Le authority e il dit-segnale

Le authority ci proteggono. Noi comuni cittadini, noi utenti, noi consumatori. Sorvegliano le aziende del Paese. Sono come Superman o Batman quando nella notte (sempre di notte) vede il bat-segnale. Loro vedono il segnale del dito medio, il dit-segnale, di giorno e di notte e, ormai, non ci fanno più caso.
Le authority, l’inglese conferisce più autorità, mi ricordano una battuta del magistrato Piercamillo Davigo. Disse che soltanto in Italia ci sono cartelli con scritto: “Assolutamente vietato”. Negli altri Paesi basta la parola: “Vietato”. Qui, anche con ‘assolutamente’, ognuno continua a fare quello che gli pare. Questo, è ovvio, se non ci fossero le authority preposte. Preposte, mai posposte, forse supposte: Parmalat, Cirio, Tango bond, Banca Popolare di Lodi.
I monopoli telefonici, elettrici, dell’energia, delle autostrade tremano all’arrivo dell’autorità delle authority. Ma le authority non dovrebbero proibire i monopoli? E se ci sono i monopoli saranno almeno autorevoli? Domande difficili, come il voler sapere perchè i servizi da noi costano sempre di più che nel resto d’Europa. Forse le authority hanno un effetto stimolatore sui prezzi? Più in Italia che altrove? E’ la famosa teoria dell’aumento di prezzo sostenibile. E’ sostenibile fino a quando il cittadino utente non ha alternative o si inc..za e dà fuori di matto.
L’Italia con le sue authority è un caso di studio mondiale. Le authority permettono al cittadino di usufruire di costi non richiesti a pagamento. Costi inutili, ma nazionali. Un orgoglio dei nostri monopoli invidiatoci da tutti i magliari del mondo. Un esempio sono i costi di ricarica. Costi pagati quando si ricarica il telefono cellulare. A seguito di una petizione popolare per la loro abolizione un tandem di Authority, Antitrust e Agcom, ha aperto un’inchiesta. Senza una soffiata non ci sarebbero mai arrivate da sole. Loro il telefono non lo ricaricano. Il costo di ricarica esiste solo in Italia. O lo esportiamo o lo cancelliamo insieme alle authority di competenza. Dopo quattro mesi non è successo nulla. Diamogli una mano.
Ricordiamo con una mail al presidente, e nostro dipendente, dell’Agcom Corrado Calabrò di occuparsene, ma con authority.
Postato il 28 Settembre 2006 alle 19:40 in Muro del pianto | Scrivi |
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Per dare autorità ai cittadini è nato ALPrimoPosto: IL PRIMO RATING SOCIALE ITALIANO.
Ospedale di Bolzano, Politecnico di Torino, la Sanità, Abn Amro, Direct Line, Opel Meriva, Aem Torino, Lunigiana Acque, Ulisse Rai3, l’Economist e Alvi risultano al primo posto nella soddisfazione degli italiani nei rispettivi settori, e cioè gli ospedali, le università, le istituzioni, le banche, le assicurazioni, le automobili, le utilities, i programmi TV, la stampa e i supermercati.
Il punteggio attribuito alle aziende è frutto di una elaborazione dei giudizi espressi dal campione di rispondenti, secondo una metodologia specifica per settore. Sul sito internet alvostroposto.com è possibile consultare la classifica per ogni settore, in cui sono state inserite solo le prime dieci aziende col punteggio più alto. Si tratta del primo rating sociale sviluppato e condotto in Italia, con l’obiettivo di mettere in risalto il buon governo e la buona gestione di aziende pubbliche e private.
ALVostroPosto, un centro di studi sociali indipendente creato da Antonio Loffredo, ha presentato il primo rating sociale italiano: ALPrimoPosto. Per alcuni mesi, ALVostroPosto ha studiato il livello di soddisfazione degli italiani nei confronti di centinaia di aziende pubbliche e private. I risultati e le classifiche per ogni settore sono consultabili sul sito alvostroposto.com.
La spesa del cittadino, a cominciare dalle tasse, deve trovare un'opinione favorevole sui servizi e prodotti che si ricevono in cambio. Gli italiani hanno espresso un giudizio molto articolato, rispondendo ad una serie di domande per ogni specifico settore. Ad esempio, per quanto riguarda la spesa pubblica, è stato espresso non solo il livello di soddisfazione per il servizio fornito dalle strutture pubbliche, ma anche il grado di importanza attribuito a ciascuna struttura con riferimento alla qualità della vita.
Ulteriori dati, analisi e commenti sono disponibili scrivendo a ricerche@alvostroposto.com
Dal Blog www.andreadambra.eu
ELEZIONI UNIVERSITARIE - CNSU - 16 E 17 MAGGIO
CNSU - QUESTO SCONOSCIUTO
Dalle discussioni che ho avuto, dopo l’annuncio della mia candidatura, con moltissimi studenti ho potuto avere la conferma che il CNSU è noto purtroppo a pochi. Ciò dovrebbe far riflettere sul modo in cui è stato amministrato finora. Il massimo organo di rappresentanza degli interessi e dei diritti degli studenti universitari è sconosciuto alla stragrande maggioranza di questi ultimi. Se, con il vostro sostegno, riuscirò ad essere eletto, farò di tutto affinché questa situazione venga stravolta in positivo per dar voce agli studenti e far ritornare in loro possesso il Consiglio Nazionale che porta il loro nome in modo che possano davvero sentirsi rappresentati e difesi in seno al Ministero dell’Università e della Ricerca (MIUR).
Penso che sia più che doveroso mettere a conoscenza degli studenti a cui faccio appello, i punti principali della mia candidatura che elenco qui di seguito (rigorosamente in ordine alfabetico):
ACCESSO AL MONDO DEL LAVORO
- Ridurre i tassi di abbandono e i tempi necessari per il conseguimento dei titoli di studio, aumentare il numero di studenti attivi, potenziare la coerenza tra formazione fornita e fabbisogno del mercato del lavoro;
- Migliorare il raccordo Università-Lavoro, anche attraverso il potenziamento degli incentivi per la realizzazione di tirocini e stages durante il percorso formativo.
ALLOGGI PER GLI STUDENTI:
- Previsione normativa di un contratto tipo nazionale per gli affitti insieme ad incentivi fiscali per i proprietari e al potenziamento della formula del contributo dato agli studenti per affittare appartamenti dai privati
AMBIENTE:
-Raccolta differenziata, corsi tematizzati sul rispetto del territorio e sensibilità ambientale, utilizzo di software non proprietario.
AGEVOLAZIONI ECONOMICHE:
- Copertura completa di borse di studio per tutti gli studenti idone
COMUNICATO STAMPA GENERAZIONE ATTIVA
COSTI DI RICARICA: FACCIAMO CHIAREZZA
Le voci di stampa su un possibile intervento del Ministro Bersani non hanno nulla di fondato: "solo strumentalizzazioni politiche"
La materia dei costi nel servizio di telefonia mobile prepagata rientra nelle competenze dell'AGCOM
In relazione alle notizie diffuse oggi da diversi organi di stampa secondo cui nel prossimo "pacchetto di riforme" varato dal Governo nella persona del Ministro Bersani ci sarebbe anche un intervento sui costi di ricarica, è necessario chiarire come queste notizie non trovino alcuna conferma.
Come peraltro sottolineato persino dal Sottosegretario alle Comunicazioni On. Vimercati nella risposta data un'interrogazione parlamentare (Interrogazione n. 5-00423) che verteva sulla questione dei costi di ricarica, la materia dei costi nel servizio di telefonia mobile prepagata rientra nelle competenze dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) che ha condotto, congiuntamente con l'Autorità garante della concorrenza e del mercato, un'indagine conoscitiva, conclusasi il 15 novembre 2006, a seguito di specifica richiesta di chiarimento da parte della Commissione europea dopo che quest'ultima aveva ricevuto una denuncia accompagnata da centinaia di migliaia di firme della Petizione D'Ambra che ha raccolto oggi quasi 1 milione di firme inviate a Bruxelles proprio per chiedere l'abolizione di quest'anomalia tutta italiana dopo che nessuna istituzione qui in Italia si era mostrata sensibile a questa problematica.L'Associazione Nazionale in difesa dei consumatori GENERAZIONE ATTIVA nata dall'esperienza del promotore della petizione www.aboliamoli.eu contro i costi di ricarica Andrea D'Ambra precisa come l'intervento arriverà dall'Authority Garante per le Comunicazioni (AGCOM) nel prossimo mese di Febbraio, al termine dell'audizione pubblica a cui Generazione Attiva ha preso parte lo scorso 17 Gennaio e non dal Governo che cerca soltanto di strumentalizzare una ques
Premiazione Festa degli Isolani, Gentiloni risponde dopo 4 mesi, TGR Europa & Bersani, Radio, TV, articoli e Generazione Attiva
Questa mattina si è tenuta la “Festa degli Isolani” organizzata da “Il Golfo”, quotidiano dell’Isola d’Ischia nel corso della quale mi è stato conferito il premio “Isolano dell’Anno 2006” con la seguente motivazione:
"Il Davide ischitano contro i Golia della telefonia mobile. Per aver ingaggiato e condotto con decisione, coraggio e intelligenza, la battaglia contro gli illegittimi costi di ricarica imposti dalle compagnie telefoniche."
Ringrazio tutti coloro i quali mi hanno sostenuto in questa iniziativa ed in particolar modo “Il Golfo” per questo riconoscimento.
I premi ricevuti: “lettera“, ceramica, targa in ceramica.
Nella sezione Documenti ho inserito la risposta del Sottosegretario alle Comunicazioni Vimercati all’On. Foti (che a dire il vero era stata posta al Ministro Gentiloni lo scorso Settembre) ma che il Sottosegretario ha dato a nome del Ministro. Di fatto Vimercati, per conto del Ministro Gentiloni smentisce le recenti affermazioni di Bersani e ricorda come sia l’Authority per le comunicazioni a dover intervenire e non il Governo!
Oggi ho ricevuto diverse segnalazioni via e-mail che mi informavano di come il TGR Europa, in onda ogni Domenica mattina su Raitre, avrebbe riferito che “Grazie al decreto che ha fatto il ministro Bersani che porterà un taglio dei costi di ricarica“
Se qualcuno ha voglia di chiarire le idee ai giornalisti del TGR Europa può farlo inviando una mail all’indirizzo europa@rai.it
A proposito di TV domattina lunedì sarò in collegamento telefonico con RAI UTILE verso le 10.00 si parlerà di consumi, liberalizzazioni e… costi di ricarica
In questi ultimi giorni ci sono state cosi tante interviste radio che ho avuto difficoltà a starci dietro (9 in soli 2 giorni) e segnalarvele tutte come faccio di solito. Per ascoltarle vi ricordo la sezione AUDIO di Aboliamoli.eu (che comprende anche una recent
www.aboliamoli.eu
www.troviamoibambini.it
Ferrara, 18 gennaio 2007
Ischia, 18 Gennaio 2007
L’ UNIONE FA’ LA FORZA
Cari amici Vi informiamo sulle news…….
"I costi di ricarica" che negli altri paesi del mondo non esistono! I costi di ricarica sono quei costi che il consumatore paga quando ricarica il proprio telefono cellulare dovendo pagare piu' di quanto effettivamente viene ricaricato il proprio credito (ad esempio 10 Euro per ottenere 8 Euro di credito 2 Euro sono i c.d. costi di ricarica o ancora 25 Euro per ottenere 20 Euro di credito 5 Euro sono i costi di ricarica e cosi' via...)
Da sottolineare che il costo di ricarica non è una Tassa/Imposta governativa.
Ci sono 1,7 miliardi di Euro in gioco (tanto hanno ricavato gli operatori della telefonia mobile nel 2005 soltanto grazie ai costi di ricarica).
Tanti vero ? Ma le aziende di telefonia mobile continuano a pensare di non dovere nulla alla comunità ? Che simpaticoni……
Caro Andrea D’Ambra uniamo le forze, magari questi simpaticoni potrebbero valutare di “investire 1,7 miliardi di Euro in beneficenza, a favore dei bimbi scomparsi….
Il Comitato
“Troviamo i bambini !”
www.troviamoibambini.it
Aboliamoli
Andrea D’Ambra
www.aboliamoli.eu
AGGIORNAMENTO: Ecco il video del servizio di Alessandro Poggi - Lo scontro D’Alema-Tremonti non è ancora on-line.
http://www.youtube.com/watch?v=-JyFDt2PYqo
Per quanto riguarda poi Ballarò di ieri sera va fatta qualche precisazione: non siamo ingenui dal ritenere che una parte politica sia migliore di un’altra e siamo ben consci del fatto che sia destra che sinistra quando hanno l’occasione strumentalizzano iniziative per trarne profitto politico e di immagine.
In questo preciso caso però devo dire che nonostante abbia chiamato “ragazzino” il sottoscritto sia arrivato qualcosa dall’On. Tremonti che sarebbe dovuto arrivare se non da D’Alema almeno da Floris.
Mi riferisco alla precisazione fatta da Tremonti che, leggendo la mia mail (inviata anche alla redazione di Ballarò e a Floris) dopo le dichiarazioni di D’Alema secondo cui “Il governo è intervenuto, l’authority ha avviato un’inchiesta su sollecitazione del Governo……” a margine del servizio andato in onda comprensivo della mia intervista.
Sentendo queste affermazioni Floris, se fosse stato corretto, a mio avviso, avrebbe dovuto dire “Ministro, cosa dice? Abbiamo appena visto un servizio dove c’è un ragazzo che dice di aver raccolto oltre 800mila firme e Lei invece sostiene di aver attivato Lei l’authority? Allora il ragazzo mente?”
Floris però si è ben visto dal dir qualcosa (lo stesso comportamento avuto con Bersani) però, se prima poteva dire di ignorare Aboliamoli.eu ora non poteva piu’ dopo le migliaia di e-mails ricevute in redazione in seguito all’intervento di Bersani, che chiedevano di dare il diritto di replica al sottoscritto e chiarire come davvero fossero andate le cose.
E l’intervista allora direte voi? Beh, anche quella, non ci crederete ma non è dipesa di certo dal presentatore. Quando sono stato contattato dal giornalista che ha realizzato il servizio, Alessandro Poggi, quest’ultimo che è stato davvero gentilissimo e che ancora ringrazio, mi ha detto che era venuto a conoscenza della mia iniziativa attraverso il quotidiano “Il Mattino” e aveva deciso di realizzare un’intervista nonostante il “casino” avvenuto dopo... continua su www.andreadambra.eu
Oggi sono stato audito per la prima volta dall’Authority Garante per le Comunicazioni, in un incontro previsto esclusivamente per il sottoscritto e durato circa due ore ho avuto modo di rappresentare le mie osservazioni all’Autorità circa i costi di ricarica e l’unica soluzione possibile (l’abolizione completa) mi sono inoltre permesso di allargare il discorso alle altre anomalie che andrebbero visionate.
Ringrazio l’Agcom per quest’opportunità che mai prima d’ora era stata data ad un cittadino non facente parte del circuito delle Associazioni dei consumatori riconosciute dallo Stato e vi anticipo che quasi certamente la decisione finale sui costi di ricarica verrà presa nella seconda metà di Febbraio.
Di seguito il verbale a margine dell’incontro
Napoli, 17 Gennaio 2007
Verbale di riunione di cui alla delibera 714/06/CONS
Presenti per l’Autorità:
Antonio Aloia, Franco Angrisani, Nevio Capodaglio, Antonio Provenzano, Raffaella Sibilla, Guido Stazi, Vincenza Vetri.
Viene ricordato dall’Autorità che il presente incontro con il sig. D’Ambra si colloca nell’ambito del procedimento relativo alla consultazione pubblica di cui alla delibera 714/06/CONS.
Pertanto viene richiesto al sig. D’Ambra di illustrare la propria posizione con riguardo all’obiettivo della consultazione pubblica, quello di “acquisire, tramite consultazione pubblica, commenti, elementi di informazione e documentazione in merito ai possibili interventi regolamentari relativi ai contributi di ricarica relativi ai servizi di telefonia mobile con ricarica del credito”.
Il sig. D’Ambra presenta e illustra un proprio documento che viene allegato agli atti come parte integrante del fascicolo relativo alla consultazione pubblica in oggetto.
Tra i numerosi spunti presenti nel documento illustrato, in particolare, si eviddenzia:
- come la presenza del “balzello” rappresentato da un contributo di ricarica sia presente anche in altri... continua su www.andreadambra.eu
Ischia, 16 Gennaio 2007
RISTABILITA LA VERITA' SUI COSTI DI RICARICA A BALLARO'
Dopo le recenti esternazioni di Bersani la trasmissione ospita un’intervista al promotore della petizione www.aboliamoli.eu
Ballarò fà chiarezza sulla questione dei costi di ricarica. Dopo le recenti esternazioni del Ministro per lo sviluppo economico Bersani la scorsa settimana durante la trasmissione di Floris quando il Ministro aveva cercato di strumentalizzare politicamente la questione la redazione della trasmissione era stata letteralmente invasa da migliaia di e-mails di protesta da parte dei firmatari della petizione che ad oggi ha raccolto oltre 800mila firme. Un servizio del Dott. Alessandro Poggi che ha intervistato Andrea D’Ambra ha quindi cercato di chiarire la vicenda. Ciò nonostante c’è stato il tentativo, da parte del Ministro degli Esteri Massimo D’Alema di sostenere che fosse stato il governo ad attivare l’Authority. A questo punto, il silenzio del conduttore Floris, che era al corrente dei fatti ha sorpreso non poco ma ci ha pensato l’altro ospite in studio On. Giulio Tremonti che ha provveduto a leggere in diretta l’e-mail ricevuta dal promotore della petizione nella quale si specificava come il Governo non avesse avuto alcun merito nella vicenda e come tutto fosse partito da una petizione on-line dal sito www.aboliamoli.eu che, solo questa, ha fatto scattare l’intervento prima della Commissione Europea e poi delle Authority italiane Antitrust ed Agcom.
Generazione Attiva
Associazione in difesa dei Consumatori
www.generazioneattiva.it
L'AGCOM CHIAMA IN AUDIZIONE ANDREA D'AMBRA
Il Presidente di "Generazione Attiva", promotore della petizione contro i costi di ricarica invitato per un incontro presso l'Authority Garante per le Comunicazioni
L'Authority Garante per le Comunicazioni ha invitato Andrea D'Ambra, promotore della petizione contro i costi di ricarica, nonché Presidente della neonata Associazione in difesa dei consumatori "Generazione Attiva" ad un'audizione che si terrà presso la sede napoletana dell'Authority mercoledì 17 Gennaio.
L'Audizione riguarderà i costi di ricarica ed è stata organizzata per "acquisire commenti, elementi di informazione e documentazione in merito ai possibili interventi regolamentari relativi ai contributi di ricarica dei servizi di telefonia mobile con ricarica del credito"
"E' il riconoscimento che attendavamo da tempo da parte dell'Authority ed il primo incontro ufficiale di "Generazione Attiva" che parte nel migliore dei modi", visto il ruolo fondamentale avuto dalla Petizione Aboliamoli.eu grazie alla quale, in seguito alla nostra denuncia alla Commissione Europea e ad oltre 800mila firme raccolte le Authority Italiane hanno dovuto aprire un'indagine congiunta su questo balzello tipicamente italiano.
Ringrazio l'Authority a nome degli oltre 800mila firmatari della Petizione da me creata contro i costi di ricarica dal sito www.aboliamoli.eu e della neonata Associazione in difesa dei Consumatori “Generazione Attiva” per questa audizione che è sicuramente una cosa molto importante che ci darà l’opportunità di dire la nostra su questo problema che tocca la telefonia mobile italiana e soprattutto milioni di italiani costretti a dover pagare fino al 40% in piu' rispetto all'importo effettivamente accreditato sulla propria scheda prepagata.
I costi di ricarica vanno aboliti perché, oltre a rappresentare un cartello messo in atto da parte degli operatori di telefonia mobile italiani non esistono in nessun altro paese del mondo e non trovano alcuna giustificazione.
COMUNICATO STAMPA - CON PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE
Cellulari e costi di ricarica: NASCE "GENERAZIONE ATTIVA"
Associazione a tutela dei giovani consumatori
Dall'esperienza dei costi di ricarica dei telefonini nasce GENERAZIONE ATTIVA (www.generazioneattiva.it un'associazione nazionale a tutela dei consumatori più giovani.
Lo annuncia il presidente della neonata associazione Andrea D'Ambra, promotore della fortunata petizione (800.000 mila firme, consultabile su www.aboliamoli.eu) contro i costi di ricarica dei telefonini.
In seguito all'attivismo del presidente di Generazione Attiva D'Ambra, la Commissione Europea ha di fatto obbligato le Authority italiane (Antitrust e Agcom) ad aprire un'indagine su quest'anomalia tutta italiana.
L'Agcom attraverso il Garante Corrado Calabrò ha quindi annunciato un'intervento per metà Gennaio che molto verosimilmente prevederà la totale o parziale abolizione di questo balzello tutto italiano.
"Tardivo invece l'interessamento del Ministro Bersani,- dichiarano i soci fondatori di GENERAZIONE ATTIVA- che in televisione a Ballarò ha rilasciato dichiarazioni contro i costi aggiuntivi delle ricariche dei telefonini, le sue dichiarazioni a giochi conclusi sembrano più uno sciacallaggio politico che un vero interesse di tutela dei consumatori".
L'associazione GENERAZIONE ATTIVA che si impegnerà per tutelare tutti i consumatori, con particolare attenzione agli studenti universitari e alle nuove generazioni "Non tutelate dalle lobbies e dagli interessi corporativi" è fondata oltre che da Andrea D'Ambra anche da Pietro Foderini, Andrea Roberti, Gianluca Bianchi e Giovanni Donzelli.
Per info:
Andrea D'Ambra
www.aboliamoli.eu
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Bersani scopre i costi di ricarica...
COMUNICATO STAMPA
IL MINISTRO BERSANI A BALLARO': "INGIUSTI I COSTI DI RICARICA, INTERVERREMO" ....E SI PRENDE GLI APPLAUSI DEL PUBBLICO
Negata al promotore della petizione la partecipazione telefonica in trasmissione
Il Ministro dello sviluppo economico Pierluigi Bersani in studio questa sera a Ballarò ad una domanda di Floris circa i prossimi interventi in materia di liberalizzazione cita i costi di ricarica: "quei 2 euro da pagari su 10 euro di credito" e riceve gli applausi del pubblico.
Nessun riferimento viene fatto però dal Ministro alla petizione grazie alla quale si è mossa prima la Commissione Europea e successivamente le Authority Antitrust ed Agcom, proprio quest'ultima ha annunciato l'intervento sui costi di ricarica per questo mese.
Ciò nonostante è stata negata la partecipazione telefonica in trasmissione ad Andrea D'Ambra, promotore della petizione di successo (www.aboliamoli.eu) che chiedeva di chiarire che, se un intervento ci sarà certamente quest'ultimo non arriverà grazie al Ministro Bersani, che solo oggi si è ricordato di quest'anomalia tutta italiana.
Per questo il giovane studente D'Ambra, promotore della petizione che ad oggi ha raccolto oltre 808mila firme chiede a Giovanni Floris, conduttore di Ballarò di chiarire tale situazione nella prossima trasmissione in onda.
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Per chi volesse scrivere a Ballarò per chiedere di rettificare e rimediare alla negata partecipazione di stasera: ballaro@rai.it Grazie!
9 Gennaio 2007
Buon 2007 e Buona Befana a tutti!
Mancano 6 giorni al 13 Gennaio, allora scadranno i fatidici 30 giorni annunciati dal Presidente Agcom Calabrò lo scorso 13 Dicembre. Aspettiamo fiduciosi anche se ricordando bene Calabrò annunciò 2 mesi come durata per l’indagine conoscitiva quando poi tutti sappiamo che che è stata conclusa solo dopo oltre 5 mesi!
Lo scorso 13 Dicembre l’Agcom aveva anche annunciato delle audizioni in questi 30 giorni ma da quanto si apprende dal loro sito non c’è neanche l’ombra di una qualsiasi audizione circa i costi di ricarica… Le associazioni dei consumatori infatti sono state già convocate lo scorso 23 Ottobre come ricorderete da un mio comunicato mentre gli operatori sono stati ascoltati fin troppo durante lo svolgimento dell’indagine conoscitiva congiunta Antitrust-Agcom.
Aspettiamo il 13 Gennaio e se non dovessimo ricevere risposte soddisfacenti dall’Agcom saremo anche pronti a manifestare… Intanto ricordiamo al Presidente Calabrò di abolire in in fretta quest’anomalia tutta italiana! Inviamogli una mail: c.calabro@agcom.it
Come potete vedere dall’immagine inserita in testa il 31 Dicembre ho avuto l’onore di vedermi in Prima Pagina sul quotidiano dell’Isola d’Ischia Il Golfo e il piacere di essere stato nominato isolano dell’anno 2006 dal quotidiano dell’isola d’Ischia “Il Golfo”. Ringrazio di cuore il Direttore Domenico Di Meglio, la redazione de Il Golfo e tutti gli Isolani che hanno contribuito a tale decisione.
Ricordate l’intervista rilasciata da Calabrò a Panorama di cui vi parlavo nell’ultimo post? A sentire quest’ultimo sembrava che l’Agcom fosse intervenuta spontaneamente e chiesi la Vs partecipazione scrivendo a Panorama per far presente come realmente sono andate le cose. Evidentemente le migliaia di e-mails ricevute dalla redazione di Panorama hanno fatto il loro effetto perché nello scorso numero del settimanale in edicola puntualmente è uscita una mia lettera “seppur corretta e filtrata” rispetto alla versione originale
Su segnalazione di un lettore oggi ho letto nel numero del 20 Dicembre ancora in edicola di Panorama di un’intervista realizzata al Presidente dell’Agcom Corrado Calabrò che spazia su vari temi arrivando a toccare anche i costi di ricarica.
Giornalista Panorama: “Verranno abbassati i costi delle ricariche per i telefoni mobili?”
Calabrò: “Siamo intervenuti insieme all’Antitrust per studiare questa anomalia, che incide sulle fasce più deboli: su una ricarica da 20 Euro si pagano 4 Euro, è troppo. Vedremo quanto la moral suasion funziona: prima ancora di una decisione, già qualche operatore a cominciato a ridurre questo costo. Certo, questo scalino rappresenta una discriminazione che va eliminata.
A parte che ci sarebbe da ridire su ogni frase…. vi faccio soltanto notare come dall’articolo/intervista sembrerebbe quasi che l’Agcom si sia mossa di sua spontanea iniziativa, in modo autonomo, “per studiare quest’anomalia“.
Scriviamo a Panorama! panorama@mondadori.it e facciamogli presente come sono andate realmente le cose!
Intanto ieri sera ho partecipato a MTV VOICE in onda su MTV ITALIA condotto da Camilla Raznovich. Grazie a tutta la redazione di MTV Voice! Vi avevo anticipato che avevo apprezzato in modo particolare il loro interessamento, riservandomi però ad oggi il motivo di tale apprezzamento. Eccolo qui: MTV Italia è per il 51% di proprietà di Telecom Italia…. (FONTE) Una svista? Il Video sarà disponibile non appena possibile on-line.
Grazie al Blog di un “meetupper” degli Amici di Beppe Grillo, che ringrazio, ho trovato il video dell’incontro che ho avuto il piacere di fare con Beppe Grillo, lo scorso Giugno a Sorrento, a margine del raduno nazionale del meetup Amici di Beppe Grillo. Chi vuole può visionare il video nella sezione “video & tv” di Aboliamoli.eu dove ci sono tutti gli altri video riguardanti l’iniziativa o sul blog www.andreadambra.eu in anteprima da Youtube.
15 Dicembre 2006 - Ore 16.30 - 804.870 FIRME!!!!! Ci siamo quasi! Qualcosa si sta muovendo…
E’ come saprete infatti notizia dell’altro ieri che l’Agcom ha annunciato che entro 30 giorni ci sarà la decisione finale sui costi di ricarica, dopo un’audizione pubblica a cui prenderanno parte operatori e consumatori e alla quale ho chiesto di partecipare (penso che mi spetti di essere ascoltato…)
Non la pensa cosi’ evidentemente l’Agcom che già lo scorso 23 Ottobre non ritenne opportuno invitarmi ed ora ho appena saputo che lunedì 18 le associazioni dei consumatori sono convocate al tavolo per discutere di TLC e quindi anche di questo ma al sottoscritto non è pervenuto nulla (di nuovo!)
Nella sezione Video, aggiornata, potete ora osservare il servizio del TG3 con l’intervista a Calabrò (che mi compiaccio usi le stesse mie parole) per definire i costi di ricarica.
In quella Audio invece è stata inserita l’intervista concessa a Radio Kiss Kiss
In Documenti invece potrete, se volete, leggere la risposta della Commissione Europea al sottoscritto che sottolinea come l’intervento ora sia di competenza delle Authority italiane mentre restano ancora senza risposta le numerose interrogazioni presentate sia alla Commissione Europea che al Ministro delle Comunicazioni Gentiloni da parte di diversi parlamentari, sia di destra che di sinistra.
Come vi avevo già segnalato la scorsa settimana, proprio tramite un Europarlamentare, l’On. Sepp Kusstatscher (Verdi) ero venuto a conoscenza del fatto che lunedì scorso il Ministro Gentiloni si sarebbe dovuto recare a Strasburgo per un incontro con i membri italiani del Parlamento Europeo.
Di tutti gli Europarlamentari contattati e messi a conoscenza dell’incontro purtroppo chi per un motivo, chi per un altro, nessuno sembrava essere riuscito ad andare all’incontro col Ministro Gentiloni (anche per chiedere spiegazioni e risposte circa i costi di ricarica).
Ieri poi ricevo una e-mail dall’On. Angelilli (AN) che mi scrive:
Caro Andrea,
COMUNICATO STAMPA
Oggi, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha esaminato gli esiti dell’indagine conoscitiva sui servizi di telefonia mobile con ricarica del credito ed ha deciso di promuovere un intervento regolamentare a tutela degli utenti attraverso lo svolgimento - ai sensi di legge - di una consultazione pubblica della durata di 30 giorni. A conclusione di tale consultazione, sarà assunta la decisione finale.
Obiettivo della nuova struttura tariffaria è garantire la massima trasparenza e tutelare le fasce sociali più deboli, che sono quelle che oggi subiscono il maggiore aggravio del costo.
Andrea D’Ambra, promotore della petizione contro i costi di ricarica, da cui è scattato l’intervento dell’Authority dopo la denuncia alla Commissione Europea afferma: “stiamo andando nella direzione giusta, spero che l’Authority questa volta prenda in considerazione le oltre 800mila persone che ad oggi hanno firmato la petizione chiededo l’abolizione dei costi di ricarica ed abbia l’accortezza di convocarmi durante la consultazione pubblica“; il giovane studente continua: “in questi mesi sono venuto in possesso di molte informazioni che avrei il piacere di illustrare al Presidente Calabrò circa quest’anomalia tutta italiana rappresentata da un vero e proprio cartello, resto quindi in attesa di un invito alla convocazione che si terrà entro i prossimi 30 giorni dopo il mancato invito all’audizione del 23 Ottobre scorso”
Aggiornamento: 12/12/2006 ORE 18.45 AGENZIA ANSA:
ROMA, 12 DIC - I costi di ricarica e l’aumento del canone Telecom sono tra gli argomenti all’ordine del giorno domani al Consiglio dell’Autorita’ delle tlc. La manovra tariffaria di Telecom, per legge dovra’ essere a costo zero per i clienti in base al principio del price cap. Il Consiglio e’ chiamato anche a esaminare la questione dei costi di ricarica, nonche’ a decidere l’avvio di una consultazione pubblica sull’offerta ‘Casa numero fisso’ di Vodafone, che ha provocato una lite legale fra i due colossi.
Incrociamo le dita e speriamo bene…. che sia la volta buona?
Andrea D'Ambra
www.aboliamoli.eu
www.andreadambra.eu
LA COMMISSIONE EUROPEA RISPONDE SUI COSTI DI RICARICA
Costi di ricarica
Bruxelles: "Intervengano le Authority italiane. AGCOM e AGCM hanno il compito di monitorare il mercato e di intervenire a livello regolamentare".
"In base ai risultati dell'indagine è previsto un possibile intervento di AGCOM sui costi di ricarica finalizzato – tra gli altri - a tutelare gli interessi degli utenti. E' inoltre specificato che gli operatori dovranno fornire agli utenti informazioni trasparenti sui prezzi e le tariffe delle carte prepagate."
Andrea D'Ambra, promotore della petizione contro i costi di ricarica: "Calabrò (Agcom) non attenda più un secondo, intervenga immediatamente per abolire questo balzello tipicamente italiano!"
La lettera ricevuta dalla Commissione europea:
Gentile sig. D'Ambra,
La ringrazio per la Sua email del 28 Novembre 2006 indirizzata alla sig.ra Kroes che mi ha chiesto di risponderLe in suo nome. Come nella Sua email inviata al Presidente Barroso in pari data, Lei chiede alla Commissione un commento sull'indagine conoscitiva conclusa dalle Autorità italiane (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni - AGCOM e Autorità garante della concorrenza e del mercato – AGCM) sui c.d. "costi di ricarica" per i telefoni mobili. Lei chiede anche di sapere se la Commissione intende intervenire sulla questione.
Come Lei sa dalla risposta inviataLe a nome del Presidente Barroso, la Commissione ha scritto ad AGCOM e AGCM il 3 Maggio 2006, a seguito della Sua email del 2 Aprile 2006 inviata al Competition Consumer Officer, nella quale Lei denunciava una presunta anomalia italiana sui costi di ricarica per i telefoni mobili. In particolare, la Commissione ha chiesto alle Autorità se avessero intenzione di investigare la questione.
AGCOM e AGCM hanno risposto con l'apertura di un'indagine conoscitiva congiunta in data 7 Giugno 2006 e conclusasi il 15 Novembre 2006. In base ai risultati dell'indagine è previsto un possibile intervento di AGCOM sui costi di ricar
Ciao,
Mi pare evidente che Calabrò prenda soldi dai vari providers per parlare e promettere ma continuare a farsi i cazzi suoi.
Non farei troppo affidamento su quel che dice, perché sta già annunciando il solito contentino (che forse verrà anche dato, non lo so), tanto per metter tutto a tacere e poter dire “Hai visto, Andrea? Siamo intervenuti, abbiamo fatto qualcosa. Ora che volete di più, tutti quanti?”.
Le sue stupide affermazione sul libero mercato, hanno un altro significato: “Non faremo nulla, perché da questa pentola un po’ di pastasciutta la mangiamo tutti, io compreso”.
Altrochè garante…l’unica cosa che garantisce sono i soldi che si porta a casa.
Potremmo fare mille paralleli del genere.
Perché non si è trovata ancora una cura per il cancro? Perché altrimenti come fanno i produttori di chemio a guadagnare?
Il cancro è un giro di MILIARDI.
E però chiedono a noi i soldi per sostenere la ricerca…e lo Stato, cazzo?
Sai cosìè l’ FDA?
E’ l’organo USA che controlla e regolamenta i settori farmaceutico ed alimentare, con leggi severissime e rigide regole.
Beh, e se ti dicessi che l’FDA è finanziata da almeno una parte dei produttori di farmaci e cibo e che nel suo consiglio di amministrazione siedono personaggi di tale fatta?
Così, un organo che dovrebbe controllare ed essere garante dei diritti della gente, finisce per essere a libro paga da coloro che dovrebbe controllare.
E quindi, chi garantisce la validità dei controlli?
E qui è la stessa cosa, mi pare.
Hai dato un calcio in culo al sistema, una bella botta.
Ora però bisogna far evolvere il meccanismo, metterci olio ed aggiungere ruote…altrimenti, rischia di incepparsi.
La raccolta delle firme (che aumentano e dimostrano che la gente s’è rotta i maroni) è stato un passo, ma temo non andrà molto oltre, così facendo.
E dunque?
E dunque, senza leaders di alcun partito, andiamo in piazza in 800.000!!
Max
NASCE IL BLOG WWW.ANDREADAMBRA.EU
Il Blog è sicuramente un punto di riferimento che prevede maggiore interattività con i visitatori, cosa che non è possibile sul sito della petizione contro i costi di ricarica www.aboliamoli.eu
Per questo ho deciso di creare questo spazio, un Blog appunto, che sarà raggiungibile all'indirizzo www.andreadambra.eu
Aboliamoli.eu resterà il sito dell’iniziativa contro i costi di ricarica e sarà aggiornato costantemente, come ho sempre fatto finora.
Sul blog invece non si parlerà soltanto di costi di ricarica ma si spazierà ampiamente in particolare su tutti i temi cari a noi consumatori.
Grazie in anticipo per il contributo che apporterete a questo Blog!
Andrea D’Ambra
Promotore della petizione contro i costi di ricarica
www.andreadambra.eu
www.aboliamoli.eu
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8 Dicembre 2006 - ORE 16.45 - 801.117 FIRME!!!!!!! Superata quota 800,000 firme!!!!!
Calabrò: si proprio lui, il Presidente dell'Agcom (Authority Garante per le Comunicazioni) che, chi segue ormai da tempo la petizione conoscerà bene, lo stesso che non fece nulla, nonostante le mie richieste, fino a quando non fu obbligato ricevendo comunicazione dalla Commissione europea, lo stesso che disse che l'indagine sarebbe durata 2 mesi (in realtà poi è stata chiusa dopo oltre 5 mesi) lo stesso che il 28 Novembre scorso disse "Via i costi di ricarica o interverrò" (Qui il pezzo di Repubblica) ieri ha rilasciato nuove dichiarazioni (ma qualche azione concreta mai?) intervendo a Repubblica TV ha dichiarato: "Presto interverremo, lo scalino non potrà essere annullato, ma, di certo lo taglieremo" Lo scalino?!? tagliarlo?!? Ma di che parla Calabrò? Forse non è ancora ben chiaro che i costi di ricarica VANNO ABOLITI COMPLETAMENTE! Siamo di fronte ad un cartello!!! La stessa indagine lo evidenzia nel dossier redatto fortunatamente anche dall'Antitrust che scrive testualmente: "Apparentemente, la componente di prezzo costituita dall’onere di ricarica, che rappresenta quasi un quinto del prezzo finale, è sottratta alle dinamiche concorrenziali, quasi fosse un elemento esogeno." e continua "La stessa Wind, che in un primo tempo aveva adottato una strategia “volta alla costituzione di una sufficiente base di utenti” fondata su una maggiore significatività del prezzo variabile (eliminando contributi di ricarica e scatto alla risposta) si è allineata alla struttura two part pricing “una volta conclusasi tale fase” (verbale audizione Wind del 19 giugno 2006). (Pagine 80-81 del dossier) Cosa attende l'Antitrust a sanzionare quindi questo cartello? Come può sostenere Calabrò di non poterli abolire ma soltanto "tagliare lo scalino per le ricariche di taglio minore" in quanto siamo in libero mercato. Il
TELEFONINI: CALABRO',PRESTO INTERVENTO SU COSTI RICARICHE
"Penso che in termini brevissimi il nostro intervento potra' essere molto, molto efficace": Corrado Calabro', presidente dell'Autorita' sulle Comunicazioni, intervenuto a Consumi & Costumi, il programma di Repubblica Tv condotto da Giovanni Valentini, annuncia un intervento sui costi delle ricariche dei telefonini. Nei giorni scorsi, al termine dell'indagine congiunta di Agcom e Antitrust, il presidente Calabro' aveva annunciato "regole vincolanti" sui costi delle ricariche telefoniche se la 'moral suasion' nei confronti dei gestori di telefonia mobile non fosse bastata.
"Non posso anticipare le decisioni del consiglio - ha affermato oggi Calabro' - ma presto imporremo che questo scalino venga appianato. Noi non possiamo abolire i costi di ricarica, perche' siamo in una economia di mercato. Se i gestori hanno dei costi e' giusto che siano remunerati, ma non accentuati a scapito di giovani o anziani. Questa accentuazione anomala e' una gobba che noi spianeremo".
Andrea D'Ambra: l'intervento arrivi subito, i gestori non hanno costi che giustifichino il costo di ricarica!
Il Promotore della petizione contro i costi di ricarica (www.aboliamoli.eu ), che ha appena raggiunto 800mila firma si augura che Calabrò voglia davvero intervenire ma seriamente e subito. I costi di ricarica possono essere aboliti, lo conferma il fatto che non esistano in nessun altro paese al mondo, non vedo a quali costi speciali vadano incontro i nostri operatori che i colleghi del resto del mondo non sostengono. Non penso facciano beneficienza gli operatori stranieri. Soprattutto per quanto riguarda le ricariche on-line, non c'è assolutamente alcun costo da parte dell'operatore e per queste ricariche l'AGCOM dovrà abolire qualsiasi costo di ricarica. Tengo a ricordare a Calabrò che l'operatore WIND non aveva alcun costo di ricarica quando è entrato nel mercato italiano, per poi "adeguarsi" qualche anno dopo agli altri operatori e attu
LA PETIZIONE D'AMBRA CONTRO I COSTI DI RICARICA RAGGIUNGE QUOTA 800MILA FIRME
La straordinaria cifra ad appena 8 mesi dalla nascita della petizione (Aboliamoli.eu)
Il Promotore della Petizione: "l'AGCOM intervenga rapidamente per abolire quest'anomalia tutta italiana"
Ischia, 6 Dicembre 2006 -- La petizione D'Ambra, così rinominata da Punto Informatico dal nome dell'autore nonché primo firmatario, studente in Scienze Politiche alla Federico II di Napoli, contro i costi di ricarica (www.aboliamoli.eu) , ha raggiunto quest'oggi la ragguardevole ed impressionante cifra di 800mila firme. La Petizione si conferma come l'unica in Italia, lanciata da un singolo cittadino, che abbia raggiunto un risultato del genere.
Attendiamo ora che l'Authority per le Comunicazioni intervenga rapidamente per abolire quest'anomalia tutta italiana che oltre a non trovar alcuna giustificazione, cosi' come provato dall'indagine congiunta effettuata dall'Antitrust e dall'Agcom costituisce un vero e proprio cartello posto in essere dagli operatori di telefonia mobile italiani che, soltanto nell'ultimo anno hanno ricavato 1,7 miliardi di Euro grazie a questo balzello.
Ci sono voluti 5 mesi per mettere la parola fine sull'indagine congiunta. Quanto dovremo ancora aspettare affinché quanto scritto nel dossier di 91 pagine redatto dalle due Authority si tramuti in azioni concrete?
Il costo di ricarica non ha alcuna giustificazione e va abolito, lo chiedono 800mila persone che ricordano che non esiste in nessun altro paese al mondo e non risponde al vero neanche la disinformazione con la quale gli operatori italiani si difendono secondo cui in Italia avremmo le tariffe piu' basse d'Europa (come documentato sul sito www.aboliamoli.eu paesi come Austria, Finlandia e Belgio, solo per citarne alcuni hanno tariffe molto piu' basse di quelle italiane, senza costi di ricarica né scatto alla risposta) In Francia inoltre il credito ricevuto è superiore all'importo pagato e non inferiore come avviene solt
ANDREA D'AMBRA AL TG3
Ampio spazio viene dato dal TG3 all'iniziativa del giovane Andrea D'Ambra.
Il Tg3 di sabato 2 Dicembre ha dedicato ampio spazio al promotore della petizione contro i costi di ricarica, nell'edizione delle 14.20 durante la rubrica TG3 SCENARI in onda il sabato e realizzando un servizio approfondito sulla vicenda comprensivo di un'intervista al giovane ischitano
Intanto le firme sono quasi giunte a quota 800mila e l'Authority delle Comunicazioni ha annunciato, attraverso il Presidente Calabrò che, se gli operatori non si adegueranno interverrà quest'ultimo con un intervento mirato all'abolizione di quest'anomalia tutta italiana.
Il Video del servizio del TG3 oltre che maggiori informazioni, (anche per le richieste di rimborso dei costi di ricarica già sostenuti), sono disponibili sul sito www.aboliamoli.eu
1° Dicembre 2006 - ORE 16.30 - 789.827 FIRME!!!!!!! Questione di giorni e toccheremo le 800mila firme!!!
Una precisazione: l'Europarlamentare Battilocchio mi ha informato che anch'egli ha firmato l'interrogazione con l'On. Angelilli ma che purtroppo, per un errore burocratico ufficialmente risulta dal sito dell'Europarlamento soltanto la firma dell'On. Angelilli. Purtroppo la Commissione non ha ancora risposto all'On. Battilocchio, nonostante l'interrogazione fosse "prioritaria" e avrebbe dovuto ricevere risposta entro 4 settimane (ne sono trascorse 7).
Neanche il Ministro delle Comunicazioni Gentiloni non ha ancora risposto alla prima interrogazione ricevuta sui costi di ricarica a firma dell'On. Foti (AN)
Ringrazio Andrea Vianello, presentatore di Mi Manda Raitre, che mi ha citato come esempio di successo in una intervista rilasciata al Tirreno. Grazie a Luca che mi ha inviato l'articolo in questione :-)
E' di qualche giorno fa la notizia che il Presidente dell'Agcom Corrado Calabrò ha annunciato che se gli operatori non si adegueranno interverrà lui. Speriamo che lo faccia rapidamente e nell'unico modo possibile: abolendo questi costi di ricarica.
Girano in rete voci atte a screditare la petizione ( gli stessi che che prima invece sostenevano che era una bufala e non serviva a nulla) secondo cui se la petizione avrà successo poi gli operatori aumenteranno le tariffe. Quelle che loro chiamano "basse tariffe" italiane in effetti non sono basse affatto! Vediamo perché: un operatore X mi annuncia che la sua tariffa è di 15 Centesimi di € al minuto ma se poi devo pagare 25 Euro per averne 20 non pago la tariffa pubblicizzata a 15 cent di € al minuto, che quindi non corrisponde al vero perché ammortizzando il costo di ricarica (che equivale al 20%) devo aggiungere il 20% rappresentato dal costo di ricarica che devo ammortizzare alla tariffa. Di conseguenza 15 cent. + 20%= 18 cent (mentre lo spot diceva 15). E lo scatto alla risposta? Alla fine il costo effettivo a
Con grande piacere vi annuncio che....
SABATO 2 DICEMBRE SARO' CON UN'INTERVISTA AL TG3 DELLE 14.20 DURANTE IL TG3 SCENARI (14.40 CIRCA)
NON MANCATE! GRAZIE :-)
ANDREA D'AMBRA
WWW.ABOLIAMOLI.EU
Authority: ''Interverremo sui costi di ricarica'' - D'Ambra: "Si intervenga subito per abolire quest'anomalia tutta italiana"
Il presidente del'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Calabrò: ''Se la moral suasion non basta regole vincolanti vieteranno lo 'scalino' e imporranno trasparenza''
Corrado Calabrò: "l'eventuale intervento sarebbe finalizzato a vietare lo ''scalino'' che penalizza il consumatore in maniera inversamente proporzionale al costo della ricarica e ad imporre la ''trasparenza'' dei costi."
"Il costo delle ricariche dei cellulari costituisce invece ''un'anomalia che va eliminata, perché - spiega il presidente - anche se c'è un costo di distribuzione della carta c'è una parte che eccede ampiamente la ragionevolezza e grava sul consumatore in maniera inversa al costo: questo non è possibile anche perché incide sulle fasce più deboli, come giovani e anziani, che ricaricano per importi più bassi''. Quindi, dopo un intervento di 'moral suasion', ''vedremo come gli operatori rimoduleranno le loro tariffe se non lo faranno interverremo con regole vincolanti vietando lo 'scalino' e imponendo trasparenza'', sottolinea Calabrò.
Andrea D'Ambra, promotore della petizione contro i costi di ricarica (www.aboliamoli.eu) spera che l'Authority intervenga in modo rapido ed efficace.
"Quanto dovremo attendere ancora affinché l'Authority si decida ad intervenire per mettere fine a quest'anomalia tutta italiana?" afferma il giovane studente campano, autore della famosa petizione che ha fatto scattare l'intervento delle Authority, dopo la denuncia alla commissione europea e continua "ben vengano gli annunci di Calabrò ma speriamo che siano seguiti anche da fatti che consistono in un intervento che miri all'abolizione di questo assurdo balzello"
L'autore della petizione continua "ormai siamo ad 800mila firme raccolte dalla petizione sul sito www.aboliamoli.eu , 800mila persone chiedono che il costo di ricarica venga abolito perché non trova alcuna giustifica
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25 Novembre 2006 - Ore 17.15 - 770.667 FIRME!!!!!! Si avvicina quota 800mila firme e fioccano le novità.
Come vi avevo anticipato, ieri venerdì sono stato alla Conferenza stampa dell'Europarlamentare Angelilli che ha presentato una serie di iniziative a sostegno della petizione D'Ambra tra cui un'interrogazione alla Commissione europea, presentata martedì 21 u.s. e disponibile qui nella sezione documenti
Desidero ringraziare l'On. Giorgia Meloni (AN) per gli attestati di stima e ringraziamenti ricevuti. Ringraziamenti che ricambio per l'interesse che quest'ultima sta dando anche Lei da qualche mese all'iniziativa contro i costi di ricarica.
Tornando alle nuove iniziative dei politici: oltre l'interrogazione alla Commissione europea dell'On. Angelilli che ho citato sopra c'è anche un'interrogazione dei Senatori De Petris (Verdi) e Sodano (Rif. Com.) al Ministro delle Comunicazioni Gentiloni e lo stesso vale per il Senatore Fernando Rossi (IU-Verdi-Com) che ha anch'egli presentato un'altra interrogazione al Ministro Gentiloni e ancora l'ennesima interrogazione al Ministro anche dall'On. Fasolino (FI). In ordine cronologico è intervenuto prima l'On. Fasolino (19 Nov) poi gli hanno fatto seguito Angelilli, Rossi, De Petris e Sodano. Tutti questi documenti sono visionabili e scaricabili nella omonima sezione di questo sito.
Non mancano le iniziative politiche, sia da destra che da sinistra. Si potrebbe pensar male dopo quest'interessamento a 7 mesi dalla nascita della petizione e dopo la conclusione dell'indagine congiunta Antitrust-Agcom e la Prima pagina di Repubblica. Fortunatamente ci sono stati politici che si sono interessati alla cosa in tempi "non sospetti" e ad onor del vero desidero citarli: On. Acerbo (Rif. Com.), On. Foti (AN), On. Battilocchio (Nuovo PSI) che si sono attivati con iniziative concrete già da qualche mese a questa parte.
Beh... il Ministro Gentiloni ne avrà di risposte da dare....
ABOLIAMOLI NEWS DEL 23 NOVEMBRE
Qualche aggiornamento veloce.
Mi scuso ma a causa della rottura del mio computer (meglio non essere superstiziosi, chi vorrebbe ciò? Ci sono soltanto 1,7 Miliardi di Euro in gioco....) ho problemi ad aggiornarVi ed aggiornare il sito Aboliamoli.eu.
Spero che tutto torni alla normalità a breve.
Andrea D'Ambra
www.aboliamoli.eu
Di seguito i miei commenti in blu
1° Notizia:
Ricariche, pronti ad adeguarsi all'Authority. Quanto ai costi delle ricariche, H3G Italia è pronta ad adeguarsi alle decisioni dell'Authority per le telecomunicazioni in merito ai costi di ricarica dei telefoni cellulari. «Noi in buona parte abbiamo già eliminato i costi di ricarica - ha detto Novari - siamo l'unico operatore che non ha costo secco perché lo abbiamo trasformato in servizi che diamo gratuitamente». 3 Italia è leader europeo dell'Umts con oltre 6,8 milioni di clienti al 24 agosto 2006. A giugno ha lanciato, prima al mondo, la Tv Digitale Mobile Dvb-h, che conta ad oggi oltre 250mila clienti.
Fonte: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2006/11/alan_23nov_3Italia.shtml?uuid=416ce326-7b04-11db-822e-00000e25108c&DocRulesView=Libero
Ricordate il sig Novari? Quello dell'inchiesta di Report....
Spero non siano solo chiacchiere, come sono abituati a fare questi signorie che alle parole facciano seguire dei fatti che confermino quanto annunciato. Se così dovesse essere daremmo atto al o agli operatori di quanto fatto ma fino ad allora la nostra pressione non si attenuerà di una virgola.
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2° Notizia:
Costi di ricarica, fioccano le iniziative
Sta per prendere il via una nuova campagna finalizzata all'abolizione dei costi di ricarica
Roma - La conclusione dell'indagine congiunta Agcom - Antitrust sui costi di ricarica delle schede prepagate per cellulari, per cui si imporrebbero (forse a breve) operazioni di rimodulazione, sembra aver ispirato nuove iniziative. Una nuova petizione, azioni legali e una campagna d
19 Novembre 2006 Ore 18.45 - 715.658 FIRME!!!!!!!!! DI RITORNO DA MI MANDA RAITRE... LE ADESIONI CRESCONO A VISTA D'OCCHIO!
Rieccomi di ritorno da Roma dove, venerdì sera ho partecipato, seppure per poco tempo ed in coda alla trasmissione per aggiornare i telespettatori circa l'iniziativa contro i costi di ricarica di cui Mi Manda Raitre si era occupata già avendo come ospite il sottoscritto ed un gruppo di sostenitori della Petizione lo scorso 26 Maggio. Il tempo a disposizione era poco perché non si trattava di "un caso" ma di un aggiornamento però è stato comunque utile e necessario per chiarire come sta andando la vicenda. Purtroppo non sono riuscito per ora, ad avere alcun video in formato digitale. Chi desidera guardare il video dell'intervento sui costi di ricarica dovrà accontentarsi di questo video (50 MB). Non ho nulla di meglio purtroppo per il momento. Ringrazio la redazione tutta di Mi Manda Raitre ed in particolare il Dott. Vianello e la gentilissima Dott.ssa Bartolini.
Stamattina è andata in onda su Radio Radicale un intervista rilasciata dal sottoscritto a Emilio Targia (che ringrazio) durante la trasmissione "Media e dintorni" ospite anche il Prof. Fleischner. Chi volesse ascoltarla può farlo cliccando qui.
Tutti i giornali in questi ultimi giorni si sono occupati della vicenda, voi stessi potete osservare, dalla sezione "parlano di noi" l'incremento verificatosi a causa del pronunciamento delle Authority a conclusione dell'indagine congiunta.
Ora speriamo che gli operatori vogliano davvero adeguarsi come ha auspicato anche il Presidente dell'Antitrust Catricalà o ci aspettiamo che le stesse Authority intervengano rapidamente affinché quest'anomalia cessi di esistere.
Ho letto anche dell'interessamento di vari parlamentari, sia di destra che di sinistra, dopo la prima pagina di Repubblica. Ne hanno messo di tempo per "svegliarsi" però per ora sono soltanto tante belle parole e nulla di concreto, per questo, come ho già fatto finora non citerò a
ANDREA D'AMBRA RITORNA VINCENTE A MI MANDA RAITRE
GRANDE SUCCESSO PER IL GIOVANE ISCHITANO, PROMOTORE DELLA PETIZIONE CONTRO I COSTI DI RICARICA, OSPITE DELLA FAMOSA TRASMISSIONE TELEVISIVA.
Il giovane Andrea D'Ambra, 23enne di Ischia, studente in Scienze Politiche alla Federico II di Napoli è stato ospite venerdì' scorso 17 Novembre per la seconda volta durante la famosa trasmissione televisiva Mi Manda Raitre per illustrare gli obiettivi finora raggiunti grazie alla petizione da lui creata lo scorso Aprile sul sito www.aboliamoli.eu contro i costi di ricarica.
Il Petizionario, ospite con al suo fianco la Dott.ssa Anna Bartolini, rappresentante per l'italia del consiglio europeo dei consumatori e ospite fissa della trasmissione di Raitre ha raccontato agli ospiti in studio e a casa cosa fosse accaduto dal 26 Maggio scorso, giorno in cui era già stato ospite della trasmissione, insieme con un gruppo di sostenitori della petizione.
Il Presentatore Andrea Vianello ha mandato in onda un breve filmato, estratto dalla puntata del 26 Maggio e ha in seguito mostrato le prime pagine di tutti i giornali che hanno riportato la notizia della conclusione dell'indagine congiunta Antitrust-Agcom, compresa "La Repubblica" del 15 Novembre, insieme alla Dott.ssa Bartolini ha ringraziato Andrea D'Ambra per il suo intervento contro i costi di ricarica.
L'Antitrust ha accolto le richieste della petizione ha detto Andrea D'Ambra e di fatto ha intimato un ultimatum agli operatori di telefonia mobile, che ora dovranno adeguarsi abolendo il costo di ricarica, anomalia tutta italiana. Il Presidente dell'Antitrust Catricalà ha affermato proprio durante un'intervista alla Radio venerdì mattina che se gli operatori non si adegueranno l'Authority interverrà per risolvere questa situazione.
Il giovane petizionario ha colto l'occasione televisiva per ringraziare pubblicamente Beppe Grillo e Punto Informatico, oltre alla redazione di Mi Manda Raitre, che hanno in particolar modo contri
17 Novembre 2006 - Ore 08.30 - 703.430 FIRME!!!!!! CE L'ABBIAMO QUASI FATTAAAAA!!!!!!
Ieri finalmente, dopo 5 mesi di lavoro congiunto le Authority (Antitrust ed Agcom) hanno concluso la famosa indagine sui costi di ricarica, attivata in seguito alla denuncia del sottoscritto alla Commissione europea che ha a sua volta invitato le Authority ad attivarsi (lo sottolineo non per una mia fissazione ma visto che ci sono molti giornali che ignorano come sono realmente andate le cose e pensano che le Authority si siano mosse spontaneamente) - Qui il dossier completo (link) e il comunicato a conclusione dell'indagine congiunta (link)
Le Authority non hanno fatto altro che accogliere le richieste della Petizione D'Ambra confermando quanto sostengo da Aprile vale a dire che i costi di ricarica sono un'anomalia tutta italiana, che non corrispondono ai reali costi sostenuti dagli operatori e che gravano in particolar modo sulle fasce piu' deboli della popolazione. Questo il riassunto di quanto affermano le Authority che chiedono una rimodulazione, anche totale, del costo di ricarica e che intravede la possibilità di intervento dell'Agcom se gli operatori non si adegueranno spontaneamente.
La mia reazione e il commento a caldo potete leggerlo qui (link) nella sezione comunicati. A nome anche degli oltre 700mila firmatari chiedo che gli operatori ora che anche le Authority si sono espresse in tal senso, aboliscano rapidamente il costo di ricarica e ho annunciato richiesta di rimborso agli operatori per tutti i costi sostenuti finora da noi consumatori. Ho anche voluto sottolineare come sia stato necessario l'intervento di un semplice cittadino con una petizione on-line affinché le Authority intervenissero su un problema davanti agli occhi di tutti da anni, nonostante la presenza di almeno 20 associazioni di consumatori nel nostro paese.
Ringrazio Nicola per la segnalazione circa la trasmissione "Istruzioni per l'uso" della Dott.ssa Falcetti in onda la mattina presto su Radio
DAVIDE CONTRO GOLIA: PETIZIONE D'AMBRA (www.aboliamoli.eu)
LE AUTHORITY: "TLC: ANTITRUST E AGCOM, RIMODULARE CONTRIBUTO DI RICARICA PER I CELLULARI
Andrea D'AMBRA: "Plaudiamo all'intervento dell'Antitrust e ora gli operatori si adeguino abolendo quest'anomalia tutta italiana!"
Occorre un intervento di rimodulazione sul contributo di ricarica dei cellulari per restituire alla concorrenza tutte le componenti di prezzo della telefonia mobile e ottenere in prospettiva rilevanti riduzioni delle tariffe. E’ la principale indicazione che arriva dall’indagine conoscitiva congiunta condotta dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e conclusa il 15 novembre 2006. In base ai risultati dell’indagine, ci sono i margini per un intervento dell’AGCOM - in relazione agli elevati contributi di ricarica - per garantire tutte le fasce di clientela, specie quelle economicamente più deboli. Gli operatori dovranno inoltre fornire informazioni trasparenti in grado di permettere agli utenti scelte di consumo consapevoli.
Per le Autorità, la revisione, anche totale, del contributo fisso renderebbe più trasparente le offerte e ne aumenterebbe la comparabilità. Verrebbe inoltre eliminato quel carattere di regressività del costo di ricarica, che incide in misura maggiore sui tagli inferiori, creando effetti distorsivi per i consumatori più deboli.
Nell’indagine conoscitiva, che verrà ora inviata alla Commissione Europea, si sottolinea come il “costo” di ricarica del credito di telefonia mobile rappresenti un’anomalia italiana, non essendo applicato negli altri Paesi europei.
L’indagine evidenzia inoltre come il servizio prepagato sia nato in alternativa al servizio in abbonamento, che è onerato dalla tassa di concessione governativa.
Si tratta di un contributo che ha permesso ai gestori di conseguire nel 2005 ricavi al lordo dei costi per circa 1,7 miliardi di euro, corrispondenti ad oltre il
15% degli
16 Novembre 2006 - ORE 00.00 697.490 FIRME!!!!! Che giornata quell'appena trascorsa ragazzi! E oggi passiamo anche quota 700mila firme!
Tante sono le cose successe oggi: ci si aspettava la chiusura ufficiale dell'indagine congiunta Antitrust-Agcom e relativo comunicato ma sarà per oggi.
Cominciamo in ordine cronologico. C'è stata la Prima pagina sul quotidiano "La Repubblica" un articolo a cura del Dott. Fontanarosa che però, mi dispiace rilevare, non ha accennato minimamente alla petizione da cui è scaturito tutto. Lo scoop di Repubblica è stato causato da una "fuga di notizie" proveniente dall'Agcom che nemmeno a me ha dato tante informazioni di cui sono venuto a conoscenza soltanto leggendo Repubblica.
Molte radio hanno quindi parlato della conclusione dell'indagine e delle indiscrezioni che vorrebbero le Authority imporre l'abolizione dei costi di ricarica agli operatori (magari!).
Sono stato intervistato da "Area" un'agenzia di stampa locale e lo "scoop" di Repubblica ha fatto parlare della notizia anche i telegiornali!
Il TG2 è stato l'unico Telegiornale a comportarsi in modo corretto (e ringrazio per questo Il Giornalista Carlo Alberto Morosetti e tutta la redazione del Telegiornale), ripercorrendo le tappe dell'iniziativa ed arrivando ad oggi, mentre TG1 e TG3 (nonostante quest'ultimo già si fosse occupato dell'iniziativa in passato e conoscesse quindi la storia dell'iniziativa) non hanno fatto altro che rilanciare l'articolo di Repubblica, quasi come se (è quello che capisce l'ascoltatore/lettore che non conosce i fatti) le Authority fossero intervenute autonomamente e in modo spontaneo. Non è cosi', è stato necessario l'intervento di un singolo cittadino che è dovuto intervenire creando una petizione, scrivendo alle ass. dei consumatori (che inizialmente lo hanno ignorato) , alle Authority (che hanno fatto lo stesso) e alla Commissione europea (unica ad intervenire) ed è soltanto grazie a quest'ultima se le Authority si sono viste obbligate ad aprir
C'è fervore... sembra che domani (15 Novembre) possa esserci una risposta dalle Authority. Incrociamo le dita!!!!
Qui di seguito riporto la notizie di Help Consumatori che a sua volta riprende il lancio Ansa (che notate bene, ben si guarda dal dire come sono andate davvero le cose e come mai è partita l'indagine) e scrive testualmente: "L'indagine era stata avviata nel giugno scorso, dopo che le associazioni dei consumatori avevano evidenziato "l'incongruenza e l'onerosità della presenza di prezzi di ricarica sul prezzo delle carte pre-pagate". Le associazioni dei consumatori?!?!?!? "Ma mi faccia il piacere"avrebbe detto il grande Totò!
L'Ansa non si smentisce mai, già quando l'indagine fu aperta, lo scorso Giugno mise in mezzo le associazioni dei consumatori senza citare minimamente la petizione, unica vera causa dell'indagine da parte di Agcom ed Antitrust. Non contenta continua nella sua opera di disinformazione sulla vicenda ma ciò nonostante la gran parte dei cittadini italiani sa come sono andate realmente le cose (anche grazie a Consumi & Consumi, Mi Manda Raitre, Tg2 e Tg3) che hanno illustrato l'iniziativa egregiamente.
Attendiamo con ansia i risultati da parte delle Authority e speriamo che non sia il solito bluff all'Italiana.
Andrea D'Ambra
www.aboliamoli.eu
TLC. Chiusa indagine sui costi di ricarica. Domani approvazione definitiva di Agcom e Antitrust
14/11/2006 - 15:33
Domani l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato esamineranno i costi di ricarica delle schede telefoniche pre-pagate. Le due Authority si preparano, infatti, ad approvare l'indagine conoscitiva congiunta avviata nel giugno scorso, dopo il successo della petizione D'Ambra per l'abolizione dei costi di ricarica e le segnalazioni delle associazioni dei consumatori che avevano evidenziato l'incongruenza e l'onerosità della presenza di prezzi di ricarica sulle pre-pagate.
Fonte: http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=10804
TL
13 Novembre 2006 ORE 10.07 681.236 FIRME!!!! Si avvicina quota 700mila!
Questa settimana potrebbe (il condizionale è d'obbligo) essere quella decisiva (tutto dipende da Antitrust e Agcom). Nel corso dell'audizione Agcom con le associazioni dei consumatori del 23 Ottobre scorso (a cui non fui ritenuto meritevole d'invito) infatti il Presidente dell'Agcom Calabrò disse che l'indagine sarebbe stata chiusa verso metà Novembre. Ora queste sue parole sono da prendere con le pinze visto la poca attendibilità delle sue precedenti affermazioni circa una durata dell'indagine di 2 mesi che sarebbe quindi dovuta concludersi il 6 Agosto, mentre si sta portando avanti da oltre 5 mesi.
Oggi desidero ringraziare innanzitutto Nicola Brusco, un simpaticissimo e bravissimo creatore di cartoni animati in flash che è stato così gentile da realizzarne uno anche in sostegno all'iniziativa di Aboliamoli.eu contro i costi di ricarica. Il cartone è disponibile sulla Home Page di Aboliamoli o scaricabile da qui. C'è anche la versione per cellulare! Da scaricare e diffondere con il bluetooth o infrarossi tra amici! Inoltre chi desidera far qualcosa in sostegno dell'iniziativa può inserire il cartone animato sul proprio sito o blog semplicemente inserendo il codice html presente qui
Qualche giorno fa anche "Repubblica" ha ospitato tra le sue pagine qualche riga sulla petizione. Repubblica.it aveva già pubblicato un articolo quando la petizione aveva raggiunto quota 300mila firme. Il 5 Novembre scorso ha pubblicato una lettera del Sig. Giuseppe Sconcerti di Pescara (che non ho il piacere di conoscere personalmente ma che ringrazio ugualmente). Grazie anche al blogger gattomammone per la preziosa segnalazione.
La "Petizione D'Ambra" è stata anche inserita nella pagina "Petition Success Stories" (storie delle petizioni di successo) su Petitiononline.com, il sito che ospita gratuitamente la petizione e ciò non può che farmi piacere.
Degna di nota anche l'intervista rilasciata a Giusva Ianni
" TIM AZZERA I COSTI DI RICARICA?": ANDREA D'AMBRA PRESENTA UN ESPOSTO ALL'ANTITRUST PER PUBBLICITA' INGANNEVOLE
In attesa della conclusione dell'indagine congiunta Antitrust-Agcom, continua la "crociata" del giovane studente contro i costi di ricarica
Il Promotore della petizione contro i costi di ricarica che, ad oggi, ha raggiunto oltre 650mila firme attraverso il sito www.aboliamoli.eu ha annunciato di aver presentato un esposto all'Antitrust per la pubblicità ingannevole dello spot Tim che dal 24 Ottobre sta andando in onda sui principali canali televisivi quotidianamente.
Nell'esposto, Andrea D'Ambra fa presente che nella pubblicità televisiva in questione si afferma, a torto: "TIM azzera i costi di ricarica". Il messaggio errato che la Tim avrebbe azzerato i costi di ricarica non corrisponde al vero ed è quindi ingannevole. La Tim non ha azzerato i costi di ricarica continua il giovane petizionario. I costi di ricarica vengono sempre pagati dall’utente che intende ricaricare una prepagata Tim, deve inoltre pagare 5 Euro per attivare il servizio pubblicizzato, passare ad un piano tariffario che ha costi piu' elevati (la tribù appunto) e il bonus che riceve successivamente, equivalente al costo di ricarica, può essere utilizzato soltanto per sms e chiamate esclusivamente verso gli appartenenti alla “tribù” e quindi non verso tutti gli altri utenti di telefonia mobile ed entro e non oltre 30 giorni dalla ricarica e per un limite massimo di 3 ricariche al mese.
Questo non significa azzerare i costi di ricarica. L’Azzeramento del costo di ricarica renderebbe automaticamente identico, al momento della ricarica, l’importo pagato con l’importo effettivamente ricaricato come credito.
Così come avviene con tutte le compagnie di telefonia mobile in tutti gli altri paesi del mondo per qualsiasi taglio di ricarica.
Lo spot TIM abusa della credulità e/o mancanza di esperienza degli spettatori ed in particolare dei ragazzi/adolescenti, target principale dello spot, i
7 Novembre 2006 ORE 16.35 654.959 FIRME!!!! Sono successe un po' di cose dall'ultimo aggiornamento...
LE 600,000 FIRME HANNO RAGGIUNTO GLI UFFICI DELLA COMMISSIONE EUROPEA. Qui le ricevute della stampa e dell'invio del secondo pacco di firme a Bruxelles. In totale 203 € sottratti al fondo finanziamenti ricevuti in eccesso al primo invio di firme. Restano 197 Euro che verranno utilizzati per il terzo invio (la sfida ora è raggiungere la vetta: 1 Milione di firme). La Commissione è sempre in attesa della conclusione dell'indagine prima di poter valutare un eventuale intervento.
Nonostante i 2 mesi annunciati da Calabrò come durata per l'indagine congiunta sui costi di ricarica siano abbondantemente trascorsi (6 Agosto); nonostante il commissario Roberto Napoli aveva annunciato a Repubblica Radio & Tv ormai quasi un mese fa (il 12 Ottobre) che era questione di "pochissimi giorni"; nonostante i 120 giorni stabiliti ufficialmente in gazzetta ufficiale a decorrere dal 27 Giugno (data della pubblicazione sulla Gazzetta) siano anch'essi trascorsi (il 25 Ottobre) nonostante tutto ciò nessuna notizia trapela ancora dalle due Authority Agcom e Antitrust che hanno avviato l'indagine congiunta lo scorso 6 Giugno (ben 5 mesi fa). Dall'Audizione con le associazioni dei consumatori (a cui non sono stato ritenuto meritevole d'invito) invece il Presidente Calabrò ha annunciato che l'indagine dovrebbe concludersi per metà Novembre. Lo stesso che aveva annunciato inizialmente 2 mesi di durata per l'indagine...
In questi ultimi giorni L'On. Bonelli, che ringrazio, capogruppo dei Verdi alla Camera, ha allargato di fatto il consenso bipartisan sull'iniziativa, dopo i colleghi Acerbo, Battilocchio (Europarlamento) e Foti che hanno mostrato, con i fatti e non a parole, di interessarsi alla vicenda, con interrogazioni ed interpellanze. L'On. Bonelli, insieme ai colleghi Poletti e Piazza ha presentato un emendamento alla Finanziaria che prevedeva l'abolizione dei costi di ricarica per leg
600 MILA FIRME CONTRO I COSTI DI RICARICA RAGGIUNGONO BRUXELLES
Bruxelles, 31 Ottobre 2006 -- Le prime 600 mila firme raccolte dalla Petizione D'Ambra contro i costi di ricarica ( http://www.aboliamoli.eu) hanno raggiunto gli uffici della Commissione Europea, prima a muoversi dopo la denuncia del promotore dell'iniziativa.
La Direzione Generale Concorrenza attende la conclusione dell'indagine congiunta Antitrust-Agcom, avviata in data 6 Giugno, il cui termine, abbondantemente scaduto, era stato stabilito in 120 giorni, per poter effettuare una qualsiasi valutazione circa un eventuale intervento.
Attendiamo informazioni chiare ed univoche dalle Authority italiane che ci dicano quando quest'indagine, in corso ormai da cinque mesi quando lo stesso Presidente dell'Agcom Calabrò ne annunciò due, verrà terminata , afferma il promotore della petizione Andrea D'Ambra.
La richiesta di oltre seicento mila cittadini italiani non può e non deve essere ignorata , questo lo ricordiamo anche al Ministro delle Comunicazioni Gentiloni, che deve ancora dar risposta a due interrogazioni parlamentari presentate sia da Destra (On. Foti) che da Sinistra (On. Acerbo) conclude il giovane petizionario.
Si da, inoltre, notizia della presentazione di un Emendamento alla Finanziaria, presentato dall'On. Bonelli volto all'abolizione dei costi di ricarica, su cui speriamo ci sarà una convergenza bipartisan.
Andrea D'Ambra
http://www.aboliamoli.eu
Allora, Calabrò,
ha deciso di svegliarsi oppure la parte del "bell'addormentato nel bosco" le piace proprio tanto ...?
SVEGLIA! DAMOSE DA FA' ! che l'è ura!!
Costi di ricarica, dei telefonini,
Spese di spedizione della fattura (questa l'è proprio grossa..!),
Canone telefonico,
Servizi NON richiesti ma FATTURATI lo stesso,
Messaggini che ti addebitano decine e decine di euri (proprio così, caro il mio Calabro Calabrò: € EURI € ! e sonanti e sudati e ... rubati ... con il beneplacito della cosidetta authority... (A proposito: non sanno neppure parlare italiano -questi- ma si danno arie di conoscere le lingue: loro parlano il inglese, mica me…da, oh...)
Beh, Calabrò, si dia una svegliata, è proprio ora.... E si ricordi che lei è pagato da noi, vive CON I NOSTRI SOLDI.
Alla prossima.
giofuma
TIM ANNUNCIA IL QUASI AZZERAMENTO DEI COSTI DI RICARICA: LA REAZIONE DI ANDREA D'AMBRA
E' notizia di oggi che TIM sarebbe intenzionata ad "azzerare" i costi di ricarica. Tim proporra' ai clienti della "Tribu'" un'offerta che permette, a fronte di un importo una tantum di 5 euro di attivazione, in promozione gratuita fino alla fine dell'anno, si puo' scegliere la nuova Tim Tribu', che consentira' di utilizzare l'intero importo della ricarica per telefonare e inviare sms.
Qualcosa comincia a muoversi, afferma Andrea D'Ambra, autore della Petizione contro i costi di ricarica (www.aboliamoli.eu). Apprezziamo la scelta di TIM ma c'è ancora molta strada da fare per far sì che il nostro paese si adegui al resto del mondo, dove il costo di ricarica non solo non esiste, ma l'utente riceve un credito maggiore rispetto all'importo pagato per ricaricare, sostiene D'Ambra.
Non si comprende perché si debbano pagare 5 Euro quando, l'assenza del costo di ricarica, dovrebbe essere di per sé qualcosa di assolutamente normale ed "automatico" nel senso che, direttamente quando l'utente ricarica il proprio telefonino deve poter ricevere immediatamente sul proprio credito quanto spende per ricaricare continua il giovane 22enne di Ischia. Attendiamo la conclusione dell'indagine congiunta Agcom-Antitrust, che, da quanto trapelato oggi, durante l'audizione Agcom con le Associazioni dei consumatori, dovrebbe durare ancora almeno fino a metà novembre. Il cartello dei 5 Euro, sopra i 20 Euro, messo in atto da tutti gli operatori deve finire e speriamo che l'Antitrust intervenga su questo al piu' presto conclude il promotore della Petizione. Andrea D'Ambra www.aboliamoli.eu
Panza d'Ischia, lì 23 Ottobre 2006
Andrea D'Ambra
www.aboliamoli.eu
Un rappresentante di un'associazione dei consumatori che ha ricevuto l'invito mi ha informato circa l'audizione dell'AGCOM del 23 Ottobre a cui l'Autorità per le comunicazioni ha invitato tutte le associazioni dei consumatori e a cui prenderà parte anche H3g, Telecom, Camera di Commercio di Palermo ed un certo "Paolo Pisani, studente" che ancora non ho capito chi sia.
Probabilmente in questa audizione l'AGCOM comunicherà qualcosa circa l'indagine sui costi di ricarica avviata in data 7 Giugno 2006 in seguito alla petizione contro i costi di ricarica e alla denuncia del promotore all'Authority ed alla Commissione europea. Il sottoscritto non è stato evidentemente ritenuto meritevole di un invito.In questo modo gli utenti sono tenuti fuori dalla porta.
Il sottoscritto, promotore della petizione contro i costi di ricarica, che ad oggi ha raggiunto oltre 600mila firme è stato anche ospite a Mi Manda Raitre lo scorso 26 Maggio insieme ad un gruppo di sostenitori della petizione.
E' grazie alla petizione in questione se un'indagine è stata aperta congiuntatemente da AGCOM ed ANTITRUST in seguito alla denuncia alle AUTHORITY (per FAX del 5 Maggio 2006 all'AGCOM) e alla COMMISSIONE EUROPEA quindi ancor piu' grave il fatto che non abbia ricevuto l'invito malgrado sia l'autore della denuncia.
Distintamente
Andrea D'Ambra
www.aboliamoli.eu
20/10/2006 ORE 18.15 600.852 FIRME!!!!! RAGGIUNTA E SUPERATA ANCHE QUOTA 600MILA FIRME!!!!!!!
E' con grande piacere che posso annunciarvi il raggiungimento di quota 600mila firme avvenuto stamattina :-D!
Come potete vedere, è trascorsa piu' di una settimana dalle dichiarazioni del commissario Napoli, ma ciò nonostante non vi è stata ancora alcuna pronuncia da parte dell'AGCOM sui costi di ricarica, come invece aveva annunciato a Repubblica Radio & TV il commissario Napoli. "pochissimi giorni, nella settimana" queste le sue testuali parole. Dopo Calabrò anche Napoli dev'essere stato colpito dal "virus di Pinocchio" che evidentemente ha contaminato i corridoi e gli uffici dell'Autorità Garante per le Comunicazioni. Ad ogni modo cercando AGCOM su Google News ho trovato notizie interessanti (QUI e Anche qui )circa l'AGCOM e l'indipendenza di quest'ultima e del commissari che vi lavorano.... buona lettura! Il 25 Ottobre (mercoledì prossimo), comunque, scade il termine di 120 giorni per la conclusione dell'indagine dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Vi avevo annunciato "novità parlamentari" ed ecco che ne arrivano anche di inaspettate. In ordine cronologico cominciamo con l'interrogazione parlamentare a risposta scritta presentata dall'Onorevole Foti (Alleanza Nazionale) al Ministro delle Comunicazioni Gentiloni lo scorso 28 Settembre e di cui non sapevo nulla finché, navigando sul sito della Camera dei Deputati, con piacere l'ho "scoperto".
In seguito, manco a farlo apposta, l'Onorevole Acerbo (Rifondazione Comunista) ha depositato lo scorso 12 Ottobre un'interpellanza al Ministro delle Comunicazioni Gentiloni.
E non è finita mica qui! Perché il 18 Ottobre (l'altro ieri) l'Europarlamentare Battilocchio (Nuovo PSI) ha depositato un'interrogazione scritta prioritaria alla Commissione europea.
Ringrazio (in ordine d'intervento) gli Onorevoli Foti, Acerbo e Battilocchio per l'impegno e l'interesse dimostrato e attendiamo ora le risposte alle sopra-citate
La Petizione D’Ambra si conferma come l'unica petizione lanciata da un singolo cittadino che abbia raccolto così tante firme
IN 600MILA CHIEDONO L'ABOLIZIONE DEI COSTI DI RICARICA (Aboliamoli.eu)
La cifra impressionante è stata raggiunta a soli 6 mesi dalla nascita della petizione. Ora il promotore prepara l'invio del secondo plico di firme a Bruxelles
Sembra non voler fermarsi mai l'immensa mole di adesioni che arrivano ora dopo ora, giorno dopo giorno sul sito http://www.aboliamoli.eu per chiedere l'abolizione dei costi di ricarica. Oggi 20 Ottobre, a 6 mesi dalla nascita della "Petizione D'Ambra", dal nome del giovane promotore dell'iniziativa, Andrea D'Ambra, possiamo annunciare con grande soddisfazione il raggiungimento di quota 600mila firme (seicentomila firme).
600 MILA Cittadini chiedono alla Commissione europea ed alle Authority italiane di mettere fine a questo "balzello" tutto italiano, che non ha equivalente in nessun altro paese al mondo (paesi del terzo e quarto mondo inclusi), afferma Andrea D'Ambra, 22 anni, promotore dell'iniziativa e studente in Scienze Politiche presso l'Università Federico II di Napoli. Si tratta di un vero e proprio "cartello" che gli operatori di telefonia mobile applicano in barba alle regole della Concorrenza e del libero mercato conclude il petizionario.
La Petizione si conferma come l'unica in Italia, lanciata da un singolo cittadino, che abbia raggiunto un risultato così importante, ed in soli 6 mesi.
Si prepara ora il secondo invio di firme a Bruxelles (il primo plico contenente 300mila firme è stato inviato lo scorso mese di Giugno).
Attendiamo la conclusione dell'Indagine congiunta aperta lo scorso 7 Giugno da Antitrust ed AGCOM in seguito alla lettera ricevuta dalla Commissione europea che, si è attivata immediatamente dopo aver ricevuto la denuncia del promotore della petizione. Ricordiamo che la sopra citata indagine doveva durare 2 mesi da quanto riferì il Presidente dell'AGCOM Calabrò alla Stampa ad inizio
si era capito dall'inizio che il digitale terrestre era una sòla.....
BATTILOCCHIO (Nuovo Psi) : "ASSURDA LA "TASSA" SULLE RICARICHE. INTERVENGA SUBITO L'EUROPA"
Sono quasi 600.000 le firme già raccolte in soli 6 mesi da uno studente di Ischia, Andrea d'Ambra, attraverso il sito www.aboliamoli.eu per denunciare l'anomalia del settore delle telecomunicazioni in Italia, in cui tutti gli operatori, unici in Europa, applicano dei costi fissi di ricarica alle schede prepagate, per un valore che puo' raggiungere il 40% dell'importo pagato dai consumatori. La petizione, su richiesta della Commissione Europea, ha dato il via ad un'indagine in Italia da parte dell'Antitrust e dell'AGCOM, indagine dalla quale non si ha ancora alcun risultato, nonostante siano ormai scaduti i quattro mesi richiesti dalla Commissione Europea. La petizione torna quindi a Bruxelles, dove l'Europarlamentare più giovane d'Europa Alessandro Battilocchio, capo delegazione del Nuovo PSI, accoglie la richiesta dei firmatari di porre fine agli abusi e con un'interrogazione scritta esorta la Commissione a verificare i risultati dell'inchiesta ed, eventualmente, intervenire. "Il fenomeno costituisce un vero e proprio cartello da parte degli operatori", dichiara Battilocchio, "in quanto agli utenti (44 milioni, per un totale di oltre 72 milioni di schede ricaricabili) non viene lasciata alcuna possibilità di scelta, ove invece l'apertura del mercato e lo sviluppo della tecnologia dovrebbero portare ad un abbassamento progressivo dei costi. Inoltre," continua Battilocchio, "vista la diffusione del telefonino e dei servizi ad esso connessi, anche di utilità sociale, e considerando che i costi più alti si applicano, in percentuale, sulle ricariche di taglio minore, maggiormente usate da giovani, pensionati e dai ceti medio-bassi, è chiaro che tale fenomeno assume una componente di discriminazione sociale che non possiamo non evidenziare. Mi auguro che le Autorità italiane chiamate in causa sappiano far luce sulla vicenda e tutelare gli utenti di un servizio che oramai è dive
Lo spettacolo meritava. Un affare per la Rai. Ma il Garante non dovrebbe essere immune da "interessi diretti o indiretti nelle imprese operanti nel settore"? La legge forse sarà insensibile ai carmi, ma non contempla licenze poetiche da quest'obbligo, non ci sono deroghe per i creativi. In fondo campa di questo l'editoria...
Il fornitore della Rai
Calabrò non è un caso isolato. Sebastiano Sortino, commissario semplice dell'Autorità, per quasi 30 anni direttore generale della Fieg, la federazione degli editori di giornali, conserva silente in famiglia un certo conflitto di interessi. Il 16 maggio del 2005, quindi dopo la sua nomi na, il figlio Francesco costituisce una società di cui è amministratore unico, Medialia srl, che viene iscritta nell'albo dei fornitori della Rai il 30 marzo di quest'anno. E firma pure un contratto di tre anni. Interessi diretti o indiretti? Colleghi giornalisti, voi che non siete sospesi e siete molto liberi, perché non vi fate commissionare dal direttore una bella inchiesta sul Garante che si occupa degli affari del vostro editore? Noi siamo molto favorevoli al nepotismo. Ma la legge vale per tutti. O no?
La figlia del commissario
E allora è normale che la figlia giornalista di un altro commissario dell'Autorità sia assunta (a tempo determinato) da Sky Italia mentre il padre vigila per conto nostro su questa tv? È capitato a Monica Napoli, figlia di Roberto, alla quale auguriamo ogni bene. Ma il padre non sente che la cosa è poco consona alla sua dichiarazione di non aver alcun interesse diretto o indiretto che possa favorire qualche azienda del settore? Io non lo so. Ma mi piacerebbe tanto che i colleghi non sospesi e così bravi nelle inchieste indipendenti dal potere vigilassero. Non è forse una bella violazione della deontologia professionale sapere e tacere? Una volta tanto facessero i cani da guardia dei lettori e dei cittadini invece che leccare l'osso gettatogli dal padrone. Vedrai. Avranno da dire che ti ho scritto una lettera.
Un poeta per presidente
Il capo garante è Corrado Calabrò, prima era magistrato. Ma anche poeta e scrittore. Così basta una breve ricerca su internet per apprendere che ha rapporti come percettore di diritti d'autore da parecchie case editrici che rientrano sotto la sua ala di nostro custode. Per la precisione, sono ancora in commercio e acquistabili su internet volumi editi da Mondadori, Newton & Compton, Franco Maria Ricci, Rubbettino, Iiriti, Tielle Media, Edizioni dell'Oleandro, Sipiel. Erano stati scritti prima dell'insediamento? Sì. Il giro d'affari c'è, piccolo ma c'è. Poca roba. Forse sì, ma roba. E immagine. Quante interviste ha concesso la Rai al signor presidente dell'Agcom per magnificare la sua bravura e i suoi libri, alcuni dei quali costano 26, 45, 49, addirittura 55 euro. Occasioni per le case editrici di farsi belle, anche al di là dei denari, che magari Calabrò ha versato in beneficenza. C'è però dell'altro. Calabrò ha scritto il romanzo "Ricorda di dimenticarla". Da esso è stato tratto un film impor tante e che personalmente consiglio. Il titolo è "Il mercante di pietre", il regista è Renzo Martinelli. Finalmente è a tema il terrorismo islamico, senza paura di mostrarne il radicamento in Italia. Facciamo réclame anche noi. C'è un problema. Questo film, uscito il 15 settembre scorso, è firmato anche da Corrado Calabrò come consulente alla sceneggiatura. Il distributore è Medusa, che fa capo a Mediaset. Lo ha fatto gratis? Forse sì. Ma resta il fatto che il nome di Calabrò risulta promosso da un'azienda primaria nel settore delle comunicazioni. Il fatto che promuova bene il film giova alla causa antiterroristica e plaudiamo concordi. Ma fa un piacere anche a Calabrò e al suo romanzo. O no? Calabrò nel frattempo ha anche scritto il testo di una "cantata per solo coro e orchestra", realizzata con la collaborazione di Rai Due e di cui ha acquistato i diritti Rai Uno, trasmettendo l'imperdibile "Il vento di Mykonos" il 7 gennaio di quest'anno. Lo spetta
Cerca di garantirci dagli abusi dei garanti eliminando qualsiasi tipo di conflitto di interessi che possa sfiorarne le candide vesti. Dice la legge del 14 novembre 1995 n.481. Articolo 2, comma 8 e 9: "I componenti di ciascuna autorità... A pena di decadenza essi non possono esercitare, direttamente o indirettamente, alcuna attività professionale o di consulenza... né avere interessi diretti o indiretti nelle imprese operanti nel settore di competenza della medesima Autorità". Chiaro no? Traduciamo: nel campo delle comunicazioni i nostri garanti devono essere immacolati rispetto a qualsiasi rapporto con tutto quel che riguarda il Sic (Sistema integrato di comunicazione). Traduco: tivù, giornali, libri, riviste, dischi, film eccetera eccetera. Nei sette anni del loro potere ben retribuito (circa tredicimila euro netti per tredici mensilità, a quando si dice, e altri duemila aggiuntivi per il presidente, ma resto in fiduciosa attesa di vedere le loro buste paga, che mi risultano essere parametrate a quelle della Corte Costituzionale) devono essere come la moglie di Cesare, neanche una chiacchiera può sfiorarli. Il 16 maggio 2005 si sono insediati i nuovi commissari dell'Autorità. E hanno dichiarato di aver assolto gli «adempimenti formali riguardo alla dichiarazione di non versare in situazione di incompatibilità». La legge è molto severa anche a mandato scaduto. Tanto per dire, il direttore generale della Rai, Alfredo Meocci, è stato cacciato dai garanti perché era stato membro della citata Authority prima di loro, e per quattro anni avrebbe dovuto star fuori da aziende del settore. Non è valso a nulla il fatto che fosse rientrato in quella Rai di cui era già dipendente, seppure in aspettativa. La legge è la legge. Okei. Poi però che cos'abbiamo scoperto?
Un poeta per presidente
Il capo garante è Corrado Calabrò, prima era magistrato. Ma anche poeta e scrittore. Così basta una breve ricerca su internet per apprendere che ha rapporti come percettore di diritti d'auto
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione (articolo 21 della Costituzione della Repubblica italiana).
di Renato Farina-Caro direttore, l'Ordine dei giornalisti mi ha sospeso per dodici mesi avendo violato la dignità della professione.
Qui non ne discuto. Il fatto è che ho tempo libero. Forse perché non posso fare il giornalista ho scoperto persino una notizia che mi fa venire un sacco di opinioni. In realtà è facilissimo procurarsela. Ma i colleghi non hanno tempo per queste faccende. La notizia è questa: l'organo che tutela per legge la libertà delle comunicazioni è fuorilegge. Almeno tre su nove componenti dell'Autorità per la Garanzia nelle comunicazioni sarebbero da mandare a casa subito e le loro decisioni non sono valide in quanto espresse da gente che non dovrebbe stare lì per incompatibilità. Vadano a casa. Le prove? Aspetta. Sono un giornalista sospeso e sono un po' lento. Mercoledì ti sei cimentato in un giudizio sull'Authority che tutela la privacy. Hai scritto che essendo nominata dai politici tende a sentirsi parte dello stesso giro: sono tutti uomini di mondo. Risultato: ha coperto le vergogne di deputati e senatori portati a tirare su con il naso. Ce n'è un'altra di Authority molto ma molto interessante. È quella che ho citato e che nomino con la sigla ufficiale: Agcom. Tra tutte è quella di maggior peso. Dai suoi diktat dipende la libertà di informazione e la quantità di potere che possono avervi questo o quello.
Immacolati come la moglie di Cesare
Un bel nome: garanzie nelle comunicazioni. Ho pensato che facesse per me: come detto sopra ho qualche problema di comunicazione. Mi sono cimentato con la pratica. E quanto ho scoperto mi ha fatto incazzare un tantino. In questo periodo sono piuttosto sensibile alle questioni di enti, ordini, garanti e affini che con i loro timbri decidono sul destino della gente. La legge che riguarda il presidente e i componenti è chiara.
PRIVACY, IL MEDIOEVO DEL TERZO MILLENNIO
Il 31 Dicembre 1996, mentre impazzavano i botti di Capodanno e i soliti ignoti catapultavano lavatrici arrugginite e vettovaglie varie dai piani superiori, il Legislatore varava la Legge n. 675 sulla "Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali."
Al comma 2 dell'art. 1 si comincia con le varie definizioni (banca dati, trattamento, dato personale ...).
E qui cominciano i problemi.
Attenzione a non confondervi tra titolare, responsabile ed interessato, il Garante potrebbe severamente sanzionarvi.
Ma procediamo ed arriviamo al capo III art. 9.
Chi prosegue nella lettura della Legge de qua pensa che il Legislatore il 31 Dicembre 1996, ebbro di spumante, abbia partorito un mostro incontrollato e incontrollabile, insomma una di quelle leggi che nessuno oserà rispettare e che nessun Organo di Polizia sonderà mai di far rispettare.
Altra storia sono i dati sensibili di cui si ha notizia all'art. 22.
I dati che riguardano l'adesione ad un partito, sindacato, associazione, organizzazione religiosa, filosofica, politica, stato di salute, vita sessuale, possono essere comunicati solo con il consenso scritto dell'interessato e previa autorizzazione del Garante.
Dunque il Sig. Garante (avrà poi un nome di battesimo?) si erge a Giudice Supremo e decide entro gg. 30 se quei dati vanno diffusi o meno.
La L. 675 limita quindi la libertà personale di chi, sindacalista, filosofo, buddista o gay decida di diffondere la propria condizione.
E' il Sig. Garante a decidere.
Anche il trasferimento dei dati personali all'estero è soggetto al benestare del Dott. Garante (art. 28) con modalità così precise che fanno pensare ad un legislatore che non ha mai festeggiato un Capodanno in vita sua.
Joshua
COSTI DI RICARICA
AGCOM: "FRA POCHISSIMI GIORNI AVREMO L'INTERVENTO DELL'AUTHORITY"
INCURSIONE A SORPRESA DEL PROMOTORE DELLA PETIZIONE IN COLLEGAMENTO TELEFONICO CON REPUBBLICA RADIO & TV
Andrea D'Ambra interviene a sorpresa in collegamento telefonico con la trasmissione Consumi & Costumi di Repubblica Radio & TV e mette con le spalle al muro il Commissario dell'AGCOM Napoli chiedendo a quest'ultimo una risposta sull'indagine congiunta in corso sui costi di ricarica che, ricordiamolo, secondo il Presidente dell'Authority per le comunicazioni Calabrò doveva durare 2 mesi (ma che si protrae dal 7 Giugno) e ottiene l'importante annuncio: "Fra pochissimi giorni avremo l'intervento dell'Authority".
Il Commissario Napoli, di fronte alle domande incalzanti del promotore della petizione circa l'indagine su quest'anomalia tutta italiana e vero e proprio cartello messo in atto da tutti gli operatori di telefonia mobile annuncia che l'indagine si sta completando, e che in settimana certamente ci sarà l'intervento dell'Authority, questione di pochissimi giorni quindi e oltre alla conclusione dell'indagine secondo il commissario Napoli ci sarà l'intervento da parte delle Authority.
Speriamo che venga messa finalmente ed una volte per tutte la parole FINE su questo vero e proprio "balzello tutto italiano" che noi consumatori dobbiamo subire, messo in atto con un vero e proprio cartello da parte di tutti i gestori di telefonia mobile.
I costi di ricarica vanno aboliti, confidiamo nelle parole del commissario Napoli e attendiamo di vedere quale sarà quindi "fra pochissimi giorni" l'intervento dell'Authority a conclusione dell'indagine congiunta con l'Antitrust.
Intanto le firme raggiunte sono ormai quasi 600mila sul sito www.aboliamoli.eu e si prepara l'invio del secondo plico di firme alla Commissione europea, prima istituzione ad intervenire in merito in seguito alla denuncia del promotore della petizione Andrea D'Ambra, contrariamente a quanto asserito dal commissario Na
ATTENZIONE!!!
FRA POCO: OPE 15.30 BEPPE GRILLO SARA' SU REPUBBLICA RADIO TV http://repubblicaradio.repubblica.it/home_page.php PER PARLARE DI TELECOM, COSTI E TELEFONI...
IN STUDIO CI SARA' ANCHE IL COMMISSARIO DELL'AUTHORITY PER LE COMUNICAZIONI (AGCOM) ROBERTO NAPOLI....
FACCIAMOGLI SENTIRE LA NS VOCE CHIAMANDO E MANDANDO MESSAGGI IN TRASMISSIONE!!!!!
BASTA COI COSTI DI RICARICA!!!!!!!
11/10/2006 ORE 16.25 589.674 FIRME!!!!! PROSSIMI AL RAGGIUNGIMENTO DELLE 600MILA FIRME!!!
I 120 giorni dall'apertura dell'indagine congiunta Antitrust-Agcom (7 Giugno) sono trascorsi ma come vi ho già informato la scorsa settimana l'Agcom mi ha informato che vanno calcolati dal giorno in cui la notizia dell'apertura dell'indagine è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale (27 Giugno) in pratica hanno venti giorni in piu' nonostante abbiano cominciato l'indagine il 7 Giugno. Di norma quindi l'indagine dovrebbe terminare entro fine Ottobre (esattamente il 25 Ottobre scadono i 120 giorni) tranne imprevisti, proroghe, pause etc... staremo a vedere ;-) Ad ogni modo noi gli stiamo col fiato sul collo ;-)
Vi annuncio che presto dovrebbero esserci novità che potrei definire "parlamentari" sull'iniziativa di Aboliamoli.eu. Maggiori informazioni prossimamente su questi schermi ;-)
Intanto Il Presidente dell'Agcom Corrado Calabrò ha ieri rilasciato un'altra dichiarazione alla stampa..... sull'indagine relativa ai costi di ricarica direte voi? Certo che no! Sul volume degli spot televisivi!!! L'occasione è stata la visita della Commissaria europea Viviane Reding in Italia che ha ricordato i record negativi del nostro paese tra cui la ridotta diffusione della banda larga, il costo elevato delle telefonate all'estero e in roaming. E Calabrò Le ha risposto parlando del volume degli spot in TV.... NO COMMENT....
Un'ultima considerazione mi viene da fare dopo le polemiche scaturite dal servizio delle IENE sulla droga in Parlamento e la relativa sospensione del servizio in questione da parte dell'Authority Garante per la Privacy. Mi chiedo: com'è che l'Authority (in questo caso per la Privacy) interviene in meno di 24 ore se a chiedere una sua azione sono dei parlamentari mentre quando la richiesta viene dai Consumatori per cose ben piu' gravi ci vogliono mesi e mesi di indagini??? E dove sono le Authority in difesa dei consumatori quando questi ultimi vengono "aggrediti" dall
La verità è che siamo un popolo di c...a, è inutile che ci lamentiamo dei nostri politici . . . . . li abbiamo votati noi.
martino estate 05.10.06 16:00
"Signore" ....
fate veramente venire i brividi voialtri: .."lui e' libero perche'..." ; "ha sfondato le porte del palazzo.." ; "l'unico.." ; "cultura...". Di Quale "cultura" dovrebbe deliziarci il Nano ... ?
Fai veramente impressione: il tono di un equilibrio ed una pacatezza rassicuranti, ma la sostanza di un cane perfettamente addomesticato. Sarai mica un serial killer ..? Qualcuno ha detto: "che torni o no, Berlusconi ha vinto comunque, perche'ha cambiato il modo di pensare e di vedere della Gente". Dimostrazioni se ne vedono ogni giorno ... ma tu !... Gesù!!!
Auguri
E' un po' che non scrivo, anche se non posso fare a meno di leggerti....sei una speranza, forse una delle poche rimaste. Ma quanto senso di impotenza, a muoversi in questa malatissima società. I più sono oppressi dai meno, e sembra sempre tanto faticoso e quasi inutile cercare di proteggersi. Si nasce colpevoli e si passa la vita a cercare di difendersi. Ma con tutte le persone in gamba ed intelligenti, che come te si impegnano quotidianamente alla denuncia, è mai possibile non riuscire a studiare soluzioni che consentano di rimanere nella legalità e possano fornirci degli strumenti per non continuare a pagare colpe non nostre? Sarò ingenua,ma perchè non stabilire quanto sarebbe "giusto" pagare per i servizi, ad esempio, e fare tutti i versamenti in base a quanto davvero sarebbe il costo, (es.per tasse, energia elettrica, ecc) tolti gli orpelli che servono per stipendiare dipendenti inetti?
Caro Beppe,
sono un assiduo lettore del tuo blog e quando ho letto l'articolo relativo alla drammatica situazione in cui versa il piccolo Robertino non ho esitato ad inviare una mail a tutti i colleghi in ufficio ( lavoro in un Call Center ) nella speranza di raccimolare ed inviare soldi alla famiglia di Robertino.
Fin qui tutto normale ma dopo pochi istanti,i dirigenti mi mandano una squisita mail di solidarietà che riporto di seguito.
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Luigi buon giorno,
dato l'inoltro della mail sottostante, è necessario rammentarti che vige un regolamento sullo strumento della posta elettronica aziendale, il quale impone l'uso esclusivamente per ragioni ed esigenze di lavoro.
Sei pregato di attenerti a tali disposizioni.
Inoltre, lo stesso regolamento prevede che ogni possibilie ulteriore esigenza da parte del personale sia comunicata e condivisa con il prorpio superiore di riferimento ed approvata da parte del managment.
Ciò al fine di eventualmente gestire situazioni come questa, con il suo portato, senza porre nessuno in contrasto con i regolamenti come è avvenuto.
Si invita a non ripetere tali situazioni in futuro, operando con la massima attenzione a rigurado di tale argmento, soggetto a disciplinare.
Visto che roba ?? aiutare i bambini in difficoltà o il prossimo tuo è considerato "reato aziendale " e per ricordarti chi comanda ti fanno un disciplinare.
Grazie per tutto quello che fai carissimo Beppe
Luigi
Caro Sig Grillo ,
da sempre sono suo ammiratore e sono anche iscritto al suo blog e come lei trovo che le critiche vanno fatte a DX ed a SX
percio volevo sottoporre queste dicgiarazioni del nostro dipendente Romano Prodi d poco tem po fa...
(ANSA) - ROMA, 5 SET - 'Resta 30, 30, 30': Romano Prodi conferma che
la finanziaria per il 2007 sara' una manovra da 30 miliardi.
Roma, 31 agosto 2006
Il presidente del Consiglio Romano Prodi difende la decisione di ridurre la
manovra di bilancio da 35 a 30 miliardi euro. Nella conferenza stampa tenuta
al termine del Consiglio dei ministri il premier risponde alle critiche dell'Unione
europea.
"Abbiamo portato da 35 miliardi a 30 miliardi" l'entità della manovra
"perché siamo persone serie. Essendo arrivato un flusso di risorse superiore
di circa 5 miliardi di euro, abbiamo ritenuto serio e opportuno che questi
fossero contabilizzati e trasferiti in una Finanziaria che ne tenesse
conto".
Percio io dico
Non dovevano essere 30 30 30 30 perchè lui è una persona seria???? E con noi
che impegni aveva il Presidente del consiglio???? Solo l'Europa da lui tanto
amata conta più dell'operaio che lavora in miniera? mentre il suo ministro
suda di bolina?
Basta leggere sopra... Vogliamo ancora credere nelle sue parole????
al di là delle nostre fede politiche si prega di far circolare la mail per
fare capire a quest personaggi che non samo stupidi e purtroppo noi massa no
abbiamo possibilità di andare a trattare con il governo come la
confindustria o i sindaci ed intanto paghiamo...
Donato Iannuzzi
Caro Beppe.sono un tuo ammiratore per tutto (o quasi) ciò che dici. soprattutto in riferimeno agli aspetti ambientali.Però è troppo facile dire che non te ne importa un c...o della nuova finanziaria!l'avesse fatta il governo precedente avresti dedicato un intero blog massacrandolo di critiche.
caro beppe !
da parte di tutti i cittadini di napoli che in quasti due mesi ( dall indulto ad oggi) sono stati scippati rapinati e derubati,( ne sono moltissimi, e tanti non denunciano nemmeno,perce sono sfiduciati) addà passà nu quaio nero come la pece, chi ha voluto tutto questo.
c,e un accordo tra di noi che lo dobbiamo ripetere ogni mattina appena mettiamo i piedi a terra.qualcuni gli dovrà pure arrivare!
Caro Beppe (ti chiamo caro perché per me vali molto, ti seguo da quando avevo 8 anni - sulle V svizzere)
Ho letto che non accetti messaggi pubblicitari o non inerenti al post, ma voglio ugualmente provare... visto che in questo modo possiamo aiutare chi ne ha veramente bisogno, e non i soliti potenti...
Di seguito inserisco un breve testo, con l´intento che qualcuno dei tuoi lettori possa trovarvi interesse, dove sono ora , e dove andró tra 5 mese (Africa)abbiamo davvero bisogno di aiuto.
Ti ringrazio anticipatamente, sia che tu voglia o no pubblcare questa mail, perche di uomini come te il mondo ne ha davvero bisogno...
Christian
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Hi,
I´m Christian from Italy,
I was came in Denmark in June and i was working for two months in Bogense Friskole, and there i was working with the difficult children
Now I m starting my studies program in Lindersvold, because I want to go to Africa to help who really needs.
Before i came here, in Italy, I made more different works, but I´m not satisfy.
I felt like getting involved to do something for the others.
When i saw the humana website, thought “It is my place”, and... i took my things and i left..
For now I can see only one thing, i have found my smile, my lost smile....
Christian
Si possono leggere delle notizie interessanti in un sito la cui pubblicazione qui viene impedita. Se volete informarvi cliccate su “sorriso e dolore” . Grazie e buona serata a tutti.
la petizione è stata sottoscritta da più di 500.000 persone, sarebbe un numero sufficiente per proporre un referendum!!!!
buona giornata.
03/10/2006 ORE 15.05 584.546 FIRME!!!! MI DISPIACE DOVERVI COMUNICARE CHE L'AGCOM MI HA INFORMATO CHE:
" Il termine di conclusione dell'indagine è di 120 giorni dall'entrata in vigore del provvedimento, fatte salve le sospensioni per le richieste di informazioni e documenti ed eventuali proroghe. La delibera è stata pubblicata sulla GURI il 27/06/06. "
Ciò significa che nonostante 1) l'indagine è stata avviata in data 7 Giugno (e non il 27); 2) Il Presidente dell'Agcom Corrado Calabrò aveva riferito circa una durata di 2 mesi della stessa; i 120 giorni sono da calcolarsi a partire dal 27 Giugno e vanno inoltre fatte salve le sospensioni per richieste di informazioni, documenti ed eventuali proroghe!!!
In pratica se finisce per Natale dobbiamo ritenerci fortunati. Ci sarebbero altri commenti circa quanto trapelato dall'Agcom ma preferisco attendere il risultato dell'indagine prima di "sfogarmi" perché magari mi potrei sbagliare circa la buona volontà delle Authority...
Sappiate ad ogni modo che se le Authority non dovessero venire incontro alla richiesta di noi utenti consumatori e mettere fine a questo cartello perpetrato da tutti i gestori di telefonia mobile italiani la nostra battaglia non si fermerà finché questi costi di ricarica non saranno diventati un bruttissimo ricordo. Faremo ricorso a tutti i metodi che la legge ci consente e alla Commissione europea, senza il cui intervento oggi le Authority non avrebbero MAI aperto quest'indagine.
P.S.: A questo punto rimuovo il count down perché in Italia i termini sono qualcosa di molto ma molto relativo (per non dire una presa in giro)!!
ANDREA D'AMBRA - WWW.ABOLIAMOLI.EU
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il sito della destra
A proposito di authority..
che dite se scivo all'agcom, riusciro ad avere idietro da TIM i soldi per "errate" tariffazioni con TIM TRIBU?
nel mio caso i soldi son pochi centesimi,ma parlando col 119 per loro stessa ammissione alla TIM NON RIESCONO A TARIFFARE CORRETTAMENTE IL PROFILO e quindi sono dispiaciuti che succeda un po a tutti i clienti e che "provvederanno a RIMBORSI MASSIVI E AUTOMATICI" per quelli che a differenza di me non possono controllare questi ERRORI da web.(volevo rispondere all'operatrice,"...e BABBO NATALE MI PORTA I REGALI TUTTI GLI ANNI").
Io ancora non ho ricevuto rimborsi,un mio collega telefona quotidianamente per gli errori del giorno prima, molti altri NON SANNO CHE CON TIM TRIBU NON PUOI ESSERE SICURO SE TI TARIFFERANNO LA CIFRA STABILITA DAL CONTRATTO STIPULATO CON TIM, e vedere questi giorni la pubblicita TIM TRIBU in TV mi sembra una grossa presa per il c...
SECONDO VOI,PUO UNA LETTERA ALL'AGCOM FAR SI CHE L'AUTHORITY IMPONGA A TIM DI TARIFFARE CORRETTAMENTE IL TRAFFICO DEI PROPRI CLIENTI?
HO NOSTALGIA DI TREMONTI. PENSATE UN PO'!
Per non parlare di quando ti sospendono la carta SIM(che hai acquistato regolarmente e in cui c'è ancora del traffico prepagato)solo perchè, non hai effettuato una nuova ricarica entro un anno da cui hai effettuato l'ultima.A me è capitato con Vodafon ,ho telefonato al 190 per avere informazioni e la risposta è stata:che il mio numero era stato venduto a un altra persona, che potevo anche buttare via la carta SIM perchè inutile, e che il mio credito di 25 euro se lo sono fregato.Da non credere,ho fatto tre diverse telefonate,parlando con tre diversi sconosciuti, ma con uguale risposta prima di convincermi e rassegnarmi alla sconfitta davanti ad un colosso come Vodafon...
Per non parlare di quando ti sospendono la carta SIM(che hai acquistato regolarmente e in cui c'è ancora del traffico prepagato)solo perchè, non hai effettuato una nuova ricarica entro un anno da cui hai effettuato l'ultima.A me è capitato con Vodafon ,ho telefonato al 190 per avere informazioni e la risposta è stata:che il mio numero era stato venduto a un altra persona, che potevo anche buttare via la carta SIM perchè inutile, e che il mio credito di 25 euro se lo sono fregato.Da non credere,ho fatto tre diverse telefonate,parlando con tre diversi sconosciuti, ma con uguale risposta prima di convincermi e rassegnarmi alla sconfitta davanti ad un colosso come Vodafon...
Ieri, 01/10/06, Report ci ha fatto capire una cosa: in Italia ci prendono per il c..o, ma noi anziché incazzarci, ce ne freghiamo. I giornali prendono soldi, nostri soldi, e quindi gli sta bene. I politici e i partiti prendono soldi, tanti, nostri anche quelli, e se ne fregano di come va il Paese, l'importante è valutare i contributi e restituire i favori di conseguenza.
Marzotto regala 2 milioni di euro a FI e Lega, produce all'estero e se ne frega di lasciare a casa parecchie decine di operai. Ma tutto è legale, perfettamente legale. Il furto e la corruzione sono trasparenti, perfettamente legali. La società autostrade, con i notri soldi, anziché investire, dare servizi, pagare i lavori in corso, finanzia i partiti. E poi rimane senza soldi per i lavori!! Stanzia a quale titolo cifre da 150.000 euro a ciascun partito?! Chi ne risponde se poi quei soldi mancano per finire i lavori già intrapresi?
All'estero sicuramente politici e partiti si prendono le loro fette, m con un pò di pudore almeno! I lavori vengono finiti, i servizi funzionano, altrimenti i giornali ti mettono alla gogna e la gente si incazza! Noi? Noi invece ci incazziamo perchè l'Inter ha pareggiato a Cagliari!! E passiamo ore e ore a parlarne con Mancini, perchè così non si può proprio più andare avanti!!!
Chi ci protegge dalle false notizie?????????????
Il resto del Carlino di oggi 02/10/06,scrivendo della finanziaria, afferma che chi guadagna 200.00,00 euro ha un beneficio.
???????????????????????????????????????
ho provato a mandare una mail a Calabrò ma il providere dice che quell'indirizzo non è disponibile. qualcuno ha sugerimenti da darmi?
O.T. Importantissimo!
Vogliono estrarre uranio in provincia di Bergamo, fermiamoli
http://nouranio.org
Mi chiedo spesso, leggendo i commenti di noi italiani, quasi tutti legittimi ad intendere una realtà da parte di questi "Dipendenti" (non dico nostri perchè un offesa mortale) a cui siamo sottomessi a subire incessantemente e sistematicamente le loro prese per il C..o. Cosa aspettiamo a creare un movimento vero? Fatto da persone vere, con un Cuore, al solo scopo di ripristinare e migliorare la vita di noi tutti cittadini italiani, e di riservare un futuro certo hai i nostri figli? Le chiacchiere stanno a zero, come dicono a Roma, oppure "Erba Volant" da altre parti. Siamo concreti nel dare Azione ai nostri sentimenti, la vita va vissuta in Significato. Oggi Significhiamo nulla, nemmeno come numero, Basti pensare che siamo arrivati al culmine dell’indecenza, per mezzo di questi “Dipendenti”, Alle elezioni non vanno più a votare i cittadini, ma attendono le “Annunciate Previsioni” dalle Agenzie inventa numeri a percentuale, e noi come sempre assistiamo impotenti alla rassegnazione e all’umiliazione. Vivere così ha un Significato?
Caro Beppe,
Non so se ne hai già parlato in passato, ma fare presente anche che l'Italia è l'unico paese al mondo dove si paga una commissione al gestore delle Carte di Credito quando si fa il pieno di benzina dal gestore.....Che ne dici???
Cordialmente
Fulvio Carlini
Caro Beppe,
a quanto pare il presidente Calabrò si è di "autorità" autobloccato la casella di posta elettronica....il dit-segnale è stato definitivamente spento!
NO, NON E' FANTASCIENTIFICO....I FESSI MICA SE NE ACCORGONO DI ESSERE COGLION., ALTRIMENTI CHE COGLION. SONO?
SIGNORI SI NASCE, COGLION. SI DIVENTA!!!
Bye bye
JOE
GIOVANNI VESTRI 01.10.06 21:02
Giovanni: Sei giovane? Diventa cattocomunista.
Bom dia,
io vivo in Brasile da ormai 5 anni e se ricarico 50 reais il mnio telefonino mi vengono accrdditati 50 reais di traffico, nessun costo di ricarica!!! E' una barzelleta l'Italia...fate la rivoluzione!!!
sabor
www.magiadepipa.com
ANDATE A LEGGERE LA LUCIDA LETTERA CHE UN ELETTORE DI SINISTRA, IL PROF. CARLO BERTANI HA SCRITTO A PRODI. la trovate su disinformazione.it
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GUGLIELMO MARCONE
Sei contento del governo prodi e noti che se lui sorrideva in parlamento,nessuno aveva visto Tremonti sorrder..
se è per questo MAI ERA SUCCESSO CHE UN PREMIER VENISSE INDAGATO DALLA CONSOB.
NON C'E' NIENTE DA RIDERE, E' GRAVISSIMO FARE DICHIARAZIONI A MERCATI APERTI SU AZIENDE QUOTATE IN BORSA, NON E' NECESSARIA UNA LAUREA IN ECONOMIA PER CAPIRE CHE IN QUESTI CASI VENGONO DANNEGGIATI I PICCOLI RISPARMIATORI:C'E' in corso una indagine, comunque andrà, per un presidente del consiglio E' DISONOREVOLE AVER DATO ADITO A SIMILI DUBBI.
Come per partigianeria politica si possa esser così ciechi, pare fantascientifico.E' evidente che si è cercato di fare affari a nostre spese, e voi che l'avete votato dovreste andare a nascondervi per la vergogna.
Si Beppe, perché non inserisci questa battaglia tra le "iniziative"?
C'è anche il logo su www.aboliamoli.eu
ragazzi inseriamolo tutti sui nostri siti/blogs!
ho provato a scrivere a c.calabro@agcom.it per l'abolizione della gabella telefonica,
ma a quanto sembra che il ricevente si sia gia' stancato di ricevere...e l'indirizzo non risulta attivo.
Cred che solo in Italia e solo un certo tipo di sinistra (che infatti sono state create a iosa da governi ulivisti) poteva escogitare le authority che a pensarci bene sono una assoluta c....ta! Insomma il giudice del giudice del giudice!
In un paese poi che ha già di suo la più ampia produzione di leggi (sempre le più progressiste e dunque inapplicate naturalmente) e dove chiunque è legato alla sua sola interpretazione diventa miliardario!
Banalmente in un paese appena "normale" si penserebbe siano bastevoli i codici, le leggi e chi è chiamato a farle applicare e rispettare (magistratura, polizia, ubblica amministrazione, ecc.). Qui no, quelli che io chiamo "i capitalizzatori di chiacchiere" (e come capitalizzano loro le chiacchiere non sa farlo asslutamente nessuno) ti inventano il giudice che si sovrappone al giudice o che può essere "alternativo" (e come sanno essere "alternativi" loro...) e infatti è un doppione anche l'inutilissima e costosissima Authority per la tutela della privacy (e ammazza s'è visto come ha tutelato la privacy degli italiani divenuta strame in mano ai vari Tavaroli e company ed allo stesso D'Alema che volendo regalare la Telecom ai "capitani coraggiosi" ed avendo fretta poco si curò di legiferare in merito alla GESTIONE di una rete tanto delicata quale quella telefonica telecom ed ai doveri di controllo e gestione cui si DOVEVA assoggettare chiunque la comprasse). Perché si può "a piacer" richiedere l'intervento dopo un parere favorevole sia all'authority che alla magistratura ordinaria. E va da se che trattandosi di materia di convivenza CIVILE in Italia non ti sta a sentire né l'una né l'altra!
Così come per tutte quelle materie che dovrebbero tutelare la dignità della persona (privacy, mobbing, ecc.), la legge non serve. Un inutile fastidio che però rende, rende eccome ai fortunati, magari residuati partitici, chiamati a regolare il nulla! Magistrati (perché le authority sono composte anche da loro) personale, hostess, ecc...
SOSTENIAMO LA PETIZIONE CONTRO I COSTI DI RICARICA DEI CELLULARI, (Prerogativa tutta italiana). INSERIAMO QUESTO LINK DOVE POSSIAMO, IN GIRO PER IL WEB:
BEPPE, PERCHé NON LO INSERISCI TRA LE "INIZIATIVE"?
Grazie per la cortese attenzione.
L'AUTHORITY mi evoca nella mente una grossa statua di granito che guarda, osserva, scruta e vigila.
Scusate.
Questa statua non ha nè occhi nè orecchie.
E' solo immobile!
Non sono molto daccordo con questa battaglia contro i costi di ricarica! Dopotutto siamo noi utenti italiani che abbiamo scelto di pagarlo. Vorrei ricordare infatti che quando Wind ha esordito nella telefonia mobile non prevedeva alcun costo per ricaricare le prepagate, come non prevedeva alcuno scatto alla risposta per le chiamate! Solo successivamente Wind si è allineata agli altri gestori, questo perchè evidentemente noi utenti invece di approfittare di questa opportunità e cambiare in massa operatore telefonico abbiamo preferito mantenere le vecchie abitudini e continuare a pagare per ogni ricarica. Forse anche perchè ci faceva comodo acquistare ricariche di piccolo taglio per i cellulari dei nostri bambini!!! Questa, secondo me, è una vera e propria piaga! Proporrei una petizione per vietare l'uso del cellulare se non a tutti i minorenni almeno agli under 14!
Tornando ai costi di ricarica tutti abbiamo ancora la possibilità di non pagarli: invece di firmare inutili petizioni, basta passare a Wind e ricaricare di 60€ a botta! Per ricariche di 60€ o superiori non si paga infatti alcuna commissione.
Altro suggerimento per risparmiare: USATE IL TELEFONO CELLULARE, VOLGARMENTE DETTO TELEFONINO, SOLO PER TELEFONARE APPUNTO, EVITANDO DI BUTTARE SOLDI CON ALTRI SERVIZI PRESSOCCHE' INUTILI!
Saluti
Non sono molto daccordo con questa battaglia contro i costi di ricarica! Dopotutto siamo noi utenti italiani che abbiamo scelto di pagarlo. Vorrei ricordare infatti che quando Wind ha esordito nella telefonia mobile non prevedeva alcun costo per ricaricare le prepagate, come non prevedeva alcuno scatto alla risposta per le chiamate! Solo successivamente Wind si è allineata agli altri gestori, questo perchè evidentemente noi utenti invece di approfittare di questa opportunità e cambiare in massa operatore telefonico abbiamo preferito mantenere le vecchie abitudini e continuare a pagare per ogni ricarica. Forse anche perchè ci faceva comodo acquistare ricariche di piccolo taglio per i cellulari dei nostri bambini!!! Questa, secondo me, è una vera e propria piaga! Proporrei una petizione per vietare l'uso del cellulare se non a tutti i minorenni almeno agli under 14!
Tornando ai costi di ricarica tutti abbiamo ancora la possibilità di non pagarli: invece di firmare inutili petizioni, basta passare a Wind e ricaricare di 60€ a botta! Per ricariche di 60€ o superiori non si paga infatti alcuna commissione.
Altro suggerimento per risparmiare: USATE IL TELEFONO CELLULARE, VOLGARMENTE DETTO TELEFONINO, SOLO PER TELEFONARE APPUNTO, EVITANDO DI BUTTARE SOLDI CON ALTRI SERVIZI PRESSOCCHE' INUTILI!
Saluti
Ciao Beppe,
il nostro caro dipendente Calabrò penso che abbia usato una specie di filtro di posta perchè ho provato a mandare via una mail questa mattina ma ho ricevuto la notifica che non era stato possibile inviarlo.
In tutti i modi io ho firmato la petizione due settimane fa.
Speriamo che in questa repubblica delle Banane 2 (la prima era quello del nano portatore di libertà...) almeno ci diano queste piccole soddisfazioni.
p.s. : volevo segnalarti un sito che secondo me è molto interessante come Skype :
l'indirizzo è : http://www.voipstunt.com/en/index.html
si può chiamare da pc a telefono fisso al costo di una connessione interent
Ciao
Daniele
L'ISLAM E' UNA RELIGIONE VIOLENTA: LA PROVA
Per quanti non lo avessero ancora capito e non avessero ancora deciso bene da che parte stare, ricordo che ogni bruttura fatta nel mondo islamico è la diretta o indiretta applicazione di un precetto religioso, è l'immediata messa in pratica delle parole scritte nel Corano:
La sottomissione della donna
La persecuzione degli omosessuali
La demonizzazione degli animali
La condanna con il carcere o con la morte di chi vuole cambiare religione
La semplice denominazione di “infedele” per chiunque non sia musulmano
Le varie condanne a morte (fatwa) comminate ed eseguite nei confronti di intellettuali che hanno osato dire cose diverse da quelle scritte nel Corano
La schiavitù
Le pene corporali
Il modo di combattere attraverso kamikaze, o lo sgozzamento del nemico
L'urlo “Allah è grande” (Allah Akhbar) di ogni kamikaze che si fa saltare in mezzo a civili innocenti
Tutte le manifestazioni violente seguite a semplici “opinioni” (film di Teo Van Gogh, Versetti satanici di Salman Rashdi, vignette danesi, discorso di Ratisbona del Papa ecc) espresse da qualcuno all'indirizzo dell'Islam
TUTTE COSETTE FATTE SOLO E SOLTANTO PERCHE' LO DICE DIO
PER CHI IN QUESTE ORE FOSSE PRESO DAL DUBBIO SE STARE CON L'ISLAM OPPURE CON IL CRISTIANESIMO RICORDO CHE:
PRIMO,
in generale non bisogna farsi ingannare e credere che siamo di fronte ad una guerra di religione:
da un lato c'è una società teocratica (ISLAM), ma dall'altro c'è un mondo occidentale le cui azioni “non” sono diretta conseguenza di un precetto religioso.
SECONDO
comunque sia, Dio per i musulmani è un “padrone” che va temuto, e non un padre misericordioso come lo è il Dio dei Cristiani (basta entrare in una chiesa la domenica per capire che il Cristianesimo è una religione basata sull'amore).
RICORDO INFINE CHE:
L'ISLAM NON PERDONA I DEBOLI
e che
L'ISLAM NON HA MEZZE MISURE CON CHI LA PENSA IN MODO DIVERSO, L'ISLAM ASSIMILA OPPURE DISTRUGGE.
Scusate, avrei da aggiungere il nome UNIPOL, agli scandali sopra menzionati; non so perchè, ma questo scandalo fa parte di quelli che sfuggono a molti.
Detto questo: stupisce che le varie autority, abbiano dovuto aspettare le vergognose figuracce di Prodi per accorgersi di quanto è avvenuto in questi anni, dentro e attorno Telecom; forse erano intente a controllare i conti in attivo delle TV gratuite di Berlusconi, apparendo, invece, distratti, circa la situazione finanziaria disastrosa e ifurti legalizzati di Telecom
Ma Beppe ha volte sei un po' stolto...
il Calabrò è un gran poeta colto !
Nei suoi versi parla dell'amore,
non della Autorità e del dolore.
Del TAR del Lazio ha fatto il Presidente,
la sua presenza non è servita a niente,
e dopo aver tolto a telecom un multone,
di corsa fu promosso senza ragione.
L'autorità regge con decisioni,
che a Telecom danno tutte le ragioni...
WiFi, WiMax, Voip e ADSL solo dati
i poveri provider se li si son scordati !
Ed il dubbio me venuto ed il sospetto,
che sia del tronchetto un amichetto,
Ed allor si alza il grido di chi sà,
buttiamo nel ces.. questa Autorità !
Corrado Calabrò, venne nominato Presidente dell'Autorità garante delle Comunicazioni a maggio 2005, poco dopo che il TAR del Lazio di cui era Presidente aveva annullato la multa (di oltre 150 milioni di Euro) per concorrenza sleale inflitta dall'Autorità Garante per la Concorrenza a Telecom Italia.
La multa è stata poi confermata (in via definitiva) dal Consiglio di Stato che ha quindi smentito la decisione del Tar del Lazio.
Per il poeta Calabrò si veda tra gli altri:
http://www.weisghizzi.it/inter-calabro.asp
Qualcuno del blog ne sa qualcosa, non si può fare una petizione, una denuncia, qualcosa?
Grazie a tutti
Giuseppe Scopelliti 30.09.06 16:25 | Rispondi
Per navigare in internet in qualsiasi banda occorre essere collegati a un cavetto che arrivi in qualche centrale provvista di adeguati apparati, questa rete esiste perchè è stata costruita negli ultimi cento anni dalle varie società telefoniche che si sono succedute ( SIP , TELVE , TIMO , TELECOM ecc. ecc.). Ora questa rete costruita a spese degli italiani appartiene alla TELECOM che, per attaccarci, ci chiede un canone di manutenzione. Si è parlato, con clamore, di scorporare la rete allo stato, forse sarebbe meglio anche perchè guardando in campagna i pali telefonici storti (quando la Telecom era la Telecom e non in mano alle banche, questo non succedeva ) e se tanto mi da tanto anche la rete sotteranea non starà meglio.
PRODI
quando ti rimproverano al SENATO
non ridere
perchè non c'e' niente da ridere...idiota
Si possono leggere delle notizie interessanti in un sito la cui pubblicazione qui viene impedita. Se volete informarvi cliccate su “sorriso e dolore” . Grazie e buona notte a tutti.
da: www.blochin-cuius.de
Un suggerimento per la manovra economica:
in questi giorni il nostro Governo sta cercando affannosamente di confezionare la manovra economica per il prossimo anno. La legge Finanziaria è per ogni governo la prova del nove e, almeno in teoria, oltre a cercare di tappare i buchi delle casse dello Stato, si dovrebbe sfruttare l'occasione per favorire lo sviluppo dell'economia. Noi, da umili cittadini, proponiamo una piccola ma necessaria innovazione per l'Italia: l'obbligatorietà e la gratuità del conto corrente. In Italia esiste un concetto sconosciuto nei Paesi avanzati: la fila alla posta o alla banca. Se ci fate caso, queste file sono provocate generalmente da chi ritira la pensione o pagamenti vari, e da chi paga le bollette.
I vantaggi per la collettività sarebbero enormi:
1. Niente più fila
2. Meno stress e più tempo libero
3. Meno macchine in giro ( quindi meno traffico, meno inquinamento, più parcheggi liberi in centro)
4. Meno rapine: i ladri aspettano con ansia il giorno dei pagamenti e quale preda è più appetibile di un vecchietto che ha appena ritirato la pensione?
5. Meno rapine bis: se i soldi circolassero da conto a conto elettronicamente, si eviterebbero tanti costosi e pericolosi trasporti di danaro, che spesso sono protagonisti di sanguinose rapine.
6. Più produttività per il sistema bancario: ogni operazione allo sportello comporta dei costi che le banche eviterebbero volentieri.
7. Puntualità e certezza nei pagamenti: una volta impostato l'addebito automatico di spese ricorrenti e utenze varie, non si correrà più il rischio di dimenticare un pagamento e dover sostenere spese di mora, etc. Naturalmente, sia il Governo che le banche dovrebbero dare un contributo: il primo eliminando l'odiosa imposta di bollo sui conti correnti ( questa si che sa di furto! ); le seconde creando dei conti a costo zero e ad interessi zero ( non si può avere tutto dalla vita! ), venendo incontro alle esigenze dei consumatori.
La mail rifiuta i messaggi perchè ha ecceduto in quantità di spazio.... affondato!!! aspettiamo che la liberi e poi all'assalto ciurma per il secondo arrembaggio
Hai ragione aspettavo la soluzione di questo imbroglio per poi proporne altri, siamo in terra di "ladri buoni" lo fanno involontariamente!
Avete visto le poste? Hanno aumentato il francobollo per la lettera portandola a 0,60 C€ come LA PRIORITARIA. Ora non si parla più della PRIORITARIA infatti quella che ipoteticamente arrivava in 24 ore , ora non ha più questo dovere.
La lettera arriva in 7 giorni e la cosa bella è che se io scrivo una lettera con destinazione il mio paese e la invio dal mio paese faccio scoperte sensazionali, 7 giorni per arrivare a 70-80 km di distanza e poi tornare indietro... VERGOGNA HANNO CENTRALIZZATO I CENTRI DI SMISTAMENTO E I 70KM DI TRASPORTO LI FANNO PAGARE A NOI.
SE LA POSTA è PRIVATIZZATA PERCHE' NON Ce ne è un'altra, che dia lo stesso servizio. EVVIVA I MONOPOLI...ci giocavo da piccolo e mi divertivo un mondo. Forza e coraggio la vita è un passaggio.
La rivoluzione di ottobre bisogna fare!!!!
MA PERCHE’ NON FACCIAMO LA PROVA .
TUTTI QUELLI CHE HANNO TIM, PASSANO A VODAFONE
QUANDO VI CHIAMERANNO,(E LO FARANNO VEDRETE)
DITEGLI CHE I COSTI DI RICARICA SONO TROPPO ALTI,
PER RIPRENDERSI MIGLIAIA DI CLIENTI,FORSE LE
ABBASSERANNO,LO STESSO FARA’ POI VODAFONE ,PER
TRATTENERVI,BISOGNA METTERLI IN COMPETIZIONE.
Vi comunico che il nostro dipendente, dell’Agcom Corrado Calabrò deve aver cambiato indirizzo Email perchè non è stato recapitato il mio sollecito
Inviata la mail al dipendente Calabrò. Basta con questi furti autorizzati.
Vai Beppe! continua così!
www.elation.it
vi segnalo un sito che ho visto (in realtà sentito) in radio 101 in settimana: mettono a disposizione in modo molto trasparente una valanga di esperienze troppo fikke. Perché le aziende non mettono questa tipologia di attività in regalo ai propri dipendenti!?!?!??!?!
caro beppe, è inutile inviare mail all'indirizzo di calabrò, vengono respinte dall'antispam (almeno questo è capitato alla mia). dacci l'indirizzo postale!!
A proposito di Authority. Appena uscita Fastweb nella mia città lo sottoscritta, per togliermi dalle scatole la Telecom. Così dopo essere sfuggito alle rapine di Telecom mi sono goduto quelle di Fastweb ( le combinazioni dei servizi attivabili sono paragonabili agli algoritmi con i quali si determinano le quote nelle scommesse sportive, una cosa meravigliosa!)
Ho disdetto Fastweb e ho aderito all'Adsl di Libero. Ho scoperto con incredibile stupore che la Telecom ha negato alla Wind l'attivazione perchè io non esisto!
Ma come? La banda larga non è liberalizzata? e che 'centra la Telecom?
COn chi devo parlare: Tronchetti si è dimesso, Fastweb non mi parla perhcè non sono più cliente, l'egiziano non lo parlo!!!
Non c'è qualcuno in Europa che mi possa dare una adsl senza nominarmi la Telecom?
Qualcuno del blog ne sa qualcosa, non si può fare una petizione, una denuncia, qualcosa?
Grazie a tutti
La mail-box del Presidente è ovviamente stata protetta.......si può sempre inviare la richiesta alle mail generiche all'Autorità per le Garanzie delle comunicazioni
vd sito www.agcom.it
PAGARE X LE RICARICHE TELEFONICHE E' INGIUSTO, SOPRATTUTTO SE SOLO IN ITALIA ! COME L'HO E' ANCHE IL FATTO CHE SE VODAFONE MI FA INVIARE UN SMS X DELLE SUONERIE DA UNA CERTA SOCIETA' TELEUNIT ED IO, REDUCE DALLA FELICITA' DEI MONDIALI, RICHIEDO "PO PO PO", DEBBA POI RICEVERE TUTTA UN'INTERA TOP TEN DI SUONERIE A PAGAMENTO AUTOMATICO SENZA AVER ACCETTATO L'OFFERTA!!! LA BEFFA, OLTRE IL DANNO, E' CHE CHIAMANDO IL 190 X AVERE CHIARIMENTI, MI SI RISPONDE CHE VODAFONE NON C'ENTRA E CHE IO HO ATTIVATO IL SERVIZIO TRAMITE UNA RIVISTA O COLLEGANDOMI AD UN SITO??? POI CHIAMI LA SOCIETA' X LA DISATTIVAZIONE E SENTI "...IN COLLABORAZIONE CON VODAFONE...!?" MA CHE L'OPERATORE X DIRE QUELLE STRONZATE LO PAGANO O LO SPIANO?! CHI VOLEVA PRENERE X IL C..O?!
POVERA ITALIA!
A proposito dei costi di ricarica del GSM, io ho tentato di scrivere a tale Calabrò (TESTO: Buongiorno.
Circa quattro mesi orsono ho firmato una petizione per annullare i costi di ricarica dei telefoni cellulari.
Chiedo se l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni se ne sta occupando e se ci sono concrete possibilità di soluzioni positive per gli utenti.Grazie. ) ma mi è andata buca.
RISPOSTA:This is the Postfix program at host smtp01.fw.fdnet.net.
I'm sorry to have to inform you that your message could not be
be delivered to one or more recipients. It's attached below.
For further assistance, please send mail to
If you do so, please include this problem report. You can
delete your own text from the attached returned message.
The Postfix program
: permission denied.
Avranno preso le loro precauzioni.
ecco a voi Fassino...il più importante dirigente dell'ex-partito operaio. che tristezza...
[...]intendiamo, invece, che siano rafforzate tutte le iniziative di regolazione trasparente del mercato, attraverso l'attività dell'authority e riteniamo - e la legge finanziaria che discuteremo a breve renderà evidente questo nostro impegno - di mettere in campo tutte le politiche industriali e di sistema necessarie a far sì che gli operatori delle telecomunicazioni possano agire in termini più competitivi di quanto non abbiano fatto sinora.
TASSE INIQUE E RICARICHE
Chi ha un contratto di telefonia cellulare paga con cadenza mensile una tassa di concessione, indipendentemente dall'uso che fa dell'apparato solo per poterlo avere. Chi fa uso di una tariffa prepagata questa tassa non la paga, o la paga quando ricarica, se ricarica (potrebbe usarlo prevalentemente per ricevere). Come si spiega?
Ecco cosa succede scrivendo all'autorevole...
The Postfix program
: permission denied. Command output: maildrop: maildir over
quota.
Bello no? OVER QUOTA
Tutti a pappa?
Oggi è una giornataccia!
Comunque alle prossime elezioni voterò
Pino Grillo.
Alessandro Fini 29.09.06 23:28
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Scusa ma dove, in Europa, sono questi giganti?
Hai forse creduto a Prodi e al suo disfattismo che ora in 5 mesi miracolosamente non si sa perche si è miracolosamente trasformato in opportunità.
l'UNICA VERITA' EVIDENTE E' CHE SONO STATI BLOCCATI QUASI TUTTI I PROGRAMMI DI SVILUPPO "GIA'" AVVIATI E ORA IN CRISI PER L'INCAPACITA' DI COSTORO DI REALIZZARE I MECCANISMI PER PORTARE RISORSE SIA PURE IN BARBA ALL'EUROPA E CHE QUESTI IMBELLI NON SANNO O VOGLIONO REALIZZARE producendosi....
Francesco
f.marletta 30.09.06 02:06
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Ciao Francesco,
Ci sono ragioni tecniche alla base della mia considerazione che l'Italia è in una situazione economico-finanziaria simile a quella dell'Argentina.
La questione è ampia e complessa. Sintetizzo.
Cos'è uguale all'Argentina?
Alto debito.
Bassa produttività.
Valuta forte.
Difficilmente puoi ancora intervenire sulle prime due, prima che sia troppo tardi. E difficilmente i mercati crederanno alla terza. L'uscita dall'euro è l'esito più probabile.
Oltre al problema di competitività internazionale, c'è un altro grosso problema urgente. Il debito.
L'Italia ha il terzo debito del mondo. La scarsa competitività rende poco credibile la sua capacità di ripagarlo.
Più salgono i tassi di interesse, più la capacità di ripagarlo si riduce. Ovvio: costa di più.
Diminuendo l'affidabilità dell'Italia come debitore, aumenta il rischio. Col rischio, aumenta il tasso di interesse (risk premium).
Come vedi, si può rapidamente innescare una spirale negativa che porterebbe ad una crisi di liquidità e al default dell'Italia sul debito.
Di nuovo, la situazione è uguale a quella Argentina. Questo è successo. E l'Argentina ha dovuto sganciare la moneta dal US$. In Italia si tornerebbe alla lira.
Ma l'Argentina ha risorse che l'Italia non ha. Quindi, in Italia le conseguenze sarebbero peggiori. Molto peggiori.
Ciao
Si possono leggere delle notizie interessanti in un sito la cui pubblicazione qui viene impedita. Se volete informarvi cliccate su “sorriso e dolore” . Grazie e buon pomeriggio a tutti.
Ah, le Authorities...
Lo scorso anno l'Authority per le comunicazioni ha indetto un concorso pubblico per 6 posti a Napoli di cui 3 riservati agli interni. I requisiti richiesti erano legati prevalentemente a esperienza di lavoro nel campo della ricerca sociale. Finalmente! Penso io. Finalmente gli anni di ricerca servono a qualcosa! Mando una bella raccomandata con ricevuta di ritorno dal costo di 34 euri per il peso del malloppone di pubblicazioni che allego alla domandina. Passa il tempo e niente... Il bando prevedeva 3 prove: la classica preselettiva nel caso in cui i partcipanti fossero troppi, la prova scritta e la prova orale. Il bando viene rettificato un centinaio di volte per errori e refusi vari, poi esce la data del concorso, ma nessuna indicazione sul tipo di prova. Mi reco alla sede dell'Authority per chiedere notizie e non mi fanno salire. Il portinaio mi passa al telefono una gentilissima signora anonima che mi comunica che non si sa niente fino al giorno dell'esame. Dopo un paio di giorni (a una settimana dall'esame) mi arriva a casa un telegramma che mi esclude dal concorso per titoli non idonei... vado a vedere la graduatoria sul sito e sono state ammesse alla PRIMA prova otto persone... per sei posti... ora io mi chiedo... perchè non hanno fatto una bella selezione per titoli? Perchè hanno previsto la prova preselettiva se i criteri erano così restrittivi? Dopo un paio di mesi, a luglio, leggo la paginona di cronaca su Repubblica dedicata al matrimonio del figlio di Mastella... tra notizie veramente fondamentali per la cultura degli Italiani, tipo lo stilista del vestito da sposa e la torta nuziale preparate dalle delicate manine di Sandra, scopro il lavoro che fa la fresca mogliettina... lavora all'Authority... non so... non sono una che crede che solo i raccomandati vanno avanti... però otto ammessi per sei posti... bah... Viva l'Italia!!!!!!!!!
@@@ virginia wolf
Ieri notte sono scomparsi quasi tutti i commenti, probabilmente ormai sono gradite sciocchezze, trivialita' e quant'altro.
Ti rispondo solo ora,me calava la palpebra ieri, vedi l'amore per quella bambina da parte dei genitori genovesi e' l' aspetto piu' importante, come ti ho scritto mancano leggi per velocizzare le pratiche adottive, probabilmente si sono rivolti all'affidamento per non aspettare anni.
Ma un'affidamento e' come nelle regole, solo un periodo temporaneo, maria, non avendo piu' famiglia non ne dovrebbe essere compresa, per lei dovrebbero esserci solo pratiche per l'adozione.
In ogni caso ci sono degli interessi sulla pelle delle sofferenze dei bambini bielorussi, per via che questo movimento di minori verso tutta europa e' un business, compagnie aeree, agenzie, etc,etc.
Piu' non si faranno leggi e meglio rimarranno gli affari.
Concludendo, un bel panorama, classico, solito, di lurida convenienza.
Saluti.
Ciao Beppe e tutti voi amici del blog. Che vogliamo dire dello splendido esempio di cartello fornitoci da Alitalia ed Airone?
Oggi, 30 settembre 2006, volendo prenotare un volo Roma-Torino del 17Nov, ho trovato le seguenti tariffe:
Alitalia 38 + 93,97 di tasse
Airone 38 + 93,96 di tasse
Vale a dire che la concorrenza in Italia si traduce in una differenza tariffaria di 1 centesimo... sì, avete letto bene: UNCENTESIMO di euro!!!
Eppure non mi risulta che le due compagnie si siano fuse in un'unica società oppure dovrei pensare che le due hanno gli stessi identici costi di struttura, stessi costi industriali, stessi oneri finanziari etc. etc., tali da produrre una tariffa di 38 euro per entrambe...passino pure le tasse, però non mi spiego come faccia a concretizzarsi lì la differenza del famoso centesimo (ma poi cosa saranno mai queste benedette tasse che ammontano a più del doppio della tariffa???)... ti dicono anche "adeguamento carburante"... tu Beppe e voi tutti, sapete spiegarmi/vi il significato di adeguamento carburante?
Ad ogni modo, i signori dell'Antitrust cosa dovrebbero controllare se non queste manifestazioni così lampanti di "trust"?
Alle volte penso che questo Paese sia senza speranza e che non valga più la pena di restarci... e se penso che questa gente specula sul loro cosiddetto "mercato" e che quel "mercato" siamo noi che utilizziamo i loro servizi, allora mi viene voglia di ridurglielo quel loro "mercato", andandomene a vivere in un posto in cui le regole vengono rispettate.
Ma perche non posso decidere che il mio tfr mi venga versato in busta paga mese per mese,e gestirlo come mi pare e piace?Una volta che il 65% finisce nelle casse del inps diventera come la pensione non potro prenderlo prima dei 70 anni?Come al solito si raschia sempre nelle stesse tasche.
Beppe Grillo!
Premier Subito!
Caro Beppe,
Ti devi decidere ad andare in Parlamento.
Ormai al forza ce l?hai.
Abbi il coraggio di farlo se nonaltro per i tuoi figli.
Saluti Mario Scala
Io credo che in Italia sia applicato uno schema ben preciso: si inventano organismi che sono la scusa per poter fare i fatti loro al meglio. Se un gruppo di potere vuole essere veramente indisturbato allora si crea una autority. Perchè non c'è niente di meglio di avere un organismo che dà la sensazione che qualcosa si faccia. Resta il fatto che se c'è un garante sulla privacy, verranno applicate da tutti delle regole formali per tutelare la privacy, (che so u npasso indietro sul bancone del farmacista ed altre fregnacce di questo genere, moduli di consenso inutili ecc.), ma ovviamente ci sarà un manipolo potentissimo di spioni al soldo di poteri occulti che indisturbato per anni spia milioni di italiani. Altra buffonata all'italiana è il garante sulla concorrenza. Ci sono migliaia di esempi di violazioni assolute della concorrenza, micro e macro sacche di privilegio al riparo da tutto che ci costano migliaia di euro all'anno per avere servizi peggiori. Tutto questo sotto il naso del garante della privacy che è di fatto una sedia da occupare, pagata profumatamente con un seguito clientelare, completamente inutile. Io propongo questo. Proposta di legge popolare per la class action ed eliminazione definitiva di tutte le autority perchè è palese che non servono assolutamente a niente. Salvatore
"...non perdiamoci in quisquillie, cinque euro in più cinque euro in meno..."
Propongo di portare i "costi" di ricarica a 10 euro, a pensarci bene mi hanno sempre ricaricato subito, un servizio davvero efficiente, dai dieci miseri euro per ricarica se li meritano!
Mi spiace, ma un'altra volta si sta qui a spaccare il capello! I costi della ricarica sono palesi. Ha è comoda voler ricaricare senza costo! La maiacca badlacca!! Ma per uno che ricarica c'è un altro che sta li a ricaricare per noi e i carichi pesano, i ricarichi poi pesano senz'altro di più. Allora! non perdiamoci in quisqillie, cinque euro in più cinque euro in meno quando c'è qualcuno che ci ricarica appena lo chiediamo, ma andiamo! In fondo siamo noi che chiediamo in continuazione di essere caricati e ricaricati, allora?!
Non è più possibile inviare mail a Calabrò.
Ecco cosa ne ho ottenuto inviandone una, questo è il messaggio di ritorno:
"Il sistema di posta elettronica non è stato in grado di recapitare il messaggio, ma non ha riportato la ragione specifica. Controllare l'indirizzo e riprovare. Se il problema persiste, rivolgersi all'amministratore di sistema."
In Italia abbiamo LA MAFIA.La madre di tutte le mafie.Vennt'anni di La piovra 1,2,3,...e ci siamo abituati ad averla in casa.A conviverci.Lei succhia le nostre risorse,il patrimonio indispensabile al benessere comune che è il senso della la legalità.Se la mafia esiste e resiste,essere "un po" disonesti non è molto grave.Questa la forma mentis che dilaga come il peggiore dei virus.Nel piccolo e nel grande giro d'affari quella "mafiosetta" è ormai la maniera più usata per fare soldi,per rimanere nel giro.Trasversalmente furbi..é bello.E..allora che parliamo a fare.
I presupposti non lasciano proprio ben sperare. La situazione italiana è simile a quella dell'Argentina--solo peggio.
Alessandro Fini 29.09.06 23:28
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Scusa ma dove, in Europa, sono questi giganti?
Hai forse creduto a Prodi e al suo disfattismo che ora in 5 mesi miracolosamente non si sa perche si è miracolosamente trasformato in opportunità.
l'UNICA VERITA' EVIDENTE E' CHE SONO STATI BLOCCATI QUASI TUTTI I PROGRAMMI DI SVILUPPO "GIA'" AVVIATI E ORA IN CRISI PER L'INCAPACITA' DI COSTORO DI REALIZZARE I MECCANISMI PER PORTARE RISORSE SIA PURE IN BARBA ALL'EUROPA E CHE QUESTI IMBELLI NON SANNO O VOGLIONO REALIZZARE producendosi in assurde battaglie non in linea nè con le promesse nè con la vera necessità del paese. Non vedi che tirano a casaccio, abbi fede dureranno poco.
Cosa ti fa pensare che gli italiani subirebbero quello che è successo in Argentina?
La differenza sono gli individui, e a meno che le mescolanze non ci abbiano indebolito anzicche rafforzato come credo, noi troveremo, come ho già affermato, la forza e l'orgoglio per risollevarci comunque e nonostante chiunque. Non sono solo parole, anche nelle sue contraddizioni la storia recita delle peripezie e i successi della nostra gente, non saremo da meno di quelli che ci hanno preceduti, se non ci sarà un Lider ce lo costruiremo, e andremo avanti, passo dopo passo, decisione dopo decisione, tra i grandi del mondo come è sempre stato. Del resto non è che il resto del mondo abbia tanto da farsi invidiare, semmai noi potremo dare a loro nuovi spunti, dunque coraggio, Chiamiamola senzazione se vuoi, ovviamente tutto, sempre, secondo me Ciao
Francesco
f.marletta 29.09.06 19:35 | Rispondi al commento
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Il fatto è che potremmo annegare e quindi non essere più in tempo per seppellire gli inutili di turno! Avevo accennato ai politici europei perchè ho vissuto in Spagna per tre anni. I politici italiani avrebbero tantissimo da imparare dai colleghi spagnoli e se riuscissimo ad "importare" il loro sistema paese, non staremmo qui tutti quanti a sfogarci sul blog!. Ciao
silvia ottone 29.09.06 22:05 |
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Messa in questo modo la cosa è più accettabile, ma sappiamo entrambi che salvo miracoli ci vorrebbe una raffica di cambiamenti di leggi e la cancellazione di tante altre leggi per ristabilire un minimo di chiarezza e di certezza del diritto prima di tutto. Poi uomini nuovi, guidati da uomini di esperienza, fuori dalle contese affaristiche, e dediti al benessere del paese, pagatissimi si, ma se scoperti a fare schifezze messi veramente in mutande. Poi UNA GRANDE RIFORMA PER L'INSTAURAZIONE DI REGOLE PER UNA NUOVA COSCIENZA COLLETTIVA DOVE IL BENE DEL SINGOLO CONTA SEMPRE MENO DELL'INTERESSE DEI MOLTI, ma nell'assoluto rispetto dei diritti di ognuno, ricodificati, e applicati alla lettera per tutti. questo sarebbe il miracolo, la realtà è che rischiamo di annegare. ciao, Silvia
Francesco
Al Zawairi (Al Qaeda) ha dato del ciarlatano al papa.
Altra proposta demenziale dei ns politici:
http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1668860&r=PI
...Sarei anche d'accordo ma SOLO se si puniscono anche tutte quelle faccie da culo dei governanti che appaiono in tv, ben più pericolose per la nostra psiche
GRILLO PRESO IN CASTAGNA!
SI PRODIga PER LA RICARICA DI 5-10 EURO, MA NON PER IL S.I.G.N.O.R.A.G.G.I.O. CHE VIENE I