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Una famiglia da mantenere


dipendenti_pubblici.jpg
foto: Walt Reuther Library

La sera, prima di dormire, gli italiani pensano ai loro dipendenti pubblici. Per ognuno una preghierina della sera. Come dei buoni padri di famiglia ci preoccupiamo di riuscire a garantirgli pranzo e cena. Un pensiero, che per i più scrupolosi tra noi, che temono sempre di non rispettare gli impegni, si trasforma in un incubo. Produce mugolii nel sonno che svegliano i familiari preoccupati. La mattina, aperti gli occhi, ci precipitiamo al lavoro per mantenere i nostri TREMILIONITRECENTOSETTANTASETTEMILANOVECENTODICIOTTO dipendenti.
Non sempre ci riusciamo, è vero. E, quando succede, ci indebitiamo un po’. Il debito pubblico aumenta e il costo dei dipendenti pubblici pure. Lineare. Una popolazione pari quasi all’intera Irlanda pesa sulle nostre spalle. In pratica manteniamo l’Irlanda. In compenso abbiamo servizi efficienti, puntuali, da fare invidia alla Svezia. Non dobbiamo sempre lamentarci. Anzi.
I dipendenti pubblici dovrebbero aumentare fino a raggiungere l’intera popolazione attiva italiana. Assumiamoci tutti ed eliminiamo i datori di lavoro. Diventiamo datori di lavoro di noi stessi.
Il Pil diminuirà? Moriremo di fame? No, perchè potremo sempre lavorare in outsourcing per gli altri Paesi, per qualche ministero del Terzo Mondo. E, se non bastasse, cedere quote di dipendenti alla Cee.
Aboliamo il privato e premiamo il pubblico. Questa odiosa discriminazione per cui solo alcuni cittadini possono diventare dipendenti pubblici deve cessare. Il pubblico deve essere pubblico, di tutti. Nessuno si lamenterà più dell’inefficienza, gli aumenti saranno programmati per tutti. Saremo tutti una grande famiglia da mantenere.

27 Ago 2006, 18:57 | Scrivi | Commenti (1808) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Premessa: sono un operaio metalmeccanico di una multinazionale svedese del cosiddetto indotto del settore auto.
Quando, una quindicina-ventina (non mi ricordo nemmeno più) di anni fa andai per l'ultima volta ad un'assemblea sindacale, si discuteva se accettare o meno i contratti part-time e full-time: lavorare sabato e domenica con il riposo in setimana (che poi si è visto che, oggi, per una ragione o per l'altra non tutti fanno.....) e quindi sabato e domenica non sarebbero nemmeno più stati pagati come straordinario.
Questo per i nuovi assunti, quindi a me non mi toccava. Al termine dell'esposizione dei fatti il sindacalista di turno chiedeva democraticamente se qualcuno avesse qualcosa da dire. Mi feci avanti dicendo che, accettando questi contratti saremmo tornati indietro di 15, anni perdendo le conquiste dei nostri padri per il sabato libero.
Sapete cosa mi ha risposto? Questo:" Non capisci, se non accettiamo questo, quì non assumono più nessuno!".
Ora, dopo 15-20 anni, se non avessero più assunto nessuno lo stabilimento sarebbe chiuso, mentre invece continua ad essere uno dei più grandi stabilimenti del gruppo nel mondo (circa 500 operai e 500 impiegati) dove si lavora regolarmente sabato a domenica (con i suddetti contratti!!!!!).
Inoltre, nel frattempo, si sono inventati gli operai in prestito dalle agenzie interinali (ho bisogno di 10 operai per un mese...... poi se le cose vanno bene un altro mese....poi....) che fanno il lavoro dei dipendenti regolari, ma prendono uno stipendio ridicolo!
ECCO DOVE CI HANNO PORTATO I SINDACATI (FIM FIOM UILM FALI tutti allo stesso livello.......).

marco griot 30.01.11 05:21| 
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Ciao a tutti,

la famiglia ormai è un miraggio, la societa' cosi' strutturata non ti permette di poter fare proggetti per il futuro,tutto è collegato.Se non ha il lavoro non mangi non hai una casa e se lavori con quello che si guadagna non si riesce a mettere niente da parte, non si vive, si sopravvive!!!!
spero tanto che l'economia di questo paese cada in frantumi in modo da ripartire da zero.

massimiliano spinella 31.01.07 14:22| 
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sono anche io uno di quelli che mantiene altre famiglie.... ma spero siano mantenute quelle famiglie che non posseggono animali in casa.

cerco da mesi una ONLUS che si occuperebbe di salvare i cani/gatti/... che stanno per essere "gassati" o "resi invalidi" per spedirli in posti + umani : tipo quei posti che nei casi peggiori, queste povere bestie vengono mangiate .

MA ALMENO LE FAMIGLIE E I BAMBINI NON MUOIONO DI
FAME !

e le famiglie che hanno animali in casa ..invece di sterlizzarli o altro..., avrebbero la possibilità di contribuire anche a sfamare altre famiglie !

Franco Baron 11.12.06 09:19| 
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Lavoro nel pubblico da vent'anni circa, sono entrato dopo dieci anni circa di lavoro presso artigiani in diversi settori. Ho capito che esistevano soddisfazioni nel lavoro quando sono entrato nel pubblico, qui anche se lavori bene e sodo nessuno ti gratifica (non intendo con soldi, ma almeno una pacca sulla spalla), ma se si ha un minimo di coscienza comunque sai che lavori per la collettività e lo fai bastare. Ultimamente ci sono dei nuovi 'colleghi' sono consulenti che si sono attaccati come sanguisughe al pubblico. E' già difficile lavorare in queste condizioni cercando di salvare gli interessi collettivi senza averne niente in cambio, ma perchè devono arrivare anche ingiurie così gratuite?

Roberto Mazzola 09.10.06 13:44| 
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E'possibile pretendere da un governo di sinistra il ripristino e il rispetto delle graduatorie per l'avviamento al lavoro dei disoccupati, secondo il criterio chedi fronte a pari requisiti viene chiamato chi più ne ha bisogno??
E'possibile che a cinquant'anni con famiglia da mantenere si debba perdere salute e dignità elemosinando posti di lavoro precari??
Accidenti facciamo qualcosa o noi non lavoreremo mai!! e come mai lo sappiamo e lo SANNO!!!!

gildo balestrieri 23.09.06 16:20| 
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sono dipendente pubblico, non statale, non da sempre.
facile ironizzare sui lavativi statali, tanto quanto su chi ha una lingua/dialetto diverso dal "gruppo" sociale o culturale al quale apparteniamo.
tra i tanti esempi che potrei portare a discolpa di noi lavativi statali, ultimamente sto pensando sempre più a questo: frequento da un pò di tempo alcuni forum inerenti una mia passione. io accedo a questo forum da casa mia, pagando il mio buon abbonamento internet e la mia bolletta dell'energia nonché il "consumo" dell'hardware, spendendo il mio tempo libero. semplice: il mio datore di lavoro, pubblico, ha bloccato l'accesso a siti e le mail non "istituzionali". in questi forum leggo post inviati in ore lavorative da persone impiegate in uffici di ditte private ... ironia della sorte a volte capita di imbattersi in commenti su quanto costa loro mantenere i lavativi.
certo, se io dipendente pubblico non produco, loro pagano le tasse per un lavativo. ma a loro non viene in mente che se loro non producono (connettendosi al forum e spendendo soldi dell'azienda), io quando compro un prodotto o un servizio nel quale il loro "lavoro" è un piccolo anello della catena del processo produttivo, pago anche quanto la loro azienda perde per i minuti o le ore che loro passano in internet .... ma nessuno si lamenta x questo .... altro esempio: io x lavoro mi sposto con macchine di servizio arcaiche, strausate, poco affidabili etc etc perché non ci sono più soldi del contribuente per rinnovare il parco macchine. perché per lo più le ditte private invece utilizzano macchinoni enormi sempre nuovi x i loro dipendenti? naturalmente il costo di quelle vetture ricade sul prodotto/servizio finale. perché chi paga si lamenta se paga da contribuente, ma sta zitto se paga da acquirente? cultura borbonica x cui lo stato è vessatorio e il privato invece è bravo, e più è ricco più è in gamba ed efficiente. abbiamo quindi avuto un presidente del consiglio bravissimo?!! ciao ciao

stefano pirovano 22.09.06 23:11| 
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Ragazzi questa proprio non l'avevo ancora vista.
E' tutto vero (purtroppo) !!!!

http://www.trentennedisperata.splinder.com/

elena 60 Commentatore in marcia al V2day 20.09.06 16:10| 
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Sono un evidente prodotto delle amate leggine sul lavoro. Ho 33 anni e da 6 lavoro con i vari contratti, prima formazione lavoro e poi 4 a tempo determinato. Attualmente non lavoro, non vivo serenamente, non so se potrò vivere serenamente e non vivono serenamente la mia situazione neanche i miei genitori. Chi ci restituisce la serenità che abbiamo perso in questi anni? Quando potrò iniziare a costruire il mio futuro? A 60 anni? Perchè nessuno si rende conto che se non sta bene la base della società, che sono i giovani, non può che stare male tutto il resto della struttura sociale che compone il nostro stato? Chi capirà che i giovani sono il cuore, il vero motore della nostra società? Perchè non fanno nulla per migliorare questo stato di cose? Sono davvero così ciechi?

marzia costa 19.09.06 22:00| 
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ogni volta che un siciliano che lavora da 7 anni a Milano legge un articolo cosi ti brucia dentro.


http://www.repubblica.it/2006/09/sezioni/cronaca/palermo-tombini/palermo-tombini/palermo-tombini.html

Settanta dipendenti per censire le bocchette delle fognature
Quattrocento nuovi ingressi in tre anni tutti assunti senza concorso
Palermo, pagati per contare i tombini
Nelle ex municipalizzate mogli e figli.

Nella Sicilia degli sprechi e degli imbrogli, degli accordi sottobanco, della Regione idrovora con i suoi stellari costi sanitari e i suoi debiti miliardari, si continuano a buttare soldi e a moltiplicare poltrone e compensi e consulenze. È sempre festa a Palermo. Si cancellano 1700 posti letto negli ospedali pubblici, si chiudono guardie mediche, ma quando c'è da assumere figli e mogli e cognati non si bada a spese. L'ha fatto anche il neo presidente dell'Assemblea regionale Gianfranco Micciché. Nello stesso giorno in cui annunciava tagli a Palazzo dei Normanni - venerdì 15 settembre - ha chiesto anche due autisti in più: voleva uomini di fiducia per i suoi spostamenti nell'isola per i prossimi quattro anni. E siccome le auto blu della Regione le possono guidare solo i dipendenti, il presidente del parlamento siciliano prima o poi sarà accontentato.
Con 15mila e 500 dipendenti e quasi 100mila stipendi pagati ogni mesi, la bancarotta della Regione non ci sarà certo per i due prossimi fortunati autisti.
È un circolo vizioso. Denaro investito per sperperare denaro. È il caso di quei settanta lavoratori di "Palermo Ambiente", azienda costituita tra la Provincia e i comuni di Palermo e Ustica per la gestione integrata dei rifiuti.

Carmelo Lumia 19.09.06 14:30| 
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Scusate... continuo a non capire perché non si parla mai dei politici... i politici gestiscono 8.101 Comuni, 106 Provincie, 20 Regioni e nn riesco ad immaginare quanti sono i consigli di quartiere, sarebbe curioso sapere dal Ministero dell'Interno quanti sono in tutt'Italia i consiglieri eletti nelle ultime amministrative nei Comuni e nelle Provincie nonché i deputati eletti nelle assemblee regionali... sarebbe curioso sapere dalla Corte dei Conti quanto paga lo Stato per le indennità a Presidenti, Sindaci ed Assessori vari nominati negli Enti Locali e Territoriali... sarebbe curioso infine sapere quanto costano ai contribuenti le elezioni politiche, amministrative e referendum per Presidenti e scrutatori di seggio per le tipografie per la stampa delle schede elettorali, per gli incarichi per le indagini statistiche, per l'impiego delle forze dell'ordine per il presidio dei seggi elettorali nonché quanto spendono i partiti e leader politici per le loro campagne pubblicitarie (manifesti e spot radio televisivi, giornali ecc....) mi chiedo infine quanto paga lo Stato per le pensioni ad onorevoli nazionali e regionali che hanno fatto almeno due legislature consecutive... io penso che questa sia l'altra faccia del pubblico impiego... io penso che occorrerebbe riformare i mestieranti della politica prima di tutto... categoria a cui partecipano tutte le classi sociali da artigiani a liberi professionisti... ci lamentiamo dei dipendenti pubblici perché sono troppi ma non riusciamo mai a fare una statistica su quanti sono i professionisti dell'"aria fritta"

Giulio Camillo Delminio 13.09.06 08:58| 
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Siamo dipendenti pubblici da ormai 15 anni. Passando dal privato al pubblico pur lavorando con lo stesso impegno siamo automaticamente considerati, dalla collettività, dei lavativi.
Siamo entrati allettati da normative, che sono state cambiate in modo peggiorativo (vedi le riforme pensioni), e anche se laureati e inquadrati in un livello medio alto, guadagniamo circa 1.100,00 euro al mese. Non costa così tanto mantenerci. Il rinnovo dei contratti è programmato, ma regolarmente slitta di almeno due anni, e in genere, ci viene concesso dopo vari scioperi, che bruciano in pratica l’aumento stesso.
Noi dipendenti siamo gli unici che sicuramente paghiamo le tasse fino all’ultimo euro. Non abbiamo quei privilegi che la gente pensa.
Si parla invece poco dei dirigenti pubblici e dei loro costi!
Perché quando si parla di riformare il pubblico ci sono solo di tagli al personale e non riorganizzazioni?
Nei nostri enti siamo molto sotto organico, e con le nuove leggi praticamente non si può assumere. Tutto questo crea delle situazioni assurde. per es., nel mio ufficio, spesso mi capita di essere da solo, quando c’è sportello, e quindi, in quel periodo, non posso ovviamente mandare avanti le pratiche, e neanche rispondere al telefono, e la gente all’altro capo del fino pensa, che essendo un lavativo, non rispondo perché sono al bar. Inoltre, in base alle nostre esperienze, il privato non è meglio del pubblico. La maggior parte dei servizi che sono stati tolti agli uffici (perché per il personale non si può spendere ma per esternalizzare si) hanno prodotto un aumento dei costi, dei disservizi e dell’insoddisfazione dei cittadini.
Sarebbe bello sapere il rapporto ottimale tra numero di cittadini e numero di dipendenti pubblici al loro servizio, in modo da capire se veramente la maggioranza degli enti è composto da massa di fannulloni o, come pensiamo, tutti rientriamo in questo stereotipo a causa di disorganizzazioni o di alcuni organismi poco utili e clientelari.

astra e marco fabbris rogora 12.09.06 12:56| 
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Oggi sono andato all'Università di Cassino, sede di via Zamosch. Dovevo ritirare dei plichi. Alla portineria ho chiesto infomazioni a due funzionari, uno che leggeva il giornale ed un altro che era al computer. Ho ripetuto varie volte la mia richiesta. Il fine intellettuale che leggeva (stipendiato dalla comunità) non si è manco preoccupato di alzare la testa, il giovane computerizzato mi ha dato delle risposte non del tutto esatte dopo vari minuti d'attesa. Ho dovuto quidi fare la 13esima fatica di Asterix e cercare l'ufficio corrispondente.
Domande sorgono:
1) Chi li ha piazzati lì (non posso credere che abbiano superato qualsivoglia prova per merito)NON si vergogna?
2) Nessuno controlla questi assistiti? Nessuno li punisce o redarguisce?
3) A chi bisogna rivolgersi per una protesta, una proposta di un "sbatteteli fuori" che ci sono migliaia di disoccupati volenterosi in Italia ed è veramente schifoso che questi esseri prendano il salario e prenderanno la pensione mentre buona parte dell'Italia sana deve schiattare?

PS
Ma il giornale non poteva leggerselo di nascosto?

Pino Kossuth 11.09.06 16:10| 
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Ci sono parametri per misurare l'efficenza di un dipendente, di un uffcio ecc... Basterebbe applicarle seriamente.
Sono un dipendente pubblico e ritengo di essere un buon lavoratore, accanto a me ci sono colleghi non altrettanto solerti.
Ci fanno autocompilare una pagella annuale, che naturalmente da a tutti lo stesso risultato: "ottimo". I nostri superiori avvallano acriticamente tali risultati: perchè entrare in conflitto con il dipendente? e i sindacati?
Lo stipendio poi se lavori bene o se fai schifo è uguale, non esiste nessun premio per chi ama il proprio dovere. I famosi incentivi vengono versati a pioggia su tutti meritevoli e no.

angelo testa 10.09.06 17:46| 
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La cosa che mi lascia perplesso sembra che alcuni dipendenti pubblici (sopratutto comunali) facciano delle intimidazioni da "COSA NOSTRA" al povero beppe.
Sarà perchè sono abituati nel quotidiano a farlo.

ciao ciao

g. povellato 09.09.06 15:40| 
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Caro Beppe,

A parte che generalizzare è pericoloso, ci tengo ad osservare che, come dipendente pubblico, non mi sento mantenuto così tanto dalle altre categorie; è più facile che siano i soldi delle tasse di un D.P.investiti (male il più delle volte) nell' asfalto delle strade a fare arrivare la tua macchina nei teatri dove fai gli spettacoli, piuttosto che siano i soldi delle tasse (quali?) delle altre categorie di lavoratori a garantire il mio stipendio..

IN DIPENDENTE 07.09.06 12:33| 
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caro Beppe....
tu sei come quello che prima tira la pietra e poi nasconde la mano.... ma dove ti nascondi? dove sei? ....metti il tuo post e poi sparisci... fai le apparizioni come li faceva la Maria Santissima a Lourdes...? eppure il tuo Blog è il più visitato da tutto quel popolo della rete che tu tanto decanti... dopo appena poche settimane dal tuo esordio sei stato il primo in classifica... minchia ne parlavano anche i telegiornali... sono migliaia gli iscritti al tuo blog... ed ecco che scopro la tua genialità... pubblicità gratis a "tignitè..." (come usano dire dalle mie parti) nella tua home nn mancano certo i banner pubblicitari come quello sui tuoi tours SPETTACOLO 2006 INCANTESIMI - po fai anche l'editore.... Acquista 2 DVD + VIDEO - il ruffiano... MeetUp: gli incontri degli amici di Beppe Grillo (a pagamento) - e l'editorialistra... quanto ti pagano x fare le recensioni ai libri pubblicizzati nel tuo blog????
caro Beppe... io penso che tu sia il miglior manager di te stesso.... fai finta di essere anarchico e rivoluzionario.. ma comincio ad avere il sospetto che tu sia peggiore di tuo fratello "Tronchetto" (come ti piace chiamarlo) almeno lui si fa gli affari suoi... l'unica cosa che t'imoporta veramente da buon genovese sono i tuoi soldi... tutto il resto puttanate per l'illuso navigatore della rete che viene a visitarti sul tuo blog... So che tu nn replicherai a questo post... d'altra parte nn lo fai mai... figuriamoci oramai tu persona importante... rispondi solo alle persone importanti nn certo ad un anonimo internauta... ma almeno facci sapere... quanto ha guadagnato negli ultimi sei mesi? quanti spettatori paganti fai ai tuoi spettacoli? quanti libri e dvd venduti? quante visite al tuo Blog? chi è il tuo commercialista? fai beneficienza a poveri e bisognosi oppure agli avvocati?
va con il tuo dio hermano.....

jack folla 06.09.06 08:49| 
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Beppe, ma prima di scrivere un post, normalmente trinchi?
Perchè ho l'impressione che il tuo tasso alcolico a volte superi l'umano tollerabile.
Dipendenti pubblici = dipendenti di tutti?!?

Caro Beppe posso immaginare che ti roda un pochettino a volte fare la fila come tutte le persone terrene, ma prendersela con i dipendenti pubblici non posso proprio fartela passare.
Ti faccio presente che quei 3 milioni e passa di lavoratori che citi e di cui NON faccio parte, sono la spina dorsale, assieme agli altri lavoratori dipendenti, dell'economia italiana.
E sai perchè? Perchè ancor prima di prendere lo stipendio hanno già pagato le tasse.
Se in Italia si dovesse fare affidamento agli introiti derivanti da lavoro autonomo (anche di quel tipo che fai tu) e sulle dichiarazioni dei redditi, ad esempio, dei commercianti, a quest'ora pagheresti anche l'aria che respiri.
Quindi lasciamoli pure prendersi un caffè in più a questi Santi, perchè tra tasse, precariato (c'è anche lì) e 1000 euri al mese, in tante situazioni ci pagano ancora il conto.

Micky Rome 05.09.06 21:50| 
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un altro appunto che devo fare al tirapiedi del veggente è che i costi della P.A. sono lievitati a dismisura anche con la creazione del sistema delle "municipalizzate", "società esterne a partecipazione pubblica" le chiamano, praticamente fondano agenzie e s.p.a con SOLDI PUBBLICI, assumono figli di sindacalisti, di politici e di impiegati "importanti", senza nessun concorso e nessun controllo sulla veridicità dei curriculum e dei titoli di studio andando ad occupare posti in organico che PER LEGGE SPETTEREBBERO AI DISABILI AI CASSINTEGRATI ED AI DISOCCUPATI CON FIGLI!!! come i livelli "B" riservati DALLA LEGGE 56/87 a queste categorie!!! ma il comico-gufo SE NE FREGA! lui è mijardario e mo cor mortazza-sensitivo avrà molte porte aperte, sopratutto nella tv pubblica e invece di occuparsi di QUESTE NEFANDEZZE, fà discorsi poco seri sulla pelle di chi sopravvive a 1000 euri al mese!
CHE SCHIFO!

silvia bada 05.09.06 17:32| 
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ma che bello questo post! il comico-gufo ora se la prende con TUTTI i dipendenti pubblici dando la spalla a questo governicolo che, già dal 2000, con la "riforma" del titolo V° della Costituzione, intende trasformarlo in una enorme dipendenza al servizio delle lobby sindacaliste e di partito!tutti pronti a soddisfare i capricci di "direttori" esterni che con uno stipendio da nababbi hanno sostituito il potere di controllo e di dirigenza tecnico di tutta la P.A. creando di fatto un doppione del controllo POLITICO della Cosa Pubblica! Prima, infatti, un dipendente della P.A. doveva rispondere al suo Direttore che era interno all'Amministrazione e che rispondeva alle direttive dell'Assessorato (potere politico) in completa autonomia e nel rispetto delle Leggi! poi è arrivato il "buonismo" progressista che ha infiltrato i suoi tirapiedi sottoforma di "City Manager" e di "Direttori" esterni, tutta gente nominata DAI PARTITI che si è impossessata delle poltrone dirigenziali SENZA VINCERE PUBBLICI CONCORSI e quindi SENZA MERITOCRAZIA! con poteri enormi come il trasferimento d'Ufficio, diventata prassi in tutto il P.I. anche per i livelli più bassi per far posto a questo o quell'altro simpatizzante e chi se ne frega poi se l'utenza, cioè I CITTADINI TUTTI, hanno solo da rimetterci dato che spesso sono stati trasferiti impiegati validi e sopratutto "memorie storiche" dei pubblici Uffici preziosissimi per il cittadino, magari solo perchè "segnalati" dal lecchino di turno come "politicamente avversi".
QUANTI DI VOI SANNO CHE L'ULTIMO CONTRATTO DEI DIPENDENTI DEL COMUNE DI ROMA CCDI 2002/2005, (http://www.comune.roma.it/was/repository/ContentManagement/information/N829687995/CCDI_personale_non_dirigente_2002%2d2005_ult.doc, alle pag. 24 e 25, relativamente alla PEO, progessione economica orizzontale prevede delle vere e proprie pagelline
ad uso e consumo di questi "direttori"? credete che la politica non conti in questo schifo? a che sono serviti, allora, i concorsi?

silvia bada 05.09.06 16:24| 
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Caro Beppe ti stimo perché ritengo che quel tuo sferzante senso della critica, alla fine riesca a smuovere certe patologiche inerzie.
Leggendo il tuo post sul ???? pubblico mi sono un po'scocciato, o meglio inc..; purtroppo sulla gestione ti posso dare ragione e su certi dipendenti,partendo dai dirigenti, che forse difettano, ma voglio farti solo un esempio.
Lavoro nella famigerata sanità,sprecona ecc.....
Se preferisci il modello americano, libero di farlo, alla fine non sò se ne sarai contento.
Forse per te non fa differenza,perché magari ti puoi permettere di pagare polizze valide.
Tra i tanti che beneficiano dei servizi pubblici ci sono proprio quelli che i soldi ce li hanno e per vari motivi scelgono il pubblico, non solo per risparmio, ma perché in alcuni settori trovano il meglio. Se le richieste di prestazioni sono al di sopra delle reali possibilità di poterle evadere( nb. eseguirle)bisogna risalire per rilevare l'errore e trovare rimedio. Sono infermiere, e come tanti miei colleghi,per non lasciare scoperto turni, se richiamato, salto riposi, a volte rientro dalle ferie. Non mi sembra di fare un lavoro che altri vogliano fare, anzi è uno di quei lavori, che per ignoranza della cultura italica viene accantonato.
Se dovessi fare il libero professionista sicuramente ne avrei dei vantaggi, eccome, ma tu malato stai alle mie condizioni.
Ma come hai ragione, siamo tutti farabutti.

Giovanni Maria Gandolfi 05.09.06 15:35| 
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Caro Beppe Grillo, credo che nel tuo commento si evidenzi una triste ma vera realtà e che, a mio parere, corrisponderà al disegno politico di questo governo per i prossimi dieci anni ( se vinceranno di nuovo le elezioni ):
-premesso la globalizzazione dei mercati e l’impossibilità di competere per il nostro Paese
-considerato la fuga dei grandi industriali, non Stato assistiti, in paesi terzi
-considerato che i privati sono mediamente tutti evasori o elusori delle imposte

privati, piccoli imprenditori e professionisti non hanno un futuro superiore a circa dieci anni; pertanto occorre procedere alla graduale eliminazione del privato sostituendolo con una generale collettivizzazione e cooperativizzazione del paese Italia. Quindi, tutti dipendenti dello stato a basso costo per i servizi, mentre per le manifatture ( per quel poco che ci rimarrà ) ci penseranno gli extra comunitari italianizzati che di stipendi da fame ne sanno già qualcosa. Pubblici servizi, sanità assistenza quindi costeranno gradualmente sempre di più.
Italia 2015: un paese immobile e museo per i turisti. “ si salvi chi può “ chi l’ha detto non stava scerzando.
E i giovani: i pochi giovani ( vedi indici di natalità ) che si affacceranno al prossimo futuro avranno due possibilità:
1- adeguarsi alla collettivizzazione
2- trasferirsi all’estero ( prima però imparate il cinese e/o l’arabo, mentre l’inglese deve diventare la lingua madre; l’italiano, un dialetto, dimenticatelo pure ).
E gli anziani: tra il 2010 e il 2020 ne moriranno un bel pò ( all’inps questi conti li stanno già facendo ) quindi meno pensioni meno sanità, meno costi sociali ( anche meno badanti ). In conclusione non me la prendo con nessuno ( chi piange del suo mal pianga se stesso ), ma sono solo realista in quanto ritengo che gli italiani hanno vissuto
al di sopra delle proprie possibilità per almeno vent’anni;
“no hai revolucion si no hai muertos” diceva Fidel, ma la guerra civile non fa parte della nostra storia.

alessandro giusti 05.09.06 14:33| 
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... beh certo che siamo in tanti.
Chissà quanti dei nostri stipendi (spesso INFERIORI ai 1.000 euro) incassa in una sola serata Beppe Grillo! E chissà quanti di noi, riconoscenti per la sua preghierina serale, vanno volontariamente a fare lunghe file per depositagli 50 euro in cambio di sentirlo sputare sentenze!...
Perchè, caro Beppe Grillo, non ci fornisci anche i TUOI incassi? Solo per curiosità, per trasparenza, non certo per timore che il PIL subisca variazioni e neppure che questo mondo fatto di "chi ha" e di "chi non ha" cambi le sue regole. Io, impiegata pubblica, sto con quelli "che non hanno". E tu?

Lucia Geri 05.09.06 10:23| 
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Dedicato a carlo pellizza-che-parla-in-italiano

Tratto dal Lp "Amore lavati" di Roberto Benigni

E questo è l'inno del corpo sciolto,
lo può cantare solo chi caga di molto
se vi stupite, la reazione è strana
perchè cagare è soprattutto cosa umana.

Noi ci si svegliamo e dalla mattina
il corpo sogna sulla latrina,
le membra riposano nel mezzo dell'orto,
perchè questo è l'inno, l'inno sì del corpo sciolto

Ci hanno detto "Vili!, Brutti e schifosi",
ma son soltanto degli stitici gelosi,
ma 'l corpo è lieto lo sguardo è puro,
noi siamo quelli che han cagato di sicuro.

Pulirsi il culo dà gioe infinite
con foglie di zucca di bietola o di vite
quindi cagate perchè è dimostrato,
ci si pulisce 'l culo dopo aver cagato.

Evviva i cessi, Sian benedetti !
Evviva i bagni, le toilette, i gabinetti,
evviva i campi da concimare
viva la merda e chi ha voglia di cagare

Il bello nostro è che ci si 'ncazza parecchio,
ci si calma solo dopo averne fatta un secchio
la voglia è reggere per una stagione,
e con la merda puoi far la rivoluzione

Pieni di merda andremo a lavorare
poi tutto a un tratto si fa quello che ci pare
e chi dice,dice:"te fa questo e quello",
noi gli caghiamo addosso e lo copriam fino al cervello.

Cagone ! Merdone ! Stronzone ! Puzzone !
La merda che mi scappa
si spappa su di te !

jack folla 05.09.06 09:30| 
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Dedicato a carlo pellizza-che-parla-in-italiano

Tratto dal Lp "Amore lavati"

E questo è l'inno del corpo sciolto,
lo può cantare solo chi caga di molto
se vi stupite, la reazione è strana
perchè cagare è soprattutto cosa umana.

Noi ci si svegliamo e dalla mattina
il corpo sogna sulla latrina,
le membra riposano nel mezzo dell'orto,
perchè questo è l'inno, l'inno sì del corpo sciolto

Ci hanno detto "Vili!, Brutti e schifosi",
ma son soltanto degli stitici gelosi,
ma 'l corpo è lieto lo sguardo è puro,
noi siamo quelli che han cagato di sicuro.

Pulirsi il culo dà gioe infinite
con foglie di zucca di bietola o di vite
quindi cagate perchè è dimostrato,
ci si pulisce 'l culo dopo aver cagato.

Evviva i cessi, Sian benedetti !
Evviva i bagni, le toilette, i gabinetti,
evviva i campi da concimare
viva la merda e chi ha voglia di cagare

Il bello nostro è che ci si 'ncazza parecchio,
ci si calma solo dopo averne fatta un secchio
la voglia è reggere per una stagione,
e con la merda puoi far la rivoluzione

Pieni di merda andremo a lavorare
poi tutto a un tratto si fa quello che ci pare
e chi dice,dice:"te fa questo e quello",
noi gli caghiamo addosso e lo copriam fino al cervello.

Cagone ! Merdone ! Stronzone ! Puzzone !
La merda che mi scappa
si spappa su di te !

jack folla 05.09.06 09:28| 
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Riguardo al mio intervento precedente.

Effettivamente quando si parla di dipendenti nella PA si va su grossi numeri.
E' chiaro che bisogna distinguere tra il dipendente che si fa il mazzo e chi e' a scaldare la sedia.
Tuttavia gran parte delle disfunzioni credo dipendano piu' dalla gestione che dai singoli dipendenti.
Per esperienza personale, molte volte chi "comanda" negli uffici della PA e' gente che ha il solo pregio di saper leccare per bene il sedere al politico di turno. Gente impreparata, che viene catapultata li senza alcun merito.
E che spesso mette letteralmente i bastoni tra le ruote anche a chi del mestiere e' vecchio e sa come farlo.
Per non parlare poi degli abbinamenti tra professionalita' scelte e posto da ricoprire: ingegneri che vanno ad occupare posti di rilievo nella sanita'. E medici che vanno ad occupare posti nell'ambito dei lavori pubblici.
E' la cultura della furbizia. La cultura di chi gia' da piccolo impara a copiare a scuola. E continua a farlo nella vita.
La parola d'ordine e' crearsi il network. Poi saper lavorare... Ma chi se ne frega.
Non e' forse questa, espressione di cultura mafiosa?

Questi sono spesso i signori che ci amministrano.
Ed il fenomeno purtroppo tocca il pubblico impiego a tutti i livelli. Dai comuni ai ministeri.

Massimo G. 05.09.06 07:39| 
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Segnalo a tutti due articoli illuminanti riguardo i nostri dipendenti:

Primo articolo

Il professor Pietro Ichino propone di istituire grauatorie meritocratiche per attuare piani di licenziamento nel pubblico impiego.

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Editoriali/2006/08_Agosto/29/ichino.shtml

Quindi, invece di eliminare (i tanti) enti pubblici completamente inutili (svariate migliaia se non si conteggiano enti comunali, provinciali, regionali e locali di vario genere), si licenzia qua e la. Quindi, per risparmiare si licenzieranno tranquillamente impiegati pubblici in tutti i settori. Anzi quasi. Qualcosa mi dice che i soliti noti (professori universitari, onorevoli, ecc. ecc.) la faranno franca. Bella ricetta, non c'e' che dire.

Secondo articolo

La buvette della camera rincara i prezzi.
I nostri onorevoli pagheranno il caffe' 70 centesimi invece di 60.

http://www.repubblica.it/2006/09/sezioni/politica/buvette-camera/buvette-camera/buvette-camera.html

Orrore!!! Se stavolta non si aumentano lo stipendio, raccogliamo le firme affinche' siano obbligati a farlo. Non vorremmo mica avere dei rappresentanti insoddisfatti e impoveriti da questa impennata dei prezzi!
E poi, se si addormentano in aula, chi vigilera' sulle nostre tasche?

Articolo bonus

Piccoli figli di papa' crescono:

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2006/09_Settembre/03/cernobbio.shtml

Viva l'Italia!

Massimo G. 05.09.06 06:44| 
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Beppe, vergognati! Eri (e per certi versi sei ancora) il mio idolo. Questo articolo, però, è vergognoso, e imbarazzati sono i commenti da bar che ho trovato in questa sezione. Sono scritti da gente che non conosce la situazione del pubblico. Lavorandoci, conosco perfettemente le storuture del pubblico impiego, ma ciò che scrivi è inaccettabile. Lavoro nella “famigerata” sanità e appartengo alla bistrattata categoria degli amministrativi. Da anni mi sento il capro espiatorio dei mali nazionali e mi sono rotto! È vero, lavoro solo 36 ore settimanali, meno di un lavoratore privato, però prendo anche molto meno di stipendio, non ho beneficts e, soprattutto, i miei aumenti sono inadeguati e le mie possibilità di carriera ridicole e ingessate. Inoltre, faccio un lavoro che non è il mio e ho dovuto imparare tutto da solo. Ma non voglio parlare di me. Voglio, invece, portarti la voce degli operatori degli sportelli bersagliati di insulti perchè c’è fila: è colpa loro se c’è fila? Vieni Beppe a vedere come lavorano gli operatori CUP e ticket, senza fermarsi un momento. Perchè la stessa fila se trovata in banca non viene salutata da insulti e battutacce? Voglio parlare anche degli infermieri sempre sotto organico che però assicurano l’assistenza. Insomma, prima di sputare sentenze occorrerebbe informarsi e vedere come si lavora. È troppo facile sparare nel mucchio, dimenticando storture burocratiche che non sono messe dai dipendenti ma dai politici e che rendono, a volte, difficile lavorare in maniera diversa.
Che gioco fai, Beppe, ti sei venduto alla loobby della privatizzazione? Quella dell’outsourcing “senza se e senza ma”. Pensi veramente che dipendenti interinali mal pagati e mal formati possano lavorare meglio di dipendenti strutturati? Pensi davvero che il problema siano i dipendenti improduttivi (ammesso che ce ne siano così tanti) e non i consulenti pagati a peso d’oro per fare lavori che i dipendenti potrebbero fare? O coloro che mettono semp

Gabriele Sorrentino 04.09.06 20:50| 
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Caro Beppe Grillo

Se si vuole parlare di economia del nostro paese sono troppe le cose incogruenti che emergono in continuazione.
Per esempio se si doveva spedire la missione in Libano, si poteva agire più intelligentemente: spedire meno soldati come hanno fatti tutti gli altri paesi europei (anche se più ricchi)
Interessante è quanto riporta il Il settimanale Economy di settembre di questa settimana a pag. 34: “Fino l’anno scorso l’Italia è stata il primo fornitore d’armi e munizioni verso Beirut. Il valore delle esportazioni si è attestato 1,2 milioni d’euro mentre l’Iran e l’Iraq sempre nel 2005 hanno assorbito rispettivamente 75 mila e 120 mila € delle esportazioni d’armi italiane verso il Medio Oriente”. Il giornale riporta anche gli stanziamenti del Governo Prodi per il Libano e per rifinanziare le “Missioni di pace” in Euro: “Libano (Unifils2): 186.881.868; Iraq, (Antica Babilonia):129.381.507; Afghanistan, (Isaf):136.631.975; Arabia (Enduring Freedom): 25.569.180; Bosnia Erzegovina(Althea): 28.861.078; Balcani (Msu-Joint Enterprise Ciu-Albania 2) 95.174.625” per un totale di 602.500.233, pari a circa 12.500 miliardi di vecchie Lire, (( senza considerare altre 15 piccole missioni))

Sintesi: l’Italia sarebbe la seconda nazione al mondo, dopo gli USA come costruzioni ed esportazioni di armi. Interessante: gli stanziamenti bellici sono stati di 493 milioni di dollari nel 2005 contro i 297 nel 2002. Si prevede che nel 2007 il costo complessivo sarà superiore ai 600 milioni di euro.
Riflessione:
Stanziare tanti euro per una presunta difesa è veramente ragionevole, considerando la situazione politico-economico attuale?

Alessandro D’Angelo alessandro.dangelo@fastwebnet.it

Alessandro D'Angelo 04.09.06 20:00| 
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ciao!
ou 1883 commenti!!!!!!!!!!!!!!!1 (se nn mi sbaglio!)wow

giuliana troina 04.09.06 18:40| 
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ho 65 anni,genovese, in buona salute, ho lavorato fino a ieri, ho allevato 4 figli(2 miei, 2 di mio fratello) ho sempre pagato regolarmente tasse, bollette, una tantum, mutui, balzelli, ingressi, biglietti del tram, perfino tutte le multe. Non mi drogo,non ho mai rubato non ho mai "scroccato"niente a nessuno,ho cercato di allevare bene i miei figli che infatti sono buoni ed onesti .Sono insomma una dei tanti "banalissimi"e "invisibili" italiani che per di più non percepisce pensione perchè "grazie" ai vari datori di lavoro non ho raggiunto il minimo pens. (mio marito ha una piccola pensione che per pochissimi euro impedisce a me di prende la "sociale" e quindi di non poter nemmeno "aspirare" alle case popolari) Visto che non sono nemmeno un'extra comunitaria, di quali agevolazioni potrei avvalermi per vivere ancora qualche anno senza dover dipendere dai miei figli? grazie e scusa la mià polemica sfuriata. sicuramente non ti ho detto niente di nuovo, ma forse troppi si dimenticano di queste situazioni che la gente come me cerca di vivere faticosamente con dignità. forse sarebbe bene ricordarlo ogni tanto a tutti coloro che si sentono al di sopra di tutto e tutti. ciao,scusami e baci,baci a te e ai tuoi collaboratori eleonora

eleonora cera 04.09.06 15:50| 
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Ciao Beppe.
Prendo spunto da un episodio capitatomi ieri, per chiederti di affrontare il tema della speculazione immobiliare (affitti surreali), al nord. La faccio breve e ti riporto la telefonata con cui mi confrontavo con l'inserzionista di un'offerta di affitto. Premetto che sono uno dei tantissimi giovani trasferitisi dalla sicilia a Milano per lavoro, un buon lavoro, e l'annuncio in questione riguardava un monolocale a 30 km da Milano, a 550 euro + spese (?).
Io: "buongiorno, ho letto l'annuncio riferito al monolocale e vorrei chiederle alcune informazioni in merito". La tizia " che lavoro fai, che tipo di contratto hai, quanto guadagni?". Io: rispondo. "La tizia:"allora, voi meridionali dite che state da soli e poi portate la ragazza a casa il finesettimana, questo te lo scordi, eppoi ancora, 3 mesi di cauzione e tre mesi anticipati e se vuoi vedere la casa versi 100 euro, perchè io non faccio 100 km per farti vedere la casa e poi tu non la prendi".
Mi fermo qui caro Beppe, perchè solo a continuare il racconto mi viene da vomitare. Ti risparmio i dettagli e la mia chiusura (comunque educata).
P.S. Ma i figli della signora dov'è che si incontrano con la fidanzata ?

Giuseppe Polimeni 04.09.06 15:23| 
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X SANDRO MERCURI
provo un odio più che profodo per le tue idee stupide e quindi per te.....non capisco come sia possibile ancora pensare al comunismo.....mi fai schifo....il comunismo non ha mai fatto niente per il popolo.....mai...ha solo cercato di impoverirlo dandogli lo stretto necessario per non morire....questa non è vita...è soppressione.......sei dalla parte sbagliata, come è sbagliato anche il fascismo o il nazismo.......comunque nazismo e fascismo sono 100 volte migliori del comunismo....soprattutto il fascismo! Ora c'è la democrazia ma secondo me quelli come te dovrebbero essere espatriati o fucilati.....come tutti i nazisti.....il tuo comunismo è costituito da ideologie che mostrano ignoranza e stupidità in cui una persona preferisce non pensare e non fare niente per farsi mantenere....è da disadattati! siamo uomini, siamo i re del pianteta!nessuno è più grande di noi...non possiamo diventare dei gattini che dipendono dal padrone perchè se no non avrebbero il cibo! Mi fai schifo!

X MATTEO Z
Anche io sono di BERGAMO e vado fiero della mia fede padana! sei orfano i nquesta città!vattene....la forza lavorativa è verde nel cuore! No per altro la parte lavorativa dell' Italia, LA PADANIA, è leghista! vattene in toscana che ci fai un favore!

Pesenti Andrea 04.09.06 13:31| 
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Il governo israeliano è criminale di guerra e andrebbe prodessato così come Milosevic, Clinton, Saddam, Bush e Bin Laden. Viva la resistenza dei popoli oppressi dal fondamentalismo islamico e dal capitalismo imperialista occidentale! Viva il comunismo!

Sandro Mercuri 04.09.06 13:16| 
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Grazie grillo!!!

Sono un ragazzo di bergamo di 26 anni che da poco ha scoperto il tuo blog....per passaparola ...di un mio cliente.
grazie...dopo queste elezioni avevo un blocco enorme...mi sentivo dalla parte sbagliata ,ma ...qual è quella giusta??
Qui nel mio paese sono un pò ottusi ... un pò leghisti... ed è difficile non farsi condizionare!! Ora voglio divulgare il tuo messaggio sfruttando come posso il via vai di persone che entrano nel mio negozio!!Spero di non incappare in problemi più forti di mè!!I comuni come il mio (leghisti) non danno molte concessioni agli "Anarchici"...


Ancora grazie !!!!!!!!!

Matteo Z 04.09.06 13:15| 
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Anche tu, Grillo, sei caduto nella banale affermazione degna di un'opinionista del corriere, di dire licenziamo i dipendenti pubblici, sono troppi, senza peraltro distinguere fra Forze dell'ordine, ministeriali, impiegati delle poste o ricercatori!
Ecoo di dati veri comparati con l'Europa:
3. Torniamo ora alla domanda iniziale: sono troppi i dipendenti pubblici?
La ricerca OCSE-PUMA cui si è accennato ha provato a dare una risposta in chiave comparativa con altri paesi dell’Unione europea. Poiché però gli altri Paesi hanno loro criteri per individuare i dipendenti pubblici (e probabilmente, proprio come accade da noi, ne hanno più d’uno), l’utilità dello strumento comparativo, in mancanza di termini di comparazione omogenei, si presenta assai scarsa.
Ad ogni buon conto, da questa ricerca risulta che la media di dipendenti pubblici per abitanti dell’Italia – 54 ogni 1000 abitanti – non è superiore a quella degli altri Paesi. La stessa media risulta in Germania: 54 dipendenti pubblici ogni 1000 abitanti (4.433.600 dipendenti del settore pubblico per 82.1 milioni di abitanti), 53 in Spagna (2.101.724 per 39.5 milioni di abitanti) assai superiore la stessa media in Francia: 79 ogni 1000 abitanti (4.704.087 lavoratori pubblici per 59.3 milioni di abitanti). Lo studio OCSE/PUMA ha effettuato anche una comparazione fra l’andamento occupazionale dal 1990 al 2000, nel settore pubblico di Australia, Canada, Finlandia, Germania, Spagna e Italia. In tutti i Paesi (tranne la Spagna che ha aumentato i suoi organici del 13%) si è assistito ad una generale riduzione del personale. La Finlandia ha ridotto di circa l’8% il numero dei propri dipendenti pubblici, il Canada di circa il 5%, l’Australia del 16%, la Germania addirittura del 18%.
In Italia, tra il 1990 e il 2000, il personale del pubblico impiego è diminuito del 4%.


NON TI STANCHI MAI DI MENTIRE???

affffu 03.09.06 23:55| 
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scusami beppe volevo informazioni su skype perche nn ci capisco nulla

luca zenorini 03.09.06 19:00| 
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Forse non è chiaro il concetto sulla nostra questione dell'informatica esternalizzata.
Non c'è pubblico che voglia o possa -seriamente- soffiare lavoro ai privati semplicemente perchè è stato sbagliato in origine non potenziare il pubblico per dare ai privati una vacca da mungere!
E te lo dice il dipendente di una ditta privata!
Ditte che legittimamente pensano ai loro interessi e che comunque sono piene di gente raccomandata.
Adesso approfittando del fatto che il Ministero si è reso conto (facciamo finta che siamo tutti in buona fede) che la mucca sta diventando una "mucca pazza" che infetta le casse delle Stato allora spuntano anche dall'interno del pubblico dei personaggi che fregandosene del fatto che per più di 10 anni abbiamo lavorato anche per loro pretendono di poterci sostituire.
Ma sono una minoranza che non intacca la stima e l'amicizia che molti di noi hanno con gli impiegati degli U.G.
Per noi l'optimum sarebbe che passino proposte come quella della Rdb (reinternalizzazione dei servizi e nostra assunzione) anche se non escludiamo soluzioni intermedie.
Questa è la posizione ufficiale del nostro Comitato, al di là delle sfaccettature dei singoli.

HTTP://NUOVAATU.BLOGSPOT.COM

Adriano Esposito 03.09.06 18:11| 
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Scrivere che settore pubblico = LAVORI BENE è un insulto al lavoro privato (ed una vergona scriverlo). Ricordiamo che la maggior parte dei servizi pubblici (mi sembra che si salvano i medici operativi, non girigenti, e le entrate) ha una valanga di tempo libero a disposizione e le entrate sono, a volte, di dubbia lecità. Tanto che la legge,a volte, non la conoscono neache loro. Ed è comodo dire che è il "comune" mentre è un rincoglionito di dipendente che non capisce un ca*** e non lo si può neanche licenziare.
E' un'insulto, perchè ricordiamo che da una denuncia fatta da poco dalla corte dei conti un dirigente pubblico (comuni, ulss, acquedotti, ecc.) in media prende € 120.000 all'anno e non può essere licenziato in caso sia un "professionista del danno". Cioè se questo è assunto come dirigente o con un ruolo di rilevanza sociale in un comune, tutti i cittadini ne avranno le conseguente finche non muore!!!!!. Siete mai stati in un comune e avete visto 5 persone che non fanno nulla in una stanza e se gli chiedete qualcosa Vi rispondono male!!!. E questo non è spreco, nel privato fanulloni del genere non esistono. Ora, un dipendente privato può anche essere licenziato, uno pubblico no!!
La legge Biagi doveva essere applicata prima nel settore pubblico!!!!!!
Nel pubblico una persona non arriva per merito (diversamente dal privato), cioè può essere che un rincoglionito tramite concorso arrivi ad un ruolo che può portare danno alla società e se ci arriva finche muore restà lì. E a volte ricoglionito e dip. pubbl. le parole coincidono.
Ed è anche vero, come ha scritto qualcuno, che se possono soffiare qualche lavoro agli esterni e fare loro (perche hanno tempo libero) lo fanno!!!!
Naturalemte ci sono anche dei dipendenti della P.A. bravi però ci sono e magari danno anche un bun contributo alla società.
UNA COSA CHE SONO CERTO E' CHE PERCHE' UNA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FUNZIONI BISOGNA TOGLIERE GLI INCETIVI ECONOMICI IN QUANTO NESSUNO LI CONTROLLA.

Gabriele Povellato 03.09.06 17:19| 
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Caro Emilio Aurelio,
chi può attuare proposte per tagliare i VERI costi della burocrazia italiana?
Questo è il problema. E' ovvio che solo l'azione legislativa può farlo, cioè il parlamento animato da un governo deciso a fare i VERI risparmi di bilancio : il tagli netto delle spese burocratiche.
Detta questa ovvità, occorre aggiungere però un cosa fondamentale. Le spese per uffici, servizi e forniture burocratiche inutili e/o inefficienti fanno comodo non solo a chi le effettua, ma anche ai destinatari di quei denari perchè ad essi corrispondono assunzioni, stipendi e pensioni. Ora, chi sono i destinatari delle spese relative ad un ente inutile o ad un ufficio che fa male o malissimo il suo lavoro?
Sono alcuni lavorarori italiani: impiegati, tecnici, dirigenti, ecc.
Ecco la grande difficoltà del nostro paese : la burocrazia fa comodo a molti italiani.Ecco perchè io NON posso accettare quegli statali che a priori difendono il pubblico in quanto "statale" o in virtù del fatto che "i fannulloni esistono dappertutto".
Infatti, una istituzione statale, repubblicana non è una fede religiosa.Essa ha diritto di esistere SOLO se ne vale la pena e se è in grado di procurare più vantaggi che svantaggi. Secondariamente, i fannullono del privato possono essere indirizzati verso comportamenti più consoni molto più facilmente che non i dipendenti pubblici. E' non è poco questa differenza.Il problema di oggi, tuttavia, insisto, NON SONO I FANNULLONI STATALI, ma le strutture pubbliche inutili, nelle quali i fannulloni e le persone per bene lavorano insieme.Dunque, un problema politico ed economico legato alla nostra triste cultura statalista italiana.
Chiediamo con forza di CHIUDERE, RIFORMARE o RIDIMENSIONARE le istituzioni NON UTILI finalizzate sopratutto a DARE LAVORO.
Il lavoro lo creano gli italiani, NON il ministero delle attività produttive o la provincia di bolzano.
Ritroviamo finalmente il nostro orgoglio nazionale e un pò di normalità.

maurizio de felice 03.09.06 16:56| 
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Carissimo Fracasso,
lavoro per la P.A. ma come esternalizzato, cioè dipendente di un'azienda esterna che da oltre 6 anni opera nel comparto giustizia e si occupa di manutentare sistemi informatici.
La nostra competenza, ultimamente, rischia di essere mandata a "puttane", con i tagli che il Ministero ha deciso di adottare.
Dall'altra parte le nostre "amate" aziende "private" che a forza di mazzette si sono arricchite alle spalle dello stato, hanno operato tagli drastici al personale, cacciando in malo modo i CO.CO.PRO e tentando azioni di MOBBING verso quei dipendenti che hanno contratto a tempo indeterminato, spostandoli di sede in sede ogni tot mesi e costringendoli a tour de force incredibili senza rimborsi spese.
Conti che di questi "precari" ce ne sono 1000 in tutta italia e c'è pure un'associazione l'ANIPA (http://www.anipa.it), sedicente protrettrice degli interessi degli informatici della pubblica amministrazione, che ci vorrebbe cacciare a pedate, per immettere le loro "professionalità", cioè accendere un P.C. e chattare su internet con gli altri colleghi....
Sappia che la riduzione drastica, se parte, parte da noi....

Esterno Precario 03.09.06 11:12| 
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Forse non vi è chiaro il concetto, chiamateci come volete ma molti di noi vogliono PIU' PUBBLICO (che funzioni bene) e MENO PRIVATO (per dissanguare meno le nostre tasche attraverso gli appalti)?
Capito?

Gennaro Esposito 03.09.06 10:59| 
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Mia madre è una dipendente del ministero dell'interno,ha sempre lavorato con capacità ed impegno,non ha avuto alcuna raccomandazione non evade le tasse,sono orgoglioso di lei e di quello che fa.
L'incompetenza è ovunque ,anche nel privato.
Parlare per luoghi comuni è facile.

Pasquale P. 03.09.06 00:23| 
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Sono d'accordo. Licenziare nel pubblico le persone con scarso o nullo rendimento.
Prima di arrivare al singolo dipendente da +-1000 Euro al mese pero' si devono punire i quadri dirigenziali, se sono anche loro dipendenti tagli allo stipendio e poi licenziamento, se sono a contratto ( e che contratti ) niente soldi o forti decurtazioni.
Ma chi volete che licenziano.
Solo lo str***o capro espiatorio che sara' l'ultimo dei poveri diavoli.
Se non si licenziano i capoccia (e piu' in alto sono e meglio e') e non li si colpisce duro la loro parte sensibile (i soldi) non funzionera' mai nulla.
Premetto che capisco, ma assolutamente non giustifico, chi si trova ad avere cariche di responsabilita' e fa' porcate. Con l'esempio dei parlamentari e politici che abbiamo! Ma sono i nostri, in fondo siamo noi, forse dobbiamo rassegnarci.
Ichino, in ogni caso vai a casa, vai a lavorare, anzi, visto quello che proponi vai nella CDL. Starai meglio perche di quelli come te (trovati da solo l'aggettivo) ce ne sono di piu' (volevo dire molti di piu' ma vedo che dall'altra parte non si scherza per niente).
Comunque rivoglio berlusconi originale, queste controfigure fanno e dicono le stesse cose ma non mi fanno ridere.

P.S. Fino a che non ci sara' una comunicazione di massa libera (tv, radio, giornali ecc.) e non schierata "per forza" tutto rimarra' uguale.

um pg 02.09.06 18:33| 
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Caro Beppe, come fai a cadermi cosi in basso, lavoro nella PA ma sai quanta corruzione gira??? Tu forse non hai idea nel comparto Difesa la merda che cè e te la pigli con noi.. noi che dopo 30 anni di lavoro tiriamo su 1000€ al mese, cazzo Beppe questa non la dovevi fare, Beppe ora stampo l'articolo e lunedi lo metto in tutte le bacheche,, cazzo Beppe eri il nostro idolo.
BEPPEEEEEEEEEEEE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

rossi bianco 02.09.06 14:36| 
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Caro Beppe se siete voi a mantenerci, cercate di
lavorare di più perchè non è che ce la passiamo bene! E io che ho sempre comprato i biglietti per
i tuoi spettacoli...

Maurizio Brignone 02.09.06 12:56| 
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Anche io vorrei fare il punto per quel che riguarda i dipendenti pubblici, e in particolar modo per quelli che operano nella Pubbliche Amministrazioni.
Io sono una dei tanti, tantissimi lavoratori aticipi che lavorano nelle PA e vorrei rendere noto a tutti che almeno il 30% dei lavoratori delle PA assunti a tempo indeterminato, fatica e dico fatica a lavorare il sabato mattina se gli viene richiesto, fatica a fare i turni (che poi negli enti pubblici non sono mai di 12 ore) e chiede ai capi ufficio di mandargli uno di noi (che sta già facendo il proprio lavoro) per "coprire" il turno, senza contare i fogli di malattia che arrivano praticamente un giorno sì e uno no! Che dire?
Io NON ho ferie pagate, NON ho malattia, NON ho maternità, NON ho diritto ai buoni pasto.... eppure sono contenta del mio lavoro!

Non sarebbe meglio licenziare chi non ha voglia di lavorare e assumere noi che pur facendo il nostro lavoro vediamo che quelli che meno lavorano sono sempre premiati?

Io penso che se si iniziasse a licenziare chi non lavora le cose cambierebbero e molto.

Elena Guaschino 02.09.06 12:33| 
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Penso che il problema vero sia impedire una guerra tra poveri, cercando però di ricondurre la PA ad un equilibrato rapporto tra costi e ricavi, che in questo caso sono I SERVIZI, salvaguardando chi tra i tanti opportunisti sta facendo il suo lavoro in modo eticamente corretto.
Forse eticamente corretto è chiedere troppo per il pragmatismo deficente di troppi italiani d'oggi, ma un anche lieve ritorno alle idee ed ai valori aiuterebbe.
Puliamo la PA, ma non sterilizziamola.
Claudio

Claudio Maddalon 02.09.06 11:18| 
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Sono d accordo con chi dice di non generalizzare troppo sui statali, c è chi fà il propio dovere con dedizione e in modo ammirevole, a mio parere sono quelle persone che meritano (di mantenere) il lavoro e non gli scansa fatiche che si prendono il posto di lavoro fisso e cercano di fare il meno possibile perchè tanto la busta paga arriva lo stesso!! E poi perfavore non dico certo che uno statale prenda tanti soldi ma il posto di lavoro lo ha e anche abbastanza sicuro quindi sono sempre soldi sicuri che arrivano in tasca.

La maggior parte degli statali (per non parlare della guardia di finanza PFF!!!) sono raccomandati (ho detto la maggior parte e non tutti), e questo fatto è inaccettabile!! non c è giustizia!! viviamo nel mondo delle raccomandazioni!!! ma poi ovviamente sono poche le persone che riescono ad ammetterlo a se stesse ognuno pensa ai fatti propi e gli altri che se la piglino pure nel fondoschiena, tanto di cappello a tutti coloro che ALMENO riescono ad ammetterlo, non critico certo queste persone il posto di lavoro non và mai rifiutato e và cercato con tutti i mezzi sono il primo a pensarla così (ammettendo che è un pensiero egoista) volevo solo far riflettere sull ingiustizia e l egoismo che c è e sempre ci sarà.

Molte persone non saranno d accordo con il mio pensiero (ne sono sicuro) ma vivo lo stesso anche senza commenti grazie.

Antonio Rossi 01.09.06 23:05| 
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Nel TG 5 della sera un certo sig. Bonanni, sindacalista Cisl,di mestiere, sull'argomento finanziaria 2006 tagli pubb. impiego ed interventi sulle pensioni innalzamento limiti di età con conseguente penalizzazione per chi va in pensione prima, dichiara con fermezza che i "diritti acquisiti negli anni non si toccano" piuttosto il governo recuperi i 100 miliardi di evasione fiscale. Personalmente condivido il suggerimento sul recupero di evasione fiscale, ma obietto sulla prima parte della discorso poichè il "sindacalista" (furbescamente )difende solo i diritti acquisiti dalla sua generazione (anni '60).La generazione (i nostri nonni e padri)che ha creato il debito pubblico, le pensioni baby,la pensione c.a 80-90% ultimo stipendio, la generazione che ha riservato per le generazioni future una vita di Debiti.
Quindi noi oggi(senza averlo concordato prima) abbiamo l'onere di azzerare tale debito con conseguente qualità della vita peggiorata, contratti precarizzati, necessità per chi fortunatamente un lavoro fisso stanziare parte dello stipendio per polizze integrative pensioni.
Furbi questi nonnetti o forse non volevano?.

Credo perciò che sia più da società civile ripartire i sacrifici tra tutte le componenti "vive" del paese. Prime fra tutte quelle che hanno iniziato e costruito la loro vita i loro benefici a discapito di altre future generazioni (pensionati privilegiati, baby,etc.) in modo da fare giustizia anche della storia della ns. società dei suoi usi costumi di un certo modo di dire in voga da sempre , quello del ricordare sempre come si "stava bene ai bei tempi" certo ai tempi in cui si sperperava alla faccia di chi sarebbe venuto dopo 40 anni.
Presidente della Repubblica, della Camera del Senato del Consiglio Istituzioni tutte iniziate a dare l'esempio basta poco.
In fondo siamo i Vs. figli e nipoti.
Grazie.

marco franco 01.09.06 22:58| 
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Alcune proposte per migliorare la nostra pobblica amministrazione:
1. contratto di diritto privato a tutti i dirigenti pubblici con possibilità di licenziamento.
2. Un tetto massimo alle pensioni di tutti i dirigenti pubblici, dei deputati, dei senatori e di tutti gli assessori indipendentemente dallo stipendio percpito.
3. Cancellazione delle norme che consentono ai parlamentari ed agli assessori di percepire una pensione anche solo dopo aver svolto una sola legislatura.
3. Chisura delle provincie e distribuzione del personale e delle competenze presso i comuni e le regioni.
4. Riduzione del numero dei parlamentari e dei loro compensi mensili.
5. Accentramento dei servizi comunali in sedi uniche intercomunali. Diviete di piccoli comuni ad avere sedi di rappresentanza sproporzionate alla loro entità ed alla loro importanza. Chiusura dei piccoli comuni.
Caro Grillo, complimenti per la tua battaglia.

maurizio de felice 01.09.06 19:01| 
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cosa??????
ma se tu non sai manco cosa vuol dire lavorare, svegliarsi la mattina alle 6 e stare 8 (se ti va bene) ore a lavoro.. dover vivere con 1000 euro al mese...
cazzo ne sa, lei, Sign. Grillo, noto borghese miliardario sroccone nullafacente...

luca A. 01.09.06 17:58| 
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Se nel pubblico lavorano gli inetti, scansafatiche e mangia-a-sbafo... E' L'IMPIEGO GIUSTO PER UNO COME TE...

VAI A LAVORARE

impiegato pubblico 01.09.06 17:46| 
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Rispondo a Adriano Esposito 31.08.06 00:50:

Ciao, Adriano. Volevo dirti che proprio ieri ho firmato quel patto di solidarietà con voi che stanno facendo girare al Tribunale di Napoli. Spero riusciate a spuntarla. Siete indispensabili per noi. In bocca al lupo

sara finelli 01.09.06 17:15| 
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Sono dipendente pubblico. Guadagno 1280 euro al mese. E mi faccio un culo in otto parti. Spesso lavoro gratis, trattenendomi ben oltre l'orario di lavoro. E SENZA STRAORDINARIO. Vengo a lavorare anche con la febbre. Lavoro in un Ufficio GIP. Amo il mio lavoro e lo faccio con la devozione più totale. Ma, SOPRATTUTTO, pago le tasse. Cordiali saluti

sara finelli 01.09.06 16:56| 
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Un solo commento: BRAVO Sig. Grillo, sinceramente. La persona intelligente è quella che sa cambiare idea ma, soprattutto, capire!
Cordiali saluti
PF

paolo fornasiero 01.09.06 16:37| 
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Quindi il problema sono quei bastardi dei dipendenti pubblici? Però...mah...devo dire....devo dire che anche da un noto qualunquista come te mi aspettavo di meglio!
Il problema è solo quello? Ma soprattutto: l'intera Pubblica Amministrazione è inutile perciò dannosa? Io lavoro nella PA e conosco piuttosto bene le schifezze, i mali, le persone che si fanno firmare la presenza etc.; conosco anche la merda che viene dal privato, dalle imprese del nostro Montezemolo, quelle del tipo: fatturato 2 ml di euro, tolte le SPESE rimane un utile netto di 15.000 euro. In molti amministrazioni siamo l'ultimo baluardo prima che la feccia del privato rompa gli argini, poi vedrai quello che ti costa campare!

Andrea Conti 01.09.06 14:06| 
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caro beppe,
ti preoccupi dei lavoratori dipendenti...
ma ti sei mai chiesto quanto costano ministri vice ministri e sottosegretari....? ti sei mai chiesto quanto costano presidenti, assessori, deputati regionali ed ancora presidenti, assessori e provinciali....? ti sei mai chiesto quanto costano i sindaci, assessori e consiglieri comunali....? quanto costano i presidenti delle delegazioni municipali....? quanto costano tutti i commissari straordinari....? quanto costano i revisori dei conti in tutti gli enti pubblici sottoposti a controllo....? hai una minima idea di quanto costano tutte le consulenze nei ministeri e negli enti locali.....? hai idea di quanto siano e quanto costano le società private che collaborano con ministeri ed entti locali....?
rifletti beppe... forse forse hai sbagliato bersaglio questa volta....
hasta la vista siempre hermano

jack folla 01.09.06 13:39| 
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In riferimento a chi mi diceva di pensare prima di parlare per quanto riguarda la possibilità dei vigili di dare o meno i dati personali dEGLIindividui in caso di incidente, rigiro l'invito, in quanto me li hanno dati senza problemi nei giorni seguenti: era un mio diritto!
Secondo: nn faccio il vigile nè il carabiniere perchè cerco di fare il lavoro che mi piace, perchè COSIil lavoro può aver una FUNZIONE DI REALE UTILITà SOCIALE
pECCATO NN MI RICORDO COME TI CHIAMI, COMUNQUE FINISCILA CON QUESTO ATTEGGIAMENTO PROVOCATORIO CHETESTIMONIA UNA IGNORANZA NN DA POCO

maurizio mancini 01.09.06 12:39| 
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Le aziende che lavorano per il MINISTERO DELLA GIUSTIZIA ci mangiano per prime.
Altro che pubblico impiego!!!!

LEGGETE LA RELAZIONE DI MASTELLA E LEGGETE LE CIFRE
PER L'ASSISTENZA INFORMATICA ESTERNALIZZATA!
http://www.giustizia.it/newsonline/data/multimedia/1830.pdf

SVEGLIA ITALIANI!!!!!!!!!!!!!!!!!

Dandolo Gustavo 01.09.06 10:50| 
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Vorrei essere ironico come lo sei tu ma ho in mente una sola parola che scommetto censurerai:
fascista!

Fabrizio Cecchetti 01.09.06 09:02| 
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Ho già fatto più di un intervento in questo blog e, vedendo che per fortuna molti sono riusciti a dire la propria rifiutando la demagogia ma scendendo nel concreto, mi sento "incoraggiato" ad intervenire ancora perchè è bene che le opinioni la gente non le ricavi solo dalla tv di regime, quale esso sia.

Avendo a lungo lavorato nel privato, ho trovato una spaventosa disparità tra la STESSA ditta guidata da manager capaci, preparati, e manager messi li solo per appoggi politici.

Un manager capace avrà anch'egli i suoi appoggi ma saprà essere all'altezza del compito.

Il manager "politico" (e qui c'entra in pieno il problema vero del manager "pubblico", come molti hanno giustamente inquadrato) deve ricambiare favori e la produttività della azienda sarà l'ultima sua preozzupazione.
La maggior parte del tempo lo dedica a tener le orecchie aperte su cosa sta accadendo politicamente sopra la sua testa, per parare i colpi, per decidere se cambiare per tempo bandiera, per spartire oneri ai non allineati e onori ai suoi accoliti.

Nel privato si parla di "cordate", ma non è necessario appartenervi se si ha carattere da vendere e capacità manageriali.
Nel pubblico prendi quello che trovi.
Non puoi cambiare niente se i regolamenti te lo impediscono, non puoi costringere un dipendente alla produttività: ma il vero problema è che a te, manager NON CONVIENE perchè in effetti il primo incapace sei tu.
Per fortuna non sempre è così, ma ce ne sono tantissimi!
Nel privato i manager incapaci fanno presto, di solito una brutta fine. Se fanno parte di "cordate" vengono quanto meno spostati dove possono nuocere meno.

Nel pubblico magari sono i primi ad essere promossi grazie alla cordata politica!

Qualcuno nel blog ha parlato di metodi mafiosi su questo punto. Non so se il paragone sia azzeccato ma rende bene l'idea.
Basterebbero ispezioni A CASO dalla GDF che coinvolgessero i dipendenti (o un'analisi sulle prebende) per conoscerne i meccanismi.

rosario vesco 01.09.06 08:49| 
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Beh con tutti questi dipendenti pubblici SIAMO UN PAESE COMUNISTA DA SEMPRE!!!!! ANCHE QUANDO C'ERA SILVIO!!!!!!!!

E LA SICILIA???????

E I RACCOMANDATI DELLE BANCHE?

Non conosco alcuna persona che lavora in banca che non è stata raccomandata per entrarci. Acnhe quelli più vecchi.......

CHE SCHIFO!!!!

LIBERALIZZARE TUTTO E A FONDO!!!!!!!!

francesco gullo 01.09.06 07:52| 
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forse fai confusione,il lavativo esiste dappertutto,anche nel privato.Lavativo e anche ladro,chiama un tecnico per una riparazione a casa e vedrai quanto ti costera' e che schifo ti fara'.Spesso sbagli mira caro beppe;gli sprechi nella pubblica amministrazione come in altri settori statali o pseudo statali sono dovuti a tutti quei manager che vengono messi a capo di queste aziende.Fanno soli danni nn conoscendo la materia ,fanno sprecare tanti bei soldoni portandosi appresso compari altamenti ignoranti(da ignorare)e se ne vanno con ricche liquidazioni:Ecco dove sono gli sprechi,caro grillo nn certo nelle povere prebende di chi lavora ogni giorno.(tanto per nn fare nomi guarda cimoli che danni ha fatto nelle ferrovie e all'alitalia e ora si gode ricchissime prebende alla faccia nostra)e come lui ce ne sono moltissimi,ecco i veri sprechi.

ferrari franco 01.09.06 00:13| 
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Si possono leggere delle notizie interessanti in un sito la cui pubblicazione qui viene impedita. Se volete informarvi cliccate su “sorriso e dolore” . Grazie e buona notte a tutti.

sorriso e dolore 31.08.06 23:49| 
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QUESTI dicono la verità!

http://www.assuntidavvero.rdbcub.it/index.php?id=20&tx_ttnews[tt_news]=2153&cHash=6cd4147730&MP=63-629

Gino Serio 31.08.06 20:40| 
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ma siete sicuri che il problema italiano sia dovuto ai pubblici dipendenti? faccio un esempio (dati 20019...l'amministrazione (pubblica) per cui lavoro occupa circa 110000 dipendenti...costo per le casse pubbliche (dati 2001) lire 9 700 000 000 000 (NOVEMILASETTECENTOMILIARDI). Ovviamente sono comprese le forniture affidate a dite esterne come pure appalti per manutenzioni e altro le quali non sempre sono efficienti (quasi mai) ed incidono sulla spesa anzidetta per circa il 40/45% (parlo di dati ufficiali). Per adempeire e questi appalti esterni che quindi possono quantificarsi in oltre 4000 000 000 000, i signori imprenditori usano, o per meglio dire sfruttano, migliaia di lavoratori che non solo sono sottopagati ma non sempre hanno le minime garanzie salariali. A questo punto invito chi legge a fare le dovute riflessioni su quanto effettivamente costano 110 000 dipendenti, in regola (anche se non strapagati a dispetto delle note istat che ci danno aumenti del 3- 4% all'anno)che creano un indotto a beneficio di varie categorie economiche.

antonio d. 31.08.06 16:20| 
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Sono un dipendente pubblico, un vigile del fuoco.
Inizialmente il post mi ha un po' fatto incazzare perchè mi faccio il c..o (spesso )e rischio la pelle (ogni tanto),dormitoci sopra sono riandato a scene che conosco di chi era con me prima, adesso ha trovato un orticello dove coltiva materassi. E' vero, una fetta consistente di pubblico riceve un reddito che non produce(Bozzetto Bruno docet, se si ha l' età per ricordare). La provocazione è stimolo alla riflessione. Il problema è comunque sempre e solo di MAFIA nel senso esteso del termine, di connivenza, di appartenenza. Se hai una tessera puoi, se appartieni sei, se voti hai. La politica mafiosa ha usato il posto pubblico come moneta di scambio.
I dirigenti (una parte credo consistente) stà dove stà per favore ricevuto, loro stessi sono clienti e soggetti alle leggi del favore ricevuto, dispensano a loro volta favori a sottoposti che ruotano nell' orbita dela medesima lobby. Di certo questo non è foriero di risultati eclatanti nel campo della resa lavorativa.
Il pesce puzza dalla testa, ma puzza. Questo odore fetido inquina anche chi, come me, ritiene di lavorare con coscienza per la collettività. Ben venga la moralizzazione, spero di esserci per vederla. Resta il grande ed annoso problema, la mafia si può estirpare ??. Molto peggio di un tumore resiste a tutto ed a tutti, chi lavora umilmente è disprezzato dal sistema fatto di incapaci protagonisti dediti al ruff...mo spinto.
Cambiare classe politica, mandare a casa la dirigenza a questa collegata da linea clientelare, moralizzare il pubblico impiego, anche licenziando, perchè nò, partendo da chi, sindacalista, usa la posizione per i propri scopi personali.
A tutti chiedo: non sparate nel mucchio, potreste colpire proprio quello che lavora per Voi (trovarne un altro mica è facile).

paolo p. 31.08.06 15:50| 
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Sono un dipendente pubblico, un vigile del fuoco.
Inizialmente il post mi ha un po' fatto incazzare perchè mi faccio il c..o (spesso )e rischio la pelle (ogni tanto),dormitoci sopra sono riandato a scene che conosco di chi era con me prima, adesso ha trovato un orticello dove coltiva materassi. E' vero, una fetta consistente di pubblico riceve un reddito che non produce(Bozzetto Bruno docet, se si ha l' età per ricordare). La provocazione è stimolo alla riflessione. Il problema è comunque sempre e solo di MAFIA nel senso esteso del termine, di connivenza, di appartenenza. Se hai una tessera puoi, se appartieni sei, se voti hai. La politica mafiosa ha usato il posto pubblico come moneta di scambio.
I dirigenti (una parte credo consistente) stà dove stà per favore ricevuto, loro stessi sono clienti e soggetti alle leggi del favore ricevuto, dispensano a loro volta favori a sottoposti che ruotano nell' orbita dela medesima lobby. Di certo questo non è foriero di risultati eclatanti nel campo della resa lavorativa.
Il pesce puzza dalla testa, ma puzza. Questo odore fetido inquina anche chi, come me, ritiene di lavorare con coscienza per la collettività. Ben venga la moralizzazione, spero di esserci per vederla. Resta il grande ed annoso problema, la mafia si può estirpare ??. Molto peggio di un tumore resiste a tutto ed a tutti, chi lavora umilmente è disprezzato dal sistema fatto di incapaci protagonisti dediti al ruff...mo spinto.
Cambiare classe politica, mandare a casa la dirigenza a questa collegata da linea clientelare, moralizzare il pubblico impiego, anche licenziando, perchè nò, partendo da chi, sindacalista, usa la posizione per i propri scopi personali.
A tutti chiedo: non sparate nel mucchio, potreste colpire proprio quello che lavora per Voi (trovarne un altro mica è facile).

Paolo P. 31.08.06 15:47| 
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Ringrazio Massimo Greco per aver lodato il mio intervento.
Io ed i miei colleghi informatici dell'ATU (-Assistenza Tecnica Unificata- nel Ministero della Giustizia) ci troviamo nella tragicomica situazione di aver vissuto e lavorato stretti tra i capricci, il malcostume e le disfunzioni sia del pubblico che del privato...intesi come vertici...chi decide molto in alto...
Sembra che vertici pubblici e privati vadano a braccetto quando si tratta di vampirizzare le casse dello Stato in modo scientifico.
Noi rischiamo il posto, i lavoratori (Magistrati compresi) degli Uffici Giudiziari rischiano una paralisi informatica.
E tutto perchè si è pensato bene di privatizzare (esternalizzare) un lavoro che per la delicatezza, complessità e dinamicità avrebbe bisogno di persone "stabili" (dal punto di vista occupazionale) e...serene.
Dico serene perchè...provate tutti voi saputelli a lavorare in un posto da 10 anni sentendovi ormai parte di una famiglia e svegliandovi improvvisamente realizzare che a causa delle spietate "leggi del mercato" (in realtà del magna magna spregiudicato) potreste trovarti in mezzo ad una strada da un momento all'altro...dopo aver dato il culo nei fatti non certo "all'azienda" ma "allo Stato".
Questa VERGOGNA da parte di un Ministero fin'ora senza razionalità e gratitudine ci auguriamo venga cancellata dal nuovo Governo.

Adriano Esposito 31.08.06 15:32| 
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Le soluzioni possibili, le alternative, sono molteplici. Tanto per citarne una si potrebbero rimettere in uso dei centri che sono attualmente in disuso ma potrebbero benissimo, con poca spesa, essere rimessi a nuovo e resi perfettamente funzionanti. L'unico problema forse potrebbe essere che la quasi totalità si trova all'estero, in Germania e Polonia, ma la difficoltà ritengo che potrebbe essere agevolmente superata. Si trovano del resto in luoghi ameni, all'ingresso chi vi giunge viene accolto da zcritte bene auguranti del tipo "Arbeit macht Frei" ossia "il lavoro rende liberi", come dire in una sola frase tutto un programma! Del resto un docente universitario, il prof Ichino, in questi giorni si occupa anch'egli, sulle pagine del "Corriere della Sera", della questione dei Pubblici Dipendenti nullafacenti, raccogliendo diffusi consensi sulla proposta di estromettere dalla Pubblica Amministrazione quest'inutile "zavorra" umana. Non si può che prendere atto che il tema è vieppiù di cogente attualità ed urgenza e quindi benvenga qualsiasi possibile soluzione che possa essere realizzata nell'immediato. Poi con calma si potranno far "fiorire" anche qui da noi tanti bei centri analoghi, come dire quello che non ha fatto in tempo a realizzare il nazismo lo porterà a termine la moderna Democrazia! Intendiamoci senza discriminazioni di sorta: saranno ammessi in questi centri indistintamente tutti i dipendenti pubblici, all'inizio solo quelli al momento non necessari per poi far affluire anche tutti gli altri, ovviamente senza alcuna discriminazione di religione, razza, idee politiche, colore della pelle, proprio nessunissima discriminazione!
Insomma una meraviglia di soluzione!
Nessuno tenti di sollevare obiezioni del genere: ma queste sono persone, persone come noi, che delitto viene loro contestato di aver commesso? Sono stati assunti per Concorso Pubblico! Vorrà allora dire che le commissioni selezionatrici vengono considerate colluse ed andranno pure sterminate!

Giovanni Funaro 31.08.06 15:23| 
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Io credo che per anni, (tanti anni fa!) ci sia stato un tacito accordo. La sicurezza salariale a patto di stipendi spesso inferiori a quelli del privato. Nel frattempo gli stipendi pubblici hanno mantenuto un valore costante, mentre quelli privati sono andati indietro,e con tante insicurezze in piu`.Quelli che erano diritti per tutti sono diventati "privilegi" (vabbe`!)per alcuni. Il pubblico e`stato sempre piu`percepito come un´isola di privilegiati, e la prova e`nel fatto che sempre piu`spesso laureati partecipassero nei concorsi pubblici anche per mansioni non adeguate al loro titolo.Se il governo mettera`mano a tali disparita`riarmonizzando tutto, senza far leva sul populismo, fara`un lavoro modernizzante dovuto.

paolo moretti 31.08.06 14:39| 
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E' nato un movimento con le idee di Beppe Grillo riguardanti energia, informazione, salute.
Se vi interessa saperne di piu' andate sul blog http://nuoveideeinpolitica.blogspot.com. E' una cosa vera e seria.
Idee forti per un futuro sostenibile

Professor Guidi 31.08.06 14:35| 
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Cosa ne pensi di Genova del dopo 2004?
Ha lasciato un segno l'essere stata capitale della cultura?

Antonio D'Erba 31.08.06 14:19| 
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caro Beppe Grillo, mi accorgo solo ora che hai scritto tu il commento "una famiglia da mantenere" e mi chiedo da che parte stai? ero convinto stessi dalle parte di chi lavora un intero mese mettendo a disposizione di tutti le proprie capacità e la propria buona volontà per meno di 1300 euro da cui togliere le spese di trasporto per giungere al posto di lavoro - spesso non riuscendo ad arrivare a fine mese e a dare alla propria famiglia quello di cui ha bisogno e mi accorgo invece che forse sei anche tu dalla parte di chi auspicando una guerra tra poveri grida al dipendente "parassita" e sprecone, come vivessimo in un altro mondo e non sapessimo che sono ben altri gli sprechi (a suon di miliardi)che la collettività non incamera a causa di ladri, corrotti ed evasori,
che delusione, ma già, dimenticavo che anche tu guadagni forse meno di 1300 euro al mese? siamo tutti bravi a lamentarci della qualità dei servizi offerti della pubblica amministrazione previo poi essere contenti se diminuiscono personale e mezzi (come ho già detto da 15 anni non si assume piu' e in quanto alla finanziaria 2006 meglio un no comment)
per me eri un baluardo a difesa dei cittadini, ma di quali? ora non lo capisco piu', se puoi chiariscimi i tuoi concetti perchè non riesco a credere a quello ceh ho letto se davvero l'hai scritto tu
grazie

id argo 31.08.06 13:30| 
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E'di oggi sul Corsera un sondaggio di Mannheimer sul"polso"della situazione riguardante la Polemica artata sollevata da Ichino.Sembrerebbe che il 70% degli Italiani di qualunque parte politica,sia favorevole al Licenziamento dei"Pubblici"improduttivi.Sembra pure che questa percentuale sia il 62% negli Elettori di Sinistra ed allora...trasecolo.La storia dell'Assistenzialismo con il quale Feudi Politici hanno miracolato decine di Migliaia di Italiani,Nuscani,Telesani ecc...la conoscete,non la devo certo rinverdire io;lavoro nel comparto Pubblico(anche se si chiama ora SPA)tratto con centinaia di persone al giorno in tutta Italia cercando di capire primariamente il LORO punto di vista e poi applicare quello che la Normativa prevede nel giusto mix di buonsenso.Non sono sindacalizzato perchè ho visto,vedo e vedro'ancora quante persone,grazie a questa unica caratteristica peculiare,sono state assunte per poi velocemente spiccare il Volo supersonico verso carriere Fulgide(una di esse sembra ora in predicato di diventare Capo Supremo di questa Spa,ovviamente di estrazione Sindacale;in questo casoCGIL)Non ho contezza delle capacità Operative di personaggi che non conosco e non intendo esprimermi a priori su di Essi,ma quante persone per il fatto di avere Tessere tendenti al Rosa (che si crea con il giusto mix di Bianco & Rosso)sono decollate con la Loro assoluta incapacità e quante altre con ferrea volontà di offrire un servizio al Cittadino,qualunque Esso sia(e mi onoro di essere tra questi,e siamo tanti)e di fare il proprio lavoro,magari anche con una buona dose di giusta ambizione,sono tenute ferme al palo da Dirigenti inetti.Quante AziendePubbliche nelle vertenze con i Loro clienti,attivano senza remore i propri UfficiLegali ANCHE con la certezza di avere torto?Chi paga intanto le spese?Pantalone.Ecco chi paga.Soluzione:Paga chi sbaglia cavolo!Paga chi fornisce sufficienza e disservizi ed opera per conto dello Stato ai massimi Vertici.Trovato il Colpevole.Mica difficile

Mario Bartulli 31.08.06 13:24| 
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pino scaccia 31.08.06 11:42 |

Puoi cortesemente pubblicarle a mio nome nel blog?

?????????????????????????????

puoi farlo tu come ho spiegato prima. Altrimenti oltre a darmi del "ladro", "parassita", "mantenuto"... per quello che ho scritto... finisce che mi attribuiscono anche tutte le trollate o le false firme dell'intero blog.

ps. gli interventi che postiamo qui non vengono direzionati via e-mail, neppure ai registrati.... altrimenti ci sarebbe da morire (per chi le riceve).


Massimo Greco Commentatore in marcia al V2day 31.08.06 13:23| 
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Buondì a quasi tutti!
Repetita iuvant,dicevano ivecchi,per cui ripetiamo,nella speranza di stimolare la ricerca individuale.

Auschwitz : la PISCINA !

Le autorità di Auschwitz continuano a ripetere che i tedeschi fecero tutto quello che era in loro potere per tenere le cose nascoste (vedi Kazimierz Smolen, Auschwitz 1940-1945, 1976, pp.31-2, 49,115).
Più investighiamo Auschwitz, invece, più cominciamo a credere che siano le autorità del Museo di Auschwitz a voler tenere le cose nascoste.
La piscina di Auschwitz ne è un buon esempio. Perché K. Smolen non ne parla nella sua guida di Auschwitz? Perché non la mostra sulla sua pianta?
Sappiamo che non c'è stata una volta che i funzionari di Auschwitz ci parlassero della grande piscina, che aveva probabilmente due trampolini, uno all'estremità sud i cui resti sono chiaramente visibili, e l'altro all'estremità nord. Due scalette portavano all'acqua sul lato nord e due sul lato sud. La piscina aveva anche almeno tre docce, che possono essere viste sul lato sud. Un rubinetto decorato portava l'acqua dentro la vasca.
I visitatori non vi sono indirizzati e le guide la evitano. Di fatto, qualcuna delle guide non sa neanche che sul posto c'è una piscina. Può essere vista andando sul retro del campo. È localizzata dietro il block 6, non lontano dal block 10, uno dei blocchi dove si presume abbiano avuto luogo esperimenti medici.
Può essere vista anche guardando attraverso le finestre posteriori dei block posti dirimpetto.
Per quale motivo un luogo di stermini di massa dovrebbe avere una piscina è certamente una questione interessante, proprio come la questione del perché i funzionari di Auschwitz continuino a tenerla segreta.
Sono solo spazzatura tutti questi discorsi sugli "esperimenti medici" e la piscina era in realtà un aiuto per riportare persone malate in buona salute?

In serata l'articolo completo su:

www.thu le-tosca na.com

Erw in


E.R.W.I.N_T.H.U.L.E 31.08.06 13:16| 
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Beppe, non sparare nel mucchio, prendi meglio la mira.

Fra i dipendenti pubblici c'è anche chi, nonostante tutto, fa marciare la baracca e chi rischia la vita per poco più di 1000 euro al mese....

dipendente pubblico 31.08.06 13:10| 
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vorrei rispondere al signore che non è che in altre nazioni i dipendenti pubblici siano in numero inferiore, anzi, e tra l'altro guadagnano quasi tre volte quello che si guadagna in Italia (questo vale anche per i privati), tra l'altro sono 15 anni che non si assume piu' nello Stato, se non nella forze dell'ordine - i problemi veri da cui si preferisce scantonare sono altri, la riduzione delle spese, ma non per i servizi essenziali - l'evasione fiscale ecc.- Lei è sicuramente tra quelli che si lamenta dei servizi ma poi fa di tutto perchè vengano meno i dipendenti e i mezzi a loro disposizione - mi lasci dire che vi è una contraddizione in questo - se lo faccia dire da uno che ha lavorato sia come dipendente privato che come lavoratore autonomo ed ora come dipendente pubblico. Sono molti quelli che come Lei incitano ad una lotta tra poveri per ovviare ad una realtà sotto gli occhi di tutti - un evasione spaventosa di cui non è certo responsabile il dipendente pubblico o privato che sia - un altro problema tutto italiano, con gli stipendi che abbiamo è il dover pagare tutto piu' caro, la benzina, le assicurazioni, le banche, il pedaggio autostradale o le tariffe del parcheggio, i libri di scuola e le medicine, se anche questo è colpa del dipendente Lei ha perfettamente ragione a criticarlo o forse è colpa di una ristrettezza di vedute?

argo id 31.08.06 13:10| 
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Per pino scaccia 31.08.06 11:42 |

Per pubblicare tra i più recenti devi usare l'opzione "scrivi" subito dopo il post di Grillo.

Si può fare anche dalla home page... ma non so perché spesso dà errore. Allora apro il post del giorno e lo faccio lì. Puoi anche andare direttamente in basso - proprio alla fine di tutti gli interventi e compilare dove dice "INSERISCI il tuo commento".

Se usi "rispondi al commento" sai già cosa succede.

Ma può anche succedere che una delle opzioni te la passa e l'altra invece no o viceversa. Oppure ti mette in attesa... oppure ti lascia scrivere sempre. Non credo sia sempre censura ci sono anche problemi tecnici che fanno girare le p...

Massimo Greco Commentatore in marcia al V2day 31.08.06 13:02| 
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OT
*************************************************
PER IL REATO DI STUPRO IN ITALIA E' PREVISTA LA RECLUSIONE DAI 5 AI 10 ANNI.

VOI INASPRIRESTE LE PENE?

ED IN CHE MODO?
*************************************************
CLICCA SUL MIO NOME PER DISCUTERNE.

Marco Di Santo 31.08.06 12:44| 
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premetto sono una dipendente pubblica.. in una settimana con mezzi informatici assurdi ho fatturato per la mia azienda pubblica circa 4000 euro, (non faccio straordinari), spesso ci sono dirigenti che non sanno ottimizzare le risorse per ottenere il meglio, ma qui c' è gente che lavora tanto. Ma se privatizziamo la sanità, dai medici e dagli ospedaliprivati non usciremo più ci troveranno ogni giorno nuove malattie per spellarci... non serve a nulla la guerra tra i poveri... e per finire : tra i dipendenti pubblici c'erano anche falcone e borsellino e tutti quei carabinieri e poliziotti che hanno perso la vita !!! Non mi risulta che un dipendente privato abbia fatto lo stesso .. saluti

paola borsellino 31.08.06 12:38| 
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premetto sono una dipendente pubblica.. in una settimana con mezzi informatici assurdi ho fatturato per la mia azienda pubblica circa 4000 euro, (non faccio straordinari), spesso ci sono dirigenti che non sanno ottimizzare le risorse per ottenere il meglio, ma qui c' è gente che lavora tanto. Ma se privatizziamo la sanità, dai medici e dagli ospedaliprivati non usciremo più ci troveranno ogni giorno nuove malattie per spellarci... non serve a nulla la guerra tra i poveri... e per finire : tra i dipendenti pubblici c'erano anche falcone e borsellino e tutti quei carabinieri e polizziotti che hanno perso la vita !!! Non mi risulta che un dipendente privato abbia fatto lo stesso .. saluti

paola borsellino 31.08.06 12:37| 
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Secondo me Beppe ha alzato il vero problema: è possibile licenziare un dipendente pubblico, se improduttivo, lavativo ecc. come un impiegato privato?!?
La risposta, in ITALIA, è NO!!! Alla faccia dell'uguaglianza.

fabrizio fabbri 31.08.06 12:34| 
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Scusa Beppe
sono sempre io, non riesco a credere a quello che hai scritto!
Sono rimasto di c...a. Sai, mio padre e mia madre hanno insegnato per tutta la vita ed erano due insegnanti di quelli che non ne fanno piu', adorati dai ragazzi anche a distanza di 30 anni. Mio padre e' stato anche premiato per il suo lavoro; 3 anni fa e' morto. Mia madre, in pensione, ha allievi di 50 anni che la vanno a trovare... ma tanti! sai.
Mia moglie insegna da 30 anni ed e' della pasta di mio padre, come insegnante intendo, nella comunita' e' tenuta in altissima considerazione, un po' come i maestri di una volta. Perche' hai scritto quelle cose? perche' hai offeso queste persone? Ho conosciuto un sacco di statali con le palle grosse cosi'. Nel privato ne avessi trovato uno come mio padre!!! o come altri statali.
Vedi un po' di mirare meglio, senno' a tirar le bombe al mercato rischi di ammazzare anche tuo fratello, Abele. Hai presente Al Qaida.

L'esterrefatto del Friuli

Paolo Manfrin 31.08.06 12:18| 
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Adorato Beppe
non l'ho capito questo tuo intervento. Sara' perche' sono dipendente pubblico, a tempo determinato da 4 anni beninteso. Lavoro come Assistente di laboratorio tecnico di informatica, ovvero non insegno ma faccio la manutenzione dei computer, i test dell'hw e del sw. Ogni anno cambio scuola... mi tocca. Da 4 anni faccio 74 km ogni giorno perche' vivo lontano dalle scuole. Lavoro 6 giorni alla settimana per un totale di 36 ore e godo, come tutti i lavoratori, di 32 piu'4 giorni di ferie all'anno. Se me lo lasciano fare, il mio lavoro mi piace parecchio. Sono molto impegnato nello sperimentare e trovare soluzioni funzionali e funzionanti nel campo dell'Open Source, da introdurre nella scuola italiana che ha sempre meno soldi, proprio per poter risparmiare, razionalizzare le spese(mettiamoci pure un gran fastidio per la Microsoft ma e' una questione personale). Attorno a me ci sono pochissimi colleghi: in provincia di Pordenone - dove io vivo - un centinaio circa, contro 150 bidelli e su per giu' 1500 insegnanti (lascio perdere gli amministrativi di cui non conosco i numeri ma non sono piu' di 150) e mi riferisco solo alle scuole superiori. Quindi i piu' insignificanti a livello numerico e percio' anche dal punto di vista della contrattazione sindacale. Prendiamo 970 euro al mese, che non valgono un milione e ottocentomila lire ma poco piu' di un milione. E' tanto? A me sembrava di no. Mi e' anche stato detto che in base ai parametri stabiliti dagli organi competenti, chi guadagna meno di un milione e' considerato povero! A me sembra uno stipendio da fame.
Sono sicuro che il Tronchetti il Berlusconi e tutta quella genia li' rubino molti ma molti piu' soldi dei 3 milioni ecc. di statali, fanno mooolti piu' danni e perdono molto piu' tempo a fregare gli altri che non a produrre.
Inoltre, avendo 44 anni ed essendo statale da 4, ho 20 anni di lavoro nel privato, anche all'estero, e dico con decisione che in Italia il vero cancro della finanza e' il Privato.

Paolo Manfrin 31.08.06 11:56| 
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Adriano Esposito 31.08.06 00:50

La tua condizione è emblematica. E quanto hai scritto parte dal buon senso.

Io ho preferito richiamare l'attenzione su tutta la vicenda dell'uso del denaro pubblico e non di mettere sulla bilancia solo i costi del lavoratore dipendente. Il che significa mettere sulla bilancia anche il funzionamento ed i costi di appalti, commesse, convenzioni e "incentivi"...

Ma questo aspetto particolare pare molto scomodo da analizzare (non si capisce bene perché la magistratura quando se ne occupa susciti la violenta reazione di categorie tutt'altro che pubbliche oltre che Anche dei politici...).

Chi ragiona interiorizzando le regole del Mercato fino a santificarle come panacea di tutti i mali non gliene frega niente di chi perde il posto di lavoro, di chi ha famiglia mono reddito come te.
"Se non servi" o "non servi più" non vali pù neanche come crema da scarpe... (perché il mercato è anche magari saturo...).

Poi, ora, come avrai letto in precedenza, mi si può anche continuare a dare del "mantenuto", "parassita" o "ladro", in quanto presunto lavoratore dipendente dello Stato o di un Ente Locale.

Ma più dei signor nessuno... Mi preoccupano i politici che dicono le stesse cose... invocando sacrifici, tagli e contenimenti... e si riempiono la bocca di modello privatistico e di mercato... però proprio quelli ostentano certi modelli sappiamo quanto sono legati al proprio stipendio di parlamentari, portaborse... indennità varie... e quando non gli basta anche le dovute provvigioni... modello tangentopoli.


In risposta a Francesca hai o non hai scritto questo?

PINO SCACCIA 30.08.06 11:52----->

perdona ma mi corre l'obbligo di far notare che: "18 ore curricolari" è un gergo tipicamente da statale;
quando un dipendente pubblico:
1 - lavorarà 72 ore settimali con reperibilità, 2 - senza straordinari/interventi pagati,
3 - farà massimo 8 giorni di ferie all'anno [quelle che rimangono saranno pagate ovviamente],
4 - non potrà godere del lusso della maternità,
5 - nel caso non performi dovutamente sarà messo in condizione di andare fuori dalla finestra
6 - tutto quanto relativo ai punti di cui sopra accadrà per i prossimi 60 anni [ce ne sono altri 100 almeno che potri aggiungere]
7 - il mercato compie miracoli sulle 18 ore curricolari

allora e solo allora si potrà cominicare a dire
che il mal tolto si stà iniziando a restituire.
_________________________________________________

Se NON è roba scritta da te e NON la pensi avevi solo da smentirla. Ma visto il senso di altri commenti firmati con lo stesso nome penso sia roba tua.

Per quanto mi riguarda la risposta più appropriata che posso sempre darti sta ne "La produzione per la produzione" - Commento pubblicato un paio di volte, postato e scritto con amore proprio per quelli che la pensano come te.


IO CONTINUO A CHIEDERMI: SE FATE (FACCIAMO) UN LAVORO DI MERDA, MAL PAGATO, DISORGANIZZATO ECC.
PERCHE' CONTINUIAMO A FARLO? PERCHE' FACCIAMO I CONCORSI? PERCHE' CHIEDIAMO L'AIUTO ALL'AMICO PER INSERIRCI? LA RACCOMANDAZIONE? BASTA...non se ne può più di questi che piangon miseria, per un lavoro BEN PAGATO e GARANTITO (con tutti i diritti!)!!!


Franz Neubate 31.08.06 10:41| 
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Finiamola di dire cazzate sulla scuol, di cuinon interessa nulla a nessuno: in primis, agli insegnati, che salvo qualche MARTIRE sono la classe con + benifici dell'universo (Vacanze estive, Vacanze di Natale, vacanze di Pasqua, tutte le feste comandate, vacanze per seggi, malattia, orario di lavoro RIDICOLO (a quando l'orario unico come inegli stati civili?!?) e stipendio di tutto rispetto, dato l'apporto del loro lavoro nella collettività, la mancanza di controlli o il raggiungimento degli obiettivi (ma dell'ignoranza diplomata di chi è la colpa?!?)

NON SI SPIEGHEREBBE ALTRIMENTI LA GRADUATORIA KILOMETRICA PER GIUNGERE ALL'AGOGNATA CATTEDRA..
IL POSTO FISSO DA CUI NESSUNO TI SCHIODA E DAL QUALE PUOI FARTI I CAZZI TUOI.


Franz Neubate 31.08.06 10:36| 
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Spero che questo intervento non venga eliminato come il precedente..
Non bisogna generalizzare con i dipendenti pubblici ci sono le mele marce ovunque anche nel privato..
Io ripeto dopo 12 annii di servizio e con moglie e figlia a carico(monredito)porto a casa 1100 euro al mese è vero ho la 13-14 mensilità però invito tutti ad arrivare a fine mese con quei soldi!!
Certo i contratti a progetto stanno peggio però la colpa non è del Dipendente Pubblico, come non è colpa del dipendente se non ha mezzi e strutture adeguate per operare!!
Lo sapete quanto guadagno un poliziotto per tutelare l'ordine pubblico? sui 1250 euro..
Invito poi molti a fare quel lavoro a Napoli-Palermo-Milano-Roma-Bari e vediamo..
In parte è vero TREMILIONITRECENTOSETTANTASETTEMILANOVECENTODICIOT son molti però sarebbe piu produttivo un'equa ripartizione fra le varie strutture perchè c'è chi ne ha 100 e chi ne ha 1...

Gerardo Romano 31.08.06 10:05| 
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http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2006/08_Agosto/31/mannheimer.shtml


....i sindacati hanno rotto veramente i maroni...se tempo fa la loro "lotta" era più che giusta oggi sono solo uno strumento politico che blocca qualsiasi intenzione di rinnovamento. Quand'è che torneranno i veri sindacati di una volta a fare il loro lavoro anzichè a fare politica?

daniele tersio 31.08.06 09:49| 
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Sono un dipendente pubblico prossimo alla pensione.Fino ad oggi ti ho visto come una preziosa risorsa,forse l’ultima, per cercare di risolvere i problemi del Paese.
Le tue considerazioni sui dipendenti pubblici mi hanno quindi spiacevolmente sorpreso.
Non ne capisco il senso e lo scopo.
I dipendenti pubblici sono forse troppi e andrebbero meglio distribuiti ed utilizzati in una pubblica amministrazione da riformare e razionalizzare per essere meno costosa e più capace di offrire servizi migliori ai cittadini, ma non sono certo la causa dei mali italiani. Anzi anche essi, come i dipendenti privati ai quali sono ormai stati giustamente equiparati, danno il loro onesto contributo al funzionamento del Paese. Hanno quindi la stessa dignità e meritano lo stesso rispetto.
Altre sono le cause,a cominciare da una classe politica e una dirigenza pubblica inadeguate e tese spesso non al bene del Paese ma a mantenere i loro indebiti privilegi; dalle aziende private incapaci di reggere la concorrenza internazionale non avendo investito nella ricerca e non essendosi rinnovate; da quelle, spesso con sede legale nei paradisi fiscali, che delocalizzano gran parte della loro produzione ma non abbassano i prezzi facendo profitti enormi a discapito dei lavoratori e dei consumatori; dai tanti evasori fiscali che si arricchiscono alle spalle dei lavoratori, pubblici e privati, che pagano le tasse e fanno onestamente il loro lavoro, e così via.
Caro Beppe, l’Italia ha bisogno di uomini nuovi e onesti che abbiano voglia e capacità di migliorarla, anche con il buon esempio, non di demagogia e qualunquismo, ed i problemi non si risolvono certo mettendo i lavoratori gli uni contro gli altri.
Speravo e spero che tu voglia essere uno di essi e che il tuo blog possa continuare a dare voce e forza ai tanti idealisti onesti e disillusi dalla politica,come me, che vorrebbero dare il loro contributo di idee forse modesto, ma sincero e disinteressato, per migliorare l’Italia.
Non deluderci

Nicola Porcarelli 31.08.06 09:31| 
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scusate una domandina, io sono nuovo qui: ma perchè sono spariti alcuni miei post? ;-)

Marco, impiegato arrabbiato 31.08.06 08:19| 
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Non so cosa pensare, da dipendente pubblico (precario, grazie alla leggeBiagi) che manda avanti a 1000 € con 2 colleghi nella stessa condizione una struttura pubblica(sede universitaria collegata). è vero che, nella stessa amministrazione, vedo uffici con 4 persone che si passano la stessa pratica (che poi viene conclusa da qualcun altro, a volte dal sottoscritto a 200 Km di distanza). Certo, mi piacerebbe fare un lavoro più stimolante, con una crescita maggiore (in 3 anni non un solo aggiornamento, in camo informatico!!!), mi piacerebbe che tutti, nella struttura e in generale, avessero queste tensioni e non si limitassero a sbarcare il lunario (o a fare i loro comodi).
Purtroppo non ci sono controlli, e spesso "noi" lavoratori pubblici ci facciamo caporioni del "non fare oggi quello che puoi fare domani". Forse lo stato dovrebbe ragionare più da privato, ma soprattutto dovrebbe crescere la responsabilità civile del dipendente. I mezzi (anche informatici) per controllare ci sarebbero, anche a poco prezzo, ma "cui prodest?".
Non voglio entrare nel merito della "civiltà" e del "senso civico" perché la ritengo una battaglia persa...

Un "lavoratore" preoccupato perché, lui si, ha una famiglia da mandare avanti, e che educherà la figlia di 7 mesi al "senso civico".

Ascoltatevi "Tempo reale" di F. De Gregori, dall'album Pezzi, e poi ditemi cosa ne pensate

andrea c 31.08.06 08:05| 
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Dipendenti pubblici: avete la mia solidarietà.
Lavoro come tecnico informatico esternalizzato in presidio permamente nel Ministero della Giustizia da diversi anni.
La mia storia (e quella di centinaia di miei colleghi) è stata inviata allo staff di Grillo via email...mi auguro la pubblichino, anche se dopo quel pezzo sul blog ho tanta paura di no.
Io che vivo in mezzo a voi da tanto so che così come nelle nostre società private ci son buoni e cattivi e che spesso nelle strutture pubbliche si lavora tra mille difficoltà giornaliere.
Noi rischiamo di esser mandati via dopo anni passati ad aiutarvi e ad ammodernare informaticamente l'ambiente in cui vivete.
Tutto perchè (al contrario di quanto vien detto da molti) i costi per mantenere un appalto esterno per un servizio essenziale e irrinunciabile come l'informatica sono ormai poco sostenibili.
Sarebbe tutto risolto se fossimo assorbiti nel ristretto nucleo informatico ministeriale.
Ora mi aspetto di essere offeso e bistrattato da tutti i saputelli che popolano questo blog.
Ma cosa volete che conti per me che rischio di perdere il lavoro da un momento all'altro?

Adriano Esposito 31.08.06 00:50| 
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MA CHI ACCIDENTI VE L'HA RACCONTATA LA STORIELLA CHE L'OPERAIO, IMPIEGATO O QUEL CHE SIA -PRIVATO- SE E' FANNULLONE VIENE CACCIATO?
NELLA MIA SOCIETA' PRIVATISSIMA I PIU' SCIOCCHI E INUTILI HANNO A VOLTE RUOLI DI COMANDO!!!!!!!!!!!
NOI "BRACCIO" SPESSO DOBBIAMO FARE I SALTI MORTALI PER METTERE UNA PEZZA ALLE IDIOZIE DELLE "MENTI"
E NON VI PARLO DEGLI AMMINISTRATORI, VI PARLO DEI "CAPETTI" DI TURNO...BUONI SOLO A VENDER FUMO!
MA IN CHE MONDO VIVETE????????????
MAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH

Gino Conte 31.08.06 00:40| 
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Sig. Beppe Grillo
Rilevo, a mio sommesso avviso, molte INCONGRUENZE nei suoi blog , da una parte sul blog “le sanguisughe” del 29-03-06 dice “…Quando mi vengono spiegate le cose, se non capisco di solito mi insospettisco. E non capisco l’Enel, l’Eni, le Autostrade, la Telecom Italia. Non capisco come in regime di sostanziale monopolio riescano a fare utili mostruosi, a praticare prezzi superiori alla media europea, ad aumentare le tariffe…” in pratica sono tutte SpA distributori di euro solo per gli azionisti , (rammento che prima erano pubblici )
Dall’altra con il blog “una famiglia da mantenere” “…La mattina, aperti gli occhi, ci precipitiamo al lavoro per mantenere i nostri i nostri 3.370.918 dipendenti (pubblici)…” che lavorano nella Sanità nelle Scuole, nelle istituzioni, ecc. (quindi sott'inteso da privatizzare)

Alla luce di quanto sopra la S.V. da una parte contesta le privatizzazioni cioè le SPA Eni, Autostrade, Telecom, ecc. dall’altra vuole privatizzare sicuramente in SPA la scuola la Sanità gli uffici pubblici ecc.
La domanda sorge spontanea ma che razza di STATO Vuole può spiegarmelo.
Se qualcuno la pensa come il Sig Grillo può spiegarmelo. grazie

vinicio b 30.08.06 23:32| 
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Beppe Grillo qualunquista? Questo non ce l'aspettavamo.
Che i dipendenti pubblici dovessero vergognarsi la mattina guardandosi allo specchio lo aveva detto anche Berlusconi.
Ma da Beppe Grillo ci si aspetta qualcosa di più impegnato ...
Nei TREMILIONITRECENTOSETTANTASETTEMILANOVECENTODICIOTTO ci sono i poliziotti, i vigili del fuoco, quelli che fanno pagare le tasse ai ricconi ...
Nei TREMILIONITRECENTOSETTANTASETTEMILANOVECENTODICIOTTO ci sono gli INFERMIERI E I MEDICI che accudiscono e curano chi non guadagna quanto lui e non può permettersi, in caso di ricoveri e malattie, le cure delle cliniche private.
Nei TREMILIONITRECENTOSETTANTASETTEMILANOVECENTODICIOTTO ci sono ex ragazzi che lavorano da precari da tanti anni e, non potendo contare sui proventi degli spettacoli, degli audiovisivi e dei libri, devono sperare ogni anno nel rinnovo del contratto per mantenere la famiglia con 1000 euro al mese.
Nei TREMILIONITRECENTOSETTANTASETTEMILANOVECENTODICIOTTO ci sono tanti ragazzi che hanno lasciato la propria città per pagare 700 euro d'affitto al mese e vivere in tre in un mini appartamento.
Nei TREMILIONITRECENTOSETTANTASETTEMILANOVECENTODICIOTTO c'è tanta gente che non può permettersi di pagare (http://www.riminibeach.it/notizie/beppe-grillo) i 30 euro per il biglietto dello spettacolo di Beppe Grillo.
La maggior parte dei TREMILIONITRECENTOSETTANTASETTEMILANOVECENTODICIOTTO è gente che lavora ed ha l'unica colpa di avere un datore di lavoro che è costretto a pagare gli straordinari e i contributi.
E' facile ricevere qualche consenso in più facendo qualunquismo. L'economia e lasciamola a chi è in grado di portare avanti una discussione seria. I comici pensino a far ridere ...


qualche spunto di riflessione:

Ma secondo voi il cittadino spende più soldi per pagare i sevizi offerti da societa' private o (in tasse) per i servizi pubblici.

il vero punto su cui riflettere non e' il tipo di servizio (pubblico o privato) ma l'efficenza dello stesso.

a mio modesto parere la differenza sta' nel fatto che un dirigente privato viene rimosso se non raggiunge il budget prefissato, un dirigente statale se cambia il governo.

max cucco 30.08.06 22:24| 
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XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX
WWW.UNCAS.SPLINDER.COM
XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX

Contrordine: per la CGIL i fancazzisti non esistono ma è colpa di Berlusconi ...
Questa fa il paio con la dichiarazione di Prodi che ha detto "è stato un errore includere nell'indulto i reati finanziari ma lo abbiamo dovuto fare per avere il consenso della CdL ..."
E poi dicono che la GROSSEKOALITION è di là da venire ...

Francesco Bastianelli 30.08.06 22:13| 
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BRAVO CARUSO IL PARLAMENTARE DISOBBEDIENTE (I parte)
Armiamoci e partite!!!

In sede politica parla di espropriazione e lotta no global, ma nel privato Francesco Caruso risulta un possidente. Bella coerenza!

Disobbedienti, armiamoci e partite!

di il.corsaro.nero sito: libero.it
Dalla lettura del certificato catastale del Sig. (hem hem ho sbagliato) Don Francesco Caruso (nel sud il Don è d'obbligo alle persone ricche), noto esponente e leader di spicco dei disobbidienti eletti alla Camera dei Deputati nelle liste di Rifondazione Comunista e noto predicatore dell'espropriazione della proprietà (naturalmente quella degli altri), si legge:

- Sei appezzamenti tra terreni da pascolo e uliveti in località Calopezzati.

- Una frazione di un vasto agrumeto in località Corigliano Calabro.

- Metà proprietà di due terreni da 15 e 9 ettari a Longobucco

- Frazione di due appartamenti da 5 locali ciascuno a Longobucco.

Nella sua rendita catastale sono presenti anche altri 35 terreni (vigneti, uliveti e pascoli) sempre a Longobucco, tra cui ..... giusto per avere un’idea.... un uliveto di 54 ettari e un altro di 60 ettari, un querceto di 22 ettari e un frutteto di 38 ettari.

Per alleviare i "disagi" al caro comunista, predicatore del famoso concetto che la proprietà e un furto, Mamma e Papà non gli hanno fatto mancare nulla, infatti, don Francesco Caruso cresce negli agi delle ricche famiglie beneventane in un attico di appena 350 mq. nel centro storico di Benevento, nella lussuosissima Via Calabria. Giusto per correttezza bisogna specificare che, l'appartamento in questione non era di proprietà della famiglia ma solo in affitto, con un canone di favore, il Papà di don Francesco Caruso, era un dirigente di rango delle Ferrovie dello stato, società dello Stato proprietaria dell'immobile.

alessandro fitto 30.08.06 21:58| 
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MA SE RIDUCIAMO O ELIMINIAMO I DIPENDENTI PUBBLICI POI LE TASSE CHI LE PAGA?

max cucco 30.08.06 21:53| 
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sono un dipendente pubblico, e non mi sento per niente mantenuto, anzi dal mio punto di vista "privilegiato" , vedo tanti "poveri imprenditori" che da anni vivono come le zecche su un cane, succhiando il sangue pubblico, per lavori fatti male e strapagati, io intanto la stampante in ufficio me la sono portata da casa, quindi non rompete i cog..ni, e pensate a dare addosso alle lobby di professionisti e grandi imprese , che in italia fanno man bassa delle poche risorse rimaste.... con l'appoggio di politici e televisioni.

" un maltenuto"

fra col 30.08.06 21:18| 
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Da dipendente pubblica che pensa di guadagnarsi lo stipendio onestamente, fa veramente male essere messa alla stregua di una "mantenuta". Avrei di gran lunga preferito la qualifica di prostituta, dal momento che a volte metto a rischio anche la mia salute per il lavoro. Ma queste cose non credo che interessimo a chi è in preda a generalizzazioni di così bassa lega. Duole e fa pensare che anche Beppe possa peccare di tanta superficialità.

ambra wiley 30.08.06 20:29| 
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Abbastanza incandescente, questo post, non c’è che dire. In effetti ha ragione chi nota che Grillo ora è divenuto in qualunquista, fascista etc etc solo perché ha detto che abbiamo un numero di statali spropositato. Ovviamente è stato aggiunto che non spesso non si ammazzano di lavoro.

Chiaro che non tutti i dipendenti pubblici sono scaldasedie, però da un sistema in cui manca qualsiasi controllo sulla quantità e sulla qualità del lavoro svolto, e in cui regna l’assoluta l’impossibilità di licenziare in caso di risultati scadenti, possiamo immaginare che qualcuno di loro abuserà di questa situazione. In effetti ci vorrebbe un santo per lavorare duramente senza dover rispondere a nessuno.

Se un operaio fosse assenteista o incompetente, lo caccerebbero subito. Non capisco quindi come chi si dichiara di sinistra possa accettare una sperequazione di questo tipo.

L’inamovibilità degli statali è un privilegio indifendibile, da rimuovere al più presto. E’ proprio la causa della loro scarsa produttività e della nota pratica della raccomandazione e del voto di scambio, che può avvenire solo con il privilegio del posto fisso come merce di scambio.

Chi lavora non ha nulla da temere dalla creazione di un sistema di controllo, che sicuramente avvantaggerebbe proprio i meritevoli.

Ma nutro qualche dubbio sul fatto che la categoria degli statali tout court vada a nozze con quest’idea.

Sugli stipendi, sono d’accordo sul fatto che i risparmi debbano cominciare proprio a partire dall’alto (il Parlamento costa 1miliardo di euro, il vitalizio agli ex parlamentari è un’indecenza), per ragioni pratiche e simboliche.

Ma gli stipendi medi della categoria resteranno bassi finchè il numero complessivo degli statali non calerà in ogni ramo della pubblica amministrazione. Tertium non datur.

alessandro marchesi 30.08.06 20:00| 
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Abbastanza incandescente, questo post, non c’è che dire. In effetti ha ragione chi nota che Grillo ora è divenuto in qualunquista, fascista etc etc solo perché ha detto che abbiamo un numero di statali spropositato. Ovviamente è stato aggiunto che non spesso non si ammazzano di lavoro.

Chiaro che non tutti i dipendenti pubblici sono scaldasedie, però da un sistema in cui manca qualsiasi controllo sulla quantità e sulla qualità del lavoro svolto, e in cui regna l’assoluta l’impossibilità di licenziare in caso di risultati scadenti, possiamo immaginare che qualcuno di loro abuserà di questa situazione. In effetti ci vorrebbe un santo per lavorare duramente senza dover rispondere a nessuno.

Se un operaio fosse assenteista o incompetente, lo caccerebbero subito. Non capisco quindi come chi si dichiara di sinistra possa accettare una sperequazione di questo tipo.

L’inamovibilità degli statali è un privilegio indifendibile, da rimuovere al più presto. E’ proprio la causa della loro scarsa produttività e della nota pratica della raccomandazione e del voto di scambio, che può avvenire solo con il privilegio del posto fisso come merce di scambio.

Chi lavora non ha nulla da temere dalla creazione di un sistema di controllo, che sicuramente avvantaggerebbe proprio i meritevoli.

Ma nutro qualche dubbio sul fatto che la categoria degli statali tout court vada a nozze con quest’idea.

Sugli stipendi, sono d’accordo sul fatto che i risparmi debbano cominciare proprio a partire dall’alto (il Parlamento costa 1miliardo di euro, il vitalizio agli ex parlamentari è un’indecenza), per ragioni pratiche e simboliche.

Ma gli stipendi medi della categoria resteranno bassi finchè il numero complessivo degli statali non calerà in ogni ramo della pubblica amministrazione. Tertium non datur.

alessandro marchesi 30.08.06 19:58| 
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daniele tersio 30.08.06 17:58

ci siamo forse provocati un po troppo, che ne dici se la smettessimo qua e tornassimo su binari un po più "civili"? ;)

senza rancore ovviamente
#########################################

Per me non c'è problema hai visto come dicevo all'inizio non siamo venuti a capo di niente?


Buonasera a tutti!

Ripropongo una notizia che farà andare la saliva di travero agli STERMINAZIONISTI in SERVIZIO permanente effettivo.

Auschwitz :la piscina!

Ancora una volta il Bible Researcher giunge primo a rivelare una scoperta che era stata sin qui tenuta segreta.
Le autorità di Auschwitz continuano a ripetere che i tedeschi fecero tutto quello che era in loro potere per tenere le cose nascoste .
Più investighiamo Auschwitz, invece, più cominciamo a credere che siano le autorità del Museo di Auschwitz a voler tenere le cose nascoste.
La piscina di Auschwitz ne è un buon esempio. Perché K. Smolen non ne parla nella sua guida di Auschwitz? Perché non la mostra sulla sua pianta?
Sappiamo che non c'è stata una volta che i funzionari di Auschwitz ci parlassero della grande piscina, che aveva probabilmente due trampolini, uno all'estremità sud i cui resti sono chiaramente visibili, e l'altro all'estremità nord. Due scalette portavano all'acqua sul lato nord e due sul lato sud. La piscina aveva anche almeno tre docce, che possono essere viste sul lato sud. Un rubinetto decorato portava l'acqua dentro la vasca.
I visitatori non vi sono indirizzati e le guide la evitano. Di fatto, qualcuna delle guide non sa neanche che sul posto c'è una piscina. Può essere vista andando sul retro del campo. È localizzata dietro il block 6, non lontano dal block 10, uno dei blocchi dove si presume abbiano avuto luogo esperimenti medici.
Può essere vista anche guardando attraverso le finestre posteriori dei block posti dirimpetto.
Per quale motivo un luogo di stermini di massa dovrebbe avere una piscina è certamente una questione interessante, proprio come la questione del perché i funzionari di Auschwitz continuino a tenerla segreta.
Sono solo spazzatura tutti questi discorsi sugli "esperimenti medici" e la piscina era in realtà un aiuto per riportare persone malate in buona salute?
Erw in


www.thu le-tosca na.com

E.R.W.I.N_T.H.U.L.E 30.08.06 18:16| 
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ah,questo blog...diamoci una bella calmata sennò...trippa per tutti.w il tronchetto.

antonino micallo 30.08.06 17:49| 
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A daniele tersio 30.08.06 16:57 |

AUTOCRITICA
Qui ti devo riconoscere una grande intelligenza.
Infatti. Io non ho mai scritto in via diretta che "Tu sei" un mafioso, macellaio sociale, evasore fiscale, cerebroleso, fanatico come un islamico, che adori il dio denaro col cervello atrofizzato.

Al massimo ti ho dato + volte del servo (la storia del dna può anche essere opinabile ma io ci credo) e parlato di "operazione di macelleria totale". Forse una sola volta direttamente del "cretino" ma mi pare che si trattasse di quello che si sublima col tornio...

Tu invece mi hai dato del ladro (restituisci il maltolto) per la sola presunzione che io sia un dipendente della Pbblica Aministrazione.
Ma questo non è neanche il punto.

Il "mafioso, macellaio sociale, evasore fiscale, cerebroleso, fanatico come un islamico,che adori l dio denaro col cervello atrofizzato..." te lo sei attribuito tu, di volta in volta, deducendolo da interventi che potevano essere tranquillamente rivolti ad altri o dove magari ignoravo perfino la tua autorevole esistenza.

Ecco la grande capacità deduttiva che devo riconoscerti.

Naturalmente tutto ciò non è rivolto, per quanto mi riguarda, al lavoratore dipendente del "Privato"... dove ci sono passato per dovuta esperienza. Ma è rivolto a chi ne fa un fatto ideologico di identificazione perversa fino a diventare perfino fottuti a livello immaginativo.


e chi sta meglio dei D.P. SONO IN ESUBERO E HANNO SEMPRE LO STIPENDIO RIVALUTATO . le società sono in passivo e loro percepiscono sempre lo stipendio(molti vanno in prepensonamento). li privatizzano(ferrovie, ospedali, aster amiu amt etc) ma chi copre il debito sono semore le tasse. ma chi sta meglio di loro???? grazie classe politica... una domanda mi viene spontanea: ma da dove li prendono i soldi per pagare tutti questi paraculi(stato regione prov comune,polizia insegnanti,forestali etc.)?

giovanni bruzzone 30.08.06 17:30| 
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a daniele tersio 30.08.06 16:34 |
non mi hai ancora detto dove ho detto che tutti i dipendenti pubblici sono fannulloni.....
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Non fare la vittima... che anche tu non scherzi.
Lo si evince da come ti rivolgi a chiunque possa apparire ai tuoi occhi come dipendente P.A. e dalla spocchia che trasuda sull'argomento stesso.
$$$
daniele tersio 30.08.06 14:28 |
ecco, inizia a pagare il maltolto di ogni mese ai cittadini italian.i.
$$$
"il maltolto di ogni mese" ho già risposto. Cmq era riferito al sottoscritto in quanto "presunto" impiegato pubblico... fancazzista... che magari invece di stare allo sportello sta a farsela bene...
$$$
daniele tersio 30.08.06 14:21 |
"è stato detto e ridetto più volte che il problema è il dipendente della pa fannullone."
[io ho risposto che il denaro pubblico di commesse, appalti..., convenzioni... è un problema ancora più grosso ]
$$$
daniele tersio 30.08.06 12:19 |
Senza cittadini e imprenditori privati il pubblico non avrebbe senso di esistere, e senza le tasse che pagano i privati il dipendente pubblico manco avrebbe lo stipendio....
A proposito di chi paga veramente le tasse questa vorrei che se la commentassero ancora una volta gli altri del blog. MDR
$$$
daniele tersio 30.08.06 14:32 |
se volessi fare qualcosa per il mio bene dovresti iniziare a lavorare.....ma forse i voli pindarici poi non riusciresti più a farli....
[anche questa affermazione... vuole riferirsi al dipendente della P:A. - ma ho già risposto]
$$$
daniele tersio 30.08.06 12:07 |
ma va là parassita, che i privati quanto credi che prendano? Credi si facciano 2 mesi di ferie?
[anche qui, classica terron-padanata del "privato" che si contrappone al pubblico]
$$$
a daniele tersio 30.08.06 16:34 |
non mi hai ancora detto dove ho detto che tutti i dipendenti pubblici sono fannulloni.....
No Comment


A daniele tersio 30.08.06 14:54 |
La prova sta nel fatto che da capzioso e tronfio di certezza acquisita dài a me del parassita, senza sapere chi sono, cosa faccio. Ho sempre pensato le stesse cose anche quando ero disoccupato fino a 18 anni, quando lavoravo nel privato e poi con gli usurai delle cooperative. Ho sempre DOVUTO lavorare... ma a differenza di te... io non ho il dna della servitù e quindi non mi vanto
della merda che ho contribuito a produrre (per altro efficientemente in cambio di un salario s c h i f o s o) e quindi ho sempre rotto i c o g l i o n i alle facce di m e r d a.
Siano essi travestiti di rosso o luridi bottegai usurai s c h i f o s i.
"quindi per farti un esempio le aziende ospedaliere, oppure le ditte edili, ecc, ecc private non danno da lavorare al privato.
privati che non danno lavoro al privato... bella questa
"Se il pubblico fosse privato, gli stessi enti privatizzati avrebbero comunque bisogno delle stesse identiche cose. Provami il contrario se ne sei in grado."
Anche qua una contorsione che è chiara solo nella tua testa: hai fatto un giro di parole per dimostrare cosa? Che non hanno bisogno di soldi dallo Stato?
Se una cosa è privata è privata... se invece per privatizzato intendi solo gli utili... mentre tutto il resto lo deve tirare fuori lo stato (come spesso avviene) allora mi sa che mentre io neanche più fumo... tu ti strafai alla padana: Di METANOLO.
I Mulini che pretendi di attribuirmi non li ho. Anzi, oltre che a deleggitimarli, sono per sabotarli.


Vorrei avere la risposta a questo quesito...

Sapete quello che il nuovo governo sta facendo a noi italiani e ai piccoli imprenditori?

L'incentivo sull'acquisto di un PC con l'ausilio dell'iniziativa "Vola con Internet" che dava 175€ a studenti di 16 anni come mai è stata bloccata?

Come mai la nuova finanziaria è una morsa alla gola degli Italiani?

Alla fine non era meglio votare nessuno?

Ma il Blog di Beppe Grillo mai censurato sotto il governo Berlusconi, è stato imbavagliato dai nuovi "dittatori dell'informazione"?

Siamo sicuri che il piacere che abbiamo fatto agli Americani di sostituirli nelle loro guerre sia stata un cosa giusta da parte di prodi?

Siamo purtroppo arrivati al punto che anche noi poveri "partigiani della Terza Guerra Mondiale" dovremmo gettare le "armi" scusate volevo dire le penne.

Un Saluto a Tutti un partigiano sfiduciato

Grassini Mauro

Mauro Grassini 30.08.06 16:17| 
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Trovo giusto e sacrosanto quanto afferma Grillo sul Femminismo... l'unico problema, e' che a dirlo e'..appunto lui: ossia UN UOMO.

Non esiste per caso una "Grilla" da qualche parte... ?

Non so se inerente al tema, ma qui a Genova per esempio, dove mi sono appena trasferita, ho cercato di contattare il MEETUP, e nessuno mi ha ancora risposto....

Chiaro: l'ho fatto via mail.

Se esiste da qualche parte un n.di tel. fatemelo avere, vorrei veramente entrare in contatto.

Grazie

Manuela

Emanuela Porrati 30.08.06 15:28| 
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NESSUN POLITICO TOCCA I DIPENDENTI PUBBLICI PERCHE' PERDEREBBE LE PROSSIME ELEZIONI...COSI' I DIPENDENTI PRIVATI E GLI AUTONOMI DEVONO MANTENERE QUESTA ACCOZZAGLIA DI FANNULLONI VENDITORI DI FUMO

Claudio Forzati 30.08.06 15:23| 
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Si le istituzioni hanno la loro responsabilità, ma è il caso di evidenziare anche le responsailità dei singoli ch pur essendo stipendiati non svolgono le loro mansioni come dovrebbero. Esempio reale: io e Mara in bici, verde per noi, Mara è investita.
1: Arrivano i carabinieri poi i vigili nessuno fa la prova del pallocino
2: I vigili non sanno che le foto di notte hanno bisogno di luce sull'oggetto da fotografare, bisogna ricordarglielo.
3 i vigili non sanno che i dati del conducente della vettura da dare a m non sono solo quelli di nome cognome assicurazione e polizza, ma anche luogo e data di nascita indirizzo di residenza ecc.
Vogliamo ancora pagare persone per un lavoro che non svolgono?

maurizio mancini 30.08.06 15:05| 
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pasolini diceva:
È triste. La polemica contro
il PCI andava fatta nella prima metà
del decennio passato. Siete in ritardo, figli.
E non ha nessuna importanza se allora non eravate ancora nati...
Adesso i giornalisti di tutto il mondo (compresi
quelli delle televisioni)
vi leccano (come credo ancora si dica nel linguaggio
delle Università) il culo. Io no, amici.
Avete facce di figli di papà.
Buona razza non mente.
Avete lo stesso occhio cattivo.
Siete paurosi, incerti, disperati
(benissimo) ma sapete anche come essere
prepotenti, ricattatori e sicuri:
prerogative piccoloborghesi, amici.
Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte
coi poliziotti,
io simpatizzavo coi poliziotti!
Perché i poliziotti sono figli di poveri.
Vengono da periferie, contadine o urbane che siano.
Quanto a me, conosco assai bene
il loro modo di esser stati bambini e ragazzi,
le preziose mille lire, il padre rimasto ragazzo anche lui,
a causa della miseria, che non dà autorità.
La madre incallita come un facchino, o tenera,
per qualche malattia, come un uccellino;
i tanti fratelli, la casupola
tra gli orti con la salvia rossa (in terreni
altrui, lottizzati); i bassi
sulle cloache; o gli appartamenti nei grandi
caseggiati popolari, ecc. ecc.
E poi, guardateli come li vestono: come pagliacci,
con quella stoffa ruvida che puzza di rancio
fureria e popolo. Peggio di tutto, naturalmente,
e lo stato psicologico cui sono ridotti
(per una quarantina di mille lire al mese):
senza più sorriso,
senza più amicizia col mondo,
separati,
esclusi (in una esclusione che non ha uguali);
umiliati dalla perdita della qualità di uomini
per quella di poliziotti (l’essere odiati fa odiare).
Hanno vent’anni, la vostra età, cari e care.
Siamo ovviamente d’accordo contro l’istituzione della polizia.
Ma prendetevela contro la Magistratura, e vedrete!
I ragazzi poliziotti
che voi per sacro teppismo (di eletta tradizione
risorgi

vincenzo Gramegna 30.08.06 14:36| 
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Gli statali lavorano in istituzioni pubbliche regolate da leggi, regolamenti interni e consuetudini. L'inefficienza riguarda anzitutto queste istituzioni. Le persone che in esse vi lavorano si adeguano alla efficienza od alla inefficienza. E' normale che ciò accada. Dunque, è "l'ufficio" che va messo sotto la lente di ingrandimento.
L'inefficienza poi riguarda molto di più i dirigenti che fanno poco per contrastarla che gli esecutori delle direttive dei dirigenti.
Allora, io credo che prima di dire se uno statale sia produttivo o meno, bisogna dire se l'ufficio nel quale egli lavora serva oppure no. In particolare chiedo:
1. l'ufficio X ha una utilità vera e risponde ai bisogni dei cittadini oppure risponde ai bisogni occupazionali dei dipendenti pubblici ed a logiche burocratiche?
2. L'ufficio svolge le stesse funzioni di altri uffici (esempio il pubblico registro automobilistico e la motorizzazione civile)?
3. Chi calcola e con quali logiche il carico di lavoro dei dipendenti dell'ufficio?
4. I dirigenti dell'ufficio sono veramente all'altezza del loro compito?
5. I dirigenti sono al servizio della gente o della loro personale pubblica carriera?
Se non affrontiamo i nodi posti dalle domande qui sopra indicate, non cambieremo mai nulla.
Lo stato ha una logica che spesso è il contrario della efficienza. Peggio, a volte è il contrario della logica stessa.
Le leggi con le quali lo stato intende regolare le sue instituzioni debbono essere messe sotto accusa quando si verifica una profonda inefficienza.
Chiedo a tutti Voi, le Provincie servono veramente? Secondo me no!
I dipendenti delle provincie potrebbe tranquillamente lavorare per comuni e regioni assolvendo qui alle competenze assegnate. Dipendenti delle provincie a parte, quanto costano le instituzioni Provincie in : telefono, sedi, riscaldamento, cancelleria, manutenzione ordinaria, viaggi, ecc.? Fate i calcoli : cifre da manovre economiche. La lista degli UFFICI INUTILI E' LUNGA.

maurizio de felice 30.08.06 14:24| 
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Purtroppo ancora una volta il buon Grillo cade nel più becero qualunquismo, cosa che sta succedendo abbastanza spesso ultimamente. La svezia, paese in cui vivo da un anno, ha quasi il 30% di dipendenti nel settore pubblico e questo porta ad altissimi lvelli di servizio. In italia purtroppo il problema non è nè il numero nè le capacità nè la volotà dei dipendenti pubblici, ma piuttosto è chi ci governa. Nel nostro paese il pubblico è inefficiente per costituzione, perchè si basa su procedure farraginose e vecchie e finchè sarà così non si avrà mai efficienza. I ricercatori italiani sono apprezzati all'estero (e ce ne sono tantissimi)e considerati niente in italia... perchè? perchè nella università italiana non si riesce ad essere produttivi, bisogna fare 1000 cose che non c'entrano niente col tuo lavoro.

Decio Dasteni 30.08.06 14:01| 
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pino scaccia 30.08.06 12:46 |
Il paragone con gli stati uniti stà in cielo ed in terra perché lo dico io: punto 1.
$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$

Hai tracciato un eloquente serie di punti.
Da tutte le cose che hai scritto:
E comunque se sei all'altezza vai a lavorare in fabbrica a fare il fresatore, scommento che non ti prendono perché "servono" persone serie, preparate, dedite al sacrificio ... e forse anche perché "servi" a poco.
e forse anche perché son SERVI... nel vero senso della parola:)))))
Punto 4.
Vai a guadagnarti il pane in fabbrica da tecnico superpreparato, felssibile, con le umiliazioni, la fatica, e la paura che domani ti licenziano perché sbagli qualcosa, poi ne riparliamo "krumiro".
$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$ Hanno inventato i robot proprio per smettere di mantenere i cretini come te.
Bella "Altezza" che proponi. Parli da servo, con la servitù nel DNA dedito al sacrificio, sadomasochista maniaco a caccia di umiliazioni. Contento tu.
Se questo è il mondo che proponi è giusto combatterlo con qualsiasi mezzo e a qualsiasi costo.


mettiamo sulla bilancia tutto, ma proprio tutto

gabriele tortorelli 30.08.06 12:17
__________________________________________

mutuo della casa, macchina da pagare, benzina, spese per il pranzo
aggiungo alla tua bilancia l'affitto (non è detto che ci si possa permettere il costo dell'usura di un mutuo: con certi redditi se chiedi un mutuo per un buco son capaci perfino di riderti in faccia). Aggiungi le bollette di luce, gas, telefoni (altro denaro che ingrassa i privati).
Aggiungi spese condominiali (caricate anche a chi è in affitto) - spesso magna magna con partita IVA.
Aggiungi spese e costi per vestire i figli... forse resta ancora qualcosa per mangiare.

POi... ammesso che uno scelga... o che possa scegliere... il lavoro che fa... ne accetta contratto, regole, doveri e ovviamente diritti.

Nel lavoro dipendente (che poi il problema per molti cretini qui... è nel lavoro dipendente... diciamolo chiaro e tondo) i diritti corrispondono a quel minimo di tutele che permettono di non farsi mettere più di tanto i piedi in testa dagli amministratori (ben misera cosa, non sempre funzionante).

Nel Privato, quello vero, quello che deve fare bu$ine$$, accumulazione a tutti i costi (altrimenti non sta in piedi) il diritto che si aspetta chi può fare quella scelta è quello di fare più soldi possibile e possibilmente con meno rotture di palle possibile.

Chi non funziona, chi si lamenta per le troppe tasse, chi non ha il ritorno che s'aspettava... lavorando come uno schiavo... non deve rompere il c a z z o riversando la propria frustrazione di fallito sugli altri, proponendo tagli a destra e a manca e andando a sindacare sui diritti degli altri in nome del proprio modello fallimentare.

Poi vedo che nessuno ha il coraggio di affrontare il discorso di appalti, commesse e rendiconto sul Bu$ine$$ dell'imprenditoria col denaro publico. Qualche idrocefalico nega che il denaro pubblico finisca ai privati... ma con quelli non ha senso discutere.


Scusatemi,
qualcuno sa dirmi a che età vanno in pensione gli statali?
Grazie

Anna

minu 59 30.08.06 13:12| 
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E' BELLO SCOPRIRE CHE IN ITALIA CI SONO TANTI IMPRENDITORI INFATTI:
- I giornali NON prendono contributi pubblici
- Il cinema italiano NON prende contributi pubblici
- Il teatro e l'opera lirica NON prendono contributi pubblici
- Le imprese NON prendono contributi pubblici
- Gli agricoltori NON prendono contributi pubblici
- I commercianti NON accettano i soldi dei dipendenti pubblici
- Le scuole 'private' NON prendono soldi pubblici
- Le aziende NON prendono soldi pubblici
- Alcune aziende esistono solo in virtù dei contratti che hanno con gli enti pubblici
Chi è senza peccato .....

Comunque gli imboscati ci sono in ogni campo, sicuramente bisogna rimboccarsi le maniche, e lavorare con maggiore inmpegno da parte di TUTTI.

Gian Paolo SANNA 30.08.06 12:41| 
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Off Topic
#################################################

Questi erano i dieci motivi della classifica definitiva riferita alla puntata de IL SENSO DELLA VITA del 7 marzo 2006:

1) L'Amore
2) La Vita Stessa
3) I Figli
4) Il Sorriso
5) Più Giustizia
6) Il Sesso
7) La Libertà
8) La F**a
9) Lasciare un segno
10) Vedere come va a finire

QUAL'E' IL VOSTRO SENSO DELLA VITA?

#################################################
Partecipa alla classifica! Clicca sul mio nome.

Marco Di Santo 30.08.06 12:22| 
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gabriele tortorelli 30.08.06 11:40
ore lavorative, mutuo della casa, macchina da pagare, benzina, spese per il pranzo, etc etc etc etc...
Ti sei dimenticato che tutte queste cose non le paghi solo tu... ma anche la persona che stavi criticando.

Portando mio figlio a scuola o quando parlo con i suoi insegnanti non vado a far la guerra da frustrato ignorantone deficiente (come vedo fare ad altri).
Così come quando vado alla posta non faccio il paria inferiore che se la prende con la sportellista se la coda è lunga ma piuttosto vado a sputare in faccia ai dirigenti (se non agli amministratori...)

Ho imparato a conoscere bene le condizioni in cui lavorano le maestre che non sono certo quelle veramente da privilegiati di quando andavo a scuola io:
sono sotto continuo controllo terroristico. Costrette a riunioni inutili nella maggior parte dei casi pur di rispondere a canoni che hanno rovinato la scuola pubblica.

Non è vero che sono in 3 in classe con dieci bambini... ma sono da sole con 27... non possono neppure andare in bagno poiché non possono abbandonare la classe e gli operatori non sono sufficienti. Se le becca il dirigente che si sono allontanate per fare pipì si beccano la reprimenda... Ecco il modello brivadistico.
Poi aggiungi mancanza di mezzi, penuria totale strutturale e chi ne vuole più ne metta. Con fasce di utenza che vanno peggiorando irreversibilmente e dove sequestrare coltellini a bambini di terza elementare (ma con lo zainetto firmato) ti porta anche a dover combattere contro l'astio di famiglie ormai in grado di difendere i propri "prodotti" anche in questo.

Francesca Diano diceva: "Mettiamoci in testa che chi pensa fa paura." è vero...


pino scaccia 30.08.06 10:18 >>>
_________________________________
La tua analisi che prende a paragone (ma solo quando fa comodo....) gli Stati Uniti non sta né in cielo né in terra.

Negli Stati Uniti non hanno avuto un bel decennio (e più) di Autunni Caldi... come da noi hanno fatto i nostri padri.

Qui le conquiste sono costate sangue (e anche un sacco di botte ai crumiri come te).

Questo non dimenticatelo... e per TORNARE INDIETRO non vi bastano neanche Prodi, Berlusconi, Bossi e Fini messi insieme.

Perché c'è un limite a tutto e con l'ordine pubblico non si scherza.

Poi conti e cifre... smettiamola di usurarle... Negli Stati Uniti hanno un sistema fiscale con eccellenti sanzioni (invidiabile:)))) che farebbe scappare l'intera classe di bottegai italiani.

I conti... Il fiume di denaro pubblico che torna secondo leggi perverse al privato: basta vedere i numeri di tangentopoli (e anche da dove è partita tutta la punta dell'iceberg... come disse qualcuno): questo fiume di denaro immenso ve lo dimenticate opportunisticamente quando v'aggrappate alla bazzecola dei lavoratori.

Addatornà un DiPietro....


è ovvio che non prospettavo un aumento dei Dipendenti pubblici, anche perchè con l'introduzione del patto di stabilità ciò non è + possibile e la tendenza è verso una diminuzione operata tramite le mancate sostituzioni del personale in pensione.
è il solito terrorismo informativo, che vedo anche fomentato anche da Grillo:
SIAMO UNA NAZIONE INVASA DAGLI IMMIGRATI E DAI DIPENDENTI PUBBLICI...!!

Gianpiero Rossi 30.08.06 11:38| 
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Questo post è semplicemente demagogia pura...è come dire "piove governo ladro". Un'inutile e sterile provocazione che non fa altro che fomentare la guerra dei poveri. Il settore pubblico è sicuramente da riformare e portare al passo coi tempi ma è anche pieno di professionalità e potenzialità sottosfruttate da (aimè) pseudo dirigenti...molti anche professionisti esterni come consulenti...incapaci.
La verità è che siamo incapaci di organizzare la nostra vita e la nostra convivenza,non siamo pragmatici come svizzeri o inglesi. Purtroppo siamo italiani...con i nostri mille difetti. Abbiamo nel sangue il compromesso,la furbata...l'illusione di essere più furbo del vicino e poterlo fregare. In realtà freghiamo il nostro futuro e queste polemiche ci distolgono dal problema reale...la mala gestione del nostro paese...in generale.

castelli franco 30.08.06 11:21| 
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Dimenticavo, nel mese e mezzo di ferie che lo Stato mi concede ( e non tre, dato che ho finito gli esami a metà luglio e a scuola noi insegnanti torniamo il 4 di settembre per le riunioni, fino all'inizio delle lezioni)nemmeno io mi sono potuta permettere un solo giorno di vacanza lontano da casa. €1100 al mese( perché lo stipendio è decurtato da tasse varie, quote da versare al sindacato, ricostruzione della carriera e pagamento del recupero degli anni universitari) dopo 25 anni di lavoro non me lo permettono. Tra l'altro, non solo sono laureata, ma ho varie specializzazioni, anni di insegnamento universitario all'estero, lavoro intellettuale, studi ecc. Ma tutto questo per il nostro stato non conta. Io sono sempre e solo un'impiegata. I miei alunni, che vanno a fare i meccanici, gli idraulici, e altri mestieri artigianali, subito dopo aver lasciato la scuola, guadagnano a 18 - 20 anni più di un terzo in più di quello che guadagno io dopo 25 anni di lavoro. Uno stato in cui il lavoro manuale è più remunerato di quello intellettuale, non alla pari al limite, ma di più, è destinato ad affondare. Mettiamoci in testa che chi pensa fa paura. Ed è per questo che tutti quelli che per mestiere dovrebbero farlo (il condizionale è d'obbligo) vanno tenuti in condizioni di miseria materiale e morale. Così devono tentare di sopravvivere e pensano di meno. Grazie dell'attenzione. Ma, anche se è pericoloso, prima di parlare, pensate.

Francesca Diano 30.08.06 11:12| 
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La Produzione per la Produzione.

Eppure questo blog dovrebbe aver ricordato in via prioritaria, tramite lo stesso Grillo, che tutta questa produttività di cui parecchi si riempiono la bocca non rappresenta che m e r d a, usura, veleni, con una vasta gamma di soluzioni cancerogene a buon mercato.

Apologia del lavorismo fine a sé stesso in nome di una produzione che ingrassa i soliti mammasantissima.

Invece di fare il contrario... estendere i diritti là dove sono negati... la servitù nel dna induce (INDUCE) a proporre il contrario.

Per essere apologeti di tutto questo, senza per altro averne neppure il ben minimo vantaggio economico bisogna avere una dose patologica di grasso nel cervello. Ma è anche vero che la servitù nel DNA oltre ad essere dannosa per sé stessi lo è soprattutto per gli altri.
Allora dal basso della propria inferiorità endemica questi servi si fanno promotori di macelleria sociale, privatizzazioni, guerra ai dipendenti.

Servi fanatici quanto gli islamici ma con lo stesso dio della santissima trinità dove:

Dio è il Capitale, il figlio è il Denaro.
Esso deve realizzarsi e tornare al Padre. Lo può fare solo e soltanto per opera e virtù dello Spirito Santo: Il $anto Mercato.

Servi di questa fede ODIANO, dall'alto... della loro bassa scolarizzazione, tutto quello che non funziona in funzione di questa... $antissima trinità.

Sono talmente cerebrolesi che vi credono senza averne nulla in cambio... se non la misera soddisfazione, un giorno... di essere ricchi e p o r c i in paradiso.


Caro Beppe, ti ringrazio per la puntualizzazione sui dipendenti pubblici, che fa simpaticamente il paio con quella uscita poc'anzi sui giornali (licenziamoli, che ce li teniamo a fare?) e con l'ormai leggendaria convinzione che nel pubblico lavora gente che a) dire che lavora è una bestemmia, perchè scaldano la sedia tutto il giorno; b)hanno un posto da cui nessuno li schioda, quindi stanno da Papi.

Sarebbe anche ora di puntualizzare qualche altra cosetta, ovvero: qui c'è gente che comincia alle 7.15 e chiude bottega alle 17.30 per 1.000,00 Euro al mese, magari con esperienza di lavoro (anche e soprattutto nel privato) di 15 o 20 anni, che finisce a fare inserimento dati simpaticamente fine a se stesso, utile solo a presentare statistiche nelle riunioni dei responsabili(!!!) dei servizi;
che se chiede di essere utilizzato a fare qualcosa di più costruttivo, impegnativo, difficile, anche faticoso e rischioso ma comunque meno inutile ed alienante si sente rispondere: "Ma che vuoi? L'hai fatto tu, il concorso, no? E allora, tientelo!"; che non ha nessuna possibilità di carriera o professionalizzazione, in quanto al bisogno per mansioni più complicate che non siano fruibili da uan scimmia vengono vengono assunti collaboratori ed interinali che, saranno pure precari, ma prendono il nostro stipendio per la metà secca dell'impegno e, magari, un domani, l'inserimento con qualche concorso ad hoc (noi, il concorso l'abbiamo fatto, e sudato, per essere selezionati; loro, con quale criterio vengono scelti? Poffarbacco: non di rado, l'amicizia con qualche assessore...); che tutte le volte che si parla di noi ci riferisce a "costi", mentre di solito, tu mi insegni, e Fantozzi docet, la gente lavora perchè c'è bisogno di personale, non perchè ha bisogno di mangiare (e quindi, se ci utilizzano in maniera corretta, siamo tutt'al più risorse, no? Prima ancora che persone?).Poi, lo sappiamo tutti che c'è gente che non vale il pane che mangia, e prende soldi veri.

Carlo Vanni 30.08.06 10:57| 
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A proposito, che fine hanno fatto quegli ottomila assunti come Guardie Forestali dalla regione Calabria ?

Tex Willer 30.08.06 10:57| 
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Desidero poi rispondere a quelle persone che ANCORA non la smettono di pensare che gli insegnanti siano dei fannulloni con tre mesi di ferie pagate. Allora, prima di tutto forse quelli stessi non riflettono sul fatto che tutti voi affidate i vostri figli a questi fannulloni, pretendendo che si faccia dei vostri figli degli esseri pensanti e istruiti. Non vi pare un compito delicato e difficile? A me sì. Questi signori forse non sanno che ci tocca fare gli insegnanti, gli psicologi, i mediatori, i consiglieri. Che stare anche un'ora di fronte a una classe di ragazzi, che oggi non sono certo facili da gestire, richiede delle competenze e una pazienza e un amore per ciò che facciamo che loro non immaginano nemmeno. Che l'esperienza che si accumula in anni di insegnamento e di conoscenza dei nostri ragazzi è un patrimonio che richiede anche un grande entusiasmo per quel che facciamo. Certo, c'è modo e modo di insegnare, ma in genere bisogna volerlo fare davvero e dare tutti se stessi. Credetemi. Il sistea scolastico italiano è uno dei peggiori che ci siano. Altro che quello che vi raccontano. Che è uno dei migliori. Niente affatto. Ci manca tutto. Strumenti vecchi e guasti, infrastrutture fatiscenti, mancanza di figure come uno psicologo fisso, tanto necessario con i problemi che hanno i nostri ragazzi, abbandono scolastico altissimo, classi di 27 - 28 o 30 alunni, quando nei paesi civili non superano la ventina. Seguirli individualmente non è facile. Poi c'è un numero crescente di ragazzi di altre culture, che non conoscono la nostra lingua e fanno fatica a integrarsi. Perché le 3 ore settimamali di un docente universitario - spesso tale per clientelismo - non sembrano poche a questi denigratori della scuola, mentre 18 curricolari più un numero imprecisato di ore settimanali di riunioni, correzione di compiti, preparazione delle lezioni, ricevimento genitori, aggiornamenti vari non sono nulla? In fondo lavoriamo con la mente. Ma si sa, questo, in Italia,è cosa sospetta

Francesca Diano 30.08.06 10:56| 
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Impressionante quanti commenti di dipendenti pubblici siano spuntati in questo post! Saranno il 95% abbondante! Tutti dediti a bloggare, molti in orario di lavoro.
Ognuno tragga le proprie conclusioni (specialmente le decine di milioni di italiani non dipendenti pubblici)

Mauro Longone 30.08.06 09:18
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L'unica conclusione che posso trarre è che è agosto e... ESSENDO dipendente pubblico... da 1000 euro al mese ho dovuto fare le ferie a casa.
Bhé ci sono i giardinetti qua vicino è vero ma dopo un po' ti annoi.

Avessi i soldi dei "Brivadi" che ci hanno usurato aumentandosi i prezzi... me ne sarei andato veramente in ferie... ma non posso.

Forse l'unico modo è passare da qualche cassa e riappropriarsi di quanto ci estorcete quotidianamente.


Sono pienamente d'accordo. Ma il fatto è che essere dipendenti pubblici non è un male in sé. Lo è quando lo stato, che di suo non funziona ed è retto da cialtroni, loro pure dipendenti pubblici, ma con privilegi da Nabuccodonosor, per non privilegiare il merito accetta di sottopagare e dunque non pretende. Una serqua di clientelismi a cui ci ha abituato la politica cattolica, che ha guastato le coscienze di questo paese dai tempi della lotta per le investiture. Circa una buona decina di secoli. Nei paesi protestanti, proprio per la visione che il Protestantesimo ha della vita, si incentiva il merito personale, la realizzazione dell'individuo, l'autoresponsabilità. Che è proprio ciò che manca alla società affogata anche inconsapevolmente nella cultura cattolica. Noi non abbiamo il concetto del sociale. Ci manca e non lo avremo mai. La consapevolezza che la società siamo noi stessi. L'individuo come responsabile delle proprie azioni. Tu pecca, che poi ci pensa Madre Chiesa ad assolverti. E dunque Mafia e Chiesa, che non sono poi così diverse, essendo entrambe cupole, hanno reso e renderanno impossibile ogni mutamento. La nostra società è fatta di clientele, di "amicizie", di inciuci. Io do una cosa a te se tu dai una cosa a me. Che tu valga o meno, non mi cale. Anzi...se vali qualcosa vattene subito! Che stando qui dimostri quanto poco valgo io.
Non sono né cattolica, né protestante, né atea, né faziosa. Non appartengo a partiti o chiesette di potere. Cerco di pensare con la mia testa, da persona libera. Detto questo però, desidero anche raccontare che lo stato mi ha OBBLIGATA a fare gli esami di maturità, essendo io un'insegnante con una quinta. 25 anni di anzianità nella scuola pubblica. Ma, e siamo alla fine di agosto, non sono stata pagata ancora, come i miei colleghi, per il mese in più di lavoro svolto, PERCHE' NON CI SONO I FONDI. Allora non facciamo più questa burletta degli esami di maturità. Che sono una gran farsa.

Francesca Diano 30.08.06 10:40| 
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Ma vi rendete conto???
I dipendenti pubblici hanno il reddito tassato all'origine ... se diminuiscono nel numero, il Fisco va a gambe all'aria!!
Io, dopo una laurea, 5 anni di concorsi e lavori precari, sono dipendente pubblico di una Provincia di stampo "privatistico": siamo all'ultimo posto come rapporto dipendenti/popolazione, carichi di lavoro tripli rispetto alle altre province, da 4 anni non abbiamo una progressione orizzontale, i fondi per gli straordinari a maggio sono già finiti...
Se io volessi arrotondare il mio SICURO MA MISERO STIPENDIO, non potendo farlo con gli straordinari, non potendo fare altri lavori, sia per motivi legislativi, sia per mancanza di tempo impiegato negli straordinari a recupero (non retribuiti), l'unica possibilità sarebbe andare a fare il cameriere a nero il fine settimana, rischiando di essere beccato e perdere il posto!!
CHE BELLA VITA I DIPENDENTI PUBBLICI!!

Gianpiero Rossi 30.08.06 10:21| 
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Analisi:
1 - il rapporto tra dipendenti privati e pubblici è fuori da ogni logica economica, [USA, 232 milioni di abitanti 3,8 milioni di dipendenti pubblici==0,2% della popolazione],
2 - i dipendenti pubblici hanno un costo orario per la comunità tutta, fatto il rapporto trà le ore lavorate e quanto guadagnano (in special modo gli insegnanti), molto più elevato di quadri/dirigenti d'azienda privata, [fate bene i conti senza sbagliare volutamente .... ],
3 - i dipendenti pubblici hanno una scolarità ed una competenza tecnica assolutamente risibile,
4 - i dipendenti pubblici accedono al posto assolutamente senza selezione [il concorso pubblico non è assolutamente assimilabile ad una selezione aziendale fatta accuratamente da responsabili tecnici, psicologi, responsabili delle risorse umane, direttori di area],
5 - i dipednenti pubblici hanno il posto a vita qualunque sia la congiuntura economica nazionale, godono di anni sabbatici, maternità, ferie, permessi, pensione [raggiunta in tempi più brevi rispetto ai lavoratori dipendenti],

Conclusioni:
1 - i DP godono di privilegi che altri non hanno, [lavoro a vita, anni sabbatici, maternità, ferie, pensione, assenza di controllo e valutazione], perché protetti da un contratto nazionale assolutamente fuori dal tempo, dalla logica e da principi di egualianza,
2 - i DP godono di tutto questo esclusivamente a spese delle tasse che vengono pagate dai lavoratori dipendenti [unici a pagare le tasse], delle superflessibilità che ai lavoratori dipendenti vengono imposte dai meccanicsmi del mercato,
3 - non rispondono ad alcuna logica di mercato [efficenza, efficacia, targeting, fulfillment]

Soluzione:
1 - affidare ad mercato con regole ancor più severe l'intero comparto pubblico [il servizio pubblico deve essere il modello a cui leimprese si debbono ispirare] o FARE UNA LEGGE CHE PERMETTA A TUTTI I LAVORATORI DIPENDENTI DI NON AVERE LE TRATTENUTE ALLA FONTE MA DI PAGARE LE TASSE COSI' COME FANNO I PROFESSIONISTI.

pino scaccia 30.08.06 10:18| 
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1) facevo volentieri il mio lavoro da tecnico in un ente locale, che consisteva nel far rispettare una serie di regole necessarie per la civile convivenza (in materia di caccia...)
2) hanno voluto segarmi le gambe perchè rompevo le palle a livello di voto di scambio/connivenze politiche, solo perchè avrei avuto piacere che le poche regole esistenti fossero rispettate
3) al mio posto hanno messo uno yes-man decisamente "disponibile"
4) tutto il know-how che mi sono prodotto (e vi assicuro che era tanto, anche dal punto di vista tecnologico e di conoscenza dell'ambiente, ero tranquillamente a livelli superiori a tanti pseudo-professionisti) è andato a farsi friggere dopo il trasferimento forzato ad un altro incarico
5) il lavoro che facevo prima adesso è tornato senza regole, una giungla, dopo tutto il culo che mi ci ero fatto
6) la domanda finale: MA IO CHE C'ENTRO IN TUTTO QUESTO? MERITEREI DI ESSERE LICENZIATO IO, OPPURE SAREBBE MEGLIO SEGARE VIA I CAPETTI INCOMPETENTI E, SOPRATTUTTO, COLLUSI? perchè devo essere incluso nella sterile polemica sul costo degli impiegati pubblici? penso proprio di aver "restituito" alla collettività parecchio, in termini di servizio reso, ed avrei continuato, se solo me lo avessero permesso...

grazie per l'attenzione.

Marco, impiegato arrabbiato 30.08.06 09:49| 
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BRAVO GRILLO!! HAI ROTTO UN TABU' che persevera da oltre 50 anni, in Italia.

Sono figlio di due dipendenti pubblici: quello non è lavoro, per loro stessa ammissione.
In più è strapagato e privilegiato, con ferie eccezionalmente lunghe (entrambi sono Insegnanti - dico insegnanti perchè per me i Prof. sono SOLO quelli universitari).

Sono autenticamente di Sinistra, dunque non tollero sprechi e sperequazioni: quando un dipendente pubblico sarà uguale, per diritti, al dipendente privato?!?

Il prof. ICHINO indica la strada: licenziare TUTTI gli imboscati (che sono migliaia!).
Ecco da dove parte una razionalizzazione della spesa pubblica!

Per quanto riguarda i post dei dipendenti pubblici qui presenti, tutti molto risentiti dalle sacrosante (e quasi ovvie) parole di GRILLO (o, perchè no? di ICHINO) traspare in modo evidente la loro frustrazione ed insodisfazione derivante da un lavoro di MERDA, sia pure con tutti i privilegi del caso.
E' incredibile dover sostenere le lamentele di questa gente qui, che in molti casi ha fatto VERE FOSSE CON I PIEDI (rectius, si è fatta raccomandare) per entrare nell'agognato posto pubblico dove nessuno ti controlla e ti può dire nulla...
Dimenticavo, anch'io lavoro per un Ente (L'UNIVERSITA') e vi assicuro che è la patria dei FANCAZZISTI: tantissima gente (segretari, bibliotecari, inservienti, Prof. Associati o Ord., Ricercatori ecc.) che scaldano il loro posto.
E' inammissibile, fanno venire voglia di tornarmene all'estero dove nelle Università si lavora e si produce!!!

Franz Neubate 30.08.06 09:32| 
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Impressionante quanti commenti di dipendenti pubblici siano spuntati in questo post! Saranno il 95% abbondante! Tutti dediti a bloggare, molti in orario di lavoro.
Ognuno tragga le proprie conclusioni (specialmente le decine di milioni di italiani non dipendenti pubblici)

Mauro Longone 30.08.06 09:18| 
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Grazie Beppe Grillo di aver affrontato questo argomento. Sarebbe ora che se ne parlasse pubblicamente, perchè io non ho mai capito perchè in Italia dobbiamo avere il doppio dei dipendenti statali che ci sono in Inghilterra per esempio, oppure perchè in Francia ce ne sono 2,4 milioni e in Italia sono quasi 3,5 milioni ? Abbiamo veramente bisogno di tutto questo esercito di dipendenti pubblici ?

Tex Willer 30.08.06 09:18| 
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Spiace constatare , caro Beppe, che ogni tanto ritorna la tua indole imprenditoriale (figlio di imprenditore, come più volte da te affermato)che magari a tua insaputa o inconsciamente ti porta a schierarti contro i dipendenti pubblici, cosa purtroppo che ti accumuna ai vari Berlusconi, La Malfa, Calderoli, Bossi ecc.
Io sono un dipendente del Ministero dei Beni Culturali ed in questi anni si sta assistendo allo sfascio dei Musei che gradualmente stanno per essere gestiti dai privati.
E' circa un decennio che costoro lucrano su un bene pubblico, da quando hanno avuto assegnata la tassa d'ingresso dei vari Musei italiani.
Le convenzioni stipulate da costoro li obbligavano a tutta una serie di adempimenti che sono stati puntualmente disattesi (assistenza, pubblicazione gratuita di piccoli cataloghi, divise del personale e tantissimo altro).
A cosa è servito tutto ciò?
Ad arricchire alcune società private ed a rendere la cultura un bene materiale quantificabile in Euro.
Se continua così per altri 2 anni si chiuderà il 50% dei Musei italiani ed allora arriverà il privato a salvare la CULTURA italiana prendendo in carico anche il personale che sarà assunto (sono 21 anni che non c'è un concorso per addetto alla vigilanza) a progetto o a termine.
La strategia è chiara da molto tempo e mi dispiace enormemente che proprio tu l'avvalli con prese di posizione del tutto errate.
Medita, Beppe, medita
Mario Tiberi

mario tiberi 30.08.06 08:48| 
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E' NATO UN MOVIMENTO POLITICO DI PENSIERO GRILLIANO.
SE VI INTERESSA SAPERNE DI PIU' ANDATE SUL MIO BLOG http://nuoveideeinpolitica.blogspot.com E POSTATE.(NON BANNATELO).
LO SAPEVATE CHE ABBIAMO 2 CENTRALI NUCLEARI PAGATE DA NOI?
Scusate il Maiuscolo...

Professor Guidi 30.08.06 08:24| 
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Il difetto degli italiani è che ognuno non vede aldilà del proprio naso. I dipendenti pubblici nei commenti di questo blog se la prendono tanto per quello che Beppe ha scritto ed invece di provare ad analizzare quello che non va nel comparto pubblico gli voltano le spalle. Se c'era da criticare le altre categorie probabilmente sarebbero stati subito pronti.

Andrea Costantini 30.08.06 07:34| 
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Meno male che ci sono i dipendenti pubblici che pagano le tasse a differenza dei "poveri" notai, avvocati, dentisti, artigiani, artisti affermati ecc, ecc. altrimenti senza scuola pubblica, una delle migliori del mondo per numero di studenti e livelli formativi certificati saremmo più ignoranti, altrimenti senza ospedali e numerosi centri d'eccellenza internazionale nei quali i pazienti arrivano da tutto il mondo staremo tutti peggio, altrimenti senza forze dell'ordine l'avrebbero vinta i furbi, i delinquenti e i mafiosi e magari non ci sarebbero neppure le carceri...


mi fa schifo che ci siano buona parte di 3 milioni che possano mettere su famiglia a mie spese, che devo farmi il c**o doppio rispetto a loro. i prof possono essere pagati anceh 3000 euro al mese pero' non devono fare 18 ore settimanali piu' le buffonate dei rientri pomeridiani e 3, dico 3, mesi di ferie...poi ditemi che in 2 dei 3 devono essere reperibili...

franco guarnieri 30.08.06 02:19| 
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Ma fa così schifo che ci siano 3 milioni di persone che prendono uno stipendio garantito, che lavorino difesi da diritti sindacali, che possano accedere ad un mutuo e comprarsi casa e mettere su famiglia? Non entro nel merito della qualità dei servizi,la soluzione io non c’è l’ho, però non vorrei neanche fare come le grandi aziende, che scaricano sui dipendenti licenziandoli le inefficienze della gestione. Io insegno nella scuola, e non vedo modo per ridurre il numero degli insegnanti, che peraltro è fra i più alti del comparto pubblico, se non quello di aumentare il numero di alunni per classe, diminuendo la qualità, o quello di diminuire gli alunni in generale e su quello ci stiamo dando un po’ tutti da fare. Di sicuro incombe sulla scuola un esercito di precari, quasi 100.000 che condividono con noi le inefficienze del sistema e le scarse retribuzioni senza averne alcune diritti fondamentali, come le ferie retribuite o la possibilità di lavorare sempre nella stessa sede di lavoro. Non sarebbe giusto che anche loro godessero di questi diritti?
Ma siamo o no contro questo processo di precarizzazione che sta mangiando il futuro delle giovani generazioni, come diceva Grillo in qualche post fà? Scusate lo sfogo notturno.

Andrea Rizzuti 30.08.06 02:04| 
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da dipendente pubblico, non capisco proprio perchè dovrei essere un dipendente di Beppe Grillo, e perchè no? di un Cicillo Cacace qualunque. Perchè pagando le tasse mi paga lo stipendio? Ma allora ho diritto anch'io al mio lavoratore pubblico personale visto che le tasse le pago fino all'ultimo centesimo (e non potrei fare diversamente, visto che me le prelevano all'origine). Capisco le provocazioni anche estreme, ma non è il primo post con cui Grillo generalizza e accomuna tutti i lavoratori pubblici nella categoria Fancazzisti, perciò il sospetto che non sia solo una provocazione mi viene... Beppe, ma ci credi veramente? credi che l'economia andrebbe meglio senza netturbini, impiegati dell'anagrafe, carabinieri, poliziotti, ecc. ecc.? Sarà... ci saranno anche gli assenteisti e gli scansafatiche fra gli impiegati pubblici, come del resto ne conosco qualcuno anche impiegato in aziende private ed anche qualche cosiddetto imprenditore, ma perchè prendersela con tutti? Se Beppe Grillo non mi fa ridere, mica me la prendo anche con Corrado Guzzanti... intento il Blog non è più la mia homepage (a malincuore)

christian ferretti 30.08.06 01:59| 
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Kurt Gerstein 29.08.06 21:41

Le nuove leve universitarie che già bussano alle porte del pubblico impiego ci impongono una seria riflessione…

Se i reggimenti di nuovi contabili statali e le divisioni di aspiranti stagisti vedranno disattese le loro aspettative e i loro orizzonti di gloria per un futuro stato-assistito, così ben reclamizzati dal marketing sfrenato degli esamifici, pardon!, atenei italici, scemeranno in un tunnel di incertezze…

…allora saranno guai seri per una generazione intera d’illusi!
------------------------>

In fabbrica anche se lo volessero non ci possono andare... le fabbriche chiudono da decenni...

a cosa servono i robot?

Esistono le piccole fabbriche... ma sempre più preferiscono gli extracomunitari (chissà come mai...).

Ho due amici neolaureati in ingegneria che per ora lavorano in un call center...

A proposito... prendi un esempio ricorrentissimo...

Piccola azienda, padrone con a malapena la terza media... impiegata/a laureata/o in economia e commercio o giurisprudenza (magari presi per la gola alla disperata ricerca di un lavoro) pensi che andranno a nozze a lungo?

La crema da scarpe che vorreste ricavare dai dipendenti pubblici che ritenete in eccesso... ha almeno qualche sbocco sul mercato?

Il continuo processo di automazione (che malgrado tutto è solo agli albori... e riguarda anche la raccolta dei pomodori...) serve a creare più posti di lavoro? Quindi a pagare più stipendi...?

Li mandiamo a vendere polizze della mediolanum porta a porta? O spazzole fatte con i peli della fi ca della moglie di Calderoli?

Massimo Greco Commentatore in marcia al V2day 30.08.06 00:37| 
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Posso suggerire un filone d'indagine per "Parlamento pulito"? : quanti dipendenti pubblici hanno anche cariche di amministratore pubblico?
Nel mio piccolo conto 4 colleghi su 20, tra cui il mio dirigente, oltre ad un assessore e 3 consiglieri che lavorano in altre amministrazioni.

Questi soggetti li manteniamo due volte : come dipendenti che usufruiscono di permessi retribuiti per svolgere la loro attività politica ( alcuni sono professionisti dell'assenteismo ) e come amministratori. Inoltre sul luogo di lavoro si procurano vantaggi per accrescere i voti nella propria comunità ( per questo hanno tanto credito nell'ambito dei partiti e tra i cittadini che li eleggono !).
Possibile che non si possa fare una norma chiara sulle incompatibilità ed imporre che un dipendente di enti che hanno a che fare con la gestione pubblica , se vengono eletti, devono obbligatoriamente mettersi in aspettativa ( retribuita ovviamente ) per il periodo del mandato ? Secondo me il costo per la collettività sarebbe analogo se non inferiore , visto che molti arrotondano lo stipendio con indennità di carica, gettoni di presenza ecc.
Forse così si candiderebbe solo chi è veramente interessato a dare un contributo alla gestione della cosa pubblica e non solo ai sui interessi particolari.

Saluti. Marina

Marina Di Prima 30.08.06 00:01| 
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Spiace dirlo caro Grillo ma si vede che invecchiando ti stai rincoglionendo,hai offeso migliaia di Italiani onesti che lavorano per mille Euro scarsi al mese e che più di ogni altra categoria hanno sofferto in questi anni il passaggio lira/euro non potendo fare come i nostri concittadini lavoratori indefessi onesti e autonomi che hanno lucrato a nostre spese.Ti ricordo un privilegio che abbiamo è che non ci è permesso un secondo lavoro e mantenersi con 1000 Euro non è piacevole,ti ricordo anche che un altro prima di te aveva detto le stesse cose e di nome faceva Berlusconi Silvio.Mi rincresce dirtelo ma non vedo molta differenza....torna a fare il comico,la veste di moralizzatore ti ha annebbiato la mente.

paolo granzotto 29.08.06 23:55| 
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Vai al supermercato oltre la metà delle casse sono chiuse... coda lunga e snervante e il campione del mondo di quoziente intellettivo dice:

È perché non hanno voglia di lavorare oppure sono in mutua a spassarsela a casa o a far spesa...

Vai alla Posta centrale (quella sotto casa in proporzione fa lo stesso) oltre il 70% degli sportelli sono chiusi... coda lunga e snervante e il campione del mondo di quoziente intellettivo dice:

È perché non hanno voglia di lavorare oppure sono in mutua a spassarsela a casa o a far spesa...

Vai all'anagrafe centrale (quella sotto casa in proporzione fa lo stesso) anche qui molti sportelli sono chiusi... coda lunga e snervante e il campione del mondo di quoziente intellettivo dice:

È perché non hanno voglia di lavorare oppure sono in mutua a spassarsela a casa o a far spesa...

Passerà un po' di tempo e tutto diventerà come già avviene con il bankomat... code lunghe e snervanti sempre e comunque, ma i campioni del mondo di quoziente intellettivo continueranno a recitare la stessa litania (ammesso che si potranno ancora permettere di pagare...).


off topic
#################################################

Siete a conoscenza dell'iniziativa lanciata dal sito internet di Repubblica?

"Fate una domanda al presidente del Consiglio"

Be', se volete una versione alternativa alle risposte fornita del "Prodino" vi propongo di leggere qualche esilarante battuta dal blog di Daniele Luttazzi!
#################################################
clicca sul mio nome per entarre nel blog.

Marco Di Santo 29.08.06 23:22| 
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Sono uno dei tanti dipendenti pubblici che si sentono offesi dall'esternazione del Signor Beppe Grillo, di cui ero fino a ieri un ammiratore, forse tornero' ad esserlo se lo stesso correggera' la portata delle sue dichiarazioni.
In una societa' moderna con economia mista e controllata (non liberista) debbono coesistere pubblico e privato, entrambi debbono funzionare, soprattutto il pubblico perche' garantisce il servizio a tutti i cittadini in modo eguale.
Ci sono disfunzioni senz'altro anche nel pubblico, ma la quasi totalita' dei lavoratori fatica e sodo, spesso lo fa per non piu' di mille euro al mese, stipendio unico con famiglia a carico, paga completamente le tasse, mentre i dipendenti privati non sempre (vedi lavoro straordinario, turni, festivi,ecc); non per discriminare i dipendenti privati, i lavoratori devono essere solidali anche tra categorie se si vuole progredire, ma gli stessi fanno spesso piu' malattia dei pubblici (faccia il Sig.Grillo un indagine presso l'Inps, per vedere quanta indennita' di malattia paga questo ente).
Non vorrei "sparare sulla Croce Rossa", parlando dei liberi professionisti, artigiani e commercianti, che nelle loro dichiarazioni dei redditi denunciano entrate minori del minimo vivibile e stabiliscono loro il prezzo delle prestazioni.
Certo ci sono ancora piccoli enti che potrebbero essere assorbiti dai piu' grossi, dove non ci si ammazza dal lavoro, ma sono casi minimi, che pero'andrebbero denunciati da controlli esterni.
Il pubblico c'e e deve funzionare Signor Grillo, la invito di rivolgere la sua ironia ad altri settori come quelli da me citati, veda anche per la sua stessa persona di essere esente dalle stesse critiche che lei ha rivolto a una grande massa di lavoratori.
La ringrazio e mi scuso per la chiarezza.

Lorenzo Guiducci 29.08.06 23:12| 
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Vedo con piacere che qualche dipendente pubblico si scaglia contro Grillo per quello che ha sritto.Dato che le cifre che ha riportato sono vere mi chiedo come queste persone parlino senza aver letto attentamente l'articolo.Ma è il difetto di tutti ormai,estrapolare la parte che più interessa.Tutto questo e' frutto di una cultura televisiva che ci sta portando all'incomprensione di una frase di senso compiuto.In questo caso alcuni dipendenti pubblici si sono sentiti offesi perchè una parte dell'articolo verteva sulla nullafacenza dei dipendenti pubblici.Peccato che costoro non hanno letto la cifra esorbitante di dipendenti che lavorano nel pubblico,la popolazione dell'Irlanda!Tutto questo è normale per un paese con 56.000.000 di abitanti.Se togliamo gli anziani e gli studenti provate a fare il rapporto tra dipendenti pubblici e popolazione attiva e poi vediamo.Il fatto è che in un paese con un altissimo numero di lavoratori precari il numero dei dipendenti pubblici è eccessivo.Naturalmente tanti sono quelli che lavorano e su questo non si discute;ma lo stipendio a vita per una cifra di dipendenti pubblici così enorme e la precarietà a vita per un'altra di lavoratori altrettanto enorme è uno sproposito;già a livello governativo ci sarebbe da fare un'epurazione.Segretari,sottosegretari,politici col portaborse(tanti sono laureati pagati in nero)con le paghe più alte d'Europa e forse del mondo sono una tassa perenne che grava sul groppone dei cittadini.Sapevate già che dopo una legislatura un politico ha diritto allo stipendio a vita,vero?Costui può fare anche un altro lavoro attingendo contemporaneamente da due parti.Ma se costui non mi rappresenta più in parlamento perchè devo continuarlo a pagare?Se fa un altro lavoro e versa contributi(si spera)non percepirà un'altra pensione in futuro?E allora tutto questo problema delle pensioni dove sta?Chiedetelo alla Pivetti per esempio che oltre al vitalizio lavora a Mediaset.Ricordate fu Presidente della Camera e poi?...

Salvatore Romano 29.08.06 22:59| 
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"NATURALMENTE NON TUTTI"Non solo nullafacenti ma anche dipendenti NOSTRI!!!! LI PAGHIAMO NOI!!! che con l'aria condizionata accesa tengono finestre aperte,luci accese inutilmente,computer accesi,monitor perennemente accesi,nella biblioteca dove abito io sono in 6 a dare un servizio (che grazie a qualche applicazione)può essere fatto da 3 basterebbe poter prenotare libri online,e si risparmierebbe tanta carta e soldi
grazie (fatevi un giro in qualsiasi ufficio pubblico e osservate...naturalmente se lavorate anche a tempo indeter. in una ditta privata)

VI RICORDO ! LI PAGHIAMO NOI!!!! ma a loro non interessa è pubblico e nessuno gli fa niente e questo dovrebbero capirlo i sindacati vedrebbero che le persone andranno da loro...
saluti

Carlo Chiari 29.08.06 22:49| 
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"NATURALMENTE NON TUTTI"Non solo nullafacenti ma anche dipendenti NOSTRI!!!! LI PAGHIAMO NOI!!! che con l'aria condizionata accesa tengono finestre aperte,luci accese inutilmente,computer accesi,monitor perennemente accesi,nella biblioteca dove abito io sono in 6 a dare un servizio (che grazie a qualche applicazione)può essere fatto da 3 basterebbe poter prenotare libri online,e si risparmierebbe tanta carta e soldi
grazie (fatevi un giro in qualsiasi ufficio pubblico e osservate...naturalmente se lavorate anche a tempo indeter. in una ditta privata)

VI RICORDO ! LI PAGHIAMO NOI!!!! ma a loro non interessa è pubblico e nessuno gli fa niente e questo dovrebbero capirlo i sindacati vedrebbero che le persone andranno da loro...
saluti

Carlo Chiari 29.08.06 22:46| 
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Il sanguisugus nullafacentis è un batterio molto presente nel tessuto sociale italiano.Egli è un parassita che sfrutta il laborio della restante comunità produttiva traendone i maggiori benefici.A tutt'oggi non vi è una cura per debellarlo,perche aiutato a sopravvivere da altre specie di batteri molto piu nocivi,il politicus acchiappavotis e il cardinalus pederastus.Il sanguisugus nullafacentis nasce come un comune batterio,la metamorfosi inizia quando papà e mamma batterio lo convincono a studiare per trovare il posto fisso come hanno fatto loro.Ma i tempi sono cambiati,non basta piu il diploma.Allora il sanguisugus nullafacentis inizia la sua vita da parassita;diventa universitarius retribuitus da papis e prende in circa 8 o 10 anni(notate come è lenta la metamorfosi)una laurea ingnobilis chenonserveauncassus,tipo giurisprudenza,scienza della comunicazione,scienze politiche,sociologia,psichiatria etc...Questo comportamento del sanguisugus nuoce gravemente alla comunità perche costa circa un miliardo l'anno.Ma ecco che dopo il completamento della prima metamorfosi esso ha bisogno di un altro parassita per completarsi,appunto il politicus acchiappavotis o il cardinalus pederastus.Papà e mamma batterio in tutto questo tempo hanno fatto in modo di allacciare relazioni con questo parassita(anche se parente)apportando voti e leccando il deredano convinti che presto sarebbero stati ripagati.E dopo vari concorsi pubblici di facciata appena si libera il suo posto il sanguisugus nullafacentis completa la sua metamorfosi che lo farà vivere,riprodursi e pensionare nella"casta"della PA attaccato alle(_|_)della comunità lavorativa privata.
Grazie per averci seguito e arrivederci alla prossima puntata.

Questo programma è stato offerto da:SCHIATTAACARO;
togliti dalle(_|_)l'impiegato statale.
E in regalo alle prime 100 telefonate:BAIGONEXTRA,elimina l'extracomunitario alla radice.

cloaca massima 29.08.06 22:41| 
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Uee ho risolto il problema della fuga dei cervelli in Italia!
Avete visto?! Tutti i migliori dipendenti pubblici sono laureati a pieni voti!!!!!!!

Ecco spiegato l'impoverimento cerebrale italiano.

Tutti i migliori cervelli sono dipendenti pubblici.

Non vanno all'estero, restano in Italia. Altro che fuga dei cervelli, sono tutti qui, tra di noi, ma al posto sbagliato...

Pietro da Trento 29.08.06 22:38| 
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Mi sembra che questa caduta di stile di Beppe abbia scatenato quanto di peggio esiste negli italiani. Sono un dipendente pubblico da 25 anni e sono appunto 25 anni che sento sempre gli stessi commenti e le stesse becere critiche verso i miei colleghi, eppure in tutti questi anni i complimenti verso il personale di ospedali, poste, ed altri uffici pubblici sono stati superiori alle critiche ma non fanno notizia. Io, ad esempio, sono un pubblico dipendente assunto senza aiuti politici, ma con un concorso effettuato senza alcun aiuto ( che sia un extraterreste?) lavoro costantemente alla presenza del privato che a loro volta sul nostro operato fatturano milioni di €uro, conosco amici che operano nel privato e per farsi le ferie in estate simulano infortuni e malattie, mentre il nostro contratto prevede per i primi 15 giorni di malattia una trattenuta di circa 25 €uro. nonostante tutto non cerco la guerra dei "poveri"
pubblico VS privato ma vorrei migliorare lo status quo di questa povera Italia che si ritrova unita solo ad una finale di calcio (raggiunta in modo alquanto fortunoso).
Raccogliamo questo post di Beppe come una provocazione a considerare i pubblici dipendenti "fanulloni" tutti quei politici, portaborse e segretari e maneger pubblici che sono solo capaci di riempirsi la tasca e di non applicare leggi e regolamenti che già esistono
ventilando riforme che poi non entrano mai in vigore e che a loro volta vengono riformate.
Non generalizziamo altrimenti facciamo il gioco di quelli che vorremmo vedere a "casa".

ZANGARINI SERGIO 29.08.06 21:59| 
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GRILLO HA RAGIONE!

Basta guardare la pletora di passacarte ai protocolli del Comune, del Catasto, del Genio Civile…
Ogni incartamento che ti serve è un balzello, una marca da bollo…
Bisognerebbe eliminare le consulenze dei professionisti esterni, mandare a casa il personale inutile e ingombrante, smantellare le centinaia di carrozzoni pro-questo e pro-quello, creati ad arte per dare una biro e una scrivania alle consorterie dei burocrati di stato…

Ragazzi, bello il post fisso… ma Beppe ci azzecca! A furia di ramificare la Pubblica Amministrazione finiremmo per lavorare tutti in Municipio e pagare 1000 € di tasse mensili per riscuotere 1000 € di stipendio!

Su, ragazzi! Un po’ di realismo!

Invece di farcire le soprintendenze e gli assessorati di improbabili mediatori culturali e altre caricature sospette di dubbia utilità sociale, garantiamo un servizio sanitario migliore, con strutture decorose e personale qualificato!

Le nuove leve universitarie che già bussano alle porte del pubblico impiego ci impongono una seria riflessione…

Se i reggimenti di nuovi contabili statali e le divisioni di aspiranti stagisti vedranno disattese le loro aspettative e i loro orizzonti di gloria per un futuro stato-assistito, così ben reclamizzati dal marketing sfrenato degli esamifici, pardon!, atenei italici, scemeranno in un tunnel di incertezze…

…allora saranno guai seri per una generazione intera d’illusi!

Beppe, in quelle aule progettano incauti un futuro che non si realizzerà: scienze politiche, economia, educazione, formazione, psicologia, comunicazione…

Sfatiamo subito il mito del posto fisso e ben remunerato…

A sentir loro lavoreranno tutti in ufficio aria condizionata pausa caffè segretaria strafi@a notebook 1500 € netti mensili 1 mese di ferie pagate l’anno!

P.S.: Beppe, parla un po' di notai, commercialisti e bancari!

Kurt Gerstein 29.08.06 21:41| 
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Buonasera a tutti!

Ultime notizie dal "fronte REVISIONISTA" !

Ex Favole olocaustiche...leggere x credere!

Ancora una volta il Bible Researcher giunge primo a rivelare una scoperta che era stata sin qui tenuta segreta.
Le autorità di Auschwitz continuano a ripetere che i tedeschi fecero tutto quello che era in loro potere per tenere le cose nascoste (vedi Kazimierz Smolen, Auschwitz 1940-1945, 1976, pp.31-2, 49,115).
Più investighiamo Auschwitz, invece, più cominciamo a credere che siano le autorità del Museo di Auschwitz a voler tenere le cose nascoste.
La piscina di Auschwitz ne è un buon esempio. Perché K. Smolen non ne parla nella sua guida di Auschwitz? Perché non la mostra sulla sua pianta?
Sappiamo che non c'è stata una volta che i funzionari di Auschwitz ci parlassero della grande piscina, che aveva probabilmente due trampolini, uno all'estremità sud i cui resti sono chiaramente visibili, e l'altro all'estremità nord. Due scalette portavano all'acqua sul lato nord e due sul lato sud. La piscina aveva anche almeno tre docce, che possono essere viste sul lato sud. Un rubinetto decorato portava l'acqua dentro la vasca.
I visitatori non vi sono indirizzati e le guide la evitano. Di fatto, qualcuna delle guide non sa neanche che sul posto c'è una piscina. Può essere vista andando sul retro del campo. È localizzata dietro il block 6, non lontano dal block 10, uno dei blocchi dove si presume abbiano avuto luogo esperimenti medici.
Può essere vista anche guardando attraverso le finestre posteriori dei block posti dirimpetto.
Per quale motivo un luogo di stermini di massa dovrebbe avere una piscina è certamente una questione interessante, proprio come la questione del perché i funzionari di Auschwitz continuino a tenerla segreta.
Sono solo spazzatura tutti questi discorsi sugli "esperimenti medici" e la piscina era in realtà un aiuto per riportare persone malate in buona salute?

Erw in
www.thu le-tosca na.com

E.R.W.I.N_T.H.U.L.E 29.08.06 21:41| 
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Leggo sul Corriere di oggi un articolo di Ichino (http://www.corriere.it/Primo_Piano/Editoriali/2006/08_Agosto/29/ichino.shtml) "Il sindacato e i nullafacenti" il quale si pone sul solco di quanto scritto in questa sezione del blog.
Io sono un dipendente pubblico e sono favorevole ad un miglioramento della qualità del servizio reso dalla macchina statale. Ciò richiede una sua robusta sburocratizzazione. Le cose devono essere più semplici sia per il cittadino sia per chi lavora per esso. Indispensabile è anche l'eliminazione di quei dipendenti che non pongono il loro lavoro al di sopra di un certo standard minimo. Qui la posizione dei sindacati, di netta opposizione, è dannoso per gli stessi lavoratori che rappresenta che, prima o poi, diventano cittadini e si troveranno a dover avere bisogno di un servizio. Un pensiero cattivo potrebbe insinuare che tra i loro iscritti vi siano molti nullafacenti. Terzo punto: l'incentivazione anche economica, anche di carriera a chi va decisamente oltre a quello standard minimo di cui sopra. Un insegnante o un netturbino, un magistrato come un impiegato qualunque che ben lavora vale tanto oro quanto pesa. Un buon stipendio se lo merita, se lavora. Un fannullone, anche se lo paghi poco, lo paghi sempre troppo. Ultima cosa. Quando sento dire "non facciamo di ogni erba un fascio" o "non generalizziamo" un pò mi altero. Qui non si vuole generalizzare, ma si dice di cominciare ad eliminare dall'apparato pubblico chi non lavora, ad ogni livello. Non importa se questi rappresentano il 5%, il 20 o più. Meglio se sono pochi, ma vanno eliminati! Dal dirigentissimo all'ultimo della catena. Meglio se si comincia dal primo in modo che chi sta sotto capisca e si metta in riga.

Marcello Romagnoli 29.08.06 21:29| 
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Da dipendente pubblico (universitario), condivido in linea di massima i concetti espressi da Roberto Rondina. Ed è vero che il rapporto di lavoro pubblico in Italia soffre di tare genetiche che mi pare nessuno (sindacati in testa) voglia vedere e affrontare; tutto si risolve sempre semplicisticamente in termini di stipendio mediocre percepito in relazione ad un servizio mediocre. Non condivido invece il modo in cui il problema (perché è vero che di questo si tratta, spesso) è stato posto dal sig. Grillo. Non apprezzo le generalizzazioni, nè in questo caso, né nel caso di liberi professionisti, comici, attori, politici. Temo che sia il miglior modo per continuare a perseverare nello status quo. E' vero che è impossibile esaminare caso per caso, comparto per comparto; ma le ragioni per cui il servizio è mediamente insoddisfacente per il cittadino, costoso per la finanza pubblica, poco retribuito per chi dovrebbe erogarlo non si affrontano ripetendo e stigmatizzando all'infinito il luogo comune dello statale con il giornale aperto sulla scrivania. Rischia anche di essere il miglior modo per demotivare chi crede in quello che fa e ha tempo di postare commenti in un blog solo alle 9 di sera. Infine, credo sia anche da considerare il fatto che all'estero, e parlo di nord europa, è più elevata la qualità dei servizi pubblici, ma è anche mediamente più elevata la qualità dei cittadini fruitori dei servizi. Saluti

Alberto Cuttica 29.08.06 21:11| 
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Caro Beppe
che peccato vederti scivolare così... ma capita anche ai migliori, non perderai per questo un lettore.
Certo hai ragione, tra i tanti dipendenti pubblici si annidano fior di fannulloni, di professionisti della mutua, di artisti dell'imboscarsi. E in fin dei conti accetto questo luogo comune. Con i miei 1.300 Euro/mese dopo una laurea, lavorando Pasqua e Natale, con turni di notte, straordinari non pagati, reperibilità e responsabilità (se starai male e verrai nel nostro Pronto Soccorso vedrai che ti ricrederai...) potrei anche arrabbiarmi per quello che hai detto. Ma questo luogo comune fa il pari con quello che i negozianti, gli artigiani e gli imprenditori non pagano le tasse. E' vero, ma la mia amica gelataia che le paga tutte, se glielo dici si arrabbia...
Ci sono però due punti dove sbagli DI GROSSO. Il primo è accostare i dipendenti pubblici alle inefficenze del pubblico. Il pubblico non funziona ma i responsabili non sono i 3 milioni di stipendiati, ma i manager (quelli si strapagati) che dovrebbero farlo funzionare.
Il secondo è nel dimenticare (un po' affrettatamente) che il privato (il nostro privato italiano) non versa in migliori condizioni (parliamo di telecom? di Alitalia? delle nuove ferrovie?).
Allora il problema, caro Beppe, non sono i dipendenti, siano essi un sottopagato infermiere ospedaliero, un sottopagato vigile del fuoco, un sottopagato insegnate o un sottopagato impiegato della Fiat. Il problema sono i Manager, quella banda di incompetenti, spesso figli di papà, di nuova generazione che ovunque messi fanno danno grazie alla loro stupidità e ignoranza.
Il tuo babbo, tu ci insegni, era imprenditore. Tu forse non ne avevi la stoffa e, grazie a Dio, fai il comico.

Costante Perencin 29.08.06 20:44| 
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E' NATO UN MOVIMENTO POLITICO DI PENSIERO GRILLIANO.
SE VI INTERESSA SAPERNE DI PIU' ANDATE SUL MIO BLOG http://nuoveideeinpolitica.blogspot.com E POSTATE.(NON BANNATELO).
LO SAPEVATE CHE ABBIAMO 2 CENTRALI NUCLEARI PAGATE DA NOI?
Scusate il Maiuscolo...

Professor Guidi 29.08.06 20:37| 
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pensierino della sera:
Grillo, hai sollevato un vespaio !!
Vedo che fai indignare molti lettori, partecipi della più grande corporazione del mondo (altro che taxisti, notai, benzinai, ecc.).
Il punto non è: sono troppi, ma piuttosto cosa fanno, che servizi rendono ai cittadini (compresi loro stessi), e come sono retribuiti.
Li senti singolarmente - anche in privato e in rapporto di amicizia con te - mai che uno riconosca di guadagnare troppo in rapporto a quello che fa (tutti sgobbano come pazzi, certo...). Noi che non facciamo parte del clan (cioè gli altri 53 milioni) non possiamo certo valutare caso per caso cosa succede sulle loro scrivanie ogni mattina; di sicuro però possiamo dire che viviamo in un paese dove i servizi resi ai cittadini fanno mediamente schifo in rapporto a quello che costano. Se un privato mi rende un servizio cattivo (sempre che non operi in situazione di mono/oligopolio) lo punisco andando da un suo concorrente. Chi paga invece le inefficienze e gli errori del dipendente pubblico ?
Per quel che penso potrebbero anche guadagnare più dei privati, in quanto a volte investiti di maggiori responsabilità, ma dovrebbero aprirsi le maglie alla mobilità e soprattutto rendere conto in termini di efficienza del lavoro prestato, cosa che non mi sembra avvenga in questo paesuncolo di m.

roberto rondina 29.08.06 19:55| 
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EUGENIO: Debbo riconoscere, signor Segretario, che in gran parte è un quadro realistico. Ma vorrei chiederle: se gli italiani sopportano questo stato di cose è segno che lo accettano o che non se ne accorgono. Altrimenti voi avreste conquistato la guida del paese da un pezzo.

ENRICO: La domanda è complessa. Mi consentirà di risponderle ordinatamente. Anzitutto: molti italiani, secondo me, si accorgono benissimo del mercimonio che si fa dello Stato, delle sopraffazioni, dei favoritismi, delle discriminazioni. Ma gran parte di loro è sotto ricatto. Hanno ricevuto vantaggi (magari dovuti, ma ottenuti solo attraverso i canali dei partiti e delle loro correnti) o sperano di riceverne, o temono di non riceverne più. Vuole una conferma di quanto dico? Confronti il voto che gli italiani hanno dato in occasione dei referendum e quello delle normali elezioni politiche e amministrative. Il voto ai referendum non comporta favori, non coinvolge rapporti clientelari, non mette in gioco e non mobilita candidati e interessi privati o di un gruppo o di parte. È un voto assolutamente libero da questo genere di condizionamenti. Ebbene, sia nel '74 per il divorzio, sia, ancor di più, nell'81 per l'aborto, gli italiani hanno fornito l'immagine di un paese liberissimo e moderno, hanno dato un voto di progresso. Al nord come al sud, nelle città come nelle campagne, nei quartieri borghesi come in quelli operai e proletari. Nelle elezioni politiche e amministrative il quadro cambia, anche a distanza di poche settimane.

LA QUESTIONE MORALE

INTERVISTA DI EUGENIO SCALFARI A ENRICO BERLINGUER DA LA REPUBBLICA DEL 28 LUGLIO 1981

andrea de meo 29.08.06 19:48| 
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LA QUESTIONE MORALE

INTERVISTA DI EUGENIO SCALFARI AD ENRICO BERLINGUER, DA REPUBBLICA DEL 28 LUGLIO 1981.

ENRICO:
I partiti hanno occupato lo Stato e tutte le sue istituzioni, a partire dal governo. Hanno occupato gli enti locali, gli enti di previdenza, le banche, le aziende pubbliche, gli istituti culturali, gli ospedali, le università, la Rai TV, alcuni grandi giornali. Per esempio, oggi c'è il pericolo che il maggior quotidiano italiano, il Corriere della Sera, cada in mano di questo o quel partito o di una sua corrente, ma noi impediremo che un grande organo di stampa come il Corriere faccia una così brutta fine. Insomma, tutto è già lottizzato e spartito o si vorrebbe lottizzare e spartire. E il risultato è drammatico. Tutte le "operazioni" che le diverse istituzioni e i loro attuali dirigenti sono chiamati a compiere vengono viste prevalentemente in funzione dell'interesse del partito o della corrente o del clan cui si deve la carica. Un credito bancario viene concesso se è utile a questo fine, se procura vantaggi e rapporti di clientela; un'autorizzazione amministrativa viene data, un appalto viene aggiudicato, una cattedra viene assegnata, un'attrezzatura di laboratorio viene finanziata, se i beneficiari fanno atto di fedeltà al partito che procura quei vantaggi, anche quando si tratta soltanto di riconoscimenti dovuti.

EUGENIO: Lei fa un quadro della realtà italiana da far accapponare la pelle.

ENRICO: E secondo lei non corrisponde alla situazione?

SEGUE...

andrea de meo 29.08.06 19:41| 
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Il vero bottino sono le mani lorde dei privati sul denaro pubblico.
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visto che la cronaca parla chiaro hai tesi per confermarlo? Articoli? documentazione varia?
ti ricordo che enel e amenità varie sono si privatizzati ma come monopoli di stato. In pratica sono a tutti gli effetti sotto il controllo bubbligo.

daniele tersio 29.08.06 12:54
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Innanzitutto le banche ("Banca d'Italia"): massima espressione modello di ogni forma di privatizzazione - più mani lorde di così...

poi percorrendo la piramide tutte le grandi e rinomate industrie che senza i soldini pubblici avrebbero chiuso bottega da un pezzo (prima ho citato l'esempio Fiat che non è da poco).

E poi... basta andarsi a sfogliare tutti gli impegni di spesa di qualunque ente pubblico (dovrebbero essere dati pubblici ma a spesso ti guardano male se ficchi troppo il naso...)e ti accorgerai che esiste un fiume di denaro immenso che va dal pubblico al privato tanto che i costi X dipendenti che ti spaventano tanto... sono una bazzecola a confronto.

Poi Appalti e commesse (tradotto: distribuzione del denaro pubblico) a sud i privati scannano la concorrenza... a nord si usano silenziatori, caffé corretti e soprattutto danze di fascicoli riservati. Ma la sostanza non cambia.

Dei costi gonfiati di questo business ne ho già parlato.

Poi se volete continuare a criminalizzare i lavoratori dipendenti fate pure... tanto non si viene a capo di niente.

Massimo Greco Commentatore in marcia al V2day 29.08.06 19:38| 
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Da dipendente pubblico sono preoccupato per il rientro del 1 settembre. Non sempre mi sento adeguato al compito, ma studio per questo , e prossimamente completerò un altro percorso universitario.
Non mi piace chi critica una categoria senza esserci vissuto dentro per un periodo ragionevole, quindi non criticherò chi non è dipendente pubblico, incluso lei, sig. Grillo.

Saluti,

Fabio Striani 29.08.06 19:06| 
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Un di' Bossi si sveglia con una infezione che gli deturpa il viso.
Si reca dal medico che gli dice: "Senatur, l'unico specialista per curare questa infezione e' il dr. Gennaro di Napoli".

E Bossi: "Ma vala', da un terun non ci vado". Allora va da un medico inglese che gli dice: "L'unico specialista che puo' curarla e' il dr. Gennaro di Napoli". Sempre piu' incazzato Bossi va in America dove gli dicono la stessa cosa.
Allora, seppure a malincuore, va a Napoli dal dr. Gennaro, che gli dice: "La cosa e' seria, ma non disperata. Prenda ogni sera 10 di queste gocce, poi si spalmi un po' di merda sulla guancia malata e torni tra 7 giorni". Trascorsi i 7 giorni, passati a prender gocce ed a spalmarsi merda in viso, Bossi molto migliorato torna da Gennaro che gli dice:" Visto che e' quasi guarito? Continui a prendere le gocce, la merda ora puo' evitarla".

E Bossi: "Devo ammettere che la sua cura e' miracolosa, malgrado sia un meridionale, ma la merda a che serviva?". E il dottore: "Beh, quello era un mio sfizio!".

Anton Panneckoek 29.08.06 19:01| 
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