La Olivetti

Non sento più parlare dell’Olivetti. Che fine ha fatto? Esiste ancora? Camillo Olivetti, giovane ingegnere, il fondatore, partì per gli Stati Uniti all’inizio del 1900. Al suo ritorno progettò la migliore macchina da scrivere del mondo. Camillo passava la domenica con i suoi operai. Costruì per loro una città a misura d’uomo. Anticipò di anni le conquiste sindacali. Un’utopia che fu poi anche di suo figlio Adriano. Negli anni ’80 l’Olivetti faceva concorrenza nel mondo a IBM, HP, Bull. Aveva laboratori di ricerca in California. Sedi ovunque. Migliaia di tecnici e ingegneri. Dirlo oggi sembra un sogno ad occhi aperti. Ma è successo ieri, appena ieri.
Cos’è oggi l’Olivetti? Chi la dirige? Che cosa produce? Quanti dipendenti ha? Perchè il mondo politico non ne parla mai? Così come non si interessa dello sviluppo dell’information technology a parte le sfilatecarnevalate allo Smau di Milano una volta all’anno.
Se l’Olivetti, una delle poche aziende italiane il cui marchio è ancora conosciuto nel mondo, è morta, se ne celebrino i funerali. Funerali di Stato. In pompa magna. Per ricordare qualche grande italiano e qualcuno meno grande che l’affossò. E che i funerali servano anche per riflettere sul futuro.
Se quello che vogliamo sono ponti, supermercati, strade, viadotti, marciapiedi, catrame, mattoni, parcheggi, l’unico futuro comprensibile a questa sottospecie di politici e di industriali. Se questo è quello che vogliamo, seppelliamo insieme all’Olivetti anche lo sviluppo tecnologico del Paese. Va fatto però in modo ufficiale, almeno questo all’Olivetti è dovuto.
Postato il 14 Novembre 2006 alle 19:57 in Economia | Scrivi |
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Sono un ex dipendente Olivetti. Mi sono salvato dallo sfacelo. Vorrei che tutti sapessero che la Olivetti e intendo la Ing .C.Olivetti (ICO) non esiste più. Oggi sul mercto vi sono dei prodotti con il marchio olivetti, ma niente che accomuna l'azienda slla Olivetti. Credo che i prodotti siano acquistati all'estero e marchiati. Se non fosse per la logica del mercato il marchio dovrebbe esssere cancellato per non infangare una menoria storica.
Caro, caro, caro Camillo,
sono uno dei tuoi ultimi lavoratori. O meglio, sono un lavoratore Agile-Omega, ma di quelli che ancora si possono vantare di essere stati dell’Olivetti. No, non t’illudere la tua azienda non esiste più. Dopo una serie di vendite e svendite è stata distrutta, smembrata, scarnificata, succhiata. E noi lavoratori con lei. Hanno preso tutto: gli immobili, le commesse, i nostri t.f.r. Scusami se uso il “tu”, ma fra morti penso sia lecito. In realtà io sarei ancora vivo, nel senso che il cuore batte ancora, ma dopo essere rimasto senza futuro e senza speranza, dopo quattro mesi senza stipendio, dopo che mi sono arrabattato adoperando i pochi risparmi, chiedendo prestiti, spendendo anche gli spiccioli dei figli. Dopo che non riesco più a sostenere lo sguardo della famiglia e a parlare ancora da padre. Dopo essermi illuso e disilluso cento volte al giorno per mesi, credimi: sono più morto io di te. Ci servirebbe un tuo aiuto dal cielo, perché, vedi, i nostri nuovi imprenditori sono esattamente il tuo opposto. Tu costruivi, loro distruggono. Tu ci davi benessere e sicurezza, loro se li prendono da noi. Pensa che mentre tu adoperavi il coltello per mangiare, loro se lo mangiano. Ti giuro, ho visto la foto di un nostro amministratore delegato che stringe fra i denti un coltello. Come dici? Non puoi far niente? Dobbiamo confidare nell’intervento della politica, delle Istituzioni, dello Stato? Allora aspettami che vado alla finestra e … arrivo!
Dopo aver provato due stampanti fotografiche OLIVETTI posso solo consigliare di non comprarle. Non funzionano per niente ed rispetto alle concorrenti sono tecnologicamente indietro di 10 -15 anni. SONO UNA VERA TRUFFA. Cartuccie troppo care e scadentissime, stampanti troppo care e lente, programmi per PC. basilari,carte fotografiche troppo care. TROPPI DIFETTI NEI COSUMABILI E NELLE STAMPANTI. Sinceramente da OLIVETTI mi sarei aspettato una ditta molto piu' seria ma sembra che non sappiano neppure cosa stanno vendendo.Sicuramente imprestano il marchio a qualche coltivatore di BANANE che a deciso di convertire la propria azienda per produrre elettronica " usando gli stessi macchinari per la lavorazione delle banane " COMPLIMENTI OLIVETTI.......per i controlli che fate sui prodotti per la casa che vendete. Il mio consiglio personale : Societa' OLIVETTI fate piu' controlli alla ditta di BANANE a qui prestate il marchio.
PEZZOLI OSCAR. cordiali saluti e buone feste a tutti.
Mi dispiace che la tua stampante Any_Way ti abbia dato problemi, purtroppo alcune delle prime testine uscite dalla produzione per le Any_Way avevano dei problemi, bisognava aspettare qualche mese prima di venderle ma il mercato ne richiedeva l'immissione. Le testine messe in vendita dopo, e l'evoluzione delle stesse ha risolto molti problemi.Sputtanare l'Olivetti solo perchè è italiana è facile !!! E' più facile dire che HP, Canon, Dell, Epson ecc.. sono le migliori, ma non sapete una cosa...molte testine della Canon, Dell e alcune dell'HP sono state prodotte dallo stesso stabilimento dove si producono le testine Olivetti. Stesso stabilimento, stessa linea produttiva e addirittura stesse testine ma marchiate diversamente!!!!!Io ho 3 stampanti 2 Olivetti e 1 Epson. Con l'Any_Way mai nessun problema, con Artjet20(olivetti) qualche problema di inceppamento carta, con la Epson 2 testine non hanno mai funzionato, ma non per questo dico che la Epson è una marca di M.... !!!!Se l'olivetti è in crisi è per colpa di dirigenti incapaci, che non vedono più lontano del loro naso, e di un servizio di vendita che non funziona. Hp e Epson sono colossi e va bene non tocchiamoli, ma non sputtaniamo l'olivetti soprattutto se non si conosce nulla di cosa e per CHI produce questa società !!!
Olivetti non esiste più. Da qualche parte ho un ritaglio di giornale in cui si dice che il marchio depositato - la famosissima spirale quadrata - è stato cancellato.
cos'è oggi? conosci Vodafone? ebbene, gli impiegati Olivetti partono la mattina alle 5,30 per raggiungere Milano. Gli uffici Olivetti sono un unico grande call center. Di questo mi sa che dobbiamo ringraziare De Benedetti, che all'epoca (1978?) si vantava di aver contratto dei debiti con scadenza SESSANTENNALE che "avrebbero pagato i suoi figli".
Ho frequentato l'asilo nido Olivetti, la scuola materna a Villa Casana, la precolonia a Marina di Massa, dove si andava con la mamma, le colonie di Brusson, Saint Jacques e Marinella di Sarzana. quando avrei dovuto passare al pre-campeggio (previsto per le medie)questo servizio è stato eliminato e via via tutti gli altri. A Ivrea esisteva anche un Istituto Tecnico Industriale voluto da Olivetti, Adriano. Cioè da colui che si occupò di servizi sociali e vita a misura dell'uomo.
cordiali saluti
L'olivetti è tecnologicamente la peggiore sul mercato, alla stregua del peggior produttore cinese di hardware ( sicuramente piu economico ) ho appena preso uan stampante ANY_WAY PHOTO WIRELESS, 1° me ne hanno dovute cambiare 2 perche non rilevavano le cartucce e ho dovuto minacciarli io per farmi cambiare le cartucce ( non ci voleva molto a capirlo che erano quelle ad essere difettate ) poi dopo due giorni ho cambiato sistema operativo e NON HANNO PREVISTO DI FARE DRIVER X WINDOWS VISTA, come se fosse un'opzione. Nessuno dei loro prodotti supporta linux... il wireless della stampante non è reale, cioè NON E' UNA STAMPATE DI RETE e per farla stampare dal wireless fa prima connesso l'USB :S
sono allibito ... non comprate i prodotti olivetti !
SALVE, mio padre ha
lavorato dall'inizio anni 60 fino all'84 per l'OLIVETTI
sempre con la
massima dedizione e passione... ancora oggi LA GRANDE OLIVETTI come la
chiama lui, quella della formazione continua e della tensione verso
l'eccellenza è sempre nel suo cuore e nei suoi pensieri...
CREDO CHE SE MIO PADRE SAPESSE CHE STANNO VENDENDO CERTI STABILI DOVE HA VISSUTO MOMENTI ENTUSIASIASMANTI DELLA SUA GIOVENTU' LA COSA GLI SPEZZEREBBE IL CUORE... sembra banale ma l'OLIVETTI era una famiglia, un'azienda, un'idea che sapeva alimentare di entusiasmo, fantasia, il lavoro di tuti i giorni rendendo partecipi tutti coloro che vi lavoravano alla costituzione del mito... DOMANDA, al di là dei soldi che vengono in tasca a qualcuno dalle acquisizioni e liquidazioni, non è rimasto + nessuno della vecchia società OLIVETTI o della famiglia OLIVETTI a cui interessi SALVARE QUALCOSA DI CIò CHE FU? so che siste una FONDAZIONE OLIVETTI, certi spazi non potrebbero essere utilizzati per diventari sedi di CORSI DI ECCELLENZA O LABORATORI E CONVEGNI, in collaborazione che ne so con IL POLITECNICO DI TORINO? A fornte di tutti i soldi che la COMUNIT' EUOPEA STANZIA per i progetti +vari, non c'è la possibiltà che si faccia qualcosa per questo? so che abbiamo +pesanti ed annosi problemi, ma la vita è fatta di tante piccole cose e la gioia di vivere ci tiene in piedi ed a volte ci viene comunicata dalle cose +belle e apparentemente inutili o banali come i fiori od i colori...(scusate la retorica, ma questo argomento tocca da vicino mio padre e la mia famiglia, e l'emozione diventa veramente forte...)
* chissà c'è una rete di OLIVETTI ed ex
OLIVETTI che potrebbe permettergli di rintracciare e mettersi in contatto con amici e colleghi persi di vista?
A proposito di Olivetti oggi...
date un'occhiata al sito della "Pirelli RE Agency"... guardate che cosa mette in vendita nella categoria "AREE", una buona parte del patrimo Olivetti: l'Elea di Burolo, la MITICA Colonia di Brusson ed altro ancora...
http://www.pirellireagency.com/nostre_proposte/NostreProposte_Index.asp?cat=97
Direte voi, va beh... si tratta di una grande agenzia immobiliare... chissà quante AREE avrà commercializzato con successo in questi anni... già... QUANTE???
Ce lo dice la pagina "Casi di successo" nella categoria Aree: NESSUNA!!!
http://www.pirellireagency.com/casi_di_successo/casisuccesso_index.asp?cat=98
Ci sono siti, come la Colonia di Brusson che dovrebbero essere rilanciati, non messi in vendita come vecchi capannoni di periferia...
Di più, siti come la colonia Olivetti di Brusson dovrebbero divenire patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO per via dell'alto valore architettonico e per la filosofia che sottointendeva.
E' possibile salvare la Colonia di Brusson dalla speculazione edilizia? se sì, scrivetemi
antonconti@hotmail.com
a.c.
Sono del '66 ed ho vissuto ad Ivrea dal 1970 al 1981, gli ultimi anni dell'Olivetti vera. Come molte famiglie giunte a Ivrea "chimate dall'Olivetti" ce ne siamo andati via A MALINCUORE per la crisi dell'azienda che cominciava a licenziare a go go.
Sono tornato più volte ad Ivrea (per l'amato Carnevale) ed ho trovato una città desolata... molti ragazzi che un tempo potevano aspirare ad una brillante carriera all'Olivetti... ora sono costretti a lavorere ai call center... CHE PENA.
Il progetto politico di Adriano Olivetti condannato a con vivere col marchio dell'UTOPIA, è stato ucciso dalla classe politica italiana TUTTA, e da un'opinione pubblica che sappiamo essere quella che è. Chi ha vissuto ad Ivrea prima dei primi anni '80 sa di cosa sto parlando, gli altri possono solo immaginarlo.
Il progetto industriale di Adriano, forse era minato da tempo, ma io invece che a pensare alla Microsoft, penso alla Apple sia per la qualità che per l'attenzione per la bellezza del prodotto... Con la favolosa rete commerciale e di assistenza dell'Olivetti, con le capacità tecniche dell'azienda e con lo stile che la contraddistingueva... avrebbe potuto stringere un'alleanza con Apple... S O G N O... L O... S O...
Ho vissuto la crisi dell'Olivetti con un nome sullo stomaco... De Benedetti (1978-96), al quale aggiungerei quello di Passera (1992-96)... che rifilò macchine antiquate alle Poste a prezzi esorbitanti per poi divenire in seguito Amministratore delegato delle Poste.... l'ITALIA...
Guardate il sito
http://www.archiviefuturo.it/cgi-bin/aef/aef/frontend/progetto.jsp?menuId=1
Per quanto riguarda l'Olivetti: Archivio passato.
a.c.
Sono un ex-olivettiano, ho vissuto l'olivetti dal 76 fino a metà degli anni 80 e vi voglio raccontare cos'e' stata per me l'Olivetti.
Avevo letto qualcosa sulla mitica azienda di Camillo e Adriano e me ne innamorai subito: un'azienda che voleva coniugare lavoro e società, lavoro e cultura.
Nel 1978 l'azienda era allo sfascio (Camillo e Adriano erano morti da un pezzo), arrivò un "primo della classe" di nome De Benedetti, un tipo che sapeva e faceva il fatto suo: portò un pò di soldi, rivitalizzò l'olivetti, la portò a competere con i maggiori produttori mondiali, pensò solo al profitto e ai nuovi mercati e si dimenticò(?) di una cosa importantissima: fare cultura aziendale. De Benedetti sottovalutò l'elemento umano ovvero l'elemento che nel bene e nel male determina la vittoria o la sconfitta di una qualsiasi impresa.
In altre parole De Benedetti vide e corresse i casini precedenti ma non sfruttò il patrimonio OLIVETTIANO che ancora in filigrana era visibile all'interno dell'azienda.
Ma d'altronde un primo della classe non ha bisogno dell'elemento umano. L'elemento umano nella olivetti di De Benedetti si chiamava "RISORSA".
I MANAGERS
La maggior parte dei managers di De Benedetti erano classificabili più o meno così:
-furbetti di quartierino
-"Buoni padri di famiglia" che la sera andavano a puttane
-Guappi napoletani il cui motto era "cummannà è meglio che fottere" (i più intraprendenti cummannavano fottendo e diventavano invidiosi se qualche sottoposto scopava con una collega)
-Squali presuntuosi con molto pelo sullo stomaco.
Ma questa era la cultura dominante nel paese: Avete presente l'italia di quel tempo? ve la ricordate la "milano da bere"? vi
ricordate i craxiani che sfottevano gli avversari chiamandoli "Mastro lindo"?
Meno male che adesso è tutto diverso: Berlusconi si vuole alleare con De Benedetti e in piazza sfila l'uomo qualunque che si è scelto come modello l'uomo di arcore.
Povera Italia.
P.S. non inviatemi commenti stupidi per favore, del tipo: "non ti sei nemmeno accorto che la domanda non è di un semplice lettore ma di Beppe Grillo" ecc. ecc. Il senso non cambia.
Non capisco perché, in Italia, si parta da un argomento e si vada sempre a finire a 100 mila altre cose.
Un lettore si chiedeva che fine avesse fatto la Olivetti? Bene, è semplicissimo: vada sul sito www.olivetti.it e lo saprà.
E' un'azienda di 1700 dipendenti, con sede ad Ivrea, che fabbrica calcolatrici, stampanti, fotocopiatrici e cartucce.
E' totalmente controllata da Telecom Italia.
Fine.
Volevate sapere cos'è diventata la vecchia Olivetti?
La risposta è semplice: Eunics.
Se è vero ciò che ho letto, che dopo la scomparsa di Adriano è iniziato lo sciacallaggio in Olivetti...devo confermare che questi poveri diavoli fino al 25 maggio 2007 (quest'anno) non si sono più fermati.
Oggi l'azienda è tornata dopo 25 anni nella mani di una famiglia Italiana!
Alla guida ci sono degli uomini e donne che stanno ristrutturando il vecchio kastello in un nuovo vascello.
Di cosa stò parlando? seguitemi è capirete...qui potrete seguire gli sviluppi che da ormai 6 mesi, colpo su colpo, stanno riportando l'azienda a navigare verso un futuro radioso.
E' questo lo dobbiamo soprattutto all'iniziativa dell'impreditoria Italiana, di una famiglia Italia e della Divina Provvidenza.
Già perchè quando oramai tutti davano la vecchia Olivetti (ex-WangGlobal, ex-Getronics, ex-), è apparso all'orizzonte un Capitano alla guida di un vascello: armato fino ai denti e con una giurma pronta e motivata a fare piazza pulita dagli esseri immondi che hanno impoverito e distrutto una delle più grandi aziende dell'informatica. L'impresa di questi poveri diavoli però e fallita ;-) Evviva!
Qui la nostra recente storia, qui ha inizio il futuro di un'azienda nuova, fatta di uomini e donne: italiani (ma non solo ;-).
http://collettivolavoratorigetronics.blogspot.com
In questa nostra storia c'è molto di più di un salvataggio, c'è lo scontro fra alcune forze che si fronteggiano giorno per giorno...ma alla fine una sola vincerà ;-) com'è giusto che sia: la giustizia!
"Nell'oscurità, la luce della speranza"
Grazie
Daniele Salpietro
Navigante Eunics
Servo della Giustizia
Io mi fido del Capitano, e tu?
Di quella che era la famosa Olivetti si sa effettivamente molto poco, in giro. Esiste ancora, con sede a Roma, una Fondazione Olivetti che si occupa di cultura. Ho trovato un sito http://www.storiaolivetti.telecomitalia.it/ che fornisce dati sulla storia dell’azienda. Dal 2003 si è fusa con la Telecomitalia.
Ma pare che il progetto di Adriano Olivetti non sia del tutto caduto nel nulla. Dal 2004 infatti una delle fabbriche decentrate dell’Olivetti, nel paese di Vidracco ( a 12 km da Ivrea) è stata acquistata e ristrutturata dalla Federazione di Damanhur, con intenti simili a quelli del grande imprenditore: rivitalizzare una zona rurale in forte calo demografico ed economico.
L’edificio adesso si chiama DamanhurCrea ed ha al suo interno un Centro Congressi intitolato appunto ad Adriano Olivetti.
Per trovare altre info si può visitare il sito www.damanhur.info.
Caro Grillo,
hai mai sentito parlare di Eutelia??? credo di si e come te migliaia di persone in Italia.
Si' Eutelia è proprio il nome che compare sulle bollette telefoniche di molti in corrispondenza di cifre esorbitanti fatte con numeri quali 899.. etc.
Si' proprio uno, o meglio, il più grosso dialer in Italia che vive alle spalle dei navigatori di internet e che attiva sui computer della gente dei virus che fanno crescere le bollette in maniera esponenziale.
Be' questi signori di Eutelia si sono comprati (o meglio gli hanno regalato a UN EURO!!!!!!) quello che era rimasto dell'informatica OLIVETTI (1600 persone!!!!).
Questa è l'ITALIA!!!!!
Probabilmente adesso con le persone qualificate che hanno acquisito,potranno sviluppare dei dialer sofisticatissimi!
Non era meglio regalare queste persone qualificate allo stato ed impiegarle nei vari ministeri per informatizzare questo paese retrogrado????
un saluto da un ex Olivetti
Ho appena letto le lettere sul gorgo elettorale e
quanto Enrico Dealgio abbia detto nella trasmissione dell'Annunziata, trovo agghiacciante
tutto ciò. Perchè Beppe non compriamo una pagina di un giornale e denunciamo l'accaduto.
Leggete che cazzate girano ancora in rete
Cari Amici,
Leggete questa lettera ed agite velocemente.
Io vi invio questa lettera, in quanto tale informazione mi è stata inviata da un professionista e caro amico.
La Microsoft e AOL al giorno d'oggi le piu grandi compagnie della rete, per assicurare ad Internet Explorer il posto di programma più usato, hanno testato la versione beta di questo programma.
Quando invierete questa lettera ai vostri amici, Microsoft la controllerà (sempre che essi usino Microsoft Windows)x 2 settimane. Microsoft vi pagherà €245 per ogni persona a cui manderete questa comunicazione. Microsoft pagherà €243 per ogni vostra lettera forwardata e per ogni terza persona che riceverà la vostra comunicazione, Microsoft pagherà €241.
Tra due settimane, Microsoft si metterà in contatto con voi via e-mail e vi spedirà l'assegno.
Io all'inizio ho dubitato fino a quando, due settimane dopo che ho mandato tale comunicazione, non ho ricevuto per posta elettronica la comunicazione e alcuni giorni dopo l'assegno di €24800.00.
Dovete assolutamente mandare tale comunicazione prima che termini il test della versione beta di Internet Explorer.
Colui che si può permettere tutto questo è il signor Bill Gates.
Tutte le spese di marketing sono da lui sostenute.
Dott.ssa Rosanna Grauso
Ufficio di Roma 2
Area Controllo - Team 2 Assistenza Legale – Contenzioso Tributario
e-mail: rosanna.grauso@agenziaentrate.it
tel. 06/660383706
fax 06/660383712
Il mia proposta per combattere l’evasione fiscale… e altro
La proposta è tanto semplice quanto drastica: eliminiamo il contante; almeno le banconote sopra i 10€.
Tutto il danaro verrebbe scambiato in maniera virtuale, come già succede oggi con i bancomat, le carte di credito, gli assegni, la domiciliazione delle utenze, l’accreditamento della pensione e dello stipendio, ecc.
Affrontiamo i vari problemi che verrebbero generati, per poi vedere i benefici di tale misura.
Problemi
Tutti dovrebbero essere dotati di carta bancomat. Lo Stato, eliminando le banconote da 20€ in su, provvederebbe a fornire ad ogni cittadino di un conto corrente di stato, privo di qualunque spesa, senza interessi, al quale collegare una o più carte bancomat (necessario per chi ha figli minorenni). Questo conto corrente potrebbe essere gestito dalle attuali banche (alla fine si tratta di emettere e gestire schede magnetiche) o da appositi uffici pubblici. Le banche manterrebbero il predominio sui conti correnti di deposito, con interessi e spese (la situazione attuale). Potrebbe essere messo un limite di spesa, a scelta del singolo utente, oltre il quale digitare il codice di autorizzazione al pagamento. Ad esempio: per comprare un quotidiano basterebbe “strisciare” il bancomat, come avviene per il Fast Pay delle Autostrade. Per spese maggiori, ad esempio sopra i 50€ occorrerebbe digitare il codice.
Tutte le persone che normalmente ricevono contanti (negozianti, professionisti) dovranno essere dotati di sportello per il POS. Il sistema già c’è, deve essere solo diffuso capillarmente.
Gli stranieri in visita potranno comunque usufruire delle carte di credito o dei contanti fino a 10€.
Benefici
Non ci sarebbe più evasione fiscale. Non sarebbe più necessario lo scontrino fiscale, la fattura. Non essendoci contanti, sparirebbe il lavoro in nero. Non ci sarebbero più rapine, furti, scippi. Tra le banche ci sarebbe più concorrenza. Non ci sarebbero più ... CONTINUA: sono finiti i caratteri
CARO BEPPE
CARI AMICI
QUESTA E' UNA DIMOSTRAZIONE DI FATTO CHE NON ESISTE NE' DESTRA E NE' SINISTRA,HANNO GIA' FATTO UNA GRANDE COALIZIONE.
DOBBIAMO FINIRE DI LAMENTARCI E DECIDERE DI TROVARCI PER FONDARE UN GRANDE COMITATO DI CITTADINI..ORA.SENZA SE E SENZA MA.
E' ORA CHE USCIAMO REALMENTE ALLO SCOPERTO.
IMPORTANTE A TUTTE LE PERSONE DI BUONA VOLONTA' CHE ANCHE MI HANNO SCRITTO, TROVIAMOCI A GENOVA IL 28.DICEMBRE,PER CREARE E FONDARE UN VERO E GRANDE COMITATO DI CITTADINI.
APERTO A TUTTI DONNE -UOMINI-GIOVANI-ANZIANI-
28.DICEMBRE GENOVA TROVIAMOCI A FONDARE IL COMITATO DI SALUTE PUBBLICA....CE LA FAREMMO E DIMOSTREREMMO DI SAPER BENE CAMMINARE CON LE NOSTRE GAMBE.....
DIFFONDETE LA NOTIZIA. IL 28 DICEMBRE GENOVA.
LA SITUAZIONE E' ALLARMANTE,BISOGNA INTERVENIRE PER SANARE,SE NON SONO CAPACI DI FAR PAGARE AI RESPONSABILI DEL FALLIMENTO (IL SISTEMA E LE LEGGI LO CONSENTONO),SE NE VADANO A CASA,E DIANO IN MANO A NOI CITTADINI IL SISTEMA.....
SAPREMMO CERTAMENTE MEGLIO DI LORO GESTIRE LA COSA PUBBLICA,COME BUONI PADRI DI FAMIGLIA.
E' ORA CHE CI ORGANIZZIAMO E FONDIAMO UN COMITATO DI SALUTE PUBBLICA,
NON LASCIATE CADERE QUESTO APPELLO,TIRATE FUORI LE......ALZIAMO LA TESTA.....E CONTIAMOCI REALMENTE,PERCHE' SOLO COSI' POTREMMO FAR VEDERE CHE CI SIAMO.
VI CHIEDO FATEVI AVANTI CON CORAGGIO...
NON POSSIAMO CONTINUARE A ESSERE TRATTATI DA PAGATORI,DOBBIAMO COMINCIARE ANCHE A FAR PAGARE CHI HA CREATO QUESTE FALLE (CHI HA RUBATO).
COSTITUIAMO UN GRANDE COMITATO DI CITTADINI.
ATTENZIONE,BISOGNA COSTITUIRE UN COMITATO DI CITTADINI (SENZA VOGLIE RIVOLUZIONARIE VIOLENTE)MA,VENGA FATTA UN'ASSEMBLEA COSTITUENTE PER DARE AVVIO AD UNA CLASSE DIRIGENTE CHE RISTABILISCA ASSIEME AGLI ADERENTI LA VERA DEMOCRAZIA.
NECESSITA DI PERSONE CHE DIANO DISPONIBILITA' SENZA SE E SENZA MA.
FORZA!CONTIAMOCI!!
TROVIAMOCI 28 DICEMBRE GENOVA.MANDATE ADESIONI E FATE IL PASSAPAROLA.
PER IL NOSTRO FUTURO.
GAETANO FERRIERI
ferrieri@federced.info
335 460249
E´ 100% olivetti e tra i dirigenti c´é un tronchetti provera! Beppe mi deludi...non te ne eri accorto? Ciao
Tutto più o meno giusto, tutto più o meno esatto.
Chiediamoci però per quale motivo DeBenedetti riuscì a rilevare l'Olivetti.
Era "cotta". E grazie a quelli che lo avevano preceduto, a quelli che ne avevano approfittato.
E non mi riferisco agli "illuminati" errori di Adriano, ma a tutti coloro che hanno vissuto alle spalle dell'azienda, visto che era generosa.
Da tempo seguo questo blog e leggo continuamente commenti indignati. Non è possibile lamentarsi sempre e non fare nulla o demandare al solo Beppe Grillo il compito di portare avanti le nostre battaglie. Perchè non proviamo ad organizzarci: a creare un partito che nasce dal basso, fatto dalla gente comune che vuole dare un contributo attivo a rimettere in piedi questo Paese? Se ognuno di quelli che postano commenti sul blog partecipasse, avremmo un partito che conta molto. Proviamo a parlarne? Se volete scrivetemi all'indirizzo lserpico@libero.it e vediamo se ci riusciamo.
Olivetti: un sogno, un illusione.
è morta, ma non ora, neanche quando D'Alema, Ciampi e compagnia autorizzarono la privatizzazione di Telecom e l'ultimo bacillo di speranza, la Ominitel fece definitivamente le valigie.
E' morta quando la classe dirigente italiana non ha sostenuto quei poveri artigiani della tecnologia che cercavano di produrre qualcosa di italiano, e loro compravano IBM, DIGITAL, ecc. Ed oggi MICROSOFT. E domani chissà cosa.
Banche, Assicurazioni, Ferrovie, Alitalia, l'intero apparato statale hanno permesso l'invasione delle tecnologie straniere creando mostri di solo commercio, come IBM Italia.
E la cosa pazzesca è che a tutte queste aziende che non producevano nulla, se non un pò di software, perchè compravano all'estero, lo stato pagava anche la ricerca.
Produrre, fare qualcosa significa sbagliare, commettere errori. Ma nel momento decisivo invece di protestare perchè i prodotti funzionavano male, e obbligare a farli funzionare, è convenuto comprare altro, comprare americano, poi giapponese e così via. E nel momento decisivo, a cavallo tra gli anni '70 ed '80, è mancata la visione. E' mancato il coraggio di riconoscere che non si trattava di proteggere un mercato, ma di garantire un futuro ai nostri figli.
Purtroppo la classe dirigente italiana è fatta da mercanti, lo sono sempre stati, è il loro percorso evolutivo. E' simbolico l'elogio del SUK fatto da Padoa Schioppa. In economia contano le regole: quelle del SUK.
Scusa, ma perchè nono fai nomi e cognomi anche in questo caso?
Lo sapete chi è responsabile della scomparsa di Olivetti?
Il nome Ing. DeBenedetti, vi dice niente?
Vi ricordate di quando, dopo aver comprato e spolpato l'azienda, riscì a vendere alle Poste gli apparecchi telescriventi quando già nei nostri uffici giravano i fax? o di quando riuscì a far assumere, sempre dalle Poste, il personale ormai in esubero dopo aver venduto tutti i brevetti (l'Olivetti produceva uno dei migliori portatili del mondo) ed incassato i quattrini?
Poi con quei soldi è passato all'editoria etc. etc., ma si sa, lui è uomo di sinistra, per cui .....
Se tutti gli abitanti di Roma (5.000.000 circa) andassero sotto le Camere e sotto il Parlamento, incazzati come bestie con le forche in mano(vedi la Francia dell'800), allora vedremo i nostri Politici fare un pò meno gli stronzi verso il popolo o forse non li vedremmo più, e a quel punto chi è imbavagliato parlerebbe, e chi è legato farebbe i fatti.... Purtroppo non frega nulla a nessuno siamo come le pecore, ci facciamo sorvegliare da 3 CANI del cavolo.. Continuate così forse il giorno è vicino........
ridateci Adriano!!
Dove diavolo sono finiti gli imprenditori con le palle come Adriano Olivetti? Perchè devo confrontarmi quotidianamente con modelli imprenditoriali come Tronchetti Provera e Lapo Elkann, considerati esempi di successo?
La Nuova Commissione Antimafia: AGGHIACCIANTE
WWW.RIBERAONLINE.BLOGSPOT.COM
il mio primo pc è stato della olivetti...
pensare che siamo stati tra i primi a informatizzare il mondo mi inorgoglisce... pensare a che fine abbiamo fatto mi fa cadere le palle
Caro Beppe,
io alla Olivetti ci ho lavorato dal 1988 al 1998. Il mio primo impiego. Quando sono stato assunto, mi hanno chiesto: "In che posizione si vede lei tra 10 anni ?". Ho risposto che era troppo presto per prevederlo ... 10 anni dopo sono finito in cassa integrazione !!! Quel che rimane di Olivetti qui ad Ivrea, sono molti uffici e capannoni vuoti ... In quelli in cui c'è qualcuno si fa più che altro amministrazione. Tristezza.
ciao a tutti, sono uno studente di psicologia, ho appena terminato la lezione di psicofarmacologia e sono sconvolto (riguardo al potere delle case farmaceutiche anche sulla vita umana). non sto neanche a ripetere le parole del professore perchè mi fa male ripeterle. possibile che non si possa fare niente? possibile che debba andare sempre così?
cosa si può fare? perchè beppe non si apre un partito? di politica non ci capisco niente ma riesco a capire lui e vedo pure che ogni coglione con una idea fonda un partito...quindi...non so un qualcosa che faccia capire che siamo in tanti e non siamo d'accordo su come vanno le cose....ho le idee confuse, questa lezione mi ha fatto girare le...
Signori cominciamo per gioco una petizione di firme per fondare un partito non politico pro Beppe Grillo!! Vediamo a quanto arriviamo...
p.s= un comico al governo (ci sarebbe da ridere)
La Nuova Commissione Antimafia: AGGHIACCIANTE
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Non credo sia importante o che a qualcuno importi dov'è e se ancora esiste la Olivetti. Quello che era la Olivetti degli anni gloriosi è scomparsa da tempo. Ciò che invece resta indelebile nella memoria di chi ci ha lavorato e dei loro figli è la politica sociale e culturale che Adriano e suo padre Camillo prima di lui promossero contro e nonostante le ideologie industriali del tempo. Ciò che oggi molte industrie propongono come avanguardistiche strategie aziendali quali: scuole di perfezionamento interne, stages, mutui agevolati per l'acquisto della prima casa, case popolari a riscatto, asili nido per lavoratrici madri, dopo scuola per i figli ,colonie estive, servizi sanitari specializzati, convenzioni con associazioni culturali ecc. ecc. non sono altro che la misera copia di ciò che già era patrimonio filosofico e culturale della Olivetti negli anni 50!!!!!!
Lo spirito animatore di quell’illuminato industriale rivive in queste parole dettate nel 1958 ed incise su una targa posta a fronte della biblioteca aziendale:
“Questa nuova serie di edifici posta di fronte alla fabbrica sta a testimoniare con la diligente efficienza dei suoi molteplici strumenti di azione culturale e sociale che l’uomo che vive la lunga giornata nell’officina non sigilla la sua umanità nella tuta di lavoro.”
Niente facile retorica, nessuna demagogia ma solo lungimiranza e fatti!
Questa era la Olivetti di Adriano!
Non credo sia importante o che a qualcuno importi dov'è e se ancora esiste la Olivetti. Quello che era la Olivetti degli anni gloriosi è scomparsa da tempo. Ciò che invece resta indelebile nella memoria di chi ci ha lavorato e dei loro figli è la politica sociale e culturale che Adriano e suo padre Camillo prima di lui promossero contro e nonostante le ideologie industriali del tempo. Ciò che oggi molte industrie propongono come avanguardistiche strategie aziendali quali: scuole di perfezionamento interne, stages, mutui agevolati per l'acquisto della prima casa, case popolari a riscatto, asili nido per lavoratrici madri, dopo scuola per i figli ,colonie estive, servizi sanitari specializzati, convenzioni con associazioni culturali ecc. ecc. non sono altro che la misera copia di ciò che già era patrimonio filosofico e culturale della Olivetti negli anni 50!!!!!!
Lo spirito animatore di quell’illuminato industriale rivive in queste parole dettate nel 1958 ed incise su una targa posta a fronte della biblioteca aziendale:
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Niente facile retorica, nessuna demagogia ma solo lungimiranza e fatti!
Questa era la Olivetti di Adriano!
Non è possibile parlare di olivetti senza aver vissuto nell'ambiente in cui è collocata: Ivrea la bella..
IO a luglio esporrò la mia maturità con tema prioritario dell'influenza olivettiana nel nord italia...
Pur facendo parte di una generazione che ha visto solo la decadenza di quest' industria, posso tutt'ora ammirare gli edifici come la famosa talponia o il primo hotel fatto a forma di macchina da scrivere, e posso anche ascoltare le testimonianze dei nostri presbiteri e i nostri padri che godevano di tutti i benefici che olivetti forniva...
Una fabbrica utopica?
No signori... Vera fino all'ultimo mattone, fino all'ultimo tasto di macchina da scrivere, fino ai regali di natale che adriano olivetti distribuiva ai figli dei dipendenti...
C'è dunque da interrogarsi come mai un'industria che ha portato benessere e richezza sia così sprofondata e perchè in un mondo così carente di benessere sociale non possa essere reintegrato un sistema che ha portato felicità e prosperità all'Italia e alla mia città in particolare...
Entrando ad Ivrea in quei tempi si aveva fin dal primo momento l'idea di un luogo toccato dalla calda mano del benessere...
Olivetti, perchè ti hanno fatto sprofondare nel momento culminante del bisogno?
La Olivetti me la ricordo anch'io. Nei gloriosi anni Ottanta costruiva gli M-24 e -mi sembra- almeno una parte dei loro piu' famosi cugini americani, gli AT&T PC-6300. Erano cloni dei PC IBM, ma comunque prodotti con un loro perche', con una loro identita'. Non a caso la Commodore, in Germania, fini' per vendere piu' di IBM: aveva uno stabilimento proprio la'. Poi il mercato dei computer e' diventato quello di oggi e non ce l'hanno fatta piu'. Innovatori sul momento ma miopi, troppo miopi sul lungo periodo e a volte incapaci di vendersi, di offrire qualcosa che gli altri non avevano o di realizzarlo come si deve. Oppure semplicemente di stabilire UNA missione aziendale invece di disperdere le energie. Il non-sistema Italia ha fatto il resto; perche' Beppe Grillo ha scoperto i computer a questa eta', ma ci sono ancora troppi che non hanno ancora capito questi strumenti e che si nascondono dietro un facile luddismo. Oggi. Figuriamoci quando, diversi anni fa, in un ultimo moto d'orgoglio, Olivetti sfornava una delle sue ultime creazioni. M24 NEW l'avevano chiamato, ma era un clonaccio Pentium ne' piu' ne' meno di tanti altri, e andava ad aggiungersi ad un mercato inflazionato. Oltre alla possibilita' di rivolgersi ad altri produttori, chiunque ormai, armato di cacciavite, pazienza e buona volonta', poteva da zero procurarsi i pezzi sfusi dove gli pareva e costruirsi -risparmiando- una macchina di classe analoga.
Bastava vedere quel nome, M24 NEW. Bastava vedere che era la sola differenza rispetto alla concorrenza, bastava vedere che si aggrappavano ad un passato glorioso (e in principio era facile, quando i grossi nomi li contavi con un paio di mani al massimo) solo perche' non era piu' rimasto altro, per capire la fine che effettivamente hanno fatto. Adesso, se va bene e se non ho capito troppo male, si parlera' di produrre qualche stampante; altro bel mercato dove Olivetti, Ivrea, Italia ERA un nome e dove, purtroppo, i giochi sembrano averli fatti altri da un pezzo.
Anche questa volta, come quasi sempre sono d'accordo con te Beppe Grillo (e secondo me ti dovresti preoccupare, comunque.). Ricordo che alla scuola superiore, dove si studiava informatica, parlavamo delle nuove machine delle Olivetti capaci di fare concorrenza all' I.B.M., poi ho sentito piu' in la che il preblema del fallimento era il sistema operativo non compatibile con le macchine I.B.M. e compatibili. Era vero ??? Sono d'accordo anche con il numero limitato di mandati in parlamento.
Cosi ci pensano molto prima di (o non ci pensano nemmeno) far finire la legislatura e fare nuove elezioni anticipate. Ciao a tutti.
che fine ha fatto olivetti?
ma lo sanno tutti - è 100% Telecom Italia SpA - basta leggere la pagina azienda sul sito olivetti.it
cmq visto che è telecom 100%, non è messa bene.
C'è qualcuno in grado di fare tradurre il seguente filmato sulla colossale truffa del controllo della moneta da parte della U.S. Federal Reserve?
http://video.google.it/videoplay?docid=-4312730277175242198
Caro Beppe...
Ti dice niente il marchio "Olidata"??????
A me sembra che dica tanto... se sbaglio dimmelo!!
Ciao
CARO BEPPE
CARI AMICI,
IMPORTANTE A TUTTE LE PERSONE DI BUONA VOLONTA' CHE ANCHE MI HANNO SCRITTO, TROVIAMOCI A GENOVA IL 27.28.29.DICEMBRE,PER CREARE E FONDARE UN VERO E GRANDE COMITATO DI CITTADINI.
APERTO A TUTTI DONNE -UOMINI-GIOVANI-ANZIANI-
RIPETO E' IMPORTANTE E' APERTO ATUTTE LE PERSONE DI BUONA VOLONTA' SENZA SE E SENZA MA...
27.28.29.DICEMBRE GENOVA TROVIAMOCI A FONDARE IL COMITATO DI SALUTE PUBBLICA....CE LA FAREMMO E DIMOSTREREMMO DI SAPER BENE CAMMINARE CON LE NOSTRE GAMBE.....
DIFFONDETE LA NOTIZIA...IO CI SONO....
GAETANO FERRIERI 335 460249
ferrieri@federced.info
LA SITUAZIONE E' ALLARMANTE,BISOGNA INTERVENIRE PER SANARE,SE NON SONO CAPACI DI FAR PAGARE AI RESPONSABILI DEL FALLIMENTO (IL SISTEMA E LE LEGGI LO CONSENTONO),SE NE VADANO A CASA,E DIANO IN MANO A NOI CITTADINI IL SISTEMA.....
SAPREMMO CERTAMENTE MEGLIO DI LORO GESTIRE LA COSA PUBBLICA,COME BUONI PADRI DI FAMIGLIA.
E' ORA CHE CI ORGANIZZIAMO E FONDIAMO UN COMITATO DI SALUTE PUBBLICA,IO HO ESPERIENZA (PER 10 ANNI HO DENUNCIATO LE RUBERIE,FACENDO ATTIVARE INCHIESTE,MA A PAGARE CON L'ISOLAMENTO SONO STATO SOLO IO)E,PER NON TROVARMI SEMPRE DA SOLO CHIEDO A TUTTI I CITTADINI DI BUONA VOLONTA' DI FARSI AVANTI.
NON POSSIAMO CONTINUARE A ESSERE TRATTATI DA PAGATORI,DOBBIAMO COMINCIARE ANCHE A FAR PAGARE CHI HA CREATO QUESTE FALLE (CHI HA RUBATO).
COSTITUIAMO UN GRANDE COMITATO DI CITTADINI.
ATTENZIONE,BISOGNA COSTITUIRE UN COMITATO DI CITTADINI (SENZA VOGLIE RIVOLUZIONARIE VIOLENTE)MA,VENGA FATTA UN'ASSEMBLEA COSTITUENTE PER DARE AVVIO AD UNA CLASSE DIRIGENTE CHE RISTABILISCA ASSIEME AGLI ADERENTI LA VERA DEMOCRAZIA.
NECESSITA DI PERSONE CHE DIANO DISPONIBILITA' SENZA SE E SENZA MA.
FORZA!CONTIAMOCI!!
TROVIAMOCI
GAETANO FERRIERI
ferrieri@federced.info
335 460249
Non so se l'ha già scritto qualcuno, ma la Olivetti è stata uccisa prima da Carlo De Benedetti gran finanziatore e mentore di tutto il centro sinistra (ma in particolar modo di Prodi) e poi da Tronchetti Provera, altro grande uomo sponsor nelle ultime elezioni di Prodi. Il buon De Benedetti, il grande accusatore di Berlusconi nel disastro della privatizzazione dell'IMI SIR (accusatore in quanto non riuscì a mangiare quanto promessogli da Prodi perchè un terzo gli sfilò la gallina dalle uova d'oro direttamente dalle zanne), il gran burattinaio che usa i fili de La Repubblica con il suo pupazzo d'eccezione (Scalfari, pittoresco personaggio popolare italiano accomunabie a Pulcinella), rapinò la Olivetti per tramite della Banca Cuccia (ops, picccolo lapsus) e la spolpò sino a dover poi svenderla all'altro sanguisuga (Tronchetti) che si mise in tasca il baraccone Olimpia per due soldi pulendone le ossa e per poi lasciarla a se stessa. E dietro tutto questo ovviamente Nomisma... dice nulla?!?!?
Scusa, Beppe, se cambio argomento.
Domanda:
Le tasse sul reddito sono incostituzionali?
Quale e' l'articolo della Costituzione Italiana che legittima il "Testo Unico delle Imposte sui Redditi" (D.P.R. 22-12-1986 n. 917, aggiornato al 15 febbraio 2006 e successivi emendamenti)? La domanda si estende ad una qualunque legge sul reddito.
Ho letto attentamente la Costituzione, ma non sembra esistere un tale articolo. Se ho ragione, tasse come IRPEF, IRES, ed IRAP, sono incostituzionali, e se i cittadini smettono di pagarele, non esiste legge "costituzionale" dello Stato che li possa punire. Se ho ragione, servirebbe una interpellanza Parlamentare per dare una risposta definitiva alla mia domanda.
olivetti era il precursore di bill gates,ma la nostra eterna genuflessione e riconoscenza agli americani hanno fatto si che l'elettronica ci venisse portata via.adesso noi siamo vicini alla bancarotta e dobbiamo importare i prodotti high-tech da altri paesi.che persone lungimiranti!!!!!!!!!!!
finalmente si parla del sogno di un uomo che lo ha realizzato coinvolgendo i propri dipendenti nel loro rispetto. fu boicottato dalla confindustria e dalla cgil accusato di paternalismo....... perche' non intervista il professor novara ? penso che oltre al comico, al consulente finanziario, lei potrebbe fare anche il giornalista......Di questi tempi i manager rampanti vogliono occuparsi di tutto, si sentono
importanti perche' hanno'' studiato'' e si sentono nati con la camicia. in parole povere si sono montati la testa. sanno fare i manager-imprenditori con i soldi degli altri, sono furbi: difettano di intelligenza, questo non lo sanno............la furbizia ci portera' allo sfacelo con intelligenza potremo riprenderci......
aiuto!!!!
ma come si possono fermare questi costruttori del ca..o e la loro ignoranza?
spiego roma nord-ovest zona casalotti: il verde che c'è è tutto recintato gli ultimi pezzi anzichè
parco pubblico o liceo(migliaia di abitanti non c'è un solo liceo)o stuttura sportiva cosa fanno? case a ridosso di altre case e poi un bel ca..o di centesimo supermercato....
ma che si può fare? vi prego ditemi qualcosa.
GRAZIE
Piccolo off topic.
Parola d'ordine per nn soccombere. Tenersi informati. Niente di meglio di un'utile homepage per il tuo browser che ti mostri in feed rss le news mondiali, informatiche, e del blog di Beppe Grillo (e tanto altro). (Ps per ora è compatibile solo con Internet Explorer, nn Firefox). Clicca sul mio nick ciao.
Ho 50 anni, ho visto tanti politici passare sopra i ponti..ricordo 10-11 aa fa Prodi gestire e poi far fallire l'IRI..gestire l'Olivetti (in quel periodo in partnership -si dice cosi?- con Hewlett-Pakard esportava stampanti in tutto il mondo)e farla fallire..adesso l'Olivetti e' una presenza ombra cui appartiene Telecom cui appartiene Tim..lo ricordo mettere mano alla privatizzazione della Telecom..(oggi ci lavora il 40% del personale precedente,funziona tutto peggio,costa tutto di piu' ed e' piena di debiti..)..ricordo Prodi europarlamentare fischiato..lo vedo ora a capo di un governo che affonda le mani nelle tasche di TUTTI gli italiani(anche di quelli socialmente poveri:500 E\mese..)..ho 50 anni..e' solo un incubo,ho la demenza o e' tutto vero ?
Caro Beppe,
vorrei segnalarti un'altra grande azienda italiana prematuramente scomparsa la GELOSO, quando insegnavamo al mondo
che cosa erano i prodotti audio,video,hi fi,
quelli che adesso chiameremmo "eletronic consumer"...altri tempi,altra italia
ciao Luca
Uffi... www.olivetti.it
Appartiene al 100% a Telecom Italia SpA
Nel management spicca NINO Tronchetti Provera...
Se so' moltiplicati...
Ahia...
Lo scopo per cui scrivo questo post è quello di invitarvi a partecipare ad un grande progetto di solidarietà: aiutare ragazzi affetti da Atassia di Friedreich a poter guardare con speranza al proprio futuro.
Con un semplice gesto di invio di un SMS solidale di 1 euro o una chiamata da telefono fisso al numero 48586 fino al 30 novembre, con questo piccolo grande gesto contribuirai ad incrementare il fondo GoFAR, interamente dedicato all'attivazione di trials clinici sperimentali. Per maggiori informazioni www.fagofar.org
Vi chiediamo anche di diffondere questa iniziativa, è possibile scaricare la locandina e il banner dal sito www.atassiadifriedreich.it
Grazie di cuore
Annalisa Ponchia
proprio oggi ho sentito la proposta dei nostri "governanti" di allungare l'età della andata in pensione. Ma come al solito solo noi, loro fanno quello che vogliono e che più gli conviene, di qualsiasi schieramento siano. Beppe facciamo qualcosa tutti insieme, non si sopportano prorpio più tutti questi favoritismi, noi lavoriamo come matti e questi fanno la bella vita alle nostre spalle. Mò basta !!!
MILANO (MF-DJ)--I magistrati milanesi Carlo Nocerino e Maria Letizia Mannella, stanno valutando l'ipotesi di richiedere la citazione diretta a giudizio, evitando cosi' l'udienza preliminare, per il finanziere bresciano Emilio Gnutti nell'inchiesta, per cui a suo tempo era stata chiesta l'archiviazione, su un'ipotizzata evasione fiscale da 680 mln legata alla societa' lussemburghese Bell.
Da quanto si e' appreso l'ufficio dei giudici per le indagini preliminari, su richiesta degli stessi pm, ha restituito alla Procura gli atti dell'indagine dopo che gli stessi magistrati avevano prima chiesto l'archiviazione del caso e poi la revoca della stessa istanza di archiviazione.
I termini dell'inchiesta sono scaduti e gli inquirenti possono utilizzare solo elementi nuovi emersi da altre inchieste.
Secondo l'accusa l'evasione ipotizzata sarebbe stata realizzata, per 680 mln euro, nel periodo che sarebbe collegato alla scalata Telecom di Colaninno del '99 ed alla successiva cessione del pacchetto Olivetti detenuto da Bell avvenuto nel 2001 a favore di Olimpia. mcn/ds
(END) Dow Jones Newswires
November 16, 2006 05:52 ET (10:52 GMT)
CIAO A TUTTI!!!
HO APPENA LETTO IL POST SULL'OLIVETTI...
CHE CI SIA ANCHE QUI DIETRO LO ZAMPINO DEL
TRONCHETTO DELLA FELICITA'!!!
MAH...
A PRESTO!!!
FATE QUALCOSA PER QUESTE RAGAZZINE ANORESSICHE CHE CADONO COME FOGLIE D'AUTUNNO E MUOIONO PER MIRAGGI DI POPOLARITA' !!!
vorrei il parere dei blogghisti sulla politica di incentivazioni all'acquisto di apparecchiature digitali. il governo berlusconi ha agevolato l'acquisto del decoder digitale,quello prodi propone uno sconto fiscale del 20% per l'acquisto di tv digitali (ma che c___o sono le tv digitali ed a chi servono???) ma e' giusto impiegare risorse per questo tipo di incentivazioni mirate alla spesa cosumistica?
A questo proposito, Vi consiglio un bellissimo spettacolo teatrale di Laura Curino, propio sulla vita di Olivetti, per farsi una chiara idea del personaggio !!
Mauro
Succede che la grande inventiva italiana sta crollando giù, corrosa dalla sete di denaro, da fare facilmente e subito. Abbiamo demolito il know-how di tutti i settori merceologici e tecnologici. Grazie a politici cafoni, arraffoni, spreconi, insolenti e, di tanto in tanto, mafiosi. Che esprimono, in fondo, l'indole di buona parte di italiani. Gli altri, fanno sempre più fatica a resistere.
Italiani, brava gente...in via di estinzione. Rimarrà il peggio del peggio. Forse presto l'ONU manderà i caschi blu proprio in Italia, magari solo per salvare il patrimonio artistico. Tutto il resto lo avremo già distrutto prima. Amen.
Caro Beppe in Italia abbiamo tante brave persone: pseudo industriali, pseudo finanzieri d'alto rango, sindacati (i politici vengono presi di mira, ma i sindacati sembrano essere immuni da qualsiasi peccato) questa pseudo sinistra nella quale albergano questi pseudo. e gli operai che qualche volta hanno più in mente il venerdì sera e il giorno di paga che tutto il resto. Quando la prese in mano De Benedetti era ancora qualcosa, con lui ha conosciuto crisi, interventi di stato (prepensionamenti) e in men che non si dica è stata svenduta a pseudo industriali che l'hanno spezzettata per farci i propri giochini sulla pelle dei lavoratori.
Questo sotto gli occhi dei sindacati, però quando il capoccia è del loro stesso schieramento non si tocca. In compenso De Benedetti ha chiuso la Olivetti, però con i soldi per comprare Telecom prima e Infostrada poi (venduta da Prodi per pochi migliardi, pagabile in 14 anni rivenduta poi da De Benedetti per molti migliardi e tutti subito) Adesso ha una società quotata che finanzia le giovani imprese con forti potenziialità, ricordate questo agosto la marcia indietro di De Benedetti da Berlusconi sulla possibilità di fare businnes insieme (io pensai :"Il diavolo e l'acqua santa" fate voi chi è il diavolo....)
Visto che non siamo capaci di migliorare perchè non proviamo ad esportare la nostra rogna: sindacati, politici (destra e sinistra sono le ali dello stesso avvoltoio), industrialidel piffero super assistiti e poi mettono la sede in paradisi fiscali Europei tipo il Lussemburgo.
BENE VI HO LASCIATO PRATICAMENTE DUE GIORNI PER VEDERE DI COSA TRATTAVA QUESTO PROGETTO E NESSUNO HA AVUTO LA CURIOSITA' DI ANDARE A VEDERE DI COSA TRATTAVA. VI SIETE PERSI MOLTO DI PIU' DI UN ANNO DI BEPPE GRILLO CHE PARLA SOLO E NON CONCLUDE NIENTE. IO MI SONO STANCATO E HO CERCATO ALTROVE DOVE SI PARLA MA SOPPRATTUTTO SI AGISCE E INVECE SIETE ANCORI A BLA BLA BLA...
ALLORA E' GIUSTO CHE SIA COSI' : DOVREBBERO METTERE LE TASSE AL 70% SOLO ALLORA ANDRETE IN CERCA DEL PERCHE'. SVEGLIATEVI!!!!!!
ABBIATE IL CORAGGIO DI PERDERE QUALCHE MINUTO, NON ADESSO, VI STAMPATE IL POST E VE LOLEGGETE.
VORREI CHE QUALCUNO MI DESSE UN PARERE SU QUESTO PROGETTO ALTERNATIVO, MEGLIO ANCORA SE E' BEPPE (sempre ne abbia il coraggio): RIBADISCO QUESTO E UN PROGETTO NON CHIACCHERE.
NATURALMENTE ANDRA' A FINIRE COME AL SOLITO, CONTINUATE PURE A PARLARE, COME FANNO I POLITICI CHE RIESCONO SOLO A DIFENDERSI DICENDO CHE LA COLPA E DELL'ALTRO GOVERNO: SIAMO PROPRIO ITALIANI E NON E' UN COMPLIMENTO
ALLORA QUALCUNO SI E' DEGNATO DI DARCI UN'OCCHIATA?
http://etleboro.blogspot.com/2006/11/il-via-etleboro-cyberbank_14.html
http://www.colimo.org/
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mi fa tanto piacere, Beppe che tu abbia ricordato L'Olivetti e vorrei che si sapesse che una bravissima attrice, Laura Curino, ha scritto, e poi lei recitato, insieme a Gabriele Vacis, due spettacoli sulla famiglia Olivetti: il primo è "Olivetti, alla radice di un sogno" e il secondo "Adriano", spettacoli che ancora dopo anni porta in giro per l'Italia. Non bisogna perdere la memoria.
Erica Gardenti
Ciao Beppe,
a proposito dell'Olivetti ti consiglio di leggere un libro pubblicato di recente da Bruno Mondadori, "Uomini e lavoro alla Olivetti" di Francesco Novara,Renato Rozzi e Roberta Garruccio.
Storie di operai, impiegati e dirigenti che hanno lavorato all'Olivetti.
...e voglio anche ricordare come in questa fabbrica, in questi anni, non abbiamo mai chiesto a nessuno a quale fede religiosa credesse, in quale partito militasse o ancora da quale regione d'Italia egli e la sua famiglia provenissero.
Adriano Olivetti, ai lavoratori di Ivrea, per i sei anni di vita della fabbrica,24 dicembre 1955.
Ciao Beppe.
Cesare.
non sono stati solo i vari "gestori/azionisti" a rovinare l'Olivetti ma il management (inclusa la direzione) e lo Stato.
Dopo le famose macchine da scrivere ( ma forse anche prima)
1) l'Olivetti non ha mai imparato a competere
2)Riceveva per "grazia " contratti statali che la mantenevano in piedi.
3) molti dei prodotti ideati e fabbricati erano si buoni e forse in alcuni casi eccellenti. ma
4) Non ha capito che se voleva vincere doveva avere un prodotto standard ed offrire di più ( non solo un prezzo stracciato che la portata al fallimento)
circola voce che la direzione Olivetti abbia snobbato Bill Gates (facendoli fare un'anticamera di un ora e più) per poi inventarsi lei un sistema operativo che la portata alla tomba.
Quindi non diamo sempre la colpa agli altri la colpa e solo dell'Olivetti del suo management e (con le dovute proporzioni) dei suoi dipendenti.
saluti
Mario il costruttore
Caro Beppe, purtroppo l'olivetti è stata uccisa dai vari " tronchetti dell'infelicità" della nostra squallida economia. Dopo il marchio Olivetti, si è chiamata Wang, poi wang-Global, poi Getronics ( un carrozzone spaventoso) e in tutto questo ci hanno lasciato le penne quasi il 70% dei dipendenti ex Olivetti, perdendo anche il famoso fondo dipendenti Olivetti da loro stessi versato. Ma come se tutto questo non bastasse, quello che era rimasto di Getronics è stato acquistato per 1 solo euro!!! da Eutelia in società con una sporca finanziaria Finital!!! da questa accoppiata tra animali è nato un aborto chiamato Eunics ( amministratore delegato un certo Landi di Arezzo!!! pensate che si firma Capitan hook e si fa fotografare con un coltello in bocca vestito da pirata)che si è vantato di essere un polo informatico........ha succhiato sangue alle aziende che ruotavano intorno a Getronics e ha minacciato i suoi dipendenti..
queste cose le ho vissute sulla mia pelle..
potrei continuare all'infinito ma non voglio stancarvi. Volevo soltanto farvi riflettere su come la nostra economia si sta spegnendo senza alcuna speranza. Cosa farà il governo!!!! starà ancora alla finestra? attenzione ai colpi d'aria.
OT
Senza Fonte
E' vero che la camera ha fatto una mozione per ottenere il privilegio dell'acconciatore(barbiere-parrucchiera) a gratis come il senato?
L'elenco dello sgretolamento aziendale italiano potrebbe essere aggiornato da tutti coloro che ricordano, sopratutto per i più giovani che non possiedono una memoria storica:
Breda
Marelli
Montedison
Falck
Fiat Ferroviaria
Innocenti
Alfa Romeo
Gilera
Garelli
Olivetti
Superga
.......
A proposito di Olivetti.
Sono stato in azienda dal 1981 al 1988 come quadro del settore commerciale e devo riconoscere che l'esperienza che ne ho tratto è stata molto formativa. Ho conosciuto manager e maestranze con una notevole capacità professionale. Purtroppo poi si sono susseguite una serie di proprietà che hanno inesorabilmente portato all'affossamento di una azienda che era stata una tra le migliori imprese italiane. Basti ricordare, oltre al fondatore ing. Camillo Olivetti, l'ing. Adriano Olivetti, forse l'unico esempio di imprenditore illuminato che l'Italia abbia mai avuto. A Massa, dove aveva sede uno stabilimento industriale, era stato creata una struttura dove i figli dei dipendenti potevano trascorrere le vacanze; erano tempi nei quali cose di questo genere create da una azienda privata neanche potevano immaginarsi.
Nel periodo in cui sono stato in azienda esisteva inoltre il cosiddetto FASI (fondo aziendale di solidarietà interna) che rimborsava al dipendente circa l'80% delle spese mediche specialistiche (visite, dentista, interventi).
Il declino inesorabile e la sua scomparsa dalla scena hanno sicuramente diversi responsabili, di cui si conoscono nomi e cognomi, che per strategie criminali dettate da biechi calcoli economici/affaristi hanno dissipato un patrimonio di professionalità che erano il vanto della nazione.
Ho in casa un cimelio Olivetti: una macchina per scrivere M 21 con i tasti a pistoni fabbricata dalla Ing.C.Olivetti & C. nel 1921 tutt'ora funzionante ! Un ricordo di una azienda che ci mancherà sempre.
BENE VI HO LASCIATO PRATICAMENTE DUE GIORNI PER VEDERE DI COSA TRATTAVA QUESTO PROGETTO E NESSUNO HA AVUTO LA CURIOSITA' DI ANDARE A VEDERE DI COSA TRATTAVA. VI SIETE PERSI MOLTO DI PIU' DI UN ANNO DI BEPPE GRILLO CHE PARLA SOLO E NON CONCLUDE NIENTE. IO MI SONO STANCATO E HO CERCATO ALTROVE DOVE SI PARLA MA SOPPRATTUTTO SI AGISCE E INVECE SIETE ANCORI A BLA BLA BLA...
ALLORA E' GIUSTO CHE SIA COSI' : DOVREBBERO METTERE LE TASSE AL 70% SOLO ALLORA ANDRETE IN CERCA DEL PERCHE'. SVEGLIATEVI!!!!!!
ABBIATE IL CORAGGIO DI PERDERE QUALCHE MINUTO, NON ADESSO, VI STAMPATE IL POST E VE LOLEGGETE.
VORREI CHE QUALCUNO MI DESSE UN PARERE SU QUESTO PROGETTO ALTERNATIVO, MEGLIO ANCORA SE E' BEPPE (sempre ne abbia il coraggio): RIBADISCO QUESTO E UN PROGETTO NON CHIACCHERE.
NATURALMENTE ANDRA' A FINIRE COME AL SOLITO, CONTINUATE PURE A PARLARE, COME FANNO I POLITICI CHE RIESCONO SOLO A DIFENDERSI DICENDO CHE LA COLPA E DELL'ALTRO GOVERNO: SIAMO PROPRIO ITALIANI E NON E' UN COMPLIMENTO
ALLORA QUALCUNO SI E' DEGNATO DI DARCI UN'OCCHIATA?
http://etleboro.blogspot.com/2006/11/il-via-etleboro-cyberbank_14.html
http://www.colimo.org/
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dove è finita la olivetti??Morta e sepolta...in Italia si comprano personal computer hp e dell con le schede madri tutte prodotte in taiwan con progetto americano...questa è la triste realtà...dalla nostra ricerca non nasce niente, non si produce più tutto in mano agli americani e taiwan...
Un tecnico
Ciao Beppe,
di Getronics è stato detto tutto, io lavoro in GFI OIS, l'altra ex costola e ti assicuro che più o meno è lo stesso discorso; tante mercedes e prebende inutili a manager insulsi e mazzettari e tanti dipendenti in cassa integrazione, mobilità e solidarietà. Ognuno pensa ai c.... suoi e l'azienda va in malora.
Ha già perso tutte le competenze più qualificate.
W l'Italia
Io la Olivetti, sí che la conoscevo. Ho 26 anni e ricordo genitori e nonni, che fecevano la fila per andarci a lavorare, che raccontavano che in quella "fabbrica" si lavorava bene, che si prendevano cura dei lavoratori, che l'Italia non andava poi cosí male. Mi ricordo di gente che non era insoddisfatta e stanca, di gente che non era precaria, come quella che ora lavora nei call center negli stessi edifici dove lavoravano i migliori ingegneri informatici.
Cosa resta di quel paese?e di Ivrea cosa resta?
Io me ne sono andata da quella cittadina di provincia, forse da codarda, pero sono stufa di un paese fatto di vecchi, e non nel solo senso letterale, stufa di una classe politica di settantenni, stufa di passare da un lavoro precario ad un altro.
Sono approdata in Spagna, a Barcellona in concreto, che non é il paese dei balocchi, ma dove ho trovato un posto fisso senza essere un ingegnere (in Italia esiste ancora?) e dove la gente ha voglia di uscire, muoversi, fare, viaggiare, conoscere, costruire e rispettare.
Celebro con molto dolore i funerali della Olivetti e gli tributo tutti gli onori e penso che é ora di tornare e costruire qualcosa di nuovo, quando ci sará concesso!? Con le speranze di vita attuali forse mi tocca vivere felice a Barcellona ancora troppo tempo.
Un saluto e cercate di non mollare
Laura
Rivolto a coloro che pensano di voler candidare Beppe Grillo in parlamento o al senato...
Visto che si parla di Olivetti, metterei l'accento su come andò a finire la vicenda di Adriano Olivetti...L'ideologia di adriano penso sia di estrema attualità e allora era di estrema innovazione, ma l'errore che forse commise fu quello di candidarsi per il senato così che gli segarono immediatamente le gambe!Un'idea rima di divenire pratica quotidiana devve affondare le radici nell'itera comunità, ecco perchè suggerisco di continuare a indottrinare più menti,soprattutto quelle giovani,come appunto la mia.Ho 24 anni e credo che sia importante comprendere(come ci suggerisce Orwell)che noi siamo i morti,e che se crediamo veramente in queste idee non dobbiamo toccare i risultati di quest'ulitmie ma creare coscienze intorno a noi,ai nostri vicini e soprattutto ai nostri figli.Noi siamo passato e futuro ma l'estinzione sarà impedita solo coltivando il futuro...ciao ciao
secondo me il titolare di questo sito continua a distogliere l'attenzione dai misfatti del governo postando topic quantomeno fuori luogo...
forse sta tutelando il beneamato professore?
Parlare di far fallire le ferrovie è ridicolo. Semplicemente è ridicolo. Destra e sinistra si preoccupano delle ripercussioni, in termini di fiducia, sui mercati esteri per questioni come "la mancata promessa di ridurre le tasse" e poi fanno fallire le ferrovie?
Non scherziamo.
Le ferrovie sono un servizio primario. Come le autostrade. Come l'acqua. Come l'energia.
COSE CHE NON DOVREBBERO ESSERE IN MANO A PRIVATI. MA ALLO STATO, AI CITTADINI, ALLA COLLETTIVITA'. Il problema non è nei cento euro in piu' di bollo l'anno, ma nel fatto che a meno di riforme strutturali serie (e magari impopolari) l'anno prossimo chiederanno ALTRI 100 euro e quello dopo idem. Sempre per avere lo stesso servizio scadente.
Il discorso portato avanti da questi amministratori allegri è semplice. Le ferrovie DI FATTO sono statali. Nessuno stato può permettersi di farne a meno, quindi non possono fallire. Quindi che me frega? Io amministro, tanto in qualche modo ne tiro fuori le gambe.
Uscita da questa situazione? Per me un ovvio risanamento e una bella TABULA RASA di tutti i vertici responsabili di questa gestione. Intendo vera tabula rasa. Mai piu' un posto di comando e responsabilità per nessuno dei manager coinvolti.
Sentite Condoglianze.
Mi spiace Beppe, ma l'OLIVETTI è morta molti anni fa.
Ora esiste solo come marchio.
Il buon Tronchetti ha effettuato un unico, grosso investimento, LO STUDIO DI MODERNIZZAZIONE DELLA 'O' di OLIVETTI per far finta di evolvere qualcosa che non esiste più.
L'unica lavorazione effettuata ancora all'Olivetti è l'apposizione di un'etichetta su prodotti costruiti da altri.
I vari stabilimenti sono stati venduti ai vari Fulchir e compagnia briscola che ne hanno completato il disfacimento.
Gli imprenditori hanno lasciato il posto ai 'finanzieri', il viale del tramonto è gia stato percorso quasi sino al termine.
Addio sogni di gloria.
RESET a questa classe di finti imprenditori capaci solo di poppare alle mammelle statali.
Se volete leggere le ultime volontà di uno stabilimento Olivetti vi rimando a questo indirizzo
http://www.gruppi.consiglioregionale.piemonte.it/rifondazionecomunista/Attivita/Ordini%20del%20giorno/odg_40.pdf
sul sito della olivetti, in fondo in un angolo c'è un link a telecom italia... come se fosse "roba loro" adesso. è davvero così? ecco svelato il perchè del declino... Beppe dai che ci ripendiamo anche Olivetti allora!
OT
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...ora la cosa ha SCONVOLTO il piccolo comune di Montesilvano, ma chissà in quanti altri comuni, ben più importanti, si potrebbe fare PIAZZA PULITA!
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CLICCA SUL MIO NOME PER SAPERNE DI PIU'.
E' Incredibile come in Italia ci si dimentichi che il mondo dell'informatica è stato devastato da politici ignoranti (nel vero senso della parola: coloro che ignorano i termini innovazione ed ICT)che hanno ritenuto opportuno abbandonare il campo per trasformarci in un paese di meri consumatori di prodotti esteri.
Pochi sanno che sono ormai almeno 10 anni che il settore dell'ICT è andato sempre più peggiorando e che le idee e le capacità degli ingegneri italiani (quelli che ancora riescono a lavorare).
Nel nostro paese fa molto più notizia la Fiat o la Parmalat e si pensa che l'informatica serva solo ad erogare servizi mentre vi sono intelligenze e cervelli che possono realizzare sistemi anche da esportare.
Propongo, come già sto facendo, nell'osservatorio regionale dell'ICT della Margherita che si lavori seriamente sul Made in Italy dell'ICT. Oppure è corretto che si lotti e si finanzi il made in italY di pomodori, olive, moda, ecc.
Bisogna prendete coscenza che l'ICT italiano è una vera e propria industria che può sfornare prodotti e sistemi da esportare che consentono poi di ottenere il tanto auspicato aumento del PIL.
Ci siamo mai chiesti perchè in USA prodotti sviluppati nati nei garage hanno avuto successo ed hanno consentito l'invasione del mondo ed in Italia ciò sia praticamente impossibile?
Appoggio pienamente il post del sig. Biasini. Ho dovuto scorrere innumerevoli messaggi prima di trovare qualcuno che dicesse la verità. Molto probabilmente nessuno si ricorda all'epoca De Benedetti le azioni a 800 lire (dico 800 lire) e la società agonizzante. Ma forse è vero De Benedetti è intoccabile. Sarà perchè fa parte di qualche corrente politica ?? Comunque sia l'epoca dei filibustieri della finanza e delle scatole cinesi è parte integrante della storia di questo pseudo-industriale che ha fatto scempio di gran parte dell'industria italiana, prediligendo scalate, scissioni, scorpori e quant'altro ad una logica industriale. Grazie Carletto.
Ok, ... penso che tutti qui dentro la pensiamo allo stesso modo.
Penso che tutti, visto che ci stiamo incazzando (oramai da molto tempo) a vicenda avremo in mente una sola cosa.
Penso che in fondo, in fondo il nostro caro Beppe abbia bisogno di sentirselo chiedere direttamente ed esplicitamente.
Quindi proporrei, ..se siete d'accordo di chiederglielo "direttamente".
Quindi ognuno di noi dovrebbe solo scrivere sul blog ... fin tanto chè non riceviamo risposta solo due paroline.
BEPPE CANDIDATI !
... dai ragazzi, forza ...iniziamo.
BEPPE CANDIDATI !
PS: ... Beppe, non ti preoccupare, non ti lasceremo solo ... saremo tutti al tuo fianco.
L'unica cosa che e' rimasta e il marchio.
Forse se ne può fare ancora qualcosa.
Ci sono state delle rinascite fenomenali in pur se in altri settori:
-moto Triumph;
-auto Mini Cooper.
la Olivetti è solo un esempio! L'Italia è stata capace di distruggersi da sola in poco piu di 50 anni!fino alla metà dei '50 era competitiva a livello mondiale!per non parlare dei primi del '900!!e dove sono finite tutte quelle industrie chimiche, elettriche, petrolifere? si sono distrutte con le proprie mani facendosi concorrenza fra loro sul territorio nazionale!! fino a autodistruggersi e incapaci di competitività per poi essere mangiate da quelle straniere!! non è possibile! leggete "la scomparsa dell'Italia industriale" di Luciano Gallino, è un bel resoconto dell'idiozia italiana a mio parere.
CARO BEPPE,
CARI AMICI,
PURTROPPO LA SITUAZIONE HA RASCHIATO IL FONDO DEL BARILE(HANNO SVENDUTO ANCHE A PREZZI STRACCIATI AI SOLITI AMICI LE PROPRIETA' IMMOBILIARI PIU' SANE),ED INOLTRE E' UNA DIMOSTRAZIONE PALESE CHE I NOSTRI PARLAMENTARI NON HANNO USATO GLI STRUMENTI IN LORO POSSESSO,CHE SONO QUELLI DI CONTROLLARE EFFETIVAMENTE CIO' CHE AVVIENE NELLE SOCIETA' CONTROLLATE DALLO STATO.(FERROVIE-AVIAZIONE-INFRASTRUTTURE-ECC.ECC.)
NON MI SI DICA CHE NON E' RESPONSABILE ANCHE IL MONDO POLITICO,CREDO CHE LO SIA ANCORA DI PIU',POICHE' SPETTA A QUEST'ULTIMO VERIFICARE LE SOCIETA' DI PROPRIETA' STATALE.(SAREBBE INUTILE COSTITUIRE COMMISSIONI PARLAMENTARI D'INCHIESTA,DIAMO INCARICO AD UNA COMMISSIONE DI TECNICI GIURISTI,CONTABILI,MANAGER,SCELTI DAI RISPETTIVI ALBI PROFESSIONALI E METTIAMOCI QUALCHE CITTADINO)
LA SITUAZIONE E' ALLARMANTE,BISOGNA INTERVENIRE PER SANARE,SE NON SONO CAPACI DI FAR PAGARE AI RESPONSABILI DEL FALLIMENTO (IL SISTEMA E LE LEGGI LO CONSENTONO),SE NE VADANO A CASA,E DIANO IN MANO A NOI CITTADINI IL SISTEMA.....
SAPREMMO CERTAMENTE MEGLIO DI LORO GESTIRE LA COSA PUBBLICA,COME BUONI PADRI DI FAMIGLIA.
E' ORA CHE CI ORGANIZZIAMO E FONDIAMO UN COMITATO DI SALUTE PUBBLICA,IO HO ESPERIENZA (PER 10 ANNI HO DENUNCIATO LE RUBERIE,FACENDO ATTIVARE INCHIESTE,MA A PAGARE CON L'ISOLAMENTO SONO STATO SOLO IO)E,PER NON TROVARMI SEMPRE DA SOLO CHIEDO A TUTTI I CITTADINI DI BUONA VOLONTA' DI FARSI AVANTI.
NON POSSIAMO CONTINUARE A ESSERE TRATTATI DA PAGATORI,DOBBIAMO COMINCIARE ANCHE A FAR PAGARE CHI HA CREATO QUESTE FALLE (CHI HA RUBATO).
COSTITUIAMO UN GRANDE COMITATO DI CITTADINI.
ATTENZIONE,BISOGNA COSTITUIRE UN COMITATO DI CITTADINI (SENZA VOGLIE RIVOLUZIONARIE VIOLENTE)MA,VENGA FATTA UN'ASSEMBLEA COSTITUENTE PER DARE AVVIO AD UNA CLASSE DIRIGENTE CHE RISTABILISCA ASSIEME AGLI ADERENTI LA VERA DEMOCRAZIA.
NECESSITA DI PERSONE CHE DIANO DISPONIBILITA' SENZA SE E SENZA MA.
FORZA!CONTIAMOCI!!
GAETANO FERRIERI
ferrieri@federced.info
335 460249
Quanto amavo la Olivetti .. io ho 26 anni e ricordo il mio primo olivetti 286dx con processore olivetti!!! tutto made in italy..ancora c'è l'ho che bella macchina.. e mi ricordo le macchine da scrivere semi elettroniche ..prima dell'avvento dei pc... ho fatto ragioneria ..e le ricordo bene a dattilografia... quando vorrei andare a capo dqlla olivetti per rimetterla in piedi .. mi rimetterei a chiamare tutti quegl 'ingegneti chae adesso lavorano per microsoft.. intel..micron. texas istrument..IBM.. mc2 .. li chiametrei tutti quanti ... e gli chiederei di viler far risollevar el'italia .. con la seguent efrase:"FAcciamogli un C**lo cosi' a questi americani e cinesi del Ca**o!!" che sogno.. ma vi ricordate che colosso di inventive che era e che potenza ... ragazzi faceva anche processori non dimenticatelo e li faceva talmente bene che facevano un c**o cosi' all'intel e ibm .. anche alla cirix alttro storico marchio ...... come vorrei rimettere in sento la olivetti !!!
Buongiorno,
ho notato che la Olivetti negli ultimi mesi e' entrata nel mercato delle stampanti a getto d'inchiostro.
Qualche mese fa infatti dovevo acquistare una stampante fotografica e, dopo aver confrontato parecchi modelli, ho deciso di comprarne una della Olivetti.
Ho fatto questa scelta perche', a parita' di prestazioni, era quella che mi piaceva di piu' esteticamente e inoltre aveva una garanzia di sei mesi che prevedeva una eventuale sostituzione gratuita a domicilio.
Fino ad adesso sono molto soddisfatto della stampante, riesco a stampare ottime fotografie e la uso quotidianamente per il mio lavoro.
Inoltre sapere che un glorioso marchio italiano sia tornato ad investire fa sempre piacere.
Saluti.
Belle domande retoriche Beppe, ma io ti rispondo con un bel copia incolla:
Il management
Presidente
Nicolò Nefri
Amministratore Delegato
Giovanni Ferrario
Vice-Presidenti
Ottaviano Autelli
Bruno Lamborghini
General Manager Product Tecnology Development e Industrial Operations
Massimo Canturi
General Manager Business & Market Development
Nino Tronchetti Provera
Direttore Market Communication
Monica Gallinardi
Direttore Market & Customer Operations
Mario Manzo
Direttore Amministrazione, Finanza e Controllo
Franco De Battista
Direttore Risorse Umane
Salvatore Coi
La Olivetti non esiste più.
Esiste soltanto un marchio.
Sono un ex-dipendente della Olivetti, se volete sapere che fine ha fatto, riguardatevi le recenti puntate di REPORT sulla Ixfin, sulla Finmek e sulla ICS.
Si è depredato e sperperato l'unico patrimonio interamente italiano di conoscenze tecnologiche e abilità nel "fare industria" nel comparto dell' elettronica.
Beppe ha ragione, dovremo fare un funerale alla spett.le Olivetti e a una delle poche reali figure di imprenditore "industriale" che è stato Camillo Olivetti, e a suo figlio Adriano, che riuscì a comiugare impresa e socialità.
Un esempio per tutti : Adriano, negli anni 50, volle i nidi per le mamme lavoratrici e pretese che le "nurse" fossero di tutte le etnie, di tutti i colori della pelle esistenti nel mondo, perchè voleva che i bambini si abituassero ad avere contatto con tutte le razze della terra, senza pregiudizi, senza barriere di colore, razza, lingua.
Che riposino in pace Camillo, Adriano e la Spett.le OLIVETTI.
Pregiato Dr. Grillo,
le comunico ufficialmente che la Olivetti esiste!
Ho comprato pochi giorni fa, grazie ad una buona offerta commerciale, una stampante multifunzione recante tale marchio. Sulla scatola non ho trovato l'indicazione del paese di produzione. Aprendo la scatola ed installando la stampante mi sono però accorto che la fabbricazione avviene in Tailandia...
Tralasciamo tale "piccolo" dettaglio per un altro più concreto, parliamo della qualità costruttiva che da sempre era ascrivibile al marchio Olivetti. Ricorderà certamente la solidità delle macchine da scrivere (potevano essere usate anche in mezzo al mare), rammenterà inoltre la robustezza delle stampanti ad aghi (in ufficio ne ho ancora una che funziona egregiamente dopo 15 anni), ecco, adesso dimentichi tutto! Reset…ti!
Il prodotto da me acquistato è costituito da plasticaccia al pari, se non peggio, dei meno prestigiosi marchi presenti sul mercato. E’ rumorosa nella fase di stampa, nella scansione addirittura cigola, sembra quasi che della ferraglia venga trascinata all’interno.
Questo ovviamente non vuole essere un reclamo, anche perché Lei svolge ben altra funzione, vuole piuttosto essere una critica al quadro dirigenziale (ammesso che esista ancora) di una azienda che ha contribuito alla storia ed allo sviluppo del nostro Paese.
A Roma direbbero: “”” ‘a ridatece ‘e vecchie stampanti””” io invece urlo “”” ridatemi la vecchia Italia ed i vecchi italiani ”””
Dr. Francesco Anima
Buongiorno Grillo
L'Olivetti, come ben saprai, fa parte del gruppo del tronchetto. Negli ultimi anni è stata ridotta ai minimi termini. Io sono stato consulente IT nella sede di milano per 5 anni dal 98 al 2003, fino a quando gli uomini di tronchetto hanno preso le redini ed hanno cominciato a falciare a destra e a manca usando i soldi di Olivetti per salvare Telecom.Quando ho cominciato nel 98 la scorporazione era già cominciata con quel genio di Colannino, ma la Olivetti-Lexikon contava ancora + di 150 dipendenti solo su Milano, quando il mio contratto di consulenza è stato troncato prima della fine dell'anno 2003 erano poco più di 70 ed ora sono rimasti in circa 40. Come dici Tu è una lenta agonia della quale nessuno parla, è un via vai di dirigenti strapagati ed un reimpasto dei ruoli ma di concreto non si fa nulla, l'unico giovane manager che ha tentato di fare mosse per il futuro è stato defenestrato...sembra il nostro governo. Mia moglie, che faceva parte dell'amministrazione di O. è stata venduta ad accenture circa 2 anni fa.
Ora i miei amici mi dicono che c'è in ballo l'ennesimo cambio di sede perchè tronchetto ha venduto gli uffici dove sitrovano adesso (viale sarca). Questo è in sintesi la fine di olivetti, ci sarebbero un sacco di aneddoti da raccontare ma sarebbe troppo lunga.
Ciao
Giacomo
non voglio scoprire l'acqua calda, ma andando su olivetti.it si "scopre" fa oggi l'olivetti. andando nella sezione "management" si conosce è l'olivetti oggi. dai nomi, sembra che sia restata ancora italiana..
La Olivetti era davvero unmarchio conosciuto a livello mondiale, ora non saprei...Di sicuro è stata la prima a creare un sistema operativo valido per home computer, prima ancora dello zio Bill...Il perchè poi questo s.o. non sia andato avanti nel suo sviluppo non mi è dato sapere.Mio padre ha lavorato 29 anni alla Olivetti di Marcianise (CE), con una breve parentesi nello stabilimento di Pozzuoli (NA) dopodichè con una tecnica conosciuta come "cambio mix" (accompagnamento alla pensione per il padre con mobilità e cassa integrazione e assunzione al quasi minimo sindacale del figlio), gli hanno proposto di farsi da parte.Fin quì nulla di strano in fondo...Semplicemente prima lui poi io abbiamo assistito alla lenta ma inesorabile fine dell'azienda.Dopo 8 mesi che ci lavoravo è cominciato il valzer di cambi di proprietà e successivi periodi di disagio con cassa integrazione e mancati pagamenti degli stipendi.Oggi lo stabilimento è di proprietà della famiglia Pugliese (Massimo Pugliese presidente dell'Avellino Calcio ha sposato ad agosto una nipote del ministro Mastella...) ha preso la denominazione di Ixfin s.p.a. è ha mandato, dopo varie vicissidutini che non sto quì a raccontare sennò ci vorrebe un blog a parte, i suoi 950 dipendenti in cassa integrazione a 0 ore il giorno 24/12/2004...Un bel Natale!Da allora l'unica novità, dopo uno pseudopiano industriale che prevedeva il riassorbimento dei lavoratori in 2 anni, è che il giorno 12/01/2007 ci sarà l'udienza, più volte rimandata, per il fallimento dell'azienda. Siamo da luglio senza percepire la cassa integrazione e non sappiamo che fine faremo...O meglio, stanno decidendo di che morte dobbiamo morire.L'azienda era apparentemente in salute prima di tutto ciò e non c'erano segnali che facevano presagire il peggio.Allora mi chiedo PERCHè?Chiedo scusa per lo sfogo e se sono uscito fuori dal tema del post ma è solo la rabbia di una ragazzo del sud di 31 anni che si è trovato senza lavoro....
Buongiorno,
non mi è chiaro il senso di questo post.
Se si vuol sapere che fine ha fatto l'olivetti, basta telefonare ai suoi uffici, fissare un'appuntamento, e sperare in risposte soddisfacenti.
Questo è il numero della sede di Ivrea: 0125 5200
Questo è il Fax: 0125 522524
Ho l'impressione che ti diranno di aver venduto a multinazionali estere, o di aver trasferito l'azienda in luoghi più convenienti...
Come un pò tutte le grandi aziende...
Che ne dici?
Saluti
Maurizio
http://www.Zigolo.net
Ho vent'anni. Non conosco l'Oivetti se non per il vago ricordo del nostro primo computer che per anni abbiamo tenuto come una reliquia e per un libro "Lessico famigliare" in cui Natalia Ginzburg racconta la storia della sua famiglia e di Torino dal periodo fascista al dopoguerra.
Dalle parole di Natalia traspaiono il ricordo di Adriano Olivetti, pretendente e poi sposo della sorella Paola e la figura del padre di Adriano, chiamato in casa Ginzburg "il vecchio ingegnere" con la sua barba e la sua passione per Freud.
Se non l'avete ancora fatto leggete quel libro o rileggetelo- ritroverete lì l'Italia di ieri ma anche un pezzettino di quella di oggi!
Si è bloccato il blog?
Ricordo bene quei tempi, erano i primi anni 80, quando vicino agli elaboratori IBM PC potevi trovare l'equivalente Italiano ovvero l'Olivetti M20 o M24.
Poi piano piano l'olivetti ha inziato a creare prodotti sempre piu' scadenti e difettosi, con prezzi fuori mercato, non puo' essere un caso, se non voluto dalla classe dirigente perche' per decenni questo non era mai avvenuto.
L'Olivetti a mio parere è stata volutamente boicottata dall'interno, la solita storia.
L'Italia ormai non ha piu' nulla se non finta finanza e corruzione, a livello tecnologico tolte le varie aziende che operano nel settore della ricerca spaziale c'e' veramente poco.
Un'assoluta controtendenza rispetto ai paesi emergenti del terzo mondo nei quali invece la ricerca e lo sviluppo tecnologico e' fortissimo.
Come si distrugge una nazione se non cosi'?.
per quello che so io, grazie al fatto che in quel periodo lavoravo per una ditta di vendita e riparazione hardware che aveva olivetti tra i migliori clienti, l'Olivetti nel 1998 è stata assorbita da un gruppo giapponese cambiando il suo nome in "WANG GLOBAL". ricordo che i rappresentanti commerciali che ogni tanto passavano a far visita agli agenti della ditta per cui lavoravo, preventivavano un crollo delle poltrone, pare infatti che wang global sosituisse i dirigenti e managers italiani con quelli loro di fiducia. per questo motivo i dirigenti italiani, prima di essere risucchiati nella morsa giapponese, si sono assicurati dei "buoni uscita" mandando in riparazione centinaia di pezzi funzionanti che venivano rispediti al mittente dopo essere stati imballati in nuove confezioni. Questi pezzi costavano a Wang Global centinaia di migliaia di lire che la ditta per cui lavoravo fatturava senza aver sostenuto alcuna spesa reale.ovviamente poi il facile guadagno ottenuto in maniera truffaldina veniva equamente spartito tra il manager "Olivettti", il proprietario della ditta e colui che li aveva messi in contatto.
morale..qualcuno se l'è mangiata l'"Olivetti" e quel poco rimasto è italiano come "mao tse tung"!
prima dei funerali si trovino gli assassini.
JII
L' Olivetti ( e tutta la zona di Ivrea ) ha fornito all' Italia intera tecnici preparati che sono riusciti a tenere in piedi l' Italia durante le sfide delle macchine utensili a controllo numerico . Non in quanto ai cnc Olivetti ma alla manutenzione sul territorio delle altre marche .
Se non ci fosse stata la zona di Ivrea con tutta quella manodopera specializzata ..... la nostra produzione meccanica sarebbe ancora a livelli dei paesi sottosviluppati .
E già che siamo in argomento diciamo che in Italia chi ha lavorato bene è morto a favore dei pirati che invece di prepararsi i tecnici in casa preferiscono fregarli agli altri con due soldi in più di stipendio .
E' cosi che si fà la ricerca in Italia !
La chiamerei la ricerca all' americana ( vedi le fughe verso gli Usa dei nostri ricercatori ) applicata al nordest italiano .
Sono poche le realtà dove si " allevano " capacità proprie :
Egr. sig.GRILLO,
purtroppo quasi tutta la ns industria Hi-Tech è stata annullata.
La nuova classe imprenditoriale preferisce i paradisi fiscali e la finanza.
Dovremo cadere ancora in basso per accorgersi che ormai siamo un paese "vuoto".
Cordiali saluti
Franco
Viste le proteste vaticane nei confronti della satira, perché non istituire un concorso internazionale per la miglior satira sul papa? Il premio potrebbe essere una partita a tennis con padre Georg...
...ricordo quando all'ITIS G.MARCONI di Verona si programmava in C++ con l'Olivetti M-24...era il 1988...bei tempi
ps. http://www.computermuseum.it/museum/Olivetti.htm
Negli anni 80 ho lavorato per la olivetti, era una grande azienda, poi è arrivato De Benedetti .......... il resto lo sapete tutti
Grazie per le !"belle parole" sulle ferrovie! Giusto: "devono vergognarsi ad uscire di casa!" E invece altro che vergogna. Sono alteri e pieni di boria perchè ricchi e super-privilegiati. Noi cittadini invece, vessati e maltrattati ci dobbiamo vergognare perchè nonostante che lavoriamo 12 ore al giorno non ce la facciamo più. E' l'ora di un'inversione di rotta. Basta con l'impunità. Tanto anche se fanno enormi casini questi incompetenti disonesti continuano ad avere lavori super-pagati e genoflessioni da parte del sistema. Ma insomma, la vogliamo far finire 'sta storia o no? Se mancano i soldi, che si ritirino dall'Afganisthan che ci costa miliardi al giorno. Se non possiamo permettercelo dobbiamo tagliare quelle spese e non "gli alimenti" agli Italiani! Oppure taglino le pensioni d'oro ed i vari privilegi tipo pensioni da € 4.000 al mese dopo 30 mesi di attività parlamentare mentre ai normali cittadini occorrono 35 anni per prendere una vera e propria miseria. Allora ha ragione Berlusconi: "Se non ci ribelliamo siamo dei veri e propri coglioni con la "C" maiuscola!
Federico Fauci
...scusate, non per essere a battere sempre la medesima campana,ma non c'era di mezzo pure qui lo zampino debenedettiano e del tronchetto?
...personalmente, quando guardo il pc128s che ho in soffitta mi sento una stretta al cuore...così come se penso alla mer.a impomatata che nel Report di due domeniche fa veniva ripresa mentre scendeva dal macchinone...sì,insomma:quello che ha portato a fallire una grossa fetta dell'elettronica italiana, giusto per avere i contributi dallo stato e poi scappare...
a proposito di Olivetti....
Beppe, c'e' un libricino scritto da Luciano Gallino, "La scomparsa dell'Italia industriale", Einaudi, magari l'hai gia letto, dove si parla anche di Olivetti.
Quella Olivetti, che fu la prima a costruire un supercomputer a transistor mentre la concorrenza, IBM inclusa, andava ancora a valvole), era talmente competitiva nel campo informatico che dopo la morte di Olivetti Adriano il nuovo management FIAT penso' bene di "estirpare da Olivetti il neo dell'informatica" (parole dell'allora AD Valletta, se non ricordo male).
Leggetelo il libro e vedrete in Italia quante altre Olivetti ci sono state
http://www.storiaolivetti.telecomitalia.it/cgi-bin/Societa/storia.asp
Ne parlavo con amici qualche mese fa , azz...sarebbe come minimo da acquistare il marchio , creare dei prodotti di alta tecnologia e design (tipo Apple) sfruttando il trend del "vintage" attuale.
Apple non ha praticamente concorrenti su quella fascia , Olivetti "made in italy" con alta tecnologia e design in qualche anno potrebbe tornare a essere un'azienda.
Se solo avessi i soldi necessari!!!!
Oivetti non può essere ricordato perchè è stato l'unico illuminato a tracciare la strada dell'industriale, da lui in poi la finanza ha divorato questa figura gigantesca che rappresenta l'antitesi alla finanza che non è al servizio del mondo produttivo industriale ma ne è la sanguisuga e si serve di uomini pirati al servizio delle banche che con il compenso delle stok opscion il premio per demolire e indebbitare continua imperterrito la sua atrategia dello fruttamento delle risorse con la benedizione della politica.Altro che funerale di stato
uno dei piu' bei ricordi della mia infanzia e' certamente la visita allo stabilimento olivetti di pozzuoli,organizzata dalla scuola da me frequentata.mi venne voglia di cercare uno stuoino per pulire le suole delle mie scarpe,
avevo timore di sporcare il pavimento della fabbrica, nel quale ci si poteva specchiare.
il desiderio di far parte di quella realta'
industriale d'avanguardia, e' stato comune a
tanti ragazzi della mia generazione.
mesi fa su consiglio di un amico fidato sono andato da un rivenditore molto noto nella mia zona. Ho comperato PC e monitor Olivetti. Devo dire che hanno un design molto accattivante ed al momento mi trovo benissimo
Sul sito di Olivetti Trovo questo:
"Olivetti 2005
Con un fatturato di 452 milioni di euro nel 2005, Olivetti (100% Telecom Italia SpA) è attiva nel settore dei prodotti per la casa e per l’ufficio, nelle applicazioni specializzate nel campo bancario e retail e nei sistemi informatici per l’automazione di giochi a pronostico, lotterie e sistemi elettorali. La società ha una presenza commerciale in 83 paesi nel mondo (con rilevanza particolare in Europa, e Far East), diversi impianti produttivi e poli di ricerca e sviluppo. Olivetti impiega ad oggi 1.570 dipendenti. "
...Strano Beppe ti sia scappato che Olivetti è partecipata al 100% da Telecom, quindi che fine ha fatto lo sai bene.
Caro Beppe,
domani parlaci della FIAT che va strombazzando sui TG di guadagnare 5 mil/euri al giorno, mentre qualche tempo fa ne perdeva 2 mil/euri/giorno.
CHIEDIAMO INDIETRO I NOSTRI SOLDI DATI PER VENT'ANNI SOTTO FORMA DI CASSA INTEGRAZIONE.
Quelli sono soldi rubati all'INPS con il beneplacido del governo ma sono SOLDI NOSTRI!
Quando ce li ridanno?????????????????????????????
Olivetti era anche PC migliori dei PC che abbiamo conosciuto. Prima di progettare l'M24, un compatibile già migliore del PC IBM el tempo, Olivetti ci aveva "provato" con l'M20 macchina precedente e superiore a l PC per sistema operativo (CPM). Ma poi sappiamo tutti come è andata.
In Italia i lavoratori statali sono pìù di 3 MILIONI
tra questi più della metà utilizza il computer
le persone che si connettono quotidianamente ad internet per lavoro sono 4 MILIONI
Ognuno di questi computer ha bisogno di un sistema operativo e di programmi.
-Microsoft Windows Xp $ 105
-Microsoft Office Xp $ 180
E questo solo per sistema operativo e il programma base per scrittura, tabelle etc...
Quanto costa questo alle aziende ma soprattuto A NOI...
Una delle cose che può salvare questo pianeta malato è l'open source che dovrebbe essere OBBLIGATORIO nelle strutture pubbliche, insegnato a scuola ( ve le ricordate le tre I?)
Questa è una vera svolta tecnologica, altro che la TAV o il digitale terrestre!!!
Con oltre 30 anni di esperienza nel settore bancario, Olivetti vanta la leadership mondiale nel settore delle stampanti per applicazioni front office. Più di 1.500.000 stampanti di sportello installate nelle banche di tutto il mondo, dagli Stati Uniti alla Cina, dove Olivetti detiene l’80% del mercato
Olivetti è leader in Italia e tra i principali fornitori internazionali nei sistemi per l’automazione di giochi a pronostico e lotterie, offre soluzioni e servizi a valore aggiunto grazie al proprio know-how tecnologico ed alla profonda competenza accumulata in questo settore. L'offerta si completa con i sistemi di e-vote.
Sistemata anche l'Olivetti dai nostri eccelsi cervelloni
Leonardo Migliarini 15.11.06 19:58
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COME DARTI TORTO:
Pur se devo ammettere terribilmente rozzo il metodo dell'allegoria finale assai prostrante, è del tutto conforme alla realtà quello che dici almeno c'è qualcuno, in più, che non sta a guardarsi la punta delle scarpe, ad aspettare che lo spirito eletto di un mago merlino qualsiasi faccia una imossibile magia per salvarci. Ma adesso per non restare come prima, ti chiedo, a parte pistole e fucili, che non credo risolutivi ma distruttivi, con chi? come? E se Tu conosci, o hai uno spunto sul comportamento o le misure possibili per tentare una azione di stimolo a cambiare. Come leggi non mi aspetto soluzioni, non le ho neppure io, sarei un presuntuoso, ma una possibile idea di una azione di partenza, chissa? Ciao
Francesco
PASSIVI e ATTIVI --POSTILLA—
per i bracaloni che leggendo il mio papiro staranno con la bava sulla tastiera, pronti a puntualizzare o a prendere per le mele_
prendete gli esempi come esempi e niente più – e osserviamo bene il concetto centrale della questione_
e se credete che siano utopie vi faccio questa domanda:
-- nel campo dell'aviazione siamo passati in 100 anni dagli aeroplani di carta allo Shuttle e alla MIR
-- nel campo delle auto siamo passati in 100 anni dalle carrette di Ford alle Lamborghini
-- nel campo dell'elettronica siamo passati in 50 anni dagli armadi a valvole ai nanochip e ai Pentium IV
-- abbiamo sconfitto batteri e virus che ci perseguitavano da sempre
e mi vorreste far credere che non c'è spazio per la stessa rapidità di avanzamento nei temi sociali?? nelle riforme politiche ed economiche?? o che in 150 anni di petrolio non c'è stata la possibilità di trovare, nel frattempo, forme energetiche alternative??
scusate ma la vedrei come una presa di culo, anche perché QUANDO e LÀ DOVE è stato messo il fuoco alle chiappe dei governanti, le riforme sono sempre scattate a molla_
ma certo a prostrarsi davanti al Totem aspettando inebetiti che il Manitù di turno ci salvi – al massimo si può ricevere, passivamente, un altro totem ben oliato fin dentro l'intestino_
PASSIVI e ATTIVI --Cap.2--
voi dite PASSIVAMENTE "Beppe facci sapere chi sono questi maiali che hanno fatto questa porcata!!" – ma non capite che ATTIVAMENTE basterebbe farci Leggi che obblighino alla trasparenza, senza più "società di comodo", "paradisi fiscali", "scatole cinesi", "segreti bancari" – basterebbe rimettersi a produrre davvero, senza far salvare gli imprenditori e i tecnocrati di stato dalla "mamma", ma mettendoli di fronte alle loro responsabilità – quelli che falliscono faranno parecchi danni, certo, ma almeno al secondo tentativo ci metteremo qualcuno migliore – per ogni dirigente idiota, ce ne saranno sempre 2 o 3 capaci, anche sconosciuti e senza sponsor, fra cui scegliere – e così daremo un calcio in culo anche ai figli dei figli dei figli, che si riproducono per generazioni fra consanguinei e alla fine partoriscono "menti" deformi e malate, buone solo da esibire al circo_
basterebbe una trasparenza tale da stare in contatto diretto con chi sta sulle poltrone più alte – guardarli in viso, toccare, e riconoscere chi DISTRUGGE da chi COSTRUISCE_
perché ormai, se non l'avete capito, non esistono più le divisioni fra cittadini ricchi e poveri, liberi imprenditori e impiegati statali, musulmani e cattolici, operai e cococò, moralisti e materialisti storici_
ormai la distinzione a cui dovremmo badare è fra chi DISTRUGGE e chi COSTRUISCE_
PASSIVI e ATTIVI --Cap.1--
EBBENE SÌ (SCANDALO NEL SALOTTO DEL GRILLO) MI CITO
NEL MIO POST DELLE 18:19 PARLAVO DI PASSIVITÀ E ATTIVITÀ
mi dispiace dirlo, ma finché non cambieremo dalla base, da dentro, continueremo a farci trascinare giù dalla corrente, bestemmiando e mugolando come topi_
anche qui ci sono sempre quelle tribù teocratiche che inneggiano all'idolo locale "Beppe in Parlamento!!!" – e tutti quegli altri dallo sfintere ultrasensibile, hanno sempre paura che qualcuno gli ci voglia infilare qualcosa, che gli gridano contro isterici "guai a chi MI tocca le MIE briciole di torta, pezzenti e merdosi disfattisti!!"
pochi di questi ultimi forse si salveranno, ma ne dubiterei abbastanza, mentre la maggioranza affogherà insieme con tutti i pezzenti disfattisti, e con i propri figli e nipoti – ma per fortuna affogheranno con il culo ben pulito e vergine, che di questi tempi non è cosa da poco – salvo menzionare tutti gli altri orifizi dove nel frattempo glielo stavano infilando dall'alto senza che se ne accorgessero, oppure per qualche spicciolo – forse c'hanno il culo vergine ma hanno ciucciato tanto_
ai primi invece, ai Sikh del Grillo Khali, vorrei far presente che hanno solo la sfortuna che Beppe non sia come Mao, sennò loro potrebbero tutti presentare domanda al concorso per entrare nelle "Guardie Rosse" – dite PASSIVAMENTE "Beppe in Parlamento!!" ma non capite che la Politica ATTIVAMENTE siamo noi, non Beppe, né i Partiti, né tantomeno le Ideologie – basterebbero associazioni di cittadini che redigessero testi di Legge chiari e sintetici sui problemi che abbiamo, e che la gente li potesse votare, al limite, per Televideo – non ci sarebbe nemmeno più bisogno della segretezza del voto, poi verrebbe pubblicata la lista dei votanti per accertare che non ci siano stati brogli, per fare solo un esempio – né ci sarebbe bisogno di tutto l'apparato: partiti, sindacati, Consiglio dei Ministri, Presidenti – basterebbero Ministeri efficienti con Ministri capaci, pagati bene ma non come dei cortigiani, eletti a rotazione dai cittadini e intenti a fare bene il loro lavoro, per cui li paghiamo, cioè applicare le nostre Leggi_ E i rapporti fra cittadini, lavoratori, imprese, aministrazioni, sarebbero scanditi da Leggi precise e inderogabili – fatte da noi e approvate da noi_
"ascolta coso, di solito IO non ti ca.go..
non è certo mia abitudine dibattere con i rimbambiti.."
E' del tutto reciproco, "cosa"! "Cosa" ti si addice, effettivamente. Qualunquista di m...a è troppo leggerino per te!
"ma il tuo considerare un "atto di ribellione" il non essere comunista, stavolta mi fa fare un eccezione."
Grato per l'eccezione. Studiati la storia, prima di parlare di cose che non conosci. L'atto di ribellione cui alludevo era, per esempio, l'aggressione da parte di calmucchi alle colonne dell'Armata Rossa. Era il complottare con gli stranieri che come mosche hanno invaso la Russia all'indomani della Rivoluzione di Ottobre. Queste cose non significano "non essere comunista" o "essere dissidente". Significano "essere ribelli e traditori"!
"E QUINDI FOXTTITI!"
Meglio un raspone che farlo con te!
"e poi o la tua è una patologia seria che andrebbe decisamente ben curata, oppure sei il solito pirlotto al quale sto concedendo anche troppo spazio."
Patologia, patologia! Si chiama Materialismo Dialettico e Storico Acuto Progressivo!
"e poi, VORREI VEDERE! certo che mi faccio i cacchi miei!
MEGLIO LADRI CHE SPIE!
mica faccio come il tuo principale IO."
Ma brava la mia cittadina modello. Non denunciare un reato a cui si assiste può sconfinare, in talune circostanze, nel favoreggiamento!
"a mai più!, 'mbecille!"
A mai più, fascista!
il caso olivetti l'abbia o studiato all'universita al corso di economia e gestione delle imprese internazionali.( prof Calvelli Adriana)
secondo la prof l'olivetti si è rovinata con le sue stesse mani.
quando creò il primo p.c.( perchè fino ad allora esistevano solo dei mainframe rudimentali) non aveva le competenze e il know how per entrare nel mercato . arrivò la ibm che acquisto il brevetto e li fu napoli...terminò la olivetti che presto scomparve dal mercato...o quasi
marista urru 15.11.06 18:18
Cara Marista, dalle tue osservazioni mi nasce spontanea una missiva e credo che tu e molti altri la condividano:
Prof. Romano Prodi
L'unico atto che riesce a dimostrare l'intima personalità dell'uomo, più che dello statistea, è da ricercarsi nell'atto rivelatore, non grave, per entità economica, ma seppure perfettamente legittimo dal punto di vista legale, invero, estremamente dimostrativo della mancanza assoluta di autocritica e di direttiva morale, nonchè di senso della misura, da parte di un individuo che si appresta a chidere al popolo la fiducia delle persone per assumere la 2° carica dello Stato del suo paese.
EBBENE COSA FA?
In quanto assertore convinto, e, quindi autore della dichiarazione circa la non consona moralità di una legge "partigiana" circa le tassazioni sulle donazioni e le tasse di successioni ai figli dei presunti ricchi, ecc. prima ancora di essere eletto, e, CON L'EFFETTO DI UN ELEFANTE IN UNA CRISTALLERIA, facendo a pezzi principi di lealtà e coerenza con quanto dichiarato, per primo nela storia di questo paese, approfitta della legge appena in odore di cancellazione da lui dichiarata ingiusta, per risparmiare un pio di centinaia di migliaia di euro come persona fisica, donando parte delle sue proprietà ai propri figli. Questo è stato il gesto qualificante di un uomo, non certo povero di denaro, ma confuso dell'importanza degli esempi, e, dei gesti nel paese, che oggi non solo fa la morale al popolo, ma lo appella con disprezzo propinandogli l'appellativo popolo matto in un paese di pazzi. Grazie Dott. Romano Prodi, Io sarò forse anche un matto, ma quello che è lei lo gridano in milioni di italiani in tutte le città, e non credo per lei che abbia ragione di sentirsene gratificato più di tanto, la saluto anche da parte loro
Francesco
"Olivetti è oggi una delle aziende italiane leader nel mondo nel settore dell'Information Technology. Ha alle spalle una storia di ricerca e innovazione lunga quasi un secolo e dall’agosto 2003 fa parte del gruppo Telecom Italia.
max radaelli 15.11.06 17:24 |"
Ma avete mai aperto un computer Olivetti? io l'ho fatto, e sono sopravvissuto. Ma per un pelo!
In effetti mi sembra che oramai il mercato della Olivetti si sia ristretto a qualche modello di stampante e poco altro. Ci sono diversi prodotti che tuttavia nascondono una certa genialità (non c'è che dire). Tanto che stavo per comprarne uno... ma poi mi è stato regalato e quindi niente. Ciò che più mi sorprende è il "minimalismo" (badate bene a notarlo..in queste ultime stampanti uscite sul mercato ma soprattutto su quelle dedicate alle fotocamere) nonchè una praticità d'uso e uno STILE (cosa rara di questi tempi) dal sapore tutto italiano. Ed è proprio vero.... se ne sente la mancanza... tutti ci chiediamo che fine stia facendo un marchio di così grande "rappresentanza".
Tra l'altro avete mai provato a informarvi sulla durata di una cartuccia per stampante a getto di inchiostro di HP o Canon o Epson in confronto con una della Olivetti ? Pare che le intenzioni di fornire un prodotto duraturo per questa ultima siano in "leggera" controtendenza rispetto alla fede consumistica delle altre. E si parla di migliaia di fogli in più da poter stampare... si parla di decine di euro risparmiati ogni volta... che moltiplicati per tutte le volte che un consumatore medio cambia cartuccia (nera... senza scendere nel fotografico) moltiplicato ancora per il numero (diciamo centinaia di migliaia) di clienti.... fa un discreto gruzzoletto. Comunque il mio parere è di favorire un marchio italiano solo e soltanto perché fa ottimi prodotti e non penalizzarlo perchè "non lo si conosce". Sono contro il "protezionismo nazionalista" a tutti i costi. Per esempio se io trovo che la fiat produca automobili che non hanno molto criterio e ritengo siano meglio le Honda, o le Nissan o che so io, le TVR... beh non mi vado a fare una fiat solo per patriottismo..... questo mai!!! Grazie e arrivederci. : )
Olivetti? Mi torna una rima con De Benedetti!!! chissà perchè?
L'Olivetti appunto di DB ha venduto al nostro caro governo (non ricordo a quale ministero) dei computer-stampanti obsolete ed inutilizzabili un bel 15/20 anni fa! Ecco perchè è finita !
Anche la Breda era stata fondata da un signore piccolino , tracagnotto che ne ha fatto un baluardo in Italia della meccanica. Ma aihmè via i padri , i figli....
Ci resta solo la Ferrero: pare che il patriarca arrivi in auto ed i figli in elicottero...che fine farà anche questa signora-ditta che tutto il mondo ci invidia?
Funerali di stato?
Per un'azienda?
Per le missioni militari di pace(devo ancora completare l'equazione)...?
Questi governanti, un giorno dicono che mettono una tassa, l'indomani, appena uno della coalizione si inc...zza la tolgono.
Vi ricordate la tassa proposta per i SUV?
Ho scoperto perchè l'hanno tolta; avete visto la signora Rutelli Palombelli, intervistata da Staffelli, che saliva su un SUV dichiarando che andava a prendere i bambini a scuola.
Non ho fatto caso se l'auto aveva il para bisonti........
Reset..
Olivetti la mia prima macchina da scrivere meccanica!! La uso ancora e la tengo in buono stato!
Visto che ultimamente che sono abbastanza critico con Grillo vengo spesso CENSURATO, riposto il mio scritto.
Beppe, ma che senso ha questo Post, mentre alla Camera dei Deputati si discute di Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 settembre 2006, n. 259, recante disposizioni urgenti per il riordino della normativa in tema di intercettazioni telefoniche (Approvato dal Senato). (1838)durante il dibattito della Finanziaria 2007?
Fumo negli occhi degli asini?
O.T.
SE giosci perchè la tua municipalizzata ficca aria nel tuo metano ...
Beh, fregatene di una LEGGE PER LE CLASS ACTIONS !!!
Jacopo della Quercia 15.11.06 16:46 | Rispondi al commento | Chiudi discussione Discussione
non so gli altri punti ma quella dell' aria nel metano cittadino è una emeritaz ca****ta metropolitana. ma lo sai cosa fa l'aria nel metano quando incontra una fiammella? BUMM prima di scrivere collegare le sinapsi!
pino strano 15.11.06 18:02non so gli altri punti ma quella dell' aria nel metano cittadino è una emeritaz ca****ta metropolitana. ma lo sai cosa fa l'aria nel metano quando incontra una fiammella? BUMM prima di scrivere collegare le sinapsi!
pino strano 15.11.06 18:02
@ Pino Strano
Il limite di infiammabilità della miscela aria-metano è compreso tra 5% e 15% a temperatura di 20°C. Nulla vieta di "pompare" aria nel limite del 5%, aumentabile considerevolmente in inverno, ufficialmente per sopperire alla mancanza di pressione nel circuito, ufficiosamente per far girare con l'aria il contatore ad uso abitativo.
Spero che oltre a contestare l'informazione ti sia impegnato a spedire una mail ai nostri DIPENDENTI che in questi giorni stanno esaminando i PDL per l'istituzione delle CLASS ACTIONS in Italia.
MANDA LA MAIL AI DIPENDENTI:
http://www.idvgiovani.it/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&p=6340#6340
JdQ
ho ricevuto da internet la pubblicita' per un nuovo cc dalla banca IW BANK(mai sentito)e offrono interessi molto interessanti,sono andato alla pagina della suddetta banca,e alla fine dopo l'elenco dei servizi gratuiti chiede vuoi altro dalla tua banka? IO ho risposto si onesta' la risposta ' stata:la ricerca non ha dato nessun risultato.
@ silvia bada
"hai ragione E' TUTTA COLPA DI BERLUSCA!!!"
Ma no, Berlusca all'epoca non era ancora stato cag..o!
"nell'U.R.S.S
- nessun EBREO o CRISTIANO o MUSSULMANO è mai stato perseguitato per la sua fede."
No. Infatti solo per le cazzate fatte in nome della fede!
"- nessuna persona E' MAI FINITA NEI GULAG solo perchè dissidente o semplicemente NON COMUNISTA (?)"
Non perchè non era comunista o era dissidente, ma perchè compiva aperti atti di ribellione!
"- NESSUNA DONNA, O UOMO, O BAMBINO HANNO MAI SOFFERTO LA FAME per colpa di una ideologia idiota che centralizzava tutto ma che si "dimenticava" di TUTTI (tranne i soliti noti)"
Mi pare che anche la società capitalista causi morti per fame o mi sbaglio? La differenza è che nelle intenzioni tutti avrebbero dovuto avere tutto il necessario!
"- NESSUNA ETNIA è stata svantaggiata e violentata nelle sue origini e tradizioni sia culturali che religiose a vantaggio della "madre patria russa" e della "Russia Bianca".
Ma chi se ne frega delle tradizioni!
"Nell'ex U.R.S.S., non ci sono mai state SPIE con "l'eroico" compito di sorvegliare il "PERICOLOSISSIMO" vicino di casa, i colleghi di lavoro, lo studente, l'insegnante ecc. ecc."
Se vedi un vicino che spaccia, violenta o uccide, tu da brava cittadina di un paese democratico fai finta di niente, vero? Perchè la privacy è privacy! Ma vai a cag...
ah adesso ho capito chi sei?
Sei quello a cui gli si è rotta la macchinetta vero?!?
giorgia meneghel ex gioix 15.11.06 18:56 |
Non credo di avere mai scritto in questo blog di macchinari di qualsivoglia genere che mi si sono rotti. Comunque, lei quante ore ha a disposizione al giorno per prendere la decisione di iscriversi? In che modalità avrebbe intenzione di partecipare? Ha mai visto "Fight Club"? Sarebbe abbastanza il mio genere. O è più sul genere de "L'esercito delle doici scimmie"? I capi sono cattivi come in tutto il resto della società? E le "interfacce"(gli infiltrati, a parte di pietro) col mondo vero?
che dì,volemo pensà che stamo in mano a pochi matti,io nu cè voio pensa,perche me sento un fregnone e me sento de fa parte de mpaese de fregnoni,se famo fà de tutto,ma che demo aspetta, che cè levano la sedia da sotto er culo pè faccie arsà in piedi,questi sò du matti,si nu je lavamo er paese da le mani semo fritti.l'olivetti,l'olivetti...mò a me me cè rode doppiamente er culo su sta faccenda,perche m'ero quasi abbituato a sti quattro zozzoni,putridi, speculatori,amici de merenda de quei papponi che stanno ir parlamento,ma l'olivetti!!nun anno solo contribuito a mette a columbrina er paese,nun hanno solo mannato a casa antra gente che mo se magna l'aria,nun anno solo rubbato li quatrini a li risparmiatori e torto antro lavor