06 13:53| 
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x Richard Wagner

Il uto intervento è educato e ben formulato, convincente quasi.
Peccato però che qualcuno che gli olocausti li ha visti e vissuti sia rimasto al mondo e sia vivo tutt'oggi, come mio nonno, che non ha davvero ragione di mentirmi.
Percui anche tu, nel tuo informarti, svegliati e guardati dal revisionismo storico che fa del sensazionalismo la sua bandiera.
Follia e brama di potere non sono la stessa cosa ma possono dare gli stessi frutti.
E anche se fossero SOLO (come dici tu) 300.000 gli ebrei sterminati, scusami se è poco...facciamo la conta delle anime?
Siamo al delirio.

Lucio Gozzi 16.02.06 12:46| 
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Ci troviamo di fronte alle parole della Verità e ci sono ancora molti che dicono che Hitler era un pazzo o un demonio..e poi sono i primi che vogliono la libertà di informazione!ma secondo voi il regime d'informazione esiste solo per l'attualità?se credete questo bè più parlate più fate danno..infatti moltissimi si ostinano a insultare Hitler perchè non sanno proprio niente di storia (la VERA STORIA PERò). Gli stessi storici che hanno INVENTATO l'"olocausto" hanno inventato tutte le false informazioni denigratorie nei confronti del dittatore tedesco!fate tanto i "ricercatori della verità" quando vivete sopra luoghi comuni che ormai sono nel vostro cervello da quando siete nati!se vi informate bene Adolf Hitler non ha ucciso 6 milioni di ebrei ma al massimo trecentomila (avete capito bene? quasi come i tedeschi morti nella sola Dresda) e senza esserne consapevole e auschwitz era solo un centro industriale, le immagini delle centinaia di cadaveri sono solo un bel film horror di alfred hitchcock e più voi criticate questa verità più vi mettete dalla parte di chi odiate di più cioè coloro che governano oggi (dal 1946).SVEGLIA!non c'è bisogno di essere nazista per dire queste cose.. è solo la pura verità (per far capire quanto è democratica l'informazione, TUTTI gli storici revisionisti che negano giustamente l'olocausto sono perseguitati se non addirittura in prigione per "informazioni contro il regime di oggi").Comunque vedo molta gente che odia i "due" (l'unico)poli(unione e cdl) e che voterebbe altro o si asterrebbe dal voto...ma se siamo in così tanti come mai vince sempre uno dei due (o prodi o berlusconi)? o in Italia ci sono pochi ricchi troppo potenti per la gente comune (che votano berlusconi di merda)oppure ogni votazione viene segretamente modificata, come succede negli USA...mah lo sanno solo i parlamentari, che si godono i loro 19000 euro al mese di stipendio...

Richard Wagner 16.02.06 12:32| 
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basta! il potere delle cose deve cambiare il mondo deve essere gestito dalla gente non da pochi ulluminati dal potere del denaro.
abbiamo il mezzo internet per comunicare, la tecnologia per vivere meglio. pensiamo veramente a trovare la forza di unirci per iniziare a vivere.

vincenzo panizzari 16.02.06 12:18| 
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