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Gomorra


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Roberto Saviano mi ha inviato una copia del suo libro: ‘Gomorra’ con una dedica. Leggendolo ho pensato a Pasolini. Ho pensato che Roberto è un ragazzo coraggioso che va protetto. Roberto ha scritto un libro da rendere obbligatorio nelle scuole. Un libro che rappresenta l’Italia di oggi e che andrebbe letto in classe al posto di ‘Cuore’ di Edmondo De Amicis.
I ragazzi napoletani lavorano a progetto per la Camorra. Sono cocopro in nero. Generazioni perdute. E’ da loro che bisogna partire per salvare Napoli.

“Li arruolano appena diventano capaci di essere fedeli al clan. Hanno dai dodici ai diciassette anni, molti sono figli o fratelli di affiliati, molti altri provengono da famiglie di precari. Sono il nuovo esercito dei clan della camorra napoletana. Vengono dal centro storico, dal quartiere Sanità, da Forcella, da Secondigliano, dal rione San Gaetano, dai Quartieri Spagnoli, dal Pallonetto, vengono reclutati attraverso affiliazioni strutturate in diversi clan. Per numero sono un vero e proprio esercito. I vantaggi per i clan sono molteplici, un ragazzino prende meno della metà dello stipendio di un affiliato adulto di basso rango, raramente deve mantenere i genitori, non ha le incombenze di una famiglia, non ha orari, non ha necessità di un salario puntuale e soprattutto è disposto a essere perennemente per strada. Le mansioni sono diverse e di diversa responsabilità. Si inizia con lo spaccio di droga leggera, hashish soprattutto. Quasi sempre i ragazzini si posizionano nelle strade più affollate, col tempo iniziano a spacciare pasticche e ricevono quasi sempre in dotazione un motorino. Infine la cocaina, che portano direttamente nelle università, fuori dai locali, dinanzi agli alberghi, alle stazioni della metropolitana. I gruppi di baby-spacciatori sono fondamentali nell’economia flessibile dello spaccio perchè danno meno nell’occhio, vendono droga tra un tiro di pallone e una corsa in motorino e spesso vanno direttamente al domicilio del cliente. Il clan in molti casi non costringe i ragazzini a lavorare di mattina, continuano infatti a frequentare la scuola dell’obbligo, anche perchè se decidessero di evaderla sarebbero più facilmente rintracciabili. Spesso i ragazzini affiliati dopo i primi mesi di lavoro vanno in giro armati, un modo per difendersi e farsi valere, una promozione sul campo che promette la possibilità di scalare i vertici del clan; pistole automatiche e semiautomatiche che imparano a usare nelle discariche di spazzatura della provincia o nelle caverne della Napoli sotterranea.
Quando diventano affidabili e ricevono la totale fiducia di un capozona, allora possono rivestire un ruolo che va ben oltre quello di pusher, diventano ‘pali’. Controllano in una strada della città, a loro affidata, che i camion che accedono per scaricare merce a supermarket, negozi o salumerie, siano quelli che il clan impone oppure, in caso contrario, segnalano quando il distributore di un negozio non è quello ‘prescelto’.
Anche nella copertura dei cantieri è fondamentale la presenza dei ‘pali’. Le ditte appaltatrici spesso subappaltano a imprese edili dei gruppi camorristici, ma a volte il lavoro è assegnato a ditte ‘non consigliate’”.
Da ‘Gomorra’ di Roberto Saviano.

3 Nov 2006, 15:23 | Scrivi | Commenti (1497) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Il contributo di Saviano e' stato e continua ad essere essenziale anche se tristemente raro nel suo genere. Personalmente pero', senza detrarre dall importanza del suo lavoro, mi piacerebbe vedere meno teatralita' (forse anche un po' forzata) nella comunicazione. Perche' dobbiamo avere bisogno di tutti questi ricamini reminescenti di tragedia greca per assimilare cio' che ci viene detto? Non si potrebbe comunicare in modo piu' semplice e diretto? Non sarebbe forse meno noioso (e un po' arrogante) e piu' professionale? Questo non vuole essere un attacco a Saviano ma un appunto di un lettore e ascoltatore che si e' stufato degli atteggiamenti paternalistici che dominano sopratutto la televisione. Smettetela di trattare il pubblico come una massa di bambini o di ignoranti. Grazie

giovanni r 18.11.10 19:02| 
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Con questo libro Roberto a fatto molto male alla Camorra, ora, con il suo appello, ci presta la sua capacità comunicativa per urlare BASTA!!! Firma l'appello ed invita a firmare, facciamo sentire la potenza della rete e la solidarietà a questo ragazzo che non smette di esporsi per rivendicare diritti che stanno a cuore alla parte sana di questa paese.

sergio c 16.11.09 22:11| 
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@giuseppe russo
forse lei se l'è presa perchè la sua mafia siciliana perde il confronto con la Camorra?
ammetto non ho letto il libro, ho solo visto il film, ma non cpaisco dove vuole andare a parare, forse che il problema della camorra sia secondario? o forse che in fondo in fondo è pure accettabile?

io dico che ben vengano di libri/film così che denunciano simili offronti alla libertà, alla sicurezza ed alla ONESTA!!!

Stefano M. Commentatore certificato 30.05.08 11:52| 
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a me sembra un libro inutile e stupido, molte cose sono opinioni personali di Saviano che ingrandisce a dismisura la potenza della camorra, inoltre l'autore non fa altro che vantare la camorra sulla mafia siciliana che è di gran lunga piu' pericolosa e potente (quando mai la camorra ha sventrato palazzi con autobombe?)
Saviano la prossima volta fai un libro di ricette
ciao

giuseppe russo 16.01.08 22:26| 
 
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Viva Saviano!

R. Domenech 19.11.07 11:48| 
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ahahahahahahahah, ho appena finito di leggere Gomorra. E' uno schifo totale, non il libro...ma le storie che racconta sono IMBARAZZANTI. Fucilate al cuore, pagina dopo pagina. Provo profonda pena e compassione per il nostro Paese, davvero, sono incazzata nera, nera, nera. Non riesco a dormire, come si fa? Roberto, adesso sappiamo anche noi, quello che hai visto e hai voluto raccontare, grazie mille. Beppe ha ragione, il tuo libro dovrebbe essere letto da tutti, tutti quanti!

chiara formenti 02.10.07 01:19| 
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Si chiama Rua Mourro Ramos. Taglia la citta di Florianopolis (Brasile)a metà, come potrebbe fare solo la spada di un vecchio e saggio samurai, come potrebbe fare solo la vecchia e pesante spada della storia. Bisogna vederla per crederci, percorrerla dall'inizio alla fine per comprendere la perfetta geometria dell'esclusione della quale questa strada è portatrice "sana".
Da un lato il centro, lo svago, gli shopping center, commercio, servizi, banche, appartamenti ... dove la borghesia produce, si rilassa e celebra il suo agio. Quasi tutti bianchi.
Dall'altro lato la periferia, le favelas, le comunità impoverite, le baby-gang di trafficanti, barracche, stracci e tanta forza e dignità di vivere. Quasi tutti neri.
Quando dico a qualche conoscente o amico europeo alfabetizzato al Brasile dal Carnevale di Rio e dalle chiappe di Fortaleza o Salvador, o a qualche brasiliano che conosce la città come Totò e Peppino potevano conoscere Milano, quando dico che lavoro nelle favelas, segue sempre la domanda: ma perchè a Florianopolis ci sono le favelas ? E come dire: "Ma come a Milano c'è l'immondizia"?.
Certo, Florianopolis è una delle città più ricche del Brasile e con il più alto indice di vivibilità ... nel centro!
Bisogna attraversarla Rua Mouro Ramos. Quattro passi, quattro metri e ci si trova in un lato o nell'altro. Su questa strada la storia ha superato se stessa nel modo più infimo e grottesco.
Sto leggendo "Gomorra" di sera, nella favela. Mi è piaciuto sin dalla prima pagina. La certosina e paziente ricostruzione del ciclo delle merci, degli uomini e dei capitali, il brillante stile letterario, ecc. Queste sono qualità che hanno tanti scrittori ,analisti e giornalisti. Rendono piacevole ed interessata la lettura ... ma a me di Roberto Saviano come di Beppe Grillo piace il coraggio di andare a fondo per la verità, svelata solo dal desiderio stesso di poterla cambiare.
"Gomorra" percorre Rua Mourro Ramos in lungo e in largo. L'occhio che vede è l'occhio che ama.

Antonio Colangelo 22.09.07 08:25| 
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Concordo pienamente con quanto riportato nei post precedenti. Però quante amarezze. E non verso il caro Roberto, autore di un libro impressionante e scaltro rapsodo dei nostri tempi. Non ho rancori neanche verso i lettori 'forestieri', ovvero quelli da Napoli in su. La mia perplessità è alimentata dai miei concittadini e dai miei governanti che hanno letto Gomorra. Sono napoletano, ho venticinque anni e faccio il giornalista. Il cronista di nera, per esattezza. Quello che Roberto ha raccontato l'ho vissuto. Con intensità. Con la stessa rabbia e nausea e voglia di ribellarmi che ha animato il suo romanzo. E l'ho anche scritto. L'ho scritto negli articoli che redigo ogni giorno. Così come hanno fatto molti e tanti miei colleghi. Scritto le stesse cose. Denunciato. Ma NESSUNO, dico nessuno dei vari politici, rappresentanti di associazioni, maestri di strada e non ha detto: "Ragazzi, questa città fa schifo, diamoci una scossa". No, serviva Saviano. Ora due son le cose: o a Napoli non si leggono i quotidiani oppure unirsi a un coro mediatico è facile e fa pure moda. Intellettual chic, chiamiamola così. Un'ultima cosa. Che nessuno venga a dirmi: "sei geloso, stai rosicando". Ho venticinque anni, figlio di una cameriera e un poliziotto. Nessun amico 'importante'. Le soddisfazioni le raccolgo ogni giorno. Un saluto a tutti e a te, Beppe, che stimo profondamente.

Giancarlo Palombi 16.08.07 21:51| 
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Nella citazione di Hannah Arendt sulla necessità di non chiudere gli occhi davanti all'atroce sta il senso del libro di Saviano. Un'atroce che ci circonda e ci pervade passando per la nostra inconsapevolezza, per l'ignoranza di fatti che avvengono appena più in là della porta di casa nostra. Le scuole dovrebbero, ma in parte lo fanno già, anche se forse non in maniera sufficientemente forte, farsi promotrici di progetti di legalità, dove questo di Saviano sarebbe uno dei testi sui quali studiare, riflettere, analizzare, imparare. Nel mio blog, che è quello di una biblioteca scolastica, parlo anche di questo libro e certamente il prossimo anno farà parte del progetto "legalità e democrazia" che portiamo avanti ogni anno.

Tiziana Fois 10.07.07 09:11| 
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Ho acquistato "Gomorra" un po' per caso, mentre lo sistemavano fresco di stampa sugli scaffali di un autogrill; ero quasi certa di aver preso un libro che non mi avrebbe invogliata alla lettura oltre la ventesima pagina, limite minimo che mi impongo prima di un possibile abbandono... e invece... quanto mi sbagliavo!!
L'unica cosa che mi sorprende (e al tempo stesso mi dà molta speranza) è la giovane età dell'autore. Un lungo pacato racconto che è al tempo stesso ricerca, studio, cronaca attenta, denuncia, saggio politico e sociale, documento e altro ancora, pur senza quei parossismi giornalistici da scoop, senza manierismi letterari, senza inutili perifrasi, senza sovrastrutture, scritto in un linguaggio niente affatto banale, eppure scorrevolissimo e fruibile a tutti i livelli culturali ed a tutte le età.
L'iniziale taglio da romanzo, nel quale il tutto (cioè la vera sostanza e, quantitativamente, oltre il 90% del libro) appare quasi raccontato come per inciso e in aggiunta ai brevi e rari episodi biografici, evita al lettore la noiosità solita della saggistica. Al tempo stesso il testo ha anche il pregio di poter essere letto partendo da un qualunque capitolo (cosa che ha fatto mio padre ottantenne, spulciandolo con enorme interesse ad ogni mia pausa).
Come lettrice sono a dir poco entusiasta della stesura di Roberto Saviano e come cittadina italiana gli sono grata di quanto mi è stato dato di apprendere leggendo Gomorra. E' un libro che mi piacerebbe davvero venisse proposto alle scolaresche, per studio e per meditazione.
Sebbene Saviano non proponga soluzioni e non indichi strade di lotta alla camorra, dopo la lettura di Gomorra non resta solo uno sterile bagaglio di conoscenza acquisito con semplice scioltezza, magari insieme all'amarezza per una realtà ancora più insidiosa della famigerata mafia siciliana, paiono invece seminati i germogli stessi di una possibile rinascita, perchè solo la profonda conoscenza del crimine permette di combatterlo.


Giusta ogni condanna alla camorra, sacrosanta ogni iniziativa per combatterla. Premesso questo, il libro di Saviano mi sembra scritto malissimo! Un grande successo spero per la presa di coscienza e la denuncia di una situazione drammatica. Ma con un pò di sforzo forse si poteva scrivere meglio !

Alessandro Banza 04.07.07 13:01| 
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questi sono i veri eroi.... questo è il ruolo della letteratura, questo libro dovrebbe vendere 10 milioni di copie e stracciare via i "LIbri" come quelli di Moccia... Basta con l "informazione" che distrae il cervello la gente deve sapere, la realtà deve uscire, GOMORRA OBBLIGATORIO NELLE SCUOLE, SAVIANO INVITATO DAL GOVERNO, QUESTA è LA GENTE CHE CI VUOLE PER L ITALIA, non i fintipoliticimafiosi che non sanno un cazzo e vivono su un altra dimensione e parlan di pd, correnti, allenaze, mavaffa...................

mario bellini 29.06.07 00:13| 
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Forza Roberto !!!!
Basta aspettare , non bisogna avere paura !!!!!

Gianni Pier 13.06.07 23:53| 
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Ho 14 anni e il libro l'hanno consigliato a scuola comunque l'ho letto per conto mio e lo porterò agli esami. è il mio mod di dimostrare che quello è uno dei più bei e purtropo agghiaccianti libri che abbia mai letto. Cmq ormai noi giovani non ci fanno più impressone certe cose impallinati di violenza come siamo
VIVA SAVIANO!!

Francesco Fritz 04.06.07 23:59| 
 
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Sto leggendo questo grande libro e sono d'accordo con Beppe Grillo, questo libro dovrebbe essere letto a scuola...ci sono dei passaggi allucinanti, se penso alle grandi firme, gli abiti dei VIP fatti nelle fabbriche in nero napoletane...un racconto agghiacciante!!!
Sembra una sceneggiatura, ma è tutta realtà...

Federico Imparato 08.05.07 21:36| 
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Complimenti a Roberto Saviano e complimenti a Enzo Biagi. Al primo per essere così giovane e così impegnato, intelligente, lucido e pulito. Al secondo per essere tornato, e per aver risollevato una ventata di aria pulita. Ieri sera sono stati, insieme, capaci di farci stare col fiato sospeso, rapiti da un bellissimo momento di interazione tra generazioni diverse, unite dalla speranza di cambiare le cose.
Complimenti davvero.

Anna Scudellari 23.04.07 15:17| 
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Io lo sto leggendo ora ed è una narrazione agghiacciante.Il sistema è così radicato culturalmente e le alternative legali così latitanti...difficile sostiture un sistema corrotto(la camorra)con uno facilmente corruttibile(lo stato).

Giusepe B. Commentatore certificato 01.03.07 13:01| 
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Bisognerebbe aprire una petizione affinchè lo Stato (o quello che rimane di esso) invii a Napoli l'esercito e che finalmente siano stabilite regole che OBBLIGHINO alla certezza della pena per tutti quelle "metastasi" che uccidono persone idee e la speranza di tutti i giovani che pur costituiscono il futuro di una Citta sempre più "terra di morte"

Graziano Gianfelice 18.01.07 08:37| 
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Cio’ che ha destato in me maggiore angoscia non sono i patti criminali, gli ammazzamenti e i kalashnikov ma le pagine dove si racconta che il capitalismo della grande imprenditoria viene fiancheggiato dalla camorra. La camorra e’ il palo del capitalismo, di una grande fetta di economia internazionale. Il Sistema lo pubblicizza, lo rafforza e gli offre manovalanza esperta a bassi costi garantendo profitti notevoli e alleggerendolo dalle imposte della legalita’. Un imprenditoria che di nascosto si avvale della camorra per commettere affari sporchi e si vaneggia in pubblico per il suo vile fatturato dalle cifre esorbitanti. Il capitalismo sarebbe il motore che induce la criminalita’, la scarica’ elettrica che da vita alla follia e al degrado. Questo e’ il vero patto criminale. Esiste una comunione di interessi economici che vuole che Napoli resti cosi’ com’e’. Napoli e’ simbolicamente la discarica degli affari sporchi che serve ad arricchire i tanti nel silenzio. Ma non sono pochi coloro che la piangono.
La poverta’ nel mondo, l’ immigrazione e il suo sfruttamento, la criminalita’, il fondamentalismo religioso, sono condizioni essenziali, utili al capitalismo. Alcuni fenomeni non vengono risolti, non perche’ non esista soluzione al mondo ma per permettere all’economia di girare esclusivamente da una sola parte! Ossia dalla parte dei potenti: politici e capitalisti.
Siate consapevoli di cio’ che vi circonda e delle dinamiche che si nascondono, se tutti noi fossimo coscienti di quanto accade davvero i potenti cesserebbero di essere potenti…
Che Gomorra sia diventato un fatto mediatico che ben venga, soltanto con il clamore si puo’ risvegliare l’attenzione della gente!
Barvo Roberto

Valeria

Valeria Pensiero 06.01.07 13:57| 
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Cio’ che ha destato in me maggiore angoscia non sono i patti criminali, gli ammazzamenti e i kalashnikov ma le pagine dove si racconta che il capitalismo della grande imprenditoria viene fiancheggiato dalla camorra. La camorra e’ il palo del capitalismo, di una grande fetta di economia internazionale. Il Sistema lo pubblicizza, lo rafforza e gli offre manovalanza esperta a bassi costi garantendo profitti notevoli e alleggerendolo dalle imposte della legalita’. Un imprenditoria che di nascosto si avvale della camorra per commettere affari sporchi e si vaneggia in pubblico per il suo vile fatturato dalle cifre esorbitanti. Il capitalismo sarebbe il motore che induce la criminalita’, la scarica’ elettrica che da vita alla follia e al degrado. Questo e’ il vero patto criminale. Esiste una comunione di interessi economici che vuole che Napoli resti cosi’ com’e’. Napoli e’ simbolicamente la discarica degli affari sporchi che serve ad arricchire i tanti nel silenzio. Ma non sono pochi coloro che la piangono.
La poverta’ nel mondo, l’ immigrazione e il suo sfruttamento, la criminalita’, il fondamentalismo religioso, sono condizioni essenziali, utili al capitalismo. Alcuni fenomeni non vengono risolti, non perche’ non esista soluzione al mondo ma per permettere all’economia di girare esclusivamente da una sola parte! Ossia dalla parte dei potenti: politici e capitalisti.
Siate consapevoli di cio’ che vi circonda e delle dinamiche che si nascondono, se tutti noi fossimo coscienti di quanto accade davvero i potenti cesserebbero di essere potenti…
Che Gomorra sia diventato un fatto mediatico che ben venga, soltanto con il clamore si puo’ risvegliare l’attenzione della gente!
Barvo Roberto

Valeria

Valeria Pinto 06.01.07 13:40| 
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leggendo gomorra la mia rabbia sta crescendo ancora di più verso coloro che potrebbero fare molto x cambire le cose da cm stanno in qst paese distrutto dal dolore di tutte le xsone che ogni giorno vedono morire anche sotto i loro occhi parenti amici a causa di qst gente al servizio del diavolo sn stanca di vedere xsone soprattutto qlle innocenti morire x nulla sono STANCA di ttt qst vorrei fare qlcs ma i miei 18 anni me lo impediscono e allora mi rivolgo alle xsn d competenza vi prego fate qlcs x fermare qst incubo che nn permette di vivere la vita serenamente senza doversi svegliare la mattina cn la paura che qualcuno possa fare del male a te o alla tua famiglia e poi una così bella città cm Napoli!

Joly Mascolo 03.01.07 19:07| 
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Caro Beppe,
mi chiedo come mai ora, solo ora , tutti parlano di Napoli e del suo degrado, "monnezza" ,"camorra", supermercato della droga", illegalità, povertà ecc.....
cosa è cambiato dall'anno scorso o da quello precedente, o dieci anni fa? NIENTE!!! è così da sempre! nessuno, sia di destra, di sinitra o di centro, ha mai fatto nulla.
Dopo le due puntate di anno zero su Napoli, il caos creato, dopo settimane di prime pagine di quotidiani, cosa è cambiato? NIENTE! la polizia dov'è? i carabinieri? qualcuno sa dove sono finiti i V.U.? il ns/ sindaco si indegna per le notizie (non vere dice lei) date dalla TV, da napoletana confermo tutto quello che è apparso in Tv, tutto quello che avete letto sui giornali, chissà perchè si è offesa tanto, forse perchè ha fatto un ulteriore figura di M....a?
Per vostra informazione la "MONNEZZA" ancora ci copre. IO NON MI OFFENDO QUANDO MOSTRANO LA NAPOLI CHE NON MI APPARTIENE, mi offendo quando un dipendente dei cittadini continua a negare la realta e la verità dinanzi all'evidenza e continua a prendermi per il c..o.. Mi offendo quando per una settimana tutti i semafori della città erano spenti perchè la ditta che si occupa della manutenzione li ha disabilitati perchè non viene pagata dal Comune, mi offendo quando una donna di 37 anni muore sul lungomare nella bella via caracciolo colpita da un lampione caduto (dicono per il vento) perchè vecchio di decenni e senza manutenzione (accaduto il 22/12/06).

maria rosaria esposito 28.12.06 15:21| 
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PER VEDERE IL VIDEO DI SAVIANO CLICCA SOTTO O COPIA L'INDIRIZZO

1)VIDEO INTERVISTA SAVIANO

2)PRESENTAZIONE LIBRO "GOMORRA"

http://pensierarte.blogspot.com/2006/11/gomorra.html



I miei interventi sono spariti anche dal blog a commento dell'ottimo libro di Roberto Saviano

Ma proprio di quella pagina provate a guardare la prima delle ultime - Discussione - che si clicca da:

Nicola Cellamare 28.11.06 17:06
uscirà un intervento che non commento ... ... e che è di ben oltre le 2000 battute a firma

michele Schilzer 02.12.06 13:05 |

BAH!

marco caro (lumiere) Commentatore certificato 15.12.06 19:23| 
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Ho appena finito di leggere un libro che consiglio a tutti, ma che mi auguro molti di voi abbiano già letto..."il camorrista" di Giuseppe Marrazzo. E' una sorta di diario segreto di Raffaele Cutolo, "Il messia", "il vangelo", "il professore"...vengono fuori molti della forza psicologica e persuasiva della camorra...e del carisma di un grande capo. Fa molto di più un libro alle volte che l'esercito. La camorra, come tutte le mafie, è un fenomeno culturale prima di tutto...vi domando e mi domando...ma se lo stato fosse un pò più presente, se le ingiustizie quotidiane fossero limitate, se ci fosse meno disoccupazione e ignoranza...una il perchè la camorra venga scelta da molti giovani è sintetizzabile in una frase: "chi mi dà il pane, mi viene padre..." questa è la camorra, questa è la mafia...quante volte, specie a noi meridionali, viene da imprecare perchè ci sono 15 macchine in doppia fila e neanche un vigile urbano mentre magari hai appena preso una multa per aver parcheggiato la macchina 5 cm fuori dalla linea? pensate ad ingiustizie ben più grandi, come la disoccupazione, la miseria, la fame e mettiamoci nei panni del povero ignorante disoccupato e disperato...che deve scegliere tra morire di fame con 5 figli a carico e lavorare per la camorra...

Fabio Franco 11.12.06 15:32| 
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1860 L'agonia del Regno Napolitano

Sono trascorsi 146 anni dall'annessione. Quali benefici ha avuto il cosidetto sud?
Al di là del naturale sviluppo della tecnologia iniziata in quegli anni e che il Regno in qualche modo precedeva e iniziava il suo evolversi, vi è stato un rallentamento nell'evoluzione del tessuto sociale. Le fabbriche chiuse, il processo teconologico interrotto, scuole chiuse, emigrazione di massa.
A questo và aggiunto l'evolversi della criminalità. Quella che fu ricompensata dal governo provvisorio di Garibaldi, per i suoi alti servizi, (quello di tenere a bada quanti contestavano l'ingresso del dittatore a Napoli), Salvatore De Crescenzo (Tore 'e Crescienzo docet)aiutati oviamente dalle truppe garibaldine. Così come molti passarono tra le file dei briganti avendo capito che non vi sarebbe stato alcun beneficio nel sostituire un Re con un altro. Un re tra l'altro non napoletano, che parlava a stento l'italiano. La sua lingua era il francese ed il vernacolo piemontese. Un re a cui non importava nulla del territorio che andava ad occupare se non in funzione di quanto potesse asportare per il suo regno indebitato. Ebbene cosa è cambiato da allora?
Nulla, assolutamente nulla, tranne il fatto che i favoriti di Garibaldi hanno steso uan pericolosa, ma lucrosa ragnatela in tutto la penisola a partire da Napoli.
I Governi cambiano, ma a Napoli ed in tutto il cosidetto meridione non canbia nulla.
Tutti conoscono questi problemi e l'unica soluzione che si trova il coraggio di proporre è: mandiamo l'esercito! Soluzione fallimentare. Nessuno, si badi bene, dice: creiamo posti di lavoro ed abbassiamo per legge gli interessi bancari nel territorio! Questa sarebbe l'arma vincente. Sembra che sia troppo difficile da attuare.
I Governi sono più interessati a frugare nelle tasche delle pecore amministrate e prendere quattrini da destinare a pochi amici banchieri. Dov'è la camorra a Napoli? Ma fatemi il piacere...
Giuseppe De Gennaro Milano

Giuseppe De gennaro 07.12.06 03:22| 
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Roberto sei un fiore cresciuto nel deserto. finalmente, grazie al tuo libro, ho trovato qualcuno capace di spiegare l'omertà che rende potenti come Dei delle persone che non son degne d'essere definite degli animali. E' difficile capire il meccanismo economico e culturale che sta dietro alla mafia. Io sono del nord, lontana dalla realtà di Napoli, ho sempre voluto sapere, ma nessuno è mai stato in grado di spiegarmelo. Grazie Roberto, leggendo il tuo libro ho tremato.hai vinto dimostrando che le parole sono più forti di un Kalashnikov.Per Natale regalerò questo libro a tutti!in bocca al lupo

antonella pesenti 02.12.06 20:08| 
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per vedere il video di Roberto Saviano clicca sul mio nome


Sono un ragazzo di diciassette anni che dall'inizio della sua vita è sempre vissuto in un piccolo paesino della provincia di Napoli, appena sotto il Vesuvio e a circa 5 Km da Ottaviano. Per chi non lo sapesse, è il paese dov'è nata la Nuova Camorra Organizzata di Cutolo, ora andata in declino e lasciata al potere di Fabbrocini, boss dei boss, attualmente in carica e carcerato per essere stato accusato come mandante dell'assassinio al figlio di Raffaele Cutolo. Tutt'ora tutta la camorra della provincia e parte di Napoli città è in mano a lui che, tranquillamente, fa quello che vuole e comanda dalla prigione in cui è recluso. Ho visto con i miei occhi camion pieni di rifiuti tossici andare a scaricare il tutto nella cava in disuso all'interno del mio paese, ho visto ragazzi essere accoltellati il sabato sera davanti agli occhi di centinaia di persone e, dopo, nessuno tra quest'ultimi, andare a denunciare l'accaduto. Ho visto ragazzi girare con un'automatica in mano, mi trovai nel mezzo di una sparatoria a Barra, che sembra il Far West oramai. Ho visto figli di miliardari, persone oneste senza dubbio, che hanno fatto i soldi con il commercio di tessuti (Infatti San Giuseppe Vesuviano, vicinissimo Ottaviano, è tutt'ora il paese più ricco d'Europa), andare a Rimini e Riccione a spacciare droga e COSTRINGERE la gente a comprarla ed ingerirla con la forza. Ho visto sindaci vittime di aggressioni, sindaci camminare al fianco di mafiosi.

Voi non conoscete per nulla Napoli, e non augurerei nemmeno al mio peggior nemico di vivere nella Napoli della Camorra.

La Camorra, che il solo nome ti fa rabbrividire. Che ti fa rimanere in silenzio di fronte a molte ingiustizie. La Camorra che ti fa nascondere Nome, Cognome ed E-Mail, creandone di falsi, anche quando vai a scrivere 2000 caratteri su un semplice blog, per la paura che qualcuno, anche un ragazzino dall'aria innocente, ti aspetti fuori casa con un'automatica in mano o, molto peggio secondo me, aspetti un qualsiasi tuo caro

Antonio Regardi 26.11.06 12:02| 
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Su googlevideo non si e' censurato il video delle molestie in classe al giovane down,ma si censura ostinatamente i video (ben tre contemporaneamente) del servizio delle IENE sulla T.A.V. !!
perche'????? forse perche' la dovranno fare comunque ,nonostante le F.S. siano prossime al fallimento?
Su googlevideo i video immessi sul sito ogni giorno sono talmente tanti da non poter essere visti,quindi si chiede all utente se ritiene il contenuto d essi osceno o contenente scene di violenza! arrivate le varie segnalazioni ,si procede alla visione ed eventuale rimozione dei video segnalati come osceni ecc. ! sarebbe impossibile vederli tutti ogni giorno,perche' sono milioni e milioni !
MA COME MAI SI E' RESO (DICONO LORO) NON "DISPONIBILI AL MOMENTO" BEN TRE VIDEO SU TRE TUTTI E TRE SUL SERVIZIO DELLE IENE SULLA TAV ??????
non vi sembra strano ?
date un occhio a questo link,ora sembrano avere piu' valore queste apparenti assurde affermazioni!!!

http://www.menphis75.com/attacco_programmato.htm

www.notav.it

HANNO CENSURATO SU GOOGLEVIDEO ANCHE IL VIDEO SULL ANDRANGHETA SEMPRE DELLE iene!!!!

vittorio messina 25.11.06 18:46| 
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Cittadina del nord - innamorata dei paesaggi degli odori, dei colori, dei sapori, dei cibi, della musica, della creatività e della simpatia della gente di Napoli - sto leggendo Gomorra per capire un mondo così diverso da quello che vivo... o forse no? Forse dietro ai nostri consumi distratti c'è molto di quella Napoli descritta da Saviano. Uno spunto di riflessione proprio dal libro "Si crede stupidamente che un atto criminale per qualche ragione debba essere maggiormente pensato e voluto rispetto a un atto innocuo. In realtà non c'è molta differenza. I gesti conoscono un'elasticità che i giudizi etici ignorano".

Leggere il libro mi fa capire meglio il momento in cui viviamo, mi fa capire le ragioni di una politica che non riesce - perchè non vuole, non può - agire virtuosamente in quello stato parallelo descritto così lucidamente nel libro. Mi fa capire perchè la magistratura e le forze dell'ordine hanno così poche risorse per contrastare la criminalità.

Che tristezza davvero per la gioventù sprecata, per le donne senza alternative - o vittime e camorriste secondo i modelli maschili che hanno sotto gli occhi fin dalla nascita! Se c'è una Napoli diversa, che vive in un altro modo, che ha speranze ed esempi positivi da raccontare BATTA UN COLPO... anzi... scusate, BATTA DUE RIGHE SULLA TASTIERA!

Daniela

Daniela Raffaelli 22.11.06 20:20| 
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Ben trovati a tutti
Sicuramente il libro è molto caratterizzante e aiuta a pensare e riflettere ma..............

I problemi di Napoli li conosciamo e l'omertà regna padrona soprattutto se lo stato è LATITANTE.

Quindi un'elogio allo scrittore e al suo coraggio e UNA NOTA DI BIASIMO AI POLIZIOTTI CORROTTI E AI POLITICI INETTI.

Un saluto

antonio pellicciotta 21.11.06 17:37| 
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"Un libro che rappresenta l’Italia di oggi e che andrebbe letto in classe al posto di ‘Cuore’ di Edmondo De Amicis". Non sono d'accordo perchè la sostituzione comporta un processo di sottrazione mentre semmai va letto in aggiunta al Cuore di De Amicis. Inoltre, ciò che scrive il Saviano non è più e nè meno di quanto abbiano scritto gli altri senza l'immensa operazione di marketing della Mondadori. Inviterei, possibilmente ancor prima di leggere Gomorra, di leggere "NAPOLI CRIMINALE" di Bruno De Stefano Ed. Newton&Compton, "LE STRADE DELLA VIOLENZA" - malviventi e bande di camorra a Napoli di Isaia Sales ed. L'Ancora del Mediterraneo e poi "IL SINDACO DESAPARECIDO" di Massimiliano Amato Ed. dell'Ippogrifo di Salerno. Senza passaggi romanzati o miscugli di stili raccontano senza invenzione i fatti di camorra.E aggiungo si tratta di penne esperte del ramo.


Concordo pienamente con Beppe, un libro che andrebbe fatto leggere agli studenti di tutte le scuole superiori. Un libro che offre uno spaccato lucido, seppur spietato, della condizione attuale non solo di Napoli, ma di tutta l'Italia. La grandezza di questo libro credo che non stia nella dovizia di particolari, nei nomi e cognomi, nelle descrizioni minuziose di delitti, organizzazione e spacci, ma nella grande capacità di Saviano di cogliere e far trasparire le dinamiche che muovono la mente di chi purtroppo si trova a vivere in quelle terre. Leggetelo questo libro, sicuramente aiuterà ad aprire gli occhi su un mondo che per noi significa solo violenza e degradazione, ma che nasconde logiche precise, chiare, e una visione della vita, che per quanto deprecabile, è una delle tante che si possa nascondere nell'animo di ogni uomo. Io direi che è un libro che ci aiuta a capire meglio chi siamo.

grazie Roberto

Paolo

paolo di venanzi 16.11.06 11:25| 
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finanziaria è fatta senza fare alcuna legge, ma solo recuperare tutti i milioni depositati (vedi report ) di cui chi sa chi ne gode i benefici, non occorre votare alcuna legge, chi ha interesse a tenere quei soldi in cassa????
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mario longhi 15.11.06 12:19| 
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Riguardo a Gomorra....un gran libro.
della serie "leggere per capire"
Bravo Roberto

leopoldo nepi 14.11.06 22:15| 
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Questa e-mail era destinata al blog di Di Pietro ma a quanto pare non e'accettato il mio pensiero.
Mi bannano!!

OGGI LA LlIDIA S'E' FATTA UNA KANNA DI OTTIMO LIBANESE ED HA DECISO..... CHE E' UN PECCATO NON POTERNE PORTARE IN PARLAMENTO PIU' DI MEZZO GRAMMO DA FAR PROVARE AI COLLEGHI.

ONESTAMENTE caro Antonio PENSO CHE NON SAPPIATE NULLA DI DERIVATI DELLA KANNABIS E CHE FATE LEGGI SENZA ESSERE MAI REALMENTE STATI DENTRO IL PROBLEMA.

1000 mg DI THC (PRINCIPIO ATTIVO)
POSSONO STARE IN UN GRAMMO E MEZZO CIRCA DI OLIO DI KANAPA INDIANA (TI CI FAI ALMENO 20 KANNE DI OTTIMISIMA QUALITA') O IN 4 GRAMMI DI "FUMO" DI MEDIO BASSA QUALITA'.

SI POTREBBE ANDARE IN GALERA PER UN GRAMMO E MEZZO DI OTIIMO SPUTNIK OPPURE PER 10 GRAMMI DI FUMO DI BASSA QUALITA'.
BASTI CIO' PER CAPIRE QUANTO SIA STUPIDA QUESTA NUOVA LEGGE.

PREMESSO CHE SAREI D'ACCORDO SULLA LIBERALIZZAZIONE SOLO PER IL FATTO DI TOGLIERE GUADAGNI ALLA CAMORRA NDRANGHETA E A TANTI INSOSPETTABILI CHE VI TRAGGONO GUADAGNI ENORMI E PER IL FATTO CHE ERA ASSURDO ANDARE IN GALERA PER 5 CANNE ;
RESTA IL FATTO CHE I PARLAMETNARI CHE HANNO VOTATO QUESTA LEGGE SONO DEI KOGLIONI !!!

SI ANALIZZERA' LA QUALITA' DEL FUMO UNA VOLTA ACCERTATO IL POSSESSO?.....
PERCHE' QUESTO DI DOREBBE FARE VOLENDO INCRIMINARE QUALCUNO
CON QUALI COSTI?

NON AVVERRA' NULLA DI CIO',STIANO PURE TRANQUILLI QUELLI CHE SPACCIANO NELLE PIAZZE ,NEI QUARTIERI ADIBITI A SALA SPACCIO, O IN CENTRO AI GIARDINI;

NO PROBLEM .....POTRANNO TRANQUILLAMENTE VENDERE I LORO PEZZI DA 4 GRAMMI (MEDIAMENTE 25 EURO)
IMPORTATE SARA' NON AVERNE IN TASCA MAI PIU' DI UN PEZZO.

QUESTA E' LA LEGGE PER INCORAGGIARE IL PICCOLO SPACCIO E PER INCEMENTARE IL GRANDE TRAFFICO.

ALLORA TANTO VALE LEGALIZZARLA COSI' ALMENO SMETTE STO TRAFFICO DI MERDA!!

MA FATEVELE LE CANNE PRIMA DI FARE DELLE LEGGI DEL GENERE.

P.S. UNO SGANCIO.....LA LIDIA C'HA UN MAROCCHINO DA FAVOLA.....APPROFITTANE ANTO'

leopoldo nepi 14.11.06 22:08| 
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Ricollegandomi alle parole di Grillo (quando afferma che Saviano gli ricorda Pasolini) vorrei dire che il passo riguardante il su detto è da brivido..quando Saviano si rifa all'Io So di Pasolini, strepitoso. Poi vorrei anche dire che è lecito pensare che non sarà un libro stampato a cambiare la situazione, ma in una città favolosamente malata come la nostra non si può partire dall'alto per poi rischiarare di precipitare verso il basso, bensì partire dal basso per decollare. Tanto più a fondo di così è impossibile andare.

Federica Ragusa 14.11.06 17:24| 
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In una citta' in cui non riusciamo ad applicare nemmeno il codice della strada mi spiegate come si può pensare di far rispettare leggi o combattere associazioni criminali?

In una città in cui un bambino che non ha genitori facoltosi è costretto a studiare fino a Gennaio senza libri prima che aspetti i famosi buoni, come lo si vorrebbe educare?
quale senso di giustizia gli potremo far recepire?

In una citta' in cui l'impressione è che siano tutti d'accordo:istituzioni,cammoristi e così via, l'unica nostra scelta sembrerebbe solo quella di decidere da che parte schierarci!

Spero davvero che ci sia una svolta positiva,
non importa da che parte arrivi ma che arrivi presto; magari prima che a Napoli ci restino solo le istituzioni e i camm.......!

Raffaele Stiletti 14.11.06 15:49| 
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GOMORRA: un libro di cui si conosce già la fine... dell'autore.

Chi si NASCONDE dietro a Roberto Saviano?

Come mai non ha usato uno PSEUDONIMO?

Perché deve essere lo Stato Italiano a pagare la scorta di questo nuovo miliardario?

E se il libro lo avesse scritto qualcun ALTRO e avesse usato Saviano per preoteggere la propria incolumità?

http://lavergogna.blog.kataweb.it


Edoardo Lavergogna 14.11.06 14:04| 
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QUANTA IPOCRISIA
Osanna per Merola? Solo in Italia...
Mi levo il cappello di fronte a Totò, a Peppino e ad Eduardo, di fronte a Troisi. Ma che Mario Merola sia osannato come l’ultimo re di Napoli, celebrato come un talento della cultura, solo in Italia... Leggo di processioni di gente per l’ultimo omaggio e di coccodrilli degni di chissà quale genio dell’arte. Veniamo a sapere di una città bloccata perché è morto Mario Merola. Dico, Mario Merola.
Decidiamoci: o stiamo con Roberto Saviano, lo scrittore napoletano che ha scritto “Gomorra” e per questo è minacciato di morte dalla camorra, o piangiamo Mario Merola, cioè il bardo di un certo modo di vivere e interpretare la città, le sue viscere e i suoi bassifondi. Io sto con Saviano perché Gomorra l’ho letto e ne ho apprezzato il coraggio. Saviano non fa la parodia di Napoli, squarcia il telo di omertà che invece l’avvolge. A Saviano i napoletani sputano in faccia, a Merola levano applausi: ci sarà un perché. Saviano non cerca scuse, fa nomi e cognomi e ha bisogno della scorta. Mario Merola, al contrario, è stato il cantore popolare di una Napoli che si fa giustizia da sé, che ha bisogno dei coltelli; di una Napoli ammorbata dalla illegalità. Merola ha celebrato la monnezza di Napoli: lo dicevo quand’era in vita e lo ribadisco ora che non c’è più. Merola ha girato il mondo facendosi interprete di storie violente, di storie dove la giustizia della malavita è più giusta di quella della legalità. E ammantava tutto questo con la passione o la passionalità partenopea.
Non so quale sia il valore sociale delle cantate e delle sceneggiate di Mario Merola, non riesco proprio a vederlo. So solo che fino a qualche giorno fa eravamo lì a parlare di esercito a Napoli, di emergenza criminalità e adesso politici e cittadini sfilano in processione dietro il mondo alla Mario Merola. I voti da qualche parte bisogna pur pigliarli - vero? - per fare il sindaco di Napoli e il presidente della Regione Campania.......da LA PADANIA 14/11/06

pasquale sorrentino 14.11.06 12:15| 
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Sto leggendo il libro di Saviano, e' bellissimo, sono solo al terzo capitolo, che amarezza, che terra squarciata, che vite sprecate! che potenzialita' buttate al diavolo!Ci siamo davvero giocati il futuro, stamattina e' toccato a noi, anzi a mio marito, una aggressione alle 9:15, se l'e' cavata, per fortuna non avevano armi, la cosa piu' tragica e' che se l'aspettava! Delinquenti che aggrediscono per il gusto di farlo, in pieno centro ed in pieno giorno, al solo pensiero le Telecamere ed i servizi di intelligence mi fanno solo ridere o forse direi piangere, abbiamo solo voglia di emigrare verso un posto civile o di vedere una repressione durissima su tutti i fronti, qualcosa che serva a sdradicare l'economia del "Sistema". La mia prof. di Filosofia ci ripeteva sempre "Lo stato siamo noi" purtroppo non so piu' dove finisce il noi e dove comincia il "loro": l'antistato, la camorra, forse lo stato si mantiene in vita proprio grazie all'antistato, infondo c'e' una ragione di comodita' se certe misure non vengono prese.
Spero presto di emigrare.
Angela

Angela sorrentino 14.11.06 12:06| 
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Preghiera del Napoletano Rassegnato (tratto da un blog di libero; mi scuso con l'autore per non averlo citato, ma non mi ricordo il nome...spero basti il pensiero)


OH! MADONNA DAGLI OCCHI TRISTI...FAI SPARIRE I CAMMORRISTI...
PER RISOLVERE STO PROBLEMINO...FAI MORIRE LA JERVOLINO...
TU CHE SEI DOLCE E BELLA...FAI CREPARE PURE MASTELLA...
E SE VUOI DARCI UN'ALTRO AIUTINO...FAI SCHIATTARE BASSOLINO...
TU CHE SEI COSI' MATURA...FAI SALTARE LA MAGISTRATURA...
OH MADONNA DAI MIRACOLI MITICI...PORTA IN CIELO TUTTI I POLITICI...
E PROPIO TU CHE NON TI RODI...FAI SPARIRE ROMANO PRODI...
OH! MADONNA A NOI CHE TI AMIAMO...POLVERIZZA SECONDIGLIANO, OH MADONNA CHE SEI DI LASSU' PORTALI CON TE E NON FARLI NASCERE PIU'....

Luigi Speciale 12.11.06 10:09| 
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ho visto in una trasmissione tv (mi pare parla con me) che la criminalità a N.Y. é diminuita adottando il principio delle "finistre rotte" cioè la percezione della legalità.Quel capo della polizia cominciò mandando a controllare il biglietto nelle linee della Metrop.in cui veninavo commessi + crimini.già dopo pochi mesi (di sberleffi e ironie da parte dei denigratori) si era verificato una diminuzione che in un anno mi pare arrivò al 50%.Tu Beppe, dal tuo blog, potresti lanciare una campagna di questo genere x Napoli,Che comincino da una cosa semplice, magari il casco o la frequenza della scuola, ma che tutti rispettino quella legge, cominciando da li la percezione della legalità.
grazie x l'attenzione e continua con il tuo impegno
annamaria

annamaria benvenuti 11.11.06 22:18| 
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IO VORREI CAPIRE UNA COSA:COME FA SAVIANO A SAPERE TUTTE QUESTE COSE A DIFFERENZA DELLA POLIZIA, E LA LEGGE...?
ALLORAAAA
SAVIANO,
MA HAI SPEDITO
UNA COPIA
ALLA POLIZIA?

1CONSIGLIO:
NAPOLIII!!!!
FERMATI...CAZZO....
FERMATIII!!!
CHIUDETE TUTTI I
NEGOZI NN LAVORATE,
FATE LA FAMEEE...NN FA NIENTE..
FERMATEVI...
COGLIONI...ITALIANI...FERMIAMOCI...!!!

NO..NON VI VA?
NN VOLETE...?
ALLORA SECONDO ME...
NN STATE ANCORA COSì MALE...
NAPOLI... E' COSI..
LA COLPA E DEL POPOLO CHE NN FA NULLA....
RESPONSABILI...TUTTI...
!!!
VI PIACE PRENDERE LA MACCHINA...
RESPONSABILI...
VI PIACE FARVI I CAZZI VOSTR...
RESPONSABILI TUTTI...
VI PIACE COLTIVARE IL VOSTRO GIARDINETTO...
RESPONSABILI TUTTI...
AVETE PAURA D'INCAZZARVI...
RESPONSABILI TUTTI...
VI CAGATE SOTTO E VI CHIUDETE IN CASA?
RESPONSABILI TUTTI...
ARTEFICI DEL NOSTRO DESTINO SOCIALE...
E' COLPA NOSTRA...
QUINDI NN VI LAMENTATE....VIGLIACCHI...
SE STATE MALE...
SCENDETE PER STRADA....E FERMATEVI...
COME QUANDO VIENE IL TERREMOTO...
NN LO FATE..?
ALLORA STATE BENE COSì E ANDATE AFFANGULO!!!
NGULO!
NGULO!NGULO!
QUESTA ITALIA E QUESTO GOVERNO VE LO MERITATE TUTTO....
TUTTO...!
TUTTO!!
AFFANGUOLO ITALIA!

IO VORREI CAPIRE UNA COSA:COME FA SAVIANO A SAPERE TUTTE QUESTE COSE A DIFFERENZA DELLA POLIZIA, E LA LEGGE...?
ALLORAAAA
SAVIANO,
MA HAI SPEDITO
UNA COPIA
ALLA POLIZIA?

1CONSIGLIO:
NAPOLIII!!!!
FERMATI...CAZZO....
FERMATIII!!!
CHIUDETE TUTTI I
NEGOZI NN LAVORATE,
FATE LA FAMEEE...NN FA NIENTE..
FERMATEVI...
COGLIONI...ITALIANI...FERMIAMOCI...!!!

NO..NON VI VA?
NN VOLETE...?
ALLORA SECONDO ME...
NN STATE ANCORA COSì MALE...
NAPOLI... E' COSI..
LA COLPA E DEL POPOLO CHE NN FA NULLA....
RESPONSABILI...TUTTI...
!!!
VI PIACE PRENDERE LA MACCHINA...
RESPONSABILI...
VI PIACE FARVI I CAZZI VOSTR...
RESPONSABILI TUTTI...
VI PIACE COLTIVARE IL VOSTRO GIARDINETTO...
RESPONSABILI TUTTI...
AVETE PAURA D'INCAZZARVI...
RESPONSABILI TUTTI..

AFFA NGULO 11.11.06 21:59| 
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IO VORREI CAPIRE UNA COSA:COME FA SAVIANO A SAPERE TUTTE QUESTE COSE A DIFFERENZA DELLA POLIZIA, E LA LEGGE...?
ALLORAAAA
SAVIANO,
MA HAI SPEDITO
UNA COPIA
ALLA POLIZIA?

1CONSIGLIO:
NAPOLIII!!!!
FERMATI...CAZZO....
FERMATIII!!!
CHIUDETE TUTTI I
NEGOZI NN LAVORATE,
FATE LA FAMEEE...NN FA NIENTE..
FERMATEVI...
COGLIONI...ITALIANI...FERMIAMOCI...!!!

NO..NON VI VA?
NN VOLETE...?
ALLORA SECONDO ME...
NN STATE ANCORA COSì MALE...
NAPOLI... E' COSI..
LA COLPA E DEL POPOLO CHE NN FA NULLA....
RESPONSABILI...TUTTI...
!!!
VI PIACE PRENDERE LA MACCHINA...
RESPONSABILI...
VI PIACE FARVI I CAZZI VOSTR...
RESPONSABILI TUTTI...
VI PIACE COLTIVARE IL VOSTRO GIARDINETTO...
RESPONSABILI TUTTI...
AVETE PAURA D'INCAZZARVI...
RESPONSABILI TUTTI...
VI CAGATE SOTTO E VI CHIUDETE IN CASA?
RESPONSABILI TUTTI...
ARTEFICI DEL NOSTRO DESTINO SOCIALE...
E' COLPA NOSTRA...
QUINDI NN VI LAMENTATE....VIGLIACCHI...
SE STATE MALE...
SCENDETE PER STRADA....E FERMATEVI...
COME QUANDO VIENE IL TERREMOTO...
NN LO FATE..?
ALLORA STATE BENE COSì E ANDATE AFFANGULO!!!
NGULO!
NGULO!NGULO!
QUESTA ITALIA E QUESTO GOVERNO VE LO MERITATE TUTTO....
TUTTO...!
TUTTO!!
AFFANGUOLO ITALIA!

pina pina 11.11.06 21:49| 
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A proposito. Gomorra, cero che lo sto leggendo.
Un grande Saviano, poi ne parliamo alla fine.

Sandra Buccione 11.11.06 15:39| 
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Caro Grillo, vivo a napoli e sono laureata, non ho un lavoro fisso -non ti stupirà saperlo-, e più che disoccupata mi sento in una condizione di sciopero intellettuale contro quanti vorrebbero fare di noi servitù da quattro soldi. Ho ventisette anni e un bel po' di voglia di serietà nel nostro paese e di buoni motivi per festeggiare con tutta l'euforia di un essere umano. Sono una disillusa della lotta rivoluzionaria, ho vissuto ahimè i primi anni delle cosiddette autogestioni d'autunno, quelle fatte tanto per fare, per non abituarsi all'inerzia incoscientemente; poi le prime delusioni "politiche", i primi disaccordi con chi credevo stesse dalla parte degli "aventi diritto" innanzitutto eppure riusciva soltanto a prendersela con gente qualsiasi che porta il distintivo della polizia. Non sono una comunista e non mi sogno tantomeno di appoggiare la tirannide forzista. Non porto il marchio di alcuna parte, perchè oggi non deve essere così scontato risultare d'accordo con una fazione che non sia quella cui si va contro. Ho nostalgia di leader seri, di quelli che io non ho mai vissuto. Nella mia vita ho sempre cercato l'esempio di qualcuno che per ruolo, per anzianità e per intelligenza riuscisse a tirarci fuori dalle cantine e dai sottoscala, anche con la forza, ma finora non ho trovato che stanchi opportunisti con la smania di osservare dall'alto gente disposta a porgere l'orecchio. Semmai troverai la possibilità di spegnere con un soffio tutte le candele accese nelle bugie da notte dei nostri governanti, ti faccio compagnia, e pianterò io il cono di legno nei loro cuori. Ti saluto, lascia che mi firmi con le iniziali.
Salut

Sandra Buccione 11.11.06 15:33| 
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Ciao beppe visto il servizio su rai 3 che nei tribunali ci sono fermi decine di miglioni di euro dello stato che non recuperano e vengono lasciati nelle mani delle banche a della posta x l'1% di interesse e non li recuperano basterebbero coprire quasi tutta la manovra fiscale bisogna far emergere questa cosa ciao

virginio mario 11.11.06 14:42| 
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caro beppe grillo anche se per un ultima volta ,ti prego ti scongiuro mi umilio davanti a te (se ho l'onore di conoscerti)in tutti i modi piu' spregevoli che conosci ,partecipa ad un programma televisivo, lo so che l'hai schifate completamente ma fammi sognare ancora un ultima volta

VINCENZO D'AMURI 11.11.06 14:20| 
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Che tristezza, Beppe. Anche tu hai abboccato all'operazione di marketing della Mondadori e alla storia delle minacce. Che tristezza, Beppe.

Giacomo De Luca 11.11.06 11:57| 
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come è facile parlare di emergenza napoli...sono cose che accadono da decenni...perche nn parliamo di emergenza nord dove droga e stupri sono all'ordine del giorno??? Forse perche cè troppo business che fa girare l'economiam li?

Luca Cardillo 11.11.06 11:36| 
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Si possono leggere delle notizie interessanti in un sito la cui pubblicazione qui viene impedita.

Se volete informarvi cliccate su “sorriso e dolore” . Grazie e buona serata a tutti.

sorriso e dolore 10.11.06 22:00| 
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Politici o magistrati collusi con la mafia: COLLABORAZIONISTI

da

WWW.RIBERAONLINE.BLOGSPOT.COM

alessandro del monte 10.11.06 21:57| 
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“Gentili professori della classe, chi vi scrive è la classe “….” Liceo. Questa lettera è stata scritta per giustificare, o, quanto meno, spiegare, la ragione della nostra assenza. Come saprete in questo giorno: 10/novembre, si terrà a Napoli una manifestazione contro la camorra, che da decenni a Napoli miete migliaia di vittime. Noi abbiamo preso a cuore questa iniziativa, poiché, come voi spesso ci ricordate, noi siamo il futuro della Campania, ed è quindi compito nostro, impegnarci, far sentire la nostra voce, ma, soprattutto, combattere “per quello che, nel nostro piccolo, possiamo fare”per cambiare quella che è la nostra quotidianità e cercare di modificare una realtà che, purtroppo, non ci permette di vivere con serenità la nostra giovinezza.”- Troppo facile dire: i giovani di oggi sono indifferenti. Non hanno riguardo per gli anziani. Non s’impegnano. Non credono in nulla. Pensano soltanto a farsi spinelli. Si ubriacano di birra. Fanno tatuaggi e piercing. Troppo facile. I miei ragazzi del Liceo “Thilgher” di Ercolano li conosco. Sono la loro insegnante. Hanno una vita difficile: gliel’abbiamo creata noi sessantottini, così attenti al sociale, che pensavamo di cambiare il mondo. Bene, l’abbiamo cambiato: in peggio. Oggi i miei ragazzi non sono entrati a scuola, ci hanno lasciato un messaggio. Sono andati ad ingrossare le file di tanti giovani che v ogliono cambiare il mondo: in meglio. E’ vero, alcuni di loro saranno stati indecisi, altri timorosi. Qualcuno, semplicemente, è entrato a scuola perché temeva la reazione dei genitori. Ma una percentuale di loro ha partecipato. In giornata di ieri abbiamo parlato della manifestazione. Abbiamo discusso il problema, valutato i risultati da ottenere. E’ vero: era l’ora di storia dell’arte e non l’ho usata tutta per insegnare la mia materia. Ma, appunto, sono “insegnante” e lo considero un “presente progressivo”: insegnare continuamente, con l’anima ed il corpo, con l’esempio e la parola. Poi, abbiamo fatto lezione. Og

Bianca Fasano 10.11.06 21:29| 
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Ho comprato il libro, sono a pag 70 e devo dire che mi piace.

Ale Masetto 10.11.06 20:40| 
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Penso sempre di più che ha ragione Calderoli. Napoli è una fogna a cielo aperto, e solo una spalmata dall'alto di napalm e ddt puo' lenire la situazione. A meno che il Vesuvio bissi l'eruzione del 79 d.C. Facciamoli emergere dal "nero" questi camorristi, facciamogli pagare l'Iva sullo spaccio! Viva Borghezio e la LIBERAZIONE DELLA PADANIA!!!

Ambrogio Fumigoni 10.11.06 19:34| 
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Leggere i tanti commenti, pur se amari ed in qualche caso pessimisti è un ulteriore occasione per farmi scoprire che la mia fiducia nella Gente italiana ed anche nella Gente napoletana è ben riposta.
Gente con la G maiuscola è quella che viene fuori nei nostri momenti più difficili. Forza!

Roberto Regina 10.11.06 19:02| 
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RIUSCIAMO TUTTI INSIEME A FARE SINTESI DELLE PRIORITA' DEL PAESE CHE VANNO AFFRONTATE E DI COME EVENTUALMENTE CI VOGLIAMO PORRE NOI TUTTI A SOSTEGNO DI UNA PULIZIA RADICALE DEL PARLAMENTO.IO PENSO CHE GLI SFORZI PRINCIPALI LI DOBBIAMO FARE NOI,PARLANDO CON AMICI,PARENTI,CONOSCENTI,CERCANDO DI AMPLIFICARE AL MASSIMO L'IRRIMANDABILE URGENZA DI RIPRISTINARE UNA LEGALITA'IN UN PARLAMENTO OGGI DEVASTATO DALLA MAFIA.DOBBIAMO USARE INTERNET E STABILIRE CONTATTI CON ALTRI BLOG IMPEGNATI SULLA QUESTIONE MORALE,DOBBIAMO INSOMMA MUOVERCI.
NON POSSIAMO CONTINUARE A RIVOLGERCI A DI PIETRO SPERANDO CHE SI TRASFORMI IN GESU'CRISTO. CREDO CHE DOVREMMO INIZIARE AD ESSERE PIU' CONCRETI E RAZIONALI, CERCANDO DI, PORTARE AVANTI DI FATTO, COME PRIMARIA, LA QUESTIONE MORALE. SE RIUSCIAMO A CREARE UN FORTE COORDINAMENTO TRA DI NOI,POTREMO PIANIFICARE TUTTE QUELLE LOTTE NECESSARIE PER SUPPORTARE COLORO CHE SI BATTONO AFFINCHE' LA LEGALITA'RITORNI A SVENTOLARE A MONTECITORIO.SE NON SAREMO IN GRADO DI FARE QUESTO,DOVREMO RASSEGNARCI ALLA FINE DEL DIALOGO DEMOCRATICO E PREPARARCI AL PEGGIO.

Alberto De Sanctis 10.11.06 11:30| 
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SAPETE DA COSA DERIVA L'ESPRESSIONE NAPOLETANA :"PARE L'ESERCITO E FRANCESCHIELLO ?"FRANCESCHIELLO PER CHI NON E' FERRATO IN STORIA ERA IL RE BORBONICO CHE REGNAVA SUL REGNO DELLE DUE SICILIE.QUESTA ESPRESSIONE SERVE AD ESPRIMERE IN DIALETTO NAPOLETANO UN AFFERMAZIONE CHE IN ITALIANO SUONEREBBE TIPO:CARENZA DI ORGANIZZAZIONE OPPURE NESSUNO SA COSA FA' L'ALTRO,OPPURE AVANZARE SENZA PIANI PRESTABILITI,TUTTI COMPORTAMENTI CHE ERANO TIPICI DEI SOLDATI BORBONICI DI QUEL TEMPO,CHE GLI STORICI, O LE DICERIE POPOLARI, HANNO RIPORTATO, COME UN ESERCITO DEL TUTTO PRIVO DI ORGANIZZAZIONE.
HO FATTO QUESTA PICCOLA PARENTESI PERCHE'ANCHE SE SON PASSATI QUASI DUE SECOLI DA ALLORA VEDO CHE QUESTA ANTICA ESPRESSIONE NAPOLETANA BEN SI CONIUGA CON TANTI DI VOI CHE SCRIVETE SU QUESTO BLOG.
LA PRESUNZIONE E' QUELLA CHE CI FOTTE OGGI E CHE CI FOTTERA'SEMPRE SE NON CAMBIA LA MENTALITA'.
OGNUNO CREDE DI AVERE LA RICETTA ADATTA PER RISOLVERE I PROBLEMI,OGNUNO PENSA CHE LE SUE DENUNZIE SIANO PRIORITARIE RISPETTO ALLE ALTRE,FORSE OGNUNO CREDE CHE RIVOLGENDOSI A DI PIETRO CON ESPRESSIONI TIPO :CARO TONINO,FORZA ANTONIO,ILL. DOTT DI PIETRO, ABBIA PIU' CHANCES DEGLI ALTRI, CHE IL MINISTRO, LO ASCOLTI.MA DI PIETRO LEGGE IL SUO BLOG ?REGISTRA IL GRIDO DI DOLORE (CHE ANCHE SE PROVIENE DALL'ESERCITO E FRANCESCHIELLO)DA TANTE PARTI D'ITALIA SI LEVA VERSO DI LUI ?
continua

Alberto De Sanctis 10.11.06 11:28| 
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La vita di una collettività, ma anche di ogni singolo individuo, nella sua quotidianità è un po' come una partita a scacchi; non che chi scrive sia un campione di scacchi ma, (è una mia opinione) la logica di questo antico gioco aiuta molto ad evitare errori se applicata al vivere. Una buona strategia per giocare a scacchi è quella di disporre i pezzi in modo da controllare il centro della scacchiera e colpire l'avversario individuando il suo punto debole. Parliamo adesso dell'informazione in generale, delle notizie che i media ci propinano; in questo sistema da anni l'imperatore è il nano pelato: il 90% della tv e l'80% della stampa è ai suoi ordini. In un tale monopolio sarebbe scacchisticamente stupido attaccare frontalmente un blocco mediaeconomico di queste dimensioni, ma un punto debole c'è: la chiesa. La chiesa non ha media di grandi dimensioni e sfrutta la ns. tv pubblica per fare propaganda a costo zero (anzi paghiamo noi). Allora perché non vietare alla tv pubblica questa propaganda. Perché poi non metterla in imbarazzo puntando sugli scandali che tutti i giorni ci vengono raccontati come un fatto personale di questo o quel prelato? O non ridimensionarla sul piano etico e storico, contestando e rammentando continuamente tutte le ingiustizie del passato compiute in nome di dio?. Questa è una buona mossa: scacco!

Memoria animo habens.

Paolo Boreggio 10.11.06 08:54| 
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Anche
Aldo Pecora va protetto...Beppe.
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V

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 09.11.06 20:23| 
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La procura di Catania ancora senza soldi. Vergognatevi

Voi pensavate che la regione o lo stato avessero provveduto a far arrivare i soldi alla procura di Catania, che era rimasta senza benzina e senza manutenzione per le auto dei magistrati, senza carta, inchiostro ed in condizioni da non poter assicurare la sicurezza. Invece NO i magistrati operano ancora in condizioni allucinanti. Il Procuratore capo Busacca: "Siamo inseguiti dai creditori", "se fossimo un impresa chiuderemmo per insolvenza", "siamo stanchi di promesse non mantenute, ne va del diritto alla giustizia". Dico solo che è vergognoso. I magistrati in prima linea nella lotta contro la mafia abbandonati dallo stato.

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alessandro del monte 09.11.06 19:18| 
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Una domanda?
Questi momenti di violenza non velata sono periodi transitori?Come i terremoti,una volta ogni tanto per ristabilire l'assetto geologico del terreno?

mimmo colombo 09.11.06 17:33| 
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Scrivo dal profondo nord-est, quello delle campagne, dove c’è gente molta gente che “sa tutto”, s’è arricchita all’epoca del boom delle microaziende familiari ed ora sposta le produzioni in Cina, bucando migliaia di posti di lavoro, bene la premessa è necessaria.
Concordo con tutti quei napoletani che son vessati dai luoghi comuni più triti e ritriti, in epoca moderna l'ignoranza non è più giustificabile, è una colpa che andrebbe punita “penalmente”, ci son mille modi di documentarsi, uno di questi è appunto questo libro, che ho letto con molto interesse, uno spaccato di Italia che riguarda tutta la nostra beata nazione, indignarsi è d’obbligo ma reagire ancor di più, all’ultima pagina dice una cosa molto vera:
“porsi contro i clan (e per me contro un sistema che trascende i clan ma riguarda l’Italia intera, se non tutto il mondo) diviene una guerra per la sopravvivenza, come se l’esistenza stessa, il cibo che mangi, le labbra che baci, la musica che ascolti, le pagine che leggi non riuscissero a concederti il senso della vita, ma solo quello della sopravvivenza. E così conoscere non è più una traccia di impegno morale, sapere, capire diviene una necessità, l’unica possibile per considerarsi uomini degni di respirare.”
- UOMINI DEGNI DI RESPIRARE -
Si pone quindi una condizione, non si è pienamente liberi fintanto che moralmente si accetta l’ingiustizia come condizione necessaria, una volta presa coscienza di ciò, nulla è più come poteva o voleva essere creduto, l’ignorare, lo ribadisco, è una colpa, urla la necessità di una rivoluzione culturale, ogni uno di noi, nel suo piccolo può fare qualcosa, anche solo evitando di alimentare l’ingiustizia, per questo è importante che un libro così sia diffuso, io lo sto proponendo a molti, anche se non è facile vincere la diffidenza di chi è abituato ad ignorare.
Purtroppo l’ipocrisia è uno sport nazionale, praticato a molti livelli, non può essere accettata quando ad ignorare è la classe che ci governa, cambiamo tutto!!

Max Bitner 09.11.06 14:17| 
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http://www.bloggoergosum.splinder.com/post/9843978

Cara Italia vi hanno raccontato che siamo tutti dei criminali,che a Napoli posso ucciderti senza motivo,che siamo dei camorristi e/o delinquenti.
Io vi dico che la maggioranza dei napoletani è fatta di persone perbene che lavorano onestamente seppur vivendo in quartieri di periferia come Secondigliano,Scampia,ecc.ecc.Il resto della popolazione,ovvero la minoranza, è quella cattiva e malsana che ci prevale sempre,mettendosi in mostra in modo negativo. Noi cittadini onesti da soli non siamo riusciti a liberarci di tali persone che rappresentato uno stato a se,ovvero fanno tutto quello che gli pare tanto le pene giudiziarie non saranno mai pari ai loro misfatti.
Dov'e'la magistratura?Dov'e'la legge?Dovremmo noi napoletani onesti ribellarci in modo piu'incisivo?Vabbene penso che è come dire ad una persona innocente che tipo di condanna a morte vuole .Qua l'ultimo che è sotto scorta è Roberto Saviano, il quale si è permesso di scrivere la verità sulla camorra nel libro "Gomorra" .
-71 Comuni nella provincia di Napoli sono stati sciolti perchè nei consigli comunali comparivano esponenti della camorra (Fuori al seggio ti danno 50 euro per votare sti maledetti)-Famiglie di padre in figlio continuano questa vita illegale perchè lo Stato oltre il carcere e l'indulto non offre niente.Queste persone non sanno cosa significa la parola lavoro.-Non vogliamo uscire dall'emergenza rifiuti perchè i nostri politici vogliono sottostare alla camorra(http://www.emergenzarifiuticampania.it )con un Guido Bertolaso pronto,giustamente, ad andarsene .I soldi che paghiamo per la spazzatura sono i piu'alti d'Italia.Io cittadino onesto napoletano devo ribellarmi e rischiare la vita laddovè lo stato è assente???Quando la politica non vuole affrontare il problema ma solo mettere la pezza a colori ???
A NOI L'ESERCITO NON SERVE.SERVE SOLO IL LAVORO PER CHI NON C'E'L'HA, L'ISTRUZIONE PER I GIOVANI ORMAI ALLO SBANDO E L'EDUCAZIONE ALLA CIVILTA'..


Scrivo per un quotidiano con redazione a Foggia e mi piacerebbe avere un contatto per intervistare Saviano. Se poi pensate di individuare qualche altra inchiesta da poter pubblicare sulle pagine del nostro giornale "Il Meridiano" siamo a vostra disposizione

Mario De Vivo 09.11.06 11:51| 
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ciao beppe, sono un ragazzo meridionale. Ho quasi finito di leggere il bellissimo libro di Saviano "Gomorra", e sono arrivato al capitolo dedicato ai La Torre, Mondragone e Falciano del Massico ( dove abito ). Bè, ringrazio nostro Signore Gesù Cristo che qui esiste ancora qualcuno capace di alzare la testa è guardare in faccia la verità, senza girarsi intorno con occhi impauriti. Il racconto dell'autore è sconvolgente, anche quando passa a parlare della mia zona, omicidi crudeli nelle campagne del mio paese, rifiuti tossici sepolti nella terra, e Dio sa quant'altro ancora. Dovete sapere che nel mio paese negli ultimi dieci anni, la quasi totalità dei decessi, direi il 99% è stata dovuta al tumore. Mai, neanche a ricordo della mia nonna, a Falciano si è visto una cosa del genere. I più, quelli che possono, vanno via da questo pur bello e "tranquillo" paesino. Si arruolano nell'esercito. fanno domanda per entrare come narescialli dei carabinieri, oppure vanno a lavorare a Torino, Milano, o in Romagna o Toscana. Ormai qui sono rimasti soltanto quelli che non vogliono lasciare il proprio paese, o quelli che stanno per finire gli studi, come me. In questo posto si respira davvero un'aria malsana, e il libro del coraggioso Saviano ha trasformato i miei dubbi e quelli degli altri in certezze. Ma cosa dobbiamo fare per vivere in pace...dobbiamo spopolare un intero paese, o dobbiamo restare qui, con la paura che ci venga un tumore e lottare? Non credo che i falcianesi sappiano cosa significa lottare. Sanno solo fuggire, cosa che io farò quando m sarò laureato...non posso permettere che i miei futuri figli nascano in questa discarica piena all'inverosimile di drogati, di ladri ( e devo dire che le rapine nelle case sono all'ordine del giorno, basta pensare che solo nella mia sono "entrati" tre volte in sei mesi) e di arroganza. Mi torna alla mente un detto straniero: "Quando il malvagio prospera, e il buono è in miseria, passa la voglia di comportarsi bene!"...

carlo amendola 09.11.06 11:51| 
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Tratto da

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Nel gennaio nel 2006 il Tribunale di Bergamo aveva già respinto la richiesta di sequestro del libro-dvd "La Mafia è Bianca" avanzata dal presidente Cuffaro. Successivamente Cuffaro querelò Santoro e gli autori del documentario per diffamazione. Il giudice Armando Grasso ha disposto l'archiviazione del procedimento. Secondo i giudici l'inchiesta riprodotta nel film è " una indagine sulla realtà delle strutture sanitarie nella Regione Sicilia". Affermano i giudici che "lo svolgimento di una indagine sulle realtà delle strutture sanitarie nella Regione Sicilia che, attraverso la trascrizione di brani di dichiarazioni rese alla autorità giudiziaria da parte di soggetti, in genere medici, già condannati o imputati in procedimenti penali per fatti di criminalità mafiosa non violenta, integrate da ulteriori informazioni, fornite dagli autori della pubblicazione, mostra le gravi inefficienze delle strutture pubbliche e la correlativa efficienza della nutritissima schiera di strutture sanitarie private, accreditate dalla Regione Siciliana in misura di gran lunga eccedente quella delle altre regioni". "In Tale contesto emergono rapporti di personale conoscenza o di occasionale frequentazione fra il Presidente della Regione, anch'egli medico radiologo, e taluni di quei soggetti dichiaranti, che gli autori dell'indagine sottolineano al fine di evidenziare gli intrecci di interessi economici e politici". Non ci rimane che ripensare alle parole di Paolo Borsellino che rimangono inascoltate e di sconvolgente attualità dopo tanti anni dalla sua uccisione.

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alessandro del monte 09.11.06 10:18| 
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Voglio riportare le parole di Paolo Borsellino pronunciate in un discorso tenuto il 26/01/1989 presso l' Istituto Tecnico Professionale di Bassano del Grappa e sottolinearne
la sconcertante attualità, e allo stesso tempo come siano rimaste parole inascoltate dalla politica, dopo tanti anni dalla sua uccisione:

"L'equivoco su cui spesso si gioca è questo: quel politico era vicino ad un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non lo ha condannato quindi quel politico è un uomo onesto. E no, questo discorso non va perché la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziale, può dire, beh, ci sono sospetti, ci sono sospetti anche gravi ma io non ho la certezza giuridica, giudiziaria che mi consente di dire quest'uomo è mafioso. Però siccome dalle indagini sono emersi altri fatti del genere altri organi, altri poteri, cioè i politici, le organizzazioni disciplinari delle varie amministrazioni, i consigli comunali o quello che sia dovevano trarre le dovute conseguenze da certe vicinanze tra politici e mafiosi che non costituivano reato ma rendevano comunque il politico inaffidabile nella gestione della cosa pubblica. Questi giudizi non sono stati tratti perchè ci si è nascosti dietro lo schermo della sentenza: questo tizio non è mai stato condannato quindi è un uomo onesto. Il sospetto dovrebbe indurre soprattutto i partiti politici quantomeno a fare grossa pulizia, non soltanto essere onesti, ma apparire onesti facendo pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti anche se non costituenti reati."

Cordialmente

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alessandro del monte 09.11.06 01:10| 
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Caro Beppe Grillo,
credo che il tema della legalita' debba essere un punto di riferimento per la nuove generazioni. Anche in Rete non e' sempre facile trovare risorse multimediali autentiche sul tema della legalita' e poiche' sono convinto che possano essere didatticamente efficaci anche quando utilizzate in modo multidisciplinare, continuero' ad approfondire questo argomento sul blog www.elearningblog.it e credo che il libro di Saviano abbia aperto la discussione sul tema della legalità anche ai "cittadini navigatori",
i quali rappresentano il futuro del nostro Paese.
Ciao
Riccardo Gianninoni
Bologna

Riccardo Gianninoni 08.11.06 21:00| 
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Vi racconto cosa mi e' accaduto qualche mese fa' , io risiedo in Svizzera e come buon italiano ci tengo alla patria e porto con me sul bavero della giacca una bandierina d'oro e smaltata con i colori italiani , andando per lavoro in una ditta di Modena che vende e produce vino (una Multinazionale del vino)all'ingresso un custode mi ferma e dice dove va con quella cosa sulla giacca , qui e' vietata ...preso per una gamba a testa in giu' , il custode ululando mi spiega che pensava che era la bandiera di forza Italia ... lo lascio cadere lentamente per terra e tutto ritorno tranquillo ... Lezione per tutti se vedete uno di 1.85 cm x 160 Kg . campione di vari sport dal Judo al Football Americano con una bandierina al bavero .non rischiate la vita ..non e' di Forza Italia ..chiedete prima.

Le mie foto le potete vedere nel mio sito nella sezione Mikeflorio saluti e baci ..W L' ITALIA


vieni a visitare un sito interessante ,
basta poco che ci vo' ...
W
W
W
.
W
A
R
2
.
C
H

Grazie x l'attenzione e forza Beppe Grillo.

Mike Florio 08.11.06 19:33| 
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Abito proprio nella periferia nord di Napoli. Il libro di Saviano lo trovo sconvolgente, ben scritto. Anche se purtroppo, molte cose di cui lui parla, molti napoletani le vivono sulla pelle e le conoscono più che bene. Lo Stato non può fare nulla. Ha già fatto troppo poco per questa città, ora sembra quasi troppo tardi. Voi vi domanderete come è possibile arrendersi. Si vedono troppe cose, si vivono troppi omicidi, vedi il degrado di Secondigliano e di altre zone di Napoli... e davavero pensi che sia troppo tardi.
Non è un clichè, Napoli è davvero magica. Nel negativo come nel positivo. Bisogna viverla per capire. E Roberto fa capire qualcosa in più. Spero non sia solo un caso letterario. E non prendiamocela con le amministrazioni (destra o sinistra che sia). A Napoli c'è la necessità di convivere, altrimenti semplicemente non si va avanti. Una soluzione? Io la penso, ma credetemi, non la trovo. Ma allo stesos tempo io amo questa città. Perchè c'è chi la vive nel modo giusto, e chi la ama senza rancori.

Carmen Cesarano 08.11.06 19:18| 
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Compratelo

Mario Tramontano 08.11.06 12:36| 
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FUORI I NOMI

dei parlamentari che comprano droghe dalle organizzazzioni criminali

una campagna promossa da

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alessandro del monte 08.11.06 11:35| 
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cari lettori del blog,
è sconvolgente l'estratto pubblicato da beppe tratto dal libro.

napoli,per me che sono del nord, è considerata da me anche città di illustri studiosi, di gente di diritto e di eccellente cultura.

e allora napoletani, non fatevi soggiogare da una camorra ignorante, senza cultura, sfacciata, con bassa scolarizzazione.

vergogna camorristi, vergogna.

aprite gli occhi: il mondo va avanti e voi siete fermi allo spaccio, al pizzo...

avete mai provato a fare un viaggio nelle grandi metropoli estere? a londra a parigi a new york?

non vedete anche dalla tv che la vita là ha preso un corso diverso e siete retrogradi, fermi a 60 anni fa...

vergogna camorra, vergogna.

paola libera 08.11.06 11:05| 
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Sto leggendo Gomorra.
Concordo con Beppe quando dice che questo è un testo da leggere nelle scuole. E' a dir poco incredibile.
Penso che tutti debbano conoscere.
Penso che tutti debbano riflettere.
Penso anche che i napoletani non se la debbano prendere con chi fa delle osservazioni o semplicemente con chi racconta la vita che ogni giorno vede come protagonisti centinaia di ragazzi di quella magnifica città. E' così: Napoli è una bella città. Io non ci sono mai stato, ho sempre visto fotografie o filmati.
Penso anche che la gente sia molto ospitale. La maggior parte brava gente, ma forse troppo orgogliosa nel difendere quella città e i suoi abitanti e poco volenterosa di volerla veramente cambiare, migliorare. E' inutile che la mattina qualcuno si svegli e dica: "oggi mando l'esercito a Napoli". Non esiste. Colui che ha pensato questa cosa, è un idiota. Bisogna educare. La nuova generazione deve dire basta!!!! Deve conoscere, deve capire, deve guardarsi intorno e non gravitare solamente attorno a quel dannato VESUVIO!!! Scusate....

Mirko Alberti 08.11.06 10:57| 
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Lo sapete da dove è nato il degrado del quartiere Sanità?
Da un ponte!
Il ponte che collega la zona del Museo a Capodimonte:un ponte per collegare il palazzzo reale d'inverno (quello a Piazza Plebiscito a quello d'estate)un'opera urbanistica moderna voluta e realizzata da Gioacchino Murat che ha distrutto l'economia florida artigiana e mercantile della Sanità che da quel momento è stata tagliata fuori dal commercio e dal controllo, preda della delinquenza e della criminalità.
Unico caso al mondo di un ponte che divide invece di unire!
Tutto questo insieme ad altre storie, ma sopratutto ai volti e agli squarci fotografici di Sanità e Forcella sono stati raccontati da me e da due fotografe Elisabetta valentini e Simona Filippini in un libro Alza gli occhi e guarda edito da Intramoenia i cui fondi sono totalmente impegnati per la costruzione di 2 spazi- gioco da realizzare in questi quartieri dove non c'è neanche un marciapiede per giocare a pallone.
Insieme al libro abbiamo vestito i 2 quartieri con le foto dei suoi abitanti:abbiamo steso lenzuoli fotografici nei vicoli, e ne abbiamo fatto un itinerario collegando i vicoli a Palazzo reale dove le foto erano tutte esposte in mostra fino al salotto buono della città a piazza dei martiri da Feltrinelli .
La gente dei vicoli abituata ad essere "scippata"da foto, inchieste, cronache ci ha capito e ci ha rispettato.Il libro prima di essere pubblicato è stato discusso con i ragazzi del quartiere che hanno vissuto male le critiche,ma alla fine mi hanno detto "è dura da accettare la realtà raccontrata da un'altro, però alla fine della tua analisi si vede un pò di luce".
Sanità e Forcella sono 2 quartieri che gli stessi napoletani disconoscono: ricchi di storia e cultura vengono messi da parte come i parenti poveri ai matrimoni dei ricchi. In quelle aree si tenta di dare un futuro ai ragazzi del quartiere organizzando visite guidate ai monumenti,ma le difficoltà sono tante!
Il ghetto voluto da tanti ora esplode!

claudia origoni 08.11.06 08:49| 
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La colpa di questa distruzione di Napoli,và ricercata da chi ha sempre malgovernato queta cità.Dal passato ad oggi non si è vist nessun radicale cambiamento,tanto he la sinistra in particolar modo prende i voti dalla Camorra c'è poco da fare vedi gli scrutini di Scampia,Sanità,Forcella ed altri quartieri a rischio.E' una verogna e io da Napoletano mi vergogno di tutto questa corruzione che circola nella città anche nele piccole cose,vedi posti di lavoro ricevuti con busarelle,incidenti stradali che finiscono con 50% della responsabilità,bustarelle ai medici per passare venti e l' elenco potrebbe continuare all' infinito,c'è poco da dire pensiamo sempre di essee furi ma alla fine ci stiamo disrugndo da soli.
Mi spiace moltissio ma è cosi dobbiamo cambiare un pò tutti anche nel piccolo.
Le forze dell' ordinein questa cità?
Sono le prime corrotte,perchè se io che sono nessuno conosco tanti giri loro sanno molto più di me,ma ci convivono a braccetto non sò per quale motivo.
Noi giovni possiamo far risorgere Napoli se lo vogliamo

Luigi Piacentile 08.11.06 01:43| 
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Allora, prima voglio dire una kosa a beppe, anche se sò che non mi risponde, ma se Saviano non ti mandava il libro, questo post non lo scrivevi?
Oggi si parla di Napoli ovunque e chiaramente solo male...non voglio fare il paladino della mia città, ne scaricare le colpe, ne abbiamo e questo è indiscutibile, però,...voglio solo dire una cosina.
Oggi in tutte le regioni di Italia si combatte contro la precarietà, ai giovani del nord brucia il culo per la precarietà. Noi napoletani sono anni, secoli, che viviamo nella precarietà, ora anche lassu forse qualcuno potrà capirci.
Allora io dico questo: la precarietà porta due cose ad un popolo che la subisce; 1) O sviluppi un'intelligenza fuori dal comune per sopravvivere onestamente (cosa che noi napoletani abbiamo) 2)oppure se questa caratteristica ti manca, voglia anke per sfiga qualke volta, allora ti resta l'illecito arrikkimento con le varie associazioni a delinquere che si vanno formando...E questo è quel ke è successo e continua a succedere a Napoli..Ora è troppo facile scrivere libri e inveire contro di noi come ha fatto bocca ,un ex fascistone, che ora si atteggia a uomo della Resistenza per aver al massimo, ben nascosto dietro un muro, lanciato na pietra a qualche tedesco zoppo che non poteva insieguirlo...Però i suoi libri viene a vederli a Napoli, non si vergogna di prendere soldi sporchi?..A parte questo deficiente, voglio dire a voi, voi che di precariato ora ne cominciate a masticare, ribellatevi, scendete in piazza tutti i giorni se è il caso, non fatevi fare quello ke hanno fatto a noi e che continuano a farci.
Pasquale Autiero

Pasquale Autiero 08.11.06 01:30| 
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...mala tempora currunt....

....cos'è diventata la nostra città?!...nostra, perchè il napoletano ha un senso d' appartenenza...un legame ombelicale, è parte della trama urbana...respira la sua aria malsana...il suo "invivere" ...la deliquenza che rientra nella "normalità"...l'assenza di servizi...il non vedo, il non sento, il non ascolto delle istituzioni...però continua a...non a vivere, ma a sopravvivere...ci si adegua, ci si fa l'abitudine, diventa tutto consuetudine.
Il napoletano, il vero esemplare, arranca, fatica, si aggrappa ad illusioni per non vedere il marciume, la ripida discesa, il costante degrado fisico e morale di questo "grande paese"..
napoli, con lettera minuscola...è un continuo tacere...è un soccombere a realtà oscure..le stesse che x l'antinapoletano sono fonte di ricchezza, di sicurezza, di sostentamento di migliaia di famiglie..generazioni di antinapoletani, ormai marchiate a fuoco dalle loro stesse armi...testimoni di questi avalori...

Salvatore Agizza - Napoli

salvatore agizza 07.11.06 23:31| 
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La prima camorra è la riconferma della iervolino a napoli e di bassolino in campania,gente incapace di governare un ciuccio,figuriamoci realtà cosi difficili.infatti i risultati si vedono.non dimentichiamo mastella e family...CHE SCHIFO!!fossi in loro avrei vergogna di guardare negli occhi persone come Saviano.Ormai la situazione è ingestibile e iirecuperabile,solo il candido VESUVIO PUò!!!!
SCETATE CA L'ARIA è DOCE!!!!!

Angelo devecchio 07.11.06 22:46| 
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"Mi associo a Tex: anche qui qualche volta si è bloccato qualche ladruncolo. Lo si è fatto senza paura e ci è andata bene, senza paura della (Ovvia) reazione. Non sempre ci si è comportati da "Nessuno tocchi caino", però. Qualche sberla al poveretto la si è pure data, prima dell'arrivo della madama.
Così facendo, sistematicamente, la criminalità non prende il sopravvento.
A primo zecchi, però, bolognese come me, non andò così. Si prese una palla in faccia da quel po..rco di Savi, il killer della Uno bianca.
Ma noi si continua così.
Senza paura.
Se hai paura sei finito. Voi avete troppa paura.
Punto.

ps: facile dar la colpa alla mafia, agli amministratori, al sistema.
Francesco landi 03.11.06 19:55 "

Caro Francesco,

il problema non è fermare qualche ladruncolo. Anch'io mi do da fare in tal senso. Una volta, in un mercato rionale ho cominciato a pedinare un tagliaborse. La camorra è cosa diversa. Io non ho paura. Tant'è che firmo i miei post con il mio nome. Un principio fondamentale della strategia è che l'obiettivo strategico che ti poni deve essere commisurato e raggiungibile con le forze a tua disposizione. Se fermare il ladruncolo dalle tue parti è cosa buona e giusta, dalle mie dovresti praticamente chiedergli i documenti. PErchè se di cognome fa, che ne so, Laraspata, o Strisciuglio, o a Napoli fa Di Lauro è altamente probabile che tempo poche ore ti ritrovi con un buco in testa. Perchè da solo non puoi sperare di far fronte ad un clam mafioso. Questo non vuol dire che ci si deve arredere. Ma che esiste una differenza fra criminale comune e camorrista che, per chi è del nord, è un pò difficile da capire. La domanda che ti fai dalle mie parti quando litighi con qualcuno non è tanto "chi è?" ma "a chi appartiene?".
Cordialmente

Clemente Carlucci 07.11.06 15:48| 
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Ciao Beppe, sono una ragazza napoletana e ho apprezzato molto il coraggio di Roberto: ci vorrebbero più persone come lui a Napoli!
Anch'io nel mio piccolino cerco di fare qualcosa per Napoli e cercherò di fare sempre di più. Intanto, sono laureata e quando mi hanno proposto di andare a Milano a lavorare ho detto no. Non voglio essere un'altra emigrante che fugge dalla sua città: ci vuole coraggio ad andare via ma ce ne vuole altrettanto per restare!
A Roberto vorrei anche dire di non mollare mai, di non spaventarsi proprio ora che ha avuto il coraggio di scrivere la verità che in fondo a Napoli conoscono tutti.
Inoltre, volevo dire a Roberto: ti sono vicina!!!

Michela Dell'Annunziata 07.11.06 15:07| 
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Il trofeo della stupidità alla giunta di Napoli!
Convocata d'urgenza per affrontare la gravissima emergenza di una città allo sbando sommersa dai rifiuti e dominata dalla criminalità delle cosche diserta l'assemblea per motivi superiori: la partita Napoli-Iuve.

Ma dove sta scritto che la cura della cosa pubblica stia nel tifo del calcio?
Ai consiglieri poco politici e troppo tifosi consigliamo di rinunciare alla politica per il campetto sotto casa, prima che qualcuno faccia fare loro la fine della palla.

viviana vivarelli 07.11.06 14:45| 
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Il libro di Saviano è sconvolgente come sconvolgente è il parlamento che ci ritroviamo: imposto dai partiti e intriso di pregiudicati, consumatori di droghe e parlamentari "poco colti".....

bisogna ripulire il parlamento oltre che il sud

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alessandro del monte 07.11.06 14:38| 
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Oggi, in Ercolano, nell'Istituto "Tilgher", ho assistito, da insegnante, assieme ai miei allievi, ad un incontro con le forze dell'ordine. Mi ha sorpreso la scorrevolezza del dialogo creatosi tra il Capitano dei CC presente ed i "miei ragazzi". Chiedevano. Di tutto. Lui rispondeva. A tono, senza giri di parole, con chiarezza. Sono stati toccati argomenti come l'indulto, la camorra, la mafia, la microcriminalità a Napoli. In uno degli interventi il Capitano dei CC ha precisato che molti carabinieri sono meridionali. Abbiamo annotato che evidentemente non deve trattarsi di un mestiere COMODO se, appunto, lo scelgono tanti meridionali per motivi logistici (bisogno di un posto di lavoro). Mi è piaciuto l'uomo in divisa. Era un uomo con le sue idee, non una divisa addosso ad un pupazzo. Ha sostenuto che i Carabinieri non sono amati. Che hanno soltanto nemici. Ha ricordato alcuni episodi in cui sotto mira di tutti sono state le forze dell'ordine, colpevoli soltanto di essersi "difese". E come poco o nulla si dica sui morti, sui feriti, sugli eroici comportamenti "giornalieri" di chi, vestitosi della divisa, fa proprio il credo di una giustizia giusta. E' vero: il cittadino non li ama. Li vediamo come l'emblema del rimprovero statale, del controllo, dell'eccesso di zelo o, se non, (peggio), dell'abuso di potere. Quanto sono soli questi uomini in divisa! Trovo davvero intelligente che vengano nelle scuole a parlare con i giovani. A farsi conoscere. A rimarcare il concetto di "giustizia giusta". A chiarire dubbi, sollecitare domande, mettere in condizione gli studenti di stare dalla parte giusta della barricata. Ho insegnato in "scuole a rischio", dove la barricata non ha "parti giuste". E una: la violenza, piccola e grande. Ho conosciuto bambine/donne e piccoli camorristi innocenti. In quelle scuole conta l'esserci. L'immedesimarsi. Il calarsi in basso con la forza di trascinare poi con se, verso l'alto. E un dialogo con le forze dell'ordine, perchè no? Per aprire un varco

bianca fasano 07.11.06 13:49| 
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LE ELEZIONI IN MOLISE VINTI DALLA CDL.
SE FOSSI UN GIORNALISTA INTITOLEREI IL MIO ARTICOLO:"L'OCCASIONE MANCATA.
QUESTA E' L'ITALIA DI OGGI,DOVE UN BRANCO DI PECORE,SENZA DIGNITA',ORGOGLIO,INTELLIGENZA, VAGANO DA UNA PARTE ALL'ALTRA DELLA POLITICA NELLA ASSURDA SPERANZA CHE QUALCOSA CAMBI.
IMMAGINO LE RISATINE E GLI SBERLEFFI DEL BUON SILVIO DAVANTI A TALE OTTUSAGGINE.MA DOBBIAM CHINAR LA FRONTE DAVANTI AL MASSIMO FATTOR CHE VOLLE IN LUI SUO SPIRTO,PIU' VASTA ORMA STAMPAR,AGGIUNGO IO,COMPLICE, L'IDIOZIA DEGLI ITALIANI, CHE NON IMPARERANNO MAI.NON C'E' NIENTE DA FARE,NOI ITALIANI AMMICCHIAMO AI FURBI,E SILVIO E' UN FURBO.E NOI POI,DICIAMOCI LA VERITA' SIAMO CONNIVENTI CON GLI INTRALLAZZATORI,I DISONESTI,I VENDITORI DI FUMO,LI GUARDIAMO CON SIMPATIA.NON C'E' NULLA DA FARE, ESISTE NEL NOSTRO DNA LA PROPENSIONE A DELINQUERE.E POI NOI ITALIANI NON CI OFFENDIAMO PERCHE' ABBIAMO LE FACCE DELLE PUTTANE VECCHIE,NON CI ESPONIAMO,SIAMO SERVILI,PROFONDAMENTE VILI, E ESAGERATAMENTE CODARDI.
SE VI VOSTE ASTENUTI IN MASSA DELL'ANDARE A VOTARE,AVRESTE POTUTO LANCIARE UN CHIARO MESSAGGIO ALLA POLITICA:CHE NE AVEVATE PIENE LE TASCHE SIA DELLA DESTRA CHE DELLA SINISTRA,POTEVATE AL LIMITE OPTARE PER IDV CHE DELLA LEGALITA'NE HA FATTO IL SUO PRICIPALE CAVALLO DI BATTAGLIA,DANDO UN CHIARO SEGNALE CHE NE AVEVATE PIENE LE TASCHE DELL'ILLEGALITA'DILAGANTE CHE SI ESPANDE A MACCHIA D'OLIO NEL NOSTRO PAESE,INVECE A CHI DATE IL VOTO? A FORZA ITALIA.
VOI MOLISANI NON SIETE MOLTO DIFFERENTI DA NOI CAMPANI,IL VOSTRO MARCIUME E' SOLO MENO APPARISCENTE DEL NOSTRO.LA SOSTANZA E' LA STESSA.
CHE DIRVI? NULLA,TRANNE LA RICHIESTA DI L'INTERVENTO CHE RIVOLGO ALLE FORZE DELLA NATURA.SE PER NAPOLI HO CHIESTO L'AIUTO DEL VESUVIO,PER VOI..NON SO',LASCIO AL BUON DIO LA SCELTA.

Alberto De Sanctis 07.11.06 13:48| 
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Discussione

Da bambino pensavo di essere stato fortunato.......venire al mondo in una delle città piu belle in assoluto NAPOLI.Ma come ho appena detto ero solo un bambino incapace di comprendere cosa sia la "CAMORRA",l illegalità...
Poi crescendo mi sono reso conto di vivere nel luogo piu "MARCIO" del mondo.Il problema è molto piu grande di quello che ogni persona non napoletana possa immaginare...FIDATEVI.
ROBERTO SAVIANI,a cui vanno i miei complimenti, per aver avuto il coraggio di denunciare attraverso un testo bellissimo "GOMORRA" le problemotiche che affliggono non solo i problemi del meridione ma quelli di un intera nazione si e limitato a raccontare alcune vicende, non soffermandosi sulla quotidianietà che siamo costretti a vivere tutti i giorni cose che nemmeno vengono denunciate, quali furti continui di auto moto rapine a persone che fanno sacrifici per conservare 100.00 euro minacce...Il problema non potra mai essere risolto se i nostri governanti continuerranno a fregarsene di nulla perche tante volte cionvolti in prima persone in delle situazioni poco consone al ruolo che dovrebbero esercitare.
Facciamo si che la parola "OMERTA" sparisca x sempre dal dizionerio della lingua italiana e venga sostituita dalla parola denuncia "DENUNCIA".
POSSIAMO FARCELA ,ANCHE SE NON SARA X NIENTE FACILE,AD AIUTARE NOI STESSI...

ALESSANDRO INFASCELLI 07.11.06 13:19| 
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Lo sto leggendo, è veramente bello!!! Lo consiglio a tutti.
Reflettiamo su quello che viene descritto, e non arrendiamoci (anche se potrebbe essere il primo pensiero istintivo).

Francesco Testa 07.11.06 12:31| 
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Bisogna iniziare dalle parole di Paolo Borsellino:

"Il sospetto dovrebbe indurre soprattutto i partiti politici quantomeno a fare grossa pulizia, non soltanto essere onesti, ma apparire onesti facendo pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti anche se non costituenti reati"

invece i nostri politici nazionali tutelano questi soggetti e li ripropongono come se nulla fosse accaduto.....

è una vergogna

Saviano rischia la vita, tanti servitori dello stato uccisi e loro i governanti giocano e ci lasciano nella fogna delle mafie che ammorbano la civiltà e la dignità prima che l'economia...

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un blog contro la mafia

alessandro del monte 07.11.06 10:39| 
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leggero' il libro, che deve essere davvero interessante. Purtroppo i problemi evidenziati, allo stato attuale, credo non verranno risolti.
Innanzitutto perche' secondo l'attuale gestione della cosa pubblica, non mi sembra che ci sia davvero la volonta' di affrontare seriamente il problema Napoli (ma anche quello di Palermo, ecc...) ed il polverone alzato in questi giorni dai mass media e' davvero copione gia' visto ed inutile; secondo, se si riuscisse davvero ad evitare che tanti ragazzi finiscano nelle mani della camorra, troverebbero un'alternativa? Qualcuno ha provato a cercare un lavoro dignitoso a Napoli senza 'raccomndazione' o, piu' elegantemente, senza 'referenze'? Un'utopia....
E parlo per diretta esperienza; difatti, non lavoro a napoli.....

Saluti

A.lettieri 07.11.06 10:08| 
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aaaaa vendesi porzione di penisola con isola triangolare annessa al miglior offerente.........peccato che il regno delle 2 sicilie non interessa proprio a nessuno........

filippo manci 06.11.06 22:48| 
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Saviano è una grande persona orgoglio di una nazione rischia la vita per denunciare la realtà....

qualità rara in Italia...

molti parlamentaruncoli invece si nascondono dietro la privacy e continuano a comprare droghe dalle organizzazioni che minacciano Saviano....

FUORI I NOMI

una campagna condotta da un blog-free

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alessandro del monte 06.11.06 21:58| 
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ma quale esercito, ma quale camorra, ma quale mafia: la legge di un aggregato di persone è sempre la stessa, se nn imponi un controllo rigido e ben manifesto nn avrai mai la supremazia, ma solo una combricola di gente che fà quel ca..o che gli pare!!! x' la camorra vince? perchè si impone.
ci vuole uno stato più forte, ma a quelli lì nn gli fà comodo...

Davide D 06.11.06 21:05| 
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Per i bloghisti che chiedono l'esercito:

Diciamo che teniamo sotto osservazione da satellite le zone "calde" con più "obiettivi" per un paio di settimane. Via satellite studiamo i movimenti. Squadre di agenti dell'intelligence perlustrano le zone di intervento. "Marcano" i possibili bersagli. Si studia l'azione. Possibilmente notturna. Le squadre di "pulitori" appoggiate da elicotteri entrano in azione in sincrono su tutti gli obiettivi. Vengono "neutralizzati" i gruppi di fuoco, le "sentinelle". Vengono "neutralizzati" i boss. All'alba reparti corazzati e fanteria d'assalto (bersaglieri e paracadutisti) con carri da battaglia e IFV circondano "arsenali", "magazzini" e ville bunker e danno l'assalto. Non si fanno prigionieri. Aerei senza pilota e satelliti tengono d'occhio la zona. Memorizzano le fughe. In un cerchio più esterno cecchini appostati sui tetti delle principali vie di fuga. Squadre d'assalto nelle campagne. Un cecchino su tre ha un fucile pesante calibro .50! Tanto per le macchine blindate. Anche nella seconda cerchia, non si fanno prigionieri. Operazione portata a termine con successo entro le 1200 del giorno dell'attacco. Perdite stimate intorno al 5%! Morti collaterali intorno al 10%! Obiettivi eliminati 100%! Perdite nemiche 100%!
E poi? Chi prenderà il controllo delle fabbriche che gestiscono nell'interland? Chi terrà sotto controllo le miriadi di strade alternative che gli imprenditori della droga hanno preparato? Ed i ragazzini? I figli degli affiliati? Quando cresceranno, se la società intorno continua a basarsi sul capitale, sul possesso, sulla competizione, che credete che faranno? E senza un'alternativa valida, le decine di migliaia di persone che campavano con le sigarette ed ora con la droga, i falsi, ecc., quando la camorra gli offrirà lavoro, che faranno?
Non serve mandare l'esercito. Servirebbe solo a far diventare i camorristi ancora più "eroi" nell'immaginario collettivo di chi campa con ciò che loro offrono. Ci vuole l'alternativa!

Clemente Carlucci 06.11.06 20:19| 
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"Prendo lo spunto che mi dà il Sig Carlucci per iniziare a far notare che egli nel commento delle 19:24 ha completamente ragione quando afferma che “l’ordine camorristico è dappertutto”, che è “Nelle imprese legali ed in quelle illegali”, “Che lo sfruttatore si chiami Agnelli o Riina non cambia la sostanza”. E continua ad aver ragione alle 19:46 quando ancora afferma: “Qui non cambia niente. Se il nostro futuro non lo cambiamo da noi non ce lo cambia nessuno. Ma non serve votare”. (ma non ha più ragione, quando afferma “Serve sparare!”, perché serve sapere!). ecc...

DOMENICO COLITTA 04.11.06 00:50 | "

Caro compagno,

il marxismo è una teoria abbastanza giovane. Proprio perchè è nata 160 anni fa, ha gia avuto a che fare con concetti come plusvalore, sfruttamento, profitto, sindacalismo. Tuttavia il marxismo, il materialismo dialettico non sono, per citare Gaber, "il vangelo secondo Lenin".
Non pretendo che il marxismo piaccia. Ma non essendo una fede ma uno strumento di analisi permette di evidenziare cose molto interessanti.
E di trarre conclusioni che, a quanto mi dici, condividi. Ora c'è la questione del metodo su cui dissenti. Mi spiace. Ma la rivoluzione non è una scelta di fede. E' una logica conseguenza dell'ordine di cose esistenti. L'alternativa è la tirannide. "Sapere" è importante, per acquisire consapevolezza. "Agire" lo è ancora di più. Sovvertire e liberare. Il fascismo d'impresa, la certezza del profitto sulla pelle dei poveri del mondo, la tirannide globale... Non cederanno mai il potere spontaneamente... E' una scoperta amara.
A nessuno fa piacere dover combattere. Ma diventerà inevitabile. Certo potrebbero sempre intervenire fattori casuali a cambiare la situazione. Ma la probabilità che ciò accada è piuttosto remota. Anche nei "paradisi scandinavi" il capitale preme per ridurre le garanzie sociali. In nome del profitto. Non si può fare altro. L'alternativa è la schiavitù. Ma non possiamo, non dobbiamo, non vogliamo essere schiavi.

Clemente Carlucci 06.11.06 20:02| 
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ciao sono di NAPOLI precisamente FUORIGROTTA...poco lontano dal palazzo dove abitano i cannavaro per intenderci.....

da napoletano un consiglio??!?!?!

BUTTATE UNA BOMBA ATOMICA SU NAPOLI FATE PRIMA....

TANTO .....PASSERA'....STO POVERO SAVIANO RIMANE SOLO COME IL CLASSICO EROE OSANNATO DAI POCHI....
E POI GIù VIA.....
NAPOLI NON GUARIRA' MAI!!

DICE BEN GIROGIO BOCCA......c'è poco da fare.....chi nasce a NAPOLI è sfortunato!!

roberto esposito 06.11.06 19:48| 
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Da troppo tempo non mi capitava tra le mani un libro da divorare nell'arco di 48 ore rapita da un misto di emozione e sconcerto..forse dai tempi del giornalismo alla Fallaci!Da troppo tempo mancava un volto sfrontato del giornalismo impegnato ed utile,quella lealtà ideologica ormai andata persa,soffocata dalla paura.
Gomorra ha cambiato il mio sguardo a ciò che ci circonda,mi ha insegnato a guardare alle cose con il "privilegio" di cui parla Roberto in merito alla comprensione che, vivendo in terra di camorra,si ha degli equilibri economici del nostro paese,che ti consente di scavare in quel mondo sotterraneo di cui percepiamo l'esistenza dai movimenti che si agitano sotto di noi,ma che volontariamente releghiamo ad un angoletto nei nostri pensieri.
Spero che il coraggio di questo ragazzo non si esaurisca nell'ennesimo urlo strozzato dalla non curanza,spero che ognuno di noi nel suo piccolo rifletta.

Valentina Bozzoli 06.11.06 19:22| 
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Amato dice che Napoli non e' il far west.E' vero!E' peggio.Almeno li, quando catturavano il ladro di cavalli, o il bandito, che aveva assalito la diligenza, lo impiccavano.Oggi invece questi gentiluomini quando li prendono dopo poco stanno gia' fuori per riiniziare a delinquere.C'e' qualcosa che non va':vuoi vedere che sia la magistratura e la politica i principali alleati dei criminali,ma allora...e' lo Stato il mio nemico o no?Ditemi che non e' cosi',vi prego.Ditemi che sono io cattivo e malpensante.
Certo Amato dopo la stronzata che ha detto,dovrebbe dimettersi se fosse un uomo d'onore ma poiche' non lo e' non lo fara' e continuera' a prenderci per il culo chissa' per quanto.Mastella con i voti che ha ipotecato dai delinquenti che ha liberato figuriamoci se presentera' mai al parlamento una proposta di legge per inasprire le pene e abbassare l'eta'imputabile.Certo siamo messi proprio male!
Napoli e' in guerra e le nostre "istituzioni"non lo vogliono ammettere.Ma siamo un paese civile e tollerante e.. tanto fiduciosi nella redenzione delle persone.Tanto da mandare un ragazzo sedicenne,reo di duplice omicidio in una comunita'perche'ha detta dei giudici sinceramente pentito.Mi assicurate che se mi pento dopo aver colpito con un uovo sodo sul capoccione, per esempio Mastella, vi limiterete a farmi solo una tiratina d'orecchi?Che diamine poi,lo uso sodo per non sporcarlo.Quello che sento dalle bocche dei nostri politici potrebbero benissimo essere inquadrati in film tipo:"Giorni di ordinaria follia".Ma i folli siamo noi non loro,e questo e' il dramma.Il dramma di un paese che, a parte Napoli, non funziona lo stesso.Non funziona perche' le scuole non funzionano,il precariato e' aumentato,non esistono punti di riferimento credibili.Il crimine e il malaffare hanno raggiunto livelli insostenibili,guardi Report o altre trasmissioni impegnate e ti cascano letteralmente le braccia.E come vedere una casa devastata dai ladri e non sai dove incominciare.
Ecco l'Italia oggi

Alberto De Sanctis 06.11.06 17:11| 
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ho letto il libro gomorra...ma mi chiedo: perchè questo inutile balletto tra politici, matre a penser dell'ultima ora, intellettuali da strapazzo tutti a dire la loro su come risolvere i problemi di napoli...a questi signori consiglierei di leggere il libro di saviano...un giovane con le PALLE lui si, che fa i nomi, rischia in proprio e napoletano tra napoletani ammette che il problema è ben più radicato incanmcrenito metastatizzato di quanto si creda. BASTA rinpallarsi le colpe. AGITE. Napoli è patrimonio di tutti non solo di quella parte di napoletani che del tirare a campare ne hanno fatto una filosofia di vita e tanto prima o poi...adda passà a nuttata...solo che di Edoardo de filippo, in giro non ce ne è traccia. E' ORA....o sarà troppo tardi.

massimo santoro 06.11.06 16:46| 
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@ marco bigagli 06.11.06 15:14

Mio caro, certe professioni le lascio a tua sorella... E poi, comunque, in quel caso non c'è la concorrenza marocchina ma slava, croata, nigeriana... Tanti auguri di felice realizzazione professionale alla sorellina!

Martina Ferrari 06.11.06 16:33| 
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San Nicola La Strada:

La città è stata dotata di nuovi contenitori per la raccolta differenziata.Allora perchè,plastica,vetro e alluminio vanno nello stesso contenitore?Che raccolta differenziata è?Chi si prenderà la briga di selezzionare tutti questi rifiuti nuovamente?Qual'cosa non torna.

Francesco Brignola 06.11.06 16:19| 
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Non c'è più tempo per le analisi.

1- Napoli è il "LABORATORIO SOCIALE" dell'Italia.
Se va a fondo Napoli, va a fondo anche l'Italia (e viceversa).

2- Napoli va verso il SUICIDIO,l'AUTODISTRUZIONE.
Questo vuole, PERCIO' DI QUESTO HA BISOGNO.

3- Ci sono in giro per il globo tanti eserciti, PER ESPORTARE LA DEMOCRAZIA, in Afghanistan, Iraq, ecc. Napoli: Ecco una missione per loro!...
Però, QUALE POTREBBE ESSERE IL BUSINESS A NAPOLI??

Giovanni Salierno 06.11.06 16:05| 
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A Napoli, Salerno e dintorni è piena emergenza rifiuti. Da un mese e mezzo. La considerazione più grave che va fatta è che la gente si sta abituando all'emergeza, che è diventata ordinariamente normale. Nessuno protesta, nessuno inveisce, nessuno reclama. E' terribile perchè vuol dire che c'è rassegnazione. Vivo in un comune dove si effettua la raccolta differenziata ma appena si chiude una discarica si blocca l'intera raccolta indi anche plastica, carta, etc. ma perchè?

anna villani 06.11.06 15:56| 
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Scuotere le coscienze, rendere consapevoli che una cultura alternativa a quella dell’omertà e della paura è possibile, far tremare l’Impero del Male, a questo può servire un libro e viste le reazioni Roberto con il suo ha colpito nel segno. Il libro non l’ho ancora letto, ma colmerò al più presto la lacuna. Ma logicamente un libro non basta! La lotta alle mafie si deve vincere combattendo con le armi della parola, della denuncia, della fiducia nella giustizia e nelle istituzioni che devono far sentire in modo forte e deciso la loro presenza e che devono essere potenziate (esecito? Forse non è il più idoneo). Arrestare, isolare, confiscare i beni delle mafie, colpire duramente il cuore economico. Parallelamente si deve agire concretamente per sanare il territorio, formando una cultura alternativa.
Ho quarant’anni e so che alle parole devono seguire i fatti, ma voglio essere ottimista! In questi anni sta lentamente cambiando qualcosa, progetti concreti come far rinascere le terre confiscate alle mafie, la voce che si leva da quelle terre, dai giovani e da individui coraggiosi, mi fa sperare, ma quelle voci devono diventare un coro! E’ forse una utopica illusione?

diana cristante 06.11.06 15:45| 
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Pensavo Beppe, a quando nel tuo spettacolo, lodavi i Napoletani per aver taroccato i prodotti cinesi...

Bè, leggendo il libro di Saviano, credo non ci sia un c...o di cui andar fieri!

Capisco il lato comico certo, ma forse una piccola rettifica sarebbe buona cosa; come hai fatto per i pc...

Saluti.
Maurizio

http://www.Zigolo.net

Maurizio Caudana Commentatore in marcia al V2day 06.11.06 15:17| 
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questa pubblicità al libro di saviano mi sembra un po' una marchetta fatta a mondadori...saviano è bravo, molto, ma poteva scegliere un altra strada per pubblicare, invece ha scelto "strade blu"...mondadori. non camorra, ma mafia.
spero di non essere
frainteso

davide patregnani 06.11.06 15:06| 
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Sarebbe necessario uno scatto d'orgoglio e di dignità per liberare il parlamento, le istituzioni e il sud dal malaffare e dal crimine....


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alessandro del monte 06.11.06 14:54| 
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..anche stamattina ho pregato il buon Dio che ci mettesse LUI una mano pietosa facendo eliminare tra loro sti criminali....
visto che la Polizia e l'esercito può sparare solo fuori dai confini nazionali..
Dio ascoltaci e imbraccia il mitra!!!!!!!!!!!!!!


ANTONIO NARDI 06.11.06 14:33| 
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..anche stamattina ho pregato il buon Dio che ci mettesse LUI una mano pietosa facendo eliminare tra loro sti criminali....
visto che la Polizia e l'esercito può sparare solo fuori dai confini nazionali..
Dio ascoltaci e imbraccia il mitra!!!!!!!!!!!!!!


ANTONIO NARDI 06.11.06 14:28| 
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L' esperienza di Saviano ribadisce un concetto tanto semplice da comprndere, quanto difficile da mettere in pratica.....é troppo facile parlare di camorra quando c'è più di un morto al giorno,come lo era parlare di mafia negli anni '90........Ho solo un dubbio che il coraggio di quest' uomo serva solo a fare incazzare qualche capo_clan piuttosto che un picciotto..L'unica strada da percorre è quella della lotta continua ed incondizionata, non solo sul campo ma anche all'interro di quel sentire sociale che protegge e fortifica la camorra, la mafia o qualsiasi organizzazione che si voglia sostituire allo stato, quando non lo vuole penetrare e gestire.................SVEGLIAMOCI TUTTI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

emanuele scarano 06.11.06 14:09| 
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e pensare che nelle librerie in vetrina mettono il libro "scritto" da quel tipo che fa l'attore, fratello di un regista.. mah...

Luigi Tognazzi 06.11.06 13:58| 
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Beh, almeno loro un lavoro ce l'hanno. Qui al nord studi studi e poi ti ritrovi trentenne, precario quando va bene e disoccupato quando va male perchè ci sono frotte di immigrati clandestini che fanno il tuo stesso lavoro accontentandosi di metà stipendio... Il palo a Napoli quasi quasi lo farei pure io, che mi sa che pagano benino...

Martina Ferrari 06.11.06 13:43| 
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giovanni vestri (doppio velo)
Giovanni, torna a letto!

Ti ho già detto che il computer del Cottolengo non serve per giocare!
Ti ho anche detto che non devi mai toglierti il pannolone; vedi che striscia di pipì e popò hai fatto dal letto al computer?
Questi poverini, ricoverati al Cottolengo li devi tenere d'occhio continuamente; Asciugati la bocca che ti cade un filo di bava sulla tastiera! Sbavi ovunque, che schifo!

Max Stirner PV

Max Stirner 06.11.06 13:33| 
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sinceramente devo dire che sono nauseato da tutte queste forme di solidarietà pelosa.
Purtroppo Saviane, passato questo periodo, resterà solo come lo sono rimasto molti altri prima di lui.
Ho quarant'anni ed é in pratica da una vita che sento sempre le stesse cose in merito alla situazione di Napoli e del sud in genere.

Quella é una guerra e mi sono convinto che come tale vada combattuta, sono favorevole all'invio dell'esercito, al coprifuoco e a tutto ciò che serve a dare un segno tangibile ai milioni di brave persone che sono costrette a sopportare tali schifezze o a fuggire.

Quella é una guerra e come tale va affrontata.

loris chittaro 06.11.06 12:41| 
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Il libro è splendido. Spinge a pensare. Che cosa avviene in altre città, tipo Milano?
http://riservaindiana.blogspot.com/

Angelo De Lorenzi 06.11.06 12:19| 
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Ho letto anch'io Gomorra e l'ho trovato curativo.
E'un libro che ricompone un puzzle di cui sono parte le tessere dei tanti morti ammazzati magari pure incensurati di cui i TG danno asetticamente notizia.
E' un libro che mostra finalmente i contorni di un sistema a cui abbocchiamo tutti.
Si, Gomorra ha alzato finalmente il velo dalla scena mostrandomi la mia responsabilità; perché ogni volta che abbocco al consumismo, all'acquisto acritico dell'ultimo paio di scarpe o del vestito di cui stiperò un armadio a quattro ante (e non importa se da una bancarella di extracomunitari, in un brillante negozio in via del corso o all'outlet di moda) contribuisco ad una economia di cui non mi chiedo niente veramente fino in fondo e che probabilmente alimenterà proprio quel circolo di ammazzamenti che mi fanno inorridire davanti alla TV.
Grazie Saviano!!!

Angela Maggi 06.11.06 12:15| 
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Ciao,

Napoletano di nascita e di crescita, anche io ho sentito il bisogno di leggere il libro di Roberto Saviano!
Beh, Napoli fa schifo, io la amo, ma è diventata impossibile, la camorra oramai, anzi è sempre stato l'indotto principale dell'economia campana, grazie alla camorra gli industriali del nord si sono arricchiti e hanno avvelenato la Campania...
Grazie alla camorra e solo grazie a loro...Napoli è na carta sporc....dove non si può più vivere!
Evidentemente nessuno fa niente perchè conviene....
Ma quello che più mi fa pensare e che i camorristi si uccidono vanno in galera, fanno soldi che non possono godersi, tutto questo arricchisce i grandi imprenditori "legali" Italiani ed esteri, e loro alla fine se la prendono a quel servizio.... hehe... una volta si diceva che i Napoletani erano furbi... mi sa mi sa che siamo il popolo più fesso del mondo!!!!!!

Janjo Praga Commentatore in marcia al V2day 06.11.06 12:07| 
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" GOMORRA " è un libro di denuncia sulla situazione campana;
un libro che fa nome e cognomi.
Chi, come me vive in queste zone, l'ho ha letto disperandosi e commuovendosi.
Chi come me ama questa terra martoriata-mortificata-derubata ora deve stringersi intorno a questo giovanissimo scrittore , a questo uomo coraggioso ( quanti ne saranno rimasti in Italia.... ? ) che crede nell'unica libertà che ancora possiamo difendere: quella della parola
Roberto avrà una scorta perchè minacciato dalla camorra .Facciamo sentire la nostra voce.
In nome della memoria di Don Peppino Diana ,ucciso nella sacrestia della sua chiesa, per questa terra, per la disperazione di chi ci vive, stringiamoci intorno a Roberto .
Graziella Mazzoni


graziella mazzoni 06.11.06 12:04| 
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" GOMORRA " è un libro di denuncia sulla situazione campana;
un libro che fa nome e cognomi.
Chi, come me vive in queste zone, l'ho ha letto disperandosi e commuovendosi.
Chi come me ama questa terra martoriata-mortificata-derubata ora deve stringersi intorno a questo giovanissimo scrittore , a questo uomo coraggioso ( quanti ne saranno rimasti in Italia.... ? ) che crede nell'unica libertà che ancora possiamo difendere: quella della parola
Roberto avrà una scorta perchè minacciato dalla camorra .Facciamo sentire la nostra voce.
In nome della memoria di Don Peppino Diana ,ucciso nella sacrestia della sua chiesa, per questa terra, per la disperazione di chi ci vive, stringiamoci intorno a Roberto .
Graziella Mazzoni


graziella mazzoni 06.11.06 12:03| 
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" GOMORRA " è un libro di denuncia sulla situazione campana;
un libro che fa nome e cognomi.
Chi, come me vive in queste zone, l'ho ha letto disperandosi e commuovendosi.
Chi come me ama questa terra martoriata-mortificata-derubata ora deve stringersi intorno a questo giovanissimo scrittore , a questo uomo coraggioso ( quanti ne saranno rimasti in Italia.... ? ) che crede nell'unica libertà che ancora possiamo difendere: quella della parola
Roberto avrà una scorta perchè minacciato dalla camorra .Facciamo sentire la nostra voce.
In nome della memoria di Don Peppino Diana ,ucciso nella sacrestia della sua chiesa, per questa terra, per la disperazione di chi ci vive, stringiamoci intorno a Roberto .
Graziella Mazzoni


GRAZIELLA MAZZONI 06.11.06 12:01| 
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" GOMORRA " è un libro di denuncia sulla situazione campana;
un libro che fa nome e cognomi.
Chi, come me vive in queste zone, l'ho ha letto disperandosi e commuovendosi.
Chi come me ama questa terra martoriata-mortificata-derubata ora deve stringersi intorno a questo giovanissimo scrittore , a questo uomo coraggioso ( quanti ne saranno rimasti in Italia.... ? ) che crede nell'unica libertà che ancora possiamo difendere: quella della parola
Roberto avrà una scorta perchè minacciato dalla camorra .Facciamo sentire la nostra voce.
In nome della memoria di Don Peppino Diana ,ucciso nella sacrestia della sua chiesa, per questa terra, per la disperazione di chi ci vive, stringiamoci intorno a Roberto .
Graziella Mazzoni


GRAZIELLA MAZZONI 06.11.06 11:59| 
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" GOMORRA " è un libro di denuncia sulla situazione campana;
un libro che fa nome e cognomi.
Chi, come me vive in queste zone, l'ho ha letto disperandosi e commuovendosi.
Chi come me ama questa terra martoriata-mortificata-derubata ora deve stringersi intorno a questo giovanissimo scrittore , a questo uomo coraggioso ( quanti ne saranno rimasti in Italia.... ? ) che crede nell'unica libertà che ancora possiamo difendere: quella della parola
Roberto avrà una scorta perchè minacciato dalla camorra .Facciamo sentire la nostra voce.
In nome della memoria di Don Peppino Diana ,ucciso nella sacrestia della sua chiesa, per questa terra, per la disperazione di chi ci vive, stringiamoci intorno a Roberto .
Graziella Mazzoni


GRAZIELLA MAZZONI 06.11.06 11:58| 
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" GOMORRA " è un libro di denuncia sulla situazione campana;
un libro che fa nome e cognomi.
Chi, come me vive in queste zone, l'ho ha letto disperandosi e commuovendosi.
Chi come me ama questa terra martoriata-mortificata-derubata ora deve stringersi intorno a questo giovanissimo scrittore , a questo uomo coraggioso ( quanti ne saranno rimasti in Italia.... ? ) che crede nell'unica libertà che ancora possiamo difendere: quella della parola
Roberto avrà una scorta perchè minacciato dalla camorra .Facciamo sentire la nostra voce.
In nome della memoria di Don Peppino Diana ,ucciso nella sacrestia della sua chiesa, per questa terra, per la disperazione di chi ci vive, stringiamoci intorno a Roberto .

Graziella Mazzoni


GRAZIELLA MAZZONI 06.11.06 11:56| 
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" GOMORRA " è un libro di denuncia sulla situazione campana;
un libro che fa nome e cognomi.
Chi, come me vive in queste zone, l'ho ha letto disperandosi e commuovendosi.
Chi come me ama questa terra martoriata-mortificata-derubata ora deve stringersi intorno a questo giovanissimo scrittore , a questo uomo coraggioso ( quanti ne saranno rimasti in Italia.... ? ) che crede nell'unica libertà che ancora possiamo difendere: quella della parola
Roberto avrà una scorta perchè minacciato dalla camorra .Facciamo sentire la nostra voce.
In nome della memoria di Don Peppino Diana ,ucciso nella sacrestia della sua chiesa, per questa terra, per la disperazione di chi ci vive, stringiamoci intorno a Roberto .

Graziella Mazzoni


GRAZIELLA MAZZONI 06.11.06 11:54| 
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" GOMORRA " è un libro di denuncia sulla situazione campana;
un libro che fa nome e cognomi.
Chi, come me vive in queste zone, l'ho ha letto disperandosi e commuovendosi.
Chi come me ama questa terra martoriata-mortificata-derubata ora deve stringersi intorno a questo giovanissimo scrittore , a questo uomo coraggioso ( quanti ne saranno rimasti in Italia.... ? ) che crede nell'unica libertà che ancora possiamo difendere: quella della parola
Roberto avrà una scorta perchè minacciato dalla camorra .Facciamo sentire la nostra voce.
In nome della memoria di Don Peppino Diana ,ucciso nella sacrestia della sua chiesa, per questa terra, per la disperazione di chi ci vive, stringiamoci intorno a Roberto .

Graziella Mazzoni


GRAZIELLA MAZZONI 06.11.06 11:53| 
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SI, è vero non è facile vivere a Napoli, Roberto avuto un gran coraggio a scrivere cio che tutti sapevano, ma la cosa peggiore e che non lo sappiamo solo noi cittadini napoletani ma tutto cio lo sanno perfettamente il nostro sindaco il nostro governatore Bassolino che sono più di 13 anni che governa Napoli prima solo come Sindaco e poi adesso come Governatore e Sindaco di Napoli, un vero e propri fallimento sotto tutti i punti di vista non è riuscito a fare nulla anzi forse o sicuramente stiamo molto peggio di prima.
Quali sono le iniziative di questo governo di m...a mandare l'esercito e a cosa puo servire l'ultima volta che venne l'esercito a Napoli la camorra rispose uccidendo per far capire che loro non hanno paura anzi lo sfidano,ma poi siamo sicuri che lo stato vuole veramente buttare fuori la camorra da Napoli,mi ricordo che qualche anno fa c'era il problema contrabbando di"bionde" sigarette ma ad un certo punto lo stato ha detto "ma qui sulle sigarette c'è il monopolio di stato dobbiamo contrastare il contrabbando" e così dalla sera alla mattina non c'erano più contrabbandieri, non cerano più fabbriche di sigarette non si vedevano più quegli inseguimenti con i motoscafi blù carichi di sigarette e la finanza che cercava di raggiungerli,in un paio di giorni non cera più nulla, be e tutto questo non lo si riesce a fare con il resto, con quei migliaia di contener che vengono scaricati dalle navi nel porto di Napoli "l'ombellico del mondo" dove tutto passa come dice Roberto S.
Ciao Roberto grazie di aver scritto Gomorra con la speranza che anche il nostro primo dipendente lo legga e si rendesse conto che a Napoli non è come lui ha detto: «Non c'è un'emergenza speciale. No a legislazione d'urgenza»
Che qualche duno lo faccia rinsavire,perché la polizia a Napoli non è come la vede lui quando viene che si organizzano, normalmente non ce.

Costantino Brancia 06.11.06 11:23| 
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Bene facciamolo, proponiamo questo coraggioso testo al dipendente Sig. Ministro dell'istruzione. Qualcuno conosce il modo per fare una proposta diretta e rapida? Sappiamo se verrà poi valutata la concretezza di tale idea oppure se si metteranno in conto prima i fastidi ed i grattacapi di una tale moderna iniziativa?
No perchè; alla fine i problemi sono a Napoli, noi indigeni del centro nord, siamo tranquilli e per sentirci italiani, ci basta aspettare di vincere un campionato del mondo!
L'unità d'Italia? Ma dove? Cos'è? L'unico modo sarebbe quello di iniziare proprio dalle scuole, dove invece è sempre più diffuso il termine marocchino e non per indicare un xtracomunitatio.
Quanti di voi, oggi, consiglierebbero al figlio di frequentare la prestigiosa Facoltà di Agraria di Portici a Napoli? Sareste tranquilli? Lo fareste con entusiasmo?
Io vado a Napoli spesso per lavoro e ne sono innamorato così come lo sono di tutto il nostro sud (che poi, non dimentichiamoci, è a nord rispetto ad un sud ancora più a sud), conosco un sacco di gente eccezionale e luoghi bellissimi ed interessanti (anche bar, pizzerie, non per forza oaesaggi stupendi oppure infiniti mari..... Vorrei andarci più spesso, al di fuori del lavoro e con la famiglia, ma non è facile: le strade, i trasporti pubblici, i voli, i nolleggi auto carissimi, il caos e di rischi se si vogliono visitare alcune città ec. ec.
Per cambiare e trasformare certe realtà non ci vuole l'esercito, ma un vero paese e cittadini orgogliosi di condividerne tutte le risorse e tutti i problemi.

Francesco Bravaccini 06.11.06 11:20| 
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Secondo me quella di Napoli rappresenta, anche se in modo esasperato, tutta la mentalita' dell' Italia intera. Omerta' e sudditanza sono diffusi ovunque, qui da noi, magari in dosi diverse. C'e' un libro di molto precedente a questo, che bene dava la misura del fenomeno, e ne forniva anche una lettura politica. Si tratta di "Fontamara" di Ignazio Silone. Un capolavoro!!! Dovremmo prendere coscienza di cio' che siamo, attraverso l' esperienza di questi Grandi. Saluti cari

Francesco Manfredi 06.11.06 10:45| 
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La questione di fondo rimane purtroppo la commistione vigente e ben radicata tra la delinquenza e la politica, ad ogni livello.
Quindi, a completare il quadro drammatico della situazione ci si mette anche l’inerzia delle forze dell’ordine le quali, poverine, seguono la linea di condotta del potere mafioso-politico. Un po’ meno condannabile è la magistratura, che, pur essendo responsabile dell’azione giudiziaria, non ha, ed è forse giusto che non lo abbia, quel contatto diretto con il territorio, prerogativa delle forze dell’ordine.

A riguardo, si potrebbe figurare il problema valutando innanzitutto l’azione spicciola delle forze dell’ordine che operando in un territorio dove la delinquenza si manifesta sovente e petulante, violenta ed arrogante.
Proprio a Napoli si osserva spesso come pattuglie di vigili, polizia, carabinieri o ogni altra forza in campo rimangono fermi dinanzi a comportamenti delinquenziali dei cittadini, a partire dai più innocui – apparentemente - e diffusi come sono quelli di disattendere l’uso del casco e della cintura, l’abitudine, in voga soprattutto nei giovani, di fare shopping guidando gli scooter sui marciapiedi e ivi parcheggiandoli all’occorrenza, manifestare comportamenti irriguardosi e molesti, soprattutto nei riguardi degli anziani, e chi più ne ha ne metta.

Insomma, vedere un tutore dell’ordine fermo a fumare la solita sigaretta o a chiacchierare al cellulare mentre il male opprime la città fa veramente riflettere oltre che scoraggiare. L’unica giustificazione plausibile a simile comportamento delle forze dell’ordine, seppur inaccettabile, rimane la legislazione vigente che, di fatto, favorisce i delinquenti. Un caso su tutti è l’applicazione generalizzata della cosiddetta “condizionale” che, come dire, incentiva e dà un vantaggio non indifferente ai delinquenti.

Antonio Scherillo Commentatore in marcia al V2day 06.11.06 10:35| 
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…poi stamattina,
finalmente ho capito. La mia insonnia rappresenta la mia
espiazione. Io devo espiare perché ho scelto di morire a
Napoli, l’ho sposata Napoli. Sarebbe più corretto dire
che è la città ad aver scelto me, anche perché la verità è
un’altra: la mia colpa è l’inerzia, non aver fatto tutto ciò
che era nelle mie possibilità per andarmene da qui, per
portare mia figlia lontano da qui. Io qui non sono nato,
ma mia figlia sì. Ho impiegato degli anni per imparare a parlare napoletano, finchè, verso i 20 anni, non è diventato il mio idioma spontaneo, mentre mia figlia già parla come una napoletana e, quello che più mi terrorizza, è che già pensa come una napoletana.

Questa città, ma dovrei dire questa città con la sua
provincia senza confini, mi soffoca, ogni alba che sorge
mi scava un pozzo artesiano nella bocca dello stomaco.
L’aria fetente di alcuni suoi quartieri fa ormai parte di
me, e oltre a essere il mio nutrimento, è diventata la mia
amara bile mattutina, e come tale, quando risale troppo
pretende di essere rigettata.
Ma ditemi voi come è possibile vivere così;
dal panettiere all’avvocato, dal camorrista al pescatore,
dal professore d’università a quello che si abbronza
vendendo i fazzoletti al semaforo, a Napoli non c’è
categoria che si astenga dal fare sua questa regola di
vita, questo non-pensiero, tutti, anch’io, accomunati
dall’unica speranza che ci salverà, Ancora qualche mese
e poi escono le belle giornate.
Non è vero che napoletani si nasce, figlia mia,
napoletani si può diventare. Non bisogna fare granchè,
basta lasciar trascorrere il tempo.

Francesco Ughi 06.11.06 10:33| 
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Sto leggendo anche io il libro di R.Saviano,e da napoletano posso dire che la situazione che viene descritta corrsiponde esattamente alla realtà.Qui esiste il culto del SISTEMA,sono molti i ragazzi che guardano con ammirazione i boss,la gente vede in questi grandissimi bastardi
un esempio.In luogo dove lo stato non esiste lo meglio c'è ma fa colazione al bar non c'è da meravigliarsi se nei quartieri dove impera il SISTEMA la genete si scagli contro poliziotti e carabinieri,sono una mianaccia per loro.L'esercito che Mastella vuole manadare non è altro che un pallitivo.Possibile che nessuno abbia ancora capito che non è una sempilce cricca di crminali? che il probrlema non si risolve co la video sorveglianza?.In un posto dove ad un posto di blocco non vengono fermati in 3 su un motorino ma ti fanno questione perchè la ruota di scorta di una Jeep si triva sul portellone(esperienza pesonale) che cosa si vuloe ottnere.Purtroppo una parte delle forze dell'ordine fa finta di non vedere,no si accorge e se vai a fare una denuncia di notte al commissariato perchè ti sono saltati addosso senza motivo ti senti ripondere"passi domani,o anche,sono cose che capitano vabè..."Qui non esiste il culto dello Stato perchè lo Stao non c'è.Il SISTEMA da da mangiare, è un'altra forma di stato.Bisogna partire da qui,.Solo ora si parla di emergenza Napoli??LE minaccie ricevute da Saviano, sono una diretta conseguenza di tutto cio secondo me.Le cose cambierano solo se cambieremo noi, altro che esercito.
Marcello Costabile

Marcello Costabile 06.11.06 10:32| 
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Consiglio di leggere Gomorra.Un'analisi dettagliata,a volte spietata,ma sempre vera di cosa significhi vivere a Napoli oggi ed di cosa sia il "Sistema"Camorra.
Io da studentessa universitaria l'ho guardata sempre come si guarda una vetrina o un vecchio film.Non sono mai andata a fondo perchè presa dai miei impegni.Leggere Gomorra mi ha fatto capire tante cose che prima erano solo alluse e taciute.Quasi come se avessi vissuto in una dimensione parallela fatta solo di corsi universitari,esami,serate con gli amici.Certo nascondevo i soldi nelle scarpe, toglievo la scheda dal vecchio telefonino ,non uscivo la sera tardi,evitavo alcune zone,ma non pensavo che attorno a me ci fossero tutte queste ragnatele tessute da anni.
E' quasi come se si fosse disvelata ai miei occhi la vera città,nascosta sotto cumoli di immondizia,omertà, paura e negazione di poter scegliere.
Mi chiedo sinceramente a cosa possa servire l'esercito.Mi chiedo cosa si possa fare veramente.
ps:Nonostante tutto continuo ad amarla.

Angela Rosa 06.11.06 10:01| 
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il libro di Saviano è bellissimo e durissimo! chiaro, semplice, diretto. Sono una napoletana..e non tutti sanno ciò che ci gira intorno...

elena paracuollo 06.11.06 09:45| 
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d'accordo sulla solidarietà all'autore di gomorra,
però ho letto su caserta24ore un articolo su un certo Giovanni Tridente (http://www.caserta24ore.it/news/articolo.asp?id=15116&TT=Attualità), che sì è visto revocare l'ok alla pubblicazione del suo libro su intrecci camorra-politica.
Vi consiglio di leggerlo e poi dico, l'articolo, se po qualcuno riesce a postare l'e-book in questione, ci faccia partecipe.

carmine patricelli 06.11.06 09:27| 
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Azzerare la classe politica e dirigente della città con un superprefetto o qualcosa del genere.
il sistema amministrativo della città è linfa vitale per la malavita, in un colpo solo si risolverebbe il problema "monnezza" e sarebbe una bella bastonata alla camorra.
Cominciamo da napoli e facciamolo in tutta italia.

carmine patricelli 06.11.06 09:23| 
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La cosa che mi ha dato più fastidio? L'attacco di alcuni Politici Napoletani a Roberto Saviano. VERGOGNA! La cosa che mi fa più paura? Il suo isolamento mediatico e forse non solo quello... Ricordatevi cosa diceva Falcone: l'isolamento è l'anticamera di un assassinio. Cari Napoletani, fate in modo che l'eroe dei Nostri Tempi non si senta più solo. Eroe perchè ci vuole un gran coraggio a fare quello che ha fatto lui. Napoletani! Voi che vi ritenete i più furbi del mondo, fatevi furbi davvero: alzatevi e urlate NO AL SISTEMA! Combattetelo o morirete in esso..... Allora sì che vi riconosceremo come uomini e non come quaraquaquà!

PAOLO LENCI 06.11.06 09:16| 
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Ieri sera Bocca era da Fazio e su Napoli è stato sintetico, diretto, catastrofico. Senza tanti giri di parole ha detto che per Napoli non c'è speranza, nascere in quella città è una vera disgrazia. Punto. Ha ragione Lui. Sentire il ministro degli Interni dire che "Napoli non è il far west", fa cadere le braccia, perchè la situazione è sicuramente peggio del far west, in "Gomorra" si capiscono i perchè, Napoli è completamente in mano alla Camorra.

rita l. 06.11.06 08:47| 
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Ma davvero sapete cosa accade nella ns. città???? Me lo chiedo, sapete, perchè sembra che siamo in un vero e proprio far-west.Vivo da circa cinquant'anni in questa città,è da sempre sento parlare di emergenza Napoli. Sento autorevoli giornalisti, Giorgio Bocca, piuttosto che comuni cittadini che si riempono la bocca di vomito nei confronti di questa città che, anche se smebra strano, ma ha ancora qualocosa di buono.C'è ancora gente che tutte le mattine si porta la lavoro come in qualunque altra città,. C'è gente che và a teatro come in qualunque altra città, c'è gente che vive come in qualunque altra città. Non si può far finta di nulla, delle emergenze, il che sarebbe assurdo, ma c'è, stranamente anche "normalità". Sono indignato come cittadino e come napoletano, perchè tutti si riempiono la bocca con le cose che accadono in questa città, ma nessuno nè sà niente. Parlare su tutto anche senza sapere nulla di quello di cui si parlà è già tanto. I ns,. politici, sono di quanto peggio si potesse avere in questo momento. Sono deboli!!!!.Non osano.
Ho sentito Bocca ieri sera in Tv, che vuole esattamente, che la città scompaia dalla faccia della terra??? Vogliamno dire che Napoli è l'unico fardello che la nazione tutta si porta indietro??? vogliamo ricordarci che questa città ha dato natali ha tanti, filosofi,politici, medici che hanno fatto la storia della nazione tutta??? Vogliamo dar credito solo ha chi dice che il sud, nella massima esperessione Napoli, è tutto sulle spalle dell'intero stato. Non voglio essere assistito, non voglio comnpassione, voglio che lo stato sia presente laddove non c'è. Campania,Calabria,Puglia, Sicilia, che assuma tutte le responsabiltà( scuole, lavoro). Dove sono le fucine di un tempo??? (associazioni givanili, associazioni cattoliche) la sociètà è allo sbando perchè nessuno, compreso lo stato, non ha più investito nei giovani, negli anziani che rappresentano il ns. passato ed il ns. presente.

Luigi Iervolino 06.11.06 08:40| 
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FA MALE DIRLO, MA CREDO CHE PER RICOLVERE I PROBLEMI DI NAPOLI CI VORREBBE UN'ALTRA DEVASTANTE ERUZIONE DEL VESUVIO

Patrizia Allegritti 06.11.06 08:10| 
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La situazione di Napoli è davvero drammatica. Ma non per i morti della Camorra. Quello mi sembra l'unico dato positivo, che andrebbe salutato con favore dallo Stato: risparmia i costi della cattura, del processo e della detenzione.

Il problema, almeno per come la vedo io, che Napoli l'ho frequentata qualche anno, è una diffusa, diffusissima sfiducia nello Stato, nella polizia, in tutte le istituzioni.
Chi subisce un furto spesso non va nemmeno più a denunciarlo, tanto è una perdita di tempo e uno spreco di carta. Davanti alle poste bisogna stare con gli occhi bene aperti, e se non è aria è meglio prendere la pensione un altro giorno.
Qualunque stratagemma per "fregare lo Stato", anche di pochi spiccioli, va bene, perchè lo Stato chiede chiede chiede ma cosa da in cambio?
I vigili non si vedono mai, ma in compenso i parcheggiatori abusivi sono sempre presenti, e ti fanno loro il prezzo, sennò... meglio non scoprirlo.
Capita che mangi da qualche parte, senti un urlo per la strada... uno scippo. La gente scuote la testa e continua a mangiare... meglio a loro che a me.
Insomma, Napoli è una città rassegnata, abituata a proclami del politico di turno (che da vent'anni sono sempre i soliti 3-4) e a doversela poi sempre cavare da sola.

Una domanda: ma se i politici che si sono prefissati il compito di "ripulire" Napoli hanno fallito e strafallito, non sarebbe il caso che si dimettano?

Angelo Chiappini 06.11.06 07:49| 
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Colgo l'occasione, all'interno di questo argomento, per lanciare un invito ai sardi a partecipare alla manifestazione regionale che si terrà martedì 7 novembre alle ore 10 presso lo svincolo per Bonorva sulla statale 131 contro i sequestri di persona e per la liberazione di Giovanni Pinna da oltre 40 giorni nelle mani dei rapitori.Aderiamo, partecipiamo, passiamo parola, esponiamo dei teli bianchi etc. per esprimere la nostra indignazione ma non stiamo in silenzio...grazie Juanna

mariagiovanna lai 06.11.06 00:06| 
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Il libro è pubblicato da Mondadori e la Mondadori è di Berlusconi... che fare? boicottarlo o no?

Alessio Scippo 06.11.06 00:05| 
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Buongiorno,
ho comprato il libro e lo sto leggendo tutto di un fiato.

Incredibile il racconto, bravissimo lo scrittore.
Cacchio, ma cosa aspettiamo a mandare a casa Bruno Vespa e Costanzo, e a sostituirli con gente come Saviano?

E poi, politici, polizia e Guardia di Finanza, che ca..o fanno?!

Maurizio

http://www.Zigolo.net

Maurizio Caudana Commentatore in marcia al V2day 05.11.06 23:36| 
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ma se le cose stanno cosi' chiedete asilo a
W
W
W
.
W
A
R
2
.
C
H
cosi non ci sono piu problemi di lavoro.

Ivan Rocco 05.11.06 22:55| 
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Il problema è che fino a quando ci sarà una "cultura" della criminalità non si potrà andare molto avanti. Fino a quando lo sapcciatore, il ladro, l'evasore o peggio saranno visti come dei buoni lavori, finchè girare armati sarà la prassi, la morale sarà da sfigati e l'ignoranza regnerà sovrana dove vogliamo andare?

Carlo Martello 05.11.06 21:19| 
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Il problema è che fino a quando ci sarà una "cultura" della criminalità non si potrà andare molto avanti. Fino a quando lo spacciatore, il ladro, l'evasore o peggio saranno visti come dei buoni lavori, finchè girare armati sarà la prassi, la moralità sarà da sfigati e l'ignoranza regnerà sovrana dove vogliamo andare?

Carlo Martello 05.11.06 21:10| 
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finche ci sara gente contro la pena di morte napoli,palermo.bari.ecc.i problemi saranno sempre gli stessi andatevi a vedere i tg di 40 anni fa dicono le stesse cose.quando si prende un cammorrista un mafioso un politico come cirino pomicino lo si giustizia per direttissima e poi come fanno in cina prima di una partita di pallone in mezzo al campo ci si spara un colpo in testa vedreste che se ogni domenica ne facciamo fuori una decina le cose forse cambierebbero.e poi cari napoletani finitela di fare i furbi incominciate a vivere come tutte le persone normali come disse salemme in uno spettacolo televisivo siate normali non vivete per metterlo in culo a tutti,perche ci guadagna sono solo iricchi saluti
michele bonadies

michele bonadies 05.11.06 21:00| 
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ODE A MASTELLA

IL 17 MAGGIO!

EI FU... MINISTRO!
SICCOME IMMOBILE,
DATO IL FERALE ANNUNCIO
STETTE IL PRODI IMMEMORE
ORBO D’UN PO' D'INGEGNO,
COSI' PERCOSSA, ATTONITA,
L'ITALIA AL NUNZIO STA, MUTA
PENSANDO ALL'ULTIMA
ELEZION DELL'UOM BANALE,
NE' SA QUANDO UN SIMIL COGLIONE
DI PIE' MORTALE
LE STANZE DI GOVERNO
A CALPESTAR VERRA'!
LUI ROTEANTE IN TROTTOLA
VIDE IL MIO GENIO E TACQUE
QUANDO CON VECE ASSIDUA
DALLA DC RINACQUE
DI MILLE PERNACCHI AL SONITO
MISTA LA SUA NON HA.
VERGIN DI MUTATO PARTITO
E RICICLATO LIGNAGGIO
SORGE OR ARRABBIATO AL SUBITO
APPARIR DI TANTO OLTRAGGIO
E MANDA AL MASTELL’UN PERNACCHIO
CH'EI FORSE RICEVERA'!
DALLA CAMERA AL GOVERNO
A ROMA SENZA FRENO
DI QUEL SECURO L'INTERESSE PRIVATO
ARRIVA IN UN BALENO:
PARTI' DA CEPPALONI
VERSO L'UNO E L'ALTRO POL!
FU VERO ARRIVISTA?
AGLI ELETTORI LA FACILE SENTENZA,
NUI MANDIAM MESSAGGIO A PRODI
CHE VOLLE LUI
E NON IL GRANDE TONINO
ALLA GIUSTIZIA MANDAR...
BELLA IMMORTAL! BENEFICA
SPERANZA ALLE BATOSTE AVVEZZA!
SCRIVI ANCOR QUESTO, ALLEGRATI
CHE MASTELLA SUA ALTEZZA
AL DISONOR DELLA TROMBATURA
GIAMMAI NON SI CHINO'!
TU DAL NEONATO GOVERNO
SPERDI OGNI RIO MINISTRO!
L'ELETTOR CHE ATTERRA E SUSCITA
CHE ABBATTE E CHE CONSOLA,
SUL SIMBOLO UDEUR
I VOTI NON POSO'!

Blackout Elettro 05.11.06 20:41| 
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Vivo in una città di quasi 32mila abitanti che ha al momento 300 tonnellate di rifiuti non raccolti nelle strade. Vogliamo dire che Saviano non ha visto giusto? Guarire Napoli vuol dire far ripartire anche l'hinterland che è diventato più esteso di quanto si pensi, a guardare alcuni comuni salernitani nell'immediata area vesuviana di cui sono cerniera di fuga o di riparo.

anna villani 05.11.06 19:33| 
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Roberto Saviano è uno scrittore indagatore bravissimo. Come tutti coloro liberi da interessi paga uno scotto alto, la libertà personale. Gli auguro di restare il giovane semplice che ho conosciuto alla presentazione del libro avvenuta a sant'Egidio del Monte Albino. Di Napoli si può guarire, è una città cronicamente malata, ma può farcela, cambiando i medici che dovrebbero "sanarla".

anna villani 05.11.06 19:28| 
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Nessuno si è chiesto come mai il mondo dell'informazione non abbia pensato di intervistare Roberto Saviano sulla nuova Emergenza Napoli? La mia opinione è che qualcuno temeva che il nostro confermasse quanto trasuda da ogni pagina del bellissimo Gomorra: non è emergenza quella di Napoli, è l'economia dell'Italia, è il marcio del Capitalismo e non si contrasta con mille soldatini chi è capace di comprarsi mezza Scozia, o l'Emilia o armare l'Argentina in una guerra. Chioso con una domanda: qualcuno ha sentito qualche smentita da parte degli stilisti dell'Alta Moda su quanto denunciato da Roberto? Credo che quelle pagine..con il capitolo Rifiuti...siano davvero il segno che lo Stato sa di essere competitivo solo grazie al Sistema (o ai Sistemi) e non gli resti che limitarsi ad azioni di contrasto di facciata molto soft. Serviva l'esercito per Napoli? Forse no per lo meno si sarebbe apportato un grosso danno economico a chi ha fatto della periferia di Napoli un enorme supermarket della droga.
W L'ITALIA!

Mario Tisnaso 05.11.06 19:08| 
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Napoli è Italia. Non una monade isolata. Leggetelo veramente il libro di Saviano. Poi date un'occhiata a Sodoma:
http://finale.noblogs.org/post/2006/11/01/il-mio-primo-post-sodomita

diego diego 05.11.06 18:46| 
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Roberto SAviano può essere considerato un eroe, un ribelle, un giovane che non ha temuto sputar fuori ad alta voce la verità su come funziona e come nasce davvero il "sistema" della camorra...ma ora come vive?
anzi, come è costretto a vivere?
Nascondendosi e muovendosi con la scorta, sotto il costante pericolo che potrebbe succedergli qualcosa di brutto...
Ciò che roberto sa e ciò che ha scritto nel suo libro,non è affatto una novità. A napoli la gente sa come funziona il "sistema". Ma napoli è fatta di cittadini che si sentono in pericolo proprio come saviano, che non parlano e che non si "ribellano" perchè si sentono soli e senza tutela da parte delle "istituzioni", altrimenti qua a napoli saremmo tutti a girare con la scorta...

Anna Damasco 05.11.06 18:31| 
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L'uscita di questo libro,con la messa sotto protezione del suo autore,zittisce una volta per tutte tutti quei demagogici che parlano di omertà,causa della diffusione della criminalità e ti fa ancora una volta dubitare del livello di democrazia o libertà che regna in Italia.Se non vuoi avere fastidi o dici quello che gli altri vogliono o taci.Mi convinco sempre di più che in Italia sono pochi quelli che godono di una piena libertà,e sono gli stessi che hanno creato questo sistema che governa e vigila un popolo che sopporta di tutto senza nulla fiatare.Restiamo in attesa dei prossimi invasori.

dinumby dinumby 05.11.06 18:30| 
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Il grande business: La droga.

I colpevoli: Quelli che la temono.

Le vittime: I poveri stupidi.

Ci guadagna: Troppa gente.

Come si combatte:
Programmi di somministrazione presso le USL con dosi a scalare per chi è assuefatto.
Ticket obbligatorio.

Droghe leggere: Si consiglia mariuana, meglio dopo cena ed in compagnia.
Libertà di coltivazione in proprio.

STOP all'affare DROGA 05.11.06 18:21| 
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La questione camorra a Napoli e Provincia è diretta conseguenza di un processo sociale che da decenni si sviluppa a causa di una politica economico-sociale totalmente inefficiace. Tale problematica è ancor più grave se si considera che "la camorra" rappresenta la soluzione per risolvere i ben noti problemi economici delle famiglie, che in mancanza di lavoro, trovano i queste organizzazioni un modo per sopravvivere.
Ci vorrebbe inotre un nuovo corso di politico che grazie ad interventi massicci mediante finanziamenti ed investimenti strutturali riesca a convertire la mentalità camorrista in una risorsa economica.

Massimo Fontana 05.11.06 18:00| 
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DICO SOLO CHE IN QUALSIASI PAESE CIVILE, LA JERVOLINO MASTELLA DE MITA E LA BANDA BASSOLINO SI SAREBBERO DIMESSI. DICO SOLO CHE IN QUALSIASI PAESE INCIVILE, SE C'ERA BERLUSCONI APPICCIAVANO A NAPOLI. SICCOME SIAMO IN UN PAESE STRANO QUESTI SIGNORI HANNO GOVERNATO, GOVERNANO E GOVERNERANNO LA CAMPANIA E NAPOLI PER SEMPRE.

stefano neri 05.11.06 17:56| 
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caro Beppe se non si riesce a bloccare i mafiosi e i collusi mafiosi nell'entrare in politica non abbiamo speranza... Oppure siamo un popolo di collusi, lontani da standard di società civile, lontano da idee di rispetto dell'altro se non è tuo figlio o figlioccio perchè la moglie o l'amante non la rispetiamo mica e le figlie femmine ci turbano gli intestini se fanno le stesse cose che fanno i maschietti. Una società ancora troppo, troppo maschile, maschia... da uomini d'onore, buona fortuna Italia. Addio Europa. Se ci fosse un posto dove andare sarei già partito...

giuseppe licari 05.11.06 17:10| 
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Caro Beppe aspettavo che tu ne parlassi anche se un po in ritardo!!!! ma spero che in futuro ti occupassi di più delle della mafia targata ITALIA !!! il sistema mafia in italia fattura all'anno 100Miliardi di euro, 3 volte la finanziaria che stà facendo Prodi, il mio dubbio è: ma l'italia può fare a meno di tutti questi soldi? non sarà x qesto che si sente parlare di camorra solo quando si ammazza, e dopo si riprende tutto come prima!!!
è se l'indulto fosse stato approvato x rafforzare i Clan dopo tutti questi morti ammazzati?
Approposito COSIMO DI LAURO che fine ha fatto da quando è stato scarcerato x non ricordo quale problema catraceo!!! sono rimasto all'invio da parte del ministro della giustizia, degli ispettori. Ha Ha Ha Ha Ha a me fa ridere !!!!
A Voi?

Henry T Commentatore in marcia al V2day 05.11.06 15:00| 
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Born in Napoli / live in misery / thanks for living to camorra!
I live in a vulcano / i am napoletano / it's a life without a reason
State in serie B / siete il napoli / state anche a falli'/ andate in serie C

You don't pay the taxes ! / You Must Pay the taxes
If you don't like the Pizza ! / I will kill you !

Master! Iamme! Master of pizza iamme cumpà / c'a pummarola e nù babà / Master of pizza iamme cumpà / Torna a Surriento bell'e mammà
Master ! Iamme! Torna a Surriento bell'e mammà

Iamme! Iamme ! Vesuvio wash them with the fire / Iamme! Iamme! Iamme Marescià (x2)

Meneghel Furlan 05.11.06 14:52| 
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Ancora su "Gomorra"...
Non ho ancora letto il libro e cerchero' di procurarmelo. Ne ho letto qualche pezzo (come quello riportato da Grillo).
E' un bene che questo libro faccia cosi' clamore. Ma perche' tutti ci stupiamo solo adesso - e mi rierisco in particolare ai miei conterranei campani - quando lo stesso urlo di disperazione, in maniera forse piu' poetica ma anche piu' drammatica, viene lanciato da anni da autori come Peppe Lanzetta, Rea, e gruppi musicali come Almamegretta e 99posse, solo per citarne alcuni?
Alcuni anni orsono andai a vedere un'esposizione di Warhol al Maschio Angioino: le serigrafie della prima pagina del "Mattino" del 24 Novembre 1980 titolava "Fate presto!" A me non venne in mente il disastro dell'Irpinia ma mi salto' subito in mente l'urlo disperato di una parte d'Italia (ma non la sola) dove l'intervento delle Istituzioni non puo' essere piu' procrasinato.
Queste cose, a molte persone, sono note da anni ed il confrontarsi con queste realta' porta ad un senso di impotenza che ci porta ad abbandonare la nave e lasciarla andare alla deriva.
Saluti

carlo frusciante 05.11.06 14:50| 
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Guarda che 'sto libro è uscito da un casino.
Mi stupisce che tu abbia avuto bisogno dell'imput dell'autore. SVEGLIA anche tu, caspita!

Lorenzo Lodi 05.11.06 14:34| 
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FUORI I NOMI

dei politici che comprano droghe dalle organizzazioni mafiose...

fuori i politici collusi dalle istituzioni...

WWW.RIBERAONLINE.BLOGSPOT.COM


alessandro del monte 05.11.06 13:16| 
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sono d'accordo con tutti,ma penso che stanno facendo di Napoli e dintorni un ennesimo reality show dove il Grande Fratello è lo Stato Italiano.Bisogna vincere l'ignoranza e la miseria per prima cosa e poi si può fare qualsiasi altro discorso.

ida lamberti 05.11.06 12:17| 
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OT
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FG SONDAGGI

Saddam Hussein condannato a morte: favorevoli o contrari?

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CLICCA SUL MIO NOME PER VOTARE!

Marcello Anselmi 05.11.06 11:47| 
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Ciao ragazzi insieme alla mia associazione "Contracamorra" porto avanti,da più di un'anno, un progetto contro il racket.Abbiamo bisogno del vostro aiuto,che consiste in una semplice firma on line,vi prego aiutateci.
Grazie

Puoi sottoscrivere l’appello firmando on line sul sito:

www.contracamorra.it

andrea bianco 05.11.06 11:37| 
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Sono un “lettore forte”. Mi cito addosso, per dire che anche a me, “lettore forte”, è capitato di essere diventato lettore di “Gomorra” grazie al passa parola. Eppure questo di Roberto Saviano “è un bel libro”, per dirla con il compianto Enzo Siciliano, e anche l’altra opinione di Siciliano, “questo ragazzo rischia la vita”, si avvera, come d’altronde era facile immaginare leggendo il libro stesso, ma nessuna promozione lo ha preceduto. Dario Del Porto che ha firmato in prima pagina su la Repubblica la denuncia in merito, riprendendola da un articolo di Gianluca Di Feo sull’Espresso, affermava che “l’ira della camorra poteva essere messa nel conto delle reazioni (a) un libro coraggioso…” ma aggiungeva subito dopo, appunto facendo eco all’Espresso, che “Colpisce il disprezzo delle autorità locali”. C’è un passo del libro che, fra i tanti, mi ha particolarmente colpito, Saviano parla di un amico di don Peppino Diana, sacerdote massacrato da vivo a colpi d’arma da fuoco, e da morto a colpi di calunnia, e parlando di questo amico dopo l’assassinio di don Peppino, riferisce una metafora: “«Quello s’è chiuso». Chiudersi, diventare silenzioso, quasi muto, una volontà di scappare dentro di sé e smettere di sapere, di capire, di fare. Smettere di resistere, una scelta di eremitaggio presa un momento prima di sciogliersi nei compromessi dell’esistente.” A mio parere, questo è quello che vorrebbero in subordine, tutti i poteri, criminali e non. Che i cittadini si sciolgano nei compromessi dell’esistente, o, appunto in subordine, che si “chiudano”. Poi è vero che c’è una notevolissima differenza, fra i poteri legali, che quando democratici sopportano addirittura che una volta ogni tanto pure i cittadini si aprano e una volta ogni tanto si aprano pure le urne, e i poteri criminali, che non sopportano invece nulla, e affogano anche sé stessi nel sangue, ma è questa una ragione in più per manifestare solidarietà a Saviano, aprirci in tutti i modi possibili e aiutare a proteggerlo.

Vittorio Melandri 05.11.06 11:22| 
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SI ABOLISCANO I COMUNI CON MENO DI 5000 AB.
E LE PROVINCE, E SI DIMEZZINO DEPUTATI E SENATORI
PER UN RISPARMIO DI MILIONI DI EURO

PAOLO PALUMBO 05.11.06 10:19| 
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In parte devo contestere tanti di voi che dite che Saviani ha portato alla luce col suo libro la tragica realta' di Napoli.Lo scrittore ha avuto la bravura e probabilmente la fortuna di pubblicare, il suo libro di denunzia, e, del suo coraggio, tutti gliene dobbiamo dare atto, senza ombra di dubbio.Ma dovevamo aspettare che un impavido giovane scrivesse "Gomorra"per accorgerci quello che stava avvenendo?Allora questi politici non servono proprio a niente?Daccordo che Saviani abbia pubblicato un libro con rilevazioni pesanti ma quanti di noi nel corso di questi anni hanno scritto,inviate e.mail a giornali,a politici,ad anchor men della televisione per denunciare che gia' tempo esisteva "una situazione Napoli"che stava degenerando.Io personalmente ho scritto decine di e.mail a giornali di levatura nazionale,a politici,a conduttori di "programmi impegnati"per sensibilizzare costoro ad occuparsi di questa situazione esplosiva.Mai una risposta,niente di niente.Anche l'Osservatore Romano,organo della chiesa non rispose.E non credo proprio di essere per fortuna,l'unico Italiano con la I maiuscola che nel suo piccolo non abbia cercato di portare alla luce questa che io definisco una tragedia.Nel nostro paese sta avvenendo una cosa paradossale.I politici fanno le sceneggiate, e la politica la fanno trasmissioni come Le Jene,Report,Blob,e la Dandini.E' assurdo fanno piu' politica i personaggi dello spettacolo che i politici.Abbiamo una TV che tranne poche eccezioni e' tutta da bruciare.E noi qui a mangiarci il fegato e ad ascoltare bugie,su bugie da prezzolati e velenosi "giornalisti"televisivi e della carta stampata.Una su tutte:Orfeo, direttore di quel grande giornale che e' Il Mattino qualche mese fa' in una trasmissione di Augias contesto' il libri di Bocca:Napoli siamo noi affermando che poi la situazione non era cosi'grave.Ieri l'altro c'ha ripensato e in due interviste televisive ha contraddetto se stesso parlando di grave situazione.Cos'e cambiato da 2 mesi ad oggi?

Alberto De Sanctis 05.11.06 10:10| 
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a vedere le tue denunce, caro Beppe, c'è da rabbrividire. Questo Paese pare avvicinarsi gioioso e deciso ad un conflitto interno molto, molto pericoloso. Ed a ben guardare l'assoluto distacco della classe politica sui più elementari problemi di convivenza civile necessari ad un Paese come il nostro, cìèè da essere ancora più preoccupati. Tuttavia mi pare che il livello di RABBIA DELLA TUA AZIONE (CHE CONDIVIDO SU OGNI MINIMO PARTICOLARE) stia superando quello della ragione lucida, unico strumento che permette a tutti noi di trovare il modo di difenderci da una classe politica inadguata che governa per se ed i propri sodali, come se la gente non ci fosse. Il mio contributo alla riflessione, invece, vuole essere quello di ragionare su azioni che non siano solo parole rabbiose perché su questo conta la nostra classe politica per spostare la nostra preferenza ora a destra, ora a sinistra. A freddo individuo due strade: disertare in massa gli appuntamenti elettorali (difficilissimo) o (meno complicato) dar vita ad un forte partito d'opinione che si ponga un programma prioritario: riduzione (vera) della spesa pubblica, lotta alla criminalità (senza vertici di Stato dopo omicidi eclatanti, inutili nei fatti ma afficaci per l'immagine del governo), sviluppo sostenibile, forti incentivi per la ricerca. E' solo un piccolo inziale contributo a questa riflessione a cui invito tutti gli amici del blog e soprattutto te, caro Beppe, per arrivare seriamente a farlo questo benedetto partito. Perché le armi, quelle vere, della democrazia sono gli obiettivi utili per il Paese, da realizzare con calma, lucidità, capacità progettuale. Proteste e rabbia non bastano. Bisogna agire. Ed io sono disponibile a compiere questo sforzo.

Angelo Gemma 05.11.06 09:39| 
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Italiani brava gente !!! (e lo siamo veramente)
da qualche parte qualcuno lo avrà già scritto ne sto solo rinnovando il pensiero.
se solo vi fermaste un attimo, magari dopo una deframmentazione cerebrale, forse riuscireste a prefigurarvi lo scenario.
Aiutino ?.certo, con piacere.
provate a far scorrere nella vostra mente lo scenario degli interventi politico-istituzionali che si sono succeduti attorno al gravissimo problema intitolato NAPOLI.
NESSUNA INDIGNAZIONE !!!
sono inervenuti come se parlassero del PIL o del Precariato e la oppsizione aspetta che macellino il governo come se loro fossero austriaci,albanesi o argentini e non italiani.Personalmente non sono riuscito a ben capire di cosa si preoccupino i vari Prodi, Amato etc.
se del turista,della buona società infastidita, più che di chi viene ricoperto con un lenzuolo su di un marciapiede perchè ucciso o di chi muore per overdose in un vicolo o di chi si prostituisce per vivere o di chi viene rapinato per la ventunesima volta o di chi, come tutore dell'ordine, viene assalito per evitare l'arresto ad "UNO DI LORO" (questa si che è solidarietà!!!magari lo "stato" riuscisse ad essere solidale con così determinatezza !!!).
per restare in tema napoletano: il pacco è pronto.
un fiume di denaro arriverà a Napoli e, chi lo sa, magari si cheteranno gli animi!
la camorra, quella vera non i desperados, ha vinto ancora, senza tema di smentita.
Ho letto il libro "Gomorra",con lo stesso interesse con cui ho letto i libri sul tema mafia: complimenti ma non credo sia il caso di canalizzarlo tra i banchi se non accompagnato da un percorso di legalità con il coinvolgimento e l'impegno di ogni tassello civile che riesca a commentarlo, a viverlo, a trasferirne il senso completo e guardandosi bene dal far partecipare alcun esponente politico: allora, si!
and stop.addio.statemi bene, gianni

gianni.lune 05.11.06 09:19| 
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sono per il LIBERO MERCATO INTERNAZIONALE.
w l'e-commerce !!!
w la CHINA !!!

SENZA LE COOP L'ITALIA AZZEREREBBE IL DEBITO PUBBLICO IN 5 ANNI !!!
FUORI DALLE .LLE.

paco frangiese 05.11.06 09:10| 
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Un preside USA agli insegnanti. Oggi Bush lo licenzierebbe

Caro professore
sono un sopravvissuto di un lager
I miei occhi hanno visto ciò che nessun essere umano dovrebbe mai vedere: camere a gas progettate da ingegneri istruiti, bambini uccisi con veleno da medici ben formati, lattanti uccisi da infermiere provette, donne e bambini bruciati da diplomati di università
Diffido quindi dell’educazione e dell’istruzione. La mia richiesta è: aiutate i vostri alunni a diventare esseri umani. I vostri sforzi non devono mai produrre mostri educati, psicopatici qualificati, Eichmann istruiti
Le materie scolastiche non sono importanti se non servono a rendere i nostri figli più umani

Enzensberger

D come..dignità

Deve mangiar viole del pensiero l’avvoltoio?
Dallo sciacallo, che cosa pretendete?
Che muti pelo? E dal lupo? Deve da sé cavarsi i denti?
Che cosa non vi piace nei politici e nei pontefici?
Che cosa vi incanta, perdendo biancheria sullo schermo bugiardo?
Chi cuce al generale la striscia di sangue sui pantaloni?
Chi trancia il cappone all’usuraio?
Chi fieramente si appende la croce di latta sull’ombelico brontolante?
Chi intasca la mancia, la moneta d’argento, l’obolo del silenzio?
Son molti i derubati, pochi i ladri
Chi li applaude allora, chi li decora e distingue, chi è avido di menzogna?
Nello specchio guardatevi: vigliacchi che scansate la pena della verità, avversi ad imparare e che il pensiero ai lupi rimettete, l’anello al naso è il vostro gioiello più caro, nessun inganno è abbastanza idiota, nessuna consolazione abbastanza a buon prezzo, ogni ricatto troppo blando è per voi
Pecore, a voi sorelle son sorelle son le cornacchie, se a voi le confronto. Voi vi accecate a vicenda
Regna invece tra i lupi fraternità. Vanno essi i
in branchi
Perciò vincono gli uomini lupi. Alla violenza voi
li invitate, vi buttate sopra il pigro letto dell’ubbidienza. Tra i guaiti ancora mentite
Sbranati vololete essere
Voi non lo mutate il mondo

viviana vivarelli 05.11.06 08:51| 
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Caro Grillo,
ma ti pare che se esistesse ancora una Scuola dove si leggesse il CUORE, sarebbe possibile quanto sta avvendendo a Napoli.
Il regime fasciocattocomuista, che ci governa dal dopo guerra (mio padre, antifascista sul campo, rilevava che a governare "oggi" erano gli stessi di ieri. Perche è stata abbandonata la epurazione? Perchè si è permesso a chi aveva fatto parte del regime fascista-repubblichino di coprire cariche pubbliche? Forse perché i "padri della costituente" erano compromessi?) ha avuto ed ha interesse a distruggere la etica e la morale e la solidarietà senza le quali il "vivere civile" è impossibile. Tutto ciò viene dimostrato dai fatti, per nulla nuovi di ciò che accade a Napoli, a Palermo, e adesso anche a Roma, a Milano, ecc.
Il fatto che in altre città non vi sia violenza così conclamata non esclude che la "Educazione Civica" oramai sia morta, e che la maggior parte dei giovani siano degli ZOMBI dediti alla televisione, agli stupefacenti e all'alcolismo. Anche questa non è forse violenza?
Non vado oltre e Ti invito a continuare la lotta contro il "regime".

Norberto Katte 05.11.06 08:13| 
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Salve, Sono un napoletano e vorrei fare una precisazione sulla questione criminalità a Napoli. Per una volta però vorrei raccontarvi le sensazioni e le emozioni dell'altra faccia di questa città di cui credo di far parte. In questa città esclusa la questione camorra resta solo il terrore!!! Tutti hanno paura perchè sono consapevoli della guerra civile in atto, ma ogni tentativo di rivalsa è vano perchè la ramificazione camorristica è arrivata ovunque e pian piano cresce e prima o poi arriverà anche a casa tua si proprio a casa tua quindi temila!!!
L'unica speranza per salvarci sono le scuole e le tv che devono incidere nelle menti delle future generazioni il senso civico ed il significato del lavoro. Ogni giorno ad ogni ora i giovani devono essere martellati per crescere con la consapevolezza che il delinquere non ti porta da nessuna parte!!!....Era solo uno sfogo grazie per la possibilità!!!

marco covino 05.11.06 04:15| 
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Mio caro Grillo, il libro di Saviano è uscto oramai già da qualche tempo (rcirca 6 mesi) vendendo tantissime copie. Come mai solo ora viene alla ribalta? Una risposta che mi dò è che ora è troppo comodo dire "ah, ma allora quel Saviano aveva ragione?". Non ricordo nessun tg nè tantomeno interventi importanti su carta stampata al momento dell'uscita del libro.è anche questa una forma di speculazione demagogica? Quello che c'è sul libro del buon Saviano dovrebbe far cadere non solo amministrazioni comunali, ma interi governi, tutto questo però in un paese democratico e libero.
Ragazzi leggete il libro.

Dario Forte 05.11.06 03:05| 
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questo libro mette alla conoscienza di tutti la dura realta´ di Napoli,questo ragazzo ha avuto il coraggio di scrivere qualcosa che tutti a Napoli sanno e nessuno dice,i fatti descritti sono reali e nessuno fa niente per questa citta.
Vogliono mandare l esercito per fermare la criminalita´ a Napoli,ma non e´ cosi´ che si risolvono i problemi,questa soluzione scatenera´ solo odio per lo Stato calmando solo periodicamente la violenza della camorra.
I nomi dei di chi comanda si conoscono e si conoscono le aree in cui agiscono.La sanita´,scampia ,i quartieri spagnoli,sono solo alcuni dei posti di cui si conoscono molto bene i vari traffici,la gente comune lo sa, la sanno i ragazzi che vanno a scuola e all´universita´,lo la madre di famiglia che fa la spesa al supermercato, e nessuno fa niente,a Napoli si mure tutti i giorni,si lavora a nero favorendo la camorra,si rischia di essere sparati durante una rapina solo per un telefonino.
Lo stato a Napoli non esiste e se esiste e´ la Camorra.

alessandro gallucci 05.11.06 01:01| 
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Rivoluzione silenziosa,rifiutiamo l'offerta che non si può rifiutare.

Marcello Paternesi Meloni 05.11.06 00:17| 
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Finalmente! Napoli ha risolto tutti i suoi problemi.
Da oggi in poi non corre più il rischio di essere un Far West: infatti, saranno le telecamere e l'illuminazione a far scomparire tutti questi fantasmi della criminalità. Cinecittà potrebbe preoccuparsi, ma la soddisfazione di vedere tramite le telecamere e le luci tuttofare violati i "santuari" (mica i covi, eh...) della criminalità non ha prezzo. Anche oggi ho imparato un'altra cosa: il potere della luce registrata nei santuari. Però, una sola cosa mi preoccupa: non confondetevi con i santuari veri... sennò che facciamo, ce la prendiamo sempre con gli stessi.
Un ringraziamento di vero cuore a tutti i politici che non si sottraggono mai a questi impegni così... così... non ci sono parole! Grazie! Grazie e basta. Seguite sempre imperterriti questi ardui sentieri. Poi, se passate davanti a qualche Santuario fermatevi pure a pregare... non si può mai sapere... siamo tutti peccatori.


Stefano Di Pasquale 05.11.06 00:13| 
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C'è qualcuno che veramente pensa che la camorra non si possa vincere o quantomeno contenere?
La politica, la borghesia, hanno abbandonato Napoli per chiudersi nei loro privileghi di classe. Si, avete letto bene, le classi non sono scomnparse, anzi si sono moltiplicate come le aliquote Irpef e i patrimoni immobiliari e mobiliari stanno lì a dimostrarlo. Oggi il potere sta nella proprietà immobiliare, nel commercio che sfugge alle tasse, negli industriali disonesti che fanno i loro affari anche all'ombra della camorra. Occorre spezzare il flusso di questo denaro, intercettarlo e li troveremo la camorra. Abbiamo l'ICT ma che ce ne facciamo? Anzichè intercetare il povero Moggi, più camorrista deghli altri perchè delinque senza averne bisogno, dobbiamo utilizzare tutti ghli struemnti contro i clan. 20 clan, 5000 affiliati e a fronte di questi 1.8 milioni di abitanti. E ammettiamo pure che altri 50.000 siano coinvolti senza però delinquere. E mi dite che lo Stato non può vincere a Napoli?
Punto primo: non più gharanzie democratiche per i camorristi che vuol dire concretamente 41 bis, il terrore del carcere senza la pastiera di mammà e senza il pranzo che arriva da fuori con lo champaghne e senza le camice lavate e stirate sempre da mammà. Carcere fuori da Napoli, uso sistematico dei pentiti, protezione totale e risarcimenti ai commerfcianti che denunciano le estorsioni, attività di intelligence affidata a corpi specializzati e coperti dall'anonimato, squadre speciali che si infiltrano tra i clan e così via. La camorra non è la mafia, non ha struttura di vertice, è polverizzata e per questo può essere vinta.

patrizia Di Costanzo 04.11.06 23:25| 
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Digiuno e preghiera per i governanti di Napoli

Molto blando l’appello del cardinale Sepe, di fronte alla grave situazione che attanaglia il capoluogo partenopeo, che se la cava con l’invito ai napoletani di pregare e di digiunare. Il Presule ignora, anche perché da poco è diventato il nuovo inquilino della Curia partenopea, che molti napoletani pregano da sempre rivolgendo le loro istanze a San Gennaro, e digiunano spessosolo perché non hanno neppure il necessario per sfamarsi. Dall’Arcivescovo mi sarei aspettato interventi ben diversi. Un’analisi critica anche verso la Chiesa napoletana che, fatte salve sporadiche eccezioni, che si possono contare sulla punta delle dita di una mano, è poco presente tra la gente napoletana ed i suoi problemi. Penso al mio quartiere, il Vomero, dove le chiese, tranne che nei giorni festivi per le cerimonie liturgiche, sono quasi sempre chiuse, e alla mancanza d’iniziative valide per i giovani ma anche per la folta popolazione anziana. L’invito alla preghiera e al digiuno va certamente bene per gli attuali governanti di Napoli e della Campania, tanto pessimi da consentire persino il ritorno alla ribalta dei mass media delle “vecchie glorie” di Tangentopoli, che, insieme a loro, hanno ridotto la Città e la Regione in condizioni che, definire da medio evo, è eufemistico. A loro la preghiera potrà servire nel tentativo di acquisire qualche benemerenza quando dovranno essere giudicati dal Supremo, nella speranza di attenuare le pene per le tante nefandezze commesse. Quanto al digiuno non farà loro male per compensare le tante “abbuffate” che hanno caratterizzato la pessima gestione di tutti i comparti della vita pubblica, a partire dall’ “affaire monnezza”, tanto per citare l’esempio più eclatante, che non è però l’unico.

Gennaro Capodanno 04.11.06 23:17| 
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Con il Decreto Bersani(alcuni mesi fa) è stato approvato un emendamento "pacchetto sicurezza" del ministro del lavoro.
Dal 1 ottobre 2006 è entrato in vigore il DURC(documento unico regolarità contributiva) per il settore dell'edilizia, e i datori di lavoro devono munire i propri dipendenti di apposita tessera di riconoscimento, munita di fotografia, contenente le generalità del lavoratore e l'indicazione del datore di lavoro.
Questa misura è stata inserita per combattere il fenomeno del lavoro nero(o grigio che sia) nell'edilizia.
Perchè non è stata estesa a tutti i settori produttivi?
Il lavoro nero è molto maggiore nell'edilizia, ma è presente anche negli altri settori.
Inoltre, se si voleva combattere sul serio il lavoro nero nell'edilizia, perchè si è voluto mettere un limite a questa norma, permettendo ai datori di lavoro con meno di 10 dipendenti di assolvere a questo obbligo, mediante annotazione su apposito registro vidimato dalla DPL(Direzione provinciale del lavoro)?
In pratica non sono obbligati a munire i propri dipendenti del tesserino di riconoscimento
I cantieri edili con più di 10 dipendenti "regolari" sono pochissimi.
Torno a ripeterlo fino allo spasimo: prima di pensare ad un Testo Unico per la sicurezza nei luoghi di lavoro, non era più urgente estendere il DURC a tutti i settori produttivi senza il limite dei 10 dipendenti?
Non era più urgente assumure più personale negli ispettorati del lavoro e nelle Asl(che hanno una forte carenza di organico) perchè aumentino i controlli nelle aziende?
Infine, cosa aspettano i sindacati confederali a proclamare una manifestazione nazionale per dire BASTA al lavoro nero e al fenomeno vergognoso delle morti bianche nei luoghi di lavoro?
Bisogna porre un freno a questa vera e propria "mattanza" nei luoghi di lavoro.
L'Osservatore Romano aveva ragione quando parlò di "strage nell'indifferenza", di una vera e propria guerra nei luoghi di lavoro
Spero che qualcuno del governo Prodi mi risponda.

Marco Bazzoni Commentatore in marcia al V2day 04.11.06 23:08| 
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Credo che il coraggio di Roberto Saviano sia ammirabile, non posso dire altrettanto del governo Italiano attuale o passato, le leggi che dovrebbero reprimere la criminalità organizzata, mafia, camorra, andrangheta, ecc.... sono blande ! Solo leggi dure, estreme e a prova d'indulto, possono contrastare la "prima" potenza organizzata del paese. In un paese come il nostro dove le ingerenze del Vaticano sono continue e "tollerate" parlare di pene più aspre equivale a bestemmiare, purtroppo credo che non esistano strade percorribili che portino alla risoluzione di questo eterno problema, se non la linea dura, anche la più "estrema".

Marco Auriemma 04.11.06 20:49| 
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maurizio serpi 04.11.06 19:14 |
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Quello che tu dici è talmente ovvio da sembrare banale, ma come mai che DI PIETRO ha a malapena ottenuto un miserrimo 2%?
Credimi non ci sono speranze con questa gente! Prima deve essere schiacciata e trattata come il letame, poi quando tutto è perduto e l'argenteria di famiglia è trafugata e irrecuperabile, allora questo popolo deciderà di ... cambiare padrone.
Questo popolo non vuole la libertà, ma vuole padroni e quando sarà stanco di uno ne cercherà un altro.

Max Stirner PV

Max Stirner 04.11.06 20:26| 
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Le parole di "Gomorra" sono esse stesse la soluzione del problema: cultura, educazione e cosapevolezza della propria appartenenza. In parole povere una scuola più forte della disperazione quotidiana, che sappia in qualche maniera "catturare" i figli della camorra per aiutarli a conoscere e ad avere la forza di intraprendere strade diverse da quelle del "c'è la disoccupazione quì a Napoli tutti così fanno"
L'unico che in questo marasma di servizi e pareri ha centrato il cuore del problema è Bassolino e dovremmo ascoltarlo

emanuele ricci 04.11.06 20:22| 
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Off Topic
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Non so, forse sono mie paranoie, forse sto scrivendo solo stupidaggini, però...

però ho questo pensiero fisso su Beppe Grillo che mi tormenta!

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Clicca sul mio nome per leggere il post.

Marcello Anselmi 04.11.06 19:59| 
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X MARCO RUSSO
TI DO PIENAMENTE RAGIONE.
QUI SEMBRANO QUASI TUTTI APPARTENERE ALL'ESERCITO "E FRANCESCHIELLO".OGNUNO VA' PER LA SUA STRADA SENZA NESSUN SPIRITO DI CONVERGENZA.E IL PEGGIO E' CHE SI SCRIVONO CAZZATE IN CONTINUAZIONE CHE POCO C'ENTRANO CON L'ARGOMENTO IM QUESTIONE.
ALLORA MI CHIEDO:C'E' VERAMENTE LA NECESSITA' DI CAMBIARE LE COSE O CI SI CROGIOLA NARCISTICAMENTE AD ECCITARSI OSSERVANDO I PROPRI COMMENTI SUL BLOG?
BAH!

Alberto De Sanctis 04.11.06 19:35| 
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Dal Mattino di Napoli 4-11-06
La Iervolino è furente: «C’è una campagna di diffamazione su Napoli. Il motivo non lo so, certamente c’è, non so se abbiamo per caso pestato i piedi a qualche interesse economico. Non riesco a capire anche perché gli attacchi vengono da parte di stampa che è nell’alveo del centrosinistra. Ma io li sfido con tutta la forza, la piantino di infangare la città. Dicano cosa hanno in mente e dove vogliono arrivare». Pochi minuti e le agenzie di stampa battono la replica de L’Espresso: «Tutto quello che L’Espresso ha da dire su Napoli lo scrive. Lo ha scritto un anno fa nella prima inchiesta che ha lanciato l’allarme sulla fine della legalità nella metropoli, lo ha ribadito più di un mese fa con una copertina che ha anticipato il degenerare della situazione». Poi l’ulteriore precisazione: «Adesso la realtà denunciata da L’Espresso è sotto gli occhi di tutto il mondo: provoca angoscia nel capo dello Stato e nel presidente del Consiglio. Forse è di questo che il sindaco Rosa Russo Iervolino si deve preoccupare e non di chi esercita con rigore e serietà il diritto di cronaca, che è da sempre l’unico fine de L’Espresso. Lei contesta Giorgio Bocca, che ha scritto ”Napoli siamo noi”. Lei ha contestato la nostra inchiesta ”Napoli perduta” realizzata da Roberto Saviano, uno dei campani che rischiano per contrastare la camorra. Signor sindaco, prima di parlare di ”fango” dei giornali si occupi almeno di liberare la sua città dalla spazzatura». Ma l’Espresso non è stato l’unico bersaglio del sindaco, che ha attaccato anche l’altro settimanale, Panorama.

Vi prego aiutatemi,ditemi qualcosa, provate a spiegarmi cosa non riesco a capire, io non ci capisco più niente.Mi sento depresso...molto depresso...aiutoooooooooooo

andrea bianco 04.11.06 19:31| 
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Il problema di Napoli(e del sud) viene da lontano e cioè dalla mancanza cronica di lavoro e di Stato.Se per il lavoro è facile obbiettare che nessuno è disposto ad assumersi un rischio d'impresa in un ambiente ormai(irrimediabilmente?)compromesso,per la mancanza di Stato le colpe sono evidenti e Hanno una origine antica( gli spagnoli hanno sempre razziato le risorse dei popoli occupati, senza mai preoccuparsi di dare in cambio almeno una buona amministrazione)e ciò ha contribuito in larga misura a sviluppare l'arte dell'arrangiarsi.
I rimedi in un sistema democratico che si alimenta coi voti(compresi quelli dei malavitosi e dei loro parenti),non possono che essere blandi e tesi a non scontentare nessuno e così anziche col bisturi si cura il male con le parole,sperando nell'italico stellone (che prima o poi ci abbandonerà).
Spiace per la brava gente che lì vi abita ,ma non si può chiedere loro di rischiare la vita ,per affermare principi sacrosanti,quando la classe politica tutta,si guarda bene d'assumersi le proprie responsabilità per non rischiare il voto.
Facendo dell'amara ironia, si può dire, che il problema Napoli ,lo risolverà prima o poi, il Vesuvio.

dante stanglino

dante stanglino 04.11.06 19:29| 
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PER CHI VOLESSE LEGGERE PERE INTERO LA SENTENZA ANDREOTTI CLICCHI SUL NOME

Antonio Ricci 04.11.06 19:11

*************************************************

A me piacciono le mele non le pere...

Gennaro Esposito 04.11.06 19:29| 
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Facciamo una legge d'iniziativa popolare sul federalismo fiscale, che oltre a far restare i soldi delle tasse nelle regioni dove vengono pagate, obblighi anche le banche a reimpiegare i capitali raccolti nella stessa regione dove effettua tale raccolta.

Questa semplice misura renderebbe autonomo il Sud e renderebbe inutili e pleonastici le sovvenzioni e provvidenze varie a favore del Sud Italia tanto criticate al Nord.

La camorra che prospera sulla disoccupazione e di disoccupazione si nutre, sparirebbe d'incanto assieme alle altre mafie.

Gennaro Esposito 04.11.06 17:38 |

con una legge del genere il meridione sarebbe alla fame in un mese secco.

Fabio La Torre 04.11.06 17:56 |

*************************************************Csa ti porta a questa conclusione? Ti spiacerebbe spiegarlo? O è semplicemente che hai paura che finisca l'andazzo attuale?

Gennaro Esposito 04.11.06 19:26| 
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Innanzi tutto esprimo il la mia condivisione a ciò che è stato espresso in questo post di Beppe Grillo. Ma stto collegandomi al Max Stirner vorre, invece (al contrario), lanciare un'idea. "Se non li puoi battere alleati". Se tutti noi ci iscrivessimo nel partito che più sentiamo vicino, il meno distante dalle nostre pure idee politiche, li metteremmo tutti in crisi, ovvero: ci piace Di Pietro, tesseriamoci. Di Pietro, forse otterrebbe più tesserati di quanti voti ha avuto, nessuno potrebbe far finta di niente. Ma anche incrementando F.I., D.s., ecc li renderemmo ingestibili. Distruggiamoli da dentro.

maurizio serpi 04.11.06 19:14| 
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PER CHI VOLESSE LEGGERE PERE INTERO LA SENTENZA ANDREOTTI CLICCHI SUL NOME

Antonio Ricci 04.11.06 19:11| 
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con una legge del genere il meridione sarebbe alla fame in un mese secco.

Fabio La Torre 04.11.06 17:56 |

Mi useresti la cortesia di spiegare in base a quale ragionamento e/o argomentazione giungi a questa conclusione?

Grazie,
Rino

Gennaro Esposito 04.11.06 19:07| 
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"Io ho saputo comprendere a fondo lo spirito dei siciliani.Sotto le dolorose cicatrici che vi hanno lasciato secoli di tirannia e oppressione,ho constatato ch'esso e' non di rado infantile,semplice e mansueto,proclive a colorire ogni cosa di un sentimento generoso,costantemente incline ad ingannare se stesso,a sperare e a credere,e pronto a deporre tutto il suo sapere,tutto il suo affetto e tutta la sua collaborazione ai piedi di un uomo che mostri il desiderio di realizzare il legittimo sogno poplare di giustizia e di riscatto"

Cesare Mori

Antonio Ricci 04.11.06 19:07| 
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PROPOSTA: PULIZIA DEI POST CHE NON HANNO NULLA A CHE VEDERE CON L'ARTICOLO DI CUI SI PARLA DI VOLTA IN VOLTA.

Sono inutili, appesantiscono le pagine e rendono il tutto meno leggibile.

Giulio Finotti 04.11.06 19:06| 
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vorrei RINGRAZIARE Roberto Saviano per aver raccontato, per aver decritto, per aver aperto gli occhi su Napoli , sulla camorra, su tutto ciò che ha a che fare con la malavita organizzata. Vorrei ringraziarla perchè ha avuto il coraggio di mettersi contro, e come la storia insegna, chi si mette contro va verso rischi e pericoli. Un grazie da parte di tutti, per aver avuto la forza di raccontare la camorra e di rischiare la sua vita e ora di vivere nell'ansia e nella paura. Complimenti e meno male che esistono i Italia (anche se poche) persone oneste , coraggiose e soprattutto LIBERE come lei!!!

francesco berrafato 04.11.06 19:05| 
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Grazie Roberto e grazie Beppe. Trovo assolutamente giusto, come dice Beppe, che il libro Gomorra debba essere studiato a scuola.
Tieni duro Roberto, l'Italia "giusta" è dalla tua parte.

Angelo Loreto 04.11.06 19:03| 
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leggo con dispiacere che ogni post di Beppe è un motivo per sparlare o parlare di qualcosa che di solito non c’entra con il post in questione ...mah

marco russo 04.11.06 18:59| 
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@ DOMENICO COLITTA 04.11.06 00:50

Caro sig.Colitta, la ringrazio della stima che

mi concede e la ricambio.

Mi fa molto piacere leggerla e spero che lei

continui ad esprimersi in questo blog.

Raccolgo il suo invito a... FARE e se fosse

necessario fare insieme.

Il tema del fare mi ha sempre interessato e

credo di essere giunto ad ottenere il massimo

dall'azione del FARE, tramite il NON FARE; mi

spiego meglio.

Viviamo in una società in cui i poteri che ci

governano, tramite i politici, si sono

impossessati di tutti i mezzi democratici che

permetterebbero un cambiamento. Nel caso

qualcuno si sognasse di osare un cambiamento

con la violenza farebbe solo un favore a questi

poteri, che non aspettano altro; a scanso

d'equivoci, io però sono incesurato e armato e

non certo per fronteggiare extracomunitari. La

magistratura è delegittimata e senza mezzi e

sarebbe l'unico organo dello stato per il quale,

se richiedesse aiuto ai cittadini, sarei

disposto ad imbracciare le armi. I pochi

galantuomini che ancora restano in politica

vengono lasciati vivere e parlare solo per

dimostrare farsescamente, all'opinione pubblica,

che siamo in democrazia, ma l'azione di tali

galantuomini è inutile(leggi ANTONIO DI PIETRO

e pochi altri).

Il concetto di economia resta lo stesso da oltre

un secolo, ma forse da sempre: "libera volpe in

libero pollaio", senza neppure la"coperta corta"

del paternalismo della grande borghesia, estinta

ai primi del 900.

L'unico concetto economico che viene considerato

importante è il PIL. Allora, io mi dico,

ABBATTIAMO IL PIL!

E' più semplice da dire che a fare, purtroppo.

Molti di coloro che dovrebbero comprendere che è

solo la rinuncia a spendere, la rinuncia al

consumismo, che può portare alla salvezza di

questa società, prima che finisca in uno

scannatoio generale; in altri termini bisogna

aspirare alla DECRESITA, altro che alla crescita

eterna. La comprensione di questa micidiale e

semplicissima tattica, che si riassume nel

NON FARE, è il più concreto FARE che si possa

realizzare, con una tattica alla portata delle

vittime della follia economica, pur sapendo che

ci saranno delle conseguenze.

Nessuna azione di cambiamento si può

concretizzare senza che vi siano dei prezzi

da pagare ed i prezzi richiesti dal non fare,

hanno lo svantaggio di essere evidenti e fatti

pagare in anticipo alle classi meno abbienti,

come del resto succede sempre in questi casi,

anche se, con l'attuale situazione pare meno

evidente il prezzo caro pagato e che sfocierà

nella catastrofe.

Questa azione è destinata a portare al fallimento

di centinaia di aziende che vivono, sopravvivono

e prosperano, sull'inutile, sul futile, sul

dannoso, come vuole il consumismo.

Se gli umani non si riapproprieranno dell'idea

che ogni individuo deve avere il diritto di: non

avere FAME, SETE, CALDO, FREDDO, DOLORE INFERTO,

Ogni azione di migliorare le condizioni

dell'umanità saranno inutili. Le confesso che io

non nutro alcuna speranza in merito, a meno che

l'uomo non trovi la possibilità, tramite

l'ingegneria genetica, di disattivare il

cervello del rettile che forma gran parte del

nostro cervello, in cui la parte composta dal

mammifero è minima, rispetto al tutto e quella

dell'uomo sapiens è solo un sottilissimo velo.

Da oltre un anno, in questo blog, sollecito

come azione efficacie, per ottenere che la

volontà popolare sia soddisfatta dai nostri

politici, lo SCIOPERO GENERALE AD OLTRANZA,

(non fare=fare) fino alla capitolazione, del

governo in carica, qualunque esso sia, se non ci

ascoltasse e se necessario.

Per il momento, sarebbe questo l'unico

strumento a disposizione del popolo per

imporre la propria volontà a dei politici che

non ci rappresentano più, in nessun modo, ma che

assomigliano sempre più a dei gangsters

affiliati a dei partiti che assomigliano sempre

più a bande di malaffare.

Sinteticamente, così io penso e se l'argomento

la interessa sono sempre disponibile ad

ascoltare eventuali sue osservazioni o critiche.

Cordialmente

Max Stirner PV

Max Stirner 04.11.06 18:46| 
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Beppe, oggi sulla 7 han parlato del tuo blog, ti credo sono una tv cosi piccola che non temono di perdere telespettatori.. sulla rai e su fininvest si guardan bene dal citarti, anche per motivi giuridici...

franco tirabasso 04.11.06 18:40| 
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IO CREDO CHE IL PIU' GRANDE ERRORE CHE FACCIAMO NOI CHE SCRIVIAMO SU QUESTO BLOG E QUELLO DI VOLER FER FORZA ETICHETTARE IL MALCOSTUME,LA CRIMINALITA',LA PERDITA DEI VALORI E LA DISONESTA'ALL'UNA O ALL'ALTRA PARTE POLITICA LASCIANDOCI CONDIZIONARE LARGAMENTE DA QUELLE CHE SONO LE NOSTRE IDEE E DI CONSEGUENZA ATTRIBBUENDO IL FALLIMENTO DI NAPOLI ALLA PARTE POLITICA CHE NON CI PIACE,MA PENSO CHE BASTEREBBE UN PO' DI INTELLIGENZA E DI SENSO DELLA GIUSTIZIA PER DENUNCIARE TUTTE LE MALEFATTE GIUDICANDOLE COME TALI SENZA CONDIZIONAMENTI IDEOLOGICI.IO SONO DI SINISTRA MA QUESTO NON MI IMPEDISCE DI PROVARE UN SENSO DI GRANDE AMAREZZA PER L'AGGRESSIONE DEL PADRE DEL MILITARE MORTO A NASSIRYA.QUELLA GENTAGLIA,I LORO COMPORTAMENTI, NON MI APPARTENGONO.NON DIFENDO AD OLTRANZA CHI SI MACCHIA DI REATI DI VIOLENZA GRATUITA E PRINCIPALMENTE RISPONDO A MARISTA RICORDANDOLE CHE COME QUESTO CASO, SAREBBE UN ERRORE CADERE NELLA TENTAZIONE DI ASCRIVERE I FALLIMENTI DI QUESTO PAESE USANDO IL PALLOTTOLIERE PER SOMMARE CHI DELLE PARTI POLITICHE HA FATTO PIU' ERRORI.TANTE VOLTE SU ARGOMENTI CORRELATI AL DEGRADO DELLA NOSTRA SOCIETA' CIVILE AVEVO REGISTRATO DELLE CONVERGENZE INTERESSANTI DA AMICI DI IDEE POLITICHE MOLTO DIFFERENTI CHE PERO'PIU'CHE ASCRIVERE RESPONSABILITA'ALL'UNA O ALL'ALTRA PARTE POLITICA, ERANO CONCORDI NEL CHIEDERE UN RESET DI TUTTA LA CLASSE DIRIGENTE ATTUALE.IO CREDO CHE LA PRIORITA' SIA QUESTA,NON POSSIAMO DARE ETICHETTE POLITICHE ALLA GIUSTIZIA,ALL'ONESTA',AL VIVERE CIVILE.DOBBIAMO COMBATTERE AFFINCHE' LA GIUSTIZIA FACCIA GIUSTIZIA,EPISODI COME IL TABACCAIO CHE VIENE INCRIMINATO PERCHE' SI E' DIFESO E IL RAGAZZO ACCOLTELLATORE LIBERO NON POSSONO ESSERE ACCETTATI.LA MAGISTRATURA E' MALATA PERCHE' LA POLITICA E' MALATA.QUESTI SPORCHI INDIVIDUI FANNO DENARI A PALATE PERCHE' GARANTISCONO I CRIMINALI CHE SI FANNO DIFENDERE DA AVVOCATI PIU' CRIMINALI DI LORO E CHE INTASCANO CIFRE DA CAPOGIRO. IL VERO MALE DI NAPOLI E DELL'ITALIA STA LI'NELLA POLITICA E NELLA MAGISTRATURA

Alberto De Sanctis 04.11.06 18:38| 
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Altro che chiacchere!! Il vero propblema è proprio quello segnalato da Saviano. Come allevare scolari anzicchè delinquentelli? E' tutto lì.Si Segnala costantemente in Campania una granddsisma evasione della scuola
dell'obbligo.Più vendono coca e similari e più guadagnao.Spezzare la distribuzione, come fecero con le sigarette di contrabando? Oggi però sarebbe meglio tornare alle sigarette.Ed allora? Che lo Stato stipendi i guaglioni,anzicchè farli stipendiare dalla camorra.Non sarebbero soldi buttati via. Stipendiare chi va a scuola, meglio che farli buttare dalla finestra e dalla Regione che continua a buttarli via, e nelle solite tasche. Salutamm,Giuvà

Giovanni Rodriguez 04.11.06 18:33| 
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Convertitevi e credete al Vangelo perchè Gesù disse:
"Come fù ai giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell'uomo. Infatti come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e marito, fino a quando Noè entrò nell'arca e non si accorsero di nulla finchè venne il diluvio e inghiottì tutti, così sarà anche alla venuta del Figlio dell'uomo."
"Vegliate dunque perchè non sapete quando il Signore vostro verrà."

Riappropriatevi della vostra dignità di uomini che possono scegliere il bene e non seguire l'istinto come i cani. Smettetela di vivere da schiavi, è già venuto il Salvatore e ha già parlato per tutti noi, basta ascoltare la Sua parola per essere liberi.
Solo così cambieremo il mondo, guardate l'esempio dei Santi quello che hanno costruito sulla terra.
Siamo tutti fratelli, è ora di amarci!

Claudio Tarsi Commentatore in marcia al V2day 04.11.06 18:26| 
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Mandate a Napoli i poliziotti-carabinieri-finanzieri del G8 di Genova!
Erano tanti bravi a manganellare quà e là, lo saranno altrettanto con i camorristi!
O forse no?!
Ah già: quelli ti sparano addosso, mica sono i no-global!

Mario Scafroglia 04.11.06 18:18
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Si,

ma vanno mandati muniti solo di estintori.

rolando chiorlin 04.11.06 18:23| 
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Salve Beppe, sono completamente d'accordo con te.
ho avuto l'occasione di comprare e leggere in una notte tutto GOMORRA. ogni commento è superfluo.
questa grave situazione esistente in Napoli, mia meravigliosa città, consente a quel CAZZABUBOLO travestito di Calderoli di defecare dall'orifizio superiore un mare di escrementi; del resto non può fare altro insieme al suo capataz.
che ne pensi di parlare e promuovere, tu e Santoro, un bel c....... in televisione sui precari che oggi stanno manifestando a Roma.
è inutile che ti dico come siano trattati, questo lo sai bene. immagina che una società del comune di Roma (R.P.R. Risorse per Roma) creata dalle ceneri di altra società, tiene quasi tutti i suoi collaboratori con contratti a termine di 3 mesi in 3 mesi. se una donna rimane incinta non le viene rinnovato il contratto, e dire che spesso lavorano dalle 08,30 alle 22,00.
se ne vuoi sapere di più, non devi fare altro che chiedermelo.
saluti a te e tutti gli altri, claudio

claudio giordano 04.11.06 18:23| 
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-- OT -- da Italia dei Valori

Caro amico,

il 5 e 6 novembre si vota e la tua scelta sarà determinante per il tuo futuro, quello della tua famiglia e di tutta la Regione.

Il tuo voto o quello di un tuo amico o parente all'Italia dei Valori può contribuire a cambiare l'Italia in meglio e ti scrivo per spiegartene le ragioni.

Ora, come non mai, il nostro Paese ha bisogno di legalità, di trasparenza e chiarezza. In tutti i settori, dalla giustizia all'economia, dal mondo del lavoro a quello delle politiche volte a favore della famiglia.

C'è bisogno di maggiore tutela verso i bambini, gli anziani, le donne, i diversamente abili, ma anche dei lavoratori, dei pensionati e delle casalinghe.


Noi, di Italia dei Valori, siamo testimoni e custodi di questi valori, della giustizia, della legalità, della dignità e dell'onestà.

Noi, con te, vogliamo riportare il Molise alla serenità, al rispetto, alla credibilità, vogliamo riconquistare l'orgoglio di essere Italiani.


Andiamo fino in fondo, il 5 ed il 6 novembre facciamo vincere l'Italia dei Valori, quelli veri.

Con amicizia,

Antonio Di Pietro


SI VOTA DOMENICA 5 E LUNEDI' 6 NOVEMBRE


Non sò se vi siete accorti che il futuro in italia e nel mondo sarà uno stato di dittatura, Bush a dato il via a costruire il muro di 1000 km nel confine Messico-California, in Italia la sinistra sta attuando il programma di Berlusconi, la politica è vittima e schiava delle multinazzionali e delle banche, la soluzione per noi non sta nel fare la rivoluzione "cosa che stanno aspettando" ma e di girare le spalle con differenza, stiamo uniti, non paghiamo insieme piu bollo, ici, e non dare piu il voto, ITALIANI facciamoci furbi e aspettiamo, il potere sta nel sapere, a una italia che legge poco.

d'orazio tommaso 04.11.06 18:21| 
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Le parole sono quasi inutili. Ci vogliono idee vere. Specialmente in un contesto come quello italiano, in cui ogni giorno si festeggia con grande solennità il Carnevale, da una parte un'inflazione astronomica di falsi buoni e dall'altra gli onesti emarginati.

Stefano Di Pasquale 04.11.06 18:18| 
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In questo momento il governo con il proprio il criterio metodologico privilegia la riconversione ed articolazione periferica dei servizi con criteri non dirigistici, e non assumendo posizione mai come implicito, in un'ottica a priori, e non a posteriori.
E' ovvio che il primo passo debba esssere il coinvolgimento attivo di operatori e utenti.
L'assetto politico istituzionale deve ricondurre a sintesi il ribaltamento della logica preesistente attraverso i meccanismi della partecipazione,
attivando ed implementando nella misura in cui ciò sia fattibile,
la confluenza verso obiettivi comuni, ciò eviterà dispersioni di mezzi e risorse.

Altre soluzione a riguardo?

matteo longo 04.11.06 18:18| 
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Mandate a Napoli i poliziotti-carabinieri-finanzieri del G8 di Genova!
Erano tanti bravi a manganellare quà e là, lo saranno altrettanto con i camorristi!
O forse no?!
Ah già: quelli ti sparano addosso, mica sono i no-global!

Mario Scafroglia 04.11.06 18:18| 
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QUALCUNO MI SA DIRE COS'E' LA COLONIA PENALE ?

Vincenzo Asterini 04.11.06 18:12


__________________________________


SI,


E' UN PROFUMO DEL C@ZZO !

MATTIA MESRATELLINI 04.11.06 18:15| 
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QUALCUNO MI SA DIRE COS'E' LA COLONIA PENALE ?

Vincenzo Asterini 04.11.06 18:12| 
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26/10/06
post del blog: http://ilparra.blog.kataweb.it

A Milano scappo subito verso le librerie, scopro che la Mondadori ha messo in vetrina il libro di Camila Raznovich, mentre “Gomorra” di Roberto Saviano, nonostante sia editato dalla Mondadori e risulta in classifica tra i libri più venduti in vetrina non c’è! Perché? Perché!

Torno a casa e prendo in mano “Zazie nel metro” di Raymond Queneau, apro una pagina a caso, la 92, e che si fotta tutto, mi viene da pensare:

L’essere o il nulla, ecco il problema. Salire, scendere, andare, venire, tanto fa l’uomo che alla fine sparisce. (Raymond Queneau)


PRESTO LASCERò NAPOLI, me lo sono imposto...mi piange il cuore...ma questa città, che per certi versi mi ha insegnato a "campare", ad avere sempre un occhio "in più", ad adattarmi, a riconoscere uno sguardo, una situazione, da lontano...beh...questa città, che continuo a scoprire nelle sue innumerevoli bellezze storiche, paesaggistiche, folkloristiche, NON CAMBIERà MAI...MAI E POI MAI...e le persone oneste, che pagano tasse su tasse, lavoratori dipendenti, che vorrebbero soltanto poter contare sui propri diritti, quello che gli è dovuto, beh...dovranno per sempre ADATTARSI...accettare il COMPROMESSO...vedersi privati dei diritti elementari per potersi "godere" (?) i controsensi di questa città...il bianco ed il nero...
...ho avuto la fortuna di viaggiare molto, in Italia ed all'estero, e mi sono reso conto che è possibile vivere meglio...riapproprarsi dei propri diritti...poter protestare perchè valgano le regole che sono alla base di una civile convivenza...e non soccombere a sguardi di minaccia...ad atteggiamenti di sopruso che sovrastano ogni forma di espressione...
...sono STANCO...i miei figli (messo che ne abbia) hanno tutto il diritto di vivere in un posto che gli permetta, almeno, di respirare...
...mi spiace ma quì, a Napoli, in Campania, non cambierà MAI nulla...

Enzo Cameli 04.11.06 18:11| 
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Lunedì avevo giusto intenzione di comprarlo.Mi dispiace per Saviano.Chi parla della verità,non può rinunciare ad una vita normale per farlo.Misteri ed usanze tutte italiane.Come al solito.

Felice Moramarco 04.11.06 18:08| 
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DEPUTATI E MANAGER PUBBLICI CHE GUADAGNANO TROPPO!!!
APPROVA L'INIZIATIVA LEGALE
Tutte le informazioni su

http://verainformazione.altervista.org/


NUOVO: TRUSTED COMPUTING e COSTI DI RICARICA

Alessandro Marrandino 04.11.06 18:08| 
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Ho letto anch'io il libro di Saviano e alla fine mi sono sentito assalito da un senso di vertigine e di sconfinata tristezza. Vivo in Sicilia,a Marsala, una città dove da quasi un anno il consiglio comunale si è sciolto per paura di essere coinvolto nelle indagini su mafia e politica avviate dalla locale Procura. Penso che il libro di Saviano dovrebbe essere letto da tutti, in particolare da quelli che pensano di risolvere i problemi della criminalità inviando l'esercito. Qui non si tratta di usare la forza contro un "altro" esercito, quello della criminalità organizzata. Si tratta di rivedere le nostre stesse convizioni, e rappresentazioni, sulla società che abbiamo costruito. Una società modellata sui miti del denaro e della mercificazione di qualunque valore, ideale, sentimento..Sono d'accordo con il Presidente della Repubblica: il probelema è prima di tutto CULTURALE! I ragazzi, gli uomini e le donne descritti da Saviano sono in preda a una anestesia sentimentale e culturale che li sprofonda in un vuoto asettico e sordo, dove tutta la violenza del mondo può diventare l'unico senso possibile in una vita che, per loro, non ha mai avuto altro significato se non quello di sopravvivere. Sarò un folle, un cretino e un idealista inconcludente, ma sono convinto che sulla "mala sorte" di tutti noi meridionali prolifera la "fortuna" di quanti si possono permettere di ostentare la loro ricchezza costruita in barba a tutte le regole, facendola sempre franca e diventando, magari, presidenti del consiglio! Concludo: perché nelle scuole si rende obbligatoria la lettura della Bibbia (con grande guadagno delle case editrici del Vaticano)e s'ignora la storia della musica, la storia del teatro, o un libro come "Gomorra"? Non saremo mai liberi dal male fino a quando non avremo accesso alla Cultura, alla bellezza di un verso di Pasolini, al mistero di una pagina di Mozart, alla Verità di queste pagine di Saviano.Perdonate questi miei pensieri disordinati e inutili. Grazie, Roberto.

Massimo Pastore 04.11.06 18:07| 
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CHIUSO PER ITALIA
Suona meglio che chiuso per mafia

maurizio menghini 04.11.06 17:57| 
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a Napoli ci vorrebbe un dittatore sanguinario che combattesse la camorra con le stesse proprie armi..


I grandi delinquenti hanno comunque un conto in banca. Le banche, le più grandi, sanno. E sanno perfettamente chi ha profitti da attività illecite e chi no. Anche la Finanza avrebbe delle belle liste. Ma siccome quelle liste hanno tanti e troppi nomi importanti, allora non si guardano.
Mafia e camorra, camorra e mafia. Finchè non si indaga dentro le banche, non si otterrà mai niente.


Guarda, senti, non i sono luci e perle
ma solo ombre nere di pazzi la potere......

con tutti i morti ammazzati la procura di Napoli
ha avuto il suo bel lavoro con calciopoli....
il governo metterà telecamere ovunque....
Bassolino sembra essere arrivato ieri a Napoli...

MA CHE C...O FANNO I NOSTRI POTENTI?
NIENTE VISTO CHE ANCHE LORO SONO COLLUSI O SONO
DEGLI IMBECILLI INCAPACI.

QUANDO VOGLIONO E DOVE GLI PREME LA LEGGE LA FANNO
RISPETTARE ECCOME!!!!!

RESET RESET RESET.........................


lino dieffe 04.11.06 17:53| 
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ANCHE COSI' SI COSTRINGONO I CITTADINI AL SILENZIO!

Il TABACCAIO DI NAPOLI, QUELLO CHE HA UCCISO IL RAPINATORE MASCHERATO CHE AVEVA PUNTATO LA PISTOLA ALLA NUCA DEL FIGLIO, E' STATO INCRIMINATO PER OMICIDIO.

IL SEDICENNE CHE HA UCCISO UN COETANEO ACCOLTELLANDOLO, E' LIBERO.

IL PADRE DI UN CADUTO DI NASSIRIA , VIENE PRESO A PUGNI E CALCI.

IN SENATO UNA TARGA CELEBRA LE GESTA DI UN INFELICE GIOVANE DROGATO, CHE TENTAVA DI SPACCARE LA TESTA DI UN CARABINIERE.

Il messaggio che passa? Si premiano "i prepotenti"
e le persone per bene non contano.

Che futuro stanno preparando per l'ITALIA?


marista urru 04.11.06 17:53| 
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Anche oggi grande bla bla senza aver ridotto nulla

E....Andiamo avanti

COL NULLA

Di iniziative serie non se ne parla

Catena umana davanti al parlamento?

NO!!!!!

Marcia di protesta a montecitorio..

NO!!!!!

Stiamo quì a cazzeggiare e questi(i soliti noti alle procure)
ci fanno il culo

E' ora di MUOVERSI

maurizio menghini 04.11.06 17:49| 
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Facciamo una legge d'iniziativa popolare sul federalismo fiscale, che oltre a far restare i soldi delle tasse nelle regioni dove vengono pagate, obblighi anche le banche a reimpiegare i capitali raccolti nella stessa regione dove effettua tale raccolta.

Questa semplice misura renderebbe autonomo il Sud e renderebbe inutili e pleonastici le sovvenzioni e provvidenze varie a favore del Sud Italia tanto criticate al Nord.

La camorra che prospera sulla disoccupazione e di disoccupazione si nutre, sparirebbe d'incanto assieme alle altre mafie.


Gennaro Esposito 04.11.06 17:38| 
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Chitarra Rossa
G. Russo - Mazzocco

Sott''e llacreme d''a luna,
na chitarra rossa 'e vino,
triste e sola se ne va...
Sente 'e palpite d''a notte
dint''o core mio ca sbatte
e nu nomme vò' chiammá...

Ma ll'ammore mio addó' sta?

Chitarra rossa,
ca 'int'a ll'ombra d''a notte passa,
chistu core te corre appriesso
pe' na via ca nun pò spuntá...

Chitarra rossa,
'sta vita mia nun 'a spezzá....
E dincello,
ca si mme lassa,
chitarra rossa,
mme fa danná...

Mm'arricordo 'e primme vase,
ca 'o cchiù bello suonno 'e spose,
ce facevano sunná...
Mo ca nun mme vuó' cchiù bene,
'mpietto, na curona 'e spine,
nott'e ghiuorno aggi''a purtá...

e nun saccio cchiù pregá...

Chitarra rossa,
.......................

Chitarra rossa,
falla turná

Gennaro Esposito 04.11.06 17:35| 
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Come stiamo messi male guagliò...

Carlo Polisini 04.11.06 17:33| 
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ehi! lancillotto, ma te la prendi con me? io prendevo in giro il nazistello, tu sei con lui?
warum?
liliana pace 04.11.06 17:25 |

MAFIA!!!!!!

Erminio Tuletti 04.11.06 17:27| 
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"Ah, abbi pazienza, re del populismo: di libri ce ne sono ben altri che dovrebbero essere resi obbligatori. Quindi non me ne volere se preferisco il vecchio Manzoni eh."

In questo io dissento.
Il Manzoni non va neppure piu' bene per insegnare l'italiano.
Quello parlato e' ormai cosi' lontano da quello del Manzoni che uno scrittore odierno sarebbe ridicolo se usasse le stesse espressioni.

E' vero che la Stori e' maestra di vita e che la situazione attuale non e' poi cosi' diversa da quella del Manzoni, ma il problema della Mafia o Camorra e' forse piu' attuale della Peste a Milano e si adatta maggiormente a promuovere discussioni in aula.
La scuola deve diventatre un po' meno insegnamento passivo e un po' piu' partecipazione attiva.
Ed e' parlando dei problemi odierni che si scuotono gli allievi, si insegna a ragionare, a criticare.
La maggior parte degli Italiani e' troppo passiva e troppo poco critica.
Una buona scuola e' quella che crea discussioni e nuove opinioni, non letterati.

Patrizia Broghammer 04.11.06 17:25| 
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Facciamo una legge d'iniziativa popolare sul federalismo fiscale, che oltre a far restare i soldi delle tasse nelle regioni dove vengono pagate, obblighi anche le banche a reimpiegare i capitali raccolti nella stessa regione dove effettua tale raccolta.

Questa semplice misura renderebbe autonomo il Sud e renderebbe inutili e pleonastici le sovvenzioni e provvidenze varie a favore del Sud Italia tanto criticate al Nord.

Gennaro Esposito 04.11.06 17:22| 
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il problema è sempre lo stesso:

un "lavoratore" cococopro deve prendere almeno il 20% in più di un "lavoratore" a tempo indeterminato

bruno anselmo Commentatore in marcia al V2day 04.11.06 17:09| 
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CON UNA LEGGE CHE REGOLI IN MODO CHIARO APPALTI E SUBAPPALTI , NON SAREBBERO PIU' NECESSARIE MANOVRE ECONOMICHE .

pierluigi raspino 04.11.06 17:05| 
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Non ho letto ancora il libro di Roberto Saviano, mi sono limitato per il momento a conoscere qualche informazione biografica e le conseguenze le minacce da parte della camorra per la sua sincerita' descrittiva.
Questo ha un gran merito. Purtroppo e' triste vedere la scarsezza di onesta' di partecipazione morale e intellettuale nella quale versa il nostro Paese e in questo caso Napoli. Dove sono gli intellettuali, i professori universitari, i veri giornalisti che sono capaci di fare eticamente il proprio lavoro?..Certo che menti critiche e lucide come Pasolini non ne avremmo forse piu'. Abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti per creare una giusta mentalita' civile, sopratutto nel meridione, per gettare le basi di una societa' che abbia un'alternativa alla malavita organizzata.
Pero' sopratutto gli intellettuali, i professori universitari, i giornalisti, dovrebbero avere il coraggio di aiutare a creare la giusta mentalita', cioe' dire le cose come sono.
In quanto alla mia gente di Napoli, gli dico....
RIBELLATEVI ALLA CAMORRA...se in Spagna sono scesi in piazza per le violenze commesse dalla ETA, (gruppo terroristi baschi), non vedo perche' non dobbiamo farlo noi.....Ed e' vegognoso, come un segno di rassegnazione, che Napoli, ancora non sia scesa in piazza a protestare contro la camorra, se lo abbiamo fatto per il Napoli di Maradona, perche' non farlo per una societa' piu' giusta?

salvatore cibelli 04.11.06 17:03| 
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Grillo, da buon genovese vedo che ti basta avere un libro gratis per parlarne bene.
Comunque, Saviano è un romanziere: la sua è realtà romanzata e romanzata in maniera tale da inficiare i fatti che - per un cronista - sono fondamentali. Ma non m'illudo che tu capisca, buon Grillo. Goditi il libro con dedica e la curiosità di sapere come si pronuncia la parola "malamente" in napoletano.
Ah, abbi pazienza, re del populismo: di libri ce ne sono ben altri che dovrebbero essere resi obbligatori. Quindi non me ne volere se preferisco il vecchio Manzoni eh.

carmine amente 04.11.06 17:02| 
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Ottimo libro: speriamo che prossimamente l'Autore scriva anche Sodoma!

Nel frattempo Buone TASSE a tutti!

Byez

Simona Stillman 04.11.06 16:58| 
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X Gennaro Esposito
Vero cio' che scrivi,il problema è comune a tante città,ma non in tutte sparano per uno scooter.Non fraintendere.E'evidente che il sentimento dell'impunità a Napoli è piu' forte che altrove.Le colpe sono tante e di tante persone,ma occorre una rivolta morale e civile.
Un NO da parte di tutti.Un NO netto e deciso.Un NO definitivo.Non possono uccidere decine di migliaia di persone che dicono NO tutte insieme.
Loro sono meno di voi e come numero e come importanza.Dite NO,NO,NO.
Create i comitati del NO e non lasciatevi mai da soli,perchè le mafie in genere adorano gli EROI,perchè sono soli.Non EROI ma UOMINI e DONNE.

fabio maccioni 04.11.06 16:57| 
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AGENZIA DELLE ENTRATE

La Cofederazione Artigiani di Mestre, accusa la Agenzia delle Entrate di aver in sostanza "taroccato" le statistiche su le dichiarazioni dei redditi di orefici e baristi.

I lEGALI DELLA CGA stanno studiando LA POSSIBILITA' DI DENUNCIARE IL MINISTRO DELLA ECONOMIA E DELLE FINANZE Padoa schioppa, PER NON AVER VIGILATO. E chiedono le scuse di VISCO.

marista urru 04.11.06 16:56| 
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Ansa cm. 06/11/2006, 16:45

Il Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Padova, Dott. Del Brà ha disposto, applicando la legge sull'Indulto, l'immediata scarcerazione degli arrestati in relazione all'affaire rifiuti tossici. L'on. Calderoli e l'unico a non aver beneficiato del provvedimento d'indulto. E' stato infatti liberato in base alla legge sull'immunità parlamentare e per manifesta incapacità di intendere e di volere.

Gennaro Esposito 04.11.06 16:55| 
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Il problema di Napoli(e del sud) viene da lontano e cioè dalla mancanza cronica di lavoro e di Stato.Se per il lavoro è facile obbiettare che nessuno è disposto ad assumersi un rischio d'impresa in un ambiente ormai(irrimediabilmente?)compromesso,per la mancanza di Stato le colpe sono evidenti e Hanno una origine antica( gli spagnoli hanno sempre razziato le risorse dei popoli occupati, senza mai preoccuparsi di dare in cambio almeno una buona amministrazione)e ciò ha contribuito in larga misura a sviluppare l'arte dell'arrangiarsi.
I rimedi in un sistema democratico che si alimenta coi voti(compresi quelli dei malavitosi e dei loro parenti),non possono che essere blandi e tesi a non scontentare nessuno e così anziche col bisturi si cura il male con le parole,sperando nell'italico stellone (che prima o poi ci abbandonerà).
Spiace per la brava gente che lì vi abita ,ma non si può chiedere loro di rischiare la vita ,per affermare principi sacrosanti,quando la classe politica tutta,si guarda bene d'assumersi le proprie responsabilità per non rischiare il voto.
Facendo dell'amara ironia, si può dire, che il problema Napoli ,lo risolverà prima o poi, il Vesuvio.

dante stanglino

dante stanglino 04.11.06 16:46| 
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FANTASTIKEN !!!

Tutti qvanti noi Sturmtruppen avere organizzaten kvesto pellissimo viaggien,
per ripercorreren tutti kvanti insieme, i posten più signifikativen di terzo
Reich !

Ora noi insieme entra tutti in Bus con arien condizionaten und frigopar und
kantaren tutti kvanti insieme, ja ?
Io canta...

LILI MARLEEN

Dafanti alla casermen
dafanti al portonen
si trofava un lampionen
che è rimasto lì tutt'oggen
se ci folessimo rifedere
potremmo ritrovarci ficino al lampione
come una volta Lili Marleen
come una volta Lili Marleen

Ma ecco che chiamò la guardien
"suonano la ritiraten
questo ti può costare tre giornen...ach ! "
"Camerata, fengo subito"
così ci dicemmo auf wiederseh !
ma come avrei voluto invece venire con te!
come una volta Lili Marleen
come una volta Lili Marleen
come una volta Lili Marleeeeeeeeeeeen !!!

ACH !!! Tutte folte che io kanta kvesta pellissima Liede (canzone), mille
ricordi tornano dentro me con nitida immaginen di gloriosen tempa passaten...und
io piangia...

Ma cosa esseren qvesto mortorien.
Sembra giorno morti, ja !!! ;))
Come sempre dice famoso kantante italiano mangiaspaketti, ke suona mandolina...

Ormai è tardi!...
guarda il tempo...
....."vola via"!

Ormai è tardi!
Ormai è tardi!
non si torna....
comunque sia!

.......e quanta nostalgia..........uuh!uuh!uuh!
.......quanta nostalgia!...........uuh!uuh!......

Viva razza ariana con capello piondo und occhi azzurren, come grande Hitler
!
Razza puren !!!

NI V R E - E L U H T 04.11.06 13:39

liliana pace 04.11.06 16:42| 
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Per carità, non toccate Napoli. Se no tutti i delinquenti si spaventano ed emigrano nel resto dell'Italia, combinando un bel casino dove ora non c'è. Aiutiamo chi vuole fuggire da quella realtà costruendo dei C.R.P.O.N.F. (Centri di Raccolta per Persone Oneste Napoletane in Fuga) e diamo una possibilità a chi finora è stato vittima vera dei soprusi di camorristi e politici incapaci o corrotti. Poi, come Israele, costruiamo un muro perimetrale senza porte, e molto alto, IN UNA SOLA NOTTE, cosi' i delinquenti non se ne accorgono, e poi tagliamo i fili del telefono tra Napoli e Roma, così i camorristi non potranno più comunicare con i loro protettori in parlamento... Se poi cercano di lamentarsi o reagire, un bel tiro a segno con le loro teste... Sai che ridere?

Paolo Del Popolo 04.11.06 16:41| 
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Ma cari signori,perchè devono essere le istituzioni a darvi una mano quando storicamente come napoletani avete avuto ministri,sottosegretari,adesso anche il presidente della repubblica?Piu' istituzioni di così....
Ma pensate a far cambiare mentalità agli italiani con il lavoro,il sacrificio e l'impegno.Noi non possiamo aiutarvi perchè a Napoli non ci viviamo,siamo con voi ma datevi una mossa.Denunciate cio' che vedete,non rassegnatevi,non accontentatevi,chiedete ai vostri rappresentanti di piu' e di meglio.E per favore ribellatevi alla rappresentazione folcloristica che di Napoli danno certi Napoletani,Napoli non è Totò o Pino Daniele,è anche questo ma non solo questo.Se non sarete voi i primi a mostrare e a pretendere che venga mostrata l'altra Napoli,quella che lavora e che produce anche sotto la camorra,no potremo essere noi ad inventarcela.Meno lacrime su Napoli e piu' azioni per Napoli.Sceglietevi dei rappresentanti piu' degni,rifiutatevi di essere macchiette di voi stessi e abbiate coraggio,se sparano armatevi e sparate.Quando una società non è in grado di difendere se stessa come istituzione è diritto-dovere del singolo cittadino difendere sè stesso e la società dalla criminalità.

fabio maccioni 04.11.06 16:34| 
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QUALE E' IL SIGNIFICATO?

Che senso aveva quello che ieri sera a Padova, hanno fatto 3 nobili esponenti dei Centri Sociali?

Gli "eroici Compari", hanno aspettato che terminasse la manifestazione per le forze armate, che andasse via la polizia, e,individuato il padre di MATTEO VANZAN, lo hanno aggredito a calci e pugni.

MATTEO VANZAN E' quel Lagunare di 23 anni, morto a Nassiria, mentre faceva il suo dovere...

Mi sembra inutile aggiungere altro....

marista urru 04.11.06 16:32| 
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Ansa centimetri. 05/11/2006. 16.28

Arrestati 27 imprenditori del Nord Est. L'accusa e di associazione camorristica finalizzata allo smaltimento illegale di rifiuti tossici in Campania.

Arrestato anche Antonio Alfieri del Clan Alfieri di Nola Che faceva da tramite. attraverso l'On. Calderoli (lega Nord) pure lui arrestato, con detti Imprenditori.

Gennaro Esposito 04.11.06 16:29| 
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