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Pornografia della morte


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Pensando alla morte viene la nostalgia. Bei tempi quando andavi all’altro mondo per i ca..i tuoi. L’unica cosa certa dell’unica cosa certa nella vita era che sarebbe accaduto ‘alla sua ora’.
Ma tutto si è evoluto, oltre al cellulare con la televisione e il c..o di tua nipote sopra, oltre ai SUV e alle Mercedes utilitarie adesso ci sono le rianimazioni. Nascono loro e non possiamo morire più in pace noi. Ti fanno respirare, stabilizzano le tue funzioni vitali e ti mantengono in vita quando saresti morto: una quarta dimensione dello stare al mondo. A volte questo fa montare la testa ai medici. Quando si parla di queste cose Dio salta subito fuori. Tirato in ballo per fare conversazione. La precisione rassicura, bombe intelligenti, frigoriferi che ti fanno la spesa via internet, automobili che ti coprono le spalle mentre fai manovra, tazze del cesso che si scaldano e ti salutano. Che cosa c’entra Dio con tutto questo? Questo uomo nuovo che si commuove per il suo tostapane, rimane imprigionato nel nulla, in un limbo tecnologico, quando dovrebbe incontrare il Creatore!
Ed ecco che gli italiani si pongono il problema etico della morte: un disperato è in una situazione disperata. Chiede a Napolitano di poter morire. Basterebbe farsi mettere da qualcuno un piede sul tubo: è a casa sua. Ma lui scrive al Presidente. Che gli risponde, in pratica, che sono c..i suoi.
Quell’uomo è allo stremo, ma vuole pensare anche agli altri, cosa risponde il Paese?
Risponde con il feticismo della morte, la tragedia buca il video, un video molle... poco più di una bolla di sapone. Entriamo anche noi in rianimazione. Prendiamo confidenza con i respiratori, le pompe di infusione, i contropulsatori aortici, i tubi, gli aspiratori e i materassi antidecubito da ventimila euro. E’ bello vedere i monitor con le tracce colorate che accompagnano le telecamere in sala operatoria. Non si venderà più il proprio corpo all’università, lo venderemo a un reality show che quando crepi, ti fa l’autopsia in diretta.
Dopo un corso intensivo sulle tecniche di rianimazione e dichiarazioni di ogni tipo, infine, il Paese non decide nulla.
Chi deve staccare la spina al morente non siamo noi.Terminato il voyeurismo della sofferenza potrà iniziare una discussione etica, con il rispetto della morte. Un fatto privato. Non voglio crepare pensando al rapporto costi/benefici. Spegniamo tutto prima che nasca il fitness del cadavere.
Pannella si è offerto di staccare la spina se Piergiorgio Welby lo chiederà. Ma lo possono fare già ora, in ogni momento, i suoi parenti. Io vado oltre, offro a Piergiorgio, da subito, di buttare fuori da casa sua la televisione, i giornalisti e tutti i pornografi della morte.

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del 2 ottobre 2006

2 Ott 2006, 23:06 | Scrivi | Commenti (1173) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

MA QUANTO KAZZO SPAMMATE? Ma poi, di ke parla sto sito?

Paolo de Palmi 08.08.07 17:22| 
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UN APPLAUSO AL MEDICO CHE HA AIUTATO WELBY A PASSARE AD UN'ALTRA REALTA'....E UN VAFF..... A CHI SI E' OPPOSTO.....(VORREI VEDERE LORO, NELLE STESSE CONDIZIONI DI WELBY......)

VANDA RIGOTTI 03.04.07 21:24| 
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A proposito del caso Welby.
anche stamani sento parlare del povero Welby, e dell'accanimento, non solo terapeutico, ma anche della magistratura nei confronti del medico che ha "staccato la spina".
Mi chiedo:- se Welby fosse stato in perfetta salute, e nel pieno delle sue facoltà, si sarebbe potuto suicidare in qualunque momento, e nessun magistrato avrebbe indagato più di tanto, ma siccome non era in grado di potersi togliere la vita da solo, allora, "peggio per lui", che soffrisse per il resto dei suoi giorni.
E' questa la lagge?
Poveri noi!

Alessio Ramponi 02.04.07 12:21| 
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Beppe,
si parla tanto di rispetto per la vita di un uomo, ma quando una persona è in quello stato di sofferenza non si può più parlare di vita, si parla di condanna alla vita.

PASSANISI FRANCESCO 19.03.07 23:26| 
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Mi limito a lasciare in proposito un'informazione importante : è stato appena emesso il nuovo codice deontologico 2006 (quinta edizione) dei medici chirurghi e odontoiatri d'Italia, approvato all'UNANIMITA' dal Consiglio Nazionale del 15/12/2006, cui han partecipato i Presidenti degli ordini delle 103 Provincie. Vi si trova ribadito il NO all'eutanasia. Lo potete trovare su internet, su varii siti tra cui quello della FNOMCEO.

Francesca Moggi Commentatore in marcia al V2day 10.01.07 20:08| 
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quando un mio amico mi ha raccontato che finalmente Welby aveva smesso di soffrire ho tirato un grande sospiro di sollievo che si è subito spento al mattino dopo quando ho saputo che la chiesa, che predica tanto uguaglianza, si è rifiutata di celebrare i funerali religiosi. questa è stata una cosa che mi ha lasciato senza parole. è una cosa che non posso concepire che in tutta italia non ci sia nemmeno un prete che non sia d'accordo con la Chiesa e non abbia voluto dare una mano alla moglie di Welby e fare diminuire di poco il suo dolore dopo la morte del marito.
Marta Capello

capello marta 26.12.06 14:44| 
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possiamo fare qualcosa per sostenere il medico di welby?

marta badini 22.12.06 15:05| 
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SONO FELICE!
INONDATA DA UNA SENSAZIONE DI GIOIA CHE NON AVEVO MAI CONOSCIUTO.
SONO TORNATA A CASA DA LAVORO E LA MIA COINQUILINA MI HA CHIESTO: “LO HAI SAPUTO ?” ED IO “COSA ?” “E’ MORTO, PIERGIORGIO WELBY E’ MORTO”.
MI SONO SEDUTA E LE LACRIME HANNO COMINCIATO AD INONDARMI IL VISO,
POI HO INIZIATO A RIDERE, FELICE, FELICE PER UN UOMO CHE HA TROVATO LA PACE, FINALMENTE!
HO CERCATO DI APPRENDERE PIU’ NOTIZIE POSSIBILI ED IL RISULTATO E’ STATO UNA PROFONDA INDIGNAZIONE, E MI DISPIACE DIRLO UNA PROFONDA VERGOGNA DI APPARTENERE ALLO STESSO STATO DI GENTE COME VOLONTE’, BONDI E FINI CHE ACCUSANO IL DOTTOR RICCIO DI OMICIDIO.
VOGLIO CREDERE, E DICO VOGLIO CREDERE, CHE QUESTI ESSERI NON ABBIANO CHIARA L’IDEA DELLA PAROLA OMICIDIO.
VIVIAMO IN UNO STATO DOVE CHI MASSACRA LA PROPRIA FAMIGLIA, UCCIDE I PROPRI FIGLI, VIOLENTA RAGAZZINE, SPACCIA DROGA, TRUFFA LO STATO, VIENE NEL 30% DEI CASI ARRESTATO E NEL 99,99% DEI CASI E’FUORI DOPO 2 ANNI PER “BUONA CONDOTTA”.
VIVIAMO IN UNO STATO IN CUI PER “SOVRAFFOLLAMENTO” DELLE CARCERI SONO STATI VOMITATI NELLA SOCIETA’ INDIVIDUI MACCHIATI DI ORRIBILI COLPE.
E’ STATA CALPESTATA LA DIGNITA’ DI UN UOMO VIVO SOLO GRAZIE ALLE MACCHINE, CHE HA SUPPLICATO AFFINCHE’ QUALCUNO LO AIUTASSE A PORRE FINE AD UN’AGONIA INDEFINIBILE CHE NON HO NEANCHE LA FORZA DI IMMAGINARE. MA QUALCUNO HA MAI PENSATO A QUELLO CHE WELBY AVRA’ PROVATO NELLA CONSAPEVOLEZZA DI NON ESSERE IN GRADO NEMMENO DI PORRE FINE ALLA SUA VITA, MA DI DOVER SUPPLICARE, RIFLETTETE, SUPPLICARE CHE QUALCUNO LO FACESSE PER LUI ?PROVATE A PENSARE, SOLO AD IMMAGINARE.
E ADESSO QUALCUNO VORREBBE USARE LA PAROLA “OMICIDIO” CONTRO UNA PERSONA, IL DOTTOR RICCIO, CHE INVECE ALTRO NON E’ CHE UN ANGELO, LA CUI MANO E’ STATA GUIDATA DA UNA FORZA SUPERIORE MANIFESTATASI ATTRAVERSO LO SGUARDO SUPPLICHEVOLE DI PIERGIORGIO.E ADESSO MI PIACE IMMAGINARE CHE SIA LI’ SU UNA NUVOLA, COME NELLE MIGLIORE TRADIZIONI, A GUARDARCI SERENO, MA ALLO STESSO TEMPO SPERANZOSO CHE LA DIGNITA’ DI NESSUNO

BORRUSO PAOLA 21.12.06 23:00| 
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Discussione

Sto ascoltando in questo momento al telegiornale ciò che è accaduto a Welby, il suo medico curante si è accollato la responsabilità di aver staccato la spina dei macchinari che lo tenevano in vita, è deceduto ieri alle 23:40.
Stanno mandando in onda il suo testamento, dove Welby spiega cosa è per lui la vita.
Ora il coraggioso medico rischia 15 anni di carcere per omicidio.
Omicidio?!?
Si può parlare di omicidio quando è la persona stessa a chiedere di morire? oltrettutto per valide ragioni.
Welby non era un maniaco depresso era una persona che soffriva, che non viveva più, semplicemente esisteva. Io credo nel destinoperciò credo che il suo destino fosse questo: aprire un dibattito su un tema che non veniva mai affrontato e se veniva affrontato lo era in maniera superficiale.
Lui ci ha messo davanti al fatto compiuto, perchè ha portato avanti, fino all'ultimo, una battaglia che servirà anche in futuro.


Una settimana fa la mia professoressa di italiano ha deciso di dedicare ben 2 ore al dibattito sull'attualità.
Ora, dopo aver ascoltato per 2 ore commenti ingenui e superficiali riguardanti l'eutanasia da parte dei miei compagni, mi domando:
Come si può chiedere a ragazzi di sedici anni cosa ne pensano? ma sopratutto perchè prima non fai fare una ricerca, fai leggere dei testi riguardanti l'argomento, interviste... no, così a cazzo...
Ho provato a parlare ma le mie parole sono andate al vento... evidentemente la prof non aveva gran voglia di spiegare Manzoni così ha deciso di farci fare baccano mascherando tutto ciò con una bella lezione di attualità.
A tutti i Prof che leggeranno:
Documentate gli atudenti, fategli fare ricerche, create un lavoro di attualità che si basi sullo scritto e sull'orale. Non fate le cose alla cazzo di cane altrimenti le informazioni, finite le vostre due orette di lezione, abbandoneranno i nostri cervelli e verranno sostituite da pensieri tipo:"non ho soldi per il P-gold li fottero a mia mamma"
Ciao °_°

Dana Cohen 21.12.06 19:04| 
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Questi accanimenti non terapeutici bensì economici senza "scuorno", mi suggeriscono le abominevoli e false modalità propagandistiche, subdolamente minatorie, delle vaccinazioni obbligatorie, che fanno leva sul nostro atavico terrore del dolore e della morte dettato da una nostra mostruosa ignoranza su che cosa sia la reale "buona salute". Fortunatamente c'è la rete e, se si vuole veramente, senza mentire a se stessi, basta imparare ad usare la nostra testa, il famigerato libero arbitrio.
Grazie alle informazioni che in 4 anni di continue ricerche ho reperito dalla rete sto curando mio figlio con risultati, all'inizio insperati, ma sempre più positivi ed incoraggianti per il futuro.
Chiaramente, da 3 anni, sto letteralmente combattendo una guerra, che da fredda è divenuta calda, con tutte le istituzioni, o meglio, con i loro rappresentanti, semplicemente per ottenere quello che è sancito dalla costituzione e dalle leggi. ASL, Ministero della Salute, regione, Scuola il più delle volte, leggi alla mano, ho incontrato una sconcertante e ottusa incompetenza professionale e, a volte, un'assoluto disinteresse sul lato umano. Meno male che esistono ancora esemplari di uomini che mi hanno aiutato e mi aiutano ancora, ma sono pochi e malvisto dai "sacerdoti detentori dell'ordine costituito".
Mimmo papà di un bimbo seriamente danneggiato dalle vaccinazioni.

"Vivere grazie alla medicina, è vivere in modo orribile!"
Carl Linnaeus (1707-1778)

"L'aver scoperto che le malattie che affliggono la società Occidentale sono legate allo stile di vita, e che quindi sono potenzialmente prevenibili e reversibili, è stata la principale scoperta della medicina nel ventesimo secolo"
dr. Denis Burkitt

Domenico D'Ambrosio (mymmouth) Commentatore certificato 14.12.06 19:59| 
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Dopo tutta la discussione che c'è stata su eutanasia sì/eutanasia no a me è rimasto un dubbio: fosse passata una qualche legge che autorizzava l'eutanasia siamo sicuri che questa non ci si sarebbe rivoltata contro?
Io studio per infermiera, ho già fatto i miei tirocini e ho avuto modo di rapportarmi con molte persone sofferenti, molte in attesa di morire. Quindi mi vedo la loro sofferenza.
Ma se poi divenisse un modo per "sbarazzarsi" della nonna ormai divenuta un peso?
Fino a che una persona è in grado di esprimere la propria volontà è un conto. Ma quando una persona non ha questa possibilità? Questo mi mette molta paura.
E' anche poi vero che nelle situazioni bisognerebbe sempre ritrovarcisi per poterle conprendere veramente. Per mia fortuna non mi ci sono mai ritrovata.

Francesca Del Soldato 01.11.06 13:13| 
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Non voglio sembrare crudele,ma mi viene sempre in mente che se un animale ha un brutto male,si spezza le gambe(vedi i cavalli da corsa),o soffre troppo e non puo'guarire,allora scatta la compassione,pur di non vederlo soffrire viene soppresso con una semplice punturina,che li addormenta per sempre!Io come penso sia successo a tanti altri,ho assistito alla straziante morte di mio padre.Aveva un tumore che dall'intestino si è diffuso al fegato e poi allo
stomaco.L'ultima settimana di vita(se cosi'si puo'ancora definire visto che era fermo a letto,non riusciva a mangiare ed era pieno di dolori),una domenica ha iniziato a perdere tantissimo sangue dal sedere.Abbiamo chiamato l'autoambulanza per portarlo in ospedale.Anzichè cercare di fargli delle terapie antidolore,hanno fatto esami del sangue,non trovando la vena,dopo il terzo tentativo mi sono arrabbiata e li ho mandati fuori dalla stanza,ho parlato con il primario il quale mi ha detto che mio padre aveva si e no una settimana di vita.Poi sono arrivati per fargli delle trasfusioni ed anche li'ho discusso con i medici che mi hanno detto che loro devono curare le persone;ma quello che io mi chiedo:è in questo modo che si curano i malati terminali?O è solo per sperimentare?Se sai che un essere umano non puo'migliorare,non ha senso accanirsi con esami trasfusioni di sangue(che subito dopo perdeva dal sedere).C'è piu'compassione per gli animali che per le persone.Gente che soffre da una vita e che non per tutti resta una vita dignitosa o sopportabile.C'è un limite a tutto e ancora di piu',c'è bisogno di rispetto per chi soffre e per chi è stanco di soffrire,non siamo tutti uguali.Non voglio dire che bisogna far morire chiunque lo voglia,ma ci sono casi nei quali è giusto rispettare la dignita'umana e lasciare che lascino questa vita.Ricordiamoci,anche se difficilmente si accetta,che la morte è parte della vita,una volta la si accettava di piu'ora meno ne parliamo,meglio è!Mi è morto un figlio di19anni sono gia9anni"vive"

anna antonucci 30.10.06 21:45| 
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Dico solo una cosa: si dice che l'eutanasia sia immorale in quanto solo Dio può decidere quando ce ne dobbiamo andare.. Ma allora anche tenere in vita una persona con delle macchine, senza le quali questa persona sarebbe morta, è contro la 'legge di Dio'.. A me pare che ci sia un po' di incoerenza...

Francesca Usai 26.10.06 15:05| 
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Cercare di vivere ad ogni costo è un istinto.esso è il capostipite di tutti gli altri istinti, è cioè la spinta naturale alla sopravvivenza, ciò che fa muovere le nostre emozioni, le nostre sensazioni, i nostri pensieri e di conseguenza le nostre azioni.Tutto ciò che per noi ha un senso si muove in questa direzione: la vita.
Ora, il problema: eutanasia si- eutanasia no si risolve da solo... se fossimo ancora inseriti in un contesto ambientale e sociale di tipo naturale. Il vero problema quindi è a monte: cioè l'esistenza di strumenti scientifico-tecnologici che consentono la sopravvivenza ai limiti del possibile, ma senza garantire una qualità della vita degna di essere vissuta. Chi soffre lo sa (i propri cari molto meno) ed e per questo che vorrebbe morire: non è la vita che rifiuta bensì quell'essere in vita che non è più vita. PERCHE' LA "VITA" NON è SOLO UN CUORE CHE BATTE ma sentimenti, sensazioni piacevoli, forza, gioia ecc..La mia opinione è che bisognerebbe mettere un limite alla tecnologia e salvaguardare la natura umana da strumenti solo in apparenza buoni.E finchè esisteranno gli strumenti ci sarà sempre qualcuno pronto ad usarli.Ricominciamo a ridefinire il concetto di vita e inventiamo strumenti che vadano davvero in quella direzione.

domenico grassi 26.10.06 11:56| 
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caro beppe ti stimo tantissimo ma sul tema dell eutanasia devo contraddirti non ne puoi fare una questione di dialogo purtroppo con la situazzione che corre un governo di sinistra piu falso delle televendite della mondial casa e con la rimodernazzione della finanziaria, si spegnera questo dialogo per il semplice fatto non servira sapere chi dovra andare a togliere la spina ad un poveretto che vuole suicidarsi ma non puo piu fare neppure quello,ebenesi toglieranno l energia eletrica anche alle strutture sanitarie ed il problema sara mantenere in vita chi davvero lo vuole,non capisco perche se uno si butta giu da un ponte a un servizzio di 4 minuti in forse3 telegiornali,ma se uno non puo farlo si va avanti una settimana a parlarne su tutti i telegiornali su 4 edizioni giornaliere in servizzi da 20 minuti,mi fa schifo lo vogliono salvare be scusate ma ormai cosa ce da salvare li ce solo da sperare che la sua vita prima di quell incidente o di quella malattia se la sia goduta è una sua scielta lasciatelo morire , non lo stanno salvando gli stanno uccidendo la moralita,la dignita e quel cervello che chiede di lasciarlo morire dignitosamente in fine mi vergogno che politici studiati non arrivino a capite cio che un uomo che e gia morto nel fisico e in parte nel cervello a capito da tempo .ROBOCOP E SOLO UN FILM lasciateci morire siamo fatti di carne ed ossi tutto cio che e ferro e microcip non fa parte di noi non e la nostra realtà ne tanto meno la nostra vita e brutto da dire ma ascoltiamo un uomo che e gia morto e che ci chiede di poterlo rifare ma godendosi la parte piu bella della sua vita una morte dignitosa tranquilla e senza piu vedere questo schifo di paese in cui vive attaccato ad una macchina che nessuno gli stacca pregate x lui ma perche dio gli conceda 5 minuti dove lui si possa muovere alzare in piedi e staccare quella spina .

styve picco 24.10.06 13:55| 
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caro beppe
l'argomento trattato cioè l'eutanasia è un tema difficile che pone le basi su due concetti fondamentali "la vita" e "la morte" solo dopo essersi interrogati su cosa crediamo siano allora da ciò può scaturire un opinione fondata sull'argomento.
Personalmente mi trovo in difficoltà cioè se dire si o no all'eutanasia perchè in quanto credente non lo concepisco , ma avendo visto persone soffrire e ridursi come vegetali pieni di piaghe, qualche dubbio è nato in me.
comunque credo che la decisione debba essere personale,propio a causa della delicatezza e importanza dell'argomento.

claudia bresciani 22.10.06 20:36| 
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L'argomento è delicato...
Io ho vissuto un'esperienza drammatica, durante la quale mi sono quotidianamente chiesta che senso aveva permettere che un uomo si riducesse in condizioni inumane e umilianti. Quando un sacerdote mi ha detto che l'accanimento terapeutico è sbagliato in determinati casi, e la mia situazione all'epoca rientrava pienamente nella casistica, ho capito che persino la Chiesa non disdegnava di "lasciar andare" un malato cronico.
Eppure tutto quello che è accaduto ha avuto un senso, per chi era ed è rimasto qui, per noi che abbiamo assistito il consumarsi di un corpo. Proprio quando tutto è finito, durante il triste funerale ho capito il motivo per cui tutto ciò è accaduto e mi sono ancora più convinta a dare il mio NO all'eutanasia. Ho visto e vissuto sofferenza, umiliazione e mancanza di dignità, ma è servito a qualcosa anche se sembra incredibile!
A prescindere dai motivi per cui ci attacchiamo così tanto alla sopravvivenza anche in casi di gravi malattie, io credo che tutto ciò che accade non accade mai per caso: saranno prove? Sarà il destino che ci costruiamo con le nostre mani? Non lo so ma i mezzi che abbiamo a disposizione sono questi e io li sfrutto al meglio per poter sopravvivere e "dare" in questa vita il più a lungo possibile. Anche chi si trova in stato di incoscienza, pur inconsapevole, può dare tanto a chi è accanto a lui! Sperimentato!!

daniela blu 20.10.06 14:17| 
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A QUANDO UNA CAMPAGNA CONTRO LO SCHIFO DELLE AZIENDE FARMACEUTICHE CHE PER ACCAPARRARSI I FAVORI DEI MEDICI NELLE PRESCRIZIONI DI PROPRI FARMACI LI INVITANO A LUSSUOSI VIAGGI IN HOTEL DI MASSIMA CATEGORIA E LI RIEMPIONO ANCHE DI REGALI COSTOSISSIMI ??? OGNI TANTO IL FENOMENO VIENE MENZIONATO SUI MEDIA MA MESSO PRESTO A TACERE.SONO A CONOSCENZA DIRETTA CHE ESISTE,ECCOME ESISTE ! MOLTO PIU' DI QUANTO SI POSSA IMMAGINARE. E' UNA VERA PIAGA.

ugo battista 19.10.06 18:54| 
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Mi spiace Beppe ma io proprio non ci riesco ad accettare l'eutanasia... però è ora di dire basta a tutto questo accanimento terapeutico! Perchè secondo me il nocciolo della questione è tutto qui: dai a fare etica e riflessioni sulla vita/morte degli altri quando il problema è negli ospedali, nel modo in cui si affrontano certe situazioni: prima ti costringono a sopravvivere a te stesso e poi smettono di darti da mangiare e da bere pur di non staccare quella c..o di spina! Vedi! Pure io che l'eutanasia non la mando giù mi rendo conto che è meglio una morte programmata piuttosto che essere lasciati su un letto a disidratarsi lentamente...
..Alla fine di tutto volevo solo dire che il popolo italiano non è pronto a risolvere certi enigmi, ne lo sarà mai se il governo italiano (presente e passato) continuerà a promuovere l'ignoranza e i reality shows.

Viviana Fonti 17.10.06 12:02| 
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Solo dirti grazie Beppe, sei forte, vai Avanti COsi!!! CIAO.

dino borgioli 16.10.06 00:06| 
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Il punto, forse NON è rianimare o meno, ma capire dove, o meglio quale sia la definizione di morte.. e da dove comincia.. Dissoluzione della corteccia cerebrale? Dell'intero encefalo? Arresto del battito?

E lo stesso qual'è il limite per l'accanimento terapeutico?

La rianimazione SERVE moltissime persone sottoposte a manovre di rianimazione vivono poi una vita NORMALE, in molti casi grazie proprio a queste!

STIAMO CONDUCENDO UNA RICERCA SENZA FINI DI LUCRO sulle percezioni e sulle esperienze dei pazienti in coma (in particolare le NDE) per cercare di capirne un pò di più sulla fisiologia della coscienza e sul morire... col solo fine di dare un volto un pò più umano alla medicina in particolare nei momenti più estremi. Ripeto SENZA FINI DI LUCRO.

Qui trovate qualcosa in più

http://near-death-experience-nde.blogspot.com/


IMPORTANTE! --- IMPORTANTE!

È un dato di fatto scientifico che tutti i tumori si propagano in base allo stesso meccanismo, l'uso di enzimi che assimilano il collagene (collagenasi, metalloproteinasi). L'uso terapeutico dell'aminoacido naturale lisina, specialmente insieme ad altri micronutrienti non brevettabili, può bloccare questi enzimi e quindi inibire la diffusione di cellule cancerogene. Tutti i tipi di cancro studiati finora rispondono a quest'approccio terapeutico: cancro al seno, alla prostata, ai polmoni, alla pelle, fibroblastoma, cancro sinoviale e qualsiasi altra forma di tumore.
Il solo motivo per cui questa grande scoperta medica non è stata approfondita e applicata alla cura dei pazienti di cancro in tutto il mondo è il fatto che queste sostanze non sono brevettabili e perciò hanno bassi margini di profitto. Inoltre, cosa più importante, ogni trattamento efficace di una malattia porta infine al suo sradicamento e all'eliminazione di un mercato di farmaci di molti miliardi di dollari.
La vendita di prodotti farmaceutici per pazienti affetti da tumore è stata particolarmente fraudolenta e dolosa. Con il pretesto di curare il cancro utilizzando il termine di copertura "chemioterapia", vengono somministrate al paziente sostanze tossiche che includono anche derivati del gas iprite. Il fatto che queste sostanze tossiche distruggano anche milioni di cellule sane è volutamente calcolato.
Sapendo ciò, sono state deliberatamente previste le seguenti conseguenze: primo, il cancro si sarebbe diffuso come epidemia globale, fornendo le basi economiche per un duraturo business multimiliardario su questa malattia; secondo, l'applicazione sistematica di agenti tossici in forma di chemioterapia causa la diffusione di nuove malattie nei pazienti afflitti da tumore che ricevono queste sostanze tossiche.

Medicina Cellulare del Dr. Matthias Rath

continua sul mio sito (senza www):

http://brudicchio.funpic.de/rath

lorenzo brudicchio Commentatore in marcia al V2day 15.10.06 15:06| 
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Prove dei crimini commessi contro l'umanità

Le prove delle accuse contenute in La presente citazione in giudizio riguardano due principali ambiti penali:
Prove del genocidio e di altri crimini contro l'umanità commessi in connessione con il business farmaceutico della malattia.
Prove dei crimini di guerra e di aggressione e di altri crimini contro l'umanità commessi in connessione con la guerra contro l'Iraq e l'intensificarsi della crisi internazionale verso una guerra mondiale.

1. Prove del genocidio e di altri crimini contro l'umanità commessi connessione con il "business farmaceutico della malattia".

Vengono presentate prove specifiche del fatto che gli accusati sono responsabili di aver deliberatamente provocato il perdurare e diffondersi delle malattie, causandone volontariamente di nuove ed espandendo l'uso di medicinali brevettati per una sola malattia al maggior numero di malattie possibili.
Per realizzare questi obiettivi, gli imputati hanno strategicamente progettato, implementato, condotto e organizzato un piano di frode commerciale su scala globale che per la sua vastità economica non ha precedenti nella storia umana.

1.1. La deliberata diffusione delle malattie
Vengono fornite le seguenti prove specifiche del fatto che le più diffuse malattie di oggi vengono deliberatamente mantenute e diffuse dagli accusati, nonostante possano essere efficacemente prevenute e ampiamente sradicate, salvando milioni di vite umane.

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Seguono succulente notizie in questa pagina internet del mio sito (senza www) che riguarda la Medicina Cellulare del Dr. Matthias Rath:

http://brudicchio.funpic.de/rath/crimini4.html

lorenzo brudicchio Commentatore in marcia al V2day 15.10.06 15:03| 
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Il Cartello della IG Farben

Il più potente impero industriale tedesco della prima metà del secolo scorso era la IG Farben, abbreviazione per Interessengemeinschaft Farben. "Interessengemeinschaft" significa associazione per interessi comuni ed era un potente cartello comprendente BASF, Bayer, Hoechst e altre società chimiche e farmaceutiche tedesche. La IG Farben fu l'unico grande finanziatore della campagna per l'elezione di Adolf Hitler. Un anno prima che Hitler prendesse il potere nel 1933, la IG Farben donò 400.000 marchi a lui e al suo partito nazista. Di conseguenza, quando il partito nazista andò al potere, la IG Farben fu l'unica a trarre profitti dalla Seconda Guerra Mondiale e dal saccheggio dell'Europa da parte dei nazisti. Il cento per cento di tutti gli esplosivi e della benzina sintetica proveniva dalle fabbriche della IG Farben. Quando la Wehrmacht tedesca conquistava un altro paese, i direttivi di Bayer, Hoechst e BASF rilevavano sistematicamente le industrie di quei paesi. Grazie alla stretta collaborazione con la Wehrmacht di Hitler, la IG Farben partecipò al saccheggio dell'Austria, della Cecoslovacchia, della Polonia, della Norvegia, dell'Olanda, del Belgio, della Francia e di tutti gli altri paesi occupati dai nazisti.
Nel 1946, le indagini del governo americano giunsero alla conclusione che senza la IG Farben, la seconda guerra mondiale non sarebbe stata possibile. Dobbiamo renderci conto che non fu uno psicopatico di nome Adolf Hitler né l'innato carattere del popolo tedesco a causare la seconda guerra mondiale. L'avidità economica di compagnie come Bayer, BASF e Hoechst fu il fattore determinante dell'Olocausto.

Medicina Cellulare del Dr. Matthias Rath

Continua sul mio sito (senza www):

http://brudicchio.funpic.de/rath/chemnitz8.html

lorenzo brudicchio Commentatore in marcia al V2day 15.10.06 15:01| 
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Perché non abbiamo sentito parlare in precedenza di queste scoperte?
.....
All'inizio del XX secolo il gruppo Rockefeller controllava già la maggior parte del business del petrolio negli Stati Uniti e in molti altri paesi. Basandosi su ricavi per miliardi di dollari, questo gruppo d'investimento ha definito un nuovo mercato: il corpo umano. I profitti o utili sul capitale investito dipendevano dalla brevettabilità dei farmaci inventati. I miliardi di dollari di profitti di questa nuova industria per investimenti furono utilizzati per convertire sistematicamente la medicina in un affare di investimenti manovrato a livello farmaceutico. Nel giro di poche decine di anni, la medicina fu controllata da questi gruppi d'interesse attraverso la loro influenza nelle scuole mediche, nei mass media e nella politica.
Uno dei principali problemi affrontati da quest'industria è stata la concorrenza con i prodotti sanitari naturali. Fra il 1920 e il 1935 furono scoperte la maggior parte delle vitamine e nutrienti naturali necessari per un metabolismo cellulare ottimale. Al mondo scientifico apparve chiaro che senza queste molecole essenziali per il metabolismo cellulare, le cellule non avrebbero funzionato adeguatamente, dando origine a malattie.
Gli strateghi degli investimenti farmaceutici se ne sono resi conto e si sono lanciati in una campagna globale per impedire che queste informazioni salvavita divenissero disponibili per le persone di tutto il mondo. Ma il mettere sotto silenzio queste informazioni è stato solo il primo passo. Fra le misure strategiche adottate per la costruzione di questo piano affaristico farmaceutico truffaldino c'è stato il gettare discredito sulle informazioni sanitarie riguardo a queste terapie naturali, non brevettabili e infine la messa al bando di qualsiasi iniziativa preventiva e terapeutica relativa alle terapie naturali.

Medicina Cellulare del Dr. Matthias Rath

Continua sul mio sito (senza www):

http://brudicchio.funpic.de/rath

lorenzo brudicchio Commentatore in marcia al V2day 15.10.06 14:59| 
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Se volete dare il vostro sostegno alla citazione in
giudizio presentata dal Dr. Rath e altri al
Tribunale Penale Internazionale leggete il FAX Tradotto e poi compilate e spedite il FAX Ufficiale in lingua inglese.
FAX tradotto:
http://brudicchio.funpic.de/rath/materiale/FAX%20tradotto.pdf
FAX Ufficiale:
http://brudicchio.funpic.de/rath/materiale/FAX%20ufficiale.pdf

lorenzo brudicchio Commentatore in marcia al V2day 15.10.06 14:56| 
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PARTE II

Non starò qui a fare una lode dei grandi industriali. Ma mi piacerebbe ricordare che nel calderone delle cose negative, che sempre vengono mostrate, bisognerebbe riuscire a scorgere anche quelle positive. Gente che lavora, che crede davvero in quello che fa, che trova o vorrebbe trovare il modo di guarire il cancro, di guarire l’AIDS, di impedire che la gente muoia per infezioni stupide. E ricordare che se ci passano il mal di testa, i dolori mestruali, i dolori reumatici e tanto altro il merito è anche (e soprattutto) delle medicine.

Le università scientifiche in Italia si stanno svuotando perché non c’è futuro. La letteratura, l’arte, il giornalismo, il diritto sono materie bellissime e fondamentali nella vita dell’uomo. Ma senza la scienza non si può sperare di andare da nessuna parte. Tu mi dirai che tante scoperte scientifiche hanno portato allo schifo di mondo in cui viviamo adesso…ed io ti posso assolutamente dare ragione. Ma è solo con le nuove scoperte scientifiche che, paradossalmente, potremo rimediare. E vogliamo davvero che l’Italia sia fuori da tutto questo, vogliamo davvero diventare un paese in cui le teste servono solo ad usare le scoperte che altre teste in altri paesi fanno? Un popolo come quello italiano che dovrebbe essere di esempio per intelligenza, per fantasia, per inventiva, che si ritrova nemmeno ai blocchi di partenza, ma addirittura fuori dallo stadio. Gli eredi di quei romani che conquistarono il mondo, costretti a guardare quello che fanno gli altri a seguire ed adottare, nel successo e nella tragedia, il progresso altrui. Ma perché? Ma dov’è il nostro orgoglio? Ma dove sono i nostri politici che tengono tanti dipendenti pubblici a scaldare le poltrone e buttano i lavori della ricerca (TUTTA LA RICERCA) in fondo ad un cesso?
Grazie di avermi ascoltato
Marina

Marina Porcelloni 12.10.06 10:25| 
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Scusate se sono off topici, ma non so dove altro scrivere e VOGLIO troppo scrivere, di getto, questa cosa:

Parte I

Carissimo Beppe
So che non ami l’industria farmaceutica ma vorrei comunque sottoporti una questione, relativa all’impatto che la finanziaria avrà su essa e quindi sul suo futuro (e quello degli addetti al settore) in Italia.

Sono certamente tanti i difetti e le critiche che si possono fare nei confronti delle grandi industrie farmaceutiche, ma una cosa è certa: le malattie esistono, le persone si ammalano e muoiono, le medicine servono per guarire e per soffrire meno.

I prezzi dei medicinali nelle farmacie italiane sono tra i più alti in Europa e questo, purtroppo, tutti lo sanno. Ma forse non tutti sanno che i prezzi pagati all’azienda produttrice sono i più bassi in Europa. E’ lo stesso discorso del contadino che non percepisce un fico secco per il suo raccolto, ma quando andiamo al supermercato paghiamo le zucchine più di 4 Euro al chilo.
Purtroppo non posso scendere in dettagli economici, io sono solo un ricercatore chimico che da 5 anni vive la realtà dell’industria italiana, che ti assicuro non è rosea. Gli investimenti nella ricerca sono ridotti al minimo perché è assolutamente sconveniente per un’azienda investire in Italia dato che è un miracolo riuscire a non rimetterci considerando i costi, le detrazioni, gli abbattimenti.
Il governo Berlusconi ha dato 5 stangate (clamorosa quella del 2003) spaventose al settore, ma non definitive, diciamo bastonate ‘sanabili’. Sai cosa vuol fare il governo Prodi: rendere queste stangate ‘strutturali’. In pratica il peggio che ha fatto Berlusconi, Prodi non solo lo ha ripreso, ma lo vuole rendere definitivo. Mi spieghi io chi dovrei votare? Di chi mi devo fidare? Su chi posso sperare?
E poi si parla di investimenti nella ricerca, di costruire un futuro per i nostri figli, di evitare le fughe di cervelli. Ma dove pensano che si possa andare?

Marina Porcelloni 12.10.06 10:23| 
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Anche in questa storia come al solito ne viene uori un dibattito nazionale che crea lavoro ai talk show per portare nelle case degli italiani il dilemma se uccidere è giusto o no.
MA QUESTO NON E' UCCIDERE E' DARE LA POSSIBILITA' A CHI SOFFRE E ORMAI NON VIVE PIU' LA POSSIBILITA' DI UNA MORTA DIGNITOSA!!!
Che cavolo c'entra in questo l'etica la religione e il qunt'altro....io sono sicura che Dio non vorrebbe vedere questa sofferenza inutile!!!

ilenia nefzi 10.10.06 14:42| 
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Lancio una proposta di legge.. che i politici dovrebbero fare, e non parlare parlare parlare:

DIVIETO DI SPECULAZIONE SU FATTI DI CARATTERE PRIVATO; LIMITI ALLA TRATTAZIONE SE CONSENTITA DAL PRIVATO STESSO TRAMITE CONSENSO SCRITTO

RIVEDERE I DIRITTI DI STAMPA, OBBLIGARE QUESTA sporca SPORCA stampa a non fare come ca..o gli pare..
loro hanno questa filosofia: tanto son ca..i degli altri.. privati? chi se ne frega.. basta vendere il giornale e alzare gli ascolti

La soluzione più veloce sarebbe che tutti si rendessero conto di quanto li fregano.. ma...(Non so come poter fare)

riccardo seri Commentatore in marcia al V2day 10.10.06 13:35| 
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Caro Beppe,
aveva agione Celentano nella serata di Rockpolitik quando disse che non siamo liberi di sapere un bel niente.
Per questo ti faccio un appello, a uci spero che uniscano le voci di tutti gli italiani indignati: SCOVA E METTI IN RETE IL VIDEO DEI PARLAMENTARI DROGATI CHE IL GARANTE DELLA PRIVACY HA VIETATO ALLE IENE DI TRASMETTERE, E SE PUOI NON CENSURARLO, COSì ALMENO POSSIAMO DIRE DI SAPERE... TUTTO, ALMENO PER UNA VOLTA.

Grazie, e spero che molti approvino questo appello

Stefano Lusuardi, contatti messenger u_fantozzi@hotmail.com/lusuhard@yahoo.it

Lusuardi Stefano 10.10.06 13:30| 
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Ciao Beppe ciao tutti

volevo solo dire che oltre ad un'operazione parlamento pulito dovresti fare partire una campagna sul parlamento "disintossicato".

Mi riferisco alla Trasmissione le Iene che ha trovato il 30% dei parlamentari positivi alla droga....che PENA!!!!

Come giustamente dici tu Beppe, i politici sono nostri dipendenti e un dipendente che sniffa va cacciato via....
Giorgio

Giorgio Miano 10.10.06 12:36| 
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Non concordo pienamente con il fatto che ognuno dovrebbe morire per i cavoli propri quando giunge la sua ora...allora a che pro la conoscenza di tante malattie e la cura di queste che hanno alleviato sofferenze e allungato la vita a molte persone nel corso dei secoli? Io sono convinta che sia la pubblicità, la tv, l'audience a dover stare fuori dalle terapie intensive anche quando l'evento è straordinario...
L'altro giorno, in un patetico tentativo di zapping, cercando qualcosa di decente da vedere in tv(è stato un pomeriggio infausto per il piccolo schermo...)mi sono imbattuta in un programma(non sto a dirvi quale tanto più o meno...)che mostrava con orgoglio una piccola creatura nata da una mamma in coma e questo può anche suscitare la nostra tenerezza...ma i ripetuti collegamenti prima con il padre praticamente in lacrime perchè pensava di perdere tutta la sua famiglia e poi con la madre che, miracolosamente uscita dal coma(...e anche questo piccolo miracolo suscita tenerezza nei nostri cuoricini...)provava a parlare con voce stentorea e balbuziente ad un microfono,mi hanno messo un sacco di amarezza!
Ora, tutte queste parole(forse troppe)per arrivare a un unico concetto:
senza la terapia intensiva, oggi, tre vite sarebbero finite:madre, figlia e padre perche mamma e piccola sarebbero inesorabilmente morte.
Forse è proprio la tv con i suoi talk-shows, i reality e le speculazioni sulle miserie umane a doverne stare fuori!Non ne posso più di vedere gente che piange perchè non vede il padre da 35 anni o perchè ha tradito il fidanzato vuole far pace...Vorrei che ci fosse più rispetto per la sofferenza e la morte perchè sono due eventi reali, possibili e certi ma soprattutto PRIVATI!Io faccio l'infermiera(guarda un pò di terapia intensiva...)e di dolore ne ho visto e ne vedo tanto e posso dire che DEVE rimanere una scelta dell'individuo non dettata dalla disperazione per una situazione non risolvibile ma dalla ferma certezza di VOLER (...e non dovere) ciao a tutti

Deborah D 10.10.06 04:01| 
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Discussione

Mi chiedo: perchè la possibilità della morte è lecita, mentre la necessità della morte no?

Claudio Vindimian 09.10.06 20:02 | Rispondi al commento |

Anch'io mi pongo questa domanda.
Della mia vita, come dicono personaggi di grande intelletto non posso disporre. La mia vita non è mia? Di chi è?
Di Dio che pare in combutta con i ministri della difesa?
Di un assassino - vedi anche terrorista - che al mattino si sveglia col piede sbagliato? o con le tasche gonfie di denaro o di follia religiosa?
Di uno scalino?
ecc.....

ugo filippini 10.10.06 03:29| 
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Ciao,
scottante tema, difficile per le implicazioni di ordine etico, religioso e morale.
una sola riflessione:
pensiamo a se ci fosse oggi una legge che consentisse l'eutanasia, chi ci assicura che poi non diventerebbe il metodo legale per liberarsi del parente scomodo e costoso allettato da mesi, del nonno rinc... che ci impedisce di andare liberamente in vacanza se non abbiamo i soldi per pagargli la badante o l'ospizio.
Diciamocelo con franchezza: fatta la legge trovato l'inganno, così come la legge sull'aborto (con cui per inciso concordo)ha aperto la strada ad interruzioni di gravidanza dettate dalla paura o dalle pressioni di un compagno non propriamente desideroso di essere chiamato papà.

per farla breve: crediamo davvero che la legge sull'eutanasia sarebbe davvero così impermeabile agli abusi? e chi controllerà? lo stato?........................

per esprimere la mia posizione sul tema rimando al finale del film "million dollar baby"...e credo che un pò del clamore giornalistico che è creato sul punto fosse anche voluto, proprio per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'argomento.
saluti

Patrizia C. 09.10.06 20:15| 
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UN INDUMENTO INTIMO CHIAMATO...

Mi chiedo: perchè la possibilità della morte è lecita, mentre la necessità della morte no?

Claudio Vindimian 09.10.06 20:02| 
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Salve a tutti.
Ho 21 anni è da un anno che lavoro come operatore socio sanitario (assistente per gli anziani). Ho lavorato per sei mesi in una casa di riposo lungo degenti la maggior parte delle persone che assistivo erano ataccate a delle macchine che gli fornivano acqua e cibo. Questa persone erano ridotte a stati da vegetali, una di queste addiruttura aveva lasciato detto che non voleva essere ateccato a tali macchine ma questo non è succeso, è morto dopo un anno costretto su un letto. Perfortuna un giorno il suo cuore non ha resitito ed è morto. Ho campiato casa di riposo per fortuna dove sto ora ci sono solo due persone ataccate a queste macchine una di queste costretta a letto, con diverse lacerzioni sul corpo e una rigidita del corpo acuta...La cosa che mi fa più arrabbiare è che queste persone hanno perso la capacita di parlare, e di madarci a quel paese per quello che gli abbiamo fatto....

nicola de stefani 09.10.06 13:03| 
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caro beppe grillo come spesso ti dicono tu che sei un comico ci puoi dare un consiglio o qualche idea per contrastare la costruzione di
una centrale turbogas nella periferia di aprilia.
sicuro di un tuo interessamento aspetto una tua
risposta. ciao alla prossima

roberto macrì 09.10.06 05:22| 
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L'espressione "pornografia della morte" mi sembra molto adeguata per mostrare cosa sia oggi la morte. Ci troviamo immersi in una sorta di totale "estetizzazione" di quello che dovrebbe essere il carattere inscindibile dell'uomo: la sua mortalità. La cosa però interessante è che il termine "pornografia" rimanda al termine "osceno" che, alla lettera, significa "fuori scena". Ma cosa è fuori scena nel fenomeno estetizzato della morte? La morte stessa! La sapienza antica quando doveva nominare l'uomo usava spesso il termine "mortale", e questo perchè per l'antichità l'uomo era inscindibilmente legato alla sua mortalità. Proprio per questo la morte è stata sempre ritualizzata in tutte le epoche passate. Si potrebbe allora pensare che l'estetizzazione odierna della morte sia una nuova forma di ritualità della morte, ma è proprio questo che si è perduto. Qui non si tratta più di ritualizzare la morte, perchè è proprio quest'ultima che è "fuori scena". Ma cosa è rimasto su questa scena grottesca? Il corpo! Qui non si tratta altro che di corpi e della loro burocratica e kafkiana gestione. Un corpo però che non è più legato all'inquetante senso della morte in realtà non è più neppure "vivo"; e questo perchè non è possibile scindere il senso della vita col senso della morte. Essere vivi vuol dire in primo luogo essere mortali, ma anche il contrario: è proprio la nostra mortalità che ci fa cogliere la nostra vitalità, come il recto e il verso di un foglio. Scacciare allora dalla scena la morte significa separarci dalla vita, per diventare dei puri corpi animati, meccanizzati, in cui l'io stesso finisce per assumere questo carattere. La scienza medica non cura individui ma corpi animati, come anche non cura il dolore di un individuo, ma il dolore come un "parametro" tecnico, ossia il dolore di un corpo meccanizzato: questo il suo limite ma anche la sua "efficacia". Efficacia: perchè la scienza ha potuto creare il nostro mondo solo quando lo ha pensato come una macchina!

francesco cardone 07.10.06 13:52| 
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Si possono leggere delle notizie interessanti in un sito la cui pubblicazione qui viene impedita. Se volete informarvi cliccate su “sorriso e dolore” . Grazie e buon pomeriggio a tutti.



Il punto, forse NON è rianimare o meno, ma capire dove, o meglio quale sia la definizione di morte.. e da dove comincia.. Dissoluzione della corteccia cerebrale? Dell'intero encefalo? Arresto del battito?

E lo stesso qual'è il limite per l'accanimento terapeutico?

La rianimazione SERVE moltissime persone sottoposte a manovre di rianimazione vivono poi una vita NORMALE, in molti casi grazie proprio a queste!

STIAMO CONDUCENDO UNA RICERCA SENZA FINI DI LUCRO sulle percezioni e sulle esperienze dei pazienti in coma (in particolare le NDE) per cercare di capirne un pò di più sulla fisiologia della coscienza e sul morire... col solo fine di dare un volto un pò più umano alla medicina in particolare nei momenti più estremi. Ripeto SENZA FINI DI LUCRO.

Qui trovate qualcosa in più

http://near-death-experience-nde.blogspot.com/

davide vaccarin 07.10.06 03:56| 
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Salve a tutti.
Scrivo dalla provincia di Caserta.
Le strade del casertano, come nel napoletano, sono piene zeppe di rifiuti. Questo problema si ripete più volte nel corso dell'anno, causando tutta una serie di problemi (puzza, ratti..ecc.)che potete immaginare.
Visto che paghiamo le tasse sui rifiuti, al fine di non dover avere di questi problemi, mi domandavo se è giusto continuarle a pagare, oppure siamo in diritto non versare più questo tipo di contributo fino a quando il problema non sarà risolto del tutto.
Come farò ad avere la risposta a questa domanda?
Vi ringrazio per l'attenzione.

Lorenzo Campopiano 06.10.06 17:18| 
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indubbiamente quando si parla di eutanasia si apre un vaso di pandorra che porta a discussioni quasi sempre senza soluzioni. sono del parere che la discussione vada articolata in due direzioni; acconimento terapeutico e diritto alla morte indotta. sul primo punto sono convinto che accanirsi a tenere in vita artificialmente una persona contro la propria volontà non porti giovamento a nessuno se non , i qualche caso, alla ricerca scentifica o al sano senso di amore egoistico di chi vicino al paziente non sopporterebbe l'idea della separazione definitiva. per quanto riguarda il seconto punto, mi pongo la domanda: chi sono io per poter argomentare o decidere se sia giusto o meno su azioni che inducano la morte, se pur ponendo fine a soffenze atroci? certo tutto cambia prospetiva quando mi chiedo se fossi io quella persona. da cottolico dico che nostro Signore ci lascia la libertà di decidere fra bene e male e imparando da questa grande libertà concessaci mi chiedo perchè limitare quella altrui, giusto o sbagliato che sia. quello che serve in definitiva credo sia una regolamentazione che tenga conto di tutto, diritto alle cure aspetto psicologgico supporto al malato ed alla famiglia, ed in ultima analisi libertà di decidere per l'estro gesto. il mio unico timore e che si finisca come con l'abborto che da patica medica in difesa della salute della donna (ed escusiva della donna) si è ridotto a puro metodo anticoncezzionale. morfeus

davide sessa 06.10.06 14:27| 
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ma voglio dire, ai nostri cattorianimatori, i respiratori gli stimolatori cardiaci e i tubi per farti mangiare anche se non puoi muovere nemmeno la lingua sono creature di Dio o degli uomini?

Luigi Guiducci 06.10.06 11:26| 
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Agli animali si pratica l'euttanasia perchè non possono scegliere ed è sempre considerata l'ultima spiaggia. Un animale che sta per morire in genere patisce delle sofferenze atroci e se si può evitare..ben vengano.
Gli uomini sono consapevoli (non tutti) del proprio dolore e del proprio stato di salute e quindi decide da solo. Anch'io sono cattolico e praticante ma a me hanno insegnato che Dio ha dato libertà di scelta e nessuno deve interferire con questa..perchè non dare a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio? In altre parole lo stato deve garantirla l'euttanasia semplicemente perchè la vita è di mia proprietà e non dello stato..
Il testamento biologico non la credo un'idea molto buona perchè posso farlo ora e morire tra 50 anni in cui magari si potranno curare chi sa chemalattie..io almeno non lo farei ma ognuno fa quel che crede.
Non tollero però chi decide sulla vita altrui..quindi senza autorizzazione nessuno può permettersi di porre fine alle sofferenze altrui.
Guardate il film "Risvegli" con Deniro e Williams.

Andrea Amadio 06.10.06 10:44| 
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La corda d'argento?

c'ho una corda d'argento in corpo? e quanto pesa perche' quasi quasi...

Mi viene in mente una sola cosa, quello che noi chiamiamo sviluppo tecnologico o "potere decisionale" sul morire/non morire... e' solamente derivato dall'intelligenza di cui la Natura (o Dio) ci ha dotati.
Pertanto lo ritengo un fatto naturale tentare di tenere in vita le persone. Come lo ritengo naturale voler porre fine alle prorprie sofferenze, pensando anche al prossimo qualora la mia esistenza stia invadendo e sconvolgendo le vite di chi soffre con me.

Tutte le scelte, le azioni, le voglie, le tentazioni sono provocate dal lavoro dell'intelligenza di cui Madre Natura ci ha dotati. Essa non e' giusta, ne' errata, Madre Natura non commette errori.

Non giustifico azioni contro l'umanita', ne contro Natura, ma e' di essa il frutto della mia intelligenza ed il frutto delle mie azioni.

Francesco Mussi 06.10.06 10:43| 
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Per "morte" (parola completamente inventata dall'umanoide tricerebrato erroneamente chiamato uomo) si intende la cessazione delle funzioni vitali. Ma è davvero solo questo? Cosa accade davvero? Ve lo spiego io.
Al momento giusto, dettato dal modo in cui si è condotta l'esistenza terrena, l'anima lascia il corpo fisico ed eterico, per andare nella costellazione della bilancia dove verrano giudicate le sue azioni terrene, dal Reggente e dai quarantadue Arconti, che compongono il Tribunale del Karma. La Legge del Karma verrà applicata in questo tribunale, tenendo conto delle azioni in disaccordo con La Legge, e di quelle in accordo con Essa. Qualora quest'ultime dovessero mancare, sarà la sofferenza la moneta che verrà usata per bilanciare tutte le azioni contro gli Dei. Questo processo dura, secondo il tempo terreno della materia, tre giorni e mezzo, prima dei quali non si può parlare di morte effettiva perchè l'anima potrebbe tornare al corpo (ed è già successo parecchie volte, è ciò che si definisce in medicina morte apparente), quindi quando un qualsiasi illustro medico ignorante dichiara la morte clinica, il soggetto non è morto affatto perchè dovranno passare appunto tre giorni e mezzo. Allo scadere di questi, gli Angeli della Morte (bambini ineffabili della Quarta Dimensione, travestiti per l'occasione con teschio e falce) recideranno con una scarica elettromagnetica la corda d'argento che tiene legata l'anima al corpo fisico-eterico ed allora lì ci sarà la trasmigrazione dell'anima verso la località a lei assegnata, in accordo con la Legge dell'eterno Ritorno. E' importante morire con coraggio, perchè in base a come lasciamo il mondo terreno, andremo ad influenzare la prossima nascita immediatamente. Tutto questo per dire che l'umanoide razionale tricebrato non ha nessun potere decisionale sul quando e come un soggetto debba lasciare il mondo terreno. Chiunque si arroghi il diritto di prendere il posto degli Dei sarà tenuto a pagare quando il suo momento verrà

cristiano attanasi 06.10.06 10:09| 
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Il punto, forse NON è rianimare o meno, ma capire dove, o meglio quale sia la definizione di morte.. e da dove comincia.. Dissoluzione della corteccia cerebrale? Dell'intero encefalo? Arresto del battito?

E lo stesso qual'è il limite per l'accanimento terapeutico?

La rianimazione SERVE moltissime persone sottoposte a manovre di rianimazione vivono poi una vita NORMALE, in molti casi grazie proprio a queste!

STIAMO CONDUCENDO UNA RICERCA SENZA FINI DI LUCRO sulle percezioni e sulle esperienze dei pazienti in coma (in particolare le NDE) per cercare di capirne un pò di più sulla fisiologia della coscienza e sul morire... col solo fine di dare un volto un pò più umano alla medicina in particolare nei momenti più estremi. Ripeto SENZA FINI DI LUCRO.

Qui trovate qualcosa in più

http://near-death-experience-nde.blogspot.com/

davide vaccarin 06.10.06 03:39| 
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Sono un dipendente di una Azienda Ospedaliera Universitaria del centro italia, e quotidianamente assisto al prodigarsi affannoso di medici che, nascondendosi dietro il loro camice lindo, sperimentano nuove terapie e nuovi macchinari su pazienti pressochè terminali. Si vedono questi poveri cristi con tubi e drenaggi ficcati in ogni dove che "vivono". Qualcuno di voi ben pensanti può spiegarmi che cazzo di vita è fissare un soffitto per 24 ore al giorno? Mi dite che qualità di vita può essere stare zitti sempre, e mangiare tramite un sondino e bere con una flebo??? Ditemelo cazzo!!! Voi che quando vi va di scambiare quattro chiacchiere con un amica/o andate in chiesa e ve ne fregate della predica perchè troppo prese a criticare il vestito della signora rossi del terzo piano. Mi fate pena, siete ipocriti e falsi ese mi permettete anche un pelino stronzi. Dovreste viverle certe esperienze, andate a fare un giro un una rianimazione qualsiasi e poi vedete cosa vuol dire stare piantati in un letto immobolizzati e senza alcuna possibilità di dire a chi ti gira intorno per lavoro: vai a fare un giro,non affannarti, prenditi un caffè che io voglio morire in pace. No, invece dobbiamo vivere, male ma dobbiamo vivere forse perchè lo vogliono le case farmaceutiche o forse perchè stanno preparando un nuovo reality show...! Scusate lo sfogo. Grazie Beppe per aver toccato un argomento che a me sta molto a cuore.

Michele I. 06.10.06 02:34| 
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La vita è profumo è tatto è vista è musica è gioia è dolore!L'eutanasia la esegue chi ogni giorno ti ricorda che non tutto ciò non fa e non farà più parte della tua vita,mi riferisco soprattutto a chi pur restanto in(vita)con le apparecchiature ha aspettativa di VITA pari allo 0

Rosanna Barbone 05.10.06 21:15| 
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SEMPLICE
Chi vuole l'eutanasia lo dichiari prima, chi vuole vivere come un oggetto e con sofferenze lo dichiari prima.
Facciamo l'eutanasia ai nostri amici animali per non vederli soffrire e la neghiamo ai nostri cari piùamati!
EVVIVA questa civiltà progressista, lo Stato dichiara la morte di chi vorrebbe venire alla luce (con l'aborto) e nello stesso tempo costringe a vivere chi non ne può veramente più..................PROGRESSO..........

roberto coniglio 05.10.06 19:30| 
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COMPLIMENTI!!!!

SONO PIU' DI TRE MESI CHE ASPETTO STO BENEDETTO DVD DELL'ULTIMO SPETTACOLO DI GRILLO!! OVVIAMENTO GIA' PAGATO...E LE SPESE DI SPEDIZIONE PAGATE 2 VOLTE!!

COMPLIMENTI AL SERVIZIO CLIENTI, PECCATO CHE NON CONOSCA L'ETIMOLOGIA DELLA PAROLA CLIENTE.

COMPLIMENTI VIVISSIMI! TENETEVI PURE I 30 E POCHI EURO CHE HO SPESO....MORTI DI FAME!

Alessandro L. 05.10.06 17:53| 
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Si possono leggere delle notizie interessanti in un sito la cui pubblicazione qui viene impedita. Se volete informarvi cliccate su “sorriso e dolore” . Grazie e buona serata a tutti.

sorriso e dolore 05.10.06 17:36| 
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caro Grillo,
sono quella che si può definire una cristiana cattolica praticante, e la morte è lo stato di grazia al cospetto del Creatore; è lo stato che i Santi martiri hanno raggiunto ed è anche quello di trovarsi nelle schiere degli angeli. Il corpo è destinato alla putrefazione ma ci riuniremmo ad esso quando il Cristo verrà per giudicare i vivi e i morti. Per cui concludendo, l'artificiosità sul corpo post mortem, è di una depravazione profonda, e riguardo all' eutanasia nessun uomo può sostituirsi all' azione di Dio Padre e concedere la morte.

Alex Di Guida 05.10.06 13:22| 
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Non accadrà mai.
L'eutanasia non sarà mai legale.
Come le droghe leggere.
Come le coppie di fatto, come le unioni degli omosessuali.
Non accadrà mai.
Tempo fa si chiamava "Stato Pontificio", adesso si chiama più semplicemente e più brevemente "Italia".
Non accadrà mai.
Possiamo votare a destra o a sinistra, o al centro. Saranno sempre il Papa e la Chiesa a decidere che cosa si fa, che cosa non si fa riguardo certi argomenti.
E' inutile starsi a raccontare frottole tipo che l'Italia è un Paese laico e che la sovranità è del popolo e via dicendo.
La sovranità sta a Roma. Quando siete arrivati, chiedete di Piazza San Pietro.

Irene Stellino 05.10.06 12:54| 
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Caro grillo ti scrivo perche dopo anni non mi e passato il dolore di vedere mio padre (50 anni,pieno di energie)soffrire di tumore,medici che cercavano di tenerlo in vita ,e la malattia che come un maledetto lupo se lo mangiava un pezzo alla volta.Io richiamo la pieta di non far soffrire queste persone che credetemi vedono giorno dopo giorno speranze che vanno via
e la sofferenza di sapere che lascierai i tuoi cari e immensa ,in noni ce stata profonda angoscia nel vedere le cosidette cure che lo rendevano inerme ,incapace ,braccia che a furia di aghi ......... .Non dobbiamo far soffrire la gente malata di cose incurabile,lasciamo che siano loro a scegliere non facciamo di una sofferenza uno spettacolo.Non siate egoisti ,religione o no lasciate che ognuno scelga perche il dolore che si porta e solo lui che lo paga non siete voi.

loro sergio 05.10.06 09:38| 
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Beppe Grillo ha scritto:
"Dopo un corso intensivo sulle tecniche di rianimazione e dichiarazioni di ogni tipo, infine, il Paese non decide nulla."

HAI CENTRATO IL PROBLEMA, BEPPE!
In Italia la coscienza civile è ridotta a una superficiale, autoreferenziale, ipocrita liturgia blasfema, una masturbazione sterile e inconcludente di anime pie (politici, intellettuali ed ecclesiastici in particolare) raccolte intorno ad un moribondo per proclamare le proprie litanie ideologiche.

La protervia di esponenti istituzionali come il presidente del senato Marini ("la parola eutanasia non c'è, non ha spazio, io credo, nel dibattito politico del nostro paese"), o di politici come Gianni Alemanno (che giudica l'invito di Napolitano "irricevibile e istituzionalmente sbagliato") è desolante.

Francesco Adamelli 05.10.06 09:30| 
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Spesso qui si è fatta confusione. Si parla indifferentemente di accanimento terapeutico ed eutanasia, cioè di medicina dei miracoli (rianimazione) che non sa fermarsi al momento giusto ed eutanasia, che è rispetto della libertà di morire ed ha nulla a che fare con la rianimazione.

Nel primo caso non si condanna la rianimazione, ma l'accanimento terapeutico relativamente ai casi in cui è prevedibile l'esito in stato vegetativo permanente;
nel secondo caso si condanna la confisca della libertà di decidere della propria morte a chi non è in grado di darsela da solo. Il tutto in nome di un dio che prescrive la sofferenza per farti entrare nel suo paradiso. Venire incontro ad una richiesta di eutanasia non è omicidio, ma un atto di amore nei confronti di chi soffre.

Gregor Samsa 05.10.06 07:41| 
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secondo me il limite della morte non è difficile: se uno vuole morire, allora in quel caso è morte, se uno vuole sopravvivere, allora bisogna far di tutto per farlo vivere....

secondo me hanno fatto bene in belgio a fare la legge sull'eutanasia...

Gabriel Reyla 05.10.06 04:19| 
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Il punto, forse NON è rianimare o meno, ma capire dove, o meglio quale sia la definizione di morte.. e da dove comincia.. Dissoluzione della corteccia cerebrale? Dell'intero encefalo? Arresto del battito?

E lo stesso qual'è il limite per l'accanimento terapeutico?

La rianimazione SERVE moltissime persone sottoposte a manovre di rianimazione vivono poi una vita NORMALE, in molti casi grazie proprio a queste!

STIAMO CONDUCENDO UNA RICERCA SENZA FINI DI LUCRO sulle percezioni e sulle esperienze dei pazienti in coma (in particolare le NDE) per cercare di capirne un pò di più sulla fisiologia della coscienza e sul morire... col solo fine di dare un volto un pò più umano alla medicina in particolare nei momenti più estremi. Ripeto SENZA FINI DI LUCRO.

Qui trovate qualcosa in più

http://near-death-experience-nde.blogspot.com/


"La morte fa parte della vita".

E' vero che a volte si esagera con il cosidetto "accanimento terapeutico", ma è altrettanto vero che moltissima gente, continua ad avere una vita normale grazie alla "rianimazione".
Io penso che, comunque, abbiamo perso un pò del senso della realtà che avevano i nostri nonni: la morte era più accettata come un fatto naturale e non, come dire, innaturale. Cioè non dobbiamo pensare che la medicina sia (come fanno vedere a elisir) una scienza esatta: malattia-dottore-cura-guarigione. Certo è utile essere informati sulle malattie, sulle cure e sui nuovi ritrovati della scienza medica, ma la realtà, molto spesso, è diversa.
Secondo me, dovremo noi accettare e trovare un equilibrio che accontenti la nostra voglia di guarigione con i limiti che ha la medicina. Insomma se un uomo desidera intensamente morire, dopo lunga e travagliata malattia, perchè non accontentarlo. Come si fà ad uccidere un uomo già morto, anche se biologicamente vivo. E' un gesto estremo di generosità e altruismo.
Mettiamoci per un attimo al suo posto e domandiamoci che cosa avremmo voluto noi. Sono scelte. Abbiamo il dovere di rispettarle.
Siamo talmente presuntuosi da tenere in vita una persona contro la sua volontà, dandoci anche la pacca sulle spalle, per evidenziare come siamo stati bravi: abbiamo fatto del bene. Si! A noi stessi. Certo la consegna è quella. La Legge è quella. Non possiamo violarla. Ma se è la persona stessa a chiederlo perchè non accontentarla. Persona ancora in grado di intendere e volere. Persona capace di esprimere coscientemente un desiderio.

P.S. Intendiamoci: io sono per la vita, non per la morte. Massimo rispetto per l'UOMO. Avete mai sentito parlare di EMPATIA?

Un saluto a tutti.

Mario Tegas 05.10.06 00:29| 
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Tutto vero Beppe. Solo che l'affermare che la società non decide nulla, in questi casi, dovrebbe essere un punto positivo e non negativo come tu lo hai voluto sottolineare. Il problema è secondo me che invece si vuole legiferare su tutto, anche su una questione così delicata e personale. Perchè deve sempre prevalere il parere della maggioranza? Con ciò non voglio dire di essere daccordo. Ma nemmeno contrario. E' un problema più grande del mondo, e nessuno può avere una opinione definitiva. Quello che invece io penso è che la regola dei prepotenti è che il privato deve sottostare alla ottusità del pensiero religioso che diventa regola. Mi spiego meglio. Ad esempio io posso essere il più convinto dei cristiani, ed essere profondamente convinto che non farei mai una azione del genere, ma allo stesso tempo, devo battermi affinchè uno che ha una convinzione diversa dalla mia, sia libero di fare ciò che meglio crede. Il bigotto invece, pretende che i suoi convincimenti siano quelli di tutti, e si sente legittimato in quanto circondato da suoi simili. E poi i fondamentalisti sono gli altri. Poi un'altra cosa in riferimento alla deviazione magistralmente sfoderata del testamento biologico. Immagina che uno, convinto sostenitore dello "staccare la spina" e contrario agli accanimenti terapeutici, si trovi per le vicissitudini della vita a cambiare idea. Immagina che sfortunatamente per un incidente si trova in coma. Quello voleva cambiare il suo testamento biologico ma non fa in tempo. I dottori chiedono ai familiari le sue volontà, e gli staccano la spina. Anche se aveva cambiato idea!! Saluti.

gianni paciotti Commentatore in marcia al V2day 04.10.06 23:11| 
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A mio avviso l'Italia essendo uno stato laico non dovrebbe essere arroccata sempre ideali cattolici e spesso anche arcaici, d'accordo che al nostro interno abbiamo lo stato pontificio...
ma se nella teoria siamo uno stato laico/liberale non vedo perchè non si debbano riconoscere libertà fondamentali come la libertà alla vita...

paolo aspen 04.10.06 22:46| 
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beh, insomma, dopo tante parole, un pò di fatti.
io sono qui che scrivo perchè esiste la camera di rianimazione, tra l'altro ero dato per superspacciato.
un medico, quando "riemersi" mi disse, per ragguagliarmi su quello che avevo passato: "faccio conto che le abbiano sparato con un mitra da un metro e le pallottole le abbiano sfiorato le tempie..."
Non c'entra un tubo la camera di rianimazione con il caso reso popolare questi giorni dai media!
Sempre a fare di tutte le erbe un fascio...neh!?
il topic non è male, ma il preambolo, dove cerca di ridicolizzare la tecnologia medica, io che 2ci sono stato", mi lascia molta amarezza.

Gianni Cesari 04.10.06 20:54| 
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...
Il fatto che in Olanda vi siano medici che legalmente praticano l'eutanasia è una libertà conquistata dal popolo olandese, non una libertà concessa dal mondo protestante.
...
Per quanto riguarda i dieci comandamenti, mi spiace per te, ma su questo proprio ti sbagli: il tempo del verbo è imperativo e non capisco dove tu abbia trovato il tempo futuro.
@Max Stirner

Ciao,
sono stato out of the wire per un tempo. Non so se leggerai queste mie, ma erano doverose.
Innanzitutto grazie della replica.
Poi, rispondo alla seconda portando così materiale per la prima.
La mia fonte è il testo ebraico di Esodo 20, da un lato (Biblia Hebraica Stuttgarthiensa), la sua traduzione in francese di Andrè Chouraqui, e quella in italiano "Nuova Diodati". Un po' di conoscenza dell'Ebraico e della tradizione esegetica rabbinica non guastano.Non sto a tirarmela troppo, ma in ebraico esistono solo i tempi perfetto ed imperfetto, quindi è il contesto che serve a capire cosa applicare.

Però tu hai ragione. Dici, vivo in una società cattolica ergo... la tua percezione del testo biblico, in questo caso, e del messaggio ad esso legato, è quella che proviene dall'aprire un testo bollato con l'imprimatur della CEI. Quindi per te i comandamenti sono QUEI dieci che ti hanno raccontato. Quelli rigetti, perché quelli conosci: un dio retributivo e morale. Tutto lineare, hai ragione tu.
Tutto molto "cattolico", dico io.Accettare l'apparenza come la raccontano, magari per rifiutarla in toto senza la voglia di scavare sotto, mettendo in discussione che un mito fondante per almeno quattro civiltà palesi un'evidente contraddizione simbolica fra un dio tutto ordini e punizione e l'avvertimento paterno: "oggi ti è posta davanti la via del bene e del male, sceglierai il bene affinchè tu viva".
Ecco una differenza che poi si palesa pesantemente anche nella vita della società.Noi cattolici sottoscriviamo e rifiutiamo il pensiero predigerito da altri.

ciao.

enrico zonta 04.10.06 20:46| 
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Il punto, forse NON è rianimare o meno, ma capire dove, o meglio quale sia la definizione di morte.. e da dove comincia.. Dissoluzione della corteccia cerebrale? Dell'intero encefalo? Arresto del battito?

E lo stesso qual'è il limite per l'accanimento terapeutico?

La rianimazione SERVE moltissime persone sottoposte a manovre di rianimazione vivono poi una vita NORMALE, in molti casi grazie proprio a queste!

STIAMO CONDUCENDO UNA RICERCA SENZA FINI DI LUCRO sulle percezioni e sulle esperienze dei pazienti in coma (in particolare le NDE) per cercare di capirne un pò di più sulla fisiologia della coscienza e sul morire... col solo fine di dare un volto un pò più umano alla medicina in particolare nei momenti più estremi. Ripeto SENZA FINI DI LUCRO.

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Un caro saluto a chi odia le ipocrisie. Basta cliccare sul mio nome in basso per capirne il perché.

montana giacomo 04.10.06 20:33| 
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La scienza medica, arrogante quanto si vuole, che permette questo "circo della morte" è però la stessa che potrebbe far vivere Roberto: senza di essa non ci sarebbe speranza alcuna per lui come per molte altre malattie oggi curabili, un tempo mortali. Pretendere di avere progresso con solo benefici mi sembra come aspettarsi che l'uomo diventi all'improvviso privo di ogni difetto.

Matteo Ferrarini 04.10.06 19:02| 
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io mi sono rotto destra sinistra e la prendiamo sempre in quel posto.io dico non paghi le tasse in galera perche rubi allo stato e quindi a noi.eutanasia.quando arrivero alla fine la stacco io la spina peccato e penale e dovro pagare che ridere dall'aldila eh

caci claudio 04.10.06 18:34| 
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www.riberaonline.blogspot appoggia le campagne di Beppe Grillo in particolare Parlamento Pulito
Visitate:

http://www.riberaonline.blogspot.com

Controinformazione e Chiacchiere in Sicilia
Staff: freesud

free Sud 04.10.06 18:21| 
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Caro Beppe, sono contro la spettacolarità della morte, sono contro la sofferenza, e spero che Dio, quando sarà il mio turno, mi faccia la grazia di non far soffrire me e chi mi sta vicino. Una morte che arrivi come un colpo di fulmine sarebbe la frande soluzione, ma tra i desideri ed il loro realizzo c'è l'abisso. La mia coscienza vacilla quando devo esprimere la mia opinione sulla necessità della morte di chi sta soffrendo, anche se richiesta dallo stesso sofferente. Per ora è bene evitare speculazioni e cinismi per tornaconto personale dei nostri cari amici, i cosiddetti "politici nostri dipendenti", che sarebbero capaci di danzare sul cadavere della mamma, per meri fini elettorali.

marco civicor 04.10.06 18:07| 
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Caro Beppe,
ma è così difficile far pagare letasse?
In America hanno preso i mafiosi con questo sistema, e noi niente! Quanti sono i Finanzieri, se li mandassimo in giro in due a far multe da tre volte l'evaso annuo, che dici azzereremmo il deficit pubblico? Io dico di si! C'è una storiella che gira e dice che quando ti beccano,
il 33% lo paghi, il 33% lo risparmi ed il 33% lo dai ......in beneficenza. Forse è il caso di approfondire, che ne dici Visco!

Riuscendoci avrete i voti di 70.000.000 di italiani.
Sbrigatevi non avete molto tempo.

Sergio

sergio Satta Flores 04.10.06 17:52| 
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Il punto, forse NON è rianimare o meno, ma capire dove, o meglio quale sia la definizione di morte.. e da dove comincia.. Dissoluzione della corteccia cerebrale? Dell'intero encefalo? Arresto del battito?

E lo stesso qual'è il limite per l'accanimento terapeutico?

La rianimazione SERVE moltissime persone sottoposte a manovre di rianimazione vivono poi una vita NORMALE, in molti casi grazie proprio a queste!

STIAMO CONDUCENDO UNA RICERCA SENZA FINI DI LUCRO sulle percezioni e sulle esperienze dei pazienti in coma (in particolare le NDE) per cercare di capirne un pò di più sulla fisiologia della coscienza e sul morire... col solo fine di dare un volto un pò più umano alla medicina in particolare nei momenti più estremi. Ripeto SENZA FINI DI LUCRO.

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davide vaccarin 04.10.06 17:21| 
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NON DOBBIAMO AGGIUNGERE GIORNI ALLA VITA MA VITA AI GIORNI, LA QUESTIONE NON E' QUANTO MA COME SI VIVE.

davidevaccarin.blogspot.com/2006/09/aggiungere-vita-ai-giorni.html

davide vaccarin 04.10.06 17:20| 
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Ma Beppe! Stai diventando schizofrenico? Oggi parli di pornografia della morte e ti scagli contro l'accanimento terapeutico (io sono una che ha già fatto il testamento biologico e sottoscrivo questo tuo post). Nel post su Robertino (si, perchè non si può certo dire che parli di finanziaria) ti trasformi in un bigotto col paraocchi e difendi una vita, dico, UNA SOLA, che se va bene sarà mantenuta con l'accanimento terapeutico stesso???

CHI SEI?

Quello di ieri o quello di oggi?

maria lama 04.10.06 17:01| 
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Caro Beppe a proposito della pornografia della morte volevo solo dirti che in inghilterra è andato in onda un reality in 4 puntate dal titolo "anatomy for beginners" in cui due pseudodottori vestiti più o meno da becchini facevano autopsie in diretta.....mi sa che una volta tanto sei rimasto indietro beppeeeeeeeeee :)
Dajjjjjjeeeeeee gggggiùùùùùùùùùùùù!!!!

M. Valerio 04.10.06 16:48| 
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La vita può diventare una condanna e la fine una liberazione ma se guardiamo tutto attraverso la lente della correttezza formale, finchè non toccherà a noi o ad un nostro familiare la pena di vivere, saremo sempre pronti a sciacquarci le coscienze, magari nel pozzo nero ,ma saranno sempre sciacquate e tanto basta....
Soldi e guai chi ce l'ha se li tiene, right?

silver surfer 04.10.06 16:43| 
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Io penso che sia possibile allo stato attuale delle conoscenze prevedere nella maggioranza dei casi in rianimazione l'esito delle terapie di accanimento. I reparti di rainimazione funzionano da tantissimi anni ormai e sfornano cocci umani a getto continuo pur avendo accumulato un enorme bagaglio di esperienze. In base a sintomi altamente indicativi, già dopo pochi giorni di ricovero, si potrebbero sospendere gli interventi eroici, naturalmente continuando le terapie convenzionali. Poi faccia la natura che agisce secondo necessità.

Gregor Samsa 04.10.06 16:23| 
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Prima andavo a trovarlo quasi ogni giorno Lui non parlava… grugniva fra le bave.
La madre lo guardava sorridente“Finché c’è vita c’è speranza!”, diceva
E lo nettava degli umori… Gli cambiava i pannoloni. Sorrideva, la madre.
Mi dice che va recuperando… Dopo più di un anno fermo così… rincoglionito!
E siamo rimasti soli E vedevo che era mica migliorato.
C’era ancora lui? Il mio amico in questo raccapricciante monumento alla medicina miracolosa?… Gli ho guardato il collo, magro e lungo E la cannula sporca nel buco nella trachea.
Ho agito… come un automa. E lui non ha opposto resistenza:
il pollice della mano sinistra a tappare il buco della tracheotomia Col palmo della mano destra gli ho coperto naso e bocca ed ho premuto.
Non ha reagito! L’ho guardato negli occhi e mi è sembrato fosse consapevole di quanto stava avvenendo E sembrava mi incoraggiasse…
Ho pensato che stava pensando che stavo compiendo un gesto da amico.
E premevo… premevo… ma un colpo di tosse!
Non la smette più di tossire! E la mia mano destra schifosamente imbrattata di bave… Tra le dita ribollivano, le bave, in bolle dense verdastre con qualche residuo alimentare.
Ho provato schifo…E ho mollato la presa.
Questo stupido assurdo riflesso vegetativo tenacemente avviluppato alla vita! Ma cosa ci fa ancora un riflesso in un alveolo senza cervello? Un bel riflesso sano che gli regala la vita! No! Non vale!
E l’ho riconsegnato intero e rotto così com’era alla madre che è accorsa, allarmata dalla tosse, e lo ha nettato con mani esperte.
Mi ha indicato il bagno ed ha preso per me un asciugamani pulito dal cassetto.
Me ne sono lavato le mani, Io! Pratica archiviata!! Ciao!… Non ne parliamo più!
Pratica archiviata!... A ciascuno il suo.

Gregor Samsa 04.10.06 16:02| 
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Caro Grillo,
volevo solo fare qualche appunto su cose che tanti giornalisi, e purtroppo anche tu, contribuite a far dimenticare alla gente:
- l'accanimento terapeutico di cui parli non esiste, semplicemente perchè è costoso e quindi nessun medico o ospedale si sognerebbe di farlo; a meno che non siano il malato o i parenti stessi a chiederlo, per alimentare un'ultima speranza;
- il caso umano, sfruttato nella maniera più indegna e meno rispettosa, dai nostri amici radicali al governo e non, è il classico giochino utilizzato per convincere la gente su temi che con quello specifico caso hanno poco o niente a che fare (vedi anche referendum sull'aborto...). Temi che hanno una complessità enorme e su cui non siamo affatto preparati. Neanche tu.

Detto questo, esprimo tutta la mia solidarietà alle persone che si trovano in una situazione di difficoltà così drammatica, che pone loro e tutti noi davanti ai quesiti ultimi della vita: che senso ha tutto? Che senso ha se sono sdraiato su un letto, tetraplegico, o se sono il padrone del mondo?
Saluti a tutti

serena scrobogna 04.10.06 15:03| 
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A proposito di rianimazione... mio padre è in rianimazione da 7 mesi, tre in un ospedale di roma sud e quattro in uno di Roma "centro".
Nel momento in cui si era "ripreso" lo hanno spedito in un centro di riabilitazione polmonare dove c'è stato per circa 2 ore per poi rispedirlo nell'altra rianimazione!
Si sono accaniti per rianimarlo, ci sono riusciti,con il risultato che ora senza macchina non può respirare, che ogni giorno insistono affinchè si porti a casa con un bel ventilatore portatile e un infermiere, una badante, un medico rianimatore! Mi è stato detto che un paziente in rianimazione ha un costo molto alto per la sanità pubblica!
Lui è cosciente ma stanco, non ce la fa più a vivere ogni giorno gomito a gomito con la morte in attesa che tocchi a lui. Tralascio tutto ciò di cui sono stati capaci e sono capaci di dire e fare i medici... velo pietoso.
Ora mi chiedo è vita questa? 7 mesi in rianimazione con prospettive e qualità della vita pari a zero? A 78 anni vale la pena di stare così? non sarebbe più dignitoso lasciare fare alla natura e non essere umiliati con pannoloni, decubito, flebo ed affini?

cristina giuliani 04.10.06 15:02| 
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io credo che il problema fondamentale è che nessuno di noi ha il diritto di chiedere allo Stato di farsi boia dei propri cittadini. nonostante il dolore portato all'eccesso per eccesso di zelo e di moralità da parte di qualcuno sia una delle perversioni peggiori che si possa immaginare, ciononstante uno stato e le sue istituzioni pubbliche (compreso ovviamente il sistema sanitario nazionale) nasce costitutivamente con lo scopo esattamente opposto: SALVAGUARDARE LA VITA E LA CONDIZIONE SOCIALE E PSICOLOGICA dei propri affiliati. la natura stessa di uno stato è proprio la cessione di prerogative individuali ad una struttura "superiore" (tra moolte virgolette!!) che per prima cosa tuteli la sopravvivenza dei propri consociati. In sostanza... nessuno ha il diritto di chiedere allo Stato di andare contro la sua propria natura e ragione di esistenza, disponendo per decreto di staccare i tubi che tengono in "vita" un malato terminale. sarebbe una ferita enorme inferta al diritto ed alla civilta'. per questa via ad esempio, nel momento in cui passa il concetto che lo stato possa farsi "boia" (seppure a fini nobilissimi e con il consenso degli interessati) dei propri cittadini, potrebbe anche trovare giustificazione ad esempio la comminazione della pena di morte da parte dello stato.
cio non toglie il diritto "privato" dei cittadini di fare della propria vita l'uso che ritengano piu opportuno. uno stato invece, sa benissimo che vita e morte nn sono mai fatti individuali, ma piuttosto fenomeni sociali, e che di privato, individuale, hanno quasi nulla.

andrea lambiase 04.10.06 14:49| 
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Caro Carissimo Beppe! qualche anno fà, sono stata ricoverata in rianimazione 8 giorni per una grave forma di pomonite bilaterale, sono stata a un passo dalla morte! ringrazio ancora Dio o il Dr._____ o chiunque sia che mi ha salvata... oggi sono viva e sana e felice!
Baci a tutti
Barbara

Barbara Lanotti 04.10.06 14:45| 
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NON DOBBIAMO AGGIUNGERE GIORNI ALLA VITA MA VITA AI GIORNI, LA QUESTIONE NON E' QUANTO MA COME SI VIVE.

davidevaccarin.blogspot.com/2006/09/aggiungere-vita-ai-giorni.html


ciò che mi ha fatto più schifo di tutto è l'ipocrisia dei giornalisti che, invece di commentare questa disperata richiesta, hanno fatto rispondere da altri disabili che loro volevano vivere.
Ma nessuno ha detto che li vogliamo morti! Si è chiesta la possibilità di non soffrire più.
Ormai essere malati terminali è diventato reato, non pensando che il destino li ha puniti abbastanza
ciao a tutti

Andrea Loutfy 04.10.06 13:49| 
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Il punto, forse NON è rianimare o meno, ma capire dove, o meglio quale sia la definizione di morte.. e da dove comincia.. Dissoluzione della corteccia cerebrale? Dell'intero encefalo? Arresto del battito?

E lo stesso qual'è il limite per l'accanimento terapeutico?

La rianimazione SERVE moltissime persone sottoposte a manovre di rianimazione vivono poi una vita NORMALE, in molti casi grazie proprio a queste!

STIAMO CONDUCENDO UNA RICERCA SENZA FINI DI LUCRO sulle percezioni e sulle esperienze dei pazienti in coma (in particolare le NDE) per cercare di capirne un pò di più sulla fisiologia della coscienza e sul morire... col solo fine di dare un volto un pò più umano alla medicina in particolare nei momenti più estremi. Ripeto SENZA FINI DI LUCRO.

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davide vaccarin 04.10.06 13:47| 
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LIBERTA' DI MORIRE

Dio ci ha creato liberi, liberi di decidere se credergli o no, liberi di uccidere e di andare all'inferno. Io scelgo la libertà di morire come e quando voglio.... sono un suicida? Bene, sono ca..i miei!!

Simone Maccanti 04.10.06 13:32| 
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Che mondo assurdo: ti danno fior di medaglie militari se ammazzi qualcuno legalmente, ti sbattono dentro se ammazzi illegalmente, ti impediscono di toglierti la vita legalmente, ti impediscono di toglierla a un uomo che desidera la morte degnamente.
Non ci capisco piu' niente.

Tiziana Stanzani 04.10.06 13:30| 
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Non mi è chiara una cosa, ma se i familiari staccano la spina poi non vanno in galera?

greta xxxxx 04.10.06 13:14| 
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ma voi pensate che per una persona sia una passeggiata decidere di morire? se si arriva a questo punto si sono già prese in considerazione mille e + ipotesi e vissuti molti giorni ore e minuti su questi pensieri.
ma i moralisti, i politici, i preti non ci pensano, pensano che sia il capriccio di uno o di un'altro e al fatto che fatto uno ne possano seguire altri.
MA LA VITA DI OGNI PERSONA è DEI POLITICI O DEI RELIGIOSI?
non è forse mia la vita che mi ha dato il signore (per chi ci crede) e lascia a me gestirla con il libero arbitrio?
e quindi secondo me i politici hanno l'obbligo morale di RECEPIRE I BISOGNI DEI CITTADINI E CERCARE LE SOLUZIONI PER RISOLVERE I LORO PROBLEMI VERAMENTE SENZA SERVILISMI O MANOVRE DI OPPORTUNITà SOCIALE O POLITICA.
LA CHIESA HA UN SIMILE COMPITO IN QUANTO MASSIMA CONOSCITRICE (***) DELLE COSE DELLA FEDE DOVREBBE AIUTARE LE PERSONE A PRENDERE DELLE SCELTE MIGLIORI POSSIBILI ANCHE DAL PUNTO DI VISTA RELIGIOSO (a quello civile ci dovrebbe pensare lo stato) MA CHE IO SAPPIA NESSUN POTERE DI VITA O DI MORTE è DATO ALLA CHIESA DA NESSUNO.
QUINDI AIUTATE (aiutiamo) CHI SI TROVA IN QUESTE DIFFICOLTà A PRENDERE LA MIGLIORE DECISIONE POSSIBILE, ANCHE SE QUESTA FOSSE QUELLA ESTREMA. NESSUNO HA IL POTERE DI VITA O DI MORTE SUGLI ALTRI. .......

francesco luzi 04.10.06 12:41| 
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Pienamente daccordo con Beppe.
Il punto è che non abbiamo rispetto x la vita... figuriamoci x la morte...

andrea nadalon Commentatore in marcia al V2day 04.10.06 12:30| 
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chi è in grado di stabilire il confine tra limite terapeutico e accanimento terapeitico? Quale medico (nel senso filosofico) è in grado di percepire il proprio limite e dichiararlo con umiltà e non come fallimento del suo ruolo? Se ci si appropria delle malattia del malato non tenendo presente che alberga in un essere fatto di anima, spirito e sentimenti (degni di rispetto compresa la paura di morire) e si persevera nel somministrare farmaci allopatici allora, quando il corpo rimane intrappolato in una corazza chimica, il medico deve assumersi anche la responsabilità di somministrare un farmaco chimico in grado di rompere la corazza per permettere allo spirito e all'anima di liberarsi.

marisa bonsanti 04.10.06 12:26| 
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“Se mi autorizzano stacco personalmente la spina”. Boia per scelta politica: né più né meno quello che facevano i nazisti nei lager e i sovietici nei gulag… Tutti quei boia lì, quando sono stati processati hanno dichiarato –candidamente- che i superiori “gli avevano detto di farlo”. Pannella aspetta OGGI che qualcuno lo autorizzi a farlo. Dov’è la differenza? Solo nella data, no nei risultati. Pannella impari OGGI quello che non ha: IL PUDORE; e stia lontano dalla sofferenza di quel pover’uomo che –forse per disperata solitudine- invoca la morte. La vita e la morte sono misteri troppo grandi: ogni volta che la politica se ne è interessata, chissà perché non ha fatto che aumentare i morti. Pannella: ti sei appropriato della faccia di Ghandi; ti sei appropriato della Rosa e te la sei messa nel pugno… Adesso vuoi anche “le Spine?”.

francesco murana 04.10.06 12:14| 
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O.T. Importantissimo!
Vogliono estrarre uranio in provincia di Bergamo, fermiamoli
http://nouranio.org

Massimo Bianchi 04.10.06 12:13| 
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sono profondamente dispiaciuto e ad un tempo furibondo. Marco Pannella è pronto a “staccare la spina di sua mano se ne gliene danno il permesso”. Non entro in merito al grido disperato dell'uomo che non posso non rispettare nella sua condizione di sofferente (massimo rispetto a lui perché lui e solo lui sa cosa sta passando, anche se non ne condivido la richiesta); ciò che veramente mi sconcerta è che –come al solito- Marco Pannella salti in groppa a questo cavallo e si lanci al suo ennesimo Palio, forzando –come suo solito- il senso del pudore, la pietà, la solidarietà autentica (quella che ti mette ACCANTO a chi soffre senza appropriarti del problema per trasformarlo nell’ennesima bandiera politica da sventolare sotto il cielo italiano). Io non me la sentirei –umanamente- di staccare la spina a chi soffre (al di là di considerazioni filosofiche o religiose), non ci riuscirei per chi amo… tantomeno per uno estraneo. Pannella chiede “il permesso di farlo”… anche i boia di tutto il mondo aspettano il permesso per farlo… perché senza permesso, sarebbe OMICIDIO. In vecchiaia Pannella vuole fare questa esperienza estrema, cerca il suo “reality” dove misurarsi con le forze della natura, quelle che da sempre interrogano, intrigano e piegano il creato: il dolore, la malattia, la morte… A dire il vero lui la morte, caro diario, l’ha sempre amata… la morte degli altri, intendiamoci ( del resto i suoi “digiuni” vediamo bene quale effetto sortiscono: è sempre lì... perché non viene a casa mia a fare il digiuno che ti assicuro che lo fa!? Mi sa che per lui “digiunare” vuol dire “non andare al ristorante. Dall’altra parte, nella vita eterna, c’è un centinaio di mig (dal 1981 ad oggi) di bambini italiani abortiti che non potranno battergli le mani -per le sue prodezze in favore della morte- semplicemente perché non hanno mai avuto la possibilità di imparare a battere le mani… E bravo il nostro Marco, che da una vita –la sua- combatte e regge il sacco a Sorella Morte!

francesco murana 04.10.06 12:08| 
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Giusta la campagna contro le tv, ridiamo dignità ai malati. Ma si dovrebbe anche fare, prima di ogni discussione sull'eutanasia, una netta distinzione con l'accanimento terapeutico. Questo è il vero male, la rianimazione ad oltranza. Quando poi si è di fronte ad una persona in stato vegetativo che respira autonomamente, non si può fare più nulla. All'infermiere che parla di costi e di vite mantenute per gli interessi di alcuni imprenditori dico semplicemente che la battaglia deve essere fatta all'origine, per non ridurre in quello stato le persone se non c'è una speranza reale. Poi vanno amate e curate perchè sono persone e dei costi sinceramente non me ne frega nulla. Quindi se lavora con malati come mio fratello (da oltre 5 anni che è senza speranza, ma vive da solo) si preoccupi prima di svolgere con passione il proprio compito e poi giustamente di prevenire questi casi.
grazie

lorenzo zanoni 04.10.06 11:57| 
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Ho un cugino che da dieci anni e' ridotto a un vegetale, ma al sistema ospedaliero gli conviene lasciarlo vegetare così si becca un mucchio di soldi dalle ASL e dalla sua famiglia, alla faccia di mio cugino, invalido al 100 per 100, e alla faccia dei contribuenti.

Tiziana Stanzani 04.10.06 11:44| 
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Ciò che possiedi alla fine ti possiede.

Livia Scarpa 04.10.06 11:40| 
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Molto ben detto: io l'eutanasia la praticherei su certi cosiddetti "medici", che altro non sono che dei ponzio pilato imbottiti di nozioni e senza piu' un cuore. Siamo ripiombati nel medio evo, un medio evo dove siamo tutti illusi di non essere soli, mentre invece lo siamo piu' che mai, nonostante tutta sta tecnologia del cacchio

Tiziana Stanzani 04.10.06 11:36| 
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L'invasivita' dei media specie la televisione, ha ormai raggiunto livelli preoccupanti e col dilagare dei reality ormai la tracimazione sembrerebbe inarrestabile( a quando un relity sulla defecazione e sul parto e sul seeso estremo???),tuttavia una piccola speranza c'e'poiche' gli stessi reality stanno attraversando , per fortuna una crisi d'ascolto che speriamo sia ancora piu'accentuata cosi forse in tv ci sara' piu spazio per teatro, prosa , letteratura, ciltura insomma.Che ci tolgano dai piedi sta televisione della finta pieta' cominciata dalla Carra, da Costanzo e ingigantita dal di lui marito la Defilippi, edai FINTI E RIBADISCO finti REALITY.
pER QUANTO RIGUARDA L'EUTANASIA , LA MIA ATEAITA' PRESSOCHE' TOTALE MI INDUCE AL MAX DELLA LIBERTA' PER CIO CHE RIGUARDA " STACCARE LA SPINA" ONDE EVITARE ACCANIMENTI TERAPEUTICI NON VOLUTU.aL CONTEMPO RISPETTO LA LIBERTA DI CHI è CREDENTE .OCCORRE QUINDI UNA LEGISLAZIONE MODERNA ACCORTA,E RISPETTOSA DI TUTTE LE IDEE.l'INDIVIDUO DEVE ESSERE PADRONE DELLE SUE VOLONTA',E SE PERCASO EGLI STESSO NON PUO DECIDERE PERCHE ORMAI ALLO STATO VEGETATIVO OCCORE CHE QUALCUNO PRENDA UNA DECISIONE PER LUI, COME MADRI,PADRI, MOGLI ,MARITI ETCC CHE HANNO DISCUSSO COL MORITURA DELL'ARGOMENTO E POSSONO CON UNA< CERTA SICUREZZA E LEALTA' DECIDERE PER LUI.e' COMUNQUE UN ARGOMENTO CHE COMUNQUE MI INQUIETA E CHE OCCORRE TRATTARE CON UMANITA' TATTO , LIBERTA DI PENSIERO.cERTAMENTE OGGI LA LEGISLAZIONE E LA DISCUSSIONE è TROPPO INFLUNZATA DALLA CHIESA E DA UN CERTO PRESSAPOCHISMO.

roby baralis 04.10.06 11:08| 
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CARO BEPPE IO SONO UN fISIOTERAPISTA E LAVORO DA ORMAI QUINDICI ANNI NEL SETTORE PIU' INFIMO DELLA SOCIETA',LA SANITA',SOLO IL NOME METTE ANZIA,NELLA CLINICA DOVE LAVORO COME CONSULENTE CI SONO VARI CASI DI COMA,POVERA GENTE CHE E' COSTRETTA A RIMANERE IN "VITA"DA ANNI ORMAI,SOLO PER ARRICCHIRE LE TASCHE DI IMPRENDITORI SENZA SCRUPOLI,TUTTO CIO' E' ORRIBILE SE PENSIAMO A CHI SIAMO E A QUAL'E' IL NOSTRO SCOPO NELLA VITA EPPURE NESSUNO INTERVIENE,QUESTA GENTE RIMANE LI ABBANDONATA VITTIMA DELLE PIAGHE E DELLE MOSCHE E LA SANITA' CORROTTA PAGA CENTINAIA DI EURO AL GIORNO PER IL LORO MANTENIMENTO.....CHE DIO CI AIUTI.UN SALUTO CON GRANDE STIMA.

GIANLUCA SALERNITANO 04.10.06 11:01| 
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Io sono a favore dell'eutanasia caro beppe perchè secondo me è giusto che una persona possa morire in pace senza soffrire ulteriormente con l'accanimento terapeutico che serve solo a far star male paziente e familiari... un saluto e auguri di buon lavoro!!! CONTINUA COSI!!!!

Daniele Fesce 04.10.06 10:54| 
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il mio mail precedente è scomparso...
è arrivato ? MGS

mg. sali Commentatore in marcia al V2day 04.10.06 10:52| 
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ho vissuto un'esperienza del genere (nove mesi coma) e la tua reazione mi diverte e la condivido ...anche se ora ti scrivo e sono "rivalidata" senza troppe conseguenze...ma mi sarei potuta risvegliare in uno stato "leguminoso". Grazie. MGS

mg. sali Commentatore in marcia al V2day 04.10.06 10:49| 
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Caro Beppe, ho vissuto anch'io una situazione di mantenimento in vita ...(in coma per nove mesi)... trovo geniale la tua "nostalgia" e il tuo articolo... ^penso le stesse cose ...a

mg. sali Commentatore in marcia al V2day 04.10.06 10:36| 
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OT
P.R.U.R.I.T.O
Chiedo ancora scusa per l'intrusione
Per
elisabetta buy 03.10.06 11:31 che ha scritto
Per caso suda tantissimo, soprattutto di notte? E questi noduli sotto pelle dove sono localizzati?

La risposta è si. Suda molto. E i noduli sono sono localizzati in braccia e gambe. Ha una possibile
diagnosi da suggerirmi?
Grazie

Luca Santi 04.10.06 10:35| 
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Il problema è essenzialmente religioso: siccome é Dio ci dona la vita solo Lui ce la potrà "togliere".
Ma mi pare che la nostra nascita dipenda dalla volontà più o meno consapevole o programmata di
2 persone.Ora, visto che altri decidono di farci nascere possiamo almeno decidere noi di porre fine alla nostra esistenza quando siamo nelle condizioni di una "non vita"? Credo che vivere sia altro che stare attaccati ad una macchina che ci fa respirare...

Barbara Binati 04.10.06 10:30| 
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OT
P.R.U.R.I.T.O
Chiedo ancora scusa per l'intrusione
PER cosetta sartori 03.10.06 09:05 E PER pone umberto 03.10.06 09:02 |
che hanno scritto
“Avete provato da un neurologo? E' stata mai effettuata una risonanza magnetica al cervello? A volte il prurito e dolori che non sembrano avere cause organiche evidenti dipendono da un non corretto funzionamento elettro chimico cerebrale.

“Gli stessi sintomi che aveva mia figlia. Ha indovinato tutto un reumatologo ma i problemi poi sono stati risolti da un pneumologo”.

hhhhhhhhhh
Grazie ad entrambi per i suggerimenti.
Poiché abbiamo già girato molti medici vi chiedo ancora se potete dirmi la diagnosi fatta ai vostri amici congiunti con questo problema e se avere dei nomi e degli indirizzi da darmi

grazie ancora

qui sotto riporto il mio appello orginario
Mi madre da tempo è affetta da un prurito su ogni parte del corpo che la sta davvero facendo impazzire. I medici da noi consultati non sanno da cosa dipenda. C'è qualcuno che può darci qualche nome di medico o di istituto a cui potremmo rivolgerci.

Altri sintomi riscontrati in mia madre sono:
Improvvise fitte in ogni parte del corpo (dalle gambe alla schiena fino alle dita)
Dolori diffusi in tutto il corpo.
Presenza di “noduli” sottopelle
sudorazione abbondante
Grazie

Luca Santi 04.10.06 10:19| 
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Bravissimo Beppe, condivido al 100% quanto hai scritto.

Marco Loreti 04.10.06 10:12| 
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Caro Beppe, siamo alle solite. Sono anni che ci sentiamo messi da parte da una classe politica di para....li. E' possibile che in un paese in crisi come il nostro,i deputati ed i senatori discutano sul perchè una camera deve pagare il barbiere e l'altra no? Ma una domanda mi afflige: cosa possiamo fare? Vorrei davvero dire basta, ma come?

mauro di carlo 04.10.06 10:07| 
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Beppe tempo fa ho sentito parlare, o letto, non ricordo... sono un po'anziana... di un avvocato in Toscana mi sembra proprio a Firenze, che già raccoglieva i testamenti biologici e stava approntando una iniziativa... riesci a sapere qualcosa in merito?! Ne hai sentito parlare? E' importante risolvere questa questione. Almeno per morire dobbiamo poter scegliere. Se trovi questo avvocato - scrivilo sul blog - Ciao Emy

Emiliana Carifi Commentatore in marcia al V2day 04.10.06 10:02| 
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Non si può pretendere di creare un uomo nuovo! non si può far credere al popolo che l'esigenza primaria è quella di un reality show o quella di sapere chi si fotte la velina tramite un videofonino! Nel passato chi ha cercato di creare L'uomo nuovo ha causato rivoluzioni e morti.Finchè viviamo o ci sentiamo legati al materiale e agli interessi vari legati a esso, vivremo sempre in disaccordo perchè chi ha 0 vuole 1 e chi ha 1 vuole 2. Ci stanno inserendo nel Progetto Matrix!! sembra un film! Ma sig. Grillo, chi è l'architetto di tutto ciò?

Simone Giovanardi 04.10.06 10:01| 
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Non è più vita questa. Decidono tutto per noi. Qualunzue cosa. Io ho un parente che si trova nelle condizioni scritte. E' attaccato a questa macchina di m...a e nessuno mai lo riporterà indietro. Però ci deve stare attaccato perchè non si può spegnere la spina... No è. Ma dico io invece di far soffrire la persona e gli stessi famigliari che sono accanto. Sarebbe più semplice lasciarli andare. E concentrarsi di più sui vivi magari. E' allucinante non siamo nemmeno padroni di decidere come e dve morire..

Ilaria Dal Zovo 04.10.06 09:47| 
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Ognuno dovrebbe morire quando è la sua ora, SENZA prolungamenti artificiali e SENZA aiutini vari. Qualcuno, anche, dovrebbe morire PRIMA "a spinta", vedi Hitler/Mussolini/Saddam/Bush/ecc., terroristi/kamikaze islamici e non, assassini di bimbe Hamish e prevaricatori di ogni genere. Natale.

Natale Figura 04.10.06 09:25| 
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Sulle ambulanze c'è una cassetta metallica, suppongo contenga il defibrillatore, sulla quale ho letto "RESUSCITATOR", a lettere cubitali.
Ci siamo fatti prendere un po' la mano?
Un abbraccio

massimo penitenti 04.10.06 09:19| 
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basterebbe un semplice sistema sensibile al soffio o al morso che consentisse a chi proprio vuole farla finita di darsi la morte da solo staccando la spina con buona pace dei politici e senza bisogno di nessuna legge

pier giorgio rossi 04.10.06 09:18| 
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Voglio solo dire un nome. Ramon Sampedro.

Matteo R. 04.10.06 09:18| 
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..se proprio vogliamo risparmiare sulla spesa sanitaria inutile (e ce n'è un gran bisogno), cominciamo a rifiutare le elettroterapie antalgiche (tens, jonoforesi,..) che hanno un blando effetto antalgico, se applicate corettamente, peccato che non sia così nella stragrande maggioranza dei casi: con la jonoforesi ad esempio si dovrebbero veicolare joni di un farmaco attraverso il corpo, questo processo richiede 20 min solo perchè il farmaco inizi ad atraversare la cute, in un centro qualsiasi l'applicazione di questa "terapia" dura circa 15 min.. mi fermo qui, ma ce ne sarebbero..

Fabio Ceriani 04.10.06 09:13| 
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Sono tutte c...e immonde.

Quell'uomo sarebbe in condizioni naturali già MORTO, quindi tutte le c...e immonde di questi finti benpensanti sono solo questo c...e-

Quindi NON solo non si rispetta la volontà di un'essere umano ridotto alla fine che soffre sia fisicamente che psicologicamente, MA sadisticamente ci si accanisce a volerlo tenere in vita artificialmente con macchinari tubi e tubetti.

Questo e' sadismo, oltre che essere la prova che non siamo piu' nemmeno liberi di disporre della nostra vita, anche quando questa non e' piu' tale.

Se c'e' qualcuno qui che non sta rispettando Dio e le leggi naturali questo qualcuno sono queste leggi che ormai invadono tutto e vorrebbero regolamentare qualsiasi cosa che invece dovrebbe essere rimasta un DIRITTO della persona.

roberto d'angelo 04.10.06 09:11| 
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Sei incredibile!!!Meno male che ci sei.Non sono molto documentato in merito seguo(volontariamente)poco la tv,se non per vedere film,cartoni o documentari,ho notato però che appena hanno messo in ballo pubblicamente l'eutanasia,ci hanno subito bombardato di pubblicità inneggiante al diritto di vivere(leggittimo per chi dignitosamente può farlo,ma non sicuramente per chi vuol finalmente raggiungere la serenità).Morale della favola appena facciamo una richiesta,ci subito tappata la bocca.....che bella la democrazia!!!!!
Scusatemi per i miei concetti un pò grezzi,ma sono contento di essere ignorante!!!!!Ciao a tutti.

donato gentile 04.10.06 09:10| 
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speta un momento, l'accanimento terapeutico è una cosa, la terapia intensiva è un'altra cosa.
io faccio il fisioterapista e ho lavorato anche nei reparti di rianimazione e ti dico che qualcuno, non pochi, passano solo qualche giorno in questi reparti, che il monitoraggio è utile per riportare i parametri vitali nella norma, che questi tizi che escono di li tornano spesso a vivere, dopo un percorso di riabilitazione, una vita normale o comunque degna di tale nome.
se c'è un reparto che funziona negli ospedali spesso è proprio questo. vorrei vedere se tu Beppe parleresti così nel caso in cui la persona che hai più cara dovesse trovarsi in questa situazione.

Fabio Ceriani 04.10.06 09:01| 
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Sull'eutanasia c'è da ridere. Se ti ammazzano per incidente con una automobile il tuo valore per la nostra società è COMMERCIALE :dipende dall'età, dal reddito che costituivi per la tua famiglia, da tabelle statistiche . Se hai novanta anni e sei a basso reddito vali di conseguenza quanto uno straccio da cucina.Se ti vuoi ammazzare invece, LA TUA VITA E' SACRA, non puoi competere con Dio,è lui e la Società che decidono. Alla Società è tempo perso chiederlo ma alla Chiesa una domanda vorrei farla : ma come mai tanto rispetto per IL CORPO ? L'incarnazione del Cristo e la sopravvivenza dell'anima non alludono a quella essenza spirituale dell'uomo , incarnato su questa terra soltanto per una possibile redenzione ?

giancarlo luise 04.10.06 09:00| 
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Sono d'accordo col Beppe. e poi è assurdo che ci sia gente che se la meni con la storia che è un diritto nascere (quando parlano di aborto) ma non considera un diritto morire. se dite che la mia ragazza non può abortire perchè il bambino che dovrebbe nascere ha il diritto alla vita allora perchè lo stesso bambino non ha diritto a morire se diventa un vegetale? sarà che a forza di pregare Dio ci si sente talmente vicini a Lui che si pensa di poter fare le sue veci in certi casi?

Luca Tagliabue 04.10.06 08:45| 
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Caro Beppe,finalmente qualcuno dice le cose come stanno. Anche per esperienza personale (parenti e amici) posso affermare con disperata decisione che se non esistesse l'accanimento terapeutico non esisterebbe il problema dell'eutanasia nel 99,9% dei casi.
Mio fratello, ammalato di cirrosi epatica all'ultimo stadio e colpito da emorragia cerebrale, mentre era ricoverato al Policlino Gemelli di Roma è stato sottoposto ad intervento al cervello. Aveva solo pochi mesi da vivere, ma ci hanno forzato la mano al punto di essere costretti a dare l'assenso. E' vissuto 14 giorni tra sofferenze incredibili e poi è deceduto. Ma se fosse sopravvissuto all'intervento avrebbe passato gli ultimi pochi giorni della sua vita paralizzato e ridotto allo stato vegetale.
La morte è l'ultimo tabù della nostra società e i medici ci offrono uno spettacolo indegno: si credono degli dei, onnipotenti tanto da decidere quando, dove e se uno può morire.
Grazie Beppe

Laura Marini 04.10.06 07:23| 
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Il punto, forse NON è rianimare o meno, ma capire dove, o meglio quale sia la definizione di morte.. e da dove comincia.. Dissoluzione della corteccia cerebrale? Dell'intero encefalo? Arresto del battito?

E lo stesso qual'è il limite per l'accanimento terapeutico?

La rianimazione SERVE moltissime persone sottoposte a manovre di rianimazione vivono poi una vita NORMALE, in molti casi grazie proprio a queste!

STIAMO CONDUCENDO UNA RICERCA SENZA FINI DI LUCRO sulle percezioni e sulle esperienze dei pazienti in coma (in particolare le NDE) per cercare di capirne un pò di più sulla fisiologia della coscienza e sul morire... col solo fine di dare un volto un pò più umano alla medicina in particolare nei momenti più estremi. Ripeto SENZA FINI DI LUCRO.

Qui trovate qualcosa in più

http://near-death-experience-nde.blogspot.com/

davide vaccarin 04.10.06 03:57| 
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Uffa che palle, avete visto l'ultimo reality????

I funerali dell'ultimo militare morto in terra straniera per portare la "pace" che i Prodi, i Fassini eccc... hanno mamdato a morire.
Si tratta di questo, oramai lo viviamo come un reality.

Adesso voglio proporre un nuovo reality, vero però.
Ci intrufoliamo in chiesa tra i parenti di un defunto e facciamo domande, un po del c...o tanto per fare ascolto e magari ci mettiamo anche a ridere.

Ma non siete stanchi???????????

roberto gramolini Commentatore in marcia al V2day 04.10.06 02:50| 
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O.T.

Scusate ma non resisto ,stasera a MATRIX come ospiti altri tre rimbecilliti :-)

Dall'america in collegamento il re di questi di cui non ricordo il nome mi sembra, marzullo .

Lui ha trovato un'altra risposta che sostiene il complotto interno e che spiegherebbe come avrebbero fatto a piazzare la dinamite negli edifici (100 tonnellate circa) .

Nei giorni antestanti l'attentato per circa 36 ore il WTC è rimasto senza corrente .

36 ore !!!!! cioè in 36 ore si riuscirebbero a piazzare 100 tonnellate di esplosivo in un edificio di 130 piani, senza ascensori ?

BUFFONIIIIIII ecco cosa sono ,una mandria di BUFFONIIIIIII .

gino serio 04.10.06 02:16| 
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Il punto, forse NON è rianimare o meno, ma capire dove, o meglio quale sia la definizione di morte.. e da dove comincia.. Dissoluzione della corteccia cerebrale? Dell'intero encefalo? Arresto del battito?

E lo stesso qual'è il limite per l'accanimento terapeutico?

La rianimazione SERVE moltissime persone sottoposte a manovre di rianimazione vivono poi una vita NORMALE, in molti casi grazie proprio a queste!

STIAMO CONDUCENDO UNA RICERCA SENZA FINI DI LUCRO sulle percezioni e sulle esperienze dei pazienti in coma (in particolare le NDE) per cercare di capirne un pò di più sulla fisiologia della coscienza e sul morire... col solo fine di dare un volto un pò più umano alla medicina in particolare nei momenti più estremi. Ripeto SENZA FINI DI LUCRO.

Qui trovate qualcosa in più

http://near-death-experience-nde.blogspot.com/


Mi dispiace contraddirLa, capisco lo stare immobile attaccato ad un tubo ma la speranza non deve cedere. Spero per Lei che velocemente arrivi una cura, non bisogna mai disperare.
Per dargli coraggio dico, che c'e' gente che ha la salute ma che viene perseguitata o che non riesce a mangiare e che soffre le pene dell'inferno, ma non si lamenta perche non conosce. Lei che conosce, che sa' che la scienza fa' passi da gigante non si arrenda, non trasformi quei medici che cercano una cura alla sua malattia dei boia legalizzati, Le dia forza invece per studiare e risolvere i suoi problemi.
Non pensi a Lei, pensi invece a quei bambini ancora non nati e che avranno la sua malattia, gli dia speranza e sproni invece la scienza e la ricerca.Forse non riusciranno a salvare Lei, ma il suo sacrificio non sara' inutile, permettera' di acquistare tempo per salvare altre vite. Le bacio la fronte in segno di rispetto sia per Lei che per le sofferenze a cui e' sottoposto. Si consideri un esempio per pronare la ricerca. Lei non e' inutile, Lei e' uno che soffre per tanti e per quelli che verranno!!!
Con tanto rispetto.
Maurizio Zatelli

Maurizio Zatelli 04.10.06 00:29| 
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Ciao Beppe, non ho mai scitto in un blog, da quando ti ho "scoperto" in internet sei nella mia Home Page. Ho già apprezzato libri, dvd e uno spettacolo del tuo Tour. Condivido molto di quello che scrivi e per questo mi fido di ciò che proponi o segnali: dopo aver letto appunto la tua segnalazione del caso di Roberto Sanna, non ho aspettato altro, ho fatto subito una donazione e solo stasera, dove hai dato ampio spazio al caso, ho approfondito le informazioni sul bambino, la sua malattia e ciò che si sta facendo. Solo a questo punto mi sono commosso, ieri ho agito per coscienza, oggi ho inevitabilmente collegato l' evento alla situazione in cui mi sono trovato nel 1994 con un figlio di un anno e mezzo, fino a quel momento mai ammalato, di colpo affetto da un raro tumore al cervello (ependimoblastoma). Non ho "girato" molti ospedali (a Brescia, Modena, Gaslini di Genova) ma per i dieci mesi successivi alla tragica scoperta, dopo interventi, riabilitazioni, speranze e verdetto finale, io e mia moglie (lavoratori dipendenti) non l' abbiamo più mollato un secondo; settimane nei corridoi dei reparti di rianimazione e mesi nelle corsie d' ospedale, pronti a stare con lui in ogni momento del giorno e della notte: lui capiva che la sua famiglia era lì al completo e sopportava tutto, era già grande, maturo, fin troppo per la sua età. A me sembra ieri, ma non si parlava ancora di Internet, o almeno non se ne conoscevano le possibili potenzialità, e lui, il nostro piccolo Stefano, se ne è andato in silenzio. Voglio sperare e credere che la situazione del piccolo Roberto prenda un corso completamente diverso, che il progresso, sia medico che tecnologico, possa fare la differenza e che il viaggio della speranza non sia dovuto anche dal fatto che qui non si possono fare "certi esperimenti" che io chiamo ricerca e che per mancanza di essa noi non possiamo fruire dei benefici dei risultati acquisiti.
Ciao!

Luigi Bontempi 04.10.06 00:02| 
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Io credo che l'eutanasia sia un diritto perchè uno non può decidere di morire se deve soffrire come un cane? io dico si all'eutanasia in Italia

Giovanni Gallucci 03.10.06 23:48| 
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io mi offro volontario (quando accadrà) a staccare la spina al mio exdipendente silvio berlusconi!

Vito De marco 03.10.06 21:13 | Rispondi al commento |

Ti quoto in pieno!
Con l'aggiunta di altri 1000 cog**oni del parlamento italiano

P@XX77

Stefano Pagani 03.10.06 23:36| 
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che dire mi offro anche io a lottare per una morte
dignitosa

massimo valerio 03.10.06 23:36| 
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W W W . L A D E S T R A . I N F A M E W W W . L A D E S T R A . I N F A M E W W W . L A D E S T R A . I N F A M E W W W . L A D E S T R A . I N F A M E W W W . L A D E S T R A . I N F A M E W W W . L A D E S T R A . I N F A M E W W W . L A D E S T R A . I N F A M E W W W . L A D E S T R A . I N F A M E W W W . L A D E S T R A . I N F A M E W W W . L A D E S T R A . I N F A M E W W W . L A D E S T R A . I N F A M E W W W . L A D E S T R A . I N F A M E W W W . L A D E S T R A . I N F A M E W W W . L A D E S T R A . I N F A M E W W W . L A D E S T R A . I N F A M E W W W . L A D E S T R A . I N F A M E W W W . L A D E S T R A . I N F A M E W W W . L A D E S T R A . I N F A M E W W W . L A D E S T R A . I N F A M E W W W . L A D E S T R A . I N F A M E W W W . L A D E S T R A . I N F A M E W W W . L A D E S T R A . I N F A M E W W W . L A D E S T R A . I N F A M E W W W . L A D E S T R A . I N F A M E W W W . L A D E S T R A . I N F A M E W W W . L A D E S T R A . I N F A M E W W W . L A D E S T R A . I N F A M E W W W . L A D E S T R A . I N F A M E W W W . L A D E S T R A . I N F A M E W W W . L A D E S T R A . I N F A M E W W W . L A D E S T R A . I N F A M E W W W . L A D E S T R A . I N F A M E W W W . L A D E S T R A . I N F A M E W W W . L A D E S T R A . I N F A M E W W W . L A D E S T R A . I N F A M E W W W . L A D E S T R A . I N F A M E W W W . L A D E S T R A . I N F A M E W W W . L A D E S T R A . I N F A M E W W W . L A D E S T R A . I N F A M E W W W . L A D E S T R A . I N F A M E W W W . L A D E S T R A . I N F A M E

ER PUZZONE 03.10.06 23:22| 
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Caro Beppe,è tanto che mi interrogo sull'eutanasia.Non me ne importa granchè dell'evento mediatico del momento,è una domanda che non può finire con una risposta politica solamente.Personalmente ritengo che la morte come la vita siano un mistero.A volte,in alcuni momenti,si è più certi del senso della vita,della condizione mortale dell'Uomo,altri meno.Ad ogni modo credo che nessun uomo riuscirà a spiegarne il significato univoco o viceversa il "non-senso".Bisognerebbe accettare la molteplicità e la insondabilità di entrambi.Come posso io stabilire a priori cosa è giusto o meno in una situazione così estrema,delicata,personale,"religiosa"(nel senso latino,laico,del termine).Sarà sempre una questione profondamente etica,personale.Sarò in ultima analisi solo nella decisione da prendere quando mi troverò a decidere sulla vita e la morte di un'altra persona che non può più decidere per sé.E' prendersi sempre e comunque una responsabilità e un legame profondo con l'altro che mi porteranno ad agire in un senso o in un altro.Pertanto:giusto non considerarlo un crimine,dare la possibilità ai familiari stretti di scegliere,ancor più se c'è una testimonianza del soggetto in quel senso,ma attenzione a non cadere nella tendenza opposta,di considerare disumano colui che questa sicurezza di "staccare la spina" non ce l'ha e non se la sente.Sarebbe un errore considerare un problema come questo risolvibile solo sulla carta.Continuo a credere nel mistero delle relazioni fra le persone,anche in questi casi.E sono daccordo con te sulle televisioni voyeuristiche.Basta.Fanno solo schifo.

Christian Tappa 03.10.06 23:13| 
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Credo che l'eutanasia debba esistere in una società civile, così come esiste una delle branche più nobili della medicina che accetta la sconfitta, la terapia del dolore. Credo anche che le titubanze personali di ognuno di noi siano da riferire alla paura di morire senza una completa accondiscendenza, magari in balia del consenso di un parente prossimo che non vede l'ora di ereditare. Ma dall'altra parte ci rimane l'incognita di una sofferenza senza speranza che nessuno è autorizzato a interrompere, neanche se lo imploriamo. A ciascuno la sua scelta , io sono per il si. Sarebbe un tema da referendum.

fra weiss 03.10.06 23:08| 
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Pur essendo favorevole,ciò che mi fa veramente schifo oltre che qualche demenziale commento da parte dei soliti cretini che si fingono cinici è la posizione di Marco Pannella che con il suo buonismo peloso rischierebbe di mettere in moto meccanismi comportamentali e legali pericolosi.Mi spego meglio.Ipotizziamo un'eutanasia legalizzata.I primi ad avere il diritto/dovere di "staccare la spina" ritengo debbano essere i parenti prossimi dell'ammalato.Tale scelta non penso sia affatto semplice perchè ritengo sia più facile essere favorevoli da un punto di vista passivo che attivo.La partecipazione attiva nell’interruzione della vita è più facile a dirsi che a farsi ed è fuor di dubbio che il compimento dell’atto la tua vita dopo te la cambia senz’altro ed anche se sei spinto da una grande compassione e da un grande amore può anche verificarsi il caso che all’ultimo momento l’atto ti rifiuti di farlo.Ed è a questo punto che secondo me potrebbero sorgere i problemi.Riflettete un attimo.Poichè la legge non può obbligare nessuno ad esercitare l’eutanasia non pensate che qualcuno possa approfittarne di certe situazioni mettendo su qualche organizzazione camuffata da nobili scopi che vada in giro ospedali ospedali offrendo i loro caritatevoli servigi? Quello di cui si ha maggiormente bisogno in questo momento non è solo la nostra dichiarazione di disponibilità che penso sia condivisa da molti ma bensì il sistema di gestione perché in questo caso non è assolutamente possibile né fare demagogia né sbagliare.

Corrado Sansone 03.10.06 22:38| 
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Penso cue questa famiglia avrebbe potuto fare tutto di nascosto come tante altre..., pero la partecipazione dei media ci offre una possibilità di discuttere in famiglia, nel posto di lavoro, in questo blog.... e forse un giorno finalmente in parlamento, penso che sia un regalo oferto a tutti noi perche le cose cambino, spero che possa servire a legalizzare finalmente la dolce morte per tutti quelli che lo vogliano..., non vedo nessun male nella difusione televisiva del "evento", anzi lo giudico coraggioso.

Adriana Mesiano Commentatore in marcia al V2day 03.10.06 22:20| 
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Ciao Beppe,
La televisione di oggi è una schifezza più unica che rara nel nostro paese, che ha perso anche la dignità della morte e della tragedia famigliare.
Ciao e vai così
Alvise

Alvise Fossa Commentatore in marcia al V2day 03.10.06 22:19| 
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Vorrei morire in pace, senza eutanasia ma senza accanimento terapeutico. Ciao a tutti. Franca.

Feanca Maria Bagnoli 03.10.06 22:03| 
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Tratto da: http://barbaricina.blog.tiscali.it/gj2374195/
Sa femmina accabadora

Fino a qualche decennio fa in Sardegna si praticava l'eutanasia. Era compito di “sa femmina accabadora” procurare la morte a persone in agonia. Studi approfonditi e analisi della documentazione rinvenuta presso curie e diocesi sarde e presso musei, hanno accertato la reale esistenza di questa figura.
S’accabadora era una donna che, chiamata dai familiari del malato terminale, provvedeva ad ucciderlo ponendo fine alle sue sofferenze. Un atto pietoso nei confronti del moribondo ma anche un atto necessario alla sopravvivenza dei parenti, soprattutto per le classi sociali meno abbienti: negli stazzi della Gallura e nei piccoli paesi lontani da un medico molti giorni di cavallo, serviva ad evitare lunghe e atroci sofferenze al malato.
Sa femmina accabadora arrivava nella casa del moribondo sempre di notte e, dopo aver fatto uscire i familiari che l’avevano chiamata, entrava nella stanza della morte: la porta si apriva e il moribondo, dal suo letto d’agonia, vedeva entrare sa femmina accabadora vestita di nero, una delle gonne sollevata a coprirle il viso, e capiva che la sua sofferenza stava per finire. Il malato veniva soppresso con un cuscino, oppure la donna assestava il colpo de “su mazzolu” provocando la morte. S’accabadora andava via in punta di piedi, quasi avesse compiuto una missione, ed i familiari del malato le esprimevano profonda gratitudine per il servizio reso al loro congiunto offrendole prodotti della terra...continua nel link sopra

Antonello Dessi 03.10.06 22:03| 
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Al tempo della prima guerra mondiale durante il carnaio degli attacchi e contrattacchi nella terra di nessununo rimaneva sempre qualcuno che ferito,destinato a morire,sofferente fino allo spasmo e alla follia chiedeva di essere ucciso e per pietà o "egoismo" del non volerlo sentire, da una parte o l'altra dello schieramento partiva un colpo che poneva fine a quella inutile sofferenza ed inviava il malcapitato al cospetto di Dio o del nulla eterno.
Oggi non è più così e quello che fa specie è che la maggioranza degli italiani se si fossero trovati in quelle situazioni avrebbero rifatto lo stesso ma per i nostri poveri sofferenti d'oggi non c'è pietà!
La venerata pietà dalla chiesa cattolica e professata da cristo è stata dimenticata da tutti i gonnelloni neri che ci impongono di soffrire fino alla fine come neppure la peggiore delle bestie.
Se ti chiedo di lasciarmi morire o di aiutarmi a farlo perchè la mia condizione fisica è pura ed inutile sofferenza e destinata a null'altro che la morte,se ti chiedo nel pieno delle mie facoltà mentali di aiutarmi a porre fine alla mia esistenza nel modo più umano e dolce possibile tutto quello che devi fare è avere pietà di me e passare oltre ad ogni forma di dogma religioso dal momento che chi resuscitava lazzaro e guariva i lebbrosi è circa duemila anni che non bazzica più dalle nostre parti!
In uno stato laico i cittadini hanno il diritto di morire secondo ciò in cui credono Dio o il nulla, in uno stato teologico i cittadini fanno quello che dicono i gonnelloni o meglio il gonnellone bianco. In italia viviamo secondo i dogmi ecclesiastici e sarebbe ora che i nostri politici si accorgessero che la maggioranza degli italiani la pensano diversamente dalla chiesa cattolica e dessero l'opportunità su come vogliono finire i loro giorni su questa terra spendendo qualche soldo in più per guarire chi realmente è guaribile e lo desidera.... vedi il post seguente del grillo sul bimbo!

Lorenzo Monacelli 03.10.06 21:57| 
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mi chiamo Massimo e scrivo dal computer di mia sorella,per quanto riguarda l'eutanasia volevo far notare che i malati costano molto, i morti niente.

angela carbone 03.10.06 21:46| 
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Ciao Beppe e ciao a tutti gli altri del blog.
Questo è il mio primo post e sono u po' emozionato, spero di riuscire a farmi capire!

Ciò che mi fa rabbrividire non è tanto la spettacolarizzazione della morte dato che ormai (purtoppo) siamo più che abituati a questo genere di cose. Ritengo una privazione il fatto che ci sia una qualcun'altro che debba decidere quale deve essere l'etica giusta. Sento da anni parlare di etica gente come Casini, Schifani, La Russa, Mastella, Rutelli etc etc; la prossima mossa sarà far parlare di come curare i capelli a Roberto Gervasio? L'etica è come l'utero delle femministe; è mia e la gestisco io. Si facciano leggi basate su concetti razionali o concetti irrazionali (che non sarebbe una novità), ma per cortesia facciamo qualcosa anche solo per poterlo criticare ed in caso modificare. Il limbo legislativo in questo caso non è tanto diverso dal limbo vita-morte!

Giuliano da Firenze

Giuliano Billi 03.10.06 21:39| 
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io mi offro volontario (quando accadrà) a staccare la spina al mio exdipendente silvio berlusconi!

Vito De marco 03.10.06 21:13| 
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E' proprio vero, caro Beppe, anche io avevo predisposto di farla finita facendo una bella scorta di sedativi vari quando non ce l'avremmo fatta più.Non è difficile morire.
Lo stadio vegetativo di mio marito era quanto di peggiore che mi veniva annunciato dai medici.
Riuscivo a vivere essendo certa che avrei potuto porre termine all'inferno in cui eravamo sprofondati. Cosa Mi/Ci era accaduto? Mio marito per un trauma cranio-encefalico dal coma profondo era passato ad un risveglio in uno stato di disabilità totale fisica e mentale. Se avesse fatto il testamento biologico forse dopo 15 gg di coma profondo...il respiratore sarebbe stato staccato...24 ore al giorno da 10 anni la sua 'riabilitazione cognitivo-comportamentale' è sempre in corso. I piccoli ma continui progressi quotidiani mi hanno dato la forza di sostenerlo nel suo percorso di 'ritorno alla vita'.
Oggi mio marito ha fatto miglioramenti insperati , è consapevole di sè e felice di vivere con ampi spazi di autonomia. Già da quando non vedeva, nè parlava, nè camminava manifestava chiaramente il suo attaccamento alla vita.
Da Pino ho imparato che non possiamo sapere quello che saremo e vorremo domani e la pretesa di controllare il futuro è grave: correndo abbiamo disimparato a vivere il presente nella profondità di ogni sua manifestazione .
Testamento biologico: una terribile puttanata di questa civiltà assurda!

Perpino Dopoilcoma 03.10.06 21:02| 
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Buona cena a tutti

FRANCESCO

f.marletta 03.10.06 20:59| 
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*--UN POLITEISTA A ROMA--*


La Verità è la Vita
---------------------------
Vivere è uno stato soggettivo dell'Essere.
L'Essere è uno stato soggetto alla Vita.
La Verità è l'essere stato soggetto.
-------------------------------------

Salvatore Buscicchio Commentatore in marcia al V2day 03.10.06 20:54| 
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Qui non si tratta di uccidere deliberatamente un essere vivente contro la sua volonta'; qui c'e' un cadavere che chiede di liberarsi della morte, altro che vita! Lui non vive , patisce! E'questa la sua morte !!
..ecco aiutiamolo a liberarsi da questa morte.
Facciamo presto a parlare di vita, di miracoli, di religione... non sappiamo minimamente cosa significhi soffrire, figuriamoci vegetare!
Ci siamo battuti per le libertà , per i diritti,e ora che un pover uomo vuole esercitare il suo diritto, non puo', bel paradosso!!
...etica! ma quale etica! e' allucinante, il sistema ci sta schiacciando e mi parlano ancora di etica!
si facessero i cazzi loro e lasciassero in pace quest'uomo. e poi visto che sono cattolica e' sempre meglio un incontro col Padre Eterno...di sti 4 moschettieri in parlamento!!

floriana costanza 03.10.06 20:47| 
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Favorevole all'eutanasia, a patto che sia il paziente a decidere...se qualcuno pensa di essere un'omicida a staccare la spina,non dovrebbe nemmeno attaccarmela...perchè una volta che ho perso l'uso delle mani, come posso intervenire sul mio destino non rendendo complici altri?Quello che più mi disturba è che sia in politica che nei dibattiti dei salotti di senzacervello, debbano essere gli altri (leggi i Cattolici) a decidere per me, per quello che volenti o nolenti ritengo mi appartenga!La spettacolarizzazione di tutto questo poi è la ciliegina sulla torta!Ah!Guai a chi si azzarda a dire che la vita non è la mia...

Laura C 03.10.06 20:41| 
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caro Beppe,credo che la vita sia un bene prezioso e come morire una scelta assolutamente
privata,cosciente e libera del singolo individuo
specie quando la vita che si dovrebbe continuare
non ne ha piu'le sembianze.Consiglio a tutti di
vedere un bellissimo film di qualche anno fa dal titolo emblematico "DI CHI E' LA MIA VITA?" CON L'ATTORE RICHARD DREYFUSS(SPLENDIDO PROTAGONISTA). BACI,ROBERTA PELONE.

roberta pelone 03.10.06 20:37| 
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ci feci un tema sull'eutanasia alle superiori...

ricordo che molti miei compagni assieme a me erano daccordo.

Se la maggior parte dei ragazzi della mia età la pensa così le cose cambieranno presto...
almeno spero

Tyler Durden 03.10.06 20:35| 
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Ma da dove deriva tutta questa analisi,frustrazione e masturbazione mentale?

L'etica,la morale,il senso della vita.
Che fine ha fatto il libero arbitrio?

Devo delegare ad altri cio'che riguarda me in prima persona
perche' una manica di pazzi cerebrolesa,attraverso dogmi e congetture
ha imposto una filosofia di vita che ha un senso solo se la salvezza
si raggiunge attraverso la sofferenza?

E piu'si soffre e piu' si guadagna il paradiso?

Tutto cio'non ha senso.
Il nostro pensiero e' fuorviato da paletti e manipolazioni dogmatiche.

E' tutto naturale.
E' la mia vita,di cui sono unico titolare.
Il resto e' il nulla.

Le leggi non mi impongono di curarmi,qualora decidessi autonomamente
di fare a meno delle "macchinette"salvavita.

Pero'mi vietano di farne a meno qualora lo decida.

...ma andare a fare in c-ulo!

Antonio Ciardi 03.10.06 20:28| 
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Dio è morto, ora c'è la tecnica a guidare il mondo...
L'apparato scientifico/tecnologico ci offre tante comodità, ma sta riducendo l'uomo ad un fantoccio.
L'uomo schiavo delle macchine, come già tanti registi hanno intravisto.
Il paradiso, la vita eterna sono praticabili attraverso lo sviluppo tecnologico, per cui può essere che i nostri bisnipoti si troveranno a votare ancora Prodi/Berlusconi tra 200 anni...

Simone Saccarola 03.10.06 20:24| 
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Ma da dove deriva tutta questa analisi,frustrazione e masturbazione mentale?

L'etica,la morale,il senso della vita.
Che fine ha fatto il libero arbitrio?

Devo delegare ad altri cio'che riguarda me in prima persona
perche' una manica di pazzi cerebrolesa,attraverso dogmi e congetture
ha imposto una filosofia di vita che ha un senso solo se la salvezza
si raggiunge attraverso la sofferenza?

E piu'si soffre e piu' si guadagna il paradiso?

Tutto cio'non ha senso.
Il nostro pensiero e' fuorviato da paletti e manipolazioni dogmatiche.

E' tutto naturale.
E' la mia vita,di cui sono unico titolare.
Il resto e' il nulla.

Le leggi non mi impongono di curarmi,qualora decidessi autonomamente
di fare a meno delle "macchinette"salvavita.

Pero'mi vietano di farne a meno qualora lo decida.

...ma andare a fare in c-ulo!

Antonio Ciardi 03.10.06 20:21| 
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Buonasera Beppe,buonasera a tutti voi.
Leggo il tuo post e leggo i commenti,
di chi,come me,vede quello che succede nel Paese
e mi chiedo:ma perche' non ci si fa un pochino
gli affari nostri?!
Terry schiavo e prima e dopo di lei....quante volte dobbiamo entrare in casa della gente in questo modo?
La morte,oltre ad essere un passaggio(per chi ha fede)è un fatto naturale,ma noi no...
noi costruiamo intorno alla morte un sacco di stupidaggini televisive e dibattiti politici.
Ad ogniuno il suo tempo e la sua privacy:GRAZIE.

testa paolo 03.10.06 20:14| 
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Il mondo sta cambindo poco a poco e non non ce ne accorgiamo:
1. "In Spagna feste di paese storiche censurate per non offendere l’islam. Nella regione di Valencia alcuni comuni hanno eliminato da feste secolari la parte finale in cui si si bruciava l’effige del Profeta per non offendere la comunità musulmana."
2. Roma. Dopo trentasette anni di lavoro, decine di pubblicazioni e una solida fama di storico delle religioni, il meno che ti aspetti dalla tua facoltà è la libertà di leggere l’attesa lezione di congedo, culmine di una vita di studi e riconoscimenti. Soprattutto in Olanda, patria spirituale di David Hume. Soprattutto per Pieter van der Horst, il teologo che all’Università di Utrecht, dopo Princeton e altri centri, ha prodotto lavori decisivi sulla storia ebraico-cristiana. “Il mito del cannibalismo ebraico” è il titolo della lezione con cui il biblista, a fine giugno, voleva ripercorrere l’accusa del sangue, dall’antica Alessandria all’aguzzino Julius Streicher, gettando uno sguardo sull’ossessione antiebraica nel mondo islamico.
Horst racconta al Foglio quanto è successo, dopo che la sua storia è finita sul Wall Street Journal e sulle prime pagine dei quotidiani olandesi. “Mi considero un protestante molto liberal. Ho sempre votato a sinistra, ma i recenti episodi, soprattutto l’approccio con l’islamismo, mi hanno portato a una grande distanza dalla sinistra”. Succede che il preside dell’Università di Utrecht chiede a Horst di eliminare dal suo lavoro i riferimenti all’islam. “Quando rifiutai, il preside ne parlò con il rector magnificus, W. H. Gispen, che nel suo ufficio mi comunicò che sarei comparso davanti a una commissione”. Questa gli adduce tre ragioni per rimuovere i passaggi sull’islam: troppo pericoloso, si rischia la reazione di “gruppi di studenti islamici organizzati”...

Laura Mari 03.10.06 20:06| 
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ma che paesi civili sono quelli moderni? hanno trasformato il divorzio in un mercato coniugale, l'aborto un contraccettivo pesante che trasforma un feto in un rifiuto, forse ha salvato la dignità della fecondazione omologa da quella eterologa e di avere un figlio ad ogni costo anche se c'è solo il 10% di successi, come se i figli fossero un diritto e non un dono, che della donazione di organi ne fa un commercio iniquo e insolidale a vantaggio dei ricchi.. ora torna fuori l'eutanasia.. cosa verrà fuori da questo dibattito? spero vivamente non un modo emotivo per far una legge che legalizzi la possibilità di far fuori una persona, che ovviamente non è un essere umano, ma un costo ovviamente.. intanto è bene fare una cosa.. SVEGLIARSI E VEGLIARE..

emiliano tognetti 03.10.06 20:03| 
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Sei fuori strada beppe,l'appello di piergiorgio welby come l'hai interpretato e' sinonimo di non capire un c..o del significato del messaggio, che napolitano abbia risposto sono c..i tuoi, peggiora la tua situazione, se dichiarare che sul tema di deve discutere nelle sedi appropriate " SENATO E CAMERA" do you undertstand beppe.

Dichiara piuttosto che sei contrario all'eutanasia, senza tanti arzigogoli di pensieri e parole.

Faresti molta piu' bella figura.

In olanda, esiste da anni il testamento biologico e l'eutanasia, questo potrebbe stimolarti sul significato del messaggio di piergiorgio.

Io e chi la pensa come me, vorrebbe decidere nell'ultima volonta', in stato terminale o vegetativo di poter spegnere l'interruttore, chiunque altro per mille ragioni non e' d'accordo, sia cosi' caritatevole di non impedirlo, liberta' di scelta grazie.

Scadere con la dichiarazione un piede sul tubo,francamente aumenta la sensazione che non hai capito un c..o o magari avendo amici in parrocchia hai fatto dei ragionamenti sconclusionati per confondere.

Continua cosi' il vaticano ti e' riconosciente, il paradiso tra moltissimi anni ti attende.

@@@@ PER MAX STIRNER

francamente piuttosto di un post del genere avrei preferito che parlasse di telecom-tronchetto.

ciao

ivo serentha 03.10.06 19:57| 
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SIAMO COSI' PIENI DI MISERICORDIA CHE QUANDO UN ANIMALE PERDE LA SUA DIGNITA' LO ADDRMENTIMO PER PURA MISERICORDIA. CON GLI UOMINI QUESTO NON ACCADE NASCONO PROBLEMI ETICI MORALI E TANTO DI PIU'.
MI RICORDO DEL UOMO E LA TIGRE: QUANDO UN UOMO UCCIDE UNA TIGRE E' UN CACCIATORE MA SE LA TIGRE UCCIDE L'UOMO E' UNA BELVA.
LO SAPETE CHE A ZURIGO IL DOTTOR MODENA (ITALIANO) DI PROCURA IL SUICIDIO ASSISTITO PER SOLI DIECI FRANCHI?

Giovanni felix 03.10.06 19:51| 
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...continua...

9) Non si può più parlare di razze pure, la volontà suicida della democrazia ha prodotto quasi il risultato.
10) Tutto quello che usiamo oggi è frutto dell'ingegno della razza bianca.
11)Negli incroci (lo affermo come allevatore di cani) non è che si prende solo il buono! Veda il caso del pastore tedesco ! Ormai non stanno neppure in piedi! Oppure prenda il caso del Terranova (il mio caso)...che NON si riproduce più!
Tali cani sono stati ottenuti per INCROCI...solo che la NATURA riprende il SUO ! E si vendica contro chi và contro di LEI!

12) Effettivamente non mollo ,mai.
13) L'obbiettivo : stabilire coi numeri (indiscutibile prova) che NON è avvenuta nessuna shoah! Stabilire che non è mai esistita la DIRETTIVA di eliminare FISICAMENTE "quelli"!Affermare ,di conseguenza,che ...C'E' STATO un KOLOSSALE IMBROGLIO !
14) Mi serve per poter guardare dritto in faccia ogni persona del mondo.
15)I sogni sono miei .
16) Nella mia casa ci sono mie sculture con simboli runici.
17) Ho pure la fortuna di avere dietro casa una collina geomantica,per la meditazione sulle Rune.
18) Le sembra poco?

Spero non mi scriva più.
La saluto

E
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com


niwre-eluht 03.10.06 19:50| 
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Sono pienamente d'accordo con la tua idea. Ma è mai possibile che non si possa nemmeno morire in pace.Io credo che il tema dell'eutanasia se accettato e condiviso da tutta la comunità sia il più alto valore di civiltà e LIBRTA' della persona. Mi vengono in mente le tradizioni in proposito delle tribù indiane d'america i cui membri, quando sentivano la morte vicina si allontanavano da tutti e da tutto per morire con dignità....immaginate lo stregone che tiri per un braccio il vecchio indiano stanco e moribondo e gli dica:...no, vecchio tu devi rimanere tra noi anche se non servi più e sei stanco...dimentica, tu non devi morire.

Giovanni Simone 03.10.06 19:47| 
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Certo, che una persona sia costretta ad implorare in pubblico, con o senza telecamere e microfoni, qualcuno per scegliere la propria morte è pornografia. E'ingiustizia, una delle peggiori ingiustizie, che ci venga impedito di sceglier circa la nostra vita e gestirne la fine. Al di là dell'episodio più recente, dovrebbe far nascere indignazione, indignazione e rabbia in ogni coscienza che sia davvero tale, l'esistenza in Svizzera di un "kit per l'eutanasia", che molti italiani possono permettersi pagando illegalmente. Al solito, come nel caso della fecondazione assistita, chi può pagare può anche decider di far nascere o morire in maniera dignitosa.

Stefania Mancini 03.10.06 19:47| 
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geronimo del baldo 03.10.06 18:48 |
@@@

Signor Del Baldo,

1)Non male! Si cava marmo,come al solito e si spediscono tombe a chi ne ha bisogno!
2)Lei mi pone domande su temi che non sto trattando e...non le pone quando ne tratto ! Bizzarro!
3)E' di VITALE importanza ,per ogni Europeo, conoscere ESATTAMENTE i "confini"di quella "pretesa "tragedia.
4)A Sua disposizione ,da qualche giorno sul nostro sito, la ripartizione delle vittime di Auschwitz, TUTTI compresi.
5)Il 4° Reich? Ma di cosa sta parlando? A Lei serve?
6)Il XX° secolo è terminato,è una certezza.
7)La differenza tra un Nazionalsocialista e un comunista è semplice da rilevare :

7a) Il comunista è figlio di una ideologia nata nel 1789. Partorita da menti semite .Finanziato da bankieri ebrei quali lo Schiff.
7b) Il Nazionalsocialista è il figlio della Mitteleuropa. Nato per arginare la sovversione della "normalità",tentata e quasi riuscita da parte dei vari partiti comunisti europei.

8) Nei casi gravi certificati sono favorevole alla pena di morte.(Omicidio- Pedofilia-Violenza carnale-Reati contro il patrimonio della Stato- Abusi sui minori)

continua...

niwre-eluht 03.10.06 19:45| 
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grande beppone! condivido in tutto e per tutto quello che hai scritto.
in un paese libero,(ma libero veramente!),ci deve essere la liberta' di morire!
senza suscitare nei moralisti di turno nessun senso di ribrezzo,nessuna discussione (pro vaticano),per il vaticano...
la vita e' camiare sopra un prato verde col cielo azzurro sopra la tua testa,non stare a morire lentamente su un letto per il ben pensare di chi crede a un dio di cartone,che poi si gira dall'altra parte distratto dal tg5 che fa un servizio sulla rottamazione dei frigoriferi!
la coerenza non è dei viventi!

luca 03.10.06 19:33| 
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...leggete ciò che scrisse unabomber (quello americano, quello vero!) sul progresso tecnologico e i suoi effetti...

emanuel micali 03.10.06 19:25| 
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Nel mondo ci si ritrova davanti alle situazioni più disparate..gente che ammazza solo per il gusto di farlo e invece qua che si fa?Davanti ad un poverino che chiede di poter morire in pace, non facendo preoccupare più nessuno, lo tengono in vita. e perchè poi?Per vedere quanto riusciamo a diventare cyborg?
Siamo nati uomini, animali razionali, e siamo destinati a fonderci coi metalli diventando immortali?
(Da quest'ultima frase il governo potrebbe prendere il vantaggio di non pagare più neanche i pensionati a questo punto..)

Gente, lasciamolo morire in pace, non vedete che non ce la fa più a sopportare la sua condizione?

Mauro Colombo 03.10.06 19:23| 
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@ e-r-w-i-n

Di solito non mi addentro a rispondere ai tuoi post, ma stavolta fo' eccezione, visto che ti leggo scrivere di altro... e ne approfitto per domandarti una cosa riguardo a ciò che scrivi spesso (sempre).
La domanda è questa: ritieni davvero che sia così importante precisare il numero delle vittime dell'olocausto in milioni piuttosto che in centinaia di migliaia, di ebrei piuttosto che di comunisti o di zingari, e così via. Credi che un quarto reich sia possibile? Non credi che il mondo che abbiamo lasciato nel novecento sia un mondo TERMINATO? In cui c'erano BESTIE da tutte le parti, e siccome so che i crimini commessi da stalin li additi come tali, spiegami che differenza c'è tra un comunista stalinista e un nazista, indipendentemente dai numeri. Fammi capire: sei favorevole o contrario all'uccisione di altri esseri umani? Credi che esista una razza superiore? Per doti fisiche o mentali? (perché se esiste una razza superiore fisicamente non venirmi a dire che siamo noi bianchi invece dei negri, o, meglio ancora dei meticci, dei mulatti, i sangue misto, che biologicamente beneficiano dei lati positivi delle caratteristiche dei genitori di "razze" diverse).
Insomma, mi pari caparbio (e lo sei) nel perseguire il tuo obiettivo, ma l'obiettivo che ti sei dato CHE OBIETTIVO E'? A CHE SERVE?
Non mi dire che sogni un mondo in cui una nazione superiore domina sulle altre (perché se è così già ci vivi, solo che tu fai parte degli "altri"), in cui conduci la tua vita rupestre circondato da rune celtiche e mitologia pagana!
Ti saluto

geronimo del baldo 03.10.06 19:14| 
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Caro Beppe, mi trovi daccordo quando sostieni che la famiglia dovrebbe pretendere più riservatezza su un fatto tanto intimo quale quello della sofferenza e dell'agonia ma......tu non puoi ignorare che, senza una legge che "legalizza" l'eutanasia, se i pietosi parenti o amici mettessero il piede sul tubo costringerebbero la Procura ad intervenire. Oggi "la buona morte", in Italia è un REATO e forse è per questo che si fa tanto c....o quando qualcuno "vive" situazioni così dolorose. Personalmente se non fossi "graziata" da una morte "sul colpo" mi augurerei di avere forza e possibilità di poterla fare finita da sola.

Patrizia Barria 03.10.06 19:08| 
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Io credo che siamo davvero impazziti, noi uomini il "progresso" scientifico non lo sappiamo proprio utilizzare, facciamo brutture su brutture e una di queste è proprio quella di tenere vivo una persona oramai cadavere...io proprio non lo riesco a capire

luciano ibi 03.10.06 19:08| 
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questo dialogo che hai voluto aprire tratta un tema difficile, il più difficile "sorella MORTE"la chiamo cosi perche siamese della vita.
Io proporrei ai dipendenti una legge,che qualsiasi individuo sano di intendere e di volere, dichiari prima che qualsiasi causa, che dovesse renderci esseri vegetali,la sua volonta di poter far staccare i contatti che lo potessero tenere in vita,un po' come la tessera dei donatori di organi.
io personalmente credo che non la sottoscriverei, ma cosi si da la facoltà alla persona malata di far incontrare la sua vita che per lui e giunta alla fine a sorella morte

giovanni beardi 03.10.06 19:07| 
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www. ladestra.info
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il sito della destra

gfgfg fdfd 03.10.06 19:02| 
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Storia vera da farci un cortometraggio: avevo 21 anni, oggi 52, ricoverato all'Ospedale Civile di Pescara reparto medicina con una polmonite, 10 giorni, mai saputo la causa!. 1° giorno ricoverato e sdraiato su brandina di m. 1,50 (sono alto m. 1,80). 2° gg mia sorella urla e mi fa assegnare un letto normale. La mia compagnia 5 letti:
1° letto) di fianco al mio (circa 45 anni) colore giallo canarino che non sapeva cosa aveva, ricoverato da 20 giorni con febbre a 38... non era infettivo poichè non ho avuto malattie strane (però lo poteva essere! sich!);
2° letto) a destra uno che salto perchè è il vero soggetto del mio breve racconto;
3° letto) a destra ancora "anziano" 85 anni, alto m. 1,95 circa ridotto male con un infarto, ironia della sorte con il soggetto del mio racconto: si è ripreso bene dopo il 5° giorno, particolare: di una cattiveria inusitata, la sprizzava da tutti i pori;
4° letto) uno (circa 65 anni)che era stato in Germania tanti anni che ha rotto i co....i dal primo giorno con l'efficienza dei crucchi, al quarto giorno è stato redarguito dal primario con grande veemenza che gli ha consigliato di andarsene a fa..rsi curare in Germania;
5° letto)un signore che aveva l'artrosi deformante con complicanze polmonari, fumava più delle ciminiere dell'ex Italsider, nessuna speranza di guarire, ma lui non voleva uscire... non c'era nessuno ad aspettarlo fuori;
6° letto) di fronte, alcolizzato con delirium tremens, trasferito... ho poi saputo che è morto;
Il soggetto del letto 2°: circa 60 anni, uno scheletro da 40 giorni in coma sotto ossigeno. La moglie tutte le mattine, con tanto amore gli propinava con un cucchiaino del latte da un angolo della mascherina, fino al 5° giorno, cucchiaino,latte,alza la mascherina,imboccato,un singulto...ultimo respiro (devo dire che mi è parso quasi di sollievo). Per me rimarrà sempre un mistero: è stato un caso, oppure "eutanasia"? quanti muoiono negli ospedali ogni giorno perchè non ci sono macchine che li tengono in vita?

Federico Di Biase 03.10.06 19:00| 
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Non approfittandone, purtroppo, non continueremo che a starnazzare. Non credo cioè che vi possa essere qualche risultato se non direttamente riscontrabile dal blog stesso.
Ciao.

giuseppe ricci 03.10.06 17:56

Voler appunto dare una definizione al blog, la vedo difficile, ma non in quanto difficoltosa, ma non adeguatamente identificabile.
Possiamo, sì, fare di tutto, ma nessuno si pone forse il problema, di chi, e quanti curiosano tra queste nostre, a volte accese, a volte polemiche, a volte, perchè nò, intelligenti e propositive chiacchiere. O forse è per questo che alcuni utilizzano l'anonimato? Probabilmente si, ma questo purtroppo non depone nè a favore nè a sfavore di nessuno, ciascuno ha il diritto di mettere a frutto le sue esperienze, come crede.
In più è da considerare che internet travalica i confini nazionali, il chè, pone ancora domande in relazione a quanto detto prima.
Mi pare ovvio che con le dovute accortezze poi si possano ricavare dati statistici e indicazioni su variabili legate alle espressioni, o alle inevitabili, limitazioni, di quanti si esprimono, sia nei toni e in merito alle argomentazioni.
Mi fermo perchè ce ne sarebbe da ipotizzare per un bel pò, poi, però, in ultima analisi potrebbe anche essere un mezzo per dare possibilità di impiegare tempo, a sfogare pulsioni e scaricare tensioni, oltre a permettere a grafomani, forse come me, di divertirsi qualche ora non avendo, o non potendo fare di meglio esercitando la propria capacità nel dialogo concettuale, oltre ovviamente, cosa per nulla trascurabile, che per vincere solitudini sconosciute, aspetto quest'ultimo di non poca importanza. Ecco alcune possibili ragioni, per me, del perchè del blog del "grande", GRILLO, grande, se non per altro, per un certo, innegabile, coraggio. Poi qualsiasi sia il suo motivo credo doveroso comunque dirgli, grazie per l'ospitalità in questo spazio. Ecco, per me, alcune motivazioni al blog, ciao

Francesco

f.marletta 03.10.06 18:55| 
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volevo informare tutti voi che fino ai primi del novecento in sardegna esisteva una figura femminile detta SACABADORA il cui compito era quello di sopprimere il malatto terminale senza consultare nessuno se non la famiglia del malatto con il bene placito del prete del paese .Prima eravamo più avanti .ciao

GIOVANNI CARBONI 03.10.06 18:53| 
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ho un fratello che a 23 anni era un autentico testa di c...o, sembrava il padrone del mondo, era uno di quelli a cui non potevi dire niente perchè era superiore a tutti, in un certo senso diciamo pure che a modo suo era effettivamente superiore alla media in tutto, forza, astuzia, bellezza, cultura ecc, mi ricordo un giorno disse che, se mi ridurrò ad un vegetale per qualche incidente o altri motivi, voglio che stacchiate subito la spina.
A San Valentino 1994 fece un tremendo incidente automobilistico con ematoma di sangue nel cervello, un'emorragia che non si è fermata in nessun modo comprimendo il cervello e portandolo dopo una settimana vicino alla morte.
fu operato in extremis ma senza nessuna speranza di poterlo salvare, visse come un vegetale per 40 giorni, nessuno dava la minima speranza di salvezza, e io ricordavo quel fratello arrogante e presuntuoso che disse di non voler vivere in quelle condizioni.
Oggi è vivo, cammina con le sue gambe, si ricorda della sua gran testa di c...o, non è cambiato molto nel carattere di base pur essendo invalido, vive come può aiutato dalla famiglia, non può più vantare tutto quello che era ma, ringrazia chi si è accanito terapeuticamente pur non vedendo più nessuna possibilità di salvezza.
C'è chi grida al miracolo, chi dice che s'è salvato per il suo eccellente fisico atletico ecc., ognuno dice la sua ma, se non ci fosse stato qualche testardo in rianimazione non sarebbe più vivo.

io non staccherei la spina nemmeno ad un cane, il Papa (Giovanni Paolo) insegna che la sofferenza fa parte della vita, impariamo ad accettarla.

lo so ch'è facile parlare quando si sta bene, a mente fresca e lucida, ma è così che si deve ragionare sempre, a mente libera e lucida, il dolore, la disperazione, ma quando mai hanno portato a decisioni sagge?

Saluto tutti e tuttavia rispetto anche chi non la pensa così, ma che decida solo della sua vita e mai di quella degli altri.

Ciao a tutti.

Giuseppe Lembo 03.10.06 18:49| 
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Ciao Bebbe,
al di là del tuo comunque importante post, sul quale per etica e moralità, non mi pronuncio, per il semplice fatto che non sono credente se pur battezzato e sono per la ricerca medica anche se non tollero questo accanimento... Vorrei dissentire da quello che leggo nelle risposte specialmente "dall'utentessa" ivana Iorio.

Vorrei Ricordare a tutti coloro che riportando righe di testo da testate giornalistiche e contestando per puro spirito di contraddizione dovuta ( I "comunisti" lo hanno fatto facciamolo anche noi ), il non intervento della piazza come protesta pacifica contro la guerra, che:

Io in prima persona ho partecipato a molte manifestazioni pacifiste fatte a Roma in questi anni, da quelle con risonanza internazionale per chiedere il rilascio degli ostaggi a quelle più insignificanti svolte nel semplice quartiere.

Ebbene in tutte quelle manifestazioni ci siamo battuti perchè LA GUERRA (mascherata a Ciampi come MISSIONE DI PACE... [A PROPOSITO DELLA PERICOLOSITA' DELLE PAROLE vero beppe? ]) fatta senza egida delle nazioni unite unilateralmente dall'America per gli oleodotti e appoggiata dall'Italia per proteggere investimenti dell'ENI, ci stava regalando MORTI A GO GO!

Se ora non scendo in piazza non è perchè sono diventato a favore della Guerra ma perchè i nostri uomini HANNO IL CASCO BLU e GARANTISCONO LA SICUREZZA SIA DI ISRAELE CHE DEL LIBANO!
... e poi se permettete... ora che il mio paese ha un'appoggio internazionale, e credibilità rinnovata, ora che la nostra parola conta e si VEDE, ora che NOI GESTIAMO un'azione INTERNAZIONALE.. ora, perchè essere scontenti? La nostra costituzione garantisce il diritto alla FELICITA'.
Io sono felice con questo governo, polemico quando ci vuole, ma ora che la spada della giustizia tributaria non ha più 2 pesi e due misure troppo differenti (UGUALI PER TUTTI è UN'UTOPIA)... perchè essere infelici?

saluti.

Pier Paolo Giannuzzi 03.10.06 18:48| 
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questo post merita ben altre riflessioni, che le stron**te che tanti di voi stanno scrivendo..
grillo ha ragione, siamo schiavi di noi stessi,il progresso ci porta inevitabilmente a produrre questo schifo di superficialità.
ci si permette di invadere persino una situazione come questa, indefinibile, forse peggio della morte..
daltronde si sa, la televisione, come tutta l'informazione, è uno dei tanti fattori cancerogeni della nostra società.. cambia più o meno a suo piacimento, e purtroppo sono in moltissimi che si fanno influenzare da essa.
e poi c'è il pressapochismo delle persone intorno a questo sfortunatissimo uomo..
i medici, certo, colpevoli di aver esagerato? forse chi pensava di salvare una vita, ora si trova nel dilemma di non potere smettere, ma io non mi accanirei contro la medicina però, pur nella sua logica consumistica, salva tantissime vite. piuttosto, non capisco il torbido gusto che certa gente prova, nello speculare su questa delicatissima situazione.
ed infine che dire dei nostri deputati e senatori, nulla, a loro questa cosa non tange.. intenti come sono, a spartirsi il nostro sangue (passatemi il termine),sfuggono il problema.
ma le nostre coscienze, non possono che soffermarsi di fronte al problema, del decidere per la vita di un altro, solo perchè questo te lo chiede, quando viviamo in un mondo in cui la vita viene tolta senza nessuno scrupolo.
sarebbe giusto staccare quella spina, questo è un accanimento, ma in tanti altri casi sarebbe allo stesso modo lecito?
chi stabilirà la soglia entro la quale si potrà usare il libero arbitrio?
credo non sia così semplice.. e poi chi dovrebbe decidere per noi, mostra, anche in questo caso, la totale incompetenza morale.
siamo schiavi di un futuro incerto, il mondo non sta andando per il verso giusto, e l'umanità intera non si rende conto che finiremo per pagare un conto salatissimo.. altro che finanziaria..
buona sera a tutti

alessandra lattuada 03.10.06 18:47| 
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Bruno Mammola 03.10.06 17:53 |
*************

Ciao Bruno,

il tuo racconto, sofferto, di vita vissuta vale più di tante sentenze sul "dovere" di vivere a tutti a tutti i costi

Mi dispiace solo che in un post serio come questo si sia preferito di nuovo parlare di finanziaria o prendere in giro chi ha scritto cose su cui riflettere e molto

Paola Bassi 03.10.06 18:36| 
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Bravo Beppe,vai e caccia fuori tutti,poi mentre lo fai,innavertitamente, metti un piede sul tubo.Avrai fatto un'opera buona,accontentato chi lo chiede,noi siamo li con te. sara.

sara salmi Commentatore in marcia al V2day 03.10.06 18:34| 
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pannella ogni qualvolta ingrassa fra aragoste e manicaretti....per farsi pubblicita' fà lo ...sciopero della fame.....quale spina potremmo staccare noi per lui?????

cusanno gino 03.10.06 18:32| 
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ciao,l'uomo con la sua genialità quasi sempre scopre qualcosa x il bene dell'umanità "inizialmente",poi x falsa Morale, abuso di Potere e in nome di 1 Fede egoistica quindi contraddittoria,stravolgono il senso della Vita.

domenico valerio 03.10.06 18:32| 
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x bravo e buono
il provvedimento non e' ancora operativo quindi possono esserci ancora delle sorprese !!!!!

stefano garassino 03.10.06 18:31| 
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Sig.Erw. buon pomeriggio,

questo commento pungente, concreto e soprattutto sintetico, può appunto rappresentare un primo elenco dei possibili argomenti da eviscerare su un blog ad alta visibilità.
...o ritiene che le sue valutazioni numeriche sull'olocausto siano l'unico argomento su cui erudire i lettori?
Lo riterrei un inutile spreco di sapere...
saluti
manuela bellandi 03.10.06 13:28 |

@@@

Signora,

l'elenco di argomenti buttato là di getto è una parte di ciò che potrei "trattare",con cognizione di causa.
Potrei parlare di Sicurezza sugli impianti chimici industriali, sul trattamento dei REFLUI liquidi e solidi civili ed industriali,della termodistruzione dei rifiuti tossici delle varie classi.
Dell'influenza dei prodotti di sintesi organica nella formazione dei linfomi Hodgkin o non Hodgkin.
Della lavorazione del marmo di Carrara. Della Juve.

Ed altro ...
Ma tutto questo lo potrebbe fare chi non avesse mai letto,e capito, L.F.Celine !

Ritengo questa realtà ,parlo solo di Europa,il resto non mi interessa,odierna colpevole verso se stessa di "raggiro" verso decine di generazioni di giovani Europei.
Dico questo perchè ho letto (anche) Celine !

LUI identificava bene il "male", e Lei ,avendolo letto, SA di quale MALE stiamo trattando. E di cosa abbia comportato ,in termini di sovversione della "normalità"...quel "male"!
Lo stesso "male" che ....poi si è reso artefice di un imbroglio PLANETARIO!

Questo è il nodo da RISOLVERE!

E' un pò come avere la certezza che il cognome che portiano sia del vero nostro padre!

Si dice da NOI ..."patti chiari...amicizia lunga!" ......chiariamo e chiariamoci le "PREMESSE"...poi si potrà discutere anche di clima !
Credo non si abbia altro da "scambiarci"!

La saluto

E
r
w
i
n

w
w
w
.
t
h
u
l
e
-
t
o
s
c
a
n
a
.
c
o
m

(E)(R)(W)(I)(N)-(T)(H)(U)(L)(E) 03.10.06 18:28| 
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per ivana iorio
sante parole !!! ci saro' anche io a manifestare contro questo governo di mer...

stefano garassino 03.10.06 18:28| 
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@bravo e buono 03.10.06 18:07

Prodi è una brava persona si è ridotto lo stipendio del 30%
====================================

Tanto voleva recuperarne il 150.000,00 % dalla Tim Telecom!

Sento tanta gente che ha votato a sinistra che è incavolatissima!
Il barista li prendeva in giro e loro ammettevano l'errore!
Vorrei tanto vedere un sondaggio ora!!

martino estate 03.10.06 18:22| 
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x silvia bada
sei un mito !!! concordo con te

stefano garassino 03.10.06 18:19| 
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«Questa Finanziaria è inemendabile: è sbagliato l’intero impianto. Il presunto liberale Padoa-Schioppa è rimasto prigioniero dell’estrema sinistra».
***********************************************


Giuseppe Pisanu batte la grancassa della piazza. A Prodi che considera «politicamente pericoloso» fare una manifestazione, l’ex ministro dell’Interno ha ricordato l’uso «smodato» della piazza fatto dal centrosinistra nella passata legislatura. «Abbiamo avuto - dice l’ex titolare del Viminale - una media di 8 mila manifestazioni all’anno. Quest’anno non vediamo sventolare neanche una bandiera multicolore nonostante i nostri soldati siano impegnati in una delle missioni militari più pericolose del dopoguerra. Ormai finirà che i sindacati faranno soltanto la manifestazione del primo maggio... Sì, andremo in piazza per difendere i cedi medi e le piccole e medie imprese».

ivana iorio 03.10.06 18:18| 
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«Questa Finanziaria è inemendabile: è sbagliato l’intero impianto. Il presunto liberale Padoa-Schioppa è rimasto prigioniero dell’estrema sinistra».
***********************************************


Giuseppe Pisanu batte la grancassa della piazza. A Prodi che considera «politicamente pericoloso» fare una manifestazione, l’ex ministro dell’Interno ha ricordato l’uso «smodato» della piazza fatto dal centrosinistra nella passata legislatura. «Abbiamo avuto - dice l’ex titolare del Viminale - una media di 8 mila manifestazioni all’anno. Quest’anno non vediamo sventolare neanche una bandiera multicolore nonostante i nostri soldati siano impegnati in una delle missioni militari più pericolose del dopoguerra. Ormai finirà che i sindacati faranno soltanto la manifestazione del primo maggio... Sì, andremo in piazza per difendere i cedi medi e le piccole e medie imprese».

ivana iorio 03.10.06 18:17| 
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Dal post di beppe grillo.

Ed ecco che gli italiani si pongono il problema etico della morte: un disperato è in una situazione disperata. Chiede a Napolitano di poter morire. Basterebbe farsi mettere da qualcuno un piede sul tubo: è a casa sua. Ma lui scrive al Presidente. Che gli risponde, in pratica, che sono c..i suoi.


Sei fuori strada beppe,l'appello di piergiorgio welby come l'hai interpretato e' sinonimo di non capire un c..o del significato del messaggio, che napolitano abbia risposto sono c..i tuoi, peggiora la tua situazione, se dichiarare che sul tema di deve discutere nelle sedi appropriate " SENATO E CAMERA" do you undertstand beppe.

Dichiara piuttosto che sei contrario all'eutanasia, senza tanti arzigogoli di pensieri e parole.

Faresti molta piu' bella figura.

In olanda, esiste da anni il testamento biologico e l'eutanasia, questo potrebbe stimolarti sul significato del messaggio di piergiorgio.

Io e chi la pensa come me, vorrebbe decidere nell'ultima volonta', in stato terminale o vegetativo di poter spegnere l'interruttore, chiunque altro per mille ragioni non e' d'accordo, sia cosi' caritatevole di non impedirlo, liberta' di scelta grazie.

Scadere con la dichiarazione un piede sul tubo,francamente aumenta la sensazione che non hai capito un c..o o magari avendo amici in parrocchia hai fatto dei ragionamenti sconclusionati per confondere.

Continua cosi' il vaticano ti e' riconosciente, il paradiso tra moltissimi anni ti attende.

@@@@ PER MAX STINER

francamente piuttosto di un post del genere avrei preferito che parlasse di telecom-tronchetto.

ciao

ivo serentha 03.10.06 18:17| 
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«Prodi Hood, ruba ai ricchi, ai poveri e chiunque passi sotto tiro».

ivana iorio 03.10.06 18:15| 
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La cosa piu importante,che la gente difende a volte anche con le armi,poi chissa perche si dimentica,e'la LIBERTA'.La LIBERTA'dell'individuo.Si fanno stragi indicevoli per questa liberta',poi uno non puo'neanche decidere della sua morte.Ma chi deve farlo?Io dico solo una cosa,voglio la mia liberta'!!!NON CREDO IN NIENTE,NON SPERO IN NIENTE,SONO LIBERO.E non lo chiedo neanche a Napolitano,mi arrangio da solo come ho sempre fatto.ciao e liberi tutti..Beta

Ascari Alberto 03.10.06 18:09| 
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quanti giri di parole per dire: cerco sesso, facilmente, gratis, da maniaco, da vigliacco, e a costo zero
*********

che evidenziano come la Rete sia sempre più utilizzata, soprattutto da una fascia alta della popolazione, per incontrare l’anima gemella. Scarso tempo a disposizione, possibilità di entrare in contatto con una persona dal profilo simile al proprio, scambi di opinione approfonditi e facilità nel testare, attraverso la scrittura, la preparazione culturale dell’altro: sono queste le motivazioni che spingono molti uomini d’affari a cercare la propria metà nel villaggio globale.

Una tendenza confermata dalla crescita a ritmi esponenziali dei social network e delle società di dating online.

"In un mondo sempre più frenetico, dove spesso manca il tempo per coltivare nuove relazioni o si è assorbiti dagli impegni quotidiani, è difficile trovare l’occasione per uscire dal circolo degli amici abituali - afferma Enrico Finzi, Presidente Astra Ricerche e Sociologo dei Consumi, che ha condotto una ricerca su 16 milioni di internauti italiani- e il dating on line può essere uno strumento in grado di aprire chance prima impensate, restando seduti alla poltrona della propria casa".

Dalla ricerca emerge infatti che sono 2,7 milioni gli italiani che considerano questo un "nuovo trend, una moda di successo" per rendere più ricca e interessante la vita reale e creare nuove amicizie.
Soprattutto per chi è spesso costretto a viaggiare per lavoro e a dedicare poco tempo alle relazioni interpersonali.

Studenti, giovani imprenditori, dirigenti e professionisti sono le categorie che frequentano più assiduamente questi siti alla ricerca dell’amore, sempre piu' spesso attraverso il Web.

"I portali di dating on line sono moderni luoghi d’incontro dove s’intrecciano storie, idee, desideri e nascono relazioni che continuano off line, contribuendo ad arricchire e rendere più gratificante la vita quotidiana",

ivana iorio 03.10.06 18:03| 
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un'altra volta grazie Beppe. Aspetto da tempo ormai un savonarola che non si pieghi ai dilaganti "sentimenti di ordine cinetico" cioè alla pornografia e alla didascalica; ben venga chiunque resiste; nel poco tempo che mi resta dopo aver combattuto con gli STUDI DI SETTORE (io sono di quelli che mangiano molto meno di mezzo pollo, ma lo davono pagare lo stesso....) mi restamo ben poche forze, ma le idee sono ancora vive e tu -questa volta non è accanimento terapeutico- le mantieni "ben" vive anche per noi.
a presto, grazie

Trezzi Antonio Commentatore in marcia al V2day 03.10.06 18:03| 
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Che paese strano che è l'Italia......Se il Sig. Welby fosse stata una Signora Welby, e nelle sue condizioni fosse stata incinta, la legge Italiana dice che avrebbe potuto tranquillamente decidere di abortire....cioè di decidere di porre fine ad una vita altrui; però la stessa legge Italiana dice che la stessa Sig.ra Welby non potrebbe mai prendere una simile decisione sulla PROPRIA esistenza.....

non siamo mica a posto......

Sandra Ghelfi 03.10.06 18:02| 
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Ti dò perfettamente ragione. Se ho capito bene.
La dolce morte non può essere assolutamente legalizzata! E' per questo che Pannella non l'ho votato! E per questo che l'Olanda non mi interessa più. La dolce morte, scusami, ripeto quello che ho scritto, pochissimi giorni fa, è l'estremo atroce privato atto di amore che un essere umano possa fare. Quindi legalizzare la fredda morte mi sembra una delle cose più.. più più atroci che, forse non è neanche un niente chi può solo averlo pensato. vanna marinozzi ancona

vanna marinozzi 03.10.06 18:01| 
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