Gli schiavi moderni/4

senza futuro4.jpg

La legge Biagi, o meglio la sua applicazione, ha avuto come conseguenza la precarietà e l’abbassamento degli stipendi insieme all’utilizzo di professionalità elevate: ingegneri, tecnici, informatici, per lavori di bassa o infima qualità.
Questo me lo avete detto voi, con le vostre testimonianze che riporterò nel libro: “Gli Schiavi Moderni” che sarà pubblicato entro l’estate su questo blog. Il libro sarà scaricabile gratuitamente o acquistabile nella sua versione cartacea.
Due, comunque, mi sembrano le modifiche da operare subito alla legge Biagi:
- aumentare la remunerazione per i precari rispetto ai lavoratori a tempo indeterminato con una politica fiscale che sostenga il lavoro precario
- porre un tetto massimo alle imprese per l’utilizzo di precari, ad esempio il 10%.

Il premio Nobel per l’economia Joseph E. Stiglitz mi ha inviato questa analisi sul mercato del lavoro in Italia .
Belin, un premio Nobel che scrive a un comico!

Caro Beppe,
dall'Italia mi giungono notizie allarmanti: la legge sul primo impiego viene ritirata in Francia dopo poche settimane di mobilitazione studentesca e da voi la legge 30 resiste senza opponenti dopo anni. Permettimi allora una breve riflessione Nessuna opportunità è più importante dell'opportunità di avere un lavoro. Politiche volte all'aumento della flessibilità del lavoro, un tema che ha dominato il dibattito economico negli ultimi anni, hanno spesso portato a livelli salariali più bassi e ad una minore sicurezza dell'impiego. Tuttavia, esse non hanno mantenuto la promessa di garantire una crescita più alta e più bassi tassi di disoccupazione. Infatti, tali politiche hanno spesso conseguenze perverse sulla performance dell'economia, ad esempio una minor domanda di beni, sia a causa di più bassi livelli di reddito e maggiore incertezza, sia a causa di un aumento dell'indebitamento delle famiglie.

Una più bassa domanda aggregata a sua volta si tramuta in più bassi livelli occupazionali. Qualsiasi programma mirante alla crescita con giustizia sociale deve iniziare con un impegno mirante al pieno impiego delle risorse esistenti, e in particolare della risorsa più importante dell'Italia: la sua gente.
Sebbene negli ultimi 75 anni, la scienza economica ci ha detto come gestire meglio l'economia, in modo che le risorse fossero utilizzate appieno, e che le recessioni fossero meno frequenti e profonde, molte delle politiche realizzate non sono state all'altezza di tali aspirazioni. L'Italia necessita di migliori politiche volte a sostenere la domanda aggregata; ma ha anche bisogno di politiche strutturali che vadano oltre - e non facciano esclusivo affidamento sulla flessibilità del lavoro. Queste ultime includono interventi sui programmi di sviluppo dell'istruzione e della conoscenza, ed azioni dirette a facilitare la mobilità dei lavoratori.
Condividiamo l'idea per cui le rigidità che ostacolano la crescita di un'economia debbano essere ridotte. Tuttavia riteniamo anche che ogni riforma che comporti un aumento dell'insicurezza dei lavoratori debba essere accompagnata da un aumento delle misure di protezione sociale.

Senza queste la flessibilità si traduce in precarietà.

Tali misure sono ovviamente costose. La legislazione non può prevede che la flessibilità del lavoro si accompagni a salari più bassi; paradossalmente, maggiore la probabilità di essere licenziati, minori i salari, quando dovrebbe essere l'opposto. Perfino l'economia liberista insegna che se proprio volete comprare un bond ad alto rischio (tipo quelli argentini o Parmalat, ad alto rischio di trasformazione in carta straccia), vi devono pagare interessi molto alti.

I salari pagati ai lavoratori flessibili devono esser più alti e non più bassi, proprio perché più alta è la loro probabilità di licenziamento. In Italia un precario ha una probabilità di esser licenziato 9 volte maggiore di un lavoratore regolare, una probabilità di trovare un nuovo impiego, dopo la fine del contratto, 5 volte minore e che fino al 40% dei lavoratori precari è laureato.
Ma se li mettete a servire patatine fritte o nei call center, perché spendere tanto per istruirli?
Grazie per l'ospitalità.”
Joseph E. Stiglitz


Ps:
Scarica o acquista il libro Schiavi Moderni

Postato il 25 Aprile 2006 alle 19:45 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa
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Commenti

 

Non so più che fare...
Ho 39 anni, pendolare tutti i giorni TO-MI, da 6 anni lavoro nell'hinterland milanese sempre a tempo determinato, con diverse ragioni sociali ma con lo stesso vertice, la legge lo permette !
Ho manifestato continuamente il mio disappunto sia verbalmente che con comunicazioni scritte. Nulla da fare.
LORO sanno bene che non posso rifiutare, ho famiglia e due figli, sanno che sono ricattabile.
Più volte mi è stato detto di dare il massimo, di dimostrare sempre di più e di non guardare al passato ma avanti..... ma è il passato che costruisce le basi per il futuro o sbaglio ?
Non riesco ad avere credibilità con le banche, neanche andassi a rubare, non riesco a sorridere ai miei figli, non riesco ad uscirne .... specie in questo periodo di crisi. Già la crisi ! ma per chi ? Per la gente che vuole lavorare nella legalità, alla luce del sole, sia essa dipendente che imprenditoriale.
Gli speculatori, tutti, invece la cavalcano a più non posso, precarizzando o eliminando posti di lavoro, pagando cose e servizi a prezzi ridicoli, sulla pelle di chi ha bisogno e non può fare altro che svendere o svendersi.
Vorrei fermarmi insieme a tutti i precari di questo paese infame ed egoista che si chiama Italia; solo 3 giorni di STOP basterebbero a farla andare in agonia, pensateci su, siamo tantissimi e in tutti i settori del pubblico e del privato, se lo merita il sistema ITALIA!
Proviamoci, tutti insieme ... d'altronde sul nostro contratto c'è sempre stato scritto il termine, non possomo mandarci a casa prima e LORO lo sanno !
Saluti,
moledome@gmail.com

Max Milano 16.11.10 13:24| 
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Ciao beppe,
io ho la "fortuna" di avere un contratto a tempo indet., ma vedendo quello che accade ogni giorno mi chiedo se questa "fortuna" durerà o se mi ritroverò senza lavoro da un giorno all'altro come è successo, purtroppo, a molte persone.
Perchè nessuno dei nostri politici parla della Legge Biagi?
E poi perchè nessuno di loro capisce che per noi giovani è un problema avere questa ircertezza del lavoro?
...è difficile pensare a costruirsi un futuro in questo modo....

jeffrey p., trieste Commentatore certificato 05.05.10 12:39| 
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Ciao a tutti.
Oltre a far parte del mucchio delle nuove partite iva aperte (dal 2006 non è cambiato assolutamente nulla quindi) sono anche parte attiva e creativa di un gruppo di professionisti e artisti che vorrebbe ri-cominciare a lavorare in un modo nuovo o ormai dimenticato: professionale e performante.
Il gruppo si chiama Play4* perché il lavoro torni ad essere piacevole, divertente come un gioco e soprattutto una passione, visto che dedichiamo ad esso tre quarti del nostra vita.

In questo momento stiamo oranizzando una Mostra/Evento proprio dedicata al precariato in Italia, dal nome
"Gli Equilibristi - Istantanea di un'Italia precaria".

Qui potete leggere il comunicato stampa: http://www.comunicati-stampa.net/com/cs-81749/

In quanto mostra collborativa, abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti voi per realizzarla.
Vogliamo restituire all'italia il volto di chi la fa vivere e ancora tenere in piedi, nonostante tutto.
Il nostro volto, il vostro.

Aiutateci a promuoverla e diffonderla e partecipate insieme a noi.

Smettiamo almeno di vergoganrci di essere precari.

Ulteriori informazioni sul sito www.play4.org

equilibristi@play4.org

Grazie mille

Sylvie

Sylvie R., Roma Commentatore certificato 19.02.10 12:21| 
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Ciao a tutti,
dal 2003 al 2008 ho lavorato nella stessa azienda con contratti a tempo determinato. In 5 anni ne ho collezionati un bel po' considerando le proroghe. Nel 2007 viene approvata la legge 247/07 che con l'aggiunta del comma 4bis all'art 40 del D.L. 368/01 dà il colpo di grazia alla nostra vita da precari. Benché io con gli innumerevoli contratti maturati non abbia solo raggiunto i 36 mesi di anzianità/precarietà nella stessa azienda, ma li abbia superati di un pezzo, il mio contratto non viene mai convertito a tempo indeterminato, ma anzi volge al termine e, ovviamente, non mi viene mai più proposto alcun contratto successivo. E' un anno che vivo di altri piccoli lavori, in cui vengo sfruttata o trattata come una pezza da piedi, ma la cosa più grave è che dal mese di gennaio di quest'anno l'azienda per cui ho lavorato per 5 anni fa sapere in differita che ci vuole assumere, ma in realtà cerca di procrastinare in eterno questa data, per motivi non precisati, ma catolagabili comunque in quella fossa comune chiamata CRISI. Questa in breve la mia storia e la violazione del mio sacrosanto diritto di essere assunta in quell'azienda questa volta a tempo indeterminato.
Grazie per l'attenzione.

Enrica Turina, Torino Commentatore certificato 04.08.09 21:49| 
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Anche io dopo anni di sacrificio, studio e soldi spesi per laurearmi in ing. informatica, cosa ho avuto in cambio? Precariato, posti di lavoro a paga bassa e nessun contratto che mi assicuri una certa stabilità o serenità. Si lavora come semplici operai, con la sola differenza che noi il giorno sbattiamo la testa per risolvere problemi di una certa difficoltà, sicuramente non risolvibili da tutti, e poi finito il problema arrivederci e grazie! Consulenze sulla carta, ma 8 ore al giorno nei fatti. NESSUNA TUTALA!

Enzo S 10.01.09 15:18| 
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Udite udite! nella metropoli milanese offrono, per un lavoro di inserimento dati, ben 50 centesimi a scheda, per passare dei dati (circa 80 dati per ogni scheda) da una scheda cartacea ad una schermata digitale. Dicono che una scheda si inserisce in 8 minuti! Ho provato, per verificare. Ho inserito 5 schede in 4 ore!!! 8 minuti il Kaiser!

Luciano Perbacco 01.07.08 22:02| 
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Una laurea in sociologia con lode e dignità di stampa, una master in semiotica, un dottorato in sociologia della comunicazione e tutto quello che il mondo del lavoro è in grado di offrirmi è l'help desk di Vodafone.

Massimiliano Mandi 03.06.08 15:55| 
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Ho ventotto anni. Una laurea vecchio ordinamento in Filosofia ed un master di secondo livello in Bioetica. Entrambi superati con lode. Vari lavori in nero per tutti gli anni dell’università. Alle spalle nove mesi di tirocini formativi non retribuiti presso le aziende sanitarie. Neanche un rimborso spese. Iscritta al collocamento a 18 anni, non sono mai stata chiamata neppure per un colloquio. Idem alle agenzie interinali. Parlo due lingue, so usare il PC ed utilizzare Internet. Vorrei metter da parte i soldi per comprarmi almeno i mobili di casa ed invece continuo a “lavorare” dalle sei alle otto euro al giorno senza vedere neanche un euro. Avevo smesso di fare la donna delle pulizie perché ho un disturbo cronico che mi impedisce di fare sforzi fisici eccessivi, ma mi sa che dovrò ricominciare… Oramai non c’è più mercato neanche per le ripetizioni...

Elisa V. Commentatore certificato 26.05.08 13:52| 
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signor grillo io sono un ragazzo di 16 anni e attualmente studio.Non sa che dubbi io mi ponga ogni giorno se dover continuare a studiare o abbandonare la scuola, si lamentano che in europa siamo al 33esimo posto nella graduatoria dell'istruzione degli alunni ma io dico se poi mi spetta un destino come quello di mio padre che da 50 anni che lavora in campagna come devo fare ??
attendo una sua risposta

Panebianco Rosario Alfio 17.12.07 00:31| 
 
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Io sono un laureato, faccio il commesso in un negozio di elettronica e quando molti miei conoscenti mi chiedono perchè ho scelto questo lavoro invece di andare a caccia di stages, intership, inculatioships, in mega super schiaviste multinationals io rispondo che vivo meglio con questo lavoro e l'unico motivo che non mi fa pentire di aver studiato economia è il fatto che adesso di economia ci capisco altrimenti sarebbe stato meglio andar a lavorare a 20 anni ed ora avrei messo da parte un bel gruzzoletto...Ho provato a far carriera in una multinazionale ed è bellissimo:lavori 12 ore e te ne pagano 8, hai un casino di responsabilita e se succedono casini so azzi tua, vita privata o morosa non la puoi avere perchè dedichi anima e corpo al lavoro(anzi sei costretto a vivere per lavorare) e vieni sparato da un capo all'altro del paese.Naturalmente se scleri ci sara san precario che ti lascierà a casa oppure quando la tua ditta fallira, perchè ormai tutte le aziende in italia sono solo società commerciali che importano e basta, allora sarai a piedi e senza soldi...Un giorno il mio capo mi disse:" i tuoi colleghi non sono tuoi amici ma tuoi nemici perchè appena possono ti inculano", " tu devi solo pensare alla ditta e basta".Che s t r o n z z o!!! praticamente: dedichi la tua vita sperando di avere in futuro un posto migliore e poi ti ritrovi per strada e senza un soldo.Stavo sclerando.Ora faccio il commesso, ho la mia vita privata, mi pagano gli straordinari e in più sto mettendo via un po' di soldi. Ecco perchè quando i miei amici che fanno stages e lavorano come pazzi senza essere pagati o a max 500 euro al mese gli dico che ho più dignita nel fare il commesso.E in piu mi diverto!!Se poi tutto andrà a ramengo me ne andro all'estero e vaffa!!

ugo tozzi 08.11.07 22:06| 
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Caro Beppe, sono Federica D'Arienzo ho 33 anni, ho scritto più volte, insieme ai miei colleghi, sul tuo blog. Sono uno dei precari di Atesia, sicuramente saI di chi parlo, del gruppo almaviva del famigerato Tripi lo squalo. Atesia sta assumendo a tempo indeterminato, ma riducendoci il salario di 1/2, non posso accettare il contratto che sarà di 550 euro, su turnazioni perché non potrò fare un altro lavoro per poter almeno arrivare a 1000 euro e non perdere la casa sulla quale sto pagando il mutuo. Rimarrò senza lavoro perché è meglio in questa bella italia trovare altro lavoro in nero o precario perché almeno mi rende possibile arrivare alla fine del mese e non perdere la casa. Abbiamo più volte parlato con Damiano ma ci ha trattato malissimo. HO PENSATO DI ANDARE NUOVAMENTE DAVANTI AL MINISTERO DEL LAVORO, QUESTA VOLTA PERO' PER DARMI FUOCO. COSPARGERMI DI BENZINA E ARDERE VIVA. SOLO ALLORA FORSE I MEDIA PARLERANNO DI NOI GIOVANI SENZA FUTURO E FORSE I POLITICI FARANNO QUALCOSA PER NOI! PREFERISCO MORIRE COSì PIUTTOSTO CHE CONTINUARE MANIFESTAZIONI ED ESSERE TRATTATI COME MULI!

Federica D'Arienzo 20.05.07 19:41| 
 
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Fondi Di Investimento Etici Autonomi Autogestiti

http://fondo-investimento-etico.blog.kataweb.it/

Come diventare ricchi aiutando gli altri.

Il Nuovo Ordine Mondiale: niente lavoro fisso, niente pensione, niente interessi sui capitali, niente assistenza pubblica, niente di niente, ma in qualche modo bisogna vivere.

In 4 anni vivere di rendita.

Francesca Torella 19.05.07 15:23| 
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da http://domenico-sc,,,hietti.blogspot.com/2007/04/fondo-milanese-per-la-protezione.html

Sembrerà una cazzata , ma l'energia positiva che genera l'investimento in un fondo etico solidale automaticamente retroalimenta la voglia di mettere in moto iniziative per ingrandire il fondo e con gli utili retribuire chi presta attività socialmente utili al servizio del genere umano, come chi presta servizi per la mia campagna 2010: Eliminazione Povertà, così come chi presterà servizi per il Festival Mondiale della Cultura Popolare e il Fondo Milanese per la Protezione dell'Infanzia.

Io pago tutti dal 1999 e non raccogliamo più monetine dal 1993.

Pago anche me, ho uno stipendio di oltre 500 euro al mese, affitto della casa pagato, più telefono, luce...

Nel frattempo tutte le altre organizzazioni di volontariato continuano a non pagare i propri dipendenti, e a dover raccogliere le monetine.


--Come si fa a diventare venditori del Fondo Milanese per l'Infanzia e diventare ricchi sconfiggendo la pedofilia costruendo giardinetti sicuri in tutto il mondo?

Devi andare sul sito di Banca Popolare Etica
http://www.bancaetica.com/contatti/default.php?carica=true&CDtipologie=FBA
e scrivere all'agente di zona o ad un qualsiasi sportello di Banca Popolare e spiegare che vuoi diventare venditore del Fondo Milanese per la Protezione dell'Infanzia

Stefania Casini 27.04.07 22:00| 
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A'FATICA 3
tralasciando la manutenzione del Comune di napoli che al campo nn ci viene perchè ci sono gli "zingari", tralasciando il presidente dell'ente che viene al campo 2 volte l'anno perchè è impegnato, tralasciando gli sputi dei bimbi, le minacce dei rom che nn capiscono tu cosa ci fai lì e pensano che guadagni tanto, e quando dici che nn ti pagano ancora enn hai visto soldi giustamente nn ti credono,tralasciando l'ass.sociale del comune che nn si ricorda nemmeno i nomi dei rom con cui parla, tralasciando gli occhi e le orechie chiuse-tappate delle persone che lavorano con te e che si fanno i fatti loro per stare tranquille e perchè il lavoro se lo tengono stretto, loro.Tu ti "ribelli" e lo perdi.
Tutto questo a progetto, ovvero una forma legale di nero e di sfruttamento, legalizzare la perdita di diritti e di decenni di lotte per un lavoro umano.E i sindacati?E la sicurezza?E la paga?vieni a sapere che il comune i soldi li ha dati, e l'ente che li trattiene sul conto in Banca Etica, no no forse nn è così.tu sai, ma diventa una consapevolezza amara.
Lavorare così deforma il sistema nervoso, ti rende al di sotto di un animale.Dostoevsky diceva che se vuoi far sentire inutile un uomo, devi svilire il suo lavoro,quello che fà.
Ed è proprio quello che avviene quotidianamente.

Sergio Albano 19.04.07 14:18| 
 
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Mi svegliavo alle 6 del mattino per essere alle 8 a Scampia, da lì prendere il pulmann che fermava fuori al carcere di Secondigliano, farmi tutta la circonvallazione a piedi tra auto in corsa,strati di siringhe usate e lacci emostatici,tossici che si bucavano nelle auto in sosta gettandoti le fialette addosso dai finestrini, cumuli di rifiuti di ogni tipo,poi c'era il campo, due distese di baracche di alluminio, chiamate dai sociologi "moduli abitativi" tutt'intorno cumuli di rifiuti, gettati sia da alcuni abitanti del villaggio sia da molte imprese che vengono a scaricare di tutto per tanto "c' stann' i zingar" quando apri l'ufficio ci trovi gli insetti e gli scarafaggi, e i topi +grandi che avessi mai visto tutt'intorno.Nel mio campo hanno trovato 3 casi di tubercolosi tra i minori, e tra i rifiuti anche l'amianto, per nn parlare quando tutto è data alle fiamme per l'esasperazione dalla popolazione stessa del campo.ma bisogna stare svegli, comincia il lavoro, che consiste nell'aiutare gli abitanti, dai bagni che cadono a pezzi ai cavi elettrici fuori alla portata dei bambini, dalla spiegazione dell'iter legislativo di una cosa ridicola come la bossifini(il minuscolo è intenzionale)e così via.Quando ho firmato il contratto era il gen.2006 a giugno ci chiamano perchè hanno sbagliato la delibera di riferimento del progetto, la paga era di 9,29 euro lordi all'ora, ridotta a 8,76 lordi, 50 euro in meno al mese o 600 euro in meno all'anno.In più, mi dicono che mi pagheranno dopo 13 mesi.Ma questo ti viene detto a voce, sul contratto nn c'è ne traccia.Se provi a ribellarti vieni isolato, se chiedi quello che ti spetta la tua coordinatrice ti dice che tutti hanno aspettato e devi aspettare anche tu.Ad oggi l'ente mi dice che il comune ha bloccato i pagamenti dal dic.2005 e io nn hovisto un euro.

Sergio Albano 19.04.07 12:42| 
 
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A'FATICA 1
La mia storia è questa:sono un ragazzo di 29 anni di Sant'Anastasia,interland di Napoli, laureato in lingue e civiltà orientali(ho studiato l'hindi e il sanscrito)lavoro da quando avevo 18 anni e ho fatto un pò di tutto, dal giardiniere al muratore,dall'intervistore per la Caritas al facchino.Sempre a nero. nessun contributo e nessuna sicurezza, nè personale nè fisica. Il facchino l'ho fatto per 4 anni e mezzo per pagarmi le tasse universitarie sempre +impossibili, per una ditta che si chiama Italiana Archivi, specializzata nel digitalizzare il materiale cartaceo degli archivi che per legge se nn ricordo male deve essere tenuto su carta almeno per 50 anni;ho lavorato al Tar di Napoli e Bari, gli avvocati che titubanti scendevano a prendere delle pratiche mi chiamavano "collega" quando io il mio contratto nn l'ho mai visto, si lavorava anche 10-12 ore al giorno,nel capannone industriale tutto di Dalmine d'acciaio a posizione 9, senza imbracatura, senza scarpe infortunistiche, senza condotti di ventilazione e/o areazione, con la polvere che ti entrava dappertutto.Nei periodi estivi,quando ti mettevi sulla scala, il caldo era talmente forte che a molti usciva il sangue dal naso e svenivano per i cali di pressione-senza parlare dell'azienda, che per risparmiare impiega 2 persone quando ce ne vorrebbe il doppio.Vi risparmio anche i dettagli sul prendere carte tra escrementi ed urine perchè i tubi dela fecale erano rotti.Me ne andai perchè nn mi pagarono un lavoro che feci(1trasloco degli uffici dellastessa azienda, al centro direzionale)
Dopo la Laurea volevo fare qualcosa di utile per il posto dove vivo e così che ho trovato lavoro presso l'Ente Opera Nomadi di Napoli,addetto allo sportello di vigilanza sociale al Camporom di Scampia.4 operatori per quasi 700 rom accertati.Anzitutto il luogo:il campo è situato alle spalle del carcere di Secondigliano, sulla circonvallazione esterna, nn ci arriva nessun pullman.(continua)

Sergio Albano 19.04.07 11:31| 
 
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hai visto mai che serva, che la mia storia si aggiunga a tutte le altre e faccia pressione sulle alte sfere....eccomi qui:

Ho 30 anni, parlo correntemente 6 lingue, lavoro da quando ne avevo 16 e facevo montagne di ripetizioni, ho esperienza in vari settori accademici e lavorativi, una laurea e un master.

Da quattro anni lavoro negli stati uniti.

Faccio il professore di liceo. Ho insegnato Spagnolo e Francese, ora insegno Italiano, e sono il primo nel nord est della Florida ad essere riuscito a impiantare questo programma in un liceo. E adesso sto facendo altri studi e altri avanzamenti di carriera.

Perche' in Italia no? Perche' in Italia ho fatto indigestione di porte chiuse, titoli da prendere (ALTRI???) e soprattutto mancanza di opportunita' di qualsivoglia fatta?

Perche' in Italia tutto sembra fatto apposta per farti passare la voglia di combattere e quasi anche la fiducia in te stesso? Perche' in Italia abbiamo un' intera generazione (e non solo una....) di persone strapreparate e rassegnate a vivere con le gambe mozzate?
L' Italia, vista dal di fuori, e' ancora piu' spaventosa che vista dal di dentro, perche' appare piu' evidente come siamo stati SABOTATI!!!! Tant' e' che il genio italiano e' ancora ammirato e rispettato. Ma per quanto godremo della buona fama del passato???

Chi puo', come me, se ne va. Chi non puo', si attacca.

Gli USA sono stati fatti con il pesante contributo degli immigrati italiani che sapevano rompersi la schiena a lavorare e di quelli che hanno studiato.Ed e' ancora cosi' per tutti quelli che riescono a venire. Vengono qui perche' NON POSSONO FARLO A CASA LORO!!!!!


Grazie per trent'anni di sabotaggio, pressappochismo e magna magna. Grazie per averci costretti a divorziare dalla patria e a svenderci all' estero.

Le poltrone ci sono costate il posto di leader mondiale e faro di civilta' che ci meritiamo per cultura e capacita'.
Grazie, grazie, grazie.

corner stone Commentatore certificato 03.04.07 23:07| 
 
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ciao ciao a tutti,
quello del lavoro è il 'problema' che più mi interessa, ho 28 anni, laureata, lavoro presso una famosa azienda che fa formazione.ho un buon ruolo al suo interno, ma un contratto a progetto che non mi tutela per nulla.non posso ammalarmi e soprattutto non posso avere bambini, altrimenti perdo il lavoro (tanto cercato).figuratevi che in caso di maternità mi tengono il lavoro non retribuito per 180 giorni. vi sembra normale? e allora il mio dilemma è se lavorare fin che posso sopprimere la voglia di essere madre o mandare tutto a quel paese, crescere un bimbo con il solo stipendio del mio lui e poi ritornare al precariato! aiutatemi nella scelta e soprattutto ditemi com'è possibile che sia legale fare un contratto di lavoro del genere. è possibile che non possiamo farci nulla?
simona

simona serra 31.03.07 14:04| 
 
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Cari tutti,
scrivo perchè come tanti altri vivo l'esperienza del precariato. Laurea in economia a 24 anni e...prima stage poi contratto a tempo deteminato presso una mega multinazionale...mi ritrovo a non poter progettare neanche cosa farò tra due mesi dato che potrei essere disoccupata! E pensare che devo ritenermi fortunata perchè tanti miei coetanei non hanno neanche questo! Che rabbia!!!

Raffaella B 28.03.07 21:18| 
 
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Ciao a tutti,leggendo questi commenti mi sono reso conto che la situazione italiana è veramente disastrata.
Mi sto per laureare in sconomia e sto scrivendo la mia tesi dal titolo: IL CONTRATTO DI LAVORO IN SOMMINISTRAZIONE (ovvero è il vecchio interinale).Siccome molti hanno avuto o hanno a che fare con queste agenzie interinali/di somministrazione chiedo a chi è interessato di raccontarmi la sua esperienza,visto che vorrei raccontare quanto sta accadendo nella mia tesi. Ognuno è libero di contattarmi all'indirizzo bennuch@hotmail.com ,grazie.

beniamino e 18.03.07 02:26| 
 
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Caro Beppe,
ho letto del precariato che si attribuisce alla legge Biagi. Io credo che in realtà la precarietà dei lavoratori sia voluta a prescindere dalla legge in questione. Mi sono preso la briga di leggerla e non la trovo precariezzante. Le nuove tipologie contrattuali mirano a tentare di conciliare la vita privata e quella lavorativa pur garantendo tutti i diritti legislativi. L'applicazione della legge Biagi in realtà non c'è stata. O meglio è stata applicata, da persone non proprio limpide, solo in quella parte per loro conveniente. Per cui un dipendente è allo stesso tempo un lavoratore:
a progetto;
e a chiamata;
e a etc....

quando invece dovrebbe essere:
a progetto;
oppure a chiamata;
oppure a etc....

I controlli sull'applicazione della legge in pratica sono inesistenti ed è questo che dà origine alla precarietà del lavoro.
All'interno della legge le garanzie ci sono come del resto sono menzionate nel diritto del lavoro ma ci si scorda quasi sempre dei diritti acquisiti.

Giuseppe Pezzella 06.03.07 17:18| 
 
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Ho 31 anni, una laurea in storia e un contratto di collaborazione dal 2002 in un ente pubblico economico. Quella che mi era stata presentata come "elasticità" si è rivelata essere una sconcertante "precarietà", nel lavoro come nella vita! Qui assumono solo raccomandati, entrati magari dopo di me, mentre io faccio la tappa buchi. La rabbia dei primi anni si è lentamente trasformata in sconforto e pena per me stessa, che dopo una tesi sulla rivoluzione francese mi ritrovo prigioniera di questo sistema che forse ho contribuito ad alimentare. E' già, i fracesi a quest'ora avrebbero occupato tutte le vie e le piazze del paese, mentre noi nascosti dietro le scrivanie, benchè appoggiate sulle sabbie mobili, non riusciamo neanche a lanciare un grido!

alessandra pennacchietti 06.03.07 12:20| 
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da circa 1 anno lavoravo in una cooperativa che ha in appalto comunità-alloggio x disabili.
la sistuazione al primo impatto si dimostra abbastanza accettabile. ero assunta con contratto a tempo indeterminato (cosa potevo chiedere dipiù????)
bene, con il passare del tempo incominciai a vedere cosa si mascondeva dietro: allora turni estenuanti, rapporto operatori-ragazzi che doveva essere di 1:4 era di 1:6-7, se ero fortunata avevo 1 domenica ogni 3mesi a casa, il giorno di riposo dopo la notte era un optional soprattutto se cadeva nel fine settimana, continui cazziatoni x il nulla, continui ricatti che potevamo essere buttati fuori da un momento all'altro...
l'apice arriva quando un giorno di fine gennaio vengo interpellata x degli avvenimenti successi; espongo i fatti e mi permetto di dare un mio personalissimo punto di vista... ebbene dopo 1sett.ricevo una raccomandata.. era una lettera di richiamo dove chiedevano le mie scuse riguardo a quei MIEI pensieri esposti su loro richiesta.
se non facevo loro le scuse avrebbero proceduto con il licenziamento. sbagliando ma x questioni di principio mi sono licenziata con effetto immediato un sabato mattina.
provate ad aiutarmi come lo chiamare tutto questo?? mobbing??? nonnismo???
secondo voi cosa potrei fare? grazie

cinzia d. Commentatore certificato 26.02.07 21:57| 
 
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Sono Rosa Greco, oggi altra puntata spiacevole, a lavoro, vado alla macchinetta del caffè per una pausa, incontro il direttore amministrativo che mi comunica: "Ragazzi pagate la registrazione del contratto all'agenzia delle entrate perchè vi abbiamo bloccato i pagamenti delle fatture" se non fossi andata a prendere il caffè nessuno ci avrebbe comunicato questa novità. Il fatto è che siamo lavoratori RICATTABILI e la pubblica amministrazione fa come vuole, compreso obbligarci a registrare il contratto con la Partita Iva all'agenzia delle entrate anche se non esiste legge che ci obblighi a farlo. Il ministero del tesoro ci ha risposto che se vogliamo lavorare dobbiamo fare ciò che vuole l'amministrazione. Sono veramente stufa di sottostare a un sistema prepotente che si fa beffe anche delle leggi dello stato. Stato che tra l'altro li protegge spudoratamente. Vi ho raccontato un altro giorno del mio lavoro al Ministero per i Beni e le Attività Culturali! A presto.

Rosa Greco 02.02.07 19:37| 
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SONO UNA RAGAZZA DI 26 ANNI, LAUREATA IN TEMPO, PUR LAVORANDO.E' DAL 1999 CHE MI DIMENO NEL MONDO DEL LAVORO, E AD OGGI, DOPO BEN 8 ANNI DI SACRIFICI E MARATONE, AL CENTRO PER L'IMPIEGO, RISULTO DISOCCUPPATA ESATTAMENTE DAL 1999.TRA CONTRATTI A PROGETTO, COLLABORAZIONI INTELLETTUALI E LAVORO NERO!!!...E' COME SE IO NON AVESSI FATTO NULLO FINO A QUESTO MOMENTO.NON SE NE PUO' PIU'!DICONO, CHE PER POTER STARE AL PASSO CON IL MERCATO DEL LAVORO NON DEVI SMETTERE MAI DI STUDIARE;...E' VERO, SALTO DA UN CORSO DI FORMAZIONE AD UN ALTRO , ACQUISTO LIBRI, CONSULTO INTERNET, PER PAGARMI LO STRETTO NECESSARIO, LAVORICCHIO...MA TUTTO CIO' NON SAREBBE POSSIBILE SE NON CI FOSSERO DEI GENITORI CHE FANNO SACRIFICI PER IL MIO FUTURO, PERCHE' LE MIE GIORNATE FUORI CASA HANNO UN COSTO, CONSIDERANDO ANCHE L'AUMENTO DEL BIGLIETTO DEL TRENO, LA PERENNE ASCESA DEL COSTO DELLA BENZINA, CORSI A PAGAMENTO E QUESTO SENZA NESSUNA PROSPETTIVA. DICONO ANCHE, CHE PER AVERE IL FAMIGERATO PUNTEGGIO DEVI FARE I MASTER: 5000, 11000 EURO???!!!SENZA UN LAVORO STABILE NIENTE DI TUTTO CIO' PUO' ESISTERE, E' TROPPO ALTO IL PREZZO DA PAGARE E I GENITORI NON POSSONO DARE SEMPRE.NOI GIOVANI SIAMO STANCHI E A QUESTO SI DEVE PORRE UN RIMEDIO.GRAZIE BEPPE

MARISTELLA DE FAZIO 01.02.07 22:26| 
 
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Caro Sig. Grillo scrivo a lei e a tutti i partecipanti di questo blog, per raccontare tutte le novità che mi riguardano. Si ricorda? contratto Co co co scaduto il 1 agosto 2006, da quel giorno ho tentato ogni strada possibile, ho scritto una lettera al Ministro Rutelli, (io lavoro al Ministero per i beni e le attività culturali)ho approfittato di una sua conferenza sulle opere recuperate dal museo di Boston (esposte nel museo dove lavoro) per avvicinarlo e chiedergli: "Onorevole io faccio parte dei precari giovani, un solo anno di Co co co, e vari incarichi di servizio, dobbiamo aspettare anche noi 7 anni prima di avere una qualche considerazione da parte del Ministero da Lei diretto?" mi ha gentilmente risposto che dovranno pensare prima a sistemare i vecchi precari (appunto quelli che stanno lavorando a part-time da 7 anni). Nonostante varie circolari interne al Ministero non vietino il rinnovo dei Co co co mi è stata negata questa possibilità senza giustificazione alcuna dall'Ufficio Amministrativo. Mi è stato detto che se avessi voluto continuare a lavorare avrei dovuto aprire la Partita Iva, io l'ho aperta, il contratto, in sede di Consiglio d'amministrazione è stato respinto perchè io svolgo mansioni che sono difficili da giustificare in una fattura, mi occupo della biblioteca scientifica archeologica del museo, dalla catalogazione alla collocazione alla soggettazione dei testi. Mi sono ribellata ed il risultato è stato che al successivo C.d.a. hanno approvato il contratto con P.Iva facendo risultare che io compilo schede. Inoltre mi è stato fatto notare che anche a Partita Iva devo andare tutti i giorni a lavoro. La situazione è davvero insostenibile per tutti gli archeologi come me, in un paese che si sostenta sulle proprie ricchezze artistiche ed archeologiche! Mi verrebbe da dire a tutti coloro che volessero intraprendere questi studi di pensarci davvero tanto prima di fare questa scelta. Un saluto.
Rosa Greco

Rosa Greco 15.01.07 16:06| 
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Dimenticavo: anche a me è stato "chiesto" di aprire la Partita Iva..non ci son cascata per fortuna!che s'assa fà pè campà!

Laura . Commentatore certificato 04.01.07 15:57| 
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Laureata+master ho iniziato a “flettermi”in Veneto dal 2004… Contratti a tempo det., anche di 1giorno!contratti di pura apparenza: tot ore dichiarate e molte di più quelle effettive, con conseguenti perdite di contributi e di tredicesime maturate…Contratti solo per periodi festivi, sacrifici fatti con la promessa di essere assunti stabilmente dopo le feste, speranze puntualmente disattese…per mansioni sempre al di sotto della mia preparazione ( ovvio).
La cosa che più fa specie è che nel luogo in cui lavoro, attività pubblica ad alta densità turistica in due anni non ho mai visto la GF che entrassero a controllare, e quindi su 10 dipendenti solo 2 in regola e le cose vanno lisce come l’olio…per il gestore per lo meno e non per noi dipendenti che, non solo percepiamo una miseria di tariffa oraria, in più non abbiamo i buoni pasto, né acqua né nulla durante turni anche di 7-8 ore, tutto a spese nostre! Lavoro domenicale e festivo non retribuito come da legge…nonostante questo accettare si deve, perché si è pure fortunati ad avere quel marcio sottopagato lavoro! Altro esempio…Il gran Teatro la Fenice con il suo nome altisonante fa contratti al personale di sala del tipo “ A chiamata” : per la legge ne esistono due tipi, uno senza indennità di chiamata che non è vincolante e dà al lavoratore la possibilità di rifiutare la chiamata, poi c’è quello con indennità di chiamata che prevede la corresponsione al lavoratore dell’indennità di chiamata oltre al pagamento della prestazione effettuata. Io, che avevo già due lavori, ho pensato di essere ancora più flessibile prendendone un terzo..sarei stata chiamata come sostituta. Dopo circa 2 mesi però sono stata chiamata al telefono dal responsabile del personale che mi ha “ MINACCIATO” la revoca del contratto perché io non offrivo disponibilità completa, ho fatto presente il contratto e le sue implicazioni e che non potevano pretendere e ha fatto un passo indietro, ma quanti vengono invece manipolati perchè ignorano?

Laura . Commentatore certificato 04.01.07 15:54| 
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mi trovo d'accordo con quanto scritto sopra...purtroppo, devo dire!!
anche io faccio parte della categoria da quasi 4 anni e mi sembra un'eternità!
apri la P. IVA perchè praticamente, ti obbligano a farlo...!
Ma la P.IVA non sarebbe un problema se i soldi percepiti per la collaborazione ti permettessero di vivere in maniera dignitosa.
Mi spiace doverlo dire ma penso che in Italia si sia perso il senso della dignità...
un paese dove una persona laureata a pieni voti, superato l'esame di stato il mese dopo la laurea, con tanta voglia di imparare viene sfruttata fino a quando fa comodo allo studio professionale in cui lavora.
Non importa se non ho imparato bene: tanto meglio, non potrò essere pericolosa se non so fare il mestiere e so solo le cose a metà...
Dico a tutti i colleghi architetti come me, GIOVANI e SENZA LE SPALLE COPERTE (lo studio di mamma o papà architetto) di stare attenti, di non abbassare la testa! bisogna essere umili ma NON SVENDERSI MAI!!!
prentendete di essere pagati anche se sapete che siete giovani e non avete l'esperienza necessaria per portare avanti un progetto dello studio da soli...
A te, Beppe, se posso permettermi di darti del tu, chiedo di continuare a lavorare così!
Hai tutta la mia stima!

Sonia Fontana 13.12.06 20:51| 
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Schiavi moderni ritengo sia il termine piu' appropriato,io appartengo a questa categoria.Sono un "socio"di un COOPERATIVA.....che pero' solo a Perugia ha oltre mille operai,chiamiamoci col vero nome....nessuno si interessa mai della nostra condizione,abbiamo si' un contratto a tempo indeterminato(ci mancherebbe,versiamo 800 euro per lavorare!!!!)....5,34 euro all'ora.....nessuna tutela da parte di sindacati,"minacce"verbali da parte dei superiori,nel magazzino dove lavoriamo abbiamo un computer che calcola il tempo del nostro operato,cioe' preparare ordini(8 o 9 tonnellate al giorno....)per i negozi alimentari di una catena nazionale.il computer e' molto bravo....ma nn considera che dopo 10 ore si puo' essere un pochino stanchi....nn considera la schiena(ripeto ogni giorno manualmente carichiamo circa 20 bancali di pacchi....)la Cooperativa ci "costringe"a fare 2 ore di rientro ogni due giorni pagate nn come straordinario,ma ordinarie fino a 160 ore,superate le quali otteniamo 50 cents in piu' all'ora..mediamente facciamo 190,200 ore al mese per circa 900 euro...che dire?...Credo e sono a conoscenza che molti politicanti(li chiamo col oro nome,altro nn sono....)hanno INTERESSI che le cooperative rimangano tali e nn diventino S.p.a. come da una legge del 2004 finora trascurata...chissa' perche' mi chiedo..dato che dovremmo avere un'adeguamento del nostro trattamento economico con effetto retroattivo dal Maggio 2044...chissa' perche'??....una trasmissioni televisiva di Domenica sera su Raitre ne ha parlato...ha evidenziato tutto...ora sta ai politicanti...ma dubito che a loro interessi dato che loro nn alzano a MANO 8 tonnellate il giorno col computer che calcola i tempi...lo hanno dai 6000 ai 30000 euri di stipendio...che gli interessa???un saluto a tutti..sono un inguaribile ottimista cmq!!

Lorenzo Boni 02.12.06 09:12| 
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ciao beppe
secondo me le interinarie non dovrebbero proprio esistere. tutti dovrebbero avere i stessi diritti.io lavoro in una ditta da cinque anni e ho ancora il contratto a progetto quindi niente malattia,niente tredicesima,e tutte quelle cose che dovrebbero essere uguali per tutti.ogni anno mi rinnovano lo stesso contratto,e' assurdo che il governo permetta tutto questo e sicuramente le cose non andranno meglio, tanto di noi non importa a nessuno dei politicanti,si sono gia dimenticati, ultimamente non sprecano neanche una parola ma la colpa e' anche nostra ma non vado oltre....cmq sono sposato da due anni e indovina?mia moglie lavora come commessa.niente contratto naturalmente a 650,00 al mese, non aggiungo niente. solo che ci vuole coraggio a crearsi un futuro oggi..mio fratello e' figlio unico,perche e' convinto che esistono ancora gli sfruttati,malpagati e frustrati........

fontana domenico 30.11.06 22:58| 
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Parliamone di ragazzi che vengono chiamati dalle agenzie interinali perchè "bastano solo due mesi di prova e poi se vai bene ti faranno il contratto."
E i due mesi diventano tre e poi quattro e poi cinque e poi sei e ogni Venerdì che vai al lavoro ti tengono appeso ad un filo, perchè la politica delle risorse umane è di comunicare solo alla fine se sarai ancora onorato di far parte della "famiglia". E per quanto tempo avrai questo onore, con contratti prorogati di una settimana, due settimane.
Infine, quando hai tenuto duro e accettato tutto perchè devi pur campare e, comunque, lavori bene, sei diponibile, hai fatto gruppo e, dunque, speri che quel contratto che ti hanno fatto sudare prima o poi arrivi...ebbene, solo un giorno prima che scada il contratto vieni rispedito a casa con un calcio in culo. Senza neppure il tempo di cercare un altro straccio di lavoro.
Tanto c'è sempre uno come te che per sei mesi continuerà a sperare in un contratto, anche cencioso, con quella grande azienda.

Parliamone di questa grande azienda che veste i più rinomati VIP, che è tutta sobrietà e stile impeccabile e nasconde la feccia dell'etica del lavoro.
Parliamone della grande TOD's e del suo Diego Dalla Valle, paladino sinistroide del lavoro.

Parliamone, perchè non abbiamo altro da fare, non abbiamo altre vie da percorrere, altri diritti da far valere, se non parlarne apertamente per trasmettere un'immagine più veritiera della realtà delle grandi aziende che "veicolano" l'economia italiana.

Simona Bruzi 24.11.06 14:44| 
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Ho 55 anni, troppo giovane per andare in pensione, ma troppo vecchio per poter ambire ad un nuovo posto di lavoro.
Per una serie di ca...te del mio datore di lavoro l'azienda sta chiudendo quindi perderò il posto di lavoro.
Grazie a questa legge sono disponibili solo lavori a termine a condizione di essere iscritti
alla lista di mobilità (cosa non semplice da ottenere).
Chi si trova in queste condizioni cosa deve fare?,sperare che il governo approvi presto la
legge sull'eutanasia libera e incondizionata così che gli ultracinquantenni possano togliere il disturbo in silenzio e senza troppa sofferenza?
Un saluto

Paolo Bellini 18.11.06 12:41| 
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Importante, anzi fondamentale, sarebbe ripristinare la Legge 1369/60, quella che vietava l'intermediazione di manodopera. Sarebbe opportuno ripristinarla, ovviamente aggiornata ai tempi, introducendo il reato penale per chi somministra abusivamente manodopera. Oggi con la legge 30, ed i successivi decreti legislativi, quel reato viene punito con una semplice ammenda amministrativa. Il risultato? La proliferazione di false agenzie, tante false cooperative, che sfruttano lavoratori extracomunitari.
Ciao
Umberto
www.nuovocaporalato.it

Umberto Franciosi 03.11.06 18:32| 
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Forse un ennesimo sito sul lavoro atipico, nel particolare operatori callcenter. Siamo stimati in 250.000 unità, Vuol dire che dar vita ad un callcenter rende non poco, e non certo solo per gli stipendi da fame che si distribuiscono.

Renato Cafieri 01.11.06 17:51| 
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ABRUZZO: I POTERI FORTI ED OCCULTI INIZIANO A TREMARE.............

Arresti eccellenti per illecita gestione finanziamenti Fira


La cifra sottratta agli interessi pubblici è stimata in circa 20 milioni di euro

Undici persone sono state arrestate e altre 34 denunciate dalla Guardia di Finanza di Pescara per illecita gestione di finanziamenti alla Fira, strumento pubblico di attuazione della programmazione economica regionale e che invece è stato impiegato per la realizzazione di interessi particolari a beneficio di lobbies e clientele.
Le accuse: associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni della Regione e della Comunità europea, falso, malversazione e corruzione. In carcere sono finiti Giancarlo Masciarelli, Paolo De Michele e l'imprenditore Marco Picciotti. Arresti domiciliari per altri 8. Responsabile principale, secondo gli investigatori, sarebbe Giancarlo Masciarelli, presidente protempore della Fira dal 2002 fino a qualche mese fa. Abusando di poteri e funzioni connessi al ruolo istituzionale rivestito, coadiuvato da Paolo De Michele, Masciarelli avrebbe lavorato per ottenere e far ottenere illecitamente contribuzioni pubbliche a società anche direttamente riconducibili a se stessi percé intestate a parenti. La cifra sottratta agli interessi pubblici è stimata in circa 20 milioni di euro. Cifra che non è servita allo sviluppo della regione ma all’arricchimento personale. La distrazione fraudolenta dei finanziamenti sarebbe stata resa possibile poiché Masciarelli avrebbe assunto un ruolo di totale controllo della Fira.

Fonte: www.ilpiccolodabruzzo.it del 27-10-2006

e sarro 28.10.06 13:36| 
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WWW.5LEVIERS.IT

- Il capitale come mezzo della nuova rivoluzione proletaria, attraverso le 5 stabilizzazioni scientifiche (5 Leve).
- Il fattore “Ks” (Capitale stabilizzato) come fattore economico universale per la definitiva rivoluzione sociale e del mercato.
- Piena occupazione effettiva, per legge.
- “Posto di lavoro” flessibile, ma “lavoro” fisso.
- Un nuovo libero mercato attraverso le 5 stabilizzazioni automatiche.

Ignazio Albore' 22.10.06 14:24| 
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Caro Beppe eccomi qui cosi' giusto per commentare un po' questa felicissima situazione da Repubblica delle Banane che attraversiamo in Italia.
Sono una LaP, per chi non lo sapesse Lavoratore a Progetto, da piu' di un anno e mezzo lavoro presso un Call Center che proprio a fine Agosto e' stato su tutti i giornali perche' l'Ispettorato del Lavoro ( non pizza e fichi) aveva trovato che noi poveri deficenti eravamo a tutti gli effetti Lavoratori Subordinati e quindi avevamo diritto ad assunzione, pagamento dei contributi pregressi (c'e' chi li ci lavora da 10 anni!!) e tante altre belle cosine.
Siamo alla fine di Ottobre e tutto tace.. ma ci rendiamo conto? E poi mi vengono a dire " Oh hai 32 anni e vivi con tua nonna che aspetti a farti una famiglia?" Eh.. aspetto che scendano i marziani da marte che mi trovino una casa, fornitura elettrica, luce, acqua, gas e telefono e se ci scappa anche un po' di pane e cipolla a meno di 500euro al mese. Ovviamente se squilla e quindi riceviamo le telefonate che ci vengono giustamente pagate a seconda di quanto stiamo al telefono (max 3 minuti 0.85 cent. Ultimamente se vado via con 30 chiamate al giorno e' un miracolo!! E il bello e' che stanno "assumendo" altre 350 persone!! Finiremo come i topi a ucciderci uno con l'altro per una telefonata?
Quindi cari "clienti" non vi arrabbiate se dopo 3 min "cade la chiamata", voi telefonate gratis al servizio clienti..noi a fine mese abbiamo delle bollette da pagare... prima di andare a finire a "fare le lucciole" per mandare avanti la baracca.
Ah.. un grazie spassionato a Troncretti Provera.. lui sta sulla barca con Afef.. noi sul canotto con le toppe in mezzo agli squali... e comincio a sentire un terrificante spffffffffff..

Alessandra Vassallo 21.10.06 18:29| 
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E' rassicurante non essere i soli a pensarla così. Da tanto tempo continuo a dire le stesse identiche cose che ha scritto Stiglitz (ovvio io non ho lo stesso credito, ci mancherebbe, non ho manie di grandezza).
Ho 28 anni e dopo 4 anni di lavoro precario (ma di responsabilità e professionalmente e qualitativamente valido, tralascio però la questione economica assolutamente non commisurata al lavoro svolto) sono andata a lavorare in Irlanda.
La situazione economica è cambiata in maniera interessante. La qualità del lavoro anche. E cosa scopro qui a Dublino, che molti come me hanno fatto lo stesso. Una scelta, sicuramente. In parte anche un pò obbligata. Se uno ha rispetto per le proprie capacità e per il proprio lavoro non può accettare le condizioni economiche e contrattuali in Italia per un periodo infinito. La situazione italiana non è dignitosa. Che dispiacere vedere che è sempre così e che comunque non succede nulla. E' come vedere un malato spegnersi giorno dopo giorno senza neppure pensare a una cura.
Grazie Beppe per parlarne. E' già qualcosa. Ma la politica non credo ci senta molto. E questo è un problema politico importante per garantire il presente ma soprattutto il futuro al Bel Paese.

Paola Marinone

Paola Marinone 10.10.06 20:58| 
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Sono sono uno come voi che a 36 anni con Master in Sociologia e Laurea in Scienze Politiche, non raccomandato....perchè in Italia si lavora solo su segnalazione....si è stufato e vuole cominciare a fare qualcosa...
Cominciamo con una rete di precari sul territorio nazionale...non si può abboccare alle bugie che raccontano i datori di lavoro quando sostengono che esiste manodopera intellettuale al di sopra delle necessità del mercato...

Il fatto è che pagare un laureato almeno 9 euro l'ora significa rinunciare ai Jeepponi tipo Cayenne....
DOBBIAMO FARE QUALCOSA....io lavoro per 5 euro part-time....

Mandatemi e-mail e organizziamoci....

Scottish23@katamail.com

Marco Piervenanzi 08.10.06 22:48| 
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Roma 06/10/2006
Stamane ho preso parte al corteo per manifestare tutto il mio disappunto riguardo alla condizione dell'essere precaria. Alle ore 09:30 Piazza della Repubblica iniziava a popolarsi di gruppi di lavoratori precari e curiosi di passaggio, alle 10:30 iniziava a muoversi un fiume di gente ordinato e composto. Impressioni: in Italia siamo sempre così educati? oppure è così radicata la nostra sfiducia nello Stato da non credere neanche più al potere della contestazione giusta? L'importante è stato partecipare e nonostante lo sciopero dei mezzi pubblici le adesioni sono state tantissime. E' stato un successo, peccato per lo sciopero dei mezzi di informazione di massa. Un caro saluto a te Beppe e a tutti voi precari. R.G.

Rosa Greco 06.10.06 21:16| 
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SALVE BEPPE
Saluto tutti, vi aggiorno sulla mia situazione al Ministero per i beni e le attività culturali: Contratto Co Co Co scaduto a Luglio 2006, mi hanno detto: "non si può rinnovare perchè lo Stato attuale potrebbe fare un decreto per assumere voi precari e noi abbiamo i precari vecchi che sono qui da 7 anni!" io sono precaria da due anni, mi chiedo quanti anni dovranno passare prima di avere una sia pur minima considerazione. Dopo tanti anni di studio questa è la sola via possibile? I concorsi nel mio campo sono mosche bianche. VENERDI' 6 OTTOBRE CI SARA' UNA MANIFESTAZIONE A ROMA INIZIA ALLE ORE 09,30 DA PIAZZA DELLA REPUBBLICA. Parteciperanno i precari del Pubblico Impiego e non solo, ma indovinate un pò? ci sarà lo sciopero generale di 24 ore dei mezzi pubblici. Non ho parole, anche nel manifestare noi precari dobbiamo essere l'ultima ruota del carro? Chi di voi potrà partecipare lo faccia! A presto a tutti voi. R.G.

Rosa Greco 01.10.06 18:33| 
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Sfogliando le pagine del blog, mi accorgo ogni volta che non ci sono mai testimonianze dirette degli "invisibii"...ormai li definisco così i miei compagni di studi e colleghi di lavoro! I MUSICISTI! Non esistiamo come titolo di studio nel Censimento (eppure il Conservatorio dura 10 ANNI!),dobbiamo ogni volta spiegare alle persone che fare il musicista è un lavoro non un divertimento e giuro che arrivare a fine mese per la maggior parte di noi è un'impresa! Il contratto a progetto lo conosco da 11 anni: l'orchestra ti chiama per una produzione che può anche durare 1 GIORNO (!!) e poi tanti saluti...
Non esistono ferie pagate, maternità, permessi per malattie, insomma siamo sempre in balia della chiamata e dobbiamo correre anche in stampelle. Il sogno per noi sarebbe la stabilità in un ente lirico...la RAI è rimasta con un'orchestra, il Maggio Musicale è in deficit, la Fenice taglia la produzione...le prospettive non sono rosee. Sono preoccupata per il mio futuro: ho studiato tanto, continuo a studiare ogni giorno, investo tutta me stessa in una passione che mi porterà un giorno, forse, a cambiare lavoro! Siamo tristi e sconsolati, ma soprattutto DIMENTICATI. Continuo a sperare che ripartano gli investimenti sulla cultura: tu, Beppe Grillo, visto che SEI UN COMICO, cosa ne pensi? Meglio cambiare nazione?

Giovanna Mambrini 16.09.06 10:28| 
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Ma pensavate davvero che il Prodi avrebbe fatto meglio del Berlusca, che Padoa Schioppa fosse meglio di 3monti? Che il Bertinotti(neanche il coraggio di prendere il ministero del lavoro per non sputtanarsi) avrebbe mosso un alluce per i precari? Il mondo non è governato dalla politica (ma ve li vedete Fini? Fassino? Calderoli? Luxuria? a tirare il paese) ma dalle multinazionali\aziende che ormai ricattano tutti......governo Italiano incluso (secondo me anche gli Usa sono ricattati).

Fulvio Borella 24.08.06 16:12| 
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Fare il bagnino in agosto a Monza , in una piscina comunale , gestita da privati.
Se piove , ti mandano a casa senza darti un centesimo , se c'è bel tempo , ma arriva poca gente in piscina (settimane centrali), a casa senza veddere un centesimo. La paga è di 5,50 euro ogni ora.

Roberto Lotumolo 23.08.06 02:48| 
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http://unioneprecari.splinder.com
Sito in costruzione per un "libero pensiero contro la precarità"


Sono tornato da 7 anni dopo 14 anni in Svezia da operaio (meccanico) guadagnavo 1.600€ nette dal Lunedì al Venerdì+ pause caffè e sigarette (3 al giorno..retribuite), da proprietario guadagnavo di più (ma non molto)...in Italia faccio consulenza informatica in un gruppo che mi da 1.600€+ IVA...Ditemi perchè sono tornato.........Aiutatemi...
Ciao Giancarlo

Giancarlo Checchi 21.08.06 10:33| 
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Invio tradotto ed adattato una mail che sta girando nel web spagnolo. Il tema è il costo della casa e la precarietà.

PARTE 3

Lo sforzo dei nostri genitori, senza alcun dubbio ammirabile, no era sterile (potevano ottenere una casa di proprietà in 5-10 anni). Lo stesso sforzo sostenuto da noi giovani, oggi, porterebbe ad una riduzione di 5 anni in un mutuo di 40 o 50 anni.
La casa, nel passato, non è mai stato un oggetto col quale arricchirsi, ma era una necessità per vivere. E’ una delle poche cose materiali di cui abbiamo veramente bisogno.

La legge di libero mercato può stabilire il prezzo dei televisori al plasma, facendoli pagare quanto vuole. Non avremmo mai dovuto permettere che il libero mercato stabilisse il prezzo delle case, perché tutti abbiamo bisogno di viverci e non tutti possiamo pagarla.
I giovani, inclusi quelli che hanno formazione ad altissimo livello, non possiamo competere.”


Alessandro Cera 18.08.06 18:49| 
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Invio tradotto ed adattato una mail che sta girando nel web spagnolo. Il tema è il costo della casa e la precarietà.

PARTE 2

Non posso trovare nessun aggettivo, nell’anno 2006, per descrivere ciò che mio padre considerò rischioso nel 1979.

E’ chiaro che gli appartamenti non diminuiranno di prezzo di 10 volte dalla notte alla mattina.
E’ anche chiaro che non guadagneremo mai 15.500 € al mese, qualsiasi buon lavoro trovassimo e qualsiasi titolo di studio ottenessimo.

La prima cosa che dovremmo fare sarebbe di continuare a vivere a casa dei nostri genitori e risparmiare il 100% dello stipendio nei prossimi 14 anni. Così, nell’anno 2020 (io avrò 45 anni), avremo il denaro sufficiente per comprare una casa al costo del 2006, però chiaramente non al costo del 2020.
Evidentemente tale trovata non funzionerebbe.
Nonostante un giovane benintenzionato possa risparmiare 2,4,6 milioni di pesetas (12.000 €, 24.000 €, 36.000 €) con molti sacrifici in pochi anni, al giorno d’oggi sarebbe inevitabile ciò:

1) Chiedere un mutuo bancario a 40 o 50 anni ( che potrebbe ridursi al massimo a 35 anni). Ci rendiamo conto che non viviamo in una democrazia, ma in una dittatura? Il dittatore non si chiama Francisco Franco o Benito Mussolini, ma San Paolo Imi, Monte dei Paschi di Siena, Banca Intesa e tutte le altre banche. Neanche abbiamo molta libertà per dire ciò che pensiamo, per esempio, al nostro datore di lavoro; non sia mai che ci “chiuda il rubinetto” e non ci permetta di pagare il dittatore.

2) L’altra soluzione è pagare l’affitto a vita. In questo caso il dittatore si chiama Mario Bianchi, Luca Rossi, cioè il proprietario di casa. La situazione non è molto diversa dalla prima.

Dopo tale riflessione, per favore, abbiate la delicatezza di non dire ai giovani che il nostro problema è che non risparmiamo. Questo era valido per voi nel 1979, addirittura per alcuni giovani nel 1999, ma non nel 2006.

Alessandro Cera 18.08.06 18:46| 
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Invio tradotto ed adattato una mail che sta girando nel web spagnolo. Il tema è il costo della casa e la precarietà.

PARTE 1

E’ cara la casa?
“Lo stipendio di mio padre nel 1979 era di 38.000 pesetas ( 475.000 lire).
Lui lavorava come manovale in cantiere. In quello stesso periodo gli offrirono l’opportunità di comprarsi una casa. Gli chiedevano un totale di 500.000 pesetas ( 6.250.000 lire).
Egli, però, decise di non rischiare e di continuare a vivere in affitto, in condizioni molto favorevoli.
Si trattava di una casa modesta però ben posizionata, in pieno centro di un paese vicino a Barcellona.
Pochi mesi più tardi i miei genitori comprarono un terreno in un altro paese della stessa provincia e in poco meno di 5 anni di sforzi già avevano costruito e pagato una casa di 120 m2.
Sono passati 27 anni.
Nel 2006 e nella stessa città dove vivono i miei genitori, un appartamento modesto di 75 m2, in periferia, non si trova a meno di 35 milioni di pesetas ( 215.000 €) e se va bene…
Nel 1979 il costo di un appartamento era circa di 14 mensilità di un muratore di cantiere.
38.000 pesetas/mese x 14 mesi = 532.000 pesetas (6.250.000 lire)
Lo stipendio nel 2006 di un neolaureato in ingegneria informatica senza esperienza professionale non arriva a 200.000 pesetas al mese ( 1250 €).
Nel 2006 una casa modesta costa 175 mensilità (14 annualità!!!) di un ingegnere informatico.
200.000 pesetas/mese x 175 mesi = 35 milioni di pesetas (215.000 €).

Noi giovani d’oggi avremmo bisogno di guadagnare 2.500.000 pesetas al mese ( 15.500 €) per essere nelle stesse condizioni dei nostri genitori quando si comprarono una casa agli inizi degli anni ’80.
15.500 € al mese x 14 mesi = 217.000 €

Oppure: gli appartamenti nell’anno 2006 dovrebbero costare 2.800.000 pesetas (17.000 €) affinché noi giovani possiamo trovarci alle stesse condizioni dei nostri genitori nel 1979.
200.000 pesetas al mese x 14 mesi = 2.800.000 pesetas (17.000 €)

Alessandro Cera 18.08.06 18:43| 
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Carissimo Beppe,
voglio anche io raccontare la mia esperienza.
Oggi ho 34 anni, vivo sola e sono disoccupata per "scelta".
Dopo la laurea sudatissima in Chimica Idustriale mi sono immediatamente buttata nel mondo del lavoro con il solo desiderio di rendermi indipendente e costruire il mio presente liberamente. Ho da subito accettato qualunque lavoro, che ovviamente era sempre mal retribuito e a tempo determinato. E sai benissimo che questo significa che quando non possono più farti un contratto a termine, ma dovrebbero assumerti a tempo indeterminato ti dicono "non abbiamo più bisogno di te..." e assumono a termine qualcun'altro. La legge è dalla loro...

Nei primi anni ho fatto di tutto per cercare un lavoro che fosse a mia misura prima di tutto e che mi permettesse di mettere a frutto ciò che ho imparato. Non ho mai chiesto molto... Eppure oggi in un paese democratico questo non è possibile. Perchè una donna alle soglie dei 30 che risponde ad un annuncio per un lavoro come Chimico Industriale si sente rispondere che il posto è già stato assegnato, mentre all'amico che telefona 5 minuti dopo fissano un appuntamento per un colloquio. Quando non le dicono chiaramente che vogliono un uomo, perchè succede anche questo...
Tre anni fa ho trovato finalmente un lavoro a tempo indeterminato come operaia chimica e ne sarei stata soddisfatta, se non fosse che:
- ogni giorno era una guerra aperta su elementari questioni di sicurezza e diritti umani
- il titolare era un vero delinquente con carcere alle spalle e vari processi pendenti
- lo stipendio era ridicolo rispetto il costo della vita e soprattutto ridicolo rispetto l'indubitabile fatto che MI STAVO AMMALANDO! per le condizioni psico-fisiche di lavoro!!!
Mi sono da poco licenziata, senza sapere cosa farò domani. Mi sono presa della pazza da tutti... Ma mi rifiuto di fare la schiava e mi rifiuto di soffocare la mia vita in questo sitema produttivo schizzofrenico.

Grazie Beppe sei un mito!

Daniela Melandri 16.08.06 16:04| 
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Ho inserito nel blog del movimento laureati il link per firmare la petizione per l'abolizione della legge '30, firmate tutti...

www.bloggers.it/movimentolaureati/

Paolo Ares Morelli 15.08.06 13:12| 
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LIBERALIZZAZIONI E FINANZIAMENTI

Poche ore fa, il Presidente del Consiglio Romano Prodi, in merito alla missione ONU in Libano nella quale parteciperà anche l’Italia, ha dichiarato: “Una tassa per la pace? No, no, fin da ora escludo che si debba ricorrere a una tassa per finanziare la nostra missione” (fonte: www.repubblica.it).

Pertanto, un quesito nasce spontaneo: dove si troveranno i soldi per finanziare quest’ennesimo intervento militare?

La risposta è reperibile seguendo questo link:

http://www.ricercatoriprecari.org/public/modules/news/article.php?storyid=372

Il tutto si commenta da solo.

Massimo Tumiati 13.08.06 12:56| 
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PREMETTO CHE SONO D'ACCORDO CON LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEI COMMENTI CHE STO LEGGENDO QUI, INVIATI DAI LAVORATORI PRECARI.


PERO' QUANDO LEGGO FRASI DEL TIPO "DOPO LA LAUREA IN FISICA NUCLEARE HO FATTO UNO STAGE DI 10 MESI NON PAGATO, CHE CONSISTEVA ESCLUSIVAMENTE NEL FARE FOTOCOPIE E TEMPERARE MATITE E HO DOVUTO PAGARMI L'ALLOGGIO PERCHE' LO STAGE ERA A 500 KM DA CASA MIA, E SONO DELUSO [...]"


VA BE' MA CHE CAVOLO ! PERCHE' GIA' CHE C'ERI NON TI SEI INDEBITATO CON GLI STROZZINI O NON HAI RUBATO I DENTI D'ORO AL NONNO, PER PAGARTI LO STAGE ? :-D


VOGLIO DIRE CHE SE IO M'IMBATTO IN UNO STAGE CHE SI RIVELA ESSERE UN PACCO, LO MOLLO DOPO MAX 3 GIORNI, NON DOPO 10 MESI !
( A PARTE CHE IO UNO STAGE NON PAGATO NON LO ACCETTEREI IN PARTENZA )


VOGLIO DIRE, UN CONTO ESSERE VITTIME DI SFRUTTAMENTO, UN ALTRO CONTO E' ESSERE TONTI E ANDARSI A CERCARE LE FREGATURE ! E DAI E CHE CAVOLO !

L O L


Joséphine Bohème 13.08.06 04:59| 
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Ciao Beppe
Durante la campagna elettorale i vari BertinottiFassinoD'Alema andavano in TV dai vari Vespa a strillare contro il precariato e sventolavano buste paga di lavoratori da 500€/mese ..... e adesso ??? Noi precari non esistiamo più ??? Mah ??!! Io ho firmato il mio 5° contratto precario... sono il gran visir assoluto della rete di una grossa società se dovessi incazzarmi e mollarli di botto si ritroverebbero nella m.... fino alle orecchie, ma nonostante tutto ciò sempre e solo contratti del caz.. !! Mah ??!! Più lavoro a contatto con i vari farloc manager più mi stupisco della loro idiozia....pensano solo a pararsi il c... e a farsi i caz.. loro. Io mi ritengo cmq un precario "fortunato" mi fanno contratti annuali e pagano bene, però questo modo di fare mi lascia molto perplesso e spaventato per il futuro, se le nostre aziende sono in mano a personaggi del genere altro che Argentina!! Beh spero solo di avere una visone un pò troppo pessimista della situazione...... comunque mi sta prendendo sempre di più l' idea di andarmene all' estero....

partono i bastimenti per terre assai lontane, so’ emigrante...

Saluti
Giuseppe

Giuseppe S 11.08.06 11:50| 
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ALBERINCITTA'

Difendiamoci dal processo di desertificazione delle metropoli!

Salviamo il verde delle città!

Proteggiamo gli alberi del quartiere e le piante lungo le strade di casa:
IL VERDE E' VITA!

Pretendiamo da sindaci, consiglieri e assessori che per ogni albero abbattuto ne venga subito ripiantato un altro:

LE PIANTE SONO IL NOSTRO OSSIGENO, IL RESPIRO DELLA TERRA!

OGGI E' NATO UN NUOVO BLOG PER DIFENDERE IL VERDE DELLA TUA CITTA': "ALBERINCITTA'"

DAI VOCE ALLE TUE RAGIONI!!!

ALBERINCITTA' 09.08.06 14:41| 
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Caro Beppe,io sono un lavoratore a tempo indeterminato che per andare a lavorare si fa 200 km al girno,il tutto per 980 euro mensili(sto a La spezia e lavoro a Livorno) a Livorno e dintorni per un monolocale ti chiedono anche 500 euro,vorrei trovarmi un lavoro un po' più vicino ma finirei precario a vita......
Volevo anche intervenire sul numero di posti di lavoro nelle aziende. Quando va via una persona non viene quasi mai rimpiazzata e così ci si trova a fare il lavoro che prima facevano due o tre persone,in cui devi stare attento a qunte pisciate fai perchè non ne hai il tempo...Il lavoro in Italia c'è eccome è almeno il doppio di quello che c'è,basta assumere e non spremere i poveri lavoratori.....con ritmi di lavoro allucinanti...
cIAo...

giovanni Carassale 06.08.06 11:04| 
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Facciamo qualcosa!!
Ho la sensazione che la legge Biagi sia servita soltanto a far risparmiare pochi imprenditori ma più di ogni altra cosa, a dimostrare "l'aumento dell'occupazione in Italia". Che bello quando ci dicono ...crescita occupazionale... diminuzione della disoccupazione e simili. Sonom soltanto dati statistici a breve termine, ovvio no? Secondo me il problema di un'Italia mal funzionante è questo: chi desidera le grandi infrastrutture non ha mai usato l'automobile o il treno; chi vuol fare l'imprenditore spera in aiuti dello Stato, chi scrive riforme è un imprenditore che vuole privatizzare lo stato e...aimé...chi realizza una legge sul lavoro non ha mai lavorato!

Propongo la realizzazione di una mail di protesta contro l'incostituzionalità della Legge Biagi.
Se avrò le vostre adesioni potremo realizzarla.
fatemi sapere cosa ne pensate.
Precari, facciamoci sentire!!

Adriano Stornaiuolo 03.08.06 17:18| 
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Facciamo qualcosa!!
Ho la sensazione che la legge Biagi sia servita soltanto a far risparmiare pochi imprenditori ma più di ogni altra cosa, a dimostrare "l'aumento dell'occupazione in Italia". Che bello quando ci dicono ...crescita occupazionale... diminuzione della disoccupazione e simili. Sonom soltanto dati statistici a breve termine, ovvio no? Secondo me il problema di un'Italia mal funzionante è questo: chi desidera le grandi infrastrutture non ha mai usato l'automobile o il treno; chi vuol fare l'imprenditore spera in aiuti dello Stato, chi scrive riforme è un imprenditore che vuole privatizzare lo stato e...aimé...chi realizza una legge sul lavoro non ha mai lavorato!

Propongo la realizzazione di una mail di protesta contro l'incostituzionalità della Legge Biagi.
Se avrò le vostre adesioni potremo realizzarla.
fatemi sapere cosa ne pensate.
Precari, facciamoci sentire!!

Adriano Stornaiuolo 03.08.06 17:16| 
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LO SO CHE TU SEI SOLO UN COMICO, MA SI DEVE PUR INIZIARE DA QUALCHE PARTE...SE I SERI LATITANO!
SONO STANCA DI LEGGERE MIGLIAIA DI POST E DI STORIE TRISTI SU QUELLO CHE TOCCA ALLA MIA GENERAZIONE DI LAUREATI E SFRUTTATI!BASTA! LA RETE E I BLOG POSTI STUPENTI E BENEDETTI, CHE CI FANNO SPERARE IN UN FUTURO DI LIBERTA', MA ORA MI SEMBRA SIA ARRIVATO IL MOMENTO DI AGIRE! IL VIRTUALE NON SPAVENTA SE NON SI RENDE VISIBILE, SIAMO CARNE E OSSA, DOBBIAMO RECUPERARE IL SENSO DI CITTADINANZA E UN PO'DI DIGNITA'NEI CONFRONTI DI NOI STESSI.
PERTANTO PROPONGO:
10 OTTOBRE 2006 1°MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO GLI SCHIAVI MODERNI!
BEPPE AIUTAMI A FAR GIRARE LA MIA PROPOSTA!
CON AFFETTO E PROFONDA STIMA DG

D. Galasso 31.07.06 16:17| 
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Ciao Beppe, chi ti scrive e' uno schiavo agevolato dell'Azienda USL di Bologna di 33 anni. Ho ricevuto proprio oggi la comunicazione del rinnovo del contratto a noi co.co.co. che siamo circa 150. Tanto per cominciare il rinnovo è datato 15/06/2006, mentre lo presentano il 31/07/2006, quando stiamo già lavorando da un mese esatto. In questo contratto che rifiuterò di firmare, c'è un 'leggero ritocco delle tariffe'. Per esempio io prendevo 15,50 euro all'ora (dal lontano '99) e mi si propone di accettare questa nuova tariffa di 13,20 euro. Tanto per adeguarci agli incrementi del costo della vita. Siccome la proposta è facilmente valutabile, l'hanno mascherata, mettendo nel contratto solo il lordo semestrale e chiamandoci uno per volta a firmare. Purtroppo solamente una persona sulle 4 che stamattina sono andate a firmare era a conoscenza delle intenzioni dell'Azienda ed è entrata con la calcolatrice. Appena ha fatto i conti si è rifiutata di firmare ed è stata minacciata dalla sostituta della responsabile del personale. Le è stato detto che poteva firmare subito oppure poteva rinunciare all'incarico. Ovviamente i nostri cari sindacati se ne sono ben guardati dall'avvisarci e oggi fanno gli scandalizzati. Però prima della scadenza del contratto precedente, hanno firmato un accordo secondo il quale l'Azienda ci da la facoltà di assentarci per un periodo complessivo di 45 gg. all'anno (l'hanno chiamato recupero psico/fisico). Ovviamente nessuno di noi ha mai chiesto niente del genere , però l'Azienda usa questa arma per 'ricalcolare' le tariffe. Facendo due conti: chi come me ha un orario di 35 ore settimanali ha una rimessa annua di quasi 5000 euro. A questo punto, oltre a ringraziare i sindacati per gli sforzi, vorrei chiedere ai direttori: non ci sono già abbastanza persone disincentivate dal lavoro stesso, già presenti in Azienda ? Ne servono altre per il futuro ?
Felicitazioni.

Simone Malossi 31.07.06 16:04| 
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Caro Grillo,
sono un ingegnere in Telecomunicazioni di 36 anni con Dottorato di ricerca in Elettronica (o PhD -philosophy doctorate , nessuno in Italia sa cosa sia anche se è “il più alto grado di istruzione”- http://it.wikipedia.org/wiki/Dottorato). Posso aggiungere nel curriculum ottima conoscenza della lingua inglese, 6 mesi passati a lavorare in Inghilterra all’Università di Warwick ed 1 mese in Spagna all’Università di Barcellona.
Attualmente ho un assegno di ricerca all’Università di Siena che scadrà il 31 dicembre 2006 e non avrò possibilità di continuare la mia attività. Il concorso da ricercatore è andato male; si potrebbe dire che “non era stato bandito per me”, ma non è questo il punto. Da allora so che non ci saranno altri concorsi “abbordabili” e devo lasciare l’università. Poco male, mi piace lavorare più su progetti che mi permettono di creare degli strumenti funzionali anziché insegnare e scrivere articoli scientifici. Ora il punto é: nella ricerca di un lavoro presso aziende e all’invio del mio curriculum a diversi annunci NON HO RICEVUTO MAI RISPOSTA E HO FATTO UN SOLO COLLOQUIO IN 20 MESI!
Nel mio caso, quell’unico colloquio è andato bene e mi hanno preso con un contratto a 3 MESI!
In qualunque modo vada a finire anche io voglio denunciare questa situazione italiana orrenda in cui non contano più nulla tutte le qualifiche ed esperienze che uno si è costruito con fatica.
Un dottorando (laureato che sta lavorando e studiando per qualificarsi come PhD) prende 836Euro al mese per 3 anni, poi deve trovare altre borse di studio o vincere un concorso da ricercatore per avere un posto fisso. Un assegnista di ricerca, come me, prende 1260Euro al mese per 4 anni, poi stessa storia; se non ci sono possibilità all’università deve passare all’industria che però non è interessata per via dell’età e dello stipendio che dovrebbe fornire. Attualmente è addirittura più facile trovare lavoro senza laurea come mi confermano diversi amici. Grazie dello spazio.


Il comitato NoLap, in collaborazione con Nidil-Cgil ha organizzato:

“PRECARIAMENTE IN FESTA”

Giorno 27 Luglio 2006 presso STAND FLORIO, via Messina Marine n.40, Palermo, ore 21, ingresso libero.

La serata ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere le iniziative del Comitato Nolap che si batte per il riconoscimento dei diritti e della dignità dei lavoratori “precari”.

Interverranno:

Rappresentante del Comitato Nolap – Vincenzo La China;

Segretario Provinciale della Camera del Lavoro CGIL Palermo – Maurizio Calà;

Segretaria Regionale CGIL Sicilia – Barbara Apuzzo;

Segretario Generale NIDIL-CGIL Palermo – Dario Fazzese;

Si alterneranno alcuni gruppi locali:

Caotica;

Landolini;

Manomanca;

intervallati dalla musica del Dj Massimo Sapienza;

Comitato Nolap

alice violante 26.07.06 10:56| 
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Sono una donna di 41 anni e mi sento come se ne avessi 20 sia da un punto di vista fisico che psicologico.Dopo svariat anni che non lavoravo(per scelta)l'azienda dove prima lavorava mio marito mi ha concesso di lavorare con un bel contratto della legge Biagi che mi abbassa di due livelli la mansione e mi permette di fare un part-time godendo però di un full time (che porta uno sgravo fiscale al mio datore di lavoro e che è l'unico per rientrare nei termini del contratto che mi è stato applicato).Questo sarebbe nulla se avessi un datore di lavoro che mi pagasse.
Purtroppo o pèer mancanza di soldi o per mancanza di rispetto in busta paga

Anna Marasco 26.07.06 09:20| 
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Precaria io, precario lui. Entrambi ultratrentenni. Fidanzati da 10 anni. Entrambi ancora a casa dei rispettivi genitori. Matrimonio? Nemmeno a parlarne! Metter su casa insieme? E con quali soldi? Le banche che nelle pubblicità ti concedono il mutuo se porti loro una porta o un bidet in realtà ti ridono in faccia appena sanno che potresti restare disoccupato entro fine mese...
Non siamo laureati, entrambi siamo diplomati e, pur di lavorare, attualmente facciamo cose che non c'entrano nulla col nostro titolo di studio (io, diploma magistrale, faccio la segretaria contabile grazie ad un corso di specializzazione post diploma che ho dovuto fare per forza di cose, pur di trovare un minimo sbocco lavorativo; lui, grafico pubblicitario, scarica frutta e verdura al mercato cittadino). Viviamo nella "ricchissima" Lombardia... chissà come si sta nelle regioni meno ricche, visto che noi in due guadagnamo qualcosa del tipo 1900 euro netti al mese... Praticamente, quello che ti chiedono per un trilocale arredato, le spese condominiali e le bollette essenziali... Altro che sposarsi! Altro che far figli! E meno male che abbiamo un governo di sinistra...

Lucrezia Marelli 24.07.06 16:58| 
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Caro Beppe,
secondo me alle tue proposte di modifica della legge 30 mancano due fattori fondamentali:

1) La malattia
2) Le ferie

So che con i tempi che corrono in Italia ti sembrerà che io sogni ad occhi aperti. In effetti, vivo e lavoro da due anni in Francia e ti dico che per ottenere questi due diritti basilari del lavoratore, basterebbe che il governo Prodi copiasse la tanto contestata legge sul primo impiego (Contrat Premier Embauche) o meglio ancora il contratto con il quale sono impiegata io da quasi un anno: il Contrat Nouvelle Embauche. Leggi che, come tutti ricordano, hanno portato in piazza mezza Francia fino a riuscire nell'intento di bloccare l'applicazione del primo dei due contratti. Si tratta di due contratti a tempo indeterminato che danno al datore di lavoro la possibilità di licenziare senza bisogno di alcuna giustificazione per i primi due anni. Precariato in piena regola: oggi lavoro, domani forse no. Ma, Cristo Santo, in Francia nessuno si sogna di toccare le FERIE e la MALATTIA.
Inoltre, i due contratti francesi prevedono un limite alla fase precaria: dopo due anni di incertezza il lavoratore accede al classico contratto a tempo indeterminato. In Italia si sentono storie di persone che lavorano anni e anni a botte di contratti di sei mesi, ripeto senza FERIE e senza MALATTIA! Roba da XIX secolo!
Per quel che mi riguarda, la modifica della legge 30 é il primo motivo che mi ha spinta a votare Prodi, il quale avrebbe dovuto inserire la questione nell'ordine del giorno all'indomani dell'insediamento.
Con mio grande rammarico non vedo ancora segni di cambiamento all'orizzonte. Vorrei, infatti, tornare in Italia, ma con questi presupposti non é possibile. E la pensano come me tanti giovani e meno giovani italiani che sono qui in Francia o in altri paesi europei, tutti laureati e sconosciuti alle statistiche: essendo europei, infatti, non c'é bisogno di cambiare la residenza per lavorare, siamo dunque emigranti invisibili.

Mara Flagelli 24.07.06 16:15| 
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Oggi nel 2006 mi sono reso conto che a pochi passi dal mondo dorato della politica cagliaritana, non lontano dalle sgargianti stanze del consiglio comunale e del palazzo regionale esiste ancora la schiavitù, e credetemi purtroppo non stò scherzando...almeno fosse...ci sono persone che lavorano anche 10-12 ore al giorno per poco ma proprio poco più di 10 euro, si avete capito bene, è scandaloso ma è la sacrosanta verità...c'è da rimanere allibiti.

Stefano Deiana 23.07.06 13:19| 
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Buongiorno a tutti,
io seguo il campo del lavoro come studio commercialista, non mi trovate completamente d'accordo sul fatto che la legge Biagi abbia procurato solo ingiustizie sociali e problemi di precarietà. Lo studio dove lavoro segue per 80 % piccole imprese molte a conduzione familiare, e artigianale.Il costo di un dipendente operaio base per una azienda è elevatissimo, una volta assunto l'operaio e praticamente impossibile separarsene, oneroso a volte più che un divorzio. Anche quando l'operaio/impiegato è improduttivo per propria volontà non è possibile licenziarlo. Se l'imprenditore lo licenzia, è matematica la vertenza sindacale, che come sempre è a favore del dipendente, con conseguente esborso da parte dell'azienda di mensilità aggiuntive. Ora con questo non voglio dire che le aziende non approfittino dei sistemi messi a disposizione dalla contestata legge Biagi, ma, voglio solo mettere l'accento sul fatto che il nostro mondo del lavoro non si basa sulle grandi aziende, ma sopretutto in provincia si basa su piccole o piccolissime aziende che hanno margini sempre più ridotti di ricavo e non possono permettersi di avere all'interno del proprio staff lavorativo persone sbagliate. Sicuramente come molte leggi vanno rodate e migliorate negli anni, ma non vanno necessariamente cancellate.
Il costo per l'azienda di una persona a tempo determinato è esattamente uguale a quello di una persona assunta a tempo indeterminato, e anche gli stipendi percepiti sono identici, il vantaggio è quello per l'azienda di provare il lavoratore, e credetemi se il lavoratore è valido l'azienda lo conferma.
Per quanto riguarda i collaboratori a progetto spetta agli organi di controllo verificare la veridicità del contratto ed intervenire.
Saluti a tutti

Alessandro Collin 21.07.06 11:48| 
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Continuo a sostenere quello che ho scritto semplicemente perchè le persone che vedo lamentarsi di più sono quelle che hanno di più.
Conoscete il proverbio 'chi ha il pane non ha i denti, chi ha i denti non ha il pane'? Mamma mia quanto è vero.
Comunque riporto un'altra notizia, appresa dai giornali ieri sera, la nuova strategia dei call-center per migliorare la tratta degli schiavi.

ADESSO FANNO RISPONDERE I DETENUTI!!!
Mi ha riempito di schifo come notizia, ma cosa sono arrivati a fare per tagliare i costi? Diamo il lavoro a gente che ha rubato, rapinato, picchiato, ucciso, violentato? Invece che a gente onesta che ha famiglia? Tutto per ridurre i costi all'osso?

Mi fate schifo, cari gestori.

Fabio Fabi 21.07.06 09:55| 
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Cosa fa per noi il Governo? Meritiamo la disoccupazione solo perchè ci sono troppi privilegi garantiti a pochi?

Lavoro come precaria per una pubblica amministrazione del nord Italia (attualmente sono in ferie, per questo scrivo sul blog...). Si vocifera che TUTTI noi precari non potremmo veder rinnovato il nostro contratto di lavoro in quanto è stato sforato il patto di stabilità (in sintesi, ciò che la pubblica amministrazione si impegna a spendere in un anno, per contenere i costi pubblici). Siamo circa il 25 - 30% del personale totale. Assunti, per quanto mi riguarda e per quel che ho avuto modo di verificare, in seguito a regolari concorsi pubblici. Però le auto blu dei dirigenti, i relativi autisti, i viaggi spesati, i master universitari pagati con i soldi dei contribuenti, i banchetti "di rappresentanza", le segretarie personali non si toccano... E le consulenze? C'è gente - di solito amici di università di qualche consigliere o dirigente - che si becca per una consulenza l'equivalente di 8 o 10 stipendi mensili di noi precari! Perchè possono accadere queste cose? Beppe o qualcuno dei bloggers sapete darmi una risposta?

CADUTE LE PRIME TESTE

A Claudia, del settore personale, e a Marco del settore ecologia, non è stato rinnovato il contratto di lavoro. Le prime teste di una serie che purtroppo si preannuncia molto lunga...

LO SCEMPIO CONTINUA

Lunedì è toccato a Miriam. Da due giorni l'ente è bloccato con la posta, visto che non c'è più chi se ne occupava. Ma oggi c'è stata una conferenza stampa per presentare una stron.ata che verrà piazzata come innovativa ed eccezionale sui giornali locali, domani. E al termine della conferenza stampa, prosciutto di Parma, tartine al salmone ed insalata di gamberetti per tutti! (tranne che per chi paga - l'utenza - e per chi davvero lavora...)

Resto Anonima 19.07.06 15:15| 
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O.T. (ma non troppo, visto che riguarda lavoro e pensioni)

PER I NOSTRI DIPENDENTI AL GOVERNO

HO PIU' DI TRENT'ANNI E SONO ANCORA PRECARIA! SE ALZATE ANCORA L'ETA' PENSIONABILE E I NONNI CREPANO SULLE SCRIVANIE E NELLE FABBRICHE COME CAVOLO FANNO I GIOVANI A TROVARE LAVOROOO?!?!?


Patrizia Martelli 19.07.06 15:02| 
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CIAO BEPPE
SONO ALICE VIOLANTE, UNA LAVORATRICE A PROGETTO(COME TANTI) DI PALERMO, MERAVIGLIOSA CITTA'DELLA SICILIA CHE VANTA TANTA DISOCCUPPAZIONE, FRA LE ALTRE COSE....
LAVORO NEL PIU' GRANDE CALL CENTER DI ITALIA(GRUPPO COS) DA QUANDO LA LEGGE 30 HA PERMESSO L'UTILIZZO DI QUESTO VERGOGNOSO CONTRATTO.
MI PAGANO 0.70€ LORDI OGNI CHIAMATA GESTITA (IL PROGETTO)E ALLA FINE DI LUGLIO SE DOVESSERO PROPORMI UN NUOVO CONTRATTO(USO IL "SE" PERCHE' HO OSATO OLTRAGGIARE L'AZIENDA RILASCIANDO INTERVISTE E PROTESTANDO CON UN GRUPPO DI MIEI COLLEGHI CON LA COSTITUZIONE DI UN COMITATO CONTRO LA LEGGE 30) MI DOVRO' ACCONTENTARE DI UN COMPENSO INFERIORE(0.60€) PERCHE' DOPO 2 ANNI E MEZZO INVECE CHE ASPETTARSI UN MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI CONTRATTUALI, NEL NOSTRO PAESE FUNZIONA ESATTAMENTE AL CONTRARIO.
SENZA PARLARE POI DELL'ASSOLUTA MANCANZA DI OPPORTUNITA' DI AVANZAMENTO(ENTRI COME OPERATORE TELEFONICO, CON UN CURRICULUM CHE FRA L'ALTRO NON TI PERMETTE DI TROVARE LAVORO IN ALTRE AZIENDE DI CALL CENTER CHE PROPONGO CONTRATTI INTERINALI O DI APPRENDISTATO PERCHE' RITENUTO TROPPO QUALIFICANTE, E RESTI OPERATORE TELEFONICO A VITA.........)
NON VOGLIO ARRENDERMI ALL'IDEA CHE SI DEBBA EMIGRARE....CREDO DI AVERE IL DIRITTO DI LAVORARE NELLA MIA TERRA, CON I MIEI CARI, CON LE MIE ABITUDINI E IL MIO AMATISSIMO CLIMA (SARA' PER QUESTO MOTIVO CHE RIMANDO IL MOMENTO DELLA LAUREA, HO SOSTENUTO 25 ESAMI NELLA FACOLTA'DI SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE);
SONO STANCA E DEMORALIZZATA, DELUSA E DISILLUSA MA CONTINUO E CONTINUERO' UNA LOTTA CHE PER ME E POCHE ALTRE PERSONE SIGNIFICA "UN FUTURO MIGLIORE".
INVITO TUTTI A VISITARE IL NOSTRO SITO WWW.NOLAP.IT....STIAMO ANCHE ORGANIZZANDO UNA FESTA PER DARE VISIBILITA' AL COMITATO IL 27 LUGLIO A PALERMO...MAGGIORI DETTAGLI A BREVE VERRANNO INSERITI NEL SITO...
GRAZIE SALUTI
ALICE

alice violante 19.07.06 10:54| 
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caro Beppe,
questa è la mia storia:
mi laureo nel giugno del 2003 in conservazione dei beni culturali, indirizzo beni librari, specializzazione bibliografia e biblioteconomia con 110 e lode a urbino.
ora sono bibliotecaria...
lavoro da subito per un anno in qualità di commessa in una pelletteria.
a giugno 2004 presto tirocinio volontario, quindi non retribuito, presso la biblioteca dell'università degli studi di san marino per 6 mesi.
a marzo 2005 vinco una borsa di studio per realizzare il progetto biblioteca dell'iss e implementazione banche dati biomediche presso l'ospedale di san marino. il corso di ricerca sulle banche dati si tiene (a mie spese!) presso l'IBC (istituto beni culturali) di bologna.
sono 5 ore al giorno per un anno, che non ti viene riconosciuto ai fini lavorativi (per la pensione) anche se sopra ci devo pagare le tasse di tasca mia!
al termine delle borsa di studio mi fanno lavorare un mese in aggiunta gratis, perchè c'era stato un errore di date nel bando...
a marzo 2006 lo stesso istituto mi stipula una convenzione (molto vantaggiosa!) in qualità di consulente, che prevede:
30 ore settimanali.
no ferie.
no assistenza sanitaria.
no previdenza sociale (la pensione).
a meno che non provveda io stessa a pagarle per conto mio, essendo obbligatorie!
Tasse al 19%.
Per contratto mi avrebbero dovuto “fornire tutta la strumentazione necessaria per il corretto svolgimento dell’attività lavorativa”. in realtà mi sono dovuta comprare un pc portatile, una chiavetta, una stampante…
E dulcis in fundo:
siccome “in biblioteca non si fa niente” da lunedì 17 luglio sono stata incaricata di occuparmi anche della gestione dell’archivio sanitario, sebbene io non abbia le competenze per svolgere tale attività, (come se fossi un archivista), di gestire il portale intranet e di svolgere lavoro di segreteria quando manca il personale…
ciao a tutti
rosa la bibliotecaria

rosa gobbi 19.07.06 10:39| 
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Ciao Beppe!
Con questo saluto mi sento tanto Enrico la Talpa...hai presente la talpa del fumetto di Lupo Alberto, che sbucava dal terreno e dispensava perle di saggezza al lupacchiotto innamorato di una gallina e perseguitato da un enorme cane pastore bianco? Ecco mi sento tanto una talpa.
Ho letto in questo blog di moltissime persone che lavorano male, sottopagate e sfuttate...bhè forse faccio parte anche io di queste schiera di anime in pena, ma con una sostanziale differenza: non credo più nel posto fisso.
Mi spiego...sono una madre di 35 anni con 2 figli uno di 4 anni e uno di 4 mesi, sposata felicemente con un marito che ha un lavoro a tempo inderminato e ben pagato, ho sempre lavorato da quando ho finito le superiori (sono una ragioniera come te!), ho fatto la baby sitter, ho lavorato in una sottospecie di call center, ho fatto l'impiegata, poi, sono entrata nella formazione professionale, e da circa...mhmmm...devo fare i conti....13 anni faccio l'insegnate. Lavorare in un C.f.p.(Centro di formazione professionale) mi piace, perchè vedo crescere i ragazzini usciti dalle medie, rifiutati, bocciati o cacciati dalle altre scuole, quelle di stato, e diventate ragazzi che nel giro di 3 4 anni trovano lavoro. Tieni conto che io abito nella Val di Susa, quella che tutti voglio bucherellare per far passare (cito tue parole) "una mozzarella a 250 all'ora" con la TAV, quindi siamo una zona che è stata considerata a basso sviluppo. Ho 35 anni 13 di esperienza nella formazione di ragazzi e adulti, sono responsabile dei contatti con le aziende per l'attivazione degli stage (nella formazione professionale i ragazzi oltre a studiare a scuola, fanno ore in aziende "per imparare il lavoro"), mi occupo dalla formazione degli apprendisti, insegno informatica, contabilità e pure vetrinistica...ma...sono ancora, dopo 13 anni, una CO.CO.CO ,anzi, mi correggo UNA LAVORATRICE A PROGETTO...
Che faccio, ci credo ancora al posto fisso? Bhè se credo a Babbo Natale e nella Befana...

Sara Sibille 18.07.06 16:33| 
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Ciao Fabio, perdonami per la schiettezza, spero che tu sita scherzando e che magari sia stato il troppo caldo a farti farneticare. Tra le mie attività c'è quella di insegnante (in una scuola professionale in cui si diventa idraulici, elettricisti etc.) naturalmente come insegnante sono precario. Gli idraulici e gli elettricisti guadagnavano tanto, adesso un po' meno, per un laureato in altre materie fare l'elettricista è impossibile, dovrebbe imparare un mestiere diverso, ma il mestiere diverso si impara a 17 anni, massimo a 18 (limite di età per iscriversi alla mia scuola) non a trenta. In ogni caso anche se si imparasse a trenta attraverso altri corsi, sarebbe impossibile essere assunti a fronte della concorrenza di giovani di 19 anni che possono essere assunti come apprendisti. Cosa possono fare allora i neolaureati? I commessi? Gli operai non specializzati? Solitamente per questi posti non vengono assunti perché troppo qualificati. Io sono un libero professionista, ma da neo laureato feci di tutto, dal buttafuori al traslocatore al cameriere. Cu su accontenta eccome. Conosco ragazze laureate che fanno le badanti, con buona pace dei luoghi comuni. Un'altra cosa importante è di carattere macroeconomico, come si può pensare che l'Italia vada avanti senza valorizzare coloro che hanno studiato? Sei sicuro che un paese possa sopravvivere soltanto con la manodopera? Fabio...Fabio, hai detto una bella cazzata, ma la colpa non è tua, non hai espresso un pensiero originale, ma uno stupido luogo comune che circola da tempo. E' colpa di questi luoghi comuni se la nostra battaglia non è semplice...

Paolo Ares Morelli 18.07.06 14:11| 
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Perchè in questo post NON scrivono operai, idraulici ed elettricisti ma solo neolaureati o gente del settore terziario? Come mai?

Impariamo ad accontentarci nella vita. E ad accettare un lavoro che non sentiamo il 'nostro'.

La felicità non è avere quello che si desidera, ma è non desiderare ciò che non si ha.

Fabio Fabi 16.07.06 23:50| 
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Salve,
la mia esperienza inizia con il rimanere senza lavoro e in una affannosa ricerca finisco con il contattare una ditta di traslochi della mia città.
Tale ditta appoggiava due camion al fantastico ideale di mobili pronti all’uso di “Mondo Convenienza”, risparmio/qualità, un binomio che difficilmente si può coniugare ma che loro riescono a fare.
Appurato il fatto che ero l’unico ‘montatore’ italiano (escluso il mio datore di lavoro) troviamo accordo per un lavoro a nero a tempo indeterminato, peccato per il “nero” e peccato che l’indet.to fosse l’orario giornaliero di lavoro che variava da un minimo di 13 ore fino ad un massimo di 16.
La paga fissa a 50 euro al giorno.

M.C., c’è da sapere, ha tutti montatori stranieri, spesso rumeni, alcuni albanesi.
L’ingegno sta comunque nel fatto che non sono direttamente assunti da M.C., bensì lavorano per padroncini rumeni, che stipano questi ragazzi in appartamenti lussuriosi e li incitano al lavoro con paghe (ho sentito) di 30 euro al giorno.

Sono durato dal 10/05 fino a 12/2005, anno nuovo vita nuova.

2006
L’anno nuovo mi ha portato la bellezza di due reali contratti di lavoro. Entrambi part-tim o quasi.

Il primo è un contratto a progetto di 6 mesi: no malattia, no ferie, bassissimi contributi. In compenso ottimo ambiente di lavoro, dimenticavo di dirvi che sono un grafico.

Il secondo è iniziato come contratto da associato: no ferie, no malattia, no contributi. La magnificenza di questo secondo impiego sta nel fatto che ogni mese qua può cambiare qualcosa, considerando che sono 3 mesi che lo faccio ho già firmato 3 contratti diversi, seguendo le varie esigenze o del centro commerciale che usufruisce del servizio o del mio datore di lavoro che deve proporre sembra quasi quotidianamente un risparmio aggiunto, offrendo tuttavia un servizio che ha del ridicolo a mio parere.

Come molti stringo i denti e lavoro 10/12 h il giorno con la precarietà che mi è dovuta, in quanto cittadino italiano. Grazie.

Emanuele Prisco 14.07.06 19:05| 
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Beppe, l'hai scritto tu, eh:

"le vostre testimonianze che riporterò nel libro: “Gli Schiavi Moderni” che sarà pubblicato entro l’estate su questo blog. Il libro sarà scaricabile gratuitamente o acquistabile nella sua versione cartacea.
Due, comunque, mi sembrano le modifiche da operare subito alla legge Biagi:
- aumentare la remunerazione per i precari rispetto ai lavoratori a tempo indeterminato con una politica fiscale che sostenga il lavoro precario
- porre un tetto massimo alle imprese per l’utilizzo di precari, ad esempio il 10%."

E allora:
1- quando, esattamente, è "entro l'estate"? Quando i nostri "comunistissimi" dipendenti vedranno recapitarsi a Palazzo Madama e Montecitorio il tuo/nostro libro?
2- il tetto massimo che proponi per le aziende dovrebbe essere imposto anche agli enti pubblici. Hai idea di quanti precari, co.co.co., co.co.pro. ed interinali lavorino in Comuni, Province, Regioni? E sempre, piuttosto che rinnovare una decina di contratti da 1.000 euro mensili ciascuno, si preferisce un consulente o un portaborse da 10.000 euro...
Io nei pochissimi concorsi pubblici disponibili al momento ho cercato quello che proponesse un posto per portaborse, ma non l'ho mai trovato... Come mai? Tutt'al più agente di polizia locale, inquadramento il più basso possibile, magari con contratto semestrale... e ti iscrivi pure a quello, e per 2 o 3 posti si partecipa in 350...
Ci sarebbe poi anche da valutare un altro aspetto: come mai lo stesso ente acquisisce personale temporaneo, magari per le stesse mansioni e con lo stesso termine, sia tramite concorso sia tramite agenzia di lavoro interinale? Che senso ha che io mi studi diritto amministrativo, mi prepari a sostenere un tema sul sistema bibliotecario piuttosto che sulla normativa forestale per partecipare ad un concorso e, vinto il concorso, al lavoro accanto a me mi ritrovo poi qualcuno che non ha studiato una mazza ed arriva fresco fresco dalla prima Adecco o Temporary che si è presentata?

Martina Ferrari 13.07.06 16:23| 
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CADUTE LE PRIME TESTE

A Claudia, del settore personale, e a Marco del settore ecologia, non è stato rinnovato il contratto di lavoro. Le prime teste di una serie che purtroppo si preannuncia molto lunga...
Scrivevo ieri che sono impiegata a tempo determinato presso una pubblica amministrazione del Nord Italia e che, non essendo stato rispettato il patto di stabilità, i nostri contratti non verranno rinnovati. Scrivevo anche che noi precari siamo circa il 25 - 30% dei dipendenti totali. E che mentre non vengono rinnovati i nostri contratti - che ci portano stipendi attorno ai 1000 euro mensili - si continuano a foraggiare consulenze esterne da 6000, 8000 euro a botta; si continuano a fare banchetti di rappresentanza ogni volta che viene convocata una conferenza stampa; si continuano a vedere sprechi in auto con autisti e in viaggi di dirigenti vari pagati coi soldi dei contribuenti... E' su questo che dovrebbero fare i blocchi, non sulla pelle di chi porta a casa lo stipendio indispensabile per tirare avanti!

Resto Anonima 13.07.06 10:59| 
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Che paese di dementi!!! Pure Padoa Schioppa e' caduto nel tranello. La Coppa del Mondo vinta produrra' una micro-ripresa economica e compattera' lo spirito degli italiani verso nuove frontiere! Naaaaaa...Ma queste minchionate non erano prerogativa del Burlesca e dei suoi 'ragazzi'???

Fiorenzo Z. 12.07.06 22:33| 
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Ma siamo sicuri che le agenzie interinali favoriscano l’incrocio tra la domanda e l’offerta diminuendo i costi di intermediazione? A me sembra piuttosto che la gran maggioranza di esse rappresenti centri di potere dequalificati che si spartiscono una quota crescente della rendita di posizione garantita dalla incompiuta e, alla prova dei fatti, inadeguata Legge Biagi. A una multinazionale basta affittare un locale di pochi metri quadrati, sbatterci dentro part-time e a turnazione qualche ragazzina alla prima esperienza e il gioco è fatto. Siamo ritornati alla mercificazione del lavoro. Il cliente delle agenzie è l’azienda, mentre il lavoratore è la merce di scambio, e ciò appare evidente dal trattamento riservatogli in termini relazionali (assai scarsi sono cortesia, disponibilità, rispetto).
Non voglio essere frainteso, non sono un oppositore della flessibilità, ma della precarietà e delle rendite che generano iniquità e contrastano la competitività. Nel libero mercato quando l’offerta eccede la domanda il prezzo scende; se il prezzo è rigido, il meccanismo della concorrenza seleziona la qualità. Come è possibile che nel mercato del lavoro, in cui l’offerta supera di gran lunga la domanda, le agenzie per il lavoro continuano a moltiplicarsi in modo esponenziale? Io colgo una certa inefficienza: le agenzie selezionano, ma non vengono selezionate.
Ho avuto una visione apocalittica: quando saremo giudicati per il tracollo del nostro sistema socio-economico, saremo perdonati come nel “Marchese del Grillo” quel prete condannato alla gogna assolveva il popolino. Nel film il popolo, nella mia visione i lavoratori flessibili (leggasi precari): soggetti (neanche tanto) diversi, ma identica motivazione per l’assoluzione: non contiamo un cazzo. Amen.

Simone Bergonzini 09.07.06 17:58| 
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Allora, i miei consigli sono 1) appena laureati in Italia mandate CV all'estero (in UK ci cono un sacco di dottorati disponibili, basta guardare il sito personale dei profs e contattarli di persona). Loro sanno che noi italiani si lavora e non fanno problemi. Anche se il vs. inglese e' pessimo, la mentalita' e' quella del 'we can do it' e non se ne curano piu' di tanto. La borsa di dottorato e' buona, 12,000 sterline nette annue, l'esperienza pure. Potete chiedere di fare corsi di specializzazione, anche in Australia o USA e vi mandano perche' ci sono i soldi. I soldi per la ricerca abbondano, se avete voglia di fare non ci sono limiti. . Una volta fatto il dottorato 2) cercate lavoro in UK o in USA. L'industria manifatturiera italiana e' finita, tempo pochi anni e chiudono tutto. La ricerca e sviluppo non si fa piu', cercano solo figure tuttofare che facciano movimento e agitino l'aria, ma non produciamo piu' nulla di realmente 'competitivo' da anni. Il livello di professionalita' e' zero. I paesi dove si fa qualcosa a livello tecnologico sono i paesi del Nord Europa, gli USA, il Canada, la Cina, il Giappone e l'India. Tutto il resto e' solo un enorme cumulo di spazzatura (Africa, Sud America, Italia).

f.z. 08.07.06 14:00| 
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Allora, molto brevemente, laurea in chimica nel 1997 a 27 anni, una montagna di curricula inviati da neolaureato, tre lavori accettati 'per farsi la gavetta' nel controllo qualita' a lavorare con gente che ti bestemmia in faccia gratuitamente. Poi mi rompo le scatole a fare lavori da handicappato, mando una decina di CV in Inghilterra, mi offrono un posto per 3 anni all'Universita' per fare ricerca. Ho prodotto una decina di pubblicazioni scientifiche facendomi un mazzo cosi' e sputando fish & chips. 6 mesi prima della fine in UK mando CV negli USA e dopo due giorni mi offrono una posizione all'Universita' di Los Angeles (UCLA). Mi pagano pure l'aereo e l'albergo per andarli a trovare, mi vengono a prendere in limousine all'aereoporto. Roba da pazzi... Restare fuori e' durissima, sei straniero e basta, si mangia da schifo e la societa' anglosassone e' penosa, le ragazze sono ebeti da far paura. Ora me ne vado negli USA, faccio curriculum almeno, tento la via della fortuna. Dimenticavo, i curricula che ho mandato in Italia hanno sortito un colloquio. Il tizio con cui ho parlato voleva sapere il voto di maturita' (!!!) e non mi ha chiesto una parola dell'esperienza inglese. Mi ha chiesto pero' come me la cavo con l'inglese...Roba da pisciargli addosso. Quando gli ho chiesto dettagli sulle mansioni non sapeva neppure lui che cosa stava cercando di preciso, mi ha detto che era solo una 'indagine conoscitiva'. Fanculo l'Italia, che paese da terzo mondo! Viva gli Americani!!!

Fiorenzo Zordan 08.07.06 00:37| 
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penso che il precariato sia difficile da abbattere perchè fa' sentire piu' forti quelli che hanno 1 posto sicuro. questa è 1 guerra tra poveri e gli italiani,a differenza dei francesi, sono 1 popolo di individualisti e pare si beatifichino osservando le miserie dei piu' sfortunati-magra consolazione- ma pur sempre consolazione.sono certo che questo governo fara' qualcosa per cambiare le sorti del lavoro e quindi di questo paese perchè cosi' non andiamo da nessuna parte.

sergio levi 07.07.06 04:04| 
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Cari precari, imparate dai taxisti. Il giorno dopo la liberalizzazione delle licenze hanno incrociato le braccia e hanno cominciato a far sentire la loro voce.

Evaristo Forleo 06.07.06 22:50| 
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caro Beppe, mi sto chiedendo se le leggi servono per tutelare chi?
sono un ragazzo 18 in cerca di lavoro per pagarmi l' università futura, e un grande gruppo di prodotti informatici propone, dato i tempi che corrono( non so per chi!) dovrei accettare un lavoro da STAGISTA di 6 mesi, così mi inserisco meglio nel lavoro con una paga di 340 € mensile, con possibilità da ambo le parti di terminare il rapporto di lavoro in qualunque momento, poi il contratto si trasformerà alla fine del periodo di stage.
traduco: mi fanno un favore ad assumermi quasi gratis coi TEMPI CHE CORRONO, e se non mi piace il lavoro( se nn gli servo piu') mi lasciano a casa da un giorno all' altro...
Non mi pare normale o giusto q

Mauro Brembilla 06.07.06 17:19| 
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Ciao Beppe e a tutti i precari
Luciano di Genova
precario da 15 anni per la società autostrade per l' italia ( 1° tronco Genova )come esattore pedaggi.
siamo in 40 in tutta la Liguria, lavoriamo solo nei mesi estivi, la maggior parte di noi fa due mesi e mezzo non arriviamo nemmeno più ai 3 mesi di contratto,la nostra anzianità di precari va da un minimo di 10 anni a un massimo di 18 anni.
il motivo della nostra non assunzione è: esubero di personale!!
ma ci può essere esubero in una azienda dove il personale continua a fare richiami di servizio per coprire i turni?? gente che non può andare in ferie, nonostante il nostro arrivo, perché non sanno a chi dare il turno scoperto
Questo non si chiama esubero di personale secondo me è esubero di presa per il culoo!....
Il vero motivo? devono ingozzarsi sempre di più e il modo più semplice per farlo e ridurre il personale, mentre posti come questo potrebbero dare un infinità di posti di lavoro.
Comunque quello che mi rende veramente " fiero " di essere italiano è quando ogni sei mesi circa, da quasi tre anni, varco la soglia del tribunale di Genova, dove è in corso la causa contro sta gente per la nostra assunzione
E mi viene sempre in mente; il primo articolo della nostra
costituzione, che sancisce che l'Italia è
una Repubblica Democratica fondata sul lavoro.
Allora si che mi scappa veramente da ridere!!!
Ciao a tutti e buone ferie
Colgo anche l’ occasione per ringraziare i sindacati per questi “ meravigliosi 15 anni di precariato “
ciaooo

Montella Luciano 06.07.06 11:51| 
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CIAO, RIPORTO LA TESTIMONIANZA DI UNA RAGAZZA GHANESE, ASIA,VIVE A SASSUOLO.Sono in Italia da 13 anni, ho 28 anni,lavoro nella ceramica.La mia famiglia non sta bene e cerco di usare la mia forza per aiutare loro.Quando puoi spedisci giù qualcosa, da me non c’è 1 lavoro se no non sarei qui.Adesso in questo paese viviamo male.Non riesci ad affittare la casa perché lavori con la cooperativa e con le agenzie e hai 1 contratto di 2 mesi.Non è giusto che 1 cerca di vivere in 1 paese che dicono civilizzato seguendo le regole e non riesce.Come si fa ad affittare casa con 1 contratto di 2 mesi?Invece di 8 ne fai 10 e ti danno uguale e la gente lavora sabato, domenica,se ti fai male niente.Noi pensavamo di usufruire dei diritti che avevano conquistato,ma ora si stanno cancellando la memoria.Sai cosa fanno?Siccome hanno fatto che il 1° anno le nuove imprese non pagano le tasse, la fabbrica chiudeva dopo 11 mesi, ti lasciava a casa un po’ e poi riapriva sotto il nome di 1 fratello o di 1 amico..capito? Per esempio per far il ricongiungimento familiare vogliono il tempo indeterminato, ma se con questa legge Biagi siamo arrivati che ti fanno lavorare per due settimane, come fai a far venire qui tua moglie?Adesso veramente stiamo tutti male in questo paese, ma per noi è peggio.Tu lavori, lavori, e quando non hai più forza ti dicono “ci dispiace,non abbiamo più lavoro quando abbiamo qualcosa ti chiamiamo”.Perché vedono che dopo tanti anni non ce la fai più,siamo tornati alla schiavitù.Non è che uno vuole stare qua in questi palazzi ghetti,è che è l’unico posto disponibile,tu stai con 5 altre persone in camera,vuoi una casa decente per vivere dignitosamente,ma non te la danno perché sei 1 di colore,non è bello.Dobbiamo vivere come le bestie,non piace a nessuno questo. Nelle agenzie immobiliari ti chiedono il contratto a tempo indeterminato e in alcune mi hanno detto “non trattiamo con i neri”.A volte ti chiedi se ti devi sentire in colpa per come ti ha fatto Dio, con questo colore.

Stefania De Stefani 06.07.06 11:30| 
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Gentilissimo Beppe, vorrei avere un tuo parere riguardo l'agitazione dei tassisti contro il decreto Bersani. Come mai l'onorevole Fini non li ritiene anarchicinoglobal? Ma una parte produttiva del paese. Quando si fermarono bus, tram, treni e metrò o gli statali i precari ed i metalmeccanici non fù dello stesso avviso.Del resto non gli si leva nulla, anzi si dà agli stessi titolari di una licenza l'oppurtunità di averne un'altra. Spero che il dipendente Fini si ricordi la legge Biagi(da lui tanto vantata) e che non sia applicata a poche categorie ma sia estesa anche a certe lobby . A presto

luciano batteta (CA) 05.07.06 19:51| 
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Ho 38 anni, da sempre precario e da sempre sfruttato.
Scrivo questo mio messaggio per invitare alcuni personaggi a non lasciare messaggi che nulla hanno a che vedere con l’intento del blog in questione, e se proprio necessitano di questa impellenza, a frequentare o creare dei blog appositi.
Mi riferisco in particolare a Giacomo Montana.
Io, come altri frequentatori, desidero che lo spazio messo a disposizione dal Beppe Grillo non sia occupato dalla tua aria fritta. Belle parole, linguaggio forbito, ma sempre e solo aria fritta.
E poi come fai a pensare che uno come Prodi possa risolvere i problemi di questa Italia, con quell’espressione da pesce lesso che si ritrova? Ma hai mai sentito un discorso logico da questo illustre statista. Berlusconi altro non ha fatto che portare a termine un discorso iniziato dal tuo amato centro-sinistra (ma hai mai sentito parlare del pacchetto Treu, dei CO.CO.CO, dei lavoratori socialmente utili?).
Come puoi riporre fiducia in uno che si vanta di aver risanato l’IRI tagliando 360.000 posti di lavoro? Come puoi riporre fiducia in uno che al tempo del rapimento Moro faceva le sedute spiritiche per rintracciare il covo in cui lo statista era tenuto prigioniero? Come puoi aver fiducia in una che da un anno dice di tassare le donazioni, e poi, proprio con lo strumento della “donazione” destina ai figli una parte del suo patrimonio? Come puoi aver fiducia in questo centrosinistra che ormai da anni ha voltato le spalle ai lavoratori per diventare sempre più una lobby politica.
E sei pure un sindacalista. Allora saprai che se i lavoratori italiano sono tra i meno pagati in Europa, la principale colpa è dei sindacati, che tutto hanno fatto tranne quello per cui sono nati. Caro mio, sono finiti i tempi dei vari Di Vittorio, sindacalisti con le palle che rischiavano le pallottole dei caporali per difendere i diritti dei lavoratori.

Carlo Tabacci 05.07.06 19:30| 
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Ho 38 anni, da sempre precario e da sempre sfruttato.
Scrivo questo mio messaggio per invitare alcuni personaggi a non lasciare messaggi che nulla hanno a che vedere con l’intento del blog in questione, e se proprio necessitano di questa impellenza, a frequentare o creare dei blog appositi.
Mi riferisco in particolare a Giacomo Montana.
Io, come altri frequentatori, desidero che lo spazio messo a disposizione dal Beppe Grillo non sia occupato dalla tua aria fritta. Belle parole, linguaggio forbito, ma sempre e solo aria fritta.
E poi come fai a pensare che uno come Prodi possa risolvere i problemi di questa Italia, con quell’espressione da pesce lesso che si ritrova? Ma hai mai sentito un discorso logico da questo illustre statista. Berlusconi altro non ha fatto che portare a termine un discorso iniziato dal tuo amato centro-sinistra (ma hai mai sentito parlare del pacchetto Treu, dei CO.CO.CO, dei lavoratori socialmente utili?).
Come puoi riporre fiducia in uno che si vanta di aver risanato l’IRI tagliando 360.000 posti di lavoro? Come puoi riporre fiducia in uno che al tempo del rapimento Moro faceva le sedute spiritiche per rintracciare il covo in cui lo statista era tenuto prigioniero? Come puoi aver fiducia in una che da un anno dice di tassare le donazioni, e poi, proprio con lo strumento della “donazione” destina ai figli una parte del suo patrimonio? Come puoi aver fiducia in questo centrosinistra che ormai da anni ha voltato le spalle ai lavoratori per diventare sempre più una lobby politica.
E sei pure un sindacalista. Allora saprai che se i lavoratori italiano sono tra i meno pagati in Europa, la principale colpa è dei sindacati, che tutto hanno fatto tranne quello per cui sono nati. Caro mio, sono finiti i tempi dei vari Di Vittorio, sindacalisti con le palle che rischiavano le pallottole dei caporali per difendere i diritti dei lavoratori.
-CONTINUA-

Carlo Tabacci 05.07.06 19:27| 
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Ho 38 anni, da sempre precario e da sempre sfruttato.
Scrivo questo mio messaggio per invitare alcuni personaggi a non lasciare messaggi che nulla hanno a che vedere con l’intento del blog in questione, e se proprio necessitano di questa impellenza, a frequentare o creare dei blog appositi.
Mi riferisco in particolare a Giacomo Montana.
Io, come altri frequentatori, desidero che lo spazio messo a disposizione dal Beppe Grillo non sia occupato dalla tua aria fritta. Belle parole, linguaggio forbito, ma sempre e solo aria fritta.
E poi come fai a pensare che uno come Prodi possa risolvere i problemi di questa Italia, con quell’espressione da pesce lesso che si ritrova? Ma hai mai sentito un discorso logico da questo illustre statista. Berlusconi altro non ha fatto che portare a termine un discorso iniziato dal tuo amato centro-sinistra (ma hai mai sentito parlare del pacchetto Treu, dei CO.CO.CO, dei lavoratori socialmente utili?).
Come puoi riporre fiducia in uno che si vanta di aver risanato l’IRI tagliando 360.000 posti di lavoro? Come puoi riporre fiducia in uno che al tempo del rapimento Moro faceva le sedute spiritiche per rintracciare il covo in cui lo statista era tenuto prigioniero? Come puoi aver fiducia in una che da un anno dice di tassare le donazioni, e poi, proprio con lo strumento della “donazione” destina ai figli una parte del suo patrimonio? Come puoi aver fiducia in questo centrosinistra che ormai da anni ha voltato le spalle ai lavoratori per diventare sempre più una lobby politica.
E sei pure un sindacalista. Allora saprai che se i lavoratori italiano sono tra i meno pagati in Europa, la principale colpa è dei sindacati, che tutto hanno fatto tranne quello per cui sono nati. Caro mio, sono finiti i tempi dei vari Di Vittorio, sindacalisti con le palle che rischiavano le pallottole dei caporali per difendere i diritti dei lavoratori.
-CONTINUA-

Carlo Tabacci 05.07.06 19:25| 
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Salve a tutti. A proposito di precari, il giorno 8 Luglio a Roma al teatro Brancaccio si terrà un incontro per discuterne. Finalizzato ad organizzare una mega manifestazione per fine Ottobre inizi di Novembre qui a Roma. Se vi interessa andate su un motore di ricerca e digitate: "Stop al precariato 8 luglio". Tale incontro è organizzato da Rifondazione. Informatevi perchè solo con la conoscenza si possono difendere i propri diritti. Un saluto.

Rosa Greco 04.07.06 12:59| 
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Vi racconto le mie vicende e per quanto possano sembrare assurde sono reali e ahimè non sono l'unica a viverle.
Dopo aver fatto anni di incarichi con partita iva per enti pubblici a un milione e mezzo di lire al mese e altri incarichi co co co con altri enti pubblici a mille euro al mese (contratti di 6 mesi con nessuna notizia sul rinnovo )sono arrivata alla soglia dei 40 anni. Ora pago un affitto di 500 euro al mese.. quindi nonostante faccia 3 lavori per mantenermi immaginate se arrivo o no a fine mese..ma non solo.. faccio notare l'arroganza dei committenti che pretendono anni di servizio, orari identici ai dipendenti anzi meno flessibili perchè noi siamo ricattabili, niente ferie.. niente malattia.. se c'hai sfortuna devi recuperare le ore.. se vuoi andare una settimana al mare (non di più per carità) devi recuperare le ore e per quanto riguarda i rinnovi di contratto nessuno ti dice "cane crepa" come se fosse una notizia di nessuna importanza il fatto che tu il mese prossimo riceva oppure no lo stipendio... Vorrei comprare una casa ma il mutuonon me lo danno.. ho superato i 35 anni e poi con contratti sempre in scadenza chi me lo da? Spreco soldi in affitto che è sempre più alto senza nessuna prospettiva..La cosa che mi fa più rabbia è che tutti questi co co pro o partite iva quando si fa il 730 e non si supera una certa cifra non risulta a tutti palese che siamo tutti lavoratori dipendenti mascherati? Quale professionista camperebbe con queste cifre? Ma c'è di più.. dovendo fare 40 ore alla settimana senza nessuna flessibilità come facciamo a trovare altri incarichi per campare? La notizia più bella è che ora è accaduto quello che uno schiavo moderno teme di più: devo subire un'operazione che richiederà mesi di riabilitazione.. da contratto se non lavoro possono recedere oppure non pagarmi.. come campo nei prossimi mesi?

Ilaria Norelli 04.07.06 11:08| 
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Caro Beppe,

ho 32 anni, laureata in lettere, precaria, emigrata dal centro Italia. Dopo la laurea (non breve) ho fatto 3 corsi profes., di cui 2 di computer, un corso di perfezion., uno d’inglese, 3 stage, di cui 2 con rimborsi spese e uno non retribuito nelle “risorse umane” (gente=carne da macello). I centri per l’impiego non mi sono mai serviti a nulla. Con la mia laurea non sono riuscita a trovare un lavoro dignitoso a Milano: ho lavorato in un sito (stage), call-center (co.co.co.), impiegata in una ditta che fabbrica tubi (interinale), cassiera (a tempo indeter., ma…). Qui mi hanno licenziata alla scadenza del periodo di prova: dicevano che non ero abbastanza veloce. Intanto però mi hanno sfruttato per 2 mesi… Ho dato una svolta: mi sono iscritta al test d’ingresso della scuola di perfezion. per insegnanti. Ho superato il test, studiato per altri 2 anni, dato gli esami, superato il concorso: ora insegno da precaria (contratti a tempo determ.). Mi aspettano ancora anni di precariato nella scuola, ma almeno faccio un mestiere che ha un senso, e mi piace lavorare coi ragazzi. Però una sola abilitazione oggi non basta a garantirti di lavorare tutto l’anno, così mentre lavoro continuo a studiare: ho preso anche la specializzaz. per il sostegno e un’altra abilitaz.. Nel 2005 ho pagato 1200 euro di tasse universitarie, quest’anno 1600. Percepisco 1170 euro al mese. Il 30/06/06 è terminato il mio contratto, sono disoccupata, senza stipendio estivo. Anche il mio compagno è precario (contratti a Milano: tempo determinato, partita IVA, in nero…). La mia famiglia non mi aiuta, è un peso.
Forse a noi trentenni manca a volte lo spirito d’iniziativa, dicono i più vecchi, ma non è facile battersi per i propri diritti se non hai un impiego fisso, né una casa tua, se devi continuare eternamente a specializzarti, studiare, o se sei strozzato da un prestito…
La nostra generazione è stata sistematicamente annullata, esclusa dalle leve di potere, non è che non ha carattere...

Serena Labonia 03.07.06 10:25| 
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Ho dedicato una pagina del blog alle adesioni alla manifestazione di protesta, chi lo desidera può aggiungersi:
http://www.bloggers.it/movimentolaureati/blog-grillo-aderenti-ad-una-manifestazione-protesta-contro-precariato.htm

l'ho fatto perché il singolo messaggio di risposta non è più in grado di contenere altri nomi...

Paolo Ares Morelli 02.07.06 18:52| 
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Buongiorno Beppe.
Continuo a leggere le testimonianze che arrivano sul Blog. Ho una riflessione da fare: sappiamo solo lamentarci oppure ci hanno talmente fatto il lavaggio del cervello che ci hanno convinti di non avere proprio più diritti ne speranze? Proviamo a scendere in piazza una sola volta vediamo cosa succede. L'Italia è ancora degli italiani lo hanno dimostrato i risultati dell'ultimo referendum. Crediamoci! e anche per noi potrebbe aprirsi una speranza di lavoro vero. Se così non fosse, avremo almeno provato. Grazie a questo Blog potremo organizzare una manifestazione. Buon lavoro e a presto.
Rosa Greco

Rosa Greco 30.06.06 09:01| 
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la realta' di questo paese e' che a 40 anni siamo degli emarginati, non si trova un lavoro perche' a questa eta' costiamo troppo come contributi, non rientri nelle categorie apprendisti dove i contributi da versare sono minimi, una volta si sbarcava il lunario con il lavoro in nero,oggi non piu', oggi e' riservato agli extracomunitari senza regolari documenti perche' sono una garanzia, uno straniero senza documenti non fa vertenze, ma se hai fortuna potresti trovare lavoro nelle pulizie scale, ma devi essere automunita, una disoccupata automunita con quello che costa la benzina l'assicurazione ecc.mi sembra una richiesta eccessiva, allora nasce l'art.40 , il nostro, quello dei socialmente inutili, quello delle persone che ricevono sempre risposte negative a una domanda di lavoro, quando gia' sono fortunate ad avere una risposta, perche' nella maggior parte dei casi vieni cestinata, o cancellata dal computer se e' una domanda via e mail, cosa ne sara' dei numero 40? Ma se lo domanda qualcuno cosa si prova ad essere emarginati in una societa' che si vuol dir moderna? Art.40 quello dei socialmente inutili, troppo vecchi per lavorare, troppo giovani per la pensione. P.S: e poi dicono che la vita comincia a 40 anni.....

lidia scarcella 30.06.06 01:30| 
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Colloquio tra ingegnere edile (30 anni) e ingegnere edile (40):

40: benvenuta leggiamo un pò il suo c.v.

..35 minuti dopo..

40: lei è perfetta

30: bene!!

40: ma mi dica un pò.. cosa si aspetta di guadagnare

30: ..(pensa: "40 davanti e 80 didietro? ma che domanda è?")..

40: qui abbiamo avuto dei collaboratori.. paga intorno alle 800 euro.. full time.. sà io ho deciso di occuparmi di p.r. mi serne qualcuno che progetti.. 6 giorni su 7

30: ah bene perfetto, ci sentiamo (pensa: "ma impiccati")

MORALE: a 40 anni già non vogliono lavorare più!! grazie Biagi, oltre a metterela nel culo a 2 generazioni sei riuscito a far smettere di lavorare quelle già professionalmente mature. Proprio una bella società da patatine, altro che competitività.

bacelor ronaldo 29.06.06 14:20| 
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Alla manifestazione del 7 Luglio 2006 a Roma per i precari tutti ci saremo anche noi:
77)Rosa Greco
78)Claudia Marino
79)Benedetta Alberti
80)Eva Giangregorio
81)Valentina Santoro

Rosa Greco 28.06.06 14:24| 
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Caro Beppe,
grazie per lo spazio. Sono un giovane ricercatore all'estero (sorpresa!) che si occupa di economia ambientale (cheeee!!!). Dopo essermi laureato in Italia ed aver fatto un Master in UK ho provato in vano di trovare lavoro in Italia come economista ambientale....l'unica offerta e' arrivata dalla prestigiosa fondazione mattei di venezia...1.5 milioni delle vecchie lire al mese...a venezia...per il resto promotore finanziario o se tutto va bene allo sportello in banca. Alla fine sono rimasto all'estero dove ho lavorato come economista ambientale per il 'MINISTERO AGRICOLTURA' (incredibile ma vero), ed ho appena conseguito un dottorato con finanziamenti dal 'GOVERNO BRITANNICO' (16000 sterline annue esentasse...+ viaggi+conferenze+libri)
Mi viene una rabbia solo a pensare che chi si laurea in economia in Italia e' spacciato...Domanda: ma perche' studiare 6-7 anni di economia (micro, macro, micro-avanzata, internazionale ecc.) quando poi il mercato del lavoro non e'in grado di assorbirci? Perche' non chiudiamo le facolta' di economia (la professione di economista in italia non esiste al di fuori delle universita') e gia' che ci siamo anche quelle di sociologia (conoscete qualche sociologista che lavora in italia?), scienze politiche e cosi' via...
ha ragione Stiglitz: che senso ha studiare pre 6-7 anni per andare a fare un lavoro che anche una scimmia (senza offesa per le scimmie) puo' fare? scusate lo sfogo.

graziano ceddia 28.06.06 12:21| 
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Disponibili per la manifestazione, aggiungetevi:
1)Francesco Giorza - TORINO
2) Sabina Marceca - TORINO
3) Gianluca Iovine
4) Silvia Girardi
5) Biagio Leto
6) Alessandro Leotta - BOLOGNA
7) Antonella Martino
8) Barbara Colaiocco
9) Elio Martino
10) Serena Scuderi
11) Tonino C.
12) Beatrice POstridi
13) Arnaldo De Francesco
14) Barbara Z.
15) Antonella Martino
16) Nicola Rullo
17) Ema Desa
18) Alessandro de Simone
19) Francesco Piraneo G.
20) Sara Minuzzo
21) Maria Esposito NAPOLI
22) Emanuel Benedetti
23) Nora Ruggieri - Roseto degli Abruzzi - TERAMO
24) Marcello Trifolini ROMA
25) Gennaro Pucciarelli
26) Claudio Cuccuru
27) Piera Carisi - VENEZIA-
28) Piero Ghirelli
29) Carmela Riccardi BOLOGNA
30) Paolo Ares Morelli Firenze
31) Bettazzi Genny PISTOIA
32) Enrico Guiso - Nuoro
33) Nicola De Rossi - PALERMO
34) Alfredo Morfini
35) Emanuel Benedetti
36) Maurizio Cera
37) Matteo Rebizzi
38) Mauro Bellaspica
39) Lorenza Sgarioto
40) Giovanna Nigris
41) Giuseppe Roberto Vicari
42) Giulia Coppo
43) Gerrit Boekbinder BOLOGNA
44) Giancarlo Bossis
45) M.F.Ricci
46) Daniele Mattalia - MILANO
47) Umberto d'Aliberti - VENEZIA
48) Alessandro Rossi - TORINO
49) Ingrid Usseglio Viretta - TORINO
50)Massimo Cappuccio - ROMA
51)Giulia Ester Giuliani - Pescara
52)Domenico Rinaldi
53) Marcello Fornaro
54) Cecilia Dovolich
55) Alessandro Ammendola
56) Enrica Caruso
57) Martina Tabacchini - Genova
58) Maria Longo - Messina
59) piero Lestingi-Trani
60) Marco Naccini - Udine
61) Giorgio Petrozzi - Cerignola
62)Giuseppe Troccoli
63)Monica di Fiore
64)Emilio Sarro
65)Cinzia Labbatessa
66) Katia Salice - Alessandria
67)Alessandra Sala
68) Paolo Lincetto
69) Anna Serrapelle
70) Danilo Brunetti - Gioia del colle (BA)
71) Patrizia Albanese - Ceglie Messapica (BR)
72) Alberto Marvisi
73) Caterina Amati-Roma
74) Elisabetta Banfi
75) Simone Bergonzini
76) MarcoFerrioli



SCENDIAMO IN PIAZZA?
Non so come si organizza materialmente una manifestazione pacifica ma non vedo perchè non farla. Chiedo il tuo aiuto Caro Beppe per scendere, tutti noi co.co.co./Co.co.pro. e affini precari, in strada per comunicare a chi di dovere un disagio ormai dilagante. Vorrei dare a tutti voi una data: il giorno venerdi 7 luglio 2006 a Roma. Vi prego rispondete sul blog e dite cosa ne pensate. A prestissimo e buon lavoro.
Rosa Greco

Rosa Greco 27.06.06 12:51| 
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CIAO BEPPE, seguo con molto interesse tutti gli interventi dei lavoratori a progetto. Lavoro come archeologa da due anni in una sede del Ministero dei Beni Culturali, con contratto Co.co.co. Tale contratto scade a fine luglio, quindi tra pochi giorni! L'amministrazione ha espresso la propria impossibilità di rinnovarlo visti i tagli della finanziaria 2006, più un ulteriore taglio del 10% di un mese fa circa. Il lavoro è tantissimo ed il mio progetto è appena iniziato, mi hanno detto che se voglio continuare a lavorare mi devo aprire la Partita Iva ovviamente con lo stesso budget economico. Ho chiesto, con altre mie due colleghe, un incontro con il neo ministro e domani mi recherò dal segretario generale della UIL per vedere se ci sono alternative. Sono soggetta ad un lavoro subordinato vero e proprio ma devo aprirmi la Partita Iva, non voglio smettere di lottare per il rinnovo del mio contratto, invito tutti voi che vi trovate nelle mie stesse condizioni a fare lo stesso. A presto, con un grazie particolare a te caro Beppe per averci dato voce sul tuo blog. Buon lavoro a tutti.
Rosa Greco

Rosa Greco 26.06.06 17:34| 
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Lo sapete cosa mi hanno detto, quando sono andata a fare un colloquio presso un centro per l'impiego, in cui per l'ennesima volta si trattava di un lavoro con contratto a progetto da 800,00 euro al mese, ed io ho manifestato il mio malcontento??????
Il Dipendente del centro:" purtroppo oggi non è più possibile avere altre forme di contratto, perchè il personale costa troppo all'azienda."
Ma lui quanto costerà alle mie tasche per dirmi queste c.....te???????????

cinzia palma 26.06.06 12:40| 
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Vorrei chiedere alla vedova Biagi cosa prova nel vedere il nome di suo marito accostato ad una delle più inique ed antidemocratiche leggi italiane.
Siamo cresciuti sentendoci dire che le Brigate Rosse lottavano contro di noi, contro la nostra liberta, contro la nostra sicurezza, contro il nostro lavoro, contro la democrazia, contro un sacco di altre cose.
Che amarezza provo nel vedere che tutto questo poi è stato fatto dalla nostra classe politica, con la "vidimazione" del nostro parlamento.
Provo vergogna nell'essere italiano. A volte mi verrebbe voglia di rispedire via posta al capo dello stato la mia carta di identità e di chiedere la mia cancellazione anagrafica dall'archivio statale.

Carlo Tabacci 25.06.06 23:00| 
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Anche io sono un lavoratore precario. Oltre ad aver abbandonato il sogno di aver una stabilità lavorativa ed economica, sto abbandonando il sogno di sposarmi. Non riesco a progettare la mia vita. Ho 37 anni, lavoro nel campo imformatico a Milano, solo e solamente con contratti a termine.
Da un po' di tempo sto boiccontando le aziende italiane nelle mie spese quotidiane. Non cambierà la mia situazione, ma a fronte dei sempre maggiori utili dichiarati dalle aziende italiane nei loro bilanci, almeno spero "giustificherà" la mia situazione di precario.

Carlo Tabacci 25.06.06 22:47| 
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Anche io sono un lavoratore precario. Oltre ad aver abbandonato il sogno di aver una stabilità lavorativa ed economica, sto abbandonando il sogno di sposarmi. Non riesco a progettare la mia vita. Ho 37 anni, lavoro nel campo imformatico a Milano, solo e solamente con contratti a termine.
Da un po' di tempo sto boiccontando le aziende italiane nelle mie spese quotidiane. Non cambierà la mia situazione, ma a fronte dei sempre maggiori utili dichiarati dalle aziende italiane nei loro bilanci, almeno spero "giustificherà" la mia situazione di precario.

Carlo Tabacci 25.06.06 22:34| 
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Ho inserito un sondaggio in merito al destino che dovrebbe avere la legge 30 lo trovate all'indirizzo:
http://www.bloggers.it/movimentolaureati/index.cfm?blogaction=poll_list

votate...

Paolo Ares Morelli 25.06.06 13:57| 
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LA MIA SITUAZIONE E' QUESTA DALL' OTTOBRE DEL 2003 FINO AD UN MESE FA MAGGIO 2006 HO PRESTATO SERVIZIO PRESSO LA DITTA' POSTEL DI PALERMO(GRUPPO POSTE ITALIANE) ..DA QUALCHE MESE HANNO DECISO DI SPOSTARE IL LAVORO NEI CENTRI DEL NORD LICENZIANDO ME E ALTRI 249 POVERI CRISTI!!MA DA POSTE ITALIANE AFFERMANO"2005 ANNO RECORD PER P.I"! COMPLIMENTI!!

DARIO BUFFA 23.06.06 01:12| 
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Ma Beppe, li leggi questi commenti?
Beh, intanto io segnalo...

Lavoro precario, ecco come si vive in Lombardia (e più precisamente a Como):

http://www.laprovinciadicomo.it/PolComo/20060622/pdf/CO2206-ECON02.pdf

Loretta banfi 22.06.06 21:27| 
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Condivido l'analisi fatta sui lavoratori interinali a Malpensa, per i quali stiamo battagliando come sindacato FTA CISAL,il brutto è che ci sono divisioni tra lavoratori "anziani" e interinali, per questo la legge BIAGI NON VA BENE, bisogna unire non dividere i lavoratori in serie A e serie B; vi è poi l'assurdità che gli interinali possono essere tali tutta la vita
GIUSEPPE CRISEO, SEGR.REGION.FTA-CISAL LOMBARDIA

Giuseppe CRISEO 22.06.06 18:29| 
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Agli amministratori del blog, una settimana fa mi è arrivata una mail sul tema Gli Schiavi moderni, penso che riguardasse le news sull'uscita del "libro".
L'ho per sbaglio cancellata senza leggerla, potreste rimandarmela se era una richiesta per qualcosa?
Grazie

Pierfrancesco Annicchiarico 22.06.06 14:08| 
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Caro Beppe,
Cari Lettori,

Ho già partecipato alla discussione in schiavi moderni/2.
Da allora sono passati tre mesi. E le testimonianze arrivano... sembra un fiume in piena... non srebbe ora di far scorrere questo fiume nelle piazze e nelle strade delle nostre città? Non sarebbe ora di rompere quegli argini in cui ci hanno rinchiuso?

Circa un mese fa sulle pagine dell'espresso usciva un articolo in cui si parlava dell'incapacità della nostra generazione (ho 30 anni) di prendersi le proprie responsabilità, della nostra "ansia di prestazione". Se ci lasciamo chiudere in questa trappola della "psicologia" saremo, ancora una volta, stati fregati.
Io credo che il problema delle garanzie sul lavoro sia un problema reale di questa generazione (non di quella che ci ha preceduto). Che lo stato sociale se lo sono pappati (anche quello che spetterebbe a noi) quelli che ci hanno preceduto, e noi ne paghiamo le conseguenze. Che un sistema, basato sulla parcellizzazione del potere vuole sopravvivere ad ogni costo.
Che la generazione del 68 ci ha fregato, spodestando un potere ne ha preso le redini e non le molla.
Che non possiamo continuare a vivere nell'illusione, i nostri nemici sono i nostri maestri.
Che è ora di ribellarsi: se il nostro problema continuerà ad essere affrontato da noi e dai nostri interlocutori come un problema di psicologia dinamica e non sociale, il futuro sarà sempre peggiore e per uscire da questo gioco bisogna uscire dal privato, dalle storie dei singoli, collettivizzare il problema(merito di questo blog) ed affrontare questo problema al sole, per le strade... per le strade... per le strade... sotto l'asfalto, la spiaggia!
Ciao
Sergio

sergio de simone 22.06.06 01:20| 
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Ecco, mentre noi sguazziamo nella miseria e nella precarietà (che non è sinonimo di flessibilità!), cosa guadagnano i senatori! Il sito è più che autorevole, visto che è quello del Senato stesso...

http://www.senato.it/composizione/senatori/trattamento.htm

Elena Bianchi 21.06.06 18:26| 
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Beppe, l'hai scritto tu, eh:

"le vostre testimonianze che riporterò nel libro: “Gli Schiavi Moderni” che sarà pubblicato entro l’estate su questo blog. Il libro sarà scaricabile gratuitamente o acquistabile nella sua versione cartacea.
Due, comunque, mi sembrano le modifiche da operare subito alla legge Biagi:
- aumentare la remunerazione per i precari rispetto ai lavoratori a tempo indeterminato con una politica fiscale che sostenga il lavoro precario
- porre un tetto massimo alle imprese per l’utilizzo di precari, ad esempio il 10%."

E allora:
1- quando, esattamente, è "entro l'estate"? Quando i nostri "comunistissimi" dipendenti vedranno recapitarsi a Palazzo Madama e Montecitorio il tuo/nostro libro?
2- il tetto massimo che proponi per le aziende dovrebbe essere imposto anche agli enti pubblici. Hai idea di quanti precari, co.co.co., co.co.pro. ed interinali lavorino in Comuni, Province, Regioni? E sempre, piuttosto che rinnovare una decina di contratti da 1.000 euro mensili ciascuno, si preferisce un consulente o un portaborse da 10.000 euro...
Io nei pochissimi concorsi pubblici disponibili al momento ho cercato quello che proponesse un posto per portaborse, ma non l'ho mai trovato... Come mai? Tutt'al più agente di polizia locale, inquadramento il più basso possibile, magari con contratto semestrale... e ti iscrivi pure a quello, e per 2 o 3 posti si partecipa in 350...
Ci sarebbe poi anche da valutare un altro aspetto: come mai lo stesso ente acquisisce personale temporaneo, magari per le stesse mansioni e con lo stesso termine, sia tramite concorso sia tramite agenzia di lavoro interinale? Che senso ha che io mi studi diritto amministrativo, mi prepari a sostenere un tema sul sistema bibliotecario piuttosto che sulla normativa forestale per partecipare ad un concorso e, vinto il concorso, al lavoro accanto a me mi ritrovo poi qualcuno che non ha studiato una mazza ed arriva fresco fresco dalla prima Adecco o Temporary che si è presentata?

Martina Ferrari 21.06.06 18:01| 
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mi chiamo Gaia, abito nella marmorea e anarchica Carrara. Da ottobre dello scorso anno lavoro per il mio comune, sono un'operatrice socio educativa per i servizi sociali. Ovviamente mi hanno fatto un fantastico co.co.co che, tra l'altro devo ancora firmare... In tutto il mio comune ha 195 co.co.co. tra cuochi, autisti, operatori...
Da dicembre 2006 i contratti non potranno più essere rinnovati quindi il comune sta cercando di trovare una soluzione, tra le proposte il lavoro interinale.. e meno male che abbiamo una amministrazione di sinistra. Ci stiamo muovendo con i sindacati, ma pochi o meglio nessuno sa cosa sarà di noi anche perchè, nel mio caso, la mia è una qualifica professionale inesistente, non veniamo pagate a ore ma a caso: se hai 1 caso, ovvero 1 bambino, sono 280 euro al mese, se ne hai 2 sono 480 euro (un tre per due del supermercato è più conveniente) se il bambino ha un handicap sei fortunato perchè ti danno qualcosina di più...non vado avanti... i sindacati, fino alla scorsa settimana, non sapevano niente della nostra situazione eppure c'è chi lavora da tredici anni in questo settore senza ferie o malattia,se stai a casa non vieni pagato...
L'obiettivo del mio lavoro è aiutare ad inserirsi nella società chi ne è al di fuori, onorevole vero?, ma poi chi aiuterà me?
sono stufa, delle incertezze e delle ignoranze di chi dovrebbe tutelarci, dai sindacati ai miei dirigenti,non trovo differenza...
Mi unisco a tutti quelli che come me credono che il primo articolo della nostra costituzione sia intoccabile e sacro.

gaia gardone 19.06.06 18:19|