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Gli schiavi moderni/5


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Vignetta di Emanuele Fucecchi

Ho l’impressione che i politici vivano in un mondo a parte, lontano dai cittadini. E che si cibino di intenzioni di voto, di tendenze elettorali, di poltrone e poltroncine. Ma anche una sedia a dondolo gli può bastare. L’unica realtà che conoscono è la loro e il cittadino è sempre suddito. Nessuno ha chiesto truppe in Libano, indulto, aumento della clandestinità e bavaglio alle intercettazioni. Se Prodi si fosse presentato con un programma del genere, l’originale avrebbe preso il 90% dei voti.
La legge Biagi è uno scandalo, perchè il Governo non ci ha messo mano nei primi 100 giorni? I ragazzi italiani valgono meno dei delinquenti? Che spettacolo: importiamo schiavi e li creiamo contemporaneamente a casa nostra.

Pubblico un’analisi degli effetti della legge Biagi di Roberto Leombruni di LABOR e di Mauro Gallegati della Facoltà di Economia di Ancona.

Caro Grillo,
quello che è successo all’Atesia, cui l’Ispettorato del lavoro ha imposto di assumere a tempo indeterminato 3200 collaboratori “a progetto” (le virgolette sono s’obbligo, perché il “progetto” era quello di rispondere ai telefoni di un call center), dimostra quanto sia urgente tornare su un contratto di lavoro – il contratto di collaborazione coordinata e continuativa – che è talmente precario che quando hai finito di dire come di chiama è già finito. A meno che non intervenga un giudice, appunto. Bene, dato che Prodi ha affermato più volte che la lotta al precariato è una priorità del suo governo, sarebbe una buona idea aiutare i giudici e riformare radicalmente un contratto che negli ultimi dieci anni ha tenuto milioni di giovani ai margini del mercato del lavoro – posizione dalla quale è stato più agevole un loro pacato sfruttamento.
Quanti sono veramente i collaboratori? Sì, sono milioni. Era da dieci anni che aspettavamo stime affidabili. Basti dire che l’Istat – forse pensando fossero pochi – ha atteso il 2004 prima di introdurre una domanda ad hoc nelle sue indagini, e dalle prime stime sembrava non fossero poi molti (se 400.000 vi sembran pochi). Pochi giorni fa però l’Inps ha finalmente pubblicato il suo osservatorio basato su dati reali, e ora sappiamo la verità: i collaboratori, solo nel 2004, erano quasi il triplo, erano più di un milione. Non stiamo parlando dei soli collaboratori, tenendo quindi fuori i professionisti, che di solito vengono considerati tra i salvati (ma su questo vedi più sotto, alla voce “apri la partita IVA o ti licenzio”). E anche considerando solo le persone per le quali la collaborazione è l’unica forma di lavoro, e hanno un contratto con un solo committente – categoria di solito identificata come la più debole – sempre al 2004 se ne contavano 840.000.
Perché sono da cambiare.
Per tanti motivi, che vengono fuori da tante storie che si leggono anche in questo blog. Ma il vero problema è che son nate male. Prima del ’96 l’unico modo regolare per prendere un lavoratore per un periodo breve era quella di assumerlo con un tempo determinato, pagando contributi sociali di circa il 33%, e – come in tutto il mondo civile, da un secolo a questa parte – pagandogli ferie, tredicesima e liquidazione. Esisteva però una prassi molto vicina al lavoro nero, che era quella di proporre un contratto di prestazione d’opera occasionale “e poi magari vediamo”, evitando così di pagare contributi e tutto il resto. Nel ’96 però nasce la famigerata formula della “collaborazione coordinata e continuativa”, che se ha regalato un 10% di contributi a quei lavoratori quasi in nero, di fatto ha finito per legalizzare la prassi di mascherare dei rapporti di lavoro dipendente sotto una etichetta ancora più innocente della prestazione occasionale. In assenza di controlli efficaci non c’è voluto molto perché si cominciassero a utilizzare le collaborazioni anche nei call center (l’equivalente moderno della catena di montaggio) e per lavori di durata di anni. Chi ne ha voluto approfittare si è garantito una forma di lavoro a costi stracciati – rispetto al lavoro dipendente il risparmio era di circa il 40%, meglio di un tre per due al supermercato – e una generazione di lavoratori si è trovata a lavorare per anni senza quasi mettere da parte nulla per la propria pensione, e con un livello di tutele da Inghilterra dei tempi della rivoluzione industriale. Basti pensare che solo nel 2000 è arrivata la copertura per gli infortuni e le malattie professionali. Del diritto di sciopero ovviamente ancora niente.
Perché la riforma Biagi ha peggiorato le cose.
Per la verità una riforma c’è appena stata, con la legge Biagi, ma a parte cambiare il nome in un “cocoprò” dal suono appena meno avicolo è stata una riforma per molti versi peggiorativa. Le intenzioni erano di limitare l’utilizzo improprio delle collaborazioni, e per far questo la legge richiede una forma scritta al contratto (prima non era necessaria, anche all’invenzione della scrittura ci abbiamo messo un po’ ad arrivarci), e che si identifichi uno specifico progetto. Se non si può identificare un progetto l’impresa può essere obbligata ad assumere il lavoratore con un contratto di lavoro dipendente. È questa la clausola che è stata applicata per Atesia (come è stato osservato, è poco credibile che più di tremila lavoratori di un call center abbiano ciascuno il proprio progettino specifico da svolgere).
Peccato che la stessa legge stabilisca (art. 69) che il controllo del giudice “non può essere esteso fino al punto di sindacare nel merito valutazioni e scelte tecniche, organizzative o produttive che spettano al committente”. E che con la circolare 1/2004 Maroni, come ulteriore liberalità, abbia precisato che una cocoprò può essere rinnovata quante volte vi pare.
Come dire, basta far la fatica di scrivere una volta all’anno un progetto ah hoc e si può tenere un dipendente a vita come collaboratore.
Nei fatti, la Biagi ha provocato una reazione quasi schizofrenica da parte delle imprese. In molti casi, le vecchie cococò sono state semplicemente trasformate in cocoprò. Altri, temendo la clausola citata sopra, hanno reagito con l’arma del ricatto. Lo dimostra una ricerca dell’IRES, condotta su un campione di persone che hanno aperto una partita IVA tra il 2003 e il 2004, dalla quale è venuto fuori come nel 50% dei casi questi l’hanno aperta perché gli è stato chiesto dal datore di lavoro, pena il non rinnovo del contratto. Peccato che il 40% di loro abbiano un unico committente (l’80% contando i rapporti quasi esclusivi), e continuino a essere a tutti gli effetti in quella categoria dei “collaboratori puri” che si diceva”.

Ps:
Scarica o acquista il libro Schiavi Moderni

26 Ago 2006, 18:36 | Scrivi | Commenti (1415) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

E' essere schiavo moderno lavorare come tecnico suono/luci cadere da 4 metri d'altezza e non avere assicurazione che copra i danni??? Ultimamente mi sento tanto schiavo dopo aver passato 3 mesi a letto immobile senza ricevere un'indennità che mi porti a vivere dignitosamente col pane sulla tavola ....una marea di mail tante le falsità...ma per noi schiavi non esiste legge e no perchè se non lavori non hai un avvocato per lo più se devi averlo svizzero perchè un italiano arricchito sta li con la sua società fatta di prestanome..... noi?? solo schiavi

andrea murez 05.06.11 18:29| 
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ciao a tutti sono Matteo e ho 26 anni, è da quando ho ottenuto il diploma che cerco un lavoro fisso per potermi creare un futuro ma nonostante il girovagare tra lavori in nero e contratti estivi bimestrali, ad oggi, dopo aver effettuato anche un tirocinio della durata di due anni a titolo gratuito, sono riuscito ad ottenere solo un lavoro (pseudofisso)con p. iva a 800€ al mese (esentasse); sono talmente disgustato e umiliato dal lavoro in generale, che ho deciso di mollare tutto ed iscrivermi all'università in modo da guadagnare non solo un'istruzione ma un pò di dignità.

Matteo Facoetti 17.05.11 23:23| 
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23 GENNAIO 2011
E' questa la data in cui verrà cancellato anche l'ultimo diritto di milioni di precari.
Ebbene si. Se hai o hai avuto un contratto cococo, cocopro o altri tipi di contratti parasubordinati, informati sul "Collegato lavoro" e in particolare sull'articolo 32 del suddetto.

http://www.grillimantovani.it/messages/boards/thread/10188230

Marco s 23.12.10 08:14| 
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. . . e mia figlia una volta laureata, che possibilita' ha? Nella nostra citta' c'e' un centro di biologia marina, ma i ricercatori che ci lavorano sono a contratto, 600 euro mensili ed a volte non ci sono neanche fondi per quella "miseria".
Abbiamo preso il coraggio a quattro mani e siamo . . . emigrate, nel 2006, come i fenicotteri, ma la realta' e' che siamo state lasciate dal nostro stesso Paese senza speranze, siamo vittime della legge Biagi e di mille altri problemi e leggi italiane.
Sono passati 4 anni, io ho aperto un ristorante, che mi da' da vivere e mia figlia sta frequentando il II anno d'Universita' con ottimo profitto e in inglese (neanche quello ci imparano in Italia)!
Ma siamo dovute emigrare, emigrare per avere una vita, ma Vi pare normale?
E poi avrei altro da dire, ma non voglio annoiarVi . . .

Corinna Langi 10.04.10 11:30| 
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Grazie Beppe per il Suo impegno sociale (Lei si definisce un comico, ma i comici siamo noi italiani)!!
Cerchero' di fare un breve riassunto.
Dopo aver lavorato come contabile per 13 anni, buon stipendio, pensione, T.F.R., ferie pagate nel '94 decisi di mettermi in proprio e diventare ristoratrice. Ebbi successo e col passare degli anni vedevo questa nostra Italia degenerare e i miei problemi aumentare. Nel 2006 arrivai alla saturazione. Vi risparmio le mie pene con i piccoli ma grandi problemi legati alle piccole imprese, in una citta di provincia che non e' una metropoli (tasse sull'ombra, legge sul fumo, 3 tasse sulla Tv - RAI e chi la guarda?, SIAE, Pay TV). Vendetti il mio ristorante e mi misi a tavolino a pensare. Cosa faccio ora?
Nel frattempo mia figlia frequentava la terza liceo scientifico ed il suo sogno da sempre e' diventare biologa marina.
Provai a trovare lavoro da dipendente: sono qualificata, buona lavoratrice, al tempo 44 anni.
Impossibile. Lavorai per 6 mesi, con profitto (per l'azienda), presso una di quelle agenzie satelliti alle grandi compagnie di telecomunicazioni. Truffe legalizzate: per i lavoratori e per gli utenti. Non a Co.Co.Co, non a Co.Co.Pro. :a ritenuta d'acconto!
Obbligo di presenza, riunione mattutina e spartizione delle zone da setacciare. Otto, nove ore di lavoro, a caccia di clienti che volessero cambiare compagnia telefonica, uso del auto di proprieta' -mia-, benzina. E quando era tempo di pagarmi, venivano fuori sempre problemi coi contratti che l'utente aveva in precedenza e quindi mi venivano contestati almeno il 33% dei contratti stipulati; ovviamente con mia impossibilita' al controllo delle contestazioni!
Nel frattempo cercai altro, altro e altro ancora.
Ma le speranze di lavoro per una 40enne e passa in Italia erano zero, anzi sottozero.
Poi pensai anche, mia figlia si laureera' (lo so' per certo e' determinata e veramente una brava studente, eccelle sempre, fin dalle elementari) e cosa fara' dopo? . . . .

Corinna Langi 10.04.10 10:27| 
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Ciao a tutti.
Oltre a far parte del mucchio delle nuove partite iva aperte (dal 2006 non è cambiato assolutamente nulla quindi) sono anche parte attiva e creativa di un gruppo di professionisti e artisti che vorrebbe ri-cominciare a lavorare in un modo nuovo o ormai dimenticato: professionale e performante.
Il gruppo si chiama Play4* perché il lavoro torni ad essere piacevole, divertente come un gioco e soprattutto una passione, visto che dedichiamo ad esso tre quarti del nostra vita.

In questo momento stiamo oranizzando una Mostra/Evento proprio dedicata al precariato in Italia, dal nome
"Gli Equilibristi - Istantanea di un'Italia precaria".

Qui potete leggere il comunicato stampa: http://www.comunicati-stampa.net/com/cs-81749/

In quanto mostra collborativa, abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti voi per realizzarla.
Vogliamo restituire all'italia il volto di chi la fa vivere e ancora tenere in piedi, nonostante tutto.
Il nostro volto, il vostro.

Aiutateci a promuoverla e diffonderla e partecipate insieme a noi.

Smettiamo almeno di vergoganrci di essere precari.

Ulteriori informazioni sul sito www.play4.org

equilibristi@play4.org

Grazie mille

Sylvie

Sylvie R., Roma Commentatore certificato 19.02.10 12:14| 
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eccomi di nuovo, la 35enne dell'agenzia ippica.
Volevo parlarvi della particolare situazione dei contratti nel settore scommesse, ma stamattina non posso ignorare la geniale idea del nanetto di aiutare quegli incapaci dei "bamboccioni" con 500€.Alè, finalmente buone notizie!!!Da ministro intelligente ha pensato:non voglio più essere considerato un puffo, ma la versione capitalisticamente corretta di Robin Hood:RUBIAMO AI POVERI PER DARE AI POVERI!Vabbè...
Passiamo all'argomento che vorrei esporvi: all'ennesimo rinnovo del contratto a progetto, memore di un lontanissimo 30 e lode in diritto del lavoro,vado un pò a sbirciare la normativa in tema, per avere un'idea delle fonti normative del contratto che stavo per firmare.Ok, col dlgs 276/03 tutto a posto,però poi mi spunta fuori una bella circolare ministeriale (la 4/2008)che esclude esplicitamente che si possa ravvisare un progetto nell'attività svolte da vari soggetti, tra cui, udite udite,vi sono gli addetti alla ricezione delle scommesse!
Allora contatto con molta fatica il saccentissimo e scocciatissimo ragioniere/commercialista del datore di lavoro, che mi cita il solito decr 276 ed una generica sentenza della Cassazione, di cui ahimè,non ho chiesto il numero e l'anno.
Che si riferisca a quella sui call center? in tal caso noi delle agenzie ippiche che cavolo c'entriamo? mi sto ancora flagellando per la mancata domanda e perchè in rete non ho trovato niente.Domanda: E' TUTTO IN REGOLA NELLE AGENZIE IPPICHE?
Comunque la legge del caro estinto va modificata, se non abrogata totalmente, ma che fare?Una legge di iniziativa popolare?Un referendum, che poi al massimo è fissato in una bella domenica di fine primavera e la coscienza civile degli italiani se ne va al Lido di Ostia?
Fatemi sapere se c'è qualche raccolta di firme in atto per entrambe le cose:dobbiamo fermare queste ingiustizie e quegli stronzi che le mettono in atto.

modica valentina, parma Commentatore certificato 25.01.10 13:05| 
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Salve a tutti, ho 35 anni e da quasi otto lavoro in un’agenzia ippica, dapprima come co.co.co., in seguito come co.co.pro.; mi ritengo fortunata ad avere oggi come oggi un posto di lavoro, seppure inadeguato alle mie aspirazioni e competenze, tuttavia meglio pagato dal mio datore di lavoro rispetto agli altri addetti alla ricezione scommesse di altre agenzie d’Italia.
Oltre alla situazione di precarietà, che comprende anche l’impossibilità di sapere quanti giorni lavorativi si effettueranno ogni mese e, di conseguenza, l’impossibilità di predeterminare il compenso mensile,si aggiungono situazioni che ritengo SCANDALOSE per l’assoluta mancanza di tutela dei lavoratori a progetto.
Mi riferisco alla mancanza di indennità in caso di malattia, all’esiguità dei contributi previdenziali ed in generale alla mancanza di misure ad integrazione del reddito, quasi sempre esiguo, della nostra categoria.
Non chiedo certo che i contributi versati o che l’indennità in caso di malattia vengano equiparati a quelli dei lavoratori subordinati, ma che vengano aumentati i primi e riconosciti i secondi.
Inoltre la beffa si fa più grande quando vieni considerato “ troppo ricco” e “troppo giovane”quando chiedi uno sconto sulle bollette dell’elettricità o del gas!!!!!
Insomma, con la febbre a quaranta, o con un ricovero in ospedale il risultato è questo: no work, no money!!!!!
Chi parla di “ bamboccioni” dovrebbe solo vergognarsi, visto che un lavoro di questo tipo non ti consente certo di pagare un affitto o di formarti una famiglia.
Vi prego di lanciare una campagna a favore del riconoscimento dei diritti minimi che consentano, pur rispettando la cd “flessibilità”, una vita dignitosa ai co.co.pro.
ABOLIAMO LA LEGGE BIAGI!!!!!

modica valentina, parma Commentatore certificato 24.01.10 21:53| 
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ciao sono un postino.....
mi sono accorto di una cosa: perchè quando un operaio muore cadendo dalla scala, fa notizia e si inorridiscono tutti i politici, mentre quando muore un postino non lo sa nessuno???????
Ne sono morti 11 quest'anno, e nn ho sentito UN TG CHE LO DICESSE, NE' RAI NE' MEDIASET, NE' ALTRI!!!
PERCHE'?? CHI ME LO SA SPIEGARE??
CIAO...

alba nottino 21.12.09 18:59| 
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PRECARIO INDETERMINATO # 1/2
Ho 40 anni,sono operaio,per anni interinale.E' difficile per un lavoratore con contratti trimestrali partecipare alle assemblee o alle varie iniziative sindacali organizzate nell'azienda presso cui lavora.In parte per il clima di ostracismo che circonda "gli esterni"o"i temporanei"o uno di quei termini "distanziatori" con i quali eravamo definiti e in parte perchè le ritorsioni erano immediate e " l'utilizzatore finale" delle prestazioni poteva decidere di non avere più bisogno di uno specifico operaio.Nel corso di questo pellegrinaggio attraverso numerose fabbriche ho avuto la "fortuna" di incontrare degli imprenditori che hanno visto in me "un bravo ragazzo"( forse ero solo più bianco degli altri).Fu così che ebbi il mio primo contratto a tempo determinato, ma "Se ti impegni e non crei casini, vedrai che non ci saranno problemi".Seguono circa 2 anni di rinnovi e proroghe del suddetto contratto fino a quando la legge impone al mio "padrone" una scelta: o il tempo indeterminato o la conclusione del contratto stesso.Io ero bravo,lo dico senza falsa modestia e comunque ero stato occupato in mansioni che comportavano: conoscenza del lavoro,indipendenza nello svolgerlo e altri parametri che dovrebbero garantire il passaggio automatico ad un contratto più tutelato senonchè mi viene proposto il contratto a tempo indeterminato a patto che io firmi una lettera di dimissioni senza data.in pratica la perdita di ogni potere contrattuale, mi girai e me ne andai. COGLIONE!

Matteo B. Commentatore certificato 19.09.09 20:02| 
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PRECARIO INDETERMINATO # 2/2
Ricominciai tutto l'iter/interinale con contratti che scadevano come mozzarelle fino alla proposta indecente di un altro imprenditore.Firmai.Da quel giorno svolgo mansioni da 4° livello e sono ancora inquadrato al 2°.Convintomi che l'assegnazione dei livelli fosse regolamentata dai CCNL compio il passo: mi iscrivo al sindacato (CGIL) e chiedo lumi.Capisco che" i livelli sono regolamentati da tabelle che si riferiscono a mansioni prettamente "metallurgiche" mentre il mio lavoro (vetroresina) pur rientrando nel CCNL dei metalmeccanici ha lavorazioni così specifiche da non potersi comparare con quelle indicate dalle tabelle guida inoltre la rappresentanza sindacale dell'azienda ( FIM - CISL ) preclude la presenza di un delegato FIOM".Della famosa lettera di dimissioni non ho fatto parola poichè avvierebbe una causa d'ufficio nella quale mi dovrei accollare l'onere della prova.Quindi,SUPPONENDO di non essere il solo a subire questo tipo di ricatto (vedi: GRAVIDANZA) -VISTO che al tentativo della L. 188/2007 si è opposto il DL. 112/2008-CONSIDERATO che ormai da tempo vivo in un perenne stato ansioso/depressivo che mi prosciuga l'anima e il conto corrente-VERIFICATO che i diritti dei lavoratori svaniscono ogni giorno come se gli avessero ammazzato i genitori nel passato-CONCLUDO che non potrò mai concludere un cazzo;non in questo paese, non a queste condizioni.Chiudo la mia nuova tesserina e leggo sul retro una cosa che parla di Repubblica,Lavoro e Fondamenta.Da quaggiù si sentono solo scricchiolii.

Matteo B. Commentatore certificato 19.09.09 20:00| 
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PRECARIO INDETERMINATO

Ho 40 anni,da sempre operaio, per anni interinale.
E' difficile per un lavoratore con contratti trimestrali partecipare, anche

fisicamente,alle assemblee o a tutte quelle iniziative sindacali organizzate

dall'azienda presso la quale presta servizio; In parte per il generale clima di

ostracismo che circonda "gli esterni"o"quelli della cooperativa"o"i temporanei"o

uno qualunque di quei termini "distanziatori" con i quali venivamo definiti.
In parte perchè le ritorsioni erano immediate e " l'utilizzatore finale" delle

prestazioni poteva (legalmente) decidere di non avere più bisogno di uno

specifico operaio.
Nel corso di questo pellegrinaggio attraverso numerose fabbriche lombarde ho

avuto la "fortuna" di incontrare un paio di imprenditori che hanno visto in me

"un bravo ragazzo" (o forse ero solo più bianco degli altri).
Fu così che ebbi il mio primo contratto "interno",a tempo determinato,CERTO, però: "Se

ti impegni e non crei casini, vedrai che non ci saranno problemi".
Seguono circa 2 anni di rinnovi e proroghe del suddetto contratto fino a quando

la legge impone al mio "padrone" una scelta: o il contratto a tempo

indeterminato o la conclusione naturale del contratto stesso.
Ora: io ero bravo e lo dico senza falsa modestia e comunque fino a quel giorno

ero stato occupato in mansioni che comportavano: conoscenza del

lavoro;indipendenza nello svolgerlo,e altri di quei parametri che dovrebbero

garantire il passaggio automatico ad un contratto più tutelato senonchè...
Senonchè vengo chiamato in ufficio e mi viene proposto il contratto a tempo

indeterminato a patto che io compili e firmi una lettera di dimissioni senza

data.Capendo immediatamente le implicazioni di quella firma (in pratica la

perdita di ogni potere contrattuale) mi girai e, con grande orgoglio,me ne

andai. COGLIONE!
Ricominciai tutto l'iter/interinale con contratti che scadevano come mozzarelle

di bufala fino alla proposta indecente (giunta a

Matteo B. Commentatore certificato 19.09.09 18:22| 
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Sono laureata con lode in Economia e Management. Ho faticato tutta la mia sacrosanta vita per ottenrere una cultura e qual è il risultato? Uno stage in una prestigiosa banca a 300 euro mensili non finalizzato all'assunzione.
Viene da chiedersi, allora finalizzato a che? Semplice, allo sfruttamento. Sì perchè i furboni hanno capito che uno stagista costa loro 3.600 euro l'anno e possiede conoscenze linguistiche ed informatiche nettamente superiori ai loro dipendenti, entrati in banca quando ancora si facevano i concorsi...
Sapete cosa mi è stato risposto quando ho fatto i colloqui di selezione? Che la colpa di questo sfruttamento non è loro, ma nostra che accettiamo questi stage e che un giovane di 24 anni dovrebbe essere umile nella vita e non pretendere tutto subito!
Penso che non debba dire altro, queste parole parlano da sole.

Alessandra Furia 14.09.09 13:29| 
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Caro Sig. Grillo spero mi risponda, sono stato assunto 3 anni fa come ausiliare del traffico da una Cooperativa sociale "New Service" che gestisce i parcheggi a pagamento a Villa San Giovanni (R.C.) i problemi sono cominciati subito infatti dopo 4 mesi non venivamo pagati, con il giochino dell acconto e dei ritardi siamo arrivati (io ed i miei colleghi) a essere indietro di 5 mensilita'.Dopo le tante lamentele di tutta risposta dopo un anno dalla assunzione a "tempo indeterminato" ci viene prima proposto poi imposto di diventare soci lavoratori, io ed i miei colleghi ci siamo informati ed abbiamo rifiutato, siamo andati in consiglio comunale ed abbiamo esposto le nostre problematiche, il Sindaco Melito e il Vicesindaco Messina dicono che "non c'e' niente di male a diventare soci!!!" ;lasciamo perdere.I primi del giugno 2008 ci arriva una lettera in cui veniamo "licenziati per chiusura cantiere" e che dal 1 luglio 2008 non avremmo lavorato in quanto scadeva la convenzione Societa'/Comune.Dal 1 luglio 2008 la soc. coop. New Service ha continuato a lavorare come se niente fosse con due ausiliari "soci" della cooperativa a me e i miei colleghi veniva detto "o divenate soci o sate a casa" di tutto questo l'amministrazione comunale ne era al corrente facendoci rientrare in servizio dal 1 Agosto 2008 in quanto dovevamo rientare con il nostro contratto, il 18 agosto ci arriva una lettera in cui veniamo "assunti" a "tempo determinato" fino a Dicembre 2008 naturalmente il contratto nuovo non e' stato firmato ed e' per questo che siamo in causa con la cooperativa che sta continuando a lavorare abusivamente sul territorio di Villa San Giovanni in quanto e' stato stabilito dal tribunale di Reggio Calabria che bisogna fare una "gara d'appalto" per questo servizio, non "Affidamento Diretto" come sta facendo il Comune di Villa S. Giovanni, io intanto resto a casa (aspettando una cusa che durera' 5 anni) disoccupato moglie e due figli a carico.Grazie per questo spazio.

Paolo Neri 26.04.09 22:53| 
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Volete saperne una che è successa ieri 07/04/09 a una mia amica? Siamo di Alessandria e dopo anni di polemiche, aprirà a Giugno un grosso centro commerciale con 50 negozi. L'opportunità di lavoro è ovviamente la cosa importante. Ieri, ho accompagnato la mia amica che ha risposto a un annuncio di un'agenzia interinale che cerca 20 persone per l'apertura di un negozio di elettrodomestici, telefonia e varie di una catena tedesca... L'iter per l'assunzione è:
- primo colloquio collettivo
- secondo colloquio individuale (gli intervistatori erano in due per circa credo una cinquantina di persone e alle 15.30 erano in ritardo di 2 ore, cioè stavano facendo il colloquio alle persone che avevano l'appuntamento alle 13.30)
- prima scrematura per la selezione dei candidati alla partecipazione a un corso ("gratuito" secondo loro, cioè "gratis") di tre settimane (otto ore al giorno con obbligo di frequenza)
- colloquio collettivo a Torino
- colloquio individuale a Torino
- eventuale assunzione con contratto part time orizzontale o verticale (cioè puoi lavorare o due ore al giorno per sei giorni la settimana oppure tutti i weekend che Dio ha creato in terra) per due mesi
A me sembra un pò una presa per il culo... Mancava solo he le chiedessero dei soldi per lavorare... Ma forse sarebbe stato meglio.. Almeno si capiva subito l'inghippo dov'era...

Stefania Collo 08.04.09 16:40| 
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Anche le Università schiavizzano i loro lavoratori. A Palermo io tengo un corso alla facoltà di architettura e ho da poco scoperto che l'ho fatto gratis lo scorso anno e lo farò gratis anche quest'anno! Il problema non sono soltanto i soldi, infatti anche quando era pagato si trattava di poco più di mille euro ricevuti con discreto ritardo e per tenere un corso di 50 ore, fare esami etc. quindi molto poco. Ma adesso l'università deve risparimare perchè ha sperperato e ha pensato di farlo non pagando i contratti di supplenza agli assegnisti di ricerca! Un assegnista è un tipo che dopo un dottorato di ricerca fa un lavoro sottopagato (1250 euro al mese per fare di fatto il ricercatore) senza alcuna garanzia. L'università ha deciso che se un professore ordinario fa una supplenza a pagamento questa gli viene pagata, se un assegnista tiene un corso questo è incluso nel suo misero stipendio in quanto nel contratto è riportato che l'assegnista PUò fare una limitata attività didattica. Come sempre si punta a risparmiare forzando l'anello debole della catena, quello che, siccome spera di fare carriera starà zitto e subirà. Non importa se sei o meno bravo a fare il tuo lavoro, se insegni con passione o meno, l'università di Palermo non ti paga (e si vergognano pure a dirlo tanto che non lo scrivono nè nel bando nè nel contratto). Questo è un altro esempio della moderna schiavitù italiana.

Bartolomeo M., Palermo Commentatore certificato 10.01.09 16:46| 
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Ciao Beppei, 1.137 operatori del 119 TIM (TELECOM ITALIA MOBILE) entreranno in Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria ossia lavoreranno 16 ore settimanali anzichè 20. Quindi invece di guadagnare uno stipendio di 550 euro al mese ne guadagneranno 450 euro...e voi tutti potete immaginare cosa vuol dire vivere a Roma con 450 euro al mese...e questo dopo che i lavoratori Atesia del 119 hanno pagato in denaro firmando neanche due anni fa la liberatoria per avere accesso al Contratto a tempo indeterminato. Per oltre un decennio Atesia-TIM 119 ha sfruttato migliaia di ragazzi. Stipendi da fame, nessuna malattia, nessuna ferie, mobbing, soprusi di ogni genere, non rinnovi contrattuali non motivati e ora LA CASSA INTEGRAZIONE il ben servito.
Se chiamate il 119 di TIM (TELECOM ITALIA MOBILE) abbiate pazienza verso questi poveri ragazzi/e che non hanno mai vissuto un buon momento e che ora gli è stato dato il benservito.

Da parte mia, vi chiedo di fare la PORTABILITA' di un numero TIM di vostro possesso verso un qualsiasi altro operatore in segno di solidarietà verso questi lavoratori e di protesta verso ATESIA-TIM. Chi aderisce a questa iniziativa vi prego di renderne noto in questo Blog

Grazie a tutti...!

Giulia Visconti 10.01.09 15:31| 
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Caro Beppe, sono una ragazza di 28 anni, architetto. In quanto autonoma vengo automaticamente iscritta nella lista degli evasori.. peccato che io fatturi fino all'ultimo centesimo e che le mie fatture mensili al lordo di collaboratrice a tempo pieno siano inferiori della busta paga netta di un operaio: fatti i dovuti calcoli, netti mi restano al mese alcune centinaia di euro in meno rispetto a quanto prende una mia amica operaia generica part time.
Vorrei segnalare un blog giovane che ho scoperto di recente che raccoglie le testimonianze di giovani precari come me che si barcameno fra umiliazioni quotidiane e su giovani autonomi che non vengono pagati dai titolari pur svolgendo mansioni di responsabilità. Le storie rasentano l'assurdo. E ancora più assurdo è che sono vere, senza inventare nulla, senza esagerare nulla.
E' un blog che merita di crescere e di dirigersi verso la concretizzazione degli obiettivi: non deve restare uno spazio di lamentele.
Questo è l'indirizzo http://equilibrioprecario.iobloggo.com

Grazie per l'attenzione

Francesca Feroldi 01.07.08 12:53| 
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Caro Grillo,
sono un imprenditore italiano, che con capitali italiani, ha investito in un'attività in Svizzera. Con questo post vorrei raccontare il sistema della protezione del lavoro in Svizzera e proporlo come modello da seguire per le primarie dei cittadini.
In Svizzera non esiste l'articolo 18, o meglio è possibile, come in italia, licenziare solo per giusta causa, ma la "giusta causa" è interpretata in termini assai ampi. Quando questi termini non sono rispettati (es: riorganizzazione), si ricorre ad una "buona uscita", spesso anche molto consistente (fino ad 1 anno di paga).
Non esistono lavoratori di serie A e di serie B, perchè il contratto di lavoro è uno, e dà a tutti gli stessi diritti e doveri. Le aziende migliori sono libere di migliorare le condizioni rispetto allo standard, ma non di peggiorarle.
A fronte di una maggiore facilità di licenziamento, dopo 18 mesi di lavoro nella stessa azienda, il lavoratore ha diritto ad un sussidio di disoccupazione pari all'80% del proprio stipendio. Questo sussidio può essere concesso fino a 18 mesi dopo il licenziamento, ma il disoccupato deve dimostrare di cercare attivamente un lavoro, attraverso incontri periodici con una persona (pagata dalla stessa cassa che paga il sussidio) che lo segue e lo consiglia nella ricerca.
Dulcis in fundo: per 1000 franchi di guadagno netto del lavoratore, l'azienda ha un costo aziendale non superiore a 1800 franchi (in Italia questo rapporto è circa 1000 contro 2700 costo aziendale), questo perchè gli stipendi sono contabilizzati come COSTI e non fanno parte dell'imponibile come in Italia.
La Svizzera ha un tasso di disoccupazione del 2,8% e la maggiore soddisfazione dei lavoratori in Europa insieme a Danesi, Norvegesi e Olandesi.

Saverio Patimo Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 03.06.08 19:58| 
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Perdonatemi se non sono pertinente, ma mi chiedo spesso perchè sull'argomento lavoratori e loro potere d'acquisto continuano a parlare tanto tutti i politici di destra e sinistra ma non si pone mai l'accento sul fatto che i "poveri" lavoratori, poveri, appunto, devono restare. BLOCCARE SUL NASCERE QUALSIASI FOCOLAIO D'INFLAZIONE. Tutte le Banche Centrali, da sempre, predicano di mantenere una POLITICA SALARIALE DI BASSO PROFILO, per contenere l'inflazione. Se le famiglie dei lavoratori dipendenti o dei pensionati si trovassero con delle disponibilità economiche maggiori, si concederebbero consumi a cui altrimenti dovrebbero rinunciare. I commercianti visto l'aumento di domanda aumenterebbero i prezzi, e così aumenterebbe l'inflazione, col risultato che gli aumenti retributivi sarebbero inutili. SECONDO ME SONO I COMMERCIANTI, GROSSISTI O DETTAGLIANTI, PICCOLA O GRANDE DISTRIBUZIONE CHE VANIFICHEREBBERO TUTTO, IN MODO LECITO, MA E' LA DIMOSTRAZIONE CHE E' IL SISTEMA ECONOMICO CHE E'SBAGLIATO. Per carità, il comunismo sarebbe anche peggio, ma con questo sistema noi lavoratori sempre più poveri siamo e sempre lo saremo!!!

Paolo Gionco 21.05.08 22:03| 
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Ciao Beppe,
mi unisco al coro dei commenti, ringraziandoti per lo spazio che ci concedi.
La mia storia inizia nel 2000 quando, fresca diplomata, ho deciso di lasciare la Sardegna e iscrivermi alla Facoltà di Archittettura a Roma, per inseguire la mia passione (visto che in Sardegna questo corso non era presente). Ho presentato domanda di borsa di studio, ma non l'ho ottenuta. A detta dell'operatore ADISU mio padre, operiaio Algida a Cagliari, aveva un reddito troppo alto. Così ho iniziato il mio "percorso formativo" intermente a carico della famiglia, con una spesa finale che rasenta i 50.000 euro. Raggiunta la Laurea, specialistica, parificata U.E. con 110 e un indirizzo tutt'altro che inutile, (progettazione ambientale e strategie di risparmio energetico), ho deciso di tornare in Sardegna per cercare lavoro. Ho mandato decine di curriculum (tutti senza risposta), fatto colloqui, e questi sono i risultati: allo sportello tirocini della Provincia di Cagliari l'addetto mi ha risposto di non sapere dove inserirmi dato il mio titolo di studio (di cui non capiva nemmeno i contenuti); nei concorsi o selezioni pubbliche scelgono solo ingegneri (laureati in Sardegna); alla Regione finanziano Bandi per l'alta formazione con scadenza al 30 maggio e accettazione avvenuta, ma le iscrizioni dei corsi iniziano con il nuovo anno accademico... E' però possibile presentare richiesta per gli studi in corso e "forse" sarai rimborsato...
Mi piacerebbe continuare a studiare, ma se non c'è lavoro, mi chiedo che senso possa avere, forse solo riempire momentaneamente la mia agenda e tra l'altro ora non me lo posso permettere: l'Algida a Cagliari ha chiuso i battenti e siamo quattro in famiglia, con 900 euro di cassa integrazione.
Quello che più di ogni altra cosa mi sconcerta è che, qualsiasi persona con cui parlo mi consiglia di andare fuori Sardegna, se non addirittura all'Estero.
A me piace casa mia, non voglio sentirmi costretta ad un nuovo esodo.
Solo, non sò più che fare..

Vale D 25.04.08 14:12| 
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Siamo un gruppo di ragazzi che lavora su vari servizi entrati in Omnia Service Center (outsourcing call center) tramite diverse agenzie interinali. Siamo stati assunti agli inizi di febbraio per 2 mesi con contratto in scadenza il 29 marzo.

Venerdì 28 arriva finalmente il tanto sospirato rinnovo.

Fin qua tutto bene.

In realtà scopriamo di essere stati “ceduti” ad un’unica agenzia interinale (il migliore offerente?), per di piu’ con sede a Cinisello, che per molti di noi risulta difficile da raggiungere.

Ma c’è di più: visto il pressoché inesistente preavviso molti di noi si sono visti costretti a presentarsi al lavoro senza aver ancora potuto firmare il contratto e senza badge abilitato e senza ovviamente nessuna spiegazione in merito.
Altri di noi, invece, hanno preferito perdere il giorno di lavoro (e la retribuzione) per evitare di essere sul posto di lavoro in nero!

Segnaliamo che il rinnovo si è rivelato di soli 19 giorni.

Con questo messaggio, affisso anche nelle bacheche dell'Omnia, volevamo semplicemente informare su quello che accade e denunciare queste prassi ormai consolidate.

Questo perché crediamo che almeno un diritto ci sia rimasto:

IL RISPETTO

antonio729@gmail.com

antonio s 02.04.08 11:59| 
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Sono una Guardia Giurata e vorrei chiedere un minuto del vostro tempo per riflettere sulle nostre condizioni riassunte in 3 punti.

1 Di base guadagnamo poco più di ottocento euro al mese e siamo obbligati a fare anche cinque ore di straordinari al giorno per raggiungere i mille euro

2 Siamo una categoria stanca,moralmente perche giuridicamente non viene riconosciuta la nostra professionalità, inquadrati come operai generici, nel settore del commercio turismo e servizi. Stanchi fisicamente, perche spesso da un turno, a quello sucessivo non passano otto ore, e in quel lasso di tempo dobbiamo andare a casa, fare colazione, dormire, pranzare e tornare sul posto di lavoro, che a volte si trova anche a venti o trenta chilometri da casa.

3 Non siamo tutelati dai sindacati, che sanno, ma fanno finta di non sapere,e in ogni citta ci sono decine se non centinaia di persone che lavorano con al proprio fianco una pistola, ma senza il dovuto riposo e la necessaria lucidità.
Quanto può essere pericoloso lo faccio giudicare a voi.
Vorrei solo aggiungere, che anche noi abbiamo i nostri morti sul lavoro e potrebbero essere drasticamente ridotti se le condizioni fossero solo un po più umane.

Zanzi Christian 01.04.08 12:02| 
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caro Grillo, la mia "storia "è simile a quella di tanti colleghi laureati, specializzati, pluriformati, che faticano ad essere riconosciuti all'interno del mondo del lavoro IN ITALIA!
Laureata da quasi due anni in psicologia, abilitata, iscritta alla scuola di specializzazione che mi pago da sola alla modica cifra di 4000 euro l'anno,nella speranza di poter fare il lavoro per cui ho studiato. Ho 6 anni di esperienza lavorativa nel settore delle fantastiche cooperative sociali...ora sono disoccupata, dopo che l'ente, famoso ospedale psichiatrico di Brescia, in cui ho prestato volontariato per quasi 6 mesi, e dopo un anno di trocinio (altro lavoro gratis), mi ha gentilmente dato il benservito...che dire? Facevo meglio a fare l'estetista? P.robabilmente mi sentirei meno frustrata e delusa, anche se continuo ad essere "innamorata" delle cose che studio, e per cui ho fatto tanti sacrifici; spero che le cose per noi giovani potranno cambiare, perchè non si può più andare avanti

lorenza G. Commentatore certificato 12.03.08 10:01| 
 
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Caro Beppe...
Ho 43 anni, e lavoro da 26 anni IN NERO.
no, non è uno scherzo! E questo accade (a me e a tanti altri)nella ridente cittadina di SORRENTO..!
Non che non abbia combattuto, cercato in tutti i modi, con le buone e con le cattive, di "uscire fuori" da questo che chiamarlo sfruttamento è ben poco! La più efficace delle ARMI dei "datori di lavoro" è il ricatto: se non vieni tu ne trovo tanti!! Ora che ho raggiunto un livello di profes-sionalità che non posso dimostrare... cosa faccio? Cosa faccio dei miei migliori anni di gioventù e di energia inutilmente spesi?? Ci si sente, qui, soffocare dalla mancanza di opportuni-tà e dal bisogno... CHE SCHIFO! E... NON SE NE PARLA ASSOLUTAMENTE! Seguo tutti quegli sterili dibattiti: "sicurezza... ponte sullo Stretto... e anche: aumenti in busta paga..: A CHI CE L'HA!!
In casi (numerosissimi) come i miei ti elemosinano
il minimo possibile, approfittando della tua capacità di "problem solving" e di "savoir faire" con i clienti (parlo di lavoro di ufficio) per ingrandirsi con l'azienda a dismisura, cercando oltretutto di NASCONDERTELO!!
Grazie per questa possibilità.... Rita

clementina esposito 07.03.08 10:50| 
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I sindacati, non supportati dal Governo in carica, non sono stati in grado di combattere i contratti a progetto al limite della legalità, soprattutto quelli che non rientravano ( vedi manovalanza ) nelle figure lavorative ai fini della creazione di una invenzione.

I comunisti ( che sono forse gli unici nel Parlamento a conoscere la triste realtà dei veri precari e non solo quelli di concetto ) si sono dannati l'anima contro Prodi senza ottenere ciò che volevano!

la legge Biagi non è servita neanche a diminuire la discriminazione sull'età di assunzione, visto che un ultra trentenne disoccupato è tutt'ora considerato vecchio!

tutto questo sistema malato guardate cos'altro sta producendo a Molfetta con l'apertura imminente del centro commerciale "La Mongolfiera":

una marea di inutili agenzie per il reclutamento del personale ( come è successo per l'Outlet, la città della moda ) mentre gran parte di coloro che hanno spedito come me i curriculum alle sedi opportune non sono stati ancora chiamati per partecipare alle selezioni!

Ma staremo proprio a vedere come si comporteranno sino all'apertura quelli che si sono occupati delle assunzioni!

ci sarà ancora discriminazione sull'età o qualche altro pretesto per lasciar fuori dal giro gli sfortunati????

LA PARTECIPAZIONE ALLE SELEZIONI E' UN DIRITTO DI TUTTI! o almeno di chi come me ha presentato un curriculum abbastanza ricco!!!!!

Spero solo che il ritardo della chiamata sia solo dovuto al fatto che all'interno del Centro i negozi non sono ancora pronti!
altrimenti, lo prometto, questa volta non la scamperanno liscia!!! come minimo mi rivolgerò ad un Giudice del lavoro o sindacato!

La visitina all'inaugurazione ( 1° Marzo 2008 ore 18.30 ) me la farò eccome proprio per indagare su questo e spero venga anche Grillo!

Gennaro Salvemini 26.02.08 23:21| 
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L'APOLOGO DI AGRIPPA ALLA ROVESCIA

Ricordate l'apologo di Agrippa ?
Quando la plebe stava a scioperare
Disse lor"Qui ragazzi non c'è trippa
per gatti. Ritornate a lavorare.
.
Come già spiegò Esopo,se le braccia
si rifiutan di dare cibo ai denti
allo stomaco e agli altri digerenti
nessuno più ci avrà li nutrimenti ;
faremo tutti una brutta mortaccia ! ".
.
E li plebei da Monte Sacro scesero,
tornaro a Roma e a lavorar ripresero.
.
Come sentivo dire da mio nonno
che rimpiangeva i tempi d'una volta
par che ogni cosa oggi sia capovolta
e se ne vada alla rovescia er monno.
.
Ai tempi nostri tutti i dirigenti
stanno dovunque e sempre a litigare
per decider chi deve più mangiare,
chi deve aver più stomaco e più denti.
.
Ma le funzioni loro più non fanno :
le bocche stanno sempre a parlar male
e a dir che s'io son porco , tu maiale
e chi non fà più puzza , fà più danno.
.
E circola purtroppo anche il pensiero
lo leggi tutti i giorni sul giornale,
di vendere l'Italia allo straniero ,
intera o fatta a tocchi ,tanto è uguale.
.
E quindi dopo tutti i sacrifici
compiuti da Mazzini e Garibaldi
se non c'è comprator, facciamo i saldi
del patrimonio italico agli amici.
.
E quel che resta,che donare è il motto ,
in questo bel paese di bengodi
lo dividiamo con chiunque approdi
all'italico lido col canotto.
.
Mi si dirà : non c'erano bambini
e a far le schiere dei consumatori
e perchè industria abbia lavoratori
non è più il caso di rapir Sabini.
.
Facciamo entrare i poveri stranieri
che non si dica che l'Italia è un mostro.
Se più non vogliam far bassi mestieri,
li facciamo scopare al posto nostro.
.
Ora Piazza San Pietro ha l'obelisco egizio.
Dica Sua Santità , sarà poi lieto
quando i fedel d' Allah saran milioni
e voteranno pure alla elezioni,
se si vorranno togliere lo sfizio
di far sul cupolone un minareto ?
.
Le vorrei ricordar , se glie ne duole

guido c. Commentatore certificato 24.02.08 15:42| 
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Ho lavorato come venditore, poi come rappresentante, poi come promotore, poi come funzionario commerciale nel settore delle vendite di materiali per l'edilizia.

Ho iniziato nel 1991, poco prima che iniziasse tangentopoli.


VI ASSICURO CHE PENSANDO A QUEI TEMPI, MI SEMBRA DI PENSARE AD UN PERIODO DOVE C'ERANO PERSONE INGENUE, E NOI TUTTI RICORDIAMO COSA E' SUCCESSO A QUEI TEMPI.


LA CORRUZIONE OGGI HA RAGGIUNTO LIVELLI SCHIFOSI, ANZI SE SEI UN TIPO CHE CERCA DI ESSERE MINIMAMENTE RISERVATO VIENI PURE SBEFFEGGIATO.
ESSERE CORROTTI E CORROMPERE IL PROSSIMO RAPPRESENTA UN ONORE, HAI IL RISPETTO DI TUTTI, SEI UN EROE !

I PORCI SONO VISIBILI, E IL LORO GRUGNIRE SI SENTE ANCHE DA LONTANO.


AIUTOOOOOOOOOOOOOO !!!


Capisc'a me


PS Tutto vero, è la realta ....

Antonio Cataldi Commentatore certificato 18.02.08 14:07| 
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Carissimo Fabio Fava spero di aver azzeccato quello che cercavi... nella finanziaria dei nostri parassiti dipendenti riguardo il lavoro viene menzionato testualmente:

"Successione di contratti a termine

Viene confermata la regola già prevista secondo la quale se il lavoratore viene riassunto a termine, entro un periodo di dieci giorni dalla data di scadenza di un contratto di durata fino a sei mesi, ovvero venti giorni dalla data di scadenza di un contratto di durata superiore a sei mesi, il secondo contratto si considera a tempo indeterminato.
In caso di successione di contratti a termine, per lo svolgimento delle medesime mansioni presso lo stesso datore di lavoro e qualora il rapporto di lavoro superi complessivamente 36 mesi (comprese quindi proroghe e rinnovi) lo stesso verrà considerato a tempo indeterminato.
In deroga alle predette disposizioni risulta possibile proseguire con un nuovo contratto a termine (una sola volta) a condizione che la stipula del contratto avvenga presso la Direzione Provinciale del Lavoro e con l'assistenza di un rappresentante di un sindacato comparativamente più rappresentativo."

Intanto ti faccio i miei complimenti per aver avuto il coraggio di leggere quanto sopra, ma decisamente si capisce ben poco: qui ci vorrebbe padoa schiappa, ma son sicuro che neanche lui sa che cazzo ha scritto!!!
Pare di capire che nelle successioni di contratti a termine superata la durata di 36 mesi, l rapporto di lavoro deve considerarsi a tempo indeterminato: ma come ogni legge di sti fottuti impuniti, si parla sempre di considerazione e non di applicazione della legge....
in pratica cosa fanno i nostri dipendenti?? lasdciano l'applicazione delle regole in seno agli accordi sindacali locali e a volte sempre piu' spesso agli accordi interni aziendali, lavandosi cosi' le mani come ha fatto tempo a dietro l'infamone di pilato!!
Per il resto ti consiglio di cercarti un ottimo esperto in diritto del lavoro: c'e' solo da impazzire
ciao

marco c. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 16.02.08 00:43| 
 
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carissimo beppe grillo a parte la grande stima che ho per te da quando hai iniziato in tv facendo un programma sulla rai dove giravi per rio ma devo dirtio che sei un grande.Io sono augusto maiolini ragazzo di 30 anni nato a napoli,bellissima città dove nascere il problema che ho è che ci vivo ancora e naturalmente come PRECARIO.Ora già si sà che rispetto atutta l'italia a napoli è sempre peggio, io ho iniziato a avere le prime esperienze lavorative più o mreno verso i 22 anni e da allora non ho mai smesso di essere precario il fatto è che non ne vedo uscita è molto difficile per le persone dela mia generazione riuscire a progettare qualcosa ma oramai viviamo tutti più o meno a farci i conti in tasca per vedere di programmare la giornata nel senso che più di 5 euro al giorno già sono molte per vivere con lo stipendio che perndo in più sento che i soldi per gli ammortizzatori socialo sono stati usati dai nostri politici per far andare in pensione a 58 anni le altrepersone forse sperando che sarebbero stati poi i nostri genitori apreoccuparsi di noi andando prima in pensione e dandoci un pò di paghetta in più.In più spesso essendo precario rimani per mesi senza lavoro perchè non è facile quando hai delle scadenze tipo bollete da pagare e il contratto ti finisce ogni sei mesi insomma bisogna iniziare da capo sodando e rincorrendo una vita che oramai si fà sempre più di merda ,propongo la presa del governo,subito.......

augusto maiolini Commentatore certificato 09.02.08 20:48| 
 
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"ciao a tutti in due parole vi spiego che cosa mi e successo pochi giorni fa (io sono un precario da 9 anni circa) ho sempre lavorato per la stessa soceta una multinaziona chimica,il 31 genneio 2008 mi e finito il contratto ero convinto che mi avrebbero fatta la proroga,invece vado dal mio capo reparto e mi di dice mi dispiace ma con la nuova finanziaria non posso fare altri contratti o ti prendo fisso o ti mando via e mi ha mandato via,me lo ha comunicato 5 minuti prima che che andavo via l'ultimo giorno adesso non so che fare se qualcuno mi può consigliare qualcosa mi farebbe piacere graze a tutti
fabio fava"

Carissimo, purtroppo con i contratti a termine c'e poco da fare: TU hai firmato all'inizio del tuo rapporto di lavoro che il tuo contratto si conclude alla data prefissata, quindi hai accettato quella data!! non c'e' alcuna azione legale contro, l'unica cosa che loro non possono fare sono le nuove assunzioni a termine visto che ti hanno licenziato.
Ora pero', vorrei capire come hai fatto ad accettare per nove anni un precariato e secondo quale tipo di contratto sei rimasto li dentro per cosi' tanto tempo!! a quest'ora io avrei il cancro allo stomaco e un'embolia cerebrale, cazzo!!! e tu mi dici che eri convinto della proroga???? CONVINTOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO????? come si fa ad essere convinti e sicuri quando hai gia' firmato all'assunzione il tuo licenziamento??? me lo spieghi??? qualcuno mi vuole spiegare come si fanno ad accettare contratti simili???
Io ne ho accettato solo uno in tutta la mia vita solo perche' ero in attesa di un lavoro con assunzione perenne: dopo sai cosa ho fatto del co.co.co?? o co.co.pro.? che mi avevano offerto? lo strappato davanti hai loro occhi!!! strappato, capito??
Vogliamo capire una volta per tutte che certi contratti vanno strappati???
NON DOVETE ACCETTARLIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!
ACCETTATE SOLO I CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO: DOPO 2 ANNI HO ASSUNZIONE DEFINITIVA O A CASA
APRITE GLI OCCHI!!




marco c. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 07.02.08 21:05| 
 
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ciao a tutti in due parole vi spiego che cosa mi e successo pochi giorni fa (io sono un precario da 9 anni circa) ho sempre lavorato per la stessa soceta una multinaziona chimica,il 31 genneio 2008 mi e finito il contratto ero convinto che mi avrebbero fatta la proroga,invece vado dal mio capo reparto e mi di dice mi dispiace ma con la nuova finanziaria non posso fare altri contratti o ti prendo fisso o ti mando via e mi ha mandato via,me lo ha comunicato 5 minuti prima che che andavo via l'ultimo giorno adesso non so che fare se qualcuno mi può consigliare qualcosa mi farebbe piacere graze a tutti

fabio fava 05.02.08 11:22| 
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ciao, anche io ero uno schiavo ma ho detto basta.Il mio contratto lavorativo prevedeva 40 ore settimanali, im nedia ne facevo 65..(ovviamente non pagate, il contratto era a forfait).Iniziavo in ditta alle 7.00 fino ad oltre le 19.30, sabato mattina compreso.Come se ciò non bastasse alla 19.30 puntuale arrivava il "padrone" che voleva che gli raccontassi cosa avevo fatto durante la giornata (giornata quasi sempre passata fuori ufficio al freddo in inverno e al caldo torrido d'estate a seguire i cantieri).
Una volta sono uscito dall'ufficio alle 18.30, il giorno dopo il capo mi ha cazziato perchè così davo il cattivo esempio agli altri colleghi,che,come schiavi, stavano in ufficio fino a oltre le 20.00 (ma loro non ce l'hanno una famiglia che li aspetta a casa ?!).
E' una vergogna, me ne sono andato e adesso sto aspettando il posto giusto (e per giusto intendo dignitoso e con orari umani, o almeno con un pò di straordinari pagati).
Che Dio ci aiuti, siamo allo scatafascio!
Dovrei fare il nome dell'azienda per evitare che altri come me cadano nel tranello...
Che Dio ci aiuti, l'Italia ormai è caduta nel baratro..
In bocca al lupo a tutti.

diego rossini 29.01.08 17:56| 
 
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CIAO a tutti.
dicono che la seconda volta è piu facile e quindi ci roprovo.
ho una domanda per tutti voi.
possibile che un grosso centro commerciale(BENNET)
NON riconosca la malattia a suoi dipendenti? addirittu per contratto !!!?

GEREMIA NARDINI 18.01.08 19:26

Mio caro Geremia, ebbene SI!!!, in una italia che sorride come prodi ci sono anche quei contratti!
Perche' tu non sei nessuno, non puoi ammalarti, capito? devi essere sano come un pesce 365 giorni all'anno altyrimenti come fanno a sfruttarti fino all'osso? pensi che loro non l'hanno pensata prima di te? eheheh mio caro, qui non si scherza, i cinesi stanno meglio di noi!!
qui in italia invece, con la legge biagi e i famigerati co.co.co. e co.co.pro. sei tu che devi pagare lo stipendio alla Bennett, capito???
La BEnnett...?? ma io mi chiedo dove cazzo se li mettono tutti i milioni di euro che si fottono dai clienti, e con che coraggio si permettono di assumere dipendenti con contratti da fuorilegge :
stai attento caro Geremia, che non e' solo la malattia che non ti viene pagata per contratto, ma anche i contributi pensionistici, FAI ATTENZIONE!! se non ti iscrivi tu al fondo inps dei collaboratori "parainculati" oh scusate! volevo dire parasubordinati, i contributi inps glieli regali all'inps, capito??
Fai attenzione!!! con la legge biagi non si scherza va bene? se sgarri e sbagli ti rinnovano a vita il co.co.pro. e poi son fatti tuoi quando arriverai alla pensione
ciao e FORZA BEPPE< li abbatteremo tutti sti impuniti!!!
ciao Geremia

marco c. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 23.01.08 02:43| 
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CIAO a tutti.
dicono che la seconda volta è piu facile e quindi ci roprovo.
ho una domanda per tutti voi.
possibile che un grosso centro commerciale(BENNET)
NON riconosca la malattia a suoi dipendenti? addirittu per contratto !!!?

GEREMIA NARDINI 18.01.08 19:26| 
 
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caro Beppe, di schiavi moderni ce ne sono di diveri tipi: sono anche schiavi coloro che come me hanno un contratto a tempo indeterminato ma che per campare e coprire i debiti necessari, sono costretti a lavorare piu' di dodici ore al giorno per portare a casa 1400 euro che sarebbe, al netto della perdita del potere d'acquisto dovuta in seguito all'entrata nell'area euro, 1400000 lire. Ma all'epoca della lira con 1400000 lire si viveva bene ma oggi cosa fai? quando solo di mutuo ne hai da pagare 800 euro al mese?
ma entriamo nel dettaglio del mio contratto di lavoro:
cita il ccnl di categoria: sono considerati turni di orario ordinario tutti i giorni della settimana, i festivi, i prefestivi, gli orari notturni (io lavoro sempre di notte)
ancora cita: i turni di ferie non sono godibili nei periodi che vanno dal 1 al 31 dicembre e dal 1 al 31 agosto
ancora: non e' possibile lasciare il posto di lavoro se non e' arrivato il proprio cambio di turno (se qualcuno furbo ti rifila la malattia all'ultimo momento rischi di lavorare h24 fino al turno successivo del giorno dopo
ancora: se qualcuno decidesse di lavorare solo le ore ordinarie pari a 7.15 porteresti a casa giusto quanto ti serve per la rata del mutuo
ancora: ci vengono riconosciute indennita' da terzo mondo ( 4 euro al giorno per il notturno, 0.50 per ogni ora domenicale lavorata)
Caro Beppe ti chiderei di consultare il ccnl di categoria ccgil filcams servizi vigilanza privata.
Ora mi chiedo: ma chi cazzo mai ha firmato un contratto di lavoro che non tiene conto della legge 626? dove sono le tutele dei lavoratori che come noi girano armati e che dopo lunghi periodi di stress rischiano embolie, infarti, suicidi?
perche' non si e' mai dato uno status giuridico alla guardia privata, cosi' come esiste per i carabinieri, polizia, finanza?
si puo' morire come il collega di Grosseto per 1.000 euro al mese?
Caro Beppe sei riuscito a far togliere i costi di ricarica sui telefonini, facci avere lo status, grazie

marco c. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 15.01.08 20:46| 
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Flavio Cabrini ( Direttore tecnico Mind consulting Lombardia)
I tempi moderni spingono verso un modello di impresa che focalizza l’attenzione sui capitali “Intangibili” piuttosto che su quelli “Tangibili”; alla base di questo tipo di azienda ci sono gruppi di collaboratori estremamente motivati da leader che non ripongono la loro attenzione solo sull’operatività immediata di ogni singola persona ma sul coinvolgimento emotivo e relazionale dei propri collaboratori. Secondo Flavio Cabrini, la gestione di un gruppo di lavoro può essere classificata in tre differenti tipologie: depersonificazione, dominazione e relazione.
La prima categoria (depersonificazione) è messa in pratica dal manager convinto di essere in una “posizione superiore” e fa’ sì che alle sue dipendenze ci siano persone deboli, facili da controllare e da poter sottomettere. Agisce convinto di poter migliorare le persone evidenziando i loro difetti ottenendo, in realtà, un peggioramento generale dell’ambiente lavorativo. Nel secondo metodo (dominazione) il manager crea allarmismo per ottenere obbedienza. L’imposizione di regole ferree e l’attuazione di sanzioni per eventuali mancati adempimenti, provocano turbamenti nei collaboratori e conflitti all’interno dei gruppi di lavoro. Questo è il manager che cerca di imporsi in ogni modo e nella sua azienda diventa rilevante concentrarsi sulle emergenze piuttosto che interagire al meglio per sviluppare una struttura efficiente.
Il terzo metodo (relazione) per Flavio Cabrini è quello ideale. E’ in questo caso che il manager opera utilizzando la sua carica positiva, la creatività, l’esempio e la fiducia per migliorare chi gli sta intorno, indirizzandolo così verso un livello di azione costruttiva nel tempo. Questo modo di agire mira al successo e a mantenere uno stato d’animo positivo nei propri uomini senza perdere di vista gli interessi dell’azienda. Nell’impresa contemporanea è dunque vitale che operino dirigenti in grado di rifiutare “l’autorità fine a

Flavio Cabrini Commentatore certificato 11.01.08 20:42| 
 
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Caro Beppe, non ce la faccio più!!! Promuoviamo un referendum per l'abolizione dei contratti a progetto!!!

elena m. 06.01.08 15:24| 
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Complimenti per la vignietta riassume ciò che stiamo diventando...lo stato deve chiederci il nostro parere altrimenti che democrazia è?Quando sono andato due anni fà in Norvegia sono passato per il palazzo del governo di Oslo e la guida diceva che il motto dello stato norvegese è"Lo stato si deve prendere cura del cittadino dalla culla alla tomba"

Fabien V. Commentatore certificato 03.01.08 17:11| 
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Caro GRILLO qs mia spero di averla scritta nel posto giusto.
Vorrei proporre, in vista del 25 aprile, V-DAY della liberazione, a seguire un V-DAY che chiamerei P-DAY come Precario DAY, il 1° maggio, che ormai di festa dei lavoratori, a parte tutta la messa in scena dei sindacati, non ha niente. Ecco proporrei un P-DAY per firmare una legge popolare per ABOLIRE il precariato, cosi com'è cercando di coinvolgere tutti i lavoratori. La proposta sulla legge da parte mia è che il precario dovrebbe in quanto tale esserlo solo per un tempo limitato,supportato da formazione, o che quel periodo valga come formazione e poi basta. Che un imprenditore non possa fare del tourn ower con altri precari, nel senso che quelli che ha non li possa sostituire con altri se non assume quelli che ha preso, salvo controindicazioni gravi. Insomma una cosa di qs genere. Il precariato è il cancro della società e tu lo sai. Non c'è continuità nella cultura del lavoro,della visione del futuro, si crea solo schiavismo. Parla quindi del 1° maggio se puoi. Potremmo fare una bella settimana dal V-DAY al P-DAY. Quelli che ci comandano, anche se sembrano imbecilli, non lo sono...in negativo naturalmente. Dividi e Impera...e la forza lavoro dell'azienda italia e divisissima e impaurita. Bisogna tornare in piazza tutti quanti! Ciao!

luigi mancuso 29.12.07 23:09| 
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salve, lavoro da sempre, non ho mai badado ad altro se non ad essere utile, falegname,assicuratore, agente immobiliare co.co.co, alla fine mi sono messo in proprio e da sette anni sono un piccolo imprenditore, e da allora è cambiato tutto...certo ho avuto le mie soddisfazioni, ma il prezzo:
Vivo nell'ansia e nel terrore di non arrivare a fine mese a pagare le spese, di prendere gente a nero perche non posso permettermi di pagare tutto in regola, ma da solo è impossibile, sto uscendo pazzo, se dovessi fare tutto a norma sarebbe la fine, forse è il caso che chiuda ma poi?
vivo anchio nell'ansia e non ho paracadute come tutti i precari, i contributi costano un botto e sono soggetto agli studi di settore o pago o mi controllano e anche se pago non è detto che non vengano a controllarmi, e se vengono e per far qualcosa non gli piace perdere tempo, o la gastrite, le palpitazione,dormo male e una vita privata che è una pausa di lavoro di un paio d'ore al giorno sette dormo il resto è lavoro cosi da sempre tranne 10 giorni a ferragosto e i rossi sul calendario.....e domani quando forse riuscirò ad arrivare alla pensione (ma non ci credo) prenderò una fame!!! fa ridere pensare che vogliono rendere il lavoro stabile per legge....se il lavoro ci fosse sarebbe stabile, il lavoro e morto soffocato, l'ha ucciso chi non lavora e prende lo stipendio, i prepensionati d'oro, il posto sicuro, i fannulloni e gli imprenditori sovvenzionati, quando ho letto che era impossibile licenziare un dipendente pubblico anche se rubava be ho capito tutto e ormai e tardi per riparare.....ora lavorare costa di piu che stare a casa a non far nulla.E pazzesco non so nemmeno a chi dare la colpa e con chi prendermela e allora mi dispero qui....poi mi passa! ma credo di essermi davvero scocciato.Ho la nausea!!!

m.ferrari 13.12.07 20:57| 
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Mi sono trovato per strada dopo aver preso una commessa di 160.000 euro, ad un prezzo inferiore del 4% al prezzo di mercato .....
Aggiungo che l'importo della commessa l'ho pure incassato, per essere chiaro.
Ma poi ho scoperto che in quella ditta nessuno faceva niente da due anni, erano tutte persone di .... Non vorrei entrare nei particolari.


Il bello ,è che uno come me aveva accettato un contratto di lavoro ridicolo, pur di iniziare un progetto nuovo....


Sono stato l'unico a fare causa alla ditta !
Ed ora mi trovo con una mano avanti ed una dietro, anche se ci siamo messi subito d'accordo.... Capisc'a me!!!


A chi serva un funzionario commerciale ONESTO(E ALLA FINE PURE FESSO) che lavora in TUTTO IL SUD.

**ct6670lb@libero.it**


Capisc'a me


PS L'italia è un posto di merda !

Antonio Cataldi Commentatore certificato 12.12.07 07:57| 
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Segue : Partite IVA
Le splendide imprese italiane non pagano più i contributi ai lavoratori poichè il precariato è intrappolato nel meccanismo delle partite IVA - perchè non pubblicate i dati?
perchè i controlli incrociati non lo fate alle imprese / mole di lavoro-utili-personale ??

max 66 08.12.07 16:45| 
 
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OGGETTO : precariato e partite IVA

Vorrei che più di qualcuno aprisse gli occhi su quello che è avvenuto e che ancora avviene in questo paese; in particolare tutti quei " lavoratori precari " che prestano appunto la loro opera , fisica, di intelletto e spesso anche economica ( rimettendoci a volte denaro proprio ) per tutte quelle splendide aziende e società che hanno approfittato del momento, appunto precario non dei lavoratori, ma del paese tutto, per fare sempre e comunque i loro interessi - tante, a mio avviso, le aziende , le imprese e le società che si sono avvalse dell'operato dei poveri disoccupati in cerca di lavoro proponendo loro l'apertura di una posizione IVA per appunto operare ( quindi lavorare ) .... e all'ufficio Iva ??? chi c'era ?? nonsi sono mai chiesti se era il caso o meno di informare preventivamente il lavoratore " anomalo " del momento che ci sarebbero stati ina serie di adempimenti da effettuare ??? Come mai l' INPS dormiente si sveglia sempre allo scadere delle prescrizioni e manda a chiamare solo il lavoratore ( magari ora è di nuovo disoccupato!!! ) per il versamento dei contributi ?? e la società che si è avvalsa di questo?? chi la chiama?? da chi dovrebbe essere convocata per adempiere alla sua parte? IMPRENDITORI??? SI, con i soldi degli altri!! Che schifo è mai questo, ma dove sono andate a finire le persone che si battevano per i lavoratori ( tutti ) ? Come mai questi neo-imprenditori che hanno speculato sulla pelle altrui si permettono anche il lusso di continuare questa opera distruttrice? Ma perchè non si controllano tutte ( e dico TUTTE ) le attività dove persiste questo precariato? Io ho una propsta da fare : che si convochino tutti gli intestatari di partita IVA e si invitino con delle regole ferree a denunciare luogo e nome della società per cui operano al fine dell'immediato accertamento sugli adempimenti che il datore e/o committente dovrebbe effettuare!!

max 66 08.12.07 16:34| 
 
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Sono una ragazza interinale, vivo a Roma, non ho un euro da parte e pago un affitto di 500 euro al mese. Me ne restano 500, con cui mangiare, vestirmi in modo decente per il contesto professionale, pagare l'abbonamento trasporti pubblici (la macchina non me la posso permettere), pagare un master a rate.
Il mio contratto scade il 31 dicembre e non so ancora se verrò rinnovata.
Sono sempre stata una ragazza matura e razionale, un tempo non avrei mai concepito la frase ''vivere alla giornata'', poichè ho sempre cercato di pianificare, fare progetti per il futuro.
Oggi ne comprendo appieno il significato, e soprattutto ne comprendo lo stato d'animo che ti porta ad usare quella frase.
Quando non si può intravedere il futuro, ci si sente meglio nel dire ''ho deciso di vivere alla giornata''. Ci si illude così di poter almeno 'decidere' qualcosa della propria vita.
Spero che questo post diventi un pezzo di vita vissuta da noi, e che i nostri figli non lo vedano mai.

Saluti a tutti i miei fratelli pre-CARI.

Chiara Rossi 04.12.07 19:51| 
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finanziaria 2008
dal "sole 24 ore"

"...la stabilizzazione dei precari nella Pa, che continua a vedere contrari i diniani..."

complimenti, manteniamo la schiavitù

roberto f. Commentatore certificato 05.11.07 00:07| 
 
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Disoccupato Atesia dal 1 Luglio 2007


buonasera/notte

xche' non scrivete di come la giustizia "romana" accoglie e giudica le cause di noi lavoratori ex atesia ? i giudici non leggono le relazioni degli avvocati xche' "ormai" pensano di sapere tutto su atesia !!!!!! i giudici partono prevenuti su questi cacacazzi che intasano le loro aule !!!!!!! i giudici spingono x la conciliazione alla prima udienza !!!!!! nessuno muove un dito x cercare ti togliere la sospensione del verbale dell'ispettorato !!!!!!!!!!!!!! .........ovviamente verra' fatto quando hanno "regolarizzato" tutti............!

5 cause vinte da atesia per colpa di giudici "probabilmente" (ma che dico!) amici di atesia !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
0 cause vinte dai lavoratori ex atesia xche' costretti a conciliare !!!!!! ....pena, la vittoria di atesia !!!!!!!!!! .....................etc etc etc

ma la magistratura non lavorava al di fuori della politica ????????????????????????

buonasera/notte/giorno

Fabrizio Dell'aira
Roma
43 anni

ex lavoratore atesia ......7,5 anni, il primo anno ho anche pagato la postazione x poter lavorare !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
disoccupato di improbabile ricollocazione !

PS non sono un compagno e neanche un camerata.... non credo a niente!

Scritto da: Fabrizio Dell'Aira su mercantedivenezia.org
martedì 23 ottobre 2007
www.lavoratoriatesia.forumup.it

giulia visconti 01.11.07 22:02| 
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ATESIA Io, prostituta per poter pagare il mutuo

Mi chiamo Federica D'Arienzo, ho 33 anni e per 4, fino al 30 settembre ho lavorato nella famosissima «Atesia», l’azienda di cui - nella puntata di Ballarò dello scorso 23 ottobre - l'onorevole Diliberto ha enfatizzato la stabilizzazione dei lavoratori. Come mai però non viene mai detto che si tratta di una finta stabilizzazione? Come mai io dopo 4 anni di lavoro 6 giorni su 7 con turno dalle ore 20.00-02.00, sono stata costretta ad andare via proprio quando mi proponevano questo bellissimo contratto a tempo indeterminato? Come mai l'onorevole Diliberto e i sindacati non hanno detto quale è stato il prezzo che hanno dovuto pagare i lavoratori di «Atesia»? Sia coloro che sono stati assunti che quelli che sono stati costretti ad andarsene?
Il nostro turno di lavoro era di 6 ore ed è stato ridotto a 4, i giorni lavorativi erano 6 e sono stati ridotti a 5, da 36 ore settimanali a 20 ore settimanali, da un turno fisso a delle turnazioni massacranti che ci impediscono di poter fare un altro lavoro a meno che non sia nelle vicinanze di «Atesia», da uno stipendio di 1000-1200 euro a uno stipendio di 550 euro! Vi rendete conto? 550 euro! Come si può chiedere a una persona che è già povera con 1000 euro di guadagnarne la metà? Come si può costringere una persona che per anni ha dato la propria professionalità a firmare un «verbale di conciliazione», ossia una «liberatoria», nella quale si rinunciava agli anni di lavoro precedentemente prestato in azienda, ai contributi mai versati da «Atesia», alle ferie non godute, alla maternità non goduta, alla malattia non goduta, rinunciare a ogni eventuale richiesta da parte del lavoratore nei confronti dell'azienda?
Io sono stata costretta a non accettare il contratto a tempo indeterminato perché non posso vivere con 550 euro al mese, ne spendo 250 per recarmi tutti i giorni da dove abito (Fiumicino) fino in «Atesia» (Cinecittà) perché sono 86 km al giorno! Pago un mutuo per una casa che


Più di qualcuno si sarà certamente chiesto cosa sia successo in COS/Almaviva dalla fatidica data del 13 Dicembre 2006, quando a Roma venne sottoscritto tra il Gruppo Industriale guidato da Alberto e Marco Tripi ed i tre porcellini di CGIL-CISL-UIL l’Accordo che rendeva operativo il Condono Politico a favore dello Sponsor Principale della Margherita, inserito notte tempo da Cesarone Damiano negli anfratti inaccessibili della Finanziaria 2007...

leggete su http://lavoratoriatesia.forumup.it/about17-lavoratoriatesia.html

www.lavoratoriatesia.forumup.it

giulia visconti 29.10.07 00:06| 
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Se si raccogliessero firme? una petizione? qualcosa del genere?

Silvia Mont 23.10.07 16:38| 
 
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Onore all'operaio suicida!
Ma dove stiamo andando? Suicidarsi per un mutuo e' per me inconcepibile. Ammetto, anch'io ci ho pensato ma il dolore che recherei alla mia compagna ed ai miei figli e' inammisibile. Cari politici oltre che inetti ora siete anche assassini! Beppe, Beppe, Beppe il vaffaday non basta. Sai ai nostri amati politici cosa importa? Dobbiamo rialzare la testa e affrontarli. Via il marcio dall'Italia e soprattutto via gli inetti dal potere. Quanti suicidi ancora dovremo vedere? Sono solidale con i giovani precari, che ancora aspettano e si fidano. Ed i precari ed i lavoratori con una famiglia sono alle cozze. Alle 13.30 mia figlia esce da scuola e non so cosa darle da mangiare. Il vaffaday non basta. Bisogna elevare le coscienze della gente perbene e mandarli tutti a casa ( 110 mq. a 40 euro al mese ). E' ora di finirla con le parole, facciamoli tremare.

david x 19.10.07 10:26| 
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Dal corriere:
"In un libro di recente uscita: «Contro i giovani. Come l'Italia sta tradendo le nuove generazioni», edito da Mondadori, il Professor Tito Boeri dell’Università Bocconi di Milano, sembra provare coi fatti l’esatto contrario. L’economista spiega come le politiche degli ultimi anni vogliano far pagare la maggior parte dei conti proprio alle generazioni più giovani."

Avete visto l'ultimo report? Quello con le ammministrazioni pubbliche inguaiate in debiti enormi con le bance per via dei derivati?

Ho convinto i miei amici a seguirmi al nord per trovare un lavoro dignitoso. Dopo 5 anni li trovo tutti depressi e precari (laureati). Non mi sento più di dire "prima o poi toccherà anche a noi, il futuro è nostro". Quando toccherà a noi saranno rimasti magrissimi avanzi.

Faccio appello ai giovani nelle università. E'il momento di scontrarsi contro le generazioni di vecchi ignoranti, corrotti, collusi che vi sta tenendo parcheggiati in attesa di un lavoro precario, una vita di mutui, tasse, senza amore ne figli.

Partite con la protesta, dobbiamo cercare lo scontro generazionale, dobbiamo riprenderci il futuro che ci stanno negando per vivere alle nostre spalle grassi nel loro ovile.

Dobbiamo avere la forza di dire no ai concetti di destra e sinistra. Fondate un movimento per il futuro, abbiamo il diritto di rivendicare benessere per noi e i figli che nasceranno da noi.

Milioni di giovani lavoratori sono costretti alla vergogna del precariato.

Chiudete i libri, se il futuro è friggere patatine non servono a nulla!

treviglio marroni 16.10.07 10:38| 
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Le recenti affermazioni offensive pronunciate dal ministro padoa-schioppa (definire "bamboccioni coloro che restano in famiglia sino alla soglia dei 30 anni) dimostrano superficialità ed una becera inconsistenza personale. Ma come devono sentirsi coloro che a 30/40 anni magari con una laurea o altro non riescono a strappare un lavoro decente? Già è penoso ed angosciante vedersi negato il proprio futuro soprattutto dopo essersi "sbattuti" ad oltranza per cercare, chiedere, proporsi continuamente fino allo sfinimento... Oltre al danno irreparabile nei confronti di un'intera generazione anche la mazzata degli insulti!!
Insulti peraltro pronunciati da una figura i cui figli ovviamente mai conosceranno la precarietà che comporta il dover sopravvivere con 4 soldi al mese.
Tutto ciò esaspera gli animi...

giorgio mazzuri Commentatore certificato 06.10.07 14:25| 
 
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SALVE A TUTTI
IO AVREI UN PROPOSTA DA FARE:
COME ESISTONO LE GIORNATE DI COMMEMORAZIONE AI CADUTI IN GUERRA,COME ESISTE IL 1 MAGGIO PER I LAVORATORI,COME ESISTE IL 2 GIUGNO PER L'ITALIA TUTTA...
PERCHE' NON INTRODURRE NEL CALENDARIO ANCHE UN GIORNO DI "LIBERAZIONE" COME L'8 SETTEMBRE CHIAMANDOLO SEMPLICEMENTE CON IL SUO NOME DI BATTESIMO: 8 SETTEMBRE= V DAY!!!
PENSATE COME SAREBBE BELLO PASSARE UN'INTERA GIORNATA TUTTI INSIEME DOVE POTER ESPRIMERE LIBERAMENTE I NOSTRI PENSIERI SULL'ANDAMENTO DELLA POLITICA ...
IO LA RITENGO DI IMPORTANZA FONDAMENTALE AFFINCHE' TUTTO CIO' CHE SI STA FACENDO COME I REFERENDUM POPOLARI,IL "PARLAMENTO PULITO",E TANTE ALTRE BATTAGLIE PRESENTATE DAL NOSTRO SPECIALE RAPPRESENTANTE O PER USARE UN EUFEMISMO ALLA BEPPE "DAL NOSTRO DIPENDENTE":>) ANCHE SE A (COSTO ZERO!) NON RESTINO DELLE SEMPLICI INIZIATIVE...
COME DIREBBE IL MIO MITO,MARCO TRAVAGLIO:
IN ATTESA DI RISCONTRO,PORGO DISTINTI SALUTI

PASQUALE M. Commentatore certificato 04.10.07 13:08| 
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Piccolo elenco di persone da evitare e posti da rifiutare qualora, da precari, vi offrano mari e monti e promesse di vario tipo a Roma e Milano in Enel:
Barbara Pes,
Fiorini Giuseppe,
Ilario Bergaglio,
Stefano Lucconi,
Antonio Anastasi.
Tutti con parenti che lavorano in Enel (naturalmente).
Consiglio spassionato: se le agenzie interinali, come ad esempio Manpower, vi offrono posizioni passando attraverso queste persone, bhe evitate gente, evitate.

Giovanna Sarti 04.10.07 06:16| 
 
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Occhio alla stabilizzazione! Sull'orlo del baratro.
Chi ha detto che i precari sono i giovani? Ho 47 anni e sono (ero) precario nei Vigili del Fuoco. Gia', ero. Nel comando di Milano dove prestavo servizio ero il precario piu' anziano e con il maggior numero di titoli. Iscritto dal 1985 come pompiere a tutti gli effetti ( stessi doveri ma non diritti ) ma per mancanza di amicizie altolocate chissa' come mai non mi hanno mai assunto. Preciso che, a prova di smentita, che nei Vigili del Fuoco si entra solo per raccomandazione. E' come essere degli artigiani, un mestiere che si tramanda da padre in figlio. Insomma ora dopo 25 anni di servizio, la stabilizzazione voluta da Amato precisa che il limite di eta' e' 37 anni! Ed io? Ho sprecato ua vita! E cosa dico ora alla mia compagna. E ai miei figli di 15 e 12 anni. Che mi devono mantenere fino a quando schiatto? Forse l'ultima cosa che devo fare e' sparire. Non gravare a 47 anni sugli altri, meglio sparire. Non esistere e' ormai l'ultima possibilita' perche' la mia famiglia non vada in rovina. Sono distrutto e deluso.

david ( mi vergogno ) 29.09.07 11:02| 
 
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Beh cosa aggiungere... mi chiamo Emanuele, vivo a Roma, sono laureato in Economia, ho 27 anni, ho un Master di secondo livello in scienza delle finanze,parlo correttamente inglese e spagnolo.
Sono al secondo stage (cioè sfruttamento del lavoro autorizzato) prendo la bellezza di 600 euro al mese e faccio fotocopie per una troia che non sa un cazzo.
Scusate il turpiloquio ma questa mia "responsabile", che prende tre volte il mio stipendio, oggi mi ha chiesto come si calcolava una percentuale. Dovrei bestemmiare ma mi trattengo.
Quello che l'università non insegna lo imparo qui, nessuno mi aveva detto che più sei inetto e più vieni riconosciuto.
Sarei un esponente di quei fortunati giovani occupati di cui le statistiche parlano tanto, se questa la chiamate occupazione dignitosa...
I politici sanno mentire bene con la statistica ma solo gli ignoranti non capiscono che siamo una massa di disoccupati, sfruttati e presi per il culo.
Cosa aggiungere, è ora di farci sentire!

Emanuele S 27.09.07 16:14| 
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Caro Beppe,
finalmente trovo il tempo per scriverti 2 righe.
Mi chiamo Marcella, ho 32 anni, un marito, e una figlia (a carico)di quasi 15 mesi e sono LSU, guadagno circa 800€ al mese e mio marito lavora saltuariamente(bella come presentazione vero?).
Ora...talmente tanti sono i mie problemi, che non so da dove cominciare.
Andiamo con ordine:
pago 360€ di affitto (in nero) per un bivani con angolo cottura dove vivere in 3 è diventato un pò difficile;
pago 180€ al mese(+150 d'iscrizione) per un nido privato in quanto mia figlia non è riuscita ad entrare nella graduatoria per quello pubblico;
la serit mi perseguita;
mi si è rotta la lavatrice;
vuoi sapere come si aprirà Dicembre???
giorno 5 180€ scuola
giorno 10 360€ affitto
giorno 6/8 520€circa assicurazione auto e motociclo
siamo già a €1060 senza considerare la spesa per noi e quella per la bambina...a proposito...sai quanto costa un pacco di panolini? quelli "buoni" in offerta 5.50€...ma ti rendi conto????e un pacco non dura una settimana!!
sai quanto costano le scarpette per i bimbi? 40/50€ (le più economiche(all'outlet non sempre si trovano le misure))..in Tv ormai solo le finanziarie "realizzano"i tuoi desideri..anzi, le tue necessità..vuoi un figlio? ci pensa FIDITALIAS, devi fare la spesa? falla da LIDL che te la finanziano...
MA I POLITICI...NON SI VERGOGNANO????? noi lottiamo per il pane e loro per il posteggio riservato o fanno a gara per chi ha la villa più grande E NOI QUI' A FARE LA FAME!!!!E i soldi per il loro "PANE" li paghiamo NOI!!!Tutto questo è disdicevole per la nazione. Ormai da troppo tempo non si vede uno spiraglio di luce... e loro magnano e magnano!!
Cosa sarà di noi? Cosa sarà di mia figlia? Cosa le devo insegnare, quando ormai viviamo in una nazione nella quale neanche più la legge è uguale per tutti, perchè se sbagli e hai i soldi non paghi???

marcella c. Commentatore certificato 26.09.07 13:34| 
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Salve,ho trentuno anni,sono un laureato in lettere.Da cinque anni lavoro per una ditta con un contratto co.co.pro.Non ho diritto a ferie pagate,a giorni di malattia,né alla tredicesima.Le spese sostenute per raggiungere la sede della ditta e per il vitto sono a mio carico.Inoltre lavoro a cottimo.Nelle giornate in cui la mia condizione fisico-mentale è ottimale, guadagno una paga decente,nelle giornate infelici sono costretto a forzare me stesso per ottenere risultati remunerativi.Ho deciso,deliberatamente, di omettere la descrizione del mio impiego sia perché non intendo attrarre l’attenzione sul mio caso,ma su una condizione comune ai “giovani” della mia generazione;sia perché mi ritengo in parte responsabile delle mie condizioni di lavoro,in quanto ho deciso di accettarle per convenienza e per mancanza di un’alternativa migliore.Ma voglio proseguire il mio racconto per evidenziare un’altra questione che rivela le anomalie insite nel mondo del lavoro italiano.La ricerca di un’alternativa migliore mi ha spinto a tentare le prove di ammissione alla Scuola Interateneo di Specializzazione per la formazione degli insegnanti della scuola secondaria( SSIS ) dell’università di Bari.Prove che ho superato con successo.Da quando ho iniziato a frequentare la SSIS,la mattina lavoro,il pomeriggio seguo i corsi,la cui frequenza è obbligatoria, e la sera studio.Non intendo suscitare compassione o pormi come esempio di condotta ottimale,voglio denunciare una situazione generale.Ritengo sia inammissibile che in Italia,paese del G8,i cittadini debbano pagare la formazione.In Italia si è costretti a pagare per lavorare,a spendere prima di guadagnare,ad elargire denaro per alimentare un mercato di enti e istituzioni pubbliche o private,come le università,che organizzano master e corsi di formazione,a volte inutili,speculando su una situazione già di per sé grave. Non si accontentano di sfruttare i “giovani” lavoratori, devono anche anche attingere ai risparmi dei loro genitori.

Nicola F 23.09.07 18:58| 
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caro grillo sono u piccolo imprenditore,ti sono vicino lotta anche per noi che lavoriamo in modo piu' che onesto e non siamo tutelati da questo governo di merda,mai assunto un dipendente a tempo determinato,sempre a tempo indeterminato,vorrei sapere se ci sara un nuovo vaffanculo dey perche' mi piacerebbe questa volta esserci,l'altra volta purtroppo non ho potuto esserci.
un abbraccio 1-10-100-1000-10.000-grilli

sangermano alberto 21.09.07 00:43| 
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sono un ragazzo di 28 anni, sposato e laureato. ho sempre lavorato, anche mentre studiavo, arrangiandomi in tutti i modi, credendo che la MERITOCRAZIA esistesse. Attualmente lavoro con contratto a Tempo Indeterminato per una cooperativa, che per fare il cassiere mi paga come un operaio delle pulizie (non che nelle mia vita non le abbia fatte... anzi)facendomi lavorare a ritmi assurdi (notti , domeniche capodanni pasque...). Per ottenere ciò, ci ho messo circa due anni; 3 mesi di contratto, poi il rinnovo per altri 3 mesi e quindi 1 mese all'agenzia di lavoro temporaneo, sempre per la solita azienda (non di mia spontanea volontà), e via da capo. Quando, molto spesso mi reco a colloqui di lavoro per vedere di migliorare la mia condizione, pare che la mia laurea in Scienze del Servizio Sociale rappresenti un Handicap; "... ah lureato!? perche cerca un lavoro da operaio?". Purtroppo non credo di essere l'unico a sapere che la cultura italiana è fatta di favoritismi e raccomandazioni... chi come me non CONOSCE NESSUNO è destinato a restare li dove è ed a non poter mai dimostrare le proprie reali capacità .

W L'ITALIA (un paese che si sottosviluppa)

daniele de lucia 20.09.07 01:55| 
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beh Beppe...permettimi uno sfogo qui per capire a cosa è ridotta in Italia la domanda per un posto di lavoro, ecco una mia personale e recente esperienza.
A fine giugno feci un colloquio presso una grande compagnia di assicurazioni: il direttore-selezionatore rimase molto soddisfatto di me, mi dette subito del tu, mi fece visitare tutta la sede e alla fine mi disse "ci vediamo dopo le ferie!".
Qualche giorno fa ho ricevuto una telefonata di questo signore che mi comunicava che "per scelta aziendale" era stata assunta una ragazza al posto mio e che si scusava...al che ho sbottato "c'era da sistemare qualche nipotina vero???"...dall'altra parte, risposte a mezza bocca ma...non mi è stata smentita la mia esclamazione!

Cecco Angiolieri 19.09.07 13:51| 
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Beppe...ti avverto che non scherzo affatto!
Ieri ho trovato una mia vecchia amica d'infanzia con cui sono sempre stato in stretta confidenza che mi ha confessato papale papale e senza vergogna che, stanca di contrattini atipici, paghe da fame, turni pazzi, capiufficio-ducetti e implorazioni per avere un permesso...siccome è una bella ragazza si è messa a fare la escort (un tempo si chiamavano puttane di lusso). Guadagna benissimo ed a nero, fatica il giusto, non ha da rendere conto a nessun capetto e si gestisce il tempo come vuole. Lì per lì ho pensato "ma se ero nato donna e belloccia...perchè no?".

Cecco Angiolieri 17.09.07 14:00| 
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ciao sono Anna,
il prossimo anno compio 30'anni, sono sposata da 4 e lavoro da quando ho finito la maturita. Lavoro come disegnatrice d'interni e i miei problemi sono cominciati da quando mi sono sposata. Avevo un lavoro perfetto: contratto a tempo indeterminato. Buono! Ma pochi mesi dopo il matrimonio sono rimasta a casa per...mancanza di commissioni! Vabbè! Inizio a cercare, ma niente. Inizio a frequentare un corso F.S.E. di grafica web, 900 ore di frequenza teorica e stage. Finito il corso speravo x un nuovo inserimento nel lavoro, ma niente. Inoltre, la borsa di studio non arriva perchè l'ente organizzatore ha fatto il furbetto e la regione ha bloccato tutti i fondi...bella fregatura!! E intanto devo pagare anche il mutuo x la casa:TASSO VARIABILE! Finalmente, dopo un anno di ricerche, grazie alla mobilità, trovo lavoro in uno studio di architettura. Per modo di dire, perchè è a diversi km da casa ed inoltre mi viene offerto uno di quegli assurdi contratti co.co.prooooooooo!!!!! e così via x ogni 6 mesi, 1 anno... Oltre questo, denunciati neanche la metà e per concludere con la clausola di firmare una lettera che in caso di maternità mi licenziavo x problemi famigliari!? Ma si può a trent'anni avere un lavoro (x fortuna) dove prendi €900 (40 ore settimanali)al mese, e solo 100 da contratto e pagare € 700 di mutuo e spenderne € 200 per la benzina x andare a lavoro?! Ditemi se questo è vivere!!

Anna V. Commentatore certificato 16.09.07 23:51| 
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Ciao a tutti, e ciao a Beppe che ho visto ieri sera al DatchForum di Milano: che sollievo vedere che non sono io ad essere "lamentosa", come verrebbe da pensare quando NESSUNO, a livello di instituzioni, ti da' retta ...
Volevo parlare delle cooperative di servizi e facchinaggio. Oggi sono anch'io una precaria ma prima mi sono "sparata" 10 anni di cooperativa (oggi ho 44 anni): allucinante. I punti salienti:

- dovevo fare una prova di 2 o 3 mesi x essere poi assunta, la prova si e' protratta per 2 anni e mezzo, pagata in nero senza contributi.
- appena assunta, divento anch'io schiava dell'azienda (una multinazionale notissima che vende tv lettori dvd etc): so quando inizio la mattina ma non quando finisco, inizio alle 6 di mattina e raramente esco dal magazzino prima delle 18 .. la stanchezza mi obbliga a trascurare gli amici e in capo a qualche anno sono tagliata fuori. Passo tutte le domeniche a dormire per riprendermi.
- chiedo alla coop copia dello statuto, che avrei dovuto avere il primo gg di lavoro: rispondono che per ordine della direzione non posso averlo. Un collega inizia a raccogliere firme x ottenere questo pezzo di carta: cuccato dal responsabile, dal giorno dopo il collega sparisce, sospeso dal lavoro.
- la paga e' al minimo sindacale (5E), raggiungo 1000 euro solo grazie a vagonate di straord., eppure ho colleghi che prendono anche 7-8 euro, ma loro sono imparentati con vari boss della coop, ecco perche'! Recupero il ccnl logistica e trasporti, e scopro che dopo 18 mesi mi spettava il passaggio di livello. Morale: 10 anni al 6 livello ...
-La coop perde l'appalto, tutti a casa. X gli avvocati non si puo' fare vertenza, non otterremmo niente, sono morti di fame! Le coop cambiano rag soc ogni 2 anni circa, un bel colpo di spugna.. Alla fine ha pagato la multinazionale ma i veri colpevoli non sono stati neanche sfiorati e continuano imperterriti.
Da allora, 18 mesi x trovare questo lavoro! e i soldi che ho preso li ho usati x sopravvivere !

Dona T. 16.09.07 17:46| 
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Qualunquismo. Populismo. Demagogia?

La vera demagogia la fa l'attuale classe politica con i loro "Programmi di governo" paragonabili a Pubblicita' ingannevole. Questa non è democrazia! Si Votano i programmi e i programmi vanno rispettati (a destra e a sinistra).

QUESTO ERA IL PROGRAMMA DELL'UNIONE PRESENTATO DA PRODI PRIME DELLE ELEZIONI PER QUANTO RIGUARDA IL

LAVORO:

Lavoro
1. Reintroduzione del credito d’imposta a favore delle imprese che assumono a
tempo indeterminato.
2. L’Unione è contraria ai contenuti della legge 30 e dei decreti legislativi n.276 e 368 che moltiplicano le tipologie precarizzanti. La forma normale di
occupazione è il lavoro a tempo indeterminato, perché tutte le persone
debbono potersi costruire una prospettiva di vita e di lavoro.
3. Le tipologie di lavoro flessibile devono essere numericamente contenute;
devono essere cancellate quelle più precarizzanti, come il “job on call”, lo
“staff leasing” e il contratto di inserimento.
4. Eliminare l’utilizzo distorto del lavoro a progetto; nuova regolamentazione
per il lavoro interinale.
5. Estensione a tutti i lavoratori delle tutele e dei diritti di base (maternità,
malattia, infortunio, diritti sindacali).
6. Aumento delle opportunità di crescita professionale ad ogni età, attraverso la
formazione permanente.
7. Ruolo su base regionale dei “Centri per l’impiego”, per politiche attive del
lavoro e della formazione, nel quadro di principi e di standard definiti a
livello nazionale.
8. Difesa del potere d’acquisto dei salari e delle pensioni, attraverso il recupero
del drenaggio fiscale (fiscal drag) e il superamento del criterio dell’inflazione
programmata nel rinnovo dei contratti di lavoro.
9. Estendere a tutti i pensionati l’integrazione al trattamento minimo,
premiando chi ha versato più contributi.
10. Intervenire sull’adeguamento delle pensioni al costo della vita.

MA CHI VOGLIONO PRENDERE IN GIRO(DESTRA E SINISTRA FA LO STESSO)?
ANDASSERO A FANCULO LORO E IL QUALUNQUISMO!!!

Gigi Rozzi (gigi rozzi) Commentatore certificato 10.09.07 22:51| 
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Sono laureato a Bologna, in cui ho conseguito un Master in gestione aziendale (MBA).
Mi ricordo che all'epoca molti fra studenti e professori corregevano la dizione "legge Biagi" in legge 30. Personalmente mi sono sempre chiesto come facesse la vedova Biagi a permettere una simile commistione tra le idee del marito e la legge che quel governo gli intitolò.
Dopo svariati contratti co.co.co e co.co. pro nell'ambito economico (dal marketing al commerciale), nel primo contratto a tempo indeterminato svolgo le mansioni di operaio generico presso una ditta di impianti termo-idraulici, niente budget, solo bulloni, niente tebelle pivot, solo cagnette, niente business english, solo pasta siliconata, niente tir, solo saldature. Lo preferisco, perchè come negli altri lavori sono stato capace di farlo, l'unica differenza e che a 34 anni, lo scorso Agosto ho fatto una settimana in campeggio a spese del mio datore di lavoro... e si!!! Ferie pagate, sensazione irripetibile. Lo preferisco perchè quando ti chiedono qualcosa di illegale nel tuo lavoro (firme false, calpestare la privacy, circuire un clinte, ingannare e truffare collaboratori) hai la possibilità di stocere il naso e dire no!
Concordo con le parole del premio Nobel per l’economia Joseph Stiglitz che ha scritto: “A cosa serve far studiare i vostri figli per poi fargli girare le patatine fritte. Risparmiate i soldi della laurea.”
Convivo da un paio di anni con una biologa, ironia della sorte, non è ancora uscita dal vortice dei contratti atipici: è barista.
Siamo in due, così abbiamo maturato la decisione di emigrare. Io sto studiando la terza lingua: il francese (a detta di qualcuno una lingua desueta), lei è madrelingua.. Cosi finiremo in un territorio francese oltre l'atlantico, dove qualche amico ci ha promesso ospitaltà, un luogo dove poter ricominciare a credre in un futuro che ci permetta di sognare dei figli. Un luogo dove si possa lavorare, sudare e conquistarsi la propria dignità di lavoratore.

Giorgio Savini 10.09.07 01:03| 
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Io odio PIER FERDINANDO CASINI!!!!

Casini all'attacco del V-Day: "Vergogna"

ROMA - Il leader Udc all'attacco del V-day di Beppe Grillo. Secondo l'ex presidente della Camera "è stata la più grande delle mistificazioni. Una manifestazione di cui dovremmo vergognarci perchè è stato attaccato Marco Biagi. Si vergognino anche quei politici - ha aggiunto - che pur di stare sull'onda del consenso popolare, hanno mandato la loro adesione".


Nel 2001 un ministro del suo governo
IL MINISTRO DELL'INTERNO SCAJOLA DEFINISCE IL PROFESSOR BIAGI "UN ROMPICOGLIONI CHE PENSAVA SOLO AL RINNOVO DEL CONTRATTO DI CONSULENZA".
AVETE ROTTO I CO…I DI USARE IL NOME DI QUESTO SIGNORE PER MISTIFICARE LA REALTA’ LAVORATIVA DI MILIONI DI ITALIANI.

CASINI VAFFANCULO TU E GLI ESPONENTI FALSI E IPOCRITI DEL TUO PARTITO (UDC) COME L’ONOREVOLE MELE, E VAFFANCULO AL “TUO” PALAZZO !!!!(un palazzo intero!!!), ceduto da generali ad una società di un amico di famiglia, girati poi - che casualità - proprio alla ex moglie e alle due figlie di casini. costo? 1,8 MILIONI DI EURO. una nullità per un intero palazzo in zona trieste a roma.

Gigi Rozzi (gigi rozzi) Commentatore certificato 09.09.07 13:01| 
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Per tutti i lavoratori precari attenzione!Mercoledi 12 settembre alle 16 alla Fiera del Levante a Bari è stato organizzato un Forum sul tema dei lavoratori precari. Molti politici interverranno per dire le solite chiacchiere. Partecipiamo quanti più possiamo per far udire la nostra voce!

Marco Attolico 06.09.07 17:52| 
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Estratto dal giornale Liberazione:
SE RISPETTO A DIECI ANNI FA LA RICCHEZZA NEL MONDO È AUMENTATA, il merito è della produttività del lavoro, cresciuta ovunque e, in particolare, nell'Asia orientale, dove i lavoratori producono ormai il doppio rispetto a dieci anni fa. Lo sviluppo economico, però, non sempre è andato di pari passo con il MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI VITA DEI LAVORATORI. In Italia, in particolare, risuona da tempo l'allarme per il basso livello dei salari. In questo caso la conferma più recente arriva dall'Istat, che ieri ha diffuso la statistica secondo cui nel mese di luglio 2007 le retribuzioni italiane sono cresciute dell'1,8% rispetto all'anno precedente, l'aumento più basso dal giugno 2003.
«LA PRODUTTIVITÀ DEL LAVORO - SPIEGA MEGALE - DEVE ANDARE IN GRAN PARTE AI LAVORATORI E ALLE LORO RETRIBUZIONI, PERCHÉ SOLO PER QUESTA VIA SI PUÒ INVERTIRE UNA TENDENZA CHE OGGI VEDE IL POTERE D'ACQUISTO DEI SALARI FERMO AL VALORE DEL 1993».
Faccio però notare ad Ichino che l'idea secondo cui le leggi Treu e Biagi non hanno generato cambiamenti di rilievo è palesemente smentita dai dati: a causa di quei provvedimenti, tra il 1998 e il 2003 L'INDICE DI PROTEZIONE DEI LAVORATORI CALCOLATO DALL'OCSE SI È RIDOTTO IN ITALIA DI QUASI UN PUNTO.
Questo diffuso atteggiamento, come sappiamo, ha contributo in modo decisivo al perdurare del nanismo delle imprese italiane, e rientra oggi tra LE CAUSE PRIME DELLA CRISI DI COMPETITIVITÀ DEL PAESE
Ichino parla di continuo della "flessibilità di cui il sistema ha bisogno", ma di certo questa NON È SIGNIFICATIVAMENTE CORRELATA AGLI INDICI OCCUPAZIONE E DI REGOLARIZZAZIONE DEL LAVORO. ed invece, come abbiamo avuto occasione di ripetere più volte, la flessibilità contribuisce alla DEFLAZIONE SALARIALE(PERDITA DI POTERE D’ACQUISTO), che tuttavia non serve a rimettere in ordine la competitività e i nostri conti esteri, i quali peggiorano di giorno in giorno
http://www.liberazione.it 04/09/2007

gigi rozzi 04.09.07 13:24| 
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100 MILIONI DI TONNELLATE
http://100-milioni-di-tonnellate.blogspot.com/

Obiettivo: in 4 anni raccogliere 100 milioni di tonnellate di biomassa secca per diventare ricchi e salvare le foreste tropicali


L'ACQUISTO DEGLI STRUMENTI DI LAVORO

Mi hanno permesso di raccogliere la biomasa secca da un bosco di rilevanza storica perchè per migliaia di anni è stato sfruttato razionalmente da una cooperativa di boscaioli che riforniva di legna semilavorata tutta Europa.

E' un bellissimo bosco, è carico, c'è carne attaccata all'osso, è pieno di biomassa secca, da anni nessuno è più venuto a far legna.

Sono in un'antica valle italiana, famosa in tutto il mondo perchè per prima ha aderito in pieno alla necessità di uno sviluppo sostenibile sbilanciandosi e compromettendosi senza mezze misure, con agricoltura ed allevamenti biologici, con sfruttamento razionale delle risorse, limitando al minimo la cementificazione, aprendosi al turismo internazionale, allo sport, ai raduni amatoriali, ai festival popolari.

arturo piobono 17.08.07 13:23| 
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Caro Beppe, cari tutti,
finalmente ce l'ho fatta! Ho vinto il CONCORSO! Sono entrata nell'Università italiana. Ho aspettato solo 14 anni. Questo concorso è stato il primo nella mia università, nella mia disciplina dopo 18 anni. E' già, perché non è che si possa pensare di partecipare e vincere il concorso da ricercatore in una università diversa da quella dove ci si è laureati (giudizio: ottimo - risultato: non vincitore). Ma cosa è successo per dover aspettare così tanto? Bene, una decina di anni fà la riforma sui concorsi universitari ha dato facoltà alle singole università e di fatto ai singoli dipartimenti di decidere quali concorsi bandire, risultato? Nel mio dipartimento su una cinquantina di docenti ci sono 6 ricercatori! E meno male che negli ultimi due anni c'è stato il blocco dei concorsi da professore, altrimenti col cavolo che bandivano posti da ricercatore. Ma del resto si sa: siamo tutti geni e tutti si meritano la professorship!
Dunque vediamo, cosa ho fatto negli ultimi 14 anni? Dottorato e poi borse, assegni, ecc... con periodi di buco, perchè qualche prof o qualche segretaria (NB, ne abbiamo 6!) si è dimenticata una firma o una email. L'unica cosa che posso dire è che almeno ho fatto ricerca indipendentemente, sono sempre riuscita a trovare finanziamenti, collaborazioni (soprattutto all'estero) ed infatti per mesi il fatto che potessi vincere il concorso è stato osteggiato da alcuni che lo chiamavano un "posto perso", salvo poi tessere trame per l'assunzione di figli, parenti, figliocci.
Ce l'ho fatta! Non ci posso credere! E adesso? Bene, aspetto un bambino, almeno sarò più serena.
PS Il primo anno di stipendio è di 950 euro netti, ho 39 anni ed il mio fidanzato, americano, è diventato full professor a 30 anni!
PPSS Ho volutamente lasciato fuori abusi e plagi che ho subito, mobbing e proposte sessualmente esplicite (è già, sono una donna!) che non ho accettato, ma certamente ricevuto.

Buona fortuna a tutti!

Giovanna Ponti 15.08.07 01:44| 
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Dopo un anno passato sotto le grinfie della legge Biagi in un call-center (al quale fortunatamente non rimprovero nulla, mi trovavo bene) a colpi di contratti da 2-3 mesi, ora ho trovato un lavoro a tempo indeterminato presso un'azienda del Canavese e mi ritengo fortunato ad aver trovato un impiego che comunque corrisponde in parte alla mia istruzione. Ma sono qui per raccontare quello che accade all'interno dell'azienda stessa, in collaborazione con un'azienda vicina. Io lavoro nella ditta A, in ottimi rapporti con la ditta B. La mia ragazza viene assunta con un contratto co.co.co presso la ditta B, e dopo una settimana viene "girata" in prestito presso la ditta A. Per quanto tempo? Una settimana, forse, chissà...La settimana è diventata un mese, poi due, poi tre...e ora? Il lavoro nella ditta A è finito, la scadenza del contratto con B è alle porte: lei torna da B che puntualmente...tanti saluti, hai finito. Che diavolo di senso ha questo passaggio? Poi ti inca..i ancora di più quando parlando con il responsabile del reparto dove lavorava la mia ragazza dice "Eh mi spiace tanto, avrei bisogno di una persona come lei". "Va bene, ottimo, lei è a casa, chiamala per un colloquio!". "Eh ma sai, le cose son così..."
P.S. notare che da quel posto di lavoro ci son passate già 4 persone nell'arco di un anno: 2 a contratto poi non rinnovato per scarso impegno, 2 licenziatesi per motivi personali. Alla mia ragazza piaceva, e si dava da fare (parole del suo responsabile). E allora, perchè la ditta in cui lavoro continua a prendere per il cu.o le persone facendo poi "ricadere la colpa" sulla ditta B??
Esiste anche questo....

Daniele S. Commentatore certificato 08.08.07 09:56| 
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Caro Beppe
sono una laureata in Architettura che ha avuto la gran pensata di aprire uno studio professionale per offrire servizi di grafica, progettazione dei prodotti ecc... alle aziende tessili della zona. Grazie alla mia esperienza e capacità nel campo sono riuscita a ottenere collaborazioni con decine di aziende anche con grossi nomi.
Per fare questo mi pagano pochi euro l'ora fatturati (puliti sono circa la metà) molti meno di un manovale di cantiere. Non mi riconoscono l'uscita, quindi capita che ti richiedano per tutto il giorno, lavori 1 ora e poi non servi più e ti mandano a casa. (giuro che mi costa di più la benzina per il viaggio) Oviamente se pretendi di più vieni immediatamente sostituito da decine di persone disposte a lavorare in nero per molto meno.
Non ho diritto a ferie, tredicesima, malattia ecc... e oviamente nessuna delle aziende per cui lavoro ha la minima intenzione di assumermi.
Come si può essere tutelati? e poi a fine anno devi anche rientrare nello studio di settore!!! e se non rientri devi pagare come se fossi un evasore fiscale!!

Angela Martinetti 31.07.07 16:00| 
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Caro Beppe
sono una laureata in Architettura che ha avuto la gran pensata di aprire uno studio professionale per offrire servizi di grafica, progettazione dei prodotti ecc... alle aziende tessili della zona. Grazie alla mia esperienza e capacità nel campo sono riuscita a ottenere collaborazioni con decine di aziende anche con grossi nomi.
Per fare questo mi pagano pochi euro l'ora fatturati (puliti sono circa la metà) molti meno di un manovale di cantiere. Non mi riconoscono l'uscita, quindi capita che ti richiedano per tutto il giorno, lavori 1 ora e poi non servi più e ti mandano a casa. (giuro che mi costa di più la benzina per il viaggio) Oviamente se pretendi di più vieni immediatamente sostituito da decine di persone disposte a lavorare in nero per molto meno.
Non ho diritto a ferie, tredicesima, malattia ecc... e oviamente nessuna delle aziende per cui lavoro ha la minima intenzione di assumermi.
Come si può essere tutelati? e poi a fine anno devi anche rientrare nello studio di settore!!! e se non rientri devi pagare come se fossi un evasore fiscale!!

Angela Martinetti 31.07.07 15:56| 
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Vorrei rendere noto l'operato di una ditta che cerca interrottamente personale da circa 5 anni a Rovigo e provincia,ed ora anche a Ferrara e Padova. Si chiama FM PROJET e ha sede a Rovigo in zona commerciale. Qesta ditta telefona da elenco telefonico a tutti gli abbonati offrendo loro vari lavori;e ha come obbiettivo fissare un colloquio,magari il giorno dopo.Qui in provincia di Rovigo è ormai conosciuta da tutti i giovani.Io dopo essere stata contattata telefonicamente e aver accettato di fare un colloquio,ho avuto l'offerta di lavorare nel loro call center...indovinate a fare cosa? CHIAMARE LA GENTE A CASA PER OFFRIRE LORO LAVORO E FISSARE COLLOQUI,ero pagata per ogni colloquio che riuscivo a fissare e questo a quale scopo?Per il loro continuo riciclo di persone....Io sono rimasta 2 mesi e non sono neanche tanto bravi con i pagamenti,ma questo è quasi logico per una ditta del genere. Inoltre questa ditta come lavoro "primario" cercherebbe di vendere, sempre tramite il call center il KIRBY un caxxo di apirapolvere che costa un occhio della testa. Chiamano e richiamano,ho diverse testimonianze, per offrire lavoro (falso) e per vendere e fare dimostrazioni del loro "COSO",quando è ora di vendere sono persino molto insistenti,le ragazze del call center se non rompono i coglioni non vanno bene e vengono sostituite. Sto boicottando il loro lavoro del caxxo e società di merdxxx. Chiuderanno prima o poi gli sto mandando sindacato, guardia di finanza, senza contare la cattiva pubblicità.

marina martello 24.07.07 16:23| 
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Da noi a Napoli, l'unica cosa che ha un post a tempo indetrminato è la monnezza !


Capisc'a me

Antonio Cataldi 14.07.07 16:35| 
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GRILLO, + AZIONE!!!
______________________________________
Bene il V-Day, ma si può di più:

RICORDATE CELENTANO, CHE FECE CAMBIARE CANALE A MILIONI DI PERSONE E TERRORIZZO' LA RAI?
GRILLO, HAI UN SEGUITO DI PERSONE ENORME:
USALOOOO!!!!!
_______________________________________
"Appuntamenti" di protesta ATTIVA e di ASTENSIONE!!! Ad. es. "il 6 agosto non compriamo benzina per protesta contro il lavoro precario!". Vedi quando lo Stato PERDE SOLDINI, come si attiva!!! DAI DAI!!!!
_______________________________________
ABBIAMO L'ARMA DEI CONSUMI: USIAMOLA!!!

Emmanuel Rivaro 09.07.07 12:49| 
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Sono una persona di 48 anni, chiedo e mi chiedo come è possibile che nessuno, dice nessuno in senso lato, faccia effettivamente uqalcosa per diminuire o abolire il precariato, ma puntualmente con la scusa di salvaguardare i giovani ed i debito pubblico si voglio tagliere e rivedere le pensioni, si vuole tagliare la spesa "dei poveri", ma nessuna fonte informativa insiste per ottenere lo spreco della politica che viene snobbata dagli stessi politici. Un nostro parlamentare, l'ultimo dei parlamentari, quandagna 19.600.000 euro al mese, non pagano nulla, neanche il taglio dei capelli, al'interno della camera vi é un servizio di parrucchiere che paghiamo noi, caffè e pranzi con pochi euro tutti scortati e con auto di servizio dopo due anni e mezzo di legislazione compete "la pensione", assurdo perché pochi giorni fa ho letto che si stava provvedendo al taglio della politica con il taglio delle spese telefoniche, non c'é stato accordo. Perché il Palamenro europeo non richiama l'Italia anche su questo imponendo un emolumento tipo Inghilterra, Germania, Svezia ed altri paesi. Perché non si tagliano gli sprechi degli enti locali , vedi Campania con il maggior numero di funzionari alla regione, auto di lusso e quant'altro, ma la gente sopporta l'immondizia, unica regione con questo annoso problema, vergognoso non dovremmo più recarcia alle urne perché il colore politico non cambia il colore dei problemi ma cambia solo le agevolazioni e le ricchezze di questi signori che con il sorrisetto e l'ironia ci prendono in giro ed ogni qual volta vi é una crisi per distogliere non cittadini emergono scandali che vengono sbandierati ad arte per distogliere i cittadini dai problemi seri che immergono noi Italiani nel baratro più assoluto, facendoci credere o metabolizzare problemi che possono essere risolti con il semplice taglio degli sprechi ed una lotta seria all'evasione. Vedi il lancio ed il costo della 500, ma poi viene prodotta in Polonia, chi paga le tasse ed a chi.

Alberto BALDI 08.07.07 11:03| 
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Salve, ho avuto la sfortuna di lavorare come operatrice TMK per Editalia.-editoria zecca dello Stato Contratto capestro.
Promesso un mese di prova retribuita e con contributi. Benservito e sfruttamento da un giorno all'altro- ho avuto solo i soldi- Ho parlato con chi di dovere.Sono stata da un giuslavorista che lavora per noi e non per le aziende.Nella vita faccio tutt'altro ma noi attori quando non lavoriamo non abbiamo sussidi che una tantum. Mi auguro che le persone che incappano in individui del genere gliene cantino quattro,anche legalmente
Io in tutto cio' sono anche laureata e parlo 3 lingue. La legge Biagi è diabolica. non sono una lavativa nè volevo il posto fisso. Comunque se vedete un annuncio di selezioniplatinum a Roma in via Calderini andateci armati di conoscenza. E'il centro più dilettantistico e arrogante che abbia mai visto in vita mia. Database e formazione zero.
Con affetto, spero che la necessità non ci faccia fare più- parlo per me- stupidaggini.
Claudia

Claudia Abbate 02.07.07 20:35| 
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Salve,
sono una fichetta laureata in scienze politiche 150/110 con lode e mi chiedevo come mai nel paese dei borromeo non mi hanno assunta come sottosegretaria al ministero della ricerca che non esiste...

Ma smettetela di piangere, siete 3.5 milioni di precari, con una scorreggia collettiva otterreste qualsiasi cosa.

QQ more sfigati

eufrate tigri 27.06.07 18:53| 
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Ciao a tutti, sono un trentottenne cagliaritano laureando in Scienze Politiche. Quest'anno ho avuto, per il momento, due esperienze lavorative. La prima come rilevatore statistico (indagini ISTAT), selezionato dal Comune (sesto su 605) mediante pubblico concorso. Ho lavorato per 15gg ininterrottamente(anche nel week-end), con un contratto di prestazione occasionale. Son passati già quattro mesi e non abbiamo ancora visto un centesimo. Quando l'ISTAT si deciderà a pagare il comune (spero entro l'anno, perché il Censimento del 2001 venne liquidato definitivamente nel 2003), forse riuscirò ad avere un 350 euro netti(bene andando le cose). La seconda esperienza presso una ditta di traslochi, in prova. Orario: 7.30-13 14.45/18.30 dal lunedì al venerdì (a volte anche il sabato mattina). Questo quando il "padrone" non ci chiedeva di iniziare alle 5 del mattino, perché dovevamo "andare fuori" o di rientrare alle 14 (stesso motivo) e, praticamente, saltare il pranzo. Non credo di esser stato assicurato ( lo ero, invece, come rilevatore). Ah, dimenticavo: la paga giornaliera era di 37 euro! Che dire? Ognuno ha quel che si merita! Non c'è diritto che i lavoratori non abbiano conquistato, nei secoli, con le lotte e pagato col sangue, ed è con le lotte e col sangue che questi diritti vanno difesi. Finché non lo capiremo...

Alfredo Tagarelli 26.06.07 03:28| 
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Saluti a tutti,
vorrei inserire anche la mia testimonianza:
32 anni, laurea in economia a 26 anni (2001), master in marketing e solo lavori precari da quando ho terminato l'università (e pensare che sognavo pure di far carriera...).
Dopo essermi trasferito diverse volte inseguendo un lavoro temporaneo, ora ho l'ennesimo contratto di 6 mesi (che mi hanno assicurato è impossibile sia che venga prorogato, sia che mi porti ad un inserimento in azienda) con Adecco, per Enel, come impiegato. Pensate che ho sostituito un altro interinale che faceva lo stesso lavoro e che mi ha passato le consegne prima di terminare il mandato ed è una cosa che dovrò fare pure io tra alcuni mesi.
A 32 anni la mia vita è distrutta, non ho soldi da parte, per cui non posso sposarmi od acquistare casa od avere dei figli, anche perchè non potrei mantenerli.
Non posso andare in pensione, in quanto vengo da un anno e mezzo di disoccupazione, ed il futuro sarà ancora così, perchè sono troppo vecchio e costo troppo alle imprese rispetto ai contratti di apprendistato che offrono ai 24enni.
Il mio futuro è in mezzo alla strada a mendicare per sopravvivere (non vivere), oppure suicidarmi, perchè non ci sono più speranze di vita dignitosa per me, quindi meglio,decisamente, la morte al trascinarmi da un marciapiede all'altro.
Saluti,
Simone Pulichino

Simone Pulichino 23.06.07 23:06| 
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Saluti a tutti,
vorrei inserire anche la mia testimonianza:
32 anni, laurea in economia a 26 anni (2001), master in marketing e solo lavori precari da quando ho terminato l'università (e pensare che sognavo pure di far carriera...).
Dopo essermi trasferito diverse volte inseguendo un lavoro temporaneo, ora ho l'ennesimo contratto di 6 mesi (che mi hanno assicurato è impossibile sia che venga prorogato, sia che mi porti ad un inserimento in azienda) con Adecco, per Enel, come impiegato. Pensate che ho sostituito un altro interinale che faceva lo stesso lavoro e che mi ha passato le consegne prima di terminare il mandato ed è una cosa che dovrò fare pure io tra alcuni mesi.
A 32 anni la mia vita è distrutta, non ho soldi da parte, per cui non posso sposarmi od acquistare casa od avere dei figli, anche perchè non potrei mantenerli.
Non posso andare in pensione, in quanto vengo da un anno e mezzo di disoccupazione, ed il futuro sarà ancora così, perchè sono troppo vecchio e costo troppo alle imprese rispetto ai contratti di apprendistato che offrono ai 24enni.
Il mio futuro è in mezzo alla strada a mendicare per sopravvivere (non vivere), oppure suicidarmi, perchè non ci sono più speranze di vita dignitosa per me, quindi meglio,decisamente, la morte al trascinarmi da un marciapiede all'altro.
Saluti,
Simone Pulichino

Simone Pulichino 23.06.07 22:56| 
 
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E' difficile capire dall'esterno le dinamiche psicologiche che si instaurano in certi ambienti e credo che siano queste, più che gli aspetti economici, a dare a certi lavori l'impronta dello schiavismo. Arrivi e ti lavano il cervello con la “formazione”, gli addetti presentano la loro esperienza in azienda lodando i superbi risultati da loro raggiunti nelle vendite (con numeri da capogiro e tutt'altro che verificabili!) e ti presentano la cosa come un obbiettivo alla portata di tutti; quindi sei tu l’ebete se non fai altrettanto! Poi ti rincoglioniscono con dei premi di produttività (con le relative classifiche dei più produttivi e delle “merde umane” pubblicate in bella vista all'ingresso): sembra che ti offrano chissà quali grandi premi, ma alla fine (se ti sei spaccato il culo per un mese intero e se sei arrivato 1° su 350 persone) ti regalano un lettore mp3 da 35 euro! Ma la cosa peggiore è che ti mettono in una competizione spietata col tuo compagno di lavoro (con il quale passi più tempo che con la tua famiglia!): ho visto persone che si conoscevano da anni rubarsi contratti, farsi spiate, mettersi i bastoni fra le ruote e interrompere amicizie per un lurido lettore mp3! Se a questo si aggiunge orari di lavoro rigidissimi, rischio di licenziamento in tronco senza nemmeno il preavviso (arrivi al lavoro tranquillo e ti rimandano a casa con uno straccio di motivazione), controlli asfissianti su le pagine web aperte (in 8 ore di lavoro non ti danno nemmeno la possibilità di aprire la tua mail!), controllo dei tempi di pausa fatto orologio alla mano (cazziatoni se rientri 1 minuto in ritardo) e zero possibilità di socializzazione con i colleghi durante il lavoro! E poi arriva il datore di lavoro che non vuole pagarti perchè, se non risparmia sul tuo stipendio, come può comprare il bmw Z3 per il figlio neopatentato??? La schiavitù non è finita, ha solo messo lo smoking! Ho una sola frase in testa: "GRAZIE MARCO BIAGI!".

Filippo Capacci 19.06.07 13:51| 
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Mi chiamo Filippo ho 27 anni, sono toscano e vivo a Roma da 8 anni. Ho lavorato per 6 mesi in un call center di Roma x una campagna pubblicitaria di tele2. E' difficile capire dall'esterno le dinamiche psicologiche che si instaurano in certi ambienti e credo che siano queste, più che gli aspetti economici, a dare a certi lavori l'impronta dello schiavismo. Appena arrivato ti chiudono x 2 giorni interi in un'aula e ti lavano il cervello su tecniche di clientelizzazione, gli psicologi addetti alla formazione presentano la loro esperienza professionale in azienda lodando le proprie doti commerciali, i superbi risultati da loro raggiunti nelle vendite (con numeri da capogiro e tutt'altro che verificabili!) e ti presentano la cosa come un obbiettivo alla portata di tutti; non solo: ti fanno sentire anche un pò ebete se non sei in grado di fare altrettanto! Al momento di iniziare il lavoro ti rincoglioniscono con dei premi di produttività mensili, con le relative classifiche dei più produttivi e dei meno produttivi (apostrofati come "merde umane") pubblicate in bella vista all'ingresso: sembra che ti offrano chissà quali grandi premi, ma alla fine (se ti sei spaccato il culo per un mese intero e se sei arrivato primo su 350 persone) ti regalano un lettore mp3 del valore di 35 euro! Ma la cosa peggiore è che ti mettono in una competizione spietata col tuo compagno di lavoro (con il quale passi più tempo che con la tua famiglia!): ho visto persone che si conoscevano da anni, compagni di università, rubarsi contratti, farsi spiate, mettersi i bastoni fra le ruote e interrompere amicizie per un lurido lettore mp3! Se a questo si aggiunge orari di lavoro estremamente rigidi, rischio di licenziamento in tronco senza nemmeno il preavviso (ho visto persone arrivare al lavoro con il loro zainetto ed essere rimandate a casa con uno straccio di motivazione senza nemmeno sedersi alla postazione), controlli asfissianti su le pagine web aperte (in 8 ore di lavoro non ti danno nemmeno

Filippo Capacci 19.06.07 13:33| 
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Ciao Beppe come stai? Io sono un'altra vittima del precariato, uno "schiavo moderno", sto cercando di imboccare un cammino lavorativo che mi dia indipendenza ma in italia mi risulta impossibile, sono laureato da un anno in Architettura, ma è come se avessi il diploma di scuola media, dovrei essere un professionista visto che sono pure abilitato.....
Tralasciando questo piccolo particolare, vorrei dire solo che se unissimo le nostre forze potremmo manifestare tutti per cambiare questa cazzo di societa di merda dove è tutto un magna magna dalle Alpi fino a Porto Palo di Capo Passero(Siracusa). Se tutti noi giovani dobbiamo andare via, io non ci sto, se ne andassero i politici incompetenti che hanno rotto gia il c...o visto che vediamo le loro facce da piu di 27 anni, da quando sono nato praticamente.
MARCIA SU ROMA TI CHIEDO!!!!SE LA ORGANIZZI SAREMO IN TANTI, CON GLI STRISCIONI DELLA BANDIERA SVIZZERA, NON ESISTONO PIU PARTITI IN ITALIA, ORA SIAMO IN MOLTI AD ESSERE APOLITICI.GRAZIE PER L'ATTENZIONE E SCUSA LO SFOGO CHE NON SO FINO A QUANTO POTRA' DURARE.
CIAO E CONTINUA COSI UN ABBRACCIO

Gianluca De Angelis 18.06.07 22:25| 
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Dopo tanto cercare, finalmente. Questo è il mio settimo anno di lavoratore precario presso la Pubblica Amministrazione. Faccio il Vigile Urbano in un comune della Toscana(più o meno 6 mesi l'anno). Fino a quando andrà avanti sta storia? Da premettere che sono sposato con figlia di 9 anni, sono di Napoli (ogni volta un trasloco) e sono del 58!

Ciro C. Commentatore certificato 14.06.07 16:04| 
 
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Perdonate, ma qua mi sembra si stia scrivendo un melodramma fantozziano a uso e consumo di chi gode e specula sul precariato. Me perchè non esiste uno straccio di associazione nazionale lavoratori precari? Esistono associazioni di giocatori di briscola col morto, mentre di sto dramma non si occupa nessuno??? Ma ci svegliamo?

rini gaetani 13.06.07 19:39| 
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caro beppe
pensavo di averle viste e sentite tutte, ma quello che mi è successo oggi travalica ogni soglia di comprensione.
Faccio parte di una cooperativa sociale che si occupa di garantire servizi sociali a bambini(il mio caso) e famiglie con disagio.
Lavoro nell'ambito delle scuole come appoggio a bambini diversamente abili e nei centri estivi come animatore e/o sostegno.
lasettimana prossima avrei dovuto iniziare un nuovo centro estivo, e la mia cooperativa mi aveva assicurato che nn ci sarebbero stati problemi a rimandarmi a lavorare nello stesso CRE dell'anno prima ,dove i risultati erano stati egregi, e dove mi ero trovato bene con gli altri educatori...ma ecco che agenti esterni, che neanche conoscono la mia realtà lavorativa ma che tutto possono,..stiamo parlando dei politici, decidono di punto in bianco di non riconfermarmi, e perchè, perchè sonouna persona che soffre di epilessia, e che spaventa i bambini, e che non può ricoprire un ruolo di educatore.
l'anno scorso non ho avuto problemi di sorta nè con i miei colleghi tantomeno con i bambini..è stata un'estate positiva, un'esperienza bellissima, che non vedevo l'ora di ricominciare.
SE questa gente conscesse queste dinaiche lavorative, l'importanza di una continuità di progetto educativo......ma loro sono convinti di avere ragione..e quando alcuni dei miei colleghi hanno provato a insistere per farmi riconfermare, sono stati minacciati da questi signori, che hanno detto testuali parole "vi consigliamo di non montare un caso che non esiste e non c'è soluzione, quindi o fate come diciamo voi o il centro estivo non parte!!!!"..
Risultato..quest'estate non so se lavorerò, e se lavorerò sarà sicuramente per un numero di ore ridotto...tanto euro più euro meno, precariosono e precario rimago.
Beppe aiutaci tu

alessandro marinelli 13.06.07 18:14| 
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Ho 22 anni...due tre anni fa ho lasciato il primo anno di università per lavorare in nero in una cucina di un pub. Da un anno ho cambiato lavoro. Sono diventato un co co co a progetto in una televisione regionale. Sono pagato 12 euro a trasmissione. Seguo in media 2 trasmissioni al giorno più qualche extra durante la settimana. La durata di una trasmissione è sempre la stessa ma il lavoro che ci sta attorno varia. Mi hanno "preso" dicendomi che avrei lavorato 4 ore al giorno per 800 euro al mese circa...dopo quasi un anno mi sono reso conto che lavoro 8 ore al dì e prendo nn più di 700 euro al mese. Vivo in un appartamento di proprietà dei miei genitori (non pago affitto) da 5 mesi. Copro le spese con altri lavori in nero. Niente ferie niente contributi naturalmente e all'ironica domanda al mio capo "ho maturato ferie?" ho letto nei suoi occhi (che guradavano in basso) la vergogna e l'imbarazzo dei disonesti. Non mi lamento perchè alla fine mi sento un privilegiato e lo sono, ma se ci penso il lavoro nero in pub era più retribuito e 4 ore erano 4 ore!Pensavo di aver fatto un passo avanti da lavoro nero a lavoro in regola almeno...ma la sola differenza è che adesso mi pagano in assegno e con quei soldi comprano il mio corpo e il mio tempo

Massimiliano Bertocco Commentatore in marcia al V2day 12.06.07 10:48| 
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SE FAI CINQUEMILA SCRITTE CON IL PENNARELLONE SUI MURI DELLA TUA CITTA' CON SCRITTO:

SERPEN,TINA

Schiet,ti ti regala un bosco e salverai il mondo e guadagnerai bene.

@ In che modo verranno certificate le scritte?

da http://fondo-investimento-etico.blog.kataweb.it/il_mio_weblog/2007/06/un_lavoro_per_t.html

Ogni scritta dovrà essere fatta con un logo riconoscibile riconducibile all'autore, fotografata e pubblicata su un blog.

Io visiterò il sito e ogni cento scritte emetterò un assegno di duecento euro versato nella rata della concessione di sfruttamento del bosco.

Garantisco inoltre col tempo un traffico di almeno 1000 visitatori al giorno sul vostro blog e quindi circa altri 5 dollari al giorno di guadagni di pubblicità.

I guadagni delle pubblicità vanno sottratti ai duecento euro che pagherei ogni cento scritte.

Quando il bosco sarà stato finito di pagare, i guadagni delle pubblicità del sito rimarranno all'autore delle fotografie e delle scritte.

Con i guadagni della biomassa e del sito leggendo questo blog poi potrete scegliere in totale autonomia come investirli eticamente e aumentare i vostri guadagni.

Il bosco ve lo consegno a ottobre in modo che da subito anche se non lo avete ancora finito di pagare possiate guadagnare raccogliendo biomassa secca, alberi caduti e rami.

Francesca Torella 08.06.07 11:51| 
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Ho scritto questo a Prodi e a Franca Rame.(Mi ha risposto solo Franca).
Ho sempre votato a sinistra x l'idea,ma l'anno scorso l'ho fatto soprattutto x me,xké avevo fiducia in una sinistra dalla parte dei più deboli e in questo momento i deboli siamo noi precari,noi giovani (giovani?A 38 anni?) ke non stiamo a casa coi genitori perché siamo mammoni,ma xké,nonostante la conoscenza di tre lingue,una laurea in Scienze Politiche con 110 e lode presa a 24 anni,una borsa COMETT dell'Unone europea,dopo aver lavorato x progetti dell'Unione Europea,dopo un corso in management culturale internazionale,sono tornata a vivere coi miei dopo 10 anni di indipendenza,xké il lavoro altro non è ke un passaggio da un contratto a progetto all'altro,se sono fortunata,o collaborazioni occasionali part time x 2 mesi o lavoro a tempo determinato x 2 mesi e poi kissà.O il lavoro nero.E' questo il futuro ke ci hanno lasciato?Cosa sarà il futuro di un Paese ke non ha permesso lo sviluppo di professionalità?Ke futuro si immaginano x l'Italia i politici se non ci permettono di costruire la nostra vita?Ke sviluppo produttivo ci sarà se noi non potremmo permetterci di acquistare niente?Neanke una macchina,xké la banca non mi fa un finanziamento se non con le garanzie di papà?E quando papà non ci sara' più?La mia pensione sarà sufficiente a pagare la Caritas x un piatto di minestra?Questa è l'Italia dell'Europa Unita?Quell'Italia ke se la tira da Paese industrializzato e ke vorrebbe primeggiare in Europa?Cosa ci facciamo noi giovani ancora qui,in questo Paese?I DICO sono importanti, certo, ma le urgenze sono altre.A noi manca il pane, altro ke coppie di fatto!E comunque anke sui DICO poi alla fine cosa si è concluso?Niente.E allora xké ho votato?Solo x non fare andare su quel nano pelato.Solo x questo.Ke tristezza.Una frustrazione continua.Ke influenzerà anche la nostra salute.Ma
tanto non avremo i soldi per curarci.Xké non ci si mobilita tutti urlando?Cosa c'è dietro questa immobilità? Claudia

Claudia Repetto 07.06.07 15:21| 
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Caro Beppe, sono profondamente ferito nel leggere le vicissitudini di tanti giovani e non più giovani, e allora come precario mi sento privilegiato. Ho 30 anni, sposato con figlia in arrivo, faccio un lavoro per me splendido (autista-soccorritore in un piccolo Comitato Locale della CRI), concorso pubblico, rapporto di lavoro come da CCNL ed ho un buon rapporto con colleghi e superiori, anzi posso dire di essere stimato.
Le note dolenti sono altre.
Anzitutto per fare il mutuo prima casa mi ha dovuto fare da garante mia madre, che è una correntista di lunga data per cui il direttore della banca del paese "ha usato il margine di discrezionalità che gli consente la sede centrale", insomma se non ci metteva una buona parola io me lo menavo comunque. Come tanti, ho così subito quest'umiliazione, quando ora vivo e mi pago il mutuo tranquillamente con le mie forze (e mi sto anche ristrutturando casa).
Il Comitato Locale della CRI - che è quello che mi paga stipendio e contributi, non altri - anche volendo non potrebbe assumermi a tempo indeterminato perché la legge non lo consente. MA SE FACCIO QUESTO LAVORO DA QUATTRO ANNI ED IO E L'ENTE SIAMO RECIPROCAMENTE SODDISFATTI, PERCHE' DEVO RINNOVARE IL CONTRATTO DI ANNO IN ANNO? E' come se due volessero sposarsi ma la legge gli consentisse solo di convivere...
In teoria con la finanziaria 2007 dovrei essere in pole position per il passaggio di ruolo ma... non puoi dire gatto se non ce l'hai nel sacco... A QUALCUNO PIACE PRECARIO...

Sandro Schenone 02.06.07 17:18| 
 
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prova

Giuseppi Peppini 30.05.07 13:51| 
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Salve a tutti.
Premessa: le mie non sono certezze sono chiare percezioni
Volevo far notare cosa sta succedendo in questo periodo riguardo la vendita da parte della Tiscali S.p.a del proprio Call Center alla società Omnia che gestisce appunto Call center,
Tiscali non può o non vuole più mantenere la "spesa" degli operatori precari interinali e non (entrati nella struttura con Manpower e Metis).
Mi sorge un dubbio atroce non è che per caso stia accadendo questo? :Sarebbe sconveniente per Tiscali mandare a spasso parecchi operatori quindi il lavoro sporco lo farà fare ad Omnia?

Mi sorge questo dubbio perché Tiscali cedendo il suo Call center ad Omnia si sgrava di ben 4 milioni di euro annui di costi.

Si sa la voce "stipendi" nell'amministrazione di un'azienda non può essere ridotta e non la si può modificare ma se la sposti in bilancio con un'altro nome allora le cose cambiano, se poi fai fare lo "smaltimento" ad una società leader nel
mondo dei Call Center...mi libero di un costo ci guadagno e la mia immagine rimane immacolata e la mia azione nei confronti
degli operatori e dell'opinione pubblica risulta essere: " operatori! Andrete a stare meglio verso un consolidamento occupazionale".
Ormai è guerra dei Call Center ma la cosa che mi fa più male e la guerra tra poveri (operatori interinali contro gli effettivi che non sono certo trattati meglio) guardate pure a questo link: http://www.chainworkers.org/?q=node/381
e leggete i post. Specifico non sono un operatore
ma sto respirando l'aria di questi lavoratori-schiavi che sopravivono ogni giorno non sapendo se domani verranno riconfermati. E in una situazione come questa vi è chi si prostituisce oppure fa le scarpe al proprio vicino di telefono...ma questo è un'altro capitolo.

Sandoz

Sandoz Soza 23.05.07 11:37| 
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Fondi Di Investimento Etici Autonomi Autogestiti

http://fondo-investimento-etico.blog.kataweb.it/

Come diventare ricchi aiutando gli altri.

Il Nuovo Ordine Mondiale: niente lavoro fisso, niente pensione, niente interessi sui capitali, niente assistenza pubblica, niente di niente, ma in qualche modo bisogna vivere.

In 4 anni vivere di rendita.

Francesca Torella 19.05.07 15:21| 
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Ciao Beppe, Ho iniziato a leggere il libro schiavi moderni e ho trovato pubblicato anche il mio post! Allora ho pensato sia il caso di raccontarti come è andata a finire. Dopo aver lasciato nel modo in cui sai il call-center prima e l'Università di Napoli dove facevo ricerca poco dopo in seguito alla scadenza della borsa di studio (nella classica e piuttosto comune forma a “pagherò” visto che un anno e mezzo dopo non ho ricevuto ancora un centesimo), sono tornato nella città dei miei genitori e ho ripreso a cercare annunci di lavoro e mandare CV a volte in un modo molto vicino allo spam! Nessuno dei tantissimi, credimi, CV inviati in Italia ha meritato risposta finché un giorno trovo sul sito dell'EURES (il portale europeo della mobilità professionale) un'offerta di lavoro di un laboratorio di ricerca inglese: invio il CV senza nemmeno troppe speranze e il giorno dopo ricevo una loro telefonata che mi invita a sostenere un colloquio. Pensa che si preoccupano anche di fornirmi vitto e alloggio durante la permanenza! Ovviamente parto subito e dopo i due giorni di prova firmo un contratto biennale che ora mi permette di vivere degnamente e mettere finalmente qualcosa da parte (esperienza mai provata prima!). Era semplicemente tutto quello che cercavo: un lavoro per il quale avevo studiato e guadagnare poco più di quanto costi vivere. E così da Ottobre scorso sono passato di categoria: da schiavo a suddito della regina :) Così è la vita! Ecco com'è andata a finire. Continua così Beppe, grazie per quello che fai. Ti abbraccio.
Luca

Luca Fratino Commentatore in marcia al V2day 18.05.07 19:43| 
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Ho cominciato a leggere il libro 'schiavi moderni'.
Allucinante.Analoghe esperienze le vedo tra i miei amici o i vari colleghi che di volta in volta conosco negli ambienti di lavoro.
Giustamente ci deve pensare un comico e non un sindacato a sensibilizzare l' opinione pubblica sul dramma della precarietà.
Sindacati dove siete ? Di quale categoria di lavoratori tutelate gli interessi ?
Se ci siete battete un colpo . Il vostro silenzio è assordante e sopratutto complice di questa squallida situazione.

Antonio Caprari 18.05.07 13:19| 
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@Com'è la situazione nel mondo dal punto di vista lavorativo?

da http://www.liberaassociazioneilpopolo.it/

I robot presto finiranno di sostituire gli umani.

Per lavorare presso aziende importanti bisognerà pagare, come già succede adesso.

Si paga per avere una laurea, si paga per il master e si paga per entrare in una grande azienda con importanti quote azionarie.

Se non sei pieno di soldi e non sei disposto a pagare, non puoi lavorare.

Se vuoi aprire un'attività commerciale o produttiva devi essere disposto a lavorare in perdita di milioni di euro.

Il giro di denaro sporco è tale che non potete neanche immaginare, le aziende servono solo a riciclare denaro sporco.

Dorga, armi, usura, prostituzione, produzioni clandestine di oro, diamanti ed energia, sfruttamento irrazionale delle foreste.

Col costo attuale dell'energia i francesi all'interno delle centrali nucleari producono energia gratis con motori magnetici fingendo che sia di origine nucleare e la rivendono guadagnando il 100%.

Nessuna spesa per l'uranio, nessuna spesa di manutenzione degli impianti, nessuna spesa per le scorie.

Se non sei dei loro è assolutamente inutile frequentare le università e i licei, conviene iscriversi ad una scuola tecnica ed imparare un mestiere.

Se non avete denaro sporco da riciclare, pian pianino costituitevi un fondo etico come quello per la Protezione dell'Infanzia e dedicatevi ai vostri hobby preferiti, magari se siete particolarmente bravi riuscite a farvi un piccolo reddito complementare

Stefania Casini 16.05.07 08:38| 
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>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>continuo la mia storia.
Da quasi 2 anni lavoro con una ditta concorrente di Poste Italiane per la consegna delle raccomandate,con contratto molto diverso da quello delle Poste (ho fatto la postina e so che i loro contratti a tempo determinato comunque prevedono ferie,permessi,t.f.r.,malattia, matenità,ecc..),io anzi noi,visto che siamo in tanti dipendenti sparsi nelle varie sedi italiane,abbiamo il contratto a progetto.
La consegna della posta si fa con la propria auto, e si è pagati a numero di raccomandate consegnate.
Il rimborso kilometrico c'è solo per quelle definite "espresse" (urgenti),che arrivano una volta a settimana e che consegnamo in giornata.
Naturalmente questa società è una delle tante interessate alla privatizzazione delle poste nel 2009 e noi,dal nostro canto siamo speranziosi di un salto di qualità e di stipendio.
Tuttavia i problemi che implica un lavoro del genere sono tanti,e tutti saputi e risaputi dai capi: usura dell'auto,troppe spese di carburante,stipendio basso,zone dispersive ecc...
Le assunzioni poi vengono fatte a raffica,c'è sempre gente che va e che viene,un riciclo di personale vergognoso,prova che il loro sistema di farci lavorare non va bene.
Per ora ho scritto abbastanza,ma ho tante altre cose da dire......ciao

Marina M. Commentatore certificato 15.05.07 18:43| 
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Ciao,ho scritto un po in ritardo su questo forum perchè prima volevo leggere le esperienze degli altri,giusto per capire come siamo messi in generale con il PROBLEMA LAVORO(che non dovrebbe essere un problema il lavoro,ma effettivamente lo è,e anche grosso).
Questa è la mia esperienza personale: nel 1998 mi sono diplomata,non avevo tante speranze di fare il lavoro per cui avevo studiato perchè sapevo già che nella mia provincia,Rovigo,c'è tanta agricoltura e poca industria (ora ancora di meno),per cui andai a fare subito la stagione estiva della campagna,raccolta frutta,per 6.000 lire all'ora in nero,nel 1998 c'erano già i concorrenti marocchini nel settore anche se c'erano comunque molti italiani.
Poi,piccolo salto di qualità:un anno circa in un maglificio,nel 1999,in nero, per l'attesa di contratto mai arrivato(non solo io),paga fissa forfettaria 500.000 lire al mese,9 o 10 ore al giorno,sabato mezza giornata,ritardi sui pagamenti e per quelle in regola esisteva solo il netto della busta paga (le classiche 8 ore al giorno dal lun al ven)straordinari gratuiti.
Nei successivi 3 anni ho lavorato in un'altra fabbrica,un calzaturificio,li sono stata messa in regola come apprendista,ma il lavoro durava 8 mesi all'anno.
Nel 2003 è stata la volta del call center,per un anno, contratto co.co.de.,paga esclusivamente su numero di contratti telefonici wind e infostrada acquisiti.Poi wind non ha rinnovato loro il contratto,proposero la vendita telefonica di olio,dopo qualche mese chiusero i battenti.
Nel 2004 ho fatto un po la barista qua è la,in nero,mi sarebbe piaciuto gestire un bar,ma poi ho archiviato l'idea,la casa da ipotecare per avere il prestito non mi sembrava una buona idea,meglio lasciare fare ai cinesi loro sanno come fare a farci fessi.
Nel 2005 precaria di Poste Italiane,3 mesi, poi 1 mese,poi basta,che poi essendo inesperta il lavoro in 6 ore non riuscivo a finirlo,lo finivo in 8 ore,ma pagate naturalmente 6.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Marina M. Commentatore certificato 15.05.07 18:15| 
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Ciao a tutti, vi chiedo se qualcuno di voi abbia mai avuto a che fare con la Mind Consulting. E' importante, mi servono delle testimonianze. Nella mia azienda si stanno accadendo strane cose...
Vi chiedo una mano

Giuseppe Tatti 14.05.07 16:06| 
 
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Ragazzi scusate ma vi chiedo un aiuto.
Qualcuno di voi ha mai avuto a che fare con una cera MAIND CONSULTING? Mi potete dare le vostre testimonianze? E' importante.
Ciao

Giuseppe Tatti 14.05.07 16:02| 
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Ragazzi scusate ma vi chiedo un aiuto.
Qualcuno di voi ha mai avuto a che fare con una cera MAIND CONSULTING? Mi potete dare le vostre testimonianze? E' importante.
Ciao

Giuseppe Tatti 14.05.07 16:01| 
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Ragazzi scusate ma vi chiedo un aiuto.
Qualcuno di voi ha mai avuto a che fare con una cera MAIND CONSULTING? Mi potete dare le vostre testimonianze? E' importante.
Ciao

Giuseppe Tatti 14.05.07 16:01| 
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Non posso esimermi dall'associarmi al coro degli indignati per il permanere di una legge, quella cosiddetta Biagi, che in altre Nazioni avrebbero (ed hanno di fatto) eliminato sul nascere e che noi pecoroni abbiamo preso in quel posto, tanto che alle ultime elezioni per il rotto della cuffia non ci siamo ritrovati su gli stessi criminali. Quello che poi mi fa ancora più imbestialire è che, d'accordo, chi c'era su prima è ovvio che lo fosse per pensare solo ai c...i propri, tanto più che come premier hanno scelto colui che è entrato in politica pochi mesi prima di finire dietro le sbarre, ma ora pensare di svuotare le carceri spedendo fuori i criminali accertati a calci in culo, fare un legge apposita per gli omosessuali, parlare per settimane a vanvera di legge elettorale e referendum (ma loro cosa sono lì a fare se si va avanti a referendum?), possibile che il lavoro sia considerato un problema secondario? Ma l'Italia non è mica una Repubblica basata sul lavoro o qualcuno ha cambiato anche quello? Ero un laureando, che per formare una famiglia mi sono dedicato anima e corpo al lavoro pensando fosse più importante la famiglia della propria carriera, sempre più intenso, precario e mal retribuito (nel 2005 prendevo meno che del 1993 con i miei primi lavori part-time), che a fine 2005 si è reso conto che, persa la famiglia, con il lavoro precario non si fa nulla e non si è nulla nella vita perchè la tua vita dipende unicamente dal tuo datore-padrone, è passato dall'altra parte della barricata aprendo una piccola società con un altro collega-amico. Be', non mi sento dall'altra parte della barricata, perchè la barricata vera è sempre la stessa in tutti i sistemi pseudo occidentali in cui si ritiene di essere liberi, senza rendersi conto che la divisione in caste indiana è presente anche da noi: chi ha soldi fa soldi ed accede a favori, chi non ne ha mai ne farà, al massimo potrà essere considerato uno schiavo di lusso. Sono nato onesto e vi morirò, sopravvivendo.

Fabio Pillon 14.05.07 14:02| 
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IDV Abruzzo

COMUNICATO STAMPA

Italia dei Valori sul caso del licenziamento alla Honda Italia

Solidarietà e sostegno al lavoratore licenziato dalla Honda di Atessa, per l’attività connessa alla candidatura nella elezione della RSU, è stata espressa dal coordinatore regionale dell’Italia dei Valori Alfonso Mascitelli.
“Quanto accaduto è di una gravità inaudita e spero non passi inosservato all’attenzione di tutti i partiti politici che dimostrano sensibilità per le già difficili e precarie condizioni economiche dei nostri lavoratori. In un momento difficile e delicato per il lavoro dei nostri giovani, non si può buttare per strada il futuro e la vita di una persona semplicemente perché ha espresso liberamente alcuni giudizi e critiche nel corso di una semplice e democratica elezione della rappresentanza sindacale dell’azienda. Se si accettasse questo principio saremmo di fronte ad una grave involuzione dei rapporti civili all’interno della comunità abruzzese, in cui i diritti vengono fatti passare per favori e sarebbe tanto più grave se il silenzio delle istituzioni abdicasse di fronte al ruolo di garantire che il rispetto delle regole, per tutti, sia una condizione imprescindibile di giustizia sociale e di progresso economico. Porterò il problema di quanto accaduto in Consiglio Regionale, perché dal caso individuale si tragga lo spunto per un rilancio di un patto sociale tra imprese, sindacato e lavoratori, necessario alla tenuta economica e civile della nostra Regione”.

Alfonso Mascitelli
Coordinatore regionale IdV ABRUZZO
Consigliere regionale

NICO RENZI 09.05.07 00:04| 
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CANDIDATO ELEZIONI RSU/RLS
del 24/04/07 Honda Italia Ind.le

La RSU aziendale e’ l’organismo eletto dagli operai/lavoratori per poter essere rappresentati, tutelati e rispettati nei propri diritti sanciti contrattualmente (nonche’ costituzionalmente) e non per scambi impropri, interessi personali ed altro!!
Cio’ premesso, non scopro io certamente le problematiche che da anni sono presenti all’interno dello stabilimento Honda che anche tu conosci e vorresti, insieme a me, risolvere. Le riassumo di seguito.

Carichi e ritmi di lavoro eccessivi ed esasperanti; comuni a diversi reparti di produzione: catene di montaggio, cabine di verniciatura, reparti di saldatura e lavorazioni.
Quasi sempre in assenza di “distinte operative” chiare, certe e reali; con i rispettivi tempi ciclo e, soprattutto, di recupero fisiologico (riposo) tra una maschera/lavorazione e l’altra.

La tutela della salute degli operai, degli invalidi e di quelli con prescrizioni del medico competente/az.le (D.L. 626/94). I rischi reali di infortuni e di contrarre patologie (malattie) croniche/recidive (tendiniti-tunnel carpale, cervico-lombosciatalgie, sindrome ansioso-depressive reattive) nel tempo, conseguenziali a condizioni di lavoro non ergonomiche, postazioni usuranti e non congrue con le operazioni da svolgere, con ritmi stressanti e movimentazioni manuali di carichi eccessivi ripetuti e continuativi, attrezzature obsolete. Gli atteggiamenti tenuti da alcuni preposti di reparto-turno (non capi!!) che contrattualmente e giuridicamente hanno anche responsabilita’ civili (art. 2087 Cod. Civ.) e penali in merito all’obbligo della tutela e del rispetto della salute e della dignità degli operai. Il medico competente (chi l’ha visto?) non sempre rispettoso di obblighi di legge (art. 17 D.L. 626/94) e di risposte in tempi certi alle esigenze/istanze degli operai? La mancanza di un presidio di pronto soccorso interno allo stabilimento, con personale qualificato ed idoneo.

CONTINUA

NICO RE 07.05.07 22:34| 
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continua

Le professionalita’ baldi giovani e non, con qualche anno di servizio, qualche livello in meno o uguale ai nostri, ma con qualche prostrazione ed una tantum in piu’ …. assegnati a ruoli di presunta responsabilita’ o altro (riporto?) come figure (figurine?) intermedie tra i vari preposti strutturati/dirigenti e noi operai.
I tanti dipendenti (magazzinieri, operai, impiegati) che dopo tanti anni di sacrifici e trasparente (troppo?) lavoro, con mansioni superiori svolte ed acquisite anche giuridicamente (3 mesi e 1 giorno art.2103 Codice Civile), sono stati, sono e saranno “risbattuti dall’oggi al domani sulle catene di montaggio, alla pari degli altri, come carne da macello”. Per non dimenticare, infine, i tanti operai di “serie b” che, assunti o da assumere, dopo luglio 2001, non hanno, ad oggi, diritto al 4° livello come gli altri.

Per tutto quanto evidenziato e per averlo vissuto anche sulla mia pelle, con le indignazioni e le mortificazioni che molti di noi continuano a subire giornalmente, sperando di rendermi utile ad una causa comune - quella di un lavoro migliore, più dignitoso, più pagato - ti ringrazio anticipatamente per tutto quello che farai, anche con il tuo voto, per eleggermi tuo onesto, sincero ed incorruttibile rappresentante sindacale, “parente a nessuno”, perché
...e’ ora di cambiare!
Vota e fai votare

LISTA N.4
TRAVAGLINI MASSIMILIANO
Cordialmente
(Massimiliano Travaglini)

“….…perché una società vada bene, si muova nel progresso, nell’esaltazione dei valori del lavoro, della famiglia, dello spirito, del bene, dell’amicizia, perché prosperi senza contrasti tra i vari consociati, per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore, basta che ognuno faccia il suo dovere”.
(Giovanni Falcone)


NICO RE 07.05.07 22:29| 
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Parte 2
con prezzi minori(e state sicuri che è il minimo che fara).La mia azienda chiude e io resto a piedi a quarantanni, da solo e con tutto da ricominciare perchè il signor yong mio dara un contratto peggiore visto che puo farlo.
Ora ha senso sacrificarsi cosi' per poi prenderlo inculo in modo cosi' platonico.
Ecco la fine del'europa, schiavizzati e comprati dai cinesi!!!ecco il nostro futuro e ringraziamo a voce alta le grandi corporations, i dividenti, i manager che non hanno fatto un cazzo di fatica e che ora pretendono da t perchè sanno che tutto andra a puttane e cercano di razzolare il piu possibile.Sono amareggiato, piu pasa il tempo e piu capisco che per noi non ci sara futuro, questa strada ci porterà alla rovina come i paesi dell'ex unione sovietica...ragazzi che schifo!!!IO EMIGRO!!!

the slave 04.05.07 19:57| 
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A dir la verita non pensavo ma faccio anch'io parte della famiglia degli schiavi.Ho un contratto full time da 40 ore settimanali, in realtà ne faccio 50 e piu naturalmente non pagate perchè per lo stato io non faccio straordinari.Prendo 1100 euri al mese e per volere dell'azienda mi devo trsferire in giro per l'italia accollandomi le spese(mi sembra giusto no??).Oggi ho avuto una piccola discussione con il mio capo:perchè non posso permettermi il mio giorno di riposo al lunedi'??la risposta è :p0erchè devi far carriera e lavorare nel'azienda dimostrando che hai voglia di arrivare, non sono un dipendente statale mi han detto.mi è stato detto che devo dimenticarmi la vita al di fuori del lavoro e, testuali parole lo giuro non scherzo, che il mio pensiero deve essere solo rivolto all'azienda.Devo solamente pensare all'azienda.AZIENDA AZIENDA ZIENDA, AZIENDA = DIO, AZIENDA SI FAMIGLIA NO, AZIENDA E BASTA, CAZZO SE VOGLIONO ALLA SERA MI PORTO A CASA IL CATALOGO PRODOTTI E MI MASTURBO GUARDANDOLO.
Io ho ribattuto dicendo che se lavoro troppo poi su puo uscire di testa di conseguenza non rendere più, la risposta è stata"tu devi imparare a sopportare lo stress".Ora la persona che mi dice questo la carriera l'ha fata vicino a casa senza far spostamenti e non doveva bruciare le tappe come pretendono da me:MMM, BEL'ESEMPIO C..NE!!Ho anche pensato cazzo "pero puo aver ragione, se io mi impegno e mi faccio il culo a trea e passa anni posso aver un bel posto di lavoro..ma la realta è questa:
su 200 persone che si scavalcano solo 10-20 prendono un posto migliore.a trentani dedicando la mia intera vita all'azienda non potro mai farmi una famiglia(se vengo scaraventato ogni tot mesi di qua e di la fatica a far amicizie solide), saro solo e l'azienda per la quale lavoro attualmente vende 50% di prodotti cinesi.Se percaso fra dieci anni il signor yong produce l'80% dei miei prodotti e gli girano le balle cosi costruisce un'azienda uguale alla mia, con gli stessi prodotti e con pre

the slave 04.05.07 19:49| 
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Grillo, è stato amirabile e coraggioso in Telecom.
Faccia qualcosa anche per i precari, perché lei dispone di quel seguito enorme che ha chi può fare la differenza!
I giovani, l'oro del domani; la situazione è INFINITAMENTE peggio di quella di Telecom: un futuro dell'Italia senza nessuna speranza, è il precariato!
Grillo ci aiuti.

Manuel Rivaro 02.05.07 16:35| 
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PAGINA 2 DI 2
In conclusione
Non vi e’ alcun interesse, da parte di entrambi gli schieramenti politici, ad abolire questa forma di schiavismo autorizzato….
Ed allora le soluzioni sono soltanto due:
1) O CI RIUNIAMO SOTTO UNA NUOVA FIRMA POLITICA E PRETENDIAMO DI ESSERE PRESENTI SIA AL GOVERNO CHE AL SENATO, AL SOLO SCOPO DI TUTELARE I NOSTRI DIRITTI, POICHE’ NESSUNO…. E DICO NESSUN PARTITO, NE SINDACATO CI STA “REALMENTE” TUTELANDO;

2) OPPURE PRETENDIAMO LA TOTALE CONVERSIONE DEI CONTRATTI “FALSAMENTE ATIPICI”, CHE VANNO OLTRE IL PERIODO DI PROVA, IN CONTRATTI A TEMPO INDETERMINATO CON INTEGRAZIONE DEI CONTRIBUTI GIA’ VERSATI, TFR MAI ACCUMULATO, E GLI ULTIMI 5 ANNI DI MALATTIE E FERIE NON RICEVUTI, PER RIDARCI LA DIGNITA’ DI LAVORATORE.
UNIAMOCI COMPAGNI E COLLEGHI SOLO COSI’ POTREMMO VERAMENTE ESSERE ASCOLTATI.
Con profonda solidarietà
LadySteffy

PS: MA LA FESTA DEL LAVORATORE A NOI QUANTO VERAMENTE APPARTIENE?
BISOGNERA’ CREARE LA FESTA DEL PRECARIATO,,, RETRIBUITA!!
ladysteffy@libero.it

Lady Steffy 30.04.07 11:02| 
 
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LA NOSTRA PROFONDA SOLIDARIETA' AI COLLEGHI PRECARI DI TUTTA L’ITALIA..... ed a ciò che leggo ed avverto nel profondo dell’Anima.

A Voi LAVORATORI INVISIBILI - Amici Nostri, Amici Miei, ci aggiungiamo noi ditte esterne "PRECARI DELL'ALITALIA" che lavoriamo saltellando da co.co.co a co.co.pro da oltre 10 anni..
Siamo distribuiti, nei vari aeroporti, siamo impauriti di perdere il lavoro, pochi e dislocati ..noci in un sacco che non fanno rumore.
Ma andiamo al dunque in tempo di campagna elettorale tutti sono bravi ad incentrarla sul lavoratore precario, all’abolizione del precariato, ma poi....? E' trascorso un anno e siamo ancora qua, con l'ennesima "PROROGA A 6 e 12 MESI" ..., con il contentino di turno….
(10 ANNI DI PROROGHE????) "un progetto infinito" … ma non solo….

-10 anni di pseudo - contributi versati in una "GESTIONE SEPARATA" che già il nome dice
tutto...; e se dopo 10 anni questi contributi non sono integrabili con i contributi da lavoratore dipendente cosa vuol dire … che avremmo perso 10 anni di contribuzione?
-10 anni di “NO TFR”;
-10 anni di mancate ferie;
-10 anni di mancata malattia .. ed a tal proposito vogliamo fare una piccola considerazione???
Quanti di noi siamo sono andati a lavorare nonostante febbri alte e raffreddori stagionali in atto, quanti continuano a rinunciare di restare a casa per curarsi, solo perché non possono permettersi di perdere dalla retribuzione una e più giornate di lavoro, e quanti in quel momento (tutti) sono stati a rischio di contagio, ma io li ho capiti i colleghi e tutti noi li abbiamo capiti…
Andare in ospedale per farsi ricoverare per poi chiedere il rimborso all’ INPS , per una febbre di stagione? Hahahaha mi vien da ridere al sol pensiero delle facce degli infermieri che al pronto soccorso ti guarderebbero come si guarda un folle… ovviamente senza ricoverarti....
CONTINUA

Lady Steffy 30.04.07 10:59| 
 
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da http://domenico-schi,,,etti.blogspot.com/2007/04/fondo-milanese-per-la-protezione.html

Sembrerà una cazzata , ma l'energia positiva che genera l'investimento in un fondo etico solidale automaticamente retroalimenta la voglia di mettere in moto iniziative per ingrandire il fondo e con gli utili retribuire chi presta attività socialmente utili al servizio del genere umano, come chi presta servizi per la mia campagna 2010: Eliminazione Povertà, così come chi presterà servizi per il Festival Mondiale della Cultura Popolare e il Fondo Milanese per la Protezione dell'Infanzia.

Io pago tutti dal 1999 e non raccogliamo più monetine dal 1993.

Pago anche me, ho uno stipendio di oltre 500 euro al mese, affitto della casa pagato, più telefono, luce...

Nel frattempo tutte le altre organizzazioni di volontariato continuano a non pagare i propri dipendenti, e a dover raccogliere le monetine.


--Come si fa a diventare venditori del Fondo Milanese per l'Infanzia e diventare ricchi sconfiggendo la pedofilia costruendo giardinetti sicuri in tutto il mondo?

Devi andare sul sito di Banca Popolare Etica
http://www.bancaetica.com/contatti/default.php?carica=true&CDtipologie=FBA
e scrivere all'agente di zona o ad un qualsiasi sportello di Banca Popolare e spiegare che vuoi diventare venditore del Fondo Milanese per la Protezione dell'Infanzia

Stefania Casini 27.04.07 22:00| 
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Carissimi,, Carissimo Beppe ..
Leggo sempre con particolare interesse le testimonianze a commento di questo post. Testimonianze vissute,fotografie di una realtà drammaticamente reale. ..

Come tanti,come ognuno,avrei da scrivere tanto. Invece vorrei approfittare di questo spazio per condividere una riflessione che sulle prime potrebbe sembrare estranea al questione del precariato in particolare, e al disagio sociale in generale...lo stile di vita cui siamo stati abituati, certo,quando le disponibilita' economiche sono ridotte ai limiti dell'indispensabile la questione è relativa,però e in generale la cultura attuale non stimola certo al risparmio ..Palese che facciamo comodo come manodopera sottopagata. E poi?! E poi facciamo comodo ancora perché quel denaro lo restituiamo tutto,e non sempre e non solo per dei beni di prima necessita' ..

Fare sport all'aria aperta piuttosto che nelle palestre.Utilizzare nei limiti limiti dell'indispensabile il telefono.Optare per la bici o il motorino piuttosto che per l'auto.E in attesa dell'auto ad idrogeno installare l'impianto a gas.Comprare capi d'abbigliamento se meritano e hanno un prezzo irrisorio, comprarli anche se non ci servono oggi perché ci serviranno il prossimo anno e quando li torneremo a cercare non li troveremo a quel prezzo. Abituarsi alla lettura presa in prestito dalle biblioteche.Usufruire dei servizi odontoiatrici offerti dall'azienda sanitaria,spesso di alta qualità.Andare in vacanza ogni volta che se ne ha il tempo,da amici,ovunque.Dimenticare i ristoranti perché a casa possiamo mangiare molto molto meglio,e scegliendo o meno eventuali commensali.Disfarsi delle carte di credito e delle banche.Esistono le poste e il postepay prepagato.Disabituarsi alle temperature tropicali in casa in inverno,anzi,l'ideale sarebbe stare in un ambiente freddo,purché asciutto...Invece dobbiamo spendere,spendere tutto,restituire tutto.E la ruota gira sulle nostre precarie fatiche. Diversamente si incepperebbe, Un saluto

fra cesco 25.04.07 02:20| 
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Ciao Beppe. Faccio parte della schiera degli "inascoltati", o come scrivi qui "nuovi schiavi". Ho 32 anni, vivo a Roma da 8, spostato dal mio bel Molise (Campobasso) per motivi di lavoro. Lavoro nel campo dell'informatica, un campo che ad oggi non è ne gestito ne gestibile. Sembra un paradosso: fino a qualche anno fa era il mercato più florido, ad oggi è il mercato più ristretto o tra i più ristretti. Le aziende non assumono e dall'11 settembre 2001 è tutto decaduto. Sono caduti colossi informatici che si sono tirati dietro qualche compagnia di telefonia mobile mettendo sulla strada gente con contratti stabili (indeterminato) con famiglia che mai, e dico mai, avrebbero mai pensato di trovarsi in quella situazione. I sindacati non esistono, non esiste un qualcuno che rappresenti seriamente anche la classe "informatica" e tutti quelli che ci provano nelle grandi aziende abbassano la testa di fronte al padrone per paura di ovvie ripercussioni lavorative. Settimana scorsa ho visto in tv la puntata di Annozero di Santoro....ho pianto come un bambino. Ma dove stiamo andando? Che cosa sta succedendo? Io lavoro solo con contratti Co.Co.Pro., maledetti!!Propinati come contratti iniziali di prova e usati solo ed esclusivamente per accaparrarsi gli appalti!!!Siamo numeri, animali da usare e gettare!! Qualcuno parla di modernizzazione del mercato del lavoro...modernizzazioneeee?Si salta da una società ad un'altra sperando sempre che ci sia un progetto che duri almeno 1 anno e nella speranza che la società converta a scadenza il contratto...risposta? "Ci dispiace, sei in gamba, ma non abbiamo altri lavori"!! Insieme alla stragrande maggioranza dei giovani posso dire di essere stanco, tanto...non posso vivere a 32 anni e non poter guardare al di la del mio naso. Una famiglia? manco a pensarci...come si mantiene?Ma la classe politica dov'è? Io mi sento derubato dei voti che ho dato! Abbiamo una classe dirigente e politica da schifo!! Sono stanco...tanto...

Alessandro Gaglia 24.04.07 11:10| 
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Ciao Beppe. Faccio parte della schiera degli "inascoltati", o come scrivi qui "nuovi schiavi". Ho 32 anni, vivo a Roma da 8, spostato dal mio bel Molise (Campobasso) per motivi di lavoro. Lavoro nel campo dell'informatica, un campo che ad oggi non è ne gestito ne gestibile. Sembra un paradosso: fino a qualche anno fa era il mercato più florido, ad oggi è il mercato più ristretto o tra i più ristretti. Le aziende non assumono e dall'11 settembre 2001 è tutto decaduto. Sono caduti colossi informatici che si sono tirati dietro qualche compagnia di telefonia mobile mettendo sulla strada gente con contratti stabili (indeterminato) con famiglia che mai, e dico mai, avrebbero mai pensato di trovarsi in quella situazione. I sindacati non esistono, non esiste un qualcuno che rappresenti seriamente anche la classe "informatica" e tutti quelli che ci provano nelle grandi aziende abbassano la testa di fronte al padrone per paura di ovvie ripercussioni lavorative. Settimana scorsa ho visto in tv la puntata di Annozero di Santoro....ho pianto come un bambino. Ma dove stiamo andando? Che cosa sta succedendo? Io lavoro solo con contratti Co.Co.Pro., maledetti!!Propinati come contratti iniziali di prova e usati solo ed esclusivamente per accaparrarsi gli appalti!!!Siamo numeri, animali da usare e gettare!! Qualcuno parla di modernizzazione del mercato del lavoro...modernizzazioneeee?Si salta da una società ad un'altra sperando sempre che ci sia un progetto che duri almeno 1 anno e nella speranza che la società converta a scadenza il contratto...risposta? "Ci dispiace, sei in gamba, ma non abbiamo altri lavori"!! Insieme alla stragrande maggioranza dei giovani posso dire di essere stanco, tanto...non posso vivere a 32 anni e non poter guardare al di la del mio naso. Una famiglia? manco a pensarci...come si mantiene?Ma la classe politica dov'è? Io mi sento derubato dei voti che ho dato! Abbiamo una classe dirigente e politica da schifo!! Sono stanco...tanto...

Alessandro Gaglia 24.04.07 11:08| 
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Saluto tutti i lavoratori precari, della cui enorme schiera faccio parte ormai da due anni.
Il mio vuole essere un invito a fare qualcosa di più concreto che possa, chissà, apportare un cambiamento...creiamo un movimento a livello nazionale, facciamo manifestazioni,organizziamo una raccolta di firme, insomma facciamoci sentire come hanno fatto in Francia qualche tempo fa, e sono riusciti a bloccare la nuova proposta di legge che li avrebbe portati quasi ai nostri livelli...
c'è qualcuno oltre a me che osa ancora sperare?

Elisa Brunetti 20.04.07 16:53| 
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Laurea e Master in Business Administration,sono stao un cocopro per circa tre anni per la più grande società di energia elettrica, ed alla fine sono stato assunto. Non credo che i cocopro e cococo siano in assoluto delle aberrazioni, le aberrazioni sono le applicazioni delle società di questi mezzucci per avere lavoro di qualità a basso costo.
Ma quello che mi chiedo è possibile che un soggetto lavori come cococpro per 3 annin con lo stesso progetto? Ma lo stato non dovrebbe accertare queste aberrazioni, per non dire di cambi di tipologia contrattual eche cercano di mascherare realtà aberranti. Le compagnie fanno i "cazzi propri" nessuno li controlla nèa destra nè a sinistra. Per non oparlare del sindacato....digressione.....all'epoca eravano circa 15 cococpro ed il sindacato come ci rispose che il nostro non era un problema loro.....il sindacato fa gli interessi dei lavoratori e noi cosa eravamo....hai detto bene Beppe, eravamo schiavi!!!!!!
Non voglio essere ripetitivo, ma la legge biagi non è un male ma come tutte le cose in Italia, fatta la legge trovato l'inganno.....se qualcuno controllasse realmente le cose queste situazioni non si presenterebbero....ed io pur essendo di origine politica di destra credo che il bene delle Ns aziende non sia tanto lontano dal bene dei Ns lavoratori, ed inoltre le aziende non devono essere tutelate a tutti i costi dallo stato............
Di situazioni così ce ne sono tante, molti lo sanno e nessuno ne parla......
Grazie Beppe, per tante cose sei unico

Gigi n 20.04.07 14:34| 
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Che bella prospettiva... sono al secondo anno di Ingegneria informatica, ancora non ho iniziato nemmeno a cercarlo un lavoro e già sono depressa all'idea di quello che mi aspetta!!
Viene voglia di andarsene all'estero!!

Cristina D. Commentatore certificato 15.04.07 23:57| 
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IN vacanza non andate con COSTA CROCIERE, i nuovi schiavisti. Perchè?
I poveri operatori che trovate a bordo sono :

CONTRATTI A TEMPO DI 5 MESI, DOPO IL 5° DEVONO CHIEDERE IL SUSSIDIO DI DISOCCUPAZIONE.

SOTTOPAGATI 300 EURO AL MESE X I PRIMI 3 MESI

A REGIME PRENDONO 800 EURO AL MESE PER 15 ORE AL GIORNO, (CAMUFFATE DA 8 REGOLARI)

SI DEVONO PAGARE LA DIVISA (ASSURDO.......)

NON POSSONO AVERE NESSUN RAPPORTO CON COLLEGHI (ANCHE AMICHEVOLI) SE SI VIENE TROVATI NELLA STESSA CABINA (ANCHE SOLO X PARLARE)
VENGONO "SBARCATI" OVUNQUE E DEVONO RIENTRARE A PROPRIE SPESE DA DAVUNQUE

Oltre a questo molto di piu', peggio dello schiavismo del 1700. NON ANDATE A FARE CROCIERE CON GLI SCHIAVISTI!!!!!!!!!!

SERGIO GHIRARDELLI 15.04.07 19:29| 
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Ci vuole più solidarietà tra concittadini, paesani e vicini di casa. E diffidare dai modelli di lavoro ammericani, quelli dei soldi a palate e del mega successo. E' così che si crea il divario culturale, sociale e successivamente economico tra i ricchi, che sono via via una cerchia più ristretta, ed i poveri, che sono coloro che vengono privati della speranza nel futuro, indipendentemente dalla razza, colore o religione.
Se si continua, cosi come succede in italia, con la psicologia dello sfruttamento, fra pochi anni al posto delle recinzioni di confine tra i proprietari privati, ci sarà il filo spinato.
Forse è una visione un po estrema, è vero però che i media, le leggi vigenti in materia del lavoro, ed il conseguente opportunismo scaturito dalla necessità di sopravvivenza in una società che non fa nulla per tutelare i suoi fondamenti costituzionali, sembrano mettere il civismo su un piano secondario.
Io voglio crederci nel senso civico, e credo che la globalizzazione non dovrebbe essere solo un aggettivo alla parola "mercato".
Siamo innanzitutto degli uomini, e questo è il presupposto su cui dovrebbe fondarsi la globalizzazione.
Penso all'esempio del quartiere di cinesi a Milano. Tortuoso è tentare di stabilire se abbiano sbagliato i polizziotti o gli abitanti del quartiere.
E' invece chiara l'esistenza di differenti società all'interno di uno stato, e una difficoltà di comunicazione, motivata certamente da condizioni storiche, ma più tecnicamente da un bisogno forte di contatto con le istituzioni che da qualche parte è venuto a mancare.

matteo natoinitalia 14.04.07 00:40| 
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Buonasera a tutti,
volevo scrivere qui la mia solidarietà a tutte le persone che soffrono a causa della loro posizione lavorativa. So anche che quando si è in certe situazioni la solidarietà serve a meno di un panno caldo contro la malaria; la precarietà è malaria, anche io ci sono passato, per 5 lunghi anni, prima di cambiare città e vita. Ciascuno di noi cerca la sua realizzazione nella vita, è la natura che ci spinge a farlo; peccato che, per qualche strano motivo, qualche individuo deforma questi stimoli naturali che inducono alla competizione in istinto di sopraffazione, ed usa le tecniche più subdole per mettere in ginocchio altre persone. Purtroppo ci sono storie tremende, di gente vicinissima al suicidio, storie di precarietà che conosco da vicino, storie di precarietà taciuta, di abusi estremi che mai verranno alla luce, nemmeno nel libro di Beppe Grillo. Non c'e' politica, non c'e' nemmeno ragione, la precarietà è un mostro ceco, che ti distrugge la vita; non me ne vogliano i teorici del liberismo, l'italia è il paese degli approfittatori, dove qualsiasi buona idea passa sempre per gli intenti di chi la mette in pratica; e per sopravvivere nella melma, diventa vitale diventare approfittatori, perchè nessuno da' retta ai perdenti, perpetuando quindi la catena. Un abbraccio di cuore a tutti gli amici precari - non mollate mai, dentro di voi, e solo dentro di voi, c'e' la forza per resistere a tutto questo. Ciao.

Flavio Valente 12.04.07 23:35| 
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Buonasera a tutti,
volevo scrivere qui la mia solidarietà a tutte le persone che soffrono a causa della loro posizione lavorativa. So anche che quando si è in certe situazioni la solidarietà serve a meno di un panno caldo contro la malaria; la precarietà è malaria, anche io ci sono passato, per 5 lunghi anni, prima di cambiare città e vita. Ciascuno di noi cerca la sua realizzazione nella vita, è la natura che ci spinge a farlo; peccato che, per qualche strano motivo, qualche individuo deforma questi stimoli naturali che inducono alla competizione in istinto di sopraffazione, ed usa le tecniche più subdole per mettere in ginocchio altre persone. Purtroppo ci sono storie tremende, di gente vicinissima al suicidio, storie di precarietà che conosco da vicino, storie di precarietà taciuta, di abusi estremi che mai verranno alla luce, nemmeno nel libro di Beppe Grillo. Non c'e' politica, non c'e' nemmeno ragione, la precarietà è un mostro ceco, che ti distrugge la vita; non me ne vogliano i teorici del liberismo, l'italia è il paese degli approfittatori, dove qualsiasi buona idea passa sempre per gli intenti di chi la mette in pratica; e per sopravvivere nella melma, diventa vitale diventare approfittatori, perchè nessuno da' retta ai perdenti, perpetuando quindi la catena. Un abbraccio di cuore a tutti gli amici precari - non mollate mai, dentro di voi, e solo dentro di voi, c'e' la forza per resistere a tutto questo. Ciao.

Flavio Valente 12.04.07 23:33| 
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Caro Beppe io sono un lavoratore a tempo indeterminato, lavoro in un centro commerciale per cui mi ritengo più fortunato rispetto ai precari, però devo dire che anche per me la vita non è più facile, infatti stanno cercando di farmi fuori con ogni mezzo a disposizione della ditta, le ragioni sono che costa molto meno assumere un dipendente a tempo determinato rispetto a me per cui ben vengano lettere con multe disciplinari per qualsiasi piccola infrazione. Insomma non ce la faccio più, ti prego fai qual cosa tu grazie ciao.

Marco Secchiero 12.04.07 15:57| 
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Ciao a tutti mi chiamo Alberto da Pesaro, anch’io sulla soglia dei 30 anni non ho ancora un futuro certo.
Pur avendo un diploma d’arte applicata al disegno architettonico, una specializzazione professionale in tecnica grafica computerizzata e una specializzazione professionale in disegnatore progettista di mobili e architettura d’interni.
E pur avendo ottime conoscenze informatiche, adopero correttamente da anni molti programmi di progettazione grafica, di elaborazioni d’immagine, di creazione e modellazione 3D, ecc..
Col risultato?
Di avere un curriculum bello e lunghissimo, che è a disposizione da anni a 5 uffici di ricerca del personale.
Ma anche adesso sto facendo solo lavori di alta professionalità solo su piccole commissioni.
Per assurdo in questo momento, mi è balzato per la mente di provare a racimolare un po’ di soldi attraverso un videogioco, “second life”, che un paio di giorni fa ho sentito sul programma Glob di raitre; in questo gioco una asiatica ha guadagnato un milione di euro in due anni e mezzo vendendo casa virtuali sul gioco.
È possibile che ci siamo ridotti a questo? A guadagnare e spendere su delle cose virtuali e non più in quelle reali?!
Alberto.

Alberto D. Commentatore certificato 08.04.07 13:37| 
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GLI ULTIMI 4 COMMENTI SUL BLOG, ESSENDO UN UNICA LETTERA, VANNO LETTI IN ORDINE INVERSO, DA QUELLO PIù IN BASSO E COSI' VIA.
SCUSATE L'INCONVENIENTE.
DISTINTI SALUTI.

COMITATO DEI LAVORATORI CONTACT CENTER INPS INAIL

Comitato Lavoratori Call Center Inps Inail 07.04.07 11:44| 
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A tutto questo hanno assistito inermi i due rappresentanti sindacali (Ponzio e Pilato), i quali, pressati dai lavoratori in difficoltà, hanno “diplomaticamente” (meglio dire pavidamente) liquidato la questione (fastidiosa questione…) lasciando la decisione totalmente nelle mani dei rappresentanti dell’azienda.
Risultato: tutti sono stati “costretti” a firmare immediatamente il contratto (e soprattutto la “liberatoria”), sotto la minaccia concreta (certa…) di una esclusione dal futuro organico dei lavoratori a tempo indeterminato. Ogni minimo tentativo di opposizione è stato annullato dall’azienda con la partecipazione attiva (solo in questo caso…) dei delegati sindacali.Ad oggi, quindi, i lavoratori del contact center hanno, purtroppo, dovuto accettare il contratto con tutte le conseguenze che ne derivano (e non è neanche il caso di spiegarne le motivazioni…), ma sono pronti a manifestare il loro totale dissenso nei confronti di queste ingiuste politiche di stabilizzazione, iniqua e spesso inconsistente, dietro cui si nascondono gli interessi forti delle aziende, i poteri forti che ne coprono le spalle e (tristemente, purtroppo,,,) la meschina e occulta complicità di certe organizzazioni sindacali che dovrebbero tutelare, senza cedere su nulla, gli interessi dei lavoratori e solo dei lavoratori.
Precari siamo stati e precari siamo. Il precariato si sconfigge dando al lavoratore la possibilità di un lavoro stabile e di uno stipendio dignitoso. Noi al momento non abbiamo nessuna delle due cose……


I lavoratori de”stabilizzati” del contact center Inps-Inail

Comitato Lavoratori Call Center Inps Inail 07.04.07 11:39| 
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• Alla firma del contratto, ci hanno fatto firmare una liberatoria in cui si sono fatti abbonare tutti gli arretrati retributivi, mentre fino al giorno prima la Cgil ci prometteva che se l’azienda non dava almeno il 50% degli arretrati sarebbero scesi in piazza con noi e avrebbero lottato a spada tratta (ma purtroppo non è stato il loro forte lottare e mantenere le promesse) .

Detto questo, la ciliegina sulla torta è stato il giorno in cui sono venuti a farci firmare il contratto il 27 marzo scorso. I lavoratori sono stati invitati a firmare il contratto, al massimo due per volta, e necessariamente entro la giornata, in presenza di un rappresentante dell’azienda e dei due delegati sindacali.
Dalle 12:30 circa è iniziato il pellegrinaggio verso l’ufficio in cui si firmava. In alcuni momenti si è creato un assembramento esagerato di persone A nessuno è stata data la legittima opportunità di visionare con calma il contratto, se non al momento della firma (né tanto meno è stata formalizzata ai lavoratori una precedente proposta di contratto). Non è stato possibile, quindi, avere una copia del contratto prima della firma, magari per discuterne le clausole con persone competenti in materia.
Chi ha richiesto tale possibilità è stato invitato a non offendere con tale atteggiamento un’azienda che è disposta ad assumere i lavoratori con un contratto a tempo indeterminato. La cosa più grave, però, è che si è improvvisamente e inaspettatamente materializzata, per chi inizialmente non ha firmato il contratto (volendo semplicemente riflettere sulle condizioni contrattuali che avrebbe “subìto” nel futuro rapporto di lavoro), la concreta possibilità di rimanere fuori dall’accordo a partire dall’ 01 aprile 2007, e quindi la certezza di perdere il proprio posto di lavoro.

Comitato Lavoratori Call Center Inps Inail 07.04.07 11:38| 
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• Contratto a tempo indeterminato (soltanto che la commessa finisce a settembre, forse prorogata a dicembre, e poi……………)
• Avremo un contratto di Telecomunicazione al Terzo Livello (mentre il mansionario dei livelli del contratto nazionale delle Telecomunicazioni ci inquadra almeno come Quarto se non Quinto)
• Avremo uno stipendio che ben che vada sarà di 750 Euro (come quello che prendiamo oggi se non peggio)
• Non tutti avranno la possibilità di fare le 30 ore settimanali (che prima era assicurato a tutti) ma qualcuno dovrà accontentarsi delle 20 ore settimanali (con paghe di circa 500 euro)
• L’unica cosa che non cambia è il fatto che non ci saranno pagati gli straordinari (verranno considerati recuperi) e non ci sarà riconosciuto l’indennità di cuffia riconosciuta in tutti i call center (mentre tutti stanno perdendo l’udito a causa del malfunzionamento delle cuffie e della linea incredibilmente disturbata).
Premesso, come abbiamo già scritto , che il tempo subordinato a tempo indeterminato è previsto della circolare Damiano e “molto invogliato” delle agevolazioni fiscali della legge finanziaria, la Cgil dovrebbe spiegarci la loro grande battaglia dove l’hanno vinta.
Forse sarebbe più giusto dire che la battaglia è stata vinta alla grande dall’azienda.
Infatti, nel contempo l’azienda con quest’accordo:
• Esce dallo schiaffo dell’ispettorato che era entrato in azienda per verificare l’indecenza della nostra situazione lavorativa e del nostro inquadramento contrattuale che perdurava da oltre due anni in cui siamo stati sfruttati come lavoratori parasubordinati
• Avrà lo sgravio di 5 punti sul cuneo fiscale (circa 10 mila euro a lavoratore, forse più di quello che prenderemo noi in un anno) perché ci fa firmare un contratto a tempo indeterminato ( ma a fine commessa ci può tranquillamente sbattere fuori per esubero di personale)
• Sarà aiutata dallo Stato a pagare fino al 60% dell’intero importo dei contributi arretrati dovuti.

Comitato Lavoratori Call Center Inps Inail 07.04.07 11:35| 
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Caro Beppe,
siamo i ragazzi del Comitato dei Lavoratori del Contact Center Nazionale Integrato Inps-Inail, che tante volte hanno scritto sul tuo blog per informare tutti della situazione di precariato-sfruttamento che avveniva anche nel Contact Center Nazionale dell'Inps e dell'Inail. Dopo aver letto, negli ultimi giorni, su vari giornali e aver visto diversi servizi su telegiornali riguardante la nostra (Presunta) Stabilizzazione” come lavoratori, vorremmo farVi conoscere il nostro punto di vista, la nostra verità, su tutta questa vertenza lavorativa che ormai si protrae da oltre un anno.
Nell’articolo si parla di una grande battaglia della Cgil che comincia a dare i primi risultati nell'ambito dei Call Center. Vorremmo chiarire subito a tutti, che se nel nostro Call Center come in altri in Italia, oggi si ragiona a partire dal livello minimo del contratto subordinato a tempo indeterminato (almeno per gli operatori inbound), ciò è dovuto solo ed esclusivamente alla lotta che noi precari del settore (Atesia e noi in testa) a rischio del nostro posto di lavoro ha svolto negli ultimi anni. Le confederazioni sindacali hanno firmato, al contrario, negli ultimi anni accordi a livello nazionale che hanno tentato di introdurre o mantenere le forme contrattuali precarie nei Call Center. Perciò se il governo ha dovuto legiferare sulla nostra situazione di precari (circolare Damiano e capitolati della Legge Finanziaria) è solo perché non potevano più non prendere in considerazione le nostre lotte a tutto campo.
Detto questo andiamo nello specifico della nostra situazione nel Contact Center Inps Inail cercando di illustrarvi i punti salienti dell’accordo, premettendo il fatto che questo accordo, noi lavoratori non l’abbiamo potuto vedere perché negatoci e neanche votare anche se ci era stato promesso di farlo (alla faccia della Democrazia tanto sbandierata):

Comitato Lavoratori Call Center Inps Inail 07.04.07 11:33| 
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Beppe Grillo VIDEO ANNOZERO!!!

http://www.youtube.com/watch?v=dW_YpsZO-94


DIFFONDETE!!!!!!

Il 16 portetevi le telecamere all'assemblea del CDA TELECOM! Riprendete tutto, TUTTO....e poi mettetelo su YouTube!!!!! MI RACCOMANDOOOOOOO!!!!

Massimo Michelini Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 06.04.07 20:47| 
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Beppe Grillo VIDEO ANNOZERO!!!

http://www.youtube.com/watch?v=dW_YpsZO-94


DIFFONDETE!!!!!!

Massimo Michelini Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 06.04.07 18:51| 
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ciao Beppe e bentrovati a tutti i lettori...
leggo da tempo queste righe che, negli anni, mi hanno riguardato molto da vicino..
Ho 30 anni, da 8 lavoro (per fortuna), fino a un anno e mezzo fa, ho lavorato con contratti a termine (prima progetto poi co co co) fino al bel giorno che la mia azienda, dopo tre anni di collaborazione, che fattura miliardi, ha deciso che non poteva tramutare il mio co co co in un contratto a tempo indeterminato perchè, ovviamente gli costavo troppo.. Ho deciso quindi di lavorare in proprio e quindi, come agente di commercio rientrare nello stesso mondo dal quale ero stato mandato via (quello dell'automobile) ma come venditore... sono 2 anni ormai che il mio conto in banca non riesce ad oltrepassare la soglia dei 1000 euro, lavoro 48 ore a settimana e negli ultimi 6 mesi, i soldi che guadagno partono in tasse e imposte (iva - inps - ritenuta d'acconto - enasarco e a breve la dichiarazione dei redditi) e assicurazioni (RCA - in undicesima classe vi assicuro che non è facile mantenere una macchina, con cui vado solo che al lavoro.
In media, a conti fatti, a me rimane il 42% di quello che guadagno (mediamente 1400 euro lordi)con i quali mi devo spesare per stare fuori a lavorare tutto il giorno. Si... sono povero!! E' un contratto (mandato) a tempo indeterminato, ed è l'unica professione che me lo garantisce.
Mi sono stufato, sono stanco di lavorare per pagare tutto e tutti con la certezza nel cuore di non riuscire a costruirmi un futuro certo e una famiglia.
Sono appena tornato dal tuo spettacolo di Roma e ho visto per l'ennesima volta che, in questi casi, quando c'è qualcuno che ascolta, qualcuno con cui condividere i problemi, qualcuno che parla la mia stessa lingua della non sopportazione e dell'insoddisfazione sociale, l'unione fa la forza. Sono il primo che vuole impegnarsi nel cambiare le cose, porterei la bandiera, ma è anche vero che avvolte mi ritrovo solo e non so come fare.
Grazie per lo sfogo e complimenti per lo spettacolo

Maurizio Buglia 02.04.07 02:12| 
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Ciao.
appeso al muro della mia stanza c'è una cartina dell'italia.
la guardo e mi da un'idea di verde secco, marcio.
come una specie di moquette pastosa.
la definirei "una striscia di merda".
ma io credo che sia per colpa della DISINFORMAZIONE che mi vengono queste visioni.
ci riempiono ogni giorno di notizie inutili, siamo sempre fuori dal mondo ed isolati.
Ma veramente dobbiamo sorbirci ogni giorno i video dell'alunno che palpa il culo alla prof, e stronzate di questo genere?
i telegiornali sono come la pubblicità, attenzione: sono un'associazione in sequenza di concetti che si intersecano tra di loro, generando una percezione, e la percezione che ci trasmettono è quella della PAURA. Ci mettono addosso il panico con dei moralismi creati artificiosamente, indotti. Ci creano i tabù nel cervello.
Non ci ribelliamo perchè conosciamo un sistema che ci nutre e ci dà la vita facendoci provare emozioni inconscie, la PAURA per l'appunto.
In televisione viene condannato il piacere: il sesso e la droga...associati spesso come se fossero parte di un unico peccato abominevole(non credo che gli italiani siano tutti drogati,anzi privi di modelli).
e per quanto riguarda il sesso? sembra diventato un tabù. Ci vengono a rompere i marroni con le storie di lapo e i trans, ma che faccia quel che ne ha voglia chi se ne frega. Non è lui a dover prendere decisioni politiche che riguardano il paese dell'italia.Tutto questo mi sembra che sia, da parte dei telegiornali, una specie di messaggio, il seguente: "voi siete in grado di desiderare il piacere? e noi vi facciamo il culo con la "nostra" realtà. Perchè voi non siete liberi, voi siete dei peccatori e dovete essere puniti."
Chi si è ancora ribellato in italia? nessuno. E chi continua a governare questo paese sono i più porci d'italia, e che a confronto di quello che ci viene trasmesso sembrano degli angioletti. ma basta!non oso immaginare cosa possano d'altro aver progettato di inculcare nella mia povera mente umana.

matteo precario 31.03.07 06:10| 
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Caro Beppe,ho già scritto,tempo fa,sulla condizione mia e di tutti i vigili del fuoco d'Italia.Nn mi risposi e m'ero detto:se nn frega niente a lui che si occupa delle ingiustizie di questo paese allora davvero nn frega a nessuno. Sono stato alla prima del tuo spettacolo al palalottomatica,in servizio,e all'uscita ho pensato di riprovarci.Il punto è semplice: rischiamo la vita per 1200 euro al mese( stipendio molto al di sotto della media europea di categoria ),ad ogni contratto non vediamo mai miglioramenti veri per le nostre famiglie (ci prendono sempre per il culo, e scusa il termine,con aumenti dell'ordine dei 10 euro), siamo pochi (anche in quello molto al di sotto della media europea )e male equipaggiati. Inoltre la considerazione è pari a zero da parte della classe politica. La gente ci ama ma non capisce che il nostro problema è anche il suo, perchè i vigili del fuoco sono un patrimonio della gente che merita soccorso prestato da gente motivata, equipaggiata ed in numero sufficiente ( anche se la popolazione non se ne accorge perchè facciamo i salti mortali per garantire risposte in tempi adeguati ad ogni emergenza )
Manifestasse con noi, sciperasse per noi che non possiamo farlo perchè siamo un suo diritto! In inghilterra i pompieri hanno sospeso il servizio e solo dopo la morte di alcune persone il governo ha soddisfatto le loro richieste purchè tornassero al lavoro: il valore di ogni singola vita per noi non è merce di contrattazione ma allora, dimmi tu, come ci tuteliamo? aiutati Beppe. E' paradossale, lo so, affidarci ad un comico ma pare che in questo paese assurdo tu riesca dove altri falliscono. sarà la mossa della disperazione? chissà...ma anche se lo fosse non sarebbe nient'altro che la manifestazione di un sentimento profondamente radicato nella coscienza di chi, oggi, ha questa divisa addosso. Ciao, Marco

Marco Filabozzi 30.03.07 15:06| 
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METELLO ti va' ancora bene, sei ancora giovanissimo ,se non hai qualche soldino per iniziare in proprio è dura credo, che dire di un Uomo a 45 anni allora?.. sei vecchio e sotterrato per il mondo del lavoro ..ma gia' da parecchi anni, se non hai come me 2000 tipi di mestieri non trovi un tubero e cmq i lavori buoni li prendono quelli che conoscono, (basta un fischio) in giro c'e' solo mondezza , pero' si puo' sempre emigrare...

Marko Rumi 23.03.07 21:58| 
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DOVE non è arrivata la legge Biagi ci ha pensato la concorrenza sleale degli stranieri in Italia e del mercato aperto con la Cina e nazioni analoghe che con il Lavoro senza diritti ha distrutto la competitivita' Europea nella produzione,trasformando anche noi in schiavi e facendoci tornare alla fine dell'800...preciso che la legge Biagi la decantavano quale legge per far emergere il Nero e dare occupazione a tutti ... INVECE DI CONTROLLARE IMPRENDITORI CHE SFRUTTAVANO ITALIANI E STRANIERI AL NERO...oltre a far vendere qui i prodotti di imprese italiane all'estero e oltretutto dargli anche l'etichettatura made in Italy aggiungendo magari un bottone ad un vestito prodotto in Indokazenstan, inutile aggiungere altro

Marko Rumi 23.03.07 21:48| 
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Emanuela , scrivi, raccogli prove, cerca testimoni e quando vai via gli apri un vertenzione e ti fai risarcire annessi e connessi, basta che ti iscrivi alla CGIL pagando la quota annuale e hai l'avvocato gratis...

Marko Rumi 23.03.07 21:35| 
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Non abbiamo voce. Non manifestiamo mai o quasi. Non possiamo far valere nessun diritto. Non abbiamo uno straccio di sindacato corrotto. Siamo schiacciati da un meccanismo, da un ingranaggio che ci annulla. Siamo schiavi. Non possiamo alzare la testa e mandare a fan...o il nostro schifo di lavoro precario perchè non sappiamo altrimenti come campare, visto che NON ABBIAMO SCELTA. NON POSSIAMO FARE FIGLI PERCHè NON VORREMMO POI DOVERLI PORTARE IN MEZZO AD UNA STRADA CON NOI. VIVIAMO DI CORSA DALLA MATTINA ALLA SERA SPERANDO CHE QUALCOSA POSSA CAMBIARE, MA SIAMO FOTTUTI. E SICCOME NON POSSIAMO SCIOPERARE, NE LICENZIARCI, QUALCUNO PENSA CHE CI STA BENE COSì, CHE SIAMO CONTENTI. E I GIORNALI SCRIVONO CAZZATE, BALLE COLOSSALI, DATI STATISTICI PER SPIEGARE LE MENZOGNE. PER DIRE CHE LA DISOCCUPAZIONE è CALATA CHE BISOGNA ESSERE FLESSIBILI CHE LA LEGGE BIAGI VA BENE COSì!!!!
E LA RABBIA SALE, SALE SALE....NON ABBIAMO PIù ILLUSIONI O SPERANZE OTTIMISTICHE... ASPETTIAMO SOLO UNA RIVOLUZIONE.
GLI SCHIAVI RIBELLI.

valentino g. Commentatore certificato 23.03.07 21:34| 
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prova

Marko Rumi 23.03.07 21:32| 
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Ciao Beppe!
Sono una ragazza di Forlì che ha deciso di fare qualcosa dopo aver assistito ad uno dei tuoi pungenti spettacoli. Ti racconto la mia storia: nel 1998 sono stata assunta da una ditta della zona con un contratto di collaborazione; lo stipendio, aumentato nel corso degli anni, non era granchè (poco più di € 900 al mese con un incentivo a fine anno), ma le cose sono ulteriormente peggiorate nel 2004 quando, in base alla legge Biagi, i contratti co.co.co (di collaborazione coordinata e continuativa) dovevano sparire o tramutarsi in co.co.pro. (di collaborazione a progetto)ove possibile.
Non potendo far figurare il mio lavoro come un “progetto”(sono impiegata-centralinista) e, quindi, non potendo rinnovare il precedente rapporto di collaborazione (per la ditta molto conveniente dal punto di vista economico), mi hanno sì assunta come dipendente a tempo determinato (che quest’anno si è trasformato a tempo indeterminato), ma a part-time al 75%...con un solo piccolo particolare: io lavoro a tempo pieno!!! Ciò significa che sulla carta risulta che il mio rapporto di lavoro consiste in un part-time di 6 ore lavorative giornaliere, mentre io in realtà ne lavoro 8! E questo senza nemmeno un “contributo” extra-busta! E’ assurdo! Io lavoro GRATIS 2 ore al giorno e quando l’ho fatto notare al mio datore di lavoro, mi è stato risposto che ora gli costo molto di più rispetto a quando ero con contratto co.co.co. e che non poteva gravare così tanto sui costi dell’azienda perchè i soci non avrebbero approvato. Naturalmente sto cercando un altro lavoro, ma la realtà locale è costituita da piccole-medie aziende che possono garantire solo lavori molto precari, per cui nel frattempo sono costretta a tenermi stretto questo lavoro e a rodermi il fegato per le ore che regalo per arricchire ulteriormente quella classe di sfruttatori che sono i dirigenti. E' uno schifo!
Emanuela

EMANUELA B. 23.03.07 10:29| 
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(ANSA)- ROMA, 21 MAR - Il tasso di disoccupazione e' sceso nel 2006 al 6,8% dal 7,7% del 2005.

e se creassero un indicatore di disoccupazione depurato da coloro i quali hanno lavorato meno di 10 mesi nel corso dello stesso anno? leggeremmo ancora queste notizie???

giovanni metello 21.03.07 15:18| 
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salve:
libero sfogo:
dati personali: diploma 60/60
laurea 102/110 in economia
3 anni tirocinio per diventare dottore commercialsita.
libretto del lavoro:bianco.

cv inviati:8.000.000
colloqui:300
lavori ottenuti:
2 contratti a progetto mal pagati di 6 mesi

è colpa mia???

giovanni metello 21.03.07 15:14| 
 
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Ciao. Sono una "schiava moderna": nata nel '69 ho iniziato a lavorare prima di compiere 18 anni, sempre precaria, cambiando (a volte per mia scelta, altre no) circa una decina di impieghi. Ho lavorato come operaia tessile, cameriera, impiegata, baby sitter, ho impartito lezioni d'inglese e curato nonnini conto terzi, ho lavorato di giorno e frequentato corsi serali per migliorarmi sempre, per quanto possibile. E sempre ho avuto la certezza di essere una lavoratrice precaria. Poi ieri ho letto "Donna moderna", un dossier fatto tutto sul mondo del precariato e... SORPRESA! Non ci sono! Si parla di co.co.pro., di precari con la partita IVA, di procacciatori d'affari... Ma della gente come me - e siamo parecchi! - che lavora SEMPRE E SOLO CON CONTRATTI A TERMINE, nemmeno una parola!
Non possiamo accedere ad un mutuo per la casa, non possiamo sposarci nè permetterci il "lusso" di aver figli, non possiamo nemmeno sapere se andremo o meno in vacanza (ad esempio, io adesso sono a contratto sino al 15 luglio, Dio solo sa se questo contratto verrà poi prorogato o no...).
Caro Beppe, volevo solo ricordare - almeno a te, visto che la Mondadori se l'è dimenticato - che ci siamo anche noi!!!

Martina Ferrari 20.03.07 15:12| 
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IO NON MI SENTO RAPPRESENATO DA NESSUN PARTITO IN PARLAMENTO.
FUORI DAL PARLAMENTO ESITE IL PARTITO DI "B.GRILLO" DI COLORO CHE SI SONO ROTTI I C...O DI QUESTA CLASSE POLITICA LONTANA DAI BISOGNI DELLA GENTE.

BISOGNA TORNARE NELLE PIAZZE E PARLARE ALLA GENTE IL LINGUAGGIO DELLA GENTE, POI BISOGNA FARE, CREARE AFFINCHE' LA GENTE VEDA E CI CREDA.
OCCORRE TORANRE NELLE SCUOLE RISCOSTRUIRE CIO' CHE DA ANNI LA POLITICA HA DISTRUTTO "la volonta, la motivazione nei giovani".
Abbiamo permesso TV, video giochi e ogni porcaio violento e poi al telegiornare ci fanno vedere che i ragazzini sono violenti--
Da violenza è chi autorizza e trasmettere queste informazioni senza andare a cercare le cause.
In quel posto ci sono troppi nani spicopatici e tra loro si lodano e fanno leggi incomprensibili alla razza umana.
Tutti noi siamo in attesa del giudizio universale per l'arrivo del super nano spicopatico e schizzoide.
Grazie beppe per aver creato questo blog, ti sono vicino.
Almeno come dici tu un po di merda la rimandiamo la ritiriamo indietro.

MARCO B. 20.03.07 00:21| 
 
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Ciao a tutti,leggendo questi commenti mi sono reso conto che la situazione italiana è veramente disastrata.
Mi sto per laureare in sconomia e sto scrivendo la mia tesi dal titolo: IL CONTRATTO DI LAVORO IN SOMMINISTRAZIONE (ovvero è il vecchio interinale).Siccome molti hanno avuto o hanno a che fare con queste agenzie interinali/di somministrazione chiedo a chi è interessato di raccontarmi la sua esperienza,visto che vorrei raccontare quanto sta accadendo nella mia tesi. Ognuno è libero di contattarmi all'indirizzo bennuch@hotmail.com ,grazie.

bendegus e 18.03.07 02:23| 
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La legge Biagi ci ha reso tutti 'merce di scambio' per le aziende...
se volete leggere la testimonianza del mio 'pellegrinaggio' lavorativo, scaricatevi questo breve pdf, e, una volta letto, ricordatevi che sembra un racconto ma che purtroppo per me, e' una STORIA VERA !!


http://www.generazione1000.com/download/gavetta4ever.pdf

Fabrizio Guerrini 16.03.07 15:25| 
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il mio punto di vista è molto critico e fatico a credere nelle buone intenzioni. le leggi e il sistema economico portano alla normalità situazioni come questa. é vero siamo i nuovi schiavi!! se non sei nato dal giusto grembo materno sei uno schiavo! questa è la realtà. non esiste democrazia, libertà, solidarietà, ecc. le libertà che hai, se sei un nuovo schiavo, sono ubriacarti, drogarti, fumare.. estremizzando un po' vorrei dire che per distogliere l' attenzione l' impegno è stato messo ma anche noi ci mettiamo il nostro. La nostra realtà è sopratutto quella formativa dei maturandi è fatta di stereotipi, incentivazione a "obbiettivi" (bellezza, magrezza, visibilità sociale, "essere trendy" alla moda e tutte quelle cag...e lì) e finti bisogni che ti portano ad una società fatta di indebitamento(scarsità delle proprie capacità economiche) depressione per il non raggiungimento di tali "obbiettivi". basta pensare alla pubblicità all' utilizzo di alcool e cocaina (è molto vip). siamo in crisi ma grazie anche alle nostre mani e fragilità. oggi ho cavalchi l' onda del sistema senza a andare a toccare i centri di potere reali (banche petroli e assicurazioni) che diventi di colpo soggetto a delinquere persona da perseguitare con tutte le forze ma rimanendo nel piccolo (vorrei dire tante cose) o subisci il sistema. dipende dai tuoi scrupoli e capacità. altrimenti qualcosa si può fare almeno per sè ,dipende dalle attese, conosco persone che riescono ad essere felici in questa società pur vivendo in maniera umile normale senza eccessi materiali ma ricca di eccessi emotivi e sentimentali. l' interesse e la passione e rivolta ad altro a gesti che possono sembrare piccoli ma che non lo sono. amare gli altri aiutare i bisognosi amare la natura gli animali coltivare veder crescere qualcuno o qualcosa.. i sentimenti ed emozioni ancora si possono sviluppare autonomamente. l' unico aspetto negativo che sono persone rassegnate al sistema e prendono solo il necessario per poter vivere

paolo villari 16.03.07 10:56| 
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anche io sono un precario da 3 anni e chissà quanti altri ne dovrò fare. l'unica soluzione è abrogare la legge biagi e cambiare la classe dirigente e politica del nostro paese altrimenti la situazione continuerà a peggiorare.

marco n 15.03.07 23:53| 
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vai Beppe spaccali.... io lavoro in un centro commerciale che ha piu' di 100 negozi in tutta Italia, sai quanto guadagno??? Nientedimeno, udite udite, che 1,95% sul venduto, es. devo vendere piu' di 50.000 euro di mobili per guadagnare meno di 1000 euro al mese, e questo gli e' consentito dallo stato, adesso capisco come fa' ad aprire un centro all'anno..........
ciao e mi raccomando spaccali.....

giorgio ruta 14.03.07 17:00| 
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Che dire.....un mondo cosi merdoso non me lo sarei mai immaginato.......
E poi con uno sviluppo verso la fine velocissimo.
Ci stiamo autodistruggendo e non ce ne accorgiamo accecati dalla malattia di fare soldi e di distruggere l'altro invece di accogliere l'altro.
E saltata fuori la moda di parlare di managment di risorse umane, di valorizzazione/sfruttamento della risorsa umana in azienda.
Impariamo a rispettara la risorsa umana fuori dall'azienda.
In sintesi impariamo ad avere solo più RISPETTO.
Le persone a stento si salutano, un paradosso nell'età della comunicazione eppure è cosi.
Gli spazi sono cambiati, nelle grandi città come milano l'operaio medio sopravvive non vive.
Allora domanda perche non lasciamo milano in mano ai quell'elitè di merdaioli che l'hnno resa tale?Lasciamoli che si scannino uno con l'altro che si feriscano con i loro corpi e con le loro emozioni senza servirsi delle nostre, RIBELLIAMOCI.

Scendiamo in piazza oggi domani dopodomani e sempre qualcosa cambierà ve logiuro.

Sebastiano Endrio Spinoccia Commentatore certificato 13.03.07 18:33| 
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In una nota azienda di Torino in zona San Paolo alcuni consulenti delle ditte esterne cocopro sono pagati con la formula 50% paga oraria e 50% trasferta, non hanno diritto a malattia e maternità. la paga oraria è di pochi euro l'ora (5 o 6), ma hanno la fortuna di godere della trasferta... abitando per lo più in città o comuni limitrofi!
chi ci guadagna?
lavorando su turni di otto ore, sabati e domeniche inclusi, 1300 euro/mese possono sembrare troppi persino ai dipendenti che ne portano a casa 2500 o 3000 (i più fortunati che non si tirano indietro per fare le notti o i weekend pagati in straordinario).
malgrado tutto l'umile consulente resiste e lavora per anni (lustri) in queste condizioni, nella speranza che le cose cambino... ma chi ci perde?

ale b 11.03.07 21:10| 
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Ma i familiari del Signor Biagi come possono permettere che il loro caro estinto venga ancora diffamato! ma fate ricorso per far decadere questa assurda Legge!

Paola Santini 11.03.07 15:49| 
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AL legge Biagi è una conferma di quanto siamo stupidi noi italiani,quello che abbiamo ce lo meritiamo!!!!
In francia hanno fatto 2 settimane di agitazioni e lo stato ha ritirato una legge decisamente ingiusta che avrebbe portato la francia più vicino all'Italia e all'Africa!
Noi invece ci lamentiamo ma nessuno fa nulla,Biagi è morto e la famiglia non ha voluto i funerali di stato?
Mi dispiace,avrei voluto vederlo marcire in galera lui e tutti i maledetti che hanno appoggiato la legge!!!
Io che futuro ho?
Lavoro a tempo determinato,sono COSTRETTO dal titolare dell'azzienda nella quale lavoro a fare 9 ore al giorno + il Sabato mattina,altrimenti mi lasciano a casa.
Sono sotto pagato,ferie non pagate,non posso andare in affitto (non ho dei genitori benestanti che mi possono aiutare),non posso avere un mutuo,non posso comprarmi nulla a rate,posso solo lavorare e fare straordinari,i miei sogni?
Già abbandonati,non potrò mai sposarmi con la donna che amo e nemmeno avere figli,una casa?
Impensabile,in altri paesi questo sarebbe oggeto di una manifestazione e di agitazione tipo quelle che sono accadute per il fatto del calcio,la Juve in B,il Milan penalizato,gente che fermava i treni,gente che caricava la polizzia.....
Si noi siamo questo paese e ci meritiamo i politici che abbiamo!!!
Spero un giorno di trovare un lavoro normale,ma sarà dura,oppure proverò a cambiare paese,magari mi mettero a fare un paio di rapine o a fare attentati ai politici che fanno leggi come quella di Biagi!
Mah!
Grazie Biagi,mi hai regalato dei sogni!

Martino Barzaghi 10.03.07 13:22| 
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AIUTO.
anch'io faccio parte dei nuovi poveri.
Ho 29 anni, tra 4 mesi mi sposo e sono felicissima, ma per questo nessuno mi vuol assegnare più un posto di lavoro. Devo frequentare il corso prematrimoniale e ciò potrebbe essere di intralcio alla mia disponibilità oraria, o almeno così dicono, poi c'è il viaggio di nozze ecc ecc.
L'unico lavoro che ho trovato è con contratto da associata dove guadagno il 3% sull'incasso al netto delle trattenute, che sono il 20%, meno altre trattenute dell'imps. In poche paroe guadagno dalle 2,00€ alle 3,50€ ALL'ORA!!!!! Non abbiamo diritto a ferie pagate, a malattia a maternità. Se mancano soldi li mettiamo noi e se rubano qualche cosa dal negozio, noi ne dobbiamo pagare una percentuale.
Tutte le volte che viene il capoarea a controllare il negozio ci ride in faccia facendoci capire che se non ci va bene, ce ne possiamo anche andare!!
Possibile che nessuno dica niente!!!!!

giudi mur 09.03.07 15:58| 
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ebbene si sono un precario, uno dei nuovi poveri che fa finta di essere un collaboratore, finta perchè
1 - Sottopagato
2 - Schiavizzato con orari extra NON RETRIBUITI
2 - malattina non riconosciuta
3 - ferie???beh nn mi pagano, ma ovviamente NOn quando nn ci sono i dipendenti
4 - Tasse...fin troppe
insomma il mio(come quello di tanti altri) fa schifo, la domanda è perchè non rinuncio?
Ti/vi chiedo,
perchè dovrei buttare via 5 anni di scuola?
perchè dovrei buttare 6 anni di vita?
Cosa posso fare nulla, cercare di meglio comporta perdere quei pochi privilegi che ho sudato e ottenuto.
in media cambio 5/6 aziende in un'anno, tutte in principio garantiscono visibilità lunga, poi dopo 5 mesi già si vocifera di lasciare a casa gente...insomma mi sento come una cosa, ho perso ogni speranza di poter migliorare, almeno finche vorrò rimanere in Italia.
E sento gente che dice che in Italia siamo sempre più ricchi, com'è che invece vedo sempre + gente gente che arriva a mala pena a fine mese?
Perchè tanta gente è insodisfatta, ma di fatto non si fa nulla?
Perchè l'italiano abbaia ma non morde(rispondo per me, non mordo perchè poi fai la fine del pittbull, etichettato come feroce, bollato e soppresso, e si sa il singolo può nulla, o quasi)
saluti

Daniele C. Commentatore certificato 02.03.07 16:55| 
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Allora, da quando ho iniziato la mia peregrinazione lavorativa, cioè dal 2000, l'unico momento di sollievo è stato pochi giorni fa, anno 2007 mese di febbraio, il giorno dopo la presunta "caduta del governo", solo perchè veleggiava nell'aria un'alone di anarchia e un'immagine reale e più pura dell'Italia.
La sensazione era molto piacevole, perchè l'immagine dell' Italia senza un governo metteva in stretta correlazione e comunicazione, anche se ideale,i suoi cittadini ed i loro diritti, e dava luce al fatto che l'Italia è degli italiani innanzitutto, e non è una proprietà di una cerchia ristretta, come quella dei politici per fare un esempio.
Il governo deve conformarsi all'Italia ed agli Italiani, non viceversa.
Trovo assurdo che si spenda tanto tempo e chiacchiere per le esigenze di una serie di minoranze sociali o di classi lavorative.
Certo, chi si ribella e manifesta il proprio disagio non può fare altro che attirae l'attenzione, e i politici li assecondano anche se solo idealmente, per acquisire voti.
Ma il problema più grosso è che in Italia c'è il precariato, e se non hai una pompa di benzina, o un taxi, o dei soldi coi quali costruire una fabbrica o chissà quale attività, sei TAGLIATO FUORI, nel senso che ci devi pensare otto volte prima di azzardarti a comprare una fetta di prosciutto cotto per imbottire il tuo panino (sempre che il panino sia ancora abbastanza morbido perchè losi possa tagliare col coltello).
Mi appello ad una possibile persona che, leggendo questo messaggio, abbia il potere di organizzare la ribellione allo schiavismo degli italiani in Italia: rendici liberi e partecipi!
Basterebbe uno scioperino nazionale, del tipo tutti i precari non lavorano per una settimana, cioè essendo precari prima o poi ci tocca come minimo di stare a casa una settimana, allora mettiamo a frutto il nostro tempo e rivendichiamo i nostri diritti di cittadini contribuenti,poi vediamo che cosa succede.
Prendiamo esempio da Gandhi,lui era contro la schiavitù.

matteo precario 28.02.07 17:32| 
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Ho perso il conto dei lavori precari,a nero o sottopagati che ho fatto,e negli ultimi anni gli unici lavori che mi sono stati offerti in alternativi quali erano?co.co.co.,co.co.pro,una fregata enorme,con tariffe orarie nette(tra l'altro illegali nei contratti a progetto )anche di 2 euro...2 c...o di euro!Vi rendete conto?Ci avrei fatto campare a Biagi(pace all'anima sua...)con 16 euro al giorno x 8 ore di lavoro...Ho 32 anni,una bimba a cui provvedere ,un mutuo da pagare,mi arrabatto a fare pulizie a ore e mio marito si spezza letteralmente la schiena,riusciamo ad andare avanti,ma ricordo con rabbia e impotenza che prima della legge Biagi pur avendo contratti a termine riuscivo a trovare lavori decenti,ora invece è impossibile.Siamo tornati in Italia da 9 anni per amore di nostra figlia,per farla crescere vicino ai parenti,ma quanto c'è costata...

Tamara R. Commentatore certificato 28.02.07 14:26| 
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La legge Biagi ha il merito di aver permesso di legalizzare molti contratti di lavoro che prima venivano fatti in nero. La flessibilità del lavoro è accettabile se non se ne abusa come è diventata ormai una prassi normale. Il governo doveva come prima cosa rispettare le promesse fatte agli elettori di modificare la legge Biagi in modo da tutelare il lavoratore ma evidentemente al suo interno c'era una tale disarmonia e litigiosità che se è crollato nessuno dovrebbe stupirsi più di tanto. Da questo si dovrebbe trarre una lezione: primo ci sono troppi partiti inutili, direi senza esagerare parassitari. Secondo: bisogna trovare un modo per fare pressione ad oltranza sulle istituzioni, organizzando comitati, raccolte di firme perché la legge Biagi comprenda modifiche che tutelino il lavoratore. La flessibilità va benissimo ma dopo un certo numero di contratti è violazione del diritto al lavoro.
Si tratta di far valere un diritto, mi disgusta sentire chi pensa solo ad andarsene dall'Italia per cercare condizioni migliori, capisco la loro esasperazione ma stanno fuggendo dal loro dovere di far valere i propri diritti, forse pensano che all'estero i diritti civili siano stati conquistati fuggendo di fronte ai problemi?

francesca bersi 25.02.07 17:04| 
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MA PORCA TROIA è COSì DIFFICILE!??

FORZA SALAME ! FIRMA UNA LEGGE CHE ABOLISCA IL PRECARIATO TOUT COURT !!!!

SVEGLIA SALAME ! IMPARENTATO CON UN GHIRO! 25.02.07 15:14| 
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Voglio cogliere l'occasione(non l'avevo ancora fatto)di fare i complimenti a Beppe Grillo per quello che stà facendo per tutti noi (dx e sx che sia). Mi piacerebbe che si convincesse a fare un
...passo in avanti!!!! Vorrei porre un quesito, per quanto riguarda il lavoro: Aumentiamo demograficamente di numero, i nostri lavori cercano di farli fare alle macchine...vedi computer, macchine utensili a controllo numerico, robot ecc.ecc....questo per essere più competitivi.Dove e come andranno a finire le persone che vengono sostituite da queste macchine???
Un saluto a tutti.

pier della francesca 25.02.07 14:51| 
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mi sono resa conto solo di una cosa: chi studia,chi è capace, chi lavora con umiltà e sacrificio è tagliato fuori. di questi tempi alle alte sfere la cultura e le persone capaci e meritevoli fanno paura!!!!!! ...per questo vanno segate!!! ve lo dice una precaria con due lauree, una umanistica e l'altra in scienze sociali figlia di operai. un abbraccio a tutti.

chiara manetti Commentatore in marcia al V2day 24.02.07 23:03| 
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Mi piacerebbe leggere, tra i mille commenti di gente come me, il commento di qualcuno che ce l'ha fatta. Che magari dopo qualche anno da precario, anni in cui ha fatto vedere quello che vale, è stato assunto con un contratto che gli permetta di costruirsi una famiglia.

Lo vorrei leggere per ritrovare un po' di speranza, persa ormai in anni e anni di precariato.

la mia stima a tutti voi.

Mauro Traini 22.02.07 12:10| 
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Mi piacerebbe leggere, tra i mille commenti di gente come me, il commento di qualcuno che ce l'ha fatta. Che magari dopo qualche anno da precario, anni in cui ha fatto vedere quello che vale, è stato assunto con un contratto che gli permetta di costruirsi una famiglia.

Lo vorrei leggere per ritrovare un po' di speranza, persa ormai in anni e anni di precariato.

la mia stima a tutti voi.

Mauro Traini 22.02.07 12:10| 
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Mi piacerebbe leggere, tra i mille commenti di gente come me, il commento di qualcuno che ce l'ha fatta. Che magari dopo qualche anno da precario, anni in cui ha fatto vedere quello che vale, è stato assunto con un contratto che gli permetta di costruirsi una famiglia.

Lo vorrei leggere per ritrovare un po' di speranza, persa ormai in anni e anni di precariato.

la mia stima a tutti voi.

Mauro Traini 22.02.07 12:06| 
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Ciao Beppe, complimenti per l'impegno e la pazienza di portare avanti opinioni ed idee, malgrado silenzio ed indifferenza generali..le stesse che avvolgono il diffuso problema di precariato e sottoccupazione. Mi inserisco volentieri nei post dei commenti sugli schiavi moderni per raccontare la mia esperienza: ho 28 anni, sono laureata con 110 e lode, ho conseguito altri corsi e master universitari sempre con ottimi risultati ma, ahimè, avendo scelto un percorso umanistico, sono tagliata fuori, non vengo apprezzata nè riconosciuta come versatile risorsa nel mondo del lavoro. Eppure, un tempo era importante, la formazione, e la cultura era un valore.. ti dico solo che finora sono riuscita a trovare come impiego solo un misero segretariato..ovviamente a progetto! Un abbraccio a tutti

Maya Guzzo 22.02.07 09:46| 
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Scusa Beppe, ma credo che perché una lotta sia davvero efficace, deve evere ben presente e colpire gli obiettivi giusti.

Non so se il problema sia veramente la legge Biagi: io credo che sia, piuttosto, come questa viene applicata.

Vale a dire che si fanno contratti a progetto laddove il progetto non c'é, mentre ci sono situazioni, ben diverse dai call center, dove una impresa, in qualunque settore, possa avre necessità di assumere lavoratori solo per un periodo di tempo ben determinato e appunto, per realizzare un progetto di medio breve periodo.

é chiaro che non è il massimo, ma è sempre meglio di niente, purché al lavoratore siano comunque date tutte le garanzie che hanno anche i lavoratori a tempo indeterminato, assistenza inail e inps, per esempio.

altrimenti, davvero, si creano schiavi.

ma in Itaklia e, forse, anche all'estero è così.
benissimo la legge Pisanu sugli stadi ... e poi ... mille deroghe e proorghe ecc.

poi non lamentiamoci dei risultati

il problema è che da 50 anni, 60 anni noi votiamo sempre gli stessi, i moderati, bianchi o rossi che siano.

è necessario fare la rivoluzione, ma questa, si può fare solo in due modi, alla francese, ma hanno iniziato con il Re ed hanno finto con l'imperatore, oppure come la faceva il Che, l'unico modo possibile quando hai davanti dei dittatori sanguinari.

Oppure c'é il sistema di gandhi, la non violenza, ma i suo fautori sono considerati dai media e dalla maggioranza dei cittadini coime dei buffoni, delle persone poco serie ed allora non è mai cominciata. e poi non tutti hanno la fortuna di avere come nemici quei pirla degli inglesi colonialisti dell'India.

purtroppo, occorre tenere presente che Gesù, ebreo, fu mandato a morte dagli ebrei, che Gandhi fu ucciso da un indiano, che Martin Luther King fu ucciso da un musulmano ecc., che il generale israelinao che voleva la pace fu ucciso da un estremista israeliano, ecc..

i tuoi peggiori nemici sono in casa tua, sono i tuoi amici
ciao

giuseppe montanini 21.02.07 19:14| 
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