19 Agosto 2006

L'Eni e il gioco delle tre carte

tre_carte.jpg

Il petrolio costa sempre di più. La benzina costa sempre di più. Il gasolio da riscaldamento è ormai un bene di lusso. Ma c’è chi vigila su di noi: l’Eni.
L’Eni, società gestita da Scaroni, condannato in via definitiva per corruzione, e con azionista di controllo il Tesoro, quindi noi, sta facendo utili su utili. CINQUEMILIARDIDIEUROVIRGOLAVENTOTTO di utile netto nel primo semestre, con un incremento del 21,5% rispetto al 2005.
Ma gli aumenti che abbiamo subito a cosa sono serviti? Non eravamo in emergenza petrolio? Se il petrolio costa di più e noi paghiamo di più, mi sfugge come l’Eni possa guadagnarci di più. E’ una magia della finanza. Un mistero gaudioso.Un gioco delle tre carte.

Paolo Scaroni, CEO Eni, ha commentato così i risultati del primo semestre:
"Nel primo semestre Eni ha conseguito eccellenti risultati operando in un contesto caratterizzato da elevate quotazioni del greggio, da un significativo aumento della nostra produzione di idrocarburi e dalla sensibile crescita della domanda europea di gas. Sono fiducioso che il 2006 sarà per Eni un altro anno positivo ed è per questo che intendo proporre al CdA del 21 settembre un acconto sul dividendo 2006 di 0,60 euro per azione”.
Questo, ovviamente, seguendo la:
"Interim dividend 2006 secondo la best practice internazionale di reporting.
Sulla base dell’esame dei risultati del primo semestre 2006 e in linea con la best practice internazionale di reporting, l’Amministratore Delegato intende proporre al Consiglio di Amministrazione del 21 settembre programmato per l’approvazione della Relazione semestrale la distribuzione agli azionisti di un acconto dividendo di 0,60 euro per azione (0,45 euro nel 2005, +33,3%) da mettere in pagamento a partire dal 26 ottobre 2006 con stacco cedola il 23 ottobre 2006".

Un consiglio al governo, cambi tutto all’Eni, è un suo preciso dovere nei confronti degli italiani. Chi gestisce monopoli di beni primari, e l’energia lo è, non può pensare prima ai dividendi e poi al Paese. Gli utili vanno reinvestiti in energie alternative per diminuire la dipendenza dal petrolio. L’energia in Italia non è un mercato, ma un distributore di euro per gli azionisti dell’Eni.

Ps: Chiedo a Mincato, precedente amministratore delegato di Eni rimosso senza ragioni, di telefonarmi per farmi capire. Chiamami Mincato...

Postato da Beppe Grillo il 19.08.06 18:02 | |
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Le opinioni sui Blog

Commenti

 

http://www.youtube.com/watch?v=xS6exF0-Bpg

senza petrolio.
un brano che ho scritto e che non riesco a farlo ascoltare....me major non mi sostengono.
antonello papagni

ANTONELLO PAPAGNI 03.05.08 01:49| 
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Sigror Grillo le scrivo per segnalargli la situazione che viviamo in val d'Agri (PZ).Mi presento,mi chiamo Antonio Alagia vivo a Spinoso,un bellissimo paese immerso tra le montagne e il lago "Pertusillo",come lei sa in val D'Agri abbiamo il piu' grande giacimento di petrolio d' Italia, come lei puo' immaginare molti sono stati i disagi ambientali riscontrati nel nostro territorio.Fino a qui il discorso non fa una piega,il paradosso e' che nonostante questa grande ricchezza i problemi sono sempre gli stessi : disoccupazione e famiglie che lasciano i paesi nativi ,propio per questo nella valle ci sono paesi semi deserti .La mia storia fa parte di questa realta': 7 anni fa ho avuto la fortuna di trovare un lavoro in val D'Agri e sono tornato al mio paese di origine trasferendomi da Prato dove ero emigrato in cerca di lavoro, oggi l'azienda dove lavoro ha comunicato agli operai che l'azienda e' in crisi e a breve chiudera', in questi anni la nostra azienda ha sempre lavorato a pieno ritmo adempiendo alle varie commesse in parte fornite dal gruppo POSTEL. IO so che l'ENI ha erogato alla regione Basilicata bei soldini che a mio avviso sono stati investiti tutt' altro che per lo sviluppo e consolidamento dell' occupazione.La nostra cara regione non ha mai passato un ordine di lavoro alla nostra azienda nonostante siamo iscritti come azienda fornitrice, e tantomeno l'ENI.
IO sono padre di due bambine e da poco ho iniziato a costruire casa,certo sono tra quei pochi pazzi che credono in un futuro nella nostra bellissima valle, ma a questo punto inizio a non crederci piu'.Gradirei che prenda in considerazione la mia lettera e faccia una piccola indagine su il rapporto tra la regione Basilicata e il colosso ENI,perche' non e' possibile che in una regione ricchissima come la nostra, vi sia una realta' cosi paradossale.
Certo di un suo tempestivo interessamento porgo i saluti da parte mia e dei miei 50 colleghi futuri disoccupati.

antonioalagia@tiscali.it

antonio alagia 29.11.07 15:38| 
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Io non sono un esperto di finanza, ma qualcuno sa spiegarmi perchè il greggio che si paga in dollari al barile, ora che la nostra moneta (euro) è cosi forte, noi non abbiamo benefici???
secondo me, seppur che il greggio aumenta , visto la notevole discrepanza euro- dollaro, la benzina che noi paghiamo in euro, alla fine dovrebbe costare meno, se io vado in America a fare il pieno alla mia macchina, e pago in euro, mi costa molto meno....

sergio ronco Commentatore certificato 24.09.07 22:06| 
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Ciao Beppe,
vorrei sottoporre al Blog un concetto arrivatomi in una mail tempo fa che valutava un particolare Sciopero del Consumatore di Benzina. In sostanza il concetto è che il classico sciopero di non fare benzina un certo giorno è una cazzata per il semplice motivo che quello che non gli entra oggi gli entrerà domani e non cambia nulla... Ma se noi decidessimo il boicottaggio delle 2 maggiori catene distributive (Esso e Agip), sarei curioso di vedere come si comportano queste due società... Le possibilità sono: o che si mettono d'accordo con le compagnie minori di fare un magna magna e mantenere i prezzi uguali, oppure sono costretti ad abbassarli sensibilmente per calmare la protesta... Io penso che se almeno UN MILIONE di persone che sicuramente ruotano attorno a questo movimento aderiscono all'iniziativa, ESSO e AGIP qualche piccola considerazione la dabbano fare...

Che ne pensate ?

Grazie dell'attenzione.
Massimo.

Massimo Iritti (irmatek) Commentatore certificato 14.09.07 10:13| 
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Caro Beppe,
innanzitutto ti saluto!
Spero che tu legga attentamente la mia lettera e dia voce alla mia lamentela!
Ma quanto costa la benzina negli altri paesi e/o in altre provincie Italiane?
Io ti scrivo da Napoli e nella mia città, ogni settimana c'è un aumento di costi del carburante!
Solo la settimana scorsa un litro di benzina Super s.p. costava € 1,240.
Dall'inizio di questa settimana il costo di un litro di benzina varia da € 1,280 a € 1,335 - € 1,338!
Come è possibile cio'?
Un litro di veleno costa + di un Kg di pane?
E' chiaro che non c'è più controllo ! I distributori comandano loro e noi lo prendiamo sempre.........!
A quanto arriverà il costo di un litro di Benzina?
Molto probabilmente non si arresteranno mai gli aumenti!
Dovremo fare un mutuo per poter fare un pieno?
Che schifo!
Ciao Beppe!

Valerio Rossi 19.04.07 17:54| 
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è notizia dei telegiornali di oggi che sono state messe sotto indagine eni , erg ,esso , ip , api ,tamoil ecc (solo per fare alcuni nomi). sono idagate perchè ci sarebbe un cartello fra queste compagnie per accordarsi sul prezzo alla pompa del carburante. per noi che tutti i giorni facciamo benzina non c'e dubbio. "qualcosa non va" è ora che il popolo di automuniti si organizzi e faccia sentire la sua voce, si puo fare molto bene oganizzati. tramite il nostro portafoglio che è l'unico che interessa questi colossi del petrolio si può lanciare una campagna seria ed efficace per far pesare il nostro pieno di carburante. internet ha la potenzialità di mettere in comunicazioni migliaia e milioni di automobilisti. l'idea è quella di boiccottare una data casa facendo sì che essa sia costretta ad abbassare i prezzi per poter vendere i propri carburanti. lo so che in passato iniziative del genere non hanno portato molti frutti ma solo perche non erano organizzate in modo appropriato. chi fosse interessato a fare parte di una protesta organizzata o avesse suggerimenti per renderla efficace può rispondere al commento

anna costa 23.01.07 22:15| 
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per quale arcano motivo si afferma che il petrolio sia aumentato ????
il costo del petrolio tranne quando ha toccato i 75 dollari al barile, e sostanzialmente diminuito o meglio, per essere precisi in dollari e aumentato, ma dato che il petrolio si compra in dollari e noi paghiamo in euro il prezzo per noi e diminuito grazie alla svalutazione del dollaro
nel 2001 un barile costava circa 35 dollari e un dollaro valeva circa 1.25 euro
ora siamo a 55 dollari barile ma 1 dollaro vale 0.77 euro tradotto in soldoni il prezzo e leggermente calato di suo, se poi al conto aggiungi l'inflazione di 5 anni va da se che per l'unione europea e calato

Considerato che petrolio e derivati nell'arco degli ultimi 5 anni hanno avuto aumenti fino al 40% Ecco svelati gli utili

Marco Fiaschi 09.01.07 18:49| 
 
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Caro Grillo è poco tempo che seguo la politica e l'economia. Faccio una fatica bestiale,grazie al tuo blog sto conoscendo una realtà che forse mi rifiutavo di vedere. Vorrei chiedere spiegazione su quale tipo di relazione intercorre tra wind enel eni e non ricordo piu quale istituto bancario. Oggi ha suonato infatti alla mia porta un distinto signore che proponeva sconti e regali e ottimi risparmi su nuovi abbonamenti gas, infostrada e carte di credito. Chiedeva giovani ambosessi interessati a collaborazione lavorativa ( leggi: niente contratto, lavori a percentuali irrisorie etc.). Come può esistere ciò? Chi ne è responsabile? Cioè si parla di cambiare il modo del lavoro e viene consentito tutto questo ai massimi livelli, parliamo digrandi società!Chi sono questi signori re dei regali!!! Aiuto!!!!Vorrei capire

Dafne Ciamei 22.09.06 00:59| 
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Ciao Beppe,
la chiamano Autostrada del Sole bene allora sfruttiamola, come? Basterebbe mettere al posto dei pannelli verdi (sui separatori in cemento al centro) che servono ad evitare l'abbagliamento con uno simile ma fatto in pannello solare, che ne dici?
Ciao Ezio

ezio magoga 15.09.06 16:09| 
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CARO GRILLO TI SEMBRA NORMALE CHE A PARTIRE DA OTTOBRE NOI LIBERI PROFESSIONISTI (ALCUNI FINTI COME IL SOTTOSCRITTO CHE PER LAVORARE DEVONO APRIRE LA PARTITA IVA PERCHE' LE AZIENDE NON USANO PIU' BUSTA PAGA)DOBBIAMO AVERE UN CONTO CORRENTE, OBBLIGATORIO,PERCHE' LE BANCHE NON ACCETTANO PIU' DAI POSSESSORI DI PARTITA IVA PAGAMENTI DI F24 IN CONTANTI?LE SPESE DEL CONTO CHI ME LE PAGA,PRODI PER CASO? E' TUTTA QUI LA DEMOCRAZIA DI QUESTO PAESE?DISTINTI SALUTI

luca menichelli 11.09.06 09:11| 
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aumenta tutto ma in particolar modo quello che sanno che ci serve
se ne approfittano ma noi non siamo diversi?
vendiamo case come se fossero oro e non solo
la benzina? ci danno il contentino del FAI DA TE (ergo potrebbe costare molto di meno)passiamo al gpl o al metano o a tutti quei mezzi alternativi e vedrete.....
come dice Grillo come si fa ad accendere i fari a mezzogiorno, personalmente non l'ho mai fatto
con questo ovviamente non voglio dire che sia colpa nostra ma comunque se prendessimo le nostre contromisure non sarebbe sbagliato

Cesare Panichelli 01.09.06 19:06| 
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Caro Grillo, chiami in causa Mincato....ma guarda che non cambia mica il contenuto.
Pensa che una azienda come l'ENI, per buttare fuori i propri dipendenti, non si crea scrupolo di niente.
Io sono un ex dipendente ENI che dal Febbraio 2002 è stato terzializzato, grazie ad una operazione di "Cessione ramo di Azienda". Pensa che questo ramo è stato creato a Settembre 2001 e ceduto il 31 Gennaio 2002!!!!!!!!
Fanno parte di questo "Ramo d'Azienda" 23 sfigati raccattati in giro per l'Italia, ricorrendo ad un trucco per siglare l'accordo con i sindacati. Io ero nella sede di Ortona e a seguito di una diffida, le 3 confederazioni CGIL,CISL,UIL non hanno firmato per le persone di Ortona che dovevano essere cedute (4), mentre l'UGL (nonostante la diffida) non si è creata scrupoli ed ha immediatamente sottoscritto l’accordo con le società senza avere alcun mandato dai lavoratori. Questo accordo è saltato fuori quando a seguito del mio ricorso presso Il Tribunale del Lavoro di Chieti, sia l'ENI che SERVIZI ICT (la società a cui siamo stati ceduti) hanno dovuto presentare le proprie memorie difensive.
Adesso la domanda nasce spontanea: una società con questo tipo di utile ha problemi a ricollocare 23 sfigati oppure preferisce adottare questo tipo di condotta illegale e illegittima per buttare fuori dipendenti ed aumentare l’utile?.......
Ricorrendo all’outsourcing i costi aumentano e di tanto ma nonostante questo l’utile sale……e i dipendenti sono sempre meno…..
Mah....poteri economici e chissà cos'altro.....tanto tra Scaroni e Mincato non è che ci siano tutte queste differenze.........

Michele Di Pierri 01.09.06 17:26| 
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Ciao Beppe,

desidero capire meglio questa situazione legata all'Eni.

Mi faresti una grandissima cortesia se mi dessi le delucidazioni del caso, dopo aver avuto le informazioni dalla persona che hai citato nel blog.

grazie e buon lavoro
Mario Piromallo

Mario Piromallo 29.08.06 12:48| 
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Vale lo stesso discorso per Enel, con la quale lo stato ci frega due volte. Prima ci fa pagare una bolletta TRA LE PIU' CARE AL MONDO ( vivo in UK da un anno ad il prezzo dell'energia fa ridere se lo confonto con l'Italia ). Poi aggiunge l'IVA, e quindi con il pieno di utili l'Enel ritorna i soldi allo Stato sotto forma di lauti dividendi ( 5-6% l'anno, incredibile ) non investendo quasi nulla in energie alternative ( siamo il paese con mare, vento e sole, basta questo?).
Morale: per recuperare in parte il furto mensile dello stato, ho investito una buona quota in azioni Enel in modo da avere un pò di soldi indietro dallo Stato. Che altro fare?

Fabrizio Di Pietro 28.08.06 20:41| 
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IO VADO A OLIO DI COLZA !!!!
IO VADO A OLIO DI COLZA !!!!

IL GASOLIO PUO' ESSERE SOSTITUITO DALL'OLIO DI COLZA !!!!

PIANTAGIONI AL POSTO DEI POZZI ESTRATTIVI !!!

VOGLIAMO ROVESCIARE IL SISTEMA ????

O CONTINUIAMO A CHIACCHIERARE ???


Al Meeting di Rimini fatelo Santo Subito....con un grande miracolo gli sono cresciuti i CAPELLI...erano tutti felici...Viva il Nuovo Papa...il suo giornalista di turno..era li per farsi miracolare anche Lui,perchè a la barba ma e pelato....................................

albertozorli 27.08.06 18:53| 
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ma perche lo stato deve privatizzare le aziende che vanno bene?non si vende una cosa che lo stato non sa far produrre?ma chi sta mettendo le mani su questa citta(italia)?noi tutti siamo contro il nucleare(quindi abbiamo reso lo stato debolein fatto di produzione energetica )ma poi compriamo elettricita dalla francia che la produce con ik nucleare.altro gioco delle tre carte.chi ci guadagna in italia con l'acquisto dell'energia?

maurofuoco 27.08.06 12:01| 
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La Fiat. L'azienda torinese conta di chiudere l'anno con risultati "molto positivi" per l'auto e nel settore dei veicoli industriali e trattori, ma pur guardando al futuro con un "certo ottimismo", occorre continuare a lavorare con impegno per competere sulla scena internazionale. "Stiamo verificando che i nostri piani industriali - sono parole del presidente della Fiat - stanno portando risultati che alla fine dell'anno saranno molto positivi. Sono particolarmente soddisfatto dell'andamento del marchio Fiat non solo in Italia ma anche in Europa dove anche i nuovi modelli dell'Alfa Romeo si stanno facendo onore. L'anno prossimo - ha sottolineato Montezemolo - per noi sarà importantissimo perché lanceremo due nuove bellissime automobili: la Bravo e la Cinquecento".

CLAUDIO LENAZ 26.08.06 20:09| 
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oFF tOPIC
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BERLUSCONI SANTO SUBITO?

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Clicca sul mio nome per leggere il post.

Marco Di Santo 26.08.06 13:18| 
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Si possono leggere delle notizie interessanti in un sito la cui pubblicazione qui viene impedita. Se volete informarvi cliccate su “sorriso e dolore” . Grazie e buona serata a tutti.

sorriso e dolore 25.08.06 19:03| 
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La Lotus ha realizzato una versione della super sportiva "Exige" a vocazione ecologica: il propulsore è alimentato a BIO-ETANOLO. Il prototipo conserva tutte le caratteristiche della vettura d'origine, compreso il peso di 930 chilogrammi, e funziona con una miscela all'85% di BIO-ETANOLO e al 15% di benzina.

Il propulsore di questo modello, è il noto 1.8 litri Toyota VVTL-i modificato per essere adattato al nuovo tipo di combustibile. Rispetto alla versione originale, la potenza CRESCE di 47 CV arrivando a 268 CV... fin troppi per la teoria del carretto attaccato al mulo di Beppe Grillo, ma comunque un dato interessante considerato che pur trattandosi di un motore avanzato è lo stesso montato sulle Toyota Corolla da 6 anni...quindi non un prototipo da Formula 1. E ripeto la potenza CRESCE, non diminuisce.

Secondo la Casa britannica, questa vettura è la riprova che una maggiore attenzione nei confronti dell'ambiente non comporta necessariamente rinunce sul piano delle prestazioni, anzi.

Massimo Masone

Massimo Masone 25.08.06 18:06| 
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Ci pensate a cosa succederebbe se i paesi Arbi rimonetizzassero il valore del petrolio da $ a Euro. Pensate all'economia Americana. Forse la Russia secondo produttore al mondo ci sta già pensando.

Mauro Satta 25.08.06 16:19| 
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E' TUTTO UN MAGNA MAGNA, E NON CREDO CHE LA GENTE RIESCA A SOPPORTARE A LUNGO.

luigi d'amore 25.08.06 14:42| 
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e dopo che in borsa i titoli,senza alcun motivo,schizzano in su del 5%,bazoli al tg dice"non so spiegarmi come sia potuta uscire la notizia"...ah ah ah....ringrazia che la consob non guarda dove deve guardare....chissa' perche'...mah....boh....forse.....

vale tutto 25.08.06 13:50| 
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E DOPO UNIPOL ...ECCO BCA INTESA...GRAN REGIA DELLA SINISTRA A FAVORE DI AMICI BANCHIERI...(e azionisti del corriere)
MAMMA MIA COME RUBA BERLUSCONI UHHHHHHHHHH.....

vale tutto 25.08.06 13:43| 
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Riferendosi agli psichiatri TOM CRUISE affermò:

'Agli spacciatori di droga che fanno soldi per le strade, ecco a cosa li paragono. La gente deve capire che non c’è niente di scientifico dietro alla psichiatria. Far credere che la psichiatria sia una cosa scientifica è criminale'.

PAROLE CHE GLI SONO COSTATE CARO, MOLTO CARO...
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Clicca sul mio nome per entrare nel blog di Falla Girare.

Massimiliano Borella 25.08.06 12:45| 
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caro beppe si possono avere tante opinioni diverse quello che e certo svolgi un grande servizio pubblico in bocca al lupo

tito cuoghi 25.08.06 11:09| 
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Ritorno solo ora su questo post in quanto mi è capitato di leggere un articolo sul sito del quotidiano La Repubblica http://www.repubblica.it/2006/08/sezioni/esteri/nigeria-rapimento/nigeria-rapimento/nigeria-rapimento.html in cui si parla del rapimento di alcuni dipendenti di un impianto petrolifero italiano di proprietà Eni in Nigeria da parte, si suppone, di alcuni guerriglieri contrari alle multinazionali del petrolio. A parte l'apprensione per i rapiti e il dolore per la guardia giurata uccisa, mi sono posto un interrogativo dettato ovviamente dall'ignoranza in materia: l'Eni e l'Agip (come citato nell'articolo) sono proprietarie di impianti petroliferi in Nigeria, a quanto scritto l'ottavo esportatore di petrolio nel mondo, impianti sicuramente redditizi, altrimenti li avrebbero già chiusi, eppure il costo della benzina e dei combustibili per il riscaldamento in Italia sono così alti e il loro prezzo risente così facilmente dell'andamento del mercato. Ripeto, è ignoranza per l'argomento, ma a questo punto il fatturato in attivo credo dipenda anche dal fatto che estraggono petrolio ma ce lo fanno pagare come se lo comprassero. Tra l'altro l'informazione sottolinea sempre che il prezzo del petrolio è in continuo aumento, mostrandoci in primo piano il valore dei mercati inglesi e americani. Spero qualcuno possa confutare le mie assersioni illuminando la mia ignoranza. Saluti.


per tutti coloro che vogliono sapere di più sullo schifo messo in atto dalle grandi multinazionali petrolifere e sui rischi che a breve corre il nostro mondo consiglio la lettura del libro "Fine corsa" di Jeremy Leggett, geologo che ha lavorato per un decennio nell' industria petrolifera che ha abbandonato l'incarico per diventare direttore scientifico di Greenpeace... Beppe aiutaci che qui si va a rotoli....

stefano sette 25.08.06 02:41| 
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Gentile signor B.Grillo lei che è un comico,mi piacerebbe abolire ,come le spiagge libere,la seccatura di queste fantozziane riunioni di condominio,e,di avere per forza un amministratore,nella seconda casa,di 50mq,in un cucuzzolo,dove ci va solo per massimo due giorni,giusto per passare qualche ora al fresco ,è un esempio il mio,ma ci sono anche altri .Le sembra logico,che in condominiotiporecsidence,di massimodieci appartamentini,uno debba pagare un amministratore,pagare tangenti per dipingere magari la facciata,non è meglio mettersi d'accordo fra gli stessi padroni,senza dover avere certe ansie?

stefano masetti 25.08.06 00:22| 
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E' vero che l'Eni paga di più il petrolio rispetto a qualche anno fa, ma gonfiando i prezzi chi ci rimette è sempre l'ultimo anello della catena, ossia il consumatore. Essendo la benzina, il riscaldamento e tutti i prodotti derivanti dal petrolio non sostituibili l'elasticità al prezzo della domanda è quasi nulla. Questo significa che siamo disposti a continuare ad usare la macchina anche se il prezzo sale ancora del 100%. Inoltre non possiamo tornare al medioevo spegnendo la luce.
I risultati sono tre:
1) L'Eni e le altre compagnie petrolifere ammortizzano quasi completamente il caro petrolio;
2) L'Eni e le altre compagnie petrolifere avranno sempre meno interesse a finanziare la ricerca per l'esplorazione di altri giagimenti o per la questione delle energie alternative in quanto guadagnano come prima estraendo meno petrolio;
3) Essendo il prezzo della benzina costituito per il 65% da accise ed iva anche le casse del governo si arricchiscono.

Silvio Albanesi 25.08.06 00:22| 
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E' vero che l'Eni paga di più il petrolio rispetto a qualche anno fa, ma gonfiando i prezzi chi ci rimette è sempre l'ultimo anello della catena, ossia il consumatore. Essendo la benzina, il riscaldamento e tutti i prodotti derivanti dal petrolio non sostituibili l'elasticità al prezzo della domanda è quasi nulla. Questo significa che siamo disposti a continuare ad usare la macchina anche se il prezzo sale ancora del 100%. Inoltre non possiamo tornare al medioevo spegnendo la luce.
I risultati sono tre:
1) L'Eni e le altre compagnie petrolifere ammortizzano quasi completamente il caro petrolio;
2) L'Eni e le altre compagnie petrolifere avranno sempre meno interesse a finanziare la ricerca per l'esplorazione di altri giagimenti o per la questione delle energie alternative in quanto guadagnano come prima estraendo meno petrolio;
3) Essendo il prezzo della benzina costituito per il 65% da accise ed iva anche le casse del governo si arricchiscono.

Silvio Albanesi 25.08.06 00:22| 
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E' vero che l'Eni paga di più il petrolio rispetto a qualche anno fa, ma gonfiando i prezzi chi ci rimette è sempre l'ultimo anello della catena, ossia il consumatore. Essendo la benzina, il riscaldamento e tutti i prodotti derivanti dal petrolio non sostituibili l'elasticità al prezzo della domanda è quasi nulla. Questo significa che siamo disposti a continuare ad usare la macchina anche se il prezzo sale ancora del 100%. Inoltre non possiamo tornare al medioevo spegnendo la luce.
I risultati sono tre:
1) L'Eni e le altre compagnie petrolifere ammortizzano quasi completamente il caro petrolio;
2) L'Eni e le altre compagnie petrolifere avranno sempre meno interesse a finanziare la ricerca per l'esplorazione di altri giagimenti o per la questione delle energie alternative in quanto guadagnano come prima estraendo meno petrolio;
3) Essendo il prezzo della benzina costituito per il 65% da accise ed iva anche le casse del governo si arricchiscono.

Silvio Albanesi 25.08.06 00:22| 
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E' vero che l'Eni paga di più il petrolio rispetto a qualche anno fa, ma gonfiando i prezzi chi ci rimette è sempre l'ultimo anello della catena, ossia il consumatore. Essendo la benzina, il riscaldamento e tutti i prodotti derivanti dal petrolio non sostituibili l'elasticità al prezzo della domanda è quasi nulla. Questo significa che siamo disposti a continuare ad usare la macchina anche se il prezzo sale ancora del 100%. Inoltre non possiamo tornare al medioevo spegnendo la luce.
I risultati sono tre:
1) L'Eni e le altre compagnie petrolifere ammortizzano quasi completamente il caro petrolio;
2) L'Eni e le altre compagnie petrolifere avranno sempre meno interesse a finanziare la ricerca per l'esplorazione di altri giagimenti o per la questione delle energie alternative in quanto guadagnano come prima estraendo meno petrolio;
3) Essendo il prezzo della benzina costituito per il 65% da accise ed iva anche le casse del governo si arricchiscono.

Silvio Albanesi 25.08.06 00:22| 
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Ciao a tutti, credo che Beppe Grillo abbia preso un granchio!
"Se il petrolio costa di più e noi paghiamo di più, mi sfugge come l’Eni possa guadagnarci di più. E’ una magia della finanza. Un mistero gaudioso.Un gioco delle tre carte."
Non c'e' nessun mistero caro Beppe!!
Infatti se il prezzo del petrolio sale, come di qualunque commodity, ne traggono beneficio soprattutto i produttori!
Infatti il costo di estrazione e' fisso(per semplicita' consideriamo che non ci sia lo sfruttamento di risorse meno pregiate), mentre
il prezzo sale, e' facile capire che il margine
salira' di conseguenza! Ed alla fine avremo utili sfavillanti....
Esempi relativi all0ultimo trimestre
EXXON 10,36 billion$
BP 5,63 billion$
CONOCO 5,186 billion$
TOTAL $4,4 billion$
CHEVRON 4,35 billion$

gianvito garra 24.08.06 23:06| 
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Come mi piacerebbe andare in una banca, chiedere un prestito e comprarmi la Banca stessa.

Gian Marco Tedaldi 24.08.06 20:05| 
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strani movimenti in borsa ,ormai vale tutto ,con il benestare di consob e amichetti politici...di sinistra naturalmente

viva iladri 24.08.06 20:03| 
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beppe sei un grande ho 14 anni ma ho visto il tuo spettacolo del 2005 forse nel maggio o marzo... comunque mi è piaciuto molto il tuo discorso su bosssi quando è andato a parlare in svizzera e ha cantato: "noi padani abbiamo un sogno nel cure: BRUCIERE IL TRICOLORE..." la penso nell suo stesso modo e mi ha fatto scannare la battuta sui cinesi e quella sui ragazzi di 13anni.... sei un mito... se riesci rispondimi e scrivimi dove farai il tuo prossimo spettacolo e dove si possono trovare i tuoi spettacoli in dvd/vhs..... ke cosa ne pensi dei ragazzi ke perdono la verginità a 14anni.... io penso che nn abbiano la testa sulle spalle e se ce l'hanno serve solo per separare la spalla sinistra da quella destra... ciao risp 6 1 mito!!!!!!!!!!!!!!......... cordiali saluti castellari luca

luca castellari 24.08.06 13:18| 
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Discussione

abbiamo un governo di sinistra quella che sta'
con il popolo, con i piu' deboli, questo mi hanno raccontato i miei genitori.
"ALLORA VEDIAMO SE IL NOSTRO CARISSIMO PRODI" intendera' fare qualcosa di concreto, per il popolo mettendo un po' di buon senso nella capitalizzazione dell'energia.
Anche se fino a oggi l'unica persona che ha avuto il coraggio di stare con i piu deboli che io conosca e' MARIA TERESA SI CALCUTTA!!!

valeria azzolini 24.08.06 12:58| 
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"Basta con i tg che ci trattano come una massa disorientata pronta ad inseguire il primo aquilone colorato!"

Oggi Vi propongo quest'altro interessante post dal blog di Andrea.

Il tema trattato è sempre lo stesso: i TG ed i loro PASTONI!
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Massimiliano Borella 24.08.06 11:34| 
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è veramente scandaloso. solo in italia succede questo. scandaloso .
e per fortuna che il maggior azionista è lo stato perchè se non fosse stato cosi sarebbe stato un disastro. ma come fanno i nostri politici a non dire niente su questi enormi utili. ma dico io facciamo scendere il prezzo della benzina e del gasolio.
purtroppo siamo sempre li .scaroni è l'amico dell'amico ecc.. la stragrande maggioranza delle persone che ricoprono incarichi molto rilevanti (statali o parastatali)sono sempre messi la non sò da chi .
Mi rispondo da solo .....dagli amici dell'amico...BASTA

b..michele 24.08.06 01:49| 
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Daniele Minioni Verbania 23/08

Caro Beppe, credo che i famsi monopoli italiani come Eni etc. verranno scalzati mammano che il popolo verrà messo a conoscenza delle numerose soluzioni adottabili per ridurre drasticamente il consumo di energia, obbligando così,chi tuttora specula a cambiare indirizzo, (peccato che la politica nazionale sia cosi lontana dai probblemi reali della gente).
Nella mia zona (l'Ossola) qualcosa si stà muovendo, incentivi al solare e soluzioni innovative nel campo dell'edilizia vengono adottate nelle ristrutturazioni e nel nuovo.

Daniele Minioni 23.08.06 20:43| 
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Caro Beppe,
sono un ragazzo di 23 anni e grazie al modo di pensare e ragionare di mio padre abbiamo trovato il modo per risparmiare sulla benzina...Domenica sera passando sul raccordo anulare di Roma per rientrare dalle ferie, mi sono accorto che il carburante è arrivato a circa 2 euro a litro.Molte persone si fermavano a fare benzina poichè di passaggio...ignari che molti gestori tengono il prezzo molto più basso. Infatti prima di partire per le ferie ho fatto il pieno da un gestore,con il quale ho percorso circa 700km andata e ritorno spendendo quasi 0,70 centesimi di euro a litro.

Simone Giovannetti 23.08.06 18:01| 
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Vi consiglio di approfondire le idee sull'energia rinnovabile:www.kitewindgenerator.it
Vi assicuro che ne vale la pena.
Distinti saluti,
Paolo Nestore Peraudo

Paolo Peraudo 23.08.06 15:52| 
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A proposito del costo carburanti Vi propongo questo "delizioso" articolo comparso sul sole 24 ore del 22/08:L'automobilista paga ancora l'Abissinia" Lo stato attraverso il fisco incamera denari a vita infatti non tutti sanno che attraverso una curiosa fiscalità paghiamo alla pompa, con tanto di tassa su tassa (iva sulle accise) guerre crisi internazionali catastrofi missioni internazionali e contratti di lavoro. Ecco l'elenco a litro:Guerra d'Abissinia e crisi Suez 14£- Tragedia Vajont 10£- alluvione di firenze 10£- terremoto Belice 10£- terremoto Friuli 99£- terremoto dell'Irpinia 75£- prima missione in Libano 205£- missione in Bosnia 39£ rinnovo contratto autoferrotranvieri 2004 39£- In totale fanno 486 delle vecchie lire cioè 0.25 € di accise alle quali si applica l'iva. L'imposta che sopravvive, all'infinito, ai motivi che l'hanno determinata è un caso di straordinaria furbizia istituzionale, a maggior ragione se si tiene conto dell'impatto dell'Iva. Se considerate che il fabbisogno annuo italiano di benzina più quello del gasolio per autotrazione è di 39 miliardi di litri all'anno.......fate Voi i conti

Fabio Lingerio 23.08.06 13:04| 
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Abolire l'ONU dalla faccia del pianeta,ridurre le entrate fiscali a poche voci chiare ed essenziali,ristrutturare il sistema tributario in modo semplicissimo,applicare le leggi che c'erano già,visto che ha vinto il NO.Basta fare trucchi,basta tirare fuori dal cappello,ogni mattina,una sorpresa.

stefano masetti 22.08.06 21:50| 
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Costruire la Città della Moda al posto del vecchio Petrolchimico

La scelta di non riavviare gli impianti da parte della Dow chemical ,se confermata, rappresenterebbe un'opportunità unica per chiudere definitivamente con la chimica di base. Il dramma descritto, per gli operai impiegati nel Petrolchimico, serve soltanto a qualcuno per rimanere aggrappato nella difesa di interessi che non coincidono con quella dei cittadini veneziani. L'intera area bonificata, darebbe spazi immensi su cui poggiare le pietre del vero futuro economico dell'area veneziana.
Logistica,cantieristica,turismo,salute,chimica pulita ( polo dell’idrogeno, biocarburanti, farmaceutica.
Il Petrolchimico era uno stabilimento che andava bene 30 anni fa. Le attività di base avranno futuro per chi ha le materie prime o per chi ha un costo della manodopera molto basso. . La chiusura dello stabilimento darebbe dei frutti con un minor traffico in tangenziale, nelle autostrade, nella Strada Romea,renderebbe meno inquinata Marghera e si otterebbero dei miglioramenti ambientali nella laguna. I marmi della preziosa Venezia non sarebbero aggrediti dai veleni dello stabilimento, togliendo da una zona ormai densamente abitata quel pericolo che lo stabilimento rappresenta.

A Fiesso D'Artico si è deciso di costruire la "Citta della Moda", rovinando uno degli angoli più suggestivi della Riviera del Brenta; un’area verde immensa da preservare per le future generazioni e non da cementificare. Cinque immense costruzioni che dovrebbero servire a rilanciare il settore della calzatura. Sarebbe opportuno bloccare questo scempio del territorio e prevedere che esse sorgano nelle aree dismesse del Petrolchimico. L'abbinamento di questi centri della moda con la città di Venezia darebbe maggiore pubblicità e rilancio al settore della calzatura di classe,trovando le già disponibili risorse economiche.
Come riassorbire i lavoratori che perdono il lavoro?
Con la bonifica delle aree i cui lavori durerebbero un quinquennio

Orlando Masiero 22.08.06 21:33| 
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Mi spiace Beppe, dobbiamo tornare al nucleare, non c'è via di scampo, non illudiamoci.

Alessandro ANFOSSO 22.08.06 19:01| 
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Facile parlare. Facile commentare. facile fare il gioco di giganti come Eni, Enel o Telecom. Costretti, quasi, potremmo dire.

E allora perché, come Beppe, non fare qualcosa di veramente concreto?
Beppe l'ha fatto, ora vende corrente elettrica al gestore energetico.
Lo possiamo fare. Costa? Certo che costa. Ma una automobile non costa? Il cellulare ultimo modello non costa? Il TV al plasma non costa?
Perché anziché comprarci la macchina da 20/25 mila euro non se ne spende la metà e gli altri si investono in creazione di energia, per esempio? Goccia nel mare? Forse. Però bisogna iniziare.
Intanto perché non provate a vedere questo sito: www.tuttotetto.it

Un sito per iniziare, per cercare l'alternativa, anche se dispendiosa. Anziché vantarci: "sai, mi sono fatto l'auto nuova, quella superaccessoriata", proviamo a dire: "sai, mi sono fatto il contatore nuovo, quello che vende corrente".
Qualcuno magari all'inizio si metterà a ridere, poi fra 5/10 anni magari smetterà...
Io ci sto provando... provateci anche voi.

Valter Mura 22.08.06 17:09| 
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Siamo proprio un paese dove i diritti dei cittadini sono scritti sulla carta, Ma li rimangono! Grazie Beppe per la tua infaticabile opera di informazione!

Luca Pellegrin 22.08.06 16:47| 
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°°°°°°°°°°Lella Costa - Stanca di Guerra °°°°°


Tre minuti e mezzo di un'incredibile intensità tratti da "Stanca di guerra",

un monologo teatrale scritto nel 1996 da

Lella Costa

Alessandro Baricco

regia di Gabriele Vacis.

per vedere il video clicca sul mio nome.

Nicola Cellamare 22.08.06 15:14| 
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OT
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Finalmente posso parlarvi di loro!

Sono arrivate!

SONO BELLE, PAZZE E SCATENATE!

E contano di diventare famose anche grazie a Voi!

Di chi parlo?

Ma ovviamente di Matilde & Valeria e del loro "pazzesco" blog!

Ecco in ESCLUSIVA PER FALLA GIRARE una loro mail di presentazione..
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OT
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E' facile commettere errori nella vita.

Fin quando si tratta della propria vita lo posso anche capire. Ognuno è libero di sbagliare come e quando vuole.

Ma quando si viola la vita degli altri la questione è differente.

Per chi commette uno stupro o per chi abusa dei bambini il perdono non è concepibile!
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Massimiliano Borella 22.08.06 12:22| 
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Ieri il TG ha aperto il servizio sull'acqua sostenendo che la carenza di acqua è un flagello tanto per i paesi occidentali (USA per primi) quanto per l'Africa!!!!!!!!!!!Ha omesso però di dire che a New york manca per lavare l'auto (forse) in africa invece .......manca !

Fabio Crisetti 22.08.06 12:06| 
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A me interessa poco, tanto per fare il pieno al Cayenne basta che aumento dello 0,001% il prezzo dei divani.
Si preoccuperanno i barboni che girano con la Panda 750 del secolo scorso.

marco ranzani 22.08.06 11:32| 
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Costruire la Città della Moda al posto del vecchio Petrolchimico di Porto Marghera

La scelta di non riavviare gli impianti da parte della Dow chemical ,se confermata, rappresenterebbe un'opportunità unica per chiudere definitivamente con la chimica di base. Il dramma descritto, per gli operai impiegati nel Petrolchimico, serve soltanto a qualcuno per rimanere aggrappato nella difesa di interessi che non concidono con quella dei cittadini veneziani. L'intera area bonificata darebbe spazi immensi su cui poggiare le pietre del vero futuro economico dell'area veneziana.
Logistica,cantieristica,turismo,chimica pulita(polo dell'idrogeno,carburanti biologici ecc).
A Fiesso D'Artico si è deciso di costruire la "Citta della Moda", rovinando uno degli angoli più suggestivi della Riviera del Brenta. Cinque immense costruzioni che dovrebbero servire a rilanciare il settore della calzatura. Sarebbe opportuno bloccare questo scempio del territorio e prevedere che esse sorgano nelle aree dismesse del Petrolchimico. L'abbinamento di questi centri della moda con la città di Venezia darebbe maggiore pubblicità e rilancio al settore della calzatura di classe,trovando subito delle risorse economiche.
Come riassorbire le maestranze che perdono il lavoro del Petrolchimico?
E' difficile credere che con 2.600.000 di lavoratori che fanno un doppio lavoro(il secondo in nero;dati riportati su intervista del Gazzettino di ieri) sia così difficile riassorbire un numero di lavoratori così esiguo.
Poi Nel Veneto sono previsti ingressi per il 2007 di 100.000 unità dalla comunità Europea e non per far fronte alle carenze di manodopera.
Spesso,in situazioni analoghe, si preferisce scegliere il percorso della c.i o della mobilità. Ma questi lavoratori non rimangono a casa a scaldare la sedia e vanno ad ingrossare le fila del lavoro nero.

Orlando Masiero 22.08.06 11:27| 
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Ha telefonato Mincato? che ha detto? ma non rivorrà mica la poltrona.

gaio fratini 22.08.06 10:50| 
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Non riesco a capire perchè ancora i governi di tutto il mondo si genuflettono a quei straccioni dell'OPEC???? (leggi straccioni per quello che vestono). Se gli togliamo il petrolio li rispediamo all'età della pietra!!!! E invece no, piegati a novanta gradi, ci facciamo comandare da questi stronzi!!! La situazione non cambierà mai... e attenzione ai geni che hanno inventato energie alternative perchè vi vedo male!!!!

Massimo Frustini 22.08.06 07:59| 
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come sempre rimango stupito di fronte l'evidende non viste, tralasciate, messe volontariamente da parte...energia...petrolio, se solo un poco tutti lasciammo le auto, se solo un poco tutti evitammo i condizionatori e poi le temperature estive d'inverno con le case da maglietta a mezzomanica in gennaio, se solo cercassimo di evitare di aquistare i vari involucri-plastica...se solo ci avvicinassimo ad un albero.....


Ciao Beppe,
tempo fa ho comprato il tuo libro
Tutto Il Grillo Che Conta
e l'ho trovato simpatico e anche istruttivo fino a quando non mi abbia preso un colpo,
cito:
la Televisione Tedesca è noiosa in quanto priva di pubblicità!
A parte il fatto che non ne hai azzeccata neanche una, magari evita di parlare di cose che non conosci e
quindi lascia perdere.
Io sono d'origine tedesca (e quindi lo capisco un pò di più di te, il tedesco), e posso dirti che insieme alle pubbliche inglesi e francesi è una delle migliori del mondo,
sempre se uno non abbia voglia di farsi rimbambire completamente con le tette al vento e LA PUBBLICITà.
Probabilmente non intenderai più a parlarne, ma nel caso in cui...
...Te La Do Io La Televisione Tedesca!
Tanto, non ci crederesti neanche.
Ciao ciao
Helga


Helga Faber 21.08.06 22:25| 
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raul gardini ....... si suicido', oppure aveva iniziato a usare qualcosa di alternativo come carburante??? chi sa'?

marco capi 21.08.06 22:24| 
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Signor Grillo, volevo farLe notare che, per motivi che mi sfuggono, i 78$/156l di petrolio, l'ENI li paga molto di -. Xciò, ogni volta ke aumenta il costo del petrolio (e di conseguenza a noi materiale umano viene a costare di +) l'ENI ci guadagna. Quello ke nn riesco a capire però è come mai se il Tesoro è azionista c'è lo stesso 10^9 € di debito pubblico...

Teodoro Santoni 21.08.06 22:03| 
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Ahhhhahahahah PRODI dovrebbe andare contro gli interessi dell' ENI ?

Sono soci e LADRI insieme , a braccetto !

VERGOGNA !

Max Lanzani 21.08.06 21:53| 
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VAI BEPPE !!!!!!!
Non smettere di incentivare il reimpiego di risorse economiche per l'utilizzo di energie alternative. Il nocciolo, rimane che qualunque esse saranno, rimarranno sempre fonti di alternativo monopolio

Andrea

andrea rotoloni 21.08.06 21:48| 
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ho visto al telegiornale che il petrolio, e quindi la benzina attualmente ha un prezzo più alto di quello che avrebbe dovuto avere, considerando l'inflazione, quando ha avuto prezzi paragonabili a quelli attuali. non ricordo cifre, ma ricordo che un pieno di benzina dovrebbe costare un 15-20% in meno, spero di non sbagliarmi.

marco pollacchi 21.08.06 21:38| 
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...ne ho personalmente le palle piene di sentire che nelle zone di potere ci sono solo galeotti ... BASTA !!! BASTA !!! BASTA !!! BASTA !!! BASTA !!! BASTA !!! BASTA !!! BASTA !!! BASTA !!!
...è ora di finirla!! A CASAAAAAAAAAAAAAA!!!

FINITELA DI PRENDERCI PER IL C..O ... GRAZIE!!!

Enzo Marozzi 21.08.06 21:35| 
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L'Eni essendo quotata in borsa, fa il gioco della borsa. Per loro anche l'incremento di un cent di utile rispetto l'anno precedente significa nuovi capitali, derivanti dall'acquisto di nuove azioni da parte di chi vuole invesitire i soldi che ha già.

Credo che sia qui il problema.

Il sistema è questo, magari si può riflettere se togliere questo tipo di società dalla borsa, o magari creare dei rami della borsa nel quale far confluire le "società di capitali" utili per la "società degli uomini". Perchè le "società di capitali" sono tutto fuorchè organismi formati da persone.

Sono assembramenti di organismi semoventi, spesso con Suv Ferr Pors etc etc.. che non hanno mai lavorato con le mani, ma neanche con la testa, magari usano qualche volta raramente le testine in mezzo alle gambe, niente più.

Organismi che fanno soldi dai soldi, e cosa gliene frega a questi cosa fanno queste società?

Basta che producano utili, anche se di solo un cent in più rispetto all'anno precedente.

Conoscete per caso le leggi della robotica di Asimov?

Ci vorrebbe magari qualche regoletta così per tutto il genere umano, ma penso che in questo modo si arrivi ad una omogeneizzazione troppo estesa che ci farebbe perdere la connotazione di umani.

(Un pò come sta succedendo nell'ambito dell'unione europea)che si predilige la mediocrità controllabile, a discapito della specificità.

Facendo un amara riflessione tardo vacanziera-ferragostana, (che sicuramente incide sulle capacità psichiche) credo che il genere umano sia destinato, geologicamente parlando, all'estinzione in un breve periodo.

Chissà se la prossima forma di vita intelligente di questo sperduto pianeta, se ce ne sarà un'altra...

farà camminare i propri mezzi di locomozione con i derivati dei processi di decomposizione dei nostri corpi...

magari quotandoli in borsa.... e così il ciclo continua...

questo credo sia il vero significato di fonti energetiche rinnovabili.

il sole sardo a volte.........

Antonio Vivaldi 21.08.06 19:50| 
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E vero che dal pannello fotovoltaico si puo ricavare l,idrogeno?????????

giovanni nalin 21.08.06 19:06| 
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sono daccordo con l'amico che dice :beppegrillo forma un partito,cosi ( se ci riusirai )potrai cambiare alcune cose ,comque beppe sei grande

giovanni nalin 21.08.06 19:01| 
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stataliziamo l'eni mi sembra che abbia l'esclusiva sull'italia oppure gli togliamo l'esclusiva

filippo valenti 21.08.06 18:31| 
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Anche io chiedo ufficilmente che BEPPE GRILLO si presenti alle prossime elezioni, con un suo partito, perchè alemeno saprò per chi votare.
ciao beppe

Roberto Nannucci 21.08.06 18:25| 
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A proposito di caro petrolio. Vorrei che qualcuno rispondesse a questo quesito:
"rientrando da Milano mi sono fermato a fare gasolio ad una stazione di servizio appena prima di Bologna ed il prezzo alla pompa è stato di €. 1,173 al lt. Quando invece mi sono fermato a fare di nuovo gasolio nei pressi di Cerignola il
prezzo chissà per quale magia era di €. 1.255. Preciso che le stazioni di servizio battevano entrambe la stessa bandiera e non era il prezzo " fai da te ". Non trattandosi quindi di un "cartello" come mai la stessa bandiera si fa concorrenza da sola adottando un prezzo al nord ed uno al sud." Ringrazio se qualcuno vorrà rispondermi. Ciao a tutti.

Leone Serafino 21.08.06 18:21| 
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Chiedo ufficilmente che BEPPE GRILLO si presenti alle prossime elezioni, con un suo partito, perchè alemeno saprò per chi votare.
ciao beppe


Il problema energetico nasce da molto lontano, ma nessuno " riesce " a vedere il problema, Anzi!!!! quale ""problema"" qui abbiamo tante di quelli fonti che non abbiamo bisogno di gassificatori o altro...
In campania il nostro caro amministratore sta sperperando non so quanti milioni di euro per inviare in germania i nostri rifiuti dove loro i "Tedeschi" gente molto intelligente recuperano Energia e la vendono..... Noi paghiamo questo e certo!!!!! i Tedeshi non solo vengono pagati ma ci guadagnano a nostre spese. Questo ci fa capire che qualcosa non funziona nel nostro paese.
Perchè abbiamo tutte le capacità intelletive di creare energia pulita o recuperare energia tramite i rifiuti ma come vedo il Dio "denaro" e più importante della collettività.
E una vera vergogna che nessuno si preoccupa della salute e del benessere della colletività ma sopratutto la cosa che mi scandalizza e che nessuno paga per gli errori commessi.!!!!!!!

John Ferrara 21.08.06 17:52| 
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Qualcuno, dalla Spagna, notava che in bolletta ENEL gli utenti italiani pagano una quota che va al finanziamento delle 'fonti alternative/rinnovabili': occhio, che qui in Italia la 'gabola' c'e' sempre!!!
La maggior parte di quella quota finisce per finanziare TERMOVALORIZZATORI, mentre una parte minima va a eolico, fotovoltaico...o fermentazione di escrementi per produzione di gas!Non ricordo purtroppo le proporzioni esatte che ho udito citate in un convegno seguito via radio pannella, ma il succo è che se le 'fonti alternative' che privilegiamo immettono 'gas serra' del protocollo di Kyoto fingiamo di non aver capito nulla.

Carlo Pellizza 21.08.06 17:13| 
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OT
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Oggi vi propongo un gioco che ho trovato sull'ultimo numero di Focus.

A me è piaciuto, anche se l'avevo già sperimentato!

Poi se vi fa schifo sono FATTI VOSTRI ;)
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Clicca sul mio nome per giocare nel blog di Falla Girare.


PROVATE!!!! NON E' IL SOLITO LINK, UN GIOCHINO BELLINO!!

http://world2.monstersgame.it/?ac=vid&vid=42013826

Osvaldo Bevilacqua 21.08.06 16:35| 
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Ciao a tutti,
il principale azionista di ENI è lo stato e ha bisogno di dividendi (di soldi) per chiudere il famoso "buco".
I dividendi si staccano in primavera, vi siete chiesti perchè questo, come quelli dell'ENEL e di SNAM negli anni scorsi, si stacca in autunno?
Ma per chiudere i buchi nella finanziaria!
Speriamo sia l'ultima volta che succede perchè non è una bella cosa, sono risorse sottratte alle famose energie rinnovabili che gli azionisti di ENI, e quindi lo stato in primis, NON VOGLIONO!
Il petrolio e i petrodollari sono la rovina del mondo!
Leggete il libro "Come affrontare il crollo economico del 2006-2007" di Mandeville.
Vi aprirà la mente!!
Fatelo! Non è il polpettone socio-economico che sembra, è SCONCERTANTE: dipana parte della matassa politica americana censurata al mondo intero!
Leggetelo, non vi pentirete.
http://www.macrolibrarsi.it/__come_affrontare_crollo_economico_2006_2007.php

Alberto Carissimi 21.08.06 16:27| 
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Consiglio a tutti, per il loro bene di prendere queste persone e di prenderle a calci... IO SONO STUFO DI SENTIRE LA FRASE "UNO RUBA COME L'ALTRO". Ci stiamo deresponsabilizzando. Siamo in più di 50 milioni. Facciamo sentire la nostra voce

Davide Magalini 21.08.06 15:38| 
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W GABRIELE PAOLINI

Se c'è qualcuno che dà filo da torcere al sistema, in particolare quello politico e giornalistico, questi è sicuramente Gabriele Paolini.

Odiato, insultato, percosso da politici e giornalisti è invece amatissimo dai giovani della tv ed in particolar modo del web.

C'è persino chi ha istiutuito un PAOLINI FUNS CLUB.

Come dargli torto !!!!!!!!!!!

Dopo bancopoli, calciopoli, eleziopoli, un debito pubblico impronunciabile, una classe politica/banda bassotti iper pagata (i più cari d'Europa), un'informazione mediatica repressa ed in ultimo, e non sarà l'ultimo, l'approvazione dell'indulto, mai richiesto dal popolo italiano (mastella ha anche la doppia faccia di chiedere scusa per i danni che seguiranno); insomma dopo tutte queste nefandezze italiane finalmente c'è uno che, a modo suo, le rispedisce direttamente al mittente, sbeffeggiandoli pubblicamente e facendoli precipitare dal gradino di onnipotenza da cui si credono di essere elevati.

Per cui FORZA PAOLINI.

Potete visitare le sue recensioni al sito http://www.gabrielepaolini.it e addirittura inviargli un sms al numero 338/6378328.

alessandro fippo 21.08.06 15:25| 
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Mi pare che su questo blog, a prescindere dai presupposti eccellenti, ci siano articoli di un'imprecisione incredibile, a cominciare da Abertis/Autostrade pe giungere ad ENI. Come si fa a domandarsi perche' l'ENI abbia riportato bottom line +21,5% YoY sul primo semestre?

Mi pare che il Brent sia passato da USD40 al barile a USD75........in 18 mesi.....le stime di Golman sono a USD100 quindi......dice nulla? I costi di produzione, poniamo crescano al passo dell'inflazione, non mi pare abbiano raggiunto un incremento minimamente paragonabile........si chiama spread forse.........

Ad ogni modo non e' assolutamente solo una questione-ENI/Italia. I giornali di tutta Europa si domandano come sia possibile (eticamente, in quanto mi pare molto semplice da capire in una logica aziendale) che ogni trimenstre le societa' riportino riportino utili record. Guardate Shell or BP.

Reporting season - secondo trimestre: mi pare che l'ENI abbia fatto comunque ben meno dei competitors/mercato.

Per quanto riguarda i dividendi, sono ovviamente in disaccordo con voi. Probabilmente bisognerebbe capirne la logica ma anche qui mi pare lunga da spiegare.

Per il CEO.....concordo pienamente, qualcuno dovrebbe dargli una mano di botte.

Alessandro Pasetti

Alessandro Pasetti 21.08.06 15:14| 
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Il problema non sta tanto nell'ENI che fa utili, dal momento che è stato un preciso volere dei governi precedenti privatizzare l'ente e dargli la missione di tutte le imprese del mondo: fare profitti per garantire sviluppo all'impresa stessa e redditività ai suoi azionisti (tra cui, ricordiamo, lo Stato italiano ...). Credo quindi che la notizia che l'ENI fa profitti debba essere salutata come una notizia positiva (almeno una parte di questi profitti rimane allo stato italiano, altrimenti sarebbe andata nelle tasche di qualcuna delle sue 6 sorelle straniere, BP, Shell, ...).

Credo invece che il vero problema consista nel fatto che con la privatizzazione di ENI lo Stato italiano si è privato della principale leva per la gestione del proprio fabbisogno energetico, senza nel contempo crearsi delle alternative (altre fonti energetiche, ingresso di altri operatori, ecc.)

Le polemiche su ENI assomigliano a quelle su Autostrade: chi è colpevole, Autostrade (e i Benetton ...) che fa utili o piuttosto Anas (e lo Stato italiano) che ha dato un monopolio naturale in concessione a costi ridicoli e non ha mai vigilato sull'effettiva realizzazione degli investimenti??

A mio avviso lo scandalo non sta nelle imprese, che fanno pienamente il loro dovere quando fanno profitti (poi bisogna vedere la cosiddetta "sostenibilità" del business, ma si entra in un problema un po' troppo ampio ...), ma nel fatto che ci siamo a poco a poco privati della gestione delle nostre infrastrutture ed oggi richiediamo a coloro cui queste sono state vendute di farsi carico dei problemi del paese: non è giusto, il problema è politico e le domande sui problemi energetici del paese devono essere rivolte principalmente a Bersani e Padoa Schioppa, non a Scaroni o a Mincato!!

Roberto Mugnaioli 21.08.06 14:58| 
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Dalla repubblica di oggi
"E qui viene da porsi la domanda che è già stata messa sul tavolo altre volte. Visto che l’Europa ha preso un po’ di slancio, perché poi non riesce a correre da sola? In fondo, l’Europa dispone di un mercato di oltre 400 milioni di persone, più grande persino di quello degli Stati Uniti. Perché, allora, deve sempre aspettare che sia l’America a tirarla nella volata? Perché non può correre con le sue gambe, regalandosi quindi cinque o sei anni di boom?

La risposta, purtroppo, non può che essere la solita (e riguarda anche l’Italia). I consumatori europei non riescono a innescare un boom di domanda interna (e quindi a sostenere la propria economia in modo prolungato) perché sono sostanzialmente consumatori spaventati e impoveriti. Spaventati perché i due pilastri sui quali si era retto il sistema-Europa nel dopoguerra (e cioè welfare state e sicurezza del posto di lavoro) stanno crollando. L’Europa, in concreto, non si può più permettere né il welfare state di oggi né la sicurezza a vita del posto di lavoro, ma il passaggio verso il “nuovo ordine” non avviene in modo chiaro e netto. Ci si va attraverso crisi successive della finanza pubblica, generando quindi paure e tensioni nella gente.

Il consumatore europeo, infine, è impoverito perché buona parte del suo reddito se ne va in spese per servizi (a cominciare dalla casa per finire con l’energia) che sono eccessive e sproporzionate. Nei “servizi” europei c’è poco mercato, mancano liberalizzazioni e quindi c’è un assorbimento di reddito troppo elevato, che poi costringe la gente a essere prudente e che di fatto impedisce loro di innescare un boom dei consumi e quindi un boom economico autosufficiente."

Che ne dite, gente?

alessandro solinas 21.08.06 14:58| 
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Il Dipendente Bersani disse dopo la prima riformina "liberizzazioni" che presto "due chiacchiere" erano da fare con le compagnie petrolifere e benzinai...ancora non si è sentito nulla!?!? Forse è colpa delle vacanze, quindi meritato riposo per il dipendente, e poi verso settembre, periodo per antonomasia per la raffica di aumenti stagionali dopo i saldi estivi, arriverà a parlare con questi signori.

Speriamo che sia davvero presto visto anche le tensioni in Medio Oriente che non agevolano il costo del ns pieno di benzina quotidiano, e magari che non approfitti di parlare con il sig. Eni.

Marco Ranzani 21.08.06 14:30| 
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Si è parlato tanto di privatizzazioni dei servizi pubblici ma si è parlato poco di concorrenza. La privatizzazione così come è stata fatta e come avviene ancora, non fa altro che ingrossare le tasche di quei pochi personaggi "poco puliti e molto sporchi", che più ne combinano (vedi i reati passati in giudicato e quelli in pendenza di giudizio) e più acquisiscono autorevolezza al punto tale da essere nominati amministratori di queste società monopoliste. Ritengo che lo Stato in quanto tale, se non è in grado di garantire le privatizzazioni in regime di concorrenza non dovrebbe farle, perché non è ammissibile che di un bene/servizio primario/essenziale se ne faccia motivo di business e tantomeno in regime di monopolio. Penso che l'Italia stia attraversando un periodo troppo lungo di incapacità gestionale, dovuta alla sua cultura/arte tipica dell'arraffare il più possibile a scapito del prossimo... e pensare che questa Italia va in chiesa e che la chiesa la accoglie a porte spalancate...mah, non c'è centro-destra o centro-sinistra che si differenzi, tutti vogliono arraffare, dal benzinaio all'assicuratore, dal bancario al macellaio, dalle Wanna Marchi di turno agli elettricisti, idraulici, imbianchini ecc.ecc. tutti ma proprio tutti. CHE TRISTEZZA DI PAESE SIAMO? L'unica cosa che ci ha unito in questi ultimi anni, da nord a sud, da est ad ovest, è stata la coppa del mondo di calcio...CHE TRISTEZZA, CHE IGNORANZA e la tv in primis, insieme ai quotidiani, contribuisce pesantemente a mantenere questo stato di assoluta IGNORANZA.
GC

Gianpietro Colla 21.08.06 14:27| 
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A proposito di ENI , il petrolio che ENI estrae dai suoi pozzi non lo paga di certo 70 $ al barile . Solo il petrolio che si acquista sul libero mercato ha questo prezzo . Dipende quindi da quale percentuale del fabbisogno italiano ENI ptocura direttamente che stabilisce la nostra dipendenza energentica dal libero mercato.
Dai dati di ENI sembra quasi che ENI venda al libero mercato il petrolio che estrae (traendone enormi profitti) e che il ns fabbisogno sia esclusivamente in balia del prezzo di mercato .
Pensare male è un peccato .... ma qualche volta ci si azzecca

Enzo Locatelli 21.08.06 14:26| 
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Prendedo spunto dalle gabelle messe dalla regione sardegna a i non residenti mi è venuta un'idea. Perchè non imporre una tassa sull'inquinamento sulle autostrada del brennero e sulla Milano Venezia che passano vicino a casa mia.Perchè una barca a vela veneta che guarda la costa italosarda paga 1500 euri ed un autotreno sardo che ammorba la mia aria non mi dà un centesimo.Vuoi vedere che il vero leghista è Soru.

Enzo Stanco 21.08.06 14:15| 
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Comunque quest'inverno ci divertiremo ancora a giocare con le targhe alterne.
Giuliano Bacchi

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

E certamente!
Questo governo, con i Verdi in organico
N O N HA F A T T O N U L L A!

Pensate che con la liberalizzazione dei TAXI si poteva ordinare a tutti gli automezzi (come a Tokio) di montare il GAS. Macchè

P E C O R A R O, non sai gestire neanche la situazione dei BAMBI,
scaricando la responsabilità alla regione (che dipende dal Governo)

V E R G O G N A!

Tanto poi chi muore di tumore, siamo noi poveracci ed i nostri figli, che nascono con polmoni da fumatori bronchitici

VERDI V E R G O G N A T E V I!

Gianna M B 21.08.06 13:12| 
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Si possono leggere delle notizie interessanti in un sito la cui pubblicazione qui viene impedita. Se volete informarvi cliccate su “sorriso e dolore” . Grazie e buon pomeriggio a tutti.

sorriso e dolore 21.08.06 12:56| 
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OT
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Queste sono le notizie che non ti aspetti:

'In Libia non c'è libertà di stampa'...

Ad affermarlo è stato Saif al-Islam, figlio del colonnello GHEDDAFI!

Secondo la prima classifica mondiale della libertà di stampa (pubblicata da Reporter sens frontière), infatti, la Libia si trova alla 129° posizione!
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Clicca sul mio nome per entrare nel blog di Falla Girare.

Massimiliano Borella 21.08.06 12:51| 
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E' anche opportuno aggiungere che il petrolio non produce costi solo quando lo si compra ma anche quando lo si consuma: le società autostrade che anch'esse sono molto abili nel produrre utili ritoccando regolarmente i pedaggi a favore (inspiegabilmente) di privati, distribuiscono copiosamente polveri sottili in tutto l'ambiente nazionale, anche nelle concentrazioni urbane dove ogni inverno si consuma il penoso balletto dell'ordinanze comunali di sospensione del traffico, appunto per l'eccesso di concentrazione delle medesime. Dei terribili effetti sulla salute di queste ovviamente nessuno è responsabile ma in questo processo, come capita spesso, qualcuno si arricchisce evitando di pagare le conseguenze e altri si ammalano. Un progetto del Comune di Parma ha evidenziato come ogni misura di limitazione del traffico sia compensata in termini di inquinamento dal costante e consistente apporto della rete autostradale. Quante altre città sono nelle stesse condizioni? Comunque quest'inverno ci divertiremo ancora a giocare con le targhe alterne.
Giuliano Bacchi

Giuliano Bacchi 21.08.06 12:43| 
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piu' pubblicità e incentivi sulle energie alternative...anche pubblicità televisiva...come funziona, cos'è, cosa fa cosa non fa...pregi...cavolo fanno un sacco di pubblicità del cavolo...una utile la potrebbero fare no?!?!?

gioix m 21.08.06 12:32| 
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A mio avviso occorre videnziare 2 aspetti relativi alla distribuzione del dividendo.
1) il governo attraverso il tesoro e cassa depositi e presti detiene circa il 30% delle azioni di eni. Pertanto, il governo è il principale beneficiario della distribuzione del dividendo;
2) la strategia di ricerca di fonti alternative non è una attività che deve svolgere ENI. Credo che sarebbe meglio convogliare parte delle accise sulla benzina in un "fondo" il cui scopo è quello di investire in ricerca finalizzata alla ricerca ed al miglioramento dello sfruttamento delle energie alternative.
Tutto questo per dire che alcuni aspetti strategici per il paese (energia, formazione, etc) dovrebbero essere affrontatati da chi governa o non da ENI, che fa semplicemente il suo lavoro e trae vantaggio da condizioni faverovoli di mercato.

pasquale marasco 21.08.06 12:24| 
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Mincato ha chiamato? cosa dice, che rivuole la poltrona?

gigi ballista 21.08.06 12:17| 
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Bush jr e' un petroliere, Bush senior idem, Cheney idem, i loro principali soci di affari sono gli sceicchi arabi. Secondo te, Beppe, l'interesse personale di questi tre e' stabilizzare il Medio Oriente facendo regredire il prezzo del petrolio, o guadagnare di piu' da una supervalutazione dello stesso? (ENI docet)

Davide Polizzi 21.08.06 12:17| 
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Salve,
piu che un commento volevo solo esprimere un interrogativo.
Mi trovo all'estero, precisamente in spagna. Anche qui il prezzo degli idrocarburi sta salendo, ma non capisco come sia possibile che il prezzo sia tanto differente da quello italiano(parlo di diferenze dell'ordine dei 20 centesimi per litro). Non sara colpa dell ENI, ma siccome credo che il peso maggiore sia stabilito da multinazionali que acuqistrano il greggio(il cui prezzo di vendita sara sempre lo stesso), saranno le accice imposte dallo stato a incidere con differenze tanto sostanziali.
Infine secondo la mia opinione in Italia non so se è un problema di interesse o di (solita) mal gestione, ma realmente non si investe ne si propone attivamente investimenti verso energie alternative. nel caso della spagna è tangibile l investimento sopratutto nell 'eolico e nel fotovoltaico(basta farsi un giretto per le autostrade e si vedono centinaia di "mulinia a vento"), per non parlare poi degli studi sul altre forme di energie come l'idrogeno.
In Italia ho avuto modo di conoscere l'applicazione della legge sul "conto energia"(sul fotovoltaico) che mi è sembrata ottima per chge investe dal punto sia della finanziazione che dell'introito pero è molto limitata dalla burocrazia, dal numero di effettive concezzioni e infine scarsamente conosciuta. E una nota: cio che pagano (anche bene) per cio che si produce non è altro che finanziato da tutti noi che paghiamo una bolletta enel sotto la voce "contributo energie alternative" ...
Un saluto a tutti!

Domenico Sicignano 21.08.06 12:00| 
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Sempre in tema di servizi publici essenziali quali energia e acqua sarebbe il caso di segnalare una sacrosanta interrogazione parlamentare presentata dalla senatrice Verde Loredana De Petris quando, essendoci il precedente governo, la cosa interessava molto di più accollandone loa responsabilità (anche delle risposte) a quello quando era tutta, a pieno titolo dei governi di centro sinistra e della gestione dell'ENEL di Franco Tatò voluto da D'Alema. L'interrogazione rivolta ai ministri delle infrastrutture e all'ambiente di allora, Lunardi e Matteoli, riguardava i crediti insoluti ENEL alle popolazioni dei paesi maggiormente penalizzati dalla creazione all'epoca delle dighe del Turano e del Salto. Paesi semisommersi come Colle di Tora per la crazione del bacino ENEL del Turano benché privilegiati giustamente nei capitolati d'appalto e di concessione dell'epoca per la costruzione di infrastrutture e risarcimenti, si videro al contrario defraudati di tutto e, inutile dirlo, delle opere infrastrutturali non vi fu traccia. Il sospetto è che tanti quattrini furono spese ma che probabilmente presero vie "diverse". Grazie alla gestione tatoista via Elettrogen, la competenza di quei bacini passò dall'ENEL (ancora di proprietà del ministero del tesoro italiano) alla spagnola ENDESA. La senatrice De Petris chiedeva che fine avrebbero fatto quei crediti insoluti dovuti dall'ENEL alle popolazioni peraltro per aver subito una così colossale depauperazione del proprio territorio per "uso pubblico" ora che la gestione era finita alla Spagna?
Matteoli e Lunardi non si curarono di rispondere (essendo la questione "spinosissima", non ho dubbi che i ministri dell'attuale governo Pecoraro Scanio e Di Pietro che tanto ci tiene a dimostrare di predicare bene e razzolare altrettanto non mancheranno di farlo con risposta completa ed esauriente anche tenendo conto che la cosa è costata il posto di lavoro ad una collega, allora Capogruppo al comune di Colle di Tora, appunto...

Bruna Gazzelloni Commentatore in marcia al V2day 21.08.06 11:55| 
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OT
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Oggi vi propongo un gioco che ho trovato sull'ultimo numero di Focus.

A me è piaciuto, anche se l'avevo già sperimentato!

Poi se vi fa schifo sono FATTI VOSTRI ;)
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Massimiliano Borella 21.08.06 11:52| 
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Costruire la città della moda al posto del vecchio Petrolchimico.Non chiedere all'Eni di sostituire la DOW. L'ENI avvii progetti per la chimica pulita; polo dell'idrogeno,carburanti naturali,plastica dalle alghe o dal mais.

La scelta di non riavviare gli impianti da parte della Dow se confermata, rappresenterebbe un'opportunità unica per chiudere definitivamente con la chimica di base. Il dramma descritto, per gli operai impiegati nel Petrolchimico, serve soltanto a qualcuno per rimanere aggrappato nella difesa di interessi che non concidono con quella dei cittadini veneziani. L'intera area bonificata darebbe spazi immensi su cui poggiare le pietre del vero futuro economico dell'area veneziana.
Logistica,cantieristica,turismo,chimica pulita.
A Fiesso D'Artico si vuole costruire la "Citta della Moda", rovinando uno degli angoli più suggestivi della Riviera del Brenta. Cinque immense costruzioni che dovrebbero servire a rilanciare il settore della calzatura. Sarebbe opportuno bloccare questo scempio del territorio e prevedere che esse sorgano nelle aree dismesse del Petrolchimico. L'abbinamento di questi centri della moda con la città di Venezia darebbe maggiore pubblicità e rilancio al settore della calzatura di classe,trovando subito delle risorse economiche.
Come riassorbire le maestranze che perdono il lavoro?
E' difficile credere che con 2.600.000 lavoratori che fanno un doppio lavoro(il secondo in nero;dati riportati su intervista del Gazzettino di ieri) sia così difficile riassorbire un numero di lavoratori così esiguo.
Poi Nel Veneto sono previsti ingressi per il 2007 di 100.000 unità dalla comunità Europea e non per far fronte alle carenze di manodopera.
Spesso,in situazioni analoghe, si preferisce scegliere il percorso della c.i o della mobilità. Ma questi lavoratori non rimangono a casa a scaldare la sedia e vanno ad ingrossare le fila del lavoro nero.

Orlando Masiero 21.08.06 11:47| 
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Spero di non andare troppo fuori tema...ma queste cose fanno incavolare parecchio ed allora uno/a pensa...pensa...e fa certe associazioni di idee. Ora vi dico dove mi hanno portato le mie. E' finita che ho preso in mano una delle due buste paga di casa mia, la prima reperibile, quella di mio marito, impiegato (apparteniamo a quella che una volta era la classe media - coppia impiegato/insegnante- la classe che tutto sommato se la cavava anche discretamente. E, viste alcune situazioni cococo non ci possiamo ancora ritenere dei disperati)).
Comprese alcune ore di straordinario vi leggo i dati significativi:
totale competenze: 3.502.00
totale ritenute : 1.638.00
netto in busta : 1.864.00
E una persona, dopo avere già versato mensilmente praticamente la metà di quello che le spetterebbe, deve anche subire su quello che le resta l'aumento delle bollette energetiche? Il tutto per favorire meglio i dividendi?
Beppe...vorrei un tuo post, inoltre, dove ci si confronta con i lavoratori autonomi, quelli che non vorrebbero l'anagrafe tributaria. Giusto per capire come fanno, loro, ad andarsene in giro, con quello che dichiarano, con le jeep da 50.000 euro e a pagare bollette catastrofiche con il sorriso sulle labbra (sono per il mantenimento dello status quo, giusto? Eni compresa).

anna belli 21.08.06 11:45| 
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io non mi accanirei tanto sull'eni;
oltre 70.000 buoni posti di lavoro in Italia e inoltre è una delle poche società a partecipazione statale che fa degli utili!!
Inoltre so che nei costi prima dell'utile ci sono voci di spesa legate alla ricerca e allo sviluppo che sicuramente non tralasciano le energie alternative (ovviamente fanno questi investimenti sempre nella logica del profitto e non per migliorare la qualità dell'ambiente ....ma meglio di niente)

Ciao

Marco Guerrieri 21.08.06 11:25| 
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Forse Mincato è stato buttato fuori perchè troppo onesto. Si sa che per Berlusconi & C. la fedina macchiata era uno skill necessario; requisito che pare non manchi a Scaroni, attuale presidente.


Da www.repubblica.it/2004/h/sezioni/cronaca/enipower/marzocchi/marzocchi.html


L'inchiesta Enipower è solo all'inizio. Secondo alcune indiscrezioni, infatti, sarebbero in arrivo nuovi arresti per il giro di mazzette legate agli appalti degli impianti energentici. Nel frattempo Lorenzo Marzocchi, project manager di Enipower, coinvolto nella vicenda delle tangenti legate agli appalti di impianti energetici, è stato licenziato. La decisione, presa dall'amministratore delegato dell'Eni, Vittorio Mincato, non sembra destinata a restare un caso isolato. Stessa sorte toccherà a tutti i dipendenti Eni che isulteranno colpiti dall'inchiesta. "Colpire con severità" è, del resto, l'indicazione di Mincato, che già la scorsa settimana aveva deciso la costituzione di un gruppo di lavoro per verificare le procedure di assegnazione degli appalti delle centrali elettriche Enipower.


Da http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&artId=662111&chId=30&artType=Articolo&back=0

Scaroni è stato nominato dal Governo Berlusconi alla guida dell'Enel nel maggio 2002, quando era a Londra alla guida della Pilkington. Laurea alla Bocconi e master alla Columbia di New York, nel suo curriculum incarichi anche ai vertici di Saint Gobain, Siv, Techint. Ma anche un infortunio negli anni di Tangentopoli: nel luglio 1992 fu arrestato, con l'accusa di aver pagato tangenti al Psi per conto di Techint, di cui era Ad, per la centrale elettrica di Brindisi. Nel 1996 Scaroni chiuse la vicenda con un patteggiamento.

Massimo La Mantia 21.08.06 11:19| 
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Tutto crea dividenti, per chi ci gestisce questa è la sola cosa importante.
Anche l'Acqua, elemento indispensabile alla vita crea dividenti.
Con gli utili, invece di fare altri bacini, se veramente l'acqua scarseggia si fanno dividenti, così l'acqua continua a scarseggiare, e loro hanno la scusa per poter aumentare le tariffe.
I verdi dove sono?
Perchè non impongono alle S.p.A. che gestiscono l'acqua di creare nuovi invasi?
I verdi non vogliono il nuclerare ma energia pulita, bene con i nuovi bacini oltre a non far mancare l'acqua, si potrebbe produrre energia elettrica, e poi d'estate rifornire di acqua l'agricoltura.
L'Italia è un paese piovoso, l'acqua non manca, manca solo perchè chi ci gestisce lo vuole per creare dividenti più alti.
Comuni irresponsabili, pur sapendo, hanno passata la mano alle S.p.A.
Sarebbe giusto che tutto ritornasse come prima,e farci gestire da gente oneste. ( se ancora ci sono )
I Tedeschi per casi simini avrebbero fatta la rivoluzione, noi come pecoroni restiamo zitti e paghiamo.
Antonio De Iorgi

Antonio De Iorgi 21.08.06 11:17| 
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I problema è che DEVONOtenere su la BORSA
devono fare dividendi

perchè la BORSA è l'ultimo TOTEMdel modello capitalsta finanziario

FICCATEVELO IN TESTA!

così come c'è bisogno di immigrati per alzare i prezzi delle case

Leggetevi
“perché il ‘mattone’ continuerà a salire”

Nel sito:
http://www.fottilitalia.com/
il sito anti-italiano per eccellenza

giuseppe resoli 21.08.06 11:05| 
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Caro Beppe,

ma tu credi ancora nelle energia alternative???
O meglio credi ancora a questo branco di farabbutti del centrosinistra oggi al governo???

Ti racconto una storia "VERA" nella speranza di aprirti gli occhi....

Lavoro per una società totalmente privata che opera nel settore dell'energia.
Sono anni che portiamo avanti progetti per la realizzazione di impianti Eolici e Fotovoltaici, incontrando ogni volta innumerevoli resistenze, soprattutto a livello di giunte regionali e comunali.
La cosa più simpatica è che le resistenze maggiori vengono sempre dove al governo ci sono giunte rosse, in particolare dai partiti di estrema sx Rifondazione e Comunisti Itlaiani. I peggiori in assoluto comunque sono i Verdi.
L'ultimo progetto presetnato per un parco Eolico di grosse dimensioni in abruzzo, in una località sperduta in mezzo alle montagne e con il paese più vicino a 20 km di distanza, ci è stato bocciato perché nell'esecuzione dei lavori per l'installazione delle pale avremmo distrutto un tipo di erba di cui si cibano le mucche e le pecore presenti in quel territorio.

Per chi non è del settore, facio presente che le pale oggi esistenti non sono altro che dei grossi mulini.
Per poterle piantare nel terreno occorre fare una basamento di cemento armato con un diametro di circa 10 metri.
Una volta piantato il palo il basamento va ricoperto e sopra ci si può nuovamente piantare quel che si vuole.
Dato che le pale sono alte anche fino a trenta metri e che le eliche rimangono sempre ad una distanza di circa 20 metri dal suolo non ci sono problemi a farci pascolare gli animali sotto.
Anche se sono sicuro che i Verdi obietterebbero che il rumore prodotto disturberebbe gli animalli.......................

Vi assicuro che questa storia è vera e potrei citarvene molte altre simili per le quali abbiamo visto rigettati i nostri progetti.....

Saluti

FdC

Franco De Cesaris 21.08.06 10:53| 
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Signor Grillo,sembra che stia scoppiando la bolladei famosi BOT,forse sappiamo dove sono finiti i soldi ENI,Telecom,e vari monopoli,ce ne parli perchè di economia i signori ne capiscono poco,noi ancora meno!

stefano masetti 21.08.06 10:35| 
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Finche' turpi termini come "competitivita'" e "produttivita'" produrranno percezioni positive nell' immaginario collettivo, siamo condannati a farci raggirare dall' impresa e da boiardi accoliti. La Terra chiede rispetto, chiede che nn siano piu' immessi gas nell' atmosfera. Chiede che si sfruttino solo le risorse biocompatibili e degradabili. Chiede che la speculazione privata lasci il posto all' utilizzo pubblico delle risorse naturali. Salviamo il pianeta!! (e noi con lui). Bentornato a chi era partito. Ciao

Francesco Manfredi 21.08.06 10:19| 
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IL PRESIDENTE DELL'ENI CONDANNATO IN VIA DEFINITIVA PER "CORRUZIONE" E' ANCORA PRESIDENTE DELL'ENI !!!!!!??????

MA SIAMO SICURI CHE LE ELEZIONI LE HANNO VINTE IL CENTROSINISTRA !!!??

O QUESTO GOVERNO, E' UGUALE AL CENTRODESTRA
( cambiano i sonatori ma la mmusica è s empre la stessa).
BEPPE !! DACCI UNA MANO !!!!!!!!!!!!

finetto gianni 21.08.06 10:05| 
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ADESSO BASTA- infiltrato di quale immondo potere occulto G. Cesare Contin, stai abusando dell'educazione dello spazio libero e della pazienza di noi tutti ( o quasi ). Se non ti piace cambia lido e pensa a fare sesso!!altrimenti formiamo una COORTE.... E " blog figlio mio.....". torna dai tuoi padroni BERLUSCONES

roy bliss 21.08.06 09:31| 
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Rimango sempre della mia teoria: i servizi primari (Energia elettrica intesa come cavi e cabine di trasformazione, Eni, ferrovie intese come binari, autostrade) non vanno assolutamente privatizzate, perchè sono mie, nostre, di tutti!!
Come diceva qualcuno, in Italia siamo bravissimi a privatizzare gli utili e statalizzare le perdite...

Antonio Cisaria Commentatore in marcia al V2day 21.08.06 09:24| 
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Questo è l'ennesimo esmpio di come veniamo presi per i fondelli dai nostri "dipendenti" che dopo aver incassato il nostro voto incassano un lauto stipendio per 5 anni e si divertono a dimostraci quanto siamo stati cretini a votarli! Non ci resta che la piazza o andaresne per sempre!

oscar scheffler 21.08.06 09:23| 
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che tristezza...

gioix m 21.08.06 09:11| 
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Rivendichiamo i prototipi di auto che fanno gli 800km con un litro... perché queste auto esistono ma chissà perché solo in prototipazione.

Marco Ginelli 21.08.06 08:38| 
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ebbene, rieccoci con il petrolio, sinonimo di sviluppo industriale nel secolo scorso, piaga sociale degli ultimi decenni.
Guerre, scenari economici, inflazione, tassi, inquinamento, effetto serra, tutto riconducibile a questo idrocarburo.
L'ENI investe anche in enrgie alternative, ma calcolando che tutto non prenda il sopravvento, che il petrolio non venga soppiantato a breve, i polli da spennare sono ancora molti e dopo tutto ancora un trentennio di petrolio possiamo ancora sorbircelo!
Ma come, qui a Verona, nella campagna, una tranquilla stalla mantiene l'intero sistema elettrico sfruttando il biogas prodotto dal letame delle mucche; un progetto coofinanziato, un esempio per tutti... ma allora è possibile!?!?!? Non è fantascienza!!!
Sono pienamente daccordo che l'energia è un bene primario, ed anch'io mi domando da tempo come possa l'ENI avere questi utili se le nostre bollette aumentano. Ma certo, l'utile ormai è tutto, ma noi famiglie, l'utile come possiamo mantenerlo sempre costante? Ci sono due modi, stringere i cordoni o indebitarci per mantenere il nostro standard di vita.
Il mercato insiste per la seconda opzione, cosicchè anche le banche ingrassano, e gli azionisti dell'ENI sono gli stessi delle banche, e così la liquidità circolante aumenta, e la BCE alza i tassi e... anche qui un bel girotondo, come citato nell'articolo inerente le società autostradali, peccato che chi gioca siano sempre le stesse persone

alessandro solinas 21.08.06 07:29| 
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Non serve che nessuno ti insulti, hai già fatto tutto da solo.
Buona notte a tutti definitivamente.
Caio Giulio Cesare Contin 21.08.06 01:40 | Rispondi al commento |
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....il secondo. Ma questo è speciale. Di quelli che non si fanno la barba per non guardarsi allo specchio

frisco falco 21.08.06 01:50| 
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E'vero che è tutto uno scandalo e che l'Eni ci mangia sopra, ma Ricordiamo che il nostro caro amico Stato è il maggiore azionista.
La benzina rappresenta nel nostro Paese, come in tutto il mondo, la VERA fonte di incassi per lo Stato. Per qualsiasi entrata economica necessaria lo Stato non deve fare altro che applicare una leggera manovra sul prezzo del carburante. Con questa scusa i diversi governi, di sinistra e di destra,hanno fatto notare la loro presenza. Mi sto riferendo alle accise. Il prezzo del carburante è in parte rappresentato da accise. Ciò che fa rabbrividire è il fatto che quando andiamo a fare il rifornimento siamo costretti a pagare una tassa, anche se modesta, per FINANZIARE LA GUERRA IN ETIOPIA AVVENUTA NEL 1935. (vedi http://www.ecoage.org/info/storia-accise-benzina-italia.php ). Le accise non sono mai state tolte.Il problema è, quindi, più grande di quello che ci viene presentato. Da una parte ci sono gli interessi dell'Eni, vero polmone economico per l'italia, dall'altra quelli dello Stato che nasconde la sua richiesta di fondi con piccoli aumenti del prezzo della benzina.
La vera soluzione alla nostra dipendenza dall'estero di energia è il NUCLEARE.Finchè però non ci si mette in testa seriamente di risolvere la questione dello smaltimento delle scorie nucleari avremo inverni freddi come quello appena trascorso.

Silvio Albanesi 21.08.06 01:23| 
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L'ENI è una di quelle CASE,come dice lei ,come diceva anzi quale pregeggenza,che avendo un secchio di acqua disponibile,mentre tutto bruciava,decise.....di farsi una doccia...Che ingratitudine!

stefano masetti 21.08.06 00:27| 
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Ma i nostri nuovi datori di lavoro,la mortadella, cosa stanno facendo? Dobbiamo mandargli qualche lettera di richiamo......

Giulio Gorini 21.08.06 00:22| 
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TUTTI A CASA DI SILVIO

ANTONIO PISTIS 20.08.06 23:29| 
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IL COSTO DEL PETROLIO DIPENDE IN GRAN PARTE DALL'INFLAZIONE DOVUTA ALL'INONDAZIONE DEL DOLLARO NEL MONDO. Gli Stati Uniti oggi sopravvivono solamente grazie a questo stratagemma. Grazie alla loro supremazia, hanno ottenuto che il petrolio fosse venduto nelle due principali borse al mondo solamente in cambio della loro moneta. Ne deriva che tutti gli stati sono costretti a procacciarsi dollari per i rifornimenti energetici, commerciando ogni ben di Dio in cambio di dollaricartastraccia, che ai banchieri americani non costa assolutamente nulla. E ne hanno stampati talmente tanti, che dal 23 Marzo 2006 hanno iniziato a tenere nascosti i dati sulla quantità emessa (vedi http://www.federalreserve.gov/Releases/h6/discm3.htm ). Ma la tendenza di crescita esponenziale degli ultimi anni evidenziata dai grafici, mi porta a sostenere che l’inflazione creata dal dollaro ha raggiunto livelli esplosivi, diluendo il potere di acquisto di tutti noi. Non solo: il sospetto è che ci sia una corrispondenza diretta tra crescita della massa monetaria in dollari e prezzo del petrolio, visto che entrambi sono controllati dalle stesse lobby; per questo è necessario e sufficiente aumentare il prezzo del greggio ogniqualvolta si abbia necessità di spesa. E gli americani, in fatto di spese, non sono secondi a nessuno. Sono, infatti, il paese che ha il più alto debito pubblico al mondo, debito che come sappiamo bene, è causato proprio dall’emissione di dollari in cambio di titoli di Stato. Per cambiare questo stato d cose, dobbiamo prendere coscienza che il denaro non può essere di proprietà dei banchieri ma dei cittadini, e le banche centrali devono svolgere solamente il ruolo di tipografia e magari di consulenza al servizio del Ministero del tesoro...continua su http://la-tela.blogspot.com/


Solo due commenti, in parte in difesa del gigante dell'energia. Per il resto sono d'accordo su tutto, ma il cambiamento sarebbe troppo forte.

1) prima di tutto non dimentichiamo che l'azionista (lo stato) incassa l'utile dell'ENI e quindi non ha molti interessi a "reinvestire" queste somme - provate un pò a togliere soldi allo stato italiano... gigante vorace con tanta spesa pubblica....
2) Mincato non è stato sostituito senza ragione: ci siamo dimenticati forse la storia della bolla del gas ? non era lui il sostenitore della tesi che in Italia c'era troppo gas ?

Il prezzo dell'oil è frutto di speculazioni che sono di un ordine di grandezza sopra di noi.. non riusciremo mai ad influenzarlo.

Ciao Ciao

Alberto

Alberto Ascari 20.08.06 23:16| 
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ciao beppe ,una domanda.ma devo diventare pregiudicato per poter arrivare a certi livelli?
ricorda .che chi parla male di te sapesse cosa ne pensi di lui.bè sicuramente perlerebbe peggio

giovanni spanu 20.08.06 21:43| 
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Beppeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
cos'è questa notizia?

====Dal sito dell'Ansa====
LONDRA - L'irlandese Sean McCarthy dice di aver inventato un sistema per produrre energia gratuitamente, e già 400 scienziati gli hanno scritto chiedendo di poter testare il suo metodo. Lo scrive il settimanale Observer. McCarthy, proprietario di una piccola azienda di Hi-tech a Dublino, sostiene che nessuno era più scettico di lui quando si é accorto che dall'interazione di campi magnetici nasceva energia continua e gratuita. Il sistema - secondo lo scienziato fai-da-te - può fornire energia per tutto, dai cellulari alle automobili.

"Non mi sono messo a gridare 'Eureka!' - racconta McCarthy - ma piuttosto mi sono detto 'torna la' dentro e controlla tutti i tuoi strumentì". Quando però l'ingegnoso imprenditore ha telefonato a diversi scienziati per metterli al corrente della sua scoperta, in molti gli hanno attaccato il telefono in faccia o si sono comunque rifiutati di dargli credito.

Per questo, la scorsa settimana McCarthy si è comprato una pagina del settimanale Economist nella quale invita il mondo scientifico a testare la sua scoperta. L'imprenditore sostiene che il suo sistema fornisce una quantità di energia cinque volte superiore a quella della batteria di un cellulare con le stesse dimensioni. Il nuovo metodo presenta inoltre il vantaggio di non aver bisogno di ricariche.

Nelle 36 ore successive all'uscita della pagina pubblicitaria, McCarthy è stato contattato da oltre 400 scienziati di tutto il mondo. Sono oltre 4mila le persone che gli hanno chiesto di rendere noti i risultati dei test appena possibile
====Fine articolo====

e se fosse vero? quanto sopravviverà questo scienziato prima di essere "indotto gentilmente al suicidio?". Si accettano scommesse.


Salute! finalmente una grande azienda italian in attivo! e come è che nessuno festeggia? ehm... forse la festa questi signori la stanno facendo a noi gai perche mi sa che tra un pò le macchine andranno a carbonella....
P.S. qualchuno sa se la carbonella è un bene che questi signori possono tassare?

Nicola Artiano 20.08.06 21:15| 
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è avvilente pensare che presto, molto presto, ci troveremo a scontare tutti gli errori commessi da questa gente che nella scelta delle cose da cambiare riesce a farsi influenzare solo dai guadagni del giorno dopo, invece che dai rischi molto grandi che ci coinvolgeranno magari un po' più in là...beh, allora questa gente si potrà godere i soldi...ma con chi??

Claudio recchia 20.08.06 20:58| 
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Ho lavorato con immigrati moldavi e africani, sopratutto senegalesi e marocchini ( che mi hanno fatto conoscere Bob Marley) e in un'azienda del nordest trattati pure molto male, la cosa mi ha fatto vergognare di essere italiano, questo avvenne tra la fine del 2003 e l'inizio del 2004.Io mi auguro che le cose cambino radicalmente per tutti, perchè non è possibile lavorare in condizioni di sicurezza, da inghilterra dell'inizio della rivoluzione industriale, non si può, per gli immigrati e per noi "giovani".
Ciao Beppe vai così
Alvise

Alvise Fossa Commentatore in marcia al V2day 20.08.06 20:56| 
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Coraggio, pazientate, le cose non dovrebbero cambiare adesso che la sinistra è al governo e Berlusconi non c'è più..
...
...
...

o no??


L'acqua costa più della benzina... provate a chiedere una bottiglia di mezzo litro d'acqua in un bar... confrontate il costo con quello della benzina ed il gioco è fatto.

Dario Del Giudice 20.08.06 19:29| 
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FIRENZE SARA’ CAPITALE DELLE ENERGIE RINNOVABILI

(ANSA) - Firenze diventera’ per una settimana la capitale delle energie rinnovabili. E’ qui che si svolgerà la IX edizione del congresso mondiale sulle energie rinnovabili “Wrec2006, World Renewable Energy Congress”, in programma da lunedì 21 a venerdì 25 agosto.

Il simposio e’ organizzato dall’ateneo fiorentino e dal Centro interuniversitario Abita “Architettura Bioecologica e Innovazione Tecnologica per l’Ambiente”, cui afferiscono otto Università impegnato da oltre dieci anni anche a livello internazionale, nell’attività di ricerca, sviluppo tecnologico, formazione e divulgazione sui temi dell’energia e dell’ambiente.
Il Wrec e’ il maggior forum riconosciuto nel settore della sostenibilità ambientale, nato per creare relazioni tra i settori della ricerca ambientale ed energetica. Attraverso regolari incontri ed esposizioni di prodotti, riunisce insieme i soggetti che forniscono, utilizzano, sviluppano e distribuiscono fonti di energie sostenibili. Il congresso si occuperà di tecnologia dell’idrogeno, biomasse, energia eolica e solare e architettura sostenibile; politiche di incentivazione, architettura a ridotti consumi energetici e geotermia… l’ambiente urbano, qualità e l’inquinamento dell’aria ed educazione delle nuove generazioni alle energie rinnovabili. Questa edizione, dopo il successo della precedente conferenza del 2004 a Denver (USA), prevede il coinvolgimento di oltre 1.000 partecipanti tra aziende, università e centri di ricerca, enti pubblici, professionisti, associazioni e agenzie energetiche dagli Stati Uniti, dall’Europa, dall’Africa, Medio Oriente, India e Cina.
E’ prevista la partecipazione di personalità politiche internazionali, come il presidente dell’Islanda Grimsson e il ministro dell’Ambiente dell’Ecuador.
I lavori si apriranno il 21 al Palazzo dei Congressi, proseguiranno in Santa Verdiana e si concluderanno nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio.

Paola Bassi 20.08.06 19:24| 
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gpl per tutti

ANTONIO PISTIS 20.08.06 19:05| 
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possibile che nessuno riesca a fermare questo sciempio? E' una cosa VERGOGNOSA!!!!!

massimiliano bonechi 20.08.06 18:53| 
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caro beppe tu non hai problemi per trovare i tuoi argomenti perche in questa nazione ovunque e in qualsiasi settore tu metta le mani trovi m........ ma tanta ciao.

gino rossignoli Commentatore in marcia al V2day 20.08.06 18:48| 
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Grillo, mi trovi pienamente d'accordo. Rimango ovviamente sorpreso che il CEO di ENI sia stato coinvolto in un fatto di corruzione. So però che anche alcuni deputati hanno lo stesso problema : cosa si fa (da parte sia della sinistra che della destra)per eliminare questo aspetto così negativo della ns. vita pubblica?

Per quanto riguarda gli utili di ENI dovrebbero essere utilizzati per abbattere il costo delle bollette per l'anno successivo. Nel caso poi che nell'anno successivo i costi siano superiori alle entrate, le bollettte dovrebbero essere aumentate per l'anno dopo. E così via. Alcuni dicono che la riduzione sarebbe però soltanto marginale per ciascun utente : non importa, il messaggio per il cittadino sarebbe comunque solo positivo.

Potrebbe anche essere una buona idea magari devolvere solo metà degli utili alla riduzione delle bollette e l'altra metà alla ricerca di processi energetici alternativi, che potrebbero tradursi in riduzioni ben più interessanti delle bollette.

Quello che soprattutto mi pare di notare è, comunque, che sia la sinistra che la destra sono ben d'accordo nel non far nulla e nel continuare così.

Carlo OGGIONNI 20.08.06 18:34| 
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Minchia Mincato! Fatti forza! Telefona e chiarisci tutto per noi bovini.

Enrico Rossi 20.08.06 18:33| 
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Poveri gli Italiani presi per i fondelli.Povera Italia ,zoccola dei briganti,che governano.

maurizio miot 20.08.06 18:30| 
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MINCATO, SE SEI UOMO DI CORAGGIO CHIAMA BEPPE GRILLO E SPIEGA LA SITUAZIONE...

Locatelli Luca 20.08.06 18:24| 
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caro beppe io volevo mettere i pannelli solari ha casa ma non ti ci puoi avvicinare per come sono costosi.possibile per una famiglia che lavora una persona sola non c'e' aiuto.

patty 20.08.06 18:19| 
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Ben detto grillo.
Perchè l'eni non reinveste questa montagna di soldi per sviluppare una tecnologia che consenta di produrre pannelli fotovoltaici ad alta efficienza e basso costo?
Basta bruciare petrolio.
Il petrolio lo hanno prodotto(IN MILIONI DI ANNI) piante e organismi viventi sfruttando l'energia della unica pila a distanza che ci alimenta "IL SOLE".Noi lo stiamo consumando in pochi decenni.
Abbiamo scaricato un accumulatore che ci ha messo milioni di anni per caricarsi.ADESSO NON CI RESTA CHE VIVERE CARICANDOCI ON LINE CIOE' GIORNO PER GIORNO ALTRIMENTI SIAMO SPACCIATI.

matteo

matteo quitadamo 20.08.06 18:13| 
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