22 Giugno 2006

Aggiungi un posto a tavola

Aggiungiunpostoatavola.jpg

Voterò no al referendum, ma subito dopo avvierò un dibattito su questo blog sulla costituzione. E’ evidente che i partiti non possono riformare la costituzione perchè chi trae il massimo beneficio dallo status quo sono loro.
L’attuale costituzione ha dei valori da conservare, altri da cambiare. Ma come ogni cosa deperisce. Oggi è un po’ antistorica e comincia a puzzare. E come sempre il pesce puzza dalla testa, e la testa sono i professionisti della politica il cui costo e la cui inefficienza sono la vera palla al piede dell’Italia. Quelli che la costituzione non la vogliono cambiare (centro sinistra), o che la vogliono cambiare in peggio (centro destra), non ci hanno informati in queste settimane. Hanno trasformato in un teatrino politico il referendum. Se vince il si, si metteranno d’accordo. Se vince il no, si metteranno d’accordo. Ma allora che c..o votiamo a fare?

Numeri Italia:
- circa 57 milioni di abitanti.
- Governi che superano i cento componenti tra ministri, viceministri e sottosegretari.
- Parlamento di 630 deputati, 315 senatori e 5 senatori a vita.
- 20 regioni (la Val d’Aosta di 121.000 abitanti - pari a un quartiere di Napoli - equiparata alla Lombardia di nove milioni di abitanti, corrispondenti a quelli di Friuli, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria e Sardegna messi insieme) tutte con stesse competenze legislative e gli stessi poteri amministrativi.
- 8.102 comuni in massima parte piccoli e piccolissimi ( Monterone – Lecco - 33 abitanti - che ogni cinque anni elegge un sindaco e un consiglio comunale come i due milioni e mezzo di abitanti di Roma).
- 300mila professionisti della politica, che arrivano a 700mila con gli “amministratori dilettanti” di province, comunità montane , ASL, IACP, Autorità di Bacino, Consorzi, Società Miste e Commissariati regionali e che costa 15 miliardi di euro l’anno.
- La spesa corrente gestita da regioni, province, comuni e comunità montane assomma al 15% del PIL.

Né la devoluzione della sinistra né quella della destra si sono posti il problema di riorganizzare questo carrozzone parassitario.
Si potrebbe fare con alcune misure su cui tutti gli italiani non mantenuti dallo Stato e non facenti parte della classe politica (quindi pochissimi) sarebbero d’accordo:
- drastica ed immediata riduzione del numero dei parlamentari.
- Soppressione delle province e delle comunità montane.
- Istituzione di tre macroregioni di circa 19 milioni di abitanti ciascuna (poco più di Tokyo o di San Paolo).
- Governi con un numero di ministri non superiore a 12 considerando le competenze statali già trasferite alle regioni.
- Accorpamento degli ottomila comuni riducendoli a un centinaio.
- Soppressione dei privilegi, degli stipendi e delle pensioni d’oro e delle consulenze.

Siamo un Paese mummificato dalla macchina dello Stato e senza la certezza del diritto. La costituzione è in parte causa di questo osceno risultato. Va cambiata, ma in meglio.

Postato da Beppe Grillo il 22.06.06 14:34 | |
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Le opinioni sui Blog

Commenti

 

Caro Beppe,
dici che voterai no al referendum. Intanto mi dai un po' di speranza perchè così dicendo dai come dato di fatto che il referendum si farà. Io sto raccogliendo le firme per farlo, anche se so che hai ragione. Se vince il SI i politici cambiano tre cose (i tre punti abrogativi)facendo comunque in modo che tutto resti a loro vantaggio. Se vince il NO non cambiano nemmeno le tre cosette (peraltro insignificanti)e faranno comunque le cose a modo loro. Magari mi prendi per un masochista, anche perchè, come Tu dici giustamente: ma allora perchè c...o andiamo a votare? Per cambiare la legge sicuramente no, ma almeno un po' di politici stanno e dovranno lavorare - e già questo non è mica un risultato da poco! Poi si spenderanno soldi pubblici (e qua mi dirai che sono matto) ma un po' di quei soldi:1°- sapremo dove sono spesi (è triste ma è così);2°- un po' di gente si farà il mazzo ai seggi ma almeno, dopo tre mesi, avrà 150 € di elemosina quale compenso proveniente comunque dai soldi nostri. Sai per cosa bisognerebbe fare un referendum prima del referendum? Per abrogare la legge che mette ai seggi persone con redditi sicuri. Così un po' di precari (come me), di disoccupati o inoccupati (ma che differenza c'è?)avrebbero 150 € che altrimenti non vedrebbero mai!!! E una parte, un 10 €, da destinare a volantini, lettere, mail, informazione comunque. Tutta e sempre per denunciare gli sprechi di un numero di parlamentari abusivi. E magari per fare un altro referendum per mandarne almeno 3/4 a lavorare sul serio. 8 ore al giorno, sabato compreso, a 1.000 € al mese. Avremo così il welfare più idiota del mondo - un referendum al mese per beccare 150 €,l'Italia sarebbe in questo modo l'unica nazione al mondo inserita nel Guiness dei primati, con tutto il rispetto per i Primati che ormai a noi, bipedi penisolari e insulari, saranno stanchi di pensare. Caro Beppe, come siamo presi male! E come scrivevo all'inizio, ci resta giusto la speranza. Ma chi vive sperando...ando

valter carraro 03.05.07 20:11| 
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Caro Beppe,
dici che voterai no al referendum.Intanto mi dai un po' di speranza perchè così dicendo dai come dato di fatto che il referendum si farà. Io sto raccogliendo le firme per farlo, anche se so che hai ragione. Se vince il SI i politici cambiano tre cose (i tre punti abrogativi)facendo comunque in modo che tutto resti a loro vantaggio. Se vince il NO non cambiano nemmeno le tre cosette (peraltro insignificanti)e faranno comunque le cose a modo loro. Magari mi prendi per un masochista, anche perchè, come Tu dici giustamente: ma allora perchè c...o andiamo a votare? Per cambiare la legge sicuramente no, ma almeno un po' di politici stanno e dovranno lavorare - e già questo non è mica un risultato da poco! Poi si spenderanno soldi pubblici (e qua mi dirai che sono matto) ma un po' di quei soldi:1°- sapremo dove sono spesi (è triste ma è così);2°- un po' di gente si farà il mazzo ai seggi ma almeno, dopo tre mesi, avrà 150 € di elemosina quale compenso proveniente comunque dai soldi nostri. Sai per cosa bisognerebbe fare un referendum prima del referendum? Per abrogare la legge che mette ai seggi persone con redditi sicuri. Così un po' di precari (come me), di disoccupati o inoccupati (ma che differenza c'è?)avrebbero 150 € che altrimenti non vedrebbero mai!!! E una parte, un 10 €, da destinare a volantini, lettere, mail, informazione comunque. Tutta e sempre per denunciare gli sprechi di un numero di parlamentari abusivi. E magari per fare un altro referendum per mandarne almeno 3/4 a lavorare sul serio. 8 ore al giorno, sabato compreso, a 1.000 € al mese. Avremo così il welfare più idiota del mondo - un referendum al mese per beccare 150 €,l'Italia sarebbe in questo modo l'unica nazione al mondo inserita nel Guiness dei primati, con tutto il rispetto per i Primati che ormai a noi, bipedi penisolari e insulari, saranno stanchi di pensare. Caro Beppe, come siamo presi male! E come scrivevo all'inizio, ci resta giusto la speranza. Ma chi vive sperando...ando.

valter carraro 03.05.07 20:02| 
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Caro Beppe,
dici che voterai no al referendum.Intanto mi dai un po' di speranza perchè così dicendo dai come dato di fatto che il referendum si farà. Io sto raccogliendo le firme per farlo, anche se so che hai ragione. Se vince il SI i politici cambiano tre cose (i tre punti abrogativi)facendo comunque in modo che tutto resti a loro vantaggio. Se vince il NO non cambiano nemmeno le tre cosette (peraltro insignificanti)e faranno comunque le cose a modo loro. Magari mi prendi per un masochista, anche perchè, come Tu dici giustamente: ma allora perchè c...o andiamo a votare? Per cambiare la legge sicuramente no, ma almeno un po' di politici stanno e dovranno lavorare - e già questo non è mica un risultato da poco! Poi si spenderanno soldi pubblici (e qua mi dirai che sono matto) ma un po' di quei soldi:1°- sapremo dove sono spesi (è triste ma è così);2°- un po' di gente si farà il mazzo ai seggi ma almeno, dopo tre mesi, avrà 150 € di elemosina quale compenso proveniente comunque dai soldi nostri. Sai per cosa bisognerebbe fare un referendum prima del referendum? Per abrogare la legge che mette ai seggi persone con redditi sicuri. Così un po' di precari (come me), di disoccupati o inoccupati (ma che differenza c'è?)avrebbero 150 € che altrimenti non vedrebbero mai!!! E una parte, un 10 €, da destinare a volantini, lettere, mail, informazione comunque. Tutta e sempre per denunciare gli sprechi di un numero di parlamentari abusivi. E magari per fare un altro referendum per mandarne almeno 3/4 a lavorare sul serio. 8 ore al giorno, sabato compreso, a 1.000 € al mese. Avremo così il welfare più idiota del mondo - un referendum al mese per beccare 150 €,l'Italia sarebbe in questo modo l'unica nazione al mondo inserita nel Guiness dei primati, con tutto il rispetto per i Primati che ormai a noi, bipedi penisolari e insulari, saranno stanchi di pensare. Caro Beppe, come siamo presi male! E come scrivevo all'inizio, ci resta giusto la speranza. Ma chi vive sperando...ando.

valter carraro 03.05.07 19:54| 
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Forse sarebbe il caso di ricordare ai nostri "dipendenti" le promesse fatte durante la campagna elettorale per il referendum (che, sia detto per inciso, fortunatamente abbiamo vinto). Fassino & C. dicevano giustamente: votateci, che poi noi ridurremo il numero dei parlamentari, anche in misura maggiore di quanto previsto dalla riforma dei saggi di Lorenzago.
Tutto giusto.
Quando si comincia?
Vogliamo raccogliere qualche milione di firme per una legge di iniziativa popolare per porre un freno ai costi della politica?
O preferiamo aspettare che lo faccia un partito (forse il 30 febbraio)?
Si tratta di poche propostine semplici semplici, tanto per cominciare: 200 deputati e 100 senatori in meno e abolizione delle province.
L'alternativa minimalista è accontentarsi dell'annunciato accorpamento di Inps e Inail, con penose code di dirigenti promossi/rimossi, e relativa diaspora verso la terra promessa di comode poltrone (un posto di capostruttura in RAI non si nega a nessuno, e conferisce un appetibile fascino presso le aspiranti vallette).

Alessandro Donnoli 25.09.06 17:49| 
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D'accordo con Grillo. Totalmente. Allora, perchè non cominciamo NOI qui, in questo BLOG, a mettere in piedi una sorta di primarie. Cioè una cernita di chi, tra i tanti personaggi di valore che l'Italia ha (magari anche qualcuno tra i politici), possa essere chiamato a far parte prima del movimento e successivamente della Costituente o di qualsiasi altra istituzione si voglia incaricare della revisione?
Potremmo cominciare a fare dei nomi, tanto per compilare un primo elenco.
Posso anche cominciare io. E dico:

-Di Pietro
-Grillo
-Tabacci

Chi vuol giocare?

giuseppe ricci 07.09.06 16:24| 
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MANDIAMOLI A LAVORARE :
Sull'Espresso di qualche settimana fa c'era un articoletto che spiega che recentemente il Parlamento ha votato all'UNANIMITA' e senza astenuti (ma và?!) un aumento di stipendio per i parlamentari pari a circa ¬ 1.135,00 al mese.
Inoltre la mozione e stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali.
STIPENDIO Euro 19.150,00 AL MESE
STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese
PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare)
RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese
INDENNITA' DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00)
+
TELEFONO CELLULARE gratis
TESSERA DEL CINEMA gratis
TESSERA TEATRO gratis
TESSERA AUTOBUS - METROPOLITANA gratis
FRANCOBOLLI gratis
VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis
CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis
PISCINE E PALESTRE gratis
FS gratis
AEREO DI STATO gratis
AMBASCIATE gratis
CLINICHE gratis
ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis
ASSICURAZIONE MORTE gratis
AUTO BLU CON AUTISTA gratis
RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00). Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi (per ora!!!)
Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. (Es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l'auto blu ed una scorta sempre al suo servizio)
La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO.
La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00 al MINUTO!!Far circolare..si sta promovendo un referendum per l' abolizione dei privilegi di tutti i parlamentari...solo attraverso Internet in quanto quasi tutti i massmedia rifiutano di portarle a conoscenza degli italiani

marco facchetti 04.09.06 18:03| 
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Caro Beppe,

DOMANDA:

Per realizzare questi cambiamenti di una logica così semplice e banale senza i quali il nostro paese non farà molta strada, cosa dobbiamo fare?

RISPOSTA:

Siccome trapiantare il cervello a tutta la NAZIONE, isole comprese, é un'operazione improponibile ed irrealizzabile (per il momento),la vedo molto dura.

L'unica speranza che mi rimane é che tu organizza una nuova "MARCIA su ROMA" (OVVIAMENTE SENZA MANGANELLI)e che il popolo che si é rotto i c....i ti elegga "DITTATORE", così potrai cambiare la rotta di questo paese che rischia di affogare nei propri escrementi.

Ciao BEPPE, nell'attesa della tua chiamata alla mobilitazione generale ti abbraccio fraternamente.

Grazie di esistere!!!!!!!

Ferruccio Gandolfi

Ferruccio Gandolfi 31.07.06 16:42| 
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è passato ormai quasi un mese dalla bocciatura del referendum costituzionale, dalla sinistra durante i giorni caldi si levò un coro praticamente unanime "votate NO al referendum che poi ci daremo da fare assieme per rimodernare la costituzione"... ripeto è passato quasi un mese ma sento solo scontri contro i decreti tassinari, ritiro truppe e calciopoli (cose giuste da discutere, sono priorità, ma l'ammodernamento della costutituzione non restà comunque un'ulteriore priorità per i cittadini?), sulle riforme costituzionali inerenti al passato referendum c'è il vuoto più assoluto. Ma dove sono finiti i Fassinoprodibertinottidalema che tanto proclamavano il dialogo immediato? saranno mica già stanchi vero??

Matteo Galletto 19.07.06 19:34| 
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È evidente che Beppe Grillo ha colto in pieno il problema dell'Italia Moderna. L'ineludibile necessità di diminuire la spesa pubblica richiederebbe che i nostri governanti, siano essi di destra o di sinistra, anzi non siano visto che la politica dell'alternanza non ha prodotto alcun effetto, provvedessero a riorganizzare la macchina dello Stato invece di paventare sempre e solo interventi sulle pensioni e sulla sanità.
La proliferazione di Enti, molti di più di quelli citati da Grillo considerato che gli Enti Pubblici creano unioni, consorzi, società per azioni ciascuno con il proprio presidente, consiglio di amministrazione ecc.., toglie evidentemente risorse che dovrebbrero essere destinati al benessere ed alla tutela dei cittadini.
È assurdo che nel 2006 i politici possano moltiplicarsi le poltrone, aumentare le province e gli enti senza alcuna remora ma solo a seconda della necessità di occupare più poltrone ed incassare la relativa retribuzione.
Nelle altre Nazioni questo non succede; pensate che in Francia nei comuni fino a 5.000-10.000 non esiste l'Ufficio tecnico comunale oppure che nei paesi nordici, dal dopoguerra ad oggi, il numero dei comuni è sensibilmente diminuito.

È necessario razionalizzare lo Stato:
- obbligare i comuni a fare fusioni sino al raggiungimento di almeno 5.000 - 10.000 abitanti,
- abolire le Comunità Montane ed i Consorzi intercomunali,
- attribuire ad ogni Ente Pubblico funzioni certe e non modificabili dal politico di turno,
- evitare la contrapposizione tra stato ed enti locali, perche tanto il portafoglio e sempre lo stesso,
- costituire delle macro regioni, non più di cinque, con le province trasformate in servizi decentrati per il coordinamento dell'attivita dei comuni con quella delle macroregioni stesse,
- costituire dei centri di spesa aggregati per ambiti territoriali omogenei al fine di evitare che gli ottomila comuni che devono asfaltare una strada debbano fare ottomila appalti con ottomila prezzi diversi.

mirco santoni 19.07.06 13:26| 
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Tante sono le manifestazioni di comportamenti individuali e collettivi esprimenti la tracotanza di chi ha il potere in questa ingiusta Italia!
Ho tanto auspicato negli anni '70 che le forze sindacali e politiche, più socialmente sensibili, unite potessero concretizzare, l'aspirazione socialmente maggioritaria, di giustizia anche retributiva, oltre che normativa, e che le asperità esistenti tra i vari settori lavorativi, a parità di funzioni, potessero essere rimossi, ma tutto è andato deluso: la società italiana è rimasta strutturata in caste ed, anzi, ognuna cerca di accrescere i propri privilegi!
Portabandiera è la casta politica!
Questa disarmonia sociale comporta, sotto il profilo psicologico, una grande indifferenza verso la collettività, spogliando ognuno del senso di appartenenza e di solidarietà sociale.
Questo stato d'animo é espresso e motiva anche la patologica grande evasione fiscale e contributiva, che si registra nel nostro Paese e che deve essere controllata e resa accidentale, anzichè addirittura lodata, come recentemente ha fatto un figuro, che ignominiosamente ha attraversato le Istituzioni, oltraggiandole con il suo sentimento antidemocratico!
Operino le forze politiche e sociali, perchè si dia un sistema legislativo, che rimuova con celerità tutte le forme di ingiustizia di questo Paese, altrimenti l'insofferenza della "casta" vessata esprimerà, alla fine, la propria rabbia in modo rovinoso per il sistema!

emilio d'ambrosio 16.07.06 18:03| 
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Tante sono le manifestazioni di comportamenti individuali e collettivi esprimenti la tracotanza di chi ha il potere in questa ingiusta Italia!
Ho tanto auspicato negli anni '70 che le forze sindacali e politiche, più socialmente sensibili, unite potessero concretizzare, l'aspirazione socialmente maggioritaria, di giustizia anche retributiva, oltre che normativa, e che le asperità esistenti tra i vari settori lavorativi, a parità di funzioni, potessero essere rimossi, ma tutto è andato deluso: la società italiana è rimasta strutturata in caste ed, anzi, ognuna cerca di accrescere i propri privilegi!
Portabandiera è la casta politica!
Questa disarmonia sociale comporta, sotto il profilo psicologico, una grande indifferenza verso la collettività, spogliando ognuno del senso di appartenenza e di solidarietà sociale.
Questo stato d'animo é espresso e motiva anche la patologica grande evasione fiscale e contributiva, che si registra nel nostro Paese e che deve essere controllata e resa accidentale, anzichè addirittura lodata, come recentemente ha fatto un figuro, che ignominiosamente ha attraversato le Istituzioni, oltraggiandole con il suo sentimento antidemocratico!
Operino le forze politiche e sociali, perchè si dia un sistema legislativo, che rimuova con celerità tutte le forme di ingiustizia di questo Paese, altrimenti l'insofferenza della "casta" vessata esprimerà, alla fine, la propria rabbia in modo rovinoso per il sistema!

emilio d'ambrosio 16.07.06 18:02| 
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be sono già finitii commenti?

è tutto qui il dibattito sulle riforme?

esaurito nel giro di 10 gg.


dimenticavo gioca l'italia,
panem et circencis.

firmato: un padano

bolzani maurizio 08.07.06 12:52| 
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Caro Grillo,
perché non fondi un partito?
Mi iscriverei subito.
Saluti

Giovanni Colonna 07.07.06 10:58| 
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Caro beppe, non facciamola tanto difficile, mi riferisco a quello che dici dei politici. per mandarli tutti a casa basterebbe che chi sbaglia pagasse, come e non meno tutti gli altri dirigenti privati. infatti, visti i risultati, sta avanzando di carriera (politica) solo chi non ha un briciolo di cervello, tanto non ci rimette nulla, anzi, se sbagli politicamente per toglierti dai co****ni ti promuovono. Questo e' il vero dramma. basterebbe 'chi sbaglia paga' . perche' i danni che fanno sono incalcoabili... senza pensare che questa si puo' anche chiamare associazione a delinquere. non credi?

Stefano De Biasio 02.07.06 21:44| 
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e che ne dite della proposta (già ritirata) del dipendente bertinotti il quale vorrebbe persino il mese corto per i lavoratori parlamentari? 3 settimane su 4! Io sarei persino d'accordo se come contropartita si avesse la pari diminuzione dello stipendio (come i veri dipendenti): 3 giorni di lavoro la settimana per 3 settimane al mese con uno stipendio di poco superiore a 4.000,00 invece che gli attuali 11.000,00 e oltre. Non avrebbero di che lamentarsi in ogni caso e per noi italiani si ridurrebbe del 60% il costo!!!!

giovanni bettoni 02.07.06 11:16| 
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si aboliscono le province e si accorpano i comuni in modo da averne un centinaio..
cioe' piu' o meno quante sono le province italiane.

mi scappa da ridere.

Alessio Comai 01.07.06 16:51| 
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Beppe Grillo, non ritiene almeno disdicevole che un cittadino, che occupi una carica elettiva continui a curare i propri interessi professionali, anzi li incrementi, fruendo del prestigioso ruolo acquisito?
Vedo giornalmente, infatti, consiglieri regionali, deputati e senatori indaffarati nel disbrigo dei propri "affari".
Questi "signori" godono di sostanziosissimi emolumenti e tanti privilegi, pertanto dovrebbero avere la sensibilità civico/istituzionale di dedicarsi diligentemente alle incombenze iner
Lo scrivente non ipotzza l'illegittimità di questa manfestazione di "attaccamento" alla vecchia occupazione, perchè certamente gli organi elettivi, di cui sono entrati a far parte, hanno già provveduto alla sua normazione.
Non sempre, però, ciò che è legittimo è politicamente opportuno!
Chi ha un emolumento mensile pari a 15 volte quello di un cittadino/lavoratore medio ed una marea di privilegi, deve occuparsi a tempo pieno dei bisogni della collettività ed elaborare le modalità di soddisfacimento efficaci!
E' possibile che non abbia la sensibilità d'avvertire la carica di arroganza, che la pubblica opinione vi legge?
Essa si trasforma gradualmente in un disamoramento e nell'indifferenza del giudizio: sono tutti uguali!
Promuova un'azione di sensibilizzazione su questo tema, che è un'espressione di rispetto, innanzitutto per i cittadini e, poi, per le Istituzioni.
Abbasso i grassatori delle nostre Istituzioni.
Occorre essere coerenti se si vuol essere credibili!

emilio d'ambrosio 01.07.06 11:17| 
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Caro Grillo,
la cosa triste è,in primo luogo,che la metà degli italiani e più se ne sia fregata della costituzione.
O'pesce feta da'capa(come diciamo a Napoli) è vero.
Ma la coda e il corpo non profumano di rosa...
C'è bisogno di un rinnovamento culturale che stanno provando comici,studenti universitari(noi)e... ... e poche altre mosche bianche.
Avrei una proposta democratica(vera),saniamo il deficit dello stato eliminando gli stipendi dei parlamentari lasciandogli il minimo sindacale(solo se non lavorano in proprio) e le guarentigie per farli vivere decorosamente.

Armando Perna 01.07.06 11:12| 
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Come è accaduto già in passato, come una penosa abitudine che si ripete vediamo sfilare e protestare gli abitanti della Campania contro la massa di rifiuti che li sommerge. Mi auguro che questa gente che oggi si permette di protestare abbia votato diversamente dal binomio raccapricciante Bassolino-Jervolino, perchè altrimenti non capisco proprio cosa protestano. Hanno avuto l'occasione di mandarli a casa e non li hanno fatto. Adesso per quanto mi riguarda devono subire e tacere. Avranno barattato la pulizia della loro città e la sicurezza delle loro strade con qualche promessa di lavoro precario. Popolo indegno. Mi scusa sin d'ora con quanti hanno votato per gli altri. Queste parole non sono rivolte a voi.

valentina giarrusso 30.06.06 16:46| 
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Eccoci qui. E' arrivato il conto da pagare per Prodi e i suoi. Coloro che, anacroniscticamente si sono rivelati suyoi alleati in campagna elettorale adesso bussano cassa. Era ovvio. I poteri forti non ti appoggiano certo perchè sei simpatico. Dunque...la cosiddetta manovrina prevede, tra le altre cose, un aumento fiscale per le compravendite di immobili e di AUTOMOBILI...vi dice nulla? Automobili usate ovvio. Perchè quelle nuove le compri dal concessionario. Questo è uno dei tanti trucchetti per stimolare le immatricolazioni e per favorire la Fiat...come mai che non sono stupita? Qualcuno commenti per favore. Grillo, lei che è un noto nemico della Fiat..non dice nulla? perchè non va a Palazzo Chigi a chiedere conto al Suo (e solo SUO) dipendente?

vale giarru 30.06.06 14:24| 
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Oserei proporre anche una riduzione dello stipendio dei parlamentari del 50%, lovo vivrebbero egregiamente (anche troppo per i miei gusti) e noi ci risparmieremmo un po' di tasse....con 1000 euro al mese non si può andare tanto lontano...

Sabina Massari 29.06.06 14:53| 
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"il pesce puzza dalla testa, e la testa sono i professionisti della politica il cui costo e la cui inefficienza sono la vera palla al piede dell’Italia." ....e allora perchè non hai votato SI...???

Nicolò Bargna 29.06.06 14:31| 
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Io sono spagnolo e sono stato anche in Italia quindi forse posso fare un confronto e aggiungere qualche cosa al problemma delle province.Sicuramente un governo con tutte le sue istituzioni costa tanto ed é vero anche che tanti mecanismi e tanti gradini dal potere centrale fino al piccolo sindaco da qualche posto perso ingombra le scelte e gli azioni di governo.Ma secondo me ridurre cosí tanto il numero di persone che fanno le scelte cioé avere tutto il potere centrato in meno punti é pericoloso se non hai delle istituzioni forti di controllo dei politici,la economia,ecc.Secondo me la chiave per un paese é avere istituzioni trasparenti cioé col controllo acurato di ogni movimento in modo di correggere ogni cosa non adatta al bene generale.E arriviamo al punto,avere queste istituzioni significa denaro perché solo puoi avere fiducia nelle persone se sanno che non vale la pena rubbare e questo si fa se hanno un stipendio buono e sanno che l´Estato punirá ogni azione ilegale che faranno.Il secondo punto é propio questo,il mecanismo di punizione deve essistere cioé piú soldi da spendere.É facile dire che i politici sono tutti ricchi e che le leggi devono cambiare e che la polizia non funziona,ma se ti metti un pó a pensare perché sono nate queste cose ti rendi conto che devono essistere e devono essere pagate per noi.

Luis peña 29.06.06 12:52| 
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Comunicato-stampa

Dopo le serate di marzo il Gruppo Eventi Culturali del Dopolavoro Ferroviario di Bologna propone un altro appuntamento sull'11 settembre

Venerdì 30 giugno alle 20.45
proiezione del film di Massimo Mazzucco

11 settembre 2001. Inganno globale



Il primo documentario in italiano a fornire una visione d'insieme sugli eventi dell'11 settembre e sulle ragioni che sempre più e sempre meglio ci spingono a fare domande e a mettere in discussione la versione ufficiale.
Il film, dopo le recenti trasmissioni di Matrix in cui Mentana ne ha proposto alcuni spezzoni, è in uscita in rete (su www.luogocomune.net) e in dvd (distribuito da Arcoiris Tv).
Al termine della proiezione Emanuele Montagna (scrittore e saggista) si collegherà con Massimo Mazzucco per riprendere il filo della discussione di marzo e per rilanciare l'impegno del movimento italiano per la verità sull'11 settembre in vista delle iniziative in programma per il quinto anniversario.


DOVE: presso la Sala Polivalente del Dopolavoro Ferroviario
(zona Stazione Centrale, entrate da via Stalingrado 12 e da via Serlio 25/2)
INFO: elian99@tiscali.it, nadia.bo@dlf.it, 0516957116, 0514193180

felice NIRO 29.06.06 12:41| 
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Dopo le serate di marzo il Gruppo Eventi Culturali del Dopolavoro Ferroviario di Bologna propone un altro appuntamento sull'11 settembre

Venerdì 30 giugno alle 20.45
proiezione del film di Massimo Mazzucco
11 settembre 2001. Inganno globale
Collegamento con Massimo Mazzucco dopo la proiezione

Sala Polivalente del Dopolavoro Ferroviario
(zona Stazione Centrale, entrate da via Stalingrado 12 e da via Serlio 25/2)
INFO: elian99@tiscali.it, nadia.bo@dlf.it, 0516957116, 0514193180

Dopo le serate di marzo con Massimo Mazzucco, Maurizio Blondet, Eric Huschmid e Giulietto Chiesa, venerdì sera a Bologna, in contemporanea con la partita Italia-Ucraina, proietteremo 11 settembre 2001. Inganno globale. A seguire ci collegheremo ancora una volta con Massimo per un'ulteriore chiacchierata ...

...sullo "stato dell'arte" e sulle prospettive del movimento italiano di inchiesta sull'11 settembre. Come Gruppo Eventi Culturali del Dopolavoro Ferroviario bolognese vogliamo fare questa iniziativa essenzialmente per due motivi.

1. Dopo l'apertura della "finestra mediatica" di primavera crediamo che la situazione, benché "smossa", sia solo apparentemente divenuta più favorevole. Abbiamo appena annusato la nuova aria: le trappole, i colpi bassi e la sottigliezza dei cover up da parte di chi incarna o difende le teorie ufficiali (esse sì propriamente cospiratorie, come dice David Ray Griffin) sono destinati a diventare via via più insidiosi e "avvolgenti" man mano che passa il tempo e via via che di 11 settembre parleranno anche i peggiori cessi del mainstream media... Appunto: dobbiamo attrezzarci, "cambiare marcia" come dice Massimo, anche a partire dallo "scarico" del fantomatico cercatore di bufale che (giustissima Refosco!) s'è segnalato in primis quale "madre di tutte le bufale" egli stesso... Venerdì sera, riprendere il discorso bolognese di marzo dopo aver visto il film di Massimo servirà intanto a "fissare" criticamente questo punto di svolta cruciale.

2.

felice NIRO 29.06.06 12:34| 
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Ciao,mi chiamo Rizzo Salvatore, ho 23 anni, sono di Bologna e al referendum ho votato si. Adesso che a vinto il no posso finalmente dire, di vivere in paese retrogrado, popolato da gente che dice di guardare avanti, ma la cui mentalità è rimasta ferma al 48. Che non si preoccupa piu di dare un futuro migliore ai propri figli, ma pensa a solo a se stessa. Per tutto questo voglio dirvi GRAZIE. Grazie per averci lasciato con questa costituzione, ormai vecchia e obsoleta, che non rispecchia piu il ruolo dell'italia in questo nuovo millenio. Grazie a tutti quelli che dicono che la costituzione non deve essere cambiata, vecchi cadaveri che si arricchiscono con i nostri contributi e grazie ai tutti quei fessi che hanno creduto ai quei vecchi cadaveri. Grazie per aver deciso di lasciare lavorare piu di 900 persone inutili, grazie e ancora grazie a quei poveri coglioni che credono che la costituzione potra essere ancora cambiata, Grazie, avete dimostrato di essere rimasti fermi al 1948. COGLIONI SVEGLIATEVI SIAMO NEL 2006, è ORA DI CAMBIARE QUESTO PAESE, OPPURE HA VOI STA BENE VIVERE COSI? LASCIARE HAI VOSTRI FIGLI UN PAESE DOVE REGNA IL CAOS, VEDI CIO CHE SUCCEDE IN PARLAMENTO, è QUESTO CHE VOLETE? SE SI, SPERO SOLO CHE I VOSTRI FIGLI NON ABBIANO DA INSULTARVI, UN FUTURO PROSSIMO PER IL "BELLISSIMO" REGALO, FATTO DA GENTE LA CUI MENTALITA è RIMASTA FERMA AI TEMPI DELL 48. ADDIO SPERO SOLO CHE PRIMA, DI ANDARMENE DA QUESTO MONDO SIA CAMBIATO QUALCOSA QUI IN ITALIA.


Ciao,mi chiamo Rizzo Salvatore, ho 23 anni, sono di Bologna e al referendum ho votato si. Adesso che a vinto il no posso finalmente dire, di vivere in paese retrogrado, popolato da gente che dice di guardare avanti, ma la cui mentalità è rimasta ferma al 48. Che non si preoccupa piu di dare un futuro migliore ai propri figli, ma pensa a solo a se stessa. Per tutto questo voglio dirvi GRAZIE. Grazie per averci lasciato con questa costituzione, ormai vecchia e obsoleta, che non rispecchia piu il ruolo dell'italia in questo nuovo millenio. Grazie a tutti quelli che dicono che la costituzione non deve essere cambiata, vecchi cadaveri che si arricchiscono con i nostri contributi e grazie ai tutti quei fessi che hanno creduto ai quei vecchi cadaveri. Grazie per aver deciso di lasciare lavorare piu di 900 persone inutili, grazie e ancora grazie a quei poveri coglioni che credono che la costituzione potra essere ancora cambiata, Grazie, avete dimostrato di essere rimasti fermi al 1948. COGLIONI SVEGLIATEVI SIAMO NEL 2006, è ORA DI CAMBIARE QUESTO PAESE, OPPURE HA VOI STA BENE VIVERE COSI? LASCIARE HAI VOSTRI FIGLI UN PAESE DOVE REGNA IL CAOS, VEDI CIO CHE SUCCEDE IN PARLAMENTO, è QUESTO CHE VOLETE? SE SI, SPERO SOLO CHE I VOSTRI FIGLI NON ABBIANO DA INSULTARVI, UN FUTURO PROSSIMO PER IL "BELLISSIMO" REGALO, FATTO DA GENTE LA CUI MENTALITA è RIMASTA FERMA AI TEMPI DELL 48. ADDIO SPERO SOLO CHE PRIMA, DI ANDARMENE DA QUESTO MONDO SIA CAMBIATO QUALCOSA QUI IN ITALIA.

Rizzo salvatore 29.06.06 12:09| 
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Ciao,mi chiamo Rizzo Salvatore, ho 23 anni, sono di Bologna e al referendum ho votato si. Adesso che a vinto il no posso finalmente dire, di vivere in paese retrogrado, popolato da gente che dice di guardare avanti, ma la cui mentalità è rimasta ferma al 48. Che non si preoccupa piu di dare un futuro migliore ai propri figli, ma pensa a solo a se stessa. Per tutto questo voglio dirvi GRAZIE. Grazie per averci lasciato con questa costituzione, ormai vecchia e obsoleta, che non rispecchia piu il ruolo dell'italia in questo nuovo millenio. Grazie a tutti quelli che dicono che la costituzione non deve essere cambiata, vecchi cadaveri che si arricchiscono con i nostri contributi e grazie ai tutti quei fessi che hanno creduto ai quei vecchi cadaveri. Grazie per aver deciso di lasciare lavorare piu di 900 persone inutili, grazie e ancora grazie a quei poveri coglioni che credono che la costituzione potra essere ancora cambiata, Grazie, avete dimostrato di essere rimasti fermi al 1948. COGLIONI SVEGLIATEVI SIAMO NEL 2006, è ORA DI CAMBIARE QUESTO PAESE, OPPURE HA VOI STA BENE VIVERE COSI? LASCIARE HAI VOSTRI FIGLI UN PAESE DOVE REGNA IL CAOS, VEDI CIO CHE SUCCEDE IN PARLAMENTO, è QUESTO CHE VOLETE? SE SI, SPERO SOLO CHE I VOSTRI FIGLI NON ABBIANO DA INSULTARVI, UN FUTURO PROSSIMO PER IL "BELLISSIMO" REGALO, FATTO DA GENTE LA CUI MENTALITA è RIMASTA FERMA AI TEMPI DELL 48. ADDIO SPERO SOLO CHE PRIMA, DI ANDARMENE DA QUESTO MONDO SIA CAMBIATO QUALCOSA QUI IN ITALIA.

Rizzo salvatore 29.06.06 12:07| 
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Ciao,mi chiamo Rizzo Salvatore, ho 23 anni, sono di Bologna e al referendum ho votato si. Adesso che a vinto il no posso finalmente dire, di vivere in paese retrogrado, popolato da gente che dice di guardare avanti, ma la cui mentalità è rimasta ferma al 48. Che non si preoccupa piu di dare un futuro migliore ai propri figli, ma pensa a solo a se stessa. Per tutto questo voglio dirvi GRAZIE. Grazie per averci lasciato con questa costituzione, ormai vecchia e obsoleta, che non rispecchia piu il ruolo dell'italia in questo nuovo millenio. Grazie a tutti quelli che dicono che la costituzione non deve essere cambiata, vecchi cadaveri che si arricchiscono con i nostri contributi e grazie ai tutti quei fessi che hanno creduto ai quei vecchi cadaveri. Grazie per aver deciso di lasciare lavorare piu di 900 persone inutili, grazie e ancora grazie a quei poveri coglioni che credono che la costituzione potra essere ancora cambiata, Grazie, avete dimostrato di essere rimasti fermi al 1948. COGLIONI SVEGLIATEVI SIAMO NEL 2006, è ORA DI CAMBIARE QUESTO PAESE, OPPURE HA VOI STA BENE VIVERE COSI? LASCIARE HAI VOSTRI FIGLI UN PAESE DOVE REGNA IL CAOS, VEDI CIO CHE SUCCEDE IN PARLAMENTO, è QUESTO CHE VOLETE? SE SI, SPERO SOLO CHE I VOSTRI FIGLI NON ABBIANO DA INSULTARVI, UN FUTURO PROSSIMO PER IL "BELLISSIMO" REGALO, FATTO DA GENTE LA CUI MENTALITA è RIMASTA FERMA AI TEMPI DELL 48. ADDIO SPERO SOLO CHE PRIMA, DI ANDARMENE DA QUESTO MONDO SIA CAMBIATO QUALCOSA QUI IN ITALIA.

Rizzo salvatore 29.06.06 12:03| 
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Chi volesse leggere delle sconcertanti notizie può trovarle qui:
http://www..... (poichè l’inserimento di questo sito viene impedito dal Blog di Grillo per trovarlo basta cliccare sul mio nome in fondo). Grazie e buon giorno.Giovanna

Giovanna Nigris 29.06.06 07:47| 
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Eccomi a parlare dell'importante...odiata politica, anzi no, degli elettori. Io penso che in fondo abbiamo ciò che meritiamo, decidiamo di votare allo stesso modo di come tifiamo una squadra di calcio, ci facciamo condizionare dai parrucchini, dai ce l'ho duro, dalle mortadelle e a secondo delle proprie deviazioni psichiche decidiamo chi votare. Ma chi siamo diventati? Le elezioni sono importanti, mettiamo la nostra vita, i nostri risparmi, I NOSTRI FIGLI nelle mani di altre persone, non dobbiamo votare il meno peggio o il più convincente o il più bello, dobbiamo essere tanto carogne da votare solo chi da i risultati e gli altri devono andare a lavoro come noi, altro che parlamento. Ho votato NO al referendum e NON VOGLIO essere classificato a sinistra, ho votato no perchè ritengo che la classe politica dei nostri anni non sia in grado di cambiare la costituzione, come non sarà in grado di levarci dai pasticci. Non bisognava mandare a casa Berlusconi, bisognava costringerlo a rimediare ai guai, e se sto esercito di sinistra non farà bene al più presto, a fare l'asfalto sulle strade così non chiudiamo i cantieri. Dobbiamo svegliarci noi prima di parlare gratuitamente facendo il gioco di chi "solo apparentemente" ci governa. Votate sempre e date fiducia solo a chi ha raggiunto dei risultati indipendentemente dai parrucchini e dalle mortadelle.(Per par condicio, visto che ho citato Berlusconi, ricordo che Prodi ha risanato l'IRI con le tasse, se le tasse le date a me risano il Burkina Fasa, ci scommetete?)

Ruggero Scundi 28.06.06 23:29| 
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Vorrei sapere, se qualcuno lo sa, come si fa ad acquistare in italia, in modo legale, la modica quantità di droga prevista dalla legge. A pare mio sembra che lo Stato faccia un grandissimo favore agli spacciatori consentendogli forti guadagni esenti tasse. Un paese civile se permette l'acquisto di qualcosa deve dire dove lo posso acquistare. Non mi si venga a dire che devo andare in Svizzera o in Olanda perchè questa è una panzana. Io un suggerimento lo avrei; riaprire le drogherie nel vero senso della parola.
Grazie

Vasco Morandi 28.06.06 22:28| 
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Bene bene,
Assodato il fatto che la sinistra ha vinto il referendum, anche se credo che in realtà abbia perso l'Italia, e assodato il fatto che sempre la sinistra ha fatto il famoso en plain, vincendo elezioni varie ecc. ecc., mi spiegate come mai al primo scoglio di decisione un po seria del governo, si e dovuto ricorrere alla fiducia addirittura prima di sentire le opinioni dell'opposizione? Di fatto quindi impedendone qualsiasi commento? Non vi pare che sia stata una forzatura? Eppoi mi spiegate perchè, coloro che si atteggiano a veri salvatori della patria, vedi intervista dell'altro giorno di Rizzo, coloro che non hanno mai fatto nulla contro l'Italia, e che si accollano il merito di tutto cio che di buono e stato fatto in questo paese in 60 anni di storia, hanno deciso di fare cadere Prodi al primo round?
Tocca all'UDC di salvare il governo sull'affaire rifinanziamento delle missioni afgane?
Ma ci stiamo rincoglionendo tutti?
se i nuovi comunisti, come hanno gia detto non voteranno il rifinanziamento, Prodi salta, e batterà il record di durata di un governo....
Se invece voteranno a favore, tradiranno tutto quello che hanno propinato a suon di demagogia pacifista in sti anni, e quindi il loro elettorato.....
Ora la conclusione e semplice
Conta di più la poltrona di governo o l'ideologia?
Ai posteri l'ardua sentenza....
Ma francamente io credo che la ovvia....
Un nuovo turno elettorale a settembre a causa dei comunisti italiani o dei dissidenti di rifondazione equivarrebbe alla sconfitta della sinistra su tutto il fronte...
ma la storia si ripete... vedi ribaltone....
Miei cari amici di sinistra, forse potrò sembrare banale, ma per quello che si è visto in questi due mesi di governo Prodi, forse il amle minore era riconfermare Berlusconi.....

Silvano Campagnolo 28.06.06 21:31| 
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Non so quanto sia inerente la mia riflessione, però tento lo stesso dire la mia in proposito sui vari Referendum et votazioni varie.
Per capire meglio il popolo italiano, basta tornare agli albori della Italia unita.
Giuseppe Garibaldi disse al Re: Signore! l'Italia è fatta, ora resta da fare gli italiani.
Nonostante abbia vinto il "NO", siamo sempre ben lontani dal senso nazionalistico che in altri Paesi è forte e lo si sente e lo vediamo proprio attraverso l'integrazione culturale e raziale;
basti pensare alla Spagna, alla Germania, all'Inghilterra ed alla Francia.
Personalmente stimo molto il Popolo francese, e mi piaceva quello che scrivevano nelle loro vecchie monete...

Francesco Matteoli 28.06.06 21:21| 
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anna massone 28.06.06 20:57| 
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Che siamo un paese mummificato è sicuramente vero, ciò che secondo me è falso è il fatto la costituzione possa in qualche modo esserne la causa.
Siamo un paese disonesto, dove chi dovrebbe dare l'esempio al popolo, chi viene designato come rappresentante e quindi ipoteticamente come migliore del popolo,ha in sè il peggio del popolo, il marcio putrescente della politica corrotta.
La Costituzione per me è una garanzia,è la nonna saggia di cui tutti abbiamo bisogno, a cui chiedere aiuto di fronte ad un problema.
Per me rappresenta quell' Italia che i giovani d'oggi non sanno nenche sia esistita, l'Italia della Resistenza, dei grandi giovani che hanno lottato contro l'oppressore, rappresenta la rinascita ed il coraggio di un Italia fiera e generosa verso il suo popolo.
ed io avrei dovuto votare si ad una riforma di Calderoli????Un ministro( ex menomale) che ha proposto la castrazione chimica?che inneggia alla secessione gridando Roma ladrona????
Doppietta il 26 giugno: Vittoria del No e vittoria vergognosamente conquistata dalla nazionale contro l'Australia con un rigore inesistente.

Petruska Oi 28.06.06 17:24| 
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La famosa canzone recitava così: "Il carrozzone va avanti da sè, con le regine, i suoi fanti, i suoi re......", ma perchè una volta tanto non lo facciamo deragliare questo maledetto carrozzone con tutti quelli che ci sono sopra?
W Beppe che cerca di far funzionare il cervello atrofizzato e lobotomizzato degli italiani!

Andrea Burza 28.06.06 15:58| 
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Leggere questo tipo di esternazione riguardo la demagogica e infondata politica leghista, riporta finalmente la normalità allo stato delle cose.
La cosa più ignobile e ancora adesso inspiegabile è come mai in tanti anni (mi riferisco soprattutto alla politica schizofrenica della secessione targata anni '90) nessuno si sia mai preso la briga di dimostrare l'insensatezza del fantomatico e inesistente "teorema padano".
Inventare una nazione chiamandola Padania ed inserire in mezzo tante regioni (addirittura fino all'Umbria)che nulla hanno in comune se non quello di appartenere alla nazione Italia, mi è sembrato e mi continua ad apparire assolutamente privo di ogni logica sociologica.
In secondo luogo quei quattro gatti dei leghisti si sono addirittura inventati il paragone mortificante e inadeguato del modello Catalano, Basco,Gallese e Irlandese, senza considerare che in questi casi le ragioni etniche e storiche sono assolutamente diverse e incomparabili a quelle delle regioni Italiane che non sono mai state vere e proprie ethnos.
Quindi l'unica ragione che tiene in piedi il cosiddetto movimentino è la ragione del danaro, anch'essa infondata poichè la maggior parte dei lavoratori delle loro fabbriche e le relative fortune, sono state costruite sul sudore (e talvolta sangue) dei meridionali.
Inoltre si rileggano i libri di storia: il processo unificante è partito dai pensatori e politici del Nord e non del Sud, e l'assistenza di Roma e le tasse dei meridionali le ricevono anche le regioni del Nord (il Veneto ne sa qualcosa).
Smettetela di fare i populisti e cercate di pensare a quanto sia migliorabile il modello sociologico italiano: uniti nella diversità.
Ah dimenticavo: Gianluigi Paragone, il direttore della Padania, ha genitori del Sud (il padre è di Benevento, la madre siciliana), quindi smettila di assumere quel punto di vista identitario che non ti appartiene.Ti chiamavano forse terrone quando andavi a scuola da bambino, lì a Varese?

René Angeramo 28.06.06 15:55| 
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Evviva l'abolizione delle province, inutili strutture che non hanno mai funzionato! non siamo francesi, cerchiamo di trovare qualcosa di meglio......

Francesco Cabiddu 28.06.06 15:47| 
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In parte sono d'accordo sulle proposte inerenti alla eventuale nuova costituzione, ma attenzione a fare proposte senza alcun ragionamento preventivo. Per esempio in quale delle tre macroregioni inseriresti la Sardegna? e dove dovrebbero recarsi per atti burocratici regionali i sardi? e soprattutto... con quali mezzi? Visto che la continuità territoriale vera e propria è ancora un miraggio in mano a compagnie aeree che fanno cartelli e politici assenti. Si so che risponderesti... si farà tutto on line! ma quando? Anche la soppressione di alcuni comuni avrebbe conseguenze che pagherebbero soprattutto i meno abbienti. Non abbiamo proprio una realtà simile a S.Paolo o Tokyo... meno male, aggiungo io! D'accordissimo sulla cancellazione delle provincie e delle comunità montane... in molti casi, vero "mangiatoio" per politici falliti o riciclati.
saluti
Roberto

Roberto Cirillo 28.06.06 14:06| 
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I nostri dipendenti politici devono svolgere il loro lavoro tutelando l'interesse collettivo! Devono lavorare pensando al bene del sistema Italia! Devono in sostanza fare il loro dovere.
Come fare per avere dipendenti così?!? Iniziamo a ridurre i loro privilegi cominciando da stipendi e pensioni; rendiamo il lavoro di politico meno appettibile dal punto di vista economico! Alla fine il politico sarà tale solo perché onesto.
Muoviamoci!!! Iniziamo a raccogliere firme su firme.

marco durosini 28.06.06 13:52| 
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Ma raccogliamo ste firme per abolire privileggi degli onorevoli e ridimensionare gli stipendi ? è ora di essere pratici..Diamoci una mossa!!

silvio boschelli 28.06.06 11:13| 
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Condivido appieno quanto scritto dall'amico Beppe sul fatto che la Costituzione vada riformata in alcune sue parti (ma sia assolutamente intoccabile in altre, come la prima) e che questo non possa avvenire a colpi di maggioranza. Sottoscrivo in pieno le modifiche proposte da Beppe, anche se penso che l'attuale classe politico-dirigenziale (di centro - sinistra - destra, ma anche sotto e sopra) non permetterà mai una così drastica riduzione delle sue fila e del peso che costituisce per il portafogli degli italiani.


Andrea Mastromarco 28.06.06 10:46| 
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la verita' e' che malgrado bossi sia un politico di razza (uno dei pochi) questa volta non ci ha visto giusto ha fallito l'obiettivo ,e' stato vittima dei suoi alleati, se il referendum avesse avuto come oggetto la devolution e poco piu' sarebbe passato sicuramente , invece con la richiesta di modifica di alcuni articoli tipo: premierato forte, autonomia del presidente della repubblica etc. il si ha ottenuto anche troppo.-avrebbe dovuto pensarci a tempo.- questa e' una mia modesta opinione.- saluti.-

roberto casini 28.06.06 09:25| 
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Chi volesse leggere delle sconcertanti notizie può trovarle qui:
http://www..... (poichè l’inserimento di questo sito viene impedito dal Blog di Grillo per trovarlo basta cliccare sul mio nome in fondo). Grazie e buona notte. Giovanna

Giovanna Nigris 28.06.06 01:07| 
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Signori!!!!
Gia' in passato il nenerottolo milanese ha fatto x bene i c...i suoi facendosi leggi su misura....
Figuratevi se la costituzione dovesse andare in mano sua!!!
Allora serebbero veramente c...i amari x tutti.
W l'ITALIA solo quando saranno spazzate via tutte le cloache che scaldano la poltrona in parlemento!

Gigi pisu 27.06.06 22:47| 
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Il Sig. Bossi aveva affermato "SE VINCONO LORO
ANDIAMO TUTTI IN SVIZZERA" - Ma ancora sta lì!!!!!
Anche il "nano" disse così prima delle elezioni,
ma anche lui sta ancora li-
ALLORA E' UN VIZIO - COSA ASPETTANO.......

Ilvano Bisconti 27.06.06 17:32| 
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Ecco chi sono le figure professionali della tanto decantata efficienza del nord e pseudo loro rappresentanti:
Bossi Umberto: Controverse le informazioni sulla sua istruzione, si sà che abbandona gli studi di medicina prima della laurea;
Calderoli: non spreco neanche una ricerca, solo un ex odontoiatra;
la lista è lunga di rappresentanti che nella politica hanno trovato ragion d'essere. Ma se questi sono i rappresentanti di spicco, mi fermo per gli altri.

Gianvito Fraseggio 27.06.06 17:16| 
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Leghisti, ma non l'avete capito che F.I. e A.N., vi hanno preso per il cu..o, dovevate immaginarvelo che non si sarebbero mobilitati per il referendum, anche perchè come fà un elettore serio di A.N. a condividere riforme con voi e quindi votare a favore, forse pensavano che bastasse il marchio per votare quella schifezza, anch'io ho votato A.N. alle ultime politiche, ma NO a questa riforma, ci sono principi più grandi dei piccoli segretari di partito, chiaro il concetto?

Aldo fumagalli 27.06.06 16:27| 
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Quale federalismo, la lega voleva la secessione.
Minch...one chi crede al federalismo della lega.
SVEGLIATI ITALIA. Che splendide idee avevano, facevano quel che ca..o volevano a casa loro, poi il resto dell'Italia avrebbe dovuto acquistare i loro prodotti, visto che all'estero non riescono più a vendere. Che bravi. Naturalmente consigliati dall'imprenditore illuminato, ce ne sarebbe stata per tutti.
La nuova pacchia.

la nuova pacchia 27.06.06 16:14| 
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NESSUN NESSUN ACCORDO CON LA LEGAACCORDO CON LA LEGANESSUN ACCORDO CON LA LEGANESSUN ACCORDO CON LA LEGANESSUN ACCORDO CON LA LEGANESSUN ACCORDO CON LA LEGANESSUN ACCORDO CON LA LEGANESSUN ANESSUN ACCORDO CON LA LEGACCORDO CON LA LEGANESSUN ACCORDO CON LA LEGANESSUN ACCORDO CON LA LEGA.
DIRIGETEVI A SUD DELLA SVIZZERA TURUN, COLONI ASBURGICI.

coloni asburgici 27.06.06 16:05| 
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volevo riportare questo post visto sul blog http://arrpigliatv.blogspot.com/

Cominciamo subito con un tema a noi molto vicino in questi giorni, ovvero quello del referendum. Inutile dire che Rutelli nel definire la riforma un "pasticcio" ha usato un eufemismo per definire una riforma che butta letteralmente nel cesso la nostra costituzione. Ho capito che ormai nel fare le leggi i nostri politici spesso dimenticano i contenuti della costituzione, ma addirittura sconvolgerla così...
Qualche giorno fa mi è capitato fra le mani un volantino di Forza Italia in cui sono elencate le bugie della sinistra a proposito del refendum. Che la sinistra dica bugie non è una novità, ma non sò fino a che punto è bugia dire che:

1. La riforma distrugge la Costituzione.
* Secondo il volantino la riforma non distrugge la costituzione in quanto i diritti fondamentali restano garantiti. E vorrei vedere!!! Addirittura poi dice che la riforma migliora il funzionamento degli organi statali e regionali, e come? Facendo contenta la lega che non vede l'ora di separarsi dal sud Italia, mah....
2. La riforma porta alla dittatura del premier.
* Il volantino afferma che le modifiche relative al primo ministro (perchè con la riforma così si chiama, mi meraviglio che non abbiano scritto premier), erano già previste nella bozza di riforma della commissione D'Alema del 97. E con ciò? Ho capito che si vuole sbugiardare la sinistra, dicendo che loro stessi avevano proposto un modello simile, ma commettere gli stessi errori è stupido no?
3. La riforma mette in pericolo l'unità nazionale
* Qui il volantino mi lascia perplesso perchè afferma che addirittura la riforma rafforza l'unità nazionale, no comment.
4. Le riforme costituzionali si fanno solo con l'accordo tra maggioranza e opposizione.
* Secondo il volantino anche la sinistra nel 2001 approvò la riforma da sola. No comment, vedi punto 2
5. La devoluzione aumenta il divario economico e sociale tra Nord e sud.
* Qui, giustamente, afferma che il divario tra nord e sud non è certo colpa della devolution, in quanto già esiste ora che la devolution non c'è. Ma, cari miei, il divrio tra nord e sud non è colpa neanche dello stato centrista. Dei problemi del sud parlerò in una altro articolo, visto che io ci vivo al sud, in una delle peggiori regioni, la Campania.
6. Avremo venti sanità regionali e i cittadini non potranno curarsi fuori dalla propria regione.
* Beh io credo che il problema sia quello opposto, ovvero il fatto che un cittadino, allo stato attuale delle cose (che a mio avviso potrebbe peggiorare enormemente), debba curarsi al di fuori della propria regione perchè essa non dispone delle adeguate strutture.
7. Ogni regione avrà i propri programmi scolastici, diversi gli uni dagli altri
* Beh, allo stato attuale delle cose si può tranquillamente affermare che ogni scuola o adirittura ogni docente ha i propri programmi, visto che agli esami la traccia di letteratura è quasi sempre impraticabile in quanto il docente non termina i programmi, e quindi gli studenti, di Saba non sanno quasi mai niente.
8. La riforma crea conflitto di poteri tra Stato e Regioni
* E qui riporto solo un'affermazione del volantino: "meno parlamentari significa meno costi". No miei cari signori, meno costi si hanno non se riduciamo il numero dei parlamentari, ma se gli riduciamo lo stipendio esageratissimo che percepiscono, se tagliamo un pochettino sulle spese, e se non abbiamo 112 persone fra ministri e sotto-segretari.

Beh, la vittoria del NO in questo referendum ci ha salvati da un pò di pasticci, e forse è la volta buona che ci liberiamo della Lega che ci ha un pò rotto gli zebedei. Non avete mai pensato che la riforma che D'alema voleva attuare fosse stata formulata per accattivarsi la Lega, che all'epoca era in vena di ribaltoni? Promettiamo il federalismo alla lega e la vittoria alle prossime elezioni è assicurata.
Bossi in una sua intervista ha affermato (ironicamente): "Se vince il No ce ne andiamo in Svizzera, lì almeno il federalismo c'è". BENE!!! Era ora di andare fuori dagli zebedei!!! VIA LA LEGA E BOSSI DALL'ITALIA.
Ah, dimenticavo, il nostro caro Bossi ha anche detto: "al Nord non sono scemi, votano Sì". Continuiamo con questo atteggiamento fascista... Definire scemi, coglioni o altro coloro che non la pensano come noi... Del resto abbiamo avuto un presidente del consiglio capace di fare questo e molto molto altro.
Caro Bossi il 61,3% degli italiani sono scemi e non ti vogliono in italia, traine le conclusioni.

Gerardo Tonnolella 27.06.06 16:04| 
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A bossi in Svizzera l'acceteranno solo per curarsi, naturalmete se caccia la grana, perchè non lanciate un referendum per farvi annettere dalla Svizzera in qualche fredda vallata, cosi vi togliete dalle ba..e e ve la fate da solo la vostra mingh...ta., senza cercare complici alcuni.
Credo che sia giunto il momento, finalmente di fare sentire la voce di altri italiani, perchè la vostra per lungo tempo l'abbiamo sopportato in nome del quieto vivere. Adesso la vostra padania, se siete capaci di fare qualcosa, fatevela da soli,e fatevi pagare il biglietto per la Svizzera da berlusca.
Ho troppo rispetto per la maggioranza del popolo del Nord, dove vivo e lavoro, per continuare altre argomentazioni, ma voi non siete popolo del nord, non siete nè carte nè pesci, insomma non siete nessuno.

Giovanni Galimberti 27.06.06 16:00| 
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Il fatto che su 20 regioni solo due, anche se rilevanti, hanno votato per il SI e poi a macchia di leopardo, la dice lunga a chi conveniva questa riforma. Il popolo ha detto NO a quella schifezza di riforma berlusca lega, chiaramente fatta ad hoc per tutelare gli interessi economici di parte. Il popolo non ha detto No ad altre riforme, sperando che tra i padri fondatori non annoverino gente come berlusconi, calderoli, speroni bossi & c, dico scherziamo?, non è che gli altri siano migliori, ma a questo punto è meglio riflettere un pò. FI ed AN con quale faccia potranno presentarsi al centrosud dopo che sono stati complici di quest'inganno riformatore, solo per aprire la strada ad una divisione del paese VERGOGNATEVI e spero che adesso dichiarino la lega partito anticostituzionale e che tolti dalle ba...e, si possa iniziare un percorso che tenga conto anche delle richieste del lombardo veneto in maniera seria e sopra le parti.

Franco Attanasio 27.06.06 15:22| 
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Penso che il dibattito debba iniziare dalla forma dello Stato. Il resto sono cose importanti certo, ma vengono forzamente dopo. Centralismo romano oppure decentralismo spagnolo o britannico? Secondo me, vista la storia d'Italia e delle sue zone più o meno omogenee, la sola vera strada percorribile per l'efficienza dello stato è un federalismo maturo come quello spagnolo. Più potere alle regioni e finiamola con la pretesa che un grigio dipendente ministeriale romano sia più capace di assicurare la soluzione dei problemi rispetto a quelli che abitano sul territorio origine di quelle problematiche. Bisogna volare alto e pensare al futuro considerando la nostra storia (che è fatta da tante piccole patrie). Peraltro, la domanda che sorge dal profondo è la seguente ma come mai in tutta europa la sinistra al potere è a favore della devoluzione del potere alle regioni/stati (BLAIR e ZAPATERO) quando la nostra sinistra è conservatrice e duramente centralista?? Ma che strano vero? Una sinistra impantanata come quella italiana è difficile da trovare sulla scena europea... Saluti e viva il federalismo (impossibile). ciao.

Alberto Bresciani 27.06.06 15:20| 
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E' una cosa che dovrebbe far migliorare molto l'Italia. Personalmente sono d'accordo con la riduzione immediata del numero dei parlamentari e la soppressione delle province e delle comunità montane. Lo stesso per quanto riguarda i comuni che andrebbero accorpati e ridistribuiti e le cui spese andrebbero ben controllate.
Le macroregioni mi lasciano molto perplesso, ma sono per l'abolizione delle regioni a statuto speciale, provvedimento ormai datato e costosissimo. Qusti e altri possibili cambiamenti andrebbero pero' non solo proposti come faccio io o come fa beppe grillo nel blob, ma ben documentati e discussi. Cioe' affrontati politicamente (sic). Apriamo un dibattito. Seriamente.

lorenzo grani 27.06.06 15:00| 
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Scusa Beppe, ma perchè permetti che vengano pubblicate le e-mail di persone che ne offendono altre?Non c'è forse scritto nelle regole che non sono consentiti messaggi con contenuto offensivo o razzista ? Se leggi bene tra i commenti al tuo post "aggiungi un posto a tavola" c'è un certo 'andrea' che ha dato ad un altro di morto di fame (solo perchè residente al sud), offendendo per di più le popolazioni albanesi e marocchine, come se lui potesse condividere il loro cervello.
Il fatto che tu possa cercarlo e leggerlo quel messaggio,nonostante la carenza di tempo, mi rendo conto, sarà indice della tua serietà e coerenza.
Grazie per l'attenzione.

valeria borrello 27.06.06 14:26| 
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BEH la sconfitta era preventivata ,comunque un 40% a votato si .

L'ITALIA non è ancora pronta ad una riforma simile ,siamo un pochino indietro lo devo ammettere ad altre realtà mondiali .

Una cosa sola dico a coloro che hanno votato NO ,non lamentatevi più di sperpero vergognoso di denaro pubblico ,o di presidenti eletti come l'ultimo ,perchè la storia è destinata a continuare per alcuni decenni .

SE continuiamo così quasi sicuramente ci sbatterranno fuori dall'europa ,e gli unici disposti ad accoglerci saranno i responsabili della lega araba ,ma dei paesi poveri però.

Avete votato solo contro bossi ,e mi spiace dirlo non avete ragionato o studiato la riforma ,questo vale anche per gli elettori di centro destra .

Ripeto siamo ancora troppo bigotti il progresso spaventa buona parte dell'italia ,forse è meglio che le cose siano andate così.

Per ora la parola d'ordine è sopravivvere ,visto che l'italiano si accontenta (per modo di dire).

gino serio 27.06.06 12:52| 
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Condivido il Bicameralismo perfetto perchè risulta essere una garanzia per entrambe le camere ed onestamente non riesco a capire con quale logica si attribuirebbe la competenza delle varie materie ad una camera rispetto ad un'altra.

Condivido ( fino ad un certo punto) un elevato numero di parlamentari. Democrazia è governo del popolo, quindi ampliando il numero di deputati e senatori aumentano le possibilità di gente " comune" di essere eletta.

Premesso questo, se tagli son da fare, propongo:
- Parlamento costituito da una sola camera ( come il Parlamento europeo);
- Camera dura fino a 5 anni, salvo il caso di scioglimento anticipato;
- Deputati sono 600;
- Abolizione dei senatorideputatiavita, anche per i Presidenti della Repubblica;
- Per diventare deputato occorre aver compiuto 25 anni;
- La Camera svolge la funzione legislativa emanando norme di carattere generale, spetta poi alle singole regioni recepirle, con norme di carattere speciale, entro un dato periodo di tempo (pena: sanzioni).In casi di provvedimenti urgenti la Camera emana norme che hanno efficacia subito senza bisogno di recepimento. ( meccanismo simile a regolamenti e direttive dell'unione Europea).
http://blog.libero.it/SOGNOITALIANO/view.php?reset=1&id=SOGNOITALIANO

Stefano Barbieri 27.06.06 12:19| 
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Opium et circenses, Turco dixit.

Aristofane Ateniese 27.06.06 11:58| 
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si, sono d'accordo con la diagnosi , trovo la cura drastica e pericolosa, ad esempio le 3 regioni rischiano di "spezzare" l'Italia, certo 20 sono troppe , ma c'è una via di mezzo , che accorpi le inutili regioni minori. Province e comunità montane hanno un loro ruolo, potrebbero essere unificate in un'unico istituto, i comuni piccoli certo sono inutili si possono accorpare, viceversa potenzierei le circoscrizioni delle grandi città..

mauro prinzio 27.06.06 11:57| 
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Ben detto Paolo Antonio! Il fatto che quei buffoni in camiocia verde non li accetterebbero in Svizzera. Appena scorti alla dogana di Chiavenna o di Chiasso ce li farebbero tornare indietro...
Come me la sghignazzo quando leggo le dichiarazioni del Porchettaro (Calderoli, un lavoro vero? No), del Grande Invalido (mi scuso per il termine non cosi' "correct" ma voi leghisti sbandierate "el Boss" come faceva il duce con quelli della I Guerra Mondiale), Mastro Ciliegia (Bondi, licenziarlo?), Mastro Geppetto (Cicchitto, leggi Bondi, pardon Mastro Ciliegia).
Ora, fuori i c... e basta dare credito a dei "minus habens" come Speroni, Borghezio, Calderoli e tutto lo stato maggiore leghista ai quali non restera' altro che accordarsi col Berluska.
Ma si, fatevela la vostra federazione indegna, ne vedremo delle belle...

Oscar DiGenova 27.06.06 11:51| 
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oggi quel pirla in camicia verde,
uno dei tanti buffoni del circo politico italiano,
per rimangiarsi le parole di ieri
afferma che "il si vince sopra il Po".
ah si? allora il Piemonte, la valle d'Aosta, il Trentino Süd Tirol, il Friuli venezia Giulia
sono a sud del Po? e allora l'Emilia e la Liguria
non fanno piú parte del suo paese inventato
"La Padania"?? che buffone, che pirla, che ciarlatano. lo sapevamo che in Svizzera non ci saresti andato, terún, i buffoni come te solo in Italia riescono a trovare eco. a Bellinzona o a Chiasso al massimo ti farebbero fare quello per cui sei portato: il pagliaccio.
La Lega é morta. il Federalismo lo avete ucciso perché vi siete venduti al Berluska, che del nord non gliene puó fregá de meno. lui si trova piú a suo agio tra i suoi colleghi siculi...
siete dei buffoni. imparate dai Catalani, dai fiamminghi o dai baschi come si fa il federalismo. Loro peró almeno hanno una lingua che li distingue...e non vannoo in giro a fare pagliacciate vestiti da pirla. Il Nord vi ha punito. adesso potete chiedere asilo politico al vostro padrino Silvio. magari potete chiamare il partita Forza Nord Italia al nord e forza qualcos'altro al Sud (al centro meglio che non vi presentate perché non arrivereste al quorum...).
lanciamo un appello alla Svizzera per concedere asilo politico al pirla in camicia verde!!!
hanno un sacco di buone cliniche, anche per casi disperati come lui e i suoi colleghi del circo lombardo-veneto ormai allo sfascio.

Paolo Antonio Lovi Commentatore in marcia al V2day 27.06.06 11:26| 
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Ho votato Fini per 15 anni, ma da un paio di consultazioni a questa parte non mi trovo più in accordo con ciò che dice (o che DEVE dire?), per cui ho dirottato altrove il mio voto.

Considero assolutamente inesatta la sua ultima affermazione rilasciata come commento al risultato del referendum ("La CDL non è riuscita a mobilitare l'elettorato di centrodestra"), in quanto pur essendo rimasto ideologicamnte ancorato a parecchi concetti storicamente appartenenti al background della cosiddetta 'destra', ovvero pur appartenendo all'elettorato di centrodestra che stando a Fini non si è mobilitato, ho votato NO domenica scorsa a un cambiamento così confuso e pasticciato che neanche gli stessi politicanti di Roma sono stati in grado di spiegarcelo quanto a effetti e conseguenze che avrebbe portato.
Sono contento che abbia vinto il NO e mi auguro che le necessarie modifiche alla nostra Costituzione avvengano in maniera più democratica e concertata in un futuro spero non troppo lontano....

mimmo perrone 27.06.06 11:06| 
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Gli italiani non sono di destra ne di sinistra, … sono solo ignoranti,

comunque al contrario delle scemenze dette da qualche politico sul fatto che molti italiani sono andati a votare, il 52% È POCO.

Forse si confondeva con quel 99% che guarda una squadra che rappresenta bene la sua nazione, (ad esempio vincendo con un rigore contro l’Australia al 94simo minuto), una nazione come lo è sempre, piccoletta e insulsa.

Forse per metà italiani è più importante la squadra della nazionale, che un referendum sulla costituzione…

Napolitano ha detto “oggi è un bel giorno, ha vinto il no, e ha vinto l’Italia.”

A


andrea cavariani 27.06.06 10:41| 
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UUHHH che gusto che ho...

La rivincita degli Italiani..

-NO- pieno e generalizzato..

Per indicare che non basta della buona demagogia di destra per convincere gli Italiani..

CHE E' TUTTO ROSE E FIORI.

Ci e' bastato uno pseudo-contratto 6 anni fa..
(pure SENZA penale).

per non ripetere l'errore di delegare..

ORA volgiamo decidere NOI e metterci in mezzo il naso..

COME E' GIUSTO CHE SIA.

Ieri mi sono ribaltato dalle risate...guardando lo speciale elezioni sulla RAI..

CICCHIT.. sei sempre cosi' pieno di te..
con tutta la truppa dietro...
ORA??

BUTTIGLIONE!!
MA TI SEI BEVUTO UN bottiglione DI VINO PER ANDARE IN TV SENZA CAMICIA A MANICHE LUNGHE CON LA GIACCA CHE TI ARRIVAVA A META' AVAMBRACCIO LASCIANDO INTRAVEDERE IL BRACCIO PELOSO??

COS'E', HAI CALDO PER QUESTI RISULTATI???

eravate cosi' PALLIDI, QUATTI QUATTI...
Quasi non sembravate voi stessi..di qualche settimana fa..
combattenti, spregiudicati...

ORA che non siete stati in grado di raccontare agli italiani che la luna e' una formaggia..
siete RIMASTI DI SASSO...

UHHH che risate...

VI DO' UN CONSIGLIO:

PERCHE' NON PRENDETE A NOLEGGIO, ASSIEME AL VS. AMICONE DAI CAPELLI FINTI, UN BEL CATAMARANO..
TUTTI ASSIEME..
VERSO LE ISOLE TROPICALI..
COME QUALCUNO AVEVA PROMESSO..

RIPOSATEVI..SIETE COSI' SMUNTI..PALLIDI...

APPREZZIAMO IL LAVORO SVOLTO PER IL BENE DEL PAESE...

MA ORA, O SAGGI,

ANDATE AD ABBRONZARVI..VIA...PER QUALCHE ANNO..
ED ATTENTI AI CICLONI TROPICALI..

E VOI DI SINISTRA???
MEGLIO CHE VI RIMBOCCATE LE MANICHE, PERCHE' SE FALLITE ORA NON TORNATE AL GOVERNO PER I PROSSIMI 50 ANNI..HO PAURA..

W L'ITALIA E W IL SUO BUON SENSO..

PRESO NEL CXXO UNA VOLTA, LA SECONDA SI CAMMINA RASO MURO..

Paolo Sterzi 27.06.06 10:21| 
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da quei quattro furfanti non mi sarei fatto cambiare nemmeno il regolamento condominiale,
figuriamoci la costituzione!!!!
un altro ulteriore colpo alle camicie azzurre,
verdi, nere e grigie.
adesso ci aspettiamo che il buffone con la faccia da pesce lesso, i capelli unti, il cervello da gallina e la finezza di un porco,
mantenga la promessa e vada a godersi i soldi che ha messo nei conti in Svizzera e magari approfitti dell'occasione per farsi una curetta.
grazie Svizzeri per tenervelo e non rimandarcelo piú. Occhio, peró, ci sta che tra un pó incita i Ticinesi a separarsi dal resto della Svizzera...
li peró se ci prova gli danno un calcio nel sedere e ce lo rimandano in Italia al grido
"ma va dar via le ciap, terún de un italian!!!"
VIVA LA COSTITUZIONE, chi ha detto no e chi é rimasto a casa perché non sapeva perché c...dovevamo cambiarla!!!

Paolo Antonio Lovi Commentatore in marcia al V2day 27.06.06 10:02| 
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Eccoci all'indomani del referendum. Ha vinto il NO. E allora comincio a inviarti qualche idea per le riforme:

1) Chiunque abbia subito una condanna definitiva non può essere eletto in alcuna carica pubblica (compresi i consigli comunali, provinciali e regionali)

2) Ogni coalizione che si presenta alle politiche è tenuta a presentare ai cittadini un programma-legge che andrebbe immediatamente e automaticamente in vigore senza alcuna modifica qualora vincessero le elezioni (basta false promesse!)

3) Nessun politico può essere eletto per più di 2 mandati

Grazie Beppe per questa opportunità!

davide mastromarino 27.06.06 09:50| 
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Chi volesse leggere delle sconcertanti notizie può trovarle qui:
http://www..... (poichè l’inserimento di questo sito viene impedito dal Blog di Grillo per trovarlo basta cliccare sul mio nome in fondo). Grazie e buon giorno! Giovanna

Giovanna Nigris 27.06.06 08:34| 
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ma non era meglio intanto cambiare e poi discutere. rimarremo ora nella solita palude di chi vuole il cambiamento ma non riesce a ottenerlo e di chi si aggrappa allo stato assistenzialista

sara basso 27.06.06 08:31| 
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e forza allora... Beppe... datti da fare... sei sulla buona strada... al massimo, comunque, le macroregioni possono arrivare anche a cinque o sei.
in bocca al lupo... siamo con te

Claudio Britti 27.06.06 03:03| 
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secondo me la costituzione, il sistema legislativo giuridico e giurisdizionale andrebbero modificati, ma da tecnici, giuristi, magistrati ecc ecc che devono essere apolitici apartitici neutri insomma.
purtroppo c'è un prezzo a tutto

vito d'alessandro 27.06.06 01:47| 
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La costituzione deve essere riformata in maniera bipartisan per rispondere alle esigenze dei cittadini di sinistra, centro e destra e anche di quelli si sotto e sopra. Tuttavia la nostra classe politica è mummificata e la costituzione lo è meno di lei.
Il punto è: come facciamo a toglierci le mele marce di torno? Avendo il coraggio di osare durante le elezioni. Abbaimo tutti una testa e chi ha internet ha una maggiore autonomia nella propria informazione e può valutare meglio i nostri dipendenti.

Girolamo PASIN 26.06.06 23:03| 
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Sono ora davanti alla televisione del "dopo referendum". Sono perplesso. Si discute su chi ha vinto e su chia ha perso in termini di vittoria di schieramento politico.
Ma a nessuno viene in mente che non si tratta di capire se lo schieramento che ha proposto la riforma ha vinto ma se quella riforma poteva essere condivisa dal popolo italiano (ammesso che sia stato adeguatamente informato e si sia fato un oppinione).
Sembra che le idee dell'uno siano necessariamente meglio delle idee dell'altro. Si tratta della costituzione di tutta l'Italia, è necessario verificare che "i nostri dipendenti" lavorano bene per noi e non per se stessi. Bastano poche righe dello spunto dato da Beppe usate come proposta di riforma e un testo del genere passerebbe al referendum con il 100% tolti quelli che fanno parte della struttura parassitaria. .... saranno più del 50%?
Sapete che ci sono comuni di quasi un centinaio di migliaio di abitanti (siamo vicino a Torino) nei quali si spende tantissimo denaro per fare concerti gratuiti per "ottenere consensi" e si lasciano i parchi pubblici da terminare e le strade da asfaltare?.... ci stupiamo che non si faccia una riforma che tagli drasticamente la struttura parassitaria?
Una possibilità....si dovrebbe aprire una specie di discussione brain storming su propste varie che porti via via a selezionare una proposta organica da far portare a Beppe (per avere la risonanza he non consente insabbiamenti) al nostro dipendente più illustre al governo.... pensate che poi possa essere discussa?... il problema è un altro... come si fa a mediare una discussione del genere?

Alberto Agus 26.06.06 23:02| 
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LO SENTITE FASSINO IN TV, DAVANTI A QUELLO STRACCI DI CONDUTTORE CHE SI FA COMANDARE DA FINI??? PARLA DI MODIFICARE L'ART.138 DELAL COSTITUZIONE, L'ULTIMO BALUARDO PRIMA DELLO SFASCIO DEL SISTEMA, QUELLO CHE C'HA CONSENTITO DI VOTARE NOOOOOOOOO A QUESTO REFERENDUM!!!!!!!!

COME SI PUO' DIRE "SALVIAMO LA COSTITUZIONE" (VEDI SITO DEI DS)?

CARO BEPPE, DEVO RIVEDERE IL GIUDIZIO SUGLI AUTONOMI. QUI CI VUOLE UNA RIVOLUZIONE!!!!!!!!!!!!!!!!!

Giovanni Gambino 26.06.06 22:23| 
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vorrei che l'italia diventasse stato federale, lo vorrei veramente tanto, ma non a questo prezzo, non al prezzo di concentrare tutti i poteri esecutivo e legislativo nelle mani di un unica persona, chiunque essa sia, dandogli perlopiù il diritto di sciogliere la camera a proprio piacimento. mi schifa anche la disinformazione televisiva, come li cambiano 50 art.? riducono i parlamentari? si, ma nel 2016! inducono un referendum giocando sulla disinformazione.. non si smentiscono mai!

Alice Ruini 26.06.06 21:54| 
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Allora, premetto che non sono un elettore dell'Ulivo alle ultime consultazioni, l'ho votato in precedenza, insomma non lego il mio voto ad un partito. Quindi sono al riparo da varie etichette Komuniste, questo per sgombrare il campo. Cari leghisti che le riforme siano necessarie non c'è dubbio, il problema è da quale pulpito viene la predica. Questa sarebbe stata solo la riforma di Berlusconi, che ha pressato per il premierato forte, pensando di tornare prima o poi. Sarebbe solo stata la riforma della lega per usufruire di un maggior numero di soldi stazionanti nelle regioni più ricche. Insomma era una riforma partorita in malafede che aveva questi obiettivi, non condivisi con il resto della Nazione, poi anche nel male si può vedere il bene. Non sò come fanno a credervi i vostri alleati, altro che competenze regionali, la verità è che c'è un'arroganza derivante da una migliore condizione economica, che ha ingenerato l'idea che chi non è come voi deve essere tagliato fuori, perchè un peso, poi avete confezionato il prodotto con carta lucida. Se per voi i valori fondanti sono le performance economiche, che succederà se un giorno, spero di no, una crisi economica grave investisse la Lombardia o il Veneto, a quale altro territorio fareste riferimento?

Giovanni Alberio 26.06.06 21:11| 
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"testimonianza autentica" sull' HOLO-CASH

il libro: ‘Frammenti’

Ecco uno dei casi più eclatanti di scoperta falsità di “testimoni oculari” del presunto “Olocausto”. Qui, il protagonista non
ha nemmeno avuto bisogno di essere sbugiardato dagli storici revisionisti: l’ha sbugiardato uno dei suoi congeneri; le sue grossolanità erano così evidenti, che un altro ebreo, lo scrittore svizzero Daniel Ganzfried – forse invidioso per la montagna di soldi incassata fino ad allora dalle strazianti memorie di Wilkomirski – ne indaga la vera biografia e lo denuncia.

Fin dalla prima pagina, l’autore di questo libro di ben scritte panzane, giura e spergiura di essersi trovato in situazioni talmente crudeli da far accapponare la pelle a qualunque lettore.

Il problema è che le ituazioni “autobiografiche” raccontate partono dai primi anni di vita, e le situazioni ricordate dal neonato Wilkomirski ad Auschwitz e a Majdanek sono talmente dettagliate e razionali da far invidia alla memoria di un adulto.

Ma le hanno dimostrato che Wilkomirski non mise mai piede in alcun campo di concentramento.

Come si spiega allora la vividezza di tali racconti? Wilkomirski, come del resto tutti gli altri autori che hanno fatto soldi a palate sfruttando il tema strappalacrime del presunto “Olocausto”, ha semplicemente collezionato una serie enorme di
effetti cinematografici orrifici inventati in 60 anni di produzione letteraria, che si è progressivamente affinata col tempo.

Tali effetti furono studiati a tavolino già dal ’44 da équipes di psicologi americani e britannici dei vari uffici di guerra psicologica, con l’aiuto di alcuni evasi dai campi di concentramento (come lo spergiuro Rudolf Vrba) che collaboravano con il

“War Refugee Board”, o di furbi doppiogiochisti come l’ex collaborazionista dei nazisti Simon Wiesenthal.


Eva_Thule 26.06.06 20:59| 
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Condivido le amare parole del signor Alberto. Voglio ricordare che "Chi è la causa del proprio mal pianga se stesso". Dubito però che gli italiani che hanno fatto questo ennesimo referendum su BERLUSCONI e non sulla modifica della costituzione, saranno in futuro contenti. Ovviamente tranne tutti quelli che si abbuffano nella mangiatoia dello Stato (Non credo che sia un caso che i meridionali abbiano votato in massa per il NO. Qualcuno ha una risposta al riguardo?).
Un pensiero si affaccia alla mia mente: ma effettivamente, chi se ne frega? Cambiare è impossibile, quidi cercherò di farmi gli affari miei, di guadagnare più soldi possibile e mandare i miei figli alle scuole private e che vadano a farsi friggere chi non vuole cambiare niente. Mercato? Mercato sia e che vinca il più ricco. SAS

Marco Fantoni 26.06.06 20:48| 
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Ecco qua. Signori de NO siete soddisfatti. Oggi per voi è proprio una bella giornata, tutto resta immutato e immutabile nei secoli dei secoli amen. Purtroppo la memoria sarà breve... e l'italiano medio (che ha votato NO) dopo un poco si dimenticherà di aver votato NO e comincerà a lagnarisi che le cose non vanno, che ci sono troppi sperchi e se poi... l'italia dovesse arenaesi anche al mondiale, allora addio anche al furore unitario patrio che tanto a fatto agio per il NO. Ma... ma per piacere! Vorrei davvero vivere in un paese con una coscienza più adulta. Sono triste oggi, ci metteremo decenni a riproporre un cambiamento ed una modernizzazione della costituzione. Ma comunque, il cittadino si è espresso e ha scelto il NO. Non condivido la scelta ma la rispetto. Però, è d'obbligo che mi interroghi: ma a me piace essere come questi "Noisti conservatori dell'inneficienza", risposta: NO! E allora... non lo so ancora ma mi batterò affinchè la costituzione cambi in senso federale. Ciao e non tiratemi su di morale, oggi è un pessimo giorno.

Alberto Bresciani 26.06.06 20:40| 
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calderoli fissa i nuovi confini della padania dice: tutto quello sopra l'Emilia è Nord. Se non ricordo male l'originaria padania arrivava anche in Toscana e Marche. Così facendo in piena sintonia divisionale la padania si ridurrà alla provincia di Varese e Bergamo e se anche lì qualosa andrà storto potranno dividersi ulteriormente, alla fine rimarranno solo i nanoquark a comporre la padania.
Che vergogna condividere questa Nazione con voi, adulatori del dio denaro.

Nuovi confini 26.06.06 20:28| 
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Visto che l'eurodeputato del Carroccio Francesco Speroni eletto con i voti degli italiani afferma su Affaritaliani.it, a proposito della vittoria del no al referendum, che "Gli italiani fanno schifo e l'Italia fa schifo. Perché non vuole essere moderna e hanno vinto quelli che vogliono vivere alle spalle degli altri". . " penso sia il caso di chiederne le dimissioni e invitarlo a chiederci scusa.
Un italiano

Enrico Samuelli 26.06.06 20:07| 
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Chi volesse leggere delle sconcertanti notizie può trovarle qui:
http://www..... (poichè l’inserimento di questo sito viene impedito dal Blog di Grillo per trovarlo basta cliccare sul mio nome in fondo). Grazie e buona serata. Giovanna

Giovanna Nigris 26.06.06 19:06| 
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Sono pienamente d'accordo.
Basta entrare negli uffici di una una regione o di una Provincia per accorgersi che ci sono un sacco di persone che non sanno cosa devono fare.

Concludo che esistono comuni che il costo del proprio personale è pari al bilancio del comune. Pertanto se diversi comuni si consorziano anche politicamente senz'altro ridurranno le spese.
eros orazi

ogni tanto per far capire agli altri occorrerebbe una trasmettere le immagini della siesta inoltre aggiugo che se potremmo trasmetterere l'attività dei funziora entra di nascosto in una regione o provincia si iduzione del numero dei parlamentari.
- Soppressione delle province e delle comunità montane.
- Istituzione di tre macroregioni di circa 19 milioni di abitanti ciascuna (poco più di Tokyo o di San Paolo).
- Governi con un numero di ministri non superiore a 12 considerando le competenze statali già trasferite alle regioni.
- Accorpamento degli ottomila comuni riducendoli a un centinaio.
- Soppressione dei privilegi, degli stipendi e delle pensioni d’oro e delle consulenze.

eros orazi 26.06.06 18:03| 
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il pomeriggio e' cominciato bene, adesso concentriamoci pure con serenita' sulla ns. nazionale di calcio, complimenti ITALIA !

roberto casini 26.06.06 17:18| 
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L'ultimo appiglio al fallimento politico della lega, all'interno della sconfitta referendaria, era la scansione per aree geografiche. Adesso che in un paio di regioni del Nord si attestano percentuali intorno al 50% per schieramento. Quanto volete scommettere che la lega dirà: è colpa dei meridionali residenti al Nord.
Comunque Bossi la Svizzera ti aspetta.

meridionale residente 26.06.06 16:40| 
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http://www.tgcom.mediaset.it/politica/articoli/articolo315384.shtml

Mi viene da vomitare senpre peggio............

Eric Accornero 26.06.06 16:39| 
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buongiorno,
era chiaro a tutti che era già stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale n. 269 del 18/11/2005 quanto su cui ci è stato chiesto parere con questo referendum?
a me no, e non ho sentito dirlo nei vari dibattiti tv/giornali che ho seguito. scusate, ma una legge non entra in vigore (nel senso diventa ufficialmente effettiva) già dal giorno della pubblicazione sulla gazzetta ufficiale? quanto poteva essere dunque legittimamente corretto dire che con "si" o "no" si decideva se modificare o meno la costituzione?
quanto democratico è farti scoprire in sede di voto i riferimenti grazie ai quali tu cittadino potevi documentarti direttamente, opinioni di partito a parte?
a me quanto è successo mi è sembrato un sondaggio fatto per comprendere la lunghezza d'onda dei cittadini e di conseguenza stabilire cosa e quanto ci si può permettere di fare politicamente parlando.
ho sentito dire che ci stiamo avviando a un nuovo fascio, senza ali, di lingua biforcuta.
beppe, prepariamo qualche lettera di preavviso?
ciao a tutti
mary

mary t. 26.06.06 16:19| 
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Proiezioni sul 70% dei campioni:

NO al 58,5%
SI al 41,5%

proiezioni ultime 26.06.06 15:55| 
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Errata corrige i dati sono al contrario:

NO al 55%
SI al 45&

proiezioni ultimissime 26.06.06 15:48| 
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Primissime proiezioni dati parziali:

SI al 55%
NO al 45%

proiezioni primissime 26.06.06 15:46| 
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Non sono contrario ai cambiamenti o modifiche sia di leggi che Costituzione.
Purtroppo è chiaro che con i politici ATTUALI ogni modifica o nuova legge è principalmente un loro sporco interesse.
La Costituzione si cambia solo quando la classe politica risulterà moralmente e politicamente al servizio dei cittadini.
L' attuale parlamento è composto da deputati e senatori, oltre ad essere vecchi di politica, sono tutti predisposti ai spochi interessi, privati e di partito, con estrema facilità a FAVORIRE quell' industriale o quella casta politica che rappresenta il loro bacino dei voti.
Quando un parlamento si potrà definire PARLAMENTO e quando deputati e senatori si potranno chiamare DEPUTATI E SENATORI, solo allora pensiamo a modifiche e miglioramenti legislativi e costituzionali con un unico scopo

- MIGLIORARE LA VITA DEL CITTADINO ITALIANO.

massimo proietti 26.06.06 15:31| 
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La Svizzera è in stato di preallarme per l'arrivo di Bossi. Terun inc...ati lo aspettano a braccia aperte.

Ugo candela 26.06.06 15:23| 
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Egregio dottor Grillo,
ridurre la nostra repubblica in tre regioni e cento comuni, senza enti intermedi, è una sparata che mi ha fatto piacere, perchè mi ha fatto ridere.
Con la certezza che non verrà mai attuata, e che Dio ci protegga, la saluto cordialmente.
Gianpietro

Gianpietro OLIVARI 26.06.06 15:14| 
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Questi referendum mi sembrano un "contentino" dato al popolino, perchè rimangano illusi di poter decidere qualcosa .....
Cambiare la costituzione non serve se non cambiano gli avvoltoi che hanno ormai acquisito la proprietà per usufrutto delle poltrone in parlamento! Sia a destra che a sinistra.
Da quando si è insediato il governo Prodi siamo bombardati da allarmi sui conti che non tornano e dei soldi che mancano, giustificando così un ulteriore prelievo dalle nostre tasche, ma a che scopo?
il compagno Bertinotti, in qualità di Presidente della Camera, ed il suo entourage vogliono portare il mese lavorativo dei parlamentari da 4 settimane a 3, e.... senza ridurre lo stipendio!
La settimana lavorativa dei parlamentari va da martedì a venerdì, 4 giorni a settimana, per un totale mensile che arriva a miseri 16 giorni (variabili di qualche giorno a seconda della durata del mese). Che bel lavoro !
Perchè nessuno parla di questa proposta vergognosa? Già hanno stipendi e agevolazioni che di certo rendono poco logorante la loro esistenza, e ora vogliono "lavorare" solo 12 giorni al mese al solito stipendio? Assurdo.
Bertinotti & la coalizione di cui fa parte danno veramente un bell'esempio di giustizia sociale tanto sbandierata in campagna elettorale, complimenti. L'opposizione tace, quindi approva, e noi tutti paghiamo.
Saluti


Lidia Ferrari 26.06.06 15:14| 
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E' notizia di oggi 26 Giugno ore 14:55 leggo testualmente che Sua eccellenza, maesta', onorevole bossi dice: che se, vincono i no lui se nè andrà in Svizzera e si rivolgerà all'ONU a tutela dei suoi diritti, cioè il cambio della Costituzione, la scissione, la padania ecc.... . Allora, due considerazioni, la prima, La COSTITUZIONE ITALIANA, se va cambiata va cambiata all'unanimità e cioè con l'approvazione del SENATO e della CAMERA a giudizio unanime (senza ricatti)e di una forte maggioranza eventuale di cittadini italiani. La seconda, 4 o 5 scissionisti certo non si possono sostituire a un DE GASPARI o a chi a creato la NOSTRA COSTITUZIONE. Personalmente considero un DEMENTE da RINCHIUDERE IN MANICOMIO E BUTTARE LE CHIAVI chi distrugge quello che si costruisce a scapito di vite umane, forse al lui, non è costato nulla, però AL POPOLO ITALIANO SI. Propongo due soluzioni la prima che venga rinchiuso, la seconda, che sia esiliato a vita. E' una mia opinione scritta senza ricatti e liberamente pensata. grazie Italo

Italo Rossi 26.06.06 15:09| 
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sembra che in svizzera sono preouccaptissimi
per il risultato del nostro referendum.
non che gliene freghi qualcosa del risultato,
anche perché di referendum ne hanno le scatole
piene, ma per le parole del terün:

Referendum, tutti i dati in diretta
Alle 15 stop al voto, subito exit-poll
Bossi: "Se vincono i No
andiamo in Svizzera"

certo, il governo di Prodi non ci da allegria,
ma almeno non dobbiamo piú sentire ste pagliacciate da chi é (stra)pagato per governarci...
svizzeri attenti!

Paolo Antonio Lovi Commentatore in marcia al V2day 26.06.06 15:01| 
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caro beppe,

io proprio perche' penso che questa costituzione abbia fatto il suo tempo votero' SI per provare a darci una spallata.

Comunque concordo con te che andrebbe completamente rivista la struttura del notro stato (forse come al solito hai esagerato un po'...):
- comuni di almeno 50000 abitanti
- eliminazione delle comunita' montane e delle provincie (non decidono niente e sono solo un costo...)
- una decina di regioni
- 250 deputati e 100 senatori al massimo (metterne d'accordo 1000 e un casino infernale, c'e sempre chi fa il bastian contrario...)
- tasse ai comuni che danno una parte alle regioni ed al governo centrale per la propria gestione
- scuole (non programmi) ed ospedali (non la mutua) ai comuni

Queste sono solo alcune idee per poterci confrontare.

Ciao ed aspetto con ansia il tuo blog sul tema.

Ciao
Bruno

- abolizione

bruno cornaglia 26.06.06 14:43| 
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Ragazzi non sono d'accordo con quest'Ulivo ed alle ultime politiche non l'ho votato, ma avere tra i padri fondatori della Costituzione tale Berlusconi o Calderoli & c. è d'avvero troppo, anche per un Kane sciolto come me. Quindi ho votato NO.

Vario petruzzelli 26.06.06 14:08| 
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Cari amici del blog,
io sono assolutamente d'accordo con Beppe Grillo...
Per quento riguarda il quesito referendario....beh io ho votato NO.
La mia sensazione è che questo referendum sia stato politicamente strumentalizzato...
Intendo dire che ho la netta sensazione che ci sia una frattura tra coloro che sostengono il SI e i sostenitori del NO, frattura che deriva non da una convinzione, da un modo di pensare o quant'altro, bensì dall'essere berlusconiano o anti-berlusconiano.

Maddalena Iodice 26.06.06 13:46| 
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D'accordissimo!!!!! troppe mummie nullafacenti o addirittura dannosi da mantenere.

Delia Franceschini 26.06.06 13:37| 
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due commenti rapidi.

sono assolutamente daccordo rispetto alla soppressione delle Province, utili poco più che come raccordi tra Comuni e Regioni.

non sono, invece, daccordo con l'accorpamento dei piccoli Comuni e delle Regioni.
se dal blog partisse un'iniziativa come quella delle primarie dei cittadini per riformare la costituzione proporrei un sistema simile a quello spagnolo, dove le regioni "guadagnano" il proprio grado di autonomia in base alle loro performance in economia, gestione della cosa pubblica, ecc...., mentre per i piccoli e piccolissimi comuni, proporrei dei "sindaci per aree omogenee" (ad esempio i comuni di una vallata che magari conta 15 comuni e 5.000 ab in tutto) e dei rappresentanti di ogni realtà, evitando assessori e altro che in quei casi servono davvero a poco.

insomma NO a qualunque manipolazione della Costituzione senza prima passare dai cittadini. Nel 48 non si poteva fare, nel 2006 sì....

alessandro faes 26.06.06 13:01| 
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Se Quei cazzoni che hanno scritto la proposta di modifica la scrivevano un cicinino meglio (tentando cioe' di accorpare un po' meno potere al premier ecc.) avrei votato si di corsa.
Purtroppo sono costretto a votare no e sperare che il governo Prodi Bis proceda a sfoltire i parassiti da cui il post,anche se cio' significa mettere sul lastrico migliaia di persone disabituate a lavorare nel senso reale del termine.CIAO

mauro cicognani 26.06.06 12:19| 
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Spero di avere fatto il mio dovere, ho votato NO al referendum sulla devolution...spero nel buon senso della gente anche se sono turbata da una inquietudine sottile che alberga nel retro del mio cervello, quello deputato alle sensazioni, per intenderci...

Marina Marini 26.06.06 12:13| 
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caro beppe, io voterò SI, e sò tre o quattro giorni che litigo con la mia ragazza per questo motivo. Sto per compiere 28 anni, e la prima volta che sono andato a votare un referendum, è stato quello sul finanziamento ai partiti. Lo ricordo benissimo e quando ci penso ancora m'inc...zzo. Io non credo che ci sia una costutuzione da salvare o addirittura (come qualcuno ha detto, (la mia ragazza compresa), da votar-contro ai leghisti. Questo voto così tecnico (come quello importantissimo sulla ricerca),trasforma la campagna d'informazione in propaganda ed il risultato sarà ,in gran parte, solo per eventuali sondaggi e/o conferme elettorali. Invece, riduzioni parlamentari a parte, la mia paura è una sola. Se il governo Prrrrrodi, che io mi sono assunto la responsabilità di votare, dovesse rompersi (cosa probabilissima) io non voglio, come già mi è successo, assistere a quello che ho passato nella legislatura Prrrrodi passata. E se poi mi ritrovassi Rutelli presidente? L'uomo che mi ha costruito un palazzo (che la moglie chiama appartamento) davanti alla finestra in quello che doveva essere un cortile interno, fottendosi dei divieti e ripagandosi i lavori facendo venire Canale5 a girarci dentro un serial sugli avvocati (che poi dio ha voluto ne uscisse un "flop" grandioso)? ...o se paggio ancora si scambiassero di posto D'Alema o Fassino i barcaioli dal "braccino corto"? io questa gente non la voglio. E mi dispiace dire che dopo aver visto Bertinotti che da quando si è trovato la sua bella poltrona partecipa anche a manifestazioni che definire "inadatte" per un pacifista è poco, non so più in quale angolo nascondermi. Noi invochiamo Zapatero, quando poi al nostro Zapatero non diamo più del 4% (Emma Bonino). Ci meritiamo questi? ...credo proprio di "SI". beppe grazie di tutto quello che fai, ma forse sei "troppo" per noi! Dan.

Daniele Bastianelli 26.06.06 11:59| 
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Io voterò NON ai referendum...cioè non voterò!!!
Sia perchè i nostri politici non me ne danno la possibilità (lavoro al nord e sono del sud residente e non penso di essere l'unico) e si perchè faccio questo ragionamento:
Se voto SI l'Italia verrà "organizzata" da porcheria;
Se voto NO l'Italia resta la porcheria che è.

Vorrei votare NI o SO ma non me ne danno la possibilità...in definitiva NON MI DANNO POSSIBILITA' di partecipare.

Giuseppe Ciavarella 26.06.06 11:18| 
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I nostri rappresentanti, lo sappiamo, nella maggiorparte dei casi non sono all'altezza del ruolo che ricoprono e ancor più spesso dimostrano un basso livello culturale e trasudano ignoranza.
Studiando la storia delle acquisizioni del Museo Nazionale di Capodimonte ho "scoperto" qualcosa che ha dell'incredibile. Qualche anno fa alla Camera dei Deputati era in prestito un'opera di Luca Giordano, artista barocco, attivo tra 600 e primi anni del 700, il cui valore è riconosciuto universalmente. Si trattava di una tela rappresentante una Venere Dormiente, tema tra i più sfruttati nella storia dell'arte figurativa, di una delicatezza infinita. La sfortuna di quest'opera è iniziata (e fortunatamente finita) quando una certa Irene Pivetti, subito dopo la sua nomina a Presidente della Camera, sdegnata e scandalizzata da quel nudo seicentesco, ha dato ordine di eliminare l'opera incriminata perchè considerata "discinta". E così fuori l'arte da Montecitorio e largo alle camicine ricamate e succinte della Pivetti! Chissà se quando ha commesso questo vergognoso gesto la nostra presidentessa poteva mai immaginare che di lì a poco avrebbe occupato le prime pagine di giornali di gossip, o che si sarebbe fatta fotografare con tutine stile sadomaso, o che avrebbe ballato con Kledi a Buona Domenica, o meglio ancora condotto programmi trash! Che donna straordinaria la signora Brambilla!

Maria Laura Frattarelli 26.06.06 11:05| 
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Si chiama Morterone, non Monterone.
Ciao

Alessandro Manzoni 26.06.06 11:01| 
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15 miliardi di euro per mantenere un apparato politicante spesso inefficiente, più i privilegi non quantificabili. E se si facesse come Morales in Bolivia che ha ridotto di botto il suo appannaggio del 40%? E se si eliminasse lo scandalo degli onorevoli- ma chi ha stabilito, poi, che sono persone onorevoli?( vedi i 100 indagati della passata legislatura e alcuni attuali inquisiti anche per mafia) che vanno in pensione con 5 anni di servizio?
E' possibile che dobbiamo sentirci dire da questi privilegiati che bisogna tagliare il wellfare,bloccare i contratti, ridurre il coefficiente del TFR etc. mentre essi continuano a sperperare? E l'ultima proposta di Bertinotti- ridurre le giornate di lavoro per i deputati- vuole la realizzazione del comunismo, per parodiare una vecchia disputa, in un solo paese, pardon, in un solo posto, la loro camera. Bravo Bertinotti! Finalmente realizza il vecchio slogan: "Lavorare meno a parità di salario", anzi, no, a salario maggiorato visto che, a quanto pare, questi straccioni e poveracci di parlamentari si sono aumentati l'appannaggio mensile di appena 1200€, tanto quanto guadagna, più o meno, una coppia di precari in un call center.
E' qualunquismo, questo? E' demogogia di destra?
Ho sempre votato a sinistra, continuo a ritenermi di sinsitra. Ma mi chiedo: è scritto da qualche parte che le persone di sinistra non debbano indignarsi di brutto dinnanzi alle iniquità e alle autentiche provocazioni sociali perpetrate dal ceto politico? Possibile che lacrime e sangue debbano essere sempre e solo a senso unico? Così è stato col governo '98/2001, così è stato dal 2001 al 2006, coì sarà, a quanto sembra, dal 2006 in poi. Che ci sia bisogno di qualcuno o qualcosa che incominci a rompere sul serio le uova nel paniere?
L'idea di Grillo di lanciare una campagna per de-scandalizzare la vita politica mi sembra utile, ma non sufficiente: è il caso di cominciare a pensare a qualcosa di più strutturato, oltre l'indignazione moralistica.

vincenzo lombardo 26.06.06 10:44| 
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Visto che siete di coccio e convinti, referendum o non referendum avrei una proposta da avanzare, una speice di road map. Voi padani organizzate un megaraduno e vi scegliete una vallata del bergamasco, poi stilate una vostra costituzione e occupate quelle zone, nessuno si opporrà a questo. Quando vi sarete insediati, in Italia finalmente potrebbero partire le grandi opere, per es. la costruzione di un muro alto circa 200m. delineando i vostri confini, mi sembra ragionevole no?

Giovanni Marconi 26.06.06 10:32| 
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"Mi permetto di disturbarla..."

io bevo la limonata perchè Pietro che mi è antipatico beve l'aranciata

http://fuocoamare.blogspot.com/2006/06/questa-mattina-mi-arrivata-la-lettera.html

Gianpiero Romano 26.06.06 10:31| 
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A..zz non riesco a credere a quello che leggo nei post dell'illuminatissimo sig. Gino, non è che sono entrati nello star gate uscendo dal pieno medio evo?, si attendono conferme scientifiche.

Franco Alessio 26.06.06 10:17| 
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Ho l'impressione che con questo post si vada all'eccesso: è vero che esiste il parassitismo, ma la colpa è di questo sistema o della disonestà delle persone chiamate ad amministrare la cosa pubblica?
Non è che insieme all'acqua sporca buttiamo anche il bambino?

Quanto incide la nostra incoerenza nel continuare a votare le stesse persone?
Quanti di noi, in realtà, provano invidia per quel che fanno e del potere che hanno (o meglio, che noi diamo loro) queste persone?

Quanti di noi hanno il senso della giustizia misurato dai propri interessi?
Voteremmo una persona che applicherà determinate procedure, farà delle cose ... (giuste), che in qualche modo andranno a ledere i nostri privilegi?

Quanto incide il generale menefreghismo ed attaccamento ai nostri piccoli beni e privilegi, che non ci fanno prendere posizione di fronte ad eclatanti ed evidenti ingiustizie e ruberie di noti personaggi e politici (sotto forma anche di leggi e decreti)?

Il nostro problema è l'alto numero degli amministratori pubblici, del numero dei comuni e comunità montane?

Non voglio dire che da questo punto di vista qualcosa sia da correggere, ma da questo post sembra che il nostro problema sia solo di quanti soldi tiriamo fuori dalle nostre tasche e basta.
Il problema è solo il denaro?

Fosse solo questo il problema, la soluzione è semplice ed anche inutile continuare a dibattere e discutere di qualsiasi avvenimento: basta risurre il numero di ammnistratori, comuni, provincie ...

Il problema è il denaro? La destra lo dice da sempre e allora perché lamentarci del suo operato?
La soluzione è quella di tagliare?
Votiamo, allora, gli industriali: sono bravi a tagliare posti di lavoro ed accrescere gli utili, creare le giuste sinergie, ma questo significa corretta gestione ed offerta di prodotti e servizi di alto livello?

Stiamo forse seguendo l'elefante?

Saluti

Giovanni Marucci Commentatore in marcia al V2day 26.06.06 10:06| 
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Io, oggi lunedì 26 giugno, ho votato NO .
Grazie

FRANCESCO OBINO 26.06.06 10:01| 
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Ho l'impressione che con questo post si vada all'eccesso: è vero che esiste il parassitismo, ma la colpa è di questo sistema o della disonestà delle persone chiamate ad amministrare la cosa pubblica?
Non è che insieme all'acqua sporca buttiamo anche il bambino?

Quanto incide la nostra incoerenza nel continuare a votare le stesse persone?
Quanti di noi, in realtà, provano invidia per quel che fanno e del potere che hanno (o meglio, che noi diamo loro) queste persone?

Quanti di noi hanno il senso della giustizia misurato dai propri interessi?
Voteremmo una persona che applicherà determinate procedure, farà delle cose ... (giuste), che in qualche modo andranno a ledere i nostri privilegi?

Quanto incide il generale menefreghismo ed attaccamento ai nostri piccoli beni e privilegi, che non ci fanno prendere posizione di fronte ad eclatanti ed evidenti ingiustizie e ruberie di noti personaggi e politici (sotto forma anche di leggi e decreti)?

Il nostro problema è l'alto numero degli amministratori pubblici, del numero dei comuni e comunità montane?

Non voglio dire che da questo punto di vista qualcosa sia da correggere, ma da questo post sembra che il nostro problema sia solo di quanti soldi tiriamo fuori dalle nostre tasche e basta.
Il problema è solo il denaro?

Fosse solo questo il problema, la soluzione è semplice ed anche inutile continuare a dibattere e discutere di qualsiasi avvenimento: basta risurre il numero di ammnistratori, comuni, provincie ...

Il problema è il denaro? La destra lo dice da sempre e allora perché lamentarci del suo operato?
La soluzione è quella di tagliare?
Votiamo, allora, gli industriali: sono bravi a tagliare posti di lavoro ed accrescere gli utili, creare le giuste sinergie, ma questo significa corretta gestione ed offerta di prodotti e servizi di alto livello?

Stiamo forse seguendo l'elefante?

Saluti

Giovanni Marucci Commentatore in marcia al V2day 26.06.06 10:01| 
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Ho l'impressione che con questo post si vada all'eccesso: è vero che esiste il parassitismo, ma la colpa è di questo sistema o della disonestà delle persone chiamate ad amministrare la cosa pubblica?
Non è che insieme all'acqua sporca buttiamo anche il bambino?

Quanto incide la nostra incoerenza nel continuare a votare le stesse persone?
Quanti di noi, in realtà, provano invidia per quel che fanno e del potere che hanno (o meglio, che noi diamo loro) queste persone?

Quanti di noi hanno il senso della giustizia misurato dai propri interessi?
Voteremmo una persona che applicherà determinate procedure, farà delle cose ... (giuste), che in qualche modo andranno a ledere i nostri privilegi?

Quanto incide il generale menefreghismo ed attaccamento ai nostri piccoli beni e privilegi, che non ci fanno prendere posizione di fronte ad eclatanti ed evidenti ingiustizie e ruberie di noti personaggi e politici (sotto forma anche di leggi e decreti)?

Il nostro problema è l'alto numero degli amministratori pubblici, del numero dei comuni e comunità montane?

Non voglio dire che da questo punto di vista qualcosa sia da correggere, ma da questo post sembra che il nostro problema sia solo di quanti soldi tiriamo fuori dalle nostre tasche e basta.
Il problema è solo il denaro?

Fosse solo questo il problema, la soluzione è semplice ed anche inutile continuare a dibattere e discutere di qualsiasi avvenimento: basta risurre il numero di ammnistratori, comuni, provincie ...

Il problema è il denaro? La destra lo dice da sempre e allora perché lamentarci del suo operato?
La soluzione è quella di tagliare?
Votiamo, allora, gli industriali: sono bravi a tagliare posti di lavoro ed accrescere gli utili, creare le giuste sinergie, ma questo significa corretta gestione ed offerta di prodotti e servizi di alto livello?

Stiamo forse seguendo l'elefante?

Saluti

Giovanni Marucci Commentatore in marcia al V2day 26.06.06 10:01| 
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Ciao Beppe e ciao a tutti, la trovo un'ottima proposta e la appoggio pienamente!

Diego bernini 26.06.06 09:46| 
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Il Regno Lombardo-Veneto nasce sotto il controllo dell'Austria durante la restaurazione seguente al periodo napoleonico. Ufficialmente viene istituito il 9 giugno 1815 dal congresso di Vienna, con Francesco II duca di Milano e Mantova che diventa Francesco I re del Lombardo Veneto. Francesco I d'Asburgo Lorena regna nel periodo 1815-1835 e gli succede Ferdinando I d'Asburgo Lorena nel 1835-1848.

Il 22 marzo 1848 al termine delle Cinque giornate di Milano, gli austriaci vengono cacciati da Milano e viene proclamato il Governo Provvisorio di Lombardia. Il 23 marzo 1848, a seguito delle sollevazioni antiaustriache, anche a Venezia viene proclamato il Governo Provvisorio di Venezia. Il 6 agosto 1848 dopo la vittoria austriaca del 24/25 luglio a Custoza sulle truppe del Regno di Sardegna, Milano viene rioccupata ed il Governo Provvisorio di Lombardia viene sciolto. Il 24 agosto 1849 Venezia si arrende agli austriaci e viene sciolto il Governo Provvisorio di Venezia.

Il regno del lombardo-veneto viene poi retto da Francesco Giuseppe I d'Asburgo Lorena fino all'annessione del Veneto al Regno d'Italia nel 1866 (la Lombardia era già stata annessa durante la seconda guerra d'indipendenza nel 1859).

gino vicolo 26.06.06 09:43| 
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Non condivido la necessità di ridurre drasticamente i parlamentari: se ci si "estrania" dall'attualità, e quindi si pensa a politici competenti e in buonafede(cosa ancora possibile a mio parere), perchè diminuire il numero dei nostri rappresentanti in parlamento?io credo siano una garanzia e una tutela per i cittadini, o meglio dovrebbero..é vero che non è così, attualmente ma non trovo giusto modificare memopria storica italiana, per un deficit di competenza nei politici odierni..per la spesa basterebbe diminuire privilegi e indennità,perchè, come diceva il saggio Machiavelli, un buon politico si riconosce dal non arricchimento.

verena zoppei 26.06.06 09:40| 
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Leghisti ma di quale Padania parlate?, non avete un'identità etnica, non mi risultà che siate celtici, non avete un'identità religiosa, Bossi, si è passato addirittura il lusso di contestare la chiesa vedendo in essa in ostacolo al vostro progetto. Eppure buona parte del vostro elettorato è cattolico. L'unica identità che avete è la grana, posta al centro delle vostre vite, e non siete riusciti neanche in quello, vedi varie vicende banche Padane, non vi preme l'efficenza dello Stato, più semplicemente vi preme tenervi la grana. Meditate gente.

Dalle novelle Mazzarò 26.06.06 09:21| 
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Chi volesse leggere delle sconcertanti notizie può trovarle qui:
http://www..... (poichè l’inserimento di questo sito viene impedito dal Blog di Grillo per trovarlo basta cliccare sul mio nome in fondo). Grazie e buon giorno! Giovanna

Giovanna Nigris 26.06.06 09:05| 
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Ancora qualche ora e sarà strike. Domani con l'uscita della lega dalla CDL, si chiuderà un circolo vizioso. Re Arthur convocherà i cavalieri della tavola rotonda e partiranno alla conquista di Cameloth. Fuori Berlusconi, fuori la Lega, non ci resta che sbarazzarci anche di questi indefinibili al governo, ma tanto a questo ci penseranno da soli. A quel punto potrebbe nascere un nuovo movimento in modo da riportare la politica in mano ai moderati, ghettizzando estremisti a vario titolo. Auspicabile una riunificazione al centro.
Il vero partito unico sarebbe: UDC, UDEUR, MARGHERITA, IDV, e tutti i centristi a vario titolo. Avanti balena bianca.

cani sciolti 26.06.06 09:02| 
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"testimonianza autentica" sull' HOLO-CASH

il libro: ‘Frammenti’

Ecco uno dei casi più eclatanti di scoperta falsità di “testimoni oculari” del presunto “Olocausto”. Qui, il protagonista non
ha nemmeno avuto bisogno di essere sbugiardato dagli storici revisionisti: l’ha sbugiardato uno dei suoi congeneri; le sue grossolanità erano così evidenti, che un altro ebreo, lo scrittore svizzero Daniel Ganzfried – forse invidioso per la montagna di soldi incassata fino ad allora dalle strazianti memorie di Wilkomirski – ne indaga la vera biografia e lo denuncia.

Fin dalla prima pagina, l’autore di questo libro di ben scritte panzane, giura e spergiura di essersi trovato in situazioni talmente crudeli da far accapponare la pelle a qualunque lettore.

Il problema è che le ituazioni “autobiografiche” raccontate partono dai primi anni di vita, e le situazioni ricordate dal neonato Wilkomirski ad Auschwitz e a Majdanek sono talmente dettagliate e razionali da far invidia alla memoria di un adulto.

Ma le hanno dimostrato che Wilkomirski non mise mai piede in alcun campo di concentramento.

Come si spiega allora la vividezza di tali racconti? Wilkomirski, come del resto tutti gli altri autori che hanno fatto soldi a palate sfruttando il tema strappalacrime del presunto “Olocausto”, ha semplicemente collezionato una serie enorme di
effetti cinematografici orrifici inventati in 60 anni di produzione letteraria, che si è progressivamente affinata col tempo.

Tali effetti furono studiati a tavolino già dal ’44 da équipes di psicologi americani e britannici dei vari uffici di guerra psicologica, con l’aiuto di alcuni evasi dai campi di concentramento (come lo spergiuro Rudolf Vrba) che collaboravano con il

“War Refugee Board”, o di furbi doppiogiochisti come l’ex collaborazionista dei nazisti Simon Wiesenthal.

Eva_Thule 26.06.06 08:15| 
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Come tanti altri milioni di persone, sono indegno di essere italiano, poiché voto NO al referendum costituzionale del 25 e 26 giugno.
Questa l’ultima sparata che arriva direttamente dal leader di Forza Italia.Non è tollerabile che un politico continui ad insultare gli elettori italiani che hanno una diversa opinione politica dalla sua.
Prima viene detto che tutti coloro che non votano il Centro-Destra alle amministrative sono dei *, ed eccolo oggi affermare che ci considera indegni di essere italiani. Io considero indegno del suo ruolo pubblico un personaggio politico, che tramite le proprie affermazioni persevera nell’insultare tutti coloro che la pensano diversamente.
Considero indegni tutti coloro che tramite atti e parole,ledono la dignità altrui e ne sfruttano le debolezze per i propri interessi personali.
Considero indegni di rappresentare il popolo italiano, coloro che infrangono i principi morali e legislativi sulla quale si basa la nostra società.
Considero indegni di sedere in parlamento coloro che insultano l’unità e la dignità nazionale
Per questo ho votato NOO

otello franchi 26.06.06 02:13| 
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Gino ... mi hai aperto gli occhi. Grazie.
Continua così.

Rossi Giovanni 26.06.06 01:52| 
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Costituzione italiana, Art. 90: Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell'esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione :-(

Una costituzione non deve essere blindata, serve un adeguamento costante ad equilibri dinamici ... qualche piccolo esempio:

Art. 8 Uguaglianza giuridica
... La legge prevede provvedimenti per eliminare svantaggi esistenti nei confronti dei disabili ...

Art. 26 Garanzia della proprietà
... La proprietà è garantita ...

Art. 28 Libertà sindacale
... I conflitti vanno per quanto possibile composti in via negoziale o conciliativa ... Lo sciopero e la serrata sono leciti soltanto se si riferiscono ai rapporti di lavoro e non contrastano con impegni di preservare la pace del lavoro o di condurre trattative di conciliazione ... La legge può vietare lo sciopero a determinate categorie di persone ...

Art. 74 Protezione dell’ambiente
… La Confederazione emana prescrizioni sulla protezione dell’uomo e del suo ambiente naturale da effetti nocivi o molesti …

Art. 80 Protezione degli animali
… La Confederazione emana prescrizioni sulla protezione degli animali …

Art. 89 Politica energetica
… Nell’ambito delle loro competenze, la Confederazione e i Cantoni si adoperano per un approvvigionamento energetico sufficiente, diversificato, sicuro, economico ed ecologico, nonché per un consumo energetico parsimonioso e razionale …

Art. 123
… Considerato il forte rischio di ricaduta, il criminale sessuomane o violento che nelle perizie necessarie alla formulazione della sentenza è stato definito estremamente pericoloso e classificato come refrattario alla terapia deve essere internato a vita. Liberazioni anticipate e permessi di libera uscita sono esclusi ...

Art. 146 Responsabilità dello Stato
… La Confederazione risponde dei danni illecitamente causati dai suoi organi nell’esercizio delle attività ufficiali …

Art. 192 Principio
… La presente Costituzione può essere riveduta in ogni tempo, interamente o parzialmente …

Art. 193 Revisione totale
… La revisione totale della Costituzione può essere proposta dal Popolo o da una delle due Camere oppure decisa dall’Assemblea federale …

Art. 194 Revisione parziale
… La revisione parziale della Costituzione può essere chiesta dal Popolo o decisa dall’Assemblea federale …
Art. 196 Disposizioni transitorie secondo il decreto federale del 18 dicembre 1998 su una nuova Costituzione federale

… Disposizione transitoria dell’art. 84 (Transito alpino) … Il trasferimento del trasporto merci di transito dalla strada alla ferrovia deve essere ultimato entro dieci anni dall’accettazione dell’iniziativa popolare per la protezione della regione alpina dal traffico di transito …

Avrete notato che questa non può essere la nostra di Costituzione, bensì quella di un paese moderno: http://www.admin.ch/ch/i/rs/1/101.it.pdf

Rico Opinione 26.06.06 00:16| 
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Chi volesse leggere delle sconcertanti notizie può trovarle qui:
http://www..... (poichè l’inserimento di questo sito viene impedito dal Blog di Grillo per trovarlo basta cliccare sul mio nome in fondo). Grazie e buona notte. Giovanna

Giovanna Nigris 26.06.06 00:08|