Il prodino biondo che fa girare il mondo

Il dipendente Prodi sta pedalando. E’ vero non va troppo veloce, non pedala tutti i giorni. Ma qualche decina di metri ogni tanto per la sua età e per la sua coalizione sono comunque un risultato di tutto rispetto. Le categorie colpite sono in rivolta. Sono categorie bisognose di aiuto, che vivono ai margini dell’opinione pubblica e delle mense per i poveri. Notai, avvocati, professionisti e tassisti. La categoria che ne trae i benefici è formata da tutti gli altri cittadini italiani tranne brunettaberlusconistoracealemannouniticontrol’oppressionefiscale; ma la sua voce si sente poco. Capisco che vedere Mussi in balia di robusti tassisti possa far piacere e che possa essere meglio di un film a luci rosse. Però, però...
Se non si dà il sostegno al governo una volta che ne fa una giusta...se non ora quando? Le categorie entrano in agitazione in difesa di interessi corporativi? Bloccano le città e i tribunali? Manager di enorme successo nel far fallire le aziende sbraitano per la tassazione sulle stock option?
E allora, entriamo anche noi in agitazione. Indiciamo il mese senza taxi, il mese senza notaio, il mese senza avvocato. E per i manager che hanno rovinato le aziende i dipendenti applichino la class action. Le aziende sono di chi ci lavora non di chi gioca con le scatolette cinesi. Queste riforme, o meglio riformine, sono solo l'antipasto, devono seguire le altre portate: primo, secondo, frutta, dolce, caffé e ammazzacaffé.
Queste liberalizzazioni colpiscono solo la punta dell’iceberg. Sono quisquilie, pinzillacchere, bruscolini.
Ma in giro c’è fame, voglio anche la riforma della borsa; la liberalizzazione di energia, elettricità, telecomunicazioni; lo sfoltimento dei ranghi della burocrazia; la fine delle rendite bancarie; un tetto agli stipendi dei manager associandoli alla crescita dell’azienda; la fine delle scatole cinesi; la legge sul conflitto di interessi; le nuove frequenze radiotelevisive; la liberalizzazione dell’ultimo miglio.
Le misure del governo hanno un solo difetto, partono dai dettagli, dalle minuzie, fanno venire fame.
Il pranzo deve proseguire, non possiamo fermarci all'aperitivo.
Dipendente Prodi, aspettiamo le altre portate.
Postato il 6 Luglio 2006 alle 17:11 in Politica | Scrivi |
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Ecco qua Beppe che scrivevi solo pochi anni fa... Facevi molto bene ad essere piuttosto diffidente!! continua così...
quando la parte produttiva del paese si sarà stancata di portare sul groppone quella improduttiva e proverà a farsi portare, allora vedremo chi vorrà fare ancora dello spirito
e infatti pedalava talmente bene che si è già fermato
Grillo, più che Prodino, direi Phrodone,
alla grande. Quanto a quello che farebbe girare : il mondo ???
prova a chiederlo adesso (5.2.2007) in giro : vedrai cosa gira !!!
Antonino Trunfio
In merito ai tassisti. Sicuramente, come in tutte le professioni, ci sono un mucchio di persone per bene. Tuttavia il numero di esperienze spiacevoli e' singolarmente alto. Le ultime sono pessime. Per due volte mi e' capitato, in un breve lasso di tempo, di essere a Fiumicino (aereoporto di RM) la notte tarda - tra 1:00 e le 5:00 dell mattino. Il servizio offerto e' criminoso. Appena esci con i bagagli, i tassisti cominciano a litigare per la corsa, quasi arrivano alle mani. La sensazione e' quella di essere un osso tra cani affamati.E chi si fida a salire in auto, per poi sentirsi chiedere chissa che cifra? E trovarsi a discutere con uno che e' sull'orlo di una crisi isterica, e si controlla a stento alle 1:00 del mattino? Oppure il tassista, con precedenti, che con un pugno ha accoppato un autista di vettura NCC, ne hanno parlato i media. Questo e' il livello del servizio nella capitale.
Solo per riportare una delle tante esperienze e per sfatare tanti luoghi comuni...... sono una praticante avvocato, ho studiato otto anni all'università per riuscire a prendere la mia laurea , in una facoltà francamente impegnativa. Per mantenermi (non solo economcamente, ma anche sul piano del mantenimento della mia dignità personale) ho lavorato part-time come impiegata(regolarmente assunta, quindi pagando le tasse, in aggiunta a quelle pagate per l'università), col risultato che per otto anni non esistevano sabati e domeniche.Ora che 'finalmente' posso fare il praticantato, lavoro in uno studio dove, devo dire, mi trattano meravigliosamente, dove imparo molte cose, dove lavoro tutto il giorno....ma dove, naturalmente, lavoro praticamente gratis in attesa di sostenere un altro esame....non mi lamento, la laurea è stata una grandissima soddisfazione, il praticantato anche....ma sentir dire,soprattutto da chi non ci è passato, che faccio parte, o che sto lavorando per entrare a far parte, di una casta di 'privilegiati' mi sembra,francamente, pressapochista.....
Sul sito del Senato è possibile leggere il DDL 963 presentato dal senatore Calvi sulla riforma dell'accesso e dell'esercizio della professione di avvocato. Una rivoluzione che sa ben poco di liberalizzazione reale. AL contrario sono introdotti sbarramenti , limiti di età e decadenze per poter accedere alla professione, in molti casi con il sostanziale annullamento del valore legale del titolo acquisito o addirittura della pratica regolarmente svolta. (Attenzione esiste già un precedente: l'annulamento sostanziale del valore legale delle lauree in giurisprudenza conseguite prima della riforma, ora non bastano più in molti concorsi ci vuole anche il titolo consegito presso le SSPL).
Alcuni punti salienti del DDL 963:
1.Sbarramento a 40 anni per l'esercizio della professione o per sostenere l'esame
2. Se dopo il conseguimento del titolo non si è esercitato per 5 anni non è più possibile esercitare
3. Esame di abilitazione: introduzione della preselezione informatica oltre e prima delle prove scritte
4. ...incomptatibilità e altre decadenze aberranti
in sostanza chi ha già uno studio alle spalle andrà avanti gli altri...! Con buona pace della mobilità necessaria alle liberalizzazioni e a garanzia dell'offerta per i consumatori.
Circa il carattere corporativo delle categorie professionali da voi indicate (notai, avvocati, professionisti in genere, tassisti, ecc.) nutro grandi perplessità.
Ad oggi gli impegni sia lavorativi che economici posti in capo a questi soggetti sono costantemente aumentati e non altrettanto hanno fatto le relative tariffe.
Sarebbe opportuno, prima di fare le banali generalizzazioni che proponete su questo blog, indagare sul livello delle tariffe degli ultimi 10 anni e confrontarle con l'aumento percentuale medio delle retribuzioni dei lavoratori dipendenti. Vi posso assicurare che non esiste proporzione: i compensi per le varie categorie professionali sono rimasti pressocché inalterati (al contrario dell retribuzioni dei lavoratori dipendenti).
Certo, come in ogni gruppo sociale che si voglia osservare, esisto delle situazioni di aberrazione ... ma ciò non può costituire, come invece voi e l'attuale governo fate, un valido motivo di generalizzazione. In tal modo si potrebbe affermare che, siccome molti lavoratori sono colpevoli di assenteismo (con false malattie, falsi infortuni, maternità anticipate non necessarie ... che noi paghiamo ... tutti), allora tutti i lavoratori dipendenti sono assenteisti.
Cercate di crescere mentalmente evitando i luoghi comuni e la caccia alle streghe ... perchè di questo si tratta!!!
ciao a tutti i bloggisti , ciao Beppe
Sono un miliardario tassista di milano, è questo che pensate di noi , giusto? bene se volete metterla sul piano del reddito allora facciamo due conti in tasca a questo lobbista:
lavoro mediamente 55 ore alla settimana , faccio 12 giorni di ferie di cui una settimana di vacanze, lavoro a Natale, Pasqua e altre feste comandate ovvero quando gli altri sono in vacanza e il tutto per 1300 euro di guadagno al mese anche perchè sto pagando la licenza . ho sentito proporre in un post l' assunzione da parte del comune : magari , 40 ore a settimana, tredicesima, ferie e malattia pagate , fatevi un esame di coscienza e chiedetevi quanti giorni di ferie e malattia pagate fate all' anno e confrontateli con i miei e poi tuttavia puoi diventare anche tu un privilegiato come noi : basta aver voglia di lavorare. se il nostro servizio costa tanto è perchè abbiamo tante spese ma veramente tante , non fate i qualunquisti anche voi vi prego se volete mi metto a disposizione qualunque dettaglio ma per favore non paragoniamo i tassisti ai notai
un saluto affettuoso a tutti
carlo assiani
Sarebbe ora che le corporazioni di lavoratori autonomi come i tassisti vengano assoggettati al pagamento delle tasse nella stessa misura che i lavoratori dipendenti ed i pensionati e cioe´ che venga tolata loro la possibilita´ di evadere le tasse. Semplicissimo: lo Stato obblighi anche a sue spese l´ installazione di uan macchinetta sigillata, come lo sono le pompe di benzina, che registri tutte le corse e che rilasci ricevute numerate. La macchinetta sará collegata telematicamente al Ministero delle Finanze che potrá cosí controllare gli incassi dei tassisti. Manca la ricevuta, il cliente non paga la corsa. La macchinetta viene manomessa forte multa ed in caso di recidiva ritiro della licenza. Lo Stato si ripagherebbe del costo della macchinetta dopo poche mesi di esercizio.
Per pagare meno tasse é ora che le tasse le paghino tutti!
Penso che per risolvere il problema Taxi si debba trasformare la categoria da privata a pubblica cioè: I tassisti devono diventare come i piloti di autobus e metro.
Carissimo tassista napoletano,
Siamo stati con il fiato sospeso nel conoscere le difficoltà a cui rischiavate di andare incontro…
Noi, semplici cittadini, che combattiamo con la pensione “che ci scappa via”, con la buon’uscita, che non ci arriverà mai, e lo stipendio tassato all’origine e via via ad ogni occasione possibile ed immaginabile, non possiamo che chinare il capo, di fronte alle vostre impellenti necessità.
Ve ne state acquattati come ragni nella ragnatela per succhiarvi il povero malcapitato facendovi beffe del simpaticissimo film interpretato dall’indimenticabile Alberto Sordi.
Malcapitati come me, ad esempio, che, dopo avere prudentemente chiesto ad uno di voi, fermi nella piazzola di sosta, quanto mi sarebbe costato, a partire dal vomero, giungere al C.S.A di Napoli, mi sono sentita assicurare “non più di otto, nove euro”, e mi sono fidata..
Ed eccomi partita, a fianco di un tassista che mi spiega di avere pagato la licenza circa 100 milioni di vecchie lire. Raccontandomi poi di averla passata al figlio.
Già: oggi si diviene tassisti di padre in figlio, come un tempo avveniva per Papi e Cardinali..
Oramai risucchiata dal taxi, mi rendo conto che, lentamente (molto lentamente!), l’amico mi sta conducendo quasi all’ingresso dell’autostrada Napoli Salerno. Difatti, per portarmi al Ponte della Maddalena, veniamo fuori giusto all’uscita prima. E il tassametro, naturalmente, sale.
Caro tassista, la mia modesta avventura è emblematica per quanti hanno uno stipendio fisso di tipo “insegnante”: sono arrivata in ritardo e con il fegato a pezzi, pagandoti sull’unghia 18 euro e cinquanta, ossia 37.000 delle vecchie, care, lire italiane. Credimi, ti ho odiato profondamente e ricorderai che ti ho anche fatto notare come sia normale il mancato uso dei cittadini-medi rispetto al taxi, a meno di non volere finire sul lastrico. Ma a te cosa importa? “tirando su” in media, 5.000 euro al mese e dichiarandone duemila, camperai benissimo anche senza di me.
Caro Beppe,
sono un giovane imprenditore di 35 anni.
Circa 2 mesi fa, ricevetti una lettere da Unicreditbanca, banca in cui ho un conto corrente aziendale che non uso da diverso tempo.
Nella lettera mi si comunica che il conto corrente verrà chiuso perchè non utilizzato.
La chiusura del conto da parte della banca era soggetta a spese di chiusura, che sarebbero state detratte automaticamente.
Oggi a distanza di 2 mesi circa il nostro caro ministro Padoa Schioppa ci comunica che i conti correnti non sono più soggetti a spese di chiusura !
Mi sorge il dubbio che l'unicreditbanca sia stata avvisata per tempo, e sapendo che i correntisti in un futuro prossimo avrebbero potuto chiudere i conti correnti senza spese di chiusura, hanno ben pensato di buttare l'esca ai clienti.
Si esca perche io non sono mai andato presso la mia ex banca a chiudere quel conto, tanto è vero che il conto corrente oggi è ancora aperto anche se continuo a non usarlo, la lettera di cui sopra, era solo una finta, forse qualcuno c'e' cascato io no!
ti chiedo ma le famigerate autority che controllano le banche perchè non dicono niente ? non penso di essere stato l'unico a ricevere quella comunicazione. Perchè viviamo in un paese dove le banche fanno quello che gli pare ?
Buongiorno a tutti, grazie per lo spazio che mi concedete. Vengo subito al punto. Scusatemi se scrivo qui ma non so dove poterlo fare visto che il tema è di portata generale ma politico.
In questi giorni ho scoperto che una comunità lavora per migliorare il mondo in cui viviamo e noi ne facciamo parte.
Questa comunità si definisce con una antica parola Zulu ( africana ) Ubuntu.
Nelson Mandela in video ci spiega cosa è "Ubuntu"
° Una icona per la libertà in Africa e nel mondo
° Un simbolo di ispirazione per la tolleranza e l 'umanità
° La tradizione africana di "Ubuntu"
Che cosa è "Ubuntu"?
° E' la verità universale
° E' uno stile di vita
° Sostiene il concetto di una società aperta
Intervista a Nelson Mandela.
Molte persone la ricordano come una personificazione del concetto di "Ubuntu.
Ci descrive cosa è "Ubuntu"?
Nei giorni passati quando eravamo giovani, un viaggiatore attraverso il paese fermandosi in un villaggio non avrebbe dovuto chiedere acqua e cibo. Una volta fermatosi la gente gli avrebbe offerto cibo, intrattenendolo. Questo è un aspetto di "Ubuntu", ma ha diversi aspetti.
° Rispetto
° Utilità
° Condivisione
° Comunità
° Preoccupazione
° Fiducia
° Altruismo
Una parola può significare molto. Questo è lo spirito di "Ubuntu".
"Ubuntu" non vuol dire che la gente non possa occuparsi di se stessa. La domanda è quindi, vi state muovendo in modo che la comunità intorno voi sia capace di, e possa migliorare?
Queste sono le cose importanti nella vita. E se potete farlo, avete fatto qualcosa di molto importante che sarà apprezzato.
Vi invio il link al video originale in inglese
http://www.youtube.com/watch?v=Dx0qGJCm-qU
Grazie a tutti per l'attenzione
Fredi Ricchioni
Ma questi 7/8 carneadi, indebiti nostri "dipendenti parlamentari", grazie ad una legge idiota, ammalati di protagonismo massimalista ed estranei alla Democrazia!
Sono anch'io per il ritiro dall'Iraq, perchè la nostra presenza è illegale e contribuisce ad innescare e giustificare atti di barbarie quotidiana!
L'Afganistan è altra cosa!
La presenza è legittimata da una deliberazine dell'ONU, che non è un'associazione a delinquere!
Vogliono, costoro, che l'Italia usca da questo organismo?
Ma si rendono conto dell'enormità della loro posizione?
Abbiano la sensibilità di rinunciare al loro munifico incarico di se non vogliono condividere le decisioni governative!
Chi ha la responsabilità di rappresentare le Istituzioni deve agire anche prescindendo dai propri convincimenti personali, altrimenti vada a fare altro, giacchè la candidatura è una scelta personale, che i cittadini/elettori hanno subito grazie a questa "porcata" di legge elettorale, che sotto sotto ai partiti (tutti!) ha fatto comodo, giacchè i vertici hanno potuto, in realtà, scegliere gli eletti!
seconda parte
I responsabili dei vari partiti, cui appartengono questi "gloriosi vaneggiatori" li richiamino al senso di responsabilità istituzionale!!!
L'Italia non può continuare ad essere squalificata sul piano internazionale: per cinque anni siamo stati "glorificati" dal vanesio di Arcore ed ora si profilano questi altri demagoghi, di marca diversa, ma dallo stesso effetto!
Fateci la cortesia di togliervi di mezzo, perchè i problemi, che assillano i cittadini sono tanti e richiedono impegno pressante e prolungato di un governo, che possa contare su una coesa maggioranza parlamentare.
Il problema della pace tra i popoli è un problema troppo serio, perchè possa essere oltraggiato da atteggiamenti vacui e demagogici, come quelli espressi da questi "signori"!
La violenza fisica, psicologica o politica obbliga a sporcarsi con la realtà, assumendo decisioni, che possono essere anche essere in conflitto con le proprie idilliache aspirazioni!
Non credo che l'indifferenza dell'inazione o un ritorno della vecchia maggioranza politica al potere consentano di migliorare la situazione attuale.
Costoro sono rimasti al "tanto peggio, tanto meglio" degli anni settanta ed evidentemente le vicende conseguenti non hanno insegnato nulla, chiusi ancora nella loro cecità ideologica!
I Taxi in Italia sono tra i piu' cari al mondo. Vivo a New York da 10 anni e prendo spesso il taxi perche' qui costa poco ed e' un ottimo mezzo per girare anche perche' non si hanno problemi di parcheggio. Nei 28 anni che ho vissuto in Italia ho preso il taxi 2 volte e mi e' costato come una giornata di lavoro.
Bisognerebbe non solo liberalizzare le licenze ma quadruplicare il numero di taxi nelle grandi citta'ed abbassare le tariffe. La gente potrebbe cosi dividersi un taxi in 3 0 4 persone per andare a lavorare, riducendo cosi in modo drastico l'inquinamento da monossido di carbonio.
Inoltre quadruplicando i taxi si quadruplicherebbero i posti di lavoro. Per non affamare i poveri tassisti si dovrebbe abbassare il prezzo della benzina per uso taxi e mettere pene gravissime (10 anni di galera minimo) su quei furbetti che cercheranno di usare la stessa benzina per scopi privati.Penso che il Morta stavolta ha visto giusto e i tassisti in rivolta dovrebbero essere o arrestati o linciati dalla folla.
I miei complimenti al Governo Prodi.... complimenti per voler mandare il popolo italiano in "mezzo alla strada" e per promuovere l'evasione fiscale.....
Ma il decreto che vuole abolire i registratori di cassa che senso ha?
se non erro da 5 o 6 anni tutti i registratori hanno la possibilità di inserire nello scontrino il codice fiscale o la partita iva del cliente
quindi la maggior parte di essi gia lo possono fare , e sono sui banchi dei negozi
facciamoli mettere pure sulle scrivanie dei notai, avvocati, medici, cosi nn avrebbero da perdere tanto tempo per fare le fatture
non sarebbe piu semplice per il governo che vuole fare lotta all'evasione dire, inserite negli scontrini il codice fiscale e presentare tutti questi nella dichiarazione dei redditi?
magari poi dando la possibilità di scaricare il 21% e non il 19 di tutto cio che si è speso
forse noi poveri dipendenti che stiamo pagamdo , in anticipo , tutto
ma poi porcaccia la miseria
non aveva detto il mortadella
lotta all'evazione?
facendo lavorare il registratore di cassa si da modo ai 50 000 000 di italiani di diventare 50 000 000 di finanzieri
non si dovrebbe andare verso un giusto modo di pagare tutti?
ma insomma a chi giova togliere i registratori di cassa?
ma quando gli anni scorsi tutti i vari giornali urlavano,,abolizione dello scontrino
ora non dicono nulla?
ma quando anni fa si parlava di magazzino fiscale e si vedevano commercianti e artigiani con i capelli dritti
ora di far pagare le tasse al governo di sinistra non interessa per davvero
vabbe io comunque nelle farmacie gli scontrini li chiedo e se i farmaci saranno al supermercato vorro anche quelli
sennò io dipendente che altro mi posso scaricare?
se qualche persona ferrata in materia volesse darmi un aiuto a capire
a chi giova togliere il registratore di cassa dai banchi
Scusate ma ho capito bene??? Ma di cosa stiamo parlando??? Io da consumatrice PRETENDO:
- I medicinali devono costare meno, soprattutto quelli di largo consumi
- I taxi devono essere tutelati e allo stesso tempo non pretendere "monopoli / baronie" ed offrire un servizio regolare
- Inoltre VOGLIO che ogni volta che faccio la spesa mi venga rilasciato uno scontrino FISCALE, con il quale possa detrarre quanto più la legge consente.
PER CORTESIA, VISTO CHE DI CONCERTAZIONI NON CE NE SONO STATE, EVITIAMO COLPI DI TESTA SENZA RIFLETTERE CON LE PARTI IN CAUSA, CREDO CHE GLI OBIETTIVI DEL GOVERNO SI POSSANO RAGGIUNGERE SENZA TAGLIARE TESTE A NESSUNO.
GRAZIE.
Liberalizzare il mercato, aspinine taxi registratori di cassa, e' sicuramente una cosa auspicabile. Anche se comporta perdite di posti di lavoro. Comunque anche il posto da politico, dovrebbe essere liberalizzato per permettere a tutti di procurarsi in brevissimo tempo tutti i privileggi di questa forte lobby.Siano essi privileggi di destra che di sinistra. Vista l'occupazione ormai cinquantennale della politica del nostro paese.
Fare un doppio lavoro, poi arrivare al senato. In sei anni sei bello e sistemato. Case, pensioni, privilegi... tranquillita'.
Il decreto Bersani vuole togliere i privilegi a tante lobby in funzione del benessere del consumatore? e per un incremento della occupazione? La durezza del decreto fa pensare che si vogliano attacare debolezze del paese non lobby. L'aspirina che costera' di meno, il taxi che costera' di meno, SOPPRESSIONE DELL'OBBLIGO DI CERTIFICAZIONE FISCALE. Che bello! Fantastico! Ma i 400.000 posti pubblici in piu' quando costeranno di meno???? E' facile l'intervento nel privato nel pubblico tutto e avvantaggiato. E io pago.
prima delle elezioni questo governo ha sempre detto che combatterà: l'evasione fiscale e si occuperà di creare nuovi posti di lavoro.
Ebbene con il decreto legge n° 223 del 4 luglio 2006 visto l'art. 37, comma 35 risulta che faccia completamente il contrario.Anzi è ancora peggio in quanto a partire dal 1°gennaio 2007, le nostre aziende rischiano di LICENZIARE (questa bruttissima parola del ns. vocabolario) o addirittura chiudere delle attività in essere da oltre 25 anni. Per questo chiediamo un ripensamento da parte dei ns. Sig. ministri Bersani e Visco.
Qualcuno ci ha raccontato che bisogna combattere la precarietà'. Ci ha spiegato che un paese democratico deve trovare soluzioni adeguate tramite un civile dialogo tra le parti usando termini che riempiono la bocca... "concertazione". Che la tutela del lavoratore è un diritto intoccabile che deriva da anni di dure lotte di piazza. Che bisogna incrementare i consumi riducendo le tasse e.. bla bla bla.... BELLE PAROLE !!! Ma ecco che dal cilindro non riesce ad uscire niente di meglio che il decreto Bersani che in sole due righe, come un vero mago, fa sparire di fatto i MISURATORI FISCALI E TUTTO IL MODO DI AZIENDE E LAVORATORI CHE RUOTANO INTORNO A QUASTO SETTORE distruggendo le certezze, i desideri ed i sogni di migliaia di lavoratori e delle loro famiglie. Mi auguro che sia stata una svista e che si possa trovare un'adeguata soluzione, ma se il dialogo non comincia.... sono davvero PREOCCUPATO !!!! Allora cari colleghi fate sentire la Vostra voce cosi' forte che le orecchie giuste non potranno dire: "Non ho capito"
Leo
In uno dei film piu' famosi di Federico Fellini un mirabile Alberto Sordi,eterno bambinone e fanfarone,urla dalla macchina in corsa un "lavoratori" ad un gruppo di contadini dediti al proprio lavoro,facendo seguire un gestaccio (quello proverbiale dell'ombrello).
Ecco non vorrei che questo governo di centro sinistra che ha sempre fatto dell'occupazione dei lavoratori il suo cavallo di battaglia, non si stia preparando, in maniera piu'elegante d'accordo, a fare metaforicamente lo stesso gesto
a quanti, venendo meno la fiscalita' del misuratore fiscale, si troveranno di punto in bianco ad essere disoccupati.Io sono una di questi e il viso di Sordi nel film che mi ritorna alla mente, i suoi sguardi, le sue alzate di sopraccigli va pian piano creando, ahime', un mirabile giochino-dramma fra realta' e finzione.
Ma c'e'poco da giocare e parafrasare : ci sono in gioco migliaia di posti di lavoro e in questa calda estate si comincia a sudare anche freddo!!!
Anna
Sono un tecnico di misuratori fiscali di 32 anni con famiglia e un mutuo da pagare. Non voglio farne un caso personale, ma credo proprio di non essere un caso isolato! So che il mio commento può essere di parte, ma mi chiedo, possibile che in Italia, ogni volta che c’è qualcosa che funziona, viene spazzata via? Infondo il nostro operato ha contribuito alla lotta contro l’evasione fiscale o sbaglio? Cosa faremo io e gli altri 14.999 addetti che ruotano intorno a questo mondo? Saremo tutti assunti dalla guardia di finanza o dall’Agenzia delle Entrate? Potrebbe essere un’idea!
Andrea
DECRETO-LEGGE 4 luglio 2006 n.223
Art.1 - Finalita' e ambito di intervento
1.Le norme del presente titolo..........e la creazione di nuovi posti di lavoro.
L'interpretazione che mi viene da dare e' che si vogliano creare nuovi posti di lavoro sopprimendo quelli attualmente esistenti. 15.000
(quindicimila) stiamo per cedere il "posto" a chi? a chi in nostra vece trasmettera' i dati per via telematica???
Piccole e grandi aziende dislocate su tutto il territorio nazionale che da oltre 20 anni lottano quotidianamente per farrispettare le leggi dello stato per le quali sono nate ed hanno incrementato occupazione "professionalmente selezionata" in base a specifici requisiti richiesti, stanno per essere eliminate.Non modificate ma eliminate. Piccole e grandi aziende che hanno contribuito all'incremento della occupazione e di uffici in settori preferenziali.Questi ultimi restano, noi possiamo essere messi fuori dal programma.
Ma bondi è per caso quel tal vivandiere del vanesio di arcore?
Se fosse quel tale ho letto da qualche parte di suoi trascorsi comunisti e non avendo raccolto un granchè per ignavia politica è passato dall'altra parte, dove ha giganteggiato sia per dimensioni fisiche, sia per pochezza di acume dei suoi nuovi sodali
ed ora parassita i contribuenti italiani!
Vergogna e disperazione mi coglie per essere costretto a contribuire agli sfarzosi ozi di queste tante nullità!
Beppe!!!
solo due parole:
vorrei che tu avessi potuto vedere le facce dei miei 10 dipendenti quando gli ho detto che fra pochi giorni saremo tutti sul "Marciapede"
Se questa è liberalizzazione???
Se questa è modernizzazzione???
Vessazione e punizione sociale!!!
Marco
…Laconicamente “ E’ soppresso l’obbligo di certificazione dei corrispettivi” .
....Laconicamente sono SOPPRESSI MIGLIAIA DI POSTI DI LAVORO!
E’ questo che vuole il Governo Prodi?
No! Sicuramente è un errore un refuso….Chi ha promesso di eliminare la precarietà, non può affossare migliaia di famiglie.
Ma non siamo soli Pier, leggi quello che scrive l’Adiconsum sul suo portale www.adiconsum.it
Liberalizzazioni
Roma 17 luglio 2006
Mercoledì 19 le associazioni di consumatori daranno vita a presidi e raccolte di firme in 100 piazze di Italia: è un iniziativa unitaria, il che evidenzia l'ampia adesione al provvedimento Bersani. Il governo però non deve cedere alle pressioni che varie lobby stanno esercitando anche con scioperi selvaggi come quello dei tassisti. i consumatori condividono i provvedimenti e non capirebbero se il negoziato dovesse portare allo stravolgimento degli stessi: è quindi opportuno trattare ma mantenendo fermi gli obiettivi di una grande liberalizzazione e di un miglioramento dei servizi.
Adiconsum ricorda inoltre che nelle proposte avanzate unitariamente al Governo e al Parlamento nell'udienza al Senato di lunedì scorso, vengono indicati miglioramenti coerenti con le finalità del decreto:
LOTTA ALL’EVASIONE: ripristinare l’obbligo per tutti i commercianti e ristoratori, a prescindere dal sistema fiscale scelto, di emettere lo scontrino fiscale; permettere ai consumatori di portare in detrazione al 30% le spese per le prestazioni professionali, incentiva il cittadino a richiedere sempre la fattura, evitando accordi in nero che evitano al cittadino il pagamento dell’Iva e che consentono al professionista l’evasione.
A seguito del commento:
Si potrebbe riassumere così: eliminazione di un gettito certo, creando almeno 12.000 disoccupati, (ed altrettanti probabili poveri) per inserire una partita contabile a Bilancio dello stato definita con un punto di domanda ? ? ? COMPLIMENTI!!!
Sono convinto che a parte qualche enfasi emotiva nell’esposizione, le cose stanno effettivamente così e allora mi sorge spontanea la domanda: ma a Visco e Bersani lo hanno spiegato che noi non siamo tassisti né farmacisti, né immobiliari, né avvocati? Siamo solo dei prossimi disoccupati.
Prodi certo non può saperlo essendo impegnato in ben altre e più importanti questioni ( senza ironia!) ma per cortesia non costringiamolo ad occuparsi anche di questa piccola cosa.
Chiediamo anche noi una liberalizzazione per il nostro settore: LIBERTA DI NON CAMBIARE NULLA che è il vero vantaggio per tutti: per noi, per i commercianti, per l’Erario.
La fai facile, tu! Colpire un privilegio, una rendita di posizione e diventare il paladino degli oppressi! Senti questa innovativa liberalizzazione: decreto Bersani, art 37, comma 35, laconicamente “è soppresso l’obbligo di certificazione dei corrispettivi”. Significa niente più scontrino e ricevuta fiscale, imposti a partire da 25 anni fa per combattere l’evasione. Vuol dire disconoscere i risultati ottenuti in 20 anni di registratori di cassa fiscali? Solo 3 anni fa, a noi operatori del settore, ci hanno chiesto la certificazione di qualità, investimenti e assunzione di personale per far fronte ai nuovi adempimenti. Appena gli esercenti conosceranno i dettagli del decreto, TUTTI A CASA SENZA LAVORO - oppure (senza cassa integrazione o ammortizzatori sociali) 15mila da “riconvertire”.
A chi giova, questo? L’ha chiesto l’Europa? Balle, l’hanno detto che non vogliono mettere il naso nei meccanismi di controllo di ciascuno stato. L’han chiesto i commercianti? Altre balle, ormai ce li hanno e altri strumenti fiscali li farebbero tribolare ancor più. E perché nessuno ne parla? Ci si vergogna di una ignominia, si nasconde una deformità…
E liberalizzazione in questo caso mi suona più liberazione da qualcosa… e se qualcuno proponesse l’eliminazione del bollino blu per conquistare le simpatie di milioni di automobilisti? O togliesse ai camionisti l’obbligo del disco tachigrafo per farseli amici? O la verificazione dei fumi delle caldaie per conquistare i cittadini?
Sono in attesa di vedere se un giornalista senza museruola e senza paraocchi (né a destra, né a sinistra…) decide di approfondire e scrivere sull’argomento.
Fino a pochi giorni fa, il "gratuito patrocinio" (del quale, per inciso, il governo Berlusconi aveva alzato da 9.296 a 9.723 euro il tetto di reddito entro il quale poterlo richiedere, permettendo quindi a più persone di accedervi) funzionava cosi. Al termine di ogni grado di giudizio, l'avvocato stilava una nota pro forma che presentava al giudice, il quale, se riteneva il compenso richiesto adeguato al lavoro svolto, la liquidava comunicando la notifica all'avvocato. Nel giro di un mese, poi, la notifica veniva depositata anche all'ufficio preposto. A quel punto illegale poteva fatturare e, una volta, predisposto il mandato di pagamento andare a ritirare il compenso all'ufficio postale del Tribunale. Alla fine, quindi, (dopo circa tre mesi) erano le Poste ad anticipare i soldi dovuti all' avvocato, in attesa che lo Stato rimborsasse la cifra. Ed è qui che il governo ha gettato la manciata di sabbia che rischia di inceppare la macchina della giustizia. Il decreto Bersani prevede, infatti, che d'ora in poi le Poste non possano più anticipare i compensi degli avvocati. Si legge all'articolo 21: "Per il pagamento delle spese di giustizia non è ammesso il ricorso all'anticipazione da parte degli uffici postali, tranne che per gli atti di notifiche concernenti procedimenti penali. Al pagamento delle spese di giustizia si provvede secondo le ordinarie procedure stabilite dalla vigente normativa di contabilità generale dello Stato". Non basta. Sempre allo stesso articolo, il decreto prevede tagli pesanti proprio per le spese di giustizia,tra cui proprio quelle per il gratuito patrocinio: "Lo stanziamento previsto in bilancio per le spese di giustizia (...) è ridotto di 50milioni di euro per l'anno 2006, di 100 milioni di euro per l'anno 2007e di 200 milioni di euro a decorrere dal 2008". Morale: meno soldi per i gratuiti patrocinii e pagati chissà quando.
Niente male per un decreto che doveva aiutare la povera gente.
Un avvocato dei poveri!!!
Mi hanno detto che pubblicherà, nel blog, il suo UNICO. è vero?
grazie
Questa e' politica.
Voi credete che Bersani habbia perso?
Vi sbagliate il ministro a ottenuto cio' che voleva, ovvero due cose:
1) Liberalizzare le licenze
(e la fatto , per quanto riguarda l'accumulo di licenze o la targa doppia avrebbero precarizzato il mestiere e nessuno lo voleva)
2) Crare un bel polverone per far passare in secondo piano le altre e piu' pericolose liberalizzazioni
(gli avvocati, i notai e le farmacie sono molto meno "carini" dei tassisti
Bravo Bersani hai dato prova di essere un buon politico
(ora aspettiamo per quanto riguarda le banche le assicurazioni l'energia e la televisione, i boss vanno fottuti con calma)
Vergogna!!!!
Il decreto Bersani era davvero un buon inizio!
Abbasso le lobbies, avvocati farmacisti notai e quant'altro!
I taxisti hanno di fatto occupato le città con un atto che - anche se loro lo chiamano sciopero - è un sopruso e basta.
E il governo che fa? Li obbliga a smettere? Li fa sgomberare?
No no, gli da ragione!!!
Ehe poverini....Che pena!!!
Non è giusto che le lobbies siano sempre tutelate.
Di fatto sono più importanti di tutti gli altri.
Mi viene da vomitare.
Sono daccordo con il principio del decreto di Liberalizzazione di Bersani e sostenuto da Prodi: per questo stimo molto entrambi.
Tuttavia, pur non condividendo il modo con cui i tassisti hanno protestato ( non mi sembra giusto che mettano in difficolta' l'utenza per le loro rimostranze, giuste o sbagliate..) e' anche vero, che in alcuni casi il decreto che riguarda i tassisti andrebbe modificato e migliorato. Perlomeno per coloro che hanno pagato molto per avere una licenza e se la vedono priva di valore.
Almeno per questo: ma il principio di intervento del Decreto e' corretto.
Saluti
Carissimi lettori e commentatori,sono un insignificante ma utile cittadino,che ha contribuito alla non approvazione della riforma costituzionale orrenda del centrodestra ed alla disfatta di berlusconi alle scorse elezioni politiche;premesso ciò voglio solo esprimere un parere,piuttosto che un commento,circa l'accordo da poche ore stipulato tra il ministro bersani(di cui ho molta stima,avendolo votato insieme a santoro come miei rappresentanti per l'europa qualche anno fa..Eh si,bei tempi quelli delle preferenze).Ciò che scriverò di seguito però,non sarà un banale elogio al ministro ma bensì tutto il mio dissenso per aver lasciato ai tassisti ciò che li rende potenti e padroni,ovvero le licenze non verranno affatto liberalizzate..Sono furente per ciò,perchè un mio dipendente ha ceduto ai padroni!!!Il decreto era quasi perfetto,avrei lavorato un pò di più sui notai,ma del resto i conflitti di classe,come già dichiarato dal presidente della camera,F. Bertinotti,ci sono anche nel centro sinistra,quindi accetto quanto di buono(e lo considero molto rispetto a quanto fatto dal precedente governo)vi è nel decreto.Anzi vi era, dopo stasera!Vorrei porre alcune semplici domande a te,Beppe(scusa se ti do del tu,ma ti considero un amico,uno dei pochi,ma buoni);
Ma se dopo il varo di questa legge i comuni potranno decidere,concordandolo preventivamente con le associazioni di ramo,la concessione di nuove licenze, alle prossime elezioni amministrative,avremo candidati che baseranno la propria campagna elettorale ciò,anzichè sulla merda dei cani sul marciapiede?Ma se le amministrative per il comune di Milano anzichè quest'anno si sarebbero svolte l'anno prossimo, la Letizia Moratti e l'ex pref. Ferrante si sarebbero scornati,solo sulla chiusura del centro?O magari avrebbero toccato il tema del dover aspettare un taxi davanti alla stazione centrale, la domenica sera(orario di rientro dei pendolari, quindi parliamo delle 22 circa)anche 40 minuti..Giusto il tempo per un paio di stupri
parole... parole...
parole...!!!soltanto..paaarole...!
Roma, 11:45
TAXI: CODACONS, CEDIMENTO GOVERNO E' ATTO GRAVISSIMO
"Il cedimento del Governo alle pressioni dei tassisti e' un atto gravissimo". Questa la posizione del Codacons dopo gli esiti delle trattative dell'esecutivo con i tassisti. "Agli stessi tassisti hanno lasciato l'arbitrio di aumentare o meno le corse, i turni e le macchine in circolazione - attacca l'associazione - facendo saltare la doppia licenza e tutte le altre misure utili per aumentare i taxi in circolazione". "Questa attenzione eccessiva alle esigenze di una lobby dopo che i consumatori avevano aderito e sostenuto in tutti i modi il decreto Bersani ci amareggia e lascia esterrefatti - dichiara il vice presidente del Codacons, Giuseppe Ursini - ora aspettiamo di sapere in quali altri settori i consumatori saranno beffati". Vista la cancellazione di ogni beneficio per i consumatori sul fronte taxi, il Codacons ha inviato oggi un telegramma al ministro Bersani, in cui si chiede che nell'emendamento governativo si inserisca la possibilita' per i tassisti di effettuare sconti sulle tariffe, e l'abolizione della tassazione del tempo di chiamata, prevedendo cioe' il divieto di far partire il tassametro prima che il cliente salga a bordo del taxi.
I Taxisti hanno smussato gli angoli. Prodi che aveva prosciuttisticamente affermato: il governo decide, ora fa marcia indietro per bocca del suo super bleff Bersani.
No, scusate, adesso le licenze lo stabiliscono i comuni quante ce ne vogliono. (In pratica coem si è sempre fatto)
Così, tanto rumore per nulla.
Ve lo avevamo detto, coglioni, ve lo avevamo detto.
Ai tanti che accusano la “casta” degli avvocati di godere di privilegi ingiustificati vorrei solo ricordare che tra gli odiati professionisti ci sono anche ragazzi onesti e pieni di buona volontà che cercano di farsi strada e di guadagnarsi da vivere con le proprie forze, tra innumerevoli difficoltà, tra cui non va certo sottovalutata la crescente e troppe volte scellerata produzione legislativa delle ormai cicliche “riforme”. Decreti legge e decreti legislativi che sembrano rincorrersi l’un l’altro producendo aberrazioni normative assurde ed incomprensibili, che obbligano i volenterosi al continuo, costante ma purtroppo inutile aggiornamento professionale. Il tutto al solo scopo di offrire una prestazione professionale qualitativamente elevata e deontologicamente corretta.
ciao valeria,
mi scuso per il fatto di non essermi saputo spiegare io non ho minimamente nemmeno pensato che per diventare avvocato ci voglia a tutti i costi la raccomandazione io ho semplicemente detto che se non vanti un albero genealogico di tutto rispetto è dura diventarlo e questo posso dirlo senza tema di smentita infatti sei tu stessa a confermarmelo resta inteso che entrambi pensiamo cher sia necessaria una legge tuteli i praticanti o aspiranti avvocati.
ps nel salutarti affettuosamente spero ardentemente che a tua volta tu non tratti i tuoi di praticanti come tu sei stata trattata
un saluto ah a proposito cosa ne pensi di liberalizzare le tariffe su questo mi pare tu non ti sia sbilanciata più di tanto
un abbraccio
scusate continuo il mess...
FORSE NON TUTTI SANNO CHE IL SERVIZIO TAXI....
HA DA SEMPRE ESTREMO RIGUARDO NEI CONFRONTI DI BAMBINI E PERSONE DIVERSAMENTE ABILI;
STA DA TEMPO LAVORANDO SULLA COSTITUZIONE DI UNA VALIDA TARIFFA DI TAXI COLLETTIVO:
potere trasportare più persone con destinazioni diverse ma lungo la stessa direttrice nella stessa vettura,consente di ottenere un forte risparmio per gli utenti,una minore attesa nei punti critici (stazione e fiera)e un benefico a cascata sulla città,del servizio offerto;
APPLICA TARIFFE CHE,COME MEDIA NAZIONALE,SONO AL 14imo POSTO ASSOLUTO IN EUROPA;
questo significa che in altri 13 paesi europei,l'utenza paga di più per un servizio analogo;
HA COME SPESA PRIMARIA IL CARBURANTE;
nell'ultimo anno il costo del gasolio è cresciuto di circa il 25%senza determinare alcun adeguamento delle tariffe in vigore.L'aumento è stato interamente "assorbito" dai taxisti senza incidere sulle tasche degli utilizzatori!
VIENE SVOLTO CON UNA FLOTTA DI VETTURE MODERNE,SICURE E DI CLASSE MEDIO-ALTA;
OGNI TAXISTA,CHE è UN LAVORATORE ARTIGIANO,LAVORA MEDIAMENTE DALLE 60 ALLE 70 ORE SETTIMANALI(SPESSO DI NOTTO E NEI GIORNI FESTIVI)E SI ASSUME UN RISCHIO COSIDDETTO DI IMPRESA;
NON è UNA LOBBY;
siamo una categoria che lavora con licenze(da sempre incrementabili a discrezione delle amministrazioni comunali secondo un criterio di programmazione),con tariffe non decise autonomamente e soggetta ad un Regolamento comunale.Come possono definirla lobby?
IN SINTESI NON SIAMO PERFETTI,MA LAVORIAMO SERIAMENTE PER OFFRIRE IL MIGLIOR SERVIZIO POSSIBILE ALL'UTENZA,NEL RISOETTO DELLE CARATTERISTICHE PECULIARI DELLA NOSTRA CATEGORIA!
Saluto tutti(sono un tassista di Bologna) e anche io devo dire che sono rimasto molto deluso dal Sig.Beppe Grillo,credevo fosse preparato negli argomenti che tratta invece ho scoperto che si comporta come la maggior parte dei giornalisti che scrivono per fare l'articolo,è il loro lavoro e chissà forse pure lui scrive in qualche modo per fare soldi.
Daltronde tutti i soldi che ha(e non credo proprio siano pochi)come li ha fatti?
comunque oltre a ricosdare che sono rimasto scioccato pure io nel vedermi paragonato ad un notaio e che per SOPRAVVIVERE lavoro dalle 60 alle 70 ore alla settimana festivi notturni caos vario ecc.. volevo darvi alcuni dati seri che stiamo cercando di fare girare ai cittadini in questi giorni per dargli un pò di informazione su di noi:
FORSE NON TUTTI SANNO CHE IL SERVIZIO TAXI...
NULLA COSTA ALLA COLLETTIVITà:viene pagato solo da chi fruisce del servizio senza ulteriori costi indiretti mascherati sotto forma di tasse,diversamente da quanto avviene con altre tipologie di servizio pubblico;
LAVORA CON TARIFFE NON DECISE DAI TAXISTI:
le tariffe sono sempre concordate con l'amministrazione dei consumatori.Esse possono variare da una città all'altra in base al costo reale della vita.(IL DECRETO IN DISCUSSIONE IN QUESTO MOMENTO NON PREVEDE NULLA IN MERITO A PRESUNTI CALI DI TARIFFE...)
HA INVESTITO MILIONI DI EURO IN NUOVE TECNOLOGIE SATELLITARI:le cooperative che erogano il servizio radio taxi,i cui costi sono poi sostenuti dai soci taxisti,hanno investito somme ingenti al fine di rendere sempre più efficente,ed economico per il cliente,questo servizio.La tecnologia GPS satellitare rileva la vettura più vicina all'indirizzo del chiamante e la dirotta per l'evasione della corsa.il cliente attende e spende meno;
SVOLGE IL PROPRIO SERVIZIO A bOLOGNA CON UN'ATTESA MEDIA DI CIRCA SETTE MINUTI;
probabilmente si attende di più alla cassa di un ipermercato(non necessariamente vicini a Natale altrimenti....)o in posta,o in un negozietto qualunque
interessi personali & interessi collettivi
Il capitalismo regna, con esso regnano l'interessi personali.
Se habbiamo un problema lo risolviamo per conto nostro come habbiamo sempre fatto, cosi' se mio figlio non riesce a trovarsi un lavoro non mi domando come mai in una società, dalle potenzialità infinite, come la nostra vi si trovi tanta difficolta a sopravvivere ma penserò a trovargli una raccomandazione da qual si voglia parente o conoscente, e che importa se mio figlio voleva fare qualcos'altro, se non havevo la possibilita' della raccomandazione, se ...
Questo sistema che tende ad individualizzarci viene incontro alle nostre necessità?
Se una persona semplice (come lo è la maggioranza degli italiani) si dovesse scontrare in un conflitto d'interessi con una banca o con un'assicurazione o con una multinazionale, quante possibilità di riuscita ci sono per lui?
esattamente quanto ne ha ora una persona che non si puo' permettere un farmaco generico o un notaio o un avvocato (e che tra l'altro non puo' avviarsi ad una carriera da tassista perchè suo padre faceva un altro lavoro).
Noi ci differenziamo in diverse fazioni politiche e ciò è normale se ci fosse un confronto aperto, critico e oggettivo ma noi continuiamo a darci dei fascisti o comunisti come se non havessimo tutti le stesse problematiche, bisogna discutere di problemi e soluzioni basta con i luoghi comuni che servono solo a dividerci e quindi ad indebolirci davanti a tutti quei parassiti che vivono sulla nostra carne.
Mettere al primo posto gli interessi collettivi comporterà una migliore distribuzione delle ricchezze, ma ciò è impossibile se il popolo non rinizia (come fu nel dopoguerra) ad occuparsi attivamente DELLA COSA PUBBLICA.
"I deputati stranamente non vogliono diminuirsi di numero alla camera, possiamo pensarci noi oppure possiamo aspettare che ci pensino loro, in tal caso vi do un consiglio, mettetevi comodi che ce' d'aspettare parecchio"
Caro Beppe,
mi sa che Prodi ci ha dato un contentino e si fermerà qui. Le lobby importanti "foraggiano" anche lui.
Ciao
intanto buon giorno a tutti ,scusate se intervengo forse in modo improprio su quessta discussione, io mi rivolgo direttamente a lei sig. grillo che non so se leggerà il mio post.
mi rivolgo a lei perchè si interessi un pò anche alla sorte di quelli che vorrebbero fare un lavoro come missione e parlo di un'altra corporazione che è quella dei praticanti avvocati, a me la liberalizzazione della professione sta benissimo perchè un giovane che non vanta nel suo lùalbero genealogico una decina di antenati avvocati fa un pò fatica ad inserirsi nel circuito........ora io mi chiedo accanto alla liberalizzazione sacrosanta perchè nessuno prende un'iniziativa per proteggere una categoria debole come quella dei praticanti che sono i moderni schiavi della casta e io mi dovrei rivolgere alle istituzioni che come si sia bene sono sorde mute e cieche quindi come è logico mi rivolgo ad un comico....per concludere sig. Grillo si faccia portatore anche di questa oltre alle innumerevoli istanze di cui si fa portatore anche se questa so bene non è uno dei problemi più impellenti che la nostra società oggi deve affrontare.
salutando tutti vi auiguro buona giornata
e non molliamo perchè forse la silenziosas protesta di noi poveri cittadini servirà a sturare le orecchie dei nostri sordi politicanti
Fino alla Vittoria
Non sono sicura che il decreto Bersani contenga tutte queste modifiche che dovrebbero stravolgere il mondo delle libere professioni ed eliminare dei provilegi, perchè non faccio un atto di fede nemmeno nei confronti di un governo di sinistra. I fatti di questi giorni hanno comunque evidenziato quanto poco senso civico abbiamo tutti:sappiamo sempre come si dovrebbero comportare le altre categorie, salvo poi alzare barricate quando si tratta di difendere, non dico i nostri diritti, ma anche i privilegi. Spesso il tutto con la complicità dei sindacati che naturalmente, vivendo di tesseramenti, devono accontentare i loro iscritti. A proposito non era stato fatto e vinto un referendum contro l'iscrizione automatica al sindacato?
Tante sono le manifestazioni di comportamenti individuali e collettivi esprimenti la tracotanza di chi ha il potere in questa ingiusta Italia!
Ho tanto auspicato negli anni '70 che le forze sindacali e politiche, più socialmente sensibili, unite potessero concretizzare, l'aspirazione socialmente maggioritaria, di giustizia anche retributiva, oltre che normativa, e che le asperità esistenti tra i vari settori lavorativi, a parità di funzioni, potessero essere rimossi, ma tutto è andato deluso: la società italiana è rimasta strutturata in caste ed, anzi, ognuna cerca di accrescere i propri privilegi!
Portabandiera è la casta politica!
Questa disarmonia sociale comporta, sotto il profilo psicologico, una grande indifferenza verso la collettività, spogliando ognuno del senso di appartenenza e di solidarietà sociale.
Questo stato d'animo é espresso e motiva anche la patologica grande evasione fiscale e contributiva, che si registra nel nostro Paese e che deve essere controllata e resa accidentale, anzichè addirittura lodata, come recentemente ha fatto un figuro, che ignominiosamente ha attraversato le Istituzioni, oltraggiandole con il suo sentimento antidemocratico!
Operino le forze politiche e sociali, perchè si dia un sistema legislativo, che rimuova con celerità tutte le forme di ingiustizia di questo Paese, altrimenti l'insofferenza della "casta" vessata esprimerà, alla fine, la propria rabbia in modo rovinoso per il sistema!
sui tassisti io voglio dire solo una cosa:in 46 anni di vita sono salito su un taxi circa 3 volte,
per andare all' ospedale, per andare alla stazione e una volta all' aereoporto dopo avere cercato un passaggio da amici.
Credo fermamente che un servizio a disposizione di tutti non lo sia più quando una persona del cetio medio basso non ne usufruisce per motivi economici.
a bologna il taxi lo usano solo le persone che possono permetterselo.
Quindi ben venga la liberalizzazione e le proteste dei tassisti, ma io sto con il governo, anche se questa battaglia è solo una piccola goccia nel nostro mare inquinato.
Eliminare gli ordini significa eliminare le raccomandazioni e non le garanzie per i cittadini.
Sarà il mercato a garantire il livello di qualità. I clienti pagano coloro che fanno le cose bene. Ci possono "fottere" una volta sola, non tutta la vita. Fare la battaglia contro i tassisti senza muoversi con decisione sulle professioni che sono presenti in parlamento significa nascondersi dietro un dito. Abboliamo gli ordini degli avvocati, medici, notai, commercialisti e quanti hanno il solo compito di garantire i figli, i nipoti e gli amici degli iscritti.
I lavoratori dipendenti sono tenuti in una condizione di sudditanza psicologica, mortificazione retributiva ed insicurrezza sanitaria!
Alla stragrande maggioranza della categoria sociale sofferente dei lavoratori dipendenti si contrappone la categoria gaudente dei lavoratori indipendenti e, soprattutto, dei politici!
Un ingegnere, 40 ore settimanali, percepisce 1050€ mensili, mentre le retribuzioni dei "nostri politici" (tempo di lavoro ?) (dall'assessore comunale al deputato) vanno da alcune migliaia di euro a quasi ventimila euro, oltre ad una pletora di privilegi!
Questa nostra Democrazia politica, che dovrebbe propendere verso una giustizia sociale, è sempre più spudoratamente protesa all'ingiustizia sociale, mostrandosi, così, di essere solo una finzione, un manadarinato!
Chi ha il potere politico, con la complicità dell'opposizione, l'omissione dei mezzi d'informazione e il silenzio delle forze sidacali, fa le regole, che privilegiano il ceto politico/sociale egemone, senza alcuna considerazione dei bisogni dei cittadini, percepiti solo come mucche da mungere!
Come leggere, altrimenti, non solo le alte retribuzioni, ma anche l'uso arrogante del denaro negli Enti pubblici, al limite della malversazione, di cui giornalmente si è testimoni impotenti, o la tutela di privilegi, che li trasformano in casta?
Essi sono controllori di se stessi!
Nel mio piccolo paese il Sindaco, ad un legittimo rilievo, perchè ometteva la registrazione dell'uso dell'auto di rappresentanza comunale, stizzito ha risposto che gli altri suoi omloghi hanno anche l'autista a disposizione!
Evviva lo spreco!
Come leggere, ancora, quanto successo al Senato, dove non sono state accettate delle dimissioni dei senatori, che hanno assunto anche incarichi governativi o quanto è avvenuto alla Camera, ove è stato rifiutata, all'unanimità, la richiesta della magistratura di arrestare il deputato Fitto oppure la spudorata proposta della settimana corta?
L'impudenza del cumulo di incarichi e, quindi, di retribuzioni opupure il continuare la cura dei propri interessi professionali, mentre si ricopre un incarico pubblico!
Tante sono le manifestazioni di comportamenti individuali e collettivi esprimenti la tracotanza di chi ha il potere in questa ingiusta Italia!
Ho tanto auspicato negli anni '70 che le forze sindacali unite potessero contribuire a concretizzare l'aspirazione sociale di giustizia anche retributiva, oltre che normativa, e che le asperità esistenti tra i vari settori lavorativi, a parità di funzioni, potessero essere rimossi, ma tutto è andato deluso: la società italiana è rimasta strutturata in caste ed ognuna cerca di accrescere i propri privilegi!
Portabandiera è, comunque, la casta politica!
La disarmonia nei rapporti sociali fa insorgere in ogni individuo, sotto il profilo psicologico, una grande indifferenza verso la collettività, spogliandolo del vincolo di appartenenza al gruppo (aspetto vantaggioso), ma, nel contempo, avverte un crescente sentimento di isolamento e di insicurezza, perche' non si coagula il potenziale e vitale legame di solidarietà sociale (aspetto positivo).
Questo stato d'animo d'alienazione è ben spresso e motiva psicologicamente anche l'evasione fiscale e contributiva, che caratterizza patologicamente la nostra società e che è stata sinanche lodata in tempi recenti da un irresponsabile paladino dell'antistato, passato ignominiosamente per le nostre Istituzioni, che ne sono oltraggiate!
Si operi, perchè la nostra società divenga più giusta, rimuovendo gradualmente le tante soverchierie, incompatibili per una Democrazia, anche con il responsabile e concreto contributo del Sindacato!
Finalmente!!!Sono un Farmacista nato nella famiglia sbagliata(cioè non ricca!):non ho purtroppo un papa' che mi lascia in eredità la Farmacia ..perciò se voglio decidere di fare il libero professionista devo cercare di entrare a far parte della "casta"dei fortunati!Il prezzo da pagare però...è troppo alto: il costo per una licenza è spropositato ,a causa del numero finora contingentato dei "botteghini"che vendono medicinali(e non solo quelli,pure creme,dimagranti,zoccoli e quant'altro!).Per lo stato siamo considerati liberi professionisti,ma liberi di fare cosa?I dipendenti a vita?Paghiamo un ordine professionale,una pensione privata come i titolari di Farmacia...ma non possiamo esserlo di fatto!Sperima che questo sia il primo passo verso una vera e propria eliminazione della pinta organica delle Farmacie,cioè del numero chiuso!!!!
Peccato, Beppe. Hai dimostrato superficialità e disinformazione nel mettere nel calderone categorie ben diverse, alcune delle quali con conclamati privilegi e altre (i tassisti) che altro non sono che vittime del traffico e dell'inquinamento delle nostre metropoli. Senza che vengano loro riconosciute malattie professionali quali tu stesso hai riportato come conseguenze dell'avvelenamento dell'aria. Aggiungendovi disturbi alla schiena, alla prostata, tendiniti e cosi via. Il tutto per tentare di scarrozzare il più velocemente possibile a destinazione il cliente nel traffico cittadino, attirandosi una media di una decina di insulti in ogni giornata di lavoro. Fatta di 10-12 ore x almeno 6 giorni la settimana, senza ovviamente ferie, riposi e malattie pagate. Cazzo, sono proprio un privilegiato! Stupido a non essermene accorto prima!!!
Cari amici tassisti che per 15-20 km al massimo a milano mi avete chiesto e fatto pgare 30 euro per 15-20 minuti di tempo ( io ne guadagno 7 e rotti l'ora) a me viene un dubbio che con la liberalizzazione voi ci perdiate un bel po di soldini!! E quando tocchi un italiano nei soldi impazzisce e diventa inaczzato!!! e ha anche ragione!!! ma ha ancor piu' ragione perche' una licenza da tassista a milano non si puo' pagare 150 mila euro!!! ma stiamo scherzando? tutti questi soldi ? quello dei tassisti e' un problema che non esiste secondo me perche' prendere il taxy non e' obligatorio e non e' vitale per la vita dell'uomo!!!Prodi invece di pensare a ste cazzate dovrebbe smuoversi verso quello che e' il caro " casa" perche' non e' possibile che le compagnie immobiliari hanno fatto cartello fra di loro e hanno alzato i prezzi fino alle stelle!! M aun ragazzo che si deve sposare e tirare su famiglia come fa? se deve pagare una casa fra le 200 e 300 mila euro? Ma devo andare a rubare? o devo anche io entrare in politica pur essendo onesto? liberalizzare i taxy gli avvocati e tutte altre categorie ristrette non credo che sia una cosa primaria da fare!!!! ProdiIIIIIIIII !!!!! comincia a levare tutti sti contratti di lavoro a cazzo di cane!!!!! ne abbiamo le palle piene di lavorare come degli schiavi e poi sentirci dire che non servi piu' senza ferie pagate, senza malattie pagate, senza nulla...facciamo arricchire i padroni e basta...ci siamo rotti i cocomeri!!!!!
Noi tassisti di roma siamo tutti i giorni in balia di blocchi stradali dovuti ad AUTO BLU che sfrecciano non curanti delle regole stradali,
continui lavori di manutenzione stradali a volte inutili che angosciano non solo noi taxi e noi romani.
Di mese in mese vediamo aumentare le file di persone alle fermate degli autobus che non arrivano mai,
o metropolitane che da tre anni cessano di funzionare alle 21 di sera, ma e' possibile in una citta' come Roma con tutto il turismo che c'e' ?
Ti credo che la popolazione e' esasperata.
PERCHE' NON AUMENTIAMO ORARI E CORSE DI METRO E AUTOBUS ??? COSTANO TROPPO GLI AUTISTI ?
Capisco che le societa' di trasporto di roma debbano difendere il loro bilancio e non possono permettersi passivi.
Pensate allora di risolvere il problema "mobilita' di Roma" solo aumentando i taxi in circolazione ?
pace cla
prosegue da precedente messaggio (non mi ci stava la fine)
sistema Italia è oberato dai raccomandati e dagli inseriti. Se il decreto passa io diventerò una precaria e con me molti altri
Grazie
Raffaella
sono una tassista di Milano, mi sto laureando e ho anche finito il primo anno alla scuola di lingue orientali dove sto studiando cinese. Ho letto e studiato il decreto Bersani, insieme a mio fratello (il quale ha una laurea in giurisprudenza con relativo master e tirocinio in procura) e ti garantisco che il decreto sulle liberalizzazioni è una GRAN PRESA PER IL CULO.. non permette ai giovani di diventare notai, avvocati, farmacisti e neppure taxisti (seppure non si può paragonare un avvocato a un tassista), è solo un decreto volto a far cassa, il quale prevede la vendita di nuove licenze con aste pubbliche: il capitalista straccione di turno (es: autostrade!) riverserà le sue passività sul servizio con il finto alibi del beneficio al consumatore. Lo sapevi che Vittorio Emanuele di Savoia aveva chiesto alla Fiat di preparagli 5 taxi ancora prima che il decreto uscisse.
I nostri sindacalisti da anni hanno costituito cooperative le quali in periodo elettorale rastrellano voti. Per un ragazzo che vuole fare il tassista le coop si offrono come garanti per i mutui ma vogliono cifre tra i 5000 e i 6000 euro, inoltre pretendono di abbonarli a servizi onerosi come tenuta contabilità, canone radio taxi ecc..
Ho creato un movimento per la tutela della professionalità del taxista, non chiedo soldi, non tessero nessuno, con gli sms ci teniamo informati, mi ha già ricevuto Penati al quale ho spiegato che il problema è l’urbanistica, che noi abbiamo il pm10 nel sangue, chiediamo auto ecologiche e abbaimo altre 1000 proposte intelligenti. Di taxi credimi ce ne son fin troppi.
ho già ricevute telefonate minatorie e una notte mi hanno rotto il finestrino dell’auto. Ma noi andiamo avanti, in una settimana siamo già diventati oltre 300. vieni a fare un giorno sul taxi con me ti renderai di cosa guadagna un taxista, inoltre il 60% sono costi e tasse (noi non abbiamo nessuna agevolazione fiscale) e credimi fare il tassista è un lavoraccio, io vorrei fare altro ma il sistema Italia è ob
Caro Beppe Grillo,
sono una tassista di Milano, mi sto laureando e ho anche finito il primo anno alla scuola di lingue orientali dove sto studiando cinese. Ho letto e studiato il decreto Bersani, insieme a mio fratello (il quale ha una laurea in giurisprudenza con relativo master e tirocinio in procura) e ti garantisco che il decreto sulle liberalizzazioni è una GRAN PRESA PER IL CULO.. non permette ai giovani di diventare notai, avvocati, farmacisti e neppure taxisti (seppure non si può paragonare un avvocato a un tassista), è solo un decreto volto a far cassa, il quale prevede la vendita di nuove licenze con aste pubbliche: il capitalista straccione di turno (es: autostrade!) riverserà le sue passività sul servizio con il finto alibi del beneficio al consumatore. Lo sapevi che Vittorio Emanuele di Savoia aveva chiesto alla Fiat di preparagli 5 taxi ancora prima che il decreto uscisse.
I nostri sindacalisti da anni hanno costituito cooperative le quali in periodo elettorale rastrellano voti. Per un ragazzo che vuole fare il tassista le coop si offrono come garanti per i mutui ma vogliono cifre tra i 5000 e i 6000 euro, inoltre pretendono di abbonarli a servizi onerosi come tenuta contabilità, canone radio taxi ecc..
Ho creato un movimento per la tutela della professionalità del taxista, non chiedo soldi, non tessero nessuno, con gli sms ci teniamo informati, mi ha già ricevuto Penati al quale ho spiegato che il problema è l’urbanistica, che noi abbiamo il pm10 nel sangue, chiediamo auto ecologiche e abbaimo altre 1000 proposte intelligenti. Di taxi credimi ce ne son fin troppi.
ho già ricevute telefonate minatorie e una notte mi hanno rotto il finestrino dell’auto. Ma noi andiamo avanti, in una settimana siamo già diventati oltre 300. vieni a fare un giorno sul taxi con me ti renderai di cosa guadagna un taxista, inoltre il 60% sono costi e tasse (noi non abbiamo nessuna agevolazione fiscale) e credimi fare il tassista è un lavoraccio, io vorrei fare altro ma il sistema Italia è oberato dai raccomandati e dagli inseriti. Se il decreto passa io diventerò una precaria e con me molti altri
Grazie
Raffaella
Caro Beppe Grillo,
sono una tassista di Milano, mi sto laureando e ho anche finito il primo anno alla scuola di lingue orientali dove sto studiando cinese. Ho letto e studiato il decreto Bersani, insieme a mio fratello (il quale ha una laurea in giurisprudenza con relativo master e tirocinio in procura) e ti garantisco che il decreto sulle liberalizzazioni è una GRAN PRESA PER IL CULO.. non permette ai giovani di diventare notai, avvocati, farmacisti e neppure taxisti (seppure non si può paragonare un avvocato a un tassista), è solo un decreto volto a far cassa, il quale prevede la vendita di nuove licenze con aste pubbliche, il nostro lavoro verrà rastrellato da qualche capitalista straccione (vedi autostrade!) il quale riverserà le sue passività sul servizio con il finto alibi del beneficio al consumatore. Lo sapevi che Vittorio Emanuele di Savoia aveva chiesto alla Fiat di preparagli 5 taxi ancora prima che il decreto uscisse.
I nostri sindacalisti da anni hanno costituito cooperative dove in periodo elettorale rastrellano voti. Per un ragazzo che vuole fare il tassista le coop si offrono come garanti per i mutui ma vogliono cifre tra i 5000 e i 6000 euro, inoltre pretendono di abbonarli a servizi onerosi come tenuta contabilità, canone radio taxi ecc..
Ho creato un movimento per la tutela della professionalità del taxista, non chiedo soldi, non tessero nessuno, con gli sms ci teniamo informati, mi ha già ricevuto Penati al quale ho spiegato che il problema è l’urbanistica, che noi abbiamo il pm10 nel sangue, chiediamo auto ecologiche. Di taxi credimi ce ne son fin troppi.
ho già ricevute telefonate minatorie e una notte mi hanno rotto il finestrino dell’auto. Ma noi andiamo avanti, in una settimana siamo già diventati oltre 300. vieni a fare un giorno sul taxi con me ti renderai conto di cosa guadagna un taxista, inoltre il 60% sono costi e tasse (noi non abbiamo nessuna agevolazione fiscale) e credimi fare il tassista è un lavoraccio, io vorrei fare altro ma il sistema è oberato dai raccomandati e dagli inseriti. Se il decreto passa io diventerò una precaria e con me molti altri
Grazie
Raffaella
Caro Beppe ho letto la tua post il prodino biondo.
Io sono un tassista e la novità più grossa che anche te scrivi senza sapere di cosa parli.
Una delusione non solo perchè come tratti la mia categoria ma come io pensavo che tu fossi,libero e profondo conoscitore dei problemi da te trattati.Ti volevo assicurare che non siamo una lobby,la stra magioranza è onesta non siamo pazzi ne ricchi,noi e te lo garantisco protestiamo solo per sopravvivere,ma tanto non ci crederai mai.Spero che tutto ciò serva a migliorare la nostra nazione.Ciao P.S.anche noi siamo lavoratori,lavoratori liberi di protestare.
a proposito delle riforme in atto, io un dubbio ce l'ho e riguarda appunto l'interpretazione della definizione di 'libero professionista' o professionista tout court.
Sotto la definizione di 'libero professionista' purtroppo mi pare che si facciano rientrare anche tutti coloro che per un motivo o per un altro (o perché sono stati licenziati e non hanno alternativa, o perché le aziende altrimenti non assegnano gli incarichi) hanno dovuto aprire la partita iva per sbarcare il lunario e inventarsi un mestiere.
Avere una partita iva non significa essere 'professionisti' che per definizione guadagnano un sacco ed evadono il fisco. Avere una partita iva significa darsi una possibilità di operare in un mercato che promuove solo mobilità e precarietà. E soprattutto lavorare sodo, in prima persona, gestendo clienti, contatti, la contabilità, le scadenze fiscali - senza nessuna tutela o garanzia che il lavoro ci sarà. Significa quindi precarietà assoluta.
Il mio timore è che il giro di vite andrà proprio a penalizzare il cosiddetto 'popolo delle partite iva' che in Italia è parecchio nutrito senza discriminazione alcuna, senza modificare di una virgola lo status quo.
Quindi, tutto come prima se non addirittura tutto più difficile di prima.
Ricordo che chi ha partita iva come ditta individuale (un solo povero cristo che si guadagna da vivere) deve pagare IRPEF, IRAP!!!! INPS (17% dell'imponibile) ecc. con un imposizione fiscale che arriva al 50% e che la pensione è un GIGANTESCO PUNTO DI DOMANDA? Se si ammala, non lavora e sono cavoli suoi.
Il governo è al corrente o pensa che in Italia ci siano solo avvocati, notai, giornalisti e tassisti...?
Il governo è al corrente che c'è un esercito di giovani anche preparati che meriterebbero il cavalierato del lavoro per inventiva e capacità di sopravvivenza?
Mi auguro che nasca la consapevolezza che il mondo sta cambiando e le forme di lavoro anche, con all'orizzonte l'incubo della povertà e di una nuova forma di schiavitù.
Ciao,
spero che il governo questa volta continui in questa direzione e che non scenda a compromessi!!!
Credo che non ci siano compromessi da accettare con chi le tasse le può pagare, con le categorie che possono persino arricchirsi, grazie alla concorrenza... e noi famiglie di operai che viviamo con meno di 1000 € al mese, cosa dovremmo fare??? le sommosse???? Ci affidiamo semplicemente a chi sta al governo nella speranza che le cose cambino... gradualmente. Il motto (preso in prestito) che ho adottato per andare avanti: RESISTERE, RESISTERE, RESISTERE....
BYEEEEEEEEEEEE
A me questo decreto piace, ma solo nelle intenzioni.
Molte sarebbero le cose da cambiare, potendoc i ragionare sopra, ma non nascondo che come al solito si voglia portare la cosa sul piano della guerra tra classi...
I privilegi devono scomparire, le lobby pure.. daccordo!
Ma i sindacati non stanno diventando una lobby a loro volta?
E le cooperative?
Buttiamo via anche questi allora, o perlomeno riformiamoli per ridare loro la loro vera funzione..
Tutto è un pò datato.. anacronistico..
Credo che una altra figura veramente anacronistica nel nostro mondo del lavoro sia quella del dipendente..
auspico che prima possibile tutti possano avere dignità nel lavoro, vedendoselo riconosciuto sia nei meriti che nel guadagno...
Non sarebbe meglio essere tutti liberi professionisti?
La vera meritocrazia sta in chi investe su se stesso, qualsiasi sia l'attività che svolge..
certo che se riscuote qualsiasi sia il suo impegno non so come farà a trovare stimoli per migliorarsi e non cadere nell'apatia o nell'inerzia..
Forse è meglio stare dall'altra parte della barricata, con i diritti garantiti più dei doveri e con la possibilità di stare sull'albero a cantare..
Io torno al lavoro.
Bravo Beppe, facciamogli vedere chi siamo, iniziamo con sbattere fuori a calci nel culo tutti questi raccomandati che occupano posti di lavoro senza nessun tipo di merito e che di lavoro non sanno neanche l'ABC.
Basta con le raccomandazioni, iniziamo una forte e decisa repressione per tutto il sistema ITALIA che ha bisogno di facce nuove!
E' una vergogna che proprio il governo di centro-sinistra, al quale purtroppo ho sempre dato il mio voto (anche quando era solo sinistra di opposizione) abbia tramato un cosi grave misfatto a danno dei lavoratori dipendenti più anziani e fuori mercato del lavoro. Dal 4/07/06, grazie ai nostri nuovi dipendenti, per quelli che le aziende non vogliono più è ancora più difficile poter trovare un accordo.
Decreto 223/06 Esodo, piani scompaginati
Le somme erogate ai lavoratori per incentivarne l'esodo volontario dall'azienda sono tassabili ad aliquota piena indipendentemente dall'età del lavoratore.
Con l'abrogazione del comma 4-bis dell'articolo 19 del Tuir, in base al decreto legge relativo alla manovra bis - Dl 223/06 - viene infatti meno la tassazione agevolata delle somme erogate al fine di incentivare l'esodo di lavoratori, di età superiore a 50 anni per le donne, 55 per gli uomini. Fino a lunedì, si applicava l'aliquota ridotta del 50% rispetto a quella utilizzata per la tassazione del Tfr. Era necessario che la cessazione anticipata del rapporto fosse concordata e che fossero offerte al dipendente maggiori somme rispetto a quanto spettante per effetto di leggi o contratti. Da martedì, con l'entrata in vigore del decreto legge, vale la tassazione ad aliquota ordinaria.
Bravo Beppe, Marco Materazzi è un grande.
Spiegalo anche a quelli del Manifesto che hanno reso onore a Zidane per le offese razziali stando a loro da lui subite. Ma dopo che il tutto è finito nel ridicolo con le dichiarazioni della stesso Zidanne non si sono scusati con l'Italia e con Materazzi, gli ho scritto più volte ma fanno finta di nulla
Egregio GRILLO,
Caro Beppe,
forse ti è stato già segnalato, ma io l'ho scoperto or ora. Alle Poste italiane ormai si possono inviare solo lettere "prioritarie" ergo la domanda sorge spontanea... prioritarie rispetto a che cosa? La risposta è altrettanto semplice. Prioritaria rispetto al portafoglio dei consumatori. Deduco che è stata una manovra per aumentare il costo della spedizione postale senza dirlo apertamente, tanto più che inviando una lettera il costo appare irrisorio ...ma moltiplicando per l'intero traffico postale si tratta di cifre molto importannti.
La cosa che personalmente mi ha dato fastidio non è stato l'esborso di per se stesso, ma la presa in giro. La seguitano a chiamare prioritaria, ma in realtà è tornata ad essere ordinaria.
Che ne pensi?
Mi scuso per il disturbo, ma ormai in Italia si può protestare solo mediante Beppe Grillo.
Cordiali saluti.
Avv. Umberto Fratini
Se tutte le categorie usassero lo stesso modo che i tassisti hanno di protestare e gestire le agitazioni vivremmo nell'anarchia piu totale.
Reputo grave che si permetta a questi signori di fare il bello e il cattivo tempo bloccando a loro piacimento le città e privando i cittadini del diritto di circolazione..mi sento in ostaggio!
Va bene protestare! Ma rispettando gli altri e seguendo modalità e mezzi previsti dalla nostra costituzione e sopratutto adottando il buon senso. Spero che il governo abbia il coraggio di adottare provvedimenti seri; la tolleranza a prescindere in questi casi produrrebbe un pessimo esempio per le altre categorie che vivono difficoltà ben più grosse dei signori tassisti ma che fino a oggi hanno sempre provato a far valere le loro ragioni in modo civile.
Cordialmente
Caro Grillo, sono un tassista che purtroppo si rende conto che Lei, come la gran parte dell'opinione pubblica, è vittima della disinformazione costante perpetrata con calcolo negli ultimi anni a danno dei tassisti ed a "favore" degli utenti.
Le problematiche legate al mio lavoro ed al servizio dovuto non si risolvono con battute superficiali ma vanno conosciute e sono certo che se ciò avvenisse, molti utenti cambierebbero il loro modo di pensare e scatenerebbe la propria rabbia contro altri. Purtroppo la maggior parte dei giornalisti italiani scrive delle baggianate o mette in luce solo gli aspetti più insopportabili per gli utenti. Le interviste che vedete in tv sono sempre quelle a persone che possono infastidire l'opinione pubblica e mai quelle a persone più pacate e convincenti. Come dice Lei non è vero che non c'è libertà di stampa ma mancano i giornalisti.
Oltre a ciò i cittadini non conoscono i reali effetti di questa liberalizzazione e pensano che l'aumento indiscriminato dei taxi sia una grande vittoria. In breve posso dire solo che nei paesi dove è stata effettuata, le tariffe non sono migliorate, il servizio è peggiorato ed i tempi di attesa sono più o meno gli stessi. E' singolare che gli italiani siano così furiosi contro il tassista che impiega un secolo per fare una corsa e non si chiedono perchè avviene tutto ciò. Quale sarebbe la situazione se venissero prese misure serie contro il traffico? Paragonate le velocità commerciali di Roma con le altre città europee. L'industrializzazione di questo settore vuol dire precariato ma questo, qualora Vi interessasse, Ve lo spiega la Fiat che ha già pronta una società con migliaia di macchine pronte o magari qualche altro confindustriale che ha contribuito al successo dell'Unione (che ho votato anch'io). Lo spazio è finito e le ragioni che potrei mettere in campo sono molte; voglio solo dire che dovete sentire tutte le campane e non credere di conoscere il problema solo sulla base dei tempi di attesa.
tutto vero...verissimo, è vero anche che in fin dei conti il lavoro c'è se lo si vuole trovare, aiuto-parrucchiere, commesse/i, lezioni private, gavetta gratuita, lavoretti vari in attesa di farsi le ossa e trovare un lavoro decente...è vero che ci si può "arrangiare", ma nell'attesa non è affatto possibile vivere da soli o con una famiglia sulle spalle, con qule poco che si guadagna con l'arte di arrangiarsi legalmente, non si riesce a vivere senza l'aiuto di "mamma e papà"
Colpite chi non fa nulla, non chi fa, lavora e produce.
Conosco decine di ragazzi laureati al sud, stipedniati dai genitori, che non si muovono e si cullano con la frase "non c'è lavoro", muovetevi!
Restare a casa di mamma è comodo troppo comodo!
Tassate chi non lavora! E' assurdo? Mica tanto! Non siamo nel Burundi! Siamo in Italia! Ci si può arrangiare, si comincia a fare gavetta anche a 30 anni sì! Anche con la laurea sì! Bata con questi proclami comunisti.
Grillo mi è simpaticissimo, lo seguo ed è l'unico blog che ho linkato sul mio spazio web, ma bisogna educarli questi ragazzi. E non li si educa sputando tutti i giorni addosso a chi lavora, e gli avvocati i tassisti, i magager lavorano!
grazie per questo spazio.
Non si potrebbero raccogliere le firme per un referendum nazionale destinato all'espulsione dal paese d Berlusconi?Io credo che non ci sarebbero problemi ne a raccogliere le firme ne a vincere.Abbiamo espulso i Savoia (ed era meglio lasciarli dove eranO) per costituzione e non possiamo cacciare un personaggio che ha turbato e diviso tutta l'Italia.Non è un'idea tanto pellegriana se ci si pensa bene.
Ma Icchè cambia ???
Siamo di nuovo in un cul de sac detta alla Francese,anzi a dire il vero non ne siamo mai usciti.
Viviamo in un paese ormai la cui unica aspirazione di chi ci governa (non parlo solo della politica, ma anche di chi controlla l'economia di chi controlla i servizi di chi controlla l'informazione ecc.) è quella di preservare determinati interessi, mantenere certi privilegi, proteggere fino alla morte una particolare situazione ecc. ecc.
La morale è sempre quella un mantenere un tipo di organizzazione sociale ed economica basata sul privilegio, fondata sull'interesse di pochi a discapito di molti.
In questo contesto qualsiasi attività a carattere economico sociale politico culturale informativo,viene intrapresa con un solo obbiettivo quello di favorire sempre qualcuno o una qualche lobby.
Il criterio adottato nel fare le cose ormai è completamente trasfigurato,non si tiene più conto del buon senso,dell'utilità o dei vantaggi e benefici che puo apportare una determinata azione,si guarda solo a cosa puo portare in termini di privilegio e interesse e sempre ed esclusivamente per le stesse persone per le stesse lobby,per i circoli dei pochi privilegiati.
Comunque la si voglia mettere la morale è sempre quella mantenere e tramandare una forma di potere economico,decisionale,sociale,culturale nelle mani di pochi a discapito dei molti.
Il nostro belpaese ormai è diventato un incubo per chi ci vive per chi ci lavora per chi ci studia per chi in generale cerca di mettere passione nelle cose che fa.
Un paese storicamente retto su 3 pilastri Mafia,Massoneria e Chiesa dove oramai non c'è più spazio per la passione,il buon senso non si sa neanche più dove sta di casa e la coerenza è una cosa per miracolati.
Qualsiasi forma di cambiamento viene guardata con sospetto dai nostri politici dai nostri economisti dai nostri dirigenti, va bene tutto basta non cambiare!
Se un cambiamento ci sarà dovrà venire dalla base da noi che ci viviamo in questo paese.
Dato che tutte le categorie interessate dal decreto Bersani si stanno rivoltando, mettono in atto scioperi ( o astensioni dal lavoro per i piu' "nobili" )non rispettosi delle normative in vigore, avrei una proposta per il Ministro Bersani, valida pero' solamente per quelle categorie che esercitano professioni o mestieri con licenze a NUMERO CHIUSO.
Facciamo l'esempio dei farmacisti:
Se questa categoria non accettera' di essere messa in concorrenza con altri commercianti ( non si offendano i farmacisti, ma sono essi pure commercianti ) si dia disposizione ai comuni con oltre xxx abitanti di aprire farmacie gestite dal Comune stesso dando mprecise disposizioni sul giusto ricarico che esse dovranno applicare ai farmaci al fine di non costituire concorrenza sleale nei confronti dei privati.
Facciamo l'esempio dei notai :
Stesso discorso fatto per i farmacisti istituendo presso la sede del comune un ufficio dove un dipendente del comune stesso espica le stesse pratiche che oggi sono ad esclusivo appannaggio dei notai.
Facciamo l'esempio dei taxisti :
Stante il numero di licenze esistenti che non si vogliono aumentare, i comuni avranno la possibilta' di gestire direttamente un certo numero di taxi ( numero complessivo da definire rispettando certi parametri come numero di abitanti, numero di aereoporti da servire, presnenza o meno sul territorio di enti fieristici etc.etc ) a tariffe controllate che siano remunerative e non portino a bilanci in rosso.
E via di questo passo.Per quanto riguarda gli avvocati, mi spiace dovere dire che la bassa remunerazione dei giovani laureati e' anche dovuta al fatto che le Universita' ne hanno sfornati troppi e forse poco preparati. La scelta di una facolta' non deve solamente essere fatta in base alla sua difficolta' o alle proprie inclinazioni ma anche e sopratutto in base alle possibilita' di lavoro futuro. Questo e' valido non solo per la facolta' di legge ma anche per altre che non nomino ma che tutti conosciamo.
scusate, qualcuno mi spiegherebbe gentilmente il motivo per cui tutti i liberi professionisti si sono risentiti di questa riforma? purtroppo i giornalisti parlano solo di scioperi e di chi è pro o contro e io non ci capisco ninte...grazie
Ma se a fare i liberi professionisti si guadagna così tanto xchè non andate a farlo, 5-10 anni di studio (senza lavorare e spendendo soldi) 2-5 anni di praticantato (senza guadagnare xchè è uno studio non un lavoro) e poi procurare i clienti, ........ è troppo facile criticare.... e poi c'è tutta la burocrazia che ti assilla
meglio liberalizzare tutti così a guadagnare saranno le multinazionali, con prestazioni buone per chi ha soldi e prestazioni da discaunt per i popolani.....è l'altra faccia della stessa medaglia....tutti sotto padrone senza regole
liberalizzare senza regole.. se uno ha un minimo di voglia di lavorare per realizzare qualcosa tagliamogli le gambe tutti in ginocchio
per essere liberi dai padroni e dall'industria era rimasta ancora la libera professione, oramai da fame, ora bisognerà andare sotto padrone anche li
strano che i dottori e i giornalisti siano esclusi....mha!!!
grazie italia
Ma se a fare i liberi professionisti si guadagna così tanto xchè non andate a farlo, 5-10 anni di studio (senza lavorare e spendendo soldi) 2-5 anni di praticantato (senza guadagnare xchè è uno studio non un lavoro) e poi procurare i clienti, ........ è troppo facile criticare.... e poi c'è tutta la burocrazia che ti assilla
meglio liberalizzare tutti così a guadagnare saranno le multinazionali, con prestazioni buone per chi ha soldi e prestazioni da discaunt per i popolani.....è l'altra faccia della stessa medaglia....tutti sotto padrone senza regole
liberalizzare senza regole.. se uno ha un minimo di voglia di lavorare per realizzare qualcosa tagliamogli le gambe tutti in ginocchio
per essere liberi dai padroni e dall'industria era rimasta ancora la libera professione, oramai da fame, ora bisognerà andare sotto padrone anche li
grazie italia
Caro Beppe, mercoledì sera di fronte al tg5 sono rimasto sconvolto. nei servizi finali si è parlato di Vanna Marchi e figlia, ma non per la condanna ai 10 anni di carcere, ma per il loro ritorno alle televendite su internet! è uno schifo vedere il tg5 che fa pubblicità a 2 delinquenti che non meritano nemmeno una briciola di attenzione dopo tutti i danni morali che hanno creato! ma soprattutto è uno schifo vedere che dopo tutto lo scandalo, la loro vita è tornata alla normalità!ti sembra giusto?
perchè non diciamo che il prezzo al quale col conto energia viene pagata l'eletricità prodotta con il solare non è il reale prezzo di vendità, che l'energia prodotta è assulutamente ridicola e che l'investimento per uno stato non ha alcuna valenza economica?
Il FOTOVOLTAICO non è un'alternativa valida e non lo è nemmeno in germania, al più è un reintegro.
L'installazione di un impianto da 3 Kw si ammortizza in circa 20 anni, se poi contiamo sul capitale investito l'interesse montante del 6%...
Per giunta poi le risorse a sostegno di tali iniziative sono statali e...paghiamo sempre comunque tutto.
dovete smetterla di trattare i lavoratori autonomi, professionisti o gli artigiani come delinquenti.
dovete smetterla, ne abbiamo proprio le scatole piene, io lavoro più di 60 ore alla settimana,non conosco nè il sabato ne la domenica e alla fine dell'anno a tasse e spese pagate guadagno quanto un dipendente.
Avete rotto le palle, lavoro da dieci anni, gli ultimi quattro da libero professionista e vi assicuro che ogni giorno è una guerra.
Smettetela di parlare di cose che non conoscete.
Le liberalizzazioni da fare sono sull'energia, sui farmaci, le assicurazioni le banche ecc.
Vorrei solo farvi notare che i generi per neonati, che si possono comprare oltre che in farmacia anche nei supermercati costano il doppio ripetto a lla francia e alla germania.
Vi stanno solo gettando fumo neglii occhi xchè questa classe dirigente non è in grado di risolvere i nostri problemi.
Io aggiungerei che la benzina deve essere distribuita anche presso i supermercati come fanno in Francia dove ifatti costa parecchio di meno rispetto ai distributori tradizionali.
belle liberalizzazioni del cazzo.
entro nel mondo del lavoro solo nell'Ottobra 2005, ora guadagno bene e.......mi tassano già del 33%. il contratto a progetto che ho non mi consente di sottrarmi al canone di locazione,(vivo a Roma dove sono a dir poco furti veri e proprio),per accendere un mutuo ed ho capito, finalmente......in Italia o sei un rassegnato che paga per non ricevere alcun servizio oltre agli schiaffoni in faccia della rete di "servizi" pubblici e non o EVADI perchè ti ribelli a tutto questo e non sei abbastanza sciocco da regalare i tuoi soldi SUDATI a uno Stato o meglio ai magna-magna che lo reggono.
grazie per l'attenzione
Chi volesse leggere delle sconcertanti notizie può trovarle qui:
http://www..... (poichè l’inserimento di questo sito viene impedito dal Blog di Grillo per trovarlo basta cliccare sul mio nome in fondo). Grazie buona serata a tutti. Giovanna
Le pedalate di Prodi:
(Da comunicazione interna di Alleanza Nazionale, Partito di cui mi onoro di far parte)
13/07/2006 - Newsletter Numero 060713
DL BERSANI: BATTUTA UNIONE IN COMMISSIONE INDUSTRIA
Paravia e Bornacin "Vittoria significativa"
Battuta la maggioranza dell´Unione in Commissione Industria al Senato sul decreto legge Bersani. Con i voti della Cdl e quello del senatore eletto all´estero Luigi Pallaro, mentre l´Unione ha votato contro, è passato un parere favorevole al decreto con numerose condizioni e suggerimenti.
Le modifiche richieste più significative riguardano il rinvio ad un provvedimento più organico della riforma delle attività professionali, la conferma del divieto di cumulo di licenze per il servizio di taxi, relativamente all´art.5 (distribuzione dei farmaci) il parere rileva ´la necessità di introdurre misure volte a scongiurare il raggiungimento di intese o cartelli a carattere oligopolistico. E´, inoltre, opportuno non incentivare l´uso indiscriminato dei farmaci, promuovendo idonee campagne di informazione sul loro uso corretto´. La Commissione ha anche chiesto di cancellare la soppressione dell´Iva al 10 per cento per i prodotti dolciari, in particolare per quelli a base di cioccolato.
"Si tratta di una vittoria significativa - dichiarano i senatori di An Antonio Paravia e Giorgio Bornacin, capogruppo e segretario della Commissione Industria - che dimostra quanto sia debole la maggioranza e quanto inique siano le misure varate con il decreto-legge Bersani. Oggi, peraltro, abbiamo dimostrato che aver sottoposto il decreto alla Commissione Industria solo per un parere consultivo e non anche di merito era una scelta arrogante motivata dal fatto che l´Unione non era in grado di far passare il provvedimento".
il primo dipendente pubblico che ha affossato le aziende di stato e ha creato buchi è quello che ora tassa le stock option ed è quello che chi ha scritto l'articolo ha certamente votato al governo e di cui è contento che fa un passo avanti e dieci indietro.
ma ha un'età..allora poteva stare a casa e fare largo ai giovani...
Grillo, da lei non me l'aspettavo...spalleggiare un decreto che scontenta i più.
Quando la finiranno i Prodiani, di accanirsi così sulle categorie che loro ritengono "ricche"?
Perchè non si sono liberalizzati beni tipo, luce, gas ecc. ovvero invece di colpire le grandi lobby, si colpiscono i tassisti ad esempio.
Non bastava dire: diamo più licenze, allo stesso prezzo, ma con prestiti agevolati, senza doversi far strozzare dalle banche....altra cosa...ma non era più giusto, fare prima qualcosa per il lavoro e tutelare i precari?
Sono tutti uguali, alle cose che servono veramente, non ci pensano mai...cmq rimango molto deluso da questo suo post Sig. Grillo, perchè scommetto che se una legge così l'avesse fatta il governo Berlusconi, avrebbe parlato di interessi personali e saremmo con l'Italia ferma per scioperi indetti dai sindacati da 2 settimane...ah a proposito...in questo caso, per questa legge, i sindacati sono "Assenti ingiustificati".
Cordialmente
Andrea
Per giudicare l'operato del nuovo governo io aspetto un anno/un anno e mezzo ma non nascondo che ANCHE di loro non mi fido tanto. E da un'operaia che frequenta l'università per essere delusa della sinistra ho le mie buone ragioni. Sarà che dopo la maturità il primo lavoro che ho fatto era in una "coperativa rossa" vi assicuro, sono i più grossi schiavisti per cui abbia mai lavorato. Ma aspetto, non si sa mai. Ciao a tutti e grazie del tempo che avete dedicato alla lettura del mio parere.
DUE SPOSINI IN VIAGGIO DI NOZZE...
(chi la sà stia zitto!)
Appena arrivano in un paese si accorgono che è deserto. Tutto è chiuso, è mezzogiorno.
Hanno una gran fame-
Improvvisamente lei vede al fondo di un vicoletto
un'anziana signora seduta con sottobraccio una gallina di non piccole dimensioni.
La giovane sposina avverte subito lo sposo di quella presenza così "appetitosa".
Lui, senza alcun dubbio, prende l'iniziativa e si avvicina lungo il vicola alla povera e datata signora.
Coraggiosamente, ma senza nascondere un po' di
titubanza, il giovane sposo le chiede:
"signora, abbiamo una gran fame, capisca, siamo in viaggio di nozze, per 30 euro (indicando la gallina), ce la darebbe?"
Prontamente l'anziana signora gli risponde:
"per me non ci sò problemi, dipende però da chi tiene la gallina".
Ops:::
Chi volesse leggere delle sconcertanti notizie può trovarle qui:
http://www..... (poichè l’inserimento di questo sito viene impedito dal Blog di Grillo per trovarlo basta cliccare sul mio nome in fondo). Grazie buona giornata a tutti. Giovanna
In un sistema politico tutto va male quando le parole sono in contraddizione con le cose.
Napoleone Bonaparte
C
O
N
F
L
I
T
T
O di interessi....
Volevo solo dire questo..perchè è la mia ossessione
Caro Beppe,
sono un pensionato di oltre ottanta anni che fino ad oggi non aveva visto un progetto di legge
favorevole veramente ai cittadini consumatori.Ma questi cittadini e i media che pure hanno approvato questa audace legge,pare che non abbiano capito la vera importanza di essa.Muoviamoci pure noi scandiamo in piazza in contrapposizione agli scioperi di queste categorie"non protette" come le chiama la destra
scioperiamo anche noi in favore di questo decreto!!!! Facciamo quello che dovrebbero fare anche i sindacati!!!!
Caro Beppe Grillo,
ho 36 anni e da circa 12 anni faccio l'Avvocato!!!
Senza avere parenti che già svolgevano questa professione sono riuscita ad avviare il mio studio legale che gestisco da circa sei anni.
Il fatturato del mio studio non è elevato (e non perché evada le tasse come ormai si crede faccia tutta la mia categoria) ma era in crescita almeno se non passerà il decreto Bersani che tanti danni farà a me ma anche e soprattutto al consumatore che vuole tutelare e mi permetto di spiegare perché:
La stampa non ha dato nessun rilievo o quasi che tale decreto ha sospeso l'anticipazione delle spese di giustizia da parte delle poste.
Si tratta di cosa gravissima che va ha danno anche e soprattutto dei consumatori.
Le persone in situazione di indigenza possono (o meglio sarebbe dire potevano) essere assistite con il Gratuito Patrocinio a spese dello Stato per vedere tutelati i loro diritti.
Con la sospensione dell'anticipazione delle spese da parte delle poste tale istituto viene di fatto revocato giacché gli avvocati non verranno mai pagati o se lo saranno non si sa bene più quando verranno pagati. Ed ancora, le liquidazioni venivano fatte sulla scorta dei minimi di tariffa, con la loro abolizione non si capisce e comprende quali dovrebbero essere i parametri della liquidazione ciò avrà come effetto che molta gente non potrà più ricorrere all'avvocato perchè non potrà permetterselo.
Meditate quindi quando vi parlano di liberalizzazione per il bene del consumatore.
Senza parlare degli effetti deleteri dell'introduzione del patto di quota lite.
Ma tutto questo viene taciuto e da parte di certa stampa si osanna il decreto bersani senza capire quali siano i suoi effetti concreti.
Fino ad oggi la mia era una professione di mezzi grazie a Prodi e Bersani è diventata una professione di risultati!
Si parla di tutto!
Si condanna l'uccisione dell'orso bruno (premetto che sono d'accordo), ma non si parla più di ABORTO!
"Ogni anno in Italia ci sono circa 140,000 aborti. Dal 1978 ad adesso il totale aborti in Italia circa è di 4,5 milioni".
E voi cosa ne pensate?
Clicca sul mio nome ed entra nel blog!
Mamma mia Grillo... che scandalo... un post pazzesco, scandaloso, pregiudiziale...
Grillo.. smettila di fare il politico... smettila di parteggiare per un'unica fazione politica... sei incredibile... perchè ora sei disposto ad appoggiare qualunque scelta dell'inutile governo prodi... mamma mia... che scandalo...
Visto che nessuno lo sa... o meglio visto che tui vuoi farci passare le teorie economiche prodiane come le migliori degli ultimi 150 anni ti dico quanto segue...
Sai cosa fatto il governo prodi sulle immobiliari...??? Lo sai grillo o non fai finta di non saperlo?? Ha fatto in modo che le immobiliare non possono più recuperare l'iva delle fatture... ma non solo... tale provvedimento è retroattivo... e cioè vale per i 5 anni precedenti... sai cosa vuol dire questo vero? vuol dire che se devo comprare un PC, non posso recuperare l'iva... un'auto e la stessa cosa... un qualsiasi cosa.... e in più devo ridare l'iva degli ultimi 5 anni...
Grillo questo l'ha inventato Prodi e non Berlusconi... quanto rimpiangiamo Berlusconi... la sua politica fiscale... due mesi di prodi e siamo già oppressi.. in tutti i campi e in tutti i settori... VERGOGNA
L'idea non è brutta, solo che sarei partito non da tassisti e avvocati categorie in cui c'è il ricco ma anche il povero...i notai quelli si!!!
A proposito, ma cosa fa un notaio che un ufficio amministrativo del comune non potrebbe fare?
C'è qualcuno che può spiegarmelo?
Cara signora Rosa Palermo,
per dirla, ma stavolta con sincerità di intenti, con l'ex presidente del consiglio, stavo solo ironizzando e celiando riferendomi agli errori di ortografia, che fra l'altro non credo nemmeno siano tali, ma semplici errori di digitazione (anche io in genere ne faccio molti e qualcuno sfugge anche alla lettura di controllo prima di dare l'invio. Non ho parlato solo degli errori di ortografia/digitazione: se avesse la bontà di scendere un po' lungo i post, vedrebbe che ho argomentato le mie idee: Comunque auguro una buona estate anche a lei
Cordialmente
Cristina Cerutti
caro grillo sono dispiaciuto di come lei vede noi tassisti in specialmodo quelli di Genova visto che da quello che scrive sembra che noi siamo una categoria di super ricconi una lobby da paragonare a notai e avvocati La invito una qualsiasi mattina a venire con me per passare la gionata sul mio taxi e cosi' potra' farsi un'idea piu' chiara di quello che è il mio mondo Arrivero' un po'presto visto che inizio alle 5 dunque per le 04 e 30 si faccia trovare pronto poi verso le 17 la riportero' a casa dopo sole 12 ore di lavoro spero che durante la giornata non le succeda niente perche' specialmente nelle prime ore bisognera' combattere per farsi pagare da alcuni clienti.Potrei andare avanti parlandole dei mutui che quasi tutti abbiamo sulle spalle non abbiamo ne ville ne barche non chiediamo niente alla collettivita' paghiamo e basta e siamo sempre a disposizione della cittadinanza specialmente o meglio ancora solamente quando non c'è altro modo per raggiungere la destinazione
Prima di parlare degli altri mestieri sarebbe meglio informarsi e scendere dalla sua bella villa di S Ilario
N.b Visto che i suoi scritti stanno girando in categoria penso che nel suo prossimo spettacolo avra' qualche spettatore in meno sa con quello che fa pagare il biglietto non possiamo piu' permettercelo se questa legge adra' in vigore.
addioo
No all'appoggio del Polo su decreto Afghanistan, verrebbe subito usato come arma di ricatto.
Il centro-sinistra deve farcela con i suoi mezzi altrimenti è meglio tornare alle urne.
ciao beppe, navigando su internet mi sono imbattuto su forum i quali annunciano la morte di fidel castro...ma è vero?
I primi passi del governo Prodi in materia economica stanno provocando molti malumori, specie tra chi, come il sottoscritto, può oggi definirsi nella categoria dei "nuovi poveri": vale a dire i precari che pur buttando il sangue in lavori duri e delicati non hanno la certezza della continuità lavorativa e devono ogni volta ricominciare da capo. Sono un professore precario "storico" e mia moglie lo è ugualmente. Ebbene, constatare che la prima manovra del governo di centrosinistra va a penalizzare pesantemente la scuola e i dipendenti pubblici, lasciando più o meno invariate, invece, le grandi rendite ed i lavoratori autonomi (evasori fiscali?), mi deprime alquanto: per il momento non sembra essere cambiato nulla rispetto all'era Berlusconi, e come comunista (si può dire?) sono ancora di più insoddisfatto.
Le cosìddette "liberalizzazioni" pro cittadino consumatore, egregio Grillo, sono assimilabili a banalissimi provvedimenti amministrativi. Poi di liberalizzazione c'è quasi nulla e alla fine chi pagherà è proprio il cittadino bue consumatore. Vuole scommetterci?
Ebbene la prenda come cavolo vuole ma non era necessario fare tutto sto casino (si può dire?)solo per permettere ai supermercati COOP vendere farmaci OTC!
Quando ci saranno vere liberalizzazione le scriverò.
Non conosco nei detagli il DL Bersani sulle liberalizzazioni e non sono in grado di schierarmi pro o contro di esso; però so che bisogna fare qualcosa per migliorare lo stato di cose; faccio un esempio, relativamente ai taxi; sono da poco tornato da un viaggio in Tunisia (si noti, la Tunisia non la Germania o gli Stati Uniti) e sono rimasto impressionato dal numero di taxi che circolano per le strade, dalla facilità di trovarne uno libero e dalle tariffe molto contenute; un servizio veramente utile; perché in Italia non è possibile averne uno altrettanto efficiente?
stavolta... ed è la prima... non sono assolutamente d'accordo con grillo...
francesco www.stranigiorni.org
Caro sig. Grillo, ho finito da poco di leggere il suo libro e sono pronto a lottare. Però le volevo fare notare che continuamo a dare informazioni parziali e non totali. Il nuovo decreto legge, liberalizza molte cose però esiste anche una seconda parte che penalizza notevolmente tutte le aziende italiane (dove lavorano tante persone che hanno diritto ad avere di più ma le aziende non possono perchè la pressione fiscale tra diretta ed indiretta arriva a circa 65%). Se vogliamo fare vera politica e cambiare le cose dobbiamo guardare il futuro e quindi combattere l'evasione fiscale, liberarci dal petrolio e carbone producendo energia pulita e investendo sui giovani. L'unica alternativa per il governo d'aumentare l'entrate fiscali è aumentando la ricchezza. In questo momento mi sembra che in Italia ci sia solamente il principe Giovanni col suo sceriffo ma manca Robin Hood. Quindi la prego di controllare nuovamente il decreto legge bersani e vedrà che alcune parti sono addirittura anticostituzionali.
Dato che la maggior parte delle nostre grandi aziende (medie a livello internazionale) sono sull'orlo del fallimento cerchiamo di curarci le nostre fantastiche piccole aziende che tutti i giorni studiano un nuovo sistema per combattere le ingiustezze e la difficolta di esistere. Cerchiamo di facilitare l'esistenza delle persone diminuendo le tante regole e soprattutto riaprendo il dialogo tra stato e cittadino. Cerchiamo di fare capire a chi ci governa che sono loro a servire noi e non viceversa.
Saluti.
Andrea Cappelli
...C'HO PROVATO A SCRIVERE QUI ALTRE VOLTE PENSANDO CHE BEPPE GRILLO FOSSE UN GIUSTIZIALISTA. AD OGGI ORMAI SONO FERMAMENTE CONVINTO CHE ALTRO NON E' CHE UN CAZZO DI PSEUDO INTELLETTUALOIDE DI SINISTRA CONVINTO CHE SE NE STA IN BARCA ALLA FACCIA NOSTRA... CHE DIRE:
"BUON PRODI GLI FACCIA!!"
ADDIO
Beppe Grillo che delusione
a chi giova l'articolo 21 del decreto bersani sulle spese di giustizia?
Vorrei che qualcuno mi spiegasse perchè si dovrebbero colpire le rendite finanziarie. Innanzitutto vorrei capire perchè gli utili finanziari sono chiamati "rendita". Il termine rendita richiama un concetto di guadagno dato da una posizione dominante e imporduttiva. Perchè investire nel capitale delle aziende (italiane e non) dovrebbe essere una rendita? E' un investimento produttivo che comporta capacità decisionale e rischio. Significa scegliere di collocare il proprio risparmio nel sistema produttivo invece che tenerlo sotto il materasso. Perchè tutto ciò deve essere penalizzato? Inoltre: perchè ci si ostina a dire che il fisco italiano è generoso con i proventi finanziari? Ricordo che in Italia abbiamo un'aliquota del 12,5% sugli utili o sulle plusvalenze azionarie. Questa aliquota viene applicata dopo che l'utile aziendale (o la plusvalenza, che è data da utili già tassati non distribuiti)è già stata abbondantemente tassata (ires 33% e irap la cui aliquota effettiva non è generalmente stimabile). Credo che già ora abbiamo un livello di tassazione del risparmio investito nel sistema produttivo (=azioni) tassato in modo esagerato rispetto ad esempio alla Germania. Credo sia fuori luogo alzare la tassazione. In Germania gli utili azionari (dividendi e capital gain) vanno in dichiarazione dei redditi e quindi tassati in modo progressivo. Si dimentica sempre però di dire che questi utili che vengono tassati in capo ai risparmiatori subiscono a monte in capo alle aziende aliquote inferiori rispetto a quelle italiane. Si dimentica poi di dire che che in Germania le plusvalenze ottenute da chi mantiene un investimetno azionario per più di un anno è pari a zero. In Germania quindi non si colpisce il vero risparmiatore-investitore ma lo speculatore. Spero che qualcuno legga queste cose e che si smetta di dare per scontato che in Italia abbiamo un trattamento di favore dell'investimento in azioni, che non è rendita ma scelta di collocare il risparmio nel settore produttivo
Scusate, ma quel Mastella che da un po’ di giorni si fa carico della felicità dei tifosi delle 4 squadre di calcio, è lo stesso che, nel tempo che gli rimane, si occupa di GIUSTIZIA? E quel Fassino, che chiede clemenza, è lo stesso che usa ripetere “siamo seri”?
Nel caso non se ne dovessero, neppure un po’, vergognare, mi permetto di suggerire loro una straordinaria detrazione d’imposta per risarcire i tifosi delle altre squadre; la copertura sarebbe assicurata dall’azzurro incremento di PIL e la minoranza ne sarebbe felicissima.
Come dite? non si può perché siamo un Paese serio? Ma andiamo!
Ermanno Meinero
La sostanza del decreto è opinabile...ma la presa per il culo no...
IL VOSTRO dipendente Romano Prodi AVEVA instaurato un tavolo di trattative con queste categorie per cercare di risolvere questi problemi...
Poi all'improvviso...in una notte...senza dire niente a nessuno..ha approvato il decreto..e ormai passerà anche al senato perchè l'UDC
si è è schierata a favore..
Episodi del genere non avvenivano neanche nell'URSS
perchè almeno lì era dittatura e basta...questa invece è dittatura con presa per il culo pure...
E poi nn sapet