Editoria suicida

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Oggi mi sento ottimista. Guardo il cielo della mia Liguria e respiro e mi sento bene. Ho appena letto il decreto a favore della Rete e dell’informazione che riporto.
Rilassatevi e leggetelo.

"Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria"
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 230 del 3 ottobre 2006
Art. 32.
Riproduzione di articoli di riviste o giornali
All'articolo 65 della legge 22 aprile 1941, n. 633, dopo il comma 1, e' inserito il seguente:
«1-bis. I soggetti che realizzano, con qualsiasi mezzo, la riproduzione totale o parziale di articoli di riviste o giornali, devono corrispondere un compenso agli editori per le opere da cui i suddetti articoli sono tratti. La misura di tale compenso e le modalità di riscossione sono determinate sulla base di accordi tra i soggetti di cui al periodo precedente e le associazioni delle categorie interessate. Sono escluse dalla corresponsione del compenso le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165».

La legge dice nella sostanza che bisogna pagare per riportare on line parte degli articoli pubblicati dai giornali o dalle riviste. E’ un incentivo a non copiare più il falso, a non diffondere le menzogne dei gruppi economici e dei partiti. E’ come la legge che vietava il fumo, anzi meglio, è una legge che frena la diffusione delle balle. Il legislatore è certamente un infiltrato della Rete. Grazie legislatore!
Gli editori non la prenderanno troppo bene. Quando vedranno il numero di citazioni e di riferimenti ai loro siti scendere. Quando il traffico diminuirà. Quando gli inserzionisti pubblicitari non gli telefoneranno più. Allora potranno suicidarsi in modo definitivo, virile. E fornire solo a pagamento l’accesso ai loro siti . Diffondiamo il Creative Commons in tutti i blog, in tutti i siti di informazione libera, per permettere la distribuzione dei contenuti pubblicati. Se i gruppi editoriali italiani vorranno citarci lo potranno fare in tutta libertà. Noi, in compenso, non li citeremo più.

Postato il 18 Ottobre 2006 alle 19:30 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa
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Pippolo 13.11.06 12:47| 
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Pippolo 13.11.06 12:42| 
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Pippolo 13.11.06 12:35| 
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Pippolo 13.11.06 12:33| 
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Ghe sem? 13.11.06 12:31| 
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Ghe sem? 13.11.06 12:29| 
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Pippolo 13.11.06 12:27| 
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Ghe sem? 13.11.06 12:18| 
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Pippolo 13.11.06 12:17| 
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Pippolo 13.11.06 12:13| 
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Pippolo 13.11.06 12:13| 
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Pippolo 13.11.06 11:59| 
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Ghe sem? 13.11.06 11:58| 
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Ghe sem? 13.11.06 11:55| 
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Pippolo 13.11.06 11:54| 
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IN ITALIA SE UNO SFIGATO VIENE ARRESTATO DIVENTA UN DELINQUENTE. UN MAGISTRATO AMMANETTATO RESTA INVECE UN MAGISTRATO


Patrizia Serena Pasquin e appartiene a una categoria statale superprotetta. I magistrati assieme al papa, ai vescovi, ai politici, ai giudici, ai notai, ai funzionari delle forze dell'ordine e dei servizi segreti, sono persone a cui lo stato conferisce superpoteri informativi, investigativi, esecutivi e in taluni casi anche di giurisdizione. Basti pensare al segreto confessionale conferito al parroco, in base al quale è autorizzato a mantenere riservate anche confessioni di atroci delitti. Le figure istituzionali sono coccolate dai mass media in quanto rappresentano la principale fonte a cui attingono i mezzi d'informazione (RadioTg, Telegiornali, testate giornalistiche). Per una logica di convenienza e di sopravvivenza facilmente intuibile, i mass media a loro volta badano bene a preservare queste figure dal fuoco mediatico. Così in Italia è divenuta una cosa normale apprendere solo a molti anni di distanza, del coinvolgimento di uomini delle forze dell'ordine, politici, vescovi, preti in azioni illecite che vanno dalla pedofilia al favoreggiamento alla corruzione semplice fino a quella in atti giudiziari, al falso, alla truffa e all'abuso. Quest'utimo è il caso del magistrato di Vibo Valentia Pasquin, arrestato proprio ieri assieme a due colleghi tenuti ancora anonimi. Perticolarmente curioso è il fatto che, se viene arrestato un Ricucci, gli si allestisce un patibolo su tutte le prime pagine dei quotidiani come si farebbe con il peggiore dei delinquenti. Se invece nella rete finiscono i cosiddetti servitori dello stato che hanno favoreggiato per anni la mafia, la n'drangheta e la camorra, la notizia viene relegata in ultima pagina e ci si limita a parlare di magistrati, politici e preti ammanettati. Ma mai di delinquenti!

Come si fa a credere nella giustizia se i migliori alleati delle organizzazioni criminose vengono allevati dallo stato?

Vanessa Sensini 10.11.06 18:42| 
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ciao Beppe, mi chiamo Mauro ed e' la prima volta che ti scrivo, primo perche' che i tuoi pensieri e speriamo azioni di noi tutti, sono in perfetta sintonia con i miei, secondo perche' pur essendo un funzionario del pubblico impiego, mi sento veramente come un pesce fuor d'acqua e ti spiego il perche'. tutto inizia con la crisi del baraccone dove lavoro, alcuni, come me, l'avevano capito da subito altri ci stanno arrivando ora, la situazione e' allo sfascio totale e lo si capisce dai lavori che ci fanno e non ci fanno eseguire, dalle mille c.....te che quotidianamente inventano per indire riunioni che ci tolgono l'opportunita' di stare al nostro posto e di fare quello per cui siamo pagati cioe' lavorare. si perde tempo in chiacchiere con mille numeri da far impazzire un matematico, l'ultima e' quella dei flussi, e se sapessi che lavoro faccio ti verrebbe da ridere (anzi da piangere). chiunque come me, che si inc.... viene tacciato di fannulloneria e additato come scansafatiche. sono ad un punto critico, o mandarli tutti a quel paese o far buon viso e cattivo gioco. capisco di essere stato molto criptico, ma non potevo far altro, come si suol dire.......tengo famiglia!!!

Mauro Masci 26.10.06 23:02| 
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carissimo beppe sono un ragazzo di 23 anni e gestisco un ristorante di cui non faccio il nome per ovvi motivi,a gaeta da quasi 2 anni;prima di cimentarmi in questa "cosa" facevo quello che la mia famiglia fa da sempre orafo/gioielliere;non abbiamo passato negli ultimi dieci anni momenti prosperi anzi abbiamo rischiato diverse volte di perdere tutto forse per la troppa onesta e voglia di LAVORARE di mio padre.persona stupenda,profonda che ammiro con tutto me stesso(non perche sia mio padre)ha una forza di volonta che gli rende fattibile qualsiasi cosa nei limiti del possibile.cmq da circa due anni la mia famiglia è divisa io e mia madre a gaeta e mio padre e mia sorella a caserta.ed il fatto che stavamo per rischiare la bancarotta della gioielleria causata dagli immensi debiti dell'ex socio in affari di mio padre che ci ha dovuto far diversificare le entrate.tu mi capirai essendo figlio di imprenditore che non è facile la vita del commerciante sia nei momenti buoni che nelle avversità,vita fatta di enormi sacrifici,di rinunce per far si che tutto fili come avevi previsto.Domanda forse ingenua ma come fa un ragazzo come me a credere che l'onesta e il sacrificio porti cmq a dei risultati,e soprattutto a farti godere le cose piccole e belle della vita se il più della giornata sei fuori a combattere con persone ammanigliate sappiamo benissimo con chi,camorra,disonesta,soldi facili.una piccola risposta forse esatta ma purtroppo non egualmente soddisfacente me la diede mio padre a suo tempo:"c'è tanta gente a questo mondo che non la pensa come noi,ma c'è ne ancora di più che la pensa esattamente come te".cmq 2000 caratteri non possono bastare per dirti tutto quello che vorrei , consideralo come un piccolo inizio.un abbraccio affettuoso a tutti

Andrea Basile 26.10.06 20:33| 
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Caro Beppe,
Cari amici del blog,

il presidente Bush ha firmato una legge assolutamente inconcepibile che permette forme di tortura quali la privazione del sonno, l'ipotermia e tante altre, e permette alla gente di essere imprigionata senza sapere la ragione nè poterla contestare. Non possiamo stare a guardare solo perchè tanto non possiamo fare nulla! Siamo piccole goccioline ma tutte insieme formiamo un oceano. Vai su https://servizi.quirinale.it/webmail/, inserisci i tuoi dati e invia un' email al presidente della repubblica: dobbiamo almeno provarci.

Marco

INSERISCI NEL CAMPO OGGETTO DEL FORM PER L'EMAIL AL PRESIDENTE

Military Commissions Act of 2006 e Convenzioni di Ginevra

INSERISCI COME TESTO DEL MESSAGGIO


A Egregio Presidente della Repubblica Italiana,

vorrei portare alla sua attenzione il Military Commissions Act of 2006 firmato da George W. Bush il 17 ottobre 2006.

Tale atto autorizza tecniche di interrogatorio pericolosamente vicine a ciò che noi chiamiamo tortura ed elimina il diritto all'habeas corpus, ed è dunque palesemente in contrasto con l'art. 3 delle Convenzioni di Ginevra.

Come cittadino italiano ritengo inaccettabile una situazione del genere, che non solo contraddice le nostre leggi ma addirittura un trattato internazionale.

La prego pertanto di portare questa questione all'attenzione dell'Unione Europea, sollecitando una risoluzione che possa porre termine a questa situazione assurda.

Distinti saluti,

Nome Cognome

Non so se e quanto possa servire...ma nessuno può toglierci la speranza di provarci...

Grazie a tutti

Marco Taormina 26.10.06 18:24| 
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VORREI POTER FARE DOMANDE AI NOSTRI POLITICI COSI' COME LE FAREBBERO I BAMBINI. DOMANDE SEMPLICI E RISPOSTE SEMLICI...
E LA DOMANDA CHE MI VIENE IN MENTE E'PER IL NOSTRO MINISTRO DEGLI ESTERI ED E' LA SEGUENTE : PERCHE' PERMETTETE AGLI STATI UNITI DI ANDARE IN GIRO A DECIDERE CHI PUO' O NON PUO' AVANZARE STUDI SUL NUCLEARE ???? PERCHE' PROPRIO GLI STATI UNITI CHE SONO ANCHE QUELLI CHE PER PRIMI HANNO USATO L'ATOMICA CONTRO ESSEREI UMANI INERMI ???
PERCHE' NON SI PUO' DIRE AGLI STATI UNITI DI SMETTERLA CON LA LORO PREPOTENZA ???
PERCHE' NON EMBARGHIAMO GLI U.S.A. ??? DI COSA ABBIAMO PAURA ? COSA DOBBIAMO AGLI AMERIKANI ?
FORSE PERCHE' NOI SIAMO STATI ANNI FA CIO' CHE ORA SONO GLI IRACHENI ? NON LIBERATI MA COLONIZZATI ? ? ?
ECCO ! DOMANDINE SEMPLICI...

daniele ravaglia 26.10.06 16:11| 
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caro beppe sono un lettore napoletano del tuo blog.Non so se sei al corrente che a napoli esiste un istituto di recuper crediti di nome gestline capeggiato guarda caso dalla moglie del governatore Bassolino.Questa gestline ha un comportamento molto strano in quanto fa pagare anche a chi ha già pagato e non esita a pignorere stipendi

massimiliano catalano 26.10.06 15:59| 
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vi vorrei segnalare questo articolo sul wimax sul quale facevo affidamento dato che nel mio piccolo paesino (Brufa con circa 800 abitanti, 15 Km da Perugia) è raggiunto da un numero limitato di connessioni ADSL che non potranno essere aumentate perchè costerebbe troppo posare nuovi cavi telefonici. Speravo di poter utilizzare la tecnologia Wimax, ma ancora si deve aspettare (chissà per quanto tempo ancora!)e navigare con i vecchi modem da 56K con tutti i limiti che ciò comporta. Ecco l'indirizzo dell'articolo:
http://magazine.libero.it/internetlife/tecnovita/ne3697.phtml
grazie e continuiamo a far sentire la nostra voce.
Fabio Frinai

fabio frinai 26.10.06 13:12| 
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carissimi Italiani
1)non aquistate più prodotti della mondadori
2)disintossicatevi dal vizio Tv
3)quando andate al supermercato provate i prodotti locali....rinunciate piu' che potete alle grandi marche.
4)quando comprate una confezione di detersivo, riversate il contenuto in quella precedentemente acquistata, imballate il recipiente senza danneggiarlo, e rispeditelo al mittente, chiedendogli perchè non hanno previsto anche lo smaltimento dei rifiuti dei loro stessi prodotti. che cazz ci producono a fare 1000 confezioni al giorno se quelli del giorno precedente,ovviamente immacolati,già gettati per le strade ci impiegano 30 anni(se va bene) per biodegradarsi.i rifiuti ci verranno in contro quando usciremo da casa.
.....saluti a tutti

Rosanna Battaglia 26.10.06 12:31| 
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perchè non si organizza uno sciopero delle autostrade per una settimana.
si manderebbe dal culo i benetton (metaforicamente ) e si intaserebbero tutte le statali, coinvolgendo anche i comuni rossi o neri che siano ?

mauro ferrando 26.10.06 01:24| 
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IL CAFFE' RENDE NERVOSI?!?

Proprio sicuri di essere così indipendenti?
Mi pare di ricordare che anche voi eravate invischiati con alcune reti e retine della politica locale di Aprilia, Pomezia, Latina etc etc...
Lo so perchè ho scritto per voi e censurate i giornalisti come tutti gli altri editori a seconda di come conviene.
Certo gli sfrattati dopo un pò annoiano e bisogna evitare di scocciare troppo sindaci e parlamentari europei...
Se questa è l'alternativa...altro che caffè qui c'è l'intera buvette!

francesca aurora 25.10.06 19:56| 
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Povera me!!

C'è chi si deve difendere dalla pubblicazione dei propri lavori (citati), e chi, come me, per pubblicarli si fa rizzare i capelli sulla testa...


CITATEMI per favore! Sto per pubblicare il mio nono libro (come, non chiedetemelo...), mi farebbe comodo che mi si citasse....

il mio sito è: digilander.libero.it/fasanobi

Bianca Fasano 25.10.06 16:24| 
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Mi vergogno io per i gestori di questo Blog e per Beppe Grillo perchè inspiegabilmente vengono continuamente cancellati i nostri Post che riguardano gli stessi argomenti trattati dal Beppe, anche se si ripostano!

Cosa vuole dire questa discriminazione da parte di chi si sente superiore e migliore di altri?. La cosa più repellente per quanto mi riguarda è che questa mattina Giacomo Montana aveva pubblicato una bella poesia dedicata a sua madre che è scoparsa la scorsa settimana. E' stata cancellata anche questa. Siamo al livello di non rispettare neppure i morti e coloro che soffrono per la scomparsa dei propri cari!!!

C'è qualcuno che si dovrebbe "resettare il cervello".

I soliti falsi, scontati frequentatori di questo Blog che spesso si cambiano anche Nome e Cognome cosa ne pensano? Credono davvero che qui si pratichi una politica migliore di quella che è tuttora al Governo? Non sarà che Beppe Grillo vuole sfruttare il favore popolare per salire a quei posti di comando e poi essere peggio degli altri? La stessa cosa la ha fatta il suo amico Di Pietro che per anni ha ignorato un caso grave come il mio. Sospetto che anche grazie a lui mi trovo nella rovina più totale. Lettori SVEGLIATEVI!!!!!!!! G. Nigris

G. Nigris 25.10.06 14:21| 
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Disdettiamo il canone Rai, non finanziamo le corporazioni sindacal-ministerial-partitiche dei privilegiati, dei parassiti, degli oligopolisti, e delle privative.
Entro il 31 dicembre p.v. fai la disdetta e cessa immeditamente di pagare il canone rai. Per sapere come si fa vai su:

www.mabonline.org/canonerai.php

DISDETTA IL CANONE RAI
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Antonio De Franco 24.10.06 23:12| 
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CARISSIMO GRILLO vorrei cessare di pagare il canone rai come posso fare'.è vero che poi vengono a pignorarti tutto.'ciao rom.

romano negromanti 24.10.06 20:35| 
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@ quel tale Paolo Corsini 24.10.06 07:19

Tale Paolo Corsini (ma chi è?) scrive:

"Povero Niko Paranza
L'invidia ti rode. Stai citando l'articolo vecchio. C'è stata una aggiunta, nel caso non ti fossi accorto e, se credi che si limiti a tutelare il diritto di autore come una volta, allora vuol dire che non sai nemmeno leggere. Il decreto non tutela il diritto di autore, vuole solo aumentare gli incassi degli editori censurando il web e frenando la divulgazione delle informazioni. Ma non sai nemmeno leggere?"

Non riesco a capire come un provvedimento che vieta di fotocopiare articoli altrui possa considerarsi un provvedimento che censura le notizie.

Il tal Paolo Corsini (ma chi è?) capisce la differenza tra articolo (protetto dal diritto d'autore) e notizia (non coperta dal diritto d'autore)?

Il tal Paolo Corsini (ma chi è?) capisce quando è meglio tacere - dedicarsi ad un sano, liberatorio onanismo - piuttosto che scrivere scemenze?

Paolo Corsini? Sei quello che pratichi: una sega.

Niko Paranza 24.10.06 18:59| 
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Vale proprio la pena di arricchire le lobbi degli editori italiani!

Da Reporters sans frontières

Corea del Nord, Turkmenistan ed Eritrea sono i peggiori paesi del mondo per la libertà di stampa.
I più liberi Finlandia e Norvegia, poi Svizzera, Olanda, Irlanda e Islanda.
È la classifica del quinto rapporto sulla libertà di stampa nel mondo, dove l'Italia si piazza al 40° posto, salendo di due posizioni rispetto al 2005 (!).

Cambiano in peggio Giappone, Stati Uniti e Francia, che continuano a precipitare nella lista che comprende 168 Paesi.
In un anno gli Usa passano dal 44° al 53° posto. Nel 2002 occupavano addirittura il 17°. Bush è stato fatale alla libertà.
I rapporti tra stampa e amministrazione neocons peggiorano progressivamente, poiché questa, facendo appello alla sicurezza nazionale, sospetta tutti i giornalisti che mettono in discussione la sua guerra contro il terrorismo..

Scrive Tafanus:
"Dopo 5 anni di "cura" della Casa delle "Libertà", di editti bulgari e quant'altro, l'Italia, in termini di libertà d'informazione, è preceduta da tanti paesi komunisti (quelli dove si mangiano i bambini, per capirci... Rep. Ceca, Estonia, Slovacchia, Ungheria, Lettonia, Slovenia, Bosnia-Herzegovina, Lituania e - ironia della sorte - persino Bulgaria: il paese dal quale fu dichiarata la cacciata di Luttazzi, Santoro e Biagi)
...nel frattempo gi USA, la Patria di tutte le libertà, i maggiori esportatori di democrazia nel mondo, non solo precipitano addirittura sotto l'Italia (e quindi sotto tutti quei paesi komunisti che precedono l'Italia), ma anche (addirittura!!!) sotto El Salvador, Mozambico, Serbia, Montenegro, Cile, Rep. Dominicana, Botswana, Croazia e Tonga...!



Da Tafanus 24.10.06 13:35| 
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Dopo 19 mesi gli editori continiano a rifiutare il rinnovo del contratto di lavoro dei giornalisti e intendono privare di ogni tutela
migliaia di collaboratori e di precari, oggi sfruttati, mal pagati, spesso ricattati per una flessibilità senza regole

Le lobbies degli editori hanno trovato buon ascolto presso il governo Prodi con questo decreto innominabile per aumentare i loro introiti, decreto che è anche un attentato al diritto di informazione on line, e non ci tranqullizza il saperlo momentaneamente stralciato dalla Finanziaria.
Le stesse lobbies stanno degradando la professione di giornalista e intendono peggiorarla oltre, non solo rifiutando il rinnovo del contratto di lavoro, ma riducendo i compensi del 30%, aumentando il precariato e infilando la cassa dei giornalisti nel carrozzone dell'INPS.
Di qui lo sciopero di 12 giorni della categoria.

Che intende fare il centrosinistra?

Copio:
"I giornalisti dopo dodici anni di Berlusconismo hanno problemi serissimi: o si allineano al maggiore controllore italiano (visto che Mediaset ha la possibilità di controllare persino l'Unità ed il Manifestro attraverso la pubblicità e la fase di stampa/distribuzione) o .... crepano! "

Il centrosinistra intende favorire anche questo?

viviana vivarelli 24.10.06 12:54| 
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Discussione

Ciao Ragazzi,

è nato un progetto: Il Caffè

in onore del periodico di cultura illuministica italiana del 1764. In poche parole vogliamo fondare un vero Giornale indipendente!

- Pubblicheremo articoli di economia, politica (quella vera!), sport, energia, cultura e tanto altro;
- Daremo vita a documentari sull'ambiente, ricerche e iniziative;
- Realizzeremo interviste alle nostre amministrazioni locali e non; (saremo anche un bel po' cattivi!)

Insomma daremo visibilità e centralità al lavoro degli Amici di Beppe Grillo!

Per cominciare avremo a disposizione un sito web che verrà regolarmente aggiornato, nella speranza che si riesca a stampare un vero giornale al più presto.

Il progetto è appena nato, quindi sono graditi consigli e critiche.

La nostra proposta è quella di nominare all'interno di ciascun gruppo, due o tre persone di riferimento che avranno il compito di raccogliere il materiale, realizzare interviste, scrivere articoli, ecc saranno i portavoce del proprio gruppo.

Noi pensiamo che tutto questo possa rendere più forte la nostra organizzazione, che ne dite?

Chi fosse interessato a fare parte della futura redazione del giornale può contattare Fabio o Francesco a info.ilcaffe@email.it

paolo borghese 24.10.06 11:23| 
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Discussione

Povero Niko Paranza
L'invidia ti rode. Stai citando l'articolo vecchio. C'è stata una aggiunta, nel caso non ti fossi accorto e, se credi che si limiti a tutelare il diritto di autore come una volta, allora vuol dire che non sai nemmeno leggere. Il decreto non tutela il diritto di autore, vuole solo aumentare gli incassi degli editori censurando il web e frenando la divulgazione delle informazioni. Ma non sai nemmeno leggere?

In quanto ai dvd di Grillo, se non li vuoi comprare non li comprare, non te lo ha ordinato il dottore. E perché i suoi spettacoli dovrebbero essere scaricati gratuitamente da internet, scusa? Il teatro costa, la pubblicità costa, la divulgazione dell'informazione costa, qusto blog costa. Coi biglietti pagati del pubblico il teatro muore. Come ben sai Berlusconi con la Finanziaria 2006 ha quasi eliminato le sovvenzioni statali, deprezzando il Fondo per lo spettacolo e cultura del 51%, perché ha detto che non era una spesa importante (meglio le veline, il gossip e i tg embedded!)
Berlusconi ha dato al mondo dello spettacolo 160 milioni in meno, e già lo aveva ridotto in precedenza, facendogli toccare il minimo storico di 300 milioni. Poi anche gli enti locali hanno tagliato i fondi a spettacolo e cultura in conseguenza dei tagli che Berlusconi ha fatto sui loro fondi.
Molti hanno perso il lavoro, molti hanno chiuso o rinunciato, 5 mila aziende in crisi con perdita di 60 mila posti di lavoro.
Ma tu la cultura e lo spettacolo li vorresti sul lastrico come quei mimi immobili laccati di bianco che chiedono l'elemosina.
Grillo resiste perché è bravo e popolare e perché dà qualcosa di più di uno spettacolo, dà cultura, informazione, critica, pensiero. E tiene in vita anche un sito come questo che pure ha il suo costo anche se informa migliaia di persone meglio di un giornale e lo fa gratuitamente. Tu vorresti schiantarlo, lo capisco. Io invece lo ammiro e sento tutta la tua ipocrisia e invidia.
Solo un fallito può pensarle come te.

Paolo Corsini 24.10.06 07:19| 
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Discussione

A proposito di libera informazione.
Vi segnaliamo il geniale spot pubblicitario sulla pirateria.
www.nidodelcuculo.it/iodoppio/filmati.html?video=pirateria
Buona visione
Mara e Mirko

mara parmigiani 23.10.06 22:33| 
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Cari amici
invece di commentare i problemi del nostro paese che tutti già conosciamo, perchè non ci organizziamo a cambiare realmente le cose.
Perchè non realizziamo una serie di circoli o di associazioni in tutta Italia, dove ci si possa confrontare e nello stesso tempo renderci propositivi a qualunque iniziativa capace di risolvere le vere esigenze di noi cittadini.
Altrimenti tutto quello che noi scriviamo rimarrà come si suol dire lettera morta

nicola salerno 23.10.06 16:43| 
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per le VOSTRE TESTOLINE VUOTE

la tutela del diritto d'autore non uccide affatto la libera informazione: ma COSA CAZZO ANDATE SCRIVENDO?!

potrete sempre dare le vostre notizie - TUTTE QUELLE CHE VOLETE - ma non copiando le parole altrui!!

libertà di parola, di pensiero, di informazione non sono libertà di fotocopia

il diritto d'autore, costringendo ad INNOVARE, aiuta la creatività!!

GRILLO, DOMANI MI AFFITTO IL TUO DVD E LO DUPLICO PER UNA QUINDICINA DI AMICI. Che ne dici?

a proposito, Grillo che predica bene e RAZZOLA MALE: i tuoi libricini e i tuoi videozzi: si possono scaricare GRATIS dal tuo sito?

NON CREDO

Il DVD dello spettacolo 2006 sta a quasi 40.000 lire!!

VERGOGNATI VERGOGNATI VERGOGNATI VERGOGNATI VERGOGNATI VERGOGNATI VERGOGNATI VERGOGNATI VERGOGNATI VERGOGNATI VERGOGNATI VERGOGNATI VERGOGNATI VERGOGNATI VERGOGNATI VERGOGNATI VERGOGNATI VERGOGNATI VERGOGNATI VERGOGNATI VERGOGNATI

Niko Paranza 23.10.06 15:13| 
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Allora: ho visto in tv Report e l'ho citata nei miei scritti sul web.
Poi mi sono accorta che sull'Unità c'era un articolo che parlava dello steso Report.
A questo punto in base al decreto gentilmente offerto in tutta urgenza dal governo Prodi, io dovrei pagare una tassa agli editori dell'Unità? O l'Unità dovrebbe pagare una tassa agli editori del Report televisivo? O io dovrei pagare DUE tasse, una all'Unità e una alla RAI? E se una terza persona citasse me che cito Report che è citato dall'Unità quante tasse dovrebbe pagare?
E chi si prende la briga di denunciare questi copincolla? E quanto aggravio ai pubblici tribunali e costi a noi cittadini verrebbe a costare questa bella pensata?
Mi si speghi la coerenza e l'applicabilità di questo decreto e mi si dica chiaramente, ora che una certa Commisione l'ha stralciato dalla Finanzaria, nei 30 giorni cui purtroppo continua a vivere come decreto, se deve essere applicato oppure no.
Le parti di Report che ho citato contengono dati del Ministero del Tesoro o di altro ente pubblico.
Posso pubblicarli o ci sarà qualche editore che, avendoli pubblicati in modo cartaceo, si riterrebbe in diritto di chiedermi i diritti d'autore?
L'incoerenza è tipica dei sistemi di governo ma la stupidità assoluta è propria di alcuni governi in particolare.

viviana vivarelli 23.10.06 14:32| 
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Si possono leggere delle notizie interessanti in un sito la cui pubblicazione qui viene impedita. Se volete informarvi cliccate su “sorriso e dolore” . Grazie e buona serata a tutti.

sorriso e dolore 22.10.06 18:33| 
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A tutti gli italioti,
per fortuna gli str..zi come voi sono sempre più rari.
Quando noi cittadini powerless ci autoorganizziamo per difenderci dobbiamo sorbirci le cretinaggini degli inteligentoni che si ergono a giudici delle libere scelte dei fratelli.
HAI LA MENTALITA' DELLO SCHIAVO, LO CAPISCI???
PERCHE' NON RIVOLGI A CGIL, CISL, UIL, ED ALLE LORO PRASSI SFRUTTATRICI E CORPORATIVE (LE TRATTENUTE INPS) GLI STESSI DUBBI CHE SOLLEVI PER LE PRASSI AUTO ORGANIZZATE DA NOI???
PERCHE' DEVI PRESUPPORRE COSE OSCURE E NASCOSTI INTERESSI QUANDO DECIDIAMO IN MODO AUTONOMO E LIBERO???
HAI PAURA DELLA RESPONSABILITA', DELLA AUTONOMIA E DI DECIDERE LIBERAMENTE???
-----
Come Fratelli! Fratelli di che? Vedi che non hai capito un ca..zo ancora una volta! Noi siamo fratelli, si fratelli di Italia.
L'Italia s'è desta e non paga più il canone rai.
La disdetta MAB è l'elmo di scipio.
-----
Noi operiamo per liberare dalle catene della schiavitù mentale le persone incatenate come Te. Pr questo dobbiamo trattarTi male per scuoterTi dal torpore della rassegnazione.
NON FINANZIAMO IL REGIME CORPORATIVO SINDACAL BUROCRATICO.
NON PAGHIAMO IL CANONE RAI, DISDETTIAMOLO.
RIAPPROPRIAMOCI DELLA NOSTRA LIBERTA'.
NON SUBIAMO PIU', RISTABILIAMO LA NOSTRA DIGNITA'.
DISDETTA IL CANONE RAI.
VAI SU WWW.MABONLINE.ORG/CANONERAI.PHP
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Sento che molti credono che la legge voglia aumentare gli introiti dei giornalisti. Niente di più falso!
Da questo decreto i giornalisti non guadagneranno nulla. Gli editori italiani hanno dimezzato le paghe dei giornalisti a contratto. Gli altri sono schiavizzati e aumentano sempre più di numero; si contano già 20.000 precari pagati pochissimo. Ci sono stipendi che vanno dai 980 euro ai 1300 euro e molti per arrotondare sono costretti a lavorare anche la domenica, mentre dilagano contratti a termini e atipici.
Da questa legge i giornalisti non guadagneranno un centesimo.

Tasse e divieti prolierano.
Negli Stati uniti si pensa di vietare l'uso di cellulari che fanno fotografie o filmati (si pensi ai cellulari che nella banlieu parigina hanno immortalato i pestaggi della polizia) per la violazione della privacy (il che detto dallo Stato che fa più intercettazioni al mondo è per lo meno grottesco. Ma in Giappone già lo si fa) e di vietare le suonerie..
Invece l'UE pensa come proposta massima di far pagare gli sms 2 euro l'uno! La proposta minima parla di rimpinguare le casse europee con una tassa di 1,5 centesimi su ogni SMS inviato e 0,00001 centesimo per ogni email spedita. Sembra poco, ma non lo è!
E noi italiani abbiamo anche l'abuso del costo della ricarica, gabella odiosa inesistente nel resto d'Europa!

Per essere una società liberista non c'è male! I divieti si moltiplicano e i diritti si riducono che è un piacere!

viviana vivarelli 22.10.06 16:10| 
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E come si potrà ottemperare alla prescrizione di questa legge per lavori di ricerca, analisi o denuncia che richiedano la citazione integrale di fonti giornalistiche. Potrebbero riguardare editori scomparsi o non più rintracciabili, richiedere tempi lunghi e spese infinite, procedure assurde e limitative di ogni conoscenza e confronto.
Consideriamo poi che chiunque citi integralmente articoli di giornali adesso non è imputabile per i loro contenuti nel caso contravvengano a imperativi di legge, mentre qualsiasi sunto o riferimento non integrale sarebbe da addebitare all’autore di esso.
Per proteggere il lucro di poche lobbyes si tenta un bavaglio all'informazione?
Gli editori cartacei sanno benissimo che il web è il loro maggiore concorrente e una legge così sembra fatta apposta per prendere due piccioni con una fava: creare un protezionismo di stampa, dare un colpo basso alla libera informazione
su internet.

viviana vivarelli 22.10.06 15:30| 
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..prima i diritti alla SIAE, poi la legge sul copyright di libri, poi il divieto di fotocopiare testi di studio, infine quello di commercializzare musica scaricata da internet (in USA hanno vietato anche le suonerie ai cellulari) ora le lobbyes editoriali chiedono i diritti anche su articoli giornalistici
Si ha l’impressione che tutto sia in continuità ma qui si tocca qualcosa di molto grosso

Inutile mentire dicendo che i giornalisti hanno il diritto di guadagnare da chi cita le loro opere. Da questo decreto i giornalisti non guadagneranno nulla. Sono schiavizzati sempre più dagli editori e contano 20.000 precari pagati pochissimo. Da questa legge non guadagneranno un centesimo.

La legge è assurda anche perché è inapplicabile, essendo il web sterminato.
Ora, con tutti i problemi che ha l'Italia, con un governo a rischio quotidiano di crisi, che un sottosegretario del presid. del Consiglio si prenda la briga di preparare in fretta e furia un decreto (quindi un provvedimento limitato a casi di necessità e urgenza), così strano e indefinito, di cui il precedente art. sul copyright non ha alcun bisogno e che non lo chiarisce affatto, e, in luogo di sottoporlo ad esame parlamentare, lo infili di straforo nella Finanziaria, così che, essendo votata alla fiducia, sfugga a dibattito parlamentare..
Ma perché?
Perché si sente tanta necessità e urgenza da produrre questo decreto?
E cosa c'entra con la Finanziaria?
E se invece si tenta una gravissima limitazione della libertà del sul web, perché il decreto è così aperto a interpretazioni contraddittorie?
Ci sono troppi punti che non tornano.
Intanto il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e ha forza di legge dal 3 ottobre, è vero che una commissione ci dice che è stato stralciato dalla Finanziaria, ma niente vieta che alla scadenza dei termini sia convertito in legge.
E quali saranno gli esiti di un divieto così restrittivo? E che legge è, se viola così grandemente la libertà di informazione?

viviana vivarelli 22.10.06 15:29| 
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Per il momento la cancellazione del balzello è passata solo in Commissione.....

Antonio Nicastro 22.10.06 12:39| 
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sorriso e dolore 22.10.06 12:16| 
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Cancellato il pizzo sulla circolazione delle informazioni

La Commissione Bilancio alla Camera decide di togliere dal collegato alla Finanziaria quelle misure che hanno allarmato rete ed editoria e che avrebbero modificato il diritto d'autore

Tutti i dettagli qui :
http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1708726

Gian Piero Biancoli 22.10.06 09:26| 
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La vicenda di questo art. 32 che strozza la liberta' di informazione, proditoriamente avanzato e proditoriamente ritirato, ha dell’incredibile !
Come dobbiamo giudicare una tale offesa ai diritti democratici?
Aggredire la liberta’ del web e’ una cosa gravissima, inconcepibile! Avrebbe dovuto far schizzare ogni democratico. E invece cosa accade? Non un politico insorge! Non un giornalista della stampa, ovviamente, ne parla! E’ chiaro che nessun direttore di giornale avrebbe accettato un articolo sul fattaccio, perche’ cio’ avrebbe leso l’avidita’ degli azionisti, cioe’ dei suoi padroni. Cio’ dice chiaro che l’informazione e’ tutta embedded, in mano a magnati o gruppi politici che ci fanno sapere quello che vogliono e ignorare quello che non vogliono, che possono coartare i diritti costituzionali, e addirittura con uno scippo alla Finanziaria. Ma quel giornale, per es., che e’ una cooperativa di tipografi e giornalisti...!? E dunque?
Qualcuno ha letto una denuncia di questo attentato su un qualunque organo di stampa? E che attendibilita’ hanno allora tutti quanti? Sono al servizio di chi?
Solo il web e’ insorto come un sol uomo, ma chi non ha un straccio di pc e non gira in internet non sa nulla. Dov’e’ la famosa sinistra? E il defunto pensiero liberale?
Pare chiaro che chiunque metta in dubbio che su internet ci si possa formare un pensiero alternativo non ha capito niente della rivoluzione del web.
Lo stesso chi mette in dubbio l'importanza di un sito come questo.
Qualcuno invece lo ha capito benissimo.
Dunque restiamo in allarme. Questo decreto potrebbe silenziosamente essere convertito in legge, anche fuori dalla Finanziaria. Il pericolo non e’ affatto scongiurato.

viviana vivarelli 22.10.06 08:06| 
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Discussione

--- le donne nelle capanne arrugginite hanno i piedi sporchi di fango, offrono i loro ventri per il desìo dei cacciatori che tornano trascinando cervi e otri piene d’acqua, offrono i loro ombelichi ed attorno vi viene stesa una riga di droga estratta dal pianto purissimo, disposta in cerchio attorno al posto dove esse vennero nutrite, e tirata grugnendo fra i chip sottopelle che friggono per l’intensità --- siamo in tensione nel presente nessuno ha mai condannato l’avvenire dell’autonomia, ridotti a una nostalgia per il passato o a una nostalgia per il futuro, oscillando cloudy in una melanconia televisiva, terrore da cecchino, bibbie acide nelle parole delle canzoni di protesta (O.G.M.) vendute al mercato come galline a testa in giù – mosche che compiono rapide volture attorno ad esse, simili a pensieri di morte o titoli di coda dei film, toccare un tappeto di api con le dita, inventare qualcosa che ci renda liquidi con possibilità di essere chiusi in una bottiglia, omoetilia applicata alla forma --- dobbiamo attendere fino a che l’intero mondo si liberi di ogni controllo politico e di ogni legge prima che qualcuno di noi, persino tu, chip in ascolto, nuda fabbrica occupata, regno confinato al regno della mente, possa sostenere di conoscere la libertà? Il ragionamento e l’emozione si uniscono per condannare una tale supposizione blasfema come di suore che si masturbano nei confessionali mentre il padre le assolve. Non si può lottare per una cosa che non si desidera nemmeno; il pensiero del nonlavoro vi germoglia dentro ad ognuno, come il disperdere il seme o lo stupore nel fissare improvvisamente la propria ombra; la filosofia ci insegue, mentre diveniamo un bambino che sgrana la bocca nello stupore; la filosofia vuole renderci simili a lei – essa non si assume il compito della risposta accomodandosi nella profusione della creazione della domanda; essere prima della domanda vuol dire ignorare che si abbia necessità di una risposta; discorsi da paludi del mirtillo

Omar Kesabian 22.10.06 04:44| 
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http://www.disinformazione.it/cancellato_pizzo_editori.htm

Ciao Beppe,
prima di tutto lasciati dire che sei UNICO!!!

Poi volevo chiederti com'e' andata a finire la storia dei pizzi dell'informazione in rete.

Grazie per il tempo dedicatomi...
6 GRANDE

Simone Lavina 22.10.06 00:29| 
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Se lo fanno e' comunque da strooontzi, siamo kiari!

Roma - La notizia l'ha data in una nota Franco Grillini, deputato dell'Ulivo: è quella della cancellazione di certe misure del collegato alla Finanziaria che, come ben sanno i lettori di Punto Informatico, rischiavano di creare non pochi problemi alla libera informazione in rete. Una questione talmente centrale da aver spinto la celebre associazione Peacelink a varare una campagna di informazione e protesta.

"La commissione Bilancio della Camera - spiega Grillini - ha soppresso la parte relativa all'editoria ricompresa nel collegato fiscale. Per questa parte avevo presentato un emendamento che abrogava la proposta di far pagare, a qualsiasi titolo, la rassegna stampa".

In sostanza la Commissione ha abolito l'art. 32 destinato a modificare le attuali normative sul diritto d'autore in senso restrittivo, proponendo un complesso sistema di autorizzazioni e compensi per la riproduzione parziale o totale con qualsiasi mezzo di articoli di riviste e giornali. Gli effetti sulla libera circolazione di informazioni in rete con una normativa di questo tipo avrebbero potuto essere ad ampio raggio.

"Si trattava - sottolinea Grillini - di un provvedimento non necessario, difficile da applicare e che avrebbe finito per limitare la libertà di diffusione delle informazioni e di circolazione delle idee".

Ma la storia di questo articolo potrebbe non finire qui. La cancellazione in Commissione fa sì, infatti, che l'argomento sia rimosso anche dal futuro dibattito in Aula. Ma esiste la possibilità che il Governo presenti nuovamente il testo di quell'articolo in una fase successiva, quando cioè decidesse di chiedere la fiducia sul collegato. La richiesta di fiducia, come noto, si traduce in un voto diretto sul provvedimento senza spazi per correzioni ed emendamenti. La speranza, dunque, è che il Governo prenda atto della cancellazione avvenuta in Commissione.
http://www.disinformazione.it/cancellato_pizzo_editori.htm

Destrosio Al Magnesio 21.10.06 23:17| 
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Si possono leggere delle notizie interessanti in un sito la cui pubblicazione qui viene impedita. Se volete informarvi cliccate su “sorriso e dolore”. Grazie e buona serata a tutti.

sorriso e dolore 21.10.06 19:53| 
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Diritti sul marchio innanzitutto, caro Beppe. Marchi, come strumento di stratificazione gerarchica della società. Cultura esclusiva che fa la differenza sociale, mezzo peechè i CdA dell'economia della conoscenza possano distinguere, stando seduti, il capitale culturale di ognuno di noi a partire non dalla conoscenza, ma dal capitale reale che uno ha. In questo modo hanno più capitale culturale i capitalisti della conoscenza, coloro che seppure ignoranti, sono non solo mecenati, ma possessori della possibilità di conoscenza altrui. Sì questo è un modo per ostruire le vie della conoscenza comune, per idebolire il residuo di libertà che c'è nella repubblica delle lettere. Tuttavia non scandalizziamoci che la cultura sia trattata anche dal nostro legislatore come una qualsiasi merce, se pensiamo che pure il Papa, Benedetto XVI, mi pare nel gennaio scorso, ha imposto il copyright su tutti i suoi discorsi a vantaggio del CdA dell'editrice Libreria Vaticana. Prova a controllare, se non ci credi, su www.vatican.va
A quanto pare, ogni forma stabile di parola, anche quella recitata durante una funzione sacra come la messa, appena viene sedimentata diventa merce soggetta al dominio capitale. E' come se il capitalismo avanzasse delle pretese ovunque, anche dentro ai nostri templi, anche laddove - o appunto per questo - la sovranità dello Stato non esiste più.
Ciao, Marco

marco coradin 21.10.06 18:01| 
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OT
#################################################

Ragazzi, ma avete sentito dell'aggressione a Giampaolo Pansa?

Ieri Giampaolo Pansa, autore de Il sangue dei vinti, è stato aggredito a Reggio Emilia, regno dell'ultradestra rossa...(continua)

#################################################
Clicca sul mio nome per leggere la notizia.

Franco Dutti 21.10.06 14:47| 
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grande bepppeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

Claudio Vindimian 21.10.06 12:49| 
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Discussione

Roberto,
se leggessi oltre che scrivere, sapresti chi è l'autore di questo decreto perché il suo nome è stato riportato più volte. Non imputare agli altri la tua ignoranza!
Riccardo Franco Levi è l'ispiratore della modifica ed é sottosegretario
alla Presidenza del Consiglio.
Non so cosa intendi dimostrare, magari prima informati!
Qui si prova soltanto che l'opione pubblica è una forza da cui nessun governo può fare a meno e la forte reazione negativa del paese che è seguita a questo decreto, e in cui il blog di Grillo ha la sua parte e anche peacelink con la sua campagna, forse hano significato qualcosa.
Il che ci potrebbe insegnare che non dobbiamo cedere al pessimismo e che dobbiamo imparare a gestire la nostra scelta e la nostra valutazione in modo più organizzato e forte, perché solo così si può ottenere qualcosa, mentre cedendo al peggio si perderà tutto e non importa se il nemico della democrazia si rintana a destra o a sinistra.
Che organizzandosi e insistendo qualcosa il popolo ottenga, lo hanno provato in Francia i movimenti di piazza contro il precariato, da noi il paese si spacca a metà, una metà va a rameno senza supporto partitico perché i partiti di riferimento sono inciuciati, l'altra viene mistificata e aizzata dalla destra proprio a favore delle iniquità che si intendono commettere e non certo a favore della democrazia, infine il dimostrante è parificato allo spaccavetrine.
Guarda cosa è successo solo su questo blog contro il decreto strozza-web, e pensiamo a quanti hanno deriso la nostra opposizione al bavaglio deall'informazione, e magari sono gli stessi che ora minimizzano l'apporto della rete sugli atti di governo e prendono in giro Grillo due volte
Per ora abbiamo pochi mezzi civili per farci sentire: il boicottaggio ai consumi, la raccolta firme, i referendum, le mail scritte a politici, le lettere ai giornali la fondazione di nuovi partiti, il web con i suoi siti di informazione e confronto..
Dobbiamo trovarne altri!

viviana vivarelli 21.10.06 11:40| 
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www.casamelina.it

bed & breakfast catania 21.10.06 11:04| 
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Cosa dici caro Beppe?

... guardi il cielo della tua Liguria e respiri e ti senti bene...?

Abbiamo capito che ti prude parlare delle sci e chi mi che... ma addirittura dire che stai bene... forse è meglio se ti procurati una mascherina in grado di filtrare le nano particelle... e in bocca al lupo... ;-)

Daniele Zunino 21.10.06 10:25| 
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In ogni caso è anticostituzionale sia nella parte in cui lega ad un compenso la pubblicazione di articoli o di parte di articoli che non siano reperibili sul mercato in edicole o libreria, qualora questa avviene senza fini di lucro, proprio perché la cultura e la diffusione della conoscenza non devono essere discriminati per le possibilità o finanze delle persone. Ve lo vedete uno studente interessato a materie scientifiche che non può più cercarsi certi articoli su certi siti (come la nostra pagina di rassegna scientifica in www.associazionevittimearmielettroniche-mentali.org ), a doversi comperare 10 quotidiani e 5 riviste al giorno ?
Secondariamente è incostituzionale perché non prevede questa possibilità per i diretti interessati, oggetto degli articoli.
Del resto cosa credono di essere, gli editori, i proprietari della cultura ? Loro non possono che avere giovamento dalla diffusione non mercificata e non totale (ovvio: non di un numero intero dell'espresso o panorama mentre è in edicola) di una rivista o parte di essa, e non ci vengano a dire che siccome ci saranno cd con gli arretrati ... perchè una cosa sono le "raccolte" di pubblicazioni, una cosa sono invece i singoli articoli che sono ripresi in questo o quel sito o pubblicazione, che sono di interesse culturale della POPOLAZIONE, UNICA E SOVRANA.
CIALTRONISSIMA E FASCISTA QUESTA NORMA CHI E' CHE SE LA E' SOGNATA E' PREDA DEI SERVIZI SEGRETI DI SICURO.
E' IN CORSO UN GOLPE STRISCIANTE CHE CI VUOL RIPORTARE AL VENTENNIO.
NO PASARAN !
DISOBBEDIENZA CIVILE ALLE LEGGI FASCISTE !
LA CORTE COSTITUZIONALE SI PRONUNCI E NEL RISPETTO TOTALE DELLO SPIRITO COSTITUZIONALE !
MA QUALE "LIBERO MERCATO" LIBERTA' E BASTA !
Paolo Dorigo 21-10-2006 30° giorno di sciopero della fame

Paolo Dorigo 21.10.06 02:34| 
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Vorrei proprio sapere se saranno chiamati pagare dalla nuova legge anche i giornali, che pubblicano post frutto del lavoro di bloggers senza neppure citarli.

alessio frediani 21.10.06 00:29| 
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La rete ci renderà liberi.
Però le fonti delle notizie quali saranno? probabilmente dei comunicati molto stringati tipo ANSA. I commenti potremo farli attraverso i blog. MENTANA morirà? credo di sì.
L'attendibilità? sarà sicuamente maggiore di quella odierna.
Sarà così? cosa ne pensate. Riesco solo ad intuire la svolta che ci sarà ma non la vedo ancora chiaramente. Spero solo che non riescano in qualche modo ad imbavagliare la rete. Credo sia praticamente impossibile. In ogni caso godiamocela. Mi sento rinato e non più oppresso dai tg. Ormai appartengono al passato.

Davide Frezet 20.10.06 23:30| 
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CANCELLATA !!!!!!!!

leggete la notizia a questo link!

http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1708726&r=PI

Paolo tofani 20.10.06 21:04| 
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sentendo la radio pare che grillini sia riuscito a far passare un'emendameno alla finanziaria per abolire sta cacchiata.

gli hanno chiesto chi aveva partorito questa gabella immonda e non lo sapeva neanche lui.

celli roberto 20.10.06 20:19| 
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ciao sono emiliano e sentendo oggi il programma radiofonico alle ore 18 su radio2 . caterpillar. il legislatore del decreto legge sulla editoria e' l'onorevole FRANCO GRILLINI.

emiliano barrile 20.10.06 20:05| 
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se guardi bene il cielo della tua liguria non dovresti essere felice, ogni giorno passano decine e decine di aerei che rilasciano scie che non sono scie di condensa normali,guarda bene beppe

fabio ferrari 20.10.06 16:58| 
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Discussione

Bene! Sono molto contenta! Come si vede la campagna contro il decreto promossa da peacelink ha funzionato!
E, come altresì si vede, c'è chi aveva scritto delle gran balle contro l'interpretazione di Beppe Grillo che era quella giusta, facendosene beffa.
C'è gente che dovrebbe vergognarsi di quello che ha scrittoi!
Ora, come dice punto informatico, il timore è che la legge restrittiva si ripresenti in un momento successivo.
I troll Vestri e Martino Estate possono andare a nascondersi!

viviana vivarelli 20.10.06 16:36| 
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Vittoria!!! Cancellato il pizzo sull'informazione http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1708726

pietro pani 20.10.06 16:10| 
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L'han tolta

http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1708726&r=PI

michele rossi 20.10.06 16:02| 
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Ciao a tutti!

Franco Dutti 20.10.06 15:36| 
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Cosa penso dell'editoria italiana?? Non penso nulla di buono..... Ho appena letto una rivista di dvulgazione scientifica inglese e ho scoperto sull'ultima pagina la pubblicità di un sito www.scopus.com..... non ci crederete ma la stessa rivista ha messo in rete il più grande motore di ricerca scientifica che abbia mai visto. Quello che sorprende è che la maggiore parte degli articoli appartengono ad altre pubblicazioni quindi ad altre case editrici. Si sa che dietro la scienza ci sono pochi soldi.....ma la ricetta è questa: MENO SOLDI E PIU' ONESTA'INTELLETTUALE.....(troppo moralizzatore???? eh ma purtroppo è così)

Antonio Crocamo 20.10.06 15:32| 
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Il decreto sulla tassa per le rassegne stampa è
stato appena abrogato.
Caro Beppe... riguarda il cielo della Liguria e
valuta te!

Ciao

Paolo

Paolo Caforio 20.10.06 14:52| 
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BASTA a casa . fuori Prodi & C. .BASTA !!!
Si si sono fatti tutti quanti un bel viaggetto in cina a mangiare pesce crudo . ma ora BASTA . i soldi sono NOSTRIIIIIIIII !!! AZZ della malora

giuseppe spinelli 20.10.06 13:40| 
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Nel 1866, quando speronai e colai a picco la mia prima nave da guerra che nell'Atlantico ci aveva attaccato, i miei colti ed illustri ospiti mi tacciarono di essere un pazzo criminale....Orbene, posto ciò che accade nella odierna Italia fui già allora un precursore, altro che pazzo criminale!
Ordunque!!! Basta chiacchiere! Colate a picco questi untuosi barili di lardo raffermo che chiamate politici e che vi tosano da pecore quali siete... Dateli finalmente in pasto ai pesci e smettete di osservare le loro idiote leggi!
O fate questo o sarete voi che colerete a picco! Già ora l'albero maestro dello scalcinato veliero "Italia" oscilla paurosamente appresso il vostro deretano!!!

Giulio Verne 20.10.06 13:11| 
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E' no caro Beppe...no no..non c'e la faccio più..lasciami sfogare ti prego..vaff...lo governo del c..o hai rotto i cog....i a tutti gli Italiani con questa Ipocrisia e furbesca ladronaggine, fate finta di essere quel buon padre di famiglia dopo di che ti inchiappetti tutti quelli che ti passano d'avanti...èh èh no no così non va mica bene...

Fiorenzo Cassina 20.10.06 12:06| 
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caro beppe, leggo questo articolo e mi viene una certa tristezza, proprio perchè avevo intenzione inquesti giorni di mandarti una mail allegando un articolo del sole24ore (ops, almeno il nome si puo dire?) in cui era riferito che quest'anno i soldi dell'otto per mille rimasti sono stati solo circa 4 milioni di euro, e che i restanti 89 milioni sono stati destinati al fondo previdenziale dell'alitalia. l'articolo risale a giovedi 12 ottobre. sono abbastanza indignata visto che il governo si scervella tanto su come fare per rimpinzarew il fondo inps, e allora ci vogliono strappare il tfr, e destinalo in banca, assicurazioni, fondi intergrativi molto dubbi.. quando poi danno 89 milioni alla privata alitalia!!! dunque quando le aziende "di bandiera" vanno male, noi mettiamo i soldi, invece quando vanno bene i soldi se li prendono i dirigenti!!! eh, italia.. e poi a noi non restano i soldi per la pensione... ma perchè?? ti chiedo gentilmente la possibilità di tirare fuori questo argomento nel tuo blog, vorrei scrivere anche al Nostro Dipendente Prodi, e fargli questa proposta.. destinare parte dell'otto per mille alle pensioni.. magari non ci aveva pensato, hai visto mai?

grazie, e continua cosi!
viviana

viviana rocca 20.10.06 11:24| 
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Discussione

non trovo l'eliminazione del decreto incriminato da nessuna parte
dobbiamo pensare che scaduti i 60 giorni scadrà anch'esso? o che sarà riproposto a parte?
??

Paolo Corsini 20.10.06 11:15| 
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O.T.
Non so se vi è mai capitato di passare per Como. Non so se avete mai avuto occasione di passeggiare lungo i magnifici giardini del Tempio Voltiano e del Monumento ai Caduti, che costeggiano il lago ed offrono bellissimi scorci in qualunque stagione. A me è capitato oggi. E pure sotto un cielo grigio grigio sono rimasta incantata… Poi sono arrivata accanto al Monumento ai Caduti e lì sono stata folgorata da un fetore insopportabile: il torrente Cosia, in massima parte interrato, proprio in quel punto raggiunge il lago. Guardando con un po’ d’attenzione, dopo essersi turati il naso, si può persino scorgere il variare del colore dell’acqua: rossa, blu, viola…
A questo punto mi sono sentita in dovere di mandare una letterina segnalando l’incresciosa situazione a chi di dovere, ovvero sia il Comune di Como:
http://www.comune.como.it/navigation/builder.jsp?_pageid=499,402978&_dad=como&_schema=COMO&col_ref=1246774;453;us
Invito i bloggers amanti della natura e delle bellezze paesaggistiche a fare altrettanto.
Grazie per l’attenzione, buona giornata a tutti voi!
(Se non si accede al sito, cliccate sul nome)

Elena Bianchi 20.10.06 11:13| 
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Ho appena Creativecommonsizzato il mio blog. Grazie.
tiptip.it

Giuseppe Lazzari 20.10.06 11:02| 
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...nel testo del decreto fiscale, collegato alla Legge Finanziaria ed attualmente all’esame delle Commissioni riunite Finanze e Bilancio, l’articolo 32 relativo alla questione del pagamento dei diritti d’autore nella pubblicazione di articoli e testi tratti da giornali e riviste è stato cassato.

Marco Rosso 20.10.06 10:59| 
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Per chi non lo sa il "trollaggio" è l'operazione con cui qualcuno boicotta un blog o forum, invadendolo con post ossessivi, ingiuriosi, demenziali, ante personam, occupa-spazio ecc.
Lo scopo è la violenza pura, il danneggiamento del blog fino alla sua estinzione.
I gestori di un blog sono tenuti a prevenire questa opera di sciacallaggio e, se non lo fanno, incorre su di loro una responsabilità grave che può arrivare a denuncia in complicità per diffamazione e ingiurie, oltre ad altri reati.
Dunque essi sono moralmente obbligati a cassare, in modo preventivo o successivo, quei post che contrastano il normale andamento del blog, sono contrari alle regole che esso si è dato, impediscono il confronto, recano ingiuria agli altri frequentatori o offese gravi a personalità o corpi dello Stato.

Il blog di Beppe Grillo ha un valore notevole e ha assunto fama internazionale. Questo provoca l'accesso di troll professionisti che lo boicottano a tempo pieno.
Sarebbe proprio un peccato permettere il loro sporco gioco, che a volte può essere fatto a titolo personale, a volte può essere comandato da una politica poco democratica che tende a ostacolare l'informazione e il confronto.

Per cui chiediamo formalmente a Beppe Grillo di pulire il suo blog da questa sorta di disturbatori che allontanano le persone migliori e dequalificano il suo sito.

Grazie

Maria Giovanna Darco 20.10.06 09:53| 
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Discussione

Dopo tante pensate deboli , un argine allo strapotere di certi che sul lavoro in nero costruiscono le loro fortune. E' davvero una bella notizia beppe!

giuseppe bonavita 20.10.06 09:41| 
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Qualcuno tenta di confondere le acque, prendendo di sottogramba quel che è stato perpetrato contro la libera informazione, minimizzando il decreto e offendendo chi invece si preoccupa.
E' una politica da struzzi (o da str..i, secondo i casi) che non aiuta affatto a capire.

Leggi interamente la comunicazione di peacelink

http://www.peacelink.it/rassegnestampa

che dice tra l'altro:
"La vecchia formulazione, secondo alcuni, dava troppa libertà ai cittadini senza dare un centesimo alle aziende editoriali che vogliono lucrare perfino sulle attività non-profit. Ma i tre grandi colossi editoriali italiani che applaudono alla nuova legge (Rcs, Mondadori/Fininvest e il gruppo Caracciolo/L'Espresso) ignorano che la citazione di un articolo su un blog o un sito web è in realtà una pubblicità gratuita per chi lo ha stampato, e che i cittadini sostengono già di tasca propria (la legge è della Lega) le imprese editoriali con i finanziamenti a pioggia della legge sull'editoria che premiano gli editori e gli stampatori di riviste associati a improbabili partiti e movimenti creati ad arte per scucire quattrini, come ha documentato un'ottima inchiesta di "Report" .

Si noti che, come al solito, sono gli editori a dover incassare e non i giornalisti che ormai costituiscono una quota di precari senza diritti, schiavizzati dagli editori.

beh, fate voi...

Il fascismo è una piovra che avvolge pian piano uno stato o lo brutalizza a colpi secchi e invasivi.
La pluralità di informazione e il civile confronto sono democrazia.
La violenza travestita da mercato o da trollaggio aggressivo, in uno stato come in un blog, è dittatura.

Paolo Corsini 20.10.06 09:41| 
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No, Luciano,
purtroppo temo non sia così facile, ci sono già precedenti di persone denunciate per materiale on-line costitutivo di reato, e gli autori sono facilmente rintracciabili con codici appositi in possesso dalla forza pubblica. Non c'è pseudonimo che tenga.
Pensa, per esempio, agli autori di siti pedofili, che pure cambiano continuamente le loro coordinate e vengono scoperti malgrado questa mobilità.
Per combattere il terrorismo, gli hackers, i reati finanziari on line, la pedofilia ecc. (ormai si può accedere a una banca come alla NATO come ai dati di una anagrafe, vedi Storace, o ai libretti universitari) le varie forze di polizia si sono premunite di mezzi informatici più efficienti e sarebbe bene sapere quanta libertà ci è rimasta.
Ci vorrebbe qui un esperto in diritto processuale che ci spiegasse quanto valore probatorio ha il materiale internet ai fini di una denuncia civile o penale.
Che lo stato combatta reati è giusto. Il timore legittimo, però, è che avanzi una legislazione repressiva sui materiali on line, la quale imbavagli progressivamente l'informazione sul web ledendo diritti fondamentali del cittadino.
Allarma il fatto che esisteva già un diritto d'autore regolamentato per proteggere le case editrici e che, d’improvviso, viene fatto per decreto (e dunque con procedura di necessità e urgenza)questa aggiunta, una aggiunta che è poco comprensibile se si tratta solo di tutelare un business editoriale. Per di più si infila di straforo questo decreto in una Finanziaria, che verrà presumibilmente votata alla fiducia e dunque senza discussione parlamentare.
Tutto ciò sembra lesivo sia della forma che della sostanza della legge, tanto più su una materia delicatissima inerente al fondamentale diritto di informazione e alla libertà di comunicazione e ci chiediamo se ciò sia conforme al dettato costituzionale (art. 21) e cosa ne pensi la Corte Costituzionale.

viviana vivarelli 20.10.06 07:52| 
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Per il web non abbiamo problemi credo, essendo tutto in digitale come si fa a dimostrare che sia davvero stato copiato un articolo? Nel momento in cui si scopre che si sta avendo una denuncia, si cambia o si toglie l'articolo ed il gioco è fatto. Chiunque potrebbe alterare una pagina web con i programmi che ci sono in rete!!!

luciano crimi Commentatore in marcia al V2day 20.10.06 07:29| 
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Quando ci si addentra nelle interpretazioni delle leggi, la faccenda è spinosa.
Sentiamo cosa intendeva il
legislatore quando ha prodotto questo decreto.

"Riccardo Franco Levi, ispiratore della modifica nonché sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, precisa che si tratterebbe di una base giuridica per la riscossione dei diritti d'autore sulle RASSEGNE STAMPA. Insomma, un modo per regolare meglio l'attività di chi fotocopia articoli per usi commerciali (come i service che realizzano appunto delle rassegne) o la pratica di alcune testate di ripubblicare articoli altrui".

Il decreto però non è affatto chiaro.

Il dubbio che dilaga nella rete è che questa aggiunta colpisca blogger e siti web nella loro libertà di utilizzare in vario modo articoli giornalistici per l'informazione e il dibattito online.
Il fatto è che a pensar male a volte ci si indovina.

Vista l'importanza della rete e i ripetuti tentativi di mettere un bavaglio alla libera informazione on-line, e visto che le censure crescono paurosamente di giorno in giorno, sarebbe urgente che il governo precisasse l'interpretazione di questo decreto.
E' meglio saper prima come stanno le cose e non ritrovarsi a far chiarezza davanti a una ingiunzione di pagamento.

La rivoluzione digitale sta trasformando il mondo e qualunque cosa cosa tocchi il web allarma. La chiarezza urge, sia per capire quanta libertà ci è rimasta, sia per sapere se ci sono abusi dei governanti contro di noi (la Cina non è un buon esempio, come i domini internet sotto gli USA).

Il fatto che ci siano due gruppi di interpretazioni opposte che non si conciliano affatto non ci fa dormire tranquilli.

Ormai i siti e i blog si stanno moltiplicando a ritmo spaventoso, prefigurando la più grande rivoluzione nella storia delle comunicazioni e tutto ciò che tocca questo campo tocca nervi scoperti e timori tutt'altro che vani.

Ogni internauta ha diritto a leggi chiare e al riconoscimentna legale della sua libertà !

viviana vivarelli 20.10.06 07:09| 
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Sul decreto in questione, penso che sarebbe meglio usare maggiore cautela. (Lo dico a chi che trancia giudizi con troppa facilità. Infatti solo se si è molto ingenui o digiuni di diritto si può dare una interpretazione univoca).
Molti blog, anche giuridici, stanno discutendo questo decreto proprio per le sue evidenti oscurità.
La "riproduzione totale o parziale.. con qualsiasi mezzo" comprende ovviamente anche ambiti diversi da riviste e giornali, per es. una rassegna stampa on line.
Ma il titolare di un blog dovrebbe pagare il compenso?
L'avvocato Giovanni d'Ammassa, esperto in diritto d'autore, dice di sì. (A meno che il blogger Vestri non vanti una competenza superiore, del che è lecito dubitare).
Per chi ha attaccato il governo di centrosinistra, chiariamo che esso c'entra poco, trattandosi di una direttiva CEI. Molte direttive CEI in verità sono fortemente neoliberiste e restrittive delle libertà fin qui conseguite e i governi non si oppongono.
Una diversa interpretazione ritiene tuttavia che i brani riportati da un blog possano escludersi dal pagamento, fermo restando il divieto per i siti che fanno rassegne stampa o raccolta di articoli su temi pefissati.
Quindi i blog sarebbero esclusi dal divieto,le rassegne stampa no.
In verità il decreto è molto poco chiaro ma può essere che, al momento di essere convertito in legge, venga migliorato.
Anche a tal fine riteniamo utile la reazione che si è scatenata contro la sua controversa formulazione.
Purtroppo l'articolo è mal formulato e già in predecenza ha creato difficoltà interpretative.
Meglio sarebbe riformularlo interamente.
Del resto, se la riproduzione vietata fosse riferita solo agli editori, che bisogno ci sarebbe stato di fare un decreto per apporre questa aggiunta?
Dunque si tratta di riproduzione libera e non editoriale.
Lo dice anche Giulietto Chiesa, che parla di "attentato alla libertà di espressione e di comunicazione" e chiede una interrogazione parlamentare.

viviana vivarelli 20.10.06 06:47| 
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O la legge si precisa o rimangono difficoltà interpretative.
All'articolo 65, dopo il comma 1, é inserito il seguente 1-bis: "I soggetti che realizzano, "con qualsiasi mezzo"...
"Qualsiasi mezzo" vuol dire anche on line.
Dobbiamo contraddire chi si fa detentore del diritto e non è nemmeno un operatore giuridico.
La legge iniziale era diretta agli editori, per difendere il loro lucro, la correzione successiva è diretta invece a "chiunque" usi di brani di quotidiani, anche i bloggers che lo fanno a titolo gratuito e il lucro non c'entra . più.
Che questa sia purtroppo l'interpretazione corrente lo prova ma la messe enorme di siti e associazioni che sono insorti dopo tale decreto.
Permane una incertezza interpretativa.
L'articolo che è stato aggiunto dal decreto esclude esplicitamente "solo" la Pubblica Amministrazione, e, poiché essa appartiene di fatto agli utenti non lucrativi, sembra chiaro che qui il fattore di lucro non c'entra più, ma si sta delineando una vera e propria esclusiva dell'informazione che vieta qualunque riproduzione.
Se le cose fossero come afferma l'incauto e semplicistico blogger nostrano, non sarebbe scoppiata una tale reazione né ci sarebbero grosse associazioni che stanno protestando vivamente, lanciando campagna di raccolta firme.
In esse si chiede chiaramente di revocare "le modifiche" alla legge sul diritto d'autore introdotte dal decreto, che ha stabilito l'obbligo di un pagamento per la riproduzione di articoli di attualità senza scopo di lucro, CONTRARIAMENTE a quanto prevedeva la precedente formulazione sul diritto d'autore che poneva come unico obbligo la citazione della fonte.

Mi pare che il blogger nostrano confonda la legge precendente col decreto attuale.
La prima escludeva ciò che era citato "senza fonte di lucro", dunque le citazioni on line, questo no.
Il diritto presenta spesso contraddizioni interne che devono essere sanate.
Il nuovo comma non è perfettamente sovrapponibile a quello vecchio.

Mario Lucherini 20.10.06 06:06| 
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Dimenticavo di scrivere che era rifertia a questo articolo: http://www.disinformazione.it/bavaglio_mediatico.htm


Ciao.
Alessandro Cattapan.

Alessandro Cattapan 20.10.06 00:30| 
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Dimenticavo di scrivere che era rifertia a questo articolo: http://www.disinformazione.it/bavaglio_mediatico.htm


Ciao.
Alessandro Cattapan.

Alessandro Cattapan 20.10.06 00:30| 
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V parte

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12. L'attuazione delle disposizioni del presente articolo, è coordinata dall' "Unità per la riorganizzazione" composta dai Ministri per le riforme e l'innovazione nella pubblica amministrazione e dell'economia e delle finanze e dell'interno, che opera anche come centro di monitoraggio delle attività conseguenti alla predetta attuazione. Nell'esercizio delle relative funzioni l'Unità per la riorganizzazione si avvale, nell'ambito delle attività istituzionali, senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato, delle strutture già esistenti presso le competenti Amministrazioni.
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Lanciare allarmi infondati, non è solo sciocco, ma è anche nocivo proprio per l'attendibilità dei siti.
Ogni tanto questo tipo di allarmi girano per l'web, spesso pilotati e voluti da persone interessate a lanciare allarme sociale gratuito e impedire alle persone di indignarsi per ciò che VERAMENTE deve suscitare allarme.
Per favore, non cascate in trappole così stupide!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo

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Fine.

Alessandro Cattapan 19.10.06 23:28| 
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IV parte

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6. Il Ministro dell'economia e delle finanze ed il Ministro per le riforme e l'innovazione nella pubblica amministrazione verificano semestralmente lo stato di attuazione delle disposizioni del presente articolo, e trasmettono alle Camere una relazione sui risultati di tale verifica.
7. Alle Amministrazioni che non abbiano provveduto nei tempi previsti alla predisposizione degli schemi di regolamento di cui al comma 1 è fatto divieto, per gli anni 2007 e 2008, di procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo e con qualsiasi tipo di contratto.
8. I competenti organi di controllo delle Amministrazioni, nell'esercizio delle rispettive attribuzioni, effettuano semestralmente il monitoraggio sull'osservanza delle disposizioni del presente articolo e ne trasmettono i risultati ai ministeri vigilanti e alla Corte dei Conti.
Successivamente al primo biennio, verificano il rispetto del parametro di cui al comma 1, lettera f), relativamente al personale utilizzato per lo svolgimento delle funzioni di supporto.
9. Il Presidente del Consiglio dei Ministri, sentiti il Ministro per le riforme e l'innovazione nella pubblica amministrazione ed il Ministro dell'economia e delle finanze, emana linee guida per l'attuazione del presente articolo.
10. Le direttive generali per l'attività amministrativa e per la gestione, emanate annualmente dai Ministri, contengono piani e programmi specifici sui processi di riorganizzazione e di riallocazione delle risorse necessari per il rispetto del parametro di cui al comma 1, lettera f) e di quanto disposto dal comma 5.
11. Il mancato raggiungimento degli obiettivi previsti nel piano operativo di cui al comma 5, lettera b), e nei piani e programmi di cui al comma 10 sono valutati ai fini della corresponsione ai dirigenti della retribuzione di risultato e della responsabilità dirigenziale.

Alessandro Cattapan 19.10.06 23:26| 
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III parte

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4. Le amministrazioni, entro 60 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, trasmettono al Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministero dell'economia e delle finanze gli schemi di regolamento di cui al comma 1 del presente articolo, il cui esame deve concludersi entro 30 giorni dalla loro ricezione, corredati:
a) da una dettagliata relazione tecnica asseverata, ai fini di cui all'art. 9, comma 3, del DPR 20 febbraio 1998, n. 38, dai competenti Uffici centrali di bilancio che specifichi, per ciascuna modifica organizzativa, le riduzioni di spesa previste nel triennio;
b) da un analitico piano operativo asseverato, ai fini di cui all'art. 9, comma 3, del DPR 20 febbraio 1998, n. 38, dai competenti Uffici centrali di bilancio, con indicazione puntuale degli obiettivi da raggiungere, delle azioni da porre in essere e dei relativi tempi e termini.
5. In coerenza con le disposizioni di cui al comma 1, lett. f) e tenuto conto del regime limitativo delle assunzioni di cui alla normativa vigente, le amministrazioni statali attivano con immediatezza, previa consultazione delle organizzazioni sindacali, piani di riallocazione del personale in servizio, idonei ad assicurare che le risorse umane impegnate in funzioni di supporto non eccedano, al 31 dicembre 2008, il 15 per cento dei dipendenti in servizio. I predetti piani, da predisporre entro il 31 marzo 2007, sono approvati con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per le riforme e l'innovazione nella pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. Nelle more dell'approvazione dei piani non possono essere disposte nuove assunzioni. La disposizione di cui al presente comma si applica anche alle Forze Armate, ai Corpi di Polizia e al Corpo nazionale dei Vigili del fuoco.

Alessandro Cattapan 19.10.06 23:22| 
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Ciao Virginia,
per fortuna che hai fatto questa rettifica perché ero già caduto in DEPRESSIONE....se anche la mia VIRGINIA, una delle poche menti pensanti non ideologizzate in questo blog, fosse diventata STATALISTA,per me sarebbe stata la fine...con chi avrei potuto parlare?

Avrai notato che siamo rimasti solo io e te...i nostri KOGLION. sono tutti a bocca aperta e proni a vedere quel falso moralista di nome MICHELE SANTORO...

Che tristezza...

A sweet kiss for you

Ur sweetheart
Joe

giovanni vestri 19.10.06 23:22| 
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II parte

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c) alla rideterminazione delle strutture periferiche, prevedendo la loro riduzione e, ove possibile, la costituzione di uffici regionali o la riorganizzazione presso le Prefetture - UTG, ove risulti sostenibile e maggiormente funzionale sulla base dei principi di efficienza ed economicità a seguito di valutazione congiunta tra il Ministro competente ed il Ministro delle riforme e dell'innovazione nella Pubblica Amministrazione, attraverso la realizzazione dell'esercizio unitario delle funzioni logistiche e strumentali, l'istituzione dei servizi comuni e l'utilizzazione in via prioritaria dei beni immobili di proprietà pubblica;
d) alla riorganizzazione degli uffici con funzioni ispettive e di controllo;
e) alla riduzione degli organismi di analisi, consulenza e studio di elevata specializzazione;
f) alla riduzione delle dotazioni organiche in modo da assicurare che il personale utilizzato per funzioni di supporto (gestione delle risorse umane, sistemi informativi, servizi manutentivi e logistici , affari generali, provveditorati e contabilità), non ecceda comunque il quindici per cento delle risorse umane complessivamente utilizzate da ogni Amministrazione.
g) all'unificazione, da parte del Ministero degli Affari Esteri, dei servizi contabili degli uffici della rete diplomatica aventi sede nella stessa città estera, prevedendo che le funzioni delineate dagli artt. 3, 4 e 6 del D.P.R. 22 marzo 2000, n. 120, siano svolte dal responsabile dell'ufficio unificato per conto di tutte le rappresentanze medesime".

2. I regolamenti di cui al comma 1 prevedono la completa attuazione dei processi di riorganizzazione entro diciotto mesi dalla loro emanazione.
3. Dalla data di emanazione dei regolamenti di cui al comma 1 sono abrogate le previgenti disposizioni regolatrici delle materie ivi disciplinate. Con i medesimi regolamenti si provvede alla loro puntuale ricognizione."

Alessandro Cattapan 19.10.06 23:20| 
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Facio copia e incolla dell'analisi della finanziaria fatta da un amico nel newsgroup yahoo: paganesimo

Ve lo mando in più spezzoni perché è molto lungo.

Buona lettura!

I parte:

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Non prendete informazioni da siti inattendibili che si divertono a far correre leggende metropolitane.
Purtroppo troppi sciocchi possono essere presi in giro soddisfacendo le loro aspettative. Quello che ha mandato Marco è una "leggenda metropolitana" che qualcuno, per i propri interessi con gli imbecilli che vi abboccano, sta facendo girare.
La Finanziaria del 2006 fatta dal governo Berlusconi era composta da un solo articolo. La finanziaria del 2007 non comprende assolutamente l'imbecillità ascritta nel sito mandato da Marco.
Anche perché una finanziaria è la legge del bilancio dello stato e non modifica articoli di assetto sociale.
L'articolo 32, citato in quell'articolo, dice:

Art. 32.
Revisione degli assetti organizzativi: disposizioni riguardanti i Ministeri

1. Al fine di razionalizzare e ottimizzare l'organizzazione delle spese e dei costi di funzionamento dei Ministeri con regolamenti da emanare, entro il 30 aprile 2007, ai sensi dell'art. 17, comma 4 bis, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni ed integrazioni si provvede:
a) alla riorganizzazione degli uffici di livello dirigenziale generale e non generale, procedendo alla riduzione in misura non inferiore al 10% di quelli di livello dirigenziale generale ed al 5% di quelli di livello dirigenziale non generale nonché alla eliminazione delle duplicazioni organizzative esistenti;
b) alla gestione unitaria del personale e dei servizi comuni anche mediante strumenti di innovazione amministrativa e tecnologica;

Alessandro Cattapan 19.10.06 23:17| 
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giovanni vestri 19.10.06 22:25 | Rispondi al commento |
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No era una provocazione!!!! Ho scordato di commentare sotto all'articolo dicendo che oltre alle sovvenzioni che hanno già dallo Stato pretendono x legge di avere favoritismi non decisi dal mercato libero! Beh ma si sa chi è il capo degli editori...non è lo stesso di confindustria? Non è lo stesso della Fiat che sopravvive grazie agli aiuti per legge????

virginia wolf 19.10.06 22:35 |

virginia wolf 19.10.06 22:36| 
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To Miss VIRGINIA WOOLF with love...

Ok norma telepromozioni,ma manca ancora equilibrio stampa-tv
(ANSA) - ROMA, 19 OTT - Secondo la Fieg, la riforma del settore tv del ddl Gentiloni 'non basta a determinare un equilibrio tra i media nel mercato pubblicitario'. In Italia, sottolinea la Federazione degli editori, questo mercato vede 'a differenza dell'Europa, la netta prevalenza della televisione sulla stampa'. La Fieg, se da una parte approva 'la correzione dell'anomala esclusione delle telepromozioni dai limiti orari di affollamento pubblicitario', si attende 'interventi tempestivi di riequilibrio dei mercati'.

virginia wolf 19.10.06 21:43

My dearest Virginia Woolf,
mi sorprende che tu posti messaggi come questo, manco fossi la marxista statalista anti-liberista VIVARELLI o PAOLA BASSI...

Nei paesi ad economia liberale (quindi non il nostro) l'affollamento pubblicitario lo decide il MERCATO (mai sentita questa parola??)e non la FIEG e/o GENTILONI.

Se in Italia c'è uno squilibrio a favore della TV è perché gli Italiani, popolo composto in massima parte da beceri e ignoranti di dx e sx,a differenza degli inglesi e americani, NON LEGGONO i giornali a parte la GAZZETTA dello SPORT, NOVELLA 2000 e CHI..., usano poco e male INTERNET e vedono molta TV (calcio, realities thrash in primis).

Gli inserzionisti pubblicitari sec te vanno a reclamizzare i loro prodotti (spendendo un sacco di soldi) sui giornali, letti dal 10% della popolazione, o in TV, vista tutti i giorni dal 100% della popolazione?

Sulle telepromozioni anch'io sono d'accordo di equipararle alla pubblicità, ma ti faccio notare che ciò contrasta con quanto previsto dall'UE dove si sta addirittura discutendo la possibilità di eliminare qualsiasi tetto pubblicitario dai media, ossia esattam il contrario di quanto prevede il ddl Gentiloni.

E allora siamo Europei oppure si recepiscono le Direttive Comunitarie solo quando fanno comodo??

With love
Gio

giovanni vestri 19.10.06 22:25| 
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Postato da Beppe Grillo il 19.10.06 19:50

".... soli che mettiamo da parte..."
>>>>>>>>>>>>>>

Infatti li mettiamo da parte come lavoratori... solo che li gestiscoo le aziende: ci mangiano sugli interessi, e pretendono chissà quale diritto... come se avessero diritto sui soldi degli altri.

Una fetta di denaro che fa gola ai privati (riuniti in organizzazioni di deliquenti spietatisssimi e senza scrupoli).

Il governo gli viene addirittura incontro... riconoscendogli opzioni e diritti illegittimi...
l'oggetto del contendere è chi deve gestire questa fetta di Capitale (i lavoratori sono totalmente esclusi da tutto questo) in pratica i bastardi vorrebbero la totale gestione di un capitale che non gli appartiene e tutto ciò avviene escludendo i soli, unici, legittimi proprietari del Capitale stesso.

I servi infami (tifosi dei valori più infami che la Mafia esprime...) parteggiano per Confindustria e per le organizzazioni delinquenziali, credendo di prendere parte a posizioni di opposizione... ma in realtà si rendono servi e sostenitori dell'Infamia (che probabilmente si portano dentro a livello di DNA).

Il governo Prodi è contro i lavoratori poiché servo delle Aziende. Bisogna delegittimare la sinistra là dove produce revisionismo filo-aziendalista.

Sciopero del Voto. Ricatto Elettorale.
Bloccare la politica filo Partita IVA delle sinistre.

Massimo Greco Commentatore in marcia al V2day 19.10.06 22:07| 
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aA Francè, Hai ragione, ma sei troppo ermetico per i blogghisti normali.
Hai ragione ma non c'è soluzione : questo è un popolo in involuzione etico-morale inarrestabile.Gli stranieri sbraneranno quel poco che gli altri nostrani laceranno da avvoltoi sazi. Ce lo siamo meritato...abbiamo votato la gente sbagliata...quasi sempre...guarda che schifo... non c'è nulla di decente all'orizzonte! CHE SCHIFO... e saremo sbranati...ma loro pensano agli interessi personali.... non sanno neppure chi era MANDELA, cos'è il DARFUR e la CONSOB ...( vedi le jene) meglio Bernardo Provenzano, almeno è intelligente e grande manager! Questi FANNO SCHIFO, E sono peggio di lui! BASTA!

paolo rossi 19.10.06 20:45 |
-------------------
Chiudi discussione Purtroppo è il limite spesso,di chi cerca di dire qualche cosa, e sicuramente il mio, ma io confido nelle persone di buona volontà, che magari, tra di loro al di fuori del blog colgano in una mia frase, sia pure, una sfumatura che porti ad una domanda o a una propria curiosità da approfondire e capire magari parlamdone con altri.
Molte delle cose che credo di sapere sono dovute all'osservazione e all'ascolto di altri, migliori o peggiori di me, non saprei ma sicuramente interessanti nel bene e nel male per le cose, e gli atti portati alla mia arrenzione, in modo da stimolare la curiosità, di trovarne spiegazioni, e, ragioni. non mi retsta che sperare che altri facciano alrettanto, grazie della tua attenzione , ciao

Francesco

f.marletta 19.10.06 22:06| 
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x Paolo Cicerone

Caro Paolo continui ad accusarmi di scrivere falsità sulla Juventus, ma non hai mai smentito ciò che dico.
Ieri hai affermato non essere vera la storia del movimento Libertà Giustizia. Bene vai al sito omonimo e controlla: Giudo Rossi è scritto lì nero su bianco (non vedo perchè se ne dovrebbe vergognare, lui ha il coraggio di mettere il suo nome ovunque vada).
Ripigliati i giornali dell'epoca del pensionamento di Borrelli, o i tg e vedrai che è lui stesso a rilasciare interviste relative alla sua nuova esperienza con Franzo Grande Stevens garante del movimento di cui sopra. Ti ricordo che l'ex presidente di Juve è stato uno degli avvocati degli Agnelli e non temere che Borrelli lo ha conosciuto molto bene!
Invece di parlare a vanvera vuoi una buona volta smentirmi con i fatti????

virginia wolf 19.10.06 22:04| 
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Ok norma telepromozioni,ma manca ancora equilibrio stampa-tv
(ANSA) - ROMA, 19 OTT - Secondo la Fieg, la riforma del settore tv del ddl Gentiloni 'non basta a determinare un equilibrio tra i media nel mercato pubblicitario'. In Italia, sottolinea la Federazione degli editori, questo mercato vede 'a differenza dell'Europa, la netta prevalenza della televisione sulla stampa'. La Fieg, se da una parte approva 'la correzione dell'anomala esclusione delle telepromozioni dai limiti orari di affollamento pubblicitario', si attende 'interventi tempestivi di riequilibrio dei mercati'.

virginia wolf 19.10.06 21:43| 
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@ Jacopo della Quercia 19.10.06 14:09
Ciao JdQ! Benritrovato! Fortuna che ogni tanto qualche bella notizia arriva... Mica solo le mie lamentele circa lo stato pietoso di certi fiumi... :-(
Grazie!
E, per tramite tuo, ne approfitto per salutare anche Paola, Cosimina, Gerrit e la tribù tutta!

Elena Bianchi 19.10.06 21:21| 
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To Mr CICERONE with love...

INVECE HO CAPITO BENISSIMO: SOLO CHE LA LOBBY DEI MEDICI E' L'ENNESIMO PICCOLO GRUPPO CHE FA PAGARE I PROPRI INTERESSI A TUTTO IL RESTO DELLA COMUNITA' !!!

Magari fosse piccola!
E' seconda solamente alle lobby dei bankieri.

Paolo Cicerone 19.10.06 20:54


Io ci aggiungerei le ASSICURAZIONI, i Farmacisti, gli Avvocati, i Notai, gli Immobiliaristi e soprattutto le Public utilities (ENI,ENEL,TELECOM),che da monopoliste pubbliche si sono trasformate in monopoliste private, grazie alle finte PRIVATIZZAZIONI senza LIBERALIZZAZIONE fatte da BRODI e dalla sinistra ai suoi amici nella seconda metà degli anni 90...

Qualcosa mi dice che i medici non siano in second postion... I'm sorry, Mr Cicerone, but your answer is WRONG: please try again later!!

With love
Joe

Magari fosse piccola!
E' seconda solamente alle lobby dei bankieri.

Paolo Cicerone 19.10.06 20:54

giovanni vestri 19.10.06 21:18| 
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Per il Professore Esposito faro illuminante della SOCIOLOGIA e emerito PROFESSORE DI COMUNICAZIONE, esponente di punta e grande conoscitore della moderna linguistica :
PIU' E GRANDE LA LAMA DEL COLTELLO PIU' E' PICCOLO L'UOMO . Proverbio CINESE.

Suo genuflesso.
MASSIMILIANO CAPURSI. DOTTORE

massimiliano capursi 19.10.06 21:18| 
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RIPOSTO il messaggio di ieri notte perché vedo dai commenti odierni(soprattutto quelli privi di senso della solita ineffabile VIVIANA VIVARELLI)che non avete ancora capito che il decreto di cui parla Beppe non riguarda i BLOGGERS ma solo gli EDITORI...

Quand'è che inizierete a leggerle le leggi anziché credere alla prima bufala che qualcuno vi racconta?

In questo caso probabilm BEPPE ha preso un granchio in buona fede (perché non aveva letto bene tutto il decreto...)ma il risultato è lo stesso: IL POPULISMO di massa.

Avete inviato messaggi inutili tutto il giorno su una non notizia: ma vi rendete conto di quanto siete fessi (o Koglion.?)


ERRATA CORRIGE - FALSO PROCURATO ALLARME di Mr BEPPE GRILLO


My dearest BEPPE...
mi sa che tu e i tuoi adepti (e anch'io inizialmente, non avendo letto la normativa...)avete preso un ennesimo granchio, come la storia della tua PSEUDO CENSURA di Google in CINA: remember?

Azzo Beppe!!!
Leggile meglio le leggi prima di mandare posts allarmanti come questo: chi è il tuo consigliere?? ROVATI??

A volte mi sorprendi nelle cazzat. che spari, anche perché non sei scemo e presumo tu abbia validi collaboratori al tuo fianco, oltre ai vari MAX STIRNER, PIPPERO PAPPO, PAOLA BASSI, MANUELA BELLANDI, VIVIANA VIVARELLI e altri che vivono sulle nuvole mangiando pane e ideologia marxista sui quali direi,come dicono gli inglesi, to DRAW A VEIL OF KINDNESS and PITY...

Spero che i giornali non riprendano la tua GAFFE altrimenti per te è finita...sarebbe un caso raro di AUTOINKULAMENTO con spasmo annesso!!!


Lungi da me dal difendere il GOVERNO PRODI, di cui non ho approvato quasi nulla di quello che ha fatto fino ad ora, ho scoperto, dopo un esame più attento della norma in questione, che questa non interessa affatto i bloggers sfigati come me, MAX STIRNER, PAOLA BASSI, MANUELA BASSI etc..., ma solo gli EDITORI nell’ambito della loro attività commerciale e degli accordi per i compensi di citazione, prima regolamentati con diritto privato a cui ora si aggiunge il giusto obbligo di pagare una tassa sulla rassegna stampa per tutelare il diritto d'autore di chi ha scritto l'articolo (perché molti giornali,evidentemente, prima di questa legge erano propensi a scopiazzare pezzi di articoli che trovavano su INTERNET, per poi rivendere il pezzo senza ovviamente pagare il copyright al suo originario autore).

Se,anziché fermarti all'art 65,avessi letto anche l'art 70 avresti potuto notare che la nuova norma non riguarda i comuni bloggers come noi che non utilizzano la riproduzione di riviste e giornali a fine di lucro:

L’articolo 70 rimane invariato e libera i comuni bloggers nella loro attività di critica politica, saggistica, satirica o ai fini di mera opinione e libero insegnamento.

ART 70 "Il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o di parti di opera e la loro comunicazione al pubblico sono liberi se effettuati per uso di critica o di discussione, nei limiti giustificati da tali fini e purché non costituiscano concorrenza all'utilizzazione economica dell'opera.
Se effettuati a fini di insegnamento o di ricerca scientifica l'utilizzo deve inoltre avvenire per finalità illustrative e per fini non commerciali.
Il riassunto, la citazione o la riproduzione debbono essere sempre accompagnati dalla menzione del titolo dell'opera, dei nomi dell'autore, dell'editore e, se si tratta di traduzione, del traduttore, qualora tali indicazioni figurino sull'opera riprodotta.

Dunque per noi sfigati,che non esercitiamo un'attività commerciale, non cambia nulla...


In other words, i vari marxisti (o KOGLIONI) di questo blog (MAX STIRNER, VIVIANA VIVARELLI, PAOLA BASSI, MANUELA BELLANDI, PIPPERO PAPPO, DI LEO,GILIBERTI,MICELLI, PUDDU, PAOLO RIVERA etc...)potranno continuare a fare propaganda e a sparare cazzat. citando semplicemente il link marxista da dove hanno fatto copy&paste...

FORSE, a pensarci bene, sarebbe stato meglio se ci fosse stato il pagamento della tassa anche per i bloggers, ma solo per i KOGLION. di estrema sinistra ideologizzati...ma mi rendo conto che non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca e quindi accontentiamoci di quello che passa il Konvento!!

Anyway, BEPPE, se una tale legge l'avesse fatta BERLUSCONI ti avrei accusato di aver finto di non averla capita al fine di fare propaganda a favore della sinistra e invece prendo atto che non l'avevi proprio capita o letta attentamente... sarà la vecchiaia??

Ci sarebbero gli estremi di denuncia per FALSO PROCURATO ALLARME, ma a volte è meglio non infierire e stendere un velo pietoso sui casi patologici umani come appunto questo... sorprende però che nessuno dei tuoi adepti si sia accorto del tuo BLUNDER!!

Ma come si dice in questi casi: TALE è il CAPO, tale è il popolo bue che lo segue!!!

What a sadness!!!

Yours ever
Joe, your never-ending far left-wing MORONS'(KOGLIONI's) Pain in the Neck!!!

giovanni vestri 19.10.06 20:48| 
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Ora un bel NO COMMENT ci vuole tutto.

Carlalbertto Iacobucci 19.10.06 20:42| 
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ragazzi, a quando una bella Rivoluzione con la erre maiuscola?

laura galli 19.10.06 20:23| 
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@@ La libertà negli U.S.A. @@@@@

Dopo l'approvazione della legge antiterroristi voluta da "sbuschw" andare negli u.s.a. si rischia l'arresto ad ogni momento.
Infatti,se un poliziotto sbronzo ti arresta e ti definisce"COMBATTENTE NEMICO ILLEGALE" ti possono imprigionare all'istante,senza alcun capo d'accusa.
Non solo,grazie a questa "stupenda legge" è stato eleminato il diritto dell'habeas corpus,ossia il diritto di contestare,davanti ad un Tribunale civile,i motivi della propria detenzione.
Grazie Bush,lei sì che è un democratico.
Wiva gli U.S.A. che,dicono che sia:"la casa della libertà".
Cam.

P.s.
PreViti,l'accetterebbero a braccie aperte perchè non figura nell'elenco dei terroristi.
Ho controllato ieri nel sito dell CIA,non risulta essere ricercato per atti di terrorismo.
Mi è sembrato tanto strano.
Cam.

camillo sesmoulin 19.10.06 20:19| 
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Me ne vado de là...

Giorgio Sodano 19.10.06 20:06| 
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BARZA POLITICA in una giornata FIACCA : Una signora matura va dal chirurgo per una operazione all'apparato genitale e, dopo attenta visita, il chiurgo domanda incuriosito e perplesso: Ma signora, lei è ancora VERGINE! ...ma come, mi aveva raccontato di quattro matrimoni!

La signora , con fare un poco scocciato ed un poco rassegnato racconta :
" Il primo marito era un pianista....sa, gli artisti...solo con le dita! ";
" Il secondo era un poeta.... solo fantasie e sogni!.... Quindi decisi di cambiare settore e mi sono sposata con un DEMOCRISTIANO....anni di promesse, solo promesse e così adesso sono sposata con il quarto uomo, UN COMUNISTA....e con lui SOLO INCULATE.... !

Ke facciamo? D'Alema difende le TV di Silvio con una finta rivoluzione posticipata al futuro remoto, il Mortadella e lo Schioppa ci vasellinano e ci drenano 40 milirdi di euro e dobbiamo stare zitti! A scula non ci sono neanche i gessetti ed ho un sindaco DS che ha una giunta ripugnante nonostante lo abbia votato anch'io turandomi il naso.... quel minchione di Di Pietro ha imbarcato la fogna vetro-DC che ci stà mollando ed io KE FACCIO? Picchio il bambino? Compro una boccia di vino cattivo? mi lego con una catena al Mose? AIUTO!!!

Alberto Rogati 19.10.06 20:02| 
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silvia bada 19.10.06 18:56

Comincio io?

Considerando la identità di vedute su quanto dovrebbe abbagliare, nell'evidenza delle cose, anche le menti più semplici, sarebbe sicuramente un interessante confronto di proiezioni futuristiche degli eventi che ci aspettano. Purtroppo, temo, nonostante le evidenti necessità, che, dovrebbero indurre a riflettere tante anime semplici, che, chiacchierano, di sogni e di illusioni, ben distanti dalla cruda realtà necessitante di scelte, più concrete, che ideali, assisteremo a una serie infinita di balletti e attese, già per altro, iniziate, VEDI Follini, nonostante i momenti che richiederebbero coesione e non divisione. Per i sogni c'è tempo, ORA, dobbiamo, secondo me cercare di difendere l'Italia e sopravvivere come Nazione, nella contesa dei mercati senz'anima e non solo dei mercati. La realtà del mondo ci vede tra le prime Nazioni in lizza per la difesa di interessi, più che per la difesa di ideali, anche se si parla in modo da non evidenziare, la cruda realtà, che, molte sopravvivenze sono in gioco o in evitabile trasformazione. La demagogia di maniera, non ci aiuterà nè servirà a vincere le resistenze, nè a convincere altri alla necessità di scelte rapide e irrinunciabili a danno comunque di qualcuno. Questi non sono tempi di buonismi possibili, importante è LIMITARE al massimo possibile i danni di chi subirà gli impatti maggiori. Negare questo è negare la realtà di quello che c'è fuori della porta, e purtroppo, MOLTI, FORSE TROPPI, guardano fino all'angolo della propria strada, facendo finta di credere, per lo più per paura, che il mondo si fermi lì. Invece ci siamo dentro da protagonisti più che mai, sbagliare gli uomini adesso sarebbe un vero disastro, e dovremmo restarci con questi, l'esclamazione mi sorge spontanea, mamma mia?. Spero di essere riuscito a spiegare le mie certezze e in parte i miei timori, siamo in un blog, e tutto questo è sicuramente già troppo, ciao

Francesco

f.marletta 19.10.06 20:01| 
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OT CLASSE POLITICA

Riporterei il pezzo ma grazie alla nostra classe politica,la stessa che ci deliziò sul p2p (nella migliore delle ipotesi pensando che servisse a scaricare la mmosica aggratis o forse una nuova loggia) sinceramente non sono tranquillo , sono però contento di poter continuare a pagare con le tasse Libero e L'Unità ,per citarne un paio.
Orbene giubilo secondo Mastella "solo" il 3,5% (3 mesi scarsi sono passati) degli indultati è ritornato in galera, gli altri no. Piace ricordare che tra gli altri vi sono Poggiolini, camorristi e mafiosi (il trucco l'ha spiegato Travaglio), Persone accusate di terrorismo islamico, saccheggiatori etc. STA comunque ANDANDO TUTTO BENE ANZI MEGLIO...

Paolo Revere 19.10.06 20:00| 
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---- DOVEROSI RECUPERI ---

Questa storiella dei diritti è quisquilia a fronte di quello che si sta preparando.

I figli della Goldman & Sachs: Prodi, Monti, Padoa Schioppa, Draghi e altri, sono stati istruiti per portare a termine l'opera di demolizione. Banchieri.
Tenere presente tutti, voglio fare il TROMBONE SAPIENTONE, che questo è il primo governo in assoluto che tassa soltanto il reddito da lavoro, senza sfiorare un capello alle rendite speculative.
Tutti quelli che lavorano, pure i liberi professionisti arrangioicazzimiei, avranno di che piangere, chi meno ha meno piangerà, ovviamente, ma si sta preparando il terreno a un governo autoritario e militarizzato del paese, e non solo del nostro. Le risorse sono al limite, e il denaro è sparito, e il deBUSHato ha annunciato la fine della pacchia concorde con gli altri galoppini del pianeta.
Meno male però che c'è l'euro, se non facevamo la fine dell'Argentina e c'appioppavano il dollaro, soprattutto adesso che da quel fascistello di baffetto è arrivato lo sgambetto al Venezuela all'Onu con la finta del "mi astengo perché ci sono gli italiani in Venezuela, se non votavo per il guatemala, che si sa è assai più democratico del venezuela".
Era ora, almeno quando i comunisti lo chiamano fascista i destri devono stare zitti.

Giorgio Sodano 19.10.06 19:55| 
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PROPOSTA REFERENDUM ABROGATIVO AGENZIE DI LAVORO
http://www.jobcrawler.it/jcforum/posts/list/1307.page

Dan Sano 19.10.06 19:55| 
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Ot: PARLAMENTO EUROPEO SEDE UNICA!

Solo per i costi di trasferimento tra una sede e l'altra ( Bruxelles-Strasburgo,Strasburgo-Bruxelles) si sprecano circa 200 milioni di euro all'anno.

Letto su internet.

marco pighetti 19.10.06 19:55| 
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Caro Beppe secondo me dovremmo applicare il contratto ai nostri dipendenti perchè penso che ci sono le condizioni per qualche provvedimento disciplinare, che ne pensi .
ciao
Maestro S.M.

salvatore morra 19.10.06 19:51| 
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Il Governatore Cuffaro e il leader di MPA Lombardo giocano al gatto e la volpe.....l'uno autorizza l'import di rifiuti dalla campania alla sicilia....l'altro protesta protesta protesta......però alla fine stanno insieme al governo della regione....perchè se è così indignato non ritira la fiducia????????????

WWW.RIBERAONLINE.BLOGSPOT.COM

alessandro del monte 19.10.06 19:48| 
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Raffaella Biferale 19.10.06 19:26 | Rispondi al commento |
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L'alcool non è illegale, ma guidare l'auto ubriachi è illegale.

Lo stesso vale per l'uso di sostanze stupefacenti. Non puoi guidare nemmeno un'auto se sei sotto l'effetto di sostanze stupefacenti.

E' quindi stupefacente che tu ritenga che in tali condizioni sia possibile guidare un PAESE.

Andrea Marchi


Non ho detto degli infermieri ho detto delle infermiere! stai più attento in aula!
Il professore di Ottaviano 19.10.06 19:26 |

INVECE HO CAPITO BENISSIMO: SOLO CHE LA LOBBY DEI MEDICI E' L'ENNESIMO PICCOLO GRUPPO CHE FA PAGARE I PROPRI INTERESSI A TUTTO IL RESTO DELLA COMUNITA' !!!

Petronio Silla 19.10.06 19:43| 
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Ma questi hanno perso il cevello ammesso che ne avessero uno.
E poi indagano le jene sulla "privacy" o come si chiama.
Cioè i vostri conti correnti non sono piu assolutamente privati e non potete fare nulla in cui lo stato padrone non ficchi il naso. Ah dimenticavoVoi avete inl CC in Italia, ma chi non vuol far sapere lo ha all'estero.

Scattano le indagini finanziarie da parte del fisco: l'amministrazione potrà chiedere a banche, poste e altri intermediari informazioni, dati e documenti. L'obiettivo è quello di scovare gli evasori e diventa così operativa, grazie a una Circolare dell'Agenzia delle Entrate in applicazione della Finanziaria 2005 rafforzata dal decreto Visco-Bersani, la "tracciabilità " delle transazioni (incassi e pagamenti) dei contribuenti. Il segreto bancario è di fatto ormai superato, fa presente l'amministrazione nella premessa alle disposizioni operative contenute nella Circolare; resta il "riserbo" che però non può essere "un ostacolo all'adempimento di doveri inderogabili di solidarietà, primo tra tutti quello di concorrere alle spese pubbliche in ragione della individuale capacità contributiva". La possibilità di controllare le operazioni finanziarie dei contribuenti ora è a trecentosessanta gradi: riguarda i movimenti fatti attraverso conti correnti bancari e postali ma anche attraverso qualsiasi operatore creditizio o finanziario, comprese le società fiduciarie. Ma quel che è più importante riguarda "ogni tipologia di rapporto, ogni operazione - riporta testualmente la Circolare dell'Agenzia delle Entrate - anche isolata".

Tirate fuori le magliettini e sostituite alle parole: sono un coglione, sono un testicolo

CHITI

antonio silberio chiti 19.10.06 19:42| 
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LA LEGGE SULLA RIPRODUCIBILITA' DEI TESTI NON RIGUARDAREBBE I BLOGGER.
CI CREDETE?

leggi l'articolo su www.comincialitalia.net

donatella papi 19.10.06 19:42| 
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giangi deinavigli 19.10.06 19:22
_________________________________________________

Non sono partigiano: ad esempio al tempo del comandante Don Achille Lauro, le cose funzionavano, poi come ho detto, il problema per me è che si usa una difficoltà di Napoli per insultare e dileggiare i Napoletani.

Consco bene la storia dinastica della Jervolino, ma non ti preoccupare che anche SAR Bassolino Incacaglia quanto a dinastia non è male: Se solo pensa che lui viene da Afragola, nel Casalese (CE) territorio ad alta densità di malavitosi, e prende una marea di voti, persino di più di quall'altro bel soggetto di Alfredo Vito...

Come dice Antonio Cataldi, capisc'a me

Bernardo Tanucci 19.10.06 19:40| 
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@@ Prodi e sberluskoioni @@

La notizia è così riportata:
Alla fine della messa(Già andare a messa ed inginocchiarsi o,addirittura,"prostrarsi"davanti un altro uomo lo trovo alquanto ridicolo)comunque.
Alla fine della messa Sberluskoioni(abituato ad organizzare la clack negli stadi e negli studi televisivi)s'è beccato l'applauso dai suoi fans.
Gli stessi fans "del berluscao meravigliao" hanno
fischiato Prodi.
La notizia,da riportare ed esaltare:"dov'è?"
Se ero presente avrei fatto il contrario.
Anche questa però,non è una novità che può diventare:"NOTIZIA da prima pagina".
Nota da riportare in prima pagina:
"Ridicoli i berluscoini,vanno anche alla messa e poi votano gente che è stata condannata per svariati furti allo Stato ed a privati".
giangi

giangi deinavigli 19.10.06 19:37| 
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@F. Marletta
vedi, drograsi NON è un REATO, tant'è che esiste la quantità minima per legge che il consumatore di droga può detenere per non incorrere nel reato di spaccio.
In ogni caso, personalmente sono totalmente antiproibizionista, per cui se la legge prevedesse in qualche modo il reato di drogarsi, mi auguro che tale legge venfa superata,
secondarianete, anche se fosse un reato, e anche se fossi d'accordo con ciò (e non lo sono) una cosa è certa: NON SPETTA alle JENE di accertarlo.
E ancora un'altra cosa è certa: anche chi commette reati ha dei diritti, e se si passa sopra questo, si va verso la morte della libertà.
Il diritto di non subire accertamneti di tipo corporale senza esserne a conoscenza, ad esempio e di non subirli da un emittente televisiva, che non è deputata nè autorizzata a nulla del genere!
Per cui: NO a queste operazioni, anche se ci fanno tanto piacere, perchè smascherano l'ipocrsia dei nostri "cari" dipendneti, ma lottare per la libertà e difenderla, significa anche coerenza estrema.


Mi sembra di ricordare che anche il precedente governo abbia avuto sonore bocciature dalle agenzie di rating.
Non mi risulta che qualcuno si dimise.

Adriano Brasiliano 19.10.06 19:24| 
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Quante storie perchè il papa ha riempito uno stadio! Lo fa anche Vasco Rossi... e pure a pagamento di un salato biglietto!

martino estate 19.10.06 19:15| 
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Su www.ilsole24ore.com c'è un sondaggio per individuare il nuovo nome della
banca che sorgerà dalla fusione di Intesa e San Paolo. Io, ridendo come un
matto per l'assurdità dell'idea, ho proposto SANTA INTESA.
Mi hanno inserito fra le dieci proposte da votare!!!
Votate la mia proposta all'indirizzo:

http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=sondaggio&chId=30&sezId=8722&id_sondaggio=209

Pigliamoli per il sedere, dimostriamo che la proposta più assurda vince!!!
Ciao a tutti
Rob

Rob Cut 19.10.06 17:29


Ahahahah, grande Rob, ahaahahah, lo sai che ti ho dato ascolto ?

Dai che li prendiamo un po' per il c.lo, 'sti pezzenti che vogliono le royalties ...

Jacopo della Quercia 19.10.06 19:15| 
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@Franco Bini 19.10.06 19:07

Martino ci porti una notizia dal TG (o Novella 2000?) di Italia 1 e la spacci come VERITA' SACROSANTA?

Stai scherzando?

Spero.

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No no guarda la tv!! Prodi fischi e Berlusconi applausi!

martino estate 19.10.06 19:13| 
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DECLASSAMENTO DEL DEBITO
E LA FINANZIARIA


Il declassamento del debito italiano è arrivato contemporaneamente dalle due agenzie (Fitch e S&P) e subito dopo la presentazione della finanziaria.

Significa che sono stati studiati gli effetti della finanziaria, prima di effettuare la valutazione.

Evidentemente, l'opinione delle agenzie di rating sulla finanziaria è negativo.

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Marcello Ferrari 19.10.06 19:11| 
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Il presidente del Consiglio, Romano Prodi, e' stato contestato all'uscita dello stadio Bentegodi di Verona dove si e' appena conclusa la Santa Messa celebrata da Papa Benedetto XVI. Nei confronti del premier sono stati rivolti fischi accompagnati da insulti rivolti da alcune persone che in piedi sulle impalcature esterne dello stadio di Verona attendevano la sua partenza. La partenza del leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, che ha lasciato l'impianto sportivo poco prima del presidente del Consiglio e' stata accolta, invece, da numerosi applausi.
http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/2006/rep_nazionale_n_1822799.html?ref=hpsbdx

James Bondi 19.10.06 19:01
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Come dicevo james, questa notizia è molto interessante, analiziamola...

Un gruppo di persone, non si sa quante ma si sa che erano state BENEDETTE, hanno contestato Prodi, non si sa assolutamente per quale motivo, ma è certo che erano simpatizzanti di Silvio Berlusconi, infatti alla sua uscita hanno applaudito....

Ricapitolando...

Dov'è la notizia?

Cosa c'è di nuovo nel fatto che i simpatizzanti di Silvio Berlusconi sono oppositori di Romano Prodi ?

Ti invito a riflettere meglio su ciò che leggi

ciao



laura.

fiore padano 19.10.06 18:17 |

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Gentilissima signora Laura,

Vi posso assicurare che anche a Napoli la gente fa la differenziata.

Il nostro problema è che la maggior parte del nostro territorio, come ho tentato di spiegare ieri, è vincolato o dai beni ambientali o da vincoli archeologici, o dichiarato patrimonio dell'Umanità, Quindi non troviamo siti per fare discariche e quant'altro per smaltire i rifiuti.

Come vede, il nostro problema è lo SMALTIMENTO non la raccolta, ma per una cosa avete ragione: con le passate amministrazioni, il problema non c'è mai stato e se c'era non era grave come ora.

Se ne deduce che S.A.R. Bassolindo e S.M. Jervolino non stiano facendo bene il loro dovere.

Detto questo, quello che io non riesco a giustificare è che da questa difficoltà della Campania e di Napoli, che dovrebbe essere pacatamente discussa allo scopo di trovare soluzioni, si tragga motivo di dileggio e d'insulto nei confronti dei Napolitani e delle altre genti del Sud d'Italia.

Bernie