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L'incantesimo degli inceneritori

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inceneritore.jpg

Ieri sera ero a Trento per parlare dell’inceneritore insieme a degli esperti come Bettini, Masullo, Montanari, Zecca, Nervi e Pallante.

Dico subito che gli inceneritori, chiamati termovalorizzatori solo in Italia, l’ennesimo incantesimo delle parole, non servono; che sono un’invenzione di 40 anni fa; che per ogni chilogrammo di materiale bruciato, un terzo dello smaltito diventa cenere, rifiuto tossico nocivo; che non fanno risparmiare energia, ma il contrario e quindi non convengono; che l’Italia è l’unico Paese a finanziare gli inceneritori con i soldi pubblici; che più alto è il calore generato, più le polveri diventano sottili e nocive e tumorali; che la raccolta differenziata li rende inutili; che il riuso dei contenitori come le bottiglie di vetro e di plastica li rende inutili; che va inserita una tassa ecologica sui contenitori usa e getta alla fonte, quindi al produttore; che bisogna ridurre i consumi; che bisogna incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili; che le prime nazioni, come la Germania, che hanno costruito gli inceneritori li stanno dismettendo; che la produzione di energia va delocalizzata.

Gli inceneritori non starebbero neppure in piedi economicamente, non esisterebbero, se non li finanziasse lo Stato, che gli passa 180 lire per ogni kwh prodotto in quanto li assimila alle energie rinnovabili.

Chi dice no agli inceneritori, chi non li associa all’idea di progresso è arruolato dai media nel popolo dei no.
E, subito dopo, alla schiera dei no global, dei contestatori, degli anarco-insurrezionalisti (termine usato 100 volte al giorno dal dipendente Pisanu).
E hanno ragione.
Infatti oggi i cittadini, se correttamente informati, diventano noglobalcontestatorianrcoinsurrezionalisti e sono fieri di esserlo.
E non vogliono inceneritori tra i co..ni.

10 Feb 2006, 19:08 | Scrivi | Commenti (1517) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Caro Beppe,

ti scrivo a proposito del caso di inquinamento di Taranto. Purtroppo ieri ho saputo che a mia zia che vive li,le é stata diagnosticata la Leucemia.
Purtroppo a Taranto c'é un aumento di casi di Leucemia (40%), come ben sappiamo é una malattia strettamente legato alla diossina, benzene e scarichi industriali.
Ho saputo che te ne sei occupato per un certo periodo e volevo sapere che cosa eri riuscito ad ottenere. A mio avviso ben poco é cambiato negli utlimi anni, e visto che mio padre é tornato da poco a vivere li, non vorrei proprio che gli capitasse la stessa cosa. Cosa si puo' fare per combattere questa situazione?

Antonella Bortolato 10.12.09 14:38| 
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(2) segue dal punto (1)
Prima che quest’ultimo tornerà a sedimentarsi, liberando l’acqua dalle impurità, ci vorranno tempi biblici. Maledette sanguisughe! Che voi possiate annegare nel petrolio che “succhiate”, così come chi affoga nel proprio sangue. Estrarre, oltreché innaturale, è immorale. Continuando di questo passo andremo allegramente sull’orlo del baratro per precipitarvi dentro. Ma una soluzione c’è. Se solo noi tutti iniziassimo una volta per tutte ad avere la consapevolezza che il futuro dobbiamo tenercelo ben stretto nelle nostre mani e non affidarlo in quelle incoscienti dei politici che, già prima di essere eletti, sono stati “sequestrati” dalle lobby (sostenute da scienziati prezzolati) di cui innanzi, solo allora potremmo dirci ospiti degni del suolo che calpestiamo. Procederemo, altrimenti, sempre come quel bambino che inizia a muovere i primi passi e le cui gambe vanno nella direzione opposta all’obiettivo che vuole raggiungere, perché non sono ancora ben coordinate con gli occhi. Saremo degli eterni schizofrenici. Infatti la logica comune suggerisce talune soluzioni ai problemi. La “politica” delle altre è in tutt’altra direzione. Dobbiamo trasformarci da consumatori a datori di lavoro. Protagonisti delle nostre scelte. E’ giunto il momento di usare l’intelligenza. Del suo buon uso, prima o poi, ci verrà chiesto conto. Ricordate la parabola evangelica dei talenti? No! Non sto delirando libertà contro il servile buon senso da più parti, pappagallescamente, invocato. Occorre avere il coraggio di rivedere l’attuale modello di vita, senza poi troppi sconvolgimenti. E come? Noi lucani siamo favoriti dalla natura (una volta tanto), ma dobbiamo spostare l’attenzione dal sottosuolo al cielo. (continua)

Antonio A. Commentatore certificato 04.04.08 11:22| 
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(3) segue dal punto (2)
Possiamo permetterci il lusso di snobbare il petrolio, rivolgendoci ad una fonte energetica alternativa che ha dato origine al nome Lucania: terra della luce del sole nascente (da qui le ore ante-lucane), che deriva da una radice indo-europea luc o dal nome di un antico popolo proveniente dall’Anatolia-Turchia, i Liky. Una luce adamantina che, oltre alla grande capacità di assorbire e condurre il calore, ha in comune con il diamante la limpidezza e ancor più il candore, trasmettendo una luminosità speciale, capace di far brillare della natura anche il più sottile filo d’erba. Ciò che gli antichi avevano scoperto empiricamente viene, oggi, confermato dagli scienziati (non quelli prezzolati). Secondo i dati UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione) la Lucania, assieme alla Turchia (a volte ritornano e tutto torna), è una delle zone che ha la più grande quantità di irraggiamento solare del bacino del Mediterraneo. Una vera pacchia per gli impianti fotovoltaici e solari termici (quest’ultimi si possono facilmente autocostruire). Interessante è il rapporto: 1 mq di pannello solare = 1 barile di petrolio. Se in occasione della volontà manifestata, illo tempore, dal Governo di costruire qui in Basilicata il deposito nazionale delle scorie radioattive protestai: “Anche le formiche nel loro piccolo si ... Scanzano”, ora suggerirei di seguire l’esempio de “i ribelli dell’energia”, gli abitanti di Schönau, un piccolo centro della Foresta Nera - Germania i quali, dopo Chernobyl, acquistarono la rete elettrica locale e cominciarono a produrre energia per proprio conto (pur avendo una quantità di irraggiamento solare di gran lunga inferiore alla nostra), sganciandosi dalle centrali atomiche per dimostrare che era possibile rinunciare al nucleare. Per ulteriori informazioni visitate il sito: www.tecnosolarpz.it
Antonio Adobbato, poeta e novelliere lucano

Antonio A. Commentatore certificato 04.04.08 11:20| 
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Salve a tutti, sono uno studente di scienze biologiche della facoltà di Perugia.
Premetto che non sono riuscito a leggere tutti i commenti riguardo all'argomento magari ripeterò cose già dette. Partiamo da capo: il problema sono i riufiuti, no! I rifiuti non sono un problema il problema è la reintegrazione dei rifiuti! Io sono a favore degli inceneritori, ma non di tutti:
Sono a favore degli inceneritori che bruciano a più di 1000 gradi nella prima camera , e a più di 1500 nella seconda (le diossine vengono distrutte a 1200 massimo).
Sono a favore degli inceneritori che ricevono rifiuti che prima sono passati per una raccolta differenziata, il vetro lo ricicliamo benissimo per 50-60 anni, la carta un pò meno la plastica male (prima o poi bisognerà soppiantarla).
Sono a favore degli inceneritori in cui entrano rifiuti che prima sono starti trattati per il recupero dei metalli pesanti in fase liquida.
Sono a favore degli inceneritori che hanno tutti i filtri necessari prima dell'emissione dei residui gas in atmosfera, così da non immettere metalli pesanti e quant'altro di nano in aria.
Probabilmente riuscirà anche a prudurre un pò di energia ma questo non è il suo scopo principale.
Rimaniamo indignati della Campania, ma a Terni l'inceneritore era obsoleto di 15 anni e bruciava ad una temperatura massima di 800 gradi.
Non diciamo di non a priori e non mischiamo tanta carne al fuoco: il nostro dovere è quello di impilare giornali, riviste e scatole di carta bottiglie di plastica o vetro e metterle nel corretto contenitore e così via; poi documentarci per essere più coscienti di quello che è una notizi vera e una un pò meno.
Fatto questo il nostro diritto è che una amministrazione, da quella cittadina a quella nazionele prenda delle decisioni; ma decisioni che sono sostenute da dati certi e scientifici.
concludo con una provocazione: cosa pensate che esca da un cementificio o da una acciaieria, o da una fabbrica di pneumatici,quante di queste sono a norma ????

Federico Santoro 19.01.08 00:21| 
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Sul Corsera di oggi 22.12.07 G.A. Stella riferisce dell'avvio del termovalorizzatore nei pressi di Venezia, costruito in 12 mesi e tecnicamente all'avanguardia: se tutto quello che è scritto è vero (e non dubito della serietà dell'articolista)mi sembra che tutte le polemiche ambientaliste su questi impianti siano infondate.
Aspettiamo pure i dati di rilevazione dei fumi ecc. a regime, ma una soluzione ai problemi di smaltimento e utilizzo dei rifiuti mi sembra sia reale. Cordialmente

Pier Luigi Salvini 22.12.07 14:28| 
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Vorrei dire due parole sulla situazione delle emissioni nella pianura di Terni: sono in funzioni ben tre inceneritori, uno dei quali è molto vecchio, ma dicono che è stato revampato e quindi è come nuovo (sic!), in città c'è l'acciaieria Thyessen/AST, diverse aziende chimiche ex-Montedison, a pochi chilometri la fabbrica dell'Elettrocarbonium.
La pianura è circondata da monti che naturalmente ostacolano il ricambio dell'aria, ma noi siamo tranquilli perchè tutti i vari stabilimenti hanno il controllo costante delle emissioni che sono monitorate anche dagli enti pubblici preposti!!!!
A Terni, però, sono in aumento tumori e malattie dell'apparato respiratorio.
Gli inceneritori ci vennero contrabbandati come misura necessaria per pagare meno tasse per lo smaltimento dei rifiuti ed inoltre l'energia da loro prodotta ci avrebbe fatto risparmiare sulla bolletta elettrica.
Tutte aspettative disattese, paghiamo di più tutto, inoltre ti devi pure pagare le spese mediche se sfortunatamente entri a far parte di coloro che si ammalano per l'aria che respirano.
Ma possibile che nessuno ha pensato che nella conca ternana bastavano le fabbriche ad inquinare l'aria, abbiamo dovuto aggiungere anche gli inceneritori, pardon TERMOVALORIZZATORI.
Almeno in altre città hanno anche il teleriscaldamento, da noi credo non sappiano neanche cosa sia.

luciano diomei 10.10.07 23:25| 
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Sono uno studente di Scienza e Tecnologia del Packaging (Chimica) della Facoltà di Scienze MM.FF.NN. di Parma. Vorrei SCHIERARMI A FAVORE DEI TERMOVALORIZZATORI...CHE NON ABBIAMO IN ITALIA perchè abbiamo una tecnologia arretrata ( effettivamente non si investe un gran che nella ricerca in italia...solo in miss italia )...Gli studenti delle scuole medie, per vederne uno VERO, devono recarsi a Spittelau ( il più moderno presente nel centro di vienna dei 4)..Il mio corso di laurea non prevede gli studi dettagliati sulle differenze dei 2 impianti...ma ci sono..A vienna ci sono ben 4 Termovalorizzatori nel centro della città, questi forniscono energia ( principalmente in forma di calore ) alla città tramite Teleriscaldamento attraverso la combustione di rifiuti solidi urbani e anche quelli speciali ( ospedalieri ). Il primo a parlarmi di questi termovalorizzatori è stato un mio docente di Chimica Generale dell'Università degli studi di Parma, a cui venne conferita la laurea honorem per gli studi e ricerche sul riutilizzo di materiali vetrosi ( può dimostrare benissimo come la fibra di vetro puo' essere usato per "asfaltare"strade, utiliazzato come tirante per i ponti...ma se usiamo il vetro...come sprechiamo i soldi per il petrolio).....W Termovalorizzatori costruiti come questi...i nostri sono insulti
P.S. : ripeto non è materia dei miei studi ma spero di aver scritto tutto senza eccessivi errori !! Invito i più esperti a correggermi per diffondere il sapere

Andrea Cocconi 19.09.07 14:06| 
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Ciao a tutti!
Scrivo dalla Svizzera dove vantavamo un tempo, ora non ne son più così sicura, una buona efficienza nel riciclaggio dei rifiuti. Nel mio paese si fa un'ottima separazione dei rifiuti (tra l'altro anche alquanto cara), ma nonstante tutto funziona. Poi qualcuno ha deciso che avevamo bisogno di un inceneritore, ed io mi domando per bruciare quali rifiuti visto che noi li sepaariamo e li ricicliamo per oltre il 90%?
Il termovalorizzatore è in costruzione nonostante l'opposizione dei cittadini, e soprattutto nonostante la carenza di rifiuti da bruciare...quindi mi domando dove li andremo a prendere? a queste domande ovviamente i politici non rispondono....
Saluti da quello che era un bel paese all'avanguardia ecologica

Barbara Sgorlon Commentatore certificato 27.07.07 11:02| 
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vorrei rispondere ai commenti del gent.le sig. giuseppe monastra, in quanto vorrei solo informarlo che io l'"iniziato" HO venduto, vendo e venderò ancora per molto tempo i teli per discariche e guarda un pò sono sempre più contrario a differenza degli inceneritori (chiamamoli per il loro vero nome).
questo per dirti che la bistecca rosso-verde che hai negli occhi non ti permette di vedere più lontano del tuo naso.
Hai mai sentito parlare di smottamenti o di fratture geologiche o di terremoti e che comunque la terra sotto i piedi si muove?????
Se hai sentito parlare di questi argomenti ti accorgerai da solo che l'unica soluzione sono gli inceneritori , poi se vogliamo aggiungere la raccolta differenziata ben venga farà solo funzionare meglio i sopracitati.
Per dovere di cronaca

giacomo renzoni 02.07.07 16:07| 
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vorrei rispondere ai commenti del gent.le sig. giuseppe monastra, in quanto vorrei solo informarlo che io l'"iniziato" HO venduto, vendo e venderò ancora per molto tempo i teli per discariche e guarda un pò sono sempre più contrario a differenza degli inceneritori (chiamamoli per il loro vero nome).
questo per dirti che la bistecca rosso-verde che hai negli occhi non ti permette di vedere più lontano del tuo naso.
Hai mai sentito parlare di smottamenti o di fratture geologiche o di terremoti e che comunque la terra sotto i piedi si muove?????
Se hai sentito parlare di questi argomenti ti accorgerai da solo che l'unica soluzione sono gli inceneritori , poi se vogliamo aggiungere la raccolta differenziata ben venga farà solo funzionare meglio i sopracitati.
Per dovere di cronaca

giacomo renzoni 02.07.07 16:04| 
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Ciao a tutti, mi chiamo Anna e sono di Palermo.
Ieri sono stata allo spettacolo di Beppe Grillo al palasport della mia città.
Sono rimasta davvero sconvolta dalla malinformazione che circola in giro, questo è un esempio lampante di quanto i media oramai siano pilotati e superati.
Come ha detto Beppe, Internet ci permette di creare "dal basso" l'informazione e quella vera.
Ebbene, io credo che ogni giorno aprirò questo blog per informarmi sui fatti disastrosi che accadono su questa terra.
Ora per non allontanarmi troppo dall'argomento, vorrei sapere: noi palermitani e siciliani in genere, cosa possiamo fare contro questi inceneritori, chiamati abusivamente "termovalorizzatori"? Si può fare una petizione on line? Si può mettere Totò Vasavasa in un bunker e rinchiuderlo insieme a quello stronzo dell'Eni che ha aggiunto la parola "e assimilate" alla legge per il finanziamento delle fonti rinnovabili? Sono stanca e voglio respirare aria pulita! Da quando hanno messo le striscie blu vado a piedi all'università, questo perché ho preso già una multa! Ieri ho saputo che è possibile contestarla grazie a Beppe Grillo! Sta di fatto, che per giungere ogni giorno a destinazione, prendo dal Giardino Inglese per respirare aria. Chissà quante diossine a questo punto avrò inalato da quando vado a piedi!
Dunque vorrei partecipare se già vi è, ad un petizione contro gli inceneritori, contro queste maledette striscie blu e per la chiusura al traffico del centro di Palermo.

Io ci sono.
Grazie Beppe e grazie a voi tutti.

Anna

Anna B. Commentatore certificato 08.06.07 09:43| 
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Ciao a tutti, mi chiamo Anna e sono di Palermo.
Ieri sono stata allo spettacolo di Beppe Grillo al palasport della mia città.
Sono rimasta davvero sconvolta dalla malinformazione che circola in giro, questo è un esempio lampante di quanto i media oramai siano pilotati e superati.
Come ha detto Beppe, Internet ci permette di creare "dal basso" l'informazione e quella vera.
Ebbene, io credo che ogni giorno aprirò questo blog per informarmi sui fatti disastrosi che accadono su questa terra.
Ora per non allontanarmi troppo dall'argomento, vorrei sapere: noi palermitani e siciliani in genere, cosa possiamo fare contro questi inceneritori, chiamati abusivamente "termovalorizzatori"? Si può fare una petizione on line? Si può mettere Totò Vasavasa in un bunker e rinchiuderlo insieme a quello stronzo dell'Eni che ha aggiunto la parola "e assimilate" alla legge per il finanziamento delle fonti rinnovabili? Sono stanca e voglio respirare aria pulita! Da quando hanno messo le striscie blu vado a piedi all'università, questo perché ho preso già una multa! Ieri ho saputo che è possibile contestarla grazie a Beppe Grillo! Sta di fatto, che per giungere ogni giorno a destinazione, prendo dal Giardino Inglese per respirare aria. Chissà quante diossine a questo punto avrò inalato da quando vado a piedi!
Dunque vorrei partecipare se già vi è, ad un petizione contro gli inceneritori, contro queste maledette striscie blu e per la chiusura al traffico del centro di Palermo.

Io ci sono.
Grazie Beppe e grazie a voi tutti.

Anna

Anna Benzo 08.06.07 09:36| 
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ciao! innanzitutto ti volevo fare i complimenti per la tua lotta contro l'ingiustiza e sottolineare la ma stima verso i tuoi confronti. ma c'è una cosa nella tua campagna che vorrei approfondire...
io ho solo 18anni e sono un pò ignorante in materia...ma...riguardo alla tua lotta contro gli inceneritori sto valutando se essere d'accordo anche io oppure no...ti spiego: gli inceneritori è vero che provocano tutti quei danni e contribuiscono alla modifica della qualità dell'aria,ma credo che tutt'ora sia la soluzione migliore per l'Italia piuttosto che bruciare rifiuti sulla strada(quindi immettere in atmosfera qualunque sporcizia privo di controlli)o portarli in paesi lontani con spese di tempo,denaro,energia. Al punto in cui siamo noi tutte le buone azioni che ci potrebbero portare ad una diminuzione radicale della produzione di rifiuti(riciclaggio,etc...)non si riuscirebbe ad apportarlo in maniera immediata,ma ha bisogno di tempo per rendere i cittadini consapevoli e istruiti...è pre questo che mi chiedo quale sia la soluzione migliore...
grazie dell'attenzione! saluti e buona campagna!

danny muccia 31.05.07 12:25| 
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piu che i nomi degli esperti vorrei sapere dati,fonti ed eventuale spiegazione .
sarei contento di ricervelo sul mio indirizzo di posta visto che ho altre informazioni contrastanti in materia.
grazie.
saluti.

pollastrelli ettore 23.05.07 18:25| 
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Faccio parte del popolo dei NO e ne sono fiero!

Massimo Lotto 12.01.07 01:52| 
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cosa ne pensi dell'intervista rilasciata dal Capo Dipartimento della Protezione Civile Guido Bertolaso a Corrado Augias, questa mattina su rai tre durante la trasmissione "Le storie", in merito all'uso dei termovalorizzatori per l'emergenza rifiuti in Campania?

stefano iezzi 08.11.06 14:22| 
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Caro Beppe,
forse anche a Torino cominciamo a porci il problema delle nanopolveri prodotte dai "Termovalorizzatori".
Di seguito riporto uno stralcio dell'articolo comparso nella Cronaca di Torino dell'1/11/2006:
"L’inceneritore torinese previsto al Gerbido, in funzione dal 2011 (a regime dal 2012), finisce sotto inchiesta. Ieri mattina un ufficiale di polizia giudiziaria si è presentato negli uffici di via Valeggio, dove ha sede l’Associazione d’ambito torinese per la gestione dei rifiuti (Ato), presentando una richiesta di acquisizione di atti su richiesta della Procura.

Nel mirino dei magistrati le motivazioni che hanno portato a definire la tecnologia del futuro impianto, con particolare riferimento alle «nanopolveri» - cioè al potenziale inquinante - e alle «nanopatologie» ad esse correlate. Bocche cucite dalla Procura. La richiesta, confermata dall’ATO e dall’assessorato provinciale all’Ambiente, non è la prima del genere. Il che fa presumere che i magistrati, probabilmente sulla base di qualche esposto, stanno inquadrando a 360 gradi un tema che infiamma il dibattito politico. «Siamo assolutamente tranquilli - commenta Paolo Foietta, presidente Ato -. Da qualche tempo a questa parte la Procura ha chiesto documentazione su diversi fronti attinenti all’ambiente ed in particolare al ciclo dei rifiuti: dal sistema del porta a porta alle piattaforme del Conai, passando per l’inceneritore. Anche questa volta forniremo il materiale richiesto»".

Quando prevedi di venire a Torino per parlarne?
Sappi che il 14 novembre 2006 a Torino si terrà un'assemblea pubblica sull'argomento inceneritore presso la "Sala dei Centomila" in corso Orbassano 192.
Se tu non puoi esserci sarebbe utile che venisse qualcuno del Meetup di Torino.
Un saluto a Beppe ed a tutti i Blogger, Gianluca

Gianluca Cencio 02.11.06 09:28| 
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Ma allora la monnezza a napoli e Campania come dobbiamo smaltirla?


caro beppe!
vorrei saperi, apparte i soliti pareri e contro pareri; come questi termovalorizzatori si pongono all'interno del protocollo di Khioto cioè se non vanno ad aumentare l'apporto di CO2 in atmosfera contrastando le attuali ricerche e politiche in merito che al contrario cercano di stivarla da qualche parte. Mi spiegherò meglio: l'apporto di CO2 degli inceneritori non va ad aumentare il disequilibrio del tourn over del carbonio?

matteo evangelisti 26.10.06 17:15| 
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buongiorno beppe!
vorrei saperi, apparte i soliti pareri e contro pareri; come questi termovalorizzatori si pongono all'interno del protocollo di Khioto cioè se non vanno ad aumentare l'apporto di CO2 in atmosfera contrastando le attuali ricerche e politiche in merito che al contrario cercano di stivarla da qualche parte. Mi spiegherò meglio: l'apporto di CO2 degli inceneritori non va ad aumentare il disequilibrio del tourn over del carbonio?

evangelisti matteo 26.10.06 17:13| 
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Nella mia città Alba, in provincia di Cuneo, stanno costruendo un impianto di cogeneratore, che per quello si è capito, si tratta di un impianto costituito da bruciatori a gas affiancati da una struttura per il recupero del calore sprigionato dalle lavorazioni della ferrero spa. Mi sembra una cosa intelligente: Questi tipi di impianti spero non facciano parte della famiglia di cui all'oggetto. Sapete riferirmi qualcosa in merito

riporto in seguito un articolo uscito sul giornale locale cittadino. grazie e alla prossima.

Qualche settimana – per i più pessimisti qualche mese – di attesa e i camini della centrale Egea di via Vivaro se ne andranno, cambiando il volto dell’area di via Vivaro di fronte all’ospedale. Sarà questo il primo effetto tangibile del nuovo impianto di cogenerazione che Egea e Ferrero unite in Albapower stanno realizzando presso l’azienda dolciaria. Il fine è fornire energia pulita e teleriscaldamento al connubio privato-pubblico (Egea è partecipata dal Comune) e si procede a spron battuto. Intanto, però, se ne sono già andati alcuni dei motori che alimentavano la vecchia centrale, destinati a Cherasco, a servizio dell’insediamento commerciale della Dimar, e a Canale, per l’ampliamento del teleriscaldamento. «Nei prossimi mesi Albapower entrerà in funzione, prima in via sperimentale, quando ancora la centrale di via Vivaro sarà in grado di produrre teleriscaldamento per la città, in modo da evitare potenziali inconvenienti. Poi, gradualmente, le cose andranno a regime», spiega l’amministratore delegato di Egea Pierpaolo Carini. Albapower è stata valutata dall’Amministrazione di Giuseppe Rossetto – il quale ha personalmente affiancato e veicolato il passaggio – un’opportunità per la città. Alba ha peraltro puntato sul teleriscaldamento fin dagli anni in cui fu sindaco l’attuale senatore Tomaso Zanoletti.

mancardi erika 26.10.06 16:27| 
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Salve,
scrivo dopo aver letto queste testuali parole dal quindicennale Corriere dell'università e del lavoro del 9 - 22 ottobre 2006:
"Michele Pagano fiore all'occhiello dei professori ad Ingegneria, spiega che l'avversione ai termovalorizzatori è dettata dall'ingnoranza. La combustione delle biomasse si attua a 950° - 1100°, mentre la post combustione, la quale avviene a 1200° in una camera successiva al forno, serve invece per innalzare la temperatura e bruciare le sostanze parzialmente incombuste. Tra queste vi è la diossina, la quale viene distrutta ad una temperatura di 900°. Certo è che fa più danni un cassonetto in fiamme che un termovalorizzatore in un anno."
A questo punto mi sembra chiaro che tali posizioni siano in netta contrapposizione a quelle ben esplicitate su questo meraviglioso sito caratterizzato da "libertà informativa".
Ora vi chiedo ( anche a te Beppe) come far cadere questo castello di sabbia che purtroppo nella mia Campania è diventato come la spada di Damocle che aleggia sulle teste mie e dei miei conterranei e che, ahimè, è stato preso come vessillo anche dal neo commissario per i rifiuti Bertolaso.
Aiutateci!!! Come? nella forma a voi più riuscita: dandoci notizie reali, vere, sull'argomento; in modo tale da poter intervenire in qualche assemblea e poter presentare uno "straccio" di prova utile a far cambiare idea a coloro i quali si trovano nella stanza dei bottoni.
Grazie per lo spazio concessomi.

Raffaele Pacia 12.10.06 17:09| 
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Qua, in SICILIA, stanno costruendo

3 "TERMOVALORIZZATORI" e un altro è in fase di

progettazione, e per di più vi sono città che

hanno espressamente chiesto di volerlo nella

propria zona!!!!!

SEMPLICEMENTE AIUTOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!

Filippino Amatino 02.10.06 10:48| 
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quella degli inceneritori (ops pardon...meglio dire il buonista "termiutilizzatore") che non provocano danno per la salute è proprio una favola. Solo Grillo, in effetti, può riuscire a spazzarla via. L'ho sentito alla marcia della pace Agliana - Montale a Pistoia ed è stato illuminante.

ALESSANDRO FAGNI 12.09.06 22:01| 
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caro beppe sono un'infermiere professionale del nostro + importante ospedale, ho avuto l' occasione di seguire i tuoi spettacoli + di una volta, la mia domanda e' semplice vorrei raccogliere notizie sul sistema di TELERISCALDAMENTO di prossima costruzione a PRATO NEVOSO dove ho la fortuna di possedere un monolocale. GRAZIE in anticipo

venturino francesco 01.09.06 23:59| 
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Caro Beppe,io sono molto preoccupato perche nella mia città (Terni) sono presenti ben tre inceneritori. Secondo me i rifiuti dovrebbero essere reciclati piuttosto che bruciati: ci si risparmierebbe in salute che viene sciupata e in denaro. Io non posso accettare di ammalarmi a causa dell'incompetenza e dell'avidita delle persone che comandano, io posso accettere qualsisi malattia ma non accetto di essere letteralmente avvelenato da parte di altre prsone. Ti chiedo di fare in futuro uno spettacolo quì a Terni e di informare la gente sulla pericolosita di questi impianti perche tanto a te ti stanno a sentire, dato che sei un comico....

massimo biancifiori 26.08.06 23:22| 
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sono un cittadino di augusta(sr) che voleva farvi partecipe di cosa sta succedendo da queste parti.....in una zona dove risiedono 5 impianti industriali di raffinazione del greggio e una centrale termoelettrica che stanno inquinando il terreno, l'aria e l'acqua con conseguenze devastanti per l'ambiente (mutazioni genetiche sui pesci) e per l'uomo (tumori, nascite con malformazioni),dove si impiantano antenne-ripetitori selvaggiamente, dove un campo di calcio è stato costruito con elementi di scarto industriali, dove lo smog ha raggiunto livelli preoccupanti, dove gli scarichi urbani ed ospedalieri sfociano in prossimità di lidi balneari, dobbiamo sopportare il ricatto "industrie=lavoro".....da qualche anno abbiamo proposto lo smantellamento degli impianti industriali il risanamento ambientale e la valorizzazione del sito turistico che comprende strutture balneari e zone archeologiche con conseguente riconsiderazione del nostro porto da commerciale a turistico......tutto questo servirà a dare un nuovo sviluppo al territorio che offrirà grandi opportunità occupazionali.....queste idee sono state portate avanti e sono arrivate all'orecchio di imprenditori interessati a rivalutare la zona seguendo proprio la traccia sopra citata,investendo capitali per il risanamento e la valorizzazione di quello che potrebbe diventare un importantissimo territorio con un forte sviluppo turistico.....c'è stata una concertazione tra le parti interessate senza però trovare alcuna intesa.....l'amministrazione ha detto che non c'è bisogno di nessun intervento esterno ne di smantellare alcun impianto, perchè sanno già qual'è la chiave per risolvere tutti i problemi.....il TERMOVALORIZZATORE.....ma non uno bensì 5.....abbiamo lottato, siamo scesi nelle piazze,ci sono stati scontri ma siamo troppo pochi....la gente non sa, non capisce e si fida delle persone che sottobanco hanno interessi propri.....sono sicuro che un intervento del nostro "GRILLO parlante" potrebbe dare maggior risonanza

Raven Thanne 26.08.06 07:48| 
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Circa gli inceneritori, si parla spesso della loro emissione di sostanze altamente tossiche che vanno sotto il nome di diossine.

Parlando, per lavoro, con responsabili di inceneritori, mi sono sempre sentito dire che le emissioni sono controllate e che di diossine non c'è traccia. Scavando un pò più a fondo si scopre che, in realtà, le emissioni di diossina sono monitorate solo una o due volte all'anno, quando l'impianto funziona in modo ottimale. Siccome ciò non accade tutto l'anno, si potrebbe sospettare che in alcuni momenti, quando la combustione non è al meglio, le diossine possono essere prodotte. Perchè non ci sono monitoraggi quotidiani anche per queste sostanze come già viene, correttamente, fatto per altre sostanze?

Marcello Romagnoli 24.08.06 14:10| 
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Caro Beppe
Mi chiamo Andrea, ho 22 anni e ti scrivo da Palermo. Forse t'interesserà sapere che sono uno studente della facoltà d'ingegneria ambientale dell'università della mia città, quindi una persona particolarmente attenta a tutti quei problemi su cui anche tu,col tuo lavoro, tenti di sensibilizzare la povera gente del nostro paese.Ti spiego brevemente il mio problema:
Tra poche settimane dovrò sostenere un'esame in cui dovrò presentare una tesina sulla "termovalorizzazione",approfondendo particolarmente l'analisi dei principali agenti inquinanti che si trovano nei fumi ed i loro effetti sull'ambiente e sull'uomo.Qualche mese fa ho assistito al tuo spettacolo al palazzetto di Palermo in cui, parlando proprio degl'inceneritori, hai accennato anche agli studi effettuati sulle nanoparticelle presenti sui fumi e dei loro effetti sulla salute. Poichè ,naturalmente, a lezione nn c'è stata neanche accennata la presenza di queste nanoparticelle,elencando solamente i principali inquinanti presenti e dando i trattamenti per la rimozione senza effettivamente dire in che condizioni sono realmente i fumi in uscita e quindi quale sia il rendimento totale di questi processi di depurazione, volevo "provocare"(se così si può dire!) l'ambiente con dati, sia tecnici che statistici, sulla reale composizione dei fumi in uscita dal camino e sugli effetti che un termovalorizzatore provoca sia sull'ambiente che sulla salute delle comunità che ci vivono intorno!Quindi oltre ai "soliti noti",forse sarebbe "interessante"aggiungere un bel capitoletto pure su queste nanoparticelle e sulla loro pericolosità sanitaria-ambientale.
In pratica quello che chiedo a te e a qualunque altra persona che sia in grado che sia in grado di farlo, è di inviarmi(in formato pdf o doc), dei dati sulla REALE composizione dei fumi in uscita da un inceneritore e i risultati degli studi sulla presenza delle nanoparticelle nei fumi e sulla loro pericolosità sulla salute dell'uomo e dell'ambiente..

Andrea Di Maria 22.08.06 00:36| 
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Caro Beppe
Mi chiamo Andrea, ho 22 anni e ti scrivo da Palermo. Forse t'interesserà sapere che sono uno studente della facoltà d'ingegneria ambientale dell'università della mia città, quindi una persona particolarmente attenta a tutti quei problemi su cui anche tu,col tuo lavoro, tenti di sensibilizzare la povera gente del nostro paese(ti parlo naturalmente di gestione e depurazione delle acque destinate ad uso civile,gestione dei rifiuti e fonti energetiche rinnovabili).
Ti spiego brevemente il mio problema:
Tra poche settimane dovrò sostenere un'esame in cui,tra i vari progetti, dovrò anche presentare una tesina sulla "termovalorizzazione" dei rifiuti urbani(tema a cui so che sei molto "legato").Dopo le solite descrizioni tecniche dell'impianto e un'analisi chimica-fisica sul potere calorifico delle varie frazioni merceologiche dei rifiuti,volevo fare un'analisi dei principali agenti inquinanti che si trovano nei fumi,dei rispettivi trattamenti per l'abbattimento e dei loro effetti sull'ambiente e sull'uomo.Qualche mese fa ho assistito al tuo spettacolo al palazzetto di Palermo in cui, parlando proprio degl'inceneritori, hai accennato anche agli studi effettuati sulle nanoparticelle presenti sui fumi e dei loro effetti sulla salute. Poichè ,naturalmente, a lezione nn c'è stata neanche accennata la presenza di queste nanoparticelle e ci è stato presentato il termovalorizzatore quasi come una macchina i cui unici effetti siano quelli di produrre calore e "vapore acqueo", volevo "provocare"(se così si può dire!) l'ambiente con dati, sia tecnici che statistici, sulla reale composizione dei fumi in uscita dal camino e sui reali effetti che un termovalorizzatore provoca sia sull'ambiente che sulla salute delle comunità che ci vivono intorno!Quindi oltre ai "soliti noti":monossido di carbonio,ossidi di zolfo,ossidi di azoto,macroparticelle,metalli pesanti e composti organoclorurati,forse sarebbe "interessante"aggiungere un bel capitoletto pure su queste nanoparticell

Andrea Di Maria 22.08.06 00:15| 
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Mi piacerebbe organizzare un incontro con te e i due ricercatori qui a Terni - unica città in Europa ad avere ben tre!!! inceneritori. Come posso fare? Chi si deve contattare?

Fiorella Ciampa 21.08.06 22:50| 
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ACERRA – Sul termovalorizzatore le posizioni politiche cominciano a cambiare. Presto ci sarà un incontro con Pecoraro Scanio.

Mentre ci si prepara all’appalto ventennale che la Regione Campania fornirà all’azienda vincitrice per la gestione dei rifiuti (il primo tentativo si era concluso con un nulla di fatto), la questione termovalorizzatori torna argomento di discussione. Non solo perché la nuova azienda appaltatrice dovrà individuare il luogo nel salernitano dove sorgerà il terzo impianto, ma anche per gli interventi politici arrivati sulla questione. Uno degli ultimi è del ministro all’ambiente Pecoraro Scanio, da sempre attento sul problema, ma che ora apre all’apertura degli inceneritori: "Il termovalorizzatore può essere utile" ha puntualizzato in una recente intervista "ma deve essere preceduto dalla fase della raccolta differenziata, altrimenti rischia di diventare un ferro vecchio".

Pochi giorni dopo l’incontro col sindaco Marletta, nel quale il ministro aveva deciso per il territorio acerrano un’analisi ambientale strategica, Pecoraro Scanio apre quindi alla possibilità concreta di vedere il termovalorizzatore in funzione già dall’anno prossimo. Un intervento quello del ministro che ha solo parzialmente spiazzato i vertici di viale della Democrazia: le due parti si incontreranno di nuovo ad inizio settembre, quando il direttore generale del Ministero per la Qualità della vita, Gianfranco Mascazzini dovrebbe venire ad Acerra per alcuni incontri e per tracciare le linee guida di una collaborazione tra i due enti, per il momento certificata dalla dichiarazione dello stato di emergenza ambientale.

Intanto in città si preparano le iniziative per il secondo anniversario della manifestazione anti-inceneritore del 29 agosto: quest’anno è prevista l’esibizione di Enzo Avitabile a piazzale Renella e si ribadiranno le ragioni di un "NO", che rischia,però, di perdere alleati importanti.


@Cristian Palmas

facciamo così! io cerco di raccogliere tutto il materiale possibile che mi viene fornito da coloro che mi hanno parlato a favore de termovalorizzatori nei corsi universitari , quali chimica ambientale, Ingegneria sanitaria, e trattamento dei rifiuti solidi... e glielo invio o cerco di allegarlo in qualche modo.
allo stesso modo potrei ricevere da lei del materiale da far loro vedere per capire se anche loro non hanno tralasciato qualcosa di importante da dirci e da farci sapere.
così sarà possibile creare un dibattito costruttivo come penso si sia iniziato a fare senza entrare in merito di destra e sinistra come tanti nei commenti sottostanti hanno fatto.
se i miei docenti che non penso siano economicamente legati alla costruzione di termovalorizzatori ( almeno non tutti) mi hanno insegnato questo perchè non dovrei crederlo!!!
spero che almeno l'università dal punt di vista della didattica sia esente da interessi pecuniari.
ho 23 anni di strada ne dovrò fare...però non credo di dover minare da subito le basi che mi sono state fornite.

vanni Bucci 19.08.06 14:26| 
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@Vanno Bucci

Prima di affermare che uno parla fuori luogo, dovrebbe essere davvero sicuro delle proprie posizioni. Dalla mia parte ho la scienza, quella vera, quella dei ricercatori che non sono prezzolati per dire quello che le aziende e le amministrazioni locali vogliono sentir dire.

La legge di Lavoiseur afferma che la massa non può sparire. Se si producono fino a 8 t di particolato, è perché in una combustione si brucia anche ossigeno, producendo degli ossidi che faranno parte delle ceneri da smaltire (dunque sono dei rifiuti) e delle polveri che si libereranno nell'atmosfera come particolato primario (altri rifiuti). Nell'atmosfera, questo particolato si legherà con altre sostanze già presenti nell'aria, formando altre tonnellate di particolato assolutamente impossibile da controllare, fino a una quantità in massa 8 volte superiore a quella dei rifiuti da smaltire. Nel calcolo sono ovviamente compresi l'acqua e la calce che servono al procedimento di termodistruzione.

Come vede sono ben informato sulle leggi fisiche. A differenza di altri tecnici, io non mi dimentico di riportare alcune sostanze. Come le diossine.
Mi fa vedere degli studi attendibili (senza conflitti di interesse) dove si dimostra che non si producono diossine oltre 1200°C? E tecnologicamente, com'è possibile nei transitori arrivare già a 1200°C? E come mai tutti gli inceneritori, moderni e non, producono diossine e furani?
Finché si bruceranno plastiche clorurate, è impossibile evitare la produzione di PCB e furani.
Non lo dico io, lo dicono Paul Connett, Federico Valerio, Stefano Montanari, Ernesto Burgio la British Society of Environmental Medicine.

Se non crede a me - cosa plausibilissima- creda a loro. Basta documentarsi con le informazioni giuste. Anche perché quelli che pubblicizzano gli inceneritori non danno mai dati. Chissà perché...

Cristian Palmas 19.08.06 12:45| 
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Credo che il problema dei rifiuti stia a monte. Assieme alla fettina trovi: la vaschettina, la cartina, il cartoncino, il cellophanino, il nastrino, il merdino ecc. Tutta sta roba la paghi nel nome dell'igiene e viene poi gettata via. La storia dell'igiene nelle confezioni e' tutta una stronzata inventata apposta per produrre, vendere, inquinare e smaltire. Quando andavamo a comprare lo zucchero nella carta, il pane nella carta, la verdura nella carta, la carne nella carta, le uova nella carta e tutta sta carta veniva poi riutilizzata dalla massaia per avvolgere, friggere, conservare, accendere la stufa; nessuno moriva per mancanza di igiene. Ora invece tutto e' all'insegna dell'igienicità ossia all'insegna del guadagno di chi produce all'insegna dell'igienicità fasulla.

Stefano Melani 19.08.06 08:01| 
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@ Cristian Palmas
mi sembra che lei stia parlando un po fuori luogo in quanto a vedere la storia di questo blog, altri ingegneri e chimici le danno contro, o sbaglio?!
per quanto riguarda la legge di Lavoisieur è stato il primo a contraddirla in quanto mi dice che da 1 tonnellata di rifiuti sono prodotte 8 tonnellate di particolato secondario...(non è che si sbaglia anche lei tra massa e Volume???).
Diossine prodotte!! allo stato attuale le diossine nn vongono prodotte in quanto all'interno della camera di combustione si tengono a regime e nei transitori ( più pericolosi ) temperature tali ( sopra 1200°C) per cui le diossine non si formano.
e poi ha presente il decreto legislativo dell'APRILE DEL 2006, in cui si dà come direttiva comunitaria la " limitazione della produzione di rifiuti incentivando il recupero sia sotto forma di materia sia sotto forma di energia...."??
ripeto di essere indietro in materia, perchè mi occupo di Idraulica, e quindi di saper meno di professionisti che si occupano di tutto ciò da molto tempo; lei è uno di questi o un politicante ??

vanni Bucci 18.08.06 17:52| 
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@Vanno Bucci.

Gli esperti che lei ha contattato non le hanno detto tutto quanto, anzi, le hanno detto cose che non stanno né in cielo né in terra.

Per esempio, la riduzione dei rifiuti è in volume non in massa: è fisicamente impossibile far sparire la massa perché nulla si crea e nulla si distrugge, come recita la legge di Lavoisieur. I rifiuti sembrano sparire soltanto perché sono trasformati in gas altamente pericolosi che, mischiati con l'aria e altre sostanze dell'atmosfera, formano ulteriori inquinanti dagli effetti imprevedibili. Queste sostanze che formano il cosiddetto particolato secondario sono di solito taciute dai cosiddetti esperti favorevoli agli inceneritori, perché dovrebbero dire che da 1 t di rifiuti si producono fino a 8 t di particolato secondario. Della serie, puliamo l'ambiente...

Per quanto riguarda il rendimento, le hanno detto delle gran balle. Nessun inceneritore al mondo arriva al 30% di rendimento termico, e le conseguenze logiche tratte da lei con le centrali termoelettriche avrebbero dovuto portarla a preferire quest'ultime! Si sceglie sempre il rendimento maggiore (che nelle termoelettriche arriva anche al 60%) perché si hanno meno emissioni. Le materie prime inquinano poi meno dei rifiuti, nei quali non si può mai sapere cosa c'è dentro.
Inoltre, i rifiuti (che non sono tutti scarti ma anche materiale recuperabile: metalli, carta, plastica, solventi...)producono diossine se bruciati - cosa che non fanno le automobili, dunque il paragone non sussiste! E per gli inceneritori si parla di una quantità annuale prodotta di diossine che possono uccidere circa 4 milioni di persone.

Per finire, si dice sempre che l'inceneritore risolve il problema delle discariche ma in realtà lo complica! Le ceneri devono essere stoccate in discariche speciali molto più costose e pericolose di quelle attuali. L'incenerimento non è l'ultimo anello della catena.


buonasera sig. Grillo,

sono un neolaureato di in ingegneria per l'ambiente e il territorio (presso l'università degli studi di firenze).
sebbene io voglia darle il mio appoggio in pieno per tante battaglie da lei sostenute e volte alla sensibilizzazione della popolazione, le volevo fare un appunto su la questione riguradante i termovalorizzatori.
parlando con persone, molto più dotte del sottoscritto quali ricercatori e professori che tutti i giorni sono a contatto con il problema relativo allo smaltimento dei rifiuti solidi e che dedicano la propria vita a studiare questi argomenti ho riscontrato un certo favore alla costruziobe degli impianti di cogenerazione.
innanzitutto perchè si ha un rendimento termico del 30% da combustione di rifiuti contro il 50% da centrali termoelettrihe ( che però presuppongono utilizzo di materie prime e non scarti);
secondo perchè si ha la possibilità di ridurre volume e massa di rifiuti che altrimenti sarebbero lasciati in gran parte in discarica .
per qunto riguarda l'inquinamento atmosferico le tecnologie attuali possono limitare a pochi microgrammi metrocubo l'emissione di diossine.
( confrontiamo il danno prodotto all'organismo umano con quello fatto da 1 km di autostrada nell'ora di punta!!!!)
comunque...spero che questo argomento possa essere
meglio trattato da veri esperti del settore, cercando di vedere non sempre tutto nero ma anche qualcosa di buono in quello che, poco, viene fatto pure in Italia.
grazie ancora.

Vanni Bucci 27.07.06 15:46| 
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Buongiorno Beppe,

mi chiamo Mauro e sono un tuo concittadino genovese; ho assistito all'informativa sull'inceneritore che hai tenuto alcuni giorni fa in Piazza Matteotti. A conferma dei tuoi timori ti riporto quanto sta accadendo oggi, 27 luglio, giorno di consiglio a Palazzo Tursi per le decisioni sull'inceneritore da fare a Scarpino.

Da "Il secolo XIX" on line:
Genova, giovedì 27 luglio 2006, h.10:50
Corteo di protesta contro l'inceneritore. Stamattina i manifestanti, circa un centinaio di persone, sono partiti da via Garibaldi

Ce n'erano molti di più!! Inoltre la sala del consiglio è stata riepita già dalla sua apertura da...dipendenti dell'AMIU (!!)confluiti "spontaneamente" al fine di impedire l'ingresso, limitato dalle forze dell'ordine e vigili urbani, alla sala del consiglio da parte di coloro che avrebbero desiderato esprimere il loro dissenso alla scelta dell'inceneritore.
Ora, alle 13.25, non so ancora se e cosa hanno deciso, ma sono abbastanza schifato, almeno tanto quanto la storia dell'indulto di sinistra(alla faccia di chi se la prendeva per la "Cirami"..)!
Mauro

mauro curcumi 27.07.06 13:29| 
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Allego uno stralcio di un interessante articolo di Giovanni Scarselli (http://www.greenreport.it/contenuti/leggi.php?id_cont=2817)
Montanari e i rischi che lo specialismo sconfini in «tuttologia»
Essere esperti in nanoparticelle non significa esserlo nella gestione del traffico o in quella dei rifiuti
di Giovanni Scarselli
AREZZO. Seguo con interesse gli interventi del prof. Montanari e i resoconti che la stampa offre delle sue performances, in giro per l’Italia, anche con uomini di spettacolo come Beppe Grillo. Dopo l’intervista della scorsa settimana, l’ultimo intervento su greenreport mi riporta alla parafrasi di una vostra recensione ad un libro di Cass R. Sustein: «E’ difficile che un buon avvocato possa fare il lavoro di un buon dentista. Se questi si scambiassero mestiere per un giorno ne vedremmo delle belle nelle aule dei tribunali e delle brutte negli ambulatori».

Il prof. Montanari è senz’altro un esperto di nanoparticelle e le sue ricerche in tal senso sono meritevoli di attenzione e di incoraggiamento. In ogni caso, da parte di un osservatore esterno e non competente in questa materia, non vi è ragione di sostenere un contraddittorio in una situazione in cui, lui stesso, dice che su questo tema «in tutta modestia io mi trovo qualche passo più avanti e le ricerche in proposito si fanno nel laboratorio di cui sono direttore scientifico». Ergo, non c’è da sperare altro che tali ricerche vengano riprese e allargate da più soggetti in modo tale che si possa assistere ad un confronto con cognizione di causa. Altrimenti non c’è partita.
In ogni caso non sarebbe la prima volta che la scienza si trova di fronte a ricerche pionieristiche suscettibili di sviluppi interessanti e positivi. E’ invece abbastanza inusuale che ricercatori specializzati si cimentino con altre complicate tematiche quali i problemi del traffico e/o la gestione dei rifiuti....
SEGUE IN: http://www.greenreport.it/contenuti/leggi.php?id_cont=2817

danilo bandiera 21.07.06 10:51| 
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Sono stupita dell'uso strumentale di un tema così importante per proporre (o meglio dovrei dire "imporre" perchè chi ha opinione contraria ha torto per definizione nel Vostro caso) un personaggio alla ribalta.
Sono tutti stupidi quelli che l'inceneritore l'hanno da anni? Ne avete mai visitato uno? Beh io sì. Sia a Vienna in Austria che a Thun in Svizzera. E siete mai andati a Scarpino invece? o sapete quanto percolato e quanti gas vengono prodotti dalla discarica e se gli attuali depuratori sono in grado di renderli ambientalmente innoqui???
Mi stupisce che persone che ritenevo argute e curiose non considerino mai il confronto con chi è a favore e soprattutto con cosa vanno a sostituire... Mi stupisce anche che si proponga la raccolta differenziata come "alternativa" all'incenerimento. Non è un pò deviante come informazione?
L'opinione della gente è decisamente influenzabile e la linea su certi temi è molto sottile tra informazione e manipolazione.
E' anche vero che l'opinione pubblica è restia ai cambiamenti (soprattutto tecnologici) e che quindi risulta facile lasciarsi andare a discorsi populistici per trovare subito largo seguito.
Mi auguro che terrete presente anche le ragioni di chi la pensa diversamente in modo da lasciare VERAMENTE LIBERTA' DI PENSIERO.

Chiara Tavella 20.07.06 09:52| 
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Caro Beppe, spero tu sappia che vogliono costruire un inceneritore anche a Mogliano Veneto(TV), dove io abito. E' stato costituito il comitato "No all'inceneritore", ma se fai un salto tu da queste parti magari riesci a convincere questi burocrati veneti e polentoni a rinunciare all'idea.

Andrea Doratiotto 15.07.06 23:28| 
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BUON GIORNO A TUTTI MI CHIAMO SIMONE E HO 20 ANNI.VENGO DA CARBONIA UN PAESE AL SUD DELLA SARDEGNA PROPRIO QUI VICINO C'è UNA CENTRALE ENEL CHE X PRODURRE ENERGIA UNA CARBONE E OLIO COMUSTIBILE INQUINANDO A DISMISURA TUTTA LA ZONA.COME METODO DI FILTRAGGIO USANO GLI ELETTROFILRI CHE PERò VENGONO SPENTI DI NOTTE,INFATTI LA MATTINA PRESTO NEL CIELO SI NOTA UNA STRISCIA NERA CHE SI MUOVE VERSO SUD.IO NN CAPISCO PERCHè SI PERMETTANO QUESTO GENERE DI COSE,LA NATURA è UN BENE COMUNE E CHI LA DANNEGGIA DOVREBBE ESSERE MESSSO IN GALERA E LASCIATO LI A MARCIRE.PURTROPPO PERò L'ITALIA è LA REPUBBLICA DELLE BANANE DOVE LE COSE FUNZIONANO AL CONTRARIO,I CRIMINALI SONO LIBERI E ADDIRITTURA ALCUNI DI ESSI C GOVERNANO MENTRE LE PERSONE RUBANO UN PEZZO DI PANE X DARE DA MANGIARE ALLA FAMIGLIA VENGONO PUNITE SEVERAMENTE.IO SONO DISGUSTATO DA TUTTO QUESTO,LA COSA CHE MI FA PIù SCHIFO è IL FATTO CHE NN C SIA PIù GIUSTIZIA E CHE IL DIO DENARO ABBIA CORROTTO I NOSTRI CUORI FINO A RENDERLI CIECHI DAVANTI AALO SFASCIO CHE STIAMO FACENDO DEL PIANETA.TANTI SALUTI.BUONA STRADA A TUTTI VOI.

SIMONE MURGIA 29.06.06 16:05| 
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"Non nel mio giardino ...e neanche in quello degli altri"(parte seconda)

La proposta quindi: nella Regione Sicilia vi sono delle aree, non poche e non poco vaste, interessate dal fenomeno "desertificazione", aree ovviamente prive di corsi d'acqua che potrebbero essere inquinate e dove, per chilometri e chilometri, non vi sono centri abitati, aree per la quale non è stata posta nessuna priorità d’intervento per diminuire il rischio di desertificazione che è quindi cresciuto nonostante questo allarme sia stato lanciato già nel 2001 da autorevoli studiosi dell'Enea;
con modestia chiederei quindi, a chi ritiene valido l’incenerimento, di verificare la fattibilità di spostarne i progetti in queste zone (naturalmente dotandole dei servizi necessari per l’attuazione quali condotte idriche, vie di trasporto) destinate, a quanto sembra, a restare delle aree abbandonate, desolate e isolate, quindi aree inutilizzate.
Sarebbe grande segnale di progresso, nel frattempo, mettere in campo una più logica politica dei rifiuti mettendo in atto tutte le strutture necessarie, (per esempio i CCR) per iniziarne la riduzione, raccolta differenziata e riciclaggio in modo che, oltre che creare nuova ed ampia occupazione, si possa sperare, in un non lontano futuro, a considerarli, di fatto, una risorsa che, come tale, potrebbe essere valorizzata a beneficio degli stessi utenti magari tramite uno sgravio in bolletta.
L’attuale smaltimento continua a sembrare ai cittadini superato con tutti i problemi che esso comporta come il veloce esaurimento delle discariche e l’inquinamento del territorio che le ospita, problematiche ed emergenze, forse oggi, che rischiano di motivare erroneamente l’assoluta importanza dei progetti di incenerimento mentre la vera soluzione è proprio la riduzione e il riciclaggio dei materiali.
Giovanni Intagliata

Giovanni Intagliata 21.06.06 23:50| 
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"Non nel mio giardino ...e neanche in quello degli altri"(parte prima)

Ad Augusta, da circa tre anni, si sono accavallate manifestazioni, conferenze, dibattiti, fiaccolate, petizioni e quant'altro poteva essere utile ad informare, sensibilizzare e attivare quanti ritenessero dover contribuire a "barriere" che tentassero di stoppare i nefasti progetti di incenerimento rifiuti previsti nel nostro territorio. Nonostante questo forte impegno i decreti autorizzativi sono stati approvati e pubblicati con la conseguenza che, come appreso dalla stampa, le istituzioni interessate e le associazioni ambientaliste hanno dovuto presentare ricorso alla giustizia italiana. Questa negativa evoluzione della vicenda, conseguente al prorompente attacco di un “treno in corsa”, ha fatto emergere, pur tuttavia, una certa fragilità della “difesa” probabilmente dovuta ad una sorta di diffusa rassegnazione basata, forse, all’importanza occupazionale che si attribuisce, molto opinabilmente, alla indiscriminata pluralità delle tipologie di impianti che il nostro polo industriale potrebbe ospitare nonostante l’opinione comune della popolazione resti contraria.
Arriva un momento però in tutte le strategie, a maggior ragione nelle importanti strategie per la difesa ambientale e per la tutela della salute, che tentato il "piano A" senza il successo sperato si passi al "piano B", piano che riterrei il seguente:
"chiedere la dislocazione dei progetti di incenerimento suggerendone il trasferimento in una specifica tipologia di sito alternativo”, quindi non solo asserire "non nel mio giardino" ma più intellettualmente onesto aggiungere "neanche in quello degli altri" manifestando un attuabile concreta proposta ai fini della salvaguardia della salute degli esseri umani e dell’ambiente in cui abitano vista la pericolosità derivante dall’inquinamento degli inceneritori come appreso, in questi anni, da autorevoli ambientalisti, medici, professori.
(segue sopra)

Giovanni Intagliata 21.06.06 23:46| 
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Anche a verona abbiamo il nostro bravo "termovalorizzatore". E' costato 250 miliardi di vecchie lire. Sono sedici anni che non produce utili(da quando ha iniziato a funzionare), e adesso è fermo. Entro 60 giorni(verona 14 giugno 2006), un team di esperti con a capo l'ingegnere Fabio Fior(ci voleva un ingegnere), dovranno trovare la soluzione per farlo funzionare con profitto. C'è chi dice che l'unica soluzione sia costruirne uno tutto nuovo con la tecnologia giusta. A questa gente non sono bastati 16 anni e tutti quei soldi "inceneriti". No, loro vogliono termovalorizzare il nostro futuro a tutti i costi. Ovviamente senza chiederci cosa ne pensiamo.

paolo tumolo Commentatore in marcia al V2day 14.06.06 10:02| 
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Cazzo
Mariano Tonelli giá aveva scritto tutto,
ma con piú acredine, che non serve ad un bel niente. Comunque ha ragione, giá uno scrubber garantisce molto nella riduzione dei PM 10 e sottoderivati; addirittura si possono studiare dei filtri ibridi spettacolari (li fa la ELEX SVIZZERA) CHE BUTTANDOCI dentro dei reagenti solidi come CALCE o bicarbonato permettono il recupero di varia immondizia ed aumentano anche l'efficienza dei sistemi di filtrazione a maniche ed elettrici posti a valle. I termovalorizzatori possono funzionare bene, tecnicamente é possibile é solo una questione di pretendere che siano fatti ad arte. E ripeto bruciare rifiuti e fare raccolta differenziata non sono due partiti contrapposti, ma filosofie vanno unite in un modello integrato di gestione dei rifiuti per non crepare nell'immondizia.

Saluti
FAUSTO TRASARTI
Roma

fausto trasarti 13.06.06 19:22| 
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Carissimo Grillo il 95 % delle sue battaglie sono condivisibili, prima fra tutte la guerra santa contro il tronchetto dell'Infelicitá come lei chiama nel suo spettacolo, ma sugli Inceneritori o Termovalorizzatori o come li vogliate chiamare secondo me commette degli errori di valutazione di fondo:
1) Non sono fonti di energia rinnovabile, ma lo strumento piú efficace per la gestione sicura dei rifiuti; la cenere residua puó essere riutilizzate in industrie come quella del cemento se compatibile ai fini del processo altrimenti si puó stoccare in sicurezza. Non si parte dalla distruzione almeno PER SVARIATI ANNI di un terreno come per la installazione di una discarica; inoltre sa che il percolato di discarica ha un COD pazzesco di 15000 mg/l (inferiore al refluo dell'ACNA di CENGIO 11000 mg/l circa che io ho avuto l'opportunitá di misurare) e che per metalli e cacchi vari ha le peggio porcherie del mondo?
2)Come subprodotto c'é Energia Elettrica, non molta ma che comunque é sempre meglio di un dito nel .....Inoltre la raccolta differenziata, specialmente della frazione umida per il compostaggio, aumentando il PCI medio dei rifiuti ne rende piú appetibile la combustione.
3) Di Termovalorizzatori secondo me sarebbe meglio farne uno max due per regione (dipende dagli abitanti), perché cosí si ha un unico grande camino piú facile da controllare che una miriade di merde che lavorano male; si ha un impianto di trattamento emissioni con investimenti di miglioramento maggiormente giustificabili per ragioni di economia di scala e si rendono possibili piú frequenti controlli da parte delle autoritá. Le tecniche per abbattere gli inquinanti esistono, si deve solo controllare con rigore che siano in piena efficienza. Purtroppo in Italia é quello che piú manca

Saluti
Fausto Trasarti
ROMA

Fausto Trasarti 13.06.06 19:10| 
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siamo in italia

massimo giuntini 07.06.06 16:10| 
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ciao a tutti ,
abito ad Arezzo a circa 5 km da un termovalorizzatore costruito circa dieci anni fà , ricordo ancora la lotta contro la realizzazione di questo impianto (battaglia persa ovviamente),alla fine trovammo un accordo tra cittadini e istituzioni per il dimensionamento (doveva servire per i rifiuti dell' intera Provincia )ma in particolar modo ci interessavano i sistemi di abbattimento dei fumi.
Il progetto utilizzava tutte le tecnologie per darci la garanzia che l'impinto fosse il più sicuro possibile.
Ma quello che ci convinse maggiormente fu che il piano dei rifiuti prevedeva l'inizio della raccolta differenziata , compostaggio della parte umida e solo i rifiuti non riciclabili inceneriti.
Oggi i risultati sono ben lontani da quelle rosee prospettive, il termovalorizzatore è ormai considerato obsoleto, la raccolta differenziata non è mai partita (siamo ad un triste 25%)forse perchè è più conveniente bruciare che riciclare, gli inceneritori di fatto fanno abbandonare la differenziata.
Oggi chi mi assicura che da qel camino "obsoleto" non escano sostanze pericolose per la nostra salute e per l' ambiente?
Circa due mesi fà era è di nuovo conmparso un progetto di quadruplicare il termovalorizzatore esistente costruendo un nuovo impianto, moderno, sicuro, bello.
Abbiamo richiesto subito un incontro con il Presidente della Provincia al quale abbiamo spiegato la nostra contrarietà e le nostre preoccupazioni e per ora il pericolo sembra allontanato (progetto non compatibile con il piano dei rifiuti).
A tutti coloro che sono favorevoli ai termovalorizzatori dico solo che la bacchetta magica dei rifiuti non esiste, ma esiste invece la realtà fatta di responsabilità personale, di maturità e gesti concreti che sono dietro ad una seria raccolta differenziata che inizia dal supermercato e finisce in un bidone colorato.
Esistono in Italia province che hanno adottato questa strada con serietà (Treviso priula) e ottimi risultati.
Buona raccolta a tutti

roberto rossi 02.06.06 23:36| 
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Allucinante!
Chi di voi ha avuto la fortuna di seguire questa notte lo speciale del TG1 sull'energia?
tante belle parole per propinare l'importanza di fare dei rigassificatori!
La riconversione di centrali ad olio verso il gas e il carbone! Terrificante!
Per il fotovoltaico il direttore del GTRN non ha detto nulla del tetto massimo di qualche MW per anno fissato dal decreto sul conto energia!
Chi ha fatto il servizio manco se l'é posta la domanda! Bravi giornalisti!
l'impianto solare termico del progetto archimede in sicilia sta aspettando decisioni politico-mafiose, Rubbia se rotto le palle e se ne va in Spagna, questo non l'hanno detto!
Poi come al solito questi servizi vanno in onda nelle fasce più comode!!
Porca mignotta! Della biomassa neanche un esempio!
Il biogas non se ne parla neppure!

Facciamoci sentire!
Che servizi del genere li faccia Report di rai tre in una fascia serale!

Coccia Simone 29.05.06 11:45| 
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Grande rispetto per la persona e per le battaglie che spesso fa, ma questo post è frutto di una profonda ignoranza in materia, altro che balle. Gli inceneritori non sono certo la panacea del problema-rifiuti nè una fonte energetica grandiosa (si è calcolato che bruciando tutti i rifiuti italiani si producerebbe meno del 5% del fabbisogno energetico italiano), ma ad oggi sono il sistema migliore per fronteggiare l'aumentare dei rifiuti. Termovalorizzatore non è sinonimo di inceneritore, è inutile che lei cerca di fare il solito italo-criticone anche su questo dettaglio...Sui PM10 (ma anche i 2,5, gli 1, etc...) penso che lei non sappia nemmeno cosa siano gli impianti di trattamenti fumi (cicloni, carboni in polvere, elettroreti, etc...), le diossine vengono eliminate (con un rendimento del 95%) in post-combustione, sulle temperature dice tante altre eresie...La raccolta differenziata valorizza i termovalorizzatori, altrochè li rende inutili! E tanti tanti altri luoghi comuni che sono davvero inquietanti per uno che si passa per informatore di verità come lei...Poi alla fine capisco il senso del suo post, cioè trovare un pretesto per fare un commento politico...TRISTE.
Nessun offesa, sia chiaro, ma ha prorpio detto delle stupidate!

Mariano Tonelli 22.05.06 21:11| 
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una domanda che volevo porti ieri sera al tuo spettacolo di rimini: hai spiegato benissimo che gli inceneritori provocano i Pm O,1 quindi sono da abolire dalla faccia della terra ma non hai spiegato quali sono le alternative che abbiamo per uno smaltimento dei suddetti rifiuti senza che questi non diventino un pericolo per l'ambiente e per la salute.

Grazie in anticipo per un risposta che mi sta a cuore. Matteo Guerrini

matteo guerrini 26.04.06 18:41| 
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Inizialmente devo dire che non capivo bene tutto questo rumore per gli inceneritori, li consideravo un male necessario, dopo aver capito che tipo di male siano comincio a rivedere la mia posizione. Le nanoparticelle possono creare tumori nel medio lungo termine, forse alla gente non fà l'effetto di un incidente aereo perchè i morti non ci sono subito, ma solo nel tempo e non tutti assieme, questo probabilmente porta molti a sottovalutare il problema. L'unica incognita è qual'è la soluzione alternativa?!?! Oltre che a denunciare il problema (cosa che ritengo assolutamente meritevole e di cui vi ringrazio) sarebbe molto utile anche proporre una soluzione alternativa, dire solo no è un'abitudine dell'opposizione Italiana (destra e sinistra tutte assieme) non fate come loro altrimenti la gente si stanca e probabilmente, a torto, giudica i promotori dell'iniziativa contro gli inceneritori i soliti "signor NO" ai quali tanto non va bene nulla e che quindi è anche inutile ascoltare. Questa vorrebbe essere una critica costruttiva da una persona che anche se non sempre si trova in sintonia con quanto scritto ammira il vostro lavoro ed i vostri sforzi di denuncia/informazione; e poi è la prima volta che scrivo sul blog vediamo se davvero qualcuno risponde.

Simone Mengozzi 26.04.06 13:02| 
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Mi sembra che sia nell'articolo che nei commenti c'è un po' troppa demagogia e poca informazione. gli inceneritori secondo me non sono questi mostri ecologici che si crede, li ho studiati, visti funzionare e SE CORRETTAMENTE GESTITI funzionano senza troppi danni. altrimenti il futuro sarà costruire delle bellissime (e odorosissime) discariche; io abito nei pressi di una discarica (a qualche km) e lavoro vicino ad un inceneritore e indovinate un po' cosa dà + fastidio? le discariche non sono eliminabili, ma se si bruciasse qualche rifiuto in più anche quelle potrebbero durare più a lungo, e non saremmo costretti a inviare i ns rifiuti in Germania, dove questi vengono o inceneriti (troppo semplice farlo a casa nostra?!) o seppelliti in ex miniere di salgemma (non so con quali cautele contro i percolamenti). chi si schiera contro gli inceneritori forse farebbe meglio a informarsi un po' di più.
Tanto per citare un esempio di utilizzo intelligente degli inceneritori, perchè non fate un giretto all'ASM di Brescia? Rifiuti eliminati, energia elettrica (in partnership con la centrale che è dall'altra parte della tangenziale!) e teleriscaldamento, tutto bruciando la "monnezza". i problemi semmai sono altri, è quando manca la vigilanza e il controllo sulla corretta gestione che davvero ci si può fare male... ho trovato un commento interessante, con cui concordo pienamente: chi dice sempre no, faccia proposte alternative, faccia un'opposizione costruttiva!! in Italia secondo me siamo tutti contagiati dalla sindrome NIMBY... chi vuol saperne di più www.nimbyforum.net Ciao Ciao Claudia

claudia biliotti 23.04.06 23:09| 
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Ciao Grillo,mi chiamo simone, ti scrivo da Lugano.
Mi interessa l'energia, e mi permetto di darti queste informazioni.

Vi salveremo noi dai forni poco efficenti e tanto inquinanti. come?
Il nostro presidente della confederazione, Moritz
Leuenberger, ha creato una eco tassa. Come funziona? Semplicissimo: prelevando 1 cts su ogni litro di carburante per autoveicoli, riesce a mettere nel porcellino 100 milioni di franchi svizzeri. Il 2% sarà destinato ai problemi interni , il restante 98% è destinato ai paesi limitrofi, italia francia austria spagna germania.
Ovvio, con il 98% di 100 milioni di franchi non metti a posto il problema, ma forse è un buon inizio. www.admin.ch/ch/index.it.html in questo sito, che è il sito della confederazione svizzera troverai piu' informazioni. un abbraccio, simone.

simone rissone 21.04.06 15:39| 
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parliamo di inceneritori: caro grillo non voglio farti il conto dei Kwh prodotti , del teleriscaldamento eccc... ma voglio parlare solamente dei rifiuti prodotti.
allo stato attuale i rifuiti prodotti finiscono in discarica o NO???? visto che abbiamo un incremento annuo della suddetta monnezza tra qualche anno ci faremo strade e quando usciremo di casa avremo la certezza di camminare sopra i rifiuti.
ricordati anche che ogni discarica anche se fatta nel migliore dei modi con teli e contro teli comunque esiste un buon 90% di rischio che i famosi teli si rompano soprattutto durante il compattamento , indovina dove va a finire il percolato ??? Beh, non vi preoccupate amici del blog, perchè con quello che risparmieremo sugli inceneritori (grazie a grillo & conpany) li potremmo usare per comprarci ognuno di noi un bel depuratore (ca. €3000) in quanto di potabile l'unica cosa che rimarrà sarà la scritta nelle bottiglie.

giacomo renzoni 19.04.06 18:09| 
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Ciao a tutti...
desidero inserire il seguente programma relativo alla scandalosa situazione di Saluggia...non vogliamo un altro Chernobyl!!!!!!!

Nel 20° anniversario di Chernobyl
non lasciamo sola Saluggia

Programma
martedì 25 aprile

Ore 15 - Ritrovo a Saluggia, in Piazza Municipio

ore 15.30 - Marcia fino alla Dora Baltea,
in vista degli impianti nucleari

ore 17.30 - Piazza Municipio
Interventi e dibattito

ore 19.00 - Spuntino, se possibile, collettivo

ore 20.30 - Cinema -
Proiezioni e testimonianze su Chernobyl

ore 20.30 - Salone "Vita"
Dibattito sul nucleare a Saluggia

Al termine tutti in piazza Municipio
per ricordare la tragedia di vent'anni fa.

Per Saluggia, e per il nucleare,
è un momento importantissimo:
non lasciateci soli!

Legambiente Vercelli
Pro Natura Saluggia
Gian Piero Godio
0322-88.01.61
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DEBORA VERCELLONE 18.04.06 11:26| 
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Gentile sig. Grillo,
grazie per le informazioni chiare e, finalmente, veritiere che ho potuto apprendere sugli inceneritori.
So di essere una sciocca idealista che ha a cuore l'ambiente e i problemi sociali, che per i politici mi accorgo stare all'ultimo posto della loro agenda, ma mi faccio spesso questa domanda: se i cittadini protestano, manifestano pubblicamente, fanno sentire la loro voce contraria, in questo caso alla costruzione di termovalorizzatori, ma vale anche per il ponte sullo Stretto, per esempio, o per la TAV, perché, dicevo, il governo non li ascolta? non si trova lì per dar seguito alla volontà popolare?
Lo so che sotto (ma anche sopra, da una parte e dell'altra, dappertutto!) ci sono gli interessi dei politici stessi, però se la voce del popolo è tanto forte e decisa, perché non ascoltarla? non ne gioverebbero anche loro, quanto a credibilità e fiducia e quindi, ai fini pratici, a voti?

sveva cinel 18.04.06 09:04| 
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Caro Grillo,
non so se questo argomento ha qualche attinenza con questo argomento (io credo di si) ma più propriamente riguarda che fine farà una interrogazione parlamentare della senatrice dei Verdi Loredana De Petris.
Non pare che Matteoli e Lunardi si siano degnati a risponderle così come, temo, non lo faranno i nuovi ministri del nuovo governo per il semplice fatto che la questione investe in pieno le gestioni della provincia locale del centro sinistra e la gestione dell'ENEL di Franco Tatò di alcuni anni fa, quindi sempre di pertinenza del precedente governo del centro sinistra.
In particolare mi riferisco al tema spinosissimo (per me) della privatizzazione dei servizi pubblici essenziali quasi energia ed acqua.
Con la gestione Tatò, infatti, quando sconsideratamente si decise per uno spezzettamento dell'ENEL in trecento società, quella costituita per gestire alcuni ambiti idroelettrici, l'Elettrogen (che gestiva i bacini del Salto e del Turano) fu venduta alla Spagnola Endesa. Ora le popolazioni usurpate delle loro terre (centinaia di ettari che prima dell'edificazione delle dighe omonime erano coltivati a grano) si ritrovarono ad essere espropriati di tutto magari convenendo i prezzi di cessione dei terreni come mi toccò sentire in un convegno organizzato dalla Provincia di Rieti nelle osterie e davanti ad un bicchiere di vino. E, spesso, molti non ebbero nulla. In uno dei vecchi capitolati di concessione lessi direttamente che il Comune più penalizzato in assoluto, Colle di Tora, avrebbe avuto diritto all'edificazione di manufatti, alla costruzione di strade e collegamenti, a risarcimenti della popolazione. Ebbene questiu "crediti insoluti" da parte dell'ENEL maturati nel corso dei decenni che fine hanno fatto? C'è qualcuno che li ha percepiti senza che ciò risulti? E dopo la cessione all'Endesa (e questo è l'oggetto della interrogazione) obblighi risarcitori di un ex Ente pubblico quale fu l'ENEL sono finiti all'Endesa o si sono persi per strada?

Bruna Gazzelloni Commentatore in marcia al V2day 16.04.06 21:25| 
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SE NON ESISTEVANO DOVEVAMO INVENTARLI !

in realtà è stata una gran prova, prendere la spazzatura e gridarle: "..esci da questo mondo, io ti scaccio!"

Ma questa non esce bene, ci ripensa, e dice: "chi me lo fa fare? non sei così intelligente da capire come va a finire!".

Allora, per un attimo ragioniamo sul fatto che in effetti, non la si deve bruciare! per il motivo semplicissimo che già così ammucchiata in grandi quantità, dà dei grossi problemi di esalazioni. La gente che abita nelle vicinanze lo sa bene che ha bisogno di un bacino enorme. Bruciarla, richiederebbe, per via che la smaltisci più velocemente, un "camino biologico" enorme. Allora, si va per esclusione, se la strada non funziona si pratica l'altra. E' ovvio che l'evaporazione (meglio sublimazione),
è di certo la strada che produce meno danni. Il "camino" naturale, che disperde il tossico, è IL MINIMO possibile. Occorre ovviamente che si dissolva prima di entrare nelle case della gente.
Questo costa parecchio, per il fatto che facendo le giuste proporzioni, si parla di creare una fascia di (1 ? (si fa una ricerca)) chilometri. Questa è la scienza nell'attuale, quello che costa di meno, in termini di vite umane, e di compatibilità ambientale, e ovviamente di soldi. Il resto lo fa il sole: dà il calore
per la vaporizzazione e ossida le molecole di idrocarburi che vanno nell'aria.

(Invece, un camino che non produce scorie corrisponde all'uso di un combustibile nobile!)

Tutto lì

Salvatore Palermo 13.04.06 01:12| 
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cosa è la 220.it sito dal quale si parla di energie rinnovabili, controllate da lega ambiente?
Chi sa qualcosa di più?
Grazie e tutti.
Paolo Baroni

Paolo Baroni 10.04.06 13:46| 
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I termovalorizzatori sono un male minore e necessario, purtroppo (come le fogne ed i secchi della spazzatura). Inviterei tutti coloro, di buona volontà, e contrari a questa tecnologia ad indicare una soluzione alterenativa e praticabile.
Questo sarebbe un contributo, non dichiarazioni di principio teoriche. TUTTI A PAROLE SIAMO CONTRARI ALLE BRUTTURE E SOSTENITORI DELLA PULIZIA E DELLA BELLEZZA.

PAOLO BEVILACQUA 10.04.06 10:32| 
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Ciao a tutti, proprio ieri ho letto una cosa molto interessante a proposito di fonti rinnovabili: mentre Cina e USA intendono incrementare l'attività nucleare aumentando il numero di centrali nei prossimi anni, c'è chi come la Svezia intende diventare, da qui al 2020, il primo paese OIL-FREE, cioè non più dipendente dal petrolio! Oltre a ciò mi sembra doveroso segnalare che nel 2003 il 26% dell'energia consumata in Svezia veniva da sorgenti rinnovabili, contro il 6% della media europea... Non potremmo, una volta tanto, copiare loro?
ciao
Edoardo

edoardo pieraccini 09.04.06 21:25| 
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ho un'attività artigianale di produzione e vendita di gelato. Vorrei aprovvigionarmi di energia da un noto gestore che vanta la produzione e vendita di sola energia pulita e rinnovabile. posso fidarmi? sia come servizio che come affidabilità sul tema? ovvero, questi signori dicono la verità? sono favorevole e penso che sia un'ottima oppourtunità ma non posso rischiare di restare senza energia nemmeno per un minuto. grazie.

marcello costamagna 09.04.06 15:12| 
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Dal sole 24 ore di sabato 8 aprile, pag.17

"Rifiuti, crisi da 1,3 miliardi"

"Gli italiani hanno pagato (e pagano) 1,3 miliardi di euro per l'incapacità della campania di smaltire la sua immondizia. Più nel dettaglio gli italiani (tutti) ne pagano la metà, attraverso le tasse. La regione Campania ne sborsa l'altra metà, e quindi ancora una volta gli italiani (gli stessi di prima) attraverso i trasferimenti statali alle regioni...L'emergenza è incominciata 12 ANNI FA con i mucchi di spazzatura agli angoli delle vie di Napoli, e dodici anni dopo i mucchi sono ancora li..."

Eppure i verdi e l'ulivo governano da molti anni in Campania...

Alberto Villa 09.04.06 11:24| 
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Caro beppe per quanto riguarda la politica energetica nel nostro paese,siamo proprio alla frutta, siamo quelli in europa che pagano più gara l'energia elettrica il gas metano e quant'altro. Perchè?????? Te lo risolvo io il quesito. Siamo dei pecoroni che hanno abolito con un referendum insensato l'energia nucleare (sicura e a basso costo) mentre in tutta europa proliferavano le centrali nucleari. E non tutti sanno che compriamo energia nucleare (tanto cattiva e sporca )per accendere le nostre belle luci. Non è demagogia parlare contro il nucleare e poi usufruire di tale energia arricchendo gli altri paesi? rispondimi sinceramente.E'come comprare roba rubata e sentirsi pulito grazie

dami barbato 09.04.06 09:40| 
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Ciao,
Vorrei lanciare un'idea che magari sembra un po' folle ma alla fine credo non lo sia.
Premetto che secondo me l'unico tema avente valore a lungo termine è l'energia perchè da sempre la disponibilità d'energia e ciò che ha consentito il progresso e quindi...

Perchè per una volta non guaradiamo veramente avanti e ci impegnamo per l'energia del futuro? Energia nucleare sì ma... la FUSIONE!
La realizzazione è dietro l'angolo e un vero impegno (penso al progetto manhattan) ci porterebbe in una posizione d'avanguardia per i prossimi lustri.
La Fusione è pulita, non ci sono plutonio, uranio o altri elementi fissili a lunga vita, serve l'acqua (l'isotopo dell'idrogeno papabile per la fusione è comune nell'acqua di mare).
Attualmente è attivo il progetto ITER ma l'interesse è minimo perchè, a parte il Giappone che lo spinge più convintamente, le nazioni coinvolte non hanno un gran interesse allo sviluppo della fusione (USA e Russia hanno ovviamente interesse nell'uso di gas e petrolio visti gli enormi guadagni, Germania e Francia hanno le tecnologie del fissile che sono interessate a far fruttare ecc.)

Che ne pensate?

P.S.
Io non sarei al 100% contrario al fissile perchè esistono tecnologie che lo renderebbero realmente poco inquinante (penso ai reattori a neutroni veloci che potrebbero riutilizzare il combustibile esaurito ed altre tecnologie) come siamo però messi in Italia non faremmo altro che acquistare un qualcosa di sconosciuto passando da una dipendenza energetica ad un'altra (per inciso, quanto pensate costerà l'urani arricchito fra 20 anni quando il petroli sara a 200$ il barile?)
saluti
Maurizio
IO voto Dipietro!!

Maurizio Munarin 09.04.06 02:33| 
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NO NO e poi ancora NO ai Termovalorizzatori o Inceneritori nella mia Sicilia e nessun altro posto della nostra splendida penisola!
Queste sono le soluzioni dei mediocri, quelli che cercano le soluzioni più facili alle grandi problematiche energetiche del Nostro Belpaese.
Sensibilizziamo tutte le coscienze d'Italia affinchè si comprenda che il Solare, l'Eolico, l'energia ricavata dalla combustione di etanolo ed oli vegetali ottenuti da sorgo, mais, colza, e quant'altro sono a portata di mano e rappresentano il futuro pulito!
Forza Grande Beppe continua a darci una mano, ce la possiamo fare!

luca giompapa 08.04.06 20:27| 
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E se la DOMANDA GIUSTA non fosse: "quale energia usare?", bensì: "chi la vuole l'energia alternativa????".
Non dico niente di nuovo, penso solo che l'unica possibilità di vincere questa battaglia in un mondo marcio dipendente da quella droga chiamata "BUSINESS" è fare si che anche l'energia alternativa diventi un business. E' vero che oggi le principali forme di energia alternativa non garantiscono buoni rapporti di costi/benefici (in termini economici, intendo!), ma riflettiamo su alcuni fatti: le metropoli del mondo sono piene di treni e metropolitane, autobus e tram. Il trasporto pubblico è il più grande esempio di servizio pubblico in perdita: i costi di implementazione e di esercitazione saranno sempre superiori ai ricavi (un rapporto medio di 3 a 1!). Ma sono diventati parte integrante delle società che attraverso le tasse dei cittadini, li sostengono e li sviluppano (in maniera più o meno efficiente).
La stessa cosa dovrà accadere con l'energia alternativa: serve la "scintilla", cioè un Governo di un Paese forte che decida di investire pesantemente sulle energie alternative, incentivando si' le privatizzazioni, ma gestendo in prima persona lo sviluppo e gli investimenti principali; gli imprenditori privati che avranno coraggio e che saranno sostenuti dal governo non si perderanno l'opportunità di aprire un nuovo mercato (prima di tutto nel loro interesse, ma di conseguenza anche nel Nostro!!!). E' solo una molla da far scattare, bisogna avere il coraggio di voltare pagina alla storia, per questo credo che possa farlo solo un Governo! Purtroppo non sarà certo l'Italia... ci tocca sperare nella Germania, o in qualche paese del Nord Europa...

Luca Peluffo Commentatore in marcia al V2day 07.04.06 23:25| 
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mi domando perché in campagna elettorale nessuno dei contendenti ha mai parlato dell'idrogeno, forse perché è una fonte di energia pulita e gratuita che se sfruttata può eliminare la dipendenza dal petrolio.
Per far questo basta cominciare dalla riconversione delle centrali a metano perché è più facile e meno costosa, basta dotarle di un'apparecchiatura che separa l'idrogeno dall'acqua, e poi di seguito tutte le altre.
razie per l'accoglienza

Gianfranco Guadagnoli 06.04.06 16:14| 
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Caro Beppe Grillo,
girando per la rete ho trovato "Un auto che percorre più di 5000 (cinquemila) chilometri con un litro"
Il prototipo è stao realizzato dal Swiss Federal Institute of Technology Zurich ed è visibile al seguente link:

http://www.ecoblog.it/post/1170/pac-car-ii-piu-di-5000-km-con-un-litro-di-benzina

Pac Car il nome del prototipo: auto pacco!
Il pacco lo prendiamo noi ogni volta che dobbiamo fare il pieno alle nostre autovetture.

Grazie per l'attenzione
Fabrizio

Fabrizio Olmi 06.04.06 14:04| 
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Caro Beppe, innanzitutto grazie,sono un ragazzo di 28 anni inpegnato in politica come preseidente di una circoscrizione del comune di Fasano. Ho perso per neoplasia entrambi i genitori e abbiamo un alta mortalità per cancro nel nostro paese, montalbano,che ad oggi non trova nessuna spiegazione. Stiamo indagando in merito, per avere cifre più precise e spero che un giorno potremo contare sulla tua presenza quando incontreremo le istituzioni su questo problema.Tornando al problema dei rifiuti, che che opportunità offre l'europa agli enti locali per incentivare gli investimenti in energie rinnovabili e raccolta differenziata

francesco soleti 05.04.06 22:07| 
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Prendiamo il problema alla base: perchè esistono gli inceneritori? perchè produciamo una gran quantità di rifiuti! Una volta si andava a prendere nei vecchi negozi alimentari la pasta sfusa, il latte con la bottiglia da riempire, i saponi e i detersivi erano sfusi (questi a volte si trovano ancora), non c'erano tutti 'sti cavolo di imballaggi; pensate alle merendine: imballo esterno, cartone, ogni merendina imbustata, magari anche il regalino, imbustato anche quello! per non parlare dei classici piatti pronti surgelati, belli imbustati! Siamo viziati e pigri. Ne ho avuto poco tempo fa la riprova: assaggio la torta di una mia amica e le dico: "uhm, buona! ma a me la pasta non viene così morbida!" la sua risposta: "beh, ma è quella già pronta, comodissima!"; poi guardi la pubblicità, con la morettona che sforna focacce su focacce, torte su torte e pensi: cavoli, che brava! poi fanno vedere che sono tutti preparati e impasti già pronti! e ogni impasto una busta e il sacco nero si riempie! eh, si, perchè sono buste di plastica, magari foderate di alluminio, sporche e non riciclabili. Come il gelato soft, spremuto sul cono da un distributore tipo slot machine. ogni cono, un bussolotto. oltretutto non sono impilabili questi bussolotti e ingombrano un casino! quando per un cono artigianale il massimo che si butta via è il fazzolettino di carta. Ciao a tutti! e grazie Beppe, sei il migliooore!

francesca mariotti 04.04.06 16:10| 
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le soluzioni sono talmente tante che ci sarebbe solo da scegliere, ma unao per tutti faccio un esempio:
un nostro ingegnere ha un brevetto per un convertitore di rifiuti in materia prime, quali plastiche ( seconda della forma poi usata si possono fare dai tubi ai raccordi, ai sacchetti, qualsiasi dimensione e forma), concimi, gas etc., testato non solo in laboratorio ma anche in applicazioni pratiche di piccole dimensioni, ma sicuramente funzionanti anche su larga scale.
Ebbene tale tipologia di impianto non riesce a trovare una sua collocazione, ed in più di una occasione i motivi di questo sono gli interessi che ci sono dietro la raccolta dei rifiuti. Se pensiamo che i rifiuti solidi sono pagati al kg. e che controlli su tali raccolte non esistono abbiamo la risposta che tutti cerchiamo.
Sempre la solita vecchia storia.

P.

Paolo Labinto 04.04.06 11:31| 
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sono studente universitario di 20 anni,e devo constatare che il problema dei rifiuti è sempre più grave;e la"cacca"delle nostre case(buste dell'immondizia)aumenta sempre di più!Adesso queste enormi quantità di rifiuti che produciamo da qualche parte si dovrà pur depositare:o finisce seppellita sotto terra e inquina falde e bacini idrici,o la portano in africa(spero di no),o la si incenerisce...L'ultima opzione sembrerebbe essere più semplice,e magari se tutte le procedure di sicurezza venissero applicate a dovere,e il buon senso accompagnasse le persone che gestiscono la struttura, magari potrebbe essere una buona soluzione...MA in italia dato che le mafie,eco-mafie affaristi e speculatori sono più numerosi dei monumenti,si capisce poi che fine potrebbero fare le ceneri comunque molto tossiche che gli inceneritori producono.Allora perchè non puntare sul riciclaggio?Avendo fatto un'esperienza in Finlandia mi viene da pensare quanto noi italiani siamo sciocchi:i finni hanno dotato ogni supermercato di macchine-dispositivi che raccolgono ad esempio bottiglie di vetro,fino a qui nulla di enormemente diverso dall'italia,ma il geniale è che hanno aumentato di una piccola percentuale il prezzo di ogni bottiglia,che può essere tranquillamente recuperata quando la si immette in queste macchine,di conseguenza la gente è spronata a riciclare,per risparmiare,e addirittura i barboni vagano per strada recuperando rifiuti che poi portano nei centri di raccolta(diffusissimi),guadagnandoci qualcosa...Perchè non applicare questo sistema anche in Italia??????

biagio alessandro,martino 04.04.06 01:12| 
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Ho visto che alcuni, ad es. http://www.mysuncube.com/, comnciano ad utilizzare nuove tecnologie per l'energia fotovoltaica, come celle a tripla giunzione che unite a sistemi di inseguimento permettono (promettono?)un rendimento alto sia in termini di potenza (33%) che di energia.
Volevo sapere se qualcuno aveva avuto esperienza di questi dispositivi, visto che su internet non ho trovato granché a parte quanto scritto nel sito, ed il proprietario dell compagnia, greg watson, probabilmente è come il ns beppe sommerso da email e mi potrà rispondere nel 2010...
ciao a tutti

michele sponchiado 03.04.06 21:08| 
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io penso che prima occore la produrre meno rifiuti consumando meno, poi raccoglierli e riciclarli ma alla per fine i non riciclabili penso che l'incenermento sia una buona cosa, se ne riduce il volume si inertizzano (in buona parte) e se ne può ricavare un pò di energia. Perchè sprecarla ?

sani

ceruti massimo 02.04.06 23:16| 
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Caro Beppe, finalmente grazie alla tecnologia ho l'opportunità di interagire con un personaggio che ammiro quale sei tu. Avallato ciò, ti ponevo una domanda in materia di energie alternative:
cosa ne pensi in merito alla delocalizzazione della produzione dell'energia, dell'utilizzo dei pannelli fotovoltaici che con le moderne tecnologie e legislazioni sono oltre che un ottimo investimento, anche un bene per il mondo intero perchè andrebbero ad assorbire una fetta della produzione di energia ricavata attualmente nostro malgrado dalla combustione di
idrocarburi eccetto ovviamente l' idroelettrico e non cito il nucleare che è una vecchia storia.
Io sono un perito elettrotecnico ed opero nel settore delle installazioni di impianti e se vuoi potremmo approfondire il discorso in merito.

Vincenzo Nevano 02.04.06 23:01| 
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sono sempre io studentessa di catania di ingegneria per il recupero edilizio e ambientale .
ho avuto una idea per la sensibilizzazione dei miei concttadini verso forme di energia alternativa intelligenti (che quindi non siano nè il carbone nè il nucleare nonostante l'italia compri l'energia elettrica dalla francia che la crea col nucleare)ho bisogn però di qualche suggerimento da perte di esperti in elettronica ed elettrica essendo che io non me ne intendo molto.
la mia idea parte dalla visione generale di catania città molto bella e sempre soleggiata che assorbe una grande quantità di turisti e catanesi che nelle sue vie cenytrali passano le loro giornate in compagnia di musica gelati e altro. passando un pomeriggio in giro notai un giorno il grande numero di persone bisognose di ricaricare il proprio cellularediventato ormai mezzo di massa e non di necessità,Ma cmq volevo proporre a me stessa l'idea di acquistare un numero limitato di pannelli fotovoltaici da mettere in serie per poter allestire una zona di ricarica del cellulare nella via principale di catania o usando personale qualificato(me stessa)con lo scopo di applicare il suddetto pannello nella schiena e camminare lungo la via permettendo gratis tale ricarica. può essere una cazzata MA ANCHE NO! SUGGERIMENTI GRAZIE

giulia la ganga vasta 01.04.06 14:45| 
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Ciao Beppe,
sono un ragazzo di 26 anni di Trento e vorrei chiederti, a tuo parere, quanto siano attendibili i documentari divulgativi che si possono ascoltare dalla tv.
Pochi mesi fa ne ho seguito uno che parlava degli inceneritori, e prendendo come esempio un modello installato a BZ, dicevano che quello è uno dei pochi esempi di inceneritore che lavora in maniera pulita, dove il termine pulito prende forma solo se confrontato con il danno che comunque provocano all'ambiente el discariche tradizionali. Il documentario quindi non diceva che gli inceneritori sono puliti ma che quello di BZ è un esempio di inceneritore perfettamente sotto controllo che rilascia uan quantità esigua di diossina e che dovrebbe essere il punto di riferimento per il progresso in tale settore.
Tutte balle o c'è qualcosa di vero? Altra cosa: si parla di olio di colza in sostituzione al diesel. Io lo ho provato e con percentuali intorno al 30 % va benone, se se ne mette di più scoppia la guarnizione della pompa di iniezione (300 euro di danni) il risparmio annuale se usato al 30% è di 200 euro all'anno. Considerando che è ua po' una palla metterlo nel serbatoio ma che ai fini ecologistici mi puo' andar bene, ti chiedo uan cosa. E' vero che considerando l'estrazione e la raffinazione dell'olio di colza alla fine l'uso dell'olio di colza diventa pressoche' inutile dal punto di vista ambientale? L'ho letto su internet e mi sono cascate le braccia... ne sai qualcosa di più specifico? Grazie e complimenti per tutto. Ricordiamo a chi legge che i pannelli solari, una volta dismessi sono un grosso rifiuto inquinante, vale la pena usarli, fino a che punto? Spero che l'idrogeno diventi la vera soluzione a tutti i nostri problemi. Grazie e buon lavoro. Matteo

Matteo Lucin 01.04.06 14:05| 
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volevo lanciare un sasso: il problema energetico e´ legato all´energia che abbiamo dentro di noi, non solo fuori di noi!

nella casa in cui vivo ci sono 12 gradi d´inverno, perche´ non uso il riscaldamento, ma se mi metto davanti al computer piu di 15 min. senza una stufetta o altro mi congelo...nel momento in cui ho tanto da lavorare, soprattutto lavori manuali, non cervellotici-intellettualoidi, mi passa ogni freddo ed inizio anche a sudare...ora mi chiedo: l´uomo sta´ invecchiando precocemente?!

o vogliamo essere tutti come l´imperatore cinese che aveva due piccoli cani dentro le maniche per scaldarsi, perche´ sicuramente non aveva da lavorare tanto, solo da dare ordini!

E´ semplice e´ ovvio, che una vita di comodita´, come pochi un tempo potevano permettersi, portera´ alla catastrofe: morale, intellettuale, ambientale!
trovo che tutti i lavori manuali, andrebbero rivalutati e sposterei láttenzione sul risvegliare la centrale nucleare dentro di noi, prima di tutto!!!

otto ore di ufficio, fanno male alla mente e al corpo...ma non solo anche all´ambiente, 8 ore di aria condizionata d´estate e otto ore di gasolio dínverno, piu´´ germi batteri nell aria ecc....la politica ed i politici dovrebbero rivedere i conti con gli economisti, gli ecologisti e i dipartimenti ulss di ogni distretto...

insomma, ci vuole gente competente, non cervelli reattivi e basta, ma cervelli riflessivi!!!

troppe parole ho detto per niente forse, come con un sasso gettato nell´acqua muovi solo delle onde ma non cambi la sostanza.

speriamo dunque che Dio aiuti chi lo cerca.
buon proseguimento
M.

mattia barnabö 01.04.06 12:08| 
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Non so se questo è il posto giusto per una mia riflessione energetica e/o economica, ma mi va di dirla qui.
Da anni guidando per strade ed autostrade ho notato i tantissimi sprechi che tutti noi facciamo ma una cosa che non capisco per nulla è lo spreco di energia elettrica nelle gallerie e sugli svincoli stradali.
Verissimo che entrando di giorno in una galleria buia si ha una momentanea cecità che potrebbe causare incidenti, ma qualcuno può spiegarmi perchè di notte le gallerie devono essere illuminate a giorno???
Stessa cosa dicasi per gli svincoli stradali dove in alcuni punti sembra di stare in un luna park.
I gestori delle strade e/o gallerie non pagano la corrente??? ed anche se non la pagano potrebbero non consumarla giusto per un "risparmio ambientale"?????
Grazie dello sfogo (gratis per di più ;-D)

Gaetano Saracino 31.03.06 10:58| 
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Negli anni 90 lavoravo per una ditta bresciana di aerofotogrammetria come navigatore fotografico sugli aerei che riprendevano le immagini del terreno con foto ad infrarossi ed ultravioletti. Abbiamo avuto una commessa per l'ENEL di fotografare all'ultravioletto i terreni circostanti per circa venti chilometri dalla centrale termoeletrica di Ostiglia. L'ultravioletto e l'infrarosso permettono di vedere la mattia delle piante, trasmessi i dati non abbiamo saputo più niente INSABBIATO.

riccardo mazzolini 31.03.06 08:46| 
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Invito tutte le persone a prenotarsi per il rifornimento di energia da fonti rinovabili sul sito www.la2220.it da quando sarà liberalizzato il mercato dell'energia (previsto per l'Italia per il 2007, forse prima, se riusciamo ad aumentare la pressione grazie alle prenotazioni)

Daniela Kauderer 31.03.06 02:22| 
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da: www.disinformazione.it

La Spagna conquista un posto di primo piano a livello internazionale per la sua legislazione sull’uso dell’energia solare, tra le più avanzate al mondo.
Con il nuovo Codice Tecnico Edilizio (Codigo Tecnico de la Edification , CTE), approvato il 17 marzo scorso, viene infatti introdotto l'obbligo di produrre dal 30 al 70% dell’acqua calda destinata ad usi domestici utilizzando l'energia termica solare.
Il provvedimento si applica agli edifici nuovi e a quelli da ristrutturare di qualsiasi genere, indipendentemente dal loro uso. La legge prevede solo alcune eccezioni, come nel caso in cui gli edifici siano in ombra o il loro approvvigionamento di acqua calda per uso domestico sia già garantito da fonti rinnovabili o dalla cogenerazione.
La variazione prevista dalla legge per la acqua calda prodotta con il solare, dal 30 al 70%, dipende dalla valutazione di un insieme di parametri. Viene presa essenzialmente in considerazione la posizione geografica dell’edificio e la quantità di acqua calda necessaria per uso domestico.
Comunque anche i grandi edifici del settore terziario, come per esempio uno stabile di 4000 metri quadri, saranno obbligati ad istallare sistemi fotovoltaici.
Le ripercussioni del nuovo Codice Tecnico Edilizio sul mercato del solare inizieranno a farsi sentire probabilmente alla fine dell’anno prossimo. Dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale ci si aspetta che la normativa sull’energia solare diventi obbligatoria nel giro di sei mesi, ma trattandosi di regole che vanno applicate nella fase di progettazione degli immobili e logico calcolare un altro anno di tempo prima di constatarne l'impatto sul mercato.
La Spagna fino a questo momento non ha investito in modo massiccio sulla produzione di energia solare. I dati pubblicati da Eurostat, l'Ufficio di Statistica della Commissione europea, mostrano che nel 2003 la produzione di energia solare spagnola era pari a 48 TOE (migliaia di tonnellate di petrolio.

Marcello Cavalieri 30.03.06 13:30| 
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A poposito di tariffe energetiche, volevo sottolinerare la mia personalissima percezione che i rincari servono a pagare la pubblicità dei mesi scorsi fatta dall'Enel su tutte le reti nazionali (mediaset compresa ?!) commissionata, presumo, dallo Stato, al fine di piazzare una tranche di azioni sul mercato per completare la privatizzazione. A Proposito, volevo cambiare fornitore, ma non è possibile, c'è il mopolio "PRIVATO" !!!!

Luciano Fontanella 30.03.06 09:36| 
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Caro Beppe lasciati dire da me neolaureato in Chimica che le ceneri sono molto meno inquinanti dei rifiuti che portiamo in discarica difatti per analizzare i metalli presenti nelle ceneri occorre un attacco con acido fluoridrico HF e nelle ceneri il Piombo è solitamente assente o presente con concentrazioni di qualche ug/Kg. In Italia i rifiuti solidi urbani a spese nostre vengono portati in Germania dove li inceneriscono il pericolo degli inceneritori è la formazione delle diossine ma su quelli moderni dove sono presenti appositi catalizzatori la formazione di diossine è ridotta notevolmente e ti diro' che nei paesi scandinavi sfruttano il calore sviluppato dagli inceneritori per produrre energia. Noi italiani ci dovremmo dare una svegliata se vogliamo pagare meno tasse io ti stimo sulla battaglia che fai contro i politici corrotti e disonesti ma i Verdi dicono un sacco di fandonie per loro non vanno bene nemmeno le pale delle centrali eoliche perchè ritengono che sono antiestetiche

Stefano Bazzoffia 29.03.06 16:47| 
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Sono uno degli assistenti del meetup di Parma, che giovedì 23 e venerdì 24 era al gazebo allo spettacolo di Beppe per far firmare contro l'inceneritore.
La raccolta firme serve per permettere a Montanari di parlare di fronte al Consiglio Comunale del pericolo delle nanoparticelle.

Purtroppo non abbiamo potuto organizzare un banchetto perché è avvenuto un fatto grave: l'assessore all'ambiente Vignali ha controbattuto alle tesi di Beppe su un articolo di un giornale locale, sparandole così grosse e con tale sfacciataggine, che abbiamo ritenuto di intervenire.
Ha addirittura detto che, nonostante la pericolosità, non vi sono altre soluzioni, avvalorando la sua affermazione con il fatto che la Germania sta approvando la costruzione di decine e decine di inceneritori... MA QUANDO MAI!!!

Stiamo preparando un articolo e un volantino informativo più velocemente possibile per fermare questa pericolosa disinformazione. E al prossimo Consiglio Comunale di venrdì 31 marzo, consegnerò una copia del documento di Greenpeace Italia e Rifiuti Zero sul Trattamento Meccanico Biologico (TMB) proprio a Vignali.

Per la raccolta firme, stiamo girando tra amici, parenti e conoscenti per raccoglierle. Forse riusciamo a fare un banchetto in piazza Garibaldi per l'1 o il 2 aprile.
Se qualcuno che abita a Parma vuole collaborare, può andare sul meetup di Parma, scaricarsi il modulo, apporre la sua firma e farlo firmare a quanti più abitanti possibile. Poi ci contattate che veniamo a prenderle.

Ricordatevi: per firmare basta dimorare stabilmente a Parma, anche se non residenti e solo per motivi lavorativi o di studio.

Cristian Palmas 29.03.06 00:01| 
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buongiorno, vivo nei pressi dell'inceneritore di Modena, attualmente in fase di raddoppio. Ho cercato di ottenere dagli enti preposti e anche dalla Hera info in merito al livello di inquinamento dell'area. Chiedo cortesemente se è possibile avere dei riferimenti (superpartes) per contattare qualcuno che effettui misurazioni in meritio alla qualità ambientale. grazie, andrea

andrea novi 28.03.06 16:56| 
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buongionro, vivo nei pressi dell'inceneritore di Modena, attualmente in fase di raddoppio. Ho cercato di ottenere dagli enti preposti e anche dalla Hera info in merito al livello di inquinamento dell'area. Chiedo cortesemente se è possibile avere dei riferimenti (superpartes) per contattare qualcuno che effettui misurazioni in meritio alla qualità ambientale. grazie, andrea

andrea novi 28.03.06 16:55| 
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Investire nelle fonti rinnovabili e' cio' che chiedono i cittadini dei 25 stati membri dell'unione come risulta da un recente sondaggio realizzato da Eurobarometro, l'ufficio della commissione europea che si occupa di analisi dell'opinione pubblica. Nel 48% dei casi,hanno chiestio di puntare sul solare, 41 di promuovere la ricerca su fonti rinnovabili, l'eolico guodagna il 31 mentre pochi credono nel nucleare 12. Sostituire il sole con i tradizionali combustibili fossili per produrre energia elettrica pulita e' oggi una possibilita' realizzabile. L'Ialia potrebbe in questo campo giocare un ruolo di primo piano e sviluppare tecnologie esportabili. Come e' noto dal 2001 l'ENEA sta lavoranto alla progettazione e di impianti solari a concentrazione in grado di fornire calore ad alta temperatura per produrre energia elettrica. Il progetto dell'ENEA pur essendo oramai pronto per la realizzazione non si riesce a farlo decollare. Meno costoso delle altre applicazioni solari ha tuttavia bisogno di un sistema di incentivi per essere appetibile alle aziende prodruttrici elettrica. Per questo ENEA ed ENEL (partner del progetto) stanno attendendo che i ministeri competenti emanino i decrreti per l'incentivazione della produzione elettrica da fonte termosolare come previsto dal Dlgs 387/03 che invece assimila ad energia rinnovabile quella ricavata dai termovalorizzatori. I risultati attesi dalla realizzazione di questo prototipo industriale riguardano non solo il contributo energetico da fonti rinnovabili immesso in rete ma soprattutto lo sviluppo di conoscenze, tecnologie e componenti industriali High Tech e pronti per il mercato con ricadute economiche ed occupazionali non trascurabili. Ci auguriamo che il prossimo governo dia ascolto alla volonta' dei cittadini e faccia le scelte adeguate per lo sviluppo economico, per l'ambiente e la nostra salute. Chiederei a tutti Meet Up di impegnarsi in una campagna di sensibilizzazione sui nostri futuri Dipendenti sull'argomento.

Nino d'Eugenio 28.03.06 12:34| 
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Sono un ragazzo di Salerno e credo che una politica rivolta alla realizzazione di inceneritori nel sud italia sia indispensabile.
Come si sa in Campania ogni anno si parla di "emergenza rifiuti" e le strade vengono sistematicamente ricoperte di sacchi maleodoranti.. questo perchè le poche discariche esistenti non riescono a smaltire le migliaia di tonnellate di rifiuti prodotti da noi cittadini.
La realizzazione di moderni inceneritori insiemne ad una corretta raccolta differenziata potrebbe a mio parere risolvere un problema ormai divenuto insopportabile.

angelo carpinelli 27.03.06 16:52| 
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da rainews24 online /2.


.....continua


La Spagna fino a questo momento non ha investito in modo massiccio sulla produzione di energia solare. I dati pubblicati da Eurostat, l'Ufficio di Statistica della Commissione europea, mostrano che nel 2003 la produzione di energia solare spagnola era pari a 48 TOE( migliaia di tonnellate di petrolio), mentre la Germania poteva contare su una produzione di 241 TOE , la Grecia di 105 e l Austria di 80. L Italia non ne produceva che 11 TOE.

Cristian Martini 27.03.06 14:12| 
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da rainews24 online. /1


Madrid, 27 marzo 2006

La Spagna conquista un posto di primo piano a livello internazionale per la sua sua legislazione sull uso dell energia solare, tra le piu avanzate al mondo.

Con il nuovo Codice Tecnico Edilizio( Codigo Tecnico de la Edification , CTE ), approvato il 17 marzo scorso, viene infatti introdotto l'obbligo di produrre dal 30 al 70% dell acqua calda destinata ad usi domestici utilizzando l'energia termica solare.

Il provvedimento si applica agli edifici nuovi e a quelli da ristrutturare di qualsiasi genere, indipendentemente dal loro uso. La legge prevede solo alcune eccezioni, come nel caso in cui gli edifici siano in ombra o il loro approvvigionamento di acqua calda per uso domestico sia gia garantito da fonti rinnovabili o dalla cogenerazione.

La variazione prevista dalla legge per la acqua calda prodotta con il solare, dal 30 al 70%, dipende dalla valutazione di un insieme di parametri. Viene presa essenzialmente in considerazione la posizione geografica dell edificio e la quantita di acqua calda necessaria per uso domestico.

Comunque anche i grandi edifici del settore terziario, come per esempio uno stabile di 4000 metri quadri, saranno obbligati ad istallare sistemi fotovoltaici.

Le ripercussioni del nuovo Codice Tecnico Edilizio sul mercato del solare inizieranno a farsi sentire probabilmente alla fine dell anno prossimo. Dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale ci si aspetta che la normativa sull energia solare diventi obbligatoria nel giro di sei mesi, ma trattandosi di regole che vanno applicate nella fase di progettazione degli immobili e logico calcolare un altro anno di tempo prima di
constatarne l'impatto sul mercato.......


continua

Cristian Martini 27.03.06 14:10| 
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Io non ero al palazzetto dello sport di parma per firmare contro la costruzione dell'inceneritore (visto che non c'erano più biglietti. La mia domanda è! C'è la possibilità di rimediare a questo? Posso andare a firmare da qualche altra parte per non farlo costruire?

andrea colla 27.03.06 10:21| 
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Gentilissimp Sig. Grillo,
da una trasmissione televisiva andata in onda su rai due una domenica pomeriggio di qualche mese fa, ho appreso che sarebbe sufficiente un quadrato del lato di 500 km ricoperto da pannelli solari in pieno deserto africano, per assicurare l' energia necessaria a tutta l' umanità.
E' una cosa che ritengo se una oragnizzazione a livello mondiale la volesse fare, sarebbe estremamente fattibile anche a partire da quaesto ppomeriggio. Immaginiamo che questo ci fosse già: niente inquinamento nelle città, tutti con auto elettriche, i riscaldamenti elettrici, nessun tipo di smog per le strade... E in tutto il mondo.
A me, scusi la vena di follia, era venuto in mente di lanciare un consorzio per l' acquisto di quel terreno e di quei pannelli... Questo perché ho pensato a quello che posso fare io. Ma di una idea in tal senso, cosa ne pensa? Chi potrebbe appoggiare una cosa simile?

Manfredi Carenzi 27.03.06 09:48| 
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Vorrei segnalare questo forum
mi sa che è l'uovo di colombo per il futuro energetico del mondo
http://www.forumcommunity.net/?f=433771
opp. cercate il "motore di schietti"

Renato Capece 26.03.06 20:27| 
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Mi rivolgo alle risposte al mio blog. In primo luogo mi dispiace di essere stato frainteso perchè la mia era una risposta ad un blog di una persona che sosteneva che si può produrre tutto con fonti pulite..cosa SCIENTIFICAMENTE impossibile in Italia. Quello che volevo dire è che le fonte rinnovabili sono utili al fabbisogno nazionale e vanno incrementate, ma l'economia e il soddisfacimento energetico del nostro paese non può dipendere completamente da fonte rinnovabile, proprio per la questione delle ore annue che spiegavo e per l'aleatorietà (ovvero la non prevedibile presenza) della fonte solare ed eolica. Ringrazio il signore che mi ha ricordato che esistono le biomasse, ma per produrre energia per tutto il paese da esse dovremmo sradicare la foresta amazzonica e non basterebbero gli scarti dei contadini!Ciò che voglio dire è che carbone e nucleare sono necessari per produrre quella grossa quota di energia di base necessaria alle industrie, agli ospedali e al paese che devono essere prodotti in maniera continuativa, stabile e a prezzi che consentano alle nostre industrie di essere competitive con gli altri paesi. L'inquinamento è un problema gravissimo, e infatti non ho mai detto di amare o di volere questi sistemi di produzione dell'energia, ma purtroppo, date le nostre necessità, dato che TUTTO è basato sull'energia elettrica le uniche fonti rimaste(in assenza di petrolio e gas naturale) saranno proprio il carbone (riserve ancora per più di 200 anni) e il nucleare (riserve praticamente infinite). Per quanto riguarda i metalli che venivano citati, dipende da cosa si brucia.Se si controlla ciò che si brucia non si producono quelle sostanze.
Se andate su http://www.amsa.it/Contenuti/Documenti/259.pdf
c'è la brochure di un termovalorizzatore molto recente, che rispettando i limiti di emissioni produce energia elettrica e calore per teleriscaldamento. Riguardo a ciò, ho scritto un blog + in basso nel quale spiego perchè secondo me Grillo sbaglia ed è malinformato.

Remo Zaccaria 25.03.06 20:34| 
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Gli analisti che hanno bocciato gli inceneritori come soluzione al problema dei rifiuti cosa propongono come alternativa?

Giuliano Casali 25.03.06 17:31| 
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Caro Alessandro,
sono un ingegnere energetico e ritengo che tu abbia le idee un po' confuse. Purtroppo il mondo delle energie rinnovabili (che vanno sicuramente incrementate) non è tutto rosa e fiori e non ci sono persone "maligne" e masochiste che preferiscono le scorie e l'inquinamento all'energia pulita, ma problemi SCIENTIFICI ed ECONOMICI. L' energia solare costa all'incirca 4 volte al kW di una normale fonte di energia e l'eolico ha pale che spazzano un diamentro variabile tra i 40 e gli 80 metri producendo 1/60 dell'energia prodotta da un termovalorizzatore e 1/600 dell'energia prodotta da una centrale convenzionale.
Inoltre entrambe queste fonti sono ALEATORIE, ovvero su un totale di 8760 ore annue l'eolico al massimo opererà per 1800 ore all'anno e il solare per 2000 ore all'anno. Questi sono dati oggettivi e non inventati da me. Per le rimanenti ore annue come andiamo avanti?Ci vogliono centrali in grado di garantire 8000 ore annue e, dato che il petrolio ed il gas finiranno, le uniche vere fonti a lungo termine in grado di garantire per 8000 ore annue energia, PURTROPPO (lo dico perchè non piace neanche a me l'idea) sono il NUCLEARE ed il CARBONE. E utile aumentare le fonte rinnovabili, ma ciò non risolve l'approvigionamento di energia elettrica di un paese.
Tutti consumiamo energia elettrica in questo paese, tutti vogliamo le comodità di lavastoviglie, DVD, TV, computer, ecc. ma NESSUNO vuole le centrali elettriche. Voglio vedervi con una pala da 80 metri di fianco a casa il cui rumore è udibile sino ad 1 km di distanza per alimentare 4 case in croce per 2000 ore all'anno. Siete tutti malinformati e l'articolo di questo blog ne è anche artefice. Ho già scritto in un altro commento + in basso le ragioni. Cercate di informarvi e smettetela di pensare cosesenza neanche informarvi, come d'altronde ha fatto Grillo.

Remo Zaccaria 25.03.06 13:13| 
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Caro Beppe, qua a Parma vogliono fare un bell'INCENERITORE. Vorrei fare qualcosa in merito. Dove si possono raccogliere le firme?
Grazie, Bernardo

Bernardo Farneti 25.03.06 09:07| 
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Volevo fare presente a tutti che il problema dell' energia può essere in parte risolto con degli accorgimenti che ci portano al risparmio di essa; di certo non vi dico di spegnere la luce o bagianate del genere, ma affrontare degli investimenti sulla propria casa. Da molto tempo ci sono in commercio le caldaie a condesazione che sfruttano al massimo il potere calorifico di un combustibile; i pannelli solari sono ormai diventati molto efficenti e d' estate non serve nemmeno accendere la caldaia per l'acqua calda sanitaria. un altro accorgimento è quello di utilizzare materiali isolanti per i muri delle case, l'ideale sarebbe quello di costruire i muri con un isolamenti all'interno e un "cappotto" esterno di spessore non inferiore agli 8-10 cm di materiale isolante. Questi accorgimenti portano un valore aggiunto alla nostra casa che adesso devono essere classificate come gli elettrodomestici con una scala energetica. Questi accorgimenti portano ad un notevole investimento iniziale che si ripagherà con gli anni (5-10 anni dipendede dal tipo investimento). Io vi consiglio di informarvi circa questi accorgimenti e consiglio il sig. Beppe Grillo di farlo presente con una sua lettera nel blog.

Daniele D'Andrea 24.03.06 18:36| 
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Domani 25/03/06 alle ore 9.00 a Grottaminarda ( AV ) ci sarà la manifestazione contro la costruzione della Centrale Termoelettrica in Valle Ufita; VIA SPETTIAMO IN TANTI !!!!!!

Gabriele Barrasso 24.03.06 17:28| 
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Voglio solo fare una domanda ... a tutti i sostenitori del nucleare e ridicolizzatori dellefonti di energia pulita .
Ma vi da così fastidio pensare che l'umanità possa generare energia in maniera "naturale" e pulita ? che poi siete voi i primi ad alzare il finestrino se avete a fianco uno scarico di un camion o un motorino .Ok le scorie nucleari in casa di chi sostene il nucleare e le centrali ...le costruiamo a fianco alle case di questi personaggi che confondono l'evoluzione umana con gli interessi personali senza rispetto di se stessi e degli altri . un saluto a tutti

Forza Beppe ( il nuovo partito ehehe ;)

Alessandro Zamboni 24.03.06 16:48| 
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ciao a tutti
sono un nuovo arrivo del blog.
vorrei chiedervi un aiuto. io vorrei installare un pannello fotovoltaico per il mio appartamento, però vivo in un condominio, qualcuno sa se è possibile? il regolamento condominiale non dice nulla in proposito, ed io non so cosa potrei fare in alternativa.
grazie e a presto.

massimo cocola 24.03.06 15:45| 
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Caro Beppe,trovo vergognoso che i soldi pubblici vengano usati per sovvenzionare gli inceneritori.
Mi domando perchè invece non vengano usati per incentivare la costruzione dei pannelli fotovoltaici.questa si che è energia pulita.Faccio un esempio:prendiamo una famiglia di 4 persone che vive nel centro Italia.Ipotizziamo che questa famiglia consumi in media 3000 kwh all'anno: in tal caso servirà un impianto fotovoltaico da 2 kw del costo di circa 15000 E.Bene, con questo impianto la famiglia in questione non solo non pagherà più nulla , ma a fine anno avrà un credito di 1093 E.
Su 3000 kwh consumati,infatti i 2600 prodotti dall'impianto verrebbero pagati dal gestore 1157 E.mentre gli altri 400 comprati dalla famiglia costerebbero 64 E.Per l'appunto1157-64 =1093.Una cosa meravigliosa ,un sogno:produrre energia pulita guadagnandoci.Ma nessuno dei nostri politici lo propone in campagna elettorale.Pensano solo a presentarci spettacoli nauseabondi oramai da mesi in televisione.A proposito di nausea, sempre per rimanere in tema di mafia politica. Indovina se vai su uno dei tanti motori di ricerca e digiti la parolina magica:"pannelli fotovoltaici" qual'è la prima azienda che ti propone l'affare? Ebbene : ENEL.SI!
Sono pronti da anni ma non lo hanno mai detto a nessunooooooooo!!!!!!!!!!!
Che schifo!!!!

antongiulio grimaldi 23.03.06 21:27| 
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Carissima giulia grillo, sono stato felicissimo della tua risposta, ma volevo sapere a quale mail facevi riferimento... fammi sapere!
Ti volevo far sapere che dalla riunione di giorno 21 si è detto (anche se si sapeva già), che le l'inceneritore potreppe già essere messo in funzione, in quanto le persone che lo gestiscono hanno tutte le carte in regola per farlo.. senza che il sindaco può far niente!
Dobbiamo quindi mobilitarci al più presto!!!
con ammirazione ti mando i miei più sinceri saluti
a risentirci!

Gianmarco Catalano 23.03.06 15:44| 
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Ahimé, vivo a Terni, dove l'inceneritore c'è e si sente (negli ultimi anni sono aumentate a dismisura le domeniche ecologiche ed i giorni di circolazione a targhe alterne.. e non certo per una maggior sensibilizzazione!)
Quanto alla raccolta differenziata.. non c'è informazione, non c'è sensibilizzazione, non ci sono abbastanza contenitori (per esempio a Perugia, dove studio, per andare a buttare le mille buste di carta che accumulo devo spostarmi con la macchina!!!). La cosa che mi rattrista di più è che non avete idea di quante persone MI PRENDONO PER IL CU..O PER IL FATTO CHE RICICLO!!! E'assurdo!!! "Ma che ricicli a fare, la scienza progredisce, prima o poi troveranno il modo di ridurre l'inquinamento!" "Oh, ma tu ci paghi le tasse sui rifiuti, perché non lasci che siano loro a smistare i materiali? Perché dovresti farlo tu?" "Oh ma non c'hai nient'altro da fà che ti metti a riciclare l'immondizia?". Non sapete quante volte ho dovuto sentire frasi di questo tipo, e da quante persone!!!

Silvia Alexakis 23.03.06 15:19| 
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Sono un ingegnere di teramo.
Da poco mi interesso di risparmio energetico. E' un campo che mi affascina.
Non capisco perche' non si parla di risparmio energetico inteso come isolamento termico degli edifici?
Non stiamo facendo nulla o quasi nulla sugli edifici esistenti. Dobbiamo raggiungere cio' che a Kyoto abbiamo firmato e questo si fa sul vecchio. Gli edifici nuovi devono essere gia' risparmiosi!
In realta' so la risposta. Avere una casa che consuma poco sia in inverno che in estate (chi dice che poi averla fresca in estate significa avere il condizionatore) con un isolante correttamente posato e' una spesa iniziale e rimane per sempre.
Avevamo nel 1991 una legge (famigerata Legge 10:91) innovativa che gia' prevedeva la certificazione energetica e che e' rimasta disattesa ed incompiuta.
Oggi ne abbiamo un'altra: d.lgs.192:2005.
Avevano fissato dei termini per la stesura dei decreti e per le linee guida.
I decreti sono gia' in ritardo.
Per le linee guida non so se hanno iniziato a fare qualcosa.
Chiaramente l'abbiamo fatta perche' siamo stati obbligati. E' il recepimento di una direttiva europea!
Cosa si puo' fare?
A Bolzano hanno CasaClima. In provincia di Milano alcuni comuni si sono gia' mossi da soli. e noi?
Grazie
Lorenzo Chicchirichi'-Tortoreto

Lorenzo Chicchirichi' 23.03.06 13:48| 
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salve sono un ragazzo che studia ingegneria ambientale e ho seguito il tuo spettacolo di lunedì 20 a palermo. ho dato particolare attenzione alle tue opinioni sui termovalrizzatori e sono parzialmente ma non del tutto convinto ;forse quello che ho studiato non è del tutto esatto o forse non l ho capito io, ma penso che un recuepro di energia ci sia anche se naturalmete i rendimenti sono bassi; il problema fondamentale è comunque secondo me che in uno stato che non se la passa bene, i soldi per un opera del genere forse sono effettivamente superflui.
Penso anche che i rifiuti noi purtroppo li produciamo e quindi o li bruciamo o li mettiamo in discarica,e la soluzione migliore è da decidere di volta in volta e magari da gente onesta.
inoltr devo dire, che forse anche all' università i professori e chi fa i libri, può anche farci sapere solo una parte della verità dei fatti essendo loro del settore: quindi, nonostante io studi queste cose vorrei saperne di più, e spero che il tuo blog mi aiuti.
Sei sicuramente fra i comici migliori che ho visto, e il tuo impegno è grande ,tutti dovrebbero seguire il tuo esempio e continuare a sperare di cambiare qualcosa.

lumera corrado 22.03.06 17:19| 
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Se e dico se fosse vero che il costo del nucleare è maggiore di altre forme di energia stati coma Francia,Russia e relative ex repubbliche sovietiche sarebbero folli a basare più del 50%della propria produzione sul nucleare, la Germania che possiede il più grosso bacino minerario(Ruhr)sarebbe autolesionista a puntare sul nucleare e l'Inghilterra che addirittura produce più del proprio fabbisogno col nucleare?La verità è che un uomo di nome Enrico Fermi nel 1930 in via Panisperna a Roma scoprì come utilizzare il nucleare"regalando"la scoperta a tutto il mondo come giusto che sia e gli italiani all'avanguardia nel nucleare nel 1960 dopo uno scellerato referendum ha deciso di tornare nella preistoria salutista, come se questo ci rendesse immuni da un eventuale scoppio(secondo Grillo probabilissimo) di una centrale Francese o Tedesca, per poi acquistare energia elettrica a prezzi esorbitanti proprio dai suddetti paesi!Cornuti e Mazziati!Pensiamo al costo di costruzione ed installazione di impianti a gas a ciclo combinato a carbone impianti eolici ecc, per non parlare dei rendimenti meno del 10% impianti eolici e solari, questi ultimi con costi elevatissimi, impianti a gas e combinati con rendimenti rispettivamente tra il 20 ed il 38% a fronte di impianti a fusione nucleare ora realizzati in via sperimentale e funzionanti tra circa 20 anni che vanno dal 30 al 60%con scorie minime che decadono nel giro di massimo 20 anni, sì proprio 20 anni, non 20 milioni di anni.Comunque per chi credesse ancora nelle panzane post-Cernobyll e per le parziali falsità dell'articolo riportato sopra dal grillo invito a visitare due siti:
http://www.unipi.it/athenet/12/articoli/0012APAA.html e http://it.wikipedia.org/wiki/Centrale_nucleare con relativi link.Questo significa essere liberi da ogni condizionamento politico e culturale per poi giudicare e decidere con la propria testa senza credere a tutto quello che i PROFANI ci propinano!

Riccardo D'Amico 22.03.06 15:52| 
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Per completezza d'informazione a proposito di EOLO

http://www.quattroruote.it/auto/MondoAuto/Attualita/visualizza_articolo.cfm?codice=39215

Ecco cosa diceva qualche mese fa "Quattrotuote" a proposito del progetto EOLO di cui parlavamo nei post precedenti (come si può verificare, la testata aveva affrontato l'argomento anche nel dicembre 2001, aprile 2002 e gennaio 2003).
Forse le mie osservazioni non erano tanto campate in aria...

Non voglio fare guerre di religione su un argomento importante come questo, però mi spiace veder sciupare tanto entusiasmo dietro una tecnologia che deve ancora "provare" la sua reale efficienza rispetto ad altre più promettenti.
Alla fin fine anche Eolo è un'auto elettrica, utilizza l'aria compressa solo come propellente per il generatore di corrente piuttosto che ricorrere all'energia immagazzinata nelle batterie.

Eppoi d'inverno fa già molto freddo, non oso immaginare a che temperature dovremmo rassegnarci se anche dagli scarichi delle auto uscisse aria a -20°C.
A parte questi aspetti veniali, sarei il primo a desiderare un'auto ad impatto zero ma l'unica possibilità che vedo, per ora, è quella di costruirsi una casa indipendente tappezzata di pannelli fotovoltaici per alimentare con quelli luci,TV, elettrodomestici ed auto elettrica.

Marco Pinna 22.03.06 14:07| 
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Non credo di aver fatto osservazioni superficiali. Ma sento parlare di Eolo da tempo ...e siamo ancora qui.
Non è l'atteggiamento "critico" quello a cui siamo invitati in quetso Blog?
Se "Quattroruote" ha giudicato poco funzionale il prototipo, spero che qualcuno del progetto Eolo
possa ribattere punto per punto alle osservazioni.
Al di la dell'opinabilità sui giudizi esprerssi da quattroruote, non ho trovato finora alcun cenno sugli aspetti tecnici del veicolo
che ne dimostri una convenienza ambientale (intendendo come ambiente anche quello in cui la centrale termoelettrica emette i suoi scarti).
Mi si può dimostrare, appellandosi alle vecchie care leggi della fisica sperimentale, che sia energeticamente conveniente utilizzare un motore elettrico,
alimentato da un generatore mosso dall'aria compressa, che proviene da un altro compressore alimentato a corrente elettrica,
proveniente a sua volta da una centrale a combustibili fossili piuttosto che utilizzare un motore endotermico che bruci direttamente il combustibile fossile
per muovere un autoveicolo?
Io ne dubito, ma sono disposto ad accettare tesi diverse, se "scientificamente" dimostrate.
Finchè non si produrrà energia in modo pulito nelle centrali, le auto ad idrogeno, elettriche, ... saranno
solo prototipi utili per i Saloni dell'auto;come si separano le molecole dell'idrogeno dalle altre e come si conserva a diversi gradi sotto zero l'idrogeno ottenuto
se non consumando molta energia elettrica?
Arriviamo sempre allo stesso punto: La produzione dell'energia elettrica per la rete.
Sarebbe utile una tabella che confronti i vari sistemi disponibili per l'autotrazione, con l'indicazione
delle emissioni dirette e indirette delle varie tipologie. Ad es. un'auto a benzina richiede anche l'esistenza di una raffineria,
che consuma energia nel processo di raffinazione del petrolio e così via...
Sarebbe l'unico modo per poter sostenere un sistema a scapito di un altro a "ragion veduta".

Marco Pinna 22.03.06 09:04| 
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Sono un ingegnere di Finale Ligure che stimava molto Beppoe Grillo prima di sentire le sue ideee riguardo alta velocità ed energia,le quali mi scandalizzano data l'arretratezza e la disinformazione.Spero(ma non ne sono convinto)che venga preso in considerazione questo piccolo commento, nel quale vorrei informare Beppe Grillo riguardo gli ultimi ritrovati tecnologici sull'energia nucleare, fonte primaria di produzione energetica.
Sono stati realizzati ad oggi due importantissimi progetti riguardanti rispettivamente fissione e fusione nucleare.Il primo consiste in un nuovo reattore (chioamato Iris) dalle ridotte dimensione sia i termini volumetrici che di produzone energetica le quali contribuiscono ad un maggiore rendimento ed efficienza della macchina la quale oltre a sfuttare maggiormente il combustibile ne limita le scorie di fine ciclo.Inoltre, notizia più importante, in un laboratorio francese è stato realizzato il primo reattore a fusione nucleare, che come noto, utilizzando lo stesso processo di autosostentamento del sole NON produce scorie!Questo è un traguardo ed un trampolino di lancio importantissimo perchè apre nuovi orizzonti,serve solo studiare e realizzare la stessa opera su larga scala e non su di un tavolo da laboratorio(sono le dimensioni del suddetto reattore).Basterebbe solo che a decidere non fosse un referendum condizionato da giornali e TV che ripetono alla noia la storia(falsa) di Cernobill, che penso pochi conoscano realmente.Perchè nessuno chiede mai il parere di ingegneri e persone che studiano ed operano nel settore da anni anzichè opinionisti da quattro soldi?E' inutile riformare la scuola se tanto alla fine nessuno chiede mai il parere di chi le cose le studia e le sa.Bisogna solo decidere se è più importante il buonismo e la propaganda o il futoro e la realtà.

Riccardo D'Amico 21.03.06 17:55| 
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Giustissime le osservazioni di MARCO PINNA; un po' meno le velate conclusioni... Infatti, se è giusto obbiettare su problemi tecnici, che comunque a me non risultano... e non sono stati documentati. Il problema dell'alimentazione da rete elettrica anche se prodotta da centrali inquinanti, è minimo rispetto alla combustione giornaliera di quantità paurose di benzina e gasolio nelle automobili... direttamente nei centri cittadini. Inoltre, il rumore dei motori a scoppio è una piaga in ogni centro urbano...
Piuttosto, parallelamente, parliamo anche di incrementare l'utilizzo del fotovoltaico.
Quindi discutiamone, ma affossare una possibilità, in base ad argomentazioni un po' superficiali, NO.

Francesco Marsano 21.03.06 16:07| 
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A proposito della vettura Eolo di cui legevo in un post... Ho letto tempo fa qualcosa a proposito dei prototipi esistenti: se non ricordo male avevano problemi dovuti alla formazione di ghiaccio (la decompressione dell'aria ne provoca un'abbassamento notevole di temperatura, con la conseguente solidificazione del vapor acqueo atmosferico presente) che di fatto ne limitavano l'utilizzo a pochi minuti consecutivi, altro che 10 ore. Si parlava di un rumore eccessivo del propulsore ed altri aspetti che non ricordo bene...
Ammettiamo che tutti questi difetti si possano risolvere. Io mi chiedo semplicemente: con cosa alimentiamo il compressore che ricarica i serbatoi? A corrente? Quale? Magari quella della rete prodotta con combustibili fossili o peggio?
C'è da ricordare che in ogni passaggio successivo(da combustibile ad energia elettrica,da energia elettrica ad aria compressa, da aria compressa ad energia elettrica, da energia elettrica a movimento) si ha un consumo di energia ben maggiore (per le dispersioni implicite in ogni passaggio)rispetto ad un mezzo dotato di motore che utilizzi direttamente il combustibile fossile per il proprio spostamento.
Lo stesso discorso vale per le vetture elettriche che devono essere ricaricate dalla rete.
Il discorso sarebbe diverso se, sul tetto di casa, avessimo pannelli fotovoltaici per ricaricare le batterie degli autoveicoli.
Il discorso deve però procedere di pari passo.
Finchè ci attacchiamo alla presa della corrente di casa per alimentare i veicoli, e finchè la corrente immessa in rete non proviene da energie rinnovabili, non risolviamo nulla.

Marco Pinna 21.03.06 13:45| 
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(ho provveduto a mandare la stessa notizia via mail allo staff di beppe) speriamo che si possa fare:

Mi è giunta una notizia che riporto in sintesi per ovvi motivi di spazio.

Guy Negre, ingegnere progettista di motori per formula 1 nel 2001 presentava al motorshow di bologna una macchina rivoluzionaria “EOLO” con motore ad aria compressa costruita in alluminio leggera e resistente capace di fare 100km con 0,77 euro, velocità 110 km/h e autonomia 10ore in circuito urbano. Lo scarico emetteva aria a -20°C utilizzabile in estate per il condizionamento. La ricarica avviene in 6 ore con corrente usata per comprimere l’aria poi usata per la trazione.
Costo 18 milioni delle vecchie lire….
L’avete mai vista in TV? NO ovviamente… vi fornisco un sito utile…

Link http://www.eoloenergie.it/html/ita.html

Beppe potresti, tu che hai ti fai carico di queste utilissime missioni, informarti in proposito e far partire un’iniziativa popolare, se non l’hai già fatto. Si potrebbe produrre noi il gioiellino, riassumendo gli operai, peraltro già assunti, e oggi cassintegrati dell’azienda che avrebbe dovuto produrle
Saluti,
Francesco

Francesco Marsano 21.03.06 09:59| 
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Oggetto: segnalazione truffa e concorrenza sleale.
Nell'ambito della zona di Torino per la seconda volta mi suonano degli addetti EnelGas, la prima volta proponendo degli sconti sulla fornitura del gas (attualmente siamo clienti Italgas) e richiedendo una firma come formalità, dicendo che non era assolutamente un cambio contratto: alla richiesta di lasciare del materiale non hanno voluto lasciar nulla tantomeno il contratto e sono scappati via frettolosamente.
In data odierna di nuovo del personale Enelgas ha chiesto la lettura dei contatori, ha compilato dei moduli e voleva farmi di nuovo firmare un contratto insistendo che non era un contratto ma una semplice formalità. Purtroppo è scappato via senza volermi lasciare nessun riferimento cartaceo e naturalmente il cartellino non aveva riferimenti ma solo il logo Enelgas.
Saluti
Roberto Del Gaudio
Torino

Roberto Del Gaudio 20.03.06 17:06| 
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Sui rifiuti sono molto inc...
Faccio la spesa e mi chiedo, perché imballare quattro pere con un vassoio di polistirolo che ci vogliono chissà quanti anni per farlo disfare? Io la sera guardo sconsolata i miei secchi per la raccolta differenziata, già pieni zeppi (e siamo in due!) di buste, bustine, scatoline, e ripenso con nostalgia alla vecchia sporta di retina di mia madre e alle pere nella busta di carta marrone e al pane nella carta anzichè nella plastica (che lo ammolla....)
Questa mania per l'igiene, per l'estetica della frutta (bella ma insapore perché raccolta verde dai rami), le uova coi coloranti perché in realtà ogni uovo avrebbe una sfumatura diversa (in base a quello che mangiano le galline)non la capisco proprio.
Così come non capisco l'assenza di ricambi: compro il sapone liquido con lo spruzzino, perché non fanno i ricambi e devo comprare ogni volta un altro spruzzino? E gli spazzolini per i denti? In altri paesi si vendono i ricambi, da noi no. E i tergicristalli per le auto? Se cerco solo la spugnetta, perché è quella che siu consuma, non esiste.
Poi ci lamentiamo che ci siano troppi rifiuti?
Mi sembra che stiamo regredendo invece di migliorare. Tanti rifiuti li produciamo anche perché non vogliamo mangiarci una mela ammaccata!

LUCIALBA VANIA 20.03.06 14:52| 
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Solo un commento a proposito di "Fa' la cosa giusta", manifestazione che si e' svolta in questi giorni a Milano.
Non e' possibile che alla fiera del mercato equo e solidale, in cui viene sponsorizzato il cosiddetto prezzo trasparente, una persona si ritrovi a pagare una lattina della bevanda "guaranito" con 2 prezzi diversi a seconda dello stand:
- nel bar e nel ristorante dell'esposizione il costo era di 2 EURO.
- nello stand di Altromercato (dove questa bevanda si puo' trovare in linea generale) 55 CENTESIMI DI EURO.

Vorrei sottolineare il fatto che il prodotto in questione fosse identico, della stessa marca etc. e che nel bar non vi fosse neppure posto dove potersi sedere a sorseggiarlo (evento questo che comunque avrebbe difficilmente potuto giustificare il poderoso rincaro di prezzo)...

Ho inoltre trovato eccessivi i prezzi...E' possibile che una saponetta fatta con dei fagioli costi 10 EURO (etc. etc.)???

Basta con il politically correct.

E' davvero tutto cosi' equo e solidale o alla fine tutto il mondo e' paese?!?

Federica Frosali 19.03.06 23:55| 
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Secondo voi Beppe, è disposto a esibirsi in spettacoli (al di fuori del suo tuor), chiaramante pagati cospicuamente? Nel senso: se io ed il resto degl'organizzatori preparassimo un "Beppe Show", chiaramente pagato, lui accetterebbe di venirci?

Tiziano Portas 19.03.06 21:48| 
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Caro beppe, leggendo il suddetto articolo mi sono veramente incazzato.. alla tua mniera! perchè ti chiederai... la ragione è semplicissima: sono un ragazzo siciliano residente in un paesino di nome Augusta, proprio nei pressi dell'orrendo famoso triangolo industriale Augusta-Priolo-Melilli. Ogni giorno, noi cittadini siamo costretti a respirare un'aria maleodorante e fortemente nociva, emessa dalle numerose raffinerie, che non hanno mai fatto niente di buono, se non causato un immane scempio al nostro territorio e una forte minaccia alla nostra salute. Come se non bastasse però, alcuni signori, che poco hanno da spartire con noi siciliani, hanno avuto la geniale pensata di voler impantare, in aggiunta agli impianti industriali, un MEGAINCENERITORE!!
ore, ciò che ti sto per chiedere è alquanto folle visti i tuoi numerosi impegni, ma per lo meno, conoscendoti, apprezzerai il tentativo.
Giorno 21/03/06 alle ore 21 presso piazza duomo in Augusta si terrà un 'assemblea cittadina per informare le persone sui gravi rischi che corriamo e che corre il nostro territorio saturo e già fortemente compromesso.
Vuoi onorarci della tua presenza??
pensaci... visto che ti trovi da queste parti..!
Con grande ammirazione
Gianmarco Catalano
P.S. straordinario lo spettacolo di Catania.. sei grande sei!!!

Gianmarco Catalano 19.03.06 19:18| 
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Caro Beppe,
sono un giovane ingegnere energetico e durante i miei studi ho approfonditamente studiato tutte le tipologie di impianti di produzione dell'energia.
Nonostante molte delle tue battaglie in campo energetico abbiano una giusta base scientifica, ti devo completamente contraddire per quanto riguarda i termovalorizzatori.
La tecnologia dei termovalorizzatori, negli anni si è molto evoluta, soprattutto per quanto riguarda i sistemi di abbattimento delle emissioni inquinanti, che possono portare ad avere delle emissioni inquinanti 5 volte inferiori ai limiti di legge.
Il costo dei termovalorizzatori è elevato proprio per l'installazione di questi sistemi (assolutamente necessari per evitare tutte le problematiche che hai citato nell'articolo) e viene sostenuto giustamente dallo stato perchè ha 2 effetti benefici:
1 - si produce energia "gratuita" da rifiuti che andrebbero altrimenti smaltiti
2 - si riduce enormemente il volume dei rifiuti che vanno ad alimentare le assolutamente meno sane discariche (responsabili dell'inquinamento di falde acquifere e dell'ambiente in generale)
Purtroppo tutti vogliamo le comodità derivanti dai nuovi elettrodomestici (DVD, computer, cellulari, lavastoviglie ecc) ma spesso e volentieri ci dimentichiamo che da qualche parte l'energia che serve ad alimentarli deve essere prodotta.
Il fabbisogno di energia elettrica in Italia si è infatti triplicato negli ultimi 30 anni.
Sicuramente è necessario incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili (tra cui i termovalorizzzatori), ma PURTROPPO non è l'unica la soluzione ai nostri mali.
L'energia solare ed eolica sono fonti aleatorie, non prevedibili e sul quale non può essere costruita l'indipendenza energetica di un paese.
Purtroppo saremo costretti al nucleare e al carbone quando il petrolio finirà, perchè sono le uniche fonti rimaste per i prossimi secoli.
Vorrei invitare tutti a studiare di + questi problemi prima di dare giudizi privi di fondamenti scientifici

Remo Zaccaria 19.03.06 15:03| 
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A proposito di ENERGIA-NUCLEARE
Vorrei segnalare il recente rapporto dell'ENEA passato in sordina dai media che dice:
Allo stato attuale, le riserve di URANIO possono alimentare i reattori esistenti per altri 50 anni e poi... si dovrebbe passare alle centrali "autofertilizzanti" cioò quelle al PLUTONIO che nessuno vuole c'è poi il problema delle scorie che....
Domanda ma il ns ministro SCAJOLA che tanto ama e vuole il ritorno al nucleare , queste cose le conosce oppure no ?
Forse è il caso che qualche Suo collaborato si informi presso l'ENEA

franco porta 18.03.06 18:19| 
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CIAO RAGAZZI.
CHIUNQUE ABBIA A CUORE L'ENERGIA PULITA E VOGLIA INFORMAZIONI SUI SISTEMI FOTOVOLTAICI E SUL "CONTO ENERGIA PUO' CONTATTARMI ALL'INDIRIZZO MAIL:


impiantisicurezza@libero.it


SONO A DISPOSIZIONE PER DARE UNA MANO ALL'EVOLUZIONE INNOVATIVA DEL NOSTRO PAESE.

IVAN

Ivan Mengotti 18.03.06 15:03| 
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CIAO RAGAZZI.
CHIUNQUE ABBIA A CUORE L'ENERGIA PULITA E VOGLIA INFORMAZIONI SUI SISTEMI FOTOVOLTAICI E SUL "CONTO ENERGIA PUO' CONTATTARMI ALL'INDIRIZZO MAIL:


impiantisicurezza@libero.it


SONO A DISPOSIZIONE PER DARE UNA MANO ALL'EVOLUZIONE INNOVATIVA DEL NOSTRO PAESE.

IVAN

Ivan Mengotti 18.03.06 14:59| 
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CIAO RAGAZZI.
CHIUNQUE ABBIA A CUORE L'ENERGIA PULITA E VOGLIA INFORMAZIONI SUI SISTEMI FOTOVOLTAICI E SUL "CONTO ENERGIA PUO' CONTATTARMI ALL'INDIRIZZO MAIL:


impiantisicurezza@libero.it


SONO A DISPOSIZIONE PER DARE UNA MANO ALL'EVOLUZIONE INNOVATIVA DEL NOSTRO PAESE.

IVAN

Ivan Mengotti 18.03.06 14:58| 
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CIAO RAGAZZI.
CHIUNQUE ABBIA A CUORE L'ENERGIA PULITA E VOGLIA INFORMAZIONI SUI SISTEMI FOTOVOLTAICI E SUL "CONTO ENERGIA PUO' CONTATTARMI ALL'INDIRIZZO MAIL:


impiantisicurezza@libero.it


SONO A DISPOSIZIONE PER DARE UNA MANO ALL'EVOLUZIONE INNOVATIVA DEL NOSTRO PAESE.

IVAN

Ivan Mengotti 18.03.06 14:52| 
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CIAO RAGAZZI.
CHIUNQUE ABBIA A CUORE L'ENERGIA PULITA E VOGLIA INFORMAZIONI SUI SISTEMI FOTOVOLTAICI E SUL "CONTO ENERGIA PUO' CONTATTARMI ALL'INDIRIZZO MAIL:


impiantisicurezza@libero.it


SONO A DISPOSIZIONE PER DARE UNA MANO ALL'EVOLUZIONE INNOVATIVA DEL NOSTRO PAESE.

IVAN

Ivan Mengotti 18.03.06 14:49| 
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Ciao Beppe ed un saluto a tutti! Ti scrivo per chiederti un aiuto o quanto meno dei riferimenti; mio suocero è un agricoltore con la disponibilità di 8 ettari e più di terreno che, con la politica economica ed agricola attuale non riesce più a far fruttare ormai già da diversi anni, non ci credevo neanche io ma, conti della "serva" alla mano non fa altro che rimetterci. Ieri sera parlando con lui mi ha reso partecipe di una sua ultima speranza.......il "Biodiesel".
Sai o sapete qualcosa in merito? E' oramai disperato......Ha pensato anche di piantare solo Pioppi per il legno come si fa al nord ma qui in provincia di Latina non sono riuscito a trovare nulla.
Grazie anticipatamente.
Beppe sei grande!!!!!!!!!!!!

David Domenici 17.03.06 13:04| 
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UNA COSA NON NUOVA: l'ho sentita.

IL MODO MIGLIORE PER GESTIRE I RIFIUTI E' QUELLO DI NON PRODURLI.

(Per quello che ne so protrebbe averlo detto anche il Grill)
-----------------------------------------------------------

ADESSO INVECE PARLIAMO DI CARITAS

Una volta, non mlto tempo fa c'era un mercato a basso prezzo di abbigliamento usato che veniva raccolto porta a porta (non da Vespa) da "operatori" privati che in linea di massima pagavano un OBOLO in soldini ad una qualche Associazione "preposta alle elemosine" che li nominava concessionari per un determinato territorio.

Questi operatori raccoglievano gratis, selezionavano il materiale e lo vendevano per poco, ma comunque ci campavano, nei paesi dell'est-europa (l'invernale)e in africa (l'estivo) per la felicita di popolazioni sfigate che in qualche modo si vestivano.

POI

Sono arrivate le "Campane" della Caritas - posizionate vicino a casa - dove vengono depositati i vestiti vecchi facendo fuori gli operatori privati che, di quel mestiere ingrato, campavano in qualche modo.

Adesso i vestiti usati vengono selezionati e fatti arrivare ai bisognosi e riutilizzati o vengono mandati al macero a Prato e trattati come rifiuti ?

COSA NE FA LA CARITAS ??? RIFIUTI ???

Harry Steed 17.03.06 00:00| 
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ciao beppe ho appena assistito ad una lezione di chimica tossicologica industriale dal docente e presidente del Cnr di S.... Mi ha fatto notare,(non che non lo sapessi già)che il CNR di Catania ha sperimentato ed ottenuto una fiat 600 che va a pile combustibile con tecnica a idrogeno e H2O e un po di Co2 insomma con una ottima tecnologia.Bene il mio pr. ha testimoniato,(come tu vai dicenco da anni)che questi sign. la fiat, bmv ed altri hanno comprato i brevetti e si tengono la tecnologia in un cassetto facendo fare quindi le guerre per il petrolio, con tutti poi i problemi annessi ad un enorme impatto ambientale NON HO PAROLE vorrei che i politici parlassero di questi argomenti è un invito. ciao grazie

massimo tostini 16.03.06 19:38| 
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Qualche tempo fa si era scritto che usando l'olio di semi vari al posto del gasolio nelle auto con motore a ciclo diesel si sarebbe incorsi in sanzioni più la reclusione per evasione fiscale, se non si ottemperava al pagamento dell'accisa sui combustibili, visto che chi produce l'olio di semi vari non lo vende come combustibile e quindi non ne paga la relativa accisa. Per la legge è un combustibile qualsiasi cosa diventi tale, ovvero qualsiasi cosa venga bruciata e nel momento in cui viene bruciata. A Brescia bruciano miglioni di tonnellate di spazzatura nell'inceneritore per poi vendere corrente elettrica e calore quindi a fini commerciali, ma io quando metto la mia spazzatura nel cassonetto non ci pago mica l'accisa, e questi signori pagano l'accisa sulle tonnellate di combustibile da loro impiegate?
Altro quesito sulle accise sui carburanti e mi preme perchè io sono un cittadino onesto e voglio pagarle tutte le tasse, mi capita ogni tanto di andare a fare una passeggiata nel bosco e raccogliere da terra qualche rametto che secco è caduto, ne faccio un fascetto poi torno a casa e li brucio nel caminetto: devo pagare l'accisa, a chi la pago, qual'è il suo importo e con che modalità devo pagarla?

nicola lombardi 16.03.06 14:02| 
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Ciao Sono un nuovo utente del blog,mi piacerebbe sapere che tipo di impianto alternativo si può installare in casa per produrre energia in modo autonomo, sto ristrutturando una vecchia cascina e mi piacerebbe avere qualche informazione in più, Potete tutti segnalarmi alcuni siti?

GRazie Ciao

Domenico Spingardi 16.03.06 13:31| 
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ma quali valide alternative per produrre energia?

a questo link il forum sul motore di schietti, scusate, ma funziona, ho aperto un forum perchè funziona per creare blocca forza e metterlo in produzione

http://www.forumcommunity.net/?c=38259

carletto sauro 15.03.06 20:21| 
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a proposito di energia

ieri ho lanciato un tema su sto sito del fantaparlamento e ho visto che suscita un certo interesse
lo ripropongo e attendo vostri commenti

Obbligo per tutte le nuove costruzioni di avere pannelli solari per la produzione di energia elettrica e di ausilio alla produzione di acqua calda.
Obbligo di essere fornite di una vasca di riciclaggio delle acque chiare per utilizzi secondari - scarichi e irrigazione.

Facile no

Rena Savi 15.03.06 16:02| 
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Caro Beppe ho partecipato al tuo spettacolo di Firenze del 3 Marzo u.s. e mi ha colpito il tuo intervento sugli inceneritori. Non sarebbe possibile organizzare uno spettacolo anche nella mia città PRATO dato che anche qui i nostri caari amministratori hanno intenzione di affibbiarci una di queste belle e grandi opere???

Simoni Simone 13.03.06 18:10| 
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Caro Beppe sono 5 anni che il COMITATO PER LA SALUTE E L' AMBIENTE NELLA VALLE UFITA si oppone alla costruzione di una centrale termoelettrica in VALLE UFITA.Premesso che Provincia Di Avellino e Comune di Flumeri hanno sempre dato parere negativo, con l'appoggio dei Sindaci dei comuni limitrofi, con Decreto del 01/02/06 pubblicato sulla Gazzetta del 14/02/06, i NS DIPENDENTI Ministro dell'Ambiente e Tutela del Territorio di concerto con il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, ha espresso " giudizio positivo circa la compatibilità ambientale del progetto EDISON S.P.A. per la realizzazione di una Centrale termoelettrica a ciclo combinato da realizzarsi nel territorio del Comune di Flumeri (AV)".Ancora una volta, con la decisione di installare una centrale termoelettrica nel territorio di Flumeri nel cuore della VAlle Ufita, le scelte più importanti vengono fatte senza il coinvolgimento dei cittadini e degli enti locali, ma calpestando i loro più elementari diritti.La costruzione di questa Centrale avrebbe effetti devastanti sul Clima e sul Territorio della Valle Ufita e dei territori limitrofi, nonchè sulla salute dei cittadini e per l' agricoltura locale, fonte primaria di guadagno della zona.Pertanto il giorno 25 marzo alle ore 9 ci sarà una manifestazione contro la Centrale a Grottaminarda ( AV )per far sentire FORTE il dissenzo dei cittadini della VALLE UFITA contro la realizzazione di questo ECOMOSTRO, e per dire a questo Governo che i cittadini non sono agnelli sacrificali, da portare sull'altare dei loro intrallazzi.

Gabriele Barrasso 13.03.06 17:19| 
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Cara Beppe, è la prima volta che mi inserisco in queste discussioni, spero di non sbagliare modalità!
Mi interessava sapere come dev'essere fatta una discarica attrezzata per accogliere la raccolta differenziata per poter poi girare quest'informazione al sindaco di qualche città che fa di questo argomento il fiore all'occhiello della sua visibilità e poi non fa altro che vendere fumo negli occhi ai suoi concittadini. Che questo sia diventato il modo per giustificare l'aumento delle tasse sui rifiuti, in molti lo pensano; ed è un peccato! perchè sfiduciare il cittadino su uno strumento, quale quello della raccolta differenziata, così utile non giova "alla fine" a nessuno. Se qualcuno può rispondermi ne sarei molto felice; e comunque, colgo l'occasione per complimentarmi con Beppe per lo spazio messo a disposizione. SEI MITICO, SONIA

sonia cosentini 13.03.06 15:19| 
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www.eoloenergia.it

l'energia alternativa e' veramente possibile!!!

Federico Mastronardi 13.03.06 14:52| 
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Non è proprio vero che tutti gli inceneritori sono inquinanti: devono essere di un tipo apposito che non crei cenere (i cosiddetti inceneritori a torcia di plasma) ma soprattutto vanno GESTITI in modo intelligente: occorre sapere COSA viene bruciato al loro interno e COME viene bruciato: L'ideale è che i materiali combustibili vengano bruciati ad altissime temperature (in modo che vngano bruciate anche le ceneri) e che venga selezionato in origine il materiale combustibile (preferibilmente biomasse rinnovabii o comunque materiali non di origine fossile o dubbia origine): chi brucia oli esausti infatti non ha capito nulla dell'utilizzo di questi strumenti (gli oli esausti contengono metalli pesanti incombustibili altamente tossici); dopodichè un inceneritore è logico costruirlo attaccato ad una centrale termoelettrica, non certo in mezzo al nulla: in questo modo si sfrutta il calore per produrre energia elettrica e acqua calda in cogenerazione. E' chiaro che questi marchingegni DEVONO essere limitati al minimo indispensabile e abbinati ad usi speciali (eliminazione di rifiuti ospedalieri di origine controllata) ma ritengo sbagliato bollarli come inutili e dannosi; si tenga presente che in futuro potrebbero essere anche usati come sistema di produzione di energia termolettrica proveninti da biomasse a rigenrazione controllata 8vedi boschi austriaci). Chiamrli termovalorizzatori comunque è uno spechietto per le allodole. Saluti. Michele

Michele Fioravanti 13.03.06 09:34| 
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Il problema Energia e' uno di quei problemi che viene utilizzato erroneamete sia da destra che da sinistra per fare solo della propaganda , ai nostri governanti dell'energia non glienefrega niente.
Il problema delle riserve strategiche era stato gia' piu volte affrontato durante il 2004/2005 ,nel 2006 si e' ripresentato e ci siamo accorti che non era stato fatto niente,questo cosa vuol dire? Vuol dire che con la privatizzazione dell'Eni si' e' scatenato un mercato sommerso di TRAIDERS , quelli che fanno la compravendita del gas , che tale deve rimanere in quanto dietro queste societa' ci sono i massimi dirigenti dell'ente petrolifero , dirigenti che si sono venduti pochi giorni fa' le stock option , grande messaggio di fiducia nell'azienda in cui operano,questa classe dirigente si e' gia' venduta l'anima della societa' e hanno creato una grande scatola vuota, tipo la ENRON.
Non abbiamo una politica industriale,una politica energetica , il governo sa solo chiedere ai comuni cittadini di stare al freddo , perche' il governo e'incapace di fare una politica energetica, abbiamo milioni di gas nell'alto adriatico , ma li lasciamo li , possiamo creare infrastrutture per lo stoccaggio , ma non le facciamo , la privatizzazione doveva portare a un calo dei prezzi , sono aumentati , dicono perche' e' aumentato il prezzo del gas , non e' vero , non e' vero.
Prendiamo la regione in cui vivo , l'Emilia Romagna , e' stata costituita' una societa' che si chiama HERA , a dettqa di molti analisti doveva portare graqndi benefici all'utenza , niente , non abbiamo visto niente , anzi i dirigenti adesso girano in BMW TOURING, sono rimasti gli stessi consigli di amministrazione, come si fa' a fare concorrenza se da un cartello si passa ad un altro cartello?

Giorgio Cavallaro 10.03.06 10:36| 
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.....Infatti gli inceneritori - a differenza di quello che viene sostenuto a loro difesa - non rappresentano la fine del ciclo integrato dei rifiuti. Sono antitetici alla raccolta differenziata e al recupero dei materiali come materie prime seconde.

A Brescia, come espone Ruzzenenti, i numeri stanno a testimoniare il fallimento della politica dei rifiuti: tra il 1998 e il 2001 i rifiuti prodotti sono passati da 120.334 tonnellate a 129.920 con una impennata, nel 2002, della produzione pro capite di 2,013 chilogrammi/giorno: siamo lontani anni luce dagli obiettivi fissati dall'Ue.

Occorre dunque accogliere la tesi sostenuta da Ruzzenenti. Tra la discarica e l'inceneritore c'è una terza via, possibile e necessaria: quella del "rifiuto zero". Costituisce questa una prospettiva realistica che Ruzzenenti presenta con esempi descritti dettagliatamente. Esperienze preziose prodotte da numerosi enti locali che stanno lavorando concretamente e positivamente da anni e che sono tanto più importanti perché indicano una pratica reale, alternativa allo smaltimento e ai profitti di una lobby, che sostiene gli inceneritori, composta da gruppi di imprese impegnate nella progettazione e produzione con schiere di tecnici di accompagno.

Il tema centrale affrontato nel libro coinvolge infine anche aspetti che toccano la questione democratica, chi decide sul presente e sul futuro di un territorio e delle comunità locali, gli intrecci tra istituzioni rappresentative e sistema economico.

Isabella Antonacci 09.03.06 23:08| 
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In libreria un volume che smonta la tesi della necessità degli inceneritori
"L'Italia sotto i rifiuti"
Marino Ruzzenenti Ed.Jaca Book 2004

Ci sono libri tematici che appassionano come un romanzo. E' il caso del bel libro di Marino Ruzzenenti "l'Italia sotto i rifiuti" (edito da Jaca Book), che affronta il problema dei rifiuti a partire dal caso Brescia proprio come una narrazione lunga oltre 10 anni.

Da quando Acerra è divenuto caso nazionale, la lotta contro l'inceneritore ha richiamato l'attenzione della stampa e si è tornato a insistere sulle "magnifiche sorti e progressive" dell'inceneritore di Brescia. E, insieme, di un nord virtuoso e di un sud arretrato.

Il libro smonta punto per punto questa tesi debole e infondata, fornendo argomentazioni e dati significativi relativi alla commistione fra potere economico e potere politico-amministrativo intorno all'A. S. M. di Brescia.

Vorrei consigliarne la lettura a tutti gli amministratori alle prese con il problema rifiuti e farne omaggio ai sindaci e/o governatori regionali che ritengono via obbligata l'incenerimento e considerano fatto secondario e del tutto marginale l'impegno per la riduzione di essi e il riciclo.
Il libro è presentato da Luigi Mara, noto esponente di medicina democratica che ha animato lotte significative contro le fabbriche inquinanti. Dice Mara: «... L'inceneritore per rifiuti è un impianto fortemente inquinante classificato tra le industrie insalubri di prima classe, che causa rilevanti impatti sanitari e ambientali». E più oltre: «... Anche un impianto tecnologicamente avanzato provoca ugualmente un inquinamento ambientale di rilevante magnitudo».

Il libro prosegue offrendo una copiosa documentazione volta a dimostrare i livelli di tossicità a partire dalla terribile diossina prodotta dell'incenerimento e nel contempo la conseguente diminuzione della raccolta differenziata.....

Isabella Antonacci 09.03.06 23:02| 
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Visto che hai citato la ricerca di montanari ho dato un'occhiata sul suo sito internet per vedere se almeno lì c'era la ricerca che hai citato. Ho letto un interessante articolo in francese sugli effetti delle nanopolveri nel sangue. Si parla però di studi effettuati su soldati reduci dalla guerra nella ex yougoslavia, e di nanopolveri derivate da esplosioni di bombe e proiettili a temperature di 3000 gradi.
Per quanto ne so io i termovalorizzatori bruciano in letto fluido a temperature di circa 850 gradi per almeno due secondi. In più se si bruciano biomasse non è possibile trovare nanopolveri di metalli pesanti. CARO GRILLO CERCA DI FARE INFORMAZIONE E NON DI SPARARE CAVOLATE COME TUTTI GLI ALTRI, DA TE CI ASPETTIAMO APPROFONDIMENTI E NON INUTILI PROVOCAZIONI!

Tommaso De Luca 09.03.06 21:30| 
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Sono colpito, colpito da come questo blog, nato come baluardo della libera informazione sia gradualmente divenuto teatro della più totale anarchia di pensiero. questa non è libertà, è ignoranza.
Il signor Grillo avanti a tutti ha iniziato a fare disinformazione, è entrato nella mentalità diffusa della dichiarazione a mezza verità, della dissuasione dalla ricerca con facili e comode sentenze. Uno scopo più alto, ed un cammino più irto di difficoltà e... lo scrivo maiuscolo UNA STRADA MENO FRUTTIFERA IN FACILI CONSENSI E QUINDI MENO REMUNERATIVA SE PENSIAMO AL TOUR E AI BIGLIETTI VENDUTI....sarebbe stata creare veramente informazione. Parliamo di inceneritori, bene, parliamo allora di cosa sono i filtri a stadio multiplo, diamone i DATI, spieghiamo cos'è la diossina, diamo dei DATI, spieghiamo che non tutti i rifiuti sono idonei all'incenerimento e ancor meno alla conversione in energia, che esiste la CALORIMETRIA ed esistono in italia cervelli e tecnologie sufficienti ad avere un margine di utile energetico anche sullo smaltimento dei rifiuti. Infine prima di sparare a zero sugli inceneritori, monitorati più volte al giorno e controllari ANCHE da organi indipendenti, pensiamo al nostro vicino che brucia la sua merda nel camino o magari a noi stronzi dal giudizio superficile e facile che a casa in autunno quando si brucin le foglie ci facciamo " scivolare" assieme ne fuoco del polistirolo.

IO NON VOGLIO SENTENZIARE, INVITO ALL'INFORMAZIONE PRIMA DELL'ESPRESSIONE DI GIUDIZI, GIA' ABBIAMO SBAGLIATO NEL 1984 CON IL NUCLEARE E PER COSA PER AVERE CENTRALI A 40 KM DA CASA (SONO LOMBARDO)

Un saluto a tutti coloro che indipendentemente dal colore cui sono più vicini abbiano un interesse apolitico per la semplice e ormai sottovalutata consultazione dei libri

Damiano Ravasi 09.03.06 01:55| 
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Caro Beppe

a proposito di energia... l'Italia importa Gas dalla Russia, Libia, Algeria , ma sai che in Sicilia è stato scoperto uno dei più grossi giacimenti di metano dell'aera del mediterraneo che potrebbe dare gas (italiano) a tutta l'Italia.
il giacimento si trova nella Val di Noto , è stato dato mandato ad una società privata -Americana- di estrarlo e poi rivenderlo all'Italia.. il tutto a 5 Euro per ogni ettaro di terreno... da bucare.
Come mai nessuno ne parla?come mai non ci pensa l'ENI ad estrarre questo gas?

Salutoni

SALVATORE COSTANZA 08.03.06 20:34| 
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Appello contro l'incentivazione economica della produzione di energia da fonti assimilate

Nel nostro Paese la gestione dei rifiuti è ancora in forte ritardo rispetto alle migliori esperienze europee, la raccolta differenziata non decolla ed è lontana dagli obiettivi di legge. L’aumento della produzione dei rifiuti urbani è in preoccupante crescita. Siamo di fronte a un’emergenza ambientale. L’unica soluzione che gli enti preposti propongono, con sempre maggiore insistenza, è la tesi scoraggiante secondo la quale sia necessario ricorrere a un massiccio incenerimento con recupero energetico. Proposta in assoluto contrasto con l’obiettivo sostenibile che viene invece indicato nella normativa europea sui rifiuti, basata sul principio gerarchico delle 4 R: Riduzione a monte dei rifiuti, Riuso, Recupero da materia e solo dopo Recupero di energia. Il fatto imbarazzante è che il testo unico sui rifiuti varato dal Governo Berlusconi equipara il recupero energetico al riciclaggio. Passando quindi l’incenerimento con recupero energetico (a prescindere dalle tre R a monte) come provvedimento “ecologico”, molti degli incentivi economici destinati allo sviluppo di fonti rinnovabili di energia sono andati a finire proprio lì. Legambiente propone una petizione per contrastare i danni di misure inadeguate, per l’incentivazione economica di fonti di energia pulita. Per una informazione corretta sull’utilizzo di energia proveniente dallo smaltimento dei rifiuti.

Firma la petizione online:
http://www.legambiente.com/documenti/2006/0213_appello_energia

Rosa Di Maggio 08.03.06 17:27| 
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Ciao Grillo,
Ti scrivo perchè oltre ad essere un tuo estimatore sono anche un avvocato consulente ambientale (più propriamente rifiuti). Sugli inceneritori ritengo sia giusto approfondire la tematica con argomenti che forse la stragrande maggioranza dell'opinione pubblica non conosce.
Il concetto di incenerire non è necessariamente legato a quello di inceneritore dal momento che qualsiasi impianto industriale (o anche artigianale) dotato di un forno può bruciare rifiuti e quindi produrre sia immissioni atmosferiche nocive per la salute, sia residui da smaltire. Tutto questo nel rispetto "formale" della legge in materia rifiuti e di immissioni atmosferiche, dietro preventiva autorizzazione regionale (a cui spetta la competenza), e sotto i controlli delle autorità preposte (ASL, A.R.P.A. ecc.).
Per cui oggi cementifici, fornaci ecc. (centrali elettriche dovrebbero attrezzarsi a breve dati i noti problemi di approggionamento con il gas) già bruciano alcune tipologie di rifiuti però nei prossimi anni si andrà sempre verso un maggiore utilizzo di tale forma di combustibile (molti rifiuti hanno un elevato potere calorifero e quindi bruciano come o se non meglio dei normali combustibili). Naturalmente non sarebbe il caso di scandalizzarsi perchè tali soluzioni sono in voga in altre nazioni europee (vedi Germania, Austria, Svezia ecc.)se non fosse per il nostro modo tipicamente italiano di affrontare le cose. In primo luogo ogni cittadino ha il diritto/dovere di sapere se l'azienda limotrofa (e non) rispetta le regole in materia ambientale (con il massimo della trasparenza possibile)ed in particolare se brucia (o meno) rifiuti o sostanze tossico nocive. In secondo luogo i controlli dovrebbero essere assicurati da soggetti ed organi istituzionali preparati in materia, efficienti e non condizionabili (penso ad esempio ad un ruolo costruttivo delle organizzazioni ambientaliste).
Resto a Tua disposizione per ogni eventuale approfondimento.
Maurizio Minichilli - Pescara

Maurizio Minichilli 08.03.06 16:30| 
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Un’informazione volutamente bipartisan, voci ed esperienze diverse ma tutte concordi sul fatto che per garantire la nostra stessa sopravvivenza è assolutamente necessario non produrre rifiuti. Ieri sera ad Aviano il convegno che i "Cittadini per il Comune di Aviano” hanno organizzato sul “Termovalorizzatore". Bruno Tassan Chiaret dei “Cittadini per il Comune di Aviano”,ha sottolineato che deve esserci l’attenzione di tutti a non produrre rifiuti, ha illustrato le norme direttrici in materia anche di emissioni in atmosfera, e ha chiarito che il fine della serata era quello di dare un’informazione autorevole e il più completa possibile. Gianluigi Salvador, referente energia e rifiuti del WWF Veneto, ha portato l’esperienza del Consorzio Priula, per dimostrare che grazie ad un’accorta raccolta differenziata, non c’è la necessità di un inceneritore che risulterebbe anche antieconomico.
Antonio Bonomo, direttore Energia dell'ASM di Brescia, ha convenuto che manca una coscienza in tema di smaltimento e della distruzione che l’uomo sta facendo dell’energia rinnovabile, ha illustrato come funziona il Sistema integrato di Brescia, “uno strumento per il recupero di energia su quei rifiuti che non sono riciclabili. Il ruolo della termovalorizzazione – ha detto – è quello di depurare i rifiuti e di produrre energia". Lo scienziato Stefano Montanari, ha spiegato come le micro e, soprattutto, nanoparticelle inorganiche, molto più piccole delle Pm10,emesse in gran copia dagli inceneritori, riescono a penetrare nell’organismo, causando infiammazioni che possono degenerare in tumori o interferendo con il DNA. Oggi i limiti di legge esistono solo per le particelle Pm10, ma,come anticipatoci dallo stesso Montanari, proprio sulla base dei risultati della sua ricerca, l'UE sta predisponendo una una normativa più restrittiva sugli incenseritori. Fortuna Drossi, presidente della Comm.Ambiente in Consiglio Regionale ha parlato di piano energetico e delle politiche regionali sull'ambiente.

Michele De Cesco 08.03.06 16:26| 
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Sono pannelli fotovoltaici, cerca su internet ci sono anche dei contributi statali se non si sono già magiati tutto.
Ciao

Lorenzo Cassani 08.03.06 14:47| 
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Buon giorno a tutti, sono un ragazzo di Olbia (ss)di 20 anni che ha cominciato a guardare gli spettacoli di Beppe Grillo circa due settimane fa e l'argomento che mi ha colpito più di tutti è stato quello sull'energia alternativa e a questo proposito avrei una domanda: l'idrogeno è uno degli elementi più presenti in natura, viene prodotto praticamente da tutto ciuò che ossida o vaporizza, in confronto alla benzina, ad esempio, o almetano che da una mano a chi lo vende, ha una densità di vapore circa otto volte inferiore...rispetto alla benzina di 52,3 volte..e più la densità di vapore è alta, più il gas resta in sospensione.
detto questo, in Sardegna abbiamo costruito un prototipo che serve per ricavare idrogeno per gassificazione del carbonio e, quindi, possibile farlo anche per gassazione di escrementi organici "fossili". un altro progetto serviva per ricavare idrogeno dall'infrangersi delle onde sulle roccie granitiche di cui siamo pieni, avevamo un piccolo problema però: il nostro presidente della regione ha dichiarato che non si possono applicare questi progetti perchè non vuole che la Sardegna diventi una piattaforma per produrre idrogeno, con la motivazione che QUESTO INQUINEREBBE. ora, la domanda è: dove, per le p4||3 di nettuno, dove sono finiti questi progetti??!!

Mirko Pileri 07.03.06 17:58| 
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Essendo costretto a casa da un braccio ingessato,ho la possibilità di seguire con molta attenzione la campagna elettorale ed ho notato questo:nessuno ha argomenti veri,che servono al paese.Berlusconi ormai è all'avanspettacolo,l'Unione non fa che parlare di lui,protagonista incontrastrato.I politici sanno che sarebbe utile preoccuparsi,ad esempio, delle fonti di energia?Propongo di farglielo sapere.Chiedo a Beppe, dotato certamente di un carisma ed una risonanza adeguati,di preparare un documento che riassuma l'emergenza energetica e metta in risalto il nostro ritardo siderale in materia rispetto a paesi più civili (tipo la Svezia).Poi tutti noi frequentatori del blog dovremmo usare il suddetto documento per "sotterrare" di e-mail gli uffici stampa dei principali partiti.Mi rendo conto dell'aspetto ingenuo ed idealista della proposta,ma leggendo il blog mi sono convinto che, tutti insieme,potremmo esercitare un discreto potere.
Un saluto pieno di speranza a tutti,
Luigi

luigi felicetti 07.03.06 01:46| 
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Ricordo che domani sera 7 marzo ore 20.00 ad Aviano si parla di termovalizzatori:

Introduce Bruno Tassan Chiaret dei “Cittadini per il Comune di Aviano”, interverranno il presidente della IV Commissione regionale Ambiente e urbanistica Uberto Fortuna Drossi, il direttore Energia dell'ASM di Brescia, Antonio Bonomo, il referente energia e rifiuti del WWF per il Veneto, Gianluigi Salvador, e Stefano Montanari.
L’obiettivo è quello di dare un’informazione il più corretta ed obiettiva possibile sull’importante tema dell'incenerimento dei rifiuti. In occasione della presentazione del progetto per la costruzione di un "termovalorizzatore" da quasi trecento tonnellate di rifiuti al giorno ad Aviano, il convegno del 7 marzo offrirà ai cittadini la possibilità di ascoltare le posizioni di veri esperti che si confronteranno sull’argomento.
cittadiniperilcomunediaviano@gmail.com

Michele De Cesco 06.03.06 19:30| 
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Qualcuno sa spiegarmi che cosa è il nucleare pulito di nuova generazione indicato nel programma dell'unione a pag. 143?

Paolo Saglio Rossini 06.03.06 18:05| 
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Leggendo commenti, discussioni ed inserzioni di questi Blog (tutti) di Beppe (che è persona che stimo ed apprezzo, anche quando non condivido appieno le sue idee o i suoi modi), mi sale in mente una riflessione.
Il tutto è frutto, o se vogliamo sentore/indizio/conferma, della globalizazione che avanza e si manifesta con l'USArizzazione di tutto il mondo occidentale.
Se negli anni sessanta/settanta la "moda" erano usi, religioni e costumi "orientaleggianti" (India/Pakistan/Tibet) e fiorivano (non per altro si era "figli dei fiori") i circoli Grazia Deledda per fumatori di cannabis (N.D.R "Canne al vento"), ora fioriscono i Mac Donald, gli obesi i cavalieri ... Leggo in questi blog, fra le righe, il bisogno crescente di "rappresentanza", l'inneggiare alla "verità", la ricerca di una nuova "fede": sinceramente Beppe con la tunica arancione, il capo rasato, in bella evidenza su una Cadillac cabriolet verde e lilla imbottita di seta a cachemire, non ce lo vedo ... ma se si va avanti così potrebbe anche venirgli quell'idea, visti che molti ce lo vedono già novello GURU delle verità nascoste.
Non ci cascare Beppe, astieniti! E non alimentare queste pagane illusioni.
Se i tuoi discorsi hanno una solida base di SCIENTIFICA VERITA', e sono certo sia così, NON NASCONDERLA PIU'. La trasparenza sola può stare dalla parte del vero; se continui a stare dentro quella nuvola di fumo, anche se inebriante per i più (di che pianta è?), ne deduco che vuoi davvero fare il SANTONE (e non penso di essere il solo), farti seguire da una massa più o meno inneggiante ed "attratta" da quel fumo che nasconde ... cosa? DISSOLVILO, se sei sempre quello che stimo ed apprezzo.

Janov Pelorat 06.03.06 10:55| 
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Salute, a parte la raccolta differenziata,sullo
smaltimento dei rifiuti è da mesi che mi frulla in testa un'idea, subito puo far sorridere ma
più ci penso....e più mi sembra straordinaria.
Solo che dirla al vento mi sembrerebbe di imboccare questi politici,clan,endrangheta,ecc...
dico solo che è molto più economica che spedirla
in Somalia....

Valter Tomasini 05.03.06 15:08| 
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diritti umani fondamentali, il tutto supportato da attacchi militari che fanno stragi di donne e bambini (questa è la moderna lotta al terrorismo). Un caso a parte sono i curdi, negli ultimi decenni costantemente perseguitati da tutti i paesi in cui risiedono, essendo un altro popolo senza terra, adesso, dopo la II guerra del Golfo, vengono stranamente presi sottobraccio dagli americani e ad ora costituiscono il potere dominante.


Riflettendo, è vero che una forte umiliazione in un uomo scatena sempre una reazione quando questa cessa di esistere, ma la coscienza popolare porta sempre a superare gli stati di prostrazione dovuti a guerre e persecuzioni con rassegnazione e fiducia nel futuro che attende, costruendo giorno per giorno quel che rimane del tempo concesso, invece chi cova desideri di vendetta, o si fa soggiogare dal potere, o ne viene a far parte, per cui la vendetta privata diventa politica razzista e fascista nei confronti di chi aveva detenuto il potere precedentemente.


E' indubbio che il popolo subisce talmente tante pressioni da parte del potere - il quale ha tutti i mezzi di persuasione: televisione, giornali, pubblicità, modelli di stile di vita, calciatori e veline, il grasso è brutto, non importa quel che si dice, tanto poi si può smentire il giorno dopo dicendo che siamo stati fraintesi - che risulta agli occhi di tutti che quel che dice il governante è la volontà popolare o comunque della maggioranza della popolazione, per questo io penso che il potere politico è falso dalle sue radici, è un complemento del vero potere, il denaro, attualmente alimentato dalle risorse energetiche, in particolare il petrolio. Quando questo si sarà esaurito, dopo le guerre di accaparramento alle ultime gocce dei giacimenti, cambieranno gli equilibri mondiali e allora forse quello che adesso è il terzo mondo, avrà il potere in mano e sottometterà i paesi che lo stanno affogando nella miseria e nella sete.

Paolo Stallone 04.03.06 21:37| 
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Come sempre, la storia si ripete e non insegna mai gli errori passati, anzi, l'umanità è sempre più soggetta ai voleri del potere operante, che influenza tutti, dall'intellettuale all'analfabeta. Se vogliamo fare degli esempi si può vedere come i primi cristiani furono perseguitati e in seguito, con le crociate e l'inquisizione, altrettanto crudelmente effettuarono stermini mascherati da guerra santa. Altro esempio, senz'altro il più lampante è quello degli ebrei, perseguitati da dopo la distruzione da parte dei romani (gli stessi che poi avrebbero preso di mira i cristiani) di Gerusalemme, 19 secoli fa; dopo la nascita dello stato di Israele, stanno affamando i palestinesi, con privazioni di diritti umani fondamentali, il tutto supportato da attacchi militari che fanno stragi di donne e bambini (questa è la moderna lotta al terrorismo). Un caso a parte sono i curdi, negli ultimi decenni costantemente perseguitati da tutti i paesi in cui risiedono, essendo un altro popolo senza terra, adesso, dopo la II guerra del Golfo, vengono stranamente presi sottobraccio dagli americani e ad ora costituiscono il potere dominante.


Riflettendo, è vero che una forte umiliazione in un uomo scatena sempre una reazione quando questa cessa di esistere, ma la coscienza popolare porta sempre a superare gli stati di prostrazione dovuti a guerre e persecuzioni con rassegnazione e fiducia nel futuro che attende, costruendo giorno per giorno quel che rimane del tempo concesso, invece chi cova desideri di vendetta, o si fa soggiogare dal potere, o ne viene a far parte, per cui la vendetta privata diventa politica razzista e fascista nei confronti di chi aveva detenuto il potere precedentemente.


E' indubbio che il popolo subisce talmente tante pressioni da parte del potere - il quale ha tutti i mezzi di persuasione: televisione, giornali, pubblicità, modelli di stile di vita, calciatori e veline, il grasso è brutto, non importa quel che si dice, tanto poi si può smentire il giorno dopo dicendo che siamo stati fraintesi - che risulta agli occhi di tutti che quel che dice il governante è la volontà popolare o comunque della maggioranza della popolazione, per questo io penso che il potere politico è falso dalle sue radici, è un complemento del vero potere, il denaro, attualmente alimentato dalle risorse energetiche, in particolare il petrolio. Quando questo si sarà esaurito, dopo le guerre di accaparramento alle ultime gocce dei giacimenti, cambieranno gli equilibri mondiali e allora forse quello che adesso è il terzo mondo, avrà il potere in mano e sottometterà i paesi che lo stanno affogando nella miseria e nella sete.

Paolo Stallone 04.03.06 21:34| 
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CIAO A TUTTI SONO UN VOSTRO AFFEZZIONATO LETTORE.
GUARDATE IL SITO DI QUESTI AMERICANI?
potrebbe esserci utile.

http://www.energistx.com

DOMENICO CAFARCHIA 04.03.06 16:28| 
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Ciao Beppe, ieri, a Firenze, ti ho ascolato attentamente e mentre tutti ridevano io pensavo: c'è poco da ridere questa manica di merdosi che stanno al potere ce lo stanno mettendo nel sedere e pigiano sempre di più e noi? si fa come i piccioni, si stà zitti e si becca. Si becca qualsiasi cosa ci dicano e ci propongano, si becca qualsiasi cosa ci danno da mangiare, da bere e da respirare! Cazzo ma noi non siamo piccioni! ricordiamocene qualche volta! Alziamo la testa e - grazie anche a te Beppone ( mi fai impazzire quando ti incazzi e strattoni il pubblico...cazzo fai bene! perché sono loro i piccioni!)- ed al tuo meraviglioso blog NOI TUTTI (italiani!!!) possiamo cercare di far funzionare una "vera democrazia", non una falsa...come quella che stiamo sopportando.
Dunque la mia proposta, molto pratica, anche se difficile a mettere in pratica, lo ammetto:
creiamo un movimento d'opinione con dei propri rappresentanti( i famosi dipendenti co co co tempo determinato), facciamoli eleggere in questo parlamento di inquisiti e cerchiamo di far approvare delle leggi che ci tutelino di più.
Ti abbraccio..." te la dò io l'italia"!!!!!
Gianfranco Bracci

gianfranco bracci 04.03.06 09:54| 
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ANCHE LO ZUCCERO DA ENERGIA
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Harry Steed 03.03.06 22:10| 
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Voglio Inserire alcuni dati sulle energie alternative:

Una ricerca di Photon International rivela che il mercato fotovoltaico tedesco nel 2004 è stato in realtà il doppio rispetto a quanto annunciato nei mesi scorsi sulla scorta di varie statistiche che davano questo valore tra 360 MW (dato fornito dalle associazioni del solare) e 600 MW (stima della rivista Photon – versione tedesca, cifra dedotta dalla produzione di inverter venduta in Germania).

Per conoscere l’esatta potenza installata la rivista (redazione della versione inglese) ha chiesto ai diversi gestori della rete elettrica (912 in Germania) quanto avevano installato nel 2004. Circa il 64% degli operatori della rete ha risposto all’inchiesta. Il risultato finale stimato (per estrapolazione) è impressionante: circa 770 MW,(1 centrale nucleare) cioè il 62% della produzione mondiale di celle FV dell’anno che è stata pari a 1.250 MW.

La ricerca, descritta in dettaglio nel numero di novembre di Photon, arriva alla conclusione che, in totale, alla fine del 2004 fossero collegati alla rete impianti FV pari ad una potenza di 1.364 MW.


Ho fatto di recente un corso sul Fotovoltaico, organizzato dal CNR, parlando, gli Ingegneri ci dissero che in Italia considerando che l'irraggiamento solare è maggiore che in Germania, coprendo solo le superfici non di preggio, come tettoie di parcheggi e stazioni, e i tetti dei palazzi, con le rese attuali delle celle, si potrebbe produrre circa il 40 % dell'energia elettrica necessaria al paese, se a questo ci aggiungiamo il solare termico, la percentuale sale fino al 70%, se ci aggiungiamo una seria produzione di biodiesel, di biomasse e di eolico, ecco che non avremmo bisogno di nientaltro.
Questo è possibile come dimostra l'esperienza tedesca, dove il biodiesel si trova a tutte le pompe al prezzo di 0.8 euro al litro.

Si capisce che l'introduzione del nucleare è pretestuosa, e mira a favorire interessi economici particolari e non generali.


Ugo Mantova

Ugo Mantova 03.03.06 18:30| 
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Devo dire che hai ragione! I termovalorizzatori sono fumo negli occhi. E sono ancora d'accordo con te nel sostenere il Riutilizzo e non il Riciclo; quest'ultimo, infatti, dal punto di visto di equilibrio ecologico è un disastro peggiore di un inceneritore!
Ma abbiamo bisogno di energia! Petrolio e gas naturali, inquinamento a parte, pian piano si esauriranno (trent'anni fa dicevano "nei prossimi dieci anni" ... evidente utilizzo di scadenze mobili ... ). Il nucleare? Sicurezza e residui di lavorazione (le chiamano impropriamente scorie) son un problema ben arduo da risolvere, meglio non rischiare. Energia Eolica: bella, pulita, ma deturpa il paesaggioe, è poco efficiente (sarebbero più le eliche che gli alberi) e va solo quando c'è vento. Le biomasse? Per trasformarle in Carburante fruibile ci vuole energia: dove la prendiamo?
Solare? bella pulita ... ma ho una domanda: la terra ha un suo equilibrio termico, i raggi del sole vengono inparte assorbiti ed in parte riflessi naturalmente, e la temperatura media (energia) resta costante; se montiamo pannelli solari andremo ad assorbire anche quella parte di energia che verrebbe riflessa ... non ci sarebbe il rischio di surriscaldare il pienta più in fretta di quanto stsimo già facendo?
L'idrogeno!!! Ma in natura non esiste allo stato molecolare! dovremo produrlo (con quale energia?) per poi bruciarlo di nuovo ... per le leggi fisiche riusciremo a sfruttare meno energia di quella spesa per produrlo ....
No, anche questo non va ..
Temo che la verità, quella che nessuno ha il coraggio di dire, è che su questo pianeta stiamo diventando troppi!!!!
... e qualcuno elargisce soldi a chi mette al mondo nuovi figli ....

Janov Pelorat 02.03.06 19:14| 
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Buona sera, sono napoletano quindi meglio di noi in Italia nessuno conosce l'immondizia, e non c'è nulla di cui andare fieri..
Vorrei sentire un'alternativa valida a questo problema.
Molta gente qui è convinto che gli inceneritori facciano del bene perchè tanto la bruciamo per strada, quindi meglio non sotto il balcone...
La raccolta differenziata, bella pigliata per il culo, vorrei farla, ma dove sono le campane????
Spero che si trovi presto una soluzione magari nello spazio...

domenico morra 02.03.06 18:40| 
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http://www.damiduck.it/EOLO.htm
che fine ha fatto questa autovettura?

http://web.tiscali.it/candelamia/news_aprile.htm
http://www.ecplanet.com/canale/tecnologia-...t/ecplanet.rxdf
allora chi mi illumina?

vincent ruocco 02.03.06 16:46| 
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caro grillo (proprio come quello parlante di pinocchio...), sei stato anche a follonica con il tuo spettacolo lo scorso anno ed oltre alle frecciate sulle innumerevoli rotonde presenti ai nostri incroci e quelle per il sindaco spagnolo (saragosa, ricordi?) hai accennato anche al nostro cogeneratore/inceneritore.
Che ne dici di tornare per questo? Sono undici anni che il comitato dei cittadini follonichesi combatte ad armi impari per questa cosa vergognosa ed ignobile!!! Undici....potresti provare a darci una mano: magari certi Pinocchi il Grillo, prima o poi, l'ascoltano.
Con stima ed immensa simpatia.

CHIARA PIERINI 02.03.06 15:02| 
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SVEZIA
Ciao Beppe,
leggevo che la Svezia nel 2020 (non nel 4570) si sarà liberata dalla dipendenza energetica dai combustibili fossili (petrolio, gas, carbone). Attualmente la quota impiegata di questi combustibili è del 32%. Come fanno? puntano sulle energie rinnovabili, utilizzano termovalorizzatori (ma con buona approssimazione di certezza separano in maniera ordinata e intelligente i rifiuti!) incentivano le case automobilistiche a sviluppare motori non inquinanti.
Qualche osservazione: la loro strategia energetica è partita negli anni '70. La strategia italiana punta a convertire le centrali a centrali a carbone o a gas. Ancora una volta si assiste alla miopia, probabilmente sostenuta da qualche interesse, dei nostri dipendenti ed alla ignoranzastupiditàacquiescenzapigriziaindividualismo del popolo italiano. Una domanda: cosa possiamo fare per cambiare la situazione? Nei tuoi spettacoli di qualche anno fa raccontavi mirabilmente di come lo spreco delle materie plastiche innestava quel bel processo spazzolino-diossina-branzino. Cosa è cambiato? Forse qualcuno come me vorrebbe poter acquistare i prodotti meno inquinanti possibile, ma dove li si può trovare? Nessuno vende la ricarica del deodorante così da non buttare tutta quella plastica. Non c'è, non si trova. Il consumo di acque minerali non è calato. Il bell'esempio del latte in Emilia non è praticato ovunque ma solo in qualche isola felice (e anche sul latte voglio capire perché in Germania un litro di latte fresco costa 57 cent e vglio capire perché negli altri paesi le mucche pascolano libere e non sono costrette alla reclusione e quand'anche lo fossero vorrei capire perché qui le regole di produzione sono così marcatamente rispettose delle leggi europee in materia di igiene e lì non lo sono!)
ma che mondo è? Quella persona di Roma che si è scoperto a piangere nel traffico...bé, quanto condivido i suoi sentimenti!
Lorenzo-Trieste

Lorenzo Giollo 02.03.06 13:49| 
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Questa mattina, in fila nel traffico di Roma avevo la radio sintonizzata su radio radicale che trasmetteva un colloquio (più che un intervista)del Beppe. Ad un certo punto quando ha cominciato ad elencare tutte le occasioni perse dal nostro paese, sulle soluzioni energetiche e ad elencare i nomi di progettisti geniali inascoltati ed inoltre della assoluta mancanza di progetto dei nostri politici..., mi sono accorto che stavo piangendo lacrime vere. Ma come ?? Ho 42 anni, sono un commerciante che ne vede di tutti i colori e ancora non ho capito
come va il mondo? Non lo sò, piangevo in fila stamattina nel traffico.

stefano sordi 02.03.06 12:06| 
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Ciao Beppe,
sono un tuo ammiratore, ho bisogno del tuo aiuto: vorrei installare in liguria in una casa dei pannelli, che non so come si chiamino, per l'elettricità. Avrei bisogno di sapere come comportarmi e se esistono delle agevolazioni.
Con simpatia graziano

bargi graziano 02.03.06 11:52| 
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Volevo sapere se corrisponde al vero la notizia di qualche giorno fa', in cui un associazione di consumatori aveva richiesto chiarimenti all'autorita' per l' energia sulla possibile riduzione del potere calorico del gas, segnalato da parecchi cittadini, che avrebbe determinato una impennata dei consumi sopratutto tra dicembre e gennaio. Grazie

Massimo Di Liviop

Massimo Di Livio 02.03.06 11:43| 
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Termovalorizzatore: se ne discute in un convegno ad Aviano
Martedì 7 marzo 2006, ore 20, Casa dello Studente di Aviano.
Introduce Bruno Tassan Chiaret dei “Cittadini per il Comune di Aviano”, interverranno il presidente della IV Commissione regionale Ambiente e urbanistica Uberto Fortuna Drossi, il direttore Energia dell'ASM di Brescia, Antonio Bonomo, il referente energia e rifiuti del WWF per il Veneto, Gianluigi Salvador, e Stefano Montanari.
L’obiettivo è quello di dare un’informazione il più corretta ed obiettiva possibile sull’importante tema dell'incenerimento dei rifiuti. In occasione della presentazione del progetto per la costruzione di un "termovalorizzatore" da quasi trecento tonnellate di rifiuti al giorno ad Aviano, il convegno del 7 marzo offrirà ai cittadini la possibilità di ascoltare le posizioni di veri esperti che si confronteranno sull’argomento.
cittadiniperilcomunediaviano@gmail.com

Michele De Cesco 01.03.06 23:28| 
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Certo che siamo davvero un popolo eccezionale. Le biomasse manco a parlarne, meglio termovalorizzare (fare un inceneritore che produce un po' di energia e un po' di diossina). Ma se la diossina fa male e nessuno ha ancora capito quanto mentre tutti sanno ne basti davvero poca perché produrla? Facciamoli in svizzera i termovalorizzatori e compriamogli l'energia. (si, mica son scemi quelli!). Incentivi alla raccolta differenziata? no, diamo disincentivi, siamo davvero dei geni. E cominciare a smetterla di usare confezioni allucinanti per fasciare qualsiasi prodotto? se compri un frigo ti devi disfare di un metro cubo di cartone e polistirolo (se tuo figlio non l'agguanta prima e ti riempie la sala). Se compri un mouse dentro ci sono "Le istruzion!" in 4 lingue, un cd, un buono pasto e i programmi tv. Se compri un profumo da 50 euro, in tutto 15 millilitri, uno sputo insomma, ti danno uno scatolotto spesso e colorato con dentro un cartone sagomato grande 8 volte il promufo e ce lo incastonano.. Saprei cosa incastonargli, ma siamo dei signori... Va be, alla prossima che devo andare a termovalizzare la rumenta (gettare la spazzatura)
Walter

walter bielli 01.03.06 16:38| 
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ATTENZIONE AI RIFIUTI TOSSICI!!! L'argomento è serio e merita tutti i commenti che sono stati inserti. Le argomentazioni solevate da Diego sul fatto che un termovalorizzatore non inquina non corrisponde al vero. Anch'io mi sono informato, con degli ingegneri ambientali e le paure sono espresse nel blog sono pienamente giustificate. E' vero che le elevate temperature dovrebbero distruggere le diossine prodotte dalla combustione, ma il limite è che si tratti di rifiuti ordinari di tipo domestico (sul quale si basa tutta la teoria).Tutto cambia se nell'inceneritore vengono bruciati rifiuti tossici industriali. Chi controlla cosa viene portato nell'iceneritore di notte dalle 3 alle 4? Esistono persone che ricevono "bustarelle amichevoli" per bruciciare prodotti tossici (che dovrebbero essere smaltiti in altro modo!), solventi o materiale radioattivo? Possibile poi che non ci siano farmaci o pile al mercurio buttate tra i rifiuti ordinari? Filtri? A fronte di allarmi sulla nocività del "fumo" prodotto chi decide di spegnere l'impianto? Purtroppo la gente intorno ad un termovalorizzatore viene incentivata all'utilizzo delle acque bollenti per il riscaldamento domestico (vedi quartiere Gallaratese di Milano). Ben difficilmente creata la dipendenza, potranno staccarsi dal mostro che alimenta i loro futuri tumori.

Fabio Aldeghi 01.03.06 15:57| 
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Ciao Beppe, sono un tuo grande fan. Sono daccordo sulla maggior parte delle questioni che sollevi, però certe volte qualcuno ti da informazioni sbagliate. Come questa sui termovalorizzatori. D'altro canto, lo dici sempre anche tu, sei un comico non un ingegnere, quindi queste cose te le hanno dette, e non le hai studiate sul campo. Io sono un ingegnere e non un comico, quindi magari non farò ridere ma ti posso dire con certezza un paio di cose sull'incenerimento dei rifiuti, visto che conosco l'argomento:
-Dici che sono presenti solo in Italia: non è vero! Il nord europa è usato moltissimo, anzi la tecnologia per monitorarlo è tedesca e non li stanno affatto dismettendo!!
-Dici che le ceneri derivate sono nocive: sbagliato! Sono classificate come rifiuto non pericoloso e inoltre sono riutilizzate in industria e oltre tutto occupano molto meno spazio del rifiuto originale.
-Dici che non convengono: falso! Convengono eccome se consideri che produciamo energia da uno scarto!
-Dici che più calore è prodotto più si producono polveri sottili: questo è proprio un assurdo perchè la temperatura di esercizio è continuamente monitorata in piu' punti, inoltre più è alta più le diossine e i furani (i veri cancerogeni) sono degradati. La quantità di calore sviluppata è solo funzione della quantità di rifiuto bruciato.
-Dici che la raccolta differenziata li rende inutili: falso anche questo! Anzi è il contrario! Se si facesse la raccolta differenziata sarebbe molto più facile eliminare la frazione umida dai rifiuti e produrre cosi del buon CDR (combustibile da rifiuti) ad alto potere calorifero.
-Il termo valorizzatore E' una fonte rinnovabile!
Insomma.. bisogna conoscerle davvero a fondo le cose prima di dare dei giudizi così pesanti. Anche perchè cosi' si rischia di fare quella cattiva informazione sul sentito dire che hai tanto criticato nei tuoi spetacoli.Io personalmente preferisco non avere i rifiuti tra i co..ni...
Un saluto affettuoso
Diego

Diego Capoccitti 01.03.06 14:26| 
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Salve, scrivo una cosa banale e , sicuramente, ripetuta migliaia di volte. La legge mi obbliga a mettere le cinture di sucurezza durante la guida o meglio, se non lo faccio, mi multa della negligenza. La spiegazione più plausibile di ciò è che lo Stato si "preoccupa" della mia salute e, inoltre, cerca di limitare le spese che dovrebbe sostenere nel caso io mi facessi male. Per lo stesso motivo mi sanziona se non indosso il casco. Questo, non solo lo trovo giusto ma credo che tutti debbano partecipare con scrupolo, attenendosi a norme che, a conti fatti, ci riguardano direttamente. Quello che non capisco, e che vorrei qualcuno mi spiegasse, è perchè nel frattempo, sempre lo Stato, consente la vendita di sigarette sul cui involucro è specificato con molta chiarezza quali danni esse provocano. E non si tratta certo di danni "frivoli". In pratica mi vendi una cosa che uccide ma mi fai la multa se non mi metto la cintura...! Senza nesuna ironia, mi sfugge qualcosa? Ci sono altri motivi che, per ignoranza, non ho considerato? Se qualcuno, oltre a te caro Beppe, mi chiarisse l'argomento gliene sarei immensamente grato. Un bacione a tutti !!!

mario federici 01.03.06 13:07| 
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IERI SERA HO VISTO LO SPETTACOLO CHE MI E' PIACIUTO TANTISSIMO E OGGI CERCAVO IL SITO DI MONTANARI PER UNA MIA AMICA MA NON RIESCO A TROVARLO ME LO PUO RIDIRE PER PIACER?

MARIAGRAZIA COLOMBINI 01.03.06 09:12| 
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OGGI A BALLARO' ANCHE BERSANI HA DETTO CHE IL RIGASSIFICATORE VOGLIONO FARLO A TARANTO, SI VEDE CHE ANCHE LORO HANNO LETTO AL CONFINE TRA PUGLIA E BASILICATA O PUGLIA E MOLISE LA SCRITTA " TERRA DEI FESSI" .PER CORTESIA BEPPE, QUANDO ANDRAI A BARI PER LO SPETTACOLO PARLA DI QUESTO PROBLEMA (MIO MSG DEL 24/02/06) , PER FAVORE.

michele pierri 28.02.06 21:53| 
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sono pienamente d'accordo con te per la Svezia, e confermo essendo da parecchi anni dipendente di "termovalorizzatori" non obsoleti ma al contrario. Penso che in Italia ci sia poca informazione sulle emissioni di questi tipi di impianti. Molto contestati è vero, ma è anche vero che senza questi impianti i rifiuti ce li teniamo sotto il portone di casa oppure in una bella discarica oppure è meglio che una città come Milano che produceva e/o produce un compost "fuori specifica" che però veniva venduto ai contadini e messo sui campi di grano! così ci mangiamo dei gran bei prodotti agricoli.... io direi che il termovalorizzatore è il minore dei mali. Saranno sovvenzionati dallo Stato ma quante cose lo Stato sovvenziona inutili? tantissime! e Beppe lo sa meglio di noi. Siamo in Europa e quindi dobbiamo stare al passo coi tempi e poi a questo punto io dovrei già essere morta di qualche male oscuro lavorandoci tutti i giorni da più di otto anni ... e in più se non ci fossero questi impianti chi mi darebbe lo stipendio voi?? non penso proprio ... se stiamo a guardare tutto non dovremmo più nemmeno uscire di casa.

manuela sartori 28.02.06 14:41| 
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Salve,
Sono un Italiano, che da alcuni anni per motivi di lavoro vive in Svezia, mi ha interessato l'argomento dell'inutilità degli inceneritori, vorrei sapere da Lei:
- Perchè la Svezia, nazione tradizionalmente ecologista, nel paese partendo da sud a nord ha solo inceneritori per lo smaltimento dei rifiuti?
- Non esistono discariche a cielo aperto,che io sappia.
- Col calore, che gli inceneritori producono, riscaldano l'acqua, questa viene utilizzata per riscaldamento nelle abitazioni.
- Le ceneri di scarto sono utilizzate come fondo per asfaltare le strade.
- La selezione differenziata dei rifiuti fa parte delle abitudini del cittadino Svedese, (viene pubblicizzata sia dalla TV di stato e sia dai giornali)
Evidentemente,qualcuno si sta sbagliando.
Siccome Lei si è informato da personale esperto, Le sarei grato di un chiarimento.
Saluti
Maurizio Biondi

Maurizio Biondi 27.02.06 21:44| 
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In riferimento al Decreto Legislativo 387/03 relativo alla promozione dell’energia elettrica da fonti rinnovabili, all’Art. 12 (Razionalizzazione e semplificazione delle procedura autorizzative) in corrispondenza del comma 5 viene deliberato che
…per l’installazione degli impianti di fonte rinnovabile di cui all’artico 2, comma 2, non è previsto il rilascio di alcuna autorizzazione…
Il problema è che in questo articolo 2, il comma 2 NON ESISTE ma solo il comma 1.
Questo significa che se la legge fosse scritta bene per installare impianti fotovoltaici non sarebbe necessario richiedere alcuna autorizzazione.
Alla luce di ciò mi chiedo come mai il legislatore non provveda a corregere questo errore e consentirè così che il Conto Energia decolli veramente senza l’iniqua necessità di dover conseguire delle autorizzazioni per accedere alle tariffe incentivanti?
Purtroppo credo che senza un azione di coerenza a 360° il nostro paese non avrà mai la possibilità di cambiare l'attuale insostenibile modello energetico per arrivare come la Germania a soddisfare oggi con con le vere rinnovabili il 6,4% del fabbisogno energetico nazionale.
Grazie

Ing. Cretaro Claudio 27.02.06 20:20| 
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Hai pensato a come potremmo trasportare quest'energia in modo efficiente ?, le perdite sul percoso sono elevate sui attuali linee elettriche, non abbiamo ancora inventato il cavo elettrico senza resistenza (ohm).

Santo Pino 27.02.06 10:00| 
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Quindi deve essere eliminata,
nascosta insieme a chissà cos'altro in quei cassetti, di cui parlava Beppe
Grillo tanti anni fa, delle scrivanie di qualche ragioniere della Fiat o
della Esso, dove non possa far danno ed intaccare la grossa torta che fa
grufolare di gioia le grandi compagnie del petrolio e le case costruttrici,
senza che "l'informazione" ufficiale dica mai nulla, presa com'è a
scodinzolare mentre divora le briciole sotto al tavolo...
Invece delle inutili catene di S. Antonio, facciamo girare queste
informazioni!!!

TUTTI DEVONO SAPERE!!!!!!!
Guardate questo link (ci sono anche video da scaricare):
http://www.eoloenergie.it/html/ita.html

Quando inoltrate, fatelo col copia e incolla, per favore!

alessandro profeti 27.02.06 09:18| 
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>>
Insomma l'attesa era grande, tutto sembrava essere pronto, eppure
stranamente da un certo momento in poi non si hanno più notizie.
Il sito scompare, tanto che ancora oggi l'indirizzo www.eoloauto.it
risulta essere in vendita.
Questa vettura rivoluzionaria che, senza aspettare 20 anni per l'idrogeno
(che costerà alla fine quanto la benzina e ce lo venderanno sempre le stesse
compagnie) avrebbe risolto oggi un sacco di problemi, scompare senza
lasciare traccia.
A dire il vero una traccia la lascia, e nemmeno tanto piccola: la traccia
è nella testa di tutte le persone che hanno visto, hanno passato parola,
hanno usato Internet per far circolare informazioni.
Tant'è che anche oggi, se scrivete su Google la parola "Eolo", nella prima
pagina dei risultati trovate diversi riferimenti a questa strana storia,
come stanno oggi le cose, previsioni ed approfondimenti.
Il progettista di questo motore rivoluzionario ha stranamente la bocca
cucita, quando gli si chiede il perché di questi ritardi continui. I 90
dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento produttivo sono attualmente
in cassa integrazione senza aver mai costruito neanche un'auto.
I dirigenti di Eolo Auto Italia rimandano l'inizio della produzione a data
da destinarsi, di anno in anno.
Oggi si parla, forse, della prima metà del 2006...
Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente vicenda?
Certamente viene da pensare che le gigantesche corporazioni del petrolio non
vogliano un mezzo che renda gli uomini indipendenti. La benzina oggi,
l'idrogeno domani, sono comunque entrambi guinzagli molto ben progettati.
Una macchina che non abbia quasi bisogno di tagliandi nè di cambi olio,
che sia semplice e fatta per durare e che consumi soltanto energia
elettrica, non fa guadagnare abbastanza.

Finisce nella terza ed ultima parte (scusate)

alessandro profeti 27.02.06 09:16| 
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Salve a tutti, stamattina un amico mi ha inviato una mail che illustra la storia che vi allego qua sotto con un link da visitare:

>
Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha lavorato
alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna
una macchina rivoluzionaria: la "Eolo" (questo il nome originario dato al
modello): era una vettura con motore ad aria compressa, costruita
interamente in alluminio tubolare, fibra di canapa e resina,leggerissima ed
ultraresistente.
Capace di fare 100 Km con 0,77 ?, poteva raggiungere una velocità di 110
Km/h e funzionare per più di 10 ore consecutive nell'uso urbano. Dallo
scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°C, che poteva
essere utilizzata d'estate per l'impianto di condizionamento.
Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore
il compressore presente all'interno dell'auto riempiva le bombole di aria
compressa, che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento. Non essendoci
camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche la manutenzione
era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta.
Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 9.000 ?, nel suo allestimento
più semplice.
Qualcuno l'ha mai vista in Tv?
Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito www.eoloauto.it
venne subissato di richieste di prenotazione: chi
vi scrive fu uno dei tanti a mettersi in lista d'attesa. Lo stabilimento era
in costruzione, la produzione doveva partire all'inizio del 2002: si
trattava di pazientare ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla
schiavitù della benzina, dai rincari continui, dalla puzza insopportabile,
dalla sporcizia, dai costi di manutenzione, da tutto un sistema interamente
basato sull'autodistruzione di tutti per il profitto di pochi.
Pag 1 segue sul 2 secondo messaggio

alessandro profeti 27.02.06 09:12| 
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Preg.mo sig.Grillo,
le scrivo questa mia per complimentarmi sullo spettacolo avvenuto ieri sera al Forum di Assago
Vorrei segnalare che da diversi anni seguo con attenzione lo sviluppo del fotovoltaico in Italia
Posso solo affermare che appena avrò le possibilità installerò anch'io un impianto analogo per la produzione di acqua calda sanitaria ( solare termico) e produzione di corrente.
A tal proposito vorrei sapere se il conto energia
è una legge valida o come al solito ci sono trucchetti elaborati dai nostri dipendenti!
in attesa di una sua porgo distinti saluti
Pierluigi Carnevale Schianca

pierluigi carnevale schianca 26.02.06 21:56| 
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Gli inceneritori sono una delle idee peggiori che abbia mai sentito circa il "risparmio energetico". Ci prendono per scemi!
Addirittura lo stato sovvenziona queste iniziative???
Mi viene da domandarmi se:

a)sono veramente convinti di quello che dicono

b)cercano di convincerci perchè noi non riusciamo a "capire" che lo fanno per il nostro bene

Li butterei nel loro stramaledetto inceneritore, scommetto che il "risparmio" si avrebbe lo stesso, ma grazie alle ca****e che ci risparmieremo in futuro.

Davide Garavaglia 26.02.06 17:21| 
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Caro Beppe, vorrei sapere la tua opinione sul consumo del gas naturale causato dalla fiamma olimpica. Lo so che le olimpiadi sono un gran momento per una nazione e soprattutto per una città come Torino, ma sapendo che la fiamma consuma all'incirca quello che consuma una famiglia italiana e in piu' sapendo di essere in un momento di crisi del gas non era meglio spegnerla durante i giochi e riaccenderla per poi rispegnerla nella serate finale?
Sei forte continua cosi...

Losone Ticino

Gianluca Salvadè 26.02.06 12:41| 
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Caro Beppe,sono un fotoreporter freelance.Si parla molto di una carente libertà di informazione.Allora mi chiedo: perchè mi è stato concesso di fotografarti soltanto per 5 minuti all'inizio della tua serata al Palalottomatica di Roma il 15 febbraio 2006? Ti danno molto fastidio i fotografi che stanno fermi e in fondo sala a fare i loro lavoro?
Grazie

Vitaliano Napolitano

Vitaliano Napolitano 25.02.06 18:13| 
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Vorrei avere notizie del progetto archimede di Rubia, e sopratuttto cosa ne pensi, e perchè non se ne parla?
ciao.

Giulio Di Giovambattista 24.02.06 18:36| 
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Caro Peppegrillo,
mi pare di aver capito che sarai a Catania nel prossimo mese di marzo.
Sulle rive del Simeto, in territorio di Paternò, il trio La Russa on. Ignazio, nativo di Paternò, Firrarello sen. Pino Sindaco di Bronte, il bugiardo Matteoli, con la collaborazione straordinaria di Cuffaro, governatore della provincia siciliana,vorrebbero costruire un megainceneritore.
E mentre, eravamo al Tar di Catania e poi al Consiglio di Giustizia Amministrativa, arrivava,inserita in una legge che riguarda la Campania,un codicillo con il quale si afferma che "...le competenze...passano al Tar del Lazzio...".
Tutti al Tar! (del Lazio...)
Tutti al Tar...
Nino tomasello
www.paternonuova.com
speciale termovalorizatore

nino tomasello 24.02.06 17:10| 
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Rimani senz'altro un grande, ma il tuo articolo sui termovalorizzatori (impianti concettualmente diversi dagli "inceneritori"...) è roba da medioevo. Bruciare i rifiuti che non si riesce a riusare, riciclare o trasformare - qualora organici - in compost è un imperativo morale che consente di ottimizzare il recupero dell'energia chimica delle sostanze usate nel ciclo produttivo, e nello stesso tempo evita il depauperamento del territorio legato invece alle discariche. Inoltre un termovalorizzatore - oggi -è caratterizzato da emissioni praticamente trascurabili, considerato che con le temperature che raggiunge i composti residuali più pericolosi vengono appositamente demoliti.
Cordiali saluti.

Diego Vertieri

Diego Vertieri 24.02.06 16:20| 
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SALVE CARO BEPPE,
SCRIVO QUESTE COSE IN PRIMIS PER I LETTORI PUGLIESI E NATURALMENTE PER TUTTI QUANTI NOI POVERI CITTADINI.
SI PARLA TANTO DI COSTRUIRE GIGANTESCHE CENTRALI A CARBONE, RIGASSIFICATORI E ALTRE IDIOZIE DEL GENERE IN PUGLIA. SARA' ANCHE UN DISCORSO CAMPANILISTICO MA NON CREDO, IN PUGLIA PRODUCIAMO PIU' ENERGIA DI QUANTA NE CONSUMIAMO, ABBIAMO CENTRALI IN OGNI PROVINCIA, ANDATE A LEGGERVI I DATI ENEL, ISTAT, VEDRETE QUANTA ENERGIA VIENE PRODOTTA E QUANTA CONSUMATA IN LOCO. ATTENZIONE ALLA VOCE ENERGIA PRODOTTA DOVETE SOMMARCI I MEGAWATT PRODOTTI DALLE CENTRALI FRANCESI ALL'INTERNO DELL'ILVA DI TARANTO. SI' AVETE CAPITO BENE, DENTRO L'ILVA CI SONO CENTRALI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA, SE NON ERRO SONO DELLA EDF. PER CHI NON LO SAPESSE L'ILVA DI TARANTO è UN MOSTRO,E L'IMPIANTO SIDERURGICO PIU GRANDE D'EUROPA, IMPIEGAVA 35000 ADDETTI, OGGI POCO PIU' DI 7000 ! MA LE MIE SONO SOLO PAROLE AL VENTO, IL RIGASSIFICATORE SARà COSTRUITO A TARANTO, CI SCOMMETTO, IL PORTO ( anche questo nessuno lo dice, e vorrei sapere per quale C...O di motivo!)è ERA GIA' IL PIU' GRANDE PER MERCI SOLIDE (ILVA,carbone, minerali ecc)POI HANNO AGGIUNTO LA RAFFINERIA (penso che attracchino solo navi dalle 150.000 tonnellate in su) E DULCIS IN FUNDO ANCHE L'EVERGREEN (la più grande base per lo smistamento containers nel mediterraneo)NATURALMENTE A QUESTO SI DEVE AGGIUNGERE LA BASE DELLA MARINA MILITARE. LA COSA BELLA E' CHE I CITTADINI DI TARANTO, DELLA PROVINCIA E IL RESTO NON CONTANO UN C...O IN TUTTO QUESTO,LE DECISIONI VERRANNO PRESE ALTROVE COME AL SOLITO.PRODI A PORTAaPORTA HA GIA' PAVENTATO L'IPOTESI TARANTO PER IL RIGASSIFICATORE. SIGH! LEGGIAMO,STUDIAMO, PREPARIAMOCI A RISPONDERE CON IL CERVELLO QUANDO I NOSTRI DIPENDENTI CI PARLANO, RIPRENDIAMOCI CIO' CHE E' NOSTRO.

Michele Pierri 24.02.06 15:00| 
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Ci si frigge le patatine, ma può finire anche nel serbatoio dell’auto. Fantascienza? No, è il biodiesel. Lentamente sta prendendo piede anche in Italia (all'estero, specialmente in Francia e in Germania, è già una realtà consolidata) l'uso di questo carburante di origine vegetale, ottenuto dalla trasformazione dell'olio di colza, di girasole e di soia: 350 mila ettari coltivati con queste piante potrebbero garantire l'autonomia energetica ad oltre tre milioni di auto. Altamente biodegradabile, questo combustibile non produce biossido di zolfo e riduce del 50% i componenti incombusti e il particolato (tra cui l’ormai famoso PM 10, oggi al centro dell'attenzione per gli alti livelli di questo inquinante riscontrati a gennaio nelle grandi città di tutta Italia).

Bene, allora la domanda è ovvia:
PERCHè NON METTONO IN COMMERCIO QUESTO COMBUSTIBILE INVECE DI PRENDERCI ANCORA IN GIRO CON IL GASOLIO???
Ringrazio il presidente Formigoni e chiunque abbia il coraggio di dare una risposta ONESTA!!!
Grazie

Fabio Pagni 24.02.06 12:51| 
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Ciao Renato,
quel che affermi è vero, ma la convenienza del fotovoltaico non cambia: ora come in precedenza, gli impianti al di sotto dei 20 kW di potenza vanno dimensionati sul consumo annuo, ed installati della potenza di picco (kWp), che in 365 gg, nelle specifiche condizioni di installazione (esposizione, inclinazione, latitudine, eventuali ombreggiamenti), genera la quantità di energia (kWh/anno) che è effettivamente necessaria. Su tutta l'energia prodotta e consumata in loco, (quindi "scaricando le reti"), si beneficia del contributo (44,5 cent€/kWh prodotto), e a fine anno si paga solo l'energia eventualmente consumata in eccesso rispetto a quella prodotta. Grande vantaggio si ha dallo "scambio", cioè dalla possibilità di usare la rete elettrica come una batteria, immettendo l'energia quando prodotta in eccesso rispetto al consumo del momento, e prelevandola all'occorrenza anche quando l'impianto non produce (notte o scarso irraggiamento). In sostanza continua ad essere un affare, oltre, naturalmente, ad apportare grandi benefici all'ambiente. (-CO2, - SOX, - perdite in rete, + qualità dell'energia con la generazione distribuita.
Il vero problema è la disponibilità di silicio: i costruttori di pannelli sono già al 2007 per le consegne ....
Tiziano

Tiziano Dones 24.02.06 11:54| 
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Una centrale termica integrata a Ottana La Giunta ha approvato l'aggiornamento del Piano regionale di Gestione dei rifiuti, per realizzare nell'area industriale di Ottana una Centrale termica integrata in grado di trattare 200mila tonnellate di materiale secco residuo e non riciclabile. Il termovalorizzatore produrrà energia elettrica pari ad almeno 20 Mega watt. La realizzazione di un termovalorizzatore di questa potenza nell'area industriale di Ottana, è un occasione per integrare la pianificazione della gestione dei rifiuti con quella energetica. Il progetto sarà finanziato attraverso un piano di project financing. Il costo presunto degli impianti è di circa 160 milioni di euro, oltre agli oneri derivanti dalla realizzazione delle opere di rete (impiantistica, stradale, elettriche) necessarie per assicurare la funzionalità dell'intervento stesso.

Secondo il Rapporto di gestione dei rifiuti urbani 2004, redatto dall'Osservatorio regionale dei rifiuti, le 200.000 tonnellate di secco residuo non riciclabile necessarie per far funzionare a pieno regime l'impianto, vengono prodotte dalle province di Oristano, Ogliastra, Nuoro, Sassari e Olbia–Tempio, se si considera una raccolta differenziata che riduca del 50 per cento il totale dei rifiuti prodotti.

Inoltre, il Piano energetico ambientale regionale prevede la realizzazione nell'area di Ottana di una centrale termoelettrica alimentata a biomasse, di cui almeno il 40 per cento da colture no food, tutte di provenienza regionale.

Dovrà anche essere contemplata l'ipotesi di un servizio continuo di produzione di vapore tecnologico, a favore degli impianti industriali del sito, dotando la CTI di una caldaia dedicata ad olio combustibile Btz che fungerà da riserva calda, e per l'eventuale erogazione di altre utilities (aria compressa, ossigeno, azoto, acqua industriale, acqua demineralizzata) erogate dalla centrale esistente. ....Dal sito ufficiale della regine Sardegna...ma....

Giuseppe Tavera 23.02.06 22:58| 
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A Pinerolo (sì quella OLIMPICA!) la locale azienda che si occupa dello smaltimento dei rifiuti ha costruito un MEGA impianto per la raccolta differenziata del compost (umido). Noi non si riesce a farlo girare correttamente perché la gente (destra, sinistra, global, non global - TUTTI) butta tutto assieme e non differenzia! La colpa e quindi dei politici, (del POTERE) o di tutti noi che siamo molto bravi a contestare, meno a operare per un mondo più pulito?

Stefano Cardetti 23.02.06 19:27| 
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Così.. a caldo.. a Modena abbiamo la raccolta differenziata.. carta, vetro e lattine, farmaci, RUP, isole ecologiche, tessuti, umido.. bello, bellissimo.. ma gli ignoranti siamo noi.. perchè quando getto i miei avanzi di cucina vedo sempre gli sfalci dei praticelli dei miei vicini buttati regolarmente nel contenitore marrone.. ma rigorosamente avvolti in un bel sacchetttone di plastica?

Luisa Granuzzo 23.02.06 19:09| 
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viva beppe grillo abbasso l inceneritore

nicolò de gramatica 23.02.06 17:56| 
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Tutte cose belle quelle che dici. Ma è anche vero che ormai non c'è più posto neanche per la spazzatura. E quindi, se non la bruciamo, dove la mettiamo?

P.Matteo Marsadri 23.02.06 13:39| 
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Caro Beppe,
"a pelle" io credo pure a queste tue (e di molti altri) affermazioni circa l'anti ecologicità e l'anti economicità degli inceneritori, ma vorrei sapere dove posso trovare delle argomentazioni tecnico scientifiche a sostegno di questa tesi.
Non sono abituato a CREDERE sulla base di sensazioni e difendere delle tesi senza averle comprese bene.
Si protrebbe infatti facilmente sostenere che se alimentati e controllati (nel senso della tecnica di controllo del processo combustivo) opportunamente, per certe categorie di rifiuti sono una ottima soluzione.
Ovviamente CONCORDO totalmente sul fatto di diminuire al massimo ALLA FONTE la produzione di rifiuti. E' incredibile che 2 etti di formaggio possano essere acquistati in pezzetti da 40 gr ciascuno incartato 2 volte e poi il tutto riposto in una vaschetta di poliestere, e poi il cellophane e chissà quant'altro !

Pietro Beltrame 23.02.06 11:24| 
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prima di costruire dei inceniritori lo stato dovrebbe obbligare l'industria di ridurre o di non produrre della mondezza. p.e l'imbalaggio della merce. per avere una notelvole riduzzione del imballgaggio della merce, la Germania, gia anni fa, ha obligato i grandi supermercati di mettere alla disposizone dei clienti contenitori dove potevano buttare le scatole dei corn-flake, scatole dei dentifrici scatole di ogni tipo che non servivano per forza. Risultato: non si trovano più questi imballaggi inutili nei negozi e sopratutto a casa mia.
Qui invece devo smaltire cose che non mi servono,inventarmi diversi secchi di mondezza nel mio appartamento, per poi scendere e dover buttare la bottiglia di plastica non riciplabile nello stesso contenitore del vetro e del scatolame. Ma se uno non fa pagare le lobby come vuoi pretendere che qualcosa cambi?

marion schurholz 23.02.06 10:11| 
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Piccoli inceneritori crescono - Siamo una lista civica e abbiamo presentato il 20 febbraio scorso, alcune osservazioni al Progetto di Inceneritore di Aviano. Non siamo prevenuti ma vogliamo il giusto approfondimento. Oltre ad una serie di rilievi tecnici, non ultimo quello relativo al trattamento e alla destinazione delle scorie prodotte, vogliamo capire come un inceneritore da 300 tonnellate al giorno possa conciliarsi con il Piano Provinciale Rifiuti, che prevedeva un impianto di 70 tonnellate, e con gli obiettivi previsti legge Ronchi e dall'Unione Europea, che vede l'incenerimento in fondo alla gerarchia delle politiche di gestione dei rifiuti dopo la riduzione alla fonte, il riutilizzo e il riciclaggio. Abbiamo citato l'esempio di Brescia (dove l'inceneritore, che non doveva superare le 266 mila tonnellate di rifiuti/anno, oggi ne brucia circa 800.000) dove la raccolta differenziata è diminuita sensibilmente, dove la provincia importa una quota di rifiuti superiore a quella che produce e dove, nel 2001, su 257 giorni di rilevamento della qualità dell'aria si sono registrati 157 giorni di supero dei livelli di attenzione e 66 di quelli di allarme (fonte: www.cortilidipace.it/documenti/bresciaAudizione050215.pdf).
Devono poi essere presi responsabilmente in esame i rischi per l'uomo e per l'ambiente connessi al volume complessivo delle emissioni a ciclo continuo di nanopolveri e/o nanoparticelle, ad esempio, della misura variabile da Pm 2,5 a Pm 0,1, che sono causa di nanopatologie e di Pcdd e Pcdf (tra i quali la diossina, per intendersi) che sono inquinanti poco volatili (e quindi ricadono in un ambito circoscritto) e che, anche se emessi in quantità inferiori ai limiti di legge, si accumulano nell'uomo (anche nel latte materno) e che, in esposizione cronica, seppur lieve, possono avere gravi ripercussioni sulla salute.
cittadiniperilcomunediaviano@gmail.com

Michele De Cesco 22.02.06 12:40| 
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Ho il riscaldamento autonomo e nei giorni scorsi ho ricevuto la bolletta del metano riferita al mese di gennaio.
Ho scoperto che ho consumato il doppio del mese di dicembre.
Guardando bene ho scoperto che ho consumato anche il doppio dell'anno scorso a gennaio.
Il freddo è tanto ma facendo dei conti veloci c'era qualcosa che non andava.
Ho controllato il contatore e in un ora di riscaldamento dalle 12.00 alle 13.00 ho consumato 2 mc ovvero il doppio esatto di quello che ho sempre consumato.
Ho telefonato al gestore della mia rete ed ho scoperto che non ero il primo a chiamare.
Mi hanno detto che il problema sta nel fatto che nella rete stanno pompando aria per garantire il servizio ma il potere calorifico del gas è inferiore e quindi la caldaia per garantire la temperatura deve usare molto più gas.

RISULTATO : Tutti stiamo spendendo il doppio di prima perchè ci vendono gas e aria facendocelo pagare lo stesso prezzo di prima.

Capisco l'emergenza gas ma farmi pagare lo stesso prezzo per un gas "tagliato" con aria.

E' come pagare a prezzo pieno una bottiglia di Brunello di Montalcino allungata con acqua. ! ! !

CONTROLLATE ANCHE VOI

Massimo

Massimo Vergottini 22.02.06 11:36| 
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ho letto la nuova riforma del 16 febbraio sul conto energia
e ho pensato che forse l'incentivo non è più conveniente come prima.
Se io produco un tot di energia - supponiamo un valore di 100 -
e ne consumo 60, l'incentivo si ha soltanto sui 60 consumati?
e i restanti 40 che fine fanno? chi me li paga?
a questo punto mi conviene consumare tutti i 100?
SPRECANDO energia!!!
Ba! mi sembra una legge fatta per incentivare il consumo di energia e non rivolta al risparmio energetico come tanto si professa in questi ultimi tempi. Spero che mi sbagli o che abbia interpretato male il decreto del 16/02/2006
Prego se volete chiarire la questione perchè sono molto interessato all'acquisto di un kit fotovoltaico.
Grazie
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Questa è una mail che ho spedito al GRTN
Beppe se hai la risposta?

Renato Capece 22.02.06 11:19| 
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e tutti quelli che li stanno usando?
le cosiddette nazioni evolute. non è che hanno l'anello al naso?
non se ne sono accorti prima?
a me sto post pare campato in aria! ciao

lucio cavini 21.02.06 21:19| 
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A Brescia esiste un inceneritore da più di vent'anni e scalda tutta la città. forse è meglio un inceneritore che migliaia di caldaie a gasolio. Un ingegnere mio conoscente,( tuo grande fan), mi spiegava poco tempo fa che le nuove centrali nucleari hanno la possibilità di produrre una quantità di scorie minima in quanto le scorie prodotte,per un circolo vizioso, si autoeliminano ritornando alla fonte e producendo nuovamente energia. Mi diceva anche che le auto ad idrogeno, sono delle mine vaganti nel senso che sono pericolose.Desidererei avere delle informazioni in proposito.Le problematiche ambientali mi stanno molto a cuore e mi rendo conto che la terra se verrà sfruttata ancora in questa maniera, non avrà vita lunga quindi da qualche parte bisogna partire!

lucia bianchi 21.02.06 20:14| 
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Caro Beppe, ti scrvo perchè dopo aver visto il tuo dvd a casa di amici, mi si è accesa una lampadina e mi sono tornate in mente le belle parole dette da un mio amico politico (non legano molto le due parole lo sò) riguardo al nuovo termovalorizzatore che costruiranno a Pomezia(ROMA) alle porte di tre parchi naturali e due aree protete (la riserva del presidente, il parco di Decima-Malafede, le dune di Capocotta e del parco naturale marino che si trova tra Ostia e TorVaianica), spacciandolo come la cura di tutti i mali del comune di Pomezia, in quanto non inquina e porterà soldi nelle casse del comune stesso....
Ora il tutto è congelato, in quanto il comune è commissariato fino alle prossime elezioni di aprile. Ti terrò informato degli sviluppi a tal proposito per farci sopra due risate con lacrime amare!

pasquino cicala 21.02.06 18:12| 
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...scusate.. anche se sono un po OT, ma lo avete letto questo:

http://www.progettomeg.it/ffboicotgiornale.htm

???

Franc Polt 21.02.06 13:55| 
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come non darti ragione?....non ho davvero parole per definire cio che sta accadendo...
Caro Bebbe...vorrei chiederti, e ovviamente sono ben accetti i pareri di ogni persona che voglia rendermi partecipe di cio...
Volevo chiedervi, secondo voi perchè lo fanno? Secondo me più che per i soldi che ormai credo che ne abbiano più di quanti possano spederne in una vita...mi chiedo cosa vogliono ancora di così irraggiungibile da mettere a rischio la loro patria e i loro connazionali...?
Forse più che cercare di fermare ogni loro iniziativa distruttiva dovremmo scoprire cosa vogliono....

Luca Grisorio 21.02.06 09:37| 
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Ciao Beppe,
Se una trasmissione piccola (ma grande) come caterpillar di Cirri e Solibello (radio2 ogni sera) può far risparmiare in una serata l'equivalente del consumo energetico della regione Umbria, allora del gas russo, delle centrali nucleari e di molte porcherie inquinanti possiamo farne veramente a meno. La loro iniziativa ha fatto realmente vedere che non servono altre fonti di energia, basta usare quelle che abbiamo con un pò di testa e non sprecarle inutilmente! In questo la popolazione italiana andrebbe educata, a cominicare dai politici, molto poco propensi a fare questo tipo di discorsi.

Marco Morandini 21.02.06 08:17| 
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sono molto d'accordi, soprattutto sullo spreco del materiale usa e getta, quando torni a Padova (sei stato grande) Ti ricordi di farti un giro e quardare la quantita' di alberi eliminati, killati, forse la nostra giunta intende risparmiare su gas e gasolio bruciando glia alberi secolari.
Antonia Virello

antonia virello 20.02.06 13:43| 
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Caro Beppe,
A BRESCIA ABBIAMO UN TERMOUTILIZZATORE, "IL GRANDEFRATELLO", CHE SI VUOLE ALLARGARE, E "partorire" altri fratellini sparsi nella Provincia che dovranno "termoutilizzare"...pensavo che Brescia avesse già dato in termini ambientali, e che fosse più sensato pensare a produrre energia con metodi alternativi come le fonti rinnovabili...ma i "Potenti" rispondono che il piano industriale ed energetico impongono scelte strategiche per essere forti e competitivi col resto d'Europo in termini di produzione energia elettrica...ma se ci fosse veramente del buon senso e lo si usasse...qui ci sono almeno tre Paesi in rivolta legittima, che non vogliono Centrali inquinanti ed ingombranti sul proprio territorio...aiutoooo.

marco Penazza 20.02.06 13:40| 
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PROBLEMA: L’Italia usa gas per produrre energia elettrica.
Dalla Russia arriva meno gas e c’è il rischio di black out energetici.,

SOLUZIONI UFFICIALI:
Costruiamo centrali nucleari, ci vorranno almeno 10 anni, 20 in Italia.
Riconvertiamo le centrali che per funzionare con carbone e combustibili fossili. (inquinamento, alto prezzo del petrolio, sperperati altri soldi pubblici.)

Finanziamo il nuovo gasdotto dalla Russia, non lo facciamo più transitare per l’Ucraina. (Un bel tot di miliardi di euro alla Russia e chi ha investito nel progetto vorrà recuperare gli investimenti fatti, noi … aspetteremo per qualche altro decennio le nuove tecnologie energetiche.)

Potenziamo i gasdotti dall’Algeria o da altri paesi arabi. E chi paga?

La mia proposta?

Costruire delle centrali a gas in Algeria, o in Russia o dove c’è il gas ed invece di fare nuovi gasdotti, colleghiamo la nostra rete elettrica a queste centrali. Ovviamente ne manteniamo anche la gestione.
Diranno: “Si, ma se dall’altra parte ci bloccano la corrente?” … benissimo sappiamo che come si può bloccare la corrente, si blocca il gas che viene importato per produrre l’energia elettrica.

I vantaggi?

1° Costi ridotti a meno di un decimo.
2° Realizzazione in un paio di anni (non tra 20)
3° Opportunità per industrie e lavoratori italiani.
4° Opportunità di sviluppo per i nostri fornitori di gas, nuovi posti di lavoro, maggior tenore di vita. Non è questa anche una possibile medicina contro il fanatismo religioso?
5° Nessuna necessità di nuovi gassificatori o gasdotti. Le condotte esistenti garantiscono l’approvvigionamento di gas per altri usi sufficiente per decenni. Ambiente più pulito, nessun obbrobrio nelle nostre coste, nessuno scontro sociale per la loro localizzazione.
6° Risparmio per chi usa l’energia elettrica, i balzelli che paghiamo allo Stato prima sul gas e sul petrolio, che vengono poi sommati agli altri che paghiamo per la corrente non avrebbero ragione di esistere.

flavio battocchio 19.02.06 13:08| 
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Volevo segnalare questo link. Contiene un calcolo sommario di quanto "paghiamo" (ben oltre il soldo...) in più per tenere accesi i fari anche fuori dalle ore notturne.

http://www.arpa.emr.it/Rimini/fari_auto.htm

Marco Tizzoni 19.02.06 13:03| 
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IL POPOLO DEGLI ADSL PRIVI
BASTA CON IL MONOPOLIO TELECOM!!!

DA QUALCHE GIORNO A QUESTA PARTE, FINALMENTE, IL SITO DI REPUBBLICA.IT HA ALZATO IL SIPARIO SUL CASO DI COLORO CHE NON POSSONO AVERE UN ALLACCIO ADSL.

POCHI (ASS. CONSUMATORI ETC ETC) FINO AD OGGI I SITI OVE POTER DISCUTERE DELL'ARGOMENTO; IN TUTTI CMQ CI SI LIMITAVA ALLA SEMPLICE ELENCAZIONE DI MOLTI CASI SOGGETTIVI MA MAI CHE SI PARLASSE DI NUMERI.

TELECOM, NEI SUOI INTERVENTI, SOSTIENE CHE IL PROBLEMA è LIMITATO A POCHI COMUNI SOTTO I MILLE ABITANTI!!! NON SCHERZIAMO.

Io abito a Roma, nel xx municipio. Come tutti i miei vicini di Via della Giustiniana, migliaia di abitazioni, non possiamo usufruire di linee veloci (adsl isdn etc) a causa del fatto che le centraline di zona non supportano - a parere di telecom - questa tecnologia.
Di fatto sono obsolete avendo oltre 20 anni. Un'età improponibile nel settore della tecnologia avanzata.
Il problema reale si configura così:
TELECOM ERA MONOPOLISTA, come tutti sappiamo; in quegli anni gli interessi dei consumatori venivano difesi ma concorrenza reale non vi era. Vennero pattuiti i canoni per la line di fonia - servizio che Telecom aveva obbligo di fornire in ogni zona, anche le più impervie.

Un bel giorno, tanti anni fa, la tecnologia permise a Telecom di "arrivare" con un doppino e dividerlo in quattro linee fonia tramite semplicissimi apparecchietti collegati all'interno dei singoli condomini.

Vi rendete conto? Arrivavano con un doppino di rame e PERCEPIVANO 4 CANONI di abbonamento.
Successivamente inventarono nuove centraline, dette credo MPX (come quelle di zona Cassia) e Miracolo un doppino si trasformò in 10 o 20 linee fonia "virtuali".

Poi però vennero le linee veloci: PECCATO PER CHI E' A LLACCIATO A SIMILE TECNOLOGIA: QUESTA PERMETTE ESCLUSIVAMENTE LA FONIA.
Allora che fare? In questi casi l'unico rimedio è poter dotare l'utente DI UN DOPPINO INTEGRO, MA NON CE NE SONO DISPONIBILI!

E COSI RESTIAMO, PER ORA, Theo M.

theo malpassuti 18.02.06 19:57| 
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Caro Grillo,
per quanto riguarda la Cina, sono pienamente d'accordo con te. Si tratta di un paese dove è ancora impossibile la libertà di parola così come il rispetto dei diritti umani e dei basilari valori etici e morali. Da imprenditore, peraltro, mi sono rifiutato in diverse occasioni di utilizzare per profitto e per business le opportunutà che di volta in volta mi sono state offerte da e per la Cina. Fino a che questo immenso paese non cambia obiettivi, migliorando se stesso dall'interno ed evitando che la sua politica sociale ed economica crei dissesti altrove, non voglio averci a che fare. Credo che se anche altri facessero come me, piuttosto che delocalizzare creando disoccupazione e dessero maggior importanza ad altri valori, magari si potrebbe anche dare una mano alla nostra economia, studiando investimenti mirati nelle diversificazioni aziendale o sulle nuove tecnologie, continuando a dare lavoro quì a casa nostra. Molti grossi imprenditori e molte grosse firme, specie nella moda, stanno producendo in Cina infischiandosene della reale situazione locale e non considerando che magari a produrre un loro capo di abbigliamento, c'è uno "schiavo" che lavora 16/18 ore al giorno per pochi dollari o peggio un bambino sfruttato vergognosamente. Tutto questo, però, sembra interessare poco. Le sfide imprenditoriali, vengono speeso combattute solo in nome del "risultato economico di bilancio" senza alcuna considerazione per il "risultato etico di bilancio".

Pino Nurcato 18.02.06 19:44| 
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Egregio sing.Grillo. Sono un ragazzo Albaneze,nato a Scutari nel 68,venuto in Italia 1991 con la ,con la speranza di trovare la liberta e la democrazia in Italia.Coze che ancora nel 2006 neanche l'ombra non vedo.Ma spero che per i miei figli nati in Italia Andrea di 10 anni e Juri di 6 anni il futuro sara migliore.Ho soltanto un diploma di perito meccanico industriale,preso con gli ottimi voti,non ho potuto continuare gli studi per motivi economici dela famiglia.Sono stato sempre amante della natura e dela energia pulita da lei a noi data.Sonoaffascinato e curioso di energia prodotta da fonti rinnovabili, per cio il poco tempo libero che ho ,leggo e penso.provo da 5-6 Anni on una idea che ormai e diventata una convinzione: Trasformare l'energia Solare in energia elettricha.Penso che non sono l'unica persona di avere avuto questa idea, ma ho il dubbio perche non sento di parlare su questa energia eesistente, che ha bisogno di esere domata. La mia invenzione viene aggiunto nei panelli solari per migliorare a centinaia di volte la loro produzione di energia eletrica.Si puo tramite altri esperimenti creare energia autonoma senza essere aggiunto ai panelli solari. Mi auguro che voi sing.Grillo sarete il padrino di questa. Distinti saluti Leonard Bufli. Se la mia idea sembra iteresante il mioi ndirizzo e:Via Giovani xxlll.Nr 26. 00010 Marcellina. Roma .Nr. tel:0774425991.

Leonard Bufli 18.02.06 18:47| 
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HO NOTATO UNA COSA SE CERCHI INFORMAZIONI SU UN FARMACO ESEMPIO ANTIBIOTICO AVALOX E CERCHI DI ENTRATRE NELLA DITTA CHE LO PRODUCE TI BECCHI SUBITO UN VIRUS l'altro giorno mentre stavo parlando con lo zio in francia con SKYPE mi ha chiesto informazioni su un farmaco io sono andato in cerca via internet tramite google e subito sono apparsi i siti correlati con nomi di aziende farmaceutiche entrando in una di queste ti uscivano tutte le informazioni assieme ad un virus che ti costringeva ad uscire senza avere il tempo di aver letto tutto non ti sembra un po' strano? saluti da Luigi

Luigi Bizzotto 18.02.06 18:40| 
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Ciao Beppe,
sono appena tornato da una vacanza a Vienna e leggendo di inceneritori mi e' venuto in mente quello che ho appena visto la', si chiama Fernwarme ed e' stato "abbellito" dall'architetto Hundertwasser, e' in centro citta' e lavora 24 ore su 24, cio' che ho letto e' che e' molto ecologico e addirittura riscalda 40000 appartamenti della capitale austriaca...che ne pensi?

ANDREA MAFFEI 18.02.06 18:34| 
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Alcuni Link di approfondimento per chi non ha capito, o non è al corrente, che gli inceneritori sono il passato e che ci vogliono vendere soluzioni nocive ed antieconomiche:

dal sito http://ambientefuturo.interfree.it

leggere:
-Gestione rifiuti a freddo
-Discariche rifiuti senza incenerimento
-SCHEDA DESCRITTIVA UR-3R FACILITY

Per chi crede che l'Inceneritore di Brescia sia un modello:

http://www.cortilidipace.it/documenti/bresciaAudizione050215.pdf

Per chi vuole informarsi sulla situazione di Firenze (le amministrazioni vogliono tre inceneritori in 10 km).

www.noinceneritori.org

alcune informazioni in mio possesso:
Negli Stati Uniti non vengono costruiti inceneritori dal 1995; in Francia c'e' una moratoria dal '98 (per casi di diossina riscontrati nelle carni e nel latte materno) e ne sono stati dismessi piu' di un centinaio. in Germania molti funzionano con i nostri rifiuti e quelli francesi. Alcuni li stanno dismettendo. (questo a causa delle nuove politiche sul riciclaggio). In Giappone ve ne erano circa 1700, poi anche li' si sono accorti delle diossine trasmesse dal latte materno (ne hanno dismessi finora circa 300).
In tutta la Gran Bretagna, dati aggiornati, ce ne sono 15. In Irlanda 0. In Spagna 8. In Italia nel 2002 erano 51.

Chi in proporzione incenerisce di piu' in Europa sono Olanda, Belgio, Danimarca e Svezia.

Saluzioni alternative? Se non avete aperto link postati in alto:

Si chiama trattamento a freddo dei rifiuti, che con tecnologie già perfettamente testate e funzionanti ed anche italiane, divide e seleziona ulteriormente il rifiuto residuo non intercettato dalla raccolta differenziata e destina la parte organica a compost. Inoltre per digestione anaerobica viene creato biogas.
Il sistema è funzionante dal sett 2004 a sidney (200000 t/a). Riduce il residuo del 70%. Vanno in discarica circa 30.000 t/a inerti e non pericolose. Un Inceneriotre avrebbe prodotto 60mila t/a di ceneri.

Damiano Baroncelli Commentatore in marcia al V2day 18.02.06 17:08| 
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caro Beppe, cari tutti gli italiani scappati all'estero a tutti quelli che ci schiantano e a quelli che gli sta bene così....
in fancia c'è www.free.fr (andate a vedere) e con 29,90€uro/mese ti vedi tramite adsl un centinaio di canali tra cui RAIUNO RAI DUE RAITRE, connessione internet veramente spersonica e telefono. Telefoni gratis!! si e a basso costo per molti paesi in europa. l sistema è il VoIP (vedi su google o altro).
Bè? cosa c'è di strano? Tutto. Paghi poco e hai la possibilità di inforarti scrivere e vedere tutta europa.
E in italia? Mi verrebbe di scrivere cose pese ma non conviene..... son deluso e penso quando ci si incazza tutti insieme per un paese sognato da da tanti ma dal quale tanti italiani fuggono.... io compreso.

alessandro giunta 18.02.06 15:42| 
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caro beppe, cari tutti gli italiani scappati all'estero a tutti quelli che schiantano in italia e a quelli che gli sta bene così....
in fancia c'è www.free.fr (andate a vedere) e con 29,90€uro/mese ti vedi tramite adsl ti vedi un centinaio di canali tra cui RAIUNO RAI DUE RAITRE, connessione internet veramente spersonica e telefono. Telefoni gratis!!
Bè? cosa c'è di strano? Tutto. pachi poco e hai la possibilità di inforarti scrivere e vedere tutta europa.
E in italia? Mi verrebbe di scrivere cose pese ma nn conviene..... son deluso e penso quando ci si incazza tutti insieme per un paese sognato da da tanti ma dal quale tanti italiani fuggono.... io compreso.

alessandro giunta 18.02.06 15:26| 
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che soluzioni ci sono all'ammasso dei rifiuti ovvero alle discariche in alternativa agli inceneritori . Ho ho sempre pensato fossero una soluzione a fronte di una raccolta differenziata per il riciclaggio e l'incenenerimento dei rifiuti domestici per lo più organici

ninci patrizia 18.02.06 14:32| 
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Poco più di un mese fa è nato ALTRAMONETA, movimento politico e culturale il cui motto è UTOPIA CONCRETA. Vi invito a visitarne il sito www.altramoneta.org e leggerne i 10 punti del programma. Grazie.

Alessandro Gilibini 18.02.06 14:01| 
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Sono perfettamente d'accordo.
E' possibile che non si debba mai capire un accidente! Quali sono i pro e i contro del termovalorizzatore, della discarica a cielo aperto e di altre reali e possibili formule.
Perchè possono esistere pareri discordi su argomenti così a senso unico?
Se non esiste una soluzione, diciamolo chiaramente, almeno si risparmiano soldi...
Non riesco a capire perchè non si debba fare una legge che VIETI la vendita di prodotti dove il costo della confezione o dell'imballo superi il valore del prodotto vero (pensare ai grissini dei ristoranti, alle bottigliette d'acqua, alle confezioni da 5 o 6 vitine in una scatoletta, ecc.)

ettore radice 18.02.06 12:47| 
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grillo fonda un partito!!...grillo fonda un partito!!..GRILLO FONDA UN PARTITOOOOO!!!
come te lo devo dire Beppe Grillo?...fonda un partito..chiamalo come cavolo vuoi ma fondalo..ciro caggiani di cerignola fg

ciro caggiani 18.02.06 10:20| 
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Discussione

Schivare il concreto resta uno dei fenomeni più tangibili e al tempo stesso preoccupanti della storia dello spirito umano. C’è una netta tendenza a volerci programmare il nostro futuro, ma tuttavia parecchie volte non ci riusciamo ed andiamo a sbattere contro ciò che abbiamo tentato di evitare. Molte volte non si tratta di evitare ciò di cui non siamo all’altezza di affrontare, ma di qualcosa che genera conseguenze al momento inimmaginabili, ma tuttavia in parte prevedibili, tanto da sapere che vi saranno sempre altre nuove complicazioni e pertanto altri nuovi fenomeni.

Compreso questo, ci viene fatta conoscere meglio in che cosa realmente consiste la cosiddetta “prudenza nell’agire per abbattere barriere e ostacoli che talvolta persino ci vengono appositamente predisposti da qualcuno”. Una volta compreso questo, ci sentiamo di essere in un’area più ampia del nostro orizzonte e ci sentiamo orgogliosi della conquista. Tuttavia ci sono momenti della vita che le barrire e gli ostacoli pregiudicano gravemente la possibilità di sopravvivenza di qualcuno che non riesce a superarle da solo ed allora ti trovi di fronte ad un bivio: o lo aiuti a superare quei momenti o fai il vigliacco e fai finta di non avere visto né saputo niente di lui e te ne vai per l’altra strada, lasciandolo morire sotto la PRESSIONE CRIMINALE ESERCITATA PROPRIO DA QUELLE BARRIERE E DA QUEGLI OSTACOLI. Io ho sempre scelto di aiutare la vittima, cosi come ho fatto per la signora Giovanna Nigris, vittima, nel più assoluto silenzio, di torture psico-fisiche che oramai durano da 14 anni (vedi sito web di legittima difesa: www.mobbing-sisu.com ) . CONTINUA QUI SOTTO APPENA E’ POSSIBILE…

Giacomo Montana 18.02.06 09:38| 
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CONTINUAZIONE…..Quando però mentre stai aiutando la persona che diviene sempre più in pericolo di vita, ti accorgi che ti trovi a dovere lottare da solo contro un’associazione di personaggi che a tutti i costi vuole causare la morte della persona che stai aiutando a sopravvivere, ti accorgi che in quel momento l’orizzonte si oscura. A questo punto con aspettazione tremante non puoi fare altro che sperare che anche “altri” si accorgano della vera identità di quei soggetti criminali torturatori, che fingono di essere persone oneste. A tal punto speriamo che anche questi “altri” soccorrano la vittima prima che sia troppo tardi.

Qui fai un’altra scoperta, il mancato sufficiente senso di empatia, con l’egoismo e l’individualismo di altre persone, divengono purtroppo un altro punto di forza delle associazioni criminali e non puoi fare altro che sperare, anche “nel risveglio” di quella parte di società italiana che si è fatta trasformare, facendosi completamente assopire la coscienza. Il confronto tra società potenzialmente vigile e civile e l’altra sempre più omertosa, corrotta e potenzialmente sempre più assassina diviene sempre più palese e comunque non si può fare a meno di immaginare che anche l’uccisore di professione, che scambia la sua insensibilità per coraggio e intrepidezza, in fondo in un luogo tenuto bene celato del suo animo, anch’egli tutto sommato si atterrisca al solo pensiero che quello che sta causando alla vittima un giorno forse anche solo per uno scherzo del destino potrebbe capitare anche a lui. Nessuno oggi può sapere che tipo di società italiana stiamo costruendo per il nostro “DOMANI”. Giacomo Montana

Giacomo Montana 18.02.06 09:37| 
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PER TUTTI QUEI RAGAZZI CHE MANIFESTANO L’INTENZIONE DI NON ANDARE A VOTARE

**************************************
DOBBIAMO MANIFESTARE IL NOSTRO CONSENSO O DISSENSO CON IL VOTO IN QUANTO DIRITTO ACQUISITO E IRRINUNCIABILE PER RISPETTARE IL SACRIFICIO DEI NOSTRI PADRI E CHE CI CONSENTE DI VIVERE IN UNA DEMOCRAZIA.
UN MIO VECCHIO PROFESSORE DICEVA :
“ Chi non vota non può neanche lamentarsi per quello che non gli và, non ha espresso cosa voleva”.

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*LIBERIAMOCI DAI SIMBOLI POLITICI, IMPARIAMO A VEDERE SOLO LOGHI *
(Solo per essere più liberi nelle nostre scelte, ragionando con la nostra testa per capire la verità dell’immagine riflessa. Nella società moderna il logo identifica la storia e la qualità di un prodotto: noi cambiamo prodotto quando non soddisfa più i nostri bisogni interiori ed esteriori senza rimpianti o conflitti. Vedere loghi al posto di simboli vuol dire essere più liberi e rispettare noi stessi ).

**************************************

IN DEMOCRAZIA RAGAZZI……..
l’astensione al voto può avere come conseguenza che una minoranza di cittadini governi e decida per la maggioranza.

ANDIAMO TUTTI A VOTARE LIBERI DI MENTE

**************************************

IN DEMOCRAZIA RAGAZZI , LA RIVOLUZIONE SI FA CON LA PARTECIPAZIONE: L’ARMA E’ IL VOTO .
**************************************
N.B.
Il presente invito al voto libero sarà bloggato a intervalli regolari su tutti i POST indipendentemente dal tema, visto il numero di persone indecise a manifestare il loro diritto di intervenire sulle scelte politiche del paese in cui vivono. Data inizio 10/01/06 Data Fine Invio 09/04/06

Da oggi tutti i commenti del sottoscritto avranno come intestazione il terzo paragrafo del presente commento, indipendentemente dal contenuto.

**************************************

I BUGIARDI CI SONO E CI SARANNO SEMPRE BASTA ESSERE PRAGMATICI E LIBERI DI MENTE

ernesto scontento 18.02.06 09:27| 
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Non voglio dire altro che GRAZIE! Io porterò, per quanto mio possibile,avanti le tue parole.. Sei un grande e rispetto la tua persona e quella grande grinta nel comunicare in maniera più che esplicità,quella realtà che ogniuno di noi vive e pur non essendo contento perchè giostrato come marionetta non fa nulla per mancanza di coraggio.
Ciao Beppe
Alfonso

Alfonso Troccolo 18.02.06 06:33| 
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avrai sicuramente letto la ......(nn trovo aggettivi!)della cassazione a proposito dello stupro se vergine o no etc etc ......a volte mi chiedo se siamo in un mondo reale o è tutto finto e viviamo nel mondo di alice......ma la giustizia con chi stà?

roberto masia 18.02.06 03:19| 
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avrai sicuramente letto la ......(nn trovo aggettivi!)della cassazione a proposito dello stupro se vergine o no etc etc ......a volte mi chiedo se siamo in un mondo reale o è tutto finto e viviamo nel mondo di alice......ma la giustizia con chi stà?

roberto masia 18.02.06 03:18| 
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Che articolo stupido. Nei termovalorizzatori non vengono bruciati i materiali provenienti dalla raccolta differenziata, quelli vengono riciclati. Vanno invece bruciati i materiali (in teoria solo organici) che altrimenti sarebbero destinati alle discariche. Le discariche, oltre ad avere un limite di capienza (per cui ne vanno fatte sempre di nuove), oltre a portare un forte degrado ambientale e ad inquinare le falde acquifere, rappresentano una delle più moderne nonchè lucruose fonti di guadagno della criminalità organizzata.
Ora se qualcuno non vuole un termovalorizzatore tra i cogl...i, penso che voglia ancor meno una discarica. Vedo che è un vizio di tutta la gente di sinistra, e non solo dei politici, farsi belli abbracciando con ipocrisia i problemi delle minoranze. Caro Beppe, penso sia per te arrivato il momento di trovarti un vero lavoro...

Bruno Pandolfi 18.02.06 02:13| 
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ciao beppe...
volevo chiedere a te se era possibile far mandare a tutti gli utenti del prezioso servizio che tu offri una mail al SENSO DELLA VITA di bonolis....poichè lui lo ha chiesto mandiamo il nostro senso della vita MANDARE IN GALERA BERLUSCONI....grazie ciao

RICCARDO VAIRO 18.02.06 01:45| 
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Caro Beppe scrivo a tutti i tuoi fan e a quelli consultano il tuo blog; date un'occhiata a questo sito e poi commentatelo: WWW.DISINFORMAZIONE.IT
Beppe sei un GRANDE ciao

antonio bisanti 18.02.06 00:54| 
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Caro Beppe scrivo ai tuoi fan e a quelli che consultano il tuo blog, date un'occhiata a questo sito e poi commentatelo...www.disinformazione.it
Beppe sei un grande!

antonio bisanti 18.02.06 00:48| 
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la cosa piu' grave in ogni caso è che l'atto già di per se' violento perchè rivolto a un minore sia avvenuto in ambito familiare come accade spesso in italia;ricordiamoci però che la fuitina nel sud accade ancora che uomini adulti siano accompagnati da ragazze giovanissime;che le prostitute in strada sono sotto sedici anni (specie le africane) e sotto gli occhi di tutti e che ci si stupisce solo dal clamore delle parole della sentenza di cassazione
stupiamoci e arrabbiamoci di piu' e criticamente

luciano lorenzetti 17.02.06 22:27| 
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a proposito della sentenza di cassazione sullo stupro;l'attenuante un po' stupisce e un po' è giustificabile per il fatto che l'età anagrafica spesso non coincide con quella psichica;ma quello che mi stupisce di più è che i nostri giornali pettegoli,complici anche del casino sull'aviaria in italia con i loro pettegolezzi, sula vicenda della ragazza non abbiano parlato di pedofilia come accadeva già nel caso di giusy potenza essendo però l'età se non erro in ambito di pedofilia;se fossero stati un ragazzo e un uomo sarebbe stato tirato in ballo di sicuro...

luciano lorenzetti 17.02.06 22:19| 
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