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Un messaggio in bottiglia


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L’inquinamento dei fiumi è diventato normale in Italia, piano, piano, anno dopo anno. Una parte dei nostri diritti naturali, quelli che abbiamo per nascita, di godere della natura, ci è stato tolto. Il diritto di fare il bagno in un fiume, giocarci con i nostri figli e magari vedere un gamberetto d’acqua. Senza contrarre malattie infettive, senza puzza, senza rifiuti, senza schiume e senza veleni.
E’ un nostro diritto c..o! Non ci può essere tolto.
Il fiume fa sempre la solita strada. Le case e le industrie che scaricano nei fiumi stanno ferme. I depuratori inattivi, quando non mancano del tutto, stanno fermi. Il comune, la provincia, la regione, l’asl, la comunità montana, tutta questa brava gente retribuita sa o può sapere chi inquina. Non è difficile controllare, trovare i responsabili e, se il fiume o il torrente è diventato una fogna, applicare le leggi.
Ma i sindaci sono o non sono responsabili?
Lo scorso anno nella Valle del Sacco 25 vacche sono morte dopo aver bevuto l’acqua del fiume. Il Lambro a Milano scioglie le persone meglio dell’acido. Il Tevere contiene più batteri del Gange. Tutto normale? Nessuno ha visto niente?
Connivenza è la parola magica. Non posso pensare che le amministrazioni comunali non sappiano o non possano sapere. Che le asl non possano intervenire. Che gli stessi cittadini non siano informati che l’albergo o il vicino di casa sia senza depuratore. Quanti crimini contro i corsi d’acqua vengono compiuti in Italia?
Acqua ne abbiamo sempre meno per il surriscaldamento, ma anche per i furti d’acqua che sono diventati la norma.
Legambiente e il Corpo Forestale dello Stato hanno prodotto un rapporto: “Fiumi e legalità” sulla stato di salute dei fiumi, ma non possono vedere tutto.
Descrivete la storia del vostro fiume, torrente, ruscello inquinato, depredato, cementificato in questo blog e, se proprio volete, riempite una bottiglia d’acqua ed inviatela con l’etichetta di provenienza al ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio, Viale Cristoforo Colombo, 44 - 00147 ROMA, per informarlo.
Così, per deprimerci tutti insieme a lui.

5 Lug 2006, 22:54 | Scrivi | Commenti (970) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Ci siamo illusi di poter stringere un legame con Madre Terra acquistando un pezzetto della bella campagna intorno a Olevano romano:un bosco,un ruscello,un rudere.Abbiamo passato due anni a estirpare rovi ed erbacce,a piantare alberi e fiori,a ricostruire la casa pietra su pietra. Abbiamo cominciato a notare che a volte il bordo-strada veniva utilizzato come discarica per calcinacci,copertoni e persino elettrodomestici spinti giù,nel fosso,mentre nell'acqua che scorre si riversano scarichi di fogna. Nella nostra enorme presunzione avevamo anche costruito la nostra brava fossa biologica,mentre un intero paese riversa i suoi rifiuti dentro "casa nostra". Bell'affare,non credete? Un piccolo,sporco affare all'italiana.

Alessandra Rinaldi 24.12.10 18:26| 
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"le acque minerali in bottiglie di plastica sono pericolose soprattuttoquando vengono avvicinate ai campi elettromagnetici,prese dicorrente,galvanica,ionizzatori,ecc. poichè ho provato personalmente diconstatare odore plastico ed alterazione del gusto del prodotto,ovviamenteanche le aranciate e via di seguito.è meglio il vetro.fabio,inventoreecologista socio wwf."

giorgio stufini 31.12.08 11:36| 
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le acque minerali in bottiglie di plastica sono pericolose soprattutto quando vengono avvicinate ai campi elettromagnetici,prese di corrente,galvanica,ionizzatori,ecc. poichè ho provato personalmente di constatare odore plastico ed alterazione del gusto del prodotto,ovviamente anche le aranciate e via di seguito.è meglio il vetro.fabio,inventore ecologista socio wwf.

fabio pareto 11.06.08 15:29| 
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Perchè non mandiamo un pò di e-mail a questi indirizzi di gruppi politici:

ufficiostampa.prc@rifondazione.it (Rifondazione Comunista)

berlenghi_t@camera.it (Verdi, Gruppo Camera)

comunicazione@uni.net (DS, Camera)

socialisti@sdionline.it (SDI)

sede@margheritaonline.it (Margherita)

italiadeivalori@antoniodipietro.it (Lista Di Pietro)

info@popolariudeur.it (UDEUR)

info@udc-italia.it (UDC)

segreteria.politica@leganord.org (Lega Nord)

gr_an@camera.it (AN)

oppure… ballaro@rai.it (Ballarò)

Oggetto : che fine a fatto l'auto ad aria compressa
la lettera è a grandi linee è questa poi chi vuole può scrivere ciò che vuole.

Un ingegnere meccanico francese ideo nel 1997 il primo motore ad aria compressa;

poi successivamente insieme a suo figlio e a dei suoi collaboratori perfezionò il motore rendendolo più efficiente.

Con una spesa di 1 euro e mezzo si può percorrere 200 km. circa .

Come mai non si parla di questo motore ad aria compressa che potrebbe risolvere il problema delle polveri sottili nei centri abitati?

Perchè il governo non propone a FIAT di produrre per le aziende pubbliche:
( Regioni,Provincie,Comuni)auto da fornire a chi deve lavorare nel traffico cittadino .

poi se l'iniziativa va a buon fine può estendere la produzione anche per i comuni cittadini privati.

Vorrei una risposta se non chiedo troppo.


Distinti saluti
una cittadina italiana

partecipate numerosi
Grazie!

maria losacco 09.02.07 15:54| 
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Mi occupo di acqua ormai da molti anni. MI occupo della difesa dell'acqua e del suo rispetto. Lo faccio progettando e realizzando impianti di depurazione naturale delle acque di scarico. In Italia ce ne sono già un bel po'. Niente a confronto di Germania, Austria o Francia. Parlo di FITODEPURAZIONE ovviamente. Abbiamo già realizzato impianti in Italia dove dall'acqua di scarico (bagni, cucine, lavanderie) produciamo acqua buona per irrigare e per gli sciacquoni del wc. Di acqua non ce n'è poi più tanta ed il maggior rischio è dato dall'inquinamento. Il 50% degli scarichi oggi in Italia non sono connessi alla pubblica fognatura e del 50% connessi, almeno la metà scaricano in depuratori pubblici che non funzionano. Da notare che se anche il depuratore pubblico funziona "a norma di legge", per il fiume è un grave danno lo stesso. Perchè? La legge prevede che le concetrazioni di azoto, ad esempio, per uno scarico in fiume, siano 15 mg/lt. Ma 15 mg/lt per 10 lt di scarico fanno 1.5 gr di azoto; e per milioni di mc di scarico quanto fa? E cito solo l'azoto! Molto dipende dal dipendente sindaco, dal dipendente presidente dell'AATOO e da altri dipendenti.

mauro lajo 19.01.07 10:45| 
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Mi capita sempre più spesso mentre vado in auto di vedere gente MALEDUCATA (per non dire altro) che getta rifiuti di ogni tipo dal finestrino. In maggioranza sono cicche di sigaretta e sacchetti e confezioni di plastica.
A parte il fatto che in Italia non esiste una cultura del bene comune e del rispetto dell’ambiente, penso che sia ora di fare qualcosa per evitare di finire sotto cumuli di immondizia (provate a guardare cosa c’è per terra per strada, soprattutto in corrispondenza dei semafori). Pensavo che si potrebbe in qualche modo fare una petizione, anche solo per sensibilizzare l’opinione pubblica, per esempio per obbligare i produttori di sigarette a produrre i filtri delle stesse in materiale 100% biodegradabile (esempio AMIDI DI MAIS) oppure per obbligare i centri commerciali a dare la spesa solo in SACCHETTI DI CARTA RICICLATA, stile americano.
Sui media questo argomento non è mai stato toccato!

AF

Alessio Frizzarin 15.01.07 19:48| 
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Io abito in una città piccola nella provincia di Frosinone, Isola del Liri. Voi direte: "E chi cazzo l'ha mai sentita?". E io potrei rispondervi che è l'unica città in europa ad avere una cascata nel centro storico. Bellissima soprattutto di notte... soprattutto di notte perchè almeno non si vede tutto lo schifo che c'è nel fiume. Bel lavoro che queste fabbriche stanno facendo a quelli che dovrebbero essere fiumi... bastardi!

roberto zinzi 16.12.06 21:31| 
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Sono un dottore chimico e mi sono occupato in passato di conduzione di depuratori, ebbene ritengo che la realizzazione e conduzione di un depuratore per un paese con 20000- 30000 abitanti non sia una cosa troppo complicata, anzi specialmente per quei paesi che si trovano in prossimià delle spigge inquinate del golfo di napoli basterebbe spendere i soldi che sono regolarmente spesi in benzina per recarsi in una spiaggia della calabria. La ragione per la quale non si depura l'acqua è che c'è una completa ignoranza della gente ed una pigrizia e ignoranza assoluta delle amministrazioni pubbliche ad affrontare il problema.
Inoltre vi è l'idea diffusa che per depurare l'acqua bisognerebbe spendere cifre astronomiche
in depuratori e conduzione di depuratori, il che non è affatto vero.
Un domanda che Beppe Grillo potrebbe fare ai politici è "perchè nei saponi si arriva sempre al 90% della parte biodegradabile quanto basterebbe poco per arrivare al 100% ?"
"Perchè dopo tanti anni non si modifica la legge in merito?

Michele Visone Commentatore in marcia al V2day 13.12.06 05:38| 
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L'acqua è l'oro bianco del secolo, un bene prezioso e comune che non deve poter essere monopolio di qualsiasi entità,si può utilizzare ma non abusare dell'utilizzo, bisogna rispettarla, rispettare i M.D.V ovvero il Minimo Deflusso Vitale per maggiori informazioni a riguardo,ad esempio nel Torrente Palobbia a Braone, visitate il sito http://aps-braone.blogspot.com

chichibbio 01.11.06 18:26| 
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L'acqua è l'oro bianco del secolo, un bene prezioso e comune che non deve poter essere monopolio di qualsiasi entità,si può utilizzare ma non abusare dell'utilizzo, bisogna rispettarla, rispettare i M.D.V ovvero il Minimo Deflusso Vitale per maggiori informazioni a riguardo,ad esempio nel Torrente Palobbia a Braone, visitate il sito http://aps-braone.blogspot.com

A.P.S. Braone 01.11.06 18:24| 
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caro Beppe.....io penso che gli umani sono privi di rispetto..comincio a pensare che questo sistema di vita che gli umani si sono creati e diventato lui stesso il padrone rendendo l uomo e purtroppo anche la natura,schiavi.Per risolvere tutti questi problemi ci vorrebbe la volonta di tutti di cominciare a modificare piccole abitudini di tutti i giorni.Ma i primi dovrebbero farlo i potenti perche il ruolo che si sono scelti in questa vita e molto importante loro sono responsabili del nostro avvenire invece cosa fanno rovinano tutto solo per i soldi e il potere...io beppe ti ammiro perche a te piace dagli fastidio a quel gruppo di rinco..baci

elisa zallico 27.10.06 17:36| 
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La natura crea laghi, il mare, le montagne, gli alberi, i fiori, gli animali selvatici, ecc ma.... la natura non ha gli occhi, come fa?

Tu che sei intelligente prova a bendarti gli occhi e disegnare una rosa....

La natura ci è riuscita a crearla perfetta, in 3D e viva, senza neancjhe poterla vedere e toccare, qui c'è sotto qualcosa

Marco Saggio 27.10.06 16:49| 
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io vorrei solo dire che non serve a nulla reclamare contro politici, Stato, Istituzioni e questo e quello. L'ecologia la facciamo noi, tutti i giorni, con piccoli ma importantissimi gesti. Come l'incazzata ragazza della Sardegna ci insegna: basta non lasciare i nostri rifiuti ovunque andiamo, basta non gettare i mozziconi , basta non usare l'auto anche per farsi solo duecento metri (a calci manderei i... genitori a portare i loro figli a scuola; altro che immensi fuoristrada che non servono a nulla in città!!!), basta non invadere i boschi in cerca di funghi vociando, urlando e depredando la natura. Che devo pensare di quei campeggiatori che usano l'auto per andare a fare le compere nel negozio del campeggio??? O di quelli che lasciano il motore acceso per nulla??? O di quelli che svuotano i posacenere dove capita? O di quelli che abbandonano ogni sorta di cose in spiaggie, in montagna, al lago?

giovanni arpone 25.10.06 18:12| 
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Salne sono un Veterinario che ha lavorato in parchi nazionali Africani, io mi domando spesso, é quasi un secolo che i nostri parchi proteggono l'orso e il lupo, se facessimo un calcolo esponenziale , cioè da un orso due orsacchiotti e da una lupa quattro lupetti, moltiplicati per cento anni dovremmo avere più lupi e orsi randagi che cani, come mai nei nostri parchi gestiti da sani animalisti politicizzati non ce ne sono? cone li eliminano per continuare a proteggerli?.

saviano luigi 24.10.06 07:22| 
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Non so se vi è mai capitato di passare per Como. Non so se avete mai avuto occasione di passeggiare lungo i magnifici giardini del Tempio Voltiano e del Monumento ai Caduti, che costeggiano il lago ed offrono bellissimi scorci in qualunque stagione. A me è capitato oggi. E pure sotto un cielo grigio grigio sono rimasta incantata… Poi sono arrivata accanto al Monumento ai Caduti e lì sono stata folgorata da un fetore insopportabile: il torrente Cosia, in massima parte interrato, proprio in quel punto raggiunge il lago. Guardando con un po’ d’attenzione, dopo essersi turati il naso, si può persino scorgere il variare del colore dell’acqua: rossa, blu, viola…
A questo punto mi sono sentita in dovere di mandare una letterina segnalando l’incresciosa situazione a chi di dovere, ovvero sia il Comune di Como:
http://www.comune.como.it/navigation/builder.jsp?_pageid=499,402978&_dad=como&_schema=COMO&col_ref=1246774;453;us
Invito i bloggers amanti della natura e delle bellezze paesaggistiche a fare altrettanto.
Grazie per l’attenzione, buona giornata a tutti voi!
(Se non si accede al sito, cliccate sul nome)

Elena Bianchi 20.10.06 11:15| 
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profonde verità ...ma quello che deve portarci avanti e la voglia di cambiare e affermare i nostri diritti anche combattendo con le penne e con le spade ma sempre tenendo presente che una penna continua a ferire più di una spada!
Spero di essere stato chiaro

Alesnadro D'Annunzio 13.10.06 17:13| 
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Caro Beppe , a Ceva abbiamo bisogno di te. L'amministrazione comunale, non si sa come, in un lampo ha deliberato la costruzione di un inceneritore per la produzione di energia eletricca e termica utilizzando come combustibile biomasse legnose (o rifiuti?).Puoi immaginare la perplessità della popolazione. Ti invitiamo pertanto a darci una mano! Aiuto!!! Lunedi' 16 ottobre alle ore 21.00 presso la Sala Borsi di Ceva (CN) ci sarà un'assemblea popolare in merito. Siete invitati tutti a partecipare ! Grazie
Simona

simona giffra 09.10.06 12:42| 
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VORREI RIVOLGERE UN CARO SALUTO A QUELLA SIMPATICA TURISTA ROMANA E A QUELLA CIVILISSIMA COMBRICOLA DI ALLEGRI NAPOLETANI CHE IL GIORNO 18 AGOSTO 2006,SI TROVAVANO, PUR INCONSAPEVOLI A CONDIVIDERE CON NOI UNA FETTA DI SPIAGGIA A CALA SPINOSA(S.TERESA DI GALLURA) DOPO ESSERSI DEDICATI A UNA GIORNATA ALL'INSEGNA DELL'ABBRONZATURA SELVAGGIA, DEI GIOCHI IN MARE E QUALCHE SQUISITO SNACK,HANNO PENSATO BENE, AL MOMENTO DI TORNARE A CASA, DI LASCIARE UN CIVILISSIMO RICORDO DEL LORO PASSAGGIO IN QUESTO SCORCIO INCONTAMINATO DI PARADISO TERRESTRE. VORREI DIRE A QUESTE CARE PERSONE CHE A ME, IL MIO RAGAZZO , MIO FRATELLO E MIA COGNATA NON è COSTATO NULLA AFFRONTARE LA RISALITA PORTANDOCI IN SPALLA I LORO RIFIUTI:1 FLACONE DI CREMA ABBRONZANTE, CHE COME DA LORO DICHIARATO, "NON FUNZIONAVA PIù"!!1 SACCHETTO DI PLASTICA, PIENO DI SPAZZATURA(NOTORIAMENTE LA PLASTICA è ALTAMENTE BIODEGRADABILE!!...)BEN NASCOSTO NEGLI ANFRATTI DI UNA ROCCIA E TROVATO PER CASO DAL MIO RAGAZZO CHE INSOSPETTITO DAL FATTO CHE NESSUNO DI LORO AVESSE PORTATO VIA NESSUN RIFIUTO,SI è PRESO LA BRIGA DI ANDARE IN CERCA DI QUESTI ULTIMI, 1 BOTTIGLIA VUOTA DI COCA COLA, 1 DI BIRRA, 1 BIDONCINO DI PLASTICA, 50 CICCHE DI SIGARETA E TORNANDO ALLA SIMPATICA SIGNORA ROMANA IL SACHETO CHE SI ERA PREMURATA DI LASCIARE CONFICCATO NEL BAGNASCIUGA DOPO ESSERSI MANGIATA LE PESCHE CHE CONTENEVA!!!!A TUTTI LORO VORREI RIVOLGERE UN AFFETTUOSO COMPLIMENTO PER AVER DIMOSTRATO UNA GRANDE CIVILTà MA SOPRATUTTO LI INVITO A RIPRESENTARSI L'ANNO PROSSIMO NELLO STESSO POSTO IN MODO TALE CHE POSSIAMO RINGRAZIARLI DI PERSONA E FARGLI SAPERE QUANTO GLI SIAMO GRATI PER IL LORO GESTO, MA SOPRATUTTO PER DIRGLI CHE SE CE NE FOSSIMO ACCORTI PRIMA GLI AVREMO ROTTO IL CULO.BASTARDI INFAMI, ZOZZI, LA PROSSIMA VOLTA STATEVENE A CASA VOSTRA SCHIFOSI NON MERITATE DI METTERE MAI PIù PIEDE IN SARDEGNA. PEZZENTI!!!!!!!!GRAZIE BEPPE PER QUESTO SPAZIO

monica scanu 08.10.06 23:50| 
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Nessuno fa nulla per ridurre l'inquinamento dei fiumi. Con la siccità l'Adriatico aveva acque come la Sardegna, dopo le piogge come il caffé. Possibile che nessuno si prenda carico della situazione? Possibile che i piccoli paesi abbiano il loro bravo depuratore ma le città grandi no?
La Goletta Verde è venuta in Luglio ed ha giudicato i litorali romagnoli PULITI, vorrei fosse passata alla fine di agosto per vedere come li classificava: CLOACA???

Paolo Ciceroni 04.10.06 14:20| 
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Bella idea quella del messaggio in bottiglia.

Insomma, inutile dire che il Po fa schifo. Tanto vicino al Po ci vivo io. Mi sono sempre chiesta perchè chi dovrebbe lavorare per noi, i nostri dipendenti, quelli che paghiamo e votiamo, debbano vivere in modo così lontano la nostra realtà. Grillo caro, sei geniale. Altro che commenti e lamentele. Domani scendo a riva e rimpio un PINTONE...poi vado in posta e glielo spedisco.

Secondo te un pintone basta? Del resto spedire una damigiana mi costerebbe davvero troppo!

Elena Bianco

Elena Bianco 03.10.06 12:24| 
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sull'inquinamento dei fiumi e affini, vorrei dare un'informazione. Abito in provincia di varese in una zona in cui c'è una palude protetta LIPU e molti laghi e torrenti. Bene. Se anche le aziende non scaricassero più le loro schifezze chimiche lo farebbero comunque gli aerei che prima di atterrare all'hub malpensa, si divertono a scaricare gasolio nell'aria (tanto è gratis??) con il risultato che in certe ore della giornata mi domando se sono andato a vivere in campagna o in un distributore shell? lo scarico è legale? cosa posso fare per protestare a parte urlare come un deficiente io e il mio bimbo "baastaaardiiii!!!" grazie per l'attenzione
andres

andrea casola 29.09.06 10:49| 
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ciao a tutti sono un ragazzo di chieti, cittadina abruzzese ma vivo a roa dove frequento l'università di tor vergata- facoltà di biologia. in questo anno passato ho avuto la fortuna di poter studiare ecologia con una prof molto preparata ma soprattutto molto appassionata la quale aveva gli occhi che le brillavano mentre spiegava.volevo solo parlare di due grandi realtà negative italiane dal punto di vista dell'inquinamento: il fiume sacco nel Lazio e il polo petrolchimico di Porto Marghera. Nel primo caso il forte inquinamento del fiume ha portato alla morte di numerosi capi da bestiame con conseguenti danni dal punto di vista economico per i possessori di quie capi. per non parlare della diminuzione delle vendite di latte (a causa della sua cidità) e degli ortaggi. molte famiglie in quella zona sono ridotte al lastrico per colpa delle industrie che non rispettano le norme di depurazione prima di scricare nel fiume.a Porto marghera, invece, a causa del polo petrolchiico c'è un incidenza di tumori nella popolazione molto superiore rispetto alla media nazionale. questi sono dati che ci devono far riflettere, e ci devono far chiedere perchè la politica non può essere così forte da poter fermare tutto ciò.

paolo federico 26.09.06 13:48| 
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Queta è la breve storia di un fiume non certo lungo, nasce nella Val Trompia e fin da subito ha la disgrazia di passare accanto alle mure venete di Brescia, da sempre fogna prima a cielo aperto e poi discretamente coperta.

Nel suo corso questo fiume costeggiava alcuni comuni della Bassa accumulando sempre più fogne, scarchi e già nel 1977 attraversandolo quotidianamente con il pulmino che mi conduceva alle superiori fra noi studenti si svolgeva il concorso "di che colore è oggi il Garza?" ricordo un giorno in cui il colore che normalmente oscillava dal nero pece al marrone intenso al rosso vivo era di un viola splendente...

Sognavo un giorno di poterci pescare le alborelle ma più passavano gli anni e più le cose peggioravano.

I miei sogni di giovane Sampei si spensero alla soglia dei 20 anni; un paio di anni fa portai mia figlia a vedere il luogo che mi aveva visto fantasticare accanto alle acque putride del fiume e SORPRESA le acque erano straordinariamente limpide e striate da alghe fiorite....chiedo lumi ad un amico nel settore depurazione e costui mi dice che a monte di questo fiume vi sono tre depuratori sottoposti a buona manutenzione,i risultati sono stati notevoli.

Unica nota stonata l'assenza di filtri al carbone attivo fa si che l'acqua del fiume rinato profumi inesorabilmente...di Coccolino....

Arturo Arti Commentatore in marcia al V2day 25.09.06 12:35| 
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Ciao Beppe,

non so come sia la situazione dei fiumi in Italia ma so per certo che qui nel Polesine dove sto io è ben critica. Ci sono canali che raccordano il Po all'Adige qui (Canalbianco über alles), che abbondano solo di veleni e siluri.
Il Polesine è la pecora nera dell'avanzato Veneto, l'economia langue e le nuove imprese che aprono godono dei fondi a pioggia concessi da Stato, Regioni, Province, Comuni, Consorzi e quant'altro (cioè tasse pagate da me e te) per il sostegno ad aree economicamente depresse.
Ora, non solo quindi gli imprenditori ricevono soldi delle nostre tasse per avviare e sostenere le loro imprese, ma dobbiamo pure rassegnarci a vedere trasformato in una immensa latrina l'ambiente.
Infatti le nuove industrie non hanno depuratori, o ce li hanno e fanno da paravento, tanto le loro schifezze le lasciano solo delicatamente transitare per ributtarle intatte nei corsi d'acqua più vicini. Risultato: puoi vedere la ricca gamma cromatica di cui frequentemente i canali si tingono: i verdi del solfato di rame, i rossi del cloruro ferrico, i marroni dei fanghi, e così via fino a un'ampiezza di tinte da far impallidire Renoir.
E i canali sono usati, tra le altre cose, per irrigare i campi, e se un contadino si vede arrivare una brodaglia pittorica al posto dell'acqua, che fa? Chiama le autorità dei bacini di bonifica, o la usl, o i carabinieri. I quali, puntuali, si muovono con burocratica flemma, eseguono le loro prassi, quando va bene interviene l'Arpav, vengono contattati i responsabili di tali scempi, e alla fine si chiude tutto, spesso, con qualche multa, un paio di prosciutti, tante buone intenzioni, e via come prima. Le industrie danno occupazione, non le si può chiudere (ma neanche sanzionare?) e noi allegramente pagheremo tasse per aprire fabbriche che mentre ci danno lavoro ci faranno allegramente crepare di cancro e altre amenità. Possiamo rinunciare a un mozzichetto di soldacci per vivere in un ambiente più pulito?

Cordiali saluti

Caciuoppo Amilcare 19.09.06 21:21| 
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Notizia del 28 febbraio 2006 - 14:49
L'auto ad aria è... volata via
Eolo, la vettura che avrebbe fatto a meno della benzina è stata fatta sparire. Perché?

VIVAMO IN UN MONDO DOVE CI VOGLIONO FAR CREDERE CHE IL PETROLIO E' IMPORTANTE QUANTO L'ACQUA
QUESTA DEVE DAVVERO FARE IL GIRO DEL MONDO!

Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha lavorato alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la "Eolo" (questo il nome originario dato al modello), era una vettura con motore ad aria compressa, costruita interamente in alluminio tubolare,fibra di canapa e resina, leggerissima ed ultraresistente.

Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di110 Km/h e funzionare per più di 10 ore consecutive nell'uso urbano.
Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°, che veniva utilizzata d'estate per l'impianto di condizionamento.
Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore il compressore presente all'interno dell'auto riempiva le bombole di aria compressa, che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento.
Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche la manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta.

Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie lire, nel suo allestimento più semplice.

Qualcuno l'ha mai vista in Tv?

Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito www.eoloauto.it venne subissato di richieste di prenotazione: chi vi scrive fu uno dei tanti a mettersi in lista d'attesa, lo stabilimento era in costruzione, la produzione doveva partire all'inizio del 2002: si trattava di pazientare ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla schiavitù della benzina, dai rincari continui,

elena bernardi 18.09.06 17:20| 
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ho 60 anni e nel fiume toce nell'ossola quando ne avevo 16 pescavo certe trote da spavento e ottime da mangiare,ora cosa si può pescare,solamente m.....da.le poche trote rimaste fanno schifo.ottima eredità per i nostri figli.

BERNOCCHI ORESTE 17.09.06 13:15| 
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TREVISO-- AIUTO AIUTO , PIOVE UN PO' DI PIU' E QUA SI VA SOTTO ACQUA. La storia di un PONTE NUOVO che c'e (finito da un anno) a Zero Branco -TV . Un ponte CHIUSO perche' non si sa ' cosa fare,si rimpallano le colpe.Non si capisce se e' troppo basso o troppo alto.IL fatto che le travi di ferro sono sotto mezzo metro il livello della strada e le piene d'acqua fanno tracimare il fiume ZERO fuori dalla sua sede. MI RIVOLGO A INGEGNERI amici di GRILLO AIUTO DATECI UNA MANO A CAPIRE SE IL PONTE E' TROPPO ALTO O TROPPO BASSO. Prima che la prossima volta andiamo sotto acqua con il letto.Eppure il ponte sarebbe stato una buona soluzione per la viabilita' ,visto che di traffico c'e ne' assai. www.controletruffe.com

cogo andrea 16.09.06 11:53| 
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Ciao, sono Andrea Sergo, cantante dei MAGENTA...oggi guardando MTV mi sono trovato davanti al video dei Rezophonic, che a quel che ho capito denuncia lo spreco d'acqua che noi tutti regolarmente contribuiamo ad aumentare....peccato solo che per la realizzazione di quel video sia stata buttata via la stessa quantità d'acqua che probabilmente serve a far sopravvivere migliaia di bambini africani! Forse esisteva un modo migliore per comunicare il concetto!? http://www.magentamusic.it

andrea sergo 14.09.06 13:48| 
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LO SMOG UCCIDE!

Lo smog ci ruba otto mesi di vita e uccide 350mila persone l'anno!
C'è un serial killer invisibile che si aggira per l'Europa. È il particolato atmosferico, cioè lo smog. Si calcola, infatti, che le polveri sottili uccidano ogni anno 350mila persone in Europa. E, solo a Milano, sono 800 le morti causate dall'inquinamento dell'aria.

ALBERINCITTA'

Difendiamoci dal processo di desertificazione delle metropoli!

Salviamo il verde delle città!

Proteggiamo gli alberi del quartiere e le piante lungo le strade di casa:
IL VERDE E' VITA!

Pretendiamo da sindaci, consiglieri e assessori che per ogni albero abbattuto ne venga subito ripiantato un altro:

LE PIANTE SONO IL NOSTRO OSSIGENO, IL RESPIRO DELLA TERRA!

OGGI E' NATO UN NUOVO BLOG PER DIFENDERE IL VERDE DELLA TUA CITTA':

ALBERINCITTA'

DAI VOCE ALLE TUE RAGIONI!!!

ALBERINCITTA' 13.09.06 15:36| 
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volevo parlare proprio dell ecologia..il mio ragazzo ed io volevamo costruirci una casa di legno,interamente ecologica,con i pannelli solari,l eolica ecc...ci siamo stati dietro più di 6mesi,ed il risultato è stato che questa costruzione il comune di Lucca nn da permessi perchè rovina l immagine storica,che il contributo dello stato per i pannelli solari è di tipo3000 euro ed il resto lo sganci te(siccome due ventenni guadagnano cifre esorbitanti!((è già tanto se lavoriamo...))),e per mettere l eolica nessuno sa a chi devi rivolgerti...per ora abbiamo dovuto accantonare l idea,ma io nn mollo davvero!!Anche c volessero 20anni!!Il problema è che la gente nn conosce queste cose,ed automaticamente ne ha paura!Ci dovrebbe essere più incitamento verso queste cose,più informazioni!!Beppe 6 l unico ke ci può aiutare! 1 bacio grosso PS:certo,se aspetto quelli ke nelle macine biscotti ci mettono i metalli sto fresca....

Alice Bianchi 07.09.06 14:50| 
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siamo un paese di magna magna, io lo dico abbracciandomi la croce e rispettando ciononostante tuttu e tutti, altri dicono che siamo un paese di magna magna con il sorriso a 34 denti pensando dove andare a fregare qualcuno, prendere qualche mazzetta, ecc ecc.
nei migliori dei casi non girano le mazzette per tra il popolo, vanno avanti i mazzettoni, super inquinamenti, disastri ambientali e paesaggistici, poi se devi alzare un muretto paghi i danni alle varie voci.

mi rivolgo ai potenti, ok, siete voi i potenti, ok, arricchitevi ancora di piu, ok.
non potete sforzarvi un pochettino per arricchirvi inquinando meno? potete mettere mani ad un sistema economico che possa ridare dignita a questo paese, o ormai siamo un paese piu colonizzato che il congo?
ai grossi costruttori e i piccoli geometri che fanno i piani regolatori, potete lavorare per demolire l'abusivismo ericostruire dove giusto, fativi i soldi, ma fateci campà. ai voglia a farvi li soldi.
demolire palazzi orribili in riva al mare e ricostruirli in posizioni idonnee per mezza italia, hai voglia a farvi i soldi!
ad esempio, ormai quelle case non valgono nulla se non il valore enorme del terreno, allora si ottengono nuove aree per costruire gratis dalla regione, in cambio della demolizione e pulizia di migliaia di kilometri di coste.
cioe:
io pago il dovuto ad un proprietari di una casa ecomostriciattolo, il comune mi da gratis il terreno corrispondente in una zona idonea per edificare, in cambio abbatto l'ecomostriciattolo.
e cosi girano i soldi, la gente lavora, l'ambiente ci guadagna.
e i potenti si arricchiscono.
io non ho nulla contro i potenti, tanto è inutile,
ma per favore inventatevi attivita economiche che rimettano in sesto questitalia, non riducendo la vostra crescita finanziaria(per carita!), ma non pensando sempre ai soliti trucchi da amici dei tiranni.

pesaro ancona 100 km di magnifiche colline che si gettano in un mare incantevole; una fila di case ecomostricianti, deturpa tutto.

davide placido 07.09.06 00:49| 
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Inquinamento dei fiumi, vi segnalo questo articolo.
Grazie

http://www.altromolise.it/notizia.php?argomento=&articolo=19619

Gennaro Lanciotti 31.08.06 01:03| 
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Sono per un periodo di studio a Copenhagen in Danimarca,e piu' sto qui più mi rendo conto delle differenze tra la nostra Capitale e questa Capitale,differenze che riguardano lo stile di vita, come si vive una città,il traffico,le abitudini,la cultura.
Qui sembra di essere in un'altro mondo e so già che quando tornerò in patria per i primi periodi mi sentirò spaesato e dovrò riabituarmi alle assurdità della nostra società civile,dovrò riabituarmi al traffico di una città come Grosseto che non arriva a 100000 abitanti,traffico che e' enormemente superiore rispetto a quello di Copenhagen che ne ha quasi 2 milioni di abitanti,dovro' abituarmi allo smog di Milano,qui non sanno nemmeno cosa sia,dovrò riabituarmi a non vedere famiglie numerose e bambini in giro,bambini che si rotolano sui prati perchè qui i prati servono alle persone e ai bambini e non sono cessi per i cani,i cani li porti fuori, fanno la cacca altrove ed il padrone raccoglie la cacca e la getta via,dovrò riabituarmi a non vedere considerazione per anziani e persone in difficoltà,dovrò ricominciare a guardarmi da chi mi passa accanto ed a girare la sera con gli occhi aperti,dovrò smettere di girare in bicicletta e riprendere l'auto e vedere città fatte a misura di automobili e non a misura d'uomo,qui al posto dei parcheggi per le auto ci sono giardini e parcheggi per le bici.
Non sarà solo copenhagen che mi avrà insegnato che un mondo diverso è possibile,basta spostarsi a Malmö in Svezia per vedere come qui studino la sostenibilità delle scelte sul territorio anche in una città di nemmeno 300000 abitanti che sembra fatta apposta per viverci e dove la qualità della vita è altissima,non tutto sarà perfetto,ma perchè non mandare a fare un bel corso di aggiornamento qualcuno dei nostri fantastici impiegati? ad esempio il caro Pecoraro perchè invece di venirsene ad Agosto a Festambiente non se ne va a fare 15 giorni in scandinavia per mparare cosa è la considerazione dell'ambiente e del cittadino?

Lorenzo Canapicchi 25.08.06 21:11| 
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Io abito nel polesine e il compagno della mia infanzia è stato spesso l'ADIGE....ora ho 26 anni e già 10 anni fa ricordo macchie di olio e gomme usate sulla riva, per non parlare di quei cari cittadini(visti con i miei occhi),che avevano la loro piccola discarica abusiva sulle banche.
Attenzione a non disturbarli perchè rischiavi anche di prenderle!!!Nonostante tutto erano bei posti,con folta vegetazione..ideale per passare una giornata in mezzo alla natura.
Ora si son inventati di levare gli alberi nelle curve e "rinforzarle" con le ruspe...giuro che la prima volta che ho visto questo ennesimo scempio , ho pensato:nella mia prossima vita rinascerò batterio virulento così infetterò qualche Homo Sapiens Sapiens.
Caspita ,ma a nessuno è venuto in mente che, se in estate la portata del fiume è misera...e le nutrie continuano a far "respirare" gli argini con le loro tane, poi quando è l'ora della pioggia, il nostro amico fiume si gonfia..e speriamo che si gonfi poco perchè chi diavolo la tiene ferma la terra dell'argine,se non ci son più i nostri alberi??????i sassi ? Il cemento ?

N.B. per non sapesse le NUTRIE sono mammiferi simili ai castori,ma con la coda simile a quella dei topi di fogna:furono rilasciati per pulire fossi e corsi d'acqua(come i siluri nel PO), ma si son riprodotte troppo e sono causa di distruzione degli ecosistemi.

Bhè ormai c'è poco da dire,che la natura ce la mandi buona...anche se non lo meritiamo!!!!!!

Alessandro Ferrati 24.08.06 18:44| 
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Da Scienze e Tecnologie del Corriere della Sera
articolo di Carola Frediani
"ERBA TRANSGENICA FUORI CONTROLLO
La variante vegetale era destinata ai campi da golf Erba transgenica fuori controllo L’agenzia americana per la protezione dell’ambiente ha scoperto un caso di contaminazione GM su suolo statunitense
WASHINGTON – L’erba del vicino, oltre che più verde, rischia di essere sempre più resistente agli erbicidi. Specie se il vicino in questione abita nel centro dell’Oregon, Stati Uniti. Qui infatti è appena stato rilevato il primo caso statunitense di contaminazione transgenica, inavvertitamente prodotta da alcuni campi sperimentali. Si tratta di una varietà geneticamente modificata di Agrostis stolonifera – una specie vegetale che forma un tappeto erboso di qualità, spesso usato per i campi da golf – che si sarebbe propagata in aree contigue a quelle dove venne testata, ben due anni fa. A dichiararlo è una ricerca della stessa agenzia americana per l’ambiente, l’Epa, secondo la quale tuttavia non ci sarebbero rischi immediati: l’erba GM «fuggitiva» non sarebbe cioè una minaccia ecologica.
ERBA PIU’ RESISTENTE - Nondimeno, la notizia non mancherà di fornire fiato agli ambientalisti che lamentano il rischio che le coltivazioni biotecnologiche possano facilmente diffondersi sul territorio, incrociandosi con varietà simili selvatiche e producendo delle super-erbacce difficili da sradicare. L’erba transgenica testata in Oregon è un progetto portato avanti da qualche anno dalla multinazionale agrochimica Monsanto e dal colosso americano dei prodotti per giardinaggio Scotts. L’idea è di utilizzare questa varietà, geneticamente modificata per resistere all’erbicida Roundup (glifosato), sui campi da golf, in modo da sradicare facilmente le piante infestanti attraverso il suddetto diserbante, senza intaccare il tappeto erboso..."

Credo che qualunque commento sia superfluo, anche se ci sarebbe molto da dire sulla biogenetica e sull'uso che ne viene fatto.

Furio Garzaro 17.08.06 02:59| 
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Che cosa dire allora degli spari antigrandine utilizzati (nel mio territorio) per evitare LA PIOGGIA e non la grandine. infatti vengono sparati anche di notte e quando non c'è rischio di grandinate perchè viene giù una pioggerellina fine e tranquilla. questo perchè i proprietari dei frutteti non temono la grandine (infatti hanno le reti antigrandine) ma la pioggia che li costringerebbe a ripetere più spesso i trattamenti antiparassitari sugli alberi da frutto. il risultato però è che nei nostri comuni situati in provincia di Cuneo (villafalletto, Vottignasco, Centallo, e parte dei territorio di Savigliano) c'è una terrribile siccità mentre in altre zone non distanti da qui si abbattono di frequente pioggie torrenziali e grandinate)
Qualche comune ha proibito per questi motivi gli spari coi cannoni antigrandine, il comune di Villafalletto però non li proibisce, neppure durante la notte che è l'orario in cui c'è meno rischio di grandinate.

liliana beraudo 13.08.06 21:48| 
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Purtroppo è sempre interesse economico a dominare, nel modenese le porcilaie scaricano liquami sui terreni e solo gli amministratori non se ne accorgono, nonostante il puzzo incredibile e in questi giorni gli assalti di mosche e zanzare già da mezzogiorno (zona Formigine). Le stesse politiche ambientali del cosidettò centrosinistra..sono sempre + sinistre, basta vedere l'uso del cemento e delle rotatorie..non trovo via di scampo a questa classe politica e l'indulto è la conferma che siamo in regime di ergastolo...a pagamento

ROLANDO MORI 10.08.06 09:11| 
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lavoro sulle sponde del "BIONDO TEVERE"...cioè più che biondo ormai si può considerare giallo PUS e tutti i giorni racconta da solo, con i suoi colori e sfumature varie, la sua storia ad un certo Pecorario Scanio che gironzola dalle parti di Roma e si vocifera sia un verde.Vi chiedo: effettivamente questo signore ma che dovrebbe fare? in campagna elettorale mi sembra (e se sbaglio vi prego correggetemi)di non vederlo accanito sui problemi dell'ecologia come invece ha fatto verso altre problematiche. ha come simbolo un sole che ride e mi sembra un'ipocrisia e considerando come stiamo messi un sole che piange forse era più appropriato. Fanno sicuramente di più le varie associazioni ambientaliste ed animaliste volontarie (ONORE A VOI) che loro in parlamento;

PEPPE B. Commentatore in marcia al V2day 09.08.06 13:12| 
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ALBERINCITTA'
Difendiamoci dal processo di desertificazione delle metropoli! Salviamo il verde delle città! Proteggiamo gli alberi del quartiere e le piante lungo le strade di casa: IL VERDE E' VITA! Pretendiamo da sindaci, consiglieri e assessori che per ogni albero abbattuto ne venga subito ripiantato un altro: LE PIANTE SONO IL NOSTRO OSSIGENO, IL RESPIRO DELLA TERRA!

E' NATO UN NUOVO BLOG PER SALVARE IL VERDE DELLA TUA CITTA'... "ALBERINCITTA'"

DAI VOCE ALLE TUE RAGIONI!!!


ALBERINCITTA' 09.08.06 08:57| 
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IL VERDE DELLA SPERANZA
L'ambiente urbano è ormai quello in cui vive la maggior parte della popolazione.
Dallo stato di salute di questo habitat dipende la qualità della vita, delle relazioni umane, dello sviluppo individuale e sociale.
Purtroppo lo status delle nostre città è sotto gli occhi di tutti. Non vogliamo qui entrare nel merito delle cause che hanno portato ad un tale degrado, ma siamo certi che se tante cose vengono trascurate non è solo per cattiva volontà di chi amministra “la cosa pubblica”, ma anche per una mancata presa di coscienza delle problematiche ambientali frutto, il più delle volte, di una carente informazione che induce il cittadino a minimizzare problemi che sono invece di estrema importanza.
Con il Blog - ALBERINCITTA'- non vogliamo certo dare una risposta al problema del verde nella sua complessità urbana, ma ci auguriamo, almeno questo, di riuscire a sensibilizzare tutti noi circa L'IMPORTANZA VITALE DEGLI ALBERI ovunque essi dimorino, ma soprattutto nelle nostre città malate d’inquinamento, di vandalismo, d’incuria e da qualche tempo a questa parte di potature selvagge e abbattimenti indiscriminati di alberi mai più sanati dalla messa a dimora di nuove piante!

ALBERINCITTA' 07.08.06 12:48| 
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e arrivata l ora

x anam 06.08.06 11:16| 
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fermiamoci a pensare dove ci portera tutto questo

m.anam 06.08.06 11:12| 
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che tristezza pensando di migliorare le nostre vite non ci stiamo rendendo conto che stiamo peggiorando anche quelle future

m.f 06.08.06 11:08| 
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03.08.2006
Grazie a Dio e'arrivata la pioggia!!!!
Abito in un piccolo paesino nella bergamasca,ai piedi di una splendida montagna.
Amo camminare in montagna e lungo i torrenti.
Mai come quest'anno ho visto i miei fiumi e torrenti tanto aridi.
Sono un pescatore (NO KILL!!!)ci tengo a sottolinearlo,e se non fosse per la nostra grande passione i fiumi sarebbero pieni di rami secchi e bottiglie di plastica.Solo grazie al nostro intervento manteniamo viva la fauna ittica,ripopolando i torrenti(a spese nostre) con specie autoctone e lottando contro le grandi industrie e contro la Regione per il rilascio di acqua,indispensabile per la vita di tutti quanti gli animali che vivono dentro e lungo i fiumi e torrenti.
Per tutti quanti coloro che in questo periodo fanno pic-nic in famiglia, la parola d'ordine deve essere: "vivi e lascia vivere"
Rispettate il lavoro volontario di tanti come il sottoscritto amano la natura,ed isegnatelo ai vostri figli.
GRAZIE!!!

Nicola Rottoli 03.08.06 15:42| 
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"E’ un nostro diritto c..o! Non ci può essere tolto."

ci è già stato tolto...
purtroppo la salvaguardia dell'ambiente è vista come un investimento "a perdere"... sembra che in nessun progetto si tenga conto del reale danno che ne potrebbe derivare, anche indirettamente, all'uomo

stefano "akiro" meraviglia 02.08.06 17:34| 
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Consiglio a tutti i politici/imprenditori (che molto spesso conicidono) e a tutti quelli che d'acqua si interessano di ascolatare una canzone fatta da Paolini e da I Mercanti di Liquori, si intitola " La regola acquea". Ricordiamolo l'acqua è di tutti, non dovrebbe essere imbottigliata o venduta, sfruttata, inquinata, devastata, che l'acqua in questo mondo può bastare solo se la sappiamo risparmiare, l'acqua non è un sottoprodotto della Coca Cola, per questo i fiumi si ribellano: Adda, Adige, Oglio, Tanaro; Tevere, Arno, Piave, Reno, Volturno, Secchia, Ombrone, Tagiamento e Po', ma solo un po'.

Andrea Rebatto 02.08.06 09:04| 
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Ciao Beppe oggi per lavoro mi è capitato di parlare con una persona di Erice, e ho scoperto una cosa... ti do il sito prova a vedere se è interessante http://newton.corriere.it/PrimoPiano/News/2003/07_luglio/07/Polixano.shtml

Questa persono mi diceva che questa tecnologia la stanno portando in tutto il mondo tranne che in Italia per i soliti interessi maligni...

Alessio Diana 01.08.06 11:27| 
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Provate a quardare qua: http://aps-braone.blogspot.com/
questo è un sistema molto semplice per eliminare il problema dell'inquinamento, basta prosciugare interi torrenti ed il gioco è fatto.

Prandini Claudio 01.08.06 10:53| 
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Caro Beppe, avevo già sentito parlare del Tuo sito, ma non mi era mai capitata l'occasione per visitarlo.Ora, l'ho fatto, e finalmente una VOCE un po' con toni piu' alti si alza dalle urla silenzione degli Italiani.
Vorrei sol oinformarti, al riguardo l'ecologia, e nella fatiscpecie per lo smaltimento dei rifiuto organici, che sono ormai da anni presenti sul mercato europe e italiano batteri che hanno imparato a "digerire" i rifiuti organici trasformandoli in UMUS a costo praticamente "ZERO" e che oltre a fornire lo stesso UMOS di ottima qualità permettono lo smaltimento a costo quasi "ZERO". Certo, cosi' pero' si andrebbe ad intaccare le faide dei baroni dello smaltimento, che non trarrebbero piu' enormi guadagni. Ora il caro verde Peciraro(che di verde ha solo la faccia, per'altrocon un'operazione chirurgica al sorriso, venuta anche male) non penso che notizie del genere non facciano parte della sua "cultura (?? diciamo cosi'). Quali sono gli interessi a mantenere tutto come prima e, anzi promuovendo nuovi inceneritori?.
Ti ringrazione per lo spazio e...a presto.

Caro Bernacchi 31.07.06 21:53| 
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Come mai nessun telegiornale dà conto oltre che della incresciosa e violenta guerra israelo/libanese del grave inquinamento con 30000 tonnellate di petrolio riversate davanti alle coste libanesi per uno sconsiderato ed inutile bombardamento di serbatoi della centrale? Magari si potrebbe anche spiegare che gli Israeliani impediscono anche l'intervento di un intervento di bonifica internazionale. Forse non si vuol far sapere per non passare da antisemiti scusa a cui gli ebrei si appellano sempre per zittire ogni loro azione ortodossa

piero pacini 30.07.06 17:50| 
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Buonasera è la prima volta che Le scrivo anche se da anni leggo.
Mi permetto la seguente segnalazione inerente l'ecologia, l'aria più pulita etc etc. Ebbene mi sono deciso ad acquistare una macchina con alimentazione a Metano, la multipla b.power; purtroppo mi sono accorto che sulle autostrade (percorro mediamente 80mila km anno, non ci sono stazioni di rifornimento, o meglio una a Firenze (A11) una a Parma (A1) una a Roma.
Mentre sono presenti moltissime stazioni con GPL, ed allora mi domando perchè Fiat non costruisce macchine a GPL. Lascio a Lei ogni commento sulle autostrade e sulla politica energetica.
Grazie di avermi letto.
Cordialità

Carlo Fossi

Carlo Fossi 28.07.06 21:00| 
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Ciao Beppe sono Giulio e abito a Roma.
IL mio mestiere , se così si può dire, e quello dell'operatore ecologico, a Roma detto anche il ''monnezzaro'', ti scrivo perchè ho sentito proprio da te, parlare dei famosi TERMOVALORIZZATORI, cioè quegli impianti che inceneriscono l'immondizia; e devo dire che non sei il solo a parlarne male. Vorrei sapere però, premesso che secondo me hai puramente ragione, quale metodo secondo te sia efficace, dopo la differenzazione dell'immondizia, per smaltire tutto la rimanenza e cioè tutto quello che non si può riutilizzare. Aspetto una tua risposta. Ciao e Forza Beppe!!

Giulio Antonelli 28.07.06 18:09| 
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Caro Beppe,
avrai sentito certo parlare di questa nuova auto elettrica: http://www.teslamotors.com/cosa ne pensi ? hai qualche informazione in più di quello che c'è in giro ?

Rosa Fumetto 28.07.06 14:41| 
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Segue da un continuo movimento
Dove si cancella e dove si riscrive, un po’ come la filosofia di Hegel, che sostiene come lo sviluppo ulteriore si fondi sulla negazione di se stesso.
Questo movimento continuo sbaraglia anche in altri aspetti della nostra vita quotidiana, il clima per esempio, anche io mi ricordo che i record di calore esistono sin dalle nostre estati di bambino e che i telegiornali di agosto mandavano ciclicamente servizi di persone accaldate che si bagnavano nelle fontane delle città, però mi ricordo anche dei miei nonni che mi raccontavano che alla loro epoca si facevano il bagno nel Tevere, di cieli tersi e limpidi che oggi sono sempre più rari e onestamente non mi ricordo in nessun ufficio pubblico o casa privata l’esistenza dell’aria condizionata, bastava aprire le finestre per trovare sollievo, così come non mi ricordo di queste perenni velature caliginose sopra le nostre città, qualcosa è sicuramente cambiato è il continuo movimento che forse può spiegarci anche questo, le aree industriali sono aumentate, i boschi diminuiti certo ma il vero problema del rapporto produzione-consumo è capire dove abbiamo messo tutte le cose che abbiamo consumato fino ad oggi, nelle discariche abusive gestite dalla camorra, abbandonate in aree depresse o in forni di smaltimento, stoccate in balle itineranti o forse non ci siamo mai liberati dei nostri rifiuti, sono penetrati in noi, nelle falde acquifere dell’acqua che beviamo, negli strati afosi dell’aria che respiriamo, ma convincere chiunque che le polveri reflue delle plastiche chimiche del mio vecchio computer sono finite nell’insalata che mangio stasera forse è troppo complicato.

Maurizio CERAUDO

Maurizio Ceraudo 28.07.06 13:28| 
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Un continuo movimento
In questa vita così complicata, semplificare è lecito, tutto è così difficile, complesso, ingarbugliato che a volte si sente la necessità, come in matematica a fronte di un equazione troppo complessa, di ridurre, dividere per uno, semplificare appunto.
La semplicità spesso viene contestata, intesa come atteggiamento superficiale ma a volte è l’unico modo per spiegare definitivamente le cose, in modo frettoloso ma sensato, banale ma convincente, semplice appunto. Per esempio: perché è stato assassinato J.F. Kennedy, perché era contro la guerra e voleva limitare fortemente i poteri della CIA, troppo semplice ma corretto, oppure: perché ancora non si conosce la verità sulla strage di Ustica, perché l’aeronautica italiana con ampie complicità ha coperto una operazione militare o paramilitare degli stati uniti in quella maledetta sera di giugno del 1980, troppo aleatorio ma “forse” vero. Senza quindi addentrarsi in prove testimoniali, perizie, dibattiti particolareggiati, in cui alla fine tutto può essere smontato e rimontato secondo i punti di vista più estremi, con semplicità e buon senso possiamo tirare fuori banalmente delle verità mai scritte; e allora qual è il segreto che governa la nostra esistenza, qual è la spiegazione per tutto quello che di drammatico stiamo vivendo ai giorni nostri – semplice – il ciclo continuo produzione-consumo ovvero produco dunque genero dei beni, consumo quindi ne usufruisco, questo spiega tutto e cioè l’esigenza di produrre come motore immobile e perenne della nostra economia e la conseguente necessità di consumare sempre di più e sempre più velocemente come essenza stessa del nostro stile di vita, un movimento continuo ed inarrestabile che genera un vero circolo vizioso che legittima la necessità di portare la guerra per esempio come strumento economico che da un lato distrugge per poter dare impulso alle produzioni e dall’altro apre nuovi mercati ai consumatori di domani, SEGUE

Maurizio Ceraudo 28.07.06 13:24| 
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Caro "Pepe" sono una ragazza ecuadoriana, ho 25 anni, abito a Genova e ho avuto modo di conoscerti anni fa grazie a mia sorella (il suo fidanzato è un tuo grande sostenitore così come tutti quanti noi).
Sai, per vergogna di fare brutte figure con la lingua, non mi ero mai decisa a scrivere su qsto blog!!! ma adesso DEVO proprio farlo!!!!!!!!!!!! vedi, non mi sono mai considerata una animalista, farei a meno degli animali in casa... pensa che litigo quasi tutti i gg. con mi sorella per via dei suoi 5 conigli (che dobbiamo sopportare in casa) e cosi via....
ma.....non saprei proprio descrivere quello che ho appena visto e quello che provo, penso che non esista parola ne lingua per descrivere le attrocittà che ho visto sul sito "www.nonlosapevo.com"
chiedo a tutte le persone che leggano questo messaggio di visitare questo sito e firmare la petizione on-line per fermare questo massacro (scuoiamento) su degli animali ancora vivi !!!!!!!!!!!!!!!! Chiedo anche a te Grillo, di parlarne nei tuoi spettacoli e tournèe!!!!! TI PREGO e !!!!!!!!!!!!!!!! QUESTE RICCHE E BELLE SIGNORE DEVONO CAPIRE E SAPERE CHE NON ESISTE SOLO LA PELLICCIA DEGLI ANIMALI PER COPRIRSI I LORO BEI SEDERI!!!!!!!!!!!!!!!!!!
vi saluto fiducciosa in una vostra collaborazione... e scusate i miei errori di ortografia.
Ps: continua così Pepe sei unico!!!!! se ci fosse più gente come te in Sud America, meno politici corrotti e assettati dal denaro, gente con voglia di crederci e lottare per i propri ideali..........non saremmo qua adesso
Nataly

Diana Lara 28.07.06 12:21| 
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OFF TOPIC
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Ma tu guarda questi farmacisti!

Ora sono pronti a scioperare ad oltranza contro il decreto Bersani!

Ma cosa prevede il nuovo decreto?
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Clicca sul mio nome per entrare nel blog

Massimiliano Borella 27.07.06 11:41| 
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visitate il sito della (LAV)www.nonlosapevo.com
i CINESI schifosi come fanno le pelliccie.
fatelo sapere a TUTTI.OTTAVIO BRATTI DA NAPOLI
CIAO BEPPE.

OTTAVIO BRATTI 26.07.06 14:26| 
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ciao beppe, volevo dirti che abbiamo acquistato un appartamento in una zona definita "IN" (Albinea di reggio emilia), abbiamo chiesto al Comune(Albinea)visto che l'appartamneto è in fase di costruzione di impiantare i pannelli solari, (siamo simpatizzanti delle energie alternative e ci saremmo fatti carico di oneri in piu', di tasca nostra))be' ci è stato risposto che deturpa l'ambiente!!!. è poi fa i congressi sull'energia alternativa!!

rita muraca 26.07.06 12:12| 
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ALBERI IN CITTA': IL NOSTRO RESPIRO!!!

Gli alberi sono i maggiori produttori di ossigeno e riducono l'inquinamento atmosferico. Sono proprio gli alberi infatti a trasformare l'anidride carbonica in ossigeno attraverso il processo della fotosintesi. Possono quindi ripulire l'atmosfera inquinata dai gas di scarico delle automobili, dalle emissioni delle industrie, dagli inquinanti di riscaldamento. Ecco alcuni esempi:
.Un faggio di 100 anni, assorbe nel corso di un'ora 2,5 Kg di CO2 contenuti in 4.800 mc di aria e libera 1,7 Kg di ossigeno nell'aria, coprendo i bisogni di ossigeno di 10 persone. Durante questo processo viene traspirata una notevole quantità di acqua migliorando così il microclima. La sua funzione è paragonabile al funzionamento ininterrotto di 5 condizionatori d'aria per 20 ore. Nel corso della sua vita questo albero "pulisce" un volume d'aria pari a quello di 80.000 case.
. Un solo albero assorbe quasi 10 Kg di anidride carbonica all'anno. Ogni automobile raddoppia invece la quantità di anidride carbonica in un volume d'aria di quasi 4.000 mtq ogni volta che brucia un solo litro di benzina.
. Un faggio alto 25 metri e con una chioma di 15 metri "mangia" ogni ora 2.350 gr. di anidride carbonica e produce 1.700 gr. di ossigeno.
. Una superficie arborea di 1.000 mtq produce in un anno circa una tonnellata di ossigeno.
. La morte di un albero di 70 anni comporta la restituzione di oltre tre tonnellate di carbonio nell'atmosfera.
. Piantando alberi in un milione di Kmq si toglierebbe dalla circolazione un miliardo di tonnellate di carbonio per trent'anni.

Appare quindi evidente che dobbiamo aver cura degli alberi, se non per amore verso il mondo vegetale, almeno per amore verso noi stessi dal momento che senza di essi non potremmo e non potremo vivere. Infatti senza ossigeno il genere umano ed animale non potrebbe più vivere. Per contro invece, gli alberi possono (potrebbero!) benissimo vivere senza di noi.
http://alberincitta.blogspot.com/


ALBERI IN CITTA': IL NOSTRO RESPIRO!!!
Gli alberi sono i maggiori produttori di ossigeno e riducono l'inquinamento atmosferico. Sono proprio gli alberi infatti a trasformare l'anidride carbonica in ossigeno attraverso il processo della fotosintesi. Possono quindi ripulire l'atmosfera inquinata dai gas di scarico delle automobili, dalle emissioni delle industrie, dagli inquinanti di riscaldamento. Ecco alcuni esempi:
.Un faggio di 100 anni, assorbe nel corso di un'ora 2,5 Kg di CO2 contenuti in 4.800 mc di aria e libera 1,7 Kg di ossigeno nell'aria, coprendo i bisogni di ossigeno di 10 persone. Durante questo processo viene traspirata una notevole quantità di acqua migliorando così il microclima. La sua funzione è paragonabile al funzionamento ininterrotto di 5 condizionatori d'aria per 20 ore. Nel corso della sua vita questo albero "pulisce" un volume d'aria pari a quello di 80.000 case.
. Un solo albero assorbe quasi 10 Kg di anidride carbonica all'anno. Ogni automobile raddoppia invece la quantità di anidride carbonica in un volume d'aria di quasi 4.000 mtq ogni volta che brucia un solo litro di benzina.
. Un faggio alto 25 metri e con una chioma di 15 metri "mangia" ogni ora 2.350 gr. di anidride carbonica e produce 1.700 gr. di ossigeno.
. Una superficie arborea di 1.000 mtq produce in un anno circa una tonnellata di ossigeno.
. La morte di un albero di 70 anni comporta la restituzione di oltre tre tonnellate di carbonio nell'atmosfera.
. Piantando alberi in un milione di Kmq si toglierebbe dalla circolazione un miliardo di tonnellate di carbonio per trent'anni.

Appare quindi evidente che dobbiamo aver cura degli alberi, se non per amore verso il mondo vegetale, almeno per amore verso noi stessi dal momento che senza di essi non potremmo e non potremo vivere. Infatti senza ossigeno il genere umano ed animale non potrebbe più vivere. Per contro invece, gli alberi possono (potrebbero!) benissimo vivere senza di noi.

http://alberincitta.blogspot.com/

ALBERINCITTA' 25.07.06 14:28| 
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Io vorrei solo sapere una cosa: sono Valtellinese, da circa cinque anni, ogni estate, viene emessa un'ordinanza comunale che limita l'utilizzo di acqua a causa della mancanza della stessa. Ora io mi chiedo, per quale motivo 20 azienda di produzione energetica chiedono le concessioni per lo sfruttamento di fiumi e torrenti per la produzione di energia Idroelettrica? E' una cosa che mi sfugge! se manca l'acqua....manca l'acqua...perchè per le industrie l'acqua magicamente scorre e per noi poveri cittadini (che paghiamo le tasse) l'acqua manca....per la cronaca...oggi ci sono 40 gradi e non c'è una sola fontana funzionante nel mio comune....

Roberto Malco 25.07.06 11:15| 
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Non so se qualcuno ha già scritto in merito a questo:
Proveniendo dalla superstrada FI-PI-LI da Livorno verso Firenze alla stazione di servizio di Grecciano è stata installata una pompa che rifornisce di Idrogeno "H2", il quale idrogeno viene prodotto da n.3 pale eoliche. Sono stato a vederla con mio figlio. Non solo ma ho visto anche una Fiat Multipla alimentata a idrogeno che andava normalmente per strada. Qui vicino a dove abito c'è una azienda la PIEL(www.autoidrogeno.it)che sta facendo dei notevoli passi avanti. Per quanto tempo ancora dovremo farci prendere in giro?

Andrea Paolucci Commentatore in marcia al V2day 24.07.06 23:59| 
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Beppe e tutti voi, ricordate EOLO? la macchina ad aria compressa??

andate a farvi un giro sul sito della casa produttrice............DOPO IL SILENZIO STRANAMENTE IL DOMINIO DEL SITO è IN VENDITA!

AHAHAH!! AD 1,99 EURO!!! VI RENDETE CONTO?? la casa produttrice è SCOMPARSA! INCANTESIMO!

Fabio Canelli 24.07.06 20:37| 
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Ciao a tutti,
ho letto qualche commento....
Penso che cosi come ora sia tutto normale, questo è il ciclo naturale delle cose, anche le bnottiglie di plastica e la schiuma sospetta nei fiumi. La natura è perfetta, e se nella sua perfezione ha commesso un errore nel crerci, il sistema Naturale provvederà da solo ad eliminarci.
SELEZIONE NATURALE. tanto tra 500, 1000, o 5000 anni o cosi o con le radiazioni, qualche forma di vita esisterà comunque... la natura è anche questo. Ci conviene continuare cosi? meditate gente, meditate.... grazie ciao...

Salvatore Montalto 24.07.06 19:21| 
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l'unica cosa che posso dire è che sono disposto a rinunciare a tantissime inutili comodità pur di vivere in armonia con la natura.

raul zazza 24.07.06 17:57| 
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Chi mi sa spiegare come mai è da un pò di giorni che, quando esco di casa anche solo per 5 minuti a piedi, mi bruciano gli occhi?

Jacopo Veronesi 24.07.06 12:04| 
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La scorsa settimana sono andata a vedere, durante la pausa pranzo, il fiume che scorre poco distante da dove lavoro: il Breggia, che dalla Svizzera sfocia nel Lago di Como. Una cornacchia che si abbeverava, una rana sulla sponda, mi hanno richiamato alla mente le favole di Esopo e di Fedro, studiate tanti tanti anni fa. Poi, ad un tratto, ho visto che l'acqua diventava di una strana tonalità bordeaux... E continuando a guardare, ho notato alcune bottigliette di plastica veleggiare verso il lago... Inutile dire che l'incanto si è subito spezzato. Altro che Fedro ed Esopo! Questa è la dimostrazione di come gli animali si siano saputi adattare a vivere nell'immondizia! Salviamo i fiumi! Ripuliamoli! Sanzioniamo PESANTEMENTE chi inquina, siano essi svizzeri o italiani!
Sabato pomeriggio, presente ad un matrimonio a Saronno, ho avuto modo di vedere il Lura che scorre a pochi passi dalla chiesa. E' persino peggio del Breggia! Un rigagnolo sporco e maleodorante, con bollicine sospette sulla superficie, immondizia sparsa e scheletri di biciclette che emergevano qua e là... E meno male che esiste il Parco del Lura! Attraversa diversi Comuni,che si sono uniti per creare questo parco che, almeno stando al nome, dovrebbe tutelare il fiume... Ma allora i casi sono due: o il parco non serve assolutamente a nulla, oppure il Lura viene inquinato solo quando entra a Saronno...
I gestori del parco ne sanno nulla?

Elena Bianchi 24.07.06 10:09| 
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IL VERDE DELLA SPERANZA
L'ambiente urbano è ormai quello in cui vive la maggior parte della popolazione.
Dallo stato di salute di questo habitat dipende la qualità della vita, delle relazioni umane, dello sviluppo individuale e sociale.
Purtroppo lo status delle nostre città è sotto gli occhi di tutti. Non vogliamo qui entrare nel merito delle cause che hanno portato ad un tale degrado, ma siamo certi che se tante cose vengono trascurate non è solo per cattiva volontà di chi amministra “la cosa pubblica”, ma anche per una mancata presa di coscienza delle problematiche ambientali frutto, il più delle volte, di una carente informazione che induce il cittadino a minimizzare problemi che sono invece di estrema importanza.
Con il Blog - ALBERINCITTA' non vogliamo certo dare una risposta al problema del verde nella sua complessità urbana, ma ci auguriamo, almeno questo, di riuscire a sensibilizzare tutti noi circa L'IMPORTANZA VITALE DEGLI ALBERI ovunque essi dimorino, ma soprattutto nelle nostre città malate d’inquinamento, di vandalismo, d’incuria e da qualche tempo a questa parte di potature selvagge e abbattimenti indiscriminati di alberi mai più sanati dalla messa in posa di nuove piante!
http://alberincitta.blogspot.com/


Buongiorno,
mi chiedo se in questo periodo di grande siccità,a nessun politico di nessuno schieramento,nazionale o locale,venga in mente di reclutare persone ,magari disoccupati e disoccupate,per ripulire i letti dei fiumi.I disoccupati troverebbero un impiego,se pur temporaneo,e forse potremmo assistere a qualche straripamento in meno,con tutto quello che ne consegue,non saremmo costretti a leggere "fiume assassino" oppure "pioggia maledetta",visto che di assassino e maledetto c'è soltanto l'incuranza e l'ignoranza dell'uomo nei confronti della natura.

gatto felice 24.07.06 08:05| 
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Discussione

Buon giorno,
Vorrei sapere i Vs. migliori prezzi dell’acqua minerale naturale di 5 litri dall’Italia ma non di provenienza estera ed anche limonata e aranciata con succo al 12%.Il prezzo del trasporto per 1 tir alla settimana per la Germania,localita’ Berlino.
Se potete contattarmi al piu’ presto possibile al 338/1229631 oppure mandarmi un email a realizzazioni@hotmail.it .

Grazie e buona giornata.

Betty 24.07.06 02:50| 
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Passo sopra un ponte che attraversa l'alveo di un torrente,volgo lo sguardo a monte,l'acqua scende impetuosa e superba come solo lei è capace. I mille massi che la solleticano fino a farla schiumeggiare di piacere l'accompagnano nel viaggio della vita, facendole cantare melodie che incanterebbero anche la più dura delle palle di cannone. Che spettacolo Signori. Acqua che corre, acqua che salta, acqua che stà in parte trnquilla per il piacere vivere della trota, acqua che bagna il sasso e lo accarezza, acqua che si divide e subito dopo si rincontra e gioca. Mi sembra di vedere i bambini al parco giochi in una sera d'estate, fluidi vivaci e puri come l'acqua del loro torrente. E' fantastico, davvero. Ma... cinquanta metri dopo c'è una presa, una griglia, una grata a maglie strette, non passa nulla solo l' acqua, tutta. Dai giochi alle sbarre. Sotto più nulla solo sassi soli al sole, qualche goccia, ma forse non è acqua, ma lacrime un gioco interrotto.

dario pietroburgo 23.07.06 21:13| 
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Poesiola sul bagno a fiume intitolata:
Fiumi
ovvero
L'inquinamento e i diritti

Ho sentito un marpione argomentare
che non c'è più il diritto naturale
in un fiume i bambini di bagnare

tra tanti abusi questo è il più normale
le basterà pensar caro signore
che a lavarsi nel fiume e ivi pisciare

se fossero un milione di persone
lo schifo riempirebbe tutto un mare...


NDA: Luglio 2006. Dal Blog di Grillo.L’inquinamento dei fiumi è diventato normale in Italia,piano,piano,anno dopo anno. Una parte dei nostri diritti naturali,quelli che abbiamo per nascita,di godere della natura,ci è stato tolto. Il diritto di fare il bagno in un fiume, giocarci con i nostri figli e magari vedere un gamberetto d’acqua. Senza contrarre malattie infettive, senza puzza, senza rifiuti, senza schiume e senza veleni. E’ un nostro diritto c..o! Non ci può essere tolto.

Coi piedi per terra: per esempio solo la città di Roma produce più di 15 milioni di litri di urina al giorno, cioè in media più di 625.000 (seicentoventicinquemila) litri di urina all'ora, ovvero più di 175 litri al secondo. Non parliamo del resto,come sciacquatura di piatti e di pavimenti,lavaggio delle auto etc etc. A Roma ci sono molti depuratori,anche a monte della città. Ma vediamo lo stesso di non andare tutti a bagnarci a fiume contemporaneamente, e anche quando andiamo al mare pisciamo e defechiamo solo nella tazza del cesso.E poi non conviene andare in vacanza in certe regioni,dove quasi tutti i paesi scaricano i rifiuti nei fiumi e nel mare, perché i depuratori sono pochi,o non funzionano, o non si vogliono fare. Sig. Bassolino, che si fa?? Andate poi a vedere il canyon della gravina di Laterza e capirete...

Suggerimento:giusto quello che dice il signor contesta_tutto,che eccitato ha tante idee e sa sempre cosa fare,una ne pensa e mille ne dice.Vada dal Pecoraro e gli chieda di rimediare. Soprattutto gli dica di far costruire i depuratori che gli enti locali non vogliono. Di Pietro permettendo.

Berto Lunizzi 23.07.06 17:57| 
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Sunday, July 23, 2006

ISOLA PULITA: LA CEMENTERIA IL PETCOKE E.........
QUALI LE CONSEGUENZE PER I CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE?
I Cittadini di Isola delle Femmine si chiedono oggi (luglio 2006) se lo stabilimento Italcementi per via delle variazioni apportate all’impianto e al ciclo produttivo, con particolare riferimento al combustibile usato:

HA EFFETTUATO L’AGGIORNAMENTO DELL’AUTORIZZAZIONE ALLE EMISSIONI IN ATMOSFERA?

Naturalmente la richiesta di aggiornamento di autorizzazione è in relazione a:

-assetto impianto in riferimento ai camini dimessi o inattivi;
-variazione sul ciclo produttivo;
-natura del combustibile solido (PET-COKE)
-convogliamento, ed abbattimento delle emissioni dovute alla movimentazione e stoccaggio del (PET-COKE) nel capannone;

Le domande possono trovare una loro giustificazione, nella non conoscenza da parte dei cittadini ISOLANI DEL LIVELLO DI EVENTUALI DANNI CHE PUO’ CAUSARE ALLA SALUTE UMANA L’UTILIZZO DI QUESTO COMBUSTIBILE (PET-COKE)

http://isolapulita.blogspot.com/

Pino Ciampolillo 23.07.06 17:17| 
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Riflettete sull'ecologìa ragazzi. Se volete altre 'arguzie' come questa cliccate sul mio nome.

Kyoto
ovvero
L'inquinamento
ovvero
Ma allora contavate balle!

Mentre questo pianeta
polveri e gas venèfici
erutta e sempre péta
co' suoi vulcan malèfici
e faglie si spalancano
con spasmi più frenètici
degli oceani sul fondo
i terremoti scaldano
terre e acque all'intorno
e gli annegati muoiono
nelle aree costiere
i furbi hanno inventato
il 'Protocollo' a Kyoto.

Tecnologìe passate
da loro sono usate
preistoriche e obsolete
ché posson certamente
l'ambiente rovinare.
Noi invece siamo fessi
e contro l'inquinare
abbiam già tanto speso
e poi con il uellfàre
spendiamo è naturale
dobbiamo ancor pagare
un monte di quattrini.

Ridono i mascalzoni
e applaudono i bambini...
che certo non collegano
i moti e le eruzioni
che quelli sì, determinano
della Terra il destino
perché l'ingenuo crede
mosca cocchiera innata
che il mutamento in atto
può essere fermato...


NDA: Luglio 2006. Ma va! Sento dire alla radio che più del 50% dell'inquinamento dell'atmosfera del pianeta è dovuto alle attività vulcaniche del pianeta stesso con imponenti emissioni di gas velenosi e inquinanti e di metano, e che sono in costante e terrificante aumento. Vedendo i terremoti sottomarini e le continue eruzioni di tutti i vulcani in tutto il mondo, e i terremoti e maremoti causati dallo spostamento delle faglie, ci rifletto sopra e credo che sia effettivamente vero. E quindi anche l'aumento di temperatura media della superficie del pianeta è probabile sia dovuto a questi fenomeni in gran parte. Inoltre riflettendoci bene, il cosiddetto protocollo di Kyoto, quello che gli USA si rifiutavano di firmare potrebbe essere tutto un trucco dei soliti personaggi, nemici dell'occidente e della nostra civiltà per cercare di sopraffarci, perlomeno economicamente per ora.
La Cina 'popolare' è un esempio chiaro.

Berto Lunizzi 23.07.06 17:08| 
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Friday, July 21, 2006

La cava (cosa pensate ci mettano nella cava?)
(Vi state forse chiedendo se la cava è stata impermeabilizzata al fine di evitare eventuali inquinamenti acquiferi, del suolo e del mare?)

Basta inquinamento – lasciateci respirare!


PETCOKE
CANCEROGENO?


Comitato Cittadino Isola Pulita

http://www.step1magazine.it/v2_forum.php?action=read_topic&id=8014#8075

cliccare per vedere foto della cava:
http://isolapulita.blogspot.com/

Pino Ciampolillo 23.07.06 16:02| 
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Comitato Cittadino Verbale assemblea 18.07.2006 Sala Biblioteca

Il Giorno 18 c.m. si è svolta l’assemblea del Comitato Cittadino Isola Pulita punti all’ordine del giorno:

• Petizione al Sindaco
• Comunicazioni del Gruppo di Lavoro
• Censimento scarichi
• Censimento tematiche e loro priorità
• Determinazioni


Da tutto ciò trova maggiore impulso il sostegno e la promozione della mozione da presentare al Sindaco: Avere delle risposte ufficiali scientifiche ed autorevoli.
L’assemblea ha individuato un piano d’azione da promuovere nei prossimi giorni consistente in:
 Controllo scarichi dei villini
 Controllo scarico di Capaci
 Controllo scarichi di Carini nella sua zona industriale., zona Ciachea, Jonny Walker (sotto il ponte)
 Controllo dei siti industriali
 Scarichi sui torrenti
 Trattamento dei reflui industriali
 Ad Isola in particolare: censimento, controllo e monitoraggio sui scarichi fognari, in particolare gli scarichi di acque bianche all’Orca e lato porto.
 Scarico di Sferracavallo (dei famosi 100.000)

L’impegno di agire sui territitori di competenza : Isola Capaci Torreta e Carini.
Creare sinergia con ARPA-ASI-SINDACI-UNIONE DEI COMUNI-ASL- L’ASSOCIAZIONISMO-GLI OPERATORI DELLA SALUTE

L’assemblea si è autoconvocata per il giorno 28 luglio per affrontare l’argomento:Pet-Coke.

Una precisazione: Questo Comitato Cittadino Isola Pulita è totalmente estraneo alla gazzarra inscenata, al termine dell’assemblea, nel cortile della biblioteca. Chiediamo scusa dell’accaduto. Ciò per oggettiva e civile RESPONSABILITA’.


Il Comitato Cittadino ISOLA PULITA IL COORDINATORE PINO CIAMPOLILLO

http://isolapulita.blogspot.com/

Pino Ciampolillo 23.07.06 15:58| 
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A creare ulteriore stato di non sicurezza è stata la comunicazione dell’ARPA (prot 14472):
“.E’ stato eseguito il test di tossicità acuta su Vibrio bischeri che ha rilevato un effetto debolmente tossico in quei campioni di sedimento prelevati in aree dove la densità di Ostreopsis ovata è risultata maggiore…”
“….L’elevata disponibilità di nutrienti, in particolare fosfati e nitrati in basse condizioni di idrodinamismo, insieme alla persistenza di una temperatura dell’acqua elevata, favoriscono la proliferazione di O. ovata. E’ probabile che la tossina sia trasportata dal vento con l’aerosol marino, soprattutto quando le mareggiate provocano il distaccamento dal fondale delle macroalghe ospite, che quindi si accumulano sulla riva e con esse anche l’O. ovata; in effetti i sintomi anche sul litorale di Capaci-Isola delle Femmine si sono manifestati in giornate con moto ondoso elevato…..”
Da tutto ciò trova maggiore impulso il sostegno e la promozione della mozione da presentare al Sindaco: Avere delle risposte ufficiali scientifiche ed autorevoli.
L’assemblea ha individuato un piano d’azione da promuovere nei prossimi giorni consistente in:
 Controllo scarichi dei villini
 Controllo scarico di Capaci
 Controllo scarichi di Carini nella sua zona industriale., zona Ciachea, Jonny Walker (sotto il ponte)
 Controllo dei siti industriali
 Scarichi sui torrenti
 Trattamento dei reflui industriali
 Ad Isola in particolare: censimento, controllo e monitoraggio sui scarichi fognari, in particolare gli scarichi di acque bianche all’Orca e lato porto.
 Scarico di Sferracavallo (dei famosi 100.000)

L’impegno di agire sui territitori di competenza : Isola Capaci Torreta e Carini.
Creare sinergia con ARPA-ASI-SINDACI-UNIONE DEI COMUNI-ASL- L’ASSOCIAZIONISMO-GLI OPERATORI DELLA SALUTE

L’assemblea si è autoconvocata per il giorno 28 luglio per affrontare l’argomento:Pet-Coke.

Una precisazione: Questo Comitato Cittadino Isola Pulita è totalmente estraneo



Comitato Cittadino Verbale assemblea 18.07.2006 Sala Biblioteca

Il Giorno 18 c.m. si è svolta l’assemblea del Comitato Cittadino Isola Pulita punti all’ordine del giorno:

• Petizione al Sindaco
• Comunicazioni del Gruppo di Lavoro
• Censimento scarichi
• Censimento tematiche e loro priorità
• Determinazioni

L’assemblea è presieduta dal Sig. Pino D’Angelo.
Negli interventi fatti, da parte di operatori commerciali e gestori delle spiagge presenti, si è espressa la preoccupazione circa la diminuita presenza di turisti e fruitori dei servizi a mare, determinando con ciò una forte ricaduta in termini economici. E’ chiaramente dimostrabile che la diminuita presenza è stata causata dagli avvenimenti ambientali succedutosi la prima settimana di luglio. Si è altresì evidenziato che la mancata e tempestiva comunicazione, a cittadini e turisti sulle effettive cause che hanno determinato “l’emergenza sanitaria” ha aiutato a creare uno stato di panico ed allarmismo di difficile controllo.
A creare ulteriore stato di non sicurezza è stata la comunicazione dell’ARPA (prot 14472):
“.E’ stato eseguito il test di tossicità acuta su Vibrio bischeri che ha rilevato un effetto debolmente tossico in quei campioni di sedimento prelevati in aree dove la densità di Ostreopsis ovata è risultata maggiore…”
“….L’elevata disponibilità di nutrienti, in particolare fosfati e nitrati in basse condizioni di idrodinamismo, insieme alla persistenza di una temperatura dell’acqua elevata, favoriscono la proliferazione di O. ovata. E’ probabile che la tossina sia trasportata dal vento con l’aerosol marino, soprattutto quando le mareggiate provocano il distaccamento dal fondale delle macroalghe ospite, che quindi si accumulano sulla riva e con esse anche l’O. ovata; in effetti i sintomi anche sul litorale di Capaci-Isola delle Femmine si sono manifestati in giornate con moto ondoso elevato…..”
Da tutto ciò trova maggiore impulso il sostegno e la promozione della mo

Pino Ciampolillo 23.07.06 15:50| 
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Sono un ragazzo che abita vicino a Torino, già la meravigliosa e pulita città olimpica.. si, pulita fino all'ultimo giorno delle olimpiadi.. è una vergogna che il comune non faccia niente per punire i delinquenti che tirano bottiglie nel fiume neanche fosse il loro giardino, sigarette, bicchieri e addirittura urina!! Spero che a casa non piscino contro un angolo o tirino la bottiglia sotto il divano..

Francesco Sandrone 23.07.06 13:19| 
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gentilissimo beppe,
ovviamente, data la lunghezza, la lettera completa
CORNUTI E MAZZIATI
si legge in ordine inverso di arrivo: la prima parte è quella inviata alle 16.58 e cosi via.
grazie
scusate la invasione
antonio marfella
oncologo

antonio marfella 22.07.06 17:19| 
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Scopo del movimento civico nato nelle Assise di Palazzo Marigliano e del Mezzogiorno di Italia, sotto la preziosa guida spirituale dell’Avvocato Gerardo Marotta, è infatti quello di cercare di elevare il livello di coscienza civile per eliminare ciò che da sempre caratterizza nel male il nostro modo di pensare al sud: la convinzione che ciò che si deve fare in tempi rapidi richiede sempre un intervento straordinario e chi si lamenta viene considerato un inutile “allarmista” per cose che si devono fare in tempi brevi!
La organizzazione e la cultura della raccolta differenziata, la gestione complessiva dei rifiuti, l’efficace controllo del tipo e della movimentazione dei rifiuti tossici, non devono più essere oggetto di interventi straordinari per essere attuati in tempi rapidi e con correttezza: devono diventare ordinario e quotidiano patrimonio del vivere civile di ogni cittadino campano, ognuno per la propria competenza!
Abbiamo una Regione che ha ricchezze ambientali, storiche e culturali ineguagliate nel mondo: dobbiamo tutti renderci conto che è arrivata l’ora di una “metanoia” (conversione) definitiva e irrevocabile del nostro modo sbagliato di interpretare il concetto di “pubblica utilità” come quello di “salute pubblica”.
Il cancro in particolare non si cura bene “dopo”, si combatte efficacemente ed in maniera risolutiva con una vera “Prevenzione Primaria” che qui da noi, oggi, vuol dire lotta serrata, efficace e senza quartiere a tutti i piccoli e grandi disastri ambientali cui siamo tutti quotidianamente e silenziosamente sottoposti (rifiuti tossici, fumo, traffico, ecc ecc).
Abbiamo tutte le potenzialità culturali, tecniche e sufficienti risorse economiche, purchè ben utilizzate, per lasciare un patrimonio unico al mondo e non l’inferno in terra per i nostri figli, per l’ignavia di tutti.
E tutti significa tutti, cioè nessuno escluso.
Napoli li 22 luglio 2006,

Antonio Martella, Oncologo
Comitato Civico Assise Palazzo Marigliano

antonio marfella 22.07.06 17:03| 
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Quante vite avremmo salvato e potremmo ancora salvare se si interpreta con buon senso l’ormai ovvio messaggio di allarme del Dottor Mazza (1997!) ancorché non formalmente perfetto?
Nella riunione tenutasi lo scorso 12 luglio presso l’Assessorato alla Sanità tra i rappresentanti del Comitato Civico dell’Assise di Palazzo Marigliano ( Dottori Marfella, Prof. Capone, Dott.ssa Parisi, Dott.ssa Barbati) ed i tecnici dell’Assessorato alla Sanità Campana, rappresentati del Dottore Gambacorta, dal Prof Bruno Zamparelli e dallo stesso dottor Renato Pizzuti, il medesimo, nel ribadirci quanto poi espresso per iscritto nella lettera , ha comunque pure ben condiviso le richieste da noi fatte :
a) necessità urgente di instaurare almeno un ulteriore registro tumori dedicato alla provincia di Caserta, prevedendo almeno un registro tumori per singola provincia in Campania ;
b) disporre in tempi brevi anche in Campania di un laboratorio per il monitoraggio routinario sull’uomo della diossina;
c) realizzazione di studi epidemiologici ben disegnati ma da effettuare prima della partenza degli inceneritori (e quindi urgenti) aventi lo scopo di rilevare presenza e quantità di diossina nelle popolazioni che saranno poi nel cerchio di ricaduta delle ceneri degli inceneritori, predisponendo al meglio i successivi e necessari controlli nel tempo sulla popolazione residente;
d) necessità di dotare con urgenza ARPAC e strutture sanitarie di competenza di apparecchiature e di un adeguato numero di laureati chimici in ruolo e non precari, come ancora oggi accade.

Come rilevato unanimemente da tutti i presenti al tavolo, Pizzuti incluso, tali richieste formulate dalla Assise di Palazzo Marigliano non costituiscono richieste fantascientifiche ma urgenti.

antonio marfella 22.07.06 17:02| 
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Ciò che ci preoccupa oggi moltissimo non è certo più il potere generare allarmismo in una popolazione che del disastro ambientale che vive sulla propria pelle da molti anni è ormai pienamente consapevole, come lo è la camorra imprenditrice che oggi indirizza anche verso la Cina i contaneirs ripieni delle micidiali scorie tossiche.
Ci preoccupa molto di più il proseguire dell’immobilismo di chi deve finalmente agire con la efficacia e la celerità sinora mancate, ma che può essere ulteriormente ancora rallentato nella conseguenti azioni decisionali a tutela della salute pubblica, dai pur ottimi specialisti di riferimento, che però spesso si limitano alle indicazioni desunte della loro visione strettamente specialistica e non, con buon senso, osservando a 360 gradi, interpretando e proponendo soluzioni efficaci e, soprattutto ora, indispensabilmente rapide!
La migliore capacità di lettura del contesto (con buon senso!!!!!) deve consentirci di prevedere e prevenire i disastri, non di seguirli con la necessaria lentezza della raccolta dati e la asettica freddezza non interpretativa dei numeri sapendo, specie per i tumori, che la loro genesi multifattoriale con estrema difficoltà potrà fornirci precisi rapporti di causa/effetto.
L’ inconscio del popolo napoletano nel 1610 ritenne sin dal primo momento come capolavoro (Cardinale in testa) “Le opere di misericordia corporale “ di Caravaggio che fotografò nel suo dipinto cinquanta anni prima, (come purtroppo nelle polemiche che seguirono la esposizione del dipinto nessun pubblico ufficiale fece), tutta la vita ma pure il degrado che si registrava a Napoli e che portò poi alla peste del 1653, oltre 40 anni dopo!
Quante vite si sarebbero salvate, se si fosse interpretato con buon senso e non solo come opera d’arte, quel messaggio pittorico-fotografico e si fosse seriamente intervenuti sul degrado ambientale ?

antonio marfella 22.07.06 17:02| 
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Il dato, di per se statisticamente poco significativo, oltre a sottolineare che c’e un problema ambientale “in senso lato”, è chiaramente “da campanello di allarme”, dal momento che è scientificamente dimostrato che è solo sopra i 65 che si registra, in condizioni ambientali normali, un aumento di ben 10 volte della patologia tumorale, patologia di elezione dell’anziano, non del giovane !
Matematicamente, ad un qualunque cittadino pensante che voglia “far di conto”, pare quindi che questo soli dati, bene interpretati (= aumento incidenza cancro nelle ASL campane con popolazione residente più giovane d’Italia!), vogliano significare che esiste in Campania, e specie in quelle zone, una “pressione ambientale” favorente lo sviluppo di tumori che è superiore di circa dieci volte il normale.
Ed è ovvio, come purtroppo a tutti ben noto, che nella voce “pressione ambientale” non vi sono solo i rifiuti tossici, ma che essi si sono sommati con micidiale efficacia al fardello della enorme incidenza di epatite B e C in Campania, ai non meno di 4000 kg di benzene che respiriamo ogni giorno solo attraverso gli scappatoi delle auto nel centro storico di Napoli, al fumo attivo e passivo, alle micidiali e pericolosissime micotossine scoperte sempre dalla Magistratura e dai NAS (e non dai normali organi di controllo) nelle farine dei nostri allevamenti zootecnici, ecc, ecc.

E va purtroppo ricordato, ove ce ne fosse bisogno, che tutti sappiamo che la Campania, proprio perchè è la Regione più giovane di Italia, riceve minori risorse economiche per curare i nostri (giovani) cittadini che si ammalano di cancro, per una cifra pari a circa euro 200.000 annui in meno a testa rispetto per esempio alla Liguria, (pari a circa euro 1.800.000.000 complessivi annui ), proprio perché, di norma, servono più risorse (per curare anche i tumori) a chi ha la popolazione più anziana, non quella più giovane: quindi CORNUTI E MAZZIATI!

antonio marfella 22.07.06 17:00| 
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“CORNUTI E MAZZIATI”

“Il buon senso è sintesi, faticosa sintesi di una molteplicità di informazioni: e la fatica della sintesi è quella che oggi si desidera fuggire!”
Benedetto Croce

E’ fonte epidemiologica ufficiale, che “Sebbene via sia una minor mortalità per tutte le neoplasie rispetto al dato nazionale, alcune patologie, non solo neoplastiche, ad esempio quelle legate al fumo (malattie cardiocircolatorie, malattie neuro degenerative, tumori del polmone. della laringe, della vescica) hanno tassi superiori al dato medio nazionale e portano a considerare che in Campania vi sia stato, oltre ad un elevato numero di fumatori, in alcune zone, un forte inquinamento ambientale; Per quasi tutti i tumori i tassi sono ancora in aumento, mentre a livello nazionale ed europeo i dati degli ultimi anni evidenziano un leggero decremento; Si conferma un evidente eccesso di mortalità per quasi tutte le neoplasie in particolare nelle ASL di Napoli e Caserta. Tali ASL hanno tassi superiori al dato nazionale per quasi tutti i tumori;
( da: II Atlante Registro Tumori Lega Tumori Napoli)”
Purtroppo le medesime ASL sono anche quelle in cui registriamo la popolazione residente piu’ giovane di Italia!
Pertanto, considerato che il cancro è evento terminale di processi multifattoriali e solo indicatore tipo “punta di iceberg” di una situazione di stimoli patogeni provenienti dall’ambiente in grado molto prima del cancro di provocare numerose altre patologie non tumorali (danni cardiocircolatori, respiratori, endometriosi e disendocrinie varie), il solo buon senso ci induce a dedurre che è come se in una famiglia di dieci persone con quattro anziani (over 65 anni) compaiono quattro patologie tumorali e in una famiglia di dieci persone con due anziani compaiono 5 patologie tumorali.

antonio marfella 22.07.06 16:59| 
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gent.mo beppe grillo,
la mia amica Anna Villani mi ha indirizzato al tuo blog di discussione aperta anche sull'ambiente. A napoli l'Assise di Palazzo Marigliano presidente Avv Gerardo Marotta, sta facendo una dura battaglia civile per risvegliare le coscienze e indirizzare con urgenza la politica verso le cose da fare comunque con o senza inceneritore. da noi il temovalorizzatore, grazie al disastro ambientale dei rifiuti tossici scatenato dalla camorra, sta passando come la soluzione più giusta o quanto meno la meno tossica (come il preservativo per la Chiesa Cattolica!)
allego a seguire quindi la lettera che ho inviato alla Assise e ai giornali rispetto al tentativo di "normalizzazione" che stiamo osservando in questi giorni.
ci si rifiuta persino di ammettere che c'e un problema ambientale con incemento dei tumori in Campania.
cosi non si è costretti a interventri di urgenza.
ma avere piu tumori in campania, economicamente, cosa significa?
meditate, gente, meditate

antonio marfella 22.07.06 16:58| 
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Caro beppe ti giro la mia lettera indirizzata al nostro nuovo ministro dell'ambiente, siccome gli ho dato il voto mi permetto anche di dargli qualche dritta...

Caro Alfonso quest'anno ti ho dato la mia preferenza per la terza volta, non solo per buttare un voto
in più a favore di Prodi e contro la cdl, ma perche più tempo passa, meno piogge rinfrescano le nostre estati,
meno alberi ombreggiano le nostre colline, meno pesci nuotano nei nostri corsi d'acqua e più asfalto e cemento soffocano le nostre città.
Con una certa apprensione, sento e leggo sempre più spesso di certi presunti imprenditori o autentiche organizzazioni criminali
che non hanno scrupolo a lucrare sullo smaltimento di rifiuti tossici di ogni genere, tanto male che vada, ci sarà una multa da pagare e poi
da condonare, di fatto costoro inquinano e minano il pubblico ambiente e la salute pubblica e lo fanno per ottenere altissimi
guadagni con un rischio penale molto basso. Un pò come gli evasori fiscali (Tanto ki se frega)
Che dici Alfonso sarà il caso di aumentare considerevolmente la pena per chi commette questi reati?
Anche quest'anno abbiamo un estate torrida, anche quest'anno stupendi e preziosi boschi centenari andranno in fumo in poche ore, si sà lo
vediamo da decenni, sembra che nessuno possa farci niente, la legge c'è (20 anni di divieto edilizio su terreni incendiati).
Che dici Alfonso magari se si assicura una pena minima garantita ai piromani di 15 ANNI di galera senza attenuanti, il fenomeno possa
conoscere una considerevole flessione?Tante imprese trovano eccessivo e dispendioso dotarsi di un depuratore, tanti pseudo assessori
trovano secondario dotare le fognature di sistemi anti-inquinamento (in accordo con i primi previe cospicue mazzette)
Che dici Alfonso vogliamo diventare un paese civile del XXI secolo? Cosa deve fare un cittadino che scopre di avere una elevata
sensibiltà ambientale? mettersi il cuore in pace ? (la vita è breve pensa di meno e goditela

Gabriele Stroppa 22.07.06 16:28| 
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OT

Gli additivi in "teoria" non dovrebbero far male...in teoria!

Ma siamo sicuri?

Clicca sul mio nome per entrare su Falla Girare ;)

Massimiliano Borella 21.07.06 12:15| 
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Ho asisstito al dibattito a Firenze sulla costruzione dell'inceneritore.Mi dispiace che Grillo abbia parlato di tutto all'infuori del vero problema:I RIFIUTI!!!!!.
Grillo dovrebbe sapere che l'inceneritore viene costruito non per fare energia ma per eliminare i rifiuti che altrimenti andrebbero in discarica. Quindi è meglio una discarica in cui i rifiuti rimarranno lì per migliaia di anni o bruciarli in un inceneritore con recupero di energia?L'opzione è :un nuovo inceneritore o una nuova discarica?I rifiuti ci sono e da qualche parte vanno messi!!!!!!
Grillo invece andava vaneggiando sul fatto che noi sprechiamo energia,il governo non investe su energia alternativa come ha fatto la Danimarca,che non sappamo fare i frigoriferi ecc... ma il delirio più "bello" è il seguente:"per produrre i materiali bruciati(i rifiuti) consumiamo più energia di quella che poi recuperiamo con l'inceneritore"!! Ma davvero!?!?!...(comunque meglio che 0 in discarica!!!!) Che novità che ci ha detto!!!Ma chi sono i suoi informatori?
La soluzione al problema dei rifiuti è la diminuzione degli imballaggi e SOPRATTUTTO è RICICLARE!!!!!!quindi è responsabilità di ogni singolo cittadino.
Solo i bravi cittadini che riciclano hanno il diritto a incazzarsi(soprattuto con i cittadini che non lo fanno) gli altri devono stare zitti perchè non hanno fatto niente per evitare la costruzione dell'inceneritore!!!!! Quindi se davvero vogliamo evitare la costruzione di nuove discariche o inceneritori dobbiamo RICICLARE e ancora RICICLARE.
Meno male che il politico che è intervenuto dopo di lui ha parlato della necessità di riciclare altrimenti sarebbe stato un dibattito sull'energia e non sul problema dei rifiuti!!!
Sono rimasto parecchio deluso!!

Riccardo Simoni 20.07.06 18:08| 
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A Casalechio di Reno, il mio paese, il fiume che gli dà il nome è sporchissimo e, fin da piccolo (ossia dagli anni Novanta, che io sappia) il fiume è impraticabile. Visto che gli ambienti fluviali mi piacciono molto, ci passo molto tempo sulle rive, ma poi sono costretto a fare la doccia perchè il pericolo di prendersi dei funghi è abbastanza alto anche non entrando nell'acqua. Figurarsi che c'è chi ha avuto il coraggio di farci il bagno qualche anno fa, e i funghi se li è presi.
Intanto, come se niente fosse, c'è una conduttura che scarica nel fiume una sostanza nerastra che, in seguito alle perdite di questa copnduttura, crea putride pozze nere in certe parti della riva. Qualche decina di metri più a valle l'Associazione (di volontariato) Amici del Reno, di cui faccio parte, è riuscita da tempo a liberare una riva per qualche decina di metri e ci ha fatto un piccolo giardino.
E, infine, si ritorna all'argomento "Grandi Opere", che, grazie a scavi e lavori vari, ha fatto letteralmente a pezzi una parte del greto del fiume più a monte. E il Reno non è neanche tra i corsi d'acqua più sporchi d'Italia...

Marco Cacciari 20.07.06 17:18| 
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Ciao.
Riccardo da Nervi, avvocato ambientalista, già presidente WWF Liguria.
Caro Beppe, il problema dei corsi d'acqua è drammatico (come d'altronde quello del clima di cui in parte è una conseguenza).
Solo che la gente nn se ne rende ancora conto.
Eppure nn ci vuole un genio.
Basta fermarsi ed osservare un torrente o un fiume e sapere che per essere considerato vivo deve mantenere il c.d. flusso minimo vitale, cioè una portata minima di acqua sotto la quale è scientificamente dimostrato che nn può ospitare le normali forme di vita (pesci, crostacei ecc.).
La realtà nostri corsi d'acqua (definiti dalla legge ai fini degli scarichi autorizzati "corpo ricettivo" sigh!!!) è un destino costituito dalla morte più atroce: l'inesistenza.
Basta risalire il Vara, l'Aveto o il Centa o qualsiasi altro fiume della nostra regione per vedere le decine se non centinaia di prese abusive installate da privati che sottraggono impunemente acqua dal corso d'acqua.
A queste si devono aggiungere quelle autorizzate, che sono tantissime (basta chiederla e generalmente te la rilasciano).
Il risultato sono rigagnoli maleodoranti, tristi e morti.
La soluzione a mio avviso sta in una vera coscienza del risparmio (anche se credo che la maggior parte della gente comincierà a risparmiare quando l'acqua costerà come lo champagne), un capillare controllo degli abusi ed in generale una pressione sugli enti pubblici affinchè si muovano in tal senso (ho scoperto l'acua calda..).
Si potrebbe iniziare con una campagna di sensibilizzazione della gente e di pressione sugli enti preposti, magari dopo questa sacrosanta mobilitazione su quella presa per il c... che è l'inceneritore.
Io in qualità di essere vivente sulla terra consapevole mi metto a disposizione.
Ciao
Riccardo

riccardo lertora 20.07.06 13:12| 
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Volevo segnalare la seguente iniziativa della regione Toscana a cui potresti e/o dovresti essere interessato:

informazioni al link:
http://www.offshorenograzie.it/
oppure
http://www.verdilivorno.it/offshore.htm

L'ALTROMEETING
ENERGIA: QUALI PROBLEMI? E QUALI SOLUZIONI?
San Rossore (Pisa), 20 e 21 luglio 2006
Ogni anno, a Luglio, il presidente della regione Toscana Claudio
Martini organizza il convegno "A New Global Vision", con autorevoli
pensatori più o meno collegati al movimento mondiale, in cui cerca di
accreditare il modello toscano come esempio di buon governo, attento
alle istanze noglobal e ai bisogni dei paesi del Sud del mondo.

Roberto Beccherle 19.07.06 15:31| 
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Egregio signor Grillo, con "leggero" ritardo Le scrivo il mio commento riguardo il problema dei fiumi.Spero tuttavia che possa leggere il mio commento.Abito a Torino e sono istruttore di canottaggio da nove anni. Prima l'ho praticato a livello agonistico e, facendo un po' in conti, sono 15 anni che vado su e giù sulle acque del Po torinese. Quando ero atleta, ho avuto la fortuna di remare anche su altre acque.Questo lungo preambolo è necessario per farle capire quanto io mi sia sentita fortunata di essere una canottiera torinese.Confrontandolo con gli altri posti, mi sono resa conto che il Po è il fiume più grande di Italia già a partire qui da Torino. Nel 1992,quando ho cominciato a remare, mi avevano detto che, di fronte al Valentino, il Po era alto quattro metri. Io non l'ho mai misurato, ma le assicuro che ora sarà profondo un metro e cinquanta e, in alcuni tratti, soltanto 50 cm. Ma il problema più grave sono le alghe, che sono dei veri e propri alberi, le cui fronde si coricano sulla superficie dell'acqua, si intrecciano creando un tappeto.Il fatto è che sono sparse ovunque, vicino ai ponti e lungo le rive.Per renderle l'idea, le dico che le alghe si avvolgono ai remi come le fettuccine sulla forchetta.Inoltre, essendo istruttore di corsi per bambini, il problema si aggrava.Questi tappeti di alghe raccolgono a mo' di retino tutta l'immondizia che scorre (o che viene gettata, trattengono l'urina dei topi e sono delle vere e proprie colonie di zanzare. (Nel 2003 dei bimbi si sono ammalati perchè caduti in acqua)Tre settimane fa il Comune ha attivato la trancia-alghe, ma ora siamo daccapo.A parere mio gli alberi-alga dovrebbero essere estirpati e non solo spuntati un po' sul ciuffo."La Stampa" aveva pubblicato un articolo sull'aridità del Po, quello mitico, ma non del Po che scorre qui a Torino. Non è meglio dragare i fiumi piuttosto che usare pesticidi e gridare all'allarme piena? grazie per aver dato spazio al mio sfogo.

francesca grilli 18.07.06 18:04| 
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ciao a tutti,
mi è arrivata questa mail e ho pensato bene di farla girare.fate lo stesso con tutte le persone che conoscete e fate una lista di nomi e cognomi!

Avvertenza:
il filmato è davvero cruento (violenze su animali)!Se volete provare a far qualcosa, allora
copiate questa mail in una nuovo (non inoltrarla)
aggiungendo il vostro nome alla lista! dopo aver raccolto 500
firme, si può organizzare una petizione!!
Aiutateci!

LINK: http://www.peta2.com/takecharge/swf/fur_farm.swf

alice porta 17.07.06 21:24| 
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Io vi racconto di un posto, che esiste perché ci vivo, dove esistono fiumi, torrenti, laghetti ancora incontaminati. L'acqua è talmente pulita e traspartente che la si potrebbe bere e nuotarvi è pura libidine. Non si tratta di un solo luogo, no, é tutta un'area composta da montagne e vallate, spesso selvagge e acccessibili solo ai conoscitori del posto. Roba da riviste tipo GEO. Come è possibile tutto questo? Semplice, un sano senso civico diffuso nella popolazione. Perché è troppo facile incolpare le industrie, lo Stato, le scie degli aerei... E' la gente che deve iniziare a rispettare il Fiume (e la Natura in generale). Rispettare significa non lasciare alcun tipo di rifiuto in giro, compresi i mozziconi delle sigarette e i fazzolettini per pulirsi il sedere. Con un minimo di organizzazione si può avere un impatto pressoché nullo ed evitare di abbandonare cartacce, giornali, bottiglie, pacchetti di sigarette, resti di pic-nic, tampax, frigoriferi, scatole del cambio, fusti di olio vuoti...
Non vi dirò dove vivo, purtroppo non ho fiducia voi.
Andrea

andrea riberti 17.07.06 21:23| 
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Vergogna! Ma era tanto più complicato sparare una siringhetta con del sonnifero invece che una pallottola?
Mah, misteri della fede!

Valeria Poli 17.07.06 12:35| 
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la val di mello, una delle vallate alpine più belle e incontaminate d'italia, gioiello della valtellina, sta per essere prosciugata oer realizzare una centrale elettrica! fermiamo questo scempio... beppe aiutaci! http://www.valdimello.it/v2/User/asp/Vdm.asp?ac=44

beatrice furlotti 17.07.06 11:07| 
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mi chiedono spesso com'è possibile che io pianga davanti alla morte di uno squalo, una balena, un delfino, una tartaruga......ma la morte di un uomo non mi fa lo stesso effetto.Mi hanno dato dell'insensibile.E' tutto il contrario.Queste persone non comprendono( eppure mi sembra molto semplice) che l'estinzione di questi animali e di tanti altri porterà alla fine dell'umanità. Ma se l'uomo è così importante perchè,allora, il pianeta terra senza di noi andrebbe avanti tranquillamente mentre senza squali & c si rischia la catastrofe....chi è indispensabile? HAI ANCORA POCO TEMPO PER RISPONDERE POI LA RISPOSTA TI VERRA' DATA UGUALMENTE E SARANNO C...I NOSTRI....CIAOOOOOOOOOOOOOOO

jacopo orizio 17.07.06 09:54| 
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Ipotetiche domande da porre alla Italcementi di Isola Delle Femmine Paese della fascia costiera del Palermitano

PET-COCKE Ma in cosa consiste il pet-coke?

Secondo la definizione industriale è il prodotto che si ottiene dal processo di condensazione per piroscissione di residui petroliferi pesanti e oleosi fino ad ottenere un residuo di consistenza diversa, spugnosa o compatta (petroleum coke o pet coke). Nel processo di coking si realizza un craking termico spinto che dà origine, attraverso reazioni di piroscissione, a frazioni liquide e a coke, costituito per il 90-95% da carbonio. Il coke è costituito da idrocarburi aromatici policiclici ad alto peso molecolare e presenta un elevato tenore di carbonio e basso contenuto di ceneri.

In sostanza il pet-coke e' l'ultimo prodotto delle attivita' di trasformazione del petrolio e viene considerato lo scarto dello scarto dell'oro nero tanto da guadagnarsi il nome di "feccia del petrolio". Per la sua composizione, comprendente oltre ad IPA (in particolare benzopirene) e metalli pesanti come nichel, cromo e vanadio, va movimentato con cura per evitare di sollevare polveri respirabili. Il trattamento consistente in carico, scarico e deposito del pet-coke deve seguire le regole dettate dal decreto del Ministero della Sanita' 28 aprile 1997 concernente il trasporto di sostanze pericolose.
E' noto che il pet-coke contiene percentuali di zolfo notevolmente superiori a quelle prescritte per i combustibili utilizzati in raffineria e contiene sostanze tossiche quali idrocarburi aromatici, idrocarburi policiclici aromatici e metalli pesanti, quindi la sua qualificazione come combustibile, comporterà gravi conseguenze per l'ambiente e la salute; inoltre, l'assenza dei sistemi di combustione previsti, dei controlli prescritti e l'assenza di limiti per alcuni inquinanti faranno venir meno le garanzie obbligatorie degli impianti di incenerimento.
Prova ad indovinare chi usa illegalmente il pet-cock?


Caro Beppe,scrivo a te e agli amici del blog per segnalare un fatto preoccupante!
Capaci(pa) ed Isola delle femmine(pa) sono due piccoli paesi molto frequentati in estate per via della bella costa e del mare;da un paio d'anni a questa parte,durante la stagione estiva, succede che le persone che vanno al mare cominciano ad accusare giramenti di testa,arrossamento della pelle,tosse secca,febre alta,bruciore agli occhi,vomito.
Fino ad oggi la cosa è stata sottovalutata,o forse,volutamente ignorata;quest'anno infatti la percentuale di persone che si sono ammalate è cresciuta a dismisura,intere famiglie e comitive d'amici si sono ritrovate in fila davanti alla guardia medica,altri hanno preferito curarsi a casa stando a letto,mentre ad alcuni è stato consigliato il ricovero in ospedale per ulteriori accertamenti.
Di fronte ad un'emergenza di questa portata,il sindaco di Capaci ha emesso un'ordinanza nella quale si stabilisce il divieto di balneazione,mentre quello di Isola,ha ritenuto sufficiente invitare i cittadini a non fare il bagno.
Come se non bastasse il Giornale di Sicilia(ma è la tesi sostenuta anche dalle due amministrazioni),parla di una presunta "alga tropicale" che a causa dell'aumento delle temperature,si sarebbe avvicinata alla costa rilasciando sotanze in qualche modo urticantiPur non essendo un esperto,la cosa non mi convince affatto,infatti se un'alga dai tropici fosse arrivata fino a qua,avrebbe causato quei malori anche nei paesi limitrofi,mentre in questa circostanza,sembra che l'emergenza sia circoscritta solo al territorio di Capaci ed Isola.
E' lecito,come sta facendo in questi giorni una popolazione intera,dubitare di una fabbrichetta,al confine tra i due paesi che si chiama ITALCEMENTI?Si,a mio avviso è lecito.Che tipo di sostanze espelle una fabbrica di cemento dalle sue canne fumarie?
Sarà un caso che in questi due paesini di provincia siano numerosi i pneumologi?Sarà un caso che il tasso di nati malformi e di cancro è terribimente alto?

alessandro gambino 16.07.06 14:24| 
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Ragazzi! Non servono tante parole, UN SOLO APPELLO che se letto e messo in pratica dalle migliaia di persone che animano questo forum portarebbe un notevole contributo al nostro paese. FACCIAMO LA RACCOLTA DIFFERENZIATA! anche se puo' risultare fastidiosa per la separazione dei materiali, vi posso garantire che il nostro sforzo non sarà inutile. Faccio appello alla vostra sensibilità, che per seguire questo forum ne avrete a sufficienza!Non appartengo a nessuna associazione ecologista, ma sono un semplice cittadino che crede che una goccia dopo l'altra, puo' generare un mare, Ciao a tutti


In un post precedente ho scritto che l'Ema è molto migliorata in questi ultimi anni ma devo dire che Arno e Sieve stanno veramente morendo in Sieve non so nemmeno quant'è che la cazzo di TAV sta scaricando (nel Carza che è un affluente della Sieve) acque piene di fanghiglia finissima che rendono l'acqua di uno strano colore e piene di alghe e borraccino e menomale che la diga del Bilancino (quella famosa per i 20 anni che ci sono voluti per costruirla) ogni giorno rilascia acqua di fondale a tenperatura molto bassa altrimenti a quest'ora non ci sarebbe più la Sieve ma un rigagnolo di melma. Prima o dopo il risultato dei lavori della TAV non sarà solamente il treno veloce ma saranno anche i fiumi spariti e le montagne franate questo è sicuro.ciaociao

maurizio fiore 15.07.06 16:45| 
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L'uomo è si l'essere vivente più intelligente..ma purtroppo la sua intelligenza la usa per il "progresso" dimenticandosi della terra su cui vive..i dati ci confermano che andando avanti così presto tutto sarà distrutto...dagli animali alle acque e a tutto il resto...Bè abbiamo sempre una gran bella "stazione spaziale" su cui andare....

silvio sasso 14.07.06 23:55| 
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E' ora di affamare chi vende l'acqua.

Amerio Pace 14.07.06 20:43| 
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libano, 14 luglio 2006, raid israeliano contro un intero popolo, morti 52 civili. causa del massacro: due soldati israeliani rapiti dagli hezbollah. critiche da tutti i fronti, ma questi qui continuano a fare il porco comodo loro.
quando si decidera' a mettere un freno alle violenze israeliane? quando la smetteremo di pensare a loro come alle vittime che si difendono e agli altri come ai carnefici che li attaccano? per quanto tempo ancora le lobby americane ebree potranno continuare a fare il bello e il cattivo tempo nello scenario socio-politico mondiale tenendo per le palle il presidente usa di turno? per quanto tempo ancora dovremo scontare il viaggio della signora golda meyr negli usa per "racimolare" qualche milione di dollari per finanziare la nascita di uno stato sorto sulle rovine di un altro stato gia' esistente e buttato giu' come si fa con le case del monopoli???
a distanza di 5 anni ancora ce le stanno facendo a peperini per le due torri crollate ma se si tratta di povera gente costretta a scappare dalla propria citta' con mezzi di fortuna, allora quelli sono terroristi ed e' quella la giusta fine che meritano. io mi sono stancata dei due fottutissimi pesi e delle due fottutissime misure! i civili sono civili dappertutto! non solo negli usa o in europa! io mi sono stancata dei luoghi comuni sulla malvagita' dei palestinesi! io mi sono stancata dello strapotere usa che mette in ginocchio tutto il resto del mondo! perche' la ex unione sovietica era tacciata di voler imporre il proprio credo politico a tutto il mondo e la attuale "america" invece no? stiamo tutti sotto la sua cappella, altro che ala protettrice, stanno cercando in tutti i modi di farci assomigliare a loro, anche nel modo di mangiare! io sono stanca! io voglio vivere nel mio paese, con le sue tradizioni e le sue idee politiche e se non mi vanno bene me la prendo con il MIO paese non con quello di qualcun altro! e ho finito i caratteri senno continuavo ancora per un po'. saluti a tutti

patrizia mancini 14.07.06 19:02| 
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Inutile dirlo e ripeterlo che quasi sembra una lotta senza speranza. Nord della Calabria tirrenica...i fiumi come discariche,lasciano ormai al mare e le sue coste scie e correnti melmosamentecacosi. Mi dispiace doverlo ammetterlo, mi dispiace dover parlare cosi di queste zone che ancora, nel loro entroterra mantengono quasi intatta la genuinità del sud.
E la natura, che dire di lei dopo aver paseggiato nei boschi, anche qui come altrove i boschi devono essere "nascosti", magari si ci arriva con una di quelle stradine con l'asfalto mezzo rotto dove passa solo una 127 con un vecchietto a bordo.
Ecco, questo è quello che voglio raccontare, di gente che comunque continua, non perchè sia vano, ma perchè sà che provare a piantare e meglio che stare senza far nulla...
Maurizio

Maurizio Lomonaco 14.07.06 18:50| 
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ormai ad essere sincero ho paura a pensare al futuro dei figli dei miei figli e cosi via.....se continuiamo cosi tra effetti serra e inquinamenti vari non rimarra piu nulla di un mondo naturale che x adesso abbiamo in minima parte.xchè quelli in alto non capiscono che x ogni cosa che fanno creano un inquinamento diverso...anche quando parlano inquinano l'aria ormai....

roberto montanaro 14.07.06 17:53| 
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preliminarmente dichiaro il mio conflitto di interessi grosso come una casa: progetto impianti di incenerimento!
detto ciò voglio semplicemente segnalare che dicendo no agli inceneritori si rischia di far rientrare dalla finestra (e che finestra!) il problema.
Infatti oggi la norma (emanata in tutta fretta 3 giorni prima delle elezioni dal vecchio governo) prevede la possibilità di trasformare i rifiuti in combustibile e di alimentarli a cementifici, centrali elettriche.
per fortuna non è così facile poichè il CDR può causare danni alle apparechiature per cui i cementieri sono molto prudenti ad accoglierli, ma sta di fatto che si è aperta quesra strada che è molto, ma molto più pericolosa degli inceneritori.
Infatti nel primo caso si tratta di impianti dedicati con tecnologie di depurazione dei fumi molto evolute e controllati con strumentazioni sofisticate e con obbligo di fermo impianto in caso di superamenti dei limiti imposti (che ormai le amministrazioni riducono fino a 10 volte rispetto ai limiti europei), anche solo per un'ora, mentre nel secondo (i cementifici) si tratta di impianti non dedicati e molto poco controllati.
Faccio un esempio per chiarire:
- negli inceneritori il limite per le diossine è di 0,1 nanog/m3, oggi le amministrazioni impongono anche 0,02 (fino al 1997 il limite era di 4 nanog/m3);
nei cemnentifici il limite è sempre di 0,1 nanog/m3, peccato che il flusso dei fumi derivanti dalla combustione de rifiuti è normalmente inferiore al 10% dei fumi totali con il risultato che si diluiscono le diossine, quindi il limite vero è di 1 nanog/m3 (10 volte un inceneritore).
Gli amici intorno a Robilante in questo senso dovrebbero vigilare per controllare non tanto i valori di diossina relativi (tanto al m3 di fumi) emessi da quella cementeria, ma i valori assoluti rispetto al materiale introdotto.
Questo ovviamente vale anche per gli altri inquinanti.
in alcuni casi potrebbero esserci delle amare sorprese.
Attendo commenti.
ciao
renato

Renato Filippa 14.07.06 12:29| 
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ASSEMBLEA PUBBLICA A ISOLA DELLE FEMMINE SULL' EMERGENZA AMBIENTE

Firma per la Tua Conoscenza
Firma per il Tuo Paese
Firma per la Tua Salute
Firma per il Tuo Futuro

Associazione per la Difesa del Mare
comitato cittadino Isola Pulita
nodorete Lilliput di Isola delle Femmine

MARTEDI' 18 LUGLIO ORE 21 ASSEMBLEA PUBBLICA

SALA CONSILIARE VIA PALERMO ISOLA DELLE FEMINE

ASSEMBLEA PUBBLICA

Al Sig. Sindaco
del Comune di Isola delle Femmine

Interrogazione d’iniziativa popolare

In riferimento alla notizia riportata dal Giornale di Sicilia di 40 di casi di bagnanti di Isola delle Femmine ricorsi al pronto soccorso , i sottoscritti cittadini residenti ed utenti dei servizi turistici
chiedono:

1. che vengano resi pubblici i risultati delle analisi sui campioni prelevati dalla Capitaneria di Porto;
2. che vengano resi pubblici dall'ARPA e delle aziende i dati sui risultati delle rilevazioni in area industriale delle emissioni gassose nell’aria;
3. che venga ripristinato il servizio di monitoraggio dell'aria da parte della Provincia, da subito con mezzi mobili ed in prospettiva con centraline fisse;
4. se risponda al vero che le autorità sanitarie e diversi cittadini abbiano informato i Carabinieri dei fatti e se si con quali esiti;
5. se sia informato sull’esito degli esposti delle associazioni ambientaliste presentati presso sindaci, ARPA, ASI e Procura; nonché gli atti parlamentari svolti da deputati di diversa appartenenza politica;


comitato CITTADINO Isola Pulita
http://isolapulita.blogspot.com/

Pino Ciampolillo 14.07.06 10:00| 
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EMERGENZA AMBIENTE A ISOLA DELLE FEMMINE ADERISCI ALL'INIZIATIVA "FIRMA ANCHE TU"
FIRMA ANCHE TU PER IL FUTURO TURISTICO DI ISOLA!


Isola Pulita
Comitato Cittadino

Associazione per la Difesa del Mare e del Territorio
ADMT@Riconciliazione.it

Lilliput
tuttiperisola@tuttiperisola.cjb.net

FIRMA ANCHE TU PER IL FUTURO TURISTICO DI ISOLA!

Al Sig. Sindaco
del Comune di Isola delle Femmine

In riferimento alla notizia riportata dal giornale di sicilia di 40 di casi di bagnanti di Isola delle Femmine ricorsi al pronto soccorso , i sottoscritti cittadini residenti ed utenti dei servizi turistici chiedono:

1. che vengano resi pubblici i risultati delle analisi sui campioni prelevati dalla
capitaneria di porto;
2. che vengano resi pubblici dall'ARPA e delle aziende i dati sui risultati delle
rilevazioni in area industriale delle emissioni gassose nell’aria ;
3. che venga ripristinato il servizio di monitoraggio dell'aria da parte della provincia, da
subito con mezzi mobili ed in prospettiva con centraline fisse;
4. se risponda al vero che le autorità sanitarie e diversi cittadini abbiano informato i
Carabinieri dei fatti e se si con quali esiti;
5. se sia informato sull’esito degli esposti delle associazioni ambientaliste presentati
presso sindaci, arpa, ASI e procura; nonché gli atti parlamentari svolti da deputati
di diversa appartenenza politica;

Interrogazione d’iniziativa popolare
( art.11 statuto del Comune di Isola delle Femmine)
http://isolapulita.blogspot.com/

Pino Ciampolillo 14.07.06 09:52| 
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S.O.S. Ambiente tra Isola delle Femmine e Capaci

Tra il pomeriggio di ieri e la mattina d’oggi 9 luglio di questa calda estate, almeno una quarantina di persone sono state costrette a ricorrere a cure mediche presso la nostra locale guardia medica e strutture sanitarie del palermitano.

I sintomi accusati con più frequenza sembra siano stati:
°Dermatite diffusa in tutto il corpo;
°Congiuntivite allergiche accompagnate da vistosi arrossamenti agli occhi crisi di lacrimazione e prurito oculare;
°Gastrointerite con gravi crisi di vomito ed acuti mali allo stomaco;
°Rinite
°Sensazione di gola secca con la conseguenza di tosse secca e stizzosa e crisi all’apparato respiratorio ( nel pomeriggio un ragguardevole e nutrito numero di persone sembra abbiano utilizzato dei fazzolettini come mascherine per filtrare l’aria che respiravano);
°Mal di testa diffusi con cefalea
……………………………….
Sintomi di allergia sembra si siano manifestati in maniera più acuta in soggetti allergici per natura, comunque anche i soggetti che non avevano mai manifestato predisposizione a stati di allergia ne sono stati colpiti.

Nella maggior parte dei casi la terapia prescritta : somministrazione di bentelan.

Varie sono le ipotesi che hanno originato questa “piccola” emergenza sanitaria, tra cui quelli evidenziati dai cittadini coinvolti sembrano essere stati:
°L’avvistamento di una nave merce che sostava nei pressi dell’isolotto di Isola;
°Avvistamento nella mattinata di sabato di chiazze di alghe rosse in mare;
°E’ stato ipotizzato un eventuale scarico a mare di sostanze “incompatibili alla salute del mare”.
°Inoltre in spiaggia parecchie persone accennavano ad una possibile “nube tossica”.

Da informazioni ricevute dalla guardia medica di Isola sembra che della nostra “piccola” emergenza sia stata fatta comunicazione ufficiale alla locale stazione dei carabinieri.
Nel mentre scriviamo riceviamo notizie che il numero delle persone che sono ricorse alle cure mediche sani


Provincia di Modena ai confini con il bolognese.
Già anni fa i depuratori erano insufficenti (anni'80, piena moda ecologista dalle mie parti)andavano un giorno si e due no e coprivano non tutte le zone urbanizzate.In questo bello scenario di società private semi-inesistenti e in perenne passivo (?) che gestiscono le nostre acque SI E'RECENTEMENTE IMPOSTA LA TRISTE REALTA' DI UNA ULTERIORE FASE DI INURBAMENTO, LA FEBBRE DEL MATTONE, la moda country dei borghesucoli di città di invadere la campagna già stuprata da decenni.Di acqua, in quelle che furono PALUDI, ce n'è poca e SPORCA (ci sono anche gli scarichi degli ospedali, di diverso dal caso Lambro c'è l"attenuante" che la m*@#a si spande in un fitto sistema di canali e non in pochi fiumi).
I fiumi Panaro e Secchia (peggio il Panaro) sfiorano il violaceo denso quando mia nonna vedeva i sassi del fondo (dragati da decenni per materiali da costruzione EDILE).
Costretti negli argini, senza sedimenti naturali, ma solo FANGO INFETTO E TOSSICO, dove i pesci penso siano ormai mutati e selezionati a resistere a quella schifezza, quando non li trovi stecchiti nelle estati calde in cui l'inquinamento si concentra...
La pianura emiliana, sede di miracolo economico, di faide ridicole con la "destroide" Lombardia e con la balneare Romagna, MA A CHE PREZZO?
I miei DIRITTI NATURALI non sono rispettati, devo pagare per fare "ferie riposanti" in luoghi un po' meno toccati dal "progresso", COSA CHE TRA L'ALTRO NON POSSO PERMETTERMI e che danneggerebbe abitanti di altre zone portando anche là la peste del profitto e della logica schiavista.
Penso che manderò l'acqua dei Dogari, canali di origine alto-medioevale, al ministero, se può servire.Quell'acqua fu analizzata verso fine '80 a mo' di denuncia della moda "naturalista" che si stava spegnendo da una persona che conosco: RISULTO' SCANDALOSA... Le rane muoiono, sostituite da gamberi americani divoratutto, la siccità e la FOGNA avanzano, MA LE CASETTE SONO SEMPRE PIU' ROSA...

Federico Fregni 14.07.06 02:39| 
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Il mio fiume (o meglio, il mio torrente...) tra 7 anni non esisterà più. Se attueranno il progetto di portare lo smaltimento containers del porto di Genova oltre l'Appennino il mio fiume scomparirà, ed insieme a lui la falda acquifera che alimenta l'acquedotto del mio paese. In compenso avremo lungo il greto del mio fiume tre binari ferroviari su cui transiteranno nelle 24 ore MILLE CONVOGLI da DODICI containers ciascuno. Non avremo più acqua da bere, non potremo più rinfrescarci in quelle acque fresche e pulite, ma sicuramente riusciremo, presi dallo sconforto, a suicidarci sotto un treno merci...

elide priano 14.07.06 00:21| 
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Il mio fiume (o meglio, il mio torrente...) tra 7 anni non esisterà più. Se attueranno il progetto di portare lo smaltimento containers del porto di Genova oltre l'Appennino il mio fiume scomparirà, ed insieme a lui la falda acquifera che alimenta l'acquedotto del mio paese. In compenso avremo lungo il greto del mio fiume tre binari ferroviari su cui transiteranno nelle 24 ore MILLE CONVOGLI da DODICI containers ciascuno. Non avremo più acqua da bere, non potremo più rinfrescarci in quelle acque fresche e pulite, ma sicuramente riusciremo, presi dallo sconforto, a suicidarci sotto un treno merci...

elide priano 14.07.06 00:18| 
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Ho letto una frase molto significativa tanti anni fa, non ricordo di chi fosse ma mi torna spesso in mente: "L'INQUINAMENTO E' UNA DI QUELLE COSE DI CUI TUTTI PARLANO E PER CUI TUTTI FANNO QUALCOSA: CI CONTRIBUISCONO"
Quando cuocete la pasta, tenete l'acqua di cottura nel lavello e, alla fine del pasto, lavateci i piatti, dopo aver gettato nella spazzatura avanzi abbondanti di olio: l'aspetto non sarà bello, non c'è nemmeno una bollicina, ma vi assicuro che, grazie all'amido, sgrassa più del detersivo! Inoltre vi sentirete un po' più in pace con voi stessi pensando alla schiuma del Lambro, dell'Olona, ecc. ecc. ecc...
Paola Amodio

Paola Amodio 13.07.06 23:45| 
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ABRUZZO: LANCIANO.
Acqua pubblica grazie ai movimenti e al Prc

Isidoro Malandra, responsabile regionale di Rifondazione comunista per il settore ambiente, torna all'attacco sull'acqua e insiste nel chiedere l'azzeramento dei Cda dei tre enti del servizio idrico integrato.

1° PARTE

E’ inaccettabile che il Cda dell’Ato si difenda negando fatti notori: l’Ato ha citato in giudizio la Sasi perché ritiene di essere creditore di alcuni milioni di euro mentre la Sasi ha citato in giudizio l’Ato perché, a sua volta, pretende di essere creditore di altri milioni di euro. Solo alcune settimane fa il Tribunale di Lanciano si è pronunciato condannando la Sasi a pagare un milione e settecentomila euro in favore dell’Isi. Le polemiche tra Ato e Sasi hanno trovato larga eco sui quotidiani locali. Che cosa ha fatto cambiare idea al Presidente Di Giuseppantonio tanto da fargli negare qualsiasi problema e qualsiasi tensione tra Ato, Sasi e Isi?
Se qualcuno pensa di poter occultare il fallimento nella gestione delle risorse idriche in provincia di Chieti attraverso un bell’inciucio trasversale, sappia che non troverà mai l’avallo del Partito della Rifondazione Comunista.
Le responsabilità del fallimento non sono solo gestionali ma anche politiche e sono da attribuirsi ai Sindaci che hanno votato i Cda di Ato, Sasi e Isi. Ai Sindaci ci rivolgiamo affinchè prendano atto del fallimento in atto e dei danni che rischiano di procurare alle comunità da loro amministrate. Chi deve intervenire se la Sasi è inadempiente e non ha ancora approvato i bilanci 2004 e 2005? Se il bilancio 2003 potrebbe rivelarsi illegittimo, alla luce della sentenza del Tribunale di Lanciano, non essendovi ricompresi gli ammortamenti riconosciuti in favore dell’Isi? Chi deve vigilare sul rispetto, da parte della Sasi, della normativa regionale che impone assunzioni fatte tramite concorso pubblico? Chi interviene se, come nel caso della Sasi, vi è un Cda da tempo scaduto? Chi deve decidere se l’esistenza

GINO RE 13.07.06 19:03| 
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ABRUZZO: LANCIANO.
Acqua pubblica grazie ai movimenti e al Prc

Isidoro Malandra, responsabile regionale di Rifondazione comunista per il settore ambiente, torna all'attacco sull'acqua e insiste nel chiedere l'azzeramento dei Cda dei tre enti del servizio idrico integrato.


2° PARTE CONTINUA

Rifondazione Comunista ritiene che sia indispensabile ripartire da un’ampia discussione collettiva azzerando preventivamente tutti i Cda, compreso quello dell’Ato non immune da responsabilità sia per i mancati controlli che per l’elaborazione di un Piano d’Ambito inattendibile e molto discusso, quello che ha provocato gli aumenti delle tariffe ben conosciuti dai cittadini e dagli utenti.
Infine, a proposito dell’affidamento in house, il Presidente Di Giuseppantonio sa bene che quella approvata dall’Assemblea dell’Ato è solo una delibera di indirizzo, peraltro condizionata, per volere dello stesso Di Giuseppantonio, ad una serie di adempimenti da parte della Sasi. Delibera che necessitava di un atto di affidamento vero e proprio perché, in mancanza, la privatizzazione era la prospettiva obbligata. Per l’Ato chietino il termine ultimo era fissato al 30.6.06 mentre per la legislazione nazionale era fissato al 31.12.2006. Tale ultimo termine è stato spostato al 31.12.2007 solo pochi giorni fa grazie all’emendamento presentato, tra gli altri, dall’On. Maurizio Acerbo e recepito nell’ultimo Decreto Legge governativo.
Inoltre il Governo ha appena approvato una Legge Delega che impone la proprietà e la gestione pubblica del servizio idrico integrato.
Ciò grazie alle lotte del movimento e di Rifondazione Comunista e non certo grazie agli amministratori di centrodestra e di centrosinistra di Ato, Sasi e Isi!

Chieti, 10 Luglio 2006

Isidoro Malandra Resp. Reg. Ambiente PRC Abruzzo

NINO RE 13.07.06 19:00| 
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Io sono nuovo in questo blog come negli altri e leggendo e analizzando gli scritti della gente si capisce che molte persone non sono contente di non essere ascoltate o addirittura si lamentano per sospette censure. Ma è vero?
E se è vero a cosa serve questo blog? Forse solo a sfogarsi?

franco melodia 13.07.06 17:53| 
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Caro Beppe ho letto un trafiletto sul magazine del Corriere della Sera a cura di Vittorio Zincone "sparatele sul Blog" con questo testo
volevo un tuo commento sono un fan che ti segue ormai da quasi 20 e non mi ricordo che tu ai mai detto quella frase
Ciao continua così

piero fidanza 13.07.06 15:06| 
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Caro Beppe mi chiamo Nicola, vivo ad Albano Laziale in provincia di Roma. A due passi da casa mia vi è il bellissimo lago albano. Il problema è che questo lago stà lentamente ma inesorabilmente scomparendo,fino ad ora nessuno è riuscito a darmi una motivazione plausibile. Le amministrazioni dei comuni che si affacciano sul lago fino ad ora sono riuscite solamente a imporre il divieto di balneazione, e ad imputare il dissesto idrogeologico ai prelievi da pozzi in zona.Sarà pure ma come mai d'inverno con le piogge,quando gran parte dei pozzi sono inattivi, il livello continua a scendere? Se qualcuno mi sà dare una spiegazione, lo ascolto volentieri

monesi nicola 13.07.06 14:53| 
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SCRIVO DALL'UFFICIO E L'INDIRIZZO DI POSTA ELETTRONICA E' QUELLO DELL'UFFICIO PERCIO' NON PUBBLICATELO. GRAZIE
Ho appena finito di leggere la lettera di Emanuele D. Sono dipendente di Ente Locale, qui da noi succede il contrario di quello che capita ad Emanuele, non c'è nessuno che controlla o che fa rispettare un minimo di lavoro giornaliero da svolgere, mi spiego meglio: ci sono colleghi che leggono indisturbati il giornale tutta la mattina e che sono capaci di girare con lo stesso foglio in mano da un ufficio all'altro senza fare niente! i mezzi a disposizione è vero sono limitati, richiamo verbale, decurtazione minima dello stipendio, ma nessuno fà nulla! basterebbe dire semplicemente lavora! ma a parte questo, quello che mi disgusta è che proprio queste persone hanno il coraggio di parlare di ingiustizia, di soprusi nei loro confronti! sono quelli che arrivano in ufficio con pacchi di giornali, quindi tutti possono vedere ma fanno finta di non vedere! sapere che esistono invece situazioni effettivamente da lager mi fà stare male. Uno non dovrebbe lavorare perchè controllato ma per rispetto nei confronti del collega che deve lavorare anche per lui.
Caro Emanuele è dura la vita, coraggio e non demordere. Elena

elena meucci 13.07.06 12:22| 
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Ciao Beppe,
leggo da molto tempo il tuo blog (ormai sei una delle poche fonti di informazione di cui mi fido...).Sono una ragazzo di 28 anni che vive a Chieti e che ha una passione per la pesca.
L'anno scorso volevo avevo deciso di andare a pescare con mio padre per la prima volta in un fiume. In località Francavilla al Mare ci sono due "fiumi" in cui teoricamente si potrebbe pescare...il primo si chiama "Alento" ed il secondo "Foro". Il colorito marrone-azzurro-verde-rosso delle acque del fiume Alento mi ha cortesemente invitato a cambiare aria subito. Mi sono così recato presso il torrente Foro (dove mia madrea faceva il bagno e l'acqua era addirittura bevibile 40 anni fa...) e dato che l'acqua era solo marrone mi sono fermato a pescare. Dopo un'ora passa un ragazzo del posto che "sorridendo" mi dice che potevo benissimo sdraiarmi a prendere il sole in quanto il giorno prima c'era stata un'ondata di inquinamento che aveva fatto strage di pesci e di anguille. Sottolineo che questi due torrenti che si riversano in mare sono circondati da lidi e stabilimenti balneari dove fanno il bagno migliaia di persone e soprattutto bambini.
Segnalo un'altro caso...a Bussi (CH) c'è un torrente bellissimo e pulitissimo, acqua limpida piena di pesci...sempre a Bussi c'è un cementificio...è strabiliante vedere come un metro prima del cementificio l'acqua è cristallina e si possono vedere i pesci anche in profondità ed un metro dopo come per magia l'acqua diventi completamente grigia...difficile immaginare il colpevole vero?
ho sempre creduto che avere un fiume che attraversi la propria città sia una fortuna immensa se sfruttata bene anche se fosse solo per una questione estetico-turistica...evidentemente sono un illuso.
Un abbraccio,
Ludovico Di Giulio

Ludovico Di Giulio 13.07.06 12:18| 
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Chi volesse leggere delle sconcertanti notizie può trovarle qui:
http://www..... (poichè l’inserimento di questo sito viene impedito dal Blog di Grillo per trovarlo basta cliccare sul mio nome in fondo). Grazie buona giornata a tutti. Giovanna

Giovanna Nigris 13.07.06 11:07| 
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sul resto del carlino emilia romagna a pag 4 del 08/07/06 si invita a risparmiare l'acqua,visto la crisi dei nostri fiumi ma, si autorizza un aumento della tariffa se questo risparmio di acqua si verra a verificare,assicurando che il cittadino risparmierà comunque.Mi sembra la solita storia si paga tutto e non ci sono sconti di sorta.

luca ferioli 12.07.06 22:27| 
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Volevo semplicemente segnalare a chi fosse interessato che sul sito di Altroconsumo è
spiegato in dettaglio ed in maniera semplice il decreto "Bersani" con anche la possibilità di aderire ad una petizione per la sua approvazione senza "stravolgimenti".

Grazie per lo spazio offerto.

Saluti
Antonio Vitale

Antonio Vitale 12.07.06 20:51| 
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MA IL MIO FIUME NO.

Lo scorso anno a Varazze mi hanno multato perchè sono uscito dal mare con pinne, maschera ed una retina contenente il bottino della mia pesca: uno stivale, tre lattine di olio per motori diesel, due metri di corda di nylon, un profilattico nuovo, uno usato, e un numero de "La Padania" perfettamente integro.
La Capitaneria di Porto ha bloccato il mio moscone a pochi metri dalla battigia fra lo stupore dei bagnanti che si è presto tramutato in indignazione quando hanno compreso il crimine compiuto. Avendo leso la biodiversità dei fondali marini sono stato costretto, fra i plausi degli ospiti dei "Bagni Mariuccia", a restituire al mare ciò che è del mare. Pena aggiuntiva con finalità rieducative: donare al regno di Nettuno la mia ciabatta sinistra.
Triste ed avvilito, come un boyscout a cui la solita vecchietta che attraversa la strada ha tirato un calcio nei maroni a compenso della buona azione svolta, me ne sono tornato al mio fiume.
Che bei ricordi d'infanzia, il mio fiume: l'odore acre dell'acido cloridrico delle concerie, le tonalità sempre cangianti dei coloranti delle tintorie, la schiuma lieve e ballerina, e poi quel giorno della moria di topi... altri tempi.
Ora, a causa della maggiore sensibilità ambientale, delle leggi (applicate) a tutela delle acque, della deindustrializzazione che ha chiuso concerie e tintorie, ora le acque scendono dalle montagne ancora trasparenti e cristalline, trote e carpe riescono a vivere senza indossare il respiratore, anche i beccaccini nidificano dove prima neanche i topi di fogna resistevano al lezzo.
Eggià, i tempi cambiano ed io, colto da nostalgia, non ho potuto far altro che donare al fiume la ciabatta rimasta, la destra, gesto simbolico dell'indissolubile legame che unisce uomo e natura.

ROBERTO CAUCINO 12.07.06 15:36| 
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