11 Ottobre 2006

Porci con le ali

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“L’Alitalia sta attraversando il momento più difficile della sua storia. La situazione è completamente fuori controllo e non vedo un paracadute”. Romano Prodi, Presidente del Consiglio in carica, 10/10/2006.

“A distruggere il patrimonio di Alitalia hanno contribuito le regole sulla concorrenza che hanno favorito l’ingresso delle low cost. Con il risultato che, mentre Air France e Lufthansa hanno dal 75% all’80% del loro mercato interno, Alitalia arriva a fatica al 50%, nonostante il maggiore azionista sia lo Stato”. Roberto Maroni (ex ministro), 25/10/2005

“... è proprio questo il problema: che l’azionista è lo Stato, lo stesso Stato che paga cifre da capogiro ai dirigenti Alitalia e che ne ha frenato sviluppo e alleanze in questi anni. Riporto una classifica europea di Ryanair, anche per Maroni, dei ricavi e costi per posto(pax) e il margine netto riferiti al 2005 delle compagnie aeree. Alitalia è in perdita, le altre low cost e non, sono in utile”. Beppe Grillo, comico, 26/10/2005

L’Alitalia è una compagnia di bandiera, la citazione alla bandiera ci sta sempre bene. Siamo tutti ‘fratelli di Alitalia'. Ma anche finanziatori, benefattori. O meglio genitori, genitori adottivi. Ogni famiglia italiana ha infatti adottato a distanza da anni un dipendente dell’Alitalia. Con le sue tasse gli paga lo stipendio. Per quello di Cimoli di 190.375 euro al mese è necessaria una comunità di medie dimensioni.
L’Alitalia ha perso 221,5 milioni di euro nei primi sei mesi del 2006. I bilanci dell’Alitalia sono in rosso da molti anni, la gestione è un disastro da molti anni, sta attraversando il suo momento più difficile da molti anni, accumula ritardi nei voli da molti anni, taglieggia gli italiani sulla tratta Milano-Roma con tariffe da giro del mondo da sempre, impiega dirigenti raccomandati da sempre.
Se Prodi ha un minimo di pudore deve licenziare Cimoli (chiedendogli i danni), il consiglio di amministrazione e i principali dirigenti. E mettere un commissario. Domani.
Oppure abbia il pudore di tacere e di volare low cost.

Postato da Beppe Grillo il 11.10.06 23:14 | |
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Le opinioni sui Blog

Commenti

 

Grazie Beppe Grillo,
spero proprio che tu non smetta di mostare alla gente quanto di marcio rovina il nostro SPLENDIDO Paese...Purtroppo l' Italia è così, per sapere la verità su certe cose devi leggerle sul blog di Beppe Grillo e se vuoi gisustizia devi rivolgerti al Gabibbo di Striscia la Notizia ...Epoi ci domandiamo perchè all' estero non ci prendono sul serio....AH AH

Paolo Udeschini Commentatore certificato 30.12.07 20:33| 
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ma come mai l'Aitalia è sempre in perdita e continua ad assumere?!

lorenza g. Commentatore certificato 16.10.07 12:39| 
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Chi ha preparato questo gran regalo? Perche' di questo si tratta visto che noi profani sappiamo che l'ALITALIA va malissimo ,affonda,e invece gli addetti ai lavori fanno la fila per comprarla.Ma allora non e'proprio accia accia?Pensate con la vostra testa!!!

c'ho ragione io 14.02.07 21:03| 
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Anche io ho sentito il servizio del TG dove un parlamentare spiegava di come avrebbe presentato una interrogazione parlamentare sul come mai ci siano dirigenti che vengono "SPOSTATI" da un incarico all'altro (lasciando il precedente dopo aver fatto solo disastri) con una LAUTA BUONAUSCITA (chiamiamola liquidazione come per noi poveri operai).
5 MILIONI DI EUROOOOOOOOO per aver indebitato una "azienda statale" (l'ALITALIA) di 1 MILIARDO DI EUROOOOO.
Non c'è da incazzarsi???????????????
Pensando anche ai fondi che sono stati stanziati (E PAGATI CON LE NOSTRE TASSEEEEEEE CA..........OOOOOOOOO), per cercare di togliere dai guai l'ALITALIA.......
Si badi bene non sono furioso con i poveri "operai" dell'ALITALIA che in questo momento si trovano in bruttisime acque, ma con i DIRIGENTI.
Che cosa aveva detto BEPPE tempo fa, CARO BEPPE VAI COSI', A ME SEMBRA CHE PIAN PIANO FINALMENTE LE TUE "SFURIATE" COMINCINO AD AVERE UN CERTO PESO ED AD ESSERE PRESE IN CONSIDERAZIONE.

IVAN PETRIS 12.02.07 19:56| 
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Anche ieri si è ripetuta la stessa storia, Beppe prevede e dopo mesi la cosa viene fuori... Ieri sera al TG5 ho sentito che qualche parlamentare ha posto l'interogazione sul perchè dirigenti pubblici, tipo presidente Alitalia ex Ferrovie, che con le loto grandi manovre di gestioone sono riusciti ad affondare le aziende, ne escano con buonuscite da milionari.

Marco Temperini 12.02.07 08:57| 
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Dato che NOI siamo i veri proprietari di Alitalia, in quanto la manteniamo in vita ogni giorno, NOI dovremmo avere il sacrosanto diritto di farla fallire, chiudere dimenticare...(anzi dimenticare mai)per poi magari creare una nuova compagnia di "bandiera", si quella della libertà.
Con quello che costa agli italiani se Alitalia fallisse ci costerebbe di meno.
Reset.

Claudio Castia 31.01.07 02:31| 
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QUESTO E UNALTRO SIGNORE CON TRE TESTICOLI, PERCIO LO PAGHIAMO COSI CARO.

gino saggese 04.01.07 22:11| 
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Se Cimoli prende "solo" la trdicesima l'incidenza del suo stipendio è appena l'1,12% dell'intera perdita di alitalia. Da solo! Si potrebbe asserire che la sua assenza, in termini di costi, non risolleverebbe, solo in termini di costi, le sorti reddituali di alitalia... insomma la perdita sarebbe sempre rilvante e cronica. Il problema è che Cimoli se ne andrà con quei soldi in pensione... e prima ancora di andare in pensione andrà alle redini di qualche altra importante spa nazionale. Per merito e soprattutto per lungimiranza strategica... complimenti! D'altro canto quale potrebbe essere il prossimo passo di Alitalia? Cedere la partecipazione dello Stato al vasto pubblico dei risparmiatori... prima di fare il botto, ovviamente!

Marco Ianniello 04.01.07 22:08| 
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Queste righe più che una critica o una polemica vogliono essere la testimonianza di un cittadino qualsiasi fornito di macchina propria e residente in Roma a cui gli viene chiesto da un suo caro amico, in partenza per l'estero, di prestarsi come accompagnatore presso l'aeroporto di Ciampino di Roma. Arrivato presso l'aeroporto, il sottoscritto in compagnia della propria amicizia notava l'impossibilità di parcheggiare la propria macchina in una zona che non fosse a pagamento, pur se la sosta era di brevissima durata. Accertato ciò, il sottoscritto si dirigeva verso i parcheggi a pagamento gestiti dalla società ADR, cioè AEROPORTI DI ROMA, (via dell'Aeroporto di Fiumicino,320 00050 Fiumicino-Roma p.Iva 06572251004 così giusto per sapere di chi si stà parlando), come tutti i sostanti il sottoscritto accedeva al parcheggio tramite una sbarra elettronica, ritirava il ticket d'ingresso e parcheggiava la suddetta macchina per il tempo necessario ad accompagnare il caro amico
al chek-in. Esauriti i convenevoli, check-in, caffè al bar ed espressi i dovuti saluti al caro amico, il sottoscritto ritornava alla macchina predisponendosi al pagamento del ticket presso l'apposita macchinetta elettronica. A questo punto il sottoscritto tra se e se improvvisa una previsione di pagamento: "Beh saranno 2 massimo 3 euro di parcheggio!". NO, la società AEROPORTI DI ROMA, (via dell'Aeroporto di Fiumicino,320 00050 Fiumicino-Roma) ha ritenuto che la somma di una sosta di una macchina utilitaria nei propri parcheggi per una durata di tempo di 57 MINUTI è pari alla cifra di EURO 6. Mi chiedo allora: "Dove sono gli esponenti dell'Associazione dei Consumatori? Esistono davvero o è una diceria? Ci troviamo in una società così liberale che non esistono più ne limiti ne vincoli economici? Come possiamo difenderci dalla perdita del controllo dei prezzi? A voi lettori le dovute conclusioni previa riflessione sul proprio soggettivo prezzo per una sosta di 57 minuti in un parcheggio.

David Di Cara 02.12.06 01:35| 
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CIMOLI-anch'io vorrei dire la mia:Non è possibile assistere così passivamente allo scempio di molte società italiane.Il caso Cimoli è veramente mortificante;stipendio di mille e una notte e, sicuramente liquidazione da sbando!! Che il Governo, in questa occasione, approfitti per rivedere questo scempio di risorse pubbliche! forse, anzi sicuramente, siamo stanchi di sentirci dire:stringiamo la cintola! BASTA e BASTA ancora una volta.
Dr.Domenico Miserocchi

Domenico Miserocchi 01.12.06 19:37| 
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Alitalia, unico barlume di speranza in un mondo brutalizzato dalla chimera del profitto. Il mondo senza Alitalia mi parrebbe impoverito di valore, che vuoto lascerebbe dietro a se, che incolmabile solco!
I suoi metodi grossolani e cagionevoli hanno giorno dopo giorno scolpito nelle nostre coscienze la consapevolezza di un futuro possibile. Farmaco sopra ogni farmaco, le sue alterne sorti come terapia eccelsa al mal di vivere.
Sollievo di ogni sofferente è veder come, nonostante le avversità, anche il più morente possa assicurarsi un esistenza. Stimolo per ogni virtuoso è sapere che anche il più impreparato può raggiungere il suo obbiettivo.
Sebbene deficitaria nel trasporto aereo, assicura il decollare di ogni nostro sogno. Lunga vita, Alitalia.

Giulio Favaro 23.11.06 22:13| 
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Contrariamente a quanto scrive un vs lettore, non sono solidale con molti dipendenti alitalia. Molti di loro infatti sono assolutamente non professionali nel loro lavoro, sono molto spesso sgarbati, trattano male i passeggeri a terra e in volo e inoltre parlano molto dei loro diritti e molto poco dei loro doveri. Primo fra tutti il rispetto per i diritti del passeggero! La differenza con altre linee aeree e' anche questa.
Alla domanda: perche' dovrei preferire alitalia, il passeggero critico e consapevole, spesso non puo' rispondere positivamente. Nulla e' da preferire rispetto alla concorrenza di qualita'. Questo si dovrebbero anche ricordare gli uomini e le donne di Alitalia. Perche' sono loro, assistenti di volo, piloti, capiscalo etc., l'interfaccia vera e unica con i passeggeri che non chiedono altro che di arrivare bene e in tempo.
A proposito l'acronimo internazionale di Alitalia lo sapete no?: Always Late In Takeoff, Always Late In Arrival... (che avra' voluto di'???)

guido rosei 12.11.06 20:24| 
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Caro signor BEPPE GRILLO !!

a proposito di ALITALIA :

mia figlia è assistente di volo di questa nostra sfortunata compagnia …

Volando, in servizio, da Roma a Buenos Aires, alcuni giorni fa … tre passeggeri, provenienti da Milano le hanno raccontato che dovevano partire da Milano per B. Aires, ma l’aereo era completo, in overbooking, e l’Alitalia li ha portati a Roma da Milano, li ha alloggiati in albergo, ed ha corrisposto ad ognuno di loro
la somma di SEICENTO EURO a titolo di indennizzo per non aver potuto farli partire da Milano (lo stesso trattamento è stato riservato a circa 30 passeggeri che a Milano risultavano senza posto).
Per il disservizio nell’ overbooking è stato speso denaro per il trasferimento da Milano a Roma, per l’alloggio in albergo, per il trasporto da e per l’aeroporto, più l’indennizzo per i 30 passeggeri !!!


E’ così che vanno le cose in Alitalia …
e come speriamo che possano rimetterla in sesto ??


P.S.
oggi i nostri dipendenti hanno rinviato il pagamento delle fatture dei dentisti con il bancomat al 2009 …..

incredibile !!!!

E’ COSI’ CHE SI VUOL FARE LA LOTTA ALL’EVASIONE???

cordiali saluti, Nicola Russo

Nicola Russo 11.11.06 17:07| 
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Caro signor BEPPE GRILLO !!

a proposito di ALITALIA :

mia figlia è assistente di volo di questa nostra sfortunata compagnia …

Volando, in servizio, da Roma a Buenos Aires, alcuni giorni fa … tre passeggeri, provenienti da Milano le hanno raccontato che dovevano partire da Milano per B. Aires, ma l’aereo era completo, in overbooking, e l’Alitalia li ha portati a Roma da Milano, li ha alloggiati in albergo, ed ha corrisposto ad ognuno di loro
la somma di SEICENTO EURO a titolo di indennizzo per non aver potuto farli partire da Milano (lo stesso trattamento è stato riservato a circa 30 passeggeri che a Milano risultavano senza posto).
Per il disservizio nell’ overbooking è stato speso denaro per il trasferimento da Milano a Roma, per l’alloggio in albergo, per il trasporto da e per l’aeroporto, più l’indennizzo per i 30 passeggeri !!!


E’ così che vanno le cose in Alitalia …
e come speriamo che possano rimetterla in sesto ??


P.S.
oggi i nostri dipendenti hanno rinviato il pagamento delle fatture dei dentisti con il bancomat al 2009 …..

incredibile !!!!

E’ COSI’ CHE SI VUOL FARE LA LOTTA ALL’EVASIONE???

cordiali saluti, Nicola Russo


Nicola Russo 11.11.06 17:00| 
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allora cari amici del blog se bersani accelera sui tassisti romani non va bene se coop cerca di mantenere in italia un marchio non va bene, cosa ci va bene? io vedo una nazione dove il berlusconismo ha fatto molti proseliti ma la fregatura la prendono sempre i soliti noti: i lavoratori, sfruttati, sottopagati, precariati. ha ragione il connazionale trasferito in inghilterra ma non ci dice che lo stipendio di un operaio inglese è come quasi quello di un direttore di municipio a Roma per cui non ha grossi problemi di spesa quotidiana oltre ad una offerta di negozi che da noi ci sogniamo. Facciamo pace con il nostro cervello e lasciamo che il mercato decida se premiare o meno certe scelte.

giuseppe conti 05.11.06 13:05| 
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Grazie a tutti quelli che mi hanno risposto...
E' davvero interessante vedere come poco siamo patriottici a difesa delle compagnie di bandiere e delle aziende italiane quando Francesi o più in generale nazioni straniere compiono azioni economiche protezioniste...
Ci sentiamo uniti solo dopo che la nazionale vince i mondiali...e anche li la cosa dura poco..
Ringrazio ancora..

Alessandro Iri 23.10.06 10:54| 
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Alessandro è evidente che le low-cost non sono l'unico problema,ma rappresentano una parte decisiva della crisi.Quando è arrivata la cosiddetta de-regulation circa 12 anni fa(anno più anno meno)l'Alitalia operava in regime di sostanziale monopolio,dopo le rotte sono state liberalizzate e vendute a chi aveva soldi per comperarle es.Niki Lauda che fonda la Lauda Air, ed altre joint venture meno nobili di quella appena citata(sic!).In tutta Europa,tranne ovviamente in Italia,i governi dell'epoca posero delle vere e proprie barriere protezionistiche a tutela delle "compagnie di bandiera",quali il divieto di atterrare sugli aeroporti principali,una quota di mercato interno non superiore al 30-35%.Il vero business nel trasporto aereo sono i consorzi aeroportuali non i vettori(Alitalia, British etc)e questi fanno affari d'oro con i finanziamenti europei e regionali,ma per avere i finanziamenti devono aumentare il traffico di passeggeri,ecco che Rayanair si offre di aprire linee a patto che:il consorzio acquisti un congruo numero di posti vuoto x pieno,gli si paghino le tasse di atterraggio(tanti soldi che invece Alitalia paga regolarmente)gli venga fatto lo sconto sul carburante.Buona parte di queste operazioni vengono fatte sottobanco ovviamente,sennò potrebbero configurarsi come reato.A questo aggiungi una campagna denigratoria stile "dagli all'untore", che il nostro ufficio stampa "snobba" ,l'endemica esterofilia degli italiani,condisci con i problemi strutturali e dirigenziali che tutti conoscono,un bel pò di fancazzismo cronico di certi dipendenti e siamo pronti x essere venduti.Sarebbe interessante sapere chi ci comprerà,perchè Alitalia ha un tesoro(quasi)segreto che fa molta gola a tanti..Si chiamano SLOT ma non hanno nulla a che vedere con il gioco d'azzardo.Sono i diritti di traffico e di sorvolo..Perchè nessuno le dice queste cose?Perchè tutti si accaniscono su un cadavere come la stessa Loyola De Palacio definì l'Alitalia?Solo perchè volare low-cost costa poco?

marina samarelli 21.10.06 23:49| 
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TREVISO-- ROMA 23 24 OTT manif. contro le truffe bancarie.date notizia anche voi alla stampa. inf.3473076227 www.controletruffe.com (radio 24 garantisce "salvadanaio" diretta da ROMA ore 10) aspettiamo per chi a roma una stretta di mano . GRAZIE GRILLO

cogo andrea 21.10.06 10:51| 
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sarà che forse TUTTI i dirigenti in Italia prendono troppo??
con la scusa che possono essere licenziati con meno preavviso dei loro subalterni...

peccato che con i soldi che prendono un subalterno ci vive per anni, più la "buona uscita"...

stefano "akiro" meraviglia 20.10.06 17:53| 
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In questo Blog,da quello che leggo, si sta dicendo che il vero problema di tutto è la concorrenza con le compagnie low-cost....
Ora mi sorgono due domande...chiedo a qualc risposte chiare e sicure
1)E' stato detto da qualc(sempre che l'info sia vera)che nel trasporto interno,Ryan-Air non può superare il 30% delle tratte e che quindi compagnie come Air One non scendono mai sotto il 70%...Ora,in Italia questo non succede?E se tutto questo è vero mi chiedo...Perchè?e di chi è la colpa??
2)C'è chiaramente qualcosa di poco chiaro in tutta questa situazione..Queste compagnie che abbassano al minimo i costi di volo lo possono fare solamente atterrando in aeroporti più piccoli,facendo pubblicità al loro interno e riducendo al minimo le comodità per i viaggiatori???
E' possibile ridurre di così tanto le spese solo in questo modo??
O magari la storia dei consorzi è vera e c'è dietro qualcosa di più grosso di cui per qualche strano motivo nessuno si interessa (Sia Beppe Grillo che il governo che le compagnie stesse)?
3)Se si creassero due grossi hub in Italia(roma e milano) limitando al massimo la presenza di altri aeroporti in Italia(Addirittura Cuneo(60.000abitanti) ne ha uno...)e migliorando i collegamenti tra questi due e le citta rispettivamente del Nord e del Centro/Sud(con autostrade o treni veloci),lasciando chiaramente una propria autonomia alle isole e alle città più grandi si limiterebbe il traffico delle compagnie low-cost?Sarebbe sostenibile per l'Italia?e ne trarrebbe beneficio Alitalia?

Sono un normale cittadino che si pone domande..Se qualc del mestiere mi può rispondere e chiarire le idee lo ringarzio..
Alessandro

Alessandro Iri 20.10.06 10:13| 
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(ANSA) - ROMA, 19 OTT - Alitalia ha risorse sufficienti per almeno un anno. Il Cda ha dato mandato al numero uno Cimoli di esaminare possibili alleanze. E' quanto si legge in una nota diffusa dopo il Consiglio di amministrazione della compagnia. Il Cda ha confermato la struttura del piano industriale in due fasi, risanamento e rilancio. Tra i punti chiave, l'arrivo di nuovi velivoli e una riduzione dei costi fino al 24%, da ottenersi attraverso una maggiore efficienza e un migliore utilizzo delle risorse. VERGOGNA!!!!!!!!!

lisa fiori 20.10.06 07:47| 
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Ciao Beppe, volevo solo esprimere il mio disappunto sulla riconferma dell'amministratore delegato di Alitalia Cimoli, il nostro dipendete Romano Prodi, non solo non ha licenziato il suddetto dipendente chiedendo i danni per tutti i soldi che ha bruciato (tranne quelli per il suo astronomico stipendio), ma lo ha addirittura confermato! Proporrei di fare un offerta di lavoro all'amministratore di Lufthansa, credo che per una cifra intorno ai 80,000 euro al mese verrebbe di corsa, e noi potremmo risparmiare circa 115,000 euro al mese, magari le cose andrebbero meglio, che dici? Non ti ringrazierò mai abbastanza per quello che stai facendo per cercare di svegliare il popolo Italiano da questo torpore che lo ha investito.

Stefano Simoni 19.10.06 23:55| 
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Questo vale per ogni settore del lavoro. (Anche privato). C'è stato un posto nel quale ho lavorato. 2003 c'è stato cambio di gestione. Il dirigente, un tale M.A., uno di quelli con le palle intendo, che si è rimboccato le maniche da giovane e ha fatto carriera a sacrifici, è andato in pensione. Al suo posto, è arrivato un certo P.P. (già la sigla dice tutto) che non ha mai lavorato, ed alle esigenze reali dei lavoratori ha sempre risposto con un punto di domanda. Ora c'è stato un cambiamento: catene di montaggio ed abbassamento dello stato di lavoro.
Conti alla mano la produttività è cresciuta del 5,3%. Ma c'è stato un calo del fatturato attorno al 3 o 4%. (Di questo dato non ho la precisione assoluta). Cattivi investimenti? Clienti che non pagano? No! La colpa è di Pipì, che ha triplicato l'esproprio (tale è da chiamarlo, non stipendio) del suo predecessore.
E ciò sta portando a lotte interne, dove "Liquido Organico" vuole aumentare ancora il lavoro sulle spalle degli operai, con la scusa che il fatturato è sceso del 3 o 4 % che vuol dire che c'è crsi, che vuol dire che bisogna sacrificarsi per non perdere il lavoro.
Civoli è della stessa bandiera.

Giorgio Gregori 19.10.06 20:04| 
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Ma siamo i soliti imbecilli...

Da Buongiorno.it

Windowsmania - Microsoft si inventa l'open standard e chiede soldi all'Italia

II responsabile del dicastero per l’Innovazione nella Pubblica Amministrazione Luigi Nicolais, insieme al Ministro Fabio Mussi, hanno incontrato il Chief Executive Officer di Microsoft Corporation Steve Ballmer per parlare di una collaborazione tra Governo e Microsoft. Collaborazione dalla quale sembra trarre beneficio solo ed esclusivamente Microsoft.

Steve Ballmer ha infatti presentato tre progetti di "possibile collaborazione" fra Microsoft e uffici statali.

Progetti di cui effettivamente si sa poco, probabilmente per scelta, ma che fanno storcere il naso a quanti hanno invece apprezzato la decisione dell'Unione Europea di creare un portale dove saranno raccolte le soluzioni e le esperienze delle amministrazioni pubbliche in materia di open source, ovvero relativi all'utilizzo di software nei quali il codice sorgente è libero.
Leggi
http://windowsmania.blogosfere.it/2006/10/microsoft_si_inventa_lopen_standard_e_chiede_soldi.html

GHERARDO BARGHINI 19.10.06 17:50| 
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Piano di rilancio Alitalia
La storia ci insegna che oltre alle operazioni economiche , specialmente nel rilancio di imprese in crisi ,abbiamo bisogno di idee nuove,in linea con le realtà che ci circondano.
Per questo dobbiamo concentrarci innanzi tutto in una nuova politica e poi allocare le risorse necessarie per il cambiamento.
L’idea è nata studiando il mercato attuale del trasporto aereo e puo’veramente rappresentare una svolta.Esporro’ in breve i cambiamenti necessari,lasciando poi spazio ad esperti di economia la possibile attuazione.
Il primo cambiamento necessario è dato da una divisione netta dell’Azienda.
Nello specifico creare 2 nuove compagnie indipendenti l’una dall’altra ,ma ognuna riferita alla Holding Alitalia.
La prima sarà una compagnia low-cost e funzionerà ne’piu’ ne’ meno come Ryan Air.Ossia:
-Nuovo nome non riconducibile ad Alitalia
-Equipaggio ridotto al minimo
-Nessun confort incluso
-Pubblicità a bordo dell’aereo
-Vendita esclusiva su internet con costi dei biglietti “a scalare”in base alla data di acquisto(modello RyanAir)
-Rotte non inflazionate(evitare le rotte gia’ con un mercato low-cost saturo)

La seconda,ed è qui la svolta,sarà una compagnia di Alta’Qualita’,per i super-ricconi,che non si accontentano di un aereo normale.Sarà la Ferrari degli aerei,cosi'Cimoli potra'ridare un pochi dei soldi che ha rubato.Non c’è niente del genere in circolazione.Si baserà su questi punti:
-Nuovo nome in grado di captare la piu’ ricca utenza.(esempio AliReali)
-Modifica degli aerei soprattutto nella immagine e nel confort(interni rifatti per un’idea di grande lusso e ricchezza)
-Equipaggio abbondante(verranno inclusi gli esuberi che si avranno dalla low-cost)
-Colazione\Pranzo\Cena incluso e in grande stile Italiano,quasi un ristorante in aria.Vi consiglio di studiarvi la compagnia Portugalia,dove si cerca di cucinare veramente,e non il solito panino.
-Cliente servito in tutte le sue richieste.
-Rotte che hanno un mercato low-cost

Andrea Cheli 19.10.06 16:44| 
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A me gli unici che fanno pena in tutto questo sono i dipendenti Alitalia...
Sono attaccati da tutti senza un minimo di logica...perchè è più facile prendersela con qualc di non ben definito che con i veri responsabili...A questa gente dico...Leggete,informatevi e poi parlate.
Quelloo che mi chiedo invece è...Possibile che nessuno abbia il potere di mandare a casa Cimoli???
Ci vuole tanto a capire che quello fa solo danni??Sembra gia l'amico Tronchetti...ve lo ricordate???
L'ALITALIA VA PRIVATIZZATA...Anni fa, quando l'alfa romeo era statale vi ricordate che macchine schifose faceva???L'alfa Sud...La sua salvezza è stata quella di essere stata assorbita dalla Fiat...
In Italia funziona così purtroppo...Tutto ciò che è pubblico è destinato ad andare in fallimento...

Alessandro Iri 19.10.06 15:34| 
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se in Cina , che oggi è una delle maggiori consumatrici di benzina, costa yuan 3.5 al litro ossia 0.35 cent di euro, e sicuramente non ci perdono a venderla ... perchè qui lo stato non riesce a calmare i prezzi ????

quanto guadagna lo stato su 1 litro di benzina ???
il 70 % ??? + iva ??

http://www.disinformazione.it/accisebenzina.htm

considerando un consumo medio di 1000 litri all'anno a persona lo stato incassa euro : 50.000.000.000,00 di tasse sulla benzina

estratto da : 17 ottobre (Reuters) - Queste le principali voci previste
dalla Finanziaria con gli aggiustamenti e le scomposizioni delle
singole voci fatte dalle note tecniche del Servizio studi della
Camera. Oltre alla più chiara definizione e scomposizione delle
singole voci, i tecnici considerano la manovra da 40 miliardi,
inglobando anche la correzione per le sentenza Ue sull'Iva
---
a questo punto : lo stato incassa circa 10 milioni di euro in più della finanziaria ??? dunque ci danno dei soldi indietro quest'anno ???

non sono un tecnico e ho rifatto i conti più volte, spero di essermi sbagliato sennò è da capire dove si trova la voraggine e metterci un bel tappo !!!

Roberto Novelli 19.10.06 11:09| 
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Domanda (provocatoria): ma abbiamo realmente bisogno di una compagnia di bandiera? Quello di cui personalmente sento la necessita' e' un sistema capillare ed efficiente (e quindi poco costoso). Se devo volare a Shanghai mi frega poco di andare via Monaco o Malpensa. Se invece devo volare in europa, voglio poter scegliere tra opzioni competitive per tariffe e per logistica. In tutto questo Alitalia, francamente, ha un ruolo quasi indifferente

Enrico Cavasin 19.10.06 09:56| 
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La “ REALTA’” DI CIMOLI

E’ in atto in questi giorni una campagna di stampa volta a far credere alla pubblica opinione che i mali dell’Alitalia sono da attribuire, tra l’altro, ai privilegi dei lavoratori che godono di salari superiori ai dipendenti delle altre Compagnie.


- NULLA DI PIU’ FALSO -

La verità che Cimoli conosce, è che nel Gruppo Alitalia vi sono le seguenti condizioni:

 Operatori e operatrici ( molti precari) call center : 800 € al mese
 Lavoratori e lavoratrici ck-inn e rampa: turni h24 7 giorni su 7 molti con contratto a termine che durano anche 7/10 anni a 1.100 € al mese
 Operai dell’area tecnica che revisionano gli aerei, un lavoro ad alta specializzazione, dove il salario medio è di 1.200 € al mese
 Impiegati 1.200 € al mese

Questi sono solo alcuni esempi concreti e dimostrabili con i fogli paga !

Categorie Alitalia Meridiana Air france Lufthansa
Operai
Dato medio anzianità 1200 € 1400 € 2200 € 2500 €
Impiegati
Dato medio anzianità 1300 € 1500 € 2500 € 3000 €
Assistenti di volo
anzianità 1800€ / 2400 €
2 anni / 10 anni 2200€ / 3000 €
2 anni / 10 anni 2300€ / 4000 €
2 anni / 10 anni 2400€ / 4300 €
2 anni / 10 anni
Piloti
2 anni anz 4.000 € 4.200 € 5.400 € 5.600 €
Comandanti
10 anni anz. 6.900 € 7.500 € 9.500 € 10.000 €
Amm. Delegati
Compenso annuo 2,8 mln. €
Compenso annuo 0,5 mln €
Compenso annuo 1,6 mln. € Compenso annuo
1,3 mln.€
Compenso annuo
- ALTRO CHE PRIVILEGI - Perché Cimoli finge di ignorare ( o non lo ricorda ?) che i lavoratori del Gruppo Alitalia hanno contribuito in termini di pesanti sacrifici attraverso:

• CASSA INTEGRAZIONE
• CONTRATTI DI SOLIDARIETA’
• DISTACCO DI LAVORATORI IN ALTRE AZIENDE
• OLTRE 3.000 UNITA’ MESSE IN MOBILITÀ E/O ESODATE
• 25% IN PIU’ DI PRODUTTIVITA’ IN TUTTI I SETTORI
• BLOCCO DEI CONTRATTI NAZIONALI DI LAVORO
( i dipendenti del Gruppo non rinnovano il contratto dal 2001).


lisa fiori 19.10.06 07:34| 
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IL problema e solo uno, fino a che alitalia rimmarra controllata dallo stato non si risanerà mai!!! Alitalia deve essere privatizzata totalmente dallo stato, deve rimodernare la flotta e soprattutto eliminare quei 25.000 dipedenti figli di..."amici di amici" che ha sul groppone!!!! (ha il doppio dei dipendeti necessari, nenache la britsh airways che e il doppio dell'alitalia ha cosi tanti dipendenti)

francesco de fecondo 19.10.06 00:47| 
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IL problema e solo uno, fino a che alitalia rimmarra controllata dallo stato non si risanerà mai!!! Alitalia deve essere privatizzata totalmente dallo stato, deve rimodernare la flotta e soprattutto eliminare quei 25.000 dipedenti figli di..."amici di amici" che ha sul groppone!!!! (ha il doppio dei dipendeti necessari, nenache la britsh airways che e il doppio dell'alitalia ha cosi tanti dipendenti)

francesco de fecondo 19.10.06 00:44| 
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Il problema non è l'ALITALIA, ma l'ITALIA .... la stanno svendendo al miglior offerente (straniero!) .... con delle politiche che ricordano il saccheggio dell'Argentina (a proposito avete visto l'ultimo film-documentario di Fernando Solanas?... imperdibile).

La nostra classe politica è schiava del potere, delle potenti lobbies europee e non, che in cambio dei loro favori richiedono determinate delibere parlamentari .. come ad esempio quella di spostare sul digitale terrestre RAI 3 e RETEQUATTRO!!! CHE VERGOGNA!!!! Questa è la riprova che in Italia non esiste piu' la "Politica", bensi' un teatrino avente come protagonisti i nostri dipendenti, i quali fanno un turn-over di ben 5 anni a testa, ma non fanno polemiche quando sono in panchina (leggasi opposizione), fanno solo un ottimo ed assortito "lavoro di squadra"!!!!!

Sono davvero disgustato di tutto, ma il peggio deve ancora venire ... credetemi....

GIORGIO TOMASELLO 18.10.06 23:28| 
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Mi piacerebbe che venisse letto sul sito che metto a disposizione nella sezione segnalazioni i vari articoli di economia, indulto, islam e pacs.

Giuseppe Meglioranzi 18.10.06 20:35| 
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A proposito di trsporto aereo e di Alitalia, io trovo ci sia una contraddizione di fondo nel pretenderte di pagare 10 euro per un viaggio aereo e accettare di sborsare 20 euro per una pizza e una birra.
Ma, a parte questo, il problema di fondo e il trasporto aereo in generale in Italia.
Non mi risulta che le altre compagnie nazionali godano di buona salute.
In realtà non esistono regole ben precise per l'esercizio di questa attività.
E poi i costi (non solo quelli del personale)sono tutti molto più elevati della media europea (handling, carburanti, diritti vari a vario titolo richiesti).
Se poi ci aggiungiamo le storture e gli sprechi locali, soprattutto politici, e chiaro che diventa difficile la sopravvivenza per chiunque operi in terra italica.
Uno degli ultimi esempi è la regione Campania, con tutti i problemi che ha, ha "regalato" ad AIRONE 2.500.000 euro per introdurre nuove tratte da Napoli, alcune delle quali già operate da altre compagnie, in un aeroporto gia congestionato ed ad alto rischio per la popolazione in quanto situato in pieno centro urbano.
Anche la Sardegna con la introduzione delle cosiddetta CONTINUITA' TERRITORIALE ha generato più ostacoli che benefici alla popolazione sarda e ha di fatto bloccato la concorrenza su alcuni fondamentali collegamenti da e verso quella terra.
Ritornando ad Alitalia, da sempre il managment alla sua guida è stato espressione dei vari governi che si sonosucceduti negli anni.
Queste persone, oltre che ha rimpinguare i loro portafogli, non hanno mai affrontato seriamente e in maniera globale il problema del trasporto aereo ed in particolare quello della loro azienda (ALITALIA), forse anche perchè ben poco ne capivano.
Si sente dire che entro Gennaio 2007 si troverà una soluzione.
Evidentemente non si è ancora capito nulla, il 31 gennaio 2007 potrebbe essere troppo tardi.
O forse è proprio questo il progetto "politico"?
Peccato che debbano rimetterci come sempre i più deboli, ovvero i lavoratori.

massimo d'orta 18.10.06 18:29| 
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Caro Beppe, solo per segnalarti un paradosso in merito ai soldi che ci chiedono e alle modalità in cui ce li chiedono:
Io ho bisogno dell'idraulico, se mi si rompe un tubo in casa....non ci capisco un tubo.
L'idraulico che viene da me mi fa la seguente offerta: 75 in nero, oppure 100 fatturati.
Io pago comunque con i miei soldi netti, quindi in teoria dico 75 in nero.
Visco mi dice che la moralizzazione parte proprio da qui, sono io che devo chiedere sempre la fattura, così l'idraulico smette di evadere il fisco.
In questo modo, l'idraulico vuole 100 (magari anche +IVA) e quindi a pagare le tasse per lui sono ancora io (che le ho sempre pagate fino all'ultimo centesimo e adesso me ne chiedono ancora di più).
Tu sei un genio dell'ironia, cosa potresti dire in merito a questo? a me vengono solo in mente parolacce per esprimere ciò che penso...

Paolo Damia 18.10.06 11:02| 
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Come dicono in molti vorrei conoscere il genio cha ha messo cimoli capo dell'Alitalia "RISANARlA" promettendogli compensi da capogiro e una cifra esagerata in caso di "lincenziamento" anticipato. Tutto questo dopo aver distrutto le ferrovie e se non sbaglio un paio di altre aziende.
Il bello è che da quanto mi risulta i voli nazionali con dei prezzi da capogiro sono sempre pieni come fa a perdere....

Antonio Dimida 18.10.06 10:18| 
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Cimoli....ma non ti vergogni??

Con il tuo stipendio mensile un pensionato ci vivrebbe 190 anni!!!
Fossi in te avrei già fatto un buco per terra e mi sarei nascosto come Saddam.

marco gigli 18.10.06 06:50| 
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sapevate che bono degli u2, paladino dello spot cancella il debito sta trasferendo i suoi capitali in olanda per pagare meno tributi.io una cosa la cancellerei; la sua ipocrisia

ciro sodano 17.10.06 20:38| 
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Alitalia kaputt!! Tanto non cambierà MAI nulla.

Trizio Piepolo 17.10.06 19:23| 
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Cimoli non è quel tale che ha distrutto le ferrovie'? Visto che dopo la sua curetta i treni sono perennemente in ritrdo e sfasciati, eurostar in primis. Si può chiedere la pena di morte per quest'uomo? solo per lui. poi ritorniamo buoni cristiani.

Scxhimberni governò le ferrovie per 18 mesi e la dentatura di cui era provvisto non prometteva bene. Invece i treni, per diciotto mesi, furono puliti e puntuali. Se qualcuno dicesse che in italia non è possibile, dopo il duce, che le ferrovie funzionino io rispondo: ricordatevi di Schimberni.

Bruno Schiavoni 17.10.06 16:56| 
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5. Permettere ad Alitalia di fondersi con compagnie locali italiane senza grossi problemi per coprire meglio il territori…con regole certe che tutelino la concorrenza
6. Un mea culpa sindacale che renda più efficiente la compagnia almeno quanto i migliori in europa in quanto a costi del personale di volo (BA, Lufthansa, Iberia)
7. Un alleanze internazionale forte
8. Infine e solo infine una nuova classe dirigente, seria, di spessore internazionale, non lottizzata che porti a termine la privatizzazione e allontani definitivamente l’alitalia dai sindaci/politici populisti d’Italia.
E con questo ho finito.
Vorrei che questa diventi una discussione costruttiva che possa finalmente renderci coscienti di quello che succede alle nostre spalle ed immuni dai commenti distruttivi o di facciata di politici populisti e giornalisti non preparati o pagati che fanno di tutto per mettere in risalto le cose negative di questo paese senza sottolinearne le cose positive. Tra l'altro Alitalia come ha precisato la scorsa settimana perde ma non sta chiudendo o fallendo dato che ha ancora 700 milioni di euro in cassa e se continua ad andar male come oggi servono 3 anni affinche finisca questi soldi.
saluti a tutti.

Gianluca Reda 17.10.06 15:57| 
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Autorità di garanzia
Ogni collaborazione di Alitalia viene ostacolata in Italia (dove AirOne sembra la vera compagnia di bandiera). L’acquisizione di Volare è ancora tutt’altro che definita ed ha già comportato la rinuncia a quei famosi slot che sono l’asset più importante di una compagnia aerea. Il terminal A (che doveva essere di Alitalia) non si può realizzare perché sua maestà AirOne ha utilizzato le leve giuste per poter bloccare tutto. Ovunque nel mondo ci sono terminal dedicati alle grandi compagnie (Londra Heatrow, Parigi, Madrid, Monaco) mentre in Italia con un pessimo compromesso nno si capisce da dove partono i voli Alitalia.

ISTRUZIONI PER USCIRE DALLA CRISI?
Non voglio fare il classico italiano medio che sa come si esce dalla crisi anche perché l’alitalia è in crisi da troppo tempo, i costi sono alti e i ricavi (che non dipendono dall’Alitalia ma dal mercato) in discesa. Inoltre la disputa tra Roma e milano è totalmente inutile.
Però un paio di cose si possono fare:
1. chiudere Linate o adibirlo ad city airport (vedi London City Airport) dove possono atterrare solo jet fino a 100 posti con un peso limitato così da servire il traffico locale per il business che va o torna da milano per lavoro e non quelli che prendono l’aereo per andare a Francoforte e poi nel resto del mondo.
2. Collegare Malpensa al Mondo. Ferrovie veloci (20 minuti dal centro di milano? È possibile vedi Monaco di Baviera) verso milano e verso Torino. Autostrada adeguata.
3. Posizionare malpensa come grande hub intercontinenatale che collega l’Italia al mondo e Fiumicino come un hub regionale (che può prevedere tranquillamente collegamenti intercontinentali forte di una domanda in continua crescita ma di scarso valore unitario….pagano poco i turisti si sa!)
4. Riduzione degli incentivi agli aeroporti minori che distruggono la concorrenza. Un aeroporto non può vivere solo con Ryan che non da nulla…a regime bisogna metterci nuovi soldi e chi li mette secondo voi?

Gianluca Reda 17.10.06 15:52| 
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In Italia un cittadino di Torino non può in alcun modo arrivare in tempi ragionevoli a Malpensa che pure non è così lontano…viva le infrastrutture…ma quelle vere! Questo è vero anche a Fiumicino che non è collegato con il sud (Latina, Frosinone) direttamente ne con autostrade ne con il treno.

5) a tutto questo Sindacati miopi, classe dirigente molto spesso inadeguata, politici lottizzatori, autorità di controllo e garanzia miopi chiudono il cerchio.
Sindacati
Sindacati che difendono una parte di dipendenti appartenenti a divisioni aziendali che hanno poco a che fare con il trasporto aereo (Sistemi informatici, Operazioni Aeroportuali, Manutenzione ecc) difendendo solamente il loro strapotere dato che le cosi dette esternalizzazioni sarebbero fatte con operatori molto più sicuri di una Alitalia sempre in fin di vita (EDS, Fintecna, Accenture) dove lavorare sarebbe finalmente tranquillo.
Sindacati che conservano i proprio privilegi (Piloti ed assistenti di volo) che riescono a scioperare perché viene soppresso un lettino a bordo di un aereo che nessun altra compagnia ha più da anni…che non vogliono nessun salvataggio della compagnia ma solo di se stessi. L’effetto è che quel costo a posto non si può comprimere.
Politici
I politici hanno solo lottizzato negli ultimi 10 anni senza dare una linea guida alla compagnia ma prendendo e minacciando e basta. Il periodo peggiore è stato quello di Bonomi che sembrava Craxi o De Michelis dei bellissimi anni ’80. In più se si cambia una rotta, se succede qualcosa arrivano lettere di parlamentari indignati e che vogliono il loro tornaconto con promesse obbligatorie di servire meglio territori minuscoli. Pensate che all’eopoca di Scajola l’Alitalia è stata costretta ad aprire la Roma – Alberga per lui… una valanga di soldi buttati. Oggi è ancora così!

Gianluca Reda 17.10.06 15:51| 
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Questo è frutto del sistema paese miope che privilegia il localismo. A conferma di tutto ciò e per vostra informazione fate il conto dei collegamenti di Linate, Malpensa e Bergamo scoprirete che ogni aeroporto cannibalizza l’altro con la conseguenza che a Londra ci possiamo andare da tutti e tre gli aeroporti mentre a altri posti (anche italiani tipo Brindisi ecc) non sono ben serviti. La potenza dell’hub sta proprio in questo. Tutto un territorio (l’Italia o una regione) converge per forza in quell’aeroporto e l’unione di questi passeggeri permette di aprire rotte che non potrebbero essere garantite solo dall’area locale. Per esempio se non convergessero a Milano tanti passeggeri diretti a Lione non ci sarebbe alcun collegamento per Lione. Questo è anche il motivo per cui se non ci fosse un hub carrier (un vettore hub che fa arrivare e ripartire secondo una logica oraria tutti i suoi voli) non ci sarebbe l’hub. Quindi quando vi dicono che ci sono altre compagnie disposte vi dicono cose non vere per il meccanismo che vi ho spiegato

4) Malpensa! Per quel che ho detto prima Malpensa non può oggi diventare hub vero in più aggiungiamoci il fatto che è lontanissimo e collegato malissimo.
Da Milano esiste uno scandaloso collegamento con Milano operato dalle Ferrovie Nord che per una serie di ragioni ci mette comodi 40 minuti mentre con l’autostrada potresti impiegarci comode 2 ore…che è della ziona.
Malpensa è collegato malissimo con Milano ma anche con Torino e l’unica occasione per collegare bene Torino era la TAV. Purtroppo per miopia non è prevista TAV da quelle zone ma solo più a sud quindi non passa neanche per sbaglio da Malpensa mentre a Parigi la linea TGV Bruxelless Parigi passa sotto l’aeroporto con l’effetto che cittadini di Bruxelles utilizzano l’aeroporto di Parigi come il proprio). In marketing questo significa allargare il bacino di utenza…di almeno un paio di milioni di persone.

Gianluca Reda 17.10.06 15:49| 
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3) Il vero problema di Alitalia non è Malpensa ma Linate. In qualsiasi stato moderno quando si vuole creare un enorme Hub intercontinentale lo si fa bene (Monaco, Madrid, Charles de Gaulle). In Italia, il paese dei sindaci e dei campanili no! Quando era stato creato Malpensa si era deciso di chiudere Linate ma le lobby internazionali (fatte da Arifrance, Lufthansa, BritishAirways) appoggiate dal comune di Milano (che vede Linate come la cosa più preziosa del mondo perché Malpensa è troppo lontano) sono riuscite a riportare la situazione indietro con l’effetto che abbiamo un aeroporto intercontinentale assolutamente inutile. Perché mi direte? Il traffico in Lombardia (Perché Malpensa serve milano e dintorni e non tutto il nord come dicono i vari populisti del momento…che gli frega ad uno di trieste se per andare a New York passa per Milano, per Roma, per Torino o per Parigi? Nulla credo io …voi?) è pregiato (la componente business è importante) e, prima di Malpensa si tendeva ad andare nel mondo utilizzando gli altri hub europei (Parigi, Francoforte, Londra….casualmente). Oggi succede ancora così (un po’ più limitato bisogna dire) ed in più per andare in Europa il viaggiatore che è disposto a pagare tanto tende a preferire Linate con l’effetto che a Linate ci vogliono andare tutti i passeggeri ricchi ed a Malpensa i poveri questo nno crea la massa critica ed il gioco è fatto…malpensa non riesce a decollare. Chiudere Linate permetterebbe di concentrare tutti i voli su Malpensa (sia viaggiatori business che altri) e permetterebbe il vero decollo. L’italia (milano ed il partito del nord) non la vede così ma con la quantità di domanda non è possibile pensare altro…non siamo Londra con i suoi 12 milioni di abitanti e con tutto il business concentrato in una sola città! Quando hanno aperto Parigi CDG il precedente aeroporto di Parigi (Orly) è stato limitato e depotenziato con l’effetto che i soldi (quelli veri) passavano tutti da CDG rendendolo immediatamente leader

Gianluca Reda 17.10.06 15:44| 
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2) Alitalia opera nel paese degli aeroporti. Ogni sindaco vuole il proprio aeroporto e la sua Alitalia che lo connetta al mondo...siamo il paese con il maggior numero di aeroporti per abitante del mondo con l'effetto che chiunque può venire qui ad saccheggiare le tasche di noi italiani. Il meccanismo è semplice Ryanair (amata da tutti) viene in Italia e va da qualche aeroporto come Venezia propone rotte tipo la tipica londra a tariffe stracciate ma vuole costi bassissimi per le necessarie operazioni aeroportuali. L'aeroporto di Venezia (che ha traffico) lo rifiuta e Ryan va tranquillamente a 50 km di distanza a chiedere la stessa cosa. Il bacino d'utenza è lo stesso!!! A quel punto si innesca una competizione tra territori che tendono ad abbassare i costi (che sono in monopolio ma per Ryan si possono abbassare e per Alitalia invece no…altro mistero della fede) e così Ryan può volare a costo zero e proporre tariffe stracciate (questo influisce enormemente sul costo a posto del documento del 2005 linkato da beppe). I costi degli aeroporti però sono costi degli italiani perchè gli aeroporti sono pubblici o finanziati dal pubblico e quindi nostri. Per rispondere a Beppe diciamo che gli italiani hanno adottato anche i dipendenti di Ryanair e di 100 altre compagnie oltre che degli aeroporti. Secondo voi che rende possibile che gli aeroporti italiani godano di una discreta salute se non Alitalia che paga stranamente prezzi interi per le operazioni aeroportuali? Rispondetemi voi....continua

Gianluca Reda 17.10.06 15:25| 
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Per chiarezza.
I problemi sono pochi ma enormi:
1) Alitalia era una compagnia pubblica e riflette questo status di cosa vi lamentate?Per cambiare le cose ci vuole tempo ed intelligenza. Negli anni 90 si è liberalizzato il mercato del trasporto aereo di punto in bianco e per competere sarebbero dovute essere licenziete più della metà delle persone...secondo voi era possibile? Si doveva "gestire" la liberalizzazione come hanno fatto nel resto d'europa e del mondo ed abituare il paese ed Alitalia al "non monopolio". Adesso è tardi ed il mondo va troppo veloce...forse il governo ed i sindacati sono troppo lenti. Alitalia non ha avuto privilegi veri da nessun governo (a parte soldi che a poco sono serviti) mentre altre compagnie spadroneggiano nei propri mercati con quote di mercato vicine al 100% (Air France e Lufthansa) senza che nessuna autorità li fermi anzi con limitazioni importanti della concorrenza (quanti low costo conosce che vanno a Parigi o francia? Eppure Parigi insieme a Londra è una delle prime destinazioni dall'italia...strano no?)....continua

Gianluca Reda 17.10.06 15:19| 
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ma che bravo questo cimoli...veramente un genio! altro che leonardo da vinci...ma che ci farà con questo mediocre stipendietto da cococo?...ma che fa???che "lavoro" svolge???ma come sopportiamo tali porcate???Boh?

alfredo pistoia 17.10.06 15:17| 
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In realtà di questo fatto, nonostante
quanto lo stesso Signor Girllo abbia sostenuto durante un suo spettacolo: "se un azienda va bene è giusto che chi di dovere ci guadagni", cela un problema decisamente maggiore: non posso fare a meno di pensare che, se da un lato manager dagli stipendi gonfiati distruggano le compagnie per loro utile, soprattutto se raccomandati e incapaci, quantomeno nel campo immeritatamente assegnatogli (e questo è il caso di alitalia); i medesimi manager, seppur competenti e ottenenti buoni risultati, percepiscono stipendi ugualmente troppo elevati.
I pur tuttavia "benestanti" dipendenti delle altre compagnie si vedono ugualmente ridotto il loro tenore di vita, non a fronte dui un miglioramento e/o maggior sicurezza dei mezzi, che giustificherebbero e renderebbero la cosa sensata , bensì per ingrassare chi, in carica dirigenziale, pretende di dover ricevere compensi in grado di mantenere una qualità di vita degne di certe aberrazioni Hollywoodiane.

Indiscutibilente va loro del merito (ai dirigenti)per la capacità di mantere tutto non solo in equilibrio ma di quando in quando in crescita ma ciò non toglie che questo atteggiamento decisamento sia deprecabile dovrebbe essere regolamentato, non da tasse che riportino allo statto parte del guadagno di cui non ha merito, bensì suddiviso non certo equamente ma bensì più correttamente fra coloro che lavorano, seppur con minor preparazione o in campi differenti, ma non con meno dispendio temporale.

Ora, desolato di dover uscire dal seminato, ma volevo criticare con forza chi impiega questo blog, un sistema di comunicazione quasi sacro per l' importanza che ricopre a fronte della sovrabbondante informazione moderna che altro non fa che disinformare, per scrivere castronerie, inutilità e OT vari, del tutto gratuiti, sia per l' argomento che per qualsiasi altra ragione; seppur in effetti io stesso ora stia facendo altrettanto, e per ciò mi scuso.

Un saluto a tutti da

Francesco

Francesco Rebaudo 17.10.06 14:04| 
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Il prossimo AD di Alitalia?.....forse sarà:...di formula 1. Ad maiora.

enrico pepiciello 17.10.06 11:23| 
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a proposito di alitalia, ne parleranno la prossima domenica a report. anticipazioni: il buon cimoli ha già devastato le ferrovie prima di approdare in alitalia e si è accaparrato una buonuscita che supera i 5 milioni di euro. quella che gli "SPETTA" da alitalia supera i 7 milioni. perchè mettono degli incapaci a risanare le aziende di stato e gli permettono di aumentarsi lo stipendio e gli danno buone uscite di questo genere dopo che questi non solo non hanno raggiunto gli obiettivi ma hanno fatto danni?

anna bordi 17.10.06 11:13| 
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Domanda...Qualcuno con più competenze di me mi può spiegare su quale concetto economico si basa l'idea di rilanciare Alitalia puntando solo su uno dei due aeroporti più grandi d'italia?(Fiumicino o Malpensa)..(Così ieri diceva la pag n2 della Stampa)
E' una cosa che non riesco a capire..non comprendo i vantaggi e i benefici che può dare alla compagnia...
Aspetto spiegazioni...
Grazie

Tra parentesi...oggi si incontrano a Roma Prodi e Cimoli...chissà che hanno da dirsi....

Alessandro Iri 17.10.06 10:00| 
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E' ora che Alitalia chiuda, come tutte le aziende comuni che non riescono a ottenere degli utili. Non l'ho mai considerata la compagnia di bandiera, perchè non sono mai riuscito a giustificare i 970 euro che tutti gli anni, mi chiede di sborsare in più, rispetto ad altre compagnie, per volare fino a Lampedusa (rotta nazionale)

marco giani 16.10.06 23:20| 
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Il Tevere sta risucchiando la Pianura Padana,
Roma, come un INGORDO buco nero, sta fagocitando
Milano.
Sono tanti i segnali che indicano uno spostamento
netto del baricentro dell’Italia a favore della Capitale e l’oscuramento della “capitale finanziaria”.

Cacchio, per i loro sporchi interessi di poltrone, mazzette, TELEKOM, IRI e Mortadelle varie,
i soliti FESSI che pagano siamo sempre e SOLO NOI!

Una bella marcia su Roma?
Sarebbe ora NO?

Gianna MB 16.10.06 23:10| 
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Si possono leggere delle notizie interessanti in un sito la cui pubblicazione qui viene impedita. Se volete informarvi cliccate su “sorriso e dolore” . Grazie e buona serata a tutti.

sorriso e dolore 16.10.06 20:38| 
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Benetton che vende autostrade, le nostre!
Briatore che si vuole candidare alle prossime elezioni, il 70% degli italiani ha detto chi?
Prodi che non sapeva di telecom? poverino!
Tronchetto che dice la verita?!?!?!?!?!?!
Alitalia che viaggia come un tupolef nel cielo della borsa,in picchiata!
Visco che ha la ricetta per evitare il nero?
Ma se sono stati proprio loro ad insegnarcelo.
Parliamoci chiaro il problema non è la finanziaria, sono i decreti fatti prima, che portano alla finanziaria non il 2% degli italiani a essere tassati ma il 60 o addirittura il 70%
ed e qui che ti costringono a fare lo sleale perchè se fai la persona sleale campi altrimenti......................................................paghi le tasse!
quali tase?
Io sono toscano una regione che ha come reddito prevalente il turismo e questi che fanno?
Fanno una tassa per chi viene a soggiornare qui da 5€ al giorno a testa.
Ora facciamo il conto di una qualunque famiglia tedesca che di media è composta da 4 persone(20€ al giorno) che ne spende almeno 200€ al giorno e che produceva reddito, si lo produceva perche' la famiglia tedesca piu' abituata della nostra a farsi i conti in tasca ha detto col cacchio che ci rimango in italia a fare villeggiatura, il prossimo anno mene vado da un' altra parte!!!
Scherzando tempo fa' avevamo detto che ci avrebbero tassato anche l'aria che respiriamo, visco mi ha tolto la possibilità di scaricare qualunque cosa, e mi ha raddoppiato tutti i costi.
Se continua cosi io vi chiedo e soprattutto a te Beppe caro di fare una share action per ridare il potere al popolo quello vero che ogni giorno deve sbarcare il salario indifferentemente dalla fazione politica o dal colore delle idee.
Ci stiamo riducendo a lavorare per sopravviveree non a lavorare per vivere.

adamo previato 16.10.06 19:44| 
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Caro Beppe, sono un preside, ora pomposamente definito "dirigente scolastico", quindi addirittura un "manager" del sistema scuola. Gli alunni per me dovrebbero essere "utenti", le famiglie "clienti", come sostenevano gli esperti del corso per dirigenti scolastici organizzato anni fa dalla Bocconi nella provincia in cui risiedo. Nel mio piccolo,però, sono comunque responsabile anche in "solido" dei mancati risultati o degli errori, magari involontari, commessi non per negligenza ma al contrario per rispondere in maniera meno burocratica a qualche bisogno(una supplenza attribuita in modo errato, una vecchia strumentazione inventariata che non si trova più, un progetto che non sempre va a buon fine...). "Il danno erariale! - si tuona - ve la vedrete con la Corte dei Conti!..." e via minacciando. Che vergogna, oltre tutto! Da dirigente sono titolare delle relazioni sindacali (ma davanti alle RSU interne devo abbozzare, se no si va dal Pretore del Lavoro con la sola difesa...dell'Avvocatura dello Stato), sono responsabile della sicurezza dell'istituto, posso venir denunciato se nella scuola si proietta un film o si fa una fotocopia senza l'autorizzazione della SIAE, non posso sgarrare di un centesimo nel bilancio se no i revisori dei conti mi sanzionano, sono quindi il rappresentante legale dell'istituto solo perché qualcuno deve pur fare da parafulmine. Ogni giorno dovrei cucinare una buona bistecca con... una suola da scarpe!E poi il prestigio dell'istituzione!...il decoro!...la progettualità (senza soldi!)... Io e tanti come me e buona parte del personale stiamo reggendo sulle nostre spalle questo sistema. Allora come non invidiare tutti quei "colleghi", i grandi manager pubblici, che non sono mai chiamati a rispondere dei loro insuccessi, dei debiti accumulati, dei tonfi in Borsa, ma passano con laute prebende (o pensioni d'oro, o liquidazioni da nababbi)ad altro incarico?
Caro Beppe, prova anche tu a dire qualcosa sulla scuola italiana. Cari saluti.
Saverio

saverio maccagnani 16.10.06 19:25| 
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s
Prodotto: utilizziamo una organizzazione di rete obsoleta cioè abbiamo due aeroporti principali (hub) Milano malpensa e Roma Fiumicino, dove convogliamo i voli dalle città periferiche per distribuire i passeggeri nel mondo ma non abbiamo sufficienti aerei per raggiungere le località volute dalla richiesta dei passeggeri, va a finire che trasportiamo i passeggeri per regalarli alle altre compagnie.
Flotta: la maggioranza dei nostri aerei sono per il corto e medio raggio ma la rete (linee) è centrata sugli Hub, per fornire passeggeri alla rete di lungo raggio che in Alitalia è quasi nulla.
Molto spesso siamo costretti, per imbarcare il carburante, a lasciare a terra i bagagli dei passeggeri, con costi esorbitanti per la riconsegna, che per legge, deve essere effettuata direttamente a casa del passeggero.
Organizzazione: abbiamo una organizzazione aziendale mirata allo stipendio e non al raggiungimento di un risultato, è una organizzazione burocratica, dove è più importante, per mantenere il proprio posto di lavoro, seguire ciecamente il processo aziendale, indipendentemente se questo porta o no alla riuscita del proprio lavoro. Ci sono moltissime varianti come meteo, code negli aeroporti,slot,etc. solo una organizzazione flessibile riesce ad affrontare i problemi giornalieri,sempre diversi e mutevoli di una compagnia aerea.
Indotto : compriamo all’esterno servizi costosissimi che potremmo svolgere all’interno dell’azienda che ha 20000 dipendenti.
Personale: 20 mila dipendenti di cui solo 7000 naviganti è un numero assolutamente sproporzionato alle reali esigenze della compagnia.
Sistemata la produzione e recuperato l’indotto avremo impiegato il personale in una maniera più economica e funzionale.
conclusione : effettuando questi cambiamenti immediati eviteremo facilmente il crack di una compagnia che è un “ bene “ pubblico. Continuare a varare piani di risanamento e poi non applicarli è la chiara dimostrazione di quello che da anni succede in azienda.

marcello labor 16.10.06 15:18| 
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segue dal commento sotto:

Oggi i passeggeri vogliono andare da casa loro, direttamente alla loro destinazione finale. (point to point)

Prodotto: utilizziamo una organizzazione di rete obsoleta cioè abbiamo due aeroporti principali (hub) Milano malpensa e Roma

marcello labor 16.10.06 15:03| 
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La situazione è gravissima……o facciamo qualcosa subito…..tipo farci sentire e informare gli italiani che stanno per perdere la compagnia di bandiera, o faremo la fine della Sabena…………

Marcello labor

Gentile Ing.Cimoli,

vorrei renderla partecipe dei dubbi che ho riguardo alla nostra società.

L’Alitalia non ha mai chiuso un bilancio in attivo direttamente collegato al suo core business, ciò vuol dire che in azienda non c’è nessuno che sa come si fa a guadagnare con una compagnia aerea.

Lo dimostra il fatto che è convinzione generale che le compagnie aeree possono solo sopravvivere,come sicuramente i suoi manager le avranno detto. Ora le chiedo poco tempo per poter dimostrare come si potrebbe ottenere un utile con dei cambiamenti a “zero” costi per l’azienda.

1) la nostra flotta è formata per il 90% di aerei per il corto e medio raggio.

2) Siamo pronti per produrre 100 ma produciamo solo 40

3) Questo prodotto 40 ci costa 100

Dobbiamo invertire questi numeri e dopo potrà decidere se e come l’azienda ha bisogno di tagli del personale.

Sono sicuro che in 3 mesi, con una gestione economica e moderna, con uomini che vogliano farla funzionare, con pochi cambiamenti al nostro processo aziendale, cioè sistemando la produzione con efficienza, potremo raggiungere un risultato di bilancio positivo. Dimostreremmo, cioè, che negli ultimi anni, l’Alitalia è stata gestita nell’interesse di pochi e sicuramente non nell’interesse dei cittadini.

Per dimostrare questo vi scrivo quanto segue:

punti critici in Alitalia

Mercato: abbandonando l’hub di Roma Fiumicino e concentrandosi su Milano malpensa, di fatto si è abbandonato il mercato con il quale la compagnia è sopravvissuta per anni.

L’ Alitalia è rimasta strutturata come 10 anni fa cioè per un mercato di monopolio, privo di concorrenza, quindi privo di qualsiasi difficoltà.

Oggi i passeggeri vogliono andare da casa l

marcello labor 16.10.06 15:00| 
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Non è possibile ke la mostra compagnia d bandiera c faccia pagare un biglietto da capogiro per andare da Roma a Milano,mentre compagnie low coast di altri paesi ci fnno fare il giro del mondo con la metà di un biglietto aereo Roma-Milano!!!!!!W IL LOW COAST

Urbano Varricchio 16.10.06 14:52| 
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Alitalia: Sult, di fatto lo Stato aiuta le compagnie low-cost

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 16 ott - "Lo Stato finanzia
di fatto le compagnie low-cost, affossando Alitalia (di sua proprieta'),
che e' l'unica compagnia a pagare sempre e in modo salato qualsiasi
servizio aeroportuale". A sostenerlo e' il Sult che, inserendosi nel
dibattito sul futuro della compagnia di bandiera, lancia una provocazione.
"Ebbene si' - scrive il sindacato unitario dei lavoratori dei
trasporti - lasciamo decidere al cosiddetto e favoleggiato mercato. Che
Alitalia faccia come Ryanair o come la maggioranza delle compagnie low-cost
e non solo, che operano in Italia. Che Alitalia si metta all'asta e si
faccia pagare la sua presenza in tutti gli aeroporti italiani, invece di
pagare per tutte le altre compagnie che, per toccare un aeroporto X o Y
ricevono sovvenzioni da societa' di gestione aeroportuali ed enti locali,
scaricando su Alitalia i costi di tutti e sulla collettivita' i biglietti
superscontati ed i loro forti profitti".
Com-Sim
(RADIOCOR) 16-10-06 11:37:56

Fabio Aronica 16.10.06 14:32| 
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Quando ho saputo la notizia dello stipendio dell'amministratore delegato di Alitalia, sinceramente ho avuto rabbia. Volevo spaccare il mondo.

Pensa questo che si gode i nostri soldi.
Ma come si fa.
Un povero dipendente, per poter comprare una casa deve farsi un mutuo di 20/30 anni... e questo prende al mese “circa” 190.000 Euro, non considerando le macchine aziendali…

Beppe, io non sono ferrato sull’argomento, ma visto che la compagnia è dello stato, quindi finanziata con in nostri soldi, non possiamo denunciare noi citadini il CDA costituendoci parte civile?

Gianpiero Padalino 16.10.06 14:15| 
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Giacomo Montana

"Basta salvataggi, trovassero lavoro nelle lowcost".

Mi rammarica leggere commenti rivolti al personale di Alitalia, perchè penso di aver sprecato tempo e fiato a scrivere su questo blog, che, con tutto il rispetto per Beppe Grillo è troppo debole per cambiare un mentalità italiana , spesso troppo miope , superficiale e bigotta.

Come si puo infierire ancora su i lavoratori quando l'azienda è sempre stata il "bancomat" della politica.

Le battaglie sindacali da sempre poste in essere in Alitalia sono sempre stati rivolte alla competitività dell'azienda e non al fallimento per ovvi motivi che anche mio figlio di diciannove mesi potrebbe capire, ci avrebbero rimesso i lavoratori!!

Fabio Aronica 16.10.06 11:31| 
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Nei paesi civili le grandi realtà imprenditoriali ed economiche vengono salvaguardate e sostenute al meglio in quanto patrimonio della nazione. In Italia invece le aziende che costituivano un vero vanto del Paese sono state tutte messe nelle condizioni di crollare. Le poche che restano hanno le "ore contate".
E' ora che si mandino a casa gli incapaci e coloro che antepongono i loro interessi a quelli della comunità e che si capisca che o si rialza la testa a tempo di record, voltando pagina radicalmente, oppure nell'arco di pochi anni l'Italia sarà un Paese povero, sottosviluppato, in cui le uniche fonti di reddito proverranno dal crimine che "già regna" sovrano in metà del territorio.

giuseppe carbone 16.10.06 11:09| 
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Non c'è niente da fare, in Italia la cosa che conta è che il carrozzone, in un modo o nell'altro, magari a calci, camminicchi.... e tanto basta.

Troppi gli interessi, troppo pochi chi vuole prendersi cura del problema. Meglio non pestare i piedi a nessuno, meglio l'ennesima manciada di denaro pubblico x tirare avanti un altro annetto, o forse due.
Purtroppo la lenta agonia di Alitalia non sembra avere una fine netta.... penso che si andrà avanti a foraggiamenti e taglicci qua e là, in una lenta morte per dissanguamento.
E quando avverrà, statene certi, schiere di politici di ogni bandiera dirà che l'aveva detto, che aveva fatto proposte concrete, che la colpa e di quell'altro, quello dell'altra sponda, o più generalmente di un "sistema" che ha affossato la compagnia, e poi sarà per tutti dimenticato.... per tutti tranne le migliaia di famiglie che si troveranno senza lavoro, per colpa non si sa di chi, non si sa quando e non si sa perchè.

Patrick De Angelis 16.10.06 07:58| 
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ALITALIA è un cadavere che puzza da anni. Non è moribonda e ogni tanto tentano di darle ossigeno, è propria morta ed è ora di seppellirla come merita. Basta salvataggi, trovassero lavoro nelle lowcost. I sindacati l'hanno affossata e i manager dovrebbero pagare i danni alla collettività. Se non si riesce nel progetto si viene licenziati e si paga...ma non qui da noi. Anzi, più fanno fallire le aziende, più buttano i dipendenti sulla strada e più guadagnano. C'è un sistema più che perverso: stupido. Ma questo fa comodo a molti che hanno il potere.

roberta ratti 15.10.06 20:27| 
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non capisco niente di economia e finanze, quindi non mi permetto di entrare nel merito, mi chiedo soltanto perchè sostenere un'azienda che applica i prezzi più cari rispetto a tutte le altre compagnie aeree offrendo anche spesso un servizio scadente (viaggio per piacere e ho sperimentato almeno una trentina di compagnie differenti comprese quelle del cosiddetto terzo mondo, ma personale cafone come quello dell'Alitalia non l'ho mai trovato!...)
Claudia

Claudia Marchioni 15.10.06 18:36| 
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Si possono leggere delle notizie interessanti in un sito la cui pubblicazione qui viene impedita. Se volete informarvi cliccate su “sorriso e dolore” . Grazie e buona domenica a tutti.

sorriso e dolore 15.10.06 13:54| 
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L'Alitalia va male e gli altri servizi vanno peggio, senza giustificare l'utilizzo della violenza bisogna comprendere le reazioni come quelle dei viaggiatori Alitalia che hanno "mozzicato" il dipendente del Check In a Torino.
Sono pendolare FS da oltre 20 anni e mi stupisco della pazienza infinita e inspiegabile dei mie compagni di viaggio e soprattutto della mia.
Mi chiedo se la comprensione verso il ruolo ingrato svolto dai dipendenti di queste aziende di "servizio", debba sempre e comunque passare dalla completa sottomissione dell'utente a qualsiasi sopruso subisca; oppure non sia auspicabile, attraverso una continua denuncia dei malfunzionamenti, che gli stessi dipendenti riacquistino la loro dignità di lavoratori attraverso la completa assunzione delle proprie, piccole o grandi che siano, responsabilità nell'ambito professionale svolto.
In sintesi può e deve il cliente lamentarsi con il rappresentante dell'azienda che lo danneggia o deve sempre e solo rivolgersi al Gabibbo?
Può e deve il dipendente svolgere il proprio compito solo perchè percepisce uno stipendio, misero e precario, o come appartenente ad una "società azienda", che non può avere come riferimento il solo concetto di proftitto e valore di mercato, deve agire con quel senso di appartenenza e responsabilità "del buon padre di famiglia"?

Aldo Goria 15.10.06 11:23| 
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Buongiorno a tutti,volevo sfatare un mito,con le nostre tasse non paghiamo solo i dipendenti Alitalia,tra i quali ci sono anche io,ma pure quelli di tutti i consorzi aeroportuali e attraverso loro UDITE UDITE anche i dipendenti delle low-cost.Funziona così: esistono finanziamenti PUBBLICI(europei,regionali,etc)dei quali usufruiscono i consorzi di assistenza aeroportuale che superano un certo nr di passeggeri.Per attrarre traffico,siccome tutti vogliono spendere poco,i consorzi acquistano vuoto per pieno i posti delle low-cost, pagano loro le tasse di atterraggio(illegalmente),gli fanno lo sconto sulla benzina,non ricaricandola della tassa che dovrebbero incassare loro come gestori(anche questo illegalmente) e ET VOILA' la low cost costa poco e così sgravata di tanta zavorra la low-cost si concede al consorzio. Facile no?Nelle altre nazioni europee Rayanair non ha i diritti di traffico sugli HUB delle compagnie nazionali, quindi normalmente atterra a 100 150 km dallo stesso(piccolo deterrente),la fetta di mercato concessa alle low cost all'estero PER LEGGE non supera il 30-35%. Ciò vuol dire per esempio che AIR FRANCE non è mai scesa al disotto del 70% del trasportato interno. Perchè queste cose non vengono valutate nella loro importanza?Perchè siamo così ipocriti da condannare il lavoro minorile nel terzo mondo, poi però comperiamo le scarpe made in Cina,perchè conviene?Dov'è l'etica?Perchè nessuno nemmemo Beppe Grillo che pure è persona aldisopra di ogni sospetto si chiede cosa ci sia dietro una low-cost,cosa ci sia dietro lo smembramento di Alitalia.Volete la privatizzazione?Ne siete certi?E quando privatizzeranno l'acqua e ce la faranno pagare il triplo?Privatizzato non sempre vuol dire meglio.I caproni che sono al nostro servizio,spesso giungono da aziende PRIVATE(vedi MEDIASET)siete davvero convinti che sia meglio?Vi prego smettetela di sparare sulla CroceRossa-Alitalia e aprite gli occhi, fatevi domande.Coraggio Lisa,ce la faremo anche stavolta.

marina samarelli 15.10.06 10:19| 
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Sono spiacente che le persone hanno avuto una brutta esperienza con l' Alitalia, ma posso garantire anche che non tutti sono raccomandati e lavativi.I veri lavoratori di Alitalia, amano sul serio quest' azienda e farebbero di tutto x non farla fallire.
E comunque anche se cisono state esperienza pessima con la mia compagnia aerea, sappiate che e' una cosa altamente sgradevole e poca educata augurare il peggio alle persone, cioe' mi spiego meglio, non e' carino augurarci il fallimento della nostra amata Alitalia.Io sono convinta che ce la faremo, anche questa volta, xche' noi amiamo sul serio quest' azienda.E' bene che tutti lo sappiate.Noi del gruppo Alitalia faremo di tutto x non farla fallire.grazie.
p.s. Vi prego di pensare prima di scrive queste brutte cose, perche' dietro ci sono persone che lavorano seriemente e che hanno anche delle famiglie.grazie; forse e' meglio che ci augurate un bel e grande in bocca al lupo!!!!

lisa fiori 15.10.06 09:28| 
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Proviamo a riscriverla così questa dichiarazione infelice del Führer Romano;

“L’Italia sta attraversando il momento più difficile della sua storia. La situazione è completamente fuori controllo e non vedo un paracadute”. Romano Prodi, Presidente del Consiglio in carica, 10/10/2006.

Ringraziamenti CARISSIMI!

Gianna MB 15.10.06 07:01| 
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23.24 OTTOBRE 2006 - MANIFESTAZIONE IN ROMA.

Oggetto: RISPARMIO TRADITO: chi ristora i risparmiatori? Perchè lo Stato non tutela i cittadini truffati a norma dell'articolo 47 della Costituzione?

LUNEDI' 23.10.2006

9.30-11.30 CONSOB
Via G.B. Martini, 3 (ang.Pzza Verdi)
00198 - ROMA
Fax 06.8417707
consob@consob.it

12.00-13.00 AMBASCIATA ARGENTINA
Pzza dell'Esquilino, 2
00185 - ROMA
Fax 06.4819787
Tel 06.4742551-55
www.ambasciata-argentina.it

13.15-14.25 BANCA D'ITALIA
Via Nazionale, 90
00186 - ROMA

14.30-18.00 MINISTERO DEL TESORO
Via XX Settembre, 97
ROMA
portavoce@tesoro.it
visco_v@camera.it
Capo di segreteria
06. 47614164
Fax 06.47614485
Segreteria Particolare
06.47613565
Fax 06.4743449
Consigliere diplomatico
06.47614432
Fax 06.4883956
Aiutante di campo
06.47614554
Fax 06.4814748
aiutantedicampo@tesoro.it
Capo gabinetto
06.4743619
Fax 06.47614249
segreteria.capogabinetto@tesoro.it
Vice capo di gabinetto
06.4826533
Fax 06.4820283
Segreteria di gabinetto
06. 4761.7753 - 7754 -7757
Fax 06.4761.4864
Direttore di gabinetto
06.47614161
Fax 06.4743012
Capo ufficio legislativo-economia
legislativo@tesoro.it
06.484700
Fax 06.4741603
Capo ufficio legislativo-finanze
legislativo.finanze@tesoro.it
06.4815665
Fax 06.47616841
Capo Ufficio Stampa
06.47614606/3799
ufficio.stampa@tesoro.it
daniela.bracco@tesoro.it


MARTEDI' 24.10.2006

9.30-13.00 MONTECITORIO
Pzza Montecitorio
ROMA
bertinotti_f@camera.it

13.00-18.00 PALAZZO CHIGI
Pzza Colonna
ROMA
urpdie@governo.it
trasparenzanormativa@governo.it
redazione.web@governo.it
programma@governo.it
santagata_g@camera.it

Concentramento del gruppo davanti alla sede della CONSOB alle 9.30 del 23/10/06 poi si raggiunge, nelle ore previste, gli altri punti ove manifestare. Chi arriva dalla stazione può utilizzare dei bus: 360 o 217.
A piedi si impiegano 20 minuti a passo turistico.
La Questura è al corrente.

giuseppa redaelli 15.10.06 01:55| 
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Una domanda devo fare, tutte le società sportive (calcio,basket,pallavolo,nuoto etc.) sono tenute ad avere registri contabili ed ha fine anno devono stilare il bilancio come qualsiasi altro tipo di attività lavorativa? Oppure c'è qualcosa di differente?

flavio.n Commentatore in marcia al V2day 15.10.06 01:38| 
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190.375 euro al mese? Sti cazzi signor Grillo, io li guadagnerò in 10, forse 12 anni.. Dipende dall'inflazione, forse anche 15. Sono contento, in fondo di aver adottato Franco a distanza, un dipendente Alitalia, speriamo che lui abbia almeno adottato un bambino che muore di fame e sete in qualche parte del mondo. Ma cazzo, io dico che in questo paese tutti potremmo condurre una vita dignitosa, lavorando onestamente e pagando il giusto. I soldi ci sono, ce ne sono tanti, arrivano dappertutto, su ogni cosa che c'è in Italia, qualcosa va allo Stato. TUTTO!!! I parlamentari "dovrebbero" essere pochi, non cani e porci in una bolgia infernale con cifre da capogiro senza fare a volte NULLA, cazzo, NULLA! Dai è vero! Tante teste (di m.....a) non potranno mai mettere insieme un'idea valida! E dovrebbero essere, ...possibilmente... (So che è difficilissimo!) persone oneste con principi sani, non con procedimenti penali in corso (MA SCHERZIAMO?) che abbiano le palle per guardare al progresso in altro modo, in modo pulito e che non faccia male al pianeta. Ma che cazzo vedranno i nostri figli, compresa la mia, 3 anni, una bambina per fortuna splendida perchè non sa ancora niente del posto in cui vive, che gente vedranno governare il Paese? Il nostro e il LORO Paese (Anche se ormai siamo un distaccamento di Romania, Albania, Nord Centro e Sud Africa e veniamo da loro sorpassati in privilegi concessi e liste d'attesa e rispettati poco, scusatemi, so che è cattiva ma lo dovevo dire...). Ma li avete visti i nostri politici, li avete guardati bene? Fanno ridere da quanto son brutti.. Avete anche visto che non hanno un briciolo di cultura moderna e non sanno un cazzo di quello che succede nel mondo? Io sono un tantino preoccupato da questa cosa, non so voi, ma un pò mi inquieta. Ciao Franco, ora ti saluto, manda almeno una cartolina quando vai in vacanza e dai un bacio ai tuoi bimbi da parte mia.. Ciao.
La ringrazio, sig. Grillo, per lo spazio che mi ha concesso.
Daniele

Daniele Scrivanti 15.10.06 00:22| 
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se pagassero i manager incapaci quanto un dipendente normale o quanto un'operaio,e i manager capaci non milioni di euro annui,perché sarebbe un'insulto,basterebbero due o tre migliaia di euro al mese;insomma se facessero questo l'alitalia sarebbe una compagnia sempre in'attivo,perché gli sprechi degli anni felici e allegri delle assunzioni degli amici degli amici dei dirigenti collusi con i politici ha prodotto a distanza di trent'anni SOLO DANNI !

pasetti luciano luca Commentatore in marcia al V2day 14.10.06 22:34| 
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cccarisssiiimmo SIG,VISCO.lei si che se ne intende di cazzate.----éembe'ma cosa pretendiamo essendo con la sinistra e il mortadella nazionale che deve difendere il posto di lavoro di suo figlio nella TAV. SARA' VERO?.....-------------------------
COMUNQUE IL VISCO HA DICHIARATO CHE IN 5 ANNI DEBELLERA' IL LAVORO IN NERO E IL GIRO DEI SOLDI CHE NE SEGUE....ADESSO MI SORGE UN DUBBIO ?!MA TUTTO CIO' A QUALE ITALIA E' RIFERITO UN RAGIONAMENTO DEL GENERE A QUELLA DEL NORD O A QUELLA DEL SUD? IL SIG.VISCO E TUTTI COLORO CHE CI INCULANO GIORNALMENTE SE SONO ONESTI COME DICONO----RIDIAMO PURE IHIHIHI.COMINCEREBBERO A LAVORARE AL SUD METTENDO LE MANI ADDOSSO A TUTTI I LORO COMPLICI DI BUSTE E CONSULENZE CHE HANNO DA ROMA IN GIU'..E ANCHE QUASSU'.MA SICCOME è GENTE SENZA PALLE E IMMANICATO LORO MEDESIMI LASCIANO TUTTO COME HANNO TROVATO....EVVIVA L'ITALIOTA SI MA QUELLO DEL NORD CHE SGOBBA PRODUCE E MANTIENE MEZZA ITALIA NULLAFACENTE COMPRESI GLI SPRECHI CHE NON SONO POCHI DEI NOSTRI GOVERNANTI .....CHE COMINCIANDO DALL'ALITALIA.ANAS ECC.ECC. IN QUESTI ENTI A PERDERE FANNO INCETTA DI VOTI E SOLDI BUTTATI AL VENTO.MA LA COSA PIU' GRAVE E' CHE SONO CONSAPEVOLI DI DISTRUGGERE UNA NAZIONE IN NOME DELLA LORO MEGALOMANIA DA DEFICIENTI...



Beh, cosa dire di Alitalia.... che sta "assumendo" un esercito di giovani talenti laureati al posto dei "vecchi" dipendenti frustrati e svogliati....ma spesso molto, molto bravi...... Beh, questo esercito di talenti vengono "assunti" come "stagisti" a 600 euro al mese, lavorano almeno, se non il doppio, dei dipendenti regolari, forse anche più e meglio dei loro capi, in un ambiente dove chiunque non vede l'ora di trovare un altro lavoro, dvoe si potrebbero fare un milione di iniziative, di progetti, di sogni..ma che poi vengono ridotti alla mera esecuzione di compiti e mansioni eseguite in un clima stressante di continua "emergenza operativa", dove gli uffici sono dei "feudi" gestiti da persone che impongono il loro volere spesso senza alcuna logica manageriale, di budget, spesso senza grande rispetto nei confronti di chi lavora lì dentro da tanti anni... Chi lavora lì dentro capisce per primo perché l'Alitalia rischia di fallire...e se non ci fosse stata la politica in mezzo a salvarla ogni volta dall'inevitabile crack, probabilmente già da qualche anno sarebbe diventata una profiqua low-cost... e parecchia della gente che lavora scontenta lì dentro avrebbe trovato forse un lavoro più gratificante di quello nel quale sono impegnati oggi....

Alessandro Prunesti 14.10.06 19:36| 
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Alitalia i dipendenti sono lavoratori seri, i
Sindacati sono per la difesa dei lavoratori.
presidente e amministratore delegato hanno un cda,
dietro ogni cda c'è sempre un gruppo politico, di
destra o di sinistra. in america del nord un manager percepisce milioni di dollari. a patto che l'azienda ne tragga degli utili. in 50 anni
di vita l'alitalia è stata sempre alimentata da
denaro pubblico!conclusione, che fare?

giuseppe capurso 14.10.06 17:57| 
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TREVISO-- 23 24 OTT A ROMA -CONTRO LE TRUFFE BANCARIE programma vedere PORCI CON LE ALI commento del 13/10/06 15:49 WWW.CONTROLETRUFFE.COM

cogo andrea 14.10.06 17:56| 
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La compagnia è stata gestita con criteri politico-clientelari assumendo a man bassa raccomadati ed incapaci
I sincati hanno fatto la loro parte proteggendo
lavativi e privilegi ed il ckliente è stato trascurarato
Le mie poche esperienze dui volo Alitalia sono stati
tutti negativi avendo avuto che fare con personale arrogante e maleducato
Se Alitalia fallisce pace all'anima sua

gaetano fiorani 14.10.06 17:44| 
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Complimenti, lo Stato si è tenuto sotto le ali protettrici l'Alitalia , mai verificando gli abusi e le folli spese per mantenere i suoi Dirigenti... ma la Telecom no! STIAMO SCHERZANDO ERA (ED E' TUTTORA )PRODUTTIVA... COME POSSIAMO "SCIALAQUARE"

daniele arcidiacono Commentatore in marcia al V2day 14.10.06 16:34| 
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alitalia/trentalia un nome un programma se fosse per2questi porci non mi sarei mai riuscito a spostare e non avrei mai avuto la consapevolezza
di come siamo in balia di avide lobbies
viva le compagnie low cost!!!!!!!!!!!!!!!!!!

matteo zanichelli 14.10.06 15:51| 
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Risposta al post di Lisa Fiori


Mi dispiace che qualcuno possa aver affermato che sia giusto un eventuale fallimento di Alitalia...perchè tanto a rimanere per strada senza lavoro non sarebbero certo i manager superpagati di questo scandalo.

Dico quindi che c'è piena solidarietà con gli impiegati "gente comune come noi"...ma se qualcuno organizzasse una spedizione "punitiva" contro questi dirigenti bastardi per dargli un bel calcio nel culo io sarei lieto di essere in prima fila...

Anche se conta poco siamo con voi Lisa!

Claudio Recchia 14.10.06 14:53| 
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mi chiedo come fa una persona a spendere 190.000 euro al mese........ sono circa il cumulo (lordo) di 8 anni di lavoro di un lavoratore medio...... ci rendiamo conto????

Pippo Di Maria 14.10.06 14:25| 
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Caro Beppe,
l'Alitalia e' lo specchio fedele della terra dei cachi.... il risultato di questo declino e' senza dubbio dovuto a tutti gli imboscati/e, raccomandati/e assunti in questi anni e pagati profumatamente pur non vendo le abilita' necessarie. Risultato finale, mentre le altre compagnie aeree fanno i soldi (assumendo persone capaci invece delle veline e dei raccomandati) l'Alitalia chiude. Quando chiuderemo il parlamento che continua a pagarsi profumatamente?

Marco Cardinale 14.10.06 14:01| 
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ALITALIA, ALI-TAGLIA!

Cinzia Coratelli 14.10.06 12:27| 
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non so se l'ipoteca su alitalia sia inestinguibile, ma se beppe mi dice che con 10-20-30 mila euri e qualche testa di c....ehm d'uovo in meno si rischia di farci un pareggio e di salvare dei posti di lavoro io glieli affido volentieri, chissa' se tutti insiem non siamo piu ricchi di quell'accattone di tronchetti e di quel pezzente di berlusca?non lasciamo che i soliti avvoltoi si prendano gli aerei di alitalia a una cicca dopo che li abbiamo pagati a peso d'oro. non prendiamolo sempre in quel posto...diamolo a cimoli piuttosto. unica condizione che metterei ...il futuro A.D deve essere laureato in economia ma non scemo, possibilmente preso tra quelli a cui e' passato sopra cimoli
capitalismo popolare!!!!! li famo neri!

stefano pedrini 14.10.06 12:26| 
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Mah, forse Cimoli dovrebbe restituire i soldi lautamente profusi non si capisce bene da chi per la sua consulenza distruttiva come amministratore di Alitalia.
Quand'è che in Italia riusciremo a pagare i se dicenti manager in base ai risultati ottenuti?
Nel caso di Cimoli, l'Alitalia dovrebbe reintroitare qualche milioncino di € (mi sembra che a Cimoli fosse corrisposta una cifra di oltre 2,5 milioni di € l'anno), il che renderebbe leggermente meno tragico il suo disavanzo!

Paoluccio Anafesto 14.10.06 11:44| 
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Ho un dubbio: Chi ha messo Cimoli a capo di Alitalia? Di quali amicizie gode?

Per Cimoli: ma dico...non ti vergogni nemmeno un pò???

marco gigli 14.10.06 11:42| 
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Alitalia è in crisi perchè è un carrozzone pieno di imboscati e parassiti, come molte altre imprese statali o pseudo tali, in cui i dirigenti non sono stati in grado (per loro incapacità o perchè bloccati dai sindacati) di fare pulizia e dare un riassetto generale all'azienda. Ho lavorato come esterno in alcune di queste pseudo-aziende e so come vanno le cose. Sicuramente ci saranno anche delle eccezioni ma l'andazzo generale è questo. Basta dare la colpa a Malpensa e alle low cost!! Messaggio per il dipendente Prodi: ti VIETO di tirare fuori un altro centesimo delle mie tasse per Alitalia!

marco gigli 14.10.06 11:26| 
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Secondo il "Divo Giulio", i pazzi in Italia si dividerebbero in 2 categorie: quelli che si credono Napoleone e quelli che pensano di poter risanare le FFSS. Io ne aggiungerei una terza di categoria: quelli che pretenderebbero di risanare l'Alitalia. Naturalmente a nessuna delle 3 categorie appartiene il Cimoli, perchè non di pazzo si tratta ma di furbo matricolato (e ben ammanicato), che ci sa marciare alla grande: sia alle FFSS che all'Alitalia è riuscito a mungere emolumenti da nababbo senza concludere nulla di positivo. Chapeau!

Alfonso Moretto 14.10.06 10:57| 
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VI INVITO A VISIONARE IL BLOG DEL PARTITO POLITICO ITALIA DEI VALORI-DI PIETRO (MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE)PRESENTE IN PARLAMENTO, NELLA MAGGIORANZA DI GOVERNO, CON DEI PROPRI PARLAMENTARI NON FUNZIONALI E VITTIME DI RICATTI COME SPESSO SUCCEDE ANCHE A PARLAMENTARI DI MAGGIORANZA!!!

www.antoniodipietro.com

nico re 14.10.06 10:49| 
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" ALI....ALA'... TAGLIA "

Con la mazzolata presa ieri in borsa , e quelle
che prenderà la prossima settimana , noi possiamo
dire addio alla beneamata "ALITAGLIA " -
Sono 15 anni che si sente parlare di "TAGLI
ALL'ALITAGLIA , ma anziche' andare dal chirurgo a
farsi togliere il tumore,sono andati a rifarsi il
seno.Con le sovvenzioni statali ricevute si
potevano aprire 10 nuove compagnie aeree .
Non ricordo bene , se l'ultima puntura sia stata
di 350 o 400 milioni di euro . Vi ricordate la
polemica avuta con la comunità europea , sulla
legittimità del finanziamento , si diceva che non
era corretto che lo stato aiutasse una compagnia
privata .Ma alla fine la puntura è stata fatta .
Sicuramente questa settimana il prof. PRODI
e SCHIOPPETTO , dovranno diventare chirurghi
un'altra volta , un'altra piccola operazioncina ,
stavolta rifacciamo le labbra e il contorno occhi.
Ma il tumore ormai è arrivato allo stato
terminale, è entrato nel sangue --

L'ALITALIA AVVISA I PROPRI CLIENTI CHE LA
PROSSIMA SETTIMANA VERRANNO EFFETTUATI VOLI SOLO
PER LE SEGUENTI LOCALITA' :
a) Lourdes (santuario)
b) Loreto ( santuario)
c) Tindari(madonna nera per dipendenti di colore)
d) Mecca ( per dipendenti mussulmani)
e) Ossario di Asiago (per la sepoltura )

MIRACOLO ANNUNCIATO :

sapete quegli strani uffici che gestiscono le
sovvenzioni statali o europee , quegli uffici
dove lavora il parentado dei nostri politici,
sono pronto a scommettere che in settimana arriva
l'ennesimo miracolo.

L'Alitalia ......le ferrovie dello stato .....
le autostrade spa .......ringraziano .


NO AI TAGLI ........ MEGLIO LE TASSE .

buon Wek end

Dino Pino


dino pino 14.10.06 10:07| 
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cari, e' bene che tu sappia che x quanto riguarda lo stipendio dei dipendenti alitlia e' bene che tu legga su yahoo- settore finanza l' articolo che si intitola : alitalia- filt-cgil , problema e' industriale e non costo del lavoro.
inoltre e' bene che tutti sappiate che noi dipendenti alitalia abbiamo gia' avuto diverse penalita' ai nostri stipendi.2005-2006-2007 cassa integrazione.2033-2004 solidarieta'.
non parlando poi dei nostri stipendi che sono al netto di 1260,00 euro al mese e che lavoriamo quasi sempre 6 giorni a settimana se non 7 .tutto l'anno comprese tutte le festivita.
Quindi prima di parlare bisogna informarsi.
p.s sono un dipendente alitalia con circa 10 anni di anzianita'.

lisa fiori 14.10.06 09:46| 
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Salve a tutti,
sono un pilota Alitalia e volevo dare un piccolo contributo.
Purtroppo il dualismo Malpensa/Fiumicino voluto da imposizioni politiche e non commerciali, fa si che Alitalia perda circa un milione di euro al giorno alla compagnia.
Vorrei dare qualche informazione in breve se ciò possa servire a costruire una critica obiettiva.
- Bisogna sapere che ogni volta che Alitalia atterra in un aeroporto, paga una tassa mentre le Low Cost vengono pagate dalle amministrazioni comunali per atterrare.
- Il costo del personale navigante è inferiore del 30% rispetto alle altre compagnie europee ed in linea con Meridiana e Airone.
- Il 78/80% dei piloti sono ex-militari con migliaia di ore ed esperienza consolidata, nelle Low Cost è esattamente l'inverso.
- Alitalia ha simulatori e produce e vende addestramento mentre le Low Cost no. Per loro l'addestramento dei piloti è un costo.Ogni ora simulatore costa circa 20.000 euro.
- Spesso in cabina di pilotaggio non sono italiani o non parlano la stessa lingua. Provate a vedere se all'estero si può lavorare senza conoscere la lingua ufficiale dell'azienda.
- I biglietti di favore che utilizzano i dipendenti sono stati concessi come parte integrante dello stipendio, ma comunque sono soggetti alla disponibilità, in poche parole se il posto non è occupato da un passeggero pagante che ha sempre la priorità, ovviamente.
- Il personale di volo "vive" fuori casa praticamente 20 giorni al mese a prescindere di qualsiasi tipo di festività.
- Chi fa gli intercontinentali rimane sul posto circa 20 ore e poi torna indietro con tutti gli ovvi scompensi del sonno e fuso orario. Rimane a casa due giorni e riparte.
- I piloti sono sottoposti a controlli valutativi e fiscali ogni 4 mesi.
Potrei continuare con l'elenco delle informazioni ma il problema di fondo continua ad essere la mancanza di competività voluta politicamente. Una società che faceva comodo lasciarla come distributore di favori e soldi a livello trasversale.

Luca Marzi 14.10.06 02:02| 
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Ciao Beppe e ciao a tutti voi. Parlando con amici ed amiche che lavorano in Alitalia ho sentito dire che tra imboscati e raccomandati gravitano intorno ad ogni aereo un quantitativo di persone incredibili più che altro impegnati a terra mentre chi è impiegato sugli aerei è abbastanza pressato tra turni e fusi orari in quanto sono pochi. addirittura ho sentito dell'esistenza di un ufficio detto ufficio "NOMI" che si occupa di battezzare gli aerei nuovi e di conseguenza, dato che non se ne costruisce uno al giorno, gli impiegati si preoccupano di effettuare svariate pause caffè. Penso che se quanto sopra fosse vero ce ne sono di parassiti da eliminare!!! Secondo voi queste chiacchiere potrebbero essere attendibili?

Giusppe Bufalini Commentatore in marcia al V2day 14.10.06 00:58| 
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OT
##################################################

Ieri sera ho sentito che Silvio Berlusconi ha duramente condannato il ddl Gentiloni per la riforma del sistema tv.

Per Silviuccio tutto questo è DA BANDITI!

Ma lo sapete che Rete 4 trasmette illegalmente su delle frequenze non sue?

##################################################
CLICCA SUL MIO NOME PER SAPERNE DI PIU'.

Marcello Cerulli 14.10.06 00:17| 
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BEPPE SEI AL 28° POSTO DEI BLOG PIU' LETTI NEL MONDO !!!!!!!!! SEI GRANDE !!!!!!!!! TI HANNO PURE FATTO IL SERVIZIO SUL TG A RAIUNO, STANNO CAPENDO CHI E' IL PIU' FORTE !!! CHI COMANDA !!!! LIBERACI DAL MALE BEPPE !!!!

Saverio Antonio 11.10.06 23:29 |

cazzone tondo!!! quello chiedilo in chiesa a chi di dovere, non a uno che, per definizione, salta di palo in frasca!!!!!!!

filippo manci 13.10.06 22:27| 
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Salvatore Dama per l’Indipendente


Alitalia rischia la bancarotta. Eppure é ancora in vena di regali. A chi? Ai deputati, per esempio. Cui abbona un terzo del biglietto aereo sulle tratte interne. E offre sconti sui viaggi internazionali e “prezzi comitiva” per le missioni all'estero. Come è possibile tutto ciò? In ragione di un accordo concluso tra Montecitorio e la compagnia di bandiera in data 27 dicembre 1982. Convenzione che, per ovvie ragioni, l'amministrazione della Camera s'è tenuta ben stretta, facendo in modo che si rinnovasse tacitamente di legislatura in legislatura. Nei quattordici articoli del contratto, si riconosce il diritto all'onorevole di essere trattato a bordo come un ospite di riguardo.


Di più: il deputato-viaggiatore inizia a essere coccolato al check in. Dove ha a disposizione un biglietto con tariffa ridotta del 30 per cento. In realtà, i parlamentari si procurano i titoli di viaggio direttamente presso l'agenzia interna al Palazzo. Dove non pagano nulla. E' l'amministrazione di Montecitorio a saldare direttamente all'Alitalia. «Parte in quota annua da versare in via anticipata, parte mediante conguaglio», precisa la convenzione all'articolo 7. Una curiosità: per l'anno 1983 il contratto prevedeva un anticipo di 2 miliardi e 260 milioni delle vecchie lire.

E oggi? Le transazioni si attestano su cifre nettamente differenti. Due conti: nel bilancio della Camera per l'anno finanziario 2006 sono previsti quasi 11 milioni di euro per il rimborso delle spese di viaggio dei deputati. Di questi, circa il 10 per cento va a Trenitalia per il trasporto ferroviario. Il resto invece tocca ai vettori aerei, come Alitalia, AirOne, Meridiana. Con una netta prevalenza del primo. Al quale, ovviamente, va sottratto un terzo degli introiti in ragione della convenzione di cui sopra. Ebbene, il gentile cadeau offerto dall'Alitalia alla Camera costa alla compagnia di bandiera circa 2 milion

virginia wolf 13.10.06 21:43| 
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Caro Beppe,

Il Ministro Ferrero ipotizzava a giugno l'apertura anche in Italia delle “CAMERE DEL BUCO” portando scontento nell'Unione, mentre l’onorevole Renzo Lusetti (Margherita) affermava: "E’ una strada che in altri paesi non ha dato risultati… Dopo la bioetica, rischiamo di avere idee diverse anche sulla droga...."
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l'altro ieri l’ex Presidente della Camera Pier Ferdinando Casini ha proposto di fare un test obbligatorio per tutti i parlamentari al fine di dimostrare una loro dipendenza dalle droghe. Questa proposta deve essere realizzata, solo all’interno di un parlamento “civile” ed atipico come quello italiano. Associandomi all’iniziativa dell’onorevole Casini, credo che ciò sia utile per ravvisare una trasparenza politica che legittimi la giusta figura di importanti cariche dello stato presso gli organi parlamentari. Una riflessione sorge spontanea: "I cittadini sono pronti a pagare la costosa droga ai “Rappresentanti del popolo” che si sono conferiti stipendi più che elevati? Forse assumendo droga riescono a legiferare meglio?"

Alessandro D'Angelo 13.10.06 21:37| 
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Caro Beppe,
il 14 giugno 2006, la stampa riportava l’ipotesi del Ministro Ferrero di aprire anche in Italia le “CAMERE DEL BUCO" scatenando una polemica in seno all’Unione mentre l’onorevole Renzo Lusetti della Margherita affermava: >.
L'altro giorno, l’ex Presidente della Camera Pier Ferdinando Casini ha proposto di fare un test obbligatorio per tutti i parlamentari al fine di dimostrare una loro dipendenza dalle droghe. Questa proposta deve essere realizzata, soprattutto all’interno di un parlamento “civile” come quello italiano.
E' da appoggiare l'iniziativa dell’onorevole Casini, poiché attraverso l'esame per testare la presenza di droga nell'"Organismo politico" si riesce a ravvisare la reale o fittizia trasparenza politica presente in certi soggetti politici presso le importanti cariche dello stato.
Sorge spontanea una domanda: >
Alessandro D’Angelo - Roma -

Alessandro D'Angelo 13.10.06 21:24| 
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PRIVILEGIATI D’ALITALIA?

Sono un dipendente del Gruppo Alitalia, Alitalia Airport per la precisione, società che si occupa dei servizi di terra, ossia le attività dove Alitalia può più facilmente pareggiare i conti, anzi, li porta in attivo anche grazie agli stipendi ridotti all’osso degli operai ed alla loro totale flessibilità; mediaticamente però, i servizi di terra vengono presentati come una palla al piede dello stesso vettore aereo che, invece di pagare operai a 900 euro, paga “qualcosina” in più per i piloti e deve fronteggiare una concorrenza che una società di servizi aeroportuali, non ha. Infatti, come da prassi consolidata, parlando e sparlando di privatizzazioni, i rami di azienda e le controllate privatizzate, privatizzande, svendute o regalande, sono proprio quelle con un potenziale maggiore.

Sono un operaio, operaio è un termine che difficilmente viene accoppiato ad Alitalia che però, ne impiega diverse migliaia; sarà una questione di “marketing”; promuovere tagli, esuberi, etc per gli operai, mediaticamente ha un impatto diverso rispetto al parlar male di generici e privilegiati dipendenti di Alitalia, invocare tagli e licenziamenti mentre si parla dei piloti profumatamente retribuiti, non indispone tanto l’opinione pubblica di quella che almeno di facciata, resta una democrazia; quindi si parla di tagli associati alla figura di piloti e hostess (rappresentate alle stregua di veline iperpagate) salvo praticare i tagli sugli operai impiegati come detto a migliaia nelle attività di carico, scarico e pulizie.

Operai che ....

http://blog.libero.it/LaStiva/view.php?id=LaStiva&pag=2&gg=0&mm=0

Emanuele Mazzaglia 13.10.06 21:18| 
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CAMPANELLI D’ALLARME

“Qualcuno potrebbe ritenere opportuno far fallire l'Alitalia in vista della liberalizzazione dei mercati nel 1997, vendendola a chi la vuole acquistare.”
Audizione in commissioni riunite Trasporti e Lavoro, del 4 dicembre 1996 del ministro dei trasporti e della navigazione Claudio Burlando

“…i "fatti" sembrano in linea, più che con un piano di risanamento e rilancio aziendale, con una vera e propria strategia del collassamento, condotta con fredda premeditazione e determinazione, che, attraverso la svalorizzazione e il deterioramento della struttura patrimoniale, finanziaria ed organizzativa, porti l'Alitalia, con lenta agonia, ad uno stato prefallimentare, che giustifichi lo smembramento, la frammentazione delle attività e quindi la svendita, sottocosto, con l'alibi della privatizzazione e della incombente liberalizzazione totale del mercato -: se risponda a verità l'ipotesi dell'esistenza di un piano perverso, quanto occulto, voluto da centri di potere affaristico-finanziari, che preveda la frammentazione delle attività Alitalia attraverso la costituzione di cinque o sei società satelliti, a basso costo, confezionate per essere poi privatizzate, o meglio svendute a soggetti privati interessati sin da ora all'acquisto….”.
Camera dei Deputati, 4 marzo 1997, interpellanza 2/00437, presentatore: On. Baccini

Emanuele Mazzaglia 13.10.06 21:12| 
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"Dopo le affermazioni del governo su Alitalia, ieri il titolo della compagnia aerea è crollato del 10% in Borsa (meno 9,12% a 0,736 euro), con scambi per 103,2 milioni di azioni pari al 7,4% del capitale...."

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=125766

Emanuele Mazzaglia 13.10.06 21:09| 
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RIVOGLIO BERLUSCONIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

filippo manci 13.10.06 20:51| 
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la proposta di legge Gentiloni sulla privatizzazione di una rete rai e mediaset ha messo in allarme i giornalisti.

Mediaset gestisce più del 60% di pubblicità. Ci dovremo aspettare un altro caso Fiat?

Con il ricatto non si risolvono i problemi.

giorgia della seta 13.10.06 20:49| 
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Una delle mie passioni è viaggiare; oltre che aver visitato diverse città europee sono stato molte volte in vari paesi olre oceano. Devo dire che effettivamente per i voli di breve raggio le compagnie low cost sono veramente troppo competitive per i colossi dai piedi d'argilla ma per il resto? Non sono riuscito nemmeno una volta a comprare un passaggio con la nostra amata Alitalia, è sempre più cara delle altre....ma non di poco! British, Iberia, Klm, Continental, American airlines, addirittura la Varig (veramente anche quest'ultima sull'orlo del fallimento) sono "SEMPRE" più economiche della nostra Alitalia! Ma come pretendono di sopravvivere? I voli Iberia, Britih e Klm sono sempre pieni di italiani...voglio proprio vedere se qualche straniero ha la malsana idea di viaggiare sui voli Alitalia...forse Zio Paperone! Evidentemente, e sto scoprendo l'acqua calda, i costi di gestione sono troppo elevati...ma perchè non si ridimensionano un pò?

Marco Casu 13.10.06 20:44| 
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al tg 5 il comitato di redazione ha richiesto che la proposta di legge Gentiloni verrà rivista poiché, sempre secondo loro, l'occupazione dei dipendenti mediaset verrebbe messa in pericolo.

Io mi chiedo e quelli che sono stati fatti fuori da una concorrenza finta che dovrebbero dire?

La richiesta velata mi ha ricordato le molte volte in cui la Fiat si stracciava le vesti in nome dell'occupazione per venire poi a sapere che dopo qualche tempo di cassaintegrazione i dipendenti erano stati licenziati.

Con il ricatto non si risolve niente.

giorgia della seta 13.10.06 20:42| 
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TREVISO--grazie a chi da Padova e Milano ha messo in piedi il programma del 23 24 ottobre 06 - ROMA contro le truffe bancarie.IL PROGRAMMA SARA' disponibile a ore. IFA-TREVISO 0422 424655. GIA' CHIESTI I PERMESSI VARI.www.controletruffe.com

cogo andrea 13.10.06 19:39| 
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sera sig. grillo
alitalia?
forse è meglio viaggiare con iberia? No, non ha nessun referente in Italia,unico numero è 199.
Ma viaggiamo con ryanair?, costo bagaglio 7€,costo spese di carta di credito,7€, costo assicurazione 12€,sperando che non capiti nulla al bagaglio o non pensi di cambiare volo se no si chiama all'199.
Viaggiamo con Volare Web?,l'ultima volta ha dichiarato fallimento non rinborsando alcun biglietto ed è ritornata sul mercato con lo stesso nome.
mi fermo qui, ma il 90% delle conpagnie ha dei problemi, quindi penso sia meglio dare ancora un pò di fiucia alla "nostra compagnia".

gianluca denora 13.10.06 19:32| 
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Ecco qua un'ulteriore conferma - ce ne fosse stato ancora bisogno - di quanto la nostra bella lingua si presti continuamente a puntualizzazioni e correzioni.
Se qualcuno insiste a chiamare la ragguardevole somma di 190.375 Euro "stipendio", ebbene, permettetemi di chiamarla INSULTO.
Sì; insulto per tutti coloro che:
- che sono costretti a campare con un duecentesimo - o anche meno... - di una somma del genere;
- lavorano e producono un utile;
- pagano le tasse per giustificare perdite di 221 Milioni di Euro in 6 mesi e certi stipendi.

Pardon, INSULTI.

Buona serata e pace a tutti.

marco cuccadu 13.10.06 19:14| 
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Mi permetto di correggerti Beppe..Prodi e company non volano con i low cost ma volano gratis con alitalia,loro, le loro famiglie fino al terzo grado di parentela, bè sono ministri..c'hanno uno stipendietto.. ma vuoi vedere che è per questo che non la fanno fallire??
Buffoni!!

ANDREA DAGANI 13.10.06 18:29| 
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E' semplicemente vergognoso..ormai professionalità e voglia di mettersi in discussione in questo paese hanno toccato il fondo, sono pari allo zero assoluto..nn ho parole..ed ecco i vari cimoli e compagnia bella..190mila euro??io prenderei a calci in c**lo sia lui ma soprattutto chi permette di firmare questi contratti..PRIMA CI VOGLIONO I RISULTATI E POI MAGARI...I PREMI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
e poi ci si meraviglia dei:
1)ritardi continui
2)disservizi
3)scioperi
4)aereomobili ormai datati (vedi md_80 , atr-72)
5)prezzi da brividi
e tanto tanto altro!!
...viva l'italia!!!!!!!!!

marco rizzo 13.10.06 18:03| 
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Tornando al problema Alitalia, colgo l'occasione per sottoporre alla vostra attenzione la questione "continuità territoriale".....è possibile pagare 120 euro e più un Cagliari Roma (per i continentali siamo a quasi 200 euro) quando da Alghero si va a Dublino, dico, Dublino, con 40 euro andata e ritorno???????????
chi è il vero danno per la libera concorrenza? Ryan Air o l'oligopolio criminale Alitalia Meridiana AirOne (quest'ultima ridicolmente multata a 150.000 euro)? La regione sarda e il suo "gran governatore " cosa fa??? pensa ai soliti interessi di pochi.....e dire che l'ho votato con fiducia, il Berluska di sinistra...aveva ragione guzzanti travestito da prete!

Francesco cabiddu 13.10.06 18:03| 
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dei politici che si drogano, che si ubriacano non mi importa nulla in quanto so che non posso farci nulla, figuriamoci non si riesce ad allontanare quelli inquisiti, quello che dovremmo fare è contenere i danni che questi fanno inserendo i loro parenti più o meno stretti in lughi pubblici con masioni direttivi oppure in politica oggi vediamo mogli (separate e non) presidenti di regione figli e fratelli senatori e deputati, cognati nipoti amanti, tutti a prendere posto per i loro godimenti, (stipendi d'oro privilegi a non finire comprese le pensioni che si hanno solo dopo 2,5 anni di legislatura neanche dopo un'intera legislatura, ma dopo solo 30 mesi (circa)di lavoro(?) come deputato e poi parlano di giustizia, compreso gli uomini di sinistra, mai che si alzasse uno di questi e dicesse signori quello che è stato fatto fino ad oggi è una vera porcheria rivediamo i nostri privilegi rendiamoci più credibili.
Tornando ai parenti di questi vorrei che si facesse un elenco ,periodicamente aggiornato, con i nomi di tutti i parenti e dove questi occupano posti pubblici compreso gli enti , e sapere come ci sono arrivati.Per capire fino a che punto arrivano questi signori, sfruttando la loro posizione di potere.
Dante

riccini dante 13.10.06 17:46| 
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Dai...ancora un po'e ce la fai a chiedere le dimissioni di Prodi.
Lo so che non farebbe piacere nè al tuo pubblico nè a chi direttamente e indirettamente ti appoggia.
Però confido nella tua integrità di UOMO.

Ti do io uno spunto.
Il provvedimento del TFR in finanziaria.
Lo sai benissimo che è rubare i soldi ai dipendenti....mi aspetto che prima o poi questo dente te lo toglierai....

ciao
Daniele

Daniele Chiodi 13.10.06 17:22| 
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Perdono soldi ad ogni volo, invece di guadagnare? Di cosa ci stupiamo? Cominciassero a tagliare gli sprechi, prima di tutto. Tanto per non fare nomi, per quale arcano motivo un Cimoli qualunque deve guadagnare più di 190.000 euro (dicasi quasi QUATTROCENTO MILIONI DI LIRE) AL MESE ??? Che cosa fa di tanto sovrannaturale, oltre a portare la compagnia al fallimento? Perché, oltre a far vivere da nababbo questo figuro con i NOSTRI soldi, dovremmo anche sobbarcarci l'onere di un fallimento e la perdita di una compagnia aerea nazionale? Perché i piloti italiani devono guadagnare più del doppio dei loro colleghi europei? Mandassero Cimoli in un atollo del Pacifico, a vivere mangiandosi i suoi miliardi (banconota per banconota), e mettessero Pistorio al suo posto, e allora le cose forse migliorerebbero!

Ennio Ricciardi 13.10.06 17:17| 
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già 40 anni fa, qualcuno diceva: il guaio dell' alitalia è che sta a roma. intendendo dire così che era un carrozzone per voti di scambio, raccomandati e compagnia cantando. è ancora così. a partire da cimoli con il suo megastipendio per finire alla pletora di lavoratori ed impiegati che scaldano la sedia e passeggiano per gli aeroporti aspettando l' ora di uscita. l' unico rimedio per salvare la compagnia di bandiera, è quello di chiuderla e riaprirla il giorno dopo in mani di gente che ha come obiettivo il profitto. vedi virgin, ryanair, lufthansa, south african, ecc.

franco bulferi 13.10.06 17:09| 
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Mi chiedo perchè la maggior parte dei blogger che ce l'hanno con Alitalia parlino, spesso a sproposito, delle low cost.

Perchè invece non apriamo un dibattito sul fatto che Air France, Lufthansa, KLM, Iberia sono Compagnie di bandiera che fanno utili??? Vi risulta inoltre che le low cost colleghino l'Italia con gli Stati Uniti, il Giappone, la Cina come fa Alitalia? NO! E allora, a meno che non vogliamo cambiare missione industriale all'Alitalia, concentriamoci sul perchè questa azienda non riesce a generare utili, ma utilizziamo per favore paragoni credibili, non facciamo demagogia a buon mercato.

A farci cadere tutti in questo equivoco ci si mettono anche i quotidiani nazionali che, quando paragonano i risultati operativi di Alitalia, lo fanno con i grossi competitor europei, mentre quando devono paragonare i costi, utilizzano sempre Volare, Air One e Blu panorama!

Invece é proprio il paragone con altri stati della comunità europea che va fatto!! E' del tutto pertinente questo riferimento perchè é a quei sistemi di trasporto aereo l'Italia, a mio parere, dovrebbe cercare di rifarsi: paesi dove esiste una strategia complessiva; dove gli aeroporti non nascono per esigenze di una singola regione, ma perchè rispondono all'interesse dell'intera nazione; dove il sistema delle regole viene rispettato da tutti, dove le low cost (in particolar modo in Francia) non sono affatto più diffuse che da noi, per il semplice motivo che lo Stato non permette che la propria compagnia di bandiera abbia meno del 70/75 % del mercato nazionale.

Da noi accade invece che i piccoli aeroporti sovvenzionino sottobanco (quindi illegalmente) le compagnie minori per usufruire degli aiuti della comunità europea o per aumentare artatamente il proprio fatturato. E poi parliamo di libera concorrenza???

Secondo me sono questi (oltre il vergognoso "stipendio" di Cimoli) i problemi che il governo dovrà affrontare se vogliamo continuare ad avere una compagnia di bandiera

Alessandro Villa 13.10.06 15:58| 
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23.24 OTTOBRE 2006 - MANIFESTAZIONE IN ROMA.

Oggetto: RISPARMIO TRADITO: chi ristora i risparmiatori? Perchè lo Stato non tutela i cittadini truffati a norma dell'articolo 47 della Costituzione?

LUNEDI' 23.10.2006

9.30-11.30 CONSOB
Via G.B. Martini, 3 (ang.Pzza Verdi)
00198 - ROMA
Fax 06.8417707
consob@consob.it

12.00-13.00 AMBASCIATA ARGENTINA
Pzza dell'Esquilino, 2
00185 - ROMA
Fax 06.4819787
Tel 06.4742551-55
www.ambasciata-argentina.it

13.15-14.25 BANCA D'ITALIA
Via Nazionale, 90
00186 - ROMA

14.30-18.00 MINISTERO DEL TESORO
Via XX Settembre, 97
ROMA
portavoce@tesoro.it
visco_v@camera.it
Capo di segreteria
06. 47614164
Fax 06.47614485
Segreteria Particolare
06.47613565
Fax 06.4743449
Consigliere diplomatico
06.47614432
Fax 06.4883956
Aiutante di campo
06.47614554
Fax 06.4814748
aiutantedicampo@tesoro.it
Capo gabinetto
06.4743619
Fax 06.47614249
segreteria.capogabinetto@tesoro.it
Vice capo di gabinetto
06.4826533
Fax 06.4820283
Segreteria di gabinetto
06. 4761.7753 - 7754 -7757
Fax 06.4761.4864
Direttore di gabinetto
06.47614161
Fax 06.4743012
Capo ufficio legislativo-economia
legislativo@tesoro.it
06.484700
Fax 06.4741603
Capo ufficio legislativo-finanze
legislativo.finanze@tesoro.it
06.4815665
Fax 06.47616841
Capo Ufficio Stampa
06.47614606/3799
ufficio.stampa@tesoro.it
daniela.bracco@tesoro.it


MARTEDI' 24.10.2006

9.30-13.00 MONTECITORIO
Pzza Montecitorio
ROMA
bertinotti_f@camera.it

13.00-18.00 PALAZZO CHIGI
Pzza Colonna
ROMA
urpdie@governo.it
trasparenzanormativa@governo.it
redazione.web@governo.it
programma@governo.it
santagata_g@camera.it

Concentramento del gruppo davanti alla sede della CONSOB alle 9.30 del 23/10/06 poi si raggiunge, nelle ore previste, gli altri punti ove manifestare. Chi arriva dalla stazione può utilizzare dei bus: 360 o 217.
A piedi si impiegano 20 minuti a passo turistico.
La Questura è al corrente.

rosana savian 13.10.06 15:49| 
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ALITALIA FA PARTE DI UNA VACCA GRASSA CHE E' STATA MUNTA MALE, MOLTO MALE. DAL MOMENTO CHE L'AZIENDA E' STATALE E COME TUTTE LE AZIENDE STATALI C'E' GENTE CHE HA SEMPRE RUBATO SOLDI, ALITALIA E I SUOI DIRIGENTI NON SONO STATI DA MENO.
PER CUI MEGLIO PRIVATIZZARLA ALLO SCOPO DI FAR RISCHIARE I SOLDI A CHI VI INVESTIRA'. VEDRETE CHE LE COSE CAMBIERANNO E LA NOSTRA COMPAGNIA DI BANDIERA TORNERA' A VOLARE MEGLIO DI PRIMA.

DIRIGENTI ALITALIA= POLITICI AL GOVERNO= LADRI

Roberto Scarlato 13.10.06 15:32| 
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CARO GRILLO SONO D'ACCORDO CON TE CON LA PATENTE A PUNTI PER I PARLAMENTARI: IO PERO' I PUNTI LI DAREI A QUEI CITTADINI CHE LI HANNO ELETTI! HAI RAGIONE BUTTIGLIONE QUANDO RISPONDE DICENDO CHE LUI NON CI PUO' FAR NULLA PERCHE' I DEPUTATI PREGIUDICATI SONO STATI COMUNQUE ELETTI.
SMITIZZIAMO LA CABINA ELETTORALE! LARGA PARTE DI CHI VI ENTRA NON SA NEMMNO COSA CI VA A FARE: IL PROBLEMA STA LI': APRIAMO UN DIBATTITO: E' GIUSTO DARE IL DIRITTO DI VOTO A TUTTI?

... quello che a Roma non avranno mai il coraggio di fare:
Laurent Fabius, storico esponente della gauche francese, ha proposto l'introduzione di una legge per cui le imprese che intendono delocalizzare la produzione fuori dai confini europei siano costrette a pagare più tasse e a restituire eventuali contributi ottenuti dall'Unione Europea.
Il principio cui si ispira, dice Fabius, è il medesimo di quello per cui in Francia paga più tasse chi più inquina.

...siamo tutti laici:
La gente del quartiere di via Ventura, sede della scuola islamica privata chiusa dal Prefettro di Milano, intervistata dai corrispondenti del Corriere della Sera, chiede stupita: "Ma è vero che insegnano il Corano? Sì, 2 ore la settimana..."
Si chiederanno la stessa cosa rispetto alle 2 ore settimanali di religione cattolica nelle scuole private italiane?


ALTRE INFO SU http://blog.libero.it/dietrolanotizia

rossella santini 13.10.06 15:31| 
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Io penso che i manager di qualsiasi società dovrebbero percepire uno stipendio normale, successivamente alla chiusura del bilancio di esercizio ed avendo riscontrato il "non dico risanamento", ma il minimo miglioramento aziendale, si dovrebbe riconoscere una percentuale, un premio ecc..., inoltre essendo un umilissimo ragioniere, mi permetto di dare un piccolo consiglio, per risanare l'alitalia basterebbe fare insediare non dei manager ma dei "lavoratori manager" tutto sicuramente si risolverebbe, ne sono sicuro perchè se la situazione fosse realmente pessima società come Air France non sarebbero interessate a rilevare il ramo d'azienda "informatica e servizi".

MARCO ARDIZZONE 13.10.06 15:14| 
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Egr. sig. GRILLO
Questa volta sono d'accordo con Lei. Il sig. CIMOLI va cacciato subito senza liquidazione e con richiesta danni.
Questo vale anche per gli altri dirigenti che hanno responsabilità operativa .
Cordiali saluti
Franco

franco porta 13.10.06 15:04| 
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SCUSATE IL MESSAGGIO OT

Ciao a tutti.
Vi mando due notizie che magari già conoscete, ma che è cmq utile sapere.

Magari, se lo ritenete opportuno, diffondetele anche negli altri luoghi del blog:

Se avete un programma di scaricamento peer to peer (tipo Emule), cercate e scaricate:

- Con la parola chiave:

"Antonio di Stefano europa7",

è possibile scaricare un video di 364,61 MB, chiamato:

"Berlusconi - Rete4 e Europa7 - Antonio di Stefano, proprietario di Europa7.avi"

E' molto utile per chi vuole conoscere le vicende che stanno dietro l'annosa questione del conflitto di interessi, di Rete4 e di Europa7 etc.

- Infine, si possono diminuire i consumi d’acqua (e quindi i costi della relativa bolletta) da un 35% a un 50%, mediante dei semplici dispositivi che, avvitati, sui rubinetti, nei fori di uscita dell'acqua (al posto delle normali retine x trattenere le impurità), miscelano aria all'acqua in uscita, garantendo lo stesso getto ma con meno acqua all'interno.
Se ne possono avere notizie a questi siti:

http://www.commercioetico.it/ecologia/ridutflusso/index.html

http://www.jacopofo.com/?q=node/24

Seppure tali dispositivi è possibile acquistarli via internet, cercando un po’ in giro, è possibile acquistarli, nelle nostre città, a prezzi leggermente più bassi.

Spero di essere stato utile.

Paolo Orchi 13.10.06 15:04| 
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ho un idea Beppe...............Compriamola noi!!!!!!!!!!!!!!!!!! mettiamo una quota a testa, dicci quante ne servono e come possiamo fare!!!!!!Forza Beppe.....autofinanziamoci e compriamo in gruppo.....facciamo la cordata!!!!!!!!!!

denis pazzaglia 13.10.06 14:49|