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Giochi di Borsa

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monopoli.jpg

Immaginate di avere delle azioni.

E che dopo cinque anni queste azioni valgono la metà.
E che queste azioni vi consentono di mantenere il controllo della più grande azienda italiana.
E che l’azienda si chiama Telecom Italia.
E che nessuno vi faccia notare che dovete svalutarle.
E che se le svalutate perdete il controllo della Telecom.
E che per non svalutarle dovete tirare fuori la differenza, ma i soldi non li avete.
E che la società che ha le azioni dimezzate si chiama Olimpia.
E che l’80% di Olimpia è della Pirelli.
E che l’altro 20% è di proprietà di Benetton che però ha aggiornato il valore al mercato.
E che il tronchetto dimezzato ha ancora tutta la sua squadra che comanda in Telecom.
E che se fosse aggiornato il valore delle azioni di Olimpia, da più di quattro euro a bilancio al valore di Borsa di circa la metà, Olimpia non conterebbe più nulla.
E che tutti gli uomini di Tronchetti non sarebbero più ai posti di comando.
E che Tavaroli chiama in causa Buora.
E che Buora gli risponde per le rime sulla Gazzetta dello Sport che lui è un amministratore delegato srl. A responsabilità limitata.
E che non sapeva niente.
E che forse il Sismi replica a Buora con un comunicato su Topolino.
E che tutti i piccoli azionisti della Telecom vogliono avere il valore delle azioni a più di quattro euro.
E che chiedono alle loro banche di farlo.
E che le banche spiegano per iscritto perchè Olimpia sì e loro no.
E che le azioni devono essere tutte uguali.
E che è incredibile quanto ci prendono per il c..o.

Ps: L'iniziativa Shareaction continua. Presto vi fornirò degli aggiornamenti.

22 Ott 2006, 23:25 | Scrivi | Commenti (1009) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

La quotazione in Borsa delle società non è un male, giocare in Borsa comprando azioni o rivendendole, aiuta sia l'azienda ad avere più capitali, sia a creare pluvalenze per chi riesce ad effettuare dei buoni pronostici. Investire in azioni significa anche investire su un portafoglio ben diversificato di titoli, non su uno soltanto e in modo furbesco, bensì far muovere l'economia. Viviamo nel capitalismo, c'è poco da fare. Il modello è questo. Chi vince e chi perde, ma anche i negozianti possono dire che un cliente va da un altro invece che comprare i propri prodotti. Altra cosa poi è la negoziazione online con le piattaforme di trading su CFD, ovvero dei derivati. Lì è speculazione, ma questo non è sempre un termine negativo.

Andrea Borsa (www.traderonlineitalia.com), Bari Commentatore certificato 21.07.16 17:35| 
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Ottimo blog BeppeGrillo.it

Andrea G., Bari Commentatore certificato 21.07.16 17:28| 
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Oggetto: Registrazione Illuminati e diventare membro e arricchirsi e famosi "


Un modo semplice per unirsi alla confraternita degli Illuminati nella
mondo.
Si prega di contattare le iscrizioni on-line degli Illuminati
ufficiale in USA attraverso la loro e-mail ora:
joinilluminantdepartment0014@yahoo.com

e vi sarà dato un
occasione ideale per visitare il Satana e il suo rappresentante
dopo le registrazioni è completato da voi, nessun sacrificio
o la vita umana necessaria, la fratellanza Illuminati porta
lungo la ricchezza e famoso nella vita, si ha un completo
l'accesso per sradicare la povertà lontano dalla tua vita
adesso. Quindi contattare il registrar online all'indirizzo: joinilluminantdepartment0014@yahoo.com

fratellanza di Illuminati ...
Nota di seguito ...
Vi sarà data LA SOMMA DI 2 milioni di dollari e una casa in QUALSIASI PARTE DEL MONDO ...

Telefono: +2348162448410

Nick 18.06.16 06:23| 
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Facciamo una share-action anche per Banca Monte dei Paschi, stesse ragioni, tutti i dipendenti-azionisti sono pronti a darti la delega per l'assemblea del 27 aprile!

Maurizio Montigiani 22.03.07 09:01| 
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puoi chiarirmi un pò le idee sù questo benedetto
tfr e sù cosa conviene fare.
la mia azienda ha più di50 dipendenti,sono intenzionato a lasciarlo in azienda.
MA L'INPS QUESTI SOLDINI quando vado in pensione come me li restituisce.......

CIAO E GRAZIE

colella massimo 22.01.07 20:24| 
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considerando che la telecom ha un avviamento di 43 miliardi,che ,secondo me, è eccessivo e non è altro che la proiezione sull'attivo dell'indebitamento,in particolare dei 16 miliardi aggiuntivi provocati dalla fusione con tim, non sarebbe più trasparente ed economico ridurre l'avviamentodi 20miliardi , passsando da utili di ca. 6 miliardi a perdite di 14 e non distribuendo dividendi per un anno? Si recupererebberro almeno le tasse sugli utili,e un belpo'dicash flow - in tre anni, che diminuirebbe gli oneri finanziari, producedo una situazione ,a mio parere, più trasparente ed anche vantaggiosa per gli azionisti sulmedioperiodo.Tralascio i particolari, per chi vuole maggiori dettagli può vederli su www. voxnova.com, ma la manovra dovrebbe essere in linea di massima questa: è un po' lo stesso principio e gli stessi effetti per cui si è svalutata a 3 euro telecom in pirelli. Ci rimetterebbe,ma solo sul breve, Olimpia e un po' le banche che avrebbero meno interessi.Grazie per l'attenzione. g.t.

tarditi giuseppe 16.01.07 17:28| 
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vi ricordate il concorso "immagina una societa' senza il denaro" dedicato a tutti gli studiosi di economia?

penso che abbia vinto questo professor Auriti...

Aprire gli occhi e' un dovere tenerli chiusi e' un diritto...
w,w,w.s,i,g,n,o,r,a,g,g,i,o.i,t
senza virgole!!

ora il prossimo concorso lo voglio dedicare agli studiosi di geografia:

esistono veramente i confini geografici?
visto il successo della comunicazione in questi ultimi anni,non sarebbe meglio pensare un unico stato NATURALE globale?

ora insultatemi pure,come sempre....

dario chillemi 03.01.07 12:34| 
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Aiuto.. mi è scappata Telecom!!! o è fallita?
Ma se mi manda le fatture..che fallimento è?
E perchè gli operatori sono indifferenti a qualsiais richiesta?

Ho un abbonamento alice (adsl a tempo pieno) di Telecom.

Da oltre un mese sto cercando di contattare tramite il 187 telefonico e il sito internet di Telecom e non riesco assolutamente a inviare alcuna email, nè avere alcuna informazione,nè tantomeno l'attivazione dei servizi che Telecom promette, come entrare nell'Area Clienti e avere accesso al mio Conto, oppure cambiare il mio tipo di abbonamento (che ora la pubblicità dice che costa meno dell'abbonamento Flat che ho ora), nè altro..
Come posso fare a contattare Telecom senza attivare una azione giudiziaria e così farmi rubare i soldi apure dagli avvocati e farmi prendere per il culo dai giudici? (una esperienza durata sette anni mi basta e avanza!)

Se qualcuno del blog può aiutarmi grazie!!!!!!!!!!!!!!!!!
il mio indirizzo email è robpaso@alice.it e mi chiamo giorgio pasini....aiuto!!!
..aiuto!...
Povera Italia!

giorgio pasini 11.12.06 22:16| 
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bene,avevo scritto qualche giorno fa,proponevo una discussione forse un po` assurda(ma non illogica) sul tema dell`economia.
avevo fatto un commento su di un articolo sul marxismo pubblicato da un signore.non sono un marxista ma mi interessa molto la critica sociale.
Chiedevo: si puo` immaginare una societa` non piu` schiava del denaro?e`forse il denaro una delle cause di guerre,fame,diseguaglianze e delinquenze e tutto quello di cui si parla in questo sito?certo,mi rispondo da solo.
da secoli,(dall`eta` del ferro?)i soldi riducono la dignita`della nostra esistenza,rendendoci infelici.
e` veramente quantificabile il valore del lavoro?
e`possibile che dobbiamo rapportare tutto,proprio tutto ai soddi?!!!
non ci dormo piu` la notte!
non e`questo(il lavoro)forse l`unica VALUTA da considerare nei nostri SCAMBI SOCIALI?
ma cosa c`e`veramente dietro il sistema economico monetario?
il denaro e` lo strumento per il potere,e`la nostra schiavitu`.bisogna accettarlo.
e`la nostra droga pesante.
e`un concetto astratto,soprattutto se concentrato nelle banche(tronchetti insegna).
che valore puo`avere per il benessere?

io studio armonia, musicale.

invito tutti gli studiosi di economia a progettare ed immaginare una nuova societa`,nuovo sistema economico,senza il denaro. e`possibile.
bisogna sostituire il denaro con altri valori;io ho pensato ad alcune valute possibili,ma se le espongo subito vi tolgo un po`di fantasia.
queste valute saranno comunque valori astratti.ricordatelo.
ricordatevi pure che siamo ancora nel pieno di una rivoluzione tecnologica.questa ci serve,e`forse la chiave per essere piu` liberi.

caro beppe che ne dici di istituire un concorso per tutti gli studiosi di economia e di scienze sociali? Progetta un nuovo sistema economico....cosa si vince?la felicita`del mondo intero.forse il premio nobel.

questo argomento e`troppo importante,provero`ad inviare una copia anche a te BEppe,nel caso non dovessi leggere questo commento.
a presto
darqilem da Danzica

dario chillemi 18.11.06 19:26| 
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mandiamolo a fare lavori socilamente utili e lasciamolo in braghe di tela

luciano pasetti Commentatore in marcia al V2day 18.11.06 02:36| 
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Discussione

%TREVISO-- SCUSA andrea rossetti ,rispondo alla tua risposta su Tanzi.Seguo il processo parmalat di Milano .Ormai da 3 anni e ho capito che questo signorino si e' prestato a fare un gioco tanto vergognoso per l'ITALIA , al punto di aver perso anche la pocca fiducia che avevamo al estero.CHE CI FA PRECIPITARE .SPERIAMO NON IN UNA ARGENTINA EUROPEA. SPERIAMO IN UNA LEZIONE ESEMPLARE E RISARCIMENTI TOTALI PER TUTTI I TRUFFATI.LA POVERA GENTE PER AVERE 1 - 2 PUNTI DI INTERESSE PIU' DEL MISERABILE 1 % DEI BOT o C/C (MENTRE L'INFLAZIONE ERA AL 5 % MINIMO ) E' STATA DELAPIDATA DA UN GRUPPO A DELINQUERE. RINGRAZIO PER I 5100 CONTATTI DI www.controletruffe.com

cogo andrea 08.11.06 18:58| 
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Caro Beppe,come puoi pretendere da questo governo riforme che possano rilanciare economicamente l'Italia,quando ci sono personaggi che hanno lavorato con la Goldman Sachs,come consulenti o direttori,altri hanno lavorato per alcune banche americane,altri hanno avuto incarichi importanti nell'ambito dell'UE.
Questi personaggi erano insieme anche quando l'IRI ha svenduto agli angloamericani sionisti aziende,fiore all'occhiello dell'industria italiana,quando,nello stesso periodo,hanno svalutato la lira del 30% creando alla nostra riserva monetaria una voragine di alcune decine migliaia di miliardi di lire(qualcuno,amico di coloro che ci governano,ha guadagnato con questa speculazione svariate ceninaia di miliardi di lire),poi colmata con la finanziaria salasso del governo Amato,"prelevato dai nostri conticorrenti il 6Xmille,le famose 60000lire che abbiamo "versato" per entrare in Europa,...,non parliamo della causa principale del debito pubblico(parola che non si può scrivere,pena la cancellazione del messaggio).Questi personaggi che hanno portato la ns. economia nella m..miseria,iniziando dagli anni '90,ore si sono ritrovati,ahimè,e stanno continuando la loro operazionedi depauperamento delle ns.poche aziende rimaste(la chiamano liberalizzazione)a favore di interessi che stanno oltre i confini italiani.Perchè nei tuoi blog non affronti queste problematiche,cercando di far capire alla gente che ti scrive che nemmeno queste sono le persone adatte a governare il ns. Paese(nemmeno quelle di prima),altrimenti sarebbe più coerente che alle prossime elezione,spero il più presto possibile, nelle liste elettorali non vengano più messe nelle sigle dei partiti i nomi dei politici,visto che la politica italiana è morta insieme alle ideologie,ma i nomi di banchieri, di amministratori di società di rating,di società finanziare speculatrici,di presidenti di Confindustria.... I ns. politici sono i camerieri dei banchieri.
claudio rosa

claudio rosa 05.11.06 18:40| 
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Ciao Beppe, vorrei poterti allegare un documento che mi ha dato la mia compagna che lavora in Banca D'Italia e che dopo l'annuncio di Draghi si vede in grossa difficoltà! Sono convinto che in Italia di gente intelligente ce ne sia ben poca, da una porte si vogliono aiutare i ceti più bassi (a parole, almeno) e dall'altra si vuol demolire l'unico organo di controllo serio che c'è nel campo dell'economia e della finanza (se non viene imbavagliato dai lobbisti).
Te lo manderò via mail guarda se lo leggi.
ciao e continua così!

Luca D'Alessandro 03.11.06 16:40| 
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gli ILLUMINATI stanno cercando di screditare l EURO che sta affossando il dollaro ,con la trovata degli euro che si autodistruggono a contatto con la pelle !!!!!!!!!!1

perche' tutti i paesi che sono passati dalla sfera del dollaro a quella dell euro hanno "avuto" problemi col governo conquistatore USA ???????

vedi ILLUMINATI si googlevideo e su internet

vittorio messina 03.11.06 16:26| 
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pippero

checo zanone 02.11.06 14:47| 
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Scusami Beppe Grillo se sono arrivato un pò in ritardo su questo argomento ma vorrei esprimere la mia modesta opinione sulla vicenda TELECOM.

Mi viene da pensare che l'artefice di tutta la vicenda sia proprio il Sig.Tronchetti,in quanto se analizziamo i fatti protrebbe esserci del vero su quello che sto per dire. Tavaroli orfano e fratellastro del titolare della Polis d'Istinto su incarico di Tronchetti in qualità di security Manager aveva ampia facoltà di spesa per le operazioni di intellingence e allora a chi meglio della Polis d'Istinto affidare attività di dossieraggio abusiva pagata dalla Telecom. Sembrerebbe proprio un operazione finanziaria di alto stile; la Polis d'istinto prosciugava la Telecom, trasferendo gli introiti illeciti in posti sicuri, successivamente il sig. TRONCHETTI vendeva Tim e un altra società del gruppo che non ricordo, per appianare i debiti di Telecom. Semplice a questo punto il MALLOPPO era fatto.

SALUTI

filippo neri 01.11.06 18:26| 
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CIAO BEPPE TI VOLEVO ESPORRE IL MIO PARERE SULL'ECONOMIA PENSO CHE LA GRAN PARTE DELL'ECONOMIA ITALIANA SI REGGA SULLA PICCOLA E MEDIA IMPRESA IO SONO IMPRENDITORE DA 15 ANNI NEGLI ULTIMI 3 PER VARI MOTIVI LA CRISI ECONOMICA E PER UNA PARTE ANCHE PER COLPA MIA HO AVUTO PROBLEMI ECONOMICI E HO PAGATO DI MIO ORA HO RICOMINCIATO UNA NUOVA AVVENTURA IMPRENDITORIALE TI PARE POSSIBILE CHE LE BANCHE NO MI APRONO NEMMENO UN CONTO CORRENTE A CREDITO SENZA CARTE O ASSEGNI (NON LI HO CHIESTI)COME MAI AZIENDE COME LA TELECOM SONO INDEBITATE IN RAPPORTO PIU DI ME MA ANNO AFFIDAMENTI BEN OLTRE LE LORO GARANZIE SE NON DANNO LA POSSIBILITA ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DI LAVORARE L'ECONOMIA ITALIANA CROLLERA.CIAO GRAZIE SIMONE

giuliani simone 01.11.06 12:35| 
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TREVISO-- GIOVEDI' 2 NOV 06 ore 10 MILANO ..PROCESSO PARMALAT udienza IMPORTANTE INTEROGATORIO signor CALISTO TANZI ...truffati dalle banche vi aspetto numerosi a MILANO 347 3076527 www.controletruffe.com

cogo andrea 31.10.06 20:50| 
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Discussione

La share reaction è una cosa iteressante davvero...

Abbiamo a possibilità di dare in mano a un uomo di cui ci fidiamo davvero (o per lo meno cosi faccio io) e che presumo stimiate anche, le carte di una mano che a quanto pare con un po di impegno può essere vincente...

Per fortuna (o sfortuna a seconda) non faccio parte del gruppo azionisti telecom, e quindi non poso unirmi alla share reaction.

Io personalmente direi che provare sarebbe un' idea interessante, tantopiù che sarebbe un buon banco di prova per verificare se l' uomo a cui tanti di voi danno fiducia è davvero abile come sperate (per lo meno in campo economico), e magari riusciamo anche a far togliere qualche soddisfazione al signor Grillo, che da come l' ho visto all' ultimo spettacolo, ne ha davvero bisogno.

Ciao a tutti,

Franco.

Franco Rebaudo 31.10.06 14:04| 
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Si possono leggere delle notizie interessanti in un sito la cui pubblicazione qui viene impedita. Se volete informarvi cliccate su “sorriso e dolore” . Grazie e buona serata a tutti.

sorriso e dolore 30.10.06 21:50| 
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NON ESAURITO MA SICURO DISGUSTATO :
ITALIA BEL PAESE

CHE ME NE FACCIO DEL MARE ITALIANO SE C'E' TANTA DI QUELLA MELMA!
CHE ME NE FACCIO DEI MONTI ITALIANI SE SON COPERTI DA SCORPIONI UMANI !
CHE ME NE FACCIO DEL BEL PAESE ITALIANO DOVE PULLANO TANTE SANGUISUGHE ?
CHE ME NE FACCIO DEL BEL PAESE ITALIANO DOVE IL SORRISO DIVENTA UN'ELEMOSINA ?
CHE ME NE FACCIO DEL BEL PAESE SE DISSEMINATO DI
IMBROGLIONI E DISONESTI ?
CHE ME NE FACCIO DI QUESTO BEL PAESE SE L'ARIA CHE RESPIRO MI SOFFOCA ?
CHE ME NE FACCIO DI QUESTA DEMOGRAZIA SE POI MI
VIOLENTA TUTTI I GIORNI ?
CHE ME NE FACCIO DI QUESTO BEL PAESE SE OGNI MIO
MOVIMENTO SERVE AD INGRASSARE UN PARASSITO ?
DOVE E' DI CASA LA LIBERTA' SE AL PROSSIMO CHE MI STA' VICINO DEBBO PAGARGLI LA TANGENTE ?
CHE ME NE FACCIO DI QUESTO BEL PAESE SE IL SOLO
BUON GUIORNO ASSOMIGLIA AD UNA SMORFIA ?
CHE ME NE FACCIO DI QUESTO PAESE DOVE REGNA SOVRANO L'IPOCRISIA ?
I LUPI GRIGI CHE RISIEDONO AL GOVERNO PENSANO SOLO AD INGRASSARE......di certo non andro' mai
piu' a votare ne per la destra ne per la sinistra non voglio avere piu' lo scrupolo di sbagliare..........

bruno de quattro 30.10.06 21:04| 
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Ciao Beppe sono impressionato dalla tua acutezza nel creare connessioni che spiegano la realtà in cui viviamo.Quello che ti rende unico è il modo in cui lo fai.....non smettere mai!
Sono anch'io uno che cerca di filtrare le informazioni e di rifarmi un'idea di come sono le cose..ma quello che non ho per arrivare alla verità sono i mezzi.Quello che mi piacerebbe sentirti mettere in uno dei tuoi spettacoli,è la verità su quello che è successo quest'estate al calcio.Sò che può sembrare un tema banale rispetto ai tuoi argomenti,ma per molti di noi,ricordati che il calcio è qualcosa di più..segno che siamo poveri dentro?Non lo so,ma la fine che ti hanno fatto fare significa che di certe cose non si può parlare...allora tornando ad argomenti "più leggeri"racconta delle connessioni che ci sono con la Telecom,le intercettazioni,la stampa,il governo,i diritti televisivi,la borsa,soldi ecc... e.. con la bacchetta magica del "nano" e del "tronk" avrai descritto il quadro che ha portato me e milioni di tifosi a essere disgustati di come la nostra società e il calcio siano(che fa parte della storia)stati distrutti!!!SI SONO JUVENTINO ma non c'entra con il quadro generale della cosa.
Ti scrivo perchè si tratta di un'altra merdata camuffata!La verità che mi sono imposto è che la juve era avanti 10 anni (gestita da uomini che tutti volevano)con un progetto di autofinanziamento che avrebbe fatto di noi l'unica società pronta ad affrontare il futuro crack del calcio..mi viene da pensare che sia vicino visto la fretta!!!DICCI LA VERITA' PER FAVORE E A NOME DI TUTTI GRAZIE BEPPE

Pisoni Ugo 30.10.06 20:53| 
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il giorno 25-08-2006 è stata elevata una contravvenzione a mio carico per un importo di €35.00 oggi, 23.10 mia moglie si è presentata allo sportello postale (on-line pare non vi sia compatibilità con il Vs. n° di cc)con il bollettino che mi è stato consegnato unitamente al verbale di contestazione-

all'inserimento nella macchina non è stato accettato, in quanto la somma non corrispondeva-

Pare che inserendo la somma maggiorata di ? 10,69 sia invece possibile pagare l'importo-

Ho contattato il 112 i quali si sono messi a disposizione ed hanno contattato la Compagnia di Tertenia -NU- che a loro volta hanno detto loro che se non sono trascorsi 60 gg dalla data della contravvenzione devo pagare un'importo di 35 ? anche in un bollettino in bianco-

Chiedo gentilmente delucidazioni per evitare di ritrovarmi ulteriori supplementi qualora pagassi l'importo elevetomi al momento del verbale e cioè ? 35,00 -

Ringrazio e attendo vs. conferma

Gentile Signora Mulas,

questa mail-box è stata istituita per esigenze informative dell’utenza, di carattere generale, pertanto, non possiamo entrare nel merito di specifiche situazioni. Al riguardo, non possiamo che ribadirLe quanto comunicatoLe dal Comando Compagnia Carabinieri di Tertenia, invitandola a seguire le indicazioni forniteLe dallo stesso Comando. Evidenziamo che, trascorsi i 60 giorni dalla notifica, non potrà più effettuare il pagamento in misura ridotta.

Cordialmente.

avete notato la mia richiesta e la loro risposta? ebbene, il 24 -10 mi sono presentato allo sportello con un bollettino precompilato di €35,00 ma non è stato accettato, ho dovuto utilizzare quello datomi dai cc al momento della contravvenzione,e solo aggiungendo i € 10,69 la macchina accettava il pagamento/
che fare_ ho preferito pagare/
sa a volte i guai vengono piu- per una multa in ritardo che per seri motivi/
comunque nonostante abbia cercato di evitare in tutti i modi supplementi e ritardi >sono stato Trombato/

enea mulas 30.10.06 17:53| 
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Gent.Beppe
vorrei leggere qualcosa sulle azioni FINMECCANICA
che valgono anch'esse la metà rispetto al valore di acquisto di qualche anno fa.
Grazie e buon lavoro.
Franco.

FRANCO LOI 30.10.06 16:21| 
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spett.le Beppe Grilo
Sono un elettricista romano a cui hanno regalato il vostro libro,di nomina ho sentito parlare molto di voi ma leggendovi ho trovato in voi un pensiero impressionantemente parallelo al mio!
Non avendo molto spazio disponibile voglio presentarvi subito delle mie idee...ho letto molto interessatamente cio' che voi dite a proposito della Svizzera e come riescano a sfruttare l'energia dell'idrogeno trasmite pannelli solari e mi voglio dedicare anche io alla medesima impresa,non ho ancora cominciato la ricerca ma stando nel settore so' che l'utilizzo di pannelli in italia è molto dispendioso,perciò in mio pensiero e di costruire una macchina che vada a 220 v e che riesca a scindere l'idrogeno dall'ossigeno e trasformane l'idrogeno in elettricità,già sapendo che mi troverò bloccato nella ricerca se mi avvantaggiaste in qualche modo ne sarei molto lieto,il risparmio energetico per il paese non sarà totale ma penso,da quello che ho letto,di addolcire di molto le bollette di parecchi italiani!!!Un' altra idea che è spesso presente nella mia mente riguarda questa volta l'isruzione di massa.Io sono n ragazzo molto curioso ma non riesco a studiare sui libri e mi chiedo come mai non è mai uscita una collana di corsi su dvd,forse perchè lo stato non riuscirebbe più a togliere soldi dalle tasche dei poveri padri di famiglia che mandano i ragazzi alle università????!!!!Comunque sia penso che un valido supporto audiovisvo aiuti molto le persone,sia dai ragazzi che non riescono a studiare a quelli che vogliono fare tutto da soli e presentarsi come privatisti fino ad arrivare a tecnici come me che per imparare meglio qualunque cavolata sono costretti a sbatterci la testa piu' e piu' volte o alla meglio delle ipotesi spendere soldi(tanti)in corsi serali nei quali riesci sì a trovare ciò che ti serve,ma insieme ad una vogonata di pubbl.in mezzo ad altra tanta tanta(troppa)roba messa lì solo per aumentare le ore...Mi faro' risentire...Le cose cambiano prima o poi!!!

Gallo Antonio 30.10.06 15:24| 
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http://borsa.corriere.it/CalcFIn/Finanziaria.html

le tasse aumentano per i single dai 13ooo€ in su
per i genitori con un figlio a carico dai 25000

calcolate la vostra irpef!
http://borsa.corriere.it/CalcFIn/Finanziaria.html

ferdinando petraglia 30.10.06 15:22| 
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Ciao Beppe.
Mi sento di esprimere tutta la mia indignazione per quanto fai,ti rendi conto che approfitti della buona fede di tutti quelli che ti ascoltano?
Quello che dici lo sappiamo tutti la sola differenza sta nella tua popolarità.
I celebrolesi che ti seguono non sono capaci di scendere in piazza,di trovare un accordo comune,di far valere i loro diritti quando necessario,insomma quando sono all'ufficio pubblico e i nostri dipendenti non fanno quello per cui li paghiamo tornano a casa con il morale sotto i piedi, ma quando scrivono sul tuo sito sembrano guerrieri.
Smettila di illudere questa gente che con i tuoi spettacoli possiamo cambire le cose,l'unica cosa che cambia è il tuo conto corrente.
VERGOGNATI CANTA STORIE.

william castellano 30.10.06 15:04| 
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Carissimo Beppe.
Dovresti parlare anche della pressione psicologica che fai su tutti questi celebrolesi che ti seguono
negli spettaccoli e sul tuo sito e dirgli che il tuo è un lavoro come un'altro racconti le cose che tutti sappiamo la differenza sta solo che tu lo fai in pubblico con un cospicuo stipendio i celebrolesi lo fanno sul tuo sito.
Non scriverò mai più visto che il primo mio commento
è stato cancellato nonostante abbia fornito i mie dati correttamente.
VERGOGNATI SEI STATO ANCHE DA PRODI QUELLO CHE SI è VENDUTO UNA DELLE NOSTRE INDUSTRIE PIù GRANDI AL PREZZO DI UNA PIZZA.

nicola antani 30.10.06 14:47| 
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Se a scuola insegnassero di più economia e qualche principio della fisica (tipo: nulla si crea, ma tutto si trasforma) si capirebbe che frasi tipo "bruciati (o guadagnati) in borsa X milioni di euro in un giorno" sono stupide in quanto: "se da qualche parte in borsa qualcuno perde soldi, da qualche altra parte nel mondo qualcuno ne guadagna l'equivalente e viceversa".
Chi non sa giocare a poker non gioca sperando di vincere soldi perché un ragioniere, promosso a financial consulting manager, gli dice di comprare azioni della LATTE spa che é artificialmente tenuta alta nelle quotazioni da compiacenti richieste di amici, che lucrano sulla differenza fra (1) acquisto a quotazioni basse, (2) rivendita a polli a quotazioni artificiosamente alte, e (3) cedole senza dividendi dopo svendita in borsa.
TALI OPERAZIONI SONO LEGALI e, stante il mercato internazionale delle azioni, sfido qualunque organismo di controllo a garantire l'ingarantibile: posso forse impedire che la società X delle Filippine possieda azioni della nigeriana Y che chiede azioni della italiana Z ma che prima della maturazione cedole svende sul mercato senza che nessun altro compri ? Tali passaggi fra società X, Y e Z possono essere fra più società compiacenti sparse nel mondo sì da destare meno sospetti.
Chiedersi semmai perché i gruppi bancari ITALIANI e persino le AZIENDE PARASTATALI hanno le sedi legali in paradisi fiscali: come mai il governante amico (finto) degli operai (ed Amico vero dei grossi capitali) non ha mai alzato il dito su ciò, ma se la prende coi LIBERI professionisti che, in quanto liberi, possono pensare anche con la propria testa invece che con la testa da dipendente da un altro ? Se siamo schiavi delle banche attraverso mutui ventennali per case che all'estero costano la metà é anche grazie a chi, con la scusa del verde, ci fa rimanere per tutta la vita al verde, accordandosi con banche che fanno i mutui e con palazzinari per fare solo blocchi di palazzine e case a schiera.

Sauro Baietta 30.10.06 14:08| 
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Se a scuola insegnassero di più economia e qualche principio della fisica (tipo: nulla si crea, ma tutto si trasforma) si capirebbe che frasi tipo "bruciati (o guadagnati) in borsa X milioni di euro in un giorno" sono stupide in quanto: "se da qualche parte in borsa qualcuno perde soldi, da qualche altra parte nel mondo qualcuno ne guadagna l'equivalente e viceversa".
Chi non sa giocare a poker non gioca sperando di vincere soldi perché un ragioniere, promosso a financial consulting manager, gli dice di comprare azioni della LATTE spa che é artificialmente tenuta alta nelle quotazioni dalle compiacenti richieste di amici, che lucrano sulla differenza fra (1) acquisto a quotazioni basse, (2) rivendita a polli a quotazioni artificiosamente alte, e (3) cedole senza dividendi dopo svendita in borsa.
TALI OPERAZIONI SONO LEGALI e, stante il mercato internazionale delle azioni, sfido qualunque organismo di controllo a garantire l'ingarantibile: posso forse impedire che la società X delle Filippine possieda azioni della nigeriana Y che chiede azioni della italiana Z ma che prima della maturazione cedole svende sul mercato senza che nessun altro compri ? Tali passaggi fra società X, Y e Z possono essere fra più società compiacenti sparse nel mondo sì da destare meno sospetti.
Chiedersi semmai perché i gruppi bancari ITALIANI e persino le AZIENDE PARASTATALI hanno le sedi legali in paradisi fiscali: come mai il governante amico (finto) degli operai (ed Amico vero dei grossi capitali) non ha mai alzato il dito su ciò, ma se la prende coi LIBERI professionisti che, in quanto liberi, possono pensare anche con la propria testa invece che con la testa da dipendente da un altro ? Se siamo schiavi delle banche attraverso mutui ventennali per case che all'estero costano la metà é anche grazie a chi, con la scusa del verde, ci fa rimanere per tutta la vita al verde, accordandosi con banche che fanno i mutui e con palazzinari per fare solo blocchi di palazzine e case a schiera.

Sauro Baietta 30.10.06 13:39| 
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Ciao Beppe,
niente io volevo dirti che il tuo blog per me è interessantissimo e volevo invitarti a visitare almeno una volta i miei.
Ciao e grazie !!!
http://windino78.spaces.live.com/
http://elwind1978.spaces.live.com/

Vinvenzo Carduccio 30.10.06 12:45| 
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Ciao Beppe,
niente io volevo dirti che il tuo blog per me è interessantissimo e volevo invitarti a visitare almeno una volta i miei.
Ciao e grazie !!!
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Vinvenzo Carduccio 30.10.06 12:42| 
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Salve, i sono Andrea da Bassano del Grappa,
sto per iniziare a progettare la mia casa,
vorrei farla in bioedilizia e vorrei abbia pannelli solari e fotovoltaici.
Potete aiutarmi a fare le scelte giuste?
Io dispongo di una cifra attorno ai 130.000euro
e vorrei costruire una casa di circa 120mq.
Vorrei spendere al meglio questi soldi.
Potete consigliarmi delle ditte in zona e delle soluzioni per la casa e i pannelli solari?
Caro Grillo ti sarei molto grato

Andrea Alessio 30.10.06 10:30| 
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Sarà pure una frase scontata ma adesso è molto presente,stiamo tagliando di tutto specialmente nella sanità,sono interessato in prima persona,vedete ho 40 anni e il mio lavoro da 16 anni a questa parte era quello di servire le farmacie. Portavamo l'ossigeno a casa degli ammalati per conto delle farmacie,ora a Roma hanno fatto una gara,quindi ci pensa direttamente la usl a consegnarlo ai pazienti. Chiaramente chi ci rimette sono i pazienti stessi,perchè il servizio non può essere ottimo come lo era prima con il libero mercato,il mio è solo uno sfogo perchè mi ritrovo a cercar lavoro e non è semplice! Invece i Porci del parlamento si aumentano gli stipendi!

Francesco Recchia 30.10.06 07:20| 
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Ma perchè a Muhammad Yunus hanno dato il premio Nobel per la pace invece di quello per l'economia?

Alessio Tenaglia 30.10.06 00:42| 
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E' la prima volta che scrivo a questo blog e lo faccio perchè sento che non darmi da fare per la società dove vivo è non vivere.
Io vorrei suggerire semplicemmente per poter ripulire questa nomenclatura politica di fondare un partito della scheda bianca per poi dare vita a dei politici a proggetto.
E' necessario una volta rispediti a casa tutti, poter anche riscrivere la costituzione in alcune parti, sicuramente quelle legate alle fasi storiche e quindi non attinenti al nuovo contesto storico dando piu' forza al senso di democrazia, che non significa che debba comandare chi possiede più voti perchè altrimenti comanderebbero e deciderebbero solo chi la pensasse in una determinata maniera bensì tutelando maggiormente le minoranze.

Fabio Bianco 29.10.06 16:53| 
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DISDETTA IL CANONE RAI.
Si può, senza il rischio di avere fastidi, senza che ti giunga la cartella esattoriale e senza dover avere paura dei controlli o di dire il falso.
-----
Per disdettare il canone rai, con efficacia immediata per cui puoi cessare immediatamente il pagamento, vai su:
www.mabonline.org/canonerai.php
-----
Il canone rai viene pagato solo dal 20% delle famiglie italiane, una minoranza che a causa della sua paura, della ignoranza e della abitudine a pagare fa si che questo balzello rimanga ancora in piedi: approfitta dell'imminente fine dell'anno ed entro il 31-12-2006 provvedi a fare la DISDETTA del canone rai e cessa immediatamente il pagamento.
-----
Cessa il pagamento che finanzia il sottobosco clientelare politico delle corporazioni sindacal-ministerial-partitiche.
Disdetta il canone rai, riprenditi la tua libertà.
Disdetta il canone rai, ristabilisci la legalità e lo stato di diritto.
Disdetta il canone rai, afferma la Tua dignità.
-----
RIAFFERMA LA TUA DIGNITA: DISDETTA IL CANONE RAI
VAI SU www.mabonline.org/canonerai.php
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Antonio De Franco 29.10.06 10:55| 
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Mi piacerebbe sapere perchè (quasi) nessuno parla dello scandalo del gruppo FERROVIE DELLO STATO. Mi risulta che abbia un deficit SPAVENTOSO......La cifra che mi è stata riferita è talmente grande che ho paura a dirla, non vorrei rischiare di essere denunciato da qualche dirigente che lavorato per creare questo ENORME BUCO......Qualcuno è a conoscenza dell'argomento? Saluti, Mario.

mario lumastro 28.10.06 22:46| 
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e porca p...
elimortac...
e che caz...
e che ladr........

ermanno montaldi 28.10.06 20:24| 
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Gentile Beppe Grillo, TI CHIEDO di NON PRENDERCI IN GIRO!!!!
Tanta gente è stanca di vedere l'incoscienza politica e di subirla. Tu hai avuto il coraggio di parlarne e di denunciarne gli scandali grandi e piccoli. Ci hai impedito di dormire alla notte sbattendoci in faccia le realtà. hai dato voce a tecnici, a persone che per loro natura sono l'antipodo della politica. persone che non hanno tempo di fare una campagna elettorale, persone che disdegnerebbero di spendere milioni di € per essesre eletti, ma li impegnerebbero in ricerca, nel sociale o altro di molto più importante delle campagne elettorali. Ok, cè li hai presentati, (vedi: Interviste) ma ora devi avviare le Primarie sul tuo Blog!! E' INUTILE ed E'DANNOSO TERGIVERSARE, devi avere il coraggio delle tue azioni fino in fondo!!! hai intrapreso una strada senza ritorno, hai mosso l'anima di centinaia di migliaia di persone ed ora NON PUOI ESSERE EVASIVO!!! oltre ai temi che hai proposto alla voce "primarie dei cittadini" (cè ne sono naturalmente tanti altri) devi convincere i personaggi importanti nelle specifiche discipline a scendere in campo E DEVI FARCELE VOTARE, QUI, NEL TUO SITO!! per ogni Ministero i personaggi più indicati, anche più di uno e noi li voteremo! poi li eleggeremo appena possibile!! TI PREGO FAI QUALCOSA DI CONCRETO. DACCI LA POSSIBILITA' DI DARE VITA AD UN VERO GOVERNO ITALIANO, VOLUTO DAGLI ITALIANI!! PRONTO A RIVOLUZIONARE L'ITALIA. APRI UNA SEZIONE DEL SITO DEDICATO AL NOSTRO VOTO AI CANDIDATI. ASPETTO CON SPERANZA.

IN OLTRE considererei l'idea di

"VINCENZO AMATO del 26.10.06 alle ore 00:50 su RESET"

verificala è una ottima strada per mettere ordine al Blog.

TI PREGO DACCI UN SEGNO DI CONCRETEZZA!!!!!!

Ditemi se sbaglio!!!!!!!

Mauro Tavalazzi 28.10.06 17:13| 
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Da documento consegnato al Ministero del Tesoro durante manifestazione del 23 e 24 a ROMA BOND ARGENTINA/CRAK PARMALAT.

Ultima frase:
Ancora meno comprensibile è il passaggio del TFR dalle casse della parte produttiva del paese (imprenditori) verso l’INPS creando problemi che potrebbero pregiudicare tanti posti di lavoro lasciando alle banche i “FONDI DORMIENTI” che sono fondi dello Stato italiano. Da stime riportate dai media risultano essere 15 MILIARDI DI EURO. Tali fondi ,era previsto dalla finanziaria precedente, dovevano essere utilizzati per finanziare i risparmiatori truffati (Cirio,Parmalat,Bond argentina ecc). Questi soldi della collettività non possono essere lasciati alle banche. Si chiede che vengano girati con decreto legge allo Stato italiano. Poi se saranno usati per ristorare i risparmiatori truffati o per diminuire le tasse lo deciderà il Parlamento. E secondo il mio parere possono essere fatte entrambe le cose. Si emette uno zero coupon quinquennale con cui si risarciscono i risparmiatori e nei cinque anni lo Stato ha a disposizione 15 MILIARDI DI Euro per la ricerca, per il sociale ,per la diminuzione delle tasse, per il rilancio produttivo ecc. Dopo le vicende Cirio,Parmalat,Bond argentina credo non siano dovuti tanti riguardi alle banche lasciando nei loro forzieri cifre da capogiro.

Orlando Masiero 27.10.06 23:01| 
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TREVISO--roma 23 24 ott 06. CHE DELUSIONE NESSUNO "amici BEPPE GRILLO ROMA" E' VENUTO A PORTARE UN SALUTO DURANTE LA NOSTRA PRESENZA A ROMA.nonostante SOLO MONZA ABBIA SENSIBILIZZATO I GRUPPI DI ROMA.tanta amarezza. IN OGNI MODO LA STAMPA ROMANA NE HA PARLATO E LA RINGRAZIAMO. PECCATO CHE LE TV ERANO IN SCIOPERO. GRAZIE AL MINISTERO DEL TESORO PER AVERCI RICEVUTO E ASCOLTATO PER I CASI BOND ARGENTINA, PARMALAT, 4YOU BANCA MONTEPASCHI SIENA/BANCA 121.GRAZIE AL VICE DI GABINETTO DEL MINISTERO (EX GENARALE DI FINANZA DEL EMILIA ROMAGNA) CHE CI HA RICEVUTO. GRAZIE AL MINISTRO BERSANI PER AVERCI DEDICATO UN QUARTO D'ORA. (grazie)AL AMBASCIATORE DEL ARGENTINA PER AVER RICEVUTO TRE RISP. BOND ARGENTINA. SPERIAMO CHE GRILLO CHIEDA PIU' PARTECIPAZIONE . WWW.CONTROLETRUFFE.COM

cogo andrea 27.10.06 20:22| 
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cari tutti
le azioni sono ricchezze relative(false?)

lasciate stare voi piccoli popolani che volete investire e arricchirvi.......i soldi veri stanno sotto al mattone di casa vostra!!!!!!!!!!

parmalat,telecom e argentina insegnano.

io l'unico conto corrente che ho è quello postale,meglio di qualsiasi banca

ve saluto

roberto serva 27.10.06 18:34| 
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Di tutta questa sporca storia di Telecom, manca il nome di partenza : ROMANO PRODI

eugeniopirisi del balzo 27.10.06 03:28| 
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Chi viene danneggiato dal crimine si batte come fosse un gladiatore in cella ed offre la propria esperienza e umanità in difesa della civiltà e della democrazia con la forza della disperazione, nell'incubo dell'orrore e della vergogna, sotto la nebbia delle disonestà e delle omertà.

Vedi per esempio:

http://www.script-pisa.it/rivista/script_riflessioni_12/arcobaleno_politico_italiano.php

Agi Murad 26.10.06 23:46| 
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E che se le svalutate perdete il controllo della Telecom.
???
Scusami Beppe ma se io e te facciamo una spa con 1000 lire di capitale sociale diviso in 100 azioni ed io ho 60 azioni e tu 40 se dopo x anni quelle azioni valgono di più o di meno io ho sempre la maggioranza... a prescindere dal valore di mercato. Le azioni si contano (anche se qualcuno diceva che si pesavano).

Garrone Miseno 26.10.06 22:11| 
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Per fortuno non posseggo azioni telecom e al dire il vero oranon posseggo nessuna azione di nessun tipo.

Un tempo avevo delle azioni e ho dovuto aspettare 6 anni per recuperare il 98% delle azioni investite. Ora quelle azioni hanno cambiato nome e non vanno per niente bene.

Un consiglio per tutti: MAI INVESTIRE IN AZIONI!

Simone S. 26.10.06 19:42| 
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http://www.war2.ch/206623.html

VIENI A VEDERE CHI SONO ,IO METTO IL NOME E COGNOME VERI , NO COME FANNO CERTE PUTTANELLE ,CHE HANNO PAURA E SI CAGANO SOTTO , SIETE DEI FOTTUTI FROCI ...CHI NON FIRMA COL SUO VERO COGNOME , PERCHE' E FALSO E VIGLIACCO , IO LE PALLE LE HO , PURE UN BEL PISELLINO DI 20 CM , CHI VOLESSE VEDERE LE FOTO DEL MIO PISELLINO LE PUO' PURE CHIEDERE... CON QUESTO VOGLIO DIRE , NON NASCONDETEVI CHI SI NASCONDE NON VALE NEANCHE LA SCUREGGIA DI UN TOPO DI FOGNA .


Il si...ggio è una vergogna!!!

Alberto Gou 26.10.06 19:24| 
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la finanziaria :

hanno molte spese e aumentano le tasse

l'aumento delle tasse fa diminuire la competitività e quindi fa ridurre la fatturazione

la riduzione della fatturazione fa diminuire il volume del denaro da tassare e quindi la quantità di denaro utile per coprire le spese

la soluzione? riaumentiamo le tasse!

è una spirale in discesa...

paolo marrucci 26.10.06 18:59| 
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Quando sarà possibile avere la copertura totale ADSL in Italia?
Abito in un paesino di provincia e comincio a disperare, le pagine web sono sempre più "pesanti" e la mia linea e il mio modem sempre più lenti, tra una pagina e l'altra posso fare un pisolino!
AIUTO!!!
Cosa si può fare?

patrizia molesini 26.10.06 17:39| 
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OT
#################################################

RAGAZZI!

ECCO IL SECONDO SERVIZIO DELLE IENE SUI NOSTRI DIPENDENTI IGNORANTI!

#################################################
CLICCA SUL MIO NOME PER IL VIDEO.

Marcello Anselmi 26.10.06 17:00| 
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Perchè non vieni anche tu al Sit-in in Via Molise il giorno 30/10/06 alle ore 9.00????????????
Te ne saremmo grati.
Un ammiratore

dante bagnato 26.10.06 16:56| 
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bellino monopoli, c'ho sempre giocato poco, ma ho sempre amato queste cose

Roberto Bandini 26.10.06 16:42| 
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Caro Beppe,
perchè non fai una ricerca dei numeri 199, 899, ecc... che arbitrariamente telecom abilita e se non te ne accogi arrivano bollette mostruose delle quali te ne accogi e protesti e poi ti diminuiscono la bolletta, mentre quando arrivano bollette sempre con i numeri 199,899. ecc di basso importo si paga e basta ... non è ora di annullare l'analogico e passare al digitale così si naviga e si telefona con costi certi... ma quanto dovrà essere bastonato il somaro italiano perchè si svegli? a me non frega niente se si eliminano i collegamenti enalogici e si passa ai digitali così il tronchetto schianta... così la finiamo di essere inc...ti senza vasellina... ciao


allora eccovi alcune ricette:

a)vero taglio del costo del lavoro...illusi di competere con una cina o un india dv il rapporto di costo del lavoro e 1 a 15...senza contare che un cinese lavora 1,5 volte rispetto all italiano

b)sistema fiscale all americana cioe scaricare tutto o quasi cosi la fattura me la faccio fare

c)governo vigile e antispeculativo sui beni primari: casa e cibi.non e pensabile un mutuo di 30 anni di quasi 1 stipendio al mese.il governo deve mettere in piedi cantieri edili per la gente dipende e di stipendio base il quale con 10 anni al max ha la sua bella casa e nn dopo 30 anni vivere in un bilocale con famiglia e figli in un casermone.c credo che i consumi sn fermi

d)pene + severe x chi evade...altro che negli usa ....molto d piu. tipo hai evaso 1000 ok bene allora ti punisco per 100000 nn puoi risarcire la gente onesta...ai lavori forzati...xke dobbiamo pagare 500 euro il giorno x i carcerati?
campi di lavoro forzati! a seconda del reato!
reintroduzione dell ergastolo vero x i pedofili e assassini plurimi...ma ai lavori forzati
etc etc etc.............

e)basta con questi beni di lusso intestati ad altri basta cn queste barche e dichiarano 10 ed hanno incassato 1000.basta a la gdf corrotta...e che lo sanno e non fanno niente.

f)basta con l assistenzialismo....fuori i fannulloni dei comuni province e regioni...sopratutto negli uffici.....
basta ai finanziamenti dello stato a i giornali di parte e basta ai finanziamenti alla chiesa

etc etc etc ora devo andare cmq ce ne 1000 di cose

contattatemi se si vuole far partire una scintilla x cambiare...stiamo andando a 10 e potremmo andare a 1000

silvio nassi 26.10.06 14:59| 
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giro giro tondo quanto e' brutto il sistema telecom giro giro tondo c' e' acqua intorno al mondo giro giro tondo casca la telecom casca tronchetti provera e tutti giu' per terra.

Sanna P atrizia 26.10.06 14:26| 
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3 anni fà, su consiglio di un direttore di banca "amico" decisi di investire nel mercato azionario circa 30.000 euro. Oggi ho venduto tutto e ho raccolto 18.000 euro decidendo di consolidare la mia perdita. Lunedì porto i 18.000 euro in Svizzera lasciandoli su un c/c in franchi svizzeri.
Mai più nella mia vita comprerò delle azioni; mai più nella mia vita affiderò i miei soldi al sistema bancario italiano.
NON RIESCO A CAPIRE COME CI POSSA ANCORA ESSERE GENTE CHE METTE I PROPRI RISPARMI NELLE MANI DEI LADRI (e poi si lamenta)

luca orsi 26.10.06 14:04| 
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Ho 11000 Euri nella CIRIO/DalMonte scadenza 05/2006. La banca mi ha ridato per adesso 700 Euri, è 2 anni che non ricevo la cedola...il resto ce l'ho in portafoglio.
Avevo 10 azioni GANDALF, non vanno bene nemmeno per spazzarcisi il culo. Ma sono costate allora 3 milioni di lire...
I giornalazzi e le radio economiche che pubblicizzano questi investimenti... dovrebbero dire sempre AD ALTA VOCE che sono INVESTIMENTI AD ALTO RISCHIO... e invece
TELECOM fu regalata ai PRIVATI da D'ALEMA: uno dei tanti errori della sinistra che, tappandomi il naso, mi tocca comunque votare...
Se torna fuori qualche cazzone che ricorda positivamente le privatizzazioni britanniche della THATCHER negli anni '80 andrebbe fustigato a sangue.
Adesso l'Italia è un paese che ha SVENDUTO i suoi beni ai privati e NON RIUSCIRA' MAI PIU' a pagare i COLOSSALI debiti. Le immobiliari della famiglia XYZ hanno acquistato beni immobiliari di proprietà dello Stato Italiano e quindi NOSTRO, per delle cifre ridicole.
Chi ci rimette è SEMPRE il popolo sovrano, sovrano dei debiti fatti da governanti incapaci.
L'"ARGENTINA" è molto vicina.... ma diciamolo sottovoce... ssssttt.....

Paolo Pezzetti 26.10.06 13:30| 
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my dear friends big friend beppe ho provato a postare dal mio pc ma è apparsa una scritta in inglese che diceva che il mio post era stato inviato non a te ma ad un altro id.o server..la situazione per me non è cambiata anzi...devi sapere come lo devono sapere tutti che i riccattatori lavorano in via del giorgione 159 ed anche a via di val cannuta a roma..spero che col cambio al vertice dei servizi,molte persone che sono ignobilmente ricattate,possano liberarsi di questi lerci individui.concordo pienamente con l idea di creare una televisione libera con il contributo di noi tutti..vedi io in tempi non sospetti non dicevo bugie..spero che questa mio post ti arrivi.ti prego facciamo sta tv..sono molto dispiaciuta della morte di un grande piccolo uomo come bruno lauzi,che anche nei momenti più tristi della sua vita sapeva ironizzare...un altra stellina si è accesa in cielo.grazie bruno.spero che il post non scompaia come ho notato che anche scrivendoti da fuori,provvedevano a toglierlo..ti voglio un gran bene e devo dire grazie anche a meetup support.non ho bisogno di ribadire la tua lealtà. un abbraccio a te al tuo staff..e a tutti quelli come te..forza comunity facciamo questa tv libera da schemi.un abbraccio grande ma grande ritasilva

ritasilva pistolozzi 26.10.06 13:18| 
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Immaginate anche di avere in portafiglio azioni Seat,che il buon Colaninno ha venduto a 4 euro e che ora vanno 0,4 ed azioni bipop carire che andavano 10 euro e che ora con vari giri e raggiri neppure son più quotate,a questo aggiungete un pò di bond argentini ed un migliaio di Parmalat.Vi sarebbe,come ha detto il buon Diliberto,da mettersi una cintura esplosiva e far saltare la borsa,la consob,e la banca d'Italia che doveva controllare.Solo che non ho il dono dell'ubiquità,perciò lascerò perdere.

sergio simonetti 26.10.06 12:23| 
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MA SIAMO TUTTI IMPAZZITI , NON HO MAI VISTO UN SITO COSI , DITEMI CHE NON SONO MATTO.

WWW.WAR2.CH

E NOI PARLIAMO DI LIBERTA' E DEMOCRAZIA QUANDO CI SONO PERSONE COSI'.

luca bassi 26.10.06 12:14| 
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Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di province, ma bordello!»
(Divina Commedia - Purgatorio, Canto VI, 76-78 - Dante Alighieri))

Dante Alighieri 26.10.06 11:24| 
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Beh, in effetti, Beppe, stavolta sei andato un po' "fuorigiri" sul fatto che, essendosi svalutate le azioni, Olimpia ecc ecc--
Come han spiegato alcuni prima di me, se io ho il 50% delle azioni avro' sempre il 50%, sia che l'azione valga 100, sia che valga 1..
Ma c'è un'aòtra cosetta che ti ho fatto notare in alcune mail che ti ho spedito.
Ed è un argomento PESAN>TISSIMO.
Il Tronchetto del'infelicità APPARENTEMENTE ha fatto un pessimo affare e si è dimostrato , APPARENTEMENTE, uno che sa solo perdere soldi
Apparentemente..
Ma noi sappiamo che il Tronchetto dell'infelicità controlla Telecom con una quota PERSONALE di pochi milioni di euro.
In pratica, se Telecom dovesse azzerare il proprio valore, lui (come PERSONA), perderebbe qualche milione.
Ma guarda QUAN>TI SOLDI si è auto attribuito come stipendiuzzo negli anni scorsi.
Ad occhio e corce SOLO gli stipendiuzzi del 2004 e 2005 bastano e avanzano per coprire TUTTO l'investimento personale fatto a suo tempo.
Quindi, anche se Telecom fallisse e valesse zero, lui ci avrebbe COMUNQUE guadagnato..
E gli altri soci?
I soci di Telecom? Quelli di Pirelli? O di Olimpia?

Ah, beh.. mica son fatti suoi..

Michele Valli 26.10.06 11:08| 
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Ciao Valerio,
rispondevo a Giacomo (cos'è un'azione) ma sono d'accordo con te.
se svaluto il valore delle azioni, svaluto il valore dell'azienda o delle Partecipazioni se questa azienda è nel mio portafoglio azionario; ma questo non varia la mia quota di proprietà.
saluti


Un' azione è il titolo di proprietà di una azienda.
l'azienda in questione (poniamo una lavanderia) ha un valore (i macchinari) mettiano di 100.000€ Questo valore è ripartito tra i proprietari della lavanderia,in ragione della quota di proprietà (i soldi investiti nell'acquisto dei macchinari)di ognuno, in azioni poniamo da 1€ l'una.
Se io posseggo il 40% avrò 40.000 azioni, se mio fratello ha il 35% avra 35.000 azioni e se la zia ha il 24% avrà 24.000 azioni e se tu hai L'1% avrai 1000 azioni; ed ecco ricostituito il valore iniziale dei 100.000€ investiti nella lavanderia.
La proprietà viene indicata dalle azioni possedute di modo che sia più facile scambiarsi pezzi di proprietà (non la macchina o il pezzo di macchinario ).
Quando l'azienda lavanderia viene collocata in borsa è come portarla al mercato e chiedere ai frequentatori del mercato (azionario) se ne vogliono comprare un pezzeto, o un po' di più al prezzo che io fisso. Se ho una gran richiesta chiaramente il prezzo salirà me se tutti si laveranno i panni sporchi a casa propria il prezzo scenderà.
il principio è semplice. Poi tutto è reso complicato da altri infiniti giochetti che io a mia volta non capisco e che è più difficile comprendere.
Saluti

maria Luisa Pisa Simonini 26.10.06 10:22| 
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Non capisco il ragionamento sulla svalutazione delle azioni telecom e della sua attinenza rispetto alle quote di controllo. Mi spiego esemplificando:
-ho 6 azioni di una società di 10 azioni (60%) acquistate ad 1 euro l'una

-dopo 1 anno le suddette azioni valgono 0,50euro; aggiorno a bilancio l'immobilizzazione (prima 6 euro, ora 3), ma detengo sempre 6 azioni su 10 e la mia quota di controllo non cambia.

Mi spiegate per cortesia dove sbaglio nel ragionamento?

Valerio Merani 26.10.06 09:56| 
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DOMANDA:"MA QUANDO UNA PERSONA COMPRA UN'AZIONE E POI CI GUADAGNA,PER CASO NON STA SPECULANDO"?
SE QUALCHE ESPERTO IN MATERIA MI VUOL RISPONDERE, NE SAREI MOLTO FELICE...

luca cimillo 26.10.06 06:45| 
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La TELECOM e' proprio uno schifo mai visto,manco nel BURUNDI hanno un'organizzazione simile ,e intanto gli stronzi come me' non hanno ancora L'ADSL!!!!!

Alessandro Leoni 26.10.06 06:30| 
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SONO FUORI ARGOMENTO, PERò DA TEMPO CERCO DI METTERMI IN CONTATTO CON BEPPE GRILLO, MA INUTILMENTE.
QUALCUNO SA DIRMI COME FARE?
QUALCUNO POTREBBE DARGLI LA MIA E-MAIL PERCHè POSSA CONTATTARMI?
RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE DELLA COLLABORAZIONE.
SALUTONI.
PAOLO MESSINA DA ALCAMO

Paolo Messina 26.10.06 02:44| 
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finalmente la gente comune e retrogada si sta svegliando dal sonno profondo,evviva,adesso basta con il calcio di mer.a,basta con la dx e sx ,uniamoci e incominciamo a mettere nella zucca degli italiani(siamo in stagione....)che si deve fare un'italia socialmente equa senza privilegi una giustizia uguale e libera,un'informazione senza padroni gli unici controllati devono essere i 200 politici che dovranno decidere per noi per il bene nostro e dell'italia ,salve a tutti e buona notte

renato luccon Commentatore in marcia al V2day 25.10.06 23:37| 
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Se le avessi aderirei; quasi quasi le comrpo apposta!!

dario solinas 25.10.06 23:12| 
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Caso Telecom
peggio della Torre di Babele
ci rimette sempre chi investe

roberta cottone 25.10.06 23:06| 
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le prossime elezioni ricordatevi di votare un partito che non c'è nell'elenco, ricordandosi di leggere sul sito web: http://www.societacivile.it/

NUOVO PARLAMENTO
NUOVO GOVERNO
Le schede degli impresentabili.
A cura di Gianni Barbacetto, Peter Gomez, Marco Lillo, Marco Travaglio

(E C'E' ANCHE UN VICEMINISTRO DELLE TANGENTI)
Cesare De Piccoli, Ds, processato (e prescritto) per aver ricevuto dalla Fiat alcune centinaia di milioni su tre conti in Svizzera: Accademia, Linus, Carassi. Erano tangenti «finalizzate alla campagna elettorale della corrente politica veneta facente capo all'onorevole Massimo D'Alema».

L¹hit parade dei partiti


Forza Italia 29
Alleanza nazionale 14
Udc 10
Lega Nord 8
Movimento per l¹autonomia 1
Dc 1
Psi 1
Gruppo misto **** 1

Totale Destra 65

Margherita 6
Ds 6
Udeur 2
Rifondazione comunista 2
Rosa nel pugno 1

Totale Sinistra 17

Se li conosci li eviti.
2006, i parlamentari impresentabili

Indagati, condannati, arrestati, riciclati, candeggiati... Il peggior Parlamento della storia repubblicana. Con deputati e senatori non eletti dai cittadini, ma nominati dai padroni dei partiti. Il catalogo è questo: in ordine alfabetico e aggiornato periodicamente. Suggerisci il tuo parlamentare all'indirizzo:
sloweb@societacivile.it

Personaggi che sono stati coinvolti in vicende di corruzione Personaggi i cui nomi erano negli elenchi della loggia segreta P2
Personaggi che sono stati indagati e messi sotto processo Personaggi che sono stati coinvolti in vicende di mafia
Personaggi che hanno già subito una condanna definitiva Personaggi che sono stati arrestati e sono stati in carcere

PER ESEMPIO:

Berlusconi, Silvio/Forza Italia

Candidato premier. Fondatore di Forza Italia. Presidente del Consiglio dei ministri nel 1994 e nel 2001. Il suo nome di compare nelle liste della loggia massonica segreta P2: fascicolo 625, numero di tessera 1816, data di iniziazione 26 ...........

paolo cacciavillani Commentatore in marcia al V2day 25.10.06 23:05| 
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Beh Beppe, nonloso .. ame piacerebbe farci delle vignette umoristiche su.. mah il concorso e' terminato,
certamente su topolino i lettori son molto piu seri della gente che abbiamo al governo .. un grosso in c..o alla balena per tutto ciao Tommy

Tommaso aiello 25.10.06 23:00| 
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Evviva!!!
Caro Beppe finalmente ci siamo, anche tu hai compreso che la dx e la sx sono solamente una situazione di comodo per tenersi la poltrona attaccata al culo, specialmente di questi ultimi incompetenti che stanno dandoci la mazzata finale.
Tecnici, persone capaci di conoscere le realtà tributarie (vedi il sistema fiscale americano), della sanità (vedi quello svedese), della scuola, (in Olanda i bambini a 7-8 anni già parlano un inglese semplice ma in grado di porgere domande e comprendere le risposte), etc.
Le Iene hanno sviscerato ancora una volta la punta di un iceberg di dimensioni gigantesche: non possiamo essere gestiti da persone che non conoscono le basi + elementari della storia e del vivere quotidiano, abbiamo POLITICI CHE NON HA IL CONTATTO CON LA REALTA: ma sanno quanto costa un litro di latte o 1 kg di pasta?
Ciò non solo non è + tollerabile ma non è + possibile coi tempi in cui ci troviamo!
Quindi…o la Padania diventa la II Svizzera, a torto o a ragione dell’operato di Bossi, oppure tutti quei signori corrotti, drogati,venduti,spioni,privilegiati coi soldi nostri, ignoranti ed altro se ne devono andare a zappare la terra o a vivere con 1000 euro al mese e capire come è la vita del 90% della popolazione.
I ricchi ci sono sempre stati ed è giusto che esistano, in fondo danno da vivere a tutti, ma i politici del ns. calibro devono cessare di esistere!
Speriamo che da oggi ci sia l’inizio di un rinascimento chi tifa per Prodi o Berlusconi sappiano che ci vogliono persone capaci. Della politica se ne dovrà parlare al bar dello sport come il calcio.
Buona notte!

giordano ferdinando 25.10.06 22:30| 
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Caro Beppe, sono anni che non vado piu a votare, perchè da anni ho capito che non c'entra niente "destra o sinistra", ma il probema sono i Nostri Dipendenti che hanno un Sindacato talmente forte, che non riusciamo a licenziarli è il famoso Sindacato della Mafia Legalizzata. Credo che l'unico modo per poterli mandare a Casa, sia la Rivoluzione, ma Noi Italiani siamo talmente abituati bene al menefreghismo e alla salvaguardia del Nostro Territorio, per cui ritengo che, con grande tristezza, rimarremo ancora per molti anni in questo Buco Nero.
Massimo

massimo giacomello 25.10.06 22:05| 
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che fetore....
sono giunto alla convinzione che la classe politica e dirigente italiana,salvo poche eccezioni, sia diventata con il passar del tempo una vera ASSOCIAZIONE A DELINQUERE.Quello che ci fanno vedere è solo la punta dell'iceberg...chissà lo schifo di quello che non abbiamo ancora visto....
Il carico fiscale in italia,anche se mal ripartito tra le varie classi sociali, è pari a quello degli altri stati europei...ma qua non funziona quasi niente perchè una buona fette delle risorse viene intascata dai soliti furbi...
Che fare?
Io lo so...ma non ve lo dico...me ne vado...

Franco Filippini 25.10.06 21:28| 
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BEPPE

PERCHE' NON FONDIAMO (tu e noi, tuoi sostenitori),

MEDIANTE AUTOFINANZIAMENTO (per es azionario),

UNA TESTATA GIORNALISTICA LIBERA (magari di un foglio, ma non come il foglio)

ATTRAVERSO LA QUALE FARE CONOSCERE ALL'OPINIONE PUBBLICA

VICENDE COME QUESTA?

I. Grillo Commentatore in marcia al V2day 25.10.06 21:22| 
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Caro BEPPE GRILLO

IL PARLAMENTO ITALIANO !


Il Parlamento dei 15 ( Quindici ) !


Gli UOMINI ( Nome e Cognome ) voluti e candidati dai SEGRETARI dei PARTITI !( 15 ? )
-Fedeli e Ubbidienti!

Noi li abbiamo solo subiti !e..nemmeno votati!
Ma..ci rappresentano!?.....anche quando cambiano partito !--ALLUCINANTE !--Italiano !

Senza una NUOVA Legge e Sistema Elettorale , il futuro dell'Italia...è BUIO !

Luigi AUGELLO 25.10.06 09:59 | Rispondi al commento |

Luigi AUGELLO 25.10.06 20:22| 
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Scrive Alessandro:

RISTATALIZZIAMO:
-L'ENERGIA ELETTRICA
-LE TELECOMUNICAZIONI
-GLI ACQUEDOTTI
-IL GAS
-IL SISTEMA VIARIO ITALIANO

Togliendo ai politici la possibilità di raccomandare presidenti, managers e lavoratori.

Risposta:

OK ciò che non può che essere monopolio (reti: acqua, tel, energia el., metano; poste; autostrade) deve essere pubblico ma ad una condizione BILANCIO IN PAREGGIO TUTTI GLI ANNI e SPESE CONTROLLATE!

Le attività industriali importanti FIAT, PIRELLI, PARMALAT, BARILLA; FERRERO, ecc DEVONO cambiare ragione sociale da S.p.A. a FONDAZIONI (aziende non scalabili e senza proprietà, il guadagno deve essere reinvestito e basta).


SONO FONDAZIONI in GERMANIA (si chiamano STIFTUNG):

LIDL Stiftung AG (Hard Discount)
BOSCH (componenti Auto ecc)
SIEMENS (elettronica/elettrotecnica, elettrodomestici, ecc)

PERCHE' QUI LASCIAMO TERRENO LIBERO E FERTILE AGLI SCIACALLI?
Si creino Fondazioni private e blindate di proprietà importanti, all'estero è normale!!


Marco Saggio 25.10.06 17:30| 
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MAMME D’ITALIA, ma dove siete ??? FATEVI SENTIRE, perbacco!
Anche se non sarà sempre in tema, io continuo ad insistere su questo piccolo e limitato problema. In base alle "pensioni d'oro" (che partono da 586 EURO AL GIORNO IN SU) e al loro numero, da un rapido calcolo, risulta che sarebbero sufficienti 6/8 ore/mese prelevate da ciascuna pensione per finanziare il BONUS BEBE’ per i circa 500.000 bambini che nascono in Italia ogni anno. Io penso che i “pensionati d’oro” non abbiano nulla in contrario ad investire questa piccola somma sul futuro dei loro nipoti e del Paese. MAMME, questo è un Vostro sacrosanto diritto ! APPOGGIATE L'INIZIATIVA
Pietro Rossi

Preg.mo Prof. Romano Prodi
Formato il Governo e varato il programma dei primi 100 giorni, continuo a ricordarLe, a nome dei miei due nipotini gemelli che avevano 15 mesi ad Aprile, una promessa da Lei fatta più volte in campagna elettorale: la somma di Euro 250 al mese, a sostegno di ogni bambino, sino al compimento del 18° anno di età (nel programma non c’è, purtroppo, traccia del provvedimento),. Questa nota verrà ripetuta periodicamente, in attesa del relativo provvedimento. I soldi è facile trovarli per tutti i bambini: basterebbe ritoccare un po' le "pensioni d'oro" ( partono da EURO 586 AL GIORNO in SU !). Sono moltissime le “pensioni d’oro” e un piccolo ritocco fiscale a queste mega-rendite pubbliche consentirebbe il reperimento di notevoli risorse finanziarie, senza creare alcun problema di sopravvivenza ai “pensionati d’oro”.
Con la più viva stima
Postato da Pietro Rossi (a partire dal 11/04/06)

pietro rossi 25.10.06 15:09| 
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Beppe,
da affiancare allo share action forse c'e' anche da denunciare Consob in quanto non esercita nei confronti di Olimpia e Pirelli i suoi compiti di vigilanza....
Ciao
Francesco

francesco raiano 25.10.06 14:53| 
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Mi vergogno io per i gestori di questo Blog e per Beppe Grillo perchè inspiegabilmente vengono continuamente cancellati i nostri Post che riguardano gli stessi argomenti trattati dal Beppe, anche se si ripostano!

Cosa vuole dire questa discriminazione da parte di chi si sente superiore e migliore di altri?. La cosa più repellente per quanto mi riguarda è che questa mattina Giacomo Montana aveva pubblicato una bella poesia dedicata a sua madre che è scoparsa la scorsa settimana. E' stata cancellata anche questa. Siamo al livello di non rispettare neppure i morti e coloro che soffrono per la scomparsa dei propri cari!!!

I soliti falsi, scontati frequentatori di questo Blog che spesso si cambiano anche Nome e Cognome cosa ne pensano? Credono davvero che qui si pratichi una politica migliore di quella che è tuttora al Governo? Non sarà che Beppe Grillo vuole sfruttare il favore popolare per salire a quei posti di comando e poi essere peggio degli altri? La stessa cosa la ha fatta il suo amico Di Pietro che per anni ha ignorato un caso grave come il mio. Sospetto che anche grazie a lui mi trovo nella rovina più totale. Lettori SVEGLIATEVI!!!!!!!! G. Nigris

G. Nigris 25.10.06 14:09| 
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Ciao a tutti.. anche io faccio parte del mondo dei laureati-disoccupati.. e sono convinto che la classe politica italiana sia da ringiovanire ma prima di tutto penso che vada cambiato il "Sistema Italia" altrimenti non servirà cambiare classe politica: è una questione culturale.
Per cambiare classe politica o per lo meno per tenerla sulla gratticola bisognerebbe fare come hanno fatto in Francia.. è l'unico modo..
I politici giocano sul fatto che l'italiano medio non abbia il coraggio o per lo meno la determinazione per arrivare ad una rivlota popolare... La storia però insegna che i grossi cambiamenti si sono verificati con la lotta e con il sangue... basti pensare alla Rivoluzione francese o anche alle lotte del '68...Molti, soprattutto quelli di derterminate classi sociali, non si rendono conto che siamo sull'orlo del baratro..Il caso dell'Argentina di qualche anno fa non ha insegnato niente alla classe politica.. stiamo facendo la stessa fine..
Sono comunque fiducioso in una rinascita del nostro paese...

Michele Coni 25.10.06 13:26| 
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Ho letto uno dei grillini che proponeva di mettere su una tv, si facciamolo possiamo farcela tutti insieme. Beppe che dici?

Giampiero Calluso 25.10.06 13:13| 
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RIBELLIAMOCI
BISOGNA CAPIRE CHE IL LAVORO NERO, IL PIU' DELLE VOLTE, SERVE PER MANDARE AVANTI UNA FAMIGLIA, IN QUANTO LA GRANDISSIMA FETTA DI POLITICI E MANAGER CHE RUBANO E DERUBANO NOI CITTADINI CI PORTANO VIA GRAN PARTE DELLA BUSTA PAGA.
QUINDI E' NECESSARIA LA RIVOLUZIONE.
QUESTO PER FAR IN MODO CHE NON AVVENGA UNA DISEGUAGLIANZA DA TERZO MODO TRA CITTADINI E GOVERNANTI (LADRI).
ESEMPIO:

1) un minatore o lavoratore edile, lavorando per 10 /12 ore al giorno riesce a percepire un dignitoso stipendio di circa 1.800 euro, a dedurre dalle spese fisse familiari (enel, acqua, ici, rata mutuo, bollo, assicurazione, benzina, manutenzione macchina, alimentari, vestiario, scuola, cellulare o telefono fisso, canone rai, ecc.) RIMANE ZERO NIENTE IL NULLA DI NULLA.
Quindi per PROCURARSI I SOLDI in modo da poter trascorrere DIGNITOSAMENTE il Natale, compleanno di un figlio, della moglie, un battesimo, una cresima, un testimone di nozze, pasqua, capodanno, ferragosto, ecc. ecc. ecc. DEVE LAVORARE altre 3 / 4 ore al giorno in NERO. Sarà anche stanco un minatore che lavora per 16 ore al giorno all'età di 60 anni? NO NON PUO' ESSERE STANCO , DEVE LAVORARE con quei ritmi per altri 10 anni.

2) Un politico o manager (cirio, parmalat, banche varie, anas, fs, alitalia, ecc.) oltre a impegnare tutto il suo tempo per escogitare di portare il più possibile i soldi di noi cittadini nelle sue tasche, dopo 2 anni (DICO 2 ANNI) hanno diritto ad una pensione di ben 14 volte la paga di un operaio o in caso di manager una liquidazione da capogiro (l'ultimo è circa 7 milioni di euro).

ALLORA UNO NON SI INCAZZA? BASTA BASTA E POI BASTA
Dobbiamo ribellarci

fabio c. 25.10.06 12:10| 
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Meno male che in Italia c'è ancora chi dice la verità. Fra un po' ti danno la scorta Beppe sei un grande.

Guido Acampora 25.10.06 11:55| 
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Ciao ragazzi raccogliamo documentazione e facciamo luce sull'ombra di questo uomo di governo che si chiama Guido Rossi! Sapete mi piacerebbe sapere quello che ha fatto questo uomo nella sua carriera, vorrei vedere nelle mani di chi è finita la telecom o se invece è rimasta nelle stesse mani...


giuseppe f. 25.10.06 11:27| 
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OT
#################################################

Ragazzi gustatevi questo video di Blob.

Attenzione: la visione è consentita solo ai PADANI!

#################################################
Clicca sul mio nome per il video.

Marcello Anselmi 25.10.06 10:11| 
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Caro BEPPE GRILLO

IL PARLAMENTO ITALIANO !


Il Parlamento dei 15 ( Quindici ) !


Gli UOMINI ( Nome e Cognome ) voluti e candidati dai SEGRETARI dei PARTITI !( 15 ? )

Noi li abbiamo solo subiti !

Senza una NUOVA Legge e Sistema Elettorale , il fitura dell'Italia...è BUIO !

Luigi AUGELLO 25.10.06 09:59| 
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Si dice: "c'e' crisi, ma i ristoranti son sempre pieni". Oppure "a teatro o al cinema nn si trova un posto"; O ancora, i Concerti vanno sempre super affollati". E infine. "Tanta gente investe i suoi risparmi negli immobili e nelle azioni". Secondo me, chi si permette tutte le cose succitate, appartiene alla categoria dei ricchi, o perlomeno dei benestanti (cosa che dopo 5 anni di brogliusconismo mi suscita sospetti) e per i quali non provo compassione. Ne provo casomai per chi nn arriva a fine mese, che sono i piu'. Ciao

Francesco Manfredi 25.10.06 09:36| 
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Ciao Beppe, e ciao ai grillini.
mi piace da matti non solo il blog ma anche il tuo tentativo di dare trasparenza a quest'italia così malata.
essere grandi industriali evidentemente oggi significa solo essere in grado di fare soldi con le carte e le amicizie potenti.
rimane il fatto che noi tutt'al + ci possiamo sfogare su questo blog.
d'altro canto è sempre stato così nella storia degli italiani...ci lasciano brontolare purchè non andiamo a toccare i reali interessi.
il problema è anche che nonostante siamo in molti ....a livello di blog, siamo forse ancora pochi.
massaie studenti e padri di famiglia non hanno la percezione della realtà, sono ottenebrati da pacchi, reality, pubblicità e cosi via...
dobbiamo avere uno strumento + potente del blog.
penso che il prossimo passo, per te per noi, sia quello di fare televisione.
io non so quanti soldi hai messo da parte, non so quanto costa FARE UNA NUOVA TV, non lo so proprio, ma secondo me, con una autotassazione ce la facciamo a mettere su una piccola tv.
forse sono pazzo, forse no, ma so di certo una cosa, bisogna essere + visibili e in maniera continuativa affinchè le cose che stanno maturando qui dentro possano dare i frutti che speriamo.
tanti saluti a tutti e avanti così cmq
Ciao

Ezio Marzola 25.10.06 06:56| 
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Caro Beppe Grillo ,


leggo ripetutamente ....ma....come spendono o usano i nostri soldi , i nostri Governanti !?

Ma , non sarebbe più giusto e corretto dire : --Come si spartiscono , o ( rubano facendoli rubare ) i nostri 'sudati ' soldi ?......i nostri governanti ?

Perchè mai non abbiamo il coraggio di ammettere e gridare che i soldi " degli altri , i nostri , mal spesi sono il FURTO PERFETTO !----: Sempre IMPUNITO ...e nemmeno..INDAGATO!

A me sembrerebbe...TROPPO !

Luigi AUGELLO 25.10.06 00:16| 
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O LA BORSA O LA VITA!?!

ugo filippini 25.10.06 00:12| 
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LE BANCHE CI STANNO AMMAZZANDO TUTTI!!!

http://www.sovranitamonetaria.org/

Paolo Mereu 25.10.06 00:11| 
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La piazza non è superata, guarda l'esempio di Kiev, la rivoluzione arancione.
Se continuiamo soltanto ad essere virtuali (anime senza corpo) non ci caga nessuno.
La Rete è importantissima, ma oggi è indispensabile arrivare a chi, pur pensandola come noi, la rete non la conosce.
Dobbiamo MATERIALIZZARCI DI COLPO,
Essere in tanti, chiedere collaborazione anche ai nostri vicini francesi, tedeschi,olandesi ( LA FACCIAMO NOI L'EUROPA CAZZO).
Dobbiamo essere un movimento strisciante, sottovalutato dai più che attraverso la rete si diffonde e si espande, e poi di colpo PUF!!!
Occupiamo Roma per due settimane ed andiamo con Grillo in MONDOVISIONE.

dario raugna Commentatore in marcia al V2day 24.10.06 23:58| 
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Meglio riunirci tutti a Roma, sede
delle più alte istituzioni, ed essere così tanti da non poter stare neppure dentro un’unica piazza.
Dobbiamo montare come la panna,se necessario giorno dopo giorno.
A quel punto facciamo costruire un palco, pretendiamo la diretta televisiva e chiediamo aiuto alle personalità pulite di questo Paese.
Beppe Glillo, Dario Fo, Gino Strada, I fratelli Guzzanti, Paolo Rossi, Marco Paolini
Sopra questo palco dovranno passare tutti coloro i quali non si sentono schierati in difesa di questo sistema.
In Italia non ci sono soltanto i comici, ci sono anche SCIENZIATI, PROFESSORI, MEDICI, MAGISTRATI, ECONOMISTI, FILOSOFI, CANTANTI, GIORNALISTI,PRETI ecc… che la pensano diversamente ma che oggi non hanno voce.
Ognuno di noi ha a cuore qualcosa, realizziamo un decalogo semplice semplice, che possa essere compreso anche da un bambino, una sorta di dieci comandamenti per la BUONA SOCIETA’
Io propongo

1- LA QUESTIONE MORALE ( PARLAMENTO PULITO)

CAZZO FACCIAMOLA QUESTA RIVOLTA!!!

dario raugna Commentatore in marcia al V2day 24.10.06 23:56| 
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O.T.

Sto ancora ridendo per le azioni legali della lega calcio e di PierSilvio contro Quelli che il calcio....ma dove andremo a finire. Adesso che papa' non e' piu' al governo il digitale terrestre non funge piu' a Piersilvo corre a tirare la gonna a Matarrese. Basterebbe smetterla di comprare queste inutili tesserine e limitarsi a guardare i risultati...tanto per dare un segnale a sti mentecatti!

Dodo Mara 24.10.06 23:50| 
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Ma gli italiani hanno visto Report? ma così usano i ns soldi, le tasse che paghiamo Lunardi Cimoli e gli altri parassiti???? senza dignità, senza rispetto per la gente che lavora per 1000 euro al mese.....mi viene da vomitargli addosso. Ma perchè non facciamo un referendum e li mandiamo tutti a casa senza un centesimo.

sergio prezioso 24.10.06 23:24| 
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Disdettiamo il canone Rai, non finanziamo le corporazioni sindacal-ministerial-partitiche dei privilegiati, dei parassiti, degli oligopolisti, e delle privative.
Entro il 31 dicembre p.v. fai la disdetta e cessa immeditamente di pagare il canone rai. Per sapere come si fa vai su:

www.mabonline.org/canonerai.php

DISDETTA IL CANONE RAI
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Tema casa
Da calcoli semplici da me effettuati, circa 30 anni fà occorrevano (più o meno) 100 stipendi di un operaio medio per acquistare un piccolo appartamento. Oggi, a parità di tipologia e stesse caratteristiche ambientali, ne occorrono
circa 300.
Stessa musica per i fitti che sono triplicati.
Domanda:
non è esagerato che questo operaio deve lavorare almeno 15 giorni al mese (800€) per abitare in un piccolo appartamento?
Non è esagerato che tutti questi soldi quasi esentetasse(sono almeno il 15% del totale delle case italiane che sono in affitto)vanno nelle tasche di parassiti?
Se almeno i parassiti spendessero tutti i soldi in Italia e per merci Italiane già sarebbe "qualcosa", ma da quanto mi risulta
costoro acquistano maggiormente prodotti stranieri (auto di grossa cilindrata ecc.), fanno vacanze alle Maldive ecc. ecc.
Non era meglio, per i più, il vecchio equo canone, magari rivalutato, al fine di far
spostare i piccoli consumi per rimettere in moto l'economia e far stare meglio chi paga l'affitto?
Non parliamo poi della speculazione selvaggia sugli immobili!
I tassi di interesse è vero che sono dimezzati,
ma gli immobili sono triplicati e quindi chi ci ha guadagnato? Forse i soliti parassiti?
Anche se ho scritto questa lettera non perfettamente, divulgatela per cortesia!
Fate riflettere in che mani siamo!
Scrivete anche voi in merito!
Non fate gli "gnorri" perchè cè qualche parassita
che è al di "sopra" e gli fà comodo lo stato delle cose. Rispondetemi se potete.
Grazie e saluti anche ai"parassiti"!
MAURIZIO ANGELOSANTO

maurizio angelosanto 24.10.06 21:01| 
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Beppe,

ti vedo sulla palla Telecom da parecchio tempo, insistente, a tratti pedante. No voglio farti un appunto, perchè in effetti il tuo discorso non fa una grinza, ma bisogna rimanere con i piedi saldi per terra, nel senso che l'investitore accorto non dovrebbe accanirsi contro l'azienda firmando ricorsi, petizioni, shareaction etc.etc. Sinceramente credo sia meglio vendere il titolo e riacquistare qualcosa di più concreto, magari spolverando tra le offerte quelle aziende/società più "filo governative", più vicine ai colori dell'attuale potere politico, le quali senza dubbio andranno a beneficiare del momento loro positivo.

Questa è forse l'azione più efficace che, se fatta con cognizione di causa e nel momento più opportuno, permette agli investitori italiani (e sono tanti) di limitare i danni e di rientrare con i loro piccoli risparmi!!

Paolo

Paolo Vannini 24.10.06 20:56| 
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Si hai ragione Beppe! Sono d'accordo su tutto ed in particolare sull'ultma considerazione....
Oltretutto hanno scoperto l'acqua calda. Non rispondono più a niente, di niente e a nessuno! Perché farlo? Anzi recentemente hanno scoperto un altro "espediente" le ricevute di ritorno di una raccomandata (servizio che si paga alle poste perché l'avviso di ricevimento comprovi l'avvenuta ricezione del destinatario, cosa che ha valenza anche LEGALE nelle cause) spesso e volentieri "ritorna" senza alcuna firma del destinatario! Pensa come sono ridotti! Hanno fifa di TUTTO! Ci si mettesse sul serio la magistratura basterebbe una schicchera per mandarli tutti a gambe all'aria!
Per la cronaca nei miei riguardi è stata ritirata una querela proprio perché ho potuto dimostrare ai carabinieri il ricevimento di alcune raccomandate da parte di un Presidente di una associazione ricreativa ENEL in quota FNLE/CGIL...
Pensa quant'è importante quel documentino! Il Corriere ha pubblicato una mia lettera in cui deavo del comportamento "truffaldino" questo delle Poste e pensi abbiano risposto?
Lascio a te la conclusione....

Bruna Gazzelloni Commentatore in marcia al V2day 24.10.06 19:45| 
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Caro Beppe GRILLO e caro Dr DI PIETRO ,-GRAZIE dell'OSPITALITA' sul BLOG , Aperto a tutti , anche troppo , purtroppo, anche alle volgarità ( sciocche )!

Leggo spesso sui BLOG.." Tonino....no...al partito DEMOCRATICO !

Recentemente una simpaticissima di
--" BENEVENTO " --, vabbene su tutto , ma non sul Partito Democratico !

Tutte le opinioni sono rispettabili , ma vorrei capire MEGLIO cosa pensa di fare "TONINO " !

Senza il P.D. , che purtroppo vedo lontano e difficile , questa c.d. ' m a g g i o r a n z a " , con la migliore e massima pazienza e capacità di Prodi , non saprà completare la Legislatura .

Per me ,-e me ne dispiace-, se così dovesse essewre..il VOTO..è dietro l'ANGOLO !

Qualcuno pensa .....via PRODI....bla bla bla ,..Rutelli, D'Alema , Veltroni, Marini....ecc!, ma con quale maggioranza ?---la stessa ? e perchè mai ?--qQualcuno non sarà d'accordo...ma -pensano gli aspiranti-....qualche Santo ci aiuterà!?--San P.F., san Fol.San ces!....ma gli elettori non avevano votato.....PRIMARIE ed ELEZIONI per questo GOVERNO?!.....

Non è serio ....tutti i GIORNI DESTRA e ( muscolosa sinistra ) a discutere e criticare Prodi e Padoa Schioppa !!--Ma dove siamo....a Teatro ? ( Cosi è se vi pare ! )--

La Politica , se non lo è per tutti , deve diventare una COSA veramente SERIA !

Altro che finire , comunque , la legislartura per ......'c o n q u i s t a r s i ' la PENSIONE !

Anche il COLLE , l'ha più volte ricordato : se questa maggioranza NON POTRA' GOVERNARE....Nuove Elezioni !

Dr Di PIETRO , non scherziamo.....----La NUOVA LEGGE e SISTEMA ELETTORALE ....basta candidature imposte e.....ratificate....al servizio..." GENUFLESSO" dei PARTITI!-----Nuovo sistema elettorale che vincoli la maggioranza eletta !-----Legge sul CONFLITTO d'INTERESSI ....--

Ma ...sarebbe molto meglio.....smettetela..TUTTI QUANTI...onorate il PROGRAMMA e il VOTO degli------ITALIANI----!

Cordialità , Luigi AUGELLO

Postato da: luigi augello | 24.10.06

Luigi AUGELLO 24.10.06 19:38| 
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BEPPE, UN'IDEA PER FAR SENTIRE LA NOSTRA VOCE AI POLITICI:
PARTIAMO DA GENOVA, AFFITTIAMO PIAZZA DE FERRARI COME AI BEI TEMPI DEI CAPODANNI.
FAI UNO SPETTACOLO SOTTO ALLA SEDE DELLA REGIONE, ( COME BEN SAPRAI SPORGE IN PIAZZA DE ) QUANDO LO DIRAI TU DAL PALCO A MANDARE A F......ULO I POLITICI, TUTTI INSIEME AD ALTA VOCE SEGUIREMO TE TUE DIRETTIVE, COSA NE DICI?
CAMBIO TEMA, HO SENTITO CHE BORGHEZIO DELLA LEGA, SI è OFFERTO PER FARE IL COMMISSARIO STRAORDINARIO IN CALABRIA, VUOLE GESTIRE LUI LE 13.000 GUARDIE FORESTALI. ( QUANTO VIVRA'? )
SCIGNURIA..... BRUNO

bruno de ba 24.10.06 19:03| 
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Regione Abruzzo, Comune di Acciano (AQ).
Io sono preoccupato perchè, avendo osato presentare un esposto sul PRG del Comune sopra citato, dopo 5 anni, dopo 25 esposti alla Magistratura, dopo 4 ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica, dopo più Camere di Consiglio, dopo più proposte di archiviazioni sempre contestate, dopo un'archiviazione di cui mi si nega di sapere cosa è stato archiviato e perchè, dopo aver scritto a tutte le Autorità dello Stato, dopo le inevase richieste del Difensore Civico della Regione Abruzzo e della Prefettura dell'Aquila, dopo la sicurezza e e la certezza del Segretario Comunale di "nessuna sua inadempienza", ORA l'Ufficio Tecnico del Comune mi ha inviato due A.R. di diffida con rammenta di articoli del Codice Penale che prevedono l'arresto fino a sei mesi. Tale diffida perchè io, colpevole di essere uno dei pochi locali ad aver fatto la successione e pagato le costose volture, risulto essere comproprietario (l'uso ed il possesso esclusivo è sempre stato di altri) dell'11/180° parte di un piccolo e isolato fabbricato rurale il cui tetto ha delle tegole sporgenti, così come altri vecchi edifici locali. Le due A.R. precisano:"la presente, trattandosi di un provvedimento urgente, dovuto e vincolato, vale come avvio del procedimento."; se questo è solo l'avvio del procedimento, quale potrà essere il suo iter e la sua conclusione? Cosa mi riserva il futuro considerando solo che mio fratello è stato multato da Pubblici Ufficiali perché una LETTERA ANONIMA lo accusava di avere l'INTENZIONE di commettere un illecito?

Claudio De Paulis Commentatore in marcia al V2day 24.10.06 18:34| 
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ciao a tutti
ma perche'invece di tassare a destra e a manca il governo non elimina i comuni al di sotto dei 5/6000 abitanti?ho controllato su internet e l'Italia e'infestata da questi paesini che fanno comune.Piu' di qualcuno mi obbietta,per ragioni di campanilismo,che il paese che sta alla destra del fiume non puo'e non deve unirsi con quello che sta a sinistra:ma si puo'?
ma perche'le nostre tasse devono andare a finire nelle tasche di sindaci,vicesindaci,consiglieri,assessori,ecc. ecc.che gestiscono paesi di 656 abitanti(e molte volte anche meno)e che sono solo in grado di chiedere le sovvenzioni europee per fare la piazza nuova,bella,con un valore architettonico(dicono loro)?
potrei giustificare solamente i paesi di montagna,ma gli altri no.

massimo trevisan 24.10.06 17:19| 
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collegati subito!
http://www.clandestinoweb.com

In rete il Clandestinoweb, il quotidiano diretto da Ambrogio Crespi, in collaborazione con Luigi Crespi e Natascia Turato.
Un sito di ricerche, studi e sondaggi, una raccolta di informazioni dall’Italia e dal Mondo con anteprime in esclusiva, sondaggi politici ed elettorali, sull’immagine di personaggi e personalità e studi economico-sociali.
Una parte importante riservata al costume, dove in esclusiva verranno pubblicati i dati di attori, registi, cantati, giornalisti, etc etc.
IL SITO: www.clandestinoweb.com
e-mail: info@clandestinoweb.com

clandestinoweb.com 24.10.06 16:28| 
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che tristezza, leggi la parabola del ricco e del cammello e pensi "certo 2000 anni fa' c'era piu' onesta", non servivano ne aghi, ne cammelli, c'erano un gruppo ristretto di dittatori ladri, ma non bugiardi, erano potenti si rubavano tutto, ma non dicevano bugie. Oggi caro Gesu' la parabola del ricco non mette paura a nessuno, ma la cosa che mi fa' incazzare che tuttti rubano, ma nessuno e' ladro, nessuno l'incolpa e nessuno va' in galera, che pena, infatti regna: l'arroganza, il menefreghismo assoluto del prpprio simile e per vivere devi essere o mistificatore ladro o mignotta

marchetti claudio 24.10.06 16:03| 
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Carissimo BEPPE GRILLO ,

complimenti per il BLOG , la Tua intelligenza e quella dei Tuoi Gestori addetti al BLOG!

Il Movimento Italia dei Valori , al quale aderisco , purtroppo , pur se ideato e coordinato da una persona di cui ho grande stima , il Dr Di PIETRO , ha , creato il suo BLOG,-validissimo -, se non avesse degli incapaci e imbecilli a filtrare i COMMENTI!
Sciocchi! Mi rifiuto di credere che l'On Di PIETRO ,che ho conosciuto , personalmente e stimo , abbia PERSO la TESTA !
Non gli state facendo un buon servizio !
Glielo segnalerò.....pubblicamente !( perchè possa riparare ) !

Luigi AUGELLO 24.10.06 15:54| 
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ciao a tutti, l'altra sera ho scritto per 1999 caratteri e non sono stato pubblicata. Vi perdono! Ora torno all'attacco, vorrei che tutti sti rivoluzionari di vicenza con in testa oltre al berlusc e fin il bos, che ancora insiste nel dire che ce l'ha duro!, dico mi spiegassero perche' io che guadagno 20 mila e lordi l'anno, dovrei incazzarmi con questo governo. Certo non e' che salti dalla gioia, ma insisto mi si spiegasse perche' debbo scendere in piazza con questa massa di ricconi senza arte, ne parte, se non mi pubblicate vi denuncio, scherzo, un bacio.

Carletti Rita 24.10.06 15:51| 
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Caro BEPPE GRILLO, grazie della " VERA " OSPITALITA'--Il testo ,che invio, è stato scioccamente , rifiutato, da TONINO!
Caro Dr DI PIETRO ,-GRAZIE dell'OSPITALITA' su questo BLOG!(rifiutato!)
Aperto a tutti , anche troppo , prtroppo, anche alle volgarità ( sciocche )!

Leggo spesso su questo BLOG.." Tonino..no..al partito DEMOCRATICO !

Tutte le opinioni sono rispettabili , ma vorrei capire MEGLIO cosa pensa di fare "TONINO " !

Senza il P.D. , che purtroppo vedo lontano e difficile , questa c.d. ' m a g g i o r a n z a " , con la migliore e massima pazienza e capacità di Prodi , non saprà completare la Legislatura .

Per me ,-e me ne dispiace-, se così dovesse essewre..il VOTO..è dietro l'ANGOLO !

Qualcuno pensa .....via PRODI....bla bla bla ,..Rutelli, D'Alema , Veltroni, Marini....ecc!, ma con quale maggioranza ?---la stessa ? e perchè mai ?--qQualcuno non sarà d'accordo...ma -pensano gli aspiranti-....qualche Santo ci aiuterà!?--San P.F., san Fol.San ces!....ma gli elettori non avevano votato.....PRIMARIE ed ELEZIONI per questo GOVERNO?!.....

Non è serio ....tutti i GIORNI DESTRA e ( muscolosa sinistra ) a discutere e criticare Prodi e Padoa Schioppa !!--Ma dove siamo....a Teatro ? ( Cosi è se vi pare ! )--

La Politica , se non lo è per tutti , deve diventare una COSA veramente SERIA !

Altro che finire , comunque , la legislartura per ......'c o n q u i s t a r s i ' la PENSIONE !

Anche il COLLE , l'ha più volte ricordato : se questa maggioranza NON POTRA' GOVERNARE....Nuove Elezioni !

Dr Di PIETRO , non scherziamo.....----La NUOVA LEGGE e SISTEMA ELETTORALE ....basta candidature imposte e.....ratificate....al servizio..." GENUFLESSO" dei PARTITI!-----Nuovo sistema elettorale che vincoli la maggioranza eletta !-----Legge sul CONFLITTO d'INTERESSI ....--

Ma ...sarebbe molto meglio..smettetela..TUTTI QUANTI...onorate il PROGRAMMA e il VOTO degli----ITALIANI--!

Cordialità , Luigi AUGELLO

Postato da: luigi augello | 24.10.06

Luigi AUGELLO 24.10.06 15:45| 
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....non dimenticate Agostino vittima anche lui dello stato ....si' lo stato delle stragi dei poveri cristi......

cristiano caleffi 24.10.06 15:38| 
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Caro Dr DI PIETRO ,-GRAZIE dell'OSPITALITA' su questo BLOG!(rifiutato!)
Aperto a tutti , anche troppo , prtroppo, anche alle volgarità ( sciocche )!

Leggo spesso su questo BLOG.." Tonino....no...al partito DEMOCRATICO !

Recentemente la simpaticissima di
--" BENEVENTO " --, vabbene su tutto , ma non sul Partito Democratico !

Tutte le opinioni sono rispettabili , ma vorrei capire MEGLIO cosa pensa di fare "TONINO " !

Senza il P.D. , che purtroppo vedo lontano e difficile , questa c.d. ' m a g g i o r a n z a " , con la migliore e massima pazienza e capacità di Prodi , non saprà completare la Legislatura .

Per me ,-e me ne dispiace-, se così dovesse essewre..il VOTO..è dietro l'ANGOLO !

Qualcuno pensa .....via PRODI....bla bla bla ,..Rutelli, D'Alema , Veltroni, Marini....ecc!, ma con quale maggioranza ?---la stessa ? e perchè mai ?--qQualcuno non sarà d'accordo...ma -pensano gli aspiranti-....qualche Santo ci aiuterà!?--San P.F., san Fol.San ces!....ma gli elettori non avevano votato.....PRIMARIE ed ELEZIONI per questo GOVERNO?!.....

Non è serio ....tutti i GIORNI DESTRA e ( muscolosa sinistra ) a discutere e criticare Prodi e Padoa Schioppa !!--Ma dove siamo....a Teatro ? ( Cosi è se vi pare ! )--

La Politica , se non lo è per tutti , deve diventare una COSA veramente SERIA !

Altro che finire , comunque , la legislartura per ......'c o n q u i s t a r s i ' la PENSIONE !

Anche il COLLE , l'ha più volte ricordato : se questa maggioranza NON POTRA' GOVERNARE....Nuove Elezioni !

Dr Di PIETRO , non scherziamo.....----La NUOVA LEGGE e SISTEMA ELETTORALE ....basta candidature imposte e.....ratificate....al servizio..." GENUFLESSO" dei PARTITI!-----Nuovo sistema elettorale che vincoli la maggioranza eletta !-----Legge sul CONFLITTO d'INTERESSI ....--

Ma ...sarebbe molto meglio.....smettetela....TUTTI QUANTI...onorate il PROGRAMMA e il VOTO degli------ITALIANI----!

Cordialità , Luigi AUGELLO

Postato da: luigi augello | 24.10.06

Luigi AUGELLO 24.10.06 15:34| 
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Allora cosa aspettiamo a raccogliere le firme? Infondo servono solo 50.000 firme per presentare un disegno di legge.
Presentiamo un disegno di legge che limiti gli stipendi dei politici e dei dirigenti statali oltre che le loro agevolazioni. Ovviamente le avegolazioni verranno ridotte a loro e non più anche ai componenti della famiglia.
La pensione la potranno prendere dopo i 25 anni in politica.
Inoltre presentiamo un'altro disegno di legge che stabilisca che prima di cambiare il loro stipendio devono avere l'approvazione dei cittadini che per mezzo di un comitato popolare glielo consente.
Propongo che nel caso in cui qsti (o simili) disegni di legge non passino, bene allora scendiamo nelle piazze delle nostre città, se anche questo non è sufficiente allora occupiamo Roma, ed il loro centro di potere e li cacciamo a calci. Purtroppo ci stanno spingendo verso una nuova rivoluzione popolare. Solo che la rivoluzione francese è scoppiata più di 2 secoli fa. Se continuano in questo modo, arriveremo a quel punto.
Mi auguro che si possa trovare un'accordo. Se tutti soffrono, anche i nostri politici devono essere disposti a soffrire. Se è vero che politica, deriva da "polis" cioè che riguarda il popolo, allora veramente come dice Beppe, loro sn nostri dipendenti e come tali siamo noi che dobbiamo decidere i loro stipendi. Infondi avete mai visto un'operaio che decide quanto l'azienda lo deve pagare?

Stefano

Stefano Madella 24.10.06 15:31| 
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Caro Mario Rossi

nome vero o di "fantasia"?? sempre che di fantasia si possa trattare...

Il link è servito..... e io ho già dato, e spero di far "firmare" tutti quelli che conosco...

http://www.petitiononline.com/grillo10/petition.html

Buona propaganda!!

Claudio Morgigno Commentatore in marcia al V2day 24.10.06 14:06| 
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SCANDALO ENRON

Ecco cosa dovrebbe realmente accadere ai nostri CAPITALISTI FURBETTI, altro che depenalizzare il FALSO IN BILANCIO

"Dura condanna per l'ex amministratore delegato della Enron. Jeffrey Skilling dovrà scontare 24 anni e quattro mesi in una prigione americana. Skilling è stato riconosciuto colpevole per avere avuto un ruolo da protagonista in uno dei maggiori scandali della storia dell'industria americana.
La condanna è una delle più severe inflitte finora nello scandalo Enron. Skilling e' l'ultimo dei dirigenti al vertice del colosso energetico a essere punito per i trucchi e le frodi contabili costate migliaia di posti di lavoro e oltre due miliardi di dollari dei fondi pensione dei dipendenti.
Skilling, che ha 52 anni, ha ascoltato in silenzio la lettura della sentenza in un'aula di tribunale di Houston in Texas. Il suo coimputato Kenneth Lay è morto lo scorso 5 luglio e la scorsa settimana la condanna nei suoi confronti è stata cancellata.L'ex direttore finanziario Andrew Fastow è stato condannato a sei anni di prigione dopo aver patteggiato con la magistratura una serie di confessioni che hanno portato alla condanna di Skilling."

TUTTI IN GALERA FINTANTO NON RIMBORSANO I DANNI!!!! O PAGANO, O CARCERE A VITA!!!
SE ENTRO IN BANCA CON UNA PISTOLA, MI DANNO VENT'ANNI...
SE UN PISTOLA LAVORA IN BANCA... E SI APPROPRIA DEI SOLDI, GLI DANNO IN PIù LA BUONA USCITA PURCHE' NON DICA IN GIRO COSA HA FATTO!! CHE NON FACCIA "CATTIVA PUBBLICITA'"... CHE MAGARI POI LA GENTE SCOPRE CHE ANCHE I CAPOCCIONI FANNO LE STESSE COSE!! ...SE PER SFIGA POI LO BECCANO, MASSIMO (!!!) 2 ANNI DI APPROPRIAZIONE INDEBITA

I SOLDI DELLE BANCHE, RICORDATELO, SONO QUELLI DEI CITTADINI... I VOSTRI STIPENDI... PENSIONI... RISPARMI....

Claudio Morgigno Commentatore in marcia al V2day 24.10.06 13:57| 
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Disdettiamo il canone Rai, non finanziamo le corporazioni dei privilegiati.

Entro il 31 dicembre p.v. fai la disdetta e cessa immeditamente di pagareil canone rai. Per sapere come si fa vai su:

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Mino Mazzotta 24.10.06 13:49| 
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E che colui che ha fatto da commissario giustiziere dello scandalo "moggiopoli" è un ex dirigente inter e neo dirigente telecom.........L'equazione risolutiva è (amico di tronchetto + inter + telecom + sponsor serie A)= scudetto all'inter

Al mio paese si dice da ladri a ladroni...

Biagio Pinto 24.10.06 13:18| 
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ho letto che ce una petizione x grillo in parlamento x favore mi dite dove la trovo?sperando non deluda anche lui

mario rossi 24.10.06 13:08| 
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... NON MI MERAVIGLIO POI TANTO.
FORSE ABBIAMO DIMENTICATO CHE SIAMO IN ITALIA. QUI TUTTO E' POSSIBILE (NEL SENSO NEGATIVO).
COME GIUSTAMENTE DICE GRILLO BISOGNA RESETTARE TUTTO, IL PROBLEMA E CHE NON SI RIESCE A TROVARE IL TASTO APPOSITO ED ABBIAMO PERSO IL MANUALE D'USO.
IO NEL MIO PICCOLO HO FIRMATO LA PETIZIONE A FAVORE DI GRILLO IN PARLAMENTO.
TANTI PICCOLI GESTI POTREBBERO FARE LA DIFFERENZA, O ALMENO SI SPERA.

MARCELLO MASSARO 24.10.06 12:22| 
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OT
*************************************************

Questo è quello che è accaduto nella puntata del programma 'Controcorrente' di Sky Tv tra la deputata Daniela Santanchè, l'imam di Segrate Abu Shwaima e la figlia del presidente dell'UCOII, Asmae Dachan...

*************************************************
CLICCA SUL MIO NOME PER SAPERNE DI PIU'.

Marcello Anselmi 24.10.06 11:31| 
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Non mi ero accorta che avessi uno stile...infatti ti scambio sempre per james bondi...siete gemelli?

Scusa, ma povera in che senso ?
manuela bellandi 23.10.06 23:12 |

Sbagli, come quasi sempre ti capita.

James Bondi 24.10.06 11:29| 
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x celestino ferraro e anna brambilla

forse non sapete che il buon Putin e i suoi accoliti del vecchio(?) kgb usano la mafia russa per controlare interi territori nei quali non possono evidentemente entrare armati (sempre per via del fatto che anche i russi devono sembrare "democratici"...): è esattamente ciò che è successo in montenegro (proprio a due passi da acsa nostra...) o che succede nelle piccole repubbliche caucasiche che lo stesso putin vorrebbe far tornare sotto le grandi ali di mamma Russia...Informarsi prima di parlare, prego: la mafia in russia esiste, eccome...e con l'appoggio dei servizi segreti diventa sempre più potente, probabilmente lo è già molto di più che la mafia italiana.

ps: invece di star qui a sproloquiare sulle mafie nostre o altrui, mi chiederei piuttosto perchè queste organizzazioni vanno invece sempre molto d'accordo tra loro, in barba a tutte le controversie internazionali tra gli stati...

frank zappa 24.10.06 11:26| 
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Tutta queasta anarchia finanziaria è resa possibile solo dalla presenza in italia di una classe politica di vigliacchi senza spina dorsale.Nessuna grande società americana o tedesca a quanto mi risulta ha mai imbrogliato i suoi azionisti o lo stato da cui gli sono state date le concessioni di cui si presume deve fare gli interessi per una crescita sociale collettiva. L'unico rimedio a questa situazione è tornare alla supremazia del popolo sulla politica di rappresentanza: i nostri rappresentanti dovrebbero dimenticarsi il partito o la lobby di potere che rappresentano e ricordarsi perché sono lì , per servire il popolo italiano.Se non ne sono capaci è ORA CHE CI RIPRENDIAMO QUELLO CHE E' NOSTRO E CHE GLI ABBIAMO AFFIDATO , il potere di rappresentnza. Cominciamo ad affermare: QUESTA CLASSE POLITICA NON MI RAPPRESENTA PIU' ED IO NON GLI AFFIDO PIU' IL POTERE DI PARLARE AL MIO POSTO.Ci sono le tecnologie ed i mezzi per sostituitrci a loro , la forma politica in cui viviamo oggi è un prodotto del 700 dove la maggior parte della popolazione non sapeva nè leggere né scrivere .Oggi siamo tutti capaci di auto rappresentarci , è ora di tornare verso la democrazia diretta.E quando l'onda di questa rivoluzione politica e sociale arriverà alle orecchie di tutti gli incapaci che guidano le società private finanziate dallo stato , vedremo finalmente realizzato il sogno di ogni capitano di nave:i topi abbandonano la barca non perché affonda ma perché abbiamo comprato il gatto.

infine una domanda a Grillo:
COSA NE PENSI DEL MOVIMENTO ZERO PROMOSSO DA MASSIMO FINI?

Giovanni Bordoni 24.10.06 10:34| 
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Non credo d'essere in argomento ma sempre di questa democrazia parliamo.
Le verità che Putin ha sparato addosso ai signori della Ue, convenuti a Lahti per convincere Putin nelle loro necessità gassose, rimbomba come un tuono fra i chierici scandalizzati delle nostre sacrestie partitiche.
La Mafia, cos'è la Mafia?
Un frutto purissimo della nostra democrazia. No?
Quando Putin, bistrattato dagli ipocriti (onorato da Chirac con la Gran Croce della Legion d'Onore), ricorda a chi di dovere che MAFIA non è parola del vocabolario russo, l'indignazione esplode piagnucolosa e l'ex colonnello del Kgb viene definito manco se fosse l'Attila coreano.
La verità è che questa democrazia, questa nostra democrazia, è una cupola mafiosa e l'Italia non conquisterà mai la libertà se non si scrollerà dei pidocchi che infestano la sua nobile criniera.

celestino ferraro 24.10.06 09:55| 
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Ho visto l'altro giorno durante la presentazione del libro di Pansa dei ragazzotti impedire la presentazione poichè contestavano lo scritttore e quindi con uno striscione rosso hanno cantato "o balla ciao". Bene. Libertà di farlo. Ma fuori dalla sala. Inoltre, all'arrivo della polizia, uno con la testa rasata dei manifestanti,che voleva sottolineare che facendoci vedere a nudo la testa si potesse vedere il vuoto assoluto che vi regnava dentro, ha avuto il coraggio di dire: Ecco la democrazia...Ok, farsa riuscita. Chiedetegli poi dove è andato a riscutere il compenso per questa sceneggiata!!!
Dice sempre un mio anico: "Con tutti i campi che ci sono da vangare..."Un saluto.

sandro vastini 24.10.06 09:53| 
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Credo che oltre la metà dalla popolazione abbia difficoltà ad arrivare alla fine del mese, e il governo sta pensando cosa aumentare.
Ma certo aumentiamo le tasse per l'auto che inquinano(per intenderci le auto che inquinano sono quelle di chi non può permettersi di cambiarla) così tutti quei poveracci che non arrivano alla fine del mese si comprerano una bella SUV.
Penso che di questo passo il cittadino dovrà decidere se con gli spiccioli che gli restano dovrà mangiare o pagare le tasse.

Siamo alla resa dei conti caro Beppe.

fabrizio cognigni 24.10.06 09:09| 
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E quindi? Dopo tutti questi tuoni, quand'è che piove?
Celestino Ferraro

celestino ferraro 24.10.06 08:56| 
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Carissimo BEPPE GRILLO

"Il GOVERNO PRODI-'questo'-i Ministri e la MAGGIORANZA !"


Lei sa molto bene come e perchè PRODI ha accettato di condurre questo GOVERNO.

A mio avviso , PRODI aveva BEN CHIARE , almeno, DUE COSE !-

-Le DIFFICOLTA' dell'ITALIA
-La COESIONE della MAGGIORANZA

Per entrambi , non credo , malgardo le apparenze , sia disposto a....far finta di non capire o non vedere .


-La Finanziaria ..dura e difficile è lo " s t r u m e n t o " per riordinare i conti dell'ITALIA.

-La COESIONE del Governo e della Maggioranza , il presupposto per Governare .

-Il PROGRAMMA e i relativi impegni , senza il Partito Democratico ,devono riuscire allo scopo .

Il tentativo di " i s o l a r e " il ministro Padoa Schioppa , difficilmente riuscirà ai muscolosi dissenzienti

Difficilmente , PRODI , si farà piegare e condizionare dai tentativi di inciuci e compromessi per continuare a proteggere " un PUGNO-purtroppo ancora numeroso- di veri grandi EVASORI e categorie 'LOBBY' ,-di ds ctr e sn -che non trovano riscontro nel PROGRAMMA .!

PRODI ,lo ha ripetuto a chiare lettere a ORVIETO , non è un UOMO per TUTTE le STAGIONI !

Non si farà mettere fuori dalla PORTA !

Si tirerà fuori...LUI..e , poi..si accomodi chi crede !

Ma GLI ITALIANI, -ne SONO CERTO- , NON SARANNO d'ACCORDO !

Il COLLE , ....NEMMENO-!

Con PRODI e con questa MAGGIORANZA di CENTRO SINISTRA, -quella vincitrice alle elezioni-o...AL VOTO !

Secondo ME !

Postato da: luigi augello | 24.10.06 08:09


Luigi AUGELLO 24.10.06 08:12| 
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Disdettiamo il canone Rai, non finanziamo le corporazioni dei privilegiati.

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Antonio De Franco 24.10.06 07:34| 
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SEMPLICE CONFERMA DEI DATI IN % DELLA PERFORMANCE DI TELECOM COMPARATA CON QUELLA DI FASTWEB. http://it.finance.yahoo.com/q/bc?t=5y&s=FWB.MI&l=off&z=m&q=l&c=TIT.MI

GIORGIO SBREVIGLIERI 24.10.06 02:24| 
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ciao Beppe e a tutti gli altri,
vi posto una buona notizia.
Probabile che lo sappiate già, ma fa comunqua piacere.
G.M.

Stati Uniti, condannato a 24 anni l'amministratore delegato Enron

Jeffrey Skilling, 52 anni, è l'ultimo dei dirigenti del colosso energetico Usa giudicato. Insieme ad altri è responsabile di trucchi e frodi costati migliaia di posti di lavoro e 2 miliardi di dollari dei fondi pensione

Giorgio Matera 24.10.06 01:41| 
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Ognuno c'ha la sua password.

Ciao Stiner, ti saluta Marx.
Leggitelo tutto, è assai istruttivo.

Giorgio Sodano 23.10.06 23:33| 
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prima informe indeterminatezza. Sicché queste affermazioni hanno un senso puramente utopistico.
L'importanza del socialismo e comunismo critico-utopistici è inversamente proporzionale allo sviluppo storico. Nella stessa misura in cui la lotta di classe si sviluppa e prende forma, quel fantasticato elevarsi al di sopra di essa, quella immaginaria lotta contro di essa perde ogni valore pratico e ogni giustificazione teorica. Se anche i fondatori di quei sistemi erano dunque sotto diversi aspetti dei rivoluzionari, i loro allievi non fanno che formare ogni volta delle sette reazionarie. Si aggrappano alle vecchie tesi dei maestri contro il progressivo sviluppo storico del proletariato. Epperciò cercano di smussare di nuovo la lotta di classe e di mediare fra gli estremi. Continuano pur sempre a sognare la realizzazione sperimentale delle loro utopie sociali, l'istituzione di singoli falansteri, la fondazione di colonie in patria, la creazione di una piccola Icaria - la copia in dodicesimo della nuova Gerusalemme -, e per l'edificazione di tutti questi castelli spagnoli debbono appellarsi alla filantropia dei cuori e dei portafogli borghesi. A poco a poco cadono nella categoria dei summenzionati socialisti reazionari o conservatori, differendo da questi solo per una più sistematica pedanteria, per la fede fanatica e superstiziosa nei meravigliosi effetti della loro scienza sociale.
Essi dunque si oppongono aspramente a ogni movimento politico dei lavoratori, che non potrebbe non derivare che da cieca miscredenza nel nuovo vangelo.
Gli owenisti in Inghilterra, i fourieristi in Francia, reagiscono lì contro i cartisti, qui contro i riformisti

IV
POSIZIONE DEI COMUNISTI NEI CONFRONTI DEI DIVERSI PARTITI DI OPPOSIZIONE
In base a quanto affermato nel secondo capitolo, il rapporto dei comunisti verso i partiti dei lavoratori che si sono appena costituiti, cioè verso i cartisti in Inghilterra e verso i riformatori agrari nell'America del Nord, appare evidente.
Essi lottano per raggiungere gli scopi e per servire gli interessi più immediati della classe lavoratrice, ma nel movimento attuale rappresentano anche il futuro del movimento. In Francia i comunisti si uniscono al partito socialista democratico contro la borghesia conservatrice e radicale, senza perciò rinunciare al diritto di atteggiarsi criticamente verso gli stereotipi e le illusioni tramandate dalla tradizione rivoluzionaria.
In Svizzera essi sostengono i radicali, senza dimenticare che questo partito si compone di elementi contraddittori, in parte di socialisti democratici in senso francese, in parte di borghesi radicali.
Tra i polacchi i comunisti sostengono il partito che fa della rivoluzione agraria la condizione della liberazione nazionale; lo stesso partito che chiamò all'insurrezione di Cracovia nel 1846.
In Germania il partito comunista lotta insieme alla borghesia - in tanto in quanto la borghesia si presenta come rivoluzionaria - contro la monarchia assoluta, la proprietà fondiaria feudale e il piccolo borghesume.
Ma esso non trascura nemmeno per un istante di promuovere nei lavoratori una coscienza - la più chiara possibile - della contrapposizione mortale di borghesia e proletariato, in modo che i lavoratori tedeschi possano subito rivoltare, come altrettante armi contro la borghesia, le condizioni sociali e politiche che la borghesia deve affermare insieme alla propria egemonia, e in modo che immediatamente dopo il crollo delle classi reazionarie in Germania possa subito cominciare la lotta contro la stessa borghesia.
I comunisti concentrano il massimo di attenzione sulla Germania, perché la Germania è alla vigilia di una rivoluzione borghese, e perché essa porta a compimento questo rivolgimento nel contesto di una civiltà europea più progredita e con un proletariato molto più evoluto che non l'Inghilterra nel XVII e la Francia nel XVIII secolo. La rivoluzione borghese tedesca può dunque essere solo l'immediato preludio di una rivoluzione proletaria.
In una parola, i comunisti sostengono dovunque ogni movimento rivoluzionario diretto contro le condizioni sociali e politiche esistenti.
In tutti questi movimenti i comunisti mettono in rilievo la questione della proprietà - qualsiasi forma, più o meno sviluppata, essa abbia preso - come questione centrale del movimento.
Infine, i comunisti lavorano dovunque al collegamento e al rafforzamento dei partiti democratici di tutti i paesi.
I comunisti sprezzano l'idea di nascondere le proprie opinioni e intenzioni. Essi dichiarano apertamente di poter raggiungere i loro obiettivi solo con il rovesciamento violento di ogni ordinamento sociale finora esistente. Che le classi dominanti tremino al pensiero di una rivoluzione comunista. I proletari non hanno da perdervi altro che le proprie catene. Da guadagnare hanno un mondo.
Proletari di tutti i paesi, unitevi!

BUONANOTTE.

P.S. M’avevate tagliato il finale, li mort…

Giorgio Sodano 23.10.06 23:30| 
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Regalo ai cloni.

Manifesto del Partito Comunista


Uno spettro si aggira per l'Europa: lo spettro del comunismo. Tutte le potenze della vecchia Europa si sono coalizzate in una sacra caccia alle streghe contro questo spettro: il papa e lo zar, Metternich e Guizot, radicali francesi e poliziotti tedeschi.
Dov'è il partito di opposizione che non sia stato bollato di comunismo dai suoi avversari al governo, dove il partito di opposizione che non abbia ritorto l'infamante accusa di comunismo sia contro gli esponenti più progressisti dell'opposizione che contro i suoi avversari reazionari?
Di qui due conseguenze.
Il comunismo viene ormai riconosciuto da tutte le potenze europee come una potenza.
È gran tempo che i comunisti espongano apertamente a tutto il mondo la loro prospettiva, i loro scopi, le loro tendenze, e oppongano alla favola dello spettro del comunismo un manifesto del partito.
A questo scopo si sono radunati a Londra comunisti delle più diverse nazionalità e hanno redatto il seguente manifesto, che viene pubblicato in lingua inglese, francese, tedesca, italiana, fiamminga e danese.
________________________________________
I
BORGHESI E PROLETARI
La storia di ogni società è stata finora la storia di lotte di classe.
Uomo libero e schiavo, patrizio e plebeo, barone e servo della gleba, membro di una corporazione e artigiano, in breve oppressore e oppresso si sono sempre reciprocamente contrapposti, hanno combattuto una battaglia ininterrotta, aperta o nascosta, una battaglia che si è ogni volta conclusa con una trasformazione rivoluzionaria dell'intera società o con il comune tramonto delle classi in conflitto.
Nelle precedenti epoche storiche noi troviamo dovunque una suddivisione completa della società in diversi ceti e una multiforme strutturazione delle posizioni sociali. Nell'antica Roma abbiamo patrizi, cavalieri, plebei, schiavi; nel Medioevo, feudatari, vassalli, membri delle corporazioni, artigiani, servi della gleba, e ancora, in ciascuna di queste classi, ulteriori specifiche classificazioni.
La moderna società borghese, sorta dal tramonto della società feudale, non ha superato le contrapposizioni di classe. Ha solo creato nuove classi al posto delle vecchie, ha prodotto nuove condizioni dello sfruttamento, nuove forme della lotta fra le classi.
La nostra epoca, l'epoca della borghesia, si caratterizza però per la semplificazione delle contrapposizioni di classe. L'intera società si divide sempre più in due grandi campi nemici, in due grandi classi che si fronteggiano direttamente: borghesia e proletariato.
Dai servi della gleba del Medioevo sorse il popolo minuto delle prime città; da questo popolo minuto si svilupparono i primi elementi della borghesia.
La scoperta dell'America, il periplo dell'Africa crearono un nuovo terreno per la borghesia rampante. Il mercato delle Indie orientali e quello cinese, la colonizzazione dell'America, il commercio con le colonie, la moltiplicazione dei mezzi di scambio e delle stesse merci diedero un impulso fino ad allora sconosciuto al commercio, alla navigazione, all'industria, e quindi favorirono un rapido sviluppo dell'elemento rivoluzionario nella decadente società feudale.
L'attività industriale fino ad allora vincolata a moduli feudali o corporativi non poteva più fronteggiare le crescenti aspettative prodotte dai nuovi mercati. Al suo posto comparve la manifattura. I maestri artigiani vennero soppiantati dal ceto medio industriale; la divisione del lavoro tra le varie corporazioni scomparve di fronte alla divisione del lavoro nella stessa singola officina.
Ma i mercati continuavano a crescere e con essi le aspettative. Anche la manifattura non bastava più. Il vapore e le macchine rivoluzionavano la produzione industriale. Al posto della manifattura si affermò la grande industria moderna, al posto del ceto medio industriale apparvero gli industriali milionari, i comandanti di intere armate industriali, i moderni borghesi.
La grande industria ha creato il mercato mondiale, il cui avvento era stato preparato dalla scoperta dell'America. Il mercato mondiale ha dato uno smisurato impulso allo sviluppo del commercio, della navigazione, delle comunicazioni terrestri. Tale sviluppo ha a sua volta retroagito sulla crescita dell'industria. E nella stessa misura in cui crescevano industria, commercio, navigazione, ferrovie si sviluppava anche la borghesia. Ed essa accresceva i suoi capitali e metteva in ombra tutte le classi di origine medievale.
Noi vediamo dunque come la stessa borghesia moderna sia il prodotto di un lungo processo di sviluppo, di una serie di trasformazioni nel modo di produzione e di scambio.
Ciascuno di questi stadi di sviluppo della borghesia era accompagnato da un corrispondente progresso politico. Ceto oppresso sotto il dominio dei signori feudali, associazioni armate e autonome nell'età dei Comuni, qui repubblica cittadina indipendente, là terzo stato tributario della monarchia, poi al tempo della manifattura contrappeso alla nobiltà nella monarchia cetuale o in quella assoluta e ancora pilastro fondamentale delle grandi monarchie, la borghesia si conquistò infine l'assoluto dominio politico dopo la nascita della grande industria e del mercato mondiale nel moderno Stato rappresentativo. Il potere statale moderno è solo un comitato che amministra gli affari comuni dell'intera classe borghese.
La borghesia ha giocato nella storia un ruolo altamente rivoluzionario.
La borghesia ha distrutto i rapporti feudali, patriarcali, idillici dovunque abbia preso il potere. Essa ha spietatamente stracciato i variopinti lacci feudali che legavano la persona al suo superiore naturale, e non ha salvato nessun altro legame fra le singole persone che non sia il nudo interesse, il crudo "puro rendiconto". Essa ha affogato nelle gelide acque del calcolo egoistico i sacri fremiti della pia infatuazione, dell'entusiasmo cavalleresco, della malinconia filistea. Essa ha dissolto la dignità personale nel valore di scambio, e al posto delle innumerevoli libertà patentate e ben meritate ha affermato l'unica libertà, quella di commerciare, una libertà senza scrupoli. In una parola, al posto dello sfruttamento celato dalle illusioni religiose e politiche ha instaurato lo sfruttamento aperto, senza vergogna, diretto, secco.
La borghesia ha spogliato delle loro sacre apparenze tutte le attività fino ad allora onorevoli e considerate con pia umiltà. Essa ha trasformato il medico, il giurista, il prete, il poeta, l'uomo di scienza in suoi salariati.
La borghesia ha strappato alle relazioni familiari il loro toccante velo sentimentale per ricondurle a una pura questione di denaro.
La borghesia ha rivelato come la brutale esibizione di forza, quella caratteristica del Medioevo che tanto piace alla reazione, abbia trovato il suo congruo complemento nella più inerte pigrizia. Solo la borghesia ha dimostrato che cosa l'attività umana può produrre. Essa ha realizzato meraviglie ben diverse dalle piramidi egizie, dagli acquedotti romani e dalle cattedrali gotiche, si è lanciata in ben altre avventure che non le migrazioni dei popoli e le crociate.
La borghesia non può esistere senza rivoluzionare continuamente gli strumenti di produzione, dunque i rapporti di produzione, dunque tutti i rapporti sociali. La prima condizione di esistenza di tutte le precedenti classi industriali era invece la conservazione immutata del vecchio modo di produzione. L'ininterrotta trasformazione della produzione, il continuo sconvolgimento di tutte le istituzioni sociali, l'eterna incertezza e l'eterno movimento distinguono l'epoca della borghesia da tutte le epoche precedenti. Vengono quindi travolti tutti i rapporti consolidati, arrugginiti, con il loro codazzo di rappresentazioni e opinioni da tempo in onore. E tutti i nuovi rapporti invecchiano prima di potersi strutturare. Tutto ciò che è istituito, tutto ciò che sta in piedi evapora, tutto ciò che è sacro viene sconsacrato, e gli uomini sono finalmente costretti a considerare con sobrietà il loro posto nella vita, i loro rapporti reciproci.
La necessità di uno sbocco sempre più vasto per i suoi prodotti lancia la borghesia alla conquista dell'intera sfera terrestre. Bisogna annidarsi dappertutto, dovunque occorre consolidarsi e stabilire collegamenti.

La borghesia ha strutturato in modo cosmopolitico la produzione e il consumo di tutti i paesi grazie allo sfruttamento del mercato mondiale. Con grande dispiacere dei reazionari essa ha sottratto all'industria il suo fondamento nazionale. Antichissime industrie nazionali sono state distrutte e continuano a esserlo ogni giorno. Nuove industrie le soppiantano, industrie la cui nascita diventa una questione vitale per tutte le nazioni civili, industrie che non lavorano più le materie prime di casa ma quelle provenienti dalle regioni più lontane, e i cui prodotti non vengono utilizzati solo nel paese stesso ma, insieme, in tutte le parti del mondo. Al posto dei vecchi bisogni, soddisfatti dai prodotti nazionali, se ne affermano di nuovi, che per essere soddisfatti esigono i prodotti delle terre e dei climi più lontani. Al posto dell'antica autosufficienza e delimitazione locale e nazionale si sviluppano traffici in tutte le direzioni, si stringe una reciproca interdipendenza universale fra le nazioni. E ciò sia nella produzione materiale che in quella spirituale. Le conquiste spirituali delle singole nazioni divengono bene comune. L'unilateralità e la delimitazione nazionale diventano sempre meno possibili e dalle varie letterature nazionali e locali si costruisce una letteratura mondiale.
La borghesia trascina verso la civiltà persino le nazioni più barbariche, grazie al rapido miglioramento di tutti gli strumenti di produzione, grazie al continuo progresso delle comunicazioni. I prezzi ben calibrati delle sue merci sono l'artiglieria pesante con cui essa atterra qualsiasi muraglia cinese, con cui essa costringe alla capitolazione financo la più ostinata xenofobia dei barbari. La borghesia costringe tutte le nazioni a far proprio il modo di produzione borghese, se non vogliono affondare; la borghesia le costringe a introdurre esse stesse la cosiddetta civiltà, cioè a diventare borghesi. In una parola, la borghesia si costruisce un mondo a sua immagine e somiglianza.
La borghesia ha sottomesso la campagna al dominio della città. Essa ha creato enormi città, ha notevolmente aumentato la popolazione urbana rispetto a quella delle campagne, strappando così all'idiotismo della vita di campagna una parte importante della popolazione. Come ha reso dipendente la campagna dalla città, così ha reso dipendenti i paesi barbarici o semibarbarici da quelli civilizzati, i popoli contadini da quelli borghesi, l'Oriente dall'Occidente.
La borghesia tende sempre più a superare la frammentazione dei mezzi di produzione, della proprietà e della popolazione. Essa ha agglomerato la popolazione, centralizzato i mezzi di produzione e concentrato la proprietà in poche mani. La conseguenza necessaria era la centralizzazione politica. Province indipendenti, quasi solo alleate, con interessi, leggi, governi e dogane differenti, sono state riunite in un'unica nazione, un unico governo, un'unica legge, un unico interesse di classe nazionale, un'unica barriera doganale.
La borghesia ha prodotto, nel corso del suo nemmeno centenario dominio di classe, forze produttive più massicce e colossali di tutte le altre generazioni messe insieme. Controllo delle forze della natura, macchine, impiego della chimica nell'industria e nell'agricoltura, navigazione a vapore, ferrovie, telegrafi elettrici, dissodamento di interi continenti, navigabilità dei fiumi, popolazioni intere fatte nascere dal nulla: quale secolo passato sospettava che tali forze produttive giacessero nel grembo del lavoro sociale?
Noi però abbiamo visto che i mezzi di produzione e di scambio sul cui fondamento si è sviluppata la borghesia furono creati nella società feudale. A un certo stadio dello sviluppo di questi mezzi di produzione e di scambio, i rapporti entro cui la società feudale produceva e scambiava, l'organizzazione feudale dell'agricoltura e della manifattura, in una parola i rapporti feudali di proprietà, non rappresentavano più lo sviluppo raggiunto dalle forze produttive. Più che stimolare la produzione, tali rapporti la ostacolavano. Tanto da trasformarsi in altrettante catene. Dovevano essere spezzati e furono spezzati.
Al loro posto subentrò la libera concorrenza con la costituzione sociale e politica che le è propria, con il dominio economico e politico della classe borghese.
Simile è lo sviluppo che si sta svolgendo sotto i nostri occhi. I rapporti borghesi di produzione e di scambio, i rapporti borghesi di proprietà, insomma la moderna società borghese, che ha come per incantesimo prodotto mezzi di produzione e di scambio tanto potenti, è come l'apprendista stregone incapace di controllare le potenze sotterranee da lui stesso evocate. La storia dell'industria e del commercio è ormai da decenni solo la storia della sollevazione delle moderne forze produttive contro i moderni mezzi di produzione, contro i rapporti di proprietà che esprimono le condizioni di esistenza e di dominio della borghesia. Basta citare le crisi commerciali, che nel loro minaccioso ricorrere ciclico mettono sempre più in questione l'esistenza dell'intera società borghese. Nelle crisi commerciali viene regolarmente distrutta una grande parte non solo dei prodotti ma persino delle forze produttive già costituite. Nelle crisi scoppia un'epidemia sociale che in tutte le altre epoche sarebbe stata considerata un controsenso: l'epidemia della sovrapproduzione. La società si trova improvvisamente ricacciata in uno stato di momentanea barbarie; una carestia, una guerra di annientamento totale sembrano sottrarle ogni mezzo di sussistenza; l'industria, il commercio appaiono distrutti, e perché? Perché la società ha incorporato troppa civiltà, troppi mezzi di sussistenza, troppa industria, troppo commercio. Le forze produttive di cui essa dispone non servono più allo sviluppo della civiltà borghese e dei rapporti borghesi di proprietà; al contrario, esse sono diventate troppo potenti per quei rapporti, ne sono frenate, e non appena superano questo ostacolo gettano nel caos l'intera società borghese, mettono in pericolo l'esistenza della proprietà borghese. I rapporti borghesi sono diventati troppo angusti per contenere la ricchezza che essi stessi hanno prodotto. Come supera le crisi la borghesia? Da una parte con l'annientamento coatto di una massa di forze produttive; dall'altra conquistando nuovi mercati e sfruttando più a fondo quelli vecchi. In che modo, insomma? Provocando crisi più generalizzate e più violente e riducendo i mezzi necessari a prevenirle.
Le armi con cui la borghesia ha annientato il feudalesimo si rivoltano ora contro la borghesia stessa.
Ma la borghesia non ha solo forgiato le armi che la uccidono; ha anche prodotto gli uomini che imbracceranno queste armi: i lavoratori moderni, i proletari.
Nella stessa misura in cui si sviluppa la borghesia, cioè il capitale, si sviluppa anche il proletariato, la moderna classe dei lavoratori, i quali vivono solo fin quando trovano lavoro e trovano lavoro solo in quanto il loro lavoro accresce il capitale. Questi lavoratori, che devono vendersi un poco alla volta, sono una merce come qualsiasi altro articolo in commercio e sono perciò ugualmente esposti a tutte le alterne vicende della concorrenza, a tutte le oscillazioni del mercato.
Il lavoro dei proletari ha perso ogni tratto di autonomia e quindi ogni stimolo per il lavoratore a causa dell'espansione delle macchine e della divisione del lavoro. Il lavoratore diventa un mero accessorio della macchina. Da lui si pretende solamente il più facile, il più monotono, il più elementare movimento. Il suo costo è limitato quasi esclusivamente ai mezzi di sostentamento di cui egli necessita per sopravvivere e per garantire il futuro della sua razza. Il prezzo di una merce, dunque anche del lavoro, è però pari ai suoi costi di produzione. Più il lavoro è ripugnante, più diminuisce per conseguenza il salario. Meglio: più si sviluppano le macchine e la divisione del lavoro, più cresce il volume del lavoro, sia per l'aumento dell'orario di lavoro, sia per l'aumento del lavoro richiesto in un dato periodo di tempo, per la cresciuta velocità delle macchine, ecc.
L'industria moderna ha trasformato il piccolo laboratorio del maestro patriarcale nella grande fabbrica del capitalista industriale. Le masse dei lavoratori compresse nella fabbrica vengono organizzate militarmente. Come soldati semplici dell'industria esse vengono sottoposte alla vigilanza di una gerarchia completa di sottufficiali e ufficiali. I lavoratori non sono solo schiavi della classe borghese, dello Stato borghese, ogni giorno e ogni ora essi sono asserviti dalla macchina, dal sorvegliante e soprattutto dallo stesso singolo fabbricante borghese. Tale dispotismo è tanto più gretto, odioso, amaro, quanto più apertamente erige il profitto a suo ultimo scopo.
Quanto meno il lavoro manuale richiede abilità e forza, cioè quanto più si sviluppa l'industria moderna, tanto più il lavoro degli uomini viene sostituito da quello delle donne e dei bambini. Per la classe operaia le differenze di sesso e di età non hanno più alcuna rilevanza sociale. Non esistono ormai che strumenti di lavoro, distinti per il diverso costo relativo all'età e al sesso.
Se lo sfruttamento del lavoratore da parte del proprietario della fabbrica cessa nel momento in cui egli riceve il suo compenso in contanti, ecco che su di lui si gettano le altre parti della borghesia, il proprietario della casa, il bottegaio, lo strozzino, ecc.
I piccoli ceti medi, i piccoli industriali, commercianti e detentori di rendita, gli artigiani e i contadini, tutte queste classi sprofondano nel proletariato in parte perché il loro esiguo capitale non basta per mandare avanti una grande industria e quindi soggiace alla concorrenza dei grandi capitalisti, in parte perché il loro talento è svalutato da nuovi modi di produzione. Sicché il proletariato è reclutato in tutte le classi della popolazione.
Il proletariato passa attraverso diverse fasi di sviluppo. La sua lotta contro la borghesia comincia dalla nascita.
All'inizio a lottare sono i singoli lavoratori, poi i lavoratori di una fabbrica, poi quelli di un ramo produttivo in un luogo specifico contro il singolo borghese che li sfrutta direttamente. Essi contestano non solo i rapporti di produzione borghesi ma gli stessi strumenti di produzione; distruggono le merci concorrenti che provengono dall'estero, fanno a pezzi le macchine, incendiano le fabbriche, cercano di riconquistarsi la vecchia posizione di cui come lavoratori godevano nel Medioevo.
In questo stadio i lavoratori costituiscono una classe dispersa in tutto il paese e divisa dalla concorrenza. Una loro resistenza più massiccia ancora non deriva dalla capacità di unirsi in autonomia, ma dall'unità della borghesia, la quale per raggiungere i propri obiettivi politici deve - e ancora può - mettere in movimento l'intero proletariato. In questo stadio dunque i proletari non combattono i loro nemici, ma i nemici dei propri nemici, i residui della monarchia assoluta, i proprietari terrieri, i borghesi non industriali, i piccoli borghesi. L'intero movimento storico è in tal modo concentrato nelle mani della borghesia; ogni vittoria così ottenuta è una vittoria della borghesia.
Ma con lo sviluppo dell'industria il proletariato non solo cresce di numero; esso si coagula in grandi masse, diventa più forte e più consapevole della sua forza. Gli interessi, le condizioni di vita dei proletari diventano sempre più simili, poiché le macchine annientano le differenze nel lavoro e precipitano il salario quasi dappertutto verso una stessa modesta soglia. La crescente concorrenza tra borghesi e le crisi commerciali che ne derivano rendono il salario dei lavoratori sempre più labile; l'evoluzione delle macchine, in continuo sempre più rapido sviluppo, ne rende l'esistenza sempre più insicura; gli scontri tra il singolo lavoratore e il singolo borghese acquistano sempre più il carattere di scontro fra due classi. I lavoratori cominciano a formare coalizioni contro il borghese; si uniscono per difendere il salario. Fino a costituire associazioni permanenti, in modo da prepararsi per queste periodiche battaglie. In qualche caso la lotta si muta in rivolta.
Qualche volta i lavoratori riescono a vincere, ma solo provvisoriamente. Il vero risultato delle loro lotte non è il successo immediato, ma il rafforzamento dell'unità dei lavoratori. Essa è facilitata dallo sviluppo dei mezzi di comunicazione prodotti dalla grande industria, che mettono in contatto lavoratori delle più varie località. C'è bisogno di questo collegamento per dare la stessa impronta alle molte battaglie locali che esplodono un po' dappertutto, per centralizzarle in una lotta nazionale, in una lotta di classe. Ma ogni lotta di classe è una lotta politica. E i moderni proletari realizzano in pochi anni grazie alle ferrovie quell'unità che gli uomini medievali crearono nei secoli con le loro strade vicinali.
Questa organizzazione dei proletari in classe, e quindi in partito politico, viene ad ogni istante nuovamente distrutta dalla concorrenza fra gli stessi lavoratori. Ma essa rinasce sempre di nuovo, più forte, più solida, più potente. Essa impone il riconoscimento per legge di singoli interessi dei lavoratori, sfruttando le divisioni nella borghesia. È il caso della legge delle dieci ore in Inghilterra.
Gli scontri nel corpo della vecchia società favoriscono in vario modo la crescita del proletariato. La borghesia è sempre in lotta: dapprima contro l'aristocrazia; più tardi contro quelle sue stesse parti i cui interessi si rivelano di ostacolo allo sviluppo dell'industria; e perennemente contro la borghesia di tutti i paesi stranieri. In tutte queste lotte essa si sente costretta a fare appello al proletariato, a prendere in considerazione il suo aiuto e a immetterlo così nel circuito politico. La borghesia forgia così gli strumenti dello sviluppo del proletariato, produce cioè le armi con cui sarà combattuta.
Inoltre, come abbiamo visto, lo sviluppo dell'industria getta parti fondamentali della classe dominante nella condizione proletaria, o quanto meno ne minaccia il livello di vita. Anche queste parti di borghesia declassata offrono al proletariato una quantità di fattori di sviluppo.
fattori di sviluppo
In tempi in cui la lotta di classe si avvicina infine allo scontro decisivo, il processo di dissolvimento della classe dominante, dell'intera vecchia società, assume un carattere così veemente, così acuto, che una piccola parte della vecchia società se ne emancipa per unirsi alla classe rivoluzionaria, alla classe cui appartiene il futuro. Come una volta parte della nobiltà passò con la borghesia, così oggi parte della borghesia va con il proletariato, e segnatamente una parte degli ideologi borghesi, che si sono innalzati alla comprensione teorica dell'intero movimento storico.
Tra tutte le classi che oggi si contrappongono alla borghesia, solo il proletariato è una vera classe rivoluzionaria. Le altre classi vanno in rovina e tramontano con la grande industria; il proletariato ne è il prodotto più proprio.
I ceti medi, i piccoli industriali, il piccolo commerciante, l'artigiano, il contadino: tutti costoro combattono la borghesia per assicurarsi l'esistenza come ceti medi. Essi non sono quindi rivoluzionari, ma conservatori. Di più, essi sono reazionari, giacché tentano di riportare indietro la ruota della storia. Se sono rivoluzionari, lo sono in rapporto al loro prossimo passaggio al proletariato. In tal senso, essi non difendono i loro interessi attuali ma quelli futuri, e quindi abbandonano la posizione loro propria per incardinarsi in quella del proletariato.
Il sottoproletariato, questa marcescenza passiva dei ceti infimi della vecchia società, viene in qualche caso trascinato da una rivoluzione proletaria, ma per tutta la sua esistenza sarà più incline a vendersi ai reazionari intriganti.
Le condizioni di vita della vecchia società sono già distrutte nelle condizioni di vita del proletariato. Il proletario è senza proprietà; il suo rapporto con la moglie e i figli non ha più niente in comune con la famiglia borghese; il lavoro industriale moderno, il moderno assoggettamento al capitale, identico in Inghilterra e in Francia, in America e in Germania, gli ha sottratto ogni carattere nazionale. Le leggi, la morale, la religione sono per lui altrettanti pregiudizi borghesi, dietro i quali si nascondono altrettanti interessi borghesi.
Una volta conquistato il potere, tutte le classi precedenti cercarono di garantirsi le condizioni di vita appena ottenute sottomettendo l'intera società alle regole della loro conquista. I proletari possono impossessarsi delle forze produttive sociali solo eliminando il loro stesso modo di acquisizione della ricchezza e quindi l'intero modo di acquisizione della ricchezza finora vigente. I proletari non hanno nulla di proprio da difendere, devono distruggere ogni forma di sicurezza privata e di assicurazione privata esistente.
Tutti i movimenti sono stati finora movimenti di minoranze o nell'interesse di minoranze. Il movimento proletario è il movimento autonomo della stragrande maggioranza nell'interesse della stragrande maggioranza. Il proletariato, ceto infimo dell'attuale società, non si può sollevare, non può elevarsi, senza far saltare in aria l'intera costruzione dei ceti che formano la società ufficiale.
Non nel contenuto, ma nella forma, la lotta del proletariato contro la borghesia è dapprima nazionale. Per prima cosa il proletariato di ogni paese deve naturalmente far fuori la sua borghesia.
Descrivendo le fasi più generali dello sviluppo del proletariato, abbiamo osservato la più o meno nascosta guerra civile all'interno dell'attuale società fino al punto in cui scoppia un'aperta rivoluzione e il proletariato afferma il suo dominio grazie alla liquidazione violenta della borghesia.
Ogni società si è finora fondata, come abbiamo visto, sulla contrapposizione fra classi di oppressori e di oppressi. Ma per opprimere una classe, occorre assicurarle condizioni tali da permetterle almeno di sopravvivere in schiavitù. Il servo della gleba si è elevato a membro del Comune continuando a lavorare come servo della gleba, così come il piccolo borghese si è fatto borghese sotto il giogo dell'assolutismo feudale. Al contrario, il lavoratore moderno, invece di elevarsi con il progresso dell'industria, tende a impoverirsi rispetto alle condizioni di vita della sua classe. Il lavoratore diventa povero, e la povertà si sviluppa più rapidamente della popolazione e della ricchezza. Emerge così chiaramente che la borghesia non è in grado di restare ancora a lungo la classe dominante nella società e di dettarvi legge alle sue condizioni. La borghesia è incapace di governare perché non è in grado di garantire l'esistenza ai suoi schiavi all'interno del suo stesso schiavismo, perché è costretta a lasciarli sprofondare in una condizione che la costringe a nutrirli, anziché esserne nutrita. La società non può più vivere sotto la borghesia, insomma l'esistenza della borghesia non è più compatibile con quella della società.
La condizione essenziale per l'esistenza e per il dominio della borghesia è l'accumulazione della ricchezza nelle mani di privati, la formazione e la moltiplicazione del capitale. La condizione necessaria a creare il capitale è il lavoro salariato. Il lavoro salariato riposa esclusivamente sulla concorrenza fra i lavoratori. Il progresso dell'industria, di cui la borghesia è portatrice involontaria e passiva, produce, invece dell'isolamento dei lavoratori prodotto dalla concorrenza, la loro unificazione rivoluzionaria sotto forma di associazione. Con lo sviluppo della grande industria viene dunque sottratta sotto i piedi della borghesia la base stessa su cui essa produce e si appropria dei prodotti. Essa produce soprattutto i suoi propri becchini. Il suo tramonto e la vittoria del proletariato sono ugualmente inevitabili.

II
PROLETARI E COMUNISTI
Qual è il rapporto tra comunisti e proletari?
I comunisti non sono un partito a sé fra gli altri partiti dei lavoratori.
Essi non hanno interessi separati da quelli dell'intero proletariato.
Essi non propongono particolari princìpi su come modellare il movimento proletario.
I comunisti si distinguono dai restanti partiti proletari solo perché, d'un lato, nelle diverse lotte nazionali dei proletari essi pongono in evidenza e affermano gli interessi comuni di tutto il proletariato, indipendentemente dalla nazionalità; dall'altro, perché essi esprimono sempre l'interesse complessivo del movimento nelle diverse fasi in cui si sviluppa la lotta fra proletariato e borghesia.
I comunisti sono pertanto nella pratica la parte più decisa e più avanzata dei partiti operai di ogni paese, e dal punto di vista teorico essi sono anticipatamente consapevoli delle condizioni, del corso e dei risultati complessivi del movimento proletario.
Il primo compito dei comunisti è identico a quello di tutti gli altri partiti proletari: costituzione del proletariato in classe, annientamento del dominio della borghesia, conquista del potere politico da parte del proletariato.
Le formulazioni teoriche dei comunisti non riposano affatto su idee, su princìpi scoperti da questo o quel riformatore del mondo.
Essi sono solo l'espressione generale di rapporti effettivi di una lotta di classe che esiste, di un movimento storico che si svolge sotto i nostri occhi. L'eliminazione di rapporti di proprietà finora vigenti non è qualcosa di specificamente comunista.
Tutti i rapporti di proprietà sono stati soggetti nel corso della storia a un cambiamento continuo.
Ad esempio, la Rivoluzione francese abolì la proprietà feudale a vantaggio di quella borghese.
Ciò che distingue il comunismo non è l'eliminazione della proprietà in quanto tale, bensì l'abolizione della proprietà borghese.
Ma la moderna proprietà privata borghese è l'ultima e più compiuta espressione della creazione e dell'appropriazione dei prodotti fondata su contrapposizioni di classe, sullo sfruttamento degli uni da parte degli altri.
In tal senso i comunisti possono riassumere la loro teoria in questa singola espressione: abolizione della proprietà privata.
Si è rimproverato a noi comunisti di voler abolire la proprietà personale, ottenuta con il proprio lavoro; la proprietà che costituirebbe la base di ogni libertà, attività e indipendenza personale.
Proprietà guadagnata con il proprio lavoro! Parlate della proprietà piccolo-borghese, piccolo-contadina, che ha preceduto la proprietà borghese? Non abbiamo bisogno di abolirla, è lo sviluppo dell'industria che l'ha abolita e l'abolisce giorno per giorno.
Oppure parlate della moderna proprietà privata borghese?
Ma il lavoro salariato, il suo lavoro, dà al proletario una proprietà? Niente affatto. Esso crea il capitale, cioè la proprietà che sfrutta il lavoro salariato, che può accrescersi solo a condizione di produrre nuovo lavoro salariato, per sfruttarlo di nuovo. Nella sua forma attuale, la proprietà deriva dalla contrapposizione di capitale e lavoro salariato. Osserviamo i due lati di questa opposizione.
Essere capitalista significa assumere nella produzione una posizione non solo puramente personale, ma sociale. Il capitale è un prodotto collettivo e può essere messo in moto solo grazie a una comune attività di molti, anzi in ultima istanza di tutti i membri della società.
Il capitale non è quindi un potere solo personale, è un potere sociale.
Se allora il capitale viene trasformato in proprietà collettiva, che appartiene a tutti i membri della società, in tal modo non si muta una proprietà privata in una proprietà collettiva. Cambia solo il carattere sociale della proprietà. Essa perde il suo carattere di classe.
Veniamo al lavoro salariato.
Il prezzo medio del lavoro salariato è il minimo del compenso lavorativo, cioè la somma dei mezzi di sussistenza necessari a mantenere in vita il lavoratore in quanto lavoratore. Ciò di cui dunque il lavoratore si appropria attraverso la sua attività, basta appena per ricreare le condizioni minime per sopravvivere. Noi non vogliamo affatto abolire questa appropriazione personale dei prodotti del lavoro necessari a ricostituire le condizioni minime di sopravvivenza, un'appropriazione da cui non deriva alcun ricavo che potrebbe conferire potere sul lavoro altrui. Noi vogliamo solo eliminare il carattere miserevole di tale appropriazione, in cui il lavoratore vive solo per accrescere il capitale, e continua a vivere solo in quanto lo esige l'interesse della classe dominante.
Nella società borghese il lavoro vivo è solo un mezzo per accrescere il lavoro accumulato. Nella società comunista il lavoro accumulato è solo un mezzo per ampliare, arricchire e migliorare la vita dei lavoratori.
Nella società borghese è dunque il passato che domina sul presente, in quella comunista è il presente che domina sul passato. Nella società borghese il capitale è indipendente e personale, mentre l'individuo attivo è dipendente e impersonale.
E l'abolizione di questo rapporto la borghesia la chiama abolizione della personalità e della libertà! E a ragione. Si tratta però dell'abolizione della personalità, indipendenza e libertà borghesi.
Con "libertà" si intende nell'ambito degli attuali rapporti borghesi di produzione il libero commercio, la libertà di acquistare e di vendere.
Ma se scompare il traffico, allora scompare anche il libero traffico. Gli stereotipi a proposito del libero traffico, come tutte le ulteriori bravate liberali del nostro borghese, hanno un senso solo nei confronti del traffico vincolato, nei confronti del cittadino medievale asservito, ma non nei confronti dell'abolizione comunista del traffico, dei rapporti borghesi di produzione e della stessa borghesia.
Voi inorridite perché noi vogliamo eliminare la proprietà privata. Ma nella vostra società esistente la proprietà privata è abolita per i nove decimi dei suoi membri; anzi, essa esiste proprio in quanto non esiste per quei nove decimi. Voi ci accusate dunque di voler abolire una proprietà che verte necessariamente sulla mancanza di proprietà della stragrande maggioranza della popolazione.
In una parola, voi ci accusate di voler abolire la vostra proprietà. È proprio quello che vogliamo.
Dal momento in cui il lavoro non può più essere trasformato in capitale, denaro, rendita fondiaria - in breve, in un potere sociale monopolizzabile -, cioè dal momento in cui la proprietà personale non può tramutarsi in proprietà borghese, da quel momento voi dichiarate che ad essere abolita è la persona.
Voi ammettete così di considerare come persona nient'altro che il borghese, il proprietario borghese. Epperò questa persona deve essere abolita.
Il comunismo non impedisce a nessuno di appropriarsi dei prodotti della società, impedisce solo di sottomettere il lavoro altrui per mezzo di tale appropriazione.
Si è obiettato che con l'abolizione della proprietà privata ogni attività cesserebbe e si affermerebbe una pigrizia generalizzata.
Secondo una simile interpretazione la società borghese dovrebbe essere già da tempo scomparsa per colpa dell'indolenza, giacché coloro che vi lavorano non guadagnano, e coloro che vi guadagnano non lavorano. Tutta questa riflessione porta alla tautologia per cui il lavoro salariato cessa di esistere nel momento in cui non esiste più il capitale.
Tutte le obiezioni rivolte contro il modo comunista di appropriazione e di produzione dei prodotti materiali sono state sviluppate allo stesso titolo nei confronti dell'appropriazione e della produzione dei prodotti spirituali. Come per il borghese la fine della proprietà di classe significa la fine della produzione stessa, così per lui la fine della cultura di classe è identica alla fine della cultura in quanto tale.
La cultura di cui egli lamenta la perdita è per l'enorme maggioranza la preparazione a diventare una macchina.
Ma non dibattete con noi misurando la liquidazione della proprietà borghese in base alle vostre concezioni borghesi della libertà, della cultura, del diritto e così via. Le vostre idee stesse derivano dai rapporti di produzione e di proprietà borghesi, così come il vostro diritto non è altro che la codificazione della volontà della vostra classe, volontà il cui contenuto è dato dalle condizioni materiali di esistenza della vostra classe.
Voi condividete con tutte le classi dominanti tramontate la concezione interessata grazie alla quale affermate come leggi eterne della natura e della ragione i vostri rapporti di produzione e di proprietà, frutto di rapporti storici, rapporti che evolvono nel corso della produzione. Ciò che voi intendete come proprietà antica, ciò che voi intendete come proprietà feudale, non lo potete più intendere come proprietà borghese.
Abolizione della famiglia! Persino i più radicali si indignano per questo scandaloso intento dei comunisti.
Su che cosa poggia la famiglia attuale, la famiglia borghese? Sul capitale, sul reddito privato. In senso pieno essa esiste solo per la borghesia; ma essa trova il suo completamento nell'imposizione ai proletari di non avere una famiglia e nella prostituzione pubblica.
La famiglia del borghese decade naturalmente con l'eliminazione di questo suo proprio completamento ed entrambi scompaiono con la scomparsa del capitale.
Voi ci rimproverate di voler abolire lo sfruttamento dei bambini da parte dei loro genitori? Confessiamo questo crimine.
Ma voi dite che noi aboliamo i rapporti più cari sostituendo con l'educazione sociale quella impartita a domicilio.
E forse che la vostra stessa educazione non è determinata dalla società? Dai rapporti sociali nel cui ambito voi educate, dall'interferenza più o meno diretta o indiretta della società per mezzo della scuola e così via? Non sono i comunisti a inventare l'intervento della società nell'educazione; ne cambiano solo il carattere, sottraggono l'educazione all'influsso di una classe dominante.
Gli stereotipi borghesi sulla famiglia e sull'educazione, sull'affettuoso rapporto fra genitori e figli, diventano tanto più nauseanti quanto più per i proletari vengono spezzati tutti i vincoli familiari e i figli sono trasformati in semplici articoli di commercio e strumenti di lavoro.
"Ma voi comunisti volete introdurre la comunanza delle donne!", strepita in coro contro di noi l'intera borghesia.
Il borghese vede in sua moglie un puro strumento di produzione. Egli sente dire che gli strumenti di produzione devono essere sfruttati in comune e non può naturalmente fare a meno di pensare che il destino della comunanza toccherà anche alle donne.
Non gli viene in mente che si tratta proprio di abolire la posizione delle donne come puri strumenti di produzione.
D'altronde non c'è nulla di più ridicolo del moralissimo orrore del nostro borghese per la pretesa comunanza ufficiale delle donne fra i comunisti. I comunisti non hanno bisogno di introdurre la comunanza delle donne, giacché essa è quasi sempre esistita.
Non contento del fatto che le mogli e le figlie dei suoi proletari siano a sua disposizione - per tacere della prostituzione ufficiale - i nostri borghesi trovano sommo piacere nel sedurre reciprocamente le rispettive mogli.
In realtà, il matrimonio borghese è la comunanza delle mogli. Al massimo, si potrebbe rimproverare ai comunisti di voler sostituire una comunanza delle mogli ufficiale, aperta, a una comunanza ipocritamente nascosta. Eppoi va da sé che con l'abolizione dei rapporti di produzione vigenti sparisce per conseguenza anche la comunanza delle donne che ne deriva, cioè la prostituzione ufficiale e ufficiosa.
Si è inoltre rimproverato ai comunisti di voler liquidare la patria, la nazionalità.
I lavoratori non hanno patria. Non si può togliere loro ciò che non hanno. Dovendo anzitutto conquistare il potere politico, elevarsi a classe nazionale, costituirsi in nazione, il proletariato resta ancora nazionale, ma per nulla affatto nel senso in cui lo è la borghesia.
Le divisioni e gli antagonismi nazionali fra i popoli tendono sempre più a scomparire già con lo sviluppo della borghesia, con la libertà del commercio, con il mercato mondiale, con l'uniformità della produzione industriale e delle condizioni di vita che ne derivano.
Il potere proletario li farà scomparire ancora di più. L'azione comune almeno dei paesi più civilizzati è una delle prime condizioni della sua liberazione.
In tanto in quanto viene eliminato lo sfruttamento del singolo individuo da parte di un altro, svanisce anche lo sfruttamento di una nazione da parte di un'altra.
Con l'antagonismo delle classi all'interno delle nazioni cade la reciproca ostilità fra le nazioni.
Alle accuse contro il comunismo rivolte in genere sulla base di punti di vista religiosi, filosofici e ideologici non serve opporre più dettagliata risposta.
È necessario un profondo sforzo intellettuale per capire che anche le concezioni, le opinioni e i concetti - in una parola, la coscienza - di ciascuno cambiano insieme alle sue condizioni di vita, alle sue relazioni sociali, alla sua collocazione nella società?
La storia delle idee dimostra che la produzione spirituale si conforma alla produzione materiale. In ogni epoca hanno sempre dominato le idee della classe dominante.
Si parla di idee che rivoluzionano un'intera società; così non si fa che esprimere il fatto che all'interno della vecchia società si sono formati gli elementi di una società nuova, che la dissoluzione dei vecchi modi di vita va di pari passo con la dissoluzione delle vecchie idee.
Quando il mondo antico fu per tramontare, le religioni dell'antichità furono vinte dal cristianesimo. Quando, nel XVIII secolo, le idee cristiane soccombettero alle idee dell'illuminismo, la società feudale ingaggiò la sua lotta con l'allora rivoluzionaria borghesia. Le idee di libertà di coscienza e di religione non esprimevano altro che il dominio della libera concorrenza nel campo coscienziale.
Si opporrà che le idee religiose, morali, filosofiche, politiche, giuridiche, ecc., si sono modificate lungo il corso della storia. Eppure in questi cambiamenti la religione, la morale, la filosofia, la politica, il diritto si sono conservati.
Ci sono poi verità eterne come la libertà, la giustizia, ecc., comuni a tutte le condizioni sociali. Ma il comunismo liquida le verità eterne, liquida la religione, la morale, invece di dar loro nuova forma - esso dunque contraddice il corso della storia così come si è finora sviluppato.
A che cosa si riduce questa accusa? L'intera storia della società si è sviluppata finora attraverso le contrapposizioni di classe, diverse a seconda delle diverse epoche.
Ma qualunque forma assumesse, lo sfruttamento di una parte della società da parte dell'altra è un fatto comune a tutti i secoli passati. Nessuna sorpresa dunque che la coscienza sociale di qualsiasi secolo, malgrado ogni varietà e diversificazione, si muova in determinate forme comuni - forme di coscienza - che si estinguono completamente solo a seguito della totale scomparsa della contrapposizione di classe.
La rivoluzione comunista è la rottura più radicale con i rapporti tradizionali di proprietà. Non meraviglia dunque che nel suo sviluppo essa rompa nel modo più radicale con le idee tradizionali.
Ma lasciamo stare le obiezioni della borghesia contro il comunismo.
Abbiamo già visto sopra che il primo passo nella rivoluzione dei lavoratori è l'elevazione del proletariato a classe dominante, la conquista della democrazia.
Il proletariato userà il suo potere politico per strappare progressivamente alla borghesia tutti i suoi capitali, per centralizzare tutti gli strumenti di produzione nelle mani dello Stato, dunque del proletariato organizzato in classe dominante, e per moltiplicare il più rapidamente possibile la massa delle forze produttive.
In un primo momento ciò può accadere solo per mezzo di interventi dispotici sul diritto di proprietà e sui rapporti di produzione borghesi, insomma attraverso misure che appaiono economicamente insufficienti e inconsistenti, ma che nel corso del movimento si spingono oltre i propri limiti e sono inevitabili strumenti di trasformazione dell'intero modo di produzione.
Queste misure saranno naturalmente differenti da paese a paese.
Per i paesi più sviluppati potranno comunque essere molto generalmente prese le misure seguenti:
Espropriazione della proprietà fondiaria e impiego della proprietà fondiaria per le spese dello Stato.
Forte imposta progressiva.
Abolizione del diritto di successione.
Confisca della proprietà di tutti gli emigrati e ribelli.
Centralizzazione del credito nelle mani dello Stato attraverso una banca nazionale dotata di capitale di Stato e monopolio assoluto.
Centralizzazione di ogni mezzo di trasporto nelle mani dello Stato.
Moltiplicazione delle fabbriche nazionali, degli strumenti di produzione, dissodamento e miglioramento dei terreni secondo un piano sociale.
Uguale obbligo di lavoro per tutti, costituzione di eserciti industriali, specialmente per l'agricoltura.
Unificazione dell'esercizio dell'agricoltura e dell'industria, misure volte ad abolire gradualmente la contrapposizione di città e campagna.
Educazione pubblica e gratuita di tutti i bambini. Abolizione del lavoro dei bambini nelle fabbriche nella sua forma attuale. Fusione di educazione e produzione materiale, ecc., ecc.
Una volta sparite, nel corso di questa evoluzione, le differenze di classe, e una volta concentrata tutta la produzione nelle mani degli individui associati, il potere pubblico perderà il suo carattere politico. Il potere pubblico in senso proprio è il potere organizzato di una classe per soggiogarne un'altra. Quando il proletariato inevitabilmente si unifica nella lotta contro la borghesia, erigendosi a classe egemone in seguito a una rivoluzione, e abolendo con la violenza, in quanto classe egemone, i vecchi rapporti di produzione, insieme a quei rapporti di produzione esso abolisce anche le condizioni di esistenza della contrapposizione di classe, delle classi in genere, e così anche il suo proprio dominio in quanto classe.
Al posto della vecchia società borghese con le sue classi e le sue contrapposizioni di classe, subentra un'associazione in cui il libero sviluppo di ciascuno è condizione del libero sviluppo di tutti.

III
LETTERATURA SOCIALISTA E COMUNISTA
1. Il socialismo reazionario
a) Il socialismo feudale
L'aristocrazia francese e inglese era spinta dalla sua posizione storica a produrre dei pamphlet contro la moderna società borghese. Nella rivoluzione francese del luglio 1830 e nel movimento riformatore inglese l'aristocrazia era stata ancora una volta sconfitta dall'aborrito nuovo venuto. Non restava più traccia di un serio conflitto politico. Restava solo il conflitto letterario. Ma sul terreno letterario i vecchi stereotipi della restaurazione erano diventati obsoleti. Per conquistarsi delle simpatie, l'aristocrazia doveva far finta di perdere di vista i propri interessi per formulare il proprio atto di accusa contro la borghesia nell'interesse esclusivo dei lavoratori. Si preparava così la soddisfazione di poter intonare invettive contro il suo nuovo signore, e di soffiargli nell'orecchio profezie più o meno disastrose.
Nacque così il socialismo feudale, metà lamentazione, metà libello; metà eco del passato, metà incombere del futuro; colpiva la borghesia al cuore con giudizi amari e spiritosamente laceranti, ma con un effetto curioso, derivante dalla totale incapacità di capire il corso della storia moderna.
Questi aristocratici sventolavano la proletaria bisaccia da mendicante come fosse la loro bandiera, cercando di radunare il popolo dietro le loro parole d'ordine. Ma ogni volta che seguiva il richiamo degli aristocratici, il popolo scopriva sui loro posteriori le vecchie insegne feudali e li abbandonava fra acuti e irrispettosi sghignazzi.
Una parte dei legittimisti francesi e la Giovane Inghilterra hanno espresso le punte più alte di questa messinscena.
Quando i feudatari dimostrano che il loro sistema di sfruttamento era strutturato in modo diverso da quello borghese, dimenticano però che loro sfruttavano in condizioni completamente diverse e ormai superate. Quando dimostrano che sotto il loro dominio non esisteva il moderno proletariato, dimenticano però che proprio la borghesia moderna è un erede necessario del loro ordine sociale.
D'altronde essi celano così poco il carattere reazionario della loro critica che la loro accusa principale contro la borghesia è che sotto il suo regime si sviluppa una classe che farà saltare in aria tutto il vecchio ordine sociale.
Di più, essi accusano la borghesia di produrre un proletariato rivoluzionario, non un proletariato tout court.
Nella prassi politica gli aristocratici partecipano dunque a tutte le misure di forza contro la classe lavoratrice, e nella vita quotidiana, malgrado i loro torniti stereotipi, si adattano a cogliere le mele d'oro, e a scambiare fedeltà, amore, onore col commercio della lana di pecora, della barbabietola e della grappa.
Come il sacerdote è sempre andato d'accordo con il feudatario, così il socialismo pretesco si accompagna a quello feudale.
Non c'è nulla di più facile che dare all'ascetismo cristiano un tocco socialistico. Forse che il cristianesimo non si è mobilitato anch'esso contro la proprietà privata, contro il matrimonio, contro lo Stato? Non ha forse predicato, al loro posto, la beneficenza, la carità, il celibato e la mortificazione della carne, la vita monacale e la Chiesa? Il socialismo sacro è solo l'acquasanta con cui il sacerdote benedice l'ira degli aristocratici.
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b) Il socialismo piccolo-borghese
L'aristocrazia feudale non è l'unica classe ad essere stata rovesciata dalla borghesia e le cui condizioni di vita siano deperite e poi estinte nella moderna società borghese. La piccola borghesia medievale e i piccoli contadini sono stati i precursori della moderna borghesia. Nei paesi meno sviluppati industrialmente e commercialmente questa classe continua a vegetare accanto alla borghesia in ascesa.
Nei paesi in cui si è sviluppata la civiltà moderna, si è formata una nuova piccola borghesia che oscilla fra il proletariato e la borghesia e che si ricostituisce sempre di nuovo come complemento della società borghese. Ma i piccoli borghesi vengono regolarmente risospinti dalla concorrenza verso il proletariato, anzi, con lo sviluppo della grande industria essi si avvicinano al punto in cui spariranno del tutto come elemento autonomo della società moderna e verranno rimpiazzati - nel commercio, nella manifattura e nell'agricoltura - da sorveglianti di fabbrica e da servitori.
In paesi come la Francia, dove i contadini sono assai più della metà della popolazione, era ovvio che gli intellettuali schieratisi per il proletariato contro la borghesia usassero il metro del piccolo borghese e del piccolo contadino e prendessero partito per i lavoratori dal punto di vista piccolo-borghese. Così si formò il socialismo piccolo-borghese. Il più alto esponente di questa letteratura è Sismondi, non solo in Francia ma anche in Inghilterra.
Questo socialismo ha scandagliato con somma acribia le contraddizioni dei rapporti di produzione moderni. Ha smascherato gli ipocriti abbellimenti degli economisti. Ha dimostrato irrefutabilmente gli effetti distruttivi delle macchine e della divisione del lavoro, la concentrazione dei capitali e della proprietà fondiaria, la sovrapproduzione, le crisi, il necessario tramonto dei piccoli borghesi e dei piccoli contadini, la miseria del proletariato, l'anarchia della produzione, le stridenti sproporzioni nella distribuzione della ricchezza, la guerra industriale di sterminio tra le nazioni, la liquidazione dei vecchi costumi, dei vecchi rapporti familiari, delle vecchie nazionalità.
In termini positivi questo socialismo vuole però o ricostituire gli antichi mezzi di produzione e di scambio e con essi gli antichi rapporti di proprietà e la vecchia società, o rinserrare nuovamente, di forza, entro i vincoli dei vecchi rapporti di proprietà, i moderni mezzi di produzione e di scambio che liquidano e non potevano non liquidare proprio quei vecchi rapporti. In entrambi i casi questo socialismo è reazionario e utopistico.
Corporazioni nella manifattura ed economia patriarcale nelle campagne: queste sono le sue ultime parole.
Nel suo ulteriore sviluppo questa corrente, dopo tanta eccitazione, si è spenta in una vile atonia.
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c) Il socialismo tedesco, ovverosia il "vero" socialismo
La letteratura socialista e comunista francese, sorta sotto la pressione della borghesia egemone, e che è l'espressione letteraria della lotta contro questa egemonia, fu importata in Germania proprio quando la borghesia cominciava la sua lotta contro l'assolutismo feudale.
Filosofi tedeschi, mezzi filosofi e anime belle si impadronirono avidamente di quella letteratura, solo dimenticando che le condizioni di vita francesi non erano immigrate in Germania insieme a quegli scritti. Nell'impatto con la situazione tedesca la letteratura francese perse ogni significato pratico immediato e assunse un aspetto puramente letterario, fino a dover apparire come oziosa speculazione sulla società vera, sulla realizzazione dell'essere umano. Allo stesso modo le rivendicazioni della prima rivoluzione francese avevano avuto per il filosofo tedesco del XVIII secolo solo il senso di rivendicazioni generali della "ragion pratica", e l'espressione della volontà della borghesia rivoluzionaria francese aveva per loro il senso di leggi della pura volontà, della volontà come deve essere, della volontà veramente umana.
Il lavoro dei letterati tedeschi si risolse nell'accordare le nuove idee francesi con la loro vecchia coscienza filosofica, o anzi nell'appropriarsi delle idee francesi dal loro punto di vista filosofico.
Tale appropriazione avvenne nel modo in cui ci si impadronisce di una lingua straniera, con la traduzione.
È noto come i monaci annotassero con insipide storie cattoliche di santi i manoscritti che recavano i classici dell'antico mondo pagano. I letterati tedeschi fecero l'opposto con la letteratura francese profana. Scrissero le loro sciocchezze dietro l'originale francese. Per esempio dietro la critica francese dei rapporti patrimoniali essi scrissero "alienazione dell'essere umano", dietro la critica francese dello Stato borghese scrissero "abolizione del dominio dell'universale astratto", e così via.
Essi battezzarono questa insinuazione delle loro espressioni filosofiche nel contesto francese come "filosofia dell'azione", "vero socialismo", "scienza tedesca del socialismo", "fondazione filosofica del socialismo", ecc.
La letteratura francese socialista e comunista fu così perfettamente evirata. E poiché in mano tedesca essa cessava di esprimere la lotta di una classe contro l'altra, il tedesco era conscio di aver superato la "unilateralità francese", d'essersi fatto interprete non dei bisogni veri, ma del bisogno della verità, non degli interessi proletari, ma di quelli del genere umano, dell'uomo in assoluto, dell'uomo che non appartiene ad alcuna classe, meno che mai alla realtà, ma solo al nebuloso cielo della fantasia filosofica.
Questo socialismo tedesco, che tanto seriamente aveva preso le sue goffe esercitazioni scolastiche e tanto sguaiatamente le strombazzava, perdette tuttavia, a poco a poco, la sua pedante innocenza.
La lotta della borghesia tedesca, in particolare di quella prussiana, contro i feudatari e contro l'assolutismo regio - in una parola: il movimento liberale - divenne più seria.
Venne così offerta al "vero" socialismo l'auspicata possibilità di opporre le rivendicazioni socialiste al movimento politico, di scagliare i tradizionali anatemi contro il liberalismo, contro lo Stato rappresentativo, contro la concorrenza borghese, contro la libertà di stampa borghese, il diritto borghese, la libertà e l'uguaglianza borghese, e di predicare alla massa del popolo che essa non aveva nulla da guadagnare ma tutto da perdere da questo movimento borghese. Il socialismo tedesco dimenticò per tempo che la critica francese, di cui esso rappresentava l'ottusa eco, presuppone la società moderna borghese con le sue proprie condizioni materiali di esistenza e la corrispondente costituzione politica, tutti presupposti per la cui conquista in Germania la lotta era appena cominciata.
Il "vero" socialismo servì ai governi assoluti tedeschi con il loro codazzo di pretonzoli, maestrucoli, nobilastri e burocrati come gradito spauracchio contro la borghesia minacciosamente in marcia.
Esso rappresentò il complemento dolciastro delle aspre scudisciate e delle schioppettate con cui quegli stessi governi trattavano le sollevazioni dei lavoratori tedeschi.
Il "vero" socialismo diventava così un'arma nelle mani dei governi contro la borghesia tedesca, e allo stesso tempo difendeva anche direttamente un interesse reazionario, l'interesse della piccola borghesia tedesca. In Germania la piccola borghesia rappresenta l'effettivo bastione sociale della società attuale, una piccola borghesia costituitasi nel XVI secolo e da allora sempre riaffiorante in forme diverse.
La sua conservazione è la conservazione dell'attuale società tedesca. Essa teme di essere ineluttabilmente distrutta dall'egemonia industriale e politica della borghesia, sia per effetto della concentrazione del capitale che per il sorgere di un proletariato rivoluzionario. Le parve che il "vero" socialismo le prendesse due piccioni con una fava. Esso si diffondeva come un'epidemia.
La veste tessuta di ragnatela speculativa, ornata di fiori retorici da anime belle, imbevuta di rugiada sentimentale ebbra d'amore, questa veste di esaltazione nella quale i socialisti tedeschi avvolgevano un paio di scheletriche "verità eterne" non fece che moltiplicare lo spaccio della loro merce presso quel pubblico.
Da parte sua il socialismo tedesco riconobbe sempre più la sua vocazione di altezzoso rappresentante di questa piccola borghesia.
Esso ha proclamato la nazione tedesca nazione normale, il borghesuccio tedesco uomo normale. Esso ha conferito a ogni abiezione di costui un nascosto alto senso socialistico, sicché l'abiezione significava l'opposto di se stessa. Fino a trarre le estreme conseguenze, insorgendo direttamente contro la "rozza tendenza distruttiva" del comunismo e affermando la sua imparziale superiorità rispetto a tutte le lotte di classe. Con pochissime eccezioni, quanto circola in Germania di pretesi scritti socialisti e comunisti appartiene all'ambito di questa sporca indisponente letteratura.
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2. Il socialismo conservatore, ovverosia borghese
Una parte della borghesia conta di rimediare alle ingiustizie sociali per garantire l'esistenza della società borghese.
È il caso di economisti, filantropi, umanitari, miglioratori della condizione delle classi lavoratrici, benefattori, protettori degli animali, promotori di associazioni di temperanza, riformatori di ogni risma e colore. E questo socialismo borghese è stato elaborato in interi sistemi.
Come esempio prendiamo la Philosophie de la misère di Proudhon.
I socialisti borghesi vogliono le condizioni di esistenza della società moderna ma senza le lotte e i pericoli che pure ne sono necessaria conseguenza. Vogliono la società attuale ma senza gli elementi intesi a rivoluzionarla ed eliminarla. Vogliono la borghesia senza il proletariato. La borghesia si rappresenta il mondo in cui domina come il migliore dei mondi possibili. Il socialismo borghese elabora questa rappresentazione consolatoria sotto forma di un mezzo o di un intero sistema. Quando esorta il proletariato a realizzare i suoi sistemi per irrompere nella nuova Gerusalemme, in fondo non fa che pretendere dal proletariato di restare confitto nella società attuale rinunciando però alle odiose idee che se ne è fatto.
Una seconda forma di questo socialismo, meno sistematica e più pratica, cercava di togliere alla classe lavoratrice ogni tentazione rivoluzionaria, sostenendo che a giovarle avrebbe potuto essere non un qualsiasi mutamento politico, ma solo un mutamento delle condizioni materiali di esistenza, dunque dei rapporti economici. Per mutamento delle condizioni materiali di esistenza questo tipo di socialismo non intende però in alcun modo l'abolizione dei rapporti borghesi di produzione, possibile solo con la rivoluzione, ma miglioramenti amministrativi che restino sul terreno di questi rapporti di produzione; che dunque non tocchino affatto il rapporto tra capitale e lavoro salariato, ma che semmai nel migliore dei casi alleggeriscano alla borghesia i costi del suo dominio e semplifichino il bilancio del suo Stato.
Il socialismo borghese corrisponde al suo proprio carattere solo quando diventa pura figura retorica.
"Libero commercio!" nell'interesse della classe lavoratrice; "dazi protettivi!" nell'interesse della classe lavoratrice; "carcere cellulare!" nell'interesse della classe operaia: questa è l'ultima parola, l'unica detta sul serio, del socialismo borghese.
Il loro socialismo consiste appunto nella tesi che i borghesi sono borghesi nell'interesse della classe operaia.
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3. Il socialismo e comunismo critico-utopistici
Non parliamo qui della letteratura che in tutte le grandi rivoluzioni moderne ha espresso le rivendicazioni del proletariato (scritti di Babeuf e così via).
I primi tentativi del proletariato di imporre il suo proprio interesse di classe in un'epoca di sommovimento generale, nel periodo della liquidazione del dominio feudale, fallirono necessariamente a causa della forma immatura del proletariato stesso, e anche perché mancavano le condizioni materiali per la sua emancipazione, appunto prodotte solo nell'età borghese. La letteratura rivoluzionaria che accompagnò queste prime apparizioni del movimento proletario è per il suo contenuto inevitabilmente reazionaria. Essa postula un ascetismo generale e un rozzo egualitarismo.
I sistemi propriamente socialisti e comunisti, i sistemi di Saint-Simon, di Fourier, di Owen, ecc., emergono nella prima e non sviluppata fase della lotta fra proletariato e borghesia, di cui abbiamo trattato sopra (si veda "Borghesi e proletari").
I fondatori di quei sistemi colgono certo la contrapposizione fra le classi, come pure l'efficacia degli elementi dissolventi in seno alla stessa classe egemone. Ma non colgono affatto l'autonomo ruolo storico del proletariato, non colgono alcun movimento politico proprio del proletariato.
Poiché lo sviluppo della contrapposizione fra le classi procede di pari passo con lo sviluppo dell'industria, essi non trovano neppure le condizioni materiali per l'emancipazione del proletariato e si lanciano allora alla ricerca di una scienza sociale, di leggi sociali utili a creare tali condizioni.
Al posto dell'attività sociale deve subentrare la loro propria inventiva personale, al posto delle condizioni storiche dell'emancipazione del proletariato devono subentrare condizioni immaginarie, al posto della graduale organizzazione del proletariato in classe deve subentrare un'organizzazione della società da loro stessi escogitata. Per costoro la storia universale a venire si dissolve nella propaganda e nella realizzazione pratica dei loro progetti sociali.
Non che essi non siano consapevoli di sostenere nei loro progetti anzitutto l'interesse della classe lavoratrice in quanto classe che soffre. Il proletariato esiste per loro solo sotto questo aspetto di classe che soffre.
Essi sono però spinti dalla forma non sviluppata della lotta di classe come pure dalla loro stessa condizione esistenziale a considerarsi molto superiori a quella contrapposizione di classe. Essi vogliono migliorare le condizioni di vita di tutti i membri della società, anche dei più agiati. Fanno perciò continuamente appello alla società intera, senza distinzioni, anzi prevalentemente alla classe dominante. Basta solo capire il loro sistema per riconoscervi il miglior progetto possibile per la migliore delle società possibili.
Sicché essi rifiutano ogni azione politica, in particolare ogni azione rivoluzionaria. Puntano a raggiungere il loro obiettivo per via pacifica e tentano di aprire la strada al nuovo vangelo sociale con il potere dell'esempio, attraverso piccoli esperimenti che naturalmente sono destinati a fallire.
Questa rappresentazione fantastica della società futura - in un'epoca in cui il proletariato è ancora pochissimo sviluppato e dunque si rappresenta la propria posizione in modo fantasioso - rispecchia il primo impulso del proletariato che presagisce una trasformazione complessiva della società.
Gli scritti socialisti e comunisti contengono però anche elementi critici. Essi attaccano tutte le fondamenta della società esistente. Hanno perciò offerto materiali molto apprezzabili per la maturazione dei lavoratori. Le loro affermazioni positive sulla società futura, cioè l'abolizione della contrapposizione di città e campagna, della famiglia, del guadagno privato, del lavoro salariato, l'annuncio dell'armonia sociale, la trasformazione dello Stato in pura amministrazione della produzione, tutte queste loro affermazioni esprimono semplicemente la scomparsa della contrapposizione fra le classi che proprio allora comincia a svilupparsi e che essi conoscono solo nella sua p

Giorgio Sodano 23.10.06 23:23| 
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CERTO CHE, secondo me, SAREBBE BELLO PER TANTI DI VOI, CHE ALL'IMPROVVISO ARRIVASSE BEPPE A SPARGERE IL VERBO.

Grillo ma dove sei il tuo popolo ti cerca ti invoca ma tu dormi alle loro grida disperate e il gallo canta e non ti vuoi svegliare, E INTANTO QUESTI MUOIONO DISPERATI!!!!!!

Grillo!!!!!!!!!!!!!!!!! non li senti quei lamenti strazianti, perchè taci? Non hai dunque un cuore? Chi lo sa risponda, magari qualcuno dello staf,
hai visto mai? Ciao

f.marletta 23.10.06 23:00| 
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Non nominare il nome di SILVIO invano..

Vedo davanti a noi una nuova era, luminosa, colorata, psichedelica, fatta di tanti bei programmi istruttivi e ben congegnati come i reality, amici miei, verissimo...

Finalmente ci sarà giustizia per tutti, gli enti pubblici saranno efficienti, la parola MAFIA verrà eliminata dal dizionario, ecc..

Un vero paradiso..

giorgio sodano 23.10.06 22:14 |
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Ma allora Giorgio mi devo veramente preoccupare. Ti hanno proprio fatto arrabiare, per arrivare a intravedere le luci, pschedeliche, VA BENE CHE ABBIAMO GIà AVUTO CARUSO DALLA VENTURA CHE E' TUTTO DIRE ecc.
Ti ci vuole un pò di mare e un pò di verde di casa tua, che come hai testimoniato in precedenza merita, e, ti gratifica.
Lascia tutta questa puzza di marcio dietro le spalle e vatti a riposare un pochino. tanto gli eventi maturano, e, il GOVERNISSIMO, è, in arrivo. Oh, oh, oh, oh, l'ha detto anche il SANTORO economista QUELLO SERIO, di chiara fama; (non il bella ciao), fidati, ci vuole un annetto e poi pasa la bua se siamo ancora vivi, ciao

Francesco

f.marletta 23.10.06 22:51| 
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Ciao Beppe,
E che se telecom è un'associazione a delinquere a stampo tecnologico-comunicativo.
Vai così Beppe, falli neri
Alvise

Alvise Fossa Commentatore in marcia al V2day 23.10.06 22:31| 
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ALZIAMOCI E FACCIAMO LA RIVOLUZIONE!
Forza bambini, so che avete paura di quello che c' è fuori ma lo dovete a voi stessi, se non volete fra vent' anni a scrivere sul blog chi faccia più schifo tra Prodi e Berlusconi (tranquilli, ci saranno ancora loro!). In my opinion sono alla pari, ma Silvio l' ha fatta propria sporca....
P.S. E' un post ironico ma preciso solo per evitare di finire come il mullah Abu Omar!

manuel agnelli 23.10.06 21:53
-------------
BRAVO Manuel è proprio tutta una IRONIA, questa Italia, chissà se ci sarà un riscatto, mah,

La cosa che mi fa veramente sorridere, SCONDO ME, è che:
tutti stiamo quì a discutere sul e del nulla, mentre quelli, tutti sappiamo benissimo chi, stanno lì che si contano e spartiscono, da sempre i nostri soldi e se la ridono, anche perchè non solo ce lo dicono pure ma anche come e perchè "Cimoli", ne è un esempio, e senza pudore, e noi non facciamo NULLA, discutiamo.
Fanno così, non perchè sono irresponsabili, ma perchè, NOI, glielo permettiamo, e poi, tanto, alla fine, come al solito, SANNO PERCHE'SICURI, GRAZIE ALLA NOSTRA STUPIDITA', CHE:
"FINITA LA FESTA GABBATU LU SANTU" Che in poche e semplici parole ,SIGNIFICA CHE, si metteranno daccordo. Magari, venderanno, un altro pò della nostra dignità, alla superpotenza di turno, e, appunto, finito il casino, torneranno tutti a contare e spartirsi, i nostri soldi cme se niete fosse. Nostri solo perchè c'è scritto banca d'Italia, ma in VERITA' sono effetti illusori di conversioni finanziarie, sconosciute, ai più. Ciao ragazzi, cerea.

Francesco

f.marletta 23.10.06 22:30| 
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Ecco spiegato il motivo per cui questo blog ha cosi'tanti contatti;ci sono i soliti commenti idioti ripetuti all'infinito,ed i soliti 4 ebeti che non la finiscono mai con i loro battibecchii da comari in andro o menopausa!!(siate seri ,poichè la situazione è seria.) saluti moreno politici 23 10 06 21'18

moreno politici 23.10.06 21:19 | Rispondi al commento |
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In Italia la situazione è grave, ma non è mai seria.
(Leo Longanesi)

Fabrizio Tenco 23.10.06 21:22 Chiudi discussione
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L'amico che mi ha preceduto è veramente molto esperto di cose italiane, infatti ha riportato una esatta citazione. Tanto di cappello, la SERIETA' quì da noi è ridicola, la GRAVITA' è la norma, il disastro qualche volta eccezionale, ma niente ci fa tremare e imbestialire, come una multa per divieto di sosta , per quello potremmo anche arrivare ad uccidere, ciao

Francesco

f.marletta 23.10.06 22:04| 
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