No oil no war

petrolio_di_guerra.jpg

Un fatto in sé è solo un fatto. Difficile capirne le ragioni. Una somma di fatti però è interpretabile. E una somma di fatti lunga decine di anni è ancora più comprensibile. Le guerre in Medio Oriente continuano senza sosta. Il loro carburante si chiama petrolio. Un carburante non rinnovabile. Il 50% se ne è già andato. Una parte del rimanente 50% ha costi di estrazione insostenibili. Quando la domanda aumenta, India e Cina, e l’offerta diminuisce il prezzo aumenta. E quando non c’è petrolio per tutti, i più forti, i più armati lo pretendono per loro. Il petrolio si chiama Golfo Persico. La guerra mondiale per il petrolio è in atto e finirà quando il petrolio si esaurirà. Quanto ci vorrà? Venti, trent’anni?
Nel frattempo ne sarà disponibile sempre meno e la tensione internazionale crescerà. Le economie delle nazioni industrializzate sono basate sul petrolio. Chi controlla i Paesi esportatori garantisce la crescita della sua economia. Chi non li controlla imploderà. A chi toccherà? Alla Cina, all’India, all’Europa?
Al domino degli Stati Uniti nel Golfo Persico mancano la Siria e l’Iran che ha deciso di vendere il suo petrolio in euro, e i petroleuro spaventano gli americani più di Bin Laden. L’Iraq è in guerra. Il Libano è in guerra. Arabia Saudita e Kuwait sono sotto tutela americana.
Per far terminare le guerre bisogna combattere il petrolio. Le compagnie petrolifere. I loro interessi che si saldano con quelli delle industrie delle armi.
Le energie alternative sono ormai obbligatorie. Questa è la vera emergenza.
No oil, no war.

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del 06 agosto 2006

Postato il 7 Agosto 2006 alle 17:48 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa
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Commenti

 

volevo sfatare un mito. Riguarda l'idrogeno, di cui anche Beppe parla spesso accennando alla sua auto. Il fatto è che l'idrogeno è una soluzione molto parziale dei problemi energetici e ambientali, per due fondamentali motivi:
1) l'idrogeno è esatto che non è inquinante, cioè che quando brucia produce solo vapore acqueo, ma per la sua produzione vengono comunque prodotti gas di scarico (comunque molto meno che dalla combustione di combistibili fossili) e soprattutto una grossa quantità di CO2 (anidride carbonica) da dover stoccare.
2) sono solo un ingegnere chimico e non sono molto informato su eventuali nuove tecnologie, ma credo proprio che l'unica materia prima per produrre l'idrogeno siano proprio i combustibili fossili, per cui se con l'idrogeno migliora la prospettiva ambientale, sicuramente non cambia assolutamente niente per quanto riguarda la dipendenza dai combustibili fossili. ciò che la gente crede comunemente è che anche dall'acqua si possa prendere l'idrogeno, ed è vero, ma farlo non avrebbe alcun senso da un punto di vista energetico, visto che se parto dall'H2O, poi la trasformo in H2 e O2 e poi questi li ritrasformo in H2O posso solo avere perdite di energia dovute al processo, nessun guadagno di energia dovuto alla chimica.
Sperando di poter essere utile e di sputtanare coloro che producono idrogeno (che poi sono sempre gli stessi).

Marco Pota 19.09.07 13:36| 
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UNA VOLTA IL PETROLIO NON ERA COSI' AMBITO DA TUTTE LE NAZIONI. NON PARLO DI SECOLI INDIERTRO. NEL 1930 UN NOTO COSTRUTTORE DI MACCHINE: FORD CHE TUTTI NOI CONOSCIAMO CHI PIU CHI MENO EBBE UNA STRABILIANTE IDEA. RICAVARE DALLA PIANTA DI CANNABIS UN OLIO CHE POTEVA ESSERE PARAGONATO AL CARBURANTE SINTETICO DERIVATO DAL PETROLIO.
FORD SI TROVAVA IN AMERICA (PATRIA DELLA LIBERTA E DELLA MODERNIZZAZIONE)
E I CAPI DEL GOVERNO AMERICANO FECERO UNA PROPAGANDA PER CONVINCERE LE PERSONE CHE UTILIZZARE QUESTA PIANTA PORTAVA DEI SERI RISCHI AL CERVELLO E ADDIRITTURA POTEVA PORTARTI ALL'OMICIDIO-SUICIDIO. NON SCRIVO PER FAR QUESTO TIPO DI PROPAGANDA PERO Un fatto in sé è solo un fatto. Una somma di fatti però è interpretabile. PENSATE AI CONTADINI E AI GRANDI DEL PETROLIO. FORD CON QUESTA SCOPERTA, PER PRIMO ELIMINO IL PROBLEMA DELL'INQUINAMENTO PERO PER SECONDO MISE IN DISCUSSIONE PER LA PRIMA VOLTA I POTENTI DELL'AMERICA. E QUI SI CAPISCE IL MOTIVO DI QUESTA CAMPAGNA PUBBLICITARIA. SE IL PROGETTO DI FORD FOSSE STATO APPROVATO CHI SAREBBERO SATI I MAGGIORI FORNITORI DI QUESTO PREZIOSO OLIO? QUALI NAZIONI E CONTINENTI SONO MAGGIORI COLTIVATORI DI QUESTA PIANTA? E CHE FINE EVREBBERO FATTO I GRANDI MILIARDARI AMERICANI? TANTE DOMANDE.LASCIO A VOI LAE RISPOSTE

steno sartori 04.05.07 15:40| 
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DAL SITO DEL CORRIERE DELLA SERA DEL 20 FEBBRAIO 2007.....LA GIUDICO UN'IDEA VALIDA ANCHE SE NON TRATTA ENERGIE ALTERNATIVE.

Accordo tra il sindaco Livingstone e un'azienda sudamericana Londra comprerà il gasolio del Venezuela Il carburante sarà utilizzato per 8 mila autobus della capitale britannica. «Iniziativa per combattere la povertà nel mondo»
Chavez e Livingstone
LONDRA - L'idea è stata stata suggerita da Hugo Chavez durante la visita dell'anno scorso. Al sindaco di Londra, Ken Livingstone, è piaciuta a tal punto che il primo cittadino della capitale londinese ha firmato un accordo con un'azienda venezuelana che fornirà gasolio a basso costo per circa 8mila autobus cittadini. «In questo modo - ha spiegato Livingstone - si risparmierà il 20% sui costi del carburante». L'accordo con la "Petróleos de Venezuela Europa" è stato firmato nel corso di una cerimonia presso il municipio di Londra, a cui ha preso parte anche il ministro degli Esteri venezuelano Nicolas Maduro.

ACCORDO - «Si tratta di un'idea del presidente Hugo Chavez e prosegue il lavoro per combattere la povertà nel mondo», ha spiegato Livingstone. L'idea sarebbe nata l’anno scorso quando Livingstone ha incontrato il presidente venezuelano Hugo Chavez nella capitale britannica. In cambio Londra fornirà a Caracas esperti nei settori della sicurezza, turismo, trasporti, alloggi e rifiuti. Il risparmio nell'acquisto del carburante servirà a garantire tariffe più basse per gli oltre 250mila londinesi, ha sottolineato l'ufficio del 'mayor'.
20 febbraio 2007

Pier P. Commentatore certificato 20.02.07 21:54| 
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Il problema del petrolio oltre a quello di essere una fonte non rinnovabile è legato alla insicurezza dell'approvvigionamento. Un modello statistico implementato da un certo Hubbert nel 1956 aveva previsto un crisi petrolifera nel 1970 (e c'è stata) e la prossima è prevista per il 2010 (che si avvicina). Si parla molto di energie a fonte rinnovabile in primis il celeberrimo idrogeno. Volevo fare un precisazione: l'idrogeno non è una fonte energetica bensì un vettore energetico! Infatti esso non esiste libero in natura e di conseguenza bisogna produrlo... e indovinate un pò? per produrlo si devono usare usare tecnologie inquinanti! Molto inquinanti, infatti a parità di rendimento l'idrogeno inquina di più solo che il pacchetto "impatti ambientali" è spostato dall'uso alla produzione. Quindi facciamo attenzione a tutto ciò che viene detto ai mass media poichè non sempre chi lo decanta a squarciagola sa esattamente di cosa sta parlando! Una vera soluzione sarebbero dei VERI incentivi statali per impianti che producono energia da fonti rinnovabili (quali centrali idroelettriche o centrali eoliche) e una maggiore informazione ai cittadini du tutti gli interventi che si possono fare a livello domestico (come migliorare l'isolamento degli edifici (come già fatto nella provincia autonoma di Bolzano), l'utilizzo di elettrodomestici classa A, la pubblicizzazione delle ESCO, l'introduzione di una politica di gestione ambientale nelle aziende,...)
Grazie a tutti,
Giulia Tasca

Giulia Tasca 04.12.06 16:31| 
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La vera emergenza è disinnescare un tipo di bomba che ha già fatto morti e molti ne farà ancora: la bomba demografica. Riflettendo oggettivamente su tutti i problemi di energia,fonti energetiche, produzione e distribuzione degli alimenti, rifiuti di ogni genere e provenienza, si deduce che tutti questi sono solo una faccia della stessa medaglia. L'altra faccia ci sono i miliardi di persone abitanti questo ormai piccolo pianeta Terra. Nel 2050 questi miliardi arriveranno al non invidiabile numero di 9.
Ciò conporterà, volenti o nolenti, conseguenze disastrose come le proiezioni di esperti ormai unanimi ci confermano. I cambiamenti climatici attuali ne sono già una prima ma preuccupante avvisaglia. Nei Simmit che periodicamente si tengono per stabilire norme di conportamento futuro da adottare nessuno fa mai riferimento al primo problema che dovrebbe essere discusso ed affrontato energicmente: pianificare globalmente la crescita demograrfica. Il ritenere che la polazione invecchia è pretestuoso e fuorviante in quanto a livello mondiale ad oggi la popolazaione cresce di 90 milioni l'anno. Dobbiamo riflettere che sempre riferendoci ad oggi se tutti gli abitanti della terra avessere un tipo di consumo come noi occidentali la terra non sarebbe già in grado di sopportare questo surplus di consumi. L'invito da fare è che all'ordine del giorno dei rappresentanti dei paesi chiamati a partecipare ai vari Summit ci sia l'inderogabile risoluzione della crescita demografica.Un semplice esempio per chiarire il concetto di crescita demografica. Immaginiamo un laghetto occupato da quelle piante a foglia larga che sembrano galleggiare a filo d'acqua, il primo giorno queste piante occupano metà del laghetto e questo vive, i pesci che lo abitano sono numerosi e colorati; il secondo giorno queste piante sono cresciute ed occupano i tre quarti del laghetto ma la vita del laghetto continua però con fatica. Il terzo giorno il laghetto è completamente invaso dalle piante e tutto muore.

fabio morini 02.12.06 12:27| 
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ciao sono Roberto.Io ha nome del comitato sacida
saremo lieti di ivitarti ad intervenire alla
manifestazione che ci sarà domenica 12/11/06 alle
ore 10.30 contro la turbogas che vorrebbero fare
nelle periferia di aprilia (LT).
sicuro di un tuo interessamento al caso
ti porgo i migliori saluti.
Roberto Macrì
tel. 0698989925 cel. 3394977324

Roberto Macrì 28.10.06 15:22| 
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Fotovoltaico, l’idrogeno, l’eolico, le biomasse: sono davvero un’alternativa concreta ed efficace ai combustibili fossili? Potranno un giorno diventare davvero fonti di energia primarie e stravolgere così gli assetti economici e geopolitici legati al controllo del petrolio?

Sono un appassionato di energia e volevo comunicarvi che mi sono imbattuto in un bellissimo libro scritto da un ricercatore italiano laureato in bioingegneria che ha scritto il suo romanzo sulla base di teorie concrete e studi reali sulle fonti energetiche.
Il libro si chiama Sole Liquido,
scritto da Edward Moor
edito da Ellin Selae.

Vorrei consigliarlo a tutti.
Grazie

Mauro Lardini

Mauro Lardini 27.10.06 13:42| 
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..Ho un sogno, creare un piccolo paese completamente autosufficiente.. Immagino il farwest dove un gruppo di persone trovava un luogo ideale e costruiva, creava una comunità a se stante dove c'era la banca il bar la posta l'acqua e tutto quanto occorreva allora.
Oggi ci vuole corrente elettrica, internet biocarburante..energia eolica.. Ecco, io vedo un futuro senza petrolio(ma perchè non è già finito?)dove coesistono tante piccole comunità più o meno evolute dove la tecnologia e il rispetto dell'ambiente fanno la differenza rispetto alla massa "ignorante"!!
Sarà il tempo a dircelo.. o bisogna solo aspettare (come sempre del resto) che nasca da qualche parte del mondo un Albert Einstein del buon senso e del rispetto per la natura?

Emiliano Criscuoli 05.10.06 16:21| 
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Carissimi Mercoledì 20 settembre 2006, alle ore 11, presso la Presidenza della Regione Puglia (Lung. N. Sauro Bari), l'Assessore all'Ecologia, prof. Michele Losappio, incontrerà i giornalisti per illustrare il programma e le finalità della quarta edizione di Mediterre, la Fiera dei Parchi del Mediterraneo sponsorizzata come ricorderete da ILVA, Gas Naturale, ENI e altri colossi dell'industria che, come è risaputo lavorano a favore dell'Ambiente (! Siamo alle comiche, facciamo sponsorizzare a queste società una manifestazione ambientale, sarebbe come farsi sponsorizzare una manifestazione per la pace da qualche società che vende le armi ).
All'incontro, con il Presidente della Regione, Nichi Vendola, sono previste le partecipazioni dell'Assessore alle Attività Produttive, Sandro Frisullo, dei Beni Culturali, Mimmo Lomelo, al Mediterraneo, Silvia Godelli, alle Risorse Agroalimentari, Enzo Russo e al Turismo, Massimo Ostillio.
Hanno assicurato la loro presenza, il Presidente dell'Amministrazione provinciale, Vincenzo Divella, il Sindaco di Bari, Michele Emiliano, il Presidente della Fiera del Levante, Luigi Lobuono e il Direttore dello Ciheam, Iamb, Cosimo Lacirignola.

Be signori, mi è venuta una bella idea, perchè non ci facciamo un bel salto a Bari a fare un po di volantinaggio daventi la Regione così sfruttiamo la presenza dei giornalisti? E diciamo a questi signori che la devono smettere di giocare con la nostra pelle? Sul rigassificatore a Taranto l'Assessore Losappio è stato precio "Si farà a Taranto perchè l'ILVA costruirà una centrale elettrica a Turbo Gas". Che bella schifezza. E poi l'Ilva e la Gas Natural sono sponsor della Fiera dei Parchi e delle Aree protette. Be, raccontiamolo a quei cittadini che abitano ai Tamburi, che l'Ilva non inquina mentre le sue polveri sono solo un processo per tutelare i parchi e le aree protette.

Espedito Alfarano

Link del Volantino
http://files.meetup.com/227352/Volantino%20No%20al%20rigassificatore.pdf

Espedito Alfarano 18.09.06 18:47| 
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Se le parole producessero energia elettrica saremmo a posto. Purtroppo non è così e troppi vivono di sogni.
Per soddisfare la metà (sottolineo la metà) del nostro futuro fabbisogno elettrico con l’ energia solare servirebbero 22mila chilometri quadrati di pannelli, un’area grande più o meno come tutta la Sardegna. Con l'eolico basterebbe, si fa per dire, una superficie pari a l'intera aera coltivalta italiana.
Invece i nuovi sviluppi nello ricerca di reattori nucelari a sicurezza intrinseca quali l'“Amplificatore di Energia” e non solo, basati sull'uso del torio e di un acceleratore di particelle, offrono disponibilità energetiche illimitate come quelle da fusione e allo stesso tempo trasformano le scorie radiottative in elementi con vita molto breve o addirittura spenti.
Meno sogni, meno nevrosi e più cervello è quello che ci serve altrimenti prima o dopo spegneremo la luce.
Gianna

Gianfranca Picco 14.09.06 14:32| 
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Vorrei che qualcuno facesse una ricerca a cui rispondere a questa domanda...C'è forse una relazione tra il bombardamento del Libano e l'inaugurazione del più grande oleodotto strategico del mondo, che trasporterà oltre un milione di barili di petrolio al giorno ai mercati occidentali? ci sono tante risposte interessanti!Saluti

Mirko Paglia 13.09.06 19:27| 
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La DOW CHEMICAL
CHIUDE
A
MARGHERA.
ELIMINATA
LA
CHIMICA
DEI
VELENI.
ORA DOBBIAMO FAR DECOLLARE IL PARCO DELL'IDROGENO E NON CONSENTIRE ALL'ENEL DI ANDARSENE CON IL PROGETTO DALL'AREA

Orlando Masiero 10.09.06 21:01| 
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Non discuto sui fatti che citi, caro Beppe, che sono raccapriccianti e sono sotto gli occhi di tutti:
i tentativi di "stabilizzare" il MO da parte dell'amm. Bush hanno sortito invece il risultato opposto, di far crescere le tensioni e di creare le condizioni per una nuova corsa agli armamenti nucleari. Quello pero' che sostengo e' che non si puo' far finta che:
- L'energia sia un optional del nostro mondo di arricchiti, inclusi tutti quelli che scrivono su questa lista;
- Si possano adottare delle soluzioni "naif", che non incidano sul consumo complessivo di energia e di petrolio.
L'energia ci serve, e tanta, e per quanto possiamo sforzarci di ridurne le quantita' consumate e prodotte non possiamo non tenere in considerazione la necessita' attuale del nostro mondo, a patto di non volerne un collasso, del tipo muoia Sansone e tutti i filistei, che per qualcuno e' anche auspicabile e trova echi in una rappresentazione manichea del mondo, senza dialogo e senza mediazione.
Io penso che le soluzioni tecniche ci sono, e il loro ruolo debba trovare spazio in una politica saggia e lungimirante, che consideri i diritti di quelli che adesso vivono intorno all'industria del petrolio, favorendo una trasformazione del sistema di produzione-trasformazione-utilizzo dell'energia, che solleciti anche il loro sforzo, e che ne veicoli le enormi "energie" per fini complessivi e comuni condivisibili.
La rivoluzione dal basso mi lascia freddo, ed i Masaniello di quartiere dovrebbero condividere degli obiettivi di rinnovamento per fare pressione sui gruppi e partiti che sono portatori di istanze:
far entrare nell'agenda politica questa ed altre questioni e' la grossa sfida, non lanciare proclami e tirare sassate contro le vetrate delle istituzioni e dei cartelli energetici. Che poi puo' servire anche questo, ma la trasformazione richiede dei momenti un po' piu' costruttivi.
So che questa mia posizione non ti trovera' d'accordo.
Saluti, con affetto

Flavio Fusarpoli 08.09.06 17:30| 
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IO VADO A OLIO DI COLZA !!!!
IO VADO A OLIO DI COLZA !!!!
IL GASOLIO PUO' ESSERE SOSTITUITO DALL'OLIO DI COLZA !!!!
PIANTAGIONI AL POSTO DEI POZZI ESTRATTIVI !!!
VOGLIAMO ROVESCIARE IL SISTEMA ????
O CONTINUIAMO A CHIACCHIERARE ???
(avevo scritto sul blog alcuni giorni orsono e avevo dato vita ad una discussione)
Aggiungo oggi:
Io lo utilizzo al 50% sulla mia OPEL ASTRA 1700 del 2003. L’auto è OK. Anzi il filtro carburante dopo 20000 km era come nuovo, ci sono infinite altre persone che lo usano. In Trentino non si trova nei supermercati. Quattroruote è sponsorizzato da persone, aziende, marchi che hanno paura che la gente si svegli.
L’olio di colza si ottiene dalla spremitura di semi oleoginosi di colza, soia o girasole. E' biodegradabile, cioè se disperso si dissolve nell’arco di pochi giorni, produce residui di combustione biocompatibili, non richiede modifiche nei motori di ultima generazione e, comunque, con piccoli interventi può essere utilizzato anche nei motori più vecchi garantendo un rendimento energetico pari a quello dei combustibili minerali. Si potrebbero creare tanti nuovi posti di lavoro e si sfrutterebbero le nostre risorse agricole che contrariamente a quelle petrolifere non mancano. Immaginiamo le molteplici applicazioni che potrebbe avere un carburante con le caratteristiche del gasolio ma senza le stesse emissioni nocive: negli impianti di riscaldamento civile, anche se vecchi, o nei gruppi elettrogeni diesel di nuova generazione che ci permetterebbero di produrre energia elettrica in casa ed utilizzarne il calore generato per il riscaldamento. Ci sono esempi di intere comunità (in Svizzera, Norvegia…) che si sono rese autosufficienti per il fabbisogno energetico creando un network per la condivisione delle risorse prodotte in ogni casa con i gruppi elettrogeni ed i pannelli solari e fotovoltaici, ed in zone dove hanno meno sole di noi italiani.
CAMBIARE SI PUO’ !!!!


Carissimo Beppe Grillo,sono un ragazzo di Genova che frequenta l'universita' di Ingegneria: sono preoccupato per la futura realizzazione dell'inceneritore sulla collina di Scarpino (ahime' molto,troppo vicino a casa mia e ti ringrazio per il tuo intervento col sindaco Pericu), ma oltre a questo mi domandavo che fine aveva fatto un vecchio progetto di cui avevo sentito parlare.Si tratta della realizzazione dell'automobile ecologica 'Eolo',la quale avrebbe dovuto rivoluzionare il mondo con il suo funzionamento.Ho visitato il sito della ditta che doveva produrla, ma sembra 'abbandonato' da piu' di un anno (www.eoloenergie.it),nonstante vi siano numerosi ed entusiasmanti commenti (datati 2005) su tale progetto e sulla sua rapida realizzazione.Dove e' finita 'Eolo'?Perche' non la commercializzano? Non si dovrebbe nemmeno aspettare il tanto citato idrogeno. Ti ringrazio molto per l'attenzione e ti faccio tantissimi complimenti...belin ti saluto,
Luca Bottaro

Luca Bottaro 07.09.06 09:32| 
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Caro beppe ho ricordato che qualche anno fa striscia la notizia ha passato un filmato in cui tu presentavi un prototipo di auto con motore sviluppato da due ingegneri tedeschi che sviluppava la potenza di un motore di oltre 1000cc: il prototipo aveva cilindrata di circa 400cc, con il conseguente risparmio di carburante. Non c'è stato seguito alla cosa?
Ciao e teniamo alta la guardia!!!

antonio rauccio 06.09.06 10:41| 
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Bene, parliamo di energia, ma parliamo anche di cose reali, non del Piccolo Principe, o della favola del fagiolo magico.
L'energia, ci serve. Questo e' un fatto, e negarlo non ci fa bene, fa crescere la frustrazione e la rabbia e non fa trovare soluzioni.
L'energia l'abbiamo trovata noi, cioe' abbiamo capito noi, e forse e' stata la nostra sfortuna, come far girare la macchine a vapore, poi i motori a scoppio, poi le centrali nucleari, per fornire energia a questo mondo energivoro, ma non solo: per rendere piu' confortevole una vita fatta di consumi energetici, per noi, per i nostri figli per il nostro futuro. E quando l'abbiamo trovata, ci siamo resi conto, armi alla mano, che alcune popolazioni, povere, non industrializzate e lontano mille anni di sviluppo tecnologico da noi ceato, ne avevano molta di piu', e a quei tempi non e' che ci facessimo tanti scrupoli, ce la siamo presa. Non e' cinismo, e' una valutazione di quello che e' successo qualche tempo fa.
Dire adesso che non e' giusto, significa anche poter trovare delle alternative valide, combattere le lobbies dei petrolieri e dell'industria automotive, creare il consenso intorno alle alternative, avere una visione condivisa con tutti.
E' troppo facile darci, scusate l'espressione, mazzate sulle palle perche' siamo brutti, sporchi e cattivi, e riusciamo ad essere cosi' cattivi che ammazziamo per rubare l'energia che CI SERVE a far girare le cose come sono, compreso quel PC a cui, caro Beppe, stai attaccato apparentemente tutto il giorno, per scrivere del bene e del male, per dividere il mondo in buoni e cattivi, se poi non forniamo un'alternativa credibile, condivisa e sostenibile. E scusa ancora, ma, cazzo, fra le varie filippiche che tiri fuori dal cappello, caro Beppe, prendi 2-3 cose che sono veramente importanti e dedicaci tempo ed energie, ma senza pensare che si possa scavalcare tutto e tutti, perche' tutto e tutti erano li' prima di te, e la sanno lunga almeno quanto te. E peccato, e' finito lo s..

Flavio Fusarpoli 05.09.06 23:19| 
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Molti pensano che le fonti di energia pulite siano le "classiche", eolica, solare e qualche volta geotermica...in realtà le cose stanno in maniera leggermente diversa, forse non tutti ricordano che siamo circondati da energia, tutto è energia. Il trucco sta nel poter trasformarla ed utilizzarla.
Per colpa degli interessi economici stiamo usando gli stessi mezzi di produzione di energia che si usavano + di cento anni fa, ma da allora le cose sono cambiate e la conoscenza tecnologica è aumentata in modo esponenziale,oggi esistono ricercatori in tutto il mondo che stanno cercando (e ci stanno riuscendo) di creare quella che viene definità "free energy".
Purtroppo è difficile spiegare tutto in poche parole, ,ma la rete è piena di spiegazioni migliori delle mie; il problema è che la gente non è pronta a fare il salto, non so per colpa di chi o di cosa, ma il cittadino medio gode nel farsi prendere in giro, gli piace inquinare ed è convinto che le cose possano continuare così per sempre. Viviamo in una specie di torpore della conoscenza, possiamo sapere ma non vogliamo; sentiamo parlare di reattore adronico e pensiamo a star trek, fusione fredda per molti è il programma della lavatrice....eppure sono lì a portata di mano, sono lì che aspettano di essere USATI non scoperti.
Caro Beppe il vero problema siamo noi, che ci "schifiamo" dei gay, ma ci facciamo felicemente sodomizzare ogni giorno.

Forse avrò spaventato qualcuno con i discorsi sulla fusione fredda etc...(figurati che non ho neanche parlato del M.E.G.), qualcuno avrà già accennato alla mia pazzia o alla mia fantasia...vabbè torno sulla terra.

Sapevate che esistono macchine costruite in serie dalla FIAT che usano come combustibile l'alcool etilico (quello che si compra alla conad) ricavato dal mais....praticamente una macchina che va a mais.
Sono proprio pazzo,non è possibile che esistano macchine che non vadano "a petrolio",forse!.
Stanotte Jean-Luke Picard mi detto due paroline:
MAGNEGAS
FLEX-FUEL.

Marco

Marco Pizzinga 05.09.06 03:13| 
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Ciao Beppe, volevo solo dirti che, va bene divulgare la formula per fare la Coca Cola, ma cosa ne diresti di divulgare e mettere al servizio di chiunque voglia usufruirne, dei manuali o videomanuali su come si costruisce una cella a combustibile di idrogeno e sul come si monta sul motore di una qualsiasi vettura?
Abbiamo bisogno di piu' informazioni e non solo nel merito ma soprattutto nel Metodo riguardo al tema.
Ho trovato un filmato di poco più di due ore su Google intitolato Joe Water Fuel Cell - Hydrogen Generator in cui un tizio americano spiega nei dettagli come si può fare tutto ciò e con mezzi che sono reperibili in una qualsiasi ferramenta ben attrezzata.
L'unico probblema é che il tizio parla nella sua lingua che non a tutti é comprensibile, me compreso, perciò, caro Beppe...visto che come te io credo che, perchè le cose cambino, le lobbi del petrolio vanno combattute anche dal basso, propongo di prendere un video illustrativo e dettagliato come ad esempio quello del Mr.Joe, o un altro simile, farlo sottotitolare o doppiare e metterlo sul tuo Blog cosi che tutti coloro che lo desiderino possano provare il duplice brivido di avere, da una parte un auto con un pieno di acqua anzichè di quell'altro schifo velenoso e dall'altra contribuire a fermare la violenza e le devastazioni che il mercato del petrolio porta con se ovunque...Cosa ne pensi? Facciamolo dai!!! :-)

STEFANO CRUDELE 03.09.06 02:01| 
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Ciao Beppe, volevo solo dirti che, va bene divulgare la formula per fare la Coca Cola, ma cosa ne diresti di divulgare e mettere al servizio di chiunque voglia usufruirne, dei manuali o videomanuali su come si costruisce una cella a combustibile di idrogeno e sul come si monta sul motore di una qualsiasi vettura?
Abbiamo bisogno di piu' informazioni e non solo nel merito ma soprattutto nel Metodo riguardo al tema.
Ho trovato un filmato di poco più di due ore su Google intitolato Joe Water Fuel Cell - Hydrogen Generator in cui un tizio americano spiega nei dettagli come si può fare tutto ciò e con mezzi che sono reperibili in una qualsiasi ferramenta ben attrezzata.
L'unico probblema é che il tizio parla nella sua lingua che non a tutti é comprensibile, me compreso, perciò, caro Beppe...visto che come te io credo che, perchè le cose cambino, le lobbi del petrolio vanno combattute anche dal basso, propongo di prendere un video illustrativo e dettagliato come ad esempio quello del Mr.Joe, o un altro simile, farlo sottotitolare o doppiare e metterlo sul tuo Blog cosi che tutti coloro che lo desiderino possano provare il duplice brivido di avere, da una parte un auto con un pieno di acqua anzichè di quell'altro schifo velenoso e dall'altra contribuire a fermare la violenza e le devastazioni che il mercato del petrolio porta con se ovunque...Cosa ne pensi? Facciamolo dai!!! :-)

STEFANO CRUDELE 03.09.06 01:57| 
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ENERGIA ILLIMITATA E GRATIS
per scoprire come leggete l'articolo che troverete a quest'indirizzo:
http://oknotizie.alice.it/go.php?us=10040bd4bb31b

http://futuroprossimo.blogosfere.it/

michele Santochirico 02.09.06 13:17| 
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Ciao Beppe,

a proposito di decrescita, energie alternative e "poteri occulti"... volevo segnalarti un libro appena uscito di un bio-ingegnere americano (mi pare).
Il titolo è SOLE LIQUIDO, l'autore Edward Moor.
In Italia lo pubblica una piccola casa editrice che si chiama Ellin Selae.
Pare che questo Moor sia da anni che sta lavorando a progetti alternativi e veramente ecologici che rendano il petrolio e i combustibili fossili obsoleti, ma tutte le sue ricerche e i suoi articoli vengono insabbiati.
Persino lui come persona è stato ostracizzato da molti ambienti scientifici, per cui si è deciso a scrivere un romanzo che però ha solide basi tecniche e scientifiche. In alcuni punti sembra un vero e proprio saggio.
Infatti nel libro sono spiegate moltissime cose circa le energie alternative, le "sette sorelle" che controllano il mondo e manipolano le
informazioni e alla fine c'è anche una specie di progetto tecnico (che a me da profano sembra convincente) per costruire una automobile che
funzionerebbe soltanto con acqua e luce solare.
In Italia sembra che solo questo piccolo editore indipendente lo abbia tradotto, strano vero?
All'inizio del libro è citata una frase che ripeti spesso anche tu: L'età della pietra non è finita perche' sono finite le pietre... credo sia un buon segno.
Io credo che dobbiamo far conoscere questo libro, poi vedi tu.
Ciao!
Irene

Irene Martinato 01.09.06 21:04| 
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La DOW CHEMICAL
CHIUDE
A
MARGHERA.
ELIMINATA
LA
CHIMICA
DEI
VELENI.
ORA DOBBIAMO FAR DECOLLARE IL PARCO DELL'IDROGENO E NON CONSENTIRE ALL'ENEL DI ANDARSENE CON IL PROGETTO DALL'AREA

Orlando Masiero 31.08.06 21:45| 
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Esiste un libro, serio, pero scritto in spagnolo, nel quale l'autore afferma come non sia assolutamente vero che il petrolio si stia esaurendo: non si tratterebbe di un cospiromanoico, ma di un rispettabile esperto in finanza.

Vorrei chiedervi cosa ne pensate in merito. Vi lascio i dati del libricino: autore, Jacques Bergier y Bernard Thomas; casa ED.,"Plaza&Janes S.A Editores"; Titolo, "La Guerra Secreta del Petroleo".

L'orig franc era dell'Edit"Denoel" e fu publicato nel 1968. L'ediz spagnola(BARC),tradotta da Domingo Pruna,lo fu nel'70.

Nell'introd. fa un accenno all'italiano Enrico Mattei: ne sapete qualcosa? Ne parla come di una persona che avrebbe voluto fare "certe rivelazioni" (sul Petrolio)e che, nell'Ottobr del 1962, sarebbe morto in "circostanze oscure"

Volevo anche dire (non so xke mi hanno bloccato in quella disc)che trovo giusto e sacrosanto quanto afferma Grillo sul Femminismo... l'unico problema, e' che a dirlo e'..appunto lui: ossia UN UOMO.

Non esiste per caso una "Grilla" da qualche parte... ?

Non so se inerente al tema, ma qui a Genova per esempio, dove mi sono appena trasferita, ho cercato di contattare il MEETUP, e nessuno mi ha ancora risposto....

Chiaro: l'ho fatto via mail.

Se esiste da qualche parte un n.di tel. fatemelo avere, vorrei veramente entrare in contatto.

Grazie

Manuela

Emanuela Porrati 30.08.06 16:05| 
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ma che fine ha fatto il progetto archimede di rubbia
possibile che si debba ancora sottostare agli americani/arabi e alla loro politica di petrolio
possibile che solo gli altri facciano bene e noi si continui perennemente a fare schifo
forse ci importa solo del calcio
importerà a quelli del governoe dell'informazione ma a me personalmente mi importa una sega di cannavaro e di lippi

stefano sireus 30.08.06 11:47| 
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Ciao Grillo.Mi chiamo Romina.Nella mia vita ho sempre tentato di capire come funziona il mondo e l'uomo che l'abita, e per questo ho cercato in tutto quello che mi circonda di cogliere solo la verità dietro i veli illusori.L'immaginazione e la creatività umane sono state dominate dal potere, rese dipendenti da intermediari quali sponsor, per interessi privati. Ho capito,però, che il potere non è autonomo, è dipendente dai suoi credenti, elettori e consumatori. Tempo fa ho letto un libro,scritto da Giuliana Conforto. "Universo Organico e l'utopia reale".L'autrice si èlaureata in fisica con una tesi di astrofisica.La sua ricerca comprende la fisica quantica, le teorie post-relativistiche e cosmologiche. Ha scoperto questa nuova fisica, che spiega il significato della vita e unisce l'antica arte della memoria con le scoperte scientifiche. La luce elettromagnetica è l'inganno che non permette all'uomo di evolvere la propria coscenza. L'energia rinnovabile ed inesauribile, la via per uscire dalla matrix, è la forza debole.E' la risorsa interna, al vera itelligenza che rimette in funzione lo "strumento", sotto ipnosi per millenni, il cervello umano. La paura è il vero potere che fino ad ora ha frenato le azioni dell'uomo. Chi sente la vita, sente verità che non si vedono in tv.Tuttavia, stà crescendo la consapevolezza tra le persone che siamo dentro un film in 4D...ho scritto tutto questo per esprimere qualcosa che finalmente sento reale, dopo tante menzogne.

Romina Battaglini 28.08.06 21:46| 
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Caro Beppe,
forse ne sarai già a conoscenza, ma secondo me vale la pena segnalare la notizia che troverai al link che lascio sotto.
Si tratta di uno studio condotto dalla ITT (Instituto de Investigaciónes Tecnologicas del'Universidad Pontificia Comillas di Madrid), per conto del governo spagnolo, in relazione alla possibilità di utilizzare fonti energetiche alternative.
Il risultato è da brividi e fa' davvero sperare.
Magari si potrebbe sollecitare anche il nostro governo a compiere quache SERIO studio in questo settore...magari potrebbe essere l'inizio di qualcosa di veramente nuovo...??

Grazie

Giovanni

Link:
http://www.greenplanet.net/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=16691

Giovanni Saccarola 28.08.06 13:00| 
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Ecco un nuovo articolo datato 28agosto sul prestigioso Times riguardo la scoperta della irlandese Steorn di una tecnologia di free energy sul Times. Vedere link seguente http://www.timesonline.co.uk/newspaper/0,,170-2331264,00.html

aldo gemma 28.08.06 11:15| 
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Salve Beppe, lavoro nel mondo del petrolio da piu' di 25 anni. I costi di estrazione sono sempre stati alti sia quando i pozzi avevano una profondita' di 700 metri ( noi perdemmmo quelli libici perche' la Breda aveva trivelle fino a 600 mt!) sia ora per i 5000 mt. Il costo estrattivo e' alto ma non giustifica il prezzo del petrolio. Sappi che UN SOLO TIPO di olio costa caro: il light brent che potrebbe addirittura non essere raffinato per quanto e' puro, si trova solo in nord europa. In giro sui mari ci sono petroliere che vendeono petrolio a 10/12 dollari al barile ed e' quello che va per la maggiore. Ero con l'Agip in Kazakistan nel 2000 e vendevamo il petrolio a 5 US $ al barile. Oggi nello stesso posto si vende a 19 US $ al barile. Esiste una fortissima speculazione in materia da quando non e' piu' controllato dallo stato il prezzo del greggio e' salito alle stelle. Non e' vero che non c'e' ppiu' petrolio, nelle profondita' della terra ce n'e' tanto ma cosi tanto che non e' possibile stimarne le giacenze. Il costo di estrazione ripeto e' alto ma le nuove tecnologie permettono estrazioni non piu' in verticale ma in diagonale, in diagonale e verticale , in discesa ed in risalita sempre dallo stesso posto senza spostare il RIG e cio' permette un notevole risparmio di tempo e denaro per cercare in altre direzioni senza spostarsi dal posto di installazione della turbo trivella.
Le speculazioni sono cosi alte che tutti voi ci cascate e credete a quello che dicono i petrolieri. Dove sono adesso durante il periodo di collaudo,cioe'con l'impianto che funziona si e no al 40/45% 12/14 ore/giorno incassano circa 320mila euro al giorno. E quando sara' a pieno regime ne incasseranno circa 850mila. Poveri noi e ricchi petroilieri!

gianni tocca 27.08.06 18:20| 
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Caro Beppe, a mio parere la maggior parte del petrolio viene consumato a causa del gran numero di automobili che circolano. Esistono altri modi di mandare le auto: pobabilmente il futuro è nell'idrogeno ma, per ora ci sono anche altre soluzioni. A volte si sente parlare di biodiesel (mandare auto con combustibile formato principalmente da olio vegetale), però guiustamente si dice che per mandare le auto in Italia non basterebbe coltivare tutta l'Italia per produrre abbastanza olio. Tuttavia a mio parere se si riuscisse (...e ci si può riuscire) a fere un auto ibrida che non abbia prestazioni elevatissime (inutili) e che sia ben studiata areodinamicamente per ridurre l'attrito con l'aria si può avere consumi molto più bassi delle moderne (vecchie) auto e forse la produzione di biodiesel potrebbe essere una cosa fattibile.
ps: ho detto vecchie auto perche nonostante siano moderne abbiano consumi non migliori di quelli delle auto degli anni '50 (si pensi che la vecchia 500 faceva 17-18 km con un litro di benzina....).

massimo biancifiori 26.08.06 23:02| 
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Sono un abitante del sud Salento ( Puglia Lecce)
lo slogan portato anche dai tifosi del Lecce è:
" Salentu... lu mare, lu sule, lu ientu "
tradotto " Salento...il mare, il sole, il vento "
praticamente c'è sole per 10 mesi all'anno e vento x 12 mesi " energia pulita continua"
sapete quanti impianti eolici ci sono?
Soltanto "1" a di 3Mhw che produce energia per una struttura alberghiera e naturalmente vendono l'energia in eccesso alla rete nazionale con ottimi profitti.
Su 90 comuni che ci sono in prov. di Lecce soltanto 1 ha un impianto eolico e i pannelli solari sono quasi inesistenti ... io mi chiedo se ogni comune ci mettesse 1 anche solo 1 pala eolica da 3MhW fate un po il calcolo 3x90=270MhW
corrispondente all'energia prodotta da una centrale nucleare --- ENERGIA PULITISSIMA--- il vento qui c'è sempre.
Immaginate se sul 30% dei tetti ci fosse un impianto fotovoltaico saremmo indipendenti dal petrolio e carbone
Invece degli impianti eolici in provincia di Brindisi a Cerano ci hanno messo una bella centrale a carbone importato dalla Cina e dal Belgio con tutti i disatri ambientali allegati
Guaradate questo sito
http://www.cicloamici.it/carbon_gate.htm
Buona serata e "Buon Vento"


Siamo future vittime dell'energia prodotta dal carbone, nella nostra città di Civitavecchia oramai sito incontrastato per l'ENEL, si sta realizzando la conversione degli impianti con tre gruppi alimentati a carbone in sostituzione di quelli esistenti ad olio combustibile, oramai nessuno ostacolo contapposto riesce più ad arginare il progetto, le istituzioni come il Comune , la Regione che blocca i lavori, il TAR DEL lAZIO che annulla la delibera... sono impotenti, i lavori a mare sono uno scempio della costa, Civitavecchia una Città con tradizioni marinare non ha più il mare, chiudo l'elenco perchè fa male scrivere certe realtà. Comunque vorrei ricordare gli scienziati MARTIN FLEISHMANN E STANLEY PONS , i padri della fusione fredda ottenuta il 25/03/1989, i risultati parlavano di incremento dell'energia del 900% realizzata in acqua normale, invece che nell'acqua pesante di deuterio. chi li ha osteggiati? un saluto e grazie. Oriano

Oriano Zanchi 25.08.06 19:07| 
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http://www.repubblica.it/2006/08/sezioni/scienza_e_tecnologia/energia-dai-passi/energia-dai-passi/energia-dai-passi.html

Un articolo che potrebbe interessare...ciao

Paolo Cignini 25.08.06 17:57| 
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Caro Beppe,

conosci benissimo la storia della famosa EOLO, l'auto ad aria che nel 2001 appariva come la concreta speranza di compiere il primo passo verso l'indipendenza dai carburanti tradizionali.
Chi conosce la vicenda sa bene che EOLO (è tutto ciò che era a contorno) è stata 'cremata' e 'occultata'.

Io, insieme a due amici vorremmo sognare. Farla risorgere dalla sue ceneri.

La considerazione che abbiamo fatto è banale:
se noi tre, insieme a 99.997 persone (non è detto che siano per forza italiani) 'donassero' 1000 euro, avremmo a disposizione 100.000.000 di euro.

Con questa cifra (crediamo facilmente superabile) si potrebbe investire qualche persona capace (per esempio, un certo Beppe Grillo o chi per lui) del seguente compito:

1. comprare il progetto o il brevetto ....
2. comprare un terreno (per esempio in AFRICA),
3. fabbricare uno o più capannoni,
4. comprare le attrezzature,
5. produrre l'auto ‘che non c'è’,
6. remunerare adeguatamente chi ha lavorato (oltre che se stesso),
7. regalare, ogni 5 anni, a me e ai miei tre amici una EOLO.

Conclusione, cominciamo a 'COSTRUIRE' da soli le automobili, ossia impariamo a comprare quello che vorremmo e non quello che vogliono gli altri.
Con il tempo passeremmo, automaticamente, a costruirci pannelli solari e fotovoltaici, frigoriferi, lavatrici....

In attesa di un riscontro, ti porgo cordiali saluti

Massimo Scarpa 24.08.06 15:10| 
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Caro Beppe,

come al solito hai colto nel segno e lo dimostra il numero impressionante di commenti che sono seguiti al tuo intervento su PETROLIO e GUERRE (No oil, no war).... volevo solo aggiungere la segnalazione del libro appena uscito in italiano di Jeremy Legget intitolato "Fine Corsa. Sopravviverà la Specie Umana alla Fine del Petrolio?" - Einaudi Stile Libero.
Appassionante come un romanzo, ma terribilmente vero e comunque in grado di indicare la strada che dobbiamo imboccare ADESSO per non trovarci impreparati al futuro. Jeremy Legget, geologo che ha passato tanti anni a cercare petrolio, adesso dirige una azienda dedicata all'impiego dell'energia solare (www.solarcentury.com)... cominciando dal basso, dai comuni e dal pannello per l'acqua sopra la scuola e poi il condominio, forse potremmo cominciare a cambiare. Ma a quando i carburanti per le auto derivati dall'alcool vegetale?? A Roma c'è qualcuno che li distribuisca?

FORZA BEPPE: CONTINUA COSI!

Pietro :) SMILE !

Pietro Chiurazzi 24.08.06 13:25| 
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Caro Beppe,
siamo tutti d'accordo, ma... qualcuno vuole farci credere che il problema non esiste: l'armata Brancaleone dei nostri governanti ha un'età tale che morirà prima che il petrolio si esaurisca, pertanto della questione petrolio gli interessa solo il lato speculativo, ovvero mangiarci il più possibile prima di crepare! E chi pagherà tutto questo? Ovviamente i nostri figli.
E' come la questione delle acque minerali: tra bottiglie di plastica, inquinamento prodotto dal loro trasporto e vendita a prezzi esorbitanti delle bottigliette, persino in rifugi di montagna a 3000 metri (sic!), tutti ci guadagnano, ma dopo?
Inoltre tutti associano il problema dell'esaurimento del petrolio ai soli carburanti per i quali, seppure a rilento perché nel mangia-mangia generale nessuno ha interesse a correre più di tanto, fonti alternative sono disponibili, dimenticandosi però di un altro problema, se ci pensiamo ben più grave: dal petrolio si ottiene la PLASTICA, ovvero un prodotto dal quale siamo sempre più dipendenti, e il cui consumo non cerchiamo per nula di limitare. Cosa faremo quando non ci sarà più plastica? E perché nessuno mostra di preoccuparsene?

Lucia Gamberini 23.08.06 09:57| 
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Caro Beppe,

dopo circa 30 anni vissuti in questo Paese mi sono convinto che il problema piu' grande e' la totale mancanza di memoria.Noi Italiani tendiamo a farci investire emotivamente da tutto cio' che accade, magari anche piu' del dovuto, ma poi abbiamo una capacita' sorprendente di dimeticare tutto.
E' cosi' che poi non ci sembra strano che uno governi 5 anni con un tizio con cui non avrebbe preso mai piu' neanche un caffe' oppure dopo aver invocato la ghigliottina,io per primo,non vediamo l'ora che inizi di nuovo il campionato come se niente fosse successo.
La cosa piu' assurda che oltre a dimenticare i fatti dimentichiamo anche le emozioni che quei fatti stessi hanno provocato in Noi.
Non so se e' una questione culturale o forse e' dovuto al fatto che fin da piccolo ti viene detto che la cosa migliore e' rivolgere il proprio sguardo al futuro e pensare al passato e' da vecchi.
Io continuo a credere che ricordare il proprio passato e cercare di capirlo non voglia dire necessariamente non credere o sperare nel futuro; la memoria serve a migliorarsi, a non ricadere negli stessi errori o magari anche a rifarli ma perche' lo si vuole.
A miei figli cerchero' di insegnare ad usare la memoria in modo da non dimenticarsi mai chi sono stati cosa hanno provato e cosa gli e' capitato intorno;poi, se divento il capo del mondo, istituisco a scuola nell'orario settimanale l'ORA DELLA MEMORIA durante cui i ragazzi sono liberi di condividere con tutti qualcosa che in passato li ha colpiti:
un'evento della vita sociale che hanno vissuto ,un libro che hanno letto,un posto che hanno visitato,una fotografia che hanno visto,un paio di tette che hanno desiderato etc.etc

Ciao
Diego

P.s. la mia azienda e' appena stata venduta a Benetton e' il caso che mi preoccupi?
purtroppo so che non c'e' bisogno di risposta

Diego Ruocchio 22.08.06 22:48| 
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°°°°°°°°°°Lella Costa - Stanca di Guerra °°°°°


Tre minuti e mezzo di un'incredibile intensità tratti da "Stanca di guerra",

un monologo teatrale scritto nel 1996 da

Lella Costa

Alessandro Baricco

regia di Gabriele Vacis.

per vedere il video clicca sul mio nome.

Nicola Cellamare 22.08.06 15:18| 
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Rigassificatori: Cappato a Di Pietro “il Governo dia priorità alle rinnovabili”

Roma, 21 agosto 2006
• Dichiarazione di Marco Cappato, membro della Segreteria nazionale della Rosa nel Pugno, Deputato europeo

Leggo su “L’Unità che secondo il Ministro Di Pietro "occorrono subito quattro rigassificatori”. Personalmente, sono convinto della inadeguatezza relativa della soluzione rigassificatori a causa del costo e dei tempi di realizzazione, che ci farebbe arrivare tardi per mitigare il problema. Un analogo impegno potrebbe essere più utilmente prodigato per avviare un programma serio di solare termico e di diffusione delle pompe di calore per il riscaldamento delle case, dei cogeneratori diffusi o centralizzati, nonché il miglioramento dell'isolamento termico degli edifici.

Questi presidi potrebbero in via teorica ridurre di molte volte il fabbisogno di gas per riscaldamento, rendendo l'attuale fornitura sovrabbondante e perciò inutile l'ampliamento delle infrastrutture di ricezione esistenti, accelerando inoltre il necessario processo di superamento dell’uso dei combustibili fossili condannati ad un futuro di scarsità e costi crescenti.

L’unico rigassificatore italiano, in funzione nel golfo di La Spezia, fornisce il 3% del fabbisogno nazionale di gas, quindi ogni intervento che permettesse di risparmiare e/o ottenere direttamente dal sole il 3% dell'energia per il riscaldamento oggi ottenuta dal gas, equivarrebbe ad un nuovo rigassificatore. Tale obiettivo – come sostengono gli esperti dell’Associazione radicale Rientro Dolce - è fattibile senza particolari difficoltà da subito, e rappresenterebbe un rilancio delle attività artigianali e delle PMI ed uno stimolo all’economia.


Dunque è tutta colpa del petrolio? o degli imperialisti americani? o dell' ormai stato guerrafondaio di Israele? ma si dai, forse ci possiamo mettere anche Silvio!!! Nessuno che dica basta a tutte quelle forme di violenza religiose, politiche, sociali, che quotidianamente ci propinano queste "civiltà" medio orientali, dove la vita non ha nè un senso nè un valore, dove conta solo l'interesse di quei 10 forse 15 ricchi(i più ricchi del mondo),dove l'unica idea dominante è quella di uccidere l'occidentale che ancora non si è conformato al dogma di "maometto" !!! Io non ho mai visto un americano che si esplode, avete capito bene , si esplode , per fare più vittime possibili!! non ho mai visto un ebreo che prende un aereo e si lancia sul primo palazzo che trova!! Sarebbe ora di porsi meno scrupoli e colpire pesantemente (eliminare) i vari Hezbollah, i seguaci di Al Qaeda,e tutti quelli come loro!! Allora forse non ci sarà più problema di guerra,armi, petrolio!! Ultima cosa, se proprio il petrolio fosse la molla scatenante di questi conflitti, siamo sicuri che sia il caso di lasciare risorse così importanti per la nostra economia in mano a dei folli fondamentalisti? Io preferisco di no!!!

Martino Puddu 22.08.06 12:49| 
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Martino Puddu 22.08.06 11:02| 
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L'Eni (con i soldi nostri) si e' inserita nel mercato del fotovoltaico, nello specifico nel "Conto Energia", presentando domande per la realizzazione di centinaia di impianti da 50 kwp,appropriandosi di fatto di una grossa fetta del mercato, e togliendo la possibilita' di accedere a tale iniziativa a milioni di cittadini italiani.
I soldi sono finiti, e anche le illusioni per coloro che sognavano un abbattimento dei costi energetici e di riscaldamento della propria abitazione,con impianti di produzione energia elettrica dal solare fotovoltaico di piccole potenze.


giuseppe tore 22.08.06 09:31| 
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“Petrolio, unica fonte di energia?” e “Terrorismo e politica americana: le accuse di Richard A. Clarke”.


Ospiti in studio, Maria H. Maack, direttore del Settore Ambientale di Icelandic New Energy LTD; Edward N. Luttwak, esperto di strategia e politica internazionale, e Richard A. Clarke, ex capo dell’antiterrorismo USA e autore di Contro tutti i nemici –

dentro la guerra americana al terrorismo.

per vedere il video clicca sul mio nome.

Nicola Cellamare 21.08.06 18:04| 
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Quando capiremo che il petrolio è la più grande arma per condizionare i governi?
Basterebbe non mettere benzina per un po', andare a piedi, riscoprendo tra l'altro il piacere di camminare, e molte cose cambierebbero.
Non credo che in tutta la sua storia l'uomo abbia mai avuto tra le mani uno strumento così potente per condizionare il potere. Ma la massa preferisce le chiacchere, le belle parole e sbraitare su di un mondo migliore.
Il petrolio è potere anche per i cittadini!

Luigi De Benedictis 21.08.06 15:30| 
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Ciao Beppe,
ho letto il tuo post, no oil no war. Vorrei aggiungere un po di cose:

1) Siamo nella bratta (m...a) fino al collo perchè non è tanto importante quanto petrolio rimane ma quanto ne rimane rapportato alla velocità di estrazione. In altre parole se rimane il 50% per cento del petrolio da estrarre non ce lo possiamo "bere" in 3 anni. Non è possibile. Il "picco del petrolio" non ci dice che abbiamo solo metà delle riserve di petrolio, ma che la quantità disponibile quotidianamente diminuisce e crea differenza tra domanda (crescente) e offerta (in diminuzione). Questo è il problema di oggi non tra 20 o 30 anni.
2) Non vediamo ancora la bratta e pur sentendone la puzza continuiamo a vivere come prima...c'è un problema di stile di vita da "aggiustare" ovvero occorre oltre alla denuncia la "CONSAPEVOLEZZA" di essere nella bratta
3) Quando ci renderemo conto di essere nella bratta sarà tardi. Già ora lo è. Ovvero ora manca solo l'elemento che ci farà cambiare "forzatamente" stile di vita: il panico e una recessione (o più recessioni in serie). Aspettiamo il petrolio a 100/120 $ o più al barile e poi vediamo.
4) Per passare ad una economia delle "rinnovabili" da un'economia del petrolio (noi mangiamo petrolio, con il petrolio facciamo tutto oltre che la benzina) occorre tempo, denaro e ...consapevolezza. Ma l'uomo è abituato ad affrontare i problemi quando ci sono non prima.
E' dagli anni 50 che il problema è noto. Ed eccoci qua.

5) nasceranno nuovi partiti di stampo fascista o comunque dittatoriale nelle nazioni proprio come dopo la 1^ guerra mondiale e guarda a caso il crollo del '29 e degli anni successivi.

L'unica certezza è che un giorno il mondo sarà migliore se riusciremo ad "attraversare il deserto"

Si faccia qualunque sforzo per limitare i danni del passaggio all'economia delle rinnovabili.
Occorre uscire allo scoperto e INFORMARE la gente e prepararla al cambiamento "violento".

Leggete "Fine Corsa" di Jeremy Leggett.

Giuseppe

Giuseppe Fioretti 21.08.06 12:22| 
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Il link all'azienda di cuiparla il post sotto è:

http://www.steorn.net/frontpage/default.aspx

Iuri Fanti 21.08.06 02:02| 
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ciao Beppe,
vorrei lanciare un appello.
Se è vero che in imternet ci si conosce con 6 gradi di separazione, allora è il caso di muoversi veloce su questa news per capire sè è una bufala o no. nel qual caso protegere questo signore nell'interesse di tutti noi, perchè non sia comprato, intimidito e peggio dai signori del petrolio.
SE QUALCUNO LO CONOSCE SI FACCIA AVANTI.

SEGUE LA NEWS: 400 scienziati pronti a testare interazione campi magnetici (ANSA) - LONDRA, 20 AGO - L'irlandese Sean McCarthy dice di aver inventato un sistema per produrre energia gratis: 400 scienziati chiedono di provare il suo metodo. Lo scrive il settimanale Observer. McCarthy, proprietario di una piccola azienda di Hi-tech a Dublino, sostiene che nessuno era piu' scettico di lui quando si e' accorto che dall'interazione di campi magnetici nasceva energia continua e gratuita. Il sistema - secondo lo scienziato fai-da-te - puo' fornire energia per tutto, dai cellulari alle automobili.

Bruno Milano 20.08.06 23:59| 
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Io non sono poi così sicuro che alla base della guerra ci sia il petrolio . Si sul petrolio si basano le nostre economie , ma per me alla base della guerra c'è il piacere dell'essere umano nell'avere il potere e per me lo possiamo riscontrare nei rapporti di lavoro o anche nelle semplici compagnie che si possono formare in un bar . Ognuna di queste persone nel suo piccolo è pronta a giurare di essere contro alla guerra , ma appena si mina la sua posizione attua misure che possono essere anche molto decise . Cosa farebbero queste persone (cioè noi) se invece di essere persone comuni fossero a copo di una compagnia petrolifera o di uno stato ?

Giuliano Barbieri 20.08.06 20:44| 
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Finchè coloro che dovrebbero scrivere leggi e prendere decisioni rivolte a salvaguardare l'ecosistema e la vita se ne fregano di esse per "ingrassare" i propri personali interessi, non si vede futuro. Penso al film "Fahrenheit 9/11", penso alla classe dirigente del ns Paese e vedo solo gli interessi di loro singoli e delle loro corti. Sono loro i primi carnefici, quelli che stringono le mani agli sceicchi (vestiti Armani) e poi si struggono in TV per la morte di bambini uccisi dal fuoco amico nei loro paesi. POSSAIMO TROVARE QUALUNQUE FONTE ALTERNATIVA MA SE POI LORO LA BLOCCANO E NON LA RENDONO COMUNE E COMMERCIABILE, NON SERVE A NIENTE. Piove sul bagnato: Soldi fanno soldi (non si mischiano alla gente comune) e le cariche strategiche se le sono spartite bene: ti pare che gli freghi se morti loro, metter insieme i cocci sarà quasi impossibile?

silvia manente 20.08.06 14:55| 
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GRANDE GRILLO!!! CONTINUA COSI'. SALUTI CARI

Francesco Manfredi 18.08.06 12:06| 
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Ma è vero che la coltivazione della colza è vietata?
Chiedo scusa non sono documentato, ma mi è stato spiegato che se avvio una coltivazione di colza allo scopo di ricavarne olio per utilizzarlo come carburante sono contro legge.

In effetti l'olio di colza non è tassato come gli altri carburanti e quindi l'utilizzo non viene premiato ma perseguito.

Quindi se produco idrogeno e/o energia elettrica e li utilizzo come fanno alcuni svizzeri per alimentare la mia autovettura vengo perseguito??

Possibile??

Spero di aver avuto notizie infondate, se così non fosse propongo una raccolta di firme per defiscalizzare completamente allo scopo di incentivare chi coltiva la colza allo scopo di creare carburante.
Lo stesso dicasi per la produzione di energia elettrica utile e di idrogeno da utilizzare come carburante per ogni tipo di motore.

Lello marino 17.08.06 15:06| 
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Chi vuol vivere deve lottare! Chi non vuol lottare in questo mondo non merita di vivere.
Forse sarà crudele, ma non vedo altra soluzione. Troppe chiacchiere non fanno la storia!

Massimo Perinelli 17.08.06 11:23| 
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sono 5 anni che realizzo mezzi ad energia elettrica (a scopo competitivo) e non ho mai visto investire nella ricerca di questo campo neppure un euro a parte queli di lauti stipendi dei commissari delle verifiche FIA che passano la giornata a cercare di farti scappare la voglia di fare quello che con tanta passione finisci per fare di notte!!!!

lelllo centa Commentatore in marcia al V2day 16.08.06 09:53| 
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No oil No war .... vero, bello. Io odio la guerra come sperò verrà odiata e solo ricordata dalle generazioni future. Purtroppo però l'attuale economia su scala mondiale si regge sul petrolio. Tu dici che i paesi che non "controlleranno" e beneficeranno del petrolio del Medio Oriente rischieranno di implodere. Io immagino un paese come la Cina che invece di camminare ha cominciato a correre. Immaginate un bimbo di due anni che invece di correre ai giardinetti, gareggi in una gara dei 3000 siepi... Quali rischi corre? Quello di arrivare ultimo? Mah... sicuramente rischia di farsi male... ecco attualmente la preoccupazione va spostata su più fronti a livello mondiale. Una implosione economica cinese a causa della sofferenza petrolifera a cui negli anni sarà destinata, avrà effetti devastanti per tutto il mondo. L'occidente fino ad oggi guarda alla Cina come la fonte inesauribile di lavoro a basso costo. Tutto si assembla in Cina, ma alla fine ci scandalizziamo se ci copiano i prodotti. Arrivano soldi, aumentano i ricchi e sempre più tendono ad assomigliare agli occidentali ( come stile di vita) e quindi cominceranno a bruciare sempre più risorse.... ma allora non esiste una soluzione? Una soluzione potrebbe essere quella di cominciare a guardare il mondo da un nuovo punto di vista: rovesciamo il mappamondo, le cartine geografiche; mettiamo l'Africa dove siamo abituati a vedere l'Europa. Il futuro deve ripartire dal continente NERO. Si parli di slow-economy, impariamo da chi le risorse è stato sempre costretto a risparmiarle. Senza sprechi, con una corretta suddivisione delle risorse tutto il mondo potrebbe essere un posto ideale dove vivere. Utopia? No, se cammini puoi guardarti intorno, osservare, riflettere; se invece corri, vedi e ti interessa solo il traguardo e non ti importa se all'arrivo c'è acqua solo per il primo, tanto il primo speri di essere TU.
Ciao a tutti
Marco Valentino
Torino

Marco Valentino 15.08.06 22:54| 
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_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/

offtopic della dellamedianoche.
-----------sondaggio----------------


Quale fra questi paesi può venir considerato fautore di terrorismo?

Israele
Usa
Iran
Nord Corea
Palestina
Cecenia
Afghanistan
Russia
Iraq

vota su:

http://guerrillaradio.iobloggo.com/


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alessandra arrigoni 15.08.06 09:33| 
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Stavo vedendo lo spettacolo di Beppe del 1995 "Bellinzona" dove si parlava di un tale Thomas Thuftler che riusciva a modificare le auto e farle andare ad idrogeno prodotto dal sole. Se anche io volessi fare questa modifica, a chi mi devo rivolgere? Come rintracciare il sig. Thuftler?

Cesare Settimio 15.08.06 01:43| 
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Salve, vorrei sottoporre alla vostra attenzione il contenuto di un filmato recuperato su internet in cui si vedono dei militari scandinavi che uccidono dei poveri cani inermi per divertimento. Consapevole del fatto che l'informazione quando la si conosce può essere un valido strumento per cambiare le cose vi allego la stringa del sito. Mandatela in giro magari forse qualcuno di dovere riesce a punire i colpevoli!!! Grazie ciao... http://kroma.vg.no/player/player.php?id=940

adriano santato 15.08.06 00:16| 
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Sconcertante perchè sembra impossibile che ci sia una parte di mondo che possa permettersi di fare i cavolacci propri a scapito dell'altra, che muore complice una rarefazione spaventosa del concetto di persona. Petrolio benedetto petrolio, potrebbe essere il tanto amato fossile a muovere anche in questo caso i famigerati Merkava 4 (carri armati israeliani) oltre il confine del paese dei cedri? A dire il vero non lo so, qualcuno lo sa, quel che so è che sarebbe decisamente agevole, per Israele, far passare l'oleodotto che dovrebbe portare il greggio da Kirkuk (Iraq) ad Haifa proprio da quella striscia di Libano. Ma questa è mera illazione, ciò che invece illazione non è, è il fatto che sono oramai parecchie centinaia i morti innocenti di quello che la comunità internazionale insiste nel definire un "atto di difesa".
Difesa? La difesa, così come la definisce il nostro codice penale, dovrebbe essere la risposta ad un pericolo imminente e ad una aggressione ingiusta. E se questo prevede l'ordinamento giuridico italiano perchè i nostri politici non si oppongono fortemente a tale abominio, smettendolo in primis di chiamarlo difesa? Al massimo lo si potrebbe chiamare rappresaglia. Un commando Hezbollah mi sequestra criminalmente due soldati ed io - Israele - per rappresaglia
(ammettendo di credere alla storiella artata) rado al suolo la nazione ove il partito di Dio staziona. Insomma se l'anonima sarda decidesse di
sequestrare nuovamente qualcuno....tremate Sardi, tremate!!! Comunque la questione è bizzarra, pensate che solo un annetto fa a Beirut saltava
in aria Rafik Hariri - ex primo ministro del Libano e uomo forte della ricostruzione. L'attentato veniva ricondotto alla Siria, la quale manteneva nel sud del Libano ancora un paio di migliaia di soldati. La comunità dei paladini internazionali (Israele e USA) intimava alla Siria il ritiro dei propri militari da quello Stato sovrano per poi invaderlo un anno dopo. Che coincidenza. Altro che Syriana!

Gianluca Tirozzi 14.08.06 20:08| 
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Il film Syriana rende bene l'idea.

Il titolo in UK e' quello, in Italia non so, con George Clooney e Matt Demon... o Daemon... o Cloonei...
Avete capito no?

Ciao.

Francesco Mussi 14.08.06 16:01| 
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caro Beppe,
ritengo che sia necessario precisare però che la vendita di petrolio è per questi paesi l'unica fonte di ricchezza, e che in alternativa (cioà se l'occidente si affrancasse da questa materia prima) il livello di vita di quelle persone sarebbe ben peggiore (Chavez ad esempio sta utilizzando gli alti proventi per finanziare costose riforme sociali). Il vero problema in quasi tutti i paesi produttori risiede nelle loro forme di governo che sono autoritarie, arretrate, con funzionari ingessati da decenni nel proprio privilegio, affatto democratiche e che ridistribuiscono alle popolazioni la minima parte di quello che ricevono. E' nei confronti di questi
delinquenti che dovrebbe coalizzarsi la pubblica opinione. saluti.

simone gamboni 14.08.06 10:21| 
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Ma il petrolio in prossimità della sua terminazione sarà ricordato come il benedetto petrolio ? No !!!! Ha innescato guadagni inverosimili, come inverosimili sono state le crociate per averne il predominio. E non dimentichiamo quanti morti ha già offerto questo magnificato bene naturale.


Ciao Beppe,
nei tuoi dvd l'argomento che mi sta più a cuore e
è senza ombra di dubbio l'energia e le fonti alternative.Entro quest'anno comprerò la macchina nuova e sicuramente opterò per una macchina ibrida o doppia alimentazione (forse la prima perchè mi sembra che sarà il futuro che più ci appartiene).
Durante i tuoi spettacoli non ho mai sentito parlare del sito www.la200.it
Si tratta di un'azienda privata che entro il 2007 potrà distribuire eneregia ai privati cittadini sfruttando energie alternative quali vento,sole (e non nucleare !).Se facessi pubblicità di questo sito si potrebbe anticipare questa data alla fine del 2006 creando un tam-tam generale invogliando le persone a fare un precontratto con tale società.La220 offre già energia alternativa ai negozi o aziende ma non sento parlare nessuno tra i media (tv,radio e giornali).Io in tutti i modi ho fatto il precontratto perchè mi sembra giusto svincolarsi da questi monopoli mafiosi.
Ciao e continua così
Daniele

DANIELE ALBERONI 13.08.06 11:31| 
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Mi scuso: non tutti conoscono Inglese o Latino, per cui sintetizzo il concetto in una frase sola, in Italiano. Visto che, ripeto, non m'intendo di politica e di potere, dopo la Musica (maiuscola) parlerò di Botanica (sempre maiuscola), stavolta...
Quale frase ? Questa, modesta, signori: "Non credete che ci stiano rovinando un po' troppi fiori, nel mondo ?". Grazie per l'ospitalità.
Ale il Botanico.

Ale Liverani 13.08.06 08:00| 
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Gugolate YOUTUBE, poi lì cercate PETER PAUL MARY FLOWERS e ascoltate. Ascoltate bene. Se non conoscete l'inglese, cercate una traduzione. Sapete che dice ? "Where have all the flowers gone - long time passing ? - Where have all the flowers gone - long time ago ?... WHEN WILL THEY EVER LEARN - WHEN WILL THEY EVER LEARN ?"...
Non bastasse, conoscete questa ? "How many roads must a man walk down - before you call him a man ? - How many seas must a white dove sail - before she sleeps in the sand ? HOW MANY TIMES MUST THE CANNON BALLS FLY, BEFORE THEY'RE FOREVER BANNED ? ...HOW MANY DEATHS WILL HE TAKE 'TILL HE KNOWS - THAT TOO MANY PEOPLE HAVE DIED ?".
Non bastasse nemmeno questa, non sarebbero male A HARD RAIN'S GONNA FALL, o THE TIMES THEY ARE A-CHANGIN', reperibili sempre in Youtube, meglio nelle versioni di Peter, Paul and Mary o di Bob Dylan, mi pare.
Non bastassero nemmeno queste... Non m'intendo di politica e potere, non sono documentato, preferisco dare musica che giudizi; se no,
una frase latina, fattaci notare anni fa da una brava professoressa: "QUID NON MORTALIA PECTORA COGIS, AURI SACRA FAMES ?".
Dite che qualcosa capiva ?

Ale Liverani 13.08.06 07:20| 
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non sò se avete già letto questo articolo :

(clicca sul mio nome per vedere il link)

Da notare :
-il petrolio da Baku arriva in Turchia e poi in nave arriva in Israele
-la Turchia è candidata ad entrare nella CEE (forse tra 10 anni)

In pratica Israele stà semplicemente penetrando in Libano e poi in Siria per arrivare ad evitare di costruire l'oleodotto sottomarino.

Quindi è "solo" un'altra guerra per il petrolio.

Vi consiglio di vedere il film SYRIANA

Ah, il BTC è in parte anche italiano, l'AGIP (leggi ENI) ne ha il 5%, e francese (5% della TOTAL).

Quindi mi raccomando!!! Fate benzina all'AGIP e alla TOTAL per finanziare i bombardamenti sul Libano!!!
(ovviamente è una battuta sarcastica)

Emiliano Rizzo 13.08.06 03:09| 
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WWW.LUOGOCOMUNE.IT

Buona laettura a tutti :D

Mirco Catanese 12.08.06 21:45| 
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Sicuramente il petrolio ha un ruolo chiave nelle guerre U.S.A dall'11 settembre in poi...

AH GIA'...L'11 SETTEMBRE...C'é QUALCUNO CHE CI CREDE ANCORA??? COME E' POSSIBILE CHE LE TORRI CADANO IN PEREFETTA VERTICALE E IN MENO DI 10 SECONDI?? PER IL CARBURANTE?? MA SIAMO SERI ERANO ESPLOSIONI CONTROLLATE. QUALE MIGLIOR PRETESTO PER LA GUERRA? ORGANIZZARE UN AUTOATTENTATO AI SIMBOLI DEL POTERE AMERICANO?? AGGIUDICATO!!!

Mirco Catanese 12.08.06 21:38| 
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ma siamo così sicuri che il petrolio è destinato a finire tra 30 o 40 anni??che senso ha mettere in atto una politica imperialista(come quella statunitense,a mio parere)per mettere le mani su un qualcosa che è destinato a finire tra pochi decenni?le energie alternativi sono funzionali ormai da decenni,sappiamo che esiste già la possibilità di costruire macchine ad idrogeno,esisitono e vediamo in giro macchine elettriche,vi sono zone nel mondo dove l'energia solare,l'energia eolica e l'energia idroelettrica non sono energie "alternative" ma energie primarie.Se a questo aggiungiamo che,purtroppo,esiste l'energia nucleare,potenzialmente infinita e infinitamente pericolosa,non riesco proprio a capire come si possano scatenare guerre,causare migliaia di morti,affamare interi popoli,mettere in pericolo la sicurezza mondiale,e tutto per una risorsa naturale che durerà pochi anni ancora..che qualcuno me lo spieghi per favore perche prorprio non lo capisco..

andrea reglioni 12.08.06 21:25| 
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Ma potremmo dire che più si consuma petrilio prima finisce , percui io consiglio ,non auto elettriche ibride o a fuel cell ,ma gigantesche suv con cilindrate esasperate.
Le auto dal consumo basso non fanno altro che prolungare la nostra dipendenza dal petrolio:consumiamolo tutto ora.

Mimmo Colombo 12.08.06 14:51| 
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Rinnovabile è d'obbligo... l'era del petrolio è al tramonto.
chi volesse info sull'energia solare, fotovoltaico, conto energia mi contatti:
robzaghen(at)tele2.it

Ah, Bersani ha un nuovo collaboratore, un esperto di fotovoltaico... in autunno ci saranno novità?

Roberto Zaghen 12.08.06 12:43| 
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Guardate l Italia potra avere tanti successi, come essere campione del mondo x la 4 volta,avere 1 concessionaria chiamata FIAT o ALFA ROMEA che vende macchine in tutta europa ecc ecc però cm governo e con risorse tipo la benzina facciamo veramente schifo !!!
Vi faccio 1 esempio io abito a la spezia e tutte le settimane vado a pisa dalla mia ragazze, e fin qua tutto ok,la benzina bisogna farla altrimenti nn si arriva... volevete sapere la differenza di prezzo tra pisa e la spezia di benzina verde normale?? A pisa costa essattamente 1.35- 1.40 a spezia la verde neanche la blu super.... La VERDE viene 1.50 EURO che sono esattamente 3 mila lire del vecchio conio... sapete 1 volta quanto la pagava la benzina mio padre ?? 500 lire AL LITRO... ok saranno stati altri tempi ma cazzo erano 500 lire non 3 mila lire !!!!!Cmq bisogna fare qualcosa altrimenti per andare a pisa dovrò fare 100 euro di benzina x metterci 20 litri !!!! Beppe Aiutaci tu !!!!

Bertucci matteo 12.08.06 12:42| 
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Se fossi IO il PADRONE del mondo vi farei tornare tutti all'ETA' della PIETRA, vi organizzerei tante belle battute di CACCIA con le LANCE, tante FESTE al nostro DIO per RINGRAZIARE della BELLEZZA della NATURA, tante GROTTE con i pipistrelli contro la zanzara tigre, CENE intorno al FUOCO e RISPETTO per i più DEBOLI.
E vi renderei TUTTI FELICI!!!
Ciao AMICI.

Claudio Tarsi Commentatore in marcia al V2day 12.08.06 11:37| 
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Buongiorno Grillo,
visto che dopo aver visto il suo spettacolo di roma 2005 con amici e parenti per 6 volte mi sembra quasi di conoscerla!
Sono un architetto, o quasi giusto il tempo di presentare la tesi, ma non quegli architetti DE-costruzionisti, DE-....., DE-.... e chi più ne ha più ne metta, ho scelto la strada della bioarchitettura e delle energie rinnovabili e scopro con piacere che...
"... Oggi in Spagna, non solo a Barcellona, nelle nuove costruzioni è obbligatorio l’uso del solare termico, e il fotovoltaico, grazie ad un tessuto legislativo che impone vincoli ma accorda anche incentivi, conosce un boom che noi in Italia neanche ci sogniamo. Penso alla centrale fotovoltaica da 1 MW di Toledo e alla stessa capitale, Madrid, che insieme a Barcellona ha visto spuntare pannelli fotovoltaici e termici su edifici privati, scuole, impianti sportivi. Forse non è un caso se Carlo Rubbia si è rifugiato proprio in Spagna per proseguire la ricerca sul solare dinamico. Certo c’è da invidiare questo paese, non dissimile dal nostro per condizioni climatiche, che sta puntando tanto sulle nuove energie pulite garantendosi così un’innovazione tecnologica che fa bene anche all’economia nazionale" (http://www.edizioniambiente.it/eda/newsletter/numero1/01_barcellonamoro.htm)
vi scrivo dunque che in Italia, le normative sempre più incomprensibili e arzigogolate ( vedi art.70 prima e dopo, che presa per il .....!)si fanno sentire per solo per "l'incentivazione all'aumento del fotovoltaico" ( DM 28 luglio 2005 )ma niente che ci obblighi all'installazione per nuove costruzioni di impianti di captazione solare, siano fotovoltaico o per produzione acqua sanitaria,al massimo la sola predisposizione, ossia due tubi che rimangono lì per anni ad ammarcire!
Che si fa grillo?!
un milione di e-mail a Pecoraro Scanio perchè vi sia l'obbligo di utilizzo di energie rinnovabili per nuove costruzioni?

dèsirèe vaselli 12.08.06 10:34| 
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Quante saranno le scorte di greggio nel mondo?
Miliari di barili... ma alla fine è meno dell'acqua contenuta nel lago di Garda, e parlo delle scirte di tutto il pianeta!!
Gente, piantamola di bruciare combustibili per riscarci.
Movimento pro pompe di calore.

Marco Saggio 12.08.06 10:04| 
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ogni estate è lasolita cosa dove mettiamo i nostri amici a quattro zampe? mi faccio una domanda, perchè non ci penso prima di regalare o di regalarmi, quando vado via dove lo metto. la risposta c'è, ai supermercati vendono di tutto anche amici a quattro zampe di pelus, quello non necessita di particolari riguardi, lo lavi ed è già pronto, lu puoi lasciare a casa quando vai in ferie, o d'ovunque tu vada.io a questa gente superficiale vorrei mettere loro x un giorno al guinzalio e i nostri amici a 4 zampe come padroni, forse si comporterebbero meglio loro.con questo voglio far capire a quelle persone che acquistano per i loro figli un ANIMALE QUALSIASI pensateci altrimenti diventimo noi animali non i nostri amici.R Emilio

emilio ruzzon 12.08.06 09:17| 
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In rete si leggono notizie terribili sul crimine a cui stanno assistendo i medici di Gaza,ricevendo martiri che sono tagliati in centinaia di pezzi,che sono bruciati,fusi,inidentificabili,se si cerca di spegnere il fuoco delle ustioni ,riprende con odore di fosforo,non presentano nel corpo fori di entrata,ma all'esame chirurgico dell'addome presentano organi e visceri spappolati.Zeit-Fragen lancia appello-allarme,l'uso di armi sterminatrici è usato anche a Beirut e vengono usate bombe che pentrano anche nei rifugi,le bunker-buster rinforzate ai dardi di uranio impoverito,inviate negli aerei,che sventrano le cantine dove vi si rifugiano le famiglie.Le informazioni e l'appello è stato diramato dalla prof.essa.Manduca di Genova:cadaveri anneriti ma non bruciati,feriti senza sanguinamento,insomma si usano armi nuove,agenti chimici,biologici,non si rispetta nulla,le regole sui rifugiati,gli ospedali,i problemi sono seri e non devono passare sotto silenzio.Le armi sono concepite per annientare e non per combattere,chi le usa perseguita un genocidio coscientemente e quindi deve essere subito incriminato per crimine contro l'umanità.

stefano masetti 11.08.06 22:01| 
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Io non mi meraviglio più, o meglio non mi scandalizzo più.
Ai politici non credo più, perchè vogliono farci credere che Cristo è morto di freddo ; ma l'assurdo è che credono che il Popolo Italiano sia ccomposto da deficenti, creduloni e ignoranti.
Allora:
- Nessun politico grida allo scandalo quando si aumentano gli stipendi, una volta ci provarono i Radicali, poi tutto finì nella nebia.
- Non dovrebbero svolgere attività al di fuori del mandato parlamentare, infatti è prevista una specifica indennità quando non sono rieletti, ed invece continuano a fare ghi avvocati, i medici e altro.
- Quando un parlamentare va a finire sotto inchiesta giudiziaria, si grida allo scandalo, tutti votano al non luogo a procedere, e il politico di turno viene salvato dall'immunità estesa anche ad atti non legati all'attività di parlamentare.Forse hanno paura che si crei un precedente a svantaggio di tutti.
- Dicono tutto ed il contrario di tutto, e subito dopo smentiscono "categoricamente" senza minimamente arrossire.
Si potrebbe contiuare con mille altri esempi, e veniamo al tema delle carceri: l'indulto.
- per far credere alla loro buona fede e bontà, hanno scomodato la Fede Cristiana, hanno chiamato in causa il Papa. Ma perchè non fanno funzionare le carceri costruite e non utilizzate? Perchè non smistano i detenuti sulla base del reato e della pericolosità del soggetto, in istituti diversificati?
I "nostri" politici, e purtroppo per adesso ce li dobbiamo tenere, hanno dato una cattiva risposta all'elettorato onesto, che paga le tasse, che è stato truffato,ricattato, taglieggiato, strozzato da usurai,scippato, e che adesso vede i delinquenti liberi passargli davanti con un sorriso beffardo, rischiando anche gravi conseguenze. Che fiducia potrà avere in chi dovrebbe tutelarlo con leggi giuste?
E' TUTTO UNO SCHIFO!!!!!!

lante bagnoli 11.08.06 21:23| 
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Vorrei proporre una lettura alternativa! Molto alternativa!

Immaginate che le scorte di petrolio esistenti siano di gran lunga sufficienti a soddisfare il fabbisogno energetico mondiale sino alla prossima rivoluzione energetica.

Più precisamente: immaginate che esisti già un alternativa al petrolio, tecnologicamente ed economicamente attuabile in tempi brevi.

Quali sarebbero gli scenari che si potrebbero prefigurare:
1) Le potenze economiche e politiche mondiali, in testa gli Stati Uniti d'America, favorirebbero una rapida diffusione di tale soluzione alternativa determinando il crollo di tutte le multinazionali del petrolio ed il dissipamento di investimenti multimiliardari effettuati nell'ultimo trentennio, senza considerare l'effetto rivoluzionario su di un economia planetaria essenzialmente incentrata sull'oro nero
2)Le potenze economiche e politiche mondiali, in testa gli Stati Uniti d'America, assicurerebbero che tale alternativa resti nel cassetto per, diciamo, quindici/venti anni e garantirebbero, nel frattempo, quel tanto di instabilità necessaria a mantenere un prezzo molto elevato del petrolio. Con un duplice effetto: moltiplicare i rendimenti dei titoli azionari delle multinazionali del petrolio ed assicuare una crescita controllata delle nuove potenze emergenti, India e Cina.

So che è in'ipotesi un pò fantasiosa, tuttavia, si dicono e si sentono cose tanto fantasiose...

Gianni

Giandonato Giannotta 11.08.06 20:36| 
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E' giustissimo quello che dici...
Basta adoperare petrolio o altre fonti di energia sporche.

Energia pulita sempre e comunque!!

Federico Sartini 11.08.06 16:07| 
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Qualcuno (tra quelli che non gli ne frega niente delle vite umane)ha calcolato quanta ENERGIA si consuma in una guerra?
- quanta ne disperdono le bombe (a proposito, una centrale a ... dinamite?)
- quanta per produrre le macchine da guerra
- quanta per rimuovere le macerie
- quanta per ricostruire
- quanta...
Noi umani... razza di imbecilli!

Marco Duina 11.08.06 13:14| 
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Londra.

Hanno sventato un super attacco..... hanno capito perfino la marca della bevanda, io colore, il tipo di congegno.... ma gli aerei quanti sono? da 6 a 10..... 5....4... da quali aeroporti....Solo da Londra...Ops no no, anche Manchester...almeno le compagnie le sapete? strano molto strano....

Francis Vonaù 11.08.06 11:56| 
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Come dice anche Jeremy Rifkin nel suo libro "Economia all'idrogeno" che consiglio a tutti di leggere per la prima volta nella sua storia l'uomo si trova di fronte ad una situazione energeticamente involutiva rispetto al passato.
All'inizio era la legna con la quale ci scaldavamo, costruivamo, producevamo utensili e abbiamo disboscato mezzo mondo, poi è venuto il carbone che ha avviato la rivoluzione industriale.
Da lì a poco arrivò il petrolio immensamente più produttivo del carbone.
Ad ognuna di queste acquisizioni è seguita una fase di progresso dello sviluppo umano, basta pensare all'evoluzione in generale degli ultimi 100 anni.
Ora dice Rfkin le soluzioni alternative al petrolio non seguono un andamento verticale di crescita ma per sostituire il petrolio (badate bene prima o poi sarà comunque da fare, il problema non è il se ma il come e il quando) saremo costretti ad una involuzione, e sarà la prima volta nella storia dell'umanità.
Le resistenze, aggiungo io, a questo evento sono ovviamente osteggiate: gruppi d'interesse economico, riconversioni industriali, incapacità di prefigurare un mondo post petrolifero e non ultimo il principe di tutti gli interessi, gli eserciti.
In un mondo in cui gli eserciti tengono in piedi l'economia, non a caso il paese più ricco è quello che investe di più in armamenti, è difficile proporre soluzioni che mettano a piedi gli eserciti, perchè se è vero che le auto possono andare a idrogeno, ad aria compressa o metano, è altrettanto vero che questo non vale per carri armati, aerei e sopratutto missili.
Basta osservare nelle moderne strategie militari qual'è il peso di quest'ultimi per capire da dove realmente vengono le resistenze alle energie alternative.
La nostra economia si regge sulla forza degli eserciti e gli eserciti vogliono il petrolio....il cane si morde la coda anzi ha già cominciato a mangiarsi il posteriore

Sergio Sghedoni 11.08.06 11:38| 
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Parlate sempre del petrolio e può andar bene, ma non accennate MAI ad un fatto che vi sfugge sempre. Esiste una potentissima lobby degli armamenti che, quando c'è la pace (utopia assoluta), non è che chiuda gli stabilimenti, ma continua a produrre. A questo punto, quando i magazzini sono pieni, proiettili e munizioni dovranno pur essere distrutti, no? E come?
Da latino "casus belli" si capisce tutto. Tu crei un "casus belli" e incomincia la guerra con "buona pace" dei pacifisti che si disperano ciecamente senza capire un c..zo del come e perchè una guerra inizi e come venga condotta.
Per l'attuale guerra in Libano, a parte i numerosi storici pregressi, un ottimo "casus belli" è stato il rapimento del soldato israeliano: a questo punto, facendo riferimento alla legge del taglione (tipicamente ebraica) Israele attacca hezbollah, e come diceva Patton: "Avanti coi carri!!!!"
Non c'è volontà politica per riconoscere ai Palestinesi il diritto ad avere la terra che hanno sempre abitato e questo è un altro casus belli. L'amministrazione Bush continuerà ad appoggiare Israele e la sua guerra, fintantochè ci saranno i fondi di magazzino da smaltire negli arsenali americani. Sono infatti gli USA a rifornire puntualmente Israele di armamenti, compresi i devastanti proiettili all'uranio impoverito!!!! Abbiamo visto in TV un soldato israeliano che estraeva uno di questi proiettili dal suo cilindro di protezione.
Alla fine ritorna prepotentemente alla ribalta un proverbio latino che recita: "Mors tua, vita mea" a proposito del rialzo dei titoli azionari dei produttori di armi, quando c'è una guerra!!!

Beppe Franchi 11.08.06 09:39| 
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All'espressione "non oil no war" manca qualcosa di imprtante come "no religion no war", "no frontiers no war". Vorrei citare la GUERRA per antonamasia che dura da più di 50 anni senza risoluzioni dove non c'è una goccia di petrolio, cioè Israele, Palestina, Siria, Libano ecc ecc, Da qui nasce il terrorismo mondiale. Inoltre la guerra Eritrea-Etiopia, Sri Lanka, Angola e tante altre dove il petriolio non c'entra. In altre ne è un ingrediente.
La guerra del 1991, Desert Storm, ovvero la liberazione del Kuwait, il petrolio è marginale. Saddam Hussein aveva invaso il Kuwait perchè non pagava il debito per la guerra all'Iran ed inoltre , con pozzi inclinati, mungeva petrolio il cui permesso legale in superfice giaceva in Iraq. Banditi per banditi, despoti per despoti ( no si creda che i governanti in Kuwait siano delle mammole) bisognava lasciar stare ed eventualmente incaricare la Lega Araba a dipanare la matassa. Le entrate del petrolio in Kuwait non sono di quella elevatura per muovere gli USA, che si sono mossi per seguire le istruzioni dell'ONU. La prova ne sia che liberato il Kuwait avrebbero potuto raggiungere Bagdad, ma Bush senior ha detto di no. Bush junior invece ha fatto l'idiozia di andare in guerra in Irak con la principale motivazione di dimostrare al mondo che aveva fatto meglio di suo padre. Si parla poco di questa "motivazione" ma credo che sia la componente principale e dopo viene il petrolio
Quindi il titolo "no oil no war" corrisponde ad una generalizzazione non realistica.
Cari saluti
Fanco

franco maranzana 11.08.06 09:11| 
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Che ne pensate del motore e della serpentina di Schietti? Date un occhio su Google... è fattibile? è vero?

Eros Zarantonello 11.08.06 08:40| 
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il libano era tornata una nazione, con tanti problemi' ma tranquilla. Certo la siria influenzava la vita del paese,ma e' meglio ora dove non esiste piu il paese?Chi e' stato a manovrare per far andare via i siriani ed avere cosi' mano libera?In iraq, certo, la liberta' non regnava, ma non morivano come mosche come succede ora.E' questa la democrazia?chi l'ha voluta?In afghanistan certo le donne giravano col chador ma almeno giravano.Chi e' intervenuto a far esplodere le stragi?Anche in italia ora girano col chador(nn mi piace) e allora'ma per fortuna non abbiamo il petrolio.

ferrari franco 10.08.06 23:22| 
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La soluzione ci sarebbe: http://www.eoloenergie.it/html/ita.html

Edoardo Acquaviva 10.08.06 21:28| 
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OT
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ATTENZIONE! ATTENZIONE!

A TUTTI I TRASGRESSORI DEL CANONE RAI!

SIETE AVVERTITI!

MAMMA RAI E' MOLTO ARRABBIATA!
*************************************************
Clicca sul mio nome per entrare nel blog di Falla Girare.

Massimiliano Borella 10.08.06 21:23| 
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Rinnovabile è d'obbligo... l'era del petrolio è al tramonto.
chi volesse info sull'energia solare, fotovoltaico, conto energia mi contatti:
robzaghen(at)tele2.it

Ah, Bersani ha assunto come collaboratore
un esperto di fotovoltaico...
in autunno ci saranno novità?

Roberto Zaghen 10.08.06 18:48| 
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Adesso oltre a quello dei caprioli non funziona più nemmeno il post dei sanbernardi... che succede? hanno adottato tutti i caprioli e magnato tutti i sanbernardi? :)

Manu Cassandra 10.08.06 18:09| 
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E' proprio criminale che bambini, donne e uomini di ogni età, coinvolti in qualsiasi guerra presente sul nostro pianeta, che nella loro vita potrebbero avere ancora delle bellissime esperienze, debbano morire per perseguire interessi miliardari che rispondono alla volontà dei gruppi mondiali che guidano la Terra. Si tratta di un'ingiustizia sociale che ci permette di comprendere in quale realtà disumana viviamo.
Per questo anch'io ho scoperto poco tempo fa un romanzo di un autore contemporaneo, il cui libro "Gli occhi oltre il cielo" mi ha veramente colpito e che invito a leggere. Straordinaria storia in un'epoca sempre più barbara dove l'essere umano sembra vivere in una giungla piuttosto che in una società dove ognuno possa svilupparsi e crescere in un mondo più democratico e libero.Speriamo che un giorno la specie umana possa raggiungere tale meta e vivere degnamente secondo le sue stupende capacità intellettive.
Marco

Marco Roventa 10.08.06 18:08| 
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Concordo pienamente con quello detto sulle fonti alternative.Purtroppo viviamo in un paese dove chi governa non ha ne la voglia ne lo spirito per poter dare una svolta al settore energetico.
Cosa possiamo fare noi cittadini affinche' i soldi delle nostre tasse vengano usati x lo sviluppo di centrali atte a sfruttare energia alternativa? Mi chiedo se qualche politico si sia mai posto questo tipo di domande...

matteo lava 10.08.06 17:50| 
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offtopic della dellamedianoche.
-----------sondaggio----------------


Quale fra questi paesi può venir considerato fautore di terrorismo?

Israele
Usa
Iran
Nord Corea
Palestina
Cecenia
Afghanistan
Russia
Iraq

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alessandra arrigoni 10.08.06 15:54| 
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Oggi ho visto il film di Alberto Sordi "finche' c'e' guerra c'e' speranza".Purtroppo e' terribilmente attuale tutto gira intorno ai soldi e alla figa e quei perdenti nati che ci governano non cambiano di una virgole negli anni.Ieri invece ho visto un'altro bel film,"mission" dove un prete corroto tra se e se dice: il mondo va cosi!!! ,ma poi riflettendo ribadisce: no il mondo lo facciamo noi...Beppe ti prego mettiti in politica e organizziamo qualcosa che cambi veramente le sorti e il futuro di questo pianeta creiamo quelle energie contrarie alle loro tanto forti da sconfiggere quei perdenti che ci governano.

Alessandro Palanca 10.08.06 15:06| 
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Caro Beppe (fai le corna) ma muorirai parlando di queste cose, ma lo faranno anche i figli dei tuoi figli. L'italia sarà la prima a capitolare, no all'atomico e ok, ma abbiamo detto no anche a tutto il resto. I nostri politici non ci capiscono niente di energia rinnovabile e tutto il resto, fanno finta di far piaceri al popolo ma premiano i disonesti ed i potenti. Alcuni stati europei si sono dati almeno una data entro la quale fare a meno del petrolio, questo nostro bravo goverso di sinistradestra ci tira fuori la novità ... il carbone, però pulito R.I.P.

Matteo Torreggiani 10.08.06 14:43| 
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Tutto vero! Aggiungerei che anche il ricordare che le risorse di petrolio si stanno esaurendo fa parte del gioco delle multinazionali: serve a mantenerne il prezzo alto e ad aumentare i loro profitti.
In Italia nel frattempo nessuno parla delle tante domande per il fotovoltaico respinte per mancanza di fondi! Il cambio di governo è come se non ci fosse stato per quanto riguarda le fonti rinnovabili!

mimmo turturro 10.08.06 14:36| 
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Certo è che se non esistesse (o non fosse stato inventato e/o sollecitato) il terrorismo islamico delle regioni ricche di petrolio,i grandi petrolieri miliardari ed i ricchi fabbricanti di armi e mezzi bellici USA e britannici e con essi Bush e Blair,sarebbero oggi nei guai. Avendo ormai le armi spuntate per frenare l'impetuosa espansione della concorrenza russa.

Salvatore Ricciardi 10.08.06 14:08| 
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Caro Grillo condivido in pieno tutte le premesse:tutto il nostro sistema economico si basa sulle energie fossili, almeno per quanto riguarda il petrolio, la sua estrazione è entrata nella fase di produzione decrescente a prezzi crescenti,le tensioni internazionali sono solo una logica conseguenza per accaparrarsi l'ultima goccia di petrolio, già vent'anni fa Nicholas Georgescu-Roegen profeta inascoltato e padre della Bioeconomia, aveva affermato che:voleranno i missili per accaparrarsi l'ultima goccia di petrolio.a distanza di trent'anni dalle sue pubblicazioni di Bioeconomia, molte delle premesse delle sue teorie sono accettate, e credo anche da quei governanti che mouvono le guerre, consapevoli ormai della scarsità delle risorse del pianeta.
Purtroppo nessuno sembra voler ancora condividere, tutte le implicazioni che questo comporta, ovvero una completa di ridefinizione dei modi di produrre e consumare,anche la fiducia
positivistica nelle fonti alternativa, continua a generare confusione e false aspettative.
Come dimostrato dallo stesso Georgescu-Roegen,
Le fonti alternative per il momento sono poco più che dei palliativi, una tecnologia ad energia solare da sola non sarebbe in grado di autososternersi,il nucleare pone una serie insormontabile di problemi, resta la speranza dell'energia da fusione atomica ma dopo sessanta anni di ricerche ed esperimenti, senza risultati significativi, sperare in essa è poco più che un atto di fede.Come sostiene lo stesso autore, in attesa di un terzo Prometeo che di all'umanità il dono di una fonte di energia abbondante e accessibile, dovremmo seriamente pensare ad un altro modo di vivere ed organizzare la produzione e la distribuzione, per esempio si potrebbero evitare certe assurdità come importare stuzzicadenti dal Giappone.

tommaso minisgallo 10.08.06 12:48| 
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Off Topic
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Ne sto leggendo di tutti i colori!

A cosa mi riferisco?

Alla vicenda della tassa sui beni di lusso imposta dal presidente della Regione Sardegna Renato Soru.

QUESTA E' L'AFFERMAZIONE DEL SINDACO DI ARZACHENA, PASQUALE RAGNEDDA: "IN SARDEGNA I RICCHI PORTANO I SOLDI, INVECE I POVERI PORTANO SOLO INQUINAMENTO".
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Massimiliano Borella 10.08.06 12:06| 
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il petrolio non finirà.trent'anni fa dicevano che sarebbe finito, oggi ci sono decine di milioni di macchine in più e dicono che mancano altrettanti anni. vorrei che finisse ora, che lasciasse il mondo col culo per terra, me stesso col culo per terra.purtroppo so che finirà prima l'uomo del petrolio.non è solo colpa dei mentecatti politici e multimilionari industriali, è colpa di tutti i cittadini che non esercitano e non eserciteranno mai, il potere che dovrebbero avere

Del Zotti Ruggero 10.08.06 11:29| 
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e' inutile guardare in borsa il prezzo del petrolio. quello e' solo il prezzo del liquido, che fra parantesi e' pagato da moltissimi a favore di pochissimi. mancano i costi sociali imputabili al suo uso tipo inquinamento, guerra, malattia. un litro di benza posso permettermelo anche a 2€, ma non ho voglia di spendere parte della mia vita in ospedale o in paranoia da terrorismo ogni volta che metto un piede fuori casa. quanto costa tutto questo? e' difficilmente quantificabile ,ma lo stiamo pagando tutto in tasse, mentre dovrebbe essere aggiunto al barile di petrolio (non parlo delle imposte sul carburante, ma di inail, tasse sui rifiuti, sulla 'sicurezza', sulla 'difesa' e le 'missioni di pace', e via cosi'). con un prezzo molto piu' elevato non diventa conveniente vivere in modo alternativo? ma se sono un signore del petrolio (presumibilmente ricco e potente) mi fa comodo distogliere l'attenzione da questi 'particolari', e fare controinformazione (me lo posso permettere e mi conviene). e allora giu' studi prezzolati sul petrolio che non finisce mai (il problema e' un altro), su centrali nucleari sicure (il problema e' un altro), sulle energie alternative non convenienti (per chi?), etc.
visto che il mondo gira intorno alle palanche di 'sti psicopatici (non e' psicopatico chi accumula piu' di quello che puo' spendere e vuole sempre piu' potere?) a me sembra che l'unica leva che ci rimane sia una coltellata al portafoglio piu' che una croce su una scheda. mr x testa armi nucleari in un arcipelago? ti taglio i viveri! sig y va in 'missione di pace'? non ti compro un piffero! il commendator z si fa le leggi che fanno comodo solo a lui? click! ti spengo! saranno i tuoi sponsor, i tuoi big spender a dirti 'dacci un taglio'. tutto senza bisogno di scannarsi in piazza.

alessandro savazzi 10.08.06 10:06| 
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A proposito di Airone... l'avete letto quello scandaloso articolo (sul numero di luglio-agosto) in base al quale le pale eoliche ucciderebbero gli uccelli!? E che vogliono assolutamente costruire una centrale eolica vicino a scavi archeologici, accomunando le pale eoliche ai veri ecomostri da creare nella zona: una nuova autostrada e un nuovo aereoporto!!! Cioè nell'articolo si cerca di indignare l'opinione dei lettori facendo disinformazione. Qui vicino a casa mia invece (Falconara) hanno deciso all'API di aggiungere una nuova turbina da non ricordo bene quanti MegaWatt a olio combustibile. Quando le piogge acide si abbatteranno su di loro, distruggendo alberi e monumenti, chissà se se ne accorgeranno della differenza!!!

dbart.blog.tiscali.it

Andrea di Bartolomeo 10.08.06 09:00| 
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Un vicino mi ha detto: "in politica ci sono gli attori, che stanno in scena, e i registi, che stanno dietro le quinte, sono d'accordo con lui e penso che i "registi" abbiano idee abbastanza miopi sull'economia mondiale (meglio l'ouvo oggi...)Per questo il capitalismo (leggi economia mondiale) deve sfruttare le risorse che ha a disposizione: nel terzo mondo quelle materiali come petrolio, alimenti e mano d'opera, in occidente la produzoine di reddito.
Per questo si creano le necessità di consumo, telefonini, trasporti, climatizzatori, televisori al plasma interventi militari "di pace" e tutte le boiate che ci intasano il cervello senza un perchè. L'alternativa è uno scenario in cui gli occidentali risparmiano il loro reddito (lo insegnava Keynes, economista americano) e tutto il resto del mondo torna alla vita tribale, dato che nessuno più fomenta le loro guerre... E l'economia globalizzata? "flat line". Fate un po' voi

nicola manzani 10.08.06 07:59| 
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Magari fosse solo il petrolio la causa delle guerre...
quelle c'erano già nella preistoria. Ieri era l'oro, oggi il petrolio, domani sarà l'uranio o il sole che ne so...
Sì ok dobbiamo cambiare indubbiamente fonte energetica ma l'unico cambiamento vero duraturo e positivo che potrà avvenire nel mondo potrà solo partire da noi stessi,non dall'esterno. Cominciamo a cambiare noi stessi e vedremo il mondo cambiare intorno a noi. Bon ho detto la mia cazzata, ora vi lascio bollire nel pentolone, ciao! ;)


Mentre ragionavo su questa cosa del no petrolio no guerre, mi vniva in mente questo.
Il petrolio, raffinato produce il gasolio, la benzina e altri prodotti e sotto prodotti. Uno di questi è il Kerosene, che come molti sapranno è il combustibile degli aerei. Quindi no oil vorrebbe dire anche no aerei. Umm, non ci avevamo pensato. E già questo mi sembra pesante, cambiare combustibile per l'auto va bene, si può già optare oggi per il gas, ma per gli aerei no di certo, non esistono turbine a metano o ad idrogeno. Ma questo è poco, confronto al fatto che il Kerosene viene utilizzato per l'estrazione della cocaina dalle foglie di coca.

No Oil, No Kerosene, No Nafta, No Benzina, No Aerei di linea e da guerra, No Coca..

Mi pare un po troppo, non riusciremo mai a combattere su più fronti (e che fronti).

E' una battaglia persa.

luigi basta 09.08.06 23:37| 
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che fine ha fatto la macchina ad acqua? tiriamola fuori sì, poi fra non so quanti anni vedremo le guerre per il controllo dell'acqua (che ci saranno pure quello per ora in un futuro abbastanza lontano).
E la macchina elettrica? Già ma l'energia elettrica che serve per caricare la sua batteria dove si produce? dal cilindro di un illusionista? E le batterie usate che fine faranno?
E la macchina ad idrogeno? Quella che emette vapore acqueo? Se tutte le macchine di oggi fossero ad idrogeno avremmo l'effetto serra completo entro domani!
Ma forse preferite le macchine che rilasciano solo ossigeno in modo da creare un'ozono tale da rendere stupendo l'effetto serra?

La stessa Eolo mi sembra che un articolo su Quattroruote l'abbia denunciato come truffa....(in effetti c'è qualcuno che riesce a spiegarmi come fa della semplice aria compressa far muovere una macchina a oltre 100km/h e durare così tanto???? finora tutti quelli che conosco, prof di fisica compreso, non sono riusciti a spiegarmelo.....non ci credevo alla truffa, ma evidentemente se nessuno sa spiegare come fare a muoverlo sotto sotto qualcosa c'è...soprattutto se si pensa ai finanziamenti allora stanziati per la cee e la caparra per l'acquisto...vabbè lasciamo stare)

Marco da Milano 09.08.06 23:34| 
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Ma Beppe

Che fine ha fatto la macchina ad acqua ?
Che fine ha fatto la macchina ad aria compressa ?
Che fine ha fatto l'EOLO ?

ma por... put...

Perchè su internet gira il progetto della costruzione della macchina a idrogeno e nessuno la costruisce e la mette in vendita ?

Solo parole, paroile, parole, non pensi sia ora di fare qualcosa di concreto ? Tipo la construzione di una macchina che vada a idrogeno ?

Ma perchè fanno i blocchi delle auto in città quando le aziende inquinano 1.000 volte di più, non rispettano l'ambiente, non hanno i filtri e sistemi di protezione necessari, o se ce lanno li usano solo in caso di verifiche dell'ARPAV o degli altri orgnai competenti ???...:-)

Saluti
Giorgio

Giorgio Niero 09.08.06 13:04 | Rispondi al commento |

Perchè ci sono i creduloni come te, che abboccano a tutto.

michele Cervanti 09.08.06 22:56| 
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Adesso è il petrolio, domani l'acqua! ... ieri un pezzo di terra, l'altro ieri un pezzo di carne. Ci sarà sempre un motivo per cui una clava si abbatte sulla capoccia di qualcuno (?!)

Non ci sarebbe la pace se non esistesse la guerra, un po' come il discorso bianco e nero, positivo negativo e via dicendo...
Esisterebbe il bene senza il male... boh?

Lo sappiamo che l'energia alternativa esiste, sembra che esista anche la cura per qualche brutta malattia, eppure le cose non devono cambiare! Immagina se veramente i governi volessero fermare il traffico di droga, di schiavi ecc. potrebbero farlo, certo, ma... si ma qui si parla di un altro mondo. Bravo!

No oil no war, peace and love, l'arcobaleno e i fiori nei cannoni... ma dove andiamo, questi tra un po' ci mettono il microchip. Il resto l'hanno fatto: governo mondiale, banca mondiale, sanità mondiale! Siamo fot.....ti!!!

lucio demo 09.08.06 19:44| 
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E intanto,mentre noi quì discutiamo su come e con che cosa sostituire il petrolio e milioni di nostri concittadini sudano le sette camicie(o canottiere) chiusi e incolonnati nei loro trabiccoli a petrolio sulle cosiddette autostrade,l'imponente apparato militare israeliano,o israelita,continua a ricevere dagli USA e dall'Inghilterra aerei ed elicotteri lanciamissili,missili terra-aria,bombe di varia intelligenza e misura,armi automatiche e munizionamento a go gò per almeno altri cinque mesi di occupazioni territoriali e relative conquiste di impianti petroliferi,con la generosità e l'impegno dei due fedeli alleati in lingua e in affari,contro pagamento in assegno postdatato ... per i servizi finora resi.

Chi muore muore nel frattempo e chi campa campa !.

Salvatore Ricciardi 09.08.06 17:40| 
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Vedo che insistete con l'equazione via il petrolio, via la guerra. Ma, scusate, uscite un attimo dalle vostre ideologie... aprite gli occhi sulla storia passata e recente. Per migliaia di anni non è mai esistito il "problema" petrolio, eppure l'uomo si è scannato a tutte le latitudini e in tutte le epoche. Ai tempi nostri, in Ruanda e nel Darfour per esempio, non c'era un solo goccio di oro nero eppeure si sono compiuti massacri immani. E nella ex Jugoslavia? C'era forse il petrolio? No, eppure ci sono state guerre e si è sfiorato il genocidio. Per contro, in Alaska il petrolio c'è e non si ammazza nessuno. Allora, il problema non è il petrolio, ma l'uomo.

Sono pienamente d'accordo che bisogna andare verso soluzione energetica alternative, ma queste non eviteranno che si facciano guerre, che si compiano massacri e genocidi.

pino brizzolara 09.08.06 16:49| 
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"No Oil No War", molto simpatico. Purtroppo condivido in pieno il tuo pensiero. Ma come possiamo slegarci dalla tirannia del petrolio se nemmeno siamo piu' in grado di poter eleggere dei rappresentanti politici invece che dei dipendenti di partito?
Beppe, il sole e' li', alla portata di tutti e fuori dal controllo di qualsivoglia potenza. Avremo i pannelli solari solo quando i pannelli solari potranno garantire ai soli noti lo stesso potere di controllo che gli da' ora il petrolio.
Il vento? In Italia nessuno vuole le turbine eoliche, manco in mezzo al mare.
Il nucleare? Manco a parlarne (in Italia), salvo poi comprare energia nucleare all'estero e mettere scorie radioattive sotto i campi di pomodori.
Cosa ci resta? Potremmo avere in Italia gli stessi motori che la Fiat vende in Brasile? Magari se coltiviamo anche noi barbaietola, almeno dalla benzina ci sleghiamo un po'...

DRIIIN...

Ops suona la sveglia... era solo un sogno!!

Pau Lemius 09.08.06 16:16| 
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Continuano le guerre per poter speculare sui pozzi neri. Pochi sono i governi aperti a sistemi alternativi perchè pochi sono i governanti che dall'oro nero non traggono benefici economici. Le compagnie petrolifere determinano e indirizzano le politiche statunitensi e mondiali finanziando in primis le stesse campagne elettorali. Gli ambientalisti continuano a sensibilizzare l'opinione pubblica sul rischio ecologico,ma,una volta in auto,la nostra attenzione è richiamata dalla spia della riserva e lì la nostra morale ecologista cede di fronte al richiamo della linfa senza piombo.
Dateci una scelta e ci salveremo.
http://megaraugusta.blogspot.com

anèr cimino 09.08.06 15:40| 
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OT
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sONO PERFETTAMENTE D'ACCORDO CON QUELLO CHE HAI SCRITTO, E L'UNICA SOLUZIONE POSSIBILE CHE INTRAVEDO è LA PRODUZIONE MASSICCIA DI ENERGIA RINNOVABILE LIBERANDOCI RAPIDAMENTE DALLA DIPENDENZA MALATA E SANGUINARIA DEL PETROLIO, SOLO COSI L NOSTRA CIVILTA POTRA' COMPIERE IL GRANDE SALTO IN AVANTI.

NO OIL NO WAR!

Luca Sanna 09.08.06 14:57| 
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Ciao Beppe. (sarò breve per il piacere di tutti i lettori)
Tempo fa ho sentito in qualche documentario, che circa un secolo fa, quando tutto girava intorno al carbone, certi "furbetti" gridavano ai 4 venti: il carbone fra pochi anni finirà!!! quello che avanzerà sarà economicamente proibitivo per i costi di estrazione!!!

Ora si dice che queste grida fossero proprio per mantenere il costo del carbone elevato.
Sempre lo stesso documentario diceva che se da allora si fosse sempre utilizzato il carbone, il carbone sarebbe tutt'altro che esaurito.
Possibile che i nipoti di quei furbetti, abbiamo ricevuto in eredità l'abitudine di gridare ai 4 venti queste frasi in grado di condizionare i mercati?

Con questo non intendo dire che il carbone doveva essere il ns futuro, oppure che il petrolio sia la strada giusta, era solo per sottolineare le grida dei furbetti (se furbetti sono)

Paolo No Oil No War

Paolo Calboli 09.08.06 14:20| 
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Il costo dei combustibili dipende da fattori di mercato e basta. L'estrazione costa relativamente poco, e non ci sono costi di produzione
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certo, infatti le raffinerie non esistono....non è che forse il petrolio grezzo va rifinito????

Paolo di Milano 09.08.06 13:53| 
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cominciamo dalle piccole cose: non usiamo l'auto per andare a prendere il pane e il giornale,accompagnamo i figli a piedi a scuola, riprendiamo l'abitudine dello "struscio" del sabato a piedi per la città.
poi possiamo anche lamentarci di tutti gli interessi dietro all'oro nero.
Nel frattempo con il petrolio a 76 dollari il barile,anche solo per salvaguardare come possibile le nostre tasche, lasciamo fermo il 4 ruote.
ciao a tutti

Maurizio Borghi 09.08.06 13:11| 
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Ma Beppe

Che fine ha fatto la macchina ad acqua ?
Che fine ha fatto la macchina ad aria compressa ?
Che fine ha fatto l'EOLO ?

ma por... put...

Perchè su internet gira il progetto della costruzione della macchina a idrogeno e nessuno la costruisce e la mette in vendita ?

Solo parole, paroile, parole, non pensi sia ora di fare qualcosa di concreto ? Tipo la construzione di una macchina che vada a idrogeno ?

Ma perchè fanno i blocchi delle auto in città quando le aziende inquinano 1.000 volte di più, non rispettano l'ambiente, non hanno i filtri e sistemi di protezione necessari, o se ce lanno li usano solo in caso di verifiche dell'ARPAV o degli altri orgnai competenti ???...:-)

Saluti
Giorgio

Giorgio Niero 09.08.06 13:04| 
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Ho lavorato per 6 anni (1980/86) installando sistemi di riscaldamento ad energia alternativa (pome di calore acqua/acqua, terreno/acqua), ho imparato quanto segue:
1. bruciare combustibili (con temperatura di fiamma oltre 800/1000 gradi) per riscaldare i nostri ambienti da 10 a 20°C E' UNO SPRECO ASSURDO!
2. Le abitazioni tecnicamente possono e dovrebbero essere riscaldate tutte ESCLUSIVAMENTE con pompe di calore (elettriche, diesel, ad assorbimento,ecc) che hanno rendimenti altissimi e non inquinano (tecnologia che esiste da oltre 25 anni, oggi ancora migliorata)
3. Il costo dei combustibili dipende da fattori di mercato e basta. L'estrazione costa relativamente poco, e non ci sono costi di produzione (Il petrolio non si produce, lo si estrae dal sottosuolo). E' chiaro che le energie alternative costano di più, i pannelli solari o le pompe di calore mica le posso estrarre dal sottosuolo! Eppure tante persone credono che le energie alternative servono solo se fanno risparmiare, le energie alternative risparmiano combustibili fossili in via di esaurimento, capito?
4. Le persone più abbienti (che hanno più soldi) delle energie alternative non gliene importa nulla perchè hanno denaro per comprare a qualsiasi prezzo benzina, metano, gasolio. Ciò è un comportamento criminale! Le persone che hanno più soldi dovrebbero essere le prime a NON consumare combustibili perchè possono investire in altre tecnologie più moderne! Beppe insegna.
5. Spendiamo cifre folli per acquistare petrolio dagli arabi che poi bruciamo, mentre qui abbiamo fabbriche chiuse che potrebbero sviluppare tecnologie di risparmio energetico. Non è assurdo tutto questo?
6. Non è l'aumento del prezzo del petrolio che ci deve preoccupare, è preoccupante la velocità con la quale il prezzo aumenta o scende, questa varianza rende incerti gli investimenti
7. La tecnologia è già molto più avanti delle conoscenze del politico e del cittadinio medio, studiate p.es. al sito www.bartlwp.de

Marco Saggio 09.08.06 12:45| 
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Massimiliano Borella 09.08.06 12:41| 
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Caro Beppe Grillo
Volevo dire che ho appena scoperto su tinternet che esiste una macchina moto continuo ad energia magnatica che potrebbe esere inpiegata per produrre energia elettrica a costo ZERO capisci a COSTO ZERO.
la macchina è funzionante e se vuoi vedere gli schemi, i disegni e un'animazione virtuale puoi visitare il sito http://mmmgroup.altervista.org/-magnet.html
Se gli interessi di nostri uomini politici fossero davvero rivolti al bene dl paese avvierebbero subito la sperimentazione di questo sistema, ma purtroppo!
Ti saluto con un augurio che qualcuno capace e di propria iniziativa sviluppi questo sistema se non altro per dare uno schiaffo morale all'incapacità e alla cupidigia.
Non Oil No War
Franco

Guadagnoli Gianfranco 09.08.06 11:59| 
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Ciao Beppe,sono un tuo ammiratore ti seguo da molti anni e riesci a farmi ridere su tutto ciò che riguarda il malcostume nel nostro paese.:-(( Rido anche ascoltando più volte le tue battute,merito che insieme a te condivido con il grande Totò.Volevo segnalarti un sito coraggioso che forse già conosci:http://www.luogocomune.net/site/modules/911/#part1.Qui,ho letto con mia grande meraviglia e stupore i gioghi di potere che probabilmente ci sono stati sulla tragedia delle torri gemelle a New York.Ti scivo tutto cio in quanto in uno dei tuoi spettacoli ne avevi parlato dicendo che secondo i costruttori erano grattacieli che non sarebbero mai crollati...nemmeno in caso di inpatto con un grosso aereo di linea.Bene sembra proprio cosi, le torri erano costruite a regola d'arte e non sarebbero dovute crollare nemmeno se contro di loro si fosse impattato un grosso aereo di linea.Certo,se ci mettono l'espolsivo però....Se vuoi puoi anche scaricare il video che fa vedere ciò che viene spiegato minuziosamente nel dossier 11 settembre.Io ce l'ho e se non dovessi riuscire a scaricarlo te lo invio al tuo indirizzo postale.(che non conosco).
Sicuro di un tuo commento a riguardo ti faccio i miei più cordiali saluti.
CONTINUA così sei FORTE :-)))

Cristiano Corvino 09.08.06 11:54| 
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l'On. Pecoraro Scanio adesso è ministro dell'ambiente ha fatto una campagna elettorale centrata sull'energie alternative è ora che si lavori invece di promettere senza arrivare a niente. Io vivo a Roma in casa abbiamo 3 macchine 1 vespa e un burgman. Perchè? I mezzi di trasporto sono scadenti. Invece di favorire l'uso dei mezzi pubblici ecologici sembra che ogni anno aumentino le macchine e i motorini nonostante il rincaro del petrolio. Continuando di questo passo il petrolio finirà prima di quanto stimato.

Rinaldo Sidoli 09.08.06 11:44| 
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Mi chiamo Pino e vivo a Bari, leggo la risposta di Fassino a Sabrina e come sempre più spesso accade,quando sento parlare dei problemi della gente da non vive con la gente,avverto la sensazione che i ns. politici vivono su un altro pianeta.
Per rispondere alla lunga sequenza di cifre dico solo che,qualche giorno fa, in un quartiere di Bari che lui conosce bene, il quartiere Japigia, si è svolta una festa con cortei di macchine, fuochi di artificio e per poche centinaia di eletti, nelle pizzerie del luogo sono state offerte pizze e quant'altro la gastronomia locale poteva offrire.Il tutto rigorosamente "offerto" dai ristoratori locali.
Non era la festa del Santo Patrono di Japigia, ma semplicemente si festeggiava il ritorno in libertà di due capetti locali.
Finalmente i commercianti potranno tornare a pagare la loro protezione e i cittadini potranno movimentare le loro monotone serate estive riparandosi da una sparatoria, una rissa e quant'altro la criminalità locale è in grado di offrire.Ecco tutte le cose scritte a difesa dell'indulto cozzano contro il muro della realtà,bisognerebbe che fassino organizzi una bella riunione con i cittadini di Japigia così da far meglio capire loro i vantaggi di questo provvedimento.
Non so come commentare quanto sta succedendo,sono solo molto deluso.
Un saluto a tutti,
Pino.

Giuseppe De Marco 09.08.06 11:12| 
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Sono decenni che questo mondo avrebbe potutto sganciarsi dal petrolio ma non e' avvenuto, continuiamo a girare con la stessa tecnologia usata dai nostri nonni quasi 100 anni fa. Non perche' non ci siano alternative ci sono clicca sulla mia firma e vedi ad esempio un'alternativa di auto elettrica che ha 500 km di autonomia, certo e' cara ma questo perche' non ha una produzione di massa. Tesla 80 anni fa gia' aveva risolto i problemi energetici dell'intero pianeta ma come alcuni sanno le sue ricerche e isuoi brevetti solo oggi cominciano lentamente a riemergere. Non c'e' dubbio che il petrolio e gli interessi miliardari siano dietro a tuto cio'.

roberto d'angelo 09.08.06 09:53

_____________________________________________________________


il problema secondo me nn è solo quello degli interessi miliardari delle compagnie petrolifere.
te lo dico perchè ho molti amici appassionati di auto/moto e ho parlato più volte con loro di questo argomento: ti assicuro che TUTTI mi hanno risposto che piuttosto che usare un'auto elettrica andrebbero in giro a piedi.
Motivo? meno velocità, meno accelerazione, motore....
d'altra parte i GP nn li fanno sulle auto elettriche. Quello che chiede questa gente è solo una diminuzione del prezzo dei carburanti.. nessuno di loro vuole auto a idrogeno ("costerà troppo... e poi dove vado a fare il pieno?") o elettriche ("è da ghei").
d'altra parte quale pensi sia la sensibilità delle gente a questi problemi? meno di zero in più di metà dei casi...

p.s.

non solo Tesla, anche Einstein nel suo "piccolo" aveva portato un contributo importante al problema energia... però da allora nessuna nazione è riuscita a sviluppare un settore aerospaziale di un certo livello, in grado cioè di realizzare economicamente viaggi fuori orbita per smaltire le scorie; dcome si è visto le conquiste di questo importantissimo e fondamentale settore sono state dovute in gran parte alla guerra fredda.

daniele mercury 09.08.06 10:47| 
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Purtroppo siamo tutti fessi

paolo rossi 09.08.06 10:42| 
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Manlio Dinucci - tratto da www.ilmanifesto.it del 6 agosto 2006
Visto su www.comedonchisciotte.org/site/index.php

spillLa marea nera provocata dal bombardamento israeliano della centrale termoelettrica di Jiyyeh ( 30 km a sud di Beirut), il 13-15 luglio, si sta diffondendo sempre più nel Mediterraneo. Dai serbatoi in fiamme è fuoriuscita una quantità di nafta (del tipo Ifo-150) che potrebbe aver raggiunto le 35mila tonnellate. A causa dei venti che soffiano da sud-ovest e delle correnti marine, la marea nera si è estesa in direzione nord-est ricoprendo oltre 80 km di coste libanesi, rocciose e sabbiose, dove si concentrano le attività della pesca e del turismo. I danni ambientali sono molto maggiori di quelli visibili: trasformandosi in catrame, gran parte della massa oleosa si depositerà sul fondo del mare danneggiando gravemente gli organismi vegetali e animali delle acque costiere, le più ricche di vita. Continuando a estendersi, la marea nera è arrivata il 3 agosto sulle coste siriane, contaminandone oltre 7 km . Da qui potrebbe raggiungere Cipro, Turchia e Grecia.

Ciò conferma l'allarme lanciato da Achim Steiner, sottosegretario generale dell'Onu e direttore esecutivo dell'Unep (v. il manifesto, 3 agosto): «È una tragedia ambientale che sta rapidamente assumendo una dimensione non solo nazionale ma regionale». Su richiesta del governo libanese, oltre al Programma delle Nazioni unite per l'ambiente si è immediatamente attivato il Rempec (Centro di risposta d'emergenza per l'inquinamento marino regionale per il Mediterraneo) con sede a Malta. Esso ha formato un gruppo di esperti, che ha redatto un piano d'intervento per arginare l'impatto ambientale della marea nera e affrontare successivamente i danni a lungo termine. L'Unione europea si è dichiarata disponibile, insieme ad altri paesi, a fornire uomini e mezzi per un'operazione di bonifica il cui costo viene stimato in almeno 50 milioni di dollari.

CONTINUA

Gerrit Boekbinder 09.08.06 10:15| 
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Ill.mo Beppe,vorrei per qualche momento un minuto di attenzione:la risposta alle guerre petrolifere,all'iperinflazione,alle supremazie geopolitiche,posso dire di averla bell'e pronta!E'il Bilderberg Club(una sorta di pre-G8 di cui si ignora tutto)a decidere cosa dobbiamo fare,a bombardare uno Stato piuttosto che un altro,a decidere il petrolio a 100 euro(lo ha pronosticato il Sig.Kissinger nell'ultima riunione del Club a giugno),a spingere la guerra mediorientale,a demolire Teheran solo perchè apre una Wall Street e vuol farsi pagare il greggio in euro...altro che minaccia nucleare,la minaccia è finanziaria e tutto ciò a noi Occidentali non garba per nulla visto che un nuovo 1929 è alle porte di Washington!!!La supremazia geopolitica in Medio Oriente e Asia Centrale è un metodo millenario di proteggere un bene,una garanzia di sopravvivenza,una sostanza che ci differenzia dagli armeni:il petrolio e/o gas naturale.Altrimenti caro Beppe,che ci saremmo andati a fare a Nassirya?A pettinare le bambole?Nella mente dei NecroNeocon la Cina sarà una nuova Unione Sovietica,ma questa volta più potente ed economicamente insuperabile,senza contare il fattore demografico.Well,un salutone dalla lontanissima Caltanissetta.

Max Melilli 09.08.06 09:57| 
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Senza considerare che il petrolio e' anche la causa principale per il continuo sabotaggio di qualsiasi ebergia alternativa.
Sono decenni che progetti anche rivoluzionari vengono boicottati quando non del tutto eliminati "spesso dopo averne acquistati i diritti".
Sono decenni che questo mondo avrebbe potutto sganciarsi dal petrolio ma non e' avvenuto, continuiamo a girare con la stessa tecnologia usata dai nostri nonni quasi 100 anni fa. Non perche' non ci siano alternative ci sono clicca sulla mia firma e vedi ad esempio un'alternativa di auto elettrica che ha 500 km di autonomia, certo e' cara ma questo perche' non ha una produzione di massa. Tesla 80 anni fa gia' aveva risolto i problemi energetici dell'intero pianeta ma come alcuni sanno le sue ricerche e isuoi brevetti solo oggi cominciano lentamente a riemergere. Non c'e' dubbio che il petrolio e gli interessi miliardari siano dietro a tuto cio'.

roberto d'angelo 09.08.06 09:53|