L'incantesimo degli inceneritori

Ieri sera ero a Trento per parlare dell’inceneritore insieme a degli esperti come Bettini, Masullo, Montanari, Zecca, Nervi e Pallante.
Dico subito che gli inceneritori, chiamati termovalorizzatori solo in Italia, l’ennesimo incantesimo delle parole, non servono; che sono un’invenzione di 40 anni fa; che per ogni chilogrammo di materiale bruciato, un terzo dello smaltito diventa cenere, rifiuto tossico nocivo; che non fanno risparmiare energia, ma il contrario e quindi non convengono; che l’Italia è l’unico Paese a finanziare gli inceneritori con i soldi pubblici; che più alto è il calore generato, più le polveri diventano sottili e nocive e tumorali; che la raccolta differenziata li rende inutili; che il riuso dei contenitori come le bottiglie di vetro e di plastica li rende inutili; che va inserita una tassa ecologica sui contenitori usa e getta alla fonte, quindi al produttore; che bisogna ridurre i consumi; che bisogna incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili; che le prime nazioni, come la Germania, che hanno costruito gli inceneritori li stanno dismettendo; che la produzione di energia va delocalizzata.
Gli inceneritori non starebbero neppure in piedi economicamente, non esisterebbero, se non li finanziasse lo Stato, che gli passa 180 lire per ogni kwh prodotto in quanto li assimila alle energie rinnovabili.
Chi dice no agli inceneritori, chi non li associa all’idea di progresso è arruolato dai media nel popolo dei no.
E, subito dopo, alla schiera dei no global, dei contestatori, degli anarco-insurrezionalisti (termine usato 100 volte al giorno dal dipendente Pisanu).
E hanno ragione.
Infatti oggi i cittadini, se correttamente informati, diventano noglobalcontestatorianrcoinsurrezionalisti e sono fieri di esserlo.
E non vogliono inceneritori tra i co..ni.
Postato il 10 Febbraio 2006 alle 19:08 in Energia | Scrivi |
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Caro Beppe,
ti scrivo a proposito del caso di inquinamento di Taranto. Purtroppo ieri ho saputo che a mia zia che vive li,le é stata diagnosticata la Leucemia.
Purtroppo a Taranto c'é un aumento di casi di Leucemia (40%), come ben sappiamo é una malattia strettamente legato alla diossina, benzene e scarichi industriali.
Ho saputo che te ne sei occupato per un certo periodo e volevo sapere che cosa eri riuscito ad ottenere. A mio avviso ben poco é cambiato negli utlimi anni, e visto che mio padre é tornato da poco a vivere li, non vorrei proprio che gli capitasse la stessa cosa. Cosa si puo' fare per combattere questa situazione?
(2) segue dal punto (1)
Prima che quest’ultimo tornerà a sedimentarsi, liberando l’acqua dalle impurità, ci vorranno tempi biblici. Maledette sanguisughe! Che voi possiate annegare nel petrolio che “succhiate”, così come chi affoga nel proprio sangue. Estrarre, oltreché innaturale, è immorale. Continuando di questo passo andremo allegramente sull’orlo del baratro per precipitarvi dentro. Ma una soluzione c’è. Se solo noi tutti iniziassimo una volta per tutte ad avere la consapevolezza che il futuro dobbiamo tenercelo ben stretto nelle nostre mani e non affidarlo in quelle incoscienti dei politici che, già prima di essere eletti, sono stati “sequestrati” dalle lobby (sostenute da scienziati prezzolati) di cui innanzi, solo allora potremmo dirci ospiti degni del suolo che calpestiamo. Procederemo, altrimenti, sempre come quel bambino che inizia a muovere i primi passi e le cui gambe vanno nella direzione opposta all’obiettivo che vuole raggiungere, perché non sono ancora ben coordinate con gli occhi. Saremo degli eterni schizofrenici. Infatti la logica comune suggerisce talune soluzioni ai problemi. La “politica” delle altre è in tutt’altra direzione. Dobbiamo trasformarci da consumatori a datori di lavoro. Protagonisti delle nostre scelte. E’ giunto il momento di usare l’intelligenza. Del suo buon uso, prima o poi, ci verrà chiesto conto. Ricordate la parabola evangelica dei talenti? No! Non sto delirando libertà contro il servile buon senso da più parti, pappagallescamente, invocato. Occorre avere il coraggio di rivedere l’attuale modello di vita, senza poi troppi sconvolgimenti. E come? Noi lucani siamo favoriti dalla natura (una volta tanto), ma dobbiamo spostare l’attenzione dal sottosuolo al cielo. (continua)
(3) segue dal punto (2)
Possiamo permetterci il lusso di snobbare il petrolio, rivolgendoci ad una fonte energetica alternativa che ha dato origine al nome Lucania: terra della luce del sole nascente (da qui le ore ante-lucane), che deriva da una radice indo-europea luc o dal nome di un antico popolo proveniente dall’Anatolia-Turchia, i Liky. Una luce adamantina che, oltre alla grande capacità di assorbire e condurre il calore, ha in comune con il diamante la limpidezza e ancor più il candore, trasmettendo una luminosità speciale, capace di far brillare della natura anche il più sottile filo d’erba. Ciò che gli antichi avevano scoperto empiricamente viene, oggi, confermato dagli scienziati (non quelli prezzolati). Secondo i dati UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione) la Lucania, assieme alla Turchia (a volte ritornano e tutto torna), è una delle zone che ha la più grande quantità di irraggiamento solare del bacino del Mediterraneo. Una vera pacchia per gli impianti fotovoltaici e solari termici (quest’ultimi si possono facilmente autocostruire). Interessante è il rapporto: 1 mq di pannello solare = 1 barile di petrolio. Se in occasione della volontà manifestata, illo tempore, dal Governo di costruire qui in Basilicata il deposito nazionale delle scorie radioattive protestai: “Anche le formiche nel loro piccolo si ... Scanzano”, ora suggerirei di seguire l’esempio de “i ribelli dell’energia”, gli abitanti di Schönau, un piccolo centro della Foresta Nera - Germania i quali, dopo Chernobyl, acquistarono la rete elettrica locale e cominciarono a produrre energia per proprio conto (pur avendo una quantità di irraggiamento solare di gran lunga inferiore alla nostra), sganciandosi dalle centrali atomiche per dimostrare che era possibile rinunciare al nucleare. Per ulteriori informazioni visitate il sito: www.tecnosolarpz.it
Antonio Adobbato, poeta e novelliere lucano
Salve a tutti, sono uno studente di scienze biologiche della facoltà di Perugia.
Premetto che non sono riuscito a leggere tutti i commenti riguardo all'argomento magari ripeterò cose già dette. Partiamo da capo: il problema sono i riufiuti, no! I rifiuti non sono un problema il problema è la reintegrazione dei rifiuti! Io sono a favore degli inceneritori, ma non di tutti:
Sono a favore degli inceneritori che bruciano a più di 1000 gradi nella prima camera , e a più di 1500 nella seconda (le diossine vengono distrutte a 1200 massimo).
Sono a favore degli inceneritori che ricevono rifiuti che prima sono passati per una raccolta differenziata, il vetro lo ricicliamo benissimo per 50-60 anni, la carta un pò meno la plastica male (prima o poi bisognerà soppiantarla).
Sono a favore degli inceneritori in cui entrano rifiuti che prima sono starti trattati per il recupero dei metalli pesanti in fase liquida.
Sono a favore degli inceneritori che hanno tutti i filtri necessari prima dell'emissione dei residui gas in atmosfera, così da non immettere metalli pesanti e quant'altro di nano in aria.
Probabilmente riuscirà anche a prudurre un pò di energia ma questo non è il suo scopo principale.
Rimaniamo indignati della Campania, ma a Terni l'inceneritore era obsoleto di 15 anni e bruciava ad una temperatura massima di 800 gradi.
Non diciamo di non a priori e non mischiamo tanta carne al fuoco: il nostro dovere è quello di impilare giornali, riviste e scatole di carta bottiglie di plastica o vetro e metterle nel corretto contenitore e così via; poi documentarci per essere più coscienti di quello che è una notizi vera e una un pò meno.
Fatto questo il nostro diritto è che una amministrazione, da quella cittadina a quella nazionele prenda delle decisioni; ma decisioni che sono sostenute da dati certi e scientifici.
concludo con una provocazione: cosa pensate che esca da un cementificio o da una acciaieria, o da una fabbrica di pneumatici,quante di queste sono a norma ????
Sul Corsera di oggi 22.12.07 G.A. Stella riferisce dell'avvio del termovalorizzatore nei pressi di Venezia, costruito in 12 mesi e tecnicamente all'avanguardia: se tutto quello che è scritto è vero (e non dubito della serietà dell'articolista)mi sembra che tutte le polemiche ambientaliste su questi impianti siano infondate.
Aspettiamo pure i dati di rilevazione dei fumi ecc. a regime, ma una soluzione ai problemi di smaltimento e utilizzo dei rifiuti mi sembra sia reale. Cordialmente
Vorrei dire due parole sulla situazione delle emissioni nella pianura di Terni: sono in funzioni ben tre inceneritori, uno dei quali è molto vecchio, ma dicono che è stato revampato e quindi è come nuovo (sic!), in città c'è l'acciaieria Thyessen/AST, diverse aziende chimiche ex-Montedison, a pochi chilometri la fabbrica dell'Elettrocarbonium.
La pianura è circondata da monti che naturalmente ostacolano il ricambio dell'aria, ma noi siamo tranquilli perchè tutti i vari stabilimenti hanno il controllo costante delle emissioni che sono monitorate anche dagli enti pubblici preposti!!!!
A Terni, però, sono in aumento tumori e malattie dell'apparato respiratorio.
Gli inceneritori ci vennero contrabbandati come misura necessaria per pagare meno tasse per lo smaltimento dei rifiuti ed inoltre l'energia da loro prodotta ci avrebbe fatto risparmiare sulla bolletta elettrica.
Tutte aspettative disattese, paghiamo di più tutto, inoltre ti devi pure pagare le spese mediche se sfortunatamente entri a far parte di coloro che si ammalano per l'aria che respirano.
Ma possibile che nessuno ha pensato che nella conca ternana bastavano le fabbriche ad inquinare l'aria, abbiamo dovuto aggiungere anche gli inceneritori, pardon TERMOVALORIZZATORI.
Almeno in altre città hanno anche il teleriscaldamento, da noi credo non sappiano neanche cosa sia.
Sono uno studente di Scienza e Tecnologia del Packaging (Chimica) della Facoltà di Scienze MM.FF.NN. di Parma. Vorrei SCHIERARMI A FAVORE DEI TERMOVALORIZZATORI...CHE NON ABBIAMO IN ITALIA perchè abbiamo una tecnologia arretrata ( effettivamente non si investe un gran che nella ricerca in italia...solo in miss italia )...Gli studenti delle scuole medie, per vederne uno VERO, devono recarsi a Spittelau ( il più moderno presente nel centro di vienna dei 4)..Il mio corso di laurea non prevede gli studi dettagliati sulle differenze dei 2 impianti...ma ci sono..A vienna ci sono ben 4 Termovalorizzatori nel centro della città, questi forniscono energia ( principalmente in forma di calore ) alla città tramite Teleriscaldamento attraverso la combustione di rifiuti solidi urbani e anche quelli speciali ( ospedalieri ). Il primo a parlarmi di questi termovalorizzatori è stato un mio docente di Chimica Generale dell'Università degli studi di Parma, a cui venne conferita la laurea honorem per gli studi e ricerche sul riutilizzo di materiali vetrosi ( può dimostrare benissimo come la fibra di vetro puo' essere usato per "asfaltare"strade, utiliazzato come tirante per i ponti...ma se usiamo il vetro...come sprechiamo i soldi per il petrolio).....W Termovalorizzatori costruiti come questi...i nostri sono insulti
P.S. : ripeto non è materia dei miei studi ma spero di aver scritto tutto senza eccessivi errori !! Invito i più esperti a correggermi per diffondere il sapere
Ciao a tutti!
Scrivo dalla Svizzera dove vantavamo un tempo, ora non ne son più così sicura, una buona efficienza nel riciclaggio dei rifiuti. Nel mio paese si fa un'ottima separazione dei rifiuti (tra l'altro anche alquanto cara), ma nonstante tutto funziona. Poi qualcuno ha deciso che avevamo bisogno di un inceneritore, ed io mi domando per bruciare quali rifiuti visto che noi li sepaariamo e li ricicliamo per oltre il 90%?
Il termovalorizzatore è in costruzione nonostante l'opposizione dei cittadini, e soprattutto nonostante la carenza di rifiuti da bruciare...quindi mi domando dove li andremo a prendere? a queste domande ovviamente i politici non rispondono....
Saluti da quello che era un bel paese all'avanguardia ecologica
vorrei rispondere ai commenti del gent.le sig. giuseppe monastra, in quanto vorrei solo informarlo che io l'"iniziato" HO venduto, vendo e venderò ancora per molto tempo i teli per discariche e guarda un pò sono sempre più contrario a differenza degli inceneritori (chiamamoli per il loro vero nome).
questo per dirti che la bistecca rosso-verde che hai negli occhi non ti permette di vedere più lontano del tuo naso.
Hai mai sentito parlare di smottamenti o di fratture geologiche o di terremoti e che comunque la terra sotto i piedi si muove?????
Se hai sentito parlare di questi argomenti ti accorgerai da solo che l'unica soluzione sono gli inceneritori , poi se vogliamo aggiungere la raccolta differenziata ben venga farà solo funzionare meglio i sopracitati.
Per dovere di cronaca
vorrei rispondere ai commenti del gent.le sig. giuseppe monastra, in quanto vorrei solo informarlo che io l'"iniziato" HO venduto, vendo e venderò ancora per molto tempo i teli per discariche e guarda un pò sono sempre più contrario a differenza degli inceneritori (chiamamoli per il loro vero nome).
questo per dirti che la bistecca rosso-verde che hai negli occhi non ti permette di vedere più lontano del tuo naso.
Hai mai sentito parlare di smottamenti o di fratture geologiche o di terremoti e che comunque la terra sotto i piedi si muove?????
Se hai sentito parlare di questi argomenti ti accorgerai da solo che l'unica soluzione sono gli inceneritori , poi se vogliamo aggiungere la raccolta differenziata ben venga farà solo funzionare meglio i sopracitati.
Per dovere di cronaca
Ciao a tutti, mi chiamo Anna e sono di Palermo.
Ieri sono stata allo spettacolo di Beppe Grillo al palasport della mia città.
Sono rimasta davvero sconvolta dalla malinformazione che circola in giro, questo è un esempio lampante di quanto i media oramai siano pilotati e superati.
Come ha detto Beppe, Internet ci permette di creare "dal basso" l'informazione e quella vera.
Ebbene, io credo che ogni giorno aprirò questo blog per informarmi sui fatti disastrosi che accadono su questa terra.
Ora per non allontanarmi troppo dall'argomento, vorrei sapere: noi palermitani e siciliani in genere, cosa possiamo fare contro questi inceneritori, chiamati abusivamente "termovalorizzatori"? Si può fare una petizione on line? Si può mettere Totò Vasavasa in un bunker e rinchiuderlo insieme a quello stronzo dell'Eni che ha aggiunto la parola "e assimilate" alla legge per il finanziamento delle fonti rinnovabili? Sono stanca e voglio respirare aria pulita! Da quando hanno messo le striscie blu vado a piedi all'università, questo perché ho preso già una multa! Ieri ho saputo che è possibile contestarla grazie a Beppe Grillo! Sta di fatto, che per giungere ogni giorno a destinazione, prendo dal Giardino Inglese per respirare aria. Chissà quante diossine a questo punto avrò inalato da quando vado a piedi!
Dunque vorrei partecipare se già vi è, ad un petizione contro gli inceneritori, contro queste maledette striscie blu e per la chiusura al traffico del centro di Palermo.
Io ci sono.
Grazie Beppe e grazie a voi tutti.
Anna
Ciao a tutti, mi chiamo Anna e sono di Palermo.
Ieri sono stata allo spettacolo di Beppe Grillo al palasport della mia città.
Sono rimasta davvero sconvolta dalla malinformazione che circola in giro, questo è un esempio lampante di quanto i media oramai siano pilotati e superati.
Come ha detto Beppe, Internet ci permette di creare "dal basso" l'informazione e quella vera.
Ebbene, io credo che ogni giorno aprirò questo blog per informarmi sui fatti disastrosi che accadono su questa terra.
Ora per non allontanarmi troppo dall'argomento, vorrei sapere: noi palermitani e siciliani in genere, cosa possiamo fare contro questi inceneritori, chiamati abusivamente "termovalorizzatori"? Si può fare una petizione on line? Si può mettere Totò Vasavasa in un bunker e rinchiuderlo insieme a quello stronzo dell'Eni che ha aggiunto la parola "e assimilate" alla legge per il finanziamento delle fonti rinnovabili? Sono stanca e voglio respirare aria pulita! Da quando hanno messo le striscie blu vado a piedi all'università, questo perché ho preso già una multa! Ieri ho saputo che è possibile contestarla grazie a Beppe Grillo! Sta di fatto, che per giungere ogni giorno a destinazione, prendo dal Giardino Inglese per respirare aria. Chissà quante diossine a questo punto avrò inalato da quando vado a piedi!
Dunque vorrei partecipare se già vi è, ad un petizione contro gli inceneritori, contro queste maledette striscie blu e per la chiusura al traffico del centro di Palermo.
Io ci sono.
Grazie Beppe e grazie a voi tutti.
Anna
ciao! innanzitutto ti volevo fare i complimenti per la tua lotta contro l'ingiustiza e sottolineare la ma stima verso i tuoi confronti. ma c'è una cosa nella tua campagna che vorrei approfondire...
io ho solo 18anni e sono un pò ignorante in materia...ma...riguardo alla tua lotta contro gli inceneritori sto valutando se essere d'accordo anche io oppure no...ti spiego: gli inceneritori è vero che provocano tutti quei danni e contribuiscono alla modifica della qualità dell'aria,ma credo che tutt'ora sia la soluzione migliore per l'Italia piuttosto che bruciare rifiuti sulla strada(quindi immettere in atmosfera qualunque sporcizia privo di controlli)o portarli in paesi lontani con spese di tempo,denaro,energia. Al punto in cui siamo noi tutte le buone azioni che ci potrebbero portare ad una diminuzione radicale della produzione di rifiuti(riciclaggio,etc...)non si riuscirebbe ad apportarlo in maniera immediata,ma ha bisogno di tempo per rendere i cittadini consapevoli e istruiti...è pre questo che mi chiedo quale sia la soluzione migliore...
grazie dell'attenzione! saluti e buona campagna!
piu che i nomi degli esperti vorrei sapere dati,fonti ed eventuale spiegazione .
sarei contento di ricervelo sul mio indirizzo di posta visto che ho altre informazioni contrastanti in materia.
grazie.
saluti.
Faccio parte del popolo dei NO e ne sono fiero!
cosa ne pensi dell'intervista rilasciata dal Capo Dipartimento della Protezione Civile Guido Bertolaso a Corrado Augias, questa mattina su rai tre durante la trasmissione "Le storie", in merito all'uso dei termovalorizzatori per l'emergenza rifiuti in Campania?
Caro Beppe,
forse anche a Torino cominciamo a porci il problema delle nanopolveri prodotte dai "Termovalorizzatori".
Di seguito riporto uno stralcio dell'articolo comparso nella Cronaca di Torino dell'1/11/2006:
"L’inceneritore torinese previsto al Gerbido, in funzione dal 2011 (a regime dal 2012), finisce sotto inchiesta. Ieri mattina un ufficiale di polizia giudiziaria si è presentato negli uffici di via Valeggio, dove ha sede l’Associazione d’ambito torinese per la gestione dei rifiuti (Ato), presentando una richiesta di acquisizione di atti su richiesta della Procura.
Nel mirino dei magistrati le motivazioni che hanno portato a definire la tecnologia del futuro impianto, con particolare riferimento alle «nanopolveri» - cioè al potenziale inquinante - e alle «nanopatologie» ad esse correlate. Bocche cucite dalla Procura. La richiesta, confermata dall’ATO e dall’assessorato provinciale all’Ambiente, non è la prima del genere. Il che fa presumere che i magistrati, probabilmente sulla base di qualche esposto, stanno inquadrando a 360 gradi un tema che infiamma il dibattito politico. «Siamo assolutamente tranquilli - commenta Paolo Foietta, presidente Ato -. Da qualche tempo a questa parte la Procura ha chiesto documentazione su diversi fronti attinenti all’ambiente ed in particolare al ciclo dei rifiuti: dal sistema del porta a porta alle piattaforme del Conai, passando per l’inceneritore. Anche questa volta forniremo il materiale richiesto»".
Quando prevedi di venire a Torino per parlarne?
Sappi che il 14 novembre 2006 a Torino si terrà un'assemblea pubblica sull'argomento inceneritore presso la "Sala dei Centomila" in corso Orbassano 192.
Se tu non puoi esserci sarebbe utile che venisse qualcuno del Meetup di Torino.
Un saluto a Beppe ed a tutti i Blogger, Gianluca
Ma allora la monnezza a napoli e Campania come dobbiamo smaltirla?
caro beppe!
vorrei saperi, apparte i soliti pareri e contro pareri; come questi termovalorizzatori si pongono all'interno del protocollo di Khioto cioè se non vanno ad aumentare l'apporto di CO2 in atmosfera contrastando le attuali ricerche e politiche in merito che al contrario cercano di stivarla da qualche parte. Mi spiegherò meglio: l'apporto di CO2 degli inceneritori non va ad aumentare il disequilibrio del tourn over del carbonio?
buongiorno beppe!
vorrei saperi, apparte i soliti pareri e contro pareri; come questi termovalorizzatori si pongono all'interno del protocollo di Khioto cioè se non vanno ad aumentare l'apporto di CO2 in atmosfera contrastando le attuali ricerche e politiche in merito che al contrario cercano di stivarla da qualche parte. Mi spiegherò meglio: l'apporto di CO2 degli inceneritori non va ad aumentare il disequilibrio del tourn over del carbonio?
Nella mia città Alba, in provincia di Cuneo, stanno costruendo un impianto di cogeneratore, che per quello si è capito, si tratta di un impianto costituito da bruciatori a gas affiancati da una struttura per il recupero del calore sprigionato dalle lavorazioni della ferrero spa. Mi sembra una cosa intelligente: Questi tipi di impianti spero non facciano parte della famiglia di cui all'oggetto. Sapete riferirmi qualcosa in merito
riporto in seguito un articolo uscito sul giornale locale cittadino. grazie e alla prossima.
Qualche settimana – per i più pessimisti qualche mese – di attesa e i camini della centrale Egea di via Vivaro se ne andranno, cambiando il volto dell’area di via Vivaro di fronte all’ospedale. Sarà questo il primo effetto tangibile del nuovo impianto di cogenerazione che Egea e Ferrero unite in Albapower stanno realizzando presso l’azienda dolciaria. Il fine è fornire energia pulita e teleriscaldamento al connubio privato-pubblico (Egea è partecipata dal Comune) e si procede a spron battuto. Intanto, però, se ne sono già andati alcuni dei motori che alimentavano la vecchia centrale, destinati a Cherasco, a servizio dell’insediamento commerciale della Dimar, e a Canale, per l’ampliamento del teleriscaldamento. «Nei prossimi mesi Albapower entrerà in funzione, prima in via sperimentale, quando ancora la centrale di via Vivaro sarà in grado di produrre teleriscaldamento per la città, in modo da evitare potenziali inconvenienti. Poi, gradualmente, le cose andranno a regime», spiega l’amministratore delegato di Egea Pierpaolo Carini. Albapower è stata valutata dall’Amministrazione di Giuseppe Rossetto – il quale ha personalmente affiancato e veicolato il passaggio – un’opportunità per la città. Alba ha peraltro puntato sul teleriscaldamento fin dagli anni in cui fu sindaco l’attuale senatore Tomaso Zanoletti.
Salve,
scrivo dopo aver letto queste testuali parole dal quindicennale Corriere dell'università e del lavoro del 9 - 22 ottobre 2006:
"Michele Pagano fiore all'occhiello dei professori ad Ingegneria, spiega che l'avversione ai termovalorizzatori è dettata dall'ingnoranza. La combustione delle biomasse si attua a 950° - 1100°, mentre la post combustione, la quale avviene a 1200° in una camera successiva al forno, serve invece per innalzare la temperatura e bruciare le sostanze parzialmente incombuste. Tra queste vi è la diossina, la quale viene distrutta ad una temperatura di 900°. Certo è che fa più danni un cassonetto in fiamme che un termovalorizzatore in un anno."
A questo punto mi sembra chiaro che tali posizioni siano in netta contrapposizione a quelle ben esplicitate su questo meraviglioso sito caratterizzato da "libertà informativa".
Ora vi chiedo ( anche a te Beppe) come far cadere questo castello di sabbia che purtroppo nella mia Campania è diventato come la spada di Damocle che aleggia sulle teste mie e dei miei conterranei e che, ahimè, è stato preso come vessillo anche dal neo commissario per i rifiuti Bertolaso.
Aiutateci!!! Come? nella forma a voi più riuscita: dandoci notizie reali, vere, sull'argomento; in modo tale da poter intervenire in qualche assemblea e poter presentare uno "straccio" di prova utile a far cambiare idea a coloro i quali si trovano nella stanza dei bottoni.
Grazie per lo spazio concessomi.
Qua, in SICILIA, stanno costruendo
3 "TERMOVALORIZZATORI" e un altro è in fase di
progettazione, e per di più vi sono città che
hanno espressamente chiesto di volerlo nella
propria zona!!!!!
SEMPLICEMENTE AIUTOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!
quella degli inceneritori (ops pardon...meglio dire il buonista "termiutilizzatore") che non provocano danno per la salute è proprio una favola. Solo Grillo, in effetti, può riuscire a spazzarla via. L'ho sentito alla marcia della pace Agliana - Montale a Pistoia ed è stato illuminante.
caro beppe sono un'infermiere professionale del nostro + importante ospedale, ho avuto l' occasione di seguire i tuoi spettacoli + di una volta, la mia domanda e' semplice vorrei raccogliere notizie sul sistema di TELERISCALDAMENTO di prossima costruzione a PRATO NEVOSO dove ho la fortuna di possedere un monolocale. GRAZIE in anticipo
Caro Beppe,io sono molto preoccupato perche nella mia città (Terni) sono presenti ben tre inceneritori. Secondo me i rifiuti dovrebbero essere reciclati piuttosto che bruciati: ci si risparmierebbe in salute che viene sciupata e in denaro. Io non posso accettare di ammalarmi a causa dell'incompetenza e dell'avidita delle persone che comandano, io posso accettere qualsisi malattia ma non accetto di essere letteralmente avvelenato da parte di altre prsone. Ti chiedo di fare in futuro uno spettacolo quì a Terni e di informare la gente sulla pericolosita di questi impianti perche tanto a te ti stanno a sentire, dato che sei un comico....
sono un cittadino di augusta(sr) che voleva farvi partecipe di cosa sta succedendo da queste parti.....in una zona dove risiedono 5 impianti industriali di raffinazione del greggio e una centrale termoelettrica che stanno inquinando il terreno, l'aria e l'acqua con conseguenze devastanti per l'ambiente (mutazioni genetiche sui pesci) e per l'uomo (tumori, nascite con malformazioni),dove si impiantano antenne-ripetitori selvaggiamente, dove un campo di calcio è stato costruito con elementi di scarto industriali, dove lo smog ha raggiunto livelli preoccupanti, dove gli scarichi urbani ed ospedalieri sfociano in prossimità di lidi balneari, dobbiamo sopportare il ricatto "industrie=lavoro".....da qualche anno abbiamo proposto lo smantellamento degli impianti industriali il risanamento ambientale e la valorizzazione del sito turistico che comprende strutture balneari e zone archeologiche con conseguente riconsiderazione del nostro porto da commerciale a turistico......tutto questo servirà a dare un nuovo sviluppo al territorio che offrirà grandi opportunità occupazionali.....queste idee sono state portate avanti e sono arrivate all'orecchio di imprenditori interessati a rivalutare la zona seguendo proprio la traccia sopra citata,investendo capitali per il risanamento e la valorizzazione di quello che potrebbe diventare un importantissimo territorio con un forte sviluppo turistico.....c'è stata una concertazione tra le parti interessate senza però trovare alcuna intesa.....l'amministrazione ha detto che non c'è bisogno di nessun intervento esterno ne di smantellare alcun impianto, perchè sanno già qual'è la chiave per risolvere tutti i problemi.....il TERMOVALORIZZATORE.....ma non uno bensì 5.....abbiamo lottato, siamo scesi nelle piazze,ci sono stati scontri ma siamo troppo pochi....la gente non sa, non capisce e si fida delle persone che sottobanco hanno interessi propri.....sono sicuro che un intervento del nostro "GRILLO parlante" potrebbe dare maggior risonanza
Circa gli inceneritori, si parla spesso della loro emissione di sostanze altamente tossiche che vanno sotto il nome di diossine.
Parlando, per lavoro, con responsabili di inceneritori, mi sono sempre sentito dire che le emissioni sono controllate e che di diossine non c'è traccia. Scavando un pò più a fondo si scopre che, in realtà, le emissioni di diossina sono monitorate solo una o due volte all'anno, quando l'impianto funziona in modo ottimale. Siccome ciò non accade tutto l'anno, si potrebbe sospettare che in alcuni momenti, quando la combustione non è al meglio, le diossine possono essere prodotte. Perchè non ci sono monitoraggi quotidiani anche per queste sostanze come già viene, correttamente, fatto per altre sostanze?
Caro Beppe
Mi chiamo Andrea, ho 22 anni e ti scrivo da Palermo. Forse t'interesserà sapere che sono uno studente della facoltà d'ingegneria ambientale dell'università della mia città, quindi una persona particolarmente attenta a tutti quei problemi su cui anche tu,col tuo lavoro, tenti di sensibilizzare la povera gente del nostro paese.Ti spiego brevemente il mio problema:
Tra poche settimane dovrò sostenere un'esame in cui dovrò presentare una tesina sulla "termovalorizzazione",approfondendo particolarmente l'analisi dei principali agenti inquinanti che si trovano nei fumi ed i loro effetti sull'ambiente e sull'uomo.Qualche mese fa ho assistito al tuo spettacolo al palazzetto di Palermo in cui, parlando proprio degl'inceneritori, hai accennato anche agli studi effettuati sulle nanoparticelle presenti sui fumi e dei loro effetti sulla salute. Poichè ,naturalmente, a lezione nn c'è stata neanche accennata la presenza di queste nanoparticelle,elencando solamente i principali inquinanti presenti e dando i trattamenti per la rimozione senza effettivamente dire in che condizioni sono realmente i fumi in uscita e quindi quale sia il rendimento totale di questi processi di depurazione, volevo "provocare"(se così si può dire!) l'ambiente con dati, sia tecnici che statistici, sulla reale composizione dei fumi in uscita dal camino e sugli effetti che un termovalorizzatore provoca sia sull'ambiente che sulla salute delle comunità che ci vivono intorno!Quindi oltre ai "soliti noti",forse sarebbe "interessante"aggiungere un bel capitoletto pure su queste nanoparticelle e sulla loro pericolosità sanitaria-ambientale.
In pratica quello che chiedo a te e a qualunque altra persona che sia in grado che sia in grado di farlo, è di inviarmi(in formato pdf o doc), dei dati sulla REALE composizione dei fumi in uscita da un inceneritore e i risultati degli studi sulla presenza delle nanoparticelle nei fumi e sulla loro pericolosità sulla salute dell'uomo e dell'ambiente..
Caro Beppe
Mi chiamo Andrea, ho 22 anni e ti scrivo da Palermo. Forse t'interesserà sapere che sono uno studente della facoltà d'ingegneria ambientale dell'università della mia città, quindi una persona particolarmente attenta a tutti quei problemi su cui anche tu,col tuo lavoro, tenti di sensibilizzare la povera gente del nostro paese(ti parlo naturalmente di gestione e depurazione delle acque destinate ad uso civile,gestione dei rifiuti e fonti energetiche rinnovabili).
Ti spiego brevemente il mio problema:
Tra poche settimane dovrò sostenere un'esame in cui,tra i vari progetti, dovrò anche presentare una tesina sulla "termovalorizzazione" dei rifiuti urbani(tema a cui so che sei molto "legato").Dopo le solite descrizioni tecniche dell'impianto e un'analisi chimica-fisica sul potere calorifico delle varie frazioni merceologiche dei rifiuti,volevo fare un'analisi dei principali agenti inquinanti che si trovano nei fumi,dei rispettivi trattamenti per l'abbattimento e dei loro effetti sull'ambiente e sull'uomo.Qualche mese fa ho assistito al tuo spettacolo al palazzetto di Palermo in cui, parlando proprio degl'inceneritori, hai accennato anche agli studi effettuati sulle nanoparticelle presenti sui fumi e dei loro effetti sulla salute. Poichè ,naturalmente, a lezione nn c'è stata neanche accennata la presenza di queste nanoparticelle e ci è stato presentato il termovalorizzatore quasi come una macchina i cui unici effetti siano quelli di produrre calore e "vapore acqueo", volevo "provocare"(se così si può dire!) l'ambiente con dati, sia tecnici che statistici, sulla reale composizione dei fumi in uscita dal camino e sui reali effetti che un termovalorizzatore provoca sia sull'ambiente che sulla salute delle comunità che ci vivono intorno!Quindi oltre ai "soliti noti":monossido di carbonio,ossidi di zolfo,ossidi di azoto,macroparticelle,metalli pesanti e composti organoclorurati,forse sarebbe "interessante"aggiungere un bel capitoletto pure su queste nanoparticell
Mi piacerebbe organizzare un incontro con te e i due ricercatori qui a Terni - unica città in Europa ad avere ben tre!!! inceneritori. Come posso fare? Chi si deve contattare?
ACERRA – Sul termovalorizzatore le posizioni politiche cominciano a cambiare. Presto ci sarà un incontro con Pecoraro Scanio.
Mentre ci si prepara all’appalto ventennale che la Regione Campania fornirà all’azienda vincitrice per la gestione dei rifiuti (il primo tentativo si era concluso con un nulla di fatto), la questione termovalorizzatori torna argomento di discussione. Non solo perché la nuova azienda appaltatrice dovrà individuare il luogo nel salernitano dove sorgerà il terzo impianto, ma anche per gli interventi politici arrivati sulla questione. Uno degli ultimi è del ministro all’ambiente Pecoraro Scanio, da sempre attento sul problema, ma che ora apre all’apertura degli inceneritori: "Il termovalorizzatore può essere utile" ha puntualizzato in una recente intervista "ma deve essere preceduto dalla fase della raccolta differenziata, altrimenti rischia di diventare un ferro vecchio".
Pochi giorni dopo l’incontro col sindaco Marletta, nel quale il ministro aveva deciso per il territorio acerrano un’analisi ambientale strategica, Pecoraro Scanio apre quindi alla possibilità concreta di vedere il termovalorizzatore in funzione già dall’anno prossimo. Un intervento quello del ministro che ha solo parzialmente spiazzato i vertici di viale della Democrazia: le due parti si incontreranno di nuovo ad inizio settembre, quando il direttore generale del Ministero per la Qualità della vita, Gianfranco Mascazzini dovrebbe venire ad Acerra per alcuni incontri e per tracciare le linee guida di una collaborazione tra i due enti, per il momento certificata dalla dichiarazione dello stato di emergenza ambientale.
Intanto in città si preparano le iniziative per il secondo anniversario della manifestazione anti-inceneritore del 29 agosto: quest’anno è prevista l’esibizione di Enzo Avitabile a piazzale Renella e si ribadiranno le ragioni di un "NO", che rischia,però, di perdere alleati importanti.
@Cristian Palmas
facciamo così! io cerco di raccogliere tutto il materiale possibile che mi viene fornito da coloro che mi hanno parlato a favore de termovalorizzatori nei corsi universitari , quali chimica ambientale, Ingegneria sanitaria, e trattamento dei rifiuti solidi... e glielo invio o cerco di allegarlo in qualche modo.
allo stesso modo potrei ricevere da lei del materiale da far loro vedere per capire se anche loro non hanno tralasciato qualcosa di importante da dirci e da farci sapere.
così sarà possibile creare un dibattito costruttivo come penso si sia iniziato a fare senza entrare in merito di destra e sinistra come tanti nei commenti sottostanti hanno fatto.
se i miei docenti che non penso siano economicamente legati alla costruzione di termovalorizzatori ( almeno non tutti) mi hanno insegnato questo perchè non dovrei crederlo!!!
spero che almeno l'università dal punt di vista della didattica sia esente da interessi pecuniari.
ho 23 anni di strada ne dovrò fare...però non credo di dover minare da subito le basi che mi sono state fornite.
@Vanno Bucci
Prima di affermare che uno parla fuori luogo, dovrebbe essere davvero sicuro delle proprie posizioni. Dalla mia parte ho la scienza, quella vera, quella dei ricercatori che non sono prezzolati per dire quello che le aziende e le amministrazioni locali vogliono sentir dire.
La legge di Lavoiseur afferma che la massa non può sparire. Se si producono fino a 8 t di particolato, è perché in una combustione si brucia anche ossigeno, producendo degli ossidi che faranno parte delle ceneri da smaltire (dunque sono dei rifiuti) e delle polveri che si libereranno nell'atmosfera come particolato primario (altri rifiuti). Nell'atmosfera, questo particolato si legherà con altre sostanze già presenti nell'aria, formando altre tonnellate di particolato assolutamente impossibile da controllare, fino a una quantità in massa 8 volte superiore a quella dei rifiuti da smaltire. Nel calcolo sono ovviamente compresi l'acqua e la calce che servono al procedimento di termodistruzione.
Come vede sono ben informato sulle leggi fisiche. A differenza di altri tecnici, io non mi dimentico di riportare alcune sostanze. Come le diossine.
Mi fa vedere degli studi attendibili (senza conflitti di interesse) dove si dimostra che non si producono diossine oltre 1200°C? E tecnologicamente, com'è possibile nei transitori arrivare già a 1200°C? E come mai tutti gli inceneritori, moderni e non, producono diossine e furani?
Finché si bruceranno plastiche clorurate, è impossibile evitare la produzione di PCB e furani.
Non lo dico io, lo dicono Paul Connett, Federico Valerio, Stefano Montanari, Ernesto Burgio la British Society of Environmental Medicine.
Se non crede a me - cosa plausibilissima- creda a loro. Basta documentarsi con le informazioni giuste. Anche perché quelli che pubblicizzano gli inceneritori non danno mai dati. Chissà perché...
Credo che il problema dei rifiuti stia a monte. Assieme alla fettina trovi: la vaschettina, la cartina, il cartoncino, il cellophanino, il nastrino, il merdino ecc. Tutta sta roba la paghi nel nome dell'igiene e viene poi gettata via. La storia dell'igiene nelle confezioni e' tutta una stronzata inventata apposta per produrre, vendere, inquinare e smaltire. Quando andavamo a comprare lo zucchero nella carta, il pane nella carta, la verdura nella carta, la carne nella carta, le uova nella carta e tutta sta carta veniva poi riutilizzata dalla massaia per avvolgere, friggere, conservare, accendere la stufa; nessuno moriva per mancanza di igiene. Ora invece tutto e' all'insegna dell'igienicità ossia all'insegna del guadagno di chi produce all'insegna dell'igienicità fasulla.
@ Cristian Palmas
mi sembra che lei stia parlando un po fuori luogo in quanto a vedere la storia di questo blog, altri ingegneri e chimici le danno contro, o sbaglio?!
per quanto riguarda la legge di Lavoisieur è stato il primo a contraddirla in quanto mi dice che da 1 tonnellata di rifiuti sono prodotte 8 tonnellate di particolato secondario...(non è che si sbaglia anche lei tra massa e Volume???).
Diossine prodotte!! allo stato attuale le diossine nn vongono prodotte in quanto all'interno della camera di combustione si tengono a regime e nei transitori ( più pericolosi ) temperature tali ( sopra 1200°C) per cui le diossine non si formano.
e poi ha presente il decreto legislativo dell'APRILE DEL 2006, in cui si dà come direttiva comunitaria la " limitazione della produzione di rifiuti incentivando il recupero sia sotto forma di materia sia sotto forma di energia...."??
ripeto di essere indietro in materia, perchè mi occupo di Idraulica, e quindi di saper meno di professionisti che si occupano di tutto ciò da molto tempo; lei è uno di questi o un politicante ??
@Vanno Bucci.
Gli esperti che lei ha contattato non le hanno detto tutto quanto, anzi, le hanno detto cose che non stanno né in cielo né in terra.
Per esempio, la riduzione dei rifiuti è in volume non in massa: è fisicamente impossibile far sparire la massa perché nulla si crea e nulla si distrugge, come recita la legge di Lavoisieur. I rifiuti sembrano sparire soltanto perché sono trasformati in gas altamente pericolosi che, mischiati con l'aria e altre sostanze dell'atmosfera, formano ulteriori inquinanti dagli effetti imprevedibili. Queste sostanze che formano il cosiddetto particolato secondario sono di solito taciute dai cosiddetti esperti favorevoli agli inceneritori, perché dovrebbero dire che da 1 t di rifiuti si producono fino a 8 t di particolato secondario. Della serie, puliamo l'ambiente...
Per quanto riguarda il rendimento, le hanno detto delle gran balle. Nessun inceneritore al mondo arriva al 30% di rendimento termico, e le conseguenze logiche tratte da lei con le centrali termoelettriche avrebbero dovuto portarla a preferire quest'ultime! Si sceglie sempre il rendimento maggiore (che nelle termoelettriche arriva anche al 60%) perché si hanno meno emissioni. Le materie prime inquinano poi meno dei rifiuti, nei quali non si può mai sapere cosa c'è dentro.
Inoltre, i rifiuti (che non sono tutti scarti ma anche materiale recuperabile: metalli, carta, plastica, solventi...)producono diossine se bruciati - cosa che non fanno le automobili, dunque il paragone non sussiste! E per gli inceneritori si parla di una quantità annuale prodotta di diossine che possono uccidere circa 4 milioni di persone.
Per finire, si dice sempre che l'inceneritore risolve il problema delle discariche ma in realtà lo complica! Le ceneri devono essere stoccate in discariche speciali molto più costose e pericolose di quelle attuali. L'incenerimento non è l'ultimo anello della catena.
buonasera sig. Grillo,
sono un neolaureato di in ingegneria per l'ambiente e il territorio (presso l'università degli studi di firenze).
sebbene io voglia darle il mio appoggio in pieno per tante battaglie da lei sostenute e volte alla sensibilizzazione della popolazione, le volevo fare un appunto su la questione riguradante i termovalorizzatori.
parlando con persone, molto più dotte del sottoscritto quali ricercatori e professori che tutti i giorni sono a contatto con il problema relativo allo smaltimento dei rifiuti solidi e che dedicano la propria vita a studiare questi argomenti ho riscontrato un certo favore alla costruziobe degli impianti di cogenerazione.
innanzitutto perchè si ha un rendimento termico del 30% da combustione di rifiuti contro il 50% da centrali termoelettrihe ( che però presuppongono utilizzo di materie prime e non scarti);
secondo perchè si ha la possibilità di ridurre volume e massa di rifiuti che altrimenti sarebbero lasciati in gran parte in discarica .
per qunto riguarda l'inquinamento atmosferico le tecnologie attuali possono limitare a pochi microgrammi metrocubo l'emissione di diossine.
( confrontiamo il danno prodotto all'organismo umano con quello fatto da 1 km di autostrada nell'ora di punta!!!!)
comunque...spero che questo argomento possa essere
meglio trattato da veri esperti del settore, cercando di vedere non sempre tutto nero ma anche qualcosa di buono in quello che, poco, viene fatto pure in Italia.
grazie ancora.
Buongiorno Beppe,
mi chiamo Mauro e sono un tuo concittadino genovese; ho assistito all'informativa sull'inceneritore che hai tenuto alcuni giorni fa in Piazza Matteotti. A conferma dei tuoi timori ti riporto quanto sta accadendo oggi, 27 luglio, giorno di consiglio a Palazzo Tursi per le decisioni sull'inceneritore da fare a Scarpino.
Da "Il secolo XIX" on line:
Genova, giovedì 27 luglio 2006, h.10:50
Corteo di protesta contro l'inceneritore. Stamattina i manifestanti, circa un centinaio di persone, sono partiti da via Garibaldi
Ce n'erano molti di più!! Inoltre la sala del consiglio è stata riepita già dalla sua apertura da...dipendenti dell'AMIU (!!)confluiti "spontaneamente" al fine di impedire l'ingresso, limitato dalle forze dell'ordine e vigili urbani, alla sala del consiglio da parte di coloro che avrebbero desiderato esprimere il loro dissenso alla scelta dell'inceneritore.
Ora, alle 13.25, non so ancora se e cosa hanno deciso, ma sono abbastanza schifato, almeno tanto quanto la storia dell'indulto di sinistra(alla faccia di chi se la prendeva per la "Cirami"..)!
Mauro
Allego uno stralcio di un interessante articolo di Giovanni Scarselli (http://www.greenreport.it/contenuti/leggi.php?id_cont=2817)
Montanari e i rischi che lo specialismo sconfini in «tuttologia»
Essere esperti in nanoparticelle non significa esserlo nella gestione del traffico o in quella dei rifiuti
di Giovanni Scarselli
AREZZO. Seguo con interesse gli interventi del prof. Montanari e i resoconti che la stampa offre delle sue performances, in giro per l’Italia, anche con uomini di spettacolo come Beppe Grillo. Dopo l’intervista della scorsa settimana, l’ultimo intervento su greenreport mi riporta alla parafrasi di una vostra recensione ad un libro di Cass R. Sustein: «E’ difficile che un buon avvocato possa fare il lavoro di un buon dentista. Se questi si scambiassero mestiere per un giorno ne vedremmo delle belle nelle aule dei tribunali e delle brutte negli ambulatori».
Il prof. Montanari è senz’altro un esperto di nanoparticelle e le sue ricerche in tal senso sono meritevoli di attenzione e di incoraggiamento. In ogni caso, da parte di un osservatore esterno e non competente in questa materia, non vi è ragione di sostenere un contraddittorio in una situazione in cui, lui stesso, dice che su questo tema «in tutta modestia io mi trovo qualche passo più avanti e le ricerche in proposito si fanno nel laboratorio di cui sono direttore scientifico». Ergo, non c’è da sperare altro che tali ricerche vengano riprese e allargate da più soggetti in modo tale che si possa assistere ad un confronto con cognizione di causa. Altrimenti non c’è partita.
In ogni caso non sarebbe la prima volta che la scienza si trova di fronte a ricerche pionieristiche suscettibili di sviluppi interessanti e positivi. E’ invece abbastanza inusuale che ricercatori specializzati si cimentino con altre complicate tematiche quali i problemi del traffico e/o la gestione dei rifiuti....
SEGUE IN: http://www.greenreport.it/contenuti/leggi.php?id_cont=2817
Sono stupita dell'uso strumentale di un tema così importante per proporre (o meglio dovrei dire "imporre" perchè chi ha opinione contraria ha torto per definizione nel Vostro caso) un personaggio alla ribalta.
Sono tutti stupidi quelli che l'inceneritore l'hanno da anni? Ne avete mai visitato uno? Beh io sì. Sia a Vienna in Austria che a Thun in Svizzera. E siete mai andati a Scarpino invece? o sapete quanto percolato e quanti gas vengono prodotti dalla discarica e se gli attuali depuratori sono in grado di renderli ambientalmente innoqui???
Mi stupisce che persone che ritenevo argute e curiose non considerino mai il confronto con chi è a favore e soprattutto con cosa vanno a sostituire... Mi stupisce anche che si proponga la raccolta differenziata come "alternativa" all'incenerimento. Non è un pò deviante come informazione?
L'opinione della gente è decisamente influenzabile e la linea su certi temi è molto sottile tra informazione e manipolazione.
E' anche vero che l'opinione pubblica è restia ai cambiamenti (soprattutto tecnologici) e che quindi risulta facile lasciarsi andare a discorsi populistici per trovare subito largo seguito.
Mi auguro che terrete presente anche le ragioni di chi la pensa diversamente in modo da lasciare VERAMENTE LIBERTA' DI PENSIERO.
Caro Beppe, spero tu sappia che vogliono costruire un inceneritore anche a Mogliano Veneto(TV), dove io abito. E' stato costituito il comitato "No all'inceneritore", ma se fai un salto tu da queste parti magari riesci a convincere questi burocrati veneti e polentoni a rinunciare all'idea.
BUON GIORNO A TUTTI MI CHIAMO SIMONE E HO 20 ANNI.VENGO DA CARBONIA UN PAESE AL SUD DELLA SARDEGNA PROPRIO QUI VICINO C'è UNA CENTRALE ENEL CHE X PRODURRE ENERGIA UNA CARBONE E OLIO COMUSTIBILE INQUINANDO A DISMISURA TUTTA LA ZONA.COME METODO DI FILTRAGGIO USANO GLI ELETTROFILRI CHE PERò VENGONO SPENTI DI NOTTE,INFATTI LA MATTINA PRESTO NEL CIELO SI NOTA UNA STRISCIA NERA CHE SI MUOVE VERSO SUD.IO NN CAPISCO PERCHè SI PERMETTANO QUESTO GENERE DI COSE,LA NATURA è UN BENE COMUNE E CHI LA DANNEGGIA DOVREBBE ESSERE MESSSO IN GALERA E LASCIATO LI A MARCIRE.PURTROPPO PERò L'ITALIA è LA REPUBBLICA DELLE BANANE DOVE LE COSE FUNZIONANO AL CONTRARIO,I CRIMINALI SONO LIBERI E ADDIRITTURA ALCUNI DI ESSI C GOVERNANO MENTRE LE PERSONE RUBANO UN PEZZO DI PANE X DARE DA MANGIARE ALLA FAMIGLIA VENGONO PUNITE SEVERAMENTE.IO SONO DISGUSTATO DA TUTTO QUESTO,LA COSA CHE MI FA PIù SCHIFO è IL FATTO CHE NN C SIA PIù GIUSTIZIA E CHE IL DIO DENARO ABBIA CORROTTO I NOSTRI CUORI FINO A RENDERLI CIECHI DAVANTI AALO SFASCIO CHE STIAMO FACENDO DEL PIANETA.TANTI SALUTI.BUONA STRADA A TUTTI VOI.
"Non nel mio giardino ...e neanche in quello degli altri"(parte seconda)
La proposta quindi: nella Regione Sicilia vi sono delle aree, non poche e non poco vaste, interessate dal fenomeno "desertificazione", aree ovviamente prive di corsi d'acqua che potrebbero essere inquinate e dove, per chilometri e chilometri, non vi sono centri abitati, aree per la quale non è stata posta nessuna priorità d’intervento per diminuire il rischio di desertificazione che è quindi cresciuto nonostante questo allarme sia stato lanciato già nel 2001 da autorevoli studiosi dell'Enea;
con modestia chiederei quindi, a chi ritiene valido l’incenerimento, di verificare la fattibilità di spostarne i progetti in queste zone (naturalmente dotandole dei servizi necessari per l’attuazione quali condotte idriche, vie di trasporto) destinate, a quanto sembra, a restare delle aree abbandonate, desolate e isolate, quindi aree inutilizzate.
Sarebbe grande segnale di progresso, nel frattempo, mettere in campo una più logica politica dei rifiuti mettendo in atto tutte le strutture necessarie, (per esempio i CCR) per iniziarne la riduzione, raccolta differenziata e riciclaggio in modo che, oltre che creare nuova ed ampia occupazione, si possa sperare, in un non lontano futuro, a considerarli, di fatto, una risorsa che, come tale, potrebbe essere valorizzata a beneficio degli stessi utenti magari tramite uno sgravio in bolletta.
L’attuale smaltimento continua a sembrare ai cittadini superato con tutti i problemi che esso comporta come il veloce esaurimento delle discariche e l’inquinamento del territorio che le ospita, problematiche ed emergenze, forse oggi, che rischiano di motivare erroneamente l’assoluta importanza dei progetti di incenerimento mentre la vera soluzione è proprio la riduzione e il riciclaggio dei materiali.
Giovanni Intagliata
"Non nel mio giardino ...e neanche in quello degli altri"(parte prima)
Ad Augusta, da circa tre anni, si sono accavallate manifestazioni, conferenze, dibattiti, fiaccolate, petizioni e quant'altro poteva essere utile ad informare, sensibilizzare e attivare quanti ritenessero dover contribuire a "barriere" che tentassero di stoppare i nefasti progetti di incenerimento rifiuti previsti nel nostro territorio. Nonostante questo forte impegno i decreti autorizzativi sono stati approvati e pubblicati con la conseguenza che, come appreso dalla stampa, le istituzioni interessate e le associazioni ambientaliste hanno dovuto presentare ricorso alla giustizia italiana. Questa negativa evoluzione della vicenda, conseguente al prorompente attacco di un “treno in corsa”, ha fatto emergere, pur tuttavia, una certa fragilità della “difesa” probabilmente dovuta ad una sorta di diffusa rassegnazione basata, forse, all’importanza occupazionale che si attribuisce, molto opinabilmente, alla indiscriminata pluralità delle tipologie di impianti che il nostro polo industriale potrebbe ospitare nonostante l’opinione comune della popolazione resti contraria.
Arriva un momento però in tutte le strategie, a maggior ragione nelle importanti strategie per la difesa ambientale e per la tutela della salute, che tentato il "piano A" senza il successo sperato si passi al "piano B", piano che riterrei il seguente:
"chiedere la dislocazione dei progetti di incenerimento suggerendone il trasferimento in una specifica tipologia di sito alternativo”, quindi non solo asserire "non nel mio giardino" ma più intellettualmente onesto aggiungere "neanche in quello degli altri" manifestando un attuabile concreta proposta ai fini della salvaguardia della salute degli esseri umani e dell’ambiente in cui abitano vista la pericolosità derivante dall’inquinamento degli inceneritori come appreso, in questi anni, da autorevoli ambientalisti, medici, professori.
(segue sopra)
Anche a verona abbiamo il nostro bravo "termovalorizzatore". E' costato 250 miliardi di vecchie lire. Sono sedici anni che non produce utili(da quando ha iniziato a funzionare), e adesso è fermo. Entro 60 giorni(verona 14 giugno 2006), un team di esperti con a capo l'ingegnere Fabio Fior(ci voleva un ingegnere), dovranno trovare la soluzione per farlo funzionare con profitto. C'è chi dice che l'unica soluzione sia costruirne uno tutto nuovo con la tecnologia giusta. A questa gente non sono bastati 16 anni e tutti quei soldi "inceneriti". No, loro vogliono termovalorizzare il nostro futuro a tutti i costi. Ovviamente senza chiederci cosa ne pensiamo.
Cazzo
Mariano Tonelli giá aveva scritto tutto,
ma con piú acredine, che non serve ad un bel niente. Comunque ha ragione, giá uno scrubber garantisce molto nella riduzione dei PM 10 e sottoderivati; addirittura si possono studiare dei filtri ibridi spettacolari (li fa la ELEX SVIZZERA) CHE BUTTANDOCI dentro dei reagenti solidi come CALCE o bicarbonato permettono il recupero di varia immondizia ed aumentano anche l'efficienza dei sistemi di filtrazione a maniche ed elettrici posti a valle. I termovalorizzatori possono funzionare bene, tecnicamente é possibile é solo una questione di pretendere che siano fatti ad arte. E ripeto bruciare rifiuti e fare raccolta differenziata non sono due partiti contrapposti, ma filosofie vanno unite in un modello integrato di gestione dei rifiuti per non crepare nell'immondizia.
Saluti
FAUSTO TRASARTI
Roma
Carissimo Grillo il 95 % delle sue battaglie sono condivisibili, prima fra tutte la guerra santa contro il tronchetto dell'Infelicitá come lei chiama nel suo spettacolo, ma sugli Inceneritori o Termovalorizzatori o come li vogliate chiamare secondo me commette degli errori di valutazione di fondo:
1) Non sono fonti di energia rinnovabile, ma lo strumento piú efficace per la gestione sicura dei rifiuti; la cenere residua puó essere riutilizzate in industrie come quella del cemento se compatibile ai fini del processo altrimenti si puó stoccare in sicurezza. Non si parte dalla distruzione almeno PER SVARIATI ANNI di un terreno come per la installazione di una discarica; inoltre sa che il percolato di discarica ha un COD pazzesco di 15000 mg/l (inferiore al refluo dell'ACNA di CENGIO 11000 mg/l circa che io ho avuto l'opportunitá di misurare) e che per metalli e cacchi vari ha le peggio porcherie del mondo?
2)Come subprodotto c'é Energia Elettrica, non molta ma che comunque é sempre meglio di un dito nel .....Inoltre la raccolta differenziata, specialmente della frazione umida per il compostaggio, aumentando il PCI medio dei rifiuti ne rende piú appetibile la combustione.
3) Di Termovalorizzatori secondo me sarebbe meglio farne uno max due per regione (dipende dagli abitanti), perché cosí si ha un unico grande camino piú facile da controllare che una miriade di merde che lavorano male; si ha un impianto di trattamento emissioni con investimenti di miglioramento maggiormente giustificabili per ragioni di economia di scala e si rendono possibili piú frequenti controlli da parte delle autoritá. Le tecniche per abbattere gli inquinanti esistono, si deve solo controllare con rigore che siano in piena efficienza. Purtroppo in Italia é quello che piú manca
Saluti
Fausto Trasarti
ROMA
siamo in italia
ciao a tutti ,
abito ad Arezzo a circa 5 km da un termovalorizzatore costruito circa dieci anni fà , ricordo ancora la lotta contro la realizzazione di questo impianto (battaglia persa ovviamente),alla fine trovammo un accordo tra cittadini e istituzioni per il dimensionamento (doveva servire per i rifiuti dell' intera Provincia )ma in particolar modo ci interessavano i sistemi di abbattimento dei fumi.
Il progetto utilizzava tutte le tecnologie per darci la garanzia che l'impinto fosse il più sicuro possibile.
Ma quello che ci convinse maggiormente fu che il piano dei rifiuti prevedeva l'inizio della raccolta differenziata , compostaggio della parte umida e solo i rifiuti non riciclabili inceneriti.
Oggi i risultati sono ben lontani da quelle rosee prospettive, il termovalorizzatore è ormai considerato obsoleto, la raccolta differenziata non è mai partita (siamo ad un triste 25%)forse perchè è più conveniente bruciare che riciclare, gli inceneritori di fatto fanno abbandonare la differenziata.
Oggi chi mi assicura che da qel camino "obsoleto" non escano sostanze pericolose per la nostra salute e per l' ambiente?
Circa due mesi fà era è di nuovo conmparso un progetto di quadruplicare il termovalorizzatore esistente costruendo un nuovo impianto, moderno, sicuro, bello.
Abbiamo richiesto subito un incontro con il Presidente della Provincia al quale abbiamo spiegato la nostra contrarietà e le nostre preoccupazioni e per ora il pericolo sembra allontanato (progetto non compatibile con il piano dei rifiuti).
A tutti coloro che sono favorevoli ai termovalorizzatori dico solo che la bacchetta magica dei rifiuti non esiste, ma esiste invece la realtà fatta di responsabilità personale, di maturità e gesti concreti che sono dietro ad una seria raccolta differenziata che inizia dal supermercato e finisce in un bidone colorato.
Esistono in Italia province che hanno adottato questa strada con serietà (Treviso priula) e ottimi risultati.
Buona raccolta a tutti
Allucinante!
Chi di voi ha avuto la fortuna di seguire questa notte lo speciale del TG1 sull'energia?
tante belle parole per propinare l'importanza di fare dei rigassificatori!
La riconversione di centrali ad olio verso il gas e il carbone! Terrificante!
Per il fotovoltaico il direttore del GTRN non ha detto nulla del tetto massimo di qualche MW per anno fissato dal decreto sul conto energia!
Chi ha fatto il servizio manco se l'é posta la domanda! Bravi giornalisti!
l'impianto solare termico del progetto archimede in sicilia sta aspettando decisioni politico-mafiose, Rubbia se rotto le palle e se ne va in Spagna, questo non l'hanno detto!
Poi come al solito questi servizi vanno in onda nelle fasce più comode!!
Porca mignotta! Della biomassa neanche un esempio!
Il biogas non se ne parla neppure!
Facciamoci sentire!
Che servizi del genere li faccia Report di rai tre in una fascia serale!
Grande rispetto per la persona e per le battaglie che spesso fa, ma questo post è frutto di una profonda ignoranza in materia, altro che balle. Gli inceneritori non sono certo la panacea del problema-rifiuti nè una fonte energetica grandiosa (si è calcolato che bruciando tutti i rifiuti italiani si producerebbe meno del 5% del fabbisogno energetico italiano), ma ad oggi sono il sistema migliore per fronteggiare l'aumentare dei rifiuti. Termovalorizzatore non è sinonimo di inceneritore, è inutile che lei cerca di fare il solito italo-criticone anche su questo dettaglio...Sui PM10 (ma anche i 2,5, gli 1, etc...) penso che lei non sappia nemmeno cosa siano gli impianti di trattamenti fumi (cicloni, carboni in polvere, elettroreti, etc...), le diossine vengono eliminate (con un rendimento del 95%) in post-combustione, sulle temperature dice tante altre eresie...La raccolta differenziata valorizza i termovalorizzatori, altrochè li rende inutili! E tanti tanti altri luoghi comuni che sono davvero inquietanti per uno che si passa per informatore di verità come lei...Poi alla fine capisco il senso del suo post, cioè trovare un pretesto per fare un commento politico...TRISTE.
Nessun offesa, sia chiaro, ma ha prorpio detto delle stupidate!
una domanda che volevo porti ieri sera al tuo spettacolo di rimini: hai spiegato benissimo che gli inceneritori provocano i Pm O,1 quindi sono da abolire dalla faccia della terra ma non hai spiegato quali sono le alternative che abbiamo per uno smaltimento dei suddetti rifiuti senza che questi non diventino un pericolo per l'ambiente e per la salute.
Grazie in anticipo per un risposta che mi sta a cuore. Matteo Guerrini
Inizialmente devo dire che non capivo bene tutto questo rumore per gli inceneritori, li consideravo un male necessario, dopo aver capito che tipo di male siano comincio a rivedere la mia posizione. Le nanoparticelle possono creare tumori nel medio lungo termine, forse alla gente non fà l'effetto di un incidente aereo perchè i morti non ci sono subito, ma solo nel tempo e non tutti assieme, questo probabilmente porta molti a sottovalutare il problema. L'unica incognita è qual'è la soluzione alternativa?!?! Oltre che a denunciare il problema (cosa che ritengo assolutamente meritevole e di cui vi ringrazio) sarebbe molto utile anche proporre una soluzione alternativa, dire solo no è un'abitudine dell'opposizione Italiana (destra e sinistra tutte assieme) non fate come loro altrimenti la gente si stanca e probabilmente, a torto, giudica i promotori dell'iniziativa contro gli inceneritori i soliti "signor NO" ai quali tanto non va bene nulla e che quindi è anche inutile ascoltare. Questa vorrebbe essere una critica costruttiva da una persona che anche se non sempre si trova in sintonia con quanto scritto ammira il vostro lavoro ed i vostri sforzi di denuncia/informazione; e poi è la prima volta che scrivo sul blog vediamo se davvero qualcuno risponde.
Mi sembra che sia nell'articolo che nei commenti c'è un po' troppa demagogia e poca informazione. gli inceneritori secondo me non sono questi mostri ecologici che si crede, li ho studiati, visti funzionare e SE CORRETTAMENTE GESTITI funzionano senza troppi danni. altrimenti il futuro sarà costruire delle bellissime (e odorosissime) discariche; io abito nei pressi di una discarica (a qualche km) e lavoro vicino ad un inceneritore e indovinate un po' cosa dà + fastidio? le discariche non sono eliminabili, ma se si bruciasse qualche rifiuto in più anche quelle potrebbero durare più a lungo, e non saremmo costretti a inviare i ns rifiuti in Germania, dove questi vengono o inceneriti (troppo semplice farlo a casa nostra?!) o seppelliti in ex miniere di salgemma (non so con quali cautele contro i percolamenti). chi si schiera contro gli inceneritori forse farebbe meglio a informarsi un po' di più.
Tanto per citare un esempio di utilizzo intelligente degli inceneritori, perchè non fate un giretto all'ASM di Brescia? Rifiuti eliminati, energia elettrica (in partnership con la centrale che è dall'altra parte della tangenziale!) e teleriscaldamento, tutto bruciando la "monnezza". i problemi semmai sono altri, è quando manca la vigilanza e il controllo sulla corretta gestione che davvero ci si può fare male... ho trovato un commento interessante, con cui concordo pienamente: chi dice sempre no, faccia proposte alternative, faccia un'opposizione costruttiva!! in Italia secondo me siamo tutti contagiati dalla sindrome NIMBY... chi vuol saperne di più www.nimbyforum.net Ciao Ciao Claudia
Ciao Grillo,mi chiamo simone, ti scrivo da Lugano.
Mi interessa l'energia, e mi permetto di darti queste informazioni.
Vi salveremo noi dai forni poco efficenti e tanto inquinanti. come?
Il nostro presidente della confederazione, Moritz
Leuenberger, ha creato una eco tassa. Come funziona? Semplicissimo: prelevando 1 cts su ogni litro di carburante per autoveicoli, riesce a mettere nel porcellino 100 milioni di franchi svizzeri. Il 2% sarà destinato ai problemi interni , il restante 98% è destinato ai paesi limitrofi, italia francia austria spagna germania.
Ovvio, con il 98% di 100 milioni di franchi non metti a posto il problema, ma forse è un buon inizio. www.admin.ch/ch/index.it.html in questo sito, che è il sito della confederazione svizzera troverai piu' informazioni. un abbraccio, simone.
parliamo di inceneritori: caro grillo non voglio farti il conto dei Kwh prodotti , del teleriscaldamento eccc... ma voglio parlare solamente dei rifiuti prodotti.
allo stato attuale i rifuiti prodotti finiscono in discarica o NO???? visto che abbiamo un incremento annuo della suddetta monnezza tra qualche anno ci faremo strade e quando usciremo di casa avremo la certezza di camminare sopra i rifiuti.
ricordati anche che ogni discarica anche se fatta nel migliore dei modi con teli e contro teli comunque esiste un buon 90% di rischio che i famosi teli si rompano soprattutto durante il compattamento , indovina dove va a finire il percolato ??? Beh, non vi preoccupate amici del blog, perchè con quello che risparmieremo sugli inceneritori (grazie a grillo & conpany) li potremmo usare per comprarci ognuno di noi un bel depuratore (ca. €3000) in quanto di potabile l'unica cosa che rimarrà sarà la scritta nelle bottiglie.
Ciao a tutti...
desidero inserire il seguente programma relativo alla scandalosa situazione di Saluggia...non vogliamo un altro Chernobyl!!!!!!!
Nel 20° anniversario di Chernobyl
non lasciamo sola Saluggia
Programma
martedì 25 aprile
Ore 15 - Ritrovo a Saluggia, in Piazza Municipio
ore 15.30 - Marcia fino alla Dora Baltea,
in vista degli impianti nucleari
ore 17.30 - Piazza Municipio
Interventi e dibattito
ore 19.00 - Spuntino, se possibile, collettivo
ore 20.30 - Cinema -
Proiezioni e testimonianze su Chernobyl
ore 20.30 - Salone "Vita"
Dibattito sul nucleare a Saluggia
Al termine tutti in piazza Municipio
per ricordare la tragedia di vent'anni fa.
Per Saluggia, e per il nucleare,
è un momento importantissimo:
non lasciateci soli!
Legambiente Vercelli
Pro Natura Saluggia
Gian Piero Godio
0322-88.01.61
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Gentile sig. Grillo,
grazie per le informazioni chiare e, finalmente, veritiere che ho potuto apprendere sugli inceneritori.
So di essere una sciocca idealista che ha a cuore l'ambiente e i problemi sociali, che per i politici mi accorgo stare all'ultimo posto della loro agenda, ma mi faccio spesso questa domanda: se i cittadini protestano, manifestano pubblicamente, fanno sentire la loro voce contraria, in questo caso alla costruzione di termovalorizzatori, ma vale anche per il ponte sullo Stretto, per esempio, o per la TAV, perché, dicevo, il governo non li ascolta? non si trova lì per dar seguito alla volontà popolare?
Lo so che sotto (ma anche sopra, da una parte e dell'altra, dappertutto!) ci sono gli interessi dei politici stessi, però se la voce del popolo è tanto forte e decisa, perché non ascoltarla? non ne gioverebbero anche loro, quanto a credibilità e fiducia e quindi, ai fini pratici, a voti?
Caro Grillo,
non so se questo argomento ha qualche attinenza con questo argomento (io credo di si) ma più propriamente riguarda che fine farà una interrogazione parlamentare della senatrice dei Verdi Loredana De Petris.
Non pare che Matteoli e Lunardi si siano degnati a risponderle così come, temo, non lo faranno i nuovi ministri del nuovo governo per il semplice fatto che la questione investe in pieno le gestioni della provincia locale del centro sinistra e la gestione dell'ENEL di Franco Tatò di alcuni anni fa, quindi sempre di pertinenza del precedente governo del centro sinistra.
In particolare mi riferisco al tema spinosissimo (per me) della privatizzazione dei servizi pubblici essenziali quasi energia ed acqua.
Con la gestione Tatò, infatti, quando sconsideratamente si decise per uno spezzettamento dell'ENEL in trecento società, quella costituita per gestire alcuni ambiti idroelettrici, l'Elettrogen (che gestiva i bacini del Salto e del Turano) fu venduta alla Spagnola Endesa. Ora le popolazioni usurpate delle loro terre (centinaia di ettari che prima dell'edificazione delle dighe omonime erano coltivati a grano) si ritrovarono ad essere espropriati di tutto magari convenendo i prezzi di cessione dei terreni come mi toccò sentire in un convegno organizzato dalla Provincia di Rieti nelle osterie e davanti ad un bicchiere di vino. E, spesso, molti non ebbero nulla. In uno dei vecchi capitolati di concessione lessi direttamente che il Comune più penalizzato in assoluto, Colle di Tora, avrebbe avuto diritto all'edificazione di manufatti, alla costruzione di strade e collegamenti, a risarcimenti della popolazione. Ebbene questiu "crediti insoluti" da parte dell'ENEL maturati nel corso dei decenni che fine hanno fatto? C'è qualcuno che li ha percepiti senza che ciò risulti? E dopo la cessione all'Endesa (e questo è l'oggetto della interrogazione) obblighi risarcitori di un ex Ente pubblico quale fu l'ENEL sono finiti all'Endesa o si sono persi per strada?
SE NON ESISTEVANO DOVEVAMO INVENTARLI !
in realtà è stata una gran prova, prendere la spazzatura e gridarle: "..esci da questo mondo, io ti scaccio!"
Ma questa non esce bene, ci ripensa, e dice: "chi me lo fa fare? non sei così intelligente da capire come va a finire!".
Allora, per un attimo ragioniamo sul fatto che in effetti, non la si deve bruciare! per il motivo semplicissimo che già così ammucchiata in grandi quantità, dà dei grossi problemi di esalazioni. La gente che abita nelle vicinanze lo sa bene che ha bisogno di un bacino enorme. Bruciarla, richiederebbe, per via che la smaltisci più velocemente, un "camino biologico" enorme. Allora, si va per esclusione, se la strada non funziona si pratica l'altra. E' ovvio che l'evaporazione (meglio sublimazione),
è di certo la strada che produce meno danni. Il "camino" naturale, che disperde il tossico, è IL MINIMO possibile. Occorre ovviamente che si dissolva prima di entrare nelle case della gente.
Questo costa parecchio, per il fatto che facendo le giuste proporzioni, si parla di creare una fascia di (1 ? (si fa una ricerca)) chilometri. Questa è la scienza nell'attuale, quello che costa di meno, in termini di vite umane, e di compatibilità ambientale, e ovviamente di soldi. Il resto lo fa il sole: dà il calore
per la vaporizzazione e ossida le molecole di idrocarburi che vanno nell'aria.
(Invece, un camino che non produce scorie corrisponde all'uso di un combustibile nobile!)
Tutto lì
cosa è la 220.it sito dal quale si parla di energie rinnovabili, controllate da lega ambiente?
Chi sa qualcosa di più?
Grazie e tutti.
Paolo Baroni
I termovalorizzatori sono un male minore e necessario, purtroppo (come le fogne ed i secchi della spazzatura). Inviterei tutti coloro, di buona volontà, e contrari a questa tecnologia ad indicare una soluzione alterenativa e praticabile.
Questo sarebbe un contributo, non dichiarazioni di principio teoriche. TUTTI A PAROLE SIAMO CONTRARI ALLE BRUTTURE E SOSTENITORI DELLA PULIZIA E DELLA BELLEZZA.
Ciao a tutti, proprio ieri ho letto una cosa molto interessante a proposito di fonti rinnovabili: mentre Cina e USA intendono incrementare l'attività nucleare aumentando il numero di centrali nei prossimi anni, c'è chi come la Svezia intende diventare, da qui al 2020, il primo paese OIL-FREE, cioè non più dipendente dal petrolio! Oltre a ciò mi sembra doveroso segnalare che nel 2003 il 26% dell'energia consumata in Svezia veniva da sorgenti rinnovabili, contro il 6% della media europea... Non potremmo, una volta tanto, copiare loro?
ciao
Edoardo
ho un'attività artigianale di produzione e vendita di gelato. Vorrei aprovvigionarmi di energia da un noto gestore che vanta la produzione e vendita di sola energia pulita e rinnovabile. posso fidarmi? sia come servizio che come affidabilità sul tema? ovvero, questi signori dicono la verità? sono favorevole e penso che sia un'ottima oppourtunità ma non posso rischiare di restare senza energia nemmeno per un minuto. grazie.
Dal sole 24 ore di sabato 8 aprile, pag.17
"Rifiuti, crisi da 1,3 miliardi"
"Gli italiani hanno pagato (e pagano) 1,3 miliardi di euro per l'incapacità della campania di smaltire la sua immondizia. Più nel dettaglio gli italiani (tutti) ne pagano la metà, attraverso le tasse. La regione Campania ne sborsa l'altra metà, e quindi ancora una volta gli italiani (gli stessi di prima) attraverso i trasferimenti statali alle regioni...L'emergenza è incominciata 12 ANNI FA con i mucchi di spazzatura agli angoli delle vie di Napoli, e dodici anni dopo i mucchi sono ancora li..."
Eppure i verdi e l'ulivo governano da molti anni in Campania...
Caro beppe per quanto riguarda la politica energetica nel nostro paese,siamo proprio alla frutta, siamo quelli in europa che pagano più gara l'energia elettrica il gas metano e quant'altro. Perchè?????? Te lo risolvo io il quesito. Siamo dei pecoroni che hanno abolito con un referendum insensato l'energia nucleare (sicura e a basso costo) mentre in tutta europa proliferavano le centrali nucleari. E non tutti sanno che compriamo energia nucleare (tanto cattiva e sporca )per accendere le nostre belle luci. Non è demagogia parlare contro il nucleare e poi usufruire di tale energia arricchendo gli altri paesi? rispondimi sinceramente.E'come comprare roba rubata e sentirsi pulito grazie
Ciao,
Vorrei lanciare un'idea che magari sembra un po' folle ma alla fine credo non lo sia.
Premetto che secondo me l'unico tema avente valore a lungo termine è l'energia perchè da sempre la disponibilità d'energia e ciò che ha consentito il progresso e quindi...
Perchè per una volta non guaradiamo veramente avanti e ci impegnamo per l'energia del futuro? Energia nucleare sì ma... la FUSIONE!
La realizzazione è dietro l'angolo e un vero impegno (penso al progetto manhattan) ci porterebbe in una posizione d'avanguardia per i prossimi lustri.
La Fusione è pulita, non ci sono plutonio, uranio o altri elementi fissili a lunga vita, serve l'acqua (l'isotopo dell'idrogeno papabile per la fusione è comune nell'acqua di mare).
Attualmente è attivo il progetto ITER ma l'interesse è minimo perchè, a parte il Giappone che lo spinge più convintamente, le nazioni coinvolte non hanno un gran interesse allo sviluppo della fusione (USA e Russia hanno ovviamente interesse nell'uso di gas e petrolio visti gli enormi guadagni, Germania e Francia hanno le tecnologie del fissile che sono interessate a far fruttare ecc.)
Che ne pensate?
P.S.
Io non sarei al 100% contrario al fissile perchè esistono tecnologie che lo renderebbero realmente poco inquinante (penso ai reattori a neutroni veloci che potrebbero riutilizzare il combustibile esaurito ed altre tecnologie) come siamo però messi in Italia non faremmo altro che acquistare un qualcosa di sconosciuto passando da una dipendenza energetica ad un'altra (per inciso, quanto pensate costerà l'urani arricchito fra 20 anni quando il petroli sara a 200$ il barile?)
saluti
Maurizio
IO voto Dipietro!!
NO NO e poi ancora NO ai Termovalorizzatori o Inceneritori nella mia Sicilia e nessun altro posto della nostra splendida penisola!
Queste sono le soluzioni dei mediocri, quelli che cercano le soluzioni più facili alle grandi problematiche energetiche del Nostro Belpaese.
Sensibilizziamo tutte le coscienze d'Italia affinchè si comprenda che il Solare, l'Eolico, l'energia ricavata dalla combustione di etanolo ed oli vegetali ottenuti da sorgo, mais, colza, e quant'altro sono a portata di mano e rappresentano il futuro pulito!
Forza Grande Beppe continua a darci una mano, ce la possiamo fare!
E se la DOMANDA GIUSTA non fosse: "quale energia usare?", bensì: "chi la vuole l'energia alternativa????".
Non dico niente di nuovo, penso solo che l'unica possibilità di vincere questa battaglia in un mondo marcio dipendente da quella droga chiamata "BUSINESS" è fare si che anche l'energia alternativa diventi un business. E' vero che oggi le principali forme di energia alternativa non garantiscono buoni rapporti di costi/benefici (in termini economici, intendo!), ma riflettiamo su alcuni fatti: le metropoli del mondo sono piene di treni e metropolitane, autobus e tram. Il trasporto pubblico è il più grande esempio di servizio pubblico in perdita: i costi di implementazione e di esercitazione saranno sempre superiori ai ricavi (un rapporto medio di 3 a 1!). Ma sono diventati parte integrante delle società che attraverso le tasse dei cittadini, li sostengono e li sviluppano (in maniera più o meno efficiente).
La stessa cosa dovrà accadere con l'energia alternativa: serve la "scintilla", cioè un Governo di un Paese forte che decida di investire pesantemente sulle energie alternative, incentivando si' le privatizzazioni, ma gestendo in prima persona lo sviluppo e gli investimenti principali; gli imprenditori privati che avranno coraggio e che saranno sostenuti dal governo non si perderanno l'opportunità di aprire un nuovo mercato (prima di tutto nel loro interesse, ma di conseguenza anche nel Nostro!!!). E' solo una molla da far scattare, bisogna avere il coraggio di voltare pagina alla storia, per questo credo che possa farlo solo un Governo! Purtroppo non sarà certo l'Italia... ci tocca sperare nella Germania, o in qualche paese del Nord Europa...
mi domando perché in campagna elettorale nessuno dei contendenti ha mai parlato dell'idrogeno, forse perché è una fonte di energia pulita e gratuita che se sfruttata può eliminare la dipendenza dal petrolio.
Per far questo basta cominciare dalla riconversione delle centrali a metano perché è più facile e meno costosa, basta dotarle di un'apparecchiatura che separa l'idrogeno dall'acqua, e poi di seguito tutte le altre.
razie per l'accoglienza
Caro Beppe Grillo,
girando per la rete ho trovato "Un auto che percorre più di 5000 (cinquemila) chilometri con un litro"
Il prototipo è stao realizzato dal Swiss Federal Institute of Technology Zurich ed è visibile al seguente link:
http://www.ecoblog.it/post/1170/pac-car-ii-piu-di-5000-km-con-un-litro-di-benzina
Pac Car il nome del prototipo: auto pacco!
Il pacco lo prendiamo noi ogni volta che dobbiamo fare il pieno alle nostre autovetture.
Grazie per l'attenzione
Fabrizio
Caro Beppe, innanzitutto grazie,sono un ragazzo di 28 anni inpegnato in politica come preseidente di una circoscrizione del comune di Fasano. Ho perso per neoplasia entrambi i genitori e abbiamo un alta mortalità per cancro nel nostro paese, montalbano,che ad oggi non trova nessuna spiegazione. Stiamo indagando in merito, per avere cifre più precise e spero che un giorno potremo contare sulla tua presenza quando incontreremo le istituzioni su questo problema.Tornando al problema dei rifiuti, che che opportunità offre l'europa agli enti locali per incentivare gli investimenti in energie rinnovabili e raccolta differenziata
Prendiamo il problema alla base: perchè esistono gli inceneritori? perchè produciamo una gran quantità di rifiuti! Una volta si andava a prendere nei vecchi negozi alimentari la pasta sfusa, il latte con la bottiglia da riempire, i saponi e i detersivi erano sfusi (questi a volte si trovano ancora), non c'erano tutti 'sti cavolo di imballaggi; pensate alle merendine: imballo esterno, cartone, ogni merendina imbustata, magari anche il regalino, imbustato anche quello! per non parlare dei classici piatti pronti surgelati, belli imbustati! Siamo viziati e pigri. Ne ho avuto poco tempo fa la riprova: assaggio la torta di una mia amica e le dico: "uhm, buona! ma a me la pasta non viene così morbida!" la sua risposta: "beh, ma è quella già pronta, comodissima!"; poi guardi la pubblicità, con la morettona che sforna focacce su focacce, torte su torte e pensi: cavoli, che brava! poi fanno vedere che sono tutti preparati e impasti già pronti! e ogni impasto una busta e il sacco nero si riempie! eh, si, perchè sono buste di plastica, magari foderate di alluminio, sporche e non riciclabili. Come il gelato soft, spremuto sul cono da un distributore tipo slot machine. ogni cono, un bussolotto. oltretutto non sono impilabili questi bussolotti e ingombrano un casino! quando per un cono artigianale il massimo che si butta via è il fazzolettino di carta. Ciao a tutti! e grazie Beppe, sei il migliooore!
le soluzioni sono talmente tante che ci sarebbe solo da scegliere, ma unao per tutti faccio un esempio:
un nostro ingegnere ha un brevetto per un convertitore di rifiuti in materia prime, quali plastiche ( seconda della forma poi usata si possono fare dai tubi ai raccordi, ai sacchetti, qualsiasi dimensione e forma), concimi, gas etc., testato non solo in laboratorio ma anche in applicazioni pratiche di piccole dimensioni, ma sicuramente funzionanti anche su larga scale.
Ebbene tale tipologia di impianto non riesce a trovare una sua collocazione, ed in più di una occasione i motivi di questo sono gli interessi che ci sono dietro la raccolta dei rifiuti. Se pensiamo che i rifiuti solidi sono pagati al kg. e che controlli su tali raccolte non esistono abbiamo la risposta che tutti cerchiamo.
Sempre la solita vecchia storia.
P.
sono studente universitario di 20 anni,e devo constatare che il problema dei rifiuti è sempre più grave;e la"cacca"delle nostre case(buste dell'immondizia)aumenta sempre di più!Adesso queste enormi quantità di rifiuti che produciamo da qualche parte si dovrà pur depositare:o finisce seppellita sotto terra e inquina falde e bacini idrici,o la portano in africa(spero di no),o la si incenerisce...L'ultima opzione sembrerebbe essere più semplice,e magari se tutte le procedure di sicurezza venissero applicate a dovere,e il buon senso accompagnasse le persone che gestiscono la struttura, magari potrebbe essere una buona soluzione...MA in italia dato che le mafie,eco-mafie affaristi e speculatori sono più numerosi dei monumenti,si capisce poi che fine potrebbero fare le ceneri comunque molto tossiche che gli inceneritori producono.Allora perchè non puntare sul riciclaggio?Avendo fatto un'esperienza in Finlandia mi viene da pensare quanto noi italiani siamo sciocchi:i finni hanno dotato ogni supermercato di macchine-dispositivi che raccolgono ad esempio bottiglie di vetro,fino a qui nulla di enormemente diverso dall'italia,ma il geniale è che hanno aumentato di una piccola percentuale il prezzo di ogni bottiglia,che può essere tranquillamente recuperata quando la si immette in queste macchine,di conseguenza la gente è spronata a riciclare,per risparmiare,e addirittura i barboni vagano per strada recuperando rifiuti che poi portano nei centri di raccolta(diffusissimi),guadagnandoci qualcosa...Perchè non applicare questo sistema anche in Italia??????
Ho visto che alcuni, ad es. http://www.mysuncube.com/, comnciano ad utilizzare nuove tecnologie per l'energia fotovoltaica, come celle a tripla giunzione che unite a sistemi di inseguimento permettono (promettono?)un rendimento alto sia in termini di potenza (33%) che di energia.
Volevo sapere se qualcuno aveva avuto esperienza di questi dispositivi, visto che su internet non ho trovato granché a parte quanto scritto nel sito, ed il proprietario dell compagnia, greg watson, probabilmente è come il ns beppe sommerso da email e mi potrà rispondere nel 2010...
ciao a tutti
io penso che prima occore la produrre meno rifiuti consumando meno, poi raccoglierli e riciclarli ma alla per fine i non riciclabili penso che l'incenermento sia una buona cosa, se ne riduce il volume si inertizzano (in buona parte) e se ne può ricavare un pò di energia. Perchè sprecarla ?
sani
Caro Beppe, finalmente grazie alla tecnologia ho l'opportunità di interagire con un personaggio che ammiro quale sei tu. Avallato ciò, ti ponevo una domanda in materia di energie alternative:
cosa ne pensi in merito alla delocalizzazione della produzione dell'energia, dell'utilizzo dei pannelli fotovoltaici che con le moderne tecnologie e legislazioni sono oltre che un ottimo investimento, anche un bene per il mondo intero perchè andrebbero ad assorbire una fetta della produzione di energia ricavata attualmente nostro malgrado dalla combustione di
idrocarburi eccetto ovviamente l' idroelettrico e non cito il nucleare che è una vecchia storia.
Io sono un perito elettrotecnico ed opero nel settore delle installazioni di impianti e se vuoi potremmo approfondire il discorso in merito.
sono sempre io studentessa di catania di ingegneria per il recupero edilizio e ambientale .
ho avuto una idea per la sensibilizzazione dei miei concttadini verso forme di energia alternativa intelligenti (che quindi non siano nè il carbone nè il nucleare nonostante l'italia compri l'energia elettrica dalla francia che la crea col nucleare)ho bisogn però di qualche suggerimento da perte di esperti in elettronica ed elettrica essendo che io non me ne intendo molto.
la mia idea parte dalla visione generale di catania città molto bella e sempre soleggiata che assorbe una grande quantità di turisti e catanesi che nelle sue vie cenytrali passano le loro giornate in compagnia di musica gelati e altro. passando un pomeriggio in giro notai un giorno il grande numero di persone bisognose di ricaricare il proprio cellularediventato ormai mezzo di massa e non di necessità,Ma cmq volevo proporre a me stessa l'idea di acquistare un numero limitato di pannelli fotovoltaici da mettere in serie per poter allestire una zona di ricarica del cellulare nella via principale di catania o usando personale qualificato(me stessa)con lo scopo di applicare il suddetto pannello nella schiena e camminare lungo la via permettendo gratis tale ricarica. può essere una cazzata MA ANCHE NO! SUGGERIMENTI GRAZIE
Ciao Beppe,
sono un ragazzo di 26 anni di Trento e vorrei chiederti, a tuo parere, quanto siano attendibili i documentari divulgativi che si possono ascoltare dalla tv.
Pochi mesi fa ne ho seguito uno che parlava degli inceneritori, e prendendo come esempio un modello installato a BZ, dicevano che quello è uno dei pochi esempi di inceneritore che lavora in maniera pulita, dove il termine pulito prende forma solo se confrontato con il danno che comunque provocano all'ambiente el discariche tradizionali. Il documentario quindi non diceva che gli inceneritori sono puliti ma che quello di BZ è un esempio di inceneritore perfettamente sotto controllo che rilascia uan quantità esigua di diossina e che dovrebbe essere il punto di riferimento per il progresso in tale settore.
Tutte balle o c'è qualcosa di vero? Altra cosa: si parla di olio di colza in sostituzione al diesel. Io lo ho provato e con percentuali intorno al 30 % va benone, se se ne mette di più scoppia la guarnizione della pompa di iniezione (300 euro di danni) il risparmio annuale se usato al 30% è di 200 euro all'anno. Considerando che è ua po' una palla metterlo nel serbatoio ma che ai fini ecologistici mi puo' andar bene, ti chiedo uan cosa. E' vero che considerando l'estrazione e la raffinazione dell'olio di colza alla fine l'uso dell'olio di colza diventa pressoche' inutile dal punto di vista ambientale? L'ho letto su internet e mi sono cascate le braccia... ne sai qualcosa di più specifico? Grazie e complimenti per tutto. Ricordiamo a chi legge che i pannelli solari, una volta dismessi sono un grosso rifiuto inquinante, vale la pena usarli, fino a che punto? Spero che l'idrogeno diventi la vera soluzione a tutti i nostri problemi. Grazie e buon lavoro. Matteo
volevo lanciare un sasso: il problema energetico e´ legato all´energia che abbiamo dentro di noi, non solo fuori di noi!
nella casa in cui vivo ci sono 12 gradi d´inverno, perche´ non uso il riscaldamento, ma se mi metto davanti al computer piu di 15 min. senza una stufetta o altro mi congelo...nel momento in cui ho tanto da lavorare, soprattutto lavori manuali, non cervellotici-intellettualoidi, mi passa ogni freddo ed inizio anche a sudare...ora mi chiedo: l´uomo sta´ invecchiando precocemente?!
o vogliamo essere tutti come l´imperatore cinese che aveva due piccoli cani dentro le maniche per scaldarsi, perche´ sicuramente non aveva da lavorare tanto, solo da dare ordini!
E´ semplice e´ ovvio, che una vita di comodita´, come pochi un tempo potevano permettersi, portera´ alla catastrofe: morale, intellettuale, ambientale!
trovo che tutti i lavori manuali, andrebbero rivalutati e sposterei láttenzione sul risvegliare la centrale nucleare dentro di noi, prima di tutto!!!
otto ore di ufficio, fanno male alla mente e al corpo...ma non solo anche all´ambiente, 8 ore di aria condizionata d´estate e otto ore di gasolio dínverno, piu´´ germi batteri nell aria ecc....la politica ed i politici dovrebbero rivedere i conti con gli economisti, gli ecologisti e i dipartimenti ulss di ogni distretto...
insomma, ci vuole gente competente, non cervelli reattivi e basta, ma cervelli riflessivi!!!
troppe parole ho detto per niente forse, come con un sasso gettato nell´acqua muovi solo delle onde ma non cambi la sostanza.
speriamo dunque che Dio aiuti chi lo cerca.
buon proseguimento
M.
Non so se questo è il posto giusto per una mia riflessione energetica e/o economica, ma mi va di dirla qui.
Da anni guidando per strade ed autostrade ho notato i tantissimi sprechi che tutti noi facciamo ma una cosa che non capisco per nulla è lo spreco di energia elettrica nelle gallerie e sugli svincoli stradali.
Verissimo che entrando di giorno in una galleria buia si ha una momentanea cecità che potrebbe causare incidenti, ma qualcuno può spiegarmi perchè di notte le gallerie devono essere illuminate a giorno???
Stessa cosa dicasi per gli svincoli stradali dove in alcuni punti sembra di stare in un luna park.
I gestori delle strade e/o gallerie non pagano la corrente??? ed anche se non la pagano potrebbero non consumarla giusto per un "risparmio ambientale"?????
Grazie dello sfogo (gratis per di più ;-D)
Negli anni 90 lavoravo per una ditta bresciana di aerofotogrammetria come navigatore fotografico sugli aerei che riprendevano le immagini del terreno con foto ad infrarossi ed ultravioletti. Abbiamo avuto una commessa per l'ENEL di fotografare all'ultravioletto i terreni circostanti per circa venti chilometri dalla centrale termoeletrica di Ostiglia. L'ultravioletto e l'infrarosso permettono di vedere la mattia delle piante, trasmessi i dati non abbiamo saputo più niente INSABBIATO.
Invito tutte le persone a prenotarsi per il rifornimento di energia da fonti rinovabili sul sito www.la2220.it da quando sarà liberalizzato il mercato dell'energia (previsto per l'Italia per il 2007, forse prima, se riusciamo ad aumentare la pressione grazie alle prenotazioni)
da: www.disinformazione.it
La Spagna conquista un posto di primo piano a livello internazionale per la sua legislazione sull’uso dell’energia solare, tra le più avanzate al mondo.
Con il nuovo Codice Tecnico Edilizio (Codigo Tecnico de la Edification , CTE), approvato il 17 marzo scorso, viene infatti introdotto l'obbligo di produrre dal 30 al 70% dell’acqua calda destinata ad usi domestici utilizzando l'energia termica solare.
Il provvedimento si applica agli edifici nuovi e a quelli da ristrutturare di qualsiasi genere, indipendentemente dal loro uso. La legge prevede solo alcune eccezioni, come nel caso in cui gli edifici siano in ombra o il loro approvvigionamento di acqua calda per uso domestico sia già garantito da fonti rinnovabili o dalla cogenerazione.
La variazione prevista dalla legge per la acqua calda prodotta con il solare, dal 30 al 70%, dipende dalla valutazione di un insieme di parametri. Viene presa essenzialmente in considerazione la posizione geografica dell’edificio e la quantità di acqua calda necessaria per uso domestico.
Comunque anche i grandi edifici del settore terziario, come per esempio uno stabile di 4000 metri quadri, saranno obbligati ad istallare sistemi fotovoltaici.
Le ripercussioni del nuovo Codice Tecnico Edilizio sul mercato del solare inizieranno a farsi sentire probabilmente alla fine dell’anno prossimo. Dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale ci si aspetta che la normativa sull’energia solare diventi obbligatoria nel giro di sei mesi, ma trattandosi di regole che vanno applicate nella fase di progettazione degli immobili e logico calcolare un altro anno di tempo prima di constatarne l'impatto sul mercato.
La Spagna fino a questo momento non ha investito in modo massiccio sulla produzione di energia solare. I dati pubblicati da Eurostat, l'Ufficio di Statistica della Commissione europea, mostrano che nel 2003 la produzione di energia solare spagnola era pari a 48 TOE (migliaia di tonnellate di petrolio.
A poposito di tariffe energetiche, volevo sottolinerare la mia personalissima percezione che i rincari servono a pagare la pubblicità dei mesi scorsi fatta dall'Enel su tutte le reti nazionali (mediaset compresa ?!) commissionata, presumo, dallo Stato, al fine di piazzare una tranche di azioni sul mercato per completare la privatizzazione. A Proposito, volevo cambiare fornitore, ma non è possibile, c'è il mopolio "PRIVATO" !!!!
Caro Beppe lasciati dire da me neolaureato in Chimica che le ceneri sono molto meno inquinanti dei rifiuti che portiamo in discarica difatti per analizzare i metalli presenti nelle ceneri occorre un attacco con acido fluoridrico HF e nelle ceneri il Piombo è solitamente assente o presente con concentrazioni di qualche ug/Kg. In Italia i rifiuti solidi urbani a spese nostre vengono portati in Germania dove li inceneriscono il pericolo degli inceneritori è la formazione delle diossine ma su quelli moderni dove sono presenti appositi catalizzatori la formazione di diossine è ridotta notevolmente e ti diro' che nei paesi scandinavi sfruttano il calore sviluppato dagli inceneritori per produrre energia. Noi italiani ci dovremmo dare una svegliata se vogliamo pagare meno tasse io ti stimo sulla battaglia che fai contro i politici corrotti e disonesti ma i Verdi dicono un sacco di fandonie per loro non vanno bene nemmeno le pale delle centrali eoliche perchè ritengono che sono antiestetiche
Sono uno degli assistenti del meetup di Parma, che giovedì 23 e venerdì 24 era al gazebo allo spettacolo di Beppe per far firmare contro l'inceneritore.
La raccolta firme serve per permettere a Montanari di parlare di fronte al Consiglio Comunale del pericolo delle nanoparticelle.
Purtroppo non abbiamo potuto organizzare un banchetto perché è avvenuto un fatto grave: l'assessore all'ambiente Vignali ha controbattuto alle tesi di Beppe su un articolo di un giornale locale, sparandole così grosse e con tale sfacciataggine, che abbiamo ritenuto di intervenire.
Ha addirittura detto che, nonostante la pericolosità, non vi sono altre soluzioni, avvalorando la sua affermazione con il fatto che la Germania sta approvando la costruzione di decine e decine di inceneritori... MA QUANDO MAI!!!
Stiamo preparando un articolo e un volantino informativo più velocemente possibile per fermare questa pericolosa disinformazione. E al prossimo Consiglio Comunale di venrdì 31 marzo, consegnerò una copia del documento di Greenpeace Italia e Rifiuti Zero sul Trattamento Meccanico Biologico (TMB) proprio a Vignali.
Per la raccolta firme, stiamo girando tra amici, parenti e conoscenti per raccoglierle. Forse riusciamo a fare un banchetto in piazza Garibaldi per l'1 o il 2 aprile.
Se qualcuno che abita a Parma vuole collaborare, può andare sul meetup di Parma, scaricarsi il modulo, apporre la sua firma e farlo firmare a quanti più abitanti possibile. Poi ci contattate che veniamo a prenderle.
Ricordatevi: per firmare basta dimorare stabilmente a Parma, anche se non residenti e solo per motivi lavorativi o di studio.
buongiorno, vivo nei pressi dell'inceneritore di Modena, attualmente in fase di raddoppio. Ho cercato di ottenere dagli enti preposti e anche dalla Hera info in merito al livello di inquinamento dell'area. Chiedo cortesemente se è possibile avere dei riferimenti (superpartes) per contattare qualcuno che effettui misurazioni in meritio alla qualità ambientale. grazie, andrea
buongionro, vivo nei pressi dell'inceneritore di Modena, attualmente in fase di raddoppio. Ho cercato di ottenere dagli enti preposti e anche dalla Hera info in merito al livello di inquinamento dell'area. Chiedo cortesemente se è possibile avere dei riferimenti (superpartes) per contattare qualcuno che effettui misurazioni in meritio alla qualità ambientale. grazie, andrea
Investire nelle fonti rinnovabili e' cio' che chiedono i cittadini dei 25 stati membri dell'unione come risulta da un recente sondaggio realizzato da Eurobarometro, l'ufficio della commissione europea che si occupa di analisi dell'opinione pubblica. Nel 48% dei casi,hanno chiestio di puntare sul solare, 41 di promuovere la ricerca su fonti rinnovabili, l'eolico guodagna il 31 mentre pochi credono nel nucleare 12. Sostituire il sole con i tradizionali combustibili fossili per produrre energia elettrica pulita e' oggi una possibilita' realizzabile. L'Ialia potrebbe in questo campo giocare un ruolo di primo piano e sviluppare tecnologie esportabili. Come e' noto dal 2001 l'ENEA sta lavoranto alla progettazione e di impianti solari a concentrazione in grado di fornire calore ad alta temperatura per produrre energia elettrica. Il progetto dell'ENEA pur essendo oramai pronto per la realizzazione non si riesce a farlo decollare. Meno costoso delle altre applicazioni solari ha tuttavia bisogno di un sistema di incentivi per essere appetibile alle aziende prodruttrici elettrica. Per questo ENEA ed ENEL (partner del progetto) stanno attendendo che i ministeri competenti emanino i decrreti per l'incentivazione della produzione elettrica da fonte termosolare come previsto dal Dlgs 387/03 che invece assimila ad energia rinnovabile quella ricavata dai termovalorizzatori. I risultati attesi dalla realizzazione di questo prototipo industriale riguardano non solo il contributo energetico da fonti rinnovabili immesso in rete ma soprattutto lo sviluppo di conoscenze, tecnologie e componenti industriali High Tech e pronti per il mercato con ricadute economiche ed occupazionali non trascurabili. Ci auguriamo che il prossimo governo dia ascolto alla volonta' dei cittadini e faccia le scelte adeguate per lo sviluppo economico, per l'ambiente e la nostra salute. Chiederei a tutti Meet Up di impegnarsi in una campagna di sensibilizzazione sui nostri futuri Dipendenti sull'argomento.
Sono un ragazzo di Salerno e credo che una politica rivolta alla realizzazione di inceneritori nel sud italia sia indispensabile.
Come si sa in Campania ogni anno si parla di "emergenza rifiuti" e le strade vengono sistematicamente ricoperte di sacchi maleodoranti.. questo perchè le poche discariche esistenti non riescono a smaltire le migliaia di tonnellate di rifiuti prodotti da noi cittadini.
La realizzazione di moderni inceneritori insiemne ad una corretta raccolta differenziata potrebbe a mio parere risolvere un problema ormai divenuto insopportabile.
da rainews24 online /2.
.....continua
La Spagna fino a questo momento non ha investito in modo massiccio sulla produzione di energia solare. I dati pubblicati da Eurostat, l'Ufficio di Statistica della Commissione europea, mostrano che nel 2003 la produzione di energia solare spagnola era pari a 48 TOE( migliaia di tonnellate di petrolio), mentre la Germania poteva contare su una produzione di 241 TOE , la Grecia di 105 e l Austria di 80. L Italia non ne produceva che 11 TOE.
da rainews24 online. /1
Madrid, 27 marzo 2006
La Spagna conquista un posto di primo piano a livello internazionale per la sua sua legislazione sull uso dell energia solare, tra le piu avanzate al mondo.
Con il nuovo Codice Tecnico Edilizio( Codigo Tecnico de la Edification , CTE ), approvato il 17 marzo scorso, viene infatti introdotto l'obbligo di produrre dal 30 al 70% dell acqua calda destinata ad usi domestici utilizzando l'energia termica solare.
Il provvedimento si applica agli edifici nuovi e a quelli da ristrutturare di qualsiasi genere, indipendentemente dal loro uso. La legge prevede solo alcune eccezioni, come nel caso in cui gli edifici siano in ombra o il loro approvvigionamento di acqua calda per uso domestico sia gia garantito da fonti rinnovabili o dalla cogenerazione.
La variazione prevista dalla legge per la acqua calda prodotta con il solare, dal 30 al 70%, dipende dalla valutazione di un insieme di parametri. Viene presa essenzialmente in considerazione la posizione geografica dell edificio e la quantita di acqua calda necessaria per uso domestico.
Comunque anche i grandi edifici del settore terziario, come per esempio uno stabile di 4000 metri quadri, saranno obbligati ad istallare sistemi fotovoltaici.
Le ripercussioni del nuovo Codice Tecnico Edilizio sul mercato del solare inizieranno a farsi sentire probabilmente alla fine dell anno prossimo. Dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale ci si aspetta che la normativa sull energia solare diventi obbligatoria nel giro di sei mesi, ma trattandosi di regole che vanno applicate nella fase di progettazione degli immobili e logico calcolare un altro anno di tempo prima di
constatarne l'impatto sul mercato.......
continua
Io non ero al palazzetto dello sport di parma per firmare contro la costruzione dell'inceneritore (visto che non c'erano più biglietti. La mia domanda è! C'è la possibilità di rimediare a questo? Posso andare a firmare da qualche altra parte per non farlo costruire?
Gentilissimp Sig. Grillo,
da una trasmissione televisiva andata in onda su rai due una domenica pomeriggio di qualche mese fa, ho appreso che sarebbe sufficiente un quadrato del lato di 500 km ricoperto da pannelli solari in pieno deserto africano, per assicurare l' energia necessaria a tutta l' umanità.
E' una cosa che ritengo se una oragnizzazione a livello mondiale la volesse fare, sarebbe estremamente fattibile anche a partire da quaesto ppomeriggio. Immaginiamo che questo ci fosse già: niente inquinamento nelle città, tutti con auto elettriche, i riscaldamenti elettrici, nessun tipo di smog per le strade... E in tutto il mondo.
A me, scusi la vena di follia, era venuto in mente di lanciare un consorzio per l' acquisto di quel terreno e di quei pannelli... Questo perché ho pensato a quello che posso fare io. Ma di una idea in tal senso, cosa ne pensa? Chi potrebbe appoggiare una cosa simile?
Vorrei segnalare questo forum
mi sa che è l'uovo di colombo per il futuro energetico del mondo
http://www.forumcommunity.net/?f=433771
opp. cercate il "motore di schietti"
Mi rivolgo alle risposte al mio blog. In primo luogo mi dispiace di essere stato frainteso perchè la mia era una risposta ad un blog di una persona che sosteneva che si può produrre tutto con fonti pulite..cosa SCIENTIFICAMENTE impossibile in Italia. Quello che volevo dire è che le fonte rinnovabili sono utili al fabbisogno nazionale e vanno incrementate, ma l'economia e il soddisfacimento energetico del nostro paese non può dipendere completamente da fonte rinnovabile, proprio per la questione delle ore annue che spiegavo e per l'aleatorietà (ovvero la non prevedibile presenza) della fonte solare ed eolica. Ringrazio il signore che mi ha ricordato che esistono le biomasse, ma per produrre energia per tutto il paese da esse dovremmo sradicare la foresta amazzonica e non basterebbero gli scarti dei contadini!Ciò che voglio dire è che carbone e nucleare sono necessari per produrre quella grossa quota di energia di base necessaria alle industrie, agli ospedali e al paese che devono essere prodotti in maniera continuativa, stabile e a prezzi che consentano alle nostre industrie di essere competitive con gli altri paesi. L'inquinamento è un problema gravissimo, e infatti non ho mai detto di amare o di volere questi sistemi di produzione dell'energia, ma purtroppo, date le nostre necessità, dato che TUTTO è basato sull'energia elettrica le uniche fonti rimaste(in assenza di petrolio e gas naturale) saranno proprio il carbone (riserve ancora per più di 200 anni) e il nucleare (riserve praticamente infinite). Per quanto riguarda i metalli che venivano citati, dipende da cosa si brucia.Se si controlla ciò che si brucia non si producono quelle sostanze.
Se andate su http://www.amsa.it/Contenuti/Documenti/259.pdf
c'è la brochure di un termovalorizzatore molto recente, che rispettando i limiti di emissioni produce energia elettrica e calore per teleriscaldamento. Riguardo a ciò, ho scritto un blog + in basso nel quale spiego perchè secondo me Grillo sbaglia ed è malinformato.
Gli analisti che hanno bocciato gli inceneritori come soluzione al problema dei rifiuti cosa propongono come alternativa?
Caro Alessandro,
sono un ingegnere energetico e ritengo che tu abbia le idee un po' confuse. Purtroppo il mondo delle energie rinnovabili (che vanno sicuramente incrementate) non è tutto rosa e fiori e non ci sono persone "maligne" e masochiste che preferiscono le scorie e l'inquinamento all'energia pulita, ma problemi SCIENTIFICI ed ECONOMICI. L' energia solare costa all'incirca 4 volte al kW di una normale fonte di energia e l'eolico ha pale che spazzano un diamentro variabile tra i 40 e gli 80 metri producendo 1/60 dell'energia prodotta da un termovalorizzatore e 1/600 dell'energia prodotta da una centrale convenzionale.
Inoltre entrambe queste fonti sono ALEATORIE, ovvero su un totale di 8760 ore annue l'eolico al massimo opererà per 1800 ore all'anno e il solare per 2000 ore all'anno. Questi sono dati oggettivi e non inventati da me. Per le rimanenti ore annue come andiamo avanti?Ci vogliono centrali in grado di garantire 8000 ore annue e, dato che il petrolio ed il gas finiranno, le uniche vere fonti a lungo termine in grado di garantire per 8000 ore annue energia, PURTROPPO (lo dico perchè non piace neanche a me l'idea) sono il NUCLEARE ed il CARBONE. E utile aumentare le fonte rinnovabili, ma ciò non risolve l'approvigionamento di energia elettrica di un paese.
Tutti consumiamo energia elettrica in questo paese, tutti vogliamo le comodità di lavastoviglie, DVD, TV, computer, ecc. ma NESSUNO vuole le centrali elettriche. Voglio vedervi con una pala da 80 metri di fianco a casa il cui rumore è udibile sino ad 1 km di distanza per alimentare 4 case in croce per 2000 ore all'anno. Siete tutti malinformati e l'articolo di questo blog ne è anche artefice. Ho già scritto in un altro commento + in basso le ragioni. Cercate di informarvi e smettetela di pensare cosesenza neanche informarvi, come d'altronde ha fatto Grillo.
Caro Beppe, qua a Parma vogliono fare un bell'INCENERITORE. Vorrei fare qualcosa in merito. Dove si possono raccogliere le firme?
Grazie, Bernardo
Volevo fare presente a tutti che il problema dell' energia può essere in parte risolto con degli accorgimenti che ci portano al risparmio di essa; di certo non vi dico di spegnere la luce o bagianate del genere, ma affrontare degli investimenti sulla propria casa. Da molto tempo ci sono in commercio le caldaie a condesazione che sfruttano al massimo il potere calorifico di un combustibile; i pannelli solari sono ormai diventati molto efficenti e d' estate non serve nemmeno accendere la caldaia per l'acqua calda sanitaria. un altro accorgimento è quello di utilizzare materiali isolanti per i muri delle case, l'ideale sarebbe quello di costruire i muri con un isolamenti all'interno e un "cappotto" esterno di spessore non inferiore agli 8-10 cm di materiale isolante. Questi accorgimenti portano un valore aggiunto alla nostra casa che adesso devono essere classificate come gli elettrodomestici con una scala energetica. Questi accorgimenti portano ad un notevole investimento iniziale che si ripagherà con gli anni (5-10 anni dipendede dal tipo investimento). Io vi consiglio di informarvi circa questi accorgimenti e consiglio il sig. Beppe Grillo di farlo presente con una sua lettera nel blog.
Domani 25/03/06 alle ore 9.00 a Grottaminarda ( AV ) ci sarà la manifestazione contro la costruzione della Centrale Termoelettrica in Valle Ufita; VIA SPETTIAMO IN TANTI !!!!!!
Voglio solo fare una domanda ... a tutti i sostenitori del nucleare e ridicolizzatori dellefonti di energia pulita .
Ma vi da così fastidio pensare che l'umanità possa generare energia in maniera "naturale" e pulita ? che poi siete voi i primi ad alzare il finestrino se avete a fianco uno scarico di un camion o un motorino .Ok le scorie nucleari in casa di chi sostene il nucleare e le centrali ...le costruiamo a fianco alle case di questi personaggi che confondono l'evoluzione umana con gli interessi personali senza rispetto di se stessi e degli altri . un saluto a tutti
Forza Beppe ( il nuovo partito ehehe ;)
ciao a tutti
sono un nuovo arrivo del blog.
vorrei chiedervi un aiuto. io vorrei installare un pannello fotovoltaico per il mio appartamento, però vivo in un condominio, qualcuno sa se è possibile? il regolamento condominiale non dice nulla in proposito, ed io non so cosa potrei fare in alternativa.
grazie e a presto.
Caro Beppe,trovo vergognoso che i soldi pubblici vengano usati per sovvenzionare gli inceneritori.
Mi domando perchè invece non vengano usati per incentivare la costruzione dei pannelli fotovoltaici.questa si che è energia pulita.Faccio un esempio:prendiamo una famiglia di 4 persone che vive nel centro Italia.Ipotizziamo che questa famiglia consumi in media 3000 kwh all'anno: in tal caso servirà un impianto fotovoltaico da 2 kw del costo di circa 15000 E.Bene, con questo impianto la famiglia in questione non solo non pagherà più nulla , ma a fine anno avrà un credito di 1093 E.
Su 3000 kwh consumati,infatti i 2600 prodotti dall'impianto verrebbero pagati dal gestore 1157 E.mentre gli altri 400 comprati dalla famiglia costerebbero 64 E.Per l'appunto1157-64 =1093.Una cosa meravigliosa ,un sogno:produrre energia pulita guadagnandoci.Ma nessuno dei nostri politici lo propone in campagna elettorale.Pensano solo a presentarci spettacoli nauseabondi oramai da mesi in televisione.A proposito di nausea, sempre per rimanere in tema di mafia politica. Indovina se vai su uno dei tanti motori di ricerca e digiti la parolina magica:"pannelli fotovoltaici" qual'è la prima azienda che ti propone l'affare? Ebbene : ENEL.SI!
Sono pronti da anni ma non lo hanno mai detto a nessunooooooooo!!!!!!!!!!!
Che schifo!!!!
Carissima giulia grillo, sono stato felicissimo della tua risposta, ma volevo sapere a quale mail facevi riferimento... fammi sapere!
Ti volevo far sapere che dalla riunione di giorno 21 si è detto (anche se si sapeva già), che le l'inceneritore potreppe già essere messo in funzione, in quanto le persone che lo gestiscono hanno tutte le carte in regola per farlo.. senza che il sindaco può far niente!
Dobbiamo quindi mobilitarci al più presto!!!
con ammirazione ti mando i miei più sinceri saluti
a risentirci!
Ahimé, vivo a Terni, dove l'inceneritore c'è e si sente (negli ultimi anni sono aumentate a dismisura le domeniche ecologiche ed i giorni di circolazione a targhe alterne.. e non certo per una maggior sensibilizzazione!)
Quanto alla raccolta differenziata.. non c'è informazione, non c'è sensibilizzazione, non ci sono abbastanza contenitori (per esempio a Perugia, dove studio, per andare a buttare le mille buste di carta che accumulo devo spostarmi con la macchina!!!). La cosa che mi rattrista di più è che non avete idea di quante persone MI PRENDONO PER IL CU..O PER IL FATTO CHE RICICLO!!! E'assurdo!!! "Ma che ricicli a fare, la scienza progredisce, prima o poi troveranno il modo di ridurre l'inquinamento!" "Oh, ma tu ci paghi le tasse sui rifiuti, perché non lasci che siano loro a smistare i materiali? Perché dovresti farlo tu?" "Oh ma non c'hai nient'altro da fà che ti metti a riciclare l'immondizia?". Non sapete quante volte ho dovuto sentire frasi di questo tipo, e da quante persone!!!
Sono un ingegnere di teramo.
Da poco mi interesso di risparmio energetico. E' un campo che mi affascina.
Non capisco perche' non si parla di risparmio energetico inteso come isolamento termico degli edifici?
Non stiamo facendo nulla o quasi nulla sugli edifici esistenti. Dobbiamo raggiungere cio' che a Kyoto abbiamo firmato e questo si fa sul vecchio. Gli edifici nuovi devono essere gia' risparmiosi!
In realta' so la risposta. Avere una casa che consuma poco sia in inverno che in estate (chi dice che poi averla fresca in estate significa avere il condizionatore) con un isolante correttamente posato e' una spesa iniziale e rimane per sempre.
Avevamo nel 1991 una legge (famigerata Legge 10:91) innovativa che gia' prevedeva la certificazione energetica e che e' rimasta disattesa ed incompiuta.
Oggi ne abbiamo un'altra: d.lgs.192:2005.
Avevano fissato dei termini per la stesura dei decreti e per le linee guida.
I decreti sono gia' in ritardo.
Per le linee guida non so se hanno iniziato a fare qualcosa.
Chiaramente l'abbiamo fatta perche' siamo stati obbligati. E' il recepimento di una direttiva europea!
Cosa si puo' fare?
A Bolzano hanno CasaClima. In provincia di Milano alcuni comuni si sono gia' mossi da soli. e noi?
Grazie
Lorenzo Chicchirichi'-Tortoreto
salve sono un ragazzo che studia ingegneria ambientale e ho seguito il tuo spettacolo di lunedì 20 a palermo. ho dato particolare attenzione alle tue opinioni sui termovalrizzatori e sono parzialmente ma non del tutto convinto ;forse quello che ho studiato non è del tutto esatto o forse non l ho capito io, ma penso che un recuepro di energia ci sia anche se naturalmete i rendimenti sono bassi; il problema fondamentale è comunque secondo me che in uno stato che non se la passa bene, i soldi per un opera del genere forse sono effettivamente superflui.
Penso anche che i rifiuti noi purtroppo li produciamo e quindi o li bruciamo o li mettiamo in discarica,e la soluzione migliore è da decidere di volta in volta e magari da gente onesta.
inoltr devo dire, che forse anche all' università i professori e chi fa i libri, può anche farci sapere solo una parte della verità dei fatti essendo loro del settore: quindi, nonostante io studi queste cose vorrei saperne di più, e spero che il tuo blog mi aiuti.
Sei sicuramente fra i comici migliori che ho visto, e il tuo impegno è grande ,tutti dovrebbero seguire il tuo esempio e continuare a sperare di cambiare qualcosa.
Se e dico se fosse vero che il costo del nucleare è maggiore di altre forme di energia stati coma Francia,Russia e relative ex repubbliche sovietiche sarebbero folli a basare più del 50%della propria produzione sul nucleare, la Germania che possiede il più grosso bacino minerario(Ruhr)sarebbe autolesionista a puntare sul nucleare e l'Inghilterra che addirittura produce più del proprio fabbisogno col nucleare?La verità è che un uomo di nome Enrico Fermi nel 1930 in via Panisperna a Roma scoprì come utilizzare il nucleare"regalando"la scoperta a tutto il mondo come giusto che sia e gli italiani all'avanguardia nel nucleare nel 1960 dopo uno scellerato referendum ha deciso di tornare nella preistoria salutista, come se questo ci rendesse immuni da un eventuale scoppio(secondo Grillo probabilissimo) di una centrale Francese o Tedesca, per poi acquistare energia elettrica a prezzi esorbitanti proprio dai suddetti paesi!Cornuti e Mazziati!Pensiamo al costo di costruzione ed installazione di impianti a gas a ciclo combinato a carbone impianti eolici ecc, per non parlare dei rendimenti meno del 10% impianti eolici e solari, questi ultimi con costi elevatissimi, impianti a gas e combinati con rendimenti rispettivamente tra il 20 ed il 38% a fronte di impianti a fusione nucleare ora realizzati in via sperimentale e funzionanti tra circa 20 anni che vanno dal 30 al 60%con scorie minime che decadono nel giro di massimo 20 anni, sì proprio 20 anni, non 20 milioni di anni.Comunque per chi credesse ancora nelle panzane post-Cernobyll e per le parziali falsità dell'articolo riportato sopra dal grillo invito a visitare due siti:
http://www.unipi.it/athenet/12/articoli/0012APAA.html e http://it.wikipedia.org/wiki/Centrale_nucleare con relativi link.Questo significa essere liberi da ogni condizionamento politico e culturale per poi giudicare e decidere con la propria testa senza credere a tutto quello che i PROFANI ci propinano!
Per completezza d'informazione a proposito di EOLO
http://www.quattroruote.it/auto/MondoAuto/Attualita/visualizza_articolo.cfm?codice=39215
Ecco cosa diceva qualche mese fa "Quattrotuote" a proposito del progetto EOLO di cui parlavamo nei post precedenti (come si può verificare, la testata aveva affrontato l'argomento anche nel dicembre 2001, aprile 2002 e gennaio 2003).
Forse le mie osservazioni non erano tanto campate in aria...
Non voglio fare guerre di religione su un argomento importante come questo, però mi spiace veder sciupare tanto entusiasmo dietro una tecnologia che deve ancora "provare" la sua reale efficienza rispetto ad altre più promettenti.
Alla fin fine anche Eolo è un'auto elettrica, utilizza l'aria compressa solo come propellente per il generatore di corrente piuttosto che ricorrere all'energia immagazzinata nelle batterie.
Eppoi d'inverno fa già molto freddo, non oso immaginare a che temperature dovremmo rassegnarci se anche dagli scarichi delle auto uscisse aria a -20°C.
A parte questi aspetti veniali, sarei il primo a desiderare un'auto ad impatto zero ma l'unica possibilità che vedo, per ora, è quella di costruirsi una casa indipendente tappezzata di pannelli fotovoltaici per alimentare con quelli luci,TV, elettrodomestici ed auto elettrica.
Non credo di aver fatto osservazioni superficiali. Ma sento parlare di Eolo da tempo ...e siamo ancora qui.
Non è l'atteggiamento "critico" quello a cui siamo invitati in quetso Blog?
Se "Quattroruote" ha giudicato poco funzionale il prototipo, spero che qualcuno del progetto Eolo
possa ribattere punto per punto alle osservazioni.
Al di la dell'opinabilità sui giudizi esprerssi da quattroruote, non ho trovato finora alcun cenno sugli aspetti tecnici del veicolo
che ne dimostri una convenienza ambientale (intendendo come ambiente anche quello in cui la centrale termoelettrica emette i suoi scarti).
Mi si può dimostrare, appellandosi alle vecchie care leggi della fisica sperimentale, che sia energeticamente conveniente utilizzare un motore elettrico,
alimentato da un generatore mosso dall'aria compressa, che proviene da un altro compressore alimentato a corrente elettrica,
proveniente a sua volta da una centrale a combustibili fossili piuttosto che utilizzare un motore endotermico che bruci direttamente il combustibile fossile
per muovere un autoveicolo?
Io ne dubito, ma sono disposto ad accettare tesi diverse, se "scientificamente" dimostrate.
Finchè non si produrrà energia in modo pulito nelle centrali, le auto ad idrogeno, elettriche, ... saranno
solo prototipi utili per i Saloni dell'auto;come si separano le molecole dell'idrogeno dalle altre e come si conserva a diversi gradi sotto zero l'idrogeno ottenuto
se non consumando molta energia elettrica?
Arriviamo sempre allo stesso punto: La produzione dell'energia elettrica per la rete.
Sarebbe utile una tabella che confronti i vari sistemi disponibili per l'autotrazione, con l'indicazione
delle emissioni dirette e indirette delle varie tipologie. Ad es. un'auto a benzina richiede anche l'esistenza di una raffineria,
che consuma energia nel processo di raffinazione del petrolio e così via...
Sarebbe l'unico modo per poter sostenere un sistema a scapito di un altro a "ragion veduta".
Sono un ingegnere di Finale Ligure che stimava molto Beppoe Grillo prima di sentire le sue ideee riguardo alta velocità ed energia,le quali mi scandalizzano data l'arretratezza e la disin