L'acqua non è una merce

acqua_denaro.jpg

L’acqua non è una merce.”
Ripetetelo allo specchio ogni mattina: vi darà consapevolezza.
I numeri parlano e ci sussurrano dati che non vogliamo ascoltare. Un miliardo di persone non ha acqua potabile. Un milione e ottocentomila bambini muoiono ogni anno per malattie causate dall’acqua inquinata. Dove va l’acqua? Una tazza di caffè richiede 140 litri di acqua, un paio di jeans 11.000 litri, un’automobile 400.000 litri. E solo il 3% dell’acqua del pianeta è potabile.
In Italia l’acqua è una risorsa finanziaria e, quindi, viene privatizzata. Dove prima c’era una sorgente, una fontana pubblica sono arrivati gli imprenditori. I mercificatori dell’acqua. Un bene primario si è trasformato in azioni, in asset, in profitto. L’acqua deve restare in mani pubbliche, le nostre mani. Se non funzionano gli acquedotti pubblici, se sono bucati, vanno riparati, anche a calci nel c..o. I privati devono starne fuori.

Pubblico parte della lettera ricevuta dal presidente di Greenpeace Italia.

“La Direttiva 60/2000 dell’Unione Europea recita: “..l’acqua non è un prodotto commerciale, bensì un patrimonio che va protetto“. L’incultura dell’acqua in Italia, porta a consumare 170 litri di acqua imbottigliata per abitante all’anno, contro una media europea di 85 ed una mondiale di 15, equivalenti a 5 miliardi di contenitori plastici che si trasformano in 100.000 tonnellate/anno di rifiuto urbano.
L’acqua imbottigliata, assoggettata a regimi di controlli spesso lacunosi, ha un costo tra 30 e 50 centesimi, cui si sommano i costi di smaltimento del contenitore, mentre 1.000 litri di acqua da acquedotto, più controllata sul piano chimico-batteriologico, non costano più di 1 euro. Gli italiani dichiarano che alla base di questo paradosso c’è la convinzione che l’acqua imbottigliata sia più sicura ( 51% ), più “buona” (35%), meno “dura” (14% ).
Il nostro Paese è ricco di acquiferi sotterranei, tra i 5 e i 12 miliardi di metri cubi. Ciò nonostante, la crisi idrica è alle porte in tutto il Paese, anche come effetto del cambiamento climatico globale, che vedrà l’aridificazione nel Centro-Sud e la sub-tropicalizzazione nel Nord.
L’origine di questa scarsità annunciata?
- decennale incuria e mancata manutenzione delle reti con un livello di dispersione variabile tra il 30% della Emilia-Romagna e più del 50% dell‘ Acquedotto Pugliese
- inquinamento dei fiumi da parte di insediamenti industriali, attivi e dimessi, ed urbani, in spregio ad ogni normativa, anche per la totale aleatorietà dei controlli ambientali
- insostenibile idroesigenza di un settore primario caratterizzato per decenni da monocolture intensive e da tecniche irrigue (es. a pioggia) dissipatrici di oltre il 30% dell’acqua erogata
- mancata generalizzazione di apparati per la minimizzare i consumi a parità di prestazione, a livello dei consumi domestici. L’eccellente esperienza condotta al riguardo a Bagnacavallo in Emilia Romagna ha mostrato come questa sola misura, il cui bassissimo costo (2-3 euro/abitante) si ripaga con i certificati bianchi per la minore spesa energetica del servizio idrico, consenta di ridurre i consumi familiari di almeno il 10-12 %.”
Walter Ganapini, Presidente Greenpeace Italia

Postato il 23 Marzo 2007 alle 19:02 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa
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Commenti

 

salve, abito in una ridente cittadina alle falde del kilimangiaro" ( alatri - lazio - italia )non ho acqua a sufficienza per usare la lavatrice tutti i giorni della settimana, il problema si accentuta nei fine settimana essendo una donna lavoratrice ( per fortuna)è dal mese di aprile 2010 che interpello acea ato5, i politici di zona e perfino l'illustrissima presidente della regione lazio,ma aimè senza avere una risposta concreta.oggi sono le ore 11.15 e l'acqua non è ancora arrivata, stavo pensando non è che mi potete aiutare per fare una sottoscrizione per costruire i pozzi come si fa per l'africa così risolvo il problema!!!!!!!!!resto in attesa di una vs. celere risposta

cinzia como 07.08.10 11:16| 
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Egregio sg. Grillo

Ho avuto modo di apprezzare il suo blog, e posso garantirle che è veramente un vero luogo dove poter dire la propria.

Sono un cittadino residente a Sant'Anastasia comune limitrofo a un altro paese, Pomigliano D'Arco, cui sono nativo e reputo in tutto e per tutto il mio paese d'origine. Si parla molto spesso di acqua negli ultimi periodi, di renderla pubblica o meno, ma cosa principale si fa poco per eliminare gli sprechi. L'amministrazione comunale del mio paese ha speso (con i soldi dell'unione Europea, soldi malamente investiti) denaro per "abbellire" la cittadina sostituendo le comuni e pratiche fontane pubbliche con innesto meccanico e valvola apertura/chiusura con dispendiose opere architettoniche (quella sita nella piazza principale è costata centinaia di milioni, con l'aggravante che somiglia tantissimo a un bidet) che hanno il flusso a getto continuo, e per altro scomodissime.
Il mio pensiero è che bisognerebbe iniziare quantomeno a risparmiare su questo bene prezioso a cominciare dall'eccessivo spreco di quella pubblica.
Inoltre proporrei di incentivare o almeno spingere sostituire le nostre comuni fontane (da bagno, cucina, doccia) con quelle a infrarossi che si accendono solo quando occorre. Ho fatto un paio di calcoli e ne è uscito fuori un risparmio del 70%.. non male non trova?

Grazie per la sua campagna di informazione,
la prego continui cosi.

Sinceri saluti Antonio

Antonio Mele 29.01.10 01:22| 
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Rispettate l’acqua
Rispettate la Natura

L’acqua è importante
L’acqua è vita

Vorrei pregarvi di fare un esperimento:

Immaginate solo per un giorno
Che l’acqua non esista
Che tutta l’acqua del mondo sia esaurita
Che sia imbevibile a causa di una perdita di cianuro
Da una fabbrica di sostanze chimiche della zona.
Avete finito anche l’acqua minerale in bottiglia
E anche i supermercati ne sono sprovvisti perché la gente
Ne ha fatto razzia per lo stesso motivo.
Non c’è acqua su tutto il pianeta
L’acqua piovana non è utilizzabile perché altamente acida e corrosiva.
Ed ora provate a fare le cose che fate sempre ma
Senza mai usare l’acqua di nessun rubinetto, senza mai berla,
senza tirare lo sciacquone, senza potervi lavare i denti,
senza poter cuocere la pasta o dare da bere ai fiori.
Provate solo per un giorno.
2007EmilianaDeFortis

Emiliana De Fortis, Europa Commentatore certificato 03.03.09 18:48| 
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Buongiorno a Tutti,
mi sono sentito in dovere di fare un post trascrivendo un articolo di Rosaria Ruffini
"Mentre nel paese imperversano annose discussioni sul grembiulino a scuola, sul guinzaglio per il cane e sul flagello dei graffiti, il governo Berlusconi senza dire niente a nessuno ha dato il via alla privatizzazione dell'acqua pubblica.
Il Parlamento ha votato l'articolo 23bis del decreto legge 112 del ministro Tremonti che afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell'economia capitalistica.
Così il governo Berlusconi ha sancito che in Italia l'acqua non sarà più un bene pubblico, ma una merce e, dunque, sarà gestita da multinazionali internazionali (le stesse che già possiedono le acque minerali). Già a Latina la Veolia (multinazionale che gestisce l'acqua locale) ha deciso di aumentare le bollette del 300% Ai consumatori che protestano, Veolia manda le sue squadre di vigilantes armatati e carabinieri per staccare i contatori.
La privatizzazione dell'acqua che sta avvenendo a livello mondiale provocherà, nei prossimi anni, milioni di morti per sete nei paesi più poveri. L'acqua è sacra in ogni paese, cultura e fede del mondo: l'uomo è fatto per il 65% di acqua, ed è questo che il governo italiano sta mettendo in vendita.
L´acqua che sgorga dalla terra non è una merce, è un diritto fondamentale umano e nessuno può appropriarsene per trarne illecito profitto.
L´acqua è l'oro bianco per cui si combatteranno le prossime guerre.
Guerre che saranno dirette dalle multinazionali alle quali oggi il governo, preoccupato per i grembiulini, sta vendendo il 65% del nostro corpo.
Acqua in bocca."
C'è una fine alla corsa al denaro e all' impoverimento globale?

Marco Solcia 23.10.08 17:26| 
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Beppe magico

Braschi Finoc.. 29.11.07 18:03| 
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Caro Beppe, ho letto la tua sull'acqua e la lettera che ti ha inviato il presidente di Greenpeace e devo dire che approvo tutto quello che scrivete. Abito a Milano e da mesi (inizio 2007 per la precisione), sto facendo una battaglia per ridurre lo spreco di acqua potabile nella mia città, partendo dalle fontanelle pubbliche che non hanno uno straccio di stupidissimo rubinetto e quindi disperdono milioni, o forse miliardi di ettolitri di acqua potabile! Ho interpellato tutti, compresi due quotidiani "autorevoli"(Repubblica e Corriere online) e anche Striscia ma da nessuno di questi è giunto un riscontro qualsiasi. Mi sono iscritta anche al forum di Milano, sperando in una lettura di qualche assessore, ma in cambio mi sono stati forniti solo un po' di elenchi di questi "nostri dipendenti comunali" e una misera scarna risposta dall'Assessore Croci inviata di default a tutti coloro che gli mandano mail. Forse sarò matta, ma come ex iscritta ad un sito di consumatori opinionisti quale ciao.com ho scritto anche una mia opinione personale sul problema. Partendo, ne sono consapevole da una piccolezza, che però nel mare dei problemi ad essa relativi, potrebbe in parte cominciare a risolvere il problema di spreco ignobile di un bene così prezioso. Ti posto il link di quello che è diventato un tormentone nel sito di ciao, con un riscontro altissimo di letture e ben più di cento commenti arrivati da altri iscritti al sito e che spero, finalmente, arrivi anche alle orecchie giuste della gente e di chi potrebbe davvero risolvere il problema. Anche oggi, girando per Milano ne ho incontrate sulla mia strada ben tre, di quelle "maledette fontanelle pubbliche" e mi prende male, ti giuro! Se non fosse che potrebbero prendermi per matta, andrei a comprarli io i rubinetti e a metterli! Si può fare niente!? Spero di sì. Grazie per l'attenzione. Ciao. Anna (anika55)
90. http://www.ciao.it/Acqua_e_siccita__Opinione_809585

Anna . Commentatore certificato 19.11.07 22:30| 
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ma chi lo dice che l'acqua non è una merce?
L'acqua è una merce, peraltro sempre più rara.
E bisogna pagarla per quello che costa.
Fra 50 anni il problema sarà risolto, perchè
a quell'epoca il pianeta dovrà dissetare non
più di 500-600 milioni di esseri umani. Per il momento, la privatizzazione o comunque una
gestione di tipo privatistico è assolutamente
l'unica soluzione, qualunque sproloquio verdi,
verdastri e verdolini possano impapocchiare.
Si potrà obiettare che ai prezzi veri l'acqua diventa un lusso per molti, e non più un diritto.
A parte il fatto che neanche il diritto alla
vita è gratis, perchè per vivere bisogna che qualcuno o qualcosa donino energia, la soluzione
non è complicata. Ai riccastri verrà imposta una
tassa sul consumo idrico volontaria obbligatoria,
nel senso che chi non paga verrà svergognato
perchè "avevo sete e non mi avete dato da bere"
Una sorta di "sharia" cristiana insomma. Sembra
medioevale, ma quello che ci attende è un
medioevo con gli Ipod. In buona sostanza, l'idea
è di provare a ridurre i danni sfruttando la Bibbia per creare e se necessario imporre una società eco-sostenibile, che comunque potrà svilupparsi pienamente solo dopo quella che gli storici ricorderanno come la Grande Potatura del
XXI secolo.
Potatura

Mauro G. Commentatore certificato 15.11.07 20:19| 
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non capisco perchè ganapini quando parla di acqua ignora sempre le grandi opportunità legate al risparmio idrico come consegenza del riuso agricolo o industriale di acque affinate.
eppure se tutti i reflui municipali venissero recuperati si renderebbero disponibili il 20% del totale delle risorse consumate per i vari usi. in particolare il riuso agricolo rappresenta una strategia da perseguire in quanto tali acque nel rispetto dei limiti tabellari previsti dal D.Lvo 185 sono acque di sicura ed eccellente qualità e supercontrollate.
Il succeso della strategia dipende:
Dal controllo e dal rispetto delle caratteristiche qualitative (obbligatorie per legge) degli scarichi in pubblica fognatura.
Dall'adozione di tecnologie e di precessi di affinamento per il riuso ad alta efficienza ed a basso costo ormai disponibili.
Da una visione integrata della gestione delle risorse idriche.
Dalla valutazione ed estensione dei pochi casi di successo.
in particolare in alcune regioni del sud piuttosto che pensare a dissalatori, a grandi invasi e ad altre opere faraoniche si pensi concretamente a perseguire il vero obiettivo del risparmio che è da ricercare nel riuso in agricoltura e nello scarico zero.

nino santoro 25.10.07 19:28| 
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Discussione

dobbiamo opporci con tutte le forze a questo scandalo della privatizzazione dell'acqua.un deputato,mi pare,stava facendo una proposta di legge per proibire la privatizzazione dell'acqua.è vero?

marcello . Commentatore certificato 16.10.07 14:16| 
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ho letto l'articolo sull'acqua scritto dal presidente di green peace e sono daccordo con lui
il quadro è sconfortante, davvero è giunto il momento di unirci tutti insiecme per fare qualcosa diconcreto.

laura zanetti 09.10.07 19:55| 
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Ciao a tutti sono Daniele 27 anni, padre di 2 figli,sognatore idealista e semi-disoccupato con tante preoccupazioni.
Da qualche tempo ho fondato un circolo Legambiente a Sora e insieme a qualche amico abbiao deciso di darci da fare per provare a migliorare , nel nostro piccolo , quello che non va nella nostra città.
Vengo al dunque, da oramai molti mesi, dalle ore 13:00 alle 19:00 l'acqua non viene più erogata.
I tubinetti sono a secco e solo chi ha l'autoclave riesce a sopportare questo disagio.
Abbiamo deciso di informarci e siamo riusciti a reperire il "Disciplinare tecnico" della Società che gestisce il servizio idrico(A.C.E.A. ATO 5).
--------------------------------------------------
AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE N.5
LAZIO MERIDIONALE FROSINONE
DISCIPLINARE TECNICO
Allegato alla Convenzione-Tipo con il Gestore
Legge N°36/94 e L.R. N°6/96
--------------------------------------------------

Chiedo quindi di aiutarmi per capire se è attualmente in vigore e se è vero che le lamentele effettuate dai clienti, se registrate, comportino una diminuzione della bolletta.
Vi prego di rispondere presto grazie.
legambientesora@libero.it

Daniele Conflitti 05.10.07 12:56| 
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Ciao a tutti sono Daniele 27 anni, padre di 2 figli,sognatore idealista e semi-disoccupato con tante preoccupazioni.
Da qualche tempo ho fondato un circolo Legambiente a Sora e insieme a qualche amico abbiao deciso di darci da fare per provare a migliorare , nel nostro piccolo , quello che non va nella nostra città.
Vengo al dunque, da oramai molti mesi, dalle ore 13:00 alle 19:00 l'acqua non viene più erogata.
I tubinetti sono a secco e solo chi ha l'autoclave riesce a sopportare questo disagio.
Abbiamo deciso di informarci e siamo riusciti a reperire il "Disciplinare tecnico" della Società che gestisce il servizio idrico(A.C.E.A. ATO 5).
--------------------------------------------------
AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE N.5
LAZIO MERIDIONALE FROSINONE
DISCIPLINARE TECNICO
Allegato alla Convenzione-Tipo con il Gestore
Legge N°36/94 e L.R. N°6/96
--------------------------------------------------

Chiedo quindi di aiutarmi per capire se è attualmente in vigore e se è vero che le lamentele effettuate dai clienti, se registrate, comportino una diminuzione della bolletta.
Vi prego di rispondere presto grazie.

Daniele Conflitti 05.10.07 12:44| 
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Caro Beppe sono con te nella lotta che stai portando avanti per la salvezza del nostro amato pianeta. Sono in una biblioteca pubblica con tre ragazzi che si annoiano a morte ma spero che un giorno sappiano trovare la felicità.

mauro paolucci 28.09.07 17:58| 
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ciao beppe!!!
premetto che e davvero scandaloso cio che avviene sulla vendita e sullo spreco dell'acqua pero' non vedo nessuno al governo disposto a proporre un decreto quale io adesso proporro'cosi semplice ma che diminuirebbe lo spreco della stessa !!!
io dico:
il governo dovrebbe incaricarsi a spese dello stato di installare in ogni appartamento un contatore dell'acqua digitale come quello della corrente,in modo che ogni cittadino sia cosciente dello spreco che fa della piu' importante risorsa del nostro pianeta e pagarne personalmente le conseguenze (cio' vorrebbe dire avere una bolletta sul consumo netto dell'acqua per famiglia).
mi permetto di dire cio' vedendo nella mia quotidianita'spreco di acqua incredibile.
metti una legge che se non la rispetti paghi di tasca tua?
ci pensano bene.......

ROBERTO GILETTA 26.09.07 13:31| 
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Quel che fa arrabbiare è che l'acqua in Italia c'è quasi ovunque in abbondanza.Solo che invece di correre a riparare gli acquedotti si continuano a spendere soldi in innumerevoli cazzate,scegliete voi quali eliminare per prime.E poi eccovi un piccolo sogno.L'Italia è per lo più collinare e tra le tantissime colline ci sono altrettante piccole valli che con un semplice terrapieno(senza cemento) si potrebbero trasformare in tanti laghetti da far invidia alla Finlandia.Anche a fianco dei principali corsi d'acqua se ne potrebbero fare molti,deviando un pò d'acqua d'inverno per avercela d'estate.E con quest'acqua non potabile si potrebbe non solo irrigare i campi e spegnere più facilmente gli incendi,ma anche risparmiare quasi metà dell'acqua potabile.Infatti quasi metà dell'acqua potabile che usiamo nelle nostre case la usiamo per il wc,per il quale anche della semplice acqua piovana non potabile andrebbe benissimo.Una linea di acqua non potabile per ogni casa farebbe risparmiare anche tanta acqua che,anche se vietato,viene utilizzata per annaffiare giardini o altri usi ancora.Nel mio sogno le pompe per distribuire l'acqua sarebbero alimentate da pannelli fotovoltaici risparmiando all'ambiente e alle nostre tasche le linee elettriche per raggiungere posti magari un pò fuori mano.Se la parola laghetto vi fa pensare a poca acqua pensate che un laghetto grande come un campo da calcio può contenere tranquillamente 30000mq d'acqua o più(30.000.000 di litri).Senza pensare che in molti posti l'acqua così raccolta non sarebbe così impossibile da potabilizzare.Certo,le grandi imprese cementificatrici non ci guadagnerebbero niente,e questo rende il mio sogno forse troppo utopico.Ma per me un'utopia resta sempre e solo una cosa ancora da fare.

Remo Angelini Commentatore certificato 24.09.07 14:16| 
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Quel che fa arrabbiare è che l'acqua in Italia c'è quasi ovunque in abbondanza.Solo che invece di correre a riparare gli acquedotti si continuano a spendere soldi in innumerevoli cazzate,scegliete voi quali eliminare per prime.E poi eccovi un piccolo sogno.L'Italia è per lo più collinare e tra le tantissime colline ci sono altrettante piccole valli che con un semplice terrapieno(senza cemento) si potrebbero trasformare in tanti laghetti da far invidia alla Finlandia.Anche a fianco dei principali corsi d'acqua se ne potrebbero fare molti,deviando un pò d'acqua d'inverno per avercela d'estate.E con quest'acqua non potabile si potrebbe non solo irrigare i campi e spegnere più facilmente gli incendi,ma anche risparmiare quasi metà dell'acqua potabile.Infatti quasi metà dell'acqua potabile che usiamo nelle nostre case la usiamo per il wc,per il quale anche della semplice acqua piovana non potabile andrebbe benissimo.Una linea di acqua non potabile per ogni casa farebbe risparmiare anche tanta acqua che,anche se vietato,viene utilizzata per annaffiare giardini o altri usi ancora.Nel mio sogno le pompe per distribuire l'acqua sarebbero alimentate da pannelli fotovoltaici risparmiando all'ambiente e alle nostre tasche le linee elettriche per raggiungere posti magari un pò fuori mano.Se la parola laghetto vi fa pensare a poca acqua pensate che un laghetto grande come un campo da calcio può contenere tranquillamente 30000mq d'acqua o più(30.000.000 di litri).Senza pensare che in molti posti l'acqua così raccolta non sarebbe così impossibile da potabilizzare.Certo,le grandi imprese cementificatrici non ci guadagnerebbero niente,e questo rende il mio sogno forse troppo utopico.Ma per me un'utopia resta sempre e solo una cosa ancora da fare.

Remo Angelini Commentatore certificato 24.09.07 14:04| 
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Quel che fa arrabbiare è che di acqua in Italia ce n'è tanta quasi ovunque.Solo che invece di correre a riparare gli acquedotti si spendono fiumi di soldi in cazzate,lascio a voi la scelta su quali eliminare per prime.Ce ne sono così tante!E ora un piccolo sogno da realizzare.L'acqua non è solo potabile,ma anche con l'acqua non potabile si potrebbe diminuire,e di molto il consumo di quella potabile.Basti pensare che quasi metà dell'acqua potabile che si usa nelle case se ne va per sciacquare il wc.Una linea d'acqua non potabile per ogni casa oltre che per il wc servirebbe anche per tanti altri usi come annaffiare giardini o altro che oggi spesso si fa,anche se vietato,con acqua potabile.L'Italia è per lo più collinare e tra queste colline ci sono innumerevoli piccole valli che con un semplice terrapieno(senza cemento)si potrebbero trasformare in altrettanti innumerevoli laghetti per la raccolta di acqua piovana.Se ne potrebbero fare anche a fianco dei principali corsi d'acqua per deviarne un pò d'inverno e avercela d'estate.Se la parola laghetto vi fa pensare a poca acqua pensate che un laghetto grande come un campo da calcio può contenere tranquillamente più di 30000mq d'acqua(30.000.000 di litri).Fate il conto con la vostra bolletta per capire quante case servirebbe.Nel mio sogno le pompe per distribuire quest'acqua localmente sarebbero alimentate da pannelli fotovoltaici risparmiando sulle linee elettriche che servirebbero a raggiungere posti magari un pò fuori mano.Potremmo dimezzare i consumi di acqua potabile e avere acqua per l'agricoltura e per spegnere gli incendi un pò dappertutto.Creando oltretutto tante oasi per un'infinità di esseri viventi.Solo un'utopia?L'utopia è solo qualcosa che si deve ancora fare.

Remo Angelini Commentatore certificato 24.09.07 13:14| 
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Quel che fa arrabbiare di più per quanto riguarda il problema dell'acqua è che ce n'è in abbondanza quasi ovunque in Italia.Per quanto riguarda l'acqua potabile la situazione è semplicemente scandalosa.Più di un terzo di tutta l'acqua potabile che va buttata e invece di correre a riparare gli acquedotti si spendono un mare di soldi in cazzate,lascio a voi la scelta su quale eliminare per prima.A me vengono in mente per prime le missioni militari all'estero o le innumerevoli auto blu,ma nessuno le può sapere tutte.Ma l'acqua non è solo quella potabile.L'agricoltura è a secco e per spegnere un incendio nei boschi spesso si usa acqua di mare che tanto bene ai boschi non fa,oltretutto spendendo un altro mare di soldi per far volare elicotteri e canadair.Io un sogno per risolvere tutti questi problemi ce l'avrei,oltretutto neanche tanto costoso.Tutta l'Italia peninsulare è collinare con le ovvie valli fra una collina e l'altra.Molte di queste piccole valli si potrebbero trasformare in PICCOLI invasi per la raccolta di acqua piovana,senza cemento,con un semplice terrapieno.Ce ne potrebbero essere centinaia di migliaia di laghetti così.E con reti di distribuzione locali anche senza potabilizzarla si potrebbe dimezzare il consumo di acqua potabile.Come?Basta pensare che quasi la metà dell'acqua potabile viene usata per sciacquare il WC.Una linea per lacqua non potabile in ogni casa permetterebbe di risparmiare non solo l'acqua del wc ma anche l'acqua per giardini e tanto altro che ora è spesso presa dagli acquedotti potabili.Se la parola laghetto vi fa pensare a poca acqua pensate che un laghetto grande come un campo da calcio può contenere tranquillamente più di 30000 metri cubi d'acqua(30.000.000 di litri).Fate i conti con le vostre bollette per capire quante case potrebbe servire un laghetto così.E l'energia per le pompe me la immagino fotovoltaica risparmiando sulle linee elettriche che si dovrebbero fare per arrivare a posti magari un pò fuori mano.Lo so, solo un sogno

remo angelini 24.09.07 12:08| 
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Aiuto!! Nelle città di Chieti e Pescara e buona parte delle rispettive aree interne, siamo da gioni a secco. L'acqua viene erogata per poche ore al giorno e ciò a causa della chiusura di due pozzi di approvvigionamento, sequestrati dato l'elevato tasso di inquinamento dovuto al percolato della discarica abusiva di Bussi!!! La Montedison ha sotterrato per anni rifiuti tossici provenienti da gran parte degli stabilimenti di produzione!!!
Perchè nessuno ne parla????

Franco Corradi 05.08.07 12:10| 
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Per quelli che cercano il filtro per acqua potabile da bere, ecco il sito.www.purityitalia.com la società che lo commercializza è TEAM PRESTIGE srl
Spero di avervi fatto cosa gradita.

paolo gagliano Commentatore certificato 03.08.07 18:36| 
 
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Acque Minerali di S.Stefano Quisquina: i nuovi conquistadores nella terra di nessuno.

"Sanpellegrino sposa Santa Rosalia”, con questo cinismo molto da prosa finanziaria, l’articolo di Repubblica-Palermo del 7 giugno, ci da lo stato dell’arte dell’operazione-Nestlè nel cuore della riserva naturale orientata della Quisquina. Ci parla apertamente di un programma di “conquista” delle acque siciliane, ci dice, per voce soddisfatta dell’amministratore delegato dalla società, che gli attuali 30 milioni di bottiglie annui prelevati e distribuiti sul mercato si moltiplicheranno presto in un programma decennale di 250 milioni di bottiglie che equivalgono a 500 milioni di litri!
Alla fine, “rassicura” che quest’acqua made in Sicily non varcherà i confini dell’isola altrimenti «si rischierebbe di esaurire in pochissimo tempo la risorsa idrica a disposizione...». Cioè: “è solo questione di tempo”.
Non ci dice, però, che quella risorsa idrica è parte integrante dell’unico bacino (l’acquifero della Quisquina) esteso per 48 Kmq che alimenta anche le sorgenti che danno l’acqua al paese e alle molte altre stazioni della sete agrigentina, coinvolto il bacino.
Per la verità non è stato reso noto nessuno studio alternativo, non di parte, che dicesse il contrario.
In pratica: la Sanpellegrino si è attaccata ai nostri rubinetti!
Anzi, continuano a dire che il loro è un insediamento perfettamente legale! E allora? Anche sotto il nazismo era legale sputare sugli ebrei e magari gasarne un po’ di milioni. C’è voluta una guerra per comprendere l'orrore.
Con le dovute distinzioni: quanto e cosa dovremo aspettare per conoscerel’entità del danno di queste pratiche “legali” assistite dalla Regione siciliana sotto gli occhi conniventi di quelli dei governi nazionali?


Acque Minerali di S.Stefano Quisquina: i nuovi conquistadores nella terra di nessuno.

"Sanpellegrino sposa Santa Rosalia”, con questo cinismo molto da prosa finanziaria, l’articolo di Repubblica-Palermo del 7 giugno, ci da lo stato dell’arte dell’operazione-Nestlè nel cuore della riserva naturale orientata della Quisquina. Ci parla apertamente di un programma di “conquista” delle acque siciliane, ci dice, per voce soddisfatta dell’amministratore delegato dalla società, che gli attuali 30 milioni di bottiglie annui prelevati e distribuiti sul mercato si moltiplicheranno presto in un programma decennale di 250 milioni di bottiglie che equivalgono a 500 milioni di litri!
Alla fine, “rassicura” che quest’acqua made in Sicily non varcherà i confini dell’isola altrimenti «si rischierebbe di esaurire in pochissimo tempo la risorsa idrica a disposizione...». Cioè: “è solo questione di tempo”.
Non ci dice, però, che quella risorsa idrica è parte integrante dell’unico bacino (l’acquifero della Quisquina) esteso per 48 Kmq che alimenta anche le sorgenti che danno l’acqua al paese e alle molte altre stazioni della sete agrigentina, coinvolto il bacino.
Per la verità non è stato reso noto nessuno studio alternativo, non di parte, che dicesse il contrario.
In pratica: la Sanpellegrino si è attaccata ai nostri rubinetti!
Anzi, continuano a dire che il loro è un insediamento perfettamente legale! E allora? Anche sotto il nazismo era legale sputare sugli ebrei e magari gasarne un po’ di milioni. C’è voluta una guerra per quantificare l’entità del danno inferto alle risorse idrogeologiche comuni, quelle pratiche legali della Nestlè, così amorevolmente che quelle pratiche legali erano devastanti. Paradosso? Certo, ma con le dovute distinzioni: quanto e cosa dovremo aspettare per conoscerel’entità del danno di queste pratiche “legali” amorevolmente assistite dalla Regione siciliana sotto gli occhi conniventi dei governi nazionali?

Alfonso Leto 27.07.07 19:52| 
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Acque Minerali di S.Stefano Quisquina: i nuovi conquistadores nella terra di nessuno.

"Sanpellegrino sposa Santa Rosalia”, con questo cinismo molto da prosa finanziaria, l’articolo di Repubblica-Palermo del 7 giugno, ci da lo stato dell’arte dell’operazione-Nestlè nel cuore della riserva naturale orientata della Quisquina. Ci parla apertamente di un programma di “conquista” delle acque siciliane, ci dice, per voce soddisfatta dell’amministratore delegato dalla società, che gli attuali 30 milioni di bottiglie annui prelevati e distribuiti sul mercato si moltiplicheranno presto in un programma decennale di 250 milioni di bottiglie che equivalgono a 500 milioni di litri!
Alla fine, “rassicura” che quest’acqua made in Sicily non varcherà i confini dell’isola altrimenti «si rischierebbe di esaurire in pochissimo tempo la risorsa idrica a disposizione...». Cioè: “è solo questione di tempo”.
Non ci dice, però, che quella risorsa idrica è parte integrante dell’unico bacino (l’acquifero della Quisquina) esteso per 48 Kmq che alimenta anche le sorgenti che danno l’acqua al paese e alle molte altre stazioni della sete agrigentina, coinvolto il bacino.
Per la verità non è stato reso noto nessuno studio alternativo, non di parte, che dicesse il contrario.
In pratica: la Sanpellegrino si è attaccata ai nostri rubinetti!
Anzi, continuano a dire che il loro è un insediamento perfettamente legale! E allora? Anche sotto il nazismo era legale sputare sugli ebrei e magari gasarne un po’ di milioni. C’è voluta una guerra per quantificare l’entità del danno inferto alle risorse idrogeologiche comuni, quelle pratiche legali della Nestlè, così amorevolmente che quelle pratiche legali erano devastanti. Paradosso? Certo, ma con le dovute distinzioni: quanto e cosa dovremo aspettare per conoscere assistite dalla Regione siciliana sotto gli occhi conniventi di quelli dei governi nazionali?

Alfonso Leto 27.07.07 19:44| 
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Acque Minerali di S.Stefano Quisquina: i nuovi conquistadores nella terra di nessuno.
"Sanpellegrino sposa Santa Rosalia”, con questo cinismo molto da prosa finanziaria, l’articolo di Repubblica-Palermo del 7 giugno, ci da lo stato dell’arte dell’operazione-Nestlè nel cuore della riserva naturale orientata della Quisquina. Ci parla apertamente di un programma di “conquista” delle acque siciliane, ci dice, per voce soddisfatta dell’amministratore delegato dalla società, che gli attuali 30 milioni di bottiglie annui prelevati e distribuiti sul mercato si moltiplicheranno presto in un programma decennale di 250 milioni di bottiglie che equivalgono a 500 milioni di litri!
Alla fine, “rassicura” che quest’acqua made in Sicily non varcherà i confini dell’isola altrimenti «si rischierebbe di esaurire in pochissimo tempo la risorsa idrica a disposizione...». Cioè: “è solo questione di tempo”.
Non ci dice, però, che quella risorsa idrica è parte integrante dell’unico bacino (l’acquifero della Quisquina) esteso per 48 Kmq che alimenta anche le sorgenti che danno l’acqua al paese e alle molte altre stazioni della sete agrigentina, come già studiato e descritto nel corso degli anni da univoci studi geologici condotti dal prof. Livio Trevisan ordinario di geologia dell’Università di Pisa (1963), dai proff. Rosario Alaimo (Docente di geochimica) e Antonio Daina (Docente di geologia applicata) dell’Università di Palermo(1988 e 1990), del dott. Francesco Martorana, geologo e studioso del bacino in questione (1999 e 2000). Studi di cui sono sempre stati a conoscenza tutti gli enti, per via di ben note altre vicende che hanno storicamente coinvolto il bacino.
Per la verità non è stato reso noto nessuno studio alternativo, non di parte, che dicesse il contrario.
In pratica: la Sanpellegrino si è attaccata ai nostri rubinetti!
Saremmo tutti (in parte) consolati se qualcuno che riveste pubbliche funzioni amministrative, comunali o regionali, di tutela del territorio, o perfino

Alfonso Leto Commentatore certificato 27.07.07 19:31| 
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L'acqua è il bene più prezioso che abbiamo insieme all'aria che respiriamo, percui volevo chiedere a chi
se fosse possibile fare una petizione affinchè vengano messe fuorilegge le piscine grandi o piccole in plastica o muratura che ogni anno d'estate vengono o costruite da privati per il proprio refrigerio personale, per poi essere svuotate magari dopo una giornata d'utilizzo. Ho un conoscente che ne ha acquistata una che contiene 10000 liri d'acqua, vi giuro che mi sono i capelli dritti quando me l'ha detto. Ma possibile esistono i parchi acquatici, le piscine pubbliche, non dimentichiamoci che esiste anche l'acqua del mare, e la gente che fà? si mette la piscina del cazzo in giardino per rinfresfarsi i coglioni. Percui facciamo una petizione per LA MESSA FUORILEGGE DELLA VENDITA E COSTRUZIONE DI PISCINE PRIVATE. BOICCOTTIAMO LO SCEMPIO D'ACQUA

Claudio G. Commentatore certificato 23.07.07 00:04| 
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C'è stata questa mattina una manifestazione civica in difesa delle acque del fiume Rio Fergia.

Togliere l'acqua dalle case per concedere il prelievo alla società Rocchetta/Idrea RAPPRESENTA UNA VIOLAZIONE DELL'ARTICOLO 2 DELLA CARTA FONDAMENTALE DEI DIRITTI UMANI!

Questa è la politica italiana, destra sinistra centro, tutti in violazione dei diritti umani!

Claudia Burgio 21.07.07 12:08| 
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O Beppe ma oltre a sistemare gli acquedotti potremmo incaricare i nostri dipendenti (a calci nel didietro=raccolta firme) di espropriare il 51% delle acque minerali private e farne buon uso o no? Potremmo ripagare le multinazionali con un po' delle proprietà statali in disuso (come le caserme abbandonate, anche se si risparmierebbe a usarle come carceri: sono gia parzialmente attrezzate).

Leonardo Bellini 20.07.07 10:42| 
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Sabes dónde tirar el aceite de las frituras hechas en casa?
Aunque no hagamos muchas frituras, cuando lo hacemos, Tiramos el aceite usado en la pileta de la cocina o en algún otro sumidero, ¿verdad? Ese es uno de los mayores errores que podemos cometer. Siendo así, lo mejor que podemos hacer o recomendar hacer es el colocar el aceite usado en alguna de esas botellas de plástico de refresco, cerrarlas y colocarla luego en la basura normal. Un litro de
aceite contamina cerca de un millón de litros de agua. Cantidad suficiente para el consumo de agua de una persona durante 14 años.
De nada sirve criticar a los responsables de la polución de los ríos, si no hacemos nuestra parte, que no parece ser muy difícil.
Obs.: Si tú eliges, reenviar esto para tus amigos, el medio ambiente quedará muy agradecido. Al final, es bueno para todos.

Ale Chessa 09.07.07 11:07| 
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Acqua, mai stata prima d'ora una parola cosi secca.
Forse per ora riguarderà soltanto i deserti e alcune zone del sud del mondo, ma se non ci fermiamo in tempo arriverà a colpire anche noi.
L'Italia è da sempre un paese con molte risorse idriche sia sotterranee che superficiali.
Anche se negli ultimi decenni ci siamo fortemente impegnati, per spianarci la strada verso un futuro sahariano.
A questo proposito, un giorno passeggiando per un parco di Roma con un il mio amico Valerio, ci è saltato davanti agli occhi uno strano fenomeno; "nasoni" che perdevano!
Per i non romani, i nasoni sarebbero le migliaia di fontanelle comunali disseminate per la città che ogni giorno fanno sgorgare dalla loro protuberanza milioni di hl di acqua totalmente sprecata!
Il problema ci ha assalatito come un lupo in una foresta. Subito ci siamo cominciati a chiedere il motivo per cui il comune non fornisca ogni "nasone" di una personale scorta di fazzoletti! ma pensandoci, anche un più semplice rubinetto andrebbe bene.
Ma a questo siamo riusciti a dare solo risposte poco soddisfacenti: costa troppo fare una manutenzione ad una fontanella con un rubinetto? oppure l'acqua per motivi igenici deve scorrere e non depositarsi ferma in tubature?
putroppo io e il mio amico Valerio non siamo degli esperti, e quindi siamo rimasti "a bocca asciutta".
Però lo schiribizzo di fare qualcosa, per arrestare questo mega raffreddore che assale la nostra città, ci è venuto in mente.
Il pensiero c'è, la volonta anche, mancano le conoscenze e le tecniche, e magari qualche centinaia di migliaia di firme.
Se questo blog ci potesse aiutare a iniziare questa nuova cura contro il raffreddore dei "nasoni", la nostra gratitudine sarebbe infinita, e forse anche quella dei romani: vecchi e giovani!

Spero di non aver fatto un buco "nell'acqua", perchè mi sembra che sia davvero importante fare qualcosa.
L'acqua è fonte di vita, non sprechiamola per un raffreddore.

con amicizia e gratitudine Marco D'Ottavi

Marco D'Ottavi 05.07.07 12:25| 
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Ciao a tutti. Ho comprato i regolatori/riduttori di flusso. Sono una bomba!Ho speso solo 15 euro e li ho applicati a tutti i rubinetti di casa,doccia compresa. Costano 2.50 euro circa l'uno,e dimezzano istantaneamente il consumo di acqua.
So che molti di voi li hanno già, ma so anche che altrettanti non sanno cosa siano di preciso.
Scriverò al mio sindaco invitandolo a distribuire gratuitamente almeno un regolatore di flusso per famiglia (magari nell'arco di un anno).
Ciao a tutti.

Mattia D. 02.07.07 12:35| 
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Ho pensato che era ora di smetterla di alimentare il mercato dell'acqua in bottiglia e ho cercato un'alternativa.Nel negozio biologico della mia città ho trovato un filtro da applicare al rubinetto facilissimo da usare.Si chiama aquasan, costa 18 EURO.Io l'ho provato...tutto va bene se impediamo che l'acqua diventi un bene elitario!

serenella massidda (sererory) Commentatore certificato 25.06.07 12:05| 
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Vorrei comunicare subito una notizia: Domani alle 19,30 in piazza Municipio di Castellammare di Stabia, ci sarà una manifestazione di CITTADINI, per protestare la privatizzaqzione dell'acqua, voluta fortemente dalla Giunta Bassolino, per creare ulteriori carrozzoni politici di Enti inutili e doppi, tripli ecc.
Per invitare i piu a riflettere sull'argomento, non vi tedierò con il solito l'acqua è di tutti, non è possibile privatizzarla ecc. ecc. Non che non ne sia convinto, ma vorrei fare un passo avanti. L'acqua di STABIA, serve oltre che i comuni limitrofi, anche tutta la penisola Sorrentina e Capri, è un affare da miliardi di euro, che noi regaliamo alla GORI spa, in più gli diamo anche la possibilità di spesa dei soldi pubblici provenienti da fondi europei. Quindi gli regaliamo l'acquedotto, l'acqua, i soldi da investire nelle infrastrutture (che saranno da loro decise) e poi, come è giuisto (?) pagheremo anche le bollette al prezzo di mercato.....quale mercato? quello drogato dai finanziamenti pubblici.
Ora per venire ad un punto, vi invito a leggere un articolo di una rivista specializzata: INQUINAMENTO, numero 90 di febbraio 2007, l'articolo è: Verso una nuova politica europea delle acque. Assurdo, il giornalista sa tutto sull'argomento, si capisce chiaramente da quello che scrive, le conclusioni? sono assolutamente sbalorditive. Parte dalla direttiva 2000/60/CE, parla di distretti idrografici, parla delle Autorità di Bacino, ginge alla conclusione che l'Italia ha adempiuto alla direttiva con il DLgs 152/06. Falso, l'Italia non ha adempiuto un bel niente, visto che il titolo II del DLgs 152, sull'ambiente è ancora non vigente.
Questo sarebbe solo una nuova procedura di infrazione, il fatto è che quando ho letto la direttiva 2000/60/CE, per una volta ho sorriso, abbiamo già fatto tutto, partite le Autorità di Bacino, individuato gli ambiti ottimali, creati gli ATO.......Allora perchè siamo ancora inadempienti?finito lo spazio se ne volete sapere contattatem

Achille Del Pizzo 18.06.07 12:58| 
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Non ho letto tutto l'articolo, ma semplicemente volevo segnalare una incongruenza
mi spiego:
sono un residente di Arona (NO, se vi venite a fare un giro sul lungo lago noterete che diverse Fontanelle Pubbliche con acqua potabile, sono PERENNEMENTE,CONTINUAMENTE APERTE, con uno spreco d'acqua non indifferente considerando che si parla spesso di "emergenza idrica".
Consiglio a tutti gli abitanti dell' italia del sud di venire con Camion, vagoni ecc...e rifornirsi dalle fontanelle di Arona,,,il comune nonostante sia stato avvisato a quanto pare a deciso di essere "generoso".
Ho solo un dubbio essendo io residente li non è che per caso mi toccherà pagare in qualche modo questo sperco d'acuqa?

io sono Ignorante nel senso corretto della parola, se qualcuno mi potesse spiegare il motivo di questa scelta comunale, gliene sarei grato.
grazie e ciao

dario

dario zucchelli 13.06.07 12:41| 
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@ oddio, 'sta serp,entina! ma qualcuno l'ha prodotta? se si, dove sta? ci si può dare un'occhiata? a me 'sta storia puzzzzzzza di leggenda metropolitana. possibile che in garage privato, nessuno, dico NESSUNO, l'abbia prodotta? siamo seri. l'indirizz ce l'hai. dammi notizie.
un abbraccio...

TESTA DI CAZZO LA VENDONO IN TUTTI I NEGOZI DI ELETTRODOMESTICI, ENTRI CHIEDI DI UN DEUMIDIFICATORE E TE NE FANNO VEDERE DI ALMENO QUINDICI MARCHE DI OGNI PREZZO, POI CHIEDI UN BOLLITORE E TE NE FANNO VEDERE ALMENO 50 TIPI

CON 200 EURO TI PORTI A CASA BOLLITORE E DEUMIDIFICATORE

CE L'ABBIAMO GIà IN MILIONI DI PERSONE

SE NO DOVE LO VEDEVI IL PALO ?

IL PALO è FATTO DALLE TRECENTO MILIONI DI PERSONE CHE HANNO GIà LA SERPENTI,NA E SPINGONO DENTRO NEL CULO DI ZANOTELLI E DEI NEMICI DELL'UMANITA'

Francesca Torella 09.06.07 20:57| 
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sentite gente spero non vi incazziate ma questa cosa la devo scrivere anche se non centra nulla, sperando che beppe la legga e ci dia una mano per quello che puo.
visitate il sito www.rigacase.com ( è in inglese )è un tema molto caldo, si tratta di alcuni ragazzi( studenti) amici che sono andati in lettonia e per una ragazzata( hanno preso delle bandiere lettoni in giro per strada ) la polizia gli ha presi e ora sono accustai di vilipendio alla bandiera a furto premeditato,rischiano 6 anni di galera!!!!
vi prego date uno sguardo e aiutateci con la petizione online che ttrovate sul sito che vi ho appena lasciato.
ciao.

Mauro Vallieri 08.06.07 18:20| 
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Buon giorno sono Luigi, vi volevo rubare solo due minuti chiedendovi se, presso i vostri comuni sono arrivati i materiali
riguardante la raccolta delle firme per la proposta di legge d'iniziativa popolare, al fine di poter riportare il controllo delle
acque (sia potabili che nere) sotto la gestione dei comuni.
In caso vogliate maggiori informazioni questo è il sito di riferimento per la campagna, dove spiega tutto quello che serve sapere
Per info: www.acquabenecomune.org

NB. vi chiedo di sostenere questa iniziativa che ormai stà per concludersi a fine mese, realizziamo finalmente quello che, fino a poco tempo fà, era solo una delle tante segnalazioni del mal funzionamento del sistema Italia.


Grazie.

luigi l. Commentatore certificato 07.06.07 21:24| 
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Anche in Sardegna come nel resto d'Italia è in piena attività il partito della privatizzazione dell'acqua con l'unica differenza, rispetto alla penisola, che l'incapacità di chi governa male la regione si è manifestata anche nel processo di riforma del servizio idrico regionale. Oggi in Sardegna beviamo acqua targata Abbanoa spa, ad un costo medio circa doppio rispetto alle vecchie gestioni pubbliche, ma con un deficit finanziario, di bilancio e un peggioramento del servizio che ha del disastro annunciato. Fino a ieri esistevano una miriade di gestioni che andavano certamente razionalizzate ma non disintegrate come invece è avvenuto. L'Esaf (ente regionale che gestiva 280 comuni su 377), la Sim di Cagliari, la Siinos di Sassari e la Govossai di Nuoro, aggiunti ad oltre 100 comuni gestiti in economia, gestivano l'idrico e il fognario a costi decisamnete minori e con servizi al pubblico nettamente superiori. In più vi è la triste vicenda delle questioni realtive al personale, tra precari trombati e lavoratori di ruolo ghettizzati solo perchè figli di un contratto di lavoro migliore rispetto all'odiato federutility scelto unilateralmente da Abbanoa. Abbanoa è come una nave che affonda inesorabilmente a cento metri dal varo, ma tutti i protagonisti fanno finta che non sia così. Abbanoa non paga i fornitori da molti mesi per un debito di diverse decine di milioni di €, detierne una esposizione bancaria altrettanto pesante ed in più paga poco e male i propri dipendenti, ai quali, in alcuni casi, non versa i contributi previdenziali. Ora grava sul gestore una doppia sentenza, TAR e Giudice di pace, per i quali sono illeggitimi gli aumenti tariffari a carattere di retroattività. In pratica Abbanoa con le prossime bollette dovrebbe restituire il maltolto ai prori utenti con un danno economico che potrebbe rappresentare la mazzata definitiva al gestore. La Sardegna fino al 2005 aveva i suoi gestori pubblici; che senso ha avuto tutto ciò? Chi ne ha tratto vantaggio? Nessuno!!!

Massimo Todde 05.06.07 15:38| 
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Boicottate l'acqua ROCCHETTA che RUBA l'acqua di Gualdo Tadino
Boicottate la SAN PELLEGRINO che paga 600 euro all'anno di concessione per rubare miliardi di litri d'acqua e creare profitti altissimi
BOICOTTATE TUTTE LE ACQUE MINERALI CHE RUBANO UN BENE DI TUTTI PER UN PROFITTO (E CHE PROFITTO) DI POCHISSIMI

Dario Levissima 05.06.07 12:33| 
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Il 50% della acqua del pianeta viene usata negli allevamenti di animali che poi vengono macellati. Il 70% delle terre coltivate serve per alimentare queste povere vittime. Per produrre 1 kg di carne servono da 12 a 25 kg di cereali: se tutti fossimo vegetariani si potrebbero alimentare fino a 40 miliardi di umani e il petrolio durerebbe altri 70 anni. Se tutti fossimo carnivori il petrolio durerebbe altri 7 anni. In un momento in cui le terre coltivate saranno usate per produrre etanolo e biodiesel e per continuare a produrre bistecche, cosa mangeranno i popoli oppressi del terzo mondo? Il vegetarismo diventa allora strategico per la lotta dall'oppressione, per la liberta e la giustizia sociale. Diventare subito vegetariani per una nuova forma di internazionalismo! Autogestisci la vita subito! Salva te stesso, gli animali e il pianeta!

massimo andellini 03.06.07 19:21| 
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Ciao a tutti qui a Bari abbiamo fatto un indagine (potete guardare il video al link: http://fotoalbum3.aruba.it/fotoalbum_verdedirabbia_it//photos/Puntatechr322007/Peppinochr32chr38chr32Savino/movies/PeppinoSavinosprecoacqua.wmv)con la nostra trasmissione "Verde di rabbia" e abbiamo scoperto che per ogni fontana aperta si sprecano oltre 4500 litri di acqua potabile al giorno! Non è possibile che nessuno abbia pensato di metterci un rubinetto e poi l'acquedotto invia lettere invitando i cittadini ad un consumo consapevole! fateci sapere. ciao

ALBERTO DE GIGLIO Commentatore certificato 01.06.07 12:25| 
 
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abito a torino da 28 anni e vorrei che qualcuno mi spiegasse perchè i torelli (le fontanelle che si trovano per strada) erogano acqua 24 ore al giono che finisce nelle fogne. Non è possibile applicare un rubinetto? A Torino non è piovuto per mesi, non era possibile raccogliere questa acqua e usarla per bagnare i prati, i giardini, i parchi? Si parla tanto di emergenza acqua ma questo spreco vergognoso mi fa pensare che forse tutta questa emergenza non c'è (a parte che, anche se non ci fosse un'emergenza è da criminali sprecare così l'acqua).

milena pacini 29.05.07 18:30| 
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Non e` cosi` difficile...se tutti, e sottolineo TUTTI, imparassimo a chiudere il rubinetto mentre ci laviamo i denti, a preferire la doccia al bagno (per dire) gia` si risparmierebbe acqua.
per quel che riguarda la privatizzazione, oddio, quella e` un'ingiustizia pura e cruda. non si puo` dipendere da una sola persona per poter bere l'acqua! deve essere un bene comune di tutti!


Gentili Signori,
abituatevi ad un uso razionale dell'acqua. Risparmiate l'acua potabile che sgorga dai Vostri rubinetti. Non crediate che sia un'azione svilente recuperare l'acqua in esubero. E' un'azione molto intelligente e matura. Vogliate bene al Vostro pianeta. Usate intelligentemente i Vostri sciacquoni e l'acuqua potabile delle Vostre docce. Interrompete il flusso di acqua potabile mentre lavate i Vostri denti e le Vostre mani. Abbiate cura di questo grande privilegio. Insieme possiamo fare tanto.

Mattia Dumdam 26.05.07 04:16| 
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Se guardate questa foto

http://www.liberaassociazioneilpopolo.it/4/news-photos-images-pics/2005/08/una-donna-prende-acqua-da-una-pozza-in.html

capite forse perchè c'è tanta bisogno della Serpent,ina per rigenerare fino a 5000 litri di acqua al giorno anche in mezzo al deserto.

E' una bella foto, chiarisce bene il problema e a cosa servirebbe la Serp,entina.

Francesca Torella 25.05.07 23:58| 
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In 50'anni di storia siamo riusciti a fare danni come 150 anni. L'umanità va troppo veloce,e chi non riesce a starle dietro,ne paga le conseguenze. Per questo ci sono UN MILIARDO di persone senza acqua potabile.
Se noi,uomini che "stiamo al passo" ,riuscissimo a renderci conto seriamente del problema,forse le cose cambierebbero.
Purtroppo in Italia vige un sistema capitalistico,dove tutto si basa sul guadagno.
Quindi aspettarsi che la consapevolezza nasca dall'alto,è una cosa molto improbabile(anche se ci sono le eccezioni).
Al nord italia,questa estate,non avremmo acqua. Bisogna che la gente se ne renda conto!!! Ma perchè la consapevolezza deve arrivare solo quando il problema tocca da vicino?E' da anni e anni che il sud italia è senza acqua,perchè non ce ne siamo mai interessati più di tanto?
Forse perchè è sempre stata cosiderata una cosa normale(che normale NON E'!).Al sud sono molto più "al passo" di noi,anche se non ce ne rendiamo conto,perchè hanno un sistema di raccolta e depurazione di acque piovane nelle case(a quanto mi hanno riferito),ad una certa ora spengono l'acqua e fino alla mattina non la riaccendono...proviamoci anche noi,nel nostro piccolo!Perchè tutte le cose,in questa bell'Italia,devon e dovranno sempre partire dal basso.
saluti

gaia mazzola 20.05.07 09:13| 
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Ho installata un depuratore d'acqua ad osmosi inversa. Trovo l'acqua più digeribile e finalmente non butterò altra plastica in discarica.

gabriele livelli 18.05.07 19:29| 
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Ciao,lavoro come operaio in una azienda del porto di Genova,settore riparazioni navali e spesso mi ritrovo a svolgere le mie mansioni nei bacini di carenaggio. L'azienda per la quale lavoro si occupa di costruzione e riparazione navale e sovente collabora con altre aziende,le quali sono specializzate in altre "materie". Per esempio,una delle tante che si occupa del lavaggio delle carene delle navi,nonostante lavori quasi sempre con noi e per noi(e non solo),adopera materiale scadente. Cosicchè usando per esempio manichette dell'acqua usurate,c'è uno spreco di acqua indecente. Inoltre i lavaggi della pavimentazione dei bacini,dovrebbe essere fatta con acqua di mare,ma puntualmente non è così. Se ne battono le balle,in primis gli stessi gestori dei bacini e poi i medesimi operatori che usano macchine vecchie che sprecano metri cubi di acqua dolce.. Ma non c'era la crisi idrica nazionale,con i fiumi a secco e gli acquedotti aridi?? Grazie saluti umidi..

davide r. Commentatore certificato 16.05.07 23:07| 
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Un voce fuori dal coro.
III parte.

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"ciao beppe, sono una laureanda in ingegneria per l'ambiente e il territorio.
ho scoperto con mio divertito stupore che l'arpa-lazio,l'ente regionale preposto per la salvaguardia delle acque sicuramente,e sinceramente non so se dell'ambiente in senso più generale, non mette a disposizione a NESSUNO E PER NESSUN MOTIVO i risultati delle proprie ricerche...pertanto ho dovuto ripiegare su un'altra tesi.E' normale tutto questo??"

Vedo che hanno risposto in tanti(nessuno praticamente mah!)
Ma dai di che ci lamentiamo le fanno queste analisi, i non adetti ai lavori che pretendono, si fidino e basta!
Quello che hai toccato con mano credo sia la "Normalità Italiana", Auguroni per la Laurea.
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Ho sentito spesso dagli organi preposti al controllo dell'acqua del rubinetto "in questo periodo l'acqua ha un odore particolare ed colore sul giallo, dipende dalla sostanza che oggi usiamo in sostituzione del Cloro, ma non c'è da preoccuparsi l'acqua è potabilissima".

Eppure quando, si progetta un Depuratore Fognario si deve garantire che l'acqua d'uscita del depuratore che chiaramente può essere utilizzata per solo uso irriguo, oltre a non contenere Organismi Patogeni sia INODORE ed INCOLORE.
Ora mi chiedo com'è possibile che per l'acqua in uscita da un impianto di depurazione e potabilizzazione per uso Alimentare sia tollerata un'acqua NON INODORE e NON INCOLORE ?

A parte che dovrebbe soddisfare ben altri requisiti.

Il fatto è che quando c'è da spendere soldi per realizzare o rifare Nuove Piazze e Nuovi Impianti Soprtivi, in quanto Opere Appariscenti i Soldi ci arrivano, quando si deve investire nella Salute i Soldi non si trovano.

Gli impianti di Depurazione dell'Acqua dovrebbero essere al Top e non limitarsi a rispettare semplici Parametri di Legge, le Analisi periodiche andrebbero fatte in Diga e nelle abitazioni e pubblicate in rete.

Matteo T. 14.05.07 22:24| 
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Una voce fuori dal coro.
II parte.

Nel mio mondo sino a pochi anni fa capitava che nel mentre ti stavi lavando i denti usciva improvvisamente acque marrone, e la storia è durata per 3 o 4 anni, con cadenza anche bisettimanale, l'acqua del rubinetto e proprio sempre purissima levissima e con le bolliccine!!!!

Non parliamo della quantita di cloro che in quel periodo anzi diciamo per una decina d'anni l'acqua conteneva azz se erano presenti le bollicine.
Tanti sono convinti che il Cloro è un ottimo amico dell'uomo.
V'invito ad una prova prendete un lombrico(spero qualcuno ne sia capace) mettetelo in secchio d'acqua diciamo circa 10 litri d'acqua versate una 1 sola goccia di Cloro(varecchina) e state ad osservare che succede(viene immediattamente squagliato), e poi pensate alla flora batterica che popola il nostro stomaco senza la quale non potremo digerire, pensate alle nostre cellule che sono fatte all'80% di acqua H2O pura senza Cloro Cl, dite di voler combattere gli enti privati che in base ad una legge nazionale stanno prendendo in carico gli acquedotti pubblici, be se volete veramente questo battetevi perchè gli acquedotti siano realmente pubblici ad iniziare dalle analisi chimiche che pur essendo effettuate tante volte al giorno(a me risultano siano fatto così tante volte quando ci sono seri problemi di beccarsi brutte malattie) un acqua va controllata anche in tutto il resto delle sue qualità, non è che perchè si sono distrutti gli elementi patogeni che ci spedirebbero in pochi giorni all'ospedale che un acqua può definirsi pura, essa sarà anche potabile a norma di legge, come giustamente ha scritto e detto il Dottor Montanari a proposito del particolato rilasciato delle diesel euro4 sotto il PM 10, ma a me interessa un'acqua pura non un'acqua potabile, col concetto di potabile basta elevare la soglia di potabilità(come già fatto) e tutto s'aggiusta, e no non ci stò PRETENDO un ACQUA PURA.

Matteo T. 14.05.07 21:14| 
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Una voce fuori dal coro.
Sta storia dell'acqua, proprio non mi convince, come spesso accade si mischiano tante cose diverse in unico calderone.

Si parla parla, ma poi di concreto poco si fa, che la plastica inquini credo sia fuori discussione.

Ma poi si mischia privatizzazione acquedotti pubblici con multinazionali dell'acqua minerale, comunque esistono anche tante piccole ditte che offrono acqua migliore e più sicura a prezzi migliori.

Sul discorso che l'acqua in bottiglia sia privata, credo non ci piova, ciò che mi preoccupa e che si pensi che per garantirne la sicurezza debba finire tutta in mani delle multinazionali(così sembra pubblica), (che magari promettono più occupazione, e poi spesso creano povertà, facendo salire alle stelle i prezzi delle case ed altri beni simili) questo mi spaventa ma purtroppo vedo che la strada intrapresa è quella, i singoli soggetti continuano ad essere visti come un ostacolo al progresso, dalle stesse persone che dicono di voler combattere la globalizzazione selvaggia, spesso in certe battaglie ed sopratutto in certi combattenti c'è tanta confusione, ipocrisia e superficialità.

Ma tornando al discorso dell'acqua in bottiglia si o no?
Credo che il problema vada affrontato diversamente, vadano realmente confrontate l'acqua in bottiglia con l'acqua che esce dal rubinetto, non a caso solo da pochi anni le Asl hanno fatto predisporre un piccolo rubinetto nel punto di allaccio alla rete pubblica.

Io non so in che mondo di bengodi vivano tutti quelli che hanno l'acqua purissima altissima con le bolliccine dal rubinetto.

Nel mio mondo se prendo e riempio una bottiglia d'acqua dal rubinetto, la conservo per un mese al buio ed al fresco poi la ritrovo con una coltre scura depositata sul fondo.
L'acqua in bottiglia che compro(a buon prezzo) sottoposta alla stessa prova dopo anche tre mesi risulta ancora limpidissima.

Tra le due mi sembra il problema della scelta non si ponga proprio.

Matteo T. 14.05.07 20:43| 
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Salve, sono un ragazzo di 15 anni che, in quanto molto interessato al tema ambientale, si vorrebbe complimentare con voi riguardo all' articolo "L' acqua non è una merce".
Concordo pienamente, come voi, il fatto che spesso le poche sorgenti di acqua potabile sono 'depredate' dai privati che ne abusano a scopo di lucro... mica scemi! Si sa benissimo che tra meno di 50 anni l' acqua sarà più preziosa e rara del petrolio per via del surriscaldamento globale che ci sta lentamente distruggendo.
Proprio per questo motivo, se non per altri, io e la mia famiglia beviamo esclusivamente acqua del rubinetto e cerchiamo il più possibile di evitare il consumo d' acqua (seppure la mia famiglia è composta da cinque individui). E' proprio a queste consuetudini che dovremmo basarci tutti! Infatti, 'boicottando' l' acqua in bottiglia, si potrà far si che questi veri e propri ladri vedano precipitare le loro quote in borsa per far sì che l' acqua torni ad essre un bene pubblico.
Detto questo, colgo l' occasione per porgere i migliori saluti e per invitarmi a rispondere così da poter creare un bel discorso.
Salve a tutti!

matteo hoo 11.05.07 19:08| 
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Domenica 6 maggio ero in "piccionaia" al DATCH FORUM di Milano per il tuo spettacolo e oggi eccomi qui a capire di + circa la privatizzazione degli acquedotti!
Avevo capito che stavate raccogliendo firme per una petizione ma non ho trovato nulla al riguardo....mi aiutate???
Grazie mille
Francesca

Francesca Gibertoni 10.05.07 15:18| 
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Scusate se mi intrometto...a proposito di acqua
..non ne posso piu di vedere ovunque le bottiglie da mezzo litro dell'Acqua San Benedetto. Quando vado al distributore delle macchinette a lavoro non posso scegliere,alla stazione,all'aeroporto..ovunque. Me la sogno la notte. Come si puo fare a sbarazzarcene,è mai possibile che abbia il monopolio su tutte la acque?E poi quella rondine disegnata...Voglio un altra acqua.
nicola
grazie!
Nicola

nicola messina 09.05.07 17:21| 
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ciao, dove si raccolgo le firme per la petizione contro la privatizzazione degli acquedotti?

grazie
ilaria

ilaria de bartolomeis 08.05.07 17:31| 
 
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@@@Nel caso un edificio in costruzione non volesse collegarsi all'acquedotto ed utilizzare una Serpentina di Sc,hietti, quale sarebbe il risparmio?--

Allora, per un villino monofamiliare, ci sarebbero diecimila euro di risparmio per le tubature dell'acquedotto , più altri diecimila euro per il risparmio di tutto l'impianto di riscaldamento, del boiler e dei caloriferi.

Quindi 20 mila euro di risparmio. Il costo dell'energia per far funzionare la Serpentina per 20 anni.

La Serpentina andrebbe posta sul tetto e l'acqua si distribuirebbe automaticamente nelle condutture di tutto l'edificio.

Credo che in un condominio con 20 appartamenti, il risparmio potrebbe essere di oltre 400 mila euro.

E' proporzionale al numero delle stanze, dei caloriferi, delle caldaie, del costo dell'acqua pubblica e deei consumi di acqua in bottiglia.

Comunque il risparmio garantisce almeno 20 anni di funzionamento gratis.

Se poi adottate un motore di Schie,tti, il risparmio è ancora maggiore.

Stefania Casini 07.05.07 14:36| 
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@Ciao vivo in una zona molto arida africana vicino al Marocco, come faccio ad aumentare la resa della mia Sepentina?--

da http://domenico-schi,etti.blogspot.com/

Devi usare le dispersioni di corrente delle Celle di Peltier per fare la piastra di cottura della tua Serpentina.

L'acqua che hai usato per lavarti o pulire i piatti o l'acqua sporca con cui hai lavato i vestiti la metti a bollire dentro una pentola sulla piastra di cottura vicino al bocchettone della Serpentina e farla bollire.

Il deumidificatore te la riprende fino all'ultima goccia.

In Niger in questa maniera abbiamo quasi quadruplicato la resa portandola agli stessi valori delle zone umide amazzoniche.

@@Hai un altro trucco per aumentare la produzione della Serpentina?--

Certo, tenere molte piante in casa, sui davanzali e sul balcone e tenere aperte le finestre.

@@Qual'è il costo di un litro di acqua prodotto dalla Serpentina di Schie,tti all'attuale costo dell'energia elettrica in Italia?--

Con una Serpentina di Schi,etti da 30 litri al giorno a basso consumo a norme CEE cat A, circa un euro per 30 litri, cioè 3 centesimi a litro.

Dieci volte meno dell'acqua in bottiglia.

E' acqua ottima per farci la pastaciutta, per l'igiene personale, per cucinare, per lavare i pavimenti, per lavare i panni, per qualsiasi utilizzo.

E' ottima anche da bere se miscelata alle bustine di the, camomilla o caffè solubili, o anche pura, però se bollita per precauzione contro possibili presenze batteriche.

Il costo di una Serpentina da 30 litri a basso consumo è circa di 300 euro.

Oltre all'acqua avrete ambienti freschi, areati e deumidificati.

Se siete bravi potete fare delle modifiche e dalle dispersioni delle celle di peltier ottenere anche frigorifero, acqua calda, piastra di cottura, e corrente elettrica per altri utilizzi ...

E' l'acqua ideale per piccole coltivazioni, orti e piante casalinghe

Stefania Caasini 07.05.07 14:33| 
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“ RICICLARE L’ACQUA “

Vista la presente e futura penuria di acqua, perché dato che oggi si tende a riciclare di tutto, non si prova a riciclare anche l’acqua. Creando un circolo vizioso ( tipo fontane che riutilizzano la propria acqua ), evitando che l’acqua dei fiumi, una volta utilizzata dalle utenze, come scarico ritorni nei fiumi per finire in mare. Magari per riprenderla e desalinizzarla.
Esempio riciclo Arno Firenze :
L’acqua dell’Arno, che proviene a monte di Firenze, viene presa e trattata dall’Acquedotto potabilizzandola. poi viene immessa nel circuito Fiorentino, per l’utilizzo civile e industriale dell’utenza, dopo l’utilizzo dell’acqua, lo scarico di dette acque e delle fogne viene avviata al Depuratore per la sua depurazione. Una volta depurata, oggi viene reimmessa in Arno a valle di Firenze, dove si avvia persa verso il mare. Invece l’acqua depurata va rimandata a monte di Firenze, in Arno o in un invaso, o direttamente all’Acquedotto, per poi essere di nuovo potabilizzata e reimmessa nel circuito cittadino.
Ovviamente questo sistema, dovrebbe essere ancor più utilizzato, nel riciclo di acqua utilizzata per il raffreddamento delle Centrali Elettriche e gli Impianti Industriali.
Quanto sopra, così da creare un circuito di giro all’infinito, salvo aggiungere l’acqua bevuta o dispersa, mancante per ritornare al livello ottimale.
Lanciando questa piccola idea, non credo di aver esaurito tutta la materia, del riciclo e riuso dell’acqua, ma visto le alte tecnologie di cui oggi disponiamo, credo sia necessario aprire un dibattito su questo progetto, che sarebbe esportabile in qualsiasi altra situazione di carenza acqua.

Francesco Scaffei 27.04.07 15:45| 
 
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Salve a tutti sono uno studente di Scienze Ambientali della facoltà di Genova; scrivo questo post per esprimere la mia perplessità circa le cifre, del tutto italiane, riguardo al consumo di acqua in bottiglia! Vi do alcuni motivi per cui non ha davvero senso comprare l'acqua in bottiglia:
1) L'acqua in bottiglia viene controllata chimicamente circa 2 volte all'anno. Mentre quella degli acquedotti almeno 1 o 2 al GIORNO!
2) Le bottiglie di plastica inquinano!Si formano montagne di rifiuti di plastica che probabilmente finiranno in qualche discarica insieme a vetro, metalli, carta ecc...
3) I cestelli d'acqua pesano! Perchè farsi venire il mal di schiena senza motivo?
A volte vedo per strada persone anziane sfiancate dal cestello dell'acqua che trascinano fino a casa, su per le scale... Per non parlare del momento drammatico dell'apertura del tappo! Credo che a volte siano costretti a buttare intere bottiglie ancora piene perchè non riscono a togliere il tappo!
BASTA! Beviamo l'acqua degli acquedotti e piuttosto cerchiamo di fare qualcosa per un sistema idrico italiano che perde il 50% d'acqua potabile per strada!!!


e si caro Beppe ci sono aquedotti e reti idriche colabrodo e rompono le palle ai cittadini quando devono lavarsi i denti o fare la doccia..
ma a chi caz. vogliono prendere per il c..o

enzo rossi 24.04.07 20:23| 
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una proposta... far pagare l'acqua nei paesi industrializzati 10 (DIECI) volte tanto, così la gente (noi conpresi) sta molto più attenta a come la usa, e utilizzare tutti i soldi ricavati in più (9 parti) per far avere l'acqua a chi non ce l'ha.
magari è un'idea un po' strampalata ma chissà...!
Luca

luca piovesan Commentatore certificato 23.04.07 18:10| 
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guardate alla pag.136/137 di questo pdf europeo di cosa sono inquinati i maggiori fiumi europei,questo prodotto lo fa una azienda di proprieta'
di un pezzo molto in alto di una associazione industriale,una donna che si vanta di essere alla avanguardia nel rispetto ambientale.
http://www.europarl.europa.eu/meetdocs/2004_2009/documents/am/631/631286/631286it.pdf

al johnson 20.04.07 23:15| 
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guardate alla pag.136/137 di questo pdf europeo di cosa sono inquinati i maggiori fiumi europei,questo prodotto lo fa una azienda di proprieta'
di un pezzo molto in alto di una associazione industriale,una donna che si vanta di essere alla avanguardia nel rispetto ambientale.
http://www.europarl.europa.eu/meetdocs/2004_2009/documents/am/631/631286/631286it.pdf

al johnson 20.04.07 23:14| 
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guardate alla pag.136/137 di questo pdf europeo di cosa sono inquinati i maggiori fiumi europei,questo prodotto lo fa una azienda di proprieta'
di un pezzo molto in alto di assolombarda,una donna che si vanta di essere alla avanguardia nel rispetto ambientale.
http://www.europarl.europa.eu/meetdocs/2004_2009/documents/am/631/631286/631286it.pdf

al johnson 20.04.07 23:11| 
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guardate alla pag.136/137 di questo pdf europeo di cosa sono inquinati i maggiori fiumi europei,questo prodotto lo fa una azienda di proprieta'
di un pezzo molto in alto di assolombarda,una donna che si vanta di essere alla avanguardia nel rispetto ambientale.
http://www.europarl.europa.eu/meetdocs/2004_2009/documents/am/631/631286/631286it.pdf

al gigi 20.04.07 23:07| 
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guardate alla pag.136/137 di questo pdf europeo di cosa sono inquinati i maggiori fiumi europei,questo prodotto lo fa una azienda di proprieta'
di un pezzo molto in alto di assolombarda,una donna che si vanta di essere alla avanguardia nel rispetto ambientale.
http://www.europarl.europa.eu/meetdocs/2004_2009/documents/am/631/631286/631286it.pdf

kark dustin 20.04.07 23:05| 
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Paradossalmente ll commercio di acqua è più inquinante di qualsiasi altro tipo di commercio, il peso-volume dell'acqua trasportata per essere poi venduta è di gran lunga superiore a quella di qualsiasi altro prodotto.....

------le tubature sono perfette per il trasporto di acqua, ma non si guadagnava abbastanza-----

_________________________________________________

la società è schiava del denaro,
il valore delle cose viene dato solo attraverso il prezzo che il mercato gli assegna,
a tutta la gente in commercio non gliene frega nient'altro che del tuo denaro,(parola di commerciante)
per questo è anche disposta a vendersi il pianeta di cui fa parte.
quando ci ritroveremo tutti senza più niente in preda a mille malattie senz'acqua e con la gente che cade come mosche in un microonde sarà tardi_

money = problem

mino maio 18.04.07 20:23| 
 
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Caro Beppe, Ci hanno espropriato di tutto nel paese del capitalismo del C...O, ma almeno l'acqua ed il pane dovrebbero essere a gratis ossia nella razione giornaliera per una persona.
E invece privatizzano ??? Ma vanno a fare in C..O. Italiani sempre C......I, si credono furbi ma sono C......I . Ciao a tutti.

Salvatore Di Salvo 08.04.07 19:58| 
 
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Ecco il video di Beppe Grillo a Annozero:

http://www.youtube.com/watch?v=dW_YpsZO-94


Ci siamo....ci siamooooo!!!

Massimo Michelini Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 07.04.07 23:24| 
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Ho sognato !
vedo gente che beve pumblea acqua,
e muore.
Sogno: vedo il nucleare che nuota nell'acqua, un tempo liquida, ora quasi allo stato solido... o gassoso: fate voi ?
Vedo gente che si è abituata a bere il piscio proprio, e, con con i pochi millilitri che rimangono, spedirli alle nazioni del mondo...
15 Euro: spese di spedizione.
Vedo: vedo le grandi potenze che piangono: devono farlo per raccogliere le lacrtime, ivi verranno anch'esse spedite chissà dove, ovviamente con un incremento del 7,8 % sulla provvigione... e ci saranno guerre, parola (guerra) che perde il suo significato e che diventà normalità quotidiana e le edizioni strordinarie dei telegiornali riporteranno solo notizie del genere: E' NATO UN BAMBINO... e tutti: .

Sogno...ma ancora due minuti e gli occhi si schiuderanno...

- 2 m

-1.30 m

-1.00 m

-0.30 m

Mi sveglio:
ore 10.30 a.m. --- 7/04/20027

mi affaccio fuori la finestra...
oh no ! ancora quel sogno.

ALOUDFREEDOM

Dario S. Commentatore certificato 07.04.07 15:23| 
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Carissimo Beppe, non so se la cosa possa essere utile, ma ciriosa lo é senz'altro.
Ho letto infatti che il problema della privatizzazione dell'acqua è legato alle regole dell'economia neo-liberista e ad una certa riflessione sul significato della parola diritto. Ho letto infatti che secondo tale modello economico, qualunque cosa soddisfi un "bisogno" primario, può essere trasformato in merce, cioé in qualcosa che può essere venduto e comprato.Quando questo avviene il "diritto" viene negato. Cosi si arriva alla privatizzazione delle risorse e dei mezzi. Nel 3° Forum mondiale dell'acqua del 2003, l'acqua è stata dichiarata "bisogno" e NON diritto, pertanto in base a quanto sopradetto, la sua soddisfazione può essere lasciata al libero mercato.Quando l'acqua fosse invece definita un "diritto"(cioé riconosciuto dalla legge)rientrerebbe nella sfera degli impegni pubblici che gli organismi statali ed internazionali dovrebbero assumersi. Alla linea finora prevelente della privatizzazione si é fortunatamente opposto Kofi Annan che ha parlato esplicitamente dell'acqua in termini di "diritto" e non di merce.
Non vorrei che per un cavillo terminologicocostituisse il fondamento per la giustificazione di una politica immorale come quella della privatizzazione delle acque ... mah!

LUCIANA CEPICH 04.04.07 22:40| 
 
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Mi sono appena iscritta al blog, abito a Roma e sento mie tutte le cause che Beppe Grillo porta avanti. Ora, visto che non sono competente o informata in tutti i settori, l'unica cosa che posso fare è mettermi a disposizione per qualsiasi cosa; dare il mio contributo. Se fate una petizione, la firmerò; se fate una manifestazione ci sarò; se bisogna far girare l'informazione, lo farò. Diamoci da fare! E' ora di reagire, con tutte le dovute maniere, per salvaguardare noi e i nostri figli.

Spero di essere contattata quanto prima per dare il mio apporto. Ho visto lo spettacolo di iere a Roma e, pur avendo vissuto questo evento con estremo piacere, devo dire che sono molto preoccupata. Ma finalmente è rinata la speranza di poter impegnarsi nel sociale, per il bene di tutti - cosa che per me era morta 15 anni fa -, vedendo il menefreghismo dilagante. Finalmente ho ritrovato un gruppo di persone sensate che si danno da fare e non hanno paura di mettersi in discussione. Finalmente, posso insegnare ai figli, che ora sono piccoli, che ci sono degli ideali e dei valori ancora vivi e c'è gente che li condivide come noi. Finalmente è rinata la speranza in me, mio marito e cosa che più importa per i miei figli. Insieme sono sicura che riusciremo a cambiare un bel po' di cose.

Grazie a Beppe Grillo (di cui ho sempre avuto stima fina da giovane) e grazie a voi.

Lucia

Lucia M. Commentatore certificato 04.04.07 16:10| 
 
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a proposito di acqua privatizzata, venite da Enna, dove hanno REGALATO la municipalizzata ad un gestore privato (la prima ATO in Sicilia), con una gara a dir poco discutibile, e controllate gli amministratori ed ex amministratori dell'ATI, i direttori dell'ATO acque e dell'ATO rifiuti, tutto gestito da una provincia monopolita.

sergio Lo Presti 03.04.07 17:37| 
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il problema dell'acqua è annoso e gravissimo se ne parla da molto tempo ma senza il giusto risalto tanto che la maggior parte della gente non ha ancora la giusta percezione della serietà dell'argomento. me ne accorgo parlando con le persone guardando le loro facce le loro espressioni i loro commenti, e mi accorgo di essere guardata come una catastrofista,come una che esagera e parla di cose che se e quando si verificheranno non ci riguarderanno perchè saremo morti da un pezzo. ma in fondo come dargli torto se i mass media, le amministrazioni locali, gli organi competenti non si decidono a promuovere una seria campagna di sensibilizzazione? io abito a roma i nostri nasoni continuano a sgorgare acqua potabile 24 h su 24 da sempre e francamente non ho mai capito perchè il comune non ha mai pensato di dotare queste fontanelle di un sistema di erogazione più razionale. quella è acqua potabile perduta, sprecata inutilmente. come si può parlare di emergenza, di bene prezioso se la gente non ha la più pallida idea della serietà del problema? l'unica cosa che si sa fare è aumentare i costi ma questo oltre a rendere sempre più povera la gente , non modifica la sensibilità delle persone ne i loro atteggiamenti. c'è una enorme contraddizione in tutto questo e c'è chi ci specula. la gente tende a tirare a campare su questo purtroppo non ci sono dubbi, ma siamo sicuri che si sia fatto tutto il possibile per informare e tentare di educare la gente al problema? a me pare proprio di no. grazie. lorena

lorena maccagli 03.04.07 11:02| 
 
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Buongiorno
a proposito dell acqua. Andate a dirlo all aereoporto di Monaco di Baviera:
Data 31.03.2007
Gates G

Bar: Arana o qualcosa del genere
Inviero' copia del ticket
Chiedo bicchiere di acqua con gas, che mi viene servita non dalla bottiglia ma da un distributore:
Chiedo il conto e istantaneamente svengo

3,30 Euro per un bicchiere d'acqua da 25 cl.
Faccio una breve moltiplicazione ed ottengo che al litro, l'acqua, costa in aereoporto, esattamente 13,20 Euro x litro.

Non ho figli e mia moglie era a casa, ma se avessimo viaggiato in due, e nello stesso tempo avessimo avuto molta sete ( Visto che normalmente in aereo si perdono liquidi a causa della pressurizzazione ) andavamo falliti.

E' una grande vergogna, una grande vergona.
Ho anche provato a fare un commento al barista, ma mi ha allargato le braccia come per dire::::c...i tuoi....

Che vergogna.
Un saluto a tutti.
Antonio Pezzali

Antonio Pezzali 02.04.07 21:00| 
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Salve beppe sono un cittadino che abita nel mugello un luogo fino a qulache anno fa bellissimo...putroppo la TAV per l'alta velocità con i suoi tunnel e gallerie che hanno forato le mie montagne ha seccato di fatto le fonti di acqua potabile e quasi tutti i pozzi della zona(circa 120). in un momento co,me questo dove la gente sta prendendo coscienza del valore dell'acqua io ne vedo circa 36000 litri al min andarsene nel fiume pompata via dalle gallerie che tristezza!!! il tutto per far passare un treno che va a bologna in circa 15 min in meno!!!
per questo sostengo la lotta dei cittadini della val di susa che andrebbe incontro alla solita sorte!!!! non fatevi ingannare! noi abbiamo strade nuove e tanto inquinamento in più....peccato che ci manchi l'acqua!

mirko v. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 02.04.07 18:10| 
 
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Avanti con la battaglia delle acque in tal senso volevo far presente dell' associazione Progettoh2o per le acque sociali

www.progettoh2o.org

Luca Rossi 02.04.07 13:34| 
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caro beppe
sono laura, una ragazza di reggio calabria che avrebbe tanta voglia di sfruttare la sua laurea -scienze dell'educazione - ma che purtroppo non lo può fare poichè nella nostra Nazione codesta laurea non è ben inquadrata.
Ma come dobbiamo fare?
.....eppure è dal 1977 che esiste una legge (L.517/77) che istituisce la costituzione di equipe psicopedagogiche a servizio della scuola.....
Ora, con tutto il casino che ci sta proprio nelle istituzioni scolastiche non sarebbe il caso di applicare codesta legge e immettere tutti coloro che possiedono una laurea come la mia....?!?
Mah.....aspetto notizie.
Grazie
Laura :-)

Laura Maria Croce 01.04.07 18:28| 
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Ciao Beppe, scusa se ti scrivo e ''uso'' il tuo blog x chiedere aiuto ma, credo tu l'abbia costruito anche x qusto.Sono praticamente disperata e non so' che fare..Non ho una lira e automaticamente mi mancano i mezzi per risolvere questo problema.Il mio ex marito con cui ho un buonissimo rapporto, e' affetto da ATASSIA SPINOCEREBBELERE SCA1 e, pur avendo solo 38 anni e' ridotto male.Io dopo la separazione(lui stava benissimo allora)mi sono trasferita a Roma cosi' lui e' rimasto giu' in calabria(vibo valentia).Oggi sta veramente male e la cosa piu' triste e' che e' praticamente solo e con una miseria di pensione.Da 4 anni lotta x il 100% d'invalidita' e l'accompagniatore ma puntualmente l'istanza gli viene bocciata.Noi abbiamo un figlio di 12 anni e io vorrei portarlo qui a roma in modo da farlo stare accanto al suo ometto il piu' possibile ma non so' da dove iniziare ...vi prego potete aiutarmi???.Grazie in anticipo per ogni piccolo aiuto che mi darete.

seda s. Commentatore certificato 01.04.07 17:35| 
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.

stefano b. Commentatore certificato 01.04.07 16:49| 
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TROVATO!

http://www.youtube.com/watch?v=vbJc2T6Qq5w

Complimenti pubblicitari, vergognatevi :|

I AM PREXURE 01.04.07 07:23| 
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ho appena visto la pubblicità della Audi in TV.
Qui su questo link la descrivono.
http://www.pubblicitaitalia.it/news.asp?id_news=40601

Perchè segnalo? ..

Alla fine la macchina ribalta una bottiglia d'acqua e la cosa mi fa pena pkè c'è gente che MUORE di SETE! Purtroppo su youtube nn ho trovato il video.

Ma sti c***o di pubblicitari come studiano le cose, sotto la doccia? :|

Buona Giornata..


Io bevo acqua di rubinetto, uno dei pochi vantaggi dati dal vivere in un comune di 800 abitanti.

Frank Morris 01.04.07 03:23| 
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disgusto totale!

stefano b. Commentatore certificato 31.03.07 22:28| 
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Abito in un piccolo paesino vicino Rimini, questa mattina abbiamo manifestato in piazza contro la privatizzazione dell'acqua dove c'è hera (una società privata) che vuole prendere in mano la gestione dell'acquedotto pubblico per guadagnarci e farci pagare molto più del doppio di quello che paghiamo adesso, senza togliere che quei soldi al mio comune sono "oro" per fare investimenti nelle infrastrutture.
Continua così

mauro grandi 31.03.07 19:57| 
 
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Anche io bevo l'acqua del rubinetto(buonissima),penso che la maggior parte delle persona abbia oramai il cervello anestetizzato da troppa publicità,svegliaaaaaaaaaa ,ciao Beppe sei grande.

giò @. Commentatore certificato 31.03.07 18:19| 
 
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Io sono romagnola e da sempre bevo l'acqua, BUONISSIMA, dell'acquedotto di Ridracoli, tra i più efficienti d'Europa. Quando il mio ragazzo, lombardo, mi ha visto prendere un bicchiere di acqua dal rubinetto è sbiancato. Pensava che avessi contratto in questo modo chissà quali malattie..l'errore è prima di tutto nella mentalità della gente. Perchè comprare l'acqua in bottiglia se quella che circola in casa è altrettanto buona, sana e in più costa meno?

Silvia C. 31.03.07 16:49| 
 
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Ciao Beppe, spendo qualcuno dei 2000 caratteri disponibili per farti i complimenti di cuore x quanto stai facendo. Ti seguo sempre sul blog e sono di recente venuto a vederti dal vivo a Reggio Emilia.
Volevo parlare di una cosa che poco ha a che vedere con i sopprusi e le tragedie, quelle vere, verso cui ci sta portando questa società malata e che normalmente denunci... si tratta semplicemente di telefoni cellulari.
E' possibile che Wind mandi un sms che dice che dal I° maggio la mia tariffa diventerà wind 12 da wind 10, che io li chiami dicendo che non possono cambiarla così, unilateralmente, e che loro mi rispondano belli belli dicendomi che non si tratta di un cambio ma di una "rimodulazione"??!! Alla faccia del significato delle parole!!
Comunque mi hanno detto che sono ANCHE libero di cambiarla la tariffa se lo ritengo opportuno, ma che di lì in poi sarei solo scontento perche da rilevazioni statistiche effettuate si è riscontrato che wind12 è comunque la più economica sul mercato. Giustifico la povera ragazza del call center che mi ha risposto... non ha colpe e le avranno detto cosa dire, quindi ritengo che queste siano le c....te che hanno propinato a tutti quanti.
Io spero che ora Bersani abbia le palle per vietare che le tariffe possano ESSERE RIMODULATE, ma solo chiuse. DAL CLIENTE. Com'è possibile che in un momento in cui ci stiamo accorgendo che fra un pò potremmo anche fare senza cellulare (Grillo docet!!) questi se ne escano con simili prese per il c..o?
Immagino che in tanti ti abbiano scritto per questa cosa e che tutti ti abbiano chiesto consiglio... quindi anche per me la domanda è: "POSSIAMO FARE QUALCOSA OLTRE A MANIFESTARE IL NOSTRO DISSENSO SCRIVENDO AL "FAX VERDE" DELLA WIND?"
Grazie in anticipo, so che se anche non mi risponderai in qualche modo mi darai voce.
Ciao e continua cosi!!
Nicola

nicola scanavacca 31.03.07 16:47| 
 
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io penso ke se questo problema fosse stato preso seriamente ora non ci troveremo cosi. dicono che molto sicuramente tra pochi anni l'acqua sarà un bene di lusso...quando invece dovrebbe essere un bene alla portata di tutti.Non capisco il perchè di questi sprechi, fontane che perdono litri d'acqua al giorno, quelle fontane x bellezza...non riesco proprio a capire..

daniela rizzi 31.03.07 10:02| 
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Ma perche quando ci sono dei problemi si da sempre la colpa agli altri e si aspetta sempre che vengano risolti da altri?
Io, personalmente, per ridurre l'arricchimento ingiusto di chi sfrutta un bene comune e per arginare l'inqueinamento provocato dai camion trasportari, sono anni che bevo acqua del rubinetto.
sono di Roma e fortunatamente qui è distribuita una tra le migliri acque del mondo. E' gratis, buonissima, pulitissima e mi fa sentire anche con la coscienza a posto.
cominciate a bere acqua del rubineto invece di chiedere ad assessori e politici vari di risolvere i vostri e i n ostri problemi.

Claudia Spani 31.03.07 09:48| 
 
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ciao beppe, sono una laureanda in ingegneria per l'ambiente e il territorio.volevo metterti al corrente della mia esperienza:qualche mese fa avevo deciso,con il mio prof dell'università,di scrivere una tesi sperimentale sull'inquinamento da arsenico delle acque sotterranea nel litoarale laziale.L'università, e stiamo parlando della sapienza,non mi ha (ovviamente) messo a disposizione i fondi per poter fare queste particolari(???) analisi(che poi tramite un servizio fatto dal programma "le iene", dove hanno analizzato il contenuto di arsenico nelle acque nepalesi, ho scoperto essere solamente 2pasticche da miscelare con l'acqua che reagendo col composto nocivo la colorano in maniera diversa in base alle quantità presenti di arsenico) ho scoperto con mio divertito stupore che l'arpa-lazio,l'ente regionale preposto per la salvaguardia delle acque sicuramente,e sinceramente non so se dell'ambiente in senso più generale, non mette a disposizione a NESSUNO E PER NESSUN MOTIVO i risultati delle proprie ricerche...pertanto ho dovuto ripiegare su un'altra tesi.E' normale tutto questo??

fenia altese 31.03.07 09:33| 
 
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Si potrebbe fare una trasmissione televisiva dove invitare i vari assessori comunali ed alcune rappresentanze di cittadini per discutere in TV su come risolvere al meglio lo spreco dell'acqua ed a insegnare a tutti come non sprecare questa preziosa risorsa; Dobbiamo pensare che con tutto quello che succede in Italia, non c'e' da stupirsi se tantissime persone involontariamente sprecano acqua, elettricità, gas, o altro.

marco franco Commentatore certificato 30.03.07 22:26| 
 
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Si potrebbe fare una trasmissione televisiva dove invitare i vari assessori comunali ed alcune rappresentanze di cittadini per discutere in TV su come risolvere al meglio lo spreco dell'acqua ed a insegnare a tutti come non sprecare questa preziosa risorsa; Dobbiamo pensare che con tutto quello che succede in Italia, non c'e' da stupirsi se tantissime persone involontariamente sprecano acqua, elettricità, gas, o altro.

marco franco Commentatore certificato 30.03.07 22:24| 
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Si potrebbe fare una trasmissione televisiva dove invitare i vari assessori comunali ed alcune rappresentanze di cittadini per discutere in TV su come risolvere al meglio lo spreco dell'acqua ed a insegnare a tutti come non sprecare questa preziosa risorsa; Dobbiamo pensare che con tutto quello che succede in Italia, non c'e' da stupirsi se tantissime persone involontariamente sprecano acqua, elettricità, gas, o altro.

marco franco Commentatore certificato 30.03.07 22:22| 
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Lo strappo del Correntone è fatto
Mussi, Berlinguer, Grandi, Salvi, Folena, Crucianelli, Vita, Nerozzi.. Bene
I Ds non hanno fatto che spostarsi a dx e inciuciarsi con essa (vd il vergognoso Governo D'Alema e la bicamerale), mentre si deve salvare i valori della sx che non può disfarsi in una pappa immonda rinnegando ogni radice storica per confondersi con la neonata Balena bianca o sciogliersi in UE nel PPE addirittura accanto a B
Il Correntone nasce dalle prime avvisaglie congressuali nella Quercia dopo la sconfitta elettorale dell'Ulivo, sconfitta che è stata bypassata senza alcuna discussione interna, tenendo poi al potere quelli stessi che l'avevano prodotta, si precisa nel 2003 quando si sceglie la guerra in Iraq, unisce chi non ha mai approvato le disastrose scelte Fassino-D'Alema ed è più della minoranza del 20% individuata già nel Congresso di Torino del 2000 quand'era segretario Veltroni
Le scelte D'Alema-Fassino hanno dimezzato i DS portandoli dal 36% al 18%, le sciagurate decisioni successive contrarie al loro stesso DNA storico e alle richieste dei loro elettori li porteranno alla definitiva scomparsa di quello che è stato il maggiore partito della sx europea. Ora che il nascituro PD sia guidato da uno come Prodi che di sx non è stato mai è la mazzata finale
Troppe cose abbiamo sopportato che di sx non erano: l'ambiguità sulla pace, le cessioni a B e al Vaticano, l'apertura al precariato e le restrizioni dello stato sociale, le falsificazioni delle primarie, le imposizioni delle segreterie sui candidati, il silenzio sulla Bolkestein e la privatizzazione dei beni pubblici come l'acqua, il piano di un premierato forte, gli attacchi all'autonomia della Magistratura, la mancanza di democrazia interna, lo scollamento supponente dalle piazze e ora la corsa folle al riarmo e la megalomane politica estera
Speriamo ora in un UPS, Unione Partiti della Sinistra, con Verdi, RC, PCI, Correntone
Peccato per Di Pietro che preferisce gente come Rotondi

viviana. vivarelli (viviana. vivarelli) Commentatore certificato 30.03.07 09:10| 
 
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che dire, l'italiano medio è un uomo che si arrabatta alla meglio e non si muove finchè l'acqua non gli tocca il culo (scusate il gioco di parole e la metafora).
Mi occupo di acqua da molto tempo, di depurazione delle acque, di rispetto dell'acqua, di accessibilità all'acqua.
Ciò che vedo è che non solo i politici e gli amministratori sono totalmente ignoranti in materia mal'opinione pubblica al completo è legata solo al buon "bhe che lo facciano prima gli altri e poi vedremo". L'inquinamento imperversa, comuni interi senza depuratore che sversano su acque pubbliche e ovviamente cittadini ciechi che se ne fregano.
L'acqua è un bene di tutti ed è legata alla nostra educazione ed a quella dei nostri figli. L'acqua infatti non sarà tanto un problema per noi, ma un grattacapo per le generazioni future di certo.

mauro lajo 29.03.07 18:26| 
 
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Comprate i filtri ( tipo Brita), in germania si trovano dappertutto, a Conegliano dove vivo l'ho visto in vendita in un negozio dove vendono prodotti biologici.E' una specie di caraffa con un filtro all'interno che si cambia circa una volta al mese ( purtroppo quì li ho visti cari, ca. 17€, ma in germania li ho visti a ca.12€ alle volte).L'acqua e' buona, sana( dove vivo e' molto calcarea e sarebbe imbevibile direttamente dal rubinetto), si elimina fatica, si eliminano rifiuti. La puoi usare anche come acqua distillata per il ferro da stiro.
ciao da conegliano

livio battistuzzi 29.03.07 18:04| 
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E c’è ancora chi sospetta che ci faranno pagare pure l’aria!

E c’è l’aviaria, ma persino Bulgarov ne scriveva.

Le uova di Berlusca per pasqua …..vorrei …

Acqua minerale al gusto maiale arrosto.

Vorrei sopravvivere a tutto questo e arrivare in agosto

Senza dover sciare a Milano

Oppure bruciarmi in Alaska.


Bevo il vino per protesta, ciao Grillo ti ho inventato io ( e per una volta Baudo è OUT )


dARIA Marusic 29.03.07 18:00| 
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Il 22 ed il 23 Marzo ha Bruxelles ha avuto luogo la Water European Conferance(http://ec.europa.eu/environment/water/water-framework/2007conference/index_en.htm), nella quale si discusso in particolar modo della Direttiva 60/2000 dell’Unione Europea altrimenti conosciuta come Water Framework Directive (vi prego di andare a vedere quale é lo stato dell'arte al momento per quanto riguarda il recepimento di questa Direttiva in Italia). Io che vivo e lavoro qui a Bruxelles ne ho preso parte, e vi giuro che é stato decisamente frustrante. Erano presenti tutti ma dico tutti i Ministeri del'Ambiente...tranne uno, indovinate quale??
Certe volte mi domando come sia possibile continuare a far finta di nulla..forse non c'é soluzione fintanto che questi cazzo di media che continuano a fracassarci le palle con i loro Corona o i loro Moggi del momento!!!!

Axel Donzelli 29.03.07 14:23| 
 
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Errata:

Giusto per puntualità.. i dati riportati nel commento riguardo ai regolatori di flusso riguardavano certamente i "risparmi sul consumo", e non i "consumi". Ciao
Luca

luca minardi 29.03.07 00:56| 
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L'Italia fa veramente acqua da tutte le parti. Forse non tutti sanno però che per contenere i consumi dell'acqua di casa (a parità di prestazioni) esistono i riduttori di flusso, un equivalente idrico alle lampadine a risparmio energetico..
Un progetto della Regione Emilia e di LegaAmbiente ne ha fatto un test esteso sui cittadini di Bagnacavallo (Ravenna) tra il 2003 e il 2005, riportando consumi medi del 10% con picchi fino al 25%.

http://www.commercioetico.it/ecologia/ridutflusso/index.html

Sarà poco? Almeno questo è alla portata delle nostre mani. Ciao

luca minardi 29.03.07 00:50| 
 
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Di sicuro ci vuole, e non solo per l'acqua, un po' più (!) di senso civico, ma credo anche che il continuo allarmismo sulla imminente catastrofe idrica serva appunto ad allargare i sentieri tortuosi che si vanno costruendo ai fini della privatizzazione. Inoltre vorrei dire che il senso civico si costruisce, quando lo si vuole e infatti nessuno si sogna nemmeno lontanamente di parcheggiare l'auto davanti a Palazzo Chigi! Allora smettano di distribuirla l'acqua in bottiglia oppure impongano un prezzo di 5 cent alla bottiglia, insomma rendano "l'affare ACQUA" poco appetibile e vedrete quanto senso civico si sviluppa! Comincino a risparmiare l'acqua al Magic Word alle porte di Napoli che in estate lascia senza acqua potabile mezza Campania, controllino quante industrie anziché utilizzare acque non destinate agli usi idropotabili si allacciano abusivamente agli acquedotti pubblici e non solo usano acqua non prodotta per loro ma manco la pagano! Poi, noi staremo anche attenti a chiudere il rubinetto mentre ci laviamo i denti, a non buttare via l'acqua di lavaggio delle verdure e ad usarla per innaffiare le piante, ma vi chiedo: com'è possibile che non esista alcuna norma edilizia che imponga l'installazione di sistemi per la raccolta dell'acqua piovana in cisterne da cui prelevarla per innaffiare orti e giardini, lavarsi l'auto alla domenica o fare il bagno al cane? E allora non mi va di sentirmi colpevole perché compero l'acqua in bottiglia, non mi va perché la ragione per cui lo faccio è che non mi fido dello Stato in cui vivo che mi dice "bevila, è buona e più controllata di quella in bottiglia" e poi rilascia licenze di prelievo alle mille Ferrarelle di questo mondo e ne ospita la pubblicità nelle sue televisioni e la regala a chi ne fa mercimoni nei Parchi divertimento o nelle industrie che intanto la usano per ributtare nei fiumi e nel mare le scorie delle loro produzioni.

sandra marta Commentatore certificato 28.03.07 17:09| 
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Cronaca ambientale/articolo blog:

ADDIO AI 10 FIUMI CHE DISSETANO IL PIANETA

http://futuribilepassato.blogspot.com/

Luke T 27.03.07 21:04| 
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io propongo da ora la TRIPLICAZIONE della tassazione dell'acqua consumata per gli autolavaggi e parchi acquatici di divertimento, e dal 2008, la QUINTUPLICAZIONE.

Per quanto riguarda l'acqua per l'uso domestico, propongo una tassa del 10% ad alimentazione di un fondo per la messa in funzione di impianti generatori di energia PULITA (fotovoltaico, termico , eolico, ecc.).

Emanuele Angeletti 27.03.07 19:39| 
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Riguardo al risparmio di acqua potabile vorrei sapere se esiste già uno strumento installabile sugli autoveicoli che consenta di recuperare l'acqua piovana in modo che possa essere utilizzata per lavare il parabrezza ed il lunotto.
Mi pare una cosa talmente semplice ed ovvia che dovrebbe esistere già,però non si sa mai.
Se qualcuno sa rispondermi gliene sarei grato,se voleste saperne di più sono a vostra disposizione.

E-mail ristorotoscano@hotmail.com

GRAZIE a tutti,ma a Beppe di+...ci vediamo il 12 a Sanremo...Ciao.

Vladimiro Viano 27.03.07 18:39| 
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Caro Beppe, rispondo in qualità di cittadino, prima di tutto, e poi anche come tecnico di una società multiutility che gestisce il sevizio acquedottistico. A differenza di altre risorse naturali, l'acqua è solo apparentemente inesauribile. Più precisamente la sua disponibilità teorica è infinita, ma la possibilità di utilizzarla è legata alla presenza di una serie di infrastrutture -gli acquedotti, comprensivi di reti e impianti- la cui gestione e manutenzione ha un costo che deve necessariamente essere recuperato con la tariffazione. Da notare che tra i costi c'è anche quello della depurazione (legge Galli).
Quindi per contenere le tariffe bisogna ottimizzare la gestione, limitando gli sprechi.
Esempi non banali di contenimento di sprechi:
1)Investire in "buona" progettazione e direzione lavori delle nuove infrastrutture acquedottistiche, aumentandone così la vita media media utile. Quello di recuperare lo spirito autentico della vecchia legge Merloni dovrebbe riguardare l'intero scenario dei lavori pubblici.
2) Pianificare e finanziare le opere veramente necessarie, evitando la tentazione di perseguire a tutti i costi l'obiettivo "grandi opere" che spesso nasconde finalità speculative.
3) Educare la cittadinanza a contenere lo spreco di risorsa. A tale proposito, non sono contrario ad esempio da una tariffa a fasce di consumo (tenendo conto del numero di inquilini), che penalizzi, a partire da un prefissato (in modo ragionevole) valore soglia di consumo, gli utenti "spreconi".
Qualcuno pensa che dove falliscono le società pubbliche di gestione, possa far meglio il privato. Ci si appella a tale proposito alla circolare comunitaria sulla liberalizzazione dei servizi.
Io però penso che prima di far questo si debba tentare di rendere più efficienti le società pubbliche. Sembra banale, ma a volte basterebbe poco, come introdurre logiche di gestione più trasparenti e meno legate alla politica. Un pizzico di meritocrazia poi non guasterebbe.
Forse utopia.

Andrea De Pieri 27.03.07 16:15| 
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Caro beppe, lavoro in una azienda costruttrice di pozzi. Porto la mia testimonianza brevemente, in quanto il problema lo inserisco nelle zone non servite da acquedotto.
I pozzi vengono costruiti per fornire acqua ad abitazioni o usi industriali. Hanno bisogno di una pratica sia per uso abitativo -potabile. Per usi diversi da quest'ultimo serve una concessione speciale, in quanto l'acqu viene usata per produrre, per lucro. Il problema che se da noi vengono richieste in quanto obbligatorie per legge, molti non le fanno. Le stesse ditte tacciono su questo, sono costi, servono degli impiegati per far questo..."meglio far finta di nulla con il cliente". Molti clienti hanno paura delle "tasse" cosa che su l'suo privato non esiste. Gli altri non hanno paura delle tasse , è che non le vogliono pagare!!. La nostra azienda ha un impiegata solo per svolgere queste pratiche. Costi..certo, ma si è linea con la legge.
Un altro problema è che piccole aziende o piccoli privati con produzioni agricole, dalle quali l'uso dell'acqua è indispensabile per le colture non ricevono finaziamenti per la costruzione del pozzo. Usano l'acqua dei fossi ( inquinata dagli scarichi), o acqua piovana ( acida) su ortaggi che poi vendono e noi mangiamo. "Circolo vizioso". Che succede quindi? che faranno il pozzo a totale spesa loro, ma per non spendere due volte, alcune volte si costruiscono un unico pozzo, uso potabile ed uso agricolo. L'acqua dolce per le piante!!! Non è del tutto colpa loro, dato che la legge vincola e restringe la costruzione di pozzi ad uso agricolo, impedisce la costruzione, anche in casi in cui si necessita. Paradossi, ma soprattutto far west, e alla fine come nelle più belle fiabe italiane, gli onesti che seguono per il bene pubblico e ai fini di legge lo svolgimento delle pratiche ( necessarie anche per tracciare le zone di falda) sono costretti a perdere parte dei lavori poichè si preferisce la ditta che non ci infastidisca con la burocrazia! Abusivismo dell'acqua.

desi chinellato 27.03.07 15:05| 
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Caro Beppe, spero vivamente che leggerai questo commento perche' sono ancora incazzato nero per quello che un nostro dipendente di m...a ha potuto insinuare nel corso della trasmissione "dieci minuti" un paio di sere fa. Ha detto che, siccome noi Italiani sprechiamo l'acqua, l'unica soluzione che lui vedeva era farla pagare di piu' in modo da ridurre gli sprechi. Io gli direi che deve andare a fare in c..o lui e che ce lo ha messo a rappresentarci un mentecatto di questa portata. Dico mentecatto perche' voglio essere buono e non mi va di investigare sul fatto che potrebbe essere un venduto verso aziende che hanno interessi a prevatizzare un bene che non ha mai avuto padroni da quando esiste il mondo.
Nel mio piccolo glie la do io una possibile soluzione sicuramente piu' fattibile e sensata della sua (e senza che nessuno mi pagli fior di quattrini per dire stronzate come ha fatto il nostro dipendente in questione: Basterebbe razionarla. Se uno ha un serbatoio pieno e sa che gli deve bastare per tre giorni si fa la doccia e non il bagno e sta bene attento a chiudere il rubinetto mentre si lava i denti.

Ciao Beppe
Ing. Gabriele Pulsoni

Gabriele Pulsoni 27.03.07 14:16| 
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Caro Beppe,
è mai possibile che milioni di persone non dispongono dell'acqua potabile, e noi che forse pensiamo sia una risorsa eterna, la usiamo come acqua di scarico del wc?
dobbiamo per forza scaricare la m...a con l'acqua potabile?

cristina bacchin 27.03.07 14:10| 
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ciao Beppe, a proposito della scarsità e dell'importanza che la risorsa acqua rappresenta, volevo farti presente che a ravenna (e non parlo solo del centro!!!) tutte le fontane pubbliche (presumo sia acqua potabile che proviene direttamente dalla Diga di Ridracoli, ma non lo posso affermare con certezza) hanno i rubinetti aperti dalla mattina alla sera (mi sono trasferita da poco in questa provincia ma è da quando sono arrivata che noto questo particolare che mi fa venire i nervi, considerato che tantissime persone muoiono x mancanza di acqua potabile...). Puoi fare qualcosa per fermare questa cosa, o contattare qualcuno che metta un rubinetto VERO e che quindi si chiuda se non c'è nessuno che beve???!!! ti ringrazio moltissimo. Sonia

sonia gori 27.03.07 11:16| 
 
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Caro Beppe,
sono di Latina e come ben sai noi abbiamo grossi problemi con l'acqua dato che nel nostro comune ce l'ha in gestione una SPA...
...mandiamoli tutti a quel paese questi balordi.
VIVA L'ACQUA LIBERA!!
Fantastico spettacolo a Latina ieri sera...speriamo che qualcuno come ho fatto io,pur essendo giovane, apra gli occhi e combatta per i nostri diritti!!1

Claudio Junior Bevilacqua 27.03.07 11:12| 
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Beppe, fan cu l a tutti quanti i produttori di imbottigliamento d'acqua... mi sono preso un bel filtro a osmosi inversa, purifico l'acqua del rubinetto, e sono apposto...

Detto questo... giù le mani dall'acqua!!!

Maurizio B. 27.03.07 10:43| 
 
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vorrei sapere come vi permettete di censurare i miei interventi. non offendo nessuno, non scrivo cazzate, non scherzo, non ho trasgredito alle regole che sono scritte in questo blog. solo critico la sinistra quando va criticata. vorrei sapere xké e se avete il coraggio e la correttezza di spiegarmelo.
non mi tapperete mai la bocca. la veritá si deve sapere, e si saprá. qui o da altre parti. tutta


Acqua azzurra, acqua cara!

Cosa vuol dire privatizzare l'acqua?. Sedna, il magazine di scienza di radio Fragola (Popolare Network), si è immersa tempo fa nell'oro blu del pianeta.
Ai microfoni di Sedna, sensibile al tema, avevavmo parlato dell'argomento con Riccardo Petrella, coordinatore del Contratto Mondiale dell’acqua.

Riccardo Petrella ha spiegato perché negare l'accesso all'acqua significhi non salvaguardare il diritto alla vita.
Abbiamo parlato anche con l’idrogeologo Roberto Mazza dell’Università di Roma che ci ha illustrato perché secondo le stime delle Organizzazioni delle Nazioni Unite, circa 1 miliardo e 400 milioni di persone non hanno accesso all'acqua anche se di acqua sulla Terra ce n'è tanta; e ha parlato di modelli di sviluppo capaci di salvaguardare le risorse idriche e di garantirne un'equa distribuzione.

Ancora Riccardo Petrella ci ha raccontato i significati della privatizzazione e il processo di "cocalizzazione" dell'acqua che, come ha affermato Paolo Rizzi, del Comitato Italiano per il Contratto Mondiale sull'Acqua e responsabile della Campagna acque minerali, trova la sua punta di diamante nell'acqua minerale in bottiglia che finisce sulle nostre tavole.

La puntata è nell'archivio online della trasmissione e potete trovarla a questo indirizzo
http://ulisse.sissa.it/scienzaEsperienza/radioSE/Uesp060621s003

Simona Regina Commentatore certificato 26.03.07 22:30| 
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Caro Beppe

Molti fanno il bagno tre volte il giorno, il numero delle piscine è in continuo aumento.Quando ero piccolo si usava fare il bagno completo il mercoledì e il sabato.Oggi è un continuo lavarsi il capo. Infatti la caduta dei capelli è in aumento e cosi lo sono le malattie della pelle.Bisogna ritornare al rispetto dell'acqua, considerarla una cosa viva , una cosa preziosa senza la quale la nostra vita cessa.Quindi individualmente iniziare a fare opera di cambiamento delle nostre abitudini, evitando inutili sprechi. Quando si lava l'insalata l'acqua può essere utizzata per annaffiare le piante o per buttarla nel bagno evitando di tirare lo sciacquone, oppue se uno ha l'orto di gettarla in un contenitore come riserva d'acqua. Piccoli accorgimenti grande risparmio d 'acqua.L'acqua è del popolo guai a chi la tocca!

saluti Roberto

roberto lombardo 26.03.07 22:04| 
 
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ciao a tutti, sono d'accordo sul paradosso dell'acqua in bottiglia, anche perchè c'è la data di scadenza, ma nn c'è la data di imbottigliamento, praticamante io la chiamo acqua morta. se volete avere notizie molto precise leggete "qualcuno vuol darcela a bere" di G. Altamore. Io vivo a roma e bevo acqua di rubinetto ma ho anche un ottimo purificatore che ne migliora gusto e sapore, eliminando il cloro, i suoi derivati ma anche virus e batteri. se volete dei consigli gratuiti contattatemi pure.

Forza bebbe sei il migliore

marco ronco 26.03.07 19:19| 
 
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la bufala dell'acqua
Lo imbastisco solo, poi lo finisco, ma ritorno sul mio cruccio che già ho espresso molte volte.
PERCHE' NESSUNO DICE LA VERITA'?

Il problema acqua esiste, il problema si vede anche da noi, da quando le centrali elettriche sono passate nelle mani di società a cui non interessa niente di svotare un po i bacini d'estate per mandare acqua nei fiumi Italiani (buisnesssss), non sto contestando il problema, ma come vengono proposte soluzioni magiche o peggio da incompetenti irrazionali.

qualche pennellata ....
perchè nei nostri nobili bagni scarichiamo acqua potabile con i nostri escrementi?
Non potremmo fare (come all'estero) una condotta di acqua non potabilizzata e usare quella per usi meno nobili?

Perchè quando hai un pozzo di acqua tuo (fatto realmente accaduto) e usi quest'acqua non potabilizzata per far sciaquare gli zoccoli alle vacche che vanno in mungitura, il comune ti tartassa fino a quando , economicamente, è PIU'CONVENIENTE PER TE ALLACCIARTI ALL'ACQUEDOTTO E LAVARE GLI STESSI ZOCCOLI SPORCHI DI STALLATICO CON L'ACQUA POTABILE

perchè non ripariamo gli acquedotti che perdono acqua (viene venduta illegalmente senza farla passare dai contatori)?

Siamo circondati dal mare, gli Italiani sono tra i più evoluti negli impianti di desalinizzazione e potabilizzazione dell'acqua del mare, E ABBIAMO UNA NAVE CHE QUOTIDIANAMENTE a portare l'aqua potabila a un isola in meridione?

adesso mi fermo devo andare poi lo riprendo...... con più calma!

allora riprendiamo gli ultimi pozzi di acqua fatti nella mia metropoli si sono spinti fino a circa 200 metri di profondità perchè negli altri pozzi, tutti classificati come potabili dalle ASl ARPA USL e altri distaccamenti del circo Togni (con tutto il rispetto per il circo..), c'era una massiccia presenza di nitriti (non abbiamo i cavallio nei pozzi) di nitrati e amoniaca....

tutto questo era stato denunciato da un privato che aveva fatto analizzare l'acqua di casa a sue spese in un laboratorio privato

daniele ardigò 26.03.07 19:09| 
 
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Io proprio non ti capisco! Il 5 Novembre 2006 i dipendenti pubblici erano tra i carcerati, la criminalità organizzata, gli evasori ed i falsi invalidi. Il 27 Agosto 2006 il male del paese erano TREMILIONITRECENTOSETTANTASETTEMILANOVECENTODICIOTTO dipendenti pubblici. Adesso, visto che l'acqua non bisogna darla in gestione ai privati, chi ci mandiamo a riparare le condotte che perdono? I comici?

lorenzo manfredi 26.03.07 19:08| 
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Ciao a tutti,
è in corso una petizione su internet affinchè il governo dia sostegno alla ricerca della 'fusione fredda'

http://www.progettomeg.it/fusione-fredda-petizione.htm

Stefano Lovisetto 26.03.07 19:06| 
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Forse se ne sarà già parlato, in tal caso mi scuso. Tanti anni fa sulla rivista del WWF ho letto di un sistema per consumare meno acqua: basta riempire d'acqua una bottiglia di plastica da mezzo litro e metterla dentro la cassetta dello scarico del wc. La cassetta si riempirà di meno, ma comunque il flusso rimane sufficiente; e se si pensa a tutte le volte che si usa lo scarico ogni giorno --- Capisco che è una goccia nel mare, ma forse potremmo contribuire anche così.

Teresa Pinto 26.03.07 18:53| 
 
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ce ne facciamo nuova? l'italiano atutt'oggi preferisce l'acqua imbottigliata,magari tenuta per mesi a casse sotto il sole (tanto scade tra un anno....) che buona la xxxxxxx (no spam) a contatto con la plastica a 70 ° !!!!!!
altro esempio' tav bo-fi: sorgenti seccate sull'appennino e la "gloriosa" nestie? (si nestie' perche come ce lo mette didietro quella.....) che compra la sorgente d'acqua famosa del mugello...
ah dimenticavo arezzo ha privatizzato la distribuzione d'acqua potabile .... chiedete che fatture sono arrivate....

pini gabriele 26.03.07 16:22| 
 
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SI ma dicci anche cosa possiamo fare, ai bambini delle scuole insegno una canzoncina che dice "Sono una goccia d'acqua pulita...." e racconta tutta la strada fatta da una goccia d'acqua "fino all'uscita" e cerca di spiegare il valore di una singola goccia.
A casa i consumi sono bassissimi in confronto alla media, ma non basta, non è niente.
COSA POSSIAMO FARE....

Giordana Restuccia 26.03.07 15:36| 
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Una forma di risparmio d'acqua potrebbe essere quella di ri-utilizzare l'acqua con cui ci laviamo le mani, quella con cui facciamo la doccia, quella utilizzata dalla lavatrice ecc.al posto dell'acqua (pulita e quindi utilizzabile) dello sciacquone! può sembrare un'idea stupita e un pò naif, ma è proprio dal piccolo risparmio che si comincia per avere, si spera, una sociatà meno consumista e rispettosa(impresa piuttosto ardua) dell'ambiente!

Michela Marucci 26.03.07 15:13| 
 
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Consiglio vivamente la lettura del libro

ACQUA S.p.a.

di Giuseppe Altamore.

Fotografia nel dettaglio di ciò che è accaduto con i nostri acquedotti nazionali.

Siamo nella merda!!!


B U O N A H 2 O L I B E R A A T U T T I

ALESSANDRO PARODI 26.03.07 12:43| 
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visto che siamo in argomento, ci terrei ad affrontare un'altra questione comunque sempre legata all'uso dell'acqua: tutti questi allevamenti intensivi di animale da "carne" quante risorse idriche assorbono? quanta acqua ci vuole per coltivare foraggio per l'alimentaziopne di animali destinati alla macellazione ovvero quanta acqua ci vuole per trasformare proteine vegetali (cerelai ecc..) in proteine animali? E poi quanto inquinano questi allevamenti? Dove vanno a finire gli escrementi di tutti questi animali? Ovviamente nei fiumi ed in mare. E che dire dell'inquinamento dovuto all'allevamento intensivo dei pesci? Ma non è che mangiamo troppo e sopratutto molto male? Non è che ci inducono a mangiare tanta carne e derivati perchè a parte l'industria del cibo e tutto l'indotto ad essa collegato, le multinazionali della chimica farmaceutica hanno già deciso di cosa ci dovremo ammalare e dunque CURARE nei prossimi decenni? Non è già successo per le malattie cardiovascolari, obesità ecc.. ec...?? Ma è possibile che non si possa uscire da questo circolo vizioso? Perchè non cominciamo a rifiutare una cultura di morte a partire da quello che mangiamo? Avete mai visto come viene trasportato il bestiame nei camion? Certo è molto comodo girare la testa, tanto al supermercato troviamo tutto confezionato, porzionato ed anche cucinato e non ci sentiamo colpevoli di nulla...nè di aver contibuito all'inquinamento ambientale, nè a quello delle acque, nè allo sperpero di tante risorse ed infine non ci frega niente delle sofferenze di questi animali che sencondo noi esisterebbero solo per farci ingozzare!!!! Qualcuno mi accuserà dicendo che interrompendo questa "catena" (..di morte) andrebbero a spasso tanti lavoratori esempio ne è quella persona che per la crisi della vendita dei polli durante la paura dell'aviaria, si è suicidato..... E poi andrebbero in crisi le nostre amate Cooperative ecc.. ecc.. Io comunque sono diventata vegetariana!!!!

lea magistri 26.03.07 11:46| 
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Io persolmente uso la "Brita" qui in California, e come me milioni di persone. Il mercato dell'acqua imbottigliata e' limitato alle bottigliette da mezzo litro. La Brita (una caraffa con filtro intercambiabile a carboni attivi, non so se sia arrivata in Italia, so esistere in Germania), mi consente di usare l'acqua dell'acquedotto, e il filtro elimina residui solidi, oltre che abbassare il livello di cloro. Costo? 20 dollari, piu' 3 per ogni filtro che dura 2/3 mesi.

Trovo alquanto stupido spendere soldi in acqua impbottigliata. Primo per l'impatto ambientale, poi per lo spazio che mi occupa e la fatica che devo fare per portarlo a casa (io vado a fare la spesa in bici).

Spero che gli italiani si sveglino e scelgano soluzioni piu' ecologiche, nonche' piu' sensate.

Nicola Ferralis 23.03.07 21:15 | Rispondi al commento |
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Sicuramente non te ne pentirai.

Nicola Ferralis 23.03.07 23:56

Ciao Nicola, scrivo per dirti che stavo scorrendo i commenti dopo aver letto il post, sono arrivata al tuo e mi son detta ma perchè non provarla, sta Brita, dato che a casa mia l'acqua del rubinetto non piace a nessuno, e così ho cercato su internet e ho trovato chi la vende on line, e l'ho comprata. Ora la proviamo, e se funziona addio all'acqua in bottiglia per tutta la vita, che in effetti questa faccenda dei camion che vanno su e giù per le strade della povera Italia a portare acqua fa davvero pena. Saluti.

Monica Cocchi 23.03.07 23:01

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ciao nicola.
io vivo in italia e sono 3 anni che uso la brita!!!
purtroppo qua' si sanno i cazzi di berlusconi e non ti fanno sapere come vivere meglio.
Ho visto che negli states la brita la vendono al supermercato (insieme alle altre marche di brocche filtranti), da noi devi andare in farmacia!!!!!

alberto rossi Commentatore in marcia al V2day 26.03.07 11:35| 
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Caro Beppe,
lo slogan che recita "privato è meglio" lo sentiamo continuamente, è stato ed è lo slogan scellerato che ha accompagnato la caduta della 1^ Repubblica. E' stato coniato dai politici-tangentisti degli anni '90 (e dagli annessi servi), per chiudere il capitolo "tangentopoli". I più grandi fautori e attuatori delle privatizzazioni sono stati gli stessi burattini delle lobbies che oggi, con qualche capello bianco in più (e qualche milione di euro in saccoccia anche), sfilano in parlamento e in tv. Rutelli, per es., è quello che ha privatizzato l'acqua a Roma! (e pure la luce!). A proposito di Roma, forse non tutti sanno che gli scarichi inquinanti e illegali nel fiume Aniene sono tutti censiti! Cioè si sa da anni dove e chi è che avvelena l'Aniene (che poi, gettandosi in Tevere, continua ad avvelenare). Nessuno blocca gli avvelenatori perchè sono coperti da una rete di intimidazione e ricatti: MAFIA (come per il fiume Sarno in Campania)!!!! E c'è chi ancora asserisce che "acqua privatizzata impedisce il malaffare"!!! Ma perchè, forse il privato ha la sua "polizia personale"??? .. Però, in effetti i mafiosi potrebbero essere assimilati ad una forma "impropria" di corpo di sicurezza...

BEPPE FOR PRESIDENT!!!

Carlo Sca 26.03.07 10:43| 
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Caro Beppe,
lo slogan che recita "privato è meglio" la sentiamo continuamente, è stato ed è lo slogan scellerato che ha accompagnato la caduta della 1^ Repubblica. ed è stato coniato dai politici-tangentisti degli anni '90 (e dagli annessi servi), per chiudere il capitolo "tangentopoli" hanno coniato lo slogan di cui sopra. I più grandi fautori e attuatori delle privatizzazioni sono stati gli stessi burattini delle lobbies che oggi, con qualche capello bianco in più (e qualche milione di euro in saccoccia anche), sfilano in parlamento e in tv. Rutelli, per es., è quello che ha privatizzato l'acqua a Roma! A proposito di Roma, forse non tutti sanno che gli scarichi inquinanti e illegali nel fiume Aniene sono tutti censiti! Cioè si sa da anni dove e chi è che avvelena l'Aniene (che poi, gettandosi in Tevere, continua ad avvelenare). Nessuno blocca gli avvelenatori perchè sono coperti da una rete di intimidazione e ricatti: MAFIA (come peril fiume Sarno in Campania)!!!!

BEPPE FOR PRESIDENT!!!

Carlo Sca 26.03.07 10:18| 
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Sono stata sempre molto sensibile al problema dell'acqua e faccio del mio meglio per non sprecarla. Per quanto riguarda l'acqua da bere ammetto di acquistare acqua minerale in bottiglia (di plastica...il vetro costa troppo ed è pesante...). Ho provato a bere l'acqua del rubinetto, tempo fa ho acquistato anche uno di quei depuratori a filtro ma il problema è che da me (casalecchio di reno) l'acqua è molto pesante e non ha un buon sapore. In quel periodo mi sono accorta di bere molto meno di quanto avevo bisogno proprio perchè l'acqua non mi piaceva, e così sono tornata alle bottiglie. Altro problema, nella mia precedente casa le tubature erano marce, venivano giù dal rubinetto anche granelli di ruggine. Se stavo fuori anche un paio di giorni quando tornavo e aprivo i rubunetti veniva giù dell'acqua marrone!!!! tanta gente è in queste condizioni, ed è anche per questo che in Italia si vende tanta acqua minerale. Bisogna tenerne conto.
Angela

Angela Canelli 26.03.07 09:59| 
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Mio padre è proprietario di una casa in riva al lago di Monate (VA).
Da sempre, comne fatto da tutti i vicini, è stata utilizzata l'acqua del lago per i soli fini irrigui del giardino e degli orti, prelevandola con delle pompe.
Premesso che i consumi erano, comunque, contenuti e che l'acqua attinta ritornava, per capillarità del terreno e per evaporazione naturale, al lago, ora non è più possibile farlo e se si vorrà bagnare l'orto od il prato lo si dovrà fare con l'acqua potabile dell'acquedotto.
Ciò si è reso obbligatorio in quanto la Provincia di Varese ha imposto a coloro che volessero prelevare acqua dal lago l'obbligo di espletare un iter burocratico inimmaginabile ed a costi improponibili.
Quindi, al posto di usufruire di una risorsa naturale perfetta per i fini specifici, conviene utilizzare l'acquedotto, peraltro, a costi irrisori, con buona pace dell'inevitabile aumento dei consumi che ovviamente ciò determinerà.
Quando si dice "cecità assoluta" dei nostri dipendenti ......
Franco Taborelli

Franco Taborelli 26.03.07 09:15| 
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