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Primarie dei cittadini: sanità




Fino ad oggi le primarie le hanno fatte i nostri dipendenti.
E’ arrivato il momento che le primarie le facciano i datori di lavoro.
Oggi pubblico una bozza di proposta sulla sanità, per cui ringrazio Partecipasalute, che sarà integrata con i vostri commenti prima di diventare definitiva.
I post saranno mantenuti visibili sulla barra di destra sotto il titolo: “Primarie dei cittadini” insieme ai vostri commenti fino alle elezioni.
Invito anche i rappresentanti dei partiti ad inviare a questo blog il loro punto di vista sui diversi aspetti trattati per pubblicarlo.

Proposte per la sanità.

Garantire l’accesso gratuito al Servizio Sanitario Nazionale.

Promuovere l’uso di farmaci generici e fuori brevetto, in genere più sicuri e meno costosi delle copie “di marca”.

Proibire gli incentivi economici agli informatori “scientifici” sulle vendite e perseguire, anche con nuove leggi, la corruzione dei medici.

Separare le carriere dei medici pubblici e privati. Non consentire ad un medico che lavora in ospedale di operare anche nel privato.

Valutare sistematicamente le liste di attesa e rendere pubblici on line i risultati ai cittadini.

Allineare l’Italia agli altri Paesi europei e alle direttive dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nella lotta al dolore. In particolare eliminare gli ostacoli culturali e burocratici all’uso degli oppiacei (morfina e simili).

Attuare una politica sanitaria nazionale di tipo culturale, fondata sull’informazione e la comunicazione sociale, che miri a promuovere scelte di consumo il più possibile consapevoli ed adeguate e a sviluppare l’autogestione della salute (operando sui fattori di rischio e di protezione delle malattie) e l’automedicazione semplice.

Promuovere e finanziare ricerche sugli effetti sulla salute in particolare legate alle disuguaglianze sociali e all’inquinamento ambientale dando priorità ai ricercatori "puri".

Introdurre, sulla base delle raccomandazioni dell’OMS, a livello di Governo centrale e regionale la valutazione dell’impatto sanitario delle politiche pubbliche, in particolare di quelle che concernono i settori dei trasporti, dell’urbanistica, dell’ambiente, del lavoro e dell’educazione.

Monitorare gli effetti della “devolution” sull’equità d’accesso regionale alle prestazioni e ai servizi e adattare gli investimenti per strutture, tecnologie e ricerca alle disparità regionali per garantire sempre un livello adeguato di assistenza.

Primo ps: I prossimi temi delle primarie dei cittadini saranno l'economia e l'informazione.
Secondo ps: scorrete il mouse sulla mia immagine.

15 Feb 2006, 18:32 | Scrivi | Commenti (1707) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Ma nessuno pensa alla classe infermieristica?

Paolo Gullì 24.11.10 13:02| 
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Salve,
Le scrivo anche se forse sono fuori con il tema da lei trattato, le sembra possibile che ad una donna di 39 anni dopo un errore medico subendo un intervento chirurgico con asportazione totale dell'apparato riproduttivo facendo la richiesta di un'invalidità civile le venga attribuito solo il 15% d'invalidità?

deborah moretti 21.01.10 17:27| 
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Salve a tutti.
Chiedo scusa se vado in leggera controtendenza... non ho potuto leggere ogni singolo commento e, ad ogni modo, sono pienamente d'accordo col programma delle nostre - finalmente - primarie. E condivido anche i commenti che sono riuscita a scorrere. Ma da umile "serva della sanità" aggiungerei una piccola postilla sul "curarsi troppo", o "curare i sani", come preferite. Lavorando in ospedale, in pronto soccorso, in radiologia constato ogni giorno che il novanta per cento degli accertamenti eseguiti risultano del tutto negativi. Vuol dire che il novanta per cento delle radiografie e tac che ho fatto non hanno dato risultati, se non quello di esporre a radiazioni inutilmente i pazienti, che a volte sono bimbi. Io credo che vada riinstaurato il rapporto vero medico-paziente... sembra banale, forse è per via degli altissimi numeri, forse per questioni medico-legali, ma medici e pazienti non parlano più. Nessun medico, o pochissimi e in pochissimi casi, si prende la responsabilità di dire ad una persona che sta bene e non ha bisogno di esporsi ad accertamenti e terapie invasive e rischiose (le radiazioni possono provocare tumori e leucemie, oltre a malformazioni fetali nelle donne incinte). Credo che in caso di ragionevole dubbio debba essere fatto tutto il possibile, ma liquidare i casi con troppa superficialità rischia di far ammalare i sani. I medici di famiglia sono fondamentali, in questo: il medico che ti tocca, ti ausculta, ti palpa e magari ti chiede anche "come va la vita? tutto bene in famiglia?" Il tuo medico, tuo. Ma un medico non può avere in cura dieci o quindicimila persone. Quindi proporrei un numero limitato di assistiti a medico, e servizio di pronta disponibilità (a turni ragionevoli, ovviamente... se no bisogna ricoverare i medici di base!) 24h, anche a domicilio.
Oh, e anche l'assistenza domiciliare a pazienti anziani o malati terminali, perchè è unatristezza vederli spaesati nelle corsie... un vecchino muore meglio a casa sua...

Francesca Rizzotti 27.09.09 11:07| 
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Sono felice di questa iniziativa,perchè genuinamente democratica cioè espressione di un popolo che tenta di appropriasi del potere che la Costituzione gli attribuisce ma che in questi 60 anni dalla sua approvazione subdulamente gli è stato estorto dalla partitocrazia, costingendolo a pagare un debito mozza fiato e quel che peggio sempre in crescita. Spero che a tutti noi popolo di elettori ci serva la lezione.Dobbiamo smetterla con i personalismi, o rincorrere i furbi.Gli elettori statunetensi,inglesi, francesi,spagnoli,olandesi ecc...l'hanno capito da un bel pò.Quando vanno a votare sono ben consapevoli di poter mandare a casa chiunque si sia dimosrtato furbo o ladro.Anzi,questo potere è talmente temuto che se qualcuno è scoperto di non pagare secondo la legge la badante,lui stesso si dimette.Vi rendete conto, si o no, che quando votiamo spesso pensiamo solo all'interesse personale, consistente in una qualche promessa da qualcuno colluso o ha a che fare con la mafia o con la giustizia.Diamoci una svegliata,smettiamola a farci prendere per il naso.Lo sapete che gli attuali eletti si permettono, in barba alla crisi di spendere oltre 27 miliardi per oltre 624000 auto blu contro la legge 1991 che limita l'uso delle auto blu esclusivamente a Ministri, Sottosegretari e ad alcuni Direttori generali.Gli Stati Uniti ne dispongono 72000 circa 2000 in meno dell'anno scorso.

riccardo nogara 14.09.09 14:00| 
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La mia proposta riguarda la situazione di quei cittadini costretti a vivere in prossimità di impianti di raccolta o smaltimento rifiuti già esistenti o di prossima realizzazione, con il rischio salute che tali strutture comportano.
In questi casi a quanti abitano in un territorio interessato da emissioni nocive, entro un raggio di estensione definito sulle risultanze di lavori scientifici attendibili,il comune deve assicurare:
1) Assistenza sanitaria gratuita (cioè abolizione di qualsiasi ticket) a vita, senza limitazione di patologie sia nella diagnostica che nel trattamento.
2) Monitoraggio periodico annuale o anche più frequente secondo i casi, attraverso tutti gli accertamenti di diagnosi e di prevenzione collegati al rischio specifico; anche questo diritto viene esercitato per l'intera vita del titolare.
3) Nessuna compensazione monetaria alle amministrazioni comunali competenti, ma agevolazioni ai singoli cittadini nei servizi locali quali asili e buoni libri scolastici o forme di detassazione.

gianluigi placella 22.03.09 20:03| 
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Siamo messi male in tutto.Mi vengono i brividi al solo pensare che l ospedale in teoria dovrebbe essere la cosa più sicura ma nn è così.In Italia ammalarsi con un sistema come il nostro nn è certo rassicurante sia pressati da troppe cose...il Vaticano,le leggi incomprensibili,le strutture difettose,i costi.Poi dicono che vengono dall estero a curarsi da noi.

Fabien V. Commentatore certificato 05.01.08 19:51| 
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HAMER
www.nouvamedicina.com

INFORMATEVI

corrado femia (coxx62) Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 23.10.07 10:31| 
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ciao atutti e ate beppe che sei il migliore. ti scrivo quanto la malasanità a Varese è incalcolabile. mi è capitato di avere un ascesso facciale con altissima febbre in questa sett. allora preoccupato della mia situazione faccio chiamare dalla mia compagna la guardia medica e la suddetta scocciata mi ha prescritto una terapia senza voler uscire a visitarmi. dopo 2 giorni (sabato) mi reco in ospedale per farmi vedere e vengo subito accolto a visitato al pronto soccorso che poi mi portano dall'otorino per un controllo - problema 1: non c'è un tunnel che conduca dal nuovo ps alla vecchia struttura aperto al pubblico o passi da fuori o cavoli tuoi. (problema 2)accompagnato dal personale percorro un tunnel escusivamente dedicato a loro con aria condizzionata a manetta , e alla mia febbre nessuno ci pensa? poi siamo passati dai sotterranei tutte le porte aperte che danno verso l'esterno. wow!! ora riassumo un po : mi hanno fatto fare una flebo con un medicinale dicendomi che avrei dovuto farne ancora a casa ma non mi hanno dato ne medicinale ne ricetta , anzi mi indirizzano alla guardia medica per farmi fare la ricetta medica. al mio arrivo la mia compagna vede un manifesto con su scritto che:"la guardia medica non prescrive farmaci a gente che provviene dal ps" allora vado dal mio farmacista di fiducia ma il farmaco non me lo danno perche hanno paura che ne faccio scorta. torno in ospedale e mi dicono che loro non lasciano ricette per farmaci ma ci deve pensare il mio medico o la guardia medica , ma la guardia medicica non fà nulla per conto dell'ospedale. in poche parole sono stato in giro 5 ore con 39gradi di febbre e per avere il farmaco ho dovuto penare . ora che posso dire...........Giuseppe Ing. Grillo aiutaci tu perche noi poveri pazienti veniamo presi solo in giro e basta mentre la sanita lotta tra di lei e non pensa a noi cittadini . grazie e scusate il mio sfogo

dario monza 07.05.07 12:02| 
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Per la sanità oltre al taglio degli sprechi per farmaci inutili e costosi occorrerebbe varare anche alcuni provvedimenti chiave.

*Costringere i costosissimi medici di base a fare prevenzione e non ricette (tra il raffreddore e l'ospedale non c'è nulla)

*specializzare gli ospedali territoriali policlinici che hanno numeri di interventi troppo bassi e coordinarli su base territoriale al fine di creare un sistema oltre che diffuso efficiente ed efficace.

*Sottoporre il personale medico ed infermieristico a periodici controlli professionali fiscali (come avviene per i piloti ecc.)

*umanizzare il rapporto con i pazienti in base al principio di cura dell'individuo e non della malattia.

*Incentrare la diffusione di strutture sul territorio sui poliambulatori e sulle strutture di pronto soccorso ed emergenza con annessi dipartimenti di terapia intensiva al fine di evitare inutili e costosi ospedali da usare solo per i ricoveri programmati e le lungodegenze.

*diffondere le pratiche dell'assistenza domiciliare meno costosa di quella ospedaliera.

*diffondere l'uso di strutture protette per anziani,neonati e malati cronici non assistibili a casa o in ospedale.
Franco Di Antonio
Ladispoli

Franco Di Antonio 04.05.07 09:52| 
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Sulla SANITA' vorrei sottoporre alla vostra atttenzione il problema del sistema dei NUCLEI DI VALUTAZIONE e della FINTA, FINTISSIMA, gestione per obiettivi legata alla retribuzione di dirigenti, medici e infermieri ... una vera porcheria e un buco nero mangiasoldi a discapito del diritto alla salute di tutti noi!!!

ERIKA CONTI Commentatore certificato 06.02.07 00:20| 
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ciao peppe visto che ci troviamo ne approfitto per denunciare anche il metodo ed il rapporto fra la distribuzione della carta stampata dei prodotti editoriali e la rete di vendita, "un rapporto basato sulla fiducia" ma a senso unico praticamente i distributori "sopratutto quelli del sud" rubano a loro piacimento e se le cose non ti stanno bene ti sospendono le forniture, e non si puo' rivolgersi ad altro distributore perche hanno il monopolio, ladri autorizzati, il sindacato tutti corrotti.

Maurizio D' Avino 28.11.06 18:26| 
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ciao peppe voglio complimentarmi con te per questo programma politico ed economico, spero che tutti come me possano leggere approvare e sostenere queste primarie e sopratutto arrivare al traguardo di applicarlo il prima possibbile per limitare i danni di questo paese governato da parassiti che distruggeranno come un cancro questo paese, anche sono ancora tanti altri i probblemi da affrontare non citati nelle primarie. Beppe Grillo "SANTO" subito.

Maurizio D' Avino 28.11.06 18:08| 
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PROPOSTA ECONOMICA IN SANITA'

E' una vergogna che in questo paese un Infermiere debba essere remunerato con soli 1200 euro al mese. E' una vergogna sia per le conoscenze che ha acquisito durante il suo iter di studi universitari, sia per le grandissime responsabilità che ha nei confronti dei pazienti e della struttura presso cui lavora. E' una vergogna che abbia lo stipendio più basso di tutta europa, soprattutto se pensiamo al fatto che in Italia l'Infermiere è considerato più un factotum del medico e dei vertici sanitari piuttosto che un professionista; quando invece ha propria autonomia gestionale e decisionale ed e considerato dalle leggi italiane (dal Codice Civile)un "Intellettuale"!!!

Vergogna!!! Beppone, spero che nei prossimi spettacoli che farai parlerai anche un po' del disagio che vivono gli Infermieri in questo Paese...

Ciao.

Gabriele Cataldi 18.09.06 17:07| 
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Ciao beppe e buona giornata a tutti,un altra cosa che io proporrei sono i farmaci in confezione monodose.Io vivo per sei mesi lanno in thailandia ed ho imparato molte cose dai cosi detti PAESI POVERI. In italia Se io voglio un panino compero un panino,se voglio una fetta di prosciutto compero una fetta,ma se voglio una pastiglia per il mal di testa ne devo comperare venti.ma se io in thailandia voglio una pastiglia per qualsiasi cosa,una me ne danno e una quindi ne pago.Oltre al risparmio evitiamo lo smaltimento farmaci scaduti.Io voglio comperare una pastiglia.CAPITO? salutoni silva

silva bernardi Commentatore in marcia al V2day 20.03.06 14:09| 
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Io volevo proporre l'istituzione della "visita urgente": ogni ambulatorio, asl, ospedale dovrebbe riservare un tot di posti per visite di ogni tipo per casi urgenti che vengono identificati dal medico di base con un codice.
In realtà ieri sera ho visto il reportage di Iacona su rai 3 e questo tipo di visita esiste già nel bellissimo ospedale di Forlì, dove in 5 giorni un paziente a rischio viene visitato e esce con una diagnosi precisa! Questo è un modo per fare prevenzione!

Laura di Blasio 20.03.06 10:09| 
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Salve

Sono un umile candidato al senato per un partito non certo amato in questo blog: l'Udeur.
Nelle precedenti elezioni regionali per l'Emilia Romagna del 2005 avevo proposto la possibilità di prenotare prestazioni diagnostiche e ritirare gli esiti direttamente presso i medici di base.
Se può servire ad altri ben venga.
Fraternamente.

gianluca scacco 17.03.06 17:03| 
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Ciao a tutti. Propongo che il servizio sanitario nazionale offra un contrllo completo periodico (4-6 anni, lo decideranno gli esperti del settore) ad ogni cittadino, al fine di prevenire tante malattie che spesso portano alla morte, ma se fossero state curate in tempo avrebbero salvato la vita di numerosi concittadini. Penso che questa soluzione, oltre ad essere conveniente dal punto d vista sociale, lo sia anche dal punto di vista economico.

Giovanni Mauro 17.03.06 14:54| 
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Ieri, 16 marzo, in via Pacchiarotti, Roma, muore un uomo. Il figlio e la vicina di casa disperati, chiamano due ambulanze all’insaputa l’uno dell’altra. 118.
Il figlio, ha quindici anni.
Il portantino ha avuto il coraggio di chiedere al ragazzo, davanti al padre, morto, trenta euro per la doppia chiamata con fare, potrei dire, da ombrellaro di Ostia. Non soddisfatto del suo gesto eroico, quando il ragazzo gli porge cinquanta euro, il portantino fa per prendere i soldi dicendo: ‘non ho il resto’.
Il ragazzo, quindici anni, ritrae la banconota e ripete: ‘ho solo cinquanta euro’.
Il portantino (bestia) sopreso dall’inaspettata audacia del ragazzo, dice; testuali parole: ‘allora ti vado a prendere venti euro’.
Primo: non immaginavo che la chiamata al 118 fosse a pagamento.
Secondo: immaginavo che esistessero italiani di questa spregevolezza, e Lui è uno di questi.
Terzo: i trenta euro se li è intascati il testadiminchia sopracitato, senza lasciare ricevuta, quindi estorzione a un minore, che ha davanti a sé il padre morto oltretutto.


Caro Peppino,
Maroni alfiere del nuovo rinnovamento contrattuale perche' non modifica le disposizione sui suoi colleghi, visto che un deputato o senatore basta che varchino il portone della camera a cui appartengono hanno diritto ad una pensione, e che pensione. Mentre lui si accanisce a far lavorae gli altri per 40 anni. Purtroppo l'infermita' mentale di questi soggetti ha creato questo terremoto nel mercato del lavoro da una parte, dall'altra permettono anche a quelle aziende che hanno ricevuto aiuti negli anni precedenti di andarsene all'estero a produrre.

GIANFRANCO CARUCCI 16.03.06 15:20| 
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aiutooooooo ho scritto un altro con l'apostrofo!!!!! chiedo venia :(! Ma non è possibile editare i post?????
Leti

Letizia Moro 15.03.06 15:35| 
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Posso proporre un'altro punto?
Secondo me dovrebbe esserci la possibilità di prenotare una visita in ospedale anche via web. Non è possibile che ogni volta io debba telefonare ad un numero che mi fa stare al telefono almeno 15 minuti (quado va bene!!) prima di poter parlare con un operatore, e poi magari in quel quarto d'ora d'attesa scade l'orario per le prenotazioni e avanti così giorni per prenotare una visita! In questo modo tra l'altro, se mi dovesse capitare un imprevisto, potrei disdire (sempre via web e in pochi minuti)la mia prenotazione e lasciare il posto libero, permettendo così ad altri di iscriversi al mio posto, in una specie di "prenotazione last-minut".
Ciao da Leti

Letizia Moro 15.03.06 15:28| 
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Approfitto dello spazio concesso per fare una riflessione e una proposta che va bene per la sanita' come per altre strutture pubbliche (scuola, comune, polizia).
Se ognuno di noi cittadini si trovasse a vivere per qualche giorno a contatto con la realta' sanitaria, penso che questo cambierebbe la visione e l'attenzione verso le strutture, i pazienti e gli sprechi/investimenti. Propongo quindi una specie di servizio civile brevissimo (1 settimana?) all'interno delle strutture o comunque in ambito sanitario in base alle proprie capacita' (dalle pulizie alla segreteria, al portantino, al tecnico., ecc). Questo puo' servire anche come "incentivo" al personale fisso.
mi fermo qua. ma il discorso si puo' ampliare anche ad altre realta' pubbliche.
ciriciao

Fabiano Gaffo 08.03.06 11:27| 
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Per quanto riguarda i medici che, pur lavorando in ospedale, esercitano la libera professione io avrei un suggerimento: facciamoglielo fare come dice Di Pietro ma facciamogli pagare il noleggio delle attrezzature e dei locali che utilizzano nelle strutture pubbliche in maniera proporzionale all'uso che ne fanno ed all'usura che ne deriva in modo da aggiungere una fonte di reddito alle ASL. Collegato a questo mi piacerebbe sapere perchè gli altri operatori sanitari (come gli infermieri) non possono esercitare la libera professione con le proprie mansioni: mia moglie è infermiera e le è vietato di esercitare la propria professione al di fuori della struttura nella quale opera e degli orari di lavoro stabiliti dall'ASL, perchè ciò non si applica anche ai medici?

Paolo Caoduro 07.03.06 12:05| 
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Caro Beppe grazie, condivido i contenuti della tua proposta, vorrei però indicarti un'altro dei malefici filoni di interesse che appestano la sanità, i mitici ECM cioè la formazione e aggiornamento continuo obbligatorio dei medici, che seppur partita da un concetto anche condivisibile è immediatamente approdata(forse l'hanno fatta proprio per questo)ad un magna magna pantagruelico a scapito della stragrande maggioranza dei medici (che pagano) ma che per aggiornarsi non hanno certo bisogno dell'intervento della politica, e ancora di più a scapito della collettività alla cui salute i soldi della sanità dovrebbero servire, soldi quelli degli ECM che finiscono regolarmente nelle tasche degli amici docenti di questo o quell'altro direttore generale , i famosi efficienti manager, per corsi o consulenze,che il più delle volte non sono utili o richieste e delle quali si può tranquillqmente fare a meno sia da parte dei medici liberi professionisti che del servizio pubblico.
Dai un occhio anche a questo, grazie.

Marco Pederzoli 06.03.06 20:08| 
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Ciao Grillo…

Vorrei porre l’attenzione sulla medicina cosiddetta alternativa (anche se in realtà la vera medicina alternativa è quella ufficiale, trovatemi un farmaco che non ha almeno 5 o 6 controindicazioni o effetti collaterali o effetti indesiderati, queste non sono medicine ma veleni non letali in tempi brevi, che a volte possono far cessare temporaneamente un sintomo di malessere).
Io, per esempio, e tutta la mia famiglia, moglie e due figli, usiamo l’omeopatia da anni, e ci troviamo benissimo, a parte il fatto che in italia costa dalle due alle dieci volte di più che negli altri paesi europei.
Conosco altre famiglie con bambini che si curano con l’omeopatia, per le quali tornare ai farmaci tradizionale sarebbe quasi un suicidio.

Ma il punto è che il Consiglio Superiore di Sanità e il Ministero della Salute stanno praticamente cercando di emarginare la medicina alternativa, in primo luogo l’omeopatia, con campagne informative devianti e con delle norme e delle restrizioni assurde basate sulle ultime direttive europee. Caso unico in tutta Europa, dove negli altri paesi le direttive per la sperimentazione di farmaci non vanno a compromettere minimamente le medicine alternative.
In Italia invece è l’esatto contrario.

Questa è una limitazione della libertà bella e buona.

Ed è a mio avviso una questione che non può e non deve passare inosservata.

Buon lavoro Beppe.

Alessandro Calzola 06.03.06 17:04| 
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Caro Beppe , ti sei dimenticato alcune cose circa la sanità:
1)La prevenzione, fatta a tutti i livelli e obbligatoria fino a 75 anni
2)I controlli della sicurezza sul lavoro:muore 1 operaio al giorno in Italia
3)La ricerca sulle malattie rare, che proprio per il loro nome non viene sovvenzionata dalle associazioni farmaceutiche
4)Una gestione laica dei consultori.Non è necessario abortire, cosa sempre traumatica, ma le pillole del giorno dopo e quant'altro eviti interventi all'interno del corpo della donna devono essere liberalizzati. E' ad ogni modo la donna che deve poter decidere
5)l'assistenza territoriale deve essere assicurata dal servizio pubblico.In Piemonte è assai carente

Ornella Terracini 06.03.06 00:54| 
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vorrei sapere perche' alle prossime elezioni io come altri privati cittadini non possano scegliere il proprio candidato da mandare al senato o alla camera e i nostri deputati debbano essere scelti dalle segreterie dei vari partiti.mi sembra una grossa ingiustizia nei confronti della democrazia che viene dal popolo.

adelino tescaroli 05.03.06 21:25| 
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Ora si rilegge....

marisa pareto 05.03.06 12:29| 
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Ciao Beppe,ieri ho parlato con Grazia C. della Asl di Termoli ,del filmato delle Iene e del giornale Primonumero che riportava moltissimi articoli circa il livello della Asl locale,stamattina su questo giornale non si legge più nulla ma io lo ricordo bene.....spero che tanti lo abbiano letto,ormai bisogna "cogliere la prima mela",abbasso la censura e certi partiti tentacolati.

marisa pareto 05.03.06 11:20| 
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Vorrei dare la mia modesta approvazione ai punti indicati per la riforma sulla sanità, li condivido e li approvo, magari qualche politico avesse proposto qualcosa di altrettanto ragionevole, ma che io sappia non è stato fatto, a quanto pare ultimamente sono più impegnati a dire banalità su 6 diverse televisioni.
Sono uno studente di biologia, e come tale mi stanno molto a cuore non solo i problemi sanitari, ma anche i problemi ambientali, aspetto quindi di leggere presto le proposte per cominciare a risolvere tali problemi, sulle quali farò volentieri un commento.
Grazie Beppe!.
Leonardo

Leonardo Tognoni 05.03.06 09:38| 
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Ancora, per quanto riguarda gli specializzandi, provate a leggere questo:

http://www.specializzandi.org/federspecializzandi/news.php?id=13

Grazie Beppe!!!

Luca Di Paolo 04.03.06 19:30| 
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Ancora, per quanto riguarda gli specializzandi, provate a leggere questo:

http://www.specializzandi.org/federspecializzandi/news.php?id=13

Grazie Beppe!!!

Luca Di Paolo 04.03.06 18:56| 
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Non so come si possa sconfiggere questa mentalità che premia i disgraziati,me lo sono chiesta più volte,siamo in mano a persone che ammazzano e la gente evidentemente è troppo ignorante per preoccuparsene,qualcosa si è rotto nella nostra società con la collaborazione di molte istituzioni che non sanno identificare i problemi e le priorità,chi è onesto viene punito,tutti se ne fregano e vanno a chiedere i favori al mafioso,solo che così sta crollando tutto.A tutti gli abitanti di Termoli: se amate i vostri figli preparategli un domani dignitoso scegliendo le persone oneste e non un domani incerto e da servi mandate via queste persone.Ciao Grazia,la mafia prospera perchè è la gente comune che glielo permette questo purtroppo l'ho scoperto anch'io!

marisa pareto 04.03.06 17:25| 
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Per MARISA PARETO
Hai ragione.
Non faccio fatica a credere che la corruzione sia ovunque, vista la situazione del nostro attuale governo... Però qui l'hanno fatta sporca e la cosa più raccapricciante è che molte persone fanno fatica a ribellarsi, nonostante siano state informate. Per anni si è negata l'evidenza. Le stesse persone erano indagate da anni, per primi il sindaco e la moglie, la De Palma, e tutti lo sapevano. Anni fa si era trattato di traffico illegale di bambini, poi è scomparso un ecografo dall'ospedale che la DOTTORESSA utilizzava nel suo studio privato a San Severo (A questo proposito ti invito ad andare sul sito de Le Iene: http://www.iene.mediaset.it/ricerca.shtml?termoli), prima ancora il sindaco è stato indagato per tangentopoli...
Le persone devono aprire gli occhi e non fare sempre finta di niente e continuare a rispettare questi delinquenti solo per paura o per chiedere dei favori. Quando si tratta di ignoranza l'informazione purtroppo non basta. E' giusto informare ma in alcuni casi bisognerebbe andare oltre e pentrare nella coscienza delle persone.
Ho sempre creduto nella voce della gente, ma in questo caso ho dovuto realizzare che sono veramente poche le persone con principi sani.
ciao e buona giornata

Grazia C. 04.03.06 11:55| 
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Sempre a proposito delle leggi sui disabili e invalidi mi spingeri oltre nel dire:
perchè voler far finta di voler restituire la dignità del lavoro alle persone con ridotta capacità sottoponendole ad estenuanti accertamenti e adempimenti burocratici, alla pubblicità della malattia, ai controlli anche successivi sulla compatibilità mansioni-stato di salute, (magari assegnandola poi ad un ufficio informazioni quando la sua patologia è proprio in sede verbale),quando tutti sanno che spesso c'è discriminazione e compatimento sui luoghi di lavoro? Infatti le persone che accedono al mercato del lavoro con la 68/99 lo fanno attraverso l'imposizione che la legge attua nei confronti delle aziende per cui è previsto l'obbligo di assunzione con determinate percentuali. E seppur siano previsti incentivi e sgravi fiscali, alla lunga per l'azienda gestire una situazione patologica o un handicap anche durante la sua evoluzione nel tempo, diventa burocraticamente complesso con l'attuale impianto legislativo(si pensi solo al fatto che per un'azienda di 51 persone è prevista una quota di assunzioni obbligatorie del 7%)
E allora azzardo perchè non dare piuttosto una sana e cospicua pensione con la quale la persona può dedicarsi dignitosamente alle sue attività preferite, anche sociali se desidera?
Magari un pò meno cospicua per coloro che hanno una bassa riduzione della capacità lavorativa
Ne godrebbe anche lo Stato risparmiando un sacco di denaro ed eviterebbe le solite ipocrisie.
Questo non impedirebbe a quelle persone di poter concorrere (tante volte inutilmente), come sempre è stato, alle pubbliche selezioni, ma almeno non dovrebbero più concorrere solo fra di loro e attraverso un percorso creato ad hoc.
Si deve anche considerare che attualmente non è assicurato che le persone che si iscrivono all'elenco relativo dei centri per l'impiego trovino sicuramente un impiego e in modo duraturo, infatti tale elenco viene organizzato attraverso pubblica graduatoria...

giliola rubaldi 04.03.06 02:07| 
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Riterrei molto utile apportare modifiche alla legge 68/99 e alle correlate leggi sanitarie affinchè il disabile o invalido interessato al proprio inserimento nel mondo del lavoro attraverso il "collocamento mirato" attuato dai centri per l'impiego, possa presentarsi ai relativi sportelli con una certificazione della commissione medico-sanitaria attestante il grado di invalidità e le relative mansioni da svolgere compatibili con il suo stato di salute, senza nominarvisi le patologie.
Cosi facendo si eviterebbe:
1)la mortificazione di dover sottoporre alla visione degli impiegati del centro per l'impiego le patologie (attualm c'è un vuoto legislativo per cui l'applicazione della legge pone in deroga le più elementari norme sul particolare diritto alla tutela dei dati sulla salute), nonchè l'assoggettamento ad un ulteriore visita da parte dell'affollatissimo Comitato TECNICO (ISITUITO IN SENO ALLA COMMISSIONE PROVINCIALE DI CONCERTAZIONE),
2)lo spreco di pagare il COMITATO TECNICO che sentite qui è costituito da: funzionari ed esperti nel settore sociale e medico-legale con compiti di valutazione della residua capacità, nonchè del settore psico pedagogico, dei rappresentanti della Commissione
Provinciale di concertazione ed esperti delle organizzazioni competitive più rappresentative.

ATTUALMENTE Tutte queste persone devono supervisionare l'individuo e mettere in moto una serie di strumenti per l'integrazione sul luogo di lavoro con la partecipazione ulteriore delle associazioni , della famiglia, delle parti sociali, delle istituzioni(Legge regionale 14/00)...
Se consideriamo che un medico che effettua visite fiscali per l'INPS guadagna 2000 euro al mese (1 ora di lavoro per cinque giorni che lasciano ampio spazio per ulteriori attività) vi rendete conto quanto ci viene a costare questo comitato tecnico e l'applicazione della legge nel suo impianto completo con integrazioni e modifiche? con un foglietto aggiuntivo rilasciato dalla 1a commissione medica ..

giliola rubaldi 04.03.06 01:12| 
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...Ho visto morire mia nonna...
83 anni di vita spesa bene. Donna estroversa, testarda come pochi ma rispettosa del prossimo. Ha lasciato qualcosa di buono a tutti, anche a quelli che ha "combattuto".
Diceva sempre "non ho paura di morire, ma non vorrei soffrire..."
Purtroppo ha sofferto, e tanto.
L'ho vista spegnersi lentamente, umiliata dalla malattia... lei voleva solo morire con dignità.
Vi racconto le sue ultime ore di vita. Si lamenta, soffre indicibilmente e ci ripete ossessivamente "aiutatemi". Noi abbiamo il ghiaccio fin giù nelle viscere e facciamo il possibile. La prima ambulanza arriva dopo mezzora e ci risponde che tanto è inutile portarla all'ospedale, non le daranno la morfina... e se ne va.
Chiamiamo la Guardia Medica, questa volta la D.ssa se la prende a cuore e ci spiega che senza la richiesta del medico curante, nessuno potrà somministrarle la morfina... Telefona personalmente in ospedale e spiega la situazione, dice: "è una signora anziana, sta per lasciarci, ha bisogno di morfina... fate qualcosa!".
Arriva la seconda ambulanza e noi le diciamo "stai tranquilla adesso ti aiuteremo". Passano le ore e lei rimane li agonizzante nel corridoio, in attesa che qualcuno faccia qualcosa per farla soffrire meno, per farle salutare in pace questa terra, ma anche dire addio alla vita con serenità è diventata un'utopia... dobbiamo essere raccomandati pure per questo!
L'orologio fa tic toc, e capiamo che di tempo non ne è rimasto molto... decidiamo di riportarla nel suo letto. Almeno sarà circondata solo da noi, e se dovrà urlare noi le terremo la mano. Si arriva a casa e per ore ci ripete "aiutatatemi, aiutatemi, aiutatemi... aiutatemi" fino alla fine... fino a che finalmente si lascia andare e scivola via... ora non ha più bisogno di nessuno. Tutto questo è successo a Milano.
Racconto quest'esperienza per far capire che oppiacei e simili NON SERVONO SOLO AGLI SBALLONI ma anche a gente onesta che ha il DIRITTO A MORIRE CON DIGNITA'!

Alessia Bolognesi 03.03.06 17:39| 
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Caro Beppe, ho letto con attenzione le proposte per la sanità che trovo tutte giustissime. Non vi è cenno però alla sovvenzione per le medicine alternative come omeopatia, agopuntura chiropratica osteopatia ecc. Mi piacerebbe conoscere il tuo pensiero a riguardo. Personalmente posso dirti che io evito sempre di ricorrere ai medicinali se non strettamente necessario, perchè sono convinta che se ti fanno bene a una cosa, ti fanno male da qualche altra parte. Sono convinta che i migliori medici siamo proprio noi stessi, così quando non riesco più a reggere un mal di schiena o un qualsiasi altro disturbo a cui la medicina ufficiale non riesce a dare risposte ( e, credimi, ce ne sono...), ricorro al portafoglio e mi affido alla medicina alternativa. Ma non ai ciarlatani, ATTENZIONE, bensì a medici che hanno scelto di curare le persone in una maniera più umana, e di considerarle, appunto, persone e non pazienti....che ormai la pazienza l'hanno persa!
Quello che mi dispiace è' di dover aspettare di non poterne più dal dolore, proprio per il discorso di dover ricorrere al portafoglio. Non sono stata mai delusa dalla medicina alternativa e potrei raccontarne di esperienze personali, ma non voglio dilungarmi oltre, ma solo sottolineare il fatto che l'inserimento di questo tipo di cure nel sistema sanitario nazionale darebbe solo vantaggi, soprattutto in termini di risparmio sull'uso dei medicinali. Un ciclo di sedute di agopuntura per il mal di schiena, fa risparmiare l'uso di analgesici e di medicinali tanto "miracolosi", quanto velenosi, tipo il Voltaren (per non fare nomi), che curano il sintomo, ma non la causa del disturbo. E' ovvio che un medico di buon senso, anche se ti cura con la medicina alternativa, SA quando è il caso di prescrivere farmaci tradizionali e sa quando deve indirizzare il suo paziente verso indagini ed esami accurati. Anzi è il medico di famiglia che dovrebbe fare questo. Ma forse il mio è solo un sogno! Aspetto di conoscere il tuo pensiero. Ciao.

Stefania Bacci 03.03.06 16:44| 
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Caro Beppe, ho letto con attenzione le proposte per la sanità che trovo tutte giustissime. Non vi è cenno però alla sovvenzione per le medicine alternative come omeopatia, agopuntura chiropratica osteopatia ecc. Mi piacerebbe conoscere il tuo pensiero a riguardo. Personalmente posso dirti che io evito sempre di ricorrere ai medicinali se non strettamente necessario, perchè sono convinta che se ti fanno bene a una cosa, ti fanno male da qualche altra parte. Sono convinta che i migliori medici siamo proprio noi stessi, così quando non riesco più a reggere un mal di schiena o un qualsiasi altro disturbo a cui la medicina ufficiale non riesce a dare risposte ( e, credimi, ce ne sono...), ricorro al portafoglio e mi affido alla medicina alternativa. Ma non ai ciarlatani, ATTENZIONE, bensì a medici che hanno scelto di curare le persone in una maniera più umana, e di considerarle, appunto, persone e non pazienti....che ormai la pazienza l'hanno persa!
Quello che mi dispiace è' di dover aspettare di non poterne più dal dolore, proprio per il discorso di dover ricorrere al portafoglio. Non sono stata mai delusa dalla medicina alternativa e potrei raccontarne di esperienze personali, ma non voglio dilungarmi oltre, ma solo sottolineare il fatto che l'inserimento di questo tipo di cure nel sistema sanitario nazionale darebbe solo vantaggi, soprattutto in termini di risparmio sull'uso dei medicinali. Un ciclo di sedute di agopuntura per il mal di schiena, fa risparmiare l'uso di analgesici e di medicinali tanto "miracolosi", quanto velenosi, tipo il Voltaren (per non fare nomi), che curano il sintomo, ma non la causa del disturbo. E' ovvio che un medico di buon senso, anche se ti cura con la medicina alternativa, SA quando è il caso di prescrivere farmaci tradizionali e sa quando deve indirizzare il suo paziente verso indagini ed esami accurati. Anzi è il medico di famiglia che dovrebbe fare questo. Ma forse il mio è solo un sogno! Aspetto di conoscere il tuo pensiero. Ciao.

Stefania Bacci 03.03.06 16:41| 
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ciao Grazia copio qui solo un passo di quella serie di articoli sull'Asl di Termoli:
Stefano Fortugno, informatore scientifico della Meditec ammette: "Per lavorare con l’ospedale di Termoli non bastava il normale iter, bisognava dare qualcosa di più". Il ginecologo Occhionero, collaboratore di Patrizia De Palma, punta il dito sulla "sudditanza gerarchica che vigeva in reparto".
Vedo però che lì le cose stanno venendo allo scoperto,in alta Italia riescono solo a coprire meglio ma ti assicuro che la corruzione ha toccato livelli forse peggiori c'è solo silenzio,la coscienza è diventata un privilegio di pochi perchè tutti pensano di poter sopravvivere solo diventando sudditi e imitatori di queste persone.L'unica soluzione a mio parere è l'informazione perchè quelli che hanno ancora principi si uniscano e le cose non cadano nel nulla!

marisa pareto 03.03.06 12:50| 
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ciao Marisa,
grazie per l'appoggio a tutti gli abitanti di termoli e ai tuoi consigli.
il problema però è che ho sentito il perere proprio di alcuni abitanti di termoli (per i miei gusti parecchi!) che hanno ancora il coraggio di giustificare le azioni di questi mafiosi. sì, perchè questa è mafia bianca! spero tu abbia letto gli articoli su "primonumero". basta poco per rendersi conto che non esiste nessuna legittimazione per quello che hanno fatto. Eppure c'è ancora chi ha il coraggio di giustificarli.
Se le persone continuano a dormire e a votare certe persone (il sindaco di termoli ha avuto a che fare con tangentopoli!) è difficile cambiare le cose.
ciao e buona giornata.

Grazia C. 03.03.06 11:19| 
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ho letto i commenti precedenti e consiglio a tutti quello di Grazia C e quello di Santa Sanità,tutto il mio appoggio ai carabinieri di Termoli e ai suoi abitanti e un calcio dove dico io a quelli che hanno contratti d'oro alla faccia di chi lavora senza essere pagato.Puliamo il parlamento...attenzione alle liste di proscrizione che usciranno e ai partiti che assomigliano a mostri tentacolati.....

marisa pareto 03.03.06 09:46| 
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Ieri per dovere di cronaca è iniziata la campagna elettorale del
Prof. Arch. Adriano Cemento.
Davanti ad un Palasport gremito dagli spettatori di Beppe Grillo, Adriano come l'Imperatore, ha parlato e presentato il suo programma di governo, lista elettorale UNITI nel CEMENTO. Dalla realizzazione degli splendidi Faraglioni Mosè in cemento al Ponte sullo stretto di Messina, Adriano è passato ad elencare i progetti per Firenze e la Toscana.
Nella Regione Rossa per eccellenza ha promesso il completamento della TAV nel Mugello.
Per il capoluogo fiorentino un grande TUBONE in cemento armato si farà strada sotto le viscere della città d'arte, trapanerà la graziosa collinetta di Fiesole per sbucare nella piana di Castello dove sarà accolto, il TUBONE o ECOVIA che tutte le macchine porta via, da una gettata di 1 milione ed 800 mila metri cubi di materia grigia la preferita del Cemento.
E via così, betoniera dopo betoniera andremo avanti perchè l'Adriano è la realtà che costruisce il tuo futuro.

Vai col TUBONE!

Prof. Arch. ADRIANO CEMENTO
docente di Teoria e Tecniche di Cementificazione di Massa.

UNITI nel CEMENTO si vince!

adriano cemento 03.03.06 09:09| 
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Credo che il separamento delle carriere sia un tema centrale: perchè devo pagare una "mazzetta" ad un professore medico nel suo studio privato per riuscire ad essere ricoverato in tempi ragionevoli in un ospedale pubblico?

So che le cose vanno così, ma almeno che non sia legale!

Spaziani Virgilio 03.03.06 08:25| 
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Buongiorno BEPPE mi chiamo Giuliana Scialla e sono una ragazza di 40 anni ,abito a Cremona , da 12 anni soffro di SCLEROSI MULTIPLA ed usufruisco dei servizi messi a disposizione della sede dell’A.I.S.M. (ASSOCIAZIONE ITALIANA SCLEROSI MULTIPLA).Mio malgrado le persone nelle mie stesse condizioni sono numerose e temo che le esigue risorse finanziarie dell’associazione presto si esauriscano,impedendo quindi alla nostra sede di soddisfare tutte le necessità degli ammalati,e sono davvero tante e quotidiane!!Chi scrive può almeno camminare,anche se per brevi tratti,rispetto alle persone costrette sulla sedia a rotelle e comunque ho bisogno come tutti gli iscritti di fisioterapia ,trasporti per visite in ospedale,assistenza domiciliare e altre necessità quotidiane,che purtroppo solo adesso che sono ammalata mi rendo conto di quanto siano importanti. Per questo motivo ti chiedo se tu possa organizzare una esibizione gratuita a Cremona allo scopo di raccogliere fondi per l’Associazione. Immagino che le persone che si rivolgono a te per esigenze simili siano davvero tante,nonostante ciò ti chiedo di mettere una mano sul cuore per aiutarci in questa iniziativa :OSO TROPPO SE TI CHIEDO DI VENIRE A CREMONA PER FARE UN TUO INERVENTO PER BENEFICIENZA?Confido in un tuo cenno di riscontro e per ultimo vorrei segnalarti che dal 13 al 21 Maggio si svolgerà a livello nazionale la settimana della sclerosi multipla. P.S. L’indirizzo postale della nostra sede è A.I.S.M. Via dell’Annona,1/3 26100 CREMONA quello del computer è invece aismcr@aismcr.it

MI PERMETTO DI PRECISARTI CHE SE TU RITENESSI OPPORTUNO VENIRE FAREMMO INTERVENIRE ANCHE LA RETE LOCALE DELLA TELEVISIONE

TI PREGO DI FARMI RISPONDERE ANCHE SE MALAUGURATAMENTE PER DIRMI UN NO. GIULY

Il mio indirizzo è giuly

GIULIANA SCIALLA 03.03.06 06:53| 
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http://www.primonumero.it/attualita/primopiano/blackhole.php

oppure dal sito del programma televisivo "Le Iene"

http://www.iene.mediaset.it/ricerca.shtml?termoli

questo è quanto è successo nella A.S.L. del Basso Molise

Grazia C. 02.03.06 17:04| 
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ACCESSO GRATUITO PER TUTTI
è molto bello e anche semplice ma mi sembra assai difficile da realizzare visto lo stato dei conti pubblici.
Sui bilanciregionali,la sanità rappresernta circa l'80% del totale: che cosa resta per tutto il resto, visto che il costo del personale e dei consiglieri forse supera il restante 20% ?
Io non credo che sia così scandaloso che chi dispone di un reddito discreto possa contribuire personalmente pagarsi le normali medicine ed un'assicurazione , dal costo di circa 1000 Euro( un abbonamento a SKY costa circa € 600), e che concorra con questo a
finanziare la spesa sanitaria.
il problema vero sta nell'individuare, in un paese di evasori fiscali, il reddito da cui partire.
Ma se non si procede da questi punti non si andrà da nessuna parte e si alimenterà il solito populismo
aldo biagini majani

Aldo Biagini Majani 02.03.06 14:15| 
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ciao Beppe, ti scriviamo per dirti che stiamo preparando serate e corsi sull'importanza
dell'ironia nella vita (In Riso Veritas e il gioco che guarisce) ed il convegno sul Ritalin
(21 maggio 2006), sugli psicofarmaci e bambini (con il comitato giù le mani dai bambini), sul pensiero olistico di Alix e del dott. Kremer su cancro, AIDS e vaccinazioni... in quanto mi chiedesti di tenerti informato su questi importanti temi. Per dettagli: www.NaturaOlistica.it
Un caro saluto

Samuele Canestri 02.03.06 13:27| 
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QUI PER RITIRARSI SU BISOGNA RITORNARE AL " FEUDO " ED AL " BARATTO " !!!
BUONA SERATA A TUTTI
CIAO PEPPE
ANDREA

andrea giallanza 01.03.06 19:39| 
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leggete cosa è successo nella A.S.L. del Basso Molise

Grazia C. 01.03.06 18:48| 
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Caro Beppe credo che quello che tu dici quasi come un qualunquista della strada sia efficace e puntuale come lo sono i bisogni dei cittadini. La sanità pubblica e gratuita è un sogno. Certo si può migliorare molto. considera che il giro di affari mondiale della sanità è tale da far aguzzare le antenne della truffa ai più truffaldini tra governanti, politici, medici, operatori della sanità imboscati in uffici asl.
L'unica soluzione possibile per il finanziamento e il controllo della spesa sanitaria credo che sia quella di considerare veramnete la sanità un bene costituzionalmente garantito ai cittadini e trasformarla da istituto di cura della malattia a prevenzione della malattia con un bugget finanziario che sia prescindente dalla nota spese del DRG e calcolato da operazioni di fiscalità generale, abolendo le convenzioni con il privato e garantendo alla struttura pubblica il massimo del finanziamento per ricerca e aggiornamento.

Alessandro Alessandrini 01.03.06 17:43| 
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Messaggio per chi vuole vincere le prossime elezioni politiche! Possibile che amici e conoscenti abbiano dilapidato risparmi e tutta la liquidazione per pagare le spese del dentista?
In politica vincerà le elezioni chi dichiarerà di portare l'Italia al pari di quello che fanno molti altri stati europei a tema "D E N T I S T A ". Per quale motivo non riesco ad avere interventi odontoiatrici su un dente cariato, nel servizio pubblico, mentre non pago una lira se devo fare le emorroidi?
Attenzione che per mantenere in vita una "casta" eletta, si rende scontento un intero popolo. Tanti giovani medici potrebbero finalmente lavorare. Ricordo che troppe strutture di zona sono state fatte chiudere. Bisogna fare campagne mirate al cittadino e cambiare rotta.

fabio aldeghi 01.03.06 16:59| 
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Può sembrare banale ma...
RESISTI!!!
sono con te!!!

Marcello M. 01.03.06 16:34| 
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Lavoro in una A.S.L. e quindi, ahimè consco bene quale è la situazione! Giustissimo separare medici pubblici da medici privati. Se uno fa studio sia nel pubblico che nel privato può essere "tentato" di portarsi nello studio privato i pazienti che lo contattano grazie al suo impiego pubblico (magari senza far loro neppure la ricevuta).
Volevo poi segnalare un'altra cosa: ci sono medici che lavorano nei pubblici ambulatori da anni senza essere dipendenti; come? Come liberi professionisti con contratti da capogiro pagati dalle ASL e spesso contestati dai loro stessi colleghi medici ospedalieri. Ma se per anni fai stesso orario nello stesso posto, perchè mi vuoi far credere di essere un consulente e quindi sei pagato il doppio di un medico dipendente? E' una lobby potentissima che ogni volta che rinnova il contratto organizza una festa esclusiva nei migliori locali delle città (altro che i 30 euro lordi di aumento medio per i contratti dei dipendenti ASL!!!) Vi segnalo infine che ai dipendenti delle ASL che si fermano oltre il loro orario (cosa sempre più diffusa, vista il blocco delle assunzioni) non viene pagato neppure un centesimo poichè non vi sono fondi!!! Sappiate che se un infermiere ospedaliero o territoriale si ferma a lavorare oltre il proprio orario non riceve un centesimo, può solo sperare di recuperare un giorno quelle ore con ore di congedo. E contestualmente gli sprechi continuano!!
Si potrebbero fornire buoni servizi a costi minori ma ahimè occorrerebbe privare potenti lobby della loro fetta di torta (ma questo significherebbe esporsi e rinunciare alla propria seppur piccola fettina!!!)

P.S. scusate se per scrivere ho usato uno pseudonimo ma come detto lavoro in una A.S.L. e ho già dovuto subire pesanti ritorsioni per aver detto cose scomode.
Forza Beppe teniamo duro!

Santa Sanità 01.03.06 15:42| 
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Ma come si fa a parlare di "equità d’accesso regionale alle prestazioni e ai servizi e adattare gli investimenti per strutture, tecnologie e ricerca alle disparità regionali per garantire sempre un livello adeguato di assistenza"?
I tagli ai fondi della sanità destinati alle regioni non solo colpiscono i ceti più deboli ma anche le regioni più deboli. Io sono molisana, di Termoli, e vorrei innanzi tutto invitarvi tutti a leggere gli ultimi scandali della A.S.L. 4 Basso Molise:

primonumero

In secondo luogo vorrei far presente che in molte regioni d'Italia, del sud d'Italia, le persone sono costrette ad "emigrare" per farsi curare.
A dicembre mi hanno diagnosticato un carcinoma infiltrante alla mammella . Mi sto curando (non nel MOLISE) e per fortuna sta andando tutto per il verso giusto. Da 8 anni vivo a BOLOGNA, lavoro qui e quindi è stato possibile curarmi al Sant'Orsola. Nel Molise non mi sono fatta visitare da nessuno. Lì ho sentito cose incredibili. In alcune regioni rifiutano di fare certe cure perché troppo costose. Conosco tanta gente che per il mio stesso problema è costretta a venire a Bologna, o a Brescia, a Milano, ecc. e non solo dal Molise, anche da altre regioni, fino alle Marche. Conosco tante persone che con il mio stesso problema sono costrette a farsi curare in ospedali inadeguati perché non hanno la possibilità di andare altrove. Dov'è l'EQUITÀ?
È giusto che una persona non abbia il diritto di essere curata opportunamente solo perché nata nel Molise? Dove sono stati appena arrestati dipendenti e dirigenti della A.S.L., accusati di aborti illegali o di aver falsificato le pensioni di invalidità, le stesse persone che anni fa furono arrestate per traffico illegale di bambini. Tra queste persone c’è il primario di ostetricia, nonché moglie del sindaco di Termoli. Chi di voi si farebbe curare da uno di questi delinquenti?

Grazia C. 01.03.06 13:31| 
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Ok al riconoscimento delle cure omeopatiche e detrazione delle relative spese per l'acquisto di prodotti, a patto che il medico non sia un "semplice" omeopata, ma un medico chirurgo che pratiche anche la medicina convenzionale, medicina da utilizzare comunque nei casi più gravi

Stefano Rosati 01.03.06 13:08| 
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Salve a tutti,
solo un commento sulla separazione delle carriere pubblico/privato: credo, in base a ciò che so circa le persone che conosco che lavorano nel pubblico, che sia ...economicamente indispensabile!... affiancare all'attività pubblica quella privata. Inoltre, le persone a cui mi riferisco fanno orari di lavoro abbastanza pesanti (7:30-14:00 in ospedale e tutto il pomeriggio nello studio privato),ma nulla toglie che orari e effettiva presenza di chi lavora nel pubblico dovrebbero essere controllati.
Saluti

stella cerchia 01.03.06 10:41| 
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E' questo il problema principale .. la connivenza tra politica e amministrazione sanitaria, ma la risposta sull'editoriale di Mario Pirani (repubblica 27/2/2006) di tre signore sinistrorse che si occupano di sanità (repubblica 28/2/2006) è molto deludente e quindi risposte alle tue domande non ci sono.

carla esposito 01.03.06 00:55| 
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Seguire il sudafrica nella lotta all'aids: non somministrare più farmaci letali ai malati..
Sul caso c'è una sentenza choc della corte suprema di Dortmund....
http://www.virusmyth.net/aids/news/kkletter.htm

alexis padova 28.02.06 17:35| 
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Carissimo Beppe,
propongo di aggiungere alla proposta per la sanità anche l'inserimento delle cure osteopatiche tra quelle mutuabili del SSN e altrettanto l'inserimento dei farmaci omeopatici nella lista di quelli rimborsabili, come per esempio già avviene in Francia, dando così un minimo di libertà di curarsi ognuno come crede più opportuno. Istituire nelle facoltà di medicina anche la formazione in medicina osteopatica.
Grazie
Gianluca

Gianluca Di Lauro 27.02.06 23:52| 
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Signori,

nel dicembre 2005 alla Camera dei Deputati e in gennaio 2006 alla Camera dei Senatori è stata approvata la legge secondo cui gli ex Parlamentari e ex Consiglieri Regionali possono diventare direttori generali, amministrativi e sanitari presso le Asl locali.
Ex politici senza specifiche competenze in materia di Sanità possono andare a dirigere questo comparto della nostra Società che ha un bisogno impellente di gente competente e preparata.
Siamo di fronte all'ennesima spartizione politica e ad ulteriori sprechi di denaro pubblico. Gli stipendi di questi manager sono sproporzionati di fronte ai risultati conseguiti e intanto le strutture della Sanità restano di una obsolescenza inaudita.

Chi possiamo votare in Parlamento, chi possiamo eleggere nostro portavoce nei confronti di questi lavoratori politici poco propensi ad attenersi alla loro mansione di pubblico servizio?
Conoscete qualche esponente attuale nella rosa dei Partiti che si sia distinto per un ridimensionamento dell'indice di prepotenza politica verso i cittadini Italiani?
Mi sembra che Di Pietro sia lunico a parlare della eleggibilità dei parlamentari ad un max di due legislature, si sentono proposte per ridimensionare gli stipendi stratosferici in Parlamento e nelle cariche dirigenziali Statali?

marco sturaro Commentatore in marcia al V2day 27.02.06 22:52| 
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Ciao Beppe, Ciao a tutti,
Penso che in Italia ognuno di noi, datori di lavoro, abbia il diritto ad un assistenza medica di qualità uguale per tutti. Penso che i favoritismi di qualsiasi tipo non debbano esistere, e sappiamo bene che nel nostro paese non è così. Penso che ci voglia più buon senso, da parte di tutto, più informazione, più analisi concrete, dei casi per esempio che non sono ancora inseriti nelle liste per le pensioni di invalidità, che ci voglia più interesse da parte del governo nel volere una vita migliore per tutti e non solo per alcuni, che pensano solo al potere,al petrolio, alla guerra come dei bambini che giocano a Risiko. Una seria riforma della sanità, a partire dall'efficienza, dalla qualità, che va detto, non è sempre scadente come tanti dicono, ma che trova nette disparità tra Nord, Centro e Sud del paese. La gente non può morire perchè non ci sono ambulanze!!! La gente non può avere paura dei polli perchè non c'è un'accurata informazione!!! Questi nostri dipendenti, di destra, di sinistra, di centro e di "periferia" pensano che siamo veramente cretini? Solo perchè non abbiamo scelta non vuol dire che ci vada bene tutto! Code interminabili nelle accettazioni, liste di attesa lunghissime per un'operazione, la pulizia che non esiste, scambi di flebo, morti per colpa di disattenzioni, no, così non va. Un posto di lavoro in ospedale è una bella cosa, ma chi ce l'ha deve rendersi conto che lavora con la salute della gente e a quanto ne so, la salute prima di tutto. Insomma, non ho detto niente di specifico, solo che ci vorrebbe un gran giro di vite ma non solo nella sanità!
Grazie e ciao di nuovo a tutti!
Andtrea Pelizzi

Andrea Pelizzi 27.02.06 18:27| 
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..cara valeria, sono perfettamente d'accordo con te su tutta la linea..lavoro come infermiere e penso di poterti spiegare il motivo per cui i medici in genere (quasi, ma non tutti) sono scettici o contrari alla medicina alternativa e all'omeopatia: questa posizione si basa sull'effettiva mancanza di dati clinici e sperimentali a carico di tali sostanze ma soprattutto sulla provenienza delle materie prime utilizzate per produrle; questo mercato, seppur florido, occupa una fetta troppo ridotta perchè si instauri un sistema di certificazione e controllo dal produttore al consumatore..con il rischio (esistono casi documentati..) di danni più o meno gravi e più o meno tardivi a causa di sostanze patogene, tossiche o cancerogene presenti nei preperati omeopatici.
ATTENZIONE!!! questa è, per la mia esperienza, la versione ufficiale che la medicina occidentale fornisce per motivare lo scettiscismo verso le cure alternative...ma il mio pensiero corre molto velocemente a quei personaggi che vedo quotidianamente comparire in reparto o in ambulatorio, armati di campionario, giacca (o, molto più spesso, minigonna) e cravatta con il solo scopo di ingraziarsi il medico di turno, garantendogli svariati privilegi e premi a patto che, al momento della compilazione della ricetta, egli preferisca il suo prodotto ad un altro, soffermandosi solo di sfuggita ad illustrare i dati clinici di efficacia, ammesso che siano reali...non voglio generalizzare, ma da "interno" della sanità questa è la realtà che avverto e me ne rammarico..credo nella farmacologia e nella tecnologia, ma credo anche che si siano persi i valori, gli ideali ed i principi etici che dovrebbero governare il loro sviluppo ed il loro potenziale di cambiare le nostre vite...vabbè vado a rispondere ad un campanello...saluti dalla cardiologia di baggiovara e...FORZA BEPPE!!

andrea bellucci 27.02.06 03:24| 
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Il sistema sanitario nazionale sta diventando qualcosa di scandaloso.
Ultimamente si sentono troppo spesso notizie di "morti improvvise" ,soprattutto tra i bambini, dovute ad inefficenze del sistema sanitario.
Ormai bisogna sperare di sopravvivere non tanto alla malattia, quanto al trattamento di cura.
Per la parte della proposta riguardante i farmaci generici sono del parere che non srà facile convincere le persone a "cambiare" abitudine.
Per quel che riguarda la ricerca scientifica, devo ammettere di essere profondamente ferito dal fatto che gente nelle cui mani poniamo le nostre speranze per una vita migliore, tradiscono i loro stessi ideali (o quantomeno quelli che dovrebbero derivare dalla loro professione) in nome del "Dio Denaro".
Mi sento profondamente ferito in merito.

Davide Garavaglia 26.02.06 15:43| 
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...molto interessante il blog sulla sanità ed i commenti esposti. Penso che si debba fare più attenzione agli effetti psicosomartici di una malattia oltre che solo quelli fisici. E' ovvio che il medico, in quanto tale, non può assolvere compiti di psicologo o ricercatore farmaceutico. Ognuno dovrebbe attenersi alla propria specifica disciplina professionale ma integrare una collaborazione comunicativa e pratica con le altre figure (così forse ci sarebbe anche più lavoro per tutti?). Che l'assistenza sanitaria dovrebbe essere un diritto accessibile di ogni cittadino, al di là dell'estrazione "finanziaria", sarebbe una cosa magnifica, ma il bussiness che gira attorno è impressionante! Mi chiedo se abbiamo diritto a stare bene. Perchè non insegnare ad autoguarisi? Perchè la "naturopatia" o rimedi alternativi non vengono guardati di buon occhio da quasi tutti i medici? Per "medici" posso rimpicciolire il campo nominando quelli curanti (di famiglia, per esempio), che ti fanno spendere una legittima in prescrizioni, sicuramente vantaggiose per loro stessi. ...Metti quelli che ti prescrivono un farmaco, invece che un altro, solo per vincere il viaggio ai caraibi... Ora, io penso, che la nostra società, così com'è strutturata "mentalmente", preferisca farci ammalare piuttosto che aiutarci a trovare nuove e meno dispendiose soluzioni di guarigione. Il corpo, ci si dimentica spesso, è composto soprattutto di psiche e a volte si curano solo gli effetti e non la causa di un male. La medicina cinese insegna tra le tante cose a conoscere il proprio corpo e i propri mali interiori, che sono molto spesso epressione esplicitata nel fisico. Bisogna puntare molto sulla comunicazione e sulla presa di coscienza, perchè la verità, secondo il mio umile giudizio, è che i farmaci (di conseguenza il bussiness farmaceutico, la mala sanità di strutture e pseudo assistenza umana) decidono la nostra malattia, facendoci diventare delle cavie sperimentali gratuite. Avere coscienza è essere liberi.

valeria mazzeo 25.02.06 22:03| 
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Buongiorno a tutti stamattina sono molto felice, perchè stasera vado a vedere Beppe Grillo a Milano!!
Scrivo per integrare alcuni punti della 'Bozza di proposte per la sanità'.

Punto 2: "Promuovere l'uso di farmaci generici e fuori brevetto..."
Commento: Togliere alle case farmaceutiche il diritto al brevetto dopo 2 al massimo 3 anni di commercializzazione del farmaco. No al diritto di brevetto per i farmaci salva-vita.

Punto 4: "Separare le carriere dei medici pubblici e privati..."
Commento: L'esperienza mi dici che 'trovata una legge, trovato l'inganno' inoltre intravedo il rischio che medici eccelenti fuggano dagli ospedali per conseguire compensi più remunerativi magari in ambito privato. Secondo voi c'é questa possibilità?.

Punto 7: "Attuare una politica sanitaria nazionale di tipo culturale fondata sull'informazione..."
Commento: Integrerei anche il dare una informazione approfondita sul cibo e sul movimento fisico come medicina preventiva alla malattia.

Punto 8: "Promuovere e finanziare ricerche sugli effetti sulla salute...dando priorità ai ricercatori 'puri'"
Commento: Preciserei che 'ricercatori puri'sono per me coloro che hanno l'idea condivisa di 'porre la vita al centro' (visione biocentrinca-Prof.Rolando Toro creatore del sitema di integrazione umana 'Biodanza') e non solo l'uomo e i suoi interessi economici (visione antropocentrica). Le cose più gustose e belle della vita come l'amore, il provare desiderio, avere dei sogni, l'amicizia sono ancora gratuite!

Per tutti gli altri punti sono d'accordo.

Sandra Valentini 25.02.06 11:03| 
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Ciao, due proposte nell'ambito della sanità fatte e rifatte, ma ritenute utopiche sono queste:
1) permettere a qualsiasi farmacista di aprire una farmacia e quindi abolire il numero limite di farmacie aperte in un paese.
2) obbligare i medici a prescrivere il principio attivo o la composizione di essi utile per la terapia del paziente, ma non il prodotto commerciale come è adesso.
Basterebbero queste due riforme per far risparmiare sia al cittadino che alla sanità, altro che l'immissione dei farmaci nelle cooperative o nelle grandi distribuzione, idea che secondo me è contraria ad ogni visione etica del settore.
ciao

gian luigi mandolini 25.02.06 10:19| 
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Per chi ha scritto i due messaggi precedenti:io credo che la medicina insieme ad altre categorie di professionisti che quando lavorano si vestono di nero....dovrebbero prima preoccuparsi di problemi più importanti che l'empatia e l'allopatia,se scorrete i mesaggi che sono stati lasciati anche da altri appartenenti al mondo della sanità capirete che non ci si può aspettare empatia e allopatia da chi non ha prima qualità auspicabili per qualsiasi essere umano,il che comprende fra l'altro in questo caso una giusta relazione con l'ambiente delle case farmaceutiche e metodi per ricoprire incarichi importanti trasparenti,una società che non sa controllare la mafia non può insegnare niente... neanche l'empatia e l'allopatia.

marisa pareto 25.02.06 07:59| 
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Ciao Beppe, questo si che sarebbe un bel modo di vivere la sanità... solo una cosa: che ne direste di sollecitare uno sviluppo di competenze comunicative, relazionali ed empatiche per la classe medica? è vero che queste non sono le prime qualità che un buon medico o infermiere dovrebbe avere, ma credo che siano ugualmente importanti.

Elena Piacentini 25.02.06 00:14| 
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Ciao, mi piace la tua proposta. Vorrei anche permettermi di ricordarti della prevenzione, non solo quella allopatica, ma quella che considera l'uomo come un tutt'uno con le emozioni, dove equilibrio fisico non si discosta da quello emotivo e mentale... ma forse in questo momento sarebbe già tanto realizzare i punti che ci hai sottoposto.

Ariella Monti 24.02.06 22:37| 
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Come disse il Conte Ugolino..."Poscia più che il dolor potè il digiuno!" però non tutti i padri sono come il Conte Ugolino....penso che tanti abbiano scelto di morire di fame aspettando una giustizia che ha punito loro invece che i veri colpevoli!

marisa pareto 24.02.06 20:37| 
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Che cosa è successo agli insegnanti che hanno denunciato uso di droga da parte di minorenni nelle scuole?Da una ricerca dell'Istituto San Raffaele di Milano risulta che il 42% dei ragazzi italiani fra i 14 e i 19 anni fa uso di stupefacenti il 34% si droga a scuola,Mariolina Moioli,direttore generale del Ministero della Pubblica Istruzione ritiene che la cifra reale sia più alta.Questo studio risale al 2004 ed è stato pubblicato solo da "Svegliatevi"dei testimoni di Geova (8 giugno 2004)-Chissà che lezioni meravigliose,che partecipazione e che risposte intelligenti!Sarà per questo che hanno cambiato i programmi?Gli insegnanti non si accorgono di niente?Quelli che ci sono ora no!Quelli che c'erano prima avevano grossi problemi interpretativi che dovevano rapidamente risolvere con l'aiuto di professionisti di vario tipo.....

marisa pareto 24.02.06 20:06| 
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Non le sentite queste grida?Io non le posso sopportare!100mila ragazzi dell'Alta Italia che gridano da sottoterra.....di chi sarà mai la colpa?

marisa pareto 24.02.06 19:37| 
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I NOSTRI RAPPRESENTANTI SI METTONO LA COSTITUZIONE SOTTO I PIEDI.

Altro che programmi politici che s'impegnino ad applicare (al posto che ostacolare) la Costituzione che già staremmo meglio tutti.
Siamo cittadini della Repubblica Italiana vige la Costituzione della Repubblica Italiana, è nostro diritto che i nostri rappresentanti la applichino.
Leggetevi gli articoli e contate quanti vengono sistematicamente elusi.


LA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

PRINCIPI FONDAMENTALI

Art. 1.

L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Art. 2.

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Art. 3.

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Art. 4.

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Art. 5.

La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.
Art. 6.

La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.
Art. 7.

Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.

I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.
Art. 8.

Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.

Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano.

I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.
Art. 9.

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.

Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
Art. 10.

L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.

La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.

Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.

Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici.
Art. 11.

L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
Art. 12

La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.
PARTE I
DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI
TITOLO I
RAPPORTI CIVILI
Art. 13.

La libertà personale è inviolabile.
Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell'autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge.

In casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge, l'autorità di pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all'autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto.

È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà.

La legge stabilisce i limiti massimi della carcerazione preventiva.
Art. 14.

Il domicilio è inviolabile.

Non vi si possono eseguire ispezioni o perquisizioni o sequestri, se non nei casi e modi stabiliti dalla legge secondo le garanzie prescritte per la tutela della libertà personale.

Gli accertamenti e le ispezioni per motivi di sanità e di incolumità pubblica o a fini economici e fiscali sono regolati da leggi speciali.
Art. 15.

La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili.

La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge.
Art. 16.

Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche.

Ogni cittadino è libero di uscire dal territorio della Repubblica e di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge.
Art. 17.

I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi.

Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso.

Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica.
Art. 18.

I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale.

Sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare.
Art. 19.

Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume.
Art. 20.

Il carattere ecclesiastico e il fine di religione o di culto d'una associazione od istituzione non possono essere causa di speciali limitazioni legislative, né di speciali gravami fiscali per la sua costituzione, capacità giuridica e ogni forma di attività.
Art. 21.

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo di ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.
Art. 22.

Nessuno può essere privato, per motivi politici, della capacità giuridica, della cittadinanza, del nome.
Art. 23.

Nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge.
Art. 24.

Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi.

La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento.

Sono assicurati ai non abbienti, con appositi istituti, i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione.

La legge determina le condizioni e i modi per la riparazione degli errori giudiziari.
Art. 25.

Nessuno può essere distolto dal giudice naturale precostituito per legge.

Nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso.

Nessuno può essere sottoposto a misure di sicurezza se non nei casi previsti dalla legge.
Art. 26.

L'estradizione del cittadino può essere consentita soltanto ove sia espressamente prevista dalle convenzioni internazionali.

Non può in alcun caso essere ammessa per reati politici.
Art. 27.

La responsabilità penale è personale.

L'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva.

Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.

Non è ammessa la pena di morte, se non nei casi previsti dalle leggi militari di guerra.
Art. 28.

I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.
TITOLO II
RAPPORTI ETICO-SOCIALI
Art. 29.

La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.

Il matrimonio è ordinato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare.
Art. 30.

È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio.

Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti.

La legge assicura ai figli nati fuori del matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima.

La legge detta le norme e i limiti per la ricerca della paternità.
Art. 31.

La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l'adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose.

Protegge la maternità, l'infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo.
Art. 32.

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.

Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

Art. 33.

L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.

La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.

Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.

La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.

È prescritto un esame di Stato per l'ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l'abilitazione all'esercizio professionale.

Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.
Art. 34.

La scuola è aperta a tutti.

L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.

I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.

La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.
TITOLO III
RAPPORTI ECONOMICI
Art. 35.

La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni.

Cura la formazione e l'elevazione professionale dei lavoratori.

Promuove e favorisce gli accordi e le organizzazioni internazionali intesi ad affermare e regolare i diritti del lavoro.

Riconosce la libertà di emigrazione, salvo gli obblighi stabiliti dalla legge nell'interesse generale, e tutela il lavoro italiano all'estero.
Art. 36.

Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa.

La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge.

Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi.
Art. 37.

La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l'adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione.

La legge stabilisce il limite minimo di età per il lavoro salariato.

La Repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme e garantisce ad essi, a parità di lavoro, il diritto alla parità di retribuzione.
Art. 38.

Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all'assistenza sociale.

I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria.

Gli inabili ed i minorati hanno diritto all'educazione e all'avviamento professionale.

Ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo Stato.

L'assistenza privata è libera.
Art. 39.

L'organizzazione sindacale è libera.

Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme di legge.

È condizione per la registrazione che gli statuti dei sindacati sanciscano un ordinamento interno a base democratica.

I sindacati registrati hanno personalità giuridica. Possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce.
Art. 40.

Il diritto di sciopero si esercita nell'ambito delle leggi che lo regolano.
Art. 41.

L'iniziativa economica privata è libera.

Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.

La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.
Art. 42.

La proprietà è pubblica o privata. I beni economici appartengono allo Stato, ad enti o a privati.

La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti.

La proprietà privata può essere, nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo, espropriata per motivi d'interesse generale.

La legge stabilisce le norme ed i limiti della successione legittima e testamentaria e i diritti dello Stato sulle eredità.
Art. 43.

A fini di utilità generale la legge può riservare originariamente o trasferire, mediante espropriazione e salvo indennizzo, allo Stato, ad enti pubblici o a comunità di lavoratori o di utenti determinate imprese o categorie di imprese, che si riferiscano a servizi pubblici essenziali o a fonti di energia o a situazioni di monopolio ed abbiano carattere di preminente interesse generale.
Art. 44.

Al fine di conseguire il razionale sfruttamento del suolo e di stabilire equi rapporti sociali, la legge impone obblighi e vincoli alla proprietà terriera privata, fissa limiti alla sua estensione secondo le regioni e le zone agrarie, promuove ed impone la bonifica delle terre, la trasformazione del latifondo e la ricostituzione delle unità produttive; aiuta la piccola e la media proprietà.

La legge dispone provvedimenti a favore delle zone montane.
Art. 45.

La Repubblica riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata. La legge ne promuove e favorisce l'incremento con i mezzi più idonei e ne assicura, con gli opportuni controlli, il carattere e le finalità.

La legge provvede alla tutela e allo sviluppo dell'artigianato.
Art. 46.

Ai fini della elevazione economica e sociale del lavoro in armonia con le esigenze della produzione, la Repubblica riconosce il diritto dei lavoratori a collaborare, nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi, alla gestione delle aziende.
Art. 47.

La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l'esercizio del credito.

Favorisce l'accesso del risparmio popolare alla proprietà dell'abitazione, alla proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese.
TITOLO IV
RAPPORTI POLITICI
Art. 48.

Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età.

Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.

La legge stabilisce requisiti e modalità per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all'estero e ne assicura l'effettività. A tal fine è istituita una circoscrizione Estero per l'elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge.

Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge.
Art. 49.

Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.
Art. 50.

Tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità.
Art. 51.

Tutti i cittadini dell'uno o dell'altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge.

La legge può, per l'ammissione ai pubblici uffici e alle cariche elettive, parificare ai cittadini gli italiani non appartenenti alla Repubblica.

Chi è chiamato a funzioni pubbliche elettive ha diritto di disporre del tempo necessario al loro adempimento e di conservare il suo posto di lavoro.
Art. 52.

La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino.

Il servizio militare è obbligatorio nei limiti e modi stabiliti dalla legge. Il suo adempimento non pregiudica la posizione di lavoro del cittadino, né l'esercizio dei diritti politici.

L'ordinamento delle Forze armate si informa allo spirito democratico della Repubblica.
Art. 53.

Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.

Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.
Art. 54.

Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.

I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.
PARTE II
ORDINAMENTO DELLA REPUBBLICA
TITOLO I
IL PARLAMENTO
Sezione I
Le Camere.
Art. 55.

Il Parlamento si compone della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.

Il Parlamento si riunisce in seduta comune dei membri delle due Camere nei soli casi stabiliti dalla Costituzione.
Art. 56.

La Camera dei deputati è eletta a suffragio universale e diretto.

Il numero dei deputati è di seicentotrenta.

Sono eleggibili a deputati tutti gli elettori che nel giorno delle elezioni hanno compiuto i venticinque anni di età.

La ripartizione dei seggi tra le circoscrizioni si effettua dividendo il numero degli abitanti della Repubblica, quale risulta dall'ultimo censimento generale della popolazione, per seicentotrenta e distribuendo i seggi in proporzione alla popolazione di ogni circoscrizione, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti.
Art. 57.

Il Senato della Repubblica è eletto a base regionale.

Il numero dei senatori elettivi è di trecentoquindici.

Nessuna Regione può avere un numero di senatori inferiore a sette; il Molise ne ha due, la Valle d'Aosta uno.

La ripartizione dei seggi tra le Regioni, previa applicazione delle disposizioni del precedente comma, si effettua in proporzione alla popolazione delle Regioni, quale risulta dall'ultimo censimento generale, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti.
Art. 58.

I senatori sono eletti a suffragio universale e diretto dagli elettori che hanno superato il venticinquesimo anno di età.

Sono eleggibili a senatori gli elettori che hanno compiuto il quarantesimo anno.
Art. 59.

È senatore di diritto e a vita, salvo rinunzia, chi è stato Presidente della Repubblica.

Il Presidente della Repubblica può nominare senatori a vita cinque cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario.
Art. 60.

La Camera dei deputati e il Senato della Repubblica sono eletti per cinque anni.

La durata di ciascuna Camera non può essere prorogata se non per legge e soltanto in caso di guerra.
Art. 61.

Le elezioni delle nuove Camere hanno luogo entro settanta giorni dalla fine delle precedenti. La prima riunione ha luogo non oltre il ventesimo giorno dalle elezioni.

Finché non siano riunite le nuove Camere sono prorogati i poteri delle precedenti.
Art. 62.

Le Camere si riuniscono di diritto il primo giorno non festivo di febbraio e di ottobre.

Ciascuna Camera può essere convocata in via straordinaria per iniziativa del suo Presidente o del Presidente della Repubblica o di un terzo dei suoi componenti.

Quando si riunisce in via straordinaria una Camera, è convocata di diritto anche l'altra.
Art. 63.

Ciascuna Camera elegge fra i suoi componenti il Presidente e l'Ufficio di presidenza.

Quando il Parlamento si riunisce in seduta comune, il Presidente e l'Ufficio di presidenza sono quelli della Camera dei deputati.
Art. 64.

Ciascuna Camera adotta il proprio regolamento a maggioranza assoluta dei suoi componenti.

Le sedute sono pubbliche; tuttavia ciascuna delle due Camere e il Parlamento a Camere riunite possono deliberare di adunarsi in seduta segreta.

Le deliberazioni di ciascuna Camera e del Parlamento non sono valide se non è presente la maggioranza dei loro componenti, e se non sono adottate a maggioranza dei presenti, salvo che la Costituzione prescriva una maggioranza speciale.

I membri del Governo, anche se non fanno parte delle Camere, hanno diritto, e se richiesti obbligo, di assistere alle sedute. Devono essere sentiti ogni volta che lo richiedono.

Art. 65.

La legge determina i casi di ineleggibilità e incompatibilità con l'ufficio di deputato o di senatore.

Nessuno può appartenere contemporaneamente alle due Camere.
Art. 66.

Ciascuna Camera giudica dei titoli di ammissione dei suoi componenti e delle cause sopraggiunte di ineleggibilità e di incompatibilità.
Art. 67.

Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.
Art. 68.

I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell'esercizio delle loro funzioni.

Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, né può essere arrestato o altrimenti privato della libertà personale, o mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nell'atto di commettere un delitto per il quale è previsto l'arresto obbligatorio in flagranza.

Analoga autorizzazione è richiesta per sottoporre i membri del Parlamento ad intercettazione, in qualsiasi forma, di conversazioni o comunicazioni e a sequestro di corrispondenza.
Art. 69.

I membri del Parlamento ricevono un'indennità stabilita dalla legge.
Sezione II
La formazione delle leggi.
Art. 70.

La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere.
Art. 71.

L'iniziativa delle leggi appartiene al Governo, a ciascun membro delle Camere ed agli organi ed enti ai quali sia conferita da legge costituzionale.

Il popolo esercita l'iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli.
Art. 72.

Ogni disegno di legge, presentato ad una Camera è, secondo le norme del suo regolamento, esaminato da una commissione e poi dalla Camera stessa, che l'approva articolo per articolo e con votazione finale.

Il regolamento stabilisce procedimenti abbreviati per i disegni di legge dei quali è dichiarata l'urgenza.

Può altresì stabilire in quali casi e forme l'esame e l'approvazione dei disegni di legge sono deferiti a commissioni, anche permanenti, composte in modo da rispecchiare la proporzione dei gruppi parlamentari. Anche in tali casi, fino al momento della sua approvazione definitiva, il disegno di legge è rimesso alla Camera, se il Governo o un decimo dei componenti della Camera o un quinto della commissione richiedono che sia discusso o votato dalla Camera stessa oppure che sia sottoposto alla sua approvazione finale con sole dichiarazioni di voto. Il regolamento determina le forme di pubblicità dei lavori delle commissioni.

La procedura normale di esame e di approvazione diretta da parte della Camera è sempre adottata per i disegni di legge in materia costituzionale ed elettorale e per quelli di delegazione legislativa, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali, di approvazione di bilanci e consuntivi.
Art. 73.

Le leggi sono promulgate dal Presidente della Repubblica entro un mese dall'approvazione.

Se le Camere, ciascuna a maggioranza assoluta dei propri componenti, ne dichiarano l'urgenza, la legge è promulgata nel termine da essa stabilito.

Le leggi sono pubblicate subito dopo la promulgazione ed entrano in vigore il quindicesimo giorno successivo alla loro pubblicazione, salvo che le leggi stesse stabiliscano un termine diverso.
Art. 74.

Il Presidente della Repubblica, prima di promulgare la legge, può con messaggio motivato alle Camere chiedere una nuova deliberazione.

Se le Camere approvano nuovamente la legge, questa deve essere promulgata.
Art. 75.

È indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.

Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali.

Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati.

La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.

La legge determina le modalità di attuazione del referendum.
Art. 76.

L'esercizio della funzione legislativa non può essere delegato al Governo se non con determinazione di principî e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti.
Art. 77.

Il Governo non può, senza delegazione delle Camere, emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria.

Quando, in casi straordinari di necessità e d'urgenza, il Governo adotta, sotto la sua responsabilità, provvedimenti provvisori con forza di legge, deve il giorno stesso presentarli per la conversione alle Camere che, anche se sciolte, sono appositamente convocate e si riuniscono entro cinque giorni.

I decreti perdono efficacia sin dall'inizio, se non sono convertiti in legge entro sessanta giorni dalla loro pubblicazione. Le Camere possono tuttavia regolare con legge i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti.
Art. 78.

Le Camere deliberano lo stato di guerra e conferiscono al Governo i poteri necessari.
Art. 79.

L'amnistia e l'indulto sono concessi con legge deliberata a maggioranza dei due terzi dei componenti di ciascuna Camera, in ogni suo articolo e nella votazione finale.

La legge che concede l'amnistia o l'indulto stabilisce il termine per la loro applicazione.

In ogni caso l'amnistia e l'indulto non possono applicarsi ai reati commessi successivamente alla presentazione del disegno di legge.
Art. 80.

Le Camere autorizzano con legge la ratifica dei trattati internazionali che sono di natura politica, o prevedono arbitrati o regolamenti giudiziari, o importano variazioni del territorio od oneri alle finanze o modificazioni di leggi.
Art. 81.

Le Camere approvano ogni anno i bilanci e il rendiconto consuntivo presentati dal Governo.

L'esercizio provvisorio del bilancio non può essere concesso se non per legge e per periodi non superiori complessivamente a quattro mesi.

Con la legge di approvazione del bilancio non si possono stabilire nuovi tributi e nuove spese.

Ogni altra legge che importi nuove o maggiori spese deve indicare i mezzi per farvi fronte.
Art. 82.

Ciascuna Camera può disporre inchieste su materie di pubblico interesse.

A tale scopo nomina fra i propri componenti una commissione formata in modo da rispecchiare la proporzione dei vari gruppi. La commissione di inchiesta procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell'autorità giudiziaria.
TITOLO II
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Art. 83.

Il Presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento in seduta comune dei suoi membri.

All'elezione partecipano tre delegati per ogni Regione eletti dal Consiglio regionale in modo che sia assicurata la rappresentanza delle minoranze. La Valle d'Aosta ha un solo delegato.

L'elezione del Presidente della Repubblica ha luogo per scrutinio segreto a maggioranza di due terzi dell'assemblea. Dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta.
Art. 84.

Può essere eletto Presidente della Repubblica ogni cittadino che abbia compiuto cinquanta anni d'età e goda dei diritti civili e politici.

L'ufficio di Presidente della Repubblica è incompatibile con qualsiasi altra carica.

L'assegno e la dotazione del Presidente sono determinati per legge.
Art. 85.

Il Presidente della Repubblica è eletto per sette anni.

Trenta giorni prima che scada il termine, il Presidente della Camera dei deputati convoca in seduta comune il Parlamento e i delegati regionali, per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica.

Se le Camere sono sciolte, o manca meno di tre mesi alla loro cessazione, la elezione ha luogo entro quindici giorni dalla riunione delle Camere nuove. Nel frattempo sono prorogati i poteri del Presidente in carica.
Art. 86.

Le funzioni del Presidente della Repubblica, in ogni caso che egli non possa adempierle, sono esercitate dal Presidente del Senato.

In caso di impedimento permanente o di morte o di dimissioni del Presidente della Repubblica, il Presidente della Camera dei deputati indice la elezione del nuovo Presidente della Repubblica entro quindici giorni, salvo il maggior termine previsto se le Camere sono sciolte o manca meno di tre mesi alla loro cessazione.
Art. 87.

Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato e rappresenta l'unità nazionale.

Può inviare messaggi alle Camere.

Indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa la prima riunione.

Autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di legge di iniziativa del Governo.

Promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di legge e i regolamenti.

Indice il referendum popolare nei casi previsti dalla Costituzione.

Nomina, nei casi indicati dalla legge, i funzionari dello Stato.

Accredita e riceve i rappresentanti diplomatici, ratifica i trattati internazionali, previa, quando occorra, l'autorizzazione delle Camere.

Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo stato di guerra deliberato dalle Camere.

Presiede il Consiglio superiore della magistratura.

Può concedere grazia e commutare le pene.

Conferisce le onorificenze della Repubblica.
Art. 88.

Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse.

Non può esercitare tale facoltà negli ultimi sei mesi del suo mandato, salvo che essi coincidano in tutto o in parte con gli ultimi sei mesi della legislatura.
Art. 89.

Nessun atto del Presidente della Repubblica è valido se non è controfirmato dai ministri proponenti, che ne assumono la responsabilità.

Gli atti che hanno valore legislativo e gli altri indicati dalla legge sono controfirmati anche dal Presidente del Consiglio dei Ministri.
Art. 90.

Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell'esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione.

In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune, a maggioranza assoluta dei suoi membri.
Art. 91.

Il Presidente della Repubblica, prima di assumere le sue funzioni, presta giuramento di fedeltà alla Repubblica e di osservanza della Costituzione dinanzi al Parlamento in seduta comune.
TITOLO III
IL GOVERNO
Sezione I
Il Consiglio dei ministri.
Art. 92.

Il Governo della Repubblica è composto del Presidente del Consiglio e dei ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei ministri.

Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri.
Art. 93.

Il Presidente del Consiglio dei ministri e i ministri, prima di assumere le funzioni, prestano giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica.
Art. 94.

Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere.

Ciascuna Camera accorda o revoca la fiducia mediante mozione motivata e votata per appello nominale.

Entro dieci giorni dalla sua formazione il Governo si presenta alle Camere per ottenerne la fiducia.

Il voto contrario di una o d'entrambe le Camere su una proposta del Governo non importa obbligo di dimissioni.

La mozione di sfiducia deve essere firmata da almeno un decimo dei componenti della Camera e non può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla sua presentazione.
Art. 95.

Il Presidente del Consiglio dei ministri dirige la politica generale del Governo e ne è responsabile. Mantiene l'unità di indirizzo politico ed amministrativo, promovendo e coordinando l'attività dei ministri.

I ministri sono responsabili collegialmente degli atti del Consiglio dei ministri, e individualmente degli atti dei loro dicasteri.

La legge provvede all'ordinamento della Presidenza del Consiglio e determina il numero, le attribuzioni e l'organizzazione dei ministeri.
Art. 96.

Il Presidente del Consiglio dei ministri ed i ministri, anche se cessati dalla carica, sono sottoposti, per i reati commessi nell'esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione del Senato della Repubblica o della Camera dei deputati, secondo le norme stabilite con legge costituzionale.
Sezione II
La Pubblica Amministrazione.
Art. 97.

I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l'imparzialità dell'amministrazione.

Nell'ordinamento degli uffici sono determinate le sfere di competenza, le attribuzioni e le responsabilità proprie dei funzionari.

Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge.
Art. 98.

I pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione.

Se sono membri del Parlamento, non possono conseguire promozioni se non per anzianità.

Si possono con legge stabilire limitazioni al diritto d'iscriversi ai partiti politici per i magistrati, i militari di carriera in servizio attivo, i funzionari ed agenti di polizia, i rappresentanti diplomatici e consolari all'estero.
Sezione III
Gli organi ausiliari.
Art. 99.

Il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro è composto, nei modi stabiliti dalla legge, di esperti e di rappresentanti delle categorie produttive, in misura che tenga conto della loro importanza numerica e qualitativa.

È organo di consulenza delle Camere e del Governo per le materie e secondo le funzioni che gli sono attribuite dalla legge.

Ha l'iniziativa legislativa e può contribuire alla elaborazione della legislazione economica e sociale secondo i principi ed entro i limiti stabiliti dalla legge.
Art. 100.

Il Consiglio di Stato è organo di consulenza giuridico-amministrativa e di tutela della giustizia nell'amministrazione.

La Corte dei conti esercita il controllo preventivo di legittimità sugli atti del Governo, e anche quello successivo sulla gestione del bilancio dello Stato. Partecipa, nei casi e nelle forme stabiliti dalla legge, al controllo sulla gestione finanziaria degli enti a cui lo Stato contribuisce in via ordinaria. Riferisce direttamente alle Camere sul risultato del riscontro eseguito.

La legge assicura l'indipendenza dei due Istituti e dei loro componenti di fronte al Governo.
TITOLO IV
LA MAGISTRATURA
Sezione I
Ordinamento giurisdizionale.
Art. 101.

La giustizia è amministrata in nome del popolo.

I giudici sono soggetti soltanto alla legge.
Art. 102.

La funzione giurisdizionale è esercitata da magistrati ordinari istituiti e regolati dalle norme sull'ordinamento giudiziario.

Non possono essere istituiti giudici straordinari o giudici speciali. Possono soltanto istituirsi presso gli organi giudiziari ordinari sezioni specializzate per determinate materie, anche con la partecipazione di cittadini idonei estranei alla magistratura.

La legge regola i casi e le forme della partecipazione diretta del popolo all'amministrazione della giustizia.
Art. 103.

Il Consiglio di Stato e gli altri organi di giustizia amministrativa hanno giurisdizione per la tutela nei confronti della pubblica amministrazione degli interessi legittimi e, in particolari materie indicate dalla legge, anche dei diritti soggettivi.

La Corte dei conti ha giurisdizione nelle materie di contabilità pubblica e nelle altre specificate dalla legge.

I tribunali militari in tempo di guerra hanno la giurisdizione stabilita dalla legge. In tempo di pace hanno giurisdizione soltanto per i reati militari commessi da appartenenti alle Forze armate.
Art. 104.

La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere.

Il Consiglio superiore della magistratura è presieduto dal Presidente della Repubblica.

Ne fanno parte di diritto il primo presidente e il procuratore generale della Corte di cassazione.

Gli altri componenti sono eletti per due terzi da tutti i magistrati ordinari tra gli appartenenti alle varie categorie, e per un terzo dal Parlamento in seduta comune tra professori ordinari di università in materie giuridiche ed avvocati dopo quindici anni di esercizio.

Il Consiglio elegge un vice presidente fra i componenti designati dal Parlamento.

I membri elettivi del Consiglio durano in carica quattro anni e non sono immediatamente rieleggibili.

Non possono, finché sono in carica, essere iscritti negli albi professionali, né far parte del Parlamento o di un Consiglio regionale.
Art. 105.

Spettano al Consiglio superiore della magistratura, secondo le norme dell'ordinamento giudiziario, le assunzioni, le assegnazioni ed i trasferimenti, le promozioni e i provvedimenti disciplinari nei riguardi dei magistrati.
Art. 106.

Le nomine dei magistrati hanno luogo per concorso.

La legge sull'ordinamento giudiziario può ammettere la nomina, anche elettiva, di magistrati onorari per tutte le funzioni attribuite a giudici singoli.

Su designazione del Consiglio superiore della magistratura possono essere chiamati all'ufficio di consiglieri di cassazione, per meriti insigni, professori ordinari di università in materie giuridiche e avvocati che abbiano quindici anni d'esercizio e siano iscritti negli albi speciali per le giurisdizioni superiori.
Art. 107.

I magistrati sono inamovibili. Non possono essere dispensati o sospesi dal servizio né destinati ad altre sedi o funzioni se non in seguito a decisione del Consiglio superiore della magistratura, adottata o per i motivi e con le garanzie di difesa stabilite dall'ordinamento giudiziario o con il loro consenso.

Il Ministro della giustizia ha facoltà di promuovere l'azione disciplinare.

I magistrati si distinguono fra loro soltanto per diversità di funzioni.

Il pubblico ministero gode delle garanzie stabilite nei suoi riguardi dalle norme sull'ordinamento giudiziario.
Art. 108.

Le norme sull'ordinamento giudiziario e su ogni magistratura sono stabilite con legge.

La legge assicura l'indipendenza dei giudici delle giurisdizioni speciali, del pubblico ministero presso di esse, e degli estranei che partecipano all'amministrazione della giustizia.
Art. 109.

L'autorità giudiziaria dispone direttamente della polizia giudiziaria.
Art. 110.

Ferme le competenze del Consiglio superiore della magistratura, spettano al Ministro della giustizia l'organizzazione e il funzionamento dei servizi relativi alla giustizia.
Sezione II
Norme sulla giurisdizione.
Art. 111.

La giurisdizione si attua mediante il giusto processo regolato dalla legge.

Ogni processo si svolge nel contraddittorio tra le parti, in condizioni di parità, davanti a giudice terzo e imparziale. La legge ne assicura la ragionevole durata.1

Nel processo penale, la legge assicura che la persona accusata di un reato sia, nel più breve tempo possibile, informata riservatamente della natura e dei motivi dell'accusa elevata a suo carico; disponga del tempo e delle condizioni necessari per preparare la sua difesa; abbia la facoltà, davanti al giudice, di interrogare o di far interrogare le persone che rendono dichiarazioni a suo carico, di ottenere la convocazione e l'interrogatorio di persone a sua difesa nelle stesse condizioni dell'accusa e l'acquisizione di ogni altro mezzo di prova a suo favore; sia assistita da un interprete se non comprende o non parla la lingua impiegata nel processo.1

Il processo penale è regolato dal principio del contraddittorio nella formazione della prova. La colpevolezza dell'imputato non può essere provata sulla base di dichiarazioni rese da chi, per libera scelta, si è sempre volontariamente sottratto all'interrogatorio da parte dell'imputato o del suo difensore.1

La legge regola i casi in cui la formazione della prova non ha luogo in contraddittorio per consenso dell'imputato o per accertata impossibilità di natura oggettiva o per effetto di provata condotta illecita.1

Tutti i provvedimenti giurisdizionali devono essere motivati.

Contro le sentenze e contro i provvedimenti sulla libertà personale, pronunciati dagli organi giurisdizionali ordinari o speciali, è sempre ammesso ricorso in Cassazione per violazione di legge. Si può derogare a tale norma soltanto per le sentenze dei tribunali militari in tempo di guerra.

Contro le decisioni del Consiglio di Stato e della Corte dei conti il ricorso in Cassazione è ammesso per i soli motivi inerenti alla giurisdizione.
Art. 112.

Il pubblico ministero ha l'obbligo di esercitare l'azione penale.
Art. 113.

Contro gli atti della pubblica amministrazione è sempre ammessa la tutela giurisdizionale dei diritti e degli interessi legittimi dinanzi agli organi di giurisdizione ordinaria o amministrativa.

Tale tutela giurisdizionale non può essere esclusa o limitata a particolari mezzi di impugnazione o per determinate categorie di atti.

La legge determina quali organi di giurisdizione possono annullare gli atti della pubblica amministrazione nei casi e con gli effetti previsti dalla legge stessa.
TITOLO V
LE REGIONI, LE PROVINCIE, I COMUNI
Art. 114.

La Repubblica si riparte in Regioni, Provincie e Comuni.
Art. 115.

Le Regioni sono costituite in enti autonomi con propri poteri e funzioni secondo i principi fissati nella Costituzione.
Art. 116.

Alla Sicilia, alla Sardegna, al Trentino-Alto Adige, al Friuli-Venezia Giulia e alla Valle d'Aosta sono attribuite forme e condizioni particolari di autonomia, secondo statuti speciali adottati con leggi costituzionali.
Art. 117.

La Regione emana per le seguenti materie norme legislative nei limiti dei principi fondamentali stabiliti dalle leggi dello Stato, sempreché le norme stesse non siano in contrasto con l'interesse nazionale e con quello di altre Regioni:

ordinamento degli uffici e degli enti amministrativi dipendenti dalla Regione;

circoscrizioni comunali;

polizia locale urbana e rurale;

fiere e mercati;

beneficenza pubblica ed assistenza sanitaria ed ospedaliera;

istruzione artigiana e professionale e assistenza scolastica;

musei e biblioteche di enti locali;

urbanistica;

turismo ed industria alberghiera;

tranvie e linee automobilistiche di interesse regionale;

viabilità, acquedotti e lavori pubblici di interesse regionale;

navigazione e porti lacuali;

acque minerali e termali;

cave e torbiere;

caccia;

pesca nelle acque interne;

agricoltura e foreste;

artigianato.

Altre materie indicate da leggi costituzionali.

Le leggi della Repubblica possono demandare alla Regione il potere di emanare norme per la loro attuazione.
Art. 118.

Spettano alla Regione le funzioni amministrative per le materie elencate nel precedente articolo, salvo quelle di interesse esclusivamente locale, che possono essere attribuite dalla leggi della Repubblica alle Provincie, ai Comuni o ad altri enti locali.
Lo Stato può con legge delegare alla Regione l'esercizio di altre funzioni amministrative.

La Regione esercita normalmente le sue funzioni amministrative delegandole alle Provincie, ai Comuni o ad altri enti locali, o valendosi dei loro uffici.
Art. 119.

Le Regioni hanno autonomia finanziaria nelle forme e nei limiti stabiliti da leggi della Repubblica, che la coordinano con la finanza dello Stato, delle Provincie e dei Comuni.

Alle Regioni sono attribuiti tributi propri e quote di tributi erariali in relazione ai bisogni delle Regioni per le spese necessarie ad adempiere le loro funzioni normali.

Per provvedere a scopi determinati, e particolarmente per valorizzare il Mezzogiorno e le Isole, lo Stato assegna per legge a singole Regioni contributi speciali.

La Regione ha un proprio demanio e patrimonio, secondo le modalità stabilite con legge della Repubblica.
Art. 120.

La Regione non può istituire dazi d'importazione o esportazione o transito fra le Regioni.

Non può adottare provvedimenti che ostacolino in qualsiasi modo la libera circolazione delle persone e delle cose fra le Regioni.

Non può limitare il diritto dei cittadini di esercitare in qualunque parte del territorio nazionale la loro professione, impiego o lavoro.
Art. 121.

Sono organi della Regione: il Consiglio regionale, la Giunta e il suo presidente.

Il Consiglio regionale esercita le potestà legislative attribuite alla Regione e le altre funzioni conferitegli dalla Costituzione e dalle leggi. Può fare proposte di legge alle Camere.

La Giunta regionale è l'organo esecutivo delle Regioni.

Il Presidente della Giunta rappresenta la Regione; dirige la politica della Giunta e ne è responsabile; promulga le leggi ed emana i regolamenti regionali; dirige le funzioni amministrative delegate dallo Stato alla Regione, conformandosi alle istruzioni del Governo della Repubblica.
Art. 122.

Il sistema di elezione e i casi di ineleggibilità e di incompatibilità del Presidente e degli altri componenti della Giunta regionale nonché dei consiglieri regionali sono disciplinati con legge della Regione nei limiti dei princìpi fondamentali stabiliti con legge della Repubblica, che stabilisce anche la durata degli organi elettivi.

Nessuno può appartenere contemporaneamente a un Consiglio o a una Giunta regionale e ad una delle Camere del Parlamento, ad un altro Consiglio o ad altra Giunta regionale, ovvero al Parlamento europeo.

Il Consiglio elegge tra i suoi componenti un Presidente e un ufficio di presidenza.

I consiglieri regionali non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell'esercizio delle loro funzioni.

Il Presidente della Giunta regionale, salvo che lo statuto regionale disponga diversamente, è eletto a suffragio universale e diretto. Il Presidente eletto nomina e revoca i componenti della Giunta.
Art. 123.

Ciascuna Regione ha uno statuto che, in armonia con la Costituzione, ne determina la forma di governo e i princìpi fondamentali di organizzazione e funzionamento. Lo statuto regola l'esercizio del diritto di iniziativa e del referendum su leggi e provvedimenti amministrativi della Regione e la pubblicazione delle leggi e dei regolamenti regionali.

Lo statuto è approvato e modificato dal Consiglio regionale con legge approvata a maggioranza assoluta dei suoi componenti, con due deliberazioni successive adottate ad intervallo non minore di due mesi. Per tale legge non è richiesta l'apposizione del visto da parte del Commissario del Governo. Il Governo della Repubblica può promuovere la questione di legittimità costituzionale sugli statuti regionali dinanzi alla Corte costituzionale entro trenta giorni dalla loro pubblicazione.

Lo statuto è sottoposto a referendum popolare qualora entro tre mesi dalla sua pubblicazione ne faccia richiesta un cinquantesimo degli elettori della Regione o un quinto dei componenti il Consiglio regionale. Lo statuto sottoposto a referendum non è promulgato se non è approvato dalla maggioranza dei voti validi.
Art. 124.

Un commissario del Governo, residente nel capoluogo della Regione, sopraintende alle funzioni amministrative esercitate dallo Stato e le coordina con quelle esercitate dalla Regione.
Art. 125.

Il controllo di legittimità sugli atti amministrativi della Regione è esercitato, in forma decentrata, da un organo dello Stato, nei modi e nei limiti stabiliti da leggi della Repubblica. La legge può in determinati casi ammettere il controllo di merito, al solo effetto di promuovere, con richiesta motivata, il riesame della deliberazione da parte del Consiglio regionale.

Nella Regione sono istituiti organi di giustizia amministrativa di primo grado, secondo l'ordinamento stabilito da legge della Repubblica. Possono istituirsi sezioni con sede diversa dal capoluogo della Regione.
Art. 126.

Con decreto motivato del Presidente della Repubblica sono disposti lo scioglimento del Consiglio regionale e la rimozione del Presidente della Giunta che abbiano compiuto atti contrari alla Costituzione o gravi violazioni di legge. Lo scioglimento e la rimozione possono altresì essere disposti per ragioni di sicurezza nazionale. Il decreto è adottato sentita una Commissione di deputati e senatori costituita, per le questioni regionali, nei modi stabiliti con legge della Repubblica.

Il Consiglio regionale può esprimere la sfiducia nei confronti del Presidente della Giunta mediante mozione motivata, sottoscritta da almeno un quinto dei suoi componenti e approvata per appello nominale a maggioranza assoluta dei componenti. La mozione non può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla presentazione.

L'approvazione della mozione di sfiducia nei confronti del Presidente della Giunta eletto a suffragio universale e diretto, nonché la rimozione, l'impedimento permanente, la morte o le dimissioni volontarie dello stesso comportano le dimissioni della Giunta e lo scioglimento del Consiglio. In ogni caso i medesimi effetti conseguono alle dimissioni contestuali della maggioranza dei componenti il Consiglio.
Art. 127.

Ogni legge approvata dal Consiglio regionale è comunicata al Commissario che, salvo il caso di opposizione da parte del Governo, deve vistarla nel termine di trenta giorni dalla comunicazione.

La legge è promulgata nei dieci giorni dalla apposizione del visto ed entra in vigore non prima di quindici giorni dalla sua pubblicazione. Se una legge è dichiarata urgente dal Consiglio regionale, e il Governo della Repubblica lo consente, la promulgazione e l'entrata in vigore non sono subordinate ai termini indicati.

Il Governo della Repubblica, quando ritenga che una legge approvata dal Consiglio regionale ecceda la competenza della Regione o contrasti con gli interessi nazionali o con quelli di altre Regioni, la rinvia al Consiglio regionale nel termine fissato per l'apposizione del visto.

Ove il Consiglio regionale la approvi di nuovo a maggioranza assoluta dei suoi componenti, il Governo della Repubblica può, nei quindici giorni dalla comunicazione, promuovere la questione di legittimità davanti alla Corte costituzionale, o quella di merito per contrasto di interessi davanti alle Camere. In caso di dubbio, la Corte decide di chi sia la competenza.
Art. 128.

Le Provincie e i Comuni sono enti autonomi nell'ambito dei principi fissati da leggi generali della Repubblica, che ne determinano le funzioni.
Art. 129.

Le Provincie e i Comuni sono anche circoscrizioni di decentramento statale e regionale.

Le circoscrizioni provinciali possono essere suddivise in circondari con funzioni esclusivamente amministrative per un ulteriore decentramento.
Art. 130.

Un organo della Regione, costituito nei modi stabiliti da legge della Repubblica, esercita, anche in forma decentrata, il controllo di legittimità sugli atti delle Provincie, dei Comuni e degli altri enti locali.

In casi determinati dalla legge può essere esercitato il controllo di merito, nella forma di richiesta motivata agli enti deliberanti di riesaminare la loro deliberazione.
Art. 131.

Sono costituite le seguenti Regioni:

Piemonte; Valle d'Aosta; Lombardia; Trentino-Alto Adige; Veneto; Friuli-Venezia Giulia; Liguria; Emilia-Romagna; Toscana; Umbria; Marche; Lazio; Abruzzi; Molise; Campania;
Puglia; Basilicata; Calabria; Sicilia; Sardegna.
Art. 132.

Si può con legge costituzionale, sentiti i Consigli regionali, disporre la fusione di Regioni esistenti o la creazione di nuove Regioni con un minimo di un milione d'abitanti, quando ne facciano richiesta tanti Consigli comunali che rappresentino almeno un terzo delle popolazioni interessate, e la proposta sia approvata con referendum dalla maggioranza delle popolazioni stesse.

Si può, con referendum e con legge della Repubblica, sentiti i Consigli regionali, consentire che Provincie e Comuni, che ne facciano richiesta, siano staccati da una Regione ed aggregati ad un'altra.
Art. 133.

Il mutamento delle circoscrizioni provinciali e la istituzione di nuove Provincie nell'ambito d'una Regione sono stabiliti con leggi della Repubblica, su iniziative dei Comuni, sentita la stessa Regione.

La Regione, sentite le popolazioni interessate, può con sue leggi istituire nel proprio territorio nuovi Comuni e modificare le loro circoscrizioni e denominazioni.
TITOLO VI
GARANZIE COSTITUZIONALI
Sezione I
La Corte Costituzionale.
Art. 134.

La Corte costituzionale giudica:

sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi e degli atti, aventi forza di legge, dello Stato e delle Regioni;

sui conflitti di attribuzione tra i poteri dello Stato e su quelli tra lo Stato e le Regioni, e tra le Regioni;

sulle accuse promosse contro il Presidente della Repubblica, a norma della Costituzione.
Art. 135.

La Corte costituzionale è composta di quindici giudici nominati per un terzo dal Presidente della Repubblica, per un terzo dal Parlamento in seduta comune e per un terzo dalle supreme magistrature ordinaria ed amministrative.

I giudici della Corte costituzionale sono scelti tra i magistrati anche a riposo delle giurisdizioni superiori ordinaria ed amministrative, i professori ordinari di università in materie giuridiche e gli avvocati dopo venti anni d'esercizio.

I giudici della Corte costituzionale sono nominati per nove anni, decorrenti per ciascuno di essi dal giorno del giuramento, e non possono essere nuovamente nominati.

Alla scadenza del termine il giudice costituzionale cessa dalla carica e dall'esercizio delle funzioni.

La Corte elegge tra i suoi componenti, secondo le norme stabilite dalla legge, il Presidente, che rimane in carica per un triennio, ed è rieleggibile, fermi in ogni caso i termini di scadenza dall'ufficio di giudice.

L'ufficio di giudice della Corte è incompatibile con quello di membro del Parlamento, di un Consiglio regionale, con l'esercizio della professione di avvocato e con ogni carica ed ufficio indicati dalla legge.

Nei giudizi d'accusa contro il Presidente della Repubblica, intervengono, oltre i giudici ordinari della Corte, sedici membri tratti a sorte da un elenco di cittadini aventi i requisiti per l'eleggibilità a senatore, che il Parlamento compila ogni nove anni mediante elezione con le stesse modalità stabilite per la nomina dei giudici ordinari.
Art. 136.

Quando la Corte dichiara l'illegittimità costituzionale di una norma di legge o di atto avente forza di legge, la norma cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione.

La decisione della Corte è pubblicata e comunicata alle Camere ed ai Consigli regionali interessati, affinché, ove lo ritengano necessario, provvedano nelle forme costituzionali.
Art. 137.

Una legge costituzionale stabilisce le condizioni, le forme, i termini di proponibilità dei giudizi di legittimità costituzionale, e le garanzie d'indipendenza dei giudici della Corte.

Con legge ordinaria sono stabilite le altre norme necessarie per la costituzione e il funzionamento della Corte.

Contro le decisioni della Corte costituzionale non è ammessa alcuna impugnazione.
Sezione II
Revisione della Costituzione. Leggi costituzionali.
Art. 138.

Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione.

Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. La legge sottoposta a referendum non è promulgata, se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi.

Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti.

Art. 139.

La forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale.
DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI
I

Con l'entrata in vigore della Costituzione il Capo provvisorio dello Stato esercita le attribuzioni di Presidente della Repubblica e ne assume il titolo.
II

Se alla data della elezione del Presidente della Repubblica non sono costituiti tutti i Consigli regionali, partecipano alla elezione soltanto i componenti delle due Camere.
III

Per la prima composizione del Senato della Repubblica sono nominati senatori, con decreto del Presidente della Repubblica, i deputati dell'Assemblea Costituente che posseggono i requisiti di legge per essere senatori e che:

sono stati presidenti del Consiglio dei Ministri o di Assemblee legislative;

hanno fatto parte del disciolto Senato;

hanno avuto almeno tre elezioni, compresa quella all'Assemblea Costituente;

sono stati dichiarati decaduti nella seduta della Camera dei deputati del 9 novembre 1926;

hanno scontato la pena della reclusione non inferiore a cinque anni in seguito a condanna del tribunale speciale fascista per la difesa dello Stato.

Sono nominati altresì senatori, con decreto del Presidente della Repubblica, i membri del disciolto Senato che hanno fatto parte della Consulta Nazionale.

Al diritto di essere nominati senatori si può rinunciare prima della firma del decreto di nomina. L'accettazione della candidatura alle elezioni politiche implica rinuncia al diritto di nomina a senatore.
IV

Per la prima elezione del Senato il Molise è considerato come Regione a sé stante, con il numero dei senatori che gli compete in base alla sua popolazione.
V

La disposizione dell'art. 80 della Costituzione, per quanto concerne i trattati internazionali che importano oneri alle finanze o modificazioni di legge, ha effetto dalla data di convocazione delle Camere.
VI

Entro cinque anni dall'entrata in vigore della Costituzione si procede alla revisione degli organi speciali di giurisdizione attualmente esistenti, salvo le giurisdizioni del Consiglio di Stato, della Corte dei conti e dei tribunali militari.

Entro un anno dalla stessa data si provvede con legge al riordinamento del Tribunale supremo militare in relazione all'articolo 111.

VII

Fino a quando non sia emanata la nuova legge sull'ordinamento giudiziario in conformità con la Costituzione, continuano ad osservarsi le norme dell'ordinamento vigente.

Fino a quando non entri in funzione la Corte costituzionale, la decisione delle controversie indicate nell'articolo 134 ha luogo nelle forme e nei limiti delle norme preesistenti all'entrata in vigore della Costituzione.
VIII

Le elezioni dei Consigli regionali e degli organi elettivi delle amministrazioni provinciali sono indette entro un anno dall'entrata in vigore della Costituzione.

Leggi della Repubblica regolano per ogni ramo della pubblica amministrazione il passaggio delle funzioni statali attribuite alle Regioni. Fino a quando non sia provveduto al riordinamento e alla distribuzione delle funzioni amministrative fra gli enti locali restano alle Provincie ed ai Comuni le funzioni che esercitano attualmente e le altre di cui le Regioni deleghino loro l'esercizio.

Leggi della Repubblica regolano il passaggio alle Regioni di funzionari e dipendenti dello Stato, anche delle amministrazioni centrali, che sia reso necessario dal nuovo ordinamento. Per la formazione dei loro uffici le Regioni devono, tranne che in casi di necessità, trarre il proprio personale da quello dello Stato e degli enti locali.
IX

La Repubblica, entro tre anni dall'entrata in vigore della Costituzione, adegua le sue leggi alle esigenze delle autonomie locali e alla competenza legislativa attribuita alle Regioni.
X

Alla Regione del Friuli-Venezia Giulia, di cui all'art. 116, si applicano provvisoriamente le norme generali del Titolo V della parte seconda, ferma restando la tutela delle minoranze linguistiche in conformità con l'art. 6.
XI

Fino a cinque anni dall'entrata in vigore della Costituzione si possono, con leggi costituzionali, formare altre Regioni, a modificazione dell'elenco di cui all'art. 131, anche senza il concorso delle condizioni richieste dal primo comma dell'articolo 132, fermo rimanendo tuttavia l'obbligo di sentire le popolazioni interessate.
XII

È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista.

In deroga all'articolo 48, sono stabilite con legge, per non oltre un quinquennio dall'entrata in vigore della Costituzione, limitazioni temporanee al diritto di voto e alla eleggibilità per i capi responsabili del regime fascista.
XIII

I membri e i discendenti di Casa Savoia non sono elettori e non possono ricoprire uffici pubblici né cariche elettive.

Agli ex re di Casa Savoia, alle loro consorti e ai loro discendenti maschi sono vietati l'ingresso e il soggiorno nel territorio nazionale.

I beni, esistenti nel territorio nazionale, degli ex re di Casa Savoia, delle loro consorti e dei loro discendenti maschi, sono avocati allo Stato. I trasferimenti e le costituzioni di diritti reali sui beni stessi, che siano avvenuti dopo il 2 giugno 1946, sono nulli.
XIV

I titoli nobiliari non sono riconosciuti.

I predicati di quelli esistenti prima del 28 ottobre 1922 valgono come parte del nome.

L'Ordine mauriziano è conservato come ente ospedaliero e funziona nei modi stabiliti dalla legge.

La legge regola la soppressione della Consulta araldica.
XV

Con l'entrata in vigore della Costituzione si ha per convertito in legge il decreto legislativo luogotenenziale 25 giugno 1944, n. 151, sull'ordinamento provvisorio dello Stato.
XVI

Entro un anno dall'entrata in vigore della Costituzione si procede alla revisione e al coordinamento con essa delle precedenti leggi costituzionali che non siano state finora esplicitamente o implicitamente abrogate.
XVII

L'Assemblea Costituente sarà convocata dal suo Presidente per deliberare, entro il 31 gennaio 1948, sulla legge per la elezione del Senato della Repubblica, sugli statuti regionali speciali e sulla legge per la stampa.

Fino al giorno delle elezioni delle nuove Camere, l'Assemblea Costituente può essere convocata, quando vi sia necessità di deliberare nelle materie attribuite alla sua competenza dagli articoli 2, primo e secondo comma, e 3, comma primo e secondo, del decreto legislativo 16 marzo 1946, n. 98.

In tale periodo le Commissioni permanenti restano in

nicola lombardi 24.02.06 13:32| 
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Gino Strada ha riassunto in tre caratteristiche come dovrebbe essere la sanità (ed io le condivido nel più profondo dell'anima):
1) pubblica (di tutti e per tutti, a cominciare dalla ricerca medica fino al produttore di siringhe);
2) gratuita (accessibile da chiunque, anche dai "barboni", soprattutto dai "barboni");
3) di alta qualità (non che BerlusconiProdiCasiniFassino trovano medici di serie A ed il "barbone" di prima uno di serie B, ma tutti possono avere la stessa cura e lo stesso trattamento).
Basta pensare solo al denaro: non se ne può più!

Giampiero Suzzi 24.02.06 13:25| 
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Caro Beppe,ti ringrazio per questo post che riporta tante verità scomode sulla situazione della sanità attuale e non solo,mi aggrego ad Alessandro e a Gianluca che hanno inserito nel loro commento alcuni punti essenziali,vorrei segnalare a tutti una fatto scioccante di cui sono venuta a conoscenza contattando un portale segnalato da Isabella,come possono avvenire queste cose?E come mai la notizia non è diffusa?Ve ne prego guardate anche voi...facciamo il possibile perchè queste cose non succedano più,facciamo in modo che la corruzione degli ambienti toccati da questa disgrazia non impedisca di fare chiarezza su quello che è successo e si faccia giustizia!Se avete difficoltà a entrare nel sito insistete!http://federicoaldrovandi.blog.kataweb.it/

marisa pareto 24.02.06 06:55| 
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Questo significa ragionare!
Condivido a pieno le proposte, è l'unico modo per occultare la fin troppo vergognosa questione sanitaria del nostro bel paese, ad esempio esempio perchè i ns "dipendenti" (o qualsiasi vituoso come loro) quando accusano un lieve malore corrono a curarsi in Svizzera o i Francia?...o se lo fanno in Italia si rivolgono presso le più blasonate strutture private? In quanto agli informatori scentifici ho avuto modo di costatare personalmente che tantissimi farmaci ormai non vengono più prescritti per curare le malattie, bensì per approvvigionare somme di danaro o, ai medici meno esigenti, un breve viaggio ai Caraibi!!
Per non parlare appunto dei medici: ieri il mio mi ha detto che ho le tonsille gonfie...poi è svenuto quando gli ho spiegato che me le hanno operate ben 17 anni fà!!
Io mi chiedo dove viviamo, nel paese dei balocchi?
Perciò "suppongo sia il caso" di reagire e optare per una maggiore civiltà, per il vero progresso e per una migliore della qualità della vita, e penso che queste belle proposte altro non siano che la soluzione a tutti i disagi scaturiti dalla ns "malsana sanità"!
Grazie per avermi dato voce.
Alessandro.
Ps: in quanto a te "Grillo Parlante", continua così, noi ci siamo!!!

Alessandro Lopardo 24.02.06 05:24| 
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SPERIAMO CON TUTTO IL CUORE CHE QUALCUNO DI SINISTRA COPI QUESTO PROGRAMMA (ED ANCHE GLI ALTRI LO DICO IN ANTICIPO) ANZICHE' PARLARE SEMPRE DEI CONFRONTI TV
nON CI ABBANDONARE
SARA' DURA FINO AL 9 APRILE SOPPORTARE TUTTO

Emilia Miarelli 23.02.06 17:16| 
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Caro Beppe,

forza così, vai avanti che sei l'unico!

Ho sentito dire che le nomine dei manager della Sanità sono politiche e dipendono dal governo regionale (adesso capisco perchè le cose non vanno bene). Ho anche sentito dire, siccome lavoro proprio a contatto con gli operatori della Sanità, che gli onorari dei manager locali o consulenti sono stratosferici. Rispetto a chi si fa in quattro nelle corsie e negli ambulatori, loro straguadagnano e gli altri operatori sgobbano in ambienti male organizzati (e spesso malsani) e con poca motivazione a fare bene perche si sentono prigionieri di un sistema sanitario fossilizzato.
Spesso penso che invece di ristrutturare gli edifici degli Ospedali, sarebbe più economico costruirne uno nuovo e sarebbe meglio distribuire i super stipendi dei manager in risorse da destinare agli operatori che così lavorerebbero più volentieri e non vedrebbero i malati come un fastidio in più da affrontare nella giornata.

Cordiali saluti

marco sturaro Commentatore in marcia al V2day 23.02.06 15:05| 
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L'unica proposta - sanitaria- seria oltre alle tue,caro beppe, è quella dell'assessore alla sanita' della regione piemonte, mario valpreda.
In poche parole, la prevenzione,.. il controllo della ipertensione, diabete, trigli..colesterol ecc...quindi campagne serie di prevenzione per migliorare la salute di tutti noi.
L'informazione conta ora più che mai... vedi cosa riescono a combinare due telegionali serali sulla bufala aviaria, mettono in crisi un settore da 180.000 posti di lavoro!!!! per favore usiamo i mezzi d'informazione per crescere civilmente.
complimenti per il blob..mi sento meno solo a combattere i colleghi medici!!!!

piero brachet cota 23.02.06 14:42| 
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volevo segnalare a tutti questo blog:
http://federicoaldrovandi.blog.kataweb.it/
è incredibile..nn sapevo nulla,le televisioni nn dicono niente,parlano di milioni di minkiate ripetutamente.
ma dov'è la giustizia??

isabella longarini Commentatore in marcia al V2day 23.02.06 13:41| 
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Sono in India per approfondendire i miei studi di "omeopata autodidatta" ora iscritta ad una scuola di omeopatia e in processo di arrivare ad avere un pezzo di carta che non varra' nulla in italia ,volevo dire che nel terzo mondo indiano la Medicina omeopatica e' non solo riconosciuta dal governo ma anche supportata ed ogni ospedale avra' tra non molto oltre al reparto allopatico quello omeopatico e molti sono gia' in funzione da tantissimi anni, inoltre i college di omeopatia sono tanti quanto quelli di medicina "ufficiale" per finire direi che abbiamo molto da imparare dal terzo mondo. Grazie MILVIA

milvia terenzi 23.02.06 11:45| 
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Oltre alle primarie dei cittadini,sarebbe opportuno dotarci di un'altro strumento efficace.
Come possiamo fare per obbligare i nostri dipendenti parlamentari a varare leggi utili al cittadino ma scomode per loro ? E'chiaro che oggi la quasi totalita' dei parlamentari non voterebbe mai una legge tendente a togliere privilegi.Mi riferisco ai loro esorbitanti stipendi,alla messa in discussione della loro poltrona,ai benefici assurdi relativi al godimento della pensione dopo una sola legislatura,ecc.ecc.
Forse potendo usufruire di un referendum propositivo,si potrebbero cambiare regole "eccezionali",subordinando il godimento dei summensionati benefici a quelli dei lavoratori dipendenti del pubblico impiego.
Se un parlamentare decide di tagliare le pensioni,o anche di procrastinare la data del godimento,o non rinnovare un contratto,deve anche lui essere soggetto alle medesime regole che approva.Solo cosi' si possono avere garanzie sulla giustezza dei provvedimenti.Solo assoggettando chi decide ,alle proprie decisioni.
In poche parole : chi vuole una guerra vada per primo in battaglia!

Alfredo pierucci 23.02.06 10:32| 
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Se avete tempo andate al mio nuovo Blog di poesia, arte e varie
http://sisu-g.splinder.com/
La mia intenzione è stata quella di aprire un mio spazio personale che riguarda l’arte in genere e in particolare la poesia che amo molto e che mi aiuta a sopravvivere in questa prigione, anzi galera, che mi ha creato il mobbing da parte dell'Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano, ma anche da parte dei Partiti Politici e delle Istituzioni di questo...bel paese...

Giovanna Nigris 23.02.06 07:58| 
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LA LUNGA MARCIA DI UNA DONNA VERSO LA CIVILTA’
La gravissima vicenda lavorativa della signora Giovanna Nigris narrata e documentalmente provata
nel seguente sito web di legittima difesa: http://www.mobbing-sisu.com è un’opera coraggiosa dalla quale se ne può benissimo ricavare un romanzo psicologico e sociologico in cui la violenza occulta contro una donna in un pubblico servizio, nella fattispecie è un ospedale pubblico, è particolarmente sondata persino nei reconditi risvolti più dannosi e malati che si annidano nella psiche occidentalizzata.

Non è solo la mera tortura fisica e psichica a ferire maggiormente l’autrice dello stesso sito web che peraltro, per disperazione, ha imparato a gestirsi da sola come fosse lei stessa un web master, ma gli atti e i fatti criminali e i relativi reati penali, continuamente anche essi occultati all’opinione pubblica e tutto ciò che l’infido, perverso, falso e cinico spirito dell’uomo è riuscito pacificamente a costruirci attorno (annose le diatribe tra la morale come giustizia finta e la giustizia finta come morale) per fare passare inosservata una donna fortemente danneggiata moralmente, nel fisico, (lesioni colpose gravissime), nella psiche, nell’economia e nella vita di relazione.

Tutto ciò accade pacificamente da oltre dieci anni con le relative conseguenze, è pertanto anche dopo che alla signora Giovanna Nigris le è stata fatta contagiare la tubercolosi in servizio e per causa di servizio facendola lavorare in aperta violazione dell’art. n. 2087 del codice civile e più in particolare lavorando in ambiente contaminato con la più assoluta mancanza di mezzi di protezione da contagio e infezione. Tutto questo è sempre stato sistematicamente mascherato e forviato ad hoc, con la metodica della più brutale privazione alla vittima, del diritto al riconoscimento della causa di servizio. Privazione questa, imposta dal potere politico culturalmente dominante. CONTINUA QUI SOTTO…

Giacomo Montana 23.02.06 06:16| 
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CONTINUAZIONE….

Viene fatto pagare un prezzo troppo alto ad una vittima già duramente provata dalla tubercolosi e relativi postumi per fare falsamente apparire che in quello stesso ospedale, non è mai successo nulla di irregolare o peggio di illecito. C’è una sostanziale differenza di salute e igiene mentale tra l’applicazione della vera e sana morale e l’intenzione malata di non lasciare traccia dei crimini commessi distruggendo e sopprimendo lentamente una vita umana, una donna, una madre di famiglia, una lavoratrice. Tutto questo succede ancora in un moderno e attrezzato ospedale, dotato di funzionari dirigenti che hanno imparato molto bene la “lezione” di come si può nascondere la verità sostanziale dei fatti di servizio, ovviamente grazie al fatto che si ricevono ininterrottamente coperture ed appoggi esterni da personaggi persino insospettabili.
Una donna che è costretta a subire tutto questo, francamente, credo che, non potrà mai stancarsi di raccontarlo al mondo intero per tutta la vita. Prima o poi devono cedere i criminali e non la vittima!! Grazie per avere letto. Giacomo Montana

Giacomo Montana 23.02.06 06:15| 
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ave Beppe..volevo sapere quale è il sito da cui si puo' vedere le partite senza dare una lira a murdock o come minchia si chiama...
ciao caro !!

matteo pierami 22.02.06 23:13| 
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La giustizia...
a volte si avvera,
si materializza,
in ritardo, ma arriva...
quasi solenne...
Oggi ha fatto la sua comparsa emettendo un gemito di vergogna di fronte ad un Signore, tale Geronzi, che nel sistema bancario ne ha fatte di tutti i colori.
L’hanno finalmente interdetto dal lavorare con le banche…
Sono quasi commosso.
Se ne sono accorti senza l’aiuto di Grillo!
È straordinario!
Allora la Giustizia c’è, esiste…
E chissà se allora useranno il medesimo provvedimento per il Signor De Bustis che lavorava al Monte dei Paschi di Siena e che aveva ideato lo strabiliante pacchetto FOR YOU.
Subito riciclato alla velocità della luce in un altro istituto di “brava gente”
C…o 4 anni fa mi hanno centrato come un tordo!
Ci sono cascato, peccato volevo mettere via 2 soldi per mia figlia.
Alla fine ho dovuto pagare per uscire dal fondo, finanziamento o quel c…o che era.
Morale: -4.000 € in saccoccia.
Pollo, tordo, coglione…può essere, ma mi sono fidato del Direttore di allora.
I Signori come questi dovrebbero essere esiliati da questo paese, punto e basta, invece poi ce li ritroviamo da un’altra parte e la musica continua.
Se penso ai ragazzi che sono alle Olimpiadi e che come tutti noi si fanno un culo così ogni giorno per arrivare al loro obiettivo, sputando sangue, faticando …
allora m’incazzo e mi piacerebbe vedere almeno il loro sacrificio non solo onorato con una medaglia ma con una giusta pensione a vita di qualche migliaio di €, (non l’elemosina fatta dal CONI).
Loro hanno portato lustro a questo bellissimo Paese sperando di non essere abbandonati come gli Abbagnale dopo qualche settimana.
Invece noi tutti paghiamo fior si soldi per banchieri e politici che sono la VERGOGNA di questo Paese ai quali l’unica emozione che ci daranno sarà quando verranno messi in esilio.
Buona notte a tutti, io vado a vedere mia figlia nel sonno: la cosa più bella che ho mai avuto.

Ferdinando Giordano 22.02.06 22:56| 
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Una domanda molto semplice.Perche' io come cittadino italiano dovrei augurarmi una rielezione del Dr.Ciampi al Quirinale? Ovviamente non ho nulla contro la persona, ma non riesco a vedere quello che ha fatto di tanto straordinario. Sicuramente e' stato "superpartes", ma non dimentichiamo che la sua elezione e' stata fatta come una delle tante cose "all'italiana" per salvare capre e cavoli cioe' per accontentare tutti. O forse e' un "altissimo" merito quello di aver imposto alle nostre Forze Armate di cantare l'"orribile"(nel testo e nella musica)Inno di Mameli, nelle grandi occasioni? (100.000 volte meglio il verdiano Va Pensiero) E poi ancora. Perche' non ha eletto Senatore a vita Oriana Fallaci? Aveva paura di inimicarsi il mondo islamico?

Armando Grisani 22.02.06 22:16| 
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Ciao Mi chiamo Antonio, questa è la mia storia di precario.
Ho 43 anni e per un po di tempo ho fatto il musicista a tempo pieno suonando nei locali e nelle feste di piazza,da un anno a questa parte mi sono attivato per trovare un lavoro e mi hanno assunto come autista scuolabus gia in tre comuni diversi tenendomi impegnato dal lunedì al sabato dalla mattina alle 7,00 alle 14,00 e due giorni alla settimana fino alle 18,00 con uno stipendio che varia, a seconda dei mesi (quando nevica,c'è sciopero del personale docente o vacanze natalizie, pasquali o elezioni) da € 650 - a € 800. Bello stipendio per una patente D + cap. Nel Primo comune dove sono stato assunto per 4 mesi oltre che l'autista facevo anche il manutentore e lo stipendio "era normale" ma nonostante la mia l'efficenza (opinione dei dipendenti che si chiedevano come mai visto che finalmente si era trovata una persona con questi requisiti il sindaco non avvese bandito il concorso per l'assunzione) non mi è stato rinnovato il contratto ed hanno assunto un ragazzo extracomunitario che ha tutto il diritto di lavorare anche lui come me ma anch'io come lui. Perchè questa scelta? pensando male si potrebbe supporre che essendo in quella posizione di svantaggio è più ricattabile per quanto riguarda il lavoro. Perciò mi chiedo, ma se i comuni devono dare il servizio, visto che è obbligatorio ma perchè continuano a sfruttare queste situazioni così meschine e giacchè hanno bisogno del lavoratore e lo tengono impegnato tutto il giorno, non lo impiegano in qualche altro servizio e per adeguare lo stipendio al caro vita e ad un certo punto dargli una continuità? Tutto questo è davvero VERGOGNOSO!!!! non degno di un paese civile.

Ciao. Antonio Carta

Antonio Carta 22.02.06 21:42| 
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Caro Beppe, quello che dici è veramente bello ma c'è un punto su cui non sono d'accordo, il primo: accesso gratuito al SSN e ti dico subito il perchè con un esempio, prova a mettere un banchetto in strada con su delle caramelle e un cartello che dice gratis, in un secondo tutte le caramelle vengono arraffate e c'è chi ne prende anche più di una per volta, lo stesso vale per i servizi sanitari, la gente fa esami su esami, per cose insignificanti si fanno pile di esami e di mille altre cose. Sarebbe bellissimo dare a tutti un servizio sanitario gratuito ma purtroppo le persone non sono capaci di autoregolarsi, basta anche solo far pagare una minima somma, anche 5 euro e buona parte delle persone sane eviterebbe di gravare sulle tasse mie, tue e di tutti gli italiani e inoltre le liste d'attesa diminuirebbero. Quando dici di insegnare l'autogestione mi dispiace dirlo ma è irrealizzabile, quello che è gratis non si paga e se non si paga si può abbondare.

Luciano Bisoffi 22.02.06 20:51| 
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Sondaggio politico:
Bush e Blair decidono di consultare a turno i parlamentari europei presso la residenza del presidente degli Stati Uniti di Camp David per decidere sulla guerra. Al ritorno in Patria dei parlamentari italiani però per un’avaria ai motori viene attuato un atterraggio di fortuna in una piccola isola deserta e “fortunatamente” si salvano tutti. Tu ti trovi a passare di là con una piccola imbarcazione. Li vedi e ti dicono che da lì non riescono a chiamare i soccorsi.
Per farli tornare in Italia su quella tua piccola imbarcazione hai la possibilità di caricarne soltanto 7 (sette), chi sceglieresti? Chi non vorrebbe salvare nessuno di loro è ovvio che non deve rispondere.

FORZA SISU!

Giovanna Nigris 22.02.06 20:41| 
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Dopo 2 mesi di hospedale,tornato a casa, cerco di utilizzare il viasat della mia auto.sorpresa non funziona per la mancata ricarica annuale alla TIM per il ritardo di 2 giorni circa.mi hanno annullato il numero telefonico,sono senza copertura furto ed ancor rifare l'impianto per inserire la nuova sim.Il mio credito sulla sim scaduta è di 125 euro circa.sento il furto della TIM .UN VOSTRO AIUTO anche per gli altri che subiscono vessazioni.
Grazie e buon lavoro Antonio Biancardi

Antonio Biancardi 22.02.06 19:30| 
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Caro Beppe, oggi mi è venuta un’altra idea spontanea. Quelle certo non mi mancano. Ho aperto un Blog di poesia e arte al seguente link: http://sisu-g.splinder.com/
Ho iniziato mettendo alcune mie poesie.
La mia intenzione è stata quella di creare un mio spazio personale che riguarda l’arte in genere e in particolare la poesia che amo molto e che mi aiuta a sopravvivere in questa prigione, anzi galera, che mi ha creato il mobbing dell'Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano. Giovanna Nigris

Giovanna Nigris 22.02.06 19:28| 
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T I S U P P L I C O B E P P E C A N D I D A T I !!!!!
ABBIAMO BISOGNO DI TE.

luigi castrica 22.02.06 19:06| 
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Carissimi tutti,
forse lo sapete giá, ma vi vorrei mandare un link interessante. Votatelo !!!

http://www.impeachbush.org/site/PageServer

Un saluto ed un augurio di un futuro migliore . . .

G. Supertino

Giuseppe Supertino 22.02.06 18:19| 
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Sono un medico ospedaliero ... ho oltre 500 ore di straordinario alle spalle, che non mi verranno mai pagate, oltre a tutte le ferie del 2005 in arretrato: faccio questo lavoro per passione ma questo non vuole dire che devo essere disposto a vivere in ospedale per smaltire liste d'attesa (per esami o terapie non sempre necessarie...) visto che ho anch'io una famiglia come voi che non credo lavoriate (qualunque sia la vostra occupazione...) fino alle 22 per fare andare un'apparecchiatura (la TAC, diceva qualcuno ...).

Roberto Luraghi 22.02.06 17:25| 
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PER TUTTI QUEI RAGAZZI CHE MANIFESTANO L’INTENZIONE DI NON ANDARE A VOTARE

**************************************
DOBBIAMO MANIFESTARE IL NOSTRO CONSENSO O DISSENSO CON IL VOTO IN QUANTO DIRITTO ACQUISITO E IRRINUNCIABILE PER RISPETTARE IL SACRIFICIO DEI NOSTRI PADRI E CHE CI CONSENTE DI VIVERE IN UNA DEMOCRAZIA.
UN MIO VECCHIO PROFESSORE DICEVA :
“ Chi non vota non può neanche lamentarsi per quello che non gli và, non ha espresso cosa voleva”.

**************************************
*LIBERIAMOCI DAI SIMBOLI POLITICI, IMPARIAMO A VEDERE SOLO LOGHI *
(Solo per essere più liberi nelle nostre scelte, ragionando con la nostra testa per capire la verità dell’immagine riflessa. Nella società moderna il logo identifica la storia e la qualità di un prodotto: noi cambiamo prodotto quando non soddisfa più i nostri bisogni interiori ed esteriori senza rimpianti o conflitti. Vedere loghi al posto di simboli vuol dire essere più liberi e rispettare noi stessi ).

**************************************

IN DEMOCRAZIA RAGAZZI……..
l’astensione al voto può avere come conseguenza che una minoranza di cittadini governi e decida per la maggioranza.

ANDIAMO TUTTI A VOTARE LIBERI DI MENTE

**************************************

IN DEMOCRAZIA RAGAZZI , LA RIVOLUZIONE SI FA CON LA PARTECIPAZIONE: L’ARMA E’ IL VOTO .
**************************************
N.B.
Il presente invito al voto libero sarà bloggato a intervalli regolari su tutti i POST indipendentemente dal tema, visto il numero di persone indecise a manifestare il loro diritto di intervenire sulle scelte politiche del paese in cui vivono. Data inizio 10/01/06 Data Fine Invio 09/04/06

Da oggi tutti i commenti del sottoscritto avranno come intestazione il terzo paragrafo del presente commento, indipendentemente dal contenuto.

**************************************

I BUGIARDI CI SONO E CI SARANNO SEMPRE BASTA ESSERE PRAGMATICI E LIBERI DI MENTE

ernesto scontento 22.02.06 16:33| 
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Caro Beppe,
perchè, se per guarire, necessito, per esempio, di 10 pastiglie di un farmaco, devo comprarne una confezione che ne contiene 20? Non è forse uno spreco di soldi? Inoltre, quando il farmaco scadrà dovrò anche preoccuparmi di smaltirlo.
All'estero è già da molto tempo che i farmaci si vendono sfusi e, in base alla necessità del paziente.

Silvia Gandolfi 22.02.06 15:06| 
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Caro Beppe,
perchè in Italia per andare dal dentista bisogna essere milionari? Esistono i dentisti mutuabili è vero ma quanti sono? non dovrebbero essere garantito un servizio indispensabile a tutti? lo stesso discorso dovrebbe valere per la fisioterapia.
ciao
enrico

enrico cioni 22.02.06 12:02| 
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Gentile On. Sacconi,

abbiamo molto apprezzato il Suo grande impegno nel portare avanti il
progetto REACH, proposto dalla Commissione Europea. Tale impegno è infatti
rivolto ad un settore che fino ad oggi era stato scandalosamente
trascurato: la tutela, con una reale prevenzione, della salute pubblica e
dell’ambiente, entrambi messi a grave rischio dalle sostanze chimiche che
sempre più inquinano il nostro ambiente di vita.

Tuttavia, il nostro apprezzamento è forzatamente legato alla effettiva
capacità che ha REACH di soddisfare il compito di tutela che si è prefisso.
E’ abbastanza evidente infatti che l’aspetto più delicato di questa
meritevole iniziativa è il livello di affidabilità della valutazione di
tossicità delle sostanze, livello che deve essere tale da produrre dati
attendibili e precisi.

I metodi di sperimentazione proposti nella prima bozza di REACH si valgono
in grande parte del “modello animale”. Questo non riflette il pensiero
scientifico aggiornato del XXI° secolo. I test sugli animali non possono
essere considerati metodi affidabili per valutare in maniera significativa
il rischio tossico, a causa delle infinite differenze che intercorrono tra
le specie. Tale opinione è stata espressa in svariate riviste scientifiche
di rilievo, tra le quali, in un editoriale importante di Alison Abbott, dal
n° di “Nature” del 10/11/05, che, parlando proprio dei test di tossicità
che si rendono necessari per l’attuazione del progetto REACH, definisce la
sperimentazione animale “cattiva scienza”, in quanto non predittiva per
l’uomo, ed auspica la sua sostituzione con “metodi che abbiano reale valore
predittivo”
L’uso degli animali porterebbe dunque alla vanificazione del progetto REACH.

Gli sviluppi recenti della biologia hanno condotto a metodi scientifici che
possono fornire una valutazione di tossicità di gran lunga più affidabile di
quella fornita dai test su animali; ad esempio, la tossicogenomica, sviluppata negli anni ’90 e

susanna penco 22.02.06 10:43| 
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Sondaggio politico:
Bush e Blair decidono di consultare a turno i parlamentari europei presso la residenza del presidente degli Stati Uniti di Camp David per decidere sulla guerra. Al ritorno in Patria dei parlamentari italiani però per un’avaria ai motori viene attuato un atterraggio di fortuna in una piccola isola deserta e “fortunatamente” si salvano tutti. Tu ti trovi a passare di là con una piccola imbarcazione. Li vedi e ti dicono che da lì non riescono a chiamare i soccorsi.
Per farli tornare in Italia su quella tua piccola imbarcazione hai la possibilità di caricarne soltanto sette, chi sceglieresti? Chi non vorrebbe salvare nessuno di loro è ovvio che non deve rispondere.


Giovanna Nigris 22.02.06 05:32| 
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Primarie: sanità
la Pubblica Amministrazione è divorata dal cancro del Clientelismo elettorale che affonda le radici nel fascismo della "tessera". In ottanta anni il male è diventato endemico. Tanto più è importante e delicato l'incarico, tanto più giova ad emeriti professionisti, rinunciando ai sopiti principi dell'etica, essere indicati "in quota" a questo o a quel partito. Nella Sanità e nell'Università il fenomeno è caratterizzato da due altre forme di perversione : "i baroni" ed "il nepostismo".
Propongo una moratoria. Per due legislature e comunque non meno di dieci anni, per qualunque incarico, dal Primario al portantino,dal Rettore all'Usciere, tra i candidati in possesso dei requisiti prefissati, i vincitori verranno indicati per sorteggio!

Raffaele Paragona 21.02.06 20:06| 
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RU-ini 486
esemplare della sanità in via di sviluppo in Italia. Aborto farmacologico considerata tecnica efficace e sicura dall'OMS e dal Royal College. Inutili ulteriori approfondimenti. NON SERVE FARE SPERIMENTAZIONI. Si usa da 10 anni nel mondo. In Eu solo BANANILANDIA e Irlanda non la utilizzano. Chi sono gli estremisti? Nel sistema papale bisogna un pò farle penare quelle peccatrici? DONNE siete più del 50% della popolazione. Chi fa le leggi? Per non parlare delle pene inutili che fanno passare a chi ha problemi di fertilità che non possono favorire della conservazione degli ovociti.

Facciamo qualcosa! tipo portare tutti un televisore da mollare davanti a Montecitorio.

Ciao, michele, ginecoloo

michele parodi 21.02.06 19:45| 
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Caro Beppe,

se non ricordo male, durante la scorsa legislatura, era stato fatto una direttiva dell'allora Ministro Bindi, con il quale si imponeva al medico di scegliere ogni anno se esercitare nel pubblico oppure nel privato. Che cosa è successo poi?

Luca Imprugas 21.02.06 19:43| 
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il tema SALUTE è da sempre una questione un pò mistica: casi di mala sanità, liste d'attesa infinite,santoni che operano in fantomatiche cliniche private, cittadini sempre più rissosi agli sportelli...insomma la classica pubblica amministrazione italiana!
Comunque credo che sarà soprattutto importante valutare le conseguenze che avrà l'attuazione della devolution su questo servizio.
Sarà che sono una veneta e quindi, magari un pò "polentona", ma sinceramente credo che chi sceglie la professione di medico non lo faccia per caso o perchè si è appassionato guardando un telefilm. Credo sia una vera scelta di vita, inequivocabile! Quindi a prescindere dal pubblico o dal privato, la qualità offerta dal sevizio dovrebbe essere identica! E' bene non confondere le lunghe attese con l'incompetenza...certo sarà necessario regolare il sistema, ma credo sia troppo radicale chiedere a un medico di scegliere se esercitare nel pubblico o nel privato!

francesca zigliotto 21.02.06 19:17| 
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Riguardo al fatto che i medici siano dei prediletti è un dato di fatto, non mi risulta che esista altra professione, che lavorando con contratto in struttura pubblica, possa anche esercitare la professione in privato, facendo concorrenza alla struttura dove è inpiegato. Poi si parla di malasanità,di lista di attesa, ecc, mi domando, che interessi ha, un medico, a far funzionare una struttura pubblica, quando se quest'ultima dovesse funzionare bene si ridurrebbe il lavoro alle strutture private? quindi per loro le lunghe liste di attesa garantiscono un forte ritorno economico. Allora caro Beppe bisognerebbe fare un po di casino, sperando che qualcuno ascolti.

Renzo DiGiustino 21.02.06 16:37| 
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IL PESO DELL’IPOCRISIA. Chi combatte le ipocrisie messe strategicamente in campo da individui abietti insopspettabili, non ha un compito facile. L’essere umano, in perfetta buona fede, in ogni momento e in ogni luogo della terra, a sua più totale insaputa può essere vittima di mezze verità tanto da farle passare come assolute verità sostanziali sia su ciò che sta per accadere sia su quello che è già accaduto. L’ipocrisia è “la peggiore bestia che sorride”. Con essa si ha uno sporco mezzo per ottenere vantaggi immeritati di ogni tipo e in ogni campo e in ogni luogo. Nel mondo della politica purtroppo l’ipocrisia raggiunge i massimi livelli di spudoratezza e la difesa contro di essa è pressoché nulla tanto che qualsiasi cittadino sotto tale effetto viene mantenuto in balia degli eventi, controllati, mascherati e indotti a danno di chiunque viene scelto come ignara vittima. Un esempio teorico dimostrativo di dinamica dell’ipocrisia potrebbe essere questo: se io mostro il momento in cui un individuo uccide un altro, secondo l’apparenza dimostro che quello che uccide è un assassino. Se poi invece spiego la reale dinamica dell’accaduto, dimostrando che la persona rimasta uccisa, pochi minuti prima aveva sterminato la famiglia dell’assassino, l’aspetto cambia di parecchio, perché si è indotta una persona in preda a raptus e quindi in stato di estrema disperazione e di legittima difesa. Chi volesse potrebbe mostrare mezza verità e fare apparire come assassino chi in realtà in momenti normali senza istigazioni, non avrebbe fatto neppure del male ad una mosca. Oggigiorno anche in Italia ho preso atto che c’è chi prova immenso piacere ad incutere sofferenza con una forte carica di sadismo a chi è più debole e non può difendersi, perché indotto ad essere sempre più diversamente abile. Per mezzo delle ipocrisie bene programmate e attuate il torturatore agli occhi della gente apparirà costantemente “faccia d’angelo” CONTINUA SOTTO APPENA E’ POSSIBILE…

Giacomo Montana 21.02.06 15:48| 
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CONTINUAZIONE:
…. un gentiluomo e la vittima una persona di poco conto, di poco valore, di poca resa e di poca credibilità. In questo modo vengono falsate le conoscenze su chi è semplicemente e soltanto una vittima. Nell’era contemporanea mai nessuno sosterrà che la peggiore violenza è quella mantenuta nascosta dai veri sadici criminali che dirottano l’attenzione verso la violenza armata e manesca, ma personalmente so bene che i criminali di professione vengono usati per causare violenza e poi vengono protetti e mantenuti nascosti all’opinione pubblica. Grazie all’aiuto di Dio non tutte le persone lasciate nella morsa della tortura divengono violente. Molti soggetti subiscono fino all’ultimo come fa la Signora Giovanna Nigris che col mio aiuto riesce almeno a protestare (come meglio spiegato e provato nel suo sito web di legittima difesa: http://www.mobbing-sisu.com altri purtroppo non ci sono più perché sono stati indotti ai gesti estremi del suicidio. Mai nessuno ne saprà le cause perché essi non ci sono più. Meglio sempre avere delle proprie idee originali su tutto e MAI FARSI INCULCARE QUELLE DEGLI ALTRI: POTREBBERO ESSERE MEZZE VERITA’ SOTTO IL PESO DELL’IPOCRISIA. Giacomo Montana

Giacomo Montana 21.02.06 15:45| 
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sono d' accordo in pieno e aderisco !!Riusciremo un giorno, tramite la rete a decidere noi per noi ? LO spero...

Antonio Faella 21.02.06 15:02| 
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Di Pietro: Il Falso predicatore di virtu'... docile e cortese con i forti...i Vespa di turno, arrogante menefreghista ed illiberale con i deboli..i cittadini ...e pratica la censura perche' non gliene frega nulla di noi! Pensate il mio nome non puo' piu' postare sul suo sito; questa e' la sua trasparenza!!
http://beppegrillo.meetup.com/1/boards/

Leggete cosa mi ha scritto il democratico, liberale e tarsparente Di Pietro, senza dirmi invece che mi impediva di scrivere nel suo blog

GooDipietroBeijing, censurando i cittadini onesti quando uno tocca i suoi scheletri ! Di Pietro non puo' stare nel centro sinistra, se ne frega della gente onesta, censura le richieste dei cittadini, non e' liberale ne' ha l'Etica della solidarieta', e preferisce gli interessi del suo amico Scicchitano, Liquidatore Federconsorzi. Non buttate il voto

Io non ne faccio una questione di un mio problema soltanto, ne' vado con le caciotte da chicchessia, io metto in dubbio la valenza di chi fa dichiarazioni pubbliche come Di pietro contro il collateralismo ed i conflitti d'interesse, quando e' lui il primo che li ha in casa con il liquidatore scicchitano, dirigente amministratore del partito, che non consente la tutela degli interessi dei cittadini tutti incompatibili e nullificati da scicchitano!!!Di Pietro se ne frega di noi tutti.


Marco
mailto: marco.montanari@fastwebnet.it


marco montanari 21.02.06 12:32| 
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ciao Beppe, sono una farmacista e quindi, con cognizione di causa, mi permetto di dire la mia sulla salute:sarebbe così facile evitare sprechi e corruzioni di medici di base rendendo obbligatorio presso i medici la prescrizione di farmaci indicando solo il nome del principio attivo, senza nomi di ditte o marche, cosicchè il farmacista potrà poi consegnare il farmaco a prezzo più conveniente senza spese aggiuntive, anche perchè non conviene neanche a noi tenere farmaci più costosi!! prendiamocela un pò anche con i medici che ricevono un sacco di "regali" e non solo con i farmacisti.

Giovanna Festa 21.02.06 12:15| 
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comunque l'immagine non si vede... ne con firefox ne con explorer (ultima versione)

stefano "akiro" meraviglia 21.02.06 12:10| 
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Penso sia importante che venga eliminato il sistema dei crediti, tramite questo sistema sono andati al privato miliardi di euro publici.
Penso che il cittadino dovrebbe rivolgersi ad un istituto publico per analisi e visite in modo tale che siano queste strutture che ricevendo piu soldi "nostri" possano sempre più migliorare le proprie strutture e servizi.
A mio parere con il sistema dei crediti lo stato non ha fatto altro che cercare la stada piu semplice per per far fronte all'inedaguatezza delle strutture publiche anzichè investire e migliorare le stesse. Ma adesso si vedono i danni di questo sistema con stutture publiche sempre piu povere e inadeguate.
Io vivo in sicilia e la situazione è veramente disastrata.

Salvatore Teresi 21.02.06 11:41| 
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Carissimo,innanzitutto sei un grande,e condivido pienamente il programma.Sono un infermiere e lavoro nella citta di modena,citta che tra pochi giorni sara meta della tua tourne'.(se vuoi delle chicche sulla scandalosa gestione della sanita modenese scrivimi ne discuterei volentieri).
La sanita purtroppo e' una vergogna me ne rendo conto ogni giono che passa,e chi la gestisce sono degli incapaci che pensano solo a far


quadrare i conti alla fine dell anno.I pazienti,
i medici quelli veri, gli infermieri, sono solo dei numeri che lavorano come delle bestie rischiando tanto per un misero stipendio.
BISOGNA FARE QUALCOSA BEPPE
VIA I PRIMARI MAFIOSI
VIA I SINDACATI LA VERA ROVINA DELLA SANITA'
VIA I MEDICI FIGLI DI PAPA IGNORANTI COME DELLE CAPRE.
VIA I MEDICI DI FAMIGLIA
UN ABBRACCIO



marasco rolando 21.02.06 10:42| 
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scusa una risposta a luciano bombarda,
ma quale violazione della privaci,io se non do il consenso al trattamento dei miei dati personali non posso stipulare nemmeno un contratto,è una clausola con scelta obbligata,in compenso mia madre non può ritirare le mie analisi alla asl???????
la privaci è una buffonata,la usano solo quando fa comodo a loro

massimiliano bianchi 21.02.06 10:11| 
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scusa beppe ma io farei un passo oltre,spiego,dopo il casino di tangentopoli,tutti i contratti di prestazioni di servizi sono stati decurtati.dopo la scoperta dei puff!!!!di poggiolini,niente,strano,dopo le dichiarazioni di poggiolini dove,affermava di aver ricevuto soldi per mantenere alti i prezzi dei farmaci,mi sarei aspettato almeno una ninima riduzione,che naturalmente non c'è stata,ora la mia proposta è di inserire una decurtazione per legge a risarcimento del danno inflitto a tutti gli italiani con il comportamento sleale e criminoso di questi siggnori.......la mancata accettazzione da parte loro dovrebbe portare al divieto di vendita sul nosttro territorio.
ciao e a presto

massimiliano bianchi 21.02.06 10:04| 
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per Giovanna-E'una storia disgustosa....ma non è l'unica purtroppo non so se ci potremo liberare dei delinquenti che hanno occupato i posti di prestigio e che hanno nelle mani la licenza di uccidere,hanno enormi protezioni per la cerchia a cui appartengono e i poveracci che incappano nei loro traffici e che non si sentono di avvallare la morte che diffondono sono di nessuno anzi più insistono e più vengono distrutti moralmente ed economicamente....hanno invaso qualsiasi ambiente e glielo hanno permesso a nulla è servito avvertire:hanno sulle spalle migliaia e migliaia di morti....quando si decideranno ad assumere persone nel pubblico con concorsi nazionali ben controllati che accertino il merito delle persone e le valutino pubblicamente,via certi gruppi che apertamente non riconoscono la legge dai luoghi pubblici e tutti gli asservimenti che provocano piegando tutti alla loro legge....immagino che i giornali non abbiano pubblicato niente....si interessano dei marciapiedi della città nelle lettere dei lettori!

marisa pareto 21.02.06 07:12| 
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Il titolo dell'articolo scritto qui sotto per un problema inspiegabile non stava nella lunghezza dello stesso, pertanto per completezza lo scrivo qui: Dal mondo del crimine di un ospedale italiano.
L'altra faccia dell'Italia: tra cuori di ghiaccio e crimini protetti.

L'articolo l'ho scritto non tanto per me che oramai ho la salute completamente distrutta da persone che riescono a raggirare la società, quanto per tentare di impedire o diminuire o frenare il crimine protetto che uccide lentamente e spietatamente di nascosto. Grazie Beppe per la tua grandezza d'animo che mi hai dato la possibilità di fare semplicemente informazione diretta. Giovanna Nigris


1) Queste che vi sto per narrare, non sono solo parole, sono incomparabili vizi del crimine, fatti e misfatti che mi sono stati fatti vivere come torture psicofisiche presso l’ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano presso il quale sono dipendente in qualità di assistente amministrativo. Questa non è una favola giornalistica, ma vita realmente vissuta. Nel 1992 dopo avere finito il mio servizio, fui violentemente investita con tamponamento, mentre ero ferma al semaforo nella mia auto con le cinture allacciate. Dopo tre mesi di riposo e cure per il trauma cranico e traumatismo cervicale potei riprendere il mio lavoro. Al mio rientro fui chiamata subito dal mio Capo Ufficio (che era responsabile anche degli Istituti I.P.A.B. di Milano) e facendomi trovare una pistola appoggiata sulla scrivania mi disse che se io avessi parlato mi avrebbe fatto fare un volo giù dalla finestra. Dopo ciò mi intimò di tornare al mio lavoro. Ricordo che ero talmente spaventata che non riuscii neppure a domandare a che cosa alludesse. Una volta rientrata a casa mia riflettei e mi recai da un medico curante e gli raccontai l’accaduto per farmi consigliare, ma anche lui non ci capì nulla. A questo punto mi consigliai con la mia amica che abitava al piano di sopra alla mia abitazione che, essendo moglie dell’Ispettore Capo e poi Vice Questore di Milano supponevo avrebbe potuto consigliarmi. Anche qui riuscii solo a farmi incoraggiare, ma non si capì nulla di più. Dopo qualche tempo che sembrava tutto passato il mio Capo Ufficio fu arrestato a seguito di indagini effettuate dal tribunale (dal Pool di Mani Pulite). Subito dopo l’arresto del mio superiore fui trasferita d’urgenza a lavorare presso il servizio di accettazione del reparto di Anatomia e Istologia Patologica dello stesso Ospedale. A nulla valsero le mie proteste.. CONTINUA SOTTO (2) APPENA E’ POSSIBILE…

Giovanna Nigris 21.02.06 00:35| 
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2) …e quelle della mia collega sul fatto che lavoravamo in ambiente contaminato e senza neppure i più elementari mezzi di protezione da contagio e infezione. Si ricevevano campioni di urine, escreati, liquidi ascitici etc. e spesso accadeva che durante la registrazione dell’accettazione dei campioni, alcuni non essendo stati chiusi bene, debordavano sui fogli che noi dovevamo registrare al computer. Dopo avere lavorato tre anni circa in quelle schifose condizioni mi fu contagiata di tubercolosi. Pur avendo rispettato tutti i termini di legge ancora oggi, a seguito di feroci boicottaggi del diritto, mi viene negato il riconoscimento della causa di servizio e vengo derisa e schernita dai funzionari dirigenti della stessa Amministrazione dell’Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano. Infatti, dopo le lesioni colpose gravissime causatemi per mezzo dei seguenti ulteriori reati: omissioni di atti di ufficio, falso ideologico e violenza privata da mobbing, sono stata condannata a non beneficiare neppure dei benefici della causa di servizio che mi avrebbe permesso di curarmi a sufficienza dai numerosi postumi della tubercolosi e vengo abbandonata a me stessa così. Dopo alcuni anni di vane attese e sospiri il processo penale per le lesioni colpose gravissime mi fu detto che i reati venivano prescritti e il processo non si celebrava più. Come è stato possibile se gli effetti dei reati sono stati pacificamente lasciati agire sino ad oggi? Tutto questo anche se contro lo stesso Ospedale ho vinto in maniera schiacciante con ben due Sentenze (compresa quella di ottemperanza). I funzionari dirigenti amministrativi dell’Ospedale hanno violentemente eluso il giudicato, calpestando così anche il giudizio di due Giudici Amministrativi. Tutto ciò ed il resto delle violenze sono narrate e provate nel mio sito web di legittima difesa: http://www.mobbing-sisu.com Tutti gli uomini politici che sono stati informati degli sporchi fatti.. CONTINUA SOTTO (3) APPENA E’ POSSIBILE…

Giovanna Nigris 21.02.06 00:35| 
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3) …di servizio si nascondono e fanno finta di non sapere, a cominciare dall’Avvocato Onorevole Ignazio La Russa oggi del partito di Alleanza Nazionale. Ho riflettuto tanto sul motivo di cotanta bestialità e mi viene molto da pensare che fui sospettata di essere l’informatrice della magistratura, in quanto avevo ingenuamente confidato alle mie colleghe in ufficio che al piano sottostante al mio abitava un noto Giudice del Pool di Mani Pulite e al piano superiore l’Ispettore Capo e poi Vice Questore di Milano (oggi io abito in un’altra casa) della cui moglie, di quest’ultimo, quando abitavano a Milano, ero amica. Non so che cosa pensare di più… quando vedevo il via vai di persone che venivano a ritirare gli oggetti di antiquariato frutto di lasciti e donazioni al patrimonio dell’Ospedale mi veniva detto che andavano al laboratorio dei restauri e quindi era tutto regolare, non capisco il perché mi è stata rovinata la vita se io non ho mai fatto nulla di male. Per Finire, ricordo che un giorno accompagnata da un infermiere, andai dalla segretaria dell’ex Assessore alla Sanità di Milano a chiedere il perché di queste torture ed essa in presenza del mio accompagnatore mi rispose con la seguente espressione: “il capo del personale dell’ospedale ha detto che piuttosto si fa arrestare, ma non le concede la causa di servizio”. Leggendo qua e là sento dire che il tale uomo politico o l’altro…è il migliore. A me sinceramente vengono i brividi solo a sentirlo dire dopo che ho visto tra di loro tante protezioni e pertanto l’altra faccia dell’Italia: tra cuori di ghiaccio e crimini protetti. Se gli uomini politici devono esistere solo per chiedere i voti elettorali al popolo e poi proteggere i malfattori, come mi hanno voluto dimostrare con l’inerzia nei miei confronti, mi dite che cosa ci stanno a che fare al Parlamento italiano? Mandiamoli a lavorare in altri ambienti a loro più consoni. Giovanna Nigris

Giovanna Nigris 21.02.06 00:34| 
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Visto che sono un infermiere iscritto ad un sindacato fatto solo di infermieri passo ad elencare alcuni punti di stretto interesse condividendo pienamente quelli elencati in precedenza dagli altri,giuro che non li ho letti tutti....
1) contratto separato per gli infermieri da tutto il comparto,per migliorare la categoria e staccarsi completamente dai medici e dalla cgil;
2) abolizione della sperimentazione dei farmaci sugli animali;
3) vietare la vivisezione;
4) incentivare la sperimentazione senza gli animali con campagne pubblicitarie;
5) 8 per mille alla sperimentazione senza animali;
6) obbligare i medici e gli infermieri a curare tutti compreso chi vuole abortire,eliminare l'obiezione di coscienza;
ciao a tutti.

David Vinotti 20.02.06 23:59| 
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Anche tutti i prodotti omeopatici costano molto meno in Francia!!!

Daniela De Paoli 20.02.06 23:01| 
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Bisogna aggiungere che i medici incompetenti e/o che fanno morire per trascuratezza i loro pazienti devono essere sospesi, retrocedendo al ruolo di "praticante", o allontanati dalle sale operatorie e, nei casi più gravi, dalla professione medica. All'ospedale di Larino (CH) arrivano spesso casi di pazienti che per interventi banali come ernia, appendicite o rimozione di un foruncolo finiscono con la cancrena e, la maggior parte di loro muore o, se sopravvive, subisce menomazioni gravissime. Ora ammetto che si può sbagliare ma lasciare un paziente senza controlli e cure, nel momento in cui si manifestano sintomi e dolori gravi, per diversi giorni prima di decidere di mandarli all'ospedale di Larino, ove c'è una camera iperbarica ed i medici fanno di tutto per salvare i salvabili, mi sembra di una gravità estrema che deve essere assolutamente perseguita.

Enrico F. Amoroso 20.02.06 22:18| 
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Caro Grillo,
la tua missione è utilissima a questa Italia disorientata. Per questo mi aspettavo da te un orientamento più competente a benefico di tutti, soprattutto quando fai delle proposte apprezzate ma impegnative in campi delicati come la nostra salute. Sei proprio sicuro di sapere di che parli quando ti riferisci alla maggior sicurezza dei prodotti generici? Meglio informarsi prima di tali affermazioni e…non da fonti che contribuiscono alla disinformazione del pubblico come le brochure del Ministero alla Salute. Ti suggerisco, invece la legge sui generici per capire che è impossibile che possano risultare più sicuri dei farmaci studiati per anni, e con grossi investimenti, prima di immetterli in commercio per l'uso sui pazienti. Informati da un bravo farmacologo sull'iter agevolato di approvazione per i farmaci generici. Sai che la legge sui generici prevede di dimostrare la bioequivalenza rispetto al farmaco originale? Cioè, di dimostrare un’equivalente (e non identica) disponibilità di principio attivo nel sangue e nei tessuti una volta assunto dai pazienti. La legge considera bioequivalente un farmaco generico che rispetti un intervallo tollerato del +/- 20% rispetto al farmaco originale!!!! E ciò ti sembra possa generare un farmaco più sicuro dell'originale? Se si, spiegami, ti prego, perchè i miei studi in farmacia evidentemente non sono stati abbastanza approfonditi per capire questo fenomeno. E se sì, dimmi se assumeresti un anticoagulante generico che, con un’oscillazione di moooolto inferiore potrebbe risultare…”mooolto dannoso”…..
Se vuoi ti posso fornire del materiale per poterti documentare meglio. Posso anche spiegarti qualcosa in più a riguardo delle aziende di generici e quanto loro investono nella ricerca di nuovi farmaci.... con i guadagni delle loro vendite… fai qualche ricerca su questi argomenti.
Non sto a tediare oltre i nostri lettori. Puoi sempre scrivermi per discuterne direttamente con te.
Ciao

Francesca Pirastru 20.02.06 20:12| 
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perchè non riesco a mandare il mio messaggio? Grazie Paola

paola rigoni 20.02.06 19:29| 
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Da informatore farmaceutico vorrei sapere perchè favorire i generici?
Se voglio comprarmi il prodotto di marca e spendere, di tasca mia, la differenza, saranno cazzi miei, o no? E perchè dovrebbero essere più sicuri? Perchè togliermi i premi che sono una parte ridicola del mio stipendio e di quello di migliaia di altri colleghi e che riesco a prendere un anno si e tre no?
Perchè nessun governo ha mai fatto una legge che vieta TUTTO alle aziende farmaceutiche tranne la distribuzione di studi scientifici pubblicati e di schede tecniche del farmaco?
Ve lo dico io.
La classe medica italiana, che rispetto tantissimo, nonostante molti siano di opinione diversa, insorgerebbe.
- Nessun medico italiano potrebbe permettersi di partecipare a corsi e congressi all'estero, molti dei quali sono seri e fondamentali per l'aggiornamento;
- Non ci sarebbero più congressi e corsi in Italia. E questo potrebbe anche andarmi bene visto che la maggior parte di questi servono solo a soddisfare le manie di grandezza di questo o quel primario;
Inoltre, sparare sempre addosso alle multinazionali del farmaco non ha senso. Nessuno stato al mondo ha i soldi per finanziare la ricerca di nuovi farmaci. Forse non ce ne frega niente di avere il 200° antipertensivo, ma di avere un nuovo antitumorale, si. Per avere il secondo bisogna stare zitti e sorbirsi anche il prezzo alto del primo.
E prima di lamentarci dei nostri medici stiamo attenti! Prima di dire che non sono gentili o disponibili, informiamoci sui turni di lavoro che sostengono e a che ritmo e con quali responsabilità o sulla quantità di ferie arretrate che non hanno potuto fare per esigenze di reparto. Gurdiamo l'arroganza con la quale tanti "poveri" pazienti chiedono informazioni o protestano per le attese.
Ma in quanti paesi al mondo un coglione ubriaco cade in motorino spaccandosi la testa e ha a sua disposizione: 118, pronto soccorso e tutti gli specialisti che gli servono a farlo stare meglio?

PAOLO FUCCARO Commentatore in marcia al V2day 20.02.06 18:32| 
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Ecco, vorrei dire il mio parere su questo complesso argomento:
io abito a due passi dalla Francia e spiando i nostri vicini ho notato che hanno qualcosa di buono nel loro sistema sanitario:
1) Un cittadino puà scegliere di andare da qualsiasi medico specialista (dal dentista al cardiologo ecc.), si fa visitare, curare, prescrivere ecc. e paga con una card del sistema sanitario nazionale il ticket corrispondente al suo reddito. La parcella del medico ha dei prezzi imposti e controllati. Al medico, quindi, non interessa chi sei, se paga la mutua o se paghi tu, poichè la sua parcella verrà comunque pagata. Inoltre, sapendo che il cittadino sceglie tra i vari medici, ha tutta la convenienza a comportarsi da vero professionista, poichè la concorrenza non manca.
2) Ho notato che molti farmaci in Francia costano meno. Infatti, essendo vicino io compro ad esempio l'Aspirina proprio lì. Per darvi un'idea in Italia l'Aspirina effervescente della Bayer costa circa 6-7 Euro (forse di più perchè è un po' che non la compro) per 8 pastiglie effervescenti. In Francia compro una scatola di aspirine che contiene 2 flaconi da 10 pastiglia a Euro 3,10!

Inoltre c'è un nuovo fenomeno: molti medici francesi vengono in Italia ed aprono degli studi perchè si sono resi conto che qui possono diventare ricchi con quella professione!

Spero che anche questo mio commento possa essere d'aiuto.
S.F.

Silvia Feretti 20.02.06 17:15| 
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Caro Beppe,
il programma mi trova totalmente d'accordo.
sono un operatore del settore da 23 anni dei quali 12 passati da informatore scientifico. oggi lavoro nel settore dei presidi medico-chirurgici dopo essere fuggito dal farmaceutico per disgusto. vorrei soltanto aggiungere una cosa: all'eliminazione dei premi sulle vendite dei farmaci, che approvo totalmente, si dovrebbe accompagnare un aumento degli stipendi che oggi in assenza di premi fanno veramente schifo. vai avanti così.
francesco

francesco gravagna 20.02.06 16:57| 
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adnkronos di oggi:

== Il rischio è stare veramente 'stretti' sulla Terra

Nel 2010 la vita media è di 100 anni ma solo nei Paesi ricchi

Secondo uno studio Usa all'approssimarsi del primo centenario del nuovo millennio potremo essere tra i 10 e gli 11 miliardi se le terapie antinvecchiamento si diffonderanno ==

http://www.adnkronos.com/3Level.php?cat=Cronaca&loid=1.0.314206415

URGE CONTENERE AL PIù PRESTO LA NATALITà e RIFORMARE IL SISTEMA PENSIONISTICO. Prima che sia troppo tadi.


Fabrizio Argonauta 20.02.06 15:44| 
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Caro Beppe,
in Giappone gli studi medici sono direttamente collegati con la loro farmacia. Funziona così: il medico in base alle sue valutazioni prescrive una cura farmacologica al paziente e la trasmette immediatamente alla farmacia sottostante. La farmacia prepara il medicamento "su misura", se la cura è una pillola al giorno per dieci giorni, al malato consegneranno un flaconcino contenente dieci pillole con un'etichetta apposta che riporta dati quali nome del paziente, data, posologia, etc.
A me personalmente è parso un metodo semplice e intelligente perchè personalizzato, non legato alla "marca" e che consente di ridurre al minimo sprechi ed abuso di medicinali.
Da noi in Italia a volte si prescrivono confezioni smisurate rispetto all'effettiva necessità che regolarmente finiscono nell'armadietto dei medicinali e, a data stabilita, nel contenitore per medicinali scaduti.
Capisco che da noi introdurre un sistema simile al modello nipponico (forse in uso anche in altri paesi, non so) sarebbe impresa ardua. Peccato però! Che spreco!

Vanessa Andreatta 20.02.06 14:58| 
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FUORI PER SEMPRE CHI HA PRECEDENTI PENALI DAL GOVERNO E DAL PARLAMENTO!
NO ALLA VIOLENZA E FUORI IL NUCLEARE MILITARE DALL’ITALIA, DALL’EUROPA E DAL MONDO!
Dall’anno 1991 con la prima guerra del Golfo,venne distrutta violentemente la pace,il disarmo e lo smantellamento del nucleare militare. A nulla sono mai valse le molte manifestazioni contro chi vuole giocare alla guerra anche al costo della vita degli innocenti
Alla coraggiosa manifestazione mista nella quale aderirono le associazioni di: Arci – Acli – Assopace – Donne in nero – Udi – Fiom, fu anche respinta la protesta al grido: FUORI LA GUERRA DALLA STORIA” Oggi gli slogan diviene inevitabile che siano due come quelli del titolo dell’articolo
Basta con le provocazioni da pulcinella! Immaginiamo se fossero fatte caricature su Gesù Cristo, come reagirebbe il Vaticano ed i Cristiani,compresa me. E’ ora di finirla,di fare i finti tonti nel mondo della politica. Ho il sospetto che a qualcuno prudono le mani per riuscire a giocare con le bombe ”intelligenti” in un’altra guerra e per potere poi dire noi siamo i più forti
Ora una cosa è giocare politicamente con sadismo con la vita dei cittadini più deboli che non hanno alcuna tutela come quello che accade a me da donna ridotta ammalata, disabile e ancora torturata impunemente dal posto di lavoro (vedi sito web di legittima difesa: http://www.mobbing-sisu.com ) e un’altra è volere giocare per provocare una guerra nucleare che poi diverrebbe mondiale per ovvie ragioni
L’Italia ha problemi gravi di stabilità politica,economica,sociale e del territorio,devastato da un modello di sviluppo insostenibile con personaggi al governo che a tutto pensano (compresi i litigi spesso infantili) meno che interessarsi dei reali problemi del Paese. So che per la guerra, annualmente paghiamo 500 dollari a testa dalle tasse così ne veniamo coinvolti! Col rischio della distruzione del pianeta. Poi si fa salire il costo della vita e si dice che si aiutano le famiglieFORZA SISU

Giovanna Nigris 20.02.06 14:52| 
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ciao beppe, sono una studentessa di medicina e condivido pienamente tutte le proposte!
PIU' SOLDI ALLA RICERCA!

michela melis 20.02.06 14:40| 
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Carissimi,
alcune case farmaceutiche hanno usato il valore,doppio, dell'euro per aumentare in pari quantita' il prezzo dei loro prodotti 8 v.per es Permixon prodotto dalla Pierre Fabre Pharma di Milano.
Per di piu' pwer curare la stessa malattia alcuni medcinali, in genere quelli delle ultime generazioni, sono stati inseriti fra quelli prescrivibili mentre lo stesso genere di farmaci, di generazione precedente, sono stati esclusi ed aumentati in maniera esponenziale.
Ma chi ha sintomi curabili con i secondi deve, per forza, usare i primi : v problemi urologici degli anziani.
Segnalo, inoltre, la crescita enorme dei prodotti dell'erboristeria che non solo sono accresciuti nei prezzi ma anche diminuiti nel numero di pezzi presenti nelle confezioni.
In particolare mi sembra che sull' Aloe ci sia un'incremento speculativo enorme.Verificate voi stessi.
Anche questo è un settore da controllare visto che sono molti quelli che vi ricorrono anche su indicazione di medici omeopati o naturopati.
Grazie e tanti cordiali saluti

Mario Sacca' 20.02.06 14:38| 
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Che delusione, neanche una parola per quanto riguarda Naturopatia, kinesiologia, medicina tradizionale cinese e compagnia bella...
Mi sà che mi conviene espatriare visto che " nel Bel Paese" non mi appartiene neache la mia salute e non posso scegliere come curarmi. Siamo oltre il dessert...
Che vergogna.

Antonietta Stella 20.02.06 14:28| 
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Secondo me é molto importante avere la possibilità di dare un 8 per mille alla ricerca scientifica. E' vero che poi la distribuzione sarà, come al solito, poco trasparente ma almeno potrebbe arrivare qualche briciola a quei gruppi che non fanno parte dei grandi carrozzoni dei baroni accademici.
Io abolirei il medico di base, o almeno, gli cambierei le funzioni perché per come viene utilizzato adesso non serve a niente. Infatti il mio, si riduce (mi fa anche pena !) a scrivere ricette, a prescrivere visite specialistiche ed a inbottirti di farmaci ma senza un dialogo e senza seguire i problemi del paziente.
Vorrei che il sistema sanitario fosse informatizzato al massino, con cartelle cliniche on line, diagnosi e terapie prescritte anche per semplici visite ambulatoriali, in modo tale che io paziente possa accedere, anche semplicemente come promemoria, a tutti quei dati sanitari che mi riguardano, dati che potrebbero essere utili anche per il mio medico di base oppure per eventuali ricoveri.
Vorrei che i medici che scelgono la carriera ospedaliera stiano solo all'ospedale. Una mia amica ginecologa é medico ospedaliero ma ha un avviatissimo studio medico che gli fa guadagnare talmente tanto che si é permessa di aprire conti correnti all'estero. Fa turni all'ospedale con turni di 24 ore (!!!) che gli consentono di stare "a casa" alcuni giorni, cioé di stare nel suo studio.
Vorrei una volta tanto che le case farmaceutiche pensino un pò di più alla qualità del prodotto che vendono, alla sua sperimentazione su campioni di pazienti e meno alle regalie rivolte ai medici.Un mio ex-collega, bravissimo ricercatore precario che é stato costretto a diventare informatore, mi ha raccontato che i medici quando lo incontrano la prima cosa che gli chiedono é : "che me regali ?". E' disgustato !!!!
Vorrei, infine, ma penso che sia difficilissimo, una moralizzazione della classe medica.

Bea Sampaolese 20.02.06 13:40| 
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sottoscrivo
cordialita'
antonia

antonia virello 20.02.06 13:25| 
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Introduco il concetto di "libertà di scelta".
In una democrazia reale, ognuno dovrebbe essere in grado di curarsi come meglio crede. In tal senso, lo Stato dovrebbe riconoscere tanto la medicina "tradizionale", quanto quella alternativa. Ci sono tantissime possibilità nel panorama medico, perché si viene obbligati a delle scelte "forzate", e spesso inadeguate ?
Il metodo DiBella, quello di Hamer, la medicina omeopatica, olistica, orientale (cinese, indiana, ecc.): perché non vengono democraticamente riconosciute dal Ministero della Sanità per dare a tutti la possibilità di scegliere come curarsi ?
E poi, i bambini sono ancora sottoposti a delle vaccinazioni "devastanti" in tenerissima età, quando cioè il corpo si sta "organizzando" per crescere, e inoltre è superprotetto grazie al latte materno. Se proprio bisogna vaccinarsi - anche se alcune malattie sono ormai scomparse da diversi decenni e non ci si spiega la necessità di una "prevenzione" - aspettiamo che il sistema immunitario del bambino sia in grado di accogliere quest'ondata di agenti esterni.

D. Levi 20.02.06 13:13| 
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caro Beppe
io trovo scandaloso che se uno e' impossibilitato ha fare un mutuo perchè disoccupato o precario,
ed io sono sempre stato o uno o l'altro, sebbene giovane, debba soffrire come un cane sentendosi il dente o i denti marcire e consumarsi in bocca tra atroci dolori notturni e diurni, perche' i dentisti, che si definiscono medici, ed io l'arte medica la intendo come una missione con tanto di giuramento di Ippocrate, hanno parcelle da notaio;
Certo puoi sempre andare al prontosoccorso o alla mutua; ma,almeno dove sono io, a torino, alla mutua i denti li tirano solamente,(quindi aspetta che ti marcisca in modo serio e si rompa poi torna, altrimenti vieni da me privatamente, e senza frasi velate!!!);
quindi Simona ventura ha diritto a dei denti sani e belli ed io no! quando poi dai denti derivano anche dei guai igienico-sanitari ben peggiori a causa delle infezioni che possono prcurare al resto dell'organismo!!!
e poi siamo tutti cosi' buoni da commuoverci per un tenero gattino che si è bagnato sotto la pioggia!
un Caro Saluto a tutti,
Ed in particolare a te Beppe con tutta la mia ammirazione, perchè se qualcuno ti ha cacciato perchè scomodo, non hai rinunciato a parlare approfittando di un mezzo dove ancora il cosiddetto potere (che poi potere non e' perche' quello spetta ai cittadini, sarebbe più giusto parlare di "abuso di potere") non è arrivato a manipolare.
UN Sentito GRAZIE!

Serrano Antonio 20.02.06 12:42| 
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L'idea delle primarie per i cittadini mi sembra bellissima, ma riguardo alla salute uno dei temi che mi sembrano più trascurati, soprattutto in Italia, è il paternalismo medico. In questo paese non usa consultare il paziente per la cura da seguire, sembra a tutti che il medico, dall'alto delle sue conoscenze, sappia sempre qual'è il nostro bene, cosa è giusto fare, mentre i pazienti no.
Si arriva a scrivere nelle leggi che il medico decide se una donna incinta ha dei buoni motivi per abortire o meno. In molti casi sono i medici a decidere per il trattamento o meno di bambini con gravi malformazioni senza neanche consultare i genitori. Sono i medici a deidere quali cure gli ospedali rendono disponibili e gratuite e quali no.
Penso che sia l'ora che l'Italia, anzi gli italiani, si mettano in linea con gli altri Paesi europei anche per l'autonomia morale di ognuno, che coinvolge tantissimo le proprie scelte mediche, per la libertà lasciata a ciascuno dalle strutture pubbliche, dai mezzi d'informazione, dalla "morale comune", di dare un senso unico e personale alla propria vita.

Bianca Ancillotti 20.02.06 12:40| 
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Caro Beppe Grillo.
In merito ad una seria riforma della sanità pubblica proporrei anche di dare uno stipendio adeguato agli infermieri professionali/diplomati e sarebbe anche utile regolamentare meglio le competenze e le cariere dei medici di quegli ospedali che per disgrazia dei cittadini sono anche sedi universitarie.
Scrivo questo perchè molti di noi modenesi non ne possono più di vedere che all'interno della struttura ospedaliera ci sono decine di medici(specializzandi) che sostituiscono gli strutturati e pochi infermieri che fanno tutto compatibilmente con il fatto che anche a loro madre natura ha dato solo due braccia.
A questo punto ci si chiede e i titolari del posto di lavoro dove sono? La risposta è semplice perchè tutti sanno che stanno facendo la "libera".
Non so se si tratta di libera professione o libera uscita però rimane il fatto che sempre più spesso c'è confusione e malcontento.
Mi permetto di ricordarvi che gli specializzandi dovrebbero essere li per imparare a diventare dei bravi medici, che gli infermieri non sono solo dei lavaculo ma anche coloro che dosano i farmaci e che li somministrano e quindi hanno molta responsabilità sulla nostra vita, per ultimi i primari o professori o più semplicemente strutturati che dovrebbero essere sempre presenti per controllare il lavoro degli infermieri e per insegnare agli specializzandi non dimenticandosi mai che le persone o pazienti non sono numeri e nemmeno "casi".

Io sono per un servizio sanitario dove prima vengono le persone poi i conti economici.

Vittorio

Vittorio Venturi 20.02.06 12:24| 
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Caro Beppe,
dopo seri problemi di salute che mi hanno costretto in ospedale per mesi, durante i quali ho sperimentato la sprezzante ignoranza e supponenza della nostra classe medica, da noi profumatamente pagata oltre che profumatamente "unta" da varie case farmaceutiche, sono stato costretto al "fai da te". Ho trovato un medico che curava le persone e non le sole proprie entrate e ho iniziato a leggere Costacurta, Kousmine, Lezaeta, Panfili, Chopra e altri illuminati medici e ricercatori e ad applicare le loro metodologie semplici, efficaci e oltremodo economiche così che da oltre 25 anni io non ho più preso una medicina. Non sono morto, godo anzi di ottima salute e lo stesso dicasi per mia moglie e i miei figli. Da venticinque anni non graviamo sulla spesa sanitaria nazionale ma certo contribuiamo a mantenere un sistema scialacquatore, inefficente e corrotto referente solo a se stesso e alla propria perversa burocrazia politica. Condivido in pieno la tua iniziativa. Chissà che in parlamento non possiamo assumere in futuro dei semplici e diligenti impiegati che dovranno semplicemente applicare ciò che i veri datori di lavoro dispongono. La politica è morta.
Ciao e tante grazie per quello che fai.

giuseppe franceschi 20.02.06 11:53| 
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Ciao a tutti, sono perfettamente d'accordo sia con le primarie per la salute sia per quelle dell'energia!!!!
Mi fate sapere quali politici aderiscono così il mio voto e quello dei miei amici non andrà sprecato??
Grazie
Ele

Ps: Beppe continua così!! 6 grande

Eleonora Visconri 20.02.06 11:46| 
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Sanità:
_numero verde in tutte le strutture pubbliche per le prenotazioni, informazioni
_ridurre il rimborso del SSN alle strutture private, peggio ancora se per interessi privati
_ambulatorializzare l'osteopatia (osteopata www.roi.it), perchè si eviterebbero dolori allo stomaco per eccesso di medicine e fisioterapia inutili, perchè solo riportando alla distanza giusta delle ossa fa passare i dolori articolari, ne parla uno che ha avuto la spondiloartrosi
_mettere come materia scolastica per la prevenzione
_sviluppare il ricovero a casa
_...........
Distinti Saluti

paolo cacciavillani Commentatore in marcia al V2day 20.02.06 11:44| 
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se si vieta ai medici della sanità pubblica di praticare privatamente si deve contemporaneamente garantire il minimo indispensabile del servizio. Se però un cittadino vuole essere visitato proprio dal medico x e non un'altro dovrebbe poterlo fare privatamente. Più che altro non si capèisce perchè possono farlo SOLO I midici

chiara bettini 20.02.06 11:14| 
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RIMANE UN GROSSO OSTACOLO DELL'ITALIA LA FORZA DI ALCUNI ALBI PROFESSIONALI, IN PRIMIS QUELLI DEI MEDICI E DEI FARMACISTI. QUESTO COMPORTA UN CIRCOLO VIZIOSO DI PROFESSIONISTI CHE SI POSSONO PERMETTERE DI COMMETTERE ERRORI CHE ROVINANO LE PERSONE SENZA MAI ESSERE DOVUTAMENTE PENALIZZATI PER QUESTO. ALLO STESSO TEMPO NON PERMETTE AD ALCUNI MERITEVOLI DI EMERGERE

Tatiana Azzalin 20.02.06 11:04| 
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MI CANCELLATE DALLA MAILING LIST!!!

HO FATTO LA RICHIESTA GIA' QUATTRO VOLTE E ANCORA MI ARRIVANO LA MAIL!!!

ALLA FACCIA DELLA LIBERTA'!!!!

ale rub 20.02.06 10:54| 
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Ciao Beppe... sto per laurearmi in medicina.condivido tutto. L'unica cosa è la separazione pubblici/privati.....Io credo che un medico non ospedaliero non abbia senso e sia solo una macchina (di scarsa qualità ed alto rendimento) per produrre denaro. Quindi è NECESSARIO CHE TUTTI I MEDICI SIANO OSPEDALIERI (non basta una laurea e una specializzazione per essere un medico) e che l'attività privata sia meglio controllata. Non sono d'accordo con chi dice che "le liste d'attesa sono il frutto del modus operandi dei medici"....elimina le liste d'attesa e chi vuole fare il furbo non avrà più modo di approfittare della disperazione della gente.Ci vogliono più soldi per far girare la macchina della sanità ed un taglio alle spese inutili,inutili,inutili....
Un saluto a tutti.

Raffaele Edo Papa 20.02.06 10:47| 
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Vorrei aggiungere il seguente punto, dovuto anche ad una recentissima e tristissima esperienza personale:
rendere tutte le cure realmente alla portata di tutti ed approvo totalmente la separazione delle carriere tra pubblico e privato.
La nostra società sta invecchiando va posto in modo irrinunciabile il vincolo ad una programmazione della sanità basata su questo presupposto.

Giuseppe Venditti 20.02.06 10:40| 
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Piuttosto che separare le carriere potrebbe essere utile porre dei limiti alle tariffe richieste in sede privata, scandalosamente alte e spesso non corrispondenti ad un'adeguata prestazione... Che garanzie si possono avere in qusto senso?

Francesco Bianco 20.02.06 10:33| 
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Sei un grande Grillo, vedere il tuo filmato e sentire la tua voce mi ha fatto ridere fin dal mattino. E poi anche un po incazzare perchè basterebbe poco per formulare delle leggi in ambito sanitario che servano la gente. Possibile siano necessarie sempre tante complicazioni per creare delle cose normali? Forse è il loro ruolo, così si risalta chi ha voglia di fare sul serio.

eleonora passoni 20.02.06 10:21| 
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il problema delle liste d'attesa è la diretta conseguenza delle modalita di lavoro degli specialisti.
Una cosa è certa:man mano che le liste d'attesa si allungano,si allunga la lista dei pazienti,che ponendo mano al portafoglio,si presentano negli ambulatori privati.
Naturalmente saranno sempre privilegiati quegli specialisti che lavorando al mattino nelle strutture pubbliche ,(o private convenzionate)di cui possono sfruttare a pieno le potenzialità,si fanno un nome e una fama che sfruttano nel pomeriggio.
E allora diventa inaccettabile il fatto che dopo avere aspettato inutilmente per un anno di essere chiamato per un intervento chirurgico,vieni sottoposto a quello stesso intervento dopo pochi giorni aver dichiarato disonibile il tuo portafoglio

ferdinando cannzoneri 20.02.06 10:14| 
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Scusate se qualcuno 'ha gia' scritto, ma ggiungerei una norma sulla ricerca medica: non ha senso che la ricerca sia finanziata dalla case farmaceutiche. Se le case vogliono finanziare la ricerca medica, bene, ma solo tramite donazioni ad istituti statali da essi scollegati, con sistemi che impediscano "cappi".

Alf

Alfonso Mantero 20.02.06 10:00| 
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Nulla da dire... eccetto che per i farmaci generici. Sarebbe un grande passo avanti se non si stesse scoprendo che alcuni di essi contengono quantità minori di principio attivo dei loro fratelli più costosi. Non ho alcun "conflitto di interessi" in merito, ma ho avuto questa esperienza diretta poi svelata e risolta dal mio medico.
Fabio

Fabio Zanuttini 20.02.06 09:48| 
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La sanità è la più importante questione, viene prima persino della scuola. E c'è una cosa che vorrei aggiungere.
Esistono i tribunali del malato, attualmente retto da volontari che non hanno alcun potere di confronto reale con le aziende sanitarie.
Bisognerebbe inquadrare questi istituti con una legge che, regolandone diritti e doveri, li metta in grado di assistere i cittadini nei frequentissimi casi di malasanità.
Dal confronto con il cittadino ( che oggi è possibile solo attraverso lunghe e difficili cause giudiziarie e, perciò, riservato esclusivamente a casi gravissimi) ne scaturirebbe un bene nella stessa gestione delle aziende ospedaliere, con ricadute di grande beneficio per tutta la società.
Francesco Crocco

Francesco Crocco 20.02.06 09:45| 
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Caro Beppe,
e`da qualche anno ormai che tutti i cambiamenti che avvengono in Italia sono finalizzati al profitto,secondo il teorema per cui se facciamo guadagnare molto all´Industria ed al Commercio staremo tutti meglio.Egli .... ha detto che voleva cambiare l'Italia e lo sta facendo !
Tutto e´"Bissenisse",anche la Sanita´,come la Scuola,la Previdenza,ecc.ecc.
E´con questa ottica che ormai viene gestita l'Italia e,mi duole dirlo,con la complicita´di nostri molti concittadini,tra l´altro ,anche loro penalizzati da queste scelte.
(Le vittime che aiutano i propri carnefici)
Un saluto cordiale,Alfredo Pierucci

Alfredo pierucci 20.02.06 09:43| 
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Ciao,
mi sembra davvero tutto molto sensato. Però come conseguenza del capoverso:

>Separare le carriere dei medici pubblici e privati. >Non consentire ad un medico che lavora in ospedale >di operare anche nel privato.

non potrebbe capitare che i più competenti professionalmente (quindi "richiesti") possano finire poi per disertare le strutture pubbliche, con un maggiore danno per la comunità?

Stefano

Stefano Papini 20.02.06 09:40| 
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sarà che ho un Mac!! ma cosa succede spostando il mouse sulla Tua immagine? a me non succede nulla!
Ciao Grande Beppe

piccinelli massimo 20.02.06 09:27| 
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Ho poco da commentare è così piena di buon senso questa proposta che nessuno la farà proria, io comunque sono chiaramente daccordo su tutti i punti.
Saluti Igor

A-Igor 20.02.06 09:18| 
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Caro Beppe
grazie ancora per darci voce in un tema cosi importante.

Io avrrei una proposta:

MULTARE I MEDICI CHE SPINGONO I FARMACI COSTOSI AL POSTO DEI FARMACI GENERICI CHE HANNO LE STESSE PROPRIETÀ MA COSTANO UN TERZO.

PERCHÈ DICO QUESTO? SEMPLICE... UN MEDICO AMICO MIO MI RACCONTA OGNI TANTO DI CERTI INVITI DI GRANDI CASE FARMACEUTICHE CHE UFFICIALMENTE SONO DEI SIMPOSI DOVE TUTTI I MEDICI SONO INVITATI E UFFICIALMENTE SI DISCUTE DI PARTICOLARI MALATTIE NONCHÈ DI NUOVI FARMACI CHE STANNO PER ESSERE MESSI SUL MERCATO E FIN QUI NULLA DI MALE, SONO SOLTANTO DELLE CASE FARMACEUTICHE CHE PRESENTANO I FRUTTI DELLA LORO RICERCA.

IL MALE STA NEL FATTO CHE IN EFFETTI SONO DELLE VACANZE BREVI PAGATE DOVE I MEDICI VENGONO SCARROZZATI DI QUA E DI LA CON VISITE PRIVATE A MUSEI OPPURE SPETTACOLI OD EVENTI PARTICOLARI, REGALINI ALLA FINE DEL "SIMPOSIO", ECC...

COSA VOGLIO DIRE? BENE DICO SOLTANTO CHE ALLA FINE IL MESSAGGIO È VI FACCIAMO DIVERTIRE PRESCRIVETE I NOSTRI FARMACI. UNA SPECIE DI SUDDITANZA PSICOLOGICA.

Chi paga poi i ticket ed i medicinali siamo noi poveri stronzi ed il servizio sanitario nazionale che poi siamo sempre noi... Insomma o così o cosà lo prendiamo sempre noi nel posto dove non batte mai il sole...

Ecco, caro Beppone, questa è la mia proposta...

Con affetto

Mat di Maio

Mat Di Maio 20.02.06 09:03| 
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Ciao Beppe,
d'accordo sul programma della salute, vorrei solo inserire un ticket (anche minimo) sulle prestazioni di Pronto soccorso quando per pigrizia o non so che il cittadino non si rivolge ai normali ambulatori, questo al fine di intasare i PP.SS. per delle sciocchezze. Credo, inoltre, che ai medici non debba essere vietato di esercitare nel pubblico e nel privato, purchè lo si sappia, che paghino le tasse, attraverso controlli seri, e che naturalmente questo non vada a scapito della Struttura Pubblica.
Ciao
Stefano Ortolani

stefano ortolani 20.02.06 08:46| 
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Bisogna far cessare l'aparteid nell'accesso ai servizi; esistono due livelli di assistenza: il primo per amici parenti e conoscenti.... il secondo per il resto dei cittadini. Bisogna recidere il rapporto incestuoso tra ASL e coop pseudo-sociali per la fornitura di servizi di assistenza a disabili ed invalidi che a fronte di un costo stratosferico non forniscono alcunchè, dando la possibilità al cittadino di scegliere, per poche ore giornaliere (5) di assistenza la coop pseudosociale percepisce 3.000 Euro al mese, ma datemene 2000 a me che mi arrangio.Ci sono altre centinaia di esempi da fare sulla stessa falsariga.....

Tiziano Gironi 20.02.06 08:30| 
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per Marcello:se ho capito.....io parlavo in inizio di trapiantati di fegato che sono guariti dal diabete(a riprova che la causa del diabete è nel fegato),lei invece parla di un caso diverso che a mio parere è molto particolare per quello di cui parliamo:su tutti i trapiantati di fegato sono stati selezionati quelli che prima non avevano diabete e fra questi dopo il trapianto il 15% ha sviluppato il diabete....non si arrabbi se non è così,non è molto semplice capire in questa situazione...Allora secondo me:
1)o la causa del diabete è ancora imputabile al fegato che è stato "sostituito" 2)o esistono altre cause del diabete che evidentemente non sono nel fegato,nel pancreas o nella"supposta"insulinoresistenza dei tessuti
Non mi sembra però che ci fossero altri imputati indagati per il diabete mellito II....se si scartano pancreas,insulinoresistenza (e se ho ben capito anche gli immunosoppressori)non vedo perchè non riferire ancora la cosa al fegato,anche perchè la % non è in fondo molto alta.Spero di aver capito.....non riesco a mettere i commenti nella discussione!

marisa pareto 20.02.06 08:29| 
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L'unica pace possibile è la pace armata.

Donato Zito 20.02.06 08:15| 
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concordo
aggiungerei le liste d'attesa in web

marco atella 20.02.06 08:03| 
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FUORI DA ORA E PER SEMPRE CHI HA PRECEDENTI PENALI DAL GOVERNO E DAL PARLAMENTO!
NO ALLA VIOLENZA E FUORI IL NUCLEARE MILITARE DALL’ITALIA, DALL’EUROPA E DAL MONDO!

Sin dall’anno 1991 con la prima guerra del Golfo,venne distrutta violentemente la pace,il disarmo e lo smantellamento del nucleare militare. A nulla sono mai valse le molte manifestazioni contro chi vuole giocare alla guerra anche al costo della vita degli innocenti.

Alla coraggiosa manifestazione mista nella quale aderirono le associazioni di: Arci – Acli – Assopace – Donne in nero – Udi – Fiom. fu anche respinta la protesta al grido: FUORI LA GUERRA DALLA STORIA” Oggi gli slogan devono indispensabilmente essere due come quelli nei del titolo dell’articolo.

Basta con le provocazioni da pulcinella! Vorrei vedere se fossero fatte caricature su Gesù Cristo, come reagirebbe il Vaticano ed i Cristiani,compresa me. E’ ora di finirla,di fare i finti tonti nel mondo della politica. Ho il sospetto che a qualcuno prudono le mani per riuscire a giocare con le bombe ”intelligenti” in un’altra guerra e per potere poi dire noi siamo i più forti.

Ora una cosa è giocare politicamente con sadismo con la vita dei cittadini più deboli che non hanno alcuna tutela come quello che accade a me da donna ridotta ammalata e disabile sul posto di lavoro (vedi sito web di legittima difesa: http://www.mobbing-sisu.com ) e un’altra è volere giocare per provocare una guerra nucleare che poi diverrebbe mondiale per ovvie ragioni.

L’Italia ha problemi gravi di stabilità politica,economica,sociale e del territorio,devastato da un modello di sviluppo insostenibile con personaggi al governo che a tutto pensano (compresi i litigi spesso infantili) meno che interessarsi dei reali problemi del Paese. So che per la guerra,dalle tasse annualmente paghiamo 500 dollari a testa e ne veniamo coinvolti in questo modo! Non serve a nulla sapere che le guerre restano una rovinosa corsa verso la distruzione del pianeta. FORZA SISU

Giovanna Nigris 20.02.06 07:56| 
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Caro Beppe, cari Tutti, riguardo alla sanità c'è davvero MOLTO da fare. Io sono un FISIOTERAPISTA e scrivo con un senso misto fra rabbia e delusione che forse ben conoscete. Il 26 gennaio il Parlamento (quel covo di serpi) ha FINALMENTE approvato la legge-delega (infatti bisognerà vedere come va a finire la delega) istitutiva degli ORDINI PROFESSIONALI anche per la mia Professione. FINALMENTE possiamo fornire ai Cittadini un elenco (ALBO) in cui possano controllare se chi si appresta a curarli è un Professionista certificato OPPURE NO. Ebbene, qualche giorno dopo lo stesso parlamento, fatto di "ONOREVOLI" (puah!) persone, ha approvato, all'interno di un decreto-legge OMNIBUS in cui c'erano anche i mutui e un sacco di altra roba, una norma che "apre" all'EQUIPOLLENZA PER LEGGE DEI LAUREATI IN SCIENZE MOTORIE AI LAUREATI IN FISIOTERAPIA! MA STIAMO SCHERZANDOOOOOO??? Spero davvero che i politici possano avere bisogno di cure fisioterapiche e....trovare innanzi un laureato in scienze motorie. VEDRANNO DA LORO STESSI. Un percorso formativo diverso (sono due lauree diverse, un motivo ci sarà, o no?), un lavoro diverso. Che vergogna! VADO ALL'ESTERO, forse lì non si diventa professionisti SOLO PER LEGGE, scavalcando percorsi di studio che FORSE, DICO FORSE, dovrebbero servire a qualcosa... Mimmo

Domenico D'Erasmo 20.02.06 07:39| 
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QUANDO SI PARLA DI SANITA' SI PARLA SEMPRE DELLE STESSE COSE E SOPRATUTTO SOLO DEI MEDICI DIMENTICANDO CHI LAVORA REALMENTE, GLI INFERMIERI! L'UNICA CATEGORIA IN ITALIA CHE RIESCE AD INVERTIRE TUTTI I CRITERI DELL'ECONOMIA; DOMANDA ED OFFERTA SI BILANCIANO NORMALMENTE CON UN INCREMENTO O DECREMENTO DEL COSTO DEL LAVORO, OK?!?! LA DOMANDA D INFERMIERI è ALTA LA DISPONIBILITA' è POCA ED INVECE DI GUADAGNARE DI PIù FORTI DELLA LORO RARITA' LE BUSTE PAGA SONO SEMPRE PIù POVERE...... AIUTO!!!!

giuseppe de zolt 20.02.06 06:00| 
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Ciao Beppe,
sono daccordo sulle tue proposte. Io vivo in Messico e qui esiste una rete nazionale di farmacie dove si vendono solamente farmaci "alternativi" nel senso che non appartengono alle ben note aziende farmaceutiche che detengono il monopolio della salute dei cittadini mondiali, ma hanno gli stessi principi attivi delle corrispondenti monopolizzate e che producono gli stesi effetti curativi e i prezzi arrivano a essere addirittura a 10 volte piu economici. Crdo che questa sia una linea efficace per eliminare questo dominio delle multinazionali che discrimina sempre di piu tra il malato ricco e il malato povero.
Bello il mouse sulla tua immagine, per me che non posso vederti nei tuoi spettacoli è stata veramente una bellissima sorpresa.

Dacci dentro

saluti messicani

vit 06

Vittorio D'Onofri 19.02.06 22:13| 
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Ti sembrerà strano ma da quando è cambiato il governo della mia regione (Puglia) anche da noi se x caso ti rivolgi al pronto soccorso per un brufolo ti ricoverano x 1 settimana!!! Mia madre soffre di artrosi cervicale e per un attacco più forte ci siamo rivolti al p.s. del policlinico di bari, bhe hanno detto che era un problema di cervicale dopo 8 gg di ricovero!!!! in tutti questi giorni le hanno fatto 1 radiografia, 1 visita otorino, 1 prelievo di sangue!!! Il nuovo assessore alla sanità (ex psi)aveva venduto in campagna elettorale che avrebbe eliminato i tikets sui farmaci! e come può farlo se spende 300 euro al giorno x ogni paziente inutile in ospedale? siamo sempre più nel disastro! e non credo sia tutta colpa del berlusca

giulia monopolo 19.02.06 20:42| 
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... onore al KAMIKAZE padano ..

....E SE FELTRI HA RAGIONE.....

antonio manicone 19.02.06 20:39| 
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La cura Di Bella e' inutile e dannosa (quando fa rifiutare al paziente cure che potrebbero salvarlo).
Sicuramente ha meno effetti collaterali della chemioterapia tradizionale per cui un paziente che sospenda la chemio ed inizi la terapia di Bella puo' effettivamente risultare un guadagno di salute ma e' lo stesso che si avrebbe sostituendo la chemio con l'acqua fresca.

marcello candelli 19.02.06 20:35| 
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BEPPE GRILLO DOVE SI CURA???????????

. CHI SA DIRMELO??????????

. FORSE ALLA ULSS DI TERAMO????????????

antonio manicone 19.02.06 20:31| 
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per Marcello-Non posso dirle quello che pensa Fico,il più adatto a rispondere di uno studio è la persona che l'ha fatto,però posso dire quello che penso io:la percentuale di guarigione dell'85%(se ho ben capito)mi sembra molto alta e affidabile, molti esami medici (di laboratorio e non )che vengono ritenuti idonei hanno una % di errore spesso più bassa,anche i farmaci penso che abbiano più o meno questa possibilità di riuscita.Certo quel 15% va spiegato(conoscendo meglio molte cose)ma ancor prima andrebbe spiegato quell'85% di successi(per assurdo il fegato trapiantato potrebbe aver avuto analoghi problemi,non credo che per trapiantare un fegato guardino se il donatore aveva il diabete ,visto che nessuno vuole riconoscerne l'origine epatica)
Questo è quello che penso,se i dati sono quelli che ho capito,discuterne con colleghi è comunque quello che Fico ha sempre chiesto di fare perchè le osservazioni aiutano a sviscerare meglio il problema e a chiarirne i punti difficili,purtroppo questa possibilità non gli è mai stata offerta,non rispondere a una persona di quel livello è colpevole, non solo.. "puzza" di tattica psicologica che mira all'isolamento di chi non canta in coro.

marisa pareto 19.02.06 20:19| 
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caro beppe grillo,ritengo che ad una vera campagna per la salute del cittadino vada inserita un informazione seria e non di pate verso le bio-disciplicine che sono un alternativa naturale alla prevenzione della salute.Prevenzione che passa attraverso l'ambiente,l'alimentazione sana ecc..In molte nazioni europee la naturopatia lavora accanto ai medici negli ospedali e nel sistema sanitario nazionale proprio per le sue capacità di aiutare la prevenzione attraverso l'autocura del proprio io visto come insieme in relazione all'ambiente in cui vive,alle scelte alimentari che fà ecc.In Italia quando si parla di naturopatia ( anzi al massimo si parla solo di omeopatia) a parlarne sono i medici che hanno un iter di studi completamente diverso oltre ad una forma-mentis completamente diversa..mai che un naturopata spieghi come sia fondamentale la prevenzione nelle malattie.Prevenzione che non implica sempre sottoporsi ad esami clinici ecc.Mi piacerebbe che anche in italia fuori dai condizionamenti delle industrie della salute si comiciasse a ragionare su tutto ciò che è importante per la salute: ricerca,medicina,naturopatia.. basta tabù..
ciao donata

donata ruggiero 19.02.06 19:55| 
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Lavorando in Ospedale ho notato:
1) Non c'è nessuno che vigila sulla spesa di farmaci e strumentario
2) C'è un abuso di ricoveri impropri (malati che non necessitano dell'ospedale ma di un medico curante)
3) Non c'è nessun sistema di controllo sulla professionalità di un medico (sapere il suo curriculum scientifico, se è chirurgo quanti interventi ha fatto con le percentuali di complicanze e mortalità ecc.)
4) Sindacati che non puntano alla qualità della prestazione ai cittadini ma solo a quella del personale,dimenticando che c'è tanta gente che lavora male o non lavora per niente.

Massimiliano Di Paola 19.02.06 19:27| 
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Caro Beppe, sono un chirurgo ospedaliero.
Io vorrei che molte persone potessero vedere e vivere la nostra vita anche solo per una settimana, e cambierebbero molte opinioni...
Vorrei inoltre che, dopo aver fatto la nostra vita, passassero a ritirare lo stipendio al 27 del mese...
Provare per credere.

alessandro schiavetta 19.02.06 19:24| 
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FUORI DA ORA E PER SEMPRE CHI HA PRECEDENTI PENALI DAL GOVERNO E DAL PARLAMENTO!
NO ALLA VIOLENZA E FUORI IL NUCLEARE MILITARE DALL’ITALIA, DALL’EUROPA E DAL MONDO!

Sin dall’anno 1991 con la prima guerra del Golfo,venne distrutta violentemente la pace,il disarmo e lo smantellamento del nucleare militare. A nulla sono mai valse le molte manifestazioni contro chi vuole giocare alla guerra anche al costo della vita degli innocenti.

Alla coraggiosa manifestazione mista nella quale aderirono le associazioni di: Arci – Acli – Assopace – Donne in nero – Udi – Fiom etc. fu anche respinta la protesta al grido: FUORI LA GUERRA DALLA STORIA” Oggi gli slogan devono indispensabilmente essere due come quelli nei del titolo dell’articolo.

Basta con le provocazioni da pulcinella! Vorrei vedere se fossero fatte caricature su Gesù Cristo, come reagirebbe il Vaticano ed i Cristiani,compresa me. E’ ora di finirla,di fare i finti tonti nel mondo della politica. Ho il sospetto che a qualcuno prudono le mani per riuscire a giocare con le bombe ”intelligenti” in un’altra guerra e per potere poi dire noi siamo i più forti.

Ora una cosa è giocare politicamente con sadismo con la vita dei cittadini più deboli che non hanno alcuna tutela come quello che accade a me da donna ridotta ammalata e disabile sul posto di lavoro (vedi sito web di legittima difesa: http://www.mobbing-sisu.com ) e un’altra è volere giocare per provocare una guerra nucleare che poi diverrebbe mondiale per ovvie ragioni.

L’Italia ha problemi gravi di stabilità politica,economica,sociale e del territorio,devastato da un modello di sviluppo insostenibile con personaggi al governo che a tutto pensano (compresi i litigi spesso infantili) meno che interessarsi dei reali problemi del Paese. So che per la guerra,dalle tasse annualmente paghiamo 500 dollari a testa e ne veniamo coinvolti in questo modo! Non serve a nulla sapere che le guerre restano una rovinosa corsa verso la distruzione del pianeta.

Giovanna Nigris 19.02.06 19:15| 
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Anch'io mi unisco. Vivo in Inghilterra e mi accorgo (seppur sotto il governo di 'Bleahhr che schifo') che il servizio sanitario nazionale, ancora, funziona.
Per quanto riguarda le proposte:
- più fondi alla ricerca (banale, ma parte tutto da lì)
- programmi sperimentali di medicina alternativa (musicoterapia, cromoterapia) con informazione seria su oppiacei e affini
- potenziamento dei servizi on-line (prenotazione visite, visione esito esami diagnostici)
- maggiore chiarezza anche in termini di valenza internazionale del SSN (ma il modello E111 serve a qualcosa? Oppure dobbiamo portarci dietro la tesserina elettronica gentilmente speditami 3 volte da Formigoni?). Qua mi han dato la tessera non appena arrivato!

Luciano Canova 19.02.06 19:07| 
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Caro Beppe,
Primarie da parte dei datori di lavoro, eccellente. Uno dei temi che mi sento di suggerire è la relazione tra le Politiche Ambientali e dei Trasporti e la Salute dei cittadini. Ritengo infatti che ci siano molte ragione per credere che la salute sia una delle ultime preoccupazioni dei politici, anche locali. Faccio un esempio. Le famose Domeniche senza auto sono un offesa all'intelligenza delle persone. Così si agisce sugli effetti, non sulle cause, come chi ha un minimo di conoscenza scientifica può capire. I combustibili alternativi sono una soluzione delle cause. Mezzi che impiegano i combustibili a basso tasso di inquinamento sono soluzioni alle cause. Così come trasporti cittadini alternativi. Io sono di Parma, e da ragazzo (40 anni fa) vedevo i FILOBUS, cioè gli autobus con motore elettrico. Oggi in centro questi sono una esigua minoranza, ma si pensa alla metropolitana. Parma non supera i 3 km lungo l'asse cittadino! Non si parla mai delle Migliori Tecnologie Applicabili (BAT)! In attesa dell'idrogeno, perchè non fanno andare i motori diesel con il metano? Non 1 o 2 autobus! Perchè non si incrementa l'uso dei Filobus? Mistero! I soldi per fare opere mastodontiche, con disagi che durano decenni e che risultano di modesto impatto sulla "Qualità" della vita dei cittadini, si trovano sempre! Ci sono interessi che muovono capitali enormi, in quel caso. Il punto è proprio questo: non esistono studi che mettano in relazione la "Qualità" della vita intesa come tempo per andare a lavorare, inquinamento atmosferico, costo dei trasporti privati e pubblici, accessibilità ai Centri Cittadini, costo derivante da malattie "Ambientali".
Mi soffermo su queste un attimo. Abbiamo mai pensato al costo derivante dalla malattie causate da fattori socialil quali l'inquinamento, il lavoro in ambienti psicologicamente sfavorevoli, la disomogeneità della distribuzione del lavoro (lavoro domenicale, turnazioni spinte, lavoro interinale, acc.)? Cosa ne dici?
Roberto

roberto ricci 19.02.06 18:33| 
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Propongo l'eliminazione della figura del'informatore scientifico. Infatti l'informazione scientifica si può fare benissimo via @mail oppute con opuscoli recapitati ai medici. Il contatto personale di questa figura porta inevitabilmente ad una forma di persuasione, anzichè di informazione.
C'è da aggiungere inoltre che l'eliminazione dei costi diretti e di quelli accessori farebbe contrarre sensibilmente il costo dei farmaci.

salvo sapuppo 19.02.06 18:17| 
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Concordo in pieno. Nel programma neanche una parola sull'omeopatia e le cure alternative in genere. Mi curo omeopaticamente da vent'anni (con non poche difficoltà) e con risultati a dir poco grandiosi. Se è vero che dietro alla medicina allopatica ci sono un'infinità di interessi è vero anche che tra tanti medici "tradizionali" ma di buona volontà impera purtroppo una profonda e ostinata ignoranza, talché ancora sento dire a qualcuno che: "si, l'omeopatia funziona per curare le bollicine o un raffreddore ma per le cose serie ...." Ma non diciamo cazzate! Nessun antibiotico ha sconfitto la mia cistite cronica ma la pulsatilla l'ha debellata per sempre. Ed è solo un esempio.

paola darra 19.02.06 18:04| 
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Cito la mia tesi di laurea in scienze infermieristiche: [...]Un sapiente uso integrato o complementare di tecniche non convenzionali, può dare un reale beneficio alle persone in molte situazioni di malattia e di disagio.
L'approccio olistico impone un pensiero al positivo, cioè un ricorso costante a valorizzare la parte non malata del paziente, evitando una negativizzazione della vita e della sua storia personale, così come della malattia e del successivo percorso terapeutico da intraprendere. [...]
Bisogna infine considerare che la nostra società sta diventando sempre più una società multirazziale e multiculturale; pertanto il ricorso a tecniche e metodi provenienti da patrimoni culturali differenti da quello tradizionale al quale siamo abituati rende più facile l'integrazione di altre etnie, favorendo l'approccio antropologico con la malattia e la concezione stessa della salute.[...]

“LA MEDICINA E’ UNA
E DEVE ASSICURARE
CIO’ CHE E’ VERAMENTE UTILE AL PAZIENTE, INTESO NELLA SUA UNITA’
MENTE/CORPO”

Sara Marrano 19.02.06 17:42| 
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PER TUTTI QUEI RAGAZZI CHE MANIFESTANO L’INTENZIONE DI NON ANDARE A VOTARE

**************************************
DOBBIAMO MANIFESTARE IL NOSTRO CONSENSO O DISSENSO CON IL VOTO IN QUANTO DIRITTO ACQUISITO E IRRINUNCIABILE PER RISPETTARE IL SACRIFICIO DEI NOSTRI PADRI E CHE CI CONSENTE DI VIVERE IN UNA DEMOCRAZIA.
UN MIO VECCHIO PROFESSORE DICEVA :
“ Chi non vota non può neanche lamentarsi per quello che non gli và, non ha espresso cosa voleva”.

**************************************
*LIBERIAMOCI DAI SIMBOLI POLITICI, IMPARIAMO A VEDERE SOLO LOGHI *
(Solo per essere più liberi nelle nostre scelte, ragionando con la nostra testa per capire la verità dell’immagine riflessa. Nella società moderna il logo identifica la storia e la qualità di un prodotto: noi cambiamo prodotto quando non soddisfa più i nostri bisogni interiori ed esteriori senza rimpianti o conflitti. Vedere loghi al posto di simboli vuol dire essere più liberi e rispettare noi stessi ).

**************************************

IN DEMOCRAZIA RAGAZZI……..
l’astensione al voto può avere come conseguenza che una minoranza di cittadini governi e decida per la maggioranza.

ANDIAMO TUTTI A VOTARE LIBERI DI MENTE

**************************************

IN DEMOCRAZIA RAGAZZI , LA RIVOLUZIONE SI FA CON LA PARTECIPAZIONE: L’ARMA E’ IL VOTO .
**************************************
N.B.
Il presente invito al voto libero sarà bloggato a intervalli regolari su tutti i POST indipendentemente dal tema, visto il numero di persone indecise a manifestare il loro diritto di intervenire sulle scelte politiche del paese in cui vivono. Data inizio 10/01/06 Data Fine Invio 09/04/06

Da oggi tutti i commenti del sottoscritto avranno come intestazione il terzo paragrafo del presente commento, indipendentemente dal contenuto.

**************************************

I BUGIARDI CI SONO E CI SARANNO SEMPRE BASTA ESSERE PRAGMATICI E LIBERI DI MENTE

ernesto scontento 19.02.06 17:24| 
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Grazie del commento,dovrebbe risponderle Fico ma per il momento faccio qualche precisazione:1)le teorie di Fico non sono state provate sperimentalmente in Italia com'era doveroso ma da un'equipe di Oxford e da una di Raven 20-30 anni dopo a dimostrare che è uno dell'avanguardia e non della retroguardia,naturalmente chi gli ha negato i mezzi gliene ha tolto l'onore,ha solo potuto pubblicare le sue scoperte a livello nazionale(INPS etc).2)Ha ricevuto congratulazioni per la sua ipotesi da Dulbecco,Pozza e altri scienziati stranieri molto famosi ma la ricerca italiana sappiamo tutti che non esiste(il 90%appartiene alle case farmaceutiche che non hanno alcun interesse a risolvere il problema);3)penso che abbia visto il numero di casi di trapiantati di fegato che sono guariti dal diabete(non mi sembra che questo possa ritenersi causale e cercare altre cause mi sembra un po'ipocrita)4)perchè bypassare il fegato?Perchè il fegato alterato nella sua funzionalità produce un complesso insulina-proteina con un legame stabile che non si scinde come quello normale, mettendo a disposizione l'insulina per i tessuti,non insulinoresistenza quindi ma complesso insulina-proteina stabile invece che instabile.5)nei trapianti di pancreas bypassare il fegato è un metodo che viene applicato nel 30-50% dei casi a dimostrare che almeno a livello inconscio....i chirurghi sanno di non dover usare troppo il fegato "rovinato"e di dover lasciare attiva l'insulina secreta,chiaramente se lo fanno sanno che l'ipoglicemia consecutiva e iniziale è superabile mi sembra anche che Fico indichi una modalità di inserzione diversa per superare il problema 6)Se uno scienziato brillante come Fico ha precorso gli altri di 20-30 anni valutare e dargli una risposta penso sia il minimo per rispetto ai 150milioni di malati nel mondo che potrebbero guarire, i dati che propone dicono di sì;7)le mie considerazioni sui medici sono diverse dalle sue e non ne ho molta stima ,salvo rare eccezioni fra cui metto Fico

marisa pareto 19.02.06 17:08| 
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Caro Beppe,faccio il medico nefrologo all’ospedale di Pesaro;concordo con le proposte che fai sulla sanità.Ma credo sia necessario chiedersi “perchè non si fa e non si parla più di prevenzione primaria?”


1) I potentati economici e le multinazionali che pure appoggiano le campagne di screening e spesso sono impegnati nella produzione di sostanze e apparecchiature utilizzate in questa attività, non hanno interesse allo sviluppo della vera prevenzione che dà salute e nessun profitto immediato.

2) E’ alquanto diffusa la cultura della malattia come colpa; lo sviluppo della genetica a tutti i livelli ne è una dimostrazione: “Ti sei ammalato perché hai ereditato la tendenza ad ammalarti di quel determinato tumore”. Non è l’ambiente ma l’individuo il principale responsabile della propria malattia.

3) L’ “aziendalizzazione” della sanità predilige l’aspetto curativo della malattia: ingenti risorse economiche vengono indirizzate al potenziamento dell’attività ospedaliera.

4) In questa fase storica il padronato è in una fase di chiara rivincita sul movimento sindacale e su ogni movimento che voglia difendere la propria salute in termini preventivi; anche il sindacato più compatto e combattivo, la FIOM, è in una profonda crisi strategica

Insomma il motivo è, a mio avviso, che mentre gli interventi di prevenzione primaria interferiscono pesantemente sugli interessi della “produzione” di una società basata sul profitto, la medicina predittiva apre nuovi spazi nel mercato della salute, talvolta fino alla speculazione mascherata da prevenzione.

.Dunque, per sconfiggere il cancro ci vogliono bravi medici, ci vogliono apparecchiature per curare bene e scoprire precocemente i tumori, ma soprattutto ci vogliono cittadini che da oggetti della prevenzione, pronti sempre a farsi analizzare da qualcuno, vogliono diventare soggetti della salute, pretendendo la bonifica degli impianti inquinanti, i controlli sull’ambiente, sugli alimenti.mauro

mauro marani 19.02.06 17:07| 
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Non e' vero quel che dice Franesco Simi sui farmaci e cioe' che storicamnete gli unici che funzionano sono quelli prodotti dalla ricerca pubblica. Il 99% dei farmaci che funzionano vengono dala ricerca privata ma non perche' quella pubblica non valga ma perche' ha pochi fondi

Marcello Candelli 19.02.06 16:57| 
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Avrei una proposta da suggerire che potrebbe (d'obbligo il condizionale)salvare la vita di molti e far riisparmiare un bel pò di soldi: 1 check up gratuito all'anno in un'unica giornata (esempio: analisi del sangue + elettrocardiogramma + una tac + un'ecografia, etc).
Scusate l'approssimazione ma non sono un medico. Ma sono una cittadina che in alcuni casi è stata paziente impaziente.
Perchè i medici si famiglia non fanno altro che rimandare ad uno specialista: scrivono l'impegnativa, tu telefoni al centralino, ti fissano l'appuntamento tra sei mesi. Se non sei passato a miglior vita, fai la tua visita, lo specialista scuote la testa e ti comunica che non crede ci sia nulla che riguardi la sua branca di specializzazione. Così ritorni dal medico di base che dice "ah... allora proviamo..." e scrive un'altra impegnativa per un'altra visita specialistica in pincolpallologia e... altro giro altra corsa!
Se non muori prima, se conosci un amico di un amico di un amico che è medico e tu vai da lui e non sei uno sconosciuto qualunque e quindi ti ascolta, se hai la fortuna di incontrare un medico in gamba magari giovane ancora entusiasta e non incavolato col mondo, allora forse riceverai giusta diagnosi ed adeguata cura!

Credo quindi che imporre (o quasi!) un controllo completo ogni 12 mesi possa prevenire le malattie più comuni fin dall'insorgenza, abbassare il tetto di spesa perchè più difficilmente si andrebbe incontro a visite o accertamenti superflui, il personale medico dovrebbe essere necessariamente più preparato in generale senza chiudersi nella torre d'avorio della propria specializzazione.

Speriamo che qualche politico leale ed intelligente legga le proposte e decida anche di prendere spunto per una riforma seria ed onesta!
Solidea

Ps
E che ne pensate di fornire ogni medico di famiglia di un paio di macchinette nemmeno troppo all'avanguardia per fare un elettrocardiogramma eun'ecografia al volo? Non si troverebbe un'azienda disposta a produrle su vasta scala?


Sono medico in Ospedale. Ho scelto di non fare attività privata.
Ritengo assurdo che faccia concorrenza a me stesso lavorando nel privato (sai che interesse ad abbattere le liste di attesa!).
In ogni modo stiamo raschiando il fondo del barile....non sarebbe etico chiedermi di vedere più due pazienti/ora in ambulatorio ospedaliero di tipo internistico, perchè li visiteri come a nessuno piacerebbe essere visitato: male.
Non essendoci fondi per asssumere altri medici (anzi la tendenza è non rimpiazzare chi va via), l'unica alternativa è fermarmi fuori orario ad 8 euro netti circa a paziente!: scusate, ma preferisco andare a casa a giocare con mio figlio.

angelito tirotta 19.02.06 16:31| 
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Finanziare con fondi pubblici una campagna di educazione sanitaria, che spieghi al cittadino come funziona il corpo umano, cos'e' davvero una malattia e cosa vuol dire guarire, la differenza tra un sintomo e un agente patogeno, cos'e' il cancro, l'AIDS, l'influenza, l'epatite, il diabete, l'ulcera.... Insomma far capire ai cittadini che stare bene e guarire e' una cosa che parte dal CERVELLO, e non da un tubetto di pasticche o da un bisturi (che sicuramente possono coadiuvare una guarigione).

Andrea Lorenzon 19.02.06 16:27| 
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L'obbligo per i neo laureati di operare in strutture pubbliche per almeno 5 anni.

l'obbligo per le strutture private di mettere macchinari e tecnici a disposizione, dietro compenso statale, del servizio pubblico per almeno il 25% del tempo di utilizzo possibile (p.e.: 2 ore al servizio pubblico ogni 6 di utilizzo privato).

Pronto-soccorsi con personale numericamente adeguato alle esigienze ( a Pisa spesso lo staff è composto da un medico e qualche infermiere, decisamente scarso alla maggior parte delle emergenze).

Riccardo Orlandi

Riccardo Orlandi 19.02.06 15:42| 
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Finalmente leggo un programma per avere il sistema sanitario che desidererei avere nel mio paese e una volta tanto non farebbe male seguire l'esempio del sistema sanitario cubano, che ha tra i migliori medici e ospedali al mondo nonostante l'embargo vecchio ormai di 40 anni.
Un programma che decide di sfidare le multinazionali farmaceutiche. A proposito vorrei aggiungere 2 punti a questo "nostro" programma:
1)eliminare la possibilità che le case farmaceutiche "affittino" i laboratori delle università per i propri studi, togliendo la possibilità a studenti e ricercatori che quei laboratori li pagano con le prorpie tasse, di usufruirne, dovendo chiedere il permesso ai privati per usare una struttura pubblica (e poi ci lamentiamo che i ricercatori da noi non trovano spazio nelle università!);tutto questo è successo,(spero non sia più così) nei laboratori della facoltà di scienze dell'Università di Tor Vergata;come studenti abbiamo denunciato il fatto all'epoca(2 anni fa circa),ma ci è stato risposto che le case farmaceutiche "sono una risorsa e danno prestigio all'ateneo", intanto studenti e ricercatori non potevano usare ciò che era loro/nostro!
2)destinare il 3% del bilancio dello Stato, "distraendolo" dalla ricerca militare che è cresciuta esponenzialmente negli ultimi anni(chiedete ad amnesty che porta avanti la campagna controlarms), destinandolo ad un fondo per la ricerca di STATO(esiste già il CNR), perchè solo quella può essere libera e indipendente!

paolo scaramuccia 19.02.06 13:27| 
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d'accordissimo su tutto.
con due postille.
1) non si parla di omeopatia e più in generale di medicine alternative. l'agopuntura oggi è praticata anche all'istituto dei tumori di milano...
Un italiano su 5 preferisce l'arnica all'aulin, la nux vomica al plasil, cura i disturbi ginecologici con l'olio di calendula, previene l'influenza con l'oscillococcinum.
I medici bioenergetici lavorano quotidianamente con fisici e biochimici. In tutta Europa son cure straconosciute, rispettate, considerate più avanzate rispetto a quelle allopatiche perchè integrano saperi diversi. E perchè curano le persone, non le malattie: io sono una persona, non un'ulcera, una tonsillite, un cancro.
Solo che così è più difficile, perchè bisogna mettersi in gioco con il paziente, invece di lasciarlo nell'ignoranza e zittirlo a suon di farmaci.

2)per dividere nettamente medici pubblici e privati, bisogna che i pubblici abbiano i motivi per restare tali. e non parlo solo di stipendi, ma soprattutto di possibilità di lavorare in maniera seria e sensata negli ospedali.
mio fratello è chirurugo oncologo.
litiga tutte le settimane con il direttore amministrativo, che lo accusa di non dimettere abbastanza in fretta i pazienti.
In compenso, fa i salti mortali perchè non ci sono abbastanza letti per pazienti che tutto dovrebbero fare tranne aspettare
Spesso deve chiedere ai parenti di comprare le medicine.
Deve far "passare" gli esami dal pronto soccorso perchè le liste d'attesa sono elefantiache e i pazienti morirebbero prima che arrivi il loro turno.

Un amico in vacanza si è fatto visitare agli occhi in un ospedale di Bangkok. Ha detto che d'ora in poi, se e quando avrà un problema grave, prende un aereo e va a farsi curare là.
Alla faccia del terzo mondo.

licia granello 19.02.06 12:53| 
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PRIMARIE DEI CITTADINI
ottima l'idea di estendere le primarie alla SANITA'.
Mi domando se il programma vada integrato con una regola che preveda che le strutture ospedaliere siano finanziariamente mantenute (in parte) dai cittadini della zona di riferimento partendo dal presupposto che un veneto non andrà mai a curarsi in sardegna e viceversa: solo per una questione di distanze (non fraintendete).
Forza Beppe.

Carlo Braggio 19.02.06 12:09| 
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vorrei invitare tutti a firmare presso supermercati e ipermercati coop la raccolta di firme a sostegno della liberalizzazione della vendita dei farmaci. ne sono già state raccolte 200000 ma ne servono almeno 500000 e la raccolta prosegue per tutto febbraio. grazie

giuliana righetto 19.02.06 11:59| 
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E' la nostra mentalità da kamikaze,io ho cercato di informare i diabetici del tipo due che da più di 30 anni un medico italiano chiede la sperimentazione per la sua ricerca :"Ipotesi di patogenesi epatica del diabete mellitoII" non si tratta di un mediconzolo che si è svegliato la mattina con questa idea,i suoi dati sono sotto gli occhi di tutti e i suoi studi precedenti sul fegato sono stati riconosciuti come validi dopo 20-30 anni da equipes straniere a cui sono stati concessi i mezzi,non ha avuto nessun riconoscimento ma continue umiliazioni oltre al peso di dover assistere alle sofferenze inutili e alla morte di persone per tutti questi anni.
La sua ricerca ha rimbalzato per 30 anni sul muro di gomma dell'informazione e delle istituzioni....e intanto la gente muore.E' anche vero però che tutti ma in particolare chi è interessato potrebbe aiutare a diffondere la notizia e raccogliere firme per ottenere la sperimentazione su animali diabetici che è necessaria, invece la gente si adegua e accetta quello che gli viene fornito senza replicare perchè evidentemente è più comodo....

marisa pareto 19.02.06 10:43| 
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CHIUDETE I NUOVI MANICOMI IN SICILIA
Sono d'accordo con il collega con cui condivido la sfiga di un lavoro frustrante e la necessità di nascondere il mio nome (neanche nell'ottocento sotto i Borboni!). E' vero che i colleghi dell'ASL mollano gli utenti psichiatrici nelle CTA firmando le nostre richieste di proroghe al ricovero ma ricordiamoci che nel pubblico il rapporto tra psichiatri e popolazione è di 5/180000. Loro non arrivano a fare di più e l'ASL non può assumere perchè spende tutto per pagare le rette miliardarie ai signorotti della sanità privata! Beppe non dimenticarlo: MAI PIU' SOLDI ALLA SANITA' PRIVATA SOPRATTUTTO IN SICILIA che è governata da Totò Vasa Vasa (.....) rinviato a giudizio per intrallazzi con la sanità privata.

mario rossi 19.02.06 10:41| 
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caro beppe
ti scrivo in merito di come la penso sulla gestione della salute nel nostro paee.
la mia fidanzata è diabetica da quando aveva 9 anni- ora ne ha 29- e da allora è in cura presso l'ospedale gemelli di roma, che tu sai bene a chi fa a capo.
Ora io mi chiedo possiamo stare noi sereni in attesa di una eventuale cura da parte di chi dinnega qualsiasi sperimentazione alternativa?
Perche i medici si guardano bene da comunicarci che a Miami si è svolto con successo un impianto di cellule staminali nel pancreas con una totale eliminazione della malattia?
Perchè l'equipe italiana che ha svolto l'operazione ha dovuto farlo a Miami?
Perche nessuno ci dice la verità?
è forse più conveniente per qualcuno che noi continuiamo a stare male?
Qualcuno ha forse paura che quarendo smettiamo di pregare o di dare il nostro ottopermille?
Il nosrto caso è sicuramente meno drammatico di tanti malati terminali, mi chiedo quindi come si possono sentire queste persone che vengono lasciate morire lentamente solo perchè per qualcuno è più conveniente.
Grazie.

claudio ragni 19.02.06 09:01| 
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BISTURI FACILE!
Da un vecchio proverbio Inglese:
SE TUTTO QUELLO CHE HAI E' UN MARTELLO, OGNI COSA SOMIGLIA AD UN CHIODO!!....
Quattro cardiochirurghi mi avevano detto che mi dovevo operare entro gennaio-max febbraio per insufficienza aortica.
Per ultima spiaggia ho fatto una visita da un grande cardiochirurgo della capitale di un importante ospedale romano(quinta visita). Ebbene mi ha detto che non se la sentiva di metterci le mani, in sintesi non era il momento; si può ancora attendere, facendo i controlli ogni 6 mesi, l'intervento è da mettere nel bilancio, ma potrà accadere anche tra 10 anni, intanto la tecnologia operatoria farà passi avanti.
Mi sono spiegato Signori come vanno le cose?... In campana con gli interventisti ma veramente in campana. Con tutto il rispetto per i chirurghi, però loro basta che aprono....
Questa è una cosa che ti fa veramente riflettere!
Saluti

A. Lidonnici 19.02.06 07:43| 
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VIA LIBERA E DANNI AGLI INNOCENTI. Caro Beppe, oggi la libertà del popolo è solo una copertura apparente delle vergogne, degli abusi e dei crimini protetti dal malcostume. La verità come sappiamo è che la gente è costretta ad assegnare il proprio voto elettorale non a chi piace di più ma a chi dispiace di meno e questo lo si fa alternativamente tra lo schieramento che governa il Paese per ultimo e quello che aveva governato prima. Anche questa è una vergogna!
La sicurezza reciproca che si sentono di avere i noti personaggi politici italiani oggi è proprio questa: OGGI GOVERNATE VOI E DOMANI TORNIAMO IN CAMPO NOI. Si è creato un circolo vizioso che sacrifica sempre di più gli innocenti del Paese, lasciando via libera al liberalismo sfrenato, alla libertà che invade quella degli altri, agli incentivi destinati ai “pupilli” dei personaggi politici, alle discriminazioni tra cittadini nell’aula di tribunale e alle frodi legalizzate o comunque tollerate e tutto esercitato a danno altrui. Nessuno lo dirà mai, ma queste sono le sporche caratteristiche che prevalgono oggigiorno ed alla cui dirigenza vi sono soggetti forniti di quella aggressività e rapacità che si vogliono persino fare apparire come virtù politiche e teologiche richieste all’italiano d’oggi.
Mentre ci mostrano altre dittature del passato o del presente sparse per il mondo per impressionarci e incantarci, si commettono i più orrendi crimini ai danni degli innocenti ai quali i mezzi di comunicazione tolgono loro persino la voce per protestare. Tutto questo marciume del malcostume viene mantenuto strettamente segreto e gli innocenti di volta in volta ne subiscono gli atroci e vili danni alla persona. CONTINUA QUI SOTTO…

Giacomo Montana 19.02.06 05:57| 
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CONTINUAZIONE…
Il mio è soltanto un intervento caratterizzato da spirito umanitario per fare luce sulla situazione attuale italiana e fare osservare a tutti i livelli e da tutte le angolazioni possibili i danni alle vittime che hanno la sola colpa di credere alle promesse dei soliti “MAGHI E ILLUSIONISTI” della politica italiana.
Ci vuole una politica nuova, una politica SISU!
SISU è una parola di origine finlandese e credo ancora che sia una parola intraducibile in qualsiasi altra lingua, in quanto vuol dire allo stesso tempo: lealtà, coraggio, tenacia, prudenza, probità, sacrificio, dovere, obbedienza, disciplina.... Nella vita, ed in particolare nelle Forze dell'Ordine e nell'Esercito, si vedono molti esempi di SISU. Se questo non basta è possibile visitare il sito web di legittima difesa: http://www.mobbing-sisu.com e ci si rende conto in pratica che cosa significa il valore di “SISU”. Oggi tutte le persone oneste dovrebbero gridare all’ITALIA e all’EUROPA: “IO SONO SISU E VOGLIO UNA POLITICA SISU!!
Se volete salvare l’Italia dal marciume di illegalità che c’è, parlatene, ditelo ai parenti e amici, scrivetelo e ripetetelo: “SISU”. Esigete che a partire dai personaggi politici si debbano avere davvero le MANI PULITE, MANI SISU. Ci si aspetta una messa a fuoco di un’inizio di presa di coscienza dei reali problemi sopraccitati degli italiani affinché l’uomo possa fare per sé stesso e per i suoi figli una scelta che sino ad oggi è sempre stata fatta nei più manipolati e controversi modi, dai tecnicissimi e scientificissimi servi del capitale! Allora tutti in coro per il bene dell’Italia gridiamo: FORZA SISU! Con il grande Beppe Grillo che apre i riflettori su tante sporche verità italiane mantenute nascoste da chi gestisce il potere, al PRIMO POSTO D’ONORE E DI SALVEZZA. Giacomo Montana

Giacomo Montana 19.02.06 05:56| 
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Caro Medico ( M maiuscolo in segno di deferenza ) io invece lavoro in un Ospedale Civile da ben 30 anni come Tecnico di Laboratorio e sono rappresentante della RSU per la CGIL, quindi a conoscenza dei fatti. Ti preciserò che le liste di attesa potrebbero venir accorciate con una regola abbastanza semplice : le vostre visite private intra moenia le potete svolgere quando avrete per l'appunto sistemato le liste pubbliche. Per quanto riguarda poi le colpe degli utenti poco attenti a non intasare in modo improprio le liste tengo a precisare che l'informatica compie miracoli se chi programma è all'altezza della situazione. Altro punto riguardo ai tagli di spesa, perchè non iniziamo proprio da voi e dalla dirigenza a tagliare quelle super lussuose incentivazioni che vi intascate ? Sò bene che ciò che ho scritto non è la soluzione e voi non siete gli unici colpevoli di questa situazione, ma forse sarebbe ora che la vostra professione la smetta di essere una casta di intoccabili e con un pò di rispetto verso il resto del personale ne guadagnereste come uomini e medici. Per cui se si vogliono veramente affrontare i problemi nodali è ora di far sentire la nostra voce di cittadini a chi tiene i fili di modo che a uno dei punti salienti della sicurezza sociale come la Sanità venga dato il giusto peso.

Luigi Del Fabbro 19.02.06 05:30| 
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Ma sei sicuro che l'elettrocardiogramma (ECG) non era stato fatto? Prima di dare un giudizio sommario su un medico andrebbe se non altro applicare il beneficio del dubbio: innocente fino a prova contraria.
La diagnosi di infarto per quanto possa sembrare semplice ai non addetti non lo e' per niente.
Cioe' e' facile farlo quando c'e' il dolore detto tipico e quando c'e' un ECG positivo ma ci sono casi (neanche pochi) in cui l'ECG anche in presenza di infarto acuto resta negativo.
Per questo motivo, credo in tutti i pronto soccorso d'Italia si esegue un prelievo per verificare gli enzimi cardiaci in tutti i dolori toracici (sia con ECg positivo che negativo).
Non solo a discrezione del medico resta da valutare la necessita' di eseguire un controllo enzimatico dopo 6 ore e addirittura un terza dopo 12 ore. Nonostante la negativita' di 3 contrlli ancora non si e' certi che non ci sia alla base del dolore un'ischemia cardiaca e per questo serve l'esecuzione di un ECG sotto sforzo (che ovviamnete non puo' essere eseguito in nessun PS del mondo). Ed anche con un ECG sotto sforzo negativo ci potrebbe ancora essere una forma vasospastica o una cosidetta sindrome x.
Ovviamente si e' abbastanza sicuri che un dolore toracico non sia un infarto dopo 2 controlli enzimatici negativi e dopo 2 ECg negativi (a distanza di 6 ore).
Ma purtroppo non si possono ricoverare tutti i pazienti con dolore toracico (non ci sono abbastanza posti letto)(mediamente in un giorno di PS giungono una ventina di dolori toracici). Puo' dunque capitare anche al piu' bravo dei cardiologi di mandare a casa un paziente che ha avuto il dolore a cui e' stato fatto un doppio controllo enzimatico negativo che comunque aveva un infarto e che potrebbe dunque morire dopo la dimissione in PS.
E senza che ci sia di mezzo un medico ignorante.

Marcello Candelli 19.02.06 02:30| 
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Il 5 agosto 2004 mi sono state amputate le radici nervose in L2/L3 per la presenza di un neurinoma e, come conseguenza dell'intervento, il dolore neurologico è diventato cronico con una intensità non sopportabile. Da aprile 2005 faccio uso di oppiacei, il cui costo è a carico del servizio sanitario, ed il 31 ottobre 2005 mi è stato inserito un impianto di neurostimolazione con elettrodo, intervento sempre a carico del servizio sanitario.
Tutte le terapie antalgiche a cui sono stato sottoposto precedentemente (l'impianto di neurostimolazione è l'ultima spiaggia), nel periodo compreso tra agosto 2004 e aprile 2005 le ho dovute pagare di tasca mia in quanto non riconosciute dal servizio sanitario nazionale anche se eseguite in ospedale pubblico da direttore sanitario del relativo reparto antalgico in regime di "libera professione".
Infiltrazioni, agopuntura, terapia farmacologica, visite specialistiche, esami specialistici ed altro ancora mi sono costati, infine, la bellezza di oltre 4.800 euro!
Vi sembra giusto? E se non avessi avuto la possibilità di spendere?
Lo stato dovrebbe farsene carico e non tagliare i fondi della sanità destinati alle regioni, tagli che colpiscono i ceti più deboli, al limite non dovrebbe finanziare la campagna militare in iraq o dovrebbe tagliare il finanziamento alle scuole private e fare pagare l'ici al vaticano, se propio si cercano i denari per fare quadrare i bilanci.
Ricordiamoci che poi, loro, i politici, i trapianti di capelli, i lifting o le terapie post ictus le fanno a pagamento in cliniche private oltre confine! Che Italiani!
Viva la sanità pubblica!

Giorgio Fusconi 19.02.06 01:47| 
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Non vedo come la pillola del giorno dopo possa essere un problema per una paziente. Basta scegliere un medico che non sia obiettore di coscienza e non e' che ce ne siano pochi in Italia.

Marcello Candelli 19.02.06 01:31| 
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Caro Beppe, tu dici: "Promuovere e finanziare ricerche sugli effetti sulla salute in particolare legate alle disuguaglianze sociali e all’inquinamento ambientale dando priorità ai ricercatori "puri"." Ciò viene reso ancora più difficile ora, perchè oltretutto è passata la legge che la parte lesa non può fare ricorso in Tribunale. Sono a dire poco scandalizzata, sia da parte lesa di reati, che da cittadina!
Questo è il risultato della politica attuale che verosimilmente mette al Parlamento nei posticini adatti le persone che fanno comodo. Il Tribunale ormai è condizionato dalla politica e anche chi fosse volenteroso di fare avere giustizia viene bloccato. Ma questo succedeva già precedentemente! (vedi mio sito internet). Se questa non è dittatura fatemi capire quale sia. Questa estate – per impedire la peggio in un litigio - sono stata percossa da benzinai della Shell di Milano come portatrice di handicap con pass invalidi esposto sul cruscotto della mia auto e con stampella (http://www.mobbing-sisu.com/benzinaio.php). Di processo non se ne parla neppure e non solo, la pratica non è ancora stata assegnata ad alcun PM, pur avendo io provato con certificati medici gli aggravamenti a me provocati alla mia già precaria salute. Un pugno in testa, figuratevi! Già ero sofferente di vertigini, ora sono gravemente peggiorata.
Io sarei quindi una estremista di buon senso che protesta e viene eliminata con moderazione!!
...DITEMI SE QUELLO CHE HO CAPITO E' VERO SECONDO VOI....
E intanto in giro per Milano vedo cartelloni di Politici ridenti (ma ditemi cosa c’è da ridere in un Paese che sta andando alla rovina?). Io ho riflettuto su questo e a volte penso che verosimilmente anche i voti potrebbero essere manomessi. Non vedo altrimenti lo scopo di quel riso ebete. Giovanna Nigris

Giovanna Nigris 19.02.06 01:10| 
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Premetto che sono medico e che lavoro in PS in un grande ospedale romano.
Complimenti a Beppe Grillo per il blog.
Pubblicare on line le liste di attesa per i vari servizi non cambierebbe la loro lunghezza. Non vedo la differenza tra sapere la disponibilita' dell'appuntamento via internet o saperlo via telefono se nonche' internet ce l'ha solo una % limitata di italiani mentre il telefono lo hanno praticamente tutti. Bisognerebbe invece far funzionare un telefono regionale unico per le prenotazioni sanitarie (come viene o veniva parzialmente fatto nel lazio) per evitare che un paziente prenoti la stessa visita in 3-4 ospedali ovviamnete non disdicendo quelle di cui non intende usufruire con il risultato che ogni giorno migliaia di posti per esami e visite vengono persi.
Per quanto riguarda la disponobilita' di posti letto non vedo come la sua disponibilita' on-line possa aiutare i cittadini. A disporre il ricovero deve comunque essere un medico e il numero di posti letto liberi e' sempre molto esiguo ed in genere riservato al pronto soccorso per i ricoveri d'urgenza. Anzi vista l'esiguita' dei posti a disposizione spesso si e' costretti a ricoveri anche in luoghi non idonei (corridoi, corsie, letti sovrannumerari nelle stanze, sale mediche).
Per quanto riguarda il fatto che i posti letto sono occupati da parenti di medici, infermieri e parenti di chi lavora nell'ospedale mi sembra un'assurdita'.
Inoltre il SSN ha operato per motivi economici un drastico taglio dei posti letto col risultato che e' sempre piu' difficile accedere al ricovero.
Ma questo non e' certo colpa dei medici che sarebbero felici di avere piu' posti a disposizione.

Marcello Candelli 19.02.06 00:38| 
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Caro Giancarlo Bacchiorri, per quel "poco" che ne so un medico per 12 ore di servizio notturno riceve dai 30 ai 40 euro lordi di indennità, salvo altri accordi purtroppo non validi in tutti gli ospedali ma solo in quello che dici tu, questo è quanto dice il CCNL firmato nel Novembre 2005.
Puoi cercarlo, in rete lo si trova.
Le ore sono pagate in regime notturno che se non sbaglio, nn mi ricordo tutto a memoria,sono maggiorate del 8,5% o simile.
Lo stipendio di un medico con meno di 5 anni di servizio continuativo, cioè che non ha fatto 5 anni senza interruzioni arriva, notti comprese, che a mio parere non possono essere + di 1 a settimana, x ovvi motivi, a 2100 euro mensili, i 2500 li prende un dirigente medico con + di 5 anni di servizio consecutivi, che oggi è sempre + difficile raggiungere visto i contratti a tempo determinato che le aziende ospedaliere stanno facendo.
Purtroppo x me e meglio x loro, conosco magazzinieri che prendono dai 1500 ai 1700 euro al mese, incluso qualche sabato mattina di straordinario.
Se cortesemente mi comunichi dove danno il gettone di 480euro a notte vedo se hanno bisogno.
Un ultima cosa, ai gestori del Blog: PERCHE' IL MIO PRECEDENTE COMMENTO E' SPARITO? SIA IL MIO NOME CHE LA MIA MAIL SONO REALI. Non è il Blog della libertà di espressione?
Sareste così gentili da darmi una risposta o vi comportate come quelli che ......
Grazie.

Enrico Foglia 18.02.06 22:35| 
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Caro Beppe, condivido il tuo programma sulla sanità. Tuttavia non va dimenticato che l'amministrazione delle UU.LL.SS. o delle Aziende Ospedaliere, sono gestite da Direttori Generali (considerati e pagati come Maneger)coadiuvati dal Direttori Sanitari, Direttori Ammnistratori, le cui nomine sono stabilite dai Vertici delle rispettive Regioni e pertanto manovrati e influenzati dalla "Politica". Quindi accade che spesso si verifichino consulenze inutili, aggiudicazioni di appalti di servizi o acquisto di beni esageratamente costosi, che vanno ad arrichire i partiti che in quel momento detengono il Potere Regionale. Da ciò deriva un grosso dispendio di denaro e una gestione scorretta della "cosa pubblica", pesando enormemente sulle tasche dei cittadini. Credo che sia necessario pretendere un'amministrazione trasparente e corretta volta ad agire nell'interesse dei cittadini. Pretendiamo onestà da chi ci rappresenta, pretendiamo un'amministrazione pubblica trasparente. Non si può immaginare che dispendio di denaro avviene all'interno delle UU.LL.SS. e se qualcuno osa cotraddire "viene messo al muro".
La gestione della spesa sanitaria deve essere maggiormente controllata e tolta dagli "affari" dei partiti .

viviana zanchi 18.02.06 22:27| 
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Io sposo in pieno quanto detto da Beppe. Aggiungo, inoltre, che ogni ospedale abbia un proprio sito web consultabile da dove si possa vereificare l'eventuale lista d'attesa per qualsiasi servizio, come diceva giustamente beppe, ma anche la disponibilità di letti che spesso vengono occupati da infermieri e dottori per parenti, amici ed affini.

Son daccordo che ci debba essere una minima disponibilità per le emergenze e nelle corsie adeguatuate alle urgenze. (Rianimazione per esempio).

Tutto ciò renderebbe il nostro servizio sanitario davvero migliore rispetto a molti altri.

Spero che venga accettata la mia proposta, semplice e chiarificatrice per la trasparenza del servizio.

A presto,
Flavio.

Flavio Rocchi 18.02.06 21:53| 
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Avevo sempre saputo che chi si trova in carcere è una persona da disprezzare perché viola le leggi dello Stato. Poi alla soglia dei venti anni andai a lavorare come marittimo e tra gli stati che la nave ha toccato c’era anche il Sud Africa. Già là con il razzismo che ho visto praticare (erano gli anni ’60) avevo capito quanta violenza ci può essere nella società senza che nessuno intervenga. Al porto di Città del Capo, lavoratori di colore mi raccontavano che pur facendo lo stesso lavoro (portuali), alle persone di colore veniva pagato metà stipendio. Avevano le lacrime agli occhi e uno di loro mi aveva supplicato di nasconderlo nella nave per farlo giungere in Italia per farlo uscire dalle violenze. Poiché io ho sempre voluto rispettare la legge di ogni paese, non ho accettato.

Dopo tanti anni tiro le somme su tutte le ingiustizie e i crimini che ho visto esercitare ai danni della gente più debole e indifesa,compreso quelli che ho visto commettere di nascosto in Italia sino ad oggi. Sono giunto alla conclusione, che IL CRIMINE PEGGIORE E’ QUELLO CHE VIENE ESERCITATO E POI I CRIMINALI VENGONO PROTETTI DA QUALCUNO CHE PROVVEDE AD INSABBIARE I DELITTI. Mi è stato fatto constatare molto bene che le persone che noi sappiamo essere dei criminali in carcere sono in realtà delle persone che non hanno ricevuto sufficienti protezioni politiche.

Ora da tempo so molto bene che i peggiori criminali sono coloro che dopo avere commesso reati si nascondono dietro protezioni politiche e si fanno passare come persone molto rispettabili. Essi fingono alla gente di essere dalla parte dell’onestà, della giustizia e della legge, prendendosi persino gioco di loro. Per distogliere ad hoc l’attenzione dai crimini che di nascosto succedono in Italia, oggi con “mille maniere” vi è l’abitudine di rivolgere l’attenzione del popolo italiano a quello che succede all’estero e se non basta si ricorre a inesattezze e provocazioni in campo religioso. E’ davvero una vergogna! Giacomo Montana

Giacomo Montana 18.02.06 21:31| 
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Dal Post di Grillo:

"Allineare l’Italia agli altri Paesi europei e alle direttive dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nella lotta al dolore. In particolare eliminare gli ostacoli culturali e burocratici all’uso degli oppiacei (morfina e simili)."

Mille volte d'accordo! Mi chiedo come sia possibile che in un paese che si dice civile ci sia ancora bisogno di discutere argomenti del genere. Bisogna proprio dire che col Vaticano in casa e i democristiani a fargli da chierichetti, oltre a persone come Fini e Bossi che possono dire la 'autorevole' loro, le speranze di risolvere questo problema si assotigliano a vista d'occhio. E, per di più, di fronte ad un'opinione pubblica indifferente.
Indifferente fino a quando a qualcuno dei componenti di tale opinione non capita di essere in un letto e di soffrire dolori atroci perchè magari in quell'ospedale c'è un primario particolarmente bigotto. Ma talvolta, purtroppo, basta anche soltanto un'infermiera.
Forza, impegnamoci tutti a far passare questa proposta, che porta il marchio di un'altissima civiltà.
E che il prossimo argomento sia l'eutanasia. Ma non tanto per parlarne: per imporla, in barba a tutti i bigottoni di ogni genere che ci affliggono.
Andiamo avanti!

giuseppe ricci 18.02.06 20:59| 
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ho letto il messaggio sulle CTA. sono anch'io uno psichiatra che ci lavora... il problema non sta nel fatto che sono dei "manicomietti" ma che ci vincolano a far sì che lo siano. e mi riferisco anche al servizio pubblico(!!!) che invece di sollecitare le dimissioni ci proroga i ricoveri (anche per paura che una volta tornati sul territorio siano di nuovo di loro competenza). il problema invece sta nel punto sollevato dal collega a proposito della precarietà delle équipe. dovete sapere che al momento della stesura della convenzione (oggi si sta procedendo per l'accreditamento ma le cose non sono cambiate...) era stato stilato un elenco del personale che ogni CTA avrebbe dovuto avere ... si sono "dimenticati" di aggiungere la parolina "a contratto di dipendenza" accanto alle figure professionali quali i medici e gli psicologi (quelli che poi materialmente reggono le CTA). ma i dirigenti regionali... hanno percaso qualcosa a che fare con questa dimenticanza???
il risultato è che gli utili di queste società sono lievitati mancando qualsivoglia tipo di contratto a queste figure professionali pagandole male, ed automaticamente sottomettendole come si faceva 100 e forse più anni fa. a proposito di omertà anche per vale la chiusura del collega...

tommaso giacomelli 18.02.06 19:52| 
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Cari lettori di questo blog
visitate questo sito :
http://www.disinformazione.it/colesterolo4.htm

Renato Capece 18.02.06 19:39| 
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CHIUDETE LE CTA IN SICILIA Caro Beppe,sono uno psichiatra.Credo che il programma sulla sanità non possa tralasciare il problema del disagio mentale.Ho già sentito ministri della repubblica che dicono di voler rivedere la 180,ma da tecnico e da cittadino dico con forza una cosa: prima applichiamola questa legge!Scrivo infatti per denunciare la scandalosa situazione dell'assistenza psichiatrica in Sicilia;questa è affidata a piccoli manicomietti privati (nella sola provincia di Catania ce ne sono quasi 20 che vengono chiamati Comunità Terapeutiche Assistite) che hanno la funzione di isolare e ghettizzare gli utenti psichiatrici. L'idea di fondo sarebbe quella di usare queste strutture come centri di riabilitazione,gli utenti dovrebbero quindi rimanerci al massimo due anni e poi si dovrebbe reinserirli nella società,quello che accade nella però nella maggioranza delle CTA è che data la gestione privata-aziendale della struttura il padrone pressa e vessa il responsabile sanitario (uno psichiatra) che si trova costretto a richiedere proroghe di ricovero all'AUSL che paga le rette.Il risultato è che ci sono pazienti che rimangono ricoverati anche 20 anni in queste strutture e che il preciso interesse del padrone e quindi della comunità è quello di cronicizzare l'utente rendendolo così una fonte di guadagno stabile e certa.Ancora due cose:1)quasi sempre tutta l'equipe psico-medica responsabile del progetto riabilitativo è assunta con contratti libero professionali e perciò precarissimi, sottopagati, senza nessuna tutela sociale e ricattabilissimi dal padrone;2)l'ausl (cioè noi cittadini) paghiamo da 150 a 180 euro circa al giorno per ogni paziente, cioè in una CTA a 40 posti letto il padrone si becca circa 190000 euro al mese realizzando profitti spaventosi sulle spalle degli utenti,dei contribuenti e dei lavoratori precari,vessati e sottopagati.Purtroppo io ci lavoro e non posso dire il mio vero nome perchè sarei licenziato domani e rimarrei disoccupato.Sono un omertoso!

mario rossi 18.02.06 19:21| 
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Vi sono diversi spunti, sulle riflessioni che proponi, positive; ma altrettante negative e rischiose nell'impatto. Attenzione a non fare delle grosse insalate russe sulla "sanità".
Non vorrei sembrare "predicatore nel desertto": ma siamo così sicuri che la nostra sanità va così male? Certo cose da correggere, e cose nuove da fare, ve ne sono, ma non credo che sia strutturalmente malata la nostra sanità.
Prendo spunto da quello che ha scritto Valeria: attenzione al "furor di popolo"... Che le farmacie siano una lobby potente può essere vero, ma chi necessita di maggiori controlli (e molto severi) sono le multinazionali dei farmaci. Se si cavalcano certe idee rischieremo di farci fare la colicistectomia negli agriturismi.
Roberto Benigno

Roberto.Benigno 18.02.06 19:05 |

Roberto Benigno 18.02.06 19:11| 
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Egregia sig.ra, io non trovo assolutamente uno scandolo la vendita delle medicine negli ipermercati, in quanto gli stessi riuscirebbero a ridurre sensibilmente i margini in considerazioni delle grosse quantità di vendite che realizzarebbero
come già si è verificato per gli articoli alimentari
e in alcuni casi anche non alimentari. Grazie all'esistenza di queste grosse catene (purtroppo in alcune realtà ancora non vi è la vera concorrenza),molti pensionati riescono a soddisfare i
bisogni primari quale l'alimentazione. Per cui ben venga l'introduzione della vendita dei medicinali, ovviamente con tutte le garanzie negli ipermercati, così come spero avvenga presto anche
la vendita della benzina come in Francia.

Ferdinando Montesanti 18.02.06 19:10| 
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CHIUDETE LE CTA IN SICILIA
Caro Beppe,sono uno psichiatra.Credo che il programma sulla sanità non possa tralasciare il problema del disagio mentale.Ho già sentito ministri della repubblica che dicono di voler rivedere la 180,ma da tecnico e da cittadino dico con forza una cosa: prima applichiamola questa legge!Scrivo infatti per denunciare la scandalosa situazione dell'assistenza psichiatrica in Sicilia;questa è affidata a piccoli manicomietti privati (nella sola provincia di Catania ce ne sono quasi 20 che vengono chiamati Comunità Terapeutiche Assistite) che hanno la funzione di isolare e ghettizzare gli utenti psihiatrici. L'idea di fondo sarebbe quella di usare queste strutture come centri di riabilitazione,gli utenti dovrebbero quindi rimanerci al massimo due anni e poi si dovrebbe reinserli nella società,quello che accade nella però nella maggioranza delle CTA è che data la gestione privata-aziendale della struttura il padrone pressa e vessa il responsabile sanitario (uno psichiatra) che si trova costretto a richiedere proroghe di ricovero all'AUSL che paga le rette.Il risultato è che ci sono pazienti che rimangono ricoverati anche 20 anni in queste strutture e che il preciso interesse del padrone e quindi della comunità è quello di cronicizzare l'utente rendendolo così una fonte di guadagno stabile e certa.Ancora due cose:1)quasi sempre tutta l'equipe psico-medica responsabile del progetto riabilitativo è assunta con contratti libero professionali e perciò precarissimi, sottopagati, senza nessuna tutela sociale e ricattabilissimi dal padrone;2)l'ausl (cioè noi cittadini) paghiamo da 150 a 180 euro circa al giorno per ogni paziente, cioè in una CTA a 40 posti letto il padrone si becca circa 190000 euro al mese realizzando profitti spaventosi sulle spalle degli utenti, dei contribuenti e dei lavoratori precari, vessati e sottopagati. Purtroppo io ci lavoro e non posso dire il mio vero nome perchè sarei licenziato domani e rimarrei disoccupato.Sono un omertoso!

Mario Rossi 18.02.06 19:06| 
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Sottoscriverei il documento, ma solo se privo dell'articolo sulla separazione delle carriere mediche fra pubblico e privato: ho avuto un intervento di ricostruzione del crociato anteriore del ginocchio destro; con la separazione avrei dovuto sborsare 9000 euro (3anni fa') oppure tanto sarebbe valso che andassi dal macellaio del mio paese. Questo lo dico perchè l'intervento è diventato necessario dopo nove anni dall'incidente che lo ha causato, e grazie al consiglio del medico sbagliato!
Certo così ho dovuto aspettare quasi un anno in lista d'attesa per essere operato da qualcuno che sapesse il fatto suo, e questo non solo è scandaloso ma pure inaccettabile nei casi di patologie gravi, urgenti o degenerative (primo il caso dei tumori, appartenenti a tutte e tre le classi).
Ma come impedire che i migliori si facciano pagare, con la separazione delle carriere? Forse si può imporre una sorta di servizio pubblico obbligatorio per i medici privati? Una soluzione che mi puzza già di associazione a delinquere e di procaccia d'affari al solo pensarla...
Non la vedo come propsta efficace, spiacente,

Diego Beneventi 18.02.06 18:56| 
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caro Beppe, sono d'accordo con quello che ho letto sulla sanità, ma non posso assolutamente tollerare l'idea che è balenata in mente ad alcuni "pazzi" di portare il farmaco nel supermercato! Ma ci pensi cosa accadrebbe? E non lo dico perchè sono moglie di un farmacista, che tra l'altro è uno dei farmacisti più onesti che ci sia, lo dico per la salute degli italiani! Perchè non dicono che il prezzo dei farmaci non lo fa la farmacia ma la casa produttrice che sponsorizza diversi tipi di costosi "gadget" per gli informatori sì, ma soprattutto i medici, facendoli pesare sul prezzo finale? perché non si dice che il farmacista paga interessi passivi perchè deve finanziarsi per pagare i farmaci, quando ha un credito pazzesco nei confronti della asl che non paga? perchè non dicono che la tassa sulla spazzatura che spesso non raccolgono è 10 volte quella di una abitazione privata, pur se si tratta solo di carta poichè il resto viene smaltito secondo altre costosissime procedure? le campagne pubblicitarie della coop per la promozione della raccolta delle firme per promuovere tale proposta che ho sentito per radio, sono denigratorie nei confronti della categoria perchè sembra che il farmacista sia un sadico che spilla soldi alla gente! Certo mele marce ci sono, ma allora se passa questa proposta voglio fare anche il rogito per l'acquisto della casa al supermercato!!!! Mio marito è un tipo che se la povera vecchietta rinco...., chiede due volte lo stesso medicinale o vuole comprare due creme uguali ma con nome diverso solo perchè le ha viste in tv, NON GLIELE VENDE! Se pensano di risolvere il problema in questo modo si sbagliano di grosso! E poi cosa è questa antitrust che invece di farsi un pò gli affari di chi sappiamo noi, dice s.......e tipo facciamo aprire le farmacie ai non farmacisti! Certo! così ci saranno un numero infinito di intossicazioni da farmaci o ulcere perforanti o peggio! Ma dove stiamo andando a finire?
che ne pensi? parliamone!

valeria manzo 18.02.06 18:32| 
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Sono completamente d'accordo con quanto proposto, ma ritengo giusto considerare anche la cancellazione totale di ogni utilizzo e per qualunque scopo, che di solito è meramente di rientro economico per le industrie farmaceutiche, della vivisezione.
La vivisezione ha portato alla produzione di farmaci con enormi effetti collaterali che spesso hanno segnato la morte di coloro che hanno fatto uso di farmaci testati su animali, ed inoltre vi sono mezzi molto più efficaci per verificare la funzionalità terapeutica di nuovi farmaci: ci sono molti scienziati e medici che da anni si battono per l'utilizzo di queste moderne tecnologie e per il completo superamento della vivisezione.

Edoardo Gandini

Edoardo GANDINI 18.02.06 17:46| 
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Caro Beppe Grillo,meno male che esisti.
Vorrei, se ti fosse possibile, che tu ti interessasi alla situazione dei Naturopati italiani. La figura del naturopata è riconosciuta in molti Paesi d'Europa ma qui in Italia nonostante siano passati dieci anni,tra "Rossi e Neri" non siamo riusciti a cavare un ragno dal buco. In questi dieci anni è stato tentato di tutto,ma poteri forti e nemmeno tanto occulti hanno avuto sempre la meglio. Potresti darci un pochino di voce? Ti ringrazio.
L'argomento dell'omeopatia della medicina non convenzionale,della NATUROPATIA fa togliere il golfino bianco anche a uno come Garattini. Spero che ci riserverai un pò della tua attenzione.
Continua così, un abbraccio
Guido Farese (Pisa)

Guido Farese 18.02.06 17:07| 
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15.02.06 22:20