Viva Bush, Lenin e Mao Tse Tung

D’Alema aveva avvertito tutti. Se non passava la missione in Afghanistan il Governo non c’era più. Erano mesi che in Senato aspettavano un’occasione del genere. La micromaggioranza è stata battuta. D’Alema porta sfiga. Se ne stanno accorgendo anche i forzadiessini impegnati a fare inceneritori, parcheggi e megadiscariche.
La politica filo Bush non era nel programma dell’Unione. Neppure Vicenzalibanokabul. Che questo Governo debba cadere per aver voluto compiacere il maggior alleato dello psiconano, l’artefice di una guerra ingiustificabile in Iraq, è una presa in giro. Morire per Danzica e cadere per Kabul. L’Afghanistan sarà importante, ma nell’agenda dei problemi del Paese viene al millesimo posto. Provate, cari dipendenti, a chiederlo in un bar o al mercato. Il dipendente presidente Napolitano ha dichiarato appena dopo la manifestazione di 200.000 persone a Vicenza che: “Le manifestazioni di piazza sono legittime, ma è fuorviante farne il sale della democrazia.” Complimenti per il tempismo ungherese.
Avrei capito un Governo battuto sulla riforma elettorale per riconsegnare ai cittadini la possibilità di scegliere il candidato. O strabattuto su una legge per il conflitto di interessi. O frantumato per l’eliminazione delle leggi ad personam. In tutti questi casi avrebbe avuto la mia ammirazione.
Per Kabul no. Bastava chiedere a Gino Strada per sapere perchè.
Viva Bush, Lenin e Mao Tse Tung!
Postato il 21 Febbraio 2007 alle 16:20 in Politica | Scrivi |
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Per Andrea Serboli.
Ecco, bravo, fatti un esame di coscienza. Quelli come te a furia di turarsi il naso moriranno asfissiati. E poi proprio tu parli di narcisismo? “Grillo mi ferisci”, “Mi deludi”, ecc. Sei solo capace di dare degli impostori agli altri e poi scendi a compromessi con te stesso. Sei tu che blateri, Andrea. Specie quando a questo governo (che io ho votato) rimproveri solo la legge sul conflitto di interessi. Perché allora mi sembri proprio cieco. Pensa alla sua connivenza con la Chiesa cattolica, per esempio. E cioè alla laicità dello Stato che è andata a farsi friggere. E’ chiaro che Prodi è meglio di Berlusconi. Ma io non voglio morire asfissiato. Voglio dire a voce alta ciò che penso e senza gli accomodamenti miseri che proponi tu. O che propone Serra. E inoltre io non credo che le cose siano mai state cambiate dal basso. Il “basso” è sempre stato trascinato da individui “alti” che magari lavoravano nell’ombra. Ma non avevano paura di dire -NO-. E certo quegli individui non erano “adattabili" come te. Che ti infuri perché vorresti che pure Grillo morisse asfissiato. Parli di sincerità, lealtà, onestà, ecc., eppure perdoni a Prodi di essere uno che dà un colpo alla botte e uno al cerchio. Pensa ai DICO e alla sua (di Prodi) molliccia "perplessità" sulla presenza di alcuni ministri alla manifestazione romana. Dove io ho urlato contro questo governo moribondo.
Ti lascio nell’illusione che con il tuo modo di pensare si possano “…accelerare i tempi, bruciare diverse tappe”. Meglio Berlusconi al governo ma con gente come Grillo che sa giudicare lucidamente le avarie della destra e della sinistra, piuttosto che una sinistra al governo solo perché gli altri sono peggiori. Questo è un triste assestarsi alla meglio. Non è amore per l’onestà.
Un caro saluto. Andrea
Vorrei rispondere ad Andrea Tuzio, a proposito dei senatori coglioni,che invece di votare no avrebbero dovuto mostrare il loro dissenso nel partito o in parlamento.Ti racconto una storia a proposito della coerenza,specie di quella perduta.Ho fatto il consigliere comunale nella mia città:in aula si deliberava sulla proposta di privatizzazione dell'acqua.Personalmente sono contraria alla privatizzazione di un bene così prezioso,però per non METTERE IN CRISI LA MIA MAGGIRANZA, ho votato a favore.La delibera è passata grazie ad 1 solo voto,ed io non mi sono mai fatta così schifo come allora.La privatizzazione non si farà... forse, ma non certo grazie a me!Cosa insegno a mio figlio?Ke esempio gli do?W la coerenza dei pecoroni e alla faccia dei coglioni! Coglioni solo coloro i quali ke(come me) per il presunto bene(perkè caspita se non te lo fanno pesare i detentori della poltrona!)del gruppo cui aderiscono rinunciano alla proprie idee e a ciò in cui credono.Bhè... io alla poltrona ci ho rinunciato, non me ne frega nulla, voglio solo potermi guardare allo specchio, e specchiarmi negli occhi di mio figlio sapendo di non predicar bene e razzolar male.Non voglio essere un cattivo esempio per lui, voglio che cresca in un mondo migliore.La politica ed i politici a tutti i livelli dovrebbero solo pensare a ciò ke fa bene alla collettività,non a ciò ke fa bene al proprio sedere e al proprio prestigio.Non vai in Parlamento al Senato o al potere di qualsiasi ente locale per dimostrare che noi siamo i buoni e loro i cattivi,vai a rappresentare chi ti ha eletto,e devi farlo pensando a quello che è meglio per loro.La politica del corporativismo ha creato,coperto e alimentato lo skifo e le ingiustizie in cui giornalmente ci imbattiamo.Un saluto a te e a tutti.
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