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Voterò no al referendum, ma subito dopo avvierò un dibattito su questo blog sulla costituzione. E’ evidente che i partiti non possono riformare la costituzione perchè chi trae il massimo beneficio dallo status quo sono loro.
L’attuale costituzione ha dei valori da conservare, altri da cambiare. Ma come ogni cosa deperisce. Oggi è un po’ antistorica e comincia a puzzare. E come sempre il pesce puzza dalla testa, e la testa sono i professionisti della politica il cui costo e la cui inefficienza sono la vera palla al piede dell’Italia. Quelli che la costituzione non la vogliono cambiare (centro sinistra), o che la vogliono cambiare in peggio (centro destra), non ci hanno informati in queste settimane. Hanno trasformato in un teatrino politico il referendum. Se vince il si, si metteranno d’accordo. Se vince il no, si metteranno d’accordo. Ma allora che c..o votiamo a fare?

Numeri Italia:
- circa 57 milioni di abitanti.
- Governi che superano i cento componenti tra ministri, viceministri e sottosegretari.
- Parlamento di 630 deputati, 315 senatori e 5 senatori a vita.
- 20 regioni (la Val d’Aosta di 121.000 abitanti - pari a un quartiere di Napoli - equiparata alla Lombardia di nove milioni di abitanti, corrispondenti a quelli di Friuli, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria e Sardegna messi insieme) tutte con stesse competenze legislative e gli stessi poteri amministrativi.
- 8.102 comuni in massima parte piccoli e piccolissimi ( Monterone – Lecco - 33 abitanti - che ogni cinque anni elegge un sindaco e un consiglio comunale come i due milioni e mezzo di abitanti di Roma).
- 300mila professionisti della politica, che arrivano a 700mila con gli “amministratori dilettanti” di province, comunità montane , ASL, IACP, Autorità di Bacino, Consorzi, Società Miste e Commissariati regionali e che costa 15 miliardi di euro l’anno.
- La spesa corrente gestita da regioni, province, comuni e comunità montane assomma al 15% del PIL.

Né la devoluzione della sinistra né quella della destra si sono posti il problema di riorganizzare questo carrozzone parassitario.
Si potrebbe fare con alcune misure su cui tutti gli italiani non mantenuti dallo Stato e non facenti parte della classe politica (quindi pochissimi) sarebbero d’accordo:
- drastica ed immediata riduzione del numero dei parlamentari.
- Soppressione delle province e delle comunità montane.
- Istituzione di tre macroregioni di circa 19 milioni di abitanti ciascuna (poco più di Tokyo o di San Paolo).
- Governi con un numero di ministri non superiore a 12 considerando le competenze statali già trasferite alle regioni.
- Accorpamento degli ottomila comuni riducendoli a un centinaio.
- Soppressione dei privilegi, degli stipendi e delle pensioni d’oro e delle consulenze.

Siamo un Paese mummificato dalla macchina dello Stato e senza la certezza del diritto. La costituzione è in parte causa di questo osceno risultato. Va cambiata, ma in meglio.

22 Giu 2006, 14:34 | Scrivi | Commenti (1981) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Caro Beppe,
dici che voterai no al referendum. Intanto mi dai un po' di speranza perchè così dicendo dai come dato di fatto che il referendum si farà. Io sto raccogliendo le firme per farlo, anche se so che hai ragione. Se vince il SI i politici cambiano tre cose (i tre punti abrogativi)facendo comunque in modo che tutto resti a loro vantaggio. Se vince il NO non cambiano nemmeno le tre cosette (peraltro insignificanti)e faranno comunque le cose a modo loro. Magari mi prendi per un masochista, anche perchè, come Tu dici giustamente: ma allora perchè c...o andiamo a votare? Per cambiare la legge sicuramente no, ma almeno un po' di politici stanno e dovranno lavorare - e già questo non è mica un risultato da poco! Poi si spenderanno soldi pubblici (e qua mi dirai che sono matto) ma un po' di quei soldi:1°- sapremo dove sono spesi (è triste ma è così);2°- un po' di gente si farà il mazzo ai seggi ma almeno, dopo tre mesi, avrà 150 € di elemosina quale compenso proveniente comunque dai soldi nostri. Sai per cosa bisognerebbe fare un referendum prima del referendum? Per abrogare la legge che mette ai seggi persone con redditi sicuri. Così un po' di precari (come me), di disoccupati o inoccupati (ma che differenza c'è?)avrebbero 150 € che altrimenti non vedrebbero mai!!! E una parte, un 10 €, da destinare a volantini, lettere, mail, informazione comunque. Tutta e sempre per denunciare gli sprechi di un numero di parlamentari abusivi. E magari per fare un altro referendum per mandarne almeno 3/4 a lavorare sul serio. 8 ore al giorno, sabato compreso, a 1.000 € al mese. Avremo così il welfare più idiota del mondo - un referendum al mese per beccare 150 €,l'Italia sarebbe in questo modo l'unica nazione al mondo inserita nel Guiness dei primati, con tutto il rispetto per i Primati che ormai a noi, bipedi penisolari e insulari, saranno stanchi di pensare. Caro Beppe, come siamo presi male! E come scrivevo all'inizio, ci resta giusto la speranza. Ma chi vive sperando...ando

valter carraro 03.05.07 20:11| 
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Caro Beppe,
dici che voterai no al referendum.Intanto mi dai un po' di speranza perchè così dicendo dai come dato di fatto che il referendum si farà. Io sto raccogliendo le firme per farlo, anche se so che hai ragione. Se vince il SI i politici cambiano tre cose (i tre punti abrogativi)facendo comunque in modo che tutto resti a loro vantaggio. Se vince il NO non cambiano nemmeno le tre cosette (peraltro insignificanti)e faranno comunque le cose a modo loro. Magari mi prendi per un masochista, anche perchè, come Tu dici giustamente: ma allora perchè c...o andiamo a votare? Per cambiare la legge sicuramente no, ma almeno un po' di politici stanno e dovranno lavorare - e già questo non è mica un risultato da poco! Poi si spenderanno soldi pubblici (e qua mi dirai che sono matto) ma un po' di quei soldi:1°- sapremo dove sono spesi (è triste ma è così);2°- un po' di gente si farà il mazzo ai seggi ma almeno, dopo tre mesi, avrà 150 € di elemosina quale compenso proveniente comunque dai soldi nostri. Sai per cosa bisognerebbe fare un referendum prima del referendum? Per abrogare la legge che mette ai seggi persone con redditi sicuri. Così un po' di precari (come me), di disoccupati o inoccupati (ma che differenza c'è?)avrebbero 150 € che altrimenti non vedrebbero mai!!! E una parte, un 10 €, da destinare a volantini, lettere, mail, informazione comunque. Tutta e sempre per denunciare gli sprechi di un numero di parlamentari abusivi. E magari per fare un altro referendum per mandarne almeno 3/4 a lavorare sul serio. 8 ore al giorno, sabato compreso, a 1.000 € al mese. Avremo così il welfare più idiota del mondo - un referendum al mese per beccare 150 €,l'Italia sarebbe in questo modo l'unica nazione al mondo inserita nel Guiness dei primati, con tutto il rispetto per i Primati che ormai a noi, bipedi penisolari e insulari, saranno stanchi di pensare. Caro Beppe, come siamo presi male! E come scrivevo all'inizio, ci resta giusto la speranza. Ma chi vive sperando...ando.

valter carraro 03.05.07 20:02| 
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Caro Beppe,
dici che voterai no al referendum.Intanto mi dai un po' di speranza perchè così dicendo dai come dato di fatto che il referendum si farà. Io sto raccogliendo le firme per farlo, anche se so che hai ragione. Se vince il SI i politici cambiano tre cose (i tre punti abrogativi)facendo comunque in modo che tutto resti a loro vantaggio. Se vince il NO non cambiano nemmeno le tre cosette (peraltro insignificanti)e faranno comunque le cose a modo loro. Magari mi prendi per un masochista, anche perchè, come Tu dici giustamente: ma allora perchè c...o andiamo a votare? Per cambiare la legge sicuramente no, ma almeno un po' di politici stanno e dovranno lavorare - e già questo non è mica un risultato da poco! Poi si spenderanno soldi pubblici (e qua mi dirai che sono matto) ma un po' di quei soldi:1°- sapremo dove sono spesi (è triste ma è così);2°- un po' di gente si farà il mazzo ai seggi ma almeno, dopo tre mesi, avrà 150 € di elemosina quale compenso proveniente comunque dai soldi nostri. Sai per cosa bisognerebbe fare un referendum prima del referendum? Per abrogare la legge che mette ai seggi persone con redditi sicuri. Così un po' di precari (come me), di disoccupati o inoccupati (ma che differenza c'è?)avrebbero 150 € che altrimenti non vedrebbero mai!!! E una parte, un 10 €, da destinare a volantini, lettere, mail, informazione comunque. Tutta e sempre per denunciare gli sprechi di un numero di parlamentari abusivi. E magari per fare un altro referendum per mandarne almeno 3/4 a lavorare sul serio. 8 ore al giorno, sabato compreso, a 1.000 € al mese. Avremo così il welfare più idiota del mondo - un referendum al mese per beccare 150 €,l'Italia sarebbe in questo modo l'unica nazione al mondo inserita nel Guiness dei primati, con tutto il rispetto per i Primati che ormai a noi, bipedi penisolari e insulari, saranno stanchi di pensare. Caro Beppe, come siamo presi male! E come scrivevo all'inizio, ci resta giusto la speranza. Ma chi vive sperando...ando.

valter carraro 03.05.07 19:54| 
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Forse sarebbe il caso di ricordare ai nostri "dipendenti" le promesse fatte durante la campagna elettorale per il referendum (che, sia detto per inciso, fortunatamente abbiamo vinto). Fassino & C. dicevano giustamente: votateci, che poi noi ridurremo il numero dei parlamentari, anche in misura maggiore di quanto previsto dalla riforma dei saggi di Lorenzago.
Tutto giusto.
Quando si comincia?
Vogliamo raccogliere qualche milione di firme per una legge di iniziativa popolare per porre un freno ai costi della politica?
O preferiamo aspettare che lo faccia un partito (forse il 30 febbraio)?
Si tratta di poche propostine semplici semplici, tanto per cominciare: 200 deputati e 100 senatori in meno e abolizione delle province.
L'alternativa minimalista è accontentarsi dell'annunciato accorpamento di Inps e Inail, con penose code di dirigenti promossi/rimossi, e relativa diaspora verso la terra promessa di comode poltrone (un posto di capostruttura in RAI non si nega a nessuno, e conferisce un appetibile fascino presso le aspiranti vallette).

Alessandro Donnoli 25.09.06 17:49| 
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D'accordo con Grillo. Totalmente. Allora, perchè non cominciamo NOI qui, in questo BLOG, a mettere in piedi una sorta di primarie. Cioè una cernita di chi, tra i tanti personaggi di valore che l'Italia ha (magari anche qualcuno tra i politici), possa essere chiamato a far parte prima del movimento e successivamente della Costituente o di qualsiasi altra istituzione si voglia incaricare della revisione?
Potremmo cominciare a fare dei nomi, tanto per compilare un primo elenco.
Posso anche cominciare io. E dico:

-Di Pietro
-Grillo
-Tabacci

Chi vuol giocare?

giuseppe ricci 07.09.06 16:24| 
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MANDIAMOLI A LAVORARE :
Sull'Espresso di qualche settimana fa c'era un articoletto che spiega che recentemente il Parlamento ha votato all'UNANIMITA' e senza astenuti (ma và?!) un aumento di stipendio per i parlamentari pari a circa ¬ 1.135,00 al mese.
Inoltre la mozione e stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali.
STIPENDIO Euro 19.150,00 AL MESE
STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese
PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare)
RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese
INDENNITA' DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00)
+
TELEFONO CELLULARE gratis
TESSERA DEL CINEMA gratis
TESSERA TEATRO gratis
TESSERA AUTOBUS - METROPOLITANA gratis
FRANCOBOLLI gratis
VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis
CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis
PISCINE E PALESTRE gratis
FS gratis
AEREO DI STATO gratis
AMBASCIATE gratis
CLINICHE gratis
ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis
ASSICURAZIONE MORTE gratis
AUTO BLU CON AUTISTA gratis
RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00). Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi (per ora!!!)
Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. (Es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l'auto blu ed una scorta sempre al suo servizio)
La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO.
La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00 al MINUTO!!Far circolare..si sta promovendo un referendum per l' abolizione dei privilegi di tutti i parlamentari...solo attraverso Internet in quanto quasi tutti i massmedia rifiutano di portarle a conoscenza degli italiani

marco facchetti 04.09.06 18:03| 
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Caro Beppe,

DOMANDA:

Per realizzare questi cambiamenti di una logica così semplice e banale senza i quali il nostro paese non farà molta strada, cosa dobbiamo fare?

RISPOSTA:

Siccome trapiantare il cervello a tutta la NAZIONE, isole comprese, é un'operazione improponibile ed irrealizzabile (per il momento),la vedo molto dura.

L'unica speranza che mi rimane é che tu organizza una nuova "MARCIA su ROMA" (OVVIAMENTE SENZA MANGANELLI)e che il popolo che si é rotto i c....i ti elegga "DITTATORE", così potrai cambiare la rotta di questo paese che rischia di affogare nei propri escrementi.

Ciao BEPPE, nell'attesa della tua chiamata alla mobilitazione generale ti abbraccio fraternamente.

Grazie di esistere!!!!!!!

Ferruccio Gandolfi

Ferruccio Gandolfi 31.07.06 16:42| 
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è passato ormai quasi un mese dalla bocciatura del referendum costituzionale, dalla sinistra durante i giorni caldi si levò un coro praticamente unanime "votate NO al referendum che poi ci daremo da fare assieme per rimodernare la costituzione"... ripeto è passato quasi un mese ma sento solo scontri contro i decreti tassinari, ritiro truppe e calciopoli (cose giuste da discutere, sono priorità, ma l'ammodernamento della costutituzione non restà comunque un'ulteriore priorità per i cittadini?), sulle riforme costituzionali inerenti al passato referendum c'è il vuoto più assoluto. Ma dove sono finiti i Fassinoprodibertinottidalema che tanto proclamavano il dialogo immediato? saranno mica già stanchi vero??

Matteo Galletto 19.07.06 19:34| 
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È evidente che Beppe Grillo ha colto in pieno il problema dell'Italia Moderna. L'ineludibile necessità di diminuire la spesa pubblica richiederebbe che i nostri governanti, siano essi di destra o di sinistra, anzi non siano visto che la politica dell'alternanza non ha prodotto alcun effetto, provvedessero a riorganizzare la macchina dello Stato invece di paventare sempre e solo interventi sulle pensioni e sulla sanità.
La proliferazione di Enti, molti di più di quelli citati da Grillo considerato che gli Enti Pubblici creano unioni, consorzi, società per azioni ciascuno con il proprio presidente, consiglio di amministrazione ecc.., toglie evidentemente risorse che dovrebbrero essere destinati al benessere ed alla tutela dei cittadini.
È assurdo che nel 2006 i politici possano moltiplicarsi le poltrone, aumentare le province e gli enti senza alcuna remora ma solo a seconda della necessità di occupare più poltrone ed incassare la relativa retribuzione.
Nelle altre Nazioni questo non succede; pensate che in Francia nei comuni fino a 5.000-10.000 non esiste l'Ufficio tecnico comunale oppure che nei paesi nordici, dal dopoguerra ad oggi, il numero dei comuni è sensibilmente diminuito.

È necessario razionalizzare lo Stato:
- obbligare i comuni a fare fusioni sino al raggiungimento di almeno 5.000 - 10.000 abitanti,
- abolire le Comunità Montane ed i Consorzi intercomunali,
- attribuire ad ogni Ente Pubblico funzioni certe e non modificabili dal politico di turno,
- evitare la contrapposizione tra stato ed enti locali, perche tanto il portafoglio e sempre lo stesso,
- costituire delle macro regioni, non più di cinque, con le province trasformate in servizi decentrati per il coordinamento dell'attivita dei comuni con quella delle macroregioni stesse,
- costituire dei centri di spesa aggregati per ambiti territoriali omogenei al fine di evitare che gli ottomila comuni che devono asfaltare una strada debbano fare ottomila appalti con ottomila prezzi diversi.

mirco santoni 19.07.06 13:26| 
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Tante sono le manifestazioni di comportamenti individuali e collettivi esprimenti la tracotanza di chi ha il potere in questa ingiusta Italia!
Ho tanto auspicato negli anni '70 che le forze sindacali e politiche, più socialmente sensibili, unite potessero concretizzare, l'aspirazione socialmente maggioritaria, di giustizia anche retributiva, oltre che normativa, e che le asperità esistenti tra i vari settori lavorativi, a parità di funzioni, potessero essere rimossi, ma tutto è andato deluso: la società italiana è rimasta strutturata in caste ed, anzi, ognuna cerca di accrescere i propri privilegi!
Portabandiera è la casta politica!
Questa disarmonia sociale comporta, sotto il profilo psicologico, una grande indifferenza verso la collettività, spogliando ognuno del senso di appartenenza e di solidarietà sociale.
Questo stato d'animo é espresso e motiva anche la patologica grande evasione fiscale e contributiva, che si registra nel nostro Paese e che deve essere controllata e resa accidentale, anzichè addirittura lodata, come recentemente ha fatto un figuro, che ignominiosamente ha attraversato le Istituzioni, oltraggiandole con il suo sentimento antidemocratico!
Operino le forze politiche e sociali, perchè si dia un sistema legislativo, che rimuova con celerità tutte le forme di ingiustizia di questo Paese, altrimenti l'insofferenza della "casta" vessata esprimerà, alla fine, la propria rabbia in modo rovinoso per il sistema!

emilio d'ambrosio 16.07.06 18:03| 
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Tante sono le manifestazioni di comportamenti individuali e collettivi esprimenti la tracotanza di chi ha il potere in questa ingiusta Italia!
Ho tanto auspicato negli anni '70 che le forze sindacali e politiche, più socialmente sensibili, unite potessero concretizzare, l'aspirazione socialmente maggioritaria, di giustizia anche retributiva, oltre che normativa, e che le asperità esistenti tra i vari settori lavorativi, a parità di funzioni, potessero essere rimossi, ma tutto è andato deluso: la società italiana è rimasta strutturata in caste ed, anzi, ognuna cerca di accrescere i propri privilegi!
Portabandiera è la casta politica!
Questa disarmonia sociale comporta, sotto il profilo psicologico, una grande indifferenza verso la collettività, spogliando ognuno del senso di appartenenza e di solidarietà sociale.
Questo stato d'animo é espresso e motiva anche la patologica grande evasione fiscale e contributiva, che si registra nel nostro Paese e che deve essere controllata e resa accidentale, anzichè addirittura lodata, come recentemente ha fatto un figuro, che ignominiosamente ha attraversato le Istituzioni, oltraggiandole con il suo sentimento antidemocratico!
Operino le forze politiche e sociali, perchè si dia un sistema legislativo, che rimuova con celerità tutte le forme di ingiustizia di questo Paese, altrimenti l'insofferenza della "casta" vessata esprimerà, alla fine, la propria rabbia in modo rovinoso per il sistema!

emilio d'ambrosio 16.07.06 18:02| 
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be sono già finitii commenti?

è tutto qui il dibattito sulle riforme?

esaurito nel giro di 10 gg.


dimenticavo gioca l'italia,
panem et circencis.

firmato: un padano

bolzani maurizio 08.07.06 12:52| 
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Caro Grillo,
perché non fondi un partito?
Mi iscriverei subito.
Saluti

Giovanni Colonna 07.07.06 10:58| 
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Caro beppe, non facciamola tanto difficile, mi riferisco a quello che dici dei politici. per mandarli tutti a casa basterebbe che chi sbaglia pagasse, come e non meno tutti gli altri dirigenti privati. infatti, visti i risultati, sta avanzando di carriera (politica) solo chi non ha un briciolo di cervello, tanto non ci rimette nulla, anzi, se sbagli politicamente per toglierti dai co****ni ti promuovono. Questo e' il vero dramma. basterebbe 'chi sbaglia paga' . perche' i danni che fanno sono incalcoabili... senza pensare che questa si puo' anche chiamare associazione a delinquere. non credi?

Stefano De Biasio 02.07.06 21:44| 
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e che ne dite della proposta (già ritirata) del dipendente bertinotti il quale vorrebbe persino il mese corto per i lavoratori parlamentari? 3 settimane su 4! Io sarei persino d'accordo se come contropartita si avesse la pari diminuzione dello stipendio (come i veri dipendenti): 3 giorni di lavoro la settimana per 3 settimane al mese con uno stipendio di poco superiore a 4.000,00 invece che gli attuali 11.000,00 e oltre. Non avrebbero di che lamentarsi in ogni caso e per noi italiani si ridurrebbe del 60% il costo!!!!

giovanni bettoni 02.07.06 11:16| 
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si aboliscono le province e si accorpano i comuni in modo da averne un centinaio..
cioe' piu' o meno quante sono le province italiane.

mi scappa da ridere.

Alessio Comai 01.07.06 16:51| 
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Beppe Grillo, non ritiene almeno disdicevole che un cittadino, che occupi una carica elettiva continui a curare i propri interessi professionali, anzi li incrementi, fruendo del prestigioso ruolo acquisito?
Vedo giornalmente, infatti, consiglieri regionali, deputati e senatori indaffarati nel disbrigo dei propri "affari".
Questi "signori" godono di sostanziosissimi emolumenti e tanti privilegi, pertanto dovrebbero avere la sensibilità civico/istituzionale di dedicarsi diligentemente alle incombenze iner
Lo scrivente non ipotzza l'illegittimità di questa manfestazione di "attaccamento" alla vecchia occupazione, perchè certamente gli organi elettivi, di cui sono entrati a far parte, hanno già provveduto alla sua normazione.
Non sempre, però, ciò che è legittimo è politicamente opportuno!
Chi ha un emolumento mensile pari a 15 volte quello di un cittadino/lavoratore medio ed una marea di privilegi, deve occuparsi a tempo pieno dei bisogni della collettività ed elaborare le modalità di soddisfacimento efficaci!
E' possibile che non abbia la sensibilità d'avvertire la carica di arroganza, che la pubblica opinione vi legge?
Essa si trasforma gradualmente in un disamoramento e nell'indifferenza del giudizio: sono tutti uguali!
Promuova un'azione di sensibilizzazione su questo tema, che è un'espressione di rispetto, innanzitutto per i cittadini e, poi, per le Istituzioni.
Abbasso i grassatori delle nostre Istituzioni.
Occorre essere coerenti se si vuol essere credibili!

emilio d'ambrosio 01.07.06 11:17| 
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Caro Grillo,
la cosa triste è,in primo luogo,che la metà degli italiani e più se ne sia fregata della costituzione.
O'pesce feta da'capa(come diciamo a Napoli) è vero.
Ma la coda e il corpo non profumano di rosa...
C'è bisogno di un rinnovamento culturale che stanno provando comici,studenti universitari(noi)e... ... e poche altre mosche bianche.
Avrei una proposta democratica(vera),saniamo il deficit dello stato eliminando gli stipendi dei parlamentari lasciandogli il minimo sindacale(solo se non lavorano in proprio) e le guarentigie per farli vivere decorosamente.

Armando Perna 01.07.06 11:12| 
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Come è accaduto già in passato, come una penosa abitudine che si ripete vediamo sfilare e protestare gli abitanti della Campania contro la massa di rifiuti che li sommerge. Mi auguro che questa gente che oggi si permette di protestare abbia votato diversamente dal binomio raccapricciante Bassolino-Jervolino, perchè altrimenti non capisco proprio cosa protestano. Hanno avuto l'occasione di mandarli a casa e non li hanno fatto. Adesso per quanto mi riguarda devono subire e tacere. Avranno barattato la pulizia della loro città e la sicurezza delle loro strade con qualche promessa di lavoro precario. Popolo indegno. Mi scusa sin d'ora con quanti hanno votato per gli altri. Queste parole non sono rivolte a voi.

valentina giarrusso 30.06.06 16:46| 
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Eccoci qui. E' arrivato il conto da pagare per Prodi e i suoi. Coloro che, anacroniscticamente si sono rivelati suyoi alleati in campagna elettorale adesso bussano cassa. Era ovvio. I poteri forti non ti appoggiano certo perchè sei simpatico. Dunque...la cosiddetta manovrina prevede, tra le altre cose, un aumento fiscale per le compravendite di immobili e di AUTOMOBILI...vi dice nulla? Automobili usate ovvio. Perchè quelle nuove le compri dal concessionario. Questo è uno dei tanti trucchetti per stimolare le immatricolazioni e per favorire la Fiat...come mai che non sono stupita? Qualcuno commenti per favore. Grillo, lei che è un noto nemico della Fiat..non dice nulla? perchè non va a Palazzo Chigi a chiedere conto al Suo (e solo SUO) dipendente?

vale giarru 30.06.06 14:24| 
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Oserei proporre anche una riduzione dello stipendio dei parlamentari del 50%, lovo vivrebbero egregiamente (anche troppo per i miei gusti) e noi ci risparmieremmo un po' di tasse....con 1000 euro al mese non si può andare tanto lontano...

Sabina Massari 29.06.06 14:53| 
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"il pesce puzza dalla testa, e la testa sono i professionisti della politica il cui costo e la cui inefficienza sono la vera palla al piede dell’Italia." ....e allora perchè non hai votato SI...???

Nicolò Bargna 29.06.06 14:31| 
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Io sono spagnolo e sono stato anche in Italia quindi forse posso fare un confronto e aggiungere qualche cosa al problemma delle province.Sicuramente un governo con tutte le sue istituzioni costa tanto ed é vero anche che tanti mecanismi e tanti gradini dal potere centrale fino al piccolo sindaco da qualche posto perso ingombra le scelte e gli azioni di governo.Ma secondo me ridurre cosí tanto il numero di persone che fanno le scelte cioé avere tutto il potere centrato in meno punti é pericoloso se non hai delle istituzioni forti di controllo dei politici,la economia,ecc.Secondo me la chiave per un paese é avere istituzioni trasparenti cioé col controllo acurato di ogni movimento in modo di correggere ogni cosa non adatta al bene generale.E arriviamo al punto,avere queste istituzioni significa denaro perché solo puoi avere fiducia nelle persone se sanno che non vale la pena rubbare e questo si fa se hanno un stipendio buono e sanno che l´Estato punirá ogni azione ilegale che faranno.Il secondo punto é propio questo,il mecanismo di punizione deve essistere cioé piú soldi da spendere.É facile dire che i politici sono tutti ricchi e che le leggi devono cambiare e che la polizia non funziona,ma se ti metti un pó a pensare perché sono nate queste cose ti rendi conto che devono essistere e devono essere pagate per noi.

Luis peña 29.06.06 12:52| 
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Comunicato-stampa

Dopo le serate di marzo il Gruppo Eventi Culturali del Dopolavoro Ferroviario di Bologna propone un altro appuntamento sull'11 settembre

Venerdì 30 giugno alle 20.45
proiezione del film di Massimo Mazzucco

11 settembre 2001. Inganno globale



Il primo documentario in italiano a fornire una visione d'insieme sugli eventi dell'11 settembre e sulle ragioni che sempre più e sempre meglio ci spingono a fare domande e a mettere in discussione la versione ufficiale.
Il film, dopo le recenti trasmissioni di Matrix in cui Mentana ne ha proposto alcuni spezzoni, è in uscita in rete (su www.luogocomune.net) e in dvd (distribuito da Arcoiris Tv).
Al termine della proiezione Emanuele Montagna (scrittore e saggista) si collegherà con Massimo Mazzucco per riprendere il filo della discussione di marzo e per rilanciare l'impegno del movimento italiano per la verità sull'11 settembre in vista delle iniziative in programma per il quinto anniversario.


DOVE: presso la Sala Polivalente del Dopolavoro Ferroviario
(zona Stazione Centrale, entrate da via Stalingrado 12 e da via Serlio 25/2)
INFO: elian99@tiscali.it, nadia.bo@dlf.it, 0516957116, 0514193180

felice NIRO 29.06.06 12:41| 
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Dopo le serate di marzo il Gruppo Eventi Culturali del Dopolavoro Ferroviario di Bologna propone un altro appuntamento sull'11 settembre

Venerdì 30 giugno alle 20.45
proiezione del film di Massimo Mazzucco
11 settembre 2001. Inganno globale
Collegamento con Massimo Mazzucco dopo la proiezione

Sala Polivalente del Dopolavoro Ferroviario
(zona Stazione Centrale, entrate da via Stalingrado 12 e da via Serlio 25/2)
INFO: elian99@tiscali.it, nadia.bo@dlf.it, 0516957116, 0514193180

Dopo le serate di marzo con Massimo Mazzucco, Maurizio Blondet, Eric Huschmid e Giulietto Chiesa, venerdì sera a Bologna, in contemporanea con la partita Italia-Ucraina, proietteremo 11 settembre 2001. Inganno globale. A seguire ci collegheremo ancora una volta con Massimo per un'ulteriore chiacchierata ...

...sullo "stato dell'arte" e sulle prospettive del movimento italiano di inchiesta sull'11 settembre. Come Gruppo Eventi Culturali del Dopolavoro Ferroviario bolognese vogliamo fare questa iniziativa essenzialmente per due motivi.

1. Dopo l'apertura della "finestra mediatica" di primavera crediamo che la situazione, benché "smossa", sia solo apparentemente divenuta più favorevole. Abbiamo appena annusato la nuova aria: le trappole, i colpi bassi e la sottigliezza dei cover up da parte di chi incarna o difende le teorie ufficiali (esse sì propriamente cospiratorie, come dice David Ray Griffin) sono destinati a diventare via via più insidiosi e "avvolgenti" man mano che passa il tempo e via via che di 11 settembre parleranno anche i peggiori cessi del mainstream media... Appunto: dobbiamo attrezzarci, "cambiare marcia" come dice Massimo, anche a partire dallo "scarico" del fantomatico cercatore di bufale che (giustissima Refosco!) s'è segnalato in primis quale "madre di tutte le bufale" egli stesso... Venerdì sera, riprendere il discorso bolognese di marzo dopo aver visto il film di Massimo servirà intanto a "fissare" criticamente questo punto di svolta cruciale.

2.

felice NIRO 29.06.06 12:34| 
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Ciao,mi chiamo Rizzo Salvatore, ho 23 anni, sono di Bologna e al referendum ho votato si. Adesso che a vinto il no posso finalmente dire, di vivere in paese retrogrado, popolato da gente che dice di guardare avanti, ma la cui mentalità è rimasta ferma al 48. Che non si preoccupa piu di dare un futuro migliore ai propri figli, ma pensa a solo a se stessa. Per tutto questo voglio dirvi GRAZIE. Grazie per averci lasciato con questa costituzione, ormai vecchia e obsoleta, che non rispecchia piu il ruolo dell'italia in questo nuovo millenio. Grazie a tutti quelli che dicono che la costituzione non deve essere cambiata, vecchi cadaveri che si arricchiscono con i nostri contributi e grazie ai tutti quei fessi che hanno creduto ai quei vecchi cadaveri. Grazie per aver deciso di lasciare lavorare piu di 900 persone inutili, grazie e ancora grazie a quei poveri coglioni che credono che la costituzione potra essere ancora cambiata, Grazie, avete dimostrato di essere rimasti fermi al 1948. COGLIONI SVEGLIATEVI SIAMO NEL 2006, è ORA DI CAMBIARE QUESTO PAESE, OPPURE HA VOI STA BENE VIVERE COSI? LASCIARE HAI VOSTRI FIGLI UN PAESE DOVE REGNA IL CAOS, VEDI CIO CHE SUCCEDE IN PARLAMENTO, è QUESTO CHE VOLETE? SE SI, SPERO SOLO CHE I VOSTRI FIGLI NON ABBIANO DA INSULTARVI, UN FUTURO PROSSIMO PER IL "BELLISSIMO" REGALO, FATTO DA GENTE LA CUI MENTALITA è RIMASTA FERMA AI TEMPI DELL 48. ADDIO SPERO SOLO CHE PRIMA, DI ANDARMENE DA QUESTO MONDO SIA CAMBIATO QUALCOSA QUI IN ITALIA.


Ciao,mi chiamo Rizzo Salvatore, ho 23 anni, sono di Bologna e al referendum ho votato si. Adesso che a vinto il no posso finalmente dire, di vivere in paese retrogrado, popolato da gente che dice di guardare avanti, ma la cui mentalità è rimasta ferma al 48. Che non si preoccupa piu di dare un futuro migliore ai propri figli, ma pensa a solo a se stessa. Per tutto questo voglio dirvi GRAZIE. Grazie per averci lasciato con questa costituzione, ormai vecchia e obsoleta, che non rispecchia piu il ruolo dell'italia in questo nuovo millenio. Grazie a tutti quelli che dicono che la costituzione non deve essere cambiata, vecchi cadaveri che si arricchiscono con i nostri contributi e grazie ai tutti quei fessi che hanno creduto ai quei vecchi cadaveri. Grazie per aver deciso di lasciare lavorare piu di 900 persone inutili, grazie e ancora grazie a quei poveri coglioni che credono che la costituzione potra essere ancora cambiata, Grazie, avete dimostrato di essere rimasti fermi al 1948. COGLIONI SVEGLIATEVI SIAMO NEL 2006, è ORA DI CAMBIARE QUESTO PAESE, OPPURE HA VOI STA BENE VIVERE COSI? LASCIARE HAI VOSTRI FIGLI UN PAESE DOVE REGNA IL CAOS, VEDI CIO CHE SUCCEDE IN PARLAMENTO, è QUESTO CHE VOLETE? SE SI, SPERO SOLO CHE I VOSTRI FIGLI NON ABBIANO DA INSULTARVI, UN FUTURO PROSSIMO PER IL "BELLISSIMO" REGALO, FATTO DA GENTE LA CUI MENTALITA è RIMASTA FERMA AI TEMPI DELL 48. ADDIO SPERO SOLO CHE PRIMA, DI ANDARMENE DA QUESTO MONDO SIA CAMBIATO QUALCOSA QUI IN ITALIA.

Rizzo salvatore 29.06.06 12:09| 
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Ciao,mi chiamo Rizzo Salvatore, ho 23 anni, sono di Bologna e al referendum ho votato si. Adesso che a vinto il no posso finalmente dire, di vivere in paese retrogrado, popolato da gente che dice di guardare avanti, ma la cui mentalità è rimasta ferma al 48. Che non si preoccupa piu di dare un futuro migliore ai propri figli, ma pensa a solo a se stessa. Per tutto questo voglio dirvi GRAZIE. Grazie per averci lasciato con questa costituzione, ormai vecchia e obsoleta, che non rispecchia piu il ruolo dell'italia in questo nuovo millenio. Grazie a tutti quelli che dicono che la costituzione non deve essere cambiata, vecchi cadaveri che si arricchiscono con i nostri contributi e grazie ai tutti quei fessi che hanno creduto ai quei vecchi cadaveri. Grazie per aver deciso di lasciare lavorare piu di 900 persone inutili, grazie e ancora grazie a quei poveri coglioni che credono che la costituzione potra essere ancora cambiata, Grazie, avete dimostrato di essere rimasti fermi al 1948. COGLIONI SVEGLIATEVI SIAMO NEL 2006, è ORA DI CAMBIARE QUESTO PAESE, OPPURE HA VOI STA BENE VIVERE COSI? LASCIARE HAI VOSTRI FIGLI UN PAESE DOVE REGNA IL CAOS, VEDI CIO CHE SUCCEDE IN PARLAMENTO, è QUESTO CHE VOLETE? SE SI, SPERO SOLO CHE I VOSTRI FIGLI NON ABBIANO DA INSULTARVI, UN FUTURO PROSSIMO PER IL "BELLISSIMO" REGALO, FATTO DA GENTE LA CUI MENTALITA è RIMASTA FERMA AI TEMPI DELL 48. ADDIO SPERO SOLO CHE PRIMA, DI ANDARMENE DA QUESTO MONDO SIA CAMBIATO QUALCOSA QUI IN ITALIA.

Rizzo salvatore 29.06.06 12:07| 
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Ciao,mi chiamo Rizzo Salvatore, ho 23 anni, sono di Bologna e al referendum ho votato si. Adesso che a vinto il no posso finalmente dire, di vivere in paese retrogrado, popolato da gente che dice di guardare avanti, ma la cui mentalità è rimasta ferma al 48. Che non si preoccupa piu di dare un futuro migliore ai propri figli, ma pensa a solo a se stessa. Per tutto questo voglio dirvi GRAZIE. Grazie per averci lasciato con questa costituzione, ormai vecchia e obsoleta, che non rispecchia piu il ruolo dell'italia in questo nuovo millenio. Grazie a tutti quelli che dicono che la costituzione non deve essere cambiata, vecchi cadaveri che si arricchiscono con i nostri contributi e grazie ai tutti quei fessi che hanno creduto ai quei vecchi cadaveri. Grazie per aver deciso di lasciare lavorare piu di 900 persone inutili, grazie e ancora grazie a quei poveri coglioni che credono che la costituzione potra essere ancora cambiata, Grazie, avete dimostrato di essere rimasti fermi al 1948. COGLIONI SVEGLIATEVI SIAMO NEL 2006, è ORA DI CAMBIARE QUESTO PAESE, OPPURE HA VOI STA BENE VIVERE COSI? LASCIARE HAI VOSTRI FIGLI UN PAESE DOVE REGNA IL CAOS, VEDI CIO CHE SUCCEDE IN PARLAMENTO, è QUESTO CHE VOLETE? SE SI, SPERO SOLO CHE I VOSTRI FIGLI NON ABBIANO DA INSULTARVI, UN FUTURO PROSSIMO PER IL "BELLISSIMO" REGALO, FATTO DA GENTE LA CUI MENTALITA è RIMASTA FERMA AI TEMPI DELL 48. ADDIO SPERO SOLO CHE PRIMA, DI ANDARMENE DA QUESTO MONDO SIA CAMBIATO QUALCOSA QUI IN ITALIA.

Rizzo salvatore 29.06.06 12:03| 
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Chi volesse leggere delle sconcertanti notizie può trovarle qui:
http://www..... (poichè l’inserimento di questo sito viene impedito dal Blog di Grillo per trovarlo basta cliccare sul mio nome in fondo). Grazie e buon giorno.Giovanna

Giovanna Nigris 29.06.06 07:47| 
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Eccomi a parlare dell'importante...odiata politica, anzi no, degli elettori. Io penso che in fondo abbiamo ciò che meritiamo, decidiamo di votare allo stesso modo di come tifiamo una squadra di calcio, ci facciamo condizionare dai parrucchini, dai ce l'ho duro, dalle mortadelle e a secondo delle proprie deviazioni psichiche decidiamo chi votare. Ma chi siamo diventati? Le elezioni sono importanti, mettiamo la nostra vita, i nostri risparmi, I NOSTRI FIGLI nelle mani di altre persone, non dobbiamo votare il meno peggio o il più convincente o il più bello, dobbiamo essere tanto carogne da votare solo chi da i risultati e gli altri devono andare a lavoro come noi, altro che parlamento. Ho votato NO al referendum e NON VOGLIO essere classificato a sinistra, ho votato no perchè ritengo che la classe politica dei nostri anni non sia in grado di cambiare la costituzione, come non sarà in grado di levarci dai pasticci. Non bisognava mandare a casa Berlusconi, bisognava costringerlo a rimediare ai guai, e se sto esercito di sinistra non farà bene al più presto, a fare l'asfalto sulle strade così non chiudiamo i cantieri. Dobbiamo svegliarci noi prima di parlare gratuitamente facendo il gioco di chi "solo apparentemente" ci governa. Votate sempre e date fiducia solo a chi ha raggiunto dei risultati indipendentemente dai parrucchini e dalle mortadelle.(Per par condicio, visto che ho citato Berlusconi, ricordo che Prodi ha risanato l'IRI con le tasse, se le tasse le date a me risano il Burkina Fasa, ci scommetete?)

Ruggero Scundi 28.06.06 23:29| 
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Vorrei sapere, se qualcuno lo sa, come si fa ad acquistare in italia, in modo legale, la modica quantità di droga prevista dalla legge. A pare mio sembra che lo Stato faccia un grandissimo favore agli spacciatori consentendogli forti guadagni esenti tasse. Un paese civile se permette l'acquisto di qualcosa deve dire dove lo posso acquistare. Non mi si venga a dire che devo andare in Svizzera o in Olanda perchè questa è una panzana. Io un suggerimento lo avrei; riaprire le drogherie nel vero senso della parola.
Grazie

Vasco Morandi 28.06.06 22:28| 
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Bene bene,
Assodato il fatto che la sinistra ha vinto il referendum, anche se credo che in realtà abbia perso l'Italia, e assodato il fatto che sempre la sinistra ha fatto il famoso en plain, vincendo elezioni varie ecc. ecc., mi spiegate come mai al primo scoglio di decisione un po seria del governo, si e dovuto ricorrere alla fiducia addirittura prima di sentire le opinioni dell'opposizione? Di fatto quindi impedendone qualsiasi commento? Non vi pare che sia stata una forzatura? Eppoi mi spiegate perchè, coloro che si atteggiano a veri salvatori della patria, vedi intervista dell'altro giorno di Rizzo, coloro che non hanno mai fatto nulla contro l'Italia, e che si accollano il merito di tutto cio che di buono e stato fatto in questo paese in 60 anni di storia, hanno deciso di fare cadere Prodi al primo round?
Tocca all'UDC di salvare il governo sull'affaire rifinanziamento delle missioni afgane?
Ma ci stiamo rincoglionendo tutti?
se i nuovi comunisti, come hanno gia detto non voteranno il rifinanziamento, Prodi salta, e batterà il record di durata di un governo....
Se invece voteranno a favore, tradiranno tutto quello che hanno propinato a suon di demagogia pacifista in sti anni, e quindi il loro elettorato.....
Ora la conclusione e semplice
Conta di più la poltrona di governo o l'ideologia?
Ai posteri l'ardua sentenza....
Ma francamente io credo che la ovvia....
Un nuovo turno elettorale a settembre a causa dei comunisti italiani o dei dissidenti di rifondazione equivarrebbe alla sconfitta della sinistra su tutto il fronte...
ma la storia si ripete... vedi ribaltone....
Miei cari amici di sinistra, forse potrò sembrare banale, ma per quello che si è visto in questi due mesi di governo Prodi, forse il amle minore era riconfermare Berlusconi.....

Silvano Campagnolo 28.06.06 21:31| 
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Non so quanto sia inerente la mia riflessione, però tento lo stesso dire la mia in proposito sui vari Referendum et votazioni varie.
Per capire meglio il popolo italiano, basta tornare agli albori della Italia unita.
Giuseppe Garibaldi disse al Re: Signore! l'Italia è fatta, ora resta da fare gli italiani.
Nonostante abbia vinto il "NO", siamo sempre ben lontani dal senso nazionalistico che in altri Paesi è forte e lo si sente e lo vediamo proprio attraverso l'integrazione culturale e raziale;
basti pensare alla Spagna, alla Germania, all'Inghilterra ed alla Francia.
Personalmente stimo molto il Popolo francese, e mi piaceva quello che scrivevano nelle loro vecchie monete...

Francesco Matteoli 28.06.06 21:21| 
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anna massone 28.06.06 20:57| 
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Che siamo un paese mummificato è sicuramente vero, ciò che secondo me è falso è il fatto la costituzione possa in qualche modo esserne la causa.
Siamo un paese disonesto, dove chi dovrebbe dare l'esempio al popolo, chi viene designato come rappresentante e quindi ipoteticamente come migliore del popolo,ha in sè il peggio del popolo, il marcio putrescente della politica corrotta.
La Costituzione per me è una garanzia,è la nonna saggia di cui tutti abbiamo bisogno, a cui chiedere aiuto di fronte ad un problema.
Per me rappresenta quell' Italia che i giovani d'oggi non sanno nenche sia esistita, l'Italia della Resistenza, dei grandi giovani che hanno lottato contro l'oppressore, rappresenta la rinascita ed il coraggio di un Italia fiera e generosa verso il suo popolo.
ed io avrei dovuto votare si ad una riforma di Calderoli????Un ministro( ex menomale) che ha proposto la castrazione chimica?che inneggia alla secessione gridando Roma ladrona????
Doppietta il 26 giugno: Vittoria del No e vittoria vergognosamente conquistata dalla nazionale contro l'Australia con un rigore inesistente.

Petruska Oi 28.06.06 17:24| 
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La famosa canzone recitava così: "Il carrozzone va avanti da sè, con le regine, i suoi fanti, i suoi re......", ma perchè una volta tanto non lo facciamo deragliare questo maledetto carrozzone con tutti quelli che ci sono sopra?
W Beppe che cerca di far funzionare il cervello atrofizzato e lobotomizzato degli italiani!

Andrea Burza 28.06.06 15:58| 
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Leggere questo tipo di esternazione riguardo la demagogica e infondata politica leghista, riporta finalmente la normalità allo stato delle cose.
La cosa più ignobile e ancora adesso inspiegabile è come mai in tanti anni (mi riferisco soprattutto alla politica schizofrenica della secessione targata anni '90) nessuno si sia mai preso la briga di dimostrare l'insensatezza del fantomatico e inesistente "teorema padano".
Inventare una nazione chiamandola Padania ed inserire in mezzo tante regioni (addirittura fino all'Umbria)che nulla hanno in comune se non quello di appartenere alla nazione Italia, mi è sembrato e mi continua ad apparire assolutamente privo di ogni logica sociologica.
In secondo luogo quei quattro gatti dei leghisti si sono addirittura inventati il paragone mortificante e inadeguato del modello Catalano, Basco,Gallese e Irlandese, senza considerare che in questi casi le ragioni etniche e storiche sono assolutamente diverse e incomparabili a quelle delle regioni Italiane che non sono mai state vere e proprie ethnos.
Quindi l'unica ragione che tiene in piedi il cosiddetto movimentino è la ragione del danaro, anch'essa infondata poichè la maggior parte dei lavoratori delle loro fabbriche e le relative fortune, sono state costruite sul sudore (e talvolta sangue) dei meridionali.
Inoltre si rileggano i libri di storia: il processo unificante è partito dai pensatori e politici del Nord e non del Sud, e l'assistenza di Roma e le tasse dei meridionali le ricevono anche le regioni del Nord (il Veneto ne sa qualcosa).
Smettetela di fare i populisti e cercate di pensare a quanto sia migliorabile il modello sociologico italiano: uniti nella diversità.
Ah dimenticavo: Gianluigi Paragone, il direttore della Padania, ha genitori del Sud (il padre è di Benevento, la madre siciliana), quindi smettila di assumere quel punto di vista identitario che non ti appartiene.Ti chiamavano forse terrone quando andavi a scuola da bambino, lì a Varese?

René Angeramo 28.06.06 15:55| 
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Evviva l'abolizione delle province, inutili strutture che non hanno mai funzionato! non siamo francesi, cerchiamo di trovare qualcosa di meglio......

Francesco Cabiddu 28.06.06 15:47| 
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In parte sono d'accordo sulle proposte inerenti alla eventuale nuova costituzione, ma attenzione a fare proposte senza alcun ragionamento preventivo. Per esempio in quale delle tre macroregioni inseriresti la Sardegna? e dove dovrebbero recarsi per atti burocratici regionali i sardi? e soprattutto... con quali mezzi? Visto che la continuità territoriale vera e propria è ancora un miraggio in mano a compagnie aeree che fanno cartelli e politici assenti. Si so che risponderesti... si farà tutto on line! ma quando? Anche la soppressione di alcuni comuni avrebbe conseguenze che pagherebbero soprattutto i meno abbienti. Non abbiamo proprio una realtà simile a S.Paolo o Tokyo... meno male, aggiungo io! D'accordissimo sulla cancellazione delle provincie e delle comunità montane... in molti casi, vero "mangiatoio" per politici falliti o riciclati.
saluti
Roberto

Roberto Cirillo 28.06.06 14:06| 
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I nostri dipendenti politici devono svolgere il loro lavoro tutelando l'interesse collettivo! Devono lavorare pensando al bene del sistema Italia! Devono in sostanza fare il loro dovere.
Come fare per avere dipendenti così?!? Iniziamo a ridurre i loro privilegi cominciando da stipendi e pensioni; rendiamo il lavoro di politico meno appettibile dal punto di vista economico! Alla fine il politico sarà tale solo perché onesto.
Muoviamoci!!! Iniziamo a raccogliere firme su firme.

marco durosini 28.06.06 13:52| 
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Ma raccogliamo ste firme per abolire privileggi degli onorevoli e ridimensionare gli stipendi ? è ora di essere pratici..Diamoci una mossa!!

silvio boschelli 28.06.06 11:13| 
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Condivido appieno quanto scritto dall'amico Beppe sul fatto che la Costituzione vada riformata in alcune sue parti (ma sia assolutamente intoccabile in altre, come la prima) e che questo non possa avvenire a colpi di maggioranza. Sottoscrivo in pieno le modifiche proposte da Beppe, anche se penso che l'attuale classe politico-dirigenziale (di centro - sinistra - destra, ma anche sotto e sopra) non permetterà mai una così drastica riduzione delle sue fila e del peso che costituisce per il portafogli degli italiani.


Andrea Mastromarco 28.06.06 10:46| 
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la verita' e' che malgrado bossi sia un politico di razza (uno dei pochi) questa volta non ci ha visto giusto ha fallito l'obiettivo ,e' stato vittima dei suoi alleati, se il referendum avesse avuto come oggetto la devolution e poco piu' sarebbe passato sicuramente , invece con la richiesta di modifica di alcuni articoli tipo: premierato forte, autonomia del presidente della repubblica etc. il si ha ottenuto anche troppo.-avrebbe dovuto pensarci a tempo.- questa e' una mia modesta opinione.- saluti.-

roberto casini 28.06.06 09:25| 
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Chi volesse leggere delle sconcertanti notizie può trovarle qui:
http://www..... (poichè l’inserimento di questo sito viene impedito dal Blog di Grillo per trovarlo basta cliccare sul mio nome in fondo). Grazie e buona notte. Giovanna

Giovanna Nigris 28.06.06 01:07| 
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Signori!!!!
Gia' in passato il nenerottolo milanese ha fatto x bene i c...i suoi facendosi leggi su misura....
Figuratevi se la costituzione dovesse andare in mano sua!!!
Allora serebbero veramente c...i amari x tutti.
W l'ITALIA solo quando saranno spazzate via tutte le cloache che scaldano la poltrona in parlemento!

Gigi pisu 27.06.06 22:47| 
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Il Sig. Bossi aveva affermato "SE VINCONO LORO
ANDIAMO TUTTI IN SVIZZERA" - Ma ancora sta lì!!!!!
Anche il "nano" disse così prima delle elezioni,
ma anche lui sta ancora li-
ALLORA E' UN VIZIO - COSA ASPETTANO.......

Ilvano Bisconti 27.06.06 17:32| 
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Ecco chi sono le figure professionali della tanto decantata efficienza del nord e pseudo loro rappresentanti:
Bossi Umberto: Controverse le informazioni sulla sua istruzione, si sà che abbandona gli studi di medicina prima della laurea;
Calderoli: non spreco neanche una ricerca, solo un ex odontoiatra;
la lista è lunga di rappresentanti che nella politica hanno trovato ragion d'essere. Ma se questi sono i rappresentanti di spicco, mi fermo per gli altri.

Gianvito Fraseggio 27.06.06 17:16| 
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Leghisti, ma non l'avete capito che F.I. e A.N., vi hanno preso per il cu..o, dovevate immaginarvelo che non si sarebbero mobilitati per il referendum, anche perchè come fà un elettore serio di A.N. a condividere riforme con voi e quindi votare a favore, forse pensavano che bastasse il marchio per votare quella schifezza, anch'io ho votato A.N. alle ultime politiche, ma NO a questa riforma, ci sono principi più grandi dei piccoli segretari di partito, chiaro il concetto?

Aldo fumagalli 27.06.06 16:27| 
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Quale federalismo, la lega voleva la secessione.
Minch...one chi crede al federalismo della lega.
SVEGLIATI ITALIA. Che splendide idee avevano, facevano quel che ca..o volevano a casa loro, poi il resto dell'Italia avrebbe dovuto acquistare i loro prodotti, visto che all'estero non riescono più a vendere. Che bravi. Naturalmente consigliati dall'imprenditore illuminato, ce ne sarebbe stata per tutti.
La nuova pacchia.

la nuova pacchia 27.06.06 16:14| 
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NESSUN NESSUN ACCORDO CON LA LEGAACCORDO CON LA LEGANESSUN ACCORDO CON LA LEGANESSUN ACCORDO CON LA LEGANESSUN ACCORDO CON LA LEGANESSUN ACCORDO CON LA LEGANESSUN ACCORDO CON LA LEGANESSUN ANESSUN ACCORDO CON LA LEGACCORDO CON LA LEGANESSUN ACCORDO CON LA LEGANESSUN ACCORDO CON LA LEGA.
DIRIGETEVI A SUD DELLA SVIZZERA TURUN, COLONI ASBURGICI.

coloni asburgici 27.06.06 16:05| 
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volevo riportare questo post visto sul blog http://arrpigliatv.blogspot.com/

Cominciamo subito con un tema a noi molto vicino in questi giorni, ovvero quello del referendum. Inutile dire che Rutelli nel definire la riforma un "pasticcio" ha usato un eufemismo per definire una riforma che butta letteralmente nel cesso la nostra costituzione. Ho capito che ormai nel fare le leggi i nostri politici spesso dimenticano i contenuti della costituzione, ma addirittura sconvolgerla così...
Qualche giorno fa mi è capitato fra le mani un volantino di Forza Italia in cui sono elencate le bugie della sinistra a proposito del refendum. Che la sinistra dica bugie non è una novità, ma non sò fino a che punto è bugia dire che:

1. La riforma distrugge la Costituzione.
* Secondo il volantino la riforma non distrugge la costituzione in quanto i diritti fondamentali restano garantiti. E vorrei vedere!!! Addirittura poi dice che la riforma migliora il funzionamento degli organi statali e regionali, e come? Facendo contenta la lega che non vede l'ora di separarsi dal sud Italia, mah....
2. La riforma porta alla dittatura del premier.
* Il volantino afferma che le modifiche relative al primo ministro (perchè con la riforma così si chiama, mi meraviglio che non abbiano scritto premier), erano già previste nella bozza di riforma della commissione D'Alema del 97. E con ciò? Ho capito che si vuole sbugiardare la sinistra, dicendo che loro stessi avevano proposto un modello simile, ma commettere gli stessi errori è stupido no?
3. La riforma mette in pericolo l'unità nazionale
* Qui il volantino mi lascia perplesso perchè afferma che addirittura la riforma rafforza l'unità nazionale, no comment.
4. Le riforme costituzionali si fanno solo con l'accordo tra maggioranza e opposizione.
* Secondo il volantino anche la sinistra nel 2001 approvò la riforma da sola. No comment, vedi punto 2
5. La devoluzione aumenta il divario economico e sociale tra Nord e sud.
* Qui, giustamente, afferma che il divario tra nord e sud non è certo colpa della devolution, in quanto già esiste ora che la devolution non c'è. Ma, cari miei, il divrio tra nord e sud non è colpa neanche dello stato centrista. Dei problemi del sud parlerò in una altro articolo, visto che io ci vivo al sud, in una delle peggiori regioni, la Campania.
6. Avremo venti sanità regionali e i cittadini non potranno curarsi fuori dalla propria regione.
* Beh io credo che il problema sia quello opposto, ovvero il fatto che un cittadino, allo stato attuale delle cose (che a mio avviso potrebbe peggiorare enormemente), debba curarsi al di fuori della propria regione perchè essa non dispone delle adeguate strutture.
7. Ogni regione avrà i propri programmi scolastici, diversi gli uni dagli altri
* Beh, allo stato attuale delle cose si può tranquillamente affermare che ogni scuola o adirittura ogni docente ha i propri programmi, visto che agli esami la traccia di letteratura è quasi sempre impraticabile in quanto il docente non termina i programmi, e quindi gli studenti, di Saba non sanno quasi mai niente.
8. La riforma crea conflitto di poteri tra Stato e Regioni
* E qui riporto solo un'affermazione del volantino: "meno parlamentari significa meno costi". No miei cari signori, meno costi si hanno non se riduciamo il numero dei parlamentari, ma se gli riduciamo lo stipendio esageratissimo che percepiscono, se tagliamo un pochettino sulle spese, e se non abbiamo 112 persone fra ministri e sotto-segretari.

Beh, la vittoria del NO in questo referendum ci ha salvati da un pò di pasticci, e forse è la volta buona che ci liberiamo della Lega che ci ha un pò rotto gli zebedei. Non avete mai pensato che la riforma che D'alema voleva attuare fosse stata formulata per accattivarsi la Lega, che all'epoca era in vena di ribaltoni? Promettiamo il federalismo alla lega e la vittoria alle prossime elezioni è assicurata.
Bossi in una sua intervista ha affermato (ironicamente): "Se vince il No ce ne andiamo in Svizzera, lì almeno il federalismo c'è". BENE!!! Era ora di andare fuori dagli zebedei!!! VIA LA LEGA E BOSSI DALL'ITALIA.
Ah, dimenticavo, il nostro caro Bossi ha anche detto: "al Nord non sono scemi, votano Sì". Continuiamo con questo atteggiamento fascista... Definire scemi, coglioni o altro coloro che non la pensano come noi... Del resto abbiamo avuto un presidente del consiglio capace di fare questo e molto molto altro.
Caro Bossi il 61,3% degli italiani sono scemi e non ti vogliono in italia, traine le conclusioni.

Gerardo Tonnolella 27.06.06 16:04| 
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A bossi in Svizzera l'acceteranno solo per curarsi, naturalmete se caccia la grana, perchè non lanciate un referendum per farvi annettere dalla Svizzera in qualche fredda vallata, cosi vi togliete dalle ba..e e ve la fate da solo la vostra mingh...ta., senza cercare complici alcuni.
Credo che sia giunto il momento, finalmente di fare sentire la voce di altri italiani, perchè la vostra per lungo tempo l'abbiamo sopportato in nome del quieto vivere. Adesso la vostra padania, se siete capaci di fare qualcosa, fatevela da soli,e fatevi pagare il biglietto per la Svizzera da berlusca.
Ho troppo rispetto per la maggioranza del popolo del Nord, dove vivo e lavoro, per continuare altre argomentazioni, ma voi non siete popolo del nord, non siete nè carte nè pesci, insomma non siete nessuno.

Giovanni Galimberti 27.06.06 16:00| 
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Il fatto che su 20 regioni solo due, anche se rilevanti, hanno votato per il SI e poi a macchia di leopardo, la dice lunga a chi conveniva questa riforma. Il popolo ha detto NO a quella schifezza di riforma berlusca lega, chiaramente fatta ad hoc per tutelare gli interessi economici di parte. Il popolo non ha detto No ad altre riforme, sperando che tra i padri fondatori non annoverino gente come berlusconi, calderoli, speroni bossi & c, dico scherziamo?, non è che gli altri siano migliori, ma a questo punto è meglio riflettere un pò. FI ed AN con quale faccia potranno presentarsi al centrosud dopo che sono stati complici di quest'inganno riformatore, solo per aprire la strada ad una divisione del paese VERGOGNATEVI e spero che adesso dichiarino la lega partito anticostituzionale e che tolti dalle ba...e, si possa iniziare un percorso che tenga conto anche delle richieste del lombardo veneto in maniera seria e sopra le parti.

Franco Attanasio 27.06.06 15:22| 
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Penso che il dibattito debba iniziare dalla forma dello Stato. Il resto sono cose importanti certo, ma vengono forzamente dopo. Centralismo romano oppure decentralismo spagnolo o britannico? Secondo me, vista la storia d'Italia e delle sue zone più o meno omogenee, la sola vera strada percorribile per l'efficienza dello stato è un federalismo maturo come quello spagnolo. Più potere alle regioni e finiamola con la pretesa che un grigio dipendente ministeriale romano sia più capace di assicurare la soluzione dei problemi rispetto a quelli che abitano sul territorio origine di quelle problematiche. Bisogna volare alto e pensare al futuro considerando la nostra storia (che è fatta da tante piccole patrie). Peraltro, la domanda che sorge dal profondo è la seguente ma come mai in tutta europa la sinistra al potere è a favore della devoluzione del potere alle regioni/stati (BLAIR e ZAPATERO) quando la nostra sinistra è conservatrice e duramente centralista?? Ma che strano vero? Una sinistra impantanata come quella italiana è difficile da trovare sulla scena europea... Saluti e viva il federalismo (impossibile). ciao.

Alberto Bresciani 27.06.06 15:20| 
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E' una cosa che dovrebbe far migliorare molto l'Italia. Personalmente sono d'accordo con la riduzione immediata del numero dei parlamentari e la soppressione delle province e delle comunità montane. Lo stesso per quanto riguarda i comuni che andrebbero accorpati e ridistribuiti e le cui spese andrebbero ben controllate.
Le macroregioni mi lasciano molto perplesso, ma sono per l'abolizione delle regioni a statuto speciale, provvedimento ormai datato e costosissimo. Qusti e altri possibili cambiamenti andrebbero pero' non solo proposti come faccio io o come fa beppe grillo nel blob, ma ben documentati e discussi. Cioe' affrontati politicamente (sic). Apriamo un dibattito. Seriamente.

lorenzo grani 27.06.06 15:00| 
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Scusa Beppe, ma perchè permetti che vengano pubblicate le e-mail di persone che ne offendono altre?Non c'è forse scritto nelle regole che non sono consentiti messaggi con contenuto offensivo o razzista ? Se leggi bene tra i commenti al tuo post "aggiungi un posto a tavola" c'è un certo 'andrea' che ha dato ad un altro di morto di fame (solo perchè residente al sud), offendendo per di più le popolazioni albanesi e marocchine, come se lui potesse condividere il loro cervello.
Il fatto che tu possa cercarlo e leggerlo quel messaggio,nonostante la carenza di tempo, mi rendo conto, sarà indice della tua serietà e coerenza.
Grazie per l'attenzione.

valeria borrello 27.06.06 14:26| 
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BEH la sconfitta era preventivata ,comunque un 40% a votato si .

L'ITALIA non è ancora pronta ad una riforma simile ,siamo un pochino indietro lo devo ammettere ad altre realtà mondiali .

Una cosa sola dico a coloro che hanno votato NO ,non lamentatevi più di sperpero vergognoso di denaro pubblico ,o di presidenti eletti come l'ultimo ,perchè la storia è destinata a continuare per alcuni decenni .

SE continuiamo così quasi sicuramente ci sbatterranno fuori dall'europa ,e gli unici disposti ad accoglerci saranno i responsabili della lega araba ,ma dei paesi poveri però.

Avete votato solo contro bossi ,e mi spiace dirlo non avete ragionato o studiato la riforma ,questo vale anche per gli elettori di centro destra .

Ripeto siamo ancora troppo bigotti il progresso spaventa buona parte dell'italia ,forse è meglio che le cose siano andate così.

Per ora la parola d'ordine è sopravivvere ,visto che l'italiano si accontenta (per modo di dire).

gino serio 27.06.06 12:52| 
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Condivido il Bicameralismo perfetto perchè risulta essere una garanzia per entrambe le camere ed onestamente non riesco a capire con quale logica si attribuirebbe la competenza delle varie materie ad una camera rispetto ad un'altra.

Condivido ( fino ad un certo punto) un elevato numero di parlamentari. Democrazia è governo del popolo, quindi ampliando il numero di deputati e senatori aumentano le possibilità di gente " comune" di essere eletta.

Premesso questo, se tagli son da fare, propongo:
- Parlamento costituito da una sola camera ( come il Parlamento europeo);
- Camera dura fino a 5 anni, salvo il caso di scioglimento anticipato;
- Deputati sono 600;
- Abolizione dei senatorideputatiavita, anche per i Presidenti della Repubblica;
- Per diventare deputato occorre aver compiuto 25 anni;
- La Camera svolge la funzione legislativa emanando norme di carattere generale, spetta poi alle singole regioni recepirle, con norme di carattere speciale, entro un dato periodo di tempo (pena: sanzioni).In casi di provvedimenti urgenti la Camera emana norme che hanno efficacia subito senza bisogno di recepimento. ( meccanismo simile a regolamenti e direttive dell'unione Europea).
http://blog.libero.it/SOGNOITALIANO/view.php?reset=1&id=SOGNOITALIANO

Stefano Barbieri 27.06.06 12:19| 
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Opium et circenses, Turco dixit.

Aristofane Ateniese 27.06.06 11:58| 
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si, sono d'accordo con la diagnosi , trovo la cura drastica e pericolosa, ad esempio le 3 regioni rischiano di "spezzare" l'Italia, certo 20 sono troppe , ma c'è una via di mezzo , che accorpi le inutili regioni minori. Province e comunità montane hanno un loro ruolo, potrebbero essere unificate in un'unico istituto, i comuni piccoli certo sono inutili si possono accorpare, viceversa potenzierei le circoscrizioni delle grandi città..

mauro prinzio 27.06.06 11:57| 
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Ben detto Paolo Antonio! Il fatto che quei buffoni in camiocia verde non li accetterebbero in Svizzera. Appena scorti alla dogana di Chiavenna o di Chiasso ce li farebbero tornare indietro...
Come me la sghignazzo quando leggo le dichiarazioni del Porchettaro (Calderoli, un lavoro vero? No), del Grande Invalido (mi scuso per il termine non cosi' "correct" ma voi leghisti sbandierate "el Boss" come faceva il duce con quelli della I Guerra Mondiale), Mastro Ciliegia (Bondi, licenziarlo?), Mastro Geppetto (Cicchitto, leggi Bondi, pardon Mastro Ciliegia).
Ora, fuori i c... e basta dare credito a dei "minus habens" come Speroni, Borghezio, Calderoli e tutto lo stato maggiore leghista ai quali non restera' altro che accordarsi col Berluska.
Ma si, fatevela la vostra federazione indegna, ne vedremo delle belle...

Oscar DiGenova 27.06.06 11:51| 
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oggi quel pirla in camicia verde,
uno dei tanti buffoni del circo politico italiano,
per rimangiarsi le parole di ieri
afferma che "il si vince sopra il Po".
ah si? allora il Piemonte, la valle d'Aosta, il Trentino Süd Tirol, il Friuli venezia Giulia
sono a sud del Po? e allora l'Emilia e la Liguria
non fanno piú parte del suo paese inventato
"La Padania"?? che buffone, che pirla, che ciarlatano. lo sapevamo che in Svizzera non ci saresti andato, terún, i buffoni come te solo in Italia riescono a trovare eco. a Bellinzona o a Chiasso al massimo ti farebbero fare quello per cui sei portato: il pagliaccio.
La Lega é morta. il Federalismo lo avete ucciso perché vi siete venduti al Berluska, che del nord non gliene puó fregá de meno. lui si trova piú a suo agio tra i suoi colleghi siculi...
siete dei buffoni. imparate dai Catalani, dai fiamminghi o dai baschi come si fa il federalismo. Loro peró almeno hanno una lingua che li distingue...e non vannoo in giro a fare pagliacciate vestiti da pirla. Il Nord vi ha punito. adesso potete chiedere asilo politico al vostro padrino Silvio. magari potete chiamare il partita Forza Nord Italia al nord e forza qualcos'altro al Sud (al centro meglio che non vi presentate perché non arrivereste al quorum...).
lanciamo un appello alla Svizzera per concedere asilo politico al pirla in camicia verde!!!
hanno un sacco di buone cliniche, anche per casi disperati come lui e i suoi colleghi del circo lombardo-veneto ormai allo sfascio.

Paolo Antonio Lovi Commentatore in marcia al V2day 27.06.06 11:26| 
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Ho votato Fini per 15 anni, ma da un paio di consultazioni a questa parte non mi trovo più in accordo con ciò che dice (o che DEVE dire?), per cui ho dirottato altrove il mio voto.

Considero assolutamente inesatta la sua ultima affermazione rilasciata come commento al risultato del referendum ("La CDL non è riuscita a mobilitare l'elettorato di centrodestra"), in quanto pur essendo rimasto ideologicamnte ancorato a parecchi concetti storicamente appartenenti al background della cosiddetta 'destra', ovvero pur appartenendo all'elettorato di centrodestra che stando a Fini non si è mobilitato, ho votato NO domenica scorsa a un cambiamento così confuso e pasticciato che neanche gli stessi politicanti di Roma sono stati in grado di spiegarcelo quanto a effetti e conseguenze che avrebbe portato.
Sono contento che abbia vinto il NO e mi auguro che le necessarie modifiche alla nostra Costituzione avvengano in maniera più democratica e concertata in un futuro spero non troppo lontano....

mimmo perrone 27.06.06 11:06| 
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Gli italiani non sono di destra ne di sinistra, … sono solo ignoranti,

comunque al contrario delle scemenze dette da qualche politico sul fatto che molti italiani sono andati a votare, il 52% È POCO.

Forse si confondeva con quel 99% che guarda una squadra che rappresenta bene la sua nazione, (ad esempio vincendo con un rigore contro l’Australia al 94simo minuto), una nazione come lo è sempre, piccoletta e insulsa.

Forse per metà italiani è più importante la squadra della nazionale, che un referendum sulla costituzione…

Napolitano ha detto “oggi è un bel giorno, ha vinto il no, e ha vinto l’Italia.”

A


andrea cavariani 27.06.06 10:41| 
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UUHHH che gusto che ho...

La rivincita degli Italiani..

-NO- pieno e generalizzato..

Per indicare che non basta della buona demagogia di destra per convincere gli Italiani..

CHE E' TUTTO ROSE E FIORI.

Ci e' bastato uno pseudo-contratto 6 anni fa..
(pure SENZA penale).

per non ripetere l'errore di delegare..

ORA volgiamo decidere NOI e metterci in mezzo il naso..

COME E' GIUSTO CHE SIA.

Ieri mi sono ribaltato dalle risate...guardando lo speciale elezioni sulla RAI..

CICCHIT.. sei sempre cosi' pieno di te..
con tutta la truppa dietro...
ORA??

BUTTIGLIONE!!
MA TI SEI BEVUTO UN bottiglione DI VINO PER ANDARE IN TV SENZA CAMICIA A MANICHE LUNGHE CON LA GIACCA CHE TI ARRIVAVA A META' AVAMBRACCIO LASCIANDO INTRAVEDERE IL BRACCIO PELOSO??

COS'E', HAI CALDO PER QUESTI RISULTATI???

eravate cosi' PALLIDI, QUATTI QUATTI...
Quasi non sembravate voi stessi..di qualche settimana fa..
combattenti, spregiudicati...

ORA che non siete stati in grado di raccontare agli italiani che la luna e' una formaggia..
siete RIMASTI DI SASSO...

UHHH che risate...

VI DO' UN CONSIGLIO:

PERCHE' NON PRENDETE A NOLEGGIO, ASSIEME AL VS. AMICONE DAI CAPELLI FINTI, UN BEL CATAMARANO..
TUTTI ASSIEME..
VERSO LE ISOLE TROPICALI..
COME QUALCUNO AVEVA PROMESSO..

RIPOSATEVI..SIETE COSI' SMUNTI..PALLIDI...

APPREZZIAMO IL LAVORO SVOLTO PER IL BENE DEL PAESE...

MA ORA, O SAGGI,

ANDATE AD ABBRONZARVI..VIA...PER QUALCHE ANNO..
ED ATTENTI AI CICLONI TROPICALI..

E VOI DI SINISTRA???
MEGLIO CHE VI RIMBOCCATE LE MANICHE, PERCHE' SE FALLITE ORA NON TORNATE AL GOVERNO PER I PROSSIMI 50 ANNI..HO PAURA..

W L'ITALIA E W IL SUO BUON SENSO..

PRESO NEL CXXO UNA VOLTA, LA SECONDA SI CAMMINA RASO MURO..

Paolo Sterzi 27.06.06 10:21| 
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da quei quattro furfanti non mi sarei fatto cambiare nemmeno il regolamento condominiale,
figuriamoci la costituzione!!!!
un altro ulteriore colpo alle camicie azzurre,
verdi, nere e grigie.
adesso ci aspettiamo che il buffone con la faccia da pesce lesso, i capelli unti, il cervello da gallina e la finezza di un porco,
mantenga la promessa e vada a godersi i soldi che ha messo nei conti in Svizzera e magari approfitti dell'occasione per farsi una curetta.
grazie Svizzeri per tenervelo e non rimandarcelo piú. Occhio, peró, ci sta che tra un pó incita i Ticinesi a separarsi dal resto della Svizzera...
li peró se ci prova gli danno un calcio nel sedere e ce lo rimandano in Italia al grido
"ma va dar via le ciap, terún de un italian!!!"
VIVA LA COSTITUZIONE, chi ha detto no e chi é rimasto a casa perché non sapeva perché c...dovevamo cambiarla!!!

Paolo Antonio Lovi Commentatore in marcia al V2day 27.06.06 10:02| 
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Eccoci all'indomani del referendum. Ha vinto il NO. E allora comincio a inviarti qualche idea per le riforme:

1) Chiunque abbia subito una condanna definitiva non può essere eletto in alcuna carica pubblica (compresi i consigli comunali, provinciali e regionali)

2) Ogni coalizione che si presenta alle politiche è tenuta a presentare ai cittadini un programma-legge che andrebbe immediatamente e automaticamente in vigore senza alcuna modifica qualora vincessero le elezioni (basta false promesse!)

3) Nessun politico può essere eletto per più di 2 mandati

Grazie Beppe per questa opportunità!

davide mastromarino 27.06.06 09:50| 
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Chi volesse leggere delle sconcertanti notizie può trovarle qui:
http://www..... (poichè l’inserimento di questo sito viene impedito dal Blog di Grillo per trovarlo basta cliccare sul mio nome in fondo). Grazie e buon giorno! Giovanna

Giovanna Nigris 27.06.06 08:34| 
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ma non era meglio intanto cambiare e poi discutere. rimarremo ora nella solita palude di chi vuole il cambiamento ma non riesce a ottenerlo e di chi si aggrappa allo stato assistenzialista

sara basso 27.06.06 08:31| 
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e forza allora... Beppe... datti da fare... sei sulla buona strada... al massimo, comunque, le macroregioni possono arrivare anche a cinque o sei.
in bocca al lupo... siamo con te

Claudio Britti 27.06.06 03:03| 
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secondo me la costituzione, il sistema legislativo giuridico e giurisdizionale andrebbero modificati, ma da tecnici, giuristi, magistrati ecc ecc che devono essere apolitici apartitici neutri insomma.
purtroppo c'è un prezzo a tutto

vito d'alessandro 27.06.06 01:47| 
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La costituzione deve essere riformata in maniera bipartisan per rispondere alle esigenze dei cittadini di sinistra, centro e destra e anche di quelli si sotto e sopra. Tuttavia la nostra classe politica è mummificata e la costituzione lo è meno di lei.
Il punto è: come facciamo a toglierci le mele marce di torno? Avendo il coraggio di osare durante le elezioni. Abbaimo tutti una testa e chi ha internet ha una maggiore autonomia nella propria informazione e può valutare meglio i nostri dipendenti.

Girolamo PASIN 26.06.06 23:03| 
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Sono ora davanti alla televisione del "dopo referendum". Sono perplesso. Si discute su chi ha vinto e su chia ha perso in termini di vittoria di schieramento politico.
Ma a nessuno viene in mente che non si tratta di capire se lo schieramento che ha proposto la riforma ha vinto ma se quella riforma poteva essere condivisa dal popolo italiano (ammesso che sia stato adeguatamente informato e si sia fato un oppinione).
Sembra che le idee dell'uno siano necessariamente meglio delle idee dell'altro. Si tratta della costituzione di tutta l'Italia, è necessario verificare che "i nostri dipendenti" lavorano bene per noi e non per se stessi. Bastano poche righe dello spunto dato da Beppe usate come proposta di riforma e un testo del genere passerebbe al referendum con il 100% tolti quelli che fanno parte della struttura parassitaria. .... saranno più del 50%?
Sapete che ci sono comuni di quasi un centinaio di migliaio di abitanti (siamo vicino a Torino) nei quali si spende tantissimo denaro per fare concerti gratuiti per "ottenere consensi" e si lasciano i parchi pubblici da terminare e le strade da asfaltare?.... ci stupiamo che non si faccia una riforma che tagli drasticamente la struttura parassitaria?
Una possibilità....si dovrebbe aprire una specie di discussione brain storming su propste varie che porti via via a selezionare una proposta organica da far portare a Beppe (per avere la risonanza he non consente insabbiamenti) al nostro dipendente più illustre al governo.... pensate che poi possa essere discussa?... il problema è un altro... come si fa a mediare una discussione del genere?

Alberto Agus 26.06.06 23:02| 
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LO SENTITE FASSINO IN TV, DAVANTI A QUELLO STRACCI DI CONDUTTORE CHE SI FA COMANDARE DA FINI??? PARLA DI MODIFICARE L'ART.138 DELAL COSTITUZIONE, L'ULTIMO BALUARDO PRIMA DELLO SFASCIO DEL SISTEMA, QUELLO CHE C'HA CONSENTITO DI VOTARE NOOOOOOOOO A QUESTO REFERENDUM!!!!!!!!

COME SI PUO' DIRE "SALVIAMO LA COSTITUZIONE" (VEDI SITO DEI DS)?

CARO BEPPE, DEVO RIVEDERE IL GIUDIZIO SUGLI AUTONOMI. QUI CI VUOLE UNA RIVOLUZIONE!!!!!!!!!!!!!!!!!

Giovanni Gambino 26.06.06 22:23| 
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vorrei che l'italia diventasse stato federale, lo vorrei veramente tanto, ma non a questo prezzo, non al prezzo di concentrare tutti i poteri esecutivo e legislativo nelle mani di un unica persona, chiunque essa sia, dandogli perlopiù il diritto di sciogliere la camera a proprio piacimento. mi schifa anche la disinformazione televisiva, come li cambiano 50 art.? riducono i parlamentari? si, ma nel 2016! inducono un referendum giocando sulla disinformazione.. non si smentiscono mai!

Alice Ruini 26.06.06 21:54| 
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Allora, premetto che non sono un elettore dell'Ulivo alle ultime consultazioni, l'ho votato in precedenza, insomma non lego il mio voto ad un partito. Quindi sono al riparo da varie etichette Komuniste, questo per sgombrare il campo. Cari leghisti che le riforme siano necessarie non c'è dubbio, il problema è da quale pulpito viene la predica. Questa sarebbe stata solo la riforma di Berlusconi, che ha pressato per il premierato forte, pensando di tornare prima o poi. Sarebbe solo stata la riforma della lega per usufruire di un maggior numero di soldi stazionanti nelle regioni più ricche. Insomma era una riforma partorita in malafede che aveva questi obiettivi, non condivisi con il resto della Nazione, poi anche nel male si può vedere il bene. Non sò come fanno a credervi i vostri alleati, altro che competenze regionali, la verità è che c'è un'arroganza derivante da una migliore condizione economica, che ha ingenerato l'idea che chi non è come voi deve essere tagliato fuori, perchè un peso, poi avete confezionato il prodotto con carta lucida. Se per voi i valori fondanti sono le performance economiche, che succederà se un giorno, spero di no, una crisi economica grave investisse la Lombardia o il Veneto, a quale altro territorio fareste riferimento?

Giovanni Alberio 26.06.06 21:11| 
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"testimonianza autentica" sull' HOLO-CASH

il libro: ‘Frammenti’

Ecco uno dei casi più eclatanti di scoperta falsità di “testimoni oculari” del presunto “Olocausto”. Qui, il protagonista non
ha nemmeno avuto bisogno di essere sbugiardato dagli storici revisionisti: l’ha sbugiardato uno dei suoi congeneri; le sue grossolanità erano così evidenti, che un altro ebreo, lo scrittore svizzero Daniel Ganzfried – forse invidioso per la montagna di soldi incassata fino ad allora dalle strazianti memorie di Wilkomirski – ne indaga la vera biografia e lo denuncia.

Fin dalla prima pagina, l’autore di questo libro di ben scritte panzane, giura e spergiura di essersi trovato in situazioni talmente crudeli da far accapponare la pelle a qualunque lettore.

Il problema è che le ituazioni “autobiografiche” raccontate partono dai primi anni di vita, e le situazioni ricordate dal neonato Wilkomirski ad Auschwitz e a Majdanek sono talmente dettagliate e razionali da far invidia alla memoria di un adulto.

Ma le hanno dimostrato che Wilkomirski non mise mai piede in alcun campo di concentramento.

Come si spiega allora la vividezza di tali racconti? Wilkomirski, come del resto tutti gli altri autori che hanno fatto soldi a palate sfruttando il tema strappalacrime del presunto “Olocausto”, ha semplicemente collezionato una serie enorme di
effetti cinematografici orrifici inventati in 60 anni di produzione letteraria, che si è progressivamente affinata col tempo.

Tali effetti furono studiati a tavolino già dal ’44 da équipes di psicologi americani e britannici dei vari uffici di guerra psicologica, con l’aiuto di alcuni evasi dai campi di concentramento (come lo spergiuro Rudolf Vrba) che collaboravano con il

“War Refugee Board”, o di furbi doppiogiochisti come l’ex collaborazionista dei nazisti Simon Wiesenthal.


Eva_Thule 26.06.06 20:59| 
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Condivido le amare parole del signor Alberto. Voglio ricordare che "Chi è la causa del proprio mal pianga se stesso". Dubito però che gli italiani che hanno fatto questo ennesimo referendum su BERLUSCONI e non sulla modifica della costituzione, saranno in futuro contenti. Ovviamente tranne tutti quelli che si abbuffano nella mangiatoia dello Stato (Non credo che sia un caso che i meridionali abbiano votato in massa per il NO. Qualcuno ha una risposta al riguardo?).
Un pensiero si affaccia alla mia mente: ma effettivamente, chi se ne frega? Cambiare è impossibile, quidi cercherò di farmi gli affari miei, di guadagnare più soldi possibile e mandare i miei figli alle scuole private e che vadano a farsi friggere chi non vuole cambiare niente. Mercato? Mercato sia e che vinca il più ricco. SAS

Marco Fantoni 26.06.06 20:48| 
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Ecco qua. Signori de NO siete soddisfatti. Oggi per voi è proprio una bella giornata, tutto resta immutato e immutabile nei secoli dei secoli amen. Purtroppo la memoria sarà breve... e l'italiano medio (che ha votato NO) dopo un poco si dimenticherà di aver votato NO e comincerà a lagnarisi che le cose non vanno, che ci sono troppi sperchi e se poi... l'italia dovesse arenaesi anche al mondiale, allora addio anche al furore unitario patrio che tanto a fatto agio per il NO. Ma... ma per piacere! Vorrei davvero vivere in un paese con una coscienza più adulta. Sono triste oggi, ci metteremo decenni a riproporre un cambiamento ed una modernizzazione della costituzione. Ma comunque, il cittadino si è espresso e ha scelto il NO. Non condivido la scelta ma la rispetto. Però, è d'obbligo che mi interroghi: ma a me piace essere come questi "Noisti conservatori dell'inneficienza", risposta: NO! E allora... non lo so ancora ma mi batterò affinchè la costituzione cambi in senso federale. Ciao e non tiratemi su di morale, oggi è un pessimo giorno.

Alberto Bresciani 26.06.06 20:40| 
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calderoli fissa i nuovi confini della padania dice: tutto quello sopra l'Emilia è Nord. Se non ricordo male l'originaria padania arrivava anche in Toscana e Marche. Così facendo in piena sintonia divisionale la padania si ridurrà alla provincia di Varese e Bergamo e se anche lì qualosa andrà storto potranno dividersi ulteriormente, alla fine rimarranno solo i nanoquark a comporre la padania.
Che vergogna condividere questa Nazione con voi, adulatori del dio denaro.

Nuovi confini 26.06.06 20:28| 
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Visto che l'eurodeputato del Carroccio Francesco Speroni eletto con i voti degli italiani afferma su Affaritaliani.it, a proposito della vittoria del no al referendum, che "Gli italiani fanno schifo e l'Italia fa schifo. Perché non vuole essere moderna e hanno vinto quelli che vogliono vivere alle spalle degli altri". . " penso sia il caso di chiederne le dimissioni e invitarlo a chiederci scusa.
Un italiano

Enrico Samuelli 26.06.06 20:07| 
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Chi volesse leggere delle sconcertanti notizie può trovarle qui:
http://www..... (poichè l’inserimento di questo sito viene impedito dal Blog di Grillo per trovarlo basta cliccare sul mio nome in fondo). Grazie e buona serata. Giovanna

Giovanna Nigris 26.06.06 19:06| 
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Sono pienamente d'accordo.
Basta entrare negli uffici di una una regione o di una Provincia per accorgersi che ci sono un sacco di persone che non sanno cosa devono fare.

Concludo che esistono comuni che il costo del proprio personale è pari al bilancio del comune. Pertanto se diversi comuni si consorziano anche politicamente senz'altro ridurranno le spese.
eros orazi

ogni tanto per far capire agli altri occorrerebbe una trasmettere le immagini della siesta inoltre aggiugo che se potremmo trasmetterere l'attività dei funziora entra di nascosto in una regione o provincia si iduzione del numero dei parlamentari.
- Soppressione delle province e delle comunità montane.
- Istituzione di tre macroregioni di circa 19 milioni di abitanti ciascuna (poco più di Tokyo o di San Paolo).
- Governi con un numero di ministri non superiore a 12 considerando le competenze statali già trasferite alle regioni.
- Accorpamento degli ottomila comuni riducendoli a un centinaio.
- Soppressione dei privilegi, degli stipendi e delle pensioni d’oro e delle consulenze.

eros orazi 26.06.06 18:03| 
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il pomeriggio e' cominciato bene, adesso concentriamoci pure con serenita' sulla ns. nazionale di calcio, complimenti ITALIA !

roberto casini 26.06.06 17:18| 
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L'ultimo appiglio al fallimento politico della lega, all'interno della sconfitta referendaria, era la scansione per aree geografiche. Adesso che in un paio di regioni del Nord si attestano percentuali intorno al 50% per schieramento. Quanto volete scommettere che la lega dirà: è colpa dei meridionali residenti al Nord.
Comunque Bossi la Svizzera ti aspetta.

meridionale residente 26.06.06 16:40| 
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http://www.tgcom.mediaset.it/politica/articoli/articolo315384.shtml

Mi viene da vomitare senpre peggio............

Eric Accornero 26.06.06 16:39| 
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buongiorno,
era chiaro a tutti che era già stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale n. 269 del 18/11/2005 quanto su cui ci è stato chiesto parere con questo referendum?
a me no, e non ho sentito dirlo nei vari dibattiti tv/giornali che ho seguito. scusate, ma una legge non entra in vigore (nel senso diventa ufficialmente effettiva) già dal giorno della pubblicazione sulla gazzetta ufficiale? quanto poteva essere dunque legittimamente corretto dire che con "si" o "no" si decideva se modificare o meno la costituzione?
quanto democratico è farti scoprire in sede di voto i riferimenti grazie ai quali tu cittadino potevi documentarti direttamente, opinioni di partito a parte?
a me quanto è successo mi è sembrato un sondaggio fatto per comprendere la lunghezza d'onda dei cittadini e di conseguenza stabilire cosa e quanto ci si può permettere di fare politicamente parlando.
ho sentito dire che ci stiamo avviando a un nuovo fascio, senza ali, di lingua biforcuta.
beppe, prepariamo qualche lettera di preavviso?
ciao a tutti
mary

mary t. 26.06.06 16:19| 
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Proiezioni sul 70% dei campioni:

NO al 58,5%
SI al 41,5%

proiezioni ultime 26.06.06 15:55| 
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Errata corrige i dati sono al contrario:

NO al 55%
SI al 45&

proiezioni ultimissime 26.06.06 15:48| 
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Primissime proiezioni dati parziali:

SI al 55%
NO al 45%

proiezioni primissime 26.06.06 15:46| 
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Non sono contrario ai cambiamenti o modifiche sia di leggi che Costituzione.
Purtroppo è chiaro che con i politici ATTUALI ogni modifica o nuova legge è principalmente un loro sporco interesse.
La Costituzione si cambia solo quando la classe politica risulterà moralmente e politicamente al servizio dei cittadini.
L' attuale parlamento è composto da deputati e senatori, oltre ad essere vecchi di politica, sono tutti predisposti ai spochi interessi, privati e di partito, con estrema facilità a FAVORIRE quell' industriale o quella casta politica che rappresenta il loro bacino dei voti.
Quando un parlamento si potrà definire PARLAMENTO e quando deputati e senatori si potranno chiamare DEPUTATI E SENATORI, solo allora pensiamo a modifiche e miglioramenti legislativi e costituzionali con un unico scopo

- MIGLIORARE LA VITA DEL CITTADINO ITALIANO.

massimo proietti 26.06.06 15:31| 
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La Svizzera è in stato di preallarme per l'arrivo di Bossi. Terun inc...ati lo aspettano a braccia aperte.

Ugo candela 26.06.06 15:23| 
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Egregio dottor Grillo,
ridurre la nostra repubblica in tre regioni e cento comuni, senza enti intermedi, è una sparata che mi ha fatto piacere, perchè mi ha fatto ridere.
Con la certezza che non verrà mai attuata, e che Dio ci protegga, la saluto cordialmente.
Gianpietro

Gianpietro OLIVARI 26.06.06 15:14| 
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Questi referendum mi sembrano un "contentino" dato al popolino, perchè rimangano illusi di poter decidere qualcosa .....
Cambiare la costituzione non serve se non cambiano gli avvoltoi che hanno ormai acquisito la proprietà per usufrutto delle poltrone in parlamento! Sia a destra che a sinistra.
Da quando si è insediato il governo Prodi siamo bombardati da allarmi sui conti che non tornano e dei soldi che mancano, giustificando così un ulteriore prelievo dalle nostre tasche, ma a che scopo?
il compagno Bertinotti, in qualità di Presidente della Camera, ed il suo entourage vogliono portare il mese lavorativo dei parlamentari da 4 settimane a 3, e.... senza ridurre lo stipendio!
La settimana lavorativa dei parlamentari va da martedì a venerdì, 4 giorni a settimana, per un totale mensile che arriva a miseri 16 giorni (variabili di qualche giorno a seconda della durata del mese). Che bel lavoro !
Perchè nessuno parla di questa proposta vergognosa? Già hanno stipendi e agevolazioni che di certo rendono poco logorante la loro esistenza, e ora vogliono "lavorare" solo 12 giorni al mese al solito stipendio? Assurdo.
Bertinotti & la coalizione di cui fa parte danno veramente un bell'esempio di giustizia sociale tanto sbandierata in campagna elettorale, complimenti. L'opposizione tace, quindi approva, e noi tutti paghiamo.
Saluti


Lidia Ferrari 26.06.06 15:14| 
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E' notizia di oggi 26 Giugno ore 14:55 leggo testualmente che Sua eccellenza, maesta', onorevole bossi dice: che se, vincono i no lui se nè andrà in Svizzera e si rivolgerà all'ONU a tutela dei suoi diritti, cioè il cambio della Costituzione, la scissione, la padania ecc.... . Allora, due considerazioni, la prima, La COSTITUZIONE ITALIANA, se va cambiata va cambiata all'unanimità e cioè con l'approvazione del SENATO e della CAMERA a giudizio unanime (senza ricatti)e di una forte maggioranza eventuale di cittadini italiani. La seconda, 4 o 5 scissionisti certo non si possono sostituire a un DE GASPARI o a chi a creato la NOSTRA COSTITUZIONE. Personalmente considero un DEMENTE da RINCHIUDERE IN MANICOMIO E BUTTARE LE CHIAVI chi distrugge quello che si costruisce a scapito di vite umane, forse al lui, non è costato nulla, però AL POPOLO ITALIANO SI. Propongo due soluzioni la prima che venga rinchiuso, la seconda, che sia esiliato a vita. E' una mia opinione scritta senza ricatti e liberamente pensata. grazie Italo

Italo Rossi 26.06.06 15:09| 
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sembra che in svizzera sono preouccaptissimi
per il risultato del nostro referendum.
non che gliene freghi qualcosa del risultato,
anche perché di referendum ne hanno le scatole
piene, ma per le parole del terün:

Referendum, tutti i dati in diretta
Alle 15 stop al voto, subito exit-poll
Bossi: "Se vincono i No
andiamo in Svizzera"

certo, il governo di Prodi non ci da allegria,
ma almeno non dobbiamo piú sentire ste pagliacciate da chi é (stra)pagato per governarci...
svizzeri attenti!

Paolo Antonio Lovi Commentatore in marcia al V2day 26.06.06 15:01| 
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caro beppe,

io proprio perche' penso che questa costituzione abbia fatto il suo tempo votero' SI per provare a darci una spallata.

Comunque concordo con te che andrebbe completamente rivista la struttura del notro stato (forse come al solito hai esagerato un po'...):
- comuni di almeno 50000 abitanti
- eliminazione delle comunita' montane e delle provincie (non decidono niente e sono solo un costo...)
- una decina di regioni
- 250 deputati e 100 senatori al massimo (metterne d'accordo 1000 e un casino infernale, c'e sempre chi fa il bastian contrario...)
- tasse ai comuni che danno una parte alle regioni ed al governo centrale per la propria gestione
- scuole (non programmi) ed ospedali (non la mutua) ai comuni

Queste sono solo alcune idee per poterci confrontare.

Ciao ed aspetto con ansia il tuo blog sul tema.

Ciao
Bruno

- abolizione

bruno cornaglia 26.06.06 14:43| 
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Ragazzi non sono d'accordo con quest'Ulivo ed alle ultime politiche non l'ho votato, ma avere tra i padri fondatori della Costituzione tale Berlusconi o Calderoli & c. è d'avvero troppo, anche per un Kane sciolto come me. Quindi ho votato NO.

Vario petruzzelli 26.06.06 14:08| 
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Cari amici del blog,
io sono assolutamente d'accordo con Beppe Grillo...
Per quento riguarda il quesito referendario....beh io ho votato NO.
La mia sensazione è che questo referendum sia stato politicamente strumentalizzato...
Intendo dire che ho la netta sensazione che ci sia una frattura tra coloro che sostengono il SI e i sostenitori del NO, frattura che deriva non da una convinzione, da un modo di pensare o quant'altro, bensì dall'essere berlusconiano o anti-berlusconiano.

Maddalena Iodice 26.06.06 13:46| 
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D'accordissimo!!!!! troppe mummie nullafacenti o addirittura dannosi da mantenere.

Delia Franceschini 26.06.06 13:37| 
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due commenti rapidi.

sono assolutamente daccordo rispetto alla soppressione delle Province, utili poco più che come raccordi tra Comuni e Regioni.

non sono, invece, daccordo con l'accorpamento dei piccoli Comuni e delle Regioni.
se dal blog partisse un'iniziativa come quella delle primarie dei cittadini per riformare la costituzione proporrei un sistema simile a quello spagnolo, dove le regioni "guadagnano" il proprio grado di autonomia in base alle loro performance in economia, gestione della cosa pubblica, ecc...., mentre per i piccoli e piccolissimi comuni, proporrei dei "sindaci per aree omogenee" (ad esempio i comuni di una vallata che magari conta 15 comuni e 5.000 ab in tutto) e dei rappresentanti di ogni realtà, evitando assessori e altro che in quei casi servono davvero a poco.

insomma NO a qualunque manipolazione della Costituzione senza prima passare dai cittadini. Nel 48 non si poteva fare, nel 2006 sì....

alessandro faes 26.06.06 13:01| 
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Se Quei cazzoni che hanno scritto la proposta di modifica la scrivevano un cicinino meglio (tentando cioe' di accorpare un po' meno potere al premier ecc.) avrei votato si di corsa.
Purtroppo sono costretto a votare no e sperare che il governo Prodi Bis proceda a sfoltire i parassiti da cui il post,anche se cio' significa mettere sul lastrico migliaia di persone disabituate a lavorare nel senso reale del termine.CIAO

mauro cicognani 26.06.06 12:19| 
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Spero di avere fatto il mio dovere, ho votato NO al referendum sulla devolution...spero nel buon senso della gente anche se sono turbata da una inquietudine sottile che alberga nel retro del mio cervello, quello deputato alle sensazioni, per intenderci...

Marina Marini 26.06.06 12:13| 
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caro beppe, io voterò SI, e sò tre o quattro giorni che litigo con la mia ragazza per questo motivo. Sto per compiere 28 anni, e la prima volta che sono andato a votare un referendum, è stato quello sul finanziamento ai partiti. Lo ricordo benissimo e quando ci penso ancora m'inc...zzo. Io non credo che ci sia una costutuzione da salvare o addirittura (come qualcuno ha detto, (la mia ragazza compresa), da votar-contro ai leghisti. Questo voto così tecnico (come quello importantissimo sulla ricerca),trasforma la campagna d'informazione in propaganda ed il risultato sarà ,in gran parte, solo per eventuali sondaggi e/o conferme elettorali. Invece, riduzioni parlamentari a parte, la mia paura è una sola. Se il governo Prrrrrodi, che io mi sono assunto la responsabilità di votare, dovesse rompersi (cosa probabilissima) io non voglio, come già mi è successo, assistere a quello che ho passato nella legislatura Prrrrodi passata. E se poi mi ritrovassi Rutelli presidente? L'uomo che mi ha costruito un palazzo (che la moglie chiama appartamento) davanti alla finestra in quello che doveva essere un cortile interno, fottendosi dei divieti e ripagandosi i lavori facendo venire Canale5 a girarci dentro un serial sugli avvocati (che poi dio ha voluto ne uscisse un "flop" grandioso)? ...o se paggio ancora si scambiassero di posto D'Alema o Fassino i barcaioli dal "braccino corto"? io questa gente non la voglio. E mi dispiace dire che dopo aver visto Bertinotti che da quando si è trovato la sua bella poltrona partecipa anche a manifestazioni che definire "inadatte" per un pacifista è poco, non so più in quale angolo nascondermi. Noi invochiamo Zapatero, quando poi al nostro Zapatero non diamo più del 4% (Emma Bonino). Ci meritiamo questi? ...credo proprio di "SI". beppe grazie di tutto quello che fai, ma forse sei "troppo" per noi! Dan.

Daniele Bastianelli 26.06.06 11:59| 
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Io voterò NON ai referendum...cioè non voterò!!!
Sia perchè i nostri politici non me ne danno la possibilità (lavoro al nord e sono del sud residente e non penso di essere l'unico) e si perchè faccio questo ragionamento:
Se voto SI l'Italia verrà "organizzata" da porcheria;
Se voto NO l'Italia resta la porcheria che è.

Vorrei votare NI o SO ma non me ne danno la possibilità...in definitiva NON MI DANNO POSSIBILITA' di partecipare.

Giuseppe Ciavarella 26.06.06 11:18| 
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I nostri rappresentanti, lo sappiamo, nella maggiorparte dei casi non sono all'altezza del ruolo che ricoprono e ancor più spesso dimostrano un basso livello culturale e trasudano ignoranza.
Studiando la storia delle acquisizioni del Museo Nazionale di Capodimonte ho "scoperto" qualcosa che ha dell'incredibile. Qualche anno fa alla Camera dei Deputati era in prestito un'opera di Luca Giordano, artista barocco, attivo tra 600 e primi anni del 700, il cui valore è riconosciuto universalmente. Si trattava di una tela rappresentante una Venere Dormiente, tema tra i più sfruttati nella storia dell'arte figurativa, di una delicatezza infinita. La sfortuna di quest'opera è iniziata (e fortunatamente finita) quando una certa Irene Pivetti, subito dopo la sua nomina a Presidente della Camera, sdegnata e scandalizzata da quel nudo seicentesco, ha dato ordine di eliminare l'opera incriminata perchè considerata "discinta". E così fuori l'arte da Montecitorio e largo alle camicine ricamate e succinte della Pivetti! Chissà se quando ha commesso questo vergognoso gesto la nostra presidentessa poteva mai immaginare che di lì a poco avrebbe occupato le prime pagine di giornali di gossip, o che si sarebbe fatta fotografare con tutine stile sadomaso, o che avrebbe ballato con Kledi a Buona Domenica, o meglio ancora condotto programmi trash! Che donna straordinaria la signora Brambilla!

Maria Laura Frattarelli 26.06.06 11:05| 
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Si chiama Morterone, non Monterone.
Ciao

Alessandro Manzoni 26.06.06 11:01| 
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15 miliardi di euro per mantenere un apparato politicante spesso inefficiente, più i privilegi non quantificabili. E se si facesse come Morales in Bolivia che ha ridotto di botto il suo appannaggio del 40%? E se si eliminasse lo scandalo degli onorevoli- ma chi ha stabilito, poi, che sono persone onorevoli?( vedi i 100 indagati della passata legislatura e alcuni attuali inquisiti anche per mafia) che vanno in pensione con 5 anni di servizio?
E' possibile che dobbiamo sentirci dire da questi privilegiati che bisogna tagliare il wellfare,bloccare i contratti, ridurre il coefficiente del TFR etc. mentre essi continuano a sperperare? E l'ultima proposta di Bertinotti- ridurre le giornate di lavoro per i deputati- vuole la realizzazione del comunismo, per parodiare una vecchia disputa, in un solo paese, pardon, in un solo posto, la loro camera. Bravo Bertinotti! Finalmente realizza il vecchio slogan: "Lavorare meno a parità di salario", anzi, no, a salario maggiorato visto che, a quanto pare, questi straccioni e poveracci di parlamentari si sono aumentati l'appannaggio mensile di appena 1200€, tanto quanto guadagna, più o meno, una coppia di precari in un call center.
E' qualunquismo, questo? E' demogogia di destra?
Ho sempre votato a sinistra, continuo a ritenermi di sinsitra. Ma mi chiedo: è scritto da qualche parte che le persone di sinistra non debbano indignarsi di brutto dinnanzi alle iniquità e alle autentiche provocazioni sociali perpetrate dal ceto politico? Possibile che lacrime e sangue debbano essere sempre e solo a senso unico? Così è stato col governo '98/2001, così è stato dal 2001 al 2006, coì sarà, a quanto sembra, dal 2006 in poi. Che ci sia bisogno di qualcuno o qualcosa che incominci a rompere sul serio le uova nel paniere?
L'idea di Grillo di lanciare una campagna per de-scandalizzare la vita politica mi sembra utile, ma non sufficiente: è il caso di cominciare a pensare a qualcosa di più strutturato, oltre l'indignazione moralistica.

vincenzo lombardo 26.06.06 10:44| 
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Visto che siete di coccio e convinti, referendum o non referendum avrei una proposta da avanzare, una speice di road map. Voi padani organizzate un megaraduno e vi scegliete una vallata del bergamasco, poi stilate una vostra costituzione e occupate quelle zone, nessuno si opporrà a questo. Quando vi sarete insediati, in Italia finalmente potrebbero partire le grandi opere, per es. la costruzione di un muro alto circa 200m. delineando i vostri confini, mi sembra ragionevole no?

Giovanni Marconi 26.06.06 10:32| 
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"Mi permetto di disturbarla..."

io bevo la limonata perchè Pietro che mi è antipatico beve l'aranciata

http://fuocoamare.blogspot.com/2006/06/questa-mattina-mi-arrivata-la-lettera.html

Gianpiero Romano 26.06.06 10:31| 
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A..zz non riesco a credere a quello che leggo nei post dell'illuminatissimo sig. Gino, non è che sono entrati nello star gate uscendo dal pieno medio evo?, si attendono conferme scientifiche.

Franco Alessio 26.06.06 10:17| 
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Ho l'impressione che con questo post si vada all'eccesso: è vero che esiste il parassitismo, ma la colpa è di questo sistema o della disonestà delle persone chiamate ad amministrare la cosa pubblica?
Non è che insieme all'acqua sporca buttiamo anche il bambino?

Quanto incide la nostra incoerenza nel continuare a votare le stesse persone?
Quanti di noi, in realtà, provano invidia per quel che fanno e del potere che hanno (o meglio, che noi diamo loro) queste persone?

Quanti di noi hanno il senso della giustizia misurato dai propri interessi?
Voteremmo una persona che applicherà determinate procedure, farà delle cose ... (giuste), che in qualche modo andranno a ledere i nostri privilegi?

Quanto incide il generale menefreghismo ed attaccamento ai nostri piccoli beni e privilegi, che non ci fanno prendere posizione di fronte ad eclatanti ed evidenti ingiustizie e ruberie di noti personaggi e politici (sotto forma anche di leggi e decreti)?

Il nostro problema è l'alto numero degli amministratori pubblici, del numero dei comuni e comunità montane?

Non voglio dire che da questo punto di vista qualcosa sia da correggere, ma da questo post sembra che il nostro problema sia solo di quanti soldi tiriamo fuori dalle nostre tasche e basta.
Il problema è solo il denaro?

Fosse solo questo il problema, la soluzione è semplice ed anche inutile continuare a dibattere e discutere di qualsiasi avvenimento: basta risurre il numero di ammnistratori, comuni, provincie ...

Il problema è il denaro? La destra lo dice da sempre e allora perché lamentarci del suo operato?
La soluzione è quella di tagliare?
Votiamo, allora, gli industriali: sono bravi a tagliare posti di lavoro ed accrescere gli utili, creare le giuste sinergie, ma questo significa corretta gestione ed offerta di prodotti e servizi di alto livello?

Stiamo forse seguendo l'elefante?

Saluti

Giovanni Marucci Commentatore in marcia al V2day 26.06.06 10:06| 
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Io, oggi lunedì 26 giugno, ho votato NO .
Grazie

FRANCESCO OBINO 26.06.06 10:01| 
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Ho l'impressione che con questo post si vada all'eccesso: è vero che esiste il parassitismo, ma la colpa è di questo sistema o della disonestà delle persone chiamate ad amministrare la cosa pubblica?
Non è che insieme all'acqua sporca buttiamo anche il bambino?

Quanto incide la nostra incoerenza nel continuare a votare le stesse persone?
Quanti di noi, in realtà, provano invidia per quel che fanno e del potere che hanno (o meglio, che noi diamo loro) queste persone?

Quanti di noi hanno il senso della giustizia misurato dai propri interessi?
Voteremmo una persona che applicherà determinate procedure, farà delle cose ... (giuste), che in qualche modo andranno a ledere i nostri privilegi?

Quanto incide il generale menefreghismo ed attaccamento ai nostri piccoli beni e privilegi, che non ci fanno prendere posizione di fronte ad eclatanti ed evidenti ingiustizie e ruberie di noti personaggi e politici (sotto forma anche di leggi e decreti)?

Il nostro problema è l'alto numero degli amministratori pubblici, del numero dei comuni e comunità montane?

Non voglio dire che da questo punto di vista qualcosa sia da correggere, ma da questo post sembra che il nostro problema sia solo di quanti soldi tiriamo fuori dalle nostre tasche e basta.
Il problema è solo il denaro?

Fosse solo questo il problema, la soluzione è semplice ed anche inutile continuare a dibattere e discutere di qualsiasi avvenimento: basta risurre il numero di ammnistratori, comuni, provincie ...

Il problema è il denaro? La destra lo dice da sempre e allora perché lamentarci del suo operato?
La soluzione è quella di tagliare?
Votiamo, allora, gli industriali: sono bravi a tagliare posti di lavoro ed accrescere gli utili, creare le giuste sinergie, ma questo significa corretta gestione ed offerta di prodotti e servizi di alto livello?

Stiamo forse seguendo l'elefante?

Saluti

Giovanni Marucci Commentatore in marcia al V2day 26.06.06 10:01| 
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Ho l'impressione che con questo post si vada all'eccesso: è vero che esiste il parassitismo, ma la colpa è di questo sistema o della disonestà delle persone chiamate ad amministrare la cosa pubblica?
Non è che insieme all'acqua sporca buttiamo anche il bambino?

Quanto incide la nostra incoerenza nel continuare a votare le stesse persone?
Quanti di noi, in realtà, provano invidia per quel che fanno e del potere che hanno (o meglio, che noi diamo loro) queste persone?

Quanti di noi hanno il senso della giustizia misurato dai propri interessi?
Voteremmo una persona che applicherà determinate procedure, farà delle cose ... (giuste), che in qualche modo andranno a ledere i nostri privilegi?

Quanto incide il generale menefreghismo ed attaccamento ai nostri piccoli beni e privilegi, che non ci fanno prendere posizione di fronte ad eclatanti ed evidenti ingiustizie e ruberie di noti personaggi e politici (sotto forma anche di leggi e decreti)?

Il nostro problema è l'alto numero degli amministratori pubblici, del numero dei comuni e comunità montane?

Non voglio dire che da questo punto di vista qualcosa sia da correggere, ma da questo post sembra che il nostro problema sia solo di quanti soldi tiriamo fuori dalle nostre tasche e basta.
Il problema è solo il denaro?

Fosse solo questo il problema, la soluzione è semplice ed anche inutile continuare a dibattere e discutere di qualsiasi avvenimento: basta risurre il numero di ammnistratori, comuni, provincie ...

Il problema è il denaro? La destra lo dice da sempre e allora perché lamentarci del suo operato?
La soluzione è quella di tagliare?
Votiamo, allora, gli industriali: sono bravi a tagliare posti di lavoro ed accrescere gli utili, creare le giuste sinergie, ma questo significa corretta gestione ed offerta di prodotti e servizi di alto livello?

Stiamo forse seguendo l'elefante?

Saluti

Giovanni Marucci Commentatore in marcia al V2day 26.06.06 10:01| 
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Ciao Beppe e ciao a tutti, la trovo un'ottima proposta e la appoggio pienamente!

Diego bernini 26.06.06 09:46| 
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Il Regno Lombardo-Veneto nasce sotto il controllo dell'Austria durante la restaurazione seguente al periodo napoleonico. Ufficialmente viene istituito il 9 giugno 1815 dal congresso di Vienna, con Francesco II duca di Milano e Mantova che diventa Francesco I re del Lombardo Veneto. Francesco I d'Asburgo Lorena regna nel periodo 1815-1835 e gli succede Ferdinando I d'Asburgo Lorena nel 1835-1848.

Il 22 marzo 1848 al termine delle Cinque giornate di Milano, gli austriaci vengono cacciati da Milano e viene proclamato il Governo Provvisorio di Lombardia. Il 23 marzo 1848, a seguito delle sollevazioni antiaustriache, anche a Venezia viene proclamato il Governo Provvisorio di Venezia. Il 6 agosto 1848 dopo la vittoria austriaca del 24/25 luglio a Custoza sulle truppe del Regno di Sardegna, Milano viene rioccupata ed il Governo Provvisorio di Lombardia viene sciolto. Il 24 agosto 1849 Venezia si arrende agli austriaci e viene sciolto il Governo Provvisorio di Venezia.

Il regno del lombardo-veneto viene poi retto da Francesco Giuseppe I d'Asburgo Lorena fino all'annessione del Veneto al Regno d'Italia nel 1866 (la Lombardia era già stata annessa durante la seconda guerra d'indipendenza nel 1859).

gino vicolo 26.06.06 09:43| 
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Non condivido la necessità di ridurre drasticamente i parlamentari: se ci si "estrania" dall'attualità, e quindi si pensa a politici competenti e in buonafede(cosa ancora possibile a mio parere), perchè diminuire il numero dei nostri rappresentanti in parlamento?io credo siano una garanzia e una tutela per i cittadini, o meglio dovrebbero..é vero che non è così, attualmente ma non trovo giusto modificare memopria storica italiana, per un deficit di competenza nei politici odierni..per la spesa basterebbe diminuire privilegi e indennità,perchè, come diceva il saggio Machiavelli, un buon politico si riconosce dal non arricchimento.

verena zoppei 26.06.06 09:40| 
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Leghisti ma di quale Padania parlate?, non avete un'identità etnica, non mi risultà che siate celtici, non avete un'identità religiosa, Bossi, si è passato addirittura il lusso di contestare la chiesa vedendo in essa in ostacolo al vostro progetto. Eppure buona parte del vostro elettorato è cattolico. L'unica identità che avete è la grana, posta al centro delle vostre vite, e non siete riusciti neanche in quello, vedi varie vicende banche Padane, non vi preme l'efficenza dello Stato, più semplicemente vi preme tenervi la grana. Meditate gente.

Dalle novelle Mazzarò 26.06.06 09:21| 
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Chi volesse leggere delle sconcertanti notizie può trovarle qui:
http://www..... (poichè l’inserimento di questo sito viene impedito dal Blog di Grillo per trovarlo basta cliccare sul mio nome in fondo). Grazie e buon giorno! Giovanna

Giovanna Nigris 26.06.06 09:05| 
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Ancora qualche ora e sarà strike. Domani con l'uscita della lega dalla CDL, si chiuderà un circolo vizioso. Re Arthur convocherà i cavalieri della tavola rotonda e partiranno alla conquista di Cameloth. Fuori Berlusconi, fuori la Lega, non ci resta che sbarazzarci anche di questi indefinibili al governo, ma tanto a questo ci penseranno da soli. A quel punto potrebbe nascere un nuovo movimento in modo da riportare la politica in mano ai moderati, ghettizzando estremisti a vario titolo. Auspicabile una riunificazione al centro.
Il vero partito unico sarebbe: UDC, UDEUR, MARGHERITA, IDV, e tutti i centristi a vario titolo. Avanti balena bianca.

cani sciolti 26.06.06 09:02| 
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"testimonianza autentica" sull' HOLO-CASH

il libro: ‘Frammenti’

Ecco uno dei casi più eclatanti di scoperta falsità di “testimoni oculari” del presunto “Olocausto”. Qui, il protagonista non
ha nemmeno avuto bisogno di essere sbugiardato dagli storici revisionisti: l’ha sbugiardato uno dei suoi congeneri; le sue grossolanità erano così evidenti, che un altro ebreo, lo scrittore svizzero Daniel Ganzfried – forse invidioso per la montagna di soldi incassata fino ad allora dalle strazianti memorie di Wilkomirski – ne indaga la vera biografia e lo denuncia.

Fin dalla prima pagina, l’autore di questo libro di ben scritte panzane, giura e spergiura di essersi trovato in situazioni talmente crudeli da far accapponare la pelle a qualunque lettore.

Il problema è che le ituazioni “autobiografiche” raccontate partono dai primi anni di vita, e le situazioni ricordate dal neonato Wilkomirski ad Auschwitz e a Majdanek sono talmente dettagliate e razionali da far invidia alla memoria di un adulto.

Ma le hanno dimostrato che Wilkomirski non mise mai piede in alcun campo di concentramento.

Come si spiega allora la vividezza di tali racconti? Wilkomirski, come del resto tutti gli altri autori che hanno fatto soldi a palate sfruttando il tema strappalacrime del presunto “Olocausto”, ha semplicemente collezionato una serie enorme di
effetti cinematografici orrifici inventati in 60 anni di produzione letteraria, che si è progressivamente affinata col tempo.

Tali effetti furono studiati a tavolino già dal ’44 da équipes di psicologi americani e britannici dei vari uffici di guerra psicologica, con l’aiuto di alcuni evasi dai campi di concentramento (come lo spergiuro Rudolf Vrba) che collaboravano con il

“War Refugee Board”, o di furbi doppiogiochisti come l’ex collaborazionista dei nazisti Simon Wiesenthal.

Eva_Thule 26.06.06 08:15| 
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Come tanti altri milioni di persone, sono indegno di essere italiano, poiché voto NO al referendum costituzionale del 25 e 26 giugno.
Questa l’ultima sparata che arriva direttamente dal leader di Forza Italia.Non è tollerabile che un politico continui ad insultare gli elettori italiani che hanno una diversa opinione politica dalla sua.
Prima viene detto che tutti coloro che non votano il Centro-Destra alle amministrative sono dei *, ed eccolo oggi affermare che ci considera indegni di essere italiani. Io considero indegno del suo ruolo pubblico un personaggio politico, che tramite le proprie affermazioni persevera nell’insultare tutti coloro che la pensano diversamente.
Considero indegni tutti coloro che tramite atti e parole,ledono la dignità altrui e ne sfruttano le debolezze per i propri interessi personali.
Considero indegni di rappresentare il popolo italiano, coloro che infrangono i principi morali e legislativi sulla quale si basa la nostra società.
Considero indegni di sedere in parlamento coloro che insultano l’unità e la dignità nazionale
Per questo ho votato NOO

otello franchi 26.06.06 02:13| 
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Gino ... mi hai aperto gli occhi. Grazie.
Continua così.

Rossi Giovanni 26.06.06 01:52| 
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Costituzione italiana, Art. 90: Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell'esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione :-(

Una costituzione non deve essere blindata, serve un adeguamento costante ad equilibri dinamici ... qualche piccolo esempio:

Art. 8 Uguaglianza giuridica
... La legge prevede provvedimenti per eliminare svantaggi esistenti nei confronti dei disabili ...

Art. 26 Garanzia della proprietà
... La proprietà è garantita ...

Art. 28 Libertà sindacale
... I conflitti vanno per quanto possibile composti in via negoziale o conciliativa ... Lo sciopero e la serrata sono leciti soltanto se si riferiscono ai rapporti di lavoro e non contrastano con impegni di preservare la pace del lavoro o di condurre trattative di conciliazione ... La legge può vietare lo sciopero a determinate categorie di persone ...

Art. 74 Protezione dell’ambiente
… La Confederazione emana prescrizioni sulla protezione dell’uomo e del suo ambiente naturale da effetti nocivi o molesti …

Art. 80 Protezione degli animali
… La Confederazione emana prescrizioni sulla protezione degli animali …

Art. 89 Politica energetica
… Nell’ambito delle loro competenze, la Confederazione e i Cantoni si adoperano per un approvvigionamento energetico sufficiente, diversificato, sicuro, economico ed ecologico, nonché per un consumo energetico parsimonioso e razionale …

Art. 123
… Considerato il forte rischio di ricaduta, il criminale sessuomane o violento che nelle perizie necessarie alla formulazione della sentenza è stato definito estremamente pericoloso e classificato come refrattario alla terapia deve essere internato a vita. Liberazioni anticipate e permessi di libera uscita sono esclusi ...

Art. 146 Responsabilità dello Stato
… La Confederazione risponde dei danni illecitamente causati dai suoi organi nell’esercizio delle attività ufficiali …

Art. 192 Principio
… La presente Costituzione può essere riveduta in ogni tempo, interamente o parzialmente …

Art. 193 Revisione totale
… La revisione totale della Costituzione può essere proposta dal Popolo o da una delle due Camere oppure decisa dall’Assemblea federale …

Art. 194 Revisione parziale
… La revisione parziale della Costituzione può essere chiesta dal Popolo o decisa dall’Assemblea federale …
Art. 196 Disposizioni transitorie secondo il decreto federale del 18 dicembre 1998 su una nuova Costituzione federale

… Disposizione transitoria dell’art. 84 (Transito alpino) … Il trasferimento del trasporto merci di transito dalla strada alla ferrovia deve essere ultimato entro dieci anni dall’accettazione dell’iniziativa popolare per la protezione della regione alpina dal traffico di transito …

Avrete notato che questa non può essere la nostra di Costituzione, bensì quella di un paese moderno: http://www.admin.ch/ch/i/rs/1/101.it.pdf

Rico Opinione 26.06.06 00:16| 
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Chi volesse leggere delle sconcertanti notizie può trovarle qui:
http://www..... (poichè l’inserimento di questo sito viene impedito dal Blog di Grillo per trovarlo basta cliccare sul mio nome in fondo). Grazie e buona notte. Giovanna

Giovanna Nigris 26.06.06 00:08| 
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si ai comuni.No alle province,Si alle regioni.Si alla riduzione dei parlamentari.No alle fondazioni(anche se non c'entrano).basta con la polverizzazione delle municipalizzzate con tutti i presidenti -consiglieri-che sono pozzi di sprechi.Si allo sport e impianti sportivi per tutti.No alle giornate dello sport che fanno solo pubblicita' ai soliti noti,e Roma uguale a Monterone.LA MODIFICA DEVE VENIRE DAI PARLAMENTARI GLI ELEGGIAMO APPOSTA)e non sono miei dipendenti

ferrrari franco 25.06.06 23:51| 
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Peraltro, tu hai inserito nel sito la prima parte della costituzione. Eppure la riforma si occupa della seconda parte, lasciando tutti i principi a te cari completamente intatti. Una svista, spero...

Gino Vicolo 25.06.06 22:09| 
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Cara Vivarelli,
secondo te il pemio Strega alla vigilia del referendum è stato conferito perché la costituzione è uno scritto limpido e cristallino o perché in italia c'è un regime politico e una dittatura culturale?

gino vicolo 25.06.06 21:42| 
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Non voglio ricopiare tutta la Costituzione
Vorrei solo far notare come è bella, limpida, cristallina, semplice, universale
Giustamente le è stato dato quest'anno il premio Strega come miglior libro italiano, la motivazione dice "come un testo capace di parlare a tutti"
Quelli che la attribuiscono a un partito, a una fazione o a un passato morto e sepolto, sbagliano perché non la conoscono
Io vedo bellezza, valori universali, ideali, vigore, diritti inderogabili
Vedo anche che non sono realizzati,non sono applicati, non sono diventati vita reale
Vedo che la Costituzione è stata tradita, viene tradita ogni giorno, e da chiunque, da qualunque parte stia, da tutti i partiti, assisto sgomenta al tradimento continuo perpetrato dai politici sulla nostra Costituzione
Se anche uno solo dei suoi principi fondamentali fosse cambiato, ne verrebbe una menomazione nel riconoscimento di noi come cittadini, di noi tutti come persone, del nostro paese come democrazia, del valore intangibile della Repubblica, perderemmo tutti, tutti

Leggete piano ogni articolo e vedete come esso viene insultato ogni giorno, offeso, ferito, dagli scandali, dalla corruzione, dalla mercificazione dell'uomo e della donna, dallo svilimento di ogni cosa, dagli abusi del potere

Io voglio che questo patrimonio di valori sia salvato. Chiedo che si vada molto piano in qualunque miglioramento e che esso sia meditato con cura, perché questi principi sono come la salute di una persona che si mantiene con grande sforzo ma che può andare a pezzi in un solo momento se insidiata dal virus mortale della disattenzione e dell'ignoranza
Voglio questa cosa come mio diritto di cittadina e la voglio non per me sola ma per tutti, anche i leghisti o i fascisti o i berlusconiani, che agiscono con troppa spregiudicatezza e superficialità
Il problema non è cambiare questo testo perfetto ma applicarlo, rendere i suoi precetti vivi e operanti e con essi migliorare la vita di questo povero paese e renderlo più civile

viviana vivarelli 25.06.06 21:32| 
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Sembra un paradosso, ma anche il pensiero ha dei limiti, pensare e dire tutto liberamente non significa libertà, semplicemente vuol dire assenza di regole civili, se uno all'interno della libertà di pensiero professa qualsiasi cosa, allora la stessa cosa potrebbe valere per ogni cosa della società civile. Invece credo meglio che nella fattispecie la libertà di pensiero ed espressione che intendete, cioè i leghisti & C. sia il cogliere l'opportunismo del momento. Allora non dovrebbero esistere neanche i reati di villipendio alla bandiera o alto tradimento, giustificati dal libero pensiero. Troppo semplice amici miei, in una società civile esistono delle regole, che vanno rispettate, pena conseguenze. Almeno fino a quando le regolo sono queste. Libertà non significa fare la qualsiasi cosa, questo vale per la lega, l'estrema sinistra e tutta la società civile.

Franco Marresi 25.06.06 21:32| 
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5 Costituzione

cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale.

Sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare.


Art. 19.

Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume.


Art. 20.

Il carattere ecclesiastico e il fine di religione o di culto d'una associazione od istituzione non possono essere causa di speciali limitazioni legislative, né di speciali gravami fiscali per la sua costituzione, capacità giuridica e ogni forma di attività.


Art. 21.

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

...
Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni

22) Nessuno può essere privato, per motivi politici, della capacità giuridica, della cittadinanza, del nome

23) Nessuna prestaz. personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge

24)Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi


La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento

Sono assicurati ai non abbienti, con appositi istituti, i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione

La legge determina le condizioni e i modi per la riparazione degli errori giudiziari

25) Nessuno può essere distolto dal giudice naturale precostituito per legge

o punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto

viviana vivarelli 25.06.06 21:17| 
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4 Costituzione

In casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge, l'autorità di pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all'autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto.

È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà.

La legge stabilisce i limiti massimi della carcerazione preventiva.


Art. 14.

Il domicilio è inviolabile.

Non vi si possono eseguire ispezioni o perquisizioni o sequestri, se non nei casi e modi stabiliti dalla legge secondo le garanzie prescritte per la tutela della libertà personale.

Gli accertamenti e le ispezioni per motivi di sanità e di incolumità pubblica o a fini economici e fiscali sono regolati da leggi speciali.


Art. 15.

La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili.

La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge.

Art. 16.

Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche.

Ogni cittadino è libero di uscire dal territorio della Repubblica e di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge.


Art. 17.

I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi.

Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso.

Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica.


viviana vivarelli 25.06.06 21:13| 
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2 Costituzione

8)Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.

Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano.
I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze

9)La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.

Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

10)L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.

La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.

Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge
Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici

11)L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo


13) La libertà personale è inviolabile
Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell'autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge

viviana vivarelli 25.06.06 21:11| 
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Caro Gino Vicolo
bisogna tutelare quel che di buon c'è

Vorrei tanto che qualcuno leggesse la nostra Costituzione, distillandola parola a parola, e dicesse ancora se gli sembra che stia dalla parte di un partito o dell'altro o semplicemente dell'uomo

1) L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione

2) La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dlel'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale

3) Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese

4)La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società


5) La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento

6)La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.

7)Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani
I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi

viviana vivarelli 25.06.06 21:05| 
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l'affluenza alle urne e' tale che il si non passera', alle 19 al nord ha votato circa il 28% degli aventi diritto , al centro circa il 23% al sud circa il 14% media nazionale intorno al 22% considerando che al nord con queste percentuali nessuno dei due schieramenti prevarra' se non in minima parte ......lascio a voi le conclusioni.--

sandro meli 25.06.06 21:03| 
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Ma noi non viviamo negli states, e più che Gramsci veramente sono cresciuto nella cultura di De Gasperi e Sturzo. Ho ribadito che se la volontà del popolo del Nord è una divisione, se ne prenderà atto, altrimenti non vedo come potreste stare nel panorama politico, ancora insistendo su temi secessionisti. Dovrà nascere una nuova stagione, naturalmente democraticamente. Per vostra conoscenza non sono di sinistra, si può votare anche NO non schierati diciamo trasversali, questa è la politica, mosse senza dogmi. Bisogna semplicemente capire che non è possibile riformare lo stato a colpi di varie maggioranze, ma necessita un ampio consenso. Certo direte voi, se aspettiamo l'ampio consenso fra due secoli siamo ancora qui. Resto convinto che meglio aspettare ancora un pò per partorire qualcosa di condiviso.

Un saluto senza ostilità, è scontato ma qui non può dirsi vinca il migliore,ma la maggioranza.

Franco Marresi 25.06.06 20:43| 
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Per questa costituzione la libertà è anticostituzionale ed il libero pensiero non è libero se esce dal seminato. Vatti a leggere il fifth amendment della costituzione americana, e rifletti su quanto sia arcaica e oppressiva la cultura che ti hanno inculcato gli intellettuali organici gramsciani.
Un saluto senza ostilità.

Gino Vicolo 25.06.06 20:18| 
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Cari amici leghisti che vi presentate sotto vari alias, sul riformare lo Stato siamo tutti d'accordo Nord e Sud. Il problema siete voi, le principali colpe ricadono su FI ed AN che hanno creduto che inglobandovi nel sistema avreste rinunciato all'idea balcanica secessionista. Io non vi avrei mai creduto ed ai primi sentori vi avrebbero dovuto dichiarare movimento anticostituzionale e come tale annullato: hanno creduto che se si sarebbe fatto così le conseguenze sarebbero state un vostro rafforzamento. Io dico solo che se era questo quello che voleva la gente del Nord, se ne sarebbe preso atto. Adesso se vinceranno i NO, non credo che si possano più tollerare vostri colpi di testa e se uscirete fuori dal seminato dovrebbero dichiarare la lega movimento fuori dalla costituzione e come tale trattato. Se vincono i SI allora accomodatevi pure.
Questa considerazione non è limitazione del pensiero, ma anche il pensiero ha dei limiti, che attualmente sono quelle dettate da questa Costituzione, poi il dialogo democratico è sempre bene accetto.
Un saluto.

Franco Marresi 25.06.06 19:43| 
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votare si! e mandare a casa subito le sanguisughe, a cominciare dai senatori a vita, ciampi e scalfaro in testa. a casaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!

giacomo zanitti Commentatore in marcia al V2day 25.06.06 19:27| 
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Qualche tempo fa ero un elettore di sinistra. Poi, grazie al blog di Beppe, ho capito veramente come i compagni ragionano. E sono scappato dalla sinistra che la trovo ormai ripiegata su se stessa e incapace di ogni progresso. Sono diventato apartitico... poi sono arrivati i commenti sul SI/NO al referendum e ho visto che la maggior parte dei NO sono NO "etnici" perchè provengono da abitanti del SUD. Incredibile, io che sono sempre stato lontanissimo dalla lega, ora mi trovo nel "Mezzo del cammin di mia vita" a capire che il BOSSI aveva ragione. Che stupido sono stato a non votare mai lega. Mi pento amaramente. Alla faccia dei trinariciuti e di quelli che non vogliono il progresso del nostro paese. Che idiota sono stato...pertanto, oggi ho votato SI' al referendum e sono uscito dal seggio rinato. Ho capito dove devo andare e, più importante, ho capito chi sono e da dove provengo. Ho letto, con amarezza, tanti proclami contro il nord, ma mi sono detto al diavolo questi insetti intellettuali. Si arrangino a friggere nel loro olio dio odio. per quanto mi riguarda io rispetto tutti, ma, da oggi e grazie al Blog di beppe, sono diventato totalmente, completamente, fortunatamente leghista. viva il federalismo e votate SI. (Se vi pare...)

Alberto Bresciani 25.06.06 18:56| 
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Il referendum è solo un patetico tentativo di riesumare la lega Nord. Martedì torneranno nelle loro valli a fare i loro riti propiziatori, ogni ulteriore commento mi sembra solo spreco di pensiero.

Giovanni Alberio 25.06.06 18:46| 
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Sì, va bene, Vivarelli. Adesso spiegaci quale somiglianza trovi tra questo scritto e la tanfa di marciume che esala questo straccio di paese.

Nord libero. Settentrionali votate sì: se passiamo al nord si porta la questione settentrionale all'ONU.

gino vicolo 25.06.06 18:25| 
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"Mi permetto di disturbarla..."

io bevo la limonata perchè Pietro che mi è antipatico beve l'aranciata

http://fuocoamare.blogspot.com/2006/06/questa-mattina-mi-arrivata-la-lettera.html

Gianpiero Romano 25.06.06 18:18| 
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Siamo stufi di essere presi per il culo da uno stato di raccomandati, disonesti e incapaci.
La gente comune è ormai tanto stufa di tutto, che rasenta il nichilismo politico.
La situazione è pericolosa e l'esasperazione può portare ad una volontà rivoluzioaria.
Dobbiamo renderci conto che le cose in questo modo non possono più andare avanti, e non possono pagare sempre gli stessi per tutti.
Lo stato centralizzato non ha funzionato, basta, occorre cambiare!!
La politica Italiana ci sta portando alla deriva totale.
Sto per far nascere un figlio, e, sto pensando veramente che l'Italia non è il luogo migliore, ahimè, dove nascere!!!
Bisogna cambiare...veramente.

CAMPOLUCCI MAURIZIO 25.06.06 18:17| 
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Dedicato a Graziano
Discorso di Pericle sulla democrazia

Qui ad Atene facciamo così

Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia

Le leggi assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell'eccellenza

Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento

La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l'uno dell'altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo
Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo

Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private

Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa

E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell'universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso

Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benché in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla

Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia
Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà ma la libertà sia solo il frutto del valore

Ognuno cresce sviluppando in sé una felice versalità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero

viviana vivarelli 25.06.06 18:03| 
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Rico Opinione Distorte.
Se oggi con elezioni democratiche,leggi fatte da voi,senza acquisti di voti tipo forzaitaliota al quartiere Zen di Palermo,centomila lire a voto,non vi capacitate che vi hanno tolto la mungitura della Vacca,leggasi Stato per voi concetto tipo,Cupoola mafiosa,in seguito con questa riforma che solo il Caudillo può come quando e dove ed a convenienza,fare i porci comodi,ci apparentiamo agli Stati Dittatoriali del Sud America?
Cosa risparmi,dopo che avete fatto tabula rasa,con l'abbassamento dei politici?
Santa Chiara dopo che la rubarono fece costruire le porte di ferro.
Ti meriti tu è quello che ha postato sopra sui premi non quello sui bugiardi,ma un cazzone in oro così di tanto in tanto lo guardate e potete benissimo rammentare che siete uguali.

Roberto Massa 25.06.06 17:00

Tratto da: la mia scemenza quando diventa scienza?

Rico Opinione 25.06.06 17:59| 
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Graziano di Maio
il tuo post è tragicomico, non si sa se ridere o piangere
Su una cosa siamo sicuri: tu una costituzione in vita tua non l'hai vista mai e non sai nemmeno se è carne o pesce
La tua ignoranza è sublime
Ti metteremo nel guinness degli asini per la frase:
"sta costituzone è vecchia di 60anni, ed è stata creata da gente che rappresentava partiti che ADESSO NON ESISTONO NEMMENO PIù!"

Prima di tutto noi abbiamo la Costituzione più giovane del mondo
e popoli che hanno costituzioni più antiche non ci pensano nemmeno a cambiarle o fanno emendamenti piccolissimi e risicati

Forse pensi che la Costituzione sia come un paio di scarpe, che ogni anno passano di moda per nuovi modelli più trend
e arrivi a dire che "deriva da partiti che adesso non ci sono più"
Stramazzeresti se ti dicessi che i creatori sono ancora più antichi dei Padri costituenti italiani e si chiamano Locke (1.600) o Voltaire, primi del 1700, gli stessi che hanno ispirato la Costituzione di Francia, Inghilterra, Stati Uniti e poi via via tutte le democrazie del mondo
ancora di più ti meraviglieresti a sapere che la democrazia è stata definita da un certo greco che si chiama Pericle (una specie di sindaco di Atene) che visse nella 2° metà del secolo V° a.C.!
Pericle non era solo intelligente, era anche colto (parola che non appartiene al suo vocabolario), sapeva di strategia di governo e di filosofia, era allievo del filosofo Zenone di Elea, una scuola di pensiero molto famosa per la sua abilità logica e dialettica di cui non capiresti una cicca
Pensa i principi fondamentali della democrazia e dunque della nostra Costituz. sono stati fissati ben 2400 anni fa!
la Costituzione, caro Graziano, non è come la pizza, che se non la mangi calda fa la muffa
E non riguarda i partiti o i paesi o i tempi
Riguarda l'uomo, un essere che negli ultimi 2000 anni ha pensato ogni tanto che non era bene stare coi piedi di un re sopra il collo e che si poteva pensare a sistemi tribali migliori!

viviana vivarelli 25.06.06 17:54| 
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e così facendo hai contribuito ad altri 50 anni di lavori socialmente inutili e di forestali calabresi. Questa riforma non è la panacea, ma la prossima forse non saremo vivi per vederla in essere perché una cosa è chiara: l'idaglia, soprattutto quella prodiana, è un coacervo che trova la sua unità contro la responsabilità, la libertà e l'autonomia.

gino vicolo 25.06.06 17:13| 
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Caro Beppe
Scrivo a te, così come a tutti i visitatori del Blog per espirmere una breve considerazione: Il referendum che si sta svolgendo in questi giorni ci chiede di riformare qualcosa come più di 50 articoli della seconda parte della costituzione, una materia giuridica enorme che richiede non solo conoscenze appropriate me che comprende questioni sulle quali si può avere opinioni divergenti. La forma nella quale è stato proposto il referandum chiede al cittadino di o accettare in toto questa riforma o viceversa cestinarla integralmente. Personalmente ritengo la devoluzione un pessimo provvedimento operativo (dunque voterei NO), mentre mi trovo assolutamente daccordo con la riduzione dei Deputati da 600 e rotti a poco più di 500 (motivo per cui segnerei SI). Non vi sembra, pertanto, l'ennesimo gioco di prestigio della nostra classe politica volto a farci esprimere pareri obbligati non dandoci la possibilità di palesare pienamente le nostre opinioni, più che un tentativo di riforma?

Giuseppe Guglielmino 25.06.06 16:56| 
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Stati di allucinazione progressiva

Per iniziativa dei Riformatori Liberali, oggi alle 12 è stato consegnato il Pinocchio d’oro per la migliore fregnaccia bugia pronunciata sulla riforma costituzionale. A Romano Prodi è andato il primo premio “per la bugia colossale detta al Tg 3 dove ha affermato: ‘Noi avevamo indicato una riduzione dei parlamentari più forte del centrodestra, perciò la riforma ha determinato un aumento dei parlamentari”. L’argento è stato assegnato al segretario Ds, Piero Fassino, per aver affermato che “solo dopo la vittoria del no si potrà fare una vera e buona riforma costituzionale”. Ad aggiudicarsi il pinocchio di bronzo è stato il vicepremier, Francesco Rutelli, reo di aver annunciato che con la riforma del centrodestra “il cittadino di una regione non potrà farsi più curare in un’altra regione”. L’improvvisato e folkloristico comitato per il si ha pensato anche all’ex presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, a capo dell’associazione ‘Salviamo la Costituzione’.Per lui il comitato organizzatore del Pinocchio d’oro ha ideato un “premio emerito per le bugie pro-ribaltoni e pro-conservazione”.

Sfortunatamente, l’intera cerimonia di premiazione è stata svilita da un’imperdonabile svista: la mancata attribuzione a Carlo Azeglio Ciampi del premio speciale “Ecstasy costituzionale”, per aver affermato che la riforma approvata dalla CdL nella scorsa legislatura rappresenta un tentativo di revisione della forma repubblicana: secondo Ciampi, la riforma del Polo, passata con la formula della revisione costituzionale prevista dall’articolo 138 della stessa Carta, è di fatto illegittima. Il testo approvato dalla Cdl, infatti, mira a cambiare la forma di Stato e di governo, ma così facendo viola l’articolo 139 della stessa Costituzione: “La forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale”. E noi che pensavamo che l’articolo 139 si riferisse al divieto di reintrodurre la monarchia…

Sulla base di questa ampia casistica, suggeriamo quindi di inserire la Costituzione del 1948 nell’elenco degli agenti psicotropi su soggetti opportunamente predisposti.

Posted in: http://phastidio.net/2006/06/23/stati-di-allucinazione-progressiva/

Contro l'Italia dei NO, votiamo SI

Le motivazione del fronte del NO e dei loro sostenitori sono contraddittorie e strumentali, specie se correlate con le asserzioni degli estremisti di sinistra i quali sostengono a chiare lettere che la costituzione va bene così come è e quindi che non bisogna cambiare nulla. Una vittoria del fronte del NO smorzerà per sempre ogni anelito di ammodernamento della Costituzione del 48, e di adeguarla alle mutate esigenze di una società moderna in quanto la maggioranza parlamentare schierata sul fronte del NO è pervasa da un forte spirito di conservazione e non intende correre rischi che comprometterebbero i privilegi acquisiti grazie ad un compromesso di forze catto-comuniste che dura da più di 50 anni e che gli ha consentito di occupare lo Stato. E’ ciò in barba alla democrazia. Le modifiche in senso democratico della 2° parte della Costituzione varate dalla CDL, dopo un quarto di secolo di inutili chiacchiere che hanno vanificato il lavoro di ben tre commissioni Bicamerali (Bozzi, De Mita-Jotti e D’Alema) con un rifiuto netto dell’opposizione, soprattutto per la caparbietà di Prodi, - Aumentano i poteri del cittadino; - Garantiscono i loro diritti in materia di salute e di istruzione; - Rendono più efficiente i servizi; - Consentono una Italia meno costosa e burocratica; - I cittadini potranno scegliere direttamente il primo ministro insieme alla maggioranza parlamentare e con gli stessi poteri degli altri premier Europei; - Avremo, grazie alla riduzione del numero dei parlamentari, un Parlamento più snello, più giovane, più produttivo. Contro i conservatori, contro l’Italia del NO, Votiamo SI per cambiare in meglio le Istituzioni ed adeguarle a quelli degli stati democratici.

Posted in: http://beppevicari.blogspot.com/2006/06/contro-litalia-dei-no-votiamo-si.html

Referendum: un "sì" per riqualificare la politica
di Domenico Mennitti*

La opinione di molti osservatori politici è che la tanto evocata riforma federalista dello Stato sia giunta al giorno del giudizio elettorale svuotata d’interesse, negletta persino dalla famiglia politica che l’ha sostenuta e votata in Parlamento. In verità sul sostegno strenuo di molti padri la legge non ha mai potuto far conto: l’iter parlamentare, infatti, si è svolto fra pause e spintoni, con la Lega minacciosa a rivendicare il valore essenziale della riforma e gli alleati, tiepidi, impegnati ad azionare il freno su alcune norme e preoccupati soprattutto di salvaguardare governo e maggioranza dal “risentimento padano”. L’opposizione ha di fatto rinunziato a partecipare al dibattito, limitandosi ad una propaganda terroristica fondata sul principio della difesa dell’unità nazionale.

Acquisiti i risultati di due competizioni elettorali, ora gli oppositori della riforma hanno il morale alto ed i sostenitori battono la fiacca. Conclusione: l’argomento più evocato degli ultimi quindici anni, lo scoglio sul quale è naufragata la prima repubblica, la grande speranza di rinnovare le istituzioni e di rigenerare la politica, insomma quella che ai primi anni Novanta si rappresentava come l’aspirazione più forte degli italiani potrà evitare la figuraccia della inutilità del passaggio elettorale solo perché per questo tipo di referendum non è prescritto il quorum.

Francamente non è un bel quadro, perché la prima fondamentale domanda da porsi non è la valutazione sul merito della riforma, su quanto del vecchio testo si ritiene superato e sulle introduzioni idonee a far funzionare la macchina dello Stato in sintonia con i bisogni attuali dei cittadini; piuttosto il livello d’importanza che la classe politica attribuisce alla esigenza di disporre di leggi più moderne, più attrezzate rispetto ai problemi, più efficienti e funzionali rispetto alla velocità degli eventi ed alla capacità del potere pubblico di governarli. Non è una domanda che sposta indietro le lancette dell’orologio ed introduce un espediente dialettico per evitare risposte dirette ed immediate sul voto da esprimere domenica prossima; è il tentativo di capire la ragione della caduta di tensione che caratterizza questa scialba vigilia, nella quale siamo sopraffatti dalla noia, costretti ad assistere ad una patetica carica dei nostalgici, scesi in campo con lo slogan “la costituzione non si tocca”, e ad una diffusa latitanza di quanti, avendo costruito in Parlamento un nuovo sistema, sembrano abbiano perso ogni entusiasmo nel momento della consacrazione popolare.

Nel 1994, quando gli analisti decisero di definire “seconda repubblica” la fase politica che s’era aperta dopo Tangentopoli, furono determinati a questa scelta dal fatto che la riforma costituzionale sembrava dovesse segnare la linea di confine tra il vecchio ed il nuovo, tanto è vero che si parlò a lungo della opportunità di aprire una fase costituente e di affidarne la gestione ad una assemblea autonoma. La Costituente non si fece e la Commissione bicamerale produsse i risultati inconcludenti che tutti conosciamo.

Ecco perché ha senso la domanda: la classe dirigente italiana ritiene ancora fondamentale – addirittura preliminare a qualsiasi altro tipo di riorganizzazione – mettere mano alla Carta Costituzionale? Oppure, come si espresse un protagonista importante del nostro mondo politico, ritiene che “la Costituzione non dat panem”, nel senso che non produce consensi elettorali ed è una esercitazione accademica per pochi iniziati?

La mia personale posizione è che sia essenziale al buon funzionamento dello Stato, ma anche alla riqualificazione della politica, una rivisitazione del testo della Costituzione, che – come ha detto il giorno prima della elezione il nuovo presidente della repubblica – “ è stata scritta con l’intento che durasse a lungo, non che fosse immutabile”.

Perciò voterò e mi esprimerò a favore del “sì”, dando al mio voto il senso della volontà di avviare un processo che sino ad ora ha subito accelerazioni in tempi di emergenze ed impantanamenti in tempi ordinari. Insomma, per dirla con chiarezza, sino a quando ci sarà qualcuno che sosterrà la tesi secondo la quale “la Costituzione non si tocca”, mi sentirò autorizzato a sostenere il contrario. C’è un punto di partenza che mi sembra essenziale: la “devoluzione”, espressione spesso pronunziata nella versione inglese per caricarla di facile ironia, introduce il principio del trasferimento dei poteri, concetto al quale in tutti questi anni si è opposto quello della delega, che non ha mai consentito si avviasse il cammino dell’autonomia. C’è chi teme che l’approvazione della legge non segni l’avvio, ma l’immodificabile punto d’arrivo di una vicenda legislativa. Però la preoccupazione sembra eccedere sino al punto da negare la vitalità della politica, un dato che coinvolge non solo le classi dirigenti ma anche gli elettori.

Sugli aspetti particolari è difficile esprimersi in poche battute. Tuttavia è innegabile che lo spirito del sia quello di modernizzare lo Stato, il sistema di approvazione delle leggi, le funzioni delle due Camere, il numero dei parlamentari, tutti temi sui quali la coscienza popolare ha manifestato – quando ha potuto, come ha potuto – una chiara propensione. E’ la volontà di una parte soltanto del Parlamento e, quindi, del Paese? Ma le riforme solo quando intervengono dopo sconvolgimenti profondi e cruenti si realizzano in un clima di grande unità; in tempi ordinari sono opera della parte coraggiosa e lungimirante della politica che, invece di farsi travolgere, precede gli eventi. Il loro valore si misura su tempi lunghi. Avviamoli, quindi, senza ulteriori indugi.

* Sindaco di Brindisi, presidente della Fondazione Ideazione

Rico Opinione 25.06.06 16:30| 
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Un ragazzo di destra scrive

Bocciamo la riforma federale, e poi...

Chiediamo una dastrica riduzione di parlamentari di Camera e Senato (almeno di 1/2);
fissiamo un limite di ministri e sottosegretari nominabili dal governo; riduciamo ad almeno 5500 euro gli stipendi della classe politica; eliminiamo le nomine a cavaliere, grandufficiale, etc. ed anche a senatore a vita compreso gli ex Presidenti della Repubblica; Inseriiamo un'età di pensionamento obbligatoria, per tutti, intorno ai 68 anni di età; Impediamo ad ex terroristi, ladri, imbroglioni e farabutti di diventare parlamentari.

...
IN COMPENSO CONSENTIAMO A QUESTO PAESE LADRO DI CONTINUARE A RAPINARE E DEPREDARE IL NORD PER ALTRI 50 ANNI. Direi prorpio bene. No global, destri, sinistri, tutti contro la libertà del nord.

Settentrionali, per gentilezza, socchiudete gli occhi, fate mente locale, ragionate, fermatevi, pensate, e poi please...votate sì!

gino vicolo 25.06.06 16:13| 
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io voto sì...
è ora di svegliarsi...
sta costituzone è vecchia di 60anni, ed è stata creata da gente che rappresentava partiti che ADESSO NON ESISTONO NEMMENO PIù!
che cosa rappresenta questa costituzione?
Boh, a me di sicuro non mi rappresenta...

graziano di maio 25.06.06 16:11| 
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ancora una cosa:
mi dispiace che questo referendum sia diventato una battaglia tra dx e sx, la costituzione è un bene di tutti e va migliorata insieme! Così come andrebbe scelto di comune accordo il Presidente della Repubblica (garante della stessa Costituzione)

ferdinando petraglia 25.06.06 16:08| 
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correzione

Penso non sia giusto che il si passi.
scusate

ferdinando petraglia 25.06.06 16:02| 
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Sono un ragazzo di DX

Penso non sia giusto che il si non passi.
Bisognerebbe però scendere in piazza per:
richiedere una dastrica riduzione di parlamentari di Camera e Senato (almeno di 1/2);
fissare un limite di ministri e sottosegretari nominabili dal governo;
riurre ad almeno 5500 euro gli stipendi della classe politica;
eliminare le nomine a cavaliere, grandufficiale, etc. ed anche a senatore a vita compreso gli ex Presidenti della Repubblica
Inserire un età di pensionamento obbligatoria, per tutti, intorno ai 68 anni di età;
Impedire ad ex terroristi, ladri, imbroglioni e farabutti di diventare parlamentari.
Ferdinando

ferdinando petraglia 25.06.06 16:01| 
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Ciao Beppe,

A proposito del referendum costituzionale, invito tutti a vedere il cortometraggio che ho girato:


http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=4924

"Sarebbe bastato un NO!"

Ciao a tutti!!!

Fabrizio Liparulo 25.06.06 15:57| 
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meridionale settentrionalizzato 25.06.06 15:40 | Rispondi al commento |

La sicilia è una regione che per come concepisco io una nuova italia e di importanza strategica .

La sicilia è una regione dalle risorse enormi (turistico,culturali,climatiche),il suo mal sfruttamento e funzionamento lo si deve in parte come tu hai detto anche al nord ,che ha preso certe palle al balzo sfruttando e basta perchè, ROMA, glielo permetteva .

La resurrezione del sud amico mio deve per forza avere la SICILIA come faro ,ed il federalismo a mio modo di vedere potrebbe dare quella spinta che manca a molti giovani volenterosi siciliani STUFI di far parte solo di un gioco di potere.

LA SICILIA ce la può e ce la deve fare a cambiare ,non deve più essere menzionata dai suoi abitanti (tra cui mio padre)COME TERRA MALIGNA,ma terra di opportunità ,io voto "SI" anche per loro e sono convinto di essere nel giusto.

gino serio 25.06.06 15:56| 
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Ho raccolto pareri dalla gente
Il No è dato vincente 60 a 40
Ci sono anche persone più ottimiste che aumentano la percentuale a 70% a 30

Ma in questo paese tutto è possibile
anche il peggio

Voi che dite?

Io ho mal di stomaco
Continuo a ripetermi: Ma che interesse hanno le regioni del centrosud a votare Sì?
Cerco di pensare a Toscana, Emilia, Umbria, Liguria, Campania, Piemonte... e mi calmo un po'
Ma resta il mal di stomaco
Da quando esiste Berlusconi in politica ho un mal di stomaco da somatizzazione permanente
Ma possibile che si debba stare in ansia se il nostro paese diventerà o no una dittatura? Ma doveva essere una ipotesi realistica proprio questa? Non c'era nulla di meglio?

viviana vivarelli 25.06.06 15:33| 
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Autonomy and accountability. Northern Italians: vote yes, this is a one in a lifetime opportunity to grasp our long-lost freedom.

gino vicolo 25.06.06 15:27| 
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Caro Gino

qui il problema non è chi vota Sì o chi vota No.
Il problema è quante persone sanno cosa stanno facendo nella vita e come si muovono le cose attorno a loro e quali possono essere le interazioni dei fatti tra loro, anche per una previsione di futuro che sia un progresso e non una catastrofe.
Il problema è "capire".
Non credo affatto che "capire" sia una cosa facile. Io come te ci proviamo. Facciamo almeno un tentativo. Ci lavoriamo sopra. Niente senza sforzo.
Cominciamo difendendo una ipotesi, poi, si spera la miglioriamo strada facendo o, addirittura, la cambiamo in una ipotesi più ampia e migliore.
Da quando nasciamo non facciamo altro. Si chiama evoluzione.
Tutte le nostre conoscenze sono ipotesi. L'uomo è un essere "Work in progress".
C'è una forma di umanità che nasce quando si comincia a informarsi e a discutere sulle cose e a confrontarsi tra diversi, a mettere le nostre idee alla prova del mondo...
Prima di quel momento siamo all'ameba.

Dunque ben vengano le differenze, perché solo con esse possiamo crescere, cimentarci, evolvere e, alla fine, diventare umani.
Se l'umanità fosse fatta in fotocopia sarebbe peggio di un lichene.

Come diceva Edoardo de Filippo, "La vita è una scuola e gli esami non finiscono mai".
E qui né io né te abbiamo la promozione in tasca.
E in fondo questo è un bellissimo sprone per la nostra anima. O no?

viviana vivarelli 25.06.06 15:25| 
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tranquilli il si non vincera' , non ci credono neanche i sostenitori figuriamoci se passa, qualora per una improbabile combinazione dovesse passare sarebbe comunque la migliore ancora di salvezza per prodi che con questo premierato forte aumenta in maniera esponenziale le possibilita' di restare a palazzo chigi fino al 2011 cosa che oggi senza la nuova legge dubito possa neanche sperare.- e' un'altro capolavoro della lega, dopo quello della legge elettorale, sbaglio? saluti.-

roberto casini 25.06.06 15:18| 
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Francesco Landi
l'ho detto molte volte: non sono una comunista, sono una no global

La visione economica, sociale e organizzativa dei no global è esattamente il contrario di una visione comunista

Sia la visione fascista della destra che la visione marxista statalista creano delle piramidi dove il potere sta in alto
La visione no global rovescia la piramide, aumentando la sovranità popolare nel suo esercizio attivo e nella sua partecipazione alla cosa pubblica dal basso, rifiutando sia il neoliberismo delle grandi multinazionali e dell'arroganza del mercato del più forte, che le modifiche interne nel senso di un maggiore peso dei vertici dei partiti o dei poteri istituzionali (vd premier)

Ritengo di essere di sx, ma di una sinistra che non si identifica né coel marxismo-leninismo, né col D'Alema-Fassinismo né col Prodismo (che è piuttosto una modalità molto moderata del centro) e ha solo alcuni punti esecutivi in comune col programma di Bertinotti

Se lei è rimasto chiuso in una struttura binaria, rossi/neri, non so che farci, il mondo è molto più grande di quello che lei riesce a immaginare e le visioni sociali ed economiche non sono solo 2

Se mi ritengo di sx è nel senso idealista di uno Zanotelli, di una Vandana Shiva, di un Volfgang Sachs, di un don Milani.. nel senso di una democrazia allargata che riparta dalla base (ma non certo con premierati forti e la morte di un sistema di equilibri e tutele), una democrazia che dia ai cittadini il controllo su chi amministra

Sono convinta che molte delle cose che vengono dette su questo blog siano da ritenersi in linea con una nuova visione della democrazia e di una nuova partecipazione alla cosa pubblica "dal basso". Provo grande interesse per le esigenze di giustizia, equità sociale, pulizia morale, rappresentanza migliore.. che tanti presentano e che non si identificano con questo o quel partito.

Un mondo di valori sta nascendo contro un mondo di interessi. Ciò è sano.

viviana vivarelli 25.06.06 15:11| 
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Sono andato a votare no perchè non sopportavol'idea di una costituzione che annoverasse tra i padri fondatori Calderoli e perchè sinceramente non ero certo che fosse realmente migliorativa di quella attuale.
Sono d'accordo con te che comunque va migliorata, ma siamo sicuri che creare macroregioni o macrocomuni allontanando così sempre di più i nostri rappresentanti/dipendenti da noi cittadini sia la soluzione migliore?
Io abito in un piccolo comune lombardo di circa 1.500 abitanti e quando ho un problema, mio o collettivo, ne vado a parlare direttamente con il sindaco e ti assicuro che le cose funzionano discretamente (anche se non perfettamente). Pensiamo invece a cosa è successo alle ultime elezioni quando i candidati sono stati scelti direttamente dai partiti: a chi risponderanno ora? a noi o a chi li ha davvero messi lì?

pierluigi barbero 25.06.06 15:07| 
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DOLCE VIVIAN tu voti "NO" hai i tuoi motivi li hai elencati e io li rispetto come dice paolina bassi ci vuole anche chi vota "NO" ,ma il più della gente vota no o peggio non va a votare per paura ,paura di avventurarsi in qualcosa di oscuro che oscuro non è .Di questo si deve ringraziare uno stato che ha sempre pensato al posto loro ,uno stato che quando affogava nei quattrini americani e russi tutto gli veniva facile ,elargiva pensioni a falsi invalidi ,apriva cantieri ancor oggi incompleti ,finanziava le famigerate cooperative rosse lasciandole marcire nella falsa competitività creata solo da loro .

Ora tutti quei quattrini non ci sono più ,le casse piangono e urge una modifica comportamentale dell'italiano in generale ,in primis quella di andare a votare .

Se solo pensiamo all'elezione dell'ultimo presidente se fossi un elettore di sinistra quel giorno avrei pianto per la vergogna ,ma sono un elettore di centro destra convinto e quel giorno mi sono DISPERATO, e mi sono accorto che la COSTITUZIONE PAGLIACCIATA italiana deve essere riformata al più presto .

ORA VADO A VOTARE DOLCE VIVIAN ,sai già dove mettero la croce .

gino serio 25.06.06 15:06| 
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Strano :-)

Hugo Kolion 25.06.06 14:34 | Rispondi al commento |

VERAMENTE STRANO ;-)

gino serio 25.06.06 14:50| 
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I padri fondatori della costituzioni che erano appena passati nell'abberrazione della dittatura, hanno stabilito un minimo numero di senatori e deputati atti a garantire in futuro, la possibilità di essere contemporaneamente manovrati.
Il vero problema non è che sono in mille a garantire la nostra tutela, ma che guadagnano troppo per farlo.
Una seria proposta credo sia quella che debbano percepire non più del triplo dello stipendio di un operaio esclusi tutti i benefit accessori, per questi motivi:
- Garantirebbero un maggior rispetto per le retribuzioni
- potrebbero addirittura salire di numero garantendo addirittura una minore inciuciabilità
- i più grandi papponi abbandonerebbero tale carriera dedicandosi solo al resto.
P.S. ovviamente tale salario costituirebbe parte integrante dellla formazione del calcolo della pensione previa riscatto all'INPDAP per gli anni effettivamente passati a tale attività.

mauro porega 25.06.06 14:45| 
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Caro Grillo,

Per il rinnovamento:
Le propongo di lanciare una proposta di legge popolare per limitare a 2 o 3 i mandati per l'elezione al parlamento, senato ecc..

Per il risparmio:
L'Abolizione delle provincie e comunità montane e di tutto quello che non serve a niente tipo gli enti inutili.

E poi, se si sfora con la spesa sanitaria, aumentare l'irap e in generale le tasse non serve a niente, bisogna licenziare i responsabili e eliminare gli sprechi.

Claudio Dario 25.06.06 14:17| 
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a Francesco Landi
ti copio integralmente l'articolo di Natalia Lombardo, Unità-23 giugno 2006

Affari padani

I soldi sono sempre una grana per il Carroccio: nuovo rischio di crac per la fu Credieuronord, la banca della Lega, che svuotò le tasche di migliaia di ingenui risparmiatori
E ora 2.700 persone non rivedranno più i loro soldi e minacciano di andare a Pontida il 2 luglio. Un disastro
La Banca Popolare italia guidata da Gronchi (l'ex Popolare di Lodi di Fiorani), non ha dato il via libera alla fusione con Euronord Holding (ex Credieuronord). Lo ha deciso il Cda della Pbi
Il no si attacca a una clasuola di Fiorani che salvò la Eurocredinord dal fallimento in cambio del sostegno leghista a Fazio, la clausola diceva che in caso di pendenza penale la fusione sarebbe stata annullata
Rosanna Sapori, giornalista licenziata da Radiopadana (ha vinto la causa) dice che "Fiorani non ha salvato la banca della Lega e i suoi azionisti ma ha evitato il fallimento della Credieuronord per non far emergere i nomi di chi aveva preso i soldi nei vertici leghisti (il nome era Calderoli)
E Bankitalia ha fatto emergere la montagna di debiti"

La giornalista a Radiopadana raccoglieva la disperazione dei risparmiatori che avevano messo da 5 a 200 milioni di lire nelle azioni (istigati da Bossi). Al momento della fusione con la ex Popolare di Lodi furono loro offerti 4 € per azione (meno dell'84% del valore), solo 300 li presero, 2.700 stanno ancora aspettando.
Per evitare il 1° crac la Lega chiese 25.000 € a ogni parlamentare e 12.000 a ogni consigliere regionale e comunale, pena la non ricandidatura,
Maroni, da sempre contrario alla banca padana, non li sborsò. E neppure Pagliarini.
L'ex ministro fu ricandidato. Pagliarini no."

Questa è la gente che vuol riscriverci la Costituzione
Se le Costituzioni le fanno come le banche..

Caro Francesco, io ho detto questo
Tu di cosa stavi parando?
Cavoli a merenda?
Farfalle sull'orlo di un precipizio?


viviana vivarelli 25.06.06 14:17| 
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Caro Grillo,

Per il rinnovamento:
Le propongo di lanciare una proposta di legge popolare per limitare a 2 o 3 i mandati per l'elezione al parlamento, senato ecc..

Per il risparmio:
L'Abolizione delle provincie e comunità montane e di tutto quello che non serve a niente tipo gli enti inutili.

Claudio Dario 25.06.06 14:12| 
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Che ne direste di un bel boicottaggio dei vostri prodotti, diciamo all'altezza dello stretto di Messina?
Se non siete capaci di regolarvi da soli, ci penserà la storia a mettervi a posto.

Un meridionale settentrionalizzato.
Tutta questa politica di destra e sinistra fa schifo.

Meridionale settentrionalizzato 25.06.06 13:56 | Rispondi al commento

Visto che parli in maniera RAZZISTA e il sottoscritto e di origine siciliana, e che quindi non mi vieni a raccontare stronzate bello mio che ne dici tu invece di un taglio pesante alle sovvenzioni vergognose che regolarmente vengono elargite(dalle regioni dl nord) alla regione sicilia che in teoria dovrebbe essere una regione a statuto speciale autonomo ?

non tiriamo troppo la corda ragazzi ,RISCHIA DI SPEZZARSI.

gino serio 25.06.06 14:11| 
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Mi suggestiona sempre il grande Walser, ma è naturale che in alcuni punti debba essere storicamente aggiornato. E io, riportandolo all’oggi, mi riferisco alla massa di media cultura, i professionisti, che oggi, più che mai, non si vergogna di offrirsi pusillanime, opportunista, conformista... Lo esperisco giornalmente: sul lavoro, in contatti diretti e indiretti, nei forum, in televisione... Sconcertanti opportunisti, sordi ad ogni impulso solidale, anche quando per mestiere vi dovrebbero essere naturalmente portati (parlo dei medici). Andranno in massa a votare sì fregandosene dei valori della costituzione (che pure dovrebbero conoscere), e dimentichi delle tragiche circostanze dalle quali è nata. Ritengono che da questa pasticciata modifica potranno trarne vantaggi personali, e tanto a loro basta!
Gli uomini di buona cultura e di buona fede so bene che sono dalla parte della ragione!

Gregor Samsa 25.06.06 13:40| 
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A Tutti coloro che sostengono il NO e desiderano di fatto un'italia cristallizzata e immobile per altri 6o anni dico:

se vince il "SI" Il sud italia in particolare sarà chiamato a sacrifici che da 60 anni lo stato a insegnato a dribblare in nome di una falsa democrazia che ci ha portato alla bancarotta .

Se vince il "NO" andremo certamente incontro a una politica conservatrice voluta dalle regioni più ricche del nord ,che spalancherà la strada allo spettro della secessione che questa volta avverrà .

Come succede da 60 anni ovvero da quando è stata scritta questa costituzione PAGLIACCIATA ,vi stanno manipolando e forviando ,e voi come galline seguite la mano piena di mangime del padrone .

Qualunque sia l'esito di domani sera "AUGURI" ne avete bisogno.

gino serio 25.06.06 13:23| 
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"Mi permetto di disturbarla..."

io bevo la limonata perchè Pietro che mi è antipatico beve l'aranciata

http://fuocoamare.blogspot.com/2006/06/questa-mattina-mi-arrivata-la-lettera.html

Gianpierto Romano 25.06.06 13:22| 
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Ciao Beppe e ciao a tutta la gente del blog,
premetto che voterò NO, dopo pranzo però...oltre a tutte le discussioni politiche mi ha fatto girare le scatole il modo in cui alcune televisioni hanno presentato il referendum.Son sempre stato convinto che la televisione,per quanto sia perennemente nelle nostre case,non possa influenzare così profondamente le idee di un uomo,CAVOLO CI DEFINIAMO UOMO SAPIENS SAPIENS e poi con una scatola parlante ci facciamo fregare??ma non so..su mediaset la prima cosa che propongono è una riduzione dei parlamentari,poi "il resto" come centralizzazione dei poteri al premier, rivoluzione sulla decisione dei magistrati etc..praticamente non vengono nemmeno menzionati.Ieri vado da un mio amico,convinto di destra,e mi fa.."voto SI..caspita i parlamentari guadagnano 20milioni al mese!!" MA PORCO CANE SOLO QUESTA IDEA è RIMASTA NEGLI ITALIANI??mi viene il forte dubbio che una parte dell'Italia non sappia ragionare e che forse, come dice un mio collega di lavoro,ci meritiamo tutti questi casini politici..grazie dello spazio per lo "sfogo"

Saluti a tutti e occhio alle crocette eh....

Mario de Cristofaro 25.06.06 12:55| 
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Ho appena votato NO, anche se non sono d'accordo con il calderone Ulivo e per la verità neanche con l'ammucchiata CDL, ma la costituzione è altra roba, i veri indegni sono gli attuali politici, da loro possiamo aspettarci solo porcate a destra ed a sinistra. Concordo in pieno con il post più giù toccherebbe a noi quarantenni gettare le basi per una nuova costituzione. Allora perchè parlate solo, cominciamo ad organizzarci per inserire forze nuove nel paese. Vi illustro le mie, poi chi è d'accordo può aprire un confronto:
Creare un movimento politico non ingabbiato a destra o sinistra;
di area moderata;
al massimo appoggio esterno ai governi, in modo da non farli sentire sicuri dei loro fatti;
Politiche sociali interne, qui ci sono argomenti di sinistra;
politica estera; identificazione con l'area occidentale, che può essere anche non condivisione dell'attuale amministrazione americana.
Assoluta priorità nell'applicazione di fonte energetiche che portino il paese all'autossufficienza energetica, dal nuacleare alle energie alternative.
Poste queste priorità tutto il resto sono chiacchere da bar, affrontabili successivamente e compromissibili.

Nuove energie.


Nuove energie 25.06.06 12:46| 
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Premetto che ho votato NO.
Sono d'accordo sul fatto che la Costituzione non va corretta ne a colpi di maggioranza e neanche da un singolo partito.
Ho letto le modifiche che vogliono fare e credo che non sia altro che un complicare le cose maggiormente in modo tale che più difficile filtrare i loro loschi affari.
Sicuramente sono d'accordo sul fatto di sfoltire la gente a Roma, del resto quando un'azianda va allo sfascio l'esperienza ci insegna che lascia a casa i dipendenti. nessuno dice che molti parlamentari hanno anche la moglie in parlamento, non si dice che sconti e che agevolazioni hanno e quanta gente gli "regge il moccolo".
Mi piacerebbe che oltre al fatto di indicare che chiunque può essere eletto, sia specificato che la persona deve governare nell'interesse lel paese ed essere una persona dalla figura incensurata e cristallina. Sicuramente già a questo modo si eliminano delle persone sopratutto nell'interesse del paese. Quando la costituzione è stata fatta, probabilmente nessuno aveva in mente che anche un mafioso potesse essere eletto e farsi le sue leggi per i suoi interessi.

William Bertani 25.06.06 12:31| 
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O.T.
Ciao ragazzi!
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Buon guadagno!!!

Marco Di Falco 25.06.06 11:54| 
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VOTATE NO PER ABOLIRE L'ULTIMA PORCATA DI CALDEROLI!! QUESTA NON E'UNA RIFORMA E' UN DAZIO PAGATO DALLA CDL ALLA LEGA!! BEPPE SEI MITICO!! HAI RAGIONE! MENO DIPENDENTI PARASSITI = MENO SOLDI PUBBLICI MANGIATI!!

Giacomo Sannino 25.06.06 11:49| 
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Ma cosa volete cambiare? Vi aspettate che qualcuno da lassu cambi qualcosa? Ma sapete la loro età? Silvio 70- Romano 67- Il Berto 66- Il napolo 81- Spaghetto 57- Amato 68- Massimino 57- Mastellone 59-Buttiglione 58-De Michelis 66-La malfa 67-L'analfabeta hai trasporti 56. Per fare un esempio quando sono nati loro non esisteva il Pc e nemmeno il Mac!!!! Cosa cavolo possono darci ancora, solo rogne! Nella società civile a 55 anni si inizia a pensare alla pensione, o no? I produttivi sono dai 30 ai 50!! Con tutto il rispetto per gli anziani, ma agli anziani spetta il consiglio e il ricordo per i giovani ! Non di riscrivere la costituzione!! Napolitano ha contributito a scriverla la prima volta!!!! Fuori dalle palle vecchi insulsi!!!! Voi ci avete portato a questo punto , ora andatevene e lasciate lavorare i giovani! Giovani uguale 30/40enni non i settantenni!!!!!!!!!

GIOVANNI PILLA 25.06.06 11:25| 
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MI SEMBRI UNO DELLA LEGA. LE TUE PAROLE LE SENTO RIPETERE DAI LORO RAPPRESENTANTI DA 20 ANNI. CERTO CHE SE POI MANDANO IN TV CALDEROLI TU NON TE NE ACCORGI DI SICURO.

GIOVANNI PIZZABALLA 25.06.06 10:56| 
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A proposito del numero di parlamentari,che andrebbe ridotto,vorrei aggiungere che andrebbero decurtati anche gli stipendi e i vitalizi che i nostri dipendenti percepiscono;forse il bilancio dello stato non si modificherà in maniera consistente,ma per noi cittadini a reddito fisso,sarebbe un bel gesto di solidarietà.Invece Padoa Schioppa ha già in mente di tagliare i fondi per la scuola,aumentare il numero di alunni per classe...sempre tagliare,mai usare meglio le risorse,fare una legge seria sull'evasione fiscale...io li ho votati,questi, ma ho paura che il potere dia alla testa a chi lo esercita.

Luisa Rossi 25.06.06 10:51| 
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VERGOGNA per Dario FO e Giobbe Covatta.Entrambi hanno rinunciato al mandato degli elettori ritirandosi vigliaccamente dai consigli comunali di Milano e Napoli.La fiducia tradita VERGOGNA

gabriele rossi 25.06.06 10:41| 
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"Mi permetto di disturbarla..."

io bevo la limonata perchè Pietro che mi è antipatico beve l'aranciata

http://fuocoamare.blogspot.com/2006/06/questa-mattina-mi-arrivata-la-lettera.html

Gianpiero Romano 25.06.06 10:21| 
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Per Marco Fantoni: hai ragione: "una piccola Italia" per chi vota sì e una grande Italia per chi vota NO

Maria Sole 25.06.06 10:01| 
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E' una gioia votare SI'! Finalmente si cambia, Via la muffa, via il marciume. Finalmente possiamo decidere e votare per il cambiamento. Mi fanno una grande tristezza i difensori (soprattutto se di giovane età) di una parte della costituzione ormai datata (e che spesso non hanno neanche letto!). Ma fanno davvero una gran pena quelli che prendono ordine dal PARTITO e votano NO solo perchè il POLITBUREAU romano a ordinato così. Mah. Ma poi mi dico... peggio per loro! se non sanno usare la loro testa, peggio per loro! Per quanto mi riguarda non c'è DALEMINO, FASSINETTO, BERTINOTTO PAZZORIZZO che mi possano influenzare con i loro interessi do bottega. Ho letto la riforma. Non è il massimo, ma comunque è un bel passo in avanti. E per avanzare... bisogna fare dei passi IN AVANTI. più potere alle regioni, più potere a chi è vicino ai cittadini. Più potere al territorio. Sperando un giorno di poter far funzionare le coso un poco meglio. SI. Ho votato SI!

Marco Fantoni 25.06.06 09:53| 
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Oggi, più che mai, so come negli ambienti delle persone colte abbondi il filisteismo, intendo il pusillanimeierismo, in senso morale ed estetico.
(Robert Walser)

Gregor Samsa 25.06.06 09:41| 
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Chi volesse leggere delle sconcertanti notizie può trovarle qui:
http://www..... (poichè l’inserimento di questo sito viene impedito dal Blog di Grillo per trovarlo basta cliccare sul mio nome in fondo). Grazie e buona domenica Giovanna

Giovanna Nigris 25.06.06 09:02| 
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Ho votato NO

soNO
un italiaNO
indegNO

Maria Sole 25.06.06 08:53| 
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Sono già andato a votare NO! Affluivano tutte facce di leghisti.

Gregor Samsa 25.06.06 08:50| 
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Ha bisogno di trovare uno stabile equilibrio, di armonizzarsi, questo Paese! E’ questo il suo momento: ha già bella che pronta la sua classe dirigente il paese dei cornuti contenti, uno stuolo di Wanne Marchi, l’omino di burro, i furbetti del quartierino, le quote rosa nelle signore che non si negano ad alcuno la risonanza magnetica, calciatori e veline sottili... E il principe! che gode ottima salute e sta benone dopo la caduta dal castello, ed è pronto! nella villa ai Parioli circondato da degna corte, in attesa del nuovo referendum che gli renderà giustizia.
Ci sono tutti i presupposti per renderlo armonico questo paese! Con un suo degno re e un nano primo ministro con pieni poteri(Vi daremo un Duce e un vero RE!). Per gli indegni il confino sulle isole già attrezzate con centri di accoglienza... che se non ci fosse abbastanza posto di riserva c’è Guantanamo.
Ma... e gli emigranti? Tutti in fondo al mare!!!

Gregor Samsa 25.06.06 08:46| 
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Pillola del buongiorno:

Giovane storico ebreo Bryan Mark Rigg, laureato alla Yale University, "I soldati ebrei di Hitler" pubblicato recentemente da

Newton & Compton nella collana "I Volti della Storia" (pagine 395, 16,90 euro).


Uno studio accurato, una documentazione quasi esasperata, durata anni di viaggi, di incontri, di esami dettagliati di

documenti pubblici e privati, superando l'ostilità e il boicottaggio degli studiosi "ufficiali" della "questione ebraica".
Nella prefazione, Rigg racconta d'essere stato ispirato alla ricerca dalla visione d'un film, "Europa, Europa" in cui si

racconta la storia dell'ebreo Perel che, falsificando la propria identità, prestò servizio nella Wehrmacht e studiò in un

collegio per la gioventù hitleriana dal 1941 al 1945. Il film raccontava una vicenda reale. Tornato all'Università di Yale,

dove frequentava il secondo anno di college, Rigg si mise al lavoro. Gli sarebbe bastato trovare una dozzina di Perel e ne

avrebbe ricavato uno studio interessante. Ne trovò 150.000 e questo sconvolse tutte le sue certezze.
Gli storici avevano sempre parlato di una cifra irrisoria di ebrei o mezzi ebrei (Mischlinge) che avevano militato sotto la

croce uncinata.

WARUM ?
Qualcosa non "torna" !

Eva_Thule 25.06.06 08:23| 
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Dice Giovanni Sartori che, dopo un mese di disinformazione sul referendum, il grosso dei votanti a malapena sa di cosa si parla.

L’interesse degli italiani per la Costituzione è zero. Eppure si tratta di cosa fondamentale che cambierebbe il nostro stato completamente

Gli articoli sono di natura tecnica e difficili da capire, anche se tutto il sistema di governo viene rifatto e dunque ne va del nostro futuro. Non sapendone nulla, dovremmo chiedere agli esperti, come quando, non sapendone nulla di medicina, chiediamo ai medici.

Gli esperti sulla Costituzione in Italia sono 220. La stragrande maggioranza sono per il No. Sul sito internet dei costituzionalisti tutti gli interventi fatti sono per il No. http://www.associazionedeicostituzionalisti.it/
Uniamoci 17 presidenti e vicepresidenti della Corte Costituzionale e 178 professori di diritto costituzionale e 274 di altre discipline.

La tesi “ Votiamo la riforma, anche se è brutta, poi la riformiamo”, è considerata assurda.
Il guaio è che la voce dei costituzionalisti è stata oscurata o quanto meno del tutto emarginata dalla televisione «cattiva maestra» denunziata da Karl Popper. Vedremo lunedì sera se avrà vinto la cattiva maestra.

Domanda: se il nuovo governo è insediato da più di un mese, perché in questo mese non ha fatto nulla per migliorare l’informazione televisiva e interessare il cittadino a quella che è la sua carta fondamentale di diritti democratici?
Dobbiamo considerarla incapacità o complicità criminale?
In ambedue i casi il comportamento del governo è stato disprezzabile.
Ma la democrazia interessa ancora a qualcuno?
Si ha l'impressione che nelle stanze del potere questa domanda nemmeno sia fatta.

viviana vivarelli 25.06.06 07:09| 
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Ha ,un altra cosa , il famoso modello Inglese o Tedesco non lo si sfiora neanche per sbaglio .
Io in Ingliterra ci ho vissuto diversi anni e li quello che promettono (buono o cattivo che sia) lo fanno.
Un cittadino qualunque con delle buone ragioni e previo appuntamento , puo' parlare anche con il primo ministro se crede.
Il comune dove abiti ,una volta all'anno piazza un cartellone pubblicitario bello grosso , con scritto sopra quello che ha preso di imposte comunali e l'utilizzo che ne è stato fatto . La patente a punti e l'alcol test loro l'avevano gia' negli anni '70 .
Se si viene convocati in tribunale (come testimoni)si riceve un indennizzo per le ore di lavoro perse e per il viaggio(se fatto con mezzi pubblici).
Se si compra un auto , basta spedire la meta' del libretto al meccanografico nel Galles e si fa' il cambio di proprieta'(paghi i soldi del francobollo) ecc.. ecc..
Non è perfetto , hanno anche loro i problemi con la sanita' e altre cosucce simpatiche .
Ma prima che anche qui' si raggiunga un livello simile passeranno secoli , quindi mettiamocela via .

Trombin Cristiano 25.06.06 05:32| 
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Premetto che : Io sono di destra .
Allora io per esere preciso, obbiettivo e in pace con me stesso ieri , ho preso la costituzione da un lato (dello schermo del monitor ) e la riforma dall'altro (entrambe reperibili in internet).
Ho fatto i miei raffronti , mi son letto e riletto entrambe le parti e sono arrivato alla conclusione che votero' NO .
Prima di tutto , perche' esiste un governo di sinistra al potere che con una roba del genere rischiamo di tenercelo per anni a magna-magna (assoluta maggioranza dei voti per dimettere un premier incapace, ma siamo matti ? E il faccione di prodi non ce lo toglie pu' nessuno dallo stomaco).
Secondo, perche' , anche se come residente nel nord Italia potrei dire chi se ne frega , da Italiano gia' mi immagino cosa succede in regioni dove al momento la criminalita' ha gia' in mano quasi tutto e con questi cambiamenti si rischia veramente di dare tutto a quei personaggi in un piatto d'argento con tanto di rosa come decorazione , e , quindi di dividere in due il paese.
Assistenza sanitaria in mano alle regioni ? E se non ci sono i soldi che fanno , gia' in sicilia e in altre regioni la situazione e paragonabile a certi ospedali da campo africani (che magari lavorano meglio).
Io sono e rimango convinto che i cambiamenti su certe leggi vadano fatte,ma fatte con criterio. Della figura del presidente e del cambiamento di nomi,mi interessa poco (alla fine dopo 50 anni e piu' abbiamo capito che fanno sempre quello che gli torna piu' comodo da qualunque parte provengano (la dimostrazione l'abbiamo davanti agli occhi tutti i giorni).Sarei anche stato disposto ad accettare la forma in qui viene presentata questa riforma(sembra scritta da un commercialista) se fatta per il bene di TUTTI.
Ma in questa maniera,mi dispiace,ma non la posso accettare.
Avevo pensato, una cosa che mi avrebbe fatto piacere sarebbe stata , specificare che i mezzi di informazione,liberi da censure si',ma,che non dipendessero o appoggiassero partiti politici.

Cristiano Trombin 25.06.06 04:26| 
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No!
E' la nostra Carta Fondamentale.
Vi prego, No!
La Riforma proposta fa schifo, pena, pietà e misericordia.
Vi prego, leggete la Costituzione Italiana.
Possiamo modificarla, ma non così!
Io credo in una Repubbliuca fondata sul lavoro..
Credo nell'uguaglianza.
Nella libertà.
Nella solidarietà.
Votate No!
No! No! No!

Barbara Gasbarrini 25.06.06 03:42| 
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Viviana Vivarelli scrive:

"Davvero è incredibile pensare che migliaia dii leghisti hanno creduto in Bossi e, seguendo il suo consiglio, hanno messo i loro risparmi nella banca di Lodi, perdendoli quasi tutti (98%)"

Ma cosa sta dicendo?
Ma quali risparmi non sono stati restituiti????
Lei si confonde con il Crack della Coop Costruttori di Argenta di cui nessuno parla.
Viviana sta delirando, evidentemente.
Questo modo di far scandalo proprio non lo approvo.
Dica almeno la verità.

Francesco landi 25.06.06 02:44| 
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Viviana Vibarelli scrive a Favore del NO:
"Se gli italiani si lasceranno abbindolare da queste promesse, allora sono proprio ingenui."

Un altro modo di dire coglioni.

Ma Viviana mi scusi....ma la decenza della comunicazione, la coerenza, dove la mette?

Ho visto molti commenti positivi su di lei. Devo contravvenire a questi giudizi positivi rilevando che lei scrive come in preda ad un orgasmo intellettuale che ha ben poco di concreto nel vivere civile.
Parla di mostri, ma questi mostri lei imita nei suoi spregiudicati interventi.
Lei è comunista, Viviana. Lo ammetta.
E si vergogni.

Francesco Landi 25.06.06 02:33| 
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Non Andrò a votare, perchè non me ne frega più miente, e anche perchè non cambierà mai niente finchè non si toccherà il fondo.
Che cada Sansone e tutti i filistei.

Claudio Dario 25.06.06 02:19| 
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REFERENDUM:

NO alla repubblica delle banane, una repubblica dove il testo della costisuzione risulta incomprensibile alla gente comune!

NO al federalismo cialtrone. Il Senato e' sempre stato composto su base regionale e l'unica differenza è che la riforma ha previsto che oltre ai senatori ci fossero anche i Rappresentanti delle Regioni, delle Autonomie Locali e delle province autonome di Trento a Bolzano. Tutto questo pero' ha poco senso visto che il nuovo art. 57 sesto comma dice chiaramente che tali Rappresentanti NON HANNO DIRITTO DI VOTO. Che senso ha parlare di federalismo quando i rappresentanti delle autonomie non hanno diritto di voto nelle questioni che li riguardano?

NO al caudillo di turno con tutti i poteri. Al premier sono riservati i poteri di sciogliere le camere e nominare o licenziare i ministri, senza la mediazione super partes del presidente della repubblica!

NO alla bugia del 20% di parlementari in meno. In base all' art.4 delle disposizioni transitorie la riduzione non avverra' in questa ne' nella prossima, ma alla terza legislatura!! 2016!!

NO ALLA COSTITUZIONE TRUFFA!!

Turi Arancio 25.06.06 00:54| 
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Voterò NO, superconvinta, quasi per principio.Ho seguito un po' di dibattiti nei media,se avevo qualcosa di chiaro me lo hanno offuscato! Da qualunque parte si sono ripetute frasi trite e ritrite, forse per la serie che a furia di sentirla una boiata dovrebbe diventare verità. Ho provato a leggere il testo della riforma e vi ho visto la bravura a rendere inesplicabili le cose semplici: alcuni articoli sono semplicemente illeggibili e come la maggior parte delle leggi italiane si prestano a tutte le interpretazioni.
Sono siciliana e penso che per non desiderare la cosiddetta devoluzione sarebbe bastato chiedere a noi siciliani quanto siamo soddisfatti di sessantanni di autonomia, e, credetemi, mi fa venire i brividi la possibilità di una macroregione che inglobi tutti i vizi delle regioni del sud moltiplicandoli all'ennesima potenza. No per favore, non proponete una simile oscenità.
Puntiamo tutto invece sulla lotta agli sprechi:
- diminuima drasticamente il numero dei parlamentari,dei consiglieri e amministratori regionali, provinciali e comunali, considerato che ormai in proporzione vengono pagati tutti;
- aboliamo le province; aggreghiamo i servizi dei comuni viciniori;
- i privilegi e gli stipendi d'oro dei parlamentari, dei ministri e ministeriali, dei regionali e dei parlamentari europei, le auto blu, i viaggi gratuiti, e quant'altro come direbbe il caro Di Pietro.
- gli impiegati inutili e/o inutilizzati, a fronte di uffici completamente sguarniti...lo sapete che l'ultimo tipo di mobbing negli uffici è quello di togliere agli impiegati i carichi di lavoro ? e che ci sono uffici periferici dei giudici di pace dove il giudice può fare solo un giorno o due di udienze la settimana, poche ore di lavoro, laddove il personale di segreteria è a tempo pieno e così i messi notificatori.Per accompagnare quale lavoro?
- per non parlare della quantità abnorme di incarichi di consulenza agli esterni in tutti gli enti locali, etc...etc. Buona continuazione!!!!!!!

franca ciantia 24.06.06 23:45| 
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La cosa èiù strana di questa storia del NO referendum è che non si capisce poi come vada a finire una eventuale riforma che (i sinistrorsi) promettono di fare dopo... Ma voi ci credete? Ci abbiamo messo 30 (30!) anni per arrivare a capire che questa (seconda) parte della costutuzione non è stata scritta da una divinità sul monte Sinai...per darla ai mortali. E' una legge che è stata fatta da uomini (e non da dei) in carne ed ossa dopo una guerra disastrosa e dolora. In questo mondo terreno le cose fatte dagli uomini sono per definizione perfettibili. Non capisco questo attaccrsi morboso a cose concepite 60 anni fa... Signori mei, se le cose non vanno più bene (e non vanno bene!!!) è ora di cominciare a pensare a cambiarle. Con umiltà, ma determinazione. Pertanto, occhio ai conservatori dello Status Quo che fanno solo i lori interessi (che sono consolodati e pertanto "li conservano"). Per il resto, ribadisco il mio cristallino VOTA SI!! SI SI e poi SI, in barba a quelli che ci guadagnano (e sono tanti tanti) dall'attuale sistema centralistico-agonizzante. Dico a voi, provinciali come me: ma pensate veramente, dico veramente che un grigio dipendente ministeriale che vive a ROMA sia più bravo nel trattare (!?!) e risolvere (!???!) i problemi di Venezia, Bergamo, Benevento o Enna di coloro che vivono a Venezia, Bergamo, Benevento o Enna!?! Meditate, provinciali, mediate (Che siate isolani, padani, sudisti o quello che volete). Saluti e domani tutti a votare (io voto SI!) Ciao.

Marco Fantoni 24.06.06 23:14| 
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Ciao a tutti sono un ragazzo di 25 anni che vuol porre un semplice quesito a tutti i frequentatori del blog.
Nessuno pensa che la NOSTRA costituzione debba essere modificata, sempre se sia necessario, direttamente da chi ne subisce direttamente le conseguenze o ne trae benefici in maniera diretta?
Spero che vinca il NO, per il fatto che mi piacerebbe che un gruppo di giuristi ed esperti di diritto studi alcune modifiche dove necessario e sia la gente comune che DIRETTAMENTE voti le proposte dei veri esperti in materia senza passare dai politici o politicizzati del nostro paese. E' ora di finirla con la democrazia di rappresentanza, a me nessuno mi rappresenta minimamente di quella gentaglia e nessuno di loro rispetta una qualunque legge. l'unica modifica da votare domani perchè obsoleta è la rappresentanza controllata da altri nostri rappresentanti che nessuno può controllare. Tutti stipendi inutili che la nostra "Azienda" non vuole e non può più permettersi. E' ora di licenziare qualcuno o no? Grazie a Tutti ed e' fantastica l'idea di questo blog. Forza ragazzi il futuro è nostro e solo noi possiamo migliorarlo.

Matteo Piantoni 24.06.06 22:23| 
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Brava, Maria Laura. Grazie!

viviana vivarelli 24.06.06 21:56| 
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Giovane storico ebreo Bryan Mark Rigg, laureato alla Yale University, "I soldati ebrei di

Hitler" pubblicato recentemente da Newton & Compton nella collana "I Volti della Storia"

(pagine 395, 16,90 euro).


Uno studio accurato, una documentazione quasi esasperata, durata anni di viaggi, di

incontri, di esami dettagliati di documenti pubblici e privati, superando l'ostilità e il

boicottaggio degli studiosi "ufficiali" della "questione ebraica".
Nella prefazione, Rigg racconta d'essere stato ispirato alla ricerca dalla visione d'un

film, "Europa, Europa" in cui si racconta la storia dell'ebreo Perel che, falsificando la

propria identità, prestò servizio nella Wehrmacht e studiò in un collegio per la gioventù

hitleriana dal 1941 al 1945. Il film raccontava una vicenda reale. Tornato all'Università

di Yale, dove frequentava il secondo anno di college, Rigg si mise al lavoro. Gli sarebbe

bastato trovare una dozzina di Perel e ne avrebbe ricavato uno studio interessante. Ne

trovò 150.000 e questo sconvolse tutte le sue certezze.
Gli storici avevano sempre parlato di una cifra irrisoria di ebrei o mezzi ebrei

(Mischlinge) che avevano militato sotto la croce uncinata.

Eva_Thule 24.06.06 21:14| 
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siete proprio ridicoli: 106 poltrone, e ancora parlate, vergognatevi di cuore, la sinistra è il male dell'italia, l'idiozia di chi dice no perchè cambiare fa male a priori, guardatevi coglioni che non siete altro. Da una parte c'è chi vuole meno stato, più privato. meno sprechi , meno tasse, più riforme, meno amnistie, più sicurezza, meno ideologia, dall'altra voi coglioni e i vostri rappresentanti che si dichiarano amici del popolo e dei lavoratori ed hanno introdotto una tassa come l'irap , il prelievo sui conti correnti bancari (rapina di stato) , eurotasse mai restituite e chi più ne ha più ne metta, per mantenere quel carrozzone di nulla facenti dipendenti statali e politici che hanno coraggio di parlare di moralità e non di interessi. Falsi moralisti, ipocriti, retrogradi. Fosse per gente come voi saremmo ancora nel medioevo. Grillo fai ridere. E questo è il miglior commento,

coglioni 24.06.06 20:45| 
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Cronache24 giu 19:33 Immigrazione: avvistato un altro barcone

LAMPEDUSA (Agrigento) - E' stata avvistata un'imbarcazione con una trentina di clandestini a bordo a circa 50 miglia a sud di Lampedusa. L'avvistamento e' stato fatto da un elicottero del comando aeronavale della Guardia di Finanza. (Agr)

Questi mandateli a casa della signora Letizia.

Mario Belli 24.06.06 20:17| 
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Il 25 giugno è arrivato. E in questa vigilia, come tanti in questo blog, mi interrogo sul "cosa sarà". Temo per gli equilibri di questo già malconcio Paese, questo Paese che si strascica dietro la Democrazia come fosse un fagotto pesante di cui non si conosce il contenuto. Come può un Referendum Costituzionale diventare una dimostrazione politica? Perchè chi ci rappresenta non ha la consapevolezza che le Istituzioni e la Costituzione non appartengono ai partiti ma all'intero popolo italiano?Ormai, presi da questa fame furibonda di potere, i nostri dipendenti stanno fagocitando e facendo propria la Carta fondamentale della nostra Repubblica.Ed ecco che il teatrino si anima di pessimi attori: Calderoli, Schifani, Vito, Nania, e via discorrendo. Dovranno essere loro i nuovi Padri Costituenti? Hanno dimenticato, o forse ignorano, che nel '46 ci fu un'Assemblea Costituente che durò due anni in cui si cercò il compromesso tra comunisti, socialisti, democristiani, repubblicani, rappresentanti di movimenti di qualsiasi estrazione e tradizione politica agli antipodi gli uni con gli altri? Ed oggi? A distanza di 50 anni si cambia quasi tutto per accontentare qualche leghista insoddisfatto o per utilizzare un referendum come prova anti-Prodi. Temo che il popolo del SI' si stringa intorno ai propri leader, cieco e ottuso. Ho sentito molti dire che voteranno SI' per fare andare questo Governo a casa. Altri, più "eruditi", che votano SI' perchè vogliono un premier forte sul modello britannico. Ma cosa abbiamo da invidiare ad una Monarchia Costituzionale?Come si può comparare il modello inglese al nostro che è fieramente Repubblicano? Credo che sia normale in un paese che è rappresentato da un monarca, affidare la gran parte dei poteri a chi è eletto dal popolo.
E poi c'è quel federalismo che puzza di secessionismo, impraticabile in vista di una fedrazione di Stati Europei. Ho paura per il destino di questo Paese, ma forse a qualcuno interesserà di più il destino della Nazionale

Maria Laura Frattarelli 24.06.06 20:15| 
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O alla repubblica delle banane.

NO al federalismo cialtrone.

NO al caudillo di turno con tutti i poteri.

NO alla bugia del 20% di parlementari in meno (se ne parlerebbe semmai nel 2016)

NO ALLA COSTITUZIONE TRUFFA!!

Turi Arancio 24.06.06 20:14| 
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Chi volesse leggere delle sconcertanti notizie può trovarle qui:
http://www..... (poiché l’inserimento di questo sito viene impedito dal Blog di Grillo per trovarlo basta cliccare sul mio nome in fondo). Grazie e buon giorno. Giovanna

Giovanna Nigris 24.06.06 20:12| 
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federalismo o secessione. Votate sì per non far montare l'ostilità oltre i limiti della ragionevolezza. Non si tiene un popolo ostaggio di una carta. Si ritorcerà contro di voi. Nord libero.

Gino Vicolo 24.06.06 19:57| 
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Consiglio a tutti di leggere qui prima del voto:

http://www.altalex.com/index.php?idnot=7929

Monica Angheben 24.06.06 19:54| 
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Questi sono i dettagli di chi si nasconde dietro al nome Thule e al sito THULE_TOSCANA.COM.

Vi prego di contattare Aruba.it che si ospita un sito che contiene opinioni e tesi tanto odiose quanto antistoriche, per invitarli a smettere!!

Domain name: THULE-TOSCANA.COM

Administrative Contact:
Poggi, Giuseppe waa359@libero.it
Localita Curtana
Carrara, MS 54033
IT
393202978172
Technical Contact:

Hosting Aruba.it, Technical Department technical@staff.aruba.it
Piazza Garibaldi 8
Soci, AR 52010
IT
+39.57551571 Fax: +39.575515790

Gauden Monti 24.06.06 19:17| 
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"Mi permetto di disturbarla..."

io bevo la limonata perchè Pietro che mi è antipatico beve l'aranciata

http://fuocoamare.blogspot.com/2006/06/questa-mattina-mi-arrivata-la-lettera.html

Gianpiero Romano 24.06.06 19:17| 
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Eva Thule!

TACI PER L'AMOR DI DIO! SMETTILA DI BESTEMMIARE!
SE NON HAI RISPETTO PER QUELLO CHE LEVI HA SOFFERTO DURANTE L'INTERNAMENTO E PRIMA ALMENO RISPETTA L'INTELLIGENZA ALTRUI ED IL SENTIMENTO SANTO E GIUSTIFICATISSIMO DI ODIARE I NAZISTI.
NON HAI CAPITO UN CAXXXO A COSA ALLUDEVA LEVI O SE L'HAI CAPITO E NONOSTANTE TUTTO SCRIVI STE STRONZATE SEI DA MANICOOOOOOMIOOOOOOO.

Giuseppe Mazzei - Antifascista 24.06.06 19:15| 
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Nel libro "se quest' è un...! del levi ,nell'appendice è scritto:" COME MIA
INDOLE NON SONO FACILE ALL'ODIO,MA GLI OCCHI AZZURRI ED I CAPELLI BIONDI SONO
ESSENZIALMENTE MALVAGI".

Non lo capisco!
Forse perche lui aveva i capelli scuri ,gli occhi scuri e il naso a becco d'acquila ed era un buono !


L'Idea di Beppe Grillo di riorganizzare la nostra Repubblica mi trova concorde. Per questo, e per quello che aggiungo, si puo' pensare ad una legge d'iniziativa popolare.
Io aggiungerei:
- una sola camera dei deputati, eletti nelle tre macroregioni;
- una sola forza di polizia, nazionale, con le varie specializzazioni occorrenti, al posto delle attuali 5 (polizia di stato, carabinieri, guardia di finanza, polizia penitenziaria e guardia forestale).
Per il momento mi fermo qui', anche se avrei altre proposte su altri temi.

Massim Peca

Massimo Peca 24.06.06 18:14| 
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sveglia!
dal sito web: www.societacivile.it

NUOVO PARLAMENTO
NUOVO GOVERNO
Le schede degli impresentabili.
A cura di Gianni Barbacetto, Peter Gomez, Marco Lillo, Marco Travaglio

Se li conosci li eviti.
2006, i parlamentari impresentabili

Indagati, condannati, arrestati, riciclati, candeggiati... Il peggior Parlamento della storia repubblicana. Con deputati e senatori non eletti dai cittadini, ma nominati dai padroni dei partiti. Il catalogo è questo: in ordine alfabetico e aggiornato periodicamente. Suggerisci il tuo parlamentare all'indirizzo:
sloweb@societacivile.it

Personaggi che sono stati coinvolti in vicende di corruzione Personaggi i cui nomi erano negli elenchi della loggia segreta P2
Personaggi che sono stati indagati e messi sotto processo Personaggi che sono stati coinvolti in vicende di mafia
Personaggi che hanno già subito una condanna definitiva Personaggi che sono stati arrestati e sono stati in carcere

PER ESEMPIO:

Berlusconi, Silvio/Forza Italia

Candidato premier. Fondatore di Forza Italia. Presidente del Consiglio dei ministri nel 1994 e nel 2001. Il suo nome di compare nelle liste della loggia massonica segreta P2: fascicolo 625, numero di tessera 1816, data di iniziazione 26 gennaio 1978. In un'audizione alla commissione parlamentare sulla P2, Berlusconi ammette di essersi iscritto alla P2 all'inizio del 1978 su invito di Gelli. Conferma la sua iscrizione alla loggia al processo P2, nel novembre 1993.

• Nel settembre 1988, invece, in un processo per diffamazione da lui intentato contro alcuni giornalisti, Berlusconi dichiara al giudice:"Non ricordo la data esatta della mia iscrizione alla P2, ricordo che è di poco anteriore allo scandalo". Per questa dichiarazione Berlusconi viene denunciato per falsa testimonianza. Il processo per falsa testimonianza si conclude nel 1990: Berlusconi viene dichiarato colpevole, ma il reato è estinto per intervenuta amnistia.

• Berlusconi fu ind...................

paolo cacciavillani Commentatore in marcia al V2day 24.06.06 17:46| 
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A Voi che votate NO pur sapendo che.......:

...sapendo che la Kostituzione non verrà mai più cambiata, ora o mai più.
......sapendo che gran parte della riforma è giusta.
.........odiate la riforma perchè odiate berlusconi ,un uomo più ricco, ammirato più in gamba di voi e di Prodazzi.

Levo la mia maledizione: siete dei meschini, omini piccoli e sanza lodo, sanza paranza, sanza creanza, sanza finanza.

Dio vi punirà con le sette piaghe d'egitto:
Prodi, Coop, ICI, IRPEF, Bollo Auto, Prelievo forzoso, aumento del gas ed elettricità.

O Cavaliere!

Perdona loro che non mediaset quel che fanno.

SI SI SI SI SI SI

Per inciso:
Chi invece vota NO perchè ritiene la nostra kostituzione partigiana antifascista ancora attuale ha la mia più sincera comprensione per il dramma nel quale essi vivono, e il mio augurio più sincero di una spendida giornata marittima domani e dopodomani.


Avanti Sì al seggio 4!!!!!!!

Francesco landi 24.06.06 17:24| 
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Figurati, Giovanni Ferrari, questi della Lega sono così desiderosi di accorpare che insistevano per staccare la Romagna dall'Emilia. tanto per fare un carrozzone in più

A me sembrano falsi uno più dell'altro e la sinistra e il cosidetto centro non mi sembrano meglio. E ho avversato la bicamerale di D'Alema forse di più di quanto non faccia oggi con Bossi

C'è una parte del popolo italiano che non crede a questa riforma più di quanto non credeva a quella di D'Alema che era molto più ridotta. Concordo con Sartori: pessime entrambe!

Intanto mille leghisti si staccano da Bossi, per ripulsa del tradimento del progetto di Miglio, per rifiuto di Calderoli e perché gli prende un vero vomito di fronte al'appoggio dato in ogni modo possibile a quel Berlusconi contro cui Bossi tuonava nelle piazze, dicendo più o meno quel che ne dice Travaglio

Davvero è incredibile pensare che migliaia dii leghisti hanno creduto in Bossi e, seguendo il suo consiglio, hanno messo i loro risparmi nella banca di Lodi, perdendoli quasi tutti (98%)
E oggi dovrebbero ancora avere fiducia in chi li ha imbrogliati?
I nomi dei politici della Lega (era la banca che rubava anche ai morti)che hanno truffato i loro risparmi ancora non sono usciti con degli avvisi di garanzia ma non ci si allontana molto dall'ambiente dello stesso Calderoli di cui si dice che abbia avuto dei bei guadagnini, alla faccia dei risparmiatori!
E poi stanno a dire: Roma ladrona!!

E, con tutto questo, sono ancora lì che inneggiano alla bandiera bianca e verde che sembra un formaggino! e che credono alle balle che gli raccontano!
Veramente la credulità non è mai morta!
E l'ignoranza nemmeno!

viviana vivarelli 24.06.06 17:22| 
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D'accordissimo, ma è una battaglia persa. non esiste nessuno stato al mondo statalista come il nostro. Troppi "poteri" e soldi girano attorno a questo. Anzi, ci saranno altre province per il 2007/2008

luca rossi 24.06.06 17:03| 
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APPELLO A TUTTI GLI INDECISI DEL NO , ANDATE A VOTARE NO , ANCHE SE VI COSTERA' SACRIFICIO SERVIRA' A SCONGIURARE GUAI SERI E SICURI, ANCHE UN SOLO VOTO IN PIU' PUO' FARE LA DIFFERENZA, CIAO , GRAZIE.-

roberto casini 24.06.06 17:00| 
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xsig grillo
apprezzabile il suo tentativo di soluzione, ma non
crede sarebbe meglio chiedere prima agli....indigeni cosa ne pensano?
ne sentiremmo delle belle!!
Compreso la ricostituzione del regno delle due sicilie, della repubblica cisalpina, del granducato di toscana etc.etc.etc.
sati

forte alex 24.06.06 16:53| 
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Non ce la faremo mai, ma io sono con te in questa guerra.

Gabriele fontani 24.06.06 16:20| 
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sono d'accordo con te beppe .questa è la vera riforma che ci vuole.renderebbe tutto più semplice e moderno.unirebbe l'italia

roberto amaddeo 24.06.06 15:30| 
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NO alla repubblica delle banane.

NO al federalismo cialtrone.

NO al caudillo di turno con tutti i poteri.

NO alla bugia del 20% di parlementari in meno (se ne parlerebbe semmai nel 2016)

NO ALLA COSTITUZIONE TRUFFA!!

Turi Arancio 24.06.06 15:20| 
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A coloro che sostengono che le regioni, le province, i comuni, le comunità montane, e così via, sono entità irrinunciabili del nostro assetto istituzionale, in quanto utili e molto più vicine ai cittadini, chiedo se hanno mai avuto a che fare con qualcuna di esse. Non è che forse hanno...troppo a che fare con esse? Per quanto mi riguarda io ho trovato lavoro partecipando, a suo tempo, a tre concorsi su scala nazionale, tutti vinti e bene. Invece non sono mai riuscito ad avere una posizione in una struttura locale. Inoltre, quel poco che ho chiesto alla pubblica amministrazione, dallo stato l'ho ottenuto, bene o male, ma dagli enti locali mai! Provare per credere, ma non barate: ovvero non fatevi raccomandare e non fate cose ancor più disdicevoli.

carlo armandi 24.06.06 15:19| 
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Scusate l'intrusione, ma leggere i vostri commenti ed ancor più i post illuminati del Sig. Grillo è una cosa che mi ispira. Che spreco pensare quante menti potrebbero essere utilizzati in altro modo. E' veramente la summa massima del pensiero, commenti argomentati dall'una e dall'altra parte, specialisti della critica ad oltranza. L'avete capito o no che cambiano i partiti, si fondono , si dividono, usano le leggi come vogliono e soprattutto sono sempre le stesse persone. E voi li votate sia a destra che a sinistra, insomma sono professionisti della politica, Voi solo i clienti. La soluzione a questo è creare un movimento che non sia prigioniero della CDL o dell'Ulivo, che possa riportare i cittadini ad un ruolo attivo verso la politica. Mi rendo conto che questa è la platea meno adatta, perchè frequentata da gente schierata politicamente. Ma non si sa mai.

Nuove energie 24.06.06 15:17| 
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Solo ora mi giunge l'SMS del locale coordinatore ai seggi del referendum. Cosa volete qui in emilia dopo 60 anni di Komunismo democratico anche l'opposizione tende a sedersi.
Qui lavoran tutti alle coop e votano Prodazzi. Chi lavora alle industrie private, anche, per il principio dell'imitazione e a causa dell'aggressione culturale sinistrazza che ti martella dai centri di potere saldamente tenuti dai sinistri da oltre 60 anni (Scuole, comuni, centri socialistazzi, verdi compiancenti purchè si lavori in coop: non ci cagano nele proposte ma li votiamo Kompatti dicono qui i seguaci del Pegorazzo.. Non si accorgono che però i vecchi proprietari le han vendute tutte le aziende alle multinazionali straniere, che ad una ad una stanno smantellando il fiore all'occhiello della nostra tecnologia meccanica!!! (Vedi Sasib).

Sto per presentarmi al Presidente di seggio.

PRESENTE

Grillo Scrive:
"Voterò no al referendum, ma subito dopo avvierò un dibattito su questo blog sulla costituzione"...

Per poi aprire un altro POST "SI, MA" come hai fatto con la presentazione delle primarie degli italiani a Prodi, e della quale i nostri dipendenti sono tali solo nella tua testa di comico?

Hai visto la risposta di Prodazzi nel tuo filmato a Montecitorio quando gli hai consegnato la lettera di dimissioni in caso di inadempienza? Ha risposto NON SCHERZIAMO.
Non ci vuol Freud per capire che si è fatto u bidet della lettera e delle nostre volontà.


Popolo del Forum! Se vuoi dare un segnale forte a Prodi, se vuoi che qualcosa cambi in fretta bisogna fargli tremare la sedia!

VOTATE SI' AL REFERENDUM!!

Questa maggiornaza ha il potere di cambiare la riforma costituzionale, ma non lo farà se non la costringiamo!

PRODI E' PRIGIONIERO!

Aiutatelo a liberarsi.

Per un'italia libera di esprimersi, per potersi scegliere i leader che ci pare senza che vengano
demonizzati dai Komunistazzi per reati inesistenti o fasulli.


Francesco landi 24.06.06 15:10| 
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l'italia è lunga e stretta , ma larga e piena è la pancia della politica...
condivido pienamente l'idea di snellimento , della riduzione ed accorpamento delle varie istituzioni politiche ed enti vari, nonchè la soppressione di alcuni.
Non capisco perchè il sentiment è quello di creare sempre nuove province ad esempio, creando nuovi costi per la comunità, ma a che serve ? chi paga?...e la popolazione a volte non è colpevole di ingenuità su questi argomenti?
Perchè in tv alla radio o su questo sito nonchè sui giornali, non ci spiegano come si sono regolati alcuni paesi europei, vedi Francia e germania?
ciao
Giovanni F.

giovanni ferrari 24.06.06 15:09| 
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Mario Belli 24.06.06 10:21

Lei non conosce nè la Bossi-Fini nè la riforma porcheria golpe

Pdre costituente 24.06.06 14:44| 
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Eva_Thule 24.06.06 14:21

Povero Rodolfo

Thulentinus 24.06.06 14:40| 
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La dittatura mica inizia con da domani si voterà per il dittatore, ma da domani si voterà per uno che una volta al governo' farà tremare tutti gli altri;

la secessione mica inizia con la secessione, ma con
datemi una devolution dove posso pero' farmi una mia polizia; poi chi mi viene a dire non si fa lo prendo a calci inculo con la mia polizia regionale;

alberto verdi 24.06.06 14:25| 
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Perchè vengono cancellati i miei post ?
Non sono offensivi per alcuno!

Sulla base di alcune risposte a precedenti post ,postiamo oggi:
il metodo di "costruzione " delle prove.

HOESS : comandante ad Auschwitz.


Il resoconto dell'arresto e dell'interrogatorio di Höss si può trovare in un libro di Rupert Butler "Legions of Death" (Hamlyn Paperbacks, 1983). Tale libro è di ispirazione ferocemente antinazista. L'autore afferma di aver fatto ricerche presso l' "Imperial War Museum" di Londra, la "Wiener Library" e altri istituti altrettanto prestigiosi. All'inizio di tale testo, l'autore esprime la propria gratitudine a Bernard Clarke "che catturò Rudolf Höss, il comandante di Auschwitz".
Ora, in questo libro viene apertamente e tranquillamente dichiarato che il prigioniero Rudolf Höss venne torturato in maniera veramente selvaggia.
Né Bernard Clarke né Butler provano alcun rimorso per il fatto di aver estorto "confessioni" tramite tortura. Cosa ancor più interessante, non si rendono conto dell'importanza di tale rivelazione.
Affermano che Höss è stato catturato l'11 marzo 1946 e che ci sono voluti tre giorni di tortura per ottenere "una dichiarazione coerente", non capendo che la cosiddetta "dichiarazione coerente" non fu altro che la confessione,
veramente folle, firmata dalla loro vittima ansante il 14 o il 15 marzo 1946 alle due e mezza del mattino.

Questi sono fatti .

Questo è stato il "sistema" di creazione delle "prove" !

Eva-thule


Prof Giovanni Sartori:

"La riforma penalizza tutti, perché farà cadere in capo a tutti gli esorbitanto costi della devolution.
E' una pura favola per i gonzi che l'impiegato di un ministero romano si lasci trasferire nelle capitali regionali.
Invece le regioni assumeranno il loro personale in base a clientele locali, così ci caricheremo di un'ulteriore armata di burocrati.
Sarà penalizzato il Nord che paga le tasse e il Sud che sarà lasciato a un povertà anche più grande.
Se gli italiani si lasceranno abbindolare da queste promesse, allora sono proprio ingenui.
Quando la riforma passasse, si direbbe che non si può cambiare più nulla perché così è stata voluta dal popolo sovrano (non passarebbe nemmeno il fiscalismo regionale).

Bisogna votare No, contro
IL MOSTRICIATTOLO DI LORENZAGO."

viviana vivarelli 24.06.06 14:11| 
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Se posso dirlo, questo blog di Grillo è il peggiore di tutti
Non si può parlare di riforma con illazioni di fantasia

Sono stata allieva di Sartori, docente di scienza politica e politologo democratico di fama internazionale, ho sempre ammirato la sua nettezza e credo che si sarebbe pure potuto ascoltarlo

La sua condanna è secca:
"L'essenziale di una costituzione è limitare il potere. Questa fa il contrario. Abolisce il controllo. Basti pensare al ribaltone (inesistente in tutte le costituzioni del mondo). In questa è fatto divieto di sciogliere una alleanza di potere, di fatto si imbavagliano i partiti ad alleanze rigide e con questo si distrugge il sistema parlamentare. Il paese si bloccherebbe in continue votazioni: se dal voto non esce una solida maggioranza, allora si torna a votare; se una parte esce dalla coalizione, allora si torna a votare; se il governo si paralizza, allora si torna a votare...L'unico meccanismo permesso è il voto. E' come andare da un meccanico e sentirsi dire che a ogni guasto si deve ricomprare una macchina nuova. Accadrà che, pur di non andare al voto, tutti ubbidiranno al premieri qualunque cosa faccia, peggio di adesso
I poteri di questo premier sono eccessivi e pericolosi. Se la Camera non gli va bene, può scioglierla con l'art. 88. se i ministri non gli vanno bene, li licenzia. E' democrazia questa? Prima il capo dello stato poteva bloccare la nomina di un ministro, Scalfaro bloccò la nomina scandalosa di Previti a ministro della Giustizia. Ora è il premier che nomina o licenzia. Un futuro Berlusconi potrebbe nominare Previti a ministro della Giustizia (e magari Riina a ministro dei lavori pubblici) senza veti

Entrambe le riforme, sia della destra che della sinistra sono pessime. La sinistra ammette, oggi, di avere sbagliato. La destra promette miglioramenti solo per incassare il Sì, ma non ne farà. Dicono NO 179 costituzionalisti, dicono sì solo 7 costituzionalisti che tuttavia dicono che quasi tutto è da cambiare"

viviana vivarelli 24.06.06 14:02| 
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sveglaitevi il fatto che abbiano messo il federalismo è solo una cazzo di scusa magari si votasse solo x il federalisto questi deficenti vogliono cambiare tutto in peggio altro che la diminuzione dei parlamentari vi sembra possibile??? quelli che tolgono poi li mettono alle regioni e nn cambia niente sono sempre li sono sempre gli stessi bisogna fare una rivoluzione e mandarli a fare in culo calderoli sei una disperazione ma da dove sei venuto fuori.... by beppe continua

roberto celot 24.06.06 13:59| 
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Ecco cosa provoca il mantenimento di piccoli Comuni di 1000 abitanti:
l'Amministrazione locale può accanirsi contro un cittadino e mettere in atto tutti i poteri riservatigli come Ente Pubblico:
a Talamello, piccolo paese della Provincia di Pesaro-Urbino, Regione Marche, l'Amministrazione Comunale, lotta da anni contro Bruno Greppi, artigiano del mobile, residente nello stesso paese, facendo provvedimenti o ricorsi che vengono costantemente persi, vedi sentenze del Consiglio di Stato e Corte di Cassazione che hanno emesso sentenze definitive. Lo hanno pure denunciato per "vilipendio alla bandiera italiana", per averla esposta sul terrazzo di sua proprietà dopo una vittoria giudiziaria amministrativa: ovviamente assolto dal Giudice Penale, ma e' stato costretto a impoverirsi per pagare cause; ed ovviamente il Comune ha sperperato ingenti somme, non dovendosi preoccupare perche' soldi pubblici. Insomma una nuova forma mafiosa italiana... Grazie dell'attenzione.

stefano greppi 24.06.06 13:57| 
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Allora, Marco Donati, prima di tutto Scalfaro non vota Sì (e non so proprio questa fandonia dove l'abbiate letta) anzi è il promotore del comitato per il no. In quanto a essere monarchico.. mi chiedo proprio se facciate parte di un altro pianeta, visto che monarchico non è stato mai (ma che cavolate scrivete?)
e poi se il problema (lo avremo detto mille volte è quello di avere 174 parlamentari in meno), la riforma dell'Ulivo ne promette il doppio di meno, dove sta il nocciolo?
Se il tutto si riduce a fare economie, il costo di questa devoluzione è talmente alto che comportaerà tasse sulle nostre spalle pari a due o tre finanziarie, dunque il discorso dell'economia proprio non sta in piedi..
L'aggravio di spesa che dovremo pagare con i nostri soldi è ben superiore a quello di 200 o 400 parlamentari, non c'è nemmeno un paragone, praticamente raddoppieremo il carrozzone dello stato
Ce ne sono altre di cavolate?
Ma che razza di informazione avete?
Sembra che veniate dalla luna.

viviana vivarelli 24.06.06 13:41| 
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X Marco Romano:

Si stavo parlando di quello.Perchè?Ti sembrano regolari gli spot mediaset?Se li trasmettesse tutti e 4 insieme forse, ma trasmette in continuazione lo spot sulla riduzione dei parlamentari.Non è pubblicità ingannevole quella?Senza contare che la riforma voluta dalla Cdl modifica 53 articoli della costituzione.La verità andrebbe raccontata tutta e SEMPRE.
Non ti dicono che se passerà questa riforma avremo 20 sistemi scolastici, 20 sanità e 20 corpi di polizia.
Ti sembra una cosa positiva?A me no.Già siamo allo sfascio, se passa anche questa riforma non ritorneremo più in carreggiata.
Ciao.
Marco Bazzoni.

Marco Bazzoni Commentatore in marcia al V2day 24.06.06 13:40| 
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Ma com'è, Maurizio, che non ti rendi nemmeno conto che l'odio alla Lega e a Berlusconi qui c'entrano il giusto, ma che è proprio questa riforma che non va e che se l'avesse presentata Prodi in persona, sarebbe esattamente la stessa cosa? Questa riforma, oltre ad essere impraticabile, tanto che porterebbe alla paralisi lo stato per quanto è malfatta, è violentemente antidemocratica!
Possibile che tu ed altri non siete capaci di leggerla come quello che è : una spallata alla democrazia per l'imposizione di un regime?
Ma davvero voi volete che arriviamo al potere assoluto nelle mani di un uomo solo?
Ma cos'è questo desiderio di fascismo che vi prende tutti quanti?
Non riuscite nemmeno a riconoscere che sortirebbe fuori la peggiore costituzione di tutta Europa?
Non volete proprio vedere che ogni controllo e ogni tutela viene abolito? che ogni organo della costituzione viene azzoppato? che avremmo un parlamento che non funziona? che sparirebbe persino il sistema dei partiti fagocitato da un uomo solo che fa e disfa solo come la sua testa comanda?
Io realmente stento a capire un simile masochismo..
Ma non ne abbiamo avuto abbastanza di Mussolini?
Volete che ricominciamo tutto da capo?

viviana vivarelli 24.06.06 13:35| 
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auguri ai 20 partiti di governo e di opposizione perchè per i prossimi 30 anni si sprecheranno solo parole, così finiremo tutti come quello che se lo tagliò.

maurizio bolzani 24.06.06 13:03

CONDIVIDO ciò da te detto eccetto ZAPATERO ,che a mio modo di vedere è solo un buon opportunista .

LA nostra costituzione predica il diritto al lavoro come diritto assoluto del cittadino e qui non ci piove ma è anche dovere del cittadino PRODURRE qualcuno a proposito deve spiegare perchè la CALABRIA ha 10 volte più dipendenti forestali della LOMBARDIA E VENETO ,vorrebbero farmi credere che tutti quei forestali in calabria PRODUCONO !!!!!
in ITALIA da troppo tempo manca un principio morale che è il RISPETTO .

il VENETO come regione stanzia 900.000.000 di euro l'anno al meridione ,io sono certo che di quei soldi ai cittadini calabresi volenterosi di intraprendere una via imprenditoriale ,ne arrivino ben pochi ,ma che invece la gran parte si fermi nei vari uffici ed enti LASCIANDO la regione calabria FANALINO DI CODA in europa per ciò che riguarda quasi tutto .

Non hanno voluto fare il ponte ,quando a noi cittadini non sarebbe costato 1 euro ,perchè secondo i sapientoni addetti ai lavori prima c'è da fare gli acquedotti e strade ,BENE, se al referendum vincerà il NO non si farà il PONTE ,ma neanche gli acquedotti (che dovrebbero essere già finiti da anni )e quella benedetta salerno-reggio calabria che tutto è fuorchè un cantiere .

BASTA CON LE BUGIE ogni giorno la macchina malata italiana costa a tal punto da non poter più pagare un'italia FIGLIA di una costituzione anch'essa MALATA .

gino serio 24.06.06 13:34| 
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e così, in odio alla grande LEGA e al Berlusca, rinunciamo ad avere un parlamento più snello, una rappresentanza del territorio.

Dove sono tutti i federalisti Padani e Italiani degli anni '90?

Mi viene in mente quel tale che per fargliela alla moglie se lo tagliò!

Secondo me i partiti della casa delle libertà sbagliano a dire che bisogna votare no per dare una spallata al governo, ormai Prodi è al governo (anche con gli oltre 40.000 voti della fantomatica lista civetta Lega Lombarda) e quindi che governi, bisogna votare SI per introdurre anche solamente la parola FEDERALISMO.

Faccio notare che la settimana passata, è stato sostanzialmente censurato dalle TV il referendum in Catalogna che ZAPATERO, andando contro il Partito Popolare spagnolo, ha permesso ai fratelli Catalani di esprimersi per il SI!!!!!!
e si sta accingendo a trattare con gli indipendentisti BASCHI.
però, coraggioso questo Zapatero!

come a suo tempo ho applaudito a BLAIR per i parlamenti devoluti dalla Gran Bretagna agli Scozzesi, Gallesi...
da Leghista su questo argomento grido BRAVO ZAPATERO, VIVA ZAPATERO!!!!!

ma se su questo blog si nega il FEDERALISMO e si grida viva l'italia che schiava di roma iddio la creò, allora non c'è più speranza.

auguri ai 20 partiti di governo e di opposizione perchè per i prossimi 30 anni si sprecheranno solo parole, così finiremo tutti come quello che se lo tagliò.

maurizio bolzani 24.06.06 13:03| 
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Nella proposta per il sì ci sono un paio di cose che mi farebbero orientare verso questa scelta;la riduzione dei parlamentari e il fatto che il monarchico Scalfaro voti sì,non trovo nulla che mi faccia propendere per il no perchè questo no significa legittimare lo "status quo" e a me questo status quo fa SCHIFO!La proposta di Grillo mi sembra ragionevole ma bisognerebbe "fucilare" tutti i rappresentanti degli Enti Locali che non fanno altro che lamentarsi con ogni Governo per avere più soldi per le loro cazzate!

Marco Donati 24.06.06 12:58| 
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Carissimo Grillo, sono in linea di massima d'accordo su tutta la tua linea, c'è però un punto su cui avrei qualcosa da obiettare.
Mettiamo come punto fermo che è NECESSARIA una riduzione netta del numero dei parlamentari. Su questo NON CI PIOVE. Bisogna però considerare che nel nostro paese non si può fare a meno di una rappresentanza parlamentare sufficientemente granulare da garantire comunque uno scarso potere al singolo. Non abbiamo la cultura necessaria per poter consentire ad un parlamentare di accorpare nelle sue mani il potere conferitogli da molti più elettori di quanto lo possa essere oggi. E poi dirigerci verso la democrazia chiamiamola perfetta, quella che può quasi prescindere dal principio di rappresentanza, è un sogno bellissimo, ma le nostre mappe congitive ancora non hanno istituzionalizzato quella tecnologia che ci permette di mettere in pratica quella democrazia perfetta. Intendiamoci, la tecnologia l'abbiamo già... la democrazia perfetta diventerebbe un esercizio della ragione VALIDISSIMO, ma che non può trovare tutti d'accordo. Se, invece, questi processi fossero istituzionalizzati (nel senso sociologico), allora la loro esistenza sarebbe scontata perchè risiederebbe nei frames attraverso i quali uno decide di essere d'accordo o meno su questioni di merito. Diventerebbe un'astrazione automatica, un punto non più in questione, ma bensì un frame all'interno del quale si giudicano le questioni di merito. Tutto questo per dire che dobbiamo stare attenti a concentrare nelle mani di pochi il potere che, fino al giorno prima, era di tanti.
Fermo restando la mia propensione per la riduzione dei parlamentari.

Oh, a proposito di giustizia, tema a te molto caro... Hai visto come Vittorio Emanuele di Savoia, uno che ha visto svanire l'esilio, è tornato in Italia senza giurare sulla Costituzione e ha nn ha trovato di meglio da fare che implicarsi in faccende di corruzione e concussione sessuale, ke fine ha fatto? IN UN ATTICO AI PARIOLI!!! E' UNO SKIFO!

Pasquale Barrella 24.06.06 12:57| 
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Anche io voterò No al referendum, ma la proposta di Grillo è del tutto priva di senso.
Diminuire il numero dei parlamentari è ok, eliminare le province e le comunità montane pure, ma comuni e regioni sono entità basilari della nostra forma di stato.

Paolo Graziani 24.06.06 12:53| 
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ciao a tutti

sono sempre più allibito per il comportamento di questo governo!
c'e qualcosa che non mi quadra: ma Prodi cosa sta facendo apparte il ministro degli esteri?
e i suoi alledati hanno intenzione di far qualcosa di concreto, oppure aspettano di ridiventare opposizione?

spero tanto che dopo questo PERICOLOSO referendum si diano da fare...
sveglia Prodi!!!!

marco romano 24.06.06 12:33| 
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Il miglior commento evidenziato da Beppe, mi sembra in realtà il peggior commento! ma come si fa a dire non ritengo seri dei governanti che delegano al popolo decisioni che dovrebbero essere dettate dai costituzionalisti? QUESTO REFERENDUM SI FA E SI DEVE FARE PERCHE' PREVISTO DALLA COSTITUZIONE E' OBBLIGATORIO.
Questo Post mi sembra un po' il vecchio detto: Piove? Governo ladro!

Alessandro Giaco 24.06.06 12:26| 
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Ciao Beppe,
E' impressionante il quadro che ci presenti. Dico che ci presenti, perchè è ancora più drammatico rendersi conto che di cose del genere non si parla veramente mai, e non ce le presentano mai.
Rispetto a quanto hai scritto sono d'accordo, ma mi pongo e ti pongo questa domanda: se siamo schifati da questa situazione e desideriamo un cambiamento sostanziale, non dovremmo votare "SI"? Dico questo perchè ritengo che il "NO" eliminerebbe ogni possibilità di dialogo, mentre il "SI" costringerebbe i nostri dipendenti almeno a far finta di interessarsi alla questione, in quanto l'uno non vorrà certo che l'altro prevalga, e questo può essere un buon inizio per noi datori di lavoro.
Grazie e ciao.

Alessio Giachi 24.06.06 11:50| 
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Reply-To: "Antonio Di Pietro"
From: "Antonio Di Pietro"
To: "Marco"
Subject: Re: Certo, ma avete anche un altro compito.
Date: Thu, 22 Jun 2006 15:11:44 +0200
X-Mailer: Microsoft Outlook Express 6.00.2900.2869


Con un po' di ritardo ma c'ha pensato l'antitrust a bloccare gli spot
Meglio tardi che mai!


Cordialmente
Antonio Di Pietro
----- Original Message ----- From: "Marco"
To:
Sent: Tuesday, June 20, 2006 4:37 PM
Subject: Certo, ma avete anche un altro compito.

Gentile On Antonio Di Pietro, certo che avete il
compito di fare una legge sul conflitto
d'interesse e il riassetto delle frequenze, ma
avete anche l'OBBLIGO di bloccare questi spot
ingannevoli, che rischiano di mettere confusioni
nei cittadini che devono andare a votare.
Esistono 4 spot che ha fatto mediaset per la
riforma dei 53 articoli della costituzione , e
quello che trasmettono di più è sulla riduzione
del numero dei parlamentari, che poi non avverrà
neanche subito, ma nella prossima legislatura.
La ringrazio davvero per avermi risposto.
Lei è l'unico ministro del Governo Prodi che mi risponde sempre.
La ringrazio davvero(magari anche gli altri fosserò così).
Cordiali saluti.
Marco Bazzoni.

Marco Bazzoni Commentatore in marcia al V2day 24.06.06 11:45| 
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Ogni regione avrà la sua Sanità, la sua scuola, la sua polizia,ecc.
Le regioni ricche potranno andare anche bene, ma
ci pensa alle regioni del sud come Campania,Calabria,Sicilia e Puglia.
Già sanità e scuola sono al collasso in queste regioni, figurati dopo!!!.
E' questo che i partiti dovrebbero spiegare alla gente.
Non basta il semplice NO, perchè l'ha fatta Berlusconi e Bossi.
Questa email la giro per conoscenza al Ministro
delle Comunicazioni Paolo Gentiloni.
Saluti.
Un elettore dell'Unione.
Marco Bazzoni.


P.S Ma almeno vi scrivono altri elettori schifati
per quello che sta succedendo?Spero di non essere
l'unico, perchè altrimenti siamo messi davvero male.

Marco Bazzoni Commentatore in marcia al V2day 24.06.06 11:44| 
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