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L'ozio è rivoluzionario


L'ozio_come_stile_di_vita.jpg

E’ Ferragosto. Quale miglior regalo di un libro? E di un libro che insegna l’arte dell’ozio?
Il libro è: “L’ozio come stile di vita” di Tom Hodgkinson. Cito dalla prefazione: “Oziare significa essere liberi, e non soltanto di scegliere fra McDonald’s e Burger King o fra Volvo e Saab. Significa essere liberi di vivere la vita che vogliamo fare, liberi da capi, salari, pendolarismo, consumo, debiti. Oziare significa divertimento, piacere e gioia. C’è una rivoluzione che sta fermentando, e la cosa grandiosa è che per prendervi parte non dovete fare assolutamente nulla.”
Chi vive solo per lavorare quindi è un miserabile, chi ozia un rivoluzionario.
Paul Lafargue, genero di Karl Marx scriveva nel suo libro: “Il diritto all’ozio”: “Una strana follia possiede le classi operaie delle nazioni in cui domina la società capitalistica. E’ una follia che porta con sé miserie individuali e sociali che da due secoli stanno torturando la triste umanità. Questa follia è l’amore del lavoro, la passione esiziale del lavoro, spinta sino all’esaurimento delle forze vitali dell’individuo e della sua progenie”.
Il lavoro nobilita il capitalista, il manager, il finanziere e immiserisce il lavoratore dipendente, il precario, il cococo che assomiglia sempre più a una bestia in gabbia. Una bestia che deve sviluppare enormi quantità di lavoro per rimanere in vita.
Prendete la vostra ora di noia quotidiana, senza fare nulla, guardando fuori dalla finestra o il soffitto. E’ la vostra ora d’aria, quella che viene concessa anche ai carcerati. Insegnatela ai vostri figli, spiegategli che non far niente, non avere nessuno che ti dica cosa devi fare è importante. L’ozio è il padre e la madre di tutte le idee migliori. Andrebbe insegnato a scuola, come ora di meditazione. Siamo dentro a un meccanismo che ci impedisce di pensare, un tapis roulant dalla culla alla tomba.
Fermi! Fatelo adesso: non fate nulla.

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del 14 agosto 2006

15 Ago 2006, 20:20 | Scrivi | Commenti (1101) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

io sono pienamente daccordissimo sul fatto che l'ozio sia importante e che dovrebbe essere insegnato a scuola, si anche il lavoro è importante ma no da sacrificarci la vita. Io mi sento un fanatico dell'ozio e devo dire che mi fa stare bene vivere oziando. Un saluto particolare al mio compare di ozio Saro

Isidoro Birrittieri 09.02.07 17:00| 
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Bellissimo il libro, tanti i consigli su come oziare creativamente. Mi permetto però di notare che per molti l'ozio è occasione per ottundere la mente e bruciare il cervello davanti alla televisione o rincoglionirsi nelle discoteche.

renato sigismondi 19.11.06 17:31| 
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ciao Beppe!
Sono contentissima di interrompere il mio Ozio per scrivere nel tuo blog!
Ti "conosco" da quando son nata perchè mio papà ti ammira!Tuttavia mi sono appasionata alla tua Persona da quando hai tenuto una conferenza al "mitico" Politecnico di Torino!!!
Io ho un piccolo problema: ozio da 5 anni;ma il mio ozio non è affatto produttivo!(Forse lo definirai Apatia!!!)
brutta condizione!
Grazie di dare voce a tutti i problemi che ci circondano e che ci vengono nascosti dai "signorotti"!Non stancarti mai!
P.S.:perchè non cerchi di diventare Premier!Saresti fantastico!La nostra Italia ha bisogno di Persone come te!

Sarah Saracino 10.10.06 22:27| 
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ps. dimenticavo: il grande equivoco che attraversa tutta la storia del socialismo riformista ( e anche di quello rivoluzionario-ortodosso) è che socialismo significasse lavoro, lavoro, lavoro. Non a caso, infatti, un passaggio dell'internazinale recita "guerra agli oziosi"! Che abbaglio!!

luca pusceddu 28.09.06 17:29| 
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Se posso permettermi vorrei segnalare, nel mio piccolo, che il tema dell'ozio (sarebbe più preciso, se non si rischiasse di equivocare, parlare di ozio "produttivo) è uno dei temi centrali di un (fra i tanti che trattano l'argomento)libro del 1948 - aimè non sufficientemente conosciuto dal grande pubblico - di un intellettuale francese di matrice marxista (naturalemente appartenente alla corrente eretica ed eterodossa) che è Henri Lefebre e s'intitola "Critica della vita quotidiana" (l'edizione italiana è dell'einaudi, e peraltro influenzò tantissimo anche un altro testo di disarmante attualità che è "La società dello spettacolo" di Guy Debord").

luca pusceddu 28.09.06 17:22| 
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Caro Beppe Grillo, io amo il mio lavoro, dedico giornate intere al lavoro, spesso anche le mie serate e di tanto in tanto anche i miei week-end. Ma ho imparato a staccare dal lavoro, un esempio, facendo piccole pause di pochi minuti, bevendo da buon italiano un tazzina di caffé o come ho imparato dagli amici inglesi una tazza di thé. Il mio incontro, anni addietro, con un Monaco Tibetano, qualcosa mi ha insegnato, il modo di pensare e vedere la vita come il Budda e in fondo degli orientali che l'ozio non se lo fanno proprio mancare. Certo, adottando questa filosofia quando mi è possibile farlo, considerando che sono un occidentale e ho un ritmo più sfrenato di vita. Grazie per il consiglio, preso al volo, credimi. Ciao, Luca

Luca Simon Boccanegra 24.09.06 20:06| 
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Grande! Io è un annetto che vado raccomendando questo libro fondamentale!

Lorenzo Gemo 16.09.06 18:56| 
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il problema dell'ozio è che l'unico modo per attuarlo è lavorare meno, si lavora troppo, ma non dicevano che la tecnologia doveva permetterci di aver più tempo libero?

certo con i contratti a termine e i part-time tempo ce n'è quanto se ne vuole...
anche tra i cassintegrati e i licenziati ce ne a bizzeffe!!!

complimenti alla società

stefano "akiro" meraviglia 06.09.06 13:33| 
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"Chi vive solo per lavorare quindi è un miserabile"

non vi sono dubbi, soprattutto è una persona che sul lavoro, tende a tediare il prossimo!!! si aspetta che tutti gli altri siano in linea con il suo pensiero...

SIA MAI!

stefano "akiro" meraviglia 06.09.06 13:31| 
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Invia questo articolo Versione stampabile BESTIARIO
Chi non lavora fa meglio l'amore
di Giampaolo Pansa
Se Prodi ogni anno licenziasse negli uffici pubblici l'uno per cento di 'nullafacenti' scoppierebbe la rivoluzione. Guidata dai sindacati

Beppe Ti chiedo di leggere l' articolo del Pansa sull' espresso di questa settimana.
Vorrei una tua opinione al riguardo.Soprattutto quando il Pansa punta il dito sugli studenti pelandroni come una causa all' origine della moderna disoccupazione in Italia.
Allora io penso, i tuoi articoli sugli Schiavi Moderni SAREBBERO pura demagogia se in rapporto al pensiero di Pansa?

'Notte.

enrico maure 06.09.06 00:55| 
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Non sono contrario all'ozio.
Ma attenzione se : - il vivere per lavorare imbrutisce l'uomo, il quale deve lavorare si ma per sopravvivere e non viceversa (come disse Giovanni Paolo II il giorno di San Giuseppe del 1986 durante la visita pastrorale a Prato mia Città, città iperlavoratrice).
E' altresì vero,come dice il vecchio saggio, che l'ozio fine a se stesso,soltanto come passatempo del bengodì, è il padre di tutti i vizzi. Infatti non è un caso che proprio nelle società più facoltose non solo hanno tanti beni ma anche tanto tempo e quando questo è usato solo per il puro divertimento godereccio e smodato è proprio li nei loro ambiente che scaturisce qualsiasi tipo di perversione.
Quindi se l'uomo non è fatto per il solo lavoro è anche vero che non è fatto neppure per il solo ozio, basterebbe comprendere che forse l'uomo è fatto per essere libero e allora il lavoro lo aiuta nella sua ricerca di libertà l'importante e che non lo trasformi nel solo scopo della sua vita ma abbia altri ideali, altri interessi a cui dedicarsi e in cui realizzarsi non ultimo l'amore per il prossimo e per il mondo intero.

david cortoni 01.09.06 16:54| 
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Discussione

Ciao Beppe,
avevi parlato di questo anche in un tuo spettacolo precedente in cui mostravi un dialogo tra Giovanni Agnelli I, fondatore della Fiat e Einaudi, in cui si ipotizzava una migliore ed equa distribuzione del lavoro per dare più tempo libero ai lavoratori. Come sappiamo, sia il nipote che la bella compagnia non sono stati proprio in linea (....) con quanto detto dal nonno (....). L'ozio è positivo se lo si considera come lo consideravano i latini, cioè un tempo dedicato alla cura della propria persona, fisica e spirituale. Quindi non solo riposo (sonno), ma cura della salute e della pulizia (terme, ecc..) e cultura (studio, ecc...). Oggi includerei anche esercizio fisico, attività varie, ricreative. Ma anche allora all'ozio si contrapponeva il negozio, cioè la negazione dell'ozio in favore delle attività remunerative necessarie per mangiare e che consumavano la persona anzichè curarla. Oggi, nel XXI secolo sarebbe ora che il "negozio" diventasse qualcosa non solo di più coinvolgente per l'uomo, perchè non possiamo e non vogliamo più fare solo cose che a noi permettono di avere (forse) una vita dignitosa e arricchire poche persone. Ma al di là dell'aspetto economico, bisognerebbe impegnarsi per il rispetto del lavoratore, almeno quello, visto che sarà difficile che tale lavoratore si appassioni ad un lavoro che spesso lo fa sentire alienato.
ciao
Giacomo

Giacomo Guiducci 01.09.06 14:11| 
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Salve, dopo aver parlato, ad un amico, del libro in questione "Ozio come stile di vita", che stò leggendo e sono arrivato a 5 a.m., mi sono sentito vivo ancora di piu quando mi ha detto che esisteva questo forum o meglio che il sito di Beppe Grillo trattase questo argomento, in verità vi dico non sono un grande frequentatore del sito.
Ma se mi permettete, come ho già fatto con altri, vi consiglio di leggere il libro dove protrete meditare su frasi "la semplicita è anche lavorare meno e acquistare meno" che la rivoluzione è iniziata con il periodo della rivoluzione industriale e che "Chiunque pratichi una non azione è occupato a non essere occupato"

CIAO A TUTTI

Angelo Risi 01.09.06 12:13| 
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Salve, dopo aver parlato, ad un amico, del libro in questione "Ozio come stile di vita", che stò leggendo e sono arrivato a 5 a.m., mi sono sentito vivo ancora di piu quando mi ha detto che esisteva questo forum o meglio che il sito di Beppe Grillo trattase questo argomento, in verità vi dico non sono un grande frequentatore del sito.
Ma se mi permettete, come ho già fatto con altri, vi consiglio di leggere il libro dove protrete meditare su frasi "la semplicita è anche lavorare meno e acquistare meno" che la rivoluzione è iniziata con il periodo della rivoluzione industriale e che "Chiunque pratichi una non azione è occupato a non essere occupato".

CIAO A TUTTI

Angelo Risi 01.09.06 12:12| 
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mobilitazione per l orrore in medio oriente alla donna colpevole di essersi innamorata di un russo cristiano,era incinta,senza difese,l hanno picchiata denudata frustrata.non restate ignari,l indifferenza è un male capitale

carmine apicella 01.09.06 12:06| 
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Ciao a Tutti, dopo aver parlato, a un amico, il quale mi ha segnalato il forum, è stato un vero piuacere vedere che il libro in questione, che sto leggendo, e che ormai sono arrivato alle 5 a.m., chi l'ha letto o chi lo leggerà capirà, inoltre vedere che un sito come quello di Beppe Grillo, che devo ammettere, da me poco frequentato, sia attento alla grande questione che l'arrivismo porti alla macanza di libertà e che la riscoperta del io, attraverso un un comportamento "ozioso".
"Semplicità significa meno lavoro e meno acquisti"

Angelo Risi 01.09.06 12:02| 
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Per un meritevole e necessario approfondimento:

L'ozio come stile di vita [Hodgkinson Tom];
Ozio lentezza e nostalgia. Decalogo mediterraneo per una vita più conviviale [Baker Christoph];
L'ozio segreto di Petrarca [Tateo Francesco];
Viva l'ozio. Abbasso il negozio. L'ozio è il padre degli sfizi [Zucchelli Federico ];
Disoccupati disorganizzati senza sussidio. Cronache di ozio forzato [Bottone Pasquale];
Economia dell'ozio [Lafargue Paul e Russell Bertrand];
Ore d'ozio [Yoshida Kenko];
Ozio creativo [De Masi Domenico: conversazione con Maria Serena Palieri];
Ozio lentezza e nostalgia. Decalogo mediterraneo per una vita più conviviale [Baker Christoph];
Le virtù dell'ozio [Torno Armando];
Ville in pianura. Architetture per un ozio senza tempo [Giovannini Arrigo];
L'arte dell'ozio [Hesse Hermann];
Schegge nell'ozio [Luescher Lelia];
Elogio dell'ozio [Russell Bertrand];
L'ozio onorato. Saggi sulla cultura letteraria italiana del Rinascimento [Beer Marina, Bulzoni];
L'ozio non è il padre dei vizi [Jolliffe Gray];
Un gentiluomo in ozio [Wodehouse Pelham G.];
Momenti d'ozio [Yoshida Kenko];
Il grande ozio [Comisso Giovanni];
I canti dell'ozio [Cimolino Pierleonida];
Psiche-L'ozio sepolto-L'Orestea-L'Olimpia (Bracciolini Francesco].

Saluti, Scheggia

Giovanni Cassai 01.09.06 10:13| 
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Si, oziare è bellissimo, piace un sacco anche a me. Ma oggi la cultura dell'ozio, con l'esaltazione dell'enterteinment, sta oscurando il valore del lavoro: troppi giovani rimangono giovani così a lungo da non diventare adulti, abili al lavoro. Si pensa che dedicare tempo al divertimento sia un dovere che viene prima del lavoro: ma dove si prendono i soldi per divertirsi se non si lavora? Come sempre va seguita la via del giusto mezzo. Bisogna bilanciare ozio e lavoro, nessuno dei due è male in sè, entrambi sono indispensabili

Fabio Briguglio 30.08.06 11:44| 
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Soliderietà,solidarietà,solidarietà.Invito tutti a mostrarne nei confronti di Mario Rossi che sta lottando per affermare il diritto e il valore dell'ozio.Personalmente mi stringo a te caro Mario affinchè tu possa vincere, anche nei confronti dei millantatori comunisti che in realtà si dimostrano i più retrogradi e schiavisti di quelli originali.Un appello al realismo ,invece, alla sviolinata di Flavia che ci ricorda il valore del lavoro ideale con frasi languide e commoventi.Flavia, chissà quanto si sentono nobili quelli che lavorano a nero e a mezza paga, i cococo, i bambini delle filippine,i costretti a lavorare fino a 16 ore al dì.Ti prego ritrova il senno e la serietà,scendi sulla terra e stai attenta perchè la discussione riguarda i milioni di sfruttatti, gli schiavi del lavoro che fanno 10-16 ore di lavoro al giorno, che hanno ben chiara la tua idea di lavoro,anzi la ricercano più di te.Il problema è come raggiungere questa condizione,poichè lavorando tanto e mal pagati è difficile non imbarbarirsi ed essere equilibrati e nobili.Capisci piccola Flaviuccia!

andrea bianco 28.08.06 19:35| 
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Lavorare è intimamente connaturato all'uomo, è un bisogno dell'uomo che va al di là delle esigenze economiche. Il lavoro è partecipazione alla realtà sociale ed è un concetto alto e nobile. Il lavoro nobilita l'uomo

flavia ciaffardini 25.08.06 15:04| 
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@ teresa celestino

Grazie Teresa della tua risposta, e soprattutto dell'articolo, scritto in modo simpatico, ma che non tratta di cose altrettanto piacevoli. Purtroppo è nota la storia del paron, e conosco casi personali di laureati che da "noi" non si sentono impiegati per le loro capacità ma che sperano di prender al volo le opportunità di scappare magari all'estero.
E conosco miei coetanei ingegneri che dopo quattro anni di lavoro nella medesima azienda debbono ancora usar i "bancali" (pallet) come tavolo

Daniele Tenente 25.08.06 11:31| 
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Si Nu Mostr!!! Si Grand'!!!

Vincenzo Capasso 23.08.06 17:02| 
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Life is what happens to you while you're busy making other plans!

john lennon

Patrick Vigorelli 23.08.06 15:27| 
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A proposito di scelte politico energentiche, domenica scorsa mio padre ha esposto un'idea che, forse gia' esplicitata da altri, mi e' parsa molto positiva: se le autorita' comunali/regionali/statali imponessero, almeno per le nuove costruzioni, alla stregua dell'obbligo di un certo numero di posti auto, l'installazione di pannelli solari o altre fonti energetiche alternative si darebbe un impulso al risparmio di energia.
Vi risulta che da qualche parte sia in uso? che ne pensate?

Patrizia Serranti 23.08.06 08:32| 
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Non capisco che senso abbia il messaggio di Massimiliano Borrella su due bellone che hanno un blog insignificante.
Non credo che il luogo per questo tipo di pubblicità debba figurare nel blog di Grillo.
O sbaglio?
Sono dell'avviso che quando non si ha niente da dire sia meglio tacere.
Rossella

rossella carriero 23.08.06 00:55| 
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Grande Beppe!!! E' difficile far capire agli amici quanto sia prezioso l'ozio. Dopo una dura battaglia ci sono quasi riuscito. Ho fondato un piccolo Club chiamato proprio "Me Ozio". W l'ozio soprattutto dopo 12 ore di lavoro massacrante :)

Gaetano Petrillo 22.08.06 23:49| 
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http://webmailcommunicator.alice.it:80/cp/ps/Mail/ViewAttachment?fp=INBOX&d=virgilio.it&sl=1&c=yes&an=mimmodigennaro&u=mimmodigennaro&uid=1221&t=1056661d3870d59d1036&style=&l=it&s=1156282961659&id=0

domenico di gennaro 22.08.06 23:48| 
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Ciao Beppe,
riguardo alla libertà, all'ozio, agli orizzonti individuali e naturali, trascrivo qui un mio piccolo articolo che ho scritto per un giornale della mia città. Racconta, in modo molto e breve, dell'avventura che sta vivendo un mio amico: si sta recando da Atri (nei pressi di Pescara) a Parigi a piedi.

Atri – Ha iniziato la sua camminata uscendo di casa, situata al centro della città di Atri, il 7 luglio per dirigersi verso Parigi. Zaino in spalla, tenda da campeggio per rifugiarsi la notte, scarpe da tennis ai piedi, un paio di sandali appesi al bagaglio: così Ugo Scaramazza è partito per circa 1800 km alla volta della capitale francese. Una vacanza e un'esperienza oggi divenute inusuali e quasi straordinarie in un'Italia dove i luoghi e le persone non si conoscono più con le proprie gambe, odorando l'aria e seguendo quel piacere che si prova nel vagabondare. Certo l'urbanità di oggi, con i suoi pericoli e i suoi ritmi, non lo consentono e altresì Ugo non vaga per le strade in modo sprovveduto, ma la sua esperienza non può non farci tornare a riflettere sul concetto complesso che è il camminare, atto della vita che Rebecca Solnit in un suo libro ha definito «una delle costellazioni del cielo della cultura umana, una costellazione formata da tre stelle: il corpo, la fantasia e il mondo aperto».

Corpo, fantasia e natura sono proprio i tre elementi che Ugo ha citato più di frequente durante la nostra conversazione telefonica. L'abbiamo contattato mentre è in un piccolo centro a circa 400 km da Parigi, Mâcon. Lì si concede un'intera giornata di riposo in un albergo. «Pianificando il viaggio avevo ipotizzato il mio arrivo a Parigi per il 7 di settembre. A quanto pare il mio obiettivo sta per essere centrato in pieno». Perché, con molta semplicità, Ugo tiene a precisare che il significato che sta dietro il suo gesto è il raggiungimento di un obiettivo, nient'altro, cresciuto nella sua testa quasi per scherzo. «Per me questa è solo la continuazione di una...

Paolo Luzi 22.08.06 19:39| 
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[segue dal precedente mio post]

... passeggiata, è nata così infatti: un giorno passeggiavo con un amico da ore, non avevamo mete e gli dissi che avremmo potuto continuare così fino a Parigi».

Di aneddoti il trentatreenne atriano (nato a Roma ma da molti anni residente nella città abruzzese, di professione Web Master e programmatore ASP) ne sta raccogliendo tanti. La sua voce ha un tono entusiasta. «Ho incontrato gente che mi ha dato scarpe, da bere, da mangiare, che mi ha permesso di mettere la mia tenda nel proprio giardino; ho camminato assieme ad un ragazzo partito da Bologna e diretto a piedi a Torino; ho trascorso momenti difficili una notte in cui un acquazzone ha fatto saltare i picchetti della tenda; ho avuto un incontro bizzarro, in un campo nomadi sul confine francese, con degli zingari che non capivano perché volessi arrivare a Parigi a piedi, e tra chi mi provocava e chi rideva uno di loro si è offerto anche di accompagnarmi in macchina!...» e continua così divertito e divertendoci. Ci spiega che gli animali vedendoti camminare ti vengono incontro quasi a capire cosa fai, e ci confessa che il valico alpino del Moncenisio, che lega l'Italia alla Francia, per lui è «il paradiso terrestre, sulla cima del Purgatorio» sia per la bellezza paesaggistica sia come metafora del suo viaggio... Al termine della nostra conversazione gli chiediamo se si definisce un atleta: «No, io sono un pigro nato. Anche se ho perso sette chili e la pancia ha iniziato a perdere di volume. Puoi scrivere questo nell'articolo», continua, «che sono un pigro che si ribella alla propria natura».


Paolo Luzi

Paolo Luzi 22.08.06 19:38| 
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LAvorare per viVere .Sembra scontato.Poi ti guardi alle spalle e.....
Porca miseria ma comè? Possibile che ci si debba far travolgere tutti da questa enorme ruota che accompagna il nostro quotidiano?
Ma quanti soldi ci vogliono per non fare un c...o?
E se fosse sbagliata la prospettiva?
Se cioè non fosse una questione di soldi??
Voglio dire, se io lavoro di più quadagno di più.
Però mi gira il belino perchè sono stressato dal lavoro e compro a c...o.
Così finisco il grano e mi tocca lavorare per rifarlo.
Se invece non faccio un c...o e vado a passeggiare per i boschi un giorno intero non ho speso nulla e sono rilassato come un cucciolo su un peluche.
Meno materialismo e più spiritualità?
Magari è il metodo giusto per OZIARE di +...

Costantino Dinielli 22.08.06 16:33| 
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CI PREOCCUPIAMO DEGLI ANZIANI....
MA DOPO LA CASA
ASILI PUBBLICI
ASSISTENZA OSPEDALIERA
AIUTI ECONOMICI
CENTRI PER L'INSERIMENTO
TUTELA DEL CITTADINO
VOTO
CITTADINANZA
COAS GLI DAREMO PIU'
MA POSSIBILE CHE NN CI SIA TUTELA PER NOI ITALIANI...NN SONO RAZZISTA MA PENSO CHE QUALCUNO STIA DIVENTANDO NAZZISTA NEI NOSTRI COMFRONTI ABBIAMO UN DEFICIT PUBBLICO CHE AL COLLASSO E FACCIAMO ANCORA BENEFICENZA .
PARTIAMO DALLO SBARCO ARRIVANO STREMATI MORTI DI FAME BISOGNOSI DI CURE E CI VOGLIONO STRUTTURE PER OSPITARLIE OSPEDALI PER CURARLI CIBO PERCHE' SONO AFFAMATI VESTITI.POI INCOMINCIANO A CHIEDERE SOCCORSO PUBBLICO E RICEVONO ASSEGNI FAMIGLIARI PERCHE' HANNO 3/4 FIGLI ,CI VUOLE UNA CASA STATALE UNA SCUOLA GRATUITAE SERVIZIO SANITARIO.E QUESTO NEI MIGLIORI DEI CASI CI SONO POI I DELINQUENTI VANNO IN PRIGIONE GLI DIAMO DA MANGIARE ADESSO LI FACCIAMO USCIRE CON L'INDULTO NEL FRATTEMPO CI VIOLENTANO CI DECAPITANO CI PICCHIANO
ITALIANI MA COME SIAMOOO BUONI
CI PREOCCUPIAMO DELLA GUERRA IN IRAK
IN LIBANO MA LA GUERRA C'E'L'ABBIAMO IN CASA CI STANNO ESPROPIANDO E NOI SICCOME SIAMO BUONI PORGIAMO L'ATRA GUANCIA....

BARBARA TOMMASI 22.08.06 14:54| 
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OT
*************************************************
Finalmente posso parlarvi di loro!

Sono arrivate!

SONO BELLE, PAZZE E SCATENATE!

E contano di diventare famose anche grazie a Voi!

Di chi parlo?

Ma ovviamente di Matilde & Valeria e del loro "pazzesco" blog!

Ecco in ESCLUSIVA PER FALLA GIRARE una loro mail di presentazione..
*************************************************
Clicca sul mio nome per entrare nel blog di Falla Girare.

Massimiliano Borella 22.08.06 14:17| 
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Chissà perchè tutte le volte che sul mio posto di lavoro mi dedico ai miei cinque minuti di ozio tutti gli utenti si incazzano come bestie.
Ho provato a spiegargli che l'ozio è rivoluzionario, ma quelli si incazzano lo stesso, anche chi vota rifondazione comunista.

mario rossi 22.08.06 11:12| 
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Che dire....sono perfettamente daccordo anche perchè secondo me l'ozio è uno dei momenti in cui una persona può rilassarsi nel vero senso della parola, è quel momento in cui qualcuno può stare da solo con se stesso.......quindi per me Ozio = Relax! correggetemi se secondo voi sbaglio

Luca di Trieste 21.08.06 22:30| 
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Mi piace l'ozio di cui parla il meccanico alle 3 di notte. Parla di un'attività costante, a volte fisicamente pesante, ma intrisa di pensiero scientifico, spirituale, giocoso, amoroso e pieno di responsabilità poiché in tale attività l'uomo è alla scoperta dell'uomo che è, alla scoperta della grandezza umana che forse è in ognuno di noi
Se non sarà troppo perseguitato da parenti, società (in)civile, un essere simile, senza saperlo, guidato da un pensiero più alto che è in tutti noi, la nostra essenza, il nostro spirito, la nostra anima o come ognuno lo vuole chiamare questo nostro enorme mondo interiore, approderà alla gioiosa serenità che colgo in certi vecchi operosi, che sono giunti a correre lentamente. Ozio che alimenta la Vera Vita.

Al Conad incontro un vecchio salumiere che fa delle sostituzioni quando mancano degli addetti. Lui non prende un prosciutto, una mortadella per affettarla, no, lui abbraccia la mortadella, il prosciutto, riverisce la vita che questo cose portano agli uomini, riverisce pure gli uomini che, creando quei cibi operano bene per altri simili.
Molti scelgono altre strade (o sono scelti). Che vadano al diavolo in pace!

Sono sempre stati pochi uomini di quel genere, altrimenti non saremmo qui, ingrugnati e malmostosi uno verso l'altro.

Quando entro in un Ipermercato, non chiedo nulla a nessuno per non essere mutilata dal malanimo che circola negli ambienti di lavoro.
Chiamo lavoro questa colla molesta che ci circonda in ogni luogo dove operiamo per ottenere il danaro per vivere. Questa colla molesta che ci scambiamo l'un l'altro, che chiamiamo lavoro, questa cosa vuota di qualsiasi passione e che c'insudicia reciprocamente lentamente finirà.

Ora siamo tutti piccini di tre mesi che strillano e vogliono essere portati in braccio e nutriti. Cresceremo.

Sri Aurobindo indica in 500 anni il tempo della crescita. Da quando disse questo sono già passati 100 anni e in tempi cosmici 500 anni sono secondi. Coraggio!

Maria Pia 21.08.06 20:49| 
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realizzare nella pratica una delle idee che ti vengono mentre stai oziando, significa continuare ad oziare perchè stai facendo una cosa che hai deciso tu e non un compito che ti è stato affidato da altri.

vincenzo cuomo 21.08.06 19:01| 
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Caro Beppe io Oh inventato l'innesta preservativi ma non posso brevettarlo per motivi economici e di conoscenza se puoi aiutarmi sarebbe una cosa buona per tutti.Se vuoi possiamo parlarne a voce 333.4280876 Fabrizio.

Fabrizio Todde 21.08.06 18:52| 
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Grazie, Giovanna, la poesia.. ottimo!

mi pareva di avere insegnato tante cose, di aver dato informazioni, nozioni, cultura.. invece avevo solo perfezionato l'arte dell'ozio
Le persone arrivavano da me stanche e abbrutite dopo una dura giornata di lavoro, fasciate dei loro problemi esistenziali e io organizzavo 2 ore di relax, dove potevano prendersi una boccata di luce
La cultura era solo il contorno, il pretesto, ma la sostanza vera era che potevano prendersi 2 ore di tempo per loro stessi, per fiorire, fare poesia, lasciar vagare la mente, ridere, giocare, scherzare, cantare, mangiare, dipingere, sentir musica, confessarsi, amare, modellare creta, fare brain storming, essere creativi, inventare, connettersi..

Accadevano strane e stupende cose che destavano meraviglia e sono felice di averne goduto
Splendido lavoro che ora non so fare più.. ora che lo dovrei fare per me..
Incredibilmente rigenerante

Io non so cosa sia rimasto loro delle infinite cose che pure sono passate
ma forse la migliore era quel possesso assoluto di un tempo in cui non si è posseduti ma liberi..

Quando siamo piccoli e sani e freschi di energia nuova sembra facile fare queste stesse cose in modo del tutto spontaneo ed è la vita stessa che lo esige e fa sbocciare una attività magnifica di ozio libero e creativo, poi, cresciuti, non sappiamo più giocare, abbandonarci alle forze vere dell'energia, ci aggioghiamo a un lavoro e lo scambiamo per vita

Quante di queste lettere rivelano un totale inaridimento della creatività interna, del rapporto con se stessi o con gli altri! E spesso questo blocco comincia proprio con la scuola, là dove la scuola è concepita come lavoro da pessimi insegnanti che non sono più organizzatori di vita ma datori di fatica

.. e poi il senso del dovere e della colpa occludono tutto
..a 7 anni un bambino è già incapace di ballare, si vergogna
a 12 non sa più abbracciare sua madre
viviamo in un mondo dove si canta sempre meno, si ride sempre meno

viviana vivarelli 21.08.06 18:11| 
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Grazie Patrick, è vero...

Benedetto XVI all'Angelus:

"Troppo lavoro indurisce i cuori.
E' bene guardarsi dai pericoli di una attività eccessiva, qualunque sia la condizione e l'ufficio che si ricopre, perché le molte occupazioni conducono spesso alla durezza del cuore".

E ha fatto un richiamo a San Bernardo che dava il primato alla preghiera e alla contemplazione.

"Il raccoglimento interiore è un elemento essenziale della pietà."

"L'ammonimento vale per ogni genere di occupazioni, fossero pure quelle inerenti al governo della Chiesa."

"San Bernardo scrive: "Ecco dove ti possono trascinare queste maledette occupazioni, se continui a perderti in esse, nulla lasciando di te a te stesso". Quanto utile è anche per noi questo richiamo al primato della preghiera!"

Benedetto XVI ha poi aspicato che si possa tutti soddisfare quello che è un "difficile desiderio: trovare l'equilibrio tra l'interiorità e il lavoro necessario"

Mi pare perfetto!
Molto in tema, direi.

viviana vivarelli 21.08.06 17:55| 
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Bertrand Russell scriveva queste cose circa 70 anni fa (B. Russell, "Elogio dell'ozio", Longanesi) e la sua idea veniva considerata come la provocazione di un filosofo snob e filo-comunista. C'è voluto un bel po' prima che qualcun'altro si azzardasse a riprendere la stessa tesi. Concetto improduttivo e incompatibile con la logica del profitto, l’ozio è l’unico vero tabù rimasto dei nostri tempi. Privilegio dei ricchi nell’immaginario dei poveri, oggi l’ozio è davvero un atto rivoluzionario. Arduo ma non impossibile. Basta considerarlo un diritto, conquistargli un tempo e difenderlo. Ma come? Suggerisco: e se tutte le volte che stiamo per dedicare tempo ad un acquisto inutile ci fermassimo a oziare?
Ozio contro consumismo! Quanto mi serve per comprare quella cosa di cui posso benissimo fare a meno? Un’oretta? Bene: un’oretta in mutande, liberi, a casa o sotto un’albero! Meraviglioso! E quando ci ripeteranno che per risanare l’economia bisogna rilanciare i consumi risponderemo no, grazie. Trovate un altro sistema, più sostenibile, più logico, più umano. Siete lì apposta!

mirco riccò 21.08.06 16:53| 
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OT
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Queste sono le notizie che non ti aspetti:

'In Libia non c'è libertà di stampa'...

Ad affermarlo è stato Saif al-Islam, figlio del colonnello GHEDDAFI!

Secondo la prima classifica mondiale della libertà di stampa (pubblicata da Reporter sens frontière), infatti, la Libia si trova alla 129° posizione!
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l'ozio in realta è fare ciò che piu ci aggrada.....io ho fatto qsta scelta di vita 4 anni fa....mollando un lavoro sicuro x qlkosa di altamente instabile ma assolutamente appagante.....con un po di determinazione e coraggio si puo fare....ve l'assicuro....ed è bellissimo....

seminario diego 21.08.06 11:54| 
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E' vero che l'ozio è importante. La parola "scuola" viene da una parola greca; che, tradotta alla lettera, significa "ozio": il "lusso", il piacere, di poter accrescere il proprio spirito critico e la propria conoscenza (-> la propria libertà) senza essere assillati dalla necessità di sopravvivere...
Se non c'è possibilità di ozio (=non si possono accrescere la propria capacità critica e/o le proprie conoscenze) la società in cui viviamo ha qualche problema molto serio: è una spia preziosa, ci vorrebbe un vero "osservatorio dell'ozio", in questo senso.

Amedeo Bonfiglio 21.08.06 11:18| 
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Siiiiiii !!!!!!!!

Evviva... io sono un maestro dell'ozio.

Grande Beppe.

Juri

juri fornalè Commentatore in marcia al V2day 21.08.06 10:32| 
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Di gente che ozia ce n'è fin troppa,ed io lavoro anche la loro parte e per farli vivere in grazia di dio...
VERO GRILLO?
MA SE OZIAMO TUTTI COME LE CAMBIAMO LE COSE...?
Talvolta ho letto qua in giro alcune cose che mi fanno pensare che in fondo.....uhm ti contraddici e cadi in fallo..
NON SARA MICA UNA FURBESCA OPERAZIONI DI MARKETING ANCHE IL NTUO BLOG E QUELLO CHE DICI?
NOOO ehehehe

Marco Redaelli 21.08.06 10:18| 
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Dalla Repubblica di oggi "Benedetto XVI all'Angelus
>".

Che anche il Papa legga il blog? :-)

Patrick De Angelis 21.08.06 09:41| 
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Beppe ha ragione! Lavoro troppo. Sono solo preso dal lavoro. Mi viene l'emicrania da ferie! Fermate il mondo, voglio scendere. Seguirò molto volentieri il consiglio. Spero solo non abbia "effetti collaterali", cioè non mi piaccia troppo per cui....... e dolce è il naufragar in questo mare (Leopardi).

Diego Bellano 21.08.06 09:22| 
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LEGGERE un buon libro è OZIARE ?

sei fermo, in poltrona,
a letto, non fai altro

E mentre ti rilassi… scopri, conosci, capisci, PENSI!

WOW! Un modo “proficuo” di oziare?

E un libro di letteratura?
E’ inutile ed inattuale!

Uno spiraglio per acquisire CONOSCENZA
(Quando sei confuso, dipendi.
Quando capisci, sei pericoloso.
Tutto il grillo che conta, p.230)

proprietà di linguaggio,
per imparare a RICERCARE (p.274) e
SELEZIONARE criticamente,

esisteva,
ma ora non ha né valore culturale, né prestigio sociale,
ha un valore apparente.

Il solito piantooo? No, un quadro realistico!

Si tratta di un luogo troppo spesso attaccato e deriso
per essere poi preso sul serio da chi si sente “obbligato” ad andarci,
un luogo a cui è stato demandato l’onere di risolvere tutti i problemi sociali
rischiando così che nell’éra della grande comunicazione i giovani non sappiano “niente di niente” (p.70).
Nell’immaginario sociale, nel non detto, si comunica l’idea che studiare
sia una perdita di tempo di fronte alle mille attività alternative possibili.
E’ oziare! O troppo faticoso?

Caro Grillo, Lei sarebbe prezioso per gli studenti diciottenni:

vorrei invitarla nella scuola dove
insegno letteratura in lingua inglese
e da anni cerco di non abbandonare i ragazzi “soli davanti alla Rete”,
(grande strumento creativo e di ricerca).

Hodgkinson, tra le strategie per oziare
(regalato al più grande lavoratore
da me conosciuto: mio padre!)
suggerisce di “iniziare la giornata con una POESIA” (p.47).
e ribadisce che” bisogna lavorare per conquistare l’ozio” (p.146).


Anche lui deve aver letto, ricercato, studiato
prima di scrivere (ved. bibliografia e citazioni ).
Come fa Lei: ricerca, studio, riflessione!
Oggi si parla di lifelong learning.

Un libro illuminante:
P. Mastrocola, La scuola raccontata al mio cane, 2004, Guanda.

Perché non inserire nel blog il tema istruzione/scuola ?

I ragazzi dovrebbero essere circondati da una società
che attribuisce un valore serio alla conoscenza
perché, va ricordato ,
la conoscenza non viene trasmessa loro come se fossero dei “contenitori vuoti”,
è qualcosa che loro stessi costruiscono faticosamente ogni giorno.
Ma devono crederci!

Il diritto allo studio è un privilegio.

In fondo a scuola si coltiva l’ozio meditativo

Inglese e Internet, ricorda nulla?
si voleva ridurre da tre a due ore settimanali l’inglese alle superiori.

Giovanna Pasotti 21.08.06 09:11| 
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OH BEPPE... QUESTA E' UNA CAGATA.

maurizio manca 20.08.06 22:22| 
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Ho letto molti commenti a questo articolo e mi permetterei un suggerimento. Quando viene usato un termine che è facile mal interpretare poichè non se ne conosce l'esatto significato nella lingua italiana forse sarebbe meglio anche spendere due righe per descrivere tale significato poichè molte persone a quanto pare non hanno l'umiltà di aprire un dizionario prima di scrivere un commento sul blog.
Uno dei più diffusi dizionari italiani fornisce due significati della parola:
1. Prigra inoperosità, abituale e infingarda
2. Tempo libero, periodo di riposo dalle attività quotidiane.
Sono sicuro che molte delle persone che hanno scritto potrebbero cambiare opinione in base a quale dei due significati è oggetto dell'articolo.

David Baldoni 20.08.06 21:47| 
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Molte volte il cosidetto work fixation e' dato dal fatto che la maggiorparte della gente, spesso ignorante anche se all'apparenza magari di livello sociale elevato e magari anche con 3 lauree,HA PAURA.
Paura del domani "incerto" come dicono loro...Grazie che e' incerto non siamo mica dei maghi...
quindi si ammazzano di lavoro senza cogliere le esperienze reali che la vita ti puo' donare(per questo dicevo ignoranti ossia poveri di esperienze) ma che se sei assueffato dalla tua routine forsennata e oserei dire folle(perche' chi lavora 16 ore al giorno e' solo un pazzo)queste risultano assenti o invisibili.
paura del domani=veleno

qualcuno diceva
LA VITA E' QUELLA COSA CHE CI CAPITA MENTRE SIAMO IMPEGNATI A FARE PROGETTI PER IL FUTURO

il futuro non lo decidiamo...ci capita
concludo
come puo' capitare che ti spacchi il c...per la tua azienda e il giorno prima della pensione crepi.

daniele martini 20.08.06 21:31| 
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Sul tema c'è anche un intervento di Michele Serra su La Repubblica di oggi (domenica 20 agosto). Mi sembra saggia la sua precisazione. Molti oggi non oziano perché ne hanno paura. Restare soli e guardare il nulla - un prato o un insetto - apre la mente a mille pensieri e non sempre si ha la voglia di accoglierli. Sono le occasioni in cui capita di chiedersi ma se potessi cosa farei? E provoca ansia il ritardo di una risposta.

Silvio Mini 20.08.06 16:48| 
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E' chiaro che una vita equilibrata contempla il lavoro come lo svago o il riposo in giuste misure
Ma perché questo semplice assioma risulta ostico a qualcuno?

Ai lavoristi assatanati dico questo:

a Milano c'è un istituto che studia il cervello, si chiama Cyber, traduce le onde mentali dei due emisferi in fasce cromatiche visibili su uno schermo, disposte secondo la frequenza e di varia lunghezza, 64 per l'emisfero sinistro o logico-razionale, 64 per quello destro o intuitivo-creativo
La persona equilibrata e sana ha onde mentali equilibrate che formano una struttura armonica e simmetrica nei due emisferi
Ma il superlavorista mostra un rattrappimento delle onde dell'emisfero destro, e a questo si accompagnano squilibri del vivere, rattrappimento della socialità, carenze affettive, cattivo gioco emozionale, riduzione della creatività, aumento dell'egoismo.. e alla fine problemi cardiocircolatori, infarti, malattie degenerative delle cellule, disturbi del sistema nervoso, problemi epatici, patologie da stress negativo...

Io direi di farci su un pensierino

viviana vivarelli 20.08.06 15:58| 
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Non c'è bisogno dell'ozio o di lavorare, basta seguire ciò che veramente sentiamo e vogliamo fare qualunque cosa sia.

Roberto Bandini 20.08.06 15:49| 
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Senti dell"ozio và bene ma non oziare tutta la giornata e senza pensare che se fallisce la piccola ditta và ad"oziare nel C........della s...........oppure nel C........ di qualche ditta da far oziare fino ad"oziare di nuovo nel C.........della s....... e così via fino alla depressione generale del sistema che ci gira intorno, Attenzione io dico che oziare và bene ma senza perdere il mio io nella vita, bisogna chiedersi perchè stamattina sono sceso a lavorare?
penso che dovremmo capire meglio quale è la cosa buona per noi senza intaccare la cosa buona di un"altra persona visto che stà raggiungendo uno dei suoi sogni.


N.B. Quando vuoi oziare stattente a casa con preavviso di almeno 2 giorni a non rompere il C.....O!!!

Carratù Pasquale 20.08.06 14:29| 
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Einstein era un impiegato all’Ufficio di Brevetti di Berna, tecnico di seconda classe.

Se fosse rimasto ancorato al suo lavoro impiegatizio e non avesse pensato ad altro, non sarebbe stato un eccellente violinista innamorato di Mozart, e, se avesse dedicato tutto il suo tempo alla sua professione, non avrebbe goduto di quel magnifico otium in cui è sgorgata da lui la fisica della relatività.

La musica è attinente alla matematica, alla bellezza e all'ordine dell'universo.

Einstein entrava spesso in una trance in cui aveva delle visioni sui fenomeni della fisica che poi traduceva in formule matematiche.
Trattava la fisica come se fosse arte
La bellezza corrispondeva alla verità.
E la verità era semplice.
Tra due equazioni, quella più semplice era probabilmente la più vera perché era la più bella

Quando morì, il suo cervello fu conservato, nella formalina, è visibile che il solco di Silvio tra i 2 emisferi non è completo, e i neuroni, per colmare questo vuoto, hanno creato una quantità di connessioni molto più alta della norma, la regione parietale ha così sviluppato in modo anomale una serie immensa di connessioni col lobo frontale, creando un forte pensiero matematico e una ricca messe di immagini mentali. Insomma ha un cervello proprio diverso dal normale, tanto razionale che irrrazionale, un cervello completo.

Come sarà invece il cervello degli stakanovisti del solo lavoro? Mancante

Due doni ebbe Einstein dalla natura: un senso matematico ipersviluppato e l’amore per la bellezza
L'otium fu per lui una via meravigliosa, un dono del cielo per intuire l'essenza dell'universo

L'uomo può oltrepassare se stesso se usa tutto se stesso

viviana vivarelli 20.08.06 11:54| 
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OFF TOPIC
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

L'INDULTO DIABOLICO!

Vi ricordate la triste vicenda di Suor Maria Laura Mainetti?

Be', "grazie" all'indulto le sue carnefici torneranno in LIBERTA'!
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Massimiliano Borella 20.08.06 11:52| 
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La compulsione al lavoro è stata valutata in una percentuale tra il 6 e l'8% della popolazione italiana, è chiamata "work fixation", dipendenza da lavoro
Negli ultimi anni sembra molto accresciuta

Dice Cesare Guerreschi, pres. della Società ital. interventi sulle patologie compulsive (SIIP):
"..il soggetto si esaurisce in una continua dedizione frenetica, forsennata. Scordandosi anche chi è"

Ci sono centri apposta per curare questa malattia che rende schiava la vita e distrugge la famiglia
Più predisposti i liberi professionisti che macinano fino a 20-24 ore di fila senza interruzione, senza neppure mangiare

Col lavoro a oltranza, lo Stakanov

"soddisfa bisogni di autoaffermazione, taglia dalla propria vita ogni possibile legame affettivo, sente che gli viene riconosciuto un ruolo utile"

"Il superlavoro copre i vuoti interiori, quelli che il soggetto non sa e non vuole affrontare. Tiene a bada delle carenze latenti creando una super-autostima, almeno finché la famiglia non chiede di metter fine o la persona si trova strangolata dalla sua ossessione"

.

Ora però noto un paradosso:

a leggere questo blog sembrerebbe che la percentuale di coloro che si vergognano di stare anche un poco senza lavorare sia più alta di quell'8% di malati compulsivi

ma questi stessi 'stakanovisti' del lavoro', in tutto il tempo che impiegano a leggere questo blog e a scriverci sopra stanno appunto senza lavorare, cioè si prendono proprio quell'otium che dicono di esecrare

AHIAHI

misteri dell'incoerenza umana!

bah!

viviana vivarelli 20.08.06 09:13| 
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In psicol. la compulsione da lavoro è una vera e propria malattia in cui l'ozio non può esistere ed è demonizzato

Il lavoro è visto come droga, ossessione, autogratificaz., piacere, antidepressivo, scopo totale, una dipendenza come il gioco d'azzardo, il cibo, gli acquisti. Un obbligo a cui mente e corpo non riescono a sottrarsi

E' la società capitalista a inocularci questa malattia che fa parte di uno sfruttamento iniquo del lavoratore considerato come rotella senz'anima di un meccanismo che non dovrebbe fermarsi mai

Del resto un rpesdelcons che tenta di farci lavorare fino alla morte, di abolire le domeniche e di farci diventare tutti precari senza riposo rientra in questa coazione perversa, a cui alcuni sembrano perfettamente clonati

L'ozio, la festa, il riposo, lo svago, la meditazione, il relax, il gioco, l'hobby, l'arte.. sono la parte più bella di ogni cultura

Se la nostra ha creato degli automi che riescono a concepire la vita solo come lavoro e associano il non lavoro a colpa deve essere una cultura ben triste e disumanizzata che ha creato dei mostri

Persino Dio, dopo i 6 giorni della creazione, si è riposato! dando dunque al tempo del riposo un significato necessario, sacro

Come 'otium' anche vacanza viene dal latino, 'vacare', esser privo di impegni di lavoro, avere del tempo libero, da dedicare a se stessi
Ora se uno non arriva a capire che dedicare del tempo a sé e ai suoi cari è un atto prezioso, autoconservativo e creativo.. andiamo male

La psicol. lo considera un malato

La vacanza ha in sé il recupero, il divertimento (di vertere= variare il senso dei nostri pensieri e atti), la quiete, la salute, la libertà, l'amore, la bellezza..

In una vita equilibrata ci deve essere il tempo del lavoro come ci deve essere il tempo della vacanza
quello in cui stiamo in pace con noi stessi
accarezziamo il nostro amore
giochiamo coi figli
corriamo col cane
ridiamo con gli amici
cantiamo o balliamo
dormiamo
contempliamo la vita

viviana vivarelli 20.08.06 08:58| 
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Sono d'accordo con Beppe... Ognuno di noi dovrebbe concedersi al giorno un'ora di puro ozio, inteso come momento di meditazione, in cui poterci abbandonar completamente a noi stessi, senza pensare a tutti i vari problemi o angoscie che ci affliggono..
X ozio xò io nn intendo il nn voler o dover fare niente tutto il giorno.... questo x me significa essere dei nullafacenti e parassiti... Ogni cosa deve avere dei limiti...
A presto.

Laura La Versa 20.08.06 03:00| 
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Coloro che disprezzano l'ozio lo vivono con sensi di colpa se un giorno sono spossati e non possono fare altro.
C'e chi si riempie la vita di mille appuntamenti pur di non scontrarsi col vuoto che hanno dentro.
E come tutte le cose basta non abusare...
Questo è quello che penso.

Ma Ru 19.08.06 21:12| 
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Io non commento (chi sono io per parlarne?!) ma lascio che sia il geniale scienziato e filosofo Blaise Pascal a dirlo: "(...) ho scoperto che tutta l'infelicità degli uomini proviene da una cosa sola: dal non saper restare tranquilli in una camera. (...) ho voluto scoprirne la ragione, ho scoperto che ce n'è una effettiva, che consiste nella infelicità naturale della nostra condizione, debole, mortale e cosi miserabile che nulla ci può consolare quando la consideriamo seriamentel." (Blaise Pascal, "I Pensieri"', 139)

E altre due cose dice Pascal dell' oziare (che per lui è "meditazione") e del non oziare (che per lui è "divertimento", inteso come "distrazione da sé stessi"). Egli scrive: "Gli uomini, non avendo potuto guarire la morte, la miseria, l'ignoranza, hanno deciso di non pensarci." e infine "L'unica cosa che ci consola dalle nostre miserie è il divertimento, e intanto questa è la maggiore tra le nostre miserie" Beninteso che per "divertimento" intende ogni attività che distrae da sé, e dunque sia il lavoro (o meglio, l'amore per il lavoro) che tutto il resto. Consiglio di leggere "I Pensieri" di Blaise Pascal a tutti coloro che si trovano in disaccordo con questo post di Grillo.

Paolo Carcano 19.08.06 20:56| 
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Gent. Beppe Grillo,
Ho sempre considerato stupido e insignificante il contenuto dell'articolo 1 della Nostra Costituzione ("Repubblica fondata sul lavoro") in quanto il generico riferimento al lavoro non costituisce un valore dagli effetti giuridici pratici e concreti (ma sappiamo che la maggioranza dei Padri Costituenti pensarono la Costituzione più come un manifesto ideologico di intenzioni) ed è una vuota affermazione, una ovvietà che poteva, al massimo, formare parte di una buona premessa.
Leggendo il Tuo post ho avuto un'idea. Sostituire "lavoro" con "ozio": Art.1 - L'Italia è una Repubblica fondata sull'ozio".
Al che esso comincia ad avere un vero significato con effetti giuridici; fondata sull'ozio dei notai miliardari a numero chiuso, sull'ozio dei sindacalisti distaccati sindacali, sull'ozio di un numero di Parlamentari sovrabbondante(ne bastano la metà); sull'ozio dei consorzi di bonifica che bruciano e pretendono centinaia di milioni di euro senza dare alcun servizio; sull'ozio degli utili (truffati a noi utenti) di Enel, Eni, Autostrade; sull'ozio delle camere di commercio che sono burocrazia pura messa a carico delle imprese con una tassa annuale illegale; sull'ozio di patronati, sindacati e CAF che bruciano miliardi che potrebbero servire,invece, per raddoppiare le pensioni minime.
IN TAL MODO L'ART. 1 LEGALIZZA TUTTI GLI OZII CHE DOBBIAMO MANTENERE. I ROMANI OZIAVANO E FORGIAVANO LA CULLA DEL DIRITTO. I SUDDETTI OZIANO PER STUDIARE COME CONTINUARE A DERUBARCI E TENERCI SOGGIOGATI.
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Spero solo, caro Grillo, che dopo questo Tuo post il Ministero degli Interni su richiesta della Presidenza della Repubblica (l'unico che in teoria dovrebbe essere autorizzato ad oziare per legge) provveda ad oscurarTi almeno potremo dichiarare aperta la guerra contro gli italiani oziosi camuffati dietro a quell'ipocrita articolo 1.
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Antonio De Franco 19.08.06 19:01| 
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in effetti, la parola "ozio" ha significato etimologico positivo. Deriva da "otium" che per i Romani era momento di creatività e distensione, di spontaneità libera da vincoli pubblici e dal lavoro.
Significato negativo aveva il suo contrario "negotium (da "nec-otium"), da cui "negozio" inteso come attività, affari, impegno.

paolo andreoli 19.08.06 17:40| 
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ridateci l'ozio.
siamo stufi di questo casino.
l'ozio serve . l'ozio è essenziale per costruire un modo di belle cose ed amore per il bello.
l'ozio è il paradiso.
certo è roba da ricchi .
al resto della popolazione senza ozio basterà ammirare i giardini e i palazzi degli ozianti.

capita avolte 19.08.06 17:30| 
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beppe grillo amiko dei bankhieri
grillo ci campa col siTnoraTTio

fidelmastro andrea 19.08.06 14:24| 
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OT
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IL 17 AGOSTO HO LETTO QUESTA NOTIZIA:

"Usa, arrestato l'omicida della baby modella La reginetta di bellezza JonBenet, di 6 anni, fu trovata morta nel '96. Fermato un maestro a Bangkok: 'L'ho uccisa per disgrazia, ma l'amavo'.

OGGI VI PROPONGO DI LEGGERE QUESTO BELLISSIMO POST...
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Massimiliano Borella 19.08.06 11:09| 
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monica mele 19.08.06 09:19| 
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E tanti auguri di Buone Vacanze (ovviamente non pagate) e di un felice ozio a tutti i Co.Co.Co.Co. a Progetto di cui Bertinotti prima parlava spesso da Vespa e da Floris e di cui ora non parla.

P.S.
Non pagate perché i contratti Co.Co.Co.Co.Co. a Progetto non prevedono la tredicesima.

Giuliano De Santis Commentatore in marcia al V2day 18.08.06 20:15| 
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@daniele " Mi spiace ma continuo a sentire il post di Beppe come elogio all'ozio indolente, mentre io rifuggo da questa passività che ci porta ad essere critici ma non proattivi. Meditazione per me è un'altra cosa, è preparazione, ottimizzazione delle proprie capacità, liberazione dalle tossine e fortificazione. E' una rampa di lancio. Non un approdo.
"

Ecco con queste tue parole mi permetti di replicare al meglio: io credo che non bisogna neppure sfuggire alla propria indolenza, credo che l'ozio forzato non sia ozio, credo che se una una persona sente la necessità di oziare deve farlo, chi non lo sente non lo faccia; penso questo perchè secondo me non ci si deve obbligare ne in un senso ne nell'altro, sarebbe alquanto sciocco.
Credo che dietro l'indolenza ci siano delle risposte e oziare nel senso di porsi in uno stato di totale intelliggente inattività possa in un qualche modo portare a certe riflessioni- ma potrebbe anche non portare a nulla.
Insomma credo nell'ozio come nel suo opposto purchè lo si faccia con consapevolezza e non perchè ci viene detto. Credo nell'ozio come nel suo opposto perchè credo che l'ascoltare se stessi sia importante per cui se il nostro corpo e la nostra mente ne necessitano evidentemente è perchè c'è un motivo e se sappiamo dare il giusto ascolto forse ne avremo anche delle risposte.

Andrea Tamani 18.08.06 19:06| 
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è vero l'ozio è una bella cosa, ma io preferisco di più la lentezza, siamo sempre di corsa non abbiamo più tempo per noi e gli altri, il progresso corre e noi dietro.
Progresso che è quel famoso melo dell'Eden, abbiamo già tutto o quasi, ma non ci basta e allora prendiamoci anche il melo, due meli, tre meli....
e allora lavoriamo ci scanniamo per il melo complimenti siamo proprio dei bei volpini

ugo filippini 18.08.06 17:46| 
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Questo è per me una delle discussioni più belle e vere,poter per poco tempom almeno pensare a noi stessi,fermandoci a guardare quelo che ci circonda riuscendo a vederlo,senza pensare al lavoro oai debiti o alle scadenze,forse siamo noi che rendiamo la vita più breve di quello che è trascurandoci.Azzarderei ozio e un po di egoismo sarebbe la vera vacanza.

Lucio Massidda 18.08.06 17:29| 
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“ Deve esserci qualche cosa di veramente storto, nella società, se una persona in buona salute e senza carichi familiari, inoltre munita di un proprio mezzo di trasporto, può a stento sopravvivere con il sudore della fronte ” . (138) E questa cosa veramente storta non è altro che un sistema produttivo basato sullo sfruttamento, tale per cui la sua vita dipende dal sudore, le lacrime ed il sangue di una intera classe sociale. Sono “ pure lacrime umane ” (65) quelle che puliscono i pavimenti di marmo delle case della borghesia. E ’ il “ sangue del proletariato di tutto il mondo ” (66) che “ ha estratto questi marmi, tessuto i tappeti persiani fino a rovinarsi gli occhi, raccolto le mele per il centrotavola della sua deliziosa sala da pranzo, guidato i camion per rifornirla di tutto questo ben di dio, che ha costruito questa reggia e che ora si rompe la schiena per pulirgliela ” . (66) E ’ l ’“ altra America ” che si ammala di mal di schiena, artriti e crampi, che vive malata per non morire di fame, che compra il cibo in supermercati per cifre che sono una “ vera e propria estorsione ” (31), che fa arricchire gente che “ ha un sacco di tempo da perdere ” (31), che vive per la strada per consentire ai suoi strozzini di vivere in vere e proprie regge. E ’ il proletariato di tutto il mondo che viene quotidianamente strangolato, umiliato ed immiserito per far vivere i propri sfruttatori nel lusso. Ma: “ Un giorno, i poveri che lavorano si stuferanno di ricevere così poco in cambio e pretenderanno di essere pagati per ciò che valgono. Quel giorno, la rabbia esploderà e assisteremo a scioperi e distruzioni. Ma non sarà la fine del mondo e, dopo, staremo meglio tutti quanti. ” (153)

Tratto da un libro di Barbara Ehrenreich

mario Iacobelli 18.08.06 17:28| 
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W L'OZIO QUANDO E' TRA NOI (SEMPRE SE SI PUO' OZIARE)!!! NON OZIAVO COSI' DA PARECCHIO TEMPO SENZA ROTTURA DI BALLE, PROBLEMI ETC.. VIVA LA VITA!!!!

giorgio spadari 18.08.06 14:58| 
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sui muri di una scuola media,a caratteri cubitali:VIVA L'INTERVALLO!

ostumi luca 18.08.06 14:07| 
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Forse serve che qualcuno faccia presente al Ministro Bianchi che non tutti gli italiani hanno la possibilità di viaggiare in aerobus a 800 km orari, e che forse molti italiani non riescono a rispettare il limite di velocità in quanto è impossibile tenere una velocità costante di 130km visto che le autostrade non sono strade ma cantieri perennemente aperti che mai si chuideranno.
Per risolvere il problema della sicurezza stradale,non serve sanzionare o addirittura ritirare la patente, ma servono idee concrete e coraggiose dedite a capire un unica cosa fondamentale sulla sicurezza e cioè se si vuole fare concretamente qualcosa per la sicurezza stradale,allora bisogna incominciare a migliorare le condizioni (attualmente pessime ) delle strade, altrimenti il messaggio che si dà al cittadino è solo uno, che ogni pretesto è buono per mettere le mani nelle tasche degli italiani, e....come dire siamo tutti bravi a rubare le caramelle ai bambini quandi si è grandi.....medita Ministro, medita.....

Antonio Antonino 18.08.06 13:17| 
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Off Topic
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Ormai non manca molto alla riapertura delle scuole.

Tante saranno le novità approvate con la riforma del ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni.

Ma una domanda mi perseguita da sempre: LA MATURITA' E' PROPRIO NECESSARIA?
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Clicca sul mio nome e discutine nel blog di Falla Girare.

Massimiliano Borella 18.08.06 13:01| 
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@Andrea Tamani

Grazie per la bella risposta, che condivido appieno e credo che completi il mio post, o meglio il mio pensiero.
Come ho evidenziato nella discussione al mio post, oziare, o come affermi tu, dedicare tempo a se stessi, interrogandosi e meditare, fa parte di quella famiglia di attività che dell'uomo che lo portano ad automigliorarsi, a confrontarsi con la società e trovare il proprio posto senza che sia il sistema a trovarglielo(come molti nei commenti riportano). Non è vero che io come tanti mi adopero per ottenere qualcosa, per confrontarmi con gli altri attarverso la ricchezza di titoli o di beni. No no no. Credo che l'adoperarsi includa sia l'ambito lavorativo, che quello dell'impegno civile e familiare, la cultura, il divertimento, ma questi sono collegati in un connubio indissolubile tra azione e pensiero.
Credo nell'operosità come il mezzo per realizzare se stessi, ma la conoscenza di sé non può non passare per un impegno frenetico (frenesia come passione interna, come quando quel che fai ti appassiona nel farlo, chi non ama agire assaporando le proprie capacità??) alternato a fasi di stacco per assaporare le proprie azioni e comprendere i propri limiti e opportunità.

Mi spiace ma continuo a sentire il post di Beppe come elogio all'ozio indolente, mentre io rifuggo da questa passività che ci porta ad essere critici ma non proattivi. Meditazione per me è un'altra cosa, è preparazione, ottimizzazione delle proprie capacità, liberazione dalle tossine e fortificazione. E' una rampa di lancio. Non un approdo.

A presto

Daniele Tenente 18.08.06 12:48| 
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Egregio Sig. Beppe Grillo,
GRAZIE DI ESISTERE !!!!
Sono un lettore del vostro Blog e del relativo foglio di informazione "La Settimana", mi permetta di proporLe un mio piccolo disagio.
Leggendo i Vostri articoli sul mio PC, i vari paragrafi formato colonne, sono costretto a zigzagare su, giù,a Dx e Sx con il mouse
inoltre l'impaginazione formato colonne, riesce
a confondermi perchè mentre sono concentrato
su di un articolo mi distoglie quello di fianco ?!
e quello di fianco ancora.
Considerare un formato di impaginazione su righe,più leggibile sui computer, più immediato, l'articolo in tutta la sua estensione con un risparmio di tempo, da parte del lettore, da impiegare nella divulgazione e nella messa in pratica DEI VOSTRI BUONI CONSIGLI ETICI !!!!!

Distinti Saluti. Luigi Affatato

Luigi Affatato 18.08.06 12:09| 
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Sono d'accordissimo. L'ozio è l'unica arma che ci è rimasta. Le grandi multinazionali cercano in tutti i modi di sconsigliarlo, perchè se solo un essere umano si ferma sono rovinati. tanto che anche i nostri dottori di famiglia per scongiurare questo evento trasformano la parola OZIO in "SEDENTARIETA'" facendola passare per una malattia, consigliandoti invece di abbonarti per un anno in palestra.

Stefano Volpi 18.08.06 11:39| 
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OT
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Sono proprio tanti quei giornalisti che non fanno altro che esprimere GIUDIZI PERSONALI, sparare SENTENZE A RAFFICA e gettare fango a precisi SCHIERAMENTI POLITICI!

Questo sarebbe GIORNALISMO?

Non credo proprio!

Volete un esempio di FALSO GIORNALISMO?

Leggete questo articolo...
*************************************************
Clicca sul mio nome per entrare nel blog di Falla Girare.

Massimiliano Borella 18.08.06 10:53| 
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L' ozio e' tra le mie maggiori "attivita'". Dopo un periodo di ozio (che puo' durare minuti o settimane) mi vengono idee che rasentano il geniale, proprio come si legge nel blog. La societa' capitalistica, con le parole d' ordine: Produttivita' e competitivita', sta sfruttando risorse che il pianeta nn ha piu'. Fermiamoli! Oziamo e convinciamo tutti che solo con l' ozio si puo' salvare la Terra. E con forti dosi di umilta' e morigeratezza dei consumi. Saluti cari

Francesco Manfredi 18.08.06 10:06| 
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Il lavoro, quando va bene, è concesso come un regalo immeritato.
L'ozio è imposto, e diventa qualcos'altro, diventa stress, fatica nel cercare un nuovo lavoro, frustrazione, fallimento.

Alcuni di noi sono stati privati di tutto, della fatica vera, quella che porta anche profitto, della noia vera quella che da il tempo per pensare, del tempo, della vita.
Tutto è concesso come fosse un favore, da pregare e sudare senza mai una soddisfazione.

Nome e cognome 18.08.06 01:52| 
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Se per ozio si intende semplice riposo, il discorso non ha molta importanza.

Il mio ozio, personalmente, è quello che potrebbe essere confuso con la depressione. Ci sono momenti in cui sento il bisogno di riflettere, non necessariamente su temi profondi. Ma ho bisogno di chiudere le serrande anche se fuori splende il sole e chiudermi in casa da solo per qualche giorno. Dimenticarmi orari, pasti, telefoni, impegni e dedicarmi solo alla mia vita, a cosa devo fare, a cosa sono riuscito a fare, a chi devo pensare..

Quando si è in compagnia le parole vengono prima pensate e poi filtrate dal cervello che accetta quelle "politically correct" (non c'entra niente ma da l'idea) e rifiuta quelle scomode.

Quando si è da soli, e si riesce nella riflessione, non c'è filtro. A meno che non si è davvero depressi.

(pubblicità progresso) :)
www.alterblog.splinder.com

Marco Giammari 18.08.06 01:04| 
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Persino vedere l'ozio come qualcosa da
"farsi"per vincere una cosa come_______
non centra la vera essenza del discorso.
Anche l'ozio diventa qualcosa di forzato.

I momenti di ozio nella mia vita non riesco
a rimpiangerli,viceversa ricordo con
molto più piacere l'attività VITALE.

Non c'è un rivoluzinario che abbia fatto
perpetua "Siesta".Certo è che ammazzarsi
di lavoro è un subdolo congegno mentale
di fuggire la miseria della condizione
umana......


Marco Bravi 18.08.06 00:08| 
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sarebbe bello beppe, ma non si può, proprio non si può! mi dici come fa uno a comprarsi l'ultimo modello di cellulare o di lettore mp3 se ozia? e poi devi pagare le canzoni, i giochini in java, un euro di qua, un euro di la, me lo dici come facciamo? certo quando posso permettermelo ozio, a ferragosto chi voleva portarmi al mare, chi voleva portarmi in montagna, chi voleva portarmi al ristorante e chi voleva portarmi al parco; invece io ho oziato tutto il giorno alla faccia loro, ho fatto male?

fabio monti 17.08.06 23:36| 
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w l'ozio

ANTONIO PISTIS 17.08.06 23:05| 
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Sono un dipendente pubblico e vi assicuro che...........l'ozio..........stanca!!

Nulla Facente 17.08.06 22:11| 
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...continua

...senza scappare attraverso le mie vie di fuga che ci offre questa società come i divertimenti le droghe il lavoro la televisione il sesso...
Alziamo la testa ogni tanto e fermiamoci...invece no, tutti giù a testa bassa interessati solo a se stessi a raggiungere i propri scopi dimentichi di quello che ci succede attorno senza renderci conto che noi stessi stiamo creando tutto questo caos perseguendo solo i nostri obbiettivi.

Andrea Tamani 17.08.06 20:55| 
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@daniele tenente. Per quanto riguarda il tuo impegno nell'usare le tue energie e quindi organizzare i tuoi impegni non posso che dirti chè cosa buona sfruttarle al massimo vista soprattutto la tua età.Quello che invece mi verrebbe da dirti è che da quello che dici non mi sembri dire nulla di nuovo nel senso che la maggior parte delle persone in questa società sono come te ovvero si rimboccano le maniche per OTTENERE ciò che vogliono. Il fatto è che mancano o ce ne sono poche di persone che spendono energie per comprendere se stessi e il mondo. Perchè vedi questo non da nulla almeno in termini di apparire. Sai tutti lottano per avere di più per essere di più per poter dire anch'io sono qualcuno in questa società per poter dire anhc'io ce l'ho fatta con le mie forze. E tutto questo non fa altro che rafforzare un sistema marcio e corrotto quale è il nostro avido di conoscenza di beni materiali del diventare qualcuno. Nessuno si pone mai la questione se quello che vogliamo lo vogliamo davvero o se vogliamo solo per paura di non essere nessuno in questa società. C'è tanta paura di non essere nessuno e questa paura ci fa conformare facendoci credere che quando otterremo quello che vogliamo allora potremmo essere al sicuro perchè soddisfatti di quello che siamo e possediamo sempre però confrontandoci. Nessuno sceglie mai strade diverse siamo tutti uguali con le costre ambizioni e nessuno si ferma mai con l'intenzione di spendere energie per mettere in dubbio se questo modo di vivere non sia proprio quello che ci stà distruggendo. Ognuno volto solo ad inseguire i propri interessi. Nessuno si guarda mai attorno o dentro, va avanti solo per soddisfare le proprie ambizioni prima che arrivi la morte a toglierci tutto. In questo senso nell' oziare per me c'è bisogno di enrgia.
Energia che tu sembri utilizzare solo per inseguire le tue mete.E' vero, occorre realmente rimboccarsi le maniche...ma su tutto..e in questo senso anche nell'oziare per affrontarci senza...continua

Andrea Tamani 17.08.06 20:51| 
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Caro Beppe,
se il tuo post riguardo "l'uso" dell'ozio fosse stato scritto a scopo provocatorio, allora mi sta più che bene, approvandotelo a pieni voti.
Sono un tuo fervente sostenitore quando affermi: " bisogna migliorarcela la vita!" E, primo passo per migliorarcela è aumentare la quantità ma soprattutto la qualità del tempo per se stessi.
Ma se lo avessi scritto con animo anarco-sinistroide (volevo dire sinistronzo, ma ti voglio troppo bene), allora perdo la pazienza e ti rammento che proprio questo animo, questa volontà di non fare un c...o, tipico di una retrocultura marxista, ci ha portato al punto in cui ci ritroviamo. Perchè se è vero come è vero che i nostri politici dovrebbero essere nostri dipendenti, come magistralmente dici nel tuo filmatino, è anche vero che la quasi totalità dei dipendenti statali (dico quasi), dovrebbero lavorare seriamente, baciando in terra, per lo Stato che dà loro lavoro,occupando invece un posto inutile, rubando fior di stipendi, appunto oziando.
Eppoi basta parlare con questi toni ottocenteschi: oggi come oggi E' IL TITOLARE DI UN'AZIENDA QUELLO CHE SI FA' IL CULO,CHE LAVORA 15 ORE AL GIORNO,CHE QUANDO HA FINITO DI LAVORARE IN REALTA' NON HA FINITO MANCO PER NIENTE,PRESO COM'E'DA MILLE PENSIERI, NON ULTIMO QUELLO DI DOVER CHIUDERE LA SUA ATTIVITA'!Con questo non voglio dire che il dipendente non meriti i suoi compensi, però smettiamola una volta per tutte di farlo passare come vittima. Se lo è, spesso lo è anche il titolare dell'azienda dov'egli lavora. Ognuno deve fare il suo dovere nel ruolo che ricopre.

Per finire, dico questo: all'inizio avevo detto di essere un sostenitore dell'ozio e lo ribadisco tuttora. Attenzione però: la parola "OZIO" non è contemplata dai cinesi, neanche nei loro ideogrammi. A buon intenditor...

MARCO ARGENTATI 17.08.06 20:31| 
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L'ozio, come tutte le cose, alla lunga stanca.
Io sono di quelli k dopo 15 giorni in vacanza, sente la mancanza di casa.
Dopo aver lavorato sodo x anni, ho messo su una piccola impresa k adesso mi da una piccola rendita senza lavorare e k mi faccio bastare.
sono una specie di pensionato di 27 anni, ma dopo due anni di viaggi, passatempi vari e lunghe pennichelle, mi sono trovato un lavoro extra, non tanto per mantenere lo stile di vita al quale sono abituato, quanto al fatto k l'inattività è come una catena, meno fai e meno hai voglia di fare, così alla fine passa la voglia anche di coltivare gli hobbies per i quali prima non si trovava il tempo.
non dico il mio segreto e di cosa mi occupo...altrimenti lo farete tutti!
ehheheh

alessio quarta 17.08.06 20:16| 
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Le magliette per l'ora d'ozio,come le magliette dei calciatori,hanno la scritta davanti:"My name is Bond,VagaBond".Nell'ora d'ozio si arriva a desiderare ciò che si ha,quindi a toccare con il cuore ed il raziocinio,la felicità.Il lavoro rassicura,ma porta lontano,se stai con te stesso,capisci che all'improvviso tutto ciò che hai può sfuggire in un attimo.

stefano masetti 17.08.06 19:48| 
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Siamo partiti dall'opposizione otium/negotium

In fondo l'otium romano era gioco e svago
Dobbiamo pensare che questo significato sia sparito? Spero proprio di no
Cicerone parlava di un otium rivolto alle attività culturali "Che c'è di meglio di un ozio letterario?" Anche questo senso si è perso?

Ma poiché non tutti siamo attratti dalla cultura, è otium anche correre, dipingere, andare alla partita, suonare, avere un hobby, una passione, un cane, un roseto, qualcuno cui fare delle coccole...
Il negotium invece è l'attività lavorativa dura e pura per guadagno
L'otium diventa la sentina di tutti i vizi col cristianesimo che demonizza il sesso (magnifico otium!), la bellezza, il piacere..
E peggiora con Lutero con l'etica del lavoro "L'uomo è nato per lavorare" "Possedere denaro e beni è un dono di D i o). Ne nasce la feroce avidità del neoliberismo che non è proprio un bene

Le accezioni di ozio sono infinite, ognuno ha giocato quella che sentiva più sua, come in un test di proiezioni su uno stimolo generico, dove emerge in tutta libertà la posizione di ognuno verso la vita e se stesso

C'è chi l'ozio lo ha visto solo come un concetto negativo (accidia, ignavia, fannulloneria, infingardaggine, pigrizia, poltronaggine, vagabondaggine..)

chi come qualcosa di rigenerante (ricreazione, vacanza, ferie, riposo, conforto, sollievo, agio, tempo libero, svago, relax, benessere, rilassamento, recupero..)

chi in senso estremamente positivo (crescita interiore, evoluzione, bellezza, creatività, spirito, anima, connessione con l'io interiore, recupero dell'equilibrio, senso di unione col tutto..)

Spiace che siano stati così pochi quelli capaci di leggerezza o di stare bene con se stessi anche senza essere occupati da un lavoro o in grado di vedere il tempo del sé come utile e bello

Mi chiedo questi che pensano solo a lavorare che amici possono essere, che familiari, che uomini..
Mah !

Avevo un padre così, mi ha reso molto infelic

viviana vivarelli 17.08.06 19:33| 
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Beppe, TI QUOTO IN PIENO !
Mi sento già meglio, avere un filosofo come Hodgkinson che ha messo in 312 pagine ciò di cui da tempo SONO CONVINTO è una gran cosa.
E' evidente che siamo tutti noi cittadini e lavoratori delle rotelle di un ingranaggio che ci usa, consuma e butta via ! Siamo noi i consumatori quelli condannati a consumare poi lavorare per poter consumare ecc ecc in un tremendo circolo vizioso !
Siamo noi i lavoratori che abbiamo venduto il nostro TEMPO migliore (il tempo = VITA) a un datore di lavoro per un salario, che come i prigionieri ogni giorno dobbiamo timbrare un cartellino ...

Un ultima cosa: suggerirei di leggere anche il libro:
"Morire in bolletta e vivere felici"
Stephen M. Pollan - Mark Levine
Baldini castoldi Dalai editore

Roby Cancelli 17.08.06 19:11| 
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OT
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
ATTENZIONE: E' STATO INDETTO UN CONCORSO A PREMI PER LA REALIZZAZIONE DELLE MIGLIORI VIGNETTE SULL'OLOCAUSTO!

DOPO LE VIGNETTE SU MAOMETTO ECCO LE VIGNETTE SULLE VITTIME DELL'OLOCAUSTO!

LA STUPIDITA' NON HA LIMITI!!!
*************************************************
Clicca sul mio nome per la notizia.

Massimiliano Borella 17.08.06 19:03| 
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Vabbè che è ferragosto, ma se non avevi niente da dire, potevi anche prenderti un giorno di pausa.

E per la cronaca (ma qualcuno l'ha già sottolineato) riposo, meditazione, rilassamento sono tutte attività nobili e indispensabili: misero quell'uomo che vi rinuncia.
L'ozio è un'altra cosa, e francamente non mi sembra che ce ne sia alcun bisogno.

ilBuonPeppe
------------------
www.pleonastico.it - Alla riscoperta del buon senso

Peppe Dantini 17.08.06 18:57| 
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Scanziani

Il maestro tantrico Kapila era sul prato.
Lo incontrai verso il tramonto.
Lo chiamavano Kapila degli scoiattoli. Uno gli si pose sulla mano ma il volo di un falco lo indusse ad andar via

Kapila sorrise: “Lo scoiattolo - disse- non è mai testimone
V’è una favola: il Supremo foggiò l’uomo con l’argilla e lo mise in piedi, ma cadeva
Ritentò: cadeva. Per sostenerlo, gli andò dentro. Sta dentro: è il testimone”

Un altro scoiattolo gli venne vicino ed egli gli porse una mandorla, disse dello scoiattolo:
“Non è mai testimone: è sempre spinto, fame e paura”

Continuò dolcemente: “L’uomo vale, quand’è testimone. La virtù? E’ restare testimone delle proprie voracità, dei propri spaventi: staccarsene, osservarli, giudicarli, accettarli o respingerli. L’intelligenza? E’ restare testimone delle proprie idee, dei propri pensieri: staccarsene, osservarli, giudicarli, accettarli o respingerli. Chi si lascia trascinare dalla prima voracità, non ha virtù
Chi si lascia trascinare dalla prima idea, non ha intelligenza. Staccarsi, spogliarsi, indietreggiare, farsi sempre più testimone
Se ti spogli di te, sei uno sguardo”

Io dissi: “Egli ci ha forgiato con l’argilla? E’ una storia poetica, ma a che serve? Se allora era argilla, adesso è diventata granito e mi soffoca. Egli sta dentro? Ma dov’è mai, chi l’ha incontrato?”

Mi guardò fraternamente:
“Lo incontri arretrando. Egli ti abita in fondo al cuore, incombe sopra il capo. Non è una favola. Apri un varco nell’argilla. Conserva la serenità giorno e notte
Questo è il segreto. Occorre arretrare, separarsi dal pensiero comune, dal gesto abituale: guardarli. E’ un’opera paziente, da orologiaio che osserva con la lente le spirali, gli scatti, gli ingranaggi e pulisce, calibra, registra. Il segreto è arretrare in se stessi, finché si incontra una vibrazione quasi impercettibile, poi sempre più evidente, una vibrazione silenziosa, separata e calma
Chi vi si pone, ha la serenità.

Maria Monti 17.08.06 18:55| 
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a vivian

«Le convinzioni, più delle bugie, sono nemiche pericolose della verità.»


Nietzsche

gino serio 17.08.06 18:49| 
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Quanti considerano l'ozio il contrario di una sana occupazione! Eppure siamo esseri troppo complessi per potersi appagare solo di un'attività esterna frenetica che ci porta sempre e comunque fuori di noi. Se il lavoro costringe l'uomo in un ingranaggio inarrestabile, sarà come l'asino alla catena che gira attorno alla mola

so che certe citazioni sono incongrue a questo blog.. ma

Sri Aurobindo:

"La mente è un enorme gnomo invadente che nasconde tutto e ascolta solo se stesso e che macina sempre gli stessi pensieri; noi siamo abituati a pensare sempre le stesse cose, non siamo altro che una massa intricata di abitudini. Siamo rinchiusi in una costruzione senza luce. La mente lascia passare solo certe vibrazioni e ci nasconde la multicolore realtà, l’altro noi stessi che vale ben più di quanto pensiamo. Per uscire dalla baraonda della mente dobbiamo spostare il centro di azione, trovare la nostra aspirazione, attraverso una parola d’ordine, una immagine (per es. un mare immenso e calmo). Ripetendo questo con pazienza, possiamo allargare la coscienza. E arrivare all’inimmaginabile, quando un atto di
grazia cadrà dall’alto

Occorre sgombrare il passaggio tra la mente esterna e l'essere interiore
Ma come potremmo farlo, se non ci fermiamo?

Bisogna entrare nel silenzio, imparare il non fare. E' l'unico modo per arrestare il movimento della macchina che ci rende macchine a nostra volta
Non c’è nulla di ciò che fa la mente che non possa essere fatto meglio nell’immobilità mentale e in una calma sgombra di pensieri

Per giorni restai fermo seduto a meditare, guardai i pensieri arrivare alla mente e li respinsi finché la mente non divenne ‘silenziosa come l’aria in cima a una montagna senza vento.. allora l’essere mentale in me divenne una Intelligenza libera, una Mente Universale, non limitata dalla ridda meschina dei pensieri personali ma un essere libero di scendere nell’impero della visione

E' questa la via dall'intelletto alla coscienza spiritua

viviana vivarelli 17.08.06 18:49| 
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Contro citazione:

"La maggior parte degli uomini passa la vita in una quieta disperazione"

H.Hesse

viviana vivarelli 17.08.06 18:30| 
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a Gino
se leggi bene, non ho scritto che Marx è il più grande ma solo che "è considerato" il più noto tra i filosofi. Certo che c'è una bella differenza! Sono d'accordo con te

Nietzsche l'ho letto, non ti preoccupare, ma mi ripugna. Un esaltato, malato di mente! E la teoria del Superuomo (der Übermensch) mi lascia di gelo

che dire di frasi come:

Solo per 3 aspetti le masse meritino uno sguardo: innanzitutto come copie evanescenti dei grandi uomini, fatte su carta cattiva e su lastre logore, poi come ostacolo contro i grandi; per il resto, che se le prenda il diavolo e la statistica !

La sventura degli uomini che vivono di fatiche e di stenti deve essere ancora aumentata, per rendere possibile ad un ristretto numero di uomini olimpici la produzione del mondo dell’arte
(ma vattenne!!!)

La schiavitù rientra nell’essenza di una civiltà
(figurati! ma fallo te lo schiavo!)

L'eroe non esita a far proprio un programma eugenetico che si spinge sino alle soglie della teorizzazione del genocidio

Dovete avere solo nemici da odiare, e non nemici da disprezzare: dovete essere orgogliosi del vostro nemico
(ecco, aumentiamoli pure!)

Vai a donne? Non dimenticare la frusta (sì, se sei masochista)

La donna è il riposo del guerriero (ma esci!)

La guerra è il lavacro dei popoli

..
Francamente questo nichilismo misogino e androcentrico pieno di veemenza antidemocratica e incentrato sull'estetica del superuomo a cui è concesso tutto e che sta sopra tutte le leggi, il maglio dei popoli (peuh), mi sembra un delirio
Un paio di anni fa ho sentito una conferenza dove il Superuomo era incarnato addirittura in B.. Da vomitare! Se questa deve essere la filosofia...I presenti erano vecchi generali inamidati e dame inizio secolo molto rinseccolite. C'era un'aria da massoneria che si spaccava col coltello

Partendo dalla storica frase "D-i-o è morto" (N.)
copio:
"Per ora è morto soltanto Nietzsche" (firmato: D-i-o)

viviana vivarelli 17.08.06 18:27| 
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MEDITAZIONE, e poco ozio. Il lavoro e l'ozio vanno presi in giuste dosi, ci metterei la mano sul fuoco, sacro ai primi Romani. Buon Agosto a tutti.

andrea barcucci 17.08.06 18:07| 
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Fantastico, sono pienamente d'accordo, io orso che ozia, mi viene spontaneo, è bellissimo e viaggi in te, vai a conoscerti meglio che applicando tutte le tecniche da strizzacervelli. Ma di questo nessuno se ne accorge, perchè appena ozia, se non sei esperto, sensi di colpa ti maciullano l'anima...non ti vengono...aspetta i genitori o tua moglie o tuo marito e zan..zan zan...giù maciullati da sensi di colpa! Vai con l'ozio vero sincero, ma coi tappi nell'orecchio! un saluto a tutti!

Paolo Piccinini 17.08.06 17:36| 
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a vivian :-)

La vita è fatta di rarissimi momenti di grande intensità e di innumerevoli intervalli. La maggior parte degli uomini, però, non conoscendo i momenti magici, finisce col vivere solo gli intervalli.»


Nietzsche

gino serio 17.08.06 17:03| 
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Gent. Beppe Grillo,
Ho sempre considerato stupido e insignificante il contenuto dell'articolo 1 della Nostra Costituzione ("Repubblica fondata sul lavoro") in quanto il generico riferimento al lavoro non costituisce un valore dagli effetti giuridici pratici e concreti (ma sappiamo che la maggioranza dei Padri Costituenti pensarono la Costituzione più come un manifesto ideologico di intenzioni) ed è una vuota affermazione, una ovvietà che poteva, al massimo, formare parte di una buona premessa.
Leggendo il Tuo post ho avuto un'idea. Sostituire "lavoro" con "ozio": Art.1 - L'Italia è una Repubblica fondata sull'ozio".
Al che esso comincia ad avere un vero significato con effetti giuridici; fondata sull'ozio dei notai miliardari a numero chiuso, sull'ozio dei sindacalisti distaccati sindacali, sull'ozio di un numero di Parlamentari sovrabbondante(ne bastano la metà); sull'ozio dei consorzi di bonifica che bruciano e pretendono centinaia di milioni di euro senza dare alcun servizio; sull'ozio degli utili (truffati a noi utenti) di Enel, Eni, Autostrade; sull'ozio delle camere di commercio che sono burocrazia pura messa a carico delle imprese con una tassa annuale illegale; sull'ozio di patronati, sindacati e CAF che bruciano miliardi che potrebbero servire,invece, per raddoppiare le pensioni minime.
IN TAL MODO L'ART. 1 LEGALIZZA TUTTI GLI OZII CHE DOBBIAMO MANTENERE. I ROMANI OZIAVANO E FORGIAVANO LA CULLA DEL DIRITTO. I SUDDETTI OZIANO PER STUDIARE COME CONTINUARE A DERUBARCI E TENERCI SOGGIOGATI.
---------------
Spero solo, caro Grillo, che dopo questo Tuo post il Ministero degli Interni su richiesta della Presidenza della Repubblica (l'unico che in teoria dovrebbe essere autorizzato ad oziare per legge) provveda ad oscurarTi almeno potremo dichiarare aperta la guerra contro gli italiani oziosi camuffati dietro a quell'ipocrita articolo 1.
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Vai su www.mabonline.org cliccando sul mio nome.

De Franco Antonio 17.08.06 16:53| 
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Questo post mi piace. Fermarsi un'ora al giorno ed oziare stimola la fantasia. Invece che guardare la TV possiamo guardarci dentro con spensieratezza.

Roberto Longo 17.08.06 16:48| 
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Anch'io vorrei oziare, girare il mondo, fare ciò che più mi aggrada.
Purtroppo pochi se lo possono permettere sia ai giorni nostri sia nell'antichità, perché per oziare bisogna essere ricchi!
Non credo che i disoccupati o i cococo lo siano per loro scelta e quindi non credo che per loro scelta sono costretti a restrizioni pecunarie o temporali.
Credo che questa volta, Beppe hai toppato!
Saluti Ignazio.

Ignazio Meloni 17.08.06 16:42| 
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Un uomo di buoni natali nascondeva il suo lavoro quando le necessità lo costringevano a lavorare. Lo schiavo lavorava oppresso dal sentimento di fare qualcosa di spregevole. «La nobiltà e l'onore sono soltanto nell'otium e nel bellum», così suonava la voce dell'antico pregiudizio" (da La gaia scienza, Libro IV, n. 329).

Massimiliano Sforzini 17.08.06 11:17 | Rispondi al commento |

NIETSZCHE è stato un grande :-) peccato che la sua filosofia sia stata usata e distorta ,peccato veramente .

gino serio 17.08.06 16:33| 
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A Gino:
Marx è universalmente considerato il più "noto" filosofo del mondo da ogni s-ondaggio, non lo dico io.

Nietzsche è un illustre sconosciuto per i più e anche nella storia della filosofia non è che brilli molto, era una persona malata e i famosi pensieri non sono nemmeno suoi ma della sorella Elisabeth.

In quanto a Bertrand Russel (grande logico-matematico) ho sempre pensato che sulla filosofia fosse un opini-onista, un divulgatore di pensiero altrui.


Freud ebbe l'indiscusso merito di trattare scientificamente materie aeree come il sogno, il lapsus e la dimenticanza ma la sua categoria dell'inconscio non è mai stata presa sul serio dalla medicina ufficiale. L'Oriente lo ignora, mentre conosce Yung (non Young !) che invece è ignorato dall'Occidente.


viviana vivarelli 17.08.06 14:44 | Rispondi al commento |

beh dolce vivian ti ripeto che non sò dove tu abbia letto la panzana di marx ,comunque se tu lo consideri il più grande di tutti i tempi ,rispetto il tuo pensiero ,ci mancherebbe :-)

Le tue succesive analisi ,sono pareri tuoi personali e nientaltro :-)

Russel è riuscito come nessun altro a decrivere il pensiero :-)

Nietzsche probabilmente non l'hai mai letto :-) nietzsche dolce vivian aveva un'idea della massima elevatura dell'uomo come nessun altro ,poi purtroppo si ammalò di sifilide e li la causa della sua perdizione ,la sorella usò i suoi testi in maniera criminale accostando la filosofia del povero nietzsche al nazionalsocialismo tedesco :-)

Marx è stato il filosofo che più di tutti ha saputo affondare il coltello nella piaga ,lo hanno seguito in molti stolti ,e i risultati sono sotto il naso di tutti .

in più dolce vivian tu avevi detto che marx è stato il più GRANDE di tutti i tempi e io ti ho giustamente redarguito ,ora dici che è il più NOTO ,se permetti ci passa una bella differenza non credi ?

ciao dolce vivian

gino serio 17.08.06 16:18| 
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si dice che "l'ozio è padrone di tutti i vizi" e condivido in pieno il significato di questo detto.
c'è anche una frase di un monaco indiano "é la sofferenza la vera medicina della vita" non credo che l'ozio possa essere esempio compagno di vita!forse si di chi riempie , in senso negativo le pagine dei giornali ogni giorno!!!!

cera maurizio 17.08.06 15:35| 
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A GIANNI ROSA :
Bravo, 6 1 dei pochi intelligenti. Ma x esserlo ancora di + devi sapere che ogni volta che percepisci il tuo corrispettivo ( stipendio ),dai una parte di soldi all'INAIL,- malattia -. Allora se tu a fine anno fai la somma di qnt soldi hai versato a qst INAIL ti renderai conto che hai regalato qualche bel soldino ad una struttura che boh ! Chi sono qst persone ?
Consiglio? Bene, fingiti ammalato ogni 3 mesi, x 2/3 sett. tanto 6 pagato; ps. 6 pagato cn i tuoi soldi, ed è tuo diritto consumarli. Se da una parte lo stato ci ruba anni della nst vita obbligandoci al lavoro, dall'altra ci ruba denaro, qst sono le somme tirate. Ho sentito molte persone dire: se vivi in America paghi tutto, i ricoveri li paghi, se 6 malato paghi le cure, io ho risposto : in italia paghi anche quando nn 6 ammalato, L'INAIL ti aiuta quando vuoi, ma devi pagarlo ogni mese. Allora, chi è l'ammalato + convenzionato l'italiano o l'Americano ? CIAO :))))

pierfranco pagnoncelli 17.08.06 15:25| 
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Se il lavoro è un'attività prestata in cambio di un compenso, l'ozio è il suo opposto.
A buon diritto possiamo iscrivervi
VAN GOGH .
Considerato un signor nessuno dai contemporanei, nei suoi 37 anni di vita non guadagnò mai nulla e visse a spese del fratello.
In 10 anni dipinse più di 2000 quadri, ne vendette solo uno e ci ricavò pure poco.
La sua opera più nota, I Girasoli, fu acquistata nell'87 da una assicurazione giapponese per 40.000 dollari, la cifra più alta mai pagata a quel tempo per un quadro.
Se voi lo aveste incontrato strada, malvestito,
barbuto, straniero, con una tela sulle spalle e gli occhi sbarrati, non credo vi avrebbe ispirato grande simpatia.
Però è e resta uno dei più grandi spiriti del mondo.

viviana vivarelli 17.08.06 14:57| 
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A Gino:
Marx è universalmente considerato il più "noto" filosofo del mondo da ogni s-ondaggio, non lo dico io.

Nietzsche è un illustre sconosciuto per i più e anche nella storia della filosofia non è che brilli molto, era una persona malata e i famosi pensieri non sono nemmeno suoi ma della sorella Elisabeth.

In quanto a Bertrand Russel (grande logico-matematico) ho sempre pensato che sulla filosofia fosse un opini-onista, un divulgatore di pensiero altrui.

Socrate è figura mitica a cui non sappiamo gran che, non lasciò niente di scritto e ne supponiamo qualcosa solo attraverso la rivisitazione dell'allievo P latone che, attraverso lui nei Dialoghi, espone pensiero proprio (Socrate era uno proprio senza lavoro, ozioso puro).

Freud ebbe l'indiscusso merito di trattare scientificamente materie aeree come il sogno, il lapsus e la dimenticanza ma la sua categoria dell'inconscio non è mai stata presa sul serio dalla medicina ufficiale. L'Oriente lo ignora, mentre conosce Yung (non Young !) che invece è ignorato dall'Occidente.

viviana vivarelli 17.08.06 14:44| 
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"Il lavoro nobilita l'uomo" è stato inventato dai padroni parassiti per ingannare il lavoratore ingenuo e farlo lavorare anche per loro. Non abboccate! L'uomo per vivere non ha bisogno di lavorare, devo solo bere e mangiare. Già Platone scrisse che coloro che non riuscivano a staccarsi dai beni di consumo, dovessero lavorare per loro e per gli altri. In questa società capitalistica di merda chi gode dei beni di consumo in larga parte, è colui il quale fa lavorare gli altri per sé. Sveglia!

marcello malloni 17.08.06 14:13| 
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Lacrime...
Bellissimo discorso

Luca Cabri 17.08.06 13:54| 
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Mi permetto di citare questa bella canzone del buon Max Gazzè.


La tua realtà
(testo e musica: Max Gazzè/ Francesco Gazzè)

Pensa se domani quando sarai sveglio
nessuno ti dirà quello che devi fare
pensa ancora a come inizieresti meglio

ad organizzare il tuo giorno
intorno duemila soldati
in abito blu

forse riusciresti ad ammucchiare il tempo
nel buco che lascia il loro sguardo vuoto
e ti diranno sbrigati sei troppo lento

ma non devi muovere un dito
fin quando non l'avrà deciso
la tua volontà

pensa se di colpo tutte le paure
finissero a terra come fanno le mele
qualcuno le ha spinte o le ha lasciate cadere

oppure è soltanto che tu
intanto avrai maturato
la tua realtà

tu dormi
dormi quanto vuoi...

Alfio Falanga 17.08.06 11:55| 
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OT
*************************************************
NON E' CHE IL FAMOSO ALLUNAGGIO DEL 1969 NON SIA MAI AVVENUTO?

IN MOLTI SOSTENGONO QUESTA TESI.

IN MOLTI CREDONO CHE SIA STATA TUTTA UNA MESSA IN SCENA!

VOLETE DELLE PROVE?
*************************************************
Clicca sul mio nome per entrare nel blog di Falla Girare.

Massimiliano Borella 17.08.06 11:49| 
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Ciao a tutti,
inizio dichiarandomi contrarissimo a quanto detto da beppe in questo post.

Ho 23 anni, studio all'università con profitto, e questo non per grazia ricevuta ma perché cerco costantemente di programmare impegni e divertimenti, amici e ragazza, genitori e indipendenza.
Ovviamente questo non sarebbe possibile con un atteggiamento ozioso e tendente al risparmio delle energie. Proprio perché sono giovane ritengo che le medesime energie vanno spese al massimo e non credo che stando a letto tutto il giorno otterrei qualcosa. A letto, è vero, nessuno ti dà ordini, ma nel letto non si può controllare l'incedere della vita, a meno che non si sia un ereditiere che comanda mille servi.

Vengo dal ricco Nord Est, esempio di forse forsennata operosità, ma soprattutto esempio mondiale (studiato nelle università d'Europa) di contraddizione della legge di conservazione della materia. Qui dal nulla molto moltissimo è stato creato. Il mio paesino una volta si chiamava Grisolera, un richiamo alla conformazione paludosa , ricoperta di canne e zanzare poco simpatiche. Ora fa parte di quel litorale in cui Jesolo (l'ha visto anche Beppe), Caorle, Cavallino, Lignano ecccetera sono dei capisaldi del turismo e dell'imprenditorialità.

Il mio non vuole essere un inno al capitalismo, ma confuto questo stupendo favoleggiare su società ideali in cui tutti hanno tutto senza chiederlo ma lo ottengono per diritto di nascita.
Si provi a tirarsi su le maniche. Poi si vedranno i risultati, questo è un metodo da insegnar ai figli.

Daniele Tenente 17.08.06 11:43| 
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Discussione

Egr. sig.GRILLO,
da tempo mi concedo delle ore di ozio, mi sono sempre trovato bene e sovente spiego ai miei amici che non vale lòa pena correre, correre, correre e poi scoprire che ti trovi al punto di partenza.
Forse il doce far niente serve anche a far riflettere su chi siamo cosa vogliamo e dove andiamo e.....
cordiali saluti
Franco

franco porta 17.08.06 11:36| 
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Sono un sostenitore dell'ozio.
la società ci impedisce di oziare perchè l'ozio lascia tempo all'individuo di pensare e un uomo che pensa può esser pericoloso per quei simpatici LADRI che stanno al governo.
L'ozio come forma creativa è importante ma la società si guarda bene da questo, cerca di farti sentire impegnato in ogni secondo della tua vita e ti regala infinite possibilità di pagamenti a rate così che dalla mattina successiva tu possa sentirti in debito e di conseguenza costretto a correre.

Grazie Grillo per il tuo input a pensare.

christian locchini 17.08.06 11:35| 
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(segue)
Se esiste ancora un piacere nello stare in società e nelle arti, è un piacere quale se lo sanno procurare schiavi stremati dal lavoro. Che vergogna, questa parsimonia della «gioia» nei nostri uomini colti e non colti! Oh, che vergogna questo crescente venire in sospetto di ogni gioia! Il lavoro ha sempre di più dalla sua tutta la buona coscienza: l'inclinazione alla gioia si chiama già «bisogno di ricreazione» e comincia a vergognarsi di se stessa. «È un dovere verso la nostra salute», si dice quando si è sorpresi durante una gita in campagna. Anzi, si potrebbe ben presto andare così lontano da non cedere a una inclinazione alla vita contemplativa (vale a dire all'andare a passeggio, con pensieri e amici), senza disprezzare se stessi e senza cattiva coscienza. Ebbene! Una volta era tutto in contrario: era il lavoro ad aver su di sé la cattiva coscienza. Un uomo di buoni natali nascondeva il suo lavoro quando le necessità lo costringevano a lavorare. Lo schiavo lavorava oppresso dal sentimento di fare qualcosa di spregevole. «La nobiltà e l'onore sono soltanto nell'otium e nel bellum», così suonava la voce dell'antico pregiudizio" (da La gaia scienza, Libro IV, n. 329).

Massimiliano Sforzini 17.08.06 11:17| 
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OT
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Se la poteva risparmiare!

Di cosa sto parlando?

Della passeggiatina a "braccetto" del ministro degli esteri Massimo D'Alema con il deputato Hezbollah Hussein Haji Hassan.

Voi cosa ne pensate?
*************************************************
Clicca sul mio nome per entare nel blog di Falla Girare.

Massimiliano Borella 17.08.06 11:14| 
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Una pagina di profetica di Nietzsche (1882!)

"C'è una selvatichezza tutta indiana, tipica del sangue pellerossa, nel modo con cui gli americani anelano all'oro; e il loro furibondo lavoro senza respiro - il vizio peculiare del nuovo mondo - comincia già per contagio a inselvatichire la vecchia Europa e a estendere su di essa una prodigiosa assenza di spiritualità. Ci si vergogna già oggi del riposo, il lungo meditare crea quasi rimorsi di coscienza. Si pensa con l'orologio alla mano, come si mangia a mezzogiorno appuntando l'occhio sul bollettino di Borsa; si vive come uno che continuamente «potrebbe farsi sfuggire» qualche cosa. «Meglio fare una qualsiasi cosa che nulla» - anche questo principio è una regola per dare il colpo di grazia a ogni educazione e ogni gusto superiore. E come tutte le forme vanno visibilmente in rovina in questa fretta di chi lavora, così anche il senso stesso della forma, l'orecchio e l'occhio per la melodia dei movimenti, vanno in rovina. La prova di ciò sta nella grossolana chiarezza oggi pretesa ovunque, in tutte le situazioni in cui l'uomo vuol essere onesto con l'uomo, nei rapporti con amici, donne, parenti, bambini, insegnanti, scolari, condottieri e principi: non si ha più tempo né energia per il cerimoniale, per i giri tortuosi della cortesia, per ogni esprit nella conversazione, e sopratutto per ogni otium. Poiché la vita a caccia di guadagno costringe continuamente a prodigarsi fino all'esaurimento in un costante fingere, abbindolare o prevenire: la virtù vera è ora fare qualcosa in minor tempo di un altro e così ci sono molto raramente ore di consentita onestà; in queste, tuttavia, si è stanchi e non ci si vorrebbe soltanto lasciare andare, ma buttare distesi pesantemente in lungo e in largo. [...] Se esiste ancora un piacere nello stare in società e nelle arti, è un piacere quale se lo sanno procurare schiavi stremati dal lavoro. (continua...)

Masismiliano Sforzini 17.08.06 11:08| 
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VIVA L'OZIO, ANZI L'OTIUM.

IL NON LAVORARE, IL NON FAR NULLA APPARENTEMENTE, MA DEDICARSI A SE STESSI. MEDITARE. LO DICEVANO ANCHE I PRESOCRATIIC, IN GRECIA.

E LI CHIAMANO PURE MAESTRI DEL LAVORO, SONO CRESCIUTO A PANE E LAVORO, DICONO I PREMIATI. CHE CULO! TUTTA LA VITA A SGOBBARE NELLA FABBRICHETTA, IL CAPANNONE A PINA TERRA E LA STANZA DA LETTO AL PIANO SUPERIORE. IN CAPANNONE FINO A 80 ANNI. EROI DEL LAVORO? NO, SFIGATI!

rossella santini 17.08.06 10:48| 
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Messaggio n°99 del 16/08/2006

UNABOMBER DOVE SEI?

E' vero che in italia qualcosa sta cambiando.
Dopo la risonanza avuta dall'omicidio della ragazza pachistana da parte del padre, si pensa per motivi socio-culturali-religiosi, non è ancora comparso il signor Unabomber a combinarne una delle sue.
Davvero strano.
Di solito questo fantomatico personaggio appare subito dopo efferati delitti commessi da extracomunitari per distrarre il popolino e fare scrivere ai giornali gonfi d'orgoglio che "anche gli italiani commettono crimini efferati".
Sarà l'effetto Fottilitalia!
Ma non disperino i benpensanti!
Vedrete che qualcosa inventeranno, faranno saltare fuori qualche padre manesco dal comasco, varesotto o trevigiano tanto da accostarlo al padre pachistano.
Saranno capaci di trasformare qualche ceffone in un tentato omicidio.
State a vedere che succederà e ... attenti ai vostri padri!

Canna-Power Team

http://www.fottilitalia.com/
il sito anti-italiano per eccellenza

resoli giuseppe 17.08.06 10:30| 
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Da notare come il lavoro sia considerato un valore positivo assoluto dalla maggior parte delle ideologie politiche e religiose, come se la famiglia e il tempo libero fossero secondari. Avete mai sentito un sacerdote o un sindacalista dire: "cercate di lavorare meno e dedicare più tempo a voi stessi?"
Forse NON VOGLIONO DARCI IL MODO DI PENSARE.
Negli ultimi 150 anni abbiamo inventato ogni tipo di macchine e sistemi per velocizzare i processi produttivi e per migliorare la qualità della vita. ALLORA PERCHE'DOBBIAMO, NEL 2006, ANCORA LAVORARE 8-10 ORE AL GIORNO????

andrea bottura 17.08.06 09:45| 
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Salve. Sono un medico del lavoro. Dal momento che di lavoro ce n'è sempre meno, sto immaginando come potrebbe essere la giornata di un medico dell'ozio. Vi farò sapere.

Riccardo Falcetta 17.08.06 09:03| 
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Gent. Beppe Grillo,
Ho sempre considerato stupido e insignificante il contenuto dell'articolo 1 della Nostra Costituzione ("Repubblica fondata sul lavoro") in quanto il generico riferimento al lavoro non costituisce un valore dagli effetti giuridici pratici e concreti (ma sappiamo che la maggioranza dei Padri Costituenti pensarono la Costituzione più come un manifesto ideologico di intenzioni) ed è una vuota affermazione, una ovvietà che poteva, al massimo, formare parte di una buona premessa.
Leggendo il Tuo post ho avuto un'idea. Sostituire "lavoro" con "ozio": Art.1 - L'Italia è una Repubblica fondata sull'ozio".
Al che esso comincia ad avere un vero significato con effetti giuridici; fondata sull'ozio dei notai miliardari a numero chiuso, sull'ozio dei sindacalisti distaccati sindacali, sull'ozio di un numero di Parlamentari sovrabbondante(ne bastano la metà); sull'ozio dei consorzi di bonifica che bruciano e pretendono centinaia di milioni di euro senza dare alcun servizio; sull'ozio degli utili (truffati a noi utenti) di Enel, Eni, Autostrade; sull'ozio delle camere di commercio che sono burocrazia pura messa a carico delle imprese con una tassa annuale illegale; sull'ozio di patronati, sindacati e CAF che bruciano miliardi che potrebbero servire,invece, per raddoppiare le pensioni minime.
IN TAL MODO L'ART. 1 LEGALIZZA TUTTI GLI OZII CHE DOBBIAMO MANTENERE. I ROMANI OZIAVANO E FORGIAVANO LA CULLA DEL DIRITTO. I SUDDETTI OZIANO PER STUDIARE COME CONTINUARE A DERUBARCI E TENERCI SOGGIOGATI.
---------------
Spero solo, caro Grillo, che dopo questo Tuo post il Ministero degli Interni su richiesta della Presidenza della Repubblica (l'unico che in teoria dovrebbe essere autorizzato ad oziare per legge) provveda ad oscurarTi almeno potremo dichiarare aperta la guerra contro gli italiani oziosi camuffati dietro a quell'ipocrita articolo 1.
------------------
Vai su www.mabonline.org cliccando sul mio nome.

De Franco Antonio 17.08.06 09:01| 
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consiglio anche il libro "ozio, lentezza e nostalgia" di Baker. Stupendo! Riappropriamoci del nostro tempo e non permettiamo al lavoro di interfenire troppo sul nostro tempo libero! Isa.

Isabella Bianchi 17.08.06 07:49| 
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De otio (Seneca)

A Seneca si deve un trattato che s’intitola: De otio, nel quale l’ assume gradatamente i tratti della contemplazione pura.
Vale riportare alcune idee caratteristiche di questo trattato. Secondo Seneca vi sono due Stati: l’uno, grande e privo di limiti esteriori e contingenti, abbraccia ad un tempo gli uomini e gli Dei; l’altro è quello particolare, terreno, al quale si appartiene attraverso la nascita.
Ora, dice Seneca, vi sono uomini che servono i due Stati ad un tempo, altri che servono soltanto quello più grande, altri ancora che servono unicamente quello terreno. Lo Stato più grande lo si può servire anche nell’ozio, per non dire: meglio nell’ozio – nell’investigare in che consiste la virtus, la forza e la dignità virile: hui maiori rei publicae et in otio deservire possumus, imno vero nescio an in otium melius, ut quae-remus quid sit virtus. L’otium viene strettamente connesso alla tranquillità d’animo del saggio, a quella calma interiore che permette di raggiungere gli apici della contemplazione:
la quale contemplazione, se intesa nel senso giusto, tradizionale, non significa evasione dal mondo e divagazione, bensì approfondimento interiore e elevazione fino alla percezione di quell’ordine metafisico che ogni vero uomo non deve cessare di avere in vista nel suo stesso vivere e lottare in uno Stato terreno.

continua...


Come compensazione al e reattivo al logorio di una vita abrutentesi in un vano agire e produrre, l’uomo moderno non conosce, infatti, l’otium classico, il raccoglimento, il silenzio, lo stato di calma e di pausa in cui si torna a se stessi e si ritrova se stessi.
No: egli conosce soltanto la “distrazione” (nel senso letterale, distrazione vuol dire dispersione): cerca sensazioni, cerca nuove tensioni cerca nuovi eccitanti quasi in un quadro di stupefacenti psichici. Tutto, pur di sfuggire a se stessi, pur di non trovarsi soli con se stessi, isolati dal frastuono del mondo esterno e dalla promiscuità col proprio “prossimo”.
Donde radio, televisione, cinema, crocere, frenesia di meetings sportivi o politici in un regime di massa, bisogno di udire, caccia al fatto nuovo o sensazionale, “tifi” di ogni genere e via dicendo.
Ogni espediente sembra messo diabolicamente in opera a che qualsiasi vita veramente interiore sia distrutta, a che ogni difesa interna della personalità sia impedita d’anticipo, a che, quasi come un essere artificialmente “galvanizzato”, l’individuo si lasci portare dalla corrente collettiva la quale, naturalmente, secondo il cosiddetto “senso della storia”, va avanti in un illimitato progresso.

Era il 1968, J.E. “l’arco e la clava”


...continua


Grande Beppe,sei energia allo stato puro!!
parlare di ozio in questi tempi e'molto molto giusto,ne abbiamo bisogno tutti,grazie per ricordarlo!!! sei un grande!!

gargani antonio 17.08.06 03:45| 
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Da sempre al prendere coscienza di possibili verità scomode si preferisce ignorare e ridicolizzare se non punire i fautori di dette opinioni, anche il solo accenno di sospetto che si metta in forse una o più delle verità acquisite provoca sgomento.
Così si continuano ad ignorare segnali, fatti, avvertimenti, e persino prove ormai evidenti della possibile erroneità di ,fatti e, certezze, date per acclarate dalle persone o dalle stesse comunità dalla "intelligenza" moderna.

Non ci sono più aisberg negli oceani, i ghiacciai si fondono più velocemente del solito come la calotta polare, il clima ci sorprende con i suoi imperscrutabili cambiamenti, neve nel sud africa, la notizia è di oggi. Alcuni popoli premono su altri popoli per sfruttarli ANCORA, anche se, OGGI, la ragione dice di condividere le risorse del pianeta TRA TUTTI NOI. Altri popoli fuggono dai loro territori spinti dalla loro trascurata disperazione alla quale, anche le potenze del mondo non trovano rimedi nonostante le risorse enormi spese per scopi certamente meno urgenti e importanti, infatti cosa c'è più importante della vita di un uomo o di un popolo?
Non lo so noi cerchiamo momenti di evasione, e ne abbiamo tutto il diritto, ma ogni tanto, forse, un pò di serie riflessioni enunciate, anche fermamente, da molti, ci consentirebbero, forse, di spostare, tutti assiemime, un pò di più di attenzione ai gravissimi problemi che investono, volenti o nolenti tutti noi. Ciao

Francesco


f.marletta 17.08.06 02:35| 
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OT
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Come si può uccidere una ragazza (mi riferisco a Hina Saleem) solo perchè innamorata di un uomo di religione differente?

Come possiamo permettere di applicare la "Sharia" nel nostro paese (ma non solo nel nostro paese..)?

Non sapete cos'è la SHARIA?

Beh, allora leggete...
*************************************************
Clicca sul mio nome per saperne di più.

Massimiliano Borella 17.08.06 00:41| 
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Bisognerebbe insegnare agli esportatori di democrazia, chiunque essi siano, ad oziare invece di spaccare i c.....ni a chi sta buono e fermo a casa sua ed ha come unica colpa di avere qualche milione di galloni di idrocarburi sotto casa...povero.

Adolfo Trinca 17.08.06 00:33| 
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Bisognerebbe

Adolfo Trinca 17.08.06 00:31| 
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Beppe ma lavorano solo i lavoratori dipendenti i questo paese? sembra che solo loro fanno una vita di merda! ci sono TANTI lavoratori autonomi che costano 0% allo stato, che si fanno un culo tutto il giorno,70 ore alla settimana per 4000 euro lorde mensili.
Lavoratore Autonomo = clandestino
Ci sono tanti lavoratori dipendenti invece che in rapporto alle ore che fanno e il lavoro in se per se.. portano in proporzione anche di più di un lavoratore autonomo.

EHI LA MORATTI DAVVERO FARà PAGARE IL TICHET DI INGRESSO PER MILANO? SPERIAMO..TUTTI A PIEDI E IN BICICLETTA,TAXI,E MEZZI PUBBLICI...

andrea colagiacomo 17.08.06 00:04| 
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Gent. Beppe Grillo,
Ho sempre considerato stupido e insignificante il contenuto dell'articolo 1 della Nostra Costituzione ("Repubblica fondata sul lavoro") in quanto il generico riferimento al lavoro non costituisce un valore dagli effetti pratici (ma sappiamo che la maggioranza dei Padri Costituenti pensarono la Costituzione come un manifesto di intenzioni) ed è una vuota affermazione, una ovvietà che poteva, al massimo, essere messa in una premessa.
Leggendo il Tuo post ho avuto un'idea. Sostituire "lavoro" con "ozio" Art.1-L'Italia è una Repubblica fondata sull'ozio".
Al che esso comincia ad avere un vero significato; fondata sull'ozio dei notai miliardari a numero chiuso, sull'ozio dei sindacalisti distaccati sindacali, sull'ozio di un numero di Parlamentari sovrabbondante(ne bastano la metà); sull'ozio dei consorzi di bonifica che bruciano e pretendono centinaia di milioni di euro senza dare alcun servizio; sull'ozio degli utili (truffati a noi utenti) di Enel, Eni, Autostrade; sull'ozio delle camere di commercio che sono burocrazia pura messa a carico delle imprese con una tassa annuale illegale; sull'ozio di patronati, sindacati e CAF che bruciano miliardi che potrebbero servire,invece, per raddoppiare le pensioni minime.
QUANTI OZII DOBBIAMO MANTENERE. ALMENO I ROMANI OZIAVANO PER FORGIARE LA CULLA DEL DIRITTO. COSTORO OZIANO PER STUDIARE COME CONTINUARE A DERUBARCI E TENERCI SOGGIOGATI.
---------------
Spero solo, caro Grillo, che dopo questo Tuo post il Ministero degli Interni su richiesta della Presidenza della Repubblica (l'unico che in teoria dovrebbe essere autorizzato ad oziare per legge) provveda ad oscurarTi almeno potremo dichiarare aperta la guerra contro gli italiani oziosi camuffati dietro a quell'ipocrita articolo 1.
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De Franco Antonio 16.08.06 23:47| 
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AAHAHAHHAHAHAHHHA!! E' vero! Se volete fare qualcosa per un mondo migliore non fate alcuna cosa. La nostra società è ossessionata dall'avere. Chi ha è. Più accumuli più sei. Si migliore, sei importante, sei libero.
Non è un cretino Cristo quando dice: "non affnnatevi per cibo e vestiti... non vedete gli uccelli del cielo? ..." La beneficenza serve solo a giustificare la propria coscienza sporca. Nella nostra società solo i ricchi hanno la possibilità di fare il bene. I poveri sono solo gente sacrificabile la cui presenza è necessaria per farci sentire buoni.
Le persone dovrebbero avere il diritto di vivere per il semplice fatto che vivono e non per meriti concessi da ricchi che si raccomandano a vicenda.

Angelo Tateo 16.08.06 23:38| 
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Avrebbe dovuto cominciare ad oziare prima di scrivere il libro,cosi ci saremmo evitati queste scemenze.Leggete qua:http://it.news.yahoo.com/14082006/2/salute-i-disoccupati-muoiono-prima-l.html

Giuliano Guglieri 16.08.06 23:25| 
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Discussione

AGGIUNGO ANCHE "ELOGIO DELL'OZIO"
BERTRAND RUSSEL

LUKAZ

Gianluca Fossanova 16.08.06 23:22| 
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Ciao Beppe,
volevo sapere una cosa: come mai Di Pietro di tanto in tanto dà fuori di matto?
Ho letto un suo articolo nel quale dichiara di essere estremamente contento del fatto che l'italia mandi un suo battaglione, tra le forze dell' ONU, per cercare di dare una calmata ai sionisti: io penso che un'affermazione del genere sia demenziale, perchè, signori, voi sapete bene in che condizioni siamo di debito pubblico, e quanto verrà a costarci mandare là un nostro contingente? Ce ne abbiamo già uno in Afganistan ed uno in Iraq: Marcello Pamio ha fatto un pò di calcoli, ed ha visto che la somma che abbiamo pagato fino ad oggi per la folle idea di appoggiatre qualsiasi minchiata elabori il gruppo Bilderberg (cioè, gli USA) è assolutamente insostenibile e pazzesca.
In un'altra occasione, (durante la campagna elettorale), Di Pietro aveva sostenuto che occorreva "rilanciare il nostro settore automobilistico e renderlo più competitivo"....

Io non so come uno possa ancora pensare che un oggetto come l'automobile possa avere un futuro: non è una questione del tipo di carburante, è proprio l' automobile che dovrà al più presto essere eliminata dalla circolazione, semplicemente perchè anti-umana (ti sembra poco?).

In sostanza, Di Pietro, fra tutti i politici è ovviamente il migliore (sai che cosa ci vuole per essere il migliore tra i politici!!!!!), ma troppo spesso spara cazzate allucinanti, per cui, Beppe, ti chiedo di sorvergliarlo attentamente e di stargli sempre vicino, (e non farlo piangere la notte)!!!!!
Tu Beppe, sei l'unico responsabile della condotta di Di Pietro, e, tu dovrai rendere conto al tuo pubblico di tutto quello che Antonio farà!!!!

Volevo terminare dicendo che l' idea di D' Ambrosio di entrare a fr parte dei DS è qualcosa di pazzesco, sia perchè in questo modo ha confermato che un magistrato non è imparziale politicamente, sia perchè i Ds sono quello che sono e neanche un rincoglionito penserebbe mai di iscriversi in un gruppo simile!! Ciao!!

annamaria farina 16.08.06 22:53| 
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Ciao Beppe,
volevo sapere una cosa: come mai Di Pietro di tanto in tanto dà fuori di matto?
Ho letto un suo articolo nel quale dichiara di essere estremamente contento del fatto che l'italia mandi un suo battaglione, tra le forze dell' ONU, per cercare di dare una calmata ai sionisti: io penso che un'affermazione del genere sia demenziale, perchè, signori, voi sapete bene in che condizioni siamo di debito pubblico, e quanto verrà a costarci mandare là un nostro contingente? Ce ne abbiamo già uno in Afganistan ed uno in Iraq: Marcello Pamio ha fatto un pò di calcoli, ed ha visto che la somma che abbiamo pagato fino ad oggi per la folle idea di appoggiatre qualsiasi minchiata elabori il gruppo Bilderberg (cioè, gli USA) è assolutamente insostenibile e pazzesca.
In un'altra occasione, (durante la campagna elettorale), Di Pietro aveva sostenuto che occorreva "rilanciare il nostro settore automobilistico e renderlo più competitivo"....

Io non so come uno possa ancora pensare che un oggetto come l'automobile possa avere un futuro: non è una questione del tipo di carburante, è proprio l' automobile che dovrà al più presto essere eliminata dalla circolazione, semplicemente perchè anti-umana (ti sembra poco?).

In sostanza, Di Pietro, fra tutti i politici è ovviamente il migliore (sai che cosa ci vuole per essere il migliore tra i politici!!!!!), ma troppo spesso spara cazzate allucinanti, per cui, Beppe, ti chiedo di sorvergliarlo attentamente e di stargli sempre vicino, (e non farlo piangere la notte)!!!!!
Tu Beppe, sei l'unico responsabile della condotta di Di Pietro, e, tu dovrai rendere conto al tuo pubblico di tutto quello che Antonio farà!!!!

Volevo terminare dicendo che l' idea di D' Ambrosio di entrare a fr parte dei DS è qualcosa di pazzesco, sia perchè in questo modo ha confermato che un magistrato non è imparziale politicamente, sia perchè i Ds sono quello che sono e neanche un rincoglionito penserebbe mai di iscriversi in un gruppo simile!! Ciao!!

annamaria farina 16.08.06 19:58 | Rispondi al commento | Chiudi discussione

paola bassi 16.08.06 22:50| 
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Vedo scritto che molti si vantano di saper oziare :-)

Ma pensate un pò ,quante panzane :-)

L'italia è forse la terra dove la gente ancora sà "incosciamente" cos'è l'arte di oziare :-) .

Il problema più grave è che a noi piace oziare ,ma non sappiamo esportare questa sublime arte :-) tipico di questo popolo che ha ereditato dai sui grandi imperi ROMA in primis e poi la grande repubblica di VENEZIA ,quella cultura del trattarsi bene che in nessun altro DNA al mondo esiste :-)

Il male della nostra piccola grande civiltà è stato proprio il virus estremista ( fascismo prima e comunismo dopo) che non ci ha permesso di evolverci quel tanto che bastasse a permetterci di imparare a gestire le enormi ricchezze che abbiamo ereditato :-)

In poche parole l'italiano è maestro dell'ozio inteso come trattarsi bene ,ma su questa sua virtù ,ozia troppo :-) facendosi soffiare da sotto il naso primati che gli spetterebbero di diritto .

In poche parole non siamo un popolo di opportunisti ,inteso come gestire un patrimonio , ma lo siamo nel mettere le mani nelle tasche degli altri ( vedi i comunisti moderni ).

Oziare è un'arte a volte egoista e l'italiano (comunista) ne è l'esempio lampante :-)

NOTTE A TUTTI estremisti e non :-)

gino serio 16.08.06 22:23| 
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wow c'ho il mio omonimo....era ora...
comunque per quelli che ancora credono alla storia dell 11 settembre vi consiglio di guardare meno la televisione e girare un po' per internet.

C'e' una ammissione di George W. Bush che la mattina vede il primo aereo che si schianta e poi va nella scuola a ascoltare i monelli che cantano. E' scritta agli atti questa cosa. Cioe' The President vede un aereo che si schianta sul W.T.C. e come niente fosse tranquillo e pacifico si infila in classe sorridente ?

E questo e' solo l'inizio.......la tv e i mass media vi hanno veramente rincoglionito.

Chicco Barattoli 16.08.06 21:01

Scusate ritiro tutto. Si trattava del noto attore M.W. Bush e non del Presidente.
Ho preso un granchio rosso come sempre.
Va beh, voi non sbagliate mai ? Io sì e non sono particolarmente sveglio, sono un po' rincoglionito.

Chicco barattoli 16.08.06 21:56| 
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Coccolona, come potrei pensare simili cose di te.

Giovanni Moretti Senzitalia 16.08.06 21:46 |

Grazie Coccolo.
Doppio smack.

Manuela Bellandi 16.08.06 21:51| 
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Sono un luminare in materia.

Marco Rosso 16.08.06 21:49| 
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anche questa è veramente carina...purtroppo dato il mio scarso Q.I. non ho capito bene se ritieni che me la sia fatta sotto o se sono io per intero materiale da concime...

Per la prima interpretazione...nego fermamente...sulla seconda....eh..beh...dipende...

kisses
manuela bellandi 16.08.06 21:37

Coccolona, come potrei pensare simili cose di te.

Giovanni Moretti Senzitalia 16.08.06 21:46| 
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Son0o con te, beppe, ma volevo soltanto aggiungere che esistono in giro altri libri che insegnano a "migliorarsi"la vita, cosa che putroppo i nostri vecchi non capiranno mai.
Ciao Beppe vai così
Alvise

Alvise Fossa Commentatore in marcia al V2day 16.08.06 21:37| 
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Nonsense voluto ? Due cloni o solo uno?
Francesco e Giampiero, mi avete ricordato toto' e peppino nella sequenza della lettera in toto' peppino e la malafemmina: giganteschi!!
Mauro Maggiora 16.08.06 21:17 |


Questa è buona. Allora la malafemmina sei tu.
W IL COMPAGNO SORU

giampiero puddu 16.08.06 21:32| 
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Oh messere (prof) Francesco,

Mi fece tali insinuazioni, che ancora il cuor mi si spaura !
Lo sottoscritto no piglia ancor li famosi pastiglioni azzurri, pe lo volo alto de su divin augello...

Come sua signoria mi consigliò, somministrai a lo cavallo mio Scolopasto (ozioso et pigro con la puledra Teresa...) li peperoncini infuocati de Calabria.

Lo malnato cavallo si mise a lo galoppo furioso, che mi parea lo cavallino rampante de Maranello, con grandi iscintille a sortir de lo deretano suo et nitriti altissimi et rotear de zoccoli...

Dopo li pit-stop pe cambiar su ferri de cavallo, rientrò de gran carriera ne la fattoria de Rocco Siffredo de Canossa, et ingravidò in uno secondo, su bella puledra Teresa... con lo solo isguardo!

Oh messere Francesco, no tiene pe lo caso (et pe la bisogna) , altro peperoncino infuocato de Calabria ?
;-)

R. Leo 16.08.06 21:30| 
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@ manuela bellandi 16.08.06 21:11

*****=====
Questa battutina sull'antrace è pesantuccia, ma bisogna ammettere che è buona!

ciao Giò!
baci
*****=====

Pesantuccia l'antrace? Naaaah!!! E' abituato a ben altro.

Ma dimmi, ho visto il tuo video del lancio.
E' vero o non e' vero che da quel giorno, sul luogo d'atterraggio, l'erba cresce alta e rigogliosa?


Giovanni Moretti Senzitalia 16.08.06 21:29| 
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Nonsense voluto ? Due cloni o solo uno?
Francesco e Giampiero, mi avete ricordato toto' e peppino nella sequenza della lettera in toto' peppino e la malafemmina: giganteschi!!
Mauro Maggior


Mi ero accorto che era il clone.

francesco pace 51 16.08.06 21:20| 
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@ L'ESPERTONE

"La Bruciata" uscita modena nord - prendi direzione reggio emilia - avanti 500 metri nei pressi della COOP Grande Emilia dalle 22,00 alle 05,00 hai una certa scelta di nigeriane. 20 euro.

Chicco Barattoli 16.08.06 20:48
*******************************

La COOP sei tu, chi puo' darti, chi puo' darti di piu'!

Ampia scelta Nigeriane a 20 Euro!
Profilattici Chicco a meta' prezzo!
Salviettine Barattoli paghi 2 prendi 3!

Pressione alta questa sera? Fossi piu' vicino, te li regalerei io i 20 Euro. Per ora accontentati di questo piccolo regaluccio, cosi' ti yankee-izzi pure tu.

*****==============
*****==============
*****==============
*****==============
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Giovanni Moretti Senzitalia 16.08.06 21:18| 
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Io credo che sia meglio fare sport.
I muscoli hanno bisogno di lavorare.
Oziare no. Ozieremo tanto quando saremo in una bara...

elena ghio 16.08.06 21:14| 
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Nec tenet omnia tabescere et ire.

E non sa che tutto si degrada e scompare. Lucrezio

In questo senso l'ozio è una stupenda espressione della natura umana.
Per il resto, chiaramente in senso lato, non vale la pena parlarne.

massimo fiorani 16.08.06 21:13| 
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wow c'ho il mio omonimo....era ora...
comunque per quelli che ancora credono alla storia dell 11 settembre vi consiglio di guardare meno la televisione e girare un po' per internet.

C'e' una ammissione di George W. Bush che la mattina vede il primo aereo che si schianta e poi va nella scuola a ascoltare i monelli che cantano. E' scritta agli atti questa cosa. Cioe' The President vede un aereo che si schianta sul W.T.C. e come niente fosse tranquillo e pacifico si infila in classe sorridente ?

E questo e' solo l'inizio.......la tv e i mass media vi hanno veramente rincoglionito.

Chicco Barattoli Commentatore in marcia al V2day 16.08.06 21:01| 
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L'ozio permette alla nostra mente di rilassarsi,cosi' rallenta e noi possiamo vedere piu' chiaro.
francesco pace 51 16.08.06 20:55

Succede anche a me Francesco. Una volta ho rallentato talamente tanto che mi sono adormentato per sempre. Hai avuto anche te la stessa esperienza?

giampiero puddu 16.08.06 21:00| 
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curati
walter ferrari 16.08.06 20:53

Curati te...col curaro.
W IL COMPAGNO SORU

giampiero puddu 16.08.06 20:56| 
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L'ozio permette alla nostra mente di rilassarsi,cosi' rallenta e noi possiamo vedere piu' chiaro.

francesco pace 51 16.08.06 20:55| 
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@ Chicco Barattoli 16.08.06 20:40

Chicco, Chicco....fai il bravo, o ti spruzzo con una scia chimica.
Giovanni Moretti Senzitalia 16.08.06 20:47

Taci YANKIZZATO. Fai solo aria.

Chicco Barattoli 16.08.06 20:54| 
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Giusto,fonderei il partito dell'ozio ,tipo un collocamento,e,nell'attesa di lavorare ,mi farei dare un sussidio da quei "datori di lavoro" che sono riusciti a farsi mantenere da noi,la legge del contrappasso dantesca.Comunque sia ho insegnato da sempre ai miei figli ad oziare qualche oretta al giorno,ed efettivamente sono diventati molto creativi,meno esigenti,più sereni.

stefano masetti 16.08.06 20:53| 
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ma smettetela coi soliti discorsi tra fascisti e comunisti... ideologie pssate e ormai sotterrate(entrambe).

Filippo Ristori 16.08.06 20:50| 
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marco pighetti 16.08.06 20:48
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

anche TE però se "me le passi" così sotto porta, io faccio rete di tacco...e con agilità!

ciao ;-)

Mario Scafroglia 16.08.06 20:50| 
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(Nun sia mai, o cavalier mio, che nun ve india li consigli più appropriatti pella bisogna.
Bonasera caro qamico et messere).
francesco folchi 16.08.06 20:44

la tua appartenenza alla categoria dei GIULLARI FASCISTI ti colloca in una situazione che ti vede impossibilitato ad esprimere valutazioni obiettive... sulla cultura di chicchessia...

in altre parole... non so da dove prendi tu la tua cultura ma ti assicuro che le tue fonti stanno facendo di te una persona tutt'altro che "libera"...
i ragionamenti sballati dei tuoi CAMERATI GIULLARI ne sono la testimonianza...

Addio soldato...

...nnnno! dueee! nnnno! ddueee! passoooo... passooooo... nnnno! dueeeee....


giampiero puddu 16.08.06 20:50| 
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Io ho imparato ad oziare...sul lavoro !

R. Leo 16.08.06 19:51
***

Bravo Leo, io invece ho imparato a lavorare nell'ozio...Oh!!....na pacchia....!!!

francesco folchi Commentatore in marcia al V2day 16.08.06 20:50| 
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Bel tema!... Grazie Beppe... lo proporrò ai miei alunni, al rientro dal mio e dal loro annuale lungo ozio estivo!... Anzi... nella prima seduta del Collegio Docenti chiederò che venga inserita nell'ordine del giorno il seguente argomento: "Istituzione dell'ora d'ozio o di meditazione". Naturalmente proporrei come libro di testo quello di Tom Hodgkinson, da te segnalato: devo però ancora leggerlo!... Tu intanto potresti contattare il "nostro dipendente" più importante presso il Ministero della Pubblica Istruzione, perché, sai com'è, non vorrei ritrovarmi a dover oziare per il resto dei miei giorni: e in questo caso più che un diritto l'ozio sarebbe, per me, proprio un dovere!... Ecco se tu mi preparassi il terreno, sarebbe tutto molto più semplice!...

Salvatore Baldinu 16.08.06 20:48| 
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Scarfoglia.

Non sono schierato, ma la battuta me l'hai tirata. Era d'uopo postarla. ;))

marco pighetti 16.08.06 20:48| 
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Benito Le Rose 16.08.06 20:42

:::::::::::::::::::::::::::::::::::

ahahahahaahh

vecchio pedofilo da parrocchia!
Continui a peccare...
se lo sà ratzinger-Z ti scomunica...


@ Chicco Barattoli 16.08.06 20:40

Chicco, Chicco....fai il bravo, o ti spruzzo con una scia chimica.

Giovanni Moretti Senzitalia 16.08.06 20:47| 
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Programma Usa:
dopo essersi tirati giu' le torri con l'aiuto di alcuni arabi e dell'esplosivo iniziano l'invasione. Prima l'Iraq, poi l'Afghanistan, ora il Libano ci sara' poi la Siria e l'Iran.
Costruzione di nuovi oleodotti in vista.
I morti ? I martiri ci vogliono sempre.
Perche' non spendono una parola a spiegarci cosa cavolo vogliono gli ezbollah?
Li hanno marchiati come i cattivi e questo ci deve bastare e avanzare ?
E noi adesso gli mandiamo anche dei soldati.
Sembra risolta la storia.
E invece no. La guerra sara' lunga gioventu' della bruciata. Adolf Bush deve invadere. Esportando democrazia ovunque. E importando petrolio.
Chicco Barattoli 16.08.06 20:40

FASCISTA,
appena andremo al potere noi comunisti ti faremo un mazzo così.

W SORU ED IL COMUNISMO.

Giampiero Puddu 16.08.06 20:45| 
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marco pighetti 16.08.06 20:41
ççççççççççççççççççççççççççççççççççç

ad altri -la maggior parte- basta la TV!

ahahahahahahaha

Mario Scafroglia 16.08.06 20:45| 
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Oh Messer Leo, non ora che lo sto in nell'ozio come lo messer Grillo inconsiglia.
Vedo, oltre li pensieri mia, che vò conoscite molto bene le impasticche descritte. Ne conoscite inpure lo colore.
Ma voi le finiste le vostre? Perchè nun ci date le vostre che di poi le costan pure tantissime ghinee?
Ma amico vostro lo sono et lo rimeddio de la pora gente ve ddo!!
Immischiate un tre o quattro chili de impeperoncino (lo sapete la pianta saracina che fa li frutti rossi e che se la mangiate annate alla fonte pelo bere secchi et secchi dell'acque fresche pe lo spegnere lo foco che v'arde drento?...ce l'avete presente messere Leo?)dicevo, immischiate le quantità dette dello impeperoncino colla biada delo caro Scolopasto et scappate perchè se siete in lì vicino, l'effetto potaria essere fatale pelo vostro deretano. Poichè doppo che soddisfa lo augello suo colla puledra che mi descriveste, lo cavallo vostr andrà, pello sicuro, a cercar qualsiasi bucio et lo farà pertugio pelo batacchio suo.
Indunque date la mistura et di poi fujte drento alla torre. Consigliovi.
Bonasera cavaliero. Et bona sorte a voi et Scolopasto. Io vvò ad ozziare come lo Grillo dicette.

francesco folchi 15.08.06 21:35

(Nun sia mai, o cavalier mio, che nun ve india li consigli più appropriatti pella bisogna.
Bonasera caro qamico et messere).

francesco folchi Commentatore in marcia al V2day 16.08.06 20:44| 
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Predichi bene ma razzoli malissimo...
credi di essere superiore copiando e incollando discorsi di altri?
Pecchi di presunzione se pensi di comportarti meglio di chiunque!
Devi avere carità e tolleranza, e tanto tanto rispetto per il prossimo...

p.s.

solo quando copi&incolli, capiamo ciò che scrivi!

Mario Scafroglia 16.08.06 20:33 | Rispondi al commento |

SIGH!! SIGH!! SIGH!!

MA perchè mi tratti cosi male??SIGH!!SIGH!!

MA che to fatto???

Voglio la mamma !!!!¨

ti ha colpito il messaggio?'


Ok non faro piu copi incolla
cosi continuerai a leggermi e non capire un caxxo.


Benito Le Rose 16.08.06 20:42| 
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La base del nazismo e del fascismo è raggiungibile parlando ai bassi istinti dell'uomo evitando la ragione e l'onestà intellettuale...
Mario Scafroglia 16.08.06 20:38


Mario, scusa se te lo dico, ma quello che hai scritto si adatta meglio e principalmente al comunismo e, in parte, anche al nazismo ed al fascismo, ma soprattutto al comunismo.
BRAVO SORU. APRIRE I NEGOZI A FERRAGOSTO E' DA CRIMINALI.

Giampiero Puddu 16.08.06 20:42| 
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x Scarfoglia.

Ad altri basta parlare alla base del partito. ;))

marco pighetti 16.08.06 20:41| 
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Programma Usa:
dopo essersi tirati giu' le torri con l'aiuto di alcuni arabi e dell'esplosivo iniziano l'invasione. Prima l'Iraq, poi l'Afghanistan, ora il Libano ci sara' poi la Siria e l'Iran.
Costruzione di nuovi oleodotti in vista.
I morti ? I martiri ci vogliono sempre.
Perche' non spendono una parola a spiegarci cosa cavolo vogliono gli ezbollah?
Li hanno marchiati come i cattivi e questo ci deve bastare e avanzare ?
E noi adesso gli mandiamo anche dei soldati.
Sembra risolta la storia.
E invece no. La guerra sara' lunga gioventu' della bruciata. Adolf Bush deve invadere. Esportando democrazia ovunque. E importando petrolio.


http://backspin.typepad.com/backspin/2006/08/snatching_human.html


No comment.

Benito Le Rose 16.08.06 20:38| 
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La base del nazismo e del fascismo è raggiungibile parlando ai bassi istinti dell'uomo evitando la ragione e l'onestà intellettuale...


Per quanto mi riguarda l'unico lavoro che affronterei con grande dedizione sarebbe quello di "COLLAUDATORE IN UNA FABBRICA DI MATERASSI"... purtroppo non ho trovato chi mi assume!

nato stanco 16.08.06 20:34| 
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Benito Le Rose 16.08.06 20:17

__________________________________________

Predichi bene ma razzoli malissimo...
credi di essere superiore copiando e incollando discorsi di altri?
Pecchi di presunzione se pensi di comportarti meglio di chiunque!
Devi avere carità e tolleranza, e tanto tanto rispetto per il prossimo...

p.s.

solo quando copi&incolli, capiamo ciò che scrivi!

Mario Scafroglia 16.08.06 20:33| 
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Ancora sbraghi di chi si indigna sul tema del blog

Veramente difficile entrare nella testa di chi lancia moralistici proclami contro l'Ozio.

Si tratta di nature differenti.

Però voglio sottolineare un aspetto importante:

Ogni minuto di ozio è rubato (a ragione e a virtù) e deve essere goduto alla faccia di chi lo condanna, o lo depreca maniacalmente in nome di un insulso "lavorismo" (che accomuna in modo perverso travestiti di rosso o di nero).

Chi è costretto a lavorare fino a 12 ore al giorno, o più, lo fa per necessità (e lì ogni minuto di ozio è una conquista) ma se il lavoro ne ha distrutto le capacità cerebrali tanto da indurlo a deprecare l'ozio e a fare l'apologia della propria schiavitù allora non esistono margini di dialogo... poiché i danni cerebrali sono spesso irreversibili.

L'Ozio è libertà e tutte le libertà vanno conquistate alla faccia di chi ci vorrebbe depressi e vulnerabili a causa del ricatto che passa sotto il nome di lavoro.

Anton Pannekoek 16.08.06 20:23| 
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La base del comunismo rozzo è l'invidia sociale.

http://www.sinistra.net/lib/bas/progra/vama/vamadcadei.html

(per gli ignoranti e i Puddu).

carlo marcs 16.08.06 20:21| 
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Oziare...
...un attimo c'è Prodi in tv


carlo zini 16.08.06 20:20| 
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«O sciagurata generazione d'uomini colti/ traditi nei dedali del vostro stesso ingegno/ Vi ho dato mani che distogliete dall'adorazione/ Vi ho dato la parola e voi la usate in infinite chiacchiere/ Leggete molto, ma non il Verbo di Dio/ Costruite molto, ma non la Casa di Dio»

Benito Le Rose 16.08.06 20:17| 
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A Grillo ma quanto tempo ci metti prima di parlare delle scie chimiche rilasciate da aerei militari?? cosa aspetti che il cielo sia completamente avvelenato?

..altro che ozio! :(

FORZA FORZA INFORMA!!!

http://www.sciechimiche.org

MAURO MATTEI 16.08.06 20:17| 
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Che bello stare a casa a fare un ca**o. Che bello studiare a TEMPO PERSO. Che bello rimanere disoccupati a vita. Che bello non contrarre mutui per la casa, la macchina, il televisore al plasma. Che bello mandare a pallini le banche dei padroni. Che bello bestemmiare ogni volta che un politicante blatera in TV. Che bello disprezzare i costantini di mariadefilippi. Che bello essere emarginati da questa società di isterici. Che bello non contribuire alla crescita del PIL. Ch ebello aver capito che per cambiare il mondo NON BISOGNA FARE ASSOLUTAMENTE NIENTE. Che bello aver capito che così SI CAMBIA ANCHE SE' STESSI.

giovanni perrino 16.08.06 20:08| 
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OT
*************************************************
Come si può uccidere in nome di Dio?

Può Dio essere favorevole all'omicidio?

Come si può Uccidere una ragazza solo perchè innamorata di un uomo di religione differente?

Come possiamo permettere di applicare la "Sharia" nel nostro paese (ma non solo nel nostro paese..)?
*************************************************
Clicca sul mio nome per entrare nel blog di Falla Girare.

Massimiliano Borella 16.08.06 20:00| 
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Ciao Beppe,
volevo sapere una cosa: come mai Di Pietro di tanto in tanto dà fuori di matto?
Ho letto un suo articolo nel quale dichiara di essere estremamente contento del fatto che l'italia mandi un suo battaglione, tra le forze dell' ONU, per cercare di dare una calmata ai sionisti: io penso che un'affermazione del genere sia demenziale, perchè, signori, voi sapete bene in che condizioni siamo di debito pubblico, e quanto verrà a costarci mandare là un nostro contingente? Ce ne abbiamo già uno in Afganistan ed uno in Iraq: Marcello Pamio ha fatto un pò di calcoli, ed ha visto che la somma che abbiamo pagato fino ad oggi per la folle idea di appoggiatre qualsiasi minchiata elabori il gruppo Bilderberg (cioè, gli USA) è assolutamente insostenibile e pazzesca.
In un'altra occasione, (durante la campagna elettorale), Di Pietro aveva sostenuto che occorreva "rilanciare il nostro settore automobilistico e renderlo più competitivo"....

Io non so come uno possa ancora pensare che un oggetto come l'automobile possa avere un futuro: non è una questione del tipo di carburante, è proprio l' automobile che dovrà al più presto essere eliminata dalla circolazione, semplicemente perchè anti-umana (ti sembra poco?).

In sostanza, Di Pietro, fra tutti i politici è ovviamente il migliore (sai che cosa ci vuole per essere il migliore tra i politici!!!!!), ma troppo spesso spara cazzate allucinanti, per cui, Beppe, ti chiedo di sorvergliarlo attentamente e di stargli sempre vicino, (e non farlo piangere la notte)!!!!!
Tu Beppe, sei l'unico responsabile della condotta di Di Pietro, e, tu dovrai rendere conto al tuo pubblico di tutto quello che Antonio farà!!!!

Volevo terminare dicendo che l' idea di D' Ambrosio di entrare a fr parte dei DS è qualcosa di pazzesco, sia perchè in questo modo ha confermato che un magistrato non è imparziale politicamente, sia perchè i Ds sono quello che sono e neanche un rincoglionito penserebbe mai di iscriversi in un gruppo simile!! Ciao!!

annamaria farina 16.08.06 19:58| 
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Io vorrei sapere perche' appena Grillo mette un post un sacco di gente comincia a inserire commenti che non c'entrano niente o se ne esce con i peggio argomenti che in quel momento gli passano x la capoccia (che sono di solito: abbonamenti a sky andati a schifio, Hezbollah e istraeliani e Berlusconi che non manca mai) .
Non si potrebbe rimanere in tema ?


Io ho imparato ad oziare...sul lavoro !

R. Leo 16.08.06 19:51| 
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oziare non e' facile.

non e' facile stare fermi e non fare nulla

ricordo la prima lezione di yoga,e' stata una sofferenza,rallentare tutto ,mi mancava il respiro, alla fine fare la posizione del morto...e' difficilissimo...poi dopo un paio di settimane hi iniziato a starci dentro e stare meglio.

come ricordo la difficolta' di lavorare all'ILVA.

Li' mi sono reso conto di quanto poco cool fossi,di quanto poco "indiano" o uomop fossi


Non riuscivo a stare seduto su una sedia 8 ore a non fare nulla.

una nullita'

ho iniziato a scrivere un libro su quella sedia,a inventare giochi di immaginazione,a fare esercizi per l'universita'....

niente da fare dovevo fare qualcosa

ed e' sbagliato!!!

io sono daccordo con Beppe

la nostra mente e' continuamente in movimento,spinta datuuto quello che c'e' intorno sempre piu'...l'attenzione e' divisa in mille stimoli...mille informazioni..

dobbiamo impare a fermare la nostra mente
a staccarla dal mondo e poi ripartire

sono daccordo

pochi gino 16.08.06 19:49| 
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Eppure divenne uno dei maggiori filosofi mondiali, considerato unanimamente il più noto del mondo attuale e i sogni che emersero dal suo oziare dovevano sconvolgere la storia.
viviana vivarelli 16.08.06 18:21

Non posso che concordare con Viviana, anch'io ho letto il riassunto di Marx sul Bignami ed anche se non ho capito molto, come Viviana, sono sicuro che è il più grande.

Giampiero Puddu 16.08.06 19:40 | Rispondi al commento | Chiudi discussione Discussione

Il piu' grande riassunto ?
Chicco Barattoli 16.08.06 19:42
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Sì, è riassunto in 76 righe, che sono moltissime perchè ho impiegato quasi due ore a leggerle.

Giampiero Puddu 16.08.06 19:48| 
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Il supercafone ?
**************

Lapilli, fumo e lava finta a villa Berlusconi
è subito allarme, centinaia di chiamate al 115
E la sera precedente: sfida con gli amici al karaoke

OLBIA- Un piccolo vulcano nel parco della villa di Silvio Berlusconi dal quale fuoriescono lapilli e una lunga colata fiammeggiante ed è subito allarme. E' successo a Porto Rotondo, poco dopo l'una del mattino: molti residenti della zona, spaventati dalla spettacolare lava nel parco di Villa Certosa e dalle relative fiamme, hanno tempestato di chiamate il 115, numero di emergenza dei Vigili del Fuoco, Protezione civile e Forestale.

Le squadre antincendio sono giunte sul posto e hanno accertato che non si trattava altro che di un effetto scenico voluto da Berlusconi per animare la sua festa di Ferragosto. Gli effetti speciali erano talmente accurati da trarre in inganno gli ospiti delle ville vicine, ma anche i volontari del campo della protezione civile di Luogosanto, giunti intorno all'una e trenta alle porte delle villa e immediatamente respinti dal servizio di sicurezza dell'ex premier.
(Repubblica.it)

R. Leo 16.08.06 19:44| 
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Eppure divenne uno dei maggiori filosofi mondiali, considerato unanimamente il più noto del mondo attuale e i sogni che emersero dal suo oziare dovevano sconvolgere la storia.
viviana vivarelli 16.08.06 18:21

Non posso che concordare con Viviana, anch'io ho letto il riassunto di Marx sul Bignami ed anche se non ho capito molto, come Viviana, sono sicuro che è il più grande.

Giampiero Puddu 16.08.06 19:40| 
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Ozio si...

andatelo a dire a quella gente che e' occupata in 3 diversi lavori, per 80 ore la settimana e si ritrova collassata per potersi pagare mutuo, macchina avvocati e psicofarmaci!

Silvio Provenzano 16.08.06 19:39| 
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Ot: una preghiera per il Ministro Gentiloni.
Ho un abbonamento con Sky Italia da diversi anni, la domanda che le pongo è la seguente:è possibile predisporre una misura in forza della quale venga attribuita la possibilità di recedere dal contratto in qualsiasi istante prescindendo dalla data della sua scadenza annuale?

Grazie.

marco pighetti 16.08.06 19:37| 
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Ennesima guerra Israelo-Libanese, scaturita da un'attacco Hezbollah che senza provocazione alcuna sconfinano in Israele. 8 soldati morti, due presi prigionieri. Israele non ci sta', scatena cosi' il suo esercito e aviazione.

Hezbollah, ben sapendo che contro Israele non ce la puo' fare, scatena allora la guerra mediatica. Si nasconde e lancia razzi frammisto alla popolazione civile, dietro e sopra palazzine occupate. Israele bombarda lo stesso. Il numero di morti e feriti cresce ogni giorno di piu'. Immagini raccapriccianti mostrano la cruda realta' della guerra. Qualcuno ci prova, ma le sue fotografie e filmati vengono prontamente smentiti.

Il mondo politico mondiale condanna questo ennesimo atto di violenza. L'ONU interviene, chiede la calma e il cessate il fuoco da entrambe le parti, il nostrano Dalema va' un po' di qui, poi salta di la', fa' mezzo giro su se stesso, le parole sempre uguali.

"La situazione e' disperata, mancano medicine, le condizioni igieniche piu' elementari, latte in polvere per i bambini..."! "Bisogna aprire un corridoio umanitario, bisogna far giungere gli aiuti ai disperati..."! "Bisogna avere una forza di pace, una forza armata sotto l'egida dell'ONU che faccia da cuscinetto tra le due fazioni......bla...bla...bla"!

Accordo raggiunto, truppe Israeliane si ritirano dal Libano, i profughi, a migliaia, tornano nelle loro case. Dopo un mese di bombardamenti, di esplosioni cosa fanno? Spettacoli pirotecnici, come se di botti non ce ne fosse stati abbastanza. Valli a capire!!!

Bene, tutto quanto ritorna ad una parvenza di normalita', gli aiuti cominciano ad affluire...ma le forze di protezione ONU? Le truppe promesse da Dalema? Dov'e' il cuscinetto? E' urgente, ministro, o si ritornano a scannare, basta una scintilla...

"Ma insomma, ve lo dico da amico, e' ferragosto, siamo in ferie! In 10-15 giorni, al ritorno dalle vacanze, arriveremo. La prossima volta pero', sciegliete un'altro mese per le vostre guerre".

Giovanni Moretti Senzitalia 16.08.06 19:36| 
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IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
AUTOMI NELLE MANI ALTRUI
L'italiano medio che vive di salario o di stipendio, vuole emulare a tutti i costi il Ricco Silvio.Dodici ore di lavoro al giorno,moglie inclusa per avere pelliccia, il SUV da un Km un litro, il viaggio alle isole sperdute. Ha rinunciato ai figli, ha rinunciato ad accudire ai genitori ; chiama la badante o li sposta all'ospizio. Ha rinunciato a leggere ed ad istruirsi. E' diventato un automa nelle mani altrui.
La provocazione del testo è forte,perchè l'uomo deve campare adorando il lavoro,ma con senso e misura.
COMITATO BOND ARGENTINA

Orlando Masiero 16.08.06 19:29| 
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Sono stati istituiti alcuni filtri verso utenti che postano interventi ritenuti scomodi?

Mi sono stati cancellati diversi interventi, magari non popolari ma sempre e comunque attinenti l'argomento del post, a differenza di altri che si commentano da soli per il loro monotematismo....

Capisco le difficoltà di gestire un Blog come questo che è delicato e molto visibile, evitando offese e ingiurie varie, peraltro mai scritte da me e sempre e regolarmente lette da altre firme più o meno fantasiose.

Però un invito a un reply anche automatico presso la mail che si usa (obbligatoriamente) per poter dire la propria con un messaggio anche non "personalizzato" sui motivi per i quali l'intervento viene omesso ma che avvisi della scelta credo che da uno come Grillo - che fa dell'onestà e della trasparenza una crociata oltrechè una fonte di reddito - ce lo si potrebbe aspettare.

Non riceverò risposta (anzi, non so nemmeno se questo messaggio passerà) ma ringrazio qualora qualcuno dello staff si degnasse di dare spiegazioni.

Cordialmente


Mario Fiorillo 16.08.06 19:29| 
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Eppure divenne uno dei maggiori filosofi mondiali, considerato unanimamente il più noto del mondo attuale e i sogni che emersero dal suo oziare dovevano sconvolgere la storia.

viviana vivarelli 16.08.06 18:21

Scusa dolce vivian ma devo retificare :-)MARX era semplicemente il succo del suo pensiero ,in poche parole comunista :-) la sua filosofia se vogliamo un pò distorta è stata solo "PENE E SOFFERENZA "Per l'umanità :-).

Per quanto riguarda l'unanimità a riconoscerlo il più grande di tutti i tempi ,è ,scusami il termine una panzana :-)forse intandevi dire che è stato il più seguito ,e meno capito come NIETZCHE forse.

Ci sono stati filosofi di spessore ben più elevato tipo RUSSEL ,PLATONE ,SOCRATE , lo stesso FREUD o YOUNG :-)

SALUTI

gino serio 16.08.06 19:21| 
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Ieri sul Blog di Beppe Grillo, nel thread relativo alla religione ho postato diversi messaggi firmandomi come sono solito fare RazionalMENTE.net. Adesso di quei messaggi ce n'è solo uno. Tutti gli altri sono stati cancellati. Non esistono più nemmeno le discussioni cui avevo preso parte. Tutto censurato. Complimenti a Beppe Grillo che si fa paladino dei diritti della gente e delle lotte all'ingiustizia. BELLA COERENZA!!!

Veramente notevole la cura che hanno avuto nel cancellare persino i messaggi che erano parte di discussioni. Evidentemente Beppe Grillo mi odia perché una volta l'ho criticato per il fatto di mandare i suoi figli al catechismo.

Quel che ho potuto notare è che su vari blog i messaggi ingiuriosi o vaniloquenti non vengono mai cancellati, perché non sono pericolosi. Vengono cancellati invece quei messaggi che contengono argomentazioni serie e dettagliate, come i miei riferimenti alla Bibbia ad esempio. Insomma a tutti è concessa una conversazione salottiera, purché non si scrivano cose serie che sarebbero troppo pericolose, destabilizzanti. Grillo vuol cambiare il mondo affinché il mondo resti tale e quale.

D'ora in poi starò alla larga dal suo blog. A che serve perdere il tempo a scrivere, ragionare su quel che si scrive, se poi tutto ciò che scrivi viene stupidamente cancellato? A che serve un blog siffatto?

Ma dico, lui che è stato censurato in RAI per aver parlato male dei socialisti al tempo di Bettino Craxi non ha imparato nulla dalla vita? Lui censurato adesso si diverte a censurare me? Ah, andiamo bene, andiamo proprio bene!!!

Secondo me a Grillo interessa soprattutto sentirsi importante, le questioni di cui si occupa sono per lui più che altro un mezzo per avere grande popolarità. Da giovane arringava la gente in "Te la do io l'America". Poi ha continuato ad arringare in teatro, poi per strada appena può fa i comizi, ora ha il suo blog che riscuote grande successo perché dice le cose che tutti pensano, fa del facile populismo.

Giacomo Rossi 16.08.06 19:20| 
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Arnold Drumond 16.08.06 18:38

XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX
Era una citazione della rivoluzione francese!
Non mi sognerei di ghigliottinare nessuno...
Sai io non mi eccito con il wrestling, mi eccito con le donne intelligenti e belle!
E se si intendono musica elettronica e rock alternativo, è anche meglio!
Viva i Radiohead!!!

Arnold...la "polizia del Karma" prima o poi ti scoverà...e dovrai pagare dazio!

Mario Scafroglia 16.08.06 19:15| 
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"Chi conosce la Storia, controlla il Passato.
Chi controlla il Passato, controlla il Presente.
Chi controlla il Presente, determina il Futuro"

Giulio Cesare 16.08.06 16:00

Chi determina il Futuro, vive nel Passato.
Chi vive nel Passato, è schiavo nel Presente.
Chi è schiavo nel Presente, non conosce Futuro.

Giusto Giulio Cesare/Contin/Tremonti?

Massimiliano Belli 16.08.06 19:13| 
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"..lu boia diventa vittima puru dopu mezzura, ma la vittima diventa boia si nu teni cultura."

Pasquale D'Anna 16.08.06 19:04| 
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@ prof. folchi

li giovani, quivi assai gagliardi, discettaron su cosa far del pomeridio, e ben lo facquero, a parer mio
già lo lomentarsi su piripicchio o piripello fu buon impiego dello tempo nella calura agostina, e valido ostello
cio' che non capii, o professore, è come fermar lo mulinio dello cervello anche quando la destra brandisce o sinistra graffisce...

buona sera francesco ;)
****

Ciao Luca, se non ti spiace gradirei essere chiamato Francesco o Francè che non lo sono un Prof.....Grazie Luchino bello.
Senti Luca ma il tuo problemino è grande quanto?
Puoi dirmelo?
Ricordo che mi dicesti di avere un problema...

francesco folchi Commentatore in marcia al V2day 16.08.06 18:57| 
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@@@@@
Dopo aver letto il "mediocre"00000 Giulio Cesare
riesco immaginarmi Bruto e comprenderlo.

giulio asinin 16.08.06 18:56| 
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@@@@@
Dopo aver letto il "mediocre"00000 Giulio Cesare
riesci immaginarmi Bruto e comprenderlo.

giulio asinin 16.08.06 18:56| 
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Max Lanzani 16.08.06 18:18
***

Allora ca l'avevi con me.
Io rispondo a chi berluisconeggia.
La destra sarei anche pronto a prendere in considerazione di votarla se non ci fosse lui....pensa un po te.(Per me voterei l'uno o l'altro schieramento in base ai programmi presentati, ai candidati e in base al governo uscente e a quel che fece....so di essere un gran sognatore che ce voi fa!!)
Poi se permetti, se qualcuno inneggia a Berlusconi, qualcun'altro non lo fa.
Io non lo fa.
Per me Berlusconi rimane un dittatore allo stato potenziale, pertanto, dal mio punto di vista, fintanto che calca il palcoscenico della politica locritico quanto mi pare.
Ti saluto e spero di averti spiegato quel che penso in maniera più esaudiente.
Buonaserata a te.

francesco folchi Commentatore in marcia al V2day 16.08.06 18:53| 
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@Paola Bassi 16.08.06 18:07
I DS ed i Democristiani di Sinistra sono dei RINNEGATI che per denaro e potere hanno girato le spalle alla loro storia.
ATTENTI AI RINNEGATI!sono i peggiori

Luca Fineschi 16.08.06 18:51| 
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@Paola Bassi
(grrrr aaarf pack buuuum craack!)
Paola, qui si ozia, non si va di fretta...fatta male?
Smak!

francesco folchi Commentatore in marcia al V2day 16.08.06 18:47| 
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Buona sera a tutti.

Corrado Cuore 16.08.06 18:43| 
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Bho, ma voi siete tutti dei cretini, mi sbaglio oppure gente che ora è al governo ha fatto la campagna elettorale per il ritiro di truppe italiane ED ORA MANDA ALTRI SOLDATI ALL'ESTERO?
Ma quando vi accorgerete che vi prendono per MONGOLOIDI e vi prendono per il QULO.
Ma davvero siete cosi coglioni?
Forse ho capito che Vi meritate i politici che votate
CRETINI

Chiti

antonio silberio chiti 16.08.06 18:40| 
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Video inedito di Paolo Borsellino


Il giudice Borsellino incontra, il 26 gennaio del 1989, gli studenti di Istituto professionale di Stato per il commercio "Remondini" di Bassano del Grappa.

Incisivo e didascalico, affronta tutti i temi fondamentali: dalla mafia alla legalità.


clicca sotto per vedere il video

borsellino Video 16.08.06 18:40| 
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martino mellis 16.08.06 18:30 |
***

Ciao grazie bello il tuo post, stretto ad opera d'arte per render bene l'idea.
Grazie

francesco folchi Commentatore in marcia al V2day 16.08.06 18:38| 
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Ozio? si potrebbe cambiare in riflessione, in pausa,
in calma, in andare piano in automobile, in guardare i figli adolescenti e non negli occhi e vedere cosa dicono, in meditare sulla vecchiaia , sulla malattia, sulla povertà, sulle guerre,sulle religioni, sulle ingiustizie, sulla violenza, sulla disonestà, sulla malvagità, sulla bellezza, sul sole che sorge , che tramonta, sul cibo abbiamo e che altri non hanno,sulla troppa televisione,su alcuni uomini che hanno ricevuto più di quanto hanno dato, sull'inutilità di questo post....

libero pensante 16.08.06 18:36| 
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Il signor Mario Brambilla era un arrampicatore nato. Da piccolo vendeva la merendina e faceva i compiti anche per la classe accanto per poterli rivendere. Fece una tesi di laurea utilitaristica allo scopo di afferrare un patrimonio illegale. Appena gli riuscì, si mise in combutta con una organizzazione criminale per investire a proprio nome soldi rubati. Cercò la protezione di una società segreta pur sapendo che questa gli avrebbe richiesto ubbidienza per i suoi scopi eversivi. Poi si diede da fare per stabilire rapporti strettissimi con tangentisti politici e far fare loro affari da cui uscì per lui un bel gruzzolo. Non aveva tempo, non aveva ozio, non aveva nemmeno libertà di sognare perché la macchina che aveva messo in moto per arrichirsi era spietata e lo divorava, non aveva nemmeno la libertà di avere un io personale. A mala pena riusciva a dormire e non capiva una vacanza se non come occasione per allacciare relazioni utili ai suoi affari. Non concepiva la sua casa se non come spazio di pubbliche relazioni in cui consolidare altri affari. Di giorno o di notte la sua avidità lo faceva lavorare indefessamente, così che diventò sempre più ricco e sempre più meccanico e artificiale e disumano. Non sapeva più nemmeno chi fosse perché il suo personaggio pubblico lo aveva fagocitato e doveva recitare sempre una parte. Aveva due mogli ma non riusciva a dormire accanto a nessuna. Aveva cinque figli ma gli mancava il tempo per vederli crescere. Teneva nel porto uno yacht su cui non saliva mai. La sua vita fu una corsa perpetua verso la ricchezza, il successo, la fama, il potere.
Considerava se stesso una macchina di efficienza che curava in ogni dettaglio come fosse una Ferrari. Accumulò un enorme capitale, infiniti delitti, relazioni pericolose con uno spreco di energie incredibili per un uomo solo per coprire tutto lo sporco che quel patrimonio comportava.
Quando morì il mondo tirò un sospiro di sollievo lo dimenticò si volse a elogiare creature migliori di lui.

viviana vivarelli 16.08.06 18:36| 
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Bentrovati a tutti.
Finito di oziare?

Giovanni Moretti Senzitalia 16.08.06 18:34| 
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X Francesco :

Ecco, bravo stai zitto, che dopo che scrivi qualcosa di intelligenti, tiri fuori BERLUSCONI e fai scadere il TUTTO...

Ma non c'avete nulla da fare che scrivere continuamente CAXXATE su Berlusconi, rendendovi sublolamente schiavi della retorica di sinistra che vi ha LOBOTOMIZZATO IL CERVELLO ?????

Deberlusconizzate il vostro intelletto, che un cervello ce l' avete !

Basta farvi strumentalizzare da quei pagliacci della politica incaxxati perche' Berlusconi gli ha rovinato per 20 anni i frutti di tangentopoli portandogli via il POTERE...

SVEGLIATI GRILLO : se non ti paga la sinistra, uno intelligente come te dovrebbe capirlo il giochetto dei GENI della politica di sinistra ...

Max Lanzani 16.08.06 18:18 |

Chiudi discussione

Max Lanzani 16.08.06 18:34| 
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francesco folchi 16.08.06 18:00

Mi rivedo nel tuo esempio, e ne cito uno mio.

A natale siamo andati a Gardaland, per l’apertura invernale……….l’ambiente è straordinario, giochi, attrazioni al coperto, etc.

Sai bene che il costo per 4 persone è elevato per gli standard medi, ma il posto che ci si presentava valeva la pena.

Stringo……..una volta entrati, (nei giorni precedenti aveva nevicato, e anche quel giorno lo fece) noi “adulti”, incominciammo a fare la scaletta per poter perdere il meno possibile delle attrazioni già dette.

Morale…….mentre noi eravamo incantati dal posto e dalle possibilità che ci offriva………le bimbe stettero 30 minuti a giocare con la neve!!!!!!!!!!!(sanno sciare)

QUELLA ERA PER LORO LA MIGLIOR ATTRAZIONE DEL PARCO.

Un saluto.

martino mellis 16.08.06 18:30| 
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Studiare non è propriamente oziare, spesso è fatica e,parecchi molti avventori del blog dimostrano, molti preferiscono evitarlo.

xerry de caro 16.08.06 18:30| 
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@ prof. folchi

li giovani, quivi assai gagliardi, discettaron su cosa far del pomeridio, e ben lo facquero, a parer mio
già lo lomentarsi su piripicchio o piripello fu buon impiego dello tempo nella calura agostina, e valido ostello
cio' che non capii, o professore, è come fermar lo mulinio dello cervello anche quando la destra brandisce o sinistra graffisce...

buona sera francesco ;)

luca ursillo 16.08.06 18:25| 
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