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Gli schiavi moderni/3

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L’iniziativa “Gli schiavi moderni” continua con questa lettera di Mauro Gallegati della Facolta' di Economia Giorgio Fua' dell’Universita' Politecnica delle Marche, che si è preso la briga di dimostrare con numeri e tabelle quello che è sotto gli occhi di tutti: che i posti di lavoro diminuiscono e che il precariato aumenta insieme ai nuovi poveri, quelli che in Francia sono stati chiamati “generazione low cost”.
Scrivete le vostre storie, le più interessanti saranno raccolte in un libro on line scaricabile gratis da questo blog.

Caro Grillo,
aiutami. Passo il giorno a spulciare e produrre statistiche sull’economia, e sotto campagna elettorale non so se spararmi a un piede o chiedere a lui di sparare a me. So che non è facile fidarsi di uno che per mestiere dà i numeri, ma vorrei solo dare due chiarimenti su cosa è successo a lavoratori e disoccupati negli ultimi 10 anni, da quando è andato al governo Prodi, a quando ci è andato Berlusconi, a oggi.

Se su deficit e debito pubblico, Pil, competitività internazionale e indebitamento delle famiglie siamo tutti unanimi nel dire che le dinamiche sono state tra il bruttino e il disastroso, quelle sull’occupazione sono statistiche che il centro destra porta con sicurezza a vanto del proprio operato. Almeno sinora. Poi qualche giorno fa l’Istat ha detto che l’anno scorso l’occupazione è calata – e Tremonti ha ribattuto che non è vero, e che per lui “conta solo l’Eurostat” (dimenticandosi che all’Eurostat i dati li dà l’Istat). Bankitalia ha detto che il problema è che i posti di lavoro durano poco, e un giovane su quattro è precario – e Maroni ha ribattuto che i posti a termine “sono astrazioni statistiche”. Mi prude, ti dicevo, qualche numero di chiarimento.

L’occupazione si misura in due modi: contando quante sono le persone che stanno lavorando, e quante sono le “unità di lavoro equivalenti”, che tengono conto di quante ore lavora ognuno. Se ci sono due idraulici che lavorano 60 ore alla settimana, gli occupati sono due, ma visto che entrambi fan l’equivalente di un tempo pieno e mezzo le unità di lavoro sono tre. Se poi il lavoro va male, ed entrambi lavorano solo 20 ore, i lavoratori sono sempre due, ma le unità di lavoro sono solo più una. In pratica, in un caso si contano “le teste”, nel secondo quanto lavoro c’è.
Nel grafico allegato si vede cosa è successo a lavoro e lavoratori nel decennio che si apre con Prodi e si chiude con Berlusconi. La prima cosa da dire è che l’occupazione è cresciuta durante il centro destra. Ma la crescita era già in atto con il centro sinistra. La “piccola” differenza, è che durante il centro sinistra l’occupazione parte fiacca e poi cresce, durante il centro destra parte crescendo, e rallenta bruscamente negli ultimi due anni. Guardando alle unità di lavoro poi il rallentamento è ancora più drastico, e diventa un calo nell’ultimo anno (quello che sottolineano sia Istat che Bankitalia). Da notare che per la prima volta nella storia repubblicana sono più i lavoratori che le unità di lavoro: c’è più gente che lavora, sì, ma di lavoro ce n’è poco.
occupati_ula.gif

Nel secondo grafico che allego si vede che anche la disoccupazione è calata negli ultimi cinque anni. Di nuovo, non è un dono del centro destra, il calo è in corso (fortunatamente) da circa un decennio. Il numero dei disoccupati non è una statistica da guardare da sola. Ci sono casi in cui le cose vanno bene, ma la disoccupazione aumenta: quel che capita è che molti sono presi da un turbine di ottimismo e si mettono a cercar lavoro, e finché non lo trovano il numero di disoccupati aumenta. E ci sono casi in cui il mercato è talmente depresso che molti alzano bandiera bianca, smettono di cercar lavoro, e il numero di disoccupati diminuisce. Nel grafico ho riportato il numero dei cosiddetti “scoraggiati”, cioè persone senza lavoro che a domanda dell’Istat “Perché non sta cercando lavoro?” barrano la X su “Ritiene di non riuscire a trovarlo”. Il numero di scoraggiati – 600 mila fin verso il 2003 – nel 2004 ha una prima impennata che li porta al milione, per poi salire ancora a circa 1.250.000. Basta convincere un altro mezzo milione di persone che è inutile stare a cercarsi un lavoro e porteremo la disoccupazione ad un confortante 5.5%.
disoccupati_scoraggiati.gif
Infine, i precari. Dai dati Eurostat, risulta che Berlusconi prende il testimone del precariato, nel secondo trimestre del 2001, a circa il 9.5%: questa era la percentuale dei lavoratori con contratto temporaneo sul totale dei dipendenti. Nel secondo trimestre del 2005 eravamo già al 12.5% (e non stiamo contando i co.co.co.). Un Maroni potrebbe sostenere però che il fatto che un contratto a termine non cambia un granchè, che sapere che il tuo posto di lavoro è solido salvo contrordine, o che è a termine salvo contrordine, non cambia nulla. Questa è una tale eresia che ho sacrificato il sabato sera, ed ho calcolato da dati di fonte Inps una semplice statistica: la correlazione che si osserva tra il tipo di contratto che ha una lavoratrice, e il fatto che questa decida o meno di fare un figlio. Bene, avere un lavoro precario riduce di dieci volte la probabilità che una lavoratrice faccia un figlio.
Grazie per l’ospitalità”.

Mauro Gallegati

21 Mar 2006, 17:59 | Scrivi | Commenti (2514) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: schiavi moderni

Commenti

 

Italia 2016 la situazione del lavoro per gli ITALIANI disoccupati o precari NON è cambiata quasi per NULLA !!! I famigerati contratti interinali a tempo determinato esistono sempre e vanno sempre in peggio,ovvero sempre MENO lavoro e legge continuamente violata sugli infortuni,in codeste ditte interinali NON poche di fatto "quando" si lavora si richiedono qualifiche come saldatore,ecc. ma assumendoti a tempo come manovale raggirando alla grande la legge sugli infortuni sul lavoro e relative visite mediche e corsi opportuni di qualifica ! Tutti questi contratti a tempo sono stati ammessi dai SINDACATI POLITICI già prima della crisi e hanno creato i nuovi schiavi odierni del lavoro e del ricatto del NON lavoro! Poi si aggiungono quelli che sbarcano ogni giorno altri nuovi schiavi moderni che chiedono lavoro dove il lavoro NON esiste per gli ITALIANI stessi !!! E codeste persone in Italia NON arrivano con un immigrazione sussidiata calcolata come usava un tempo in Sud America per gli Italiani che migravano, specialmente in Brasile..arrivano e vogliono lavoro dove NON esiste qui ci sono già schiavi ITALIANI del lavoro e del NON lavoro ricattati TACERE E SUBIRE se no non lavori ma si resta così schiavi e ogni giorno se ne aggiungono altri stranieri..dove però si trova il denaro per mantenerli con alloggi,hotel,ristoranti pagati mentre agli ITALIANI ugualmente nelle stesse situazioni NO !!! Guerra dei poveri di un mondo alla rovescia ,si dovrebbe nuovamente in Italia applicare sia per gli Migranti che per gli Italiani stessi il Decreto dell'On. Giulio Prinetti anti schiavismo del lavoro e del non lavoro con i contratti capestro determinati a tempo che sono solo contratti lavoro del ricatto in codesti contratti interinali e similari si deve accettare di tutto ,mal pagati, senza rispetto legge infortuni sui lavoratori e sul lavoro insomma tacere e subire è schiavismo in atto in ITALIA che fa parte " dell'Europa "!Si faccia intervenire Tribunale Strasburgo!
Morando Sergio

Morando Sergio Crocefieschi Genova Malpotremo Lesegno Italia Argentina San Morando Vico Morando Vico 01.02.16 10:28| 
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In un paese in cui i sogni ed i progetti dei cittadini muoiono avvolti da un terreno sterile ed arido le persone sono destinate a vivere la perdita di parti di se`…nel disconoscimento della loro identita`professionale.
Essere schiavi in questo paese vuol dire non essere liberi di scegliere un futuro, di costruire i nostri domani e mentre i nostri desideri e sogni muoiono nell`indifferenza dello stato alla gioventu` viene sottratta la piu` bella e tenera forza dell`essere umano: la speranza.

Monica Dogi 04.07.11 10:10| 
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Ciao ^^
sono laureata in Progettazione e Gestione di eventi presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli studi di Firenze. Ovviamente, sono disoccupata.
Lo so che qualcuno storcerà il naso riguardo al mio lavoro, ma andiamo... quanti avvocati, ricercatori, economisti lavorano oggi? La mia laurea è come la vostra: inutile. Dovrebbero toglierci il disincanto a 18 anni, smettere di farci sognare giorni gloriosi e porci davanti alla creuda realtà.
Da quando mi sono laureata (2009) non ho fatto altro che ricevere proposte di stage alternate a lavori presso disgraziate società assicurative (sappiate che a Firenze, queste aziende tengono una lista aggiornata dei neolaureati in lettere e cercano di assumerli in quanto sfruttare un letterato conviene rispetto a un economista!!).
Lo stage presso la società organizzatrice di Danza in Fiera è stato il top. Due mesi davanti a blocchi immensi di excel perchè la tipa addetta si era rotta le palle di aggiornare il data base. Conosco l'inglese e il francese: mi era stato promesso che avrei avuto contatti con clienti e scuole di ballo straniere: i contatti che intendevano loro era sempre questo database del piffero. Tutti propongono STAGE, STAGE E STAGE ma nessuno pensa a noi? Io voglio un futuro per me stessa. Non mi interessa nè una famiglia nè un marito, ma vorrei avere la sicurezza economica e arrivare al punto di non dover più chiedere 10 euro per la benzina al mio babbo. A 25 anni sono costretta a farmi dare una paghetta di 20 euro a settimana per campare. Non faccio la bella vita, non mi circondo di cose costose, ma è chiaro che a 25 anni mi piace andare a bere una birra piccola da 3,50€ al pub. E come faccio se non lavoro? Chi me li da i soldi?
Alla fine, non è solo questione della birra del sabato sera... vorrei realizzare il mio sogno più che legittimo di essere un'organizzatrice di eventi, in tutta legalità senza più essere sfruttata. Che triste questa Italia

Elena 05.04.11 11:14| 
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Ciao a tutti.
Oltre a far parte del mucchio delle nuove partite iva aperte (dal 2006 non è cambiato assolutamente nulla quindi) sono anche parte attiva e creativa di un gruppo di professionisti e artisti che vorrebbe ri-cominciare a lavorare in un modo nuovo o ormai dimenticato: professionale e performante.
Il gruppo si chiama Play4* perché il lavoro torni ad essere piacevole, divertente come un gioco e soprattutto una passione, visto che dedichiamo ad esso tre quarti del nostra vita.

In questo momento stiamo oranizzando una Mostra/Evento proprio dedicata al precariato in Italia, dal nome
"Gli Equilibristi - Istantanea di un'Italia precaria".

Qui potete leggere il comunicato stampa: http://www.comunicati-stampa.net/com/cs-81749/

In quanto mostra collborativa, abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti voi per realizzarla.
Vogliamo restituire all'italia il volto di chi la fa vivere e ancora tenere in piedi, nonostante tutto.
Il nostro volto, il vostro.

Aiutateci a promuoverla e diffonderla e partecipate insieme a noi.

Smettiamo almeno di vergoganrci di essere precari.

Ulteriori informazioni sul sito www.play4.org

equilibristi@play4.org

Grazie mille

Sylvie

Sylvie R., Roma Commentatore certificato 19.02.10 12:23| 
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A dire il vero, manca una categoria, gli occupati delusi/amareggiati/offesi. Nessuno dice che le persone che lavorano, con la scusa della crisi vengono presi per il collo dal proprio datore di lavoro. Non so se è peggio ribellarsi ai sopprusi e non riuscire a pagare il mutuo, oppure sopportare ogni giorno le offese intellettuali, nel vedere delle persone completamente aride, condurre un'azienda in cui una persona ha creduto ed investito 12 ore di lavoro al giorno senza mai reclamare e senza percepire straordinari.

Luigi Caparello 07.04.09 14:31| 
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UOMO SI DA' FUOCO IN PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO A ROMA

ROMA - Un uomo, V.C. si è dato fuoco in piazza del Campidoglio a Roma. A soccorrere nei primi istanti l'uomo é stato un poliziotto che era in servizio sulla Piazza del Campidoglio. L'agente si è tolto il giubbotto e lo ha gettato sull'uomo per spegnergli le fiamme. Ad aiutare l'uomo anche alcuni dipendenti del Comune di Roma. L'uomo ha ustioni di secondo grado sul 20 per cento del corpo, in particolare volto, collo, braccia e torace. Le sue condizioni non sarebbero gravi. Ai primi soccorritori l'uomo avrebbe detto "sono disperato".

"Sono un disoccupato, il mio era un gesto dimostrativo". Questo ha detto l'uomo che stamani si è dato fuoco in piazza del Campidoglio ai medici del reparto grandi ustionati dell'ospedale Sant'Eugenio dove è ricoverato. Secondo quanto affermano fonti mediche l'uomo avrebbe ustioni di secondo e terzo grado alla nuca e alle orecchie. Le condizioni generali sono buone.

ERA STATO LICENZIATO SEI MESI FA - Un passato di rapine ma un presente, seppur recente, di lavoro. Vincenzo C., 39 anni, l'uomo che si é dato fuoco stamani in Campidoglio era stato licenziato sei mesi fa da un panificio a Roma dove lavorava. E non era riuscito neanche ad avere il sussidio di disoccupazione perché "la persona per la quale lavorava non aveva correttamente versato tutti i contributi", spiega un amico dell'uomo. Insomma dietro il gesto disperato "c'é anche una storia di indigenza -spiega l'amico di Vincenzo- ha un figlio, ora anche una casa popolare a Ponte di Nona, una di quelle case che cadono a pezzi, si allagano ma sempre meglio di niente. Stamani l'ho visto, gli ho chiesto: dove vai? Lui non mi ha risposto. Poi ha fatto quello che ha fatto". Alla moglie che lo ha visto in ospedale ha solo detto: "non ce la facevo più, come possiamo andare avanti senza soldi, ora forse qualcuno si ricorderà di me".

John Buatti, ACQUAVIVA PICENA Commentatore certificato 26.03.09 12:29| 
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Ma si pensa che con la cassa integrazione o la disoccupazione piena o ridotta si puo campare?

Se sei fortunato che la prendi,ti sei mai chiesto: ma dura per la durata della crisi??
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Incollo una notizia di oggi che si commenta da solo-

UOMO SI DA' FUOCO IN PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO A ROMA

ROMA - Un uomo, V.C. si è dato fuoco in piazza del Campidoglio a Roma. A soccorrere nei primi istanti l'uomo é stato un poliziotto che era in servizio sulla Piazza del Campidoglio. L'agente si è tolto il giubbotto e lo ha gettato sull'uomo per spegnergli le fiamme. Ad aiutare l'uomo anche alcuni dipendenti del Comune di Roma. L'uomo ha ustioni di secondo grado sul 20 per cento del corpo, in particolare volto, collo, braccia e torace. Le sue condizioni non sarebbero gravi. Ai primi soccorritori l'uomo avrebbe detto "sono disperato".

"Sono un disoccupato, il mio era un gesto dimostrativo". Questo ha detto l'uomo che stamani si è dato fuoco in piazza del Campidoglio ai medici del reparto grandi ustionati dell'ospedale Sant'Eugenio dove è ricoverato. Secondo quanto affermano fonti mediche l'uomo avrebbe ustioni di secondo e terzo grado alla nuca e alle orecchie. Le condizioni generali sono buone.

ERA STATO LICENZIATO SEI MESI FA - Un passato di rapine ma un presente, seppur recente, di lavoro. Vincenzo C., 39 anni, l'uomo che si é dato fuoco stamani in Campidoglio era stato licenziato sei mesi fa da un panificio a Roma dove lavorava. E non era riuscito neanche ad avere il sussidio di disoccupazione perché "la persona per la quale lavorava non aveva correttamente versato tutti i contributi", spiega un amico dell'uomo. Insomma dietro il gesto disperato "c'è anche una storia di indigenza -spiega l'amico di Vincenzo- ha un figlio, ora anche una casa popolare a Ponte di Nona, una di quelle case che cadono a pezzi, si allagano ma sempre meglio di niente. Stamani l'ho visto, gli ho chiesto: dove vai? Lui non mi ha risposto. Poi ha fatto quello che ha fa

John Buatti, ACQUAVIVA PICENA Commentatore certificato 26.03.09 12:20| 
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I DOVERI DELL'UOMO
"L'avvenire, della Patria è vostro, voi non lo fonderete se non liberandovi da due piaghe che oggi purtroppo, spero per breve tempo, contaminano le classi più agiate e minacciano di sviare il progresso Italiano : il Macchiavellismo e il Materialismo. Il primo, travestimento meschino della scienza d'un Grande infelice, v'allontana dall'amore e dall'adorazione schietta e lealmente audace della Verità : il secondo vi trascina inevitabilmente, con il culto degli interessi, all'egoismo ed all'anarchia.

Voi dovete sottrarvi all'arbitrio e alla prepotenza degli uomini. E nella guerra che si combatte nel mondo tra il Bene e il Male, dovete dare il vostro nome alla Bandiera del Bene e avversare, senza tregua, il Male, respingendo ogni dubbia insegna, ogni transazione codarda, ogni ipocrisia di capi che cercano maneggiarsi fra i due ; sulla via del primo, voi m'avrete, finchè io vivo.
E perché quelle due Menzogne vi sono spesso affacciate con apparenze seduttrici e con un fascino di speranze che solo il culto di Dio e della Verità può tradurre in fatti per voi, ho creduto debito di scrivere, a premunirvi, questo libretto. Io v'amo troppo per adulare alle vostre passioni o accarezzare i sogni dorati coi quali altri tentano ottenere favore da voi.
La mia voce può apparirvi severa e troppo insistente a insegnarvi la necessità del sacrificio e della virtù per altrui. Ma io so, e voi, buoni e non guasti da una falsa scienza o dalla ricchezza, intenderete fra breve, che ogni vostro diritto non può essere frutto che d'un dovere compiuto."
GIUSEPPE MAZZINI - Aprile 23 - 1860.

Sebbene scritto poco prima dell'unità d'Italia questo libretto risulta essere in molte sue parti tremendamente attuale. Lo potete consultare integralmente e gratuitamente al seguete indirizzo:
http://cronologia.leonardo.it/storia/a1860aa.htm

Lucio Valerio (poplicola), LIVORNO Commentatore certificato 22.03.09 16:03| 
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Ma c'è qualcuno nel web che come me ha lavorato anni e mesi nelle pubbliche amministrazioni e non rientra nei criteri di stabilizzazione perchè poi non è stato più chiamato grazie all uso di coco' iterinali cooperative ecc????
E chi è presente nelle graduatorie di idonei di concorsi pubblici che fanno puntualmente scadere senza scorrere per bandirne altri?
Se c'è mettiamoci in contatto

rosanna Bettini 05.08.08 01:41| 
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Car Beppe,

non è solo la legge a cui ti riferisci che, nella sua applicazione, ha in qualche modo contribuito al fenomeno spiegato dal professore in testa alla pagina.

Ci sono decenni di attività orientata in tale direzione, leggi di complemento che hanno contribuito non poco all'effetto descritto.

Ti faccio esempio molto vicini: Legge di complemento (ancorchè antoeriore, ma rinforzata dalla legge Biagi): Decreto Legislativo 422 del 1997. Vai a vedere gli effetti avuti sul trasporto pubblico, ad esempio. Da una società di trasporto ne son nate per partenogenesi diverse altre, con la perdita di occupati nel passaggi odall'una, all'altra, con la diminuzione degli stipendi (vedi ad esempio personale viaggiante). Come è chiamato questo decreto? Decreto BURLANDO. Ti dice niente?

ALtro esempio. Si legge che nella prossima finanziaria il governo intenderebbe stanziare nuovi aiuti alle aziende che assumono al sud attraverso defiscalizzazioni varie. Chi paga queste defiscalizzazioni? E che effetto hanno sul resto dell'Italia? Non sarebbe bene mettere aiuti e defiscalizzazioni a chi assume al sud, se nel contempo non toglie, nel suo ambito, occupazione altrove, promuovendo così il delta di occupazione positivo? Altrimenti, come azienda, mollo 10 persone che mi costano 1000 sparse nelle mie varie sedi e ne assumo 7 che mi costano 200 (con gli incentivi) al sud, procurando dunque un danno enorme al rapporto fra occupazione e unità lavorative. Quale è il costo sociale e finanziario complessivo di questa operazione?

Ultimo caso, vicnissimo a te. Forse non te ne accorgi, perchè in fondo a Genova ci sei poco o anche perchè vivi un pò dissociato da quello che avviene nella tua città, ma cosa ti suggerisce il fatto che negli ultimi venti anni la tua città abbia perso 300.000 abitanti (su 950.000 - un fenomeno da menzionare all'ONU) e oltre 100.000 posti di lavoro (pari all'incirca ad un milione di unità lavorative?)

Di chi è la colpa? Grazie per l'ospitalità

Livio Quattrocchi 13.09.07 16:43| 
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caro beppe
pensavo di averle viste e sentite tutte, ma quello che mi è successo oggi travalica ogni soglia di comprensione.
Faccio parte di una cooperativa sociale che si occupa di garantire servizi sociali a bambini(il mio caso) e famiglie con disagio.
Lavoro nell'ambito delle scuole come appoggio a bambini diversamente abili e nei centri estivi come animatore e/o sostegno.
lasettimana prossima avrei dovuto iniziare un nuovo centro estivo, e la mia cooperativa mi aveva assicurato che nn ci sarebbero stati problemi a rimandarmi a lavorare nello stesso CRE dell'anno prima ,dove i risultati erano stati egregi, e dove mi ero trovato bene con gli altri educatori...ma ecco che agenti esterni, che neanche conoscono la mia realtà lavorativa ma che tutto possono,..stiamo parlando dei politici, decidono di punto in bianco di non riconfermarmi, e perchè, perchè sonouna persona che soffre di epilessia, e che spaventa i bambini, e che non può ricoprire un ruolo di educatore.
l'anno scorso non ho avuto problemi di sorta nè con i miei colleghi tantomeno con i bambini..è stata un'estate positiva, un'esperienza bellissima, che non vedevo l'ora di ricominciare.
SE questa gente conscesse queste dinaiche lavorative, l'importanza di una continuità di progetto educativo......ma loro sono convinti di avere ragione..e quando alcuni dei miei colleghi hanno provato a insistere per farmi riconfermare, sono stati minacciati da questi signori, che hanno detto testuali parole "vi consigliamo di non montare un caso che non esiste e non c'è soluzione, quindi o fate come diciamo voi o il centro estivo non parte!!!!"..
Risultato..quest'estate non so se lavorerò, e se lavorerò sarà sicuramente per un numero di ore ridotto...tanto euro più euro meno, precariosono e precario rimago.
Beppe aiutaci tu

alessandro marinelli 13.06.07 18:43| 
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Grillo, perché non fa qualcosa per questa PIAGA che distrugge l'Italia e la famiglia ed il futuro stesso italiani? Come ha fatto in Telecom, anche perché questa situazione è infinitamente peggiore!!!!
Lei gode di quel seguito che ha chi può fare la differenza!
Agisca, per tutti i giovani che sono l'oro del domani.
Grazie.

Emmanuel Rivaro 02.05.07 16:13| 
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--Come si fa a diventare venditori del Fondo Milanese per la Protezione dell'Infanzia e diventare ricchi sconfiggendo la pedofilia costruendo giardinetti sicuri in tutto il mondo?

Devi andare sul sito di Banca Popolare Etica
http://www.bancaetica.com/contatti/default.php?carica=true&CDtipologie=FBA
e scrivere all'agente di zona o ad un qualsiasi sportello di Banca Popolare e spiegare che vuoi diventare venditore del Fondo Milanese per la Protezione dell'Infanzia
Compenso: provvigioni 5%

da http://domenico-schi,,,etti.blogspot.com/2007/04/fondo-milanese-per-la-protezione.html

Sembrerà una cazzata , ma l'energia positiva che genera l'investimento in un fondo etico solidale automaticamente retroalimenta la voglia di mettere in moto iniziative per ingrandire il fondo e con gli utili retribuire chi presta attività socialmente utili al servizio del genere umano, come chi presta servizi per la mia campagna 2010: Eliminazione Povertà, così come chi presterà servizi per il Festival Mondiale della Cultura Popolare e il Fondo Milanese per la Protezione dell'Infanzia.

Io pago tutti dal 1999 e non raccogliamo più monetine dal 1993.

Pago anche me, ho uno stipendio di oltre 500 euro al mese, affitto della casa pagato, più telefono, luce...

Nel frattempo tutte le altre organizzazioni di volontariato continuano a non pagare i propri dipendenti, e a dover raccogliere le monetine.

Informati:

Devi andare sul sito di Banca Popolare Etica
http://www.bancaetica.com/contatti/default.php?carica=true&CDtipologie=FBA
e scrivere all'agente di zona o ad un qualsiasi sportello di Banca Popolare e spiegare che vuoi diventare venditore del Fondo Milanese per la Protezione dell'Infanzia

Samantha Giuliva 28.04.07 09:19| 
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Ciao Beppe
Ecco una delle tante storie di precariato. Ho 40 anni sposata con due figlie piccole e un lavoro da bibliotecaria ovviamente precario!
Ho iniziato ha fare questo lavoro dopo aver conseguito una laurea in lingue e dopo 950 ore di specializzazione. Scrivo per tutti quelli che fanno il mio mestiere e che purtroppo o per saranno precari ancora per lungo tempo. Il nostro lavoro è controllato o dagli enti pubblici che fanno il bello ed il cattivo tempo e che dopo vari contratti e rinnovi in svariati anni di lavoro ti lasciano a casa, oppure dalle coop culturali dove fai generalmente il CATALOGATORE, mestiere che necessita di una buona professionalità (la bibl. per la quale lavoro oggi accetta personale dalle coop solo con minimo 2 anni di esperienza). Ora noi catalogatori poveri tapini, con contratti camuffati da CO.CO.PRO., siamo pagati a cottimo...o meglio peggio del cottimo perchè ci pagano (1,30 euro lordi) a libro catalogato, senzaun fissi come il cottimo prevede. Quando va bene sei pagato a ore (5 o 6 euro lordi)... La colf di mia madre...(la sua io non me la posso permettere) guadagna di più. Eppure pur di continuare a fare un lavoro che ci piace e di sperare in un improbabile futuro da dipendente a tempo indeterminato, continuiamo nostro malgrado a farci sfruttare. Purtroppo ci sono bollette da pagare tutti i mesi che non ti lasciano scampo... O mangi sta minestra o fai LA FAME!!!

Marta Pavan 22.04.07 22:56| 
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Fa male leggere tutte queste storie anche perchè la consapevolezza che il problema si stia estendendo a macchia d'olio toglie quel filo di speranza che mi era rimasto nel cuore.
Ho 34 anni lavoro da quando ne avevo 18 e sono precaria nella pubblica amministrazione.
Tutti i contratti ottenuti (durata semestrale)sono stati il frutto di concorsi sudatissimi.
Negli anni di servizio ho dovuto assistere inerme anche alle brillanti prove sostenute da neo diplomati "figli di amici del dirigente" per i quali i concorsi erano sempre a tempo determinato.
Sono sola con una figlia piccola da crescere. Il mio contratto scadrà a luglio 2007 e da allora sarò a casa e senza stipendio.
Come li troverò i soldi per fare mangiare mia figlia?
Grazie Biagi era quello che volevo!!!!!!!

Maria P 23.03.07 09:33| 
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Quarant'anni, madre di due figlie, laureata in architettura con massimo dei voti e lode, ancora priva di un posto fisso!
Da piccola pensavo che se avessi avuto la voglia e la costanza di prendermi una laurea non avrei mai avuto problemi di lavoro o di denaro. Quanto mi sbagliavo!
Dopo la laurea ho portato pubblicità nelle cassette postali di gente che non la voleva, ho cercato di vendere spazi pubblicitari a gente che non li voleva, ho telefonato casa per casa per fare sondaggi che mascheravano vendite di tutti i tipi rompendo l'anima a chissà quante persone.
Lavoro decisamente umiliante e non adatto a me ma era l'unica cosa che ero riuscita a trovare.
Ero disposta a fare un po' di tirocinio gratuito presso qualche studio tecnico ma a Firenze, città infestata da laureati e laureandi in tutte le discipline possibili, oltre alla laurea per darti un posto non pagfato da 8 ore al giorno pretendono anche una certa esperienza nel settore.
Mi sono trasferita in un piccolo centro dove le cose vanno un po' meglio. Collaborazioni a 300 mila lire al mese poi un po' di più e poi, se vuoi farti uno stipendio appena decente ti chiedono di prenderti una partita iva in modo da essere SCARICABILE!
Ci provo e vado avanti un'altro po'.
Poi arriva la prima gravidanza. A casa, i liberi professionisti che hanno giri d'affari così scarsi non dovrebbero permettersi gravidanze!
Con una bimba di sei mesi riesco ad entrare in un ente pubblico in sostituzione di una maternità. Incarico di tre mesi - un mese a casa - incarico di sei mesi - rinnovato per altri tre - incarico di un anno - un mese a casa ecc. ecc.
Sono 7 anni che sono impiegata nel solito ente con incarichi sempre un po' diversi e sempre, per fortuna, rinnovati.
L'ultimo incarico per fortuna mi ha consentito di avere la mia seconda figlia.
Spero che la mia situazione trovi una definizione anche se leggendo il blog mi sembra di non essere messa poi tanto male.
Viva il vecchio motto mal comune mezzo gaudio!

Nora Banchi 20.03.07 14:18| 
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Ciao a tutti,leggendo questi commenti mi sono reso conto che la situazione italiana è veramente disastrata.
Mi sto per laureare in sconomia e sto scrivendo la mia tesi dal titolo: IL CONTRATTO DI LAVORO IN SOMMINISTRAZIONE (ovvero è il vecchio interinale).Siccome molti hanno avuto o hanno a che fare con queste agenzie interinali/di somministrazione chiedo a chi è interessato di raccontarmi la sua esperienza,visto che vorrei raccontare quanto sta accadendo nella mia tesi. Ognuno è libero di contattarmi all'indirizzo bennuch@hotmail.com ,grazie.

beniamino e 18.03.07 02:28| 
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http://michiamopaola.blogspot.com/index.html

Questo e' il nome del blog, dove ho scritto qualcosa a proposito del lavoro precario e non solo.
Ciao e grazie

Paola Rosati Commentatore certificato 08.03.07 13:13| 
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Mi chiamo Paola e sono di Roma. Vivo nel precariato, mio malgrado dal 1999. Accettai il primo contratto con una delle tante agenzie interinali, illudendomi che prima o poi sarebbe arrivato il lavoro a tempo indeterminato. Poi si e’ rivelato un incubo, dal quale non riesco piu’ ad uscirne.
Sono la prima a contestare questa forma di lavoro, a detestarla,sottopagata e spesso vessatoria, dove il lavoratore è un servizio, e non un individuo, e come tale il datore di lavoro ti tratta. Si deve sottostare a questo meccanismo di merda, che preclude ogni strada a chi vuole esprimere le sue capacità, perché di fatto in Italia, non te lo consentono, perché di fatto l’Italia e’ il paese del nepotismo e della raccomandazione facile e chi ha talento non trovando altre strade, si butta nel precariato, avendo la speranza di emergere. L’agenzia interinale, pur essendo un intermediario fra lavoratore e datore di lavoro, e quella parte datoriale che il lavoro, anche se per tre mesi te lo trova, e ti fa respirare, ti consente di pagare l’affitto, la luce e il gas. Ai ragazzi giovani da la possibilità di fare gavetta, di crescere, di farsi le ossa per poi andare avanti. A me le Brigate Rosse mi hanno rovinato la vita, perché se non avessero ucciso Biagi, oggi non starei in mezzo ad un mare di guai, tanta altra gente avrebbe avuto altre opportunità oltre a questa maledizione del lavoro precario. Perche’ e’ una maledizione, ed e’ inutile che dicano che il lavoro sia aumentato, certo sono aumentati i lavori a tre mesi, 6 mesi. E quindi le statistiche sono sballate, prive di fondamento. Dove sta il lavoro a tempo indeterminato?La legge Biagi, è una riforma scellerata, contestata perfino dai sindacati, ma che per quieto vivere,hanno dovuto sottoscrivere.Se poi a 41 anni sei ancora precaria come me, dopo aver lottato, e non con il fucile in mano, ma inviando curriculum, accettando anche situazioni imbarazzanti ed umilianti.Allora tichiedi,quale e' il progetto di Vita di cui parlava D'Antona?

Paola Rosati Commentatore certificato 08.03.07 09:51| 
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Ma cosa vi aspettavate di diverso da questo, cari i miei schiavi moderni che postate a più non posso?Cosa vi aspettate in un paese dove
1)abbiamo (universalmente riconosciuto mi pare) la classe politica più scadente dai tempi di hammurabi
2)abbiamo una classe dirigente che non sa parlare neanche correttamente l'italiano ma sa benissimo come si fotte il prossimo(ricucci e furbetti del quartierino con l'appoggio esterno di fazio.A proposito,quanti di questi sono in galera?)
3)nella suddetta classe dirigente vorrei annoverare tanzi, cragnotti e simili, grazie ai quali molte famiglie si sono ritrovate senza risparmi(loro sono in galera?non mi pare...in america un dirigente accusato di un reato analogo si è SUICIDATO!!!)
4)metteteci inoltre: a)clientelarismi b)lobbies c)raccomanfati d)leccaculi e)tangenti ecc....
Un mio prof diceva che chi amava la Sicilia, doveva andarsene...mi sa che ormai il concetto si può estendere a tutta la penisola.
Un saluto da un chimico industriale precario e ormai vecchio (32 anni).Racimolo altri due spiccioli e poi faccio fagotto.

Claudio Di Tomassi 02.03.07 09:29| 
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da circa 1 anno lavoravo in una cooperativa che ha in appalto comunità-alloggio x disabili.
la sistuazione al primo impatto si dimostra abbastanza accettabile. ero assunta con contratto a tempo indeterminato (cosa potevo chiedere dipiù????)
bene, con il passare del tempo incominciai a vedere cosa si mascondeva dietro: allora turni estenuanti, rapporto operatori-ragazzi che doveva essere di 1:4 era di 1:6-7, se ero fortunata avevo 1 domenica ogni 3mesi a casa, il giorno di riposo dopo la notte era un optional soprattutto se cadeva nel fine settimana, continui cazziatoni x il nulla, continui ricatti che potevamo essere buttati fuori da un momento all'altro...
l'apice arriva quando un giorno di fine gennaio vengo interpellata x degli avvenimenti successi; espongo i fatti e mi permetto di dare un mio personalissimo punto di vista... ebbene dopo 1sett.ricevo una raccomandata.. era una lettera di richiamo dove chiedevano le mie scuse riguardo a quei MIEI pensieri esposti su loro richiesta.
se non facevo loro le scuse avrebbero proceduto con il licenziamento. sbagliando ma x questioni di principio mi sono licenziata con effetto immediato un sabato mattina.
provate ad aiutarmi come lo chiamare tutto questo?? mobbing??? nonnismo???
secondo voi cosa potrei fare? grazie

cinzia d. Commentatore certificato 26.02.07 21:45| 
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Grazie Mauro Gallegati apprezzo molto il lavoro che hai fatto e vorrei che il mio commento come quello di altri ti gratifichi più del vile danaro.
Non ho molto da aggiungere , mi sento disarmato difronte a cose che accadono fuori dal mio controllo vorrei sapere cosa fare ... confido molto nella rete e vorrei leggere in futuro qualche altro tuo lavoro.
Non esistono soluzioni rapide , uniche o tantomeno semplici... ho la senzazione che questi governanti siano una medaglia di qualchecosa non più grande ma organizzato... che sia il veramente la rete lo strumento che ci aiutera' a rioganizarci...

Fabrizio Accardi 26.02.07 06:11| 
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Sai quando spegni le candeline per il tuo compleanno? Beh adesso i sogni hanno cambiato registro, oggi i miei sogni riguardano cose che mia madre poteva dare per scontato. Vorrei tanto potermi permettere 1 lusso, ma 1 lusso lussuoso, quello di poter pensare di avere un giorno 1 bambino. Sto per compiere 32 anni, direi che è ora. Carriera scolastica da manuale: liceo, poi Laurea in pieno corso di studi, non 1 solo mese in ritardo, con tanto di Lode, e via subito senza aspettare iscritta alla specializzazione quadriennale nella grande mela milanese. Sforzi miei, sfrozi dei miei genitori; fortuna che sono figlia unica. Nel farttempo il tirocinio e l'esame di stato, e anche un po' di babysitteraggio, che due lire (ancora le lire c'erano!) non fan mai male. Specializzazione finita in corso, non 1 solo mese di ritardo. E poi si parte: si parte con 1 anno di volontariato in ospedale, non un soldo ma tanta esperienza. Poi il concorso, ma non per me, per l'ultima arriva con la parentela giusta o almeno è il mio dubbio, nessuna certezza, forse non ero all'altezza del posto... ecco perchè mi fanno una elemosina di ben 5mila € lordi l'anno per restare a insegnare a chi l'aveva vinto il concorso come fare il proprio lavoro. Poi basta. Allora si ricomincia in un altro posto, in un altro reparto e ora sì che finalmente va meglio! Da 5 anni borsa di studio, un grosso aumento, ben 8mila stavolta gli euri lordi l'anno.
Sempre di borsa (portaspicci più che altro) si tratta però, e non sempre rinnovata, all'inizio lasciata scadere, sei mesi senza stipendio nè assicurazione, ma a lavorare ci andavo eccome, poi ripartiva e poi riscadeva. Da 2 anni è stata rinnovata di seguito, sempre all'ultimo minuto dell'ultimo giorno, sempre col cuore in gola e il pensiero "come le pago le rate dell'auto?". E quando dal tuo capo ti senti dire "Vorresti 1 figlio?!?! E il lavoro?!? Ahh beh si vede che hai fatto una scelta di vita!" allora soffi sulle candeline e esprimi desideri molto, molto terreni.

Laura Mambelli 08.02.07 16:32| 
 
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Si è parlato dei nuovi schiavi, in particolare delle catene commerciali straniere, ma in quelle italiane non va tanto meglio.
Vi racconto di una nota catena di abbigliamento veneta, in cui lavora una mia cara amica.
Quest’azienda assume come commesse ragazze giovanissime, tutte con contratti di apprendistato di un anno e mezzo, che puntualmente alla scadenza non viene rinnovato. Vengono “sfruttate”, sono sempre troppo poche perché possano fare i turni di riposo che spettano loro, in vista delle festività lavorano continuamente (feriali e festivi, orari continuati, le ore di straordinario non si contano). Tutto questo per ben 900 euro nel mese di dicembre (c’è la flessibilità dell’orario, quindi gli straordinari vengono pagati al 15%)
Dopo le feste ci sono i saldi, dopo l’inventario,dopo la restrutturazione del negozio…quindi niente ferie per nessuno, anzi si lavora ancora la domenica.
Quando, arrivate le bustepaga con un mese di ritardo e post datate al mese successivo, le dipendenti si sono ribellate, minacciando niente straordinari finché non fossero state regolarizzate, il capo area le ha minacciate che non avrebbero avuto più ferie, né permessi (ma chi li ha mai visti?), e che si scordassero anche le pause….tutto solo per aver chiesto di essere pagate per il loro lavoro.
D’altronde per aver qualche speranza di rinnovo dei contratti, sono costrette a chinare la testa (ma questo non solo loro, ci sono molte, troppe persone nella loro situazione) e a farsi trattare da schiave; tutto perché la legge consente questo tipo di contratti.
E noi? …continuiamo a stare zitti…

sonia mazzero 29.01.07 13:32| 
 
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vorrei solo poter gridare anche io ....gridare in faccia a chi ci ha ridotto( noi soci delle varie cooperative sociali)letteralmente in mutande!!!!siamo schiavi obbligati a sottostare a continui mutamenti ... a non avere aiuti tangibili dai vari sindacati ed essere, per il duro ed iportante lavoro svolto estremamente sottopagati...un dipendente a.s.l con le stesse mie mansioni guadagna 500 euro in più !!!e la situazione ultimamente è precipitata per far si che gli oragani deputati al controllo delle normative che regolano i rapporti stipulati fra le varie a.s.l.e coopsociali , non venissero a conoscenza di questo vero e proprio sfruttamento . io amo il mio lavoro e fortunatamente posso ancora permettermi di svolgerlo ...infatti non ho una famiglia non ho un figlio da mantenere!!!

gabriella denti 08.01.07 16:30| 
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Sono un Veterinario di 33 anni che lavora dal 2003 per l’ A.U.S.L. n 5 di Messina con contratto di diritto privato a termine (per la realizzazione di un progetto) rinnovato annualmente anche se MAI in maniera continuativa, in cui non è prevista malattia né assicurazione contro gli infortuni o le malattie professionali, non sono previste ferie né tredicesima e in cui i pagamenti tramite fattura (con partita IVA aperta per il solo “cliente” A.U.S.L.) che sono in proporzione altamente inferiori ai colleghi dipendenti, avvengono con ritardi di anche i 6 mesi. SONO PREVISTI SOLTANTO I RISULTATI! Non ottemperati i quali…per qualsiasi motivo…è prevista una bella lettera di licenziamento! Faccio parte, per chi non lo sapesse, della schiera dei Medici Veterinari Convenzionati col SSN (Servizio Sanitario Nazionale) presenti in Italia in numero superiore a 1200 con contratti di lavoro diversi da A.U.S.L a A.U.S.L. (di cui so a Siracusa per un “guadagno” di 800 euro mensili) utilizzati essenzialmente per i piani di risanamento dalle malattie infettive e diffusive degli animali domestici (anche trasmissibili a persone) su tutto il patrimonio zootecnico presente a livello nazionale. Compiti indispensabili e onerosi e non privi di alta responsabilità che quotidianamente affrontiamo tra le varie difficoltà a supporto insostituibile e indispensabile delle aziende U.S.L.. Ho una laurea con 105/110 e una specializzazione con 50/50 inerente il mio lavoro specifico, ma l’A.U.S.L., in cui in tempi non lontani ha traghettato senza concorso tutti i colleghi Veterinari Comunali come dipendenti con contratto di dirigenza, per sopperire alle proprie carenze di organico invece di bandire nuovi concorsi per dipendenti ha preferito (risparmiando notevoli risorse finanziarie) “occupare” le nuove “leve” veterinarie con condizioni da sfruttamento coloniale di cui sopra. Un abbraccio.

Onofrio Giglia 05.12.06 16:21| 
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Sino a quando l'esistenza stessa degli individui sarà legata al concetto di lavoro i fenomeni di sfruttamento perdureranno.Il lavoro deve essere un'attitudine dell'uomo non una necessità, il sistema di sfruttamento si regge sulle concezioni Marxiste del lavoro come fattore di produzione oggi del tutto inappropriate, infatti possediamo la tecnologia e le conoscenze adeguate per permettere l'uscita dalla condizione di necessita delle nostre comunità, ovviamente a scapito delle lobby economiche che oggi governano il mondo.

Valerio Farris 01.12.06 20:21| 
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Incredibile! Tutti hanno un lavoro! Magari a tempo determinato o sottopagato, ma tutti hanno un lavoro! Sono l'unica disoccupata in tutta italia! A parte gli scherzi non capisco con che criteri assumono i dipendenti. Con 5 minutti di colloquio? Mi è capitato solo un paio di volte di essere messa alla prova, le altre volte mi hanno sempre e solo giudicato per i 5 minutti di colloquio e anche sè mi sono sempre mostrata gentile e disponibile mi hanno sempre chiuso la porta in faccia, solo perchè non avevo esperienza o ne avevo poca. Vedo molte persone che anche se hanno anni di esperienza lavorano malissimo, eppure sono stati assunti. Perchè? Solo perchè hanno più esperienza di me? Io consiglierei agli imprenditori di essere meno superficiali e di giudicare caratteristiche più importanti come la buona educazione, la buona volontà e l'onestà. L'esperienza se la può fare chiunque ma altre caratteristiche uno o le ha o non le ha.

Anna Bubacco 09.11.06 10:29| 
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Quando ho cercato lavoro la prima volta ci ho messo 1 anno e mezzo a trovarlo, la risposta era sempre la stessa; non hai esperienza, e mi dicevano la stessa cosa anche sè cercavano apprendisti (ma come l'apprendistato non serve per farsela l'esperienza. Poi finalmente ho trovato un bel lavoro come impiegata. Quadagnavo bene, c'era gente simpatica, ma era solo un lavoro di sostituzione maternità, dopo un anno e due mesi non avevano più bisogno di me. Anche se lo sapevo dal principio mi dispiaceva molto, ma ho pensato vabbè almeno adesso posso dire di avere esperienza. Invece è da 3 anni che sono di nuovo disoccupata, e sì che mi sono resa disponibile anche per lavori molto più umili. Ma volevano esperienza anche per fare cameriera, pulizie o commessa, ho spiegato agli alberghi che cercavano cameriere ai piani che anche sè non ho mai lavorato in un albergo quel genere di lavori li faccio anche a casa ma mi hanno risposto che non è la stessa cosa, magari fra un pò diranno che vogliono laureati per pulire i cessi. Una domanda; uno che non ha esperienza come fà a farsela sè nessuno gli da il lavoro perchè non ha esperienza?! E' il colmo!

Anna Bubacco 17.10.06 12:46| 
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Potrei dettagliare la mia storia da precario, ma è inutile, uguale a mille e mille altre storie non più eccezione ma regola. Il pensiero è sempre lo stesso quando ti anzi la mattina finchè non ti rimetti a letto la sera: come fare, affitto, luce, acqua, gas, macchina, lavoro...lavoro..lavoro! Rabbia. Si. Tanta. Rassegnazione.Mai. Di chi è la colpa? Destra, sinistra. Ma da cosa si differenziano? Per i primi semplicemente non siamo. Per i secondi siamo merce preziosa in campagna elettorale, uno scomodo problema poi. Meglio farci sparire, eclissarci. Giornali, tv, radio. Ma dove siamo? Abbiamo avuto il nostro momento di popolarità. Ora basta. Il razzismo del nuovo secolo: banche, proprietari di casa, imprenditori, giornalisti, politici, gente comune. Nessuno ci vuole, non siamo graditi fin quando non ci sarà di nuovo da votare! Ecco allora che si accorgono nuovamente di noi. Siamo di nuovo italiani, la costituzione appartiene pure a noi, qualcuno ci intervista, prova pena, qualcun altro si indigna, promette, interviene, prende a cuore. Ma è solo un attimo. Le poltrone sono state nuovamente assegnate, non c'è più spazio. Ma ci sarà tempo alle prossime elezioni. Ripetutamente la storia si ripete....

Steve Colantuoni 11.10.06 12:09| 
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I Comitati CdA per la Riforma del Sistema Italiano delle Abilitazioni alle libere professioni e a tutela dei praticanti nascono per realizzare un duplice scopo:

1. Riformare il sistema di accesso alle libere professioni “liberalizzandolo” in linea con i recenti interventi del Governo Italiano e le indicazioni dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in conformità ai dettami dell’UE;
2. Tutelare e valorizzare il lavoro svolto dai praticanti e dai collaboratori che hanno concluso il periodo di tirocinio attraverso la previsione di una forma di compenso proporzionato alla qualità e quantità del lavoro svolto, almeno nella fase iniziale in cui i giovani ancora sprovvisti di una propria clientela, oltre ad imparare il “mestiere” danno un contributo fondamentale alla gestione e conclusione delle pratiche all’interno degli studi professionali.

C’è da sottolineare che i Comitati in ordine alla retribuzione chiedono solo il rispetto di LEGGI già in vigore ma ignorate dagli stessi professionisti (a titolo di esempio il Codice Deontologico degli Avvocati già prevede un compenso per il praticante).

Il Movimento, che ha carattere nazionale ed apartitico, è coordinato dal Comitato CdA di Salerno, promotore delle iniziative, costituitosi a seguito del “caso Salerno”, dove lo scorso dicembre solo il 18% dei praticanti su quasi 1000 candidati ha superato l’esame scritto per l’abilitazione.

Le nostre proposte sono finalizzate a disciplinare in maniera diversa la fase di tirocinio con la previsione di controlli in itinere per verificare e garantire l’effettività della pratica nonché sua retribuzione all’interno degli studi e hanno lo scopo di eliminare gli attuali esami di accesso alle libere professioni poiché non basati sull’applicazione del principio meritocratico né nella fase di selezione né in quella valutativa ma usati in modo strumentale per creare una barriera al libero mercato a danno dei giovani.
Il Comitato CdA di Salerno coordina i dive

Lucia Monti 02.10.06 23:57| 
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Ciao a tutti co.co.co.,
ho 28 anni e da 4 sono collaboratrice coordinata e coontinuativa presso una clinica privata gestita da un ospedale pubblico, che già di per sè è contorto di suo come rapporto di lavoro...
Dicevo che ormai al 31 dicembre 2006 scoccano i 4 anni di anniversario di un contratto che non dovrebbe esserci praticamente più o meglio è stato trasformato in un contratto a progetto per chi lavora nel privato ma, essendo alle pseudo dipendenze di un istituto pubblico sto ancora aspettando che si trasformi in quanlcosa visto che a quanto pare per le pubbliche amministrazioni di questi co.co.co. si sa poco o niente. Dopo aver firamto per 4 anni lo stesso contratto, dove vengono riportati solo i diritti del "committente" nel mio caso "obblighi del prestatore" cioè io, dove dal 2003 non è stato previsto nessun adeguamento al mio "corrispettivo", dove per mancata voglia di infromazione mia mi sono fatta soffiare la matrimoniale alla quale avevo diritto nonostane il mio "capo", pur sapendolo, ovviamente ne ha negato l'esistenza, mi trovo adesso ad avere, in quanto donna sposata un desiderio spasmodico di avere un bimbo e qui sono dolori. Sono già stata avvisata che se ciò dovesse avvenire in poche parole "là! c'è la prota..." il mio testolino pigro comincia a lavorare anzi a ragionare e sento il bisogno di uscire da questa situazione che per altro rende pensante (come un gatto aggrappato con le unghie ai genitali) andare al lavoro e non dico lavorare dico andare al lavoro perchè il disagio comincia ormai non al luogo di lavoro ma già in garage alla mattina quando tiri fuori la macchina per andare a pagamento a farti prendere un po' per i fondelli.
Questa è la mia/nostra piccola realtà da precari.
Caro Beppe grazie per dare questa possibilità a noi di informarti e informare altre persone, con le esperienze reali, del disagio che c'è attorno a questo precariato e magari "far pensare" a chi non ha ancora "pensato".
Baci e in c... alla balena a tutti. Marzia.

Marzia Granta 26.08.06 16:13| 
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33 anni compiuti il 20 giugno, laureata in biologia dal '99, collaboro da un 1 anno e 1/2 con un laboratorio di ricerca dell'Università di Padova con borsa di studio annuale di 11.000 euro (lordi).
Lo scorso 19 giugno mi viene proposto un contratto triennale (!) di 60.000 euro (totali lordi) finanziato dal MIUR per affiancare il biologo già in organico nella conduzione di un progetto di ricerca. La posizione era vacante già da qualche tempo e il lavoro era stato svolto dal personale borsista del centro tra cui in particolare io nell'ultimo anno. Da qui la proposta, ma... il bando ministeriale poneva un limite di età inferiore a 33 anni. Che brutto scherzo del destino! E pensare che sono nata di 8 mesi... tanta fretta di venire al mondo allora mi è costata il "sogno" di un contratto (con ferie, malattia, contributi..., un contratto-contratto, e di 3 anni!). Ci deve essere una via d'uscita, non può andare così, per una volta sono la persona giusta al posto giusto, quel lavoro è il MIO lavoro, lo faccio già da un anno, ho sempre lavorato in questo campo, ho il titolo di studio adatto!
E si, la soluzione c'è: il ministero prevede il finanziamento di una persona con età oltre il limite nel caso essa abbia esperienza di lavoro post laurea di almeno 3 anni. Per tutelare la professionalità del contrattista tuttavia in questo caso il bando impone che l'importo del contratto debba essere almeno pari alla retribuzione minima di un ricercatore universitario di primo livello: 80.000 euro in tre anni. Qui il sogno si infrange perchè quando si tratta di mettere mano al portafoglio, si sa, diventa tutto molto più difficile.
Alla fine della storia si è preferita una neo-laureata che però non è ancora arrivata. Ora mi è stato chiesto di iniziare il suo lavoro finché non prenderà servizio. Traete voi le opportune conclusioni, dal canto mio ho capito che l'esperienza e la professionalità valgono poco e, soprattutto, sono quantificabili in meno di 20.000 euro in tre anno.

Erendira Ferruzzi 21.08.06 10:06| 
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ECCO ...HO LETTO ANCH'IO ...ADESSO AL 31-07-06 CERCO NUOVAMENTE LAVORO HO 34 ANNI F. E HO ANCORA 1 MESE DI MOBILITA'....AH IL CORSO PER DISOCCUPATI ERA PROFESSIONALIZZANTE "TECNICO DEL RISP. ENERGETICO" MA APPENA CONCLUSO GUARDA CASO NON MI DA OPPORTUNITA' DI LAVORARE!!!!! NON ESISTE LA MIA MANSIONE LE LEGGI DEVONO ANCORA DIRE DOVE POTRO' LAVORARE...ORMAI NON CERCO LAVORO GIRANDO IN MACCHINA ...GUARDO IN INTERNET,ALMENO RISPARMIO LA BENZINA !!!VORREI SOLO TROVARE UN LAVORO NON DA TAPPABUCHI(DA 1 SETTIMANA DI CONTRATTO)SONO DEMORALIZZATA ANCH'IO SE VADO AL C. PER L'IMPIEGO MI VIENE UNA RABBIA ,TANTI UFFICI PER NOI DISOCCUPATI,PER NON PARLARE DELLE PARI OPPORTUNITA',TUTTE PAROLE AL VENTO,SOLO PAROLE FATTI .....E' MEGLIO SE TORNI UN ALTRO GIORNO.....SONO DI VERCELLI E QUI E' UNO SCHIFO!!!!SI CE L' AVREI UN'OPPORTUNITA' LAV A 45 Km DA CASA CON UN PART TIME DI 25 ORE SETTIMANALI .VORREI MANDARE LORO ,I POLITICI, A FARE UNA SETTIMANA DI LAVORO E POI SEMPRE DA CAPO ....SIAMO DIVENTATI CARNE DA MACELLO.......IO NON CI CREDO PIU' ...BRAVO BEPPE SEI IN GAMBA DAVVERO ,TI STIMO VORREI ANCH'IO L'AUTO AD IDROGENO ....HO STUD ANCHE QUELLO....!!!!!

OMBRETTA SIMEONI 31.07.06 20:25| 
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io laoro per coop seza apparente scopo di lucro per le assistenze particolare in un grande aereoporto di milano.naturalmente il servizio e'i appalto.chi si scrive al sindacato e vuole che si rispettino livelli e altre cose viene diciamo cosi vivamente ostacolato in tuuto.poi da quando la mia compagna che lavora con me e'rientrata al lavoro dopo la maternita'i problemi come per magia sono aumentati e adesso senza poter provare la situazione di vessazioe lavorativa almeno io sono costretto a trovarmi un'altro lavoro.dietro questa coop c'e'la compagnia delle opere e comunione e liberazione

torcasio giuseppe 31.07.06 19:53| 
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Per me non è terribile leggere le vicende dei precari. E' un sollievo. Perché è solo qui dove trovo tante storie come la mia che mi sento meno sola, meno incompresa, meno idiota. Ho sempre preso il massimo dei voti, ho talento, ho iniziativa, ho carattere. Ho una famiglia che mi ha pagato un costosissimo master e mi ha mantenuta a milano per due anni. Finirà, mi dicevo, la gavetta è lunga ma finirà e li ripagherò di tutto. Non finisce, va avanti e ti spolpa fino all'osso. Lavoravo in un'agenzia di pubblicità. Stage. 500 euro per imparare e invece lavoravo dieci ore al giorno compresi i fine settimana. Gli altri avevano i buoni pasto. Io no. Gli altri le ferie. Io no. Gli altri ridevano al lavoro. Io lavoravo solo di più nella speranza di un contratto. Me lo hanno proposto alla fine dello stage, ma alla stessa cifra 500 euro. Non ce l'ho fatta. Ho un orgoglio io. Ora che ne guadagno 200 al mese quasi li rimpiango. Ma continuo ad avere un orgoglio e non lo faccio. Sono 200 ma sono miei. Mi spremo le meningi per trovare una via d'uscita per procurarmi più lavoro e qualche volta penso con le lacrime agli occhi a Gaia, la figlia che non avrò perché non posso permettermela. Ho 32 anni se facessi anche un figlio sarei lavorativamente spacciata. Ho talento, mi spaccherò la schiena finché non riuscirò a dimostrarlo ma mi cavassero tutti i denti non rinuncerò mai alla dignità della cultura che mi sono formata con tanto amore e tanta passione.

eliana nunziata 19.07.06 19:58| 
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Caro Beppe, è un pò di tempo che non scrivo, ma non ho mai smesso di leggere il bolg.
Mi chiamo Fabio, ho 33 anni, mi sono laureato in Scienze Geologiche con 110 e lode, alternando gli studi a qualche piccolo lavoretto (cameriere, barista, ecc), successivamente inoltre ho conseguito un diploma di specializzazione come disegnatore cad con ottima votazione, e ho cercato lavoro.
Come prima esperienza ho trovato impiego presso un impresa che operava nel mio settore, pur di lavorare alternavo il lavoro da geologo a quello di operaio utilizzando, senza alcun rimborso spese, la mia auto, praticamente “guadagno zero”, pero l’esperienza mi è stata “estremamente utile”, ora va meglio...!
Lavoro in uno studio professionale, come segretario portaborse, portaposta, portapacchi, scrivilettere, fotocopiatore, ecc. senza contratto, senza malattia, senza ferie, senza contributi e senza giorno di paga fissa (infatti il giorno di paga viene stabilito secondo “l’umore” del “padrone”!) e la cosa bella è che sono stato obbligato ad aprire una partita iva, quindi la mia misera paga di 1000 euro lorde, viene cosi suddivisa:
€ 230 di tasse;
€ 80 di commercialista;
€ 150 circa di benzina
quindi facendo una semplice sottrazione il mio stipendio netto ammonta a € 550.
Considerando che anch’io come molti ho il vizio di MANGIARE e BERE,e di pagare l'affitto, insomma di sopravvivere, ogni mese ciò che riesco a risparmiare per costruirmi un dignitoso futuro, ammonta a €0,00.
Anzi, spesso mi trovo sotto in banca, con numerosi problemi.
Dice un famoso proverbio “la speranza è l’ultima a morire”,

Sto iniziando a mollare, sono stanco.
Ma qundo finirà?

Fabio Galiè 13.07.06 10:55| 
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Salve


vi racconto la mia storia

ho 33 anni e sono un Co.Co.Co. da circa 9 anni
lavoro presso l'amministrazione provinciale della mia città, che dire, ho vissuto questi anni di lavoro precario sperando nell'assunzione a tempo indetermiato, e nel frattempo sono cresciuto, sono divenuto meno appetibile per il mercato del lavoro, e mi sono aggrappato sempre di piu' a questo pseudo-lavoro.

Svolgo le stesse attività, e molto piu' dei miei colleghi di seria A,che oltretutto loro sono assunti con tutti i bonus di straordinario, malattia, produttività etc....

Avrei voluto costruire qualcosa nella mia vita, una famiglia, la casa....

non ho neppure l'auto,non me la posso permettere, utilizzo quella di mio padre che è in pensione,facciamo un po' lui e un po' io.

Amici miei Prodi e Berlusconi .... per me sono solo nomi di gente che non deve fare i conti per arrivare a fine mese, loro vivono nel lusso, nella ricchezza, e quindi come potranno mai capire le esigenze di noi italiani che per la maggior parte sicuramente non navighiamo nell'oro?

Sono stanco, demotivato, e non vedo la fine di quest'incubo, ormai mi trascino in questa quotidianità, fatta di rassegnazione, e come me tanti altri colleghi vivono le mie stesse emozioni.

Ai nostri governanti dico rubate pure, ma almeno lasciateci le briciole, a noi che siamo i cani.

Franco Del Vecchio 10.06.06 00:16| 
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Non so mai da dove iniziare, ma so che un giorno o l'altro dovrò scrivere un libro sulle mie vicessitudini.
Sto al computer circa 8 ore al giorno alla ricerca di un lavoro, il resto delle ore lo passo ad attendere risposte e a fare patetici " giri di Ching" per sapere dall'oracolo se qualcuno mi risponderà. Almeno i Ching, loro, mi rispondono. Mi sono laureata in storia nel lontano 1993 e, come molti altri, di quel pezzo di carta non me ne sono mai servita. Ho fatto la cameriera, ho distribuito volantini, sono andata all'estero, ho lavorato nei call centre, ed ora sono un po stanca ed incazzata. Vorrei che qualcuno mi credesse, mi desse una possibilità anche se ho 40 anni, non ho famiglia, non sono religiosa e non sono neppure bella.
Sto leggendo il tuo libro e sulla questione del " datore di lavoro" avevo riflettuto anch'io. E' vero. Ma perchè allora io il lavoro lo darei ma nessuno se lo piglia?
L'unica cosa che mi consola è che non sono l'unica, siamo in molti, e li riconosci quelli come te: occhi pesante, schiena curva, vivono coi genitori, e si mangiano le unghie. Comprano giornali solo se ci sono annunci di lavoro, parlano solo di quello. Hai voglia a dire che il lavoro non deve essere totalizzatore, sono più che d'accordo, ma se non c'è è pure peggio.
Va bene, intanto alla pensione non arriverà nessuno, chi se ne frega se non si lavora.
Balle.
Perchè ho scritto? Così per 10 minuti mi sono sottratta da annunci vari e poi perchè avevo voglia di farlo.
Ciao

Raffaella Bionda 08.06.06 16:08| 
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Buona sera a tutti.
Non sono un precario ma lo sono stato in passato, ora lavoro full time e a tempo indeterminato presso una multinazionale dell'elettronica a Sassari in Sardegna.
La situazione occupazionale nella mia città è a livelli terrificanti, il lavoro nero è una consuetudine, lo sfruttamento degli impiegati è all' ordine del giorno.
Le istituzioni non fanno nulla per contrastare questo fenomeno, che assume sempre più le sembianze di un nuvo periodo di padronato.
Siamo in un medio evo lavorativo/istituzionale dal quale, penso, non si uscirà sino a quando i lavoratori/umani non verranno riconosciuti tali e i loro salari adeguati alle condizioni di lavoro sempre più sacrificanti.
Nella mia città non esiste più il diritto al lavoro e nemmeno al riposo di domenica,non esiste il diritto alla famiglia e il comune si china volentieri ai "ricatti" dei centri commerciali e delle multinazionali, ma è sordo alle richieste dei suoi cittadini.
Io credo che il lavoro non sia più un diritto come sancito dalla costituzione, bensì una mercanzia, sì una merce, quasi mai soggetta ai saldi, dove la valuta per il suo acquisto sono i diritti umani e civili e la rinuncia ad un salario adeguato...in cambio di cosa? Una catena chiamata ccnl e le frustate impartite da datoridilavoroaguzzini definite incentivi forza vendita. Ci stanno prendendo in giro e con rammarico mi accorgo che molti lavoratori sono compiacenti, perchè confusi da iperboliche promesse di carriera con salari da finti manager e orari da veri schiavi.Poverini loro e poverini noi...
Grazie per questo spazio.

antonio marinu 30.05.06 00:35| 
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----seconda parte seguente precedente mail-----------------------------------------------------

Ma nella realtà, esso, viene continuamente abbattuto da gente presuntuosa, che ti giudica per il sesso, il colore, la tua esperienza, se sudi, se non hai la macchina, se sei omosessuale, se vivi a casa dei tuoi genitori o col tuo compagno, se vuoi sposarti a breve ed avere dei figli……gente che ci ha fatto passare la voglia e la gioia del lavoro; gente che ci ha reso apatici, senza sogni. Noi lavoratori interinali siamo persone di serie B; non rientriamo in nessuna logica sociale e non siamo rappresentati da nessuno perché è troppo scomoda la nostra posizione. Ci maltrattano, fanno di noi quello che vogliono e quando non gli siamo più utili ci lasciano a casa, in balia del nostro destino, precario anch’esso. Ci hanno rubato il futuro ed io non posso sperare in una vita migliore senza di esso. Ti rendi conto che non riesco a capire a cosa è servito l’essermi allontanato dalla mia città per cercare una vita migliore ad 800 km di distanza. Per La cronaca, sono nato a Napoli e vivo a Milano. Grazie. Un cordiale saluto. E perdona i toni forti utilizzati.

Paolo Giannattasio 29.05.06 17:18| 
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----- continua dalla mail di prima ------- Ma nella realtà, esso, viene continuamente abbattuto da gente presuntuosa, che ti giudica per il sesso, il colore, la tua esperienza, se sudi, se non hai la macchina, se sei omosessuale, se vivi a casa dei tuoi genitori o col tuo compagno, se vuoi sposarti a breve ed avere dei figli……gente che ci ha fatto passare la voglia e la gioia del lavoro; gente che ci ha reso apatici, senza sogni. Noi lavoratori interinali siamo persone di serie B; non rientriamo in nessuna logica sociale e non siamo rappresentati da nessuno perché è troppo scomoda la nostra posizione. Ci maltrattano, fanno di noi quello che vogliono e quando non gli siamo più utili ci lasciano a casa, in balia del nostro destino, precario anch’esso. Ci hanno rubato il futuro ed io non posso sperare in una vita migliore senza di esso. Ti rendi conto che non riesco a capire a cosa è servito l’essermi allontanato dalla mia città per cercare una vita migliore ad 800 km di distanza. Per La cronaca, sono nato in Campania e vivo a Milano. Grazie. Un cordiale saluto. E perdona i toni forti utilizzati.

Paolo Giannattasio 29.05.06 17:12| 
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Salve Beppe, sono un lavoratore interinale di professione. Io non ho un lavoro sicuro e non avrò un futuro.
Vivo le mie giornate facendo lavoretti con contratti mensili e senza alcuna garanzia di assunzione. Vivo comprando i giornali con gli annunci di lavoro fasulli, inviando mail a tutti gli indirizzi di posta elettronica e tradizionale, sperando che qualcuno degli eletti a contratto indeterminato, cioè di coloro che hanno il futuro sicuro, si renda conto che esisto anch’io. Vivo da quattro anni a 800 km dalla mia terra natia, senza famiglia, senza amici, senza sorriso. Sono partito solo con me stesso, salutando i miei genitori alla stazione come se stessi partendo per una guerra. E la guerra l’ho combattuta e la combatto sul serio, visto che lungo questi 4 interminabili anni ho stampato centinaia di CV, fatto centinaia di colloqui, scritto a decine di persone…ma niente, di niente. Solo lavoretti a tempo determinato, di una durata irrisoria per poterci costruire qualcosa, anche solo una macchina nuova con i soldi guadagnati. Tutto quello che ho costruito in questi anni è frutto dei risparmi dei miei genitori, che, commossi nell’avere un figlio lontano e senza garanzie di sopravvivenza (bollette, affitto e tutto il resto), hanno cercato di sostenere la scelta di vita che avevo fatto, aiutandomi con un piccolo appoggio economico: una specie di paracadute per questo salto nel vuoto del mondo del lavoro, che purtroppo non ha fondo. Sono stanco di sorridere alle agenzie di lavoro interinale. Sciacalli che succhiano linfa vitale a milioni di poveri ragazzi come me. Società che si arricchiscono dal nulla, sfruttando un servizio fascista, contro la democrazia e la Costituzione del nostro paese. Rileggendo i primi articoli della Nostra Costituzione, soprattutto il numero 4, mi sembra di capire che il diritto al lavoro è un muro che do-vrebbe sempre restare in piedi ed essere decorato alla perfezione. -----------il testo continua con prossima mail.

Paolo Giannattasio 29.05.06 17:07| 
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PROPONGO UNA COLLETTA PURCHE' SIA L'ULTIMA PER REGALARE AL NANO BOCCIATO UN BEL CATAMARANO COSI' SE NE VA IN POLINESIA COME LUI HA DICHIARATO, COSI' NON LO VEDIAMO PIU'...

mi sa che se in italia continua cosi' scoppierà una guerra civile...non è possibile andare avanti così..ma purtroppo noi 30eeni siamo nati in un epoca di boom e prosperita (anni 60-70) e quindi non sappiamo e non abbiamo visto i ns genitori combattere per i diritti e per un mondo migliore, ma con le qualità umane piu' buone e nobili..
siamo figli del consumismo ed il ns problema non è l'iniquità che esiste e la giustizia che dovrebbe essere garanzia di pace..il ns problema è rincorrere un consumismo che oramai è prerogativa di pochi, di quei pochi furbi che se lo sono accaparrato grazie alla spregiudicatezza e il disprezzo di tutti quei valori sopra citati..
e allora appaiono i piu' capaci e i piu' furbi, ma non sanno e noi non ci rendiamo conto che codeste persone mangiano e bevono grazie al nostro "mettersi a 90" e loro lo sanno e fanno di tutto per impaurirci, per toglierci il potere di opporci; ci danno le briciole, ci danno ico.co.co., ci vendono i telefoni con cui ci contattano per venderci l'olio, ci fanno pagare il canone rai per farci vedere la pubblicita', ci vendono i bond che sono i loro debiti, ci tolgono il TFR con la promessa di darcelo rivalutato fra 20 anni (bho..!) e se fra 20 anni protestiamo perche' non siamo soddisfatti ci fanno aspettare finche' non tiriamo le gambe o finche' il reato non va' in prescrizione...

Signori: non preoccupiamoci per il consumismo mancato, preoccupiamoci di non farci bollare come SCHIAVI MODERNI al servizio di lobby e di pochi...
E' questa la grande paura dei potenti..e quindi ci infarciscono con reality show, matrimoni dei calciatori e veline, posti di villeggiatura di coloro che prendono in un giorno quello che noi ci impieghiamo in un anno e poi ci facciamo pure prendere per il culo guardandoli e sospirando perche' noi non possiamo...

Paolo Sterzi 25.05.06 14:40| 
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Caro Beppe,
voglio con questo messaggio mettere in evidenza una delle tante schifezze dette dai rappresentanti dell'economia italiana.
Rai3- Ballarò- Il rappresentante di turno di Confindustria a proposito di precariato nel mondo del lavoro dice: Chi ha una raccomandazione..il lavoro a tempo INdeterminato ce l'ha per gli altri c'è il tempo Determinato. In quell'occasione era presente in trasmissione, fra gli altri, Epifani CGIL che si è guardato bene dall'intervenire..
IL DIRITTO E' MORTO!!!

silvia giusti 21.05.06 17:20| 
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CIAO,HO 28 ANNI E PENSO CHE CAPIRE IL MARCIO CHE SI CELA NELL'ECONOMIA MONDIALE è TALMENTE FACILE CHE LA GENTE NON ASCOLTA PIù,TENTANDO AL MASSIMO DI BIASIMARLO CON BATTUTE INUTILI E LUOGHI COMUNI,DISTACCANDOSI INEVITABILMENTE DALLA VECCHIA SANA INCAZZATURA,DALLA QUALE NON ABBIAMO IMPARATO NIENTE,SE NON CHE PER COLPA DELLA NOSTRA PIGRIZIA VIZIATA RISCHIAMO DI FARCI FREGARE QUEI POCHI MA FONDAMENTALI DIRITTI,SUDATI DAI NOSTRI GENITORI, DOVENDOLI POI FAR RECUPERARE A SUON DI MAZZATE E MORTI,CHE ANCHE SE POLIZIOTTI O DIMOSTRANTI SEMPRE POVERACCI,AI NOSTRI CARI$ FIGLI......CIAO BY LUCA TESINI

Luca Tesini 05.05.06 18:17| 
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Dopo tanti dubbi (questo mondo non mi piace abbastanza) ma almeno un lavoro certo a quarant'anni ho voluto una figlia, almeno io lavoravo, anche se mio marito non continuativamente. Quindi l'ho avuta, e allo scadere dei cinque mesi di legge per la mia maternita' post parto(perche' ho lavorato fino all'ottavo compiuto per lealta' verso il mio datore di lavoro che si trovava in maggio, sotto scadenze fiscali, con una dipendente in meno)ho trovato la mia lettera di licenziamento. A chi ha un'impresa e non lo sapesse, spiego come si fa: si spendono non piu' di 2.000/3.000 euro da un notaio (ma ne vale la pena, perche' ci si libera con un colpo solo di mamma, figlia, di pediatri, diarree, orari nido, allatamenti...) si liquida le societa' mentre la stupida femmina e' in maternita', se ne crea un'altra anche se nello stesso edificio e con gli stessi titolari e con le stesse altre quattro dipendenti senza figli, e ci si mette tutti dietro la porta trepidanti per fare la sorpresa quando quella che si e' concessa un lusso cosi', senza chiedere prima, vuole rientrare. Ignara, ma ben le sta, cosi' impara a fare... l'essere umano.
Grazie, Grillo.

annamaria evangelisti 03.05.06 15:33| 
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Caro Grillo,
sono un ingegnere in Telecomunicazioni di 36 anni con Dottorato di ricerca in Elettronica (o PhD -philosophy doctorate , nessuno in Italia sa cosa sia anche se è “il più alto grado di istruzione”- http://it.wikipedia.org/wiki/Dottorato). Posso aggiungere nel curriculum ottima conoscenza della lingua inglese, 6 mesi passati a lavorare in Inghilterra all’Università di Warwick ed 1 mese in Spagna all’Università di Barcellona.
Attualmente ho un assegno di ricerca all’Università di Siena che scadrà il 31 dicembre 2006 e non avrò possibilità di continuare la mia attività. Il concorso da ricercatore è andato male; si potrebbe dire che “non era stato bandito per me”, ma non è questo il punto. Da allora so che non ci saranno altri concorsi “abbordabili” e devo lasciare l’università. Poco male, mi piace lavorare più su progetti che mi permettono di creare degli strumenti funzionali anziché insegnare e scrivere articoli scientifici. Ora il punto é: nella ricerca di un lavoro presso aziende e all’invio del mio curriculum a diversi annunci NON HO RICEVUTO MAI RISPOSTA E HO FATTO UN SOLO COLLOQUIO IN 18 MESI!
Nel mio caso, quell’unico colloquio è andato bene e mi hanno preso con un contratto a 3 MESI!
In qualunque modo vada a finire anche io voglio denunciare questa situazione italiana orrenda in cui non contano più nulla tutte le qualifiche ed esperienze che uno si è costruito con fatica.
Un dottorando (laureato che sta lavorando e studiando per qualificarsi come PhD) prende 836Euro al mese per 3 anni, poi deve trovare altre borse di studio o vincere un concorso da ricercatore per avere un posto fisso. Un assegnista di ricerca, come me, prende 1260Euro al mese per 4 anni, poi stessa storia; se non ci sono possibilità all’università deve passare all’industria che però non è interessata per via dell’età e dello stipendio che dovrebbe fornire.
Attualmente è addirittura più facile trovare lavoro senza laurea come mi confermano diversi amici.

Nicola Ulivieri 03.05.06 12:19| 
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Caro Grillo,
sono un ingegnere in Telecomunicazioni di 36 anni con Dottorato di ricerca in Elettronica (o PhD -philosophy doctorate , nessuno in Italia sa cosa sia anche se è “il più alto grado di istruzione”- http://it.wikipedia.org/wiki/Dottorato). Posso aggiungere nel curriculum ottima conoscenza della lingua inglese, 6 mesi passati a lavorare in Inghilterra all’Università di Warwick ed 1 mese in Spagna all’Università di Barcellona.
Attualmente ho un assegno di ricerca all’Università di Siena che scadrà il 31 dicembre 2006 e non avrò possibilità di continuare la mia attività. Il concorso da ricercatore è andato male; si potrebbe dire che “non era stato bandito per me”, ma non è questo il punto. Da allora so che non ci saranno altri concorsi “abbordabili” e devo lasciare l’università. Poco male, mi piace lavorare più su progetti che mi permettono di creare degli strumenti funzionali anziché insegnare e scrivere articoli scientifici. Ora il punto é: nella ricerca di un lavoro presso aziende e all’invio del mio curriculum a diversi annunci NON HO RICEVUTO MAI RISPOSTA E HO FATTO UN SOLO COLLOQUIO IN 18 MESI!
Nel mio caso, quell’unico colloquio è andato bene e mi hanno preso con un contratto a 3 MESI!
In qualunque modo vada a finire anche io voglio denunciare questa situazione italiana orrenda in cui non contano più nulla tutte le qualifiche ed esperienze che uno si è costruito con fatica.
Un dottorando (laureato che sta lavorando e studiando per qualificarsi come PhD) prende 836Euro al mese per 3 anni, poi deve trovare altre borse di studio o vincere un concorso da ricercatore per avere un posto fisso. Un assegnista di ricerca, come me, prende 1260Euro al mese per 4 anni, poi stessa storia; se non ci sono possibilità all’università deve passare all’industria che però non è interessata per via dell’età e dello stipendio che dovrebbe fornire.
Attualmente è addirittura più facile trovare lavoro senza laurea come mi confermano diversi amici.

Nicola Ulivieri 03.05.06 12:15| 
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eh si è vero. L'occupazione è aumentata: soltanto che con il lavoro interinale si paga l'affitto a turno: quando lavoro io, pago l'affitto al vicino di casa e viceversa..sono 5 anni che lavoro cosi..è deprimente.

Elisabetta Demarco 27.04.06 12:59| 
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ho 23 hanni l' anno scorso ho partecipato a un corso di formazione personale organizzato dall' ufficio di collocamento come operatore di magazzino della durata di 3 mesi 1 teorico e 2 lavorativi.Finito il mese teorico dovetti fare domanda ad alcune ceramiche se erano disposte a prendermi come stagista e dopo alcuni tentativi mi presero precisandomi che non avrei avuto nessuna retribuzione e che avrei dovuto segnare solo 8 delle 10 ore che mi chiesero su il documento rilasciato dalla regione fatto stà che finiti i miei 2 mesi (giugno e luglio) a 10 ore il giorno a 20km da casa senza nessuna retribuzione minima mi venne detto che momentaneamente non avevano più bisogno e se avessero saputo qualcosa mi avrebbero chiamato.Non posso trovare le parole per esprimere l' odio che mi travolse in quel momento illuso usato sfruttato da cinici speculatori industriali ed enti di formazione inutili finanziati dalle tasse della gente che lavora inflitti sulle spalle di chi pur di trovare un occupazione è disposto a sacrificare tempo soldi e fatica a favore di una classe senza scrupoli e coscienza sociale.ormai è passato un anno ma la rabbia e lo scoraggiamento sono ancora vivi.pensavo non esistessero condizioni peggiori che un contratto da precario (subito per 9 mesi), e pensavo che i trattamenti di un corso finanziato dalla regione fossero ben diversi da quelli di una agenzia privata ma mi sbagliavo ormai al peggio non c'è più limite.

matteo zanichelli 26.04.06 18:18| 
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caro Beppe,
ti dico, di lavoro ce n'è poco o niente.
ma sai perchè i posti sono davvero così pochi? perchè in pochi fanno nuove imprese.
Se non nascono le nuove imprese chi assume? lo stato? il lavoro pubblico si sa è per pochi, i posti sono messi a concorso ogni 5 anni circa e diminuiscono sempre di più.Chi ha un titolo o più titoli di studio e un minimo di esperienza o anche nessuna, deve per forza buttarsi sul lavoro presso le aziende private. I primi anni di gavetta, si può lavorare gratis o mal pagati e questo è anche accettabile, per imparare si accetta questo e altro, ci siamo passati tutti (tranne i raccomandati che entrano per grazia ricevuta)ma stare tanti anni a lavorare gratis o mal pagati e senza garanzie, questo non lo può sopportare a lungo una persona, che sia un genio o una semplice figura generica.
Non è gratificante, non è dignitoso non è appagante.
Io ormai mi sono rassegnata a fare un'attività per conto mio, se non altro per non continuare ad aspettare la manna dal cielo che arriva a singhiozzo e ovviamente trattasi di contratti a termine destinati sempre a NON DURARE.
Così non va. La riforma Maroni ha portato instabilità e ha aumentato il precarismo.

jara berlan 26.04.06 13:20| 
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Caro Beppe ecco un'altra vittima della legge Biagi.
Lavoro per Poste Italiane come portalettere.
Ho un contratto da interinale(cioè che scade ogni 3 o 4 mesi)che mi viene rinnovato di volta in volta ma non ho alcuna prospettiva di essere assunto,nonostante lavori nell'azienda da oltre un anno.
Vengo a sapere del mio futuro il giorno prima o il giorno stesso della scadenza del contratto,ma quello che conta di più è che sono un lavoratore di serie B.

L'azienda naturalmente ,potendo sfruttare una legge simile , tende a prorogare i contratti della manodopera che più soddisfa i suoi desideri. Non dico che tu sia costretto,ma se non fai dello straordinario e non copri i servizi che rimangono scoperti rischi di rimanere a casa a vantaggio di chi è disposto a sacrificarsi.
I lavoratori a tempo indeterminato che lavorano con noi sono invece tutelati dalle prestazioni straordinarie e possono rifiutarsi se superano un tot di ore prestabilite (10 ore mensili).

Il lavoratore di serie B non può permettersi di scioperare, perchè è mal visto dal direttore: interrompe la produzione e rischia il posto, al contrario del lavoratore fisso che è coperto dalla legge.

Per farla breve la Biagi ha creato una serie di lavoratori che non hanno alcun diritto ma devono sottostare agli impliciti ricatti di una logica di mercato del genere.

Luigi Gentilini 25.04.06 17:08| 
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Sapete perché è difficile organizzarci, perché ognuno pensa di poter emergere dal gruppo, da qualche mese tutti hanno aperto un sito per parlare di questi argomenti, come feci del resto io l'anno scorso...Forse bisognerebbe anche decidere di unirci agli altri...


Ragazzi ci smuoviamo o no??? Chi dorme non piglia pesci...anzi, mi sa che a finire nella rete, saremo noi ben presto!!!
Leggete un pò cosa sta succedendo in casa COS, dove vi lavorano migliaia di persone, che spero presto si incaz... e si decidano a scendere in piazza.
"1) Alla Cos di Roma è in corso una cassa integrazione per diverse decine di persone che ormai si protrae da più di 6 mesi (ultima proroga firmata dalle strutture di categoria del Lazio, nonostante il parere negativo dei delegati), che segue a una procedura di mobilità aperta nel 2004. 2) Alla Cos Napoli lo scorso anno è stata aperta una cassa integrazione per 6 mesi per diverse decine di persone e sono presenti centinaia di L.A.P. 3) Xcos nel Lazio è stata messa in liquidazione licenziandone il personale a tempo indeterminato, 36 persone che non hanno neanche avuto accesso alla mobilità. 4) Per le diverse società che compongono Finsiel spa dopo le dichiarazioni dell'azienda su costi eccessivi ci sono timori per i possibili esuberi e per un cambiamento contrattuale (sono metalmeccanici). 5) Alla Alicos di Palermo (proprietà 60% Cos, 40% Alitalia), dopo aver promesso la creazione di 1400 posti di lavoro per usufruire (ed intascarsi) dei contributi regionali della 488; ora ci sono forti tensioni tra i lavoratori che hanno il contratto dei trasporti...." continua su www.laplife.com

Nicola De Rossi 25.04.06 03:54| 
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Ciao Beppe e FORZA IENE siete GRANDISSIME.
sono una ragazza che lavora con altri 150 ragazzi, presso il Contact Center nazionale INPS-INAIL. Siamo inquadrati con un contratto a progetto VERGOGNOSO per un Call Center definito da "Venerdi di Repubblica" fra i migliori d'Italia per qualità e velocità e che è di fondamentale importanza per gli italiani che ci chiamano per avere risposte alle loro innumerevoli problematiche. Nessun tipo di garanzie: NO malattia, NO ferie, NO tredicesima, NO indennità di cuffia, NO disoccupazione in caso di licenziamento, No autonomia lavorativa (prevista dal contratto) e uno stipendio da fame (circa 5 euro all'ora).Venerdi è arrivato a Bitritto (BA) fuori Contact Center il sigor SORTINO delle "IENE" per fare un servizio sulla nostra situazione lavorativa e contrattuale. IL PANICO PIU' TOTALE PER I BOSS. Prima di tutto il turno del sabato è stato "casualmente" sospeso per i colleghi dell'altro gruppo che lavora con noi (perchè probabilmente sospettati di essere i responsabili di aver chiamato le IENE). Poi sono iniziate a sentirsi strane voci in giro (sembravano più minacce velate che altro a dir la verità) su possibili epurazioni e persino chiusura del Contact Center scatenando il panico di molti colleghi che hanno anche famiglia e che anche se scontenti non hanno altro con cui arrivare a fine mese. Puntano sulla paura delle persone. E' tutto molto triste. Spero che questo servizio delle IENE sia il punto di avvio per iniziare una lotta civile ma dura rispetto questa precarizzazione (io lo chiamo lavoro nero legalizzato) che sta gradualmente ammazzando tutte le conquiste dal dopoguerra ad oggi dei lavoratori e soprattutto le speranze di un domani felice e sicuro per una moltidudine di ragazzi. La Francia insegna: ti toccano un diritto fondamentale di uno stato fondato sul lavoro? Scendi in piazza e finchè i colletti bianchi (chissa se loro hanno figli contrattualizzati a progetto) non capiscono NON TI MUOVI e URLI LA TUA INDIGNAZIONE.

adriano femminile 24.04.06 15:38| 
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Conoscersi,incontrarsi,organizzare una resistenza comune e condivisa a questo sistema di sfruttamento selvaggio.Primo Maggio euro mayday a Milano ore 15 porta Ticinese.Scendere in piazza per smetterla di battere il marciapiede!

Giampiero Fabiani 24.04.06 06:55| 
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Vi segnalo un altro blog dove si raccolgono testimonianze precarie, sotto forma di una specie di sondaggio con domande..
sembra carino..

http://www.vitaprecaria.splinder.com

ciao!

Mario Canini 24.04.06 02:24| 
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Ho inserito nel blog un sondaggio:
"Secondo voi Prodi risolverà i problemi del precariato?" vi prego di darmi il vostro parere, l'indirizzo è sempre quello:
www.bloggers.it/movimentolaureati/

Paolo Ares Morelli 20.04.06 23:34| 
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Hai la laurea ed anche esperienza? Il mercato italiano ti paga meno di un diplomato senza esperienza. Ma questo gia' si sapeva...

http://www.repubblica.it/2005/j/sezioni/scuola_e_universita/servizi/giovanilavoro/giovani-stipendi/giovani-stipendi.html

Luca dellaPenna 20.04.06 10:31| 
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... “ordinario” ha i conti sempre più disastrati…ed io dovrei subire la duplice beffa, come lavoratore e come contribuente restando in silenzio???

Emanuele Mazzaglia 19.04.06 23:20| 
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Ciao Beppe, sono un operaio del Gruppo Alitalia, sono entrato nel 1996 con contratto a termine e part time, nel 2004, dopo 12 contratti ho ottenuto quello a tempo indeterminato, resto part time a 6 ore giornaliere per 5 giorni la settimana, lavoro a turni, (16 gestiti con massima flessibilità, il primo comincia alle 04:30 del mattino), ho 2 domeniche libere ogni 2 mesi circa, dopo 10 anni di servizio, l’estate scorsa ho avuto la mia prima settimana di ferie; qualche anno fa, in 5 mesi ho accumulato oltre 700 (settecento) ore in più rispetto alle 4 giornaliere/20 settimanali del contratto part time che avevo; per diversi anni sono stato discriminato per i turni e gli orari di riposo per il semplice motivo di avere un contratto a termine; il primo corso sulle merci pericolose l’ho visto (una VHS con commento, totale 2 orette) solo dopo essere finito all’ospedale a seguito di un incidente con merci radioattive; per anni ho chiesto uno straccio di autorizzazione per la conduzione di mezzi speciali che per anni ho condotto, un’abilitazione, un corso…l’ho ottenuta solo dopo 8 anni di servizio; formazione? 30 ore circa in 10 anni come vanno? Però con i periodi di prova va meglio: 12 contratti a termine…mah, circa 30 mesi di prova. Ancora non ho visto il mio primo scatto di anzianità dal 1996, lavoro sotto la pioggia, al vento, al freddo, al sole, al caldo, in stive alte 80 cm…per quanto? 850 euro netti circa al mese; dal 1996 ad oggi ho perso dalla busta paga circa 550 euro al mese, altro che adeguamento all’inflazione. Ho provato a rivendicare i miei diritti tramite ufficio provinciale del lavoro…l’azienda “statale” non mi fatto lavorare più facendomi saltare due assunzioni: ovviamente l’usanza è conosciuta, approvata e sottoscritta dai principali sindacati. Oggi sono a tempo indeterminato, vivo con mia madre, ho rinunciato a farmi una mia famiglia, a comprare casa, diciamo che sopravvivo. Ovviamente Alitalia, malgrado questa flessibilità, questi risparmi sul personale

Emanuele Mazzaglia 19.04.06 23:17| 
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Vi segnalo il primo sciopero alle Librerie Feltrinelli: cade un mito!

La grande distribuzione non può essere solo portatrice di incompetenza e precarietà!
L'articolo su Repubblica:
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/04_Aprile/19/feltrinelli.shtml

Marco Ceriani 19.04.06 13:58| 
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Mi chiamo fabio, ho 35 anni. Sono laureato in lingue e prima ancora ho un diploma di laurea in arti grafiche. Ho lavorato per anni nel settore dell'illustrazione editoriale a Milano, poi,nel 1999 mi sono trasferito sul lago di Garda a casa dei miei.Due anni fa ho deciso di andare a convivere con la mia ragazza e ci siamo presi un appartamento..facendo dei debiti. Avendo bisogno di soldi,ho cambiato tanti lavori finchè sono capitato in un villagio turistico in zona.
Mi hanno assunto con contratto stagionale come responsabile del marketing, ma in realtà facevo di tutto: pacchetti last minute,creavo percorsi naturalistici in bici e noleggio bici, aminazione per bambini,tenevo rapporti con agenzie straniere...etc..
Alla fine del contratto, a ottobre, mi hanno detto che mi avrebbero assunto a tempo indeterminato,ma non subito...a gennaio.
A metà gennaio mi hanno proposto un CONTRATTO INDETERMINATO DI 2 ANNI, si, queste le parole e
con queste clausole: stipendio forfettario 1200,00 mensili, gli straordinari non pagati, ma da recuperare in inverno quando il titolare va in vacanza, disponibilità 7 giorni su 7 e IN CASO MI FOSSI LICENZIATO PRIMA dello scadere dei 2 anni, il titolare mi ha fatto ben intendere che mi avrebbe chiesto un "risarcimento" per tutti i mesi che io non avrei poi ricoperto il mio ruolo in ditta. Io mi sono permesso di criticare quest'ultima cosa e lui mi ha sventolato un foglietto dattiloscritto citando la LEGGE BIAGI: "è una legge che ci tutela tutti sa?". Poi però mi ha detto che potrebbe anche vendere l'attività nel giro di 2 anni. E la mia tutela? Risposta: "non si preoccupi, avremmo sempre un qualcosa da gestire, magari un bar, un chiosco , un ristorante." Mi son visto a 37 anni a fare il direttore del marketing di un chiosco di gelati in riva al lago e me ne sono andato.
Ho mostrato la bozza di contratto a un amico avvocato il quale mi ha assolutamente negato ogni legame con la legge Biagi.Questi sono i contratti che girano di questi tempi

Fabio Sansoni 19.04.06 11:43| 
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Tutto Tace......
E pur si mouve! Disse G.G.
Saluti
Maria

Maria Esposito 18.04.06 22:40| 
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Io sono spaventatissima di finire l'università! Mi mancano poche materie e ho tanta fretta di finire,.....ma dopo? cosa mi aspetta? dopo tutti i sacrifici fatti (economici e non), che futuro mi aspetta? un guadagno(se sono FORTUNATA!!) che avrei potuto avere anche senza laurea! Un mio amico laureato in ingengneria elettronica fa il commesso in un negozio, un altro con tre laurea sta facendo il dottorato di ricerca all'università (cioè il RICERCATORE che a parere mio dovrebbe avere un grandissima importanza, perchè è grazie alla ricerca che il modo si evolve!!) invece con quello che gli danno non si può permettere neanche di vivere in una casa decente ed è completamente escusa l'idea di farsi una famiglia! Non si può continuare in questo modo, si deve fare di tutto per poter cambiare questa situzione OSCENA!!! Grazie Beppe Grillo per quello che fai!! è davvero una un bell'aiuto che dai a tutti i giovani che desiderano potere avere un futuro decente!

zaira zarbano 17.04.06 23:46| 
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I precari non hanno vita nel sistema consumista odierno: prova ad andare a chiedere un prestito o un pagamento rateale nei supermercati anchce per pochi euro, e senti cosa ti rispondono quando gli dici che sei precario: e questo sarebbe il modo di Pirlusconi di sollevare dalla povertà o did are un futuro ai giovani?

Mandiamolo a marcire in galera! Altro che al quirinale...

Matteo Lanata 17.04.06 21:11| 
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Dobbiamo svegliarci, senza dubbio, io continuo imperterrito a trasmettere i miei messaggi sul blog: www.bloggers.it/movimentolaureati/ perché se il pensiero circola è in grado di erodere alle fondamenta l'ingiustizia, manca il pensiero critico a molti connazionali, manca la capacità di vedere oltre le apparenze, ben vengano i personaggi come Grillo che aiutano la riflessione, ma adesso è arrivato il momento di organizzarci e di far sentire la nostra voce...

Paolo Ares Morelli 17.04.06 17:20| 
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Mayday!!! mayday!!!

forza tutti a manifestare!!! è in ballo il lavoro ma anche la costituzione! Finché siamo invisibili nessuno ci ascolta!

http://www.euromayday.org/milano/


Marco Roberti 17.04.06 14:18| 
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Mayday!!! mayday!!!

forza tutti a manifestare!!! è in ballo il lavoro ma anche la costituzione! Finché siamo invisibili nessuno ci ascolta!

http://www.euromayday.org/milano/

Marco Roberti 17.04.06 14:17| 
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Ciao a tutti.
E' la prima volta che leggo il blog e così d'acchito voglio raccotare la mia esperienza.
Parlo di lavoro a tempo indetrminato (e cosa avrà mai da lamentarsi allora, vi chiederete), e bè voglio sottoporre la variante alle due regole dette sopra: adeguamento salariale e lavoro straordinario.
Allora mettiamola così, lavoro a tempo indeterminato come già detto, senza nessuna timbratura = si lavorano 10 o 20 ore al giorno fa lo stesso a livello monetario (e quindi il costo del lavoro non aumenta, anche se il datore continua a piangere).
D'accordo che si toglie lavoro ad altri ma è anche vero che il caro imprenditore si sollazza perchè ha gli stessi impiegati che lavorano più ore allo stesso prezzo e una persona in più non la prende nemmeno a torturarlo. La vera ingiustizia non è quindi lo straordinario, ma questa prassi comunemente utilizzata nelle nostre belle aziende dove esiste questa pseudo-flessibilità.
Infatti se oggi lavoro dieci ore, domani potrei lavorarne 6, in realtà ciò è pressochè improbabile in quanto il lavoro è tanto (per forza siamo sempre in pochi) e le RESPONSABILITA', cheaumentano con l'anzianità (sono quelle che ti inc...no e te lo fanno pure pesare), te lo impediscono.
Quindi finisci per lavorare più del dovuto senza essere pagato. Questa cosa è avallata anche dai sindacati che non fanno un bel nulla. Infatti se sul CCNL la timbratura non vale più solo dalle alte sfere (dalle categorie A per intenderci) ci si chiede perchè l'azienda può, in barba al contratto, applicare questo bel sotterfugio anche ai livelli inferiori.
Risultato finale: rapporto paga/ore lavorate non coerente e gente stressata/incazzata in giro.
Già perchè le due belle regole descritte sopra ora non valgono proprio più per nulla. Conviene ritornare coi piedi sulla terra (o meglio, in italia).
Vi sottopongo questo perchè è già la seconda azienda che con il passaggio di categoria mi affibbia questa bella "variazione"!
Grazie per l'ospitalità.

Sergio Magni 15.04.06 14:17| 
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:___________leggere prima il commento sotto___________-:
Questo e la conclusione di quello che ho scrito sotto
Bisogna innanzitutto pensare che IO che ho faticato tanto per la laurea non trovo lavoro e sto (a 23 anni o 30 che siano)a spasso senza prospettive perche loro cattivi mi hanno illuso!!!
Beh io a questo non ci credo!!!!!
Chi sta al governo è lo specchio della società e se le colpe le hanno loro ne abbiamo molte di più noi!!!

Perchè si insorge contro le leggi solo quando ci toccano personalmente o ci toccano dei privilegi (non solo noi guarda anche in Francia)????
Perchè la caratteristica più importante della politica che è la lungimiranza è divenuta un problema secondario in confronto dell'importantissima scelta della cravatta che il premiere fa per andare in televisione??
Perchè invece di lamentarsi e dire che le cose vanno male non ci si riunisce tutti insieme, magari qui su questo blog, e non si cerca di dare un risposta alternativa alle scelte sbagliate che stanno facendo sia destra che a sinistra dimenticandoci per una volta la nostra fede politica e cercando veramente il bene di tutti!!?? Ci sono molti laureati,scenziati e altre persone capaci di pensiero a cui non va bene quello che sta succedendo che scrivono su queste pagina web, e allora la mia proposta è questa:
uniamoci e cerchiamo di dare una risposta efficace alle probblematiche esistenti!
E a chi mi dice tanto non servirebbe a niente posso benissimo obbiettare il fatto che non serve nemmeno lamentarsi e che senza dubbio è anche meno produttivo, ma mi sembra che un sacco di gente qui lo fa !
In fede Pierfrancesco Saladino

pierfrancesco Saladino 15.04.06 12:11| 
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Salve a tutti,

Sono un appassionato lettore del blog quasi trentenne e vorrei sollevare una mia opinione che forse (spero) riuscirà a destare e a stuzzicare gli animi di molti permettendo almeno una riflessione.
In molte parti del blog ( soprattutto quella relativa alle leggi sul lavoro visto che è quella che ci tocca per prima) ci si lamenta immensamente e catastroficamente della situazione odierna dicendo che andare avanti così è impossibile.
Posso capire molto bene questi sentimenti di frustrazione e fastidio spesso vissuta anche da me, ma mi chiedo come persone come noi, figlie dello stesso sistema che a generato tutto questo, possano avere il coraggio di lamentarsi !
Tutto quello che succede adesso è solo la semplice conseguenza di quello che abbiamo fatto tempo fa e che si continua A FARE.
Se dagli anni '50 in poi ci siamo mangiati letteralmete tutte le risorse che avevamo, alimentando dei modellli economici, produttivi e sociali finalizzati soltanto ad una crescita illimitata( come le colonie di batteri)e spazzando via buona parte di quegli equilibri che ancora resistevano nel tessuto sociale adesso non dobbiamo stupirci dei sintomi del male profondo che abbiamo causato alla nostra razza!!!
Perchè secondo me ( se mi concedete questa metafora medica) il fatto che tanta gente non trova lavoro, che l' illegalità regna sovrana, che i furbi sono quelli più pagati dal sistema, dello stallo dell' economia mondiale non sono i problemi da risolvere ma sono solo i Sintomi del male che abbiamo inoculato nella nostra società e se continueremo solo a tenerli a bada senza ricercarne le cause porteranno questa malattia ad esplicarsi in tutta la sua virulenza.
Se per far studiare me e tutti i miei coetanei e alcune generazioni prima e dopo la mia, permettendoci di avere tutti gli agi i nostri genitori (spesso inconsapevolmente)hanno distrutto mezzo pianeta non importa moltissimo!
_________continua nel commento sotto______________

pierfrancesco Saladino 15.04.06 12:05| 
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IL LAVORO STRAORDINARIO IN ITALIA: UN GENERATORE DI DISOCCUPAZIONE

Nei paesi civili vigono due regole semplici e fondamentali per quanto attiene al mondo del lavoro:

1) ADEGUAMENTO DEGLI STIPENDI AL COSTO DELLA VITA

2) 36-40 ORE LAVORATIVE SETTIMANALI E CONVERSIONE DELLE ORE DI STRAORDINARIO IN TEMPO LIBERO

In Italia ci si dedica allo straordinario per arrotondare, per sfuggire alle responsabilità della famiglia o, nel peggiore di casi, per soddisfare pulsioni masochistiche. Otto persone che si sottopongono a un'ora di straordinario al giorno tolgono lavoro a un potenziale occupato. Si calcola che se 10 milioni di italiani si sottraessero al lavoro straordinario si renderebbero disponibili 1.250.000 nuovi posti di lavoro. Sorgerebbero nuovi problemi certo, i sindacati perderebbero credibilità ad esempio, visto che non si sono mai addentrati in queste problematiche. E poi si vedrebbero in giro imprenditori con facce spente, ma forse molta gente vivrebbe più serenamente senza l'obbligo di dover prendere la supposta.

Vanessa Sensini 14.04.06 17:34| 
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La Cassazione sta tendendo la mano ai lavoratori per risolvere le situazioni di mobbing.
Ma quanti sono effettivamente coloro che vengono quotidianamente "mobbizzati" ?

Ditelo su WWW.STORIEDILAVORO.IT

Grazie.

raffaello rapinese 13.04.06 20:10| 
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Caro Beppe,
appartengo ad un folto gruppo di precari operante all’interno di un Centro per l’Impiego dell’Emilia, dove curiamo i servizi di orientamento.
La mia situazione è particolarmente spiacevole in quanto il gruppo di orientatori è stato dato in appalto tramite un bando del fondo sociale europeo ad un ente di formazione (bella roba!!!) che ormai da 5 lunghi anni ci rinnova il contratto di anno in anno (anzi ogni 11 mesi perché il mese di ferie non è pagato) applicandoci un contratto a progetto per la gestione di attività continuative nel tempo, ripetitive ed inserite in un servizio pubblico. Inoltre alcune di queste attività sono gli stessi servizi svolti anche da dipendenti pubblici.
Il nostro committente ci inquadra come co co pro quantificando la nostra attività in ore di lavoro svolte e retribuendoci in base alle ore lavorate.
Nel nostro contratto non è possibile stare a casa con l’influenza perché si perdono ore di lavoro e quindi ci viene decurtato lo stipendio.
Stipendio che è perennemente in ritardo o….che non arriva……
Il che è assurdo: oltre ad avere condizioni contrattuali SCANDALOSE, io lavoro tutti i giorni, il fondo sociale europeo da i soldi alla provincia, la provincia da i soldi all’ente di formazione e….PUFF, a me non arriva niente!!!!!!!!!!!!!! O mi arriva in ritardo e l’ente di formazione guadagna sul mio lavoro non offrendomi alcun servizio di gestione del personale o attenzione e rispetto alla mia persona.
Che bella storia!!!!!

Micaela Bortolotti 13.04.06 15:54| 
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Ciao Beppe,
io mi chiedo semplicemente 1 cosa: ma perchè qua in Italia dobbiamo essere sempre i più stupidi? In Francia a suon di dimostrazioni, proteste e scioperi la vergognosa legge che prevedeva il licenziamento senza giusta causa è stata abrogata. La legge francese è senz'altro più eclatante, ma c'è poi molta differenza con un contratto a progetto dove non ti possono licenziare senza giusta causa ma ti possono rinnovare in eterno 1 contratto anche mensile con stipendio simbolico? O con quei simpaticissimi datori di lavoro che ti assumono solo dopo essersi premurati di farti firmare una lettera di dimissioni con la data lasciata in bianco? Io ho 30 anni, sono laureata e dopo 2 stage, per un totale di 9 mesi, completamente non retribuiti, mi stanno continuando a riproporre questo maledetto contratto a progetto da quasi 2 anni... Ma poi ce l'avessi 1 "PROGETTO" lavoro a tutti gli effetti come lavoratrice dipendente e come tale dovrei essere pagata...
Vabbè torno al mio triste lavoro malpagato!
Alessia

Alessia Franciosi 12.04.06 16:08| 
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In Francia, dopo le giuste contestazioni, il Governo Chirac, ha dovuto obbligatoriamente cambiare la legge precedente....

E' mai possibile che qui in Italia ci va sempre bene tutto???Cosa abbiamo in meno dei nostri "cugini francesi"??? Usciamo dal torpore e tentiamo di farci sentire per cambiare la legge n. 30 e le nostre vite future...

Non ci sarà nessuno che ci darà una mano, se non il nostro spirito di unione e disperazione!!!

Un saluto a tutti
FRANCESCO


P.s.: Vorrei avere notizie sugli esiti delle varie iniziative di raccolte firme!!!!!!!!

FRANCESCO GIORZA 10.04.06 13:45| 
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A.A.A. CERCASI I DIRITTI DEI LAVORATORI

Caro Beppe,
Nell'articolo del ../02/06 hai già parlato di me o meglio di NOI!
Sono un'universitaria, al terzo anno di Scienze Politiche di Sviluppo e Cooperazione e cerco di barcamenarmi fin da ora nel mondo del lavoro, è una cosa mi è molto chiara:E' MALATO!

Per un anno ho scelto di fare il Servizio Civile Nazionale presso la Provincia di Torino 7 ore al giorno per 438 euro. Ho deciso di ricevere poco, faticare molto per provare a crearmi un curriculum che alla mia età (22 anni) non è semplice ma, visto che tutti cercano GIOVANI che però abbiano già esperienza bisogna arrangiarsi.
Ah! Dimenticavo in tutto questo cercavo di dare esami all'Università.4 esami, infatti li ho dati!

Domanda: "Beppe non credi sia un controsenso volere GIOVANI CON ESPERIENZA e CON UNA LAUREA PRESA IN TEMPO? L'ESPERIENZA non si ottiene con il tempo? L'ESPERIENZA non si ottiene lavorando? LAUREARSI in tempo LAVORANDO vi assicuro che è dura!
Non desidero farvi scoprire l'acqua calda, ma semplicemente sottolineare una realtà che ormai nessuno ricorda più."

Ultima cosa: ora l'unico part-time che ho trovato per non pesare economicamente a casa è stato ovviamente la call-center! Quelle persone che vi stressano la vita per offrirvi tutte le offerte telefoniche del momento.
6.50 lordi contratto a progetto valido per un mese (iniziato il 28/02 e terminato il 31/03)
.ma.se volessi continuare a lavorare lì devo assicurarli molti contratti e quindi di essere tenuta, ma.non più a 5 euro netti bensì a 4 euro più gli incentivi (=quanti contratti riesci a fare).

Ciao Beppe un grosso saluto da una universitaria come tante
Dejanira da Torino
P.S: Sono venuta a vederti a Torino al Mazda Palac e ti faccio i miei più sinceri complimenti!
CONTINUA COSì, ALMENO "TU CHE SEI UN COMICO"!

Dejanira Piras 09.04.06 17:02| 
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salvea tutti! ciao beppe!
vi scrivo dal sud.avellino precisamente.
la mia è una famiglia di emigranti.una generazione che dagli anni 50 ai 70 si è sparsa per il mondo.la francia,la svizzare,il sud america,gli stati uniti.tutto il mondo pur di cambiare,andare.
mio padre negli anni 60è partito con un diploma ed una valigia di cartone.e cosi i suoi fratelli i suoi zii i suoi cugini.alcuni sono tornati altri no.sono rimasti nella terra doe hanno trovato diritti e lavoro.ed io?30 anni una laurea ed una specializzazione e probabilmente partiro'.perchè in 50 anni nulla è cambiato,anzi.oggi c'è internet gli aerei la megacomunizione ma questa resta una terra dove non c'è fututo per i giovani.non hanno costruito nulla,non c'è speranza.stanno distruggendo la nostra generazione e nessuno muove un dito.
nessuno ti ascolta,il massino che ti danno è un lavoro in nero e devi pure ringraziare.qui la legge biagi è arrivata a stento,figuratevi.
ho lavorato per 2 annia nero, il nero piu' tutole,nero come il mio,il nostro paese.
con grande amarezza scrivo queste parole,anche con rabbia.perchè la speranza di mio padre che ha lavorato 40 anni in parte in svizzera ed in parte qui era che poi io e mia sorella avessimo una vita divera migliore ed invece..domani si vota.
andro' a votare con il cuore in gola,forse con l'ultima carta da giocare prima della scelta definitiva.con la flebile ed ingenua speranza di non dover partire.ma ci credo poco..un bacio ed un abbraccio fotre a tutti.

adele importa 08.04.06 15:39| 
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La lista degli aderenti alla manifestazione conta cinquanta persone, ormai da diverso tempo, forse siamo davvero cinquanta e dobbiamo rassegnarci a questo, se fossimo di più ci incontreremmo, non ci vuole molto a scrivere il proprio nome su una lista...sicuramente ci sono state più persone che hanno letto il mio blog...


Ciao Beppe! Ciao a tutti glialtri precari!
Sono Betty, ho 30 anni, sono laureata in lingue da 5 anni e mezzo, vengo dal "ricco nord est" dove tutti trovano lavoro...

be'...tutti tranne me...:
allora, mentre studiavo lavoravo come istruttrice di nuoto: 7 euro l'ora in nero, dopo la laurea speravo in un lavoro con un contratto decente, infatti..
6 mesi di stage gratuito presso una grossa azienda quindi nessun contributo, nessuno stipendio, nessun rimborso spese,
3 anni presso un'agenzia di viaggio, gestivo un'agenzia, quindi grande responsabilita:contratto co.co.co a 780,00€
POi mi sono sposata (mio marito e di li)e mi sono trasferita ad Alba piccola cittadina borghese dove si dice che tutti stanno bene, dove tutti trovano un buon lavoro...
8 mesi contratto a progetto a 500,00€ al mese
4 mesi disoccupata.. ho cercato di tutto, anche lavori non qualificati, ma la risposta e' sempre stata negativa in quanto iio ero troppo qualificata!
Disperata ho ricominciato a fare la bagnina in bero e finalmente da settembre ho trovato lavoro in un'agenzia di viaggio:contratto: FINTO A PROGETTO (NON HO ANCORA VISTO IL CONTRATTO!!) IN QUANTO HO ORARI FISSI COMPRESO IL SABATO MATTINA, stipensio 800,00 € DI CUI 600 IN BUSTA E GLI ALTRI 200 IN NERO!!!

Il lavoro mi piace e per questo motivo sono disposta a farmi sfruttare... ma ogni volta che prendo lo stipendio... un magone!!!

BASTA!!!
RIVOLUZIONE!!!

PRECARI D'ITALIA UNIAMOCI!


ELISABETTA MAFFIOLETTI 07.04.06 18:14| 
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La mia storia: lavoro (anche se ancora per poco) in un ente pubblico che smaltisce rifiuti. Sono stato assunto a tempo indeterminato 3 anni fa, e mi sarei dovuto occupare della gestione del personale. Mi pagavano anche bene, sui 1400/1500 euro al mese.
Tutto bello, penserete....

E invece no! Lavorando con coscienza mi sono imbattuto in abusi, furti, privilegi e sprechi (dipendenti che segnavano 200 ore di straordinari, che bollavano la cartolina e andavano al mare ecc. ecc.).
Ho più volte segnalato tutto ai miei superiori. Risultato? Dapprima isolamento, poi violenze verbali, mobbing e alla fine vere e proprie minacce. Un vero e proprio complotto ordito dai ladri che ho smascherato (che purtroppo sono amici degli amici degli amici....) e che mi accusano di aver rubato insieme a loro.
Risultato? sono dimissionario.
Per fortuna sarò riassunto dallo studio dove lavoravo in precedenza, dove però guadagnerò 900 euro al mese (e ho 38 anni...)
Due mesi fa ho visto un collega ricoverato per esaurimento nervoso a causa del mobbing, ed è un collega tra i più capaci e coscenziosi...
Questo per dire che il problema non è Berlusconi o Prodi. Il problema è il sottobosco dei piccoli dirigenti delle aziende pubbliche, che trattano l'azienda come una proprietà privata, assumendo e promuovendo incapaci raccomandati e mettendo alla porta le persone capaci...

Fino a tre anni fa non lo avrei mai pensato, ma adesso non mi arrabbio più quando vedo i dipendenti pubblici allo sportello demotivati e depressi....chissà cosa hanno dovuto ingoiare...

fabrizio ricca 07.04.06 16:13| 
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N.D.R.: Riinvio un msg. già inviato perchè dimenticato firma:

RACCOLTA DI FIRME PER PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE PER LA MODIFICA DELLA LEGGE BIAGI

Caro Beppe,
sono una metupper piuttosto attiva nel Meetup ‘Gli Amici di Beppe Grillo di Torino’, che tu hai definito nel tuo ultimo spettacolo come “il piu ‘agguerrito’ dei Meetup“ (http://beppegrillo.meetup.com/13/boards)

Vorrei segnalare a tutti i blogger del tuo sito che in tutta Italia è in corso una raccolta di firme per una proposta di legge di iniziativa popolare che andrebbe a modificare la legge 30 nella sua parte contrattuale.
La raccolta di firme, iniziata da poco ed attiva fino a luglio, è proposta da Precariarestanca ( www.precariarestanca.it), di cui Torino è nato l’omonimo comitato trasversale.
Ci servono 70.000-80.000 firme, mi raccomando :-)

Sara Mautino
Gli Amici di Beppe Grillo di Torino

sara mautino 07.04.06 16:05| 
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RACCOLTA DI FIRME PER LA MODIFICA DELLA LEGGE BIAGI

Caro Beppe,
sono una metupper piuttosto attiva nel Meetup ‘Gli Amici di Beppe Grillo di Torino’, che tu hai definito nel tuo ultimo spettacolo come “il piu ‘agguerrito’ dei Meetup“ (http://beppegrillo.meetup.com/13/boards)

Vorrei segnalare a tutti i blogger del tuo sito che in tutta Italia è in corso una raccolta di firme per una proposta di legge di iniziativa popolare che andrebbe a modificare la legge 30 nella sua parte contrattuale.
La raccolta di firme, iniziata da poco ed attiva fino a luglio, è proposta da Precariarestanca ( www.precariarestanca.it), di cui Torino è nato l’omonimo comitato trasversale.
Ci servono almeno 70.000-80.000 firme, mi raccomando :-)

Sarina

sara mautino 07.04.06 15:54| 
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laureata architettura 93/110
(premetto che leggo storie di ragazze e ragazzi molto più bravi di me e messi anche peggio,
ma riporto la mia esperienza giusto per scrivere su tuo sito! )
per cominciare: 4 mesi gratis, nemmeno il contratto di tirocino han voluto firmare, ma a parole mi portavan
qua là etc.. etc..mi hanno messo davanti al computer con photoshop. Quando me ne sono andata mi hanno
detto che quando hanno incominciato loro a lavorare li hanno messi 6 mesi a fare fotocopie gratis.. bastava
dirmelo all'inizio tutto qui..
poi ora in un altro studio mi danno 700 euro al mese a contratto a progetto da 1 e mezzo.
la laurea nel privato non conta assolutamente niente, conta solo essere giovane.
Io ragazza (30 anni..) anche se laureata evidentemente ho studiato perchè non avevo voglia
di fare niente visto che non vedo gente disposta ad assegnarmi mansioni nuove che non
sia il disegno al computer..
non so... se non c'è lavoro non ce nè..
quindi penso sia anche possibile ci siano contratti che consentano un + veloce licenziamento,
ma non è giusto sia meno costoso tenere una persona con contratto a progetto rispetto
ad una assunta con altri contratti. E dalle leggi vorrei vedere premiato il merito e l'incentivo alla
qualità e non le conoscenze.. etc.etc.
Per il mio futuro spero solo di capitare con uno non fascista o maschilista ...ciao beppe non condivido tutto quel che scrivi ma voglio rivederti anche in tv! ciao

francesca giacomini 07.04.06 15:28| 
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Ciao a tutti,
era da un pò di gg ke non leggevo questi dolorosi messaggi, e devo dire ke fa male....
Mentre leggevo ho trovato ke alcuni di voi hanno proposto di fare un'assemblea, con comizio e tutti gli annessi e connessi.... sono perfettamente d'accordo anke se credo si dovesse fare un bel pò di tempo fa... (guardate la Francia, appena approvato il CPE sono scesi subito in piazza)
Cmq fatemi sapere come aderire e dove e quando si farà e sarò dei vostri!!
Anch'io sono una precaria e vorrei 1 situazione + stabile x comprare casa e mettere su famiglia.
Baci,
Ele

Ele V 07.04.06 12:50| 
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Primo Maggio tutti a Milano perl'EUROMAYDAY 2006 per conoscersi,per organizzarsi contro la precarietà per i diritti sindacali,maternità e malattia pagate,continuità di reddito per tutti e per tutte.Milano porta Ticinese ore 15.Ciao!

Giampiero Fabiani 07.04.06 06:25| 
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Oggi 6 Aprile e ieri sia io che mia moglie abbiamo ricevuto sul cellulare codesto messaggio:

NOI ABOLIAMO L'ICI.LORO TASSANO LA TUA CASA E I TUOI RISPARMI. SCEGLI DI ANDARE AVANTI. VOTA FORZA ITALIA!

Brutti zozzoni come vi permettete di mandarmi sul mio cellulare di proprieta' privata questi messaggi?? ma non vi vergognate?? lasciateci in pace, ci invadete con la tv, con i cell, con i volantini, con i cartelloni pubblicitari...

non ne possiamo piu'..!

SPERO CHE IL 9 e il 10 si possa uscire da questo regime dittatoriale bello e buono...

viva la liberta', viva la possibilita' di staccarsi dai coglioni (non i comunisti) una volta per tutte queste zecche di destra...

Paolo Sterzi 06.04.06 15:34| 
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NAPOLI - ASUB, LA PROTESTA DEI DISOCCUPATI LAUREATI
Data: Lunedì, 13 marzo @ 09:00:00 CET
Argomento: Napoli
I lavoratori laureati impiegati nel progetto ASUB vogliono focalizzare l'attenzione dell'opinione pubblica sulla loro intricata vicenda. "Aiutateci a dare forza alle nostre legittime richieste ed aspettative, .... a differenza di altri disoccupati non spacchiamo la testa a nessuno, Non minacciamo, Non bruciamo copertoni, Non facciamo facciamo irruzione ne pubblici uffici. Forse per questo non abbiamo voce in capitolo, eppure tutto il mondo civile (compresi i politici che ci amministrano) concordano nel dire che bisogna colloquiare con le Istituzioni, di fatto però soltanto quelli che sono in grado di definire azioni di forza, vedono risolte le proprie problematiche".
I “Progetti Ambientali” affidati ad ASUB, con delibere Provinciali, si rivolgevano alle aree costiere e al reticolo idrografico delle isole di Ischia e Procida e della Penisola Sorrentina e Capri. Le attività hanno impegnato 43 persone, provenienti delle aree scelte per il progetto, selezionati per titoli e colloquio, dagli Uffici Provinciali di Collocamento. Le figure professionali si contraddistinguono per una formazione medio-alta: architetti, ingeneri civili, ingegneri informatici, agronomi, geologi, naturalisti, economisti, geometri, periti informatici, periti chimici, periti agrari e diplomati in maturità classica/scientifica per la segreteria. ala fine di questa esperienza di formazione-lavoro è stato creato un sistema informativo geografico con Data-Base relazionale (GIS) e definito su più progetti preliminari per alcuni tratti della costa e di alcuni alvei del reticolo idrografico particolarmente problematici. La finalità è di consentire alla Provincia di Napoli una visione completa delle condizioni dei territori in esame dal punto di vista ambientale, paesaggistico, naturalistico ed urbanistico, della difesa del suolo, della presenza di rifiuti e scarichi.

Disoccupato Intellettuale 06.04.06 10:46| 
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Con Tutto Quelle che abbiamo scritto e letto (purtroppo di estremamente drammatico e "precario") dovremmo essere piu' uniti e essere tutti d'accordo (perchè non c'è nessuna fregatura..è solo un inizio!!!) ad allungare la lista che quasi ogni giorno ormai appare...

Spero vivamente che ogni giorno che passa si aggiunga sempre piu' persone che vogliono sperare in un cambiamento.

1) Francesco Giorza - TORINO
2) Sabina Marceca - TORINO
3) Gianluca Iovine
4) Silvia Girardi
5) Biagio Leto
6) Alessandro Leotta - BOLOGNA
7) Antonella Martino
8) Barbara Colaiocco
9) Elio Martino
10) Serena Scuderi
11) Tonino C.
12) Beatrice POstridi
13) Arnaldo De Francesco
14) Barbara Z.
15) Antonella Martino
16) Nicola Rullo
17) Ema Desa
18) Alessandro de Simone
19) Francesco Piraneo G.
20) Sara Minuzzo
21) Maria Esposito NAPOLI
22) Emanuel Benedetti
23) Nora Ruggieri - Roseto degli Abruzzi - TERAMO
24) Marcello Trifolini ROMA
25) Gennaro Pucciarelli
26) Claudio Cuccuru
27) Piera Carisi - VENEZIA-
28) Piero Ghirelli
29) Carmela Riccardi BOLOGNA
30) Paolo Ares Morelli Firenze
31) Bettazzi Genny PISTOIA
32) Enrico Guiso - Nuoro
33) Nicola De Rossi - PALERMO
34) Alfredo Morfini
35) Emanuel Benedetti
36) Maurizio Cera
37) Matteo Rebizzi
38) Mauro Bellaspica
39) Lorenza Sgarioto
40) Giovanna Nigris
41) Giuseppe Roberto Vicari
42) Giulia Coppo
43) Gerrit Boekbinder BOLOGNA
44) Giancarlo Bossis
45) M.F.Ricci
46) Daniele Mattalia - MILANO
47) Umberto d'Aliberti - VENEZIA
48) Alessandro Rossi - TORINO
49) Ingrid Usseglio Viretta - TORINO
50)Massimo Cappuccio - ROMA
51)Giulia Ester Giuliani - Pescara
52)Domenico Rinaldi


Un saluto a tutti
FRANCESCO

FRANCESCO GIORZA 06.04.06 09:11| 
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Io e la mia fidanzata abbiamo 30 anni, mai perso un minuto della nostra vita, sempre il massimo impegno negli studi e nel lavoro ch quegli studi ci sonsentiva di portare a termine. Poi il master e gli stage e alle spalle cinque anni di continue, dico continue delusioni e mancanza di futuro. Oggi dobbiamo vedere una nazione, il nostro paese considerato come un popolo che ELEMOSINA il taglio dell'ICI come se la nostra massima aspirazione fosse una cazzo di tassa in meno, come fossimo un popolo che decide il proprio voto in base all'ICI. Vi rendete conto che schifo? A che punto siamo arrivati? Viene solo da piangere. Tutte le aspirazioni possibili, la POLITICA, il futuro... e tutto un paese che discute di ICI. Facciamo pena che più pena non si può. Una pena che non si riesce a descrivere. Ebbene io e la mia ragazza non siamo no global e i no global ci sono sempre stati sulle balle, ma il mondo è cambiato e noi siamo cambiati. Siamo diventati degli schiavi. E la cosa non ci va. Perciò abbiamo deciso di aspettare ancora un po' per vedere se il popolo di questo paese è in grado di fare l'unica cosa oggi possibile, ovvero distruggere questo sistema, distruggere i suoi simboli e la sua iniquità. Molti sanno e diranno che ciò non porta a nulla, non è vero. La società è come un organismo che quando è malato si ribella ai virus e li espelle e ogni generazione ha il suo destino. Ormai non c'è alternativa, anche se sarà doloroso e scorrerà anche del sangue. I governanti sappiano che hanno martoriato scandalosamente una generazione che ormai questo sistema lo vuole soltanto distruggere come unico modo affinché ritrovi un senso. Se però ciò non accadrà (e noi faremo il possibile per dimostrarci pronti) lasceremo l'Italia per sempre. E saremo fieri e orgogliosi di lasciarla morire e affondare come merita. E il momento di andarsene da questa miseria sarà dopo tanti anni di fatiche inutili, il primo momento di FELICITA'.

Marco Esposito 05.04.06 18:34| 
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Io e la mia fidanzata abbiamo 30 anni, mai perso un minuto della nostra vita, sempre il massimo impegno negli studi e nel lavoro ch quegli studi ci sonsentiva di portare a termine. Poi il master e gli stage e alle spalle cinque anni di continue, dico continue delusioni e mancanza di futuro. Oggi dobbiamo vedere una nazione, il nostro paese considerato come un popolo che ELEMOSINA il taglio dell'ICI come se la nostra massima aspirazione fosse una cazzo di tassa in meno, come fossimo un popolo che decide il proprio voto in base all'ICI. Vi rendete conto che schifo? A che punto siamo arrivati? Viene solo da piangere. Tutte le aspirazioni possibili, la POLITICA, il futuro... e tutto un paese che discute di ICI. Facciamo pena che più pena non si può. Una pena che non si riesce a descrivere. Ebbene io e la mia ragazza non siamo no global e i no global ci sono sempre stati sulle balle, ma il mondo è cambiato e noi siamo cambiati. Siamo diventati degli schiavi. E la cosa non ci va. Perciò abbiamo deciso di aspettare ancora un po' per vedere se il popolo di questo paese è in grado di fare l'unica cosa oggi possibile, ovvero distruggere questo sistema, distruggere i suoi simboli e la sua iniquità. Molti sanno e diranno che ciò non porta a nulla, non è vero. La società è come un organismo che quando è malato si ribella ai virus e li espelle e ogni generazione ha il suo destino. Ormai non c'è alternativa, anche se sarà doloroso e scorrerà anche del sangue. I governanti sappiano che hanno martoriato scandalosamente una generazione che ormai questo sistema lo vuole soltanto distruggere come unico modo affinché ritrovi un senso. Se però ciò non accadrà (e noi faremo il possibile per dimostrarci pronti) lasceremo l'Italia per sempre. E saremo fieri e orgogliosi di lasciarla morire e affondare come merita. E il momento di andarsene da questa miseria sarà dopo tanti anni di fatiche inutili, il primo momento di FELICITA'.

Marco Esposito 05.04.06 18:24| 
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LA RICERCA DI LUCE DOPO IL BUIO
-di Giacomo Montana

Anche io sono italiano e vorrei che quando viaggio all’estero possa dirlo con orgoglio e a testa alta. Questa classe politica che oggi abbiamo al governo ci fa ridicolizzare. L’ho assodato attraverso chi da italiano vive all’estero da parecchi anni. Mi domando se si rendono conto gli elettori che si dichiarano FILOBERLUSCONIANI.


E’ possibile che altri italiani, viaggiando all’estero non si accorgano di nulla? Come si può concedere fiducia ad esponenti politici che oggi sono al governo, se tollerano da anni le torture psicofisiche inflitte ad una donna fatta ammalare in servizio in ospedale, perché comandata a lavorare in ambiente contaminato, senza neppure i più elementari mezzi di protezione contro contagio e infezione.


Come si può credere ad un Presidente del Consiglio da comparsa cinematografica che recita la parte della persona corretta in televisione da una parte e durante il suo mandato permette che ben due sentenze di due Giudici Amministrativi vengano calpestate dai funzionari amministrativi dell’ospedale ente datore di lavoro della torturata signora? Chi volesse leggere le prove e conoscere meglio i fatti può visitare il sito web: http://www.mobbing-sisu.com e così si può rendere direttamente conto di quanto sopra è detto.


E’ possibile che una parte degli italiani abbiano un attaccamento morboso verso uomini politici che oggi sono al governo e che dimostrano una forte inattendibilità e una inerzia spaventosa in soccorso del nostro Paese mantenuto sistematicamente come ultimo fanalino di coda dell’Europa? Vogliamo davvero che l’Italia vada sempre più in rovina, accettando personaggi politici che hanno imparato solo a sapere parlare? Da quello che leggo anche in questo blog comincio a sospettare che vi sia una pandemia virale di MASOCHISMO DILAGANTE.

FORZA E ONORE IN UNA ITALIA SISU! Giacomo Montana

Giacomo Montana 05.04.06 16:08| 
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LA RICERCA DI LUCE DOPO IL BUIO
-di Giacomo Montana

Anche io sono italiano e vorrei che quando viaggio all’estero possa dirlo con orgoglio e a testa alta. Questa classe politica che oggi abbiamo al governo ci fa ridicolizzare. L’ho assodato attraverso chi da italiano vive all’estero da parecchi anni. Mi domando se si rendono conto gli elettori che si dichiarano FILOBERLUSCONIANI.


E’ possibile che altri italiani, viaggiando all’estero non si accorgano di nulla? Come si può concedere fiducia ad esponenti politici che oggi sono al governo, se tollerano da anni le torture psicofisiche inflitte ad una donna fatta ammalare in servizio in ospedale, perché comandata a lavorare in ambiente contaminato, senza neppure i più elementari mezzi di protezione contro contagio e infezione.


Come si può credere ad un Presidente del Consiglio da comparsa cinematografica che recita la parte della persona corretta in televisione da una parte e durante il suo mandato permette che ben due sentenze di due Giudici Amministrativi vengano calpestate dai funzionari amministrativi dell’ospedale ente datore di lavoro della torturata signora? Chi volesse leggere le prove e conoscere meglio i fatti può visitare il sito web: http://www.mobbing-sisu.com e così si può rendere direttamente conto di quanto sopra è detto.


E’ possibile che una parte degli italiani abbiano un attaccamento morboso verso uomini politici che oggi sono al governo e che dimostrano una forte inattendibilità e una inerzia spaventosa in soccorso del nostro Paese mantenuto sistematicamente come ultimo fanalino di coda dell’Europa? Vogliamo davvero che l’Italia vada sempre più in rovina, accettando personaggi politici che hanno imparato solo a sapere parlare? Da quello che leggo anche in questo blog comincio a sospettare che vi sia una pandemia virale di MASOCHISMO DILAGANTE.

FORZA E ONORE IN UNA ITALIA SISU! Giacomo Montana

Giacomo Montana 05.04.06 15:57| 
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Dunque. Analizziamo la situazione.
Lavoro da 8 anni. Ho cambiato la bellezza di 10 società più o meno grandi.
10 società=10 delusioni.

Ho passato per le diverse forme di "schiavismo legalizzato": co.co.dè, a progetto, a tempo determinato, partita i.v.a. ...qui quo qua e paperino.....

A 29 anni suonati MI sono detto BASTA!
La vita è unica e irripetibile. Il "LAVORO" è una cosa SERIA.

Da 2 mesi a questa parte sono impegnato in una "missione": fanculizzare tutti quei datori di lavoro "che puzzano".
Ebbene, con determinazione, ho cominciato a inviare cv a destra e a manca e a fare una valanga di telefonate a tutte quelle società che mi potevano interessare.
Naturalmente sempre riportando questa dicitura nel cv: "interessato solo a rapporti di lavoro a tempo indeterminato". Vi assicuro che i silenzi e le porte chiuse in faccia mi hanno fatto veramente "male" anche economicamente parlando.
Adesso però sono riuscito a "sfilare" un contratto a tempo indeterminato. Certo, con questo non voglio dire di aver raggiunto "la pace dei sensi" vista l'economia globale ristagnante, ma almeno ho "un'attimo di respiro".
La "DETERMINAZIONE NEL VOLER TROVARE" conta, altro che no.
Naturalmente, senza modestia, ho un cv di 10 pagine e sono altamente specializzato (ma non credo sia stata quella la chiave di volta).

Concludo riportano le massime di due grandissimi filosofi:
- "Tutti pensano di dover cambiare il mondo, nessuno pensa di dover cambiare se stesso".
- "Tutto ciò che non ci uccide, ci rende più forti"

Le lamentele non servono a nulla, sono e restano "parole invisibili". Contano solo "LE AZIONI".
CONTINUA COSI BEPPE, TI VOGLIO BENE.

Paolo Nicoletti 05.04.06 15:41| 
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Dunque. Analizziamo la situazione.
Lavoro da 8 anni. Ho cambiato la bellezza di 10 società più o meno grandi.
10 società=10 delusioni.

Ho passato per le diverse forme di "schiavismo legalizzato": co.co.dè, a progetto, a tempo determinato, partita i.v.a. ...qui quo qua e paperino.....

A 29 anni suonati MI sono detto BASTA!
La vita è unica e irripetibile. Il "LAVORO" è una cosa SERIA.

Da 2 mesi a questa parte sono impegnato in una "missione": fanculizzare tutti quei datori di lavoro "che puzzano".
Ebbene, con determinazione, ho cominciato a inviare cv a destra e a manca e a fare una valanga di telefonate a tutte quelle società che mi potevano interessare.
Naturalmente sempre riportando questa dicitura nel cv: "interessato solo a rapporti di lavoro a tempo indeterminato". Vi assicuro che i silenzi e le porte chiuse in faccia mi hanno fatto veramente "male" anche economicamente parlando.
Adesso però sono riuscito a "sfilare" un contratto a tempo indeterminato. Certo, con questo non voglio dire di aver raggiunto "la pace dei sensi" vista l'economia globale ristagnante, ma almeno ho "un'attimo di respiro".
La "DETERMINAZIONE NEL VOLER TROVARE" conta, altro che no.
Naturalmente, senza modestia, ho un cv di 10 pagine e sono altamente specializzato (ma non credo sia stata quella la chiave di volta).

Concludo riportano le massime di due grandissimi filosofi:
- "Tutti pensano di dover cambiare il mondo, nessuno pensa di dover cambiare se stesso".
- "Tutto ciò che non ci uccide, ci rende più forti"

Le lamentele non servono a nulla, sono e restano "parole invisibili". Contano solo "LE AZIONI".
CONTINUA COSI BEPPE, TI VOGLIO BENE.

Paolo Nicoletti 05.04.06 15:13| 
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Caro Beppe e cari amici del blog bisogna assolutamente (secondo il mio modesto parere) fare una raccolta di firme in tutte le piazze della "NOSTRA" e sottolineo "NOSTRA" Italia, per ABOLIRE LA LEGGE BIAGI
Votiamo per abolire questa legge Bipartisan che ci ha creato solo danni.

Dite la vostra.

paolo di tullio 05.04.06 15:02| 
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Dunque. Analizziamo la situazione.
Lavoro da 8 anni. Ho cambiato la bellezza di 10 società più o meno grandi.
10 società=10 delusioni.

Ho passato per le diverse forme di "schiavismo legalizzato": co.co.dè, a progetto, a tempo determinato, partita i.v.a. ...qui quo qua e paperino.....

A 29 anni suonati MI sono detto BASTA!
La vita è unica e irripetibile. Il "LAVORO" è una cosa SERIA.

Da 2 mesi a questa parte sono impegnato in una "missione": fanculizzare tutti quei datori di lavoro "che puzzano".
Ebbene, con determinazione, ho cominciato a inviare cv a destra e a manca e a fare una valanga di telefonate a tutte quelle società che mi potevano interessare.
Naturalmente sempre riportando questa dicitura nel cv: "interessato solo a rapporti di lavoro a tempo indeterminato". Vi assicuro che i silenzi e le porte chiuse in faccia mi hanno fatto veramente "male" anche economicamente parlando.
Adesso però sono riuscito a "sfilare" un contratto a tempo determinato. Certo, con questo non voglio dire di aver raggiunto "la pace dei sensi" vista l'economia globale ristagnante, ma almeno ho "un'attimo di respiro".
La "DETERMINAZIONE NEL VOLER TROVARE" conta, altro che no.
Naturalmente, senza modestia, ho un cv di 10 pagine e sono altamente specializzato (ma non credo sia stata quella la chiave di volta).

Concludo riportano le massime di due grandissimi filosofi:
- "Tutti pensano di dover cambiare il mondo, nessuno pensa di dover cambiare se stesso".
- "Tutto ciò che non ci uccide, ci rende più forti"

Le lamentele non servono a nulla, sono e restano "parole invisibili". Contano solo "LE AZIONI".
CONTINUA COSI BEPPE, TI VOGLIO BENE.

Paolo Nicoletti 05.04.06 14:38| 
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Ciao Beppe, ieri sera ero al tuo spettacolo di Cuneo, ne sono uscito stravolto sono sdisgutato hai ragione il nostro paese non esiste più.
Ho appena perso il lavoro grazie a questi signori in particolare a quelli di Telecom.
La nostra piccola azienda chiude a fine mese siamo stati parters di Telecom per tanti anni, molti di noi avevano un lavoro lo hanno lasciato e si sono dedicati a questa piccola impresa che ha investito un sacco di soldi per stare dietro alle loro pretese pagandoci sempre a babbo morto, bè dopo quattro anni da un giorno all'altro ci hanno detto grazie e arrivederci, premetto che negli ultimi mesi ci hanno richiesto prestazioni gratis, fatto spendere altri soldi in tecnologia....
La scorsa settimana non ci hanno più rinnovo il contratto, il motivo ufficiale è che devono ridurre i patners nel nord, tutte balle la verità era che lavoravamo bene che contestavamo con dati certi le cose che non andavano, ci siamo rifiutati di prendere lavori sottopagati come le famose schede telefoniche di cui parlavi proprio ieri sera.
Abbiamo gestito la telefonia pubblica per quattro anni in modo impeccabile sotto ogni punto di vista, adesso 8 persone sono senza lavoro media età 40 anni, una persona che ha investi molti soldi e ci ha dato il lavoro adesso si trova con una raccomandata in mano un sacco di aggeggi che ci hanno obbligati a comprare che non servono più a nulla visto che non abbiamo più il lavoro e dicendoci:" ragazzi che vi devo dire mi hanno tolto il lavoro di conseguenza siamo tutti a piedi....)io ho 47 anni che faccio a fine mese?
i miei colleghi che lavoravano dalle 5.00 del mattino alla sera spaccandosi il culo per ogni capriccio di Telecom sulle strade, che fanno?
Se vuoi visto che ero il responsabile ti posso fornire tutti i dati, tutto quello che ci hanno richiesto da fare con guadagni da fame oppure gratis, nomi e cognomi numeri di e-mail, telefoni ecc... sono incazzato nerooooo!!!!!!
Guerra a Telecom....!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!1

beppe colombo 05.04.06 13:27| 
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In questa campagna elettorale ho sentito la destra denigrare e parlare con fare sprezzante degli omosessuali, delle persone che non hanno una famiglia regolare, delle persone in qualche modo (per i loro canoni ) diverse, allora faccio una proposta ai loro rappresentanti fate un annuncio chiaro davanti al paese e dite che i voti di queste persone, di queste categorie umane non li volete; infatti trovo non coerente accettare i voti degli omossessuali o delle coppie di fatto di destra se poi per questi signori sono cittadini di serie b;
come mai non hanno il coraggio di farlo ?????????
al presidente del consiglio va benissimo se i COGLIONI DI SINISTRA vedono Mediaset o comprano le sue azioni; allora di chi fanno gli interessi!!!!!

liliana gnesutta 05.04.06 13:09| 
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PRIMA DI ENUNCIARE UNA SOLUZIONE PER IL FUTURO DEL PROBLEMA AL LAVORO PRECARIO, SAREBBE BENE ANCHE ENUNCIARE UNA SOLUZIONE PER QUELLO PRESENTE ALLO STATO ATTUALE CHE COINVOLGE NUMEROSI LAVORATORI PRECARI CHE ORAMAI STANNO IN UN LIMBO SENZA ALCUNA SPERANZA. POTRA’ ESSERE LA
*STABILIZZAZIONE, REGOLARIZZAZIONE ECC.
PER ESEMPIO INCOMINCIAMO A STABILIZZARE I LAVORATORI PRECARI NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI CON LE LEGGI VIGENTI E ATTUALI DELLO STATO ITALIANO.
IN QUANTO UN DIPENDENTE PUBBLICO IN SERVIZIO RISULTA TALE PERCHE’ SI E’ INSERITO CON LE NORMATIVE VIGENTI A SEGUITO UN NORMALE CONCORSO PER TITOLI,PER INARICO, ECC., COMUNQUE RISPETTANO LE PROCEDURE VIGENTI . **********ALLORA PERCHE’ NON STABILIZZARLO APPLICANDO IL D.lgs 368/2001 ************** CHE TESTULAMENTE riporta:
Articolo 5
(Scadenza del termine e sanzioni. Successione dei contratti)1. Se il rapporto di lavoro continua dopo la scadenza del termine inizialmente fissato o successivamente prorogato ai sensi dell'articolo 4, il datore di lavoro è tenuto a corrispondere al lavoratore una maggiorazione della retribuzione per ogni giorno di continuazione del rapporto pari al venti per cento fino al decimo giorno successivo, al quaranta per cento per ciascun giorno ulteriore.2. Se il rapporto di lavoro continua oltre il ventesimo giorno in caso di contratto di durata inferiore a sei mesi, ovvero oltre il trentesimo giorno negli altri casi, il contratto si considera a tempo indeterminato dalla scadenza dei predetti termini.3. Qualora il lavoratore venga riassunto a termine, ai sensi dell'articolo 1, entro un periodo di dieci giorni dalla data di scadenza di un contratto di durata fino a sei mesi, ovvero venti giorni dalla data di scadenza di un contratto di durata superiore ai sei mesi, il secondo contratto si considera a tempo indeterminato.4. Quando si tratta di due assunzioni successive a termine, intendendosi per tali quelle effettuate senza alcuna soluzione di continuità, il rapporto di

danielle 05.04.06 13:05| 
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Io e la mia fidanzata abbiamo 30 anni, mai perso un minuto della nostra vita, sempre il massimo impegno negli studi e nel lavoro ch quegli studi ci sonsentiva di portare a termine. Poi il master e gli stage e alle spalle cinque anni di continue, dico continue delusioni e mancanza di futuro. Oggi dobbiamo vedere una nazione, il nostro paese considerato come un popolo che ELEMOSINA il taglio dell'ICI come se la nostra massima aspirazione fosse una cazzo di tassa in meno, come fossimo un popolo che decide il proprio voto in base all'ICI. Vi rendete conto che schifo? A che punto siamo arrivati? Viene solo da piangere. Tutte le aspirazioni possibili, la POLITICA, il futuro... e tutto un paese che discute di ICI. Facciamo pena che più pena non si può. Una pena che non si riesce a descrivere. Ebbene io e la mia ragazza non siamo no global e i no global ci sono sempre stati sulle balle, ma il mondo è cambiato e noi siamo cambiati. Siamo diventati degli schiavi. E la cosa non ci va. Perciò abbiamo deciso di aspettare ancora un po' per vedere se il popolo di questo paese è in grado di fare l'unica cosa oggi possibile, ovvero distruggere questo sistema, distruggere i suoi simboli e la sua iniquità. Molti sanno e diranno che ciò non porta a nulla, non è vero. La società è come un organismo che quando è malato si ribella ai virus e li espelle e ogni generazione ha il suo destino. Ormai non c'è alternativa, anche se sarà doloroso e scorrerà anche del sangue. I governanti sappiano che hanno martoriato scandalosamente una generazione che ormai questo sistema lo vuole soltanto distruggere come unico modo affinché ritrovi un senso. Se però ciò non accadrà (e noi faremo il possibile per dimostrarci pronti) lasceremo l'Italia per sempre. E saremo fieri e orgogliosi di lasciarla morire e affondare come merita. E il momento di andarsene da questa miseria sarà dopo tanti anni di fatiche inutili, il primo momento di FELICITA'.

Marco Esposito 05.04.06 12:16| 
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Andrà tutto a puttane, ormai non manca molto. Ci sono ancora tanti ciechi, che vedono un paese con tante auto nuove, tutti con il cellulare e il cazzo di iPod, e con bei vestiti nuovi.
Ma sta per scoppiare, e allora dovranno dirlo che questa non è degna di essere chiamata occupazione.
Anzi, dovremmo spingere i politici a dare una definizione chiara. Si può chiamare occupato solo chi, con il suo lavoro, è in grado di mantenersi da solo, libero dalla dipendenza dai propri genitori e/o partner, e le cui entrate economiche gli/le permettono di progettare un futuro dignitoso. Dignitoso vuol dire che posso pensare di comprare/affitare un casa, fare dei figli, curare la mia evoluzione culturale (andare al cinema, comprare e leggere dei libri, etc.)
Se la definizione di occupato fosse chiara e priva di vie d'uscita, allora anche i nostri dipendeneti dovrebbero esserlo. Altro che maghi delle parole!

Valerio Porcu 05.04.06 11:35| 
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Con Tutto Quelle che abbiamo scritto e letto (purtroppo di estremamente drammatico e "precario") dovremmo essere piu' uniti e essere tutti d'accordo (perchè non c'è nessuna fregatura..è solo un inizio!!!) ad allungare la lista che quasi ogni giorno ormai appare...

Spero vivamente che ogni giorno che passa si aggiunga sempre piu' persone che vogliono sperare in un cambiamento.

1) Francesco Giorza - TORINO
2) Sabina Marceca - TORINO
3) Gianluca Iovine
4) Silvia Girardi
5) Biagio Leto
6) Alessandro Leotta - BOLOGNA
7) Antonella Martino
8) Barbara Colaiocco
9) Elio Martino
10) Serena Scuderi
11) Tonino C.
12) Beatrice POstridi
13) Arnaldo De Francesco
14) Barbara Z.
15) Antonella Martino
16) Nicola Rullo
17) Ema Desa
18) Alessandro de Simone
19) Francesco Piraneo G.
20) Sara Minuzzo
21) Maria Esposito NAPOLI
22) Emanuel Benedetti
23) Nora Ruggieri - Roseto degli Abruzzi - TERAMO
24) Marcello Trifolini ROMA
25) Gennaro Pucciarelli
26) Claudio Cuccuru
27) Piera Carisi - VENEZIA-
28) Piero Ghirelli
29) Carmela Riccardi BOLOGNA
30) Paolo Ares Morelli Firenze
31) Bettazzi Genny PISTOIA
32) Enrico Guiso - Nuoro
33) Nicola De Rossi - PALERMO
34) Alfredo Morfini
35) Emanuel Benedetti
36) Maurizio Cera
37) Matteo Rebizzi
38) Mauro Bellaspica
39) Lorenza Sgarioto
40) Giovanna Nigris
41) Giuseppe Roberto Vicari
42) Giulia Coppo
43) Gerrit Boekbinder BOLOGNA
44) Giancarlo Bossis
45) M.F.Ricci
46) Daniele Mattalia - MILANO
47) Umberto d'Aliberti - VENEZIA
48) Alessandro Rossi - TORINO
49) Ingrid Usseglio Viretta - TORINO
50)Massimo Cappuccio - ROMA
51)Giulia Ester Giuliani - Pescara
52)Domenico Rinaldi


Un saluto a tutti
FRANCESCO

Francesco GIORZA 05.04.06 11:14| 
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MILANO - Sono i giovani, soprattutto i trentenni, i più infelici oggi in Italia. Più degli anziani che vivono soli, più dei pensionati. Afflitti dai problemi pratici derivanti in particolare dalla precarietà nel lavoro che genera incertezza e toglie speranza nel futuro. È il dato più rilevante che emerge dal Rapporto annuale di «Voce Amica», l'associazione romana nata nel 1956 e realizzato sulla base di oltre diecimila casi analizzati.
PENSIONATI PIU' FELICI DI CASALINGHE - Se negli anni precedenti il maggior numero di chiamate proveniva da persone anziane, sole, senza mezzi e malate, seguiti da lavoratori dipendenti e disoccupati, oggi casalinghe e lavoratori dipendenti occupano le prime due posizioni. Chi fa e chi produce, insomma, non solo non è appagato dalla sua operosità, ma è anche frustrato, visto che questa si rivela spesso inadeguata a far fronte alle primarie necessità della vita.
GIOVANI I PIU' INFELICI - Il Rapporto 2006 segnala dunque la nascita di una nuova categoria di infelici: i giovani. La loro età va dai venticinque ai quarantacinque anni. Hanno un'occupazione perlopiù precaria e discontinua. Hanno una famiglia di provenienza o una propria. Sono schiacciati da problemi pratici e con grande difficoltà riescono a far fronte alle necessità di tutti i giorni. Vivono un presente senza mezzi e non hanno speranza nel futuro. Spesso - si legge ancora - sono i problemi pratici di questo genere che divengono causa di scompensi in altri campi sfociando in depressione, aggressività, crisi sentimentali.
SVOLTA EPOCALE - Sfratti, licenziamenti, precarietà, fisco sono le problematiche che in un anno balzano dall'ultimo al primo posto fra le questioni pratiche. «siamo testimoni di una trasformazione epocale: - dice Monica Silvestrini - la crisi dei giovani, precari nel lavoro come nei sentimenti».

CI HANNO RUBATO IL FUTURO
FACCIAMOGLIELA PAGARE
FACCIAMOGLIELA PAGARE
FACCIAMOGLIELA PAGARE
FACCIAMOGLIELA PAGARE
FACCIAMOGLIELA PAGARE

Fabio Ascari 05.04.06 10:52| 
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Stiamo Tutti Bene?
Ma tutti chi?

Siate felici e dormite tranquilli perché il nano malefico dice che l'Italia, grazie a lui, va bene!!!

Un blog sulla politica del capello trapiantato: http://egalux.wordpress.com/

Scrivete un commento e raccontate la vostra situazione...e ditemi se voi state bene o no.

Luca


Stavo riflettendo...i miei genitori (io ho 29 anni) hanno iniziato a lavorare intorno ai 13 anni (papà), la mamma anche prima perche aiutava sua nonna nella vecchia osteria tutto il giorno quando non andava a scuola. Pero i primi stipendi gli sono arrivati dopo diversi anni, certo lavoravano in famiglia, oggi pero questo sarebbe impensabile, oltre che improbabile certamente. Si sono sposati intorno ai 25 anni e non avevano quasi nulla, erano entrami andati all'estero (a fare manovalanza) dove si sono conosciuti.Hanno avuto me e un altro figlio, sempre lavorando entrambi in fabbrica. Io ricordo che avevamo un piccolo televisore bn, poi e arrivata una tv più grande b/n solo molto tempo dopo quella a colori. Non ho mai fatto "le vacanze" con i miei, al massimo si prendeva l'appartamento con almeno 2 coppie di amici e/o parenti a settembre o fine maggio. Mi chiedevo dunque: dopo 30 anni la cosa che mi colpisce è il tenore di vita assolutamente più elevato che abbiamo adesso - io ho potuto studiare fino a 26 anni, certo ho lavorato anche durante gli studi, ma part time o solo per alcuni periodi. Non ho un lavoro fisso, ma i periodi "interinali" mi hanno permesso di comprarmi la macchina (una carretta oscena certo, però si muove) e fare qualche visita agli amici a Londra. Vivo con il mio ragazzo che per fortuna guadagna 1400 al mese cosi paghiamo l'affitto. Io ho pazienza, spero che il lavoro per me salterà fuori, al mutuo ci pensero quando sarà il momento, ai figli pure. Per adesso però non ci facciamo mancare le piccole cose che possiamo permetterci, confesso che la vita di rinunce dei miei genitori non potrei condurla. Con questo messaggio volevo solo far riflettere che il mondo è cambiato e la nostra mentalità pure, forse non siamo pronti ad accettarlo?Ma la situazione non è tanto peggiore di 30 anni fa!Io vedo tanto allarmismo e non capisco se è giustificato oppure no.Paesi che stanno meglio di noi hanno il precariato all'ennesima potenza.Dunque?

vale sandri 05.04.06 03:21| 
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Sig. Beppe Grillo avevo già scritto in precedenza per chiedere informazzioni sui pannelli fotovoltaici nel fratempo mi sono informato e direi che le prospettive per la diffusione di tali impianti è molto oscura, almeno nella mia zona abito a civitanova (MC), perchè le ditte a cui mi sono rivolto dopo avermi presentato un preventivo di 25.000 € mi hanno detto che avrei dovuto aspettare almeno un paio di anni prima di poter realizzare tale progetto. Mi sono rivolto all' enel che mi ha chiesto la bellezza di 10.000 € in più per realizzare lo stesso progetto con le stesse metrature, questo per tornare al discorso delle sanguisughe, ma la mia domanda è visto che si parla tanto di dipendenza energetica perchè il governo invece di dare incentivi per acquistare il digitale terrestre non incentivano le industrie italiane che si stanno immettendo nel mercato dell'energia alternativa e spigere di più coloro che vogliono fare questo genere di impianti, anche perchè senza digitale terrestre si può stare ma senza energia non credo.

Giacomo albanesi 05.04.06 00:29| 
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Ciao Beppe, circa una settimana fa ho ricevuto una telefonata da parte di un grosso negozio di bricolage(è una catena di negozi francese pensa tu!!!!!)il quale mi si chiedeva di fare un colloquio il giorno dopo;devo precisare che parecchi mesi fà avevo inviato loro il mio curriculum.Quando sono andata mi hanno spiegato che si trattava di un tirocinio formativo di sei mesi e che il mio rimborso spese(non riesco a chiamarlo stipendio!!!)sarebbe stato di 300Euro!!!!!!!!!!Mi hanno anche precisato che per i tirocini le aziende non hanno l'obbligo di dare il rimborso(sono stati magnanimi, vero!?!)Inoltre mi hanno spiegato che fanno questi "contratti" in base alla nuova legge Biagi!Il mio orario di lavoro sarebbe di 40 ore settimanali(8 ore al giorno per 300euro).Alla fine dei sei mesi non mi assicurano il lavoro, hanno precisato.Chiamali stupidi:se io fossi l'azienda andrebbe contro i miei interessi asssumere personale a 1000euro al mese anzichè 300euro senza pagare nessun contributo, no?Purtroppo ho accettato, ho 25 anni e ho bisogno di una mia indipendenza economica......anche se con 300euro l'indipendenza non so che sia!!!!Beppe continua a dare voce alle nostre parole!!!!

Alessandra Foracappa 04.04.06 19:11| 
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tutti si lamentano del lavoro . BASTA!!!! in Italia esistono lavoratori che non possono neanche essere definiti tali.per noi non esiste il lavoro in nero,a tempo determinato o di qualsiasi altra forma, noi non abbiamo neanche una categoria lavorativa.
sono una pittrice.lavoro antistorico!? dopo anni mi sono arresa all'evidenza:io non ho diritto a niente perchè non esisto in questa nazione.
grazie d'esistere...ma deprimete più di quanto non lo sia già.

maria teresa chiapparino 04.04.06 13:44| 
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X TUTTI I PRECARI

ANDATE A VEDERE IL SITO WWW.PRECARIARESTANCA.IT
(ATTENZIONE: I MEET-UP DI TORINO RACCOGLIERANNO FIRME DURANTE I 2 GIORNI DI SPETTACOLO DI BEPPE GRILLO)

X COLORO DI ALTRE CITA' INFORMATEVI CON I VOSTRI MEET-UP!!!

SPERIAMO DI POTER CAMBIARE QUALCHE COSA!!!!

UNA BUONA GIORNATA A TUTTI
FRANCESCO

FRANCESCO GIORZA 04.04.06 09:27| 
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Lavoravo prima a progetto , poi a formazione , poi ho fatto uno stage, poi allora ho lavorato 6 mesi , poi mandato a casa.
Ora ho lavorato 6 mesi , rinnovato pochi giorni fa per altri 6 mesi , fino ad ottobre....................e poi???????
quale futuro???
la storia continuera e fa la faro sapere al piu presto . Vergogna governo e tutti i suoi filistei .
Ciao Beppe.

cardillo zallo alessandro 04.04.06 08:10| 
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Vi prego di dare un'occhiata alle considerazioni che ho scritto sui master: www.bloggers.it/movimentolaureati/
una delle cose più scandalose della crisi lavorativa attuale è che qualcuno sfrutta i disoccupati per fare soldi...

Paolo Ares Morelli 03.04.06 18:11| 
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LICENZIAMENTI, PRECARIETA'
Quasi la metà(46%)delle persone che si sono rivolte a Voce Amica ha segnalato problemi relativi a questioni giuridiche.Al secondo posto(23%)si piazzano disagi legati alla sfera lavorativa.Tirando le somme sfratti, licenziamenti,denunce o problemi fiscali appaiono i principali crucci degli italiani e rispetto all'anno precedente hanno fatto un balzo in avanti passando dall'ultimo al primo posto Seguono le problematiche sanitarie(19%)a cui si aggiungono quelle relative alla ricerca della casa(11%)
SONO I GIOVANI i NUOVI INFELICI
IL Rapporto 2006 segnala la nascita di una nuova categoria di infelici:i giovani.Se negli anni passati il maggior numero di chiamate proveniva da persone anziane,sole,senza mezzi e malate ora il loro posto è occupato dalla categoria diametralmente opposta.Sebbene le problematiche più diffuse rimangano sempre quelle legate a solitudine,depressione, questioni sentimentali e sesso,è possibile tracciare il ritratto di un nuovo "appellante" afflitto da problemi di ordine pratico.La sua età va dai 25 ai 45 anni,ha una occupazione perlo più precaria e discontinua, ha una famiglia di provenienza o ne ha una sua.E' schiacciato da problemi pratici e con grande difficoltà riesce a far fronte alle necessità di tutti i giorni.Vive un presente senza mezzi e non ha speranza nel futuro.E spesso i problemi pratici di questo genere divengono causa di scompensi in altri campi sfociando in depressione, aggressività, crisi sentimentali.
"In 1/2 secolo di attività, Voce Amica ha assistito al continuo evolversi dei cambiamenti sociali", ha spiegato Monica Silvestrini, Pres. Associazione-il processo di urbanizzazione,la crisi della famiglia,l'istituzione del divorzio,la legalizzazione dell'aborto,la legge Merlin,la legge 180 rivolta ai malati mentali,la droga,la depressione,la crisi economica,l'Aids.Anche stavolta siamo testimoni di una trasformazione epocale:la crisi dei giovani,precari nel lavoro come nei sentimenti"
MEDITATE GENTE!

FRANCESCO GIORZA 03.04.06 17:02| 
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Non siamo ancora pronti.
Non siete ancora pronti.
Una cinquantina di persone su...boh? almeno tremila post autentici.Un anagrafe precari che conta poco più di 200 iscritti...e poi ho trovato un sito su una mega manifestazione sul precariato chiamata mayday che non è mai partita.
Tutto ciò è piuttosto sconfortante.
Hanno ragione quelli che dicono che gli italiani sanno solo lamentarsi.Escludo naturalmente quelli che hanno coraggiosamente messo il loro nome in una lista e quelli che dichiarano apertamente di voler fare qualcosa.Ma in 100,200 o 1000 non si fa nulla.
In Francia son 3.000.000...magari non cambieranno nulla,magari non otterranno niente,ma almeno non son rimasti zitti.E sai che strizza che hanno adesso Villepin e Co.
Berlusconi invece se la ride.E così anche Prodi e tutti gli altri,perchè tutti e due gli schieramenti sanno che,comunque vadano le cose,la passeranno sempre liscia.
E noi Italiani saremo comunque contenti di poterci sempre lamentare e subire.
Contenti voi...

Alessandro Leotta 03.04.06 16:09| 
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Con Tutto Quelle che abbiamo scritto e letto (purtroppo di estremamente drammatico e "precario") dovremmo essere piu' uniti e essere tutti d'accordo (perchè non c'è nessuna fregatura..è solo un inizio!!!) ad allungare la lista che quasi ogni giorno ormai appare...

Spero vivamente che ogni giorno che passa si aggiunga sempre piu' persone che vogliono sperare in un cambiamento.

1) Francesco Giorza - TORINO
2) Sabina Marceca - TORINO
3) Gianluca Iovine
4) Silvia Girardi
5) Biagio Leto
6) Alessandro Leotta - BOLOGNA
7) Antonella Martino
8) Barbara Colaiocco
9) Elio Martino
10) Serena Scuderi
11) Tonino C.
12) Beatrice POstridi
13) Arnaldo De Francesco
14) Barbara Z.
15) Antonella Martino
16) Nicola Rullo
17) Ema Desa
18) Alessandro de Simone
19) Francesco Piraneo G.
20) Sara Minuzzo
21) Maria Esposito NAPOLI
22) Emanuel Benedetti
23) Nora Ruggieri - Roseto degli Abruzzi - TERAMO
24) Marcello Trifolini ROMA
25) Gennaro Pucciarelli
26) Claudio Cuccuru
27) Piera Carisi - VENEZIA-
28) Piero Ghirelli
29) Carmela Riccardi BOLOGNA
30) Paolo Ares Morelli Firenze
31) Bettazzi Genny PISTOIA
32) Enrico Guiso - Nuoro
33) Nicola De Rossi - PALERMO
34) Alfredo Morfini
35) Emanuel Benedetti
36) Maurizio Cera
37) Matteo Rebizzi
38) Mauro Bellaspica
39) Lorenza Sgarioto
40) Giovanna Nigris
41) Giuseppe Roberto Vicari
42) Giulia Coppo
43) Gerrit Boekbinder BOLOGNA
44) Giancarlo Bossis
45) M.F.Ricci
46) Daniele Mattalia - MILANO
47) Umberto d'Aliberti - VENEZIA
48) Alessandro Rossi - TORINO
49) Ingrid Usseglio Viretta - TORINO
50)Massimo Cappuccio - ROMA
51)Giulia Ester Giuliani - Pescara
52)Domenico Rinaldi

Un saluto a tutti
FRANCESCO

FRANCESCO GIORZA 03.04.06 15:23| 
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Caro Beppe, ringrazio moltissimo lei e tutte le persone che hanno scritto e scriveranno in merito al problema della precarietà del lavoro. Ecco il mio contributo in breve: ho 26 anni, mi sono laureata in tedesco ormai 3 anni fa. Il mio primo "lavoro" è stato uno stage presso una casa di produzione mignon della mia città che per 9 mesi ha preteso che stessi 8 ore al di seduta di fronte ad un monitor con un paio di cuffie a trascrivere e tradurre filmati di interviste fatte in inglese (è la mia seconda lingua). Traducendo da parecchi anni mi sono sentita un pò presa in giro a doverlo fare gratis e così ho interrotto lo stage. 6 mesi e mille ricerche dopo vengo assunta come co.co.pro. per 12 mesi a sostituire una maternità nella direzione di un ufficio che effettua un servizio al pubblico. Ottima l'idea, peccato che il servizio sia gestito da un privato che ha ottenuto l'appalto dall'università e che non dia a nessuna delle 4 persone assunte (io e 3 colleghe) speranze. Il rientro della maternità mi costringe a scegliere se restare (con il terzo rinnovo per sei mesi sempre co.co.pro) o cercare altro. Da allora ho fatto per 6 mesi la commessa in libreria e adesso mi arrabatto con qualche lezione privata di inglese. Non ho maturato i contributi sufficienti a chiedere il sussidio (respinto dall'INPS perchè il co.co.pro. non da diritto ai contributi!!!) e al momento non fosse per l'aiuto dei genitori non saprei come pagare affitto e bollette (guadagno circa 130 euro al mese). Ho preso la decisione di andaremene dall'Italia e cercare lavoro fuori. Ho un contatto in Australia dove stanno cercando insegnanti di italiano e penso che partirò entro il prossimo anno al massimo. Ho 26 anni, convivo con uno specializzando in medicina ed entrambi siamo sulle spalle dei genitori. Non possiamo sposarci nè pensare ad una famiglia perchè non abbiamo i soldi e le prospettive scarseggiano. Ho paura che il prossimo voto sarà inutile come i precedenti. A malincuore rinuncio e cerco altrove.

Rebecca Mattioli 03.04.06 09:47| 
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ALLUNGHIAMO LA LISTA DEI PARTECIPANTI ALLA MANIFESTAZIONE PER DISCUTERE DEI NOSTRI DIRITTI:

ITALIANI FATEVI AVANTI!!!!!! CORAGGIO!!!!!

1)Francesco Giorza - TORINO
2)Sabina Marceca - TORINO
3)Gianluca Iovine
4)Silvia Girardi
5)Biagio Leto
6)Alessandro Leotta - BOLOGNA
7)Antonella Martino
8)Barbara Colaiocco
9)Elio Martino
10)Serena Scuderi
11)Tonino C.
12)Beatrice POstridi
13)Arnaldo De Francesco
14)Barbara Z.
15)Antonella Martino
16) Nicola Rullo
17) Ema Desa
18) Alessandro de Simone
19) Francesco Piraneo G.
20) Sara Minuzzo
21) Maria Esposito NAPOLI
22) Emanuel Benedetti
23) Nora Ruggieri - Roseto degli Abruzzi - TERAMO
24) Marcello Trifolini ROMA
25) Gennaro Pucciarelli
26) Claudio Cuccuru
27) Piera Carisi - VENEZIA-
28) Piero Ghirelli
29) Carmela Riccardi BOLOGNA
30) Paolo Ares Morelli Firenze
31) Bettazzi Genny PISTOIA
32) Enrico Guiso - Nuoro
33) Nicola De Rossi - PALERMO
34) Alfredo Morfini
35) Emanuel Benedetti
36) Maurizio Cera
37) Matteo Rebizzi
38) Mauro Bellaspica
39) Lorenza Sgarioto
40) Giovanna Nigris
41) Giuseppe Roberto Vicari
42) Giulia Coppo
43) Gerrit Boekbinder BOLOGNA
44) Giancarlo Bossis
45) M.F.Ricci
46) Daniele Mattalia - MILANO
47) Umberto d'Aliberti - VENEZIA
48) Alessandro Rossi - TORINO
49) Ingrid Usseglio Viretta - TORINO
50)Massimo Cappuccio - ROMA
51)Giulia Ester Giuliani - Pescara
52)Domenico Rinaldi

Caro Beppe, pemetti a chi vuole aggiungeresi alla lista di iscriversi con uno pseudonimo perchè molti non possono esporsi, è giusto per contarci e per cominciare ad organizzare un movimento. Ti chiedo inoltre di appoggiare tu stesso l'iniziativa magari dando più visibilità nel tuo blog.
Maria

maria esposito 02.04.06 10:39| 
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Tra un mese sarà il 1 Maggio festa del lavoro,credo sia giunto il momento di modificare il calendario di tale manifestazione..che x naturale consequenza dell'attuale mondo del lavoro venga celebrata a Novembre in concomitanza della festa dei defunti..sul palco non voglio più rappresentanti sindacali in quanto
inutili e complici della disfatta del "lavoratore" . Credo vada meglio Piero Angela
che ci parlera dell' Homo lavoratoris dimenticatis...
le nuove categorie dei lavoratori saranno..le donne co.cco.dè...
i co.me.lo.pre.in.cu.la. interverra Platinette
x spiegrci meglio chi sono...e come fare...
Il 1 maggio scendiamo tutti in piazza,ma x urlare che siamo stanchi di questa situazione e di essere in mano alle Banche ed alle Assicurazioni.. vogliamo che anche chi ci governa abbià un contratto di 3 mesi ,eppoi se non ci va più ,lo licenziamo..come fanno con noi..questa sarebbè democrazia...
svegliamoci e basta..solo lamentarsi .non serve a niente...fatti concreti ci servono..facciomogli vedere che esistiamo e siamo in tanti..

Domenico Rinaldi 02.04.06 09:04| 
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Come avevo segnalato venerdì a Roma erano più di tremila i lavoratori precari scesi in piazza per smetterla di battere il marciapiede.Cobas,centri sociali,collettivo Atesia e molte altre realtà.Parole d'ordine:reintegro dei lavoratori licenziati per le rivendicazioni,abrogazione della legge 30,case a prezzi popolari,garanzia del reddito,scuola,sanità,trasporti pubblici e gratuiti,organizzarsi con le altre associazioni,solidarietà con i compagni francesi,prepararsi per la May Day di Milano del prmo Maggio,smetterla di piagnucolare davanti al computer,continuare a scendere in piazza per smetterla di battere i marciapiedi.

Giampiero Fabiani 02.04.06 05:15| 
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ma io mi chiedo in tutta onestà:ma chi cazzo stà al governo?

penna valerio 02.04.06 03:32| 
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ALLUNGHIAMO LA LISTA DEI PARTECIPANTI ALLA MANIFESTAZIONE PER DISCUTERE DEI NOSTRI DIRITTI:

ITALIANI FATEVI AVANTI!!!!!! CORAGGIO!!!!!

1)Francesco Giorza - TORINO
2)Sabina Marceca - TORINO
3)Gianluca Iovine
4)Silvia Girardi
5)Biagio Leto
6)Alessandro Leotta - BOLOGNA
7)Antonella Martino
8)Barbara Colaiocco
9)Elio Martino
10)Serena Scuderi
11)Tonino C.
12)Beatrice POstridi
13)Arnaldo De Francesco
14)Barbara Z.
15)Antonella Martino
16) Nicola Rullo
17) Ema Desa
18) Alessandro de Simone
19) Francesco Piraneo G.
20) Sara Minuzzo
21) Maria Esposito NAPOLI
22) Emanuel Benedetti
23) Nora Ruggieri - Roseto degli Abruzzi - TERAMO
24) Marcello Trifolini ROMA
25) Gennaro Pucciarelli
26) Claudio Cuccuru
27) Piera Carisi - VENEZIA-
28) Piero Ghirelli
29) Carmela Riccardi BOLOGNA
30) Paolo Ares Morelli Firenze
31) Bettazzi Genny PISTOIA
32) Enrico Guiso - Nuoro
33) Nicola De Rossi - PALERMO
34) Alfredo Morfini
35) Emanuel Benedetti
36) Maurizio Cera
37) Matteo Rebizzi
38) Mauro Bellaspica
39) Lorenza Sgarioto
40) Giovanna Nigris
41) Giuseppe Roberto Vicari
42) Giulia Coppo
43) Gerrit Boekbinder BOLOGNA
44) Giancarlo Bossis
45) M.F.Ricci
46) Daniele Mattalia - MILANO
47) Umberto d'Aliberti - VENEZIA
48) Alessandro Rossi - TORINO
49) Ingrid Usseglio Viretta - TORINO
50)Massimo Cappuccio - ROMA
51)Giulia Ester Giuliani - Pescara

Nora Ruggieri 02.04.06 02:01| 
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Carissimo Beppe,
sai che ti dico???...ogni volta che leggo questi post mi viene una rabbia allucinante!
BASTA!BASTA!BASTA!basta con tutti questi ke dicono BERLUSCONI HA FATTO ...BERLUSCONI NON HA FATTO!!!LA SINISTRA è MEGLIO DELLA DESTRA E VICEVERSA!..CI STANNO RUBANDO TUTTO!MA LO CAPITE O NO?persino i film in televisione!infatti l'ho spenta tanto ci sono sempre loro!
Ci rubano i soldi!si ingrassano come porci e ci vengono a dire ke l'economia piu o meno va!Certo VA xke incassano tanto!Nn va xke ridanno poco allo stato e agli investimenti in Italia.Ci rubano quando facciamo la spesa,ci rubano quando dobbiamo fare un documento,ci rubano su i trasporti ke sono sempre gli stessi da anni...INCASSANO INCASSANO INCASSANO E NN INVESTONO MAI NULLA!..Bhe certo!tutte le grandi imprese e le grandi distribuzioni appartengono a loro!!!!MA SOPRATTUTTO BASTA a quando vanno in tv e ci dicono:NON è VERO!VA TUTTO BENE!!!ma come si fa?ma come fanno a dirci ancora tutte queste cose ignobili,senza ke mai uno tra il pubblico si alza a dire:BUFFONE!STAI ZITTO!!!
RUBANO,RUBANO E RUBANO SU QUALSIASI COSA!senza mai trovare il fondo dell'immoralità!
Dibattiti in tv e radio VUOTI.Slgan su ..NOI FAREMO MEGLIO!..Meglio di ke?...cioè volete rubare piu di prima?io nn vedo un ANCORA MEGLIO DI PRIMA!CI MANCANO I SOLDI IN ITALIA????
Bhe,siccome siamo una grande famiglia comportiamoci come tale:
R I D U C I A M O L E S P E S E
1)A fare la guerra nn si va piu(xke siamo in guerra!l'hanno detto pure gli USA):CARI AMICI COMMILITONI è STATO BELLO MA TORNIAMO A CASA XKE I SOLDI SN FINITI!
2)Riduciamo la spesa petrolio:tutti gli autobus gratis giorno e notte e blocco totale delle macchine.
3)Nn si aiutano piu le grandi imprese ke fanno banca rotta!Ognuno dovrà chiedere i prestiti alle banche,fare un progetto di rinnovo ben specifico ed efficiente cosi nel tempo restituisce il SUO debito!come fanno tutti quelli ke comprano casa!
Ora vi saluto,scusate lo sfogo,forse incompresibile...
Ciauzzzz

Giulia Giuliani 02.04.06 01:29| 
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ALLUNGHIAMO LA LISTA DEI PARTECIPANTI ALLA MANIFESTAZIONE PER DISCUTERE DEI NOSTRI DIRITTI:

ITALIANI FATEVI AVANTI!!!!!! CORAGGIO!!!!!

1)Francesco Giorza - TORINO
2)Sabina Marceca - TORINO
3)Gianluca Iovine
4)Silvia Girardi
5)Biagio Leto
6)Alessandro Leotta - BOLOGNA
7)Antonella Martino
8)Barbara Colaiocco
9)Elio Martino
10)Serena Scuderi
11)Tonino C.
12)Beatrice POstridi
13)Arnaldo De Francesco
14)Barbara Z.
15)Antonella Martino
16) Nicola Rullo
17) Ema Desa
18) Alessandro de Simone
19) Francesco Piraneo G.
20) Sara Minuzzo
21) Maria Esposito NAPOLI
22) Emanuel Benedetti
23) Nora Ruggieri
24) Marcello Trifolini ROMA
25) Gennaro Pucciarelli
26) Claudio Cuccuru
27) Piera Carisi - VENEZIA-
28) Piero Ghirelli
29) Carmela Riccardi BOLOGNA
30) Paolo Ares Morelli Firenze
31) Bettazzi Genny PISTOIA
32) Enrico Guiso - Nuoro
33) Nicola De Rossi - PALERMO
34) Alfredo Morfini
35) Emanuel Benedetti
36) Maurizio Cera
37) Matteo Rebizzi
38) Mauro Bellaspica
39) Lorenza Sgarioto
40) Giovanna Nigris
41) Giuseppe Roberto Vicari
42) Giulia Coppo
43) Gerrit Boekbinder BOLOGNA
44) Giancarlo Bossis
45) M.F.Ricci
46) Daniele Mattalia - MILANO
47) Umberto d'Aliberti - VENEZIA
48) Alessandro Rossi - TORINO
49) Ingrid Usseglio Viretta - TORINO
50)Massimo Cappuccio - ROMA
51)Giulia Ester Giuliani - Pescara

Giulia_la_jena 02.04.06 00:47| 
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beppe ti chiedo (visto che sono ancora in causa di non pubblicare il mio nome e cognome).
volevo far notare che l'articolo 18 per noi operai non esiste piu.
nel senso che per rientrare in un azienda dopo un ingiusto licenziamento ci vogliono circa tre anni tra giudizio d'emergenza, 1 livello giudizio, appello e cassazione, nel fra tempo non si puo lavorare in regola.
ora mi chiedo quale operaio si puo permettere di non lavorare per tre anni.
senza contare che questa tieniti forte che il sindacato puo fare accordi che violano le leggi dello stato tipo in un assorbimento basta una scusa sul riasetto di produzione e saltano livelli anzianita' ecc ecc e ora il bello tutto questo in nettezza urbana.
come se la spazzatura variasse o i servizi di pulizia funzionassero efficentemente se non mi credi fai un indagine su come amiu (ometti il nome) prende i cantieri in conto terzi e come assorbe il personale .
volevo scrivere questo sfogo per far notare a tutti quelli che ti leggono che tutto questo parlare di diritti e inutile visto che i diritti fondamentali del lavoro sono calpestati dagli stessi che dovrebbero difenderli a voi le conclusioni....

fadda paolo 01.04.06 21:06| 
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(2-continua)
Il solo rilancio della rivista “Famiglia Cristiana”, nell’autunno 2000, per farla assomigliare a “Panorama”, costò 14 miliardi di lire, con lo slogan “Non è mica casa e chiesa” e un bel didietro femminile in primo piano, dimenticando che le vendite avvengono proprio in chiesa e dintorni.

In quegli stessi anni, anche la direzione del CED di Alba passò sotto il controllo della sede milanese e cominciarono i miei guai seri: sono stato oggetto di vessazioni e mobbing, culminati col mio illecito declassamento ad operatore-taglierinista, rimproveri ingiustificati, demansionamento. Tanto per capirci, tra programmatore/analista e operatore passa la differenza che c’è tra professore e bidello. Se poi si aggiunge il lavoro preponderante di taglierinista, si può tranquillamente paragonarlo ad un lavacessi.

Tutto questo ha avuto una serie di “risvolti” sulla mia vita:
• Mal di schiena, in quanto lavoro di fatica: ogni turno movimento 3 tonnellate di carta.
• Visita dal dermatologo: mi ha consigliato di cambiare lavoro, essendo i miei problemi dermatologici generati dallo stress lavorativo.
• Intervento chirurgico al menisco sinistro per sovraffaticamento e in previsione per il destro.
• Ipertensione alle stelle con rischio infarto (di colpo sono passato dall’assunzione giornaliera di ½ pastiglia per l’ipertensione a 2 pastiglie; in un anno ho cambiato 10 volte la cura e ogni cambiamento era conseguente ad una o più visite mediche seguite a malori).
• Lavoro pericoloso: toner dichiaratamente cancerogeno, polveri fini respirate (carta, inchiostri e toner), puzza insopportabile.
• Turni da solo in tutta la ditta (in barba alla Legge 626).
• Taglierine rumorose, polverose e scarsamente protette.
• Implicazioni sociali: non scrivo più (dopo 10 anni di firma su di un settimanale e l’iscrizione all’Albo Giornalisti); ho dovuto dimettermi dalla cantoria (dopo 18 anni) a causa dei turni. (2-continua)

Paolo Pasquero 01.04.06 18:07| 
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Caro Beppe, ti racconto come la legge Biagi mi abbia raggiunto non a venti, neanche a trenta e nemmeno a quarant’anni, ma a cinquanta, nel preciso momento in cui avrei potuto usufruire di un prepensionamento.

Sono stato assunto il 26 gennaio 1987 presso il CED (Centro Elaborazione Dati) della SASP (Società Apostolato San Paolo, l’holding del gruppo dei paolini di “Famiglia Cristiana”) di Alba con la qualifica di Programmatore Analista, per poi confluire nella PSP (Periodici San Paolo s.r.l.), editore di “Famiglia Cristiana”, “Il Giornalino”, “Jesus”, “Club3”, “Letture”, “La Domenica”, ecc.

E’ da menzionare il lungo e duro braccio di ferro tra due correnti di potere all’interno della Società San Paolo che, oltre a finire su tutti i giornali e far ridere l’Italia intera, ha provocato l’intervento diretto del Vaticano con la minaccia di commissariamento. Il tutto era partito col siluramento di un alto dirigente PSP, titolare, attraverso la moglie, di un’agenzia pubblicitaria in diretta concorrenza con quella dei paolini. A questo era seguito il suo pronto reintegro e la dipartita di tutto il consiglio di amministrazione PSP. Su di un altro fronte si vide don Zega, allora direttore di Famiglia Cristiana, tentare di appropriarsi della testata, ostacolato dal resto della famiglia paolina. Tutta questa pubblicità non favorì certo la diffusione dei periodici PSP, crollati ai minimi storici. Famiglia Cristiana “tira” oggi poco oltre le 700.000 copie, da cui vanno decurtati da 100.000 a 200.000 resi a settimana. Ricordiamo che ai tempi d’oro di don Zilli tirava 1,5 milioni di copie a settimana.
Il 66% dello stabilimento è stato venduto ai tedeschi per circa 75 miliardi di lire, che si fanno pagare una cifra intorno ai 250 milioni di lire per la stampa di ogni numero di “Famiglia Cristiana”. Come dire che in sei anni si mangiano il capitale. (1-continua)

Paolo Pasquero 01.04.06 18:07| 
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(3-continua)
• Depressione (devo lavorare con le scarpe antinfortunistiche, un grembiule blu e le cuffie antirumore), perdita del sonno, implicazioni familiari.
• Perdita di professionalità: in cinque anni la tecnologia non si ferma.

Il capo, dopo una serie di minacce per farmi licenziare spontaneamente, mi chiese più volte se mi fossi trovato un altro lavoro, se riuscissi a rientrare nel prepensionamento dell’azienda e spinse molto in tale direzione. A seguito del mobbing, presentai all’INPS una domanda di ricongiunzione e riscatto del periodo scolastico. Il 24 dicembre 2003 mi fu data risposta negativa. Il 22 marzo 2004 presentai ricorso.

Il 23 marzo 2004, improvvisamente, ci fu comunicato la “dismissione di ramo d’azienda”, e ci ritrovammo alla Cooperativa EOS di Pocapaglia (CN), 18 km da Alba, in base ad un accordo con la PSP che si concluderà il 31/12/2006. In pratica siamo stati venduti, cinque persone, insieme alle macchine in uso, come una volta si faceva con gli schiavi.
Da quest’operazione emerge che:
• L’iniqua legge “Biagi” sulla dismissione di ramo d’azienda prevede la cessione alle medesime condizioni, MA noi siamo passati da un contratto a tempo indeterminato ad uno a tempo determinato.
• La dismissione non riguardava un ramo d’azienda, MA 5 persone da far fuori.
• C’è stata una trattativa sindacale MA, stranamente, l’azienda non ha ceduto nemmeno di una virgola su quanto avevamo richiesto.
• La decisione poteva essere impugnata entro 60 giorni, MA i sindacati non ce ne hanno dato notizia.
• La dismissione è avvenuta MA in PSP sono presenti lavoratori interinali e pensionati quali consulenti da 5.000 €/mese. MA per me, in attesa della risposta dall’INPS, non si è trovato il posto per ricollocarmi.
Il 3 settembre 2004 dall’INPS mi arrivò la risposta positiva, che mi avrebbe permesso, da quella data, di essere in pensione.

Pasquero Paolo
Tessera O.G. 065842 Elenco Pubblicisti

Paolo Pasquero 01.04.06 18:01| 
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