4 Novembre 2006

La Coop sono io

Pier_Luigi_Bersani.jpg

Dopo il caso dell’Antonveneta, dell’Unipol, della Banca Popolare Italiana, di Fazio, di Consorte, di Gnutti, di Ricucci, di Fiorani, della difesa dell’italianità e di una vicenda in cui in galera non ci sono andati soltanto i politici. Dopo tutto questo siamo punto e capo con la difesa del sacro suolo della Patria. Da quanto risulta Caprotti, il proprietario dell’Esselunga, vuole vendere alla multinazionale inglese Tesco. La Coop non è d’accordo. La Coop sei tu, ma anche Fassino, Bersani e D’Alema. E’ il forziere dei voti dei nuovi socialisti italiani: i Ds.
Esselunga ha comprato due pagine sul Corriere della Sera di oggi. Ci sono dichiarazioni interessanti degli ultimi anni. Alla faccia delle liberalizzazioni di Bersani.

“Mi dicono che Caprotti voglia vendere, guai a perdere Esselunga, deve rimanere in mani italiane. Mi sono spiegato?”
Cesare Geronzi
“...io credo che il sistema amministrativo abbia anche delle leve in mano. Così come il governo...Di sicuro nessuno entra in un mercato a dispetto della sua classe dirigente, politica, economica”
Pierluigi Bersani
“...sono rimaste le Coop e c’è ancora la Esselunga... il governo può metterle insieme... può fare una politica perchè stiano assieme...”
Romano Prodi

Caprotti venda alla Tesco. Portiamo in Italia i prezzi al dettaglio presenti negli altri Paesi europei. Importiamo la concorrenza. Evitiamo le tradotte familiari il fine settimana in Francia e in Svizzera per comprare prodotti alla metà della metà.
Il governo si occupi dei prezzi e non della Esselunga. E anche del fatto che tutta la distribuzione on line (il futuro) è già nelle mani degli stranieri.

Ps: Lo stabilimento Fruttagel di Senigallia con circa 200 dipendenti chiude. La Coop, se vuole e può, intervenga.


Postato il 4 Novembre 2006 alle 19:20 in | Commenti (1156) |
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Commenti

 

Salve,legendo il Vs annuncio mi impegno ad inviarVi il mio messaggio.
Moldava, massima serietà, buon italiao.

In attesa di riscontro, Vi porgo cordiali saluti.
TamaraDiulgher

Tamara Diulgher 30.09.09 12:16| 
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Ho letto il libro di Caprotti. Scusate l'ingenuità,(e pensare che sono una studentessa ventiseienne che pensava di essere una mosca bianca tra i coetanei perchè guardavo il telegiornale e seguivo gli approfondimenti di politica invece che Bruno Vespa e il Cogne/Garlasco/Perugia show), ma sono socia coop, mi emozionavo davanti all'articolo di Altro Consumo che indicava Unicoop Firenze come i supermercati più convenienti della provincia,sorridevo davanti alla nuova pubblicità "si può dare di più" identificandomi con lo studentello che dice "basta andare alla coop", e mi sono "svegliata" da poco. Secondo me è importante tutelarci, sia come cittadini e "datori di lavoro", sia come consumatori. Gli sgravi fiscali e le agevolazioni sul mercato che ha Coop le permettono di avere utili che non vengono di certo reinvestiti come agevolazioni per i soci: se davvero hanno finalità "mutualistiche", che lo facciano, impiegandoli per rendere il costo al consumatore del prodotto veramente più basso, invece i prezzi sono allegramente allineati con quelli di altri, come Esselunga, che di queste agevolazioni non godono.Occupiamoci anche di questo, cerchiamo di sfruttare questa nuova presa di coscienza di molti cittadini "assonnati" come me fino all'altro ieri, sfruttiamo tutta la voglia di cambiamento, perchè tagliare le gambe solo a una parte degli interessi privati della politica non serve, è necessario far sentire la propria voce contraria su tutte le possibili commistioni con interessi privati.Nel libro viene detto anche che la Comunità Europea sta indagando sull'anomalia Coop: magari ci becchiamo tra qualche anno anche una bella multa, che pagherà lo stato italiano(NOI), non i DS o il PD.Sto spingendo tutti quelli che conosco a dare un'occhiata meno distratta a quello che viene detto in tg, a informarsi anche su internet, non per forza con Grillo, ma la politica decide x noi anche se noi ci disinteressiamo di lei, un lusso che non possiamo permetterci.

ilaria f. Commentatore certificato 01.02.08 03:56| 
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ho appena finito di leggere "falce e carrello" di bernardo caprotti, premetto che sono di sinistra, ma la lettura fatta mi ha convinto che i comportamenti paramafiosi che spesso vengono attribuiti alle regioni governate dalla destra (la puglia, regione in cui vivo, è stata per anni feudo del governatore fitto, ora scalzato da vendola) sono pari pari quelli che il sig. caprotti, ha documentato nelle regioni rosse, e noi in mezzo a batterci per questo o quel schieramento.

alfredo masciullo 21.11.07 11:37| 
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Leggete il libro "Falce e Carrello" !!! Caprotti e' un Gigante! Basta con le Falsita' tipo 'la coop 6 tu', la coop 6 tu solo quando vai alla cassa!!! e paghi!

Luca Matteuzzi 02.10.07 21:49| 
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vorrei avere conferma del fatto che le coperative pagano i contributi previdenziali al 50%.Se è vero vorrei sapere se i lavoratori poi prendono il 50% della pensione o chi mette il resto.
grazie dell'ospitalatà
leonardo desideri

leonardo desideri 25.09.07 14:48| 
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mi abuelo se apellidaba caprotti y vivia en entre rios, argentina, quisiera contactarme.
mis bisabuelso y tarabuelos vinieron de italia partiendo de genova a argentina en 1884.

fabian caprotti 10.09.07 02:08| 
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La coop e l'esselunga sono ormai le uniche catene di supermercati nazionali rimaste italiane sono d'accordo sul fatto che all'estero i prodotti costino meno della metà che in italia.E su questo che il governo deve tutelare i cittadini come mai all'estero i prodotti costino cosi poco e che solo in italia bisogna pagarli il doppio.Bisogna far rimanere tutte le industrie italiane e quelle che non lo sono lo diventino

Lorenzo Piovano 09.07.07 16:58| 
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Ho letto vari commenti sull'argomento e posso solo dire che piu' o meno tutti (i supermercati
in questione) si equivalgono in quanto a prezzi.
In uno risparmi su un prodotto , nell'altro risparmi su un altro prodotto, etc.
Il vero problema (posto da pochi," non sono proprio delle SS " ma poco ci manca ) e' lo sfruttamento e le vessazioni del personale (tra l'altro mal pagato) che non puo' avere una vita privata normale con gli orari ed i turni di lavoro IMPOSTI (orari d'apertura dalle 8 di mattina alle 22, apertura domenicale e festivi compresi; e guai a lamentarti?) E questo riguarda tutti i super ed iper mercati citati nel blog.

Walter Scott 28.03.07 17:33| 
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si fa un gran parlare di diritti dei consumatori, libera concorrenza, liberalizzazioni e chi più ne ha più ne liberi, ma vi siete mai chiesti perche i prezzi di vendita nella G.D.O.(Grande Distribuzione Organizzata) quindi anche nelle beneamate coop abbia di anno in anno variazioni al rialzo non proprio chiare ? è facile: alle aziende fornitrici viene imposta ed estorta ogni anno una somma variabile ,che cresce ogni anno, solo per il fatto di essere tra i fornitori di una insegna della G.D.O., a cio vanno sommati contributi promozionali, diritti di segretteria, nuove aperture, ristrutturazioni ecc... tutte a carico delle aziende e dulcis in fundo il premio di fine anno.Tutto ciò al netto dei ricarichi operati dalle varie strutture incide sul prezzo di vendita per un 35-40%.Cioè il prezzo del salame,dell'oliva,della mozzarella ecc... sonocostituiti per il 35-40% da queste estorsioni legalizzate- il cosi detto LISTING o contributo di inserimento esiste SOLO IN ITALIA- ed in fine atutto sto magna magna vanno sommate le mazzete gia perchè dopo che ti hanno fatto pagare l'inserimento se vuoi vendere devi fare il regalo al personaggio di turno altrimenti........
VIVA LA LIBERA ESTORSIONE !!!!!!!!!!

alberto z. Commentatore certificato 21.03.07 15:56| 
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Ma il tipo in foto sopra, non era quello che nel 1999 predicava e legiferava che il prezzo dei carburanti era alto perchè c'erano troppe stazioni di servizio ? Cosi fece credere al solito popolo bue, che riducendo i costi di distribuzione il prezzo alla pompa sarebbe diminuito.
Oggi va raccontando che liberalizza i punti di vendita della benzina per ridurre il prezzo. Ditemi voi se questo è un paese normale.
Quanto a Bersani, l'unico mercato di cui può occuparsi, è quello delle banane.
A.Trunfio

ANTONINO TRUNFIO 03.02.07 19:39| 
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Speriamo che Coop stia ben attenta a non farsi appioppare e venderci prodotti provenienti da quelle zone dove fanno lavorare in condizioni umilianti o oppressive.

Speriamo che Coop riesca a non lavorare con le Banche Armate.

Speriamo che Coop installi i fotovoltaici per alimentare le proprie attività, vecchie e nuove.

Speriamo che Coop non faccia Mobbing.

Idem per Cgil.

gianpaolo belli 25.01.07 16:51| 
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Ragazzi..Esselunga ha venduto...

So Tutto..purtroppo! 10.01.07 22:09| 
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Vorrei soffermarmi sulla situazione economica di questo paese e fare delle riflessioni.
Abbiamo un paese spaccato nettamente in due da una parte il 98% delle persone con un reddito non soddisfacente che si è dimezzato con il cambio lira/euro, dall'altra il 2% dei soliti ricchi che o lira o euro a loro la vita non cambia. Ma la vera tragedia se mi consentite è un'altra, il 98% di cui sopra è il vero motore di questo paese, è quello che entra nei negozi e fa la spesa, è quello che paga le tasse, è quello che fa girare l'economia, ma è anche, e qui viene fuori la tragedia, quello che non arriva più a fine mese!!. La nostra, è una società basata sul consumismo, di conseguenza si DEVE lasciare, alle famiglie, una percentuale delle entrate da destinare al consumo. Tutto ciò non è più possibile!! Lo stipendio non è adeguato al costo della vita, che invece si è adeguato all'EURO. E allora ecco che viene fuori un atroce dubbio... ma vuoi vedere che entrare in Europa per noi italiani non è stato un grande AFFARE???
Questa meravigliosa Europa cosa ci sta donando in cambio della nostra partecipazione???
L'EURO=DOLLARO per noi non è possibile, la nostra economia è da LIRA anno 2000 e dopo 6 anni lo è ancor di più. Abbiamo un paese ridotto alla fame con una classe politica che non sa che pesci prendere. E allora perchè non dirlo ad alta voce USCIAMO ADESSO DALL'EUROPA!!!!

Giancarlo Siciliano 22.11.06 17:47| 
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Di economia non me ne intendo so solo che qui a Bolzano i prezzi della coop sono alti per le nostre tasche. Noi andiamo in Austria verso liens dove il disel lo paghiamo 0.90 e possiamo fare la spesa in maniera decente. Io lavoro in comune e prendo 1000 euro mio marito operaio ne prende 1250 paghiamo 850 di affitto per 55 mq. 250 rata della macchina una fiat panda 125 per i mobili e poi tra acqua, luce, riscaldamento, telefono e assicurazione non ci rimane quasi nulla. E i prezzi in loco anche quelli del mercato sono troppo alti e con 400 euro non si riesce a fare la spesa del mese. Eppure lavoriamo in due. Vorrei poter lavorare part-time a stare a casa coi figli ma è pura utopia.
E poi dicono che la crescita demografica italiana è in calo. Non è vero che le donne italiane non vogliono fare figli. Ridateci il nostro tempo, ridateci il diritto di poter essere mamme a tempo pieno. Ridateci il futuro.
elys

Gini Elys 21.11.06 19:13| 
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fa bene a vendere ai tedeschi, bisogna togliere il potere a chi lucra coprendosi il volto usando una COOPERATIVA, che si sa e'una societa' senza fini di lucro, che offre vacanze ai pensionati, che stipula fondi pensione con i clienti, che regala tutti i tipi di premi ai clienti fedeli, che ristruttura i centri commerciali mettendo pavimenti lucidi, gallerie bellissime, insegne colorate, griffe e ed altro, questa e' la COOP
un ammasso di ladri che con stock option e gettoni di presenza si gonfia le tasche, e che quando i soldi finiscono va a piangere a Roma cheiedendo i soldi per le cooperative, bella cosa, La coop Voleva forse ESSELUNGA per egemonizzare il mercato e fare in casa sua un cartello dei prezzi? bella storia chi non vorrebbe scalzare il negozio del vicino o vederlo sparire per poi avere il monopolio sulla stessa via? Non ci vuole un cervello della madonna, nn ci vuole una scienza, lo compri e lo chiudi cosi' te lo levi dalle scatole, complimentiii vivissimi, comperate, aumentate i prezzi, eliminate la concorrenza e rubate meglio....
AMMASSO DI FURBI, FINIRA' LA PACCHIA E FORSE ANCHE VOI CAPIRETE CHE NN SI PUO SPECULARE SULL' IGNORANZA DEI CLIENTI, CHE NN SI PUO ANDARE AVANTI COSI, CREANDO I CARTELLI IMPOVERITE ANCORA DI PIU' LA GENTE, AVETE INCULATO TUTTI CON LE BANCHE (VEDI BPI) AVETE RUBATO CON LE ASSICURAZIONI PER FARE CARTELLO, (UNIPOL)
AVETE VOLUTO LE FARMACIE LIBERALIZZATE NEI CENTRI COMMERCIALI (GUARDA CASO SOLO NELLE COOP)
ADESSO VOLETE ANCHE I SUPERMERCATI?
VOLETE UN CONSIGLIO?
USSATE IL CERVELLO, FATE FARE I BANCARI AI BANCARI
GLI ASSICURATORI AGLI ASSICURATORI
I COMMERCIANTI AI COMMERCAIANTI
I COMMESSI AI COMMESSI
I SINDACALISTI AI SINDACALISTI
QUINDI:
LASCSCIATE FARE L' IPRENDITORE A CHI E' IMPRENDITORE
CI VUOLE LA CONCORRENZA PER AGEVOLARE I CLIENTI, SE QUESTA NN CI FOSS VOI FARESTE CARTELLI SU CARTELLI E VIA SI MANGIA MEGLIO
MA RICORDATEVI-- A VOLTE E MEGLIO UNA TORTA IN DUE CHE UNA MERDA DA SOLI --
SALUTONI.......Gtr

tosco gualtiero 15.11.06 01:01| 
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Ciao beppe sono un tuo coetaneo e come te inc.to nero x le ingiustizie che vengo a conoscere di giorno in giorno.
Non devo più leggerti di sera mi provoca insonnia oltre alla evidente rabbia...
Continua così non sei solo...e quando ti attacca è xchè vuol dire che hai fatto centro.
----------------------------
un piccolo contributo sui ns.dipendenti.
Se ritenete che quello che gira su internet da anni sia una bufala vedete cosa dice il sito ufficiale della Camera dei Deputati.
vedi cosa dichiarano.....(valori volutamente al minimo...che comunque non sono poco...)
http://www.camera.it/index.asp?content=%2Fdeputatism%2F4385%2Fdocumentotesto%2Easp%3F

POSSIBILE SOLUZIONE:
1/2 parlamentari
1/2 stipendio
NO spese extra (affitto compreso)
NO portaborse e agevolazioni varie(aereo-treno-ecc....sono troppe da elencare)
NO cumulo di incarichi, stipendi e pensioni
NO pensione (o come dicono loro vitalizio) dopo 30 mesi (anche perchè si dovrebbero permettere 2 soli mandati non rinnovabili)ma in base alla loro vita lavorativa (se ne hanno una) ed alle Ns.stesse condizioni....(età ed anni contributivi)

NON SARA' MOLTO MA CERTO I CONTI FORSE COMINCEREBBERO A TORNARE UN PO'

LOTTA SENZA QUARTIERE AI PARASSITI E LADRI.
ciao Gg

Luigi Paccagnella 12.11.06 16:15| 
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che esselunga venda secondo propria convenienza economica al miglior offerente quindi; in più già ora nelle città dove esselunga non c'è i prezzi coop sono più alti rispetto alle città in cui ci sono entrambi ...se coop comprasse esselunga ....addio concorrenza....cmq non vogliono mollare l'osso sia a dx che a sx con la scusa del difendere l'italianità delle aziende si oppongono alle libere dinamiche del mercato....gli unici che ce l'hanno in quel posto sono i consumatori italiani che pagano a caro prezzo la difesa dell'italianità delle aziende..

andrea ronchi 12.11.06 13:15| 
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Non facciamo di tutta l'erba un fascio!!!!
La cooperazione non è il diavolo, è una risorsa di democrazia.
Ci sono padroni onestissimi così come dirigenti cooperativi ladri, ingordi, immorali.
Ci sono cooperative che in realtà sono solo feudi di potentati vari e cooperative che faticosamente cercano di vivere nel mercato secondo principi di eticità, solidarietà, onestà.
Chi è ladro lo sarà tanto in una cooperativa quanto in un'azienda privata o pubblica, tanto in Italia quanto in germania o altrove.
Chi è onesto altrettanto.
Franco

franco micchia 12.11.06 10:53| 
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Ciao beppe,finalmente ho il piacere di parlare con te e di congratularmi con quanto dici.....
ma mi sa che con questa gentaglia la battaglia è quasi persa,cmq avanti e forza cosi',ti saluto.

Malafronte Osvaldo 12.11.06 09:57| 
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Il discorso si risolve in poco:
cambiano i suonatori ma la musica è sempre quella.Oramai praticamente tutti, dai più vecchi fino ai bambini dell'asilo,sanno che l'unico problema economico in Italia è l'evasione fiscale e che l'unica soluzione ai problemi economici dell'Italia è fare pagare le tasse a tutti,o almeno alla stragrande maggioranza dei lavoratori o di tutti colorto che hanno un reddito.
Si discute di tante cose, come fare per il superbollo,come fare per i ceti medi (che oramai significa liberi professionisti e lavoratori autonomi),come fare per la famiglia, ma di prendere una volta ad esempio gli USA per qualcosa di buono non se ne parla.
Importiamo TV e cinema spazzatura,guerre gratuite,star del cinema che trovano qui l'America ma di mettere in pratica un sistema fiscale come quello Americano..... niente!!!!
Semplicissimo ed efficacissimo,con pene che ultimamente sono state radoppiate per chi evade o froda o fà bancarotta,garantisce a tutti il pagamento delle TASSE,ma daltronde i primi evasori totali sono loro e si fanno anche le finanziarie a misura (vedi aliquota al 43 % per chi và oltre i 75000 € lordi),mentre al mitico ceto medio dei 15000 € lordi gliela aumentano al 27% (caso strano l' 80% dei lavoratori dipendenti) ma per loro solo uno scatto di 2 punti percent.
W I COMPAGNI,W IL PROLETARIATO,W L'URSS E BLA BLA BLA .......
POVERO BERLINGUER CHE EREDI CHE HAI LASCIATO E CHISSA' QUANTI GIRI HAI GIA' FATTO IN QUELLA CASSA............................
Pensavamo che il peggio fosse Berlusconi e che questi fossero la soluzione alle nostre pene.........ORA SIAMO VERAMENTE NELLA M...A!!!!!

leo lucchinelli 12.11.06 01:29| 
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C'è sempre da rimanere a bocca aperta ..
Il segreto è informarsi, per nn soccombere.
A tal proposito fossi in te mi metterei nel browser la mia homepage, clicca sul mio nick. (solo per internet explorer, nn firefox)

Gio Blecch 11.11.06 21:04| 
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dobbiamo fare qualcosa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
per una legge di Berlusconi se non si fanno denunce si rischia di perdere il diritto quantomeno di costituirci come parte civile,lasciandoli impuniti. Anche per l'indulto propongo che a pagare le spese legali o danni alla società come un eventuale rimpatrio, si faccia carico a coloro che devono uscire con le colpe più care e che prima paghino per gli altri che escono per reati minori. Esempio i condannati per corruzione fino a dieci mila euro possono uscuire solo se prima pagano per altri dieci extracomunitari che devono essere rimpatriati per spaccio comprese per le spese ai familiari delle loro vittime dei danni morali, poi pagando una seconda multa per se stessi di un tot di euro non meno del totale dei dieci precedenti, potranno uscire. Altri con pene più gravi che paghino per più persone, con a loro carico, pene minori poi potranno uscire solo dopo aver pagato una seconda loro multa allo stato. E più erano socialmente elevati più dovrebbero pagare.
Mi piacerebbe avere una vostra opinione, saluti a tutti.

Paolo Rossi 11.11.06 19:12| 
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TREVISO--Sottoscriviamo alla grande per la CLASS ACTION di ADUC .proposta anche da GRILLO. ------http://www.aduc.it/dyn/classaction.html ---GRAZIE per i 5150 contatti DI www.controletruffe.com 347 3076527

cogo andrea 11.11.06 16:22| 
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Beppe, la soluzione della discesa dei prezzi non stà nell'intervento di società estere.
E' l'economia del mercato che regola tutto.
Il mercato siamo noi, dunque è da noi che tutto dipende.
Se un bene costa troppo, non lo si compra.
la moda, le tendenze, lasciamole perdere.
C'è gente che non mangia pur di avere l'auto nuova.
Tutti s'indebitano con piccole rate, per tv al plasma, cellulari, borse firmate.
Domanda alla TESCO se sono loro interessati alla FRUTTAGEL.
Se ESSELUNGA ha cura dei suoi clienti e lavoratori continui a rimanere ESSELUNGA.

Ivo Menichetti 11.11.06 13:53| 
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Si possono leggere delle notizie interessanti in un sito la cui pubblicazione qui viene impedita.

Se volete informarvi cliccate su “sorriso e dolore” . Grazie e buona serata a tutti.

sorriso e dolore 10.11.06 21:58| 
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Bravo Beppe bravo mille volte per cio' che dici

alberto zorli 10.11.06 18:08| 
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SOLIDARIETA’ DI COOP NEL MONDO,
MA I DIPENDENTI SONO ESCLUSI !!!
(2a Parte)

A proposito della vicenda dei lavoratori del Magazzino Unicoop di Scandicci (Firenze), ricordiamo che, dopo essere stati snobbati dalla triade sindacale (l'ex-coordinatore CGIL ha perfino dichiarato in assemblea che cgil non può procedere sindacalmente contro COOP per motivi politici... sic!!)una parte di essi si sono organizzati e hanno fatto vertenza alla COOP.
L'azienda è stata portata davanti al giudice del lavoro e siamo in attesa di sentenza.

PER I DIPENDENTI COOP, LOTTARE CONTRO LA COOP SIGNIFICA LOTTARE ANCHE CONTRO IL SINDACATO SUCCUBE E COMPIACENTE !!!!


non c'è dubbio... questo cazzo di governo vuole mettere le mani in tutte le tasche, dalle nostre alle coop; alla Tesco! Bravo Beppe!

per quanto riguarda la tesco non so se ci convenga adeguare i prezzi Esseliunga ai loro
di sicuro nel nostro mercato nn c'è concorrenza e le coop sono già diventate troppo grandi rispetto alla destinazione per la quale sono state create.

Per questo motivo credo che il governo debba pensare al popolo e non agli interessi monopolizzanti delle coop.


ciao a tutti

ferdinando petraglia 10.11.06 13:19| 
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Ho creato un mio blog, che e' ancora in fase di allestimento. A chi mi ha seguito negli ultimi due anni, potra' rileggere i miei commenti, che sto' re-inserendo con santa pazienza nel tempo libero.

Buon appetito...

http://luca-dellapenna.blogspot.com/

Luca dellaPenna 10.11.06 13:16| 
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ciao beppe,sei "amaramente grande" e credo moltissimi di noi di debbano tanto.
volevo dirti di una cosa buffa che mi e' capitata facendo un biglietto via pc ,con la nostra compagnia nazionale.fino al biglietto tutto ok,per le condizioni ....beh quelle sono tutte scritte in inglese.ma in che paese viviamo?io sono romano daje e nn mollare mai!

Guido cioccoloni 09.11.06 16:23| 
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Ciao Beppe, non ne posso più! Ho votato sinistra e credo che la prossima volta BRUCERO' la scheda elettorale. Ho appena letto l'art. sul blog Libero:"Armiamoci e pagate" (da leggere!). Voti comprati dall'estero per 14 mln, aumenti di stipendio ai parlamentari, rimborsi spese ... E IO PAGO. Aiutaci, come facciamo ad uscire da questa situazione??? Non è ora di fare una rivoluzione? scendere in piazza? AIUTACI (PS i miei suoceri prendono di pensione € 1012 al mese IN DUE ... meno dell'aumento dei parlamentari A TESTA). Ciao Erika

Erika Silvani 09.11.06 12:55| 
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FUORI I NOMI

dei parlamentari che comprano droghe dalle organizzazioni mafiose...

una campagna promossa da

WWW.RIBERAONLINE.BLOGSPOT.COM

alessandro del monte 09.11.06 01:06| 
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ma siete stati in svizzera? beppe forse si

si stanno aprendo migliaia di ipermercati coop ... made in italy come la mafia

ivo tardivo 08.11.06 20:36| 
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SOLIDARIETA’ DI COOP NEL MONDO,
MA I DIPENDENTI SONO ESCLUSI !!!

Cosa sappiamo dell’universo COOP?

I fatti di cronaca che l’hanno portata sotto l’attenzione generale sono legati alla vicenda Unipol-BNL e recentemente alla querelle con Esselunga passata sui principali quotidiani.
Inoltre l’immagine pubblica che la identifica come attenta ai problemi sociali e della solidarietà e legata da sempre alla sinistra.

Ma dei rapporti con i propri dipendenti che sappiamo?

Ben poco. Anche perché spesso può contare su un sindacato compiacente.
La nostra vicenda è emblematica.
Siamo dipendenti del magazzino Unicoop Firenze che si trova a Scandicci e che rifornisce i negozi Coop di gran parte della toscana.
Nel dicembre 2004 la direzione aziendale ci ha comunicato che intende appaltare il magazzino, di conseguenza le persone che vi lavorano all’interno - alcuni da oltre 20 anni - sono divenute un peso inutile, dei pacchi da spostare. Il lavoro è strutturato su 3 turni, mattina, pomeriggio e notte.
Quindi, dal gennaio 2005, oltre al turno di notte già gestito dalla cooperativa appaltatrice, è stato affidato a quest’ultima anche il pomeriggio e i lavoratori Coop sono stati obbligati con un ordine di servizio a “accalcarsi” sul turno di mattina.
Tutto questo senza una contrattazione solo con l’arroganza del più forte e ciò avviene in un’azienda dai bilanci sani e dai conti floridi…
Due parole anche sui lavoratori dell’appalto:
in gran parte extracomunitari, sono costretti a lavorare a ritmi disumani con relativi problemi di sicurezza, al minimo salariale, con incentivi di produzione (in pratica una specie di cottimo) e con orari che vanno spesso ben oltre le 8 ore.
Tutto questo avviene alla Coop, quella dello slogan la Coop sei tu.

lavoratoriunicoop@hotmail.it

http://lavoratori-unicoop.blogspot.com/


Vi racconto cosa mi e' accaduto qualche mese fa' , io risiedo in Svizzera e come buon italiano ci tengo alla patria e porto con me sul bavero della giacca una bandierina d'oro e smaltata con i colori italiani , andando per lavoro in una ditta di Modena che vende e produce vino (una Multinazionale del vino)all'ingresso un custode mi ferma e dice dove va con quella cosa sulla giacca , qui e' vietata ...preso per una gamba a testa in giu' , il custode ululando mi spiega che pensava che era la bandiera di forza Italia ... lo lascio cadere lentamente per terra e tutto ritorno tranquillo ... Lezione per tutti se vedete uno di 1.85 cm x 160 Kg . campione di vari sport dal Judo al Football Americano con una bandierina al bavero .non rischiate la vita ..non e' di Forza Italia ..chiedete prima.

Le mie foto le potete vedere nel mio sito nella sezione Mikeflorio saluti e baci ..W L' ITALIA


vieni a visitare un sito interessante ,
basta poco che ci vo' ...
W
W
W
.
W
A
R
2
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C
H

Grazie x l'attenzione e forza Beppe Grillo.

Mike Florio 08.11.06 19:32| 
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TREVISO- FATTE GIRARE LA NOTIZIA .A giorni -autorizazioni pronte- a Padova sede BANCA ANTONVENETO PROTESTA CON LA PRESENZA DI TV e GIORNALI. CONTRO LA POSSIBILE ALLEANZA CON banca montepaschi siena collocatrice di Parmalat in Borsa 10 anni fa' con i debiti coperti ++ aver fatto sottoscrivere i famigerati prodotti "4 you" che ora per avere indietro i soldi 170 000 persone devono spendere soldi con avvocati. ENNESIMA SENTENZA CHE DA RAGIONE AI RISPARMIATORI ROMA 20 ott 06. GRAZIE AI 5100 CONTATTI DI www.controletruffe.com 347 3076527

cogo andrea 08.11.06 19:17| 
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Da un indagime realizzata da una societa' indipendente e' emerso che nelle citta in cui non e' presente Esselunga i prezzi di alcuni articoli< Coop sono magggiori di un 5 10 per cento ...
e poi,l'antitrust tace...

saluti

giuseppe brizzolari 08.11.06 18:00| 
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Gentile Grillo,
Le posso assicurare che il livello dei prezzi oggi è onesto (naturalmente se si vuole guardare avanti e non si vuole fare il solito "processo della zucchina" altrimenti detto "dell'euro uguale alle mille lire"). Per una conferma si vadano a leggere i bilanci e l'utile operativo delle aziende della DO e della GDO. Oggi non è la distribuzione alimentare che "ruba" nelle tasche degli italiani.
In alcune zone d'Italia ci sono competitor che godono di agevolazioni fiscali enormi ("certificabili" e confermate da governi di destra e di sinistra, alle quali si aggiungono quelle politiche, meno "certificabili") grazie alle quali strangolano i competitor più deboli attraverso una politica di (illegale) sottocosto a scaffale.
E il Nostro amato governo di cosa si preoccupa? Di togliere queste disparità? Di finanziare progetti di innovazione del sistema distributivo (Le potrei citare almeno 20 campi di intervento in grado di migliorare:competitività delle aziende, servizi alla clientela, qualità dei prodotti, livelli di occupazione)? Della tutela del consumatore dal punto di vista della qualità? Del controllo e della riforma del sistema di rilascio delle licenze commerciali? Niente di tutto questo. Obiettivo n°1 è:l'Esselunga deve rimanere in Italia (e in Italia la può comprare solo la Coop...).
Intanto all'estero la distribuzione evolve verso modelli vincenti (anche se con molti esempi aberranti dal punto di vista della tutela dei diritti dei lavoratori e dei consumatori...) e compra catene all'estero...
Anche nella distribuzione niente di nuovo, ma guardi, se indaga, troverà molto materiale per i suoi spettacoli...
Saluti

diego marcelli 08.11.06 12:50| 
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Ma perkè lo stato vuole ficcare il naso dappertutto? Lasci le decisioni a chi ha costruito il suo impero privato e che ha la facoltà e il diritto di fare le scelte che ritiene più giuste!! E poi, se gli stranieri entrano in Italia con prezzi vantaggiosi e ke possono far riparmiare noi Italiani (già tartassati da continue e nuove tasse, sia di destra che di sinistra), non vedo il motivo per cosi tanta opposizione!!! Per quanto riguarda la qualità non so che dire in quanto non conosco Tesco nè la sua fama, ma se questa compagnia non riesce a soddisfare le esigenze di noi italiani, vorrà dire che la gente non andrà nei negozi, non comprerà i suoi articoli e Tesco non avrà utile... e cosa farà? Dovrà chiudere o vendere a qualcun'altro... è la legge del mercato... alla fine siamo noi Italiani che scegliamo!!! NOI, NON IL GOVERNO!!!!!!!

Marco Ramoni 08.11.06 11:39| 
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FUORI I NOMI

dei parlamentari che comprano droghe dalle organizzazzioni criminali

una campagna promossa da

WWW.RIBERAONLINE.BLOGSPOT.COM

alessandro del monte 08.11.06 11:33| 
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L'unica speranza per questo paese è che gli stranieri si comprino tutto, o quantomeno le attività più importanti. Chi se ne frega se gli azionisti di un'azienda sono inglesi o francesi o svedesi? L'importante è che le aziende funzionino bene, che creino occupazione, che distribuiscano ricchezza, che investano nella ricerca non solo per produrre prodotti più appetibili per il mercato, ma anche più in sintonia con i nostri problemi ambientali. Basta con questo protezionismo striscante dei soliti quattro massoni senza una lira che diventano ricchi impoverendo gli altri. Se lo Stato fosse una società di capitali i libri contabili sarebbero già finiti in tribunale e magari saremmo stati acquistati dalla comunità europea. L'italia è un paese con potenzialità enormi, guidata da una classe dirigente inetta che difende le sue posizioni, anzi i suoi privilegi, impedendo alla qualità di emergere. Allora benvengano gli stranieri se all'interno delle aziende poi faranno carriera i meritevoli

Michele Mazza 08.11.06 11:05| 
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CARA NATALIA,
IO è CIRCA 2 ANNI CHE CERCO DI APRIRE UN DIBATTITO CON BEPPE, DOPO L'INTERVENTO DEL SEGRETARIO DELLA CAMERA DEI DEPUTATI, CHE DICHIARò CHE LA COOP NON COLLOQIA PIU CON LA SINISTRA E CHE I DIRETTORI E DIRIGENTI FANNO AMODO LORO COME PIU GLI CONVIENE (VERI PROPI PADRONI A SCAPITO DI MIGLIAIA DI SOCI E DI DIPENDENTI,(VI RICORDO LO SCANDALO BNL/UNIPOL/COOP).
IO SONO UN DIPPENDENTE CHE LA COOP, FACENDO CIO RISCHI IL LAVORO.
SI I CONTRATTI DEL COMMERCIO E INTEGRATIVI COOP SONO PIU ALTI, MA IO E ALTRI DIPENDENTI CICC, SIAMO COSTRETTI PER TENERCI IL LAVORO ALL'INTERNO DELLE COPERATIVE ARRIVARE A COMPROMESSI A DIR POCO RIDICOLI, COME RINUNCIARE A MANGIARE PERCHè BISOGNA DIMEZZARE LA PAUSA PER LA PRODUTTIVITA, (DA 30M A 10 M )AVERE 80 ORE DI STRAORDINARIO OBLIGATIO OLTRE A QUELLO PREVISTE DAL NAZIONALE,
MA LA COSA RIDICOLA E CHE COME DICEVO TEMPO FA , LA COOP SI AFFIDA AD ALTRE COOPERATIVE PER DARE IN APPALTO IL LAVORO.
DI CUI QUESTE COPERATIVE ASSUMANO 80% EXTRACOMUNITARI,CHE CON QUESTI TIPI DI RICATTI: (CHE PER AVERE PERMESSI DI SOGGIORNO BISOGNA AVEVRE IL LAVORO E VICEVERSA),VISTO CON I MIEI OCCHI CHE I DIRIGENTI DI QUESTE ALTRE COOPERATIVE FACEVANO FIRMARE A QUESTE POVERE PERSONE CONTRATTI SUI COFANI DELLE MACCHINE.
FACENDOGLI FIRMARE DEI CONTRATTI RIDICOLI,FACENDO LE DOPPIE DELLE MIE ORE E PRENDENDO LA METà.
ORA LO CON LA SCUSA CHE NOI DIPENDENTI COSTIMO TROPPO COFRONTO A LORO CI COSTINGONO AD ARRIVARE HAI LIVELLI DI QUESTI POVERETTI SE VOGLIAMO TENERCI IL LAVORO.
CIAO A TUTTI.

adamo primo Commentatore in marcia al V2day 08.11.06 09:36| 
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coop di qua' esselunga di la',ma che nessono dica la verita' nemmeno beppe e cioe' che che in 6 anni di euro i prezzi sono praticamente raddoppiati:- dico un'aumento del 100x100 e lo sottolineo.4 vani costavano 180-200 milioni ora 200-250 mila euro.la luce 30-40 mila lire ora 40-45 euro e via cosi',ah ricordate la matiz costava circa 9 milioni ora circa 9 mila euro.Solo stipendi e pensioni hanno seguito l'inflazione e forse nemmeno quella.Altro che telecom la vera lotta Grillo e 'ridare quello che si e' perso e che ha arrichito speculatori e scaltri commercianti:bisogna raddopiare Stipendi e Pensioni e se ci ricattano dicendo che la barca rischia di affondare rispondiamoli che noi andiamo su quella di .......d'alema.E Veltroni vuole rifare la costituente ma vedi di anda a ..........

ferrari franco 07.11.06 23:22| 
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E’ il mio primo post ma vorrei dare la mia opinione (anche se con un po’ di ritardo) riguardo all’argomento “La Coop sono io”. Intanto vorrei dire che se Coop è leader in Italia nel mercato della GDO, questo significa che in qualche modo o è più conveniente, o vende prodotti di maggior qualità, o comunque presenta qualche caratteristica positiva che l’ha resa leader di mercato, e quindi è il mercato ad aver dato l’unico giudizio che conta. E la spiegazione non credo possa essere neanche che “non paga le tasse”, intanto perché non è vero che non paga le tasse, e poi perché se ha delle agevolazioni fiscali (e questo invece è vero) è anche perché ha degli obblighi che le aziende non cooperative non hanno. Se fosse così conveniente essere una società cooperativa lo sarebbe già diventata anche altre aziende, compresa magari esselunga no? Sono poi d’accordo che non debba essere la politica, ma il mercato a dare i giudizi, e quindi potrebbe essere positivo l’arrivo di un concorrente estero, anche se le aziende straniere già ci sono e non mi sembra che regalino i loro prodotti, e non mi sembra neppure che questo miglioramento ci sia stato negli altri settori dopo l’arrivo degli stranieri (un altro esempio? la telefonia, vedere tariffe di vodafone ex omnitel italiana, come gia in tanti hanno scritto, le aziende si adeguano quando arrivano da noi!). Saluti

Tiziano Franchi 07.11.06 19:34| 
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Vivo in Inghilterra da ormai un anno e mezzo.
Compro spesso al Tesco, anzi li' faccio proprio il grosso della spesa. In realta' poi vado a comprare le cose buone da altre parti. Capisco che il discorso non sia semplice, quindi parto da alcuni fatti:
-in Inghilterra i prodotti costano meno, soprattutto se rapportati al costo della vita. La concorrenza spietata porta a questo.
- Poi qui alla sera nei supermarket succede una cosa strana (Beppe prendi nota): i prodotti deperibili (pane, verdure, etc) vengono scontati in modo incredibile. Un esempio. Andiamo spesso a comprare il pane (che qui fa notoriamente schifo) dopo le 20, e compriamo qualche chilo di quello decente che poi ci congeliamo con comodo. Il prezzo? 10p = 0.15 euro per mezzo Kg. Fate voi i conti. Ne prendiamo svariati chili per meno di un euro. In Italia purtroppo piuttosto che scontarci un prodotto lo si butta via, no? Alla faccia della fame nel mondo.
-A proposito, se riporti indietro un prodotto qui non si batte ciglio. Ti chiedono sempre se e' perche' ne hai trovato uno a prezzo minore, ed in tal caso ti fanno il price-match, cioe' se compri a 20 euro e trovi un posto dove lo stesso prodotto ne costa 15, torni li' e te ne ridanno indietro 5, anche perche' in caso di rifiuto gli ridai indietro il prodotto e ti restituiscono i soldi. Io l'ho fatto con una stampante risparmiando £10=15euro (costava 90euro a prezzo intero).
-Il Tesco e' un gigante, si dice che una sterlina su sette spese in Inghilterra sia al Tesco, si dice poi che il Tesco detenga un terzo del mercato alimentare, e si vede. A proposito, qui al supermercato si vendono assicurazioni, viaggi, abbonamenti internet, telefonia su internet a marchio Tesco, carte di credito, e chi piu' ne ha piu' ne metta. Il Tesco mi fa paura se si entendesse ancora, perche' ha una posizione fortemente dominante.
-Personalmente trovo che il cibo alla Coop sia di qualita' estremamente migliore
Aprire al Tesco in Italia abbatterebbe i prezzi.A che costo?

Davide Tesoro 07.11.06 19:33| 
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QUASI MILLE VISITE AL MIO SITO POLITICO CHE PRENDE A CALCI IN CULO QUESTI LADRONI GOVERNANTI
www.mdc.altervista.org
GRAZIE RAGAZZI

mazza leonardo 07.11.06 19:31| 
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Mah...

I servizi bancari italiani sono i più cari e i peggiori al mondo (date retta, i servizi bancari italiani sono da terzo mondo). E questo proprio perché si difende l'italianità (cfr Fazio - ABN Amro). Se una banca straniera qualsiasi potesse fare sportello in Italia, le banche italiane chiuderebbero. Oppure dovrebbero iniziare ad offrire servizi decenti a prezzi decenti. Adesso come adesso ho la mia banca che mi chiama per sapere da me (cliente) come si calcola la rata del mio mutuo in valuta, perché "...la collega responsabile è in ferie". Credeteci. È successo. Oppure mi rifiutano un bonicifo, perché non sanno cos'è un codice IBAN.

Dovremmo difendere questa italianità?

Abbiamo protetto l'italianità della FIAT per decenni e cosa ne abbiamo avuto? Ne abbiamo avuto che quando il mercato dell'automobile è stato liberalizzato anche in Italia, la gente ha cominciato a comprare auto tedesche e giapponesi. Perché la FIAT produceva catorci. Adesso, dopo quasi 30 anni, si stanno svegliando e stanno ricominciando a costruire auto quantomeno considerabili. Nel frattempo si sono persi un sacco di soldi, un sacco di posti di lavoro, di conoscenza...

Una delle cose in cui siamo campioni, invece, è produrre tv spazzatura. E anche qui è solo perché la maggior parte degli italiani è costretta a scegliere solo tra RAI e MEDIOCRESET, perché gli italiani parlano poco le lingue straniere, per il satellite costa, perché la tv via cavo non esiste... Io guardo la BBC, che non mi frantuma i coglioni di pubblicità...

Purtroppo, a volte (ma anche spesso), noi italiani si ha bisogno di qualcuno che ci metta il pepe al culo...per darci una mossa!

Purtroppo, in questo momento, l'Italia è un Paese più vicino al disastro che ad altro...

Igor Larionovo 07.11.06 19:29| 
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Destra, sinistra, nazionale, estero, rosso, nero.....

B A S T A non facciamoci più fregare, come?

La soluzione si chiama S T I F T U N G

Sono STIFTUNG la BOSCH, La SIEMENS, LIDL....

STIFTUNG = FONDAZIONE

Sono società SENZA padroni, aziende gestite da un COMITATO che nomina o caccia i DIRIGENTI, i soldi possono solo essere reinvestiti, non possono essere scalate e fatte a pezzi per esser evendurte, le FONDAZIONI possono essere la ROVINA dei finanzieri d'assalto romani o milanesi e la SALVEZZA per centinaia di migliaia di LAVORATORI

Ai padroni che lasciano l'azienda per anzianità: CREATE UNA FONDAZIONE PER PORTARE AVANTI LE ATTIVITA', non vendete a sciacalli


Marco Saggio 07.11.06 19:20| 
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dal sito Coop:
'Coop sta per Cooperativa di Consumatori.

Non è un'impresa come le altre, non è una società per azioni. E' qualcosa di molto speciale, regolata da princìpi che uniscono le cooperative di tutto il mondo.

L'idea base della cooperazione nasce dal bisogno e dalla solidarietà:
si costruisce così una risposta imprenditoriale originale che, dalle prime esperienze pionieristiche, in più di un secolo e mezzo di storia, si sviluppa fino a diventare la prima organizzazione distributiva italiana.
E' una storia di persone, di lavoro, sacrifici ed entusiasmi, strettamente intrecciata con le vicende politiche e sociali del nostro paese.
I valori originari sono ancora oggi alla base della cooperazione: la centralità delle persone, dei loro bisogni e dei loro diritti.' ....compro ogni tanto alla Coop e ho pure la tessera quindi sono un socio Coop che ha constatato da 'Altroconsumo' che la Coop in Liguria è mediamente più cara del 30% rispetto alla Coop di Firenze. Mi chiedo se non sia il caso di aprire un'inchiesta per comprendere se Coop Liguria è veramente una cooperativa che tutela i consumatori o agisce come qualsiasi operatore privato non tutelando i consumatori bensì gli interessi di pochi usufruendo dei vantaggi fiscali ben noti.
La voracità con cui la Coop promuove investimenti immobiliari in Centri Commerciali e la possibile acquisizione di altri distributori penalizza la possibilità di accedere a prodotti del territorio a prezzi più bassi. Di fatto gran parte dei prodotti sono i soliti prodotti industriali della grandi industrie alimentari.
Poichè infine lo statuto impone la tutela dei consumatori sicuramente il consiglio di Amministrazione dimostra di essere incapace a farlo in modo efficace come in Toscana quindi dovrebbe essere sostituito .

Fabio Postani 07.11.06 17:53| 
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Cari Italiani, vorrei ricordarvi che non c'è più quasi niente di Italiano, siamo stati comrati dall'intera europa. La grande distribuzione già buona parte è dei francesi, poi ci sono gli olandaesi che stanno comprando chi si occupa della distribuzione e poi ci sente ITALIANI solo ogni 4 anni quando ci sono questi c....o di campionati mondiali....poi ci diementichiamo del nazionalismo e ognuno pensa ai propri c....i Direi che sarebbe ora di pensare molto meno al calcio e gurdarci intorno, siamo con le spalle al muro.....è ora di rimoboccarci le maniche e fare vedere al resto dell'europa che anche noi siamo capaci di andare in avanti .........Guardiamo i nostri cugini stavano dietro di noi soli 15 anni fa e ora ci hanno superato e per non parlare della Spagna.....BASTA BASTA BASTA con il calcio e pensiamo all'Italia.....prima di trovarci come l'argentina......IO NON VOGLIO E VOI?

massimiliano mariani 07.11.06 15:56| 
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Se sapete leggere inglese andate a
http://www.foe.co.uk/resource/press_releases/tesco_profits_just_not_cri_19092005.html

alessandro del fabbro 07.11.06 15:53| 
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Tesco mantiene i prezzi bassi schiacciando i produttori, locali e stranieri. I grossi supermercati qui in Gran Bretagna ormai fanno il brutto e il cattivo tempo, e Tesco pare sia il peggiore, col risultato che l'agricoltura sta pian piano sparendo da questo stato. La stragrande maggioranza del cibo arriva surgelato da l'altra parte del mondo, anche le poche cose buone che si potrebbero benissimo comprare fresche da produttori locali. Le mele dal Cile, la carne di agnello dalla Nuova Zelanda, la verdura dall'Africa, e cosi' via.
Tesco non e' proprio un buon affare, ve lo garantisco. Cercate un'altra soluzione, che vi conviene!

alessandro del fabbro 07.11.06 15:51| 
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Sono a dir poco spaventata.
Cosa mangeremo nel prox futuro???????
La tutela del consumatore andrà a farsi fottere anche lei inghiottita dagli intrighi politici.
Solo loro (i polici" riusciranno a mangiare i prodotti "veramente prodotti" dalla terra.
Amen.

annalisa montesissa 07.11.06 14:41| 
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Questa volta non ci siamo.
Il teorema che gli stranieri siano portatori di equità e prezzi bassi non regge.
Chi ha messo il latte in polvere a 9 euro costringendo le multinazionali (straniere)ad adeguarsi?
Chi ha demolito il monopolio dei farmacisti abbattendo il prezzo dei farmaci del 25%?
La coop non è certo perfetta e si è fin troppo affidata a logiche di mercato ma da qui ad affidarsi a San Tesco......

Alessio Mangani 07.11.06 12:05| 
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ENEL-COOP prove d'intesa. E' a'rticoletto sul Corriere di oggi dove si illustra l'accordo tra ENEL GAS e la cooperativa emiliana Ceramica. Un affare da 40 milioni di euro. Termina l'artivcoletto: Curioso che anche Esselunga principale competitor Coop si sia mossa su una strada simile firmando una convenzione con ENEL GAS....
Già da sempre l'ENEL è molto "evangelica"...
Mica un caso che proprio Massimo D'Alema vi abbia voluto mettere le mani quando diventò Presidente del Consiglio.
Gli affari sono affari e la pecunia non olet mai...
Né a destra né a manca né, ovviamente a sinistra (ammesso che Massimo D'Alema non si offenda a definirlo di sinistra. Io si...).

Bruna Gazzelloni Commentatore in marcia al V2day 07.11.06 12:03| 
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L'imprenditoria italiana non è riuscita, se non per pochi esempi, ad espandersi all'estero. Resiste solo in Italia, dove sopravvive grazie alla protezione politica.

I primi danneggiati sono proprio i consumatori, altro che decreto Bersani!

In Francia non solo si compra l'aspirina ad 1/3 del prezzo italiano, ma si fanno anche visite odontoiatriche, interventi chirurgici, visite specialistiche... Le banche hanno tassi migliori, l'adsl costa la metà, l'energia elettrica spiccioli, ecc ecc ecc.......

Valerio Merani 07.11.06 11:46| 
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Forse state facendo un po di confusione...
secondo voi è meglio vendere ad una compagnia straniera??infatti si vede come gli stranieri da noi fanno i prezzi bassi, poi non è una novità che esselunga sta facendo prezzi leggermente più bassi solo per attirare clienti sul breve periodo per poter vendere la sua catena ad un prezzo maggiore.
Poi attenzione che sul discorso prezzi bisogna stare attenti, personalmente ho fatto un controllo perchè nella mia città ne hanno aperto uno da poco e dopo 1 mese di prezzi effettivamente molto bassi sono tornati a livelli normali, in più confrontando il prezzo al kg ho notato che non sono affatto più bassi di quelli dell'ipercoop concorrente. Poi non si può fare discorsi generalisti senza considerare tutto quello che gira intorno alla coop, a partire dalle attività extra commerciali che riguardano gli anziani, passando per i bambini, l'attenzione all'ambiente e al recupero di zone urbane..in più i controlli sui prodotti etc etc...poi ognuno è libero di pensarla come vuole.

simone argenti 07.11.06 11:29| 
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Che strano,ma non c'èra un Nano con conflitto d'interesse sulle tv? Mi sembra quasi che ci sia anche un Nano con conflitto d'interesse sulle cooperative.
Invece di pensare a chi fa cosa, pensate a scrivere le regole, PENSATE AI CITTADINI porca p.....a, io non vado all'esselunga perchè sapevo che èra del Nano, ma se continuate così smetto anche di andare alla coop.W i discount, non saranno sicuri come le coop ma decido IO chi mi deve avvelenare.

Leonardo Pandolfini 07.11.06 10:56| 
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BASTA CON IL PARTITO-COOP

BASTA CON IL PARTITO-PADRONE

BASTA CON IL PARTITO DELLA BUROCRAXIA NEPOTISTICA E CLIENTELARE

BASTA CON I SEDICENTI DIRIGENTI SEDICENTI DI SINISTRA

mms://media.fastweb.it/WM9/raiclick/FMVRAI04000001070693.wmv?idCnt=41533&path=RaiClickWeb

http://www2.unita.it/unitaforum/viewtopic.php?t=55658

Andrew Smith 07.11.06 10:30| 
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Sono di sinistra.
NON sono contentissimo dell'attuale governo.
Spero però che Prodi cada presto perchè allora tutti quelli che sono scontenti (è brutto quando ti mettono le mani in tasca, vero ?) andranno a votare e si rivoteranno Silvione e spero che se lo tengano per altri 30 anni.....voglio proprio vedere quante altre belle leggine riesce ad approvare....Buona fortuna !!!

Giovanni Giliberti 07.11.06 09:44| 
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Salve !
Vorrei chiedere all'italianissima coop perchè nei supermercati di bologna non si trova la birra PEDAVENA ola birra CASTELLO o altre birre minori prodotte nel nostro appennino....
Antonio

antonio monteleone 07.11.06 08:07| 
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Il problema è che chiunque entri nel mercato ha poca convenienza a vedere a prezzi molto più bassi della concorrenza, è invece attratto dal maggior margine di vendita. Forse mi sbaglio ma non credo che l'entrata dei tedeschi possa avere effetti sul livello de prezzi.

Matteo Saraceno 07.11.06 00:38| 
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Sono stato cliente della Coop e ora lo sono dell'Esselunga. Gran bella realtà per il consumatore di oggi che si trova sempre di più a fare scelte difficli davanti gli scaffali.
In poche parole posso testimoniare la cosa che mi ha più colpito.
Tanta scelta serve solo a confondere...chi vende e già fa' una cernita sulla qualità a prezzi convenienti è vincente, peccato che in pochi lo sappiano, o se ne rendano conto...sveglia !!

Marco Caldarozzi 07.11.06 00:35| 
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ma agli insetti piace tutto...........per questo a grillo non frega una sega se esselunga da domani diventa della tesco e ci vende i cereali fatti con la segatura...........

filippo manci 06.11.06 22:31| 
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Certamente perdere il controllo di un'azienda italiana dispiace, sono però dell'avviso che la concorrenza porta non solo prezzi più bassi ma anche un miglior modo di operare. Eppoi può essere vero che anche gli stranieri si possono adattare alle nostre male abitudini, ma quasi sempre c'è un miglioramento. Meglio un concorrente estero sano che un'azienda sovvenzionata (Non necessariamente con soldi) che vive sulle nostre spalle.
Mario il costruttore

Mario Bottaro 06.11.06 22:02| 
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Il Governo PRODI ed i suoi COMPAGNI sono UNA TRUFFA UNICA agli italiani !!!

ANDATE A LAVORARE LADRONI !

Max Lanzani 06.11.06 20:59| 
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caro grillo,
ma sei proprio sicuro che gli stranieri portano concorrenza?
provate a guardare assicurazioni,carburanti,telefonia,banche,ecc.
tranquilli se arrivano si adeguano in fretta al mercato?! italiano

vladimiro fabris 06.11.06 20:45| 
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Beppe, tu hai ragione ma temo che succeda come per le assicurazioni, le banche, i distributori di benzina o le aziende farmaceutiche. Non si mettono a buttare giù i prezzi per un po' di concorrenza ma SI ADEGUANO ai tariffari italiani. Risultato: non cambia un c...o e facciamo guadagnare le multinazionali estere. Tanto per tanto lasciamo le cose come sono.

emanuele rossi 06.11.06 20:11| 
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A CASA STO GOVERNO DI M.... FATTO DI UOMINI DI M....,LADRI SCHIFOSI....

A CASA STI RUBAGALLINE 06.11.06 20:04| 
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Tesco, Lindl che differenza fà?
Se i prezzi sono bassi a pagarla o sono i dipendenti dei supermercati, o i fornitori o noi acquistando prodotti scadenti!
non corriamo dietro ai prezzi, ma dietro la qualità, ed in questo l'italia ha da insegnare a tutti i paesi!

max napolitano 06.11.06 19:57| 
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caro beppe,
ma tu che sei geneovese non hai mai sentito parlare dello strapotere della Coopsette nella ricostruzione del ponente o della questione carrefour in valpolcevera.
certo io ne ho sentito parlare in giro per genova ma come me anche tanta altra gente
tu no?
e ti pare giusto?

luca lo 06.11.06 19:45| 
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Mafia comunista

Luca Poggia 06.11.06 19:42| 
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Sono schifato dalle citazioni dei membri del Governo: questo è il liberismo economico all'amatriciana.
Certo, ognuno nell'UE dei fessacchiotti (noi cittadini o i leader dei governi?...credo ambe le categorie...) ha un suo liberismo: paella, fish & chips, vergrauterenbodenundschrappnell, soupe d'oignon...
Ma, vedete, mi infastidisce che il Sig Caprotti sia molestato da questi soggetti: mi ricorda tanto l'estate del 2005 e le invettive dei destroidi contro la 'finanza masso-giudaica' degli olandesi e degli spagnoli (baschi), del Rutellone che 'da un lato le coop devon far le coop e non la finanza...dall'altro non rompete troppo le palle ai nostri amici in BNL'...ufff...se fossi un vecchio semi-arteriosclerotico come il Caprotti io venderei a WALL MART!!(tenendomi gli immobili di proprietà, come infatti farà uno che del tutto arteriotico non é).
Ma Caprotti è il maggior finanziatore di FI in Lombardia ( mica apre quei mega-'Malls' con decathlon,castorama e sorelleramonda compresi nel presso agratis, ciumbia!) quindi resta per me un mistero il suo futuro agire: I CIELLINI HANNO VIE TORTUOSE ED INFINITE, come il pensiero di mastro Giulio.

Carlo <Pellizza 06.11.06 19:16| 
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Salve gente
oggi è una gran brutta giornata per me. non scendo nei particolari ma mi si svuoteranno le casse completamente per far fronte ad un pagamento che ritengo ingiusto ma lo dovEROSO per evitare conseguenze ancora più disastrose.
Questo governo è Una disgrazia scesa dal cielo per punirci tutti.....e ci sta bene ragazzi!!! l'abbiamo voluta noi!!
Analiziamo la "cosa":
emerge subito una profonda contraddizione tra le parti che formano questo esecutivo ( vedi gli stessi governanti manifestare contro se stessi )
hanno ingannato con le peggiori menzogne tutti noi.....e noi che ci abbiamo creduto ( prodi sosteneva chiaramente di non aggiungere imposte )
non si sa a cosa credono ( famiglia matrimonio gay bisex ecc.. )
non capiscono una benemerita MAZZA su bilanci aziendali lavoro pubblico prevenzione sociale assistenza sociale libera concorrenza nel mercato diritti privati e pubblici con relativi doveri GIUSTIZIA E CONDONI; si salva a malapena un po di politica estera; gestione delle emergenze ( vedi spazzatura e criminalità nel napoletano )ordine pubblico scuola università e ricerca .......UN DISASTRO DEI PIU' CLAMOROSI DEGLI ULTIMI 60ANNI CHE NEANCHE IL DUCE HA COMBINATO CHE SE NON CI FOSSE STATO QUEL PAZZO DI HITLER STAREBBE ANCORA A PRENDERE A CALCI IN CULO QUEI 4 STRUNZ traditori venduti all'urss DI TOGLIATTI NENNI E COMPAGNIA BELLA. ( QUI SICURAMENTE QUALCHE IDIOTA AVRà DA RIDIRE SULLA RIEVOCAZIONE STORICA DEL "DUCE" ) SAREBBE MEGLIO SE OSSERVASSE CIò CHE STA ACCADENDO INTORNO A SE PIù CHE AVERE ANCORA PAURA DEI FANTASMI.....peccato. alla prossima con tristezza un caloroso saluto...romano che non guasta


Fabrizio Nusca 06.11.06 18:28| 
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Il vero problema è che in Italia dovremmo mangiare meno e meglio, fondamentale difendere il nostro prodotto facendo qualche km in più di strada ed andando ad acquistare dai nostri produttori locali, facendo gruppi di acquisto per far arrivare magari le arance buone dalla sicilia (abito in Piemonte) e così via....e comprare dai supermercati solo le cianfrusaglie....il nostro futuro deve essere nell'acquisto puntuale e strettamente necessario mentre al supermercato usciamo con 50 pezzi di cui 25 necessari alla ns sopravvivenza....
Più occhi aperti ai piccoli produttori che ovunque sono presenti e la grande distribuzione (LIDL compresa che ha trattamenti sindacali schifosi con i propri dipendenti e prodotti decisamente pessimi) la mandiamo a quel paese....
Riflettete....io sto già facendo così...il formaggio dal produttore a 6 km, la frutta da una cooperativa a 10 km...faccio un pò di scorta però quello che metto sotto i denti sa di formaggio, sa di frutta....e spendo molto meno che al supermercato...
Se possibile riflettete e vedrete che al supermercato alla fine si compra la carta igienica e poco più....

Egle Possetti 06.11.06 18:19| 
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provo a postare..ho telefonato a dirigente postale di pisa RITA PICCHIOTTI..mi ha detto che mi avrebbe denunciato..magari.non lo fa nessuno..io è quello che voglio.un giornalista di un settimanale che non guarda in faccia a nessuno e non le manda a dire come te..mi ha mandato email..tel..non è arrivato niente.. mi ha detto che a pisa c è molta corruzione...a tirrenia gira coca..case di appuntamento..e tanto altro tuti sanno..trnne i carabinieri..forse è perchè scrivo ste cose che non arrivano i post...sai dato che passo dato i problemi che sai,molto del mio tempo a letto.per cui il tuo libro con la tua faccia ironica,e gli occhi di uno che sa mi fa compagnia..nei momenti di malinconia guardo la tua faccia,rileggo un capitolo e sto meglio.grazie anche di questo che tu neanche sapevi.un abbraccione grande a te,al tuo staff alla comunity.non cambiare mai.sei tutti noi.ciaoo.ritasilva

ritasilva pistolozzi 06.11.06 17:39| 
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Stavolta no.
Ho vissuto in Inghilterra e conosco Tesco.
Buona con i clienti ma crudele con le filiere, gli allevatori.
Tesco é economista di scala e come tale spreme i coltivatori ed allevatori per proporre mele e cosce di pollo a 1/4 del prezzo in meno.
In piú sempre per la logica del prezzo sono disponibili anche alimenti GM...non a caso é il Supermercato dei poveri dopo il Lidl
IL prezzo non é tutto! in italia siamo abituati alla qualitá!

Giovanni Fattori 06.11.06 17:34| 
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caro beppe è l ennesima volta che provo a postare anche da altri luoghi senza riuscirci.. è scomparso il post innovazionemangiasoldi..se apri altri messaggi da te postati..troverai la pag bianca.la situazione è peggiorata,ma non mollo..meetup.com ha il mio host.ho provato a scrivere al tuo staff senza riuscirvi.con tanto affetto un abbraccione.ritasilva

ritasilva pistolozzi 06.11.06 17:22| 
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Prezzi prezzi prezzi.
Sono appena tornato da Monaco (Germania non Marte). Ebbene nel mio girovagare volevo comperare un gioco per playstation per mio figlio. In Italia prezzo € 69.90 in Germania € 39.90. Cena in un ristorantino delizioso? € 40 in 2. Birra media? € 2/2.50. Albergo (gasthaus) doppia con colazione € 62.
Forse c'è qualcosa che non va.
Per il resto c'è ProdiBerlusconietuttalamarmaglia Card. Tchuss

Paolo Moretti 06.11.06 17:21| 
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quando andate a votare, ricordatevi di non votare DELINQUENTI, leggendo sul sito web: http://www.societacivile.it/ , ci sono tutti i partiti escluso: IDV, VERDI e PDCI

NUOVO PARLAMENTO, NUOVO GOVERNO
Le schede degli impresentabili
Il Caimano e le mozzarelle
di Marco Travaglio

L¹hit parade dei partiti


Forza Italia 29
Alleanza nazionale 14
Udc 10
Lega Nord 8
Movimento per l¹autonomia 1
Dc 1
Psi 1
Gruppo misto **** 1

Totale Destra 65

Margherita 6
Ds 6
Udeur 2
Rifondazione comunista 2
Rosa nel pugno 1

Totale Sinistra 17


La classifica dei reati*****

Corruzione 18
Finanziamento illecito 16
Truffa 10
Abuso d¹ufficio, falso 9
Associazione mafiosa 8
Bancarotta fraudolenta, turbativa d¹asta 7
Associazione a delinquere, resistenza a pubblico ufficiale, falso in bilancio 6
Attentato alla Costituzione, attentato all¹unità dello Stato, struttura paramilitare fuorilegge 5
Favoreggiamento, concussione, frode fiscale 4
Diffamazione, abuso edilizio, lesioni personali 3
Banda armata, corruzione giudiziaria, peculato, estorsione, rivelazione di segreti 2
Omicidio, associazione sovversiva, istigazione a delinquere, favoreggiamento mafioso, aggiotaggio, percosse, violenza a corpo politico, incendio aggravato, calunnia, falsa testimonianza, voto di scambio, appropriazione indebita, violazione della privacy, oltraggio, fabbricazione di esplosivi, violazione diritti d¹autore, frode in pubblico concorso, adulterazione di vini 1

Se li conosci li eviti.
2006, i parlamentari impresentabili

Indagati, condannati, arrestati, riciclati, candeggiati... Il peggior Parlamento della storia repubblicana. Con deputati e senatori non eletti dai cittadini, ma nominati dai padroni dei partiti. Il catalogo è questo: in ordine alfabetico e aggiornato periodicamente. Suggerisci il tuo parlamentare all'indirizzo:
sloweb@societacivile.it

Personaggi che sono stati coinvolti in vicende di corruzione Personaggi i cui...

paolo cacciavillani Commentatore in marcia al V2day 06.11.06 16:36| 
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Bravo Beppe , ci sei riuscito !
Hai gettato la pietra nello stagno ed hai dato una mossa alla Coop .
Ti ringrazio per l' occasione che dai di far emergere l' iceberg non tanto per il tuo consiglio di vendere agli stranieri l' Esselunga.
Per fare veramente concorrenza alla Coop esiste già una Lidl. E' un altro il problema che pongo .
L' affermazione "La Coop sei Tu " fino a che punto è veritiera ? Fino a che punto c' è vera democrazia in Coop ? Fino a che punto c' è spazio d' intervento da parte dei soci per avere veramente una cooperativa di sinistra e non una catena di supermercati come tante altre ?
Una Cooperativa di CONSUMO deve occuparsi PRINCIPALMENTE dei soci in quanto consumatori .
Il Sociale ed il solidale non deve divenire il primo scopo della Coop . Se c' è spazio anche per quello ... ben venga ma innanzitutto preoccupiamoci di far contenti i dipendenti Coop con contratti diversi dal contratto del commercio che esprimano il significato di sinistra .
E poi, preoccupiamoci delle classi lavoratrici che hanno costruito la Coop negli anni passati e che a fatica arrivano alla fine del mese .
Diamo loro beni di prima necessità a prezzi vantaggiosi in modo che non vengano allettati dalle offerte delle grandi catene di supermercati estere . Ritorniamo alle radici e saremo più sinistra ( anche se con meno voti ).
Ciao a tutti e considerate questo mio commento come un pungolo a migliorarci . Guido

Guido Bonetti 06.11.06 16:33| 
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Non posso credere ai miei occhi!!!!Ieri, mentre entravo nella facoltà di Economia dell'università La Sapienza di Roma, mi sono imbattuto in un cartello sul quale si annunciano degli incontri per festeggiare il centenario della suddetta facoltà. Pensavo che avrebbero invitato il premio Nobel Indiano che ha inventato il microcredito tra i poveri in India, che ha dato una vera etica al credito.Mi chiedo, allora chi saranno gli invitati d'onore per questa ricorrenza?
Sono scoppiato in lacrime; gli invitati sono(rullo di tamburi).....Geronzi e Romiti.
Signori se continuiamo di questo passo porteranno Moggi nelle scuole a parlare di calcio!
questo è il mio grido spero non solitario per dire basta a questa massa di CIALTRONI. grazie

Fabio Cangiano 06.11.06 16:31| 
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Yari Mazza 05.11.06 00:34

Non è mio fratello :)

ma concordo quando suggerisce forme di consumo aggregato e bene informato. E anche i produttori potrebbero venire incontro a questi gruppi con iniziative del tipo "bancomat del latte", come quello inaugurato in Emilia Romagna. La tendenza alla globalizzazione dei mercati punta esattamente nella direzione opposta, ma quante volte l'idea originale e di controtendenza si è rivelata un successo?

Facciamo un esempio, molto vicino alla realtà in cui vivo: i produttori di agrumi di Calabria e Sicilia. Tagliati fuori dalla grande distribuzione, male organizzati; per vendere i loro prodotti devono SPERARE che qualche "intermediario" si proponga per l'acquisto, ed ovviamente è lui a decidere il prezzo. Una volta era diverso: c'era la fila dei compratori per le arance e le clementine, e si vendeva bene.
Oggi il compratore arriva con la sua squadra di lavoratori ucraini (+ che probabile che lavorino in nero) ramazza quel che può - neanche tutto il raccolto - e ti mette un po' di soldi in mano. Se tutto va bene.

Possiamo continuare a sopravvivere, continuando così, oppure tentare di cambiare le cose. Non parlo di interventi assistenziali, di sterili finanziamenti a fondo perduto. Parlo di periti, di consulenza e assistenza alla vendita per le imprese agricole. I patronati presenti a macchia d'olio sul territorio fanno ben poco, in questo senso. Altri soldi buttati. RESET!

Alberto Mazza 06.11.06 16:20| 
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Bella lì, Sig.Antonio :)

Ma ti assicuro che gli elettori di sinistra il Sig.Prodi non lo hanno votato: le apparenze sono ben diverse dalla realtà un po' come il silenzio dei coniugi mortadella al cospetto dell'esibizionismo della nipote.
Il domandone finale (e qui sì che si vince la 'soppressata' calabra) è questo: ma secondo voi avranno pagato soldoni per esibirsi nelle trasmissioni radio-televisive oppure è stato il contrario?

Le trasmissioni sono state:

- Vespa
- Verissimo (sabato)
- Buona domenica
- Domenica In (solo il fido avvocato bau bau Taormina)
- Radio: Rtl 102.5 (presentazione del libro scritto in collaborazione con noto giornalista: lei dettava e lui scriveva - lui racconta che in virtù della stesura del libro, da colpevolista è diventato innocentista e bla bla altre stronzate del genere)

Ho il vomito: questo bellissimo paese non merita di essere gestito da questo finto perbenismo di politici cojoni.


Michael Levi 06.11.06 16:20| 
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Molti dei messaggi postati parlano di cose che non conoscono. Coop è veramente il grande bacino elettorale dei DS. Non a caso il PRIMO provvedimento del neonato groverno Prodi, firmato PG Bersani, è stato quello di permettere loro la vendita dei medicinali nei supermercati.
E' un gruppo finanziario enorme, una vera multinazionale, che travestita da Cooperativa utilizza tutti i cavilli fiscali per pagare meno tasse, FINGERE di reinvestire gli utili e soprattutto avvalersi in modo ampio e massiccio del precariato tra i propri lavoratori.
Nel Sistema Italia di oggi Coop non è soltanto centrale, ma è quanto di più becero ci sia tra le realtà imprenditoriali.
Potrei andare avanti, ma mi fermo qui.

Giovanni da Verrazzano

Alessandro Zambelli 06.11.06 16:15| 
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caro beppe, come avrai notato, tocchi le coop e una parte dei tuoi fedeli uditori si indignano. questo è il vero animo della sinistra moderata italiana, non vogliono il cambiamento o l'innovazione, vogliono solo mantenere lo status quo, promuovere gli inciuci ed impedire che vinca il cavaliere, strumentalizzando il pensiero di gente onesta come te per promuovere la loro politica antiprogresso.
ma che fine hanno fatto i radicali, l'italia dei valori? tutti votati alla giustizia ed al progresso...perchè nn si fanno sentire adesso che c'è bisogno e che sono alleati di maggioranza?
ciao grazie.

claudio goldoni 06.11.06 15:59| 
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Signor Capecchi, Lei sa che senza la camorra Napoli sarebbe ancora piú disastrata? Lei sa che senza la mafia in Sicilia non esisterebbero ne cantieri, ne palazzi, e in futuro manco il ponte?
Lei sa che in Calabria senza la 'ndrangheta ci sarebbe povertá assoluta? Lei sa che la Puglia senza corona unita sarebba la nuova Albania?
Lei sa che senza delinquenti le banche italiane sarebbero chiuse per mancanza di capitale?

Lei sa, caro il mio Signor Capecchio, che adesso l'Italia senza Berlusconi é come un'automobilina guidata con il telecomando da un bambino? Lo sa questo Lei? Ma comunque le batterie si consumeranno presto, a meno che il bambino non provi a far girare la macchinina nella vasca da bagno piena e bollente. E se la macchina affoghera, non possiamo dire che la colpa é stata del pargolo. No! Sa, signor Capecchio, i bambini sono innocenti ma mai bisogna dargli opportunitá di fare cose di cui non sono capaci, o mettergli'tra le mani dei giocattoli senza avvertenze sull'utilizzo degli stessi. Eppoi, Signor Capecchio, i bambini non hanno esperienze. Invece di un giocattolo diamogli pane e mortadella e se non vuol smettere di giocare con la macchinina, diamogli una scatolata Cirio in testa. Ecchecaspita, Signor Capecchio!

Gustamus est

Romano Antonio 06.11.06 15:48| 
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Signor Capecchi, Lei sa che senza la camorra Napoli sarebbe ancora piú disastrata? Lei sa che senza la mafia in Sicilia non esisterebbero ne cantieri, ne palazzi, e in futuro manco il ponte?
Lei sa che in Calabria senza la 'ndrangheta ci sarebbe povertá assoluta? Lei sa che la Puglia senza corona unita sarebba la nuova Albania?
Lei sa che senza delinquenti le banche italiane sarebbero chiuse per mancanza di capitale?

Lei sa, caro il mio Signor Capecchio, che adesso l'Italia senza Berlusconi é come un'automobilina guidata con il telecomando da un bambino? Lo sa questo Lei? Ma comunque le batterie si consumeranno presto, a meno che il bambino non provi a far girare la macchinina nella vasca da bagno piena e bollente. E se la macchina non affoghera, non possiamo dire che la colpa é stata del pargolo. No! Sa, signor Capecchio, i bambini sono innocenti ma mai bisogna dargli opportunitá di fare cose di cui non sono capaci, o mettergli'tra le mani dei giocattoli senza avvertenze sull'utilizzo degli stessi. Eppoi, Signor Capecchio, i bambini non hanno esperienze. Invece di un giocatto lo diamogli pane e mortadella e se non vuol smettere di giocare con la macchinina, diamogli una scatolata Cirio in testa. Ecchecaspita, Signor Capecchio!

Gustamus est.

Romano Antonio 06.11.06 15:42| 
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Signor Levi, come si permette di parlare di ingiustizia in Italia? Lei verrá denunciato dal prode Prodi per calunnia e attentato ar Mastellone. La signora Franzoni é si familiare del mortadellus no discutibus, ma non si é mai arricchita con i pelati, lei che amava i capelloni e tortellini. Mentre il presidente ha sempre amato i punti cirio, in special modo quelli che si potevano conservare nelle celle frigorifere svizzere. Lo sa lei, caro il mio Signor Levi, quanti punti ha conservato er "bicicletta"?! Non lo sa?! Beh, allora non insinui. Ma potrebbe dare una occhiata al conto Batavus in quel di Lugano e Andorra.

Viva la soppressata calabra(almeno sa di qualcosa).

Signor Levi, non si lamenti: avete voluto companatico e bicicletta?! Adesso pedalate.

Romano Antonio 06.11.06 15:16| 
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Caro Beppe Grillo, perchè scrivere cose prive di senso? Sai che le Coop hanno nel lor statuto l'obbligo di reinvestire gli utili nel sociale? Sai che senza le Coop molti cittadini farebbero ancora più fatica ad arrivare alla fine del mese? Sai che stai offendendo tantissimi soci?
Ahh.... non scordarti di ricevere le congratulazioni da Berlusconi & C.

Federigo Capecchi 06.11.06 15:11| 
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Certo, certo, vendiamo tutto agli stranieri, è così che faremo crescere l'Italia. Del resto già i signorotti rinascimentali, quando non riuscivano a mettersi d'accordo fra di loro, faceevano intervenire in Italia il re di Francia e l'imperatore. Risultato? Fame e carestie. Continuiamo così, facciamoci del male.

Luigi Gasperi 06.11.06 15:10| 
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i parlamentari che acquistano sostanze stupefacenti finanziano le organizzazioni mafiose e terriristiche

FUORI I NOMI

voglio sapere chi contribuisce al rafforzamento del cancro mafioso con i soldi dello stipendio parlamentare....

una campagna promossa da un blog-free

WWW.RIBERAONLINE.BLOGSPOT.COM

WWW.RIBERAONLINE.BLOGSPOT.COM

WWW.RIBERAONLINE.BLOGSPOT.COM

alessandro del monte 06.11.06 15:07| 
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Caro Beppe Grillo a cosa serve codesto articolo assolutamente privo di significato? Perchè non metti in evidenza che all'interno dello statuto delle Cooperative c'è l'obbligo di reinvestire gli utili nel sociale.
Ahhh..... dimenticavo vuoi sapere come ti stanno ringraziando Berlusconi & C.

Federigo Capecchi 06.11.06 15:04| 
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Francamente? Non ce nè po' fregà de meno....
Di più importante delle Coop ci stà un mondo intero come i coniugi d'Italia, nella fattispecie la sig.ra Franzoni, nipote dell'illustrissimo ministro Prodi alla quasi vigilia della seconda sentenza. Un week-end televisivo (compreso il venerdi) senza precedenti: alla faccia della legalità e della giustizia.

Michael Levi 06.11.06 14:25| 
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Caprotti è un mito!
L'azienda è sua e vende a chi vuole lui. punto

luca rossi 06.11.06 13:36| 
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giovanni vestri (doppio velo)05.11.06 05:05

Giovanni, torna a letto!

Ti ho già detto che il computer del Cottolengo non serve per giocare!
Ti ho anche detto che non devi mai toglierti il pannolone; vedi che striscia di pipì e popò hai fatto dal letto al computer?
Questi poverini, ricoverati al Cottolengo li devi tenere d'occhio continuamente; Asciugati la bocca che ti cade un filo di bava sulla tastiera! Sbavi ovunque, che schifo!

Max Stirner PV

Max Stirner 06.11.06 13:13| 
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Stiamo chiudendo il cancello, dopo che sono scappati i buoi!!!
Ma cosa si vuole salvare oramai?
Abbiamo ceduto tutti i ns consumi a gruppi stranieri, qualquno si e' chiesto cosa comportera'
questo spostamento di capitali, nel giro di pochi anni? Crescera' ancora piu' velocemente il divario tra noi, e i ns vicini franco-tedeschi che si sono accaparrati la voce piu' importante nell'economia di uno stato I CONSUMI.
Abbiamo tutti l'illusione che cio' sia servito a liberalizzare i prezzi, che la concorrenza sia un beneficio per il consumatore, ci hanno fregati.
Oramai il mercato e' terra di conquista per i grandi gruppi, i quali ci sanno vendere molto di piu' di quello che ci occorre, calibrando periodicamente offerte che sono talmente vantagiose, tanto che spendiamo di piu' delle ns possibilita' pur di acquistarle.
Vi ricordate, una volta si andava alla bottega sotto casa, compravi quello che ti serviva veramente, spendevi il giusto, arrivavi a fine mese, ed eri soddisfatto.
Ora per risparmiare pochi centesimi ci siamo fatti coinvolgere da questa frennesia dello sconto, e riempiamo il carrello ai supermercati di tante cose inutili ma accattivanti, che sanno esporre bene, e puntualmete tanta roba verra' buttata perche' inutile.
L'unica cosa da fare, se non fossimo un popolo di fessi, sarebbe quella di boicottare i consumi in tutte queste insegne, che hanno fatto della ns nazione terra di conquista, e rimandiamoli a ....

salvatore de lorenzo 06.11.06 12:49| 
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Sempre pronti a pronunciarsi per il libero mercato, "aperti a ogni scalata" . Salvo poi chiudersi a riccio se si tocca in casa propria e che casa !!! . Bersani un po' di coerenza .. ti rammenti ? sei in Europa parla con Romano ti spieghera' tutto lui !! sarebbe bello che Esselunga rimanesse in italia ma se Tesco da di + devi cacciare fuori + soldi e' una legge di mercato ... a meno che intervenga Romano come ai tempi dell'alfa romeo .

sergio borgaro 06.11.06 12:46| 
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Non comprendo questo tuo accanimento politico.
Pensi veramente che una multinazionale in più in Italia aiuti l'economia domestica dei cittadini italiani?Semmai bisognerebbe sottolineare che le Coop e l'Esselunga non hanno nulla in comune,già le loro origini sono completamente differenti.Personalmente penso che l'economia in Italia è morta durante l'avvento di queste realtà commerciali,questa falsa ipocrisia che ci hanno venduto come 3x2 o prendi tutto e paghi tra 6 mesi...E poi ci si ritrova a parlare ancora di Iper-Mega-Super_magazzini,di volantini imbevuti di petrolio,che ci arrivano nelle nostre cassette postali e che ci illustrano che il bagnoschiuma pincopallo questo mese costa meno del mese precedente e la domanda nasce spontanea: perchè?
Cosa è cambiato?
Il sole era più caldo il mese precedente,quindi la pianta dalla quale viene sdradicata la radice,dalla quale viene estratta l'essenza pincopallo da manovali schiavi del madagascar,quella pianta era più verde di quanto non lo fosse questo mese,quindi non rispettava la normativa ics che impone che le piante di pincopallo non siano più alte di un metro.Pago un lettore LCD grigio metallizzato con lettore divX e velocità vicina a quella della luce 50 euro in meno che del negozio sotto casa,però poi faccio anche la spesa e compro degli spinaci verde militare che costano quasi due euro in più del fruttivendolo sotto casa,mi riempio il carrello di viti,bulloni,olio per la macchina,detersivi vari,scarpe,bottiglie e altre cazzate e,ma solo alla fine mi dico: ho speso un casino di soldi,però,ho sicuramente risparmiato.E me ne ritorno a casa soddisfatto,mi infilo nel traffico infernale dell'uscita dell'Iper-Mega_parcheggio con la consapevolezza che metà della roba in offerta che ho comprato in realtà non mi servirà mai nei prossimi cento anni e che a cena stasera mangerò gli spinaci verde militare appena comprati con il loro sapore "insapore"e nasconderò la mia tristezza mandando a fanculo i negozi sotto casa.
mv

massimiliano.vender 06.11.06 12:41| 
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Credo proprio che questa volta Beppe si sia fatto un autogol. Da un lato si pretende di consigliare l'acquisto presso i negozi rionali e dall'altro si critica l'autodifesa dell'Italia nei confronti di saccheggiamenti sul ns. territorio da parte delle multi nazionali, le pricipali cause del forte concentramento della distribuzione nelle mani di pochi a danno dei molti e degli stessi negozi rionali, costretti a chiudere a causa della concorrenza sleale praticata dai grossi centri di distribuzione. Il prezzo più basso a tutti i costi comporta, come molti altri hanno già scritto, una pressione dei prezzi sul produttore, ridotto ormai agli estremi, pressione sugli stipendi in modo generalizzato, non solo nei confronti dei dipendenti dei grandi magazzini (se non vado errato proprio su questo Blogo venne raccontata la storia di un impiegato Lidel costretto alla fame dal suo datore di lavoro) ma anche nei confronti di coloro che lavorano nella filiera produttiva. Risultato: anche se fosse vero che il consumatore avrebbe comprato le cipolle a 5 ct. in meno è altrettanto vero che lo stesso consumatore perderebbe molto di più nella sua busta paga (magari anche il proprio posto di lavoro) di quanto risparmiato sulle cipolle.
Forza Bersani, forza Prodi
datevi da fare a conservare qualche angolo della ns. bella Italia per gli Italiani.

Ubaldo Stendardo 06.11.06 12:30| 
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Speriamo proprio che tesco ce la faccia.
Ho vissuto per un po' di tempo a Londra, dove ho potuto apprezzare la qualita' dei prodotti e dei servizi Tesco. Proprio in quella occasione , single, privo di mezzi di trasporto e con pochissimo tempo, ho potuto conoscere , apprezzare e sfruttare il servizio di spesa on-line. Il sito di tesco e' eccellente, la spesa e' un piacere, veloce senza distrazioni, con offerte chiare e convenienti( considerato il fatto di essere a Londra!!). Un servizio del genere, una volta in italia, non l'ho piu' trovato e lo rimpiango. Continuo a fare la spesa on-line, al supermercato non ci voglio andare, e' un casino e si perde un sacco di tempo. Ma non vedo l'ora di avere un servizio Tesco a disposizione. Bersani e Prodi si vede che non vanno a fare la spesa.. capirebbero che in barba all' "italianita'" ci sono cose che al portafoglio degli italiani interessano di piu'!!

Marcello De Lorenzi 06.11.06 12:25| 
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x Prone Umberto,
anche Beppe, conclude affermando....
....alla faccia delle liberalizzazioni di Bersani!!!
Vedi, al di là del significato etimologico dei vari termini (liberalizzazioni, privatizzazioni ecc. ecc.) quel che si voleva rappresentare è abbastanza chiaro: questo governo, con i vari interventi in campo economico (vedi caso Telecom, concentrazioni bancarie ed adesso caso Esselunga) crede ancora nell'intervento statale nell'economia e nella necesità di dirigere verso "gli amici" le grandi aziende e/o gruppi in vendita a condizione di favore.
Caro KomuProneUmberto, il libero mercato...E' TUTTA UN'ALTRA COSA!
Probabilmente farai parte della folta schiera di privilegiati e servili sostenitori di questo governo, ma noi abbiamo ancora un cervello, e non l'abbiaamo ancora bevuto!

Giovanni bet 06.11.06 12:16| 
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Personalmente non sono d'accordo. Non sono assolutamente convinto che la ricetta + GDO = + convenienza sia assolutamente una favoletta che andrebbe talvolta smentita. Che più multinazionali = più concorrenza.
La GDO rappresenterà pure una opportunità per i consumatori, ma non in Italia. Troppa GDO = meno libero mercato. Le multinazionali operano per realizzare utili a due cifre (e qualche volta anche a tre) e distribuire dividendi ai propri azionisti e non per fini umanitari.
Fingono di sfidarsi a colpi di offerta ma alla fine il popolo bue si mette in fila per risparmiare 50 Euro su un LCD di cui potrebbe fare a meno e non si rende conto che paga il 50% in più su frutta e verdura, dal 15 al 20% in più su la maggior parte degli articoli, fa 40 minuti di fila alla cassa per acquistare una pizza surgelata prodotta con surrogati di dubbia provenienza e dimentica il piacere di fare la spesa al mercato rionale, o fare shopping all'aria aperta. No non sono d'accordo con la politica dei centri commerciali, dell'Hiperhiperhiper a tutti i costi dove alla fine esci col carrello pieno di cose che non dovevi comperare e che hai pagato salatissime.
Vado un pò fuori traccia ma quando mi capita di entrare in un centro commerciale di domenica e vedo come è ridotta la gente comune mi viene da piangere. Non so voi.
Ciao a tutti.

massimiliano marino 06.11.06 11:47| 
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Buongiorno,
sono un addetto ai lavori del settore e seguo la vicenda di Caprotti e tutto il panorama della grande distribuzione italiana.
Che poi italiana non lo è che in parte, poichè Auchan - Carrefour - Leclerc (tre grandissime catene francesi) i discount tedeschi ed altre strutture varie hanno ben radicato nel territorio la loro politica commerciale.
Che non tutela dipendenti e consumatori come le aziende italiane, che siano agevolate fiscalmente perchè cooperative, che siano "padronali" come Esselunga.
La concorrenza su prezzi e diminuzione dei costi è altissima, non è pensabile che Tesco o chi per lui possa sbarcare in Italia e portare un nuovo verbo.
Potrà solo che snellire la struttura acquisita, per fare posto alle proprie intelligence ed ai loro parametri di effcienza che prevedono molti meno dipendenti per punto vendita.
SI chiamano licenziamenti.
Coop ed Esselunga sono due mondi lontanissimi, due diversi modi di affrontare la grande distribuzione in Italia, ma entrambi, sicuramente per ragioni distinte, encomiabili; il rammarico è la consapevolezza che nell'unione si ricaverebbe un gruppo con potere di contrattazione tale da poter veramente esercitare un atto di forza verso le aziende produttrici per limitare al massimo i costi dei prodotti e riversare il guadagno nella politica dei prezzi di vendita (peraltro, le due catene sono già più convenienti di quelle straniere sopracitate).
Vi leggo quotidianamente e sempre con piacere, un saluto affettuoso.

fabio bucciantini 06.11.06 11:45| 
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Non capisco cosa ci sia di male se Coop vuole acquistare Esselunga, visto che Esselunga è in vendita. Coop è la catena di distribuzione migliore che abbiamo in Italia, quindi perchè bocciarla a priori???
Vorrei ricordare che Coop è stata la prima grande distribuzione a dare spazio sui suoi scaffali ai prodotti del commercio equo e solidale (e si trovano sempre, tutto l'anno, tanti prodotti non solo 2 o 3!) e al biologico (un kg di pasta bio coop costa meno di 1 kg di pasta Barilla non bio, per esempio). Inoltre è la prima che ha intrapreso una campagna di riduzione degli imballaggi (qui http://www.coop.it/portalWeb/consumatoriHome.portal;jsessionid=FPNvi7cSEyP1MKBSav6yTJo2epf11HgwW5By1g2d5SXkeNOtJygC!1431919417?_nfpb=true&_pageLabel=consumatoriHomePivot&cm_path=%2FCoopRepository%2FCONSUMATORI%2FCoopItalia%2Fdocumento%2Fdoc00000035649&ID_PIVOT=1377&ID_SEZIONE=31&PATH_ANTICIPAZIONE=%2FCoopRepository%2FCONSUMATORI%2FCoopItalia%2Fanticipazione%2Fant00000035655&ID_NUMERO=14&ID_EDIZIONE=0 potete trovare qualche notizia più precisa), di utilizzo del PLA (materiale derivato dal mais) per i propri shopper, ed è arrivata anche a costruire un punto vendita a Rimini ad emissioni di anidride carbonica pari a zero.
I prodotti Coop vengono testati dai soci prima di essere messi in commercio e passano attraverso rigorosi standard di qualità che li garantiscono sotto molteplici aspetti, non ultimo quello di non essere realizzati con lavoro minorile o da lavoratori in situazione di sfruttamento.
Coop è stata la prima distribuzione a mettere in commercio il latte in polvere per bambini ad un prezzo veramente basso (9 o 10 euro al kg) al quale si sono poi affiancati moltissimi altri prodotti per l'infanzia.
Insomma Coop non mi sembra proprio lo spauracchio paventato da Beppe, anzi tutt'altro.

Chiara S. 06.11.06 11:28| 
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ho lavorato in Esselunga e l'impressione che ho avuto di Bernardo Carprotti è quella di un imprenditore che ha sempre cercarto di fare crescere la propria azienda. Ha affidato l'azienda al figlio e dopo qualche anno ne ha ripreso in controllo perchè non è soddisfatto del suo operato. Mi sembra quindi che il suo intento sia preservare quanto lui ha creato nel corso degli anni. Se oggi sta per vendere ad un gruppo straniero per me significa solo che non ha tra gli imprenditori italiani interlocutori credibili e questo dovrebbe farci riflettere molto.

Marco Senesi 06.11.06 11:24| 
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Ragazzi, prima di tutto vi garantisco che i prezzi della grande distribuzione sono gli stessi in Italia come in Svizzera (articolo piu', articolo meno), e tenete presente che sono responsabile di un negozio di una catena di articoli sportivi a Lugano e fino a pochi anni fa lavoravo a Varese, stesso ramo. e poi, credete che se un gruppo straniero rileva Esselunga abbassa i prezzi? Ma quando mai?!! Li adeguera' al mercato italiano. Mi dispiace solo per i dipendenti che sicuramente avranno ripercussioni su mansioni e salari. Anche se un po' di manager in meno delle nuove leva italiana non fanno male... I prodotti saranno sempre comprati in Italia, ma la qualita'... Piuttosto dite a Prodi e co. che se vogliono Esselunga devono pagarla in regime di libero mercato, non come monopolio.

Galli Ferruccio 06.11.06 11:23| 
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@ Federico Papagni 06.11.06 09:43

Non è per far polemica, eh, ma io all'Auchan di Rescaldina (prossimità Saronno) trovo un sacco di prodotti tipici italiani a prezzi ragionevoli, dal mirto di Sardegna alla "neonata" calabrese... Tutta roba che all'Esselunga e al Bennet non trovi o paghi di più. Non so se questo sia valido solo per la Lombardia, ben inteso, ma qui è così. Tra l'altro, sempre all'Auchan riesci spesso a trovare cose del tipo ricariche di sapone liquido di 3 o 5 litri, buono, che costa poco e ti dura una vita, è ecologico (compri una sola ricarica invece di 3 o 4 flaconi) ed estremamente economico. Al bennet, ad esempio, cose così non le trovi nemmeno se implori!

Elena Bianchi 06.11.06 11:09| 
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@Luca Chierici 06.11.06 10:38

Eh no, non è mica vero. Il caffè, ti do ragione, costa più in un bar svizzero che in Italia, ma io, che vivo nel varesotto e lavoro nel comasco, a comprare le scarpe e spesso anche degli abiti vado in Svizzera. Perchè costa meno. Ti invito a fare un salto da Butti a Como, piuttosto che da L'Artigiano, o anche solo da Bata, e confrontare il prezzo di un paio di stivali con un simile paio venduto nella Confederazione... La carne, in Svizzera, costa come se fosse placcata oro, ma molti altri prodotti, dal latte allo yogurt, per non parlare del famigerato latte in polvere per neonati, passando per il muesli ed alcuni biscotti, sono convenienti rispetto ai simili venduti in Italia. E spesso più buoni. In Svizzera sì che vado alla Coop o alla Migros, ma perchè alla qualità coincide un buon prezzo. Qui in Italia saranno almeno 10 anni che non metto piede in una Coop e l'Esselunga è, per rapporto qualità-prezzo, la migliore secondo me, ma se ora vendono...chissà!
Ciao.

Elena Bianchi 06.11.06 10:59| 
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Beppe,

forse t'è sfuggito che:
- la grande distribuzione è già quasi tutta nelle mani degli stranieri (perlopiù francesi);
- la sua cessione non ha portato alcun vantaggio nei prezzi;
- in compenso, nelle fasce basse di prezzo sono diminuite le referenze italiane e sono aumentate quelle d'importazione.

TRADUZIONE:
- diminuzione di posti di lavoro italiani per la gestione dei market;
- diminuzione dell'accumulo di capitale italiano per la spartizione dei guadagni derivanti;
- diminuzione dei posti di lavoro italiani nelle aziende produttrici di beni venduti nei market italiani.

Se ti sembra una buona soluzione, lascia pure che l'ennesimo riccone capitalizzi i suoi beni a discapito dell'intera società.

Francesco Lucchetta 06.11.06 10:54| 
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Secondo me Esselunga non ha rivali. Ammetto di non mettere piede in una Coop da anni (dove vivo e lavoro non ce ne sono...), ma Auchan, Bennet e Despar hanno o prodotti più cari, o prodotti più scadenti, o entrambi. Mi spiace quindi, e molto, che il proprietario di Esselunga voglia vendere, in quanto ritengo che una vendita comporti sempre cambiamenti, spesso in negativo (non ultimi, licenziamenti a catena). Per quanto riguarda l'ingerenza di Coop e, peggio ancora, la presa di posizione di politici che di ben altro dovrebbero occuparsi, non posso far altro che criticarla. Dal poco che ne so di mercato, vi è una domanda ed un'offerta; io vendo una cosa, propongo un prezzo, se ti sta bene la compri, altrimenti la comprerà qualcun altro. Se questo qualcun altro è straniero, saranno fatti miei. Cos'è, sono razzista se non lascio entrare un marocchino nel mio bar (e certo che sono razzista!!!) ma non sono razzista se non vendo la mia società ad un inglese? In questo caso difendo l'"italianità"? Ma fatemi il piacere, va! Che i politici pensino a sanare casini come la malavita a Napoli, il precariato in tutta Italia, il problema dei rifiuti, i guai dell'energia e dell'inquinamento, le magagne di TFR e pensioni invece di gettar tempo e fiato dietro a problemi che non li devono riguardare! Che lavorino invece di cianciare!

Elena Bianchi 06.11.06 10:46| 
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Caro Beppe

Qui devo contraddirti. Gli Italiani che vanno in Svizzera a fare la spesa? Ma se qua (in Svizzera!) costa tutto il doppio o il triplo (Solo il caffe a 3 Euro 50!!!) fai un po tu...

ANZI: Noi qui in svizzera andiamo all'estero a fare la spesa (chi in Germania, Austria, Francia e, da non crederci: Italia!)

E non solo perche costa meno. Ma anche perche la qualita e 3 volte meglio!

Percio:
C'e anche qualcosa di buono in Italia. Non e tutto solo negativo.

Ciao e buon lavoro
;-)

Luca Chierici 06.11.06 10:38| 
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Premesso che sarebbe auspicabile che un po' della grande distribuzione resti in mano italiana, penso sia inaccettabile in un paese libero cercare di imporre a un imprenditore a chi deve vendere la sua azienda. E guarda caso il sinistro governo degli amici Coop VUOLE FARE VENDERE LA ESSELUNGA ALLA COOP.
Ma si, perchè non fanno un altro bel decreto Bersani sulle liberalizzazioni che contenga una piccola norma che dice: il sig. Caprotti può vendere la sua azienda solo alla Coop.
Questa è la concezione del libero mercato di questo governo di centro-sinistra-stalinista.

roberto reggiani 06.11.06 10:35| 
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Ciao Beppe e ciao a tutti,
sono anni che lavoro per una ditta che fa controlli di assicurazione qualità alle GDO ed in particolare alle Coop della Toscana; conosco anche le realtà degli altri distributori oltre a Coop...
Posso assicurare che Coop oltre che apoparenza è anche sostanza!! per gli altri è soprattutto vero il contrario!

Da qualche anno Coop in Toscana sta facendo i salti mortali per ridurre i costi e spesso il personale è ridotto all'osso ma, la qualità rimane a livelli elevati ed il numero di controlli che vengono fatti è elevatissimo, nell'ordine di 5-6 volte in più dei concorrenti; per non parlare delle pulizie giornaliere che sono molto buone.

Nella mia città la concorrenza tra le GDO è una realtà da anni, oltre a Coop sono presenti: Conad, Pam (ex Superal), Carrefour, Esselunga, Metro.... e tutti in una citta piuttosto provinciale e con distanze tra i vari negozi di 3-4 chilometri al massimo... insomma mi sembra una situazione di concorrenza reale.
Coop non solo regge il colpo alla grande sui prezzi ma anche sulla qualità!

In definifitiva il mio giudizio, forse di parte, ma nache di una persona ben dentro i sistemi delle GDO, è che per il consumatore critico attento a qualità, etica e prezzo... Coop è la migliore!!

Se ci sottomettiamo solo alla necessità di prezzi più concorrenziali e cioè più bassi la prima cosa che perderemo, è la qualità!!

Mi piacerebbe, poi, sapere come una ditta estera possa fare ad essere concorrenziale coi prezzi Italiani e cioè con coloro che producono i migliori prodottia alimentari al mondo... ho la sensazione che i prezzi saranno sì bassi ma ci trovremo di fronte al finto parmigiano, al finto prosciutto, al finto vino etc. etc. Di altri prodotti non parlo nemmeno perchè penso si possa sopravvivere anche senza DVD da 30 euro e telefonioni da 50 euro....


Attenzione a ciò che si desidera... potrebbe capiterae di ottenerlo!!!!!

Stefano Ribaldi 06.11.06 10:34| 
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Come al solito noi italiani riusciamo a fare polemica di tutto. Se il sig Caprotti ha deciso di vendee Esselunga alla Tesco lo faccia.
Se poi la Tesco sarà più cara della Coop andremo
a far spesa alla Coop. Se sarà più a buon mercato
andremo alla Essetesco..

gabro solari

GABRO SOLARI 06.11.06 10:28| 
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Io vivo in Toscana. Vicino casa mia, nel giro di 1 kilometro scarso, vi sono Esselunga e Coop. Riconosco che l'Esselunga ha una varietà di prodotti superiori e che, magari proprio per questo, deve mantenere un immobilizzo di capitali superiore a quello della Coop, ma proprio per questo i suoi prezzi sono mediamente più alti di un 10/15% di quelli della Coop. Divario che aumenta ancora se compri prodotti a marchio Coop

pone umberto 06.11.06 10:26| 
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Io vivo in paese dove non è presente Esselunga ed effettivamente i prezzi COOP sono più alti a volte anche del 15/20% infatti per risparmiare vado all'Esselunga a Milano od altrimenti AUCHAN ma siccome dirla cosi sembra facile vi cito 2 prodotti Chinò S.Pellegino Esselunga 0.89 Coop 0.99 (+12%) cibo per cani petigree esselunga 0.89 Coop 1.09 (+19%) e via dicendo, Magari il sig. Caprotti sarà un personaggio discutibile almeno quanto lo sono CONSORTE BERSANI PRODI E COMPAGNI(A) io sono un consumatore e se i sinistroidi permettono vado dove spendo meno.

MARIO PARRINI 06.11.06 10:21| 
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Volevo fare chiarezza a coloro che sono intervenuti nel Blog , che non sono del settore , per spiegare quali insegne sono italiane e quali straniere e cosa è discount e cosa è marca.
Dopo la meteora Benetton la GS e l'Euromercato sono stati venduti a CARREFOUR(FRA).
La SMA del gruppo IFIL(fam.Agnelli)è stata la possibilità per AUCHAN(FRA)di entrare "tranquillamente"nel mercato italiano,ricordiamo Rescaldina(un Iper vicino alla discarica,già finito ma non apribile per la regione fino all'acquisto di SMA.
La Standa ex stato poi del nano di Arcore e poi Franchini(ex patron dei supermercati Brianzoli,sempre acquistati dal pidduista)ora passati a BILLA(A).
I supermercati e ipermercati vendono prodotti di marca e a marchio del distributore(prodotti da aziende di marca)i discount nel ns paese con controlli a maglie larghe distribuiscono in molti casi prodotti ai limiti della legalità.
Altra insegna straniera in Italia è LIDL (D).
Insegne italiane:
COOP-FAMILA-A&O-SELEX-SIDIS-SIGMA-SISA-CONAD-BENNET-LEON-IL GIGANTE-ECT.
Ritengo che Esselunga sia opportuno rimanga italiana per salvaguardare i piccoli e medi produttori alimentari ancora non in mano alle multinazionali straniere e che annaspano perchè vessate dalla distribuzione straniera che promuove solo prodotti delle loro terre.

Federico Papagni 06.11.06 10:19| 
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ne parla anche Grillo.

Claudio Broggi 06.11.06 10:11| 
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Non sono così d'accordo con la proposta di vendere agli inglesi, e non credo che questa mossa di mercato permetterà di far calare i prezzi. Io sono stato in un supermercato Tesco in Inghilterra e possa assicurare che era tutto fuorchè economico. Inoltre si sà che le grandi aziende non si mangiano a vicenda se non gli conviene farlo: la concorrenza in questo caso non funziona, in quanto anche il nuovo supermercato allineerebbe i suoi prezzi rispetto al mercato italiano. E poi è così giusto vendere una per una tutte le nostre aziende? Gran parte dell'economia italiana la fanno le aziende italiane, perchè venderle? Alla fine ci ritroveremo solo con un pugno di mosche....

Ivan Pezzotta 06.11.06 10:02| 
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Ha ragione Patrick.Secondo me se la compra la Tesco applicheranno gli stessi prezzi.Non è che la Tesco entra nel mercato italiano e per accaparrarsi nuovi clienti abbassa i prezzi, ma la Tesco compra Esselunga e probabilmente manterrà gli stessi prezzi...

Marco Scarpa 06.11.06 09:57| 
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qui bolognga ci sono 3 ipercoop, 3 esselunga 1 pianeta-leclearc e 1 carrefour più una svariata serie di skm ma di vantaggi neanche l'ombra perchè i prezzi sono tutti uguali. avrai dei prodotti più vantaggiosi a volte da una parte che dall'altra ma mai uno che si distingua per la sua convenienza per tutto l'anno. rimangono i discount ma anche fra di loro è la medesima solfa

stefano corazza 06.11.06 09:57| 
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Caro Beppe,
attento a come e cosa scrivi!
Hai toccato un tasto dolente e rischi di inimicarti l'80% dei partecipanti a questo blog.
Per quanto mi riguarda, hai solo ribadito l'OVVIO, quello che già tutti sanno, e che cioè questo governo è culo e camicia con l'enorme e vasto sistema delle coop rosse.
Adesso qualcuno forse capirà anche le critiche che da qualche parte si sollevarono su quello che sembrava essere il provvedimento più "piaciuto" di questo governo: le liberalizzazioni di Bersani. Da più parti si fece notare che è facile iniziare dai tassisti e dai farmacisti (x giunta a favore della vendita dei farmaci nelle coop), ma aspettavamo Bersani alla vera prova prova sulle liberalizzazioni, quelle che contano davvero...
L'argomento di quest'oggi dimostra che probabilmente anche su quest'argomento si applicherà il doppiopesismo di questo governo!
Purtroppo, come ti accennavo, ti inimicherai gran parte dei tuoi lettori; i quali, da buoni KO.munisti, sono bravissimi a linciare gli avversari, ma assolutamente INCAPACI di dimostarre un pò di obbiettività quando si è di fronte alle malefatte dei propri politici.
In giro si trova persino gente che sta cercando di giustificare questa finanziaria...
Ma come si fa? E' come beccare un ladro con le mani nelle tue tasche e cercare di giustificarlo...

Giovanni Bet 06.11.06 09:51| 
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Da noi l'IPERCOOP è rimasta chiusa, ufficialmente per ristrutturazione, ben due mesi.
Peccato che qualche militare dell'arma si sia lasciato sfuggire che la chiusura era dovuta a prodotti gastronomici(prosciutti) risultati tossici.
Questo ad esselunga non capita, forse perchè la sua dirigenza è stata selezionata in base alle capacità e non al partito d'appartenenza.

mauro di destra 06.11.06 09:50| 
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In Italia non esiste concorrenza, perchè se ci fosse non ci sarebbe un continuo rialzo dei prezzi....i pochi proprietari della distribuzione alimentare (ma non solo....la stessa cosa avviene nell'informazione, nella telefonia, ecc...) hanno abbastanza potere (e malizia) da formare un vero e proprio 'cartello', nello stile dei narcotrafficanti colombiani.
Ovviamente la Coop, come le altre, è una ditta che vive di profitti e cercherà di fare sempre quello che è meglio (per sè...). Tuttavia, come hanno già fatto altri in questo blog, vorrei sottolineare come in alcune cose questa catena di distribuzione sia diversa dalle altre nell'attenzione alla qualità, al biologico, al commercio solidale, eccetera....
Ricordo un episodio di una decina di anni fa : la Coop si rifiutò di acquistare e vendere gli ananas di una notissima marca perchè si era scoperto che in alcune delle loro piantagioni africane venivano utilizzati ragazzini, sfruttati, sottopagati e fatti lavorare come muli da soma. E' una cosa da poco? Forse, ma intanto le altre distribuzioni se ne sono altamente fregate e hanno continuato a vendere quegli ananas.......
Un saluto a tutti

Giovanni Giliberti 06.11.06 09:49| 
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Ciao Grillo,
Sono del settore distribuzione organizzata da due generazioni e faccio parte di un centrale di acquisto alleta con Esselunga.
Devo dirti che il patrimonio di know-how del mercato italiano di Esselunga è prezioso,la società è all'eccellenza del servizio e del rapporto qualità/prezzo .
Detto questo , bisogna sapere qual'è il problema che una catena italiana vada in mano straniere.
Non si tratta di campanilismo ma di politica economica, infatti come abbiamo già visto in altre drammatiche occasioni (Auchan e Carrefour),promuovono prodotti francesi a discapito dei piccoli produttori italiani , sono infatti loro gli ambasciatori dei prodotti francesi all'estero (Carrefour è il secondo distributore mondiale , dopo Wal-Mart).
I prodotti tipici, le piccole e sane aziende italiane sono destinate a morire in un mercato della distribuzione straniero .
In uno dei tuoi spettacoli , mi colpì molto una tua frase " Signori !! La vera politica si fa al supermercato !" .
Rifletti su quanto hai detto .
Esselunga sarebbe opportuno che rimanga in mani italiane , per la ns economia e per il futuro della ns cultura del mangiare che abbiamo esportato purtroppo solo con i ristoranti , ma non con la distribuzione , ora infatti molte aziende multinazionali estere producono intrugli con la bandiera italiana disegnata sopra , senza che nessuna sua materia prima tantomeno lo stabilimento abbia MAI visto l'Italia.
Abbiamo perso troppi treni per esportare la distribuzione all'estero ma almeno in Italia salvaguardiamo i prodotti italiani.
L'esasperazione dell'avere SEMPRE (qualsiasi stagione)TUTTO AL MINOR PREZZO ha già fatto molti danni nell'alimentazione umana:
ricordiamo Metanolo nel vino
ricordiamo Mucca pazza nella carne
ricordiamo l'accettazione dei governi alle diciture degli ingredienti pressappochiste.
Ciò che risparmiamo sul cibo purtroppo lo ripagheremo in farmaci,business is business.
Ora non sò se sia giusto che Esselunga vada alla Coop ma rimanga in Italia

Federico Papagni 06.11.06 09:43| 
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Mi sa che Beppe abbia toppato, questa volta. L'Italia è già colonizzata dalla grande distribuzione francese (Carrefour, Auchan) o tedesca (quei simpaticoni della Lidl), o di non so che altro Paese (Bennet, Leroy Merlin ed altri) quindi, almeno in teoria, i prezzi dovrebbero già essere "europeizzati". Il fatto che i prezzi da noi siano più alti va ricercato non nella scarsa concorrenza, ma piuttosto nelle carenze infrastrutturali del Belpaese.

solia nicola Commentatore in marcia al V2day 06.11.06 09:43| 
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Se entri nei supermercati Auchan ed altri simili trovi moltissimi prodotti importati a prezzi concorrenziali (alla decatlhon è tutto estero o quasi): sarebbe la concorrenza? Quelli che vengono in Italia lo fanno perchè si guadagna di più e non per esportare concorrenza. Fruttagel dovrebbe vendere i suoi prodotti nei supermercati italiani che sono pieni di succhi di frutta fatti chissà dove. In sintesi sono favorevole alla acquisizione di Esselunga da parte dell'unica realtà della grande distribuzione ancora italiana.

pietro fantuzzi 06.11.06 09:42| 
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LA COOP DA LAVORO AD OLTRE 300 MILA PERSONE. HA IN ASSOLUTO I MIGLIORI E MENO COSTOSI PRODOTTI ALIMENTARI SUL MERCATO ITALIANO. E' DI PROPRIETA' COLLETTIVA, E REINVESTE TUTTO IL PROFITTO IN ALTRE ATTIVITA'. CAPROTTI E' IL MAGGIOR FINANZIATORE DELLE CAMPAGNE ELETTORALI DEL PICCOLO PIDUISTA-MAFIOSO, NEI SUOI NEGOZI SI PRATICA UNA COSA MOLTO SIMILE ALLO SCHIAVISMO, ED E' PERSONA CHE NN SI FIDA DEI PROPRI FIGLI. PERO' PER GRILLO I DUE PARI SONO. MAH...... SALUTI

Francesco Manfredi 06.11.06 09:40| 
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Premetto che non sono un espertissimo di economia, ma secondo me il problema stranieri si/stranieri no è secondario. Prima deve esserci CONCORRENZA VERA. Altrimenti rischiamo di far entrare gente che (chiamala scema) si adegua subito e non cala nessuna tariffa.
Esempio: BNL ora è in mano straniera (BNP PARIBAS), ma a parte il nuovo logo le spese sono sempre quelle, le commissioni pure e i servizi anche.
Insomma qui ci vuole VERA CONCORRENZA, una volta instaurato un regime di reale LIBERO MERCATO venga chi vuole, ci stanno bene tutti.

Patrick De Angelis 06.11.06 09:32| 
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solo una persona ignorante o in mala fede come il miliardario indignato di professione può scrivere certe cose. Si informi il miliardario indignato di professione sul mercato della grande distribuzione in italia, si informi il miliardario indignato di professione su chi è Caprotti (lo chieda ai di lui dipendenti), si informi il miliardario indignato di professione su cosa ha significato, che so, per l'Argentina, ragionare come ragiona il miliardario indignato di professione (vengano, le multinazionali, a portare "concorrenza"). Ma forse il miliardario indignato di professione queste cose le sa, solo che le potenzialità di spesa del vasto mercato del destrume populista interessa anche a lui, non solo a Pansa.

luigi d'artibale 06.11.06 09:26| 
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MA .... IL CONFLITTO DI INTERESSI ??? NON ERA PRIORITA' DI QUESTO GOVERNO FANTOCCIO ??? (FANTOCCIO COME IL SUO PRESIDENTE) !!!!

CMQ IL CONFLITTO VERO E' QUELLO DELLE COOPERATIVE ROSSE !!!!

IO NON HO VOTATO PER ROMANO PRODI

ROBERTO

Roberto Vidori 06.11.06 09:24| 
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La vera concorrenza fa male. Fa male soprattutto alla Coop che dovrebbe cambiare politica dei prezzi. Ora naviga in una sorta di oligopolio in cui a farne le spese sono prima di tutto i piccoli e medi produttori che per poter vendere i loro prodotti sul mercato al dettaglio, devono quasi sempre passare per la grande distribuzione che impone spesso condizioni quasi insostenibili con margini ridicoli. Ci perdono i cittadini perchè i produttori per potersi accollare margini esigui vanno a incidere necessariamente sulla qualità dei prodotti. Sappiate che le offerte speciali dei supermercati il minor guadagno è per il produttore e non per il distributore. Nei supermercati tutto è pianificato e studiato per far spendere di più il consumatore. Quando c'erano i piccoli negozi i prezzi del singolo bene erano più elevati, ma di certo la qualità era migliore e aundo si andava ad acquistare si comprava solo quello di cui si aveva davvero bisogno. Andesso con le offerte speciali spesso ci si riempie il carrello di roba assolutamente inutile e si comprano quantità di cibo che spesso si getta o si è costretti a consumare in tutta fretta prima della data di scadenza.

P.S:: avete notato che comincia, poco a poco a rinascere la piccola distribuzione?

Massimo Toni 06.11.06 09:19| 
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Ma perchè, c'è ancora qualcuno che è convinto che liberalizzare in Italia serve ad abbassare i prezzi?
Sembra proprio che le compagnie straniere non aspettino altro che entrare nel mercato italiano per adeguarsi ai prezzi (e ai guadagni)di quelle italiane. Girando un pò per l'Europa (Austria, Germania, Francia etc.)ci si rende conto che persino i prezzi dell'ortofrutta sono più bassi rispetto ai nostri (parlo soprattutto per il nord italia. Perfino dall'alto adige vanno ad acquisare in Austria perchè trovano i prezzi più convenienti!Noi siamo vacche da mungere, il problema è che il latte sta finendo..

alberto rossi 06.11.06 09:07|