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Innovazione mangiasoldi


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Viviamo in una realtà sempre più innovativa.
Una realtà che mette l’innovazione a disposizione di tutti. Quale azienda può al giorno d’oggi permettersi di non essere innovativa? C’è sempre più bisogno di idee innovative. L’innovazione ci semplifica la vita, ci aiuta. In un certo senso ci nobilita, come una volta il lavoro.
In autostrada usiamo il telepass, paghiamo la benzina con la carta di credito, ricarichiamo il cellulare da ogni punto Atm, paghiamo le bollette on line e tante tante altre cose. La tecnologia è bella perchè ci rende liberi. La tecnologia è bella perchè aumenta i profitti delle aziende che inventano nuovi servizi. Paghiamo per il telepass oltre che per il pedaggio, per il pagamento via carta di credito oltre che per la benzina, per la possibilità di ricaricare il cellulare oltre che per la ricarica, per poter pagare una bolletta on line oltre che l’importo della bolletta. Insomma paghiamo il nulla. Le aziende ci stanno facendo pagare le transazioni di pagamento, incantesimi dell’etere, furti legalizzati.
Infatti, infatti...
L’innovazione diminuisce i costi delle aziende, il telepass elimina il costo del casellante, la carta di credito le operazioni di deposito del contante, il pagamento delle bollette il costo dell’impiegato e la ricarica del cellulare anticipa alla società telefonica i soldi delle chiamate.
L’innovazione serve quindi a renderci più felici e più poveri (del resto non si è sempre detto che il denaro non dà la felicità?) e ad ingrassare le aziende, le stock option, il titolo in borsa, i tronchettibenettonscaroni.
Ma quando la smettiamo di farci prendere per il c..o?
Un cittadino italiano ha finalmente deciso che gli fa troppo male e ha chiesto alla Commissione Europea l’abolizione dei costi di ricarica per i cellulari che esiste solo in Italia.
Lo hanno preso sul serio e la Commissione Europea ha contattato l’Authority, altra innovazione che ci rende (inconsapevolmente) poveri.Bastano 50.000 firme per toglierci dai piedi la tassa sulla ricarica. Firmate la petizione!


10 Mag 2006, 20:30 | Scrivi | Commenti (1998) | listen_it_it.gifAscolta
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| La Settimana | Trackback (13)

Commenti

 

Il telepass e' bellissimo. Per chi ha inventato il sitema. Sarei curioso di sapere il costo per ottenere 1 euro di pedaggio tenendo presente tutta la struttura: dispositivi telepass, lettori ai caselli con sbarre automatiche, sistemi di addebito verso le varie compagnie finanziarie etc etc non era piu' semplice un bollino da appicicare al vetro come in Austria o altri paesi?
Troppo semplice per l'Italia? Scusate lo sfogo
Max

Max Dowell 18.03.11 21:39| 
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Dal Blog www.andreadambra.eu

ELEZIONI UNIVERSITARIE - CNSU - 16 E 17 MAGGIO

CNSU - QUESTO SCONOSCIUTO

Dalle discussioni che ho avuto, dopo l’annuncio della mia candidatura, con moltissimi studenti ho potuto avere la conferma che il CNSU è noto purtroppo a pochi. Ciò dovrebbe far riflettere sul modo in cui è stato amministrato finora. Il massimo organo di rappresentanza degli interessi e dei diritti degli studenti universitari è sconosciuto alla stragrande maggioranza di questi ultimi. Se, con il vostro sostegno, riuscirò ad essere eletto, farò di tutto affinché questa situazione venga stravolta in positivo per dar voce agli studenti e far ritornare in loro possesso il Consiglio Nazionale che porta il loro nome in modo che possano davvero sentirsi rappresentati e difesi in seno al Ministero dell’Università e della Ricerca (MIUR).

Penso che sia più che doveroso mettere a conoscenza degli studenti a cui faccio appello, i punti principali della mia candidatura che elenco qui di seguito (rigorosamente in ordine alfabetico):

ACCESSO AL MONDO DEL LAVORO

- Ridurre i tassi di abbandono e i tempi necessari per il conseguimento dei titoli di studio, aumentare il numero di studenti attivi, potenziare la coerenza tra formazione fornita e fabbisogno del mercato del lavoro;
- Migliorare il raccordo Università-Lavoro, anche attraverso il potenziamento degli incentivi per la realizzazione di tirocini e stages durante il percorso formativo.

ALLOGGI PER GLI STUDENTI:

- Previsione normativa di un contratto tipo nazionale per gli affitti insieme ad incentivi fiscali per i proprietari e al potenziamento della formula del contributo dato agli studenti per affittare appartamenti dai privati

AMBIENTE:

-Raccolta differenziata, corsi tematizzati sul rispetto del territorio e sensibilità ambientale, utilizzo di software non proprietario.

AGEVOLAZIONI ECONOMICHE:

- Copertura completa di borse di studio per tutti gli studenti idone

Andrea D'Ambra 29.04.07 17:29| 
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I costi di ricarica sono stati abbattuti.OK.l'unica a non adeguarsi e' stata la WIND!Per nn pagare i costi di ricarica della WIND DEVI CAMBIARE il piano tariffario in uno ovviamente piu' CARO del tuo.E nessuno fa niente!Questa cosa e' fuorilegge!Stronzi!!!Beppe,PENSACI TU!!!

Bozza Francesco 02.03.07 13:53| 
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COMUNICATO STAMPA GENERAZIONE ATTIVA

COSTI DI RICARICA: FACCIAMO CHIAREZZA
Le voci di stampa su un possibile intervento del Ministro Bersani non hanno nulla di fondato: "solo strumentalizzazioni politiche"
La materia dei costi nel servizio di telefonia mobile prepagata rientra nelle competenze dell'AGCOM
In relazione alle notizie diffuse oggi da diversi organi di stampa secondo cui nel prossimo "pacchetto di riforme" varato dal Governo nella persona del Ministro Bersani ci sarebbe anche un intervento sui costi di ricarica, è necessario chiarire come queste notizie non trovino alcuna conferma.
Come peraltro sottolineato persino dal Sottosegretario alle Comunicazioni On. Vimercati nella risposta data un'interrogazione parlamentare (Interrogazione n. 5-00423) che verteva sulla questione dei costi di ricarica, la materia dei costi nel servizio di telefonia mobile prepagata rientra nelle competenze dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) che ha condotto, congiuntamente con l'Autorità garante della concorrenza e del mercato, un'indagine conoscitiva, conclusasi il 15 novembre 2006, a seguito di specifica richiesta di chiarimento da parte della Commissione europea dopo che quest'ultima aveva ricevuto una denuncia accompagnata da centinaia di migliaia di firme della Petizione D'Ambra che ha raccolto oggi quasi 1 milione di firme inviate a Bruxelles proprio per chiedere l'abolizione di quest'anomalia tutta italiana dopo che nessuna istituzione qui in Italia si era mostrata sensibile a questa problematica.L'Associazione Nazionale in difesa dei consumatori GENERAZIONE ATTIVA nata dall'esperienza del promotore della petizione www.aboliamoli.eu contro i costi di ricarica Andrea D'Ambra precisa come l'intervento arriverà dall'Authority Garante per le Comunicazioni (AGCOM) nel prossimo mese di Febbraio, al termine dell'audizione pubblica a cui Generazione Attiva ha preso parte lo scorso 17 Gennaio e non dal Governo che cerca soltanto di strumentalizzare una ques


Ricordo di aver letto una frase che al sottoscritto è rimasta MOLTO impressa nella mente.
"C'E' VERO PROGRESSO SOLO QUANDO LE NUOVE TECNOLOGIE DIVENTANO PER TUTTI.... (HENRY FORD FORSE????)
Ebbene mi aggancio al titolo del post "TECNOLOGIA MANGIASOLDI".
Sinceramente non ricordo quando si sono iniziate ad utilizzare le linee ADSL per connessioni ad INTERNET.
Quello che so è che a distanza di (sicuramente) anni, qui al mio paese il servizio ancora non esiste.
Si badi bene, il servizio non c'è, ma le fibre ottiche sono state portate (con spese di milioni di EURO immagino).
Il sottoscritto sarebbe ben interessato ad allacciarsi a tale servizio visto il gran uso che fa di INTERNET.
Invece niente da fare, per navigare devo ancora utilizzare tecnologie vecchie e lente.
Mi chiedo come mai in TV continuino a publicizzare così tanto l'ADSL, si rendono conto della copertura effettiva che il servizio ha?
Altra cosa, è intrigante notare come giochino con le parole (che solo chi è del settore riesce a capire).
Tanto per fare un esempio sui dati delle velocità di connessione, non credo tutti sappiano che Kb/s (Kilobit al secondo)e che KB/s (KiloByte al secondo) NON sono la stessa cosa (infatti 1KB=8Kb).
Le pubblicità ci giocano molto su queste cose.
Infatti spesso e volentieri si sente e si legge di connessioni a 4 MEGA FLAT (ma che ....zzo significa?!?!?!?!?), sono 4 Mb (Megabit) o 4 MB (MegaByte) perchè le cose cambiano notevolmente (faccio notare la differente scrittura di alcune lettere quali la b(bit) e/o B (Byte)).
Come sopra scritto io non ho di questi problemi, utilizzo una "vecchia" opzione di gestore mobile con possibilità di connessione 24 ore su 24, 7 gg su 7 con scarico dati illimitato.
Il costo di tutto questo???? 19€ al mese
;-))).
So di amici che hanno dovuto attivare opzioni varie per navigare e TUTTI i gestori offrono le stesse tariffe 0,003€ al Kb o KB (anche qui non si capisce). Questo a mio avviso si chiama CARTELLO.


pid mhw 22.01.07 10:18| 
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Premiazione Festa degli Isolani, Gentiloni risponde dopo 4 mesi, TGR Europa & Bersani, Radio, TV, articoli e Generazione Attiva


Questa mattina si è tenuta la “Festa degli Isolani” organizzata da “Il Golfo”, quotidiano dell’Isola d’Ischia nel corso della quale mi è stato conferito il premio “Isolano dell’Anno 2006” con la seguente motivazione:

"Il Davide ischitano contro i Golia della telefonia mobile. Per aver ingaggiato e condotto con decisione, coraggio e intelligenza, la battaglia contro gli illegittimi costi di ricarica imposti dalle compagnie telefoniche."

Ringrazio tutti coloro i quali mi hanno sostenuto in questa iniziativa ed in particolar modo “Il Golfo” per questo riconoscimento.

I premi ricevuti: “lettera“, ceramica, targa in ceramica.

Nella sezione Documenti ho inserito la risposta del Sottosegretario alle Comunicazioni Vimercati all’On. Foti (che a dire il vero era stata posta al Ministro Gentiloni lo scorso Settembre) ma che il Sottosegretario ha dato a nome del Ministro. Di fatto Vimercati, per conto del Ministro Gentiloni smentisce le recenti affermazioni di Bersani e ricorda come sia l’Authority per le comunicazioni a dover intervenire e non il Governo!

Oggi ho ricevuto diverse segnalazioni via e-mail che mi informavano di come il TGR Europa, in onda ogni Domenica mattina su Raitre, avrebbe riferito che “Grazie al decreto che ha fatto il ministro Bersani che porterà un taglio dei costi di ricarica“
Se qualcuno ha voglia di chiarire le idee ai giornalisti del TGR Europa può farlo inviando una mail all’indirizzo europa@rai.it

A proposito di TV domattina lunedì sarò in collegamento telefonico con RAI UTILE verso le 10.00 si parlerà di consumi, liberalizzazioni e… costi di ricarica

In questi ultimi giorni ci sono state cosi tante interviste radio che ho avuto difficoltà a starci dietro (9 in soli 2 giorni) e segnalarvele tutte come faccio di solito. Per ascoltarle vi ricordo la sezione AUDIO di Aboliamoli.eu (che comprende anche una recent

andrea d'ambra 22.01.07 08:52| 
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www.aboliamoli.eu

www.troviamoibambini.it

Ferrara, 18 gennaio 2007

Ischia, 18 Gennaio 2007

L’ UNIONE FA’ LA FORZA

Cari amici Vi informiamo sulle news…….

"I costi di ricarica" che negli altri paesi del mondo non esistono! I costi di ricarica sono quei costi che il consumatore paga quando ricarica il proprio telefono cellulare dovendo pagare piu' di quanto effettivamente viene ricaricato il proprio credito (ad esempio 10 Euro per ottenere 8 Euro di credito 2 Euro sono i c.d. costi di ricarica o ancora 25 Euro per ottenere 20 Euro di credito 5 Euro sono i costi di ricarica e cosi' via...)

Da sottolineare che il costo di ricarica non è una Tassa/Imposta governativa.

Ci sono 1,7 miliardi di Euro in gioco (tanto hanno ricavato gli operatori della telefonia mobile nel 2005 soltanto grazie ai costi di ricarica).

Tanti vero ? Ma le aziende di telefonia mobile continuano a pensare di non dovere nulla alla comunità ? Che simpaticoni……

Caro Andrea D’Ambra uniamo le forze, magari questi simpaticoni potrebbero valutare di “investire 1,7 miliardi di Euro in beneficenza, a favore dei bimbi scomparsi….

Il Comitato

“Troviamo i bambini !”

www.troviamoibambini.it

Aboliamoli

Andrea D’Ambra

www.aboliamoli.eu

andrea d'ambra 18.01.07 21:53| 
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AGGIORNAMENTO: Ecco il video del servizio di Alessandro Poggi - Lo scontro D’Alema-Tremonti non è ancora on-line.

http://www.youtube.com/watch?v=-JyFDt2PYqo

andrea d'ambra 18.01.07 17:05| 
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Per quanto riguarda poi Ballarò di ieri sera va fatta qualche precisazione: non siamo ingenui dal ritenere che una parte politica sia migliore di un’altra e siamo ben consci del fatto che sia destra che sinistra quando hanno l’occasione strumentalizzano iniziative per trarne profitto politico e di immagine.
In questo preciso caso però devo dire che nonostante abbia chiamato “ragazzino” il sottoscritto sia arrivato qualcosa dall’On. Tremonti che sarebbe dovuto arrivare se non da D’Alema almeno da Floris.
Mi riferisco alla precisazione fatta da Tremonti che, leggendo la mia mail (inviata anche alla redazione di Ballarò e a Floris) dopo le dichiarazioni di D’Alema secondo cui “Il governo è intervenuto, l’authority ha avviato un’inchiesta su sollecitazione del Governo……” a margine del servizio andato in onda comprensivo della mia intervista.
Sentendo queste affermazioni Floris, se fosse stato corretto, a mio avviso, avrebbe dovuto dire “Ministro, cosa dice? Abbiamo appena visto un servizio dove c’è un ragazzo che dice di aver raccolto oltre 800mila firme e Lei invece sostiene di aver attivato Lei l’authority? Allora il ragazzo mente?”
Floris però si è ben visto dal dir qualcosa (lo stesso comportamento avuto con Bersani) però, se prima poteva dire di ignorare Aboliamoli.eu ora non poteva piu’ dopo le migliaia di e-mails ricevute in redazione in seguito all’intervento di Bersani, che chiedevano di dare il diritto di replica al sottoscritto e chiarire come davvero fossero andate le cose.
E l’intervista allora direte voi? Beh, anche quella, non ci crederete ma non è dipesa di certo dal presentatore. Quando sono stato contattato dal giornalista che ha realizzato il servizio, Alessandro Poggi, quest’ultimo che è stato davvero gentilissimo e che ancora ringrazio, mi ha detto che era venuto a conoscenza della mia iniziativa attraverso il quotidiano “Il Mattino” e aveva deciso di realizzare un’intervista nonostante il “casino” avvenuto dopo...continua su www.andreadambra.eu

andrea d'ambra 18.01.07 09:52| 
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Oggi sono stato audito per la prima volta dall’Authority Garante per le Comunicazioni, in un incontro previsto esclusivamente per il sottoscritto e durato circa due ore ho avuto modo di rappresentare le mie osservazioni all’Autorità circa i costi di ricarica e l’unica soluzione possibile (l’abolizione completa) mi sono inoltre permesso di allargare il discorso alle altre anomalie che andrebbero visionate.
Ringrazio l’Agcom per quest’opportunità che mai prima d’ora era stata data ad un cittadino non facente parte del circuito delle Associazioni dei consumatori riconosciute dallo Stato e vi anticipo che quasi certamente la decisione finale sui costi di ricarica verrà presa nella seconda metà di Febbraio.

Di seguito il verbale a margine dell’incontro

Napoli, 17 Gennaio 2007

Verbale di riunione di cui alla delibera 714/06/CONS

Presenti per l’Autorità:
Antonio Aloia, Franco Angrisani, Nevio Capodaglio, Antonio Provenzano, Raffaella Sibilla, Guido Stazi, Vincenza Vetri.

Viene ricordato dall’Autorità che il presente incontro con il sig. D’Ambra si colloca nell’ambito del procedimento relativo alla consultazione pubblica di cui alla delibera 714/06/CONS.
Pertanto viene richiesto al sig. D’Ambra di illustrare la propria posizione con riguardo all’obiettivo della consultazione pubblica, quello di “acquisire, tramite consultazione pubblica, commenti, elementi di informazione e documentazione in merito ai possibili interventi regolamentari relativi ai contributi di ricarica relativi ai servizi di telefonia mobile con ricarica del credito”.

Il sig. D’Ambra presenta e illustra un proprio documento che viene allegato agli atti come parte integrante del fascicolo relativo alla consultazione pubblica in oggetto.
Tra i numerosi spunti presenti nel documento illustrato, in particolare, si eviddenzia:
- come la presenza del “balzello” rappresentato da un contributo di ricarica sia presente anche in altri settori merceologici (es tv, banche) , m

andrea d'ambra 18.01.07 09:49| 
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Ischia, 16 Gennaio 2007

RISTABILITA LA VERITA' SUI COSTI DI RICARICA A BALLARO'

Dopo le recenti esternazioni di Bersani la trasmissione ospita un’intervista al promotore della petizione www.aboliamoli.eu

Ballarò fà chiarezza sulla questione dei costi di ricarica. Dopo le recenti esternazioni del Ministro per lo sviluppo economico Bersani la scorsa settimana durante la trasmissione di Floris quando il Ministro aveva cercato di strumentalizzare politicamente la questione la redazione della trasmissione era stata letteralmente invasa da migliaia di e-mails di protesta da parte dei firmatari della petizione che ad oggi ha raccolto oltre 800mila firme. Un servizio del Dott. Alessandro Poggi che ha intervistato Andrea D’Ambra ha quindi cercato di chiarire la vicenda. Ciò nonostante c’è stato il tentativo, da parte del Ministro degli Esteri Massimo D’Alema di sostenere che fosse stato il governo ad attivare l’Authority. A questo punto, il silenzio del conduttore Floris, che era al corrente dei fatti ha sorpreso non poco ma ci ha pensato l’altro ospite in studio On. Giulio Tremonti che ha provveduto a leggere in diretta l’e-mail ricevuta dal promotore della petizione nella quale si specificava come il Governo non avesse avuto alcun merito nella vicenda e come tutto fosse partito da una petizione on-line dal sito www.aboliamoli.eu che, solo questa, ha fatto scattare l’intervento prima della Commissione Europea e poi delle Authority italiane Antitrust ed Agcom.

Generazione Attiva
Associazione in difesa dei Consumatori
www.generazioneattiva.it

andrea d'ambra 17.01.07 00:29| 
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L'AGCOM CHIAMA IN AUDIZIONE ANDREA D'AMBRA
Il Presidente di "Generazione Attiva", promotore della petizione contro i costi di ricarica invitato per un incontro presso l'Authority Garante per le Comunicazioni
L'Authority Garante per le Comunicazioni ha invitato Andrea D'Ambra, promotore della petizione contro i costi di ricarica, nonché Presidente della neonata Associazione in difesa dei consumatori "Generazione Attiva" ad un'audizione che si terrà presso la sede napoletana dell'Authority mercoledì 17 Gennaio.
L'Audizione riguarderà i costi di ricarica ed è stata organizzata per "acquisire commenti, elementi di informazione e documentazione in merito ai possibili interventi regolamentari relativi ai contributi di ricarica dei servizi di telefonia mobile con ricarica del credito"
"E' il riconoscimento che attendavamo da tempo da parte dell'Authority ed il primo incontro ufficiale di "Generazione Attiva" che parte nel migliore dei modi", visto il ruolo fondamentale avuto dalla Petizione Aboliamoli.eu grazie alla quale, in seguito alla nostra denuncia alla Commissione Europea e ad oltre 800mila firme raccolte le Authority Italiane hanno dovuto aprire un'indagine congiunta su questo balzello tipicamente italiano.
Ringrazio l'Authority a nome degli oltre 800mila firmatari della Petizione da me creata contro i costi di ricarica dal sito www.aboliamoli.eu e della neonata Associazione in difesa dei Consumatori “Generazione Attiva” per questa audizione che è sicuramente una cosa molto importante che ci darà l’opportunità di dire la nostra su questo problema che tocca la telefonia mobile italiana e soprattutto milioni di italiani costretti a dover pagare fino al 40% in piu' rispetto all'importo effettivamente accreditato sulla propria scheda prepagata.
I costi di ricarica vanno aboliti perché, oltre a rappresentare un cartello messo in atto da parte degli operatori di telefonia mobile italiani non esistono in nessun altro paese del mondo e non trovano alcuna giustificazione.

andrea d'ambra 15.01.07 15:39| 
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Non so cosa hanno scritto gli altri in merito all'iniziativa andata a buon fine e utilissima di Andrea D'Ambra. Non ho molto tempo per seguire tutto e solo stamattina alla radio ho sentito dell'esistenza di questo bravissimo ragazzo di Ischia (evviva al Sud, evviva all'Italia), che mi ha chiarito la reale causa della discussione sull'abolizione del "balzello" sulle ricariche telefoniche: figuriamoci, me ne avvedo solo ora, se l'iniziativa poteva essere di un politico.
Per favore, fatemi sapere dove e come poter inviare 10 centesimi di Euro al bravo Andrea come contributo al suo lavoro che vale i miei e gli interessi di tutti, ai quali, i tutti, rivolgo l'invito di fare la stessa cosa. Chissà che, sull'esempio, di conseguenza, si inneschi una vera e propria attività civile a favore della tutela dei consumatori indifesi (dalle mie parti si chiamano popolo bue). Buana giornata a tutti e buon 2007.

Franco Zambon 11.01.07 08:37| 
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COMUNICATO STAMPA - CON PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE


Cellulari e costi di ricarica: NASCE "GENERAZIONE ATTIVA"
Associazione a tutela dei giovani consumatori

Dall'esperienza dei costi di ricarica dei telefonini nasce GENERAZIONE ATTIVA (www.generazioneattiva.it un'associazione nazionale a tutela dei consumatori più giovani.
Lo annuncia il presidente della neonata associazione Andrea D'Ambra, promotore della fortunata petizione (800.000 mila firme, consultabile su www.aboliamoli.eu) contro i costi di ricarica dei telefonini.
In seguito all'attivismo del presidente di Generazione Attiva D'Ambra, la Commissione Europea ha di fatto obbligato le Authority italiane (Antitrust e Agcom) ad aprire un'indagine su quest'anomalia tutta italiana.
L'Agcom attraverso il Garante Corrado Calabrò ha quindi annunciato un'intervento per metà Gennaio che molto verosimilmente prevederà la totale o parziale abolizione di questo balzello tutto italiano.
"Tardivo invece l'interessamento del Ministro Bersani,- dichiarano i soci fondatori di GENERAZIONE ATTIVA- che in televisione a Ballarò ha rilasciato dichiarazioni contro i costi aggiuntivi delle ricariche dei telefonini, le sue dichiarazioni a giochi conclusi sembrano più uno sciacallaggio politico che un vero interesse di tutela dei consumatori".
L'associazione GENERAZIONE ATTIVA che si impegnerà per tutelare tutti i consumatori, con particolare attenzione agli studenti universitari e alle nuove generazioni "Non tutelate dalle lobbies e dagli interessi corporativi" è fondata oltre che da Andrea D'Ambra anche da Pietro Foderini, Andrea Roberti, Gianluca Bianchi e Giovanni Donzelli.

Per info:
Andrea D'Ambra
www.aboliamoli.eu
www.andreadambra.eu

andrea d'ambra 10.01.07 22:19| 
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Bersani scopre i costi di ricarica...

COMUNICATO STAMPA

IL MINISTRO BERSANI A BALLARO': "INGIUSTI I COSTI DI RICARICA, INTERVERREMO" ....E SI PRENDE GLI APPLAUSI DEL PUBBLICO
Negata al promotore della petizione la partecipazione telefonica in trasmissione

Il Ministro dello sviluppo economico Pierluigi Bersani in studio questa sera a Ballarò ad una domanda di Floris circa i prossimi interventi in materia di liberalizzazione cita i costi di ricarica: "quei 2 euro da pagari su 10 euro di credito" e riceve gli applausi del pubblico.
Nessun riferimento viene fatto però dal Ministro alla petizione grazie alla quale si è mossa prima la Commissione Europea e successivamente le Authority Antitrust ed Agcom, proprio quest'ultima ha annunciato l'intervento sui costi di ricarica per questo mese.
Ciò nonostante è stata negata la partecipazione telefonica in trasmissione ad Andrea D'Ambra, promotore della petizione di successo (www.aboliamoli.eu) che chiedeva di chiarire che, se un intervento ci sarà certamente quest'ultimo non arriverà grazie al Ministro Bersani, che solo oggi si è ricordato di quest'anomalia tutta italiana.
Per questo il giovane studente D'Ambra, promotore della petizione che ad oggi ha raccolto oltre 808mila firme chiede a Giovanni Floris, conduttore di Ballarò di chiarire tale situazione nella prossima trasmissione in onda.

www.aboliamoli.eu
www.andreadambra.eu

Per chi volesse scrivere a Ballarò per chiedere di rettificare e rimediare alla negata partecipazione di stasera: ballaro@rai.it Grazie!

9 Gennaio 2007

andrea d'ambra 10.01.07 22:00| 
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Buon 2007 e Buona Befana a tutti!
Mancano 6 giorni al 13 Gennaio, allora scadranno i fatidici 30 giorni annunciati dal Presidente Agcom Calabrò lo scorso 13 Dicembre. Aspettiamo fiduciosi anche se ricordando bene Calabrò annunciò 2 mesi come durata per l’indagine conoscitiva quando poi tutti sappiamo che che è stata conclusa solo dopo oltre 5 mesi!
Lo scorso 13 Dicembre l’Agcom aveva anche annunciato delle audizioni in questi 30 giorni ma da quanto si apprende dal loro sito non c’è neanche l’ombra di una qualsiasi audizione circa i costi di ricarica… Le associazioni dei consumatori infatti sono state già convocate lo scorso 23 Ottobre come ricorderete da un mio comunicato mentre gli operatori sono stati ascoltati fin troppo durante lo svolgimento dell’indagine conoscitiva congiunta Antitrust-Agcom.
Aspettiamo il 13 Gennaio e se non dovessimo ricevere risposte soddisfacenti dall’Agcom saremo anche pronti a manifestare… Intanto ricordiamo al Presidente Calabrò di abolire in in fretta quest’anomalia tutta italiana! Inviamogli una mail: c.calabro@agcom.it

Come potete vedere dall’immagine inserita in testa il 31 Dicembre ho avuto l’onore di vedermi in Prima Pagina sul quotidiano dell’Isola d’Ischia Il Golfo e il piacere di essere stato nominato isolano dell’anno 2006 dal quotidiano dell’isola d’Ischia “Il Golfo”. Ringrazio di cuore il Direttore Domenico Di Meglio, la redazione de Il Golfo e tutti gli Isolani che hanno contribuito a tale decisione.


Ricordate l’intervista rilasciata da Calabrò a Panorama di cui vi parlavo nell’ultimo post? A sentire quest’ultimo sembrava che l’Agcom fosse intervenuta spontaneamente e chiesi la Vs partecipazione scrivendo a Panorama per far presente come realmente sono andate le cose. Evidentemente le migliaia di e-mails ricevute dalla redazione di Panorama hanno fatto il loro effetto perché nello scorso numero del settimanale in edicola puntualmente è uscita una mia lettera “seppur corretta e filtrata” rispetto alla versione originale

andrea d'ambra 06.01.07 18:36| 
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Su segnalazione di un lettore oggi ho letto nel numero del 20 Dicembre ancora in edicola di Panorama di un’intervista realizzata al Presidente dell’Agcom Corrado Calabrò che spazia su vari temi arrivando a toccare anche i costi di ricarica.

Giornalista Panorama: “Verranno abbassati i costi delle ricariche per i telefoni mobili?”
Calabrò: “Siamo intervenuti insieme all’Antitrust per studiare questa anomalia, che incide sulle fasce più deboli: su una ricarica da 20 Euro si pagano 4 Euro, è troppo. Vedremo quanto la moral suasion funziona: prima ancora di una decisione, già qualche operatore a cominciato a ridurre questo costo. Certo, questo scalino rappresenta una discriminazione che va eliminata.

A parte che ci sarebbe da ridire su ogni frase…. vi faccio soltanto notare come dall’articolo/intervista sembrerebbe quasi che l’Agcom si sia mossa di sua spontanea iniziativa, in modo autonomo, “per studiare quest’anomalia“.
Scriviamo a Panorama! panorama@mondadori.it e facciamogli presente come sono andate realmente le cose!
Intanto ieri sera ho partecipato a MTV VOICE in onda su MTV ITALIA condotto da Camilla Raznovich. Grazie a tutta la redazione di MTV Voice! Vi avevo anticipato che avevo apprezzato in modo particolare il loro interessamento, riservandomi però ad oggi il motivo di tale apprezzamento. Eccolo qui: MTV Italia è per il 51% di proprietà di Telecom Italia…. (FONTE) Una svista? Il Video sarà disponibile non appena possibile on-line.
Grazie al Blog di un “meetupper” degli Amici di Beppe Grillo, che ringrazio, ho trovato il video dell’incontro che ho avuto il piacere di fare con Beppe Grillo, lo scorso Giugno a Sorrento, a margine del raduno nazionale del meetup Amici di Beppe Grillo. Chi vuole può visionare il video nella sezione “video & tv” di Aboliamoli.eu dove ci sono tutti gli altri video riguardanti l’iniziativa o sul blog www.andreadambra.eu in anteprima da Youtube.

Andrea D'Ambra Aboliamoli.eu Commentatore certificato 19.12.06 19:38| 
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15 Dicembre 2006 - Ore 16.30 - 804.870 FIRME!!!!! Ci siamo quasi! Qualcosa si sta muovendo…


E’ come saprete infatti notizia dell’altro ieri che l’Agcom ha annunciato che entro 30 giorni ci sarà la decisione finale sui costi di ricarica, dopo un’audizione pubblica a cui prenderanno parte operatori e consumatori e alla quale ho chiesto di partecipare (penso che mi spetti di essere ascoltato…)
Non la pensa cosi’ evidentemente l’Agcom che già lo scorso 23 Ottobre non ritenne opportuno invitarmi ed ora ho appena saputo che lunedì 18 le associazioni dei consumatori sono convocate al tavolo per discutere di TLC e quindi anche di questo ma al sottoscritto non è pervenuto nulla (di nuovo!)

Nella sezione Video, aggiornata, potete ora osservare il servizio del TG3 con l’intervista a Calabrò (che mi compiaccio usi le stesse mie parole) per definire i costi di ricarica.

In quella Audio invece è stata inserita l’intervista concessa a Radio Kiss Kiss

In Documenti invece potrete, se volete, leggere la risposta della Commissione Europea al sottoscritto che sottolinea come l’intervento ora sia di competenza delle Authority italiane mentre restano ancora senza risposta le numerose interrogazioni presentate sia alla Commissione Europea che al Ministro delle Comunicazioni Gentiloni da parte di diversi parlamentari, sia di destra che di sinistra.

Come vi avevo già segnalato la scorsa settimana, proprio tramite un Europarlamentare, l’On. Sepp Kusstatscher (Verdi) ero venuto a conoscenza del fatto che lunedì scorso il Ministro Gentiloni si sarebbe dovuto recare a Strasburgo per un incontro con i membri italiani del Parlamento Europeo.
Di tutti gli Europarlamentari contattati e messi a conoscenza dell’incontro purtroppo chi per un motivo, chi per un altro, nessuno sembrava essere riuscito ad andare all’incontro col Ministro Gentiloni (anche per chiedere spiegazioni e risposte circa i costi di ricarica).

Ieri poi ricevo una e-mail dall’On. Angelilli (AN) che mi scrive:

Caro Andrea,

Andrea D'Ambra Aboliamoli.eu Commentatore certificato 15.12.06 20:02| 
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COMUNICATO STAMPA

Oggi, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha esaminato gli esiti dell’indagine conoscitiva sui servizi di telefonia mobile con ricarica del credito ed ha deciso di promuovere un intervento regolamentare a tutela degli utenti attraverso lo svolgimento - ai sensi di legge - di una consultazione pubblica della durata di 30 giorni. A conclusione di tale consultazione, sarà assunta la decisione finale.

Obiettivo della nuova struttura tariffaria è garantire la massima trasparenza e tutelare le fasce sociali più deboli, che sono quelle che oggi subiscono il maggiore aggravio del costo.

Andrea D’Ambra, promotore della petizione contro i costi di ricarica, da cui è scattato l’intervento dell’Authority dopo la denuncia alla Commissione Europea afferma: “stiamo andando nella direzione giusta, spero che l’Authority questa volta prenda in considerazione le oltre 800mila persone che ad oggi hanno firmato la petizione chiededo l’abolizione dei costi di ricarica ed abbia l’accortezza di convocarmi durante la consultazione pubblica“; il giovane studente continua: “in questi mesi sono venuto in possesso di molte informazioni che avrei il piacere di illustrare al Presidente Calabrò circa quest’anomalia tutta italiana rappresentata da un vero e proprio cartello, resto quindi in attesa di un invito alla convocazione che si terrà entro i prossimi 30 giorni dopo il mancato invito all’audizione del 23 Ottobre scorso”

andrea d'ambra Commentatore certificato 13.12.06 20:19| 
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Aggiornamento: 12/12/2006 ORE 18.45 AGENZIA ANSA:
ROMA, 12 DIC - I costi di ricarica e l’aumento del canone Telecom sono tra gli argomenti all’ordine del giorno domani al Consiglio dell’Autorita’ delle tlc. La manovra tariffaria di Telecom, per legge dovra’ essere a costo zero per i clienti in base al principio del price cap. Il Consiglio e’ chiamato anche a esaminare la questione dei costi di ricarica, nonche’ a decidere l’avvio di una consultazione pubblica sull’offerta ‘Casa numero fisso’ di Vodafone, che ha provocato una lite legale fra i due colossi.

Incrociamo le dita e speriamo bene…. che sia la volta buona?

Andrea D'Ambra

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andrea d'ambra Commentatore certificato 13.12.06 15:24| 
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LA COMMISSIONE EUROPEA RISPONDE SUI COSTI DI RICARICA

Costi di ricarica
Bruxelles: "Intervengano le Authority italiane. AGCOM e AGCM hanno il compito di monitorare il mercato e di intervenire a livello regolamentare".
"In base ai risultati dell'indagine è previsto un possibile intervento di AGCOM sui costi di ricarica finalizzato – tra gli altri - a tutelare gli interessi degli utenti. E' inoltre specificato che gli operatori dovranno fornire agli utenti informazioni trasparenti sui prezzi e le tariffe delle carte prepagate."
Andrea D'Ambra, promotore della petizione contro i costi di ricarica: "Calabrò (Agcom) non attenda più un secondo, intervenga immediatamente per abolire questo balzello tipicamente italiano!"


La lettera ricevuta dalla Commissione europea:

Gentile sig. D'Ambra,

La ringrazio per la Sua email del 28 Novembre 2006 indirizzata alla sig.ra Kroes che mi ha chiesto di risponderLe in suo nome. Come nella Sua email inviata al Presidente Barroso in pari data, Lei chiede alla Commissione un commento sull'indagine conoscitiva conclusa dalle Autorità italiane (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni - AGCOM e Autorità garante della concorrenza e del mercato – AGCM) sui c.d. "costi di ricarica" per i telefoni mobili. Lei chiede anche di sapere se la Commissione intende intervenire sulla questione.

Come Lei sa dalla risposta inviataLe a nome del Presidente Barroso, la Commissione ha scritto ad AGCOM e AGCM il 3 Maggio 2006, a seguito della Sua email del 2 Aprile 2006 inviata al Competition Consumer Officer, nella quale Lei denunciava una presunta anomalia italiana sui costi di ricarica per i telefoni mobili. In particolare, la Commissione ha chiesto alle Autorità se avessero intenzione di investigare la questione.

AGCOM e AGCM hanno risposto con l'apertura di un'indagine conoscitiva congiunta in data 7 Giugno 2006 e conclusasi il 15 Novembre 2006. In base ai risultati dell'indagine è previsto un possibile intervento di AGCOM sui costi di ricar

andrea d'ambra Commentatore certificato 12.12.06 18:22| 
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NASCE IL BLOG WWW.ANDREADAMBRA.EU

Il Blog è sicuramente un punto di riferimento che prevede maggiore interattività con i visitatori, cosa che non è possibile sul sito della petizione contro i costi di ricarica www.aboliamoli.eu
Per questo ho deciso di creare questo spazio, un Blog appunto, che sarà raggiungibile all'indirizzo www.andreadambra.eu
Aboliamoli.eu resterà il sito dell’iniziativa contro i costi di ricarica e sarà aggiornato costantemente, come ho sempre fatto finora.
Sul blog invece non si parlerà soltanto di costi di ricarica ma si spazierà ampiamente in particolare su tutti i temi cari a noi consumatori.
Grazie in anticipo per il contributo che apporterete a questo Blog!

Andrea D’Ambra
Promotore della petizione contro i costi di ricarica
www.andreadambra.eu
www.aboliamoli.eu

andrea d'ambra Commentatore certificato 09.12.06 16:43| 
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Aiutateci a diffondere la nostra newsletter, invitate i vostri amici ad iscriversi!
8 Dicembre 2006 - ORE 16.45 - 801.117 FIRME!!!!!!! Superata quota 800,000 firme!!!!!

Calabrò: si proprio lui, il Presidente dell'Agcom (Authority Garante per le Comunicazioni) che, chi segue ormai da tempo la petizione conoscerà bene, lo stesso che non fece nulla, nonostante le mie richieste, fino a quando non fu obbligato ricevendo comunicazione dalla Commissione europea, lo stesso che disse che l'indagine sarebbe durata 2 mesi (in realtà poi è stata chiusa dopo oltre 5 mesi) lo stesso che il 28 Novembre scorso disse "Via i costi di ricarica o interverrò" (Qui il pezzo di Repubblica) ieri ha rilasciato nuove dichiarazioni (ma qualche azione concreta mai?) intervendo a Repubblica TV ha dichiarato: "Presto interverremo, lo scalino non potrà essere annullato, ma, di certo lo taglieremo" Lo scalino?!? tagliarlo?!? Ma di che parla Calabrò? Forse non è ancora ben chiaro che i costi di ricarica VANNO ABOLITI COMPLETAMENTE! Siamo di fronte ad un cartello!!! La stessa indagine lo evidenzia nel dossier redatto fortunatamente anche dall'Antitrust che scrive testualmente: "Apparentemente, la componente di prezzo costituita dall’onere di ricarica, che rappresenta quasi un quinto del prezzo finale, è sottratta alle dinamiche concorrenziali, quasi fosse un elemento esogeno." e continua "La stessa Wind, che in un primo tempo aveva adottato una strategia “volta alla costituzione di una sufficiente base di utenti” fondata su una maggiore significatività del prezzo variabile (eliminando contributi di ricarica e scatto alla risposta) si è allineata alla struttura two part pricing “una volta conclusasi tale fase” (verbale audizione Wind del 19 giugno 2006). (Pagine 80-81 del dossier) Cosa attende l'Antitrust a sanzionare quindi questo cartello? Come può sostenere Calabrò di non poterli abolire ma soltanto "tagliare lo scalino per le ricariche di taglio minore" in quanto siamo in libero mercato. Il

andrea d'ambra Commentatore certificato 08.12.06 18:47| 
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TELEFONINI: CALABRO',PRESTO INTERVENTO SU COSTI RICARICHE
"Penso che in termini brevissimi il nostro intervento potra' essere molto, molto efficace": Corrado Calabro', presidente dell'Autorita' sulle Comunicazioni, intervenuto a Consumi & Costumi, il programma di Repubblica Tv condotto da Giovanni Valentini, annuncia un intervento sui costi delle ricariche dei telefonini. Nei giorni scorsi, al termine dell'indagine congiunta di Agcom e Antitrust, il presidente Calabro' aveva annunciato "regole vincolanti" sui costi delle ricariche telefoniche se la 'moral suasion' nei confronti dei gestori di telefonia mobile non fosse bastata.
"Non posso anticipare le decisioni del consiglio - ha affermato oggi Calabro' - ma presto imporremo che questo scalino venga appianato. Noi non possiamo abolire i costi di ricarica, perche' siamo in una economia di mercato. Se i gestori hanno dei costi e' giusto che siano remunerati, ma non accentuati a scapito di giovani o anziani. Questa accentuazione anomala e' una gobba che noi spianeremo".

Andrea D'Ambra: l'intervento arrivi subito, i gestori non hanno costi che giustifichino il costo di ricarica!

Il Promotore della petizione contro i costi di ricarica (www.aboliamoli.eu ), che ha appena raggiunto 800mila firma si augura che Calabrò voglia davvero intervenire ma seriamente e subito. I costi di ricarica possono essere aboliti, lo conferma il fatto che non esistano in nessun altro paese al mondo, non vedo a quali costi speciali vadano incontro i nostri operatori che i colleghi del resto del mondo non sostengono. Non penso facciano beneficienza gli operatori stranieri. Soprattutto per quanto riguarda le ricariche on-line, non c'è assolutamente alcun costo da parte dell'operatore e per queste ricariche l'AGCOM dovrà abolire qualsiasi costo di ricarica. Tengo a ricordare a Calabrò che l'operatore WIND non aveva alcun costo di ricarica quando è entrato nel mercato italiano, per poi "adeguarsi" qualche anno dopo agli altri operatori e attu

andrea d'ambra Commentatore certificato 08.12.06 09:55| 
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LA PETIZIONE D'AMBRA CONTRO I COSTI DI RICARICA RAGGIUNGE QUOTA 800MILA FIRME
La straordinaria cifra ad appena 8 mesi dalla nascita della petizione (Aboliamoli.eu)
Il Promotore della Petizione: "l'AGCOM intervenga rapidamente per abolire quest'anomalia tutta italiana"

Ischia, 6 Dicembre 2006 -- La petizione D'Ambra, così rinominata da Punto Informatico dal nome dell'autore nonché primo firmatario, studente in Scienze Politiche alla Federico II di Napoli, contro i costi di ricarica (www.aboliamoli.eu) , ha raggiunto quest'oggi la ragguardevole ed impressionante cifra di 800mila firme. La Petizione si conferma come l'unica in Italia, lanciata da un singolo cittadino, che abbia raggiunto un risultato del genere.
Attendiamo ora che l'Authority per le Comunicazioni intervenga rapidamente per abolire quest'anomalia tutta italiana che oltre a non trovar alcuna giustificazione, cosi' come provato dall'indagine congiunta effettuata dall'Antitrust e dall'Agcom costituisce un vero e proprio cartello posto in essere dagli operatori di telefonia mobile italiani che, soltanto nell'ultimo anno hanno ricavato 1,7 miliardi di Euro grazie a questo balzello.
Ci sono voluti 5 mesi per mettere la parola fine sull'indagine congiunta. Quanto dovremo ancora aspettare affinché quanto scritto nel dossier di 91 pagine redatto dalle due Authority si tramuti in azioni concrete?
Il costo di ricarica non ha alcuna giustificazione e va abolito, lo chiedono 800mila persone che ricordano che non esiste in nessun altro paese al mondo e non risponde al vero neanche la disinformazione con la quale gli operatori italiani si difendono secondo cui in Italia avremmo le tariffe piu' basse d'Europa (come documentato sul sito www.aboliamoli.eu paesi come Austria, Finlandia e Belgio, solo per citarne alcuni hanno tariffe molto piu' basse di quelle italiane, senza costi di ricarica né scatto alla risposta) In Francia inoltre il credito ricevuto è superiore all'importo pagato e non inferiore come avviene solt

andrea d'ambra Commentatore certificato 07.12.06 08:00| 
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ANDREA D'AMBRA AL TG3

Ampio spazio viene dato dal TG3 all'iniziativa del giovane Andrea D'Ambra.

Il Tg3 di sabato 2 Dicembre ha dedicato ampio spazio al promotore della petizione contro i costi di ricarica, nell'edizione delle 14.20 durante la rubrica TG3 SCENARI in onda il sabato e realizzando un servizio approfondito sulla vicenda comprensivo di un'intervista al giovane ischitano

Intanto le firme sono quasi giunte a quota 800mila e l'Authority delle Comunicazioni ha annunciato, attraverso il Presidente Calabrò che, se gli operatori non si adegueranno interverrà quest'ultimo con un intervento mirato all'abolizione di quest'anomalia tutta italiana.

Il Video del servizio del TG3 oltre che maggiori informazioni, (anche per le richieste di rimborso dei costi di ricarica già sostenuti), sono disponibili sul sito www.aboliamoli.eu

andrea d'ambra 04.12.06 09:44| 
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1° Dicembre 2006 - ORE 16.30 - 789.827 FIRME!!!!!!! Questione di giorni e toccheremo le 800mila firme!!!

Una precisazione: l'Europarlamentare Battilocchio mi ha informato che anch'egli ha firmato l'interrogazione con l'On. Angelilli ma che purtroppo, per un errore burocratico ufficialmente risulta dal sito dell'Europarlamento soltanto la firma dell'On. Angelilli. Purtroppo la Commissione non ha ancora risposto all'On. Battilocchio, nonostante l'interrogazione fosse "prioritaria" e avrebbe dovuto ricevere risposta entro 4 settimane (ne sono trascorse 7).

Neanche il Ministro delle Comunicazioni Gentiloni non ha ancora risposto alla prima interrogazione ricevuta sui costi di ricarica a firma dell'On. Foti (AN)

Ringrazio Andrea Vianello, presentatore di Mi Manda Raitre, che mi ha citato come esempio di successo in una intervista rilasciata al Tirreno. Grazie a Luca che mi ha inviato l'articolo in questione :-)

E' di qualche giorno fa la notizia che il Presidente dell'Agcom Corrado Calabrò ha annunciato che se gli operatori non si adegueranno interverrà lui. Speriamo che lo faccia rapidamente e nell'unico modo possibile: abolendo questi costi di ricarica.

Girano in rete voci atte a screditare la petizione ( gli stessi che che prima invece sostenevano che era una bufala e non serviva a nulla) secondo cui se la petizione avrà successo poi gli operatori aumenteranno le tariffe. Quelle che loro chiamano "basse tariffe" italiane in effetti non sono basse affatto! Vediamo perché: un operatore X mi annuncia che la sua tariffa è di 15 Centesimi di € al minuto ma se poi devo pagare 25 Euro per averne 20 non pago la tariffa pubblicizzata a 15 cent di € al minuto, che quindi non corrisponde al vero perché ammortizzando il costo di ricarica (che equivale al 20%) devo aggiungere il 20% rappresentato dal costo di ricarica che devo ammortizzare alla tariffa. Di conseguenza 15 cent. + 20%= 18 cent (mentre lo spot diceva 15). E lo scatto alla risposta? Alla fine il costo effettivo a

andrea d'ambra 03.12.06 10:25| 
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Con grande piacere vi annuncio che....

SABATO 2 DICEMBRE SARO' CON UN'INTERVISTA AL TG3 DELLE 14.20 DURANTE IL TG3 SCENARI (14.40 CIRCA)

NON MANCATE! GRAZIE :-)

ANDREA D'AMBRA
WWW.ABOLIAMOLI.EU

andrea d'ambra 01.12.06 09:31| 
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"LA REPUBBLICA" DI OGGI MERCOLEDI' 29 NOVEMBRE SCRIVE DELLA PETIZIONE

L'Articolo è disponibile all'indirizzo http://www.aboliamoli.eu/articolo_la_repubblica_29_nov_06.jpg

I TELEFONINI
CALABRO': " VIA I COSTI DI RICARICA O INTERVERRO' "
ROMA - L'Autorità per le comunicazioni interverrà con "regole vincolanti" se i gestori di telefonia non taglieranno spontaneamente i costi delle ricariche per i cellulari. Dice il presidente dell'Autorità Corrado Calabrò che la riduzione dovrà cancellare la più evidente delle anomalie. In pratica giovani e anziani - che comprano ricariche di importo minore - sopportano costi più dolorosi in rapporto al traffico accreditato. Vigila sull'azione dell'Autorità Andrea D'Ambra, lo studente di Ischia che ha raccolto quasi 800mila firme per chiedere l'abolizione dei costi delle ricariche. Proprio la petizione di D'Ambra, condotta attraverso il suo sito www.aboliamoli.eu, ha spinto la Commissione Europea a chiedere chiarimenti alle Autorità italiane di garanzia sull'anomalia dei costi di ricarica. Solo allora le Autorità italiane hanno condotto un'indagine conoscitiva sul caso.

Da Repubblica di oggi mercoledì 29 Novembre 2006

andrea d'ambra 29.11.06 17:14| 
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Authority: ''Interverremo sui costi di ricarica'' - D'Ambra: "Si intervenga subito per abolire quest'anomalia tutta italiana"

Il presidente del'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Calabrò: ''Se la moral suasion non basta regole vincolanti vieteranno lo 'scalino' e imporranno trasparenza''
Corrado Calabrò: "l'eventuale intervento sarebbe finalizzato a vietare lo ''scalino'' che penalizza il consumatore in maniera inversamente proporzionale al costo della ricarica e ad imporre la ''trasparenza'' dei costi."

"Il costo delle ricariche dei cellulari costituisce invece ''un'anomalia che va eliminata, perché - spiega il presidente - anche se c'è un costo di distribuzione della carta c'è una parte che eccede ampiamente la ragionevolezza e grava sul consumatore in maniera inversa al costo: questo non è possibile anche perché incide sulle fasce più deboli, come giovani e anziani, che ricaricano per importi più bassi''. Quindi, dopo un intervento di 'moral suasion', ''vedremo come gli operatori rimoduleranno le loro tariffe se non lo faranno interverremo con regole vincolanti vietando lo 'scalino' e imponendo trasparenza'', sottolinea Calabrò.

Andrea D'Ambra, promotore della petizione contro i costi di ricarica (www.aboliamoli.eu) spera che l'Authority intervenga in modo rapido ed efficace.

"Quanto dovremo attendere ancora affinché l'Authority si decida ad intervenire per mettere fine a quest'anomalia tutta italiana?" afferma il giovane studente campano, autore della famosa petizione che ha fatto scattare l'intervento delle Authority, dopo la denuncia alla commissione europea e continua "ben vengano gli annunci di Calabrò ma speriamo che siano seguiti anche da fatti che consistono in un intervento che miri all'abolizione di questo assurdo balzello"

L'autore della petizione continua "ormai siamo ad 800mila firme raccolte dalla petizione sul sito www.aboliamoli.eu , 800mila persone chiedono che il costo di ricarica venga abolito perché non trova alcuna giustifica

andrea d'ambra 29.11.06 08:52| 
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25 Novembre 2006 - Ore 17.15 - 770.667 FIRME!!!!!! Si avvicina quota 800mila firme e fioccano le novità.

Come vi avevo anticipato, ieri venerdì sono stato alla Conferenza stampa dell'Europarlamentare Angelilli che ha presentato una serie di iniziative a sostegno della petizione D'Ambra tra cui un'interrogazione alla Commissione europea, presentata martedì 21 u.s. e disponibile qui nella sezione documenti

Desidero ringraziare l'On. Giorgia Meloni (AN) per gli attestati di stima e ringraziamenti ricevuti. Ringraziamenti che ricambio per l'interesse che quest'ultima sta dando anche Lei da qualche mese all'iniziativa contro i costi di ricarica.

Tornando alle nuove iniziative dei politici: oltre l'interrogazione alla Commissione europea dell'On. Angelilli che ho citato sopra c'è anche un'interrogazione dei Senatori De Petris (Verdi) e Sodano (Rif. Com.) al Ministro delle Comunicazioni Gentiloni e lo stesso vale per il Senatore Fernando Rossi (IU-Verdi-Com) che ha anch'egli presentato un'altra interrogazione al Ministro Gentiloni e ancora l'ennesima interrogazione al Ministro anche dall'On. Fasolino (FI). In ordine cronologico è intervenuto prima l'On. Fasolino (19 Nov) poi gli hanno fatto seguito Angelilli, Rossi, De Petris e Sodano. Tutti questi documenti sono visionabili e scaricabili nella omonima sezione di questo sito.

Non mancano le iniziative politiche, sia da destra che da sinistra. Si potrebbe pensar male dopo quest'interessamento a 7 mesi dalla nascita della petizione e dopo la conclusione dell'indagine congiunta Antitrust-Agcom e la Prima pagina di Repubblica. Fortunatamente ci sono stati politici che si sono interessati alla cosa in tempi "non sospetti" e ad onor del vero desidero citarli: On. Acerbo (Rif. Com.), On. Foti (AN), On. Battilocchio (Nuovo PSI) che si sono attivati con iniziative concrete già da qualche mese a questa parte.

Beh... il Ministro Gentiloni ne avrà di risposte da dare....

andrea d'ambra 26.11.06 09:58| 
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ABOLIAMOLI NEWS DEL 23 NOVEMBRE

Qualche aggiornamento veloce.
Mi scuso ma a causa della rottura del mio computer (meglio non essere superstiziosi, chi vorrebbe ciò? Ci sono soltanto 1,7 Miliardi di Euro in gioco....) ho problemi ad aggiornarVi ed aggiornare il sito Aboliamoli.eu.
Spero che tutto torni alla normalità a breve.

Andrea D'Ambra
www.aboliamoli.eu

Di seguito i miei commenti in blu

1° Notizia:

Ricariche, pronti ad adeguarsi all'Authority. Quanto ai costi delle ricariche, H3G Italia è pronta ad adeguarsi alle decisioni dell'Authority per le telecomunicazioni in merito ai costi di ricarica dei telefoni cellulari. «Noi in buona parte abbiamo già eliminato i costi di ricarica - ha detto Novari - siamo l'unico operatore che non ha costo secco perché lo abbiamo trasformato in servizi che diamo gratuitamente». 3 Italia è leader europeo dell'Umts con oltre 6,8 milioni di clienti al 24 agosto 2006. A giugno ha lanciato, prima al mondo, la Tv Digitale Mobile Dvb-h, che conta ad oggi oltre 250mila clienti.

Fonte: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2006/11/alan_23nov_3Italia.shtml?uuid=416ce326-7b04-11db-822e-00000e25108c&DocRulesView=Libero

Ricordate il sig Novari? Quello dell'inchiesta di Report....
Spero non siano solo chiacchiere, come sono abituati a fare questi signorie che alle parole facciano seguire dei fatti che confermino quanto annunciato. Se così dovesse essere daremmo atto al o agli operatori di quanto fatto ma fino ad allora la nostra pressione non si attenuerà di una virgola.

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2° Notizia:

Costi di ricarica, fioccano le iniziative
Sta per prendere il via una nuova campagna finalizzata all'abolizione dei costi di ricarica
Roma - La conclusione dell'indagine congiunta Agcom - Antitrust sui costi di ricarica delle schede prepagate per cellulari, per cui si imporrebbero (forse a breve) operazioni di rimodulazione, sembra aver ispirato nuove iniziative. Una nuova petizione, azioni legali e una campagna d

andrea d'ambra 24.11.06 20:09| 
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19 Novembre 2006 Ore 18.45 - 715.658 FIRME!!!!!!!!! DI RITORNO DA MI MANDA RAITRE... LE ADESIONI CRESCONO A VISTA D'OCCHIO!

Rieccomi di ritorno da Roma dove, venerdì sera ho partecipato, seppure per poco tempo ed in coda alla trasmissione per aggiornare i telespettatori circa l'iniziativa contro i costi di ricarica di cui Mi Manda Raitre si era occupata già avendo come ospite il sottoscritto ed un gruppo di sostenitori della Petizione lo scorso 26 Maggio. Il tempo a disposizione era poco perché non si trattava di "un caso" ma di un aggiornamento però è stato comunque utile e necessario per chiarire come sta andando la vicenda. Purtroppo non sono riuscito per ora, ad avere alcun video in formato digitale. Chi desidera guardare il video dell'intervento sui costi di ricarica dovrà accontentarsi di questo video (50 MB). Non ho nulla di meglio purtroppo per il momento. Ringrazio la redazione tutta di Mi Manda Raitre ed in particolare il Dott. Vianello e la gentilissima Dott.ssa Bartolini.

Stamattina è andata in onda su Radio Radicale un intervista rilasciata dal sottoscritto a Emilio Targia (che ringrazio) durante la trasmissione "Media e dintorni" ospite anche il Prof. Fleischner. Chi volesse ascoltarla può farlo cliccando qui.

Tutti i giornali in questi ultimi giorni si sono occupati della vicenda, voi stessi potete osservare, dalla sezione "parlano di noi" l'incremento verificatosi a causa del pronunciamento delle Authority a conclusione dell'indagine congiunta.

Ora speriamo che gli operatori vogliano davvero adeguarsi come ha auspicato anche il Presidente dell'Antitrust Catricalà o ci aspettiamo che le stesse Authority intervengano rapidamente affinché quest'anomalia cessi di esistere.

Ho letto anche dell'interessamento di vari parlamentari, sia di destra che di sinistra, dopo la prima pagina di Repubblica. Ne hanno messo di tempo per "svegliarsi" però per ora sono soltanto tante belle parole e nulla di concreto, per questo, come ho già fatto finora non citerò a

andrea d'ambra 20.11.06 08:54| 
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ANDREA D'AMBRA RITORNA VINCENTE A MI MANDA RAITRE

GRANDE SUCCESSO PER IL GIOVANE ISCHITANO, PROMOTORE DELLA PETIZIONE CONTRO I COSTI DI RICARICA, OSPITE DELLA FAMOSA TRASMISSIONE TELEVISIVA.

Il giovane Andrea D'Ambra, 23enne di Ischia, studente in Scienze Politiche alla Federico II di Napoli è stato ospite venerdì' scorso 17 Novembre per la seconda volta durante la famosa trasmissione televisiva Mi Manda Raitre per illustrare gli obiettivi finora raggiunti grazie alla petizione da lui creata lo scorso Aprile sul sito www.aboliamoli.eu contro i costi di ricarica.

Il Petizionario, ospite con al suo fianco la Dott.ssa Anna Bartolini, rappresentante per l'italia del consiglio europeo dei consumatori e ospite fissa della trasmissione di Raitre ha raccontato agli ospiti in studio e a casa cosa fosse accaduto dal 26 Maggio scorso, giorno in cui era già stato ospite della trasmissione, insieme con un gruppo di sostenitori della petizione.

Il Presentatore Andrea Vianello ha mandato in onda un breve filmato, estratto dalla puntata del 26 Maggio e ha in seguito mostrato le prime pagine di tutti i giornali che hanno riportato la notizia della conclusione dell'indagine congiunta Antitrust-Agcom, compresa "La Repubblica" del 15 Novembre, insieme alla Dott.ssa Bartolini ha ringraziato Andrea D'Ambra per il suo intervento contro i costi di ricarica.

L'Antitrust ha accolto le richieste della petizione ha detto Andrea D'Ambra e di fatto ha intimato un ultimatum agli operatori di telefonia mobile, che ora dovranno adeguarsi abolendo il costo di ricarica, anomalia tutta italiana. Il Presidente dell'Antitrust Catricalà ha affermato proprio durante un'intervista alla Radio venerdì mattina che se gli operatori non si adegueranno l'Authority interverrà per risolvere questa situazione.

Il giovane petizionario ha colto l'occasione televisiva per ringraziare pubblicamente Beppe Grillo e Punto Informatico, oltre alla redazione di Mi Manda Raitre, che hanno in particolar modo contri

andrea d'ambra 19.11.06 21:50| 
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17 Novembre 2006 - Ore 08.30 - 703.430 FIRME!!!!!! CE L'ABBIAMO QUASI FATTAAAAA!!!!!!
Ieri finalmente, dopo 5 mesi di lavoro congiunto le Authority (Antitrust ed Agcom) hanno concluso la famosa indagine sui costi di ricarica, attivata in seguito alla denuncia del sottoscritto alla Commissione europea che ha a sua volta invitato le Authority ad attivarsi (lo sottolineo non per una mia fissazione ma visto che ci sono molti giornali che ignorano come sono realmente andate le cose e pensano che le Authority si siano mosse spontaneamente) - Qui il dossier completo (link) e il comunicato a conclusione dell'indagine congiunta (link)

Le Authority non hanno fatto altro che accogliere le richieste della Petizione D'Ambra confermando quanto sostengo da Aprile vale a dire che i costi di ricarica sono un'anomalia tutta italiana, che non corrispondono ai reali costi sostenuti dagli operatori e che gravano in particolar modo sulle fasce piu' deboli della popolazione. Questo il riassunto di quanto affermano le Authority che chiedono una rimodulazione, anche totale, del costo di ricarica e che intravede la possibilità di intervento dell'Agcom se gli operatori non si adegueranno spontaneamente.

La mia reazione e il commento a caldo potete leggerlo qui (link) nella sezione comunicati. A nome anche degli oltre 700mila firmatari chiedo che gli operatori ora che anche le Authority si sono espresse in tal senso, aboliscano rapidamente il costo di ricarica e ho annunciato richiesta di rimborso agli operatori per tutti i costi sostenuti finora da noi consumatori. Ho anche voluto sottolineare come sia stato necessario l'intervento di un semplice cittadino con una petizione on-line affinché le Authority intervenissero su un problema davanti agli occhi di tutti da anni, nonostante la presenza di almeno 20 associazioni di consumatori nel nostro paese.

Ringrazio Nicola per la segnalazione circa la trasmissione "Istruzioni per l'uso" della Dott.ssa Falcetti in onda la mattina presto su Radio

andrea d'ambra 18.11.06 17:53| 
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Mi pare una solenne sciocchezza. Pagheremo i costi di ricarica ma:

- siamo un popolo bue che usa le prepagata invece degli abbonamenti
- paghiamo tariffe che sono il 40-50% delle tariffe europee
- se non vogliamo pagare le ricariche basta fare wind e ricaricare 60 euro o 3 e ricaricarne 90
- certo che se c'è gente che preferisce spendere 5 euro ogni 2 giorni...affari loro
- le transazioni costano perchè costano i sistemi su cui si appoggiano, perchè comunque ci sono persone che le manutengono,
- perchè scrivere tutte ste populissime cose?

Andrea Gino 17.11.06 16:31| 
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DAVIDE CONTRO GOLIA: PETIZIONE D'AMBRA (www.aboliamoli.eu)

LE AUTHORITY: "TLC: ANTITRUST E AGCOM, RIMODULARE CONTRIBUTO DI RICARICA PER I CELLULARI

Andrea D'AMBRA: "Plaudiamo all'intervento dell'Antitrust e ora gli operatori si adeguino abolendo quest'anomalia tutta italiana!"

Occorre un intervento di rimodulazione sul contributo di ricarica dei cellulari per restituire alla concorrenza tutte le componenti di prezzo della telefonia mobile e ottenere in prospettiva rilevanti riduzioni delle tariffe. E’ la principale indicazione che arriva dall’indagine conoscitiva congiunta condotta dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e conclusa il 15 novembre 2006. In base ai risultati dell’indagine, ci sono i margini per un intervento dell’AGCOM - in relazione agli elevati contributi di ricarica - per garantire tutte le fasce di clientela, specie quelle economicamente più deboli. Gli operatori dovranno inoltre fornire informazioni trasparenti in grado di permettere agli utenti scelte di consumo consapevoli.

Per le Autorità, la revisione, anche totale, del contributo fisso renderebbe più trasparente le offerte e ne aumenterebbe la comparabilità. Verrebbe inoltre eliminato quel carattere di regressività del costo di ricarica, che incide in misura maggiore sui tagli inferiori, creando effetti distorsivi per i consumatori più deboli.

Nell’indagine conoscitiva, che verrà ora inviata alla Commissione Europea, si sottolinea come il “costo” di ricarica del credito di telefonia mobile rappresenti un’anomalia italiana, non essendo applicato negli altri Paesi europei.

L’indagine evidenzia inoltre come il servizio prepagato sia nato in alternativa al servizio in abbonamento, che è onerato dalla tassa di concessione governativa.

Si tratta di un contributo che ha permesso ai gestori di conseguire nel 2005 ricavi al lordo dei costi per circa 1,7 miliardi di euro, corrispondenti ad oltre il

15% degli

andrea d'ambra 16.11.06 20:12| 
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16 Novembre 2006 - ORE 00.00 697.490 FIRME!!!!! Che giornata quell'appena trascorsa ragazzi! E oggi passiamo anche quota 700mila firme!
Tante sono le cose successe oggi: ci si aspettava la chiusura ufficiale dell'indagine congiunta Antitrust-Agcom e relativo comunicato ma sarà per oggi.

Cominciamo in ordine cronologico. C'è stata la Prima pagina sul quotidiano "La Repubblica" un articolo a cura del Dott. Fontanarosa che però, mi dispiace rilevare, non ha accennato minimamente alla petizione da cui è scaturito tutto. Lo scoop di Repubblica è stato causato da una "fuga di notizie" proveniente dall'Agcom che nemmeno a me ha dato tante informazioni di cui sono venuto a conoscenza soltanto leggendo Repubblica.

Molte radio hanno quindi parlato della conclusione dell'indagine e delle indiscrezioni che vorrebbero le Authority imporre l'abolizione dei costi di ricarica agli operatori (magari!).

Sono stato intervistato da "Area" un'agenzia di stampa locale e lo "scoop" di Repubblica ha fatto parlare della notizia anche i telegiornali!

Il [url=http://www.aboliamoli.eu/tg2_15-novembre-2006.mpg]TG2[/url] è stato l'unico Telegiornale a comportarsi in modo corretto (e ringrazio per questo Il Giornalista Carlo Alberto Morosetti e tutta la redazione del Telegiornale), ripercorrendo le tappe dell'iniziativa ed arrivando ad oggi, mentre TG1 e TG3 (nonostante quest'ultimo già si fosse occupato dell'iniziativa in passato e conoscesse quindi la storia dell'iniziativa) non hanno fatto altro che rilanciare l'articolo di Repubblica, quasi come se (è quello che capisce l'ascoltatore/lettore che non conosce i fatti) le Authority fossero intervenute autonomamente e in modo spontaneo. Non è cosi', è stato necessario l'intervento di un singolo cittadino che è dovuto intervenire creando una petizione, scrivendo alle ass. dei consumatori (che inizialmente lo hanno ignorato) , alle Authority (che hanno fatto lo stesso) e alla Commissione europea (unica ad intervenire) ed è soltanto grazie a

andrea d'ambra 16.11.06 08:41| 
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Salve,

ancora io per darvi un'ulteriore comunicazione.

Skypho si sta proponendo in diversi comuni italiani, soprattutto in Abruzzo, come operatore WISP. Ovverosia, in tutte quei comuni ancora dimenticati dall'ADSL, sta proponendo un abbonamento wi-fi per le famiglie per portare Internet via wi-fi fino a 10Mbps! Tutti i dettagli su www.skypho.net .

Spero il mio post possa aver aiutato qualcuno!

Saluti.

Fabrizio.

Fabrizio Prisciandaro 15.11.06 12:20| 
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Salve a tutti.

Premetto che ho firmato la petizione e sono assolutamente d'accordo in tutto e per tutto con l'operato dei Sigg. D'Ambra e Grillo.

Scrivo solo per segnalare, soprattutto a Beppe Grillo così se ne può far promotore, che esiste un'alternativa a Skype tutta italiana, anche più economica, e che grazie a questa iniziativa è possibile mantenere il proprio numero di telefono di Telecom pur usando il VoIP. E' possibile richiedere un numero di telefono assolutamente gratis senza alcun canone dove poter ricevere le telefonate, ed altrettanto gratuitamente è pssibile richiedere un numero geografico aggiuntivo per fax e il servizio di segreteria telefonica. Io lo uso e mi trovo benissimo, per cui volevo segnalarlo a tutti voi del blog. Si tratta di www.skypho.net (si pronuncia scaifo), e fa il verso a Skype. Il programma e l'iscrizione sono gratuiti, le conversazioni tra utenti Skypho sono gratis mentre si paga un piccolo corrispettivo per telefonare su numeri fissi e mobili, con ricariche che partono da tagli di soli 5 euro. Essendo una realtà tutta italiana, nata dall'idea di alcuni sviluppatori di Eutelia Vola, ci sono forti sconti per chiamare numeri mobili e fissi italiani. L'unico neo è dato dal fatto che il programma non supporta ancora - nè so se è in sviluppo - la videocomunicazione, come già avviene in Skype. Inoltre, non è possibile inviare SMS dal programma, funzione anche questa già presente in Skype. Ma se non volete pagare canoni per il servizio SkypeIn, che al momento offre solo numeri di altri Paesi ma non italiani, e nè di segreteria telefonica, e se volete ricevere i vostri fax nella vostra casella di posta, qualunque essa sia, senza alcun limite neanche di numero di fax ricevuti, beh, allora Skypho fa davvero il suo dovere. Sul sito è possibile acquistare anche accessori per il VoIP, e se acquistate Computer Idea (settimanale di informatica, al costo di €1,60), troverete anche un buono sconto del 10% per i vostri acquisti sul sito.Ciao!

Fabrizio Prisciandaro 15.11.06 12:15| 
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C'è fervore... sembra che domani (15 Novembre) possa esserci una risposta dalle Authority. Incrociamo le dita!!!!
Qui di seguito riporto la notizie di Help Consumatori che a sua volta riprende il lancio Ansa (che notate bene, ben si guarda dal dire come sono andate davvero le cose e come mai è partita l'indagine) e scrive testualmente: "L'indagine era stata avviata nel giugno scorso, dopo che le associazioni dei consumatori avevano evidenziato "l'incongruenza e l'onerosità della presenza di prezzi di ricarica sul prezzo delle carte pre-pagate". Le associazioni dei consumatori?!?!?!? "Ma mi faccia il piacere"avrebbe detto il grande Totò!
L'Ansa non si smentisce mai, già quando l'indagine fu aperta, lo scorso Giugno mise in mezzo le associazioni dei consumatori senza citare minimamente la petizione, unica vera causa dell'indagine da parte di Agcom ed Antitrust. Non contenta continua nella sua opera di disinformazione sulla vicenda ma ciò nonostante la gran parte dei cittadini italiani sa come sono andate realmente le cose (anche grazie a Consumi & Consumi, Mi Manda Raitre, Tg2 e Tg3) che hanno illustrato l'iniziativa egregiamente.
Attendiamo con ansia i risultati da parte delle Authority e speriamo che non sia il solito bluff all'Italiana.
Andrea D'Ambra
www.aboliamoli.eu
TLC. Chiusa indagine sui costi di ricarica. Domani approvazione definitiva di Agcom e Antitrust
14/11/2006 - 15:33
Domani l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato esamineranno i costi di ricarica delle schede telefoniche pre-pagate. Le due Authority si preparano, infatti, ad approvare l'indagine conoscitiva congiunta avviata nel giugno scorso, dopo il successo della petizione D'Ambra per l'abolizione dei costi di ricarica e le segnalazioni delle associazioni dei consumatori che avevano evidenziato l'incongruenza e l'onerosità della presenza di prezzi di ricarica sulle pre-pagate.
Fonte: http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=10804

TL

andrea d'ambra 14.11.06 19:17| 
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13 Novembre 2006 ORE 10.07 681.236 FIRME!!!! Si avvicina quota 700mila!

Questa settimana potrebbe (il condizionale è d'obbligo) essere quella decisiva (tutto dipende da Antitrust e Agcom). Nel corso dell'audizione Agcom con le associazioni dei consumatori del 23 Ottobre scorso (a cui non fui ritenuto meritevole d'invito) infatti il Presidente dell'Agcom Calabrò disse che l'indagine sarebbe stata chiusa verso metà Novembre. Ora queste sue parole sono da prendere con le pinze visto la poca attendibilità delle sue precedenti affermazioni circa una durata dell'indagine di 2 mesi che sarebbe quindi dovuta concludersi il 6 Agosto, mentre si sta portando avanti da oltre 5 mesi.

Oggi desidero ringraziare innanzitutto Nicola Brusco, un simpaticissimo e bravissimo creatore di cartoni animati in flash che è stato così gentile da realizzarne uno anche in sostegno all'iniziativa di Aboliamoli.eu contro i costi di ricarica. Il cartone è disponibile sulla Home Page di Aboliamoli o scaricabile da qui. C'è anche la versione per cellulare! Da scaricare e diffondere con il bluetooth o infrarossi tra amici! Inoltre chi desidera far qualcosa in sostegno dell'iniziativa può inserire il cartone animato sul proprio sito o blog semplicemente inserendo il codice html presente qui

Qualche giorno fa anche "Repubblica" ha ospitato tra le sue pagine qualche riga sulla petizione. Repubblica.it aveva già pubblicato un articolo quando la petizione aveva raggiunto quota 300mila firme. Il 5 Novembre scorso ha pubblicato una lettera del Sig. Giuseppe Sconcerti di Pescara (che non ho il piacere di conoscere personalmente ma che ringrazio ugualmente). Grazie anche al blogger gattomammone per la preziosa segnalazione.

La "Petizione D'Ambra" è stata anche inserita nella pagina "Petition Success Stories" (storie delle petizioni di successo) su Petitiononline.com, il sito che ospita gratuitamente la petizione e ciò non può che farmi piacere.

Degna di nota anche l'intervista rilasciata a Giusva Ianni

andrea d'ambra 13.11.06 13:13| 
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" TIM AZZERA I COSTI DI RICARICA?": ANDREA D'AMBRA PRESENTA UN ESPOSTO ALL'ANTITRUST PER PUBBLICITA' INGANNEVOLE
In attesa della conclusione dell'indagine congiunta Antitrust-Agcom, continua la "crociata" del giovane studente contro i costi di ricarica

Il Promotore della petizione contro i costi di ricarica che, ad oggi, ha raggiunto oltre 650mila firme attraverso il sito www.aboliamoli.eu ha annunciato di aver presentato un esposto all'Antitrust per la pubblicità ingannevole dello spot Tim che dal 24 Ottobre sta andando in onda sui principali canali televisivi quotidianamente.
Nell'esposto, Andrea D'Ambra fa presente che nella pubblicità televisiva in questione si afferma, a torto: "TIM azzera i costi di ricarica". Il messaggio errato che la Tim avrebbe azzerato i costi di ricarica non corrisponde al vero ed è quindi ingannevole. La Tim non ha azzerato i costi di ricarica continua il giovane petizionario. I costi di ricarica vengono sempre pagati dall’utente che intende ricaricare una prepagata Tim, deve inoltre pagare 5 Euro per attivare il servizio pubblicizzato, passare ad un piano tariffario che ha costi piu' elevati (la tribù appunto) e il bonus che riceve successivamente, equivalente al costo di ricarica, può essere utilizzato soltanto per sms e chiamate esclusivamente verso gli appartenenti alla “tribù” e quindi non verso tutti gli altri utenti di telefonia mobile ed entro e non oltre 30 giorni dalla ricarica e per un limite massimo di 3 ricariche al mese.
Questo non significa azzerare i costi di ricarica. L’Azzeramento del costo di ricarica renderebbe automaticamente identico, al momento della ricarica, l’importo pagato con l’importo effettivamente ricaricato come credito.

Così come avviene con tutte le compagnie di telefonia mobile in tutti gli altri paesi del mondo per qualsiasi taglio di ricarica.

Lo spot TIM abusa della credulità e/o mancanza di esperienza degli spettatori ed in particolare dei ragazzi/adolescenti, target principale dello spot, i

andrea d'ambra 09.11.06 16:21| 
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7 Novembre 2006 ORE 16.35 654.959 FIRME!!!! Sono successe un po' di cose dall'ultimo aggiornamento...

LE 600,000 FIRME HANNO RAGGIUNTO GLI UFFICI DELLA COMMISSIONE EUROPEA. Qui le ricevute della stampa e dell'invio del secondo pacco di firme a Bruxelles. In totale 203 € sottratti al fondo finanziamenti ricevuti in eccesso al primo invio di firme. Restano 197 Euro che verranno utilizzati per il terzo invio (la sfida ora è raggiungere la vetta: 1 Milione di firme). La Commissione è sempre in attesa della conclusione dell'indagine prima di poter valutare un eventuale intervento.

Nonostante i 2 mesi annunciati da Calabrò come durata per l'indagine congiunta sui costi di ricarica siano abbondantemente trascorsi (6 Agosto); nonostante il commissario Roberto Napoli aveva annunciato a Repubblica Radio & Tv ormai quasi un mese fa (il 12 Ottobre) che era questione di "pochissimi giorni"; nonostante i 120 giorni stabiliti ufficialmente in gazzetta ufficiale a decorrere dal 27 Giugno (data della pubblicazione sulla Gazzetta) siano anch'essi trascorsi (il 25 Ottobre) nonostante tutto ciò nessuna notizia trapela ancora dalle due Authority Agcom e Antitrust che hanno avviato l'indagine congiunta lo scorso 6 Giugno (ben 5 mesi fa). Dall'Audizione con le associazioni dei consumatori (a cui non sono stato ritenuto meritevole d'invito) invece il Presidente Calabrò ha annunciato che l'indagine dovrebbe concludersi per metà Novembre. Lo stesso che aveva annunciato inizialmente 2 mesi di durata per l'indagine...

In questi ultimi giorni L'On. Bonelli, che ringrazio, capogruppo dei Verdi alla Camera, ha allargato di fatto il consenso bipartisan sull'iniziativa, dopo i colleghi Acerbo, Battilocchio (Europarlamento) e Foti che hanno mostrato, con i fatti e non a parole, di interessarsi alla vicenda, con interrogazioni ed interpellanze. L'On. Bonelli, insieme ai colleghi Poletti e Piazza ha presentato un emendamento alla Finanziaria che prevedeva l'abolizione dei costi di ricarica per leg

andrea d'ambra 08.11.06 15:45| 
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600 MILA FIRME CONTRO I COSTI DI RICARICA RAGGIUNGONO BRUXELLES

Bruxelles, 31 Ottobre 2006 -- Le prime 600 mila firme raccolte dalla Petizione D'Ambra contro i costi di ricarica ( http://www.aboliamoli.eu) hanno raggiunto gli uffici della Commissione Europea, prima a muoversi dopo la denuncia del promotore dell'iniziativa.

La Direzione Generale Concorrenza attende la conclusione dell'indagine congiunta Antitrust-Agcom, avviata in data 6 Giugno, il cui termine, abbondantemente scaduto, era stato stabilito in 120 giorni, per poter effettuare una qualsiasi valutazione circa un eventuale intervento.

Attendiamo informazioni chiare ed univoche dalle Authority italiane che ci dicano quando quest'indagine, in corso ormai da cinque mesi quando lo stesso Presidente dell'Agcom Calabrò ne annunciò due, verrà terminata , afferma il promotore della petizione Andrea D'Ambra.

La richiesta di oltre seicento mila cittadini italiani non può e non deve essere ignorata , questo lo ricordiamo anche al Ministro delle Comunicazioni Gentiloni, che deve ancora dar risposta a due interrogazioni parlamentari presentate sia da Destra (On. Foti) che da Sinistra (On. Acerbo) conclude il giovane petizionario.

Si da, inoltre, notizia della presentazione di un Emendamento alla Finanziaria, presentato dall'On. Bonelli volto all'abolizione dei costi di ricarica, su cui speriamo ci sarà una convergenza bipartisan.

Andrea D'Ambra
http://www.aboliamoli.eu

andrea d'ambra 05.11.06 17:16| 
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Certo Tim ha dato il via, ma non sarò contenta fin quando, per ogni taglio di ricarica ed ogni operatore,non mi vedrò accreditato l'importo pagato.. speriamo che tutto ciò accada presto, sono stufa di regalare soldi al mio operatore!!!!!!!!!!

Paola Bertocci 28.10.06 21:14| 
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Tassa di ricarica ....mah .. mi sembra assurda dato che per altro le telefonate si pagano in anticipo ...

Temussi Ugo 27.10.06 05:07| 
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TIM ANNUNCIA IL QUASI AZZERAMENTO DEI COSTI DI RICARICA: LA REAZIONE DI ANDREA D'AMBRA

E' notizia di oggi che TIM sarebbe intenzionata ad "azzerare" i costi di ricarica. Tim proporra' ai clienti della "Tribu'" un'offerta che permette, a fronte di un importo una tantum di 5 euro di attivazione, in promozione gratuita fino alla fine dell'anno, si puo' scegliere la nuova Tim Tribu', che consentira' di utilizzare l'intero importo della ricarica per telefonare e inviare sms.

Qualcosa comincia a muoversi, afferma Andrea D'Ambra, autore della Petizione contro i costi di ricarica (www.aboliamoli.eu). Apprezziamo la scelta di TIM ma c'è ancora molta strada da fare per far sì che il nostro paese si adegui al resto del mondo, dove il costo di ricarica non solo non esiste, ma l'utente riceve un credito maggiore rispetto all'importo pagato per ricaricare, sostiene D'Ambra.

Non si comprende perché si debbano pagare 5 Euro quando, l'assenza del costo di ricarica, dovrebbe essere di per sé qualcosa di assolutamente normale ed "automatico" nel senso che, direttamente quando l'utente ricarica il proprio telefonino deve poter ricevere immediatamente sul proprio credito quanto spende per ricaricare continua il giovane 22enne di Ischia. Attendiamo la conclusione dell'indagine congiunta Agcom-Antitrust, che, da quanto trapelato oggi, durante l'audizione Agcom con le Associazioni dei consumatori, dovrebbe durare ancora almeno fino a metà novembre. Il cartello dei 5 Euro, sopra i 20 Euro, messo in atto da tutti gli operatori deve finire e speriamo che l'Antitrust intervenga su questo al piu' presto conclude il promotore della Petizione. Andrea D'Ambra www.aboliamoli.eu

Panza d'Ischia, lì 23 Ottobre 2006

Andrea D'Ambra

www.aboliamoli.eu


Un rappresentante di un'associazione dei consumatori che ha ricevuto l'invito mi ha informato circa l'audizione dell'AGCOM del 23 Ottobre a cui l'Autorità per le comunicazioni ha invitato tutte le associazioni dei consumatori e a cui prenderà parte anche H3g, Telecom, Camera di Commercio di Palermo ed un certo "Paolo Pisani, studente" che ancora non ho capito chi sia.

Probabilmente in questa audizione l'AGCOM comunicherà qualcosa circa l'indagine sui costi di ricarica avviata in data 7 Giugno 2006 in seguito alla petizione contro i costi di ricarica e alla denuncia del promotore all'Authority ed alla Commissione europea. Il sottoscritto non è stato evidentemente ritenuto meritevole di un invito.In questo modo gli utenti sono tenuti fuori dalla porta.

Il sottoscritto, promotore della petizione contro i costi di ricarica, che ad oggi ha raggiunto oltre 600mila firme è stato anche ospite a Mi Manda Raitre lo scorso 26 Maggio insieme ad un gruppo di sostenitori della petizione.

E' grazie alla petizione in questione se un'indagine è stata aperta congiuntatemente da AGCOM ed ANTITRUST in seguito alla denuncia alle AUTHORITY (per FAX del 5 Maggio 2006 all'AGCOM) e alla COMMISSIONE EUROPEA quindi ancor piu' grave il fatto che non abbia ricevuto l'invito malgrado sia l'autore della denuncia.

Distintamente

Andrea D'Ambra

www.aboliamoli.eu

andrea d'ambra 23.10.06 09:57| 
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20/10/2006 ORE 18.15 600.852 FIRME!!!!! RAGGIUNTA E SUPERATA ANCHE QUOTA 600MILA FIRME!!!!!!!
E' con grande piacere che posso annunciarvi il raggiungimento di quota 600mila firme avvenuto stamattina :-D!

Come potete vedere, è trascorsa piu' di una settimana dalle dichiarazioni del commissario Napoli, ma ciò nonostante non vi è stata ancora alcuna pronuncia da parte dell'AGCOM sui costi di ricarica, come invece aveva annunciato a Repubblica Radio & TV il commissario Napoli. "pochissimi giorni, nella settimana" queste le sue testuali parole. Dopo Calabrò anche Napoli dev'essere stato colpito dal "virus di Pinocchio" che evidentemente ha contaminato i corridoi e gli uffici dell'Autorità Garante per le Comunicazioni. Ad ogni modo cercando AGCOM su Google News ho trovato notizie interessanti (QUI e Anche qui )circa l'AGCOM e l'indipendenza di quest'ultima e del commissari che vi lavorano.... buona lettura! Il 25 Ottobre (mercoledì prossimo), comunque, scade il termine di 120 giorni per la conclusione dell'indagine dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Vi avevo annunciato "novità parlamentari" ed ecco che ne arrivano anche di inaspettate. In ordine cronologico cominciamo con l'interrogazione parlamentare a risposta scritta presentata dall'Onorevole Foti (Alleanza Nazionale) al Ministro delle Comunicazioni Gentiloni lo scorso 28 Settembre e di cui non sapevo nulla finché, navigando sul sito della Camera dei Deputati, con piacere l'ho "scoperto".

In seguito, manco a farlo apposta, l'Onorevole Acerbo (Rifondazione Comunista) ha depositato lo scorso 12 Ottobre un'interpellanza al Ministro delle Comunicazioni Gentiloni.

E non è finita mica qui! Perché il 18 Ottobre (l'altro ieri) l'Europarlamentare Battilocchio (Nuovo PSI) ha depositato un'interrogazione scritta prioritaria alla Commissione europea.

Ringrazio (in ordine d'intervento) gli Onorevoli Foti, Acerbo e Battilocchio per l'impegno e l'interesse dimostrato e attendiamo ora le risposte alle sopra-citate

andrea d'ambra 21.10.06 10:31| 
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La Petizione D’Ambra si conferma come l'unica petizione lanciata da un singolo cittadino che abbia raccolto così tante firme
IN 600MILA CHIEDONO L'ABOLIZIONE DEI COSTI DI RICARICA (Aboliamoli.eu)
La cifra impressionante è stata raggiunta a soli 6 mesi dalla nascita della petizione. Ora il promotore prepara l'invio del secondo plico di firme a Bruxelles

Sembra non voler fermarsi mai l'immensa mole di adesioni che arrivano ora dopo ora, giorno dopo giorno sul sito http://www.aboliamoli.eu per chiedere l'abolizione dei costi di ricarica. Oggi 20 Ottobre, a 6 mesi dalla nascita della "Petizione D'Ambra", dal nome del giovane promotore dell'iniziativa, Andrea D'Ambra, possiamo annunciare con grande soddisfazione il raggiungimento di quota 600mila firme (seicentomila firme).
600 MILA Cittadini chiedono alla Commissione europea ed alle Authority italiane di mettere fine a questo "balzello" tutto italiano, che non ha equivalente in nessun altro paese al mondo (paesi del terzo e quarto mondo inclusi), afferma Andrea D'Ambra, 22 anni, promotore dell'iniziativa e studente in Scienze Politiche presso l'Università Federico II di Napoli. Si tratta di un vero e proprio "cartello" che gli operatori di telefonia mobile applicano in barba alle regole della Concorrenza e del libero mercato conclude il petizionario.
La Petizione si conferma come l'unica in Italia, lanciata da un singolo cittadino, che abbia raggiunto un risultato così importante, ed in soli 6 mesi.
Si prepara ora il secondo invio di firme a Bruxelles (il primo plico contenente 300mila firme è stato inviato lo scorso mese di Giugno).
Attendiamo la conclusione dell'Indagine congiunta aperta lo scorso 7 Giugno da Antitrust ed AGCOM in seguito alla lettera ricevuta dalla Commissione europea che, si è attivata immediatamente dopo aver ricevuto la denuncia del promotore della petizione. Ricordiamo che la sopra citata indagine doveva durare 2 mesi da quanto riferì il Presidente dell'AGCOM Calabrò alla Stampa ad inizio

andrea d'ambra 21.10.06 10:29| 
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BATTILOCCHIO (Nuovo Psi) : "ASSURDA LA "TASSA" SULLE RICARICHE. INTERVENGA SUBITO L'EUROPA"

Sono quasi 600.000 le firme già raccolte in soli 6 mesi da uno studente di Ischia, Andrea d'Ambra, attraverso il sito www.aboliamoli.eu per denunciare l'anomalia del settore delle telecomunicazioni in Italia, in cui tutti gli operatori, unici in Europa, applicano dei costi fissi di ricarica alle schede prepagate, per un valore che puo' raggiungere il 40% dell'importo pagato dai consumatori. La petizione, su richiesta della Commissione Europea, ha dato il via ad un'indagine in Italia da parte dell'Antitrust e dell'AGCOM, indagine dalla quale non si ha ancora alcun risultato, nonostante siano ormai scaduti i quattro mesi richiesti dalla Commissione Europea. La petizione torna quindi a Bruxelles, dove l'Europarlamentare più giovane d'Europa Alessandro Battilocchio, capo delegazione del Nuovo PSI, accoglie la richiesta dei firmatari di porre fine agli abusi e con un'interrogazione scritta esorta la Commissione a verificare i risultati dell'inchiesta ed, eventualmente, intervenire. "Il fenomeno costituisce un vero e proprio cartello da parte degli operatori", dichiara Battilocchio, "in quanto agli utenti (44 milioni, per un totale di oltre 72 milioni di schede ricaricabili) non viene lasciata alcuna possibilità di scelta, ove invece l'apertura del mercato e lo sviluppo della tecnologia dovrebbero portare ad un abbassamento progressivo dei costi. Inoltre," continua Battilocchio, "vista la diffusione del telefonino e dei servizi ad esso connessi, anche di utilità sociale, e considerando che i costi più alti si applicano, in percentuale, sulle ricariche di taglio minore, maggiormente usate da giovani, pensionati e dai ceti medio-bassi, è chiaro che tale fenomeno assume una componente di discriminazione sociale che non possiamo non evidenziare. Mi auguro che le Autorità italiane chiamate in causa sappiano far luce sulla vicenda e tutelare gli utenti di un servizio che oramai è dive

andrea d'ambra 19.10.06 18:20| 
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COSTI DI RICARICA

AGCOM: "FRA POCHISSIMI GIORNI AVREMO L'INTERVENTO DELL'AUTHORITY"

INCURSIONE A SORPRESA DEL PROMOTORE DELLA PETIZIONE IN COLLEGAMENTO TELEFONICO CON REPUBBLICA RADIO & TV

Andrea D'Ambra interviene a sorpresa in collegamento telefonico con la trasmissione Consumi & Costumi di Repubblica Radio & TV e mette con le spalle al muro il Commissario dell'AGCOM Napoli chiedendo a quest'ultimo una risposta sull'indagine congiunta in corso sui costi di ricarica che, ricordiamolo, secondo il Presidente dell'Authority per le comunicazioni Calabrò doveva durare 2 mesi (ma che si protrae dal 7 Giugno) e ottiene l'importante annuncio: "Fra pochissimi giorni avremo l'intervento dell'Authority".

Il Commissario Napoli, di fronte alle domande incalzanti del promotore della petizione circa l'indagine su quest'anomalia tutta italiana e vero e proprio cartello messo in atto da tutti gli operatori di telefonia mobile annuncia che l'indagine si sta completando, e che in settimana certamente ci sarà l'intervento dell'Authority, questione di pochissimi giorni quindi e oltre alla conclusione dell'indagine secondo il commissario Napoli ci sarà l'intervento da parte delle Authority.

Speriamo che venga messa finalmente ed una volte per tutte la parole FINE su questo vero e proprio "balzello tutto italiano" che noi consumatori dobbiamo subire, messo in atto con un vero e proprio cartello da parte di tutti i gestori di telefonia mobile.

I costi di ricarica vanno aboliti, confidiamo nelle parole del commissario Napoli e attendiamo di vedere quale sarà quindi "fra pochissimi giorni" l'intervento dell'Authority a conclusione dell'indagine congiunta con l'Antitrust.

Intanto le firme raggiunte sono ormai quasi 600mila sul sito www.aboliamoli.eu e si prepara l'invio del secondo plico di firme alla Commissione europea, prima istituzione ad intervenire in merito in seguito alla denuncia del promotore della petizione Andrea D'Ambra, contrariamente a quanto asserito dal commissario Na

andrea d'ambra 13.10.06 09:53| 
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11/10/2006 ORE 16.25 589.674 FIRME!!!!! PROSSIMI AL RAGGIUNGIMENTO DELLE 600MILA FIRME!!!
I 120 giorni dall'apertura dell'indagine congiunta Antitrust-Agcom (7 Giugno) sono trascorsi ma come vi ho già informato la scorsa settimana l'Agcom mi ha informato che vanno calcolati dal giorno in cui la notizia dell'apertura dell'indagine è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale (27 Giugno) in pratica hanno venti giorni in piu' nonostante abbiano cominciato l'indagine il 7 Giugno. Di norma quindi l'indagine dovrebbe terminare entro fine Ottobre (esattamente il 25 Ottobre scadono i 120 giorni) tranne imprevisti, proroghe, pause etc... staremo a vedere ;-) Ad ogni modo noi gli stiamo col fiato sul collo ;-)

Vi annuncio che presto dovrebbero esserci novità che potrei definire "parlamentari" sull'iniziativa di Aboliamoli.eu. Maggiori informazioni prossimamente su questi schermi ;-)

Intanto Il Presidente dell'Agcom Corrado Calabrò ha ieri rilasciato un'altra dichiarazione alla stampa..... sull'indagine relativa ai costi di ricarica direte voi? Certo che no! Sul volume degli spot televisivi!!! L'occasione è stata la visita della Commissaria europea Viviane Reding in Italia che ha ricordato i record negativi del nostro paese tra cui la ridotta diffusione della banda larga, il costo elevato delle telefonate all'estero e in roaming. E Calabrò Le ha risposto parlando del volume degli spot in TV.... NO COMMENT....

Un'ultima considerazione mi viene da fare dopo le polemiche scaturite dal servizio delle IENE sulla droga in Parlamento e la relativa sospensione del servizio in questione da parte dell'Authority Garante per la Privacy. Mi chiedo: com'è che l'Authority (in questo caso per la Privacy) interviene in meno di 24 ore se a chiedere una sua azione sono dei parlamentari mentre quando la richiesta viene dai Consumatori per cose ben piu' gravi ci vogliono mesi e mesi di indagini??? E dove sono le Authority in difesa dei consumatori quando questi ultimi vengono "aggrediti" dall

andrea d'ambra 12.10.06 10:43| 
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Non penso sia inutile altrimenti non avrebbe portato all'intervento della Commissione europea e delle authority che hanno aperto un'indagine congiunta sui costi di ricarica, che dovrebbe terminare a breve.
Di fatto ora le tariffe sono già "aumentate" in quanto non corrispondono al valore nominale annunciato nelle pubblicità se aggiungi anche il costo di ricarica, lo scatto alla risposta etc.

andrea d'ambra 05.10.06 10:12| 
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Iniziativa coraggiosa ma inutile... Aboliscono i costi di ricarica ed aumentano le tariffe. Fino a quando continueranno gli squallidi e peraltro evidenti cartelli continueremo a prenderlo a quel servizio. Ma questa situazione ormai va avanti da anni ed è inutile sperare nell'antitrust.
Penso invece che la vera concorrenza anche in questo caso verrà dal VoIP, nonchè dall'intelligenza dei consumatori. Le nuove tecnologie UMTS e Wi-Fi infatti hanno esteso questa possibilità anche ai telefoni di ultima generazione, quindi la concorrenza si fa mondiale...

Bruno Pugliesi 04.10.06 19:37| 
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03/10/2006 ORE 15.05 584.546 FIRME!!!! MI DISPIACE DOVERVI COMUNICARE CHE L'AGCOM MI HA INFORMATO CHE:
" Il termine di conclusione dell'indagine è di 120 giorni dall'entrata in vigore del provvedimento, fatte salve le sospensioni per le richieste di informazioni e documenti ed eventuali proroghe. La delibera è stata pubblicata sulla GURI il 27/06/06. "

Ciò significa che nonostante 1) l'indagine è stata avviata in data 7 Giugno (e non il 27); 2) Il Presidente dell'Agcom Corrado Calabrò aveva riferito circa una durata di 2 mesi della stessa; i 120 giorni sono da calcolarsi a partire dal 27 Giugno e vanno inoltre fatte salve le sospensioni per richieste di informazioni, documenti ed eventuali proroghe!!!

In pratica se finisce per Natale dobbiamo ritenerci fortunati. Ci sarebbero altri commenti circa quanto trapelato dall'Agcom ma preferisco attendere il risultato dell'indagine prima di "sfogarmi" perché magari mi potrei sbagliare circa la buona volontà delle Authority...

Sappiate ad ogni modo che se le Authority non dovessero venire incontro alla richiesta di noi utenti consumatori e mettere fine a questo cartello perpetrato da tutti i gestori di telefonia mobile italiani la nostra battaglia non si fermerà finché questi costi di ricarica non saranno diventati un bruttissimo ricordo. Faremo ricorso a tutti i metodi che la legge ci consente e alla Commissione europea, senza il cui intervento oggi le Authority non avrebbero MAI aperto quest'indagine.

P.S.: A questo punto rimuovo il count down perché in Italia i termini sono qualcosa di molto ma molto relativo (per non dire una presa in giro)!!

ANDREA D'AMBRA - WWW.ABOLIAMOLI.EU

andrea d'ambra 03.10.06 21:50| 
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03/10/2006 ORE 15.05 584.546 FIRME!!!! MI DISPIACE DOVERVI COMUNICARE CHE L'AGCOM MI HA INFORMATO CHE:
" Il termine di conclusione dell'indagine è di 120 giorni dall'entrata in vigore del provvedimento, fatte salve le sospensioni per le richieste di informazioni e documenti ed eventuali proroghe. La delibera è stata pubblicata sulla GURI il 27/06/06. "

Ciò significa che nonostante 1) l'indagine è stata avviata in data 7 Giugno (e non il 27); 2) Il Presidente dell'Agcom Corrado Calabrò aveva riferito circa una durata di 2 mesi della stessa; i 120 giorni sono da calcolarsi a partire dal 27 Giugno e vanno inoltre fatte salve le sospensioni per richieste di informazioni, documenti ed eventuali proroghe!!!

In pratica se finisce per Natale dobbiamo ritenerci fortunati. Ci sarebbero altri commenti circa quanto trapelato dall'Agcom ma preferisco attendere il risultato dell'indagine prima di "sfogarmi" perché magari mi potrei sbagliare circa la buona volontà delle Authority...

Sappiate ad ogni modo che se le Authority non dovessero venire incontro alla richiesta di noi utenti consumatori e mettere fine a questo cartello perpetrato da tutti i gestori di telefonia mobile italiani la nostra battaglia non si fermerà finché questi costi di ricarica non saranno diventati un bruttissimo ricordo. Faremo ricorso a tutti i metodi che la legge ci consente e alla Commissione europea, senza il cui intervento oggi le Authority non avrebbero MAI aperto quest'indagine.

P.S.: A questo punto rimuovo il count down perché in Italia i termini sono qualcosa di molto ma molto relativo (per non dire una presa in giro)!!

ANDREA D'AMBRA - WWW.ABOLIAMOLI.EU

andrea d'ambra 03.10.06 21:43| 
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25/09/2006 ORE 17.45 572.740 FIRME!!!! Siamo quasi a quota 600mila adesioni! Un risultato che va al di là delle piu' ottimistiche previsioni!Sulla pagina principale del sito da oggi troverete un conto alla rovescia che scandirà i secondi, i minuti e le ore che ci dividono dal 5 Ottobre prossimo, giorno in cui scadrà il famoso termine di 120 giorni che l'Autorità Garante per le Comunicazioni ha per chiudere l'indagine congiunta con l'Antitrust sui costi di ricarica. Speriamo soltanto che non ci siano proroghe, visto che indiscrezioni vorrebbero che ce ne fossero a causa di un probabile allargamento dell'indagine non solo alle TLC ma anche all'Audiovisivo (si pensi a tutte le ricaricabili con costi di ricarica). Staremo a vedere... Nel frattempo consiglio a tutti di conservare le schede di ricarica per un eventuale richiesta di rimborso futura dei costi di ricarica. Mancano intanto 9 Giorni, 6 Ore, 14 Minuti, 24 Secondi al termine di 120 giorni...
Questa settimana desidero ringraziare in modo particolare il Giulivo per il supporto dato all'iniziativa avendone inserito il logo sulla home page del proprio sito; Il mensile "Il Tricolore" per un articolo pubblicato nel numero di Settembre (disponibile QUI) e Passionemobile che la scorsa settimana avevo dimenticato di citare tra i "fedelissimi" e con cui mi scuso. Grazie poi alle centinaia di Bloggers che sostengono l'iniziativa!Le magliette sono quasi finite potete prenderle QUI Affrettatevi! A soli 5 Euro a t-shirt!!! Commercio equo-solidale, prodotte dalla Cooperativa il Raggio Verde, il ricavato servirà ad inviare il secondo plico di firme alla Commissione europea. Ormai ne restano davvero poche!!! Stanno andando a ruba, affrettatevi!Sulla Home Page di Aboliamoli.eu è presente da qualche settimana un logo con un codice html per chi volesse contribuire a far conoscere l'iniziativa. Basta incollare il codice html sul proprio blog/sito ed avrete fatto qualcosa affinché l'iniziativa non finisca nel dimenticatoio. Grazie

andrea d'ambra 27.09.06 20:25| 
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Per Gabriele Fara:

P.S.: dimenticavo, non ho mai scritto sul sito né affermato che servivano 50,000 firme o 500,000 firme o un milione...
Ho sempre detto che l'obiettivo principale quando è nata la petizione era quello di raggiungere quota 50,000. Per questo Grillo ha scritto (dobbiamo arrivare a 50.000 firme) poi ci sono state catene in cui hanno scritto che bisognava raggiungere 500mila firme ma purtroppo ancora non ho il potere di controllo sulle catene di sant'antonio.
Andrea
http://www.aboliamoli.eu

andrea d'ambra 21.09.06 10:26| 
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Si, avete letto bene: superata quota MEZZO MILIONE!!! In questi 20 giorni ne sono quasi 200,000 nuovi firmatari si sono aggiunti alla "Petizione D'Ambra" per l'abolizione dei costi di ricarica. Aspetterò (tranne imprevisti) le 600,000 firme prima di inviare la seconda tranche di firme a Bruxelles. (La prima è stata inviata a quota 300,000).
Ad oggi, 17 Settembre, sono trascorsi ormai tre mesi e mezzo dall'apertura dell'indagine congiunta sui costi di ricarica da parte dell'Autorità Garante per le comunicazioni (Agcom) e dall'Antitrust e ciò nonostante Calabrò, Presidente dell'Agcom annunciò 2 mesi come tempo per la conclusione della stessa. Penso proprio che le Autorità italiane vogliano "approfittare" dei 4 mesi che hanno a disposizione per concludere l'indagine. Termine che si sta avvicinando e che dovrebbe identificarsi con il 6 Ottobre (se la matematica non è un opinione 4 mesi a partire dal 6 Giugno). L'UE non può intervenire prima di un pronunciamento da parte di queste due Authorities e aspetta quindi il termine dell'indagine prima di valutare un eventuale intervento (tutto dipenderà soprattutto da come le Autorità italiane chiuderanno l'indagine). La speranza è che si decidano a sanzionare questo cartello che di fatto è messo in atto da tutti i gestori di telefonia mobile italiani (Tim, Tre, Vodafone e Wind) con quest'anomalia tutta italiana, rappresentata dai costi di ricarica in modo tale da poterli ABOLIRE!
Intanto, nonostante il silenzio delle Autorità non cala fortunatamente l'interesse dei Media sull'iniziativa. Da segnalare l'intervista al sottoscritto di Radio 2 durante la trasmissione "Aria Condizionata" la scorsa settimana (6 settembre) scaricabile qui per chi fosse interessato. Grazie alla redazione della trasmissione!Ringrazio il gentilissimo Dott. Antonio Lubrano che ha pubblicato un articolo sull'iniziativa di Aboliamoli.eu sul mensile Club3 (disponibile nella sezione "Parlano di noi") .... CONTINUA A LEGGERE LE NEWS SU WWW.ABOLIAMOLI.EU

andrea d'ambra 20.09.06 00:36| 
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Allora vediamo un po':
620 euro ricevuti - 220 euro spesi per la stampa e l'invio delle prime 300,000 firme= 400 Euro
Dopo la stampa e l'invio delle prime 300,000 firme restavano quindi 400 Euro.
Le magliette (100) sono costate 500 Euro.
400-500=-100 Euro (quindi già qui si può notare che c'è una perdita)
Le magliette sono vendute a 5 Euro l'una (non c'è alcun guadagno ma si recupera solo il costo di produzione).
Nel caso in cui si vendessero tutte quindi:
-100+500=400 Euro
Costo di stampa e invio della seconda tranche di firme: 400 Euro.
400-400= 0 Zero
Come mai costerà di piu' del primo invio? Proprio per non far restare nemmeno un centesimo si sceglierà il servizio piu' costoso (tipo corriere aereo) e tutto sarà documentato come nel primo invio.

andrea d'ambra 20.09.06 00:33| 
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Mi dispiace i costi di ricarica in Spagna non ci sono te lo dico anche io che ci sono stato con l'Erasmus.
Poi basta che vedi cercando su google.es recarga tarjeta e hai la conferma di quanto ti dico.
Sono un'anomalia tutta italiana e come se non bastasse i gestori di telefonia mobile hanno messo in atto un vero e proprio cartello!

matteo fringhetti 20.09.06 00:26| 
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Ho firmato la petizione,senza remora alcuna, serva o non serva. Mi ha stupito però il comportamento del Sig. D'Ambra al comunicargli che in Spagna, ove risiedo attualmente, la situazione è la medesima. Avrebbe dovuto approfittarne per allargare la sua iniziativa, non per darmi del bugiardo.
Saluti.

Marco Selva 19.09.06 02:08| 
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Ho firmato la petizione per l'abolizione dei 5 euri di ricarica e ho "rotto l'anima" a tutti, conoscenti parenti e amici, per far aumentare le firme...
Oggi ho controllato il numero delle firme e sono ben oltre le 500.000 minime richieste.
Bene! Benissimo!
Ma adesso cosa dobbiamo fare? Non credo che basti questo per far sparire dalla mattina alla sera il costo di ricarica...
Come si manda avanti una petizione? Possiamo essere utili in qualche cos'altro?
Spero di leggere nel blog qualche altra notizia! Se mi fosse sfuggito qualcosa al riguardo c'è il modo di ricevere altre info?
Grazie in anticipo!!! ;)

Francesca Perino 14.09.06 13:15| 
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Sono costi aggiuntivi ingiustificati!!!

Sara Aliscioni 11.09.06 08:58| 
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IN RIFERIMENTO ALLA "CATENA DI SANT'ANTONIO" DELL'ABOLIZIONE DEI COSTI DI RICARICA

visto che il precedente messaggio è stato tagliato, vi aggiungo adesso la continuazione.

E I COSTI DI RICARICA.. DELL'AUTORE
il simpatico d'ambra ha messo sul sito un servizio per vendere altrettanto simpatiche magliette. per coprire i costi di spedizione delle pagine con le firme alla commissione europea, dice lui.
e infatti sul suo sito porta anche un dettaglio dei costi che ha già sostenuto:
circa venti euro per le spese di spedizione e 187 euro per stampare le altre pagine, circa 4700.
c'è anche una foto di uno scontrino che testimonia la spesa di 187 euro e 80 centesimi.
ma chi mi assicura che quei soldi siano stati spesi proprio per stampare i fogli?
soldi che comunque non ha tirato fuori lui, ma i finanziatori che gli hanno inviato circa 620 euro. di questi soldi, 220 sono serviti per stampa e spedizione, altri 400 per LE MAGLIETTE.

ma tornando alle magliette.. cinque euro all'una. prezzo simbolico, chiaro. prezzo onesto, soltanto per le prime cento magliette. un totale di 500 euro, senza contare le eventuali altre maglie vendute ad un prezzo superiore.

che fine faranno questi soldi?
se per il primo invio (di 300 mila firme inutili) sono bastati 200 euro, possono mai servirne 500 per mandare le altre 200mila firme?
perchè, come vi ricordo, la petizione dice che bastano 500mila firme per essere valida.
"dice", appunto, ma lasciatemi i miei dubbi.
maligno come al solito, non posso fare a meno di chiedermi, ammettendo che servano altri 200 euro per le 200mila firme mancanti, che fine faranno gli altri 300 euro raccolti da d'ambra. e che fine faranno anche gli altri raccolti dopo, quando le magliette non costeranno più soltanto cinque euro.
o la petizione tornerà a farsi viva, magari indicando che di firme ne servono un milione?
sono maligno, lo so.


E ora!
Dateci spiegazioni sia sui tempi che i vari passaggi intermedi per abolire questi costi ingiusti!

Emanuele Tricca 07.09.06 15:56| 
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E adesso che siamo arrivati a 500.000 firme raccolte cosa succede?

Paolo Ferretti 07.09.06 14:28| 
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ho letto le altri commenti...ma quante paroleche vi va di sprecare!!!
vi intasa la mail, forse non è vero, ma non è così semplice...boh.
abbiamo anche la fortuna di avere qualcuno che ce le dice ste cose, di che cavolo vi lamentate?
firmare una petizione non costa niente (forse è l'unica cosa ormai), e mettetela sta firma!

JO

Giorgia Chiodi 07.09.06 09:51| 
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Vorrei rispondere al primo commento che appare in blog (mi sembra Luca Pierantoni...). Anche se la situazione 'cellulari' negli altri paesi europei dovesse veramente essere peggio, questo non toglie il fatto che possiamo togliere una tassa inutile e oserei dire offensiva per tutti quelli come me che hanno uno stipendio da fame e la pensione non la vedranno mai.

grazie dell'attenzione
JO

Giorgia Chiodi 07.09.06 09:45| 
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Ecco cosa mi ha risposto un amico residente all'estero dopo che gli ho inviato la mail di sollecitazione a firmare la petizione):
"Guarda, per l'esperienza che ho io (almeno francia, olanda e spagna) direi che non ci dovremmo lamentare perchè negli altri paesi la situazione è molto peggiore. E' vero non ci sono tasse sulla ricarica (non sono così sicuro in spagna) ma (in francia e olanda almeno) tutti sono costretti a sottoscrivere contratti che prevedono un certo costo mensile del telefono che equivale ad un certo numero di ore, questo anche se non si chiama. Ovviamente se si superano le ore a disposizione il costo per una telefonata raddoppia o forse anche di più. Le schede prepagate ci sono, ma costano talmente tanto che solo quelli come me che rimangono per poco tempo decidono di comprarle, e anche qui l'inculata è che la maggior parte delle volte se ci metti dentro 10 euro hai un mese o due per spenderli, dopo devo obbligatoriamente ricaricare anche se hai i tuoi 10 euro intatti nel cell. (questo mi è successo 2 giorni fa...) Per una volta ho la possibilità di conoscere il problema, quindi non sottoscrivo."

Luca Pierantoni 06.09.06 12:25| 
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ancora altro risalto per l'operazione "aboliamo i costi di ricarica". i dettagli, su http://www.aboliamoli.eu/

a promuovere la cosa, andrea d'ambra, studente napoletano. cinquecentomila firme dirette all'unione europea, e via i costi di ricarica. ma è così facile? no.
innanzitutto, la petizione NON HA ALCUN VALORE LEGALE. è stata mandata all'unione europea, nessuno lo mette in dubbio, e c'è stata una risposta. in tutta probabilità, però, è stata una di quelle risposte del tipo "grazie per la segnalazione ecc ecc..", di quelle ovvero formali e preconfezionate.
continuando, è vero che in europa i costi di ricarica non ci sono, ma è altrettanto vero che i servizi costano molto di più.
è anche vero, inoltre, che in italia non tutti hanno i costi di ricarica: come la tre, che su ogni taglio mette qualche euro da spendere soltanto in servizi internet indicati, e in questo modo ha aggirato (o sarebbe meglio dire raggirato) il costo di ricarica, potendo vantarsi di essere l'unica compagnia che non ne impone.
ora, dopo tanto tempo, la petizione di d'ambra è arrivata a beppe grillo che ha dato uno spazio sul suo blog.

di seguito, il link per aderire
http://www.petitiononline.com/costidir/petition.html

ma passiamo alla parte più interessante di questa petizione sui costi di ricarica.


GIRA DA MESI
io me la ricordo. mi intasava la mail mesi fa. l'ultima mail del genere è arrivata proprio ora. spam, spazzatura, non serve a nulla. prima si richiedevano 50 mila firme, poi man mano il costo è salito. ora ne chiedono 500 mila, con oltre 400 mila persone che hanno già firmato.
qua più gente firma, più, pare, servano firme. per una petizione che non ha valore legale, tra l'altro, e per la quale parecchi lasciano solo commenti senza firmare veramente. ammesso che una firma in questo modo possa servire a qualcosa, chiaramente.

E I COSTI DI RICARICA.. DELL'AUTORE
il simpatico d'ambra ha messo sul sito un servizio per vendere altrettanto simpatiche magliette. per coprire i costi di s

gabriele fara 04.09.06 23:13| 
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I costi di ricarica, come il canone, aiutano molto a tenere in funzione le cose. Molti lottano contro il canone del telefono fisso e molti vogliono abbattere i costi di ricarica per il mobile, ma bisogna tenere presente che l'80% delle risorse di tutta l'infrastruttura che fa "comunicare" è occupata da questi clienti, che rendono per un fattore del 20% e che trascurano il fatto che quando c'è stato il blackout dell'elettricità nell'ottobre del 2003 il telefono funzionava. Forse sarebbe opportuno combattere per usare l'olio di colza nei motori diesel e per diminuire le tasse sulla benzina, per diminuire i benefit dei politici e il tasso d'interesse che le banche fanno quando si chiede un prestito... Per far aggiornare gli stipendi al cambio lira/euro (ma sul serio).

Chi si può permettere un telefonino, si può permettere anche i costi di ricarica e se la cosa va avanti, forse manderemo solo per strada un po’ di gente.

Antonio De Martino 01.09.06 14:24| 
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Discussione

Propongo uno sciopero del telefonino, per un periodo superiore ai 15 giorni non usiamolo (si può vivere lo stesso, riscoprendo il vecchio telefono di casa...e chiamare nelle ore in cui la gente è in casa pranzo e cena)solo così si può dimostrare di non essere dipendenti di telefonino..meditate gente..

antonio ianigro 30.08.06 15:38| 
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Beppe se ci sei batti un colpo ;-)

andrea d'ambra 27.08.06 10:37| 
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Si aboliamo i costi di ricarica basta che poi e carte servizi e opzioni varie che ora costano dai 7 ai 10 euro non vengano a costare 20...
Visto che all'estero è così...niente costi ti ricarica opzioni salate :(

Massimo Piccoli 25.08.06 20:09| 
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Non sono sicuro ma credo siano necessarie 500mila firme, non 50mila.
...almeno a quanto ho capito io...

Massimiliano Leoni 20.08.06 17:06| 
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Ho guardato alcune firme sulla petizione: alcuni scrivono commenti e poi non mettono neppure il cognome ....

Caspita!!! di cosa avete paura?

FIRMATEVI

maurizio

Maurizio Bardella 17.08.06 14:36| 
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AGGIORNAMENTI SULLA PETIZIONE:

L'ANTITRUST E L'AGCOM HANNO APERTO UN'INCHIESTA IN SEGUITO ALLA PETIZIONE D'AMBRA INVIATA ALLA COMMISSIONE EUROPEA!!!
LA COMMISSIONE EUROPEA HA INVIATO UNA LETTERE ALLE AUTORITA' ITALIANE E QUESTE ULTIME NON HANNO POTUTO NON INTERVENIRE
PER AGGIORNAMENTI: http://www.aboliamoli.eu

andrea d'ambra 14.07.06 19:41| 
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Dal 10 luglio 2006 non risulta più possibile transitare per il traforo Valdagno-Schio (VI), pagando con moneta contante. La società che lo ha costruito e lo dovrebbe gestire per 30 anni ha deciso che si può pagare solo con carta di credito, telepass o bancomat del circuito fast-pay. Io non ho il conto in banca, non voglio il telepass e neppure carte di credito.
Considerando il fatto che l'autorizzazione alla costruzione del traforo, realizzato in project-financing, è venuta dagli Enti locali per favorire la mobilità e per entrare in possesso (fra 30 anni!) del manufatto, non credete che sotto possa esserci qualche abuso. A me sembra di sì perchè, in questo modo, la moneta contante perde valore rispetto alla moneta elettronica! Qualcuno può suggerirmi possibili iniziative?
Grazie.

Ugo Pretto 13.07.06 15:16| 
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E' la prima volta che entro in questo blog, sfoglilando ho trovato una petizione per abolire i costi di ricarica dei cellulari. Nella petizione si chiedono 50.000 firme e andando a vedere ce ne sono 359.873! A questo punto?

Andrea Signorin 12.07.06 15:11| 
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Discussione

Qualcuno gentilmente cidà qualche aggiornamento sulle vicenda? Almeno per rispetto delle oltre 300000 persone che hanno firmato... Ci si lamenta sempre del fatto che nessuno si muove per cambiare le cose, poi quando finalmente accade muore tutto così...

Gabriele Mandolesi 03.07.06 12:06| 
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Beh allora questa petizione è arrivata a chi di dovere? Siamo finalmente liberi dai costi di ricarica o ci dobbiamorassegnare a questa triste realtà?

Alberto Fontana 26.06.06 14:07| 
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Giustissimo e sacrosanto!
Sappiate tutti comunque che anche abolendo questa spesa ridicola (e mi pare che nessuno se ne stia preoccupando, visto che 50mila firme sono state superate da tempo), le aziende recupereranno (come al solito a spese nostre) in qualche altro modo quei soldi. Infatti, come chi studia economia saprà bene, le aziende di telefonia mobile hanno formato un cartello. Cosa vuol dire? Che visto che la competizione al ribasso dei prezzi avrebbe rischiato di abbassare notevolmente i loro utili, hanno deciso di spartirsi più o meno equamente la clientela mettendo tariffe sostanzialmente equivalenti. Non ci credete? Basta vedere i siti delle rispettive compagnie. E comunque ricordatevi che se non vi va di pagare i costi di ricarica basta fare la scheda wind, che oltre certi tagli di ricarica non ha spese aggiuntive..
Tra l'altro posso chiedere perché l'autore di questo "topic" sulle spese che ci impoveriscono non commenta il fatto che siamo oltre le 300mila firme e non è successo NIENTE DI NIENTE???

Alessandro Greco 14.06.06 02:32| 
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ciao a tutti, ho letto nel blog che per annullare le spese di ricarica per i cellulari bastavano 50.000 firme.. siamo arrivati a 347.663.. perche' continuiamo a pagarle? l'italia resta sempre l'unico paese europeo ad avere questo tipo di spesa... non basta che prendano i nostri soldi delle tessere ricaricabini in anticipo?

angelo ruberto 13.06.06 16:21| 
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L'ANTITRUST E L'AGCOM HANNO APERTO UN'INCHIESTA IN SEGUITO ALLA PETIZIONE D'AMBRA INVIATA ALLA COMMISSIONE EUROPEA!!!
LA COMMISSIONE EUROPEA HA INVIATO UNA LETTERE ALLE AUTORITA' ITALIANE E QUESTE ULTIME NON HANNO POTUTO NON INTERVENIRE
PER AGGIORNAMENTI: http://www.aboliamoli.eu

andrea d'ambra 10.06.06 17:36| 
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Ciao, non ho firmato (perchè tanto il numero di firme è stato ampiamente raggiunto) ma volevo solo dire che non è vero che solo in italia si paga la tassa sulla ricarica. L'unica esperienza di telefonia estere che ho è stata in India, dove pagando 2100rupie mi davano una ricarica da 800rupie. Fate voi i conti!

Enrico Padoan 07.06.06 00:40| 
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ho firmato la petizione x l'abolizione dei costi di ricarica ma ho notato che il numero di firme presenti è ben superiore a 50000.....la petizione è già stata inoltrata?

sergia mosconi 05.06.06 13:36| 
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Ho firmato la petizione per l'abolizione dei costi di ricarica. Ho notato che le firme sono più di 334000. Che fine fanno tutte queste firme? Servono davvero a qualcosa?

Sergio Lipari 03.06.06 18:00| 
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Finalmente sono riuscito ad arrivare a questo fantastico blog. Grazie di esistere Beppe Grillo.
Ho sottoscritto anch'io la richiesta di abrogazione dei costi di ricarica.
Ciao e a presto.
Gianni.

Giovanni Agosto 02.06.06 20:53| 
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Anche gli operatori che lavorano per i servizi di rete mobile si lamentano!

Aloe Roberta 31.05.06 08:00| 
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italia ladrona!!!

maura crippa 29.05.06 19:06| 
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fatto!

Stefano Tardioli 29.05.06 15:37| 
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Concordo con i commenti di chi dubita della validità di una serie di firme "elettoniche", ma vorrei anchericordare che a seguito di un REFERENDUM, previsto dal nostro corpo normantivo, gli italiani hanno deciso di non evolvere più alcun finanziamento ai partiti politici. Conseguenze? Quegli stessi partiti che poi si prendono finanziamenti anche in altro modo ...
Es. HERA in Emilia Romagna. Quindi cosa deve fare il cittadino? Continuare a subire tasse su tasse, balzelli su balzelli (es. +33% con abolizione posta ordinaria) per poi sentirsi dire "Non è vevo che l'euvo ha aumentato i pvezzi, cvedetemi io sono un fiscalista (bada bene NON economista) e di queste cose me ne intendo, ciao cavi, dovete movive di fame". Le BR, dicono, sono sparite, ma è di questo sordido malcontento che si sono nutrite ed hanno trovato appoggio. Dobbiamo ripetere gli stessi errori?

Vale.

Stefano Starnini 29.05.06 09:04| 
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Salve... ho appena firmato la petizione e volevo sapere se effettivamente è servito a qualcosa e xkè i telegiornali non parlano di questa cosa... Anche da programmi come Striscia la notizia e le Iene non si è detto niente e mi sembra una cosa strana... Mi sembra ke ormai siamo arrivati a 300000 firme e quindi dovrebbero abolire la ricarica... allora xkè nn succede?

Alex Barichello 28.05.06 11:56| 
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* che errore.......... che vergogna ho scritto anno senza H.

Franco Alfani 26.05.06 21:33| 
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Bene, ho firmato!
Ma quando toglieranno il canone del telefono fisso?
Ci anno fatto credere in tutti i modi che non lo avremmo più pagato, ma in reltà lo paghiamo ancora tutti!!!!

Franco Alfani 26.05.06 21:32| 
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Ho firmato anch'io, ma ke esito ha avuto questa petizione? quando la tolgano questa tassa del c...o su le ricariche? è una vergogna, siamo proprio un paese di buffoni

padovan daniele 25.05.06 23:17| 
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Concordo con l'abolizione dei costi di ricarica!!è un ingiustizia!!!:)

Umberto Bernardi 25.05.06 12:08| 
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Aderisco alla campagna per l'abolizione delle tasse da ricarica cellulare
Mirella Camagna Via S. Domenico, 16 10122 TorinoMir

mirella camagna 25.05.06 11:58| 
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ho appena fatto la donazione per spedire le firme alla commissione europea per abolire i costi di ricarica illegali,se ci diamo una mossa tutti anche con 1 euro a testa in poche ore spediamo le firme raccolte non perdiamoci in un bicchier d'acqua o meglio dire in una donazione non fatta...saluti a tutti da Ruggero

Ruggero Campese 25.05.06 02:14| 
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Un mio amico mi ha fatto notare una cosa presente sul sito della petizione http://www.petitiononline.com/costidir/petition.html
In alto a destra vi è un banner con la pubblicità della Tim (Tim ricarica giramondo)! Cosa centra la Tim con una petizione che si suppone dovrebbe nasca proprio per eliminare un abuso compiuto dalla stessa società telefonica??

Martina Berno 24.05.06 17:09| 
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Discussione

caro beppe ho da poco scoperto il tuo sito....
AIUTACI ...riuniscici ....cambiamo le cose ...
questa ... (vita non ci piace)
la petizione e' giusta ma questi sotterfugi ...
abbiamo bisogno di ONESTA'di trasparenza di valori ...si crede a tutto e niente ... siamo amorfi... credo di parlare a nome di molti: rivogliamo la nostra DIGNITA'l'abbiamo persa come italiani ma soprattutto come uomini

danio d'angelo 24.05.06 14:07| 
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Caro Beppe,
circa un anno fa sono stato derubato se si può dire così dalla mia compagnia telefonica, per sbaglio mi sono collegato al portale web con il mio cellulare, il mio credito ammontava circa a 7 euro, la connessione è durata circa 6 secondi, al termine di questa connessione il mio credito era stato azzerato, inoltre mi è stata addebitata la stessa somma del credito che avevo precedentemente, quindi da 7 euro a -7 euro, dopo avere verificato questo problema ho chiamato al servizio clienti per parlare con un operatore, appena messo in linea con un operatore ho spiegato la situazione ma non ha saputo risolvere il mio problema e mi diceva che non risultava nessun errore nella connessione web.
Vorrei qualche consiglio utile per evitare un'altro inconveniente come questo visto che già mi è capitato due volte.
Cordiali saluti

Alessandro

Alessandro Iannaci 24.05.06 12:58| 
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Grazie Beppe!

Per chi si fosse perso il tg3 di ieri alle 19 con Andrea D'Ambra può vederlo cliccando qui: http://www.aboliamoli.eu/tg3.wmv

Questi i passaggi in cui lo speciale "CONSUMI & CONSUMI" andrà in onda:

Martedì 23 ore 1.47 (significa dopo la mezzanotte di lunedì) RAINEWS24
Martedì 23 ore 6.17 (in chiaro) RAITRE
Mercoledì 24 ore 8.47 (satellite) RAINEWS24
Mercoledì 24 ore 13.17 (satellite) RAINEWS24
Giovedì 25 ore 8.17 (satellite) RAINEWS24
Giovedì 25 ore 17.47 (satellite) RAINEWS24

ANCHE SUL WEB: http://www.rainews24.it/ran24/magazine/consumi&consumi

andrea d'ambra 23.05.06 07:44| 
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Cari tutti e caro Beppe, come faccio ad acquistare il telefono Skype dal sito?
Ho visto il video del tour di Beppe e diceva esserci un link ma non lo trovo... fatemi sapere che telecom, vodafone & co. non le voglio più sentire!!!

Daniele Andreozzi 22.05.06 11:42| 
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Sono pienamente d'accordo.

LICIA GECELE 22.05.06 08:16| 
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SBARCA IN TV (RAINEWS24 & RAITRE) LA PETIZIONE PER L'ABOLIZIONE DEI COSTI DI RICARICA (WWW.ABOLIAMOLI.EU)

Successi dopo successi la petizione promossa da Andrea D'AMBRA per l'abolizione dei costi di ricarica sta raccogliendo sempre piu' consensi.
Dopo l'interessamento di Beppe Grillo, che sul suo blog beppegrillo.it il 10 Maggio ha promosso l'iniziativa di Andrea D'AMBRA, che è sulla soglia di raggiungere le 300,000 firme ad un mese e mezzo dalla sua creazione, e dopo l'articolo del quotidiano "Il Manifesto" di domenica 14 maggio, interessanti novità arrivano con l'intervista fatta dalla RAI al promotore dell'iniziativa Andrea D'AMBRA. L'intervista, fatta per la trasmissione "CONSUMI & CONSUMI" condotta dalla bravissima giornalista di RAINEWS24 Vera Paggi andrà in onda dalla notte tra lunedi e martedi durante per tutta la settimana sia su RAINEWS24 che su RAITRE.

Questi i passaggi in cui lo speciale "CONSUMI & CONSUMI" andrà in onda:

Martedì 23 ore 1.47 (significa dopo la mezzanotte di lunedì) RAINEWS24
Martedì 23 ore 6.17 (in chiaro) RAITRE
Mercoledì 24 ore 8.47 (satellite) RAINEWS24
Mercoledì 24 ore 13.17 (satellite) RAINEWS24
Giovedì 25 ore 8.17 (satellite) RAINEWS24
Giovedì 25 ore 17.47 (satellite) RAINEWS24


Sulla soglia delle 300,000 firme raccolte dalla petizione per l'abolizione dei costi di ricarica lanciata da Andrea D'AMBRA nasce il sito www.aboliamoli.eu da dove è possibile raggiungere e firmare la petizione che è ormai in procinto di raggiungere quota 200,000 firme.
Sul sito www.aboliamoli.eu tra le altre cose tutte le informazioni sulla petizione, la storia, il promotore, i messaggi ricevuti dai firmatari della petizione e i media che hanno parlato di noi gli aggiornamenti e le novità dell'iniziativa.

La petizione è nata dalla volontà del sottoscritto, Andrea D'Ambra, che non ne poteva piu' di questi c.d. costi di ricarica, anomalia tutta Italiana dato che negli altri paesi non esistono! I costi di ricarica sono quei costi che il consumatore

andrea d'ambra 19.05.06 13:23| 
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Che dire poi delle c.d. smart card, rilasciate dalle camere di commercio agli amministratori delle società, che ha la validità di due anni e si rinnova a pagamento?
Preciso, per chi non lo sapesse, che questa smart card serve ad apporre la firma digitale sui documenti che le società depositano (obbligatoriamente per via telematica pagando diritti triplicati rispetto a quando il deposito era cartaceo) al registro imprese dove, inoltre, solo perchè "obbligatoriamente" iscritti si paga un diritto annuo (obbligatorio anche questo)di circa 400,00 euro di base oltre una percentuale dovuta sul volume di affari.
Quando la firma veniva apposta con la penna e sulla carta non costava nulla.

Rita Saracino 19.05.06 09:57| 
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Solo per dare una buona notizia. Ho appena firmato la petizione per l'abolizione della tassa di ricarica, e siamo già più di 266.000. Grillo ha ragione, insieme siamo una forza.

cosimo Pagliara 18.05.06 16:02| 
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Ciao, volevo parlare (tanto per cambiare) degli operatori telefonici italiani.
Qualche mese fa( dicembre 2005 )ho aderito all'offerta tutto incluso di infostrada mantenendo lo stesso numero ed eliminando ( finalmente) l'odioso canone telecom, oltre a cambiare il contratto adsl.
A questo punto sono sorti i primi problemi, ma non per infostrada che si è occupato del cambio di linea e mi ha riattivato la sua in pochi giorni, ma per la disattivazione del vecchio operatore adsl, nel mio caso tin-it. Qual'è stata la sorpresa? è che pur avendo fatto la rescissione del vecchio contratto nei tempi prestabiliti, l'odioso call-center della tin-it mi faceva presente che anche se il mio contratto era rescisso, avrei dovuto continuare a pagare fino alla scadenza del contratto (maggio 2006)senza però poterne usufruire. Quindi da gennaio 2006 ho dovuto pagare due abbonamenti adsl per lo stesso numero telefonico. Ma perchè non sono libero di cambiare operatore quando voglio senza avere questi ignobili contratti capestro? Siamo o no in un libero mercato dove posso scegliere quello che voglio? grazie a tutti.

danilo cirulli 18.05.06 13:30| 
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Prima giornata del governo Prodi prima BALLA raccontata:
"faremo un governo snello con meno ministri" infatti c'è un ministero in più....cari compagnucci ucci ucci ne vedremo delle belle....

ruggero zigliotto 18.05.06 12:16| 
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NON c'entra niente con la discussione ma ho un messaggio:
ANDATE A VEDERE IL FILM "IL VANGELO SECONDO PRECARIO" O ACQUISTATELO VIA INTERNET ALL'INDIRIZZO http://www.ilvangelosecondoprecario.org/ita/progetto/default.asp

BANNER BIG 200X300PX

IMPORTANTE!!!!!!
DIFFONDETE!!!!!

edoardo bivona 18.05.06 00:12| 
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FIRMATE CONTRO LA TASSA SULLE RICARICHE INSIEME CE LA FAREMO, AIUTATECI SE VOLETE SPENDERE DI MENO PER LE VOSTRE RICARICHE.
GRAZIEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!

Andrea Leonello 17.05.06 23:59| 
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abbasso i costi di ricariche.
propongo alle case tipo telecom, omnitel, eccc. perchè in vece di far tanta e troppa pubblicità, non ne fate una per tutte: da oggi la telecom, omnitel ecc.. non faranno più pubblicità e così risparmiando i milioni di euro di sponsorizzazioni e messaggi pubblicitari gli utento risparmiano sulle tariffe.
inoltre, stò canone telecom va via o no?

Antonio Scotto 17.05.06 19:31| 
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Il Governo è fatto. Pensiamo alle iniziative concrete.
Dimostriamo nei fatti come si Governa per coagulare consenso e non dividere.
Diamo priorità a quelle riforme che non costano nulla e portano benefici a tanti.

Contro lo strapotere delle grandi Organizzazioni (banche, case farmaceutiche, telecomunicazioni e altro) che schiacciano impunemente il singolo Cittadino chiediamo ad alta voce l'approvazione immediata della CLASS ACTION con tutti gli opportuni emendamenti.

Firmate la petizione
http://www.petitiononline.com/cait2006/

Diffondete questo messaggio su tutti i siti sensibili e attivate il passa parola tra conoscenti.

Antonio Da Fabriano 17.05.06 18:44| 
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vorrei capire quando le 50000 firme x evitare di pagare la tassa sulla ricarica tel,saranno utile x evitare di continuarlo a fare..grazie

Francesco Cipolla 17.05.06 16:56| 
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Non dimenticate che adesso si pagano i costi di ricarica anche per L7 cartapiù e per Mediaset premium (l'anno scorso non si pagavano, ma adesso SI)! Ohhhh sono proprio bravi a mettercela nel c... in italia! Ma sarà perchè ci piace un pò a tutti ? A voi chiarire questo atroce dubbio che mi tormenta l'anima.

vincenzo boccone 17.05.06 14:23| 
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Me lo chiedevo da mesi!! Adesso è chiaro che era la solita truffa ai danni del consumatore!! Io ho già firmato, fatelo anche voi.

Ps. su www.psycosomatica.it c'è la traduzione ufficiale delle "10 regole per un uso sicuro dei farmaci" di worstpills.org! Leggetelo e scaricatelo alla faccia delle multinazionali farmaceutiche!

Daniele Aprile 17.05.06 13:08| 
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PETIZIONE BUFALA!!!!!...ANDATE A VEDERE http://attivissimo.blogspot.com/2006/05/petizione-costi-di-ricarica.html

Alberto Polojac 17.05.06 12:30| 
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Volete telefonare, scrivere una lettera o recarvi di persona da Nigris e Montana per farli smettere di intasare il blog?

Qui trovate telefono e indirizzo che loro stessi hanno pubblicato su internet (per cui nessun problema di violazione della privacy o di altra natura legale).

http://pinoulivi.com/verita/sisu1.htm
http://lists.indymedia.org/pipermail/imc-portugal/2004-September/0902-yd.html

Il tutto è spiegato meglio sul mio blog:
altro-che-sisu.splinder.com

Fabio Alisei 17.05.06 09:20| 
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SCONCERTATO DA QUESTI DISCORSI CHE HO APPENA LETTO SUL SITO DEL GRANDE BEPPE.... SENZA AGGIUNGERE ALTRO SE NON CHE L'APPROVAZIONE E LA LOTTA CONTRO COLORO I QUALI NON PENSANO CHE IN PRIMIS NON SIAMO TUTTI UGUALI (DEMOCRAZIA ITALIANA LA CHIAMANO!!!!) E CHE TRA L'ALTRO LA COMUNICAZIONE IN GENERALE DEBBA ESSERE ESONERATA DA QUALSIASI TIPOLOGIA DI TASSA... LA LIBERA COMUNICAZIONE SIA ESSA VEICOLATA DA STRUMENTI INNOVATIVI QUALI CELLULARI O ANCHE VIA ETERE DOVREBBE APPARTENERE A TUTTI SENZA OSTACOLI DI TIPO PECUNIARIO.... CMQ IN ITALIA SON TANTE LE COSE CHE NON VANNO E DISPIACE MA CERCHIAMO DI NON LAMENTARCI TROPPO E PENSIAMO INVECE ALLE COSE PIU' BELLE... LA FAMIGLIA E LA SALUTE E OVVIAMENTE IL RISPETTO DELLA GENTE.... GRAZIE A TUTTI. INFERMIERE PROFESSIONALE MANGIAPANE GAETANO FRANCESCO 3204263110 CATANIA

gaetano MANGIAPANE 16.05.06 21:50| 
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Cari amici e lettori, mi hanno rubato il bene più prezioso che è la salute. Ero sana e un fiore di vita. Mi hanno causato la distruzione della serenità e dell’economia, mi hanno rubato la giustizia e il buon rapporto con i miei familiari.

Le mie parole saranno come stelle che non cambiano mai. Il Governo italiano che da anni acconsente tacitamente alle torture psico-fisiche, capisca che prima o poi qualche paese estero gli presenterà un duro monito contro il crimine.

Mi hanno rubato i miei diritti e la possibilità di curarmi adeguatamente dai postumi della tubercolosi che mi è stata fatta contagiare nel posto di lavoro presso l'ospedale FATEBENEFRATELLI E OFTALMICO DI MILANO, dopo avermi privata da assistente amministrativo per tre anni di tutti i più elementari mezzi di protezione da contagio e infezione in ambiente contaminato.

Il servizio di pubblica utilità per me in tutti i sensi è stato la pubblica rovina della mia persona. Le conclusioni più terribili e devastanti sono avvenute durante il governo Berlusconi e anche la Regione Lombardia con il “Governatore” Roberto Formigoni e l’Assessore alla Sanità Carlo Borsani (di Alleanza Nazionale) benché informati formalmente degli illeciti fatti di servizio,HANNO SEMPRE TACITAMENTE ACCETTATO TALI ILLEGALITA’.

Mi hanno rubato la tranquillità di spirito, senza la quale non vi è possibilità di ben vivere. Mi hanno rubato la fiducia nel prossimo (prove documentali sono presenti nel sito internet: http://www.mobbing-sisu.com ).

Ogni cittadino onesto ha il diritto di vedere il proprio destino deciso e limpido nel rispetto della legge e in modo che venga dissipato ogni dubbio e ogni sospetto su qualsiasi azione che con degli artifici e dei colpi di mano, agli occhi del popolo, vengono fatte apparire falsamente legali e normali.

Cordiali saluti ad amici e simpatizzanti.

Forza Sisu!

(Sisu è una parola di origine finlandese e significa: lealtà, onestà, coraggio, tenacia, etc.)

Giovanna Nigris 16.05.06 21:37| 
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dal sito di Andrea D'Ambra: http://www.aboliamoli.eu/

*CONTRIBUISCI AI COSTI DI STAMPA E SPEDIZIONE DELLE FIRME ALLA COMMISSIONE EUROPEA. GRAZIE!
*TOTALE DA RACCOGLIERE: 250,00 EURO (155 EURO PACCO CELERE INTERNAZIONALE clicca qui per verificare il prezzo "ogni foglio A4 pesa circa 10 grammi moltiplicando il numero di pagine che saranno circa 3000 in quanto ogni foglio conterrà circa 80 firme verranno 2700*10= 27000 grammi che equivalgono a 27 kg che con pacco celere internazionale costa 164,75 EURO" + 100 EURO STAMPA CIRCA 3.000 PAGINE)
*QUI L'AGGIORNAMENTO COSTANTE SULL'IMPORTO RACCOLTO: 49,20 EURO (25 EURO VERSATI DAL SOTTOSCRITTO) .
*ULTIMO AGGIORNAMENTO 16 MAGGIO ORE 16.30
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La petizione NON HA VALORE LEGALE (non c'è nessun controllo sull'autenticità delle firme; inoltre parecchie firme sono senza cognome.)

Non ha senso raccogliere soldi per inviare la stampa delle firme (trattandosi di un'adesione, basta segnalare il link alla commissione)
Segnalatelo ad Andrea (che probabilmente agisce in buona fede; non credo che voglia "fuggire col malloppo")


vedi dettagli su
http://attivissimo.blogspot.com/

Marco Ferri 16.05.06 19:08| 
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Bella Petizione.......MI è ARRIVATA UNA CONFERMA DI MIA ADESIONE RICEVUTA .....TUTTA IN INGLESE....DOVE MI SI CHIEDE UN CONTRIBUTO DI 1 euro......ma cosa si gnifica ......si tratta della solita presaingiro?????Verificate se anche a voi è pervenuta....

angela sanna 16.05.06 17:13| 
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Dubbio:
Ma se servivano 50.000 voti, e dopo il mio siamo a 240.000, non dovremo mica aspettare "i tempi giudiziari"?!?!?!?!?
Io c'ho paura dei tempi giudiziari, lo voglio per me mica per i miei nipoti!!!!

Alessandro Calabrò 16.05.06 16:56| 
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Visto che e' uscito il fatto che l'autore della petizione e' un tipo poco raccomandabile (es. cacciato da wikipedia per vandalismi e spam) sarebbe il caso che Beppe Grillo facesse un Errata Corrige del suo POST! Vogliamo continuare ad aiutare questo truffatore a raccogliere soldi sul suo sito???

Sergio Vece 16.05.06 16:21| 
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Gentile Sig. Grillo è da tempo che anche io condivido l'indignazione per i furti perpetuati sin d'allepoca dell'invenzione della telefonia mobile da parte di tutte le compagnie telefoniche le spese sulle ricariche telefoniche ,ma vorrei anche segnalarle che per esperienza personale nel caso della Wind ,è scandaloso che si continui a considerare lo scatto alla risposta 20centesimi...e per risposta intendo anche un eventuale segreteria senza che si sia lasciato alcun msg...trovo sia rubare veramente in tasca alla gente....
Sono a chiedere Gentilmente a lei e ai lettori del suo Blog consiglio su quale sia la soluzione possibile piu'congrua e giusta per poter avere un abonamento internet e usare gli strumenti quali Voip (il telefonare via internet)
questo nell'intento di bypassare le società di telefonia italiane anche per quanto riguarda l'abonamento internet Grazie

Angela Sanna 16.05.06 16:19| 
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vivo 600 km lontana da casa e chiamo la mamma (la mamma è sempre la mamma!!!) e il fidanzato molto spesso durante il giorno (almeno 10 telefonate in tutto... arghhhh!!!): il telefono cellulare ai prezzi odierni ci avvicina quando ce n'è bisogno (certo è indiscutibile che alcuni utilizzi che ne vengono ftti sono raccapriccianti!); ho firmato la petizione, ma tanto fatta la legge trovato l'inganno: sicuramente se la tassa dovesse essere eliminata le compagnie telefoniche sapranno bene come farci ripagare quegli introiti... vi siete accorti ad esempio che le nuove tariffe disponibili sul mercato sono sempre meno convenienti delle precedenti? e poi non c'è per niente concorrenza: i prezzi sono uguali quasi per tutti... mah!!!

barbara delprete 16.05.06 15:12| 
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Caro signor Letterio Iannello Lillo,
Personalmente non sono completamente d'accordo con le idee di Grillo (veda cosa scrivo nel blog) ma vedere della propaganda pura come quella che ha scritto, mi fa veramente incazzare.
Non sono di sx ne di dx ma per il partito del buon senso, quello che in Italia non esiste.
Lei vorrebbe venisse abolita l'ICI? Bell'idea! Ma prima di abolire una tassa che pagano tutti (per fortuna anche i ricchi!), non conviene risparmiare in altre cose? La persona che proposto l'abolizione dell'ICI è quella che ha speso 45 milioni di nostri euro per un portale mai creato, 700 milioni di finanziamento pubblico ai giornali, anche quelli che appoggiano la persona che lei ha citato (vedi Il foglio e Libero) Alla faccia del liberismo!

Poi sono d'accordo con lei sulle altre cose che ha detto (veda il mio post).

Andrea Stocchero

Andrea Stocchero 16.05.06 14:37| 
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Lei dice che l'innovazione tecnologia serve a diminuire i costi delle aziende ingrassandole insieme ai titoli in borsa e ai tronchettieccetera e, alla fine, solo a renderci più poveri. Quindi, per renderci un po' più ricchi, lancia una petizione per l'abolizione della tassa sulle ricariche dei telefonini! Come se gli italiani non ne avessero già acquistati abbastanza e non si facessero già fin troppi insulsi e stupidi sms! E' vero: si tratta di una tassa ingiusta, forse esiste solo in Italia come dice lei.
Ma se vuole renderci meno poveri o, per lo meno, contribuire al contenimento del fenomeno "nuovi poveri", non sarebbe molto più opportuno lanciare una petizione per l'abolizione dell' ICI sulla prima casa? Qualcuno voleva farlo! Ma adesso qualcun altro, lassù, potrebbe offendersi?

Letterio Iannello Lillo

Letterio Iannello Lillo 16.05.06 14:21| 
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La "petizione" citata è una delle tante iniziative online gestite da siti come Petitiononline.com, che non hanno alcun valore legale (non si tratta di "firme" vere, raccolte in senso giuridicamente valido, ma soltanto di adesioni) ma hanno un'efficacia simbolica, come una sorta di sondaggio online per valutare quanto è sentito un determinato problema.
Al momento in cui scrivo, sono già state raccolte oltre 226.000 adesioni virtuali, per cui la frase "Bisogna arrivare a quota 50000 firme ... siamo solo a 15000!" dell'appello è ormai obsoleta.
Aderire alla petizione di Petitiononline.com non comporta rischi significativi di infezione o di bombardamento di spam. Gli unici dati richiesti sono il nome e l'indirizzo di e-mail; immettere l'indirizzo postale è facoltativo. L'indirizzo di e-mail rimane riservato e noto soltanto al gestore della petizione. Non vi è alcun controllo sull'autenticità dei dati immessi.
L'articolo di Punto Informatico citato dall'appello esiste e cita la lettera che l'UE ha inviato ad Andrea D'Ambra, autore della petizione, che dichiara nel sito Aboliamoli.eu di essere un "semplice studente/consumatore". Punto Informatico ha anche pubblicato un ulteriore articolo di aggiornamento.
Il problema sollevato dalla petizione è reale: le tariffe dei telefonini prepagati sono dichiarate dagli operatori senza tenere conto dei costi di ricarica. Come dice Punto Informatico, "Se acquistando 25 euro di traffico telefonico in realtà se ne pagano 30 perché 5 euro sono costo di ricarica, allora anche il prezzo delle chiamate cambia per l'utente: ciò significa che il profilo tariffario adottato, pubblicizzato dagli operatori, nei fatti non corrisponde alla realtà della spesa effettuata."
Il consumatore, tuttavia, non può lamentarsi di essere stato gabbato: queste condizioni sono scritte a chiarissime lettere nelle condizioni di vendita pubblicate dai vari operatori cellulari.
http://attivissimo.blogspot.com/2006/05/petizione-costi-di-ricarica.html

Cesare Zanovello 16.05.06 13:41| 
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Ragazzi, abbiamo toppato tutti, a partire da Beppe; leggete il post di Paolo Attivissimo, un "piccolo" mito dell'informazione informatica sul web).

E' quello aggiunto da altri bloggers qui sopra:
http://attivissimo.blogspot.com/2006/05/petizione-costi-di-ricarica.html#links

Paolo Avilia 16.05.06 12:22| 
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Da attivissimo.net
link articolo : http://attivissimo.blogspot.com/2006/05/petizione-costi-di-ricarica.html

Sta circolando freneticamente un appello che promuove una petizione per abolire i costi di ricarica per le schede prepagate dei telefoni cellulari.

La "petizione" citata è una delle tante iniziative online gestite da siti come Petitiononline.com, che non hanno alcun valore legale (non si tratta di "firme" vere, raccolte in senso giuridicamente valido, ma soltanto di adesioni) ma hanno un'efficacia simbolica, come una sorta di sondaggio online per valutare quanto è sentito un determinato problema.

Al momento in cui scrivo, sono già state raccolte oltre 226.000 adesioni virtuali, per cui la frase "Bisogna arrivare a quota 50000 firme ... siamo solo a 15000!" dell'appello è ormai obsoleta.

Aderire alla petizione di Petitiononline.com non comporta rischi significativi di in

Gian Piero Biancoli 16.05.06 09:50| 
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Mi dispiace ma stavolta sono più d'accordo con Paolo Attivissimo

http://attivissimo.blogspot.com/2006/05/petizione-costi-di-ricarica.html

Ciao
Davide


Stranamente al signor D'Ambra non piacciono i commenti "scomodi", in quanto gli era stato fatto presente che ha piazzato sul sito "aboliamoli.eu" gli annunci Google, che come tutti sanno permettono di guadagnare un po' di soldi. Il commento era stato inserito sul suo blog alle 11.30 del giorno 15/05 e gli e' stato fatto notare quanto fosse incoerente additare alle compagnie telefoniche l'ingiustificata speculazione sui costi di ricarica mentre lui specula sulla visibilita' ottenuta tirando su un sito dove piazza gli annunci Google. Il signor D'Ambra ha immediatamente rimosso i commenti e abolito la possibilita' di inviare commenti anonimi. Gli era stato chiesto solo di rimuovere gli annunci per dimostrare la sua coerenza e la sua correttezza, o quantomeno di giustificarne la presenza (chissa' magari per far fronte a qualche spesa), ma lui ha preferito eliminare i "commenti imbarazzanti" e lasciare le cose come stavano.
Ora io credo che l'iniziativa in se sia ottima, ma probabilmente sara' il solito polverone che si alza, si lascia passare del tempo, si lascia placare e tutto torna come prima, o magari si fa proprio come ha fatto il signor D'Ambra: uno gli fa notare che qualcosa e' fuori posto, lui cancella e tutto torna come prima. Io non so se questa petizione servira' davvero a qualcosa, me lo auguro e se lo augurano di piu' le mie tasche. Fatto sta che l'unico che sicuramente ci ha guadagnato e' il signor D'Ambra che a parte il suo momento di gloria (ha tappezzato ogni pagina di quel sito del suo nome e cognome) si e' messo in tasca un po' di soldini. Ci credo che ringrazia Grillo e PI, li ringrazierei anch'io guardando il mio account AdSense lievitare dopo i loro interventi.
Saluti.

Juan Matus 16.05.06 02:28| 
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Ma Beppe, ora che vogliono fare?
la vodafon fa concorrenza a telecom italia con totti che stacca la spina,
alice fa la nuova presa del telefono che ci vedi pure la tv?

che abbiano imparato la parola convergenza?

christian gentile 16.05.06 02:07| 
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Alla faccia del volere 50.000 firme come ho letto su punto informatico.
Ormai sono più di 200.000...

Allora quando parte la petizione?

emanuele.benatti Commentatore in marcia al V2day 16.05.06 00:58| 
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Certo che mi fa comodo il telefonino ed è ovvio che la comodità si paghi. Ma mi pare che tale comodità sia già ampiamente pagata attraverso le tariffe: ciò che non va bene è pagare per un'operazione che non costa un centesimo alle compagnie telefoniche!!!

Dora Pinna 15.05.06 22:31| 
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Abito in canada al confine con gli states

Confermo che anche qui' in entrambi gli stati non esistono tasse di ricarica sulle prepegate.

Quello che si paga si utilizza interamente per le chiamate.

buona giornata a tutti meno che al tronchetto e tutto quel manipolo alle telecomunicazioni in italia.

paolo tofani 15.05.06 22:17| 
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Dopo aver letto i vs consigli su meetup vi informo che ho appena inserito la possibilità di partecipare con una donazione ai costi di stampa e spedizione delle firme alla Commissione Europea.
Grazie del Vs contributo. Io ho dato la mia parte versando i primi 25 Euro.
Grazie a tutti
Andrea
http://www.aboliamoli.eu

andrea d'ambra 15.05.06 20:10| 
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Ma cosa dici?
Se la carta di credito non ci fosse, ne ci fosse il bancomat o altre cose simili, saresti costretto a farti la fila in banca per prelevare contante. Nessuno ti obbliga a prendere il telepass, è una tua comodità per evitare le code. Io in auto ci passo parecchio tempo e se non l' avessi ci rimetterei parecchio tempo (pagato). Quindi il vantaggio non è solo per la società autostrade.
Certo, se vuoi fare il signorino ed avere il telepass per capriccio, non vedo perchè tu non lo debba pagare. E se vuoi puoi anche fare a meno della carta di credito o di sky o del telefonino.
Ma di cosa vi lamentate? Se si vogliono alcuni lussi è giusto pagarli. E se siamo disposti a pagarli 10, perchè ce li dovrebbero offrire a 9?
Ciao.

Luca Dal Canal 15.05.06 18:32| 
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e menomale che ci sei tu, Beppe, che ogni tanto ci apri gli occhi!!!!
grazie 1000!
io firmo e ci sto!
francesca pasqui

francesca pasqui 15.05.06 15:26| 
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Caro Beppe,
in effetti le firme raccolte sono ora più di 200.000. Che si fa? Come la mettiamo con chi scrive del sito dei penfriends e chi afferma che si può firmare più volte? Esiste un altro sistema per proporre, in maniera più credibile, l'abolizione del furto telefonico? Io comunque ho firmato.
Sei grande!

Dora Pinna 15.05.06 14:45| 
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QUESTA PETIZIONE E' UNA BOIATA PAZZESCA.

MARCO MUSUMECI 15.05.06 13:37| 
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ad oggi (15/5/2006) siamo arrivati a 208020 firme.... che fanno, l'aboliscono ??

Gabriele Iotti 15.05.06 12:18| 
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Volete telefonare, scrivere una lettera o recarvi di persona da Nigris e Montana per farli smettere di intasare il blog?

Qui trovate telefono e indirizzo che loro stessi hanno pubblicato su internet (per cui nessun problema di violazione della privacy o di altra natura legale).

http://pinoulivi.com/verita/sisu1.htm
http://lists.indymedia.org/pipermail/imc-portugal/2004-September/0902-yd.html

Il tutto è spiegato meglio sul mio blog:
altro-che-sisu.splinder.com


firmo! e subito!

lucia maria giardina 15.05.06 10:36| 
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LEGGERE E DIFFONDERE !!! URGENTE !!!
Salve,
molti di noi hanno ricevuto in questi giorni la richiesta di firmare una petizione on line contro i costi di ricarica dei cellulari...
Non può essere seria una raccolta di firme che ti chiede SOLO NOME, COGNOME ed una E-MAIL!!!
Si può sottoscrivere PIU' VOLTE indicando ogni volta e-mail differenti!!!
Si possono INDICARE NOMI FALSI E FITTIZI e SENZA DOCUMENTI DI RISCONTRO!!!
Si possono far firmare persone SENZA CHE LO SAPPIANO, indicandone solo il nome e l'e-mail!!!!!!
Vi sembra serio? No, infatti non lo è (ve lo dice uno che ha firmato!) e l'avallo del Blog di Beppe Grillo non è che sia una garanzia!
Mi è così venuto lo scrupolo di documentarmi un attimo ed ho scoperto che:
ho verificato personalmente da Nic.com (l'authority che assegna gli indirizzi internet .com) che il tizio che ha lanciato questa "crociata", tal Andrea D'Ambra di Ischia (NA) è TITOLARE del sito International Pen Friends (http://www.ipfeurope.com/) che è, riporto fedelmente:
"...la più grande organizzazione di amici di penna del mondo.

La nostra organizzazione di amici di penna ha oltre 300.000 iscritti da 8 a 80 anni in 192 nazioni.

International Penfriends (IPF) può fornirvi degli amici della vostra età da qualsiasi parte del mondo.

IPF non mette in contatto i corrispondenti su internet. L'obiettivo principale del club e' quello di conservare l'arte della scrittura delle lettere e di utilizzare questa forma di comunicazione per incoraggiare l'amicizia mondiale. Ad ogni modo, molti dei nostri soci uniscono la posta elettronica alla lettera."

La società di questo D'Ambra (che tra l'altro è il leader di Azione Giovani - Alleanza Nazionale di Ischia, tanto per capire che non è una iniziativa politicizzata...) in poche parole raccoglie BANCHE DATI di indirizzi di privati cittadini... (per farne cosa?).
COMINCIA AD ESSERE PIU' CHIARO ORA?

Pertanto,


Beppe !! la petizione è una cosa sacrosanta, c'è solo una piccola nota, si pò votare più volte si vuole, io l'ho fatto due volte. Questo rischia di renderla poco credibile, quando invece è molto importante.

Ciao e Grazie

Paolo Viola 15.05.06 08:33| 
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Abbiamo superato le 196000 (io sono la firma 195476) "firme digitali" (che poi sono solo click a vuoto, non firme digitali che son tutt'altra cosa)... non ne bastavano 50000?

Ivo Elmi 15.05.06 08:15| 
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196229 Signatures Total
Fatta! :)

Lele

Emanuele Lecchi 15.05.06 03:45| 
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grazie caro beppe di aprirci la mente e gli occhi! siamo circondati da una massa di ladri e truffatori la cui entità è talmente vasta e avvolgente ogni realtà che quasi non riusciamo più a distinguerli. il business dei cellulari è sconcertante per noi che lo subiamo da veri polli:le tariffe sono tutte falsamente convenienti ma in realtà sono tutte altissime e mangiano soldi a fiumi. ricordiamoci che 1 misero minuto di conversazione costa compreso l'odioso e truffaldino scatto alla risposta non meno di 30-35 centesimi di euro ovvero quasi 700 delle vecchie lire! UN MINUTO!!! ci rendiamo conto siamo dei fessi matricolati!personalmente lavoro 12 h al giorno dal lunedi al sabato per avere un tenore di vita discreto, ogni euro che guadagno è strasudato e non mi va assolutamente di regalarlo a tutti questi figli di .....ho firmato e spero che lo facciano tutti. SVEGLIAMOCI E METTIAMO AL BANDO QUESTI IMBROGLIONI!!!!

orazio lippolis 14.05.06 23:58| 
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se potessi avere tutti i soldi versati per i costi di ricarica potrei permettermi una vacanza da sogno!

Rosalia Palmieri 14.05.06 16:30| 
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capitalia
fineco
banca di roma
capitalia asset management
fineco asset management
romagest


ecco cosa fa questo gruppo bancario:

nel 2000 sono stato truffato nella banca di roma per fondi collocati dalla sua controllata romagest, soldi messi in un fondo comune di investimento e mai resi.

sto' scrivendo la storia qui:::

http://bancadiroma.splinder.com

da 6 anni aspetto i miei denari e non me li hanno ancora restituiti


Ok, firmata.

Franco Furcas 14.05.06 11:52| 
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Caro Beppe mi sa che hai preso una cantonata. Pensi davvero che una petizione on line faccia "mobilitare" la Commissione Europea? Io stesso mi sono aggiunto ai firmatari, con questo e con altri nomi: che valore può avere tale petizione? Eppoi non è nemmeno vero che l'Italia è l'unico Paese dove si pagano le ricariche...
Un abbraccio!

Alessandro Costa 14.05.06 08:59| 
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Cari amici e lettori, mi hanno rubato il bene più prezioso che è la salute. Ero sana e un fiore di vita. Mi hanno causato la distruzione della serenità e dell’economia, mi hanno rubato la giustizia e il buon rapporto con i miei familiari.

Le mie parole saranno come stelle che non cambiano mai. Il Governo italiano che da anni acconsente tacitamente alle torture psico-fisiche, capisca che prima o poi qualche paese estero gli presenterà un duro monito contro il crimine.

Mi hanno rubato i miei diritti e la possibilità di curarmi adeguatamente dai postumi della tubercolosi che mi è stata fatta contagiare nel posto di lavoro presso l'ospedale FATEBENEFRATELLI E OFTALMICO DI MILANO, dopo avermi privata da assistente amministrativo per tre anni di tutti i più elementari mezzi di protezione da contagio e infezione in ambiente contaminato.

Il servizio di pubblica utilità per me in tutti i sensi è stato la pubblica rovina della mia persona. Le conclusioni più terribili e devastanti sono avvenute durante il governo Berlusconi e anche la Regione Lombardia con il “Governatore” Roberto Formigoni e l’Assessore alla Sanità Carlo Borsani (di Alleanza Nazionale) benché informati formalmente degli illeciti fatti di servizio,HANNO SEMPRE TACITAMENTE ACCETTATO TALI ILLEGALITA’.

Mi hanno rubato la tranquillità di spirito, senza la quale non vi è possibilità di ben vivere. Mi hanno rubato la fiducia nel prossimo (prove documentali sono presenti nel sito internet: http://www.mobbing-sisu.com ).

Ogni cittadino onesto ha il diritto di vedere il proprio destino deciso e limpido nel rispetto della legge e in modo che venga dissipato ogni dubbio e ogni sospetto su qualsiasi azione che con degli artifici e dei colpi di mano, agli occhi del popolo, vengono fatte apparire falsamente legali e normali.

Cordiali saluti ad amici e simpatizzanti.

Forza Sisu!

(Sisu è una parola di origine finlandese e significa: lealtà, onestà, coraggio, tenacia, etc.)


INTRODUZIONE DELLA CLASS ACTION.
Azione processuale con la quale un’azienda può essere condannata a risarcire lo stesso danno subito da una molteplicità di cittadini, senza che tutti ricorrano in giudizio, avendone il beneficio in caso di vittoria giudiziale. La proposta di legge già approvata alla Camera dei deputati e depositata in Senato non soddisfa perché riserva la possibilità di ricorso solo alle associazioni e i benefici si riversano solo sugli associati e non su tutti. Il ricorso dovrebbe poter essere presentato da un singolo cittadino, eventualmente rappresentante di un insieme di soggetti, e i benefici di una sentenza favorevole si dovrebbero estendere automaticamente a tutti coloro che si trovano nelle medesime condizioni.

E' aperta una raccolta firme come petizione per l'approvazione del disegno di legge sulle CLASS ACTIONS a questo indirizzo:
http://www.PetitionOnline.com/cait2006/

Antonio Da Fabriano 13.05.06 22:53| 
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Beh...ho firmato subito la petizione..anche perchè dopo l'ultimo scherzo che mi hanno combinato mi pare il minimo!!

Facendo la ricarica dal bancomat mi hanno ricaricato 100€ anzichè 10..ma vi pare!!!Ora è tutto un casino per capire dov'è l'errore...
Maledetti!!!Sarà tutto un trucco per via che non vendono tante ricariche sopra i 50€???Non so...fattostà che una roba del genere non può succedere...

Cuschiè Jessica 13.05.06 20:57| 
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GRAZIE DI FAR CIRCOLARE RAGAZZI. PRESTO NOVITA' INTERESSANTI ;-) L'AUTORE DELLA PETIZIONE

NASCE WWW.ABOLIAMOLI.EU - PER L'ABOLIZIONE DEI COSTI DI RICARICA

Sulla soglia delle 200,000 firme raccolte dalla petizione per l'abolizione dei costi di ricarica lanciata da Andrea D'AMBRA nasce il sito www.aboliamoli.eu da dove è possibile raggiungere e firmare la petizione che è ormai in procinto di raggiungere quota 200,000 firme.
Sul sito www.aboliamoli.eu tra le altre cose tutte le informazioni sulla petizione, la storia, il promotore, i messaggi ricevuti dai firmatari della petizione e i media che hanno parlato di noi gli aggiornamenti e le novità dell'iniziativa.

andrea d'ambra 13.05.06 20:05| 
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FATE CIRCOLARE PLEASE ;-) GRAZIE A TUTTI!
L'AUTORE DELLA PETIZIONE
PRESTO NOVITA' INTERESSANTI ;-)

NASCE WWW.ABOLIAMOLI.EU - PER L'ABOLIZIONE DEI COSTI DI RICARICA

Sulla soglia delle 200,000 firme raccolte dalla petizione per l'abolizione dei costi di ricarica lanciata da Andrea D'AMBRA nasce il sito www.aboliamoli.eu da dove è possibile raggiungere e firmare la petizione che è ormai in procinto di raggiungere quota 200,000 firme.
Sul sito www.aboliamoli.eu tra le altre cose tutte le informazioni sulla petizione, la storia, il promotore, i messaggi ricevuti dai firmatari della petizione e i media che hanno parlato di noi gli aggiornamenti e le novità dell'iniziativa.

Andrea D'Ambra 13.05.06 20:02| 
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La signora Giovanna Nigris si è tradita dimostrando che Giacomo Montana non è altro che lei stessa e ve lo dimostro con più prove sul mio blog!

Non era comunque difficile da ipotizzare confrontando date e orari dei vari messaggi e analizzando la sintassi e il lessico antiquati e il senso delle frasi spesso dubbio.

Applicando questa analisi ai post degli ultimi 2 mesi, il risultato è che si tratta sempre della stessa persona che si firma con diversi pseudonimi... continua su:

http://altro-che-sisu.splinder.com


P.s. Potete verificare che fino ad ora sono sempre stato rispettoso del blog utilizzando "rispondi al commento" per non infastidire nessuno, ma credo che questa notizia debba essere ben visibile!


181257 Signatures Total


DOVREBBERO BASTARE GIUSTO?!

Andrea Villa 13.05.06 18:26| 
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No ai costi di ricarica dei cellulari

Da una mail:


Carissimi,

firmate questa petizione! Grazie Ciao Margherita
________________________________________
In questi giorni è passata sotto esame alla Commissione Europea la richiesta di abolizione dei costi di ricarica per le schede cellulari (i famosi 5 euro che paghiamo) presentata da un comune cittadino italiano, Andrea D'Ambra.

Questo fenomeno è tutto italiano, negli altri paesi del mondo il credito telefonico corrisponde esattamente a quello che si paga per la ricarica!

La notizia che la C.E. si stia mobilitando (e ha già preso contatti con l'Authority italiana) ci rinfranca moltissimo, ed è un segnale chiaro del fatto che qualcosa può cambiare.

Per questo riporto qui sotto un link nel quale si può firmare (online) la petizione per l'abolizione dei suddetti costi di ricarica. L'obiettivo è di raggiungere il traguardo delle 500mila adesioni prima dell'invio ufficiale alla Commissione Europea e all'Antitrust... siamo solo a 172000!
(Ma quand'è che noi italiani la smetteremo di farci prendere in giro?!?!? - ndr)

Il primo link qui sotto e quello che permette di accedere direttamente alla petizione:
http://www.petitiononline.com/costidir/petition.html

Questo secondo link è quello che permette di accedere ad un articolo sul tema:
http://punto-informatico.it/p.asp?id=1473614&r=Telefonia


Ringrazio tutti per l'attenzione e spero che darete l'opportunità a tutti i vostri amici/conoscenti di fornire il loro contributo all'iniziativa...
e che loro lo facciano a loro volta!

Giovanna.

speriamo serva!

andrea

andrea cavariani 13.05.06 18:04| 
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Fra io la petizione l'ho firmata, chissà se servirà a qualcosa, uno almeno ci prova...

Maurizio Furci 13.05.06 17:34| 
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grande beppe!! sono queste le cose che devi dire!!

massimiliano rosignoli 13.05.06 13:53| 
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Nn dimenticare Beppe che la tecnologia vorrebbe noi macchinisti Italiani delle ferrovie alla guida di un treno completamente da soli tenuti attenti da un pedale che deve essere mantenuto premuto ed ogni 55 secondi rilasciato e ripremuto...piuttosto che mantenere 2 macchinisti in cabina di guida, pensando solo al risparmio e nn alla sicurezza...
No Tav e no Uomo morto...

Will I am 13.05.06 12:02| 
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Finalmente!!!

M.Antonietta Gentile 13.05.06 11:08| 
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Molti la chiamano "OMERTA'".
Io la definisco semplicemente "VIGLIACCHERIA"
Cordiali saluti.
Tino Lazzaro.

tino lazzaro 13.05.06 11:01| 
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Cari amici e lettori, mi hanno rubato il bene più prezioso che è la salute. Ero sana e un fiore di vita. Mi hanno causato la distruzione della serenità e dell’economia, mi hanno rubato la giustizia e il buon rapporto con i miei familiari.

Le mie parole saranno come stelle che non cambiano mai. Il Governo italiano che da anni acconsente tacitamente alle torture psico-fisiche, capisca che prima o poi qualche paese estero gli presenterà un duro monito contro il crimine.

Mi hanno rubato i miei diritti e la possibilità di curarmi adeguatamente dai postumi della tubercolosi che mi è stata fatta contagiare nel posto di lavoro presso l'ospedale FATEBENEFRATELLI E OFTALMICO DI MILANO, dopo avermi privata da assistente amministrativo per tre anni di tutti i più elementari mezzi di protezione da contagio e infezione in ambiente contaminato.

Il servizio di pubblica utilità per me in tutti i sensi è stato la pubblica rovina della mia persona. Le conclusioni più terribili e devastanti sono avvenute durante il governo Berlusconi e anche la Regione Lombardia con il “Governatore” Roberto Formigoni e l’Assessore alla Sanità Carlo Borsani (di Alleanza Nazionale) benché informati formalmente degli illeciti fatti di servizio,HANNO SEMPRE TACITAMENTE ACCETTATO TALI ILLEGALITA’.

Mi hanno rubato la tranquillità di spirito, senza la quale non vi è possibilità di ben vivere. Mi hanno rubato la fiducia nel prossimo (prove documentali sono presenti nel sito internet: http://www.mobbing-sisu.com ).

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Cordiali saluti ad amici e simpatizzanti.

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