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Le mani di Dio

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le mani di Dio.jpg

I miei figli vanno a catechismo. Qualche domenica accompagno la mia famiglia a messa alla chiesa di Sant'Ilario.
Non sono un cattolico osservante, posso definirmi un credente, un simpatizzante di Gesù.
E’ un fatto mio, privato.
Se credessi a Odino o a Buddha sarebbe comunque qualcosa che riguarda solo me.

Quello in cui credo non deve interferire con lo Stato, le istituzioni, le leggi, la stampa, le vignette satiriche, i partiti, le scienze. Insomma con tutto il resto.

Durante il mio spettacolo “Incantesimi” ho fatto vedere una breve scena di Submission, il film per cui è stato ucciso Theo Van Gogh e che chiunque può vedere in Rete con un un’applicazione P2P, come eMule o Kazaa.
L’ho fatto per affermare la libertà di espressione, quella che non sta bene agli integralisti di ogni religione.
Fosse per me abolirei l’otto per mille, i crocifissi nei luoghi pubblici, i simboli religiosi nei partiti, l’uso della fede a scopi elettorali, personali, economici.
Abolirei ogni influenza di mullahcardinalirabbini sullo Stato e punirei con leggi molto severe l’incitamento all’odio religioso.

Non riesco a credere, anche sforzandomi parecchio, che esistano popoli eletti (gli altri cosa sono?), popoli da sottomettere alla propria religione, che un Dio giustifichi la violenza dell’uomo sull’uomo. No, non riesco a crederci.

Ma adesso? Beh, spero che i musulmani abbiano un minimo di senso dell’umorismo (per la mia incolumità, belin) e che il cardinal Ruini abbia il senso del ridicolo e si astenga da dichiarazioni elettorali (per l’incolumità degli italiani).

6 Feb 2006, 17:34 | Scrivi | Commenti (2249) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Nota. Per quanto riguarda il mio commento qui sotto (critiche costruttive e commenti edificanti), parlando seriamente era tutto uno scherzo. Gianpiero Asara Cottu.

Gianpiero Asara Cottu 17.12.15 16:32| 
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Getting my Ex back....

my name is Andrew Lawson from England i had a problem with my wife sometimes ago but never knew what the problem was,i tried to asked her but she refused to tell,me what it was as time goes on i discovered she was having an affair with a friend of mine that happens to be my best friend,i was so sad that i never knew what to do next,during my search for a way out i met a friend of mine who had similar problem and introduced me to a man who helped him with his situation,on getting to the man i discovered he was a spell caster i was shocked because i have not had anything to do with a spell caster in my entire life so i tried to give this man a chance cos i never believed in spell casting as i thought it will not work for me but to my surprise i got positive results and i was able to get my wife back from him even after the spell caster did all i discovered my wife fell much more in love with me on like before so i was so happy that i never know what to do for him so i am using this opportunity to tell anyone on this blog having similar problem to contact his email: ogbonispelltemple@hotmail.com

Andrew Lawson 04.05.15 01:23| 
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{ CONGRATULAZIONI DI SOLDI SPELL ! ! }
{ kakarakaspell@yahoo.com }.
SPIRITUALMENTE VOSTRO PROBLEMA E 'STATO RISOLTO ,
Questa è la stagione e l'ora della vostra trasformazione totale e perfection.As manifesti potenza della risurrezione nella vostra vita di oggi , il mondo deve vedere e ammirare il risveglio della tua vita . Resurrection è un cambiamento soprannaturale e gloriosa della posizione , non importa la posizione deprimente e nu - nobilitare il nemico ha posto nella tua vita stai derivanti da tale posizione oggi potrete godere di un cambiamento drammatico .

Hai bisogno di soldi e ne hai bisogno adesso . Ci sono bollette da pagare , cose che vuoi nella vita . Questo potente incantesimo soldi li può portare a voi . Stanco di dover aspettare perché si deve bollette da pagare e senza soldi per farlo ? Questo non è il debito , più soldi incantesimo è abbastanza potente per influenzare la tua libertà finanziaria .
Vuoi essere in grado di vivere la vita che vuoi ? Non essere limitata dal denaro ? Utilizzando potenti incantesimi denaro è significativo incremento del stimolo intorno a voi per ottenere più soldi . Volete questo incantesimo in modo da poter smettere di preoccuparsi di non avere niente in banca . Molti hanno usato questo per guadagnare il loro vantaggio finanziario .
Soldi Incantesimi: La verità non c'è bisogno di vivere la vita in questo modo . C'è di più alla vita poi sottolineando rispetto all'acquisto di cibo , pagare le bollette e desiderare di avere più soldi per i film . Usa il mio potente incantesimo soldi per guadagnare il potere di fare di più nella vita !
Fatti circa l'incantesimo denaro ;
• Soldi potente incantesimo per uscire del debito
• incantesimi denaro vi permetterà più libertà di fare attività, hobby e divertimento
• Possedere una macchina e una casa
• Acquisto di nuovi vestiti e accessori
• Visualizzare la famiglia e gli amici si dispone di una vita di successo
• Richiesta incantesimo e inviare i dati per la colata alla fine .
• Que

DR KAKA 12.04.14 00:52| 
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1. Caro Beppe Grillo,

ti mando un mio articolo satirico sul tema "Le mani di Dio" a proposito di due "cattolici di destra". Ho cercato di farlo pubblicare da alcuni "portali cattolici" ma si sono affrettati a censurarlo. Conoscendoti, sono sicuro che non censurerai proprio niente e ti ringrazio per questo (oltretutto, non c'è niente di illegale). Divido l'articolo in più parti, si intitola "Critiche costruttive e commenti edificanti".

CRITICHE COSTRUTTIVE E COMMENTI EDIFICANTI (PARTE PRIMA)

Sono andato a rileggere un vecchio numero del giornale Pepe, il terzo dell’anno quarto (mese settembre-ottobre 2006). La cara Giovanna Jacob scrive a proposito del male. L’articolo, buono nel complesso dal punto di vista della storia del pensiero umano, non lo è secondo il pensiero divino, almeno interamente. Veniamo ai punti da contestare. Premesso che secondo lo scrivente gli scritti filosofici cattolici di chi non ha raggiunto la santità servono solo a traviare i cardinali, dissento da alcune considerazioni, che cito testualmente con annesso relativo commento. Nel giornale si legge: « A livello teorico il male non produce piacere perché il piacere coincide con l’essere mentre il male è il non-essere ». Questa è una proposizione erronea, sia nella frase principale sia in quella causale. Riguardo alla prima: il male produce piacere, ed è questo il motivo per il quale la gente lo compie. Riguardo alla seconda: il male è essere, puro spirito. Negarlo consiste nell’incappare in un’eresia. (continua)

Gianpiero Asara Cottu www.asara.tk

Gianpiero Asara Cottu (gianpiero asara cottu) Commentatore certificato 21.10.07 22:36| 
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2. Caro Beppe Grillo,

ti mando un mio articolo satirico sul tema "Le mani di Dio" ... Divido l'articolo in più parti, si intitola "Critiche costruttive e commenti edificanti"...

CRITICHE COSTRUTTIVE E COMMENTI EDIFICANTI (PARTE SECONDA)

« La Scrittura e la Tradizione della Chiesa vedono in questo essere un angelo caduto » si legge nel Catechismo della Chiesa Cattolica (nell’ottima seconda edizione della Libreria Editrice Vaticana, ristampata nel 2003). Altro che Compendio. E ancora: « Egli non è che una creatura, potente per il fatto di essere puro spirito, ma pur sempre una creatura ». Detto questo, possiamo proseguire nell’analisi dell’articolo. Un’altra frase colpisce. Scrive Jacob: « L’inferno è il luogo dove la distruzione dell’essere avviene eternamente ». Giustissimo. Semplicemente perfetto. Le facciamo i complimenti. Ma si è contraddetta! Prima si afferma che il male è non-essere, e poi che brucia come essere nell’inferno. Comunque la conclusione del discorso, alla fine, è esatta. (continua)

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Gianpiero Asara Cottu (gianpiero asara cottu) Commentatore certificato 21.10.07 22:34| 
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3. Caro Beppe Grillo,

ti mando un mio articolo satirico sul tema "Le mani di Dio" ... Divido l'articolo in più parti, si intitola "Critiche costruttive e commenti edificanti"...

CRITICHE COSTRUTTIVE E COMMENTI EDIFICANTI (PARTE TERZA)

Proseguiamo a leggere l’articolo. Jacob cita Lewis: « Così Lewis, immedesimandosi nel diavolo tentatore, ne svela i trucchi: "Quando il piacere presente arriva al peccato (che è la sola cosa che c’interessa) è già finito. Il piacere è appunto la parte del processo che ci dispiace e che escluderemmo, se lo potessimo senza perdere il peccato"». Questa è proprio un’imbecillità. E’ l’esatto contrario. Tutti noi rinunceremmo al peccato, se lo potessimo, senza perdere il godimento. Durante il peccato c’è il piacere, e piacere reiterato, per tutta la durata del peccato! Il pentimento arriva solo dopo, quando il godimento è scomparso e ci rendiamo conto bene dell’errore commesso, perché ormai la mente è libera dalla seduzione del piacere. Finiti gli errori, veniamo alle semplici imprecisioni. Sono due. Jacob cita Dante, a proposito de « il giusto amore delle cose ». Casomai è meglio dire « il giusto amore per le creature ». Infatti, l’amore per gli oggetti è una passione retriva e tipicamente idolatra. Evidentemente la frase è da intendere in senso lato e non, specifica poi la stessa Jacob (che ben lo sa), come idolatria. Infatti, qui si discetta di semplice imprecisione terminologica. Meglio parlare di « giusto godimento delle cose ». L’amore va dato solo a Dio e alle sue creature, mai agli oggetti. (continua)

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Gianpiero Asara Cottu (gianpiero asara cottu) Commentatore certificato 21.10.07 22:33| 
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4. Caro Beppe Grillo,

ti mando un mio articolo satirico sul tema "Le mani di Dio"... Divido l'articolo in più parti, si intitola "Critiche costruttive e commenti edificanti"...

CRITICHE COSTRUTTIVE E COMMENTI EDIFICANTI (PARTE QUARTA)

Veniamo alla seconda imprecisione. Scrive Jacob: « Non scandalizziamoci di noi stessi. Anche i santi cadono ». Corretto l’incoraggiamento, meglio evitare di alimentare (anche se non vi è l’intenzione) la leggenda metropolitana che si può essere santi anche commettendo qualche peccato. Quando anche i santi cadono, non lo sono più. Non sono più nessuno, finché ritornano a non cadere, nel loro stato stabile di grazia. O forse pensate che Enoch e Elia, entrambi assunti in Cielo prima della morte fossero santi ma avessero ancora i loro peccati? Mi rendo conto che tutte queste cose sono molto intricate ed è facilissimo sbagliare. Ecco perché preferisco fare lo scrittore satirico. Quanto a Lewis avrebbe fatto meglio a darsi all’ippica. Quanto a me, oltre a leggere i trattati psicologici di Antonio Iannaccone leggo i testi di Antonio Cornacchione. Lo cito (Antonio Iannaccone è il direttore di Pepe) perchè mi ha spedito una email dicendo che condivide il pensiero di Jacob. Buonanotte. (fine)

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Gianpiero Asara Cottu (gianpiero asara cottu) Commentatore certificato 21.10.07 22:32| 
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Caro Beppe,

ti invio un mio articolo "satirico" sul tema "Le mani di Dio", a proposito di alcuni "cattolici di destra". Ho cercato di farlo pubblicare da alcuni portali "cattolici" ma si sono affrettati a censurarlo. Conoscendoti, sono sicuro che non censurerai proprio niente e ti ringrazio per questo. Divido l'articolo in tre parti, si intitola "Critiche costruttive e commenti edificanti".

CRITICHE COSTRUTTIVE E COMMENTI EDIFICANTI (1).

Sono andato a rileggere un vecchio numero del giornale Pepe, il terzo dell’anno quarto (mese settembre-ottobre 2006). La cara Giovanna Jacob scrive a proposito del male. L’articolo, buono nel complesso dal punto di vista della storia del pensiero umano, non lo è secondo il pensiero divino, almeno interamente. Veniamo ai punti da contestare. Premesso che secondo lo scrivente gli scritti filosofici "cattolici" di chi non ha raggiunto la santità servono solo a traviare i cardinali, dissento da alcune considerazioni, che cito testualmente con annesso relativo commento. Nel giornale si legge: « A livello teorico il male non produce piacere perché il piacere coincide con l’essere mentre il male è il non-essere ». Questa è una proposizione erronea, sia nella frase principale sia in quella causale. Riguardo alla prima: il male produce piacere, ed è questo il motivo per il quale la gente lo compie. Riguardo alla seconda: il male è essere, puro spirito. Negarlo consiste nell’incappare in un’eresia. « La Scrittura e la Tradizione della Chiesa vedono in questo essere un angelo caduto » si legge nel Catechismo della Chiesa Cattolica (nell’ottima seconda edizione della Libreria Editrice Vaticana, ristampata nel 2003). Altro che Compendio. E ancora: « Egli non è che una creatura, potente per il fatto di essere puro spirito, ma pur sempre una creatura ». Detto questo, possiamo proseguire nell’analisi dell’articolo. (fine parte prima)

Gianpiero Asara Cottu www.asara.tk

Gianpiero Asara Cottu (gianpiero asara cottu) Commentatore certificato 21.10.07 22:03| 
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Beppe, io penso sia utile iniziare una protesta comune nei confronti di Alitalia che sembra abbia intenzione di cancellare tutte le miglia non utilizzate al 31-12-2007. Cosa ne pensi?

marco goria 29.05.07 13:46| 
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Caro Beppe Grillo, sei forte! condivido molte tue battaglie.
Però caro Beppe, sulla tua visione della religione e della Chiesa, qualche dubbio io l'avrei, e spero di farne venire qualcheduno anche a te. Cominciamo allora: ma perchè mai quello in cui credo non dovrebbe interferire in nessun modo con lo stato? se io credo che è giusto che tutti paghino le tasse, questo forse non deve interferire con lo stato? se io credo che nessuno debba essere messo a morte questo non deve interferire con lo stato? se io credo che gli animali non debbano essere torturati e che dobbiamo salvare le balene questo non deve interferire con lo stato? e se io credessi che le unioni omosessuali meritano di essere riconosciute come famiglie dallo stato, questo non deve interferire con lo stato?. Tu non credi che lo stato debba permettere agli individui di esprimere liberamente le cose in cui credono, e di agire tramite la politica per creare un paese in cui vedono realizzati i valori in cui credono?! Io penso che la tua risposta sia si. Ora, Tu lo sai caro Beppe che i valori di una persona si formano in famiglia, oppure a scuola, oppure attraverso l'esperienza di vita, o magari seguendo il tuo blogo, etc... Ma nascono anche dalla religione o no? Allora che forse valgono solo i valori di chi si è formato in una famiglia o in una scuola senza religione, o che non ha mai letto il vangelo o il corano? Quale la condizione per interferire con lo Stato?: quella di non avere nessun retroterra religioso?, di non aver nessun valore che nasca dall'essere affascinati da Gesù, dall'aderire a lui? Ma scusa caro Beppe, non esiste l'arcigay e molte altre associazioni di omosessuali che fanno sentire la loro voce? non esistono green peace e altre associazioni che, come le precedenti interferiscono con lo stato attraverso loro organi istituzionali e di rappresentanza? Perchè questo non deve valere anche per la chiesa? e, a proposito di libertà di espressione, perchè tutti possono esprimersi e la chiesa no?

davide z. Commentatore certificato 07.03.07 16:41| 
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Caro Grillo.
Mi sarebbe piaciuto intevenire un po' a questo intervento sul tuo blog, ma mi ci sono appassionato da poco.
Tu dici che il proprio credo religioso non deve interferire con le proprie idee politiche. Ma allora mi domando: Questa è effettivamente fede?.
Se uno crede in qualche religione, qualsiasi essa sia, è impossibile separare completamente il proprio credo politico da quello religioso, nel tuo subconscio, se la tua fede religiosa e/o politica sono sincere, ci sarà sempre qualche meccanismo psicologico automatico quasi involontario che ti farà vedere la politica con gli occhi del tuo credo religioso e viceversa. Questo è un meccanismo quasi istintivo.
Il credo politico e quello religioso di una persona sono due parti della mente dell'individuo che non sempre possono essere messe da parte a propria discrezione a seconda delle situazioni, essi ti accompagnano e condizionano tutte le scelte importanti della tua vita qualsiasi esse siano.

Simone A. Commentatore certificato 06.03.07 09:32| 
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Discussione

La Soka Gakkai non è iscritta all'UBI perché non è un ente religioso. L'ente religioso è la Nichiren Shoshu, che ha settwecentocinquant'anni di storia. La Soka è nata negli anni trenta per "appoggiare" il buddhismo della Nichiren Shoshu. Però nel 1991 il suo Kapo (Ikeda) è stato scomunicato e allontanato dalla Nichiren Shoshu. In séguito tutta l'assockiazione Soka è stata scomunicata e allontanata. Oggi questa associazione Soka Gakkai è un Ente che ha esclusivi fini di lucro per Ikeda. Infatti utilizza un oggetto di culto (Gohonzon) falso, di cui possiede il prototipo di stampa ma non l'autorizzazione del Patriarca (Nichinyo Shonin). Quindi, per chi ci crede quell'oggetto non vale niente dal punto di vista "mistico". Inoltre ha alterato, abbreviandoli, i mantra che sono il cuore di questo buddismo. Infine ha alterato tutte le "preghiere silenziose" che chiudono i mantra, in modo che il credente preghi per sant'Ikeda e i suoi compari (Tsunesaburo Mkiguchi e Toda). Queste preghiere silenziose sembrano create da Walt Disney, come ha scritto qualcuno. In poche parole, la gente pratica questo buddismo Nichiren perché si sa che porta mitracoli eclatanti (benefici). Ma la Soka Gakkai, alterando mantra e preghiere, usando un oggetto di culto falso e non approvato dal patriarca buddista, colpita anche dalla scomunica, PORTA SOLO SFIGA! QUANTA SFIGA HO VISTO TRA GLI ADEPTI!!! E NON CONSENTE DI ATTINGERE AL "DECIMO MONDO" (BUDDITA'), MA STIMOLA SENZ'ALTRO IL TERZO MONDO (STUPIDITA'). DA CONOSCITORE PROFONDO DEL BUDDISMO NICHIREN, DEI SUOI MANTRA, DEGLI EFFETTI MIRACOLOSI DI TALI MANTRA E DELLA SFIGA CHE INVECE PORTA LA SOKA, RITENGO CHE L'ERESIA A 360 GRADI DELLA SOKA E LE CONSEGUENZE DI SFIGA E STUPIDITA' DEGLI ADEPTI SIANO PIU' GRAVI DI TUTTI I CRIMINI POLITICI E I PLAGI DI CUI LA SOKA SEMBRA ESSERE PORTATRICE! BEPPE, TI AMO. MA, PAZIENZA! SIAMO IN TANTI A TRIBUTARTI UN AMORE INCONDIZIONATO, VISCERALE E ADOLESCENZIALE. NON TI AVRO' MAI (SCHERZO). NAM MYO HO REN GE KYO

enzo crespi 12.02.07 20:13| 
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Discussione

Buongiorno.
Ho appena finito di guardare incantesimi 06.
è per questo che sono stimolato.

E le rimando un suo slogan , caro Grillo: quello che conta oggi è la conoscenza, se si conosce si giudica (sulla tomba di mia cugina, eccellente studentessa di cinese, morta a 21 anni di malattia, c'è la stessa frase. E' scritta in cinese, quindi i cinesi lo sanno che la conoscenza importa)

Le posso assicurare che lei conosce poco della Chiesa cattolica, del cristianesimo e di Gesù Cristo. Altrimenti certi giudizi resterebbero indigesti anche a lei (il "lei" non è per un distacco, ma per educazione).
La fede non può essere un fatto privato. Questa è una fantasia politically correct che sa un pò di massoneria. Non capire che può esistere un popolo eletto è comprensibile, far passare per idioti quelli che ci credono è discutibile.

Oggi non ho tempo di dire altro (immagino che non si accontenti di questo ma voglia qualche prova)
la saluto

Paolo Facchini

Paolo Facchini 12.02.07 15:25| 
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http://www.madredelleucaristia.it/indexit.htm

È stato svelato integralmente il terzo segreto di Fatima?
Qual è l'interpretazione giusta del frammento del segreto svelato?
Le risposte sono accluse nella lettera che abbiamo scritto ai Cardinali di tutta la Chiesa e nei messaggi che Gesù e la Madonna ci hanno dato.

Signor Cardinale,

ci rivolgiamo a V.E. con amore e rispetto, coscienti di compiere un servizio importante, delicato e richiesto dall'Alto: farle conoscere la verità sul terzo segreto di Fatima.
Ciò che le esponiamo è contenuto nei messaggi soprannaturali già dati alle stampe e diffusi sul nostro sito internet: www.madredelleucaristia.it e nei colloqui intercorsi tra Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo e la Madonna da una parte e il vescovo Claudio Gatti e la veggente Marisa Rossi dall'altra. Quest'ultima, a cui da molto tempo il terzo segreto è stato rivelato dalla Madre dell'Eucaristia, recentemente l'ha comunciato al Vescovo, per ordine di Dio.
Noi non conosciamo la terza parte del segreto rivelato il 13 luglio 1917 nella Cova d'Iria-Fatima ai tre pastorelli, ma sappiamo che non è stata integralmente diffusa e fatta conoscere all'opinione pubblica. Il suo contenuto più importante e sconvolgente non è stato rivelato e se continuerà ad essere nascosto dalla competente Autorità Ecclesiastica, verrà fatto conoscere, nel momento stabilito da Dio, dalle persone a cui da tempo è stato affidato.
Inoltre l'interpretazione fornita prima dal Segretario di Stato il 13 maggio 2000 e successivamente dal Prefetto e dal Segretario della Congregazione della Dottrina della Fede il 26 giugno successivo è sbagliata. Poiché il frammento fatto conoscere della terza parte del segreto è una rivelazione simbolica, necessita di una illuminata interpretazione per essere compreso nei dettagli.
Chi meglio di Dio, autore del segreto, e della Madonna, che l'ha affidato ai tre pastorelli, può dare l'esatta interpretazione?
Dio e la Madonna in colloqui con il V....

paolo cacciavillani Commentatore in marcia al V2day 10.02.07 09:12| 
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Ciao Beppe, il problema, come tu sai, non è se Dio vuole la morte degli uomini mettendoli l'uno contro l'altro, si sa nei testi sacri non compare nulla di tutto questo. Il problema è, come affermava pure il Cristo, che ci sono uomini che vogliono tenere per le palle le persone inventandosi cose, canoni, dogmi, ecc. Se penso a questo mi dico beh al diavolo la fede; invece no, al diavolo le religioni, o meglio gli uomini religiosi. Si rappresentano come ministri di Dio, ma sono marci, non vogliono che pensi troppo (ecco il feeling con la destra). Per quanto riguarda la chiesa, se tutti i cattolici leggessero davvero la Bibbia, il vaticano chiuderebbe i battenti perchè si accorgerebbero che non hanno bisogno di loro. Se pensi che sia tutto qui, che basta leggere la Bibbia, lascia che ti dica una cosa, è vero che non è una cosa semplice leggere le Scritture (non stai leggendo topolino), ma ci sono dei punti in cui versi e cattolicesimo non c'entrano una mazza!

francesco varchetta 15.10.06 12:40| 
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Di nuovo parole a-p-p-a-r-e-n-t-e-m-e-n-t-e inopportune e involontarie di un religioso - stavolta il "nostro" Pastore Tedesco - e giù ancora a gettarsi odio addosso in nome di qualche dogma religioso offeso o non rispettato... io non ne posso davvero più! Stamani una mia amica mi ha detto: fondiamo un movimento: Uniti Contro le Religioni, UCR, suona benone! Se proprio vogliono o hanno bisogno di credere in qualcosa di soprannaturale, lo facciano in privato e la smettano di rovinare questo mondo in nome di Allah, Cristo, Jahvè, Budda, lo Yin e lo Yang, Quelo... il mondo si rovina già abbastanza da sé! Se davvero ci tengono ai principi di solidarietà e amore che ipocritamente stanno alla base di queste religioni, si accorgano che nelle mani dell'uomo esse non sono servite ad altro che al sopruso, all'ingiustizia, alla violenza e all'odio...insomma, la smettano di romperci le scatole con queste k di religioni!!

alberto massi 19.09.06 13:28| 
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"non credi?perchè?". Spesso esseri fiduciosi guardano con occhi curiosi lo sfortunato uomo senza dio. E un assurdo logico ti "costringe" a spiegare perchè non credi dio. A volte sarebbe semplice dire che non credi nemmeno alla befana e che quindi la colpa è proprio della tua scarsa "vision". Secoli di cultura e di vita baciata da dio fanno sembrare "nano", "handicappato" colui che non crede. Essere definito per privazione: a-teo, a-gnostico. Si dovrebbe partire dalle parole: un nuovo termine per definire in maniera positiva colui che non crede: illuminato? gioioso? coraggioso? Si perchè si tratta anche di coraggio: affrontare la vita senza sperare in salvataggi ad opera di terzi, vivere fino in fondo la vita senza rinviare nulla ad un fantastico aldilà. Consiglio a tutti "trattato di ateologia": un bel libro tosto sulle grandi religioni monoteiste. Si pone un obiettivo ambizioso di impostazione di un sistema di pensiero post - cristiano. W la befana.

carlo rodomonti 29.08.06 10:57| 
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Voglio farvi una domanda: secondo voi quante probabilità c'erano che la polizia di Londra decidesse nel 2005 di fare una esercitazione antiterrorismo, immaginando degli attacchi con esplosivi piazzati proprio nelle stesse stazioni in cui poi gli attacchi sono realmente avvenuti, nello stesso giorno e alla stessa identica ora? La risposta è semplice: le stesse probabilità che c'erano, nel 2001, che la difesa aerea americana e la CIA decidessero di simulare un attacco a palazzi e grattacieli, con aerei civili dirottati, proprio nel giorno e nell'ora in cui i veri attacchi sono avvenuti...
Non ci credete?
E' tutto documentato sul mio sito, su www.xander.it/verità11settembre.htm e su http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=3048

Alberto Lupo 12.05.06 18:16| 
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Stamattina un gran via vai di aerei sulla pianura padana con vistose scie chimiche oggi pomeriggio come previsto una strana nuvolaglia…
perchè Beppe Grillo non se ne occupa ?
invito tutti a leggere l'articolo
"speciale SCIE CHIMICHE" su
http://www.fottilitalia.com/
che si definisce "il sito anti-italiano per eccellenza"

mario rossi 08.03.06 16:35| 
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Mi permetto di esprimere la mia -sicuramente impopolare e contestata- opinione: la fine della religione è la necessità per la pace. Le religioni hanno da sempre instillano un senso di appartenenza che mette l'uno contro l'altro (il mio dio contro il tuo), sono innaturali, pretendendo che l'uomo ami il proprio dio al di sopra di ogni altra cosa (al di sopra dei figli, dei mariti,dei fratelli)ma se invece di rimandare la nostra coscienza ad une essere trascendente, amassimo gli altri uomini sopra ogni altra cosa, non si vivrebbe in un mondo di gran lunga migliore? La religione si muove su dogmi che prevedono una bella dose di oscurantismo e cozzano con i valori etici e morali oggi più largamente diffusi negli uomini (laici o meno). Ogni uomo ha il diritto alla propria spiritualità, naturalmente,ma dovrebbe essere una scelta libera, autonoma, non dettata da istituzioni secolari che pretendono di farsi portatori di verità assolute ma che pure sono legati ad un preciso momento storico. Oppure qualcuno è ancora disposto ad ammettere che le donne sono inferiori agli uomini? Quanti di voi credono realmente che l'ostia dell'eucarestia sia davvero il corpo di Cristo e non piuttosto lo simboleggi? Perchè se credete che lo simboleggi, siete protestanti e non cristiani cattolici.
Dopo lunghi studi e lunghe riflessioni ed esperienze dolorose, sostengo l'ateismo.
Ma se decidete di affidarvi alla fede, dovete a voi stessi di avere ben chiaro in cosa credete e quanti contraddizioni costellano la vostra religione. Religione che , comunque, deve scomparire dallo Stato e restare un fatto di coscienza individuale.

giulia bordignon 06.03.06 19:19| 
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mi scuso se inserisco il mio commento qua ma non trovo piu' il tema sulla religione islamica.In particolare volevo rispondere al commento del Signor Nick Parodi.XX

Mi associo a quanti criticano il comportamento di tanti "mariti" musulmani nei confronti delle donne.Mi associo a quanti pensano che in paesi islamici come la Turchia c'e' una forte disparita' di diritti tra chi e' musulmano e chi non lo e'.
E concordo con chi dice che ultimamente i musulmani moderati non hanno una presenza forte e ATTIVA nel dibattito contro il terrorismo e nel proporre soluzioni,idee.

Con cio'non ritengo di scusare, giustificare l' invasione di americani e europei sul suolo di paesi musulmani e uccidere innocenti.La guerra oggipiu'cchemai non e' piu' un proteggersi contro l' INVASIONE,IL MALE, POPOLI OSTILI..
e' semmai INVASIONE, MALE, ESSERE OSTILE.
GASARE BAMBINI,UCCIDERE GIORNALISTI CON FUOCO AMICO NON FA CHE ALIMENTARE DI PIU' IL TERRORISMO.
Insomma, non voglio fare retorica percio' dico che anche gli islamici ne hanno passate e ne passano di brutte da parte di noi cristiani e ebrei "PORTATORI DI PACE EGIUSTIZIA.(?)".

Certo, purtroppo ha ragione persino silvio quando rivendica "il diritto alla paura".

ma non andiamo alla paranoia(Vale anche verso l' "invasione" economica cinese).
ma non siamo troppo orgogliosi nell' affermare?:
"sono i musulmani che il dialogo non lo vogliono"

INIZIAMO NOI IL DIALOGO ALLORA!
I MUSULMANI MODERATI SONO TANTI AL MONDO (spero anche in Italia, dove non risiedo piu' da tempo).

STANIAMO I CINESI!NON ISOLIAMOLI!

E BASTA INFINE A DIRE "I CINESI"SON COSI' "I MUSULMANI" SON COSA'ED ETICCHETTARE TUTTI ANCHE LORO.

a proposito dei Cinesi.. chi si ricorda cosa accennava Grillo in un suo recente show a Roma?


Enrico Maure 05.03.06 14:45| 
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la fede e' la cosa piu' bella,senza aver visto credere.uno nasce e piccolo e crede nei principi dell amore e della fraternita'-Gesu' ha detto ama il tuo prossimo come te stesso.poi si cresce e molte volte si rifiuta cio' che Gesu' tramite la CHIESA ci ha insegnato.tutto perche' iniziamo a vedere con gli occhi di adulto,si inizia a guardare la ricchezza degli altri,l odio ,e il resto.poi quando pensiamo di essere forti iniziamo a criticare la Chiesa guardando i lati negativi di Essa,perche cio' ci fa piu' comodo,e non guardando cio' che Essa fa di positivo,vedi missioni x i poveri,l aiuto a chi soffre , etcc. -poi ogniuno e' libero di fare pensare come vuole,Gesu' ha dato la liberta' a tutti di fare cio' che si vuole.ma i Suoi comandamenti restano ,e son oi principi del vivere la gionata di oggi e di domani.al punto di morte ogniuno rispondera ' di che uso avra' fatto del grande dono che ha ricevuto.anke se la vita e' dura.l odio porta odio-amore porta amore-l invidia porta ad odio.la Chiesa e fatta di uomini come noi,ma ci ha insegnato i valori di Gesu'. si dice la Chiesa e' ricca etcc. ecco l invidia e l odio,di gente che non conosce quello che fa di buono tale Istituzione .poi x il resto uno va a votare ed e' libero di far quello che vuole.io voto per chi mi aiuta,chi aiuta la famiglia i lavoratori.ciao buona giornata .alal fine vincera' il bene e la pace.ciao un bacio a tutti.

mattia ferri 05.03.06 09:50| 
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Leggo in prima pagina della "Repubblica" le parole del papa "dio punirà chi uccide in suo nome". Attenendomi all ultime vicende umane spero proprio che inizi da Bush. e.t.

egidio tarsia 27.02.06 12:45| 
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Caro Beppe,il mio commento è in ritardo rispetto alla data del blog, ma l'argomento religione è sempre d'attualità. Infatti dall'inqualificabile gesto dell'incredibile calderoli siamo in piena orgia.Come posso, tento di esprimere la mia opinione.
Le religioni che più ci toccano da vicino sono la cristiana,l'ebraica e la musulmana. le tre religioni discendono da un unico ceppo quello di Abramo. Ammettendo l'esistenza e la unicità di Dio ed estendendo a tutte tre le religioni l'inizio del vangelo secondo Giovanni " In principio era la Parola, e la parola era presso Dio, e Dio era la Parola" il "verbo" di Dio per quello che può significare dovrebbe essere lo stesso in tutti i tempi in tutti i luoghi ed eguale per tutte le religioni. Invece l'esperienza ci dice che niente di tutto questo è più lontano dalla verità. Fatti a noi lontani e vicini,cito le crociate,l'inquisizione,l'attuale e tremenda Shoa.Le ambigue parole di Dio possono essere citate da ogni falso profeta a sostegno della propria ideologia. Ecco la Shoa: ignobili folli crimini commessi da ariani cristiani belli biondi celtici? di qualità scelta ed ogni loro soldato aveva un cinturone con una bella borchia con su scritto "Got mitt uns". Dio è con noi. E tutti i papi nel periodo del lungo terrore buoni zitti e consenzienti. Da parte del papato l'unica dimostrazione di non ingerenza nei fatti dello stato. Stringendo al massimo vengo alla guerra in Iraq. Bush ha detto che è stato Dio a volerlo come presidente. E per fugare ogni dubbio circa l'origine divina della guerra ha aggiunto "Dio mi ha ordinato di attaccare Saddam, cosa che io ho fatto". Mi chiedo perchè valenti psichiatri tutte le volte che una persona incaricata di altissime responsabiltà,dichiara di sentire le "voci" specialmente quella di Dio, non la fanno internare subito? L'unico papa che ha detto la verità è stato Leone X parlando al cardinale Bembo "La storia ci insegna quanto ci abbia fruttato la favola di Cristo". Con amicizia imperitura. e.t

egidio tarsia 24.02.06 18:59| 
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Caro Beppe, a parte il fatto che volevo farti i complimenti per l'Incantesimo che ho vissuto dal vivo mercoledì 15/02 durante il tuo spettacolo, mi piacerebbe parlare di una cosa che mi rimane pesante,insopportabile, e sinceramente inopportuna. In ogni telegiornale si rimarca il commento del papa o di alcuni dei suoi galoppini in merito a ogni episodio di rilievo che succede in Italia o nel mondo.Io non sono un cattolico praticante, ne tantomeno credo nella chiesa come istituzione, e sinceramente mi da un'enorme fastidio il fatto che papa,cardinali, vescovi o semplici preti di parrocchia intervengano o facciano propaganda politica in una sede che mi sembra la meno adatta. L'anno scorso la mia nipotina ha fatto la prima comunione e mi ha schifato il fatto che il parroco, durante la celebrazione della 1° Comunione, quindi in un momento che rimane impresso nelle persone presenti in quanto è un momento di gioia per tutti i bambini, si è messo a commentare e dare indicazioni su come andare a votare per il referendum sulla fecondazione assistita, con tanto di volantini distribuiti da volontari all'uscita della chiesa.
Visto che siamo in periodo di elezioni ed esiste la legge sulla Par Condition , e visto che la chiesa ha particolamente a cuore gli sviluppi della politica, propongo di attivare la par condition a livello mediatico anche alla figura del papa pastore tedesco,del colonnello Ruini e di tutti i loro sargenti di ferro, così bravi a guardarsi intorno e ancor più bravi a far si che nessuno possa guardare cio' che succede a casa loro.
Beppe, un grande saluto e ricorda che la tua battaglia è anche la nostra.
Un abbraccio Fabrizio da Roma

Fabrizio Biffignandi 21.02.06 23:10| 
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Ho lavorato per 7 anni con contratti co.co.co, ritenuta d'acconto, progetto, mi occupavo di informnatica, i miei datori di lavoro erano aziendine sub-appaltate da aziende più grandi che lavoravano per banche come il monte paschi di siena, banca intesa, banca caboto, Enel, Epson, Regione Lombardia.
E' incredibile notare che sono i gruppi più grandi e solidi ad utilizzare strumenti come il co.co.co o il contratto a progetto. Sopratutto è veramente allarmante che lo utilizzi la Regione Lombardia!
che lo stato utilizzi lavoratori co.co.co, demandando sulla carta la responsabilità ad aziendine esterne è credo indecoroso. La minaccia in tutti i posti di lavoro dove sono stato era il licenziamento in tronco per un qualsiasi motivo... perchè non gli piaceva come ti "presentavi", per un calo improvviso di lavoro, perchè il nuovo IT Manager "chissa poi con quale criterio!??!?" ha deciso di servirsi di un'altra azienda, così l'azienda dove tu lavori chiede alla nuova azienda appaltatrice di entrare come sub-subappaltata, e riduce ancora più la tua paga... perchè di personale queste aziende non ne hanno e si servono delle aziendine che recuperano forza lavoro con annunci sul giornale o via web, per dare il servizio. Vendono senza prima avere... e a chi? alle banche, alla Regione Lombardia, alle multinazionali...
insomma ormai sono tutti sullo stesso piano... tutto legalizzato... e se poi il contratto che ti fanno è completamente fuori dalle righe, che importa... te lo fanno lo stesso, e se non accetti sei licenziato... io mi auguro che la situazioni peggiori ancora molto, perchè chi mi fa veramente arabbiare non sono gli aprofittatori ma i lavoratori che per le bricciole si pugnalano. Credo che sia questo quello che pensano i datori di lavoro di noi... che accettiamo l'inaccettabile! e quindi non valiamo nulla... che loro al nostro posto avrebbero mandato tutto all'aria!
Bravi datori di lavoro,
ma quando la penseremo anche noi cosi?

Marco Cacciamani 21.02.06 15:20| 
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Ho lavorato per 7 anni con contratti co.co.co, ritenuta d'acconto, progetto, mi occupavo di informnatica, i miei datori di lavoro erano aziendine sub-appaltate da aziende più grandi che lavoravano per banche come il monte paschi di siena, banca intesa, banca caboto, Enel, Epson, Regione Lombardia.
E' incredibile notare che sono i gruppi più grandi e solidi ad utilizzare strumenti come il co.co.co o il contratto a progetto. Sopratutto è veramente allarmante che lo utilizzi la Regione Lombardia!
che lo stato utilizzi lavoratori co.co.co, demandando sulla carta la responsabilità ad aziendine esterne è credo indecoroso. La minaccia in tutti i posti di lavoro dove sono stato era il licenziamento in tronco per un qualsiasi motivo... perchè non gli piaceva come ti "presentavi", per un calo improvviso di lavoro, perchè il nuovo IT Manager "chissa poi con quale criterio!??!?" ha deciso di servirsi di un'altra azienda, così l'azienda dove tu lavori chiede alla nuova azienda appaltatrice di entrare come sub-subappaltata, e riduce ancora più la tua paga... perchè di personale queste aziende non ne hanno e si servono delle aziendine che recuperano forza lavoro con annunci sul giornale o via web, per dare il servizio. Vendono senza prima avere... e a chi? alle banche, alla Regione Lombardia, alle multinazionali...
insomma ormai sono tutti sullo stesso piano... tutto legalizzato... e se poi il contratto che ti fanno è completamente fuori dalle righe, che importa... te lo fanno lo stesso, e se non accetti sei licenziato... io mi auguro che la situazioni peggiori ancora molto, perchè chi mi fa veramente arabbiare non sono gli aprofittatori ma i lavoratori che per le bricciole si pugnalano. Credo che sia questo quello che pensano i datori di lavoro di noi... che accettiamo l'inaccettabile! e quindi non valiamo nulla... che loro al nostro posto avrebbero mandato tutto all'aria!
Bravi datori di lavoro,
ma quando la penseremo anche noi cosi?

Marco Cacciamani 21.02.06 15:13| 
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Il portatore nano di democrazia va a fare visita a F. Totti a Villa Stuart (sic!), ma non si sogna neanche di venire a Bari, per essere vicino ai parenti delle vittime della sciagura aerea verificatasi al largo della Sicilia nell'estate 2005. Grande Silvio.....
Vito da Bari

Vito Leonardo Favia 21.02.06 14:02| 
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...è assurdo...la religione,qualunque religione,è una delle invenzioni più assurde..tra l'alrto talmente manipolate da non avere più qualcosa di veramente buono...io credo, ma non in qualòche dio , credo e basta,non è fede cieca, ma fiducia...in se,nel mondo,in qualcosa di superiore, di energico...ed è si qualcosa di personale , ma anche di impersonale dal momento che ci vengono imposte delle immagini che nessuno riuscirà più a cavarsi dalle testa....tipo omino con barba bianca sulle nuvole....e questo ci rende governabili e senza possibilità di scelta personale.... a tal punto da difendere il proprio credo in modo possessivo..dovremmo rispettare le scelte degli altri e non interferire con magliette e azzi vari,ma allo stesso tempo RIDEREEEEEEEEEEE!...basta usare la religione come scusa per "litigare" religione! ..Abbiamo già tanti casini...sono millenni che si fanno guerre con la scusa della religione...ma la gente non si rende conto che ormai è una cosa da medioevo?!
...ma andate al bar a farvi una partita a rubamazzo...

sara succi 21.02.06 13:10| 
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Caro Beppe
avevo registrato la email per ricevere i post ma poste italiane non mi fa ricevere i tuoi post da quando poste è di mediolanum.
La censura è arrivata anche in italia non solo in cina.
Prova a scrivermi e vedrai cosa succede fabio.menci@poste.it


Fabio Menci 21.02.06 12:48| 
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Le mani di Dio.
Se esistono popoli eletti?
Si esistono popoli eletti che credono in un Dio che giustifica la violenza dell'uomo su l'uomo promettendo un cielo a luci rosse.
Meglio del nostro no? Nel nostro c'e' solo la luce di Dio che ci da la pace! Vuoi mettere?
Noi siamo poveracci nei confronti di quello che e' riservato al popolo eletto.

maria campoverde 21.02.06 08:53| 
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Le mani di Dio.
Se esistono popoli eletti?
Si esistono popoli eletti che credono in un Dio che giustifica la violenza dell'uomo su l'uomo promettendo un cielo a luci rosse.
Meglio del nostro no? Nel nostro c'e' solo la luce di Dio che ci da la pace! Vuoi mettere?
Noi siamo poveracci nei confronti di quello che e' riservato al popolo eletto.

maria campoverde 21.02.06 08:52| 
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Le mani di Dio.
Se esistono popoli eletti?
Si esistono popoli eletti che credono in un Dio che giustifica la violenza dell'uomo su l'uomo promettendo un cielo a luci rosse.
Meglio del nostro no? Nel nostro c'e' solo la luce di Dio che ci da la pace! Vuoi mettere?
Noi siamo poveracci nei confronti di quello che e' riservato al popolo eletto.

maria campoverde 21.02.06 08:50| 
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Moderazione e tolleranza, concetti oscuri all’Islam
In questi giorni di martellamento mediatico sulle «offese» rivolte all’Islam con una manciata di vignette satiriche, in questi giorni di quasi overdose da immagini di scontri di piazza in Iran, Palestina e via dicendo, mi sono chiesto un po’ di cose. Per cominciare, forse mi sbaglio, ma noi abbiamo un «San Pietro» che in televisione recita con un Bonolis e un Laurenti, come abbiamo un Forattini che disegna il Papa in mutande o in croce (e scrivo da cattolico credente e praticante), eppure, nessuno si indigna; anzi, un po’ tutti sorridiamo nel vederli. Per non parlare di Adam Smith, e delle sue gravi offese al Crocifisso!!! Quella è forse libertà di pensiero e di religione? Secondo: gli islamici, vengono in Europa, e pretendono (non chiedono) moschee, e noi, li accontentiamo, mentre i nostri missionari vengono uccisi, mentre nelle Filippine, un villaggio di cattolici viene passato al setaccio con un mitragliatore. Terzo: in Israele, ci sono attentati suicidi (non kamikaze, perché sono tutto fuorché eroici),la Palestina finisce nelle mani di un gruppo terroristico che organizza quegli stessi attentati. Quarto: l’Islam moderato. Dov’è?! In tanti dicono che quelle di questi giorni sono le reazioni di pochi, ma che esiste un Islam moderato. Forse i cartoni animati con personaggi degli attentatori sono l’espressione di questa moderatezza? L’Iran, ai tempi dello Scià era uno dei Paesi Arabi più moderati (e lo testimoniano le foto dell’epoca), e oggi, lo vediamo tutti cos’è diventato quel Paese. Nei prossimi 50 anni,visto il precedente, potrà formarsi un Paese arabo che si possa definire moderato?

marcello torre 20.02.06 21:36| 
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LETTERA di
LUCA COSCIONI
Orvieto-Bruxelles, Febbraio 2001

Scrivo a Lei e a molti altri uomini di scienza per proporLe un impegno comune. Mi chiamo Luca Coscioni. Sono laureato in economia e commercio e dottore di ricerca in economia ambientale. Ho insegnato politica economica alla Facoltà di economia di Viterbo.

Sono impegnato, in prima persona, nella lotta per la libertà della scienza e delle terapie, in particolare della ricerca sulle cellule staminali embrionali. Oggi in Italia quella ricerca è proibita, e con essa è proibita la speranza per milioni di persone affette da gravissime e diffusissime patologie, per le quali oggi non esistono terapie realmente efficaci. Per questo ho bisogno, ora, del Suo e del Vostro sostegno.

Se potesse incontrarmi, non potrebbe sentire la mia voce. Cinque anni fa sono stato colpito dalla sclerosi laterale amiotrofica. E' una malattia neuromuscolare oggi incurabile, che rende chi ne è colpito paralitico e incapace di parlare con la propria voce. Per comunicare utilizzo un computer con un programma di sintesi vocale. E' il sistema che usa il professor Steven Hawking, il celebre fisico inglese colpito dalla stessa malattia. L'incontro con la sclerosi laterale amiotrofica, che colpisce una persona su diecimila, è decisamente sconsigliabile. Purtroppo, però, non si conoscono ancora le cause che ne determinano la patogenesi, e così è impossibile prevedere quali siano i soggetti e i comportamenti a rischio. Si può dire solo che, nel corso del 2001, i nuovi casi di sclerosi laterale amiotrofica saranno, in Italia, alcune centinaia, e complessivamente faranno i conti con questa malattia, italiano più, italiano meno, alcune migliaia persone.

Ma questa malattia può, forse, essere curata ricorrendo alle cellule staminali. Se e come, ce lo potrebbe dire la ricerca scientifica. Però questa possibilità di cura è preclusa alle migliaia di concittadini che, come me, lottano quotidianamente per la propria sopravvivenza. Perché? Per l'ingerenza della Chiesa cattolica notoriamente contraria alla clonazione terapeutica e all'utilizzo di embrioni sovrannumerari a fini di ricerca. Questi ultimi sono embrioni comunque destinati ad essere distrutti, ma se fossero impiegati nella sperimentazione potrebbero invece contribuire a salvare la vita a milioni di persone. Secondo il Rapporto Dulbecco sulle cellule staminali (il documento che contiene le raccomandazioni dei 25 Saggi incaricati dal Ministro della Sanità di fare chiarezza sulla materia) sono infatti 10 milioni gli italiani, che potrebbero essere curati e anche guarire, se trattati con terapie basate su tali cellule. Sono i malati affetti da diverse patologie, e tra queste: morbo di Alzheimer, morbo di Parkinson, sclerosi laterale amiotrofica, atrofia muscolare spinale, lesioni traumatiche del midollo spinale, distrofia muscolare, tumori e leucemie, diabete, infarto, ictus. Sono tutte persone sofferenti in attesa di una legge sulla clonazione terapeutica.

Mentre, 6 mesi fa, Stati Uniti e Gran Bretagna hanno detto sì alla clonazione terapeutica, oggi in Italia stiamo ancora discutendo se sia etico o meno utilizzare embrioni congelati, prossimi alla scadenza, se non già inutilizzabili. A quanto pare, possono essere distrutti, senza suscitare alcuno scandalo, ma non posso essere utilmente impiegati nella ricerca. E così, mentre sono partiti negli Stati Uniti e in Gran Bretagna le sperimentazioni, in studi pre-clinici, da noi in Italia, invece, si alzerano le nebbie della demonizzazione e della disinformazione. E, nel fitto di queste nebbie, non sarà difficile per il governo e la maggioranza parlamentare continuare a proibire, fra le altre cose, anche la clonazione terapeutica, negando così a centinaia di migliaia di malati italiani una concreta speranza di guarigione e costringendoli ad un odioso turismo sanitario.

Ecco, di fronte a questo scenario disarmante, è necessario, indispensabile essere presenti in Parlamento. La Lista Bonino ha predisposto una proposta di legge di iniziativa popolare recante norme in materia di procreazione medicalmente assistita, clonazione terapeutica e di ricerca sugli embrioni umani, di cui ho l'onore di essere il primo firmatario.

Lottare, anno dopo anno, mese dopo mese, giorno dopo giorno, ora dopo ora, contro la malattia che mi ha colpito, non ha dato un senso alla mia vita. Una malattia, e la sofferenza che ne deriva, non hanno mai un senso. Il senso, alla mia vita, lo sto dando io, vivendola, come mi è consentito di viverla. Amando, odiando, facendo politica, una delle mie passioni.

Per questo ho deciso di candidarmi alle elezioni politiche, insieme ad Emma Bonino, nella lista che porta il suo nome, dando corpo alla lotta per difendere la libertà di ricerca scientifica, la libertà di cura, la libertà di scegliere come e quando morire, in caso di malattia incurabile e foriera di atroci sofferenze.

Nel mondo civile e avanzato, il confronto nasce e si sviluppa sulle idee. In Italia, invece, non si può nemmeno discutere. L'imperativo è proibire, proibire, proibire...

Mi appello a Lei, a tutti Voi a cui scrivo, Premi Nobel e uomini di scienza, per chiedere il vostro sostegno, ad una causa che è mia, ma che è anche e soprattutto Sua, Vostra. Io sono un esempio concreto di come il diritto alla vita e la libertà della scienza coincidano, e diventino una cosa sola.

Se il mio Paese continuerà ad essere vittima dell'oscurantismo antiscientifico, milioni di cittadini come me continueranno ad essere condannati dall'irresponsabilità della politica prima che dalla gravità delle malattie. Per questo, Le chiedo di inviarmi un messaggio di sostegno alla battaglia e all'appello contro l'attacco alla libertà di ricerca e pratica scientifica, e in particolare contro il bando alla sperimentazione sugli embrioni e alla clonazione terapeutica.

La ringrazio, Vi ringrazio, esprimendo il mio ringraziamento alla Scienza, che è Conoscenza. Alla Scienza, che è, anche, tecnologia informatica, mediante la quale l'oceano di conoscenza e di ignoranza, di disperazione e di speranza, di amore e di odio, oceano che è in me, che è me, e che il caso avrebbe voluto costringere al silenzio, nello spazio angusto di una bottiglia, può, invece, rifluire, seppur lentamente, verso Voi tutti.

Luca Coscioni é morto oggi, a 39 anni.

Ciao Luca, ciao bello ciao
Grazie
Mattia

Mattia Ronzelli 20.02.06 14:32| 
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Caro Beppe,
la fede e´una cosa privata che riguarda l´individuo e nessuno puo´arrogarsi il diritto di frapporsi tra l´essere umano e Dio.
Eppure e´molto diffuso che il frequentare una Chiesa sia come una sorta di legittimazione della propria Fede,come se un credente in Dio non fosse tale se non riconoscesse l´autorita´terrena di una organizzazione religiosa.Credo che l'essere umano sia preso in trappola gia´nel profondo della sua psiche e che non sia veramente libero se non riesce ad affrancarsi da simili schiavitu´.
Purtroppo anche tra coloro che si battono per la liberta´sia fisica che intellettuale di ogni individuo sulla terra e´presente questa componente ed il profondo condizionamento in cui
siamo intrappolati ci impedisce di rendercene conto.La Fede di ogni persona va profondamente rispettata,ma chiunque,a qualsiasi titolo, voglia gestirla,anche se in buona fede,anche se per ottimi fini,e´da ritenersi un plagiatore.
Dio non ha bisogno di rappresentanti ,poiche´e´capace di fare meglio e di piu´di qualsiasi essere umano.
E´l'uomo che ha bisogno di Lui e spesso Lo usa per i propri fini sottomettendo altri esseri umani
al punto di scatenare gli uni contro gli altri nel Suo nome e nella Sua gloria.
Egli non ha bisogno di essere pregato,osannato,glorificato.Queste vanita´appartengono alla debolezza umana molto sensibile alle lusinghe.
Grazie per la disponibilita'
Alfredo Pierucci.

Alfredo pierucci 20.02.06 11:02| 
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Comunque ricordo a tutti i battezzati che la domenica è obbligatorio andare a messa...
Ciao eh!

simone cob 19.02.06 17:39| 
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La vostra religione, é credere con infinita fiducia, e con un adesione pressochè totale,che l'occidente sia la porzione di mondo più emancipata.
Occidente che al contrario dei paesi Islamici è riuscito ad avere ragione dei dogmi religiosi.
Ma siete così sicuri di essere i migliori?
Siamo nella società della depressione e nonostante questo tutti si sentono supereroi.
Un Ragazzo su 50 si suicida, e voi parlate di progresso. COme minimo vi ammazzate dentro i condomini per 2 c..zate, e poi vi girano le p.lle se i musulmani se la prendono per le vignette.
Simone

simone cob 19.02.06 17:35| 
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Caro Mattia (Ronzelli),
io sono molto moderato nei modi ma, come ho già scritto, intransigente nella sostanza (finchè qualcuno non trova il modo, con il ragionamento, di farmi cambiare idea).
E nella sostanza sono d'accordo con te.

Ma dopo aver letto il delirante commento di autocompiacimento apparso su Avvenire mi viene la voglia di essere molto, ma molto, meno delicato…
Si tratta della questione 'Crocifisso in aula'.
Se non l'hai letto, ecco qua:
http://www.uaar.it/news/index.php?m=02&y=06&d=17&entry=entry060217-162828

Un saluto

Marco Zamparini 19.02.06 15:26| 
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PERMETTEMI UNA piccola PUNTUALIZZAZIONE
molto molto IMPORTANTE!!

----piccola parentesi----(Ciao Marco Zampa -carissimo- ho "riveduto" il testo in maniera tale da non essere troppo "distruttivo" ----> Ps Anche l´eccesso di "potenza" é un problema, che te´ credi?! eheh, si scherza naturalmente)
"A Voi questi questi 4-5 minuti di aria fresca, diamantina, pura, salubre, intonsa e inconfutabile, che discende dalle alte montagne dove ancora regna la "legge di natura" e dove le menzogne dell´uomo contro l´uomo non potranno mai attecchire.."----fine piccola parentesi----

..devo rispondere a tutti questi amici credenti di fede cristiana che si "disgustano" (giustamente) per le reazioni "eccessive" delle frangie piú radicali del mondo islamico per via delle "VIGNETTE".

MA, (c´é un MA..)

Mi rivolgo a tutti i cristiani o credenti o cattolici o cmq tutti coloro i quali fanno un PARALLELISMO davvero poco calzante e assolutamente FALSO (Calderoli era uno di questo).

Mi spiego meglio, mi é capitato di leggere (ripetutamente) che quando il dio "cristiano" o Gesú o (etc etc) furono o sono "vittime" di situazioni imbarazzanti o offese da parte di "terzi", situazioni simili (o peggio) a quelle in cui oggi si é ritrovata la comunitá "mondiale" musulmana con le "vignette", i CRISTIANI non abbiano o non hanno reagito cosí violentemente e in maniera del tutto irrazionale, come invece é accaduto in diversi paesi, per mano soprattutto di frangie islamiche radicali.

ECCO ORA VIENE IL BELLO:
ossia, perché questo non é accaduto o meglio non accade piú oggi in Europa, quando si prendono in giro i "valori cristiani"?
..la risposta é "semplice", un attimo di pazienza,

che i cristiani siano piú "ACCONSENZIENTI" e "LUNGIMIRANTI"?
see.. ..la risposta é veramente "semplice":

Va considerato che la "religione cristiana" nel corso degli ultimi 2-3 secoli, diciamo a partire dalla rivoluziona francese (1789) e con lo sviluppo dell´Illuminismo e con esso della Scienza si é trovata in "braghe di tela", é stata "sgonfiata", é stata "sconfitta", relegata ad un piano di second´ordine (sfortunamente meno in Italia), un pó come é accaduto in maniera notevolmente piú sensibile per le monarchie europee.
-Quando si parla di "Europa-evoluta" ci si rivolge ovviamente agli stati piú "rodati" e democratici (diritti, leggi, libertá, societá, insomma tutte queste cosine di "secondopiano"), vedi ad esempio: Olanda, Danimarca, Svezia, Norvegia, (ora bisogna aggiungere con piacere anche la Spagna) e con "riserve" Francia e Inghilterra.-

Questi 2-3 secoli di "rivoluzioni straordarie" come é ben risaputo, non sono avvenuti nei paesi mussulmani, per migliaia di differenti RAGIONI (e non si puó sapere se mai ne godranno, non di certo "esportandole"), ma questi fenomeni non dipendono in SÉ (!) dalla religione cristiana o musulmana, o di un "chiccessiá di metafisico-superstizios-teologico", (tutt´altro le religioni in quanto "organi" ultra-conservatori e reazionari da sempre osteggiano tutto ció che é miglioramento-cambiamento-elevazione) rivolgendosi sempre ai soliti triti "valori tradizionalistici" che fanno breccia tra le genti incolte e impreparate.
MA AL CONTRARIO
come dicevo, queste rivoluzioni dipendono dagli intellettuali (anche gente comune, si intende), da "pochi uomini che si accorgono" del malaffere, di questa violenza silente (e non) e col tempo e la fortuna riescono a DISINNESCARE queste "bombe" metonomicamente tradotte come "religioni", trasmettendo poi il sapere, la cultura appunto al "popolo", che se illuminato si ribellerá (cosa quanto rara, tanto straordinaria), dalla gogna delle "religioni". Appare evidente che le "rivoluzioni" dipendano quindi da situazioni congenturali tremendamente piú profonde, delicate e ramificate che dal semplice e brutale concetto (invenzione) di "dio".

I "cristiani" non "reagiscono" oggi nelle stesse modalitá estremistiche di alcune frangie mussulmane, non certamente "GRAZIE" alla religione cristiana e ai suoi "PRECETTI", mi spiace tanto ma la ragione é antropologicamente-socialmente-storicamente-e-persino-quasi-fisiologicamente diversa, chi dice il CONTRARIO, si é mangiato a colazione CAFFÈ e GLI ULTIMI 5 SECOLI DI STORIA" (!).

I CRISTIANI NON REAGISCONO

perché hanno "SUBITO" "indirettamente" tutti quegli "eventi positivi" correlati a queste "rivoluzioni-evoluzioni-europee" (si sono inconsciamente I-N-G-E-N-T-I-L-I-T-I) e questo perché risiedono in Europa, se fossero fisicamente stati in un´altra zona del globo, o meglio se il cristianesimo si fosse "sviluppato" in medioriente invece che in Europa, sarebbero nelle "simil-condizioni" dei fanatici che si fanno saltare in aria sorridendo (alla base ci sono -talvolta- anche ragioni condivisibili, ma questo é un altro discorso).

Senza la sfortunata (per le genti atee e mentalmente libere) "coincidenza" dello sviluppo della religione cristiana in europa, i cristiani sarebbe "rimasti" esattamente come sono messe oggi (nel bene e nel male) le nazioni arabe, che basano la loro costituzione sui precetti coranici. Ed é quindi (MOLTO) probabile che non avrebbero "usufruito" (i cristiani) di queste straordinarie "rivoluzioni-evoluzioni" unicamente UMANE (!): in due parole sarebbero (quantomeno le frange piú estreme) conciate come questi stessi estremisti islamici che bruciano dei palazzi "stranieri" e si ammazzano per qualche "disegnino", o forse peggio, chi puó dirlo?

Certo con questo non voglio "santificare" la Scienza o quant´altro, non voglio sostituire nessun dio decrepito con un dio nuovo di zecca, la mia intenzione é solo quella di fare una DOVEROSA puntualizzazione su ció che é un FALSO STORICO, SOCIALE e compagnia bella.

PUNTO!

Concludo; va considerato che se non fosse stato per questi fenomeni straordinari (rivoluzioni varie, Scienza, Politici e Filosofi, etc etc), ma fosse DIPESO dalle religioni in particolare quella CRISTIANA, in Europa saremmo ancora nel "piacevole" medioevo, con la TERRA QUADRATA, i ROGHI DI PIAZZA, le INDULGENZE, il BUE e l´ASINELLO etc etc , si creperebbe ancora per un attacco di diarrea e altro che cercare il vaccino per l´influenza aviaria (..seee) si creperebbe ancora (a milioni e milioni) di appendicite , con buona pace del "pastore tedesco":
R-a-t-z-i-n-g-e-r

Grazie
Mattia

Mattia Ronzelli 19.02.06 14:15| 
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Simone wrote: "(non possiamo dire) ognuno viva i propri valori", perchè un semplice principio che dovresti sapere, è che le regole "formano i valori"

Se la proposizione 'le regole formano i valori' è corretta, dovrei accettare che il valore sia generato da una o più norme antecedenti al manifestarsi, nella mia coscienza, del valore medesimo (ammesso che si manifesti).
Forse ciò può accadere nelle menti più superficiali.

Ma se, concettualmente, si volesse intendere che, per esempio, l'onestà esiste perchè a monte sono state emanate leggi che mi dissuadono dal rubare o truffare o commettere falso ideologico, facendo di me un uomo onesto per timore di una punizione, non sono d'accordo.
Perchè, a questo punto, parliamo solo di OBBEDIENZA; mentre un valore etico, deve essere ereditato in CONSAPEVOLEZZA.
E la consapevolezza si può maturare solo attraverso l'ESPERIENZA (anche solo intellettuale) e l'EMANCIPAZIONE dell'individuo.

Baget Bozzo scrive di J.Guitton: "… è un teologo a cui l'obbedienza ha dato le ali della libertà."
Magari sarà vero nel suo rapporto privato con Dio. Contento lui…
Ma se vedo il rispetto delle norme nella socialità, temo che spesso si arrivi a sacrificare l'amore, la compassione e la comprensione per il prossimo sull'altare dell'amore per le regole.

A fronte di un divieto o un obbligo io mi sento in dovere di riflettere se, rispettandolo incondizionatamente, le mie azioni risulteranno sempre benefiche o no.
E se infrangendo quella regola in determinati casi otterrò un beneficio senza, allo stesso tempo, ottenere un danno o potrò scegliere il male minore tra due, ne sono certo, la infrangerò.

Sul concetto 'ognuno viva i propri valori', purtroppo, è una realtà di fatto che sia così.
Per esempio, se per te il fatto di arrivare casto al matrimonio o di non masturbarti rappresenta un valore ma per me no, non vedo quale norma comune (che non sia una limitazione della libertà individuale) potrebbe fare da 'globalizzatrice'.

Un saluto

Marco Zamparini 19.02.06 01:11| 
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se credenti allora accettare i punti positivi dell'islamismo:la sobrieta',il teismo puro il credo semplice e intelligente.Ma anche la degradazione delle donne,dei non mussulmani,lo stereotipare dele leggi e della scienza.

il rivolgersi al passato piuttosto che al futuro.

In un tempo non toppo distante l'accettazione della schiavitu' el'obbligo di distruggere gli infedeli.

Vorrei anche chiedere dove sono tutti i pensatori, ospiti , tavolorotondisti??
Sembra che nessuna delle "grandi menti" o firme abbia niente da dire in proposito.
Sono tutti latitanti.
Il grande timoniere aveva ragione
(certo non spesso) quando diceva che la religione e' l'oppio dei popoli.

Un triste saluto

claudio menichetti 18.02.06 18:50| 
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Il credente ha tutto dalla sua:
ha i santi che lo proteggono;
se l'Eterno esiste, sarà ricompensato;
può compiere o essere complice di azioni terribili, in nome di Dio, tanto non subirà nessuna condanna se Egli non esiste.
Nell'aldilà potrà tormentare il suo vicino di casa (non credente) con " Te l'avevo detto, io!", per l'eternità.

Come credente ho tutto da perdere:
non c'è nessuno che, dall'alto, mi aiuta;
ho la scarsa considerazione, se non il disprezzo, della maggioranza delle persone;
quando morirò, se Lui esiste, mi prenderò una lavata di capo, che lévati!
Ma soprattutto, nel momento del supremo Addio, non avrò neppure una frazione di secondo per andare dal mio vicino (credente) e dirgli: "Visto che non avevi capito un cacchio?"

Marco Zamparini 18.02.06 18:45| 
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Comprendo bene il tuo discorso Mattia. Sono un cristiano, cattolico (per chi ancora non lo avesse capito, tuttavia comprendo bene ciò che vuoi spiegare.
Senti, però una domanda te la devo fare.
Ma conosci solo il cristianesimo impositivo-dogmatico-crociato-fondamentalista-ignorante-oscurantista-conservatore-retrogrado?
Ma che da piccolo t'hanno menato le suore?
Scusa eh...
Ciao Simone

simone cob 18.02.06 18:34| 
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PERMETTEMI UNA PUNTUALIZZAZIONE
molto molto IMPORTANTE!!

..devo rispondere a tutti questi amici credenti di fede cristiana che si "disgustano" (giustamente) per le reazioni "eccessive" delle frangie piú radicali del mondo islamico per via delle "VIGNETTE".

MA, (c´é un MA..)

Mi rivolgo a tutti i cristiani o credenti o cattolici o cmq tutti coloro i quali fanno un PARALLELISMO davvero poco calzante e assolutamente FALSO (Calderoli era uno di questo).

Mi spiego meglio, mi é capitato di leggere (ripetutamente) che quando il dio "cristiano" o Gesú o (etc etc) furono o sono "vittime" di situazioni imbarazzanti o offese da parte di "terzi", situazioni simili (o peggio) a quelle in cui oggi si é ritrovata la comunitá "mondiale" musulmana con le "vignette", i CRISTIANI non abbiano o non hanno reagito cosí violentemente e in maniera del tutto irrazionale, come invece é accaduto in diversi paesi, per mano soprattutto di frangie islamiche radicali.

ECCO ORA VIENE IL BELLO:
ossia, perché questo non é accaduto, o meglio non accade piú oggi in Europa quando si prendono in giro i "valori cristiani"?
..la risposta é "semplice", un attimo di pazienza,

che i cristiani siano piú "ACCONSENZIENTI"?
see.. ..la risposta é "semplice":

Va considerato che la "religione cristiana" nel corso degli ultimi 2-3 secoli, diciamo a partire dalla rivoluziona francese (1789) e con sviluppo dell´Illuminismo e con esso della Scienza, si é trovata in "braghe di tela" é stata "sgonfiata", é stata "sconfitta", relegata ad un piano di second´ordine (sfortunamente meno in Italia), un pó come é accaduto in maniera notevolmente piú sensibile per le monarchie.
Voglio sottolineare che quando parlo di Europa mi rivolgo ovviamento agli stati piú evoluti e democratici (diritti, leggi, libertá, societá, insomma tutte queste cosine di "secondopiano"), vedi ad esempio: Olanda, Danimarca, Svezia, Norvegia, (ora bisogna aggiungere con piacere anche la Spagna) e con "riserve" Francia e Inghilterra.

L´"unica" differenza é che i paesi mussulmani non hanno ancora "goduto" di queste stesse rivoluzioni, per migliaia di differenti RAGIONI (e non si puó sapere se mai ne godranno, non di certo "esportandole"), ma questo non dipende in SÉ (!) dalla religione cristiana o musulmana, "chiccessiá",
MA
dipende dagli intellettuali, dal popolo, da situazioni congenturali tremendamente piú profonde e ramificate del semplice e brutale concetto (invenzione) di "dio".

I "cristiani" non "reagiscono" oggi nelle stesse modalitá estremistiche di alcune frangie mussulmane, non certamente "GRAZIE" alla religione cristiana e ai suoi "PRECETTI", mi spiace tanto ma la ragione é antropologicamente-socialmente-storicamente-e-persino-quasi-fisiologicamente diversa, chi dice il CONTRARIO, si é mangiato a colazione CAFFÈ e GLI ULTIMI 5 SECOLI DI STORIA" (!).

I CRISTIANI NON REAGISCONO

perché hanno "SUBITO" "indirettamente" tutti quegli "eventi" correlati a queste "rivoluzioni-evoluzioni" e questo perché risiedono in Europa, se fossero fisicamente stati in un´altra zona del globo, o meglio se il cristianesimo si fosse "sviluppato" in medioriente invece che in Europa, sarebbero nelle "simil-condizioni" dei fanatici che si fanno saltare in aria sorridendo (alla base ci sono anche ragioni condivisibili, ma questo é un altro discorso).

Senza la sfortunata (per le genti atee e mentalmente libere) "coincidenza" dello sviluppo della religione cristiana in europa i cristiani sarebbe "rimasti" esattamente come sono messe oggi (nel bene e nel male) le nazioni arabe che hanno nella costituione le leggi coraniche. Ed é quindi (MOLTO) probabile che non avrebbero "usufruito" (i cristiani) di queste straordinarie "rivoluzioni-evoluzioni" unicamente UMANE (!): in due parole sarebbero (quantomeno le frange piú estreme) conciate come questi stessi estremisti islamici che bruciano dei palazzi "stranieri" e si ammazzano per qualche "disegnino", o forse peggio, chi puó dirlo?

Certo con questo non voglio "santificare" la Scienza o quant´altro, non voglio sostituire nessun dio decrepito con un dio nuovo di zecca, la mia intenzione é solo quella di fare una DOVEROSA puntualizzazione su ció che é un FALSO STORICO, SOCIALE e compagnia bella.

PUNTO!

Concludo; va considerato che se non fosse stato per questi fenomeni straordinari (rivoluzioni varie, Scienza, Politici e Filosofi, etc etc), ma fosse DIPESO dalle religioni in particolare quella CRISTIANA, in Europa saremmo ancora nel "piacevole" medioevo, con la TERRA QUADRATA, i ROGHI DI PIAZZA, le INDULGENZE, il BUE e l´ASINELLO etc etc , si creperebbe ancora per un attacco di diarrea e altro che cercare il vaccino per l´influenza aviaria (..seee) si creperebbe ancora (a milioni e milioni) di appendicite , con buona pace del "pastore tedesco":
R-a-t-z-i-n-g-e-r

Grazie
Mattia

Mattia Ronzelli 18.02.06 18:14| 
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Vi pongo una domanda:
Calderoli sarebbe una delle espressioni della nostra civiltà emancipata, laica e libera, perchè capace di ironizzare sempre e su tutto?
Io sono di Roma... ti pare a te che per uno s....zo che fa lo splendido in tv io ora devo avere paura per la mia famiglia?
Scusate il mio sfogo

simone cob 18.02.06 17:36| 
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I figli non sono proprietà dei genitori.
Nel caso di un bambino deforme o cerebroleso non puoi prenderti la briga di decidere se vive o no se no facciamo come gli spartani..allora anche i down finiscono con la punturina come il cane o un bimbo cieco o il cugino di mia madre che ha avuto la sfiga di avere una mamma che s'è presa la rosolia durante la gravidanza..anche lui tutti con la punturina..
Ma qui religione non c'entra nulla..ma poi il feto non ha l'anima e quindi l'aborto ok..il bambino l'anima non ce l'ha e quindi ok..ma l'anima a quale età cresce?Io parlo di anima perchè ne hai parlato tu non guardare i cavilli.

Democrazia
Tu che cosa proponi?Che ognuno fa quello che ritiene giusto e basta?Non è giusto se ci pensi..a questo eliminiamo i referendum le proposte di legge e il resto e si fa quel che cavolo si vuole..basta agire secondo coscienza..allora ok omicidi volontari girare in macchina ai 360..tanto sono secondo coscienza.Qua non c'entra davvero nulla la religione.
Non m'hai detto secondo te cos'è il peccato.
E' inutile che ti scervelli per capire Dio..Dio non è una cosa da capire come può essere la forza centrifuga.Perchè tu ami i tuoi figli?

Andrea Amadio 18.02.06 12:32| 
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Il dio che non c'è
L'ateo che continuamente cerca le prove della sua non esitenza
Il dio con la barba
Il dio con la spada
Il dio usato dall'uomo per le sue efferratezze
Il dio che ci umilia
Il dio che ci castiga
Il dio che non si fa scoprire.
I molti scenziati divisi sul dilemma chiamato DIO.
Io riporto una frase di ZECHICHI grande fisico contemporaneo ,"DIO NON POTRA' MAI ESSERE SCOPERTO DALLA SCIENZA ,PERCHE' DIO E' LA SCIENZA ".

D. M. 18.02.06 11:19| 
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Nessuno arriva a CAPIRE Dio.
La conoscenza di Dio è un discorso lungo e tortuoso se affrontato filosoficamente,
per me una delle espressioni più intelligenti la disse Ockam :"Dio si lascia conoscere quel tanto che basta per amarlo".
La "conoscenza di Dio" è riconoscibile nell'amore.
Mamma mia come sono bravo!
Ciao.

simone cob 18.02.06 11:11| 
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Riflessione.

Ritengo di essere in grado di capire molte cose, con un poco di studio e un minimo approfondimento.
Io posso arrivare a CAPIRE la musica pur non essendo un musicista;
posso arrivare a CAPIRE la pittura pur non essendo un pittore;
posso arrivare a CAPIRE la poesia pur non essendo un poeta;
posso arrivare a CAPIRE gli obiettivi di una scienza pur non essendo uno scienziato.
Però, NON posso arrivare a capire Dio senza essere un credente.
Mi nasce forte il sospetto che qui c'è qualcosa che non quadra...

Marco Zamparini 18.02.06 09:55| 
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hiamarla semplicemente "cosa che non so"?
Fa lo stesso tanto il suo valore non cambia."

Questo per dire che puoi chiamarlo Dio, caso..tanto dove sta la differenza?
Tu hai dei valori no?L'importante è averli e se i tuoi si scontrano con quelli di qualcunaltro..è giusto che sia così.Nessuno sa la verità.

Andrea Amadio 18.02.06 00:10| 
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Be', non mi dilungo se parliamo poi di nascituri affetti da gravi patologie. Puoi immaginare la mia idea.

Io no me la spieghi?
Sono l'unico che sia alle medie che alle superiori ha seguito lezioni di educazione sessuale all'asl?Non credo..daccordo che la Chiesa è ristretta da quel punto di vista però ora si esagera.
Nella scuola cattolica della mia città si insegna l'unico metodo accettato dal Vaticano che sarebbe quello di contare i giorni..praticamente è una presa in giro su quello che dicono.Comunque è un altro argomento.
Se domani si facesse un referendum per l'abrogazione dell'omicidio volontario come reato..tu che risponderesti?No spero!E perchè?Perchè tu hai dei valori e questi ti dicono che uccidere non è giusto tranne che per certe situazioni..o no?La mia etica mi impedisce per esempio di andare a fare il giustiziere negli USA o, nel mio campo, mi impedirebbe di sterilizzare una gatta incinta.Capisci ognuno ha i suoi punti di vista per le cose.
Tanti pensano che un embrione abbia l'anima vuoi perchè contagiati dal papa vuoi per morale cattolica o vuoi per morale personale (tanti atei non vogliono l'aborto) e quindi è giusto così.
Siamo in democrazia e quindi se la maggioranza vuole quello..mi spiace.
Il papa incide per carità ma poi ognuno decide secondo coscienza.
Per te la vita è sacra e non ci sono dubbi ma per qualcuno è molto più sacro viverla anche se in condizioni disperate piuttosto che rinunciarci.
Quel libro non credo che lo leggerò per mancanza di tempo più che altro perchè credo sia una lettura interessante..credo che parli di confessioni e peccati.
Ma, secondo te, cos'è il peccato?Mi piacerebbe sentire la versione di chi "sta al di fuori dei giochi".
Ti riporto una frase di De Crescenzo:
"Puoi dire di essere sicuro che esiste Dio?
NO.
Puoi dire con sicurezza che non esiste?
No.
Ammetti appunto che esiste qualcosa che non sai.
Si.
Allora usami la cortesia di chiamare "DIO" quella cosa che ammetti di non sapere.
E se voglio c

Andrea Amadio 18.02.06 00:07| 
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Quoto:
>>> Giordano Bruno Guerri è il meno qulificato per partlare della Chiesa; il nome stesso che porta indica il motivo della sua esistenza: parlare comunue e sempre male della Chiesa.
Mario Cambuli 17.02.06 15:48 <<<

Mario, scusa: hai letto il libro a cui mi riferivo, 'Io ti assolvo'?

Ciao

Marco Zamparini 17.02.06 21:36| 
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Ciao MArco.
Ho buttato lì quell'argomento tanto per riaprire la discussione...
Si. Volevo dirti che parli di ciò che "deve fare lo stato" in modo molto dogmatico, io da libero cittadino vorrei uno stato che si chiedesse se Dio esiste o no. E ciò non significa fare enormi trattati metafisici, ma decidere semplicemente se della vita noi possiamo disporre come vogliamo... Eutanasia? Vedi BENE il caso Terry Schiavo...
Dell'aborto non voglio neanche parlare.
Devo dirti la verità... Anch'io, anche se cristiano, ammetto un certo tipo di eutanasia,
ma non è certo quello che propone Pannella o i filosofi filo-edonisti di oggi. E', credo davvero un problema lungo e serio, da non risolvere con un veloce: "ognuno viva i propri valori", perchè un semplice principio che dovresti sapere, è che le regole "formano i valori", io ci sono arrivato, spero che anche altri ci arrivino!
Ciao Marco.

simone cob 17.02.06 18:39| 
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A uno Stato laico (quello che desidererei e, cioè che non si ispira direttamente a filosofie dogmatiche e ai loro simboli) non deve interessare se Dio esiste o no. E soprattutto, quale Dio esiste, come e perchè.
Personalmente, e lo ribadisco ancora, non sono assolutamente intenzionato a pormi il problema. E nemmeno lo Stato deve.

I problemi da risolvere sono quelli generati dalle forzature della pressione religiosa sullo Stato di Diritto e sui principi Democratici che, mi spiace deludere qualcuno, non sono solo l'espressione di 'quello che sceglie la maggioranza'.
Infatti, la scelta per 'maggioranza' è strumentale e serve solo per non paralizzare il potere decisionale dello Stato.
In realtà, una maggioranza scevra da convenienze faziose e privatistiche (siano morali o materiali) non dovrebbe mai limitare la libertà ma garantirla.
E soprattutto, farsi garante delle minoranze.

Purtroppo, sulla società civile italiana incombe, come un'aureola di piombo, il peso dell'incapacità di molti ad AMMETTERE che la LORO è solo un'opinione e non è la VERITA' INCONFUTABILE.

Il fatto di credere o no ad alcune concezioni metafisiche è il risultato di semplici OPINIONI.
Se tali opinioni non collidono con le LIBERTA' del prossimo, sono degne di rispetto.
Se tali opinioni non impongono una limitazione A PRIORI nelle scelte di chi non le condivide, sono degne di rispetto.
Io rispetterò il credente che mi permette di AVVALERMI dell'eutanasia, per esempio, perchè egli dimostrerà rispetto di quelli che sono i MIEI valori, così come io rispetto i SUOI.
E le regole dello Stato devono essere tali che i VALORI degli uni non siano IMPOSTI agli altri.

Senza questa RECIPROCITA' non c'è Democrazia.
Si tratta di DITTATURA.

Mi sembrano semplici principi.
Li capisco io. Strano che molti non li capiscano.

Un saluto

Marco Zamparini 17.02.06 18:18| 
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"Con chi non crede che Dio c'è, io non parlo. Per me è un folle."...
Lungi dall'essere un tentativo di "imposizione" di una credenza, questa frase di S.Bonaventura apre un certo scenario...
La filosofia è la scienza che aiuta l'uomo a porre le domande, alla religione compete il compito di dare risposte. Nel momento in cui viene detto "Dio non c'è", la religione non ha più motivo di essere, e così alla filosofia viene dato l'arduo compito di porre le domande e di rispondere ad esse.
Veramente libero (per S. Bonaventura) è quindi l'uomo che riconosce il proprio limite. L'uomo che "sa di non sapere", e attende così dal di fuori una risposta...
Ora la chiesa con i suoi interventi (a volte forse anche inopportuni) vuole ricordare questo:
"che Dio c'è", che il "totalmente altro" si è fatto conoscere, e che solo a partire da questa consapevolezza noi possiamo dirci liberi...
L'ateismo odierno è assolutamente di bassa lega. C'è chi spacciandosi per discepolo di Nietzsche cerca di attaccare la realtà storica di Gesù, o pone il concetto di Dio come qualcosa creato dalle religioni (vedi Michel Onfray).
Ancora, c'è chi afferma che la religione è dannosa perchè aliena l'uomo...
A tutto questo rispondo velocemente che:
1) La realtà storica dell'uomo Gesù è accertata da fonti bibliche ed extrabibliche, e ormai nessuno storico di una certa competenza si spinge ad affermare la possibilità che Gesù non sia effettivamente esistito.
2) Il concetto di Dio nell'antica Grcia era già presente prima dell'arrivo del giudaismo e del cristianesimo.
3)S.Francesco e Madre Teresa bastano da soli a dimostrare che la religione non aliena nessuno.

L'unico ateismo ancora possibile a mio modesto parere (ma tu guarda se un credente deve consigliare una via per l'ateismo..) è quello che da Eraclito in poi mette in una sana crisi ogni buon credente, e cioè quello che parte dal discorso sul male :
"Perchè se c'è Dio c'è il male?"
Solo qui il discorso si farebbe davvero interessante...

simone cob 17.02.06 15:19| 
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& glocal

http://www.themeatrix.com/italian/index.html

"Take the red pill"

Un saluto.


Ciao!Ho sempre come sito preferito questo tu blog :)* vabbe hai sentito del nuovo film che uscirà in germania fra poco con titolo BYE BYE BERLUSCONI?Uscirà a berlino nei prossimi giorni.Solo che non c'è nessuna casa editrice che abbia il coraggio, o che comunque voglia, metterlo in commercio anche qui, dove risiede il nostro "beneamatoberlusconi".
Proverò in qualche modo di averlo dalla germania, penso sia qualcosa di serio, non troppo comico e penso che sia stato fatto con dati reali e idee comuni.

Grazie di tutti i tuoi bellissimi articoli, mi fanno sempre piacere.

Stefania F 16.02.06 19:19| 
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Ciao!
Ho letto il tuo bell'articolo "le mani di Dio" e mi è piaciuto molto: mi trovo d'accordo(come sempre!) su tutto quello che dici e mi piace quella tua definizione di "simpatizzante di Gesù". Siccome anch'io ho sempre trovato molto bella la figura di Gesù, volevo chiederti cosa ne pensi dell'ultima dichiarazione(o banfata, se preferiamo) del signor Berlusconi, secondo la quale lui sarebbe nientepopodimenoche "il Gesù Cristo della politica"... Non è una bestemmia questa?
D'altra parte questa non è certo un'anomalia, se guardiamo ad esempio a Bush, che dichiara che Dio è dalla sua parte mentre prepara nuove guerre...
Sono cose risapute e non ho nemmeno voglia di tirarla per le lunghe!
Ti saluto e ti faccio i miei più cari auguri per il blog!
Grazie per tutto quello che fai...

carlo decanale 16.02.06 18:44| 
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Rimango senza parole per l'articolo letto sul blog. L'On. Antonio Di Pietro ha tutta la mia solidarietà in merito allo spiacevole situazione creatasi per colpa del dipendente Casini in merito a dichiarazioni "discutibili". Per fortuna che esistono ancora politici come il Sig. Di Pietro che prima ancora di proporsi con programmi o convinzioni personali ascoltano le esigenze della gente comune.

Tellan Luca 16.02.06 16:49| 
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Libero stato con libere chiese. Voglio parlare della Soka Gakkai italiana, Ente Religioso legalmente riconosciuto da un lustro. In attesa dell'Intesa, cioè dell'otto x mille, dell'esenzione Ici, della possibilità di mettere su scuole, università (già fatto in America), cimiteri. Chissenefrega diranno i lettori del blog. Oltretutto si tratta di un umanissimo buddhismo in pace col mondo. No. La Soka Gakkai non appartiene all'area pacifista e umanistica del buddhismo ( non è riconosciuta come tale dall'UBI - Unione Buddhistica Internazionale) ma se ne fa un manto d'onore per nascondere i veri fini politici ed economici che la caratterizzano. Questo, sotto gli occhi di tutti,ma assolutamente ignorato dagli italiani poichè è un piccolo marginale fenomeno che riguarda meno di 40mila persone. Quindi non fa notizia. Ogni tanto ci scappa il morto ma si gira lo sguardo verso altri integralismi religiosi. E questo non va bene poichè se un cardinale cattolico inveisce -e gli si da fiato attraverso le TV- contro l'aborto o l'uso del profilattico, non vedo perchè non si debba prestare massima attenzione a sette religiose ben più pericolose che "plagiano" individui e coinvolgono in azioni oggettivamente dannose per tutti e non solo per gli affiliati.
La prima cosa che afferma la Soka Gakkai è che il buddhismo è libertà. Poi in effetti è vietato tutto anche pensare con la propria testa. Quindi si sostituisce la presenza di un Dio con una immagine apoclittica di un "destino" che ti sarà sempre avverso su ogni cosa che ti succederà a meno che - ovviamente - non partecipi all'unisono con i dettami che ti vengono imposti.
Quindi altro che crocifisso nelle aule, è in gioco il concetto di "plagio", di "libertà religiosa", di pensiero libero.
E ogni tanto ci scappa un morto, ogni sempre qualcuno ci esce di testa...
Ho finito i caratteri disponibili ma non la voglia di andare fino in fondo a questa denuncia.

enzo mario chianese, genova

enzo mario chianese 16.02.06 01:48| 
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Scusate, non ho finito.
Mi ero perso la replica di Mattia (Saccenti) perchè molto più in giù...

Scrive: 'Ognuno può offrire agli altri ciò in cui crede e che fa parte di sè. Io non posso portare valori non miei…' (non è un copia e incolla, l'ho ribattuto).
Sono assolutamente d'accordo.
Il problema è che capita il caso, guarda un po', che io non possa declinare.
Devo ACCETTARE.
Sono di fronte a un'offerta che non posso RIFIUTARE.
Se io fossi un malato terminale, per esempio, sarei costretto a una sofferenza fine a se stessa, SENZA scopo, in cambio di una TEORICA vita nell'aldilà.
Ma scusate, visto che ci si crede tanto nell'altra vita, perchè non agevolare il MIO trapasso in condizioni così DRAMMATICHE?

Democrazia...
Spero che tu e nessun altro debba trovarsi in una democrazia dove la maggioranza ha deciso di praticare l'aborto COATTO, l'eutanasia COATTA, il divorzio COATTO. Ho gli incubi solo a pensarlo...
E comunque, da quand'è che la MAGGIORANZA ha sempre RAGIONE?
La storia insegna a diffidare delle opinioni che vanno per la maggiore.
C'è una maggioranza? Bene. Essa, dignitosamente, deve sapersi fare carico non solo dell'interesse delle minoranze, ma soprattutto del singolo.
Una maggioranza priva di frustrazioni non deve prevaricare sui temi della libertà di autodeterminazione dell'individuo quando, se emotivamente stabile, sceglie solo per sè senza arrecare un danno CERTO al prossimo.
Per me non esistono nè filosofie, nè identità culturali, nè identità nazionali che possano giustificare una simile limitazione.

Finchè i credenti, pure quando dotati di una parvenza di buon senso, continueranno a pensare di avere la VERITA' dalla loro parte, le ingiustizie saranno perpetrate senza soluzione di continuità.

un augurio sincero di pace e prosperità
Marco

P.S.: se da qualche parte, su questa terra o altrove, c'è qualcuno che spezza l'Eucarestia, prepara un filtro d'amore o lancia il malocchio per me, devo deludere tutti: non ci credo, quindi non può funzionare.

Marco Zamparini 15.02.06 23:04| 
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In ultima, e poi mi do una calmata, suggerisco una lettura interessante (di parte laica naturalmente):
IO TI ASSOLVO di Giordano Bruno Guerri.
Tesi: quanto può essere dannoso socialmente l'insegnamento veicolato durante la confessione.
Soprattutto se praticata da sacerdoti conformisti e ignoranti.

Marco Zamparini 15.02.06 21:06| 
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Andrea,
provo a fare ordine in due commenti separati

1) Una precisazione.
Qualsiasi legge dello Stato sorge nel contesto di uno STATO di DIRITTO che presuppone a monte una questione ETICA (se c'è un'avvocato da queste parti, mi smentisca).
Non mi azzarderei mai a separare gli aspetti normativi da quelli etici ed è innegabile che è su questo campo, il campo dell'etica, che si gioca la 'partita'.
Per esempio e a maggior ragione, la legge sull'aborto non è una mera regola - come dire - 'igienica'. Coinvolge profondamente il senso etico delle persone e necessita della massima serenità e libertà di pensiero perchè non diventi un meccanismo irrimediabilmente perverso.

Marco Zamparini 15.02.06 21:02| 
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2) Nel merito.
Non ho utilizzato la questione aborto per ridiscutere, in senso ampliativo, l'applicazione della legge.
Era un pretesto per tornare sul nocciolo della questione: la volontà della Chiesa di colonizzare la morale, o meglio l'etica, secondo i suoi insindacabili (SIC!) precetti. E, mi perdonerai, ma il fatto che parte dei credenti non la segua 'pienamente' non attenua il fenomeno (almeno, per ora).
NON SOLO! Il pretesto mi serviva per evidenziare le distorsioni che i dogmi di una religione creano (es.: 'Vita sempre!) nel momento in cui essi non sono rivolti ESCLUSIVAMENTE ai suoi adepti.
In realtà, alla chiesa non interessa minimamente di evitare forzature perchè è impegnata a salvaguardare se stessa. Per questo, come ha sempre fatto per secoli, oltre a praticare 'giochi di potere' in seno allo Stato, continua la sua opera di 'persuasione' sulla massa facendo leva sui temi che più toccano le ataviche paure e le problematiche umane: la vita, la morte, il peccato, il sesso.
Alla fine, penso che nelle alte sfere del Vaticano, sia convinzione diffusa che i fedeli sono pedine. Pedine sacrificabili in nome della Chiesa stessa, anche contro la loro volontà.
Purtroppo, la religiosità espone il popolo dei credenti a una quantità notevole di attacchi intellettuli e fisici praticati proprio da chi dovrebbe tutelarne la spiritualità.

E' chiaro che un pensiero libero, in questo contesto, è PERICOLOSISSIMO.
Esso deve essere disincentivato, ostacolato, delegittimato. E demonizzato.
Con tutti i mezzi, leciti o illeciti.
Ti sembrerà roba da Guerra Fredda, ma è proprio così.
Niente a che vedere con il genio di grandi uomini che hanno usato l'intelletto per aiutare l'umanità veramente. Gesù, o chiunque fosse, in testa.

Uomini che non si sarebbero sentiti SUPERIORI di fronte a me, che non mi avrebbero trattato come un BAMBINO.
Semplicemente, mi avrebbero dimostrato di vedere molto più in là del sottoscritto.

Un caro saluto

Marco Zamparini 15.02.06 21:01| 
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Marco Zamparini 15.02.06 18:31

Per legge civile (che lo so che è un termine brutto) intendevo la legge dello Stato che a volte non ha niente a che vedere con la legge "morale".Ma qua guardi i puntini sulle i però..
La religione guarda la moralità ma comunque nel codice è previsto l'aborto fino al terzo mese..mi sembra che sia una soglia abbastanza grande.Vuoi che si estenda al nono?Io non ragiono secondo il Rotwyler ma secondo una mia moralità e credo che il 3 mese sia bello che sufficiente dato che al feto oltre ai polmoni funziona tutto.
La chiesa (che è sempre il Vaticano) cerca di imporre i suoi canoni ma basta non ascoltarli se c'è chi li ascolta..mi spiace ma siamo in democrazia tanto anche se potessi tappargli la bocca troverebbero il modo per parlare lo stesso.

Andrea Amadio 15.02.06 19:31| 
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ijimiaz galir 15.02.06 16:43

Volevo prima chiederti una cosa..ti schiami sul serio così?Non ti offendere è perchè tanti mettono nomi a muzzo..
A parte questo anch'io credo che la chiesa vada ridimensionata ma secondo me non bisogna tapparle la bocca!
E' vero che tenta di imporre le sue ideologie come dice Marco però non ha ancora minacciato la "marcia su Roma" (e spero che non lo faccia se no sono il primo a picchiare il Rottwyler).
Ruini & co non li ha scelti nessuno perchè si scelgono fra di loro..per esempio a Torino c'è card Sederino Culetto (perchè siamo in simpatia) e una volta quando andavo ad animare i bimbi all'Oratorio li abbiamo dovuti portare ad una parrocchi vicina perchè li voleva incontrare (come fa il signor Burns dei Simpsons)..una parrocchia del circondario era assente e s'è inalterato dicendo "poi glene devo andare a dire quattro perchè non sono venuti a salutare il loro vescovo".E io lì avrei voluto essere un comunista per mangiarlo (ovviamente scherzo ma sul fatto che me lo sarei mangiato no).
Con questo cosa voglio dire..che mentre noi animatori e qualche altro adulto s'è leggermente alterato qualche altra vecchietta ha iniziato a inveire sulla parrocchio assente..quindi non è la chiesa da ridimensionare anche se qualche taglio del personale ci starebbe bene, ma è la testa dei credenti da cambiare e questo lo possono fare o i preti (dato che le voci da fuori non arrivano) o io speravo nel nuovo Papa..non in questo perhè lo volevo più giovane e magari africano..invece è arrivato il Furer..va be!
Però con queste ultime sviolinate qualcosa s'è mosso e se non sbaglio il 60% dei cattolici ha iniziato a girare le spalle e ad estromettersi..in più il fatto che molti cambino religione è il segno tangibile che trasmettono segnali sbagliati..sono dei telefoni rotti.
Anche a me piacerebbe avere una comunità multietnica ma finchè si continua a dare retta ai signori dagli anelli non si cambierà mai.
Ciao!

Andrea Amadio 15.02.06 19:13| 
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Per Ijimiaz,
che replicava più giù nei commenti (l'ho visto adesso): "Parlavo della coerenza 'sulla' mia posizione non 'della' mia posizione. Solo per chiarire."

Sì, sì, certo... E' la mia testa che ha incominciato a volare per altri lidi e ha fatto pipì fuori dal vasino. ;-)

Un saluto carissimo

Marco Zamparini 15.02.06 18:31| 
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Ragazzi,
andate a leggere un'estratto della sentenza della Corte di Stato che 'giustifica' la presenza del crocifisso nelle scuole.
Eppoi c'è qualcuno che cade dalle nuvole quando gli si dice che la Chiesa non condiziona le scelte dello Stato e, di conseguenza, indebolisce le libertà dell'individuo.
Tra l'altro mi chiedo (visto che di simbolo religioso si tratta), con quale metro di giudizio i giudici abbiano stabilito i 'valori civilmenti rilevanti' che tutti noi, credenti e non, dovremmo leggere in esso.

Buona lettura.
http://www.uaar.it/news/index.php?entry=entry060215-144312

Marco Zamparini 15.02.06 15:02| 
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IL PREZZO DEL CONCORDATO: E TUTTO IL RESTO

«L’Italia è un paese cattolico». Quante volte ce lo siamo sentiti ripetere per giustificare un’attenzione particolare, da parte dello Stato, alle esigenze della Chiesa cattolica e una disparità di trattamento rispetto alle altre confessioni? Un inventario dei principali benefici di cui godono le istituzioni cattoliche in Italia.

Uno degli aspetti più problematici connessi a quel principio di laicità dello Stato che è assurto per merito della giurisprudenza della Corte costituzionale a momento supremo dell’ordinamento italiano, è certamente rappresentato dalle modalità di stanziamento e dalla quantità dei finanziamenti pubblici destinati alle Chiese ed agli istituti ad esse afferenti. Se, infatti, la laicità si configura non come indifferenza dello Stato davanti al fenomeno religioso, ma come garanzia di imparzialità ed equidistanza dei pubblici poteri dinanzi alle comunità religiose strutturate, in un contesto caratterizzato da pluralismo confessionale e culturale, allora il modo con cui viene strutturato il loro finanziamento pubblico e articolato il quadro delle agevolazioni fiscali loro concesse diviene del tutto centrale.

Quanto questo principio di equidistanza fatichi ad affermarsi in concreto nell’orizzonte del nostro paese lo dimostrano non solo la ritrosia ad accettare senza polemica le numerose sentenze della magistratura amministrativa con cui, per il rispetto delle altrui sensibilità religiose, è stato stabilito che non fossero applicabili le norme di epoca fascista che imponevano alla collettività l’ossequio alle manifestazioni della religione di Stato, o ancora il perdurare di formule cerimoniali che continuano a prevedere la partecipazione di alti prelati alle manifestazioni dei vari livelli istituzionali, ma anche e soprattutto il quadro complessivo dei finanziamenti pubblici destinati a vantaggio delle strutture della religiosità dominante, finanziamenti che, lungi dal poter essere annoverati solo come una congrua corresponsione a fronte di una indiscutibile funzione sociale da esse esercitata, arrivano perlopiù a configurare situazioni di anacronistico privilegio.

UNA CHIESA "PIÚ UGUALE" ALLE ALTRE

Anche la più superficiale delle analisi consente infatti di rilevare la considerevole disparità di trattamento che lo Stato riserva alla Chiesa cattolica rispetto alle altre confessioni religiose beneficiarie di Intesa, laddove mentre le seconde possono godere pressoché solo dei vantaggi derivanti dalle rispettive Intese – dagli sgravi fiscali alla possibilità di essere ammesse al riparto dei fondi dell’otto per mille delle dichiarazioni dei redditi – l’universo cattolico italiano trae beneficio dalle misure legislative più disparate, un coacervo di disposizioni non solo di natura concordataria che rende gravoso anche solo individuare in modo del tutto approssimativo il totale dei fondi pubblici che a vario titolo ad esso sono destinati.

Furono gli stessi costituenti ad ammettere in modo implicito, sia pure in un contesto votato al pluralismo e alla piena tutela della libertà di coscienza e di religione, una diversità di attenzione nei confronti della Chiesa cattolica; con l’articolo 7 della nostra Carta costituzionale, la cui approvazione fu resa possibile dall’appoggio del Partito comunista di Togliatti, si volle «costituzionalizzare» non già i Patti lateranensi, pur richiamati come fondamento dei rapporti bilaterali, ma la modalità di definizione dei rapporti Stato-Chiesa, e ciò in considerazione del peculiare ruolo riconosciuto alla gerarchia ecclesiastica vaticana e alla fede cattolica nella storia e nella coscienza del popolo italiano.

Per un immanente senso di colpa o di minorità nei confronti della cattolicità, sfigurata dalla privazione violenta del suo potere temporale ad opera delle truppe italiane, o per un sincero sentimento di riconoscenza verso l’universo culturale e religioso da essa rappresentato, o ancora per un tornaconto talvolta di infimo livello che denota quantomeno scarsa lungimiranza, la classe politica italiana è sempre stata incline a manifestare tendenze risarcitorie nei confronti delle autorità vaticane: già la cosiddetta «legge delle guarentigie», approvata nel maggio del 1871 e peraltro mai compiutamente attuata per la ferma opposizione pontificia, pur concepita nel solco del pensiero di Cavour, che era fautore di una netta separazione dei due ambiti, volle conservare a favore della Santa Sede la dotazione annua, già iscritta nel bilancio dello Stato ecclesiastico, di 3.225.000 lire. Nel 1929 fu poi Mussolini, desideroso di accreditarsi agli occhi dell’opinione pubblica italiana come l’uomo capace di ricomporre la frattura dei rapporti fra lo Stato e la Chiesa, a promuovere la stipula dei Patti lateranensi, strumento che, nella parte relativa alla convenzione finanziaria, disponeva l’obbligo per l’Italia di versare alla Santa Sede 750 milioni di lire in contanti e un miliardo di lire in titoli azionari quale risarcimento per gli ingenti danni subiti a seguito della perdita del Patrimonio di San Pietro, mentre nel Concordato accordava tutta una serie di esenzioni ai numerosi istituti afferenti l’universo del cattolicesimo italiano, tale da garantirgli negli anni immediatamente successivi una enorme accumulazione di beni e risorse sull’intero territorio nazionale.

I MOLTI PRIVILEGI ANCORA IN VIGORE

Quanto ancora oggi pesi sulla vita del paese, condizionandone scelte e visioni, questo legato culturale, sociale e politico esercitato dalla Chiesa cattolica e dall’episcopato italiano è sotto gli occhi di tutti. Meno noto è, viceversa, il quadro dei finanziamenti di cui attualmente il mondo cattolico continua a beneficiare. Per tracciarne una sintesi che, senza alcuna pretesa di esaustività ed escludendo i fondi destinati al sostegno degli organismi cattolici di carità o impegnati nella cooperazione allo sviluppo, dia conto delle principali misure di sostegno finanziario che la legislazione italiana, a livello statale, ha garantito alla Chiesa cattolica e agli enti ad essa legati in un anno recente preso a riferimento, è possibile avvalersi del documento di contabilità pubblica che reca gli impegni di spesa per l’esercizio finanziario 2004, nonché delle misure concretamente stabilite dalla Finanziaria 2004 e da altre disposizioni normative approvate nel corso del 2003 e degli anni precedenti.

Occorre preliminarmente diversificare le misure di sostegno economico che derivano, in modo più o meno diretto, dal Concordato, ovvero da quell’accordo bilaterale che, firmato nel 1984 e recepito nel nostro ordinamento dalla legge 121/1985, nel rinnovare i Patti lateranensi costituisce ad oggi la fonte principale di disciplina dei rapporti fra lo Stato italiano e la Chiesa cattolica, dalle altre misure che sembrano, viceversa, non direttamente correlate al contenuto di quell’accordo.

OTTO PER MILLE E FINANZIAMENTI ALLE SCUOLE PRIVATE

Il principale degli strumenti di derivazione concordataria è certamente rappresentato dall’otto per mille del gettito derivante dalle dichiarazioni dei redditi: nel 2004 la Chiesa cattolica si è vista destinare oltre 310 milioni di euro per scelta espressa dei contribuenti italiani, beneficiando altresì del riparto successivo dei fondi relativi alle scelte non espresse per ulteriori 472.594.000 di euro, per un totale complessivo di oltre 782.700.000 euro. A questa cifra deve essere aggiunta anche la quota dell’otto per mille che, destinata dai contribuenti italiani allo Stato, è stata da quest’ultimo stornata, sotto forma di finanziamento per la conservazione dei beni culturali, alla Chiesa cattolica attraverso opere di ristrutturazione di chiese, conventi, università confessionali, istituti di cultura religiosa, e che ammonta a 9.410.989 euro, su di un totale di 20.517.592 euro a disposizione dello Stato.

In materia di insegnamento della religione cattolica, altra voce di derivazione concordataria, occorre annoverare, come previsioni di spesa per l’anno 2004, 477.735.207 euro; a questa cifra deve altresì aggiungersi il costo relativo alla equiparazione a tutti gli effetti degli insegnanti di religione cattolica agli altri docenti di ruolo, disposto dalla legge 186/2003 e pari a 19.289.150 euro.

Vi è quindi il tema, annoso e controverso, della parità scolastica. Per garantire agli studenti delle scuole private le medesime condizioni godute da quelli delle strutture pubbliche, lo Stato ha impegnato nel 2004, ai sensi della legge 62/2000, 30 milioni di euro, erogabili sotto forma di buoni scuola; di questa cifra si può stimare, stando ai dati del Centro studi scuole cattoliche e relativi al numero degli alunni delle scuole cattoliche sul totale degli studenti delle scuole non statali, che almeno il 59% sia andato a vantaggio delle strutture cattoliche, per una somma pari a circa 17.700.000 euro.

Ma lo Stato, nonostante l’articolo 33 della Costituzione preveda che la libertà degli enti e dei privati di istituire scuole ed istituti di educazione debba essere pienamente garantita ma senza oneri per la collettività, non si limita al finanziamento dei soli buoni scuola, ma stanzia annualmente ed in modo diretto anche fondi per le scuole non statali; nel 2004, ai sensi di una circolare del Ministero per l’Istruzione, l’università e la ricerca, il totale di detti fondi è stato pari a 527.474.474 euro, il 49% dei quali può stimarsi essere stato destinato alle scuole cattoliche, per un ammontare di 258.462.492 euro.

AIUTI DIRETTI E INDIRETTI: ICI, ORATORI, OSPEDALI, UNIVERSITÁ, etc etc

Sempre di derivazione concordataria, anche se ufficialmente prevista solo dalla legge 222/1985 nonché dal D.P.R. 917/1986, risulta essere la previsione circa la deducibilità fiscale delle donazioni private a favore della Chiesa cattolica. Stando alle indicazioni fornite dall’Istituto centrale per il sostentamento del clero cattolico, si può arrivare a stimare che nel 2004 il totale delle offerte volontarie destinate ai prelati cattolici sia stato pari a 18 milioni di euro. Calcolando in modo approssimativo il mancato introito fiscale da parte dello Stato su questa cifra, ricorrendo per il calcolo del prelievo dovuto ad una fascia di contribuenti donatori dal reddito medio lordo compreso fra i 20.000 ed i 32.600 euro annui, si può arrivare ad una stima, per il solo 2004, di 5.580.060 euro.

Da ultimo, fra gli strumenti in qualche modo riferibili al quadro concordatario e concretamente previsti dalla legge 222/1985, vi è il Fondo per la costruzione degli edifici di culto che, per il 2004, è stato pari a 1.807.599 euro.

L’esame delle altre disposizioni che, pur non riferibili al quadro tracciato dal Concordato, stabiliscono misure economiche a favore del mondo cattolico, inizia da alcune munifiche leggi del 2003. In particolare la legge 206/2003 – approvata a larghissima maggioranza – ha previsto il finanziamento diretto degli oratori parrocchiali, riconoscendone esplicitamente la valenza sociale, per 2.500.000 euro annui. A sua volta, la legge 244/2003, nel ratificare e dare esecuzione ad una Convenzione sottoscritta fra la Santa Sede e la Repubblica italiana nel 2000, ha disposto l’erogazione, per il 2004, di 9.397.000 euro per la sicurezza sociale dei dipendenti vaticani e dei loro familiari.

Se poi la legge 293/2003 ha concesso un contributo aggiuntivo per il 2004 di 1.500.000 euro in favore dell’Istituto di studi politici san Pio V di Roma, anche la Finanziaria 2004 (legge 350/2003) non è stata avara di provvidenze per la Chiesa: essa ha tra l’altro previsto il finanziamento per 5 milioni di euro dell’ospedale Casa Sollievo della sofferenza di San Giovanni Rotondo, il rifinanziamento per 20 milioni di euro dell’Università campus-biomedico (Cbm), e, curioso a sapersi, l’integrale esborso per la fornitura dei Servizi idrici dello stato della Città del Vaticano per un importo, limitatamente al 2004, pari a 25.000.000 di euro.

Delle quattordici università non statali ammesse al finanziamento pubblico ai sensi della legge 243/1991, che complessivamente hanno potuto beneficiare per il solo 2004 di uno stanziamento pari a 124.149.000 euro, si può stimare che le cinque università cattoliche abbiano percepito fondi per 44.338.929 euro.

Fra i contributi pubblici forse meno conosciuti a favore del mondo cattolico vi è poi l’onere per i circa 200 stipendi erogati a favore dei cappellani militari presenti nel Paese, onere che, previsto dalla legge 512/1961 a totale carico dello Stato, si può stimare essere stato, per il solo 2004 e stando alla rielaborazione dei dati rinvenibili sul sito web dell’Ordinariato militare in Italia, a circa 8 milioni di euro.

In materia previdenziale, ai sensi delle leggi 791/1981 e 903/1973, è da annoverare anche il Fondo di previdenza per il clero, che, per il solo 2004 e relativamente ai fondi erogati a favore della componente cattolica, può attendibilmente stimarsi in 6.713.253 euro.

Da ultime, relativamente al 2004, sono da ricordare anche misure che, destinate al finanziamento di strutture legate all’organizzazione ecclesiastica o all’esenzione di particolari soggetti dal pagamento dei tributi dovuti, impongono un ulteriore onere economico per lo Stato, ma che, stanti gli attuali strumenti di rendicontazione pubblica, non possono essere quantificabili. Oltre alle esenzioni dall’Iva e dalle dichiarazioni dei redditi per gli enti ecclesiastici – di cui rispettivamente al dpr 633/1972 e al dpr 917/1986 – sono in tal senso da annoverare soprattutto i fondi pubblici erogati a favore degli ospedali, delle strutture di ricovero e dei policlinici cattolici; si tratta certamente di una cifra davvero ragguardevole, dal momento che costituiscono una parte non secondaria del totale dei finanziamenti pubblici destinati alla sanità convenzionata (non necessariamente di tipo confessionale), che, per il 2004 assommava a circa 1.500 miliardi di euro.

Se il prospetto dei finanziamenti pubblici ha dovuto considerare, per esigenze di equilibrio e di completezza, il 2004 come anno di riferimento, le misure disposte da leggi successive a questa data contribuiranno piuttosto ad aumentare la cifra totale degli aiuti pubblici destinati alla Chiesa cattolica, che non a diminuirne la portata. Solo per limitarsi agli ultimi – molto discussi – provvedimenti, l’esenzione totale degli immobili ecclesiastici dal pagamento dell’Ici (Imposta comunale sugli immobili) – disposta da una norma interpretativa contenuta nella legge 248/2005 – comporterà, stanti le previsioni dell’Associazione nazionale dei comuni italiani (Anci), un ammanco per le già magre casse degli enti comunali per 700 milioni di euro, a quasi esclusivo vantaggio della Conferenza episcopale italiana.

Alla prodigalità dello Stato nei confronti della Chiesa cattolica, si è peraltro aggiunto anche il particolare favore con cui le Regioni, pur gravate da incipienti deficit di bilancio, hanno continuato a dispensare a suo favore contributi pubblici sotto forma di ulteriori buoni scuola o di generosi finanziamenti al comparto della sanità convenzionata.

Non è il caso di tracciarne qui un profilo completo; resta tuttavia l’interrogativo, del tutto legittimo e di certo non mosso da rigurgiti anticlericali, se lo Stato abbia inteso sostenere in un modo tanto generoso la Chiesa perché consapevole e compartecipe della missione spirituale e sociale di questa o abbia viceversa, abdicando largamente ai propri doveri di solidarietà anche nei confronti di quei cittadini che non si riconoscono in quel quadro di valori, continuato ad alimentare le casse vaticane per ragioni di convenienza politica. Se un’azione di Governo ed un quadro legislativo improntati a ragioni di equidistanza e di imparzialità rispetto ai fenomeni religiosi possono secondo taluni essere ricondotti a forme di inaccettabile relativismo etico, è certo che lo stretto sostegno economico e la contiguità con i poteri pubblici di cui i numerosi istituti cattolici beneficiano rischiano letteralmente di svuotare di significato quel principio, faticosamente desunto in via giurisprudenziale, della laicità dello Stato, condizione essenziale perché la libertà di tutti possa essere pienamente rispettata.

E non sembra valere la considerazione che il cattolicesimo resti la religione largamente dominante nel paese per giustificare acriticamente questo copioso fiume di denaro, dal momento che è lecito presumere come sia proprio la scarsa conoscenza dei meccanismi e dei volumi di finanziamento di cui gode la Chiesa cattolica a non indurre una seria riflessione sull’argomento da parte dell’opinione pubblica. Una riflessione che, alla vigilia delle elezioni politiche, nessuno degli schieramenti candidati alla guida del paese avrà probabilmente interesse a sollevare.

Gianluca Polverari

fonte: confronti.net

Mattia Ronzelli 15.02.06 14:07| 
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Cari amici,
mi permetto di sollevare una questione a 'ombrello' del dialogo in corso.

Sarebbe più utile che le dichiarazioni del tipo 'il tale FA quello' o 'la tale NON FA questo' fossero sostenute da un'argomentazione articolata e corredata, se possibile, da esempi tangibili.
Non è possibile prendere per dato di fatto affermazioni a PRESCINDERE da ciò.

Idem, se si ritiene che nel contraddittorio qualcuno non sia pertinente, dopo averlo fatto notare, lo si deve DIMOSTRARE con un dialogo circostanziato.

Grazie a tutti

Marco Zamparini 15.02.06 13:02| 
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1-La chiesa non impone nulla.Esprime opinioni ma siccome tanti hanno il cervello da bambini e credono che Dio parli per bocca del Papa (era meglio quando parlava dai cespugli in fiamme)e quindi o come dice lui o inferno..e quindi cavolata paurosa!
2-Ora come ora l'aborto c'è ma qui stai facendo confusione tra legge civile e "morale".

Andrea Amadio 15.02.06 11:10| 
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Un saluto a tutti

Visto che mi sono portato avanti col lavoro,ieri ;-)
sento forte il desiderio di esprimere un pensiero. Se qualcuno vuole commentare con dovizia di ragionamento, leggerò con interesse...

Norberto Bobbio sostiene che va garantito il DIRITTO alla nascita del CONCEPITO (il diritto del concepito è FONDAMENTALE mentre i diritti della donna e della società sarebbero DERIVATI).
A questo punto, io dico, che a un bambino che cresce garantiamo, poi, una serie di diritti: diritto allo STUDIO, diritto alla SALUTE, diritto all'ATTIVITA' FISICA, diritto al GIOCO.
Però lui non percepisce tutti di questi diritti come una cosa 'BUONA', lui vorrebbe solo GIOCARE. E, infatti, sappiamo tutti della fatica che fa un genitore come me...
Noi adulti IMPONIAMO, quindi, questi 'diritti' al bambino perchè sulla base della nostra esperienza (e sul fatto che non se ne può rendere conto da solo) lo garantiranno in FUTURO.
E SCEGLIAMO PER LUI.

Arriviamo a due domande che definirei DEBOLE e FORTE.

La Debole.
Magari la CHIESA ha un'esperienza 'SUPERIORE' della mia che lo ritiene in dovere di trattarmi come un BAMBINO e a decidere per ME?

La Forte.
Se scegliamo per un bambino che tutto sommato - anche in modo rudimentale - può ESPRIMERE la propria opinione, perchè, come genitore, non posso farlo per un embrione oppure (evento nefasto) per un feto di poche settimane, di cui posso intravvedere il FUTURO?

Buona giornata a tutti

Marco Zamparini 15.02.06 07:27| 
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Per questioni di coerenza con la posizione che ho tenuto nel discorso non posso non riaffermare il sacrosanto diritto di libero culto: ognuno professi liberamente il proprio credo, quale più sente compatibile con la propria realtà interiore ma nel rispetto della "umanità" di ciascuno. Lo stato sia garante di questo rispetto.

Politeismo e modernità: http://www.google.it/search?client=firefox-a&rls=org.mozilla%3Aen-US%3Aofficial_s&hl=it&q=Politeismo+e+modernit%C3%A0&meta=&btnG=Cerca+con+Google

Un saluto a Mattia, Marco, Simone, Andrea ... anf! anf! ... a tutti insomma!


THE ANTICHRIST
by Friedrich Nietzsche
Published 1895

This eternal accusation against Christianity I shall write upon all walls, wherever walls are to
be found— I have letters that even the blind will be able to see.... I call Christianity the one great
curse, the one great intrinsic depravity, the one great instinct of revenge, for which no means are
venomous enough, or secret, subterranean and small enough,— I call it the one immortal blemish
upon the human race....

e ribadisco che oltre al nichilismo....c'e solo magia magia magia....vedi i riferimenti....di striscia la notizia....striscia il serpente...
....e ...cmq le religioni fanno schifo...e sveglia su ... un covo di crisriani anticristi....un chip se si vuole controllare la gente ormai siamo nel 2012...

un bacio a tutte le fiche del mondo..bye

gerolamo tirquettu 14.02.06 22:34| 
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Quoto in pieno

XX

Con la mia condanna del cristianesimo non vorrei avere fatto torto a una religione affine che addirittura giunge a superarlo in quanto a numero di fedeli: il buddhismo. Entrambe, essendo reli­gioni nichilistiche, sono correlate, sono religioni della décadence; ma si differenziano l'una dall'altra in modo sorprendente. Il cri­tico del cristianesimo è profondamente grato ai saggi indiani, giacché ora è possibile comparare queste due religioni. Il buddhi­smo è cento volte più realista del cristianesimo, ha ereditato un modo freddo e oggettivo di porsi i problemi; nasce dopo un movimento filosofico durato centinaia di anni; appena esso sorge, il concetto di «Dio» è già eliminato. Il buddhismo è l'unica religio­ne veramente positivistica che la storia ci mostri, anche nella sua teoria della conoscenza (un rigoroso fenomenalismo); esso non parla più di «lotta contro il peccato» bensì, e in ciò dando del tutto ragione alla realtà, di «lotta contro il dolore». Si è già lasciato alle spalle, e questo lo distingue profondamente dal cristianesimo, l'autoinganno dei concetti morali; si trova, per esprimere il con­cetto con parole mie, al di là del bene e del male. I due fatti fisio­logici su cui si fonda e sui quali concentra il suo sguardo sono: innanzi tutto un'eccessiva eccitabilità della sensibilità che si espri­me con una raffinata capacità di soffrire, e in secondo luogo un eccesso di intellettualismo, una vita spesa troppo a lungo sui con­cetti e sulle procedure logiche, sotto i quali l'istinto personale ha subito il male a vantaggio dell’«impersonale» (due condizioni che, come me, almeno alcuni dei miei lettori, gli «obiettivi», conosceranno per esperienza). Sulla base di tali condizioni fisiologiche si sviluppa un stato di depressione: contro essa Buddha prende delle misure igieniche. Vi oppone la vita all'aria aperta, la vita in movimento; la moderazione e la scelta dei cibi; la cautela verso tutte le bevande alcooliche, come pure verso tutti i senti­menti che producono bile e riscaldano il sangue; nessuna preoccupazione né per sé né per gli altri. Egli esige pensieri che diano o quiete o allegria, e trova il modo per disabituarsi a quelli di altro tipo. Intende la bontà, l'essere buoni, come vantaggioso alla salute. La preghiera è esclusa, come pure l'ascetismo; nessun impe­rativo categorico, soprattutto nessuna costrizione, nemmeno nelle comunità monastiche (si è liberi di andarsene) : tutto ciò sarebbe un modo per accrescere quell'eccessiva eccitabilità. Sempre per questa ragione pretende che non si combatta contro coloro che hanno un modo diverso di pensare; il suo insegnamento si oppo­ne più di ogni altra cosa al sentimento di vendetta, di avversione, di ressentiment («l'inimicizia non cessa con l'inimicizia», è questo il commovente ritornello di tutto il buddhismo). E a ragione: queste emozioni sarebbero del tutto dannose rispetto al principale obiettivo dietetico. Combatte la stanchezza spirituale che egli trova e che si esprime con eccessiva «obiettività» (vale a dire con una diminuzione dell'interesse dell'individuo, con una per­dita del baricentro, dell'«egoismo»), con un severo ritorno anche agli interessi più spirituali, alla, persona. Nella dottrina di Buddha l'egoismo diviene un dovere: il principio «una sola cosa è neces­saria», il «come ti puoi liberare dalla sofferenza» regolano e cir­coscrivono tutta la dieta spirituale (si rammenti quell'ateniese che in modo analogo muoveva guerra alla «scientificità» pura, si ricordi Socrate, il quale elevò l'egoismo individuale alla dignità di principio morale persino nel regno dei problemi).

XXI

La condizione per il buddhismo è un clima assai dolce, una gran­de mitezza e liberalità nei costumi, nessun militarismo; assieme al fatto che il movimento ha il suo focolare nelle classi più elevate e colte. Si ambisce alla serenità, alla tranquillità, all'assenza di desi­deri come meta suprema e si raggiunge tale meta. Il buddhismo non è una religione in cui si aspira semplicemente alla perfezio­ne: la perfezione è la norma.

Nel cristianesimo gli istinti di chi è sottomesso e oppresso sono in primo piano: le classi inferiori sono quelle che vi cercano la sal­vezza. Qui la casistica del peccato, l'autocritica, l'inquisizione della coscienza è praticata come occupazione, come rimedio spe­cifico contro la noia; qui è costantemente tenuto in vita un rap­porto affettivo con un potente chiamato «Dio» (con la preghie­ra) ; il più elevato viene considerato irraggiungibile, un dono, una «grazia». Qui manca anche un luogo che sia pubblico: i luoghi nascosti, le stanze buie sono cristiani. Qui si disprezza il corpo, si ripudia l'igiene come forma di sensualità; la Chiesa si oppone alla pulizia (la prima misura presa dai cristiani dopo la cacciata dei mori fu la chiusura dei bagni pubblici, mentre la sola Cordova ne possedeva 270). È cristiano un certo senso di crudeltà verso sé stessi e verso gli altri, è cristiano l'astio per coloro che la pensano differentemente, è cristiana la volontà persecutoria. Idee tetre ed eccitanti sono in primo piano; gli stati spirituali più desiderati e designati con i nomi più eccelsi sono quelli epilettoidi; la dieta viene scelta in modo da favorire fenomeni morbosi e sovreccita­re i nervi. È cristiana l'ostilità mortale contro i dominatori della Terra, contro i «nobili», e nello stesso tempo una competizione più nascosta e segreta (si lascia loro il corpo, si vuole solo l'«anima»). È cristiano l'odio per lo spirito, l'orgoglio, il coraggio, la libertà, il libertinaggio spirituale; è cristiano l'odio per i sensi, per la gioia dei sensi, l'odio per la gioia in generale...

XXII

II cristianesimo, quando lasciò il suo luogo d'origine, le classi più umili, i bassifondi del mondo antico, quando cercò il potere fra popoli barbari, non si trovò davanti uomini stanchi, ma uomi­ni dall'animo selvaggio, che si distruggevano tra di loro, uomini forti eppure malriusciti. L'insoddisfazione di sé, il dolore di sé stessi, non sono, come per i buddhisti, un'eccessiva eccitabilità e la facoltà di soffrire, ma, al contrario, il desiderio predominante di nuocere, di sfogare una tensione interiore attraverso azioni e idee ostili. Per dominare sui barbari il cristianesimo aveva bisogno di valori e di concetti barbari: il sacrificio del primogenito, il bere sangue alla comunione, il disprezzo per lo spirito e la cultura, la tortura in ogni sua forma, fisica e spirituale, una grande pompa nel culto pubblico. Il buddhismo è una religione per uomini più . maturi, per razze divenute più benevoli e miti, straordinariamen­te spirituali, sensibili al dolore (l'Europa non è neppure lontana­mente matura per esso) : il ricondurre alla pace e alla serenità, a una dieta nelle cose dello spirito, a un certo irrobustimento del corpo. Il cristianesimo invece vuole dominare sulle belve; il suo rimedio è renderle malate, indebolire è la ricetta cristiana per addomesticare, per condurre alla «civiltà». Il buddhismo è una religione per la fine, per la stanchezza della civiltà, il cristianesi­mo non ne incontra una dinanzi a sé, eventualmente la fonda.

XXIII

II buddhismo, ripetiamolo, è cento volte più freddo, più veritie­ro, più oggettivo. Non ha più bisogno di rendere dignitoso il suo dolore, la sua capacità di soffrire, attraverso l'interpretazione del peccato: dice semplicemente ciò che pensa: «io soffro». Invece per il barbaro il dolore in sé non è decoroso: egli come prima cosa ha bisogno di un'interpretazione del dolore per ammettere a se stesso che soffre (il suo istinto lo induce piuttosto a negare le sofferenze, spingendolo a sopportarle in silenzio). In questo caso la parola «diavolo» fu un beneficio: si aveva un nemico schiac­ciante e terribile, non bisognava vergognarsi di soffrire a causa di un simile nemico. Nel fondo del cristianesimo sono riscontrabili alcune sottigliezze che appartengono all'Oriente. Innanzi tutto sa che è assolutamen­te indifferente che una cosa sia vera in se stessa, ma che è della mas­sima importanza quanto essa sia creduta vera. La verità e la fede che qualcosa sia vero: due mondi di interesse totalmente diversi, quasi antitetici, ai quali si giunge percorrendo due strade completamen­te differenti. Essere sapienti a tale riguardo è sufficiente in Oriente per rendere un uomo saggio: così la pensano i brahmani, così ritie­ne Platone, così intendono gli studiosi di scienza esoterica. Se, per esempio, la felicità consiste nel credersi redenti dal peccato, per un uomo non è necessario, come condizione, essere un peccatore, ma sentirsi peccatore. Però, se è indispensabile soprattutto la fede, allo­ra si dovranno screditare la ragione, la conoscenza e la ricerca: la via per la verità diviene una via proibita. Una forte speranza è uno stimulans per la vita, più grande di ogni singola felicità che si rea­lizzi effettivamente. È necessario sostenere chi soffre, con una spe­ranza che nessuna realtà possa smentire, che nessuna realizzazione possa vanificare: una speranza nell'aldilà. (Fu proprio a causa di questa capacità di tenere in sospeso gli infelici che i greci conside­ravano la speranza il male dei mali, il male più insidioso: quello rimasto in fondo al vaso del male). Perché l'amore sia possibile, Dio deve essere una persona; affinchè gli istinti più bassi abbiano voce, Dio deve essere giovane. Per soddisfare l'ardore delle donne si pone in primo piano un santo di bell'aspetto, per appagare quel­lo degli uomini una Maria. Ciò si fonda sul presupposto che il cri­stianesimo intendeva dominare su un terreno dove il culto di Afrodite e Adone aveva già determinato il concetto di culto religio­so. La pretesa della castità rafforza la veemenza e l'intensità interiore dell'istinto religioso, rende il culto più caldo, più fanatico e spiritualmente più intenso. L'amore è la condizione in cui l'uomo il più delle volte vede le cose come non sono. La forza illusoria rag­giunge qui il suo apice, come pure quella che mitiga e trasfigura. Nell'amore si sopporta di più, si tollera tutto. Si trattava di rintrac­ciare una religione nella quale l'amore fosse possibile: con essa ci poniamo al di sopra degli aspetti peggiori della vita, non lo si vede nemmeno più. E così è per le tre virtù cristiane: fede, speranza e carità: io le definisco i tre stratagemmi cristiani. Il buddhismo è troppo maturo, troppo positivistico per essere ancora tanto astuto.

FWN

Carlo Antonelli 14.02.06 21:05| 
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http://www.antoniodipietro.it/

http://www.radicali.it/

http://www.radicali.it/view.php?id=52476


Scusa Luisella se ti sottopongo queste osservazioni:
1) Sarai spesso delusa dalla Politica e dai politici.
2) Le dittature? Quelle fasciste/naziste sono nate con quegli obbiettivi, le comuniste sono nate con obiettivi ancora oggi attuali e condivisibili. Il problema è che i vari statisti non sono stati in grado di applicare queste idee. Pertanto non penso siano la stessa cosa.
Altro? Votare per il Sig. Casini che ha avallato per 5 anni tutte le nefandezze di questo governo che certamente non Ti saranno sfuggite, mi pare un premio troppo grande.
Se mi permetti un consiglio, il governo attuale ha fallito: promesse e bugie, meglio provarne un'altro anche se non ti convince del tutto.
Cosa ne pensi?
Ciaoooo e buon voto.
Andrea

andrea girardini 14.02.06 16:17| 
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Un Saluto a tutti Voi ed a te Beppe :-)
Io sono per carattere assai accomodante, permissivo e comprensivo... fino a quando, pero',
mi trovo di fronte a situazioni che meritano un tale atteggiamento!
Inizialmente, anni fa, nutrivo simpatia per questi popoli sfortunati, capiamoci...
per sfortunati intendo che si son trovati fuori da un processo di progresso non solo tecnologico ma soprattutto sociale!
quando frequentavo l'universita' capitava spesso di conoscere ragazzi palestinesi, iraniani e nord africani che raccontavano le loro tragiche vicissitudini nei loro rispettivi paesi.
Il primo sentimento era sicuramente quello di solidarieta' e subito dopo subentrava la rabbia verso la nostra societa' capitalistica che permetteva tutto cio'!
Alcuni di questi Paesi erano (ed indirettamente lo sono ancora...) ex colonie Europee quindi una certa responsabilita' diretta sulla loro situazione era ed e' sospettabile!
c'e' una cosa, pero', che non riesco piu' a comprendere... ed e' tutto questo "ODIO" latente da parte di questi popoli Mussulmani nei confronti di tutto l'Occidente ed in particolare verso gli Stati Uniti!
Faccio un esempio pratico,
in questi giorni sto seguendo l'evolversi della situazione scatenata da qualche "Vignetta" satirica uscita su un giornale Danese...
Gia' e' incredibile il fatto che l'intera comunita' Mussulmana mondiale segua la stampa Danese (la dice lunga sulla "globalizzazione"),
ma poi perche' prendersela con gli Stati Uniti?
(il link di seguito da la notizia...)

http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo295184.shtml
Vorrei capire come e' possibile muovere tali masse di persone (spero prima o poi pensanti...) in cosi' tanti posti diversi per geografia, lingua e costumi...

Concludo con una speranza...
la speranza che questi popoli diano inizio a quel processo di progresso sociale che in occidente e' partito spontaneamente circa 1000 anni fa...


Massimo De Lisio 14.02.06 14:51| 
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forse sono un pò in ritardo ma...io non credo in nessun dio,condivido alcuni,forse molti, "insegnamenti" della chiesa cattolica,ma credo siano di normale rispetto per gli altri essere umani che coabitano insieme a noi,nulla derivato da dio!!magari sto dicendo una gran cavolata,ma credo che alla fine tutte le religioni si assomiglino,stesse giustificazioni simili modi di fare...simili ricorrenze, stesso motivo che porta le persone a credere in qualcosa...nonostante io nn creda,credo sia giusto nn ironizzare sula fede altrui,è qualcosa di privato e toccare i valori di una perona per me è mancanza di rispetto...tanto più se fatta verso il popolo islamico...nn voglio fare di tutta un'erba un fascio,nn credo che tutto il popolo islamico la pensi così,ma alcuni personaggi sono particolarmente..suscettibili...e magari aizzano facilmente altre persone...per loro la guerra di religione è un qualcosa d'attualità, un qualcosa di giusto...e io ci tengo alla mia pelle...voglio libertà d'espressione,ma anche rispetto per i valori altrui...

stefania norabri 14.02.06 10:11| 
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Caro Beppe, mi sei sempre stato simpatico e le tue battute quando facevi televisione oltre a piacermi mi facevano anche riflettere.
Ora per queste elezioni politiche sono a un bivio e cioè o continuare a non dare il mio voto come ho fatto in questi ultimi anni oppure fare il mio dovere da cittadina!!!!
Dammi un consiglio sui tre o quattro politici che già a malapena conosco.
Non mi piace Berlusconi ride sempre e sul suo volto ha sempre stampato questo sorriso da cretino (per non dire cose peggiori), Fini non mi convince forse perche figlia di un partigiano me lo ricorda ancora come partito fascista, anche se devo ammettere che lui come la guerra non l'ha cissuta.
Prodi, non mi fido lo trovo ambiguo e falso.
La sinistra mi fa paura forse anche perche la paragono comunista = dittatura, l'associo a dei racconti di una signora conosciuta tanti anni fà, scappata dall'Est dove mi raccontava il regime comunista cosa faceva nel suo paese.
Altri politici che fanno parte di tanti simboli che non conosco ma che alla fine sono sempre quelli che girano cambiando poltrona con gli uni o con altri ma sempre quelle facce.
Mi resta Casini che così a pelle potrebbe piacermi, ma non riesco a capire il suo gioco mi pacerebbe capire e conoscere come uome e come politico.
Chi devo votare???????
Aiutami tu a fare chiarezza nelle mie idee.
Forse è meglio non andare a votare?
Ho una piccola azienda a conudione famigliare e credimi non conosco altro che sacrifici, se non ci fosse una misera pensione di mio marito dopo quarantanni di lavoro (€ 855 netti) non saprei come tirare la fine del mese visto che da 2 anni lo stipendio dalla ditta è saltuario, le banche ti prosiugano per me sono loro i primi strozzini.
Ciao, scusa se mi sono lasciata andare con le mie lamentele, ma sai forse c'è da capire ane se non giustifico le persone che in questi giorni si sente parlare di omicidio e suicidio a livello famiglire.Depressi?
I nostri politici capisconi come riducono queste famiglie? ciao.

Luisella Scola 14.02.06 09:28| 
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PER TUTTI QUEI RAGAZZI CHE MANIFESTANO L’INTENZIONE DI NON ANDARE A VOTARE

**************************************
DOBBIAMO MANIFESTARE IL NOSTRO CONSENSO O DISSENSO CON IL VOTO IN QUANTO DIRITTO ACQUISITO E IRRINUNCIABILE PER RISPETTARE IL SACRIFICIO DEI NOSTRI PADRI E CHE CI CONSENTE DI VIVERE IN UNA DEMOCRAZIA.
UN MIO VECCHIO PROFESSORE DICEVA :
“ Chi non vota non può neanche lamentarsi per quello che non gli và, non ha espresso cosa voleva”.

**************************************
*LIBERIAMOCI DAI SIMBOLI POLITICI, IMPARIAMO A VEDERE SOLO LOGHI *
(Solo per essere più liberi nelle nostre scelte, ragionando con la nostra testa per capire la verità dell’immagine riflessa. Nella società moderna il logo identifica la storia e la qualità di un prodotto: noi cambiamo prodotto quando non soddisfa più i nostri bisogni interiori ed esteriori senza rimpianti o conflitti. Vedere loghi al posto di simboli vuol dire essere più liberi e rispettare noi stessi ).

**************************************

IN DEMOCRAZIA RAGAZZI……..
l’astensione al voto può avere come conseguenza che una minoranza di cittadini governi e decida per la maggioranza.

ANDIAMO TUTTI A VOTARE LIBERI DI MENTE

**************************************

IN DEMOCRAZIA RAGAZZI , LA RIVOLUZIONE SI FA CON LA PARTECIPAZIONE: L’ARMA E’ IL VOTO .
**************************************
N.B.
Il presente invito al voto libero sarà bloggato a intervalli regolari su tutti i POST indipendentemente dal tema, visto il numero di persone indecise a manifestare il loro diritto di intervenire sulle scelte politiche del paese in cui vivono. Data inizio 10/01/06 Data Fine Invio 09/04/06

Da oggi tutti i commenti del sottoscritto avranno come intestazione il terzo paragrafo del presente commento, indipendentemente dal contenuto.

**************************************

I BUGIARDI CI SONO E CI SARANNO SEMPRE BASTA ESSERE PRAGMATICI E LIBERI DI MENTE

ernesto scontento 14.02.06 09:28| 
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Per Mattia (Ronzelli),

non che la mia approvazione sia fondamentale, tutt'altro,
ma così va MOOOOLTO meglio!

Ciao

P.S.: ma come diavolo fai a scivere tutta quella roba?
Io ho dovuto fare i salti mortali per essere sintetico.
E questo, comunque, è sicuramente un bene ;-)

Marco Zamparini 14.02.06 07:07| 
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Carissimi,
come avrete notato, sono intervenuto spesso sul tema da risultare persino pedante.
Ora, il mio obiettivo è evitare che i ritardi del mio lavoro diventino preoccupanti e scrivo un'ultima riflessione.
Se qualcuno volesse diventare 'amico di penna', lascio in calce il mio indirizzo.

Due premesse.
La prima, è che mi rimane OSCURO come, dopo argomentazioni dettagliate DI MOLTI, non si riesca a concepire i 'perchè' di un REALE Stato laico.
La seconda è essenziale: ho smesso da tempo di cercare di capire la FEDE come spinta di un impulso INTERIORE; non penso la questione si ponga in questi termini; analizzo solo i fenomeni SOCIALI, conseguenza di tale IPOTIZZATO impulso.

Ecco come vedo io la 'disputa' su certi temi. Uso una metafora, tanto utile a volte.

Dobiamo erigere un muro (NON per dividere, intendo).
Il credente dice: 'Ho in mente un muro bellissimo, perpendicolare, che forma un angolo di 90° PERFETTO'.
Io gli dico: 'Guarda che, per quanto possiamo, sarà PRECISO non perfetto.'
Il credente incalza: 'Ma sì, ce l'ho chiarissimo nella MENTE, come puoi non capire cosa è un'angolo RETTO?'
E, allora io (che sono bastardo dentro): 'Ho capito, ma purtroppo, un'imprecisione ci sarà SEMPRE… vuoi per gli strumenti che usiamo, vuoi per la materia stessa…'.
E via, all'infinito.

Ognuno può costruire il muro che vuole in casa propria: c'è chi lo vedrà PERFETTO e chi lo vedrà PRECISO.
Non imponiamo a NESSUNO regole 'etiche' per costruirlo. L'importante e che non cada sulla testa di qualcuno.

E vi lascio una cosetta che ho scritto (credendo di essere Gesù!) a commento di un altro post ma che, penso, funzioni anche qui.
"E io in verità, in verità vi dico:
stolto è colui che morirà senza aver scelto,
ma doppiamente stolto è colui che sceglie senza aver cercato, prima, di capire.
E che la scelta non sia la legittimazione di un disegno perverso ma l'opportunità data alla dignità dell'uomo per salvarsi dal mare dell'ipocrisia."

Un saluto a tutti.

graphicpro@libero.it

Marco Zamparini 14.02.06 07:03| 
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credere fa scgifo,,,,sul net c'e tanta roba di magia ...e anche su italia uno....

fanculov in culo alle religioni pallose x gente lorda....

gerolamo tirquettu 14.02.06 03:12| 
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Il peccato non è uscire dai 10 comandamenti ma è un'azione cattiva fatta per fare del male.
Certo se si fanno le cose dei 10 comandamenti..è grave perchè vuol dire che hai fatto qualcosa di quasi imputabile dal codice penale..il peccato è anche tutte quelle volte che potevi fare del bene e invece per egoismo non l'hai fatto.
Io se dovessi riprogettare tutto farei un misto fra buddismo e cattolicesimo..il cristiano vive per far del bene in funzione del prossimo ma prima di curare il male degli altri deve curarsi il proprio.
Il cristiano trae piacere non dall'essere peccatore perchè così si fa assolvere e non è nemmeno tutto dolore e frustrazioni..il cristiano è gioia e cura delle persone frustrate che stanno male esoffrono.Chi si dice cristiano ma vive in funzione di se stesso non è cristiano ma un buffone.
Io credo che a questo ideale di cristiano non ci si possa opporre..purtroppo nessuno è perfetto e la perfezione avverrebbe se la mamma ci insegnasse a ragionare con il proprio cervello, se qualcuno ci lasciasse la libertà di scegliere la religione che più ci aggrada e se si eliminassero ste tradizioni orrende come il battesimo..inutile!

Andrea Amadio 14.02.06 01:41| 
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Il buddismo volendo non è proprio "classificabile" come religione ma come stile di vita.Non si ha il culto di nessun Dio ma si crede a Buddha che ha anche una bella storia alle spalle.
Per molti aspetti (ora non voglio scatenare le ire dei buddisti) è molto simile alla cultura raggae..e questo estratto di Nietzsche lo dimostra.Anche se quest era un personaggio un po' particolare che finì la propria vita in un manicomio a bersi l'urina dai suoi stivali..una vita un po' strana anch'essa.E poi uno che si ritiene superiore è da prendere mmolto con le molle.
Secondo me ci sono tutta una serie di cavolate da filosofi in questo pezzo..ma anche questo è stato un uomo e l'uomo non possiede certo le chiavi della verità anche se le vorrebbe.
E così anche la Chiesa il papa i preti nessuno sa la verità.La vita dopo la morte è un mistero e anche la fede è un mistero.Se vai da un qualsiasi prete (con i controcxxxi) anche lui ti darà che ha sempre dubbi riguardo la fede.
E' insito nella natura dell'uomo porsi delle domande e darsi delle risposte più logiche possibili.Io sinceramente non ho mai ricondotto niente a Dio nonostante sia credente..credente a metà?Non so e nessuno lo sa..io credo in un Dio che è infinito amore punto.Da qui non si scappa.Amore ovviamente inteso come azioni e dimostrazioni ecc..
La chiesa non possiede la verità..nessuno sa se la verità è quella della Bibbia o quella del Corano o quella del nulla.Si nasce,si vive,si muore e stop..non lo so e per ora non mi interessa.
Io non mi ritengo sfortunato per avere una cultura cattolica..anzi mi ritengo fortunato e credo che se tutti vivessero come Cristo (non necessariamente i credenti) sarebbe un mondo migliore.Ma questa è utopia.
Certo non è cercando di distruggere la fede altrui ce si cambia il mondo..ma cercando di abbattere i muri mentali di ognuno cristianimusulmaniebreibigotti e via dicendo.
Molti dottori si rifiutano di prescrivere la pillola del giorno dopo ma Dio non sanno quasi cos'è.
CONTINUA

Andrea Amadio 14.02.06 01:32| 
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Scusate ho postato due volte consecutivamente:

le parole straordinarie di questo "estratto" provengono da "L´Anticristo" di

Friedrich Wilhelm Nietzsche,

un filosofo (inaggettivabile), il quale pensiero é stato (come é tristemente ben noto) manipolato dai nazisti per scopi ai quali questo individuo "superiore" (per sua stessa ammissione) non aveva assolutamente mirato.

L´intera opera (L´Anticristo), ho scoperto (stasera) é leggibile a questo indirizzo:

http://www.filosofico.net/nietzanticristotesto.htm

Ps
In ogni caso le sue opere (compresa questa ovviamente) si trovano in tutte le migliori biblioteche e l´acquisto di un suo libro (specialmente in versione economica) costa pochi euri:
come tutte le cose fondamentali e indispensabili della vita hanno un prezzo "ridicolo", bassissimo.

Considero questo mio gesto, come un gesto d´"amore" verso chi é (per una serie di ragioni) stato meno "fortunato" (lo dico con il massimo rispetto e senza la benché minima traccia di meschina-retoricita´) e sente una necessitá di "crescita" di "trasvalutazione di valori".

Per chi invece non ha "dubbi", é ed "felice" della propria "dogmaticitá" e ritiene "intoccabili" le proprie "credenze", non importa, non sentiatevi offesi e con tutto il rispetto statevene pure alla larga.

Cordialmente
Mattia Ronzelli

Mattia Ronzelli 14.02.06 00:36| 
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XX

Con la mia condanna del cristianesimo non vorrei avere fatto torto a una religione affine che addirittura giunge a superarlo in quanto a numero di fedeli: il buddhismo. Entrambe, essendo reli­gioni nichilistiche, sono correlate, sono religioni della décadence; ma si differenziano l'una dall'altra in modo sorprendente. Il cri­tico del cristianesimo è profondamente grato ai saggi indiani, giacché ora è possibile comparare queste due religioni. Il buddhi­smo è cento volte più realista del cristianesimo, ha ereditato un modo freddo e oggettivo di porsi i problemi; nasce dopo un movimento filosofico durato centinaia di anni; appena esso sorge, il concetto di «Dio» è già eliminato. Il buddhismo è l'unica religio­ne veramente positivistica che la storia ci mostri, anche nella sua teoria della conoscenza (un rigoroso fenomenalismo); esso non parla più di «lotta contro il peccato» bensì, e in ciò dando del tutto ragione alla realtà, di «lotta contro il dolore». Si è già lasciato alle spalle, e questo lo distingue profondamente dal cristianesimo, l'autoinganno dei concetti morali; si trova, per esprimere il con­cetto con parole mie, al di là del bene e del male. I due fatti fisio­logici su cui si fonda e sui quali concentra il suo sguardo sono: innanzi tutto un'eccessiva eccitabilità della sensibilità che si espri­me con una raffinata capacità di soffrire, e in secondo luogo un eccesso di intellettualismo, una vita spesa troppo a lungo sui con­cetti e sulle procedure logiche, sotto i quali l'istinto personale ha subito il male a vantaggio dell’«impersonale» (due condizioni che, come me, almeno alcuni dei miei lettori, gli «obiettivi», conosceranno per esperienza). Sulla base di tali condizioni fisiologiche si sviluppa un stato di depressione: contro essa Buddha prende delle misure igieniche. Vi oppone la vita all'aria aperta, la vita in movimento; la moderazione e la scelta dei cibi; la cautela verso tutte le bevande alcooliche, come pure verso tutti i senti­menti che producono bile e riscaldano il sangue; nessuna preoccupazione né per sé né per gli altri. Egli esige pensieri che diano o quiete o allegria, e trova il modo per disabituarsi a quelli di altro tipo. Intende la bontà, l'essere buoni, come vantaggioso alla salute. La preghiera è esclusa, come pure l'ascetismo; nessun impe­rativo categorico, soprattutto nessuna costrizione, nemmeno nelle comunità monastiche (si è liberi di andarsene) : tutto ciò sarebbe un modo per accrescere quell'eccessiva eccitabilità. Sempre per questa ragione pretende che non si combatta contro coloro che hanno un modo diverso di pensare; il suo insegnamento si oppo­ne più di ogni altra cosa al sentimento di vendetta, di avversione, di ressentiment («l'inimicizia non cessa con l'inimicizia», è questo il commovente ritornello di tutto il buddhismo). E a ragione: queste emozioni sarebbero del tutto dannose rispetto al principale obiettivo dietetico. Combatte la stanchezza spirituale che egli trova e che si esprime con eccessiva «obiettività» (vale a dire con una diminuzione dell'interesse dell'individuo, con una per­dita del baricentro, dell'«egoismo»), con un severo ritorno anche agli interessi più spirituali, alla, persona. Nella dottrina di Buddha l'egoismo diviene un dovere: il principio «una sola cosa è neces­saria», il «come ti puoi liberare dalla sofferenza» regolano e cir­coscrivono tutta la dieta spirituale (si rammenti quell'ateniese che in modo analogo muoveva guerra alla «scientificità» pura, si ricordi Socrate, il quale elevò l'egoismo individuale alla dignità di principio morale persino nel regno dei problemi).

XXI

La condizione per il buddhismo è un clima assai dolce, una gran­de mitezza e liberalità nei costumi, nessun militarismo; assieme al fatto che il movimento ha il suo focolare nelle classi più elevate e colte. Si ambisce alla serenità, alla tranquillità, all'assenza di desi­deri come meta suprema e si raggiunge tale meta. Il buddhismo non è una religione in cui si aspira semplicemente alla perfezio­ne: la perfezione è la norma.

Nel cristianesimo gli istinti di chi è sottomesso e oppresso sono in primo piano: le classi inferiori sono quelle che vi cercano la sal­vezza. Qui la casistica del peccato, l'autocritica, l'inquisizione della coscienza è praticata come occupazione, come rimedio spe­cifico contro la noia; qui è costantemente tenuto in vita un rap­porto affettivo con un potente chiamato «Dio» (con la preghie­ra) ; il più elevato viene considerato irraggiungibile, un dono, una «grazia». Qui manca anche un luogo che sia pubblico: i luoghi nascosti, le stanze buie sono cristiani. Qui si disprezza il corpo, si ripudia l'igiene come forma di sensualità; la Chiesa si oppone alla pulizia (la prima misura presa dai cristiani dopo la cacciata dei mori fu la chiusura dei bagni pubblici, mentre la sola Cordova ne possedeva 270). È cristiano un certo senso di crudeltà verso sé stessi e verso gli altri, è cristiano l'astio per coloro che la pensano differentemente, è cristiana la volontà persecutoria. Idee tetre ed eccitanti sono in primo piano; gli stati spirituali più desiderati e designati con i nomi più eccelsi sono quelli epilettoidi; la dieta viene scelta in modo da favorire fenomeni morbosi e sovreccita­re i nervi. È cristiana l'ostilità mortale contro i dominatori della Terra, contro i «nobili», e nello stesso tempo una competizione più nascosta e segreta (si lascia loro il corpo, si vuole solo l'«anima»). È cristiano l'odio per lo spirito, l'orgoglio, il coraggio, la libertà, il libertinaggio spirituale; è cristiano l'odio per i sensi, per la gioia dei sensi, l'odio per la gioia in generale...

XXII

II cristianesimo, quando lasciò il suo luogo d'origine, le classi più umili, i bassifondi del mondo antico, quando cercò il potere fra popoli barbari, non si trovò davanti uomini stanchi, ma uomi­ni dall'animo selvaggio, che si distruggevano tra di loro, uomini forti eppure malriusciti. L'insoddisfazione di sé, il dolore di sé stessi, non sono, come per i buddhisti, un'eccessiva eccitabilità e la facoltà di soffrire, ma, al contrario, il desiderio predominante di nuocere, di sfogare una tensione interiore attraverso azioni e idee ostili. Per dominare sui barbari il cristianesimo aveva bisogno di valori e di concetti barbari: il sacrificio del primogenito, il bere sangue alla comunione, il disprezzo per lo spirito e la cultura, la tortura in ogni sua forma, fisica e spirituale, una grande pompa nel culto pubblico. Il buddhismo è una religione per uomini più . maturi, per razze divenute più benevoli e miti, straordinariamen­te spirituali, sensibili al dolore (l'Europa non è neppure lontana­mente matura per esso) : il ricondurre alla pace e alla serenità, a una dieta nelle cose dello spirito, a un certo irrobustimento del corpo. Il cristianesimo invece vuole dominare sulle belve; il suo rimedio è renderle malate, indebolire è la ricetta cristiana per addomesticare, per condurre alla «civiltà». Il buddhismo è una religione per la fine, per la stanchezza della civiltà, il cristianesi­mo non ne incontra una dinanzi a sé, eventualmente la fonda.

XXIII

II buddhismo, ripetiamolo, è cento volte più freddo, più veritie­ro, più oggettivo. Non ha più bisogno di rendere dignitoso il suo dolore, la sua capacità di soffrire, attraverso l'interpretazione del peccato: dice semplicemente ciò che pensa: «io soffro». Invece per il barbaro il dolore in sé non è decoroso: egli come prima cosa ha bisogno di un'interpretazione del dolore per ammettere a se stesso che soffre (il suo istinto lo induce piuttosto a negare le sofferenze, spingendolo a sopportarle in silenzio). In questo caso la parola «diavolo» fu un beneficio: si aveva un nemico schiac­ciante e terribile, non bisognava vergognarsi di soffrire a causa di un simile nemico. Nel fondo del cristianesimo sono riscontrabili alcune sottigliezze che appartengono all'Oriente. Innanzi tutto sa che è assolutamen­te indifferente che una cosa sia vera in se stessa, ma che è della mas­sima importanza quanto essa sia creduta vera. La verità e la fede che qualcosa sia vero: due mondi di interesse totalmente diversi, quasi antitetici, ai quali si giunge percorrendo due strade completamen­te differenti. Essere sapienti a tale riguardo è sufficiente in Oriente per rendere un uomo saggio: così la pensano i brahmani, così ritie­ne Platone, così intendono gli studiosi di scienza esoterica. Se, per esempio, la felicità consiste nel credersi redenti dal peccato, per un uomo non è necessario, come condizione, essere un peccatore, ma sentirsi peccatore. Però, se è indispensabile soprattutto la fede, allo­ra si dovranno screditare la ragione, la conoscenza e la ricerca: la via per la verità diviene una via proibita. Una forte speranza è uno stimulans per la vita, più grande di ogni singola felicità che si rea­lizzi effettivamente. È necessario sostenere chi soffre, con una spe­ranza che nessuna realtà possa smentire, che nessuna realizzazione possa vanificare: una speranza nell'aldilà. (Fu proprio a causa di questa capacità di tenere in sospeso gli infelici che i greci conside­ravano la speranza il male dei mali, il male più insidioso: quello rimasto in fondo al vaso del male). Perché l'amore sia possibile, Dio deve essere una persona; affinchè gli istinti più bassi abbiano voce, Dio deve essere giovane. Per soddisfare l'ardore delle donne si pone in primo piano un santo di bell'aspetto, per appagare quel­lo degli uomini una Maria. Ciò si fonda sul presupposto che il cri­stianesimo intendeva dominare su un terreno dove il culto di Afrodite e Adone aveva già determinato il concetto di culto religio­so. La pretesa della castità rafforza la veemenza e l'intensità interiore dell'istinto religioso, rende il culto più caldo, più fanatico e spiritualmente più intenso. L'amore è la condizione in cui l'uomo il più delle volte vede le cose come non sono. La forza illusoria rag­giunge qui il suo apice, come pure quella che mitiga e trasfigura. Nell'amore si sopporta di più, si tollera tutto. Si trattava di rintrac­ciare una religione nella quale l'amore fosse possibile: con essa ci poniamo al di sopra degli aspetti peggiori della vita, non lo si vede nemmeno più. E così è per le tre virtù cristiane: fede, speranza e carità: io le definisco i tre stratagemmi cristiani. Il buddhismo è troppo maturo, troppo positivistico per essere ancora tanto astuto. XX

Con la mia condanna del cristianesimo non vorrei avere fatto torto a una religione affine che addirittura giunge a superarlo in quanto a numero di fedeli: il buddhismo. Entrambe, essendo reli­gioni nichilistiche, sono correlate, sono religioni della décadence; ma si differenziano l'una dall'altra in modo sorprendente. Il cri­tico del cristianesimo è profondamente grato ai saggi indiani, giacché ora è possibile comparare queste due religioni. Il buddhi­smo è cento volte più realista del cristianesimo, ha ereditato un modo freddo e oggettivo di porsi i problemi; nasce dopo un movimento filosofico durato centinaia di anni; appena esso sorge, il concetto di «Dio» è già eliminato. Il buddhismo è l'unica religio­ne veramente positivistica che la storia ci mostri, anche nella sua teoria della conoscenza (un rigoroso fenomenalismo); esso non parla più di «lotta contro il peccato» bensì, e in ciò dando del tutto ragione alla realtà, di «lotta contro il dolore». Si è già lasciato alle spalle, e questo lo distingue profondamente dal cristianesimo, l'autoinganno dei concetti morali; si trova, per esprimere il con­cetto con parole mie, al di là del bene e del male. I due fatti fisio­logici su cui si fonda e sui quali concentra il suo sguardo sono: innanzi tutto un'eccessiva eccitabilità della sensibilità che si espri­me con una raffinata capacità di soffrire, e in secondo luogo un eccesso di intellettualismo, una vita spesa troppo a lungo sui con­cetti e sulle procedure logiche, sotto i quali l'istinto personale ha subito il male a vantaggio dell’«impersonale» (due condizioni che, come me, almeno alcuni dei miei lettori, gli «obiettivi», conosceranno per esperienza). Sulla base di tali condizioni fisiologiche si sviluppa un stato di depressione: contro essa Buddha prende delle misure igieniche. Vi oppone la vita all'aria aperta, la vita in movimento; la moderazione e la scelta dei cibi; la cautela verso tutte le bevande alcooliche, come pure verso tutti i senti­menti che producono bile e riscaldano il sangue; nessuna preoccupazione né per sé né per gli altri. Egli esige pensieri che diano o quiete o allegria, e trova il modo per disabituarsi a quelli di altro tipo. Intende la bontà, l'essere buoni, come vantaggioso alla salute. La preghiera è esclusa, come pure l'ascetismo; nessun impe­rativo categorico, soprattutto nessuna costrizione, nemmeno nelle comunità monastiche (si è liberi di andarsene) : tutto ciò sarebbe un modo per accrescere quell'eccessiva eccitabilità. Sempre per questa ragione pretende che non si combatta contro coloro che hanno un modo diverso di pensare; il suo insegnamento si oppo­ne più di ogni altra cosa al sentimento di vendetta, di avversione, di ressentiment («l'inimicizia non cessa con l'inimicizia», è questo il commovente ritornello di tutto il buddhismo). E a ragione: queste emozioni sarebbero del tutto dannose rispetto al principale obiettivo dietetico. Combatte la stanchezza spirituale che egli trova e che si esprime con eccessiva «obiettività» (vale a dire con una diminuzione dell'interesse dell'individuo, con una per­dita del baricentro, dell'«egoismo»), con un severo ritorno anche agli interessi più spirituali, alla, persona. Nella dottrina di Buddha l'egoismo diviene un dovere: il principio «una sola cosa è neces­saria», il «come ti puoi liberare dalla sofferenza» regolano e cir­coscrivono tutta la dieta spirituale (si rammenti quell'ateniese che in modo analogo muoveva guerra alla «scientificità» pura, si ricordi Socrate, il quale elevò l'egoismo individuale alla dignità di principio morale persino nel regno dei problemi).

XXI

La condizione per il buddhismo è un clima assai dolce, una gran­de mitezza e liberalità nei costumi, nessun militarismo; assieme al fatto che il movimento ha il suo focolare nelle classi più elevate e colte. Si ambisce alla serenità, alla tranquillità, all'assenza di desi­deri come meta suprema e si raggiunge tale meta. Il buddhismo non è una religione in cui si aspira semplicemente alla perfezio­ne: la perfezione è la norma.

Nel cristianesimo gli istinti di chi è sottomesso e oppresso sono in primo piano: le classi inferiori sono quelle che vi cercano la sal­vezza. Qui la casistica del peccato, l'autocritica, l'inquisizione della coscienza è praticata come occupazione, come rimedio spe­cifico contro la noia; qui è costantemente tenuto in vita un rap­porto affettivo con un potente chiamato «Dio» (con la preghie­ra) ; il più elevato viene considerato irraggiungibile, un dono, una «grazia». Qui manca anche un luogo che sia pubblico: i luoghi nascosti, le stanze buie sono cristiani. Qui si disprezza il corpo, si ripudia l'igiene come forma di sensualità; la Chiesa si oppone alla pulizia (la prima misura presa dai cristiani dopo la cacciata dei mori fu la chiusura dei bagni pubblici, mentre la sola Cordova ne possedeva 270). È cristiano un certo senso di crudeltà verso sé stessi e verso gli altri, è cristiano l'astio per coloro che la pensano differentemente, è cristiana la volontà persecutoria. Idee tetre ed eccitanti sono in primo piano; gli stati spirituali più desiderati e designati con i nomi più eccelsi sono quelli epilettoidi; la dieta viene scelta in modo da favorire fenomeni morbosi e sovreccita­re i nervi. È cristiana l'ostilità mortale contro i dominatori della Terra, contro i «nobili», e nello stesso tempo una competizione più nascosta e segreta (si lascia loro il corpo, si vuole solo l'«anima»). È cristiano l'odio per lo spirito, l'orgoglio, il coraggio, la libertà, il libertinaggio spirituale; è cristiano l'odio per i sensi, per la gioia dei sensi, l'odio per la gioia in generale...

XXII

II cristianesimo, quando lasciò il suo luogo d'origine, le classi più umili, i bassifondi del mondo antico, quando cercò il potere fra popoli barbari, non si trovò davanti uomini stanchi, ma uomi­ni dall'animo selvaggio, che si distruggevano tra di loro, uomini forti eppure malriusciti. L'insoddisfazione di sé, il dolore di sé stessi, non sono, come per i buddhisti, un'eccessiva eccitabilità e la facoltà di soffrire, ma, al contrario, il desiderio predominante di nuocere, di sfogare una tensione interiore attraverso azioni e idee ostili. Per dominare sui barbari il cristianesimo aveva bisogno di valori e di concetti barbari: il sacrificio del primogenito, il bere sangue alla comunione, il disprezzo per lo spirito e la cultura, la tortura in ogni sua forma, fisica e spirituale, una grande pompa nel culto pubblico. Il buddhismo è una religione per uomini più . maturi, per razze divenute più benevoli e miti, straordinariamen­te spirituali, sensibili al dolore (l'Europa non è neppure lontana­mente matura per esso) : il ricondurre alla pace e alla serenità, a una dieta nelle cose dello spirito, a un certo irrobustimento del corpo. Il cristianesimo invece vuole dominare sulle belve; il suo rimedio è renderle malate, indebolire è la ricetta cristiana per addomesticare, per condurre alla «civiltà». Il buddhismo è una religione per la fine, per la stanchezza della civiltà, il cristianesi­mo non ne incontra una dinanzi a sé, eventualmente la fonda.

XXIII

II buddhismo, ripetiamolo, è cento volte più freddo, più veritie­ro, più oggettivo. Non ha più bisogno di rendere dignitoso il suo dolore, la sua capacità di soffrire, attraverso l'interpretazione del peccato: dice semplicemente ciò che pensa: «io soffro». Invece per il barbaro il dolore in sé non è decoroso: egli come prima cosa ha bisogno di un'interpretazione del dolore per ammettere a se stesso che soffre (il suo istinto lo induce piuttosto a negare le sofferenze, spingendolo a sopportarle in silenzio). In questo caso la parola «diavolo» fu un beneficio: si aveva un nemico schiac­ciante e terribile, non bisognava vergognarsi di soffrire a causa di un simile nemico. Nel fondo del cristianesimo sono riscontrabili alcune sottigliezze che appartengono all'Oriente. Innanzi tutto sa che è assolutamen­te indifferente che una cosa sia vera in se stessa, ma che è della mas­sima importanza quanto essa sia creduta vera. La verità e la fede che qualcosa sia vero: due mondi di interesse totalmente diversi, quasi antitetici, ai quali si giunge percorrendo due strade completamen­te differenti. Essere sapienti a tale riguardo è sufficiente in Oriente per rendere un uomo saggio: così la pensano i brahmani, così ritie­ne Platone, così intendono gli studiosi di scienza esoterica. Se, per esempio, la felicità consiste nel credersi redenti dal peccato, per un uomo non è necessario, come condizione, essere un peccatore, ma sentirsi peccatore. Però, se è indispensabile soprattutto la fede, allo­ra si dovranno screditare la ragione, la conoscenza e la ricerca: la via per la verità diviene una via proibita. Una forte speranza è uno stimulans per la vita, più grande di ogni singola felicità che si rea­lizzi effettivamente. È necessario sostenere chi soffre, con una spe­ranza che nessuna realtà possa smentire, che nessuna realizzazione possa vanificare: una speranza nell'aldilà. (Fu proprio a causa di questa capacità di tenere in sospeso gli infelici che i greci conside­ravano la speranza il male dei mali, il male più insidioso: quello rimasto in fondo al vaso del male). Perché l'amore sia possibile, Dio deve essere una persona; affinchè gli istinti più bassi abbiano voce, Dio deve essere giovane. Per soddisfare l'ardore delle donne si pone in primo piano un santo di bell'aspetto, per appagare quel­lo degli uomini una Maria. Ciò si fonda sul presupposto che il cri­stianesimo intendeva dominare su un terreno dove il culto di Afrodite e Adone aveva già determinato il concetto di culto religio­so. La pretesa della castità rafforza la veemenza e l'intensità interiore dell'istinto religioso, rende il culto più caldo, più fanatico e spiritualmente più intenso. L'amore è la condizione in cui l'uomo il più delle volte vede le cose come non sono. La forza illusoria rag­giunge qui il suo apice, come pure quella che mitiga e trasfigura. Nell'amore si sopporta di più, si tollera tutto. Si trattava di rintrac­ciare una religione nella quale l'amore fosse possibile: con essa ci poniamo al di sopra degli aspetti peggiori della vita, non lo si vede nemmeno più. E così è per le tre virtù cristiane: fede, speranza e carità: io le definisco i tre stratagemmi cristiani. Il buddhismo è troppo maturo, troppo positivistico per essere ancora tanto astuto.

Mattia Ronzelli 14.02.06 00:14| 
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PREMESSA FONDAMENTALE:

Nel cristianesimo, né la morale né la religione hanno punti in contatto con la realtà. Nient'altro che cause immaginarie («Dio», «anima», «io», «spirito», «libero arbitrio», ovvero il «non libero arbitrio»): solo effetti immaginari («peccato», «redenzione», «gra­zia», «castigo», «remissione dei peccati»).

Un rapporto tra esseri immaginari («Dio», «spiriti», «anime»); una scienza naturale immaginaria (antropocentrica; una totale mancanza del concet­to di cause naturali); una psicologia immaginaria (soltanto auto­fraintendimenti, interpretazioni di sentimenti generali piacevoli o spiacevoli, per esempio degli stati del nervus sympathicus, con l'ausilio del linguaggio di segni dell'idiosincrasia religioso-mora­le: «pentimento», «rimorso di coscienza», «tentazione del demo­nio», «cospetto di Dio»); una teleologia immaginaria (il «regno di Dio», il «giudizio universale», la «vita eterna»).

Questo mondo puramente fittizio con suo grande svantaggio si distingue dal mondo dei sogni per il fatto che quest'ultimo rispecchia la realtà, mentre il primo la falsifica, la svaluta e la nega. Dopo che il con­cetto di «natura» è stato inventato come antitetico al concetto di «Dio», il termine «naturale» è diventato sinonimo di «deprecabi­le»; tutto questo mondo fittizio ha le sue radici nell'odio per il naturale (la realtà!) ed è l'espressione di un profondo disagio davanti al reale... Ma ciò spiega tutto.

Chi è il solo ad aver motivo di astrarsi dalla realtà con le menzogne? Colui che ne soffre. Ma soffrire a causa della realtà significa essere un fallimento... La pre­ponderanza del sentimento di dispiacere su quello di piacere è la causa di questa morale e di questa religione fittizie: ma una tale preponderanza offre pure la formula della décadence...

FWN

Mattia Ronzelli 13.02.06 23:05| 
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Ciao Marco.
quando forse in modo un pò rude ti dico che non conosci la materia, è solo per dirti che la fede la si comprende dal di dentro. I dogmi della chiesa sono certezze che nascono dall'unica vera sicurezza: Cristo. Non voglio difendere la chiesa, perchè non ne ha bisogno, ti dico solo che se ne fai parte ti accorgi che la chiesa ammette il dubbio. Se leggi TUTTI i discorsi del papa, ti accorgi che la chiesa ammette il dubbio, se vai a messa nella mia parrocchia, dal mio parroco cicciottello di campagna, ti accorgi che la chiesa ammette il dubbio.
Se fai un cammino di fede serio, ti accorgi che la chiesa ammette il dubbio.
Ma lo capisci sempre dal di dentro.
Il problema è accettare la chiesa, e il fatto che essa è un' istituzione divina perchè voluta da Cristo, nonostante le mancanze degli uomini che ne fanno parte. Questo è un discorso lungo però.
Sono d'accordo con te quando dici che la morale cristiana non può essere imposta, questo è vero anche leggendo la fede dall'interno,
ma capisci che questo è legato profondamente all'atteggiamento di chi sta davanti ai microfoni, gente te lo assicuro che sopportiamo poco anche noi, aiutateci a tollerarla.
Ciao Marco

simone cob 13.02.06 22:13| 
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Simone,
sotto il profilo 'tecnico-teologico' sarò scarso ma uso il buon senso.
Per me, già è indifendibile l'asserzione 'L'infallibilità non vuol dire che ogni parola che dice il papa è verità assoluta'.
Perchè rovesciata risulta: 'Alcune parole del papa sono infallibili'. Discutibile.
E poi, se qualche parola è VERITA', quale lo è e quale no?

Questioni teologiche (Viste dal… popolo).
La Chiesa usa le proprie argomentazioni a 'scalare' in base al fatto di essere messa o meno in difficoltà.
(Niente a che vedere con le 'semplici' - non semplicistiche - frasi attribuite a Gesù, in cui ho sempre scorto una limpidezza cristallina).
Il senso della predica è: 'Dio esiste, ci mancherebbe altro!' (questa è in sintesi la tesi e segue l'accettazione INCONDIZIONATA del suo volere); salvo trovare, poi, che se un filosofo preparato (non io!) dialoga con un Cardinale, oplà, salta fuori che la Chiesa 'ammette il dubbio'. O un limbo. O l'inferno prima pieno di dannati e poi… No, anche se c'è l'inferno sarà sicuramente vuoto per la bontà di Colui che è.

Quindi, AMMETTE IL DUBBIO?
Allora, perchè non lo si divulga ai credenti così apertamente? E' una questione di elite?
Non mi sembra che sia un concetto accessorio così difficile da capire, neppure per il più semplice degli uomini. Non mi sembra che si stia parlando di Essere 'necessario' e Essere 'contingente'…
Perchè privare il credente dell'opportunità di crescere sulla strada della 'ricerca interiore'?
Perchè non è INTERESSATA a farlo.

La consapevolezza di essere MOLTO ignorante mi mette al riparo, almeno in parte, dalle facili convinzioni, sulle quali le ideologie fanno leva.
Io so solo che uno scienzato, un pensatore o un artista non possono essere trattati come un Galileo solo perchè il loro pensiero è 'eretico'.
A meno che tu non pensi che gli ecclesiastici del tempo non fossero stupidi e non percepissero il BENE o il MALE che facevano a quell'uomo.

Apprezzo la tua disponibilità al confronto.
Ciao

Marco Zamparini 13.02.06 21:45| 
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Il discorso laicista è affettato.
Togliere i crocifissi è una soluzione rapida e poco saggia, legata ad un errato concetto di libertà. Abbiamo una storia alle spalle e chi da essa si sente emancipato e crede di poter insegnare qualcosa agli altri dovrebbe provare a rispettare chi a quella storia è profondamente legato, i nostri genitori, i nostri nonni e tanta gente semplice che vive nel nostro amato paese...
Avete paura della religione, ma se studiate un pochino, non è mai esistito un popolo senza religione, il laicismo poi ha regole più dure e ingiuste di tante religioni. Vedi la Francia.
La religione c'è, qualcosa l'uomo adora sempre, fosse anche la sua povera intelligenza, nessuno per favore si creda un essere superiore.

simone cob 13.02.06 20:53| 
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Andrea,
visto che sono già iniziate le pratiche per la mia santificazione, ti rispondo.
Ijimiaz, prendi nota ;-)

La Chiesa e i credenti POSSONO esprimere qualunque pensiero. Anzi! DEVONO.
Se ciò non fosse concesso sarei qui a battermi per questa libertà.
Hai capito bene: mi adopererei perchè la libertà di esprimersi della Chiesa di fosse garantita.

Ma attualmente, la stessa libertà non è garantita a chi non ne fa o non ne vuole fare parte.
Le ingerenze del Vaticano nella vita pubblica sono reali e fanno male, ancor prima che al non credente, al fedele che si ritrova come 'guide spirituali' una gerarchia impegnata a salvaguardare se stessa, piuttosto che a salvare le anime dei suoi adepti.

Ti riporto quello che ho scritto a Simone (se non l'hai letto).
E scusa se mi cito, ancora.

"La Chiesa condiziona PESANTEMENTE le scelte decisionali delle istituzioni usando tutti gli strumenti di 'persuazione' di cui dispone. Strumenti radicati e potenti. Se non vedi questo, be', sono perplesso...
Io ho già scritto che la Chiesa, principalmente, non ti vieta di prendere decisioni tue ma, subdolamente, lavora per impedire che la TUA scelta sia REALE.

Non faccio un esempio su un fatto specifico, perchè sennò qualcuno prende la palla al balzo e allarga troppo il discorso, e ti sottopongo una 'parabola' (passami il paragone)

Diciamo che io non voglio che la gente si sieda sulle panchine dei giardinetti perchè il mio dio dice così.
Allo stesso tempo, so che avrei difficoltà a ottenere questo perchè qualcuno potrebbe ostacolarmi, perchè qualcuno su quelle panchine ci si vuole sedere.
Allora che faccio? Mi intrufolo nell'amministrazione che gestisce il parco e, voilà, TOLGO le panchine.

Ecco cosa fa la Chiesa: toglie le panchine, toglie la possibilità di decidere se sedersi o no.
Questo non è bello..."

ciao

Marco Zamparini 13.02.06 20:01| 
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Ciao Federica!
meglio di me nessuno ti può capire perchè di anni ne ho 20..
Concordo su quello che hai detto di oratorio e catechismo..io ho fatto l'animatore nel primo per quattro anni (finchè la responsabile non mi ha fatto andare via ma questa è un'altra storia) e ti posso dire per i bimbi manca proprio dai genitori il bisogno di insegnare qualcosa di spirituale ai figli e quindi ti trovi più che altro ad animare i bambini come un animatore di un baby parking..anzi spesso solo parking..
Il catechismo orami è sorpassato..nel senso che non può più essere quello canonico di una volta ma alla fine deve essere un posto dove ti insegnano a vivere con la morale cristiana e soprattutto ad usare il proprio cervello.Se la morale ti piace la curiosità per la religione, la ricerca, verrà dopo ma prima ci van le fondamenta..è come mangiare un ricoperto partendo dal ripieno di panna..si può?Non credo almeno che tu non sia il Mago Silvan..
Lo slogan credo sia proprio questo.."RIMODERNIAMOCI"!

Andrea Amadio 13.02.06 19:58| 
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I continuo a non capire..oggettivamente perchè la Chiesa non dovrebbe esprimere il suo pensiero?
Non c'è scritto da nessuna parte che il vero credente è quello che acconsente sempre a quello che dice il Papa.
Il vero credente è colui che porta il messaggio di Cristo a chi non arriva e si comporta di conseguenza.Il messaggio di Cristo per chi non lo sapesse è amore (si si l'amore è un casino letterale ma sapete cosa voglio dire) e mi sembra che questo non faccia male a nessuno.
Il cristiano vive così perchè mette in pratica quello che ha letto nel Vangelo e perchè è quello che DEVE sentirsi dentro.Se a me il Vangelo dice cose diverse rispetto a quello che dice il PApa..ben venga non siamo tutti uguali e ognuno ha il suo bagaglio d'esperienze e la sua sensibilità.
Anch'io legalizzerei l'euttanasia permetterei la sperimentazione con le cellule staminali diffonderei l'uso del preservativo e dei metodi anticoncezionali farei fare la comunione ai divorziati ma il Vaticano e i vescovi sono soltanto degli integralisti e pensano di sapere tutto loro.
Il non credente o ateo o agnostico vive anche lui come ho detto prima ma lo fa in nome di un'altra causa e va bene..chi se ne frega perchè si comporta bene e ama il prossimo..l'importante è che lo ami e così vale anche per i credenti delle altre religioni!
La libertà non è stata seppellita sotto il crocifisso..la sentenza è stata a favore del crocifisso perchè non disturbava nessuno..caolo alla fine è un poveraccio inchiodato a due pezzi di legno..ditemi dov'è il fastidio..vi fa senso?
Toglietelo se la cosa fa star meglio ma non capisco cosa cambierà dopo.
Comunque trovo riduttivo l'uguaglianza Chiesa cattolica/Fede cristiana.
Chi lascia il cristianesimo per quello che dice il Papa in fondo non può dirsi cristiano.

Andrea Amadio 13.02.06 19:39| 
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Ciao Grillo!
Interessantissimo il tuo blog!

Parli della religione come una cosa che deve rimanere esclusivamente personalissima e debba distogliersi da tutto ciò che riguardi decisioni sociali o politiche (sbaglio?)...sono daccordo.

Certo, commenti da diciottenne i miei, ma se ho capito qualcosa della religione è che deve rimanere personale negli stessi termini con cui ne hai parlato tu.
Forse però è meglio parlare di Fede e di come ormai la Fede a volte si distacchi dalla religione o venga messa in secondo piano...

Il credere davvero che esista un Dio deve essere una cosa che parte unicamente da dentro, una cosa più forte di noi da non potercelo negare: solo di questo deve trattare la religione, a mio modestissimo parere, o comunque ne dovrebbe trattare MOLTO DI PIù DI QUANTO FACCIA.

E mi spiace dirlo ma non funzionano oratori e comunioni. In questi tempi ci vogliono secondo me altri termini per spiegare la religione.
Ma fa veramente bene a mandare i suoi figli al catechismo... ci si diverte un mondo, è come un dopo scuola diciamo la verità, è comunque aggregazione, socializzazione... tutto è ormai in sotto piano, la religione, la fede... forse è meglio tacere un po' su queste e riflettere se è il caso di cambiare il linguaggio per arrivare a parlare di fede.

Cambiare linguaggio per arrivare a noi giovani che sentiamo l'inculcare della religione come una cosa troppo preparata, programmata... ci fa troppo la morale! così scappiamo. Ne dubitiamo.

Capitelo, per noi giovani tutto funziona così.

federica belloni 13.02.06 19:24| 
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Riporto, per tutti, un'estratto dal documento

'LA LAICITA' CALPESTATA DAL CROCIFISSO'
www.alleanzaevangelica,org

>>>(…) l’invadenza persistente della Chiesa cattolica nelle istituzioni pubbliche. Il fatto che uno dei simboli del cattolicesimo sia imposto con forza giuridica nei luoghi statali è indice di una malcompresa distinzione tra cultura religiosa e laicità delle istituzioni. Il crocifisso può essere esposto nelle case private, nelle scuole e negli edifici cattolici o di chi lo voglia esporre, ma i luoghi dello stato laico devono essere privi di simbologie religiose. Ciascuno esponga i suoi simboli a casa sua, ma lo stato che è la casa di tutti non può sposarne alcuno.
(…) Se la scuola è statale e se lo stato è laico perché voler mantenere i privilegi di uno stato confessionale che, grazie a Dio, non c’è più? (…)

Past. Roberto Mazzeschi
Presidente dell'Alleanza Evangelica Italiana<<<

Marco Zamparini 13.02.06 19:15| 
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Son un genovese di 77 anni, abitavo in Via Principessa Jolanda ora Carlotta Benettini, attualmente sono residente a Moglianio Venetio.
Ho visto il tuo ultimo spettacolo al Palaverde di Treviso. Ti faccio i miei complimenti sia per il contenuto che ho molto apprezzato che per la tua partecipazione diretta con il pubblico .
Con l'occasione ti invio i miei più sinceri saluti,
Luciano

Luciano Pietro REVELLI 13.02.06 18:49| 
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caro grillo ti scrivo per dirti che più di un mese fa ho comprato 2 kit di skype per parlare con il mio pc.
ho pagato subito con carta di credito ma a casa non mi è arrivato ancora niente.
ho scritto all assistenza skype ma non mi ha risposto nessuno.
mi hanno inculato ho capito.
grazie del tuo tempo.

francesco nunziata 13.02.06 18:44| 
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Vorrei commentare il fatto che Beppe Grillo si definisce 'simpatizzante di Gesù', ma non 'cattolico osservante'. Questo atteggiamento è l'incubo dei cattolici tradizionalisti, che lo classificano con l'etichetta di 'religione fai da te'. Per la Chiesa Cattolica si pongono due problemi: uno politico-organizzativo e l'altro teologico-spirituale. Il problema politico ed organizzativo è che una parte rilevante dei cristiani non aderisce (o aderisce solo in parte) alle forme del culto cattolico. Quello teologico e spirituale riguarda la collocazione dei 'simpatizzanti cristiani' in quello che la Chiesa definisce come piano della salvezza (possono essere anche loro considerati come veri credenti destinati alla salvezza?). La Chiesa ha già riconosciuto come peccato la risposta intollerante praticata nel Medioevo, quando ogni deviazione dall'ortodossia era punita dal braccio secolare. Tolta questa opzione sbrigativa, di fronte ad una fede non ortodossa oscilla fra due posizioni incompatibili: da un lato, se la fede dei 'simpatizzanti' è vera (e ciò può essere giudicato dalle loro opere), è portata a riconoscere in questo fatto una manifestazione dello Spirito Santo; dall'altro lato, tuttavia, è portata a diffidare di questa fede 'autogestita', fino all'estremo di considerarla non vera. La Chiesa sembra orientata, di recente, a risolvere il dilemma mettendo ripetutamente alla prova i credenti con 'prove di ubbidienza' del tipo: "tu da che parte stai?" (sui pacs, sull'eutanasia etc...). Posso capire che vogliano distinguere i veri dai falsi credenti, ma mi chiedo se prima non sia necessario ridefinire i confini della fede, partendo magari da un riesame della nozione di eresia. Quanto alle prove di fede, nel Vangelo Pietro esita a camminare sulle acque: Gesù non lo ripudia per questo. Inoltre, se la fede è un mistero, forse la Chiesa potrebbe lasciare il compito di metterla alla prova a Chi la conosce e la dona.

Marco Di Marco 13.02.06 17:28| 
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Ovviamente concordo con Marco (Zamparini) che, malgrado sia un razionalista, non è distante dalla santificazione per la pazienza e la disponibilità che ha dimostrato.

davvero ribadisco un poco più di attenzione nelle proprie affermazioni riguardanti temi così delicati.

NO al colonialismo culturale coatto: in ogni sua forma e formula.

SI ai principi di dialogo e convivenza ragionevole.

Politeismo e modernità: http://www.google.it/search?client=firefox-a&rls=org.mozilla%3Aen-US%3Aofficial_s&hl=it&q=Politeismo+e+modernit%C3%A0&meta=&btnG=Cerca+con+Google

Un saluto.


VERSIONE SENZA ERRORI (credo...)

Caro Mattia (Saccenti),
per me hai perso di vista il nocciolo della questione.
Il post di Grillo è l'espressione di una reale e tangibile presa di coscenza di chi, definendosi credente, pensa che lo Stato debba garantire VERAMENTE tutti.
Perdonami il tono polemico, ma non sono le righe del post a essere 'confuse', è il tuo modo di approcciare il problema.
Io letto molto attentamente quello che hai scritto e posso dirti alcune cose.

Partiamo dai fatti certi, INSINDACABILI.
- Nel mondo (e in Italia) non siamo tutti Cattolici. Ci sono Musulmani, Ebrei, ecc. Questo è un FATTO.
- Nel mondo (e in Italia) non siamo tutti credenti. Purtroppo i credenti non hanno simboli, non hanno chi li rappresenta (ci può essere al limite un portavoce). Ma ci sono. Questo è un FATTO.
- Escludendo il peso storico che ha avuto (e continua ad avere), escludento gli eventuali punti di vista condivisibili (se ce ne sono), la Chiesa Cattolica non rappresenta nessun valore per chi non crede in essa. Questo è un FATTO.
(Lo so, lo so... sembrano comandamenti, eh?)

A questo punto, come si suol dire, la domanda nasce spontanea.
Perchè ti sembra 'confusione' affermare che solo uno STATO LAICO può garantire le libertà di TUTTI e garantire allo stesso tempo, credenti e non credenti, dalle aberrazioni delle religioni?
Forse non hai letto attentamente il post di Grillo o forse la tua impostazione dogmatica (tu hai detto che l'ammetti) ti impedisce di fruire del parere di uno che la pensa diversamente da te.

Riguardo al fatto di non farsi condizionare, sono d'accordo con te.
Anch'io non mi faccio condizionare.
Ma chissà perchè io, che non sono condizionato, non posso avvalermi (in caso estremo) dell'eutanasia solo perchè c'è QUALCUNO che spezza l'ostia consacrata anche PER ME.
Quando non glielo ho neppure chiesto.
Da questo punto di vista riporto un famoso adagio: non cercare di aiutarmi, sono capace di sbagliare da solo.

Un saluto

Marco Zamparini 13.02.06 13:45| 
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Mi associo al pensiero di Mattia,troppa ricerca del "pezzo" su questo argomento troppa razionalità che non identifica l'Uomo ricco di spiritualità.
Un saluto

Lorenzo Deiana 13.02.06 12:33| 
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Caro Beppe
questo post non mi piace perchè sono troppe le argomentazioni e si crea molta confusione.

Il messaggio della Chiesa, portavoce del Vangelo di Cristo, è un messaggio di fratellanza, siamo figli di un unico Padre, l'Eucarestia è spezzata per ogni uomo che vi si accosta, ma anche per coloro che denigrano questo messaggio. Questo è il messaggio quindi a parer mio è sbagliato viverlo in modo "intimista".

La Chiesa è Una (non c'è una chiesa buona e una cattiva), Santa (perchè fondata da Cristo), Cattolica (e i dogmi di fede fanno parte di essa) e Apostolica (rivolta alle genti).

La Chiesa è però fatta uomini e questi possono anche sbagliare, a volte drammaticamente. Condanno gli sbagli, gli orrori commessi in nome di..., non condanno la Chiesa.

Io credo nella Chiesa e per me è importante sentire la sua voce sui temi importanti e delicati. Poi in coscienza mi sento libero di fare le mie scelte.

Quando esponenti autorevoli della Chiesa (ma anche il semplice parroco) si esprimono per una formazione politica me ne dispiaccio ma non mi faccio condizionare. Così mi dispiace che la sete di potere e di denaro alberghino anche nel cuore di qualche prelato o in alcune istituzioni ecclesiastiche.

Nella mia esperienza ho conosciuto sempre parroci e frati molto motivati che con il loro esempio mi hanno aiutato e formato. Le esperienze più belle della giovinezza le ho vissute in parrocchia (campi estivi, grest ecc.). Sarò sempre grato alla Chiesa.

Poi 8%, crocefissi, Ruini, rapporti con i mussulmani ecc. sono argomenti di cui si può discutere quanto si vuole ma per favore non riduciamo tutto alle poche righe confuse di questo post.

cordialità
Mattia

Mattia Saccenti 13.02.06 12:23| 
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*LIBERIAMOCI DAI SIMBOLI POLITICI IMPARIAMO A VEDERE SOLO LOGHI *

*******************

@ Santo Mistretta 13.02.06 08:57

Sono in parte d'accordo con quello che dici, se ti senti rappresentato da una parte del sistema. Ma se non ti vedi in nessuno dei due schieramenti,cosa fai visto che non hai scelta.Loro hanno piu paura di quelli che si sono posti fuori dal sistema che non dei pecoroni che comunque vanno a votare da un a parte o altra tanto e lo stesso.Prova a fare il 51% dei astenzione e poi vedi se cambia qualcosa
*******************

Santo proprio perché ci sono tutte queste incongruenze fra Cittadini è la classe politica dirigente, che bisogna rinforzare il concetto di DEMOCRAZIA ESERCITANDO IL NS DIRITTO DOVERE AL VOTO.

POSSIBILE CHE IN TANTI PARTITI COME CI SONO IN ITALIA, TU NON NE TROVI NEANCHE UNO DEGNO DEL TUO VOTO….. MI VEREBBE DA PENSARE CHE NON ESISTI ?
MA SICCOME SCRIVI SUL BLOG E’ FARAI SICURAMENTE TANTE ALTRE COSE. TU ESISTI !
ALLORA DEVI LOTTARE PER ESSERE RAPPRESENTATO COME CITTADINO.

Il 51% degli astensionisti come dici tu porterebbe una minoranza legittimata dalle elezioni popolari a governare su una maggioranza che non si sente rappresentata.

Inevitabilmente la distanza fra cittadini e classe dirigente porterebbe allo scontro diretto nelle forme consentite dalla ns. legislazione. La conseguenza di tutto ciò sarebbe il blocco dello sviluppo Democratico.

LA DEMOCRAZIA NON E’ LA FORMA DI GOVERNO PERFETTA, MA LA MENO IMPERFETTA PER GARANTIRE LA CONVIVENZA FRA INDIVIDUI, GARANTENDONE UN GRADO DI LIBERTA’ ACCETTABILE.

ernesto scontento 13.02.06 11:18| 
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PER TUTTI QUEI RAGAZZI CHE MANIFESTANO L’INTENZIONE DI NON ANDARE A VOTARE

**************************************
DOBBIAMO MANIFESTARE IL NOSTRO CONSENSO O DISSENSO CON IL VOTO IN QUANTO DIRITTO ACQUISITO E IRRINUNCIABILE PER RISPETTARE IL SACRIFICIO DEI NOSTRI PADRI E CHE CI CONSENTE DI VIVERE IN UNA DEMOCRAZIA.
UN MIO VECCHIO PROFESSORE DICEVA :
“ Chi non vota non può neanche lamentarsi per quello che non gli và, non ha espresso cosa voleva”.

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*LIBERIAMOCI DAI SIMBOLI POLITICI, IMPARIAMO A VEDERE SOLO LOGHI *
(Solo per essere più liberi nelle nostre scelte, ragionando con la nostra testa per capire la verità dell’immagine riflessa. Nella società moderna il logo identifica la storia e la qualità di un prodotto: noi cambiamo prodotto quando non soddisfa più i nostri bisogni interiori ed esteriori senza rimpianti o conflitti. Vedere loghi al posto di simboli vuol dire essere più liberi e rispettare noi stessi ).

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IN DEMOCRAZIA RAGAZZI……..
l’astensione al voto può avere come conseguenza che una minoranza di cittadini governi e decida per la maggioranza.

ANDIAMO TUTTI A VOTARE LIBERI DI MENTE

**************************************

IN DEMOCRAZIA RAGAZZI , LA RIVOLUZIONE SI FA CON LA PARTECIPAZIONE: L’ARMA E’ IL VOTO .
**************************************
N.B.
Il presente invito al voto libero sarà bloggato a intervalli regolari su tutti i POST indipendentemente dal tema, visto il numero di persone indecise a manifestare il loro diritto di intervenire sulle scelte politiche del paese in cui vivono. Data inizio 10/01/06 Data Fine Invio 09/04/06

Da oggi tutti i commenti del sottoscritto avranno come intestazione il terzo paragrafo del presente commento, indipendentemente dal contenuto.

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I BUGIARDI CI SONO E CI SARANNO SEMPRE BASTA ESSERE PRAGMATICI E LIBERI DI MENTE

ernesto scontento 13.02.06 11:00| 
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La pratica dell’esercizio di una politica deformante su una lunga serie di realtà nazionali italiane deve finire!

A chi viene data la possibilità di governare l’Italia e si candida per questo, anche secondo il modesto parere della scrivente, diviene da subito indispensabile che non debba avere o avere avuto le seguenti incompatibilità con tale funzione:

1) precedenti penali anche se superati con formula dubitativa o per prescrizione dei reati;
2) favoreggiamenti del crimine;
3) inerzie già macroscopicamente dimostrate nelle precedenti legislature;
4) assenteismi abitualmente incalliti durante le votazioni al Parlamento;
5) conflitto di interessi;

Questi, obiettivamente, sono i punti essenziali per avere:

a) un Governo che davvero sia ONOREVOLE per l’Italia;

b) le basi per costruire UGUAGLIANZA e GIUSTIZIA nel Paese senza discriminazioni e pregiudizi per nessuno!!!

L’applicazione immediata di queste regole, conforterebbe i cittadini onesti che pagano regolarmente le tasse e rispettano le leggi dello Stato. Per la prima volta in questo modo sarebbe una sconfitta per i soggetti equivoci e malviventi di ogni estrazione sociale. VOGLIAMO UN GOVERNO CHE PROTEGGA I PRIMI O I SECONDI??

Al posto di buttare parole al vento, organizziamoci legalmente per non farci ancora una volta raggirare come dei pivellini.

Non dimentichiamo inoltre che l’inerzia e il silenzio dei cittadini sono la carta vincente dei malviventi che si presentano al popolo come persone oneste per ricevere cariche istituzionali in cambio di danni alla società, derisione e scherno!! La protezione dei criminali che da 14 anni mi viene fatta subire con danni incalcolabili alla persona non dovrà più ripetersi(vedi sito web di legittima difesa: www.mobbing-sisu.com).Giovanna Nigris

Giovanna Nigris 13.02.06 10:39| 
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Beninteso, tutti abbiamo il diritto di adorare chi vogliamo ed il dovere di lasciare gli altri adorare chi vogliono. Anch'io credo nella mia semplice costatazione chiara e precisa, fredda e secca: Più c'é religione é meno c'é progresso. Basta guardare il mondo e si vede la differenza tra i paesi più credenti e quelli più maturi. Chi spera nell'aiuto di un dio, non crede abbastanza in sé stesso.Più crederà nell'altro e meno crederà in sé stesso. Tra l'altro, in Italia, paese più religioso degli altri europei (salvo la Polonia), é il paese dove ci sono meno nascite. Forse questo giustifica la nostra propensione ad inghiottire pillole di ogni genere prima e dopo i pasti o prima o dopo le messa...:-)


Propongo una riflessione a Simone e a Gabriella
(che, a mio modesto avviso, non hanno veramente analizzato da dove arriva il loro 'dono della fede').

Entrambi fate notare i limiti della Chiesa, grazie a una discreta dose di buon senso che vi contraddistingue.
Però, mi sembra evidente: date per scontato che essa sia portatrice di un messaggio di VERITA'.
(Per evitare obiezioni capziose, dico subito che sono dell'idea di B. Russell, cioè che dobbiamo dare un valore al BENE anche se l'universo è destinato a finire nel nulla più assoluto.)

Adesso riporto a memoria quello che ha detto il Dalai Lama, a proposito di verità, durante un'intervista.
Disse, più o meno:
io ho una chiave in mano, e la mostro con il palmo aperto e rivolto verso l'alto, tutti hanno la possibilità di verificare la mia asserzione 'Ho una chiave in mano'.
Ma se tengo la mano chiusa e la metto in tasca, mi si dovrà fare una serie di domande per cercare di stabilire se dico il vero.
Se nel rispondere alle domande non cado in contraddizione, l'interlocutore potrà, a buon ragione, anche pensare che io stia dicendo la verità.

Quindi, potremmo ragionevolmente pensare che la VERITA' sta dove non c'è CONTRADDIZIONE.

Se è vero che la Chiesa si è contraddetta più volte nel corso della Storia antica e moderna (ed è vero), in più voi pensate che lo farà ancora perchè 'le regole cambieranno', mi chiedo: la Chiesa (e le RELIGIONI in genere) è attendibile?
A voi la risposta.

Ciao

Marco Zamparini 13.02.06 06:35| 
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Hai ragione Beppe, non esistono i popoli letti, ma è l'uomo che per natura non si sente uguale agli altri (salvo eccezioni, ovviamente. E' sempre l'uomo che per natura avrà sempre qualcosa da invidiare ad un altro: i soldi, il cibo, la terra, la moglie, il petrolio, la cultura, la pazienza, la cattiveria, e sempre per natura preferisce odiare per partito preso, senza conoscere quello che odia.
E così il mondo va avanti.
Ma noi sappiamo fare di meglio: riusciamo ad odiare anche conoscendo, e dico ciò prendendo come esempio quello che sta accadendo al dott. Hamer. Che mondo stiamo preparando per i nostri figli?

Ancinelli Marco 13.02.06 01:13| 
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Marco Zamparini 12.02.06 20:10

Quello che ho scritto riguardo mio padre non nascondeva nessun significato ma era solo per cercare di farti capire come la pensavo.
Io dall'uomo in bianco o anche detto il "rottwiler di Dio" non accetto nessun suggerimento e non mi ci sono mai fatto abbindolare.Se in Italia ci sono tanti che preferiscono dare retta a lui come se fosse una divinità..non so cosa dire di certo io di quelle persone non faccio parte perchè uso la mia testa.
Per "vincere" non devi smontare il nemico ma cercare di cambiare la mentalità.Cosa serve dimostrare che Dio non esiste certe cose continueranno a perseverare comunque.
Se poi tu ti sentissi più sereno a convincere gli altri che non esiste nessun Dio..bhe fallo!

Andrea Amadio 12.02.06 20:36| 
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Ho letto di qualcuno che riportava un passo di un discorso di uno che diceva più o meno così "Potremmo mettere i simboli di tutte le religione nei luoghi pubblici ma chi non crede non ha simboli e quinid è giusto non metterli".
Io volevo dire una cosa..premesso che io sono credente ma prendo la croce come un simbolo e nint'altro, volevo sapere dov'è il fatidio che da..se un giorno mettessero il candelabro a 7 bracci degli ebrei ciò non mi disturberebbe per niente..perchè non lasciare perdere le cose che ci sono già..caso mai possiamo agire sulle nuove..vi pare?Perchè togliere la croce in una scuola dove magari è lì da 20 anni perchè da fastidio per principio..se crea un fastidio oggettivo ok ma agire così per vendetta praticamente no.
Io sarei disponibilissimo a riempire i muri di qualsiasi edificio pubblico con 3000 simboli anche delle religioni animiste se lo si vuole ma sono anche disposto a non metterne in edifici nuovi e ad aggiungerne in quelli vecchi però non sono disposto a toglierli perchè oggettivamente fastidio non da..non puzza, è piccolo, non disturba nessuno perchè sta zitto..

Andrea Amadio 12.02.06 20:07| 
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Potrai conoscere tutta la storia dell'otto per mille visitando il sito ADUC (associazione diritti utenti e consumatori),nella rubrica "La pulce nell'orecchio" alla voce "Dossier otto per mille" a cura di Annapaola Laldi. Saluti.

giuseppe casanova 12.02.06 19:34| 
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Tu dici che l'Amore esiste?
Mi dispiace. Non esiste l'AMORE.
Esistono azioni, atti o dimostrazioni di Amore.
Esistono solo gli eventi che noi possiamo percepire come un BENE che da un individuo passa ad altri individui.

Marco Zamparini 12.02.06 13:59 |

Scusa Marco..tutte le azioni, gli atti a dimostrazione di bene, quando prendi in braccio tuo figlio e gli dai un bacio..tu come le chiami tutte queste cose?AMORE!Mi stai prendendo sulle quisquiglie..sui giochi di parole ma perchè usare 30 parole quando con una si riassume tutto?
Mi ricordo che quando ero più piccolo mio padre quasi mi rapiva senza dirmi dove andavamo..poi andavamo per Torino e mi portava alle giostre senza che io ne sapessi nulla nemmeno delle giostre e quindi non l'ho neppure "smarronato" per portarmi.Io so che quando gli ho fatto un sorriso a 35 denti di felicità lui era ancora più felice di me..io questo lo chiamo amore e in quel momento al di là delle giostre mi sono sentito amato.Credo che anche tu con i tuoi figli faccia lo stesso e non lo farai per sentirti felice tu o perchè così vanno meglio a scuola ma perchè tu vivi per far felice un'altra persona..questo è l'amore e questo provano tutte quelle persone che si dedicano anima e corpo al prossimo.Alcuni in nome della propria bontà d'animo e altri in nome di Dio perchè vedono in chi gli sta davanti il volto di Gesù e ovviamente anche per bontà d'animo..se no non si spiegherebbe perchè un missionario va in sud-africa in mezzo agli zulu per 30 a rischiare la pelle professando i preservativi..ma quest'uomo sarà un altro di quegli errori di cui parlava Mattia che però perdono e non perchè ci vedo Gesù in lui ma semplicemente perchè ha detto una cavolata e non se ne rende conto.

Andrea Amadio 12.02.06 19:19| 
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Ciao a tutti... Sarei interessato alla storia del del 8 per 1000... Qualcuno sa perchè è stato introdotto dallo stato verso la Chiesa prima e poi verso altri organi poi?

Walter De Benedet 12.02.06 18:45| 
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Ciao sono Francois da grosseto....
Ogni volta che ascolto Di Pietro mi metto le mani nei capelli(sorridendo) ma nessuna persona "tranquilla" puo' mettere in dubbio l'integrita' morale del nostro amico Antonio, anchese la sua onesta' e' inversamente proporzionale alla sua dialettica...
"STUPIDO E' CHI NON CONOSCE LA VERITA', MA CHI CONOSCENDOLA LA CHIAMA MENZOGNA E' UN DELINQUENTE!" Ciao a tutti

francois khoury 12.02.06 17:27| 
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Dai Marco ! Liberati! Quale imposizione?!
La chiesa si pronuncia, tu fai come vuoi! Possibile che ci si lamenta per queste sciocchezze! I vescovi fanno il loro lavoro, lavoro, Ti ripeto, non comprensibile per chi non è dentro la chiesa, se poi tu cogli quei pronunciamenti come un imposizione per te, scusami Marco, ma è un tuo problema. Io sono cattolico eppure più di qualche volta ha votato Bertinotti. Va a finire che sono più libero io di te! (stavolta scherzo io...). A presto simone Cob

simone cob 12.02.06 15:11| 
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La chiesa e il governo portano avanti un lavoro certi che la provvidenza abbia affidato loro il popolo italiano affinchè se ne occupassero senza limiti di qualsiasi genere, basta che non si sappia in giro! E' così che troppe violenze anche nel campo della pedofilia, vengono lasciate il più possibile bene nascoste! Ciascuno di questi due agenti è divenuto uno strumento di quella parte di civiltà che c'è rimasta in Italia, uno del potere civile e l'altro della forza morale (ciascuno vede le due prospettive secondo i propri parametri. In questo modo risulta assai difficile,se non addirittura impossibile, delineare iniziative di interventi per combattere le condizioni criminali occulte che si fanno subire a chi è più debole e indifeso. Ci si guarda bene da volere fare una tavola rotonda con la presenza concreta di psicologi,sociologi, etnologi e criminologi. Fa troppo comodo lasciare tutto così ognuno "sguazza" nella confusione per motivi diversi. Fare i "finti tonti" conviene a parecchi e ognuno cambia discorso quando arriva dritto alla sua coscenza. Per quanto ho bene compreso, l'unica migliore religione è quella di credere VERAMENTE in Dio praticando i comandamenti al servizio di chi chiede aiuto per sopravvivere. Gli altri, quelli che parlano solo e fanno tutto il contrario di quello che per esempio insegnano i 10 Comandamenti, lasciamoli perdere quì è davvero il caso di usare questa espressione, sono solo degli opportunisti senza scrupoli che vogliono fare credere che rispettano Dio ma in realtà il concetto gli serve per raggirare meglio il prossimo e nascondere la loro seconda identità criminale. A chi si sente di appartenere a quest'ultimo gruppo auguro delle "magnifiche chiaccherate" ma sappia pure, che Dio esiste davvero e Lui non lo si può raggirare facendo i finti tonti! Nel tempo arrivano tutte le risposte anche a chi oggi neppure se le immagina. Giacomo Montana

Giacomo Montana 12.02.06 15:09| 
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Ciao Andrea,

mi stupisco favorevolmente di sapere che hai 42 anni, dalle tue parole traspare indubbiamente una nobiltá d´animo difficile da "perpretare" sino ad un´etá cosí matura, con questo non ti sto dando assolutamente dell´anziano senile, intendiamoci!

D´altro canto peró, permtettimi di evidenziare, ma credo che anche al piú superficiale degli osservatori sará ben evidente, che questi "credenti" o meglio questi affubulatori sono quanto "scorretti" quanto impreparati e rozzi.

Non ultimo in ordine di tempo questo "Andrea Amadio" che non ha fatto altro che rivolgermi calunnie, senza aggiungere nulla alla questione e soprattutto usando termini in maniera del tutto parziale e inesatta, nonché triviale.

Questi individui "parlano" senza prima faticare, sono incolti, sono come delle conchiglie vuote "morte" che ripeteno un eco del quale nemmeno percepiscono la gravitá, cosa vuoi andare a raccontargli ti ripeteranno per sempre la "loro ragione, le loro bugie puerili", ripetono le stesse fandonie con un approccio "medioevale" nel senso piú becero e reazionario del termine, hanno l´ardire di "separare" come tu gli ha fatto giustamente notare il "cuore" dal "cervello" (etc etc), tutte fesserie "superstiziose" nemmeno degne d´essere riprese in considerazione, che qualche "prete" gli ha propugnato da qualche pulpito.

Loro sono un "errore", un errore micidiale e "costosissimo" per L´Uomo.

Ribadisco ulteriormente e ti prego di non tornare piú sulle mie "modalitá" espressive, perché in quello che scrivo non c´é nulla di personale, ma unicamente il frutto di lunghe ore dedicate a studiare a a riflettere, scontrandomi con "colossi" ben piú letali di qualche sconsiderato ingnorante che si puó incontrare qui.

Lascia a ciascuno la propria espressivitá, altrimenti ti metti sulle stesso piano di questi censori-inquisitori che non vedono l´ora di versare un pó del loro "sangue" per dichiarsi al piú presto martiri.

ATTENZIONE:
se guardi troppo all´abisso, l´abisso guarderá a te

Mattia Ronzelli 12.02.06 14:44| 
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PER TUTTI QUEI RAGAZZI CHE MANIFESTANO L’INTENZIONE DI NON ANDARE A VOTARE

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UN MIO VECCHIO PROFESSORE DICEVA :
“ Chi non vota non può neanche lamentarsi per quello che non gli và, non ha espresso cosa voleva”.

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IN DEMOCRAZIA RAGAZZI……..
l’astensione al voto può avere come conseguenza che una minoranza di cittadini governi e decida per la maggioranza.

ANDIAMO TUTTI A VOTARE LIBERI DI MENTE

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ernesto scontento 12.02.06 14:42| 
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Perchè dovrebbe essere illusione?
Tu l'amore cosa lo consideri?Seguendo il tuo ragionamento niente.Facendo i saputelli con la psicologia mi potresti dire che è un istinto.
Oggi come oggi non si attribuisce più nulla e Dio e si tenta di dare una spiegazione a tutto come l'origine dell'universo e l'evoluzione in cui la scienza brancola un pochino..è chiaro che la terra non è nata come palla di argilla e di questo ne sono sicuro.

Andrea Amadio 12.02.06 13:46| 
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Mattia Ronzelli 12.02.06

Credo che la gentilezza tu l'abbia dimenticata nell'utero materno..ma a parte questo non puoi dare una spiegazione razionale all'esistenza di Dio.
Parlare di IO superio e tutto tempo sprecato e lascia il tempo che trova.
Se tu facessi meno l'intellettuale e di più la persona normale magari un dialogo si potrebbe anche instaurare.La fede è questione di cuore e non ha niente a che vedere con il cervello che a te funziona non ci sono dubbi ma forse funziona troppo.
Non dimenticarti che non hai solo quello.
Per quanto riguarda me non credo di essere un "formato" ma mi ritengo un organismo pensante come puoi esserlo tu solo che mentre tu credi che andare in Chiesa e servire il prossimo sia perdita di tempo..io no!

Andrea Amadio 12.02.06 12:44| 
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La Chiesa e tutte le altre istituzioni religiose, quindi che trattano cose "aleatorie" (in quanto trattano di "Credo" e "fede", non di altro) NON SI DEVONO PERMETTERE DI FARE POLITICA E DI SFRUTTARE IL PROPRIO POTERE PER DIREZIONARE POLITICAMENTE I CITTADINI CREDENTI...io rispetto il credo altrui, ma NON IMPONGO LE MIE IDEE AGLI ALTRI!!! Perchè spesso le istituzioni religiose cercano ancora di farlo? La storia non ci insegna nulla?

Fabio Tabanelli 12.02.06 10:31| 
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Marco Zamparini 12.02.06 08:13

Certo che se ne può parlare ma non ce la si può prendere con tutti i preti definendoli tutti ladri perchè si sa che non è così.Quelli di montagna poi in genere ce n'è uno che copre almeno 2 chiese e tutti i giorni si fa gli "sbattoni" per andare da una parte all'altra a dire messa.
Non siamo tutti uguali e quindi non bisogna fare di tutta l'erba un fascio.
Se si è così sospettosi sul destino dei soldi che vengono dati per sposarsi o per battezzare il proprio bimbo..bhe la cosa è semplice!Esiste il matrimonio in comune e il bambino basta non farlo battezzare non c'è problema..tanto credo che chi sospetta non sia mai entrato in Chiesa salvo Natale e Pasqua per salvarsi l'anima..cavolate!
Quello che mi ha fatto arrabbiare è stato il discorso sui musulmani.
Ciao

Andrea Amadio 12.02.06 09:57| 
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Caro Beppe Grillo, chiedo scusa se quello che ho scritto,rispetto agli importantissimi argomenti da te aperti nel Blog, sembrava fuori tema. Oggi sono un pensionato ma quando ero dirigente sindacale, si pretendeva da me che io tradissi i lavoratori facendo solo finta di difenderli. Questa richiesta mi ha “letteralmente fatto schifo” e dopo che rifiutai da quel sindacato volli andarmene. Da quella sporca palude fatta di sole parole,ne uscii informando di ciò tutti i miei iscritti e denunziando alla Magistratura i fatti illeciti. Ci fu una condanna, ma i burattinai che tiravano le fila non furono toccati. Da allora ho capito che nella società tutto viene inquadrato solo “in un fatto” ma vengono insabbiate tutte le circostanze che lo hanno determinato, anche se sono infinitamente più gravi del “fatto” stesso. Ogni argomento trattato in qualsiasi giornale in ogni momento e luogo emerge che la “musica illusoria è sempre la stessa”, si guarda ad un fatto ma non abbastanza a chi ha reso possibili quelle determinate “SPORCHE” condizioni. Facendo un parallelo, è come se si parlasse della punta di un ramo di un albero e tutti guardano lì senza vedere tutto il ramo, lo stesso tronco e soprattutto le radici di quel male che si vede nel terminale del ramo! Le radici del male o del marcio,se si preferisce quest’altra definizione, che tutti noi vediamo nei vari argomenti trattati come danno alla società sino all’ultimo cittadino-vittima, sono la pessima gestione del potere a partire da chi viene eletto a governare il proprio paese e poi pensa solo ad arricchirsi sempre più unitamente a parecchi malviventi loro pari. Da qui per solidarietà, nascono un’infinità di protezioni del crimine e vengono mandati a scontare pene in carceri sovraffollati persone prive di protezioni politiche perché serve sacrificare qualcuno per illudere che la giustizia funziona. Mi dispiace per questi signori ma io non posso fare altro che richiamare l’attenzione sulle “radici dell’albero”. Giacomo Montana

Giacomo Montana 12.02.06 08:40| 
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Ottimo post, peccato la caduta sulla figura rabbinica, che con mullah e cardinali non ha nulla a che vedere. Come al solito, la cosa più importante da fare è informarsi parecchio prima di scrivere qualsiasi cosa :)


FRATELLI D’EUROPA
(inno per la COMUNITA’ EUROPEA
di Giuseppe de Sax

(può cantarsi anche sulla musica dell’Inno di Mameli)

Fratelli d’Europa,
Europa s’unisce;
in pace e lavoro
temprata risorge!
Risplenda la gloria
Invitta, divina,
è cinta di alloro,
ci chiama il dover.

Uniamoci tutti,
fratelli noi siamo!
Nel sangue d’Europa
Iddio ci creò!

Evviva Europa!
Europa evviva!
O dolce paese
Ripieno d’incanti!
O terra gentile,
le bella contrade,
il cielo, il tuo mare
abbiamo nel cuor!

Uniamoci tutti,
fratelli noi siamo!
Nel sangue d’Europa
Iddio ci creò!

IPNOTISMO DI MASSA
di Giacomo Jim Montana


Sono nato in nel bel Paese
dove il vento soffiava libero
quel vento che prima
non si conosceva.

Potevi guardare la luce del sole
e respirare serenità e libertà.
La tecnica del potere
sull’ipnotismo di massa
un tempo era finito.

Oggi si torna indietro
con una politica di sole parole
che si snoda attorno a pochi fulcri.

Ci sono tra questi
cartelloni pubblicitari pre-elettorali.
Agghiacciante tecnica
applicata all’individuo
denominata >.

Questo distoglie la mente
da fatti reali della gente.
Oggi contano le impressioni,
fatti di forti ambiguità
e GROSSI VOLTI dei PARLAMENTARI
IN PRIMO PIANO.

Giacomo Montana 12.02.06 02:01| 
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cari, la verità:

il papa in italia ha sempre comandato... date un occhiata a quando dava il placet..

ne dicende che la chiesa ha sempre fatto politica...facendo leva su una parte dell'uomo molto debole: la sua coscienza... i preti parlano di fare la carità; ma loro la fanno? qualkuno di voi sa a quanto ammonta il tesoro del vaticano? quanti beni possiede una curia? quanti beni gestisce un prete... vi siete mai chiesti perchè un prete prende dei soldi per celebrare un matrimonio? un battesimo... eccc... ma le offerte dove vanno?

anche la nostra religione ha qualkosa che non va... anzi dire più di una cosa... e nessuno ha poi il coraggio di protestare seriamente... è vero il fanatismo è tutt'altra cosa.... ma credete che veramente il problema sia religioso?
per il popolino si.. ma dietro vi è sicuramente un oligarchia che muove i fili spinta da un interesse economico...
basta ipocrisia! ma quale dialogo e democrazia con chi uccide le persone con i sassi o peggio ancora decapitandoli... basta con i se e ma... loro capisocno solo una lingua: la violenza e come disse qualkuno il rispetto nasce dalla violenza.. meglio essere temuto che amato..

beppe sei un grande...

beppe corso 12.02.06 00:06| 
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Beppe sei un grande, magari fossero tutti come te gli italiani!
Purtroppo anche se vivi la tua religione nel privato tuo intimo, il tuo battesimo ha fatto si che, sommato a tutti gli altri italiani e tutti i bambini nel mondo battezzati inseguito alle evangelizzazioni, il Vaticano abbia tantissimi fedeli anche se io sono diventato ateo e tu vivi la tua fede,come detto, in privato.
Bisognerebbe vietare di battezzare i minorenni, perchè lo Stato proibisce che un minorenne firmi un contratto con privati, aziende, enti, ecc
Oltre ad essere un contratto di filiazione è anche un contratto di scelta di indottrinamento.
Più darwin nelle scuole, meno ore di religione!

Daniele Comoglio 11.02.06 22:50| 
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Da sempre sono convinto che la religione e le guerre sono sempre state una cosa da uomini. Monache e crocerossine stanno allo stesso livello, aiutare e confortare gli uomini delle loro categorie.Da cristo in poi le donne erano o madri o donne poco raccomandabili.Da gli Egiziani in poi gli uomini che non avevano voglia di menar le mani si creavano una casta -chiamata sacerdotale- e tutti i furboni che si organizzavano in quella categoria ,avevano una vita tranquilla e serena .Le loro dimore erano chiese, cattedrali,monasteri,certose,eremi,abbazie,conventi e chiostri.Raccoglimento e astinenza era il loro credo.I sessuologi da sempre dicono che non fare all'amore nuoce alla salute;si fanno brutti sogni con polluzioni,si è sempre nervosi e non è possibile concentrarsi su nulla.Far tacere un istinto , un bisogno fisiologico ,un fatto naturale e da masochisti. Ma se dall'altra della bilancia c'è un potere ,un arroganza ,una forza ,allora ci si puo'rifugiare nelle visioni oniriche.Una cosa curiosa è che tutte le religioni ,come le squadre di calcio, hanno le loro divise e i colori sociali con relativo copricapo;anche le tattiche e le formule sono impartanti.Ma la cosa piu'bella e che gli spalti sono pieni di gente e fanno il tifo e delle volte si scannano fra di loro.Dovremmo essere piu' seri ,chi da bambino vuole farsi prete ,i genitori dovrebbero portarli all'igiene mentale .

mario volpe 11.02.06 20:56| 
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A GIORGIO MORA


NON ABBIAMO BISOGNO DI DIO
Siamo uomini, in grado di creare alleanze, di vivere sentimenti, di fare affari, di creare cose e idee, di evolvere, vivere e arricchire la comunità umana nella libertà, nella condivisione, ..............

GIORGIO MORA


E di autodistruggersi.

Senza qualche intervento di cui abbiamo avuto bisogno ,del tuo rinnegato DIO ,questo sarebbe già successo molte volte purtroppo.

maurizio musco 11.02.06 19:59| 
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La religione, quando diviene un evento pubblico, inevitabilmente assume le semnbianze della costrizione fisica e psicoligica di massa: lo strumento più pericoloso, perchè suscita un'emotività ancestrale, spingendo a comportamenti di emulazione dei gesti pù insani dei gestori (politici!), annullando, così, qualsiasi mediazione di razionalità, che la specie umana ha culturalmente elaborato in migliaia anni.
Il fanatismo, che proprio della nostra specie, diviene il tratto comportametale dominante, che si esplica nell'esercizio della crudeltà sull'altro di altra confessione al grido " Dio lo vuole!", non importa quale, perchè tutte le divinità richiedono una devozione assoluta, totalizzante!
La religione, per sua stessa definizione, esprime l'infelicità umana per la consapevolezza della propria precarietà biliogica!
L'uomo cerca la sopravvivenza alla materialità inventandosi uno spirito, quindi, una dimensione trascendente!
E', dunque, la nostra paura oppure la nostra superbia, che ha creato Dio e la conseguente religione!
Grande ed anche utile invenzione, se non fosse sempre brandita come strumento di potere, di ogni potere!
I suoi gestori non hanno l'onere della prova, per cui si può adattare ad ogni contesto storico ed umano!

continua







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emilio d'ambrosio 11.02.06 18:36| 
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L’OMBRA E IL SILENZIO
(Nella casa delle libertà)


Dopo le torture subite da donna,
sembra che io non abbia nazione.
Il mondo è la mia casa.
Ovunque io mi trovi,
a guardare l’orizzonte,
sono a casa.

L’individualismo di troppi italiani,
l’egoismo, il crimine, il cinismo,
con le estreme considerazioni di sé,
mi distruggono da tanti, troppi anni.
Io appartengo alla Razza Umana,
in mezzo ad interminabili ipocrisie,
falsità mantenute bene nascoste,
senza limiti o confini,

Io sono di tre colori, Rosso,
perché questo è il colore del sangue
della salute che mi è stata succhiata,
verde perché sono stata ridotta al verde,
non abbiente neppure per curarmi bene,
bianco perché bianche sono le pagine,
del diario che mi restano da vivere.

I criminali che mi hanno distrutta,
senza scrupoli,
sul posto di lavoro,
forti per i loro amici AL GOVERNO,
fanno vedere che civiltà e democrazia,
qui da noi sono sempre di casa,
paradossalmente, dicono chiamarsi,
anche casa delle libertà.

Ci si ferma lì,
non si dice libertà di che cosa,
né quante sono e sin dove sconfina la libertà,
Oggi ho pagato un prezzo altissimo,
per sapere che in Italia,
c’è anche la libertà, di uccidere lentamente,
senza mai una sosta,
“di nascosto, nell’ombra, nel silenzio”.

Giacomo Jim Montana

dedicata a Giovanna Nigris
(www.mobbing-sisu.com)

Giacomo Montana 11.02.06 18:30| 
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IL PRETE DOMINA GRAZIE ALL`INVENZIONE DEL PECCATO

Nel predudio della Bibbia é contenuta l'intera psicologia del prete.
II prete conosce solo un grande pericolo: la SCIENZA la sana nozione di causa ed effetto.

Ma la scienza prospera totalmente solo in condizioni fortunate, bisogna aver tempo, bisogna avere spirito in eccedenza, per "conoscere".

"Dunque bisogna rendere l'uomo infelice" questa, in ogni tempo, fu la logica del prete.

Giá si indovina che cosa, innanzitutto, coerentemente a questa logica, é venuto con ció al mondo:

il "peccato"

In questo modo non fuori, ma dentro di sé deve guardare l'uomo; non deve, come il discente, guardare con sagacia e prudenza nelle cose; non deve in generale guardare per nulla: deve soffrire.
E deve soffrire in guisa tale da aver sempre bisogno del prete.

Basta coi medici! Un salvatore ci vuole (Cristo)

II concetto di colpa e di castigo, ivi compresa la dottrina della "grazia", della "redenzione", del "perdono", menzogne da cima a fondo e senza alcuna realtá psicologica, sono inventate apposta per distruggere il senso di causalitá dell'uomo: sono l'attentato contro il concetto di causa ed effetto!

E non un attentato col pugno, col coltello, con sinceritá nell'odio e nell'amore! Ma partendo dagli istinti piú vili, piú subdoli, piú bassi! Un attentato da preti! Un attentato da parassiti! Un vampirismo di livide sanguisughe del sottosuolo!

Quando le naturali conseguenze di un'azione non sono piú "naturali", ma vengono attribuite dal pensiero agli spettri concettuali della superstizione, a "Dio", alle "anime", come conseguenze puramente "morali", come premio, castigo, avvertimento, mezzi educativi, allora la premessa della conoscenza é distrutta, allora si é commesso IL PIÙ GRANDE CRIMINE CONTRO L`UMANITÀ.

Il peccato questa forma autolesionista, par excellence dell´uomo, inventato per rendere scienza, cultura, ogni innalzamento e nobiltá dell'uomo, impossibili:

il prete domina grazie all'invenzione del peccato.

Mattia Ronzelli 11.02.06 16:15| 
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Andrea,
espongo meglio la mia affermazione
"E' l'atteggiamento PROIBIZIONISTA della Chiesa che impedisce si far emergere le possibili CONTRADDIZIONI di una scelta laica."

Se due parti discutono su un tema e una delle due si fortifica dietro posizioni irremovibili non c'è dialogo.
Se non c'è dialogo non ci saranno progressi nella discussione. Non si risolvono i problemi.

Quando la Chiesa dice che vuole il dialogo mente sapendo di mentire.
Il perchè è semplice.
La religione, così come la conosciamo, ha la pretesa di darci RISPOSTE definitive e si ritiene INFALLIBILE.
Come posso io DIALOGARE con un'entità del genere che pensa di possedere le chiavi della VERITA' ASSOLUTA. Mi vuole solo CONVINCERE.
In un dialogo vero i due interlocutori devono saper ASCOLTARE l'altro e mettere in capitolato di poter cambiare, anche solo in parte, la propria posizione.
Questo E' un dialogo.

La mia VERA libertà consiste nella possibilità che ho di cambiare opinione.
Questo è una forma di garanzia anche per chi la pensa diversamente da me perchè significa che lo sto ad ascoltare, se parla.
Non faccio FINTA.

ciao

Scusate se non rispondo nelle 'discussioni' ma non ce la faccio più a scorrere su e giù per trovare i comenti di rifarimento

Marco Zamparini 11.02.06 16:09| 
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Maria, questao è il tuo pensiero ed è sacrosanto. Solo due cose:

-> evitiamo frasi erettive come "...ha fatto prevalere la vigliaccheria sull’orgoglio..." perchè questa è una sciocchezza. L'orgoglio non è un principio su cui costruire una società. E' da frustrati affermare una cosa del genere.

-> "...sono molto meno pericolosi i "pretismi" tipo Card. Ruini ..." - "...la civiltà multirazziale è una chimera..." queste sono tue opinioni sulle quali non sono affatto daccordo.

Un saluto.


Nicola,
mi permetto di corregerti sull'INDIVIDUO/EMBRIONE..

E' assolutamente determinabile se l'embrione è un'individuo o no.
E non lo è. Biologicamente parlando.
Se intendi che la proposta è di dare all'embrione gli STESSI diritti di un INDIVIDUO formato, se ne può parlare.

Sulla libertà della madre di decidere dico che è una libertà, francamente, non invidiabile.
Perchè è una RESPONSABILITA' piuttosto che una libertà.
Certo, una donna può decidere di abortire per paura ma, sempre per paura (del peccato, del disprezzo dei suoi simili), può anche decidere di non farlo.
E, così, condannare all'infelicità il figlio, se stessa e la propria famiglia.

Se qualcuno, per motivi ideologici, pensa che la PROPRIA sofferenza sia una forma di FELICITA', faccia nascere pure un bimbo gravemente ritardato. Nessuno ha il diritto di impedirglielo. E' una sua scelta.

Per chiarezza, ribadisco il mio pensiero:
dobbiamo cercare, senza arrendersi facilmente, tutte le motivazioni VALIDE e CONDIVISIBILI per far sì che un figlio nasca.
Ma sono contrario alla vita SEMPRE e comunque, a prescindere dal tipo di vita che sarà OBBLIGATO a fare l'individuo interessato.

ciao

Marco Zamparini 11.02.06 15:19| 
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Ci risiamo. Anche questa volta è prevalso l’oscurantismo medievale dei musulmani e noi Europei tutti qui a genufletterci per aver fatto quello che quotidianamente facciamo (e subiamo) fra di noi, senza che per questo nessuno si scomponga più di tanto. Anche questa volta, autoflagellandosi, l’Europa ha fatto prevalere la vigliaccheria sull’orgoglio e sulla difesa della nostra civiltà, discutibile fin che si vuole, ma non per questo inferiore alle altre.
Poco importa se da noi qualcuno di “loro” – e non certo per scherzo – si permette di gettare dalla finestra i crocifissi definendo “cadaverino” il nostro principale simbolo cristiano e di far togliere i presepi dalle classi dei bambini. E noi, da beoti che siamo, a chiederci se per caso non ci sia un qualcosa di superiore nella “loro” sensibilità, così fragile da non sopportare il crocifisso o il bambinello in una misera culla. E mentre noi Europei per i nostri fratelli mussulmani costruiamo moschee, adottiamo menù islamici nelle mense, adeguiamo l’orario di lavoro ai ramadam, loro si permettono di proclamare fatwe contro chicchessia e di bruciare le nostre bandiere.
Quanto è accaduto ora è la prova schiacciante che la civiltà multirazziale è una chimera e che la pacifica convivenza fra culture diverse è possibile solo nella totale reciprocità, vale a dire ognuno deve accettare la cultura del paese ospitante anche a costo di vedere messa nell’ombra la propria. E se i nostri fratelli mussulmani non sono disposti a tollerare, in Europa, i nostri usi e costumi, e ad adeguarvisi, possono tranquillamente tornarsene a casa, ché non ci mancheranno. Sono molto meno pericolosi i "pretismi" tipo Card. Ruini (che volendo si possono ignorare) del fondamentalismo mussulmano. E se non la smettiamo di subire le loro prevaricazioni, fra 10 anni le nostre figlie non potranno più andare in giro in minigonna. Non sottovalutiamoli!!!

Maria Grazia De Corti 11.02.06 14:57| 
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Ci risiamo. Anche questa volta è prevalso l’oscurantismo medievale dei musulmani e noi Europei tutti qui a genufletterci per aver fatto quello che quotidianamente facciamo (e subiamo) fra di noi, senza che per questo nessuno si scomponga più di tanto. Anche questa volta, autoflagellandosi, l’Europa ha fatto prevalere la vigliaccheria sull’orgoglio e sulla difesa della nostra civiltà, discutibile fin che si vuole, ma non per questo inferiore alle altre.
Poco importa se da noi qualcuno di “loro” – e non certo per scherzo – si permette di gettare dalla finestra i crocifissi definendo “cadaverino” il nostro principale simbolo cristiano e di far togliere i presepi dalle classi dei bambini. E noi, da beoti che siamo, a chiederci se per caso non ci sia un qualcosa di superiore nella “loro” sensibilità, così fragile da non sopportare il crocifisso o il bambinello in una misera culla. E mentre noi Europei per i nostri fratelli mussulmani costruiamo moschee, adottiamo menù islamici nelle mense, adeguiamo l’orario di lavoro ai ramadam, loro si permettono di proclamare fatwe contro chicchessia e di bruciare le nostre bandiere.
Quanto è accaduto ora è la prova schiacciante che la civiltà multirazziale è una chimera e che la pacifica convivenza fra culture diverse è possibile solo nella totale reciprocità, vale a dire ognuno deve accettare la cultura del paese ospitante anche a costo di vedere messa nell’ombra la propria. E se i nostri fratelli mussulmani non sono disposti a tollerare, in Europa, i nostri usi e costumi, e ad adeguarvisi, possono tranquillamente tornarsene a casa, ché non ci mancheranno. Sono molto meno pericolosi i "pretismi" tipo Card. Ruini (che volendo si possono ignorare) del fondamentalismo mussulmano. E non la smettiamo di subire le loro prevaricazioni, fra 10 anni le nostre figlie non potranno più andare in giro in minigonna. Non sottovalutiamoli!!!

Maria Grazia De Corti 11.02.06 14:55| 
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Le cose scritte sui libri non è detto che siano vere a tutti i costi..o no?Pensa che scrive anhe Bruno Vespa e con questo ho detto tutto.
Essere credente non è un bisogno dell'uomo tant'è che tanti ne fanno a meno e non piagnucolano neppure quando stanno per morire che si prendono paura.
C sono i simpatizzanti i bigotti e gli agnostici..è assurdo che una "scienza" si prefigga di far entrare tutte le persone in determinati ragionamenti tant'è vero che spesso la psicologia prende cantonate assurde.Basta vedere i disegni e l'interpretazione dei sogni che sono teorie molto campate in aria..leggetevi qualche libro.Non confondiamo però religione e psicologia perchè si rischia di fare della "psicologia spiccia" che è anche peggio di quella seria.

Andrea Amadio 11.02.06 14:54| 
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andatevi a leggere "manuale di ateologia" e le encicliche dei papi... poi fatevi un'idea. la mia è che la religione c'è e ci sarà per ancora parecchio tempo perchè l'homo sapiens sapiens non può farne a meno perciò è inutile professarsi atei e cercare di esportare il proprio "credo ateo" nelle menti altrui, ma bisogna stare attenti: essere simpatizzanti come dice beppe grillo o altri nei commenti o essere dei bigotti imbevuti di dottrine fuori da questio tempo e da questo mondo è ben diverso... intimismo? forse...

matteo cattelan 11.02.06 14:31| 
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PRECISAZIONE

Se qualcuno si riferisce a me con 'integralista laico', dico che: o non sa leggere o non sa ragionare o è in mala fede. O tutte e tre le cose insieme.
Tra l'altro, 'integralista laico' è una contraddizione in termini: ci può essere il laico ignorante, il laico stupido, forse. Perche no? Ma integralista non credo proprio.
A meno che qualcuno non si riferisca alle manifestazioni di piazza dove i toni duri sono strumentali. Ma quella è un'altra cosa.

Saluti

Marco Zamparini 11.02.06 13:28| 
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Rispondo a diverse osservazioni.
VATICANO e DEMOCRAZIA
Il Vaticano (e parliamo di uno stato NON democratico, mi si corregga se sbaglio), per imporre 'democraticamente' le proprie idee alla maggioranza, non usa strumenti democratici. Usa il 'ricatto' elettorale, per esempio.
Usa l'influenza del suo potere gerarchico ed economico per limitare o agevolare la carriera di individui che dovrebbero essere alla guida della collettività tutta.
E in base a cosa? Se il candidato, il dirigente, il giornalista, ecc. fa professione di FEDE oppure no.
Molto democratico e limpido...

MAGGIORANZA
Se qualcuno si informasse meglio scoprirebbe che il concetto 'La maggioranza sceglie per gli altri' (ergo HA RAGIONE) è valida fino a un certo punto.
La maggioranza non ha SEMPRE ragione.
Fior fiori di pensatori hanno smontato già da tempo questa illusione.
Saltiamo questioni semplici come il furto, l'omicidio, la truffa e facciamo un ESEMPIO.
Prendiamo l'eutanasia..
Il mondo laico chiede che sia REGOLAMENTATA.
Nel senso che chi vuole, a determinate condizioni, PUO' avvalersi di questa pratica. Può farlo oppure no. Anche il credente se ha voglia.
La MAGGIORANZA non vuole e non permette ai cittadini di avvalersene.
Ma se, IPOTIZZIAMO il caso, la MAGGIORANZA decidesse che l'eutanasia venisse applicata OBBLIGATORIAMENTE a tutti i malati terminali, avrebbe ragione?
Sarebbe un orrore!

QUANDO SI PARLA DI INDIVIDUO?
Per me ci sono due possibilità di analisi: una scientifica e una filosofica.
Bisognerebbe approfondire le due opzioni A MENTE APERTA e trovare i punti di contatto, se ce ne sono.
In questo modo potremmo avvicinarci a regole civili sensate e meno dannose possibili per gli individui.
Purtoppo molti, sulla scorta di condizionamenti culturali propinati nel corso dei secoli (e durante la nostra infanzia), preferiscono non guardare la cruda realtà BIOLOGICA di cui siamo fatti e impediscono, di fatto, che si instauri un vero dialogo allo scopo di migliorarci.

Saluti

Marco Zamparini 11.02.06 13:27| 
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Marco Zamparini 11.02.06 12:01

Forse mi sono spiegato male io perchè ho capito che sei contro l'aborto!
E mi piacevano quele cose che hai scritto in fine all'ultimo post!
Quello che non concordo è questo:

E' l'atteggiamento PROIBIZIONISTA della Chiesa che impedisce si far emergere le possibili CONTRADDIZIONI di una scelta laica.

Se per Chiesa intendi quelli che si butterebbero nel Po se lo chiede il Papa ok ma se intendi il Vaticano sbagli.Il Papa è giustissimo che parli e dica quello che gli pare.Sta a noi poi scegliere e ragionare con la nostra testa..sulla Bibbia non si parla di aborto e quindi le cose che dicono sono ricavate da estratti e sono interpretate a modo loro.Loro sono uomini come noi quindi liberi di esprimersi.
A me quello che dicono non piace però lo dicono e pazienza..
Una patologia dopo le 12 settimane è già fuori dall'aborto e quindi il bambino deve venire al mondo!

NICOLA VALENTINI 11.02.06 12:06
Se nel periodo antecedente all'aborto (e quindi prima dei tre mesi) si manifesta una malformazione quella sarà grave e comporterà le condizioni di vita del nascituro.
Non tutti la pensano come te e non sarebbe giusto impedire a qualcunaltro di esercitare un diritto.
Io preferisco un aborto ad un abbandono..tu no?
E' inutile parlare di Stato sussidi e aiuti perchè non arriveranno MAI!E questo te lo può testimoniare il CAV (centro aiuto alla vita) che si offrono per dare pannolini e sostegno morale alle mamme in difficoltà ma non ci sono solo i pannolini.
La vita per me inizia nell'istante stesso in cui avviene la fecondazione..ma questo per me che ho una certa morale ma per un'altra persona?

Andrea Amadio 11.02.06 12:35| 
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Vedo che ci sono tanti interventi di integralisti laici i quali si dicono convinti, in nome di una non meglio precisata laicità dello Stato, che le gerarchie ecclesiastiche (ma in realtà, sotto sotto pensano i cristiani in generale), non debbano intervenire ad esprimere le loro opinioni sui temi, come si suol dire, eticamente sensibili (famiglia, aborto, uso degli embrioni umani a scopo di ricerca...ecc...). I più "aperti" e "liberali" dicono che "sì, le possono esprimere le loro opinioni" (bontà loro) ma devono astenersi dal cercare di farle diventare maggioritarie nella società anche attraverso gli strumenti della democrazia (che sono principalmente la libera circolazione delle idee e delle opinioni ed il voto elettorale). Chiunque può accedere agli strumenti di formazione del consenso democratico, tranne chi è credente! Una singolare concezione della democrazia! Perchè già che ci siete non raccogliete le firme per proporre una legge che riapra il Colosseo e ripristini gli spettacoli con i leoni che mangiano i cristiani?

Michelangelo Pinto 11.02.06 12:31| 
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Marco Zamparini 10.02.06 20:57

L'ex ministro Guidi ha detto quella frase ma è comunque un opinione e basta..ci sono tante persone che magari sono nate senza braccio o cieche o sorde o paralizzate ec..però dipende dal tenore di vita che tieni per riuscire ad accettare quello che capita e dipende anche molte dai progressi che avverranno in campo medico e bioingenieristico..e biologico anche perchè non dimentichiamo che le cellule staminali potevano aprire la strada per curare molte persone.
Io non penso che l'aborto debba essere vietato perchè l'embrione non può decidere..se la mamma ha una situazione alle spalle disastrosa e non riesce a mantenere il bambino che capita così fra capo e collo e quindi lo abbandonerebbe di sicuro..è meglio abortire così non soffre nessuno.Preferisco che la vita venga spezzata quando ancora non è cosciente..meglio!
Ripeto però che l'aborto non può e non deve essere usato come metodo anticoncezionale.
Tieni anche presente che le disfunzioni cerebrali vengono fuori dopo la nascita a parte la sindrome di down che si scopre con l'amniocentesi mi pare ma che è rischiosa e poi mi sembra che si faccia dopo i 3 mesi.

Lasciando questo tema alle menti molto più efficienti e preparate dalla mia, ritorno con i piedi per terra e sintetizzo il mio pensiero:
- le religioni possono manifestare e dare pareri senza imporre;
- tutte le confessioni e tutti gli individui non credenti hanno pari dignità;
- lo Stato (che non può essere che laico) deve garantire tutti;
- le decisioni dello Stato devono essere rivolte sempre alla ricerca del bene di tutti i cittadini e non ispirate esclusivamente a ideologie di stampo dogmatico

Queste le appoggio in pieno!

Andrea Amadio 11.02.06 11:31| 
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Nicola,
vediamo se ho capito.
E se riesco a mettere insieme i 'pezzi'...

Posso dedurre che le definizioni 'rapporto intimo' e 'visione d'insieme' indichino,alla fine, elementi COMPLEMENTARI.
Di qualsiasi concezione filosofica, aggiungo.
Potremmo utilizzare i termini RIFLESSIONE e MANIFESTAZIONE?
Sulla base di questo presupposto, penso che non si possano negare questi elementari diritti a NESSUNO.
Sono anche certo che tutti siano d'accordo che questi DIRITTI non debbano diventare DOVERI per qualcun altro.
Siamo nel campo delle LIBERTA' dell'individuo che non devono LIMITARE le libertà del prossimo.
Sono ancora in tema, Nicola?

Detto questo, penso che il momento in cui si genera ATTRITO sia quando si tenta di stabilire dove si DOVREBBE trovare il CONFINE tra LIBERTA' e REGOLA.

E qui vengono i dolori.
Stabilire questo famigerato confine è relativamente facile quando discutiamo di norme civiche; ma quando abbiamo a che fare con temi etici più ampi tutto diventa più difficile, se non impossibile. Perchè?
Perchè le religioni infarciscono di elementi irrazionali i ragionamenti a supporto delle loro tesi, a volte al limite del sofismo.
Bisognerebbe fare un decostruzione logica elaborata e capillare dell'argomento per far venire a galla tutte le 'magagne' che le posizioni dogmatiche contengono.
Posizioni taki da far passare per naturali (nel senso di OVVIE) alcuni concetti che visti alla luce del raziocinio non lo sono, poi, così tanto.

Lasciando questo tema alle menti molto più efficienti e preparate dalla mia, ritorno con i piedi per terra e sintetizzo il mio pensiero:
- le religioni possono manifestare e dare pareri senza imporre;
- tutte le confessioni e tutti gli individui non credenti hanno pari dignità;
- lo Stato (che non può essere che laico) deve garantire tutti;
- le decisioni dello Stato devono essere rivolte sempre alla ricerca del bene di tutti i cittadini e non ispirate esclusivamente a ideologie di stampo dogmatico

Un saluto

Marco Zamparini 11.02.06 11:20| 
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su: NICOLA VALENTINI 10.02.06 17:34
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IO NON HO AFFERMATO NE DI ESSERE CREDENTE NE DI ESSERE CATTOLICO.

STO ARGOMENTANDO CON RAGIONAMENTI LOGICI UNA TESI CHE MI SONO DATO
NON PORTO ALCUNA VERITA'.
I CATTOLICI NON HANNO L'ESCLUSIVA SU QUESTE COSE. NON SERVE AGGRAPPARSI AI DOGMI PER SOPSARE O MENO LA TESI CHE VEDE NELL'EMBRIONE UNA VITA DA RISPETTARE.

ecc. ecc.

NICOLA VALENTINI 11.02.06 10:08| 
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Il ruolo istituzionale di un governo appena eletto non deve iniziare e finire subito dopo le elezioni, ma deve continuare divulgando cultura, imparzialità, dignità, onestà e pace.
Giacomo Montana


Il Governo Berlusconi come spirito di funzione istituzionale è iniziato e finito subito con l’accettazione o la tolleranza immediata che una donna dopo avere subito lesioni colpose gravissime sul posto di lavoro, abbia dovuto subire per anni sino ad oggi omissioni di atti di ufficio, falso ideologico e violenza privata da mobbing nello stesso posto di lavoro. Questa è la terribile dimostrazione che mi è stata data del Governo Berlusconi. Quando in uno stato si permette che venga esercitata violenza su persona ridotta diversamente abile benché ci sia la legge Quadro n.104/92 che protegge le persone portatrici di handicap, anche la democrazia con tutte le regole e i valori si sino disciolti nel nulla! Giovanna Nigris (Sito Web: www.mobbing-sisu.com)

Giovanna Nigris 11.02.06 09:46| 
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E poi: Visto che la chiesa deve avere tanta influenza sulla mia vita voglio partecipare anche io all'elezione del papa.

Mauro Lauro 11.02.06 09:43| 
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Ho vissuto per anni all'estero e MAI ho visto la chiesa (qualunque essa fosse nel luogo in cui mi trovavo) cosi' presente sui media come qui in Italia. E' uno schifo... Ho una proposta: dovrebbe esserci una legge che dica che se il papa e', per esempio, tedesco, allora la sua sede di lavoro deve essere la Germania. Se si guardano le visite che i vari papi hanno fatto pare che solo noi e i paesi del sud america e dell'est europeo abbiano bisogno della sua parola... Perche' non va un po' in Olanda a professare il suo vangelo? Forse perche' li' gli fanno il c..o se spara cazzate?

Mauro Lauro 11.02.06 09:39| 
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Padre Gheddo e l’ateismo che offende
venerdì, 10 febbraio 2006

In un’intervista rilasciata l’8 febbraio a “La Provincia”, quotidiano lombardo, Padre Piero Gheddo, per 35 anni direttore della rivista “Mondo e Missione”, “autore di più di 70 libri”, se ne è uscito con alcune temerarie affermazioni. Riportiamo solo l’ultima, data in risposta alla domanda “L’Italia e anche parte d’Europa temono un’invasione musulmana. Anche secondo questa lettura, la strada del dialogo è valida?”. Questa la risposta di Gheddo: “L’invasione avviene proprio perché quei popoli, con la loro religione, tendono a riempire il nostro “vuoto” di Dio. Loro lo vedono questo nostro essere senza Dio e per questo si sentono motivati. Ho visto le madrasse dove si impara il Corano a memoria e lo si applica in senso letterale. Lì, noi occidentali, da turisti, spesso andiamo portando il nostro ateismo: per questo offendiamo la loro sensibilità”.

«Fonte: sito web ufficiale dell’UAAR - http://www.uaar.it»
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Padre Gheddo avrà anche meriti nella sua opera caritatevole.
Me lo auguro.
Ma, riportando questo stralcio, mi domando: è così devastante sui processi mentali l'astinenza sessuale?
A parte il sarcasmo di cui è intrisa la domanda, probabilmente il problema si pone e qualche esperto potrà fornirmi documentazione sotto il profilo medico.

Marco
42 anni (alcuni spesi in astinenza, ma poi sono guarito)

Marco Zamparini 11.02.06 09:08| 
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Per tutti i simpatizzanti di Gesù:

(Giovanni 15:12..17)
>.

(Matteo 7:21..27)
>.

Questo è quello che dice Gesù, Dio fatto uomo per testimoniare la Verità. Dio - che è la Verità - ha donato la LIBERTA' all'uomo da sempre. Dove NON c'è libertà dipende dall'uomo. La legge è una sola: L'AMORE per la VITA. La LIBERTA' consiste nell'aderire VOLONTARIAMENTE all'AMORE.

Massimo Conti 11.02.06 09:01| 
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Al fortissimo Beppe ed a tutti i partecipanti al blog, salute!
Sono un cattolico 'critico'verso la Chiesa istituzione ma, un po'come Beppe, ho un grande rispetto e simpatia per Gesu'. Sono convinto che da Costantino in poi (ma si puo'risalire a San Paolo) il Cristianesimo storico ha travisato e tradito il messaggio originario di amore, giustizia sociale ed umilta'del Nazareno, trasformandolo in strumento di potere mondano ed alleandosi con i potenti di turno. In particolare, Paolo, e dopo di lui tutta la teologia 'mainstream', cattolica e non, hanno sottolineato la continuita' del Messaggio di Gesu'col Vecchio Testamento sottovalutandone la sua radicale e sconvogente novita'rispetto a quest'ultimo. Un esempio: Gesu'viene chiamato 'Figlio di Davide'e pochi hanno visto il contrasto stridente tra loro; Gesu',umile, mansueto, non violento che ama anche i nemici - Davide soldato e re violento e sanguinario, adultero, che fece uccidere il suo miglior generale per possederne la moglie. La Chiesa, ed anche le chiese protestanti, hanno peraltro il merito storico non piccolo di aver tramandato fino a noi, come un seme nascosto (quasi loro malgrado, e questo e'il miracolo!) l'essenza della Buona Novella: l'amore, il perdono, la giustizia che, se lo avessero messo in pratica non ci sarebbero stati ne Robespierre, ne Hitler, ne' Stalin e... nemmeno il nano maledetto... A causa di questo 'tradimento' sostanziale la Chiesa permette che personaggi squallidi come quelli che purtroppo infestano la scena (nazionale ed internazionale) si fregino del nome di 'Cristiani'. Essere cristiani significa perdonare, amare, operare la giustizia tutto il resto e'secondario. E'sull'amore che saremo giudicati (Matteo:25) e Bertinotti e'molto piu' Cristiano di Casini ecc...
Ma ora, ragazzi, teniamoci stretti! turiamoci il naso e gli altri orifizi e votiamo Prodi tutti in massa sennó il nano ci frega di nuovo! E chi non vota con me... che gli venga un... satori evangelico!
Ciao! Antiogu


antiogu cappai cadeddu 11.02.06 07:01| 
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Caro Beppe, lascia fare alla chiesa il suo "lavoro". Gli eccessi del cardinal Ruini non influenzano tutti . In Italia abbiamo una cultura cattolica e mi sembra giusto che certi simboli (vedi crocefisso) siano presenti nella vita quotidiana. Le persone veramente libere hanno facoltà di scegliere in cosa credere o non e hanno la giusta intelligenza per giudicare anche atti o dettami di esponenti ecclesiastici (anche se credenti) come la loro stessa coscienza impone. Gli altri "condizionabili" purtroppo si lasciano fuorviare dall'una o l'altra cosa, alcuni abboccano a qualsiasi esca sia nell'amo e da qualsiasi parte la stessa arrivi.

marcello murgia 11.02.06 06:53| 
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Caro Beppe Grillo ho 14 anni e anche io sono indignata difronte all' ipocrisia della kiesa che dice di non schierarsi, ma nella stessa frase inserisce osservazioni come "...ma bisogna ricordare a tutti i fedeli il dovere di sostenere un governo che rispetti e onori principi indissolubili come la famiglia!" A che gioco giochiamo allora???? E' uno scandalo permettere alla chiesa di condizionare l'opinione pubblica in base a simpatie per partiti con idee più "cattoliche".
Bisogna ricordare all' ecclesia e in particolare al papa che gliè rimasto solo il potere spirituale e non quello temporale..... oppure siamo ritornati al Papa re????

arianna bellini
...........................

Mi spiace contraddirti, ma sbagli clamorosamente. Il Papa DEVE dire cose di questo tipo. E' il suo lavoro. Dovrebbe dirlo in Italia come in ogni altro paese. Se tu credi davvero in qualcosa, la professi. Qesto è un diritto. Io non credo a quello che dice il Papa, ma ciascuno deve essere libero di scegliere e giudicare, questa è democrazia. Se la maggior parte degli italiani sono disposti ad ubbidire al volere della chiesa mi dispace per te (e per me) ma dobbiamo accettarlo. Al limite cerchiamo di professare le nostre idee e cerchiamo di convincere gli altri, è un nostro diritto.

Alex Perotti 11.02.06 04:11| 
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LIBERO PENSIERO

di Lorenzo Bonini

Nessuna verità può essere imposta, e tutte le affermazioni devono essere valutate in ragione dell'evidenza a loro sostegno. La rivelazione, l'intuizione o l'illuminazione, al pari dell'autorità d’antichi o di saggi, non sono strumenti validi per l'avanzamento della conoscenza. È questa un idea che instancabilmente, di fronte a continue repressioni e intolleranze, ha percorso la storia della civiltà umana. Da Socrate a Voltaire, da Epicuro a Marx, da Galileo a Darwin, da Bruno a Freud, da Spinoza a Bertrand Russell, sono centinaia i liberi pensatori che sin dall'antichità hanno criticato, denunciato e combattute battaglie d’idée per sostenere la ragione, la tolleranza e la libertà. Ritengo che questi personaggi, e le battaglie che hanno combattuto, siano di attualità e di severo avvertimento, come sono di attualità la marea montante degli integralismi religiosi, il risorgere di intolleranze culturali e etniche. Dove l’intento alla soluzione è assegnato al mediatico, e l’apparizione diventa la celebrazione sacra della nuova retorica oscurantista e antiscientifica, l'omiletica compiaciuta delle chiese d’ogni tipo, il fascino di superstizioni parascientifiche.

Se la storia dell’uomo è spesso fatta di conformismo, di desiderio di sottomissione e quasi brama di servilismo, è pur vero che sempre vi sono minoranze e individui disposti a tutto pur di difendere, per sé e per gli altri il diritto a ragionare con la propria testa. In campo religioso invece, specie se la religione è “rivelata” e “dogmatica” il diritto a pensare è negato perché contrario all’accettazione di principi non verificabili. Pertanto lo sforzo per l’abolizione di simili antiliberalismi si basa sulla continua lotta per il diritto al libero pensiero.

Lorenzo Bonini 11.02.06 00:56| 
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Ciao Beppe,
sono alex e sono un sacerdote di 38 anni, nè giovincello nè matusa, e sono contento di quello che hai scritto e anch'io sono un simpatizzante di Gesù. Ritengo che l'8xmille (da cui il sostentamento clero) sia un rischio per la Chiesa o meglio per i suoi "dipendenti" (io con l'insegnamento nella scuola pubblica dipendo dallo Stato) xkè rischia di rappresentare un singolare privilegio: essere pagati anche se non ci si ammazza di lavoro per il Regno di Dio e ahimè c'è più di qualche "collega" così. Ma le questioni più importanti sono la contiguità tra certa parte della chiesa (uso apposta qui il minuscolo) e i poteri forti, l'uso della religione a fini elettorali (lo sperimento nella cittadina dove svolgo il mio servizio) e l'integralismo presente anche nella nostra religione. Non ne siamo affatto immuni e un aspetto dell'integralismo è il sentirsi sempre e comunque migliori degli altri (dal pdv. religioso, culturale, morale ecc). E' tale l'integralismo che già le nostre piccole comunità cristiane hanno spesso al loro interno delle pazzesche, ridicole e penose dinamiche di esclusione; mi basta pensare ai 5 anni di esperienza, e chissà quanti ancora purtroppo, per far si che venga accettata e vista in positivo l'apertura del ricreatorio della parrocchia a tutti i ragazzi della cittadina e non ai soli scarsissimi giovani parrocchiani "d.o.c."(?!). Fai bene a dire certe cose Beppe è urgente per la Chiesa una nuova "primavera" altrimenti credo sia irrimediabilmente destinata a diventare superflua. E' il momento di essere come cristiani (lo dico per me in primis) non solamente credenti ma soprattutto credibili nel confronto, nel dialogo e nell'accoglienza.
Ciao by alex.

alex cogliati 11.02.06 00:48| 
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Quindo NO al "disegno intelligente" che è in realtà un "assurdo scarabocchio".

Un saluto.

ijimiaz galir 11.02.06 00:14| 
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realizzare il suo destino in risposta ad istanze interne legittimate dalla ragione trascendentale, davanti alla quale ogni cosa materiale non può che andare in frantumi. Siamo ormai davvero lontanissimi dalla nozione anglo-francese della libertà, che lasciava a ciascun uomo la sua sfera personale, il suo ristretto ma indispensabile spazio vuoto entro il quale fare ciò che più gli piace, imboccare la via del "bene" o quella del "male", scegliere per il gusto di scegliere - una nozione alla cui stregua il valore della scelta è considerato sacro. Sono queste le due nozioni di libertà che si diffusero in Europa al principio dell'Ottocento; chiedersi quale delle due sia vera e quale falsa è un esercizio vacuo, e la risposta è impossibile. Esse rappresentano due visioni della realtà inconciliabili: una liberale a l'altra autoritaria, una aperta e l'altra chiusa; e il fatto che la parola > sia stata un simbolo autenticamente centrale in entrambe è al contempo straordinario e sinistro.]

Questo per dire che il rispetto della libertà risiede nel rispetto delle libertà e ciò costituisce un non banale gioco di equilibri che attraverso la sciatterìa degenerano rapidamente allo svakko del conflitto!

-> Sono daccordo che la strada non può essere la negazione dei credo MA IN SACROSANTA FORMA PLURALISTA, tuttavia è fondamentale lasciare l'esterno all'esterno e l'interno all'interno {chiamatelo intimo se volete}, il giorno al giorno e la notte alla notte, VEDENDO DI EVITARE PER CORTESIA ECLISSI DI CEREBRO!!!

Un saluto alla fazione degli scettici liberali e laici, un saluto ai liberi credenti, un saluto particolare ad Andrea ed al grande Hugo che come al solito è pessimista come il grande filosofo politico Helvetius ma che si legge sempre volentieri. ^_^

Politeismo e modernità: http://www.google.it/search?client=firefox-a&rls=org.mozilla%3Aen-US%3Aofficial_s&hl=it&q=Politeismo+e+modernit%C3%A0&meta=&btnG=Cerca+con+Google

2/2


In totale accordo con la scuola dei qui presenti scettici {dalla filosofia della Scepsi} laici e liberi pesatori e credenti, voglio spezzare una lancia in favore del confronto moderato.

->Right, errata corrige: cambio Tolleranza con Rispetto.
RISPETTO -> RECIPROCITA' -> DIALOGO {forma funzionale} ... anche perchè differentemente non c'è misurabilità.
Ti piace di più Nicola? Così non hai nemmeno l'anticamera dello "sto per i c...i miei".

->Riporto un estratto sulle questioni discusse da "I traditori della Libertà" di Isaiah Berlin:
[ ...Il filosofo americano Josiah Royce offrì una volta un eccellente parafrasi della concezione di Fichte: "Il mondo è il poema... sognato dalla vita interiore" ne consegue che se siamo spiritualmente diversi, i nostri mondi saranno, alla lettera, differenti. Un compositore, un banchiere, un bandito creano, in un senso letterale, i loro mondi. Avesse questo in mente oppure no, Heine {Heinrich} prova un autentico terrore davanti ad un atteggiamento del genere ed ha una visione profetica della catastrofe a venire "Appariranno dei Kantiani {parlando dei nazisti} che anche nel mondo fenomenico non vorranno saperne di pietà e sconvolgeranno spietatamente con la spada e la scure il terreno della nostra vita europea per distruggere fin le ultime radici del passato. Entreranno in campo Fichtiani armati, che saranno impossibili a moderare, con il timore e il personale interesse, nel loro fanatico volontarismo"...Questa profezia era destinata ad avverarsi. E' ozioso imputare a qualunque filosofo, le azioni delle moltitudini nella storia. Colpisce tuttavia il fatto che esista una linea diretta tra il liberalismo estremo di kant, con il suo rispetto per la natura umana ed i suoi diritti sacri, e l'identificazione fichtiana della libertà come affermazione del sè, con l'imposizione della mia volontà agli altri, con la rimozione di ciò che ostacola la soddisfazione dei miei desideri, ed infine con una nazione vittoriosa in marcia per ...1 di 2


PER TUTTI QUEI RAGAZZI CHE MANIFESTANO L’INTENZIONE DI NON ANDARE A VOTARE

**************************************
DOBBIAMO MANIFESTARE IL NOSTRO CONSENSO O DISSENSO CON IL VOTO IN QUANTO DIRITTO ACQUISITO E IRRINUNCIABILE PER RISPETTARE IL SACRIFICIO DEI NOSTRI PADRI E CHE CI CONSENTE DI VIVERE IN UNA DEMOCRAZIA.
UN MIO VECCHIO PROFESSORE DICEVA :
“ Chi non vota non può neanche lamentarsi per quello che non gli và, non ha espresso cosa voleva”.

**************************************
*LIBERIAMOCI DAI SIMBOLI POLITICI, IMPARIAMO A VEDERE SOLO LOGHI *
(Solo per essere più liberi nelle nostre scelte, ragionando con la nostra testa per capire la verità dell’immagine riflessa. Nella società moderna il logo identifica la storia e la qualità di un prodotto: noi cambiamo prodotto quando non soddisfa più i nostri bisogni interiori ed esteriori senza rimpianti o conflitti. Vedere loghi al posto di simboli vuol dire essere più liberi e rispettare noi stessi ).

**************************************

IN DEMOCRAZIA RAGAZZI……..
l’astensione al voto può avere come conseguenza che una minoranza di cittadini governi e decida per la maggioranza.

ANDIAMO TUTTI A VOTARE LIBERI DI MENTE

**************************************

IN DEMOCRAZIA RAGAZZI , LA RIVOLUZIONE SI FA CON LA PARTECIPAZIONE: L’ARMA E’ IL VOTO .
**************************************
N.B.
Il presente invito al voto libero sarà bloggato a intervalli regolari su tutti i POST indipendentemente dal tema, visto il numero di persone indecise a manifestare il loro diritto di intervenire sulle scelte politiche del paese in cui vivono. Data inizio 10/01/06 Data Fine Invio 09/04/06

Da oggi tutti i commenti del sottoscritto avranno come intestazione il terzo paragrafo del presente commento, indipendentemente dal contenuto.

**************************************

I BUGIARDI CI SONO E CI SARANNO SEMPRE BASTA ESSERE PRAGMATICI E LIBERI DI MENTE

ernesto scontento 10.02.06 23:25| 
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Baah io ho letto un pò tutti i libri sacri Bibbia,Corano,Bagavadghita,Buddismo,Taoismo.. in tutte ho trovato belle frasi, nella kaballha si dice che in principio c'era solo Dio perfetto in tutto l'unica cosa che gli mancava per essere completo è il dono di dare, noi siamo stati creati esseri che ricevono siamo dei contenitori che ricevono la luce di Dio piu' il contenitore è poroso piu' assorbe la luce e di conseguenza saggezza, ogni essere ha una via per riempire il proprio contenitore ma mi sembra che c'è sempre uno che.. lo buca! Che ogniuno sia libero di trovare la sua via e il suo credo nel rispetto del prossimo!
Alessandro Cima

Alessandro Cima 10.02.06 23:19| 
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credo che qui la questione sia di aprire gli occhi e chiedersi perchè succede questo. perchè la religione viene sfruttata politicamente o peggio, come si è visto per le vignette satiriche, per scatenare casini tremendi? cui prodest? a chi giova l'instabilità politica nel mondo? a questo punto ci dovrebbero essere dei signori distinti e autorevoli che chinano il capo e fanno penitenza, peccato che costoro sono dei capi di governo... non ce la faccio più a sentire giornalisti, politici, CARDINALI che sputano notizie e giudizi e confondono le idee . la religione dovrebbe essere al di sopra delle mere dispute politiche e sociali, ma purtoppo a nessuno importa...

matteo cattelan 10.02.06 22:55| 
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INTIMISMO ?

HO LETTO ALCUNI INTERVENTI DI PERSONE CHE DICONO DI ESSERE CREDENTI MA DI CONSIDERARE DIO UN FATTO DEL TUTTO PRIVATO.
UN DIO IN PRIVATO DUNQUE ? UN RAPPORTO A DUE ESCLUSIVO ?

MA COME, I CREDENTI PENSANO CHE TUTTO ESISTA PER MEZZO DI DIO E IN DIO, E POI LO RINCHIUDONO IN UN ANGOLINO NEL PRIVATO DI CIASCUNO ?

DIO AVREBBE CREATO L'UMANITA' PER AVERE TANTI UNIVOCI E ESCLUSIVI RAPPORTI CON CIASCUNO SENZA ALCUNA DIMENSIONE DI INSIEME ?

IN QUESTO CASO NON E' MEGLIO PARLARE DI INTIMISMO ?

NICOLA VALENTINI 10.02.06 21:54| 
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Su NICOLA VALENTINI 10.02.06 17:34
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Marco scrive:
"Se dubiti, hai solo da scegliere tra la CERTEZZA di condannare alla sofferenza (parola tanto cara al Vaticano) individui già formati e il nascituro e la PROBABILITA', forse remota, di aver soppresso una vita.
Che forse ti ringrazierebbe perchè non lo hai fatto nascere".

Caro Marco,
i 2 "forse" hai inserito nel tuo intervento pesano come macigni e danno ragione alla mia tesi della prudenza.

NICOLA VALENTINI 10.02.06 21:40| 
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Caro Beppe Grillo ho 14 anni e anche io sono indignata difronte all' ipocrisia della kiesa che dice di non schierarsi, ma nella stessa frase inserisce osservazioni come "...ma bisogna ricordare a tutti i fedeli il dovere di sostenere un governo che rispetti e onori principi indissolubili come la famiglia!" A che gioco giochiamo allora???? E' uno scandalo permettere alla chiesa di condizionare l'opinione pubblica in base a simpatie per partiti con idee più "cattoliche".
Bisogna ricordare all' ecclesia e in particolare al papa che gliè rimasto solo il potere spirituale e non quello temporale..... oppure siamo ritornati al Papa re????

arianna bellini 10.02.06 21:21| 
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Esiste solo un Dio : Francesco Totti ! ahahahah

andrea aronica 10.02.06 20:50| 
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Marco Zamparini 10.02.06 19:23

Io la definizione biologica non me la ricordo ed era molto complessa..ti dico la mia.Un essere per essere considerato vivente deve:
-avere un metabolismo;
-capacità di elaborazione di stimoli (qua è un po' complicato da pensare se guardi piante e funghi)
-possibilità di riprodursi.
Per me bastano queste 3.Non esiste un organismo che ha coscienza di se e chi non ce l'ha perchè comunque han tutti coscienza di se.
Forse potresti far fatica pensando alle piante o ai funghi..però prova a guardare le piante carnivore..io ne avevo una e le mancava la parola.
anch'io punto al rispetto di entrambe ci mancherebbe altro..
Abbiamo posizioni contrastanti e non è certo il mio obiettivo farti cambiare idea perchè ognuno è libero di credere in ciò che vuole.
Io sinceramente non so se l'embrione ha l'anima..però non me lo chiedo neppure perchè è una domanda difficile..quello che penso è che se anche all'inizio del cammino è un insieme di ellule come può essere l'occhio (per dire anche se con qualche differenza) dopo la nascita sarà un individuo a tutti gli effetti..allora perchè togliergli la possibilità di esserlo?Spero che tu mi capisca ma il mio è un ragionamento più etico che scientifico e con la fede centra poco.
Questo però è un mio personalissimo giudizio poi ognuno è libero!
Comunque grazie per l'oasi..vengo apposta qualche giorno dopo l'uscita dei post a commqntare perchè so che posso trovare persone come te disposte a dialogare perchè la maggior parte degli insultatori dopo un po' si stufa!

Andrea Amadio 10.02.06 20:23| 
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