Fondoschiena a tasso variabile

Bersani ha fatto delle liberalizzazioni leggere leggere. Senza toccare per ora i poteri forti. Le banche sono state solo sfiorate da punture di spillo come l’adeguamento contestuale, a seguito di decisioni di politica monetaria, dei tassi debitori e creditori di un cliente. Una richiesta che pare ovvia. Se aumenta il costo del denaro, aumenta sia per il cliente che per la banca. E la banca non può lucrarci sopra. Anzi, le banche avrebbero dovuto allineare i tassi senza aspettare che lo imponesse lo Stato.
Il nuovo presidente dell’Associazione Bancaria Italiana non ci sta e rilascia un’intervista al Corriere che va interpretata.
Intervista: Parla il neo presidente Abi, Corrado Faissola
Data: sabato 5 agosto 2006
Testata: Corriere della Sera
“Di questa norma non si sentiva proprio il bisogno”
va letto:
“Lucrare sui clienti è legittimo”
“Non ha creato vantaggi per la concorrenza. Anzi fornisce ulteriori motivi di conflitto tra le banche e i clienti”
va letto:
“Adesso i clienti possono incazzarsi con le banche a norma di legge se li fregano”
“Quanto all’applicazione delle nuove regole decideranno le singole banche. Voglio dire che non si tratta di una norma imperativa ma di indirizzo. Ed è suscettibile di molte interpretazioni, come accade per tutte le leggi”
va letto:
“Interpreteremo la legge, anzi l’indirizzo, e poi faremo un po' come ci pare”
Faissola si è anche soffermato sull’aumento del tasso di interesse della Banca Centrale Europea e sugli aumenti dei mutui.
Al giornalista che ha chiesto se le banche sono responsabili di aver suggerito il tasso variabile aumentando i rischi dei clienti di fronte ai rialzi dei tassi, ha risposto:
“Il rincaro dei mutui sarà automatico visto che l’ammontare della rata fa riferimento al tasso di mercato”
va letto:
“Non faremo prigionieri”
e
“Mi pare strano che chi ha contratto un mutuo al 2% pensasse che i tassi sarebbero ancora scesi e non, come sta accadendo, saliti... Il cliente lo chiedeva (il tasso variabile), era troppo appetibile”
va letto:
“Noi pensiamo agli interessi della banca, non a quelli del cliente”
Gli aumenti dei mutui saranno insostenibili per molte famiglie, che fine faranno le loro case? Chi ci guadagnerà da questa situazione?
Italiani del mutuo variabile raccontate le vostre storie, le raccoglierò per inviarle all’Abi.
Postato il 5 Agosto 2006 alle 16:07 in Economia | Scrivi |
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