E' nato un nuovo movimento

Gomorra

Gomorra.jpg

Roberto Saviano mi ha inviato una copia del suo libro: ‘Gomorra’ con una dedica. Leggendolo ho pensato a Pasolini. Ho pensato che Roberto è un ragazzo coraggioso che va protetto. Roberto ha scritto un libro da rendere obbligatorio nelle scuole. Un libro che rappresenta l’Italia di oggi e che andrebbe letto in classe al posto di ‘Cuore’ di Edmondo De Amicis.
I ragazzi napoletani lavorano a progetto per la Camorra. Sono cocopro in nero. Generazioni perdute. E’ da loro che bisogna partire per salvare Napoli.

“Li arruolano appena diventano capaci di essere fedeli al clan. Hanno dai dodici ai diciassette anni, molti sono figli o fratelli di affiliati, molti altri provengono da famiglie di precari. Sono il nuovo esercito dei clan della camorra napoletana. Vengono dal centro storico, dal quartiere Sanità, da Forcella, da Secondigliano, dal rione San Gaetano, dai Quartieri Spagnoli, dal Pallonetto, vengono reclutati attraverso affiliazioni strutturate in diversi clan. Per numero sono un vero e proprio esercito. I vantaggi per i clan sono molteplici, un ragazzino prende meno della metà dello stipendio di un affiliato adulto di basso rango, raramente deve mantenere i genitori, non ha le incombenze di una famiglia, non ha orari, non ha necessità di un salario puntuale e soprattutto è disposto a essere perennemente per strada. Le mansioni sono diverse e di diversa responsabilità. Si inizia con lo spaccio di droga leggera, hashish soprattutto. Quasi sempre i ragazzini si posizionano nelle strade più affollate, col tempo iniziano a spacciare pasticche e ricevono quasi sempre in dotazione un motorino. Infine la cocaina, che portano direttamente nelle università, fuori dai locali, dinanzi agli alberghi, alle stazioni della metropolitana. I gruppi di baby-spacciatori sono fondamentali nell’economia flessibile dello spaccio perchè danno meno nell’occhio, vendono droga tra un tiro di pallone e una corsa in motorino e spesso vanno direttamente al domicilio del cliente. Il clan in molti casi non costringe i ragazzini a lavorare di mattina, continuano infatti a frequentare la scuola dell’obbligo, anche perchè se decidessero di evaderla sarebbero più facilmente rintracciabili. Spesso i ragazzini affiliati dopo i primi mesi di lavoro vanno in giro armati, un modo per difendersi e farsi valere, una promozione sul campo che promette la possibilità di scalare i vertici del clan; pistole automatiche e semiautomatiche che imparano a usare nelle discariche di spazzatura della provincia o nelle caverne della Napoli sotterranea.
Quando diventano affidabili e ricevono la totale fiducia di un capozona, allora possono rivestire un ruolo che va ben oltre quello di pusher, diventano ‘pali’. Controllano in una strada della città, a loro affidata, che i camion che accedono per scaricare merce a supermarket, negozi o salumerie, siano quelli che il clan impone oppure, in caso contrario, segnalano quando il distributore di un negozio non è quello ‘prescelto’.
Anche nella copertura dei cantieri è fondamentale la presenza dei ‘pali’. Le ditte appaltatrici spesso subappaltano a imprese edili dei gruppi camorristici, ma a volte il lavoro è assegnato a ditte ‘non consigliate’”.
Da ‘Gomorra’ di Roberto Saviano.

Postato il 3 Novembre 2006 alle 15:23 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Con questo libro Roberto a fatto molto male alla Camorra, ora, con il suo appello, ci presta la sua capacità comunicativa per urlare BASTA!!! Firma l'appello ed invita a firmare, facciamo sentire la potenza della rete e la solidarietà a questo ragazzo che non smette di esporsi per rivendicare diritti che stanno a cuore alla parte sana di questa paese.

sergio c 16.11.09 22:11| 
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@giuseppe russo
forse lei se l'è presa perchè la sua mafia siciliana perde il confronto con la Camorra?
ammetto non ho letto il libro, ho solo visto il film, ma non cpaisco dove vuole andare a parare, forse che il problema della camorra sia secondario? o forse che in fondo in fondo è pure accettabile?

io dico che ben vengano di libri/film così che denunciano simili offronti alla libertà, alla sicurezza ed alla ONESTA!!!

Stefano M. Commentatore certificato 30.05.08 11:52| 
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a me sembra un libro inutile e stupido, molte cose sono opinioni personali di Saviano che ingrandisce a dismisura la potenza della camorra, inoltre l'autore non fa altro che vantare la camorra sulla mafia siciliana che è di gran lunga piu' pericolosa e potente (quando mai la camorra ha sventrato palazzi con autobombe?)
Saviano la prossima volta fai un libro di ricette
ciao

giuseppe russo 16.01.08 22:26| 
 
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Viva Saviano!

R. Domenech 19.11.07 11:48| 
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ahahahahahahahah, ho appena finito di leggere Gomorra. E' uno schifo totale, non il libro...ma le storie che racconta sono IMBARAZZANTI. Fucilate al cuore, pagina dopo pagina. Provo profonda pena e compassione per il nostro Paese, davvero, sono incazzata nera, nera, nera. Non riesco a dormire, come si fa? Roberto, adesso sappiamo anche noi, quello che hai visto e hai voluto raccontare, grazie mille. Beppe ha ragione, il tuo libro dovrebbe essere letto da tutti, tutti quanti!

chiara formenti 02.10.07 01:19| 
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Si chiama Rua Mourro Ramos. Taglia la citta di Florianopolis (Brasile)a metà, come potrebbe fare solo la spada di un vecchio e saggio samurai, come potrebbe fare solo la vecchia e pesante spada della storia. Bisogna vederla per crederci, percorrerla dall'inizio alla fine per comprendere la perfetta geometria dell'esclusione della quale questa strada è portatrice "sana".
Da un lato il centro, lo svago, gli shopping center, commercio, servizi, banche, appartamenti ... dove la borghesia produce, si rilassa e celebra il suo agio. Quasi tutti bianchi.
Dall'altro lato la periferia, le favelas, le comunità impoverite, le baby-gang di trafficanti, barracche, stracci e tanta forza e dignità di vivere. Quasi tutti neri.
Quando dico a qualche conoscente o amico europeo alfabetizzato al Brasile dal Carnevale di Rio e dalle chiappe di Fortaleza o Salvador, o a qualche brasiliano che conosce la città come Totò e Peppino potevano conoscere Milano, quando dico che lavoro nelle favelas, segue sempre la domanda: ma perchè a Florianopolis ci sono le favelas ? E come dire: "Ma come a Milano c'è l'immondizia"?.
Certo, Florianopolis è una delle città più ricche del Brasile e con il più alto indice di vivibilità ... nel centro!
Bisogna attraversarla Rua Mouro Ramos. Quattro passi, quattro metri e ci si trova in un lato o nell'altro. Su questa strada la storia ha superato se stessa nel modo più infimo e grottesco.
Sto leggendo "Gomorra" di sera, nella favela. Mi è piaciuto sin dalla prima pagina. La certosina e paziente ricostruzione del ciclo delle merci, degli uomini e dei capitali, il brillante stile letterario, ecc. Queste sono qualità che hanno tanti scrittori ,analisti e giornalisti. Rendono piacevole ed interessata la lettura ... ma a me di Roberto Saviano come di Beppe Grillo piace il coraggio di andare a fondo per la verità, svelata solo dal desiderio stesso di poterla cambiare.
"Gomorra" percorre Rua Mourro Ramos in lungo e in largo. L'occhio che vede è l'occhio che ama.

Antonio Colangelo 22.09.07 08:25| 
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Concordo pienamente con quanto riportato nei post precedenti. Però quante amarezze. E non verso il caro Roberto, autore di un libro impressionante e scaltro rapsodo dei nostri tempi. Non ho rancori neanche verso i lettori 'forestieri', ovvero quelli da Napoli in su. La mia perplessità è alimentata dai miei concittadini e dai miei governanti che hanno letto Gomorra. Sono napoletano, ho venticinque anni e faccio il giornalista. Il cronista di nera, per esattezza. Quello che Roberto ha raccontato l'ho vissuto. Con intensità. Con la stessa rabbia e nausea e voglia di ribellarmi che ha animato il suo romanzo. E l'ho anche scritto. L'ho scritto negli articoli che redigo ogni giorno. Così come hanno fatto molti e tanti miei colleghi. Scritto le stesse cose. Denunciato. Ma NESSUNO, dico nessuno dei vari politici, rappresentanti di associazioni, maestri di strada e non ha detto: "Ragazzi, questa città fa schifo, diamoci una scossa". No, serviva Saviano. Ora due son le cose: o a Napoli non si leggono i quotidiani oppure unirsi a un coro mediatico è facile e fa pure moda. Intellettual chic, chiamiamola così. Un'ultima cosa. Che nessuno venga a dirmi: "sei geloso, stai rosicando". Ho venticinque anni, figlio di una cameriera e un poliziotto. Nessun amico 'importante'. Le soddisfazioni le raccolgo ogni giorno. Un saluto a tutti e a te, Beppe, che stimo profondamente.

Giancarlo Palombi 16.08.07 21:51| 
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Nella citazione di Hannah Arendt sulla necessità di non chiudere gli occhi davanti all'atroce sta il senso del libro di Saviano. Un'atroce che ci circonda e ci pervade passando per la nostra inconsapevolezza, per l'ignoranza di fatti che avvengono appena più in là della porta di casa nostra. Le scuole dovrebbero, ma in parte lo fanno già, anche se forse non in maniera sufficientemente forte, farsi promotrici di progetti di legalità, dove questo di Saviano sarebbe uno dei testi sui quali studiare, riflettere, analizzare, imparare. Nel mio blog, che è quello di una biblioteca scolastica, parlo anche di questo libro e certamente il prossimo anno farà parte del progetto "legalità e democrazia" che portiamo avanti ogni anno.

Tiziana Fois 10.07.07 09:11| 
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Ho acquistato "Gomorra" un po' per caso, mentre lo sistemavano fresco di stampa sugli scaffali di un autogrill; ero quasi certa di aver preso un libro che non mi avrebbe invogliata alla lettura oltre la ventesima pagina, limite minimo che mi impongo prima di un possibile abbandono... e invece... quanto mi sbagliavo!!
L'unica cosa che mi sorprende (e al tempo stesso mi dà molta speranza) è la giovane età dell'autore. Un lungo pacato racconto che è al tempo stesso ricerca, studio, cronaca attenta, denuncia, saggio politico e sociale, documento e altro ancora, pur senza quei parossismi giornalistici da scoop, senza manierismi letterari, senza inutili perifrasi, senza sovrastrutture, scritto in un linguaggio niente affatto banale, eppure scorrevolissimo e fruibile a tutti i livelli culturali ed a tutte le età.
L'iniziale taglio da romanzo, nel quale il tutto (cioè la vera sostanza e, quantitativamente, oltre il 90% del libro) appare quasi raccontato come per inciso e in aggiunta ai brevi e rari episodi biografici, evita al lettore la noiosità solita della saggistica. Al tempo stesso il testo ha anche il pregio di poter essere letto partendo da un qualunque capitolo (cosa che ha fatto mio padre ottantenne, spulciandolo con enorme interesse ad ogni mia pausa).
Come lettrice sono a dir poco entusiasta della stesura di Roberto Saviano e come cittadina italiana gli sono grata di quanto mi è stato dato di apprendere leggendo Gomorra. E' un libro che mi piacerebbe davvero venisse proposto alle scolaresche, per studio e per meditazione.
Sebbene Saviano non proponga soluzioni e non indichi strade di lotta alla camorra, dopo la lettura di Gomorra non resta solo uno sterile bagaglio di conoscenza acquisito con semplice scioltezza, magari insieme all'amarezza per una realtà ancora più insidiosa della famigerata mafia siciliana, paiono invece seminati i germogli stessi di una possibile rinascita, perchè solo la profonda conoscenza del crimine permette di combatterlo.


Giusta ogni condanna alla camorra, sacrosanta ogni iniziativa per combatterla. Premesso questo, il libro di Saviano mi sembra scritto malissimo! Un grande successo spero per la presa di coscienza e la denuncia di una situazione drammatica. Ma con un pò di sforzo forse si poteva scrivere meglio !

Alessandro Banza 04.07.07 13:01| 
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questi sono i veri eroi.... questo è il ruolo della letteratura, questo libro dovrebbe vendere 10 milioni di copie e stracciare via i "LIbri" come quelli di Moccia... Basta con l "informazione" che distrae il cervello la gente deve sapere, la realtà deve uscire, GOMORRA OBBLIGATORIO NELLE SCUOLE, SAVIANO INVITATO DAL GOVERNO, QUESTA è LA GENTE CHE CI VUOLE PER L ITALIA, non i fintipoliticimafiosi che non sanno un cazzo e vivono su un altra dimensione e parlan di pd, correnti, allenaze, mavaffa...................

mario bellini 29.06.07 00:13| 
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Forza Roberto !!!!
Basta aspettare , non bisogna avere paura !!!!!

Gianni Pier 13.06.07 23:53| 
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Ho 14 anni e il libro l'hanno consigliato a scuola comunque l'ho letto per conto mio e lo porterò agli esami. è il mio mod di dimostrare che quello è uno dei più bei e purtropo agghiaccianti libri che abbia mai letto. Cmq ormai noi giovani non ci fanno più impressone certe cose impallinati di violenza come siamo
VIVA SAVIANO!!

Francesco Fritz 04.06.07 23:59| 
 
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Sto leggendo questo grande libro e sono d'accordo con Beppe Grillo, questo libro dovrebbe essere letto a scuola...ci sono dei passaggi allucinanti, se penso alle grandi firme, gli abiti dei VIP fatti nelle fabbriche in nero napoletane...un racconto agghiacciante!!!
Sembra una sceneggiatura, ma è tutta realtà...

Federico Imparato 08.05.07 21:36| 
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Complimenti a Roberto Saviano e complimenti a Enzo Biagi. Al primo per essere così giovane e così impegnato, intelligente, lucido e pulito. Al secondo per essere tornato, e per aver risollevato una ventata di aria pulita. Ieri sera sono stati, insieme, capaci di farci stare col fiato sospeso, rapiti da un bellissimo momento di interazione tra generazioni diverse, unite dalla speranza di cambiare le cose.
Complimenti davvero.

Anna Scudellari 23.04.07 15:17| 
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Io lo sto leggendo ora ed è una narrazione agghiacciante.Il sistema è così radicato culturalmente e le alternative legali così latitanti...difficile sostiture un sistema corrotto(la camorra)con uno facilmente corruttibile(lo stato).

Giusepe B. Commentatore certificato 01.03.07 13:01| 
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Bisognerebbe aprire una petizione affinchè lo Stato (o quello che rimane di esso) invii a Napoli l'esercito e che finalmente siano stabilite regole che OBBLIGHINO alla certezza della pena per tutti quelle "metastasi" che uccidono persone idee e la speranza di tutti i giovani che pur costituiscono il futuro di una Citta sempre più "terra di morte"

Graziano Gianfelice 18.01.07 08:37| 
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Cio’ che ha destato in me maggiore angoscia non sono i patti criminali, gli ammazzamenti e i kalashnikov ma le pagine dove si racconta che il capitalismo della grande imprenditoria viene fiancheggiato dalla camorra. La camorra e’ il palo del capitalismo, di una grande fetta di economia internazionale. Il Sistema lo pubblicizza, lo rafforza e gli offre manovalanza esperta a bassi costi garantendo profitti notevoli e alleggerendolo dalle imposte della legalita’. Un imprenditoria che di nascosto si avvale della camorra per commettere affari sporchi e si vaneggia in pubblico per il suo vile fatturato dalle cifre esorbitanti. Il capitalismo sarebbe il motore che induce la criminalita’, la scarica’ elettrica che da vita alla follia e al degrado. Questo e’ il vero patto criminale. Esiste una comunione di interessi economici che vuole che Napoli resti cosi’ com’e’. Napoli e’ simbolicamente la discarica degli affari sporchi che serve ad arricchire i tanti nel silenzio. Ma non sono pochi coloro che la piangono.
La poverta’ nel mondo, l’ immigrazione e il suo sfruttamento, la criminalita’, il fondamentalismo religioso, sono condizioni essenziali, utili al capitalismo. Alcuni fenomeni non vengono risolti, non perche’ non esista soluzione al mondo ma per permettere all’economia di girare esclusivamente da una sola parte! Ossia dalla parte dei potenti: politici e capitalisti.
Siate consapevoli di cio’ che vi circonda e delle dinamiche che si nascondono, se tutti noi fossimo coscienti di quanto accade davvero i potenti cesserebbero di essere potenti…
Che Gomorra sia diventato un fatto mediatico che ben venga, soltanto con il clamore si puo’ risvegliare l’attenzione della gente!
Barvo Roberto

Valeria

Valeria Pensiero 06.01.07 13:57| 
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Cio’ che ha destato in me maggiore angoscia non sono i patti criminali, gli ammazzamenti e i kalashnikov ma le pagine dove si racconta che il capitalismo della grande imprenditoria viene fiancheggiato dalla camorra. La camorra e’ il palo del capitalismo, di una grande fetta di economia internazionale. Il Sistema lo pubblicizza, lo rafforza e gli offre manovalanza esperta a bassi costi garantendo profitti notevoli e alleggerendolo dalle imposte della legalita’. Un imprenditoria che di nascosto si avvale della camorra per commettere affari sporchi e si vaneggia in pubblico per il suo vile fatturato dalle cifre esorbitanti. Il capitalismo sarebbe il motore che induce la criminalita’, la scarica’ elettrica che da vita alla follia e al degrado. Questo e’ il vero patto criminale. Esiste una comunione di interessi economici che vuole che Napoli resti cosi’ com’e’. Napoli e’ simbolicamente la discarica degli affari sporchi che serve ad arricchire i tanti nel silenzio. Ma non sono pochi coloro che la piangono.
La poverta’ nel mondo, l’ immigrazione e il suo sfruttamento, la criminalita’, il fondamentalismo religioso, sono condizioni essenziali, utili al capitalismo. Alcuni fenomeni non vengono risolti, non perche’ non esista soluzione al mondo ma per permettere all’economia di girare esclusivamente da una sola parte! Ossia dalla parte dei potenti: politici e capitalisti.
Siate consapevoli di cio’ che vi circonda e delle dinamiche che si nascondono, se tutti noi fossimo coscienti di quanto accade davvero i potenti cesserebbero di essere potenti…
Che Gomorra sia diventato un fatto mediatico che ben venga, soltanto con il clamore si puo’ risvegliare l’attenzione della gente!
Barvo Roberto

Valeria

Valeria Pinto 06.01.07 13:40| 
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leggendo gomorra la mia rabbia sta crescendo ancora di più verso coloro che potrebbero fare molto x cambire le cose da cm stanno in qst paese distrutto dal dolore di tutte le xsone che ogni giorno vedono morire anche sotto i loro occhi parenti amici a causa di qst gente al servizio del diavolo sn stanca di vedere xsone soprattutto qlle innocenti morire x nulla sono STANCA di ttt qst vorrei fare qlcs ma i miei 18 anni me lo impediscono e allora mi rivolgo alle xsn d competenza vi prego fate qlcs x fermare qst incubo che nn permette di vivere la vita serenamente senza doversi svegliare la mattina cn la paura che qualcuno possa fare del male a te o alla tua famiglia e poi una così bella città cm Napoli!

Joly Mascolo 03.01.07 19:07| 
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Caro Beppe,
mi chiedo come mai ora, solo ora , tutti parlano di Napoli e del suo degrado, "monnezza" ,"camorra", supermercato della droga", illegalità, povertà ecc.....
cosa è cambiato dall'anno scorso o da quello precedente, o dieci anni fa? NIENTE!!! è così da sempre! nessuno, sia di destra, di sinitra o di centro, ha mai fatto nulla.
Dopo le due puntate di anno zero su Napoli, il caos creato, dopo settimane di prime pagine di quotidiani, cosa è cambiato? NIENTE! la polizia dov'è? i carabinieri? qualcuno sa dove sono finiti i V.U.? il ns/ sindaco si indegna per le notizie (non vere dice lei) date dalla TV, da napoletana confermo tutto quello che è apparso in Tv, tutto quello che avete letto sui giornali, chissà perchè si è offesa tanto, forse perchè ha fatto un ulteriore figura di M....a?
Per vostra informazione la "MONNEZZA" ancora ci copre. IO NON MI OFFENDO QUANDO MOSTRANO LA NAPOLI CHE NON MI APPARTIENE, mi offendo quando un dipendente dei cittadini continua a negare la realta e la verità dinanzi all'evidenza e continua a prendermi per il c..o.. Mi offendo quando per una settimana tutti i semafori della città erano spenti perchè la ditta che si occupa della manutenzione li ha disabilitati perchè non viene pagata dal Comune, mi offendo quando una donna di 37 anni muore sul lungomare nella bella via caracciolo colpita da un lampione caduto (dicono per il vento) perchè vecchio di decenni e senza manutenzione (accaduto il 22/12/06).

maria rosaria esposito 28.12.06 15:21| 
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PER VEDERE IL VIDEO DI SAVIANO CLICCA SOTTO O COPIA L'INDIRIZZO

1)VIDEO INTERVISTA SAVIANO

2)PRESENTAZIONE LIBRO "GOMORRA"

http://pensierarte.blogspot.com/2006/11/gomorra.html



I miei interventi sono spariti anche dal blog a commento dell'ottimo libro di Roberto Saviano

Ma proprio di quella pagina provate a guardare la prima delle ultime - Discussione - che si clicca da:

Nicola Cellamare 28.11.06 17:06
uscirà un intervento che non commento ... ... e che è di ben oltre le 2000 battute a firma

michele Schilzer 02.12.06 13:05 |

BAH!

marco caro (lumiere) Commentatore certificato 15.12.06 19:23| 
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Ho appena finito di leggere un libro che consiglio a tutti, ma che mi auguro molti di voi abbiano già letto..."il camorrista" di Giuseppe Marrazzo. E' una sorta di diario segreto di Raffaele Cutolo, "Il messia", "il vangelo", "il professore"...vengono fuori molti della forza psicologica e persuasiva della camorra...e del carisma di un grande capo. Fa molto di più un libro alle volte che l'esercito. La camorra, come tutte le mafie, è un fenomeno culturale prima di tutto...vi domando e mi domando...ma se lo stato fosse un pò più presente, se le ingiustizie quotidiane fossero limitate, se ci fosse meno disoccupazione e ignoranza...una il perchè la camorra venga scelta da molti giovani è sintetizzabile in una frase: "chi mi dà il pane, mi viene padre..." questa è la camorra, questa è la mafia...quante volte, specie a noi meridionali, viene da imprecare perchè ci sono 15 macchine in doppia fila e neanche un vigile urbano mentre magari hai appena preso una multa per aver parcheggiato la macchina 5 cm fuori dalla linea? pensate ad ingiustizie ben più grandi, come la disoccupazione, la miseria, la fame e mettiamoci nei panni del povero ignorante disoccupato e disperato...che deve scegliere tra morire di fame con 5 figli a carico e lavorare per la camorra...

Fabio Franco 11.12.06 15:32| 
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1860 L'agonia del Regno Napolitano

Sono trascorsi 146 anni dall'annessione. Quali benefici ha avuto il cosidetto sud?
Al di là del naturale sviluppo della tecnologia iniziata in quegli anni e che il Regno in qualche modo precedeva e iniziava il suo evolversi, vi è stato un rallentamento nell'evoluzione del tessuto sociale. Le fabbriche chiuse, il processo teconologico interrotto, scuole chiuse, emigrazione di massa.
A questo và aggiunto l'evolversi della criminalità. Quella che fu ricompensata dal governo provvisorio di Garibaldi, per i suoi alti servizi, (quello di tenere a bada quanti contestavano l'ingresso del dittatore a Napoli), Salvatore De Crescenzo (Tore 'e Crescienzo docet)aiutati oviamente dalle truppe garibaldine. Così come molti passarono tra le file dei briganti avendo capito che non vi sarebbe stato alcun beneficio nel sostituire un Re con un altro. Un re tra l'altro non napoletano, che parlava a stento l'italiano. La sua lingua era il francese ed il vernacolo piemontese. Un re a cui non importava nulla del territorio che andava ad occupare se non in funzione di quanto potesse asportare per il suo regno indebitato. Ebbene cosa è cambiato da allora?
Nulla, assolutamente nulla, tranne il fatto che i favoriti di Garibaldi hanno steso uan pericolosa, ma lucrosa ragnatela in tutto la penisola a partire da Napoli.
I Governi cambiano, ma a Napoli ed in tutto il cosidetto meridione non canbia nulla.
Tutti conoscono questi problemi e l'unica soluzione che si trova il coraggio di proporre è: mandiamo l'esercito! Soluzione fallimentare. Nessuno, si badi bene, dice: creiamo posti di lavoro ed abbassiamo per legge gli interessi bancari nel territorio! Questa sarebbe l'arma vincente. Sembra che sia troppo difficile da attuare.
I Governi sono più interessati a frugare nelle tasche delle pecore amministrate e prendere quattrini da destinare a pochi amici banchieri. Dov'è la camorra a Napoli? Ma fatemi il piacere...
Giuseppe De Gennaro Milano

Giuseppe De gennaro 07.12.06 03:22| 
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Roberto sei un fiore cresciuto nel deserto. finalmente, grazie al tuo libro, ho trovato qualcuno capace di spiegare l'omertà che rende potenti come Dei delle persone che non son degne d'essere definite degli animali. E' difficile capire il meccanismo economico e culturale che sta dietro alla mafia. Io sono del nord, lontana dalla realtà di Napoli, ho sempre voluto sapere, ma nessuno è mai stato in grado di spiegarmelo. Grazie Roberto, leggendo il tuo libro ho tremato.hai vinto dimostrando che le parole sono più forti di un Kalashnikov.Per Natale regalerò questo libro a tutti!in bocca al lupo

antonella pesenti 02.12.06 20:08| 
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per vedere il video di Roberto Saviano clicca sul mio nome


Sono un ragazzo di diciassette anni che dall'inizio della sua vita è sempre vissuto in un piccolo paesino della provincia di Napoli, appena sotto il Vesuvio e a circa 5 Km da Ottaviano. Per chi non lo sapesse, è il paese dov'è nata la Nuova Camorra Organizzata di Cutolo, ora andata in declino e lasciata al potere di Fabbrocini, boss dei boss, attualmente in carica e carcerato per essere stato accusato come mandante dell'assassinio al figlio di Raffaele Cutolo. Tutt'ora tutta la camorra della provincia e parte di Napoli città è in mano a lui che, tranquillamente, fa quello che vuole e comanda dalla prigione in cui è recluso. Ho visto con i miei occhi camion pieni di rifiuti tossici andare a scaricare il tutto nella cava in disuso all'interno del mio paese, ho visto ragazzi essere accoltellati il sabato sera davanti agli occhi di centinaia di persone e, dopo, nessuno tra quest'ultimi, andare a denunciare l'accaduto. Ho visto ragazzi girare con un'automatica in mano, mi trovai nel mezzo di una sparatoria a Barra, che sembra il Far West oramai. Ho visto figli di miliardari, persone oneste senza dubbio, che hanno fatto i soldi con il commercio di tessuti (Infatti San Giuseppe Vesuviano, vicinissimo Ottaviano, è tutt'ora il paese più ricco d'Europa), andare a Rimini e Riccione a spacciare droga e COSTRINGERE la gente a comprarla ed ingerirla con la forza. Ho visto sindaci vittime di aggressioni, sindaci camminare al fianco di mafiosi.

Voi non conoscete per nulla Napoli, e non augurerei nemmeno al mio peggior nemico di vivere nella Napoli della Camorra.

La Camorra, che il solo nome ti fa rabbrividire. Che ti fa rimanere in silenzio di fronte a molte ingiustizie. La Camorra che ti fa nascondere Nome, Cognome ed E-Mail, creandone di falsi, anche quando vai a scrivere 2000 caratteri su un semplice blog, per la paura che qualcuno, anche un ragazzino dall'aria innocente, ti aspetti fuori casa con un'automatica in mano o, molto peggio secondo me, aspetti un qualsiasi tuo caro

Antonio Regardi 26.11.06 12:02| 
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Su googlevideo non si e' censurato il video delle molestie in classe al giovane down,ma si censura ostinatamente i video (ben tre contemporaneamente) del servizio delle IENE sulla T.A.V. !!
perche'????? forse perche' la dovranno fare comunque ,nonostante le F.S. siano prossime al fallimento?
Su googlevideo i video immessi sul sito ogni giorno sono talmente tanti da non poter essere visti,quindi si chiede all utente se ritiene il contenuto d essi osceno o contenente scene di violenza! arrivate le varie segnalazioni ,si procede alla visione ed eventuale rimozione dei video segnalati come osceni ecc. ! sarebbe impossibile vederli tutti ogni giorno,perche' sono milioni e milioni !
MA COME MAI SI E' RESO (DICONO LORO) NON "DISPONIBILI AL MOMENTO" BEN TRE VIDEO SU TRE TUTTI E TRE SUL SERVIZIO DELLE IENE SULLA TAV ??????
non vi sembra strano ?
date un occhio a questo link,ora sembrano avere piu' valore queste apparenti assurde affermazioni!!!

http://www.menphis75.com/attacco_programmato.htm

www.notav.it

HANNO CENSURATO SU GOOGLEVIDEO ANCHE IL VIDEO SULL ANDRANGHETA SEMPRE DELLE iene!!!!

vittorio messina 25.11.06 18:46| 
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Cittadina del nord - innamorata dei paesaggi degli odori, dei colori, dei sapori, dei cibi, della musica, della creatività e della simpatia della gente di Napoli - sto leggendo Gomorra per capire un mondo così diverso da quello che vivo... o forse no? Forse dietro ai nostri consumi distratti c'è molto di quella Napoli descritta da Saviano. Uno spunto di riflessione proprio dal libro "Si crede stupidamente che un atto criminale per qualche ragione debba essere maggiormente pensato e voluto rispetto a un atto innocuo. In realtà non c'è molta differenza. I gesti conoscono un'elasticità che i giudizi etici ignorano".

Leggere il libro mi fa capire meglio il momento in cui viviamo, mi fa capire le ragioni di una politica che non riesce - perchè non vuole, non può - agire virtuosamente in quello stato parallelo descritto così lucidamente nel libro. Mi fa capire perchè la magistratura e le forze dell'ordine hanno così poche risorse per contrastare la criminalità.

Che tristezza davvero per la gioventù sprecata, per le donne senza alternative - o vittime e camorriste secondo i modelli maschili che hanno sotto gli occhi fin dalla nascita! Se c'è una Napoli diversa, che vive in un altro modo, che ha speranze ed esempi positivi da raccontare BATTA UN COLPO... anzi... scusate, BATTA DUE RIGHE SULLA TASTIERA!

Daniela

Daniela Raffaelli 22.11.06 20:20| 
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Ben trovati a tutti
Sicuramente il libro è molto caratterizzante e aiuta a pensare e riflettere ma..............

I problemi di Napoli li conosciamo e l'omertà regna padrona soprattutto se lo stato è LATITANTE.

Quindi un'elogio allo scrittore e al suo coraggio e UNA NOTA DI BIASIMO AI POLIZIOTTI CORROTTI E AI POLITICI INETTI.

Un saluto

antonio pellicciotta 21.11.06 17:37| 
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"Un libro che rappresenta l’Italia di oggi e che andrebbe letto in classe al posto di ‘Cuore’ di Edmondo De Amicis". Non sono d'accordo perchè la sostituzione comporta un processo di sottrazione mentre semmai va letto in aggiunta al Cuore di De Amicis. Inoltre, ciò che scrive il Saviano non è più e nè meno di quanto abbiano scritto gli altri senza l'immensa operazione di marketing della Mondadori. Inviterei, possibilmente ancor prima di leggere Gomorra, di leggere "NAPOLI CRIMINALE" di Bruno De Stefano Ed. Newton&Compton, "LE STRADE DELLA VIOLENZA" - malviventi e bande di camorra a Napoli di Isaia Sales ed. L'Ancora del Mediterraneo e poi "IL SINDACO DESAPARECIDO" di Massimiliano Amato Ed. dell'Ippogrifo di Salerno. Senza passaggi romanzati o miscugli di stili raccontano senza invenzione i fatti di camorra.E aggiungo si tratta di penne esperte del ramo.


Concordo pienamente con Beppe, un libro che andrebbe fatto leggere agli studenti di tutte le scuole superiori. Un libro che offre uno spaccato lucido, seppur spietato, della condizione attuale non solo di Napoli, ma di tutta l'Italia. La grandezza di questo libro credo che non stia nella dovizia di particolari, nei nomi e cognomi, nelle descrizioni minuziose di delitti, organizzazione e spacci, ma nella grande capacità di Saviano di cogliere e far trasparire le dinamiche che muovono la mente di chi purtroppo si trova a vivere in quelle terre. Leggetelo questo libro, sicuramente aiuterà ad aprire gli occhi su un mondo che per noi significa solo violenza e degradazione, ma che nasconde logiche precise, chiare, e una visione della vita, che per quanto deprecabile, è una delle tante che si possa nascondere nell'animo di ogni uomo. Io direi che è un libro che ci aiuta a capire meglio chi siamo.

grazie Roberto

Paolo

paolo di venanzi 16.11.06 11:25| 
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finanziaria è fatta senza fare alcuna legge, ma solo recuperare tutti i milioni depositati (vedi report ) di cui chi sa chi ne gode i benefici, non occorre votare alcuna legge, chi ha interesse a tenere quei soldi in cassa????
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mario longhi 15.11.06 12:19| 
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Riguardo a Gomorra....un gran libro.
della serie "leggere per capire"
Bravo Roberto

leopoldo nepi 14.11.06 22:15| 
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Questa e-mail era destinata al blog di Di Pietro ma a quanto pare non e'accettato il mio pensiero.
Mi bannano!!

OGGI LA LlIDIA S'E' FATTA UNA KANNA DI OTTIMO LIBANESE ED HA DECISO..... CHE E' UN PECCATO NON POTERNE PORTARE IN PARLAMENTO PIU' DI MEZZO GRAMMO DA FAR PROVARE AI COLLEGHI.

ONESTAMENTE caro Antonio PENSO CHE NON SAPPIATE NULLA DI DERIVATI DELLA KANNABIS E CHE FATE LEGGI SENZA ESSERE MAI REALMENTE STATI DENTRO IL PROBLEMA.

1000 mg DI THC (PRINCIPIO ATTIVO)
POSSONO STARE IN UN GRAMMO E MEZZO CIRCA DI OLIO DI KANAPA INDIANA (TI CI FAI ALMENO 20 KANNE DI OTTIMISIMA QUALITA') O IN 4 GRAMMI DI "FUMO" DI MEDIO BASSA QUALITA'.

SI POTREBBE ANDARE IN GALERA PER UN GRAMMO E MEZZO DI OTIIMO SPUTNIK OPPURE PER 10 GRAMMI DI FUMO DI BASSA QUALITA'.
BASTI CIO' PER CAPIRE QUANTO SIA STUPIDA QUESTA NUOVA LEGGE.

PREMESSO CHE SAREI D'ACCORDO SULLA LIBERALIZZAZIONE SOLO PER IL FATTO DI TOGLIERE GUADAGNI ALLA CAMORRA NDRANGHETA E A TANTI INSOSPETTABILI CHE VI TRAGGONO GUADAGNI ENORMI E PER IL FATTO CHE ERA ASSURDO ANDARE IN GALERA PER 5 CANNE ;
RESTA IL FATTO CHE I PARLAMETNARI CHE HANNO VOTATO QUESTA LEGGE SONO DEI KOGLIONI !!!

SI ANALIZZERA' LA QUALITA' DEL FUMO UNA VOLTA ACCERTATO IL POSSESSO?.....
PERCHE' QUESTO DI DOREBBE FARE VOLENDO INCRIMINARE QUALCUNO
CON QUALI COSTI?

NON AVVERRA' NULLA DI CIO',STIANO PURE TRANQUILLI QUELLI CHE SPACCIANO NELLE PIAZZE ,NEI QUARTIERI ADIBITI A SALA SPACCIO, O IN CENTRO AI GIARDINI;

NO PROBLEM .....POTRANNO TRANQUILLAMENTE VENDERE I LORO PEZZI DA 4 GRAMMI (MEDIAMENTE 25 EURO)
IMPORTATE SARA' NON AVERNE IN TASCA MAI PIU' DI UN PEZZO.

QUESTA E' LA LEGGE PER INCORAGGIARE IL PICCOLO SPACCIO E PER INCEMENTARE IL GRANDE TRAFFICO.

ALLORA TANTO VALE LEGALIZZARLA COSI' ALMENO SMETTE STO TRAFFICO DI MERDA!!

MA FATEVELE LE CANNE PRIMA DI FARE DELLE LEGGI DEL GENERE.

P.S. UNO SGANCIO.....LA LIDIA C'HA UN MAROCCHINO DA FAVOLA.....APPROFITTANE ANTO'

leopoldo nepi 14.11.06 22:08| 
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Ricollegandomi alle parole di Grillo (quando afferma che Saviano gli ricorda Pasolini) vorrei dire che il passo riguardante il su detto è da brivido..quando Saviano si rifa all'Io So di Pasolini, strepitoso. Poi vorrei anche dire che è lecito pensare che non sarà un libro stampato a cambiare la situazione, ma in una città favolosamente malata come la nostra non si può partire dall'alto per poi rischiarare di precipitare verso il basso, bensì partire dal basso per decollare. Tanto più a fondo di così è impossibile andare.

Federica Ragusa 14.11.06 17:24| 
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In una citta' in cui non riusciamo ad applicare nemmeno il codice della strada mi spiegate come si può pensare di far rispettare leggi o combattere associazioni criminali?

In una città in cui un bambino che non ha genitori facoltosi è costretto a studiare fino a Gennaio senza libri prima che aspetti i famosi buoni, come lo si vorrebbe educare?
quale senso di giustizia gli potremo far recepire?

In una citta' in cui l'impressione è che siano tutti d'accordo:istituzioni,cammoristi e così via, l'unica nostra scelta sembrerebbe solo quella di decidere da che parte schierarci!

Spero davvero che ci sia una svolta positiva,
non importa da che parte arrivi ma che arrivi presto; magari prima che a Napoli ci restino solo le istituzioni e i camm.......!

Raffaele Stiletti 14.11.06 15:49| 
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GOMORRA: un libro di cui si conosce già la fine... dell'autore.

Chi si NASCONDE dietro a Roberto Saviano?

Come mai non ha usato uno PSEUDONIMO?

Perché deve essere lo Stato Italiano a pagare la scorta di questo nuovo miliardario?

E se il libro lo avesse scritto qualcun ALTRO e avesse usato Saviano per preoteggere la propria incolumità?

http://lavergogna.blog.kataweb.it


Edoardo Lavergogna 14.11.06 14:04| 
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QUANTA IPOCRISIA
Osanna per Merola? Solo in Italia...
Mi levo il cappello di fronte a Totò, a Peppino e ad Eduardo, di fronte a Troisi. Ma che Mario Merola sia osannato come l’ultimo re di Napoli, celebrato come un talento della cultura, solo in Italia... Leggo di processioni di gente per l’ultimo omaggio e di coccodrilli degni di chissà quale genio dell’arte. Veniamo a sapere di una città bloccata perché è morto Mario Merola. Dico, Mario Merola.
Decidiamoci: o stiamo con Roberto Saviano, lo scrittore napoletano che ha scritto “Gomorra” e per questo è minacciato di morte dalla camorra, o piangiamo Mario Merola, cioè il bardo di un certo modo di vivere e interpretare la città, le sue viscere e i suoi bassifondi. Io sto con Saviano perché Gomorra l’ho letto e ne ho apprezzato il coraggio. Saviano non fa la parodia di Napoli, squarcia il telo di omertà che invece l’avvolge. A Saviano i napoletani sputano in faccia, a Merola levano applausi: ci sarà un perché. Saviano non cerca scuse, fa nomi e cognomi e ha bisogno della scorta. Mario Merola, al contrario, è stato il cantore popolare di una Napoli che si fa giustizia da sé, che ha bisogno dei coltelli; di una Napoli ammorbata dalla illegalità. Merola ha celebrato la monnezza di Napoli: lo dicevo quand’era in vita e lo ribadisco ora che non c’è più. Merola ha girato il mondo facendosi interprete di storie violente, di storie dove la giustizia della malavita è più giusta di quella della legalità. E ammantava tutto questo con la passione o la passionalità partenopea.
Non so quale sia il valore sociale delle cantate e delle sceneggiate di Mario Merola, non riesco proprio a vederlo. So solo che fino a qualche giorno fa eravamo lì a parlare di esercito a Napoli, di emergenza criminalità e adesso politici e cittadini sfilano in processione dietro il mondo alla Mario Merola. I voti da qualche parte bisogna pur pigliarli - vero? - per fare il sindaco di Napoli e il presidente della Regione Campania.......da LA PADANIA 14/11/06

pasquale sorrentino 14.11.06 12:15| 
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Sto leggendo il libro di Saviano, e' bellissimo, sono solo al terzo capitolo, che amarezza, che terra squarciata, che vite sprecate! che potenzialita' buttate al diavolo!Ci siamo davvero giocati il futuro, stamattina e' toccato a noi, anzi a mio marito, una aggressione alle 9:15, se l'e' cavata, per fortuna non avevano armi, la cosa piu' tragica e' che se l'aspettava! Delinquenti che aggrediscono per il gusto di farlo, in pieno centro ed in pieno giorno, al solo pensiero le Telecamere ed i servizi di intelligence mi fanno solo ridere o forse direi piangere, abbiamo solo voglia di emigrare verso un posto civile o di vedere una repressione durissima su tutti i fronti, qualcosa che serva a sdradicare l'economia del "Sistema". La mia prof. di Filosofia ci ripeteva sempre "Lo stato siamo noi" purtroppo non so piu' dove finisce il noi e dove comincia il "loro": l'antistato, la camorra, forse lo stato si mantiene in vita proprio grazie all'antistato, infondo c'e' una ragione di comodita' se certe misure non vengono prese.
Spero presto di emigrare.
Angela

Angela sorrentino 14.11.06 12:06| 
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Preghiera del Napoletano Rassegnato (tratto da un blog di libero; mi scuso con l'autore per non averlo citato, ma non mi ricordo il nome...spero basti il pensiero)


OH! MADONNA DAGLI OCCHI TRISTI...FAI SPARIRE I CAMMORRISTI...
PER RISOLVERE STO PROBLEMINO...FAI MORIRE LA JERVOLINO...
TU CHE SEI DOLCE E BELLA...FAI CREPARE PURE MASTELLA...
E SE VUOI DARCI UN'ALTRO AIUTINO...FAI SCHIATTARE BASSOLINO...
TU CHE SEI COSI' MATURA...FAI SALTARE LA MAGISTRATURA...
OH MADONNA DAI MIRACOLI MITICI...PORTA IN CIELO TUTTI I POLITICI...
E PROPIO TU CHE NON TI RODI...FAI SPARIRE ROMANO PRODI...
OH! MADONNA A NOI CHE TI AMIAMO...POLVERIZZA SECONDIGLIANO, OH MADONNA CHE SEI DI LASSU' PORTALI CON TE E NON FARLI NASCERE PIU'....

Luigi Speciale 12.11.06 10:09| 
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ho visto in una trasmissione tv (mi pare parla con me) che la criminalità a N.Y. é diminuita adottando il principio delle "finistre rotte" cioè la percezione della legalità.Quel capo della polizia cominciò mandando a controllare il biglietto nelle linee della Metrop.in cui veninavo commessi + crimini.già dopo pochi mesi (di sberleffi e ironie da parte dei denigratori) si era verificato una diminuzione che in un anno mi pare arrivò al 50%.Tu Beppe, dal tuo blog, potresti lanciare una campagna di questo genere x Napoli,Che comincino da una cosa semplice, magari il casco o la frequenza della scuola, ma che tutti rispettino quella legge, cominciando da li la percezione della legalità.
grazie x l'attenzione e continua con il tuo impegno
annamaria

annamaria benvenuti 11.11.06 22:18| 
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IO VORREI CAPIRE UNA COSA:COME FA SAVIANO A SAPERE TUTTE QUESTE COSE A DIFFERENZA DELLA POLIZIA, E LA LEGGE...?
ALLORAAAA
SAVIANO,
MA HAI SPEDITO
UNA COPIA
ALLA POLIZIA?

1CONSIGLIO:
NAPOLIII!!!!
FERMATI...CAZZO....
FERMATIII!!!
CHIUDETE TUTTI I
NEGOZI NN LAVORATE,
FATE LA FAMEEE...NN FA NIENTE..
FERMATEVI...
COGLIONI...ITALIANI...FERMIAMOCI...!!!

NO..NON VI VA?
NN VOLETE...?
ALLORA SECONDO ME...
NN STATE ANCORA COSì MALE...
NAPOLI... E' COSI..
LA COLPA E DEL POPOLO CHE NN FA NULLA....
RESPONSABILI...TUTTI...
!!!
VI PIACE PRENDERE LA MACCHINA...
RESPONSABILI...
VI PIACE FARVI I CAZZI VOSTR...
RESPONSABILI TUTTI...
VI PIACE COLTIVARE IL VOSTRO GIARDINETTO...
RESPONSABILI TUTTI...
AVETE PAURA D'INCAZZARVI...
RESPONSABILI TUTTI...
VI CAGATE SOTTO E VI CHIUDETE IN CASA?
RESPONSABILI TUTTI...
ARTEFICI DEL NOSTRO DESTINO SOCIALE...
E' COLPA NOSTRA...
QUINDI NN VI LAMENTATE....VIGLIACCHI...
SE STATE MALE...
SCENDETE PER STRADA....E FERMATEVI...
COME QUANDO VIENE IL TERREMOTO...
NN LO FATE..?
ALLORA STATE BENE COSì E ANDATE AFFANGULO!!!
NGULO!
NGULO!NGULO!
QUESTA ITALIA E QUESTO GOVERNO VE LO MERITATE TUTTO....
TUTTO...!
TUTTO!!
AFFANGUOLO ITALIA!

IO VORREI CAPIRE UNA COSA:COME FA SAVIANO A SAPERE TUTTE QUESTE COSE A DIFFERENZA DELLA POLIZIA, E LA LEGGE...?
ALLORAAAA
SAVIANO,
MA HAI SPEDITO
UNA COPIA
ALLA POLIZIA?

1CONSIGLIO:
NAPOLIII!!!!
FERMATI...CAZZO....
FERMATIII!!!
CHIUDETE TUTTI I
NEGOZI NN LAVORATE,
FATE LA FAMEEE...NN FA NIENTE..
FERMATEVI...
COGLIONI...ITALIANI...FERMIAMOCI...!!!

NO..NON VI VA?
NN VOLETE...?
ALLORA SECONDO ME...
NN STATE ANCORA COSì MALE...
NAPOLI... E' COSI..
LA COLPA E DEL POPOLO CHE NN FA NULLA....
RESPONSABILI...TUTTI...
!!!
VI PIACE PRENDERE LA MACCHINA...
RESPONSABILI...
VI PIACE FARVI I CAZZI VOSTR...
RESPONSABILI TUTTI...
VI PIACE COLTIVARE IL VOSTRO GIARDINETTO...
RESPONSABILI TUTTI...
AVETE PAURA D'INCAZZARVI...
RESPONSABILI TUTTI..

AFFA NGULO 11.11.06 21:59| 
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IO VORREI CAPIRE UNA COSA:COME FA SAVIANO A SAPERE TUTTE QUESTE COSE A DIFFERENZA DELLA POLIZIA, E LA LEGGE...?
ALLORAAAA
SAVIANO,
MA HAI SPEDITO
UNA COPIA
ALLA POLIZIA?

1CONSIGLIO:
NAPOLIII!!!!
FERMATI...CAZZO....
FERMATIII!!!
CHIUDETE TUTTI I
NEGOZI NN LAVORATE,
FATE LA FAMEEE...NN FA NIENTE..
FERMATEVI...
COGLIONI...ITALIANI...FERMIAMOCI...!!!

NO..NON VI VA?
NN VOLETE...?
ALLORA SECONDO ME...
NN STATE ANCORA COSì MALE...
NAPOLI... E' COSI..
LA COLPA E DEL POPOLO CHE NN FA NULLA....
RESPONSABILI...TUTTI...
!!!
VI PIACE PRENDERE LA MACCHINA...
RESPONSABILI...
VI PIACE FARVI I CAZZI VOSTR...
RESPONSABILI TUTTI...
VI PIACE COLTIVARE IL VOSTRO GIARDINETTO...
RESPONSABILI TUTTI...
AVETE PAURA D'INCAZZARVI...
RESPONSABILI TUTTI...
VI CAGATE SOTTO E VI CHIUDETE IN CASA?
RESPONSABILI TUTTI...
ARTEFICI DEL NOSTRO DESTINO SOCIALE...
E' COLPA NOSTRA...
QUINDI NN VI LAMENTATE....VIGLIACCHI...
SE STATE MALE...
SCENDETE PER STRADA....E FERMATEVI...
COME QUANDO VIENE IL TERREMOTO...
NN LO FATE..?
ALLORA STATE BENE COSì E ANDATE AFFANGULO!!!
NGULO!
NGULO!NGULO!
QUESTA ITALIA E QUESTO GOVERNO VE LO MERITATE TUTTO....
TUTTO...!
TUTTO!!
AFFANGUOLO ITALIA!

pina pina 11.11.06 21:49| 
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A proposito. Gomorra, cero che lo sto leggendo.
Un grande Saviano, poi ne parliamo alla fine.

Sandra Buccione 11.11.06 15:39| 
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Caro Grillo, vivo a napoli e sono laureata, non ho un lavoro fisso -non ti stupirà saperlo-, e più che disoccupata mi sento in una condizione di sciopero intellettuale contro quanti vorrebbero fare di noi servitù da quattro soldi. Ho ventisette anni e un bel po' di voglia di serietà nel nostro paese e di buoni motivi per festeggiare con tutta l'euforia di un essere umano. Sono una disillusa della lotta rivoluzionaria, ho vissuto ahimè i primi anni delle cosiddette autogestioni d'autunno, quelle fatte tanto per fare, per non abituarsi all'inerzia incoscientemente; poi le prime delusioni "politiche", i primi disaccordi con chi credevo stesse dalla parte degli "aventi diritto" innanzitutto eppure riusciva soltanto a prendersela con gente qualsiasi che porta il distintivo della polizia. Non sono una comunista e non mi sogno tantomeno di appoggiare la tirannide forzista. Non porto il marchio di alcuna parte, perchè oggi non deve essere così scontato risultare d'accordo con una fazione che non sia quella cui si va contro. Ho nostalgia di leader seri, di quelli che io non ho mai vissuto. Nella mia vita ho sempre cercato l'esempio di qualcuno che per ruolo, per anzianità e per intelligenza riuscisse a tirarci fuori dalle cantine e dai sottoscala, anche con la forza, ma finora non ho trovato che stanchi opportunisti con la smania di osservare dall'alto gente disposta a porgere l'orecchio. Semmai troverai la possibilità di spegnere con un soffio tutte le candele accese nelle bugie da notte dei nostri governanti, ti faccio compagnia, e pianterò io il cono di legno nei loro cuori. Ti saluto, lascia che mi firmi con le iniziali.
Salut

Sandra Buccione 11.11.06 15:33| 
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Ciao beppe visto il servizio su rai 3 che nei tribunali ci sono fermi decine di miglioni di euro dello stato che non recuperano e vengono lasciati nelle mani delle banche a della posta x l'1% di interesse e non li recuperano basterebbero coprire quasi tutta la manovra fiscale bisogna far emergere questa cosa ciao

virginio mario 11.11.06 14:42| 
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caro beppe grillo anche se per un ultima volta ,ti prego ti scongiuro mi umilio davanti a te (se ho l'onore di conoscerti)in tutti i modi piu' spregevoli che conosci ,partecipa ad un programma televisivo, lo so che l'hai schifate completamente ma fammi sognare ancora un ultima volta

VINCENZO D'AMURI 11.11.06 14:20| 
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Che tristezza, Beppe. Anche tu hai abboccato all'operazione di marketing della Mondadori e alla storia delle minacce. Che tristezza, Beppe.

Giacomo De Luca 11.11.06 11:57| 
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come è facile parlare di emergenza napoli...sono cose che accadono da decenni...perche nn parliamo di emergenza nord dove droga e stupri sono all'ordine del giorno??? Forse perche cè troppo business che fa girare l'economiam li?

Luca Cardillo 11.11.06 11:36| 
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Si possono leggere delle notizie interessanti in un sito la cui pubblicazione qui viene impedita.

Se volete informarvi cliccate su “sorriso e dolore” . Grazie e buona serata a tutti.

sorriso e dolore 10.11.06 22:00| 
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Politici o magistrati collusi con la mafia: COLLABORAZIONISTI

da

WWW.RIBERAONLINE.BLOGSPOT.COM

alessandro del monte 10.11.06 21:57| 
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“Gentili professori della classe, chi vi scrive è la classe “….” Liceo. Questa lettera è stata scritta per giustificare, o, quanto meno, spiegare, la ragione della nostra assenza. Come saprete in questo giorno: 10/novembre, si terrà a Napoli una manifestazione contro la camorra, che da decenni a Napoli miete migliaia di vittime. Noi abbiamo preso a cuore questa iniziativa, poiché, come voi spesso ci ricordate, noi siamo il futuro della Campania, ed è quindi compito nostro, impegnarci, far sentire la nostra voce, ma, soprattutto, combattere “per quello che, nel nostro piccolo, possiamo fare”per cambiare quella che è la nostra quotidianità e cercare di modificare una realtà che, purtroppo, non ci permette di vivere con serenità la nostra giovinezza.”- Troppo facile dire: i giovani di oggi sono indifferenti. Non hanno riguardo per gli anziani. Non s’impegnano. Non credono in nulla. Pensano soltanto a farsi spinelli. Si ubriacano di birra. Fanno tatuaggi e piercing. Troppo facile. I miei ragazzi del Liceo “Thilgher” di Ercolano li conosco. Sono la loro insegnante. Hanno una vita difficile: gliel’abbiamo creata noi sessantottini, così attenti al sociale, che pensavamo di cambiare il mondo. Bene, l’abbiamo cambiato: in peggio. Oggi i miei ragazzi non sono entrati a scuola, ci hanno lasciato un messaggio. Sono andati ad ingrossare le file di tanti giovani che v ogliono cambiare il mondo: in meglio. E’ vero, alcuni di loro saranno stati indecisi, altri timorosi. Qualcuno, semplicemente, è entrato a scuola perché temeva la reazione dei genitori. Ma una percentuale di loro ha partecipato. In giornata di ieri abbiamo parlato della manifestazione. Abbiamo discusso il problema, valutato i risultati da ottenere. E’ vero: era l’ora di storia dell’arte e non l’ho usata tutta per insegnare la mia materia. Ma, appunto, sono “insegnante” e lo considero un “presente progressivo”: insegnare continuamente, con l’anima ed il corpo, con l’esempio e la parola. Poi, abbiamo fatto lezione. Og

Bianca Fasano 10.11.06 21:29| 
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Ho comprato il libro, sono a pag 70 e devo dire che mi piace.

Ale Masetto 10.11.06 20:40| 
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Penso sempre di più che ha ragione Calderoli. Napoli è una fogna a cielo aperto, e solo una spalmata dall'alto di napalm e ddt puo' lenire la situazione. A meno che il Vesuvio bissi l'eruzione del 79 d.C. Facciamoli emergere dal "nero" questi camorristi, facciamogli pagare l'Iva sullo spaccio! Viva Borghezio e la LIBERAZIONE DELLA PADANIA!!!

Ambrogio Fumigoni 10.11.06 19:34| 
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Leggere i tanti commenti, pur se amari ed in qualche caso pessimisti è un ulteriore occasione per farmi scoprire che la mia fiducia nella Gente italiana ed anche nella Gente napoletana è ben riposta.
Gente con la G maiuscola è quella che viene fuori nei nostri momenti più difficili. Forza!

Roberto Regina 10.11.06 19:02| 
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RIUSCIAMO TUTTI INSIEME A FARE SINTESI DELLE PRIORITA' DEL PAESE CHE VANNO AFFRONTATE E DI COME EVENTUALMENTE CI VOGLIAMO PORRE NOI TUTTI A SOSTEGNO DI UNA PULIZIA RADICALE DEL PARLAMENTO.IO PENSO CHE GLI SFORZI PRINCIPALI LI DOBBIAMO FARE NOI,PARLANDO CON AMICI,PARENTI,CONOSCENTI,CERCANDO DI AMPLIFICARE AL MASSIMO L'IRRIMANDABILE URGENZA DI RIPRISTINARE UNA LEGALITA'IN UN PARLAMENTO OGGI DEVASTATO DALLA MAFIA.DOBBIAMO USARE INTERNET E STABILIRE CONTATTI CON ALTRI BLOG IMPEGNATI SULLA QUESTIONE MORALE,DOBBIAMO INSOMMA MUOVERCI.
NON POSSIAMO CONTINUARE A RIVOLGERCI A DI PIETRO SPERANDO CHE SI TRASFORMI IN GESU'CRISTO. CREDO CHE DOVREMMO INIZIARE AD ESSERE PIU' CONCRETI E RAZIONALI, CERCANDO DI, PORTARE AVANTI DI FATTO, COME PRIMARIA, LA QUESTIONE MORALE. SE RIUSCIAMO A CREARE UN FORTE COORDINAMENTO TRA DI NOI,POTREMO PIANIFICARE TUTTE QUELLE LOTTE NECESSARIE PER SUPPORTARE COLORO CHE SI BATTONO AFFINCHE' LA LEGALITA'RITORNI A SVENTOLARE A MONTECITORIO.SE NON SAREMO IN GRADO DI FARE QUESTO,DOVREMO RASSEGNARCI ALLA FINE DEL DIALOGO DEMOCRATICO E PREPARARCI AL PEGGIO.

Alberto De Sanctis 10.11.06 11:30| 
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SAPETE DA COSA DERIVA L'ESPRESSIONE NAPOLETANA :"PARE L'ESERCITO E FRANCESCHIELLO ?"FRANCESCHIELLO PER CHI NON E' FERRATO IN STORIA ERA IL RE BORBONICO CHE REGNAVA SUL REGNO DELLE DUE SICILIE.QUESTA ESPRESSIONE SERVE AD ESPRIMERE IN DIALETTO NAPOLETANO UN AFFERMAZIONE CHE IN ITALIANO SUONEREBBE TIPO:CARENZA DI ORGANIZZAZIONE OPPURE NESSUNO SA COSA FA' L'ALTRO,OPPURE AVANZARE SENZA PIANI PRESTABILITI,TUTTI COMPORTAMENTI CHE ERANO TIPICI DEI SOLDATI BORBONICI DI QUEL TEMPO,CHE GLI STORICI, O LE DICERIE POPOLARI, HANNO RIPORTATO, COME UN ESERCITO DEL TUTTO PRIVO DI ORGANIZZAZIONE.
HO FATTO QUESTA PICCOLA PARENTESI PERCHE'ANCHE SE SON PASSATI QUASI DUE SECOLI DA ALLORA VEDO CHE QUESTA ANTICA ESPRESSIONE NAPOLETANA BEN SI CONIUGA CON TANTI DI VOI CHE SCRIVETE SU QUESTO BLOG.
LA PRESUNZIONE E' QUELLA CHE CI FOTTE OGGI E CHE CI FOTTERA'SEMPRE SE NON CAMBIA LA MENTALITA'.
OGNUNO CREDE DI AVERE LA RICETTA ADATTA PER RISOLVERE I PROBLEMI,OGNUNO PENSA CHE LE SUE DENUNZIE SIANO PRIORITARIE RISPETTO ALLE ALTRE,FORSE OGNUNO CREDE CHE RIVOLGENDOSI A DI PIETRO CON ESPRESSIONI TIPO :CARO TONINO,FORZA ANTONIO,ILL. DOTT DI PIETRO, ABBIA PIU' CHANCES DEGLI ALTRI, CHE IL MINISTRO, LO ASCOLTI.MA DI PIETRO LEGGE IL SUO BLOG ?REGISTRA IL GRIDO DI DOLORE (CHE ANCHE SE PROVIENE DALL'ESERCITO E FRANCESCHIELLO)DA TANTE PARTI D'ITALIA SI LEVA VERSO DI LUI ?
continua

Alberto De Sanctis 10.11.06 11:28| 
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La vita di una collettività, ma anche di ogni singolo individuo, nella sua quotidianità è un po' come una partita a scacchi; non che chi scrive sia un campione di scacchi ma, (è una mia opinione) la logica di questo antico gioco aiuta molto ad evitare errori se applicata al vivere. Una buona strategia per giocare a scacchi è quella di disporre i pezzi in modo da controllare il centro della scacchiera e colpire l'avversario individuando il suo punto debole. Parliamo adesso dell'informazione in generale, delle notizie che i media ci propinano; in questo sistema da anni l'imperatore è il nano pelato: il 90% della tv e l'80% della stampa è ai suoi ordini. In un tale monopolio sarebbe scacchisticamente stupido attaccare frontalmente un blocco mediaeconomico di queste dimensioni, ma un punto debole c'è: la chiesa. La chiesa non ha media di grandi dimensioni e sfrutta la ns. tv pubblica per fare propaganda a costo zero (anzi paghiamo noi). Allora perché non vietare alla tv pubblica questa propaganda. Perché poi non metterla in imbarazzo puntando sugli scandali che tutti i giorni ci vengono raccontati come un fatto personale di questo o quel prelato? O non ridimensionarla sul piano etico e storico, contestando e rammentando continuamente tutte le ingiustizie del passato compiute in nome di dio?. Questa è una buona mossa: scacco!

Memoria animo habens.

Paolo Boreggio 10.11.06 08:54| 
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Anche
Aldo Pecora va protetto...Beppe.
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V

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 09.11.06 20:23| 
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Post tratto da

WWW.RIBERAONLINE.BLOGSPOT.COM


La procura di Catania ancora senza soldi. Vergognatevi

Voi pensavate che la regione o lo stato avessero provveduto a far arrivare i soldi alla procura di Catania, che era rimasta senza benzina e senza manutenzione per le auto dei magistrati, senza carta, inchiostro ed in condizioni da non poter assicurare la sicurezza. Invece NO i magistrati operano ancora in condizioni allucinanti. Il Procuratore capo Busacca: "Siamo inseguiti dai creditori", "se fossimo un impresa chiuderemmo per insolvenza", "siamo stanchi di promesse non mantenute, ne va del diritto alla giustizia". Dico solo che è vergognoso. I magistrati in prima linea nella lotta contro la mafia abbandonati dallo stato.

WWW.RIBERAONLINE.BLOGSPOT.COM

alessandro del monte 09.11.06 19:18| 
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Una domanda?
Questi momenti di violenza non velata sono periodi transitori?Come i terremoti,una volta ogni tanto per ristabilire l'assetto geologico del terreno?

mimmo colombo 09.11.06 17:33| 
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Scrivo dal profondo nord-est, quello delle campagne, dove c’è gente molta gente che “sa tutto”, s’è arricchita all’epoca del boom delle microaziende familiari ed ora sposta le produzioni in Cina, bucando migliaia di posti di lavoro, bene la premessa è necessaria.
Concordo con tutti quei napoletani che son vessati dai luoghi comuni più triti e ritriti, in epoca moderna l'ignoranza non è più giustificabile, è una colpa che andrebbe punita “penalmente”, ci son mille modi di documentarsi, uno di questi è appunto questo libro, che ho letto con molto interesse, uno spaccato di Italia che riguarda tutta la nostra beata nazione, indignarsi è d’obbligo ma reagire ancor di più, all’ultima pagina dice una cosa molto vera:
“porsi contro i clan (e per me contro un sistema che trascende i clan ma riguarda l’Italia intera, se non tutto il mondo) diviene una guerra per la sopravvivenza, come se l’esistenza stessa, il cibo che mangi, le labbra che baci, la musica che ascolti, le pagine che leggi non riuscissero a concederti il senso della vita, ma solo quello della sopravvivenza. E così conoscere non è più una traccia di impegno morale, sapere, capire diviene una necessità, l’unica possibile per considerarsi uomini degni di respirare.”
- UOMINI DEGNI DI RESPIRARE -
Si pone quindi una condizione, non si è pienamente liberi fintanto che moralmente si accetta l’ingiustizia come condizione necessaria, una volta presa coscienza di ciò, nulla è più come poteva o voleva essere creduto, l’ignorare, lo ribadisco, è una colpa, urla la necessità di una rivoluzione culturale, ogni uno di noi, nel suo piccolo può fare qualcosa, anche solo evitando di alimentare l’ingiustizia, per questo è importante che un libro così sia diffuso, io lo sto proponendo a molti, anche se non è facile vincere la diffidenza di chi è abituato ad ignorare.
Purtroppo l’ipocrisia è uno sport nazionale, praticato a molti livelli, non può essere accettata quando ad ignorare è la classe che ci governa, cambiamo tutto!!

Max Bitner 09.11.06 14:17| 
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http://www.bloggoergosum.splinder.com/post/9843978

Cara Italia vi hanno raccontato che siamo tutti dei criminali,che a Napoli posso ucciderti senza motivo,che siamo dei camorristi e/o delinquenti.
Io vi dico che la maggioranza dei napoletani è fatta di persone perbene che lavorano onestamente seppur vivendo in quartieri di periferia come Secondigliano,Scampia,ecc.ecc.Il resto della popolazione,ovvero la minoranza, è quella cattiva e malsana che ci prevale sempre,mettendosi in mostra in modo negativo. Noi cittadini onesti da soli non siamo riusciti a liberarci di tali persone che rappresentato uno stato a se,ovvero fanno tutto quello che gli pare tanto le pene giudiziarie non saranno mai pari ai loro misfatti.
Dov'e'la magistratura?Dov'e'la legge?Dovremmo noi napoletani onesti ribellarci in modo piu'incisivo?Vabbene penso che è come dire ad una persona innocente che tipo di condanna a morte vuole .Qua l'ultimo che è sotto scorta è Roberto Saviano, il quale si è permesso di scrivere la verità sulla camorra nel libro "Gomorra" .
-71 Comuni nella provincia di Napoli sono stati sciolti perchè nei consigli comunali comparivano esponenti della camorra (Fuori al seggio ti danno 50 euro per votare sti maledetti)-Famiglie di padre in figlio continuano questa vita illegale perchè lo Stato oltre il carcere e l'indulto non offre niente.Queste persone non sanno cosa significa la parola lavoro.-Non vogliamo uscire dall'emergenza rifiuti perchè i nostri politici vogliono sottostare alla camorra(http://www.emergenzarifiuticampania.it )con un Guido Bertolaso pronto,giustamente, ad andarsene .I soldi che paghiamo per la spazzatura sono i piu'alti d'Italia.Io cittadino onesto napoletano devo ribellarmi e rischiare la vita laddovè lo stato è assente???Quando la politica non vuole affrontare il problema ma solo mettere la pezza a colori ???
A NOI L'ESERCITO NON SERVE.SERVE SOLO IL LAVORO PER CHI NON C'E'L'HA, L'ISTRUZIONE PER I GIOVANI ORMAI ALLO SBANDO E L'EDUCAZIONE ALLA CIVILTA'..


Scrivo per un quotidiano con redazione a Foggia e mi piacerebbe avere un contatto per intervistare Saviano. Se poi pensate di individuare qualche altra inchiesta da poter pubblicare sulle pagine del nostro giornale "Il Meridiano" siamo a vostra disposizione

Mario De Vivo 09.11.06 11:51| 
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ciao beppe, sono un ragazzo meridionale. Ho quasi finito di leggere il bellissimo libro di Saviano "Gomorra", e sono arrivato al capitolo dedicato ai La Torre, Mondragone e Falciano del Massico ( dove abito ). Bè, ringrazio nostro Signore Gesù Cristo che qui esiste ancora qualcuno capace di alzare la testa è guardare in faccia la verità, senza girarsi intorno con occhi impauriti. Il racconto dell'autore è sconvolgente, anche quando passa a parlare della mia zona, omicidi crudeli nelle campagne del mio paese, rifiuti tossici sepolti nella terra, e Dio sa quant'altro ancora. Dovete sapere che nel mio paese negli ultimi dieci anni, la quasi totalità dei decessi, direi il 99% è stata dovuta al tumore. Mai, neanche a ricordo della mia nonna, a Falciano si è visto una cosa del genere. I più, quelli che possono, vanno via da questo pur bello e "tranquillo" paesino. Si arruolano nell'esercito. fanno domanda per entrare come narescialli dei carabinieri, oppure vanno a lavorare a Torino, Milano, o in Romagna o Toscana. Ormai qui sono rimasti soltanto quelli che non vogliono lasciare il proprio paese, o quelli che stanno per finire gli studi, come me. In questo posto si respira davvero un'aria malsana, e il libro del coraggioso Saviano ha trasformato i miei dubbi e quelli degli altri in certezze. Ma cosa dobbiamo fare per vivere in pace...dobbiamo spopolare un intero paese, o dobbiamo restare qui, con la paura che ci venga un tumore e lottare? Non credo che i falcianesi sappiano cosa significa lottare. Sanno solo fuggire, cosa che io farò quando m sarò laureato...non posso permettere che i miei futuri figli nascano in questa discarica piena all'inverosimile di drogati, di ladri ( e devo dire che le rapine nelle case sono all'ordine del giorno, basta pensare che solo nella mia sono "entrati" tre volte in sei mesi) e di arroganza. Mi torna alla mente un detto straniero: "Quando il malvagio prospera, e il buono è in miseria, passa la voglia di comportarsi bene!"...

carlo amendola 09.11.06 11:51| 
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Tratto da

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Nel gennaio nel 2006 il Tribunale di Bergamo aveva già respinto la richiesta di sequestro del libro-dvd "La Mafia è Bianca" avanzata dal presidente Cuffaro. Successivamente Cuffaro querelò Santoro e gli autori del documentario per diffamazione. Il giudice Armando Grasso ha disposto l'archiviazione del procedimento. Secondo i giudici l'inchiesta riprodotta nel film è " una indagine sulla realtà delle strutture sanitarie nella Regione Sicilia". Affermano i giudici che "lo svolgimento di una indagine sulle realtà delle strutture sanitarie nella Regione Sicilia che, attraverso la trascrizione di brani di dichiarazioni rese alla autorità giudiziaria da parte di soggetti, in genere medici, già condannati o imputati in procedimenti penali per fatti di criminalità mafiosa non violenta, integrate da ulteriori informazioni, fornite dagli autori della pubblicazione, mostra le gravi inefficienze delle strutture pubbliche e la correlativa efficienza della nutritissima schiera di strutture sanitarie private, accreditate dalla Regione Siciliana in misura di gran lunga eccedente quella delle altre regioni". "In Tale contesto emergono rapporti di personale conoscenza o di occasionale frequentazione fra il Presidente della Regione, anch'egli medico radiologo, e taluni di quei soggetti dichiaranti, che gli autori dell'indagine sottolineano al fine di evidenziare gli intrecci di interessi economici e politici". Non ci rimane che ripensare alle parole di Paolo Borsellino che rimangono inascoltate e di sconvolgente attualità dopo tanti anni dalla sua uccisione.

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alessandro del monte 09.11.06 10:18| 
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Voglio riportare le parole di Paolo Borsellino pronunciate in un discorso tenuto il 26/01/1989 presso l' Istituto Tecnico Professionale di Bassano del Grappa e sottolinearne
la sconcertante attualità, e allo stesso tempo come siano rimaste parole inascoltate dalla politica, dopo tanti anni dalla sua uccisione:

"L'equivoco su cui spesso si gioca è questo: quel politico era vicino ad un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non lo ha condannato quindi quel politico è un uomo onesto. E no, questo discorso non va perché la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziale, può dire, beh, ci sono sospetti, ci sono sospetti anche gravi ma io non ho la certezza giuridica, giudiziaria che mi consente di dire quest'uomo è mafioso. Però siccome dalle indagini sono emersi altri fatti del genere altri organi, altri poteri, cioè i politici, le organizzazioni disciplinari delle varie amministrazioni, i consigli comunali o quello che sia dovevano trarre le dovute conseguenze da certe vicinanze tra politici e mafiosi che non costituivano reato ma rendevano comunque il politico inaffidabile nella gestione della cosa pubblica. Questi giudizi non sono stati tratti perchè ci si è nascosti dietro lo schermo della sentenza: questo tizio non è mai stato condannato quindi è un uomo onesto. Il sospetto dovrebbe indurre soprattutto i partiti politici quantomeno a fare grossa pulizia, non soltanto essere onesti, ma apparire onesti facendo pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti anche se non costituenti reati."

Cordialmente

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alessandro del monte 09.11.06 01:10| 
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Caro Beppe Grillo,
credo che il tema della legalita' debba essere un punto di riferimento per la nuove generazioni. Anche in Rete non e' sempre facile trovare risorse multimediali autentiche sul tema della legalita' e poiche' sono convinto che possano essere didatticamente efficaci anche quando utilizzate in modo multidisciplinare, continuero' ad approfondire questo argomento sul blog www.elearningblog.it e credo che il libro di Saviano abbia aperto la discussione sul tema della legalità anche ai "cittadini navigatori",
i quali rappresentano il futuro del nostro Paese.
Ciao
Riccardo Gianninoni
Bologna

Riccardo Gianninoni 08.11.06 21:00| 
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Vi racconto cosa mi e' accaduto qualche mese fa' , io risiedo in Svizzera e come buon italiano ci tengo alla patria e porto con me sul bavero della giacca una bandierina d'oro e smaltata con i colori italiani , andando per lavoro in una ditta di Modena che vende e produce vino (una Multinazionale del vino)all'ingresso un custode mi ferma e dice dove va con quella cosa sulla giacca , qui e' vietata ...preso per una gamba a testa in giu' , il custode ululando mi spiega che pensava che era la bandiera di forza Italia ... lo lascio cadere lentamente per terra e tutto ritorno tranquillo ... Lezione per tutti se vedete uno di 1.85 cm x 160 Kg . campione di vari sport dal Judo al Football Americano con una bandierina al bavero .non rischiate la vita ..non e' di Forza Italia ..chiedete prima.

Le mie foto le potete vedere nel mio sito nella sezione Mikeflorio saluti e baci ..W L' ITALIA


vieni a visitare un sito interessante ,
basta poco che ci vo' ...
W
W
W
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W
A
R
2
.
C
H

Grazie x l'attenzione e forza Beppe Grillo.

Mike Florio 08.11.06 19:33| 
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Abito proprio nella periferia nord di Napoli. Il libro di Saviano lo trovo sconvolgente, ben scritto. Anche se purtroppo, molte cose di cui lui parla, molti napoletani le vivono sulla pelle e le conoscono più che bene. Lo Stato non può fare nulla. Ha già fatto troppo poco per questa città, ora sembra quasi troppo tardi. Voi vi domanderete come è possibile arrendersi. Si vedono troppe cose, si vivono troppi omicidi, vedi il degrado di Secondigliano e di altre zone di Napoli... e davavero pensi che sia troppo tardi.
Non è un clichè, Napoli è davvero magica. Nel negativo come nel positivo. Bisogna viverla per capire. E Roberto fa capire qualcosa in più. Spero non sia solo un caso letterario. E non prendiamocela con le amministrazioni (destra o sinistra che sia). A Napoli c'è la necessità di convivere, altrimenti semplicemente non si va avanti. Una soluzione? Io la penso, ma credetemi, non la trovo. Ma allo stesos tempo io amo questa città. Perchè c'è chi la vive nel modo giusto, e chi la ama senza rancori.

Carmen Cesarano 08.11.06 19:18| 
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Compratelo

Mario Tramontano 08.11.06 12:36| 
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FUORI I NOMI

dei parlamentari che comprano droghe dalle organizzazzioni criminali

una campagna promossa da

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alessandro del monte 08.11.06 11:35| 
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cari lettori del blog,
è sconvolgente l'estratto pubblicato da beppe tratto dal libro.

napoli,per me che sono del nord, è considerata da me anche città di illustri studiosi, di gente di diritto e di eccellente cultura.

e allora napoletani, non fatevi soggiogare da una camorra ignorante, senza cultura, sfacciata, con bassa scolarizzazione.

vergogna camorristi, vergogna.

aprite gli occhi: il mondo va avanti e voi siete fermi allo spaccio, al pizzo...

avete mai provato a fare un viaggio nelle grandi metropoli estere? a londra a parigi a new york?

non vedete anche dalla tv che la vita là ha preso un corso diverso e siete retrogradi, fermi a 60 anni fa...

vergogna camorra, vergogna.

paola libera 08.11.06 11:05| 
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Sto leggendo Gomorra.
Concordo con Beppe quando dice che questo è un testo da leggere nelle scuole. E' a dir poco incredibile.
Penso che tutti debbano conoscere.
Penso che tutti debbano riflettere.
Penso anche che i napoletani non se la debbano prendere con chi fa delle osservazioni o semplicemente con chi racconta la vita che ogni giorno vede come protagonisti centinaia di ragazzi di quella magnifica città. E' così: Napoli è una bella città. Io non ci sono mai stato, ho sempre visto fotografie o filmati.
Penso anche che la gente sia molto ospitale. La maggior parte brava gente, ma forse troppo orgogliosa nel difendere quella città e i suoi abitanti e poco volenterosa di volerla veramente cambiare, migliorare. E' inutile che la mattina qualcuno si svegli e dica: "oggi mando l'esercito a Napoli". Non esiste. Colui che ha pensato questa cosa, è un idiota. Bisogna educare. La nuova generazione deve dire basta!!!! Deve conoscere, deve capire, deve guardarsi intorno e non gravitare solamente attorno a quel dannato VESUVIO!!! Scusate....

Mirko Alberti 08.11.06 10:57| 
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Lo sapete da dove è nato il degrado del quartiere Sanità?
Da un ponte!
Il ponte che collega la zona del Museo a Capodimonte:un ponte per collegare il palazzzo reale d'inverno (quello a Piazza Plebiscito a quello d'estate)un'opera urbanistica moderna voluta e realizzata da Gioacchino Murat che ha distrutto l'economia florida artigiana e mercantile della Sanità che da quel momento è stata tagliata fuori dal commercio e dal controllo, preda della delinquenza e della criminalità.
Unico caso al mondo di un ponte che divide invece di unire!
Tutto questo insieme ad altre storie, ma sopratutto ai volti e agli squarci fotografici di Sanità e Forcella sono stati raccontati da me e da due fotografe Elisabetta valentini e Simona Filippini in un libro Alza gli occhi e guarda edito da Intramoenia i cui fondi sono totalmente impegnati per la costruzione di 2 spazi- gioco da realizzare in questi quartieri dove non c'è neanche un marciapiede per giocare a pallone.
Insieme al libro abbiamo vestito i 2 quartieri con le foto dei suoi abitanti:abbiamo steso lenzuoli fotografici nei vicoli, e ne abbiamo fatto un itinerario collegando i vicoli a Palazzo reale dove le foto erano tutte esposte in mostra fino al salotto buono della città a piazza dei martiri da Feltrinelli .
La gente dei vicoli abituata ad essere "scippata"da foto, inchieste, cronache ci ha capito e ci ha rispettato.Il libro prima di essere pubblicato è stato discusso con i ragazzi del quartiere che hanno vissuto male le critiche,ma alla fine mi hanno detto "è dura da accettare la realtà raccontrata da un'altro, però alla fine della tua analisi si vede un pò di luce".
Sanità e Forcella sono 2 quartieri che gli stessi napoletani disconoscono: ricchi di storia e cultura vengono messi da parte come i parenti poveri ai matrimoni dei ricchi. In quelle aree si tenta di dare un futuro ai ragazzi del quartiere organizzando visite guidate ai monumenti,ma le difficoltà sono tante!
Il ghetto voluto da tanti ora esplode!

claudia origoni 08.11.06 08:49| 
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La colpa di questa distruzione di Napoli,và ricercata da chi ha sempre malgovernato queta cità.Dal passato ad oggi non si è vist nessun radicale cambiamento,tanto he la sinistra in particolar modo prende i voti dalla Camorra c'è poco da fare vedi gli scrutini di Scampia,Sanità,Forcella ed altri quartieri a rischio.E' una verogna e io da Napoletano mi vergogno di tutto questa corruzione che circola nella città anche nele piccole cose,vedi posti di lavoro ricevuti con busarelle,incidenti stradali che finiscono con 50% della responsabilità,bustarelle ai medici per passare venti e l' elenco potrebbe continuare all' infinito,c'è poco da dire pensiamo sempre di essee furi ma alla fine ci stiamo disrugndo da soli.
Mi spiace moltissio ma è cosi dobbiamo cambiare un pò tutti anche nel piccolo.
Le forze dell' ordinein questa cità?
Sono le prime corrotte,perchè se io che sono nessuno conosco tanti giri loro sanno molto più di me,ma ci convivono a braccetto non sò per quale motivo.
Noi giovni possiamo far risorgere Napoli se lo vogliamo

Luigi Piacentile 08.11.06 01:43| 
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Allora, prima voglio dire una kosa a beppe, anche se sò che non mi risponde, ma se Saviano non ti mandava il libro, questo post non lo scrivevi?
Oggi si parla di Napoli ovunque e chiaramente solo male...non voglio fare il paladino della mia città, ne scaricare le colpe, ne abbiamo e questo è indiscutibile, però,...voglio solo dire una cosina.
Oggi in tutte le regioni di Italia si combatte contro la precarietà, ai giovani del nord brucia il culo per la precarietà. Noi napoletani sono anni, secoli, che viviamo nella precarietà, ora anche lassu forse qualcuno potrà capirci.
Allora io dico questo: la precarietà porta due cose ad un popolo che la subisce; 1) O sviluppi un'intelligenza fuori dal comune per sopravvivere onestamente (cosa che noi napoletani abbiamo) 2)oppure se questa caratteristica ti manca, voglia anke per sfiga qualke volta, allora ti resta l'illecito arrikkimento con le varie associazioni a delinquere che si vanno formando...E questo è quel ke è successo e continua a succedere a Napoli..Ora è troppo facile scrivere libri e inveire contro di noi come ha fatto bocca ,un ex fascistone, che ora si atteggia a uomo della Resistenza per aver al massimo, ben nascosto dietro un muro, lanciato na pietra a qualche tedesco zoppo che non poteva insieguirlo...Però i suoi libri viene a vederli a Napoli, non si vergogna di prendere soldi sporchi?..A parte questo deficiente, voglio dire a voi, voi che di precariato ora ne cominciate a masticare, ribellatevi, scendete in piazza tutti i giorni se è il caso, non fatevi fare quello ke hanno fatto a noi e che continuano a farci.
Pasquale Autiero

Pasquale Autiero 08.11.06 01:30| 
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...mala tempora currunt....

....cos'è diventata la nostra città?!...nostra, perchè il napoletano ha un senso d' appartenenza...un legame ombelicale, è parte della trama urbana...respira la sua aria malsana...il suo "invivere" ...la deliquenza che rientra nella "normalità"...l'assenza di servizi...il non vedo, il non sento, il non ascolto delle istituzioni...però continua a...non a vivere, ma a sopravvivere...ci si adegua, ci si fa l'abitudine, diventa tutto consuetudine.
Il napoletano, il vero esemplare, arranca, fatica, si aggrappa ad illusioni per non vedere il marciume, la ripida discesa, il costante degrado fisico e morale di questo "grande paese"..
napoli, con lettera minuscola...è un continuo tacere...è un soccombere a realtà oscure..le stesse che x l'antinapoletano sono fonte di ricchezza, di sicurezza, di sostentamento di migliaia di famiglie..generazioni di antinapoletani, ormai marchiate a fuoco dalle loro stesse armi...testimoni di questi avalori...

Salvatore Agizza - Napoli

salvatore agizza 07.11.06 23:31| 
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La prima camorra è la riconferma della iervolino a napoli e di bassolino in campania,gente incapace di governare un ciuccio,figuriamoci realtà cosi difficili.infatti i risultati si vedono.non dimentichiamo mastella e family...CHE SCHIFO!!fossi in loro avrei vergogna di guardare negli occhi persone come Saviano.Ormai la situazione è ingestibile e iirecuperabile,solo il candido VESUVIO PUò!!!!
SCETATE CA L'ARIA è DOCE!!!!!

Angelo devecchio 07.11.06 22:46| 
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"Mi associo a Tex: anche qui qualche volta si è bloccato qualche ladruncolo. Lo si è fatto senza paura e ci è andata bene, senza paura della (Ovvia) reazione. Non sempre ci si è comportati da "Nessuno tocchi caino", però. Qualche sberla al poveretto la si è pure data, prima dell'arrivo della madama.
Così facendo, sistematicamente, la criminalità non prende il sopravvento.
A primo zecchi, però, bolognese come me, non andò così. Si prese una palla in faccia da quel po..rco di Savi, il killer della Uno bianca.
Ma noi si continua così.
Senza paura.
Se hai paura sei finito. Voi avete troppa paura.
Punto.

ps: facile dar la colpa alla mafia, agli amministratori, al sistema.
Francesco landi 03.11.06 19:55 "

Caro Francesco,

il problema non è fermare qualche ladruncolo. Anch'io mi do da fare in tal senso. Una volta, in un mercato rionale ho cominciato a pedinare un tagliaborse. La camorra è cosa diversa. Io non ho paura. Tant'è che firmo i miei post con il mio nome. Un principio fondamentale della strategia è che l'obiettivo strategico che ti poni deve essere commisurato e raggiungibile con le forze a tua disposizione. Se fermare il ladruncolo dalle tue parti è cosa buona e giusta, dalle mie dovresti praticamente chiedergli i documenti. PErchè se di cognome fa, che ne so, Laraspata, o Strisciuglio, o a Napoli fa Di Lauro è altamente probabile che tempo poche ore ti ritrovi con un buco in testa. Perchè da solo non puoi sperare di far fronte ad un clam mafioso. Questo non vuol dire che ci si deve arredere. Ma che esiste una differenza fra criminale comune e camorrista che, per chi è del nord, è un pò difficile da capire. La domanda che ti fai dalle mie parti quando litighi con qualcuno non è tanto "chi è?" ma "a chi appartiene?".
Cordialmente

Clemente Carlucci 07.11.06 15:48| 
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Ciao Beppe, sono una ragazza napoletana e ho apprezzato molto il coraggio di Roberto: ci vorrebbero più persone come lui a Napoli!
Anch'io nel mio piccolino cerco di fare qualcosa per Napoli e cercherò di fare sempre di più. Intanto, sono laureata e quando mi hanno proposto di andare a Milano a lavorare ho detto no. Non voglio essere un'altra emigrante che fugge dalla sua città: ci vuole coraggio ad andare via ma ce ne vuole altrettanto per restare!
A Roberto vorrei anche dire di non mollare mai, di non spaventarsi proprio ora che ha avuto il coraggio di scrivere la verità che in fondo a Napoli conoscono tutti.
Inoltre, volevo dire a Roberto: ti sono vicina!!!

Michela Dell'Annunziata 07.11.06 15:07| 
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Il trofeo della stupidità alla giunta di Napoli!
Convocata d'urgenza per affrontare la gravissima emergenza di una città allo sbando sommersa dai rifiuti e dominata dalla criminalità delle cosche diserta l'assemblea per motivi superiori: la partita Napoli-Iuve.

Ma dove sta scritto che la cura della cosa pubblica stia nel tifo del calcio?
Ai consiglieri poco politici e troppo tifosi consigliamo di rinunciare alla politica per il campetto sotto casa, prima che qualcuno faccia fare loro la fine della palla.

viviana vivarelli 07.11.06 14:45| 
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Il libro di Saviano è sconvolgente come sconvolgente è il parlamento che ci ritroviamo: imposto dai partiti e intriso di pregiudicati, consumatori di droghe e parlamentari "poco colti".....

bisogna ripulire il parlamento oltre che il sud

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alessandro del monte 07.11.06 14:38| 
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Oggi, in Ercolano, nell'Istituto "Tilgher", ho assistito, da insegnante, assieme ai miei allievi, ad un incontro con le forze dell'ordine. Mi ha sorpreso la scorrevolezza del dialogo creatosi tra il Capitano dei CC presente ed i "miei ragazzi". Chiedevano. Di tutto. Lui rispondeva. A tono, senza giri di parole, con chiarezza. Sono stati toccati argomenti come l'indulto, la camorra, la mafia, la microcriminalità a Napoli. In uno degli interventi il Capitano dei CC ha precisato che molti carabinieri sono meridionali. Abbiamo annotato che evidentemente non deve trattarsi di un mestiere COMODO se, appunto, lo scelgono tanti meridionali per motivi logistici (bisogno di un posto di lavoro). Mi è piaciuto l'uomo in divisa. Era un uomo con le sue idee, non una divisa addosso ad un pupazzo. Ha sostenuto che i Carabinieri non sono amati. Che hanno soltanto nemici. Ha ricordato alcuni episodi in cui sotto mira di tutti sono state le forze dell'ordine, colpevoli soltanto di essersi "difese". E come poco o nulla si dica sui morti, sui feriti, sugli eroici comportamenti "giornalieri" di chi, vestitosi della divisa, fa proprio il credo di una giustizia giusta. E' vero: il cittadino non li ama. Li vediamo come l'emblema del rimprovero statale, del controllo, dell'eccesso di zelo o, se non, (peggio), dell'abuso di potere. Quanto sono soli questi uomini in divisa! Trovo davvero intelligente che vengano nelle scuole a parlare con i giovani. A farsi conoscere. A rimarcare il concetto di "giustizia giusta". A chiarire dubbi, sollecitare domande, mettere in condizione gli studenti di stare dalla parte giusta della barricata. Ho insegnato in "scuole a rischio", dove la barricata non ha "parti giuste". E una: la violenza, piccola e grande. Ho conosciuto bambine/donne e piccoli camorristi innocenti. In quelle scuole conta l'esserci. L'immedesimarsi. Il calarsi in basso con la forza di trascinare poi con se, verso l'alto. E un dialogo con le forze dell'ordine, perchè no? Per aprire un varco

bianca fasano 07.11.06 13:49| 
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LE ELEZIONI IN MOLISE VINTI DALLA CDL.
SE FOSSI UN GIORNALISTA INTITOLEREI IL MIO ARTICOLO:"L'OCCASIONE MANCATA.
QUESTA E' L'ITALIA DI OGGI,DOVE UN BRANCO DI PECORE,SENZA DIGNITA',ORGOGLIO,INTELLIGENZA, VAGANO DA UNA PARTE ALL'ALTRA DELLA POLITICA NELLA ASSURDA SPERANZA CHE QUALCOSA CAMBI.
IMMAGINO LE RISATINE E GLI SBERLEFFI DEL BUON SILVIO DAVANTI A TALE OTTUSAGGINE.MA DOBBIAM CHINAR LA FRONTE DAVANTI AL MASSIMO FATTOR CHE VOLLE IN LUI SUO SPIRTO,PIU' VASTA ORMA STAMPAR,AGGIUNGO IO,COMPLICE, L'IDIOZIA DEGLI ITALIANI, CHE NON IMPARERANNO MAI.NON C'E' NIENTE DA FARE,NOI ITALIANI AMMICCHIAMO AI FURBI,E SILVIO E' UN FURBO.E NOI POI,DICIAMOCI LA VERITA' SIAMO CONNIVENTI CON GLI INTRALLAZZATORI,I DISONESTI,I VENDITORI DI FUMO,LI GUARDIAMO CON SIMPATIA.NON C'E' NULLA DA FARE, ESISTE NEL NOSTRO DNA LA PROPENSIONE A DELINQUERE.E POI NOI ITALIANI NON CI OFFENDIAMO PERCHE' ABBIAMO LE FACCE DELLE PUTTANE VECCHIE,NON CI ESPONIAMO,SIAMO SERVILI,PROFONDAMENTE VILI, E ESAGERATAMENTE CODARDI.
SE VI VOSTE ASTENUTI IN MASSA DELL'ANDARE A VOTARE,AVRESTE POTUTO LANCIARE UN CHIARO MESSAGGIO ALLA POLITICA:CHE NE AVEVATE PIENE LE TASCHE SIA DELLA DESTRA CHE DELLA SINISTRA,POTEVATE AL LIMITE OPTARE PER IDV CHE DELLA LEGALITA'NE HA FATTO IL SUO PRICIPALE CAVALLO DI BATTAGLIA,DANDO UN CHIARO SEGNALE CHE NE AVEVATE PIENE LE TASCHE DELL'ILLEGALITA'DILAGANTE CHE SI ESPANDE A MACCHIA D'OLIO NEL NOSTRO PAESE,INVECE A CHI DATE IL VOTO? A FORZA ITALIA.
VOI MOLISANI NON SIETE MOLTO DIFFERENTI DA NOI CAMPANI,IL VOSTRO MARCIUME E' SOLO MENO APPARISCENTE DEL NOSTRO.LA SOSTANZA E' LA STESSA.
CHE DIRVI? NULLA,TRANNE LA RICHIESTA DI L'INTERVENTO CHE RIVOLGO ALLE FORZE DELLA NATURA.SE PER NAPOLI HO CHIESTO L'AIUTO DEL VESUVIO,PER VOI..NON SO',LASCIO AL BUON DIO LA SCELTA.

Alberto De Sanctis 07.11.06 13:48| 
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Discussione

Da bambino pensavo di essere stato fortunato.......venire al mondo in una delle città piu belle in assoluto NAPOLI.Ma come ho appena detto ero solo un bambino incapace di comprendere cosa sia la "CAMORRA",l illegalità...
Poi crescendo mi sono reso conto di vivere nel luogo piu "MARCIO" del mondo.Il problema è molto piu grande di quello che ogni persona non napoletana possa immaginare...FIDATEVI.
ROBERTO SAVIANI,a cui vanno i miei complimenti, per aver avuto il coraggio di denunciare attraverso un testo bellissimo "GOMORRA" le problemotiche che affliggono non solo i problemi del meridione ma quelli di un intera nazione si e limitato a raccontare alcune vicende, non soffermandosi sulla quotidianietà che siamo costretti a vivere tutti i giorni cose che nemmeno vengono denunciate, quali furti continui di auto moto rapine a persone che fanno sacrifici per conservare 100.00 euro minacce...Il problema non potra mai essere risolto se i nostri governanti continuerranno a fregarsene di nulla perche tante volte cionvolti in prima persone in delle situazioni poco consone al ruolo che dovrebbero esercitare.
Facciamo si che la parola "OMERTA" sparisca x sempre dal dizionerio della lingua italiana e venga sostituita dalla parola denuncia "DENUNCIA".
POSSIAMO FARCELA ,ANCHE SE NON SARA X NIENTE FACILE,AD AIUTARE NOI STESSI...

ALESSANDRO INFASCELLI 07.11.06 13:19| 
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Lo sto leggendo, è veramente bello!!! Lo consiglio a tutti.
Reflettiamo su quello che viene descritto, e non arrendiamoci (anche se potrebbe essere il primo pensiero istintivo).

Francesco Testa 07.11.06 12:31| 
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Bisogna iniziare dalle parole di Paolo Borsellino:

"Il sospetto dovrebbe indurre soprattutto i partiti politici quantomeno a fare grossa pulizia, non soltanto essere onesti, ma apparire onesti facendo pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti anche se non costituenti reati"

invece i nostri politici nazionali tutelano questi soggetti e li ripropongono come se nulla fosse accaduto.....

è una vergogna

Saviano rischia la vita, tanti servitori dello stato uccisi e loro i governanti giocano e ci lasciano nella fogna delle mafie che ammorbano la civiltà e la dignità prima che l'economia...

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un blog contro la mafia

alessandro del monte 07.11.06 10:39| 
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leggero' il libro, che deve essere davvero interessante. Purtroppo i problemi evidenziati, allo stato attuale, credo non verranno risolti.
Innanzitutto perche' secondo l'attuale gestione della cosa pubblica, non mi sembra che ci sia davvero la volonta' di affrontare seriamente il problema Napoli (ma anche quello di Palermo, ecc...) ed il polverone alzato in questi giorni dai mass media e' davvero copione gia' visto ed inutile; secondo, se si riuscisse davvero ad evitare che tanti ragazzi finiscano nelle mani della camorra, troverebbero un'alternativa? Qualcuno ha provato a cercare un lavoro dignitoso a Napoli senza 'raccomndazione' o, piu' elegantemente, senza 'referenze'? Un'utopia....
E parlo per diretta esperienza; difatti, non lavoro a napoli.....

Saluti

A.lettieri 07.11.06 10:08| 
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aaaaa vendesi porzione di penisola con isola triangolare annessa al miglior offerente.........peccato che il regno delle 2 sicilie non interessa proprio a nessuno........

filippo manci 06.11.06 22:48| 
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Saviano è una grande persona orgoglio di una nazione rischia la vita per denunciare la realtà....

qualità rara in Italia...

molti parlamentaruncoli invece si nascondono dietro la privacy e continuano a comprare droghe dalle organizzazioni che minacciano Saviano....

FUORI I NOMI

una campagna condotta da un blog-free

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alessandro del monte 06.11.06 21:58| 
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ma quale esercito, ma quale camorra, ma quale mafia: la legge di un aggregato di persone è sempre la stessa, se nn imponi un controllo rigido e ben manifesto nn avrai mai la supremazia, ma solo una combricola di gente che fà quel ca..o che gli pare!!! x' la camorra vince? perchè si impone.
ci vuole uno stato più forte, ma a quelli lì nn gli fà comodo...

Davide D 06.11.06 21:05| 
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Per i bloghisti che chiedono l'esercito:

Diciamo che teniamo sotto osservazione da satellite le zone "calde" con più "obiettivi" per un paio di settimane. Via satellite studiamo i movimenti. Squadre di agenti dell'intelligence perlustrano le zone di intervento. "Marcano" i possibili bersagli. Si studia l'azione. Possibilmente notturna. Le squadre di "pulitori" appoggiate da elicotteri entrano in azione in sincrono su tutti gli obiettivi. Vengono "neutralizzati" i gruppi di fuoco, le "sentinelle". Vengono "neutralizzati" i boss. All'alba reparti corazzati e fanteria d'assalto (bersaglieri e paracadutisti) con carri da battaglia e IFV circondano "arsenali", "magazzini" e ville bunker e danno l'assalto. Non si fanno prigionieri. Aerei senza pilota e satelliti tengono d'occhio la zona. Memorizzano le fughe. In un cerchio più esterno cecchini appostati sui tetti delle principali vie di fuga. Squadre d'assalto nelle campagne. Un cecchino su tre ha un fucile pesante calibro .50! Tanto per le macchine blindate. Anche nella seconda cerchia, non si fanno prigionieri. Operazione portata a termine con successo entro le 1200 del giorno dell'attacco. Perdite stimate intorno al 5%! Morti collaterali intorno al 10%! Obiettivi eliminati 100%! Perdite nemiche 100%!
E poi? Chi prenderà il controllo delle fabbriche che gestiscono nell'interland? Chi terrà sotto controllo le miriadi di strade alternative che gli imprenditori della droga hanno preparato? Ed i ragazzini? I figli degli affiliati? Quando cresceranno, se la società intorno continua a basarsi sul capitale, sul possesso, sulla competizione, che credete che faranno? E senza un'alternativa valida, le decine di migliaia di persone che campavano con le sigarette ed ora con la droga, i falsi, ecc., quando la camorra gli offrirà lavoro, che faranno?
Non serve mandare l'esercito. Servirebbe solo a far diventare i camorristi ancora più "eroi" nell'immaginario collettivo di chi campa con ciò che loro offrono. Ci vuole l'alternativa!

Clemente Carlucci 06.11.06 20:19| 
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"Prendo lo spunto che mi dà il Sig Carlucci per iniziare a far notare che egli nel commento delle 19:24 ha completamente ragione quando afferma che “l’ordine camorristico è dappertutto”, che è “Nelle imprese legali ed in quelle illegali”, “Che lo sfruttatore si chiami Agnelli o Riina non cambia la sostanza”. E continua ad aver ragione alle 19:46 quando ancora afferma: “Qui non cambia niente. Se il nostro futuro non lo cambiamo da noi non ce lo cambia nessuno. Ma non serve votare”. (ma non ha più ragione, quando afferma “Serve sparare!”, perché serve sapere!). ecc...

DOMENICO COLITTA 04.11.06 00:50 | "

Caro compagno,

il marxismo è una teoria abbastanza giovane. Proprio perchè è nata 160 anni fa, ha gia avuto a che fare con concetti come plusvalore, sfruttamento, profitto, sindacalismo. Tuttavia il marxismo, il materialismo dialettico non sono, per citare Gaber, "il vangelo secondo Lenin".
Non pretendo che il marxismo piaccia. Ma non essendo una fede ma uno strumento di analisi permette di evidenziare cose molto interessanti.
E di trarre conclusioni che, a quanto mi dici, condividi. Ora c'è la questione del metodo su cui dissenti. Mi spiace. Ma la rivoluzione non è una scelta di fede. E' una logica conseguenza dell'ordine di cose esistenti. L'alternativa è la tirannide. "Sapere" è importante, per acquisire consapevolezza. "Agire" lo è ancora di più. Sovvertire e liberare. Il fascismo d'impresa, la certezza del profitto sulla pelle dei poveri del mondo, la tirannide globale... Non cederanno mai il potere spontaneamente... E' una scoperta amara.
A nessuno fa piacere dover combattere. Ma diventerà inevitabile. Certo potrebbero sempre intervenire fattori casuali a cambiare la situazione. Ma la probabilità che ciò accada è piuttosto remota. Anche nei "paradisi scandinavi" il capitale preme per ridurre le garanzie sociali. In nome del profitto. Non si può fare altro. L'alternativa è la schiavitù. Ma non possiamo, non dobbiamo, non vogliamo essere schiavi.

Clemente Carlucci 06.11.06 20:02| 
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ciao sono di NAPOLI precisamente FUORIGROTTA...poco lontano dal palazzo dove abitano i cannavaro per intenderci.....

da napoletano un consiglio??!?!?!

BUTTATE UNA BOMBA ATOMICA SU NAPOLI FATE PRIMA....

TANTO .....PASSERA'....STO POVERO SAVIANO RIMANE SOLO COME IL CLASSICO EROE OSANNATO DAI POCHI....
E POI GIù VIA.....
NAPOLI NON GUARIRA' MAI!!

DICE BEN GIROGIO BOCCA......c'è poco da fare.....chi nasce a NAPOLI è sfortunato!!

roberto esposito 06.11.06 19:48| 
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Da troppo tempo non mi capitava tra le mani un libro da divorare nell'arco di 48 ore rapita da un misto di emozione e sconcerto..forse dai tempi del giornalismo alla Fallaci!Da troppo tempo mancava un volto sfrontato del giornalismo impegnato ed utile,quella lealtà ideologica ormai andata persa,soffocata dalla paura.
Gomorra ha cambiato il mio sguardo a ciò che ci circonda,mi ha insegnato a guardare alle cose con il "privilegio" di cui parla Roberto in merito alla comprensione che, vivendo in terra di camorra,si ha degli equilibri economici del nostro paese,che ti consente di scavare in quel mondo sotterraneo di cui percepiamo l'esistenza dai movimenti che si agitano sotto di noi,ma che volontariamente releghiamo ad un angoletto nei nostri pensieri.
Spero che il coraggio di questo ragazzo non si esaurisca nell'ennesimo urlo strozzato dalla non curanza,spero che ognuno di noi nel suo piccolo rifletta.

Valentina Bozzoli 06.11.06 19:22| 
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Amato dice che Napoli non e' il far west.E' vero!E' peggio.Almeno li, quando catturavano il ladro di cavalli, o il bandito, che aveva assalito la diligenza, lo impiccavano.Oggi invece questi gentiluomini quando li prendono dopo poco stanno gia' fuori per riiniziare a delinquere.C'e' qualcosa che non va':vuoi vedere che sia la magistratura e la politica i principali alleati dei criminali,ma allora...e' lo Stato il mio nemico o no?Ditemi che non e' cosi',vi prego.Ditemi che sono io cattivo e malpensante.
Certo Amato dopo la stronzata che ha detto,dovrebbe dimettersi se fosse un uomo d'onore ma poiche' non lo e' non lo fara' e continuera' a prenderci per il culo chissa' per quanto.Mastella con i voti che ha ipotecato dai delinquenti che ha liberato figuriamoci se presentera' mai al parlamento una proposta di legge per inasprire le pene e abbassare l'eta'imputabile.Certo siamo messi proprio male!
Napoli e' in guerra e le nostre "istituzioni"non lo vogliono ammettere.Ma siamo un paese civile e tollerante e.. tanto fiduciosi nella redenzione delle persone.Tanto da mandare un ragazzo sedicenne,reo di duplice omicidio in una comunita'perche'ha detta dei giudici sinceramente pentito.Mi assicurate che se mi pento dopo aver colpito con un uovo sodo sul capoccione, per esempio Mastella, vi limiterete a farmi solo una tiratina d'orecchi?Che diamine poi,lo uso sodo per non sporcarlo.Quello che sento dalle bocche dei nostri politici potrebbero benissimo essere inquadrati in film tipo:"Giorni di ordinaria follia".Ma i folli siamo noi non loro,e questo e' il dramma.Il dramma di un paese che, a parte Napoli, non funziona lo stesso.Non funziona perche' le scuole non funzionano,il precariato e' aumentato,non esistono punti di riferimento credibili.Il crimine e il malaffare hanno raggiunto livelli insostenibili,guardi Report o altre trasmissioni impegnate e ti cascano letteralmente le braccia.E come vedere una casa devastata dai ladri e non sai dove incominciare.
Ecco l'Italia oggi

Alberto De Sanctis 06.11.06 17:11| 
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ho letto il libro gomorra...ma mi chiedo: perchè questo inutile balletto tra politici, matre a penser dell'ultima ora, intellettuali da strapazzo tutti a dire la loro su come risolvere i problemi di napoli...a questi signori consiglierei di leggere il libro di saviano...un giovane con le PALLE lui si, che fa i nomi, rischia in proprio e napoletano tra napoletani ammette che il problema è ben più radicato incanmcrenito metastatizzato di quanto si creda. BASTA rinpallarsi le colpe. AGITE. Napoli è patrimonio di tutti non solo di quella parte di napoletani che del tirare a campare ne hanno fatto una filosofia di vita e tanto prima o poi...adda passà a nuttata...solo che di Edoardo de filippo, in giro non ce ne è traccia. E' ORA....o sarà troppo tardi.

massimo santoro 06.11.06 16:46| 
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@ marco bigagli 06.11.06 15:14

Mio caro, certe professioni le lascio a tua sorella... E poi, comunque, in quel caso non c'è la concorrenza marocchina ma slava, croata, nigeriana... Tanti auguri di felice realizzazione professionale alla sorellina!

Martina Ferrari 06.11.06 16:33| 
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San Nicola La Strada:

La città è stata dotata di nuovi contenitori per la raccolta differenziata.Allora perchè,plastica,vetro e alluminio vanno nello stesso contenitore?Che raccolta differenziata è?Chi si prenderà la briga di selezzionare tutti questi rifiuti nuovamente?Qual'cosa non torna.

Francesco Brignola 06.11.06 16:19| 
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Non c'è più tempo per le analisi.

1- Napoli è il "LABORATORIO SOCIALE" dell'Italia.
Se va a fondo Napoli, va a fondo anche l'Italia (e viceversa).

2- Napoli va verso il SUICIDIO,l'AUTODISTRUZIONE.
Questo vuole, PERCIO' DI QUESTO HA BISOGNO.

3- Ci sono in giro per il globo tanti eserciti, PER ESPORTARE LA DEMOCRAZIA, in Afghanistan, Iraq, ecc. Napoli: Ecco una missione per loro!...
Però, QUALE POTREBBE ESSERE IL BUSINESS A NAPOLI??

Giovanni Salierno 06.11.06 16:05| 
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A Napoli, Salerno e dintorni è piena emergenza rifiuti. Da un mese e mezzo. La considerazione più grave che va fatta è che la gente si sta abituando all'emergeza, che è diventata ordinariamente normale. Nessuno protesta, nessuno inveisce, nessuno reclama. E' terribile perchè vuol dire che c'è rassegnazione. Vivo in un comune dove si effettua la raccolta differenziata ma appena si chiude una discarica si blocca l'intera raccolta indi anche plastica, carta, etc. ma perchè?

anna villani 06.11.06 15:56| 
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Scuotere le coscienze, rendere consapevoli che una cultura alternativa a quella dell’omertà e della paura è possibile, far tremare l’Impero del Male, a questo può servire un libro e viste le reazioni Roberto con il suo ha colpito nel segno. Il libro non l’ho ancora letto, ma colmerò al più presto la lacuna. Ma logicamente un libro non basta! La lotta alle mafie si deve vincere combattendo con le armi della parola, della denuncia, della fiducia nella giustizia e nelle istituzioni che devono far sentire in modo forte e deciso la loro presenza e che devono essere potenziate (esecito? Forse non è il più idoneo). Arrestare, isolare, confiscare i beni delle mafie, colpire duramente il cuore economico. Parallelamente si deve agire concretamente per sanare il territorio, formando una cultura alternativa.
Ho quarant’anni e so che alle parole devono seguire i fatti, ma voglio essere ottimista! In questi anni sta lentamente cambiando qualcosa, progetti concreti come far rinascere le terre confiscate alle mafie, la voce che si leva da quelle terre, dai giovani e da individui coraggiosi, mi fa sperare, ma quelle voci devono diventare un coro! E’ forse una utopica illusione?

diana cristante 06.11.06 15:45| 
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Pensavo Beppe, a quando nel tuo spettacolo, lodavi i Napoletani per aver taroccato i prodotti cinesi...

Bè, leggendo il libro di Saviano, credo non ci sia un c...o di cui andar fieri!

Capisco il lato comico certo, ma forse una piccola rettifica sarebbe buona cosa; come hai fatto per i pc...

Saluti.
Maurizio

http://www.Zigolo.net

Maurizio Caudana Commentatore in marcia al V2day 06.11.06 15:17| 
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questa pubblicità al libro di saviano mi sembra un po' una marchetta fatta a mondadori...saviano è bravo, molto, ma poteva scegliere un altra strada per pubblicare, invece ha scelto "strade blu"...mondadori. non camorra, ma mafia.
spero di non essere
frainteso

davide patregnani 06.11.06 15:06| 
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Discussione

Sarebbe necessario uno scatto d'orgoglio e di dignità per liberare il parlamento, le istituzioni e il sud dal malaffare e dal crimine....


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alessandro del monte 06.11.06 14:54| 
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..anche stamattina ho pregato il buon Dio che ci mettesse LUI una mano pietosa facendo eliminare tra loro sti criminali....
visto che la Polizia e l'esercito può sparare solo fuori dai confini nazionali..
Dio ascoltaci e imbraccia il mitra!!!!!!!!!!!!!!


ANTONIO NARDI 06.11.06 14:33| 
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..anche stamattina ho pregato il buon Dio che ci mettesse LUI una mano pietosa facendo eliminare tra loro sti criminali....
visto che la Polizia e l'esercito può sparare solo fuori dai confini nazionali..
Dio ascoltaci e imbraccia il mitra!!!!!!!!!!!!!!


ANTONIO NARDI 06.11.06 14:28| 
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L' esperienza di Saviano ribadisce un concetto tanto semplice da comprndere, quanto difficile da mettere in pratica.....é troppo facile parlare di camorra quando c'è più di un morto al giorno,come lo era parlare di mafia negli anni '90........Ho solo un dubbio che il coraggio di quest' uomo serva solo a fare incazzare qualche capo_clan piuttosto che un picciotto..L'unica strada da percorre è quella della lotta continua ed incondizionata, non solo sul campo ma anche all'interro di quel sentire sociale che protegge e fortifica la camorra, la mafia o qualsiasi organizzazione che si voglia sostituire allo stato, quando non lo vuole penetrare e gestire.................SVEGLIAMOCI TUTTI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

emanuele scarano 06.11.06 14:09| 
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e pensare che nelle librerie in vetrina mettono il libro "scritto" da quel tipo che fa l'attore, fratello di un regista.. mah...

Luigi Tognazzi 06.11.06 13:58| 
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Beh, almeno loro un lavoro ce l'hanno. Qui al nord studi studi e poi ti ritrovi trentenne, precario quando va bene e disoccupato quando va male perchè ci sono frotte di immigrati clandestini che fanno il tuo stesso lavoro accontentandosi di metà stipendio... Il palo a Napoli quasi quasi lo farei pure io, che mi sa che pagano benino...

Martina Ferrari 06.11.06 13:43| 
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Discussione

giovanni vestri (doppio velo)
Giovanni, torna a letto!

Ti ho già detto che il computer del Cottolengo non serve per giocare!
Ti ho anche detto che non devi mai toglierti il pannolone; vedi che striscia di pipì e popò hai fatto dal letto al computer?
Questi poverini, ricoverati al Cottolengo li devi tenere d'occhio continuamente; Asciugati la bocca che ti cade un filo di bava sulla tastiera! Sbavi ovunque, che schifo!

Max Stirner PV

Max Stirner 06.11.06 13:33| 
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sinceramente devo dire che sono nauseato da tutte queste forme di solidarietà pelosa.
Purtroppo Saviane, passato questo periodo, resterà solo come lo sono rimasto molti altri prima di lui.
Ho quarant'anni ed é in pratica da una vita che sento sempre le stesse cose in merito alla situazione di Napoli e del sud in genere.

Quella é una guerra e mi sono convinto che come tale vada combattuta, sono favorevole all'invio dell'esercito, al coprifuoco e a tutto ciò che serve a dare un segno tangibile ai milioni di brave persone che sono costrette a sopportare tali schifezze o a fuggire.

Quella é una guerra e come tale va affrontata.

loris chittaro 06.11.06 12:41| 
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Il libro è splendido. Spinge a pensare. Che cosa avviene in altre città, tipo Milano?
http://riservaindiana.blogspot.com/

Angelo De Lorenzi 06.11.06 12:19| 
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Ho letto anch'io Gomorra e l'ho trovato curativo.
E'un libro che ricompone un puzzle di cui sono parte le tessere dei tanti morti ammazzati magari pure incensurati di cui i TG danno asetticamente notizia.
E' un libro che mostra finalmente i contorni di un sistema a cui abbocchiamo tutti.
Si, Gomorra ha alzato finalmente il velo dalla scena mostrandomi la mia responsabilità; perché ogni volta che abbocco al consumismo, all'acquisto acritico dell'ultimo paio di scarpe o del vestito di cui stiperò un armadio a quattro ante (e non importa se da una bancarella di extracomunitari, in un brillante negozio in via del corso o all'outlet di moda) contribuisco ad una economia di cui non mi chiedo niente veramente fino in fondo e che probabilmente alimenterà proprio quel circolo di ammazzamenti che mi fanno inorridire davanti alla TV.
Grazie Saviano!!!

Angela Maggi 06.11.06 12:15| 
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Ciao,

Napoletano di nascita e di crescita, anche io ho sentito il bisogno di leggere il libro di Roberto Saviano!
Beh, Napoli fa schifo, io la amo, ma è diventata impossibile, la camorra oramai, anzi è sempre stato l'indotto principale dell'economia campana, grazie alla camorra gli industriali del nord si sono arricchiti e hanno avvelenato la Campania...
Grazie alla camorra e solo grazie a loro...Napoli è na carta sporc....dove non si può più vivere!
Evidentemente nessuno fa niente perchè conviene....
Ma quello che più mi fa pensare e che i camorristi si uccidono vanno in galera, fanno soldi che non possono godersi, tutto questo arricchisce i grandi imprenditori "legali" Italiani ed esteri, e loro alla fine se la prendono a quel servizio.... hehe... una volta si diceva che i Napoletani erano furbi... mi sa mi sa che siamo il popolo più fesso del mondo!!!!!!

Janjo Praga Commentatore in marcia al V2day 06.11.06 12:07| 
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" GOMORRA " è un libro di denuncia sulla situazione campana;
un libro che fa nome e cognomi.
Chi, come me vive in queste zone, l'ho ha letto disperandosi e commuovendosi.
Chi come me ama questa terra martoriata-mortificata-derubata ora deve stringersi intorno a questo giovanissimo scrittore , a questo uomo coraggioso ( quanti ne saranno rimasti in Italia.... ? ) che crede nell'unica libertà che ancora possiamo difendere: quella della parola
Roberto avrà una scorta perchè minacciato dalla camorra .Facciamo sentire la nostra voce.
In nome della memoria di Don Peppino Diana ,ucciso nella sacrestia della sua chiesa, per questa terra, per la disperazione di chi ci vive, stringiamoci intorno a Roberto .
Graziella Mazzoni


graziella mazzoni 06.11.06 12:04| 
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" GOMORRA " è un libro di denuncia sulla situazione campana;
un libro che fa nome e cognomi.
Chi, come me vive in queste zone, l'ho ha letto disperandosi e commuovendosi.
Chi come me ama questa terra martoriata-mortificata-derubata ora deve stringersi intorno a questo giovanissimo scrittore , a questo uomo coraggioso ( quanti ne saranno rimasti in Italia.... ? ) che crede nell'unica libertà che ancora possiamo difendere: quella della parola
Roberto avrà una scorta perchè minacciato dalla camorra .Facciamo sentire la nostra voce.
In nome della memoria di Don Peppino Diana ,ucciso nella sacrestia della sua chiesa, per questa terra, per la disperazione di chi ci vive, stringiamoci intorno a Roberto .
Graziella Mazzoni


graziella mazzoni 06.11.06 12:03| 
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" GOMORRA " è un libro di denuncia sulla situazione campana;
un libro che fa nome e cognomi.
Chi, come me vive in queste zone, l'ho ha letto disperandosi e commuovendosi.
Chi come me ama questa terra martoriata-mortificata-derubata ora deve stringersi intorno a questo giovanissimo scrittore , a questo uomo coraggioso ( quanti ne saranno rimasti in Italia.... ? ) che crede nell'unica libertà che ancora possiamo difendere: quella della parola
Roberto avrà una scorta perchè minacciato dalla camorra .Facciamo sentire la nostra voce.
In nome della memoria di Don Peppino Diana ,ucciso nella sacrestia della sua chiesa, per questa terra, per la disperazione di chi ci vive, stringiamoci intorno a Roberto .
Graziella Mazzoni


GRAZIELLA MAZZONI 06.11.06 12:01| 
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" GOMORRA " è un libro di denuncia sulla situazione campana;
un libro che fa nome e cognomi.
Chi, come me vive in queste zone, l'ho ha letto disperandosi e commuovendosi.
Chi come me ama questa terra martoriata-mortificata-derubata ora deve stringersi intorno a questo giovanissimo scrittore , a questo uomo coraggioso ( quanti ne saranno rimasti in Italia.... ? ) che crede nell'unica libertà che ancora possiamo difendere: quella della parola
Roberto avrà una scorta perchè minacciato dalla camorra .Facciamo sentire la nostra voce.
In nome della memoria di Don Peppino Diana ,ucciso nella sacrestia della sua chiesa, per questa terra, per la disperazione di chi ci vive, stringiamoci intorno a Roberto .
Graziella Mazzoni


GRAZIELLA MAZZONI 06.11.06 11:59| 
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" GOMORRA " è un libro di denuncia sulla situazione campana;
un libro che fa nome e cognomi.
Chi, come me vive in queste zone, l'ho ha letto disperandosi e commuovendosi.
Chi come me ama questa terra martoriata-mortificata-derubata ora deve stringersi intorno a questo giovanissimo scrittore , a questo uomo coraggioso ( quanti ne saranno rimasti in Italia.... ? ) che crede nell'unica libertà che ancora possiamo difendere: quella della parola
Roberto avrà una scorta perchè minacciato dalla camorra .Facciamo sentire la nostra voce.
In nome della memoria di Don Peppino Diana ,ucciso nella sacrestia della sua chiesa, per questa terra, per la disperazione di chi ci vive, stringiamoci intorno a Roberto .
Graziella Mazzoni


GRAZIELLA MAZZONI 06.11.06 11:58| 
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" GOMORRA " è un libro di denuncia sulla situazione campana;
un libro che fa nome e cognomi.
Chi, come me vive in queste zone, l'ho ha letto disperandosi e commuovendosi.
Chi come me ama questa terra martoriata-mortificata-derubata ora deve stringersi intorno a questo giovanissimo scrittore , a questo uomo coraggioso ( quanti ne saranno rimasti in Italia.... ? ) che crede nell'unica libertà che ancora possiamo difendere: quella della parola
Roberto avrà una scorta perchè minacciato dalla camorra .Facciamo sentire la nostra voce.
In nome della memoria di Don Peppino Diana ,ucciso nella sacrestia della sua chiesa, per questa terra, per la disperazione di chi ci vive, stringiamoci intorno a Roberto .

Graziella Mazzoni


GRAZIELLA MAZZONI 06.11.06 11:56| 
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" GOMORRA " è un libro di denuncia sulla situazione campana;
un libro che fa nome e cognomi.
Chi, come me vive in queste zone, l'ho ha letto disperandosi e commuovendosi.
Chi come me ama questa terra martoriata-mortificata-derubata ora deve stringersi intorno a questo giovanissimo scrittore , a questo uomo coraggioso ( quanti ne saranno rimasti in Italia.... ? ) che crede nell'unica libertà che ancora possiamo difendere: quella della parola
Roberto avrà una scorta perchè minacciato dalla camorra .Facciamo sentire la nostra voce.
In nome della memoria di Don Peppino Diana ,ucciso nella sacrestia della sua chiesa, per questa terra, per la disperazione di chi ci vive, stringiamoci intorno a Roberto .

Graziella Mazzoni


GRAZIELLA MAZZONI 06.11.06 11:54| 
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" GOMORRA " è un libro di denuncia sulla situazione campana;
un libro che fa nome e cognomi.
Chi, come me vive in queste zone, l'ho ha letto disperandosi e commuovendosi.
Chi come me ama questa terra martoriata-mortificata-derubata ora deve stringersi intorno a questo giovanissimo scrittore , a questo uomo coraggioso ( quanti ne saranno rimasti in Italia.... ? ) che crede nell'unica libertà che ancora possiamo difendere: quella della parola
Roberto avrà una scorta perchè minacciato dalla camorra .Facciamo sentire la nostra voce.
In nome della memoria di Don Peppino Diana ,ucciso nella sacrestia della sua chiesa, per questa terra, per la disperazione di chi ci vive, stringiamoci intorno a Roberto .

Graziella Mazzoni


GRAZIELLA MAZZONI 06.11.06 11:53| 
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SI, è vero non è facile vivere a Napoli, Roberto avuto un gran coraggio a scrivere cio che tutti sapevano, ma la cosa peggiore e che non lo sappiamo solo noi cittadini napoletani ma tutto cio lo sanno perfettamente il nostro sindaco il nostro governatore Bassolino che sono più di 13 anni che governa Napoli prima solo come Sindaco e poi adesso come Governatore e Sindaco di Napoli, un vero e propri fallimento sotto tutti i punti di vista non è riuscito a fare nulla anzi forse o sicuramente stiamo molto peggio di prima.
Quali sono le iniziative di questo governo di m...a mandare l'esercito e a cosa puo servire l'ultima volta che venne l'esercito a Napoli la camorra rispose uccidendo per far capire che loro non hanno paura anzi lo sfidano,ma poi siamo sicuri che lo stato vuole veramente buttare fuori la camorra da Napoli,mi ricordo che qualche anno fa c'era il problema contrabbando di"bionde" sigarette ma ad un certo punto lo stato ha detto "ma qui sulle sigarette c'è il monopolio di stato dobbiamo contrastare il contrabbando" e così dalla sera alla mattina non c'erano più contrabbandieri, non cerano più fabbriche di sigarette non si vedevano più quegli inseguimenti con i motoscafi blù carichi di sigarette e la finanza che cercava di raggiungerli,in un paio di giorni non cera più nulla, be e tutto questo non lo si riesce a fare con il resto, con quei migliaia di contener che vengono scaricati dalle navi nel porto di Napoli "l'ombellico del mondo" dove tutto passa come dice Roberto S.
Ciao Roberto grazie di aver scritto Gomorra con la speranza che anche il nostro primo dipendente lo legga e si rendesse conto che a Napoli non è come lui ha detto: «Non c'è un'emergenza speciale. No a legislazione d'u