Il pizzo sull'energia

Perchè dobbiamo pagare il pizzo all’Eni?
L’Eni è una società quotata in borsa. Il Tesoro ha il 21%, la Cassa Depositi e Prestiti il 10%. Il rimanente 69% è di piccoli e grandi azionisti.
L’Eni è un monopolio di fatto.
La nostra bolletta dell’energia va in tasca all’Eni.
L’Eni ha dichiarato un utile di 9,2 miliardi di euro nel 2006.
Un utile mostruoso sottratto a famiglie e aziende.
In pratica abbiamo pagato un’altra Finanziaria.
Una parte dell’utile è distribuita agli azionisti.
Il primo azionista a riscuotere il pizzo è lo Stato.
Gli altri azionisti, esclusi i privati cittadini, non so chi sono.
Ma sento la solita puzza di salotto buono.
Quello che forse ha piazzato nel consiglio di amministrazione i suoi uomini.
Quello che forse ha nominato Scaroni, che ha patteggiato una condanna a due anni e tre mesi per corruzione, amministratore delegato.
Il pizzo dell’Eni è piombo nelle ali dello sviluppo del Paese.
Scaroni ha deciso ieri di aggiungere altro piombo: l’Agip ha aumentato il prezzo della benzina e del gasolio.
Lo Stato ha reagito con durezza. Bersani ha dichiarato: “Vedremo se l’Agip riterrà di dare spiegazioni su una manovra così inusuale.”
Il cittadino che possiede azioni Eni può pagare il pizzo della bolletta incassando i dividendi. Il cittadino che non possiede azioni Eni paga il pizzo e basta. Se fossimo tutti azionisti il problema sarebbe risolto.
Postato il 24 Febbraio 2007 alle 22:19 in Energia | Scrivi |
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Sappiamo con certezza tante altre infamità, ma malgrado tutto ciò, continuiamo a conservare “un maledetto filo di speranza”!
La salvezza l’abbiamo già perduta, ma una possibile risalita potremo iniziarla solo se e quando spezzeremo quello stramaledetto filo!
Max Stirner
Italiani....stò raccogliendo le firme per "BEPPE GRILLO PRIMO MINISTRO", a sua insaputa, mandatemi le vostre adesioni direttamente a nicolascaramuzzo@alice.it o mediante il blog. Beppe è l'unica possibilità di svolta di questo Paese: INCORRUTTIBILE, ONESTO, PREPARATO, INTELLIGENTE, VICINO AI PROBLEMI DELLA GENTE, comico....
Non potrà non tenere conto di migliaia, milioni di noi... diamogli la "delega" per svuotare Montecitorio.
DIFFONDI AL MASSIMO L'INIZIATIVA
Provate un po a partire da questo sito:
http://www.hydropowercar.com/
oppure cercate con un motore di ricerca:
"Water Fluel Cells" oppure WFC
o Industrial Steam Resonator
oppure cercate il pdf intitolato:
"The birth of new technology" scritto da Stanley A. Meyer di 223 pagine con schemi e informazioni sulla possibilità di ottenere idrogeno e ossigeno in quantità industriali con 1/3 dell'energia necessaria dall'elettrolisi tradizionale. Vedi anche "Pulsed DC and Anode Depolarization in Water Electrolysis for Hidrogen Generation" rintracciabile nel sito del Pentagono
www.stormingmedia.us
utilizzando la parola chiave hydropower, troverete decine di altri atricoli su come ottenere energia "GRATIS" dall'acqua.
Se avete letto quanto sopra, non vi viene da pensare che continuiamo a pompare petrolio, a costruire centrali nucleari, o centrali termoelettriche per niente!
Questa tecnologia è economica, alla portata di tutti e disponibile almeno da 15 anni.
Ciao Beppe sono contento di avere la possibilità di dire la mia, probabilmente sei già al corrente ed io che purtroppo non ho la possibilità di seguirti spesso non avrò letto in merito a questo.....
Cosa??? Te lo dico subito.
tu hai parlato di eni la grande mamma dell'energia italiana. bè io indirettamente lavoro spesso con una delle figlie dell'eni, la saipem. sai che quest'ultima che ha una bella partecipazione statale non ha più sede legale in italia? per l'esattezza fino a qualche anno fa la sede legale era in italia a milano la cosiddetta metanopoli.
Adesso è in croazia.
Ma già da molti anni tutte le navi e i mezzi da lavoro battono bandiera panamense, chi sà perchè? forse perchè a bordo ci sono tutti marinai filippini? forse perchè i guadagni in italia sono tassati? io so solo che guando sei davanti a ravenna a lavoro su una piattaforma di gas italiana, ti serve il passaporto per salire a bordo di una nave di proprietà dello stato italiano(almeno in parte) ed io che faccio parte di una categoria che dato l'alto rischio(sommozzatore) molte compagnie assicurative non mi assicurano sono costretto a lavorare per sociètà italiane subappaltatrici della saipem che mi fanno un contratto estero, cioè fantasma (sarei curioso di vedere una delle sedi di queste società) mai la stessa, una vota a santo domingo un'altra in belize poi svizzera poi ancora seichelles.....tu ci capisci qual'cosa? forse è cosi perche la saipem, paga le suddette società italiane a NERO?
bo? ......
e noi che lavoriamo sott'acqua e rischiamo il giusto abbiamo una tutela pari a zero quando siamo a lavorare fuori per ditte italiane che lavorano per grosse compagnie (eni saipem agip)a sua volta italiane che però hanno cambiato cittadinanza.
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