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Stelle morenti


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Ho deciso di parlare anch’io di Welby. Di fare anch’io la mia piccola pornografia della morte. Per permettere a tutti coloro che lo desiderano di commentare una volta per tutte su Welby. Un commento come nei quaderni per i defunti nell’androne di casa. Poi lasciamolo in pace per sempre. Insieme a chi è nella sua condizione.
La televisione ha un nuovo reality, prodotto e diretto da Bonino & Pannella. Si chiama: ‘Erano stati famosi’. Ci si iscrive in punto di morte. Si diventa star nel momento del trapasso. Stelle morenti. Stelle di una TV endoscopica. Migliaia di Piergiorgio Welby, esclusi dai provini, vedono che uno di loro, assediato dai media, è alla fine staccato dal respiratore.
La morte assistita di Welby è un suicidio assistito, un omicidio del consenziente, un reato grave.
Ma i radicali sono come Lourdes… dove ci sono le sfighe ci sono pure loro.
Un mio amico, Primario di un reparto (con televisione) per pazienti in coma, ha due ricoverati come Welby. Mi ha detto che non sa più come fare! Non è facile dire che Welby non era depresso e anche il contrario. Ci vuole la fascia protetta per i disperati, potranno vedere solo la pubblicità e la messa della domenica mattina. La dignità è finita per sempre, da quando la morte ha perso la sua privacy.

22 Dic 2006, 18:12 | Scrivi | Commenti (1896) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Caro Beppe,
ti ringrazio per aver scatenato questa forte discussione con il tuo post "sconcertante". Era questo che volevamo Piero e io: Che si discutesse di diritti sacrosanti, di non soffrire inutilmente, di poter decidere di non prolungare un'agonia, di poter scegliere liberamente le terapie e in fine, perchè no, su come morire. Insieme abbiamo amato la vita, per noi significava anche capire che era arrivata la sua fine e con un grazie spogliarsi di un corpo che oramai era morto.


2 parte: tratto dal blog:

http://salvatorecrisafulli.blog.kataweb.it/

Solo una scienza al servizio di chi soffre può cacciare dal letto dei moribondi quei necrofili assassini che hanno fatto una lunga asfissiatne ronda di morte al povero Welby solo per trarne un misero beneficio elettorale e politico, solo per mettere il piede in mezzo alla porta verso la liberalizzazione dell'eutanasia, la macabra conquista etica dei senza Dio, degli arroganti e intoccabili caini che cedono alla perfida luusinga luciferina del "sarete come Dio". Che il Signore converta la coscienza degli sciacalli che, anziché promuovere la vita e la migliore assistenza dei malati disperati e morenti, hanno fondato un'associazione a delinquere per liberarsi con l'omicidio delle vite altrui, quando queste sono reputate inutili e costose per la società. Caro Piergiorgio, meraviglioso inciampo per la nostra scadente sanità pubblica, ora saprai giudicare senza veli quanto inganno c'era nella diabolica sollecitudine dei falsi amici che si avvicendavano intorno al tuo letto, per aggiudicarsi il trofeo della tua vita. Ora finalmente saprai ben distinguere, nella tenebra della tua sofferenza umana, l'ombra della mano del Signore che ti porgeva una carezza, rispetto all'ombra di quel medico, ciniico traditore del suo giuramento morale, che si chinava su di te solo per porgerti il suo più macabro regalo di Natale, dicendoti: muori. Addio, Piergiorgio, caro e sfortunato compagno di sventura.

Francesca Caputo 22.05.07 22:44| 
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Tratto dal Blog: http://salvatorecrisafulli.blog.kataweb.it

1 parte non entra tutto.

Addio, Piergiorgio, caro e sfortunato compagno di sventura.

La scelta di morte di Welby la rispetto, perché non posso arrogarmi il diritto di giudicare un mio fratello di sofferenza. Però non la condivido. Dicono che Piergiorgio fosse libero e consapevole nel dire di sì a chi, in camice bianco o in doppiopetto da parlamentare voleva prendere la sua vita per farne strumento di vittoria politica. Qualcuno ha detto che il suo è stato un gesto di sfida, saggio e coraggioso, addirittura sportivo. Quante bestemmie, quanta folle presunzione, in questi commennti. Spero proprio che il suo terribile atto di "suicidio assistito", perché di questo si tratta, sia stato accettato e vissuto in stato di schiavitù e disperazione psicologica, non di piena avvertenza e deliberato consenso, come richiede il catechismo cattolico per il peccato mortale. Solo così la parte più bella, più nobile e immortale di lui, la sua anima, resa candida come la neve da quella malcurata sofferenza infinita e feroce, sopravviverà alla morte eterna. Lo credo e lo spero con tutto il cuore. Povero caro, Piergiorgio, la sua vita pur immobile stava smuovendo tante coscienze di politici egoisti e indifferenti, per indurli a pretendere una sanità più umana, efficiente e amorevole, più vicina a chi soffre, stava vincendo la sua vera battaglia, quella delle migliaia di suoi fratelli paralizzati e senza voce che aspettano nuovi decisivi progressi qualitativi dellla ricerca scientifica e del cuore dell'uomo. IO, CHE SONO scampato dal vortice del nulla in cui l'ignoranza e la mancanza di umanità di una medicina senza amore mi stava precipitando, io posso finalmente protestare per i centomila Salvatore Crisafulli che aspettano e sperano, senza lasciarsi corteggiare dalla voglia insana di morire anzitempo.

Francesca Caputo 22.05.07 22:37| 
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Non sono d'accordo con te Beppe, nei tuoi spettacoli eri proprio tu a dire che non bisogna accanirsi con le terapie e i medicinali, in questo caso però ti stai contraddicendo anche perchè Welby ha lottato per anni e una cura per la sua grave malattia non esiste anche perchè battaglie portate avanti dai radicali come la ricerca sulle cellule embrionali non hanno ricevuto consensi dalla comunità cristiana la quale nutre un "profondo rispetto per la vita". Comunque del resto come dice Pirandello: ognuno ha il suo punto di vista.

Alex Montefusco Commentatore certificato 02.03.07 17:38| 
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sono d'accordo con te la morte in diretta e' entrata a far parte della vita, tutti quei c.....ni che hanno videoalizzato la morte di welby ora sono alla ricerca di persone che hanno lo stesso problema per farne carne da macello per tv e giornali, anche noi ad alghero abbiamo un signore che soffre le stesse pene, ma fino a qualche mese fa' nn fregava niente a nessuno ora tutti gli sono intorno come sciacalli. ed io chiedo alla signora moglie del malato di chiudere le porte sia dell'ospedale che di casa e' lasciare fuori chiunque nn ha niente a che fare con la solittudine la sofferenza e l'amor proprio del marito. ciao peppe continua cosi'.

ibba carlo 19.02.07 21:18| 
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Ciao Beppe per me hai ragione. Il perchè è presto detto: la vita è quello che di più prezioso abbiamo e ed ogni attimo va vissuto. ANCHE NEL DOLORE. Penso che quelli che vogliono il "diritto di morte" non conoscano il vero valore della vita (e tra parentesi,andrà meglio dopo la morte? Non penso che il sig. Pannella sappia rispondere) ed egoisticamente non pensano ai cari che vogliono loro bene e la cui sola presenza da felicità. In carrozzella, a letto, o senza poter parlare, vedere e sentire.

Fabio Pini 06.02.07 15:17| 
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Ohhhh...finalmente..qualkuno ke ha il koraggio di dire le cose come stanno..grazie Beppe!!grazie x aver alzato anke la tua voce in merito ad1argomento cosi tanto delicato e imporatnte..ke trspesso viene trascurato e sottovalutato...il tema della Vita, della dignità di ogni uomo..si,prorpio così,la vicenda di Welby è1esempio di kome troppo spesso le notizie in italia vengano strumentalizzatexsecondi fini..tt sappiamo ke qst false campagne pro-diritti umani di molti partitunkoli italiani,quali i radikalixfare1esempio, in realtà sono semlici strumentalizzazioni fine a sestesse..xkè?semplice xkè è+facile appoggiare 1uomo kn le sue evidenti sofferenze e disperazioni nella lotta xlamorte...xkè ormai simao in1società in kui o si è utili a qualkosa oppure la tua nn è1vita degna..sei1peso...e xloStato lavarsene le mani..è molto+semplice..qst è stato il kaso dWelby,1grande grido d aiuto, ma nn xlamorte..xlavita,xdare1 nuovo senso,1dignità alla sua vita, ke la maggiorparte delle persone..hanno strumentalizzato..xkè è+facile così..è+facile mettere uomini sofferenti,malati o in koma,sullo stesso piano di 1"patata"...1vegetale ke qnd perde la sua utilità può essere buttatovia..troppe perosne kredono d essere "dio" sceso in terra ritenendosi giustifikati e autorizzati a dire qnd 1vita acquista o perde valore...ke amarezza, ke sofferenza provo qnd molti miei coetanei hanno lapresunzione d dire qnd 1vita perde la sua dignità,invece d battersi kontro1società km la nostra a favore della vita,x rendere dignitosa la vita d ogni uomo pur sofferente che sia,xkè ognuno di noi km dice la nostra stessa costituzione ha diritto ad1vita,1diritto inalienabile...Per qst Beppe t faccio i miei complimentixaver alzato1voce a favore d tt coloro ke soffrono..e ke spesso la lkoro sofferenza viene sottovalutata,senza essere presa in konsiderazione..ignorata..E non c'è ksa +brutta e triste nel mondo..ke l'indifferenza, ke nn genera niente d buono..ma distruzione sotto tt i punti d vista...Grazie Beppe..

Francesca Vinciarelli 02.02.07 12:59| 
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caro Beppe l'episodio di welby ha suscitato emozioni importanti tra le quali finalmente giustizia e vittoria della civiltà! Si xkè nn è possibile accanirsi su una persona ke soffre x anni come lui ed accanirsi terapeuticamente.. Nemmeno x il mio gatto adorato riuscirei a farlo soffrire così e x gli animali in fin di vita ringrazio le punture che portan il sonno e tolgon la vita. Vedi ho perso i genitori x malattia nella mia adolescenza e li ho pure assistiti!! Provare x credere!!!! Da allora chiedo al Signore di farmi morir improvvisamente nel sonno! Grazie Welby e grazie di cuore all'anestesista!! Mi spiace ma in questo caso non son d'accordo con te. Buon Lavoro x le prox battaglie

laura Olivieri 26.01.07 20:20| 
 
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Ma quale privacy!!!!! Se fossi un barellato
tratto in salvo nello stretto di Messina e un operatore mi filmasse,se avessi le forze mi alzerei e gli spaccherei la faccia.

Giordano Santinelli 15.01.07 22:00| 
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Era un po' che non passavo da queste parti e ora mi imbatto in questo. Ciò che mi atterrisce del suo post sul caso Welby è la superficialità e l'assoluta mancanza di solidarietà verso un uomo che ha dovuto prostituire il suo corpo , la sua condizione e il suo dolore per far valere un suo diritto. Ha perso la privacy della sua morte non solo per lui , ma per tutti quelli come lui ( che non saranno moltissimi , per carità , ma valgono quanto me e quanto lei ). I radicali hanno cavalcato l'onda come sempre , ma come spesso è successo sono riusciti a smuovere coscienze. Se un diritto esiste quel diritto va reso disponibile. Se un diritto civile ( ad esempio quello ad una vita dignitosa ) non esiste allora va creato. Se questo serve per muovere la testa delle persone , per creare un'opinione , per far valere un diritto , allora i radicali siano in tv , sui giornali , alle radio e dove più opportuno.


Caro Beppe, su cento che ne dici, novantotto le azzecchi. Qualche volta però la fai fuori dal vaso.
Secondo me questa è una di quelle volte.
Nessuno è perfetto. Con immutata stima.

Matteo Gentile 10.01.07 22:20| 
 
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Spettacoliarizzare la morte o i drammi di qualcuno, si sa, è cosa ormai vecchia. La vicenda di Piergiorgio ha superato ogni limite immaginabile, ma cosa ci si può attendere da chi fa giornalmente televisione e spettacolo con i sentimenti e i dolori altrui?
Caro Beppe, non ti ho mai sentito scagliarti contro Costanzo e la De Filippi. Pensaci e vedrai che anche loro sono un po' responsabili di questo mondo, come dici tu, "ormai ala rovescia".

Giovanni D'Aprile 10.01.07 15:52| 
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Per quanto ne so io, non è che la chiesa ha rifiutato i funerali a Welbi. Ha posto semplicemente la condizione che fossero funerali privati, con i familiari, i parenti, gli amici (quindi fuori le tv, i politici, ecc). Questo non è stato accettato e quindi le cose sono andate come sono andate: del resto, per la prima volta la famiglia ha dato notizia della morte di Welbi con una conferenza stampa...
Mi dispiace, ma io non credo alla buona fede dei radicali!

Elvio Buono 04.01.07 15:41| 
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Ciao Beppe,mi chiamo paolo sono di Pistoia,seguo il tuo blog ed o letto la recensione sul caso Welby,mi domando se la chiesa faccia particolare attenzione alle propie espressioni,valutando il caso welby come caso di suicidio quindi non potendo dare i dovuti onori ecclesiastici,e del caso accaduto a Pescia in cui un disgraziato uccide la famiglia e poi si suicida e riceve normalmente le dovute onoreficenze funebri con tanto di particolare attenzione del prete,tu cosa ne penseresti.(cosi riferito dal giornale La Nazione Pistoia 03/01/07)Preciso di non sentirmi particolarmente offeso da questo,in quanto sufficentemente laico,ma questo comportamento mi sembra propio una discriminazione politica e francamente mi fa un po' schifo.

paolo francini 04.01.07 12:19| 
 
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Welby ha vinto la sua battaglia, e gli unici ad affiancarlo sono stati i Radicali, come sempre. Io spero che se un giorno mai volessi smettere di vivere (sopravvivere? soffrire?) non mi fosse negata la libertà di farlo.
P.S.
Come fate a dire che i radicali hanno strumentalizzato il fatto? Eravate in stanza con Welby? Parenti stretti? Io ho sentito solo ringraziamenti a Pannella e ai radicali da parte dei parenti, sapete qualcosa che io non so?

Elvio Arosio 03.01.07 20:12| 
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Totalmente fuori luogo. Sono quasi sempre in linea con Grillo, ma stavolta trovo il commento assolutamente sbagliato ("un reato grave") e di cattivo gusto.

Roberto Totaro 03.01.07 14:25| 
 
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Questa volta non sono d'accordo con Beppe, perché credo che i radicali abbiano offerto l'occasione a questo Paese nel quale é difficile parlare liberamente, di tornare a ragionare del problema (che non definisco perché é dai contorni complessi) posto intorno a Welby.
Un pò come ora sta succedendo con la pena di morte: Pannella ha la capacità di cogliere le opportunità offerte dalla vita sociale per lanciare temi che altrimenti resterebbero affogati nel conformismo imperante.
Data la sua natura é facile accusarlo di protagonismo, ma qualcuno abbia il coraggio di affermare che erano sbagliate le battaglie per il divorzio, per l'aborto e per tante altre questioni, molte delle quali sono ancora - purtroppo - irrisolte.
E non é che io sia sempre d'accordo con lui.
Bruno

Bruno De Michele 02.01.07 23:15| 
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Contrariamente a quanto scritto nella maggioranza dei commenti, io mi trovo d'accordo con quanto dice Grillo.
Sulla vicenda personale di Welbi c'è da stendere solo un velo di pietà umana, ma che i radicali abbiano strumentalizzato la situazione per avere un po' di visibilità è senz'altro vero.
Il problema di una morte dignitosa, della eutanasia, dell'accanimento terapeutico sono problemi enormi che vanno affrontati con serietà, umanità e equilibrio. Non si può continuare a "sbattere" problemi così gravi e generali partendo da un "caso". Il caso in questione deve avere tutta la nostra umana comprensione ma la questione sollevata deve avere altri presuppsti etici e giuridici che guardino al di là del "Bonino/Pannella-pensiero"!.

Massimiliano Villani 02.01.07 22:18| 
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Caro Beppe,
indipendentemente da come la si possa pensare in merito, condivido sul tuo blog una mia (mediocre) poesia sull'argomento, scritta a caldo il 26 dicembre.

Cuore di madre.
(dedicata a Piergiorgio Welby)

Santa Notte di dolci colori,
sta la puerpera stanca nel fieno,
già scordati dolore e timori,
nei suoi occhi c'è l'arcobaleno.

Ma negli occhi del bimbo suo bello
che sarà delle genti la luce,
in quel bimbo, che ora è tranquillo,
intravede lontano una croce.

E poi prega quell'angelo biondo:
"Se mio figlio avrà un giorno a morire,
te ne prego, è tutto il mio mondo,
prego almeno non farlo soffrire"

Aldo Maggi

Aldo Maggi 02.01.07 10:55| 
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Complimenti, Grillo! Il Tuo commento sul caso Welby riesce persino ad essere peggiore di quelli dei vari Gasparri, Cesa, Binetti, ecc. Loro almeno hanno evitato battute da avanspettacolo. Se proprio ogni tanto vuoi riprovare a fare il comico, trova qualcosa di meglio: se non ce la fai, fatti scrivere i testi da qualcun altro (come hai sempre fatto, del resto), magari da Ruini o Rutelli. Grazie Welby!

Eugenio Trentin 01.01.07 17:29| 
 
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Ciao Beppe, trovo difficile dire qualsiasi cosa di fronte a un caso del genere. Purtroppo ci sono molte persone che si trovano nella situazione di Welby...Ma ciò che mi sconvolge profondamente, è questo atteggiamento collettivo di dover sempre avere un parere su tutto. Mi chiedo come sia possibile che politici (come la Bindi per citarne uno)di tutti gli schieramenti abbiano il coraggio di discutere, di interrogarsi e di cercare di regolare una cosa del genere. Quell'uomo ha espresso la sua volontà, lo ha fatto ripetutamente, e lo ha fatto con una dignità che molti non possono neanche immaginare. Dove sta la questione? Da nessuna parte. La questione nasce quando qualcuno, in casi simili, si sente in diritto di pretendere che la propria morale debba valere per tutti. Cosa fanno i giornali? Pubblicano articoli in cui si riassume la volontà di Welby, affiancati ad altri articoli in cui altri, affetti da patologie terribili, non condividono la sua scelta. Cosa significa questo? Significa che la società necessita che si stabilisca in maniera assoluta cosa sia giusto e cosa sbagliato, facendo finta di non vedere la prospettiva relativa delle cose. Anche i medici, in un eterno corporativismo di merda, devono rispondere alle loro coscienze di tutto, e si sentono in diritto di giudicare il medico, non l'uomo, che ha avuto il coraggio di compiere un simile,enorme atto d'amore. Mi viene in mente la stessa cosa per i giornalisti, che ancora annoverano Emilio Fede nel loro albo, e poi parlano di valori da rispettare se ci si vuole iscrivere ad esso. Il sonno della ragione più profondo e totale si è raggiunto alla fine, quando la Chiesa, nella sua colossale iperipocrisia, gli ha negato i funerali quando ha ritenuto giusto farli a uno come Pinochet. A questo punto uno cosa dovrebbe pensare? L'etica è la cosa più oggettiva che ci sia, e, alla luce di questo, a volte non si ha il diritto di dire una sola parola, ma si ha il dovere di rispettare la volontà e la vita degli altri.

Giacomo Gabellini 01.01.07 13:43| 
 
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Non sono d'accordo,se non è tutta una montatura (allora sarebbe diverso)questa situazione di Welby è una tragedia brutta e difficile da commentare...ma non è un problema di privacy è un interrogativo sulla vita,sul suo valore,che per alcuni è straesagerato e per altri il valore è nell'ordine di qualche decina di euro.
Il senso della vita è un mistero che si approfondisce anche da storie come Welby,senza voler fare per forza l'anticonformista come stai facendo tu,sbagliando.

alessio vezzi 31.12.06 16:47| 
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Caro grillo grazie di questo blog perchè attraverso questi interventi mi sono resa conto che la razza umana sta scomparendo e la fatica enorme per considerare miei simili questi individui sta diventando il vero male. Tutti si arrogano il diritto di sapere cos'è la morte mentre non sanno neanche cos'è la vita.E' inutile che vi accanite contro tutto e tutti non so per quale pietà e per quale dimensione siamo ancora vivi ma io certe volte chiederei a Dio di staccare la spina a tutto il mondo perchè non meritiamo l'intelligenza, perchè non la usiamo, siete tutti li come cani sull'osso per sbranare la Chiesa ma che schifo!!Invece di sputare e sbavare andate a raccogliervi personalmente i migliaia di emarginati che si raccoglie la Chiesa, perchè se per caso qualcuno decidesse che sia tempo sprecato allora potrebbero rovesciarsi a turbare le vostre tranquille e metodiche giornate.
Ho conosciuto persone che erano solo composte da un tronco che avevano più dignità di voi! Chi ragiona cosi è già morto non c'è bisogno di staccare la spina!

Mery Rose 31.12.06 12:41| 
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Il caso Welby ha riaperto discussioni e pareri discordanti circa la legittimazione dell’eutanasia. C’è molta confusione al riguardo ed è opportuno tracciare le differenze tra eutanasia propriamente detta, accanimento terapeutico e terapia del dolore. La prima è quella che legittima a morire in caso di prognosi infausta di un paziente. L’accanimento terapeutico è invece quello che tende a tutti i costi a continuare a curare un soggetto che comunque è destinato lo stesso a morire ma con la terapia la data di morte viene posticipata. La terapia del dolore permette di iniettare sostanze che tendano a lenire il dolore. Sono tre aspetti differenti di un medesimo problema etico e demagogico di cui spesso alla carlona si parla “ad muzzum”. Ognuna delle tre situazione ha le sue caratteristiche che vanno indubbiamente affrontate separatamente. Problemi si registrano in merito all’eutanasia anche per ragioni prettamente economiche. Negli U.S.A., ad esempio, non vi è un sistema ospedaliero come il nostro e chi va in ospedale è costretto a pagare per mezzo di una assicurazione di cui è cliente. Tuttavia non tutti hanno la possibilità economica d’essere assicurati e in tali casi una malattia che costringe a vita su un letto d’ospedale un paziente sarebbe troppo dispendiosa per la famiglia del malato. Ragion per cui taluni pazienti hanno chiesto di morire oltre che per cessare lo stato di vita per loro inutile in quel modo anche per non gravare vita naturale durante sui familiari.


Alfonso Passarello Commentatore certificato 30.12.06 17:33| 
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LA VILE DISTRUZIONE


Per dare una sbirciatina
al mondo del crimine
di stile mafioso colmo di:

inganni,
danni alla persona,
connivenze,
omertà,
complicità,
impunità,
cinismo,
arroganza,
viltà,
sospetta corruzione,

in particolare rivolte contro
chi è più debole e indifeso,
basta cliccare in basso
sul "un italiano indignato".

Da lì si arriva anche ad un sito web
che offre la possibilità di costatare
le prove dell'esistenza di documenti
di come una donna
può essere di nascosto
sempre più distrutta
senza che in Italia nessuna
delle istituzioni muova mai un dito
per soccorrerla.

Le illegalità e le viltà oggi,
sono esercitate da esemplari
''umani'' di una specie
tutt'altro che in estinzione!!

Probabilmente i criminali protetti
vengono fatti sentire come fossero
esseri superiori ed eterni.

Superiori perchè gli vengono date
responsabilità politiche,
ed eterni perché se capissero
che la vita sulla terra
è soltanto un passaggio
certe violenze contro chi lavora
onestamente per vivere una vita sana
e dignitosa, non le eserciterebbero.

Un italiano indignato 29.12.06 19:30| 
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mi dispiace, ma stavolta hai toppato. le battute falle sulle cose ke sai, no su tutto.

luca z. 29.12.06 19:22| 
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Caro Beppe,
questa volta no, non sono e non posso essere daccordo con te.

Welby non è stato protagonista di un reality costretto da Bonino e Pannella.
Welby ha scelto di andare sotto i riflettori.

Nel 2002 aprì una discussione sul forum dei radicali proprio sul tema della morte assistita.
Welby era co-presidente dell'associazione che porta il nome di Luca Coscioni. Non era proprio "un provinato" anonimo per 40anni e star sul finire della vita.

No caro beppe, questa volta non condivido.

Fabio Ambrosi 29.12.06 19:13| 
 
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UN CODICE CRIMINALE DI CONDOTTA DIRETTO CONTRO ALCUNI LAVORATORI

(Insicurezza sul lavoro: OSSERVAZIONI DI UN EX DIRIGENTE SINDACALE). Il crimine anche quando viene esercitato sotto forma di mobbing è costituito da un insieme di comportamenti finalizzati a vessare, torturare e rovinare un lavoratore tanto in maniera subdola quanto in quella sistematica. Tutto procede di nascosto e a conoscenza di complici che agevolano le violenze e le viltà non facendole trapelare all'esterno, in cambio di carriere facili e piccoli favori tra i quali talvolta vi prende persino parte la tolleranza dell'assenteismo. Il soggetto preso a bersaglio subisce spesso un demansionamento, viene continuamente discriminato, emarginato, intralciato, rendendolo persino sia sempre meno credibile agli occhi dei colleghi, sia sempre più spietatamente isolato. Allo stesso tempo, nel posto di lavoro, viene messa in moto una campagna denigratoria di copertura, rendendo difficili e talvolta vani, tutti i tentativi della vittima di legittima propria tutela. Spesso questo sistema arriva persino a coinvolgere funzionari delle istituzioni dello stato i quali a loro volta si fanno corrompere per ricevere simpatie di personaggi politici amici dei mobber sino a porre in evidenza la più totale manifesta inerzia: di conseguenza abbandonano a sé stessi i lavoratori torturati sia psicologicamente che fisicamente. In questo modo a lungo andare negli anni, ai lavoratori si causano facilmente malattie legate a fattori di eccessivo enorme stress quali per esempio, l'ulcera gastrica e duodenale, le cardiopatie, le depressioni, l'istigazione a divenire temperamenti violenti per i quali poi nessuno informerà che si tratta di una violenza reattiva a quella che viene fatta subire loro persino con reati pilotati e sistematicamente impuniti, con derisione e scherno. Non si saprà mai quanti lavoratori in mille maniere diverse, vengono indotti al suicidio per disperazione, uccisi lentamente così.Clicca sotto per il resto.

Un italiano indignato 29.12.06 19:04| 
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Beato lei, che ha gli amici primari negli ospedali quindi, in caso di necessità si potrà comprare la fine che più gradirà, con prete o meno.

L'unica pornografia nella vicenda Welby è la sua.
Quest'uomo ha sofferto in silenzio per 40 anni, poi arriva lei e parla di "reality", "provini", "reato grave"......
Le sue parole si commentano da sole.
Lei non capisce, grillo, lei non PUO' capire.

Grazie a Welby per avere tentato di dare una possibilità a tutti i disperati che non hanno voce, nè soldi, nè blog.

David Hume 29.12.06 18:25| 
 
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Ciao Beppe,

bel messaggio davvero il tuo, ti sentivi importante mentre lo scrivevi vero? Volevi un applauso? Clap Clap Clap

Superficiale, arrogante, disinformato, affrettato. Il messaggio intendo. A me capita mille volte al giorno di essere superficiale, arrogante, disinformato come tu mentre scrivevi questo messaggio.

Ti prego, non esserlo, ti prego, informati..., non parlare con il fegato, ma con il cuore...

"lasciamolo in pace insieme a chi è nella sua condizione"??? Puoi spiegare meglio questo pensiero???
Suona molto come:"la sfiga è toccata a loro, cavoli loro", che continuino ad "emettere silenzio nella disperazione" e che il resto del mondo continui a vivere nell'ignoranza... come se questa realtà non esistesse...
"Che il loro destino sia lasciato all'arbitrio assoluto dei medici che li assistono" ...
... sei proprio sicuro di pensare questo?

Ciao
Antonio

Antonio Busi 29.12.06 18:22| 
 
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Qualche giorno fa ho sentito che il Papa rivendicava una cosa tipo il diritto ad una morte naturale,allora mi sono chiesta se la morte di Welby sia stata effettivamente una naturalmorte.Nel senso che era malato,la cura non è "naturale" e in più contribuisce alla totale scomparsa della dignità,perciò dico se soffre oltre che fisicamente anche moralmente come un cane , lo tengono in vita macchine anche se dentro il suo spirito è deceduto...perche' non lasciarlo morire in santa pace? La natura ha stabilito dei limiti,ok,l'uomo è riuscito a difendersi da diversi attacchi,ok,se alla fine della cura guarisci ok ma se prolunghi l'agonia così perchè è eticamente corretto...Non so... mi sembra tutto così esagerato,forse era meglio quando c'era la selezione naturale oppure sarebbe meglio considerare l'etica da un altro punto di vista,in fondo siamo esseri umani non cavie...

Diana Dotti 29.12.06 16:38| 
 
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Caro Beppe,

personalmente non sono riuscito a capire perfettamente quello che vuoi dire tra le righe, comunque alcune cose sono più che chiare:

- Welby della sua vita ci doveva poterci fare quello che gli pareva e se così ha voluto fare ha fatto benissimo in quanto é solo lui che verrà giudicato da Dio e dovrà rendere conto delle sue azioni: quindi che c...o continuano questi "comuni mortali" a dire cosa doveva fare o meno?

- Dal punto di vista etico e morale: gran cagata dei soliti "comuni mortali" che hanno partecipato/collaborato a farne di un'affare che doveva restare esclusivamente privato, un'affare mediatico (che Welby stesse male da cosi tanto tempo e che avesse scelto di morire -> libera scelta personale dettata dalla condizione, scelta coraggiosa, farmi partecipare a questo atto puramente di interesse privato -> solita stronzata mediatica)

- Che la chiesa non abbia voluto dare l'estrema benedizione a Welby, poco male per lui: Welby, ovunque si trovi ora, verrà (se esiste) condannato o assolto dal Padre che stà lassù e non da quei quattro deficenti che stanno quaggiù....capaci solo di succhiarti sangue e soldi (Gesù disse: regala tutto ciò che hai ai poveri non a me e solo così potrai seguirmi! La chiesa moderna mi sembra faccia esattamente il contrario.....)

- Che la morte di Welby sia stata condannata é chiaro: tuttociò che ruotava intorno a lui ha perso un'ottima fonte di guadagno...(dottori, assistenza, medicine.....)

e poi si parla di democrazia....

Vergogna......

Conte Ugolino 29.12.06 15:27| 
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Ciao Beppe Grillo... spero tu stia bene..
volevo commentare con te il caso Welby e penso...
potrei dirti... è tutta colpa del fatto che in Italia abbiamo il Papa... oppure altre filastrocche e tiritere così ma.. sai che ti dico? ti confesso che un bel pò di volte ho pensato.. "Quasi quasi andrei io in ospedale a staccargli la spina..".
Senza ipocrisie... che vita è? 20 anni con tubi infilati dappertutto, violentati nel corpo e nell'anima... intrappolati in un involucro disgregato... Si Beppe... l'ho pensato... la staccherei io... e.. anzi... se capitasse a me vorrei che qualcuno lo facesse... sempre se non riuscissi io a farlo prima...
Comunque... ti saluto e.. grazie per i tuoi pensieri, per i tuoi commenti... grazie perchè esisti...
Patty

salvatrice d'amico 29.12.06 13:19| 
 
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bravo grillo, anche per oggi la tua ca22ata l'hai sparata...continua cosi

Andrea Giuliotti 29.12.06 12:24| 
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"...domani alle tre
nella fossa comune sarà
senza il prete e la messa perché d'un suicida
non hanno pietà
domani Michè
nella terra bagnata sarà
e qualcuno una croce col nome la data
su lui pianterà
e qualcuno una croce col nome e la data
su lui pianterà"
Fabrizio De Andrè

Serena Di Mauro 29.12.06 11:16| 
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non ho letto tutti i commenti, perchè mi è praticamente impossibile, quindi se dovessi ripetermi in un pensiero già divulgato, non faccio altro che associarmi.
non entro nel merito della scelta di Welby (che naturalmente approvo), ma entro nel merito della scelta della chiesa.
sono a dir poco sconcertata con quanta fermezza ha detto NO alla benedizione del povero Welby....e con quanta naturalezza è stata capace di benedire in un "fastoso" funerale Pinochet...
sono schifata....e spero che questo faccia riflettere tutti!!!
anna.

anna paolini 29.12.06 01:38| 
 
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Caro Beppe, leggendo tutti i commenti critici qui sotto mi sono resa conto che pochi hanno capito a fondo quello che volevi esprimere. Solo il fatto che una morte "dignitosa", come si pretende possa discendere dall'eutanasia!, non ha bisogno di essere trasmessa punto per punto in tv. E se c'è qualcuno che per smentirti cita addirittura Gesù e l'olocausto parla veramente a sproposito se ci rapportiamo ai tempi. Non la morte è stata ed è mostrata in diretta, ma la crudeltà, l'inutilità e la mostruosità di quella morte. Per Welby io credo si sarebbe potuto evitare il disagio e l'impatto
del caso, specie nei confronti dei bambini e dei giovanissimi costretti a porre e porsi domande e interrogativi su un problema a loro distante mille miglia. Quanto all'eutanasia, già ne ho detto come
metodo per la "pulizia etnica" o per liberarsi di
"vecchi o invalidi o disabili o handicappati" che
NON PRODUCONO. Pensiamo a questo quando ci chiederanno di votare per una legge che "autorizzi l'uccisione", qualsiasi sia il motivo addotto, perchè, fatta la legge, trovato l'inganno e, come succede in Olanda, si arriva in Ospedale per un malore e l'indomani si è già nel mondo dei più con l'aiuto di medici (?) compiacenti, armati invece
che del bisturi e dei farmaci, di un testo di legge! Il tempo non si dimentica di nessuno, ai
giovani dico: prima di sostenere una legge PER ALTRI pensate che potrebbe essere utilizzata anche
PER VOI. Allora l'unica soluzione potrebbe stare
nel riconoscimento della LIBERA VOLONTA' DEL
SOGGETTO, regolarmente ufficializzata, a rinunciare alle cure (accanimento terapeutico) in
caso d'impossibilità di espressione, creando appositi registri presso l'Anagrafe del Comune di residenza, dove annotare l'atto per l'oggettiva dimostrazione della VOLONTA'. E sarebbe comunque
la meno insicura della insicurezze. Ognuno di noi ha diritto di disporre di sè e della propria vita,
non lasciamola in mani altrui, più di quanto già non lo sia! Esaminiamo i progetti a 360 gradi!

donna marta Commentatore in marcia al V2day 29.12.06 00:43| 
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DEDICATA A PIERGIORGIO WELBY

Se fossimo dinnanzi a Cristo in croce, agonizzante, spasmodicamente morente, e la scienza fosse in grado di allungargli ancora quell’agonia, senza procurargli sollievo, ne’ garantirgli miglioramento alcuno, ma semplicemente per fargli continuare a battere il cuore, affinché noi vedendolo sanguinare potessimo rallegrarci e congratularci tra noi, per averLo ancora tenuto in vita, noi in nome di quel santo comandamento : “Ama il prossimo tuo come te stesso” avremmo il coraggio, ancora, di dirci cristiani?
Santi, asceti, mistici nella storia della Chiesa hanno dato spesso esempio di storico eroismo, lasciandosi martirizzare da sofferenze allucinanti, offrendosi, però per libera scelta, come olocausto redentore dell’umanità.
Noi non possiamo obbligare nessuno al ruolo di olocausto, neppure Dio ce lo impone, perché ogni creatura ha i suoi limiti, e noi non possiamo inventarne altri.
Se la scienza trovasse modo di prolungare in agonia gli anziani, garantendo duecento anni di vita, noi ci faremmo cavie in nome della vita a tutti i costi?
Vorremmo vivere altri duecento anni come larve?

Chi ci dice poi che la testimonianza cruda, lucida e terrificante del povero Piergiorgio non sia voluta proprio da Colui che ora intende spremere dai nostri cuori inariditi tutta quella misericordia e quell’amore, ora quanto mai indispensabili, per capire quanti sono gli esseri umani obbligati al martirio da leggi assurde?

maria petronio

maria petronio 29.12.06 00:38| 
 
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"SMALTIMENTO FANGHI DI DEPURAZIONE NEL REGGIANO"
E’ veramente singolare il silenzio assordante, di tutte le autorità competenti, sulla vicenda relativa all’utilizzo dei fanghi di depurazione Enìa in agricoltura nelle campagne reggiane.
Dubito che i terreni della Bassa reggiana abbiano prerogative tali da renderli preferibili a quelli di Parma o Modena , per ricevere un carico oltre il limite della quantità chela legge permette, di fanghi di depurazione,contenenti metalli pesanti.
Come possono dirsi meno inquinati quei terreni che sorgono a poche centinaia di metri da quelli che a Sorbolo, analizzati da Arpa ed Università di Parma, rivelavano valori dieci volte superiori agli indici di tollerabilità, di composti organici in grado di produrre danni genotossici e mutazioni puntiformi al DNA, ossia in grado di indurre nei residenti patologie tumorali?
Come possono dirsi adatti a ricevere un nuovo carico di metalli pesanti, quei terreni inclusi nell’area del famoso triangolo Boretto-Brescello-Sorbolo, quando con le conferme autorevoli dell’Istituto Superiore di Sanità, si assiste agli impiegabili esuberi di patologie tumorali?
Sembra incredibile che pur pur essendoci una normativa nazionale che vieta lo spandimento di fanghi in aree soggette ad esondabilità, prossime a corsi d’acqua; o da considerarsi con falde acquifere affioranti o comunque falda freatica inferiore a m.2 dal piano campagna, le autorità locali: sindaci, e responsabili alla Regione ed alla Provincia, Arpa e quant’altro, abbiano potuto dare il lorotacito benestare, affinché i fanghi di depurazione venissero applicati in agricoltura con tali implicite contraddizioni.

maria petronio 29.12.06 00:30| 
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Non mi piacciono le posizioni troppo sbrigative. Io preferisco esercitare un po' di più il dubbio. Per cui mi chiedo se tu non abbia ragione a dire che la faccenda sia stata strumentalizzata, che forse Welby era semplicemente depresso....questo ultimo punto...l'avrà verificato il medico prima di staccare il respiratore? Si, no, forse no perchè c' è un vuoto legislativo? Devo essere onesta, non mi aspettavo da te una risposta così , perdonami se te lo dico, così impietosa. A me tormenta una domanda: oggi giorno con la tecnologia che fa passi da gigante è possibile allungare la vita molto, è sempre lecito? Senza nessun tipo di regola? Chi tra quanti hanno tracciato giudizi nettissimi, è andato a leggere che cosa sia la distrofia muscolare progressiva e cosa comporti? Non riesci più a respirare? Respirazione assistita! Non deglutisci? Buco in pancia e nutrizione direttamente lì, attraverso un tubo e una brodaglia bianca ben bilanciata, anche senza margine terapeutico, e si perchè la malattia non è curabile, non si guarisce, si può solo peggiorare!!L'unica è sperare che arrivi al cuore!!!è tutto lecito? Può darsi di si..può darsi di no, però per favore parliamone...non facciamo calare una cortina di silenzio..
E’ questo che Dio vuole da noi? Combattere la MORTE, finché è possibile, nonostante tutto? O accettare la morte come evento naturale...almeno quanto innaturale era diventata la vita di Welby? Per alcuni la vita è accettabile, sempre anche con terapie inutili (inutili in quanto il margine terapeutico non c’è più, ossia la malattia progredisce e non c’è cura al mondo) per altri in questi termini , non è più accettabile…meglio seguire il decorso naturale della malattia…siamo sicuri che sia così sbagliato, seguire il decorso naturale della malattia se tanto non c’è più niente da fare? Continuiamo a pensarci e soprattutto è il caso di fare dei distinguo tra: suicidio, eutanasia, testamento biologico e accanimento terapeutico.

cristina picchetta 28.12.06 23:35| 
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intanto mi scuso per eventuali errori presenti in questo commento visto che è la prima volta che intervengo nel blog. comunque penso che ognuno debba essere libero di decidere cosa vuole fare della sua vita sopratutto in queste condizioni. Io non conosco persone malate della malattia di Piergiorgo Welby e quindi nn posso sbilanciarmi troppo nei commenti. Cmq so che questa malattia provoca forte dolore fisico e ti distrugge psicologicamente, quindi penso che solo chi prova queste situazioni possa decidere di continuare a soffrire o di finire questa inutile sofferenza e sono convinto che nn si debbano azzardare commenti se nn si provano con mano queste situazioni. Davide1989

Davide Pancaldi 28.12.06 23:07| 
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Eutanasia si/no no/si
I morti di fame o aids cosa ne penseranno del'eutanasia?
Non posso decidere della mia vita e della mia morte, stato e chiesa si?
Un pensionato che vive con 500€ di pensione non è sottoposto ad una forma di eutanasia legalizzata?

ugo filippini 28.12.06 22:02| 
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povero piergiorgio,adesso lasciamolo riposare in pace.Io dico solo questo:non è facile x nessuno avere come "sorella" una macchina che ti fa respirare e un "fratello" che assomiglia tanto al soffitto della sua "prigione".Che vita!!!

diego p. Commentatore certificato 28.12.06 21:04| 
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Ma che fate? ma cosa state facendo tutti, ma vi siete visti quanti siete? quelli che dicono grillo si e quelli del grillo no per il caso welby. SIGNORI!!!! ogniuno e libero di pensare ciò che vuole e padrone di esprimerlo e se leggete i commenti questo si evince.
questo è un blog un forum (LIBERO) nessuno giudica nessuno ma si discute ma non si riesce a fare nemmeno questo. l'unico che ci ha visto è stato proprio welby che bene o male che abbia fatto, (secondo i pareri discordanti di tutti noi) a fatto quel che cavolo a voluto lui, lui e solo lui in un mondo dove oramai ti impongono anche il tipo di aria da respirare e come respirarla.

Vogliamo tutti scrivere qualcosa ed è brutto quando gli altri ti dicono che hai detto una cagata.. soprattutto quando quello è il tuo punto di vista, e stiate certi che per ogniuno di noi che ha scritto su questo blog ce ne sara sempre un'altro pronto a dire che abbiamo scritto cagate perche ha il suo punto di vista. Quindi non puntate il dito su Grillo è solo uno come noi.

una sola frase per welby, bhe io gli auguro di riposare in pace ovunque esso sia, welby qui adesso ce tanto da fare e spero che la scienza possa renderti onore trovando soluzioni concrete in un futuro prossimo per tutte quelle malattie oggi incurabili.
Con affetto Angelo

Angelo Vitale 28.12.06 20:27| 
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sono inscritta al tuo blog.perchè non pensavo fossi capace di simili cazzate. mi hai deluso.
è stato welby a volere le telecamere.perchè non si possono fare leggi basandosi su frasi fatte e moralismi-peggio ancora se ipocritamente religiosi!!-.le leggi si dovrebbero fare guardando la realtà, vivendola. parli di reset e non riesci a resettare le obsolete morali cristiane..magari la prossima volta inveisci sui preservativi..

fare emergere un problema, dargli una voce. welby ha sacrificato la sua privicy per questo.
e tu vuoi fare oscurantismo? i problemi scomodi lasciamoli nell'ombra,no? o era solo un modo per parlare male dei radicali? tutti quelli che non volevano vedere il problema hanno parlato di strumentalizzazione. non avevano altri argomenti. comodo cambiare discorso con questi falsi moralismi. inveendo contro i politici. il coraggio di parlare di welby non ce l'avete.
pensavo fossi forte e onesto. e invece sei debole e disonesto. bisogna vedere se sei disonesto con te stesso, e forse allora ti si può perdonare e magari chiederti di aprire gli occhi. o se sei disonesto con gli altri. e hai SFUTTATO welby solo per parlar male di qualcuno. e allora sarebbe grave.

flavia bombardieri 28.12.06 19:39| 
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A Beppe, ma che te sei bevuto? Invece di parlare dei funerali concessi a Pinochet e negati a Welby, della concessione della tumulazione al capo della banda della magliana nella chiesa di S. Apolinnare a Roma, te la prendi coi radicali? Roba da matti.. Ritorna in te Beppe, ti prego...

manuela de maria 28.12.06 18:12| 
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CERTO IN UN PAESE CATTOLICO E FASCISTA COME SIAMO, SI FA GRANDE FATICA A RISPETTARE LA VOLONTA' ALTRUI.... QUANDO CRESCEREMO? BUON 2007

Francesco Manfredi 28.12.06 16:57| 
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Bravo Beppe!!!Welby era malato moralmente e non fisicamente...nessuno ha saputo fargli riassaporare cosa sia la voglia di vivere, di affrontare l'avventura + bella che ci sia:LA VITA!!!

Eduardo Albertazzi 28.12.06 15:55| 
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Beppe, tu dici "lasciamolo in pace per sempre insieme a chi è nelle sue condizioni".Ok per lasciare in pace lui, ma chi è nelle condizioni in cui lui era, non ha forse diritto ad una legge che risolva il vuoto normativo? O deve continuare a fare come facciamo da sempre, cioè ognuno in silenzio e di nascosto pensa per sè? Mia suocera era ai suoi ultimi momenti (cancro al pancreas), nonostante la terapia del dolore stava agonizzando tra rantoli e grida di dolori lancinanti (il cancro al pancreas è uno dei più dolorosi in assoluto, chiedilo al tuo amico primario, i medici li chiamano "dolori a lama di coltello"). Nel tentativo di sedarle il dolore le abbiamo fatto un'altra dose di morfina...è morta quasi subito.Mio marito ha urlato e non si dà pace...pensa che forse la mamma l'ha ammazzata lui, con quella dose di morfina. Ovviamente mia suocera non aveva speranze, neanche Lourdes (c'era pure stata un anno prima, quando non c'era il minimo sospetto di una malattia!).Se toccasse a me, sceglierei di andarmene come Welby. Se toccasse a mio figlio di 8 anni, me lo terrei tra le braccia vivo fino alla fine e mi farei sotterrare con lui. Come facciamo a giudicare, Beppe? Grazie d'averci fatto dire la nostra.

stella ladisa 28.12.06 15:52| 
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Questa volta hai perso un'ottima occasione per stare zitto e riflettere prima di dar aria ai denti, mio caro Grillo.
Saluti
Han

Han Solo 28.12.06 14:00| 
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Ragazzi del Blog, io continuo a leggere alcuni che pretendono risposte da beppe grillo sui loro commenti....ma dico io la differenza tra un forum ed un blog qual'è? Ma secondo voi beppe grillo si deve mettere a rispondere ad ogni domanda perche Voi volete cosi?. boooo ragazzi credo che sia evidente che lui scriva i post per racogliere i vari commenti, ma non per essere schiavizzato dal vostro egoismo interlocutorio. Basta vi prego, commentate dite la Vostra e poi basta. Beppe grillo risponde se, quando ma sopratutto come vuole, senza obblighi presunti di dare spazio a diatribe egocentriche, solo perche qualcuno esige risposte. Ciao e auguri a tutti.

giovanni rana agniolotto 28.12.06 12:36| 
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Sono d'accordo con te Beppe.
Si uccide prima la vita e poi la morte, la sacralità dell'uomo.
Il dolore esibito non è più dolore.
Noi non sappiamo nulla di Welby: chi era, cosa pensava, di cosa sorrideva e per cosa si incazzava, però sappiamo esattamente come doveva morire e ognuno di noi dice la sua.
Si muore soli, sempre, anche se tenuti per mano. Forse potremmo limitarci a salutarlo con dolcezza.

Marika Castiglioni 28.12.06 10:42| 
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mi spiace caro Beppe ma questa volta mi trovi dissenziente, perlomeno in parte, con il tuo post. Sono daccordo sulla TV spazzatura, reality eccecc personalmente il televisore lo accendo solo quando c'è doctor house. NON sono daccordo sul tono sprezzante che hai usato nei confronti di un Pannella o di una Bonino che sono state le *uniche* voci dissenzienti e vere in questi ultimi ventanni su temi come il divorzio l'aborto le droghe leggere ecc ecc e che perlomeno hanno avuto le palle per dire fare manifestare digiunare indire referendum ecc ecc. Sono daccordo sull'eutanasia per quelle "persone" che vivono grazie ad una macchina, e che ovviamente la richiedino loro stessi. la trovo una sacrosanta e legittima richiesta e trovo poco dignitoso, per loro e per noi, rifiutargliela, solo l'egoismo umano di familiari o leggi ingiuste può "preferire" il tenere in vita (se si può chiamare vita), una persona a cui si vuole bene contro il suo stesso volere, ancorchè non è più *vita* ma solo una macchina. che poi ormai si sia arrivati a fare di ogni cosa un show, bè ...non punterei il ditino proprio verso chi per ventanni si è sbattuto sulle piazze piuttosto che farsi pubblicità negli studi televisivi. ciao

alessandra minoni 28.12.06 10:06| 
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Ringraziamo le sentinelle della legalità annidate nel governo.

WWW.RIBERAONLINE.BLOGSPOT.COM

alessandro del monte 28.12.06 09:54| 
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Io onestamente non me la sento di prendere parte in causa su una cosa come la vita o la morte in condizioni simili a quelle di Welby. Probabilmente al suo posto anch'io avrei chiesto la morte.
La cosa che mi ha fatto incaxxare é come sia stata gonfiata, strumentalizzata la faccenda e come dice giustamente Grillo) sia diventata un simil-reality...
Senza contare i soldi acchiappati da chi rilasciava interviste strappalacrime... Ripugnante...

Damiano Ansaloni 28.12.06 09:52| 
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Carissimo Beppe , non condivido ,pochissimo tempo fà un cugino di mia madre è morto per aver rifiutato una trasfusione di sangue.Non è difficile trovare nella sanità pubblica casi di persone che muiono perchè abbandonano la medicina ufficiale per pseudosantoni;la soluzione non può essere solo nei trattamenti obbligatori ma nella capacità del medico di curare :non la malattia ma la persona.
Welby è morto perchè ha rifiutato l'aiuto di una macchina,se io rifiutassi una trasfusione di sangue il medico potrebbe venire indagato per omicidio?Ps la qualità dei medici di base cala proporzionalmente all'incremento dei pazienti assistiti.
Caro Beppe, se il mio medico di base ,(michelangelo Tagliani vigarano pieve FE)mi prescrive cortisonici , su mia indicazione ,per colloquio telefonico , sarebbe da denunciare all'ordine dei medici?
Buon anno

andrea bergamini 28.12.06 09:34| 
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Cari "blogghisti", visto che il nostro caro e democratico Beppe, non ha ritenuto degni di replica i tantissimi commenti ( più di mille credo), con i quali avete ritenuto (con toni e motivazioni diverse)di esprimere il vostro dissenso al suo post sul caso Welby, ho deciso di fare quanto segue.
Sto copiando tutti i vostri interventi, alcuni dei quali molto belli, e una volta stampati, proverò a spedirli al nostro amato Beppe con la speranza che una tale ricchezza di argomenti lo aiuti a riflettere.
Grazie a tutti.

Maurizio Marrani 28.12.06 08:54| 
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x una volta Grillo (forse l'unica) non mi trova daccordo con Lei... i radicali si sono sempre in mezzo alle sfighe ma fanno anche tante battaglie giuste che se non facessero loro nessuno ma proprio nessuno si prenderebbe la briga di fare (e di solito sonon battaglie sui diritti di un popolo così detto civile). Per il resto la morte (neppure quella sfugge alla regola) è diventata un show ma lasci che Le dica cosa pensi del caso Welby e dei tanti casi come i suoi.... ma come si fa a vivere in quelle condizioni come si può vivere x anni così? io non giudico chi ha staccato il respiratore perchè non sono mai stata al posto dei famigliare di Welby. Se mi trovassi nella stessa condizione forse............... ma non lo so e comunque preferisco non saperlo (egoisticamente scrivendo)
saluti a tutti
Alessandra

alessandra rossi 28.12.06 08:42| 
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I radicali avranno pure i loro difetti però si battono per tante cause nobili che tutti i "partiti più seri" (...che ridere!) snobbano. Se al posto di quel beccamorto che c'è adesso, al ministero degli Esteri ci fosse la Bonino, una "con le palle" che sà sette lingue (mentre l'altro saprà si e no l'italiano), sai quante cose andrebbero per il verso giusto! il caso Welby è emblematico: un povero diavolo, condannato per sempre chiede solo di morire, di non soffrire più: e quella banda di rompic.....ni del Vaticano, gente che vive fuori dal mondo, pretende di mettere sempre bocca nei problemi di vita quotidiana; vi pare normale? quell'anestesista è quasi un eroe! ha posto fine alle sofferenze di un poveretto che l'aveva espressamente richiesto, mentre quelle mummie inutili dei politici vanno facendo questioni di lana caprina.... io non sono radicale ma: BRAVI radicali!

Paolo.

Paolo De Sanctis 28.12.06 08:23| 
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DICO SOLO UNA COSA ,SE UNA PERSONA DEVE VIVERE COME UN VEGETALE ,STARE NEL LETTO ASPETTANDO SOLO LA MORTE,BE ALLORA E GIUSTO DIRE BASTA,IN ITALIA IL PROBLEMA PIU GROSSO E IL VATTICANO!!!LORO DICONO DI ESSERE UNO STATO INDIPENDENTE MA INVECE SONO UNA MASSA DI ROMPI ............!!!CHE DEVONO DIRE LA LORO E INFLUENZARE LA GENTE CON LE LORO CAZ....TE!!!OGNUNO DI NOI E PROPRIETARIO DELLA SUA VITA,QUINDI SE VUOLE PUO PUO ESSERE LIBERO DI TOGLIERSELA .IN QUESTO CASO ANCORA DI PIU !!!BE SE QUALCUNO HA FATTO IN MODO DI AIUTARE QUEST UOMO NEL SUO INTENTO NON E UN CRIMINALE MA BENSI UN BENEFATTORE!!!

ITALIANI ALESSANDRO 28.12.06 05:57| 
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Non credo ci sia qualcuno che realmente si possa permettere di giudicare quale sia la morte giusta, quella etica, o la morte senza etica, quella a cui non è concesso avere un funerale... la morte è morte e basta, avvolta sempre dalla solita terribile tristezza, che si spande nel vuoto lasciato dalla persona persa.
Lasciamo i morti in pace, e gli ignoranti lasciamoli a naufragare nel loro mare di stoltezza. Dobbiamo rassegnarci, viviamo in un mondo in cui la chiesa fa i funerali ai dittatori responsabili di inutili morti, e non a chi da anni soffre attaccato a delle macchine... Ma non è assurdo?

Eleonora Bella 28.12.06 01:55| 
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Caro Grillo,
ma che dici? Forse non ti sei accorto che la morte è già da molto un fatto pubblico e non privato, ti ricordi di quello che si fece tutta quella pubblicità facendosi uccidere sulla croce? E quelli, circa sei milioni, di cui i parenti da decenni reclamano le spoglie ormai finite in fumo? Invece di seguire la telenovela di Pannella, prova a vederti la video lettera di Welby scritta al Presidente della Repubblica disponibile sul sito di Luca Coscioni. Non è forse necessario dire su qualunque argomento dire la propria, si rischia di dire cose qualunquiste. Lo stesso Berlusconi ha preferito, pensa, di non esprimersi sull'argomento giustificandosi affermando che lui non è un tuttologo.
Riposati ogni tanto. Ti farà bene.
Buone feste a te e famiglia.
Paolo Zorutti

Paolo Zorutti 27.12.06 22:57| 
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Caro beppe,
mi spiace ma stavolta dici una cofanata di stronzate. Cazzate galattiche, e se non venissero da te, direi anche un po' stupide...
Peccato non poter avere un contraddittorio, inutile qui in un blog dove ciascuno scrive uno spot dei suoi pensieri e nulla più, sarebbe interessante.
Comunque mi sembra strano che in questo argomento tu non sia riuscito a vedere al di là del tuo naso...
Ma meglio così, francamente mi fa piacere non essere SEMPRE d'accordo con te! :-)

luca waldner Commentatore certificato 27.12.06 22:18| 
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"Lasciamolo in pace per sempre. Insieme a chi è nella sua stessa condizione".

Questo è il vero STACCARE LA SPINA.

Welby non ha fatto la propria richiesta pubblica con l'intento di essere lasciato in pace, in clandestinità.
Ha chiesto un dialogo coraggioso.
Vediamo se siamo in grado di tollerare certi temi senza difenderci a priori.
La "strumentalizzazione politica" con la quale ci si riempie la bocca in questi giorni mi pare solo un tentativo di fuga dal problema.

Giovanna Agosta 27.12.06 22:11| 
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Il Padre della vita e Signore dell’universo ha accolto, dopo la sua dipartita, l’anima di Piergiorgio Welgbi, con braccia aperte e sorriso gaudente, nel regno dei cieli. E questo a dispetto di chi, in nome delle Santa Madre Chiesa, ha negato allo “sfortunato” il rito funebre religioso”.
Con la più grande presunzione di questo mondo, sono sicuro che è così; perché così mi piace
pensare; e cosi rappresentarmi l'idea di Dio. Se non altro, per quella pietà che attiene alla sfera Umana ma soprattutto per quell’Amore e quel Perdono trascendenti che spesso sono oggetto, nei convivii più titolati, di animose disquisizioni filosofico-teologiche destinate a rimanere irrimediabilmente confinate sul piano della mera teoria.
Coloro che tribolano nella vita troveranno sollievo e conforto nel regno di Dio. E questo in virtù di quella legge di memoria dantesca che passa con il nome di contrappasso.
Io cattolico e “Cristiano”, goccia d’acqua infinitesimale nell’oceano, facente parte di quella chiesa che tutti ci accoglie, sento il bisogno di esprimere la mia dissociazione da quel maramaldico Pronunciamento.

Tanto mi ispira la ricorrenza dell’Avvento
saluti a tutti i lettori del Blog

ANTONIO COLIZZI
Parabita (LE)

Antonio Colizzi 27.12.06 22:04| 
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Chissà se dopo tutti questi commenti contrari alle sue osservazioni sul caso Welby lei se la sentirà di rispondere e di entrare in una discussione più approfondita su questa tematica.

Inoltre non pensi che quel video nel quale incontra Prodi approcciandosi a lui con tutt'altro atteggiamento rispetto a quello che mostra negli spettacoli in giro per l'Italia le faccia buona pubblicità.

Giovanna Agosta 27.12.06 21:53| 
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Cancellato il comma Fuda adesso bisogna scoprire i furbetti.

WWW.RIBERAONLINE.BLOGSPOT.COM

alessandro del monte 27.12.06 21:43| 
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Sig. Grillo,
fino a qualche tempo fa leggevo con interesse il tuo blog, ne apprezzavo l'arguzia e il coraggio di dire quello che nessuno ha il coraggio di dire. Ma ho notato, con dispiacere, che sei andato lungo, che hai "bevuto" come si dice a carte. Ormai non sopporto più i tuoi post, sono diventati irritanti.
Penso che ti ci vorrebbe un po' di umiltà, un pò di lungimiranza che secondo me è la base di una persona buona. Non so se hai letto la lettera di Welby. A me mi ha toccato moltissimo, sopratutto avendo avuto mio padre morente in ospedale, che voleva morire a casa lontano da siringhe e tubi vari. Ti prego, Beppe, torna ad essere un comico che quando sei serio non mi piaci +. Ciao - Riccardo

Riccardo Romagnoli 27.12.06 21:18| 
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Caro Beppe, ma come è possibile che su questo tema hai usato un sarcasmo così insensibile e hai espresso un parere così grezzo? Non ci siamo abituati! E poi, chiamare quella tragedia, seppur tu sospetti che ci sia strumentalizzazione, pornografia, è fastidiosamente oltraggioso. l'accanimento terapeutico non è un concetto oggettivo, ma un giudizio che va pesato su quanto percepisce il paziente. Non comprenderlo significa essere cinici e spietati. Comunque non si tratta di un reato grave, come in modo precipitoso e approssimativo sostieni. Studia meglio i fatti, forse avrai un saggio ripensamento... Il mondo non è solo un problema di globalizzazione e inceneritori...

fabrizia fontana 27.12.06 21:01| 
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Beppe ti appoggio in pieno in questo tuo commemto su questo triste caso.......
Saluti

violene bianchi 26.12.06 17:03 | Rispondi al commento | Chiudi discussione


.......a Violeeeeè!! Ringrazia i Radicali...sennò a quest'ora stavi ancora a piangere per ottenere il divorzio....

ancora insistete!? 27.12.06 20:02| 
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Vorrei ricordare che Roul Gardini, ufficialmente morto suicida qualche anno fa, non solo ha avuto il funerale in una chiesa di Milano, ma c'erano addirittura 3 monsignori a benedirne la salma!!! Ho ricordato questo, ma certo non è l'unico caso!! Comunque non è questa la cosa più grave! Secondo me, in linea teorica, la chiesa ha il diritto (anche se poi lo usa a scopi politici, come tutto del resto) di dare o meno il funerale religioso a chi ritiene un 'buon cristiano'. Ciò che è veramente intollerabile è la sua pretesa di rendere leggi dello stato, quindi valide per tutti, la sua dottrina!!! IO, la mia famiglia e i miei amici non siamo credenti, non siamo fedeli di alcuna altra religione, ma laici, razionali e positivisti.
Perchè lo stato ci obbliga a leggi dettate dalla chiesa, solo perchè personaggi come Casini,Rutelli,Mastella e vari ex democristiani cercano di accreditarsi in politica come emissari del vaticano? Ma quanto lavoro di lobby viene fatto tra il vaticano e il parlamento? Perchè per Natale hanno fatto il presepe alla Camera con la presenza del cardinal Ruini?? Ma chi è Ruini per lo stato italiano?? Che c'entra??? Non se ne può più di questa invadenza!

Loretta F. Commentatore certificato 27.12.06 18:23| 
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...consiglio "Le intermittenze della morte" di Josè Saramago, edito da Einaudi...

viviana speriani 27.12.06 17:23| 
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P.S. non sia mai che i dipendenti legiferino su una materia così privata e personale come la morte.
Dio ce ne scampi e liberi: facciano altro, please anche perchè sia mai che ci facciano pagare il ticket pure per morire...stronzi!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ornella Pesenti Commentatore certificato 27.12.06 17:00| 
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Caro Beppe sei un po' spietato.
Il povero Welby poteva morire come fanno tutti quelli nelle sue condizioni: semplicemente chiedendo al medico di staccare la spina (è una legge dello Stato)Molti malati terminali lo chiedono e molti medici lo fanno...e tutti lo sanno, anche la ministra che si è vista tanto in televisione con dubbi amletici, di cui francamente non ce ne può fregà de meno!
Welby , sapendo di poter morire, ha voluto prima sollevare un problema dal suo letto di dolore ed ancora una volta i media, la chiesa, la politica ne hanno approfittato per dire le loro solite baggianate. Non ci si meraviglia più dei giornalisti e dei dipendenti, ma la chiesa ha perso la sua occasione. Ma lo sa la chiesa che andare contro la volontà di Dio non si può? Tenere in vita con macchine una persona dovrebbe essere contrario alla morale cristiana che invita ad accettare la morte e quindi la volontà di Dio, e allora come la mettiamo? Non è stata eutanasia quella di Welby ma la fine di un accanimento perchè Welby viveva solo grazie ad un respiratore e allora perchè negare i funerali, è ridicolo e ci hanno dimostrato che la pietà (o la pietas) non gli appartiene: se è così che pensano di raggruppare il gregge di pecoroni che ancora gli va dietro, forse ne hanno perso qualcuno per strada.

Ornella Pesenti Commentatore certificato 27.12.06 16:56| 
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Io non capisco perchè si debba creare tanto scalpore...se è vero che abitiamo in un paese libero, è vero che ci debbono essere anche delle leggi che tutelino il diritto alla morte. Ognuno di noi, se in salute, può inorridire all'idea di staccare un respiratore a una persona; ma bisogna anche comprendere quali siano i sentimenti dell'altro. Se una persona con SLA o con qualsiasi altra malattia cronica degenerativa decide che è arrivato il momento di farla finita, chi siamo noi per impedirglielo!
Ve lo dico io perchè tutti hanno paura di parlare di eutanasia o suicidio assisitito. Perchè qui in Italia c'è la più vecchia e superflua istituzione del mondo: LA CHIESA! C'è quella losca figura del papa, che dal momento in cui hanno cominciato a esistere, hanno messo radici nella politica e non lascieranno mai quel posto di controllo. Se la chiesa facesse la chiesa e lo stato facesse lo stato vivremmo tutti molto meglio: e allora si potrebbe morire in santa pace senza alzare tutto quel polverone!

Daniele Grossi 27.12.06 16:32| 
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Ieri sera ero a cena con delle amiche, una di loro soffre da diversi anni di sclerosi multipla, cammina con le l'aiuto di una stampella ed è un esempio di dignità che spesso mi commuove. lo stato le riconosce una pensione d'invalidità di poco superiore ai 200,00 euro... ne paga 400,00 d'affitto...per arrotondare fa l'unico lavoro, oviamente in nero, che una persona nel suo stato riesce a trovare: la colf. Ed è anche uno dei pochi lavori che il medico le avrebbe rigorosamente vietato. Troppo usurante e stressante. Bontà sua...
Abbiamo evitato di parlare di Welby, per rispetto, ma l'argomrento l'ha afrontato lei: "in questo paese - ha detto - le persone nelle mie condizioni hanno una sola possibilità, partecipare ad un reality da incubo come quello di Welby, oppure spararsi un colpo in testa finchè ha ancora abbastanza forza nelle mani per sollevare una pistola..."
Non so cosa faranno i nostri politicicattolicidivorziatipocritipregiudicati, ma so che quando la mia amica avrà bisogno di qualcuno accanto, con sufficiente rispetto per la dignità umana da lasciarla andare... io ci sarò.

Stella Boni 27.12.06 16:09| 
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Il commento di Beppe Grillo pecca di superficialità. Rende la storia di Welby parte del carrozzone mediatico nazionale. Il rispetto della privacy e della dignità nella morte non deve essere una scusa per chi desidera distogliere lo sguardo dal dolore, dalla vecchiaia, dalla morte: dire “lasciamolo in pace per sempre. Insieme a chi è nella sua condizione.” significa spesso considerare già morto chi è ancora vivo, e soffre. La pubblicità offerta al caso può aiutare le famiglie colpite da casi simili, oggi completamente abbandonate dallo stato e isolate dalla società (penso al CANCRO).
Non si può, Beppe, trattare ogni tema di attualità allo stesso modo: se spari una c.....a sul mondo del calcio non è un grosso problema. Riprendo un pensiero dell'ex presidente Ciampi: nella nostra società, culturalmente formata dai media, chi ha una grande "visibilità" deve pensare all'alto ruolo sociale (educativo) che ricopre. A volte è meglio stare zitti. Se proprio non si può, misurare bene le parole.
Ciao, P

P.S.
Da un punto di vista antropologico la cultura è il mezzo adattativo della specie umana: non vi è nulla di innaturale nella capacità di prolungare la vita grazie ad essa. Non è vero che sarebbe stato naturale per Welby morire dieci anni fa se i mezzi attuali hanno permesso di impedirlo (qualcuno considererebbe naturale morire di influenza?). La qualità della vita delle persone anziane o malate è il vero problema, aggravato da comportamenti sociali che identificano la morte come fatto innaturale e l'attenzione verso i deboli come una perdita di tempo. In questo la chiesa cattolica ha un ruolo non di secondo piano.

Paolo Martinelli 27.12.06 16:03| 
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E' una questione di scelte. Tutte le volte che la chiesa si confronta con le questioni legate alle libertà individuali deve scegliere tra queste (libero arbitrio) e la volontà di Dio (che per definizione è l'esatto contrario, pena la negazione della sua esistenza). A questo servono le menti libere che mandano affan.... Grillo le (finora poche) volte che dice cavolate.

Nicola Gerboni 27.12.06 15:19| 
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piuttosto ke sprecare energie a parlare sull'eutanasia si dovrebbe lavorare affinchè nessun individuo arrivi a questo gesto estremo.
tante parole e pochi fatti...da una parte la chiesa capace solo a criticare e a imporre assurdi divieti dall'altra lo stato ke pensa solo al modo migliore e discreto x potersi arricchire!!!
ora Welby ha raggiunto la pace e la serenità ke in questo mondo gli è stata negata e sono sicura ke in Paradiso ci è arrivato eccome (anke senza la benedizione della chiesa) perchè, alla fine, l'ultima parola spetta a Lui!!!!

daniela suria 27.12.06 14:17| 
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Ognuno ha il diritto di scegliere della propria vita. Quella che Welby viveva non era più vita, era un inferno, una sofferenza continua,un continuo dolore.Lui ha scelto la morte perche' ormai non era piu' una vita che non andava la pena di essere vissuta. Vogliamo per una volta rispettare le scelte altrui e uscire dal giudizio di giusto o sbagliato? Solo chi vive un'esperienza del genere alla fine sa cosa è meglio per lui. Chi siamo noi per giudicare? Possiamo ogni tanto solo capire? Vorrei aggiungere l'alto livello di comprensione della chiesa che non lo ha accettato.

antonella melas 27.12.06 14:10| 
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Caro Beppe,
non sono molto bravo a scrivere nè tantomeno a dire quello che penso, perciò mi scuso delle mie incertezze.
Sono cattolico, credente e mi trovo in grande difficoltà perchè non mi è venuta meno la fede ma le prese di posizione della Chiesa cattolica non le sento mie! per cui ho crisi d'identità!
Ma il mio ragionamento è molto semplice: non capisco questo continuo pontificare della Chiesa quando chi crede non ha bisono di imporlo a chi non crede o a chi nemmeno se lo pone! mi spiego se welby ha deciso di farla finita con questa tortura infinita, che senso ha infierire sul suo dolore. Io come cattolico non l'avrei fatto mai (forse anche perche non mi sono trovato nella sua stessa condizione) ma questa è una condizione che deve riguardare solo me e non gli altri! gli altri devono sapere della mia posizione non subere una mia convinzione! Poi nel mia piccola fede credo che la misericordia di Dio sia veramente diversa da quella di una chiesa che rifiuta persino i funerali ad una persona che ha così tanto sofferto!ciao Welby credo che le braccia di Dio siano per te ali di libertà!

renato Di Salvatore 27.12.06 14:05| 
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Ho pensato molto prima di esprimere un parere. Ero anch'io inizialmente sorpreso dalle tue parole scritte, caro Beppe. Poi ho iniziat a pensare ad una cosa che manca ormai nella nostra vita: sapere dare l'esempio per dare la speranza. Qual'e' la frontiera tra la sofferenza di Welby e la sofferenza di altri che, prendendo questo esempio non sapranno affrontare dolori meno gravi?
Qual'è il limite per il quale uno ha il diritto di chiedere di morire?
Lo decidiamo noi in base al nostro limite di sopportazione o ci sarà una legge che definisce questo livello tramite nuove apparecchiature scientifiche?
Giorgio Welby, qualche decennio fà sarebbe morto molto prima. E' rimasto in vita grazie al progresso. Un progresso che in cambio non ha saputo motivare Welby a proseguire la sua missione che avrebbe potuto dare conforto ed esempio a tanti sofferenti come lui. Io questo esempio non posso darlo: sto benissimo di salute, vivo, corro, ho 52 anni e non mi passa lontanamente in mente un giorno di potere eswsere inchiodato ad un letto, immobile per anni. No, non posso dare alcun esempio.
Ma allora chi puo' darlo questo esempio? Chi puo' dare la forza a gente che soffre? Chi può spingere la scienza a trovare il modo di motivare menti imprigionate nel corpo inerte, scienza che li mantiene in vita senza però fornire alcuna alternativa esistenziale? Questo lo possono fare solo le persone che stanno vivendo questo dramma. Ma se loro perdono ogni desiderio, ogni speranza, se noi come unica alternativa le uccidiamo o meglio, accondiscendiamo ad un desiderio di morte, uccidiamo anche la forza e le speranza di tanti altri, magari un pò meno gravi ma chiusi in tragedie analoghe.
Non sono d'accordo quando leggo che la vita ci appartiene. No, non ci appartiene. Appartiene a quelli più deboli di noi, che potrebbero avere bisogno di noi. Appartiene a coloro a cui un nostro esempio può dare forza.
Il mio però è solo un pensiero, già affrontato universalmente un paio di migliaia di anni fà.

Tino Bisagni 27.12.06 14:03| 
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Ciao Beppe,
posso concordare sulla strumentalizzazione e sulla vergognosa manipolazione d'informazione fatta su questa vicenda per mezzo dei soliti e viscidi media.Ma non posso non esprimere disappunto per le tue parole. Welby non ha strumentalizzato la sua vicenda, semplicemente l'ha portata alla luce affinchè la sua storia e la sua battaglia possano essere valide per molti altri inchiodati ad un letto come lui.Ognuno dev'essere libero di poter compiere le proprie scelte,ognuno dev'essere libero di poter decidere se e come vivere, e lo stato, laico,deve garantire e tutelare questa libertà. Chi siamo noi opinione pseudocattolica benpensante per condannare un uomo ad una vita che non desidera, una vita di sofferenza e di dolore, solo perchè secondo noi lui non ha il diritto di decidere? Quella che Welby ha condotto è una battaglia importante, una battaglia per tutti i Welby meno famosi che hanno e DEVONO avere il diritto di poter scegliere e decidere.In molti altri paesi questa libertà di sceltà è tutelata e garantita dalla legge, e dovrebbe essere così anche in Italia! La morte ha perso la sua privacy? Per privacy intendi non parlarne? Lasciare nel silenzio i mijaja di Welby che non possono parlare, ignorandoli,condannandoli ad una vita che magari non vorrebbero, decidendo Noi al posto Loro?

gena lithium 27.12.06 13:24| 
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Ciao Beppe,
trovo molto scorretto e vile da parte tua ridicolizzare un uomo come Welby.
Da molti anni Welby respirava attraverso un ventilatore polmonare, si nutriva di un alimento artificiale (il Pulmocare) e poteva comunicare solo attraverso il computer. Vorrei vedere come reagiresti tu, Beppe, se fossi inchiodato in un simile inferno. E se per te questo non è un inferno, abbi almeno il pudore di rispettare chi, vivendolo sulla propria pelle, non la pensa come te. Credo che di fronte alla sofferenza degli altri la nostra reazione migliore coincida con il tentativo di comprendere il loro dramma, ben sapendo che per quanto il nostro livello di sensibilità e altruismo possa essere elevato, non arriveremo mai a capirlo fino in fondo. E se tu non sei capace di provare questi sentimenti per Welby, almeno taci, non permetterti di commentare e criticare chi ha passato gran parte della propria esistenza in un letto d’ospedale. Pornografico è il tuo post, la tua insensibilità, la tua presunzione, la tua arroganza.
Infine ti ricordo che Welby sperava di guarire grazie agli studi sulle cellule staminali. Studi che rischiano di diventare sempre più remoti e lenti a causa dei vari ostacoli che incontrano. A questo proposito ricordo la tua bigotta e ottusamente reazionaria campagna elettorale contro la ricerca riguardante le cellule staminali in occasione del referendum del 2004. Se uno dei tuoi figli facesse parte di quei 2000 bambini italiani affetti da distrofia muscolare (la stessa malattia di Welby), forse saresti stato a favore di una ricerca libera e forse non banalizzeresti il dolore altrui.


rita simoni 27.12.06 12:55| 
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Caro Beppe, (ti do del tu perchè la familiarità acquisita grazie alla tua comicità e sagacia che seguo fin da quando avevo pochi anni mi spinge ad essere confidenziale)vorrei esprimere delle considerazioni su quanto hai commentato sul caso Welby. Sono rimasto un pò stupito, in quanto ascoltandoti da anni continuo a ritenerti sempre attento e pronto ad approfondire e non mi sarei aspettato dei giudizi che a mio parere sono assai approssimativi. Mi permetto di dirtelo per una serie di ragioni. Welby era un uomo che liberamente e coscientemente aveva deciso di fare Politica (con la P maiuscola)della sua vicenda, Strumentalizzando (sempre con la s maiuscola) la sua tragedia per gettare un lume nell'oblio di fatti che tuttora lasciano inermi cittadini, medici e giuristi. Non credo che questa sia pornografia, ma lotta civile. Non esiste una legge che specifichi cosa fare in quelle situazioni (al momento i P.M. ritengono di non procedere), per cui non è come dici tu, un reato grave. Vorrei dirti che quelle situazioni non sono ben determinate giuridicamente. Al contrario, il problema è il consenso alle cure, che una persona lucida e cosciente deve avere il diritto di togliere in qualsiasi momento. Non è un problema di sacralità della vita, perchè il sacro è dentro la coscienza di ognuno di noi e non può dircelo Buttiglione o Casini o Benedetto XVI quale sia esattamente il sacro, soprattutto se la mia religione non è cattolica, ma, ad esempio buddista. Ricordiamoci, peraltro, che se proprio volessimo seguire la volontà del Signore, molte vite finirebbero prima, senza essere infilzati da aghi, tubi, macchinari che certo non sono "naturali". In Europa e nel mondo occidentale molte leggi che regolano la vita dei cittadini sono molto più rispettose verso l'individuo, mentre mi sembra che anche tu dica poco che in Italia il Vaticano ispira l'ipocrita legiferazione di "onesti" politici. Ogni tanto dilla qualcosa su questo... Ti saluto con simpatia e un pò d'affetto...

Antonio Coppotelli 27.12.06 12:45| 
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Caro Beppe,
ho appena "fatto un giro nella pagina" per vedere quali erano i commenti su Welby in relazione al tuo post. Purtroppo, come molti altri, devo dissentire dalla tua opinione. Tu in questa maniera hai dato credito all'opinione "quasi" unanime dei teo-dem della politica: loro sostengono infatti che Welby abbia "spettacolarizzato" la sua disgrazia per mere ragioni politiche, dando così "una mano" a quei politici che sono favorevoli ad una più netta laicità dello stato (tu l'hai posta in maniera diversa, biasimando i radicali e non Welby, ma il concetto è quello, seppur meno spudorato). Io però credo che si sia perso il senno, che o ci siamo o ci facciamo (e naturalmente non accuso te, tra i pochi "puri" dello scenario italiano): come può un uomo, per tanti anni logorato da una crudele malattia, ma anche un uomo in generale, fare in maniera sporca i propri interessi, o banalmente cercare la celebità, con l'atto conclusivo e forse più importante della nostra vita, la morte?! è impossibile pensare questo, o meglio, è immorale! per il resto penso che siamo tutti daccordo su una legge riguardo l'accanimento terapeutico.

Michele Barone 27.12.06 11:51| 
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penso che il respiratore che teneva in vita Welbi non fosse un "accanimento terapeutico"ma penso che tutti noi uomini pratichiamo l'eutanasia facendo morire di fame,di sete e di violenza migliaia di bambini.Grazie Beppe

maria teresa datena 27.12.06 11:46| 
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Ciao Beppe, ciao bloggers!
Concordo sul fatto che sia inopportuno, ridicolo, invadente ed offensivo pubblicizzare un fatto così unico e sacrale come la morte.

Ritengo invece - e lo dico, cazzo, con dura fermezza! - che ciò che è accaduto a Welby non sia nè un omicidio nè un suicidio.
Tutti possono decidere se interrompere la propria vita (giusto o no) e lui non può?

Ma questa motivazione è secondaria a quella più profonda, e cioè che Welby ha deciso di seguire il corso che la natura voleva per lui e che gli uomini hanno bloccato 20 anni fa

pietro maiocchi 27.12.06 10:24| 
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Dice bene Ellekappa in una sua vignetta dove ad un personaggio che dice "BISOGNA STACCARE LA SPINA A WELBY" fa rispondere "SI, MA NON PRIMA DI AVER SEDATO GLI IPROCRITI"
Non sono d'accordo con te caro Grillo dove dici che i radicali hanno spettacolarizzato il problema (cosa che farebbero sempre là dove ci sono sfighe). Loro lo hanno posto; sono stati i mass media a spettacolarizzarlo.

Giorgio Muccio 27.12.06 10:20| 
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Io per protesta verso la chiesa non sono andato alla messa di Natale questo anno. Non mi è piaciuto che si siano rifiutati di dargli il rito religioso per i suoi funerali. Penso che se uno è arrivato ad un livello prossimo al terminale, sofferenze continue e possibilità zero di migliorare, possa decidere ed abbia totalmente diritto a morire per non soffrire più.

M. Toscano 27.12.06 10:18| 
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Ciao Beppe!

D'accordo con te sull'intollerabile comportamento dei Media, ma si sa... al giorno d'oggi se non c'è un pò discandalo da raccontare o sangue fresco da filmare non si muovono più.

Meno d'accordo col resto del tuo messaggio.
Purtroppo i Radicali non hanno ancora capito come funziona la macchina, vogliono guidare e non sanno nemmeno girare il volante, sanno tutto del diritto ma non hannno ancora trovato il modo giusto per implementarlo... sopportiamoli!

Saverio Serio 27.12.06 09:47| 
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Discussione

Credo che Beppe abbia ragione e che non abbia per niente offeso Welby. Quello che è stato fatto poteva essere fatto senza telecamere senza fiumi di parole ma soprattutto senza strumentalizzazioni da parte di alcuni. Finito tutto la notizia della sua morte "voluta" ci avrebbe comunque fatto riflettere. Io sono favorevole all'eutanasia in alcuni casi estremi ma tanto rimarrà solo un'utopia finchè avremo quel DON MANGIACRAUTI e tutta la sua "cricca"

Patrick Perissinotto 27.12.06 09:32| 
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Discussione

Penso invece che questo post sia offensivo da parte tua,caro Beppe. E' stato Welby, infatti, a volere e dirigere questa campagna pro-eutanasia o pro-morte assistita, chiamatela come volete....in quanto presidente dell'Associazione Coscioni Welby ha sentito fino all'ultimo la rilevanza pubblica del suo ruolo. La sua, sottolineo sua, è stata una consapevole, e anche qui sottolineo consapevole, battaglia pubblica per il diritto laico ad una morte dignitosa, il diritto di tutti. E' stata una battaglia senza precedenti in quanto per la prima volta ha posto all'attenzione delle istituzioni un pauroso vuoto normativo che in altri paesi non c'è.....proprio quei paesi che tu spesso, caro Beppe, citi per lodarne il maggior grado di civiltà rispetto al nostro.
E' stata la battaglia di Welby. E per questo, ciò che hai scritto nel post lo offende.

michele garruti 27.12.06 09:14| 
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Cara Mary (il "x sempre" indica una assolutezza invidiabile, complimenti, le certezze di ferro sono sempre più rare) mi sembra di essere tornati indietro di molti secoli, al tempo della "santa" inquisizione: scusa, a quanto le fai le indulgenze?


In merito al tuo articolo vorrei far notare come ancora una volta ci sia dovuta essere la pubblicizzazione di una morte per evvidenziare un problema che molte persone e famiglie devono subire.
Alla fine ci si è pure messo il vaticano il quale dimentica sempre, a parte le crociate, le famose notti di S. Valentino nelle quali sono state assasinate più persone che nei lager nazzisti.
Trovo questo l'unico modo per far allontanare sempre più la gente dalla chiesa.
Ciao Nino

Nino Apolloni 27.12.06 08:14| 
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DISDETTA CANONE RAI - LAVORI IN CORSO -

Scusate per il disturbo: stiamo lavorando per voi al fine di rendere migliore l'Italia.
CODICE ROSSO - PRIORITA' ASSOLUTA - 31-12: DISDETTA DEL CANONE RAI.
SE CESSI CON NOI SMETTI IMMEDIATAMENTE DI PAGARE::::
31-12: DISDETTA DEL CANONE RAI. Qui per sapere come fare:
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Fatti rispettare, alza la testa: disdetta il canone rai.
Dai dignità al Tuo ruolo di cittadino: disdetta il canone rai.
Ripristina lo stato di diritto: disdetta il canone rai.
Non finanziare i nostri affamatori: disdetta il canone rai.
Non dare soldi al sistema statal dirigista e corporativo ministerial sindacal parastatal imprenditoriale dei privilegiati: DISDETTA IL CANONE RAI. Qui per sapere come fare:
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Disdetta (e non disdici) il canone rai:
voce del verbo disdettare.
Disdetta (e non disdici) il canone rai:
voce del verbo disdettare.
TUTTI I CANONI CREANO SPEREQUAZIONE A DANNO DEI PIU' DEBOLI E DEI PIU' POVERI: LA FAMIGLIA AGNELLI SAREBBE TENUTA A PAGARE 104 EURO QUANTO QUELLA DEL SUO OPERAIO FIAT.
TUTTI I CANONI SONO FONTE DI INGIUSTIZIA E SONO UNA SORTA DI TASSAZIONE INVERSAMENTE PROPORZIONALE (CHI HA DI MENO PAGA DI PIU') QUINDI SONO CONTRARI ALLA COSTITUZIONE REPUBBLICANA.
STRANAMENTE A PAGARE IL CANONE SONO I PIU' POVERI E DEBOLI A CUI IL POTERE HA FATTO IL LAVAGGIO DEL CERVELLO FACENDOGLI PENSARE CHE PAGANDO SI SENTE MEGLIO E PUO' ANDARE IN PARADISO.
www.mabonline.org / canonerai . php
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Antonio De Franco 27.12.06 00:51| 
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Dopo l'ennesimo, e non credo ultimo commento contro la decisione della Chiesa vorrei dire:
Basta! ricordate che il moralismo e l'ipocrisia sono vizi di noi cattolici, almeno voi statecene fuori, o devo intendere che siete sulla via della conversione? volete diventare anche voi come noi?

Scusami Grillo, non lo faccio più ma ci voleva!

piccolo pino 26.12.06 22:02| 
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Sono disgustato dalla decisione del Vaticano di non concedere funerali con rito religioso. Mi torna in mente un film western degli anni '70: Dio perdona, il Papa no. E subito dopo il discorso ufficiale parlava di valore della vita umana. Che vuol dire, che è sbagliato chiedere di porre fine ad atroci, inevitabili sofferenze ma che è giusto torturare con atroci sofferenze? Mi aiutate a capire?

Gianfranco Costa 26.12.06 21:02| 
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caro beppe io credo solamente che tutto è comprensibile ma non si puo' accettare il calpestamento della dignità ne tantomeno la volontà di qualsiasi individuo ne chiesa ne politica ne nessun alltro possono giudicare o peggio ancora decidere la vita o la morte delle persone

marco silveri 26.12.06 20:58| 
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3) Nel suo ignobile commento lei ha tentato di cancellare l'intelligenza, l'umanità, il coraggio, la militanza politica e la forza con cui Welby ha condotto l'ultima parte della sua vita , riducendolo ad un ridicolo (e semi-incapace di intendere e volore) burattino nelle mani degli "sciacalli radicali", o facendolo apparire come un megalomane folle che usa la sua malattia per il gusto di apparire.Una caricatura ignobile che equivale ad un linciaggio: si vergogni.
Un linciaggio condotto anche in modo vile. Se era così contrariato dal comportamento di Welby, perchè ha aspettato che morisse per intervenire? Perchè non ha cercato un confronto dialettico, anche aspro con lui? Forse con chi è nelle sue condizione non è bene discutere, perchè deve essere dimenticato, nascosto, non deve apparire perchè turba o disturba, e non bisagna dargli spazio se cerca di difendere un suo diritto, affermando un principio di civiltà.
Invece ha aspettato la sua morte, per appiccicargli addosso un epitaffio osceno e offensivo.
Che schifo!! Ovviamente non una parola sul clero cattolico.
Che delusione!

Maurizio Marrani 26.12.06 20:47| 
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Oltre che ataccare subito la spina a quel poveretto, si sarebbe dovuta attaccare la spina del cervello a tutti, politici e clericali, che rifiutano di togliersi i loro ridicoli paraocchi.

Comunque la cosa che in assoluto mi ha fatto più ribrezzo è stato il rifiuto di Ratzinger di concedergli un funerale religioso dopo TUTTO CIO' CHE HA PASSATO.

Ovunque tu sia, Piergiorgio, riposa in pace.

Flavio Panteghini Commentatore certificato 26.12.06 20:27| 
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volevo ricordare ad Andrea Lorenzi che da tempo la chiesa cattolica concede i funerali religiosi a chi ha commesso suicidio o ancora peggio omicidio,per questo la posizione che ha assunto riguardo a Welby mi sembra un 'inutile "punizione esemplare"

silvia riezzo 26.12.06 19:36| 
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Ho letto un pò di post e mi sono assai stupito di tutti coloro che si sono indignati per il fatto che a Welby siano stati negati i funerali in chiesa...
Voglio dire, sappiamo tutti che per la religione cattolica togliere/farsi togliere la vita è comunque e sempre un peccato contro Dio... Con questo il discorso chiesa si chiude! Cos'altro cè da dire?

MA: la Chiesa NON è lo Stato e NON fa le leggi!

Quindi:

la cosa veramente sconvolgente è che in Italia abbiamo su questo argomento (come su moltissimi altri) un buco normativo di dimensioni mitologiche... E lo Stato non può e non deve "astenersi" per non urtare le varie lobbies cattolico-moraliste-perbeniste interessate, così ampiamente rappresentate nel nostro bel Parlamento "laico"...
Non credo che a Welby interessasse veramente di avere il beneplacito di chicchessia, Ministro, Presidente o papa Mazinger che fosse...
Credo solo che chiedesse di mantenere la sua dignità di uomo, di non dover aspettare il consumarsi di una lenta agonia (di cui aveva già scontato 10 anni) con la coscienza che essa sarebbe del tutto inutile... alla fine sarebbe morto comunque...
Vero è che ognuno ha la sua opinione a riguardo, ma vorrei anche ricordare che non si possono imporre scelte a qualcun'altro sulla base delle opinioni... o vogliamo tornare al buon vecchio "imprimatur" già che ci siamo?!?
Io credo che sarebbe molto più civile (e anche meno ipocrita) dare a ognuno il sacrosanto diritto di decidere da sè della propria vita, almeno di quella, visti i tempi che corrono...

P.S. tengo a precisare che non propongo il suicidio legalizzato. Come per ogni cosa devono essere posti dei limiti o, se vogliamo, delle condizioni...

P.P.S. sarebbe anche il caso che in futuro (si spera abbastanza prossimo) queste situazioni venissero regolate anche con un referendum, e non solo dalla nostra gerontocrazia parlamentare...

Ciao a tutti
Andrea

Andrea Lorenzi 26.12.06 19:15| 
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Egregio Beppe Grillo, nel post che leggo ora ha scritto una sola frase giusta "pornografia della morte". Mi spiace constatare che sia stato lei a farla. Alcune osservazioni personali: Welby diceva "cosa c'è di naturale in un buco nella trachea ed in una macchina che soffia aria nei polmoni, in un buco nella pancia che ti riempie di grassi e liquidi, nello svuotamento manuale dell'intestino ecc". Scrivo io: cosa c'è di "innaturale" nel concedere misericordiosamente (mi faccia scrivere questa parola perchè sono stanco di sentirla tante volte da pulpiti usandola a schermo per troppi orrori) una morte che non sia una lenta agonia per soffocamento? Il mantenimento in vita contro la loro volontà di pazienti come Welby che coscientemente chiedono di porre fine alla loro sofferenza è "UN ATTO CONTRO NATURA". Sentiamo ripeterci continuamente questa affermazione contro tante battaglie civili, ma quale massimo atto contro natura è combattere contro la morte ormai sopraggiunta sapendo di concedere al malato solo una lunga, sofferta agonia? Non sono Radicale e ho condiviso solo alcune delle loro battaglie, ma la "spettacolarizzazione della morte" la lasci dire a gente come Casini, Welby era un attivista politico, ha fatto della sua vita (non della sua morte) un capitolo di una battaglia civile, scrivendo quelle parole su lui e sui radicali ha insultato il suo atto e commesso vera pornografia. Sono deluso... Non certo di scoprire di avere idee diverse dalle sue sull'argomento visto che leggo i suoi post come informazione e non come il verbo. Deluso che consideri (come una deprecabile fetta del mondo cattolico) un atto a sè, invocandone la privacy. La morte è un atto della vita, l'ultimo, concedere dignità alla morte in casi come questo è concedere dignità alla vita. Cosa scriverà in un caso di eutanasia?

Claudio Grassi 26.12.06 18:46| 
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Io mi chiedo: quanti Paesi nel mondo hanno in maggioranza cattolici? Ma 'sto Papa, perchè non ce lo possiamo tenere un anno per uno? Perchè sempre noi italiani!

Bernardo Capriglione 26.12.06 18:43| 
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caro Grillo,
non mi aspettavo che perfino tu ti saresti allineato con i benpensanti. la vicenda di Welby è una piccola grande speranza per tanti che soffrono e hanno il diritto di scegliere di non soffrire. chi lo ha aiutato merita la gratitudine di tutti gli uomini e le donne di buona volontà e d'amore. non stare anche tu con Casini e Ratzinger, ti prego!

paolo petrini 26.12.06 18:32| 
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Caro Beppe,
Da molti anni ti seguiamo e su quasi tutto siamo d’accordo con te. Ma ci ha fatto male la tua posizione sul caso Welby; per noi e’ un altro caso di diritti del singolo, contro interessi di gruppi (chiesa cattolica, che vuole imporre a tutti la propria visione di bene e di male; ma forse anche la classe medica). “I diritti di una persona finiscono, dove cominciano quelli degli altri”; quali diritti degli altri ha leso, il diritto di Welby a morire?
Tu scrivi che adesso, altri vogliono seguire il suo esempio, come se fosse una moda: “Welby ce l’ha fatta, che figata! voglio provare anch’io a morire, cosi’ vedro’ il mio nome su tutti i giornali”. Credi davvero che qualcuno possa pensarla cosi’? e se anche ci fosse, basterebbe prevedere alcuni test, prima di autorizzare l’eutanasia.
Eutanasia forse e’ una parola troppo “bella” e di moda; chiamiamolo allora omicidio del consenziente; come scrivi tu, in Italia e’ un reato, per cui prendi da 5 a 10 anni... gia’, appunto, in Italia; dove l’assassino di una persona NON consenziente, se ha un buon avvocato, puo’ tirare avanti il processo all’infinito; oppure cavarsela (soprattutto se chiede perdono ai parenti) con meno di 10 anni di carcere. Questa legge va cambiata; per questo siamo d’accordo perfino con il casino sollevato dai radicali.
Anni fa il papa’ di Loretta e’ rimasto bloccato in un letto di ospedale per 10 mesi; completamente paralizzato, a parte un braccio. Era lucido, faceva capire in tutti i modi di voler morire; gli hanno dovuto legare il braccio, perche’ lo usava per strappare il sondino che lo alimentava. Alla fine il cuore si e’ fermato; ma Loretta avra' sempre il rimorso di non essere riuscita ad aiutarlo, prima di quei maledetti 10 mesi. Ti auguriamo di non dover mai avere un’esperienza simile, con una persona a cui vuoi bene; ma se ti succedesse, forse cambieresti idea. L’hai gia’ cambiata sui computer... come diceva qualcuno: cambiare idea e’ un segno di intelligenza! con affetto

Loretta F. Commentatore certificato 26.12.06 18:27| 
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Noi per grandissima fortuna non sappiamo che cosa provasse quell' uomo a vivere per più di 10 anni e non lo sà neanche la chiesa, che rifiuta di darli i funerali religiosi però non ha esitao a dare riposo nella cripta di una chiesa ad un boss della Magliana perciò sarebbe bene che per una volta tanto si lasciasse quest uomo in pace, tanto più ora che è morto speriamo che la politica trovi per una volta unità e che discutano insieme di questo problema e che la chiesa per una volta tanto lasci fare alla politica il suo mestiere

Davide marchetti 26.12.06 18:17| 
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Caro Beppe,
dopo aver letto il commento sul caso Welby penso tu abbia sbagliato completamente direzione.La morte di Welby a mio parere non si può in alcun modo definire "un'omicidio",se un reato è stato commesso è stato quello di averlo tenuto in vita per lungo tempo,contro la sua volontà,quando ormai le sue sofferenze erano disumane.In un angolino a vergognarsi dovrebbero poi stare i rappresentanti della Chiesa che gli hanno negato il funerale religioso,ma hanno benedetto la salma di criminali ed assassini.Vergogna.

silvia riezzo 26.12.06 17:15| 
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Beppe ti appoggio in pieno in questo tuo commemto su questo triste caso.......
Saluti

violene bianchi 26.12.06 17:03| 
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Beppe... che delusione... mi stupisce che tu ti sia fermato alle apparenze... l'importante non era la pubblicità intorno al caso Welby (per altro voluta da lui), ma era IL CASO WELBY... lui ha fatto una protesta civile utilizzando se stesso... non c'erano dei registi! Perchè poi criticare altri (i radicali) solo perchè hanno un modo di condurre le loro battaglie differente dal tuo... anche tu sei sempre dove ci sono guai vari, soprusi, ecc... ma non sei come Lourdes...
Mi unisco, inoltre a quanti hanno scritto che i cattolici, papa in testa, vergognatevi!! Pinochet il funerale se l'è meritato e Welby no?????!!!! Vergogna!! I cattolici "dei suicidi non hanno pietà" (De Andrè)

Daniela Predieri 26.12.06 16:53| 
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Purtroppo in questo caso mi hai delusa moltissimo Beppe... hai fatto un errore che hanno fatto in molti... la pubblicità sul caso Welby era voluta da lui non dai radicali l'importante non era la forma ma il contenuto e tu, come molti, ti sei fermato a guardare la forma... Welby ha fatto una protesta civile che ha coinvolto solo lui... mi unisco inoltre a chi ha scritto nel suo commento che i cattolici, il papa in testa, devono vergognarsi!! Ma come al solito i cattolici "dei suicidi non hanno pietà" (De Andrè)

Daniela Predieri 26.12.06 16:42| 
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Il pensiero più bello l'ho letto su questo blog da Rosa Chilà....complimenti...guardiamo sempre alla morte ed al futuro che ci dimentichiamo di essere ancora qui nel presente....ripeto nessuno fa qualcosa per nessuno così come tutti i protagonisti di questa vicenda hanno agito ognuno per il preoprio egoismo...grazie

enzo fanelli 26.12.06 16:29| 
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Non lo so...


Si giudica gli altri, conoscendo appena se stessi


La televisione, così come è Rai e mediaset e emittenti varie che non hanno rispetto per le persone..è il peggior malè di questa società

L'istinto naturale di farsi i caz.i degli altri è giustificabile perchè essenza umana.. ma forse un po' ingiusta se ci si mette dall'altra parte

Questo uomo ha scelto una soluzione..
La chiesa si arrabbia anche quando non passa il bambino a raccogliere le offerte..
I radicali e i politici in genere fanno cagnara anche quando c'è da decidere se fermarsi per cena..

Poco conta quando si soffre.. anzi molto conta.. le persone che ami che ti stanno vicino.. il resto è tutto inutile e zozzo

riccardo seri 26.12.06 15:51| 
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Caro Beppe,il caso Welby è stato oggetto di accanimento politico tanto quanto quello terapeutico.Una Costituzione che non sa garantire l'attuazione dei diritti dei propri cittadini,laici e non,fa il paio con una Chiesa che ha rifiutato i funerali religiosi a Piergiorgio,mentre pochi giorni prima aveva tributato tale diritto ad un ex esponente politico della nostra città che aveva deciso di non poter continuare a vivere per proprie ragioni personali.Evidentemente il clamore suscitato da Welby,rispetto ai tanti fatti che accadono nelle provincie italine,ha posto in crisi la coerenza della Chiesa che è stata capace di usare due pesi e due misure a fronte della stessa volontà di rinunciare a una vita ritenuta non più tale dai diretti interessati.Nel merito del problema posto da Welby,dopo Luca Coscioni,pensiamo che ogni cittadino abbia il sacrosanto diritto di decidere cosa fare della propria vita vista anche la arroganza di tanti stati che continuano a praticare la pena di morte e guerre di chiare matrici economiche e religiose.
Un abbraccio e buon 2007.

Mario e Martina Franceschi 26.12.06 15:49| 
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Caro Beppe sono pienamente d'accordo con quello che scrivi.Mi permetto solo di aggiungere che la sofferenza a causa della malattia - quella che si vive solo all'interno delle mura domestiche, quella all'interno degli ospedali (per non parlare di quella delle persone che in tante parti del mondo non riescono nemmeno ad avere un'assistenza medica) - è cosa molto diffusa e che in troppi casi ahimè è diventata ormai parte del ciclo vitale. Penso che tanti di noi hanno visto morire un caro congiunto a motivo di gravi malattie. Personalmente ho visto un corpo consumato dal tumore quando ancora anche la “chemio” era una terapia sperimentale. Eppure da quel letto di dolore, laddove non c'era più rimedio per la sofferenza, fino a quando c'è stato un filo di voce l'unica cosa che sentivamo dire, noi parenti ed amici sempre là vicini: "Dottore che dice, morirò?". E il medico: "Ma no che dice adesso si sente un po' giù ma piano piano si riprenderà". Ed in quegli occhi - quasi paralizzati dalla malattia - brillava una stilla di ottimismo. Anche noi come questo caro congiunto - pur consapevoli entrambi che non c'era proprio più nulla da fare - fino all'ultimo abbiamo sperato in un miracolo che purtroppo non c'è stato e che non poteva esserci.
Sono assolutamente persuasa che Welby si fosse stancato dopo tanti anni di malattia e di sofferenza. Ma perché invece di un comitato per la morte attorno a lui non abbiamo formato un comitato per la vita? Era lucido, sofferente ma perfettamente lucido. Se fosse vissuto circondato da tanti amici forse la sofferenza – quantomeno quella dell’anima – l’avremmo alleviata. A quella del corpo ci devono pensare i medici fino a quando esistono i medicamenti.
Foscolo scriveva che il suicidio è l’unica libertà dell’uomo, ma se una persona vicina mi dice che vuole morire io certamente non gli porgo il rimedio. A Welby il rimedio glielo abbiamo fornito noi lasciandolo solo assieme ai suoi cari ... pensiamoci!

Rosa Chilà 26.12.06 15:44| 
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che tristezza, caro beppe?d'accordo sulla speculazione mediatica (tutto quanto fa spettacolo, ma lo sappiamo da tempo),però credevo che qualche parola contro la ennesima presa di posizione cattolica che parla di morte naturale nei confronti di un uomo che sarebbe deceduto nove ani fa in assenza di una macchina l'avresti avuta! Invece niente. Loro decidono sulla nostra vita e sulla nostra morte e tu niente, te la prendi con i radicali come se lo spettacolo sulla morte di welby lo avessero organizzato loro e non lo stesso welby per umana, sacrosanta disperazione. Peccato Beppe, stavolta non sono dalla tua parte. E a tutti i cattolici, papa in testa: vergognatevi.

bianca del ninno 26.12.06 15:23| 
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vorrei dire col massimo rispetto per tutti dta la delicateza del problema trattato tre cose:
1) credo che welby vesse il diritto di voler porre fine ad una sofferenza senza luce;
2) al contempo in attesa di una legge si è commesso un reato gravissimo con la consacrazione di un ministro
3) di sicuro ciò che accaduto intorno alla morte di piergiorgio è stato da nausea (dallo sciacalaggio ad uso politico dei radicali fino al no al funerale dela chiesa)

paolo frosini 26.12.06 15:09| 
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forse ci siamo dimenticati CHE LO STATO E' LAICO
forse abbiamo dimenticato che ,ogni tanto,(non sempre...mi raccomando!) è il caso di mettersi nei panni degli altri..di chi descrive ,civilmente,saggiamente di una malattia tanto grave-così grave che ci priva (senza possibilità di scelta alternativa) della vita.ce la facciamo a pensare a questo? come si puo pensare di "criticare" chi prova sulla propria pelle una sofferenza del genere e dire che sia giusto continuare a vivere?Persino il nostro signore gesù cristo predicava la comprensione tra gli uomini.Oppure ,vogliamo veramente credere che ci sia una religione che vada bene per tutte le "stagioni" e assolutamente,leggittimamente, vera?Non ci si può permettere di commentare che la vita è sacra,quando non si ha la più pallida idea di cosa significhi VEGETARE IN UN LETTO senza poter neanche vivere le piccole cose della vita.Lo trovo estremamente offensivo.Welby e la battaglia dei radicali sono un esempio da seguire ,operato di uno stato che deve essere LAICO

tamara paossi 26.12.06 14:06| 
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Caro Beppe,o io non ti capisco più,oppure sei tu
ad essere diventato un altro.
Mi aveva lasciato perplesso il tuo punto di vista
sull'indulto e passi.
Ma la tua posizione su Welby ha lo stesso velenoso sapore di chi chiede l'arresto del medico che ha aiutato ( come il suo lavoro impone)Piergiorgio a smettere di soffrire inutilmente, o peggio di chi da S.Pietro farnetica sul valore della vita e sulla fine
naturale che questa deve avere.( sbaglio o è proprio questo che Welby chiedeva?una morte natu-
rale,al posto di una vita artificiale).
Banalizzare tutto ciò sostenendo che ormai tutto
è show televisivo mi sembra cinico e non aiuta a
risolvere un problema grave e controverso come quello sull' accanimento terapeutico e sul diritto della persona a decidere della propria esistenza quando questa diventa dolorosa, priva di speranza di guarigione e specialmente senza
la dignità del vivere, che è il primo diritto di
ognuno di noi.
Con stima ( ebbene si)
Renato.

Renato Balducci 26.12.06 13:59| 
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Quello che è accaduto per Welby non ha bisogno di ulteriori commenti, tranne quello che la Chiesa di Ratznger, un papa con le scarpe di Prada. La Chiesa lo ha trattato negando il funerale religioso, alla stregua di come trattava chi si suicidava, molto tempo fa.
Di Welby, dico solo che si è arreso. Quello che ha chiesto che gli si facesse era una sua libera scelta, se così la vogliamo definire.

Gianfranco Trab 26.12.06 13:31| 
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IN NATURA NON ESISTE CIò CHE è
"GIUSTO" - "SBAGLIATO"

UNA STELLA è GIUSTA?
UN BUCO NERO è SBAGLIATO?
LA VITA è GIUSTA?
LA MORTE è SBAGIATA?


FORSE PER CERTE SCELTE BISOGNEREBBE AVVICINARSI A CERTI PROBLEMI,VIVERNE ALMENO IN PARTE GLI EFFETTI.

PRENDIAMO TUTTI I PARLAMENTARI E GLI SOMMINISTRIAMO UNA BELLA DROGA CHE GLI IMMOBILIZZA TUTTI I MUSCOLI, MA LI LASCI COSCENTI, DI CAPIRE COSA POSSA SIGNIFIACARE. NON PER TROPPO, ANCHE POCHE ORE CREDO CHE POSSANO BASTARE.
NON ESISTE LA GIUSTIZIA ASSOLUTA!


SE LA VITA è DAVVERO UN DONO, è MIA! CASSO! E DEL MIO DONO,FACCIO QUEL CHE VOGLIO!

cristian sarigu 26.12.06 12:11| 
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Ciao Beppe
volevo dirti che per me te sei veramente una gran persona ma questa volta su qualcosa del tuo commento sono contraria! Io non credo che il caso Welby sia stato un reality, ma credo che sia servito per far capire alla gente quanto soffrano queste persone e quanto le loro richieste non siano mai ascoltate! Inoltre volevo dire che sono rimasta molto male per il fatto che la chiesa non abbia dato il permesso di celebrare funerali religiosi, ma capisco il loro punto di vista, che comuque io ritengo sbagliato! Cmq volevo esprimere anche io una mia opinione in merito al caso Welby: Io ho pianto per Piergiorgio nella sua sofferenza e ho versato anche una lacrima il girono della sua morte, ma era di felicità perchè finalmente ha trovato la pace che cercava! Sono convinta che l'eutanasia deve essere facoltativa, per permettere a tutti cristiani o no di decidere sulla propria vita..poi se credono davvero in Dio andranno al suo cospetto a sentire cosa ha de dirgli! Io credo in Dio e solo a lui... la chiesa è finzione, come credo molte parti della religione cristiana siano state fatte dallA chiesa per proprio comodo! Concludo dicendo che sono contenta per Welby... la società non si sente alla pari di Dio per dare l'eutanasia a un malato che soffre, ma non si fanno problemi a sentirsi alla pari di Dio nel dare la pena di morte a un detenuto o nel dichiarare guerra che sicuramente farà migliaia di morti civili innocenti! Sicuramente molti saranno contrari al mio pensiero ed è giusto così ma io ci credo a quello che penso! Ciao Beppe continua così... sei un grande!!!!!!!!!!!!!!!

anna gennari 26.12.06 11:58| 
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Accidenti beppegrillo sta voltanon te le hanno risparmiate proprio, e devo dire che non hanno nemmeno tutti i torti.
Perchè questo argomento? Io di certo sono un "pavido" ma provo un pudore terribile ed un disagio non indifferente a leggere il tuo "argomento del giorno" e molti dei commenti!
Ammetto altresì che non ho tutta la Vs sicurezza in materia.
Non mi stupiscono le posizioni di: chiesa cattolica, Giovanardi, Pannella, Bonino, so molto bene cosa aspettarmi da questi attori, a loro le sicurezzenon sono mai mancate!
Ma sinceramentemi aspettavo un po' più di "silenzio" sull'argomento da parte tua, non sei un Mentana Vespa o Costanzo.
In ogni caso ti leggo sempre con interesse!
Ciao e buone feste

Alberto D. Commentatore certificato 26.12.06 11:44| 
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signor Antonio Giuva secondo lei la Chiesa ha fatto bene a concedere i funerali religiosi a Pinochet e a negarli a Welby?

Le pare un comportamento coerente con i valori cristiani?

Paola Villa 26.12.06 11:27| 
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La Chiesa, secondo me, ha fatto bene a rifiutare il funerale, ma sicuramente una preghiera e benedizione nel so ultimo viaggio il signor welby l' ha ricevuto.
Ma la chiesa non poteva benedire un omicidio volontario a scopo, esclusivamente, di propaganda politica. Negli ultimi giorni di vita la telvisione a fatto vedere solo commenti a favore della morte e rarisssimi commenti alla vita. Io all' età di diciotto anni ho visto mancare mio padre di cancro ai polmoni ma ne noi e tantomeno lui ha chiesto l'eutanasia ma solo la volonta del Signore.

Antonio Giuva Commentatore in marcia al V2day 26.12.06 11:17| 
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Perché la Chiesa nega i funerali a Welby, ma li amministra tranquillamente e allegramente per mafiosi e criminali in genere?

Semplice: i mafiosi amano la tradizione, riveriscono e vezzeggiano i preti allineati a loro (ricordate le cappelle private dei boss frequentate da preti cattolici?); Welby è stato un progressista, e questo sta maledettamente indigesto alla Chiesa.

In sintesi: meglio un bel mafioso pluriomicida legato alle tradizioni che un onesto cittadino, sensibile e altruista reo di offrire una parola nuova.

Oscar Bisceglie 26.12.06 10:37| 
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caro Beppe,
non capisco perché tantissimi scrivono scemate, e talvolta anche cose giuste, ma tutte fuori tema. perché non poni rimedio facendo collocare i commenti nella sezione giusta?
vogliamo parlare di questo meteorite? parliamone, parliamone pure. lassù qualcuno ci ama, e si è rotto pure le palle per come l' UOMO è capace di farsi del male da solo usando ostinatamente tutta la sua intelligenza.
BEN VENGA ALLORA QUESTO METEORITE DISTRUTTIVO, così leggeremo "A LIVELLA" del grande TOTO'.
con amarezza, ti saluto,
marco civicor

MARCO CIVICOR 26.12.06 09:51| 
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Caro Beppe, non speravo rispondessi a me ma almeno che precisassi la tua opinione sul caso Welby, visto quello che hai scatenato. Bisogna dedurre che tu abbia ritenuto chiuso l'affaire, in quanto già tutto contenuto nel tuo pezzo, oppure che non dai mai un'occhiata ai post e il rapporto tra noi è unilaterale come quello tra una sorcina del '79 e Renato Zero?

Marco Medelin 26.12.06 02:58| 
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Il commento di Beppe Grillo pecca di superficialità. Rende la storia di Welby parte del carrozzone mediatico nazionale. Il rispetto della privacy e della dignità nella morte non deve essere una scusa per chi desidera distogliere lo sguardo dal dolore, dalla vecchiaia, dalla morte: dire “lasciamolo in pace per sempre. Insieme a chi è nella sua condizione.” significa spesso considerare già morto chi è ancora vivo, e soffre. La pubblicità offerta al caso può aiutare le famiglie colpite da casi simili, oggi completamente abbandonate dallo stato e isolate dalla società (penso al CANCRO).
Non si può, Beppe, trattare ogni tema di attualità allo stesso modo: se spari una c.....a sul mondo del calcio non è un grosso problema. Riprendo un pensiero dell'ex presidente Ciampi: nella nostra società, culturalmente formata dai media, chi ha una grande "visibilità" deve pensare all'alto ruolo sociale (educativo) che ricopre. A volte è meglio stare zitti. Se proprio non si può, misurare bene le parole.
Ciao, P

Paolo Martinelli 26.12.06 02:39| 
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Qui a Napoli di funerali ai portatori di morte ce ne sono stati...e continueranno ad esserci...
Del resto queste stesse persone in precedenza hanno ricevuto i Sacramenti, ed altri come loro regolarmente li ricevono.
Qui a Napoli la Chiesa non nega niente a nessuno.
Forse qui il concetto di vita e di morte della Chiesa cattolica è diverso dal resto della nazione, o forse non è stata chiara nell'esporlo.
Dire che la vita è dono di Dio è giusto, ma anche la morte è dono di Dio...allora mi chiedo c'è più peccato in chi ingiustamente toglie il dono della vita agli altri, o in chi naturalmente aspetta di ricevere l'altro dono?
La scelta di Dolby va rispettata qualunque cosa si possa pensare al riguardo.

Grazia da Napoli 26.12.06 01:51| 
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io non sono in grado di dire se è stata o no la decisione giusta, quello che conta è che sia stata la sua scelta.
quello che non sopporto è il puntare l' indice da parte dei vari schieramenti chiesa, liberali, destra e sinistra, che si fanno interpreti di una situazione inimmaginabile trovando mille soluzioni, giustificazioni, punizioni.
Soprattutto la chiesa deve sempre avere la risposta giusta e la presunzione che sia proprio quella giusta, chissà forse vorrebbero ripristinare l' inquisizione e dare fuoco alle streghe del XXI secolo.
Per quanto mi riguarda ho già prenotato un posto all' inferno , affrettatevi anche voi ultimamente c' è una richiesta spropositata.

Roberto Rossi 26.12.06 00:01| 
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Un ultima cosa per Grillo...

tu non apprezzi che la tv abbia ampiamente parlato di Welby. Forse tu sei nostalgico di un'altra tv... quella, per esempio, che non gradiva Pierangelo Bertoli in quanto paraplegico; quella che non voleva mostrare il dolore, la sofferenza, la malattia. Quella stessa tv ipocrita in cui hai sguazzato per anni e che ti ha arricchito a dismisura... e allora capisco molte cose, se non proprio tutto.

pino brizzolara Commentatore certificato 25.12.06 22:33| 
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FANTASTICO...è una forza immensa quella che scaturisce da questo blog; un'energia positiva che mi dà speranza e mi porta a dire che, forse, non tutto è perduto in questo Bel Paese ed esiste una via alternativa a quella del non ritorno. Quali che siano le nostre opinioni sul caso specifico, di dissenso o meno al tema innescato, è pacifico che siamo UNA FORZA SANA, fatta da persone reali in grado di mandare a quel paese chi pretende di imporre iniquità più o meno velate o ammantate di veste giuridica. Non DISPERDIAMO QUESTA RIVOLO DI LIBERTA'che il blog, insperato strumento, ci offre. Da qui è possibile lanciare mille battaglie contro le ingiustizie che ogni giorno vengono perpetrate ai danni di noi cittadini. Cerchiamo di diventare una sola voce unita, UNA FORZA in grado di esercitare la democrazia vera e non quella che ci elargiscono i nostri "illuminati" governanti. A fronte dei temi o valori che ci dividono, molti di più sono quelli che ci possono unire; innumerevoli le battaglie che possiamo condurre senza essere asserviti ad alcuna logica se non quella di creare un Paese meno ingiusto.
Ringrazio Beppe per lo scossone giornaliero che ci propina, al di là di ogni provocazione e di ogni opinione discordante che posso avere riguardo al tema di oggi o ad altri eventuali futuri: svegliare le coscienze e tradurre il pensiero in azione è cosa difficilissima; troppo è il tempo che abbiamo trascorso a delegare e ad assistere rassegnati...troppo il torpore che ci pervade.

Giuseppe Mascolino Commentatore certificato 25.12.06 22:32| 
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Non è degno Welby di ricevere un funerale cattolico lui non è Pinochet… assassino ne è degno

Quindi Piergiorgio Welby non merita i funerali cattolici (suicidio), una sentenza gia applicata in terra, pena all’inferno niente Paradiso per lui. S. Pietro misericordioso pensaci tu. La chiesa Cattolica fa un ragionamento che non fa una piega, quella Chiesa che attraverso i rappresentanti del Signore dovrebbe dare esempio di pace, fratellanza, pietà, amore ecc ecc ecc, esempi che a ridosso del Natale dovrebbero essere ancor più sentiti. Devo presumere che per la Chiesa: la morte non è una , o per meglio dire: in questo caso non è una morte qualsiasi: poche settimane fa qualcuno che ha commesso reati ben più gravi, un dittatore Cileno.. un tale Pinochet.. assassino ha avuto il suo bel funerale cattolico.

su; http://lnx.pueblounido.it/?p=1109

eugenio cortinovis 25.12.06 22:12| 
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Mi pare che il commento di Bendetto XVI sia stato di tutelare l'essere umano dal concepimento alla NATURALE conclusione
Mi dite cosa c'è di NATURALE nel tenere in vita artificialmente per 9 anni un essere umano che non ha altra speranza di allungare la propria gonia, visto che la SLA non ha cure?
O vogliamo attendere un miracolo a venire della scienza per non prendere coscienza del legittimo desiderio di una persona di porre fine a sofferenze INUTILI?

vittorio ferramosca 25.12.06 22:09| 
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Per Francesca Del Soldato, ma non solo...

La cerimonia funebre è stato soltanto l’atto finale di una campagna politica che lo stesso Welby, ha incarnato per anni da leader. Hai ragione a dire che sembrava una festa… era una festa, una festa per celebrare la vittoria di Welby, dei suoi sogni, delle sue speranze. Una festa per dire al mondo intero che si può morire sereni e circondati dalla serenità dei propri cari. Una festa ed una cerimonia di grande e straordinario significato religioso, proprio perché laico. Vai sul sito radicale, leggiti tutti i suoi interventi che ha tenuto sul forum in questi anni. E poi guardati il filmato del funerale, soffermati sulla bellezza del volto di Mina, la moglie di Welby, e della sua bella e dolce serenità, dell’amore di cui è colma. Volete, in tanti, fare di Welby un debole, uno sconfitto, un caso pietoso… no, Welby ha vinto… ha vinto sul vostro perbenismo e sulla vostra ipocrisia. Di Welby non si doveva parlare, vero? Non si doveva mostrare il suo corpo? Troppo scomodo per le vostre immacolate coscienze? No, per fortuna di Welby si è parlato e si parla… per fortuna Welby ha parlato e continua a parlare nonostante in tanti, vogliano continuamente infangarne e infamarne la memoria, la lotta politica di cui è stato protagonista, la vita e in ultimo la morte.

pino brizzolara Commentatore certificato 25.12.06 22:03| 
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Speriamo arrivi presto... sebbene gli scienziati abbiano accennato ad una percentuale di errore elevatissima...
ps: Prodi nonostante il malcontento generale che ha generato il provvedimento (a mio avviso mafioso) dell'indulto, lo difende: è una persona davvero umile.

Mauro Bellaspica 25.12.06 21:15| 
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Al telegiornale ho avuto modo di assistere alla cerimonia funebre di Welby e sono rimasta profondamente indognata a constatare che la morte di un uomo è divenuta solo campagna politica... Sia Pannella che Bonino potevano starsene zitti per una volta! Non perchè sia contraria a ciò che sostengono, ma semplicemente perchè sembrano essersi dimenticati che era appena morto un uomo, per rispetto avrebbero dovuto evitare di trasformare il suo fuinerale in un convegno politico. Sembrava di assistere ad una festa di piazza.
Come mi ha profondamente colpito (e non certo positivamente) la decisione della Chiesa di non permettere lo svolgimento dei funerali in chiesa: non è stato nè omicidio nè suicidio, è stato solo mettere termine ad una forma di accanimento terapeutico!

Francesca Del Soldato 25.12.06 20:52| 
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Caro Beppe Grillo i disperati all'ospedale perdono la dignitA prima ancora di morire. Mio padre sente di essere alla fine e in poche parole mi fa dono di tutto, io comunque lo porto al pronto soccorso per salvargli la vita e per un po' va bene, dopo 7 trasfusioni va un po' meglio, poi mi accorgo di come l'ospedale toglie dignitá e accellera la morte! Perció vista la diagnosi (leucemia acuta) decido che per salvargli dignitá e prolungare la vita, devo farlo uscire....dal tumore non si scappa ma almeno vivi bene fino all'ultimo. il 27 faremo la donazione per il microscopio. Tanti auguri e sappi che, per quel che puó contare ci siamo anche noi tra i tuoi amici. Ciao
p.s.
tengo mio padre a casa mia e ci sono tante difficoltá perché sono sposata, ho il mio lavoro e ho due bimbi, in posta ho trovato pesci in faccia quando ho chiesto di prelevare i soldi dal libretto di risparmio postale; pensa che la delega dell'inps, quella firmata davanti al vigile e persino quella con il modulo specifico della posta, non sono servite a nulla! Io devo portare mio padre in posta se no mi sogno di avere i soldi peró lui fa estremamente fatica a stare in piedi a muoversi, non riesce a scrivere perché non ci vede quasi piú e in posta mi hanno detto che mi posso essere falsificata tutti i moduli che ho presentato.... che rabbia! Va bene pazienza ce la caveremo anche sta volta stai tranquillo. Arrivederci e continua cosi' . Grazie.

Chiesa Carla Ravinale 25.12.06 20:47| 
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Faccio l'infermiera e ho assistito malati nelle condizioni in cui versava Piergiorgio Welby. Non so come si possa sostenere che in questo caso non ci sia stato accanimento terapeutico. Non posso capire chi, con insensata superficialità, sostiene che questi malati abbiano solo bisogno di amore e vicinanza. Vorrei chiedere a chi afferma ciò se ha mai visto o assistito un malato in queste condizioni.La loro è un'agonia senza fine, un lento disfacimento delle carni.Ci vorrebbe quindi per questi malati soltanto un pò d'amore e tutto passa? Ma per piacere!!Quello che ci vuole davvero è pietà e rispetto per la sofferenza e non certo il perbenismo dei benpensanti(che in modo becero parlano senza conoscere) e di una chiesa che non conosce nemmeno lontanamente il significato della parola pietà.
Caro Welby che la terra ti sia lieve. Sarai sempre nei miei pensieri così come lo sono i miei pazienti che hanno sofferto come te.

roberta buzzi 25.12.06 20:17| 
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"In un mondo in cui si tenta disperatamente di sopravvivere, come si possono giudicare le persone che decidono di morire? Nessuno può giudicare. Ciascuno conosce la grandezza della propria sofferenza, o la dimensione della totale mancanza di significato della propria vita ".
Questo l'ha scritto già Paulo Coelho nesl suo libro "VeroniKa decide d di morire"

Giacomo Grillo 25.12.06 20:14| 
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caro Beppe,
vedo che il caso Welby divide quasi a metà i tuoi affezionati. Le discussioni così accese lo dimostrano in pieno. E' evidente che non esiste univocità di vedute. anche tu ti sei preso qualche insulto.
neanche io riesco ad esprimermi in pieno. emerge comunque la gravità della posizione assunta dalla gerarchia cattolica.
mi sarebbe piaciuto l'intervento di più di un sacerdote, per la recita del "REQUIEM ETARNAM". me ne dispiace.
PIERGIORGIO WELBY, TI SIA LIEVE LA TERRA.
ciao, marco civicor

MARCO CIVICOR 25.12.06 20:13| 
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http://www.radioradicale.it/piergiorgio-welby-lasciatemi-morire

radicali@radicali3000.net 25.12.06 19:43| 
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il solito giustizialista...

Luigi Ottoni 25.12.06 19:23| 
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Caro Beppe hai suscitato un gran polverone e questo è positivo.. molto meno ciò che hai scritto con poche righe e forse senso!! Ora il minimo che puoi fare è SPENDERE QUALCHE RIGA PER FARTI CAPIRE!! nel vero senso della parola..

Matteo Benedettini 25.12.06 19:04| 
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RIPETO D'ESSERE SULLA STESSA LINEA DI PENSIERO.
ADESSO MI ASPETTO CHE QUALCUNO POSSA FORNIRMI IL MODO DI ENTRARE IN COLLEGAMENTO DIRETTO CON BEPPE GRILLO O SUO COLLABORATORE, PER ESPORRE ALCUNE PROPOSTE IMPORTANTI PER IL MONDO DELLA POLITICA.
NEL RINGRAZIARE ANTICIPATAMENTE, FORMULO I MIGLIORI AUGURI DI BUONE FESTE DI FINE ANNO.

PAOLO MESSINA 25.12.06 18:59| 
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LAVORI IN CORSO.
Scusate per il disturbo: stiamo lavorando per voi al fine di rendere migliore l'Italia.
CODICE ROSSO - PRIORITA' ASSOLUTA - 31-12: DISDETTA DEL CANONE RAI.
SE CESSI CON NOI SMETTI IMMEDIATAMENTE DI PAGARE::::
31-12: DISDETTA DEL CANONE RAI. Qui per sapere come fare:
www.mabonline.org / canonerai . php
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-
Fatti rispettare, alza la testa: disdetta il canone rai.
Dai dignità al Tuo ruolo di cittadino: disdetta il canone rai.
Ripristina lo stato di diritto: disdetta il canone rai.
Non finanziare i nostri affamatori: disdetta il canone rai.
Non dare soldi al sistema statal dirigista e corporativo ministerial sindacal parastatal imprenditoriale dei privilegiati: DISDETTA IL CANONE RAI. Qui per sapere come fare:
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www.mabonline.org / canonerai . php
www.mabonline.org / canonerai . php
---
Disdetta (e non disdici) il canone rai:
voce del verbo disdettare.
Disdetta (e non disdici) il canone rai:
voce del verbo disdettare.
TUTTI I CANONI CREANO SPEREQUAZIONE A DANNO DEI PIU' DEBOLI E DEI PIU' POVERI: LA FAMIGLIA AGNELLI SAREBBE TENUTA A PAGARE 104 EURO QUANTO QUELLA DEL SUO OPERAIO FIAT.
TUTTI I CANONI SONO FONTE DI INGIUSTIZIA E SONO UNA SORTA DI TASSAZIONE INVERSAMENTE PROPORZIONALE (CHI HA DI MENO PAGA DI PIU') QUINDI SONO CONTRARI ALLA COSTITUZIONE REPUBBLICANA.
STRANAMENTE A PAGARE IL CANONE SONO I PIU' POVERI E DEBOLI A CUI IL POTERE HA FATTO IL LAVAGGIO DEL CERVELLO FACENDOGLI PENSARE CHE PAGANDO SI SENTE MEGLIO E PUO' ANDARE IN PARADISO.
www.mabonline.org / canonerai . php
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Antonio De Franco 25.12.06 18:44| 
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Mi rendo conto che molti parlano di Welby per sentito dire e in questo blog stanno dicendo tante nefandezze, specie che Piergiorgio non ha avuto la forza di vivere, allora vi prego di leggere almeno la sua lettera al Presidente della Repubblica:

n.b. essendo molto lunga, la troverete numerat da 1 a 5... saltate la 1/5 inserita erroneamente 2 volte che non ho potuto correggere...

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Lettera aperta al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
Da Piergiorgio Welby, Co-Presidente dell’Associazione Coscioni

Daniele Firenze 25.12.06 18:20| 
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1/5 Caro Presidente,
scrivo a Lei, e attraverso Lei mi rivolgo anche a quei cittadini che avranno la possibilità di ascoltare queste mie parole,questo mio grido, che non è di disperazione,ma carico di speranza umana e civile per questo nostro Paese.
Fino a due mesi e mezzo fa la mia vita era sì segnata da difficoltà non indifferenti,ma almeno per qualche ora del giorno potevo,con l’ausilio del mio computer, scrivere, leggere,fare delle ricerche, incontrare gli amici su internet. Ora sono come sprofondato in un baratro da dove non trovo uscita.
La giornata inizia con l’allarme del ventilatore polmonare mentre viene cambiato il filtro umidificatore e il catheter mounth, trascorre con il sottofondo della radio, tra frequenti aspirazioni delle secrezioni tracheali, monitoraggio dei parametri ossimetrici, pulizie personali, medicazioni, bevute di pulmocare. Una volta mi alzavo al più tardi alle dieci e mi mettevo a scrivere sul pc. Ora la mia patologia, la distrofia muscolare, si è talmente aggravata da non consentirmi di compiere movimenti, il mio equilibrio fisico è diventato molto precario. A mezzogiorno con l’aiuto di mia moglie e di un assistente mi alzo, ma sempre più spesso riesco a malapena a star seduto senza aprire il computer perchè sento una stanchezza mortale. Mi costringo sulla sedia per assumere almeno per un’ora una posizione differente di quella supina a letto. Tornato a letto, a volte, mi assopisco, ma mi risveglio spaventato, sudato e più stanco di prima. Allora faccio accendere la radio ma la ascolto distrattamente. Non riesco a concentrarmi perché penso sempre a come mettere fine a questa vita. Verso le sei faccio un altro sforzo a mettermi seduto,con l’aiuto di mia moglie Mina e mio nipote Simone. Ogni giorno vado peggio, sempre più debole e stanco. Dopo circa un’ora mi accompagnano a letto.Guardo la tv, aspettando che arrivi l’ora della compressa del Tavor per addormentarmi e non sentire più nulla e nella speranza di non svegliarmi la mattina.

Daniele Firenze 25.12.06 18:18| 
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Che crediamo o non crediamo in Dio e nel Suo disegno, questa è una questione spinosa. Credo che lei sig. Grillo abbia valutato in modo molto umano e assolutamente in buona fede il caso Welby. Non prendiamoci in giro nessuno di noi vorrebbe trovarsi ad affrontare una situazione simile: La famiglia di Piergiorgio non lo avrebbe mai lasciato andare per quella naturale diffidenza per l'ignoto che proviamo noi esseri umani. Eppure io penso che anche la logica dovrebbe aiutarci a dare un senso a tutto questo.
Salvare una vita è un compito serio e sicuramente rende onore a chi si spende in questo campo, ma se la naturalezza degli avvenimenti, per il momento, determina che di certe malattie si muore, se la natura stessa dell' uomo vive nella maledizione dell'esaurimento della energia vitale, perchè accanirsi contro ciò che è naturale? Tutti noi desideriamo vivere per sempre, è legittimo, tutti noi vogliamo che i nostri affetti più cari siano eterni, ma non è così. La gente muore tutti i giorni, tutti i giorni la medicina fa progressi che salvano la vita a qualcuno, ma quel qualcuno prima o dopo muore e noi possiamo solo alleviare le sofferenze di chi resta. Quindi , come potete condannare un UOMO che ha chiesto di non essere usato come cavia o fenomeno mediatico ma solo di finire la sua sofferenza in modo naturale confortato dai suoi cari e dal diritto universale alla propria dignità? Grazie comunque per aver sollevato la questione politica , mi piacerebbe che i vari radicali, comunisti, etc... si ricordassero delle migliaia di Welby anche quando le telecamere non li inquadrano e quando non hanno bisogno di distrarre l'opinione pubblica dal casino economico che stanno creando. grazie signor grillo, io sono solo Simone, piccolo cittadino del mondo.

simone paolo tezzon 25.12.06 18:17| 
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1/5
Mi rendo conto che molti parlano di Welby per sentito dire e in questo blog stanno dicendo tante nefandezze, specie che Piergiorgio ho ha avuto la forza di vivere, allora vi prego di leggere almeno la sua lettera al Presidente della Repubblica:
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Lettera aperta al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
Da Piergiorgio Welby, Co-Presidente dell’Associazione Coscioni

Caro Presidente,
scrivo a Lei, e attraverso Lei mi rivolgo anche a quei cittadini che avranno la possibilità di ascoltare queste mie parole, questo mio grido, che non è di disperazione, ma carico di speranza umana e civile per questo nostro Paese.

Fino a due mesi e mezzo fa la mia vita era sì segnata da difficoltà non indifferenti, ma almeno per qualche ora del giorno potevo, con l’ausilio del mio computer, scrivere, leggere, fare delle ricerche, incontrare gli amici su internet. Ora sono come sprofondato in un baratro da dove non trovo uscita.
La giornata inizia con l’allarme del ventilatore polmonare mentre viene cambiato il filtro umidificatore e il catheter mounth, trascorre con il sottofondo della radio, tra frequenti aspirazioni delle secrezioni tracheali, monitoraggio dei parametri ossimetrici, pulizie personali, medicazioni, bevute di pulmocare. Una volta mi alzavo al più tardi alle dieci e mi mettevo a scrivere sul pc. Ora la mia patologia, la distrofia muscolare, si è talmente aggravata da non consentirmi di compiere movimenti, il mio equilibrio fisico è diventato molto precario. A mezzogiorno con l’aiuto di mia moglie e di un assistente mi alzo, ma sempre più spesso riesco a malapena a star seduto senza aprire il computer perchè sento una stanchezza mortale. Mi costringo sulla sedia per assumere almeno per un’ora una posizione differente di quella supina a letto. Tornato a letto, a volte, mi assopisco, ma mi risveglio spaventato, sudato e più stanco di prima. Allora faccio accendere la radio ma la ascolto distrattamente. N

Daniele Firenze 25.12.06 18:12| 
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2/5
Io amo la vita, Presidente. Vita è la donna che ti ama, il vento tra i capelli, il sole sul viso, la passeggiata notturna con un amico. Vita è anche la donna che ti lascia, una giornata di pioggia, l’amico che ti delude. Io non sono né un malinconico né un maniaco depresso – morire mi fa orrore, purtroppo ciò che mi è rimasto non è più vita – è solo un testardo e insensato accanimento nel mantenere attive delle funzioni biologiche. Il mio corpo non è più mio ... è lì, squadernato davanti a medici, assistenti, parenti. Montanelli mi capirebbe. Se fossi svizzero, belga o olandese potrei sottrarmi a questo oltraggio estremo ma sono italiano e qui non c’è pietà.
Starà pensando, Presidente, che sto invocando per me una “morte dignitosa”. No, non si tratta di questo. E non parlo solo della mia, di morte.
La morte non può essere “dignitosa”; dignitosa, ovvero decorosa, dovrebbe essere la vita, in special modo quando si va affievolendo a causa della vecchiaia o delle malattie incurabili e inguaribili. La morte è altro. Definire la morte per eutanasia “dignitosa” è un modo di negare la tragicità del morire. È un continuare a muoversi nel solco dell’occultamento o del travisamento della morte che, scacciata dalle case, nascosta da un paravento negli ospedali, negletta nella solitudine dei gerontocomi, appare essere ciò che non è. Cos’è la morte? La morte è una condizione indispensabile per la vita. Ha scritto Eschilo: “Ostico, lottare. Sfacelo m'assale, gonfia fiumana. Oceano cieco, pozzo nero di pena m'accerchia senza spiragli. Non esiste approdo”.
L’approdo esiste, ma l’eutanasia non è “morte dignitosa”, ma morte opportuna, nelle parole dell’uomo di fede Jacques Pohier. Opportuno è ciò che “spinge verso il porto”; per Plutarco, la morte dei giovani è un naufragio, quella dei vecchi un approdare al porto e Leopardi la definisce il solo “luogo” dove è possibile un riposo, non lieto, ma sicuro.

Daniele Firenze 25.12.06 18:11| 
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3/5
In Italia, l’eutanasia è reato, ma ciò non vuol dire che non “esista”: vi sono richieste di eutanasia che non vengono accolte per il timore dei medici di essere sottoposti a giudizio penale e viceversa, possono venir praticati atti eutanasici senza il consenso informato di pazienti coscienti. Per esaudire la richiesta di eutanasia, alcuni paesi europei, Olanda, Belgio, hanno introdotto delle procedure che consentono al paziente “terminale” che ne faccia richiesta di programmare con il medico il percorso di “approdo” alla morte opportuna.
Una legge sull’eutanasia non è più la richiesta incomprensibile di pochi eccentrici. Anche in Italia, i disegni di legge depositati nella scorsa legislatura erano già quattro o cinque. L’associazione degli anestesisti, pur con molta cautela, ha chiesto una legge più chiara; il recente pronunciamento dello scaduto (e non ancora rinnovato) Comitato Nazionale per la bioetica sulle Direttive Anticipate di Trattamento ha messo in luce l’impossibilità di escludere ogni eventualità eutanasica nel caso in cui il medico si attenga alle disposizioni anticipate redatte dai pazienti. Anche nella diga opposta dalla Chiesa si stanno aprendo alcune falle che, pur restando nell’alveo della tradizione, permettono di intervenire pesantemente con le cure palliative e di non intervenire con terapie sproporzionate che non portino benefici concreti al paziente. L’opinione pubblica è sempre più cosciente dei rischi insiti nel lasciare al medico ogni decisione sulle terapie da praticare. Molti hanno assistito un famigliare, un amico o un congiunto durante una malattia incurabile e altamente invalidante ed hanno maturato la decisione di, se fosse capitato a loro, non percorrere fino in fondo la stessa strada. Altri hanno assistito alla tragedia di una persona in stato vegetativo persistente.

Daniele Firenze 25.12.06 18:10| 
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4/5
Quando affrontiamo le tematiche legate al termine della vita, non ci si trova in presenza di uno scontro tra chi è a favore della vita e chi è a favore della morte: tutti i malati vogliono guarire, non morire. Chi condivide, con amore, il percorso obbligato che la malattia impone alla persona amata, desidera la sua guarigione. I medici, resi impotenti da patologie finora inguaribili, sperano nel miracolo laico della ricerca scientifica. Tra desideri e speranze, il tempo scorre inesorabile e, con il passare del tempo, le speranze si affievoliscono e il desiderio di guarigione diventa desiderio di abbreviare un percorso di disperazione, prima che arrivi a quel termine naturale che le tecniche di rianimazione e i macchinari che supportano o simulano le funzioni vitali riescono a spostare sempre più in avanti nel tempo. Per il modo in cui le nostre possibilità tecniche ci mantengono in vita, verrà un giorno che dai centri di rianimazione usciranno schiere di morti-viventi che finiranno a vegetare per anni. Noi tutti probabilmente dobbiamo continuamente imparare che morire è anche un processo di apprendimento, e non è solo il cadere in uno stato di incoscienza.

Sua Santità, Benedetto XVI, ha detto che “di fronte alla pretesa, che spesso affiora, di eliminare la sofferenza, ricorrendo perfino all'eutanasia, occorre ribadire la dignità inviolabile della vita umana, dal concepimento al suo termine naturale”. Ma che cosa c’è di “naturale” in una sala di rianimazione? Che cosa c’è di naturale in un buco nella pancia e in una pompa che la riempie di grassi e proteine? Che cosa c’è di naturale in uno squarcio nella trachea e in una pompa che soffia l’aria nei polmoni?

Daniele Firenze 25.12.06 18:07| 
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5/5
Che cosa c’è di naturale in un corpo tenuto biologicamente in funzione con l’ausilio di respiratori artificiali, alimentazione artificiale, idratazione artificiale, svuotamento intestinale artificiale, morte-artificialmente-rimandata? Io credo che si possa, per ragioni di fede o di potere, giocare con le parole, ma non credo che per le stesse ragioni si possa “giocare” con la vita e il dolore altrui.
Quando un malato terminale decide di rinunciare agli affetti, ai ricordi, alle amicizie, alla vita e chiede di mettere fine ad una sopravvivenza crudelmente ‘biologica’ – io credo che questa sua volontà debba essere rispettata ed accolta con quella pietà che rappresenta la forza e la coerenza del pensiero laico.

Sono consapevole, Signor Presidente, di averle parlato anche, attraverso il mio corpo malato, di politica, e di obiettivi necessariamente affidati al libero dibattito parlamentare e non certo a un Suo intervento o pronunciamento nel merito. Quello che però mi permetto di raccomandarle è la difesa del diritto di ciascuno e di tutti i cittadini di conoscere le proposte, le ragioni, le storie, le volontà e le vite che, come la mia, sono investite da questo confronto.

Il sogno di Luca Coscioni era quello di liberare la ricerca e dar voce, in tutti i sensi, ai malati. Il suo sogno è stato interrotto e solo dopo che è stato interrotto è stato conosciuto. Ora siamo noi a dover sognare anche per lui.

Il mio sogno, anche come co-Presidente dell’Associazione che porta il nome di Luca, la mia volontà, la mia richiesta, che voglio porre in ogni sede, a partire da quelle politiche e giudiziarie è oggi nella mia mente più chiaro e preciso che mai: poter ottenere l’eutanasia. Vorrei che anche ai cittadini italiani sia data la stessa opportunità che è concessa ai cittadini svizzeri, belgi, olandesi.


Piergiorgio Welby

Daniele Firenze 25.12.06 18:05| 
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Discussione

Caro Beppe, in questo Post proprio non Ti riconosco . Non sei più quel Beppe di sempre, nè quel Grillo del quale anch'io qui ad Alcamo (TP) porto il cognome! Spero che Ti ravveda e torni sull'argomento. Se cambierai idea darai prova della grande e vivace apertura mentale che tutti Ti riconosciamo. A rileggerTi!

Giacomo Grillo 25.12.06 18:00| 
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AUGURI SIGN. GRILLO,
NON SO' PROPRIO DOVE ANDREMO A FINIRE...
ADESSO NON SI E' PIU PADRONI DELLA PROPRIA VITA!!
MANCA SOLO CHE CI PROIBISCANO DI MORIRE NEI GIORNI DI FESTA PER NON FARE PECCATO;OPPURE RENDERE OBBLIGATORIA LA DONAZIONE DI ORGANI!
IO SONO CATTOLICO MA NON HO MICA CONDANNATO PAPA RONCALLI QUANDO HA RIFIUTATO L'OPERAZIONE LASCIANDOSI PORTARE VIA DAL CANCRO...FORSE QUESTA NON è EUTANASIA?

andrea presta 25.12.06 17:50| 
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CARO GRILLO, QUESTA L'HAI PROPRIO SBAGLIATA.
HAI SBAGLIATO IN TUTTI I SENSI...
TUTTI I SENSI UMANI DISPONIBILI AL FISICO, TUTTI I SENSI UMANI DISPONIBILI PER LA MENTE, TUTTI I SENSI INDIPENDENTEMENTE DA COME SI MANIFESTANO...

HAI CONDITO IL "PASTICCIO" DI PESSIMA SALSA CLERICALE E HAI DIMENTICATO IL BUONGUSTO DEL RAGIONAMENTO AUTONOMO, LIBERO ED INDIPENDENTE.

ERA FORSE UNA PROVOCAZIONE? VOLEVI VORSE SCATENARE IL SENSO COMUNE CONTRO IL PUDORE "DROGATO" DI CHI CI GOVERNA IL CUORE (I NOSTRI PARLAMENTARI) E DI CHI VORREBBE GOVERNARCI LA MENTE (LA NOSTRA CLASSE CLERICALE)?

AHI CHE BOTTA AL CUORE... CHE CHIUSURA PER LA MIA MENTE... CHE COLPO PER LA LIBERTA'...

E' GRILLO CHE SCRIVE QUESTE COSE? OPPURE è UNO SCHERZO? OPPURE HO LETTO MALE? FORSE NON ME NE SONO ACCORTO E MI SONO GIA' BEVUTO IL CERVELLO?

NON POSSO ACCETTARE UNA CADUTA COME QUESTA!!
NON POSSO ACCETTARE UN ERRORE COSI' GRAVE!!
NON POSSO ACCETTARE UNA GAFFE IRRISPETTOSA DI QUESTA DIMENSIONE...

NON SI PUO' DIRE ALTRO, COSI' NON ESISTE PIU' NEMMENO IL NATALE E L'ANNO NUOVO E' UNA VERGOGNA...

ECCO UNA SOLUZIONE LIBERA:
Innalziamo i cuori e le menti ai più alti destini ed ai sogni più nobili...
Auguriamoci mete eterne e solenni!

Insomma: buone feste a tutti e buon anno nuovo!

E NON PENSIAMOCI PIU'...
CIAO

leonardo vesely 25.12.06 17:48| 
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Ciao BEPPE,
solitamente condivido quasi tutte le Tue opinioni ma questa non l'ho capita tanto bene.....
Lo so che è brutto, ma è "normale" che un caso come quello di Welby susciti tutta questa fibrillazione mediatica. D'altra parte se ne parlava da mesi quindi la Sua morte di conseguenza (come ci si aspettava) si guadagna i posti più importanti di telegiornali e giornali.
Chiaramente tutto questo fa schifo se si pensa al profondo significato della morte e della necessità dei cari di Welby di vivere il proprio dolore come vorrebero fare tutti; ma almeno c'è da sperare che loro sappiano farsi pagare profumatamente le interviste che gli faranno, in modo da arricchirsi alle spalle di questo sistema di CACCA.

Inoltre volevo aprire una parentesi ed esprimere una mia personale opinione relativamente sll'eutanasia:

IO SONO A FAVORE:
Ovviamente se opportunamente e umanamente regolata e che non diventi la scusa o l'opportunità per compiere delle stragi legalizzate.

MI PIACEREBBE SE DOPO QUESTO MIO COMMENTO, CHI SCRIVE, DICHIARASSE (come ho fatto io qui sopra) SE è A FAVORE O CONTRO ALL'EUTANASIA, IN MODO DA FARE UN PICCOLO SONDAGGIO O SEMPLICEMENTE TRASFORMARE QUESTO POST DI BEPPE IN UNO SPECCHIO PER TUTTI NOI.

Grazie per lo spazio concesso.
Auguro a chi se lo merita BUONE FESTE & UN MENO PENOSO 2007.

P.S. Chi volesse scrivermi: db.welter@alice.it

CIAO
D.W.

Davide WELTER 25.12.06 17:45| 
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Beppe stavolta mi sembra che tu abbia toppato nel dire che si è trattato di "suicidio", leggendo i vari post mi sembra che il 90% non concorda con te ed è deluso di questa tua uscita poco felice. Spero che prima o poi tu possa risponderci e spiegarci meglio... Grazie!
Daniele

Daniele Firenze 25.12.06 17:44| 
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ognuno ha diritto di usare la propria vita, il proprio corpo e la propria morte per testimoniare ciò in cui crede
W I RADICALI
W LE STELLE ANCHE SE MORENTI
W LA PORNOGRAFIA SOFT

MARJA AMBROSIA 25.12.06 17:05| 
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Ciao a tutti... la morte di Welby mi ha messo addosso molta tristezza ma anche un lieve senso di liberazione. forse per lui ora è meglio così.. non lo so come d'altronde non può saperlo nessuno di noi, che sia medico, paziente, politico o sacerdote. nessuno può dirci come sta ora veramente Welby e quindi mi piace pensare che lui ora abbia trovato quello che cercava. Il dibattito sull'eutanasia deve comunque andare avanti. Se Welby ne avesse avuto la capacità si sarebbe suicidato, come si suicidano tantissime persone in tutto il mondo senza che se ne venga mai a sapere esattamente quante per non scioccare l'opinione pubblica. è forse il modo sbagliato di dirlo ma ognuno a diritto a vivere come a siucisarsi. a Welby ciò non era stato permesso e non lo trovo giusto. è inutile poi che il tg2 parli di un'altro malato sulla sedia a rotelle paragonandolo a Welby. Questa persona è sulla sedia a rotelle da 6 mesi, welby era ormai immobile da 30 anni!! vogliamo mettere in confronto???
non sono un credente ma esprimo una mia preghiare sperando che ora Piero sia dove ha sempre voluto andare negli ultimi 30 anni!!!
grazie per lo spazio concessomi...
Davide

Davide Ropele 25.12.06 15:37| 
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Ho letto la lettera scritta da Piergiorgio al Presidente della Repubblica (che consiglio a tutti di leggere), mi ha aiutato a capire meglio quanto soffriva quest'uomo, quanto amava la sua famiglia e i suoi amici, quanta umanità e voglia di vivere c'era in lui e quanto, nonostante tutto, fosse il suo impegno sociale...
Devo dire che nuovamente la Chiesa mi ha molto deluso perché se è vero che Dio perdona perché la Chiesa no? Dove sta la remissione dei peccati? Ma è più importante un corpo inerme vivo o un anima redenta? E' giusto giudicare e costringere un uomo a soffrire in un corpo morto?
Se non ci fossero stati gli strumenti messi a disposizione della scienza, Piergiorgio sarebbe morto già da anni seguendo la legge della Natura e senza scomodare le coscienze di nessuno. Per sè egli ha solo rivendicato la libertà di scegliere il normale decorso di una terribile malattia..
In altre parole, a mio modo di vedere, ha accettato pienamente la volontà di Dio: dunque non è un "suicida"!
Un uomo come questo, che ha sofferto tanti anni è solo da ammirare e non da colpevolizzare per la sua scelta...

Daniele Firenze 25.12.06 13:15| 
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Evidentemente caro Beppe non sei stato capito dato che i commenti sono stupidi, aspri e riflettono lo stato del Bel Paese( lo era l'Italia..) Hai detto quello che era logico dire !
Mandami un indirizzo dove posso inviarti il mi " De Eutanasia lettera aperta di un laico aio laici". Ho tirato in ballo Veronesi(icona nazionale )C. Augias e taanti altri che si sono ben guardati di rispondere ad accuse precise,
Dr. Luciano di Nepi
Ordine Medici Roma n° 11187

luciano di nepi 25.12.06 12:54| 
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La morte è una cosa molto privata, ma il fatto che il papa dica che la vita deve terminare quando lo decide Dio mi trova pienamente d'accordo, infatti Welby sarebbe morto 15 anni fà.Come tutti coloro che oggi per vivere sono attaccati ad una macchina.
Smettiamola con queste ipocrisie.
Buon Natale e Felice Anno Nuovo a tutti

Frediano Zanarella 25.12.06 12:17| 
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...la giornata di ieri è stata molto triste per la Chiesa Cattolica, siamo tornati indietro di cento anni. Hanno cercato di uccidere l'anima di Welby, ma non ci sono riusciti. La Chiesa riconoscerà senz'altro questo suo errore, magari fra vent'anni, con un altro papa meno bigotto di Natzinger, a cui non può che andare la nostra comprensione. Buon Natale a tutti.

marco maxia 25.12.06 12:12| 
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Bhè nonostante condivida quasi sempre le tue opinioni e ti stimi molto, questa volta era a mio parere opportuno evitare questo commento che trovo fuori luogo. spero che la morte "pubblicizzata" di Welby serva per aprire un dibattito costruttivo sulla questione.

Nicola Maganetti 25.12.06 12:03| 
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Di tutte le castronerie immonde che ho sentito di recente sul caso Welby, questa rischia veramente di superarle tutte. Si dovrebbe smettere di INFANGARE la memoria di Piergiorgio Welby considerandolo un burattino nelle mani di chicchessia. Non ci sono state strumentalizzazioni, ma semplicemente LA RICHIESTA SACROSANTA DI UN UOMO DI PORRE TERMINE ALLE SUE SOFFERENZE IMPOSTEGLI DALL'OTTUSO BENPENSANTISMO IDEOLOGICO CATTOLICO. Welby ha chiesto ai Radicali di assisterlo e di farsi carico di questa battaglia civile. All'ignavia di non aver sostenuto una siffatta causa quando ce n'era veramente bisogno, qui si aggiunge addirittura la spocchia vigliacca di chi pretende di poter pontificare su tutto. Sono disgustato.

Marco Bortolato 25.12.06 11:42| 
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Considero il tuo scritto una provocazione, tu sei più itelligente di cosi.Non è mica detto che tu debba intevenire su tutto, puoi stare anche zitto e in questo caso ci avresti guadagnato.
Mi piacerebbe sapere cosa pensi di una religione che ha mandato molti suoi massimi esponenti al funerale del dittatore cileno, e non a ritenuto di accogliere in chiesa una persona che ha sofferto quello che sappiamo,e che arriva a seppellire in chiesa malviventi . Forse ti sei gia espresso su questo emi è sfuggito!

Pierluigi Marchi 25.12.06 11:42| 
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Sulla morte, sulla privacy e sui reati gravi, caro Beppe scrivevi sul tuo blog, il 16 settembre 2005: “Ho avuto un incidente di macchina nel 1980, guidavo io, mi sono salvato per miracolo, ma sono morte tre persone che erano con me e sono stato condannato per omicidio colposo a un anno e tre mesi”. Come sono più discreti, più dignitosi, meno invadenti e meglio assorbiti nella sostanza di star preparatissima e informatissima, come sono a prova di privacy, i morti di Beppe Grillo.

Franco Madonna 25.12.06 11:36| 
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Beppe pensa a fare il comico, che ti riesce bene, il resto lascialo perdere

Francesco M.Palmieri 25.12.06 11:18| 
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«Per permettere a tutti coloro che lo desiderano di commentare una volta per tutte su Welby. Un commento come nei quaderni per i defunti nell’androne di casa. Poi lasciamolo in pace per sempre. Insieme a chi è nella sua condizione.»

---

E perché dovresti essere proprio tu ad avere il diritto di dichiarare aperti e chiusi i commenti su Welby?
Ma chi sei tu? Il nuovo unto dal Signore?
Sei più montato di Berlusconi, te ne rendi conto?

Vuoi che sia lasciato in pace? Allora dà il buon esempio:
piantala di INSULTARE lui e i suoi compagni di battaglia!

Daniele Gallesio 25.12.06 11:02| 
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Beppe, come diresti tu: MA VAI [...] !

I radicali hanno utilizzato il caso Welby COME LUI STESSO HA VOLUTO, cioè perché questa sottospecie di Stato Etico si trasformi almeno un pochino in uno STATO DI DIRITTO.
Uno Stato che si prende il diritto di limitare la libertà del cittadino SOLO per tutelare la libertà DEGLI ALTRI, ma che non mette becco nelle scelte personali.

TU, “caro” (nel senso che i biglietti dei tui spettacoli costano suon di palanche) Beppe, stai sfruttando il caso Welby solo per vanagloria personale.
Vergognati, Messia di Sant’Ilario Alta!

E piantala di pontificare come un santone…

Daniele Gallesio 25.12.06 10:57| 
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Caro Beppe, non hai espresso alcuna opinione sul caso. Ti sei limitato a dire che non se ne doveva parlare: è una posizione che mi meraviglia! Io sono molto indignata. Sono cattolica praticante, ma ho difficoltà a recitare nel "credo" la parola "chiesa apostolica", non è apostolica una chiesa che rifiuta il funerale ad un uomo che ha sopportato una croce pesantissima per tutta la vita, e, alla fine ha chiesto non l'eutanasia, ma semplicemente di staccare la spina.
Enza Lojacono

Vincenza Lojacono 25.12.06 10:31| 
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Caro Grillo, interventi brutti ne hai scritti tanti, ma questo batte davvero tutti. Detto ciò, a me pare che in tanti, pur scrivendo cose condivisibili e belle su Welby, commettano l’errore di trattare il tutto alla stregua di un “semplice” pietoso, caso umano. Un po’ come accadde con Tortora: si preferì parlare di un banale errore giudiziario, piuttosto che della grande lotta politica di cui Tortora è stato leader, a partire dal suo personalissimo caso, per dar voce ai diecimila “Tortora” sconosciuti che ogni anno venivano imprigionati da innocenti, senza che nessuno venisse mai chiamato a risponderne. Welby, quattro anni fa, ha incontrato i radicali. Welby, da quel momento, ha cominciato a “strumentalizzare” i radicali, per trasformare il suo personalissimo caso umano, in occasione di lotta politica per il diritto ad una vita e a una morte dignitosa ma anche, condividendo la leadership politica di Luca Coscioni, per la libertà di ricerca scientifica. Ogni giorno, negli ospedali italiani, esistono centinaia di “Welby” silenziati, senza voce, condannati verso l’ultimo rantolo attraversando atroci sofferenze fisiche e psichiche. Quotidianamente, in molti casi, medici pietosi praticano clandestinamente, ciò che Welby ha chiesto per se. L’ipocrisia perbenista regna sovrana. In Italia si può fare tutto, ma proprio tutto, ciò che conta è che lo si faccia di nascosto; ciò che conta è non turbare troppo le candide coscienze di beghine, baciapile, predicatori del bene e razzolatori del male più infame. Ma quale stella morente, Grillo!? Welby oggi è vivo più che mai, perché vive sono le sue ragioni, le sue speranze, le sue lotte. Welby oggi è un astro che più brillante non si può e che dal cielo cerca di illuminare il passo di quanti vivono, di vita apparente, nel buio oscurantista di una morale cattolica alla quale anche tu, da conformista quale sei, rendi omaggio, condannati alla morte atroce tra sofferenze indicibili.

È morto Welby, viva Welby!

pino brizzolara Commentatore certificato 25.12.06 10:02| 
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di p.welby

messaggio inviato: Gio 16 Mag 2002 12:21

In un società, profondamente cinica e indifferente che ha fatto del disprezzo per la vita una sua griffe inconfondibile, un dato oggettivo incontestabile e che proprio per questa peculiarità sarà ricordata nei secoli futuri nei testi scolastici…in questa società, dico, è proibito ai disperati, ai malati senza speranza, ai sofferenti in stadio terminale, a tutti quelli insomma per i quali la vita è diventata una sofferenza indicibile e dove l’unico sollievo che hanno è la speranza di chiudere gli occhi la sera e non riaprirli al mattino, a loro è fatto divieto assoluto e inderogabile di morire conservando ancora un briciolo di dignità. Puoi far sopprimere un cane od un altro animale per risparmiargli dolori inutili, ma un uomo no! Un uomo deve entrare nel circuito perverso delle sale di rianimazione, dei tubi, delle sonde, dei cateteri, dei decubiti, del puzzo di merda e di paura, delle mani impietose che incidono, raschiano, suturano, ispezionano, svuotano, aspirano..e tutto questo solo per un gioco infame chiamato progresso scientifico…e per le convinzioni? dei Sgreccia, dei Ratzinger, dei Ruini, dei Tonini, dei Buttiglione ecc. e mentre loro filosofeggiano e ti sventolano sotto al naso le loro verità (hanno sempre una verità in tasca…pronta e preconfezionata)…monolitiche e inossidabili (tanto possono sempre chiedere scusa delle loro cazzate…tra un centinaio d’anni)…migliaia di disgraziati cercano una impossibile via di fuga.

dal thread "eutanasia" del Forum di radicali.it promosso e condotto da Piergiorgio Welby

antonio borrelli Commentatore certificato 25.12.06 09:54| 
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Si gira attorno al problema, ma non lo si centra. Al dilà della mancanza di Carità cristiana della Chiesa (fatto reale da sempre), credo che la Chiesa cattolica abbia negato i funerali al sig. Piergiorgio Welby per motivi squisitamente politici. In questa vicenda, ci sono di mezzo i Radicali, a cui la Chiesa non perdona la conquista di alcuni importanti diritti civili: divorzio e aborto (su cui io personalmente ho le mie riserve); e teme per il futuro, cioè la conquista dell'eutanasia (quella del sig. Welby non è stata assolutamente eutanasia) e dei pacs. E a proposito ancora del sig. Welby, colgo l'occasione per esprimere il mio dissenso sul comportamento defilato delle Chiese cristiane protestanti che hanno avallato la posizione della Chiesa cattolica con il silenzio e con la indisponibilità ad offrire al sig. Welby quei funerali negati vergognosamente dalla Chiesa cattolica.

Federico Bartolozzi 25.12.06 09:29| 
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Caro Beppe Grillo,

credo che il tuo post sia stato frainteso. E' scritto in modo molto ermetico.

Diciamo che evita di rispondere alla domanda.

Francesco Antoni 25.12.06 09:02| 
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suicidio autorizzato? Lo fai per provocare una discussione Beppe???
Vivo in Australia e per fortune non ho seguito lo strascico di polemiche italiane, ma ognuno ha il diritto di decidere per la propria vita.
La responsabilita' e' e rimane dell'individuo.
Ti consiglio la visione di un film "Mar adentro". Buona visione Andrea

Andrea Capanni 25.12.06 07:41| 
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Primo e ultimo messaggio che farò in questo blog.
Non ho parole x la vicenda e la maniera semplicistica con cui Grillo ne ha sempre con tutti e di tutti.
Penso che ognuno in questi casi estremi abbia il diritto a decidere della propria vita senza che falsi moralisti o preti dicano la loro oppomendosi.

Beppe questo non è un addio al tuo blog ma quasi.

andrea zanata 25.12.06 07:20| 
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A proposito del povero Welby, non capisco come si faccia o si voglia fare decisamente confusione a proposito di eutanasia...
Considero che se un uomo ha il diritto di accettare o no un intervento chirurgico (e per questo e' tenuto a firmare), alla stessa maniera puo' decidere se accettare o no una macchina che lo tiene in vita...
Ben diverso e' dalla autanasia, quando cioe' un uomo chiede di essere ucciso, ma e' in vita senza essere legato a strumenti meccanici o quant'altro..

Sentivo ieri le parole del Papa,parlando di Eutanasia, che si e' raccomandato che "la vita deve arrivare alla sua naturale fine" ...e chiedo a lui e tutti i cattolici: ma la fine della vita di Welby, non sarebbe gia' avvenuta naturalmente, se non fosse stato legato alla sua macchina "infernale"??

Credo quindi che tutti, cattolici e non dovrebbero riflettere sul reale significato di eutanasia.
Buon Natale a tutti.

Raoul

raoul ancarani 25.12.06 07:19| 
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Caro Beppe,
penso che intorno a questa vicenda si sia fatto tanto chiasso e poca informazione.
Comunque se una persona in determinate situazioni decide di non ricevere più le cure e smettere di vivere non vedo perchè non può farlo.
Se le cure ti possono solo farti restare in una situazione di vegetale e tu non vuoi esserlo perchè la tua dignità e il tuo orgoglio di ESSERE UMANO lo rigettano è un sacrosanto diritto rifiutare questa situazione.
un conto è, che le cure ti possano migliorare la tua situazione e tu possa vivere meglio; un conto è sopravvivere solo sulla carta con l'aiuto di una macchina.
A volte prima di giudicare ci si dovrebbe mettere nei panni di queste persone e per trenta secondi immaginare di vivere la loro stessa situazione. Come al solito la Chiesa che predica solidarietà, misericordia e pietà, non vede niente all'infuori dei suoi dogmi e delle verità che le fanno comodo. A volte rinunciare alla vita è un atto che porta in sè tanta dignità umana che non continuare a vivere solo perchè qualcuno dice che è peccato non farlo!
Quindi secondo me è stata fatta la cosa più giusta e cioè seguire la volontà del paziente e non la falsa moralità che ci ammorba ogni giorno di più.

Scarpa Marco 25.12.06 07:16| 
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GRILLO, sei fuori??
Ti piacerebbe, ti piacerebbe vero, lasciare in pace quelle persone, chiudere il SIPARIO, abbassare la saracinesca, finirla col casino mediatico.... perchè così la tua coscienza starebbe meglio!
E tu potresti dormire in pace, senza più il problema di quelle persone a cui è negato il diritto di morire, potresti tornare a pensare in quale ristorante andare la sera!
Ti auguro invece di trovarti nella loro stessa condizione, e che qualcuno, chiuda la saracinesca e ti metta a zittire, ti imbavagli, ti censuri!

Davide

Davide Ferrari 25.12.06 03:01| 
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sono cattolico e praticante anche se forse non sono certo un esempio per i credenti visto che molto spesso sbaglio e faccio errori ma vorrei comunque dire che al di là di tutto ci vorrebbe più sincerità anche da parte dei laici, ossia visto che loro hanno la loro opinione devono comunque consentire ai cattolici e alla chiesa di avere la loro, e penso anche che in regime democratico se è la maggioranza che vince e i laici vogliono presentare una legge sul tema eutanasia lo possono fare ma devono però anche accettare il fatto che la loro proposta potrebbe essere bocciata se la maggioranza è contraria, si potrebbe anche indire un referendum anche se la legge italiana li ammette solo abrogativi, ma comunque dopo ciò che conta è che ogni persona deve essere lasciata libera di avere le proprie opinioni e quindi se la mia opinione è contro l'eutanasia è mio diritto averla, altrimenti tutti questi laici che gridano vergogna non sarebbero altro che dittatori.

antonio macellaro 25.12.06 02:33| 
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Scusate, occupiamoci dei vivi. Si quelli che ogni giorno sono costretti a frequentare gli ospedali. Quelli che, e sono la maggioranza lottano angosciati per sopravvivere ogni istante. Occupiamoci del dolore dei famigliari di pazienti chi vivono attaccati ad una macchina. Occupiamoci di chi ogni giorno lavora accanto a queste persone spesso con doppi turni, riposi saltati. Occupiamoci di questa sanità che la politica getta nel baratro degli sprechi, ma che la stessa politica poi vuole moralizzare tagliando i fondi alle cose che servono. Occupiamoci di noi tutti, cercando nella medicina quello che può dare e non quello che è più comodo. Aboliamo i compensi per prestazioni e ricoveri, gli interventi inutili solo per far numero, i piccoli ospedali che non servono a nulla se non a difendere un piccolo ma oneroso potere politico. Lasciamo fuori i dipendenti che sfruttano queste tragedie per loschi affari di potere. Sono poi gli stessi che vogliono "liberalizzare" le droghe cosicchè, in un sabato sera qualsiasi, nascano decine di ragazzi come Welby da "liberare" da una vita di sofferenze. Di questa libertà non me ne faccio niente.Pace all'anima di Welby comunque la pensiate!!

luca pensoso 25.12.06 02:17| 
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Welby ha scelto di non ricevere più cure e la legge lo permette,perchè tutto questo chiasso?
solo perchè la chiesa dice no?
e se io dovessi vivere come lui,che gli direi alla chiesa?"devo continuare a soffrire?devo continuare a vivere e soffrire in questo modo?e voi che fate per aiutarmi,oltre a farmi la predica su una mia scelta?cosa ne sapete voi di ciò che provo io?"
Lui ha fatto una scelta e se fossi stata in lui io avrei fatto lo stesso,ringraziando per l'eternità il medico che mi ha aiutato e ha rispettato tale scelta.
Secondo la chiesa noi siamo qui,nati per espiare il peccato originale.dovremmo ascoltare la volontà di Dio,soffrendo e apprendendo dalla sofferenza con gioia,ringraziando di tali prove il signore che ci ha dato la possibilità di poter siedere una volta morti alla sua destra in paradiso,come sui servitori fedeli,dopo aver superato tutte le sue prove.
Sinceramente mi viene da chiedermi il perchè allora i preti e chi si professa cristiano vada dal medico,la sofferenza del corpo dovrebbe essere la loro prova il loro motivo di gioia,perchè dio li ha messi alla prova per poter siedere accanto a lui dopo il decesso corporeo.
Sinceramente dopo troppo tempo che risiedi su un corpo morto,e inattivo vorrei anch'io morire e vorrei che mi lasciassero morire.
Un tempo era la natura a fare una selezione naturale ora la medicina non permette più questa selezione e tutti vivono,anche se in forma vegele,ma questa è vita?è giusto permettere e obbligare a vivere qualcuno che non può sopravvivere da solo senza assistenza?e se un'anziano deve vegliare un invalido grave e muore prima lui,che succede?perchè obbligare una persona e la famiglia che lo circonda a vivere una sofferenza infinita.
mi spiace per chi non la pensa come me,ma io sono per porre fine a un travaglio singolo e familiare infinito,dato da condizioni di invalidità gravi.sono per l'eutanasia.

Elisa Franci 25.12.06 01:56| 
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Caro Beppe,
i radicali vengono regolarmente scherniti quando portano la croce di una tragedia che tutti gli altri non vogliono considerare apertamente. Ciò non rappresenta altro che un modo da conigli, per i non radicali, di sfruttare i risulatati ottenuti grazie a chi, radicale, si è esposto in nome della verità, della compassione e del diritto.
Quanto alla privacy, è difficile nascondere e contemporaneamente voler risolvere un problema che diversamente nessuno tiene in debito conto: per anni abbiamo rispettato la privacy della gente trucidata da Milosevic, ma non certo a favore delle vittime.
Non capisco perché Bonino e Pannella dovrebbero pagare il prezzo del ridicolo per aver fatto una cosa giusta.

Fausto Vittorio Chierchini 25.12.06 01:45| 
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beppe, non cadiamo nell'ipocrisia.
welby voleva che il suo caso fosse reso pubblico in quanto lui stesso si faceva portatore di un'idea e rappresentante, a mio avviso, di un diritto negato, cioè quello di poter decidere sulla propria morte.
io non voto radicale, ma quel che portano avanti i radicali è una battaglia sacrosanta e non mi sembra che stiano speculando, appunto perchè welby voleva che si portasse alla luce il dramma che vivono i malati nel suo stato.
capisco però la morale soggettiva.

simone centola Commentatore in marcia al V2day 25.12.06 01:37| 
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Welby ha scelto di non ricevere più cure e la legge lo permette,perchè tutto questo chiasso?
solo perchè la chiesa dice no?
e se io dovessi vivere come lui,che gli direi alla chiesa?"devo continuare a soffrire?devo continuare a vivere e soffrire in questo modo?e voi che fate per aiutarmi,oltre a farmi la predica su una mia scelta?cosa ne sapete voi di ciò che provo io?"
Lui ha fatto una scelta e se fossi stata in lui io avrei fatto lo stesso,ringraziando per l'eternità il medico che mi ha aiutato e ha rispettato tale scelta.
Secondo la chiesa noi siamo qui,nati per espiare il peccato originale.dovremmo ascoltare la volontà di Dio,soffrendo e apprendendo dalla sofferenza con gioia,ringraziando di tali prove il signore che ci ha dato la possibilità di poter siedere una volta morti alla sua destra in paradiso,come sui servitori fedeli,dopo aver superato tutte le sue prove.
Sinceramente mi viene da chiedermi il perchè allora i preti e chi si professa cristiano vada dal medico,la sofferenza del corpo dovrebbe essere la loro prova il loro motivo di gioia,perchè dio li ha messi alla prova per poter siedere accanto a lui dopo il decesso corporeo.
Sinceramente dopo troppo tempo che risiedi su un corpo morto,e inattivo vorrei anch'io morire e vorrei che mi lasciassero morire.
Un tempo era la natura a fare una selezione naturale ora la medicina non permette più questa selezione e tutti vivono,anche se in forma vegele,ma questa è vita?è giusto permettere e obbligare a vivere qualcuno che non può sopravvivere da solo senza assistenza?e se un'anziano deve vegliare un invalido grave e muore prima lui,che succede?perchè obbligare una persona e la famiglia che lo circonda a vivere una sofferenza infinita.
mi spiace per chi non la pensa come me,ma io sono per porre fine a un travaglio singolo e familiare infinito,dato da condizioni di invalidità gravi.sono per l'eutanasia.

Elisa Franci 25.12.06 01:37| 
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Che delusione, caro Beppe! E che superficialità nella tua analisi. Come non puoi provare rispetto per la decisione di Welby di scegliere la propria cura e di accettare la morte? E poi critichi la pubblicità che è stata data al caso dai radicali (come peraltro chiedeva Welby stesso)?!? Meno male che ci sono loro a difendere il diritto di Welby e di noi tutti dalle pretese di chi, come te, vuole imporci le sue idee (reato grave???!!!), fino a costringerci all'estrema tortura, con la scusa che va rispettata la privacy, e quindi, in questo caso, il silenzio ipocrita! Che delusione!!
Grazie Welby perchè ci sei stato e per il tuo coraggio!

Sebastiano Ghigna 25.12.06 01:37| 
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Questa volta hai toppato di brutto.
VERGOGNATI BEPPE, VERGONATI!
Che Natale, fra te a la Santa Sede...:((

Mario Palombo 25.12.06 00:53| 
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Pienamente d'accordo sul fatto che la privacy, specialmente se della morte si parla, vada rispettata, ma decisamente solidale con l'eutanasia, solo chi è bloccato su un letto da 9 anni può decidere se vuole vivere o morire, e nessuno ci dovrebbe metter bocca, ne tantomeno telecamere!

Silvia Zallocco 25.12.06 00:43| 
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Mai letto l'art.32 della Costituzione? In Italia vi è libertà di cura. Nessuno può impormi un trattamento se non per disposizione di legge. Se io sono affetto da carcinoma posso rifiutare la chemio o posso iniziare il trattamento ed interromperlo.La Costituzione ha sancito "l'incoercibilità" del vivere.Abbiamo il diritto di rifiutare i trattamenti sanitari.Quando la mia scelta di non curarmi o di interrompere le cure è libera e consapevole, io ho il diritto di non essere curato. Capito?

Rodrigo Addorisio 25.12.06 00:42| 
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Ritengo che l'eutanasia sia una questione molto delicata e parlarne in televisione, far vedere in che condizioni "era" messo questo popvero uomo, sia la piu' grande offesa fatta al malato stesso.
Come giustamente ha affermato Beppe Grillo, il signor Welby non era l'unica persona che era costretta al respiratore, ma tante altre; e di queste persone nessuno ci da alcuna informazione?in televisione fanno solo vedere la tragicità,lo fanno apparire un eroe, ma credo che nessuno al mondo avrebba scambiato la propria vita con quella del signor Welby.
Nonostante tutto porto un grande rispetto ad una persona che ormai non c'è piu', ma anche a tutte le altre persone malate che la televisione non fa vedere.
Per concludere, una cosa che m'ha dato molto fastidio è vedere il sorriso raggiante della moglie o della sorella che è stato trasmesso in tv durante la celebrazione funebre, perchè se mio marito fosse morto da poco, nonostante le sue condizioni sarei distrutta dal dolore anche se la morte era l'unico modo per alleviare le sue sofferenze....non vedere piu' una persona amata è sempre una grande sofferenza!
Grazie

Rossana 20

Rossana Baraldi 24.12.06 22:40| 
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ciao beppe,
non sono tanto riuscito a capire la tua posizione riguardo la vicenda welby, se sei d'accordo con la sua scelta oppure meno. ciò che però ho capito e che condivido è il fatto che della morte di un uomo, che ha sofferto per gli ultimi anni della sua vita a causa dell'egoismo altrui, se ne è fatto uno spettacolo, un caso mediatico quasi. uno spettacolo vergognoso in cui si è detto di tutto. welby vivo, welby morto...tutto per farsi vedere da una parte casa e chiesa, dall'altra bolscevichi. nessuno sembra aver compreso e soprattutto rispettato il fatto che la morte è una cosa privata, un momento di sofferenza, da affrotare con i propri cari eccetera. inoltre a questo vorrei aggiungere la mia più totale indignazione e ribrezzo per tutti coloro che accusano il povero piergiorgio di essersi arreso, di non aver accettato la vita eccetera. come si può noi parlare in questo modo?noi che camminiamo corriamo, andiamo dove ci pare e se vogliamo buttarci dal 5 piano possiamo anche farlo. cosa ne sa la chiesa, supersilvio, la cdl, l'unione di cosa abbia provato quell'uomo. tutti parlano della mancanza di amore cristiano, di pietas. se devo pensare alla frase evangelica più corretta in questo caso penso al : >. tirando le fila del mio piccolo commento spero che ognuno di noi si interroghi sul significato e dell'importanza che ha il fatto di essere padroni della nostra vita perchè, se ci si pensa, welby non era più padrone della sua esistenza dei poveri ebrei sterminati nei lager...

justin campolucci 24.12.06 22:29| 
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Personalmente sono favorevole all'eutanasia o almeno la penso cosi: ci sono "Welby" che vogliono morire e "Welby" che vogliono vivere... l'importante che ognuno decida per la vita sua.
Se dovesse capitare a me,desidero che la mia volontà venga rispettata qualunque sia,desidero poterlo fare adesso che sono nel pieno delle mie forze,risponderò IO davanti a DIO o a chi troverò dall'altra parte. Per questo ci vuole una legge che porti un pò di chiarezza e libertà, se altri come(Grillo, Volontè, Fini ecc) desiderano rimanere in un letto paralizzati per anni.. hanno tutto il diritto di farlo (speriamo non gli capiti mai), ma gli altri che non la pensano come loro hanno il diritto di decidere altro...
Ho visto morire mio padre e mia nonna dopo lunga sofferenza, non avrei mai staccato la loro spina neanche se me l'avessero chiesto. Però quando rivedo persone che sono irrecuperabili da anni a letto e ti chiedi "se un giorno capitasse a me" spero che ci sia una persona che con un grande gesto d'amore stacchi la mia spina....
Per quanto riguarda i radicali... mah a volte bisogna pagare un alto prezzo per un qualcosa che si poteva ricevere gratis
La vita è Bella ma la morte non mi fa paura,
Buone Feste a Tutti Favorevoli e Contrari. Aldo

Aldo Francescatti 24.12.06 22:18| 
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Io non so se Grillo abbia sbagliato o no a trattare in modo poco approfondito il tema della morte di Welby e, quindi, quello dell'Eutanasia.
Ma una cosa è certa ed offende lo stesso Welby (pace all'anima sua in eterno) e cioè il comportamento della Chiesa che consente ai camorristi di portare la Statua del Cristo Risorto in processione o magari celebra i funerali dei mafiosi e poi s'indigna davanti ad un eroe come Welby.
Comunque se ne volete discutere vi invito a leggere il mio articolo sul mio blog all'indirizzo http://stukas2005.splinder.com
Magari insieme potremmo trovare delle strade percorribili per evitare altri casi come Welby e da indicare anche ai ns Legislatori.
Buon Natale a tutti.

Mario Tateo 24.

MARIO TATEO 24.12.06 22:17| 
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Semplicemente:ognuno abbia laliberta' di decidere per se' stesso. E' troppo?

giorgio cambiaso 24.12.06 21:38| 
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Il commento di Beppe Grillo pecca di superficialità. Rende la storia di Welby parte del carrozzone mediatico nazionale. Il rispetto della privacy e della dignità nella morte non deve essere una scusa per chi desidera distogliere lo sguardo dal dolore, dalla vecchiaia, dalla morte: dire “lasciamolo in pace per sempre. Insieme a chi è nella sua condizione.” significa spesso considerare già morto chi è ancora vivo, e soffre. La pubblicità offerta al caso può aiutare le famiglie colpite da casi simili, oggi completamente abbandonate dallo stato e isolate dalla società (penso al CANCRO).
Non si può, Beppe, trattare ogni tema di attualità allo stesso modo: se spari una c.....a sul mondo del calcio non è un grosso problema. Riprendo un pensiero dell'ex presidente Ciampi: nella nostra società, culturalmente formata dai media, chi ha una grande "visibilità" deve pensare all'alto ruolo sociale (educativo) che ricopre. A volte è meglio stare zitti. Se proprio non si può, misurare bene le parole.
Ciao, P

Paolo Martinelli 24.12.06 21:37| 
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hai proprio ragione caro beppe....non hanno più nemmeno la dignità di lasciar stare un povero cristo a morire in pace...una volta esistevano i radicali, oggi esistono gli ex radicali che vorrebero diventare tutti come Rutelli...ma facendosi chiamare ancora radicali!!!!! almeno Rutelli ha cambiato partito!!!!

Giuseppe Nuzzo 24.12.06 21:10| 
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La morte di Welby secondo me è legittima anche se sono di destra....la cosa che non soppoto è stata la strumentalizzazione che ne è stata fatta...si è fatta passare la richiesta di questo pover uomo per la richiesta di EUTANASIA! Bene, le 2 cose non centrano niente! Pannella e soci hanno politicizzato tutto per i loro comodi...Mi fanno schifo coloro che cercano di farsi grandi e grossi sfruttando la morte di una persona!

Pesenti Andrea 24.12.06 21:00| 
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Grillo, sei un grande.
Se permettete "non partecipo a questa pornpgrafia sulla morte".

* io ho visto morire e soffrire mia madre per circa 3 anni in un letto...fatemi il piacere ...
andate a cagare compreso il Patore Tedesco

Milicia Giacomo 24.12.06 20:56| 
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Ma credo che sia stata rispettata la scelta di un uomo sfinito dalla sua malattia e quella macchina se la sarebbe staccata da solo se poteva!!!!é stata una sua scelta interrompere un trattamento terapeutico,si come una qualsiasi terapia lui ha detto basta non la voglio più.Io la penso così ciao Oscar buon Natale a tutti

oscar santunione 24.12.06 20:39| 
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..."Il mondo nuovo"* sta arrivando

*"Brave new world"
Aldous Leonard Huxley 1932

simona benedetti 24.12.06 20:32| 
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non sono d'accordo con te Beppe. non m'importa chi ha aiutato o per quale fine Welby nel chiudere come voleva la sua vita. m'importa che è stato fatto. perchè non siamo un paese civile. dove mancano leggi civili. quindi altre strade non c'erano. e che nessuno parli di eutanasia. nemmeno il Papa. se non c'era quel respiratore Welby avrebbe già concluso la sua vita da tempo. in modo naturale come sostiene Benedetto xvi. alla tristezza di una morte si aggiunge il fiele della chiesa. parla di perdono e amore. parla di seconda occasione per tutti. anche per gli assassini. celebra i funerali a mafiosi e pedofili. perchè sono uomini che hanno sbagliato. qui ad avere sbagliato è la chiesa. Gesù avrebbe fatto questo? non credo. vergogna!

MARCO PEDRAZZINI 24.12.06 19:29| 
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stanotte nasce il mio Cristo:QUELLO CHE HA AVUTO TANTO AMORE DA DARE,QUELLO CHE CI HA INSEGNATO CHE ESSERE UOMINI VUOL DIRE COMPRENDERE,AMARE E AIUTARE CHI SOFFRE.Questo pero' e' solo il mio Cristo,non quello che si trova nelle chiese cattoliche.Non ho mai stimato chi chiuso nella sua roccaforte predica bene e razzola tanto male e questo mi rattrista enormrmente. Io resto fedele al mio Cristo
.

nella d. Commentatore certificato 24.12.06 19:20| 
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ciao,
con umiltà e vergogna di me stesso,
vorrei esprimere 1 pensiero
in merito a tanta violenza in sensolato,
inferta da 1 sorta di ipocrisia,indifferenza e speculazione del dolore altrui,
x 1 fine grottesco di questa Umanità.

domenico valerio 24.12.06 19:12| 
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Caro Beppe Grillo,
mi ha lasciato perplesso il modo superficiale con il quale hai trattato un argomento che avrebbe meritato una maggiore attenzione da parte tua. Spesso ti ergi a paladino dei poveri cittadini, che subiscono decisioni prese da politici corrotti ed ipocriti che per lo sporco denaro speculano sulle sofferenze e le vite di coloro che invece dovrebbero rappresentare.
Ti infervori per problemi di inquinamento ambientale, agitando lo spettro di malattie terribili come il cancro che comportano una morte (a volte) lenta e (sempre) dolorosa e ora, che assistiamo al decesso di un uomo che, relegato in un letto e costretto a vivere una esistenza fatta di atroci sofferenze, implora una morte dignitosa tu parli di omicidio, crimine grave.
Ti devi solo vergognare di quello che hai scritto; tu fai parte di quella fetta di persone perbeniste, moraliste che appoggiano delle leggi liberticide che tolgono il diritto ad un malato di vivere e morire in maniera dignitosa senza inutili sofferenze.
Sei come uno di quei politici o esponenti del clero che tanto denigri: un bigotto che pretende di insegnare agli altri come si devono comportare e poi magari commette reati ignobili.
Dammi retta, vai a commentare la moviola con Biscardi, è quello il tuo posto.

alessandro casini 24.12.06 19:04| 
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Credo che la Storia di Welby sia squallida perchè è stato come dice Grillo il reality sulla morte. Credo che nessuno possa decidere della vita altrui e tantomeno della propria. Aborriamo la pena di morte e poi ci sentiamo in grado di poter staccare la spina? Se l'aver donato a welby tanti giorni in più grazie alle tecnologie significa averlo trasformato in cavie dovremmo rinunciare alla ricerca scientifica e alle tecnologie che hanno reso possibile questo. Credo che lui abbia speso male la sua esistenza perchè anzichè essere un esempio di coraggio e trasmettere voglia di vivere e lasciare un segno in tutti noi , sia stato l'espressione della rinuncia , del deporre le armi e un continuo arrendersi alla morte. Quanti uomini che sono ridotti davvero peggio di lui invece lottano per strappare ancora un giorno alla fine? Welby doveva essere il simbolo della lotta alla distrofia ed invece è il simbolo della MORTE. Ricordate l'attore di Superman? finito come un vegetale per una caduta da cavallo non si è arreso e trasmetteva forza ogni giorno. Spero che tutta questa vicenda svegli le coscienze e tolga il sonno a tutti coloro che hanno reso possible questo suicidio-omicidio. W LA VITA!

Daniele Nardulli 24.12.06 18:55| 
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L'unica fastidiosa considerazione è che ci si ritrova ad essere accomunati con fascisti democristiani e clericali in uno dei momenti ideali per i chicchirichì di Pannella e Bonino.

antonio tanda 24.12.06 18:45| 
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La morte non è mai stata un fatto privato. Da quando gli uomini hanno deciso di dare un senso a questo "venir meno" sono state elaborate mille illusioni per consentire all'ultimo respiro di assumere il significato di un gesto eroico.La pietà? Non è quasi mai dote umana, non lo è certo per tutti quelli che brandiscono le loro bandiere come clave! Ora, forse, il silenzio...

lidia nigrelli 24.12.06 18:41| 
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Ho riflettuto sull'USO DEL BLOG e sono arrivato alla conclusione che argomenti complessi e profondi non possono venire affrontati nell'immediatezza delle emozioni.
Voglio dire che solo dopo una seria riflessione si potrà "lasciare il segno" della scrittura e quindi di una comunicazione riflessiva.
Non si tratta di attivare un'accademia di eletti,nè un'agorà filosofica, ma di avere la coraggiosa umiltà verso i saperi.
Mai come in questo caso, in questa "civiltà del troppo" in tutti gli ambiti,avrebbe dovuto prevalere la "pietas" verso la condizione umana.
Condanne e giudizi "urlati" non aiutano alla comprensione di ogni percorso.
Se la società è malamente rappresentata nelle istituzioni, solo da una crescita matura può derivare un cambiamento,e se non troviamo il Paradiso in terra dobbiamo chiederci se i fautori di tanti Inferni non siamo, in varia misura, noi stessi!

Gerardo D'Errico 24.12.06 18:40| 
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Ripescando nella mia memoria di decenni fa penso di averlo conosciuto da giovane, tosto e un po' fricchettone, pieno di amici. Ha affrontato una vita quasi normale pur nelle sue condizioni, ha combattuto colpo su colpo la sua terribile malattia. Certo, poteva scegliere di morire in silenzio come tanti, invece ha scelto di porre un problema scottante. Parlamentari e giudici si sono dileguati come lepri in fuga, lasciando che la natura si sbrigasse a fare il suo corso. Invece si riconosce ai radicali, pieni di difetti visibili e non occulti come altri, il merito ancora una volta di porre un problema etico e quindi inviso alla Chiesa. Sanno tutti che negli ospedali, nelle case di riposo, nelle case, l'aiuto in qualche modo avviene, ma l'ipocrisia e la vigliaccheria lo negano...quando si lotta a viso scoperto si dà fastidio. Accade nei paesi ipocriti. La scelta politica di non celebrare il funerale si commenta con la presenza sentita di tante persone alla commemorazione, tutte in disaccordo con quella scelta. Giustamente chi fa seppellire in chiesa un mafioso come fosse un beato ha altri modi di vedere le cose.

roberta ratti 24.12.06 18:35| 
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Premetto che non sono un credento.
Io non credo si giusto in termini assoluti negare il funerale religioso al Sig. Welby, credo che sia più una presa di posizione "politica" e non religiosa. D'altra parte, se si crede nella chiesa e in un Dio, non possiamo sapere quanti e quali preghiere siano state levate a dio da parte del Papa per l'anima di Welby. Per conto mio è stata cavalcata in meniera indecente la vicenda di Welby e, concordo con il post, su la condotta spazzatura dei radicali. Io credo che se fosse avvenuto sulla base dell'accanimento terapeutico e non sull'eutanasia, vi sarebbero state aperture da qualsiasi parte politica e religiosa. credo che le decisioni non si possano prendere sulla base dell'emotività e per suggestione. Credo anche che, se una persona si è definitra gnostica o atea per tutta la vita, un funerale mancato non sia un dramma, in termini ideologici ovviamente. Se viceversa ci si definisce Cristiani Cattolici, vi sono regole da seguire,l'appartenenza ad una religione non è soggettiva, altrimenti non si appartiene ad essa...comunque sia, pur non essendo credente e pur non simpatizzando per la chiesa, non ci vedo questo grande scandalo nella negazione del funerale e mi trova in accordo sulla NON legalizzazioen dell'eutanasia. Parliamo di accanimento terapeutico, poniamo la questione selle cure eccessive, ma accantoniamo l'eutanasia, non affermiamo il diritto di uccidere restando inpuniti.

Roberto makai 24.12.06 18:22| 
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Caro Grillo don Beppe,
a forza di parlare dal pulpito sei diventato un prete. volevo ricordarti che la religiosità non ha nulla a che fare con le religioni grandi o piccole che esistono su questo pianeta appartiene all'uomo e alla donna come diritto di nascita ed è espressione libera e responsabile del proprio percorso di crescita.......
abbasso i preti
sei cancellato dai preferiti

Sandro Delpiano 24.12.06 18:16| 
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Vi supplico di non fare un Parlamentare pure del Dott. Riccio !
Sarebbe l' ultima delle schifezze !

umberto luigi corlianò 24.12.06 18:04| 
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La morte non ha perso la sua privacy, il fatto che qualcuno ne parli affinchè si permetta a un sofferente terminale di decidere della sua sorte, non ha niente a che vedere con i reality show e soprattutto se a volerlo è il diretto interessato. Welby se n'è andato come da tanto desiderava, mettendo fine al suo dolore che non posso neppure lontanamente immaginare quanto sia stato grande. Non è un suicidio e neppure un omicidio. E' il bisogno di trovare finalmente una pace giusta e purtroppo tanto agognata da una malattia che non lascia scampo. Piuttosto la cosa che più mi indigna è stato negargli i funerali religiosi, funerali concessi a dittatori come Pinochet che nel corso della loro vita hanno torturato e ucciso migliaia di persone. Questa è la giustizia terrena secondo la chiesa? Mi auguro vivamente che ne esista una divina e che Welby abbia trovato finalmente un posto dove non soffrire più!!

Riccardo Tempesti 24.12.06 17:56| 
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La chiesa si erge a paladino della vita e della morte.Decide il bene e il male.Interviene su cose terrene e spirituali.Proprio loro !! Un potere inventato dagli uomini, una storia fatta di assassinii e capocce tagliate, di roghi e di torture.Dalla "santa" inquisizione a "eretici" e donne "streghe" bruciati come copertoni.Da papi lussuriosi a preti pedofili, da crociate contro gli infedeli a feti gettate nei pozzi.
Il potere, si sa, fa il suo lavoro,quello che non si capisce è perchè ancora nel terzo millennio questa entità sia ancora presente. Questo è il vero mistero.Stai tranquillo welby, se c'è veramente il paradiso che loro dicono, avrai la fortuna di non incontrarli.Stanno qualche girone più in basso.

umberto placidi 24.12.06 17:50| 
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Beppe Grillo.
Ve lo ricordate?
Scuotere le coscienze, usare la pubblicità come mezzo di liberazione dell'individuo, di informazione, di crescita collettiva.
Oggi la chiama "pornografia", la pubblicità.
Oggi, dice Grillo, bisogna "lasciare in pace".
Questa volta, dice Grillo, meglio vederci un reato dietro questo fatto, piuttosto che una rivoluzione.

Bene.
Io ne prendo atto.
E traggo la mia conclusione: Grillo, ti sta venendo la sindrome del santone: dopo un po' diventi ciò che combatti. E' normale, è fisiologico. La "border line" è sempre un postaccio.

Mi chiedo: TU che avresti fatto di fronte a casi come quello di Welby?
Lasciare in pace?
Fare buio?
Lasciare nell'ombra?
Come nascono le dittature? Pubblicizzando o lasciando in pace?

Lo sai, anche scaricare da internet è un reato, ma pare che a suo tempo ti sei "pubblicamente" incazzato di fronte alla pubblicità del Ministero contro la pirateria. Lasciamo in pace? Perché non ti sei incazzato a casa tua, senza venirlo a raccontare a migliaia di persone?

Perché non la smetti di pubblicizzare la morte della società italiana? E' quello che fai da anni!

Non smetti perché sai che se c'è una speranza, essa è nel pubblico, nel foro, nella piazza, nel teatro, nel parlamento.
E allora ben vengano i Radicali e ben vengano quelli che li attaccano, purché tutto avvenga pubblicamente o, come diresti tu, pornograficamente.

W LA PORNOGRAFIA!!!

PS: nel merito, la tua posizione sulla faccenda mi delude un po'. Non per altro, ma è davvero poco e male argomentata, non ha sostanza, sembra quasi che tu voglia scagliarti contro i Radicali per invidia o addirittura contro la pubblicità e la TV perché non ne fai più parte.

Non ti esaurire.
E continua a pubblicizzare la morte della società italiana.

Nicola Salerno 24.12.06 17:46| 
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Il commento di Beppe Grillo pecca di superficialità. Rende la storia di Welby parte del carrozzone mediatico nazionale. Il rispetto della privacy e della dignità nella morte non deve essere una scusa per chi desidera distogliere lo sguardo dal dolore, dalla vecchiaia, dalla morte: dire “lasciamolo in pace per sempre. Insieme a chi è nella sua condizione.” significa spesso considerare già morto chi è ancora vivo, e soffre. La pubblicità offerta al caso può aiutare le famiglie colpite da casi simili, oggi completamente abbandonate dallo stato e isolate dalla società (penso al CANCRO).
Non si può, Beppe, trattare ogni tema di attualità allo stesso modo: se spari una c.....a sul mondo del calcio non è un grosso problema. Riprendo un pensiero dell'ex presidente Ciampi: nella nostra società, culturalmente formata dai media, chi ha una grande "visibilità" deve pensare all'alto ruolo sociale (educativo) che ricopre. A volte è meglio stare zitti. Se proprio non si può, misurare bene le parole.
Ciao, P

Paolo Martinelli 24.12.06 17:38| 
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Caro Beppe, non è possibile che la Chiesa Cattolica, istituzione della dottrina di Cristo, cioè amore, perdono, comprensione e rispetto, rifiuti di celebrare i funerali di Welby.
Penso che queste persone non applichino la vera parola di Dio, e che usino essa a proprio uso e consumo.
E che il prossimo sia un anno carico di rispetto.

giuseppe formisano 24.12.06 17:28| 
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La LIBERTA'deve venire sempre prima di ogni altra cosa....Voterei a favore dell'eutanasia se proponessero un referendum.Se decido di morire,gli altri non possono impedirmelo....Non è giusto.Bisogna lasciare la libertà di scelta,come per l'aborto.

sara caponeri 24.12.06 17:16| 
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Vergona per chi: tutore della legge, non rispetta la legge. Vergogna per chi mette il proprio pensiero religioso imboccato sempre dal pensiero di "altri" siano essi preti, papi o chi altri, dinnanzi al proprio dovere istituzionale.
Se la Costituzione, Legge fondamentale di questo Stato prescrive che è diritto del cittadino decidere o meno se accettare una terapia e quale terapia, chiunque legifera nel non rispetto di questo dettato è egli un fuori-legge non chi decide di richiedere il rispetto del proprio diritto. Se qualcuno che può parlare a tanti la domenica dice che va rispettato il diritto alla vita dal suo inizio al suo naturale tramonto non conosce il dettato evangelico di un Cristo che affermò: la legge è fatta per l'uomo e non l'uomo per la legge. E se Egli guarì il sabato contro il parere dei farisei (preti di allora) ad essi disse che se si perde una pecora di sabato forse che il padrone non va a recuperarla solo perchè è sabato? Alla moglie ed alla mamma di Piergiorgio WELBY un grande abbraccio ed una espressione di Amore di tanto quanto ne hanno saputo esprimere al loro amato.
Per i politici bigotti e la chiesa che parla di amore a parole ma rifiuta la misericordia e, seppure la vedessero così il perdono, ad un uomo che tanto ha sofferto in questo mondo un invito: rileggetevi il vangelo e osservate la vita di Cristo e se potete: VERGOGNATEVI!!!!!
Sempre di più: Buona notte Italia!!!!!!

Michele LABATE 24.12.06 17:11| 
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Gli hanno negato il funerale in chiesa. Ma il funerale non è per raccomandare l'anima del defunto a Dio? Ossia hanno deciso loro che la sua anima è dannata! Ma Dio non si incazzerà per questo? questa è la carità cristiana?

roberto balsarin 24.12.06 17:09| 
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Caro beppe, sono profondamente, te lo ripeto, Profondamente, deluso dal tuo "commento" riguardo alla morte di Welby( ti parla uno che fino all'altro girno era d'accordo con te quasi su tutto).
In primo luogo voglio precisare che non sono mai stato un radicale e che non condivido molte loro scelte in materia di welfare e di rapporti con l'estero, ma sul caso di Piergiorgio Welby non posso fare altro che schierarmi con loro. La scelta di vivere o morire è una scelta che spetta all'uomo, solo a lui, e nessun dio,prete, medico, nè tantomeno ministro può imporre ad un altro uomo il peso di un'esistenza fatta di costante dolore e sofferenza contro il suo consenso. Abbiamo aspettato tanto da costringere un medico compassionevole ad accollarsi per intero la responsabilità di aver alleviato illegalmente le sofferenze di un uomo, e poi facciamo lo statuto per proteggere le modelle anoressiche in poco meno di DUE settimane. Questo è l'ordine delle vostre priorità cari parlamentari?
Tornando a te caro Beppe, se Pannella e la Bonino hanno dovuto martellare costantemente la gente sul dramma di Welby è solo perchè il Governo e la Chiesa hanno fatto di tutto perchè la faccenda fosse dimenticata, come molte altre cose del resto in questo Paese.
In altri tempi sarebbe stato molto più facile, non è vero cari preti? Acchiappati di notte, un bel processo sommario per eresia e sarebbero finiti bruciati sul rogo o strangolati con una garrotta. Oggi non è più così, e non è più così sai grazie a chi caro Beppe? Grazie ai Piergiorgio Welby e ai Giordano Bruno, che in nome della libertà di scrivere, di pensare e,nel nostro caso di poter porre fine alle proprie sofferenze, hanno dato la vita. Tu daresti la tua vita o quella di un membro della tua famiglia affinchè non venga edificato un inceneritore? Non pretendo una risposta, ti suggerisco solo di riflettere sui tuoi insulti gratuiti e di giudicarli in silenzio.

carlo cultrera 24.12.06 17:08| 
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Carissimo beppe, questa volta non sono pe nulla d accordo con te, i radicali non so simpatici , ma il fatto che ora Welby non soffre piu ed è questo che lui voleva e se non ci fossero stati loro starebbe ancora a soffrire in nome di Ruini ,ci saresti andato tu a staccare la spina???

riccardo borhese 24.12.06 17:02| 
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Certo bisogna proprio che dica qualcosa.
Non è giusta la strumentalizzazione mediatica delle disgrazie ma ancora meno giusto è il comportamento di questa chiesa che predica l'amore poi rifiuta i funerali ad un povero sofferente come lui!!!! Rifiuta i funerali a Welby ma li ha forse rifiutati a Pinochet? Il papa andò pure a trovarlo e si fece vedere alla terrazza con lui!!!! Dove sta l'amore predicato da Cristo?

cecilia magnelli 24.12.06 17:00| 
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Questa volta non sono proprio d'accordo con te, Beppe.
Welby poteva benissimo farsi staccare il ventilatore polmonare nel silenzio del suo appartamento, come fanno tanti malati nelle sue condizioni. Il giorno dopo, ci sarebbe stato un funerale come tanti altri. Fine.
Invece, W. ha voluto squarciare questo velo di ipocrisia, ha messo in gioco la propria vita.
La Costituzione sancisce il diritto di ognuno di noi di accettare o meno le cure mediche. W. le aveva sempre subite (leggiti la sua biografia) e ad un certo punto ha deciso di rifiutarle. Non si può parlare di omicidio, suicidio o che altro. Tolte le cure, se ne è andata come la Natura ha voluto. Sai bene che ci sono molti precedenti di persone che hanno rifiutato banali cure salvavita e sono morte: perchè non c'è stata tutta questa polemica, nei loro casi? Perchè W. ne ha fatto finalmente un caso politico e quindi ha smosso le coscienze. E subito una mandria di ipocriti, tra politici, preti e altri sputasentenze, ha fatto di tutto per screditare questa azione politica! Che schifo.
Per non parlare degli esponenti della Casa Delle Libertà... Libertà?!? loro negano anche la libertà ad un povero sofferente di di porre fine alle proprie torture?!? e parlano di Libertà!!!!

Infine, Buon Natale a tutti, compreso il vicariato che ha negato i funerali religiosi. Non so se Gesù Cristo li avrebbe negati. Voi che dite?

PS: vorrei chiarire che non sono un radicale, non voto radicale, non ho nulla a che fare con i radicali. E Capezzò mi sta anche sui co***oni.

Mirko Bartolini 24.12.06 17:00| 
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scusa caro Sig. AMATO,
io sono uno di quelli IMBECILLI come tu dici,
portatore di malattia genetica, della quale non si sopravvive più di 30anni.
Caro oggi ne ho 31 e grazie a te e alla tua generosa CHIESA che tanto sempre ha fatto per impedire la ricerca genetica NON HO ALCUNA SPERANZA NEL FUTURO.
Ora vi chiediamo solo gentilmente una cosa lasciateci almeno morire nalla legalita e magari visto che sono 30anni che soffriamo come cani almeno alla fine del viaggio con un pò di serenità perchè sai caro sig. AMATO quando ti staccano quel respiratore i minuti successivi non sono una passeggiata di salute.
caro Sig AMATO VERGOGNATI UN Pochino!!!!!

denia cattelan 24.12.06 16:19| 
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"Chi troppo a lungo vivere
ambisce, giusta misura
eccedendo, per me racchiude
manifestamente stoltezza.
Poiché di solito i molti giorni
impongono eventi
sempre più prossimi al dolore; e dove sia gioia
non potrai vedere,
quando si cada oltre
il dovuto; ma a tutti comune soccorre,
quando il destino dell'Ade appare
senza imenei senza lira senza cori,
la morte alla fine.

Non essere nati è condizione
che tutte supera; ma poi, una volta apparsi,
tornare al più presto colà donde si venne,
è certo il secondo bene.
Quando giovinezza non più sia accanto
con le sue lievi follie,
quale mai affanno sta lontano,
quale mai pena non è presente?
Invidia, rivolte, contese, battaglie
e stragi: poi, spregiata sopraggiunge
estrema impotente intrattabile
vecchiezza senza amici, dove
tutti i mali più crudeli coabitano.

In essa è quest'infelice, non io soltanto;
come scogliera boreale da ogni lato
percossa dalle onde invernali è sconvolta,
così anche costui al sommo
terribili sventure violente
al pari di onde investono sempre senza tregua,
quali sorgendo da occidente,
quali da levante,
quali ancora da mezzogiorno,
e quali dai Ripei tenebrosi."

Sofocle, "Edipo a Colono", Terzo Stasimo

filippo alberti 24.12.06 16:12| 
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Ciascuno dica la sua: stupidaggine o riflessione profonda che sia, il tema ci appartiene. Finalmente qualcosa su cui ciascuno di noi è legittimato, per diritto naturale prima ancora che positivo, ad esprimersi. Solo una avvertenza : la pietas, sentimento umano che contraddistingue l'uomo in quanto tale, impone toni pacati, se non sussurrati, di fronte all'evento scatenante: la morte di Welby.
Il tema sollevato investe tre aspetti-diritti fondamentali dell'esistenza: la vita, la morte e la libertà. Contrapponiamoci pure..lo facciamo per le stupidaggini, figuriamoci su temi di tale rilevanza. Siamo cittadini di uno Stato laico e non etico: pertanto, fatto il pieno di contrapposizioni e crociate, che l'ultima parola spetti non alla Chiesa o ai radicali ma allo Stato nel suo insieme, ossia a ciascuno di noi. Credo che mai come su questi temi, si senta l'assenza nel nostro Ordinamento dello strumento del referendum di tipo "consultivo". Nessuna arrogante minoranza o Istituzione, che non sia quella espressiva della democrazia, può imporre visioni diverse da quelle che i valori dominanti e radicati detteranno e imporranno. Penso sia arrivato il momento di affrontare, alla stregua della battaglia sul divorzio, il tema del diritto alla morte, pur circoscritto a circostanze eccezionali. Nessuno si senta depositario di verità, se non di quella sua propria. Chiesa, Radicali e chicchessia sono legittimati ad esprimere la loro, di tentare di imporre, dialetticamente e democraticamente, la loro visione delle cose nonchè di manifestare conseguentemente con atti concreti e coerenti il loro credo - vedi la negazione della Istituzione-Chiesa della celebrazione in luogo sacro del funerale di Welby. Ma su queste questioni, io cittadino PRETENDO , HO DIRITTO, HO IL DOVERE di essere interpellato DIRETTAMENTE. Su questi temi, mi spiace, non rilascio deleghe in bianco nè al Papa, nè a Pannella (figuriamoci a Mastella e a tutto il resto dei ns "dipendenti").

Giuseppe Mascolino 24.12.06 16:12| 
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Purtroppo Radicali & C. non hanno peli sullo stomaco, non esitano a strumentalizzare la sofferenza altrui per i loro meschini scopi politici.
Bravo Grillo, hai proprio colto nel segno: abbiamo assistito ad un nuovo reality, volgarmente strumentalizzato per ottenere il consenso da quattro imbecilli che non vedono l'ora di scagliarsi contro la Chiesa. Hanno già dimenticato, che gli Italiani, all'atto dei fatti, hanno BOCCIATO CLAMOROSAMENTE il referendum da loro proposto....
Ma occorre tornare alla ribalta, e cosa si poteva tirare fuori dal cilindro? Un bel caso Welby!
Ci sono tutti gli elementi del reality: la sofferenza, l'accanimentto(presunto), la passione, la lotta.
Se ERANO VERAMENTE IN BUONA FEDE, potevano fare quello che hanno fatto in silenzio, come chi fa la carità ma rfiuta i riflettori. Ed invece tutto è diventato mediatico, anche il suo funerale. Strumentalizzando il rifiuto del funerale religioso, dimenticando che quando si sceglie la cremazione, esso viene negato a chiunque. Cosa non si farebbe, PER UN PUGNO DI VOTI... Ah, questo potrebeb essere il titolo del reality!

Antonio amati Commentatore in marcia al V2day 24.12.06 15:23| 
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Penso che questa volta,sia i media sia i radicali ,abbiano fatto bene a trattare un argomento così delicato e non ancora normato.
Ricordo che Welby era consenziente nell'uso dei mezzi di comunicazione per divulgare il suo modo di "non vivere".
Comunque ognuno ha il diritto di scegliere le cure e di vivere in determinate condizioni oppure no...non è vero che l'uomo si è sostituito a Dio nel momento in cui Welby è morto ...l'uomo si è sostituito a Dio nel momento in cui ha messo il respiratore per farlo "vivere" in maniera innaturale.
Trent'anni fà Welby sarebbe morto e basta perchè non c'erano i respiratori...oggi è vero che la scienza salva migliaia di vite ma bisogna anche lasciare andare quelle che sono PER FORZA tenute in questo mondo.
LA MORTE Fà PARTE DELLA VITA è IL CICLO CHE SI CHIUDE, NOI SIAMO SOLO TERRORIZZATI DALLA MORTE ED è PER QUESTO CHE MOLTI NON ACCETTANO LA SCELTA DI WELBY.

BARBARA MODA 24.12.06 15:23| 
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E perchè nn parlare della vera vergogna in tutto ciò?

http://alexpel85.blog.deejay.it/dyd666/2006/12/vergogna.html#comments

Felix Moramarco 24.12.06 15:09| 
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Caro Beppe,
è proprio vero che di fronte alla morte ognuno tira fuori il peggio(o il meglio)che possiede ed anche a Te purtroppo è emersa la vera anima;CHE DELUSIONE!!!!
Ai condannati a morte veniva concessa la possibilità di esprimere un ultimo desiderio;al povero Welby e ai tanti Welby non dev'essere permesso nenche di sperare in una morte dignitosa ed indolore in luogo di una straziante agonia.
Qualcuno mi(ci) spieghi a chi si doveva rivolgere il povero Piero;forse alla Madonna di Lourdes?alle preghiere?alla sorte?
Peccato che queste soluzioni in questi casi non danno mai i risultati sperati e l'ineluttabilità della condizione di malato terminale resta, e la speranza si riduce al porre termine ad una vita artificiale volta a perpetuare un'atroce agonia.
Quindi violente reprimende per chi esprime una ferma volontà e soprattutto per chi la raccoglie.
E' tutto questo ciò che si può offrire ai Welby?Grazie a Piero il suo amico Primario forse a breve avrà dalla politica risposte sul "che fare?" con i suoi due pazienti.Sicuramente avrà le idee più chiare.
I Radicali non sono per niente simpatici ma almeno hanno il coraggio di rispondere a così drammatiche richieste di aiuto.Tutti gli altri hanno preferito dilettarsi in inconcludenti discorsi moralistici che non hanno spostato di una virgola la condizione di Welby.
La Chiesa rifiuta la cerimonia religiosa ad un così impenitente peccatore che ha osato non rispettare un dogma .
Sarà molto più indulgente con tutti i suoi potenti amici che vivono quotidianamente in aperto contrasto con tutti gli altri dogmi Cristiani,ma sono in linea conle richieste del Papa e della Chiesa.
Ti saluto con molto poco affetto(solo per oggi).

pietro savini 24.12.06 15:03| 
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Il mio pensiero è che oggi come oggi ognuno dovrebbe avere il diritto di scegliere in anticipo se porre fine alle proprie sofferenze in caso di malattie gravi come questa o in caso di incidenti dall'esito disastroso. Personalmente mi fa un po' schifo la pubblicità fatta all'evento soprattutto perchè strumentalizzato; la polemica è sorta quando è stato detto che Welby non potrà essere seppellito in terra consacrata, ma sinceramente quanta gente non potrebbe manco mettere piede in chiesa(vedi divorziati, reietti secondo il clero)e lo fa comunque? Detto ciò, lasciatelo in pace, almeno ora.

Gabriele Bredahl 24.12.06 15:02| 
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Ciao sono Michele, ho letto tutti i vostri commenti, sono molto interessanti, ma volevo precisare una cosa perchè parlate molto della morte senza sapere cosa è.

E' stato dimostrato SCIENTIFICAMENTE che ognuno di NOI ha già vissuto!

Le vite passate ESISTONO, questo è un dato di fatto! E questo, é dimostrabile a chiunque!

TU che stai leggendo sei un Essere Spirituale che ha giù vissuto! Adesso abiti dentro un corpo, poi lo lascierai, ma per ricominciare una nuova vita sempre in questa Terra!!!!

Hai mai sentito parlare di vite passate?

Ognuno di noi ha già vissuto, quindi tu che stai leggendo, sei un Essere Spirituale che ha già vissuto molte vite.

Le puoi andare a vedere se vuoi, esistono diversi sistemi, ma uno é il migliore in assoluto.

Quindi prima di parlare di morte, cerca di capire che TU, propriop TU che stai leggendo, hai già vissuto molte vite e sei un Essere Spirituale che abita dentro un corpo. E se vuoi andare a vedere chi eri 2.000 o 20.000 anni fa, non c'é alcun problema! Lo puoi fare tranquillamente!

Lo sapevi di essere un Essere Spirituale che abita in un corpo? Noo? Eppure questa Verità l'hanno fatta vedere e certificata come Vera, assolutamente vera anche per televisione!!!!

Tu, sei uno Spirito che abita in un corpo!!!!

Info@illibroparlante.com


michele . Commentatore certificato 24.12.06 14:59| 
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Ciao BEPPE,
solitamente condivido quasi tutte le Tue opinioni ma questa non l'ho capita tanto bene.....
Lo so che è brutto, ma è "normale" che un caso come quello di Welby susciti tutta questa fibrillazione mediatica. D'altra parte se ne parlava da mesi quindi la Sua morte di conseguenza (come ci si aspettava) si guadagna i posti più importanti di telegiornali e giornali.
Chiaramente tutto questo fa schifo se si pensa al profondo significato della morte e della necessità dei cari di Welby di vivere il proprio dolore come vorrebero fare tutti; ma almeno c'è da sperare che loro sappiano farsi pagare profumatamente le interviste che gli faranno, in modo da arricchirsi alle spalle di questo sistema di CACCA.

Inoltre volevo aprire una parentesi ed esprimere una mia personale opinione relativamente sll'eutanasia:

IO SONO A FAVORE:
Ovviamente se opportunamente e umanamente regolata e che non diventi la scusa o l'opportunità per compiere delle stragi legalizzate.

MI PIACEREBBE SE DOPO QUESTO MIO COMMENTO, CHI SCRIVE, DICHIARASSE (come ho fatto io qui sopra) SE è A FAVORE O CONTRO ALL'EUTANASIA, IN MODO DA FARE UN PICCOLO SONDAGGIO O SEMPLICEMENTE TRASFORMARE QUESTO POST DI BEPPE IN UNO SPECCHIO PER TUTTI NOI.

Grazie per lo spazio concesso.
Auguro a chi se lo merita BUONE FESTE & UN MENO PENOSO 2007.

P.S. Chi volesse scrivermi: db.welter@alice.it

CIAO
D.W.

Davide WELTER 24.12.06 14:56| 
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Sono gia' un paio di volte che(e forse meno male) dici cose sulle quali sono assolutamente in disaccordo,e questa di Welbi proprio non me l'aspettavo!
Io credo che una persona che soffra molto abbia il diritto di poter decidere la propria morte!
.....................................................
Ma che ti sta' prendendo?
Saluti MERI

MARIALUCIA PIETRUCCI 24.12.06 14:56| 
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E' inutile scagliarsi contro Beppe cari radicali e non radicali. Beppe continua a fare il suo lavoro. Per esempio ci tira fuori i pensieri e le parole di bocca come ad assicurarsi che non siamo morti ma vivi e pensanti e non è una sua fissazione ma un rischio che corriamo: quello di essere viventi-indifferenti-insensibili immersi nell'epoca della stupidità di massa. Tant'è che riesce a far parlare anche me su un argomento tanto spinoso sul quale avevo deciso di non esprimermi per pudore di fronte alla morte di un uomo che decreta la fine della sua sofferenza.
Tutta Italia ne parla in casa e fuori, la morte è entrata nella vita delle famiglie come fatto spudorato sul quale si può discutere. Volenti o nolenti si è di fronte a questo. Non sono riuscita a dire niente. La morte è un mistero, la vita è un mistero. La Chiesa cattolica continua il suo lavoro e si intromette nelle nostre vite e lo fa senza pietà. Esecrabile. I radicali fanno il loro lavoro e si intromettono dove altri non hanno mai osato. Dio sta lontano e sembra non intromettersi, tanto che cambia: un giorno ci vedrà tutti arrivare. La pena di morte per me è allucinante e barbara. Forse è meno barbaro accelerare una fine certa di una vita ormai già mezza morta. Libero arbitrio, miei cari. Le leggi umane devono poter consentire ciò che Dio ha decretato per tutti. Altrimenti si sostituiscono a Dio e questo è ridicolo oltre che dannoso, ingiusto e scandaloso. Così penso, e penso da credente anche se rispetto chi pensa da non-credente. Nessuna verità mi sento di dire perchè non la so. L'unica via è quella dell'amore e del rispetto. Il reality sulla morte ci è arrivato in questa fine d'anno. Ci mancava. Ma in realtà di morti ne abbiamo visti parecchi con la guerra in Iraq. La chiesa dovrebbe scomunicare tutti quelli che vanno in guerra e soprattutto chi produce armi. E' davvero un'epoca di pornografia generale e pochi lo sanno....

stella cappellini 24.12.06 14:55| 
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Caro Grillo, voglio lanciare un appello sul tuo blog, riguarda un servizio sul tg5 del 24/12 relativo ad una malattia che colpisce i muscoli del corpo e li indebolisce fino a rendere il paziente incapace anche solo di masticare.E' una malattia non troppo rara ma difficilmente diagnosticabile, penso si chiami miaschemia o qualcosa del genere. L'unica dottoressa che se ne occupa si chiama Roberta Ricciardi (colpita lei stessa dalla malattia e in via di regressione) ed opera in un reparto dell'ospedale di Pisa. La dottoressa ha bisogno di un reparto di neurologia speciale che curi questa malattia ma in italia non c'è. Lancio un appello a suo nome affinchè si possa trovare un reparto e fondare una equipe che se ne occupi.

Massimo Zazzera 24.12.06 14:48| 
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Non so se mi va di COMMENTARE…

Non trovo giusto alimentare questo filone che mette in piazza vicende così intime e delicate…
Mi sento a disagio quando VEDO in televisione drammi come la morte di Welby…
Mi sento ancora più a disagio quando sento dire ai politici che DOPO casi come questi e DOPO i processi che seguiranno bisogna affrontare URGENTEMENTE la questione etica di accanimento terapeutico, eutanasia e testamento biologico…
Mi sento a disagio perché vorrei sentir PARLARE di questi problemi… i medici, gli anestesisti, i malati e i loro famigliari…
Non vorrei i commenti idioti dei politici di una e dell’altra parte…
Non vorrei la pietà ipocrita e plastificata di televisioni e giornali…
Non vorrei IL CASO WELBY ma vorrei il caso di tutte le persone nelle sue condizioni...
Fa male vedere il dolore di questo signore e dei suoi famigliari messi a confronto con l’opinione di politici dementi…
Fa male vedere che dopo la sua morte i notiziari hanno trovato la forza di speculare ancora sulla vicenda creando una polemica addirittura sui funerali…
Ovviamente la chiesa non può concedere funerali religiosi a un probabile suicida!
C’è qualcosa di strano?? E’ sempre stato così!
E saranno pure C…I dei famigliari! C’entra qualcosa il funerale di Welby con le tematiche in gioco? Come si fa a non accorgersi di quando la televisione trasforma in reality o in telenovela la vita straziata di persone come questa?
Per questo non dirò se per me è giusto o meno quello che è successo…

Francesco Soli 24.12.06 14:44| 
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La chiesa riesce ad intromettersi ovunque soprattutto sulla morte, ma viene da chiederci:" Perchè riesce ad effettuare un funerale eclesiastico agli assassini?"
In fondo "DIO" non insegna il Perdono?

fabio lai 24.12.06 14:41| 
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stavolta non sono per niente d'accordo con quello che dici, a me sembra di essere in un incantesimo, nel 2006 si discute ancora se un uomo nelle condizioni di welby non abbia il diritto di chiedere di morire dolcemente!!!
è chiaro che lui si è fatto portatore ed esempio di tutte quelle persone nelle sue condizioni e che vorrebbero smettere di soffrire,se poi cisono persone in quelle condizioni o anche peggio che decidano di continuare a vivere è ovvio che devono avere ogni possibile diritto e possibilità. se la situazione è degenerata in pornomorte non è ne colpa sua ne dei radicali, ai quali non si può fare una colpa perche si occupano di temi scottanti e difficili, ma piuttosto di tutti quei personaggi in maggior parte di centro destra e dei cattolici. questi personaggi sono sensibilissimi se uno in quelle condizioni vuole smettere di soffrire e poi alla stesso tempo sono partecipi a guerre ingiuste e senza motivo,migliaia di morti donne e bambini e indifferenti a povertà sparse nel mondo.

francesco pesce 24.12.06 14:41| 
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Ho letto quasi tutti i commenti su questo intervento, la maggior parte dei quali in pieno disaccordo con quello che Grillo ha espresso.
Io dico solo una cosa: se mi trovassi nelle condizioni di Welby vorrei farla finita. Non saprei con certezza se dopo ci sarà un'altra vita "migliore" come qualcuno ha scritto giustificando il gesto.
Dico solo che la vita di Welby, per me, non era vita, ma per altri può esserlo....
Non poteva muoversi ma poteva pensare, e il pensiero è forse la più grande conquista dell'Uomo.
Un esempio su tutti: Stephen Hawking! Ogni giorno che passa quell'uomo è sempre più infermo ma ha dato dei notevoli contributi all'Umanità con i suoi studi, pur vedendosi morire giorno dopo giorno...

Io non credo che Grillo ce l'abbia con Welby e con la sua scelta d morire, quanto piuttosto per l'accanimento quasi ossessivo che spesso i Media hanno nei confronti delle tragedie.
Credo che spesso venga sbandierato il "diritto di informazione" per vendere e fare Audience.
L'altro giorno sfogliavo un quotidiano e mi imbattevo sulla morte dello storico pilota di Formula Uno deceduto a causa di un incidente automobilistico. In evidenza, con mia grande sorpresa, c'era la foto del cadavere ancora nell'auto, accasciato sul volante. Potevano evitare di mettere quella foto? Che senso aveva metterla? Sappiamo già che è morto, perchè dobbiamo pure farlo vedere a migliaia di lettori?
Succede un pò come la folla di curiosi che si riunisce sul luogo dell'incidente con l'Incoscia voglia di vedere il sangue! Chi non ha mai avuto questa curiosità morbosa? Chi non ha mai avuto l'impulso di fermarsi un secondo, passando sul luogo dell'incidente, per guardare?
Ecco, credo che questo "guardare" sia la causa dell'accanimento mediatico nei confronti della Morte!
Ancora ricordo per la morte del Papa Karol tutte le televisioni mondiali collegate in diretta ad aspettare l'ultimo sospiro del Papa...
(Segue)

Simone Arrosti 24.12.06 14:37| 
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Sono veramente sorpreso di leggere nefandezze simili scritte da una persona che ho sempre ammirato. Oggi ho perso un pò della stima che ho di Beppe Grillo. E' vero che i nostri politici sono spesso e volentieri degli schifosi,ma attaccare così Pannella e la Bonino.. Per carità non sono dei santi nemmeno loro, in passato hanno commesso errori politici enormi. Però con la "vicenda" Welby stanno sollevando un polverone che forse porterà l'Italia ad avere una legge decente sull'eutanasia o perlomeno sull'accanimento terapeutico. Lo stesso Welby ha voluto creare questo caso mediatico prima di farsi staccare la "spina"! La privacy, come dice lei, l'ha voluta perdere appositamente!!!
Parlare di omicidio assistito è a mio parere VERGOGNOSO!
Proprio perchè in un paese civile si deve avere il diritto di morire con dignità e non essere condannati a una NON-VITA.

Simone Contado 24.12.06 14:37| 
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Adesso no sono sicuro di chi sia la considerazione (seneca?), e neppure mi ricordo testualmente le parole, ma la sostanza è che VIVERE NON E' NECESSARIAMENTE UNA COSA BUONA. E' una cosa buona vivere bene. E morire bene è un modo per evitare di vivere male.

Vedo che l'ultimo post ha un po' diviso i lettori, e che tanti sono delusi o offesi o ...

Quando si prende una posizione forte si screma sempre il proprio "pubblico", ma magari quelli che restano sono quelli più in sintonia.

A me pare che il punto sia che al di là della storia di W. l'informazione se ne sia appropriata, cavalcando la notizia e sfruttando la sensibilità della gente, come è solita fare, e calpestando tutto. E la politica dietro (o davanti). Ma fra qualche settimana o qualche giorno ce ne scorderemo tutti.

Ci sono situazioni o notizie che per alcuni momenti sembrano essere le uniche cose degne di essere trattate, ma che poi scompaiono nel nulla in pochissimi attimi. Un giorno non si parla d'altro che di chi ha vinto l'isola dei famosi, e dopo qualche mese nessuno si ricorda più niente.

Chi si ricorderà di W?

Fabrizio Castellana Commentatore in marcia al V2day 24.12.06 14:35| 
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Chiunque ha diritto di rinunciare alle cure, alle terapie, se legittimato a tale scelta e cioè capace di intendere e di volere. Chiunque ha diritto di cercare di evitare a se stesso sofferenze fisiche più o meno gravi che qualunque malattia può generare. Tanto più se la cosiddetta cura non è risolutiva del male, ma soltanto atrocità per mantenere in vita "passivamente" la persona. Welby, nel suo più pieno diritto ha detto no agli aguzzini che contro ogni dignità umana lo tenevano in vita. Costi quel che costi.Ha rinunciato alla terapia (sic!), ha rinunciato alla vita. Non avendo alcuna automia fisica, ha chiesto di staccare la spina. Un suicidio assistito. Si è liberi di suicidarsi in questa ipocrita società italiana "teodem"? Onore a Welby, onore ad un uomo che ha portato alla ribalta un diritto nostro. Disonore per una chiesa che può soltanto dare la mano al mullah omar. Disonore per una società che ha fatto del diritto a morire, in silenzio, un'altra isola dei famosi. f. saverio schinzari

f.schinzari 24.12.06 14:33| 
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Caro Grillo, a volte, per il semplice gusto di una battuta fuori dal coro, si finisce col dire delle stupidaggini; se non si ha nulla da dire, è meglio tacere.
Assolutamente contrario ad ogni sua parola in merito al caso welby...

sergio Cultrera 24.12.06 14:31| 
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Io, ateo ,me ne infischio di quello che le religioni dicono di fare hai loro seguaci(sudditi); loro piú sono maltrattati piú ci godono!gli schiaffi al buon senso gli aiuta a raggiungere il paradiso, c...i loro. quello che non vi va,é che voglino imporre le loro regole, per me idiote, a quelli che non la pensano come loro!
w.l'anticlericalismo!!
né dio né padrone!!!

g.b. cambiaso 24.12.06 14:12| 
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La chiesa o qualsiasi altra entità religiosa non ha il diritto di legiferare e condizionare le libere scelte dei cittadini, io di dio me ne frego....se necessario porre fine a inutili sofferenze prolungate non devo chiedere il permesso ai santi o a le madonne , stacco la mia spina e vi saluto
Ci si lamenta tanto che nei paesi islamici le leggi religiose coincidono con quelle dello stato(sono tuttuno) da noi con queste continue ingerenze piano piano ci stiamo avvicinando....

Marietto Casremi 24.12.06 14:06| 
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la chiesa mi fa schifo

ivano cariello 24.12.06 13:52| 
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Scrivendo questa Sua perla di saggezza sul Suo blog sotto Natale non crede di essere stato anche Lei come quanti non hanno rispettato la privacy della morte ?
Chissà se dato il Suo sfogo Casini, Ruini,Tonini, il Maximo Pontefice, il segretario di Stato Vaticano,Bossi, Fini, ed atri similari la grazieranno e la faranno rientrare nel tempio degli eletti ?
Se dovesse pregare questo Santo Natale reciti per il Sig. Welby :

Réquiem ætérnam dona eis, Dómine,
et lux perpétua lúceat eis.
Requiéscant in pace. Amen.

vincenzo cimino di Villahermosa (il principe) Commentatore certificato 24.12.06 13:46| 
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Stelle Morenti l’unica frase che riporta un pò di sogno e piacevolezza nel suo insulto testo. A quale titolo usa la frase reato grave ? Che ne sa Lei di cosa è reato oppure no in un paese dove è stato inventato il diritto e per eccellenza ognuno si fa e vive una propria LEGGE. Un paese dove non si capisce più dov’è il confine del lecito e dell’illecito. E’ certo che lostato in cui versava Welby si può definire coma ? Per Sua cultura e quella del suo amico primario Le riporto di seguito la definizione di Coma presa dal Dizionario Enciclopedico di Scienze Mediche di TABER edito McGraw-Hill XVII edizione pag. 378 (prosegue 379/380) [gr. KOMA, sonno profondo] Profondo ed anomalo stato stuporoso che si instaura in condizioni patologiche, dovute a malattia o trauma. E’ impossibile risvegliare il paziente solo con stimoli esterni. Più del 50% dei casi sono secondari a trauma cranico o apoplessia cereblare da ipertensione,arteriosclerosi,trombosi,tumore,formazione di ascessi o scarso apporto ematico al cervello. Altre cause frequenti di coma sono le infezioni acute a carico del cervello o delle meningi, infezioni acute e intossicazioni sistematiche, gravi ; effetti di droghe (alcol, atropina,barbiturici,clorati,scopolamina,paraldeide e fenoli)traumi come nel caso di incidenti, emorragie e scariche eletriche ;gas o esalazioni come anidride carbonica i il monossido di carbonio ;calore o freddo eccessivo ;nevrosi come nel caso di simulazione di malattia.....
Chieda al Suo amico se uno che riesce a comunicare attraverso una macchina si può classificare nel coma viglile, si scomodi a farcelo sapere. (SEGUE)

vincenzo cimino di Villahermosa (il principe) Commentatore certificato 24.12.06 13:46| 
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Si potrebbe incomodare a spiegarmi o delucidarmi il suo concetto di Star ?Lei si sente una star ?Meglio vedere alla ribalta la sofferenza di un UOMO che un culo al vento dell’anonima velina di turno, non crede ?Usi tutta la voce ed il fiato che ha nei polmoni per riuscire a dare voce ai migliai di Piergiorgio Welby esclusi dai provini, li usi come scenografia per il suo prossimo Show così da fare vedere quanti sono quale è la loro faccia, faccia vedere a tutti quanto grande è il problema, grande la fatica per muoverli da casa ;ha riflettuto che per la prima volta la televisione ha fatto vedere la casa-tomba-mausoleo del vivente Welby ?Ha riflettuto che quella camera per Welby era ormai il suo loculo, LA CAPPELLA FUNEBRE DI UN VIVENTE,con la dolce SIG.RA Mina nelle vesti dell’Angelo Piangente sostenitore ? Che cosa vuol dire per Lei omicidio assistitio ? Credo che non lo sappia, ma ha fatto Sua soltanto una frase di convenienza usati dai bigotti per cercare di fare colpo sulla gente. Nessuno ha usato la frase per Welby « Passato a miglior vita ». Qualunque vita diversa da quella a cui era costretto il compianto Welby è migliore. Si immagini se Lei per anni guardando il Suo pubblico volesso loro dire qualche cosa ma non può,non può sentire l’eco della Sua voce ma solo un rumore metallico che lei non ha di certo scelto di rappresentarLo. (SEGUE)

vincenzo cimino di Villahermosa (il principe) Commentatore certificato 24.12.06 13:45| 
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Sarebbe stato molto elegante se sul Suo blog non avessimo letto quella frase : « ho deciso di parlare » e poi leggere tutto il resto ; forse in questo caso ha avuto un delirio di onnipotenza perchè credo che nessuno di noi avrebbe mai pensato di incomodarLa per un Suo parere. Dato i commenti che ha suscitato la sua affermazione non credo che fossero poi tanti a voler non rispettare la Morte di un UOMO, nessuno infatti nelle varie risposte si permette di commentare o pontificare sul « caso Welby » stranamente tutti commentano il Suo caso, ma credo che Lei sia troppo impegnato a decorare l’abete per rendersene conto. L’unica cosa che secondo me Le competeva era di dare voce a quanti versano nella stessa condizione del SIG. Welby. Cerco di capire ed interpretare la Sua frase « erano famosi » ma a chi si riferisci ai due radicali ?A Welby ? Lei secondo me non può usare un verbo al passato perchè grazie alle cose passate fatte da altri stolti o meno Lei anche quest’anno riempirà teatri ed arene farà incomodare critici e gente per venirLa a sentire, ma non recitare Pirandello o Sciascia ma telecom spa , aurostrade spa, parmalat spa.... le Sue sceneggiate che hanno portato alla società ?Hanno forse smosso le coscenze, ma poi ? (SEGUE)

vincenzo cimino di Villahermosa (il principe) Commentatore certificato 24.12.06 13:44| 
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Réquiem ætérnam dona eis, Dómine,
et lux perpétua lúceat eis.
Requiéscant in pace. Amen.


Gentilissimo
Delle volte viene proprio difficile apporre in apertura il termine Signore in quanto sinonimo di signorilità, di colui che merita e porta rispetto ; credo che Lei dopo quello che ha scritto sul SIG : Welby non lo meriti.
Sarebbe gentile e cortese per quanti leggiamo che Lei ci spiegasse che tante nefandezze le ha scritte di fretta perchè doveva comprare i regali ai suoi bambini o che lo ha voluto fare perchè tutti lo facevano e che Lei non poteva esimersi dal farlo ;come quelle frasi : Ciao sono Beppe Grillo ed anche io ascolto RDS potrebbe essere un esempio.
Ma non voglio troppo disperdermi dal mio intento.
Nel Suo testo, o di chi lo ha scritto per Lei, riporta in neretto delle parole e frasi che sono veramente da far raggelare il sangue ; senza nessuna autorità nemmeno intellettuale si permette certe licenze che mi creda ad uno che da tutta una vita fa satira e cerca di portare certi argomenti all’esasperazione al fine di poterli far recepire ai più non si può sentire.
Che ne sa Lei di Lourdes ?Come può im maniera così denigrante e poco graffiante usare il nome della Bonino e di Pannella che comunque da sempre nel nostro paese sono stati sostenitori veramente laici di processi di ammodernamento che la parte bigotta della politica italiana hanno sempre oscurato ;sappia che i bigotti sono anche quelli con cui lei oggi va a braccetto. (SEGUE)

vincenzo cimino di Villahermosa (il principe) Commentatore certificato 24.12.06 13:43| 
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Ma che tristezza tutto ciò!!! Negare a Welby il rito religioso significa una profonda mancanza d'umanità da parte della chiesa.
Caro Piergiorgio sono convinta che Dio non ragiona come i preti!!!!
Buon Natale a tutti.
P.

m.paola racca Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 24.12.06 13:43| 
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Joseph alle 10,50 del 23.12.06 posta:

"Ma chi se ne frega,direbbe Welby,se la chiesa cattolica non permette i miei funerali religiosi.
Io,mica li volevo!".

Penso anch'io che Wlelby avrebbe detto"Ma chi se ne frega...".
Sì,chi se ne frega di ciò che la chiesa cattolica voule imporci.
Cam.

camillo sesmoulin 24.12.06 13:36|