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Cinema assistito, Rete tassata


La_fine_del_cinema.jpg

Il cinema italiano è in crisi? Nessuna paura. Ci pensa la Margherita con il suo alfiere culturale Andrea Colasio.
Colasio, responsabile cultura della Margherita ha presentato una proposta di legge di ‘Disciplina delle attività cinematografiche e audiovisive’, introdotta da queste parole:
“Onorevoli Colleghi! – L’idea che il cinema italiano sia attraversato da una crisi strutturale, nella quale si alternano con intensità diversa fasi di latenza e di ‘eruzione’, pare essere un dato condiviso dagli operatori e dagli osservatori. E’ questa coesistenza di lunga durata con la ‘crisi’, la quasi assuefazione generatasi nel tempo al fenomeno, con il correlato evocare la mitica età dell’oro del ‘Grande cinema italiano’ che rischia tuttavia di fare da schermo ad un’analisi che, seppur impietosa sullo stato di salute di questa nostra industria culturale, ci permetta di modulare proposte innovative in termini di politiche pubbliche di settore”.
La soluzione per risollevare le sorti del cinema italiano compare all’articolo 32 della proposta (Risorse finanziarie). L’articolo prevede che attraverso una nuova Agenzia venga succhiato il sangue a Internet per darlo al cinema già in ‘rigor mortis’:
“una quota pari al 3,5% del fatturato annuo lordo degli operatori Internet derivante da traffico IPTV, streaming TV e, in genere, da traffico di contenuti di immagini in movimento”.
Se la Margherita vuole il cinema assisitito se lo finanzi con i suoi soldi. E’ demenziale che si voglia far pagare a chi utilizza Internet lo stipendio di registi falliti. Il Governo pensi a allineare le tariffe Internet a quelle europee, non a tassarle ulteriormente.
Vi lascio con un altro (piccolo, non abbiate paura) pezzo di prosa di Colasio:
“A questo punto si può scegliere tra ‘sopravvivere’, alternando cicli di sconforto a euforia transitoria, o optare per un drastico intervento che possa apportare nuova linfa all’intero settore...”
Scegliete, optate, sconfortatevi e poi scrivetegli una mail.


Riporto la risposta di Andrea Colasio:

« Caro Grillo,

da affezionato lettore del suo Blog, rispondo al suo “Post” relativo alla mia proposta di legge n. 120 di cui sono primo firmatario, perché è mio dovere fare chiarezza e fugare i legittimi dubbi nati a seguito della sua pubblica “opinione”. Spero altresì che la mia pronta replica venga accolta e pubblicata secondo il costume di questo Blog, spazio libero e democratico di idee e confronti. Illustrerò ora in breve le mie osservazioni.
Innanzitutto, non v’è motivo di preoccuparsi. Estrapolando un unico comma (nella fattispecie il primo dell’articolo 32) da un articolato di Legge, è facile cadere in conclusioni affrettate. Nessuno vuole “tassare Internet”. Nell’anno 2006, ciò sarebbe una follia.
La ragione di questo "prelievo" non ce la siamo inventata di sana pianta. Esiste già da tempo in Francia, nazione di cui non si può dire certo che manchi di attenzione alla Cultura ed alle nuove tecnologie. In Francia la chiamano "tassa di scopo" e si applica sui fatturati degli operatori di telecomunicazioni.
Ma il punto, che dovrebbe chiarire i suoi dubbi, caro Grillo, è che tale percentuale non viene “estorta”, come sembra dalla sua “opinione”, agli utenti della rete, cioè a noi tutti.
E’ assolutamente fuori discussione l’ipotesi di “tassare” l’utenza di internet!

Ciò che si vuole ottenere è che quella parte di Internet Provider che generano i loro utili di impresa grazie alla commercializzazione di contenuti audiovisivi prodotti da altri, contribuiscano, con una percentuale dei loro fatturati, proprio a quell’industria che tali contenuti produce.
Tale percentuale, oggi ipotizzata nel 3,5% del fatturato, non potrà che essere, naturalmente, oggetto di discussione e confronto proprio con i diretti interessati: gli internet Provider.
Tali risorse, dunque, serviranno ad alimentare una sorta di “circolo virtuoso” del Cinema, andando a toccare tutti gli anelli della filiera cinematografica, dalla produzione alla distribuzione. L’auspicio è quello di generare ulteriori risorse, e raggiungere quindi, col tempo, quell’autonomia finanziaria di cui tutte le “industrie” dovrebbero godere.
E’ per tale ragione che il meccanismo da me ipotizzato viene chiamato (atecnicamente, non trattandosi affatto di una “tassa” ma solo di una nuova e precisa destinazione di scopo di quanto già esistente) “tassa di scopo”.

Spero, caro Grillo, di essermi spiegato e di aver sciolto i suoi dubbi e quelli dei suoi lettori. Non è intento mio, né del mio partito, danneggiare o frenare in alcun modo lo sviluppo di Internet, perché credo che esso rappresenti oggi il maggior potenziale strumento di comunicazione. Si tratta più semplicemente di re-indirizzare una quota piccolissima di risorse provenienti dai fatturati di grandi gruppi privati verso un settore, quello del Cinema, che oggi, di fatto, ha ancora bisogno di aiuto.
Da ultimo, mi sentirei di spezzare una lancia in favore di quelli che Lei definisce “registi falliti” che molto spesso, invece, sono ottimi registi che esportano – o tentano di esportare – anche all’estero testimonianze della cultura e della realtà sociale nazionale e che, putroppo, si trovano non di rado stritolati dal “sistema cinema” italiano che non solo non li aiuta ma, spesso, sembra davvero “remare contro”.

Cordialmente,
On. Andrea Colasio »

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del 25 settembre 2006

25 Set 2006, 19:30 | Scrivi | Commenti (1505) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Oggetto: Anton Corbijn - Control - il suo film proibito in Italia

Il film sulla vita di Ian Curtis - "Control" - di Anton Corbijn, pluripremiato in Europa,
viene distribuito in moltissimi paesi tranne l'Italia ( vedi
http://italian.imdb.com/title/tt0421082/fullcredits )

E' stato creato un profilo su myspace per chiederne la distribuzione anche in

Italia, www.myspace.com/iancurtisfilm ha ottenuto oltre 1400 adesioni in

meno di 72 ore dalla creazione, continua a riceverne a ritmo vertiginoso.

Questa segnalazione viene inviata a numerose testate giornalistiche, televisive,radiofoniche e nei forum sul web, perché possano approfondire l'argomento e sostenerlo.

Thanks for your attention

Enjoy division

Team myspace Ian Curtis control's profile

Contatti: www.myspace.com/iancurtisfilm

iancurtis.control@gmail.com

nicoletta l. Commentatore certificato 06.11.07 12:41| 
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Il VENTO FA IL SUO GIRO ai festival del mondo:

• World Première at The Times bfi 49th London Film Festival, nominations for the Sutherland Award and the 8th FIPRESCI Award
• 12th Bradford Film Festival non competitive
• 24th Bergamo Film Meeting - Winner - Golden Rosa Camuna
• 54th Trento Mountain International Film Festival out of competition
• New York Open Roads: New Italian Cinema Panorama
• 1st Lisbon Village Film Festival: International Competition - Winner – Best Feature Film
• 24th Muenchen International Film Festival: Panorama
• 11th Roseto Opera Prima: Special Prize Award
• Ischia Film Festival: In competition
• 3rd Food in Film Festival: Public Prize Award
• 10th Gallio Film Festival: Best Film Award, Best Actor Award Special Award
• 24th Annecy Cinema Italien - Winner Gran Prix Annecy Cinema Italien, Prix CICAE
• Copenhagen International Film Festival: Panorama
• 1st Festa del Cinema di Roma: New Cinema Network SIAE Award
• 16th N.I.C.E. Film Festival ?New York, San Francisco, San Petersburg, Moscow, Amsterdam
• Brooklyn BAM: Torino Cinema
• Levante Film Festival Bari: Special Award
• 7th L’Autre Cinéma Festival International du Film d’Arras: Panorama
• Officinema Bologna: Fare cinema a Bologna
• 9th Festival Cinéma Méditerranéen, Bruxelles, International Competition
• 23rd Autrans International Film Festival, in competition
• 24th Annonay International Film Festival, in competition
• 19th Bastia Cinéma Italien, in competition
• 6th Festival del Cinema Indipendente di Foggia Press Award
• 30th Portland International Film Festival
• 3rd Toulouse - Rencontres du Cinéma Italien Critic Award

Giorgio Diritti 10.05.07 11:22| 
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Cose dell’Italia che va, che non si sa bene cos’è, in cui forse contano solo “certi interessi”.

Fra tutti i temi che la quotidianità ci propone, i grossi problemi ecologici, economici, politici, ha senso parlare di cinema, di cultura?
Forse un senso c’è comunque o forse una riflessione nasce da questa storia.

Due anni fa due piccole, anzi piccolissime case di produzione bolognesi, decidono di intraprendere la produzione di un film secondo una nuova logica.

Il vento fa il suo giro nasce come espressione di un cinema indipendente che senza contributi statali o apporti di emittenti coinvolge troupe, attori e cast in coproduzione… Un film tecnicamente impegnativo reso possibile anche grazie al grande aiuto di abitanti ed associazioni della Val Maira (dove il film è ambientato), ed un po’ di contributi locali.. Regione Piemonte, Provincia di Cuneo ecc..
Succede un piccolo miracolo, il film non solo si riesce a realizzare, ma, anche se visionato in versione non ultimata, viene richiesto dal London Film Festival, dove rappresenta l’Italia di fianco ad opere di autori come Salvatores, Ozpetek, Comencini Giordana, Capuano, e da lì in un anno viaggia come il vento per il mondo in molti altri festival vincendo un tot di premi… metto l’elenco perché aiuta a capire

• World Première at The Times bfi 49th London Film Festival, nominations for the Sutherland Award and the 8th FIPRESCI Award
• 12th Bradford Film Festival non competitive
• 24th Bergamo Film Meeting - Winner - Golden Rosa Camuna
• 54th Trento Mountain International Film Festival out of competition
• New York Open Roads: New Italian Cinema Panorama
• 1st Lisbon Village Film Festival: International Competition - Winner – Best Feature Film
• 24th Muenchen International Film Festival: Panorama
• 11th Roseto Opera Prima: Special Prize Award
• Ischia Film Festival: In competition
• 3rd Food in Film Festival: Public Prize Award
• 10th Gallio Film Festival: Best Film Award, Best Actor Award Special Award


Salve a tutti,
riflettendo sugli incentivi al cinema italiano mi sono venute in mente pò di cosette!
Il cinema a mio parere è una vera e propria industria, visto che ha dei lavoratori che producono un bene finale che poi verrà venduto. Come tutte le industrie ha anche un padrone che all'inizio mette i soldi e alla fine incassa. Ora mi chiedo, sulla base di quali considerazioni si decide di sovvenzionare il cinema e non altre industrie? Perchè si ritiene giusto proteggerre i film italiani dall'invasione americana, ma non si ritiene giusto proteggere l'ingegno e la creatività italiana dal resto del mondo? Perchè lasciamo che siano gli altri ad inventare e produrre gli strumenti tecnologici che dovremmo utilizzare nel futuro? Noi non siamo in grado di farlo? Non mi pare! Non siamo più scemi degli altri. Così come è giusto aiutare l'industria del cinema, è giusto aiutare le altre industrie. Anzi prima di aiutare il cinema, che è certamente importante e aiuta a vivere meglio, non vi sembra + giusto finanziare la ricerca e favorire lo spirito di iniziativa del privato cittadino? Questo fa crescere l'economia, lo sviluppo delle imprese e la possibilità di produrre beni tecnologicamente avanzati. Solo rimanendo competitivi sul mercato potremmo permetterci di andare al cinema. Se la gente non lavora perchè fanno tutto in Cina o perchè devi andare a New York per lavorare nel settore nel quale hai studiato 10 anni, beh a quel punto anche se al Warner Village ci fossero solo film italiani non credo avremmo risolto un gran che!!!

pennapao@libero.it

Paolo Penna 28.03.07 14:43| 
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Cinema italiano in crisi?Colpa di internet e della pirateria?Ma siamo fuori ?
Cos'è la pirateria? I pirati da sempre sono coloro che abbordavano le navi da carico o da crociera ( quindi navigavano e abbordavano navi cariche di merce o di preziosi e quindi SI IMPOSSESSAVANO DI MATERIALE DI VALORE.
il pirata informatico , quello che scarica dal p2p una canzone o un film è visto alla stregua di un LADRO(così tentano di terrorizzarti con le promo prima di un film).Ma perchè?
Se il cinema italiano producesse film VALIDI, film di VALORE , che non vederli sarebbe un peccato... allora... potrei capirlo...sono stati spesi milioni per effetti speciali , attrezzature , BRAVI ATTORI(non solo superbelli o superbelle che poi sono espressive come un citofono guasto) allora sarebbe giusto spendere i soldi del biglietto per il cinema e gustarsi il film come si deve...ma dato che il film sono "rattoppati" con idee vecchie , effetti speciali praticamente inesistenti,attori scadenti e via discorrendo..beh..se mi son connesso e in 90 minuti ho scaricato un film MONDEZZA..beh non ho fatto male a nessuno....se invece mi è piaciuto.... VADO AL CINEMA E ME LO GUSTO CON I POPCORN E L EFFETTO SURROUND...e anche io do merito a chi lo ha creato....ci sarebbe poi da ...parlare dei costi eccessivi del cinema....1 ora e mezza di film 5,50€,sono 11.000 lire...11 milalire??? ma perdonami...appena esce in dvd ce ne metto altre 11 e me lo compro e me lo vedo tutte le volte che mi pare... che cavolo ci vado a fare al cinema?
I supporti cd e dvd sono aumentati di prezzo perchè anche loro tassati " paghiamo la tassa su un supporto vergine...perchè probabilmente,PROBABILMENTE...copieremo un cd o un dvd originale.quindi ecco che ne andiamo a pagare i diritti su un ...PROBABILMENTE" ...
QUINDI SONO AUTORIZZATO AD AFFITTARE UN DVD PAGARE 1.50 PER L AFFITTO....E COPIARMELO.Non vanno tassati i Provider , facessero film più belli e glie li mandiamo direttamente noi i soldi vedendo il film al cinema se validi.

giuseppe Gervasi (gege) Commentatore certificato 28.02.07 22:20| 
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Caro Beppe, peccato che questa volta abbia sbagliato battaglia! Ci conosciamo da quando tu facesti il tuo secondo film da attore, ed io ero un giovane assistente alla regia. Ora tu sei quello che sei, io ho fatto film che hanno anche avuto il sostegno dello Stato (senza quel sostegno non avrei mai fatto la mia opera prima), però ho anche incassato bene, ho venduto all'estero, ho vinto prestigiosi festival internazionali, ho cioè fatto "fruttare" i soldi avuti in prestito dallo Stato. Se poi vogliamo considerare quanto hanno fruttato allo Stato in termini di tasse pagate dai lavoratori, indotto messo in moto, IVA e quant'altro i pochi soldi prestati ai produttori dallo Stato, beh, il saldo è più che attivo, da parte dello Stato. La polemica è sterile, e scusami, banale. Non è da te! Veniamo alla tassa di scopo, sollecitata prima e con più forza che da Colasio da TUTTE LE CATEGORIE CHE FANNO CINEMA IN ITALIA. C'è già una legge, oramai antica (e da nessunoi criticata!), che obbliga i produttori di supporti magnetici (prima le VHS ora i DVD riscrivibili) a versare agli autori un "tot" sotto forma di prelievo, detto comunemente "copia privata". Il senso è che se come è giusto un utente televisivo registra il mio film passato in TV, e ne fa un uso che trascende la sua normale funzione, io autore, che vivo del mio mestoere creativo, è giusto che percepisca una piccolissima quota di questo "commercio" che si fa del mio film. Il senso del prelievo sui provider è lo stesso. Putroppo non sento parlare nel tuo blog del grande problema degli "scarichi" clandestini ed illegali di film dalla rete, che sottraggono grandi risorse a chi di cinema vive. Certo, si è capito che non faccio parte del filone "no copyright", ma perché non guardare invece al mondo della musica, alla rivoluzione di Itunes, che ha rimesso in moto i soldi nel mondo della produzione musicale? E' a quelle esperienze che guardiamo. E' a quelle note positive che vorremmi ispirarci.

Maurizio Sciarra 13.02.07 10:08| 
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A proposito della validità del cinema Italiano e dei cosiddetti registi falliti, beh...chiamiamoli con il loro nome:mondezza. A detta di tutti nel mondo, il cinema italiano migliore è rappresentato da commedie/western all'italiana (lino banfi, spencer/hill, sergio leone...) e dai film erotici con Montagnani,Vitali,Fenech e compagnia bella. Da non nominare per valore, ovviamente, i film di Sordi, Totò, e pochissimi altri. Il resto è vera e propria spazzatura, certe volte anche gradevole perché coerente con la nostra società certo, ma niente di più. I registi Italiani, che poi guarda caso sono TUTTI faziosi, ricevono sovvenzioni dallo stato per fare quelle porcherie. E vogliamo parlare degli attori?L'Italia ha i migliori doppiatori del mondo:AMENDOLA su tutti e per sempre, Ward sempre eccezionale dai film ai videogames,Ciravola,Insegno. Purtroppo molti di loro provano ad esibirsi anche in altri campi come la recitazione/conduzione, con effetti catastrofici. Provate a pansare a Insegno che doppia Granpasso nel signore degli anelli, e poi andate a vederlo mentre presenta in una trasmissione con un umorismo finto(perché gli spettatori dei programmi reagiscono a bacchetta e sono pagati)o mentre fa uno spettacolo della premiata ditta, dove non verrebbe da ridere neanche con una bombola di elio nel naso. Una differenza abissale.
Internet non deve finanziare proprio nessuno, perché se un film è bello, la gente lo va a vedere, considerando che siamo così tanti che certi film sono molto visti anche se inconsistenti.Non voglio essere fazioso, ma Nanni Moretti,ad esempio, si facesse dare i soldi da d'alema,prodi o rutelli, per prendere in giro quell'altro soggetto di berlusconi. Su internet ognuno va dove vuole, ed è proprio questa la sua forza. Internet sta aprendo i canali di informazione, lasciatelo perdere e pensate ad altro, che siamo un paese del terzo mondo. Preoccupatevi piuttosto di garantire adsl a tutti e a prezzi concorrenziali. questa sì che sarebbe una gran cosa

Thomas Sullivan Commentatore certificato 07.02.07 14:06| 
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casomai interessasse, copio & incollo la mail che "ho sentito il bisogno" di mandare al tale onorevole dipendente.
************
salve

ho letto (abbastanza in ritardo direi) della sua proposta di legge, della "pubblicità" sul blodi grillo, della sua risposta.
Non ho idea su a che punto sia la proposta. Non ho idea se lei mai leggerà questa mail.
Ma da un pò di tempo sento di dovermi "impicciare" di queste cose. Sarà uno sfogo di bit che va perso in un server di posta.

Da noi non esiste concorrenza in molti campi, e non esiste quasi trasparenza. L'unica trasparenza (o una delle poche) è nei costi che qualunque compagnia/operatore/ecc riversa in toto sui consumatori qualora il governo la imponga. Quindi la prego di tornare con i piedi per terra sul discorso "è una piccola spesa per gli operatori, non sugli utenti".

Esiste qualcosa chiamato commercio e chiamato mercato.
Sei gli operatori utilizzano materiale video, p.es., prodotto da altri, che ne paghino il prezzo secondo quello che è il mercato. Fine della catena "produttore di bene"-"rivenditore di bene". Non vedo l'utente in questo scenario.

Se il cinema italiano non va bene (e me ne dispiace, lei non sa quanto), qualcuno non ha fatto il suo dovere nel promuovere un prodotto validissimo. Non vedo perchè utenti di un provider X devono pagarne le conseguenze, perchè le pagheranno.

Se il cinema ha un problema strutturale, non si risolve inviando soldi a pioggia, o a pioggerella. Sono sbagliati o inesistenti i provvedimenti in quel settore. Punto.

Chi promuove il nostro cinema all'estero? Come? perchè in altre nazioni si possono vedere film francesi / spagnoli / arabi / ecc in quantità e non accade lo stesso per gli italiani?

cordiali saluti
giusepp

giuseppe piscopo 01.02.07 02:03| 
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A titolo informativo caro dipendente non e che coi nostri soldi avete finanziato anche il film di Muccino a Holliwood (piccola dimostrazione che se uno ci sa fare fa', a prescindere che possa piacermi o meno) oltre chiamaramente alla suppongo esorbitante (non oso pensare quanto) cifra che sara' stata pagata
a Nikole kidman per pubblicizzare un prodotto il cui pagamento e peraltro obbligatorio e non desiderato, e quindi del tutto inutile da publiccizzare

Marco Fiaschi 11.01.07 20:37| 
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Piccola dimenticanza (sono nuovo del blog, e sono 30 anni che lo aspettavo... e l'ho solo trovato adesso):

Che ci equiparino alle tasse "estere" solo quando ci forniranno servizi in linea con quello che pagano all'estero.

*Do ut Des*

NON

*Do ut... Do"

Alessandro G. Commentatore certificato 04.01.07 20:11| 
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Coto L'onorev..... coff... uno dei miei "dipendento co.co.co.co.co.co.co." (ormai ho eletto questa definizione per tutti gli eletti italiani) come pubblicata nel Blog:

"... La ragione di questo "prelievo" non ce la siamo inventata di sana pianta. Esiste già da tempo in Francia, nazione di cui non si può dire certo che manchi di attenzione alla Cultura ed alle nuove tecnologie. In Francia la chiamano "tassa di scopo" e si applica sui fatturati degli operatori di telecomunicazioni.
Ma il punto, che dovrebbe chiarire i suoi dubbi, caro Grillo, è che tale percentuale non viene “estorta”, come sembra dalla sua “opinione”, agli utenti della rete, cioè a noi tutti.
E’ assolutamente fuori discussione l’ipotesi di “tassare” l’utenza di internet! "

Siiiiiiiiiiiiicuro che non ci tassano... tranquillamente ci verrà girata sulle bollette dai "signori della telefonia" come «spesa accessoria secondo legge.xxx -art.xxx bla bla bla "tassa di scopo Colasio"»... ma non sarà affatto più una tassa per noi utenti........ solo una "spesa gestione degli operatori telefonici...

Alessandro G. Commentatore certificato 04.01.07 20:02| 
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Caro Colasio,
il cinema italiano è in crisi non tanto per i costi ma per la qualità! Fate uscire i film di vanzina e compagnia bella ogni natale e poi ci sono persone che non riescono ad ottenere i finanziamenti ministeriali per realizzare dei film ben più seri... vergogna!
E l'ennesima tassa andrà per caso a rimpinguare qualche regista capace (novelli muccino siete pergati di astenervi..) o ai soliti della serie natale a new york, olè, ecc.? Scusate l'impudenza, dimenticavo che se no poi non possono permettersi il porsche..

margherita nebbia 14.12.06 22:50| 
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On. Colasio mi permetto di porre una semplice domanda: Una volta che sara' istituito tale "prelievo benefico" dai fatturati dei vari ISP , secondo lei chi paghera' il conto????
Il giro ormai lo conosciamo: istituizione prelievo alle aziende(non ai cittadini) , tanto poi ci penseranno le aziende a tassare i cittadini.
Prepariamoci a un aumento degli abbonamenti internet a favore dei registi in cerca di ispirazione...

Saluti

Fabio Adamo 13.12.06 19:00| 
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perche' a S.Marco,(5km da Ravenna) dopo aver ricevuto diverse promesse prima e dopo essere stato eletto Sindaco di RAVENNA IL cOMPAGNO Matteucci non si nutrono molte speranze per l.ADSL(adesso devi subito leccare),chi?

Giuseppe Mazzotti 21.10.06 05:30| 
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Ciao, mi chiamo Pietro sono di Napoli, adoro Internet. E' da quando ho l'ADSL che non guardo + la Tv, ora la accendo solo per vedere i Simpson, qualche film di sera(raramente)e il mio show preferito che probabilmente tra poco verrà cancellato, perchè ha osato mostrare come spendono i nostri dipendenti i "pochi soldi" che gli diamo. Non mangiano neanche!!! Pensano solo a quello!!!
Credo che sia del tutto insensato elemosinare soldi dai provider per finanziare il cinema italiano.
Colasio nella lettera parla di prelievo*

*s. m. 1 Prelevamento | Prelievo fiscale, decurtazione operata dallo Stato sui redditi dei contribuenti. 2 (med.) Sottrazione di una parte di tessuto o di liquido organico per ricerca, analisi o terapia

In quale caso di definizione della parola ci troviamo? Il primo o il secondo?
Nel primo caso si parla di decurtazione sui redditi dei contribuenti... ma di fatto io non sto contribuendo a nulla (ho srcitto "io" poichè i soldi che verranno "prelevati" sono anche i miei, ma io sto comprando un prodotto!!)
Il secondo caso........C***O è perfetto, , quindi è un PRELIEVO CIUCCIASANGUE!!!
Ma poi perchè dobbiamo sempre prendere come riferimento gli altri paesi. In Francia l'Adsl costa pochissimo!! Ci sarà un motivo!!
"La ragione di questo "prelievo" non ce la siamo inventata di sana pianta. Esiste già da tempo in Francia". Quindi il prelievo lo facciamo solo perchè lo fanno anche in Francia?!? Se io mi suicido lo fai anche tu?
"Non è intento mio, né del mio partito, danneggiare o frenare in alcun modo lo sviluppo di Internet. Si tratta più semplicemente di re-indirizzare una quota piccolissima di risorse provenienti dai fatturati di grandi gruppi verso un settore"...."reindirizzare*"
*indirizzare:Dirigere o avviare in una direzione
re-:pref. di verbi e loro derivati: esprime spec. ripetizione di un'azione, anche in senso contrario
I $ hanno perso la via?

Pietro Lubrano 21.10.06 03:10| 
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devo dire soltato ch questo governo e uno schiffo... aspetto cil giorno che dobbiamo usicre in starda con le armi e poi so cavilo loro!!!


MORTADE'... NN SI FA COSI!!!!!

Rio Metal 19.10.06 21:58| 
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OT reti televisive

So che non riguarda questo argomento ma ....
Non mi va che una rete rai e una rete finivest passino al digitale terrestre .... gia paghiamo molto per tre reti rai ... se poi diventano due? ..... sarei daccordo sul tutto o niente e voi?

Francesca b 13.10.06 17:25| 
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Salve a tutti
stiamo raccogliendo adesioni per il costituendo Partito Democratico Italiano. Nulla a che fare con quello che dovrebbe nascere dalla convergenza dei partiti dell'Unione e di tutti quegli altri che all'occorrenza salteranno su quel carro.
Il nostro Partito Democratico Italiano è cosa ben diversa.
Non ci sarà posto per gli attuali politicanti.
I candidati saranno tutte persone nuove scelte dalla base.
Il mandato di un politico del PDI potrà essere rinnovato per due sole legislature.
Siete pregati di prendere in seria considerazione l'opportunità che ci consentirebbe nel giro di pochi anni di cancellare in un solo colpo tutta la gerontocrazia politica italiana ed i loro seguaci che si spacciano per innovatori.
E' ora di passare all'azione, basta con le lagnanze.
Se sei convinto di essere un vero cittadino non sprecare questa opportunità, diversamente, sarai sempre un suddito
La sudditanza è caratterizzata da de-responsabilità, tende a raggiungere il massimo dell’interesse personale aggirando gli ostacoli, addomesticando la legge, non vuole rinunciare a niente non essendo disposta a pagare nessun prezzo; la cittadinanza invece è connotata da co-responsabilità, ottiene dall’ideale assunto la forza di attraversare l’ostacolo, rispetta la legge e prevede la capacità di rinunciare a qualche aspetto che riguarda il privilegio: rinuncia che può essere riferita a beni materiali o immateriali (G. ZINCONE : “ DA SUDDITI A CITTADINI “).
Iscrivetevi all'associazione www.progressodemocratico.it
saluti

enrico cacciatori 09.10.06 22:59| 
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La fondazione per la RICERCA FIBROSI CISTICA onlus raccoglie fondi.

DAL 1 ottobre all'11 novembre

INVIA UN SMS al 48588
con 1 euro
da cellulare

e con 2 euro da rete fissa
da Telecom, Vodafone, TIM, Wind, 3.

www.fibrosicisticaricerca.it

alessandra altmann 08.10.06 10:58| 
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Posso rivolgere a voi una domanda? Leggendo il post sulla nuova tassa hai gestori mi è sorto un dubbio, non sarebbe molto meglio convogliare i fondi così ottenuti, sull' ammodernamento della rete ADSL. Sono mesi che bombardo di telefonate Telecom ( ha ancora in monopolio tutti i cavi che portano nelle nostre case Internet)perche ho dei problemi con i collegamenti internet e l' unica risposta che ho ottenuto dai vari tecnici è stata " La sua è una linea vecchia che non è in grado di supportare le velocità dell'ADSL" o "Lei è troppo lontana dalla centrale" ma non ho visto mai nessuno lavorare sugli armadi o sulle strade per cambiare le cose il canone comunque viene richiesto puntualmente ad ogni trimestre.

alessandra cavallini 04.10.06 18:46| 
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Ho letto un commento in cui qualcuno faceva notare che con l'industria cinematografica ci campano diverse persone fra tecnici, operatori, ecc. ecc.
Gli ricordo che c'è gente che campa da operaio con le industrie di armi. Che vuol dire, che se magari si potesse chiuderle non lo si farebbe perchè sennò questi vanno a casa?
Infine aggiungo che i registi italiani sono sempre i soliti, una piccola comunità che si muove principalmente fra i salotti romani e che di cultura non en producono affatto.
Andatevi a vedere qualche film, e poi mi dite...
Finanziare, ma va a cagare...

Daniele Pizzo 04.10.06 14:26| 
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EBBENE L'HO FATTO!
ECCO COSA PROVAI IN QUEI MESI TERRIBILI:

1) EFFETTO SPAESAMENTO: COSA CI STO' A FARE IN CASA SENZA TELEVISORE? (2 MESI)

2) EFFETTO PAURA DI SE STESSI: MA COSA VOGLIO DIMOSTRARE? (3 MESI).

3) EFFETTO MOSCA BIANCA: FATE COME ME, MA NON NE SEI ANCORA CONVINTO. (5 MESI E' DURA, E' PREFERIBILE FARLI COINCIDERE CON L'INIZIO DELLA PRIMAVERA).

4) EFFETTO CULTURA: SI LEGGE DI PIU' E SI CONSULTA INTERNET. (DURA ANCORA OGGI).

5) EFFETTO SOCIALE: SI TROMBA DI PIU',SI SOCIALIZZA VOLENTIERI COL PROSSIMO E I VICINI DI CASA. (SPERIAMO CHE DURO ANCORA).

6) EFFETTO SOLLIEVO: RIESCO A SENTIRMI BENE LO STESSO E DECIDO PIU' LIBERAMENTE PER CHI VOTARE PERCHE' HO SMESSO DI FARE PARTE DELLA TIFOSERIA IDEOLOGICA. (I NUOVI GOVERNANTI VENGONO SCELTI PER LE LORO IDEE E CURRICULUM PUBBLICATI SU INTERNET, IL DIBATTITO AVVIENE SUI BLOG, I NEWSGROUP E NELLE PIAZZE).

7) EFFETTO SPERABILE: SE TANTI SI AGGREGANO E SI DETERMINA UN MOVIMENTO NUOVO DI CIVILTA' I PREZZI SCENDONO.

PERCHE?

MENO PUBBLICITA' IN TV, PERCHE' INVESTIRE PER PARLARE A 4 GATTI?
MENO SOVVENZIONI AI PARTITI DA PARTE DELLE AZIENDE, TANTO CHI LI ASCOLTA PIU' QUEI VECCHI BABBIONI?
PIU' QUALITA' PERCHE' INFORMAZIONI SU INTERNET E PASSAPAROLA;
LA RADIO TORNA AD ESSERE LA REGINA DELL'INFORMAZIONE E LA FIGURA DEL GIORNALISTA NE BENEFICIA INNESCANDO UN CICLO VIRTUOSO VERSO IL GIORNALISTA INDIPENDENTE.

8) EFFETTO A DISTANZA: DOPO ALCUNI ANNI DI LATENZA LA TV TORNA A ESPLETARE LE SUE GIUSTE FUNZIONI DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE E DI PACATO INTRATTENIMENTO PERCHE' DICEVA UN SAGGIO: "GUAI SE MANCASSE LA MANCANZA"! OVVERO SI STAVA MEGLIO QUANDO SI STAVA PEGGIO, MANCAVANO LE COSE MA C'ERA PIU' CONTATTO FRA LE PERSONE (ALTRO CHE FILM E PARTITE TUTTI I GIORNI, CHIUSI NELLA BARA CASALINGA).

9) OGNI SERA PRIMA DI ADDORMENTARMI, SALUTO MR. ORWELL, GLI MANDO UN BACETTO E UN SORRISO DI RINGRAZIAMENTO.

10) HO COSTRUITO UN CAMINETTO, PROPRIO LA', NELLA PARETE DOVE STAVA AVVIZZENDO IL SECONDO RINASCIMENTO!

JECKYLL&HIDE 04.10.06 04:02| 
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Dal post di beppe grillo.

Ed ecco che gli italiani si pongono il problema etico della morte: un disperato è in una situazione disperata. Chiede a Napolitano di poter morire. Basterebbe farsi mettere da qualcuno un piede sul tubo: è a casa sua. Ma lui scrive al Presidente. Che gli risponde, in pratica, che sono c..i suoi.


Sei fuori strada beppe,l'appello di piergiorgio welby come l'hai interpretato e' sinonimo di non capire un c..o del significato del messaggio, che napolitano abbia risposto sono c..i tuoi, peggiora la tua situazione, se dichiarare che sul tema di deve discutere nelle sedi appropriate " SENATO E CAMERA" do you undertstand beppe.

Dichiara piuttosto che sei contrario all'eutanasia, senza tanti arzigogoli di pensieri e parole.

Faresti molta piu' bella figura.

In olanda, esiste da anni il testamento biologico e l'eutanasia, questo potrebbe stimolarti sul significato del messaggio di piergiorgio.

Io e chi la pensa come me, vorrebbe decidere nell'ultima volonta', in stato terminale o vegetativo di poter spegnere l'interruttore, chiunque altro per mille ragioni non e' d'accordo, sia cosi' caritatevole di non impedirlo, liberta' di scelta grazie.

Scadere con la dichiarazione un piede sul tubo,francamente aumenta la sensazione che non hai capito un c..o o magari avendo amici in parrocchia hai fatto dei ragionamenti sconclusionati per confondere.

Continua cosi' il vaticano ti e' riconosciente, il paradiso tra moltissimi anni ti attende.

@@@@ PER MAX STINER

francamente piuttosto di un post del genere avrei preferito che parlasse di telecom-tronchetto.

ciao

ivo serentha 03.10.06 18:09| 
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Milano,10 di mattina.Dopo una sfilza di luci rosse,arancioni e verdi, con la testa frastornata da urla e clacsonate, e l'umore ha pezzi dovuto al grigiore accecante di questa città,vengo catapultato in una farmacia del centro. Entro e mi metto in coda. Davanti a me due persone, una coppia di anziani. Attirano la mia attenzione, forse per com'erano vestiti o per quel sacchettino di monete che tenevano in mano e facevano tintinnare in quel buio di farmacia.Chiedono Aulin e Zimox e il farmacista quasi in automatico dice il prezzo e si dirige verso lo scaffale.I due nonnini cominciano a contare le monete.Passono pochi secondi e il farmacista è di nuovo lì da loro e aspetta quel "gruzzolo di soldi".Lì mi sono svegliato ed esclamo "Non esistono i farmaci generici?".Il farmacista sbianca e inizia a gistificarsi dicendo che è preferibile comprare quelli "griffati" per una migliore qualità.Intanto i due anziani rimangono nel loro mondo e non capiscono niente, comprano il loro Aulin e Zimox e vanno via.Non capisco,sign. Grillo, davvero non capisco.Di chi è la colpa?Del novantenne che abituato al nome Aulin ha paura di distaccarsene e non sa che i farmaci generici sono identici?O del farmacista anche lui un pò ignorante e non conosce nemmeno la differenza fra i farmaci di marca e non?O ci guadegnerà sù?(se è così,un applauso per l'etica!!!).E se non fossero davvero uguali l'Aulin e un nimesulide qualunque, o una Tachipirna e un paracetamolo?Continuo a non capire.Ho bisogno di risposte.
E' neccessaria magari una compagna pubblicitaria di informazione per gli utenti?ma anche per i professinisti a questo punto!!!
Mi affido a lei, maestro e alle sue illuminanti risposte.grazie

Pietro Licari 03.10.06 17:09| 
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rispondo con questa mia a tutti quelli che nel blog, in seguito alla assurda richiesta dell.on.Colasio, si sono scagliati contro "registi falliti" e attori di sinistra che "non fanno un c...o nella vita", o che adirittura propongono un abolizione totale del cinema italiano. Ci arrivate con il cervello a pensare che dietro l'industria del cinema ci sono migliaia di PERSONE ( il c.d. cast tecnico) che di questo campano??? Rispondo anche a Sodano che parla di rendite altissime di cui godono le maestranze... ma quando mai???? Dividi il settimanale per le ore di lavoro ( minimo 10!) poi ne riparliamo e ricordati che è un lavoro "stagionale" e nessuno di noi guadagna quelle cifre per 12 mesi all'anno.
Sono d'accordo su tante cose dette nel blog sul cinema ma evitiamo per favore facili superficialità , siamo una categoria già fin troppo mazziata....

federica ciciarelli 03.10.06 13:35| 
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avete presente la finanziaria 2007? HO NOSTALGIA DI TREMONTI. PENSATE UN PO'!

vittorio rollo 03.10.06 12:32| 
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>Ciò che si vuole ottenere è che quella parte di
>Internet Provider che generano i loro utili di
>impresa grazie alla commercializzazione di
>contenuti audiovisivi prodotti da altri,
>contribuiscano, con una percentuale dei loro
>fatturati, proprio a quell’industria che tali
>contenuti produce.


io so già dove prenderanno gli internet provider quella percentuale... e so già dove lo prenderemo noi utenti.

stefano "akiro" meraviglia 03.10.06 12:22| 
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Cari amici vi siete domandati come mai l'on. Berlusconi per qualsiasi cosa "non poteva non sapere" quando era presidente del consiglio e l'on. Prodi non ne sapeva nulla del caso Rovati/Telecom e nessuno dice nulla?
Ora le riflessioni da fare sono due:
- se non sapeva nulla allora è il caso che vada a casa perchè non possiamo avere un presidente del consiglio che non sa nulla di quello che accade alle sue spalle perchè dimostra chiaramente di essere fuori posto per non dire un incapace.
- se sapeva tutto allora ha mentito a tutti, parlamento, istituzioni ed italiani. Credo ancora di più che forse sia il caso che vada a casa perchè di queste cose l'Italia non ne ha bisogno lasciamole (anche se ovviamente sarebbe meglio che non accadessero neanche lì)ai paesi "democratici" come Cuba, Corea del Nord.

stefano vitale 03.10.06 12:16| 
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Purosangue inglesi sulle tavole di Francia

Titolo di un articolo sul corriere della sera di oggi 3 Ottobre 2006 in cui si denuncia l'uccisione di purosangue inglesi quando non servono più al business delle corse e al divertimento della Regina!!?? Animal Aid chiede fondi per garantire ai purosangue di poter galoppare nei prati, lontani dagli ippodromi.
Vi prego leggete questo articolo e se potete fare qualcosa fatelo subito. Ogni tipo di "prevaricazione" che l'uomo esercita sugli animali a suo uso e consumo deve essere denunciata e combattuta, non restiamo muti ed immobili. Come dice il caro Beppe "Conoscenza" e naturalmente azione!!!
Migani Fiammetta
Rimini

FIAMMETTA MIGANI 03.10.06 11:46| 
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Certo...io mi sono staccato da Telecom per avere un provider unico diverso e non pagare più il canone....ora in bolletta mi trovo una voce "canone extra-telecom" per chè , alla fine, grazie al ministero devo comunque pagare il PIZZO......ma perché c'è e c'è stata gente come FALCONE o DALLA CHIESA (per citarne solo alcuni) che sono morti per combattere la mafia, quando quest'ultima CI GOVERNA???? Da domani mi darò alle rapine e all'estorsione....tanto che cambia?

Claudio B 02.10.06 19:03| 
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OH COLASIO, BRAVO.

"...Si tratta più semplicemente di re-indirizzare una quota piccolissima di risorse provenienti dai fatturati di grandi gruppi privati..."

COME AVRANNO GIA' OSSERVATO IN MOLTI,
sa dove poi la RE-INDIRIZZANO la quota, i gruppi privati?

In direzione del nostro C__LO.

Noemi Ross 02.10.06 18:00| 
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Egr. on. Colasio,
lei saprà benissimo in che situazione verte la SIAE. Società che FU anche in attivo anni e anni fa.

Eppure, anche dopo il pasticcio sulla TAZZA dei supporti vergini, che ha fatto bruciare milioni di euro e fallire aziende Italiane,
dobbiamo leggere certe proposte come la sua?

I provaider recepiscono soldi da contenuti fatti da altri e che di questo fatturato il 3.5% deve andare alle case produtrici ...
Ma chi gestisce e controlla il flusso di queste TASSE? La SIAE?
Chi controlla il servizio RossoAlice in Italia?
Vuole farmi credere che un abbonamento da 30euro, ripartisce onestamente i proventi agli aventi diritto?

ah ah ah ;-)

Vuol farmi credere che i proventi al cinema Italiano non vadano sempre agli stessi nomi e clientelismi di bottega?
Forse la legge non aiutava i giovani stritolati dal “sistema cinema”, vero, ma mi dica lei chi ha finanziato “La tigre e la neve”?
Era un volto nuovo del cinema? La Melampo? ah ah ah :P

Di una cosa sono sicura, come sempre, - vi dimostrate potenti con i deboli e zerbini con le major -
questa sarebbe un'altra TAZZA iniqua per il cittadino, perchè come già evidenziato da molti interventi qui nel blog,
i provaiders la scaricherebbero addosso a noi UTONTI finali. EASY!

Il problema in Italia, è la spesa sociale, lo ha sottolineato anche la CEE.
NOI paghiamo troppi soldi per mantenere VOI dal colletto bianco.

L'unica cosa che sapete promuovere è la TAZZA.

Siate veramente NazionalSociali ... riducetevi lo stipendio del 30%,
e forse riusciamo a risanare il bilancio. Ecco proponga questo se ne ha il coraggio, caro ... anzi CARISSIMO Egr. ON

Gianna M.B.

gainna m.b. 02.10.06 15:43| 
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Messaggio n°112 del 01/10/2006
COME TI SALVO LA TELECOM IN UNA MOSSA (2 episodio)

Si va chiarendo la questione Telecom. Si sta delineando il modo nel quale lo stato riacquisterà la telefonia fissa.
A pagare saranno i soliti ma la tecnica diversa rispetto alla "privatizzazione".
Mentre per consentire l'affare a Tronchetti i soldi furono presi dai risparmi dei cittadini depositati in banca (attraverso un prestito sicchè il privato di soldi non ne aveva) stavolta saranno sempre i lavoratori (e ci mancherebbe!) con il loro TFR ad "acquistare" (per la SECONDA VOLTA!) la società telefonica tramite i fondi pensione creati "ad hoc" colla riforma del Trattamento di Fine Rapporto.
Come noi, ancora una volta, avevamo azzeccato, il potere romano vuole i soldi degli operai da gestire a sua discrezione in nome della "solidarietà", in realtà per rinsaldare il proprio potere e salvare i marcescenti carrozzoni para-statali quali appunto la Telecom, l'Alitalia, la Fiat.
Questa è la verità, che neanche i sedicenti rivoluzionari alla Beppe Grillo osano dirvi. Che i cittadini già hanno dato, per la messa in scena tricolore, i loro risparmi al posto dei privati squattrinati, ed ora nuovamente, col loro TFR, COSTRETTI ad aderire a fondi pensione che useranno quella liquidità per qualunque scopo eccetto l'interesse dei legittimi proprietari. Anche il "liberista" dei miei stivali Tremonti si è dichiarato d'accordo. Dimostrando (perdonate l'immodestia, al solito!) che abbiamo ragione. In italia esiste il "partito UNICO dell'interesse nazionale" disposto a qualsiasi nefandezza pur di mantenere "in vita" lo stato-zombie italico. E "casualmente" nei giorni in cui lo stato-governo cattocomunista deve spiegare cruciali evenienze come Finanziaria e Telecom ecco un provvidenziale sciopero dell'informazione.
Per quanto ancora durerà quell'INCUBO INFERNALE chiamato "italia"?

di Domenico Gatti del Canna-Power Team

http://www.fottilitalia.com/
il sito anti-italiano per eccellenza s

PODC

giuseppe resoli 02.10.06 09:43| 
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già che si parla di TASSA, e' una nuova limitazione alla libertà.

BASTA !

andrea balloriani 02.10.06 03:47| 
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Caro Beppe Grillo.
Sono Matteo un ragazzo di 18 anni,e intanto volevo farle i complimenti (anche da parte di miei coetanei)per il suo impegno,datosi che è l'unico personaggio in Italia che si fa valere anche per noi giovani! Volevo esprimele un mio pensiero sulla situazione energietica italiana e mondiale. Sapendo che un motore per produrre lavoro(e quindi energia) consuma del combustibile,ma per farlo funzionare in buone condizioni ha bisogno di essere raffreddato(con il risultato dello spreco di enrgia e raddoppio dei consumi)si potrebbe ideare un motore senza circuito di raffreddamento? Io avevo già pensato ad un motore in ceramica,una materia che arriva ad altissime temperature senza deformarsi. C'è solo un piccolo problemino i costi di produzione. Volevo sapere un suo pensiero su questo! Cordiali saluti e in bocca al lupo per il suo lavoro!

Matteo Caponi 01.10.06 15:28| 
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Si possono leggere delle notizie interessanti in un sito la cui pubblicazione qui viene impedita. Se volete informarvi cliccate su “sorriso e dolore” . Grazie e buon pomeriggio a tutti.

sorriso e dolorea 30.09.06 12:44| 
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basta con i film italiani, sono tutti uguali, e' una palla.
i film italiani sono tutti incentrati nei sentimenti, amore amore amore.
per non parlare dei registi comunisti.
che schifo.
mi sorge un dubbio: ma i provider non pagano i diritti d'autore per gli spezzoni di film utilizzati in rete?

pino silvestro 30.09.06 11:46| 
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Ma certo dopo la tassa siae su i cd e i dvd e vai tassa anche su internet non basta avere la connettività più cara d'europa, ma certo devono tenere buoni tutti i pseudo registi e pseudoattori che guarda caso sono tutti debitamente di sinistra
non fanno un c... tutta la vita,
ma la vita se la passano alla grande ...
per poi fare film che nessuno va a vedere

nehopieni ico 29.09.06 23:30| 
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Egr. on. Colasio, nonostante si verifichi puntualmente ancora non mi capacito dell' ingenuità con la quale rispondete quando venite provocati. Viene da chiedersi come fate a farvi eleggere ( gia' non dovete convincere, venite nominati dai partiti). Come fa a sostenere di tassare dei fornitori di servizi senza che si riperquota sugli utilizzatori finali? Onorevole il momento delle favolette è finito, non potrà mai convincermi che state pensando di tassare degli istituti di beneficenza che supinamente accetterebbero i maggiori costi senza riversarli al povero pantalone. Se poi vuole benevolmente prendere esempio dalla Francia La prego di iniziare dai costi di una connessione in quel paese e fare in modo che anche da noi si possa arrivare a simili livelli, dopo di chè potrà citare simili esempi. Pertanto La pregherei di non infierire ulteriormente. Non fateci sentire "cornuti e mazziati"
Cordialmente

otello rossini 29.09.06 23:06| 
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Si possono leggere delle notizie interessanti in un sito la cui pubblicazione qui viene impedita. Se volete informarvi cliccate su “sorriso e dolore”. Grazie e buona notte a tutti.

sorriso e dolorea 29.09.06 21:33| 
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Una considerazione e un battuta di ...black humor.
Considerazione: su internet il p2p pare sia dei film che sono piaciuti. Dunque se "Ciò che si vuole ottenere è che quella parte di Internet Provider che generano i loro utili di impresa grazie alla commercializzazione di contenuti audiovisivi prodotti da altri" è evidente l'intento: si "tosa" chi "piace" per redistribuire anche su chi "non piace".
Ridistribuiamo dando soldi sia ai film che hanno già incassato dai botteghini, sia ai film dalle sale deserte.
Black Humor. A P. località turistica (Ud) in un condomio un cartello informava che l'area era soggetta a video sorveglianza. Gli unici che ci hanno creduto sono stati i ladri che hanno svaligiato con il volto coperto. Morale: il padrone di casa ha assistito impotente alla rapina teletrasmessa (come in una celluloide del cinema muto di inizio novecento). Al danno, in futuro, anche la beffa...? Ti derubano e devi pagare, un qualche cosa in percentuale, per vederti derubare. Perchè sicuramente il costo, ammesso che sia possibile tener dietro all'uso che viene fatto dei collegamenti su rete, alla fine lo pagheranno gli utenti.

mario paganini 29.09.06 21:10| 
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Ma gli ISP, che generano utili grazie ai contenuti audiovisivi, GIà PAGANO I DIRITTI VERSO QUELL'INDUSTRIA (come la chiama lei).
Quì si tratta esclusivamente di aumentare i costi per gli ISP e di conseguenza agli utilizzatori di internet!!!
Si può essere d'accordo o no ma questa è la situazione. Dite le cose come stanno!!!!

PS l'esempio della Francia messo così non significa nulla! Lo sa quanto costa un accesso ADSL in quel paese?? un minimo di competenza....pleaseee

Jack Giannotti Commentatore in marcia al V2day 29.09.06 17:46| 
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Si possono leggere delle notizie interessanti in un sito la cui pubblicazione qui viene impedita. Se volete informarvi cliccate su “sorriso e dolore” . Grazie e buona serata a tutti.

sorriso e dolorea 29.09.06 17:42| 
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Faccio parte di quella categoria qualificata in senso quasi spregiativo delle "maestranze" del cinema. Sono un aiuto regista e so per conoscenza diretta quali siano i problemi che affliggono il cinema italiano.
Siamo una categoria assolutamente dimenticata che subisce sulla propria pelle questa crisi, dato che se non ci sono produzioni non lavoriamo e di conseguenza non portiamo alcuno stipendio a casa. Non siamo dipendenti Fiat in cassa integrazione quindi anche quando rimaniamo a casa in più di 100.000 non meritiamo nessuna menzione da parte dei media, se non qualche trafiletto inerente a delle manifestazioni, a patto che sia presente qualcuno di noto tipo Verdone. Ho letto attentamente questa proposta di legge e la sostanza non cambia cambiano solo le fonti di introito attraverso cui finanziare i film. Al di là della dubbia utilità di acquisire finanziamenti dai provider di internet, che indubbiamente penalizzerà moltissime persone, me inclusa, credo che il problema del cinema non sia risolvibile creando nuove tassazioni a spese dei cittadini. Il problema principale riguarda la qualità nonchè la destinazione di questi finanziamenti che troppo spesso trovano collocazione in progetti assurdi con sceneggiature che non esiterei a definire agghiaccianti, scritte da autori che spesso coincidono con i registi del progetto. Leggendo tali sceneggiature che evidenziano la completa mancanza di cognizione di cinema e regia di chi le scrive viene da chiedersi con che criterio tali finanziamenti ( e parliamo di milioni di euro) vengano assegnati. Probabilmente è un meccanismo che va al di là della mia comprensione ma che fà sì che questi fondi finanzino solo chi andrà poi a gestirli che si preoccuperà di finire il progetto ma non di distribuirlo. La distribuzione del film dovrebbe essere una parte fondamentale del progetto perchè serve a portare la gente al cinema e incassare ma se i soldi sono finiti.....chissenefrega!!! Giusto?

Maria Silvia Archimede 29.09.06 13:46| 
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Discussione

Egr. Signor Colasio,
Leggevo nel blog del Signor Grillo, l'articolo sulla possibilita' di tassare internet e la risposta da Lei emessa. Non ho tanto tempo stamane, pertanto vorrei solo chiederele velocemente, come sia possibile che delle nazioni europee che funzionano parecchio meglio dell'Italia, si "studino", "approvino" ed "applichino" solo ed eslcusivamente leggi, sistemi etc che richiedono ulteriori spese sui redditi dei cittadini?

Nella sua risposta all'articolo di Grillo c'e' un paragrafo li dove ha datto:

"La ragione di questo "prelievo" non ce la siamo inventata di sana pianta. Esiste già da tempo in Francia, nazione di cui non si può dire certo che manchi di attenzione alla Cultura ed alle nuove tecnologie. In Francia la chiamano "tassa di scopo" e si applica sui fatturati degli operatori di telecomunicazioni."

Ho spedito stamane una email al Signor Calabro' sui costi delle ricariche dei cellulari.
Io vivo in Inghilterra da 12 anni, li' dove fino ad oggi e con buon senso, hanno sistemi riguardanti i contratti mobiles a le schede prepagate ancora, a mio parere, "dignitosi". Non le scrivo cio' che ho scritto a Calabro' ma se vuole chieda in giro e sapra' che i metodi non approfittano delle possibilita' economiche dei cittadini.

La domanda e'- ripeto-:
Ma come e' possibile che si prendano solo esempi, (se essi sono rilevanti e soprattutto se in termini di livelli sociali-life style=income end outcome- le due nazioni possono essere confrontate),quando si parla esclusivamente di far SPENDERE agli Italiani e non di far RISPARMIARE ad essi stessi?????

Grazie per la sua attnzione
Melissa

carmela capozzi 29.09.06 13:03| 
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Discussione

1- il costo del servizio a banda larga in francia è decisamente più economico (non serve farsi un viaggio a nostre spese ma basta visitare i siti dei vari operatori su internet, il suffisso per la francia è .fr!)
2- è impensabile che una simil-tassa (o tassa di scopo, la prossima sarà tassa di stupro?) non ricada poi sugli utenti finale in qualche modo
3- il sistema cinema italiano svolge il suo ruolo nel libero mercato e seleziona i film (italiani e non) in base alle preferenze del pubblico, per chi vuole film d'autore (italiani e non) solitamente si deve spostare verso il cinema d'essai. buone sceneggiature, anche recentemente, dimostrano che l'italiano gradisce anche il cinema italiano; non vedo niente di strano nei "buoni registi" che esportano il loro lavoro all'estero, anche woody allen è più apprezzato in europa che nel suo paese. inoltre mi sembra inutile tentare una battaglia con i film "made in usa" poichè non disponiamo ne degli stessi budget ne delle stesse strutture per le produzioni.
4- detto ciò mi pare si stia mantenendo la stessa linea del precedente governo in materia di tassazione (meno tasse per tutti!!!, ma poi avanti con tasse indirette)
5- una piccola soluzione l'ha suggerita l'on. beppe grillo (cosa aspetti? - magari con di pietro), riprendersi la linea telefonica ("la dorsale" la definisce lui) ed offrirla al mercato delle tlc, lasciando che gli operatori (questa volta in libera concorrenza) offrano i loro servizi.

ps (e parziale OT): mi pare sempre più che i problemi dei politici non rispecchino i problemi dei loro cittadini-elettori. emanano leggi, muovono soldati, sperperano i nostri soldi (sudati in 8/9/10 ore di lavoro al giorno) senza ascoltare minimamente le voci e i mugugni del suo elettorato. sarebbe ora che si avicinassero di più al popolo altrimenti che se ne vadano in esilio in qualche isola del pacifico (pensioni escluse, volo low-cost). utopia, lo so ma ora stanno davvero passsando ogni limite.

saluti
david

david colautti 29.09.06 10:40| 
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Serve una mano contro la proposta di tassare internet :

http://www.blogperlamargherita.com/?p=538

Fate vedere che la rete ESISTE : postate un commento bello acido.


partendo dal presupposto che oramai non si sa se crederci alle spiegazioni che gli "onorevoli" danno del loro opèerato mi chiedevo :allora se davvero inseriscono una qualsivoglia gabella ai movimenti sulla rete per legge e ribadisco per legge stiamo effettivamente pagando all'erario una tassa come qualsiasi prodotto commercializzato in italia giusto?allora conseguentemente possiamo "legalmente" movimentare anche quei prodotti che sempre in rete circolano cioè canzoni e film?Bisognerebbe chiederglielo al sig. Colasio se invece anche qui ci ritroveremo poi a fare le solite distinzioni tra il bene,creato ad arte dai soliti nostri "dipendenti" ed il male che siamo tutti noipoveri umili datori di lavoro.

giancarlo fianco 29.09.06 09:55| 
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tassa sui cd vergini..perchè potremmo metterci film coperti da copyright
tassa sulla connessione internet...perchè potremmo scaricare film coperti da copyright
allora i file scaricati li paghiamo..
o sono sempre illegali?!?!

allora perchè non la galera perchè guardiamo una bella figliola passare? potremmo violentarla no?

Fazio Cava 29.09.06 09:20| 
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Per la primna volta in anni di "frequentazione" grilliana, posso dire che IMHO ha ragione il politico e torto Beppe? Almeno negli intenti... Se non si corresse il rischio in questo paese di andare a finanziarte le opere "irrinunciabili" del nipote e dell'amante del tale politico o del tale giornalista!

Ecco, chiediamo un comma apposito perché vengano esclusi dai contributi statali tutti i beneficiari collegati in qualsiasi modo, diretto o indiretto, a gente che già lavora nel mondo dello spettacolo. Politici compresi, ovviamente. Più spettacolo di quello.

Aldo Marzullo 29.09.06 09:11| 
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Caro Beppe,
scaricare da internet qualsiasi cosa protatta da copyright è contro la legge...e fino a qui siamo daccordo(?!). Se un film o un video non sono protetti dal copyright posso essere tranquillamente scaricati ed anche qui nulla da dire.
Esistono poi dei siti, vedi youtube, che fanno della "trasmissione" divideo e filmati il loro core business.
DEtto questo ipotizziamo che un'azienda italiana voglia fare la stessa cosa. Mamma mia ho i brividi!!!
Se si vede una mutanda potrebbe stimolare le mie fantasie sessuali e quindi 5 anni di galera e 50mila euro di multa! (proposta AN) Se metti un video o qualsiasi altra immagine in movimento rischi di dover dare il 3.5% dei tuoi guadagni come tassa (un pò esagerato ma più o meno è cosi).
Cosa fare? SEMPLICE: UN BEL FALSO IN BILANCIO!!!!
Ops...scusate...com'era che si diceva? gestione creativa, fatturazione creativa? no...era era...

Adolfo TRinca 29.09.06 08:44| 
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Scusate io non vorrei aver capito male, mi sembra che SCARICARE O ACQUISTARE FILM PIRATATI E COME RUBARE E RUBARE E'CONTRO LA LEGGE e si rischiano fino a 4 anni di reclusione.Perciò non capisco il discorso del nostro dipendente andrea colasio.Cosa vuol dire che i provaider recepiscono soldi da contenuti fatti da altri e che di questo fatturato il 3.5% deve andare a le case produtrici (tra l'altro dubito che sia vero) se è illegale scaricare da internet significa che non si può scaricare, e se non si può scaricare i provaider come fanno a guadagnare da questo servizio? Boh! aiutatemi a capire e in attesa di risposta FORZA BEPPE sto coalizzando tutti i miei conoscenti, peccato non averti conosciuto prima.

mauro di carlofelice 28.09.06 22:03| 
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Si possono leggere delle notizie interessanti in un sito la cui pubblicazione qui viene impedita. Se volete informarvi cliccate su “sorriso e dolore” . Grazie e buona serata a tutti.

sorriso e dolore 28.09.06 20:52| 
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Si possono leggere delle notizie interessanti in un sito la cui pubblicazione qui viene impedita. Se volete informarvi cliccate su “sorriso e dolore” . Grazie e buona serata a tutti.

sorriso e dolore 28.09.06 20:51| 
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Ladestra.info 28.09.06 17:24| 
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A me l'idea del finanziamento statale a sostegno del cinema non sembra cosi' peregrina.

Ricordiamoci che per via della lingua un film italiano ha un "mercato" che e' minuscolo (almeno 20 volte + piccolo) in confronto a quello dei suoi concorrenti principali (Hollywood). I film italiani si trovano in una situazione non dissimile da una televisione locale che pretenda di far concorrenza a RAI e Mediaset.

E ricordiamoci che la qualita' di un film ha poco a che vedere con il suo ritorno economico. Per esempio, dei 10 film col maggiore incasso della storia, solo due entrano nei top 250 della classifica di IMDB.

Qualche post + sopra, Beppe invoca una RAI che non sia legata ossessivamente all'audience, ed ha ragione, visto che paghiamo un canone. Il finanziamento al cinema mi sembra avere una funzione simile a quella che dovrebbe avere il canone.

Ovviamente, questa e' teoria.

In pratica, l'idea di tassare i siti e' effettivamente discutibile: se scaricassi un video di Britney Spears, perche' dovrei contribuire a finanziare il cinema italiano?

E poi, indipendentemente dalla fonte dei finanziamenti, chi decide come allocarli? come facciamo ad evitare che si riproduca un caso-RAI (ovvero trash prodotto e propinato a spese nostre) anche nel campo della produzione cinematografica?

Su questo si puo' discutere, ma a me sembra che il post e moltissimi dei commenti buttino via il bambino assieme all'acqua sporca.

Emanuele Ripamonti 28.09.06 17:04| 
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La lettera di risposta è francamente assurda.
Che differenza c'è fra tassare le compagnie e tassare gli utenti? In ogni caso il risultato è l'aumento del costo delle connessioni.
Sono sgomento per l'ingenuità di questi governanti

lorenzo rossi 28.09.06 17:00| 
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Volete farvi 4 risate vere a proposito di proposte di legge su internet???

http://liberoblog.libero.it/hi-tech/bl4989.phtml

Ah ah ah....

Beppe Rallo 28.09.06 16:08| 
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il cinema è un'industria per definizione e come industria non dovrebbe trarre sostentamento dai finanziamenti statali, ma in italia le cose vanno così: il capitalista, colui che rischia i propri soldi per ricavarne un profitto è una figura romantica in italia, nell'industria come nel cinema.
Il problema del nostro cinema è la mancanza di produttori veri: se finissero i finanziamenti statali (la cui gestione è chiaramente un fatto esclusivamente politico) probabilmente finirebbero gli sprechi di cui il cinema è vittima (perchè i film di cui si parla hanno dei costi di produzione "stranamente" esorbitanti se rapportati alla loro dubbia qualità)
Un produttore che impegna le proprie mutande sarebbe molto scrupoloso nel massimizzare le risorse a disposizione, potete ben crederci.
Insomma come al solito è una grande abboffata, la solita spartizione della torta tra politici e pseudoproduttorisanguisughe (sempre gli stessi da decenni) e la proposta del signor Colasio appare come il tentativo di aumentare sempre di più le fette di questa torta..non gli basta mai!

giuseppe Liotti 28.09.06 15:33| 
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Non capisco perche quando c'e' da "importare" una tassa da un altro paese è sempre una buona cosa, e quando invece scopri che in svizzera per esempio fai un passagio di proprieta di un'auto con 30 euro non si parla nemmeno di "copiarla".
L'assistenzialismo a fondo perduto dello stato, soprattutto alle grandi industrie è la vera piaga del nostro paese.Siamo pieni ti agnelli e tronchetti provera che scappano alle isole kaiman coi soldi delle nostre tasse.Se la mia piccola azienda un'anno va male chiudo e basta, non mi vengono a proporre dei soldi presi dall'industria che tira di piu in quel momento.
Poi, oh ministro, ma se invece di far vedere quei cavolo di giochi dei pacchi nella nostra televisione pubblica, usaste quegil spazi e quei soldi per "promuovere" questi "ottimi" registi che lei cita, sarebbe gia un aiuto piu che sufficiente. Se vuole ci possiamo anche mettere a girarglieli noi le pellicole, cosi magari producono qualcosa di decente una volta tanto..

David Votiello 28.09.06 14:39| 
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Chi assegna i finanziamenti al cinema in Francia? Una commissione composta da professionisti del settore, super-partes e con curricola di rispetto: uno sceneggiatore, un produttore, un attore, un regista di fama. In Italia chi assegna i finanziamenti? una commissione di nomina partitica composta da: un prete(!), la moglie di un noto giornalista, un doppiatore con diploma tecnico, un vecchio critico in quota politica.
E' vergognoso ingannare gli italiani illudendoli con proposte di legge che vogliono soltanto aggirare il problema, che non è politico, ma di costume.

ugo f 28.09.06 14:20| 
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Ho dei dubbi e magari qualcuno riesce sicuramente a fugarli! Il cinema non è già finanziato dallo Stato? "l'industria del cinama italiano" non dovrebbe essere come le altre industrie, ossia reperire i mezzi al fine di realizzare degli utili, certo ci sono anche investimenti meno azzeccati, ma fa parte delle regole del gioco!!!!
A questo punto mi chiedo, ma perchè non aiutare anche i musicisti, anche loro con internet sono "danneggiati", certo forse se un CD costasse 10 euro, al posto di 30 euro forse sarebbe diverso!!!! Ma allora dobbiamo aiutare tutti gli "artisti affamati" che per non riescono a vivere con la loro arte!!!!!!
Io ho fatto per anni il musicista undeground a Milano e vi assicuro che non c'è stato nessuno disposto ad aiutarci per promuovere i nostri CD AUTOPRODOTTI, anzi ci chiedevano dei soldi per fare questo.
I registi vogliono fare cinema, benissimo, se sono bravi verranno premiati dal pubblico e dai produttori, altrimenti che vadano a lavorare.........come ho fatto io e i miei amici musicisti!!!!!!! Cerchiamo di essere meno assistenzialisti in Italia, così potremo camminare con le nostre gambe, una volta tanto!!!!!! e utilizziamo le risorse per ciò che serve veramente!!!! oppure facciamo un bel disegno di legge dove i parlamentari, nostri dipendenti, vengono decurtati del 10% del loro "già misero compenso" per aiutare il cinema!!!!!!!!!

Lorenzo Ricci 28.09.06 14:01| 
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Certo, gli utenti non scuciono soldi, non direttamente. Questi sono detratti dai provider. Ma i provider in base a cosa fatturano? In base agli accessi degli utenti a pubblicità o servizi online. Tassando i provider questi si potranno benissimo rifare sui loro servizi offerti, e quindi sui navigatori stessi. La lettera dell'onorevole è una menata... come può credere che noi utenti non percepiamo questa semplice catena?

E poi, se io usufruisco di Internet, magari con una certa intensità e frequenza, mi va benissimo di pagare un certo servizio offerto dal sito, dal provider, da un'azienda che si mette on line. Quindi pago chi eroga il servizio in modo diretto, anche con la speranza che il servizio stesso migliori nel futuro. Se pagassi il sito di BeppeGrillo per ogni news ricevuta, non me ne frega niente che il 3,5% di quel che pago serva a finanziare i film di Gerry Calà o un Troppo BBBelli. Se io volessi far guadagnar qualcosa a questi signori comprerei un biglietto al cinema, e certamente non da solo perché al cinema ci vado in compagnia. Non vedo perché usufruire di una risorsa dovrebbe comportare il finanziamento incondizionato di una che non sa badare a se stessa.
Se in Italia ci sono registi bravi, perché non dovrebbero emergere? Che inventino qualcosa per internet, se ci tengono, magari un loro YouTube, qualche streaming carino.
Su su su le maniche. Basta piangere. I DeSica Visconti Damiani eccetera hanno fatto del cinema dei poveri la loro bandiera.

Daniele Tenente 28.09.06 10:15| 
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Certo, gli utenti non scuciono soldi, non direttamente. Questi sono detratti dai provider. Ma i provider in base a cosa fatturano? In base agli accessi degli utenti a pubblicità o servizi online. Tassando i provider questi si potranno benissimo rifare sui loro servizi offerti, e quindi sui navigatori stessi. La lettera dell'onorevole è una menata... come può credere che noi utenti non percepiamo questa semplice catena?

E poi, se io usufruisco di Internet, magari con una certa intensità e frequenza, mi va benissimo di pagare un certo servizio offerto dal sito, dal provider, da un'azienda che si mette on line. Quindi pago chi eroga il servizio in modo diretto, anche con la speranza che il servizio stesso migliori nel futuro. Se pagassi il sito di BeppeGrillo per ogni news ricevuta, non me ne frega niente che il 3,5% di quel che pago serva a finanziare i film di Gerry Calà o un Troppo BBBelli. Se io volessi far guadagnar qualcosa a questi signori comprerei un biglietto al cinema, e certamente non da solo perché al cinema ci vado in compagnia. Non vedo perché usufruire di una risorsa dovrebbe comportare il finanziamento incondizionato di una che non sa badare a se stessa.
Se in Italia ci sono registi bravi, perché non dovrebbero emergere? Che inventino qualcosa per internet, se ci tengono, magari un loro YouTube, qualche streaming carino.
Su su su le maniche. Basta piangere. I DeSica Visconti Damiani eccetera non hanno fatto del cinema dei poveri la loro bandiera.

Daniele Tenente 28.09.06 10:13| 
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Caro Beppe ,

Perchè pubblichi sul sito le lettere di questi onorevoli di M...a , quelle storielle le leggano la sera ai loro figli . Non facciamoci prendere per il culo anche sul blog.
Prima delle elezioni ha scritto Bertinotti , Di Pietro etc. Tutte stronzate ora che sono al governo si sono gia' dimenticati .

Marco Bertoli 28.09.06 09:06| 
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:oD AHAHAHAHA... beppe di' la verità l'hai scritta tu la risposta 'nè vero?:oD AHAHAHAHA porco boia mi sto pisciando addosso da rrridere...'nè vero beppe? No 8o( zozza ladra... sto qui coso..lì Collasssio...Colbacchio...Colcacchio eeh ahn Colasio!! ma anche se NoN fosse una nuova tassa A CHI GLIELI VA A TIRAR VIA? ATTENTO COLPACCHIO...COLBECCHIO...COLMAZZO...CIOE' TU COSO Lì... LA COPERTA E'CORTA E SE COPRI I TUOI AMICHETTI REGISTI SCOPRI QUALCHE AMICHETTO DI QUALCHE ALTRO TUO AMICHETTO... MONA!!! E NOI SEMPRE NEL CXXO LO PRENDIAVO(INFATTI NON SIAMO TUOI AMICHETTI)... NON HAI IDEE PER RISPARMIARE?! UH CHE STARANO ALMENO RISPARMIACI STE CAXXATE
BUONISTA COI SOLDI DEGLI ALTRI SO FARLO ANCH'IO

Michele Bergamasco 28.09.06 00:37| 
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NON MI RICORDO PIU' IL TITOLO, MA MI RICORDO LA REGISTA DEL FILM; MARINA RIPA DI MEANA ( EX LANTE DELLA ROVERE ) DISSE DI AVER PRESO DALLO STATO( SE NON RICORDO MALE ) 750.000 MILIONI DELLE VECCHIE LIRE PER FARE UN FILM D'AUTORE. GLI SPETTATORI CHE SONO ANDATI A VEDERE QUEL FILM CREDO 180 ( PROBABILMENTE I PARENTI E GLI AMANTI ). IN UNA TRASMISSIONE TELEVISIVA DISSE CHE GLI ITALIANI NON CAPISCONO NIENTE D'ARTE CINEMATOGRAFICA, PRATICAMENTE CI HA DATO DEI CRETINI. BEPPE, TU CON I TUOI POTENTI MEZZI, PUOI VEDERE CHI E' STATO QUEL POLITICO CHE A DATO I SOLDI ALLA MARINA? E SE QUEL POLITICO E' ANCORA SULLA SCENA ITALIANA? grazie bruno

bruno de ba 27.09.06 23:36| 
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Ciao Beppe, ho voluto seguire il tuo consiglio e ho spedito un'email al geniale Andrea Colasio, questa:" Egregio sig. Colasio Andrea della wwwmargheritapuntocom, in riferimento all'articolo 32 della sua proposta di legge di 'Disciplina delle attività cinematografiche e audiovisive'. Premetto che ho votato per l'Unione, ma a mio modestissimo parere, se il nostro cinema è in crisi penso che lo sia perchè i nostri geniali registi non sono in grado di produrre un film decente da anni e anni...o no??? Allora che facciamo? Diamo loro un premio? Ma mi faccia il piacere...!!! A mio avviso credo che "L'idea che l'ITALIANO MEDIO sia attraversato da una crisi strutturale, nella quale si alternano con intensità diversa fasi di latenza e di 'eruzione', pare essere un dato condiviso dagli operatori e dagli osservatori. " Quindi penso che "questa coesistenza di lunga durata con la 'crisi', la quasi assuefazione generatasi nel tempo al fenomeno, con il correlato evocare la mitica età dell'oro del 'ITALIANO MEDIO' che rischia tuttavia di fare da schermo ad un'analisi che, seppur impietosa sullo stato di salute di questo nostro essere in via d'estinzione (sempre l'ITALIANO MEDIO), ci permetta di modulare proposte innovative in termini di politiche pubbliche di settore" per cercare di salvarlo ( l'ITALIANO MEDIO).
Rimanendo nell'attesa fiducioso per il mio futuro (d'ITALIANO MEDIO), le porgo distinti saluti.
P.S.: speriamo non mi arrestino...

walter sonaglio Commentatore in marcia al V2day 27.09.06 23:27| 
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IL CINEMA E' UNA STRON7ATA !!!
FATELO MUORIRE !!!

Massimo Pestaggio 27.09.06 22:37| 
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Caro sig. Ministro, secondo Lei i soldi li tirerebbero fuori gli Internet provider oppure li anticiperebbero loro per poi appiopparli sui nostri canoni sotto forma di aumenti tariffari? Ma i politici pensate davvero che siamo tutti stupidi, perchè invece di farvi venire in mente idee bislacche non pensate a fare in modo di far pagare le flat internet, come ad esempio da lei citato la Francia, 1/3 di quanto le paghiamo noi in Italia?

Gino Cunsolo 27.09.06 22:13| 
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super d'accordo. già la sapevo questa dei film finanziati coin soldi pubblici che potevano servire ad altro e che hanno prodotto incassi vergognosi. i beneficiari di questi soldi chi sono? questa è gente che non sa fare il proprio mestiere ma che si arrangia bene e riesce a fare soldi con altri mezzi.
se il cinema italiano è in crisi forse dipende proprio d aquesti finanziamenti che evidentemente non selezionano i meritevoli, ma i "traffichini".
direi di abolirli e basta.

altra situazione è il teatro. ormai anche esso campa di finazioamentì. se vi fate un abbonamento per una stagione ad un teatro, solo 2-3 spettacoli su 15-20 meritano di essere visti.

mandiamoli a fare qualche altra cosa anche a loro, forse ci divertiamo di più.

FACCIO INOLTRE UNA PROPOSTA:
perchè non tassiamo i telefonini e le compagnie che li gestiscono e con i ricavi finanziamo l'abbassamento dei costi per navigare nella rete, consentendo anche alla massa di accedervi?

vincenzo numeroso 27.09.06 20:11| 
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Discussione

On Colasio,

io non vado al cinema e non voglio "aiutarlo".
Il SOVIET non può costringermi ad "aiutare" il cinema. Chissene frega di quello che accade in Francia. Siete buoni a tirare fuori l'Europa solo quando vi fa comodo. In Francia i deputati guadagnano molto meno di quello che prendono i deputati italiani. Ha fatto, dott. Colasio, un disegno di legge in tal senso? Col cacchio !!!!
Che il Cinema fallisca come fallisce tanta gente. Tassare Internet è da paese africano. E questo sarebbe il centro-sinistra moderno ??
Ma mi faccia il piacere !!!

P. De Simone 27.09.06 20:08| 
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Ciao Beppe

ti invio copia del messaggio che ho mandato al Dott. Colasio

Egr. Dott. Colasio

ho letto il post di Beppe Grillo sulla legge n. 120 della quale Lei e' primo firmatario e la relativa sua replica e mi permetto di esporle le mie osservazioni.
Credo che esista una legge che impone a chiunque diffonda opere coperte da copyright, come appunto gli internet provider che distribuiscono questi prodotti via Internet, di pagare l'utilizzo del materiale diffuso, a titolo di retribuzione per chi quell'opera ha creato.

Non capisco, quindi, perche' imporre una ulteriore tassazione che, inevitabilmente, ricadrebbe sulle spalle degli utenti.
Sarebbe come se, dopo aver preso e pagato un taxi, dovessi essere ulteriormente tassato per 'contribuire alla sopravvivenza della categoria dei taxisti'.

Cordialmente

Fulvio Verrelli

Fulvio Verrelli 27.09.06 19:31| 
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Caro Beppe,
scusami ma stavolta arrivi un pò in ritardo.Ti invito (ed invito tutti quelli del blog) ad ascoltare la trasmissione di report(con un collegamento adsl basta andare sil sito) della stagione 2003/2004 dal titolo "Ciak si incassa: il cinema garantito".
Non so se è attuale ma aiuta a riflettere su ciò che potrebbe succedere.
Porto alcuni estratti:
"...D - Come giudica il criterio di selezione dei film, la composizione delle commissioni?

IDA DI BENEDETTO - Titania Produzioni
Un macello!

GIOVANNI VERONESI - Sceneggiatore e regista
Si di solito i finanziamenti non li danno a quelli che incassano. Siccome io sono condannato ad incassare con i film. Certi vengono passati alla commissione forse addirittura senza neanche leggere il copione. Penso che Scola abbia sempre preso le sovvenzioni, non perché non se lo meriti ma le ha sempre prese. Muccino, ad esempio, che se le meritava, non le ha prese."

D - Quanti sono i film che hanno avuto successo?

ANTONIO AUTIERI - Direttore Box Office
Sopra i due milioni di euro sono soltanto nove, in dieci anni. Per la precisione, cinque oscillano fra i due e i tre milioni di euro e quattro superano i tre milioni di euro.

AUTORE
I campioni d'incasso degli ultimi dieci anni, sono: "Va dove ti porta il Cuore", di Cristina Comencini. "I cento passi", di Marco Tullio Giordana. "Vajont" di Renzo Martinelli, "Prendimi l'anima" di Roberto Faenza
L'altra faccia della medaglia sono centinaia di film che hanno incassato pochissimo, o addirittura non sono mai usciti in sala....

...ANTONIO AUTIERI - Direttore Box Office
"Ti amo Maria", debutto alla regia dell'attore Carlo delle Piane, finanziato con la cifra di 669 mila euro. L'incasso è di soli 6.800 euro. "Cartoni Animati", il regista era Franco Citti, e finanziato con oltre un milione di euro, non è mai uscito..."Branchie"...finanziato con oltre due milioni di euro, incassò 18 mila euro.."
Diamo soldi alla ricerca è meglio forse salviamo qualche vita

Biagio Nocito 27.09.06 16:58| 
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On.le Colasio, non so se lei legge veramente questo blog, le rispondo lo stesso tanto mi leggeranno gli altri ed è quanto mi basta.

Delle due l'una: O lei è un incompetente o mente sapendo di farlo.

I contenuti audio video prodotti in maniera alternativa ai canali di distribuzione ed all'industria cinematografica tradizionale sono proprio quelli che stiamo aspettando da anni di veder crescere in maniera esponenziale.

Siamo già incaxxati neri per quel che è già successo con gli ebook, non sono mai decollati perchè le lobbies degli editori hanno ostacolato come potevano (nonostante le finte di alcuni) la diffusione degli ebook per frenare un certo tipo di progresso che sanno di non poter controllare come sono abituati a fare adesso.

Lello Marino 27.09.06 16:31| 
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./.. segue

Ma ci sono ancora speranze, il palmare sta entrando nelle mani di tutti, avere intere biblioteche su un dvd è già possibile; consegnare tutti i testi di cui può aver bisogno uno studente durante l'anno scolastico in una chiavetta USB, è già possibile, non si fa perchè nessun governo che meriti tale nome ha mai avuto il coraggio di incentivare questo tipo di diffusione della cultura, nessuno ha mai detto forniamo tutte le scuole di banchi già predisposti ad accogliere schermi e palmari anche di proprietà degli studenti. Arricchiamo le biblioteche coi libri di testo a libera consultazione, eliminiamo questa orrenda tradizione delle continue uscite di nuove edizioni, quando niente di veramente nuovo vi si introduce. Rendiamo possibile l'uso di un'edizione per dieci anni in maniera che i libri usati passino di mano in mano e si acquisisca la mentalità del "prezioso che in essi è contenuto"
Nessun governo ha incentivato l'acquisto del palmare adatto allo studio invece che del PC per "giocare" e pure on line....
Mi spiego meglio, se oggi si riesce a produrre grazie all'interazione degli ISP e dei CSP contenuti multimediali che costano quattro soldi e possono aprire le frontiere a nuovi mercati è giusto che questi raccolgano TUTTO il successo o l'insuccesso che meritano, liberi prodotti in libero mercato.
Se il cinema, così com'è, è in crisi e deve affondare... che finalmente affondasse e si portasse dietro tutto quello che il mercato non vuole premiare... produzioni demenziali in primis.

Lello Marino 27.09.06 16:30| 
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./.. segue

Se il cinema, così com'è, è in crisi e deve affondare... che finalmente affondasse e si portasse dietro tutto quello che il mercato non vuole premiare... produzioni demenziali in primis.

Forse è la volta buona che tutti questi "imprenditori" si convertono ed iniziano a produrre contenuti da veicolare tramite internet a prezzi irrisori...

Se proprio vuole sostenere aiutare questi poveretti del cinema proponga un piccolo salasso del 20/30% sugli stipendi dei parlamentari e dei senatori tipo 50/60 mila euro all'anno procapite così li destininiamo tutti al cinema?? Che ne dice??

Quando vi fa comodo citate le altre nazioni europee, vi ricordate di essere europei...
I francesi danno testate in campo... e allora cominciamo a darle pure noi???

Perchè non cita la Spagna che ha legalizzato l'uso del wi-fi in aree pubbliche anche per i privati che condividono la banda della loro connessione con gli altri coprendo zone vastissime... in cui la gente può navigare ed usare il pc (ed i palmari) ovunque.
Perchè non vede la stessa Spagna che tipo di indotto ha creato con una politica itelligente sui pannelli solari?

E' inutile rigirare le parole, la "tassa di scopo" alla fine andrebbe a gravare sia sugli ISP levando loro potenziale per gli investimenti nella direzione intrapresa, sia sugli utenti della rete che decidessero di fruire dei contenuti multimediali oggetto del suo salasso, contenuti che invece meritano di essere detassati per aiutarne la diffusione.

Ma poi chi le ha detto che il cinema debba essere sostenuto da internet, c'è qualche vecchio debito da saldare? E se la crisi investe radio e TV sosteniamo pure quelle?

Ma la smetta!!! Si dimetta e la pianti di far danni.

Lello Marino 27.09.06 16:28| 
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L'on. Colasio deve avere disabilitato l'email, chissà perchè ?

Stefano R 27.09.06 16:12| 
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Onorevole Colasio,
perchè mai dovrei fidarmi delle sue parole?
perchè non tassiamo i parlamentari per trovare i soldi da dare al cinema?

stefano calanca 27.09.06 15:52| 
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VIVA LA POLIGAMIA!

L'INPS versa l'assegno fino alle seconde mogli degli immigrati. I marocchini, che hanno vietato la poligamia si meravigliano, noi manco lo sapevamo, e so soldi nostri.

ECCO PRECHE' UN QUALUNQUE COLASIO PUO' PERMETTERSI DI PRENDERCI PER IL CULO.

marista urru 27.09.06 15:33| 
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Ma gentile dott Colasio
per quale diamine di motivo dovrebbe essere posta una tassa sulla libera circolazione di informzioni ? e sopratutto a che fine e ancora perchè pensare ad una tassa ulteriore PRIMA di avere incassato quelle dovute dagli evasori ???
troppo facile neh ! sarebbe capace chiunque e magari dalla francia copiamo altre cose per favore se ci mancano le idee.
Giampiero Bozzo

giampiero bozzo 27.09.06 14:52| 
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Come siete polemici!!!
Se gli ISP pagheranno una tassa per le produzioni cinematografiche di conseguenza gli ISP si rifaranno sui consumatori.
Le tariffe Internet aumenteranno di sicuro.
Ma considerate i vantaggi. Avrete praticamente sottoscritto un contratto che vi autorizza a usufruire di ciò che indirettamente (o quasi) state pagando. Potrete scaricare gratuitamente film italiani da internet. D'altronde li state pagando.... Chi può dire qualcosa?
Mi aspetto che nelle fatture del mio provider, ci sia riportata la voce "Tassa per finanziamento cinema italiano".
Io pago quasi 30 euro al mese di canone Internet. Il 3.5% significa quasi 10 euro all'anno di tassa. Come minimo mi aspetto 2 biglietti omaggio per l'ingresso al cinema per vedere qualche film che ho aiutato a produrre.
Meditate gente, meditate.

Andrea Franzese Commentatore in marcia al V2day 27.09.06 14:25| 
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Orca orca orca
leggo i titoli della "supposta" nel senso di presunta finanziaria....sempre la stessa solfa ma di beccare gli evasori poco poco poco che noia e che vergogna !. E pensare che bastano poche righe di legge ed un programma elettronico per beccare proprio tutto e tutti incrociando spese dichiarate e proventi(ma il codice fiscale non era stato introdotto anche se non prprio per questo ???) in base al codice fiscale....ma non lo faranno l'augusta intellighenzia professionale e/o partitocratica non si autotasserà mai è nelle leggi non scritte della Repubblica.....che gioia pagare, ad esempio, l'oculista od il dermatologo 200,00 euro e sentirsi dire dalla segretaria "grazie" ovvero "ha BISOGNO (!) della ricevuta ?", o nel migliore dei casi le manderemo la fattura (se paghi con assegno. Forse è una battaglia da fare...una volta per tutte
cordialità Giamp

giampiero bozzo 27.09.06 14:10| 
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io non ho capito una parola di quello che ha detto colasio voi?

sergio vitaletti 27.09.06 14:06| 
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L'ex calciatore Carlo Petrini ha scritto un libro su Berlusconi e il Milan, il titolo é "Le corna del diavolo".

monica ajello 27.09.06 13:45| 
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Egregio On. Ma si è mai chiesto delle conseguenze più profonde di tutto ciò? Un piccolo prelievo del 3,5% da ogni Internet provider non potrebbe dare il là ad un aumento del costo di internet per tutti gli utenti italiani?
Questa piccola tassa sarebbe un'ottima giustificazione dell'aumento delle tariffe.

Nazareno Orlando 27.09.06 12:30| 
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IL CIBNEMA NON VA ASSISTITO E FINANZIATO IN ALCUN MODO, IL CINEMA DEVE ESSERE UNA INIZIATIVA PRIVATA.... tipo avere un'idea, trovare finanziatori, rendere conto a qualcuno della produzione?
In Italia il cinema si fa per AMICIZIE, è un paese pieno di gente con idee che aspetta l'ok da un produttore per una sceneggiatura presentata da mesi e mai letta.... e non importa quanto sia bella, non importa se si può vendere....importa solo se si ottiene la sovvenzione, quanto il produttore può gonfiare il budget, ecc ecc......
Il cinema in Italia raramrnte supera il livello tecnico delle fiction orrende che girano in televisione, questo perchè NON ESISTE UN'INDUSTRIA, NON ESISTE COMPETITIVITA' e VENDERE NON E' UN'ESIGENZA; ne vengono tonnellate di sfoghi creativi personali fini a se stessi.
Liberalizziamo le licenze ai taxisti e non vogliamo liberalizzare il cinema?
Perchè non finanziamo anche Vasco Rossi per il suo prossimo album?


Produzione di interesse culturale: ripartite le risorse per il 2006 Effettuata la ripartizione dei 47.860.000 euro disponibili nel 2006 per la produzione di film di interesse culturale. 34.500.000 euro sono destinati ai lungometraggi, mentre alle opere prime e seconde andranno complessivamente 11.700.000 euro. Ammontano invece a 960.000 euro i finanziamenti a sostegno dei cortometraggi di interesse culturale e a 700.000 euro quelle per lo sviluppo di 20 progetti di sceneggiature. Il direttore generale per il Cinema, Gaetano Blandini, precisa che "le risorse in questione derivano dal finanziamento statale annuale a valere sulla quota Fus cinema per il 2006 e dai rientri di precedenti finanziamenti di film di interesse culturale". Informazioni più dettagliate sul sito Internet www.cinema.beniculturali.it NON SERVONO TASSE BASTA NON FINANZIARE ALTRIMENTI COSA ESISTONO A FARE I PRODUTTORI SE NON CACCIANO SOLDI?

Stefano Volpi 27.09.06 12:14| 
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SVILUPPI

Ieri, dopo la replica dell'on. Colasio molti si erano posti una domanda:
"MA LA PROPOSTA PER IL CINEMA VERTERA' SU NUOVE TASSE O SU PARTE DI QUELLE GIA' VERSATE ?"

Ieri ho posto la stessa domanda all'Onorevole che gentilmente mi ha risposto.
Allego le due mail per vostra conoscenza.

---

FROM JdQ TO COLASIO_A

Salve Onorevole, forse sono un idealista che crede che Lei mi risponderà ma ci provo comunque.
Ho letto la sua replica al post di Grillo e dalla sua spiegazione molto dettagliata non sono riuscito a capire una cosa, a mio parere, importante.

Lei dice che questo "prelievo" del 3,5% sul fatturato lordo degli internet provider è simile a ciò che in Francia viene chiamata "tassa di scopo".
Questo ammontare sono tasse già pagate da questi provider che verrebbero reindirizzate ad uno scopo preciso come fosse un 8 x 1000 o è un ulteriore prelievo rispetto a ciò che i provider già versano in termini di tasse e imposte ?

Una risposta mi farebbe piacere, visto che sul blog il dibattito verte su queste due ipotesi.
Grazie

Saluti

---

FROM COLASIO_A TO JdQ

Caro JdQ, mi pare un'impresa epica rispondere qualche migliaia di E-mai, ma ci provo!!
Oggi le TV, con la 122, canalizzano già parte dei loro ricavi sul Cinema. Ciò viene fatto in funzione del Valore che il prodotto filmico ha generato e genera nei loro volumi d'affari. La Rete in prospettiva sarà sempre più luogo di consumo di prodotto filmico, e quindi, come altri elementi della filiera dovrà concorrere al sostegno di tale industria. Naturalmente in Francia e in Europa si discute di eccezione culturale. Chiarito che non si pensa di tassare gli utenti io pensavo di chiedere, come già oggi in Francia, agli IP di contribuire con una piccola parte dei loro ricavi al "sostegno" all'industria cinema. Le risorse, nella mia ipotesi, vanno "desunte" dalle tasse "già pagate" dagli IP. Ma il tema, non certo inventato da me è oggetto di discussione e confronto politico.

Andrea Colasio

Jacopo della Quercia 27.09.06 12:09| 
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CARO ONOREVOLE,
NON LE SEMBRA CHE SI STIA INTRODUCENDO UNA TASSA SULLA TASSA?
ANZI SULLE TASSE. LE VOGLIO RICORDARE CHE: CHI FA CINEMA ITALIANO CON ATTORI ITALIANI RICEVE UN FINANZIAMENTO STATALE; IL PREZZO FINALE DI CD,DVD,VHS,(ANCHE VERGINI)E IMPORTI DI FILM O FILMATI SU INTERNET UNA PARTE VANNO AI PRODUTTORI(INGENERE GESTORI ANCHE DI CATENE DI CINEMA) REGISTI E ATTORI DEL FILM, UN'ALTRA PARTE VA ALLA SIAE (ALTRI DELINQUENTI),E PER FINIRE AI CINEMA E TEATRI. E VUOLE AGGINGERCI ANCHE UN 3%? LI CHIEDA A COSTANZO VISTO CHE CINECITTA è PRATICAMENTE SUA!

Stefano Volpi 27.09.06 11:59| 
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SILENZIO!?!??!

www.blublog.it 27.09.06 11:41| 
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Colasio, le devo riferire due considerazioni sul caso, una positiva, una negativa:

1) positivissimo: il tono e la tempistica con cui si esprime: suoi colleghi di coalizione non sono stati capaci di usare un tono tanto cauto e diplomatico col popolo della rete in rivolta (un caso su tutti la risposta del Ministro Gentiloni alle critiche sull'indulto, una vera case-history su come non si comunica) per questo si merita anche un apprezzamento.

2) negativissimo: il fatto che non si vada a cercare i soldi per il cinema da quelle persone che li hanno rubati nei decenni precedenti (ovvero coloro che si sono presi miliardi di finanziamenti per film non fatti, con incassi da ridere, mal distribuiti, e via diecendo, vedi puntata di Report sul tema)

Perche' non li recuperate quei soldi? non avete gli strumenti legali per farlo?

O quei soldi sono andati cmq a gente "non troppo nemica" e quindi lasciamoli pure la'?

o cmq meglio non rivalersi neanche sui nemici, in questi tempi di intemperie grandecoalizionistica?

le ricordo che la diffusione di internet e' nodo strategico per il futuro del paese, nonche' un vostro punto programmatico!

quindi non cercate di prenderci troppo per i fondelli, seppur diplomaticamente...

Silvio Provenzano 27.09.06 11:40| 
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CARO ONOREVOLE , PER FORTUNA NON HO DATO IL MIO VOTO AL SUO PARTITO , TANTO MENO A LEI .
RACCOLGA QUSTA DI PROPOSTA ; aboliamo la SIAE che esiste solo in italia ed è una tassa vergognosa .
sono vergognosi anche i dipendenti della siae , inutili come le mosche .

marco zanatta tv

ci stiamo stancando di questa politica inutile e assurda!!!!!!!

marco zanatta 27.09.06 11:38| 
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Caro Colasio, Mi faccia capire?

E' come in francia?

risponda a questo esempio.

esempio : lei compra il "Re Leone" da un portale, mettiamo "Fasteweb" e con carta di credito paga 3 euro.
E si guarda il Cartone Animato in Streaming. Fastweb paga i diritti alla Disney. Su quei diritti ci sono delle tasse che vanno allo stato. Una parte di quelle tasse il 3.5 % invece di finire alla sanità (esempio), il 3.5 % viene accantonato e trasferito ad una nuova agenzia incaricata di incentivare il cinema italiano.

se è così non c'è nulla di nuovo,succede gia da 10 anni con i Dvd, cassette e biglietti del cinema.

Marco

Marco Vanni 27.09.06 11:09| 
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Basta assistenzialismo, basta tasse, basta margherite, ulivi e ministri ignoranti (non tassiamo gli utenti, ma i provider: e i provider con cosa si pagano questo nuovo balzello?aumentando le tariffe, ovviamente, caro microcefalo margheritomane)..
in questo Paese si pubblicizzano le cose ke appartengono al libero mercato e si privatizzano i servizi pubblici, dandoli in mano ad aziende che si trovano ad operare in un mercato senza concorrenti e senza sproni a migliorare...volete fare un bene al Paese inutili Parlamentari? dimettetevi tutti, domani, in massa, andate a fare le maschere al cinema se ne siete capaci!

Giò Danisi 27.09.06 10:59| 
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Riempiamolo di mail ogni giorno. Io ho già iniziato.....caro Colasio.

ivan giggio 27.09.06 10:10| 
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Ma xk invece di tassare le linee Internet non diminuiscono i prezzi del biglietto al cinema???

7,50 euro per una film in una sala dove l'acustica fa schifo i proiettori sono del dopo guerra e le poltrone sono ottime per le fruste alla schiena!!

Viva eMule e Winmx !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

By
Sindak

Raffaele NSP 27.09.06 09:45| 
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Guardate cosa ho trovato nell'archivio di Andrea Colasio sul suo sito:

Colasio: A Cinecittà Holding solo atti dovuti

23-06-2006

“La necessità di introdurre criteri di rigore e di efficienza per rafforzare la mission di Cinecittà Holding rientra come consuetudine e prassi fra gli atti dovuti del Ministro dei Beni Culturali; la nomina dei futuri amministratori non rappresenta nient’altro che la realizzazione del programma e del nuovo atto di indirizzo del Ministro”. Questa la risposta di Andrea Colasio della Margherita all’interrogazione presentata dalla CdL su presunte illegalità nella sostituzione degli amministratori di Cinecittà Holding.
“La precedente legislatura - continua Colasio - è stata protagonista di molte vicende legate agli amministratori che hanno aumentato i loro emolumenti senza il parere positivo del Ministero del Tesoro, per non parlare poi degli squilibri gestionali di Mediaport”.
“È evidente - conclude Colasio - che tutto questo contrasta con ogni principio di economicità e di controllo delle risorse di cui si fanno paladini oggi i politici del centrodestra. A nuove responsabilità corrispondono nuovi incarichi per rendere efficace l’azione di Cinecittà Holding e definirne compiutamente il suo nuovo indirizzo”.

Claudio Crepaldi 27.09.06 09:39| 
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Egregio Signor Colasio,
il suo concetto di un piccolo prelievo, parte da presupposti giá di sola natura di in sè stesso sbagliati.
Se il cinema non é in grado di autofinanziarsi, che non si finanzi, punto.
Chi é in grado di investirein cose in cui crede é libero di farlo, ma con i propri soldi, non i soldi di altri.
Personalmente penso che oggi ci sia giá fin troppo assistenzialismo sbagliato, non vedo perché debbano esistere strutture private che non sono in grado di sopravvivere con le proprie forze.
Anche se fosse un bene comune molto importante, quale il cinema italiano credo che sia, sono comunque convinto che prima o poi arriverá qualche santone regista che investendo i propri soldi, od appoggiandosi a questo o quello sponsor, riesca a sfondare un muro di possibilitá economiche e ad intrattenereil pubblico nuovamente con buona cultura cinematografica, dividendosi gli utili guadagnati, e non doverli dare a dei debiti che per vizio di legge si ritroverebbe ad affrontare e pagare. Percui la sua teoria é viziata da un sistema in origine che pone il cinema giá prima della suaconcezione in debito con qualsivoglia ente o istituto di credito, anche perché se si attinge con del capitale, dovrá questo poi essere in qualche maniera gestito da qualcuno o qualcosa,dovrá essere regolarizzato,dovranno intervenire dei parametri, quindi gente che lavora e che deve essere pagata, o lasciamo tutto alla buona sorte e fiducia umana, no vero?
Iosono e resto del parere che il cinema debba autofinanziarsi come qualsiasi societá di questo mondo che voglia essere competitiva e di concorrenza leale, il mondo non deve andare avanti con i paraculi, ma con la gente che crede nei propri valori e nelle proprie capacitá. Percui evviva il libero mercato, evviva la concorrenza.
Claudio, germania-bayern

Claudio Crepaldi 27.09.06 09:33| 
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Come sempre i politici italiani si sono dimostrati all'altezza di quelli che sono: dei pirla!

E' vergognoso pensare che nel 2006 un governo pensi di tassare gli ISP per i contenuti che inviano in rete... per quale scopo? Sovvezionare il cinema italiano... il cinema... italiano...

Facciamo una veloce statistica: chi si ricorda l'ultimo film italiano che ha visto? Io sinceramente mi ricordo don Camillo... Il resto è pure sovvezione e propaganda politica.

Peccato che il dipendente Colasio non consenta sul suo sito di mandagli dei feedback... quando si dice la paura di ascoltare la gente...

Ciao, Enrico

Enrico Rossini 27.09.06 09:28| 
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Ieri ho scritto all'onorevole Colasio:

Gentilissimo onorevole,
sono un disabile da anni costretto in carrozzina con enormi difficoltà ad uscire di casa.
Per me internet è stata un'incredibile opportunità per vincere un isolamento che era l'anticamera della depressione che conduce al desiderio di farla finita.
La sua proposta mi amareggia profondamente tenendo presente che internet rappresenta un elemento generale di libertà perché permette a chiunque di far sentire la propria voce contattando velocente i media e chi, come Lei, siede nella "stanza dei bottoni".
Penso che ogni rappresentante del popolo dovrebbe aver a cuore che coloro che lo hanno eletto possano contattarlo agilmente e con la stessa agilità possano far sentire la propria voce.

Distinti saluti.

Federico Derchi Genova

Federico Derchi 27.09.06 08:53| 
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COLASIO VERGOGNATI.....IGNORANTE!!!
Sei così stupido ed ignorante che non sai nemmeno le basi fondamentali dell'economia, quelle che insegnano ai bambini delle elementari!!!!
Quando un produtore/fornitore di un bene/servizio viene sovraccaricato da ulteriori tasse mica è così stupido da perderci lui, ce le fa pagare a noi!!!!
Già...ma a te che te ne fraga.....SEI TU IL PRIMO A RUBARE I SOLDI A NOI ITALIANI....dovreste provare voi a lavorare in fabbrica per 800 euro al mese, e non stare lì a prendere milioni a sparare cazzate che rovinano l'intero paese.
COLASIO VERGOGNATI!!!!!!!!!!VATTENE STRONZO!!!!!!!!

Silvio Vaschetto 27.09.06 08:32| 
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Ma cosà è na truffa tipo SIAE??
tassare uno per dare ad un altro?
e mi scusi, dipendente, pensa che i provider non scaricheranno le spese sull'utenza? no vero?
non lo fanno mai vero?
eppoi in tutta questa transizione nessuno tocca n soldo vero??? vero come la siae no? che ha fatto la tassa sui ciddì e poi nessun cantante ha ricevuto una lira! e intanto noi siamo tutti pirati perché se comperiamo un cd vergine per le foto di matrimonio e dobbiamo pagare la tassa piratesca!!

Bravissimo la vorrei tanto conosce per discutere della sua politica.

a regà eccone n'antro, quando ce mettemo gente con la testa al comando?????

Mirko Mlaki 27.09.06 05:45| 
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assurdo, soliti tassatori! sarei daccordo se internet fosse gratis!... servizio statale, flat 4 mega per tutti e voip!

davide copperposki 27.09.06 03:34| 
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Mah Beppe, la risposta di Colasio ben si presta ad essere utilizzata come sceneggiatura per il primo film da finanziare con il prelievo in questione e che intitolerei: i sogni di un visionario.
Ciao. La satira prosegue sul nostro sito e non disperate: una risata ci disseppellirà.

Si ride ma non si scherza 27.09.06 03:18| 
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Sono aaministratore di una societa' del settore audio-visivo, probabilmente quella che in Italia e' la piu' innovativa. Siamo a Latina, non esattamente Los Angeles.
Secondo me il cinema non deve avere sussidi, ne a spese di internet ne di nessun altro.
I soldi vengono pilotati, come sempre in Italia. L'industria si allontana da questo mercato distorto, ove politici, vecchi cinematografari, gente del settore piazza filgli, nipoti, puttanelle e via dicendo...
Caro ministro, occorre che chi faccia cinema sappia che l'obiettivo non e' quello di accaparrarsi in finanziamento del ministero, quanto quello di fare i soldi al botteghino.
Fare un film come 'Il sorpasso'' non costa molto.
Vorrei organizzare uno sciopero CONTRO. Si puo' fare uno scipoero contro qualcuno?
Vorrei protestare contro politici, giudici, forze dell'ordine, tassisti e farmacisti, avvocati e pensionati.
Si puo' fare lo sciopero CONTRO?
Qualcuno mi puo' rispondere?

Gianni Ceccano 27.09.06 02:51| 
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E' Vero che vergogna, fra un pò, se andremo avanti così, questo presidente marionetta e il regime neo-nazista amerikano magari faranno votare le donne, gli faranno mettere i pantaloni, le faranno andare al cinema, potranno andare al McDonald. Che vergogna, ma vuoi mettere quando c'era il governo orgogliosamente AntiAmerikano e AntiConsumista dei Talebani e di quel fiero oppositore AntiImperialista di Bin Laden. Che bellezza neanche Una Coca Cola esisteva.

MA VAFF... (Non farmi dire altro va!!!!!)


Ugo Intini 26.09.06 17:45 |


Ehy lo postero' per gli anni e anni e secoli dei secoli amen.

Se le donne vogliomno mettersi i pantaloni vedrai che se le mettono. Senza che bombardieri americani uccidono persone per questo.

Con la massima tranquillita'. Siamo tra persone civili, Ugo.

Ma va-f-fanculo bas-tardo te e tutti i tuo parenti anche se non c'entrano un ca-zzo con il tuo pensiero da deficie-nte. Veramente.Sei un De Fi Cien Te.

Chicco Barattoli Commentatore in marcia al V2day 27.09.06 01:51| 
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OT: "Raccolta adesioni"

http://www.cristianadistefano.com/forum/index.php#15


La speranza è sempre l'ultima a morire e spero che "qualcuno che possa aiutarci concretamente" a realizzare questo progetto, entri nel forum, legga questo post e contribuisca al radicale cambiamento nel sistema obsoleto diagnostico sanitario in Italia.

Quante vite si potrebbero salvare?
Quanti disabili e malati cronici in meno?
Quanta più forza lavoro e popolazione attiva che verserebbe contributi invece di usufruire continuamente di servizi sanitari e pensionistici?
Quante volte a causa di diagnosi sbagliate, c'imbottiscono di farmaci killer ed assistiamo ad episodi di malasanità ospedaliera?
Questi sono fenomeni giornalieri

Tanti mi hanno detto di lasciar perdere fin da quando Drake mi ha creato il sito perché non serve a nulla, altri mi hanno ricordato che spesso chi di speranza vive, disperato muore, altri mi hanno hackerato il sito ed abbiamo dovuto ricostruirlo ...

Però credo nella forza del passa parola della gente comune, nella forza del partire dal basso a fare le richieste alla gente che davvero capisce i reali pericoli e pensa più alla salute che al portafogli. Tutti insieme siamo un esercito e non potranno rifiutarsi di accogliere le nostre richieste!

Mi affido alle persone semplici come me, sono certa che non mi deluderanno e mi aiuteranno, secondo le loro capacità e necessità, a chiedere anche loro a tutti i medici, in ogni ospedale italiano (basta con i laboratori a pagamento, non convenzionati e spesso all'estero!), quando ne avranno bisogno analisi e test tossicologici, vaccini non al mercurio, terapie naturali quando possono essere sostituite a farmaci tossici e pieni di effetti collaterali, ecc., ecc., perché:

"Solo l'informazione potrà salvarci quando tutti gli ignoranti moriranno con il sorriso sulle labbra!"

Cristiana Di Stefano 27.09.06 01:41| 
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Gent.mo Andrea Colasio,
lo sguardo dei politici che si occupano di "cultura" è sempre rivolto alle altre nazioni, quando gli esponenti delle stesse riescono ad inventare qualche nuova gabella. Quella che in Francia viene chiamata "tassa di scòpo (con la "o" aperta, spero...), applicata agli operatori delle telecomunicazioni, sarà da questi immediatamente stornata e ricaricata (in qualche modo) sulle spalle dell'utente. Sono fermamente convinta che l'intera "filiera del cinema" possa agevolmente autofinanziarsi con la produzione di opere che
siano veramente "di ingegno", e che siano basate su soggetti che vadano oltre le consuetudini morali degli operatori del settore. Non so se Lei abbia sciolto i dubbi di Beppe Grillo, ma, questo è certo, ha rafforzato i miei. Internet è uno strumento di comunicazione, perché, fino ad ora, ha potuto fare a meno della "protezione" della politica e non riesco ad immaginare come Lei ed il suo partito possiate frenarne l'espansione. La grande Rete è formata da gente che ha creduto nello sviluppo di una certa idea di libertà, e che per essa ha lavorato duramente. La quota piccolissima (il 3,5%!) di "risorse" che Lei vorrebbe reindirizzare verso il settore del Cinema, che, a Suo dire, ha ancora bisogno di aiuto, ricadrebbe, Le ripeto, sulle già prosciugate tasche dell'utente. Il "sistema cinema" di cui Lei parla, è unico in Italia ed è formato dalle stesse persone da decenni, perciò non può remare contro se stesso, come Lei afferma.

Convinta che non avrò l'onore di una Sua distratta lettura, le invio i miei più cordiali saluti.

Chiara Bianchi 27.09.06 00:27| 
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Egregio dipendente Colasio
credo che lei abbia dimostrato di essere un "politico d'altri tempi", nel senso di burocrate logorroico: perchè anzichè rispondere al tema sollevato nel blog ha riverberato le sue, dissennate, argomentazioni ?
Era molto, molto chiaro che quanto sollevato nel blog non riguardava la modalità o la motivazione del prelievo fiscale. L'oggetto della critica era l'intento assistenziale sottostante alla sua proposta: perchè mai dovremmo pagare per qualcosa che non vogliamo? Succede già per i giornali e per i contenuti dei programmi dei canali tv pubblici: perchè deve esserci un prelievo forzoso per favorire qualcosa che il pubblico non ha premiato? la cultura va promossa rendendo le nostre scuole e università decenti, non certo ingrassando sedicenti creativi privi di talento o di fortuna. Oggi chi vuole produrre e divulgare può farlo a costi bassi e avere una visibilità sconfinata grazie alla rete. SVEGLIA!!!!

Luca Egitto 26.09.06 23:53| 
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Caro On. Colasio,

mi risulta assai difficile associare nuove risorse per il cinema con la rinascita dello stesso e questo per molti motivi che potremmo approfondire in un secondo momento, ma quello che più mi preme è chiederle di farmi i nomi di quelli che lei definisce degli "ottimi registi italiani". Sarei proprio curioso di sapere chi sono per poi poter sostenere la sua iniziativa.

saluti

roberto rossi 26.09.06 23:38| 
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In primis vorrei rivolgermi algi elettori della circoscrizione VII (veneto 1) per cotanta lungimiranza e capacitá di cernita nello scegliere questo peronaggio, perché di un personaggio si tratta.
La tassa sul fatturato, un personaggio da commedia dell'arte, un comico da far concorrenza a Beppe.....che vive nella protostoria della contrapposizione tra capitalismo e anticapitalismo (o sfruttamento della manodopera o comunismo o come volete chiamarlo) dove ritiene che il 3,5% del fatturato sia "una quota piccolissima di risorse provenienti dai fatturati di grandi gruppi privati"
A casa deve andare a casa e senza internet...., ci deve far ridere nelle piazze....
Beppe senti se puó farti da spalle magari ti spiega che vuole una tassa sui DVD per finanziare il centro per la promozione della lettura, tanto le multinazionali dei dischi e dei videogiochi fatturano miliardi v. l'ultimo articolo della sua proposta sulla "Nuova disciplina per il settore dell’editoria
e per la promozione della lettura" "A
ll’onere derivante dall’attuazione
della presente legge si provvede mediante
corrispondente riduzione dello stanziamento
iscritto, ai fini del bilancio triennale
2006-2008, nell’ambito dell’unita` previsionale
di base di parte corrente « Fondo
speciale » dello stato di previsione del
Ministero dell’economia e delle finanze
per l’anno 2006, allo scopo parzialmente
utilizzando l’accantonamento relativo al
Ministero per i beni e le attivita` culturali.
2. Il Ministro dell’economia e delle
finanze e` autorizzato ad apportare, con
propri decreti, le occorrenti variazioni di
bilancio.
Un vero comico pagato da noi...
A CASA.....

un centrista 26.09.06 23:22| 
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Caro inquilino del "mio" Parlamento, che vivi con lo stipendio tratto dalle "mie" tasse, fossi in te mi nasconderei piuttosto che venire allo scoperto per spiegare (sic) ai tuoi datori di lavoro (cioè "noi" cittadini) come intendi fregarci altri denari.

Credi forse che siamo così fessi da non capire che tassare i provider significa scaricare su noi utenti i costi.

Nasconditi "onorevole" e smettila di prenderci per i fondelli.

Roberto Staroni 26.09.06 22:49| 
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Ho già sostenuto in questo blog che
"Il Cinema di qualità ha invece da sempre, risorse CERTE: gli spettatori!
Il cinema che finanzia parenti e amici di partito, invece, ha foraggiato schiere intere di registi di ogni area politica che hanno solo, negli ultimi anni sprecato risorse e scoraggiato i talenti.
Non è il caso di premiarlo."

La motivazione della proposta di legge, gentilmente aggiunta dall'Onorevole Colasio, non giustifica il finanziamento di chi lavora così, che sia cinema o no.

SE SI HANNO PROGETTI CHE RENDANO SOLDI (e il cinema è un prodotto industriale, NON NECESSARIAMENTE CULTURALE!), E NON SI HANNO I SOLDI, SI VA IN BANCA o si forma una COOPERATIVA e si ottengono i soldi.

Abbiamo visto film "culturali" che hanno solo creato del sottopotere ma non hanno portato NIENTE di realmente CULTURALE.

In più, ho l'impressione che Roma stia FAGOCITANDO una mole di risorse immense alle altre realtà del Paese.
Anche la festa del cinema in concorrenza con Venezia (in questa ottica) non mi sembra il massimo.

Non sappiamo più niente CULTURALMENTE del Friuli, del Molise, della Basilicata... Non ce lo raccontano più. Sembrano diventati INVISIBILI. lo stesso per altre zone del paese.
Ce ne ricordiamo solo alle elezioni (forse) o per fare pubblicità a qualche vino o a qualche albergo, per la delinquenza ...

E' tutta qui la cultura che queste o altre regioni d'Italia producono?

E il cinema si fa sempre più a Roma! Così pare anche la politica!
Sono collegate, queste due cose?

Tutto sono tranne che leghista, mi pare chiaro, ma LA VITA DELLE COMUNITA' LOCALI e la loro cultura spesso millenaria è ormai globalizzata, annullata!
Sono tantissime le zone italiane abbandonate dai riflettori.
Non parliamo dell'Europa! Chi sono gli europei? Cosa ne sappiamo?

I riflettori ormai si accendono solo su poche decine di politici.
Ma cosa hanno costoro di così "culturale"? Non sanno più neanche scrivere un decreto che stia in piedi!

rosario vesco 26.09.06 22:38| 
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Egregio COLASIO (dipendente da 12.000 euro/mese),

ogni tassa che colpisce un'azienda ricade SEMPRE sul consumatore.
Se non si conoscono neanche le basi minime di economia aziendale e del buon senso, allora è meglio che lei cambi mestiere.

Leonardo De Sanctis 26.09.06 21:55| 
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Egregio COLASIO dipendente superpagato (12.000 euro mensili),

perché non fare una proposta in cui 3.000 euro mensili di ogni parlamentare vanno al Cinema italiano?

Leonardo De Sanctis 26.09.06 21:52| 
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"NON è UNA TASSA,,,,,,,,,MA UNA TASSA DI SCOPO"
Ma questo signore cè o ci fa? Cari ragazzi del blog perchè non bannate interventi come questo?
Proporrei una raccolta fondi(tassazione nò mi sta sulle palle!) per i parlamentari rincoglioniti
un saluto a tutti

luigi passeri 26.09.06 21:12| 
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Ho letto la risposta dell'On. di turno.
Tutto bene e tutto chiaro. Bene anche che i Francesi lo facciano già.
Peccato che siamo in Italia, nazione nota per la pessima abitudine dei fornitori di servizi di fare assorbire all'utente finale ogni delta in più che possa incidere sui dividenti e sui conti correnti personali. Per cui è sicuramente vero che la tassa di scopo sarà a carico dei provider, quanto è altrettanto vero che i medesimi non perderanno occasione per girare il balzello sulle nostre tasche di utenti.
Prego gentilmente i fatti di smentirmi.

Alberto Rosso 26.09.06 20:28| 
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@Mammy Il marziano 26.09.06 20:01

Beh, più che revisionismo storico ci vuole la scoperta della storia.
La storia che abbiamo imparato a scuola è falsa e menzoniera. Da Carlo Magno in poi si sono raccontate delle gran palle.... ma la storia è altra cosa! Ma ch è pronto a conoscerla? Troppa ignoranza di sinistra del popole bue, chino e contento di essere derubato! Vedi l'argomento di questo post!!!

martino estate 26.09.06 20:08| 
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Già il Cinema Komunista fa schifo, poi prelevare i soldi da quello che è i futuro dell'economia, ovvero le connessioni, è folle!

MA BEPPE!!! SEI TU CHE DA QUESTO SITO HAI TIRATO ADDOSSO A BERLUSCONI! ALTRO CHE LADRO E MAFIOSO!! ALTRO CHE LE PALLE COSTRUITE AD ARTE DALLA MAGISTRATURA ROSSA E DAI GIORNALISTI DEVIATI!

QUESTI SONO DEI DELINQUENTI CHE RUBANO SU TUTTO!!
IL 3,5% PRELEVATO A CHI USA INTERNET E' UNA FOLLIA!

BASTA CON MORETTI, BASTA CON QUELLA SCHIERA DI REGISTI E ATTORI DI PALAZZO CHE FANNO I FILM DOVE L'IMMIGRATO E' SEMPRE BUONO ANCHE SPACCIA E IL BUON PADRE DI FAMIGLIA ITALIANO E LAVORATORE E' UN DELINQUENTE PERCHE' A OGNI SEMAFORO NON DA LA MANCIA A DEI FANCAZZISTI D'OLTREMARE!!!

W L'ITALIA, W LA LEGALITA'!! TORNEREMO E ...

PAGHERETE TUTTO, PAGHERETE TUTTI!!

martino estate 26.09.06 20:03| 
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Salve, vorrei porre l'attenzione per una volta sul cosiddetto revisionismo storico.
Tutti piu' o meno ne avranno sentito parlare ma se siete interessati a cio' che, tra l'altro, tratta potete linkare qua sotto.


http://www.aaargh.com.mx/fran/livres5/ragioni.pdf

Ciao a tutti
Tutti piu' o meno ne avranno sentito parlare

Mammy Il marziano 26.09.06 20:01| 
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La risposta al post da parte di Colasio ,a me sinceramente sembra più che capsiosa.
Se tassati sono gli internet provider , e' chiaro che indirettamente i costi si ripercuoteranno in maniera automatica sui clienti:mi sembra un'osservazione tanto banale che ho quasi vergogna ad esporla.

Poi per il cinema , più che i soldi sono necessari scrittori , attori ,registi di un certo livello in grado di convincere i produttori.

Mimmo Colombo 26.09.06 19:54| 
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Cari amici, Caro Beppe

Il mio primo post è arrivato prima della risposta del dott. Coalsio, ora mi sento di commentare ulteriormente

Ci risiamo con il "virtuoso" gioco delle parole. Cosa significa e cito testualmente: "E’ per tale ragione che il meccanismo da me ipotizzato viene chiamato (atecnicamente, non trattandosi affatto di una “tassa” ma solo di una nuova e precisa destinazione di scopo di quanto già esistente) “tassa di scopo”."
C..o l'italiano è un opinone o un fatto, tassa di scopo contiene la parola tassa o no? Quindi tassa è tassa e di qui non si scappa.
Ora supponiamo pure che il dott. Colasio chieda il 3,5% agli ISP (internet Service Provider) per i contenuti che mettono on line, e questi ISP secondo Voi cosa faranno? Saranno ben contenti di pagare e non riversare sugli utenti i maggiori costi, magari aumentando le tariffe no, e chi se lo sogna? Perchè gli ISP sono enti senza fini di lucro, delle società di mutuo soccorso, no?
Quindi "E’ assolutamente fuori discussione l’ipotesi di “tassare” l’utenza di internet!", almeno direttamente (ndr) (leggi non sono io che vi spillo i soldi!)
Basta non ne posso più ogni giorno c'è una nuova, nuove parole, stessi problemi, ma almeno sono sicuro di chi non voterò la prossima volta (il problema è che la lista dei possibili candidati per il mio voto si sta assottigliano sempre più...)

Saluti

Federico Mensio 26.09.06 19:54| 
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RILEGGENDO IL POST DI TIRELLI


VI SI PARLA DI UNA AGENZIA:

Ma non è che questi pensano anche di creare una nuova AGENZIA-- CIOE' POLTRONE; GETTONI per distribuire il maltolto?

NON POTRESTE SAPERLO? SAREBBE DA...... lasciamo stare

marista urru 26.09.06 19:49| 
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Ciò che si vuole ottenere è che quella parte di Internet Provider che generano i loro utili di impresa grazie alla commercializzazione di contenuti audiovisivi prodotti da altri, contribuiscano, con una percentuale dei loro fatturati, proprio a quell’industria che tali contenuti produce.

*************
Ma questo non e' gia' parte di accordi di distribuzione cosa c'entra lo stato, perche' lo stato dovrebbe prelevare da una parte per pagare l'altra, sempre che questi soldi poi (e' tutto da dimostrare) vengano usati per gli scopi annunciati e non invece si disperdano come al solito in meandri di ....
***************************

Tale percentuale, oggi ipotizzata nel 3,5% del fatturato, non potrà che essere, naturalmente, oggetto di discussione e confronto proprio con i diretti interessati: gli internet Provider.

*****************
Non sapete proprio piu' dove andare a prendere i soldi per finanziare un settore morto questo e' il problema. Morto non per colpa nostra nei dei provider che ora dovrebbero aiutarlo pagando la classica tassetta...ma della qualita' inesistente, forse dovreste fare un'analisi alla sorgente del problema.
**********

Tali risorse, dunque, serviranno ad alimentare una sorta di “circolo virtuoso” del Cinema, andando a toccare tutti gli anelli della filiera cinematografica, dalla produzione alla distribuzione. L’auspicio è quello di generare ulteriori risorse, e raggiungere quindi, col tempo, quell’autonomia finanziaria di cui tutte le “industrie” dovrebbero godere.

**************
Non c'e' qualita', non serve alcuna tassa, si producono film anche con poche migliaia di euro che superano di gran lunga certe produzioni finaziate e fatteci sorbire dalla RAI & C. La fantasia non si compra se non c'e' non c'e'.
Se non hai niente da dire (Regista) e' meglio che cambia mestiere. Questa TV e Cinema nazional popolare e un (bel po) cafona, ha fato il suo tempo, forse il problema e' solo quello, e nessun finanziamento cambiera' la situazione a mio avviso.

roberto d'angelo 26.09.06 19:48| 
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"L' Up Aerospace è una delle tante, piccole, compagnie americane che hanno aperto allo scopo di garantire un accesso allo spazio meno costoso. L'azienda spaziale con base in Connecticut, vanta il primato dei viaggi più a buon mercato. La Up Aerospace ha già nove voli prenotati per i prossimi 12 mesi.
Quanto ai prezzi, secondo l'amministratore delegato Eric Knight, vanno "a peso": pochi dollari per trasportare merci di qualche grammo, decine di migliaia di dollari per colli molto pesanti."

ORA,DATO CHE SIAMO IN VENA DI COLLETTE, NE FACCIAMO UNA PER PAGARE UN VIAGGIO "SOLA ANDATA" A TUTTI I POLITICI CHE DICONO, PROPONGONO O SOSTENGONO MINCHIATE. CON LA SUMMENZIONATA SOCIETA' LI AVVIAMO NELLO SPAZIO, OVE AVRANNO FINITO DI APPESTARCI CON LE LORO IMMENSE CAZZATE.

Ora rispondendo al Ing, Dottor,Phd, Gran Cav.
Colasio,(perchè per avere ste idee devi avere un background e dei titoli "da paura)... ma secondo te non c'è altro modo che tassare qualcuno per sostenere qualcos'altro? Ma dove hai studiato politica economica, all' asilo? Ma perchè prima di dire ste puttanate te ed i tuoi colleghi, non potete riflettere su veramente quali siano i termini del problema? siete forse encefalitici? Per rilanciare il cinema bisognerebbe solo essere tagliare un pò di "raccomandati culiduri" e cercare qualche margine di efficacia ed efficienza nel panorama "della meritocrazia e dei progetti validi sul lungo periodo"...con tutta questa manica di paraculi ai posti di comando, spelleggiati a destra ed a manca da voi politici in primis, per forza, il cinema italiano non va. La prox volta invece di proporre tasse, perchè non ripropone una ristrutturazione con il taglio di "teste di caxxo" di sottogoverno messe su a suon di raccomandazioni??? forse si che a quel punto i Blogghisti non ti scriveranno più che sei un venduto al sistema, bell'ommu...

GIno Ravaglia 26.09.06 19:40| 
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Beppe ci fai avere UN ELENCO DEI FIGLI DI VIP E POLITICI CHE SI POSSONO PERMETTERE DI "FARE CINEMA", MENTRE I NOSTRI FANNO I CO-CO PRO, PAGATI MALE E SALTUARIAMENTE?


SAI QUANTI DI LORO SAPREBBERO FAR BENE,MA LA TORTA NON GLI APPARTIENE.

marista urru 26.09.06 19:39| 
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Certo che in un paesotto come l'Italia far scegliere al pubblico quali film finanziare, girando intorno alle tasse, è stata una trovata geniale.

Grillo sei grande!!!

Hai buttato st'osso da rosicare agli addetti ai lavori, vedi come sono incazzati?

Giorgio Sodano 26.09.06 19:39| 
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Trovo quasi offensiva la risposta dell'Onorevole Colasio, se non altro verso l'intelligenza degli elettori, come se il 3.5% a danno del Provider non si dovessere riperquotere in maniera più meno diretta sull'utente finale, ricordo all'Onorevole che il Provider non è un istituto di beneficienza, per cui basta fare 2+2, anzi (Tariffa attuale provider)+(3.5%)= Nuova Tariffa.
Smettete di raccontarci Boiate, questo vale non solo per lei, ma per tutti i suoi colleghi, gli Italiani non sono stupidi, o per lo meno non tutti.

Luca B. 26.09.06 19:39| 
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Una volta al cinema i film avevano una programmazione assai lunga.

Es:
Arancia Meccanica e Satirycon 10 mesi in prima.
I film der Monnezza 2 settimane.

Qualcosa è cambiato, o si può ancora usare come termine di valutazione?
Perché oggi hanno quasi tutti, belli e brutti, solo pochi giorni di vita? Solo perché in contemporanea? Perché vanno presto al consumer?
Ci credo poco.
E' una scelta di mercato, che non può selezionare la qualità altrimenti a che servirebbero 10 minuti di pubblicità occulta nei notiziari giornalistici che dovrebbero parlare d'altro?

Il cinema è morto, o quasi.

E gli addetti ai lavori scalpitano, arrancano, fanno spot, testimonial, politica.

Nei 60' grandi autori facevano i Carosello, in incognita quasi, oggi su uno spottino di 15 secondi girato in un mese ci fanno uno special tv di 2 ore.

Giorgio Sodano 26.09.06 19:24| 
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Caro Grillo, ecco la classica italietta!
Ridistribuire le risorse. Acchiappare il più
possibile da una parte per far morire anche l'altra. Berlusca, con la tassa sui supporti, voleva risolvere i problemi dei diritti audiovisivi della SIAE. Contenti loro. Siamo in vetta alle classifiche mondiali per queste cose, insieme a Cina e Korea. Si doppia, si "cracka",
si sprotegge e si anche plagia ormai (alla faccia del made in italy!).
La legge Urbani poi è bellissima, addirittura ce l'arresto! Ma vogliamo finirla? In un paese sotto(mafioso)sviluppato come il nostro dove non si va in galera nemmeno per il falso in bilacio, conflitti di interessi, calciopoli, affittopoli,
tangentopoli e tutte le stronzopoli de sto monno, ancora ce vonno raccontà le storielle. L'Italia che non vuole zappare più la terra ma bensì, dare la qualità, il gusto, l'assistenza, i servizi... questa è bella! i serviziiii??! ma avete mai visto gli impiegati delle poste alle prese con queste nuove tecnologie? Che vergogna! Sentirsi cosi a disagio è umiliante per un vecchio impiegato di 50 anni, e non solo per i 50enni! "Mettiamo un freno a questo paese autodidatta." Internet è una miniera di diamante per tutti, anche se può sembrare un arma a doppio taglio. Negli anni 90 in altri paesi, Usa e Giappone in testa,internet era una risorsa. Qui, da noi, la gente ci gioca. Gli spot di Alice sono uguali a quelli di McDonald's.
Caro onorevole Andrea Colasio, lei rispecchia fedelmente la politica di sinistra. Non è un uomo dell'ottocento, come si definisce D'alema, lei vuole andare oltre. 1200 vabbene? Forse lei ha ancora il grammofano a casa sua, D'alema di sicuro lo stereo 8. Avete un brutto vizio però, lamentate sempre che il sapere è diritto di tutti e che non solo il ricco debb'avere questo privilegio. Sa un pò di papadosso... Continuate ad offrirci la zappa....... Prossima tassa in arrivo? Canone RAI su TVfonino! Ti sto aspettando mortadella....
La TELECOM! il freno a mano dell'Italietta.

Giuliano C. 26.09.06 19:23| 
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SANDRO SCARPA

non so, davvero resto nel dubbio, perché sono comunque ipotesi future che si basano su previsioni quasi impossibili_

è quasi come per l'editoria - può darsi che le nuove tecnologie uccidano le vecchie, cioè la tipografia, ma l'Editoria non muore di sicuro_

può darsi che nascano nuovi contenitori dove anche il Cinema non di massa trovi la propria nicchia di mercato_

è difficile dire oggi quali possibilità, ancora inesplorate, abbia la Rete_

Rimango invece convinto di una cosa: che non basta la sovvenzione statale per creare un "movimento" cinematografico in grado di lasciare l'impronta, di fare mercato e di avere anche un grande contenuto estetico e comunicativo_ Ci vuole anche un impegno umano: Produttori, Autori e Distributori che non pensino solo alla "rendita massima immediata" e che non siano monopolizzati o politicamente dipendenti_

Leonardo Migliarini 26.09.06 19:20| 
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Signor Grillo,
gentilmente si faccia fornire i tabulati delle destinazioni dei fondi governativi al cinema: i "registi falliti" che l'onorevole invita a non chiamare falliti ma "emergenti" sarebbero Pupi Avati e altri noti, gente che ci campa ma che è anche già emersa. Premesso che come regista Avati mi piace, non mi piace però che si prenda dei finanziamenti per i giovani. Quindi, tassa o non tassa, falliti o emergenti, i soldi se li sono mangiati già da un po', e i soliti noti continuano a mangiarseli: in questo il Cinema non differisce dal resto del Paese.
Saluti

per Beppe Grillo 26.09.06 19:20| 
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Riposto perchè magari qualcuna s'è l'è perso nel mare magnum di post:


L'inchiesta di Report sul cinema assistito:


http://www.report.rai.it/RaiDue/RE/ram/vid20040404.ram


I finanziamenti al cinema italiano hanno già FALLITO !

Franco Gervasoni 26.09.06 19:17| 
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e cmq il fatto che ad un certa ora qui non scirva più nessuno è sintomatico del fatto che si scriva dall'ufficio non si fa un cazzo dalla mattina alla sera...(sono a letto con la febbre..ecco perchè deliro..)

Sandro Scarpa 26.09.06 19:15| 
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c'è differenza tra finanziamento a fondo perduto e sostegno all'impresa audiovisiva. Lo stato finanzia un film, se va bene gli ritorna l'utile se va male, magari è un investimento commercialmente sbagliato e artisticamente da valutare. Nesssuno dice niente su milioni e mililoni di investimenti a fondo perduto per aziende, aziendine, rosa, giovanile, del mezzogiorno, innovative, di servizi, vere, finte presunte al quale vanno tutti gli investimenti a sostegno dell'impresa? forse nessuno si lamenta perchè il volto di chi ha intascato,intasca e intascherà in modo fraudolento questi soldi (a fondo perduto) non compare in un grande schermo, o forse perchè non ha la spocchia di un regista di sinistra fallito. Io non dico che piratare è sbagliato moralmente, ognuno ha la sua morale, dico solo che porterà alla conseguenza ovvia della distruzione del settore, ma checcefrega se non c'è il cinema, c'abbiamo sempre la fiction gratis sulla tv, i reality e il porno su internet..

Sandro Scarpa 26.09.06 19:09| 
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L'adesione di Bulgaria e Romania all'Unione europea ''e' una conquista storica che contribuira' a rendere piu' forte e sicura l'Ue''


ivana iorio 26.09.06 19:03| 
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Non per essere noioso, ma qui sembra che uno entra in rete e acchiappa, va al cinema e acchiappa, guarda la tv e acchiappa.
Ma la zavorra che ci si porta appresso chi la paga?
Se tutti questi strumenti servissero a fruire dei soli servizi sarebbe pure piacevole pagarli.
Ma ormai sono una bancarella dove ti appioppano di tutto, anche l'innominabile, senza contare che sono anche veicolo di controllo per sondaggi e mercato.
Quello che sembra gratis è già strapagato, prima e dopo: è normale pagare di più un indumento col logo? Ma il mio lavoro di sandwich-man chi me lo paga? 10 videogames costerebbero 500 euri, e il computer chi se lo compra? Un tv movie costa zero...
Il cinema poi ha un rapporto di qualità 1 a 100, basta contare i film prodotti annualmente per constatare che c'è una economia dietro, ma è una economia drogata, che produce solo spazzatura. Che poi la spazzatura crea profitto nel riciclo, amen!

Giorgio Sodano 26.09.06 18:58| 
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Ecco il testo del documento, per quanto riguarda il reperimento dei fondi (vedrete che è ancora peggio di quanto scritto da Beppe, scrivete a quest'uomo per farlo desistere, vi prego!):

CAPO V
RISORSE ECONOMICO-FINANZIARIE
DELL’AGENZIA
ART. 32.
(Risorse finanziarie).
1. Costituiscono delle risorse dell’Agenzia
destinate alle finalita` di cui alla presente
legge:
a) la quota parte destinata alla cinematografia
del Fondo unico per lo spettacolo
di cui alla legge 30 aprile 1985, n. 163;
b) il 50 per cento delle quote di
investimento previste dal testo unico della
radiotelevisione, di cui al decreto legislativo
31 luglio 2005, n. 177, posto a carico
delle emittenti televisive;
c) una quota pari al 5 per cento del
fatturato annuo lordo delle emittenti televisive
soggette alla giurisdizione italiana
che, a prescindere dalle modalita` di trasmissione,
offrono al pubblico i loro servizi
e programmi a pagamento;
d) una quota pari al 3,5 per cento del
fatturato annuo lordo dei gestori di telefonia
mobile derivante da traffico UMTS,
MMS, WAP, Dvb-H, GPRS e futuri analoghi
protocolli di trasmissione dati;
e) una quota pari al 3,5 per cento del
fatturato annuo lordo degli operatori INTERNET
derivante da traffico IPTV, streaming
TV e, in genere, da traffico di
contenuti di immagini in movimento;
f) una quota pari al 3,5 per cento del
fatturato annuo lordo dei distributori di
home-video derivante da noleggio e vendita

vedi: http://www.camera.it/_dati/leg15/lavori/stampati/pdf/15PDL0009990.pdf

DOMANDA: quando mai un fornitore di una qualsiasi cosa non ha alzato i prezzi per coprire i propri maggiori costi?

Marco Tirelli 26.09.06 18:57| 
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all'On. COLASIO: VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA...... LA Sua Lettera di risposta ci offende. Dimostra che non tiene in alcun conto la nosta capacità di critica, di lettura del testo. Pensa che siamo come certi burocrati ( quelli a cui fate far carriera, e dai quali vi fate preparare le carte su cui , "lavorare"), che si fermano ad una ottusa lettura del testo, o a una creatività "guidata", ed a senso unico?
Siete da poco al governo ed avete scontentato i cittadini. Ce ne ricorderemo. Sopratutto ricorderemo l'arroganza di alcuni di voi, l'indifferenza distratta di altri. Tassate pure le RETE, da voi non ci si poteva aspettare altro.Penso che ora si che internet svilupperà, : A QUANDO L'OBBLIGO DI ALCUNI DOCUMENTI SU INTERNET?Penso appena sarà abbastanza remunerativo. VERGOGNA!

marista urru 26.09.06 18:56| 
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(ANSA) - ROMA, 26 SET - Silvia Baraldini e' stata scarcerata, grazie all'applicazione dell'indulto: lo rende noto Giovanni Russo Spena, capogruppo del Prc al Senato. "Provo una gioia enorme", afferma in una nota Russo Spena che aggiunge: "Ho appreso la notizia da lei stessa, ancora incredula, grata al Parlamento per aver votato un provvedimento che finalmente, dopo anni di detenzione prima nelle carceri americane e poi, dopo che gli Usa hanno concesso l'estradizione, in quelle italiane, le restituisce la liberta'".

Tiziano Cannas 26.09.06 18:56| 
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MA SE I FILM ME LI PAGO IO, ALLORA IL BIGLIETTO PERCHE' DOVREI PAGARLO?

Petronio Silla 26.09.06 18:51| 
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PEPPONE DEIANA

non ho tempo di controllare, se davvero c'è un Antonio Lattuada regista ti chiedo scusa - pensavo solo ti si fosse imbrogliata la lingua sul nome_

d'altra parte non si può pretendere troppo da me - il mio referente principale è Mereghetti_

Leonardo Migliarini 26.09.06 18:47| 
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chi ha scritto che fare un film ora in digitale costa poco? ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahhaha troppo divertente ahahahahah altro che totò e peppino ahahahahahahhahahahahahahahah
e un biglietto del cinema quanto costa? 12 €?? ammazza!! e dove vivi in q8??? La spesa annua pro-capite dell'italiano è 11€ cinema, 6,5€ libri, 18€ musica, 300€ telefonia varia, 650€ ristorazione varia, continuo?

1960
- 'Rocco e i suoi Fratelli' di Luchino Visconti
- 'Tutti a Casa' di Luigi Comencini
- 'La Viaccia' di Mauro Bolognini
- 'Adua e le Compagne' di Antonio Pietrangeli
- 'Fantasmi a Roma' di Antonio Pietrangeli
1961
- 'I due Colonnelli' di Steno, Stefano Vanzina
- 'Il Federale' di Luciano Salce
- 'La Steppa' di Alberto Lattuada
- 'Vanina Vanini' di Roberto Rossellini
- 'Senilità' di Mauro Bolognini
- 'Il Gattopardo' di Luchino Visconti
- 'L'Ape Regina' di Marco Ferreri
1963
- 'Il Sorpasso' di Dino Risi
1964
- 'Le Mani sulla Città' di Francesco Rosi
- 'La Ragazza di Bube' di Luigi Comencini
- 'Sedotta e Abbandonata' di Pietro Germi
- 'Ieri, Oggi, Domani' di Vittorio De Sica
- 'Gli Indifferenti' di Francesco Maselli
- 'Deserto Rosso' di Michelangelo Antonioni
1965
- 'Le Voci Bianche' di M.Franciosa, P.Festa
- 'Campanile Matrimonio all'Italiana' di Vittorio De Sica
- 'Il Vangelo secondo Matteo' di Pier Paolo Pasolini
- 'Giulietta degli Spiriti' di Federico Fellini
1966
- 'La Bugiarda' di Luigi Comencini
- 'Fumo di Londra' di Alberto Sordi
- 'L'Armata Brancaleone' di Mario Monicelli
- 'Uccellacci e Uccellini' di Pier Paolo Pasolini
- 'La Battaglia di AIgeri' di Gillo Pontecorvo
1967
- 'Operazione San Gennaro' di Dino Risi
- 'Un Fiume di Dollari' di Lee W. Beaver, C. Lizzani
1968
- 'Il Padre di Famiglia' di Nanni Loy
- 'La Ragazza con la Pistola' di Mario Monicelli
- 'Il Giorno della Civetta' di Damiano Damiani
1969
- 'Il Medico della Mutua' di Luigi Zampa
- 'La Caduta degli Dei' di Luchino Visconti

mazza che zozzerie!

Sandro Scarpa 26.09.06 18:45| 
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21.00 Ballarò "Sondaggio sul governo Prodi" (Talk show)


OTTIMO SPETTACOLO COMICO

SCONSIGLIATO AI VERI COMPAGNI!!!!

CHISSA CHI SARANNO GLI OSPITI, SICURAMENTE TUTTI PRO PRODI , L'UNICO DI DESTRA SARA' RELEGATO IN UN'ANGOLO E OGNI TANTO FLORIS SI ACCORGERA' CHE ESISTE!!! OVVIAMENTE POSSENTI BATTITORI DI MANI DIETRO GLI OSPITI DI SINISTRA E QUALCHE ISOLATO GRUPPETTO CON LIEVI BATTUTE DI MANO DIETRO A QUELLO DELL'OPPOSIZIONE

ivana iorio 26.09.06 18:42| 
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SEMPRE

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SANDRO SCARPA

Sandro, piacere, ti vorrei rispondere anche sulla questione del "piratare"_

Non ho un'opinione molto precisa in merito - diciamo non tanto convinta da poterla difendere con forza e impegno_

Anch'io scarico - più che altro film che non si troverebbero da nessuna parte, tipo "Sonatine" di Kitano, o Emmer, Melvin Le Roy, Buster Keaton_

Oppure film che avevo a casa - ora vivo in Cile - su VHS, ma che comunque avevo "preso" da qualche parte, o registrandoli dalla TV, Rete4, Ghezzi, o copiandoli dal noleggio_

Però c'è un'osservazione che voglio proporre a una tua risposta_

Una miriade di attività sono state "illegali" o impensabili nel tempo - fare sesso prima del matrimonio, fare sciopero, lavorare solo 40/50/60 ore alla settimana, la pornografia, per gli schiavi era illegale dichiararsi liberi, etc.. E ogni volta che si metteva in discussione la Legge che le regolava veniva sempre profetizzato che cambiare le regole avrebbe "distrutto la società e l'economia"_ Ma come vedi siamo ancora tutti qui, belli sani e pasciuti_

Non sarà quindi che questa vera Rivoluzione del web è un fenomeno, tecnico e culturale, così potente da effettuare un cambio nelle strutture a cui siamo abituati e un inevitabile adeguamento di nuove strutture ad esso??

Leonardo Migliarini 26.09.06 18:41| 
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capoccetta, i dati non me li invento, sono della BNL sez. credito cinematografico. Anche ora lo stato co-finanzia dei film, all'epoca co-finanzio (sostanziosamente) ponti e de laurentiis. qcuno mi ha detto che muccino non è stato finanziato, perchè era in piedi lo spoil system che finanzia solo chi è gia conosciuto. ora abolito. NESSUNO DICE CHE PIRATARE E'SBAGLIATO!!!! COMPLIMENTI A TUTTI!!! :)

Sandro Scarpa 26.09.06 18:40| 
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Forse il caro onorevole non si rende conto che qualsiasi centesimo che farà pagare ai provider verrà sugli utenti moltiplicato per 2...

Gennaro Triglia 26.09.06 18:38| 
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o ma insomma, ma ancora una volta nessuno che condanna la pirateria e addirittura uno che propone di eliminare il diritto d'autore!?!? ma si dai eliminamolo eliminamo il diritto d'autore per il pane, io entro dal panettiere prendo il pane e da quel momento il pane è mio è basta, e cosi con beni servizi e tutto. Mi sa che l'unico limite del cinema e della musica sta nell'attuale riproducibilità tecnica dell'opera d'arte che invece di giovare alla sua diffusione tutelata giova alla sua diffusione illegale. Ribadisco che se su 10 film finanziati uno è di sinistra non è colpa del governo (w zapatero e il caimano sono usciti col governo berlusconi non credo abbiano beneficiato di aiuti), ma è statistica. e si dai eliminamo il diritto sull'autostrada, il diritto sulle linee telefoniche, il diritto sulle case, sui mobili, sui figli, sulle donne..insomma tutto è di tutti a scrocco, checcefrega

Sandro Scarpa 26.09.06 18:36| 
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Scarpa, molti dei film che hai citato sono dei film commerciali, ben fatti, come dovrebbero essere fatte delle commedie ben fatte, ma commerciali.
La commissione ha rifiutato i finanziamenti a Muccino, che poi ha fatto un film di successo e non è un caso isolato.

chicco capoccetta 26.09.06 18:23 |


Ma come si fa a definire Fellini " commerciale"? Stai scherzando vero? Un film commerciale ha come unica funzione quella di arrivare presto e in modo facile allo spettatore, che quindi più facilmente paga il biglietto; diverso è invece il caso di film molto più impegnati che poi hanno grandi incassi al botteghino. Questo non fa di quei film dei film commerciali.

Massimo Piras 26.09.06 18:35| 
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Scarpa, tu bari. Guerra e pace fu prodotto da Ponti De Laurentiis per la Paramount. Adesso non ho il tempo di verificare gli altri, però ti ricordo che Ponti e De Laurentiis erano veri produttori, che rischiavano in proprio. Il fatto che si sono trasferiti in America negli anni 70 non è casuale.
Altro grande vero produttore era Franco Cristaldi.

chicco capoccetta 26.09.06 18:30| 
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L'unica cosa di cui avrebbe bisogno bisogno il cinema e l'arte audiovisa in genere, anche la musica quindi, è l'annullamento dei diritti d'autore.

Non dimentichiamo che il cinema costa e fa sparire già parecchi soldi di persé, e comunque le maestranze godono di rendite per niente paragonabili ad altre attività, tanto sono alte, senza contare le strade che apre.
Oggi girare un film è molto più semplice di prima, dove non si aveva il supporto di apparecchiature sofisticate che già in tempo reale danno l'anteprima del lavoro. L'editing poi è veramente una passeggiata. E stiamo parlando di supporti già da anni ammortizzati nei costi.
Lo stesso per la musica, dove la macchina la fa da padrone nella postproduzione.
Oggi lo sport più gradito nel settore è l'autoplagio: potrebbe benissimo bastare una pappata e via.
Questo senza affrontare l'argomento qualità e propaganda, sulle quali ci sarebbe molto da discutere.
Una proiezione in una saletta da 70 mq a 12 euri si può chiamare ancore cinema?
La macchina lavora per noi, o no?

Giorgio Sodano 26.09.06 18:26| 
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"Siamo in una fase in cui è necessario tornare al giornalismo di approfondimento serio", dice Enrico Mentana.
E per dare un esempio di giornalismo serio, chi ti invita per la prima puntata di stasera di Matrix??
Luciano Moggi!

Adriano Brasiliano 26.09.06 18:26| 
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uff!
non è che sto dicendo che sono i miei preferiti badaben! ma sta nei fatti, oppure pensi che w zapatero sarà mai campione di incassi?

silvia bada 26.09.06 18:16 |
si,ma spiegati meglio si capiva il contrario.


DEIANA, non credo che TOTO' E PEPPINO fossero propugnatori di un movimento blscevico in italia, ma ognuno è libero di pensare se è valso la pena finanziare la produzione di quei film o no. ps. antonio lattuada è un regista (molto più anziano di alberto..:)

Sandro Scarpa 26.09.06 18:23| 
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Scarpa, molti dei film che hai citato sono dei film commerciali, ben fatti, come dovrebbero essere fatte delle commedie ben fatte, ma commerciali.
La commissione ha rifiutato i finanziamenti a Muccino, che poi ha fatto un film di successo e non è un caso isolato.

chicco capoccetta 26.09.06 18:23| 
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GEMTILE ONOREVOLE COLASIO,

IL CINEMA E'IN CRISI? ANCHE I DISOCCUPATI MA SEMBRA NON IMPORTI A NESSUNO ANCHE SE NEL PROGRAMMA DI QUESTO GOVERNO SE NE E' PARLATO, A QUANDO IL MINIMO GARANTITO?

QUESTO E' UN PAESE DI ASSISTITI TRANNE IL DISOCCUPATO, VUOLE CHE FACCIO UN PICCOLO ELENCO?


PARTITI E POLITICI... = ...ASSISTITI
TUTTI I GIORNALI..... = ...ASSISTITI
INDUSTRIA ........... = ...CONTRIBUTI
AGRICOLTURA.......... = ...CONTRIBUTI
ARTIGGIANATO......... = ...CONTRIBUTI
SANITA'PRIVATA....... = ...CONVENZIONI
ECC...ECC...ECCC...POTREI CONTINUARE MA VI ANNOIEREI.

POI QUANDO LEI PARLA DI INTERNET L'UNICA COSA CHE DOVREBBE DIRE CHE BISOGNA ABBASSARE I COSTI, E POTENZIARLO IN MODO CHE TUTTI POTREBBERO ACCEDERE A QUESTO STRUMENTO DEMOCRATICO, COSI' NON VI VOTEREBBE PIU' NESSUNO CAPISCE.

IO HO UN PICCOLO STUDIO DI REGISTRZIONE DOVE SI REGISTRA LA MUSICA, EBBENE PER AVERE QUESTO STUDIO HO DOVUTO INDEBITARMI, PER FARE QUESTO LAVORO HO DOVUTO STUDIARE, QUINDI PRIMA HO DOVUTO INVESTIRE SU DI ME E POI PER LAVORARE HO DOVUTO COSTRUIRE QUESTO STUDIO, TUTTO A MIE SPESE, E QUANDO LA MUSICA E' IN CRISI COME E' ADESSO A NOI CHI CI AIUTA? MAI NESSUNO, C'E LA DOBBIAMO CAVARE DA SOLI CAPISCE ONOREVOLE. DESIDERO FARLE UNA DOMANDA LEI
PER PRENDERE 15 O 20 MILA EURO DI STIPENDIO AL MESE CHE INVESTIMENTO HA FATTO CHE STUDI PARTICOLARI HA FATTO? IO SONO DEL PARERE CHE PER AMMINISTRARE I SOLDI PUBBLICI BISOGNEREBBE ASSUMERE DEI DIPENDENTI CAPACI, IL VOTO ORMAI PER IL POPOLO E' FALLIMENTARE.

SALUTI E BUONA VITA A TUTTI.


mario nevio 26.09.06 18:23| 
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IL MESSAGGERO MARCHE

26 SETTEMBRE 2006

Cacciatore denunciato dalla Forestale: aveva imbalsamato 230 animali protetti


ALTIDONA (AP) - Sono tornati a volare in libertà gli uccelli vivi sequestrati nei giorni scorsi dalla Forestale, catturati e detenuti illegalmente da un cacciatore in un casolare nelle campagne di Altidona, dove sono stati rinvenuti oltre 230 esemplari imbalsamati tra uccelli e rettili protetti dalla legge sulla caccia e dalla normativa Cites che tutela le specie minacciate da estinzione. Da mesi gli agenti della Forestale tenevano sott’occhio l’uomo che si presumeva praticasse la caccia e l’imbalsamazione illegale di uccelli, fino a quando il Pm Dott. Luigi Ortenzi della Procura di Fermo ha disposto la perquisizione della residenza e del casolare di campagna. La sorpresa è stata grande quando è stata scoperta una vera collezione di animali imbalsamati tra cui anche specie molto rare come: l’aquila reale, aironi, falchi, poiane, colibri; vi erano addirittura tartarughe marine e uno storione. Tutti gli animali sarebbero stati imbalsamati dallo stesso cacciatore, senza la necessaria autorizzazione ad esercitare l’attività di tassidermista. E‘ quindi scattato il sequestro di tutti gli animali imbalsamati per i quali si presume la provenienza illecita, da parte degli uomini della Stazione Forestale di Fermo in collaborazione con il Servizio Cites di Macerata.L’anziano cacciatore è stato denunciato sia per la violazione delle norme sulla detenzione di esemplari particolarmente protetti o in via di estinzione, sia di quelle in materia di imbalsamazione; gli è stata inoltre contestata una infrazione per l’irregolare detenzione di 11 fucili da caccia.


cosimina vitolo 26.09.06 18:21| 
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I politici hanno un incredibile fantasia quando si tratta di tassare..

PS: qualcuno sa, se e' possibile, come inserire il trackback nella news in un sito?

Giuseppe Cazzato 26.09.06 18:20| 
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SANDRO SCARPA

Grazie infinite dei links e dell'informazione_

************************************************

QUINDI

GENTE

ora abbiamo scoperto che anche molte pietre miliari del Cinema Italiano erano sovvenzinate dallo Stato_

ai links sotto li trovate tutti anno per anno_

http://www.bnl.it/pagina.asp?Page=100
http://www.bnl.it/pagina.asp?Page=101

ma ci se lo poteva immaginare - sinceramente mi aspettavo più finanziamenti ad Antonioni_

Però questo non cambia il ragionamento, anzi forse lo rafforza - nel senso che comunque non bastano i soldi del "paparino" per creare un "movimento" e un'era - ma ci vuole anche la volontà, l'impegno dall'interno di tutti, compresi i Produttori e i Distributori, ci vuole insomma un'azione continua di sviluppo e di coltivazione dell'Ambiente_

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PEPPONE DEIANA

Lattuada si chiamava Albeto - non Antonio_


Leonardo Migliarini 26.09.06 18:17| 
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Gent. Dott. Colasio,
dapprima una proposta: negli Stati Uniti ad es. gli investimenti privati in cultura sono detraibili dalle tasse del 100%, questo genera una mole diffusa di risorse, dai grandi gruppi che sponsorizzano grandi progetti nei grandi centri, ai micro-investimenti decentrati delle imprese e delle attività commerciali che finanziano progetti a livello locale. Questo sistema aiuta i privati a partecipare della cosa pubbluca in modo attivo e sano (magari incentivando pure un minimo di evasione fiscale in meno).
Perché nessuno propone lo sgravio TOTALE degli investimenti in cultura?

Seconda cosa, un'osservazione ovvia: il cinema è sempre più televisivo, ricalca i prodotti tv, e questo per molteplici ragioni, economiche e culturali, questo di certo lo uccide. Forse i registi (più che falliti, senza coraggio di alzare la testa) citati da Grillo sono almeno un po' responsabili di cio'? (Ah, il DioMercato, capisco... ma l'ARTE del cinema muore così, o no?)

Terza cosa: di che parla il cinema italiano degli ultimi 15 anni? A parte sporadiche eccezioni che non giustificano la regola, non parla piu' certo dell'Italia, non ci fa riflettere su chi siamo, sui nostri difetti etc. non è insomma più uno SPECCHIO della nostra realtà (se non nei suoi malcostumi produttivi). Era molto più coraggioso il cinema di Sordi (senza andare quindi a scomodare pericolosi sovversivi....), e faceva ridere e pensare, piuttosto che l'attuale cinema, tanto, troppo attento a non criticare.... il padrone della distribuzione dei film nelle sale!!

Ridate al cinema il CORAGGIO e la LIBERTA', così si troverà gli sponsor da sé (meglio se detassati del 100%).

Toccare i Provider oggi, significa far loro AUMENTARE i prezzi dei servizi domani, questa è quindi una TASSAZIONE agli UTENTI per interposta persona, nient'altro.

Cordiali saluti, Matteo Gazzolo

Matteo Gazzolo 26.09.06 18:16| 
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http://www.agliincrocideiventi.it/ANNO3/Febbraio2005/la_pay_tv_sta_uccidendo_il_cinem.htm

LA PAY TV STA UCCIDENDO IL CINEMA

Ho trovato questo articolo

giorgia meneghel ex gioix 26.09.06 18:15| 
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il mio commento era scherzoso, non dico che tutti i finanziamenti sono stati giusti, condanno quelli del periodo craxi e del periodo silvio. piuttosto guarda qui quanta schifezza e quanti filmetti ignobili sono stati realizzato SOLO GRAZIE ALLO STATO:

1951
- 'Guardie e Ladri' di Steno e Mario Monicelli
- 'Filumena Marturano' di Eduardo De Filippo
- 'Anna' di Alberto Lattuada
- 'Le Ragazze di Piazza di Spagna' di Luciano Emmer
- 'Roma ore 11' di Giuseppe De Santis
- 'Achtung Banditi' di Carlo Lizzani

1952
- 'Il Cappotto' di Alberto Lattuada
- 'Lo Sceicco Bianco' di Federico Fellini
- 'Totò a colori' di Steno e Stefano Vanzina
- 'I Sette dell'Orsa Maggiore' di Duilio Coletti

1953
- 'Carosello Napoletano' di Ettore Giannini
- 'Anni Facili' di Luigi Zampa
- 'Pane, Amore e Fantasia' di Luigi Comencini
- 'La Spiaggia' di Alberto Lattuada
- 'Senso' di Luchino Visconti

1954
- 'Oro di Napoli' di Vittorio De Sica
- 'Miseria e Nobiltà' di Mario Mattoli
- 'Questi Fantasmi' di Eduardo De Filippo

1955
- 'Il Bidone' di Federico Fellini
- 'Un Eroe dei nostri tempi' di Mario Monicelli
- 'Guerra e Pace' di King Vidor

1956
- 'Il Ferroviere' di Pietro Germi
- 'Montecarlo' di Samuel Taylor, Giulio Macchi
- 'La Banda degli Onesti' di Camillo Mastrocinque

1957
- 'Poveri ma Belli' di Dino Risi
- 'Le Notti di Cabiria' di Federico Fellini
- 'La Sfida' di Francesco Rosi

1958
- 'La Legge' di Jules Dassin

1959
- 'La Dolce Vita' di Federico Fellini
- 'Un Maledetto Imbroglio' di Pietro Germi
- 'Il Generale Della Rovere' di Roberto Rossellini
- 'L'Avventura' di Michelangelo Antonioni

CHE SCHIFO E? film orribili.....

Sandro Scarpa 26.09.06 18:13| 
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un film di Cristian de Sica fà MOLTI più incassi di moretti e i guzzanti messi insieme..... solo che a loro vanno più incentivi.....

silvia bada 26.09.06 17:45 | Rispondi al commento |

E questo cosa ti dice?
Secondo te che tipo di gioventu' e' stata cresciuta dall'italia degli ultimi 25 anni?

Basta accendere la TV per capire in mano a che tipo di gente e' finito tutto il settore dello spettacolo, cinema e TV, se non sei frocio, mezzo travestito o mezza mi...a non fai carriera.
E poi questa gente inculca i propri ideali (inesistenti e distorti) in tutta la popolazione beota che tranne poche eccezioni se li beve.

E' ora di dire basta a questo qualunquismo corruzione e disinformazione sponsorizzata con i nostri soldi.

Spegni la TV e accendi il cervello.

francesco mancini 26.09.06 18:12| 
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E' Vero che vergogna, fra un pò, se andremo avanti così, questo presidente marionetta e il regime neo-nazista amerikano magari faranno votare le donne, gli faranno mettere i pantaloni, le faranno andare al cinema, potranno andare al McDonald. Che vergogna, ma vuoi mettere quando c'era il governo orgogliosamente AntiAmerikano e AntiConsumista dei Talebani e di quel fiero oppositore AntiImperialista di Bin Laden. Che bellezza neanche Una Coca Cola esisteva.

MA VAFF... (Non farmi dire altro va!!!!!)

Ugo Intini 26.09.06 18:03 | Rispondi al commento |

Bin Laden e governo talebano; tutti e due soci in affari della famiglia Bush.

Adriano Brasiliano 26.09.06 18:10| 
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Oltre ad assistere il cinema dei registi incapaci, spesso figli e nipoti d'arte o amici degli amici,leggete l'articolo di cui al link. E' del Corriere, sulla nuova finanziaria. Tagli dappertutto: scuola, pubblico impiego, protezione civile e forze armate. E il titolo qual'è?

"Finanziaria, le novità in arrivo".

Che titolo ci sarebbe stato solo un anno fa?
E' aperto il sondaggio.

Paolo

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2006/09_Settembre/26/Bozze_finanziaria.shtml

Paolo Aragona 26.09.06 18:08| 
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Anonimo Milanese 26.09.06 17:38 |

il mio era un commento solo dettato dal buon senso, non ho nessuna pretesa di essere un grande economista.
se tu hai fatto studi adeguati in tale disciplina, potresti illuminare noi poveri ignoranti, invece di sbellicarti dalle risate.
comunque penso che nella vita siano molto più utili gli umoristi che i (psedo)economisti
ciao, ANONIMO

liliana pace 26.09.06 18:08| 
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beh se un politico da i finanziamenti per un film per farsi qualke scopata non posso umanamente condannarlo...:(
Sandro Scarpa 26.09.06 18:03 |

Scarpa, qua si parla di 500 film che non hanno incassato un centesimo, per non parlare di quelli che non sono mai stati realizzati.
Milioni di euro dei contribuenti italiani dati agli amici degli amici, perchè lo sanno tutti che sono i partiti a raccomandare i film "meritevoli" di finanziamento.

chicco capoccetta 26.09.06 18:08| 
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....E cosi' Fellini, Kieslowski.. Erano tutti degli assistiti.

L'ossessa delle sedute spiritiche direbbe: sono parassiti, amebe, servi di prodi il veggente...


MEGLIO 1000 REGISTI ASSISTITI CHE QUESTA SPAZZATURA PIENA DI RAZZISTI, GENTE CHE RAGIONA COME PARAMECI!....

Pablo Chulito 26.09.06 12:58

--------
OK
vedo che il coglions

silvia bada 26.09.06 18:08| 
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un film di Cristian de Sica fà MOLTI più incassi di moretti e i guzzanti messi insieme..... solo che a loro vanno più incentivi.....

silvia bada 26.09.06 17:45 | Rispondi al commento |
certo valutando poi il quaziente intellettivo dei suoi film immagino quanti cretini vanno a vedere i film di Sica.
A Silviè su...


Mi sa che tu di film italiani non ne guardi da 50 anni. La nuova(relativamente) generazione di registi italiani è ottima e comunque non ha senso paragonarla a personaggi i cui film venivano visti anche perchè di tv non c'era nemmeno l'ombra. Comunque tra gli altri ti cito: comencini,tullio giordana, piccioni, muccino, rubini, cinzia th torrini, francesca archibugi ma anche i meno giovani ma misteriosamente da te dimenticati avati, amelio, salvatores, tornatore, bellocchio, moretti, ecc....
Massimo Piras 26.09.06 17:29 | Rispondi al commento |
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Mah…..a me sembra che tu sia un estimatore di Elisa di Rivombrosa,
ma vah tu e Cinzia th torrini.

Peppone Deiana 26.09.06 18:06| 
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Auspici di circolo virtuoso da esponenti politici?
Mmmmm...

Ma la margherita non era il partito di Rutelli?

La signora Rutelli non era societaria della STA?

Altro...?

Giorgio Sodano 26.09.06 18:05| 
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GIà ANDARE AL CINEMA è DIVENTATO UN LUSSO
ORA VOGLIAMO ANCHE REGALARGLI ALTRI SOLDI
CHE FINIRANNO SPRECATISSIMI, NO SPRECATI!!
DATE QUEI FOTTUTI SOLDI A CHI DORME SUI
MARCIAPIEDI O AI PADRI DI FAMIGLIA CHE SI
SPEZZANO LA SCHIENA PER SFAMARE LA LORO
FAMIGLIOLA OPPURE IMPIEGATELI PER
LA COSTRUZIONE DI NUOVE PRIGIONI ONDE EVITARE
UN NUOVO INDULTO CHE SCARCERI CRIMINALI
CHE R-I-F-I-N-I-S-C-O-N-O IN PRIGIONE DOPO
24H!!!! OPPURE USATELI PER METTERE APPOSTO
LE SCUOLE ITALIANE..... GLI OSPEDALI...... FAVORIRE
L'UTILIZZO DI FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI.......
CI SONO MILLE IMPIEGHI PIU' PRIORITARI DEL CINEMA
ITALIANO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ITALIA VERGOGNA!!! VERGOGNA!!!!

PAOLO E BASTA 26.09.06 18:05| 
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forse, dla mio modesto e maldestro parere, sarebbe il caso di eliminare il duopolio (rai e mediaset) nella distribuzione dei film prodotti. Credo, sempre da quelgrand eimbecille che sono, che cosi facendo alcuni registi con ottimi prodotti possano trovare il denaro e la distribuzione sufficiente per permettersi di girare un film. Purtroppo gira robaccia nel nsotro paese non eprchè non ci siano i fondi o manchno le idee ma perchè i fondi vengono indirizzati sempre agli stessi che producono robavccia. Vi invito a vedere una puntata di Report della Gabanelli per maggiori informazioni. Tassare i provider significa, sempre da quel cretino che sono, aumentare le tariffe agli utenti. E poi nel paese dell'evasione fiscale crediamo che mettere una tassa vuol dire che la stessa venga pagata?? ahahahahah....

dylan dog 26.09.06 18:04| 
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Poi arriveranno i Mac Donald e i Burger King....

....ma e' solamente un'altra marionetta messa a 90 gradi a servizio del regime neo nazista americano .

Chicco Barattolì
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E' Vero che vergogna, fra un pò, se andremo avanti così, questo presidente marionetta e il regime neo-nazista amerikano magari faranno votare le donne, gli faranno mettere i pantaloni, le faranno andare al cinema, potranno andare al McDonald. Che vergogna, ma vuoi mettere quando c'era il governo orgogliosamente AntiAmerikano e AntiConsumista dei Talebani e di quel fiero oppositore AntiImperialista di Bin Laden. Che bellezza neanche Una Coca Cola esisteva.

MA VAFF... (Non farmi dire altro va!!!!!)

Ugo Intini 26.09.06 18:03| 
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Fai degli esempi o non parlare a vanvera.
Massimo Piras 26.09.06 17:50 |
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Una traccia.

http://www.panorama.it/spettacoli/anteprime/articolo/ix1-A020001035857

chicco capoccetta 26.09.06 17:59| 
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Questa volta sono più d'accordo con Colasio che con Grillo...anche a proposito dei registi falliti. Spero tuttavia che le risorse pubbliche non vengano dirottate esclusivamente verso le produzioni rai fiction e similari all'unico scopo di promuovere serie televisive squallide, brutte e vomitevoli su pagine di storia patria piene di retorica, di inaccettabili semplificazioni e falsi storici.

Graziano Napolitano 26.09.06 17:59| 
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So solo che i finlandesi,norvegesi,svedesi e danesi non hanno prodotto UNO CHE SIA UNO registi degni di nota per 80 anni (tranne bergman), tuttavia ogni anno spendono milioni e milioni per il cinema italiano, francese, asiatico d'autore e anche per la produzione di cinema nazionale e cosi piano piano sono spuntati grandi talenti anche scandinavi e danesi (non li cito se no qcuno mi risponde che a lui piace solo quello, solo quell'altro etc etc). Noi invece abbiamo bruciato e desertificato tutto negli anni '80 finanziando gli amici di craxi e poi gli amici di silvio, timido risveglio negli anni '90 e 2000 (anche qui basta nomi tanto nessuno li conosce..). Rimanendo al discorso mercato, basterebbe fare come in altri settori, agevolazioni fiscali, finanziamenti non a fondo perduto ma da stornare sui guadagni al botteghino e investimento per la promozione del cinema (e teatro) fin dalla scuola. Credo sia ragionevole no? MA PER FAVORE, QCUNO, ANCHE UNO SOLO, CHE MI DICA CHE SCARICARE E PIRATARE E' ILLEGALE :) non eravate tutti contro l'indulto e per la legalità?

Sandro Scarpa 26.09.06 17:59| 
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E i provider secondo voi su chi faranno ricadere questo bel 3,5%?

E' come il contributo Conai: si tassano le aziende che impacchettano i prodotti perchè poi è necessario smaltire o riciclare i rifiuti prodotti dalla confezione. Però finisce che le aziende alzano il prezzo finale e io pago. E in più pago anche la tassa sui rifiuti. Invece non dovrei pagare questa tassa e il comune dovrebbe chiedere i soldi al Conati per raccogliere i rifiuti. Ma questo non lo sa quasi nessuno... aspettiamo te, Grillo

Micio Micio 26.09.06 17:59| 
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@@@@@@

Marta Dona 26.09.06 17:32

Sì, a volte lo vorrei proprio sapere anch'io_

Purtroppo ogni "pensiero" si tira addosso uno sciame di locuste fameliche, e invasate come Talebani o Bolscevichi o redattori del PNAC, che hanno l'unico scopo nella loro vita di soddisfare la propria fame - e lo infestano e gli staccano morsi di carne dall'interno_

È una caratteristica costante nell'Umanità e nelle varie società_

Leonardo Migliarini 26.09.06 17:58| 
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La solita sfilza di stereotipi dei politici:
- È mio dovere fare chiarezza.
La chiarezza prima, no!

- Non vi è motivo di preoccuparsi
Secondo me sì, visto come vanno le cose.

- Nessuno vuole...
Sì, come quando si disse che nessuno voleva liberare il signor Prev e soci

- oggetto di discussione e confronto proprio con i diretti interessati.
La parola magica confronto, come quando creato i contratti di lavoro a termine e i co.co.co. e i coccodè, che si sono confrontati con i sindacati, ma ci faccia il piacere, ci faccia.

- Circolo virtuoso.
L'equivalente rutelliano di "nuovo miracolo italiano©".

- atecnicamente
C'è qualcuno con cognizione di causa in parlamento?

- Esiste già in...
Non significa che sia una cosa giusta!

-stritolati dal sistema
Prima lo eravamo noi, operai e impiegati, ora lo sono questi qua! Alla fine tu sei un deputato, uno che ha un qualche potere, noi che ci facciamo, se non puoi tu, come possiamo farlo noi?

Alessandro Felici 26.09.06 17:56| 
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LA BEFFA +++++++++++++++++++++++++++++++++
++
+
http://www.ricostruire.it/la_beffa.htm
-
Se ne sconsiglia la visione a chi è già portato ad incazzarsi

Prospero Pirotti 26.09.06 17:55| 
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La legge stabilisce la destinazione che devono avere i fondi sia per la parte relativa allo Stato sia per quella relativa alle confessioni religiose.

Le quote dell'otto per mille sono utilizzate dallo Stato per interventi straordinari nei seguenti ambiti:

fame nel mondo
calamità naturali
assistenza ai rifugiati
conservazione di beni culturali

INTERVENTI STRAORDINARI PER LA CONSERVAZIONE DI BENI CULTURALI...
IL CINEMA NE FA PARTE...SICCOME STA CADENDO A PEZZI UTILIZZASSERO IL NOSTRO 8 PER MILLE...


giorgia meneghel ex gioix 26.09.06 17:54| 
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un film di Cristian de Sica fà MOLTI più incassi di moretti e i guzzanti messi insieme..... solo che a loro vanno più incentivi.....

silvia bada 26.09.06 17:45 | Rispondi al commento |

Ecco perchè ci ritroviamo con un governo e un opposizione di infima qualità.

Adriano Brasiliano 26.09.06 17:53| 
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marista urru 26.09.06 17:26

soltanto per capire, mi fai un esempio di cultura che piace a..."voi"? voi...chi? e noi...chi?

liliana pace 26.09.06 17:52| 
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CARO BEPPE,
VISTO CHE TI SEI INVENTATO, DA BUON COMICO, IL FATTO CHE I NS GOVERNANTI SONO I NS DIPENDENTI, FAI IN MODO CHE GLI ENTRI NELLA TESTA E, DOPO AVER OTTENUTO IL GIUSTO RICONOSCIMENTO DI TALE STATUS DA PARTE LORO (NE DUBITO), SCRIVICI SUL BLOG LE MODALITA' PER IL LICENZIAMENTO .
TI ASSICURO CHE , SICCOME E' PER GIUSTA CAUSA, I SINDACATI NON FARANNO STORIE.

Peppe Giovi 26.09.06 17:50| 
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devo comprare la bici nuova: voglio le sovvenzioni

oscar tramor 26.09.06 17:48| 
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NO ALLA MANIFESTAZIONE FASCISTA DEL 30 SETTEMBRE

Clicca su "no fascismo" per entrare sul sito e aderire alla petizione a Napolitano

NO FASCISMO 26.09.06 17:47| 
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La verità vera è che tranne qualche lodevole eccezzione, come i film di Olmi, la qualità media del cinema italiano è scadente.
Sono stati qui ricordati solo i film e gli autori che hanno avuto successo, ma si sono volutamente dimenticati le centinaia di film che sono stati dei disastri finanziari, ma anche artistici.
Non si dica che la colpa e degli spettatori incolti, perchè è una menzogna: sono i film ad essere orribili.

chicco capoccetta 26.09.06 17:47| 
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scusate ma internet e' gia' tassato.
una milionata di italiani pagano piu' di un milione di lire all' anno per l'adsl.
senza fare nulla!

se vi pare poco....

poi per carita'!
se dobbiamo fare gli amici di franceschini per forza non lamentiamoci se qualcuno torna ad andreotti con gioia :D

bye for now

ed.

edmond dantes 26.09.06 17:46| 
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I "registi falliti" che esportano la cultura filmica italiana si contano su una mano monca sinistra. Bisognerebbe, poi capire se è ancora edificante esportare le solite storie di mafia e lacrimucce che tanto piacciono ai nostri padroni americani.
In Italia si confonde l'assistenza ad un mercato con la carità ad un gruppo di signori che non riescono più a sbarcare il lunario senza rubare qualcosa allo Stato. Ogni volta che si produce un film assistito avviene una truffa assistita dallo Stato che non vuole vedere e noi che assistiamo all'ennesimo parto di un film brutto (in generale) a cui hanno tolto l'energia in fase di produzione. Si perchè caro onorevole e cari tutti le fatture false che girano all'interno di una produzione assistita dai vari articoli di legge solo Pinocchio dice che non ci sono. In realtà se si volesse seguire l'esempio dei francesi bisognerebbe tassare i biglietti venduti per andare a vedere i film d'oltreoceano.
No allo sperpero di denaro pubblico!

Davide Gamba 26.09.06 17:46| 
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Poi arriveranno i Mac Donald e i Burger King....

....ma e' solamente un'altra marionetta messa a 90 gradi a servizio del regime neo nazista americano .

Chicco Barattolì
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E' Vero che vergogna, fra un pò, se andremo avanti così, questo presidente marionetta e il regime neo-nazista amerikano magari faranno votare le donne, gli faranno mettere i pantaloni, le faranno andare al cinema, potranno andare al McDonald. Che vergogna, ma vuoi mettere quando c'era il governo orgogliosamente AntiAmerikano e AntiConsumista dei Talebani e di quel fiero oppositore AntiImperialista di Bin Laden. Che bellezza neanche Una Coca Cola esisteva.

MA VAFF... (Non farmi dire altro va!!!!!)

Ugo Intini 26.09.06 17:45| 
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un film di Cristian de Sica fà MOLTI più incassi di moretti e i guzzanti messi insieme..... solo che a loro vanno più incentivi.....

silvia bada 26.09.06 17:45| 
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La legge stabilisce la destinazione che devono avere i fondi sia per la parte relativa allo Stato sia per quella relativa alle confessioni religiose.

Le quote dell'otto per mille sono utilizzate dallo Stato per interventi straordinari nei seguenti ambiti:

fame nel mondo
calamità naturali
assistenza ai rifugiati
conservazione di beni culturali

INTERVENTI STRAORDINARI PER LA CONSERVAZIONE DI BENI CULTURALI...
IL CINEMA NE FA PARTE...SICCOME STA CADENDO A PEZZI UTILIZZASSERO IL NOSTRO 8 PER MILLE...

giorgia meneghel ex gioix 26.09.06 17:44| 
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Tornatore!
L'unico nome decente di questa lista di falliti!

Se x te gli altri hanno fatto films decenti allora stai messo male con il cervello


Ti faccio i miei complimenti per il grande rispetto che hai nel parlarmi. Il cinema, come tutte le arti, è soggettivo e quindi ti passo che possono anche non piacere i registi da me elencati. Purtroppo tendo sempre a scoprire che chi critica spesso parla senza aver visto, quindi ora mi citi per ogni regista il film che hai visto che non ti è piaciuto, altrimenti mi sa che il cervello te lo sei bevuto tu.

Secondo, è patetico il non voler mettere il tuo nome vero...

Massimo Piras 26.09.06 17:40| 
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Se si guarda alla Francia, il confronto è impietoso: a parità di operatore, per una connessione da 640 kbps, in Italia si paga mediamente il doppio di quanto chiesto in Francia per un'Adsl da 1,2 Mbps. In altri termini, Telecom Italia, Tele2 e Tiscali, presenti sia sul mercato italiano che su quello francese, chiedono da noi il doppio del prezzo per metà della velocità.

conil 3,50% in piu ...... figuriamoci cosaci fanno pagare.

comunque non lamentiamoci a Cuba la rete è per pochi eletti.... il popolo non puo e non deve usarla.

(. Nessuno vuole “tassare Internet”. Nell’anno 2006, ciò sarebbe una follia.)

perche, nell'anno 2007 la tassiamo?
mancano solo 3 mesi


Truant Giancarlo 26.09.06 17:40| 
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SCUSATE SE RIPOSTO STI DUE "GENI DELLA FINANZA" MA A ME HANNO FATTO SBELLICARE DALLE RISATE.
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sarò forse un'inguaribile ottimista, ma ho l'impressione che ci stiamo scannando sul nulla. da quel poco che ho capito, a me sembra che si parli di un meccanismo tipo l'8 per mille, cioè non ti tolgo 3,5% in più, ma da quello che già ti tolgo, una certa quota, 3,5% appunto, la destiniamo a uno scopo preciso
I hope so

liliana pace 26.09.06 17:08 | Rispondi al commento |
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E’ per tale ragione che il meccanismo da me ipotizzato viene chiamato (atecnicamente, non trattandosi affatto di una “tassa” ma solo di una nuova e precisa destinazione di scopo di quanto già esistente) “tassa di scopo”.

Lilliana, sei un genio!
Cordialmente,
Veronica

Anonimo Milanese 26.09.06 17:38| 
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Buonasera

Il mio pensiero è che il Sig. Ministro se non vule chiamarla tassa faccia come gli pare, il fatto e che poi chi paga è sempre l'utente finale,fra i quali ce ne saranno molti che del cinema Italiano non glene frega un c***o.
La politica si deve preoccupare di risolvere prima le cose ben più gravi che stanno affliggendo il nostro paese e ci ridicolizzano in tutto il mondo. Povera Italia poveri elettori.

mauro marras 26.09.06 17:38| 
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scusate l'ignoranza ma il cinema fa parte dei beni culturali?

giorgia meneghel ex gioix 26.09.06 17:37| 
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striscia la notizia di ieri

Cinquanta euro per scavalcare la lista d'attesa e uscire dal Policlinico federiciano con un certificato medico per una visita neurologica mai effettuata. La nuova bufera sulla sanità cittadina porta la firma televisiva di "Striscia la notizia" che inchioda il dottor Achille Indaco, ricercatore della clinica neurologica

gennaro esposito 26.09.06 15:24

-----------

chissà cosa ne pensano san toro basso lino e la "famiglia" Jervolino.... ha già sarà colpa dell'opposizione....

silvia bada 26.09.06 17:37| 
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"Ottimo" il post di Beppe, come sempre semplicistico, estremista e superficiale.
Sorprendente il pensiero critico nella maggioranza dei post che ho letto qui sotto: si cerca sempre una contrapposizione fra due realtà (e chi cerca trova): oggi lo chef serve cinema-contro-internet... e giù bordate contro i "registi falliti e strapagati", gli "attori che non sanno nemmeno recitare", il "cinema che dovrebbe finanziarsi da solo"...
Io sono un signor nessuno, come tutti qui, (ammettiamolo almeno) e non mi sono messo a scrivere per sputar sentenze, ma sono convinto che la ricetta per guarire dall'anomalia della politica italiana (da questo cancro infame che sta uccidendo il nostro Paese) non possa ridursi nel tirare bordate sconclusionate a destra e a manca.
Già il livello medio dei blogger qui è piuttosto basso (me compreso, non c'è problema), se poi ci aizziamo sempre CONTRO qualcosa e sempre CONTRO qualcuno... ma dove pensiamo di arrivare?
Beppe, quello che dici in parte è anche condivisibile, ma sei sicuro che tirare una bordata al giorno aiuti veramente a cambiare le cose???
Non ti sembrerebbe più utile (anche se più faticoso) CERCARE DI CAPIRE????
E PROVIAMOCI a cercare di capire c.z.o!!

Fabio Amoretti 26.09.06 17:35| 
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ma se si mette una voce nuova sull'8 per mille?
stato
chiesa cattolica
Avventisti
Assemblee di Dio
Valdesi
Luterani
Ebrei
Cinema

e

c/c daniele tersio

E chi vuole glieli da sti soldi...

giorgia meneghel ex gioix 26.09.06 17:32| 
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Nel post si parla di cinema ma tanti commenti riguardano gli Usa, nemmeno a me è molto simpatico Bush ma cavoli qui, a mio avviso, si sta esagerando, diciamo che si sta rasentando il razzismo. Agli ultra anti americani chiedo se loro avrebbero preferito rimanere sotto il nazi fascismo o sotto il comunismo (quello descritto in Arcipelago Gulag e non quello inventato dai nostri comunisti.. vedi Togliatti) e chiedo anche (però mi piacerebbe ricevere delle risposte civili) se loro attualmente preferirebbero trasferirsi in Arabia Saudita, in Iran, in Siria o negli Usa. Questo perchè comunque negli Usa puoi sparlare del governo americano ma lo stesso non vale (e non valeva) per gli Stati elencati dove è (ed era) difficile fare contestazioni al governo in carica e dove, se sei donna, è già tanto che ti iscrivano all'anagrafe. Almeno questo lo riconoscete?
Dato che non sopporto le banalizzazioni che portano al razzismo, al qualunquismo e alla demagogia (le basi della dittatura) vorrei veramente capire le ragioni di quest'odio così profondo verso un'intera nazione e un intero popolo.

Marta Dona 26.09.06 17:32| 
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Se si guarda alla Francia, il confronto è impietoso: a parità di operatore, per una connessione da 640 kbps, in Italia si paga mediamente il doppio di quanto chiesto in Francia per un'Adsl da 1,2 Mbps. In altri termini, Telecom Italia, Tele2 e Tiscali, presenti sia sul mercato italiano che su quello francese, chiedono da noi il doppio del prezzo per metà della velocità.

conil 3,50% in piu ...... figuriamoci cosaci fanno pagare.

comunque non lamentiamoci a Cuba la rete è per pochi eletti.... il popolo non puo e non deve usarla.

(. Nessuno vuole “tassare Internet”. Nell’anno 2006, ciò sarebbe una follia.)

perche, nell'anno 2007 la tassiamo?
mancano solo 3 mesi

Truant Giancarlo 26.09.06 17:32| 
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On. Andrea Colasio,

purtroppo Lei si e' spiegato molto bene.
Andiamo a "prelevare" i soldi dalle imprese che fanno fatica a sopravvivere nel mercato ipermonopolizzato delle telecomunicazioni e diamoli ad un soggetto moribondo.
Cosi' sara' accanimento terapeutico da un lato e colpo di grazia all'altro.
Due piccioni con una fava!
E se anche funzionasse e il cinema si risollevasse cosa succederebbe?: andremo tutti al cinema ad intrattenerci con i fratelli Vanzina perche' a casa ed in ufficio nessuno riuscira' a darci una linea dati per connetterci con il resto del mondo.
Grazie tante!

Stefano Ferrari 26.09.06 17:31| 
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*** ansa. congoledo-bielorussia: frattaglie ***

secondo una notizia appena confermata pare che il filmato della piccola maria sia arrivato agli inquirenti solo al terzo tentativo. il primo file inviato per sbaglio illustrava in realta' osama bill.laden durante le sue cure idropiniche (:D), e il secondo giuliana sgrena che si gustava un piatto di tortellini prima di recarsi nello studio di un chirurgo plastico a valutare l'ipotesi di un totale cambio di identita'.

puo capitare!
sapete come sono le linee telefoniche ne!

++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

(vaghezze newmarketing)


"prodino chiama, credial risponde"
(azionista anonimo)

"ora basta con le bandiere della pace! troppo statiche. passiamo a equilon!"
(anonimo bancario in girotondo)

"forus, un altro gran buco intorno a Te, ma solo dopo vodafonc!" (tps holder)


dopo la mortazza, il petasso.....
insomma dopo una tale petopornografia ci vuole come minimo (sic!) una doppia biochetasi con ghiaccio amici,


edmond :))))))

edmond dantes 26.09.06 17:30| 
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Egr.sig.Grillo, On.Colasio
Non riuscendo a capire il senso della sua mail mi limito a rispondere all’unica parte che il mio unico neurone è riuscito a criptare,
riguarda gli ottimi registi che a parer suo pullulano nel nostro Paese, io credo che il nostro cinema di qualità risalga al neorealismo di Aldo Vergano, Luigi Zampa, Carlo Lizzani, Giuseppe De Santis, Gillo Pontecorvo, Antonio Lattuada, Pietro Germi; Renato Castellani, Michelangelo Antonioni, F. Maselli, Curzio Malaparte, Francesco Rosi. Alessandro Blasetti Roberto Rossellini , Vittorio De Sica , Luchino Visconti ,
il cinema attuale e solo mondezza privo di anima.
Saluti


Peppone Deiana 26.09.06 17:10

Mi sa che tu di film italiani non ne guardi da 50 anni. La nuova(relativamente) generazione di registi italiani è ottima e comunque non ha senso paragonarla a personaggi i cui film venivano visti anche perchè di tv non c'era nemmeno l'ombra. Comunque tra gli altri ti cito: comencini,tullio giordana, piccioni, muccino, rubini, cinzia th torrini, francesca archibugi ma anche i meno giovani ma misteriosamente da te dimenticati avati, amelio, salvatores, tornatore, bellocchio, moretti, ecc....

Massimo Piras 26.09.06 17:29| 
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Carissimo Grillo, penso che non basti tassare il web per risollevare il cinema italiano. La proposta della Margherita è inutile e offensiva verso la settima arte per ben altri motivi. Penso che sia, però, anche offensivo il suo post quando parla di cinema alla canna del gas e di registi falliti. Sono un giovane regista, non di cassetta e ancora con poca esperienza, e non mi sento un fallito. Posso, inoltre, assolutamente affermare che, se le cose vanno male, non è perché ci sono registi falliti ma perché un sistema (che attraversa trasversalmente il mondo del cinema e trova terreno fertile nelle storture politiche, sociali, culturali, e mediatiche del nostro paese) è fortemente malato. non gettiamo disprezzo sul cinema per strumentalizzare il dibattito politico: sarebbe da ignoranti (e spero che lei non lo sia). Amiamolo, rispettiamolo e guardiamolo, invece di scaricarlo...
ritroviamo il gusto della sala: guardare un opera d'arte dal vivo non è come vederla su un libro illustrato di pessima qualità: è questa la differenza tra la sala e l'mpg4.
non facciamo inutile polemica ma cerchiamo di essere costruttivi. diamo idee alla vita, si trasferiranno nell'arte, e anche nel cinema.

Tommaso Valente (uno che non è d'accordo con la proposta della margherita e ama il web... ma di più il cinema)

Tommaso Valente 26.09.06 17:29| 
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l'On. Colasio

cita l'esempio della Francia_

Ora - se ci danno anche a noi la liberalizzazione del servizio, con una vera concorrenza che abbatta i prezzi e migliori i prodotti, al livello della Francia, io ci sto anche ad approvare questa "Tassa di scopo" - nonostante la ritenga poco utile per i motivi detti prima e indicati anche da tanti altri posts_

Ma in realtà l'esempio non regge - perché con la Francia, come con grandissima parte dell'Europa, è il sistema che è completamente diverso_

È che noi c'abbiamo sempre questo tocco - questo stile unico, nel bene e nel male - e quando facciamo le cose bene non ci sta dietro nessuno, ma per il resto non vogliamo, proprio non vogliamo e odiamo imparare, e ci fa schifo anche alzare le chiappe dal divano_

Leonardo Migliarrini 26.09.06 17:26| 
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Intanto un paese è culturalmente elevato, come dici tu, quando la cultura è libera e per tutti, non solo di una pseudo elite,, che produce con i soldi di tutti quello che piace a pochi. E quello che dico è vero, infatti non incassate con le vostre m...te, perchè piacciono solo a voi.Resta per così dire , tutto IN FAMIGLIA , vi fate i complimenti, vi tirate le coltellate, vi dividete i premi, tutto tra voi, con i soldi di tutti. Ecco perchè la cultura in italia è Morta.

Risposta a SANDRO SCARPA ore 17,11

marista urru 26.09.06 17:26| 
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L'ente unico accorpa Inps, Indap, Inpost, Enpals e Ipsema (ANSA) - ROMA, 26 SET - Arriva l'Inpu (ente unico di previdenza). Lo prevede la bozza di Finanziaria che unifica Inps, Inpdap, Inpost, Enpals e Ipsema. Dalla data di entrata in vigore della Finanziaria - si legge nella bozza - l'Inpu 'succede in tutti i rapporti attivi e passivi inerenti ai predetti enti, che sono soppressi'. Alla guida dell'istituto 'e' nominato un commissario straordinario e due vice commissari straordinari'.


non so cosa pensare......

pisano mirella 26.09.06 17:26| 
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ma se si mette una voce nuova sull'8 per mille?
stato
chiesa cattolica
Avventisti
Assemblee di Dio
Valdesi
Luterani
Ebrei
Cinema
E chi vuole glieli da sti soldi...

giorgia meneghel ex gioix 26.09.06 17:26| 
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caro beppe come un discepolo essendo tu il nostro profeta in Patria, ho mandato l'e-mail al dipendente Colasio. gli ho chiesto di spiegarci perchè non si da da fare a liberalizzare l'ultimo miglio perchè in europa non si paga da nessuna parte 19,95 euro al mese per l'adsl, così facendo forse tutti possiamo vedere i film su internet, promuovendo con i nostri soldi i registi chi ci piacciono senza che interceda per noi l'on colasio pensi piuttosto a cose più interessanti.
giuseppe d'andrea salsomaggiore terme

giuseppe d'andrea 26.09.06 17:25| 
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Stronzate. Tasseranno gli ISP che alzeranno i prezzi. E tutto per far fare film orrendi ai loro amichetti del cazzo. Ormai il cinema italiano è morto, facciamo bene solo le fiction, e alla grande. E'inutile tentare di risuscitare i morti.

La soluzione è una sola: evitare di finanziare i soliti amichetti clientelari del cazzo e produrre FILM BUONI. Solo così si riuscirà a sopravvivere.

CMQ è meglio che lo capiscano: il cinema "classico" è morto, può solo convertirsi in fiction TV di qualità, e al cinema vivranno solo i film spettacolari che NON SAPPIAMO FARE.

Oronzo Canà 26.09.06 17:24| 
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Vedo che sono in molti ad approvare che militari vadano in giro ad ammazzare la gente.

Sono in molti anche che non accettano versioni diverse sul disastro dell' 11 settembre.

E' grazie a questi che i nostri politici possono continuare il loro servilismo e avere ogni tanto qualche osso dal padrone.

Chicco Barattoli Commentatore in marcia al V2day 26.09.06 17:23| 
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napolitano in Ungheria

il nostalgico di stalin, che presta il fianco alla propaganda di pallino pannella alla pratica nazista della SELEZIONE DELLA RAZZA con la scusa dell'eutanasia, è in VISITA UFFICIALE IN UNGHERIA!

e pensare che fino a poche settimane fa propagandava ancora il sanguinario intervento dei carri armati sovietici a Budapest

povera Italia costretta ad essere rappresentata da un rubagalline del genere!

silvia bada 26.09.06 17:23| 
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Credo che, vista la risposta al post, il problema sia tutti di applicare bene questi intenti. Se vengono applicati male, un 3.5% dei fatturati diretto ad investimenti non desiderati si traduce poi in un aumento dei prezzi, e quindi in pratica per noi utenti finali è come se fosse una tassa.

Se le aziende invece vedono un piano sensato che gli porta dei rientri, allora le tariffe possono non aumentare anche dovendo investire il 3.5%!

Beppe piu che altro io chiederei a questo parlamentare di tenerti aggiornato, sulla pratica delle cose, sulle chiacchiere che dovranno fare con queste aziende e sui commenti delle aziende stesse!


Grillo!!! chiedi a Colosio se ha pagato i diritti per la tua foto sul suo sito!!!! Non vorrà certo trasgredire la legge URBANI?????

Nicola Mitidieri 26.09.06 17:16| 
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Io prima guarderei qui:
http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E90188,00.html

Caro Andera, visto che in francia sono così "attenti alla cultura" avranno sicuramente bisogno di una mente come la tua! AUGURI

Loris Roncen 26.09.06 17:14| 
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L'artista dovrebbe essere colui che sceglie di non andare a lavorare alle poste per questi motivi:
1) sente un moto irrefrenabile dell'anima di conoscere il mondo
2) sente un moto irrefrenabile dell'anima di esprimersi
3) sente un moto irrefrenabile di arricchirsi lamente l'anima
4) sente un moto irrefrenabile di comunicare questa sua ricchezza di pensieri ed emozioni al resto del mondo
5) sente un moto irrefrenabile di giocarsi il tutto per tutto
6) sente un moto irrefrenabile di rischiare anche la morte, la povertà, l'incomprensione, l'oblio, la censura.......

Giuseppe Zito 25.09.06 23:30
------------------------
........peccato che il piu' delle volte il moto irrefrenabile è quello dell'intestino del pubblico che va a vedere le opere di 'sti nuovi artisti..............

gigio bello 26.09.06 17:13| 
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Se aboliamo l'eccezione culturale dell'industria audiovisiva e quindi aboliamo i finanziamenti e quindi solo chi merita e guadagna produce e quindi lasciamo stare in pace gli ottimi providers allora siate coerenti e condannate il download e lo scambio di file illegali. Questo non farà nascere più in italia un vero nuovo talento (sorrentino, marco tullio giordana,piccioni,faenza,garrone,amelio,comencini,calpresti,mazzacurati,rubini,archibugi,salvatores,virzì,torre hanno tutti potuto iniziare grazie allo stato) ma ce ne faremo una ragione guardandoci il calcio via tvfonino e scaricheremo un pà di loghi, come si addice ad un vero paese culturalmente elevato, ma almeno le sale cinema non saranno costrette a chiudere sopraffatte da un concorrenza illegale..

Sandro Scarpa 26.09.06 17:11| 
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Da ultimo, mi sentirei di spezzare una lancia in favore di quelli che Lei definisce “registi falliti” che molto spesso, invece, sono ottimi registi che esportano – o tentano di esportare – anche all’estero testimonianze della cultura e della realtà sociale nazionale e che, putroppo, si trovano non di rado stritolati dal “sistema cinema” italiano che non solo non li aiuta ma, spesso, sembra davvero “remare contro”.
Cordialmente,
On. Andrea Colasio »

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Egr.sig.Grillo, On.Colasio
Non riuscendo a capire il senso della sua mail mi limito a rispondere all’unica parte che il mio unico neurone è riuscito a criptare,
riguarda gli ottimi registi che a parer suo pullulano nel nostro Paese, io credo che il nostro cinema di qualità risalga al neorealismo di Aldo Vergano, Luigi Zampa, Carlo Lizzani, Giuseppe De Santis, Gillo Pontecorvo, Antonio Lattuada, Pietro Germi; Renato Castellani, Michelangelo Antonioni, F. Maselli, Curzio Malaparte, Francesco Rosi. Alessandro Blasetti Roberto Rossellini , Vittorio De Sica , Luchino Visconti ,
il cinema attuale e solo mondezza privo di anima.
Saluti

Peppone Deiana 26.09.06 17:10| 
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sarò forse un'inguaribile ottimista, ma ho l'impressione che ci stiamo scannando sul nulla. da quel poco che ho capito, a me sembra che si parli di un meccanismo tipo l'8 per mille, cioè non ti tolgo 3,5% in più, ma da quello che già ti tolgo, una certa quota, 3,5% appunto, la destiniamo a uno scopo preciso
I hope so

liliana pace 26.09.06 17:08| 
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All'On Colasio,
spero volesse intendere che questa nuova tassa verrà applicata a gli ISP (..e non a noi utenti..attenzione!;-)), quando verranno liberalizzate le tariffe liberalizzando l'ultimo miglio in mano a telecom.

Altrimenti stento a credere che possa aver ritenuto la sua risposta credibile da parte nostra.

Credo che sia necessaria un'altra sua precisazione, prima che qualche lettore, me compreso, si offenda.

Grazie

Danny Z 26.09.06 17:08| 
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Sono appassionato di Cinema da diverso tempo ormai e sono davvero sconfortato dal panorama italiano. Ma i signori del governo non hanno ancora capito che è inutile finanziare la produzione? e questo x diversi motivi:
1) molti film ricevono finanziamenti per la produzione ma non vengono distrubuiti, quindi visti, da nessuno;
2) non ha senso far finanziare la produzione di un film allo Stato sulla base di una sceneggiatura (mi spiego meglio: la stessa storia raccontata dai Vanzina è una cosa, da Monicelli un'altra);
3) i criteri di finanziamento sono spesso e volentieri opinabili e per dirla proprio tutta vanno contro le logiche culturali che lo Stato dovrebbe tutelare.

Perché non finanziare la distribuzione invece? in questo modo verrebbero forse visti i film di Garrone (x esempio) e di chissà quanti altri registi di cui non si conosce nemmeno il nome.

Il discorso è complesso e non risolvibile in 2 righe, comunque in soldoni cercare altri fondi, altri mezzi per finanziare la produzione è inutile e addirittura controproducente a mio avviso. Perché non ridistribuirli con criterio invece? Forse basterebbe...

Omar Pesenti 26.09.06 17:08| 
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hei!! non guardate me: i miei film li ho sempre fatti con i miei di soldi!!!

nanni

nanni moretti 26.09.06 17:07| 
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ONORE all'EROE caduto in Afghanistan!

silvia bada 26.09.06 16:36

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Chi mi conosce , ho scritto più volte sull'argomento, sà che sono assolutamente solidale con i nostri soldati in Afganistan, IRAQ, Libano, KOSOVO etc , dico di più il nostro intervento nella lotta al terrorismo dovrebbe essere più deciso e più schierato, evitando di fare i soliti Italiani voltagabbana e cagasotto dando parola ai PACIFINTI e NOglodal del CA.ZZO.
Però ritengo che il termine EROE non vada usato a casaccio, l'Alpino morto è un soldato morto facendo il suo dovere punto. Altrimenti sono eroi anche i muratori che muoiono giornalmente nei cantieri ( e sono percentualmente molti di più dei soldati credimi), i Marinai che annegano sui pescherecci etc.


Ugo Intini 26.09.06 16:48 |
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SONO D'ACCORDO!
uso il termine EROE nò per il sacrificio estremo del ragazzo e neanche perchè è morto in divisa, ma perchè COME TUTTI i suoi commilitoni, è andato a rischiare la vita SENZA CHE BUONA PARTE DEI SUOI CONCITTADINI ABBIANO MOSTRATO IL BENCHE' MINIMO RISPETTO! questi quà SONO TUTTI EROI perchè devono sopportare il cinico e schifoso OPPORTUNISMO POLITICO, che porta ad insultare TUTTI i servitori del nostro Paese!
Chi fà queste cose è talmente meschino che si sentono chiamati in causa anche se solo uno nomina la PAROLA EROE!
povera Italia

silvia bada 26.09.06 17:07| 
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SI STAVA MEGLIO

QUANDO SI STAVA MEGLIO

ovvero

facciamo un esempio:

se si chiedesse a Monicelli o alla Wertmüller - o a Germi a Fellini a Dino Risi a Totò, tramite seduta spiritica - qual'era il succo della loro arte, una risposta plausibile potrebbe essere
" ... ma noi ci divertivamo soltanto, a sognare e prendere un po' per il culo "

MA OGGI

sono pochini quelli a cui interessa sognare

e soprattutto, dico soprattutto, CHI VUOLE ESSERE PRESO PER IL CULO ??

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@@@@@

MARCO ROBUSTI

che mi ha risposto al mio post di stanotte_

sì, hai perfettamente ragione - io infatti volevo proprio dire quello che dici tu, cioè che De Laurentiis, Rossellini o perfino Antonioni non credo abbiano mai ricevuto "contributi" statali - mentre i Muccino sì_

Ma l'ho detto ribaltando la realtà, per ironizzare - per quello sottolineavo la parola "producono"_

In pratica volevo semplicemente dire che un'epoca d'oro come quella non è solo frutto del caso o dei geni individuali - ma non bastano certo i soldi del "paparino" lo Stato per crearla_
È frutto di impegno, volontà anche politica, e soprattutto della creazione di un ambiente fertile e sufficientemente libero, a partire dai soggetti - senza una buona storia il Cinema non si fa - fino ai produttori e ai distributori_

Ma anche con il Cinema ormai è vero quello che è vero per "l'organismo Italia" intero - ci hanno monopolizzati, impacchettati e svenduti_

Mentre sarebbe bastato poco per mantenere vivo l'ambiente - basta vedere gli esempi di paesi dove questo "confezionamento" politico non è avvenuto_ Magari a partire, strano a dirsi, proprio dal Cinema Iraniano, tanto per fare un esempio insolito_ E anche negli stessi USA, nonostante la situazione sia peggiorata da 40 anni fa, restano comunque molti grandissimi spazi aperti alle idee, anche perché là c'è tantissimo mercato disponibile_

Leonardo Migliarini 26.09.06 17:07| 
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(la sinistra non e' come la mafia. perche' la sinistra non esiste!)

pizzini.on.line
codice morse su tubature idrauliche mobili.
istruzioni per maracas. tradotte.

+

(toto'_R)- uno sta sempre al telefono che poi dicono.... quell'altro sempre al cinema... guaglio' fra capalbio e cortina, che gli manca solo di farsi sgamare al casino' con le mie fiches... ma allora niente gli abbiamo insegnato!
(bernardo_P)- ... e dire che hanno fatto l' universita! tutto inutile. quanti sacrifici per fargli prendere una laurea. e qualcuno manco ce l'ha fatta, se proprio vogliamo dirla tutta...
(toto'_R)- ma poi dice che alla camera ci vuole andare a piedi.... welltrony si e' gia' piazzato con le telecamere per girare il minchio verde, lo sai? vuole rifare il famoso remake per urologi satanisti che si liberano all'alba. dice che lo presenta fuori concorso al suo festival...
(bernardo_P)- mih!!! se prende i voti dei 5000 vespasiani cinesi rischia di vincere... ahahahah
(toto'_R)- ahahahah uno a uno e palla al centro! roba che ci mettono pure borelli dimissionario pentito a indagare ahahahah
(bernardo_P)- che storie.....voglio vedere compare riotta che dice!
(toto'_R)- perche bedda matrix no!? ahahahah ma lo sai che mi hanno telefonato sul tubo principale?
(bernardo_P)- cosa?
(toto'_R)- che paolino_M per mettere sotto pressione i suoi redattori,per incoraggiare veri giornalisti liberi in un sistema di stampa libero... ma lo sai come li saluta a fine riunione?
(bernardo_P)- come!?
(toto'_R)- alza un calice pieno di bollicine e fa: miraccomando colleghi!
s u r s u m c o r n a m !
(bernardo_P)- deve avere finito il prodino allora ahahahahah e chi e' re artu!? vedi di farlo raggionare! sposta A4 in B5
(toto'_R)- mezza parola! salutiamo! I care! stop
(bernardo_P)- la solita messa, poi assolvitici! I care! chiudo!


edmond :))))

edmond dantes 26.09.06 17:06| 
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scusate senonmi firmo 26.09.06 15:13

Tu definisci secondo me giustamente la SIAE una vera e propria tangente statalizzata. Ripeto che per me è giusto e sacrosanto che un artista venga retribuito per il proprio operato, musica, video o opera letteraria che sia. Mettiamoci poi che è giusto garantire a questo artista, tramite le vendite del proprio prodotto, anche una vecchiaia dignitosa. Ma pagare ancora i diritti su libri di Proust o di Baudelaire, vedere il marchietto SIAE su cd di Chopin o di Bach o su dvd con Don Camillo e Peppone o con Ava Gardner e Marilyn Monroe... Cavolo, è gente morta e sepolta da decenni se non secoli! Chi manteniamo acquistando questi prodotti, i loro discendenti?
E poi, davvero, qui si esagera! Lo scorso anno l'associazione onlus presso la quale insegnavo voleva fare una festa per racimolare un po' di soldi: beh, l'ASL non ha dato il permesso di mettere in vendita torte fatte in casa e la SIAE voleva essere pagata per i tre ragazzini che svrebbero dovuto suonare un paio di canzoni... Morale: niente festa. Soldi raccolti spargendo la voce di questi soprusi tra amici e sostenitori!

Martina Ferrari 26.09.06 17:05| 
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I SOLDI LI VIZIANO MA...

Supponendo che nessuno voglia tassare chi usufruisce di Internet, il prelievo agli Internet Provider non è in ogni caso giustificato perchè il prelievo di riflesso verrà spalmato sull'utenza di Internet.

Mi sembra eccessivamente ottimistica l'ipotesi di creare risorse in favore di una possibile autonomia delle industrie cinematografiche, ne abbiamo pieni gli archivi di industrie che, nonostante gli aiuti sono state incapaci di crearsi una autonomia, anzi hanno fatto da antefatto a continui e inderogabili aiuti.

Il Cinema ha bisogno di aiuto semplicemente perchè incapace di sostenersi e qualora ci fossero registi capaci sarebbe sufficiente incentivare la promozione del Cinema italiano e rimuovere le cause che stritolano il sistema cinematografico nazionale.

Non è attingendo da altre risorse che si risolvono i problemi, è importante creare dinamicità nella cinematografia italiana.

Date una fune al cinema italiano saprà lui come usarla: per impiccarsi o per salvarsi.

Le imprese hanno bisogno di persone capaci e di strumenti anche legislativi adeguati per favorirne la crescita, non di aiuti.

Nella mia città per esempio non c'è una sala che proietta capolavori del passato, è presente qualche saletta che ha nel palinsesto film alternativi dall'audio telefonico, a schermo ridotto, ma a prezzo pieno.

Sale dove il buon senso consiglierebbe l'uso di un preservativo, da indossare da capo a piedi suole comprese.

NON LI AIUTANO.

By Gian Franco Dominijanni

Gian Franco Dominijanni 26.09.06 17:02| 
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La solita mafiata politica assistenziale per gratificare economicamente i pochi "amici" a scapito di tutti.
Che il cinema italiano crei da se quel valore aggiunto, in termini di contenuti, alla propria produzione che qualcuno, se realmente interessato, comprera' a sua volta... vergogna!

Gianfranco Stefanelli 26.09.06 17:01| 
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ovvio che se si tassano i provider quelli aumentano le tariffe.

la sinistra sta facendo un'Italia in cui possono sopravvivere solo le persone di un certo reddito. tassa ovunque ma di base chi viene tassato sono solo gli individui con un reddito medio. in un modo o nell'altro lo scopo della sinistra è quello di creare un paese diviso a metà: come era nella Russia degli zar, da una parte pochi ricconi e dall'altra una massa di gente senza nemmeno gli occhi per piangere.

oramai il dirizzone è questo: hai uno stipendio? punito! hai una casa??? punito!!! informazione libera e (semi)gratis??? ma quando!!! Manifesta, Lotta Comunista e Unità insegnano visto che si fanno vendite promozionali di 50 euro a copia... mah... l'info di tutti proprio.

l'unica soluzione è abbandonare l'Italia. non credo che valga la pena rimanere + qua.


O.T.

Scusate il fuori argomento, ma io direi che certe cose devono essere condivise.
Scrivo da Parma, ma non credo che nelle altre città vada meglio...
Anno scolastico iniziato da un pezzo e bambini, ancora tanti bambini senza insegnante di sostegno.
Proprio quelli che ne hanno più bisogno.
Mancano sostegni ancora a scuole dell'infanzia e primarie. Già fatte una serie di convocazioni, le prime addirittura ad agosto ma non se ne viene a capo. Oggi ulteriori convocazioni, ma, in mancanza di persone, molti posti sono ancora vacanti (ma ne convocano 10 alla volta?). E siccome oggi è solo il 26 settembre...a quando la nuova "adunata"? Pare al 6 di ottobre. E non è detto che finisca lì.
Intanto questi bambini sono senza ciò che di legge gli sarebbe dovuto dalla metà di settembre.
Ancora una volta, complimenti per tutta l'organizzazione!!!

una mamma 26.09.06 17:01| 
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VA BE' PER FARVI CONTENTI CHIEDEREMO CHE APRANO SOLO FABBRICHE DI SIGARI CUBANI - CONTENTI ?
MA ROBA DA MATTI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ugo Intini 26.09.06 16:41 |


Ugo....c'e' una guerra ancora in corso...e intanto mettono giu' un impianto di una loro multinazionale....ma dai!!!!!!

Poi arriveranno i Mac Donald e i Burger King....
ma dai Ugo...ma non riesci a vedere il loro scopo principale di che e' quello di occupare e conquistare altre terre ?

Ma secondo te quel soggetto che deve essere il presidente dell'afghanistan....ma e' solamente un'altra marionetta messa a 90 gradi a servizio del regime neo nazista americano .

Svegliati ! E fatti una coca vah.

Chicco Barattoli Commentatore in marcia al V2day 26.09.06 17:01| 
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E ora tutti a dire: "Che bella la buca... che bella la buca... non c'è niente di più democratico della buca... a me piace la buca di Reagan... no, io sono per quella di Clinton... Eh già, perché c'è buca e buca... Viva la buca!"

We are the world (cit.)

La buca è l'ineluttabile destino dell'umanità, è lo sviluppo incontrollato e selvaggio, è la spietata legge del più forte intesa come naturale selezione della specie. E' l'eroico sacrificio di qualsiasi giustizia sociale. E' la vittoria totale del mercato. E' il trionfo dell'unica visione del mondo. La buca è l'America!
Ed eccoci qui, anche noi liberi, liberali, liberisti, siamo per la rivoluzione liberale ma con la solidarietà, siamo liberistici e per il liberalesimo, siamo liberaloidi, libertari, libertini, libertinotti. Liberi tutti!

We shall over come (cit.)

A me l'america non mi fa niente bene. Troppa libertà. Non c'è niente che appiattisca l'individuo come quella libertà lì. Nemmeno una malattia ti mangia così bene dal di dentro.
Come sono geniali gli americani. Te la mettono lì...
La libertà è alla portata di tutti, come la chitarra. Ognuno suona come vuole e tutti suonano come vuole la libertà.

3

cosimina vitolo 26.09.06 17:00| 
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Una riflessione:
la normativa europea in materia di concorrenza vieta esplicitamente gli aiuti di stato per quelle attività/aziende che concorrano sul libero mercato comunitario.
Tale principio potrebbe essere applicabile anche alla produzione cinematografica poichè (in teoria) maggiori mezzi fornirebbero vantaggi a prodotti nazionali che competono nei botteghini con quelli esteri.
Sebbene debba essere valutato il fatto che si tratta di prodotti implicanti innegabili aspetti artistici e culturali (...non sempre), è pur vero che il lato economico è preponderante.
Un saluto a tutti

Giampiero F, 26.09.06 16:59| 
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Ma certo, più semplicità, più immediatezza. Loro hanno sempre creato così... come andare al cesso.

Tutti frutti (cit.)

L'America è un paese di giovanotti. Gli americani sono gli unici al mondo che a Disneyland non si sentono idioti neanche per un attimo. No, io non ho niente contro l'America, anzi, mi piace. Ce l'ho con gli americanisti di tutto il mondo. L'America, si sa, è stato un errore dì navigazione. Certo, non ci volevamo mica andare, ci siamo cascati. Ecco cos'è l'America: è uno scivolo, una buca, un'enorme buca con il risucchio: SSSCCHHIVVRRUMMM! No, un momento, non tutti ci son cascati subito. All'inizio c'era anche il vento dell'Est, che, come dice la parola, tirava un po' di là. Sì, l'Unione Sovietica, con le sue promesse, il suo senso di uguaglianza, di giustizia, l'Internazionale Socialista, la sua cultura... la cultura... no, la cultura ... anche lì lasciamo perdere.
E l'Italia, con le sue macerie, ma già con le sue prime luci al neon... VVVV!... oscillava, oscillava: "Meglio di qui... no, meglio di là...". Chi faceva il tifo per l'uno, chi per l'altro... Insomma, si discuteva, ci si dibatteva tra due culture... Ma no! No! quali culture... maledizione. Tra due bulldozer! Ecco.
Poi, ad un certo punto, così di colpo, senza preavviso, senza nemmeno che un colonnello dell'aviazione ce lo dicesse, il vento dell'Est smette. E da quel momento: SSSCCHHIVVRRUMMM! Tutti in buca.
Ma come? Non eravamo diversi? Non si oscillava? Non ci si dibatteva?
Macché, più niente. Tra un imbucato e l'altro non si riconosce più nessuno. Eh sì, quelli di destra, maledizione, mi diventano sempre più democratici. Quelli di sinistra sempre più liberali, e... SSSCCHHIVVRRUMMM! Quelli di centro... no, quelli di centro niente da dire: sono sempre stati bucaioli, loro. Ma dagli altri, non me l'aspettavo.
2

cosimina vitolo 26.09.06 16:58| 
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Perchè non creiamo un modulo di protesta e poi lo sottoscriviamo e lo inviamo al governo?
Beppe ci aiuti tu a prepararlo?
Comunque fa schifo tutto. Io ho votato questo governo e ne comincio ad essere pentito. Invece di darci internet gratis adesso costerà di più.
Perchè non chiedono come mai in FRANCIA la Alice flat costa tanto meno che da noi?

Roberto de Candia 26.09.06 16:57| 
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Quello che mi manda in bestia è che si spillano fondi da internet per darli a idioti del calibro di Vanzina, Cristian de Sica (cui padre si rivolta nella tomba da tempo immemore, pace all'anima sua), Boldi ecc. ecc. per film che definire obbrobriosi sarebbe un complimento.

SImone Lozio 26.09.06 16:56| 
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@ daniele tersio
questa e un copia incolla della versione del 95 di America,quello che ho scritto io e degli anni 60.
A noi ci hanno insegnato tutto gli americani. Se non c'erano gli americani a quest'ora noi... eravamo europei: vecchi, pesanti, sempre pensierosi, con gli abiti grigi e i taxi ancora neri.
Non c'è popolo che sia pieno di spunti nuovi come gli americani. E generosi, e buoni, e giusti.
Non c'è popolo più giusto degli americani. Anche se sono costretti a fare una guerra, per cause di forza maggiore, s'intende, non la fanno mica perché conviene a loro. No! E' perché ci sono dei posti dove non c'è ancora né giustizia, né libertà. E loro... Eccola lì... Pum! Te la portano. Sono portatori, gli americani. Sono portatori sani di democrazia. Nel senso che a loro non fa male, però te l'attaccano.
L'America è un arsenale di democrazia. E quello che mi ha sempre colpito degli americani è questo gran desiderio, questo gran bisogno di esportare, di divulgare il loro modo di vivere, la loro cultura... no, non la cultura... le invenzioni, i fatti di costume... Sono portatori sani di cose nuove, sempre nel senso che a loro non fanno male però te le attaccano.
Dopo la seconda guerra mondiale sono arrivati qui e hanno portato: jeep, scatolette, jeans, cultura... no, non la cultura... movimenti dinoccolati, allegria, progresso, cultura... no, non la cultura... la Coca-Cola, il benessere, la tecnologia, lo sviluppo...
E di colpo l'Europa, la vecchia, cara Europa, con i suoi lampioncini fiochi, i suoi fiumi, le sue tradizioni, i violini, i valzer...

In the mood (cit)

E poi luci, e neon, e vita, e colori, e automobili, ponti, autostrade, televisori, aerei... Chewing-gum!
Non c'è popolo più stupido degli americani.

Stranger in the night (cit.)

La cultura non li ha mai intaccati, volutamente. Sì, perché hanno ragione di diffidare della nostra cultura vecchia, elaborata: Leonardo, Shakespeare, Voltaire, Hegel, Shopenawer. 1


Io ho riscritto a Colasio, fatelo anche voi.
La mia risposta:
---
Salve,

ho letto con piacere che ha risposto a Grillo e così a tutti quelli che avevano sollevato proteste tra cui io stesso.
Personalmente rimango della stessa opinione con in più la solita rabbia di sentirmi preso in giro. Tutti avevamo capito che la tassa non è per gli utenti, ma se lei tassa i provider come pensa che loro si rifacciano della spesa che devono sostenere?
Chiamarla “tassa di scopo” poi è il solito modo per indorare la pillola.
Perchè invece non trovate un nome alternativo a "conflitto di interessi" (tipo "equa distribuizione delle risorse" o "divieto di regime") che vi aiuterà a fare una legge che servirà alla libertà dei cittadini e alla serietà del paese?

Grazie. Distinti Saluti
Nicola
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Nicola Ulivieri 26.09.06 16:52| 
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"La ragione di questo "prelievo" non ce la siamo inventata di sana pianta. Esiste già da tempo in Francia"...

MA CHE C'ENTRA! CHE CAVOLO C'ENTRA LA FRANCIA!

silvia bada 26.09.06 16:50| 
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w zapatero e fascisti su marte: bella accoppiata in famiglia a carico dello stato

ma guai a nominare questi idoli !! tutta gente che ci mette del suo per amore della cultura, solo ed esclusivamente per amore della cultura

e i coglxx: clap clap clap clap clap

verde speranza 26.09.06 16:48| 
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Salve a tutti e al grande!
Ci siamo ragazzi tenetevi forti questi iniziano a farci vedere i sorci verdi come si dice a roma.
E' finita la pacchia ragazzi, se tassano anche internet allora è davvero finita.
FACCIAMO CADERE A PEZZI QUESTO GOVERNO, stanno facendo danni seri non ci faranno più vivere; siate seri ragazzi non esitate a bastonare questi scellerati anche se gli avete dato il voto; diamogli delle spallate per fermarli.
questi sono matti ma veramente matti!! non capiscono una sega io non so capacitarmi come abbiano fatto a prendere i voti.....ma sarà vero??
PREGHIAMO, OGNUNO IL PROPRIO DIO, AFFINCHE' CI LASCIANO ANCORA UN Pò DI LIBERTà DI MOVIMENTO.....
CIAO A TUTTI

Fabrizio Nusca 26.09.06 16:48| 
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@Rita Passi e altri

http://video.google.it/videoplay?docid=-2594591834378222560&q=type%3Ait_gpick

-------------------------------------------------

Mi fate capire cosa c'è di così vergognoso in questo filamto? ritrae semplicemente l'apertura di una fabbrica di Coca Cola in Afganistan.
E ALLORA ?

magari apriossero centinaia di fabbriche e dessero lavoro (pagato correttamente) in un paese che ha nella produzione di oppio l'unica fonte di sostentamento.
Dare la possibilità di lavorare onestamente a un popolo E' IL PRIMO E PIU' IMPORTANTE PASSO DELLA DEMOCRAZIA.
MA non penserete che gli AMERIKANI abbiano fatto la guerra per aprire fabbriche di Coca Cola vero ?

VA BE' PER FARVI CONTENTI CHIEDEREMO CHE APRANO SOLO FABBRICHE DI SIGARI CUBANI - CONTENTI ?

MA ROBA DA MATTI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ugo Intini 26.09.06 16:41| 
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Ma il punto, che dovrebbe chiarire i suoi dubbi, caro Grillo, è che tale percentuale non viene “estorta”, come sembra dalla sua “opinione”, agli utenti della rete, cioè a noi tutti. Ciò che si vuole ottenere è che quella parte di Internet Provider che generano i loro utili di impresa grazie alla commercializzazione di contenuti audiovisivi prodotti da altri, contribuiscano, con una percentuale dei loro fatturati, proprio a quell’industria che tali contenuti produce.
------------------------------------------

e a quei provider basterà semplicemente aumentare le loro tariffe per far magicamente cadere sugli utenti il costo di questa nuova tassa....

daniele tersio 26.09.06 16:39| 
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Quello che dicevo io. Mica ci andate sui siti della n.a.s.a. del m.i.t. o del vangogh museum, no? Sempre a scaricare canzoncine do merd@ a sbafo o pornazzi in dvx o scenette di paperissima e altre cazzate. Non è che si voglia soffocare di tasse questo grande motore di scambi culturali. Una percentuale dei proventi generati dal traffico internet di str0nzate viene spillata, sia pure a beneficio di un fondo destinato ad essere spillato a sua volta per scopi non sempre chiari, dalle ricche tasche dei "provaiders". Ora se qualcuno vuole farci fare una risata ci racconti che questo li potrebbe mettere in crisi. Ovviamente si spera che sia previsto in sede legislativa uno strumento per impedire ai suddetti provaiders di rivalersi sulle nostre saccocce(tasche in romanesco) dato che loro sono già ricchi di famiglia e noi no. Pure io spendo 19,50 euro mensili per quella cagata di aliceflat, mica no.

Andrea Brizzi 26.09.06 16:38| 
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Una tassa di scopo serve a indorare la pillola del prelievo: guarda che ti tasso, ma con questi soldi faccio del cinema. Anvedi.

Eppoi si parla del 3,5% sul fatturato! Ricordo che la tanto invisa IRAP è il 4,25% sul valore della produzione (fatturato - costi tranne interessi passivi e personale).

Alla fine, quegli squali speculatori dei provider trasleranno il balzello sui fruitori del servizio.

Bello scopo.

stefano sciacchitano 26.09.06 16:37| 
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Se vogliamo dare piu` risorse al cinema italiano si potrebbe fare come in America o in Inghilterra: si vieta il doppiaggio. In Inghilterra i film stranieri sono tutti coi sottotitoli.
In questo modo:
1. la gente pigra che non vuole leggere i sottotitoli, andrebbe a vedere i film italiani
2. quelli che vogliono vedere le solite "americanate" imparano qualche parola in Inglese, che non fa male
3. quelli che vogliono vedere film seri sono piu` contenti, visto che nel doppiaggio si perde l'interpretazione degli attori bravi (di quelli scarsi no, magari hanno un bravo doppiatore e migliorano anche, ma do` per scontato che siano nella categoria 2).

Arcangelo Malvi 26.09.06 16:36| 
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