8 Marzo 2006
Gli schiavi moderni/2

Il post “Gli schiavi moderni” ha raggiunto i 3227 commenti. Hanno scritto ventenni, trentenni, quarantenni da tutta Italia. Situazioni critiche, penose, di mobbing, di salarielemosina.
Leggere i commenti fa stringere un po’ il cuore, soprattutto per ragazzi e ragazze con diploma, laurea, master che si ritrovano a lavorare, se ci riescono, sottopagati, senza garanzie, per pochi mesi. Senza nulla.
La legge Biagi va abolita, è una legge pensata dalla sinistra e approvata dalla destra. Una legge bipartisan.
Una legge che esternalizza il rischio dall’imprenditore al dipendente, ora trasformato in co.co.co e co.co.pro.
L’azienda va male? Il sottoccupatosottopagato va a casa.
L’azienda va bene? Altri tre mesi di sottoccupazione.
Nei commenti il principale lavoro disponibile per i neo laureati è il call center (a 3/5 euro all’ora) che, tradotto in italiano, vuol dire rompere le b..e a qualcuno al telefono per vendergli servizi non richiesti.
E’ questo il futuro che vogliamo? Fare i centralinistipiazzisti?
Basta con le vendite telefoniche. Basta con le prese per il c..o.
Cosa stiamo facendo? Esportiamo le industrie in Cina e ci teniamo i call center? Ma facciamo il contrario piuttosto.
Biagi è diventato un martire, un santino della sinistra usato dalla destra, ma questo da solo non è un buon motivo per tenerci una pessima legge con il suo nome.
Invito chi non l’avesse ancora fatto a raccontare la sua storia in questo nuovo post che rimarrà permanente con una bandierina sulla destra del blog.
Oltre ad inviare un estratto ai segretari di partito (avete notato che nessuno vuol parlare di questa legge?), sceglierò le testimonianze più importanti e le renderò disponibili gratuitamente sotto forma di libro on line con il titolo: “Gli Schiavi Moderni”.
Che spero diventi un best seller.
Postato da Beppe Grillo il 08.03.06 18:55 | Schiavi Moderni
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Le opinioni sui Blog








Lo so di andare un pò controtendenza, ma io penso che il "precariato" non è del tutto un errore, il vero problema è che bisognerebbe essere rivisto in alcuni punti.
Certo essere precari in questa economia moderna non è certo il massimo per i giovani di oggi, anch'io sono uno di quelli ho appena 23 anni e sono sul punto di laurearmi e di immettermi nel mondo del lavoro, bisogna tener conto però che il precariato è un'opportunità per i giovani che potrebbe dare la possibilità di formarli e consentire di avere quelle esperienze lavorative che consentirenno agli stessi giovani di poter ambire a grandi aziende, quindi io suggerire di non mollare mai a tutti i giovani e di non scoraggiarsi perchè le opportunità ci saranno per tutti.
Il vero problema,quindi, io penso non è il precariato, ma i comportamneti dei nostri "industriali" che invece di creare posti di lavoro all'interno del nostro paese tendono a delocalizzare parte dei cicli produttivi in paesi in cui il lavoro costa molto di meno e poi vanno a lamentarsi alla comunità europea che i cinesi importano prodotti a basso prezzo e pretendono dazi per questi prodotti di provenienza cinese.
Ed infine io direi di smetterla di puntare la nostra economia sul settore dell'abbigliamento, oramai questo è un settore che non ci appartiene più, puntiamo invece sulla ricerca, sui prodotti ad alta tecnologia, oppure cercare di rafforzare gli impianti turistici, puntiamo sui nostri prodotti alimentari, puntiamo su tutto ma non sull'abbigliamento.
CATTIVI PENSIERI
Non ho voglia di scrivere cosa faccio, cosa studio e cosa voglio dal mondo del lavoro e dalla vita in generale perchè tanto è inutile, non porto niente di nuovo alla causa per cui dobbiamo iniziare seriamente a combattere.Basta sapere che ho 21 anni e, se non altro, ho ancora la speranza.
E' inutile perchè questo della politica (parlo di parti consistenti di entrambi gli schieramenti;mi ricordo infatti che quando avevo circa 13 anni grandi slogan tipo "lavorare tutti, lavorare meno" già non mi avevano convinto più di tanto) è un tentativo chiaro di annichilire un' intera generazione, di indebolire qualsiasi forza critica e propositiva del paese (i giovani), tramite la precarietà.La precarietà si vive oggi non solo nel lavoro, ma anche negli affetti,nelle amicizie e nel divertimento.Quello che mi spiazza non è tanto questo tentativo,visto che non mi aspetto nulla da chi ha sensibilità completamente diverse dalla mia, ma il fatto che non si riesca a organizzare un vero movimento di lotta contro questo sistema che parta dal basso,cioè da noi. Credo però che la sinistra abbia capito che il calderone sta per scoppiare e voglia fare un passo indietro.Dall' altra parte, vedo invece continui tentativi di alimentare la fiamma, come a voler forzare la situazione e destabilizzare definitivamente il paese.Mi sembra quasi si siano ribaltati i ruoli,con una sinistra impegnata a mantenere una certa "pax" e una destra (contro)rivoluzionaria.Fatemi capire dove sbaglio!!!grazie W Grillo
Ciao Beppe,
Sono una ragazza ho 23 anni ed è la prima volta che scrivo al suo blog, anche se lo seguo costantemente…
Vorrei denunciare velocemente quanto mi è accaduto all’incirca due settimane e mezzo fa. No, anzi partiamo da un po’ prima.
A settembre 2005 comincio con una scuola elementare(G. Leopardi di Foggia) un progetto nell’ambito del Pof.
Sorvoliamo sul fatto che fin dall’inizio ho ricevuto un trattamento poco consono all’ambiente nel quale operavo.( ho firmato ho contratto solo dopo varie sollecitazioni, in pratica 4 mesi dopo! Mi hanno risposto: “Scusi, ma a lei cambia qualcosa firmare un contratto o meno”…, in più non volevano che lo leggessi… e, infatti, era tutto sbagliato, un accozzaglia di pezzi presi qua e la su un libro dove vi erano elencati dei contratti(l’ho visto con i miei occhi)…loro hanno assemblato insieme i pezzi che più li convenivano e tirato fuori il mio contratto!ecc Ma la cosa più grave, secondo il mio punto di vista e che da cinque anni a questa parte viene regolarmente stipulato questo contratto e nessuno mai evidentemente si è posto il problema di leggerlo prima di firmarlo!
Infine mi è stato anche recesso, come le dicevo due settimane fa, perché “sfortunatamente” ho avuto una febbre che mi ha costretto a letto per due giorni!
Attenzione si tratta di MALATTIA!!! Un alienabile diritto umano!
Per di più certificato regolarmente!
Secondo il dirigente scolastico, non sono previste assenze sul contratto….
Sono sconcertata, ma com’è possibile che tutto questo avvenga in un istituzione pubblica e sotto gli occhi di tutti!
Io mi rivolgerò ad un sindacato, e non so se riuscirò a risolvere qualcosa per lo meno non voglio starmi zitta!
Credo che se tutti cominciassimo davvero ad urlare per tutto quello che di sbagliato c’è nel mondo davvero qualcosa potrebbe cambiare… o almeno mi piace crederlo!
Infine vorrei ringraziarla per tutto quello che fa, per la forza d’animo, la tenacia e la costanza che ha, nel proseguire fino in fond
Infine vorrei ringraziarla per tutto quello che fa, per la forza d’animo, la tenacia e la costanza che ha, nel proseguire fino in fondo i suoi obbiettivi. Se ci sarà un mondo migliore sarà grazie a quelli come lei.
Sono una studentessa all'ultimo anno di liceo.
Vorrei che questi grandi statisti che ci governano mi spiegassero come faccio a scegliere l'università.
Sono cinque anni di secrifici per me e la mia famiglia, che affronteremmo anche volentieri se sapessimo che questo mi desse l'opportunità di avere un lavoro non dico dignitoso, ma almeno sicuro.
Invece uno si ritrova a scegliere l'università sapendo che sarà fortunato se troverà un lavoro, figuriamoci se riuscirà a fare lo professione per cui si è laureato facendosi il c..o per cinque o sei anni, è più facile che Bossi diventi comunista.
A tutti dovrebbe essere garantito un lavoro sicuro che permetta di sopravvivere, laureati o no.
Personalmente trovo vergognoso che dopo anni di studio una persona non possa trovare il lavoro per cui ha affrontato così tanti sacrifici.
grazie per l'opportunità di poter esprimere le mie idee.
Beppe sei un grande!
Scrivo la storia di mio nipote che è un po' quella di tutti i ragazzi in cerca di lavoro , di una vita dignitosa e magari anche di una casa( in affitto!). Adesso lui ha ventinove anni, è venuto qui a Firenze un po' per scelta e un po' per disperazione visto che da diversi anni faceva lavoretti sottopagati nella sua città..L'intenzione era anche quella di iscriversi ad un corso di specializzazione e nel frattempo lavorare per mantenersi... Che ridere. E' a Firenze, dove io vivo, da cinque anni ed ha continuato a fare lavoretti a termine della durata di tre mesi (legge San Biagi!), forse rinnovabili o forse no. Sfruttato negli alberghi di lusso, nei bar e ristoranti alla moda ecc. Assunto sempre nei periodi critici: natale, agosto quando il personale vero è in ferie e bisogna rimpiazzare. Nemmeno un giorno di ferie, non è previsto niente di La cosa più interessante è che alla fine dell'anno con questo sistema il conto da pagare allo Stato è salato perchè con le diverse "liquidazioni" a conti fatti ti tocca sborsare un sacco di soldi di dichiarazione dei redditi!!. Non parliamo poi della casa. Lui vive con la sua ragazza che studia e lavora la sera in un ristorante. La casa come si dice, "piccola ma accogliente" con vista del cupolone, sporgendosi dal parapetto. Inutile dire quanto piccola , e inutile dire quanto cara! Qui si specula sulle case in affitto in modo esagerato. La città è ricca, ci sono i turisti e gli studenti americani che pagano.
Insomma, niente contratto, pagare sull’unghia e magari con garanzia dei genitori perchè “’un si fidano”. O così, o sennò camminare. Quindi lo stipendio va quasi tutto lì. Per farla corta, il ragazzo sfinito riesce comunque ad iscriversi a un corso serale riconosciuto dalla Provincia. Corso professionale con tutte le garanzie, ma pagato la bellezza di 3.500 Euro!(con l’aiuto dei genitori) Non entro nel merito, Questi ragazzi partono già amareggiati, senza speranza e voglia di combattere e senza sogni. Grazie Beppe!
ho 26 anni e sono quasi certa che non mi sposerè mai e figurati fare dei figli che nascono già con 2 miliardi di debbiti ... creare una famiglia con la paura che dopo tre mesi di contratto devi chiedere l ' elemosina..QUESTO MAI! e per parlare delle tante opportunità per i giovani.. lo chiamano prestito d' onore ma se non hai già i soldi in banca non te li da nessuno ammeno che non sei figlio di papà ! La chiamano Italia libera , SI! ... LIBERA DI MORIRE DI FAME!
Secondo me l'italia non sta attraversando un bel periodo, ma nello stesso tempo penso che se va al governo la sinistra, beh allora possiamo chiudere e andare a casa....anzi...morire di fame. Il ritorno al governo della sinstra sarà il colpo di grazia ad una italia messa gia male per i cavoli suoi. Spero tanto che perdano e che se ne stiano all'opposizione ad ammirare come si tiene un governo unito, termine che gli esponenti del centrosinistra conoscono solo come nome al partito (unione) ma che certo non sono capaci di avere quando sono al comando. Italiani per favore non facciamo andare al governo questa banda di comunisti e verdi....APRITE GLI OCCHI
Ho gia' scritto molte volte ma non ho avuto risposte, spero sia la volta giusta.E' stata indetta una gara d'appalto dall'ASL NA4 per la consegna a domicilio di ausuli x incontinenza, tale gara e'stata vinta dalla SILC S.p.a. .Iniziamo a lavorare alla fine del mese di giugno (in nero in una struttura pubblica), percependo 9 Euro l'ora per 4 ore al giorno.Finita l'enorme mole di lavoro, una collega e' stata licenziata e le nostre ore di lavoro sono passate a tre (una miseria i pratica). Inoltre l'azienda parla di ulteriori tagli(praticamente ci dobbiamo autolicenziare).Vi domando allora si puo' permettere all'azienda di fare i loro comodi? Loro guadagnano sempre lo stesso e noi dobbiamo fare i burattini? Senza un centesimo in piu' x tredicesima e nemmeno ferie pagate? L'unica notizia che ho ricevuto e' che debbo aprirmi la partita iva. Ma si puo' essere liberi professionisti e guadagnare una miseria? Facciamo qualcosa tutti insieme e quanto prima prima, dobbiamo modificare le leggi perche' solo le aziende hann usufruito di leggi "ad personam".
Per Francesco Giorza e tutti quelli che vorrano aderire all'iniziativa della manifestazione
Grazie mille. Stavo già intravedendo la sconfitta. Questo format va benissimo, a mio avviso. Ti dispiacerebbe introdurlo anche nel post di oggi "Gli schiavi moderni 3"? Scriverò anch'io un messaggio più tardi per rinnovare l'invito alla nostra proposta. Bisogna insistere con la propaganda di quest'idea e far capire che non si tratta di una boutade. Bisogna fare sul serio. Ancora grazie.
Ciao a tutti! Il precariato purtroppo non è fatto solo di stage, pregotti e tempi determinati. Sono una di quelle lavoratrici a cui il contratto a progetto appare come un miraggio. La realtà è la "prestazione occasionale" prevista dalla legge Biagi. Sa di meretricio. Mi sono laureata che dovevo ancora compiere i 25 anni. Ho iniziato con il servizio civile in un servizio culturale di un comune, in una provincia, in una regione, tutte di sinistra (regione più al nord rispetto alla mia di nascita). Non mi lamentavo: poco più di 400€ al mese regolari. Ci campavo: vitto e alloggio in un appartemento in coabitazione e tanto basti. Continuano a chiamarmi ma a prestazione occasionale: con il co.co.co dovrebbero pagarmi il 18% di contributi,con il meretricio no. Continuo a non lamentarmi, sono sempre soldi con cui mi mantengo. Poi mi fanno dichiarare a inizio anno che non supererò i 5000€ di reddito. A parte l'evidente falsità (non sfere di cristallo per conoscere il futuro), mi hanno minacciato di ricorso qualora gli avessi fatto pagare il 18% in più per i miei contributi. Vado al sindacato, protesto, i miei colleghi spuntano un co.co.co., io licenziata. Cerco di tirare avanti, sempre con prestazioni occasionali, se non non lavoro proprio, oppure in nero con i privati, i lavori fatti quest'estate ancora me li devono pagare, sono tornata a chiedere soldi ai miei quando non ce la faccio, spendo tempo ed energie a propormi, aggiornarmi, prepararmi. A 27 anni vorrei andare a vivere con il mio compagno ma lui ha un contratto a tempo determinato per sostituire una maternità. Al buon cuore della coraggiosa. Sono stufa di non lamentarmi più sperando così di collaborare all'uscita da questa comune situazione di crisi: non credo più sia il modo migliore di risolvere il problema. Parliamone, muoviamo le acque, scendiamo in piazza ma basta con il silenzio. Se c'è da scendere in piazza io ci sono.
Ciao a tutti e un enorme grazie a Beppe Grillo per la sua attività e questa opportunità.
E' da un po' che non partecipo alle discussioni che nascono e crescono sul blog ed il motivo è perchè sono stato occupato dal laurearmi in giurisprudenza a Padova. Ora il mio percorso scolastico è arrivato ad una tappa fondamentale e credo che proseguirà con il tentativo di esercitare la professione (sono diversi che mi dicono che ne sono tagliato). Quello che più mi spaventa non è tanto la legalizzazione dei due anni di lavoro gratis nei confronti di avvocati che di certo non hanno bisogno di un coolaboratore gratuito, essendo io disposto al sacrificio (e soprattutto i miei genitori) di fare questa gavetta obbligatoria, se poi la prospettiva che mi si potrebbe aprire innanzi sarà rosea. Ma questo non è. Proprio come sento dire da diversi politici non si può togliere ai giovani neo-lavoratori-disoccupati il diritto al futuro. Questa è una colpa dell'economia e della politica che non sono state lungimiranti negli anni scorsi e che hanno semplicemente preso atto delle situazioni patologiche che ereditiamo da decenni addietro. Se la politica non avesse concentrato i suoi sforzi per rendere sempre più efficiente quella fabbrica di clientelismi e posizioni di privilegio che rappresenta. Se l'economia non avesse dirottato le migliori menti a servizio dell'escogitare l'inganno e la frode ai danni della vera produzione. Ora quello che secondo me ci resta è sperare che la tendenza cambi o saremo costretti anche noi a cambiare paese, emigrando. Oggi ho trent'anni (so benissimo che sono rimasto indietro di qualche anno), la mia morosa ne ha 36 ed è architetto da quando ne ha 30 (ora lavora in regione con un contratto in scadenza per i primi nove mesi e spera nel rinnovo per altri nove mesi), vorremmo cominciare una vita assieme, ma con quali certezze?
Per SABINA e tutti coloro i quali sono interessati ad intervenire per migliorare le nostre (già pessime) condizioni di vita lavorativa.
ADESIONE per RACCOLTA FIRME x FAR CONOSCERE E SAPERE LE NOSTRE CONDIZIONI LAVORATIVE
E DIVULGARE IL PIU POSSIBILE
(Da Far Pervenire allo Staff di Beppe Grillo..in
modo tale da intasare la e-mail...)
Nome e Cognome
_________________
Via/Corso/Piazza
_________________
Cap Città
____________________________________________
Data Firma
____________________________________________
Conclusioni (informare le proprie condizioni di lavoro e, se possibile, scrivere la nostra precarietà e il nostro salario)
STAMPATE O RIFATELO IN EXEL O WORLD E SPEDIAMOLO!!
P.S. QUESTO E'SOLO UN ESEMPIO (Ma potrebbe essere un buon inizio...)
SE QUALCUNO HA ALTRE IDEE, BEN VENGANO!!!!
Tanti saluti a tutti
FRANCESCO
ciao Beppe,
io studio ancora all'Università ma sono, come tutti, preoccupato per il mio futuro. Sarebbe interessante un conronto pubblico sul tema, magari con i cittadini, docenti universitari, e i politici che sostengono questa riforma o comunque la sua logica. Occorre capire, capire perchè la piccola e media impresa italiana non riesca a decollare nonostante abbia ottenuto questo taglio contributivo pazzesco proprio grazie a questa riforma che, come ricordavi, è bipartisan (la continuazione della legge Treu).
grazie
Ciao Beppe, quanto è amaro toccare l'argomento studio-lavoro. Anche la mia situazione riflette quella di molti ragazzi che come me si avvicinano alla meta della laurea e mentre getto uno sguardo nel mondo delle offerte di lavoro, trova il buio totale.Rispetto tutte le categorie di lavoro,ma è giusto che un futuro agronomo, che affronta tanti sacrifici,sia economici sia di ore passate davanti ai libri,debba poi fare un lavoro(SE C'E'...)che non c'entra nieinte con quello per cui ha studiato? gettare al vento i propri sforzi?...Dal livello culturale dei programmi televisivi e dal successo che hanno, mi vien da pensare che per qualcuno è più facile governare un popolo incapace di pensare con la propria testa. Beppe,io sono stanco di una socità così,di plastica,tutto finto e niente di veramente utile. Il lavoro ci vuole, ma con lo stipendio che danno serve per pagare le tasse e se vuoi avere una famiglia... Beh! Meglio non pensarci, cosi faccio risparmiare il Sig. Mario STATO (come lo chiamo io...)sugli assegni familiari... Ciao Beppe e ...buon lavoro a tutti.
Fabrizio Ferrari, ciò che dici lo pensiamo in molti, perchè siamo in molti ad essere contro il becero assistenzialismo all'italiana. L'idea che a gente incompetente e fankazzista e senza qualità debba ricevere uno stipendio "di diritto" fa venire il voltastomaco. Eppure dovresti capire che in questa fase è in atto uno sfruttamento GENERAZIONALE che prescinde da tutte le altre questioni di: valore, professionalità, impegno, preparazione, e anche dal fatto che un giovane a inizio carriera guadagni poco per definizione. TUTTE QUESTE ISTANZE SONO AL CONTRARIO usate come raggiro retorico-ideologico per giustificare il BLOCCO DELLE ASSUNZIONI e contemporaneamente lo sfruttamento del nostro lavoro. La maggior parte dei commenti di questo blog è scritta da laureati con master e trafila di stage alle spalle: non è colpa nostra se non raggiungiamo i mille euro al mese, o della nostra professionalità ma di un sistema politico/imprenditoriale che sta pianificando il SUICIDIO della nostra economia. Perchè non possiamo sposarci, avere figli, comprare casa, far "girare i soldi" tramite queste tappe naturali. Il costo dello STARE IN VITA in occidente è aumentato a dismisura e il potere di VIVERE DIGNITOSAMENTE è tutto nelle mani della generazione adulta che non cede nulla. Solo gli adulti possono fare progetti, loro che i loro traguardi li hanno già raggiunti (e spesso SELZA ALCUN MERITO!! altro che francesi: i giovani francesi VOGLIONO LAVORARE! alla loro età gli attuali strapensionati sessantenni di oggi si imbottivano di lsd ai concerti dei led zeppelin & co). Tutto questo per dirti che i nostri non sono capricci di viziati (altra mossa retorica, la più umiliante) ma un ALLARME VERO sul destino di un'Italia dove due trentenni donne su tre non possono avere figli perchè ciò significherebbe fare la fame. Intanto le ex sessantottine del cazzo spendono milioni per i lifting e le vacanza in barca. Insomma non puoi capire se affronti "in piccolo" un problema di tale portata.
Salve ! E da almeno 20 anni che lavoro in Svizzera. Ho studiato all'universita', a Losanna, perche non mi andava di portarmi una sedia da casa per entrare in un'aula italiana. E non mi andava di dover mettere la Kefia e il reporter, senno' mi menavano. A me sono sempre piaciuti i Loden. Con un prestito bancario che un banca Svizzera (non quella di Consorte) mi ha dato sull'onore, e che ho rimborsato. Nonostante per fortuna ormai va tutto bene professionalmente, io non trovo niente di strano ad essere licenziato con tre mesi di preavviso, e senza "giusta causa". Premetto ancora che la disoccupazione massima che riceverei sarebbe meno del 30 % del mio stipendio. Mi possono licenziare semplicemente se non lavoro a sufficienza. Al mio datore di lavoro basta una lettera. Qualcuno mi spiega perche in Italia non e' possibile licenziare qualcuno semplicemente se non e' produttivo ? Qualcuno mi spiega perche gli studenti francesi stanno facendo tutto sto' casino ? Cosa c'e' di anornmale nell'essere licenziati se non si lavora ? La sicurezza dell'impiego uno se la crea con la sua reputazione e col suo professionalismo. Parlando 4 lingue. Sapendo utilizzare un computer. Non pretendendo sempre ma essendo generoso. E non facendo scioperi per la Palestina, per la Pace in Irak o per solidarieta' coi piccioni. Perche' durante i Governi di Sinistra (quando non va mica meglio di quanto vada siotto quelli di destra, solo c'e' piu' demagogia) la gente non sciopera mai ? Saluti dalla Svizzera
Chi era quell'imprenditore che ieri sera a 'le iene' ha sostenuto che il lavor c'è ma che i giovani non hanno voglia di lavorare e soprattutto spostarsi? Perchè, visto che lui ha capito tutto della vita, non ci dà un po' del suo stipendio?
prima di un'eventuale risposta, ritengo quell'imprenditore un fottuto pappone!
... Molti di noi ricordano ancora le ultime parole famose: "Siete la classe dirigente di domani!" Cosi' ci dicevano al liceo classico, e poi all'universita'. Stupidaggini. Guadiamo negli occhi la classe dirigente di ieri e di oggi. Mentre i concorsi pubblici richiedono un punteggio di laurea non inferiore ai 105/110, abbiamo: Rutelli con un diplomino di liceo classico; D'Alema, giornalista, con un diplomino non si sa' di cosa, e senza laurea; Matteoli con un diplomino di ragioneria; Bossi, con un diplomino della scuola radio elettra. Ma anche chi e' laureato non eccelle. Calderoli, ad esempio, e' un dentista. Questi non sono sindaci di provincia; sono ministri e capi di partito! Molti di questi "rappresentanti" non hanno le basi per amministrare una struttura complessa come lo Stato, eppure sono tutti candidati alle prossime elezioni, e saranno tutti rieletti, indipendentemente da chi le vince, con una bella pensione che li aspetta, quando saranno vecchi e stanchi.
Nel frattempo, l'ipocrisia del 110 e lode continua a dilagare, e per noi "pensione" e' semplicemente una parola che non fa parte del dizionario; abbiamo problemi a sufficienza con il presente da non poter fare piani a sei mesi.
Copio e incollo dalla sezione OFFERTE DI LAVORO, da un noto sito dedicato al mondo della comunicazione, che dovremmo tutti ringraziare per il servizio che ci offre. Pronto il taccuino per segnare i riferimenti? Non fate a gara però, che poi intasate i server delle spett. aziende.
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Segretaria (stagista)
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Edizioni Ariminum
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Gruppo Boscolo il Collocamento Privato
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Stagiaire grafica
Coop-Soc-A.la.t.Ha.-Onlus
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Collaboratori scientifici a titolo gratuito
Eccetera eccetera eccetera
Il nulla...........................
Per Francesco Giorza e per quanti hanno aderito all'idea della manifestazione
Sì, si potrebbe fare qualcosa del genere, creare una sorta di elenco cioè in cui ognuno possa scrivere il proprio nome a titolo di adesione. Io non saprei da dove iniziare. E comunque, essendo ospiti del sito, bisognerebbe che a farlo sia lo staff del blog di Grillo, insomma lo stesso Grillo se avesse voglia di prendere sul serio l'iniziativa. Non sono neanche certa che li legga, questi commenti. Non sono d'accordo sul fatto di sottoporre qualunque cosa al Parlamento o a chi per esso. Come ho detto nella precedente email, questa manifestazione/dibattito deve appartenere ai manifestanti: non c'è nessun permesso o autorizzazione da chiedere. Fuori i partiti e fuori i sindacati. Vorrei portare queste nostre discussioni fuori dal computer e collocarle al centro di una piazza. Questa è la mia idea. Sì, bisogna stilare un elenco. Altri suggerimenti?
Sabina
PER SABINA
HAI PERFETTAMENTE RAGIONE, DOBBIAMO FARE IL PIU' IN FRETTA POSSIBILE...MA COME FACCIAMO??? NEL SENSO PER FAR ADERIRE LE PERSONE INTERESSATE ALLA TUA INIZIATIVA DOBBIAMO RACCOGLIERE FIRME??? CHE SOLUZIONE AVRESTI TU???
(SCUSA SE TI DO DEL TU...MI E' VENUTO SPONTANEO)
PERCHE' QUALCUNO (PIU' COMPETENTE DI ME!!!) NON FA UN MODULO DI ADESIONE PER RACCOGLIERE LE FIRME QUI IN QUESTA PAGINA DEL SITO DOVE TUTTI NOI POSSIAMO STAMPARCELA OPPURE LASCIARLA IN MODO CHE SIA VISIBILE A TUTTI E POI INOLTRARLA (SPERANDO CON L'AIUTO DEL NOSTRO BEPPE GRILLO PER LE ENORMI CONOSCENZE)ALLO STAFF CHE CI PENSI LUI DI CONSEGUENZA AD INOLTRARLA IN PARLAMENTO??
Tanti cari saluti a tutti
FRANCESCO
Il debito pubblico e' l'eredita' dei padri per i figli; un'eredita' pesante, che avremmo voluto non avere. Lasciateci lavorare. Metteteci in condizioni di farlo.
bollette dell'acqua, devo continuare? Deve esistere un limite! E deve esistere eguaglianza! Il codice tributario deve essere riformato. La mia idea? IRPEF al 30% ed IVA al 20%, per tutti. Non un euro di piu'. Se lo Stato ha bisogno di maggiori entrate significa che e' mal gestito. Lo Stato non puo' e non deve spendere piu' di quanto incassa. Piuttosto che fare debiti, per poi chiedere altre tasse, lo Stato deve eliminare le spese inutili. Ci sono tanti esempi. Stipendi d'oro e pensioni di platino dei politici, ad esempio. Le provincie, i cui servizi possono essere erogati direttamente dai comuni e dalla regione. Le comunita' montane, che servono solo agli ex sindaci che non hanno trovato posto in provincia. Il "contributo" dello Stato ai giornali, come se la pubblicita' non fosse gia' sufficiente a condizionarne il contenuto. Il monopolio dei tabacchi da una parte, e le spese sanitarie contro i tumori da tabacco dall'altra. Il finanziamento pubblico alle aziende private, come la FIAT. Esistono molte voci del bilancio pubblico che sono come i rami selvatici di un albero: devono essere potati per consentire all'albero di sopravvivere. L'intervento del prossimo governo deve essere su tre fronti. (1) Potare l'albero delle spese dello Stato. (2) Potare il codice tributario, che deve essere ridotto ad una manciata di tasse, semplici a tal punto che chiunque puo' farsi le tasse da solo. Le societa' avranno ancora bisogno del commercialista. (3) I primi due punti sono essenziali per creare un ambiente favorevole ad una nuova economia in cui tutti lavorano con soddisfazione. Un'Italia sana, che lavora seriamente e che si presenta bene, non manchera' di attirare investimenti dall'estero. Resta il problema del debito pubblico, e della mafia che strangola l'economia del sud. Le forze dell'ordine hanno bisogno di risorse per combattere il crimine organizzato. Devono avere queste risorse. Il debito pubblico e' l'eredita' dei padri per i figli; un'eredita' pesante, che avremmo vo
La sinistra vuole tassare le rendite finanziarie, la destra e' contenta di come sono andate le cose a Ricucci e vuole continuare sulla stessa strada. Resta il fatto che sono sempre i soliti noti a pagare le tasse, mentre gli altri scappano con la cassa. I fatti devono cambiare. Tutti devono pagano le tasse, ed i capitali devono restare a casa. Problema: i soliti noti non ce la fanno piu', mentre chi e abituato ad "eludere" continua a farlo (vedi Ricucci ed i suoi compagni di merende, che mandano le mogli in America a fare shopping di real-estate). In mezzo vi e' lo Stato, una macchinetta mangia-soldi, che piu' ne ha e piu' ne vuole. I grandi assenti sono i capitali esteri, che si guardano bene dall'entrare in Italia. Credo che in un paese democratico, lo stato non puo' e non deve schiavizzare i cittadini, ne' puo' essere irragionevole a tal punto da terrorizzare gli investitori esteri da una parte, e costringere quelli interni a fuggire. Tutto questo e' causato della cattiva amministrazione di una comunita' produttiva che e' stanca di essere spremuta come un limone. Lo Stato e' una struttura di servizio, ed i suoi costi devono essere sotto controllo. Le persone hanno necessita' del loro prodotto, per vivere, per godersi l'unica vita che hanno. Non tutti si chiamano Ricucci o Berlusconi, che possono "eludere" le tasse e dunque vivere in un mondo parallelo, e gridare "Ma dove e' la crisi?". Tutto e' relativo. Se si calcola la percentuale totale di tasse pagate in un anno, imposte dirette ed indirette, si arriva al 60%. Il conto e' facile, basta sommare l'imposta diretta sui redditi personali e quella indiretta sul valore aggiunto. A questo si deve aggiungere la marea di tasse varie: marche da bollo, bollo auto, tassa sui rifiuti, tassa sul reddito della prima casa (quello che non esiste, perche' ci vivi), tassa comunale sugli immobili, tassa ogni volta che ricarichi il telefono, tassa governativa sul conto bancario, tassa sulla tassa nelle bollette dell'acqua, devo co
Mi sono laureato in economia, uscito dalla facoltà mi sono quasi subito reso conto che tutti i miei sforzi sono stati vani, tutto quello che ho appreso in anni di studio si è rilevato del tutto ininfluente ed inadeguato rispetto alla realtà del mondo lavorativo di NAPOLI. Tentare la libera professione e come voler arrivare ad ITACA!! ok allora ho cercato subito di impiegarmi in qualche azienda crcando di spendere le mie conoscenze, acquisite in anni di praticantato, ma qui le cose funzionano solo in modo clientelare, e non è un luogo comune!!!!! comunque ho trovato una azienda con il buon cuore che mi ha assunto, ovviamente grazie agli sgravi e con un inquadramento da terza media. Quando in questi giorni ho sentito gli interventi fatti alla convention della confindustria mi si è accapponata la pelle ho sentito qualche "imprenditore" dire che i laureati non vogliono lavorare o peggio vogliono stare sotto le gonnelle di mammà: vorrei spiegargli che ognuno deve svolgere il suo ruolo, forse lui non sà qual'è la definizione di imprenditore data da Schumpeter o da Ford o da altri teorici, non li avrà studiati, l'industria sara stata del nonno, so solo che qui in Italia l'imprenditore è concepito come colui il quale SFRUTTA il lavoro altrui, non ha collaboratori e pretende dallo STATO sovvenzioni e sgravi, ma che classe imprenditoriale è la nostra: PROFITTI=IMPRENDITORE / COSTI=STATO LAVORATORI=ABBANDONATI A LORO STESSI.
Ricordo il primo giorno alla Facoltà di Lettere e Filosofia di Palermo. Era il 1998, eravamo tutte matricole un po' stordite e piene di buona volontà e speranze. Ci hanno riempito la testa di fandonie, che la Laurea in Lingue sarebbe stata una chiave che avrebbe aperto molteplici porte...ambasciate, consolati, scuole...
Gli anni sono passati e a dicembre 2003 mi sono laureata: 110 e lode. Mi sono illusa di avere imboccato la strada giusta, ho vinto una borsa di studio all'estero che mi ha tenuto tre mesi in Spagna.
Sono tornata e giorno dopo giorno ho ripreso contatto con la vera realtà. Quella dei tantissimi laureati in lingue che non riescono ad aprire nessuna di quelle porte così pittorescamente delineate dai baronetti della mia Università.
Ho trovato un lavoro come tutor. Ma grazie alla legge Biagi si tratta di una collaborazione a progetto. Lavoro 7 mesi all'anno per solo 9 giorni al mese, senza potermi permettere il lusso di farmi venire un malanno. Ma che lavoro è? E poi disoccupata. E poi si riprende, e così via. Quest'anno sarà il mio ultimo anno, perchè il progetto scade, e i tagli ai finanziamenti non consentono altri progetti. E poi? Non avrò nemmeno diritto all'indennità di disoccupazione perchè non raggiungo le giornate di lavoro necessarie.
Ma fosse solo questo...
Perchè non si parla pure della presa per il c... dello stage? Questi stage che tanto vanno di moda nelle aziende, chissà perchè...Lo sappiamo benissimo il perchè! Per loro significa manodopera gratis o quasi, per noi stagisti esperienza a perdere, cioè sfruttamento. Quanti dopo uno stage vengono assunti? Io non sono di certo fra questi. Voglio precisare inoltre che in Sicilia lo stage è quasi sempre NON RETRIBUITO. Sfruttamento autorizzato insomma. E io stagista, sono quindi una masochista. E poi, una volta che ti spremono le 150 ore, ti buttano via come una lattina vuota e ne stappano un'altra...
Ho quasi 26 anni e per me le parole "matrimonio, mutuo, pensione" sono già fantascienza.
Per Sabina Marcece
Ecco che mi aggiungo anche io!!!!
(Forse dovremmo incontrarci in molte città, magari con i Meetup delle varie città e poi successivamente una sola città per tutti)
TUTTI DOBBIAMO FAR SAPERE IN QUALI CONDIZIONI "LAVORIAMO" (QUELLI CHE "LAVORANO")
NON MI INTERESSA UN C...O I "NUMERI FALSI" DELL'ISTAT (è normale che per determinate persone ci siano piu' posti di lavoro...tutti lavorano per 1-2-3-max 6 mesi..ma tali lavori sono TUTTI e dico TUTTI DI PRECARIETA' con prospettive di futuro disastrose!!!!!!)
OLTRE A LEGGERE E A SCRIVERE LE NOSTRE DRAMMATICHE VICENDE, E' GIUSTO FARCI SENTIRE DA COLORO CHE VOGLIONO SOLO "OSCURCI NEL NULLA" E FAR FINTA DI NON SENTIRE...FACCIAMOGLI SENTIRE LA NOSTRA VOCE "DA STADIO" CON ESTREMA CIVILTA' CUI SOLO NOI "ITALIANI" SIAMO IN GRADO DI FARE...
IO SONO PRONTO ALLA TUA INIZIATIVA!!!!!
PER UNA VITA PIU' SERENA E DIGNITOSA!!!!
(ANDIAMO AVANTI COSI!!!!!)
Saluti
FRANCESCO
VIRUS DELL'INFLUENZA SUPERATO ORA SPERIAMO CHE SIA UNA BELLA ESTATE!
No! non sono pazzo è solo che lavoro in una società sportiva tutto l'anno in inverno faccio il tutto fare e l'estate lavoro nel centro sportivo di Tennis da loro gestito. I miei orari di lavoro vanno dal lunedì al lunedì(tutti i giorni quindi) e faccio circa 8/9 ore giornaliere per euro 5 a ora!
Straordinari non esistono ferie non so cosa siano se sto male non prendo un euro se d'estate piove non prendo un euro perchè non si lavora!
Quello che non sopporto e che quando chiedo una settimana di ferie(cosa che capita una volta l'anno e in più non pagata)il mio datore di lavore o "padrone" si arrabbia. Il lavoro apparte le ore non è pesante forse a volte anche divertente.I miei amici dicono che sono matto a continuare a lavorare lì forse hanno ragione..
IO sono in un momento molto critico....sto per laurearmi in Ingegneria Gestionale e ho 23 anni...in questo periodo mi sto informando per un eventuale stage....leggo e vedo quello che succede nella vicina Francia...magari ci fosse una situazione così in Italia, sarebbe già qualcosa....non mi entusiasma l'idea di lavorare in Italia, l'ideale sarebbe andare all'estero, ma che triste, comunque questo è il mio paese, e l'idea di essere praticamente obbligata ad andare a lavorare fuori solo perchè in tutti questi anni di studio ci hai creduto...e ci stai credendo ancora perchè la "speranza è l'ultima a morire" e siamo giovani e con altre mille possibilità davanti, e io voglio vedere i frutti di ore e ore passate a studiare...è così deprimente e demotivante......
ciao beppe sono una ragazza di 27 anni all aricerca disperata del lavoro,sono rimasta folgorata dal tuo spettacolo la settimana scorsa a bari e così ho deciso di scriverti per raccontarti la mia storia.dopo aver lavorato 4 anni in uno studio di rappresentanza a 350€al mese,mi sono decisa a trovare un'altro lavoro così sono finita in uno studio legale come segretaria full time, il quale mi ha chiesto almeno un mese di prova,ed io ho accettato.le cose sembravano mettersi bene e dopo due settimane,il titolare mi ha chiesto di andare presso il centro per l'impiego per il certificato di disponibilità per conoscere la mia anzianità di disoccupazione necessaria per gli sgravi fiscali.così sono andata nel centro che dovrebbe aiutare i disoccupati a trovare un lavoro,e ho scoperto che pur essendo iscritta dal 1999,purtroppo non avendo timbrato nel 2003,anno della riforma del collocamento,ho perso tutta la mia anzianità.e così il mio datore di lavoro,l'unico che in questi anni di co.co.pro. e contratti fasulli simili,voleva darmi il tempo indeterminato,mi ha mandato via dopo un mese con 150€ con la scusa che senza gli sgravi gli sarei costata troppo!!!!
ma possibile che noi lavoratori non abbiamo nessun diritto?!?cmq la situazione è davvero tragica:faccio molti colloqui nei call center do ve ti pagano da 1.30€ a massimo 4€ all'ora!!!!sto pensando di fare la colf:di sicuro guadagneri di più!!!ti abbraccio forte
una desperate Unemployed
salve a tutti, vista la lunga fila di risposte mi pare giusto contibuire con quella che è stata la mia epserienza fino ad oggi.
Lavoro da 4 anni e mezzo, ho fatto tre anni e mezzo da impiegato presso una società di informatica, e per tutto quel primo periodo ho lavorato esclusivamente con contratti di collaborazione prima, e a progetto dopo la famigerata "riforma biaggi". Dopo i tre anni e mezzo, naturalmente senza ne ferie ne malattie pagate, senza buoni pasto, senza un centesimo in più se facevo una trasferta, e senza straordinari pagati (le ora in più le recuperi, ma non più di quattro alla volta perchè non si può !!!), mi è stato proposto, a quasi 27 anni, un contratto di FORMAZIONE per i due anni successivi !!
Fortunatamente a quel punto avevo trovato un altro posto di lavoro, con infinite promesse di contratto a tempo indeterminato e mille agevolazioni. Da allora è passato più di un anno, e ancora sono qui con il solito contratto a progetto, rinnovato ogni sei mesi se la ditta continua ad andare bene, e ad ogni rinnovo la promessa è sempre la stessa : "Ci sono OTTIME possibilità di un contratto a tempo indeterminato fra sei mesi"...dov'è che l'ho già sentita questa ? Eppure mi suona familiare !!
E così sono quasi 5 anni che tiro avanti così, ho fatto vari colloqui, e tutti propongono ormai esclusivamente contratti del genere...avanti così e fra non molto cercherò un occupazione all'estero, se le cose non cambiano stare in Italia equivale a condannarsi ad affondare...è triste, ma è così purtroppo !! :(
Buongiorno. Nella mia email di ieri proponevo di organizzare, partendo dal blog di Grillo, una manifestazione a livello nazionale per meglio far conoscere la piaga della precarietà in Italia e non solo. Oggi rilancio l'offerta!
Vi invito a rileggere il mio messaggio. Se non ritenete la mia proposta troppo populista, e fine a se stessa, vi invito a valutare seriamente l'opportunità di organizzare questa manifestazione. Non è difficile. L'ideale sarebbe che anche Grillo "sponsorizzasse" la cosa. Come detto già ieri, bisogna solo decidere una data e una città.
La manifestazione che ho in mente io deve essere anche dibattito, deve essere anche discussione, ma soprattutto deve essere Apartitica e Asindacalista. Cosa ne pensate?
Vedo che qualcuno ha risposto positivamente al mio suggerimento. Bene. E gli altri?
Caro Beppe, è un pò di tempo che non scrivo, ma non ho mai smesso di leggere il bolg.
Mi chiamo Fabio, ho 33 anni, mi sono laureato in Scienze Geologiche con 110 e lode, alternando gli studi a qualche piccolo lavoretto (cameriere, barista, ecc), successivamente inoltre ho conseguito un diploma di specializzazione come disegnatore cad con ottima votazione, e ho cercato lavoro.
Come prima esperienza ho trovato impiego presso un impresa che operava nel mio settore, pur di lavorare alternavo il lavoro da geologo a quello di operaio utilizzando, senza alcun rimborso spese, la mia auto, praticamente “guadagno zero”, pero l’esperienza mi è stata “estremamente utile”, ora va meglio...!
Lavoro in uno studio professionale, come segretario portaborse, portaposta, portapacchi, scrivilettere, fotocopiatore, ecc. senza contratto, senza malattia, senza ferie, senza contributi e senza giorno di paga fissa (infatti la mia retribuzione viene stabilita a seconda “dell’umore” del “padrone”!) e la cosa bella è che sono stato obbligato ad aprire una partita iva, quindi la mia misera paga di 1000 euro lorde, viene cosi suddivisa:
€ 230 di tasse;
€ 80 di commercialista;
€ 150 circa di benzina (considerando il tragitto di andata e ritorno ) quindi facendo una semplice sottrazione il mio stipendio netto ammonta a € 550.
Considerando che anch’io come molti ho il vizio di MANGIARE e BERE, insomma di sopravvivere, ogni mese ciò che riesco a risparmiare per costruirmi un dignitoso futuro, ammonta a €0,00.
Dice un famoso proverbio “la speranza è l’ultima a morire”,
io non mollo
e voglio continuare a credere che prima o poi grazie a persone come te
il nostro mondo diventi migliore.
E se fanno come in FRANCIA? Licenziamento senza giusta causa sotto i 26 anni? Cioè dopo l'affossamento delle 36 ore , chi impedisce a lor signori di fare come i cugini francesi?...
ci scommetto...qui non succede niente..o meglio se ne parla finchè le televisioni ne parlano poi tutti
,come ora, con la testa bassa..
ho 25 anni fuori corso a Scienze Politiche , perchè fuori corso? Perchè sfiduciato...studio cose che non hanno a che vedere con quello che faro' un domani(Operatore dei Servizi Sociali, ma i corsi sono strutturati da schifo..il 90% degli esami da sostenere non riguarda il ruolo di Operatore...) mettici pure che devi campare in una famiglia di 5 persone con altri due fratelli che studiano e un solo stipendio da impiegato in famiglia...qualche soldo lo devi pure tirare su...ma sempre per pochissimo tempo, poi siamo sempre li'...senso di colpa perchè non riesci a finire gli studi o semplicemente perchè hai rimandato la data di un esame, illusione che vada meglio ..poi di nuovo nel limbo dell'incertezza.
Noi giovani viviamo cosi'..nel limbo dell'incertezza..dico per quanto altro tempo?poi vedi, che so' i tuoi amici o il tuo vicino di casa della tua stessa eta' che si "sistema" perchè conosce chi deve conoscere e magari è na testa de c....! Questa estate vado a fare l'istruttore di tennis...c..o! uno sport da ricchi! Mi sa che aumenteranno gli infortuni soprattutto per certi personaggi( avvocati.dottori,commercialisti...)che di solito fanno gli snob affollando i campi da tennis! Piccole rivincite..chiamiamole pure "di classe"...un abbraccio a tutti quelli che cme me ci provano,nonostante tutto
Nella mia vita mi è successo di tutto e sempre a causa della mia inesperienza o irresponsabilità.Ma ho fatto tesoro delle mie esperienze negative x cercare di migliorare.
tutto questo serva di LEZIONE ( governo attuale sitazione economica ecc ecc )Le cose brutte o belle servono l'importante è non dimenticare!!
Le strade dell'abuso portano verso la cattedrale della saggezza ( se non muori prima ).
é giusto portare le propie esperienze alla luce per dare una mano a chi ancora non ci è passato.
Bisogna essere consapevoli della propia realtà e cercare dove è possibile di migliorarla,per se e per gli altri.
La mia storia come le vostre su quello che sentiamo ogni giorno sulla nostra pelle, passando attraverso master truffa ecc.
"Secondo alcuni autorevoli testi di tecnica aeronautica, il calabrone non può volare a causa della forma e del peso del proprio corpo, in rapporto alla superficie alare. Ma il calabrone non lo sa e perciò continua a volare” I.Sikorsky
Sono un calabrone e fino a poco tempo fa volavo anch’io.
Ora tutti gli autorevoli testi e statistiche cercano di convincermi che strutturalmente non lo posso più fare.
Mi hanno temporaneamente catturato con il retino, ma sogno ancora di continuare a volare.
Ho 27 anni in un’Italia da un’età media molto più alta.
Sono laureata con inglese ed esperienza all’estero: un esubero.
Gli ultimi dati del consorzio Almalaurea, per quanto calcolati con difetto, parlano chiaro.
Non c’è lavoro per i futuri dirigenti della società.
Strutturalmente non vado bene.
Sono disoccupata: improduttiva, praticamente uno zombie nel mondo che corre.
Caldamente mi consigliano per “inserirmi” :
Devi interessarti ma non coinvolgerti
Devi conoscere ma solo quel che basta
Devi amare ma non appassionarti
E se proprio vuoi volare, non farti vedere.
Ho cercato di seguire anche altri consigli per trovare il nettare e continuare a mangiare.
Bastava seguire i punti:
1. Essere flessibile significa adattarsi: ho chiesto di fare la segretaria ma le ditte, quando hanno scoperto che avevo ancora le ali, e che malgrado le teorie, da calabrone un giorno sarei potuta volare via, hanno rifiutato.
2. Conosci qualcuno: quelli che ho conosciuto avevano le ore di volo contate
3. Cambia la tua struttura: ho dato ascolto a tutte le voci, ho nascosto le mie ali, mi sono mascherata da ape
Il mio essere calabrone è rispuntato fuori, ogni volta troppo presto.
4. Fai uno stage: si offre del lavoro gratuito in cambio di conoscenze
Solo dopo ho capito che ne ho già troppe di conoscenze e che non sono quelle a fare la differenza per “inserimi”.
Ho pubblicato un sondaggio sul mio blog, in merito al fatto di avere o meno realizzato le aspettative professionali che si avevano durante gli studi, i risultato sono sconcertanti, comunque invito chi non lo avesse ancora fatto ad esprimere la propria preferenza...
www.bloggers.it/movimentolaureati/
La lettura dei vostri commenti è diventata ormai un'abitudine quotidiana dolorosa, ma necessaria. Trapela da tutti, è evidente, un bisogno pruriginoso di far sentire la propria voce. Di "scendere in piazza", come si diceva una volta. Di manifestare, se ha ancora un senso farlo. E allora mi domando? Perché non farlo, ora? Perché non organizziamo una manifestazione ora, adesso, subito? Siamo tutti incazzati? Siamo tutti d'accordo che non si può accettare uno stipendio da parlamentare a 20.000 euro al mese, mentre c'è gente che ogni mese tira a campare con 800 di EURI!! Perché non stabilire una luogo e una data in cui incontrarsi tutti Grillo incluso? Un incontro nazionale che sia anche dibattito in cui ognuno possa raccontare/urlare ad alta voce la propria storia rivolgendosi agli altri, a chi fa finta di niente, a chi dice che "va tutto bene", a chi se ne sta comodamente seduto in poltrona a bersi le balle che gli raccontano. Perché non fare qualcosa partendo da qui?
sabina marceca 20.03.06 14:40 | Rispondi al commento | Chiudi discussione
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Tra un po' è il Primo Maggio, festa del lavoro...
Direi che è la data ideale....
La lettura dei vostri commenti è diventata ormai un'abitudine quotidiana dolorosa, ma necessaria. Trapela da tutti, è evidente, un bisogno pruriginoso di far sentire la propria voce. Di "scendere in piazza", come si diceva una volta. Di manifestare, se ha ancora un senso farlo. E allora mi domando? Perché non farlo, ora? Perché non organizziamo una manifestazione ora, adesso, subito? Siamo tutti incazzati? Siamo tutti d'accordo che non si può accettare uno stipendio da parlamentare a 20.000 euro al mese, mentre c'è gente che ogni mese tira a campare con 800 di EURI!! Perché non stabilire una luogo e una data in cui incontrarsi tutti Grillo incluso? Un incontro nazionale che sia anche dibattito in cui ognuno possa raccontare/urlare ad alta voce la propria storia rivolgendosi agli altri, a chi fa finta di niente, a chi dice che "va tutto bene", a chi se ne sta comodamente seduto in poltrona a bersi le balle che gli raccontano. Perché non fare qualcosa partendo da qui?
Vorrei consigliare a tutti coloro che cercano lavoro il sito: www.jobespresso.net. Sicuramente molti di voi lo conoscono già. E' un motore di ricerca che "ricerca" su tutti i classici siti di ricerca del lavoro, tipo monster, corrierelavoro, etc. Forse ne esistono altri ma questo mi sembra che funzioni veramente bene. Chi cerca lavoro sa bene quanto tempo si perde a navigare tra le varie offerte dislocate nei vari siti.
Se fossi copywriter e se lavorassi per la jobespresso - dalla qual cosa mi separano esclusivamente il fatto di non essere copywriter e di non lavorare per loro - proporrei il seguente slogan pubblicitario:
Jobespresso, il metodo più veloce per sapere che il lavoro che state cercando non esiste. Jobespresso: se non sapete come impiegare il tempo libero che da oggi avrete a disposizione, scriveteci. Il nostro stuff sarà lieto di darvi suggerimenti.
Maniere forti si, ma non violente però...ricordate cosa è successo al Sig. Marco Biagi. E cosa è cambiato? nulla! La violenza non paga mai....
www.laplife.com
Visto che sono arrivata quasi ai 30 e mio marito ai 33 ultimamente mi viene da chiedermi se avrò mai dei figli.
Ma come si fa con un contratto a progetto o a tempo determinato?
Finito il contratto(se non trovano la maniera di sbatterti fuori prima), chi lo trova un altro lavoro?
Ci facciamo mantenere dalle belle parole dei nostri politi e Papa associato?
Ci hanno tolto la nostra libertà, la capacità di guardare, ma anche solo di sbirciare al nostro futuro.
Se domani finalmente, bastoni alla mano, decidesse di scendere in piazza finalmente, bhè ci sarei senza ombra di dubbio anch' io.
Ilaria precaria ha ragione. Ci sarebbe bisogno di un moto di “solidarietà nazionale” perché sono in giovo le sorti del futuro del paese. E invece che succede? Gli attuali adulti 50/60 se ne fottono ampiamente, anzi sono proprio loro che incentivano lo sfruttamento, il clientelarismo, la rovina (quelli al governo, nei sindacati, a capo delle industrie).
Negli anni ’60 gli studenti in realtà erano una frangia che si aggiungeva alla grande protesta collettiva degli operai (ERANO ALLEATI DEI LORO PADRI NELLA LOTTA) e TUTTI INSIEME lotavano per cambiare le cose. Oggi diciamo la verità, i nostri genitori godono di privilegi che noi ci sognamo, molti sono andati in pensione dopo 20 anni di lavoro mettendosi poi in proprio o lavorando in nero o a consulenza. Questa è colpa dei sindacati, che hanno così creato una voragine di debito pubblico immane che noi dobbiamo adesso ripianare, e contemporaneamente continuare a pagare anche le loro pensioni.
Possiamo scendere in piazza, MA PURTROPPO DA SOLI, perchè non avremmo mai la complicità di chi, per venire in contro alle nostre esigenze, dovrebbe mettere in discussione i pripri privilegi, e rinunciare a gran parte delle spettanze che gli giungono da anni per lo più immeritatamente. La generazione dei 50/60 enni è stata favorita da tutte le condizioni possibili, e ora si rivela avida, meschina, approfittatrice. Non parlo dei tanti genitori che hanno fato mille sacrifici per farci studiare per darci un futuro migliore. Parlo dei tanti che continuano ad approfittarsi della situazione in un colpevole silenzio. Il silenzio degli ignavi, che Dante non mette nemmeno nell’Inferno.
Lasciate un commento anche su
www.storiedilavoro.it
Grazie.
Ho letto nei post che qualcuno si chiede cosa stiamo aspettando per seguire l'esempio dei francesi mentre qualcun altro ci accusa di non avere le palle di lottare. Al primo rispondo che stiamo ancora aspettando un pò perchè non ancora ci rendiamo conto di quanto siamo nella merda un pò perchè senza accorgerci come e perchè ci siamo ritrovati soli; è questa la cosa più triste, siamo isolati l'uno dall'altro ma soprattutto ci hanno resi inconsapevoli del nostro potere perchè sarò anche in'idealista ma penso che il popolo unito può molto e i francesi ce lo stanno dimostrando. Al signore che ci dice che sappiamo solo lamentarci rispondo che le botte io le piglierei volentieri e non una volta sola se solo qualcuno in piazza con me ci scendesse; voi che siete i nostri genitori e avete vissuto quel periodo siete stati i primi a venderci il sogno della laurea, del posto sicuro e del benessere quantomeno ora dovreste essere i primi a spronarci a lottare e i primi a scendere per strada con noi! Comunque rendetevi conto che se non ci mettiamo per strada tutti insieme (non solo i 30enni precari ma anche i 40enni precari, i 50enni che non arriveranno mai alla pensione e gli studenti che si ritroveranno presto in questa merda)da qua non se ne esce.
Rifletteteci su, quando ci sarà da prender botte io sarò pronta.
A proposito di contributi statali per la famiglia
Avete presente (certo che avete presente) quanto costa “metter su famiglia”?
Ecco le voci:
mutuo (compresi interessi bancari, più spese condominiani, più extra imprevisti)
mobili (rigorosamente Ikea: diventano indecenti dopo qualche mese)
bollette (luce, gas, telefono e tutte le compagnie di quest’ultimo ogni mese ti fottono qualcosa) spese bancarie (sembra poco, ma ogni mese ti fottono qualcosa)
auto (benzina, assicurazione, bollo, MULTE ingiuste degli ausiliari e cartelle esattoriali arretrate, e poi sperate che non si inceppi qualcosa perché le officine applicano il 300% di tariffe)
cibo (ma qui abbiamo tutti deciso di tagliare i costi)
vestiti (anche qui, abbiamo tutti deciso di tagliare drasticamente i costi)
sanità (perché non siamo robot: e curatevi bene i denti perché per un “ponte” lasciate al dentista tre mesi di stipendio).
Escluse vacanze e svaghi e tutto ciò che permette di gustarsi la vita (questa voce non si pone nemmeno perché non ci spetta)
SAPETE QUANT’E’ IL CONTRIBUTO DELLA REGIONE LOMBARDIA PER LE GIOVANI COPPIE?
5000 euro, con graduatoria: molto, molto difficile ottenere anche quelli.
Mio padre (classe 1940) a 29 anni ne aveva già due. Il suo turno di lavoro da impiegato assunto in un grande gruppo editoriale era di 6, dico 6 ore. Stipendio ragionevole. L’azienda gli offrì anche una casa negli anni ’80 (il dipendente era considerato una persona): 80 mq quando aveva la mia età li pagò 21 milioni di lire. La sua vita aveva un senso. Cresceva giorno dopo giorno e lui ammetteva pure che non si sbatteva più di tanto. A cinquant’anni era già in pensione, ha lavorato ancora. Finchè una malattia se l’è portato via.
E noi? Con le nostre 800 euro mensili, a trenta anni, ci guardiamo attorno e abbiamo un’unica certezza: CHE NON C’E’ FUTURO, CHE NON POSSIAMO PRENDERE ALCUNA DECISIONE, CHE CI E’ TUTTO PRECLUSO.
A QUESTO PUNTO POSSIAMO SOLO USARE LE MANIERE FORTI
Difesa delle famiglia, la vita come valore ecc. ecc. Non mi sembra che nessuno dei due schieramenti abbia un'idea chiara dell'abbandono in cui sono lasciate le donne che fanno la scelta-coraggiosa, poco avveduta- non m'interessa alcuna definizione da parte di nessuno, di tenersi il figlio. Ho due amiche che lo hanno fatto. Una ora si è ammalata di ernia del disco. L'impresa per cui lavorava- pulizie- l'ha licenziata nonostante il contratto a tempo indeterminato commettendo un illecito e nonostante l'ernia sia causata in gran parte dal peso eccessivo dei pacchi di lenzuola che doveva trasportare da una stanza all'altra.La cosa più aberrante è che in attesa che la causa di lavoro arrivi a una soluzione ha chiesto aiuti agli assistenti sociali, in quanto deve pagare l'affitto e mantenere la sua bambina di sei anni.Non ci sono fondi a quanto pare. Di nessun tipo. Neppure cinquanta euro mensili per mangiare. L'altra sta pressochè nelle stesse condizioni: fa qualche lavoretto, se ne trova, è aiutata un poco dalla madre pensionata e stop. Non è il primo caso che sento.SE le altre stanno meglio è perchè la famiglia ha fatto qualcosa per loro. Lo Stato nulla. Mai. Voglio ringraziare Governo, Chiesa ed enti locali per questa politica di tutela della vita come valore e della famiglia come nucleo fondamentale.Grazie per la difesa dell'embrione.Davvero. Che importa se tanti bambini nati, reali, dotati della capacità di sentire e soffrire sono abbandonati e così le loro mamme?
LETTERA SCRITTA TEMPO FA
Cari amici,
desidereremmo sapere se esiste un elenco e/o un limite di mansioni che devono svolgere gli “addetti al ricevimento” diurni e quelli notturni (cosiddetti “portieri di notte”). La domanda è diventata doverosa dal momento che negli alberghi, ormai, i datori di lavoro ci obbligano a svolgere mansioni illimitate di segreteria, contabilità, controllo, organizzazione, ecc. ecc. a fronte di stipendi che non superano i 1.100,00 € (per i portieri di notte; i colleghi di giorno arrivano a prenderne anche solo 800 …!).
Noi li si chiama col loro vero nome: unmilionecentomilalire e OTTOCENTOMILA LIRE visto il costo della vita (e quello delle camere d’albergo….!) che rimangono raddoppiati. Bella la conversione fatta! Altroché colpa dell’euro!
E i nostri PADRONI piuttosto che aumentare anche di un cent, - o peggio: quando hanno il sentore che qualcuno potrà azzardare una così “proletaria” richiesta -, ti rendono il lavoro ancora più insostenibile e ti creano attorno una schifosissima arietta di negatività che pervade ogni ambiente. Questo perché così tu, una volta arrivato al quasi esaurimento nervoso, decidi di licenziarti da solo.
Quanti colleghi CAPACI, persone carinissime, grandi lavoratori, amici hanno LASCIATO andar via. Tanto: “Tutti sono utili, nessuno è indispensabile!”.
Personalmente sono iscritto alla FILCAMS/CGIL dagli anni ’80, ma siamo in tanti. Ciononostante la nostra categoria rimane una di quelle meno prese in considerazione dai punti di vista sopraelencati: MANSIONI + STIPENDI.
I nostri cari datori di lavoro ci considerano solo dei “mangiasoldi” cioè persone (?) che “non hanno nulla da fare se non preparare chiavi” ultimo modello elettroniche e non si accorgono che se gli alberghi vanno avanti è proprio grazie al nostro lavoro di “front e back-office”finalizzato alla soddisfazione dei clienti. Sono arrivati al punto di paventare l’idea di metterci sotto cooperativa per non avere più personale tra i piedi.
Quando gli alberghi sono pieni (manifestazioni fieristiche, opere liriche, gruppi, sale riunioni ecc.) spesso si trova un solo collega di giorno a dover sostenere tutta quella mole di lavoro. Per non parlare poi del portiere di notte che, a quanto mi risulta, sarebbe addetto al controllo dell’incolumità dei clienti, alla struttura, ed all’invio agli Uffici preposti (Questura, Enit) della rilevazione presenze. Invece deve anche controllare TUTTA la situazione contabile del giorno, prendere prenotazioni, controllare qualsiasi tipo di addebito, stampare/controllare gli incassi del giorno, giornali d’albergo, codici di addebito, salire anche fino all’ultimo piano a piedi (il facchino non c’è più da ore!) per risolvere i soventi problemi nelle camere dei clienti, magari servire al bar dopo che il personale addetto lo ha chiuso pena le spesso urlate lamentele dei clienti (i bar/ristoranti sono per la maggior parte dati in gestione ad altri…), fare check-in di tutti i clienti che ancora devono arrivare, dare spiegazioni su orari treni, orari Messe, percorsi stradali per raggiungere “x” località, avere responsabilità di cassa ecc. ecc. Fino alla noia. Il tutto fatto da una sola persona…!
Beh, siamo stufi! Siamo veramente stufi e quindi incazzati.
Sono andato alla Categoria per esporre questi problemi ma ogni volta si fa riferimento solo al CCNL che non dice proprio NULLA. Mi dicono che le mansioni vanno concordate (sic!) tra i lavoratori ed il datore di lavoro.
P.S. Nella nostra struttura stanno facendo lavori di ristrutturazione e perciò hanno addirittura spento l’aria calda del piano terra (dove lavoriamo noi..).
Ormai stiamo tornando alla schiavitù! Siamo sottoposti a ricatti con tutti ‘sti maledetti contratti a termine e precariato vari.
BASTA! Se è vero che una delle prime e più importanti risorse che fanno andare avanti il nostro paese (il minuscolo è voluto!) è il Turismo, quando ci si deciderà a fare qualcosa per cambiare questo tipo di situazioni ormai al limite della sopportazione? Magari anche eliminando quei funzionari di Categoria venduti ai padroni. Magari anche facendo sentire la voce dei veri proprietari delle strutture alberghiere chiamati “dipendenti” e non solo quella dei Metalmeccanici.
Capisco che siano una unica/sola grande azienda, ma perché noi che lavoriamo per aziende a conduzione familiare (il vero e/o unico motivo per cui nulla si può cambiare?) non possiamo chiedere di lavorare come esseri umani anziché come uomini/donne bionici?
BASTA! BASTA! BASTA!
In tanti aspettiamo da voi una risposta, una presa di posizione, una vera incazzatura che faccia abbassare un bel po’ le arie e l’arroganza di questi arricchiti (ripeto: grazie al nostro lavoro) schiavisti!
In ogni caso raccoglieremo TANTISSIME firme per far sì che le cose cambino e far sentire la nostra voce; e denunciare il silenzio di chi non ci da’ ascolto!
Sperando anche in voi, un saluto da TUTTI GLI ALBERGHI!
Salve , sono attualmente un disoccupato di 28 anni cha ha visto il suo contratto di lavoro, rigorosamente a tempo determinato, con una ditta di pulizie, terminato senza valide argomentazioni.Alla mia domanda sul perchè di una tale decisione , mi sono sentito rispondere che non avevano più bisogno della mia collaborazione: dopo un anno di lavoro durante il quale venivo chiamato continuamente per ore supplementari,per mansioni che non mi spettavano , spesso in pessime condizioni di sicurezza e (ed anche questo è importante) dopo aver sviluppato un affiatamento con la mia squadra che le permetteva di funzionare a dovere. Non parlo di amicizie sul lavoro , che sono comunque importanti , ma della sincronia in un gruppo di lavoratori che ha imparato ad operare
insieme.Sono stato licenziato PER TELEFONO e quando mi sono recato nell'ufficio della suddetta ditta per le pratiche ed il ritiro del T.F.R. il principale era "momentaneamente" assente.
Cosa faccio ora? Controllo le liste delle agenzie interinali , cerco lavori che possa svolgere mentre studio ( sto cercando con molta fatica di laurearmi ), e la maggior parte dei lavori disponibili non è nemmeno a tempo determinato e per qualche mese , ma collaborazioni per manovalanze saltuarie di pochi giorni , come svuotare magazzini e simili.E l'onnipresente call-center con i suoi tranelli.
Sembra proprio che la migliore possibiltà per un lavoratore odierno sia quella del microcosmo dei favoritismi , chiedere a qualche amico o conoscente di "infilarti" da qualche parte.Ma per chi non ha (oppure non vuole) questa opzione? Anche alla luce delle manifestazioni francesi (marzo 2006) e della considerazione del lavoratore in questa Europa contemporanea , sono sempre più preoccupato.Ma per fortuna io vivo in Italia , e sapete che lavoro svolgevo prima delle pulizie? Lavoravo in catena all'interno di uno zuccherificio.Visto come è ridotto anche quel settore , fortunatamente ho cambiato lavoro , altrimenti avrei scritto prima.
Mai avere relazioni con colleghi. Io con una mia ex collega ci ho fatto addirittura due figlie. E' per questa cosa "indecente" sono stato minacciato e poi licenziato. Stessa sorte sarebbe dovuta toccare alla mia compagna ma, per compromesso raggiunto, lavora ancora. E' continuamente e pesantemente mobbizzata ma lavora. Ero un'impiegato che, prima dei fatti, veniva additato a modello. Avevo un contratto a tempo indeterminato in un'azienda con più di 20 dipendenti. Nonostante questo anche il giudice nella prima udienza mi ha dato a intendere che sarebbe stato meglio travare un accordo. La causa sarebbe stata lunga defatigante e dall'esito incerto. Così, dopo aver subito anche delle fortissime "pressioni", ho abbandonato ogni velleità anche perchè sembri che chi lotti per far valere i propri diritti sia considerato ignobile. Anzi dovrei ringraziare i miei ex datori di lavoro che mi hanno permesso di lavorare per 6 anni. La verità è che non ci sono più garanzie per nessun lavoratore. Le aziende fanno ciò che vogliono. Qualunque tipo di contratto tu abbia. E usano qualsiasi mezzo. Legittimo o discutibile. Sarebbe meglio abolire queste garanzie virtuali. Almeno la prepotenza la dovremmo subire da una legge di Stato e visto che siamo abituati, soffriremo meno.
Per opportuna conoscenza di qualche politico che leggerà questi post ecco un metodo spesso usato dalle aziende per aggirare alcuni vincoli legati al numero di persone impiegate. Aprono 3, 4, 5 o all'occorrenza 6 società di comodo (ma con stessa proprietà) ed assumono meno di 15 dipendenti per ogni società. Le persone saltano come un grillo (scusami Beppe) da una società all'altra con diversi contratti (a seconda della convenienza del momento ma principalmente contratti di apprendistato o a termine). Possono rimanere così apprendisti per un bel pò di tempo pur facendo sempre lo stesso lavoro. E rimangono precarie a vita.
Grazie per lo spazio ch offrite a chi non ha voce in capitolo.
La questione importante è che siamo in un’oligarchia e non in una democrazia. Finita la prima repubblica ci siamo ritrovati le stesse faccie da c… per più di un (cupissimo) decennio e state tranquilli ce li ritroveremo per molti altri anni a venire. Dobbiamo batterci per l’abolizione di qualsiasi forma di proporzionale. A destra e a sinistra (e su questo sono tutti d’accordo state tranquilli) hanno fatto di tutto per decidere dai vertici dei partiti chi come e quando debba sedere in parlamento. Non so voi ma io in una democrazia vorrei scegliere attraverso il mio voto e quello di milioni di italiani chi mi debba rappresentare e chi debba andare a casa. Con l’attuale legge elettorale mi sento veramente preso per il c… ad andare a votare e lo faro solamente perché mi sembra razionale passare “Dalpeggio” al “MenoPeggio” ma ripeto cosi’ è una presa per il c… Per come stanno le cose ad oggi ci sono tutti i presupposti perche mi rappresenti un nostro dipendente, che bene che vada è stato inefficente e se va male è divenuto nel corso della sua carriera un pregiudicato. Non so voi ma io certe persone le vorrei mandare a casa a tempo indeterminato. Ma questo non puo accadere in un’oligarchia…
Salve sono un giornalista pubblicista del gruppo POLIGRAFICI EDITORIALE (La Nazione, Il Resto del Carlino, Il Giorno). E' allucinante. Già siamo retribuito con tariffe 10 volte inferiore quelle indicate dall'ordine (rispettivamente io vengo pagato a seconda degli articoli anche scritti sul fasciolo nazionale de La Nazione ad esempio:
10,33 euro, 6,2 euro, 4,13.
Ora a noi tutti collaboratori, giornalisti free lance, pubblicisti sta arrivando a casa una lettera dove si informa che le tariffe (che non sono aggiornate da ben 20 anni non sto scherzando) subiranno una DIMUNUIZIONE (quello da 10 passa a 9 l'altro a 6 euro netti e l'articolo da 4,13 passa a 2 euro) e che oltre
i 50 articoli mensili dal 51° in poi tutti gli articoli saranno retruibiti la bellezza di DUE EURO! Il tutto scusate mi ero dimenticato al LORDO delle tasse!
Questo si chiama schiavismo. L'editore è il signor RIFFESER amico del dipenente CASINI.
RIFFESER SCHIAVISTA. Molti collaboratori stanno pensando ad una causa collettiva contro l'editore, Beppe fai qualcosa, i giornalisti collaboratori sono gente libera, non sono i paraculi dei piani alti, quelli come Vespa tanto per non far nomi!
E' SCHIAVISMO QUESTO 2 Euro li pagano nei Campi di Lavoro della Cina! RIFFESER LADRO
Sarò breve. Visto che all'imprenditore, mio datore di lavoro, è data la facoltà di pagarmi 120 GIORNI dopo la pubblicazione dei miei articoli (che consegno con due mesi di anticipo e i per i quali, dunque, sono retribuita esattamente SEI MESI DOPO) PERCHE' QUALCUNO NON DA' A NOI LA FACOLTA' DI PAGARE AFFITTO, LUCE, GAS, TELEFONO, ACQUA, IMMONDIZIA ETC. A 120 GIORNI? EH? PERCHE'?
E qualcuno me lo spiega grazie a quale mente eccelsa abbiamo questo democratico sistema che è iniziato anni fa con una retribuzione a 30, poi a 60, poi a 90 e ora a 120 giorni? Inutile dirvi che, dopo dieci anni, guadagno ESATTAMENTE la stessa cifra a cartella. Che Bel Paese: grazie Italia.
Ho 31, città del profondo sud, laureato da 6 anni, e da 6 anni sono al limite della disperazione.Laurea in scienze politiche, come dire che so fare tutto e nulla allostesso tempo..ho pensato" faccio un master e mi specializzo"..ecco fatto, master col botto, altro anno solare più stage , altro tempo e tasse a qs stato, altri giorni della mia gioventù sprecati per nulla, il master nn ah portato nullas se n illusioni, ho comunque cercato in tutti i settori lavorativi più disparati, ho lavorato ovunque ma mai per più di 3 mesi, sono stanco e incazzato, ora lavoro da 2 mesi nella segreteria di presidenza di una facoltà dell'università della mia città, prendo 300 euro al mese ma mi pagheranno solo alla fine dei 3 mesi (rinnovabil al max altre 2 volte!)e perciò nel frattempo vivo con i pochi euro accumulati sin qui..in pratica il prssimo "stipendio" mi servirà a coprire tuttew le spese accumulate fino a quel giorno; è vera però una cosa: ci sappiamo solo lamentare, dovremmo fare come in argentina anni fa o come in qs giorni a parigi, noi invece zitti e muti a subire le quotidiane angherie umilianti di qs italia ormai maledetta, e la cosa che mi fà più rabbia è che una mia amica è scappata a londra e dopo 2 (DUE) giorni un job centre qualsiasi le ha trovato un lavoro con tanto di premi incentivi e quant'altro (ovviamente tutto in regola figuriamoci) nonostante per loro fosse primo impiego..siamo noi il terzo mondo d'europa!
Ecco come si comporta un paese VIVO
Da Corriere.it: "Dopo le manifestazioni di protesta che ieri hanno portato circa un milione e mezzo di persone in piazza in tutto il Paese, i sindacati francesi hanno dato un ultimatum al governo perché ritiri il controverso provvedimento sul contratto di primo impiego: «Governo e Presidente della Repubblica hanno 48 ore di tempo per decidersi». Altrimenti, minacciano, si andrà ad un’escalation delle proteste. I sindacati hanno anche anticipato che lunedì alle 17 ci sarà una nuova grande riunione presso la sede del Cftc (il sindacato più rappresentativo). Il presidente del sindacato studenti Unef Bruno Julliard ha dichiarato: «se il governo non avesse capito che siamo determinati ad andare avanti per la nostra strada lunedì decideremo come proseguire la protesta nelle università, nei licei, tra i lavoratori salariati ecc. e probabilmente decideremo nuove date per forme di protesta comuni».
Mi chiedo noi cosa stiamo aspettando.
cari amici voglio intervenire in merito all'argomento di discussione anche se quello che vi descrivero' in breve è da valutare per quello che è la figura professionale in merito!! IL FISIOTERAPISTA. Io sono un laureato in fisioterapia, precisamente dal 2004, e pensavo che un lavoro come il mio con grandi responsabilita' in quanto SANITARIO, ovvero che ha legame con la salute del cittadino, fosse remunerato adeguatamente!!!! e invece state a sentire: un medico fisiatra (figura esistente solo in italia e forse spagna" soprattutto nei centri privati, visita il paziente GUARDANDOLO e percepisce dai 150,00 alle 300,00 euro all'ora!!!!!!!!!!!!!!!!! per non parlare degli ortopedici che li percepiscono a visita!!(all'ora 4-5 pazienti FATE VOBIS).. Il povero fisioterapista cosi' come il sottoscritto ne percepisce 7 euro all'ora trattando in media due pazienti!!!!!! e alla fine chi rieduca riabilita e fa stare meglio, vivere meglio il paziente è il fisioterapista!!! QUINDI BISOGNEREBBE INNANZI TUTTO REGOLAMENTARE I SIG. DOTTORI DANDO DEI LIMITI O MEGLIO DARE A CESARE QUEL CHE E' DI CESARE, PAGANDO ADEGUATAMENTE LE PRESTAZIONI RIABILITATIVE!!! N.B. IN ITALIA NON ESISTE UN PROFILO CONTRATTUALE SPECIFICO PER I FISIOTERAPISTI COSI'CCHE' QUESTI VENGONO PAGATI TANTO QUANTO E NON ME NE VOGLIA NESSUNO, UN ADDETTO ALLE PULIZIE DELLE SCALE!!!!!!! VI SEMBRA GIUSTO??????
IL BRUTTO DELLA STORIA CHE IN QUESTE CONDIZIONI UN LAVORO CHE PER ME E' PASSIONE ME LO STANNO FACENDO ODIARE, DETESTARE E IN QUESTE CONDIZIONI PURTROPPO NON TUTTE LE VOLTE SI RIESCE A TRATTERE AL MEGLIO IL PAZIENTE SOPRATTUTTO PERCHE' TROPPO POCO GRATIFICATI DA DOTTORI, CAPI E ECONOMICAMENTE!!!!!
Grazie per l'attenzione Michele
Mi chiedo: come è stato possibile, in pochi anni, perdere tutte le conquiste faticosamente raggiunte nel campo dei diritti civili e sindacali in secoli di lotte. I danni provocati da questi governanti inetti(di sinistra) e avvoltoi(di destra) all'etica di una nazione intera è ben superiore a quelli economici che pur ci attanagliano. Come si riuscirà a recuperare una dignità individuale e collettiva se i soprusi ormai sono accettati in nome del "si salvi chi può". La pericolosità di quest'ultimo governo non è percepita in tutta la sua gravità. Il modello di società subdolamente imposto, anche e soprattutto, grazie alle televisioni berlusconiane, è quanto di più osceno si sia mai immaginato. L'unica forza che nei tempi passati era in grado di organizzare la protesta ormai è allo sbando. I sindacati (coinvolti nella corruzione di interessi privati o semplicemente incapaci di affrontare il nuovo nemico di classe) sono impotenti e inadeguati. Siamo di fronte ad un doppio ed opposto pericolo: da una parte l'impotenza del singolo, dall'altra la ribellione caotica di groppuscoli che spesso sono (consapevoli o no) strumento della repressione reazionaria. Che disastro!
Ah. Dimenticavo: Beppe Grillo sei un grande! Grazie per tutto quello che fai!