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Una lettera dal fronte


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Un medico mi ha scritto sulla solitudine di chi fa il suo lavoro cercando di salvare ogni giorno delle vite umane.

“Caro Beppe,
ho letto il post sulle morti evitabili. Riprendi direttamente i numeri dati dalla informazione ufficiale e sarebbe utile una interpretazione più che il sensazionalismo. In Italia lo scaricabarile è uno degli sport più praticati e noi siamo presi in mezzo fra gente che vuole campare oltre l’infinito e società di assicurazione che la girano ai medici in modo da non pagare loro. Un esempio semplice ed efficace: un tizio muore, i parenti aprono un contenzioso, l’ospedale ha una assicurazione che si accorda con i parenti su una cifra relativamente bassa che spessissimo viene accettata subito (si acchiappano 15 20 mila e se ne vanno. Il problema è che, dal punto di vista penale, il medico viene lasciato a se stesso perché la denuncia mica si estingue perché l’assicurazione ha dato il contentino (l’azione penale in Italia è obbligatoria) e la sua situazione peggiora perché l’ospedale lo scarica per non affrontare altre spese (di concerto con l’assicurazione che se no si rifiuta di proseguire ad ottemperare il contratto). Risultato: il medico è nella m...a, l’assicurazione ha risparmiato perché non ha rischiato e via dicendo.
La gente che ama i suoi congiunti in modo assolutamente disinteressato è una piccola parte, e purtroppo è davvero così, spesso anche se tutto è andato nel modo più corretto vengono intentate cause a vuoto, nella speranza di fare un po’ di soldi. Negli USA si sta verificando una situazione gravissima: moltissimi medici di area critica si danno a settori più facili o addirittura cambiano lavoro perché le assicurazioni non ne vogliono sapere più niente di loro. In non mi ricordo più in quale stato degli USA sono rimasti 4 gatti disposti ad operare d’urgenza/emergenza... troppi guai. C’è un comportamento difensivo sempre più diffuso: oltre a stare la notte in piedi e magari anche la mattina dopo, oltre a passare 16 ore filate a prendere decisioni difficilissime e farsi sanguinare addosso, vomitare, urlare, ascoltare matti e cercare posti letto che continuano a ridursi di numero dovrei pure passare il resto della giornata tra avvocati e giudici? No iniziano a dire molti colleghi. C’è troppa ignoranza e troppa malafede perché qualcuno mi venga a giudicare mentre sto cercando di evitare che crolli la pressione e poi, sistemata quelle, inizia un’aritmia e l’amiodarone che inietto in vena appena in tempo... fa venire una reazione allergica al paziente che così da aritmico diventa uno che ha uno shock anafilattico, diventa rosso e blu, i bronchi iniziano a fischiare e l’aria non passa più... allora cerchi di riparare a quall’altro casino e mentre lo stai facendo il telefono squilla cento volte perché la e qua ci stano altri casini. Cerchi di fare il possibile e sei pieno di caffè, ti brucia lo stomaco ma devi restare concentrato. Ok, va bene, ma poi la mattina finalmente al bar leggi il giornale c’è scritto: “un altro caso di mala sanità” come se fosse un omicidio di camorra, come se fossimo una associazione a delinquere omogenea, come se non fosse un fatto che va analizzato in se, studiato e capito, e presa una decisione... c’è colpa o no!!
Se in Italia deve aumentare la meritocrazia e ridursi il nepotismo, ti posso assicurare che conosco un’infinità di colleghi che si fanno un c..o della madonna e si sentono sempre più stretti fra queste maglie di rompicoglioni ignoranti e cercasoldi, avvocati st...zi e baroni dell’oncologia che fanno la lezioncina a tutti con dati da controllare.
Se il medico deve essere anche un po’ manager e anche un po’ psicologo e anche un po’ fratello... ma perché c..o la gente non prova ad essere 'un po’ medico'? magari, dopo aver chiuso il loro ufficetto del c...o oppure fra una riunione di marketing e l’altra si fanno una bella corsa sull’autostrada dove c’è un camionista tedesco ubriaco fradicio che ha appena trasformato una punto in un puntino con dentro due fidanzatini mescolati, uno morto e l’altra quasi e i pompieri per radio dicono 'cinque minuti e siamo li' e tu sei li a tagliuzzarti con le lamiere per cercare di prendere una vena a quello che speri sia almeno il braccio giusto. Dopo due mesi magari con l’epatite C presa dalla tizia che era una tossica e una bella denuncia da sbrigarti perché l’ex marito ha deciso di fare un esposto cautelativo sono sicuro che la gente avrebbe qualche elemento in più per capire come stanno davvero le cose. E poi le VAP (polmoniti associate al ventilatore) ti assicuro che sono un problema molto più+ complesso (ad esempio lo sapevi che il 40% di tutti i ricoverati in rianimazione, per qualunque causa, sviluppa una immunodepressione più grave dell’aids conclamata entro le prime 24 ore?). Altro che tirare su lo schienale, noi li mettiamo pure a pancia in giù (materasso da circa 18.000 euro) e ci pigliamo botte di radiazioni per fargli lo rx torace con l’apparecchio portatile per non lasciarlo solo.
La realtà è che un buon rompicoglioni oramai ci può tranquillamente tenere sotto scacco anche per mesi, credimi, noi abbiamo sempre torto. E se certe notizie sono sui TG della RAI, fidati, c’è molta approssimazione e molta demagogia probabilmente perché è più facile dare la colpa a chi lavora invece che affrontare problemi di tipo strutturale e culturali. Po...a Put...na! questa settimana ho fatto 74 ore di lavoro, me ne pagheranno 38 e poi... merda, pure sul tuo sito trovo motivo per sentirmi ancora stressato. Viene voglia di cambiare lavoro e questo di solito non viene in mente a chi ha vantaggio da quello che fa tutti i giorni”.
Marco

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del 6 Novembre 2006

6 Nov 2006, 17:10 | Scrivi | Commenti (1647) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

LA MEDICINA CHE AIUTA SOLO SE STESSA MA NON I PAZIENTI; Una delle più grandi cause di morte presenti ed in notevole crescita futura a detta di studi europei sulle malattie cardiache che supera anche la mortalità del cancro e' lo scompenso cardiaco. Si tratta di malattia terminale, non c'è cura possibile per recuperare. La media è due anni di vita dalla prima fase acuta. Ma la disinformazione è notevole come la superficialità di trattamento. C'e qualcosa di molto strano in atto. E ' definito in studi (linee guida europee sulla malattia) che diverra' la principale causa di morte e che sta già intasando gli ospedali e i pronto soccorso. Premetto che sono parte in causa ma prima di cedere alla vita voglio si sappia quanto sto vivendo sulla mia pelle e molto pericoloso vista la quantità notevole di persone che verranno coinvolte con crescita esponenziale. Da laureato in bioingegneria mi sono messo a studiare grazie ad internet numerosi studi sull'argomento. Esistono siti in USA col titolo stop amiodarone.. Siamo al punto. Questa medicina è di particolare gravità e sovrautilizzata, data come caramella a chiunque senza analisi di alternative che esistono. (es : http://heartdisease.about.com/u/ua/palpitationsarrhythmias/amiodarone_decision.2htm). Volendo essere meno critici del necessario a questo link leggerete quanto di minimo deve essere fatto per non mettere la testa sotto la sabbia. (solo minimo:il problema è ben più grande e di notevole impatto numerico sulla salute ed i costi della sanità.) Cordarone è il nome più usato in Italia. Questa medicina negli studi europei sulla malattia non è più consigliata perché non riduce la mortalità . Oltretuttoviene affermato che non si devono dare ai cardiopatici medicine che non riducono la mortalità. Ma appena si presenta la diagnosi tutti i medici la prescrivono senza indugi. In USA le case farmaceutiche che producono sotto il nome generico di amiodarone sono state obbligate a scrivere a tutti i medici e pazienti che devono esse

Claudio Paolo Beretta (berry's), Ponte nelle Alpi bl Commentatore certificato 10.09.13 21:04| 
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caro beppe sarebbe ora di occuparsi anche dei giovani e del numero chiuso per l'ingresso alle università. non è giusto annientare le aspirazioni di una persona con il numero chiuso...non è lecito!!! Per selezionare ci sono gli esami universitari. Grillo fai qualcosa per favore. ciao

LUCIA GELMINI 24.05.08 18:13| 
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Vi giro quanto ho ricevuto dagli amici dell'associazione AMAMI, la sporca lobby delle assicurazioni cerca di lucrare anche sui medici e prima o poi non avranno modo di assicurarsi e quindi di curare...........

da tanto tempo A.M.A.M.I. si batte per eliminare dalle polizze le clausole vessatorie presenti in ogni contratto di assicurazione (per responsabilita' civile dei sanitari), clausole che tutti firmiamo specificatamente (con firma aggiuntiva) ma di cui, quasi nessun medico sa nulla.
Purtroppo fino ad oggi siamo rimasti inascoltati dalla politica - unico strumento che potrebbe porre un argine alla lobby delle assicurazioni - e sicuramente ci riproveremo con il prossimo Governo.
Al momento attuale possiamo solo alzare il livello di attenzione dei colleghi sulla DISDETTABILITA' DELLA GARANZIA PER SINISTRO e clausola CLAIMS MADE, clausola presente in ogni contratto, che costituisce lo strumento legale in base al quale la compagnia di assicurazione NON COPRE IL DANNO PER UN FATTO VERIFICATOSI durante il periodo di assicurazione, ma RICHIESTO al danneggiato successivamente alla fine del contratto di assicurazione. Inoltre NON COPRE IL DANNO VERIFICATOSI oltre 3 anni prima della richiesta.
Per quanto attiene alla disdettabilita' della garanzia sappiate che, a termini di contratto, se vi arriva una INFORMAZIONE DI GARANZIA, DENUNCIA, RICHIESTA DI RISARCIMENTO ecc. dovete immediatamente comunicare alla vostra assicurazione l'accaduto.
La Compagnia aprira' "un sinistro" e - a prescindere che abbiate torto o ragione, che la Compagnia paghi o no - puo' DISDETTARVI PER SINISTROSITA'.
Dovrete poi cercare una nuova Compagnia assicurativa che assuma il rischio di un medico gia' disdettato per sinistrosita' ...
Riteniamo fondamentale che il maggior numero possibile di medici conosca il contratto assicurativo che ha firmato, quindi fatela girare.
Un caro saluto.
Dott. Maurizio Maggiorotti
Presidente A.M.A.M.I.

francesco pignataro Commentatore certificato 04.03.08 23:50| 
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perdonate ma dimenticavo un'appunto: spesso mi è capitato in Pronto Soccorso, di invitare i pazienti o parenti che si lamentavano GIUSTAMENTE per ritardi ed inefficenze (beccandomi in quanto montante di guardia o forse un poco più disponibile al dialogo di altri miei colleghi)a scivere lamentandosi ed informando la Direzione Sanitaria e chi realmente quindi decide sulle modalità operative in ospedale. Spesso un disservizio prevedibile da chi in ambiente d'urgenza ci lavora e ci campa, non lo è altrettanto da chi "organizza". Sembra incredibile ma spesso mi è capitato di segnalare problemi senza avere non dico soluzioni ma anche solo una risposta (fosse anche un crepa). Considerando il numero di relazioni che ho dovuto scivere in risposta alle richieste dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico in merito a cretinate, mi sono convinto che la segnalazione da parte del cittadino potrebbe essere più efficace. Quindi scrivete, scrivete magari i Direttori o Primari si svegliano dicendo vuoi vedere che l'osservazione di quel cretino non è poi sbagliata?
Saluti a tutti

marco e. Commentatore certificato 10.11.07 18:31| 
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le polemiche sono spesso inevitabili e, perdonate, anche inutili. io faccio parte della "categoria" dei medicie leggendo i vari commenti sono d'accordo con tutti e nessuno. Ho vissuto e lavorato in diverse realtà ospedaliere spaziando dal privato accreditato al pubblico e mi sono convinto che il paradiso non esiste. Seppur è vero che le situazioni possono spesso essere pesanti per i medici e gli infermieri è anche vero che la sanità viene spesso percepita in maniera distorta da chi la gestisce (assessorati e via dicendo), chi la esercita (medici ed infermieri) e da chi ne usufruisce. La salute ahimè non è nè un prodotto aziendale nè un diritto. La salute è semplicemente il risultato di un delicato equilibrio biochimico e basta poco perchè il meccanismo si alteri. Fare il medico significa esercitare ciò che io considero arte ben sapendo che quello che studiamo all'università non è sempre vero nella pratica quotidiana, l'appendicite non sempre si caratterizza per i globuli bianchi alti, questo perchè l'uomo è una macchina così complessa da sfuggire alle catalogazioni. L'uomo è fatto di corpo e mente e si deve sempre considerare un simile insieme. Gli schemi organizzativi attualmente ci imbrigliano in innumerevoli doveri e mansioni che possono svilire l'opera del medico che a dir la verità, guardando a colleghi in particolare di età più avanzata, troppo spesso si sono trincerati in privilegi o rinchiusi nel "largo ai giovani" regalando a quest'ultimi solo la routine senza insegnare un fico secco. Il desiderio ovvio dei pazienti di essere curati talora sconfina nell'arroganza dell'ignoranza ed ovviamente trova terreno fertile nell'arrognaza della noncuranza o superficialità del "personale sanitario". Ricordiamoci per una sanità più giusta, efficente e di qualità occorre la partecipazione di tutti secondo le diverse responsabilità, anche di avvocati e giudici.

marco e. Commentatore certificato 10.11.07 18:18| 
 
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sono un anestesista rianimatore e lavoro in una realtà non facile come Agrigento. Vorrei rispondere a Riccardo Corsaro o meglio fargli una domanda: quanti avvisi di garanzia hai ricevuto tu? se non ti garba il tuo lavoro,se non ti garba fare l'igiene, se non ti garba fare l'infermiere, fatti il culo sui libri per 10 e più anni e cambia lavoro. Tu non hai nessuna possibilità di essere denunciato, tu non prescrivi terapie, tu non prendi decisioni, tu non decidi un cazzo. se mi permetti ti vorrei farti un invito: VAFFANCULO

FRANCESCO DI LASCIO (aneste) Commentatore certificato 12.10.07 22:39| 
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Buttala sul comico
La sai quella dell`idraulico?
Un giorno un dottore chiama l`draulico perche ha un problema con il lavandino finito il lavoro il dottore chiede
"Quanto le devo"
l`idraulico
"250 Euro"
il dottore
"Cazzo ma è quello che chiedo io per una tracheotomia"
l`idraulico
"E si è quello che chiedevo anch`io quando facevo il dottore"

Pavan Giorgio 02.10.07 17:04| 
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Caro dott hai pienamente ragione a sfogarti ma non sono daccordo sul modo di giudicare chi ha contratto l epatite c e purtroppo non sa neanche chi ringraziare per avegli rovinato la vita e rovinato è dir poco visto le problemati che comporta con l aggravarsi della malattia , problematiche che tu conosci bene immagino ed oltre alla malattia devi lottare anche x lavorare xchè quello che prima facevi normalmente (cioè lavorare 10 ore come gommista di camion ora ti sembra uno sforzo sovrumano ) e quando ti presenti alla commissione medica perche hai iniziato una cura con farmaci salvavita e sei li ad elimosinare xchè ti riconoscano una legge che è un tuo diritto credimi ti senti una merda , xciò ti chiedo scusa x i tanti stronzi ma ci sono anche tanti pazienti che vi apprezzano e vi stimano ma vi chiedono solo un sorriso in più ed un pò di umanità(forse non nel tuo caso ,na in generale si) un abbraccio fabrizio

Fabrizio. G. Commentatore in marcia al V2day 22.09.07 10:13| 
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aloi, e' il mio modo per introdurmi.
E' una via di mezzo fra l'aretino alo'e non so cosa altro!
Sono un giovane medico, sostituto sia dei medici di famiglia che delle famigerate guardie mediche.
Questo fantastico spazio di liberta' lo voglio usare per uno sfogo personale ma collettivo (almeno credo): la nostra fantastica sanita', gratuita,aperta a tutti, stranieri ed italiani si deve riorganizzare. In che modo penso si debba riorganizzare e' complicato da spiegarsi.
Il diritto alla salute deve sicuramente essere libero e gratuito (questo e' per inciso!), la salute e' un bene da salvaguardare, ma se e' un diritto non deve essere uno sfizio! La generazione che ci ha preceduto ha fatto della salute una moneta elettorale, e' tempo che ritorni a essere un semplice diritto universale.(la rima e' casuale!)
Troppe sono le prestazioni inutili e superflue a discapito dei malati che necessitano di una rapida e sicura diagnosi.
Basta alle visite programmate. Basta alla soddisfazione delle richieste inutili del malato che sente dire dal dirimpettaio che la rmn del rachide lombare ha fatto scoprire una ernia discale!
Basta alla accondiscendenza dei medici di famiglia che pur di sbrigare il loro quotidiano compito accondiscendono alle inutili richieste del fantomatico malato.
Noi nuova generazione di medici (figli del dott. Terzilli) abbiamo il compito di trasmettere ai pazienti la sicurezza di un buon trattamento sanitario soltanto se necessario, non per sbrigare l'ambulatorio quotidiano o per eludere querele modaiole.
Troppi sono i casi di ingorghi per inutili prestazioni e ritardi diagnostici per lunghe file di attesa.
Piu' preparazione professionale e meno sudditanza psicologica alla sanita' televisiva (alla sanita' da medicina 33)!
A quest'ora della notte non riesco ad essere piu' chiaro, riprendero' il mio sfogo in momenti migliori.
A buon intenditor poche parole diceva mia nonna !!

Paolo Frassetti (dot muerte) Commentatore certificato 18.08.07 04:51| 
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Sono un medico, lavoro nell' urgenza e condivido tutto quanto; devo dire che sempre piu' spesso mi capita di sentire dai pazienti: " ma dov' e' la mala sanita' di cui si parla? " Chiedo a tutte queste persone di dare voce alle esperienze positive, cosi' che non si sentano solo quelle negative e si ritenga erroneamente che siano quelle preponderanti. Sapete che l' organizzazione mondiale per la sanita' ha giudicato la qualita' dei medici italiani al secondo posto nel mondo? Perche' la stampa non dice queste cose.

gerardina fratianni 29.07.07 22:51| 
 
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vorrei dire semplicemente due parole:perchè i medici non si vestono da comuni mortali cittadini e vanno in qualche ospedale senza che lo conoscano?poi mi fanno sapere come è la vita senza raccomandazioni...

massimiliano curcio 20.07.07 14:17| 
 
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Mia madre è stata malatta di cancro all'utero. Il medico che la seguiva le chiedeva 500 mila lire a visita. Quando, qualche volta, si è lamentata di dover pagare per essere curata, le è stato risposto che poteva andare da un altro meno caro e che lui non aveva tempo da perdere. Chi non pagava non veniva curato. Se pagavi, invece, avevi subito il posto letto (due giorni nel caso specifico) mentre chi non aveva soldi doveva aspettare 5 o 6 mesi. è vero che alcuni dovrebbero ricevere il premio nobel, ma altri sono peggio dei mafiosi.

adriano secchi 05.07.07 07:41| 
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Un mese fa mio zio si è sentito male. Il medico di base ne ha impedito il ricovero dicendo che si trattava di un virus e non era grave. Ha terrorizzato mia zia che insisteva, sostenendo che "se lo fa ricoverare, poi lo mettono vicino ad un altro che è ammalato e si aggrava". Vedendo che mio zio stava sempre peggio,è stata chiamata l'ambulanza, contro parere medico. Mio zio è stato ricoverato in condizioni gravissime. Si era trattato di un ictus e il suo medico di base non se ne era accorto. La moglie lo ha assistito senza che nessuno la informasse della gravità della situazione. Esasperata, ha chiesto ad un'infermiera "ma è grave?", risposta "no, sta morendo!", giuro. Poco dopo è morto. Aggiungo che quella mia stessa zia aveva subito una mastectomia totale nello stesso ospedale, e il seno era sano. In quell'occasione le dissero "e non è contenta che non fosse malata? pensi alle ventenni che non fanno la mammografia!". Giuro, di nuovo. Che le hanno tolto un seno e un pezzo di rene che erano sani e ora è anche invalida civile. E vedova.
E questi casi non finiscono né in tribunale ne sul giornale. E scommetto che il medico che ha scritto questo post lo sa benissimo. Come viene trattata la gente negli ospedali. E gli errori che finiscono sotto silenzio.
Mi fa rabbia che alla fine se la prenda con i pazienti e non con il sistema. Ci sono precari meno pagati di lui. Se darsi da fare per le persone gli dà tanto fastidio, se non sopporta più la gente, che cambi mestiere.
Io mi ritrovo laureata e disoccupata dopo aver vinto un concorso e preso un'altra specializzazione.
E dopo tutto quello che è successo ai miei parenti, la sua è l'ultima delle categorie che mi sentirei di difendere.
Perché, nei momenti peggiori, mi sono ritrovata davanti a baronetti spocchiosi e prepotenti e, come ciò che ho raccontato dimostra, anche molto ignoranti. E mai che qualcuno venga licenziato.
Si arrabbi con il suo sindacato,dottore. Non con chi sta molto peggio di lei.

Ciao zio.

Elisabetta Orosei 26.05.07 09:00| 
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Leggo e sottoscrivo in pieno la lettera "dal fronte". Sono anch'io un Medico dell'Emergenza (da 10 anni lavoro con una passione quasi maniacale in Pronto Soccorso e sulle ambulanze del 118), sono Internista e Psichiatra. Ma siccome ho il difetto di dire le cose come stanno e di credere ancora nella Medicina(quella vera, non quella dei soldi) da 7 mesi (a causa di un breve episodio di depressione da stress (burn-out), ho offerto la possibilità alla mia Amministrazione di Emarginarmi, confinandomi a fare l'Amministrativo in un Distretto, a firmare "cartine" mentre nel mio Pronto soccorso i miei colleghi si stanno facendo un culo così perchè cronicamente sotto organico. Ci hanno messo 10gg a sbattermi fuori dal PS perchè ammalato (malattia dichiarata personalmente da me quando ho capito che così non avrei più potuto continuare al meglio), sperando di cavarmela con qualche settimana di riposo; sono 7 mesi che mi dichiaro "guarito" e in grado di riprendere il servizio, ma vengo semplicemente ignorato da tutta l?Amministrazione: non esisto più!
Se questi sono Amministratori Pubblici che devono fare gli interessi della comunità (in questo caso dei malati) andrebbero mandati subito in miniera a scavare carbone. Non è possibile rubare uno stipendio lavorando 10-20 minuti al giorno quando altri reparti "soffrono" le carenze croniche di personale, per giunta altamente qualificato.
Spero che i miei avvoicati riescano a farsi valere, ma questa gentaglia andrebbe cacciata, e messa in posti dove non possano più nuocere (deliberatamente!!!) a nessuno.
Grazie Dott.Carlo Vitulo
PADOVA

Carlo Vitulo 18.04.07 10:13| 
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Certo che ultimamente si parla spesso di malasanità
ma non si da mai la parola a chi ci lavora.
Non voglio giustificare tutti gli operatori sanitari
anche in questo campo ci sono persone meritovoli
ed altre che meriterebbero di stare a casa.
Ma di sicuro qualcosa si può fare, innanzittutto
cercando di collaborare con il persone che lavorano
e non additarle subito e metterle alla gogna.
Come si dice a Napoli, "adda pass' a nottat'"
aspettiamo che il clamore dei media si sposti
su altri temi e ricominciamo TUTTI con il piede giusto.

alfredo c. Commentatore certificato 25.02.07 16:49| 
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beh...si...giusto non farsi coinvolgere...da persone che soffrono a volte muoiono e ti chiedono aiuto....
non tutti i medici sono brave persone così come per tutte le categorie...non è giusto non tutelare una categoria così essenziale per la società per colpa di pochi ignoranti!!!!
pieno rispetto e sostegno a tutti i medici che fanno il loro lavoro con interesse, partecipazione e dedizione!...e poi...tutti possono sbagliare...

ma che cazzo 22.02.07 02:30| 
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Caro Matteo,
non sono d'accordo con il tuo intervento in merito alla parola "Clienti". Devi sapere che in questo Paese, per fortuna, la salute non è una materia che viene trattata come 2kg di pesce o un altro qualsiasi prodotto o bene che si vende in pizzeria, al discount o in banca. Questo almeno in teoria ma meno nella pratica: perché le leggi di economia sanitaria impongono a tutti coloro che si occupano di "Salute" e di erogare servizi di sanità ai cittadini di non considerare il tema "Salute" come un prodotto generico venduto da una normale S.P.A..

Ho fatto questa premessa fondamentale che non viene mai ricordata e sottolineata ai "Clienti" meglio definiti come "Cittadini" o "Pazienti"; ma fondamentale e importantissima per capire cos'è la Sanità!!!

Chi eroga dei servizi non può vendere Salute!, e altra cosa importante: non può ottenere un guadagno diretto dall'Assistenza Sanitaria che eroga nei termini che i frofani forse pensano!, nel senso che la Sanità e gli ospedali non sono e non possono avere uno scopo di lucro!!!

Questa realtà è fondamentale!!!

Dato che l'ospedale quindi "non vende" Salute, secondo me chi "acquista" non deve definirsi un "Cliente" se con tale termine intende collocarsi in un posto preciso nel mondo del mercato: proprio perché di mercato non si tratta!!!

Ecco, quindi prima di tutto, sarebbe il caso ...o meglio "necessario" collocarsi nel posto adeguato prima di dare giudizi. Non che non si debbono dare giudizi sui comportamenti umani, anzi!!!, è giustissimo!!!; e tu hai ragione a lamentarti per disservizi e maleducazione! Ma mi premeva specificare un particolare che spesso è considerato piccolo ed insignificante, ma che in realtà assimila l'entità stessa della Sanità!!!

Se tutti riuscissero a capire che la Salute non deve gestirsi con una S.P.A., allora credetemi, molti problemi e disservizi si ridurrebbero drasticamente!!

Cordiali saluti.

Gabriele Cataldi 14.02.07 18:30| 
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Una cosa è chiara!! Il lavoro del medico (e degli infermieri) è certamente molto delicato e di fondamentale importanza per tutti noi!!
Purtroppo però, qualsiasi persona abbia avuto la (s)fortuna di frequentare un ospedale si sarà fatta un'idea completamente diversa da tutto quello che il caro amico Marco ha detto!!
Strutture fatiscenti, medici che non ti cagano o se lo fanno è solo avendo sbuffato prima... Ma la cosa che non sono mai riuscito a capire è questa: ma noi poveri fruitori delle cure mediche dobbiamo sentirci definire "rompicoglioni" oppure sarebbe più adeguato chiamarci "CLIENTI"?!
Già clienti...parola questa sconosciuta a quasi tutto il personale medico!! Eppure chi paga i loro stipendi?? Lo Stato..ergo NOI!!
Una volta messo al sicuro questo pacifico assunto, mi sono chiesto un'altra cosetta.
Qualsiasi lavoratore (tranne i politici...ma questo è un altro discorso)se sbaglia PAGA!!!Il progettista, il cameriere, l'operaio, l'avvocato, l'impiegato....TUTTI!!
QUesto si chiama principio della responsabilità!
Sono cosciente che nell'ultimo periodo siano cresciute esponenzialmente le cause contro i medici (e parlo da avv....magari non proprio st..zo come il caro dottorino vuol dipingere), ma forse questa circostanza è soltanto l'effetto di un menefreghismo e di un'intoccabilità che alcune categorie hanno avuto per tantissimo tempo!!
Un consiglio: caro dottorino sono certo che se ci trattaste meglio (ossia non come bestie da macello) forse, anche di fronte a diagnosi sbagliate, ad interventi superficiali ed inutil, etc., una persona eviterebbe di iniziare un procedimento a vostro carico!!
A volte basta poco. Lavoriamo tutti tanto (a me è venuta la gastrite) ma se un commesso di un negozio sbuffa davanti all'ennesima richiesta di un cliente oppure non lo caga per mezz'ora, GLI DANNO 2 CALCI NEL C..O E LO MANDANO A CASA!!
Cerchiamo di riflettere tutti. Noi ma anche voi

Matteo T. 12.02.07 15:57| 
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Ciao beppe,
concordo in pieno con quanto ha scritto Marco. Sono un giovane infermiere (lavoro da 3 anni) e ti posso assicurare che medici e infermieri di fanno in quattro per poter gestire migliia di ricoveri, accessi al Pronto Soccorso e tutto ciò che burocraticamente e umanamenteci gira attorno!! Sono cose che nessuno riuscirebbe a capire, nemmeno se ci fosse un congresso che durasse 1 anno!!, i profani non possono capire il valore di un gesto assistenziale che sembra "semplice" e "dovuto", normalmente viene considerato come una semplice "prestazione": brutta parola che smentisce e appiattisce tutto ciò che di umano è incorporato in questo termine. Anzi, una prestazione è più "cosa umana" che burocrazia!!! Io vorrei che molti di noi, i cittadini, i giovani ed anche gli anziani capissero il profondo rispetto che meritiamo ...Non che non ve ne sia, ma credetemi è molto meno di quello che normalmente pensate.

Noi che lavoriamo in questo settore siamo ogni giorno messi a dura prova! Stress fisico e mentale; spesso sai di non poterti permettere neppure una pausa di 30 secondi o mezzo bicchiere d'acqua ...e i giorni così ne viviamo molti.

Vorrei che la "Salute" non fosse rappresentata come un bene economico. Ci sono già leggi in italia che danno alla "Salute" un significato diverso, molto più ampio, profondo ed importante. Noi che siamo in prima linea sappiamo perché!!!! Forse dovrebbe saperlo meglio i burocrati che organizzano e gestiscono "anche" il nostro lavoro. Secondo me chi si occupa di contabilità non dovrebbe avere rapporti con tematiche di "Salute".

Mi auguro che in futuro la società italiana con la sua cultura riesca ad aprirsi più verso la nostra professione ...io credo che si debba parlare più spesso i "buona sanità" piuttosto che di "mala sanità". Vi chiederete peché. Bene; semplice: il nostro lavoro da la stragrande maggioranza delle volte risultati molto molto positivi. Un vostro pensiero benevolo ci darebbe più forza.

Medici e Infermieri

Gabriele Cataldi 06.02.07 20:57| 
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Caro Dottore, non ti preoccupare, continua a fare i tuo lavoro con al stessa coscienza e onestà con cui l'hai fatto finora. Non tutti i cittadini italiani hanno il cervello lavato dai media e sanno bene che i mali della Sanità non dipendono dai medici e dagli infermieri bensì dal "malgoverno". Certo, in ogni lavoro ci sono le pecore nere ma un'Italia che è al terzo posto nel mondo per qualità di cure mediche e che è addirittura costretta ad esportare ottimi scienziati dovrebbe solo interrogarsi su una questione:fosse colpa degli Amministratori e dei Politici se qualche volta ci scappa il morto? E allora perché non facciamo una legge che rende penalmente direttamente responsabili i Direttori Sanitari e i Direttori Generali nonché gli Assessori alla Sanità? E' troppo "cinese"? E allora, invece di scaldare le poltrone e delegare alzassero le chiappe e facessero fianco a fianco i turni che fa uno come Lei così da rendersi conto di quello che è il sacrificio, lo stress e l'angoscia di dover salvare una vita.

Gauro G. Commentatore certificato 22.01.07 17:56| 
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Caro Marco, sono medico anch'io.
A differenza di tanti, tantissimi, però, ho avuto il coraggio di parlare. Ho scritto un romanzo che svela tanti retroscena della malasanità, che stanno alla base di quelli che chiamano "le cause organizzative" dell'errore medico. Non ti dico il titolo perché sarebbe pubblicità. Il problema, in buona sintesi, è che tutti i medici scontenti del sistema e della palla dell'aziendalizzazione, se ne stanno zitti per paura di ritorsioni. Venire allo scoperto è la soluzione. Io lìho fatto: sto aspettando i Colleghi. Buon lavoro

Roberto Santi 21.01.07 09:49| 
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Approvo tutto quello che ha detto Marco! Sono infermiere da circa dodici anni spesi sempre in Rianimazione adulta e pediatrica. Il primo morto lo ricordi sempre, è come il primo amore! ma ero troppo giovane per capire, avevo solo 19 anni ed era il mio primo giorno di tirocinio. La cosa migliore che mi potesse capitare quel giorno, sicuramente sarebbe stata trovare qualche buon consiglio riguardo al mio futuro da infermiere...che purtroppo non è arrivato, e così sono arrivate migliaia di ore a penare con pazienti di tutti i tipi alle prese con la morte. Oggi ho scoperto che in ospedale entra prima l'avvocato e poi il paziente! A nessuno importa dei sacrifici fatti dal personale che opera in Area Critica...e quando ormai credi di aver raggiunto un certo equilibrio con i i tuoi compagni ecco arrivare il ministro di turno (Nicolais Luigi) che ti dice che da li ad un mese ti trasferiranno a 1000 km di distanza, si però incentivato (con quali soldi poi, non si sa)!
Sei soppesato, valutato, osservato, spiato, insomma sei smpre al centro dell'attenzione, dei parenti, del primario, dei pazienti, dei Nas!....a proposito dei Nas, mi chiedo perchè mai nessuno metta sotto inchiesta questo nucleo? nel mirino delle inchieste almento per una volta non dovevano portare la sanità ma proprio i nas che con i loro mancati o finti controlli hanno permesso tutto ciò! evviva l'Italia liberata dalla guerra cantava De Gregorio, ma ci sono altre guerre che si combattono e che non si spengono mai.
Ciao a tutti. RAF

Raffaele Manzo 20.01.07 12:14| 
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Lettera interessante quella del Dottor Marco.
Certo pare essere esasperato dalla situazione.
Ma il problema degli avvocati e del rischio causa riguarda tutte le professioni, non solo la sua !
La querela facile x danno rischia di bloccare ogni tipo di attività. Io sono produttore. Produrre beni è rischioso. Il prodotto può fare male.Si fa il massimo x evitare che succeda e che il prodotto sia sicuro. Ma a me è capitato un tentativo di causa x danni da parte di una persona caduta dal mio letto su sui dormiva.
Io continuo a fare il mio lavoro senza stracciarmi le vesti. Il dottor Marco se vuole continui, se no che cambi lavoro. La malasanità esiste come i dottori/bestie incapaci di mettere insieme due sintomi x fare una diagnosi. é così in tutte le professioni. ci sono bestie in tutti gli ordini professionali. il problema è che se la bestia fa il medico, il risultato potrebbe essere irreparabile; insomma non esattamente la stessa cosa di una dichiarazione dei redditi sbagliata dal commercialista. un saluto a beppe ed a tutti quanti (dott. Marco incluso)

corrado de lorenzo 19.01.07 14:56| 
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Sono un medico, ho letto con simpatia la lettera di Marco finché scorrendo i commenti sotto non ho capito che doveva esistere una vecchia versione contenente una bestemmia.
Esprimo tutta la mia indignazione: qui non si tratta di bigottismo cattolico, ma solo di buona educazione!!!!
Pregherei che fossero bandite tutte le bestemmie, anche scritte coi puntini di sospensione, e più in generale il turpiloquio. Chi usa il turpiloquio molto probabilmente non ha una ricchezza lessicale sufficiente per esprimere in modo diverso la propria rabbia ...

Francesca Moggi Commentatore in marcia al V2day 09.01.07 22:32| 
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caro Beppe,

credo che tenersi lontani dalla televisione e soprattutto dai telegiornali sia ormai quasi un gesto di sana igiene quotidiana.
Io la guardo molto poco ma qualche volta mi capita di stare con altri e quindi di venire a sapere, oggi, che il Min. della Sanità, la signora Livia Turco ha avviato una inchiesta sulla condizione degli ospedali, dopo lo scandalo che ha riguardato una struttura sanitaria italiana.
Ma fino adesso che faceva la Turco? Perchè devo venire a sapere da un organo di informazione, pagato dalla collettività, l'ovvio, e cioè che la Turco ha deciso di avviare un'inchiesta sulla condizione della sanità in Italia. Ma non lo sapeva la Turco in che stato di degrado versava, versa la sanità italiana.
Se un nostro ex presidente del consiglio va a farsi fare un intervento non particolarmente complicato negli Stati Uniti un motivo ci sarà.
Perché, invece, non vengo a sapere che la Signora Turco, poche ore dopo aver giurato da Ministro, INTUENDO - immagino che non sia totalmente sprovvista di buon senso e di un po' di intelligenza critica - che forse la sanità nel nostro Paese può rappresentare in alcuni casi un pericolo per la salute dei cittadini, sia apparsa in televisione, a reti unificate, ed abbia comunicato agli italiani di avviare un'inchiesta sulla sanità nel nostro Paese.
Ora se non lo ha fatto - come d'altra parte non farebbe la maggior parte dei suoi colleghi nei rispettivi campi di competenza - ritengo che la signora e i colleghi sopra citati siano affetti da una grave mancanza di conscenza del Paese che rappresentano
e del loro settore di competenza, e ciò per un politico è particolarmente dequalificante.
Ricordo che a scuola per una deficienza come questa si veniva, giustamente, bocciati. Queste persone invece rimangono come se niente fosse successo fino al prossimo scandalo in cui un'altra inchiesta sarà avviata, dopo.
Ma poi, dico, queste inchieste, che costano alla collettività, arrivano a qualche risultato?

vincenzo lattanzi Commentatore certificato 06.01.07 15:03| 
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Ha sicuramente ragione il Medico Marco, che ogni giorno tocca con mano le difficolta' di chi fa'un lavoro al servizio della persona, esiste come in tutti i settori la ricerca spasmodica del caso da sbattere in prima pagina, la voglia di reperire sempre e comunque il colpevole, io sono responsabile insieme ad un amico di un centro per Disabili adulti e ti assicuro che oggi gestire una struttura del genere è semplicemente da folli, considerando che non esiste tutela per chi tutti i giorni(365) si misura con realta' difficili e affronta emergenze continue cercando di mantenere un livello di vita accettabile per queste persone.
Quando dico alla gente che mestiere faccio sento commenti tipo:( bravo il tuo lavoro è difficile; io non lo farei mai; per fortuna c'è gente come voi) ecc... ma quando succede qualcosa di grave, ma con questo tipo di malati, inevitabile, si rischia il C.....LO, senza possibilita' di difesa, senza contare che gli unici a stare moralmente male siamo noi che assistiamo i nostri ragazzi e li viviamo tutti i giorni come fossero nostri figli . Se poi uno pseudogiornalista sente puzza di scoop, possiamo tranquillamente andare in gattabuia, e senza passare dal via.Chi potrebbe dare una mano resta in disparte,(perche correre rischi) tu sei una delle poche speranze per far sentire la nostra voce, vieni a trovarci. TI HO MANDATO CIRCA 15 E-MAIL ALL'INDIRIZZO: segnalazio@beppegrillo.it, senza aver ricevuto risposta. NON CI MOLLARE PURE TU.

mauro bugnano 06.01.07 10:55| 
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mi associo al collega smaronato. sono un medico anch'io, ex ospedaliero (ortopedia e traumatologia), oggi medico della mutua!

corrado paolizzi 05.01.07 13:06| 
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Marco hai tutta la mia solidarietà

Per ora sono solo uno studente di medicina, quindi molte cose non le conosco ancora, ma una cosa che la gente non ha ancora capito è che la medicina non è una scienza esatta, in medicina 2+2 può dare anche 5 come può dare anche 3. E soprattutto va ancora capito che curare non significa guarire

Marcel N. Commentatore certificato 27.12.06 00:28| 
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sono un medico di famiglia, perfettamenbte consapevole di lavorare in un sistema in palese conflitto d'interesse. In Sanità l'obiettivo principale non è dare salute attraverso percorsi di cura appropriati, ma servizi sanitari , in altre parole siami più che cittadini dei consumatori, perchè in sanità c'è chi investe e deve pur guadagnare anche a scapito della salute pubblica. Per dare un idea del fenomeno, si deve sapere che i servizi sanitari determinano la salute in una popolazione (occidentale) per il 10% ( il resto : fattori genetici, ambientali, sociali , ecc.), ma se ne investe il 90%.
stiamo cercando nella mia città di trasmettere ai nostri concittadini un'informazione indipedente, che faccia sì che in sanità si facciano bene le cose giuste.
Francesco da Napoli

Francesco Monatnino 22.12.06 21:40| 
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Caro Marco,io non sono Dott.ssa come te,faccio la pianista.Anche se hai conosciuto gli aspetti più spregevoli dell'essere umano,non pensare che la "gente"sia tutta lì,che la pensino tutti così.Ho conosciuto anch'io medici preparati,"umani".Mia zia è infermiera,al lavoro si fa un c..o così.Ma devi ammettere che in ogni categoria professionale si trova qualcuno che ha sbagliato mestiere.Tu chiedi a noi di metterci nei tuoi panni,ma io ti chiedo di scambiarceli.Per un attimo mettiti nei panni di un paziente,uno che ne ha subite tante:mio fratello.A 2 anni ha preso l'epatite(omaggio di Poggiolini..),con una trasfusione a lui necessaria,essendo talassemico.A 24 anni è entrato in coma perché non gli è stata riconosciuta un'appendicite(era domenica e si sa,nel weekend il personale è ridotto e stressato),e ne è uscito dopo 3 giorni.Complicanza postuma:lo sviluppo di un'infezione della cui causa non sono riusciti a venire a capo fior di medici per ben 4 anni,finché mio fratello s'è ricordato d'aver subito,anni prima,anche il contagio della malaria(sic!)attraverso un'altra trasfusione ed ha chiesto:"c'entra mica la malaria?".Eureka!Così il paziente,con la sua terza media,s'è trovato la diagnosi da solo.Due pastigliette e a casa.A causa dell' infezione"sconosciuta"e dei farmaci sbagliati presi in 4 anni ha guadagnato danni permanenti al cuore.Nel 2005 qualcosa non va nei valori del sangue.Amara diagnosi:leucemia.Dovevi vedere quanti dottori,accorsi a vedere il fenomeno,il talassemico con la leucemia.Ora dimmi,a chi va la colpa di tutto ciò?ai dottori che,poverini,possono anche sbagliare?alla sfortuna?allo Stato?Nooo!la colpa è di mio fratello,che chiedeva d'ESSER CURATO!Che pretese!Ma sta'tranquillo:ha smesso di rompere i c..ni ai tuoi colleghi il 14 Marzo 2006,quando il suo cuore ha ceduto all'aggressività delle chemio.E i miei genitori non terranno sotto scacco nessun medico:a loro non frega un c...o di avere ragione,perché niente ridarà loro il figlio trentenne.Baci a Beppe

Daniela Meloni 18.12.06 21:38| 
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Sono un'infermiera. La situazione è davvero grave, anche più di quanto si è descritto. Purtroppo nelle categorie sanitarie non c'è una protezione adeguata, spesso oltre che frustrati dalle situazioni e dall'indisponibilità delle aziende sanitarie, si arriva a livelli di stress altissimi da super-lavoro, da tripli turni, da mille beghe anche legali al giorno... ti fanno passare la fantasia. Già non si è tutti carichi in una mission di partenza comune... il resto sfianca. Le responsabilità aumentano di giorno in giorno eppure la concezione rimane vetusta. Spesso vieni trattata peggio della cameriera e nonostante mille attenzioni nella ricerca della coerenza col tuo concetto di care (e non di cure)arrivi a casa e non spegni il cellulare nel terrore che qualcuno si possa essere mai lamentato di qualcosa... tanto siamo tornati ai tempi di Danton... basta la parola di chiunque passi di lì (che importa se si tratta di demente, cerebroleso o parente di centoventesimo grado mai visto prima)e la ghigliottina è assicurata... Non esiste nessuna professionalità, passo la mia vita lavorativa a giustificare ogni mio gesto ad ogni estraneo che passa senza nemmeno poter pretendere di sapere chi sia... e io amo motivare... ma non giustificare.Sono tutti bravi... e noi tutti merde, gente che non ha voglia di fare niente, gente che passa la vita in guardiola a fumare e bere caffè e a bearsi della propria ignoranza... boh, chissà quale intruglio strano mi somministreranno di nascosto. Sanno sempre insegnarti a fare tutto e non fanno nulla, nemmeno lavano le mani ai loro parenti ma se trovano il lenzuolo stropicciato sono guai. Tutela? Zero. Rispetto del lavoro? Zero. Rapporto terapeutico basato sulla fiducia? Meno di zero. Io so che non tutti forse, ma tanti si fanno il mazzetto... a volte arrivi a casa che non ti senti i piedi, con la schiena distrutta e il morale sotto i tacchi x un'altra giornata passata a servire, riverire, temere ma mai a curare.

Silvia Setti 18.12.06 04:55| 
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caro marco, non ti è mai capitato di sognare di voler emettere un urlo disperato e non esce alcun suono dalla tua bocca? a me si, ed ora mi capita anche quando non sto sognando..magari son gli altri che non vogliono sentirci..tieni duro,checchè ne dica chi scrive che non ti hanno costretto a fare il medico..lo dicevano anche agli infermieri, ed ora si trovano in ospedale con mercenari che han fatto microcorsi in altre nazioni per pseudoinfermieri, malpagati da pseudocooperative per cui son costretti a fare turni massacranti.. un errore capita, certo che capita,strano quando non capita ..

lisa longo 12.12.06 20:26| 
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Caro Marco,

In quanto collega mi sono bastate le prime righe per capire in pieno il nocciolo della questione ed approvare incondizionatamente tutto quello che hai scritto (se mi consenti avrei evitato i ...BIP, che ci espongono sempre a critiche da parte dei soliti benpensanti in mala fede). Vorrei che tu aggiungessi un dettaglio NON IRRILEVANTE, che é l'abitudine SOLO ITALIANA di compensare allegramente le spese legali tra le parti contendenti giudiziariamente in sede civile da parte dei giudici incaricati. In pratica, che tu vinca o no, il tuo avvocato te lo paghi lo stesso, anche se il lazzarone che ti ha citato per scucirti dei quattrini risulta (e quasi sempre é così) essere in torto marcio. Certo un avvocato costa più di un banale neurochirurgo ospedaliero, e certamente può essere liquidato senza fattura...come é arcinoto. Chissà se tutti gli olistiecologistiomeopaotofilisparasentenzesuimedicicarogne saranno in futuro disposti a vivere senza copertura sanitaria privata, come i loro analoghi degli USA? Chi se li curerà nei prossimi anni (o mesi..)di riduzione di risorse e di calo secondario INEVITABILE della qualità dei servizi nel SSN? SI faranno fare un Bypass dal loro avvocato? Andranno in Cina a cercare un servizio a minor costo, magari con flebo al Polonio? Nel frattempo io e te ci dovremo tutelare...io alzerò le parcelle, con regolare ricevuta. A buon intenditor.

Marco Vecchi 12.12.06 14:07| 
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“Un medico non è come gli altri. Un medico è tra vita e morte, ogni istante.
La morte degli altri è anche la prova della propria morte, non è la morte degli altri e basta.
E quant' anche tu la considerassi solo la morte degli altri, quella ti entra dentro,
lo scintillio dei denti dell' ultimo ghigno, la ruga sul limitare del labbro screpolato, la pupilla all'infinito prima che tutto finisca, talora il lampo di chi non t' ha mai visto, sconosciuto medico;e pensa che tu, le tue medicine, dobbiate salvarlo ad ogni costo.
Un medico è diverso da tutti gli altri.
Porta a casa tutte queste morti, lui le ha addosso anche quanto accarezza i capelli sottili del figlio, quanto pota le rose in giardino, quando brinda all'anno nuovo.
Misterioso, eccitante, deprimente mestiere di verità.
Nessun' altra cosa farei oggi se non questa. “

Lucia Venuto 10.12.06 19:43| 
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Si fa presto a parlare di malasanità,ma non con altrettanta facilità si è pronti a prendere in considerazione la difficoltà di essere medico, oggi.E soprattutto essere un giovane medico che ingenuamente confida ancora nelle proprie spinte motivazionali pur assistendo quotidianamente al conflitto ideologico tra i molteplici inviti a “credere” nella propria missione e il disincanto che scaturisce dalla cruda realtà:realtà fatta di una ingravescente presunzione da parte dell’opinione pubblica di colpevolezza della classe medica;realtà fatta di leggi,decreti,di frustrazioni x la mancanza di mezzi con cui lavorare serenamente,di turni estenuanti in reparto,di DRG da rispettare,il tutto vivendo il disagio del paziente che rivendica servizi e diritti di cui si sente espropriato proprio dalla classe medica,dati in pasto alle prime pagine dei giornali per colpe o delitti spesso inesistenti.E mai 1volta che si parli con altrettanta enfasi dei “bravi medici” o di quanti sono stati assolti per non colpevolezza.Mai 1volta che si ringrazino tutti quei seri professionisti che operano senza perdere la serenità tra 1000 certificati da compilare,tra le ansie xl’avviso di garanzia o la denuncia facile che pendono come una spada di Damocle sul capo di ognuno.Nel frattempo c'è un’emergenza:bisogna essere lucidi ed efficienti, serenamente concentrati anche quando non hai riposato e la stanchezza ti annebbia la vista… devi comunque prestare la tua opera “con diligenza,perizia e prudenza secondo scienza e coscienza”come Ippocrate ci ha insegnato.
Già…Ippocrate!non avrebbe mai immaginato quali pastoie burocratiche avrebbero attanagliato la nostra professione quando mise nero su bianco il giuramento.Cosa rimane dei nostri ideali,di anni di sacrifici sui libri,di tanti sogni e ambizioni?Abbiamo scelto una professione in cui investire l’anima e una vita intera, e adesso siamo sempre più esposti all’aggressione dell’opinione pubblica...anche per qst fare il medico è una scelta di coraggio.

Lucia Venuto 10.12.06 19:28| 
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Caro collega Marco, hai tutta la mia solidarietà e la mia comprensione. Quel che tu affermi è vero e chiunque abbia trascorso anche un solo giorno all'interno di un pronto soccorso sa che è così. Lo sforzo continuo di medici, infermieri, operatori sanitari è oggetto di una dilagante, ignominiosa e redditizia campagna di disinformazione.Non so dove operi tu ma io mi trovo in un paesino del sud e lavoro con delle apparecchiature da terzo mondo. Ho a disposizione un ecografo del 1995 con le sonde che hanno i cristalli rotti, una TAC che se ti arriva un politraumatizzato devi decidere se esaminare il torace, l'addome o l'encefalo senza mezzo di contrasto perchè non ce la fa a reggere il carico termico... ti capisco eccome! Vorrei però discostarmi dagli altri commenti e ricordare che il codice civile in Italia prevede che le professioni intellettuali siano soggette ad obbligazione di mezzi e non di risultati. Le aspettative dei pazienti e, molto più maliziosamente, dei loro parenti, stanno sempre più configurandosi come pretese di risultati. Il tuo è uno sfogo legittimo ma poco compreso per questioni culturali o forse di mala fade. Saluti. Davide.

Davide Radiologo 09.12.06 12:25| 
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Caro Dott. Marco...vorrei riprenderti su alcune cose....ma non perchè tu abbia sbagliato nel dire qualcosa,ma perchè non tutti gli italiani pensano queste cose di tutti i medici.
Io e la mia famiglia per fortutr(grattatina)non abbaimo mai avuto bisogno di medici specializzati e roba varie,però non so di dove sei ma se ti vieni a fare un giretto all'Ospedale di Nola(NA)ti faccio divertire un pò.Ti racconto un paio di cose.1)L'anno scorso la mia ragazza si sveglia con un occhio rosso,va in ponto soccorso,la guardano "Signorina lei si è srofinata duratne la notte un po troppo",morale il giorno dopo la mia ragazza si sveglia e da un occhio non vede più...Pronto soccorso?No è meglio andare sul sicuro,specialista 100 euro....e via dignosi si un infezione alla retina risolto in due giorni...a detta del medico altre 3-4 giorni poteva perdere la vista.
2.Quest'anno..incidente in moto io e la mia ragazza..arriviamo al pronto soccorso...e cosa vedo la mia ragazza che no n poteva camminare che doveva appoggiarsi a mio cugino per entrare al prnto soccorso...vabbè sorvoliamo...io riesco a cammianre da solo anche se zoppicando...al'improvviso arriva una macchina con uan signora colita da infarto dopo 3 minuti arriva non la barrelal am una sedia a rotelle e chi la portava?Indovinate?No...sbalgiato non era il barrellista ma ....??La guardia giurata...io chiedendo info ho rivuto al risposta"Sai nons o dov'è poi ci diamo una mano fra noi"...ehehe come stiamo messi..P.S. infine mi fanno oggliganoa fare una lastra al braccio e una ecografia...scendo da solo al reparto...faccio la radiografia...e aspetto 1 ora per l'ecgrafia...l'addetto è a pranzo...sai cosa c'è me en vado dall'ospedale senza ecografia e vado a mangiare pure io.....Signori ecco l'ospedale di Nola.Chiudetelo per favore....!Marco allora cosa ne pensi?Aspetto un tuo commento e voglio vedere cosa mi rispondi...però sono sicuro che tutta la sanità non è così.Però sta cosa la manderò acneh a strsica la notiziza.Un bacio.

Fabio Amoroso 09.12.06 12:10| 
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Caro marco, sono un medico specializzando ( una bella trovata dello stato italiano che come sempre dimostra di essere molto avanti, per avere manodopera a costo zero) e sono pienamente d'accordo con te. La gente non si rende conto di quanto sia diventato difficile fare questo mestiere oggi; la sanita' e' alla frutta non ci sono soldi per comprare nemmeno gli aghi figurarsi per assumere personale medico. Siamo costretti a turni massacranti per fere il lavoro che una volta scvolgevano molti piu' medici, schiacciati tra l'esigenza di ridurre le spese e la pretesa da parte dei pazienti di essere sottoposti ad esami radiologici e laboratoristici costosissimi senza nemmeno sapere a che cosa servano per qualsiasi stupidaggine( un ragazzo in piena salute una volta mi ha chiesto se poteva fare un TC ( encefalo, torace,addome?) perche' lui non ne aveva mai fatta una in vita sua); sempre di piu' siamo esposti all'aggressivita' delle persone che credono che per aver letto due righe in internet o su Donna moderna di saperne molto piu' di te che hai speso dieci anni ,se non di piu' a laurearti e a specializzarti , e che se le cose purtroppo finiscono male perche' nonostante sia stato fatto tutto il possibile e spesso anche di piu' fanno partire una denuncia nella speranza di portarsi a casa un po' di denare facile ,le denunce che scattano infatti sono per lo piu' per casi talmente disperati che piu' che una denuncia per negligenza sarebbe stata piu' approrpiata l'accusa di accanimento terapeutico ( mi e' capitato di sentirmi dire da una parente di una signora morta a 98 anni che avrebbe potuto vivere altri 20 anni). E una grossa parte di colpa ce l'ha come dici tu giustamente la televisione e i giornali che parlano di medicina come fosse la ricetta della clerici e fa credere che fare questo lavoro sia una passeggiata e che sia possibile guarire da tutto in fretta . Hai tuto il mio appoggio, ma spero che non ci passi mai la voglia di fare questo mestiere. stefania

stefania bonetto 06.12.06 18:13| 
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Carissimo Beppe,
rispondo con partecipazione all'articolo pubblicato sul tuo blog dal medico Marco.
Sono trapiantato di fegato da quasi 14 anni, a causa di una devastante, rara malattia genetica che ha " congelato " la mia vita a 26 anni. Mentre scrivo queste poche righe, ne ho 46, e, ti assicuro, non avrei potuto farlo se non avessi incontrato medici straordinariamente preparati, rigorosi, non sempre disponibili, é vero, perche troppo impegnati e in mille cose affaccendati.
Medici che mi hanno tenuto più di una volta al riparo dalle ire della signora con la falce...
Ho un'immensa stima per i signori con il camice bianco... forse sono stato molto fortunato... non saprei.... sono solo felice di poter ancora amare la vita, di esserci, di donare agli altri un po della mia serena esistenza.
Lottare contro la morte tutti i giorni, contro i parenti dei ricoverati costretti in barella perche non ci sono posti letto liberi, quindi super-incazzati, contro il tempo, per poter visitare, stilare referti, anamnesi e quant'altro.... tappando qualche altro buco, se é rimasto TEMPO.
Non sarebbe meglio fare il Commercialista??..
Con affetto e stima.
Tommaso.

Tommaso Massimo Basile 04.12.06 00:46| 
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Caro Colelga, leggo la tua lettera con profonda simpatia. Ma leggo anche i commenti con silente freddezaz. Non sono meravigliato da tutta quest'ondata di luoghi comuni sui nostri stipendi, ssull'attività privata, e così via. Io sono un Collega che ha scelto di lavorare SOLO in ospedale. Non ho la nbarca. L'appartamento me l'ha regalato papà. Mia moglia accudisce ai figli e non navighiamo certo nell'oro. Faccio una professione su cui ho investito l'anima e i sogni. La realtà come sempre, è diversa. Hai descritto molto bene il nostro mestiere, la nostra quotidianità. Purtroppo, Marco, la capisce solo chi la vive. Il resto sono chiacchiere. Coraggio Marco, siamo in tanti. E ai tanti che hanno risposto scrivendo tanto per non dire nulla ricordo che se aveste E.R. o Doctor Houde allora, forse, comincerete a rendervi conto di chi c'è e c'è sempre stato dall'altra parte...

dott.Stefano 26.11.06 18:36| 
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CARO MEDICO, LA TUA LETTERA E' VERAMENTE TOCCANTE... SENTI QUELLO CHE HO DA DIRE IO....
STO CERCANDO DA 5 ANNI DI SAPERE COME ABBIA PERSO MIA MADRE. DURANTE UN INTERVENTO DI CARDIOCHIRURGIA E' SUBENTRATO UN INFARTO CHE HA PROVOCATO IL SUO DECESSO.. IO POSSO AMMETTERE TUTTO MA NON DI ESSERE MESSA A CONOSCENZA DI QUESTA COMPLICAZIONE MICIDIALE, SOLO DALLA LETTURA DELLA CARTELLA CLINICA DOPO 1 MESE DALL'EVENTO. DOPO ANNI DI LOTTA, UN PERITO DEL TRIBUNALE HA AFFERMATO CHE L'INFARTO PUO' ESSERE AVVENUTO A CAUSA DI UN ERRORE. PECCATO CHE NON CI SIANO PROVE PER IL PROCEDIMENTO PENALE. INFINE, COSI' TANTO PER GRADIRE, SONO VENUTA A CONOSCENZA CHE SONO STATE TRASFUSE A MIA MADRE 34 SACCHE DI SANGUE E CHE SU UN DOCUMENTO DELLA CASA DI CURA PRIVATA CHE L'HA OPERATA VIENE INDICATO UN NUMERO DI SACCA DIVERSO DA QUELLI INDICATI DAL CENTRO DI TRASFUSIONI... SONO ANCORA IN ATTESA DI UNA RISPOSTA DALLA PROCURA. IL PROCEDIMENTO ERA STATO ARCHIVIATO, IO MI SONO OPPOSTA CHIEDENDO SPIEGAZIONI SULLA SACCA "ANOMALA" LA MIA OPPOSIZIONE E' STATA RESPINTA SENZA SPIEGAZIONI... COSA NE PENSATE ?????

CARLA VENTURELLI 26.11.06 14:52| 
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bè! sulla salute voglio esprimere un mio pensiero
La medicina fa passi da gigante. Ma anche le malattie non sono da meno! io noto con tristezza che i numeri di tumori sta aumentando esponenzialmente e ccosa davvero da tenere sotto osservazione stanno aumentando quelle legate all'alimentazione.
e si l'alimentazione........
penso sia una delle più grandi truffe ai danni dell'umanità. e sta passando inosservata cosa ancor più grave. Carissimi apriamo gli occhi ci stanno facendo mangiare le peggiori schifezze spacciandole per cose sane. Mangiamo carne di animali ingrassati ad anabolizzanti, pasta di grano coltivato con concimi chimici. é per queto che le malattie aumentano. mangiamo cose già infettatte. Sig. Grillo la prego lo componga meglio lei sto pensiero.Saluti da thiesi

Lorenzo Piredda 26.11.06 01:56| 
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Caro Marco,
vorrei conoscerti. Ho passato due anni come specialista in sala operatoria passando ferri chirurgici a medici che discutevano se scegliere l'invito della tal azienda al congresso di Miami sulle ernie o quello a Napoli che si mangia meglio. Sei sicuro di essere un medico? Al commento del caro Francesco rispondo che esistono molte anime che vagano anni nel sud prima che qualcuno capisca il male che lo affligge per poi finire spesso a Pavia o a Milano. In anni all'IST di Milano ne ho visti di bambini curati e la maggior parte provenienti dal sud senza un appoggio logistico minimo. Il sud è pieno di energie inespresse, ma a Milano come a Palermo è chi deve emergere che ce la mette tutta, non chi è già appollaiato sul trono del vincitore (primario o manager che sia): è nella natura umana. Chi sta su è già salvo e quindi più individualista e immemore delle passate sventure. L'empatia è dote rara e innaturale nell'essere umano.
Comunque, lo vogliamo ammettere una buona volta che il sud da anni si sta arrendendo!! I ho amato un uomo del sud per l'energia e i sapori che ha portato nella mia vita, ma anche luiperò per trovare il suo posto è venuto dove... a Milano! Non ha lottato giù per la sua terra! Ci torna per vedere mamma e per fare le ferie..e per quanto sia una brava persona l'ho sentito dire che "Con la vecchia mafia eravamo tutti più tranquilli".
Tu uomo del sud che parli di NON MOLLARE da dove parli sentiamo!? Che cosa fai,.. ti limiti a dire agli altri,.. non mollare e mandi avanti i fanti? COMODA
Simona Croci
(una donna di ogni dove)

Simona Valentina Croci 24.11.06 14:44| 
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11 DICEMBRE 2006...PRIMO SCIOPERO NAZIONALE DEGLI INFERMIERI!!!!...mai la categoria infermieristica aveva scioperato per proprio conto e per una sanità migliore!...colleghi...l'11 dicembre è una data storica...finalmente!

Riccardo Corsaro 23.11.06 15:40| 
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Cario beppe non so' se è qua che dovevo esporti il mio problema , ma va bene comunque purchè lo legga; io ho mia madre affetta da un tumore al colon con metastasi al fegato che stà eseguendo la chemioterapia, abbiamo però scoperto tramite internet che esiste una pianta la graviola proveniente dall'amazzonia che distrugge questo male, le poche erboristerie che la possiedono danno poche informazioni perchè si teme che una pianta possa intaccare gli interessi delle case farmaceutiche sarà vero? grazie m.paola

maria paola galia 23.11.06 09:32| 
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non so, ho letto lo sfogo del medico... tutto condivisibile e "triste" per alcuni aspetti, eppure c'è qualcosa che non mi torna...
Sarà che se non lo pagano per tutte le ore che lavora non deve prendersela con i pazienti o i parenti dei pazienti, sarà anche perchè per i medici i pazienti sono spesso solo dei numeri (per forza, quando ce ne sono a camionate!) eppure non credo nemmeno che tutti i pazienti si lamentino sistematicamente del proprio medico.

Rimango dell'idea che dottori fedeli al giuramento ne sono rimasti pochi...


Sono la moglie di un medico che vive la sua professione con una passione tale che ancora dopo tanti anni mi sorprende. E' rimasto fedele al giuramento di Ippocrate. Nonostante tutti gli ostacoli incontrati nella sua carriera ,non ha mai permesso a niente e a nessuno di fargli cambiare idea.Anzi gli ostacoli lo hanno sempre più fortificato.Il paziente è sacro!La famiglia esiste ed è il suo rifugio.coraggio Marco!

D'innocenzio Gerardina 20.11.06 22:42| 
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Perfettamente d'accordo! Sono un'infermiera e di sanità qualcosa capisco anche se le persone come Marco sono poche, sono invece tante quelle che sfruttano il lavoro degli specializzandi in medicina e tantissimi gli imboscati che si chiamano "responsabili "di un servizio e in quel servizio non sanno nemmeno chi ci lavora. Gente troppo impegnata a fare studi, statistiche e progetti che non valgono un fico secco perché mai coinvolgono le persone che lavorano direttamente sul campo. Inoltre numeri posti su di un cartellone colorato non hanno senso soprattutto quando si parla i malati. Troppi in sanità comandano e pochi che realmente si fanno il c..o, e i meriti poi a chi vanno? Strano sempre a quelli che il c..o lo tengono appoggiato ad una sedia con i loro bei camici bianchi e lindi e che per ogni visita privata (ovvio) ti prendono 200 euro o più, ma che a volte sono i meno preparati perchè? Perchè sul campo non ci sono!!! sono lontani dalla realtà!! DIFFIDATE DI LORO! FIDATEVI da chi li vede strisciare negli ospedali a caccia di polli da spennare! Altrimenti come potrebbero mantenere la villa in città, al mare, al lago, la macchina da 50 mila euro, due ex mogli, 5 figi ecc...Con solo lo stipendio dell'ospedale? No di sicuro! Per non parlare delle case farmaceutiche, una truffa legale sotto gli occhi di tutti...anzi no, megli sopra la pelle di tutti! Ce ne sarebbe troppo da dire, scusate lo sfugo e forza Marco! Ciao e buon lavoro

carnevali catia 20.11.06 12:34| 
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Caro dott. marco, sono un infermiere e non mi sembra giusto offendere altre professioni che magari si possono permettere i SUV... (questo lo fa' anche la sua categoria), anche loro avranno i loro problemi.
Il mondo che ha descritto è esatto in tutti i dettagli (chi non lo vive tutti i giorni non capisce) visto che ci vivo per 8 ore al giorno e venendo pagato solo 1/3 del suo stipendio subendo anche noi urlate, vomitate e sangue addosso (magari a volte anche un bel hcv+)e anche peggio di voi poiche' siamo noi a pulire tutto... anche quando non c'è l'urgenza (per noi questa è routine) e, allo stesso tempo avendo le responsabilità penale sulla eventuale somministrazione errata di farmaci o errata via di somministrazione o errato dosaggio.
Un ultima cosa, quando si parla di sanità, dalle aziende stesse, ai tg nazionali, sembra si parli solo di categoria medica, come se esistesse solo quella, e quando c'è da aumentare lo stipendio si và a senso unico.
Prima di sfogarsi e sparare a vista, si guardi prima intorno, forse c'è qualcuno che lavora come lei ma (incredibile!) non è un medico... grazie christian

Cristiano Silvestri 18.11.06 20:31| 
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sono un semplice tecnico di laboratorio, ho lavorato in 3 ospedali diversi (NB: sempre pagata da associazioni onlus che sostengono molte attività negli ospedali grazie alle donazioni dei privati!!)spesso a contatto con i medici e la mia esperienza seppur breve mi ha portato alla convinzione che se da una parte è vero che ci sono medici che svolgono la loro professione come qualsiasi altro mestiere dall'altra ci sono persone meravigliose che vivono il loro lavoro come una missione, che cercano di dare il meglio pur lavorando in condizioni tutt'altro che ottimali, medici che stanno ad ascoltare le ansie, le paure dei pazienti e dei loro familiari e che sanno essere loro vicino con parole di conforto e sorrisi. Ho conosciuto medici che ancora dopo anni di lavoro rimangono scossi per la morte di un loro un paziente... che sacrificano spesso la loro vita privata per il lavoro.
Ci sono attività in molti ospedali che cominciano e proseguono, tra mille ostacoli , grazie all'iniziativa e alla voglia di fare dei medici insieme alle associazioni e di questo purtroppo si parla ancora troppo poco...

Paola Gaspari 18.11.06 13:14| 
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Carissimo Beppe


Siamo una famiglia numerosa di 6 persone che purtroppo ha dovuto fare ricorso alla giustizia dei tribunali con conseguente dissanguamento delle finanze a disposizione.
Nel febbraio del 2001, nostro figlio Samuele, allora 11 enne in 5° elementare, è stato sottoposto ad un intervento molto complesso all’orecchio sinistro da parte dell’illustre prof. Babighian dell’ospedale di Padova. Purtroppo l’operazione ha avuto un esito molto grave, un’emiparesi del lato sinistro del viso che ha portato ad una seconda operazione molto delicata ed ad un decorso molto lungo che mi ha costretta, ad interrompere ogni attività lavorativa e anche a poter dedicare molto poco tempo al resto della famiglia. Il prof Babighian è stato il primo ad ammettere il suo errore e dobbiamo dire che ha sempre avuto un atteggiamento corretto verso Samuele per tutto l’anno di riabilitazione e di cure.
Non essendo noi una famiglia di grandi possibilità economiche e anzi trovandoci in grande difficoltà a causa della mia cessata attività,avevamo optato per un tentativo di accordo extragiudiziale, peraltro comunque abbastanza oneroso per quanto riguarda le perizie medico-legali da effettuare come prove. All’inizio l’ospedale di Padova si è dimostrato comprensivo e quasi celere nell’effettuare i vari passaggi, ma l’amara sorpresa doveva arrivare con la loro perizia medico-legale a fronte di un nostro riscontro di 20 punti di invalidità il loro medico ne riconosceva 8! Abbiamo rifiutato la ridicola offerta-elemosina e per fortuna siamo riusciti a trovare un ottimo avvocato, che ci assiste in maniera gratuita fino alla fine della causa. Il calvario è iniziato dunque circa 3 anni fa e abbiamo scoperto che avevamo diritto a circa 2 udienze all’anno e almeno 30.000 euro di spese! Ora abbiamo una CTU completamente a nostro favore ma l?ospedale sta ancora temporeggiando...e noi che abbiamo vinto la causa aspetteremo ancora almeno un paio d'anni prima di vedere un solo euro!

marina salvato 16.11.06 19:37| 
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Carissimi vi scrivo un pò concitata perchè spero in una vostrailluminazione:sono in cinta all'8mese e ho da poco saputo che potrei conservare il sangue del cordone x un uso futuro delle cellule staminali,ma...sapete una cosa?In Italia il sangue del cordone si può solo donare e non conservare x se stessi,quindi mi sono ritrovata a fare una carrellata tra tutte le banche di crioconservazione che si trovano all'estero e che consentono il trasporto e la conservazione x c.ca20anni,ma,di chi fidarsi?C'è ne sono tante e a costi assolutamente diversi!Qualcuno ne sa più di me?Rispondetemi presto sull'argomento vi prego ho solo un mese x richiedere il kit che mi invieranno x la crioconservazione e forse faccio giusto in tempo....SPERO!

Monia de vitis 15.11.06 22:58| 
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Il mio vuole essere un intervento di denuncia, ma soprattutto di solidarietà verso una classe che sta, pian paiano, perdendo ogni credito.
Sono uno studente al primo anno di medicina, tra l'altro dovuto fuggire dall'Italia per studiare all'estero (luxemburgo)...e, rendendomi conto del caos e della corruzione che aleggia in tutta l'area sanitaria (non solo italiana), devo essere sincero: sono profondamente scoraggiato!
Vorrei,in piú, rimarcare la gravità del fenomeno che sta accadendo negli USA e che penso sia vicino, se non già presente, anche all'Italia. La fuga dalle responsabilità che sta colpendo i medici americani non puó essere accettata! ...Almeno non da una giovane mente assetata dei principi umanistici che mi hanno spinto verso questo lungo cammino.
Perció: RESET alle assicurazioni! La "nostra" serenitá, e la "nostra" efficienza, dipende da loro.

Mattia Bez 15.11.06 17:46| 
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Caro beppe,
mi rivolgo a Te e non solo con tutto il rispetto che posso , perchè tale caso che colpisce molti italiani che pagano le tasse fino all'ultima lira, possa essere ben enfatizzato e misurato nella sua devastante e destabilizzante norma attuativa.
In poche parole molte famiglie che stavano aspettando la tredicesima per pagare la rata del mutuo oppure avere qualche soldo da destinare ai propri figli, per fargli un regalino si troveranno a stringere la cinghia o addirittura ad indebitarsi per restituire dei soldi che non pensavano nemmeno lontanamente di aver rubato.

Per non tediarti ed andare subito al sodo e per dovere di sintesi, io che percepisco 1840 euri netti al mese su cui mi venivano trattenute 144 eu per utilizzo della macchina aziendale, passo a 246 eu al mese netti, si parla di netto, quindi 102 euri netti e dico netti più del 5% di trattenuta, la beffa è che la norma si applica per l'anno fiscale in corso quindi dall'inizio del 2006.
Da ciò 102 eu x 12 = 1224 euri NETTI una rata del mio mutuo...

Morale... va bene noi che abbiamo la macchina aziendale siamo dei privilegiati, potremmo anche non averla, ed andare in tram, così magari per andare dal cliente a treviglio prendendo i mezzi da gallarate mi faccio anche una bella trasferta in albergo.

E poi la retroattività mi sembra proprio un furto potevano applicarla per l'anno prossimo bastava rimandare l'applicazione al 2007. Così magari chi aveva la possibilità di sceglere la macchina aziendale ci faceva due conti e poteva scegliere una macchina di categoria inferiore magari.............
Ci sono dei miei colleghi che hanno due figli a carico e sono nella mia situazione che stanno piangendo e che dire...............

un fedele
sergio batildi

CIRCOLARE n.23 / 2006

D.L. 262/06 - Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria.

sergio batildi 14.11.06 19:40| 
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mi ha colpito che la Ministressa Turco si e' cosi' preoccupata di chi fa uso di cannabis raddoppiando la quantita' che possono detenere senza incorrere in disagi legali. Peccato che si e' TOTALMENTE DIMENTICATA che quella stessa Legge COSTRINGE tutte le Persone che fanno uso di BENZODIAZEPINE ad uso terapeutico a farsi rinnovare la prescrizione ogni mese dal proprio Medico della Persona. Lungi da me il fomentare il consumismo farmaceutico ma mi fa rabbia che ogni mese Persone anziane assuefatte dai vari lorazepam, alprazolam e simili debbano recarsi da me (Medico di Base) per avere la ricetta e spesso devono ricorrere a vicini o amici o figli perche' loro non se la sentono. Ministro Caro si RICORDI delle altre STORTURE DELLA LEGGE FINI-GIOVANARDI, questultimo PURE MEDICO che aveva dimenticato le tabelle della prescrizione degli stupefacenti. Povera Italia e poveri taliani con politici cosi' "distratti"

Luigi Di Caprio 14.11.06 18:24| 
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Sono un medico ospedaliero. Leggo con amarezza molti commenti astiosi. Si chiede ai medici tanto: di essere missionari, psicologi, onniscenti, onnipresenti, infallibili, instancabili ect. Qualcuno ha cercato comprendere i quotidiani problemi. Nessuno ha intuito che siamo cittadini che prestano un servizio per altri cittadini. E basta. I medici guadagnano troppo, sono insensibili, ho conosciuto medici così e cosà. Si fa come al solito di ogni erba un fascio. La zizzania si sa esiste dappertutto, e bisogna estirparla. Ma se il paziente muore è sempre errore medico? Qualcuno si è mai posto il problema di come si lavora in ospedale, con quali risorse, con quali difficoltà. Oggi si lavora male perché "non ci sono i soldi" (risposta tipica dei primari, direttori sanitari, direttori generali, politici, etc). Oggi oltre che con le malattie si lotta anche con le aspettative sbagliate del paziente CREATE da tanta malainformazione - 90 morti al giorno. Bisogna prima di tutto aggiustare il sistema (SSN). Non facciamoci infinocchiare dai finti esperti: "abbattiamo il ticket" (che andrà pure tolto, ma non risolve problemi ben più gravi), "basta con i medici che guadagnano troppo" (ma quali medici - i primari, i professori, i "baroni della medicina", i direttori sanitari, o tutti ?). Lavoro in media 9 ore per ogni giorno che Dio manda in terra (il mio contratto dice 6,20) e da 6 anni non mi pagano gli straordinari; non posso fare i riposi dopo la notte, devo fare anche i turni in PS (che non è il mio reparto), perché non ci sono i soldi per assumere altri medici (e mi pagano 100 euro lordi a notte). E ciononostante sono uno di quelli (come tanti colleghi) che cerca di fare il proprio mestiere con passione, anche se spesso non ce ne più, avendo a che fare con il paziente, il quale è sempre, perennemente inc..to perché gli hanno fatto credere che avrebbero risolto ogni suo problema. E invece non è così perché non incontra super medici, ma solo e soprattutto uomini.

Giuseppe D 14.11.06 16:36| 
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ciao mi chiamo francesco, volevo esporre una mia idea riguardo al problema dei rifiuti.io sono originario della provincia di brindisi, ma da circa 4 anni vivo vicino a bergamo dove ho notato che qui la gente fa la raccolta differenziata con molta meticolosità. Questo è facilitato dal fatto che è una provincia composta da una miriade di comuni di piccole dimensioni, dove a differenza delle città, c'è una densita' di popolazione minore e quindi non c'è il rischio di enormi quantitativi di immondizia lasciata sui marciapiedi nei giorni del ritiro. Allora visto che in Italia su circa 8000 comuni almeno 6/7000 sono di piccole dimensioni, perchè non fare una legge con la quale obbligare i piccoli comuni a togliere dalle strade i cassonetti e riciclare tutto? Per quanto riguarda le città ad esempio si potrebbero costruire o usare esistenti strutture inutilizzate(visto che ce ne sono poche), dove le famiglie portano i rifiuti differenziati e con un apposita tessera magnetica memorizzare su di essa la quantità smaltita ogni volta; così a fine anno potranno avere dei relativi sconti sulla TARSU.spero possa essere un suggerimento utile. saluti a tutti

francesco martino 14.11.06 15:54| 
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Caro Beppe,ho pensato di scriverti per URLARTI GRAZIE. Perche' in questa totale deriva esistenziale,in questa nostra societa' ottenebrata dalle cose piu' stupide che un'essere umano con un po di senno dovrebbe evitare,in una societa'attenta all'immagine,agli orpelli,lo sfarzo,schiatta, censo e altre amenita',in un'incantesimo dove due categorie distinte lottano per obiettivi opposti, il bisogno e la noia,della quale sono vittime anche "i dipendenti",perche' solo la noia,mascherata da smania di potere e ragione di mercato,puo privare "i nostri dipendenti" di quelle dosi farmaceutiche di buon senso che sarebbero sufficienti ad evitare un simile scenario da alba postnucleare,in un contesto simile,sei una delle poche persone alle quali credere quando affermano qualcosa.Voglio dirti che mi ha dato quell'imput neccessario,l'indefinibile con aggettivi, notizia del bambino down.Vorrei lasciarmi andare ad impronunciabili dichiarazioni,ma per simili persone sarebbero ancora poca cosa.E' davvero giunto il momento di destarci,non si possono come diceva qualcuno,"fare le barricate con i mobili degli altri".Ho comprato i tuoi DVD, e dell'ultimo ho trovato illuminante il secondo con le interviste,lo presto a tutti e invito tutti a comprarlo.Ti auguro dal profondo del cuore,lunga vita e buon lavoro.
Grazie ancora.
Gianni Nurra Nuoro.

Gianni Nurra 14.11.06 15:41| 
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vorrei sapere cosa bolle in pentola visto che l'enel mi ha chiesto di garantirgli 2 anni di contratto,... in cambio di uno sconto sulla tariffa.
claudio

claudio dini 14.11.06 14:27| 
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ci sono anche tante persone me compreso che vi cosiderano angeli,nn ti far schiacciare dal male

paolo chiaretti 14.11.06 13:55| 
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ONESTA’ E VERITA' IN ITALIA, SONO DECEDUTE FANCIULLE DURANTE LA SECONDA GUERRA MONDIALE?


E’ in corso un’operazione architettata e attuata da persone ignote, che costringono la signoraGiovannaNi gris, che come abbiamo visto è vittima di violenze sul posto di lavoro e persona disabile, con seri problemi cardiaci, respiratori e di deambulazione, a dovere andare fuori della sua abitazione per potere esercitare con grande sacrificio fisico, la libertà di parola sul blog di Beppe Grillo.

Difatti dalla abitazione della signoraNigris, da qualche giorno non è possibile postare articoli in questo blog, in quanto tale possibilità le è stata bannata con un filtro-blocco dell’I.P. del suo computer.

L’organizzazione anti-disabile non fa emergere alcun nome dei responsabili di tale sconsiderata azione, che pone ancora una volta in luce una delle tante allarmanti forme di violenza contro una persona disabile. E’ proprio il caso di dire che talvolta proprio chi predica bene razzola male!

Non si capisce se l’operazione è coordinata dallo stesso Grillo o da qualche altra ignota persona, per esempio da esso incaricata per la gestione del blog. Comunque c’è da dire l’artefice di tale azione si nasconde dopo avere tirato il colpo mancino, ingiusto e crudele, quanto discriminatorio.

“Carissimi lettori, la peggiore ipocrisia è quella di vedere consigliare in positivo e poi vedere il verificarsi dell’esatto contrario, contro la libertà di parola e contro le persone danneggiate ed emarginate in qualche maniera”.

Dinnanzi a tutto questo, chiedo a chi legge di fare sempre in modo che non risulti vera questa affermazione: ONESTA’ E VERITA' IN ITALIA, SONO DECEDUTE FANCIULLE DURANTE LA SECONDA GUERRA MONDIALE? Aiutatemi a farmi esprimere ovunque l’inviolabile diritto di difendermi dalla violenza e dalle relative conseguenze che subisco ancora sul posto di lavoro in ospedale. CONTINUA INSISU DUE QUI IN BASSO POCO DISTANTE…

Sorriso e Dolore 14.11.06 13:51| 
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CONTINUAZIONE, INSISU DUE….Spero che ciascuno, a partire da una riflessione serena e meditata su quanto accade in Italia contro i più deboli e indifesi, resti sempre pronto ad una stagione politica di vera sfida in positivo, soprattutto ben a conoscenza che partendo dai diritti civili si arriva anche alla modernizzazione culturale ed economica, contestualmente così non tralasciando i punti cardine della civiltà contemplati dalla nostra Costituzione.
Chiudo questo messaggio con un ringraziamento e un abbraccio alle compagne, ai compagni, ai militanti, ai simpatizzanti, che ogni giorno costruiscono qualcosa in favore della nonviolenza, dell’onestà e della trasparenza con generosità, lucidità e intelligenza.
Cliccando su Sorriso e Dolore in basso si viene a sapere quanto crimine viene protetto e nascosto persino ai danni di persone disabili e ammalate!

Sorriso e Dolore 14.11.06 13:50| 
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Solo riguardo i "baroni dell'oncologia":
da medico penso che la specializzazione di oncologia, così come tante altre, non avrebbe motivo di esistere.
L'oncologia è importante solo perchè è fortemente redditizia!!!
Il malato di cancro è fonte di remuneratissimi DRG (DRG sistema di peso delle patologie per cui esiste un corrispondente economico, importato guarda caso dal sistema americano, realmente preso in considerazione solo nelle cliniche private)
Sapèrebbe un oncologo approcciarsi a un malato in emergenza?
NO!

lamberto rizzo 14.11.06 11:28| 
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Uno sfogo, più che un messaggio, molto interessante. Conosco il tuo punto di vista, ma ogni eccesso è illecito. Come per ogni altra carriera, nessuno ha mai puntato la pistola alla testa per imporcela. Chi l'ha scelta ed è riuscito a perseguirla ed a raggiungerla va encomiato. Ogni cosa però ha vantaggi e svantaggi.
E la vita delle persone è fondamentale, più delle tasse che paghi, più della tua stessa paga, che comunque non è bassa.
Continua a lavorare, lamentati meno e ricorda i motivi che ti hanno spinto a scegliere la tua professione.
Ciao
Gian Luca

Gian Luca Marcialis 13.11.06 20:05| 
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Beppe, in materia di sanità ti invito a commentare la notizia riportata oggi sulla stampa web e riguardante una casa di riposo/ lager a Latisana.

Il dissesto italiano non dipende solo dai politici: uno può fare politica facendo affidamento sulla buona volontà delle persone, ma poi se questa volontà diventà aspirazione al male che cosa può fare un politico?

Lino Castro 13.11.06 13:41| 
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Ha ragione il medico Marco. Tra l'altro sarà uno di quelli che non farà mai carriera perchè troppo occupato a lavorare. Avviene così dappertutto. Qui c'è l'aggravante che si ha davanti la vita delle persone che i parenti vorrebbero eterna, come quelle finte che promanano dallo schermo della TV.

Lorenzo D'Angelo 13.11.06 11:19| 
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Egregio Sig.Beppe Grillo,
ho il gusto di seguirLa da tempo,addirittura d'averLa conosciuta ad una convention della S.K.& F.,nel 1986/87,dove ci deliziò già con la presa in giro del chairman (Greenshow in Grillshow).Leggo oggi,su vari quotidiani,la proposta di tale Stefano Castigliano,di abolire gli I.T.S.,"figure pensate per condizionare i medici" e "perchè non si può delegare a dei promotori commerciali che hanno il compito di vendere un prodotto l'informazione e l'aggiornamento dei medici." A parte il fatto che il tale in questione viene spacciato per "esperto di politica farmaceutica ed autore di numerosi saggi",mi domando dove e come li abbia scritti.Sono stato I.T.S. per 20 anni e Le posso dire che poche sono le professionalità,
come questa, che vengono pesantemente vessate dalla società, tanto che il bossing ed il mobbing,in Italia potremmo dire che sono stati conosciuti per questa figura intermedia nei quadri della sanità.Il buco economico della sanità,è dovuto ad altro, in tempi non sospetti,le aziende "contrattavano" con il politico di turno e di qualsiasi colore, il prezzo del farmaco,che veniva concesso previa...
Ancora,perchè non si dice mai che sulla spesa farmaceutica il costo dei farmaci insiste solo per l'8 / 9 %? Perchè non si dice che grazie alle politiche clientelari i nostri nosocomi trabboccano di dipendenti che costano un occhio e non producono. Si è così,non producono,perchè una volta assunti,in quanto caldeggiati da questo sindacato o da quel politico,costoro diventano vere e proprie sanguisughe del pubblico impiego.Se VuoLe ancora oggi usciendo insieme sono in condizioni di provarglieLo in qualsiasi A.S.L. nazionale. La categoria degl'ITS,non è adusa a dimostrare in piazza, ma Le assicuro che è l'invaso dove maggiore è il numero dei licenziamenti e dove è più probabile trovare il padre di famiglia,onesto sul lavoro e nella vita, che per le più disparate cause viene messo alle porte, specie verso i 50 anni.Per motivi di spazio segue letter

Rosario di Maro 12.11.06 19:11| 
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Scusa, ma mi sa che devi cambiare lavoro!
Non lo reggi; lo si evince chiaramente da come esponi le tue argomentazioni. Io sono un libero professionista e ti garantisco che ai miei clienti non interessa nulla del "come" riesci ad ottenere il risultato, ma semplicemente del risultato. X quello che non riesco a portare a termine...ho semplicemente una buona assicurazione. Salut!

renato mazzotti 12.11.06 18:37| 
 
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Un Saluto Cordiale a tutti.
Caro beppe, vorrei commentare e possibilmente dire la mia sulla lettera del dottore (Marco).....
Premesso che qualsiasi lavoro, è per chi lo svolge bene e con responsabilità, stressante e avvolte logorante.
Dico questo per arrivare subito al dunque!!!!
Sono sicuro che Marco è uno medico responsabile e capace, ma vorrei dirgli che la maggiopparte dei medici arrivano a laurearsi e a specializzarsi a botte di RACCOMANDAZIONI, E

Antonio Spedicato 12.11.06 15:42| 
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Calma, capisco la tua frustrazione, ma non ti credere che la vita del paziente (la parola la dice lunga) sia facile. Prova a vedere la situazione dal mio punto di vista. Mi sono laureato in ingegneria, ho sudato 7 camice ed ingoiato umiliazioni dai professoroni per avere quel maledetto pezzo di carta; risultato: contratto di formazione per due anni in un paese nebbioso lontano dal mio mare. Ci sono stato tanti anni e mi sono fatto il c..o almeno 60 ore di lavoro settimanale per anni (no straordinario !!!) per fare quelle riunioni di marketing che tu tanto critichi. Migliaia di km all'anno sull'autostrada fra buche, lavori, code ed ... autovelox! Poi mia moglie rimase incinta ed inizia il mio contatto con il mondo della sanità. Primo il ginecologo: devi farti seguire da un medio interno all'ospedale ... è una sorta di tassa che paghi per essere tranquillo. E' in altre parole un pizzo che paghi alla "cupola dei medici ospedalieri". O almeno a quelli arrivati ai professoroni o ai vice dei vice primari. Poi sei fortunato e trovi un medico giovane, non ancora entrato nel sistema che non ti fa pagare 60€ tutte le volte che è necessario far vedere le analisi. Ci troviamo bene tutto fila liscio. Poi arriva il secondo stato interessante e ti rivolgi allo stesso medico ... stavolta è un calvario che si conclude con un raschiamento d'urgenza! Mia moglie ha sofferto come un cane: dolori da contorcersi ed io non che potevo esserle vicino perchè ero proprio a guadagnare la pagnotta in quelle riunioni di marketing/viaggi in autostrada che tu critichi. Cosa c...o sai della vita che si fa nelle imprese private. Si guadagna molto di meno e si paga tutte le tasse fino all'ultimo centesimo, e poi non ti ammalare o, nel caso di una donna, non rimanere incinta ... carriera bloccata o posto di lavoro a rischio. No caro mio temo di avere sbagliato io la scelta, dovevo fare il medico (sai uno di quelli che ti superano in SUV e dichiarano meno di te!):sarei vissuto meglio!

mauro boldro 12.11.06 14:38| 
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Perchè Beppe, tu che conosci i canali giusti non fai avere questa lettera All'On.Livia Turco Ministro della salute?

Maria Pacini 12.11.06 13:30| 
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Leo Senex, Aper, Taurus et Asinus

Quicumque amisit dignitatem pristinam,
ignavis etiam iocus est in casu gravi.
Defectus annis et desertus viribus
leo cum iaceret spiritum extremum trahens,
aper fulmineis spumans venit dentibus,
et vindicavit ictu veterem iniuriam.
Infestis taurus mox confodit cornibus
hostile corpus. Asinus, ut vidit ferum
impune laedi, calcibus frontem extudit.
At ille exspirans 'Fortis indigne tuli
mihi insultare: Te, Naturae dedecus,
quod ferre certe cogor bis videor mori'.

Riccardo Corsaro 12.11.06 08:17| 
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Questo messaggio effettivamente angoscia chi ha una coscienza MA purtroppo la ns società si "evolve" in quella direzione ovvero...DIO DENARO e basta!
Gradirei molto avere uno scambio mail con MArco perchè conosco altri casi così nell'ospedale della mia USLL.
Io proporrei una soluzione simile a ciò che ho visto in una mia visita a Praga; i poliziotti filmavano TUTTO quello che succedeva durante fermi o perquisizioni; basterebbe filmare gli interventi di emergenza e le operazioni sempre seguendo le regole della privacy ed utilizzare le immagini SOLO in caso di controversie.
Penso poi che gli ospedali DOVREBBERO rispondere dell'operato dei propri medici e fornirgli tutela giudiziaria e poi eventualmente rivalersi sul medico solo in caso di accertata negligenza.
Questo garantirebbe maggior serenità ai medici e sicuramente un giovamento anche a noi possibili pazienti.
Grazie dell'ospitalità, Davide

Davide Proverbio 11.11.06 22:30| 
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Ciao. Infermiere.
Io. Anch'io, dal 1983. io per mestiere. Tu.... ti voglio bene! Vorresti ricordare Pierangelo Bertoli. Sai, era uno "sfigato". ma gli vogliamo ancora bene. So che mancano anche altri... ma Angelo, Pierangelo, la sfiga gliel'ha consegnata la Vita. Lui con le ruote, si è fatto le nostre stesse strade... Grazie solo per 5 minuti.
Adriano.

Adriano Francavilla 11.11.06 22:20| 
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QUESTA LETTERA DI SFOGO E' DAVVERO COINVOLGENTE E CI METTE DAVANTI AGLI OCCHI UNA SITUAZIONE REALE, VICINO A CASA NOSTRA, E NON E' "E.R".
DIFFICILE PRENDERE UNA POSIZIONE PRECISA: CERTO GLI OPERATORI DI PRONTO SOCCORSO SI FANNO UN MAZZO COSì SENZA I DOVUTI MERITI, MA ANCHE I PARENTI DELLE VITTIME HANNO LE LORO GIUSTISSIME RAGIONI.
AD OGNUNO COMUNQUE LE PROPRIE RESPONSABILITA'.

alessio taddei 11.11.06 22:03| 
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IL MALESSERE DELLA SANITA'IN ITALIA PUO' SOLO INGIGANTIRSI: NEL SUD-LAZIO SIAMO ANCORA AI TEMPI BIBLICI PER FARE UNA VISITA SPECIALIZTICA, 1 TAC E LA SEMPLICE PREVENZIONE! NATURALMENTE LA GENTE COMUNE, QUELLI CHE CON 1000 EURO FANNO FATICA A FINIRE IL MESE, NON FA PREVENZIONE, NON FA CURE ADEGUATE PER CURARSI E ACCETTA CON PAZIENTE FILOSOFIA OGNI MALE CHE LE VIENE DA QUESTA SANITA' MALATA.
POI LEGGIAMO DI TRUFFE DA 7MLN. DI EURO DA PARTE DI MEDICI CHE INCASSAVANO PER ASSISTITI FANTASMA!
VIVA IL BELPAESE! VIVA L'ITALIA DEI FURBI!
VIVA QUESTO POPOLO CHE TIRA A CAMPARE DA SECOLI, MA SI LAMENTA OGNI GIORNO DI OGNI COSA SENZA PERO' AFFRONTARE I VERI PROBLEMI.
NEI SECOLI CI SIAMO ABITUATI UN PO' A TUTTO E A TUTTI: PRIMA I FENICI, I GRECI,I ROMANI, LA CHIESA,I BIZANTINI, I LONGOBARDI, GLI SVEVI, I GALLI, GLI ARABI, SPAGNOLI, FRANCESI, TEDESCHI.
20 ANNI DI FASCISMO, 45 DI DC IN ATTESA DEL PCI.
UN POPOLO CHE HA DIGERITO E RIGETTATO TUTTO SENZA PROVARE MAI A RIBELLARSI. GLI UNICI CHE LO HANNO FATTO ERANO POPOLANI ALLA MASANIELLO, BRIGANTI ALLA FRADIAVOLO O MUSOLINO. POI CON LA TRAGICA II GUERRA MONDIALE, PER LIBERARCI DEL FASCISMO E DEI NAZISTI C'E' STATA LA RESISTENZA IN ATTESA DEI LIBERATORI USA (ANCORA STANZIATI IN DIVERSE ZONE D'ITALIA X DIFENDERCI DA LORO).
MA DOPO 50 ANNI SIAMO RIUSCITI A NEGARE ANCHE QUELLA STORIA (PANSA CI FA UN LIBRO OGNI LUSTRO)
PER DIMOSTRARE CHE SIAMO TUTTI UGUALI PERCIO' NON CE DA PREMIARE NESSUNO. L'IMPORTANTE E' FARE L'ABITUDINE A CHIUNQUE SIA CAPACE DI PRENDERCI PER IL KULO!
CIAO A TUTTI FUOCO!

fuoco di capua 11.11.06 21:27| 
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C'è sempre da rimanere a bocca aperta ..
Il segreto è informarsi, per nn soccombere.
A tal proposito fossi in te mi metterei nel browser la mia homepage, clicca sul mio nick. (solo per internet explorer, nn firefox)

Gio Blecch 11.11.06 21:06| 
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caro marco, ho letto il tuo scritto e devo dire che mi ha colpito perchè è esattamente quello che penso e che vivo quotidianamente, forse certe cose sono un pò estremizzate, tipo 70 ore di lavoro e solo 38 retribuite/sett...però è anche vero che circa 3-400 ore di straordinari all'anno li facciamo e sono ore che vanno su per il camino, anzi, è pazzesco, ma il nostro contratto pevede tra gli obiettivi il raggiungimento di 200 ore straordinarie all'anno non retribuite!!!
Quello che mi dà più fastidio è però l'ignoranza che sfocia nell'arroganza di certa gente davanti ad un professionista, non chiedo atteggiamenti remissivi e lassisti, ma solo il giusto rispetto; invece quotidianamente ci troviamo di fronte a persone che ti apostrofano con fare minaccioso, indagatorio (tipo: so che anche voi sbagliate, e sappi che io ti rovino) a priori, senza prima vedere come lavori. E poi nessuno accetta che il tuo lavoro sia fisiologicamente soggetto a complicanze, compiamo atti quotidianamente che solo fino a poco tempo fa erano impesabili, che sono delicatissimi e per di pù su persone, non oggetti da scaffali, ce ne assumiamo la responsabilità in coscienza, ma non tutto va sempre per il meglio. Quando facciamo qulacosa lo facciamo perchè una situazione di normalità è compromessa (=stato di mallattia), il nostro lavoro parte da una base di alterazione, da uno svantaggio quindi, ma la gente non lo considera...tipico è sentirsi dire: è morto per un banale intervento chirurgico...ma quale banale? ti sembra banale aprire una pancia e cercare di rimettere le cose a posto?? non c'è nulla di banale in questo lavoro, e dietro qualsiasi atto medico ci può stare il fallimento più rovinoso, anche una 'semplice' puntura intramuscolare può avere effetti imprevisti e devastanti. Ma nessuno lo considera, sembra che siamo anche noi soggetti alla garanzia di risultato (come i chirurghi plastici, giustamente). Ma faccio 1000 appendicetomie, stai sicuro che facendo tutto giusto come sempre almeno 1

enrico lauro 11.11.06 19:55| 
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Tutto giusto, se non fosse per un piccolo particolare: difficilmente i casi di malasanità sono relativi ad un prontosoccorso estremo dove ci scappa il morto (forse per ovvi motivi).
Certo però è difficile accettare che tua moglie in attesa al settimo mese è morta perchè tutte le volte che la portavi in ospedale per quel dolore al fianco nessuno faceva il suo lavoro con coscienza e la rimandavano a casa tutte le volte.
O è difficile accettare di perdere un figlio sotto i ferri per un intervento di routine al ginocchio, tipo il menisco (e pensare che tu glielo avevi sconsigliato ma lui voleva tornare a giocare a pallone).
Purtroppo molti medici sono distratti durante il loro giuramento di ippocrate, magari distratti dai grandi guadagni che sperano di fare, dalla barca che sognano di comprare, o dalla megavilla dove vogliono riposarsi dalle immense fatiche che li aspettano (si sono mai visti i dottori in coda per visitare i pazienti che se la fanno al bar dell'ospedale? No? ...ma forse è normale il contrario...almeno da alcune parti).
Molti medici sono distratti mentre visitano in ambito ospedaliero, ma sono sempre attentissimi quando ti hanno dirottato nel loro studio privato e tu sei lì con 150 euro in mano, naturalmente senza fattura, altrimenti c'è l'IVA da pagare.
Se si parla di malasanità non è certo per quei dottori che salvano vite al prontosoccorso o ti vedono morire sul loro lettino dopo aver fatto tutto il possibile, ma per quei medici che considerano il paziente come un effetto collaterale da dover subire. Per quei dottori che danno ai pazienti lo stesso colore beige smorto delle parti che lo circondano, che non li distinguono da essi, e purtroppo la stragrande maggioranza ne ha incontrato almeno uno davanti nella vita.
Un ricordo infine ai bei tempi di vacche grasse quando si arredavano e si riempivano gli studi di cose pagate con le nostre tasse(e poi una partoriente si deve portare da casa i pannolini altrimenti suo figlio rimane col popò da fuori)

claudio clemente 11.11.06 18:29| 
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Caro Dottor Ernesto,
naturalmente sei un medico...ripeto ho molti amici e conoscenti medici e tanto di cappello alla categoria che a volte è una missione come nel caso di Marco. Chi lavora naturalmente commette anche degli errori è umano e comprensibile e non biasimo ciò, ma c'è anche molto menefreghismo, supponenza indifferenza e incapacità da parte di molti meedici e ciò non è perdonabile assolutamente come nel caso da me riportato...se quella povera ragazza fosse stata tua figlia o la tua compagna forse non avresti detto ciò che hai detto...pensaci!!! Quindi W Marco e quelli come lui e a fanculo i supponenti incapaci menefreghisti e ipocriti...Luca Schiavon

Luca Schiavon 11.11.06 16:28 |

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Luca Schiavon 11.11.06 16:36| 
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www.nursind.it...siamo arrivati a Roma!!!

Riccardo Corsaro 11.11.06 15:13| 
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Carissimo Marco, certe cose sono incomunicabili, e bisogna provare per capire. Tieni duro perche' ne vale la pena. Un abbraccio.


Caro Marco,
mi trovi solidale con te per quanto riguarda il tuo caso personale o di altri medici che conosco personalmente e che sono dei seri me scrupolosi professionisti ma purtroppo ci sono ancora troppi casi di malsanità come quello che ho appena letto e qui riporto di seguito:

Pavia, giovane ivoriana aveva fibroma
La Procura della Repubblica di Vigevano, nel Pavese, ha aperto un'inchiesta sulla morte di una giovane ivoriana di 25 anni, Marie Julienne M'Bahia Akissi, deceduta dopo essere stata visitata e dimessa per tre volte da due diversi ospedali. L'ipotesi di reato è omicidio colposo a carico di ignoti. Dopo la denuncia dei familiari della giovane, che lavorava come badante a Novara, la Procura ha disposto l'autopsia.


A distanza di 24 ore dalle dimissioni del nosocomio di Vigevano, ultima struttura in ordine di tempo, la ragazza si è sentita male nella sua abitazione; il cuore ha cessato di battere prima dell'arrivo in ospedale. Prima di essere dimessa martedi' dal pronto soccorso dell'ospedale di Vigevano, Marie Julienne M'Bahia Akissi era stata visitata il 24 ottobre e il 2 novembre dai medici del Reparto di Ginecologia del nosocomio piemontese di Novara, dove una prima ecografia aveva evidenziato la presenza di un fibroma alle ovaie.

In attesa di essere sottoposta ad un intervento la giovane ha continuato ad accusare dolori e perdite ematiche, ma a nessuna visita è seguito il ricovero, chiesto dalla ragazza e dai parenti. Le indagini della magistratura dovranno accertare eventuali responsabilita' o negligenze da parte dei medici.

Schiavon Luca 11.11.06 13:31| 
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Si quello che denuncia il medico puo' essere condiviso, ma io faccio questa domanda:

Perche' il soggetto Medico Specialista, nel mio caso Oculista, se mi riceve in visita in ospedale al poliambulatorio, pagando un semplice tichet, è scortese è incazzato, maleducato non si puo' colluquiare serenamente, noon risponde alle domande?
Stesso medico in ambulatorio privato con ben 80 € è molto disponibile, colloquia , risponde alle mie domande, mi riceve sul atrio della porta e mi accompagna nel suo studio, mi fa sentire a mio agio.
Allora non rompete i coglioni voi Medici, una vs. gran maggiornza pensa solo al soldo.
I baroni poi arrotondano con consulenze in TV con quei lecc....lo dei giornalisti e tutto il resto come gli avvocati, difensori dei delinquenti.

GIULIANO MARIANI 11.11.06 13:22| 
 
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Caro Beppe. sono un medico di Area Critica appassionato ancora al proprio lavoro. Ho letto il post di Marco e tutti i commenti. Ecco il perfetto campione significativo della società. In ogni commento c'è una parte di verità. Marco ha la mia piu' completa solidarietà. Tutavia ricordiamoci alcune cose: 1) fare il medico non è una missione. 2) molti , purtroppo molti colleghi hanno contribuito a far accrescere la sfiducia dell'opinione pubblica nei nostri confronti, 3) molti , purtroppo molti colleghi si lamentano delle proprie aziende ospedaliere, ma poi semmai hanno votato o appggiato politici e politicanti corrotti per far carriera, contribuendo cosi' in maniera indiretta allo sfacelo. l'Italia ha un Sistema Sanitario che, dal punto di vista sociale è tra i piu' avanzati del mondo. Ma per funzionare necessita della collaborazine di tutti: tu medico non rompere i cog. e lavora, senza evadere le tasse per piacere; tu paziente non venire alle tre di notte in P.S. perchè da 5 giorni hai mal di gola e hai finito le caramelle balsamiche; tu infermiere renditi conto che sei un professionista e non un semplice prestatore d'opera, quindi assumiti le tue responsabilità; tu giornalista non cercarti il posto in prima pagina riducendo in poltiglia il medico che criminosamente non ha salvato la novantacinquenne con il tumore ai polmoni con metastasi diffuse, tu cittadino NON VOTARE CHI DISTRUGGE IL TUO OSPEDALE!!!. Non mi rivolgo al politico, tanto è inutile.

ferdinando de leo 11.11.06 10:22| 
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risposta al Dott. Marco
Mi chiamo Fabio, sono un Infermiere di Rianimazione di un noto ospedale romano e volevo associarmi,in parte, alle rimostranze del Medico sopracitato aggiungendo che:
Noi Infermieri andiamo incontro più o meno alle stesse disavventure legali/morali descritte così dettagliatamente dal...( vorrei chiamarlo collega se me lo consentisse visto che operiamo per il bene collettivo,visto che rischiamo le stesse cose ma il sistema baronale tipico italiano non mi permette di definirmi appunto "collega")..detto questo volevo sottolineare che : in tutte le strutture italiane intramurarie e su territorio c'è una carenza di personale pari a quelle in Vietnam , ma di questo se ne accorge solo quando ci si ricovera(oltre che rilevare che non esistono infermiere sexy e sorridenti ma solo madri e mogli stanche),quando si necessita delle cose più elementari,quelle che diamo per scontate tutti i giorni(difficile oltre che imbarazzante cagarsi sotto),quando serve un tramite tra il paziente e il medico,spesso incomprensibile,quando serve un pò di coraggio per entrare in una cazzo di sala operatoria,quando sei l'unica persona con cui parli nell'intera giornata..ecco considerando che, oltre questo, somministriamo terapie(a volte a NOI nocive) che salviamo qualche vita(si anche noi)che ci occupiamo di tutto ciò che non è medico/competente ,aggiungo che oltre le angherie citate dal Dott. Marco subiamo anche quelle del Dott. Marco per uno stipendio che è pari ad un quarto del suo.
Detto questo specifico che il Dott.Marco è sicuramente un ottimo professionista con doti morali sopra le righe e mi scuso con lui per averlo usato come rappresentante di categoria. Beppe non ci dimenticare.
Un Infermiere depresso

fabio selvaggi 11.11.06 06:40| 
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La lettera del Dottore è molto accorata e veritiera, ma esiste una categoria che se la passa molto peggio della categoria Medica.

A quella categoria appartengono gli Infermieri!.. noi condividiamo le responsabilità e i rischi della Professione Medica, siamo pagati da un quarto a un decimo di quello che guadagna un Medico a seconda della sua carriera e non abbiamo possibilità di reale carriera se non cambiando lavoro e diventando Dirigenti... (ove possibile)

Sulle strade ci siamo anche noi e noi siamo spesso soli con un enorme numero di pazienti da gestire.. Non esiste solo l'emergenza!!

Ricordatevi di noi, del fatto che non possiamo scioperare per i nostri diritti e ricordate che spesso ci vengono negate anche le più basilari conquiste dei lavoratori, quali il diritto alle ferie e al riposo...

RICORDATEVI DI NOI!

Daniele Cavazza 11.11.06 04:24| 
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Sono uno studente in medicina, capisco bene quello di cui parla il dott. Marco, il quale ha tutta la mia solidarietà e AMMIRAZIONE. Maledetti avvocatimangiapaneatradimentoeparentisanguisughe.

Salvatore Timineri 10.11.06 22:23| 
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Caro Marco medico come ti capisco anche se non sono medico come te c'e' in italia una maggioranza di finti pazienti approfittatori bastardi dentro basta guardare quanti delinquenti che girano con il collare per il famoso colpo di frusta finto,io il collare glie lo farei vero di corda e impiccarli
almeno avrebbero veramente lesioni alle vertebre
cervicali e trovasno subito l'avvocato tagliaborse
che patrocina la causa per invalidita'poi coi risultati del risarcimento (truffa)vanno in vacanza ai tropici siamo una nazione di me...daioli
un caro saluto dott. e tieni duro forse qualcosa
cambiera'mettendo in galera almeno un migliaio di avvocati tagliaborse se vince acchiappa i soldi se perde pazienza perde tre raccomandate

emilio giacobbe 10.11.06 22:08| 
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Si possono leggere delle notizie interessanti in un sito la cui pubblicazione qui viene impedita.

Se volete informarvi cliccate su “sorriso e dolore” . Grazie e buona serata a tutti.

sorriso e dolore 10.11.06 21:54| 
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Sapevate che i nostri dipendenti ministri,onorevoli)si sono aumentati lo stipendio facendo tacere i giornalisti minacciandoli ?

Renzo Martelli 10.11.06 21:29| 
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gentile marco, mi sembra che qui ci sia una controversia tra medici ed infermieri.
ci sarà sempre, ma vorrei darle la mia opinione.
non tutti siamo uguali ho avuto modo di "apprezzare" questa frase durante gli anni di lavoro in ospedale. dottori che nel turno di notte dormono mentre infermieri devono stare svegli, sistemare il reparto ecc per tutta la notte.
dottori che non vanno mai a casa subissati di lavoro ed infermieri che alla prima occasione si imboscano o usano il telefono aziendale per telefonare a casa.penso che non ci siano infermier solo "buoni" o medici solo "buoni", ma è una cosa che dipende dalla pesona singola. sarà sempre così purtroppo. chi lavora per lo stipendio e chi lavora perchè crede in quello che fa. mi piacerebbe avere la sua opinione.

sandro rossi 10.11.06 21:12| 
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GIUSEPPE CATAPANO tu sei uno che ha capito tutto eh!!!!?? Menomale che ci sei tu che elargisci cotante perle di saggezza su quale medico (o carroziere) scegliere!!!!!

Rileggiti quel che ho scritto e chiedi ai tuoi DUE neuroni di fare uno sforzo di comprensione dell'italiano, anche se capisco che per soli DUE neuroni sia tanto lavoro!!!!!!
Tutta la mia solidarietà a.. loro, porelli!

Vabbè, tanto ormai 'sta discussione è diventata la solita babele....

Rosa Anna Pascariello 10.11.06 20:52| 
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Pensione di accompagnamento: 16 mesi di attesa

Oggi ho saputo dal Patronato ACLI di via della Signora che il Comune di Milano "necessita" di almeno 6 (sei) mesi per accettare una pensione di invalidità (per mia suocera inabile e novantenne) già accertata dalla ASL dopo 8 mesi di loro indagini. Dopo di che l'INPS "necessita" di altri 2 mesi! E' inammissibile! E' una vergogna! Datevi una mossa, altrimenti questi fatti avranno ampia diffusione sui media (internet e tradizionali) oltre alle dovute denunce per omissioni di atti di ufficio o quant'altro. Ecco che cosa mi hanno scritto: "In relazione alla sua e.mail si comunica che l’Ufficio Invalidi Civili sta provvedendo alla definizione delle pratiche anno 2006 nel rispetto dei principi di equità e trasparenza, secondo l’ordine cronologico dei Verbali pervenuti da parte della A.S.L. Città di Milano, ai sensi di legge, così come previsto dal D.P.R. 698/94, art. 4, comma 1, che definisce i tempi di trattazione entro 180 giorni dal pervenuto presso i nostri uffici. Cordiali saluti. La Redazione dei Servizi Sociosanitari". Ed ecco come rispondo io: "Secondo gli art. 24, 27 e 32 della legge del buonsenso emanata nel 4505 A. C. e rinnovata di anno in anno fino ai tempi odierni, il termine di 180 giorni non è ammesso, perché in palese violazione del principio naturale del buonsenso. Secondo l'art. 1 della citata legge del buonsenso, ogni altra disposizione in palese disaccordo si deve intendere abusiva e quindi non applicabile. Ciapa! Dott. Roberto Bello, dalla Redazione del Buon Senso". Firmato: Roberto Bello, nato e cresciuto a pane, impegno civile, democrazia e libertà.

Roberto Bello 10.11.06 20:42| 
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Lavoro nell'emergenza di un grande ospedale urbano da oltre 15 anni. SOTTOSCRIVO parola per parola quanto detto da Marco. La cosa grave è che sento dentro di me di essere vicino al capo-linea. Non ne posso più di far fronte tutti i santi giorni alla disorganizzazione del sistema , alla"scivolosità" del primario,alla corsa-al-risparmio-a-tutti-i-costi che ti priva quasi del necessario per lavorare (ne vogliamo parlare del fatto che nella mia Unità mancano 3 medici in pianta organica da oltre 2 anni e non viene assunto nessuno perchè non ci sono soldi??), alle giuste lamentele della famiglia ("ma come, anche oggi sei stato in ospedale tutto il giorno ?") allo stipendio semi-ridicolo (lo sapete che in urgenza notturna si prende la bellezza di 24 euro lordi all'ora ???). Accidenti..il telefono suona ancora...devo ritornare in trincea....ma ancora per poco!!!

Giacomo Beria 10.11.06 19:16| 
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Un saluto a tutti, non so cosa pensare, certo, di casi se ne sentono tutti i giorni e con i soldi (se in contanti...) risolvi qualsiasi cosa.
Dico che in un Paese dove non funziona praticamente nulla, anzi, che peggiora giorno dopo giorno, non si può pretendere che sfogarsi nel blog di Beppe faccia risolvere i problemi.
Bisogna agire cazzo, bisogna muovere quelle chiappe e lottare, il Signore dal cielo non ci butterà nulla, lui ha lasciato che ogni uno di noi sia padrone di se stesso, noi invece non siamo padroni neanche del cesso di casa nostra, è ora di darsi una svegliata, tutti, siamo trattati da marionette e ci si inventa sopra ai problemi le barzellette, SVEGLIATEVI CAZZO!!!!
CI STANNO AMMAZZANDO!!!!

michele s. 10.11.06 19:05| 
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Mah!, non so bene quanto ci sia di vero, e quanto sia esagerazione in questa lettera.

L'unica cosa che so, e che i dottori lavorano bene ed in tempi accettabili, solo nei loro studi privati.
Lì tutto funziona, in tempi brevi e con il massimo dei risultati.

Etica professionale si chiama... o meglio, si chiamava...

Maurizio

http://www.Zigolo.net

Maurizio Caudana Commentatore in marcia al V2day 10.11.06 18:43| 
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Dimenticavo, poi non vi annoio più. Vorrei dire due parole a tutti quelli che... mi curo con le medicine alternative e che i medici "allopatici" io non mi fido. Tanto per cominciare sono contentissimo della vostra posizione, infatti immagino che andrete sempre a scocciare altri e non me. Ma magari fosse così!! Ma che vi curate? Quello che non avete? Senza augurarvi nulla vi assicuro che appena ad un alternativo viene un coccolone di quelli veri (dottore omeopatico compreso) arriva come un razzo, ancora odorante di tisane, fra le nostre odiate braccia.
So per esperienza direttissima che molti di quelli che si affidano all'iridologia e alla medicina omeopatica non ha nulla, tranne un gran disagio, inconfessabile, di stare al mondo (qualcosa in comune ce la abbiamo).
Ma la porca miseria... questi colleghi alternativi che curano gente che non ha niente cosa sono? Fanno la lezioncina a tutti, hanno letto nemesi medica e i libri dell'era pre antibiotica sul simile che cura il simile. Appunto: curatevi fra di voi e non rompete il c....zo a noi, o no?
E lo stesso penso di tutti i colleghi che non cercano di avere un rapporto autentico con i loro pazienti, illudendoli o mostrandosi annoiati... o peggio!
Ci sono tante Vanna Marchi col camice, iscritti all'"ordine" e a questi soggetti va tutto il mio desiderio di vederli sulle spiagge dell'antiinferno insieme ai direttori di banca, ai cinici cafoni, e perchè no? A Bruno Vespa, mi direte: "e che c...zzo centra Vespa" e io vi rispondo: "certo più di un omeopata che vi cura un tumore della pelle delle p...le".
Ma bando alla prosa e addio al gentile fraseggio, con questo vi saluto a tutti e ringrazio molti per la solidarietà e il senso dello humor dimostrato. Una sola cosa non capisco veramente... ma quel tizio nazista ve lo siete adottato oramai? Ma mandatelo a fare in c...lo e tanti salutoni, se mi capita sotto gli faccio fare un bel clistere di pan grattato!
Ciao ancora.

Marco Medico 10.11.06 18:36| 
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Carissimi signori, rileggevo il post e le risposte. Sono "l'autore" di quella lettera che in molti avete definito lamentela o sfogo. Sono praticamente certo del fatto che moltissimi colleghi provano quello che provo io. Questo non mi fa sentire ne speciale ne vittima ne niente. Mi sono scelto sto mestiere e lo amo, quando si riesce a combinare qualcosa di buono (e non significa necessariamente salvare una vita) si sta talmente bene che molte incazzature farebbero la fine di neve al sole se non fosse che...
Che i luoghi comuni nel nostro mestiere rappresentano una nauseante realtà capace di influenzare molto di quello che accade e, se si continua così, i medici che si difendono invece che curare diventeranno la stragrande maggioranza. C....zo odio fare discorsi sugli altri, sui colleghi tromboni, sugli infermiri (Dio li benedica) di cui bisogna parlare bene per forza, di quelli di cui si deve parlare male per forza, ma belin!
Non sapevo di guadagnare tanto, è evidente che non so leggere l'estratto conto della banca. Però mi sono rotto i coglioni di dover dire che gli altri dovrebbero guadagnare come me. Sono tropppo stufo (con tre p, si) di vedere tutto sto mondo diviso in buoni e cattivi. Annoiato mortalmente dai discorsi belli e buonisti.
Amo questo lavoro, mica ho detto che lo faccio bene, ma che cazzo ne so io se lo faccio bene, potrei farlo meglio? Questo è sicuro. Come dice Wolf in Pulp Fiction "non è ancora venuto il momento di farci i po...ni a vicenda!"
A quelli che dicono che potrei farne un altro di lavoro se non sopporto questo dico: ma fatevi vedere dal vostro specchio: è ovvio che amo fare il mio lavoro e solo la gente cafona come voi che lo rende un pò più brutto, come rende più brutto il mondo in generale.
I cinici, con l'anima stupida, sono il punto di forza di qualunque porcata.
Quello che mi spaventa della vita non è dovuto al fatto che poi si muore, mi spaventa la possibilità che sia PICCOLA.
Ciao a tutti, cerchiamo di essere più giocosi

Marco Medico 10.11.06 17:54| 
 
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Sono felice di sapere che c'è ancora qualche medico come te.... ma posso assicurarti che molti tuoi colleghi "primari" "insegnanti universitari" tanto per farti capire non sono come te .... e questo da ciò che ho visto e sentito personalmente per aver lavorato nel mondo sanitario ti auguro buona fortuna

Alessandra Vinci 10.11.06 17:02| 
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Salve dottore, sono una sua futura collega, studentessa di Medicina al 4° anno.
Non lavoro ancora ma, avendo la fortuna di poter frequentare un'università dove l'attività pratica non è secondaria alla teorica, appuro giorno per giorno quali sono i ritmi reali, anzi surreali, del mio futuro lavoro.
Da un lato la cosa non mi spaventa, ma dall'altro sì per la carenza di strutture, per l'impossibilità di lavorare nelle migliori condizioni auspicabili, per l'esistenza, anche qui nel nord, contrariamente alle ca....e che spara Bossi, di reparti in cui il personale se potesse farebbe a botte, ma in mancanza d'altro non perde occasione per insultarsi senza ritegno anche davanti a terzi, ed in cui quindi l'ambiente lavorativo è pesantissimo, per non parlare della s(fiducia) generalizzata dei pazienti...
Inoltre, al di là dei singoli casi, spesso e volentieri, anche da paziente, mi è capitato di avere a che fare con medici assolutamente incompetenti, o con figli o conoscenti o parenti prossimi dei cosiddetti baroni, che mi chiedo come abbiano fatto a laurearsi e a prendere l'abilitazione (o meglio, lo so e so che non è assolutamente per merito, perchè non c'è altra spiegazione per la posizione che ora occupano). Vorrei far presente che gli errori ci sono, vengono commessi, ma spesso, oltre che per strutture carenti e poco personale, anche per profonda incapacità, e questo "costume", che premia gente pericolosa il cui unico merito è quello di avere conoscenze, in tanti atenei si perpretra tutt'ora: se non hai gli agganci non entri in facoltà, se non hai gli agganci non entri in specialità, se non hai gli agganci o non fai il servo del docente non lavori. Addirittura (ma so che è un'usanza consolidata in moltissime facoltà italiane) non si riesce mai ad accedere, in 6 anni di C.L., ad un reparto, se non, forse, per scrivere la tesi: cosa si può pretendere da un teorico della medicina a questo punto?
Finchè questo sistema non sarà scardinato dalle radici, altro che mala sanità.

Sveva Macrini 10.11.06 15:53| 
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Sono sempre contenta quando scopro che c'è qualcuno che fa il medico per passione e allora ha tutta la mia solidarietà perche la lotta non è solo con la "cattiva" utenza, ma anche e sopratutto con i "numeri aziendali" ed è davvero difficile tenere il ritmo perchè per strada perdi la qualità. Lo sappiamo bene noi operatori e per fortuna, o forse no, meno la gente. Sono un'infermiera e per molti anni ho lavorato in sale d'urgenza e quindi capisco bene di cosa si parla. Credo di non vivere fuori dal mondo, quindi so che il bello e il buono ci sono ovunque e come ci sono cattivi infermieri ci sono anche cattivi medici. I primi meriterebbero lodi e incenso, o forse solo che gli fosse permesso di lavorare al meglio. e gli altri...
Sa noi operatori sanitari abbiamo delle schede di valutazione che permettono un avanzamento di livello, non so altrove ma qui i migliori sono spessissimo altri tipi di persone.
Glielo dico io la buona sanità è data dalla buona volontà del singolo associata alla fortuna di trovare la persona giusta e stiamo parlando di salute.
Ho avuto la fortuna di lavorare e aver a che fare con medici straordinari e anche con mani e teste rubate all'agricoltura, ma forse anche li potrebbero nuocere, il mio mito comunque rimarrà sempre Bepi Gaina, senza lauree o master ma con un occhio clinico da far invidia a moltissimi medici che spesso devono "rimangiarsela" per non averlo ascoltato.
La morale è: "L'importante è la salute e che il Signore ce la mandi buona"

manuela piccinini 10.11.06 15:42| 
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IMPORTANTE! --- IMPORTANTE!

È un dato di fatto scientifico che tutti i tumori si propagano in base allo stesso meccanismo, l'uso di enzimi che assimilano il collagene (collagenasi, metalloproteinasi). L'uso terapeutico dell'aminoacido naturale lisina, specialmente insieme ad altri micronutrienti non brevettabili, può bloccare questi enzimi e quindi inibire la diffusione di cellule cancerogene. Tutti i tipi di cancro studiati finora rispondono a quest'approccio terapeutico: cancro al seno, alla prostata, ai polmoni, alla pelle, fibroblastoma, cancro sinoviale e qualsiasi altra forma di tumore.
Il solo motivo per cui questa grande scoperta medica non è stata approfondita e applicata alla cura dei pazienti di cancro in tutto il mondo è il fatto che queste sostanze non sono brevettabili e perciò hanno bassi margini di profitto. Inoltre, cosa più importante, ogni trattamento efficace di una malattia porta infine al suo sradicamento e all'eliminazione di un mercato di farmaci di molti miliardi di dollari.
La vendita di prodotti farmaceutici per pazienti affetti da tumore è stata particolarmente fraudolenta e dolosa. Con il pretesto di curare il cancro utilizzando il termine di copertura "chemioterapia", vengono somministrate al paziente sostanze tossiche che includono anche derivati del gas iprite. Il fatto che queste sostanze tossiche distruggano anche milioni di cellule sane è volutamente calcolato.
Sapendo ciò, sono state deliberatamente previste le seguenti conseguenze: primo, il cancro si sarebbe diffuso come epidemia globale, fornendo le basi economiche per un duraturo business multimiliardario su questa malattia; secondo, l'applicazione sistematica di agenti tossici in forma di chemioterapia causa la diffusione di nuove malattie nei pazienti afflitti da tumore che ricevono queste sostanze tossiche.

Medicina Cellulare del Dr. Matthias Rath

continua sul mio sito (senza www):

http://brudicchio.funpic.de/rath

lorenzo brudicchio Commentatore in marcia al V2day 10.11.06 13:59| 
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Prove dei crimini commessi contro l'umanità

Le prove delle accuse contenute in La presente citazione in giudizio riguardano due principali ambiti penali:
Prove del genocidio e di altri crimini contro l'umanità commessi in connessione con il business farmaceutico della malattia.
Prove dei crimini di guerra e di aggressione e di altri crimini contro l'umanità commessi in connessione con la guerra contro l'Iraq e l'intensificarsi della crisi internazionale verso una guerra mondiale.

1. Prove del genocidio e di altri crimini contro l'umanità commessi connessione con il "business farmaceutico della malattia".

Vengono presentate prove specifiche del fatto che gli accusati sono responsabili di aver deliberatamente provocato il perdurare e diffondersi delle malattie, causandone volontariamente di nuove ed espandendo l'uso di medicinali brevettati per una sola malattia al maggior numero di malattie possibili.
Per realizzare questi obiettivi, gli imputati hanno strategicamente progettato, implementato, condotto e organizzato un piano di frode commerciale su scala globale che per la sua vastità economica non ha precedenti nella storia umana.

1.1. La deliberata diffusione delle malattie
Vengono fornite le seguenti prove specifiche del fatto che le più diffuse malattie di oggi vengono deliberatamente mantenute e diffuse dagli accusati, nonostante possano essere efficacemente prevenute e ampiamente sradicate, salvando milioni di vite umane.

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Seguono succulente notizie in questa pagina internet del mio sito (senza www) che riguarda la Medicina Cellulare del Dr. Matthias Rath:

http://brudicchio.funpic.de/rath/crimini4.html

lorenzo brudicchio Commentatore in marcia al V2day 10.11.06 13:54| 
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Il Cartello della IG Farben

Il più potente impero industriale tedesco della prima metà del secolo scorso era la IG Farben, abbreviazione per Interessengemeinschaft Farben. "Interessengemeinschaft" significa associazione per interessi comuni ed era un potente cartello comprendente BASF, Bayer, Hoechst e altre società chimiche e farmaceutiche tedesche. La IG Farben fu l'unico grande finanziatore della campagna per l'elezione di Adolf Hitler. Un anno prima che Hitler prendesse il potere nel 1933, la IG Farben donò 400.000 marchi a lui e al suo partito nazista. Di conseguenza, quando il partito nazista andò al potere, la IG Farben fu l'unica a trarre profitti dalla Seconda Guerra Mondiale e dal saccheggio dell'Europa da parte dei nazisti. Il cento per cento di tutti gli esplosivi e della benzina sintetica proveniva dalle fabbriche della IG Farben. Quando la Wehrmacht tedesca conquistava un altro paese, i direttivi di Bayer, Hoechst e BASF rilevavano sistematicamente le industrie di quei paesi. Grazie alla stretta collaborazione con la Wehrmacht di Hitler, la IG Farben partecipò al saccheggio dell'Austria, della Cecoslovacchia, della Polonia, della Norvegia, dell'Olanda, del Belgio, della Francia e di tutti gli altri paesi occupati dai nazisti.
Nel 1946, le indagini del governo americano giunsero alla conclusione che senza la IG Farben, la seconda guerra mondiale non sarebbe stata possibile. Dobbiamo renderci conto che non fu uno psicopatico di nome Adolf Hitler né l'innato carattere del popolo tedesco a causare la seconda guerra mondiale. L'avidità economica di compagnie come Bayer, BASF e Hoechst fu il fattore determinante dell'Olocausto.

Medicina Cellulare del Dr. Matthias Rath

Continua sul mio sito (senza www):

http://brudicchio.funpic.de/rath/chemnitz8.html

lorenzo brudicchio Commentatore in marcia al V2day 10.11.06 13:50| 
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Perché non abbiamo sentito parlare in precedenza di queste scoperte?
.....
All'inizio del XX secolo il gruppo Rockefeller controllava già la maggior parte del business del petrolio negli Stati Uniti e in molti altri paesi. Basandosi su ricavi per miliardi di dollari, questo gruppo d'investimento ha definito un nuovo mercato: il corpo umano. I profitti o utili sul capitale investito dipendevano dalla brevettabilità dei farmaci inventati. I miliardi di dollari di profitti di questa nuova industria per investimenti furono utilizzati per convertire sistematicamente la medicina in un affare di investimenti manovrato a livello farmaceutico. Nel giro di poche decine di anni, la medicina fu controllata da questi gruppi d'interesse attraverso la loro influenza nelle scuole mediche, nei mass media e nella politica.
Uno dei principali problemi affrontati da quest'industria è stata la concorrenza con i prodotti sanitari naturali. Fra il 1920 e il 1935 furono scoperte la maggior parte delle vitamine e nutrienti naturali necessari per un metabolismo cellulare ottimale. Al mondo scientifico apparve chiaro che senza queste molecole essenziali per il metabolismo cellulare, le cellule non avrebbero funzionato adeguatamente, dando origine a malattie.
Gli strateghi degli investimenti farmaceutici se ne sono resi conto e si sono lanciati in una campagna globale per impedire che queste informazioni salvavita divenissero disponibili per le persone di tutto il mondo. Ma il mettere sotto silenzio queste informazioni è stato solo il primo passo. Fra le misure strategiche adottate per la costruzione di questo piano affaristico farmaceutico truffaldino c'è stato il gettare discredito sulle informazioni sanitarie riguardo a queste terapie naturali, non brevettabili e infine la messa al bando di qualsiasi iniziativa preventiva e terapeutica relativa alle terapie naturali.

Medicina Cellulare del Dr. Matthias Rath

Continua sul mio sito (senza www):

http://brudicchio.funpic.de/rath

lorenzo brudicchio Commentatore in marcia al V2day 10.11.06 13:44| 
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Se volete dare il vostro sostegno alla citazione in giudizio presentata dal Dr. Rath e altri al
Tribunale Penale Internazionale leggete il FAX Tradotto e poi compilate e spedite il FAX Ufficiale in lingua inglese.

FAX tradotto:
http://brudicchio.funpic.de/rath/materiale/FAX%20tradotto.pdf

FAX Ufficiale:
http://brudicchio.funpic.de/rath/materiale/FAX%20ufficiale.pdf

lorenzo brudicchio Commentatore in marcia al V2day 10.11.06 13:39| 
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MISSA dice: massimo rispetto ai medici in prima linea ( quelli del pronto soccorso) ed ai ricercatori disinteressati e ce ne sono.
MISSABLOG http//missa.radiotrm.com


Comprendo ed apprezzo il dottore che scrive il proprio sfogo. Ma quanti ce ne sono come lui? Pochissimi. Io per mia esperienza (ho circa 60 anni) posso dire di aver incontrato sempre un'altra razza di medici: quelli che in cinque minuti di visita ti liquidano con qualche prescrizione/consiglio e ti fanno chiedere dalla loro segretaria 250 euro (...se desidera la fattura, altrimenti 200 in contanti, grazie!!!)o quelli che in ospedale accorrono solo se si è in pericolo di vita (salvo la visita mattutina in pompa magna circondati di aspiranti medici).
E gli stipendi? Chi fa solo attività ospedaliera pura? Nessuno, comunque anche quel nessuno con la sola attività ospedaliera guadagnerebbe 3000 - 4000 euro netti mensili. E allora?
In una cosa do perfettamente ragione al dottore, ossia nell'esistenza di una categoria peggiore di quella dei medici: quella degli avvocati!!! che spessissimo sono i veri ispiratori delle azioni più assurde di rivalsa. Saluti.

Antonio di donato 10.11.06 13:25| 
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caro Marco sei sicuramente un medico del dipartimento di emergenza come me....e per questo articolo ti darei un BACIO sul capoccione !
tieni botta va la',rimane pur sempre uno dei pochi lavori al mondo che ti fa sentire vivo e ogni tanto anche utile

ps

e ricorda nessuno si ricorda mai di noi,nostri sono sempre e solo i casini
ma io sono contento anche così perche'quando i miei bimbi mi chiedono che lavoro faccio , ci penso un po', e mi si stampa automatico un sorriso sulla faccia
alla faccia di george clooney !
se hai voglia fatti sentire all'indirizzo mail su'esposto

renato borghi 10.11.06 12:07| 
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Caro Marco,

Hai tutta la mia solidarietà e la mia ammirazione per il lavoro che fai con tanto impegno e tanti sacrifici, nonostante tutti i problemi che hai descritto cosi eloquentemente.

Viviamo ormai in una società avida di soldi, basata sulla menzogna istituzionalizzata (a destra e a sinistra) e la disinformazione sistematica dove é duro fare una professione nobile e vitale come la tua e ancora più duro per un cittadino medio capire il perchè delle cose.

Ci sono purtroppo troppi ciarlattani in giro che pur di fare soldi sono pronti anche a sputare in faccia a quelli che come te e la maggioranza dei tuoi colleghi cercano anche di salvarli la vita o salvarla ai loro parenti .

La celebrita e la capacità di ingannare pagano molto di più (almeno in soldi) che la serietà o il sacrificio a fare bene un mestiere: basta vedere la maggioranza dei programmi televisivi d'informazione dove conduttori/giornalisti/opinionisti robottizzati corrotti e strapagati sono affiancati spesso da vallette sexy e qualche volta da medici da spot pubblicittario (con qualche eccezzione come su Elisir) che invece di affrontare il fondo dei problemi sputano sentenze che dimostrano la loro ignoranza o la loro prepotenza ecc.

Dobbiamo cercare di nuovo a riconquistare valori come umanità, moralità, solidarietà e senzo di giustizia quasi disprezzati come debolezze in questo momento di grande smarrimento nella storia dell'uomo. Cordiali saluti.

Anthony Joseph Geha Yuja 10.11.06 10:23| 
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Mi permetto di far presente che quanto lamentato dal medico in termini di responsabilità si può esterdere anche ai tecnici (Ingegneri, Geometri etc.. ) del Settore dei Lavori pubblici con la sola differenza che gli stipendi di questi ultimi sono mediamente circa un terzo di quelli dei medici. E non ci sono neanche grosse possibilità di assicurazioni, a proprie spese ovviamente.

Francesco di dominicis 10.11.06 09:27| 
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Caro medico un abbraccio forte. Senza stupida retorica, spero di poterle trasmettere un pò di quel calore che sembra mancarle.
Saluti Alessandro

tosetti alessandro 10.11.06 08:52| 
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E poi capita che il Sole 24 Ore del 7 novembre ci informi sul fatto che al comitato promotore del referendum contro la riforma costituzionale con la legge di conversione del decreto contenente la manovra-bis lo scorso luglio siano stati aggiunti circa 240mila euro in più rispetto alla somma del rimborso previsto in partenza: un bel regalo per i referendari, che oltretutto potranno pretendere i complessivi 495mila euro persino in un'unica soluzione, anziché a rate. E dunque il ministero dell'Economia è già in ritardo nel pagamento. Lo stesso articolo ci informa pure che anche i rimborsi elettorali per le spese delle ultime elezioni politiche sono stati ritoccati all'insù dal decreto Bersani-Visco: la nuova circoscrizione Estero costa infatti al contribuente 738mila euro in più, da ripartire equamente fra tutti i gruppi politici.
Il quotidiano Libero ci segnala poi che il parlamento avrebbe votato all'unanimità, senza clamore e senza astenuti (e chi mai poteva astenersi su una cosa del genere?), un aumento di stipendio per i parlamentari pari a circa 1.132 euro al mese ciascuno.
E Gennaro Sangiuliano su L'Indipendente ci informa infine che, stipendi dei deputati a parte, nonostante la presidenza del frugale Bertinotti, le spese di Montecitorio continuano a crescere e la sola Camera dei Deputati continua a costare davvero cara e amara al contribuente: sei milioni di euro per i condizionatori, circa tre milioni per rifare gli ascensori, cento per le spese straordinarie, e 750mila euro per le sedie ergonomiche negli uffici (questa, francamente, proprio se la potevano risparmiare).
Non ho mai condiviso certe battaglie un po' demagogiche circa gli stipendi e gli appannaggi dei parlamentari, e per esperienza personale ritengo anche che molte cifre che vengono diffuse e fatte circolare siano spesse piene di imprecisioni e di arrotondamenti in eccesso.
Tratto da: danielacondemi.ilcannocchiale.it

paolo ramozzi 10.11.06 08:27| 
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Armiamoci e... pagate
Mentre ci chiedono grandi sacrifici di ogni sorta, "certe spese" aumentano...
di Daniela Condemi Castagnetti
Ha ragione Padoa Schioppa quando parla di disintossicazione, di cura severa.
Siamo un Paese troppo appesantito dalla spesa pubblica. Certo. Anche i comuni devono ridurre le spese. E tutti gli enti pubblici. E anche la Croce Rossa. E chi più ne ha più ne metta.

Ma poi, si viene a sapere che...

Che poi arrivano i senatori da accattivare, quelli che uno ne vale cento, quelli più senatori degli altri, che spingono l'onorevole Vladimiro Crisafulli a sbottare «Era megghio annare al Senato: se sei senatore conti qualcosa».


E allora accade che un emendamento nella finanziaria stanzi ben 14 milioni di euro per gli italiani all'estero, cioè per quelli che non pagano le tasse in Italia ed il cui neo-voto di fatto condiziona il parlamento e la politica italiana. Ma questo era soltanto uno scherzo: si trattava principalmente di uno spostamento di risorse al solo scopo di beffare e concupire il voto del senatore Pallaro, il quale scopre l'escamotage. Giochi da finanziaria.

E poi c'è una leggina fatta su misura per un micropartitino (composto da un solo senatore ed un solo deputato) volta a far recuperare all'unico senatore della formazione valdostana «Autonomie, liberté, democratie» Carlo Perrin, il rimborso elettorale di circa 180.000 euro che, altrimenti, a causa di un ritardo nella presentazione della domanda, sarebbe invece andato perduto. Si tratta soltanto di sanare un errore di procedura, certo, ma questa volta si è stati stranamente solerti.
segue 2

paolo ramozzi 10.11.06 08:19| 
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ciao marco
lavoro anch'io in area critica. hai espresso con lucidità e ironia quello che molti di noi pensano e vivono
stay and play
grazie
per l'infermiere incattivito: io ho lavorato e collaborato con infermieri preparati, motivati e sensibili. si lavora in squadra, nel rispetto dei ruoli. tu sei capitato male e dato il rancore che provi, forse ognuno ha quello che merita (eppure... lavorare in una rianimazione non ti ha insegnato che ringhiare è una perdita di tempo? che la vita è uno schiocco di dita?)
per i millantatori: lo stipendio per un dirigente medico di primo livello oscilla intorno ai 2600 euro al mese. io personalmente non ho mai guadagnato più di 2700 netti. il resto sono solo chiacchiere
per quello che il medico ha in mano la vita delle persone e non può sbagliare: come in ogni ambito professionale anche tra i medici è pieno di parassiti (...e la laurea gliel'hanno data i baroni, non quelli che si fanno il culo in corsia). detto questo, anche il migliore può sbagliare. e di solito sbaglia chi prende decisioni. se pretendi l'infallibilità, fatti curare da dio
per quei disperati morti di fame che cercano l'errore con la lente per 200 o 2milioni di euro: siete come quelli che a scuola dicevano, maestra non ho studiato perchè sono DOVUTO andare a un funerale. i medici non agiscono secondo scienza e coscienza, ma in base a ciò che sarebbe ipoteticamente corretto dal punto di vista legale se mai dovesse succedere che... grazie a voi, becchini
visto che è quasi natale... per il signore che la sera della vigilia, mentre tanti mangiavano pesce coi loro (che palle!), vittima di un grave incidente stradale, mi aveva simpaticamente vomitato sangue in faccia durante una manovra: esami negativi, io ho tirato un sospiro di sollievo (per l'ennesima volta) e tu, da lassù, ti sarai fatto una grassa risata
guardate che è pieno di medici che provano ammirazione per la vita, avversione per la sofferenza e rispetto per la morte
statevi bene... che è la cosa migliore ;)

stefano casagrande 10.11.06 01:05| 
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Caro Beppe, notando i cosi' numerosi commenti fatti sul tuo blog, ho pensato di riferiti cio' che penso riguardo uno dei tuoi discorsi fatti nell'ultimo show. Studiando presso una facolta' scientifica conosco molto bene l'importanza degli screening, in particolar modo per il carcimoma mammario e uterino e credo, a mio parere, che tu abbia in qualche modo dato una cattiva informazione riguardo questi importanti test medici. Penso che chi non e' bene informato al riguardo potrebbe ad un tratto credere che questi esami siano superflui o addirittura inutili. Io credo invece che questi siano determinanti soprattutto nelle prime fasi della malattia, dato il fatto, non trascurabile, che questi tumori, cosi' vicini alle donne, a differenza di altri sono caratterizzati da fasi piuttosto marcate e quindi, nella maggior parte dei casi, guaribili con la chemioterapia. La mia riflessione e' dovuta anche al fatto che nel paese in cui vivo, Vittoria (RG), si siano presentati negli ultimi tempi parecchi casi di carcinoma mammario, a parere di alcuni esperti nel campo medico, "a causa di cio' che respiriamo". Molte di queste donne, di eta' compresa tra i 30 e i 50 anni, per fortuna sono guarite, altre purtroppo no. Vorrei tanto che i medici della zona del ragusano o di altre in cui questa malattia e' cosi' tanto presente, denunciassero queste anomalie. Allora mi chiedo io: "Cosa dobbiamo fare?". In conclusione cio' che intendo dire e' che non vorrei che le tue parole venissero male interpretate in un mondo di persone gia' poco informate come tu stesso asserisci, ma di certo gli screening non rappresentano l'unica possibile lotta contro il tumore.

Valentina Martinez 09.11.06 23:10| 
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Mi dica subito in quale ospedale lavora perche mi trasferisco subito!!!
Ripeto il contratto collettivo parla chiaro e le somme sono quelle da me descritte.
Non ho mai visto in vita mia un primario che guadagni 15.000 euro ,forse neanche un direttore generale guadagna tanto !!! Come le ripeto le incentivazioni sono a discrezione delle aziende e le assicuro che si sono aziende dove i medici o gli infermieri non hanno mai visto un centesimo in piu dello stipendio base.
Per quanto riguarda la professione infermieristica che io tanto apprezzo , oggi è diventata comunque d specialistica per ogno branca tanto è vero che i nuovi infermieri sono tutti costretti alla cosidetta laurea breve per poter lavorare , e nom credo sia stato il caso suo quando ha cominciato a lavorare e comunque si ricordi che sono sempre tre anni e non minimo dodici come quella medica
a proposito io dopo 15 anni di servizio compresi incentivi e repereibilita guadagno in media 3.100 euro tutto qui
grazie

marco carli 09.11.06 21:54| 
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Caro Marco
Grazie a te l'Italia va avanti e devi essere orgoglioso di fare il tuo lavoro con onestà e al massimo che puoi.
Io lo so il sistema mondo premia i nullafacenti.
Anche nel mio lavoro chi non fa nulla o chi la racconta meglio va aventi, mentre la gente che porta a vanti l'azienda non può stare a casa nemmeno 1 settimana per la nascita del figlio, perchè il capo non si fida degl'altri nullafacenti.
Bisogna stando sereni con la coscienza d'aver fatto il meglio che si poteva fare e primo o poi giustizia sarà fatta.
Non ti fanno pena tutti quegli ignoranti che si pavoneggiano che uccidono i pazienti per proprio merito ? Non ti fanno pena quegli esseri che lucrano sulla morte del caro rovinando la tua vita e dei tuoi colleghi onesti ?
Sono solo degli infelici, dei miserabili.
Non farti rubare la tua felicità e lasciali rodersi dentro ogni giorno. Sono solo dei morti che camminano; puzzano di morto sono in putrefazione.
Stai sereno e continua a fare al massimo il tuo lavoro senza cercare riconoscimenti e senza farti sopprimere dal marciume che ti circonda.
Questo è il modo migliore per essere vivi e per cambiare il modo e grazie a gente come te che la razza umana non si divora a vicenda e non si è già estinta.
Grazie Marco

Matteo Pietri 09.11.06 21:19| 
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nessuno mi risponde lo dovro dire io allora dai un medico coraggioso dai stipendio netto mensile aaa parlo solo di quello normale no extra dai su dai

ROBERTO B 09.11.06 18:32 | Rispondi al commento |
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Ma perché se ti dicessi che guadagno 1000 euro o 5000 euro cambia qualcosa ? O siccome siamo pagati allora va bene che si debba lavorare 30 ore di fila ? O siccome siamo pagati va bene che si debba essere sempre giudicati, sotto processo, etc. ? E' così vero ? Se vuoi ridurre tutto ad una questione di soldi, tu quanto guadagni, ma non al mese - che non mi interessa - all'ora ! Io guadagno 16 euro all'ora !!! Lordi !!!

Giuseppe Di Flumeri 09.11.06 20:48 |

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Giuseppe Di Flumeri 09.11.06 20:54| 
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nessuno mi risponde lo dovro dire io allora dai un medico coraggioso dai stipendio netto mensile aaa parlo solo di quello normale no extra dai su dai

ROBERTO B 09.11.06 18:32 | Rispondi al commento


Ma perché se ti dicessi che guadagno 1000 euro o 5000 euro cambia qualcosa ? O siccome siamo pagati allora va bene che si debba lavorare 30 ore di fila ? O siccome siamo pagati va bene che si debba essere sempre giudicati, sotto processo, etc. ? E' così vero ? Se vuoi ridurre tutto ad una questione di soldi, tu quanto guadagni, ma non al netto - che non mi interessa - all'ora ! Io guadagno 16 euro all'ora !!! Lordi !!!


Giuseppe Di Flumeri 09.11.06 20:51| 
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Non si può non testimoniarti solidarietà.
Forza e coraggio: c'est la vie.
Nel mezzo sta sempre la verità, e la giustezza ...
Nella tua disamina, che è assolutamente genuina e vera (mi spiace x gli imbecilli che non lo capiscono, poveri loro), tocchi molti punti in modo assolutamente pragmatico ed evidenzi molte (troppe) oscenità della ns civiltà. Che, come diverse altre, sono sotto agli occhi di tutti ma nessuno fa niente per fare ... reset.
Citerei pure drHouse, che sta imperversando nelle ns case. Bello e avvincente x quanto falso, irreale e fuorviante. Peccato che tutti ci caschino, e lo vedano con occhi estasiati: mia figlia compresa, che si è appena iscritta a medicina, dietro, penso ma vorrei sbagliarmi, alla spinta di questo illusionista. E non solo lei, ma anche tanti altri suoi amici stanno seguendo questa moda: ci troveremo così ad avere fra 6-10 anni un esubero di medici, come in passato abbiamo avuto una fioritura di Diego Armando, di ispettori forensi, di JR, etc.
Ma tant'è ...

enrico oprandi 09.11.06 18:37| 
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Io non ho niente da aggiungere o dire: ma se un medico lamenta tutto ciò, potete immaginare come stanno quelli/e 'del personale infermieristico'?
Certo, hanno meno responsabilità, forse meno ore di extra da fare, un salario ovviamente minore..

Carlo Pellizza 09.11.06 18:12| 
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però la malasanità principalmente è la mancanza di attrezzature, in genere i medici fanno bene il loro lavoro, ma se per fare una tac devi cambiare ospedale o non riesci a parlare con un ortopedico al pronto soccorso... la colpa è di chi dovrebbe gestire tutto questo, sinceramente credo che i medici si assumano delle responsabilità che la maggior parte di noi non sogna nemmeno, non è giusto sparare a zero senza sapere

Elisa Forgione 09.11.06 18:01| 
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Sono anch'io un medico. Sono appena tornato a casa dopo 30 ore di filato in Ospedale!. Condidivo TUTTO, MA PROPRIO TUTTO quello che dice questo post. Ho già scritto altre volte segnalando il mio disagio come il collega, ma senza ottenere nemmeno una piccola risposta. Grazie al Collega. GRAZIE.

Giuseppe Di Flumeri 09.11.06 17:00| 
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grazie marco per il tuo commento e per il lavoro che svolgi con i tuoi colleghi.
ho grande rispetto per il vostro lavoro, in particolare per chi lo prende per quello che è davvero: "una missione". ci sono lavori (l'insegnante, il medico, l'architetto...) che o si fanno con passione o si fanno male.
nella maggior parte dei casi questi lavori sono disprezzati, criticati o addirittura ritenuti inutili. ma del resto il qualunquismo è lo sport nazionale da sempre: dice un vecchio adagio milanese (lo traduco) "se è morto è stato il dottore, se è guarito è stato il Signore".
una nota a margine: il nostro sistema sanitario - nonostante quello che si dice in giro - è uno dei primi 5 al mondo (lo dice l'OMS).

Angelo Bosani 09.11.06 15:02| 
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Valerio Zerbi, io un medico che la pensa come te non lo vorrei incontrare MAI!!
E' OVVIO che la professionalità sia il primo requisito di un medico.
Ma cos'è un medico se non ANCHE una persona che, oltre all'indiscutibile professionalità e competenza nel suo ramo, è anche VICINO umanamente a un paziente che in quel momento HA PAURA di tutto?
E' altrettanto OVVIO che il carico di stress non solo da lavoro in sé, ma "emotivo", è gravoso e animi forti fanno fatica. Ma che squallore la freddezza in certi frangenti!!

Il "mestiere" del medico, più di qualunque altro è, secondo me, quello di AIUTARE le persone.
E' la sua MISSIONE quando sceglie di farlo!
Una vocazione, un'indole dedicata all'alleviamento della sofferenza del genere umano con la sua scienza E con la sua umanità.

Fare il medico OGGI è stato trasformato in un business teso anche troppo spesso alla fama e al denaro, più che alle PERSONE.
Si credono padreterni scesi in terra e spesso nemmeno ti guardano troppo in faccia, mancando di rispetto al tuo dolore e al tuo timore.
E così facendo si è persa la strada...
Io ho avuto bisogno di medici in diversi campi nell'arco della mia vita, purtroppo per me, e ne ho incontrati di estremamente professionali. Qualcuno ha tenuto incollati gli occhi sulla mia cartella clinica e ha stentato a riconoscere il mio volto. Altri però, si son fermati anche a VEDERE me come persona spaventata da considerare, e non solo come patologia: ti assicuro che mi sono sentita un pò più al sicuro con i secondi, , pur con tutte le mie paure legate agli interventi e al dolore.
E un pò più scorata con i primi.

Senza offesa, ma un medico che non mi stesse anche un pò "vicino" mi farebbe sentire ancora più spaventata" perché lo sentirei troppo distante per potergli comunicare il mio smarrimento prim'ancora che il mio problema.

MARCO, mi spiace molto, ma ti stimo per la tua dedizione!!!!!

Rosa Anna Pascariello 09.11.06 13:33| 
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volevo riportare l'attenzione su di un titolo da me letto poco fa su TGCOM Ue: psicofarmaci anche ai bambini abbassata l'età minima per la somministrazione da 18 a 8 anni.
merita commenti?
qualcuno mi illumini

Roberto Francioni 09.11.06 13:10| 
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Rispondo in parte alla domanda di Vincenzo Mazzotta, che cercava indizi su una cura contro il cancro, letteralmente "affogata" dai potenti.
A tutti voi bloggers consiglio caldamente di procurarsi l'ultimo libro di Hans Ruesch "La figlia dell'imperatrice", nonché il suo precedente "La medicina smascherata".

Il dottor Matthias Rath sembra aver trovato soluzioni degne di nota anche per l'aids, ma ovviamente è ostacolato senza tregua affinché le sue scoperte non vengano mai rese pubbliche.

Che ne dite, sarà il caso di fare qualcosa?

Adri Evangelista 09.11.06 12:51| 
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a prescindere vorrei dire che non si puo far di tutta l'erba un fascio... cmq penso che la mia storia rappresenti a pieno l'avidita dell'INDUSTRIA ospedaliera:dopo un grave incidente in moto con fratture di bacino,2 vertebre(d12,l1),femore,lesioni ai nervi degli arti inferiori e rottura dell'arteria glutea mi ritrovo in una struttura pubblica della mia zona dove vengo operato alle vertebre e al femore e quindi stabilizzato.il bacino non viene operato perche i medici mi dicono che l'ortopedia dell'ospedale in questione non è in grado di compiere un ' operazione cosi complicata;mi viene quindi consigliato un medico della capitale specializzato.qui viene il bello perchè i medici al momento di firmare le dimissioni per andare a roma e quindi avere di diritto un posto in un ospedale pubblico ritrattano dicendo di essere in grado di operare.ovviamente io non mi fido e voglio andare a roma ad operarmi quindi mi assumo la responsabilita della dimissione levandola ai medici.il fatto è che gli ospedali erano pieni e sono stato costretto a ricoverarmi in una clinica privata dove pagavo anche l'aria che respiravo,ho sborsato in tutto,per l'operazione e la clinica la bellezza di 30.000euro solo perche il medico che mi aveva avvisato di non essere in grado di operarmi mon ha voluto mettere una firma.avrei voluto andarci in vacanza con quei soldi porca puttana ma non è questo il punto.io ho potuto pagare ma mi chiedo che fine farebbe uno che non ha una lira?....

pierluigi ameli 09.11.06 12:15| 
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Mi ripeto,ma se funziona perchè cambiare?
Il dott.G.R.Hamer, si è fatto radiare dall'albo nell'86 perchè ha presentato le sue ricerche rivoluzionarie sulle leggi biologiche della medica alla commissione medica.Lui, per aiutare tutti i "bravi medici" che lavoravo con il cuore, ha rinunciato alla villa a Positano, Barca (dove è stato ucciso suo figlio da Vittorio Emanuele nel '78) e carica di primario in ben 5 clinche tra germania, svizzare e Italia.Volete soltanto ascoltare cosa vi sta offrendo!? www.nuovamedicina.com

Loris Calzoni 09.11.06 11:25| 
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Caro Marco, grazie per aver scritto, riuscendo a anche a farci sorridere... penso che qalche migliaio di medici ogni mattina o sera faccia le stesse riflessioni!
Spesso mi stupisco perché dopo quasi trent'anni di lavoro ..in trincea.. me la sono cavata finora con un paio di colloqui con la polizia che si occupa di denunce sanitarie e ti assicuro che non mi sono divertita
Federica

federica Manescalchi 09.11.06 10:46| 
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buon giorno a tutti, avevo intenzione di entrare in questa discussione con un urlo di rabbia ma poi....Ognuno ha indiscutibilmente le proprie ragioni: chi incolpa la mancanza e/o la cattiva gestione di fondi pubblici, chi lo sciacallaggio legalmente attuato da avvocati di bassa levatura, chi tira in ballo i sindacati, chi.....ecc.
tutti hanno ragione ma...?!?!?

fabio capodaglio 09.11.06 10:30| 
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Vorrei gentilmente ricordare al personale medico che questo NON rientra nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, ma da questo è stato prontamente stralciato anni or sono (sotto pesante propria richiesta) per giungere ad una contrattazione separata!!! Ricordo inoltre che durante il periodo Bindi, quando vi fu finalmente la giusta idea di decidere tra intra ed extra ospedale e non tollerare piu' le ambiguità mediche, la categoria insorse e fece decadere il ministro.

Riccardo Corsaro 09.11.06 05:49| 
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Enna: muore neonato durante parto, 11 indagati
ENNA - Omicidio colposo e negligenza. Queste le accuse per undici sanitari, fra medici ed infermieri, del reparto di ostetricia e ginecologia dell'ospedale "Chiello" di Piazza Armerina che risultano indagati della Procura di Enna. L'indagine e' partita dalla denuncia presentata dal legale di una donna di 28 anni, che lo scorso 29 ottobre aveva perso il bambino dopo un parto cesareo. (Agr)

Roberto Massa 09.11.06 05:04| 
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Egregio sig. Giuli,
Lei appartiene alla categoria medica suppongo? Comunque sia mi spiace Le sia cosi' indigesto il fatto che gli infermiei abbiano doveri, responsabilità e soprattutto spazio decisionale!
Vede lavorare in equipe significa avere ben presente ognuno i propri doveri, possibilità e limiti e noi infermieri li conosciamo MOLTO bene! Per quanto riguarda essere "un poveraccio" Le garantisco che il termine non mi offende affatto, anzi..!Non credo ci sia nulla di male nella miseria, credo invece che la limitazione mentale sia estremamente piu' imbarazzante!Colgo l'occasione per salutarLa ed augurarLe i miei migliori saluti di pronta guarigione.

Riccardo Corsaro 09.11.06 05:04| 
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FUORI I NOMI

dei parlamentari che comprano droghe dalle organizzazioni mafiose...

una campagna promossa da

WWW.RIBERAONLINE.BLOGSPOT.COM

alessandro del monte 09.11.06 01:03| 
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Complimenti Marco sei la dimostrazione che anche nel tuo settore si vive la stessa situazione che negli altri. Io sono nel settore ingegneristico ed è vero non esistono orari ne denaro in piú.
La cosa grave che nel caso dell'ingegneria come della medicina cade un palazzo se sei troppo stanco a fare calcoli di cemento armato o programmi che guidano missili.
Purtroppo bisognerebbe eliminare da questi settori la gentaglia anziana seduta sulla sua poltrona e far avanzare le nuove generazioni cosa che non succederá mai in Italia. Sará per questo che sono andato a lavorare all'estero per un pó tirando fuori tutta la rabbia che avevo accumulato in corpo con le aziende italiane che sembrano piú delle salumerie che delle aziende strutturate.

Mi servirebbe un INFORMAZIONE abbastanza urgente. C'è una CURA DEL CANCRO, che da quello che ho letto SU INTERNET è stata in qualche modo NASCOSTA DALLE MULTINAZIONALI e sembri funzioni. Potrebbe qualcuno dirmi se esistono studi scientifici sulla CURA ESIAC O FORMULA CAISSE. L'unico studio datato 1959 che ho trovato è quello fatto dal MEDICO DI KENNEDY e sembra serio ma soprattutto DICE CHE FUNZIONA ma vorrei una verifica professionale SERIA senza case farmaceutiche di mezzo.

Spero mi possiate aiutare

Grazie
Ciao

Vincenzo Mazzotta Commentatore in marcia al V2day 08.11.06 23:20| 
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Egregia Maria Teresa,
Lei forse non sa che siamo la nazione europea con la percentuale di medici più alta rispetto al numero di persone sul territorio. Non necessitiamo di altri medici, che non sapremmo dove impiegare, nè come, necessitiame di infermieri e di personale di supporto (o.s.s.) che invece non abbiamo!!!

Riccardo Corsaro 08.11.06 23:01| 
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Egregio dottore,
mi permetta ancora di dissentire, è pur vero che la 14ma non esiste, ma gli incentivi vengono distribuiti in due rate proprio per ovviare a questa mancanza.La retribuzione da lei menzionata non è attendibile, se vuole le invio fotocopie di buste di suoi colleghi, per non parlare del responsabile del reparto (supera abbondantemente i 15.000 mensili), non mi pianga miseria sensazionalistica per favore! Per quanto riguarda invece lo studio, Le ricordo che per lavorare in terapia intensiva un infermiere dev'essere laureato ed avere un master in terapia intensiva,pagato di tasca propria e non sovvenzionato da nessun ente. Per le responsabilità..ognuno ha le proprie..io non rispondo per il suo operato nè lei per il mio..quindi come vede sono paritetiche..se lei si confonde a prescrivere un farmaco, io le chiedo conferma e lei si corregge, ma se inietto qualcoa in arteria anzichè in vena o non mi accorgo della pessima saturazione di un paziente o sbaglio diluizione che debbo conoscere a memoria secondo protocollo e che lei certamente è tenuto a sapere, ma non ricorda, e che quindi in terapia non segna, il responsabile sono solamente io..non esiste sostenere che la responsabilità medica è superiore alle altre, per legge oggi ognuno risponde dei danni provocati, cioè il medico non è più responsabile per nessuno se non per se stesso. Il guaio vero è che che non avete ancora chiaro che il centro della sanità si è spostato da voi al paziente e cercate di mantenerlo più medicocentrico possibile. La sua lettera poiè troppo melodrammatica, lei lavora al 118, al P.S. e contemporaneamente in terapia intensiva? Mi pare strano! Grazie.

Riccardo Corsaro 08.11.06 22:55| 
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il contratto collettivo prevede per un medico che ha oltre 15 anni di anzianita una somma pari a 2900 euro. Gli incentivi sono a dscrezione delle aziende e non sono semnpre remunerati allo stesso modo. Nella mia azienda a desmpio l'incentivo per noi medici e di circa 2300 euro l'anno : non esiste 14ma e se fai ore in piu non vieni pagato
E poi vorrei ricordare è qualunquista dire che un medico guadagna molto di piu di un infermiere: ricordiamoci che un medico studioa almeno 12 anni prima di diventare un professionista e comunque ha delle responsabilita che rimangono e rimarrano piu gravose di qualsiasi altra figura sanitaria

marco carli 08.11.06 21:59| 
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Egregio medico,
credo proprio Lei lavori in una struttura estremamente strana, forse ultraterrena? Tutto ciò che mirabilmente ha descritto riguarda la quotidianità degli infermieri e NON dei medici!! Nella mia pur breve esperienza (15 anni di servizio come infermiere, tutti in rianimazione) Le posso assicurare che il lavoro medico si limita alla compilazione (quella sì accurata) della cartella di ricovero (accurata per evitare il penale!!) ed a una brevissima visita ed anamnesi. Tutto il resto viene caricato sugli infermieri SEMPRE!! Ricovero, stabilizzazione, ventilazione, impostazione terapia ed esami oltre naturalmente al telefono, le consulenze, le indagini e la compilazione di qualunque richiesta, il vomito, le botte, gli insulti, l'igiene del paziente, i bilanci idrici, e l'osservazione di tutti i cambiamenti clinici. Ora mi domando, visto che siamo l'unico paese europeo dove il numero degli infermieri è paritetico (in alcune realtà addirittura inferiore) a quello dei medici e visto che tutta la mole di lavoro da Lei descritta ed a suo carico mi allieverebbe non poco i carichi di lavoro, può gentilmente farmi sapere dove questa favolosa realtà sussiste? Così che tutti gli infermieri d'Italia possano venire da Lei a lavorare, o quantomento a vedere un medico che finalmente lavora!!!
Al sig. Grillo vorrei ricordare che la sanità non è formata solo da medici e che anzi se il sistema regge lo si deve alla buona volontà del personale non medico. La pregherei di evitare di dare spazio a certe farneticazioni, o quantomeno di pubblicare anche chi la sanità la vive e la gestisce realmente senza stipendi da favola e non arrivando MAI a fine mese con il conto in attivo!!!!!Grazie.

Riccardo Corsaro 08.11.06 21:42| 
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Caro Marco ,
hai perfettamente ragione.
Nel contesto dello sfascio totale dell' italia, la
la sanità è un settore che dopo tutto funziona.
Funziona nonostante i pesantissimi
condizionamenti della politica, delle baronie,
delle multinazionali, dei giornalisti, degli
avvocati, dei garanti della privacy e di tutti
gli altri avvoltoi che si aggirano attorno.
Nel complesso chi lavora sul campo dà del suo
meglio compatibilmente con i mille lacciuoli
e le centomila ca..ate burocratiche con cui
si trova a combattere.
Parlare di malasanità genera malasanità.
Ne beneficiano tutti gli avvoltoi di cui sopra.
Una volta quando moriva un paziente il medico
veniva ringraziato per le cure prestate.
Ora sembra che nessuno muoia più di morte
naturale, tutti assassinati dai camici bianchi.
Nella mia storia professionale ho avuto
l'opportunità ed il piacere di conoscere varie
realtà, dalla medicina di base alla terapia
intensiva.
Sono felice ora di avere abbandonato la prima
linea perchè sono convinto che non vale la pena
rovinarsi la vita a cercare di salvare
qualcuno a scapito della propria salute ed
essere additato come un potenziale criminale
o nella migliore delle ipotesi un evasore
fiscale.
Da quando mi sono trovato un angolino
tranquillo la mia pressione che viaggiava
sui 200/120 si è normalizzata.
Credevo di soffrire d'insonnia ora dormo
invece come un angioletto.
Medice, cura te ipsum !

Medico stanco 08.11.06 21:06| 
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Caro Marco ,
hai perfettamente ragione.
Nel contesto dello sfascio totale dell' italia, la
la sanità è un settore che dopo tutto funziona.
Funziona nonostante i pesantissimi
condizionamenti della politica, delle baronie,
delle multinazionali, dei giornalisti, degli
avvocati, dei garanti della privacy e di tutti
gli altri avvoltoi che si aggirano attorno.
Nel complesso chi lavora sul campo dà del suo
meglio compatibilmente con i mille lacciuoli
e le centomila ca..ate burocratiche con cui
si trova a combattere.
Parlare di malasanità genera malasanità.
Ne beneficiano tutti gli avvoltoi di cui sopra.
Una volta quando moriva un paziente il medico
veniva ringraziato per le cure prestate.
Ora sembra che nessuno muoia più di morte
naturale, tutti assassinati dai camici bianchi.
Nella mia storia professionale ho avuto
l'opportunità ed il piacere di conoscere varie
realtà, dalla medicina di base alla terapia
intensiva.
Sono felice ora di avere abbandonato la prima
linea perchè sono convinto che non vale la pena
rovinarsi la vita a cercare di salvare
qualcuno a scapito della propria salute ed
essere additato come un potenziale criminale
o nella migliore delle ipotesi un evasore
fiscale.
Da quando mi sono trovato un angolino
tranquillo la mia pressione che viaggiava
sui 200/120 si è normalizzata.
Credevo di soffrire d'insonnia ora dormo
invece come un angioletto.
Medice, cura te ipsum !

Medico Stanco 08.11.06 21:03| 
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Non è facile fidarsi di un perfetto estraneo,e ci sono dei medici che secondo me dovrebbero metterili in galera e buttare le chiavi.Sono maleducati e non sanno fare il loro lavoro.Anche poi la sanita' dovrebbe mettere a disposizione piu' medici ,se una persona va in ospedale è perchè sta male e non perchè non sa' come ca..o passare la serata,un po' di sensibilita' x chi sta male,ci sono degli ospedali che non funzionano come quello di imperia ,tutti si rifiutano se possono di farsi toccare li !,io compresa,e la sanita' e la regione lo sa bene,chiudete questo ospedale,metteteci dottori validi e fateci solo un gran pronto soccorso,ma che funzioni.......le cose vanno cambiate . In italia le cose non funzionano perchè non abbiamo le palle ........................il silenzio ci uccidera'

MARIA TERESA 08.11.06 20:39| 
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Egregio medico,
credo proprio Lei lavori in una struttura estremamente strana, forse ultraterrena? Tutto ciò che mirabilmente ha descritto riguarda la quotidianità degli infermieri e NON dei medici!! Nella mia pur breve esperienza (15 anni di servizio come infermiere, tutti in rianimazione) Le posso assicurare che il lavoro medico si limita alla compilazione (quella sì accurata) della cartella di ricovero (accurata per evitare il penale!!) ed a una brevissima visita ed anamnesi. Tutto il resto viene caricato sugli infermieri SEMPRE!! Ricovero, stabilizzazione, ventilazione, impostazione terapia ed esami oltre naturalmente al telefono, le consulenze, le indagini e la compilazione di qualunque richiesta, il vomito, le botte, gli insulti, l'igiene del paziente, i bilanci idrici, e l'osservazione di tutti i cambiamenti clinici. Ora mi domando, visto che siamo l'unico paese europeo dove il numero degli infermieri è paritetico (in alcune realtà addirittura inferiore) a quello dei medici e visto che tutta la mole di lavoro da Lei descritta ed a suo carico mi allieverebbe non poco i carichi di lavoro, può gentilmente farmi sapere dove questa favolosa realtà sussiste? Così che tutti gli infermieri d'Italia possano venire da Lei a lavorare, o quantomento a vedere un medico che finalmente lavora!!!
Al sig. Grillo vorrei ricordare che la sanità non è formata solo da medici e che anzi se il sistema regge lo si deve alla buona volontà del personale non medico. La pregherei di evitare di dare spazio a certe farneticazioni, o quantomeno di pubblicare anche chi la sanità la vive e la gestisce realmente senza stipendi da favola e non arrivando MAI a fine mese con il conto in attivo!!!!!Grazie.

Riccardo Corsaro 08.11.06 20:21| 
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Lavoro nel nord Italia e non a Napoli, a parte ciò credo che le competenze mediche siano troppo pagate, ben viste e osannate, rispetto al reale lavoro compiuto. Nel nostro reparto di rianimazione abbiamo 16 posti letto con un turno infermieristico di 5 persone e nessun personale di supporto. I medici al mattino sono sempre superiori al nostro numero, ma dividono con noi le stesse possibilità di essere denunciati essendo anche noi persona giuridica. Inoltre, non vi sono possibilità di errore per il personale medico che esce dal proprio studio solamente su nostra sollecitazione! Per quanto riguarda la gestione del paziente tutto è affidato a noi, dall'igiene dentale all'allerta ventilatoria! Vogliamo parlare di buste paga? 1400 euro mensili con 15 anni di servizio, 6 notturni e 4 festivi lavorati. I medici non scendono MAI sotto i 4000 mensili con in piu' gli incentivi, la 14ma e con un max di 2 notti e 2 festivi...e nelle notti, dall'una alle sette e mezza se tutto va bene, chi credete dorma in un letto appositamente sistemato in una camera con doccia? Non ricordo nessun contratto che permetta ciò!! Grazie.

Riccardo Corsaro 08.11.06 20:12| 
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Salve, volevo esprimere la mia solidarietà a Marco, io sono una paziente e devo dire che in ospedale spesso mi hanno presa per i capelli, ricordo il parto allucinante e l'insufficienza respiratoria acuta (87% saturazione ossigeno periferico), questo non per declamare i miei trascorsi ospedalieri ma per dire a Marco che ci sono pazienti che invece ringraziano, e per quanto possa valere la mia voce, ti mando un GRANDE GRAZIE, perchè col tuo lavoro aiuti gli altri e quindi anche me.
Grazie e non scoraggiarti mai, il tuo lavoro fatto con amore è la cosa più bella che tu possa regalare a te stesso.
A proposito, ho divulgato la tua lettera tramite e-mail, così la tua voce andrà ancora più lontano.
Un bacio Tilde

Clotilde Balzano 08.11.06 19:55| 
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ho letto il messaggio del dott.marco e la risposta dell'inf. ricardo...questo mio commento non vuole andare contro nessuno dei due, ma solo aggiungere un'altra realtà alla loro:QUELLA DEL SOCCORRITORE volontario...cioè quel povero scemo che gratuitamente si prende parolacce, schiaffi, morsi, vomito,ecc prima di tutti...io presto servizio da qualche anno in diverse associazioni tra provincia e città e soprattutto in quest'ultima ho purtoppo riscontrato una realtà a mio giudizio evitabilissima: la sosta forzata per sbarellare in pronto soccorso...considerate che la mia esperienza è limitata alle notti, ma più di una volta mi è capitato di entrare nei p.s. dei maggiori ospedali milanesi e di dover aspettare inutilente per passare il pz (che comunque tanto bene non sta mai...) dalla mia barella al lettino...e dove stanno secondo voi i soccorritori ad aspettare? ma sul lettino in questione,naturalmente!!!così possiamo iniziare a scaldarglielo...tanto poi starà li tutta notte...e questo mentre tutti si fanno gli affari propri...non metto in dubbio le capacità degli inf. e dei dott. nelle situazioni di emergenza, e concepisco anche una pausa-caffè che durante il turno notturno è più che meritata...ma anche il cod. verde o bianco ha diritto ad un'occhiata ogni tanto, e noi che stiamo li a vegetare su un lettino, potremmo essere utile a tanta altra gente...che magari poi peggiora, se non addirittura muore, per i ritardi dell'ambulanza...e poi chi si trova a parlare con i familiari e a spiegargli la situazione? sempre noi SOCCORITORI...
se in italia ci vogliono ridurre a semplici barellieri (n.b. siamo forse gli unici a non avere sempre almeno un infermiere sul furgone...), potrebbero almeno accellerarci il problema dello "scarico merce" non facendoci fermare x attese inutili, ma facendoci sbarellare subito, quando c'è la disponibilità di un letto...

cristina corti 08.11.06 19:47| 
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Ho letto un po tutte le mail...Ho visto come già pensavo che ogni persona guarda i suoi interessi senza pensare al reale problema: gli operatori sanitari hanno le struttre,le conoscenze,l'organico necessario per operare in maniera sufficiente?Un medico o infermiere bravo e volenteroso secondo voi quanto puo' fare per un paziente in questo contesto?Di medici imbecilli ne è pieno il mondo come in tutti i lavori ma secondo voi li scelgono cosi' tra la popolazione generale o sono solo una parte?Il
medico puo' sbagliare e se si' anche su di voi?
Il giovane medico viene seguito adeguatamente da quelli più esperti o schiaffati subito in prima linea?La comunicazione medico-infermieri-paziente è adeguata?
Per lavorare bene ci vuole la quantita e qualità di personale sanitario e mezzi adeguati!!!!!

nicola schiavo 08.11.06 19:37| 
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Vi racconto cosa mi e' accaduto qualche mese fa' , io risiedo in Svizzera e come buon italiano ci tengo alla patria e porto con me sul bavero della giacca una bandierina d'oro e smaltata con i colori italiani , andando per lavoro in una ditta di Modena che vende e produce vino (una Multinazionale del vino)all'ingresso un custode mi ferma e dice dove va con quella cosa sulla giacca , qui e' vietata ...preso per una gamba a testa in giu' , il custode ululando mi spiega che pensava che era la bandiera di forza Italia ... lo lascio cadere lentamente per terra e tutto ritorno tranquillo ... Lezione per tutti se vedete uno di 1.85 cm x 160 Kg . campione di vari sport dal Judo al Football Americano con una bandierina al bavero .non rischiate la vita ..non e' di Forza Italia ..chiedete prima.

Le mie foto le potete vedere nel mio sito nella sezione Mikeflorio saluti e baci ..W L' ITALIA


vieni a visitare un sito interessante ,
basta poco che ci vo' ...
W
W
W
.
W
A
R
2
.
C
H

Grazie x l'attenzione e forza Beppe Grillo.

Mike Florio 08.11.06 19:31| 
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Ho letto un po tutte le mail...Ho visto come già pensavo che ogni persona guarda i suoi interessi senza pensare al reale problema: gli operatori sanitari hanno le struttre,le conoscenze,l'organico necessario per operare in maniera sufficiente?

nicola schiavo 08.11.06 19:27| 
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Vorrei ricordare al collega infermiere della rianimazione di napoli che non è assolitamente vero che un medico ospedaliero guadagni piu di 8000 euro al mese come lui dice
Lo stipendio di un ospedaliero specialista con oltre 15 anni di servizio non supera neanche i 3000 euro
non diano informazioni fasulle
grazie

marco carli 08.11.06 19:16| 
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Caro Marco leggendo la tua lettera credo di capire che sei un medico serio ed onesto, comunque penso che molti tuoi colleghi baroni parassiti da 200 400 euro a visita (per di più evasori fiscali) andrebbero radiati dall'albo.

sergio coccia 08.11.06 19:04| 
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Mi riferisco al medico che descrive il malvezzo di denunciare i medici che si prodigano nel tentativo di salvare una vita. Tra non riuscire nell'intento e fare errori grossolani c'è perô una sostanziale differenza. A noi è capitato che un ottimo medico ha fatto un errore... Il risultato: noi dopo anni di cura e dopo il comportamento ineccepibile del medico dopo il "guaio" non lo vogliamo denunciare. La compagnia d'assicurazione malattia invece lo vorrebbe citare per essere risarcita delle spese inerenti le cure d'urgenza e la degenza che hanno seguito l'errore. Voleva farci firmare un modulo di "rivalsa". Ci siamo rivolti all'avvocato per difendere il nostro diritto ad essere risarciti dall'assicurazione, senza però dover firmare alcunchè! C'è anche gente comprensiva ed onesta... speriamo di non doverci rimettere di tasca nostra!

Desy Pini 08.11.06 18:53| 
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carissimo dottore avrei tante cose da scrivere ma vedo che a parte qualche commento di consolazione te le hanno cantate, e per bene.
Il vostro è un lavoro dove se sbagliate chi paga sono i pazienti e non voi. Per voi ci sono grane ma per i pazienti che hanno subito errori dei medici va bene quando possono raccontarlo e certe volte è proprio così perchè ad alcuni medici quando fai notare l'errore che hanno fatto ti dicono che però non sei mica morto.
Quindi di cosa ti lamenti, oltre al danno la beffa!!!!!Meditate Medici Meditate

giuseppe digosciu 08.11.06 18:52| 
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Ma tu, caro amico medico, ti sei mai trovato "dall'altra parte"?
Ossia dalla parte di quello che è considerato solo "una malattia", o solo "un numero", o solo "un letto d'ospesale"?
Se non conosci PERSONALMENTE certe situazioni fai solo denagogia

Marco Gubinelli 08.11.06 18:13| 
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Condivido lo sfogo di Marco, anche perchè ci sono passato anch'io. Volevo solo aggiungere che tutto questo comporta che adesso in corsia le diagnosi si fanno in "difesa", ossia richiedendo spesso molti accertamenti in più del necessario solo per essere strasicuri della diagnosi e non rischiare di beccarsi qualche denuncia, con un aggravio notevole della spesa pubblica

Fabio Lombardo 08.11.06 17:30| 
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Egregio medico,
credo proprio Lei lavori in una struttura estremamente strana, forse ultraterrena? Tutto ciò che mirabilmente ha descritto riguarda la quotidianità degli infermieri e NON dei medici!! Nella mia pur breve esperienza (15 anni di servizio come infermiere, tutti in rianimazione) Le posso assicurare che il lavoro medico si limita alla compilazione (quella sì accurata) della cartella di ricovero (accurata per evitare il penale!!) ed a una brevissima visita ed anamnesi. Tutto il resto viene caricato sugli infermieri SEMPRE!! Ricovero, stabilizzazione, ventilazione, impostazione terapia ed esami oltre naturalmente al telefono, le consulenze, le indagini e la compilazione di qualunque richiesta, il vomito, le botte, gli insulti, l'igiene del paziente, i bilanci idrici, e l'osservazione di tutti i cambiamenti clinici. Ora mi domando, visto che siamo l'unico paese europeo dove il numero degli infermieri è paritetico (in alcune realtà addirittura inferiore) a quello dei medici e visto che tutta la mole di lavoro da Lei descritta ed a suo carico mi allieverebbe non poco i carichi di lavoro, può gentilmente farmi sapere dove questa favolosa realtà sussiste? Così che tutti gli infermieri d'Italia possano venire da Lei a lavorare, o quantomento a vedere un medico che finalmente lavora!!!
Al sig. Grillo vorrei ricordare che la sanità non è formata solo da medici e che anzi se il sistema regge lo si deve alla buona volontà del personale non medico. La pregherei di evitare di dare spazio a certe farneticazioni, o quantomeno di pubblicare anche chi la sanità la vive e la gestisce realmente senza stipendi da favola e non arrivando MAI a fine mese con il conto in attivo!!!!!Grazie.

Riccardo Corsaro 08.11.06 17:29| 
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SONO FUORI ARGOMENTO, PERò DA TEMPO CERCO DI METTERMI IN CONTATTO CON BEPPE GRILLO, MA INUTILMENTE.
QUALCUNO SA DIRMI COME FARE?
QUALCUNO POTREBBE DARGLI LA MIA E-MAIL PERCHè POSSA CONTATTARMI?
RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE DELLA COLLABORAZIONE CHE CERCO DA OLTRE TRE MESI
SALUTONI.
PAOLO MESSINA DA ALCAMO

Paolo Messina 08.11.06 17:22| 
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perchè avete cancellato il mio commento?

davide gallea 08.11.06 17:10| 
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http://www.simplicissimus.it/2006/11/succede_al_presidio_ospedalier.html

Marica Pietroni 08.11.06 17:04| 
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CONTINUO AL MIO COMMENTO PRECEDENTE:

La cosa più amara (dopo tutte le sofferenze e i dolori provati; dopo l'aver appreso, un giorno, che avrebbe potuto fare il trapianto perché erano arrivati organi con lei compatibili, ma in quel momento non poteva sottoporsi al trapianto perché in balia di una violentissima infezione, in cui gli avevano dato 48 ore di vita) è sapere che medici che sbagliano siano ancora in giro e siano ancora in grado di operare.
Attenzione: per sbaglio non intendo l'errore umano, l'errore che avviene comunque in ambito "scientifico", la tolleranza delle macchine, etc... Per sbaglio intendo la superficialità, l'ignoranza dell'azione, perché molto spesso (cito da http://www.simplicissimus.it/2006/11/succede_al_presidio_ospedalier.html#comments) "L'importante è portarsi i telefonini in sala parto".
Certo è che in un mondo dove il lupo non morde il lupo, sarà difficile trovare una giustizia davvero giusta. Senza soldi che ripaghino nessun danno.

Marica Pietroni 08.11.06 16:59| 
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Ho 27 anni e nel lontano 2002 mia madre (all'epoca 47 anni) in seguito a una "massa non identificata" a livello del mesentere (membrana che riveste l'intestino) è stata operata dai dott. (?) Landi e Marmorale presso l'Ospedale Umberto 1° di Ancona-Torrette per rimuovere suddetta massa. 24 ore dopo l'operazione il suo intestino è andato in necrosi totale e gliel'hanno dovuto asportare. Tutto quanto. Sapete perché? Perché i medici, durante l'operazione, non avevano "ricucito" bene l'apparato vascolare dell'intestino, che poi era andato, appunto, in infarto. Avrebbero dovuto chiamare il chirurgo cardiovascolare ma non è stato fatto. Inoltre, sebbene ad un primo esame oncologico la massa era risultata negativa (quindi non cancro), loro l'avevano trattata come se lo fosse, asportando il massimo asportabile e rendendo, quindi, ancora più difficile la ricomposizione dell'apparato vascolare intestinale. Abbiamo fatto causa, ovvio. E l'abbiamo vinta. Nel giro di 1 anno mezzo (in così poco tempo perché l'assicurazione ha preferito liquidare subito piuttosto che continuare...l'errore, da parte dei medici, è stato madornale...i medici hanno commesso tutti gli errori possibili del caso: imperizia, negligenza e imprudenza) è arrivato il rimborso, che mai potrà rimborsare tutto il dolore e le sofferenze. Dulcis in fundo: il medico legale che ci ha assistito durante la causa ci ha confermato che la sua malattia (mesenterite sclerosante, una malattia rara ma non impossibile da curare) si sarebbe potuta curare con i cortisonici. La sua era una malattia la cui terapia andava studiata a tavolino e non "aprendo la pancia" alla bell'e meglio. Mia madre è ora in attesa di trapianto multiviscerale (fegato-intestino-pancreas) da quasi 5 anni. Non mangia. Avete letto bene: non mangia. Sono quasi 5 anni che non può ingoiare cibo e nutrirsi con il cibo che tutti noi mangiamo. La nutrizione gli arriva direttamente in vena (nutrizione parenterale) e sta attaccata alla sacca 18 ore al giorno.

Marica Pietroni 08.11.06 16:56| 
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dal tg2 di oggi , ascoltalo on line :

Cronaca

Incredibile vicenda per un ragazzo di 17 anni che si era infortunato durante una partita di calcio. All'ospedale di Cecina, vicino Livorno, gli e' stato ingessato il braccio,
ma dopo aver accusato per giorni dei dolori, lo hanno dovuto amputare

Massimo Melz 08.11.06 16:38| 
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Un abbraccio a Marco e a tutti quelli come lui.

Lorenzo Poli 08.11.06 16:37| 
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sONO UN MEDICO ANCHE IO E COMPLETAMENTE D'ACCORDO SU TUTTO QUELLO DICHIARATO DAL COLLEGA.AGGIUNGO CHE LO STATO DI CUI LUI NON RICORDAVA IL NOME E LA FLORIDA DOVE SONO RIMASTI 4 NEUROCHIRURGHI DISPOSTI A OPERARE IN URGENZA.UN MEDICO AL GIORNO LASCIA LA PROFESSIONE NEGLI STATI UNITI. ALBERTO GUASCONI

ALBERTO GUASCONI 08.11.06 15:48| 
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Mi dispiace che voi madici siate costretti a lavorare con la "pistola alla tempia" ma per esperianza personale io ritengo che il calcio della pistola l'abbiate in mano voi. Io parlo per esperienza personale e circa due anni fa ho rischiato di perdere mia moglie per una infezione da streptococco che non è stata curata in modo adeguato da uno dei migliori ospedali della zona.
Io credo che quando un medico rifiuta il ricovero di una persona con febbre alta dolori addominali, a quindici giorni dal parto, alle undici di sera con una richiesta di ricovero scritta dal medico curante di domenica senza richedere nemmeno un esame del sangue quanto meno fosse un po "distratto"!!
Questa cosa ha comportato la perdita di un organo e sei giorni di ricovero in reparto di rianimazione.
Mi sembrava di impazzire con a casa tre bambini due che non avevano neppure il coraggio di chedermi dove era la mamma e una di pochi giorni che la mamma quasi non l'aveva neanche vista.
A questo punto chi ha la pistola puntata alla tempia noi utenti (i pazienti non esistono più per l'azienda sanitaria)o voi medici?
Capisco lo sfogo ma che colpa ne abbiamo noi?
Buon lavoro tutti voi medici ed infernieri.

DUCCIO

P.S. Alla fine per non continuare a mettere il dito nella piaga e per dimenticare presto questo momento nero della nostra vita abbiamo deciso di non fare causa e di non denunciare nessuno. Ho scritto solo perchè la lettera di Marco mi ha provocato ed ho voluto far presente che anche noi "comuni mortali" abbiamo le nostre buone ragioni.

DUCCIO AGNOLIN 08.11.06 15:09| 
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Caro Marco,
sie un Medico con la M maiuscola, hai perfettamente ragione, su tutto.
Penso che ci sia necessità per dare un pò di respiro anche ai medici facendoli esercitare il loro lavoro in strutture più efficienti sia per i pazienti che per chi vi lavora.

Per aumentare l'efficienza servono tanti medici in più, questo consentirebbe ad ognuno di fare una cosa per volta e non cento come accade, e farla certamente meglio, questo gioverebbe e darebbe maggiore fiducia verso le strutture ospedaliere da parte della gente.

Tu hai ragione a sentirti tradito dagli stessi pazienti che provi a salvare, però i pazienti, anche quelli con problemi seri, troppe volte vengono accolti in un ambiente caotico, frenetico, ai limiti della decenza per la qualità del servizio, dove se non si urla, in certi "pronto soccorso" non si viene nemmeno notati.
E' normale sporgere denuncia se poi qualcuno nel casino ci lascia le penne. Lo faresti anche tu.

E' pur vero al momento questo c'è e il problema da te sollevato per ora rimane.
Bisogna gridare più forte che la soluzione a questi problemi è quella di aumentare gli investimenti sulla sanità invece di continuare a fare "tagli".

Il problema è sempre politico, i medici son tutti bravi, anche quelli che al momento cercano di "rischiare il meno possibile" è una reazione ingiusta ma comprensibile, i pazienti hanno i loro diritti e tutto questo non combacia se il governo nega l'applicazione di questi concetti perchè di fatto li boicotta economicamente.

Che dire... facciamo casinoooo!!!

Lello Marino 08.11.06 15:03| 
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Credo che Beppe venga seguito sempre più con il cervello che con il cuore. Dice quello che pensa e a volte quello che pensa è generalizzato o addirittura male informato. Però parla di cose di cui molti non parlano. Però affronta argomenti in un modo che pochi fanno.

Nel caso di questo dottore, sono pienamente d'accordo con lui. Il paziente e i parenti del paziente in primis dovrebbero capire che i medici TENTANO di salvare vite e riparare a danni. Il medico non è Gesù Cristo, è un essere umano. La gente si ferisce e muore da sempre. Cerchiamo di capire il ruolo del medico in tutto questo.

Emanuele Ravasi 08.11.06 15:01| 
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questo medico avra' sicuramente ragioni da vendere ma quando un dottore si fa' pagare 60 euro per una visita dermatologica specialistica privata di 10 minuti mentre un operaio stenta a guadagnare 10 euro all'ora spaccandosi il c..o oppure quando vai dal dentista e ti puppano 1000 euro per 2 cavolate magari in nero (cosi' ti fanno risparmiare ) altrimenti non riesci a fare una cosa primaria della vita ...mangiare, oppure vai al pronto soccorso e ti senti oppure sei un numerino piccolo piccolo con un colore rosso giallo o verde e non ti vede nessuno cosi' perdi tutta la giornata ad aspettare e pensare...a sti dottori tornate un po' sulla terra e imparate a vivere tra gli umani e pensate che noi abbiamo bisogno di voi ...non esagerate a prendere per il culo la gente ciao a tutti

valerio marchetti 08.11.06 14:49| 
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La lettera di Marco è comprensibile e lo ringrazio per il bell'esempio di professionalità e dedizione che incarna. Però il discorso non si può generalizzare nè da una parte nè dall'altra e anche da esperienze familiari che ho vissuto di persona, sono convito che nella sanità vi siano diverse cose che non funzionino (anche nel comportamento di certi medici!!!!)

Riccardo Fiori 08.11.06 14:17| 
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Ciao Marco, sono un'infermiera di un reparto di rianimazione nel milanese. Convido i tuoi pensieri, anche se ritengo che alcune manovre che hai descritto nel tuo racconto siano più opera di infermieri che di medici (somministrare i farmaci, fare gli psicologi ecc...), visto che il contatto che i medici hanno con i pazienti ed i parenti è davvero minimo...

Di episodi di malasanità sicuramente ce ne sono e ce ne saranno sempre, ma Beppe Grillo non può pubblicare una notizia del genere in un blog che ormai viene seguito in tutto il mondo senza aspettarsi che la gente possa fare di TUTTA L'ERBA UN FASCIO!!

Questo blog sta parlando di alcune notizie come Fede fa nel suo TG, senza contare che Grillo viene seguito come un PROFETA DELLA VERITA'(lo era anche per me!)

Se questa deve essere CONTROINFORMAZIONE allora, caro Beppe, non parlarne a cuor leggero.

Sono rimasta delusa!

Flavia Ranalli 08.11.06 14:03| 
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Viviamo in un mondo in cui la giustizia è diventato un "sentimento" che solo pochi volenterosi portano avanti, spesso a proprio svantaggio, solo per coerenza con la propria morale.
Grazie di cuore, Marco. Spero che tu abbia sempre questa forza di mettere davanti il prossimo alle tue esigenze personali... Paese cattolico? ma dove?!?!? Ma chi?!?! ...non abbiamo bisogno di santi protettori o "zerbini", ma di Uomini, come te.

Claudio Morgigno Commentatore in marcia al V2day 08.11.06 13:52| 
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caro marco, condivido in toto le tue parole anche e sopratutto perchè condivido la tua condizione. quello che la gente non capisce è che per un medico lavorare col mitra alla tempia lo porta lavorare sulla difensiva. e questo danneggia solo i pazienti.

giorgio romagna 08.11.06 13:36| 
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Hai tutta la mia comprensione Marco...credo basti questo.

Fabio Barbalace 08.11.06 13:29| 
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MI RICORDO QUANDO PROPRIO SU QUESTO BLOG UN DIPENDENTE DELL'IDL SI LAMENTAVA DEL MODO IN CUI VENIVA TRATTATO
Io lavoro in ospedale, a noi gli straordinari non li pagano più, sono troppi, le ferie quando vengono prese te le fanno pesare come colpe, e un po' hanno ragione perché quando non ci sei succedono i casini.

IN ITALIAQ PENSIAMO DI ESSERE UN PAESE TECNOLOGICO, IN TV FANNO VEDERE CHE PER CURARE I BRUFOLI USANO IL LASER E POI LA GENTE PRETENDE DI AVERE LO STESSO TRATTAMENTO SOTTO CASA E CON L'ESENZIONE.
Non si chiedono quanto costa in vite umane il loro gesto, loro guardano solo a quanto gli costerebbe la stessa operazione fuori in clinica privata.

TUTTO HA UN COSTO, IN DENARO, IN TEMPO, E IN SALUTE COLLETTIVA.
pensateci la prossima volta che sentite la vostra amica dire che lei si è fatta fare la rinoplastica in ospedale a pochissimo perché un amico compiacente la fatta passare come operazione necessaria.

INTANTO IO NEI SABATI GIOCO A CALCIO "FACCIO LE PARTITE DEL CUORE" PER RACIMOLARE I SOLDI PER UNA AMBULANZA IN Più
e gli ospedale come il mio chiedono la carità via web ospedalebambinibrescia.it/ospedale-brescia/donazioni

FARE IL MEDICO è UNA VOCAZIONE, E IO HO SCELTO DI FARE IL MARTIRE, VOI IN COMPENSO CHE STATE SUGLI SPALTI DI QUESTO COLOSSEO A GUARDARE NOI "RICCHI" CRISTIANI LOTTARE CON I LEONI FORSE MA FORSE FARESTE MEGLIO A NON ESULTARE TROPPO


Emanuele D'Agata 08.11.06 13:29| 
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Ciao Marco. Forse sei uno degli ultimi dottori seri rimasti... La mia esperienza diretta è quella di una marea di medici che non mi vedono come una persona, che non mi stanno ad ascoltare, che guardano solamente al proprio tornaconto. Non voglio generalizzare, ma in FVG ne trovi parecchi così. Perchè non riescono a guardare il paziente come un individuo e non come una malattia?

ilaria driussi 08.11.06 12:41| 
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Tanto di capello ai "veri" medici.

Mi faccio una domanda: Come mai in quasi tutti i processi "giustificati" il medico vince quasi sempre ?????????

martino inverno 08.11.06 12:16| 
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ciao marco...grazie per il tuo sfogo e per la tua panoramica.Premetto che nn credo nella medicina ufficiale, che purtroppo tratta tutti allo stesso modo valutando solo i sintomi senza tenere in considerazione CHI si ha davanti, la sua storia, cosa vive, da cosa scappa.....Secondo hamer (che mi auguro sempre i medici intelligenti abbiano voglia di leggere, se non altro per farsi un'opinione)le malattie e il cancro vengono per un motivo specifico, per segnalarti un problema, come fossero un campanello d'allarme (e se sopprimiamo i sintomi quindi cosa succede?) e la morte può essere l'unica e ultima via d'uscita che una persona sceglie per se stessa per "risolvere" un problema.....
Tralasciando questo lungo e difficile discorso, il grande problema è la MANCANZA DI FIDUCIA che cè...il medico ti tratta spesso come un numerino, non sa neanche il tuo nome, ha troppe cosa a cui pensare, nn ti parla, nn ti spiega, se chiedi sembra tu dia fastidio...tutto questo produce sentimenti di totale sfiducia, di disaffezione, ci sentiamo abbandonati...quindi quando qualcosa va storto, credo sia normale pensare che nn cè stata attenzione...
poi ci sono casi e casi, persone e persone....per carità...
ma se i medici-in generale-prestassero, e facessero sentire a chi hanno davanti, un briciolo in più di attenzione, di partecipazione, di coinvolgimento (nn personale, lavorativo)....ecco, credo che le cose potrebbero migliorare un po'...Su una base di fiducia che verrebbe a crearsi tra paziente/parenti e dottore, credo che molte denunce nn verrebbero neanche più fatte........
poi forse tu sei diverso....allora grazie per il tuo lavoro,per il tuo sudore, per i tuoi mal di stomaco...per la tua attenzione...
ciao
rossella

rossella gola 08.11.06 11:53| 
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Caro Marco,
sono un ex volontario della croce rossa, sono stato presente in molti casi di incidenti gravi con persone incastrate dentro alle lamiere. Non è un bello spettacolo, e ti do perfettamente ragione sul fatto che i parenti, a volte peccano di ignoranza o quantomeno di cattiva informazione. Mi è capitato una volta di portare una paziente ventenne, con forti coliche renali. Abbiamo littigato tutto il viaggio con il padre, che ci accusava di fregarcene per non aver acceso le sirene e di esserci fermati sempre ai semafori rossi. Non tutti, anzi nessuno sa che le ambulanze abche con le sirene accese devono dare la precedenza e fermarsi ai semafori, tutti credono che si possa passare, senza curarsi del mondo attorno.
Nei casi di incidenti gravi comunque abbiamo sempre trovato prontissimi sia gli infermieri che i medici. Nulla da dire sulla professionalità in una vera situazione di emergenza.
Mi va tuttavia di raccontarti un episodo di malasanità, non la chiamerei di camorra, ma certe leggerezze.
Il caso riguardava un arresto cardiaco, la signora 60enne era da diversi minuti in assenza di battito e non respirava, abbiamo chiamato il 118, chiedendo che l'ospedale ci aspettase con i rianimatori pronti. Premesso, la signora era già morta, io non sono un medico e non posso fare diagnosi, quindi non c'era niente da fare, mio parere, però sta di fatto che arrivati in ospedale
nessuno ci stava aspettando, il pronto soccorso deserto, e ad accoglierci un medico con un fare da scazzato che biascicando con la bocca piena chiedeva se la "rossa" aveva chiamato per la rianimazione.Ci sono tanti episodi che meriterebbero di essere menzionati. Ho fatto il volontario per 6 anni. In tutti i luoghi di lavoro ci sono persone efficenti, preparate ed appassionate...ma ci sono anche scazzacani, incompetenti e svogliati.
Il tuo lavoro è delicato e va dedicato per quell'unica persona, dico UNICA, che merita di essere assistita in ogni modo ed al meglio. Una su 6 miliardi. Ne vale la pena.

Francesco Mansi 08.11.06 11:50| 
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Finalmente!! Si, dico "finalmente" perchè anch'io come questo medico non credo nella mala sanità! Noi in confronto a molti Paesi nel mondo abbiamo un sistema sanitario che è ancora all'avanguardia, che garantisce il cittadino! Indipendentemente dalle sue condizioni economiche. Certo ci sono problemi strutturali (molti ospedali, specie nel sud, cadono a pezzi), problemi organizzativi (talvolta le attese sono lunghe) ma se ti devono operare lo fanno senza prima chiederti se potrai pagare.
I problemi della nostra sanità sono da imputare ai politici, alla mafia, alle organizzazioni preposte. I medici secondo me fanno già molto!
Per ogni paziente perso sotto i ferri, morto per una errata diagnosi o anche, amettiamolo pure, morto perchè dopo una appendicite gli sono rimaste dentro un paio di forbici o una garza, quante decine di persone vengono salvate, operate o curate, quante decine di persone possono vivere più a lungo grazie all'intervento dei medici? Certo guadagnano bene (non tutti, ma diaciamo pure la maggior parte), spesso anche in nero. Ma quante beghe, quanti sacrifici, quanta disponibilità da parte specie di quei medici che sono in prima linea, giovani, come abbiamo letto, con difficili e repentine decisioni da prendere. Marco, hai la mia solidarietà. So che molti non la pensano come me, ma quando sento parlare di mala-sanità in Italia, vorrei che quel giornalista girasse un pò il mondo per capire cosa vuol dire, quando scopre di avere un tumore, spesso quella mala-sanità di cui ha sparlato gli regala 10 o 20 anni di vita in più, malgrado prima non gliene importava niente di fumare, bere alcolici o ingurgitare cibi calorici e pieni di grassi! E si, perchè anche questa è bella: noi possiamo distruggere il nostro corpo come vogliamo per 40 o 50 anni ma è mala-sanità se poi il medico non ci sistema a dovere! Sotto sotto siamo sempre degli ipocriti...

Ivano Croce Commentatore in marcia al V2day 08.11.06 11:49| 
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sono una infermiera e lavoro da piu' di 15 anni in area emeregenza urgenza tra pronto soccorso e 118 quindi in prima linea come il dottore. quando ho letto la sua lettera mi sono commossa perche' scritta veramente con il cuore. un vero spaccato della quotidianita' del nostro lavoro. un lavoro che ti da' tanto (non parlo certo di denaro) ma al quale dai anche tanto se come noi lo fai con passione.tieni duro dottore e' proprio cosi' la nostra quotidianita' lavorativa, che piano piano ti logora e ti porta a perdere l'entusiasmo e ti smorza le motivazioni (almeno per me e' stato cosi). ciao e buon lavoro
maria

maria moretti 08.11.06 11:47| 
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quel che dice il dr. Marco, assolutamente realistico, apre anche un tema di carattere generale:
siamo un po' tutti abituati a pensare che il nostro lavoro sia davvero difficle e pesante, mentre quello egli altri, in fondo, è poca roba. Quando sbagliamo noi, siamo pronti a trovarci mille alibi, ma se sbaglia un altro allora è per incapacità, quando non per dolo.
E se provassimo a rispettarci tutti un pochino di più? Quando siamo utenti a rispettare il lavoro di chi ci offre il suo servizio. Quando siamo lavoratori, a rispettare quelli ai quali stiamo offrendo il nostro servizio.
Solo dopo potremo pensare di comprendere chi si compoprta male, e criticare a ragion veduta.
ciao

fernando pino 08.11.06 11:39| 
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W il dott. Prof. Guido Tersilli, primario della clinica villa celeste convenzionata con la saub.

Luca Roggi 08.11.06 11:21| 
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Sono un medico d'urgenza anche io... anche io mi spacco il c..o come Marco... anche io me la faccio sotto come Marco... anche io passo le nottate in piedi cercando di fare il mio meglio.

Se non ci sei dentro, non puoi capire purtroppo, ma Marco hai dato una bella idea di quello che succede dalle nostre parti.

Volevo solo ringraziarti...nessuno capisce quanto cavolo è dura, quanto stress si accumula per strada o in ospedale cercando di cavare un ragno da un buco... vedendo un bambino fracassato dentro un camion e non potendo fare quasi niente perché la cabina del camion si è accartocciata attorno a lui e non riesci a raggiungerlo...

Le cose, come al solito, non sono così semplici come le fanno sembrare... e concordo con Marco anche nel punto inerente la messa in onda di notizie sparate a cavolo da mamma Rai!

Sono con te Marco, non per solidarietà ma perché conosco, come te, il problema in profondità e ne sono come te disgustato.

amo il mio lavoro e lo faccio con il cuore, ma sono umano pure io...

Paolo Rufini 08.11.06 11:16| 
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Caro Marco, sono cugino, nipote e genero di medici. Ne conosco tanti, fra parenti ed amici, e di casi di sciacallaggio di fronte alla morte di un congiunto ne ho vissuti un paio in prima persona. Il marito di mia cugina, chirurgo d'urgenza, era di guardia al Pronto Soccorso di un ospedale romano quando gli "recapitarono" un semideficiente ubriaco che aveva imboccato il GRA contromano e si era schiantato contro un TIR. Quando arrivò in ospedale aveva i femori che gli uscivano dalle scapole, non si trovava un organo interno sano neanche a pagarlo oro, ma nonostante tutto il cuore batteva ancora. Lo operarono d'urgenza e passò miracolosamente la notte, ma dopo qualche ora ebbe una nuova crisi, e nonostante un nuovo intervento d'urgenza il paziente morì. Ora, ci si sarebbe aspettato che i parenti della vittima si facessero una ragione della dipartita del loro congiunto ed invece, circa un mese dopo, il mio parente si vide recapitare un avviso di garanzia a seguito del quale subì un processo dal quale uscì assolto (ovviamente, direte voi, ma non era mica poi così ovvio ...) ma che fu, comunque, traumatico.
Pochi anni prima mio suocero aveva passato un guaio analogo per un paziente morto in ospedale per complicazioni in seguito ad un intervento per rimuovere un proiettile che gli aveva trapassato il collo. L'unica colpa di mio suocero, otorinolaringoiatra, fu quella di essere in reparto quando il paziente venne ricoverato. Sarebbe dovuto andare in chirurgia, ma non c'era posto, così la prima notte dormì in otorino, il giorno dopo fu trasferito in chirurgia, fu operato e dopo una settimana morì. Cosa c'entrava mio suocero? Nulla, ma fu raggiunto da avviso di garanzia come tutti quelli che, a partire dal momento del ricovero fino al decesso, avevano avuto la sventura di incrociare la strada, a qualsiasi titolo e per qualsiasi motivo, di questo paziente. Anche in questo caso assoluzione piena, ma mio suocero passò dei mesi d'inferno.
I commenti li lascio a voi.

Pierpaolo Pisoni 08.11.06 11:07| 
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Caro Marco, ti premetto che sono molto grato a chi, come te, svolge un lavoro terribile, che io non farei mai per tutto il denaro del mondo, e non finirò mai di ringraziare che ha scelta una strada come la tua, molto più ricca di amarezza che di soddisfazione. Basti pensare che un insuccesso nel tuo mestiere non viene cancellato da centinaia di successi. Voglio anche premettere che il bassissimo livello della stampa televisiva di questo paese fa si che sui telegiornali finiscano spesso delle pseudo notizie gonfiate a dovere da giornalisti mediocri molto più attenti all'audience che alla qualità dell'informazione che propongono. Ma detto questo, sei sicuro che non sia necessaria una pò di autocritica da parte di voi medici? Tu dici che ogni tanto i cittadini dovrebbero mettersi dalla vostra parte, ma sei sicuro che gliene date la possibilità? E' inutile che mi metta a raccontare la mia tragica esperienza personale con il mondo ospedaliero perchè sono sicuro che centinaia di persone hanno vissuto anche esperienze peggiori della mia. Ti dico solo che il ricordo più schifoso dello shcieramento di medici che mi si è parato davanti è il cumulo di contraddizioni che ognuno di essi mi vomitava addosso per darmi una propria versione dei fatti con lo scopo di difendere il proprio operato lasciando a colleghi il compito di dirmi un altra "verità". Lo scaricabarile appunto. Mi sono allora chiesto, e chiedo a te, è così difficile spiegare ai cittadini che sono molte di più le cose a cui la medicina non offre un rimedio che quelle che riesce a risolvere? Ogni tanto un medico non può abbandonare quell'aria da padreterno con la quale ci fa intendere che non abbiamo la conoscenza necessaria per affrontare una conversazione con lui? Non può semplicemente ammettere che sono molte di più le cose che non sa che quelle che sa? Detto questo concludo ricordandoti che purtroppo non tutti i medici lavorano con il tuo senso di responsabilità e nel vostro mestiere, purtroppo, non è concesso.

Michele Mazza 08.11.06 10:52| 
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Caspita, ma dove stai Marco?
Che fortunati i tuoi pazienti!!!
Io conosco solo medici che si beccano 350 euro per una visita di 5 minuti e non ti rilasciano ricevuta fiascale. Conosco medici ospedalieri, che quando gli parli non ti guardano in faccia e magari camminano nel corridoio infastiditi se gli chiedi notizie di un tuo parente ricoverato. Che occupano posti di rilievo perchè , parenti di qualche luminare o affiliati a clan politici che nella mia città hanno diviso la sanità come se fosse cosa loro in posti di potere e come riserva di clientele. Dove i servizi sono scadenti dove per fare una Tac, ti prenotano dopo sei mesi e ti costringono a farla nei privati dove trovi gli stessi medici delle strutture pubbliche. Per non parlare dei costi della sanità nel meridione che a fronte dei servizi già detti, costa il doppio di qianto costa al Nord, chi sa perche?
eccetera, eccetera. Bravo marco, cerca di restare cosi come sei. Complimenti.

GIUSEPPE LENTINI 08.11.06 10:50| 
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Sono un ragazzo disabile.
Mi sono ammalato a inizio 1995, grazie a una malattia genetica.
Dal 1997 ho delle piaghe da decibito, grazie ai dottori.
Grazie a dottori e infermieri negligenti ne ho avute prima 7, poi 5, poi ancora 6, adesso 5 e poi qualche anno fa viene un dottore in visita che chiede a mia mamma: "Allora, suo figlio come se le è fatte le piaghe?"
MA DAI, RIDICOLO.
Volevo dirgli: "M'andava, allora me le sono fatte da solo."
Ti lamenti di che.
Ringrazia che stai in salute.
LLo so è dura.
Ma lo è anche per me.
Da parte dei dottori della mia esperienza ormai decennale, ho visto tanta negligenza e incompetenza, e invidia fra di voi per far vedere chi era più bravo.
Se continui a lamentarti risolvi poco.
Non è così che si vince.
Fai solo il tuo dovere e basta, continua per la tua strada.
Se sei come hai detto, noi malati abbiamo bisogno anche di te.
Fanculo al sistema.
Sorridi e combatti.
Ciao doc.

Giseppe Greco 08.11.06 10:44| 
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Caro Marco, ce ne sono molti di medici in trincea, sono quei dottori a cui vengono rotte le scatole anche di notte da pazienti a cui non par vero di aver trovato un essere umano che tende loro le mani ed anche le orecchie. Quando mi ci sono imbattuta, sono diventati un punto di riferimento, nomi da passare a parenti ed amici con religioso rispetto e...parsimonia. PErò, come in tutte le cose della vita, ce ne sono stati altri che sembravano capitati li per caso, incapaci di fornire un aiuto, morale o materiale. A volte basterebbe una parola di conforto. A volte non basterebbe un mitra per cancellare l'arroganza e l'ignoranza (nei modi e nelle conoscenze). Certo che fare il medico delle urgenze è uno di quei lavori che assomigliano piuttosto ad una missione, una di quelle cose che o le fai perchè ci credi, o è meglio che non le fai per niente. Non credo che una persona sensata possa mai far causa ad un medico che tenta il tutto per tutto. La rabbia sale difronte a chi non tenta niente per niente. E ce ne sono sai, penso che qualcuno così lo conosci anche te, qualcuno che non ti sostituisce al turno neanche se gli dai mezzo stipendio, figuriamoci a fare 70 ore anzichè 38...Marco, mi sono quasi innamorata.....continua così, che sei solo....come tanti altri. PErò pensa che per quanto possa valere sei circondato dall'affetto di tutti i pazienti che hai aiutato e dai loro amici e parenti. E da chi, se proprio fosse necessario, vorrebbe trovarti sulla propria strada nel momento del bisogno.

luciana miocchi 08.11.06 10:25| 
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caro dott. Marco mi spiace molto per il suo risentimento ma non riesco a commuovermi perchè io nella mia vita ho avuto a che fare con i dottori in ospedale e negli ambulatori vari molte volte anche se ho "solo" 34 anni e poche anzi pochissime volte mi sono trovato davanti medici degni di questo titolo. voi avete l'abitidine (magari lei no) di non guardare nemmeno in faccia il paziente o chi si presenta davanti a voi con un problema( grande o piccolo che sia).E' inutile lamentarsi del fatto che si vorrebbe un medico un po psicologo, è come trovare un commerciante scontroso, la prima cosa che si pensa quale'è? cambia mestiere se non ti piace avere a che fare con le persone. A parte casi dove i parenti sono sciacalli quello che vorremmo è avere la sensazione che si è provato di tutto per salvare il nostro caro. lo so perchè non più tardi di 2anni e mezzo fa ho perso mio papà e quantomeno il medico del prontosoccorso che mi ha spiegato la situazione e la dinamica è stato molto "umano" nonostante fossero le 4 della mattina e in ps c'era un gra via vai di malati e feriti. Il vostro lavoro è anche questo se non è d'accordo allora la mia opinione anche se non conta è che lei ha sbagliato mestiere...

giuseppe digosciu 08.11.06 10:22| 
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Marco secondo me commetti un errore, lascia perdere tutto il resto e finchè puoi resisti infondo stai salvando delle vite cosa può rendere più vivo un uomo di salvarne un altro?

Luca Gianantoni 08.11.06 10:09| 
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Desidero esprimere solidarietà a questo medico e nel contempo sottolineare come spesso sensazionalismo e verità siano disgiunte. Mi sembra che emerga da queste considerazioni come la facile ricerca del TITOLONE mieta così tante vittme prime fra tutte una reale e corretta informazione. Credo che formare ed informare correttamente sia più difficile e faticoso sia per chi fa le notizie, sia anche per chi ne fruisce. Bisogna accettare come cittadini la fatica di approfondire, di scegliere le fonti senza cercare scorciatoie per saltare subito a facili conclusioni.

Ivan Solinas Commentatore in marcia al V2day 08.11.06 09:45| 
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10.100.1000 e anche più come Marco. Resisti Ciaoo

Paolo Cadoppi 08.11.06 09:32| 
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C’ERA UNA VOLTA IL MEDICO DI BASE

Che se lo chiamavi perché stavi male ti ascoltava e se stavi davvero male veniva a visitarti a casa, non solo perché era ed è tuttora pagato per farlo, ma perchè lo sentiva come una mission. Oggi invece parli con la segretaria che ti fa trovare pronta la ricetta che tu le hai chiesto al telefono, il medico firma solamente senza sapere se hai davvero bisogno di ciò che hai chiesto, le visite solo su appuntamento e sei stai male col cavolo che il dottore viene a casa!!!! C’è la guardia medica, a pagamento. Per molto tempo ho vissuto da solo e quando avevo bisogno del certificato medico da spedire in azienda, ho dovuto ricorrere appunto alla guardia medica o sono dovuto uscire di casa febbricitante per andare dal medico ed essere tra l’altro ricevuto per ultimo perché privo di appuntamento!!!
Quindi caro dottore, non è giusto fare di tutta l’erba un fascio, ci sono certamente ancora dottori che lo fanno per missione, basti pensare ad Emergency, ma ormai oggi il dottore è diventato un manager di se stesso e pensa al modo migliore di fare di fare soldi!!!
Quanto a fare di ogni umano errore un caso di mala sanità, è vero a volte si esagera ma è anche vero che molti dottori bravi stanno a spasso e molti meno bravi fanno magari i primari perché, come buona usanza italica, conoscono quel tale politico o sono figli o parenti di un primario…….
Quindi le auguro buon lavoro e se crede davvero in ciò che fa, un vero eroe, resista…..

giuseppe furfari 08.11.06 09:07| 
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Sarà anche in parte vero cio' che dice Marco, ma ho notato per es.che in genere gli anziani, proprio perchè tali,non vengono curati a dovere. Mia nonna ,89 anni , è morta tra sofferenze atroci perchè dopo aver avuto un ictus, nessuno veniva a vederla, nessuni si è accorto che aveva un blocco intestinale, il medico mi ha detto: cosa pretende ha 89 anni! pero' non abbiamo fatto alcuna denuncia e mi sono pentita di non averla fatta. Marco non sarà cosi', ma guardi i suoi colleghi come trattano gli anziani!! grazie e saluti. Vicki

Vittoria Bottarelli 08.11.06 09:02| 
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X MARCO
DALLE TUE PAROLE RISULTA EVIDENTE CHE AMI IL TUO LAVORO.
ALLORA, NON PERMETTERE A NIENTE E A NESSUNO DI IMPEDIRE CHE QUESTO TUO AMORE..PROFESSIONALE, POSSA CRESCERE NUTRENDOSI DELLE DIFFICOLTà CHE, CREDIMI NON RISPARMIANO NESSUNO E FANNO VITTIME SOLO TRA I DEBOLI. SII FORTE, NON SCORAGGIARTI, ABBIAMO BISOGNO DI GENTE COME TE.
TINA

tina esposito 08.11.06 07:53| 
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è interessante leggere che ancora qualche medico agisce secondo coscienza. Certo siete orami ridotti al lumicino ma è bello sapere che ci siete ancora da qualche parte. La sanità in Italia è un argomento tabu' se ne parla solo quando succede qualcosa di grave....è gravissimo sapere di persone che muoiono per incuria (nel 2006 queste cose dovrebbero essere fantascienza!)ma il processo di aziendalizzazione degli ospedali iniziato dieci anni fa ha fatto si' che le persone siano diventate pezzi di una macchina infernale e diabolica. Negli ospedali i manager non c'entrano nulla ma ci sono e hanno portato allo sfascio completo quel po' di sanità che forse funzionava. Tutto sacrificato al dio denaro, persino la vita umana viene monetizzata, e questa è l'umiliazione piu' grave che potessimo ricevere! Non posso sapere che esistono persone che dal sud si sciroppano migliaia di km per far operare alle tonsille i propri figli al nord, che chiudono pronti soccorsi negli ospedali perchè costano troppo, costringendo persone a percorrere km su km per spararsi 10 e piu' ore di fila al pronto soccorso col risultato magari di una visita sommaria ecc, ecc....io ho avuto esperienze negative ma anche positive, di persone che ancora credono (come il medico in questione)in quello che fanno e il fatto che abbia messo in discussione i propri sentimenti non fa altro che aumentare la sua credibilità professionale. Mi spiace aver letto insulti nei suoi confronti, davvero :(
E' che in Italia la sanità è e sarà sempre bistrattata, gli operatori sono trattati come pezze da piedi (diverse volte per colpa dell'informazione scadente e di di parte). Non dico che siano tutti degli stinchi di santo, nè medici nè infermieri (ce ne sono molti che dovrebbero andare a raccogliere pomodori anzichè trattare vite umane) pero' sono certa che ci sono medici e infermieri volonterosi e prodighi nel proprio lavoro, gli ospedali vanno avanti grazie a loro e non per una massa di incompetenti e ladri come dirigenti!

cinzia marchesini 08.11.06 04:03| 
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A bello! E dovevi fà lo spazzino!

E poi ti sei scordato di dire come vanno a finire (dopo anni) i processi contro ai medici.
Bisogna tenere conto che le prove, tipo radiografie e cartelle cliniche spariscono immediatamente nel nulla, all'interno dell'ospedale, e che nessun medico è disposto a testimoniare contro un altro medico...
E quando pure viene accertata una colpa, per menefreghismo, boria, stanchezza (e se per lavoro devo stare alla guida di un camion 20 ore e ti falcio dici che una causa i tuoi non me la fanno?) al massimo si può ottenere una non menzione.

C'hai fatto venì le lacrime col tuo sfogo!

Meno male che ci son medici che di tutto questo non si preoccupano, perchè lavorano con scrupolo.
Se le decisioni critiche ti preoccupano tanto scegliti un lavoro da cui non dipende la vita del prossimo.
Magari poi i barboni che s'arraffano quelle miserie da 20000 euro per campare qualche mese mentre è morto uno della famiglia non ti parranno più tanto pezzenti!

Un'ultima cosa: da come parli degli "altri, hai già mostrato che tipo di medico - e di uomo - sei. Poveri noi caproni ignoranti e sciacalli, che non capiamo la dura vita di voi eletti della scienza medica.... Ma vaff...lo và, dottore di sto ca...o.

Mino Francoli 08.11.06 03:28| 
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bella lì marco, anche se non ci conosciamo,mi sento vicina a te, forse proprio perchè siamo simili.. ma siamo in tanti, dipinti di colori diversi con una forza dentro incomparabile e un sorriso stampato in faccia e nemmeno sappiamo perchè, anche se siamo straziati dentro comunque ci sentiamo (giustamente) privilegiati rispetto alla sfortuna di tanti altri
bravo, coraggioso, grazie a nome di tutti

silvia pozzati 08.11.06 01:26| 
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Caro Marco,
piena solidarietà a te e a tutti i medici che come te fanno di tutto per mantenere quel giuramento di Ippocrate sempre più spesso calpestato da ignoranti, altezzosi, raccomandati, manager, ecc..

non sono medico ed, anzi, la facoltà di medicina credo sia stata la prima che ho scartato al momento della scelta dell'università perché il solo sentir parlare di sangue e venuzze mi stendeva come un destro di Tyson.

anch'io sono stato testimone di un episodio quantomeno "strano" accaduto a mia nonna che, diabetica, è entrata per normali accertamenti ad un piede nel MERAVIGLIOSO OSPEDALE UNICO DELLA VERSILIA PROGETTATO DA ENZO PIANO e ne è uscita dalla porta dell'obitorio dopo 20 giorni senza che né lei né noi si fosse mai capito come mai la continuavano a tenere in ospedale.
Il problema è che siamo un costo.
Sei un costo quando lavori (e così, anche se ti chiamano ironicamente "risorsa" vieni sfruttato fino all'inverosimile con minacce talvolta anche esplicite); sei un costo quando ti ammali (e così ti paghi tiket e farmaci) e lo sei soprattutto da pensionato (quando al primo ricovero in un MERAVIGLIOSO OSPEDALE UNICO nessuno ti dà ascolto come dovrebbe perché magari è a fine turno o è troppo "primario" per confondersi ...e se crepi fai felici i conti INPS!).
Rischio di andare fuori tema e quindi vado al sodo:
io lavoro in banca e quindi puoi immaginare il bel periodino che da qualche anno ci stanno regalando Argentina, Cragnotti, Tanzi, Fazio, Fiorani, ecc.
ho clienti che entrano in filiale (il mio piccolo fronte) inc....ti con noi solo perché il giorno prima la borsa è scesa o perché la BCE ha alzato i tassi.
L'Italia è un paese di brontoloni ignoranti sputasentenze! Gli avvocati l'hanno capito e ci vanno a nozze cavalcando le "campagne" propinate via via dalla tv... (giurisprudenza è la seconda facoltà che ho eliminato...)
Comunque spero di non averne mai bisogno ma, se così fosse, spero che tu o uno come te (e ce ne sono)sia nei paraggi!
Ciao

gianluca lorenzi 08.11.06 00:36| 
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luisa romagnoli 08.11.06 00:36| 
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Caro Marco,
piena solidarietà a te e a tutti i medici che come te fanno di tutto per mantenere quel giuramento di Ippocrate sempre più spesso calpestato da ignoranti, altezzosi, raccomandati, manager, ecc..

non sono medico ed, anzi, la facoltà di medicina credo sia stata la prima che ho scartato al momento della scelta dell'università perché il solo sentir parlare di sangue e venuzze mi stendeva come un destro di Tyson.

anch'io sono stato testimone di un episodio quantomeno "strano" accaduto a mia nonna che, diabetica, è entrata per normali accertamenti ad un piede nel MERAVIGLIOSO OSPEDALE UNICO DELLA VERSILIA PROGETTATO DA ENZO PIANO e ne è uscita dalla porta dell'obitorio dopo 20 giorni senza che né lei né noi si fosse mai capito come mai la continuavano a tenere in ospedale.
Il problema è che siamo un costo.
Sei un costo quando lavori (e così, anche se ti chiamano ironicamente "risorsa" vieni sfruttato fino all'inverosimile con minacce talvolta anche esplicite); sei un costo quando ti ammali (e così ti paghi tiket e farmaci) e lo sei soprattutto da pensionato (quando al primo ricovero in un MERAVIGLIOSO OSPEDALE UNICO nessuno ti dà ascolto come dovrebbe perché magari è a fine turno o è troppo "primario" per confondersi ...e se crepi fai felici i conti INPS!).
Rischio di andare fuori tema e quindi vado al sodo:
io lavoro in banca e quindi puoi immaginare il bel periodino che da qualche anno ci stanno regalando Argentina, Cragnotti, Tanzi, Fazio, Fiorani, ecc.
ho clienti che entrano in filiale (il mio piccolo fronte) inc....ti con noi solo perché il giorno prima la borsa è scesa o perché la BCE ha alzato i tassi.
L'Italia è un paese di brontoloni ignoranti sputasentenze! Gli avvocati l'hanno capito e ci vanno a nozze cavalcando le "campagne" propinate via via dalla tv... (giurisprudenza è la seconda facoltà che ho eliminato...)
Comunque spero di non averne mai bisogno ma, se così fosse, spero che tu o uno come te (e ce ne sono)sia nei paraggi!
Ciao

gianluca lorenzi 08.11.06 00:32| 
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Grazie Marco, per i tuoi sacrifici.Grazie agli insegnanti, alle forze dell'ordine, alle famiglie con i propri cari affetti da patologie gravi, e a tutti coloro i quali affrontano ogni santo giorno con il massimo sforzo e traggono il minimo....e magari neanche quello.
L'italia dei valori non e' un partito politico, ma e' l'insieme di queste persone che ogni giorno si sforzano di dare un senso a questa vita.
Se puo' consolare, traggo energia e fiducia da tutta questa gente che vive e lotta per migliorare....CORAGGIO!!!Grazie ancora!

Ricky Guglielmo 08.11.06 00:32| 
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Marcello Gaudi 08.11.06 00:06| 
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mi avete cestinato il commento a milena turco delle ore 13.08; ora questa è già la terza volta: o tu grillo od il tuo staff non siete ne democratici ne tolleranti ; ho letto molti commenti offensivi e non inerenti al post sempre:allora perchè a me che mi limito a considerazioni e riflessioni ? ribadisco nicola russo è un genio è questa milena è probabilmemnte una tabagista,femminista di quelle che odiano gli uomini e piena di problemi personali; altrimenti posso pensare che questo non è uno spazio libero come credevo ma uno spazio pilotato;anyway anche se mi cestini questo messaggio non mi interessi+

giuseppe z 07.11.06 23:51| 
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Gentilissimo dottore del post i tre turni si fanno anche nelle fabbriche e non si ricevono i compensi che prendete voi, e poi suvvia lei dovrà prendere delle decisioni critiche...in momenti critici ma ci sono anche lunghissime pause caffè cosa che invece nelle fabbriche non viene prevista...a volte nenche lo stipendio è previsto e poi voi potete anche lavorare come liberi professionisti nelle strutture degli ospedali pubblici...se invece lavori a ciclo continuo in fabbrica quando non lavori cerchi di dormire. Su non facciamo i martiri. Lo sa che la stragrande maggioranza dei volontari sulle ambulanze fa turni di dodici ore lavora in fabbrica si occupa della famiglia con stipendi da fame. Infondo essere stanchi e stressati con 8000 euro al mese e meglio che essere stanchi e stressati con soli 1250 euro. provare per credere.

liliana martinez Commentatore in marcia al V2day 07.11.06 23:49| 
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La vita di Matteo 23 anni, e la sicurezza sul lavoro.

Sabato scorso a Roma tra i tanti striscioni portati dai manifestanti contro il lavoro precario, uno diceva: "Matteo aveva un sogno: la vita".L'8 novembre 2004, Matteo Valenti, un ragazzo di 23 anni, assunto da 20 giorni come apprendista in una fabbrica di cere, stava trasportando a mano, da solo, un "pentolone" in cui avevano bollito, chiamiamoli così, vari ingredienti chimici; cosa sia accaduto non si sa, c'è stato un boato e il fuoco: nessun indumento antinfortunistico, nessun sistema antincendio, nessun allarme, nessun erogatore d'acqua(leggi: rubinetto) funzionante, nessuno che sapesse cosa fare.
Matteo è morto pochi giorni dopo a Genova.
Il 18 ottobre scorso ha avuto luogo il processo, l'imprenditore della fabbrica di cere, che ricopre per di più la carica di responsabile per la Sicurezza nei luoghi di lavoro a livello provinciale per la Confartigianato ha chiesto il patteggiamento.
Ma la Giustizia in questo caso per noi era dar corso ad un processo, non perchè nella sostanza si sarebbe modificata la pena, ma per sconfiggere quel senso di impunità che avvolge inadempienze e leggerezze in tema di sicurezza.
Come mai al forte richiamo del Presidente della Repubblica e del Papa non c'è stata alcuna organizzazione delle Imprese che abbia sentito il dovere di richiamare pubblicamente i propri associati ad una azione più seria di prevenzione?
Non è avvenuto neppure nella nostra provincia dove, per fortuna, il Sindaco a nome della giunta si è costituito parte civile.

Daniela Levantino-Lucca

Fonte: La Repubblica(7 novembre 2006)


CARO BEPPE GRILLO, QUANDO LO APRIRAI UN ALTRO POST PER CHIEDERE PIù SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO?

Marco Bazzoni Commentatore in marcia al V2day 07.11.06 23:15| 
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Mi permetto di darti un solo consiglio:" lavora solo 38 ore o poco di più, vedrai che starai meglio e non correrai il rischio di fare qualche caz...a sul corpo di qualche ignaro paziente".
Cordialmente.
Roberto

roberto di gleria 07.11.06 22:53| 
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Si concordo con le lamentele del dottore.
Gli consiglio pertanto quanto segue e che attinge da mia presonale esperienza.
Prendersi un periodo di "riposo".
Un anno sabbatico. E andare come volontario dico per esempio presso il Dodoma Hospital.
Il primo e più importante (perchè l'unico) ospedale statale, nella capitale della Tanzania.
La' troverà gli stessi identici problemi medici di qua, più un'altra miriade alcuni "assurdi" per il nostro modo di intendere la sanità.
Neonati in catini di plastica adibiti (per necessità) a incubatrici. Neonati morti perchè
in tutto l'ospedale mancavano (causa taglio fondi governativi) banalissimi "butterfly". Malnutrizione come l'alfa l'omega delle malattie.

Problemi uguali e molti forse anche di maggiori,Il sangue che ti vomitano addosso hai la certezza che sia al 90% infetto da HIV. Un'esperienza che consiglierei a molti medici del mondo occidentale.
Esci dal tuo guscio tutto italico per un po' e ritrovi quei valori (te lo garantisco) che ti hanno mosso a scegliere la tua profesione e che il tuo quotidiano italico, fatto di mille problemi "altri" estranei alla funzione prima della professione, ti ha fatto perdere.
Consiglio l'Africa "medica" perchè dopo una forte
intossicazione è una terapia d'urto altrettanto forte per disintossicare.
Consiglio l'africa medica!
L'Africa medica è la cura per un dottore malato

Andrea Esse

Andrea Esse 07.11.06 22:03| 
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Caro Michelazzo, sono un medico anch'io. Senza sentimenti d'appartenenza,rivendicazioni di categoria,pretese d'intoccabilità o senso di casta. La lettera di Marco ha molti pregi,ma fra la cronaca e la denuncia io scelgo quello della Verità. Lei ha indubbiamente le sue ragioni, che trovo anche ben esposte. Ma ciò non toglie nulla a quello che ha scritto Marco nel suo sfogo.La sua miopia,caro Michelazzo,è forse figlia dell'abbagliante punta dell'iceberg, quella delle baronie mediche, quella dei privilegi e dei diritti acquisiti, quella del desolante vuoto strutturale che permette ad un medico di deragliare, ma il grosso, il sommerso che non si vede(e non si vuole vedere perchè non fa notizia )è quello dei medici come Marco. Ma che senso ha dire,pensare,scrivere,CONSTATARE che c'è chi sta peggio? La solidarietà di categoria non c'entra nulla (chissà perchè ho il forte sospetto che in lei sia invece fortemente presente nei confronti della sua come spesso accade a che è sempre critico nei confronti delle "altre"), quella che provo verso Marco deriva semplicemente dalla CONOSCENZA di uno stato di cose che ho vissuto in prima persona.
L'Italia è e resterà sempre un paese di campanili, associazioni e corporazioni. Senza alcuna speranza di evoluzione sociale.

Lorenzo Alberti 07.11.06 21:48| 
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Caro signor De Biasi, io non sono un medico, mi sparo 50 ore in una bottega (come commesso) a ricevere rompicoglioni e teste di cazzo che non capiscono niente di ciò che vendo ma sono tutti professori cagasentenze. Io le auguro di non dover mai più temere per il suo lavoro come le auguro di non dover avere bisogno di un dottore ma se le capitasse le auguro di trovarne uno che non abbia ancora cambiato lavoro per i commenti di qualche testa di cazzo cagasentenze. Coraggio dottore, non la consco e non so se ciò che scrive è vero, sicuramente ci sono medici onesti e che non vengono gratificati per il loro lavoro e sicurmante ci sono dei medici disonesti che si arricchiscono sulle spalle dei malati e dei colleghi onesti ma per questi non mi sento di giudicare tutti i medici nello stesso modo, nè di avvilirli con sentenze cagate a caso.

Fili Noce 07.11.06 21:41| 
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caro Beppe
a mio parere tutte le storture della sanità derivano da tre motivi:1)perchè è privata o perchè pur essendo pubblica è gestita con criteri privati 2)perchè c'è troppa interferenza ed invadenza nelle scelte cliniche da parte delle case farmaceutiche 3)perchè non vi è selezione del personale (medico,paramedico ed amministrativo...v. i direttori generali nominati con criteri puramente politici.)Questo spiega cio'che accade negli Stati Uniti. Nella mia esperienza di chirurgo devo dire che i casi di malasanità a cui ho assistito direttamente sono riconducibili nella stragrande maggioranza dei casi all'impreparazione del medico ad affrontare una situazione particolarmente complessa oppure alla mancata umiltà nel chiedere un parere a qualcuno più esperto.Oggi il medico è solo perchè è lui che lo vuole.I consulti di altri tempi non si fanno più e si lascia fare tutto alla diagnostica strumentale. Non vi è più spazio per la clinica,l'interpretazione dei segni e dei sintomi, si cercano risposte dalle macchine...hai mal di testà? TC encefalo....hai male al petto? ecocardiografia.vedo sempre meno cardiologi appoggiare un fonendoscopio sul petto del paziente.Gli specializzandi al primo anno vengono messi subito con un catetere in mano a bucare arterie femorali per fare coronarografie ma non sanno più interpretare i primi segni dell'infarto e quello che bisogna fare in tali casi.io non sono vecchio..ho 40 anni.Eppoi alle ore 14 tutti a fare marchette ( per chi può) nelle cliniche e negli studi privati e non c'e' tempo per leggere, studiare,approfondire e per qualificarsi professionalmente.nessuno va più ai congressi anche perchè di congressi interessanti non ce ne sono più perchè sono le ditte produttrici che influenzano sempre più gli studi, i trials e dunque gli interventi degli speakers.Eppure ogni tanto qualcosa di buono ancora si vede.Andate su google e trovate la relazione di E.camenzind (barcellona 2006) sui risultati degli stent coronarici medicati.Ciao

francesco fioriello 07.11.06 21:40| 
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Il 2 novembre del 1995 in un incidente mi rompo la settima vertebra cervicale, i soccorsi sono veloci, ma i guai cominciano al momento del ricovero vero e proprio. Faccio notare a tutti i ldolore che ho al braccio, dicono che è solo una botta. Mi fanno una radiografia, dicono che il braccio è a posto e poi vedendo che sul braccio non ho nemmeno lividi mi dicono che probabilmente è solo una botta e passera. Passano i giorni ogni volta che mi muovono il dolore al braccio è sempre peggiore e i dottori cominciano a spazientirsi con me. "Dai non esagerare, per una botta sti piagnistei mi dicono". Il giorno in cui devono ingessarmi dalla vita alla testa mi mettono seduto per evitare che sia colpito da nausee e mi lasciano così per un po'. Da seduto i dolori al braccio sono anche peggiori, al punto che arrivo a piangere e a chiedere che me lo taglino il braccio perchè non ce la faccio. L'Infermiere entra spazientito, dice che allora il gesso me lo faranno il giorno dopo, cerca senza tante cerimonie di rimettermi coricato e mi prede proprio per il braccio destro facendomi quasi saltare. Si arrabbia e dandomi della Checca mi lascia mezzo di traverso sul letto.
Il giorno dopo mi fanno il gesso. Mi fanno rimettere seduto ed il braccio mi fa impazzire. Mentre il dottore mi ingessa io continuo ad implorare di mettermi giù, che mi fa troppo male il braccio. In risposta il dottore mi manda affanc..o, "impara a guidare str...o" mi dice e reitera il concetto dell'infermiere sul mio essere checca perchè piagnucolo per una cosina da poco come una botta al braccio. Mi mettono il gesso, dentro a quello scafandro ci passo 45 giorni. Ma il dolore al braccio non se ne va. In clinica a PAGAMENTO, si scopre che ho subito anche lo spostamente della 6 vertebra, con schiacciamento del midollo e conseguenti dolori lancinanti al braccio. "Come hanno fatto a non accorgersene, dolori così forti sono ovvio sintomo di problemi neurologici" dice il chirurgo. Mah, tra gli insulti gli sarà sfuggito.

Stefano Fontana 07.11.06 21:39| 
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quando leggi lettere di questo tipo, cioè vere, la prima sensazione è quella di sentirsi un po' vigliacchi. Tutte quesre cose e prese in giro esistono perchè siamo tutti esasperati e rincoglioniti dal sistema nel quale viviamo. I principi lo sdegno che dovremmo avere tutti quanti di fronte a cio' li lasciamo nell'angolino più nascosto dei nostri sani principi. Grazie marco, sei un medico,fai un lavoro perchè ci credi, non di certo solo per lo stipendio. Ti invidio, ma sono anche tanto tanto felice che persone come te esistono. cinzia trento

cavallini cinzia 07.11.06 21:29| 
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FUORI I NOMI

dei parlamentari no-drug-free

una campagna promossa da

WWW.RIBERAONLINE.BLOGSPOT.COM

WWW.RIBERAONLINE.BLOGSPOT.COM

alessandro del monte 07.11.06 21:28| 
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Perchè non lo fai sul serio, eh ? Non te l' ha mica ordinato il dottore (!) di continuare a fare qualcosa che non ti piace, o che ti pesa troppo fare !
Magari potresti fare come me: alzarti (quasi sempre) all' alba, macinare centinaia di kilometri al giorno in una macchina che definire confortevole è fuori luogo, in autostrada, su strada normale, fare code (le ore che ho passato a respirare scarichi di autotreni sulla tangenziale di Mestre sono migliaia), rischiare di tutto, con il sole, la pioggia, la neve... e tutto per uno stipendio a malapena decoroso, ma, credimi, a malapena !
E allora, ma si dai, cambia lavoro !!! Vedrai come è facile lavorare per aziende private che ti possono lasciare a piedi da un giorno all' altro, senza motivo (provata anche questa, un anno senza lavoro, con famiglia e mutuo allegato).
Ma vaff......, va !!!

Alessandro De Biasi 07.11.06 21:27| 
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Pur non facendo lo stesso lavoro, esprimo la mia totale soolidarietà al medico del post. Io insegno e, fatte le debite proporzioni, ovviamente meno drammaticamente, ma mi trovo a vivere nelle stesse condizioni psicologiche: nella scuola, ormai l'insegnante è la vera pietra dello scandalo. Son tutti indaffarati a pensare ad altro che alla didattica: i dirigenti scolastici a lustrare l'azienda, gli utenti a passare agli anni successivi facendo il meno possibile...e via discorrendo. L'insegnante conta meno di zero e ancora meno se pensa di dedicarsi unicamente a quello per cui sarebbe in quel posto lì: insegnare. Speriamo che io me la cavo....

Giovanni Iannaccio 07.11.06 21:14| 
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Un prevo punto di vista. Non colpevolizzate i medici per le code al pronto soccorso e per i mal servizi della sanità. Sarebbe come prendersela allo sportello di banca con l'impiegato perché la banca non ti rilasci un mutuo. I medici salvano le vite e le vite non hanno prezzo quindi non fategli neanche i conti in tasca, sono altre le professioni alle quali farlo. Le pecore nere sono ovunque ma non rovinamo il sacrificio di queste persone che ricordo hanno prima la vocazione che l'interesse per colpa di pochi che comunque non hanno tutte le colpe visto le condizioni incui devono lavorare.
PS
Non sono un medico e non ho nessun parente medico ma se un giorno, spero che non vi capiti,
un medico salverà la vita di un vostro caro che era dato per spacciato penso che cambierete opinione
Grazie

Pier Paolo Carlucci 07.11.06 21:13| 
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marco non mollare il tuo impegno e ammirabile spero possa cambiare qualcosa un questo mondo di falsita anche per permettere a gente come te di non sentirsi umiliata ogni giorno per provare a salvare delle vite.... vergogna

francesco de angelis 07.11.06 20:57| 
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Certo che stupisce...
74 ore in una settimana. 38 pagate e le altre, magari, in libera professione! Stupisce che tale missiva non sia indirizzata in copia all'ordine dei medici. Stupisce che lo sfogo di uno dei pochi che lavora sia contro i media o i subdoli arraffoni che si permettono di denunciare la categoria e non contro la propria categoria (questo mito dell'intoccabilità, eh?). Stupisce che non si dica che un pediatra si porta a casa poco meno di 20.000 (VENTIMILA) euro al mese, che un medico condotto (di famiglia?) ne guadagni 8000 (ma col ca**o che ti visita: si limita a mandarti al pronto soccorso!), dei viaggi e delle regalie che le aziende (?) farmaceutiche propinano a questi poveri medici. Stupisce che questi derelitti non siano in grado di assicurarsi motu proprio:meglio che sia l'ospedale (cioè NOI) a pagare la loro assicurazione. Stupisce che solo nel 2006 si siano accorti che chi sbaglia paga. Stupisce che non si parli delle code di attesa di quei poveri barboni che li denunciano per "ventimila",sti medici. Però se paghi la libera professione, la coda non la fai.
Spiace che Marco la viva male, ma c'è che sta peggio. Chi le 70 ore se le fa sulle impalcature o chi nei pronto soccorso ne attende altrettante prima di essere degnato di uno sguardo.
Un bel giorno (una volta abolito l'ordine degli avvocati) di fronte ai Pronto Soccorso ci saranno tanti corvi che si scanneranno nell'aspettare ogni piccolo vostro errore. Un inezia, una distrazione, un nonnulla sarà il pretesto per farvi causa. Allora sì che sarà come in America.

Vittorio Michelazzo 07.11.06 20:53| 
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Nessun mistero sull’origine delle mie fortune
Non porto i tacchi
Non ho il cerone
Sono unto dal signore
L’Islam è una cultura inferiore
Ho dovuto sedurre il premier svedese
L’Italia sarà membro in consiglio di sic. all’ONU
Rio bo
Romolo e Remolo
Andrò a conoscere papà Cervi
Lo giuro sui miei figli
Mi consenta di smentire
I comunisti cinesi mangiavano i bambini
Non sono mai stato iscritto alla P2
Siamo in un regime di polizia
I magistrati sono persone frustrate
Se mi voterete abolirò l’ICI
Abbiamo un consenso superiore al 70%
E’ povera gente dobbiamo accoglierla
Non sono al corrente dei pagamenti Fininvest
Non conosco l’avvocato Mills
L’avvocato Previti è persona perbene
Fate cornuto un magistrato non un amico
In Italia siamo tutti ricchi
Mai più assieme a Bossi
Bossi è una barzelletta
Dalla politica non ho ricevuto niente
Avere società offshore non vuol dire evadere le tasse
Putin non è comunista
Veltroni è comunista
Noi non saremmo mai andati in Iraq
Domani andrò a spiegarlo a Bush (vado e torno)
Abbiamo vinto in Molise ora si dimetta il governo
Il boeing è indispensabile
Non era un vulcano
Sono stato invitato al congresso americano
I brogli ci sono e ci saranno novità
Vittorio Mangano ha la mia fiducia
Dell’Utri è una persona perbene
Schulz è un Kapò
Non ho società con Putin sul gas
Follini ? …non lo conosco
Se si rivolge a me mi chiami Presidente !
Se non mi votate siete dei COGLIONI !
Se mi votate vi darò……il 10%
Craxi è una vittima
Mi avete frainteso
Lei è un dante causa
Lei è un dipendente !
Si contenga !
Ahiii!!
Cribbio !


Io avrei cambiato l’EURO a 1.500 Lire
Mio fratello non sapeva di produrre decoder
Contro di me giornalisti criminali !
Qualcuno gli prenda le generalità !
Sono costretto a restare in politica
Non ho mai ricevuto contributi dallo Stato
Se scegliessi la politica abbandonerei le TV (93)
Un partito di Berlusconi non ci sarà mai
continua/in risp.comm.

cimbro mancino 07.11.06 20:50| 
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Grazie per la lucidità con cui hai esposto il problema. Aggiungerei solo una cosa: il ruolo del medico legale nel contesto assicurativo/controversia. Molto spesso, anzi sempre, quando il giudice deve esprimersi sulla congruità delle prestazioni si rivolge a un consulente (il medico legale, appunto) il quale sulla scorta dei documenti che analizza giudica il in tre o quattro mesi il nostro operato. Ebbene quel lavoro che viene svolto nell'arco di mesi quasi sempre (toglierei il quasi) il medico in prima linea deve elaborarlo in 3 secondi netti. Questo non significa essere contro il medico legale che pur serve... significa solo che il buon giudice dovrebbe considerare nell'insieme dei dati valutati anche il tempo che hai a disposizione per decidere.
Il resto della lettera è perfettamente aderente alla realtà dei nostri ospedali.
Grazie Marco.

Fabrizio Pulvirenti 07.11.06 20:49| 
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Io, sono incazzatissimo per quello che mi sta succedendo.
Nel mio caso di malasanità, non è che sono morto (ancora no) ma ho avuto dei danni, e sopratutto ultimamente tutti quanti si sono dileguati(medici interpellati dal sottoscritto) dicendo falsità.
Invece di essere onesti e dire che non si sentivano d'intervenire in una situazione così compromessa, mi cercavano di consigliare di non intervenire ancora, peccato che alla mia domanda:
" ma adesso cosa posso fare per migliorare la mia situazione che in questo stato non posso andare avanti" nessuno mi ha dato la risposta.
Malasanità, non è quello che può accadere in situazioni di emergenza, cosa che può accadere per forza maggiore, ma e quel comportamento da parte di taluni medici che ho non vogliono curare e se ne lavano le mani oppure quei casi che si dimenticano robe nel corpo del paziente facendogli fare peripezie inaudite per poter ristabilirsi in salute.

serafini guido 07.11.06 20:48| 
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Giuliano Amato intervistato dal mensile della Polizia di Stato
"Troppi delinquenti scarcerati. Ciò crea sfiducia nelle forze dell'ordine"
"Ho accettato l'indulto con sofferenza
Il problema resta la certezza della pena"
Mastella. "Anche io ho provato le stesse cose, ma era necessario farlo"
...
repubblica.it

Mauro Bellaspica 07.11.06 20:46| 
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ma ndò ca... sta' er Molise

gianni pertica 07.11.06 20:44| 
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scusami, con tutto il rispetto per l'arte,ma le due cose non sono minimamente paragonabili.

marcello kk
*****

Le due cose non saranno paragonabili in termini
numerici, però delle persecuzioni perpetrate dal
nazismo si parla molto, di quelle della Chiesa, mai.
Weltroni poi, dovrebbe ricordarsi di essere sindaco
di una città particolare, che ha 2700 anni di
storia, invece, sembra quasi che per lui, pur
con l'antefatto della Guerra Mondiale, la Storia
cominci con l'elezione di JFK...
Mi rendo conto che in Italia e nella capitale, per
governare ci voglia il placet del Vaticano, ma
un pizzico di orgoglio, di memoria, che cavolo!
Saluti

E. Belcampo
paganesimo

E. Belcampo 07.11.06 20:36| 
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Quanti altri idioti devono farsi avanti per sprecare lo spazio riservato al tema (grave)sollevato dal medico ed esporre i loro commenti politici di parte (ogni parte) che poco hanno a che vedere ? Potete riservarli al Bar ? Grazie

Alessandro Vincis 07.11.06 20:34| 
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pensavo alla fatica che occorre per diventare medico.
gli argomenti da imparare, il tempo e la fatica dello studio, la pazienza che occorre ed il tempo per dare tutti gli esami.
la faticosa esperienza dopo gli studi.
poi invece, per colpa dei media, essi vengono dipinti come dei mostri.
i medici non sono tutelati in nulla. sono l'unica categoria lavorativa che per principio si dedica alla salute altrui.
nessuno si sogna mai di maltrattare un buttafuori o un poliziotto o un avvocato credo. anche i taxinari hanno alzato la voce ed hanno anche vinto.
i medici no! bisogna trattare bene chi può salvarci la vita.
è un fatto logicamente egoistico tutelare chi può salvarci la vita ma in questo paese l'egoismo estremo è così forte da essere deleterio anche per l'egoismo stesso.

evaldo amatizi 07.11.06 20:34| 
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InSulto Clemente Mastella, intervenuto oggi a Napoli ha fatto delle affermazioni demenziali.
Bisogna infatti sapere che In Italia il 90% dei processi sono a rischio INDULTO che, e bene ricordarlo, non cancella il reato ma soltanto la pena.
Praticamente la giustizia si trova nelle condizioni di DOVER PORTARE A SENTENZA i processi pur sapendo in anticipo che gli effetti della SENTENZA verranno annullati dall’ INSULTO.
Strano paese questo, si preoccupa di chi sta scontando una pena perché riconosciuto colpevole e si disinteressa di quanti stanno penando perché in attesa di un GIUDIZIO che forse…( anzi probabilmente vedi EX. CIRIELLI) non arriverà mai.
E’ infatti buona cosa ricordare che per un indultato c’è sempre una vittima che non avrà mai giustizia.
Per un TANZI CRAGNOTTI CONSORTE ci sarà sempre un piccolo risparmiatore che oltre al danno avrà anche la beffa.
Per i primi I NOSTRI DIPENDENTI si sono strappati i peli dalla schiena con i denti….i secondi, proprio perché secondi…possono attendere.
La nostra GIUSTIZIA da anni al tracollo, si dovrà accollare il compito di portare a sentenza dei processi di fatto INUTILI.
Ma ecco trovato il rimedio, DETTO FATTO, sempre oggi per bocca di MASTELLA (TG3), è stata ventilata l’ipotesi di ricorrere ad un’AMNISTIA !
PROVEDIMENTO che oltre alla pena cancella anche il reato)!
Come dire peggio la PEZZA del BUCO!
L’Italia è uno strano paese, quando ormai tutti pensiamo di aver toccato il fondo, c’è sempre qualcuno che si china e comincia a scavare, a scavare, a scavare…..

dario raugna Commentatore in marcia al V2day 07.11.06 20:32| 
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InSulto Clemente Mastella, intervenuto oggi a Napoli ha fatto delle affermazioni demenziali.
Bisogna infatti sapere che In Italia il 90% dei processi sono a rischio INDULTO che, e bene ricordarlo, non cancella il reato ma soltanto la pena.
Praticamente la giustizia si trova nelle condizioni di DOVER PORTARE A SENTENZA i processi pur sapendo in anticipo che gli effetti della SENTENZA verranno annullati dall’ INSULTO.
Strano paese questo, si preoccupa di chi sta scontando una pena perché riconosciuto colpevole e si disinteressa di quanti stanno penando perché in attesa di un GIUDIZIO che forse…( anzi probabilmente vedi EX. CIRIELLI) non arriverà mai.
E’ infatti buona cosa ricordare che per un indultato c’è sempre una vittima che non avrà mai giustizia.
Per un TANZI CRAGNOTTI CONSORTE ci sarà sempre un piccolo risparmiatore che oltre al danno avrà anche la beffa.
Per i primi I NOSTRI DIPENDENTI si sono strappati i peli dalla schiena con i denti….i secondi, proprio perché secondi…possono attendere.
La nostra GIUSTIZIA da anni al tracollo, si dovrà accollare il compito di portare a sentenza dei processi di fatto INUTILI.
Ma ecco trovato il rimedio, DETTO FATTO, sempre oggi per bocca di MASTELLA (TG3), è stata ventilata l’ipotesi di ricorrere ad un’AMNISTIA !
PROVEDIMENTO che oltre alla pena cancella anche il reato)!
Come dire peggio la PEZZA del BUCO!
L’Italia è uno strano paese, quando ormai tutti pensiamo di aver toccato il fondo, c’è sempre qualcuno che si china e comincia a scavare, a scavare, a scavare…..
Naturalmente Il BUON CLEMENTE non ha omesso di attaccarti caro Tonino, ma questo ad una prossima puntata…I

dario raugna Commentatore in marcia al V2day 07.11.06 20:32| 
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Ognuno di noi riporta la propria esperienza e si finisce per fare solo cronaca senza arrivare a conclusioni logiche. Nella fattispecie, ambito medico, ma come in qualsiasi ambito sottolineo, a fare la "differenza" sono le PERSONE, soltanto le PERSONE. Ci sono le PERSONE che si sbattono con coscienza e le teste di cavolo. Tutto ciò è reso immensamente complicato da un sistema sociale-burocratico-pubblico-privato ecc...ecc... INEFFICIENTE, CORROTTO, ANTIDILUVIANO.
Ma ribadisco, la differenza in ogni ambito dello scibile umano viene fatta dalle PER-SO-NE.

cristian gianelli 07.11.06 20:22| 
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minchia è un fiume in piena

stefano vitali Commentatore in marcia al V2day 07.11.06 20:17| 
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Solidarietà.

Angelito Tirotta 07.11.06 20:14| 
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La lombardia assieme al veneto produce il 48 % della ricchezza nazionale :-)

Se aggiungiamo regioni come piemonte ,friuli trentino, emilia ,toscana ,liguria , marche , credo che si arrivi ad un 90 % del PIL .

Al sud rimane un misero 10 % se non meno e con più abitanti.

Ciò significa che la finanaziaria colpirà le due regioni trainanti in PRIMIS ,poi le altre e per finire all'intero sud spetta il 10% soltanto della stanagata , pur beneficiando degli stessi privilegi se non di più :-), e voi questa la chiamate , DEMOCRAZIA ?

Lo stato ha FALLITO ,la nostra costituzione ha FALLITO .

BOSSI ,vuole portare il caso davanti all'ONU , credo che non abbia tutti i torti .

GINO SERIO( the original :-) 07.11.06 20:11| 
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queste cose succedono solo al Sud, vogliamo riflettere?


MILANO - Due imprenditori edili milanesi sono stati arrestati nell'ambito di una inchiesta che riguarda, tra l'altro, alcuni appalti della metropolitana milanese. Nel complesso l' indagine prende in considerazione appalti assegnati dal Comune, dalla Provincia e dalla Metropolitana milanese riguardanti anche la manutenzione delle strade che sarebbero stati, secondo il pm Francesco Prete che conduce le indagini, truccati e pilotati.

Ai due imprenditori viene contestata l'associazione per delinquere finalizzata alla turbativa d' asta e al subappalto irregolare. Sono in corso 80 perquisizioni e sequestri a Milano e in Lombardia da parte della Guardia di finanza.

Gli arrestati sono Adriano Carsenzuola e Valeriano Angeli. Nell'ambito della stessa inchiesta sono indagate più di 60 persone. Le gare per gli appalti finite nel mirino degli inquirenti riguardano un periodo che arriva fino al 16 ottobre del 2006. L' inchiesta della Procura di Milano è iniziata due anni fa.

Tra gli appalti contestati quelli che riguardano corso Como e corso Garibaldi da via Pontaccio a Largo La Foppa, quindi anche quello dell' accesso al Polo fieristico Rho-Pero. Secondo le indagini, esisteva un cartello costituito da 61 aziende e guidato dalle due persone arrestate, Adriano Carsenzuola, direttore tecnico della Carugo srl e Valeriano Angeli che è invece il direttore amministrativo della Cooperativa selciatori e posatori.

I due arrestati, secondo l' accusa, prima della scadenza delle gare preparavano una serie di bigliettini in cui venivano indicate le percentuali di ribasso molto ravvicinate da offrire, in modo da condizionare la media di aggiudicazione finale, e le tipologie dei lavori da subappaltare. Bigliettini che venivano consegnati a mano dalle loro segretarie o da persone di fiducia alle imprese del cartello che partecipavano alla gara.

ivana iorio 07.11.06 20:11| 
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la grande truffa del 9 aprile a cura di enrico deaglio
ATTENZIONE: E' in arrivo il nuovo film!

Se vi è piaciuto Quando c'era Silvio il nuovo film vi stupirà.

E' già in fase di montaggio e sarà pronto per la fine di ottobre, IL GRANDE BROGLIO (titolo provvisorio), il nuovo film di Beppe Cremagnani ed Enrico Deaglio, per la regia di Ruben H. Oliva, gli autori di QUANDO C'ERA SILVIO, il documentario più venduto del 2006.

Girato durante l'ultimo mese della campagna elettorale e nella drammatica notte dei "20.000" voti, il film è destinato a creare scalpore. Sullo spunto del libro di fantapolitica "Il Broglio" , il film è la prima ed unica inchiesta sulla verità delle elezioni. Si vedrà come il risultato elettorale sia stato manipolato con il crollo delle schede bianche e nulle. I dati, i retroscena, i complotti e il peso che avranno sul futuro ricostruiti con precisione e rigore, fin dentro i meccanismi più intimi del sistema di spoglio di raccolta e di elaborazione dei voti.

Il film (di circa 90 minuti) è un thriller girato in Italia e negli Usa, con ricostruzioni, interviste e notizie mai sentite prima, oltre alle gustose altre storie passate che hanno caratterizzato le elezioni italiane e altre nel mondo. Alla fine si scoprirà il colpevole e l'arma del delitto. Siamo ancora sicuri che la democrazia sia "one man one vote"?.

In distribuzione con Diario e il libro "Il Broglio" (di Agente Italiano, edizioni Aliberti)


Ho sentito deaglio stamattina su radio 24 e' assolutamente persona capace e seria, a prova di querele per gli studi fatti, le schede bianche andate tutte ad appannaggio di forza italia, con il sistema trasmissione elettronica dei dati al viminale.


Per chi voglia ascoltare la trasmissione su radio 24 http://www.radio24.ilsole24ore.com/ il programma di stamattina e' scaricabile facilmente.

BUON ASCOLTO.

ivo serentha 07.11.06 20:08| 
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Quanto pessimismo, rabbia e sfiducia nelle lettere che ho letto.
Signori la vita è un dono e dura anche poco, cerchiamo serenità e pace nelle cose belle, che c'e ne sono tante( la famiglia , i figli, gli amici, anche il lavoro, una bella giornata e una brutta giornata)forse non ci abbiamo mai riflettuto a fondo ma è meglio esserci anche se con qualche problema, piuttosto che non. Cerchiamo sempre conferme e sicurezze negli altri, mentre è dentro di noi che dobbiamo migliorare.Abbiamo tutto ma non siamo contenti, ci lamentiamo che non ci sono soldi poi vestiamofirmato, abbiamo dieci telefonini, la macchina grossa, però ci lamentiamo.
Un pò di umiltà non guasterebbe, bisogna esserericchi dentro non fuori. Pensateci.

luigi lanzotti 07.11.06 20:04| 
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@Don Abbondio.
Hai ragione,io non leggo più con la stessa frequenza di una volta il blog,perchè è diventato
il ricettacolo di persone che chissà cosa fanno nella vita.Qui si dovrebbe intervenire sullo sfogo/denuncia di un medico che ci spiega la situazione in cui vivono troppi medici(SONO SOLIDALE CON LUI E NON SONO MEDICO) e cosa appaiono e-mail che non c'entrano nulla col caso.
Volgarità gratuite e scemenze varie che indignano
chi le legge ed occupano spazio inutile.
E-MAIL SOLO SULL'ARGOMENTO TRATTATO,GRAZIE.
ALOHA

lucio forma 07.11.06 20:04| 
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E i sindacati stanno a guardare (nella migliore delle ipotesi perché spesso intestatari di queste società o sono direttamente i sindacati - Euroesse, Auser - o singoli esponenti. Queste società dal 1999 in particolare (Governo di Massimo D'Alema) sono proliferate come funghi!).

Quando nominate dalema ditemelo prima che sennò mi sento male.

Caro massimo se vado al governo ti faccio una TASSA AD PERSONAM SULL'ICARUS CHE DEVI VENDERTI ANCHE LE MUTANDE

maurizio menghini 07.11.06 20:01| 
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yawwnnnnnn che noia questo schizofrenico. Passa dal becero populismo di destra (vedesi precedente messaggio) al messaggino harmony.
Che barba sto ex comico.

luciano ark 07.11.06 19:52| 
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Caro Marco, hai perfettamente ragione! Nella più comune accezione, si pensa che la medicina sia una scienza esatta! Tutto qui l'errore! Lo stesso errore che fanno i magistrati "infallibili" per decreto ex cattedra. Chi lavora può sbagliare. L'appiglio giurigico cui far ricorso, potrebbe essere quello della buona fede. Questo comporterebbe che è la controparte a dover dimostrare che lo sbaglio del medico è dovuto a sua imperizia. La prova (juris tantum) è di difficile rappresentazione. Ho parlato, però, col condizionale perchè sono sempre i giudici che con le loro pronunzie e/o sentenze hanno, di fatto, capovolto l'onere della prova. Ora è il medico a dover provare la sua buona fede, nelle cure prestate! Una domanda sorge, a questo punto, spontanea: dovremo ritornare dagli stregoni, magliare o quant'altro, per poterci curare? Possibile che sia questo il risultato voluto dal legislatore? Io svolgo un'altra professione. Professionalmente ti comprendo e idealmente, per uguaglianza intellettuale, sono vicino a te ed alla tua categoria. Ciao!

Diego Bellano 07.11.06 19:52| 
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ci riflettevo allarmato, poi in piazza (bzw. qui sul blog) ho udito la conferma di ciò che temevo: la direzione del sentimento politico nazionale, la indica Campobasso...
Ah! che Paese fantastico, la sua immaginazione e capacità di improvvisazione, la si può riscontrare solo tra uqualche meccanico di automobili nella regione di Dakar.
Che bello!

Franz Trolli (insemiologo)

mario rossi 07.11.06 19:51| 
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grillo ti serve uno che ti scrive le battute?

costo poco le mando direttamente via email

dottore sono pazzo?

italia barzelletta dell'europa

RIVOLUZIONE

maurizio menghini 07.11.06 19:49| 
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Questa sinistra classista mi fa vomitare.

Chi si dice comunista nel 2006 mi fa vomitare.

Odio l'ipocrisia di sinistra. Aolire la legge biagi non porterà ad altro che più disoccupazione.

Basterebbe imporre PER LEGGE dei minimi salariali più