Crao Bpepe qeutso è uno dei mdoi...

www.dyslexia.org
Il 4% dei bambini soffre di dislessia. Quasi uno per classe. Lo Stato non può aiutarli. Ha altri problemi, più gravi della dislessia: è infatti uno Stato ritardato dalla nascita. Il ministero “consiglia” e “auspica” corsi e fondi. Poi basta. E poi il nulla. E i bambini sono abbandonati al loro destino.
“Crao Bpepe qeutso è uno dei mdoi in cui può leggere un dilsesisco…, e questo in italiano dove ad ogni lettera corrisponde uno stesso suono, pensa perciò ad uno studente dislessico di fronte ad un brano in inglese, latino o greco antico. Quello studente è mio figlio e la sua diagnosi di dislessia è recente, è stata diagnosticata in 5° ginnasio dietro segnalazione di una prof. di lettere antiche attenta e preparata sull’ argomento. Fino a quel momento Emanuele aveva convissuto inconsapevolmente col problema senza mai essere bocciato, con risultati scolastici discreti ma col dubbio poi confessato di essere più scemo dei compagni. Per compensare aveva inconsciamente elaborato un metodo, (che poi la psicologa ha confermato come quello più utile) simile al T9 in dotazione ai cellulari; tutto questo da solo, aiutato da una brillante intelligenza certificata dallo specialista insieme alla diagnosi di dislessia (per fortuna di grado non severo). “Caspita in gamba il ragazzo!” diremmo tutti noi comuni mortali, tutti meno i giurassici docenti e legislatori del MIUR che liquidano il problema (comune al 4% della popolazione), con due stringate note ministeriali in cui vengono “consigliati” strumenti dispensativi e auspicati corsi di formazione per gli insegnanti senza però organizzarli e stanziarne i fondi per attuarli. Come incoraggiamento per lo sforzo compiuto, in 1° liceo, una sensibile prof. mi ha comunicato che per lei mio figlio era una ballerina senza gambe che voleva danzare alla Scala e gli ha rifilato il debito delle sue materie(italiano e latino). Esposto in Provveditorato e cambio di scuola a seguire, siamo giunti in 2°liceo, abbiamo recuperato il debito di italiano, e, vista la vena masochistica di Emanuele che non vuole deporre le armi, siamo approdati non in una scuola paritaria come io auspicavo, ma nel più antico e blasonato liceo di Genova. Mio figlio vuole studiare in un istituto statale, come ritiene sia suo diritto, non vuole mollare …. Io si! La botta finale del KO l’ho ricevuta un mese fa in Provveditorato dove avevo richiesto un colloquio all’ufficio disabilità. Ero andata per capire come vengano tutelati gli studenti dislessici in sede di esame di maturità, visto che questo cambia ad ogni governo e ministro nuovo, ora il commissario è esterno e non conosce gli studenti.
Risposte:
- Sono stata una madre poco attenta non accorgendomi presto del disturbo dello studente. (Ho fatto presente che è di competenza dei docenti e che io posso essere ignorante in merito ma loro no)
- Il ragazzo è un masochista e farebbe meglio a cambiare indirizzo scolastico spostandosi al liceo Psico – pedagogico (ho fatto presente che è alla fine del penultimo anno)
- Non è garantito che un commissario esterno valuti lo studente maggiormente nella fase orale che scritta delle prove canoniche,come è auspicabile per i dislessici,(latino greco italiano), ciò dipende dalla singola soggettiva sensibilità.
Insomma, Beppe caro, chiedo se sia giusto che, in una società di raccomandati, vallette, spioni, deputati ignoranti, una persona volitiva, caparbia e decisamente intelligente debba venire penalizzata per l’ottusità delle istituzioni che ora riducono anche il personale deputato alla diagnosi alle ASL… forse per non doversi porre il problema. Un saluto affettuoso.” Anna.
Postato il 15 Aprile 2007 alle 23:55 in Salute/Medicina | Scrivi |
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Carissima signora Anna io la capisco benissimo,ho un figlio con una disprassia e i problemi da affrontare non sono pochi, sia con la scuola che con le istituzioni.L'unica cosa che posso fare e insistere per il bene di mio figlio e pagare una terapia che gli possa permettere di migliorare tra virgolette.Anche mio figlio ha un inteligenza fuori dal comune e una volontà smisurata che gli permette di insistere e che incoraggia noi genitori.Le sono vicino con tutto il mio cuore vedrà che suo figlio
ce la farà.
A mio figlio, dislessico, disgrafico e discalculico diagnosticato in prima media la scuola ha regalato ben poche carezze. Un'elementare presso delle suore che lo hanno abbandonato a sé stesso e una scuola media pubblica in cui ha subito emarginazione da parte dei compagni e di molti professori. "Suo figlio non sa prendere gli appunti, non riesce a scrivere sotto dettatura, scrive bene solo in stampatello, è autistico, è depresso, fa ricreazione da solo". Mio figlio è cresciuto, nonostante tutto. E' dolce, sorridente, sensibilissimo. Legge bene, non fa più molti errori di ortografia, ama scienze e la sua prof. di matematica che lo ha sempre aiutato, si diverte con le espressioni, legge libri. Per noi è un miracolo. Adesso fa la terza media e la scuola ha consigliato per lui una scuola professionale. Lo hanno bollato. E il bello è che hanno dato a lui il foglietto con l'orientamento scolastico. E' tornato a casa e mi ha dato quel foglio. Poi, con gli occhi sgranati e lucidi di pianto mi ha chiesto se da grande potrà fare solo il benzinaio. Qualche compagno di classe deve averlo consolato dicendogli che è il lavoro migliore così non rischierà mai di trovarsi in difficoltà. Lui invece voleva fare il liceo scientifico tecnologico. Ma adesso dice che non lo sa più. E' confuso, triste. Pensoso. Grazie scuola. Per l'aiuto che ci dai. Grazie per la fiducia che sai infondere nei nostri figli. Grazie di essere lo specchio della società più becera in cui viviamo. Laura
QUALCUNALTRO INVECE A TE CARO, CHE GESTISCE QUESTO BLOG IN MODO DELINQUENZIALE, HA PUBBLICATO IL MIO IP E LA MIA EMAIL SENZA IL MIO CONSENSO....LEI SI' CHE PUO' ESSERE DENUNCIATA...
ASCOLTA GIOVANNINO VOSTRINO
Ti ho già spiegato che sono stato molto paziente con te, perché sei indiscutibilmente un soggetto malato, ma non devi approfittarne.
Ti ho già spiegato che non voglio infastidire te come tu fai in tutti i blog dove vai, ma se continui, potrebbe succedere che il tuo computer cominci a fare dei capricci ed improvvisamente cessare di funzionare: HARD DISK rotto! Può succedere...
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Ugolini Massimo
00151 Roma (RM) - Via Rocci Lorenzo, 67
06 65742479
sono mamma di un bambino dislessico soprattutto discalculico. la mia esperienza suggerisce l'uso del registratore per quanto riguarda la lettura, word per la scrittura(autocorrezione) e l'uso di pietre colorate per quanto riguarda le operazioni di calcolo. La scuola non fa frequentare corsi alle insegnanti, le quali hanno voluto sapere da me come dovevano comportarsi con mio figlio e che metodo usare. Solo una madre può aiutare un dislessico con un lavoro costante, puntando sul recupero dell'autostima e della valorizzazione dei successi ottenuti. I miglioramenti sono assicurati!
Le cose spesso e volentieri non sono come appaiono,la verita dura e cruda è molto piu semplice di quello che potremmo credere e con un`affermazione del genere so che mi attirero le ire di molti,meglio!!Vuol dire che ho colpito il bersaglio per farla breve usiamo montagne di parole e in fondo se andiamo a vedere non diciamo niente e questo è grave ma lo sapete perche? Semplicemente perche da che mondo è mondo
"Gli stronzi galleggiano perche c`è il mare"quindi non lamentatevi non crediate che le vostre piccole azioni non abbiano alcun efetto sulla vita sociale quindi è inevitabile che se le cose vanno male non dipende dal governo dal vicino dalla cultura etc... dipende da voi stessi
mandate un po piu affan... piu persone e vivete un po piu la vostra vita magari con un po di soldi in meno senza il vestito firmato ma vivete la vostra "vita" chiedete meno ai dottori e mandate un po piu affan... i padroni non mandate pallotole per posta a chi dovreste mandare supposte di glicerina perche sono stitici sperando che capiscano le vostre intenzioni e si perche è facile che s`incazzino di piu per due supposte di glicerina che per due pallotolle trovate in una busta.Che ci volete fare sono cosi!!Non hanno il senso dell`umorismo
Inutile fare commenti ulteriori su insegnanti e provveditorato, non ce n'è bisogno, i fatti raccontati li definiscono per quello che sono: incompetenti. Il problema può essere risolto andando alla ASL per la certificazione del problema e richiedere l'aiuto di un insegnante di sostegno che lo potrà seguire sia durante il percorso scolastico sia durante gli esami. L'insegnante di sostegno potrà predisporre metodi e ausili (anche il PC dotato di correzione automatica)per la corretta valutazione degli elaborati prodotti anche in sede di esami. Egli potrà richiedere inoltre tempi più lunghi durante le prove e molto altro. Non bisogna spaventarsi ed identificare l'insegnante di sostegno con l'insegnante per gli handicappati poichè altro non è che un insegnante specializzato nella costruzione di un percorso didattico individualizzato per alunni diversamente abili. Suo figlio anche in presenza dell'insegnante di sostegno potrà seguire il percorso didattico del resto della classe e conseguire lo stesso titolo di studio valido.
Infiniti auguri
Ho letto il post con molto interesse. Anch'io ho alle spalle una storia molto simile. Mia madre si è accorta che mio fratello aveva difficoltà a parlare quando a tre anni cercava di risolvere da solo tutti i piccoli problemi che affrontava piuttosto che chiedere aiuto. A cinque anni siamo arrivati alla diagnosi di dislessia. Mia madre è stata una madre presente e l'ha sostenuto nonostante a scuola tutti credessero che mio fratello nn riuscisse per poca volontà. Quest'anno ha frequentato il primo anno di superiori e possiamo dire che ha recuperato quasi tutto. Ecco il mio vuole essere un messaggio di speranza. Sono orgogliosa del mio piccolo fratellino che ce l'ha fatta grazie alla sua volontà. Di mio fratello che non si è lasciato abbattere dalle difficoltà, che era capace di ripetere esercizi per centinaia di volte fino a che non otteneva il risultato giusto. Grazie fratellino mio, perchè ha dimostrato a tutti e soprattutto a te stesso che la volontà paga e che nn bisogna mai arrendersi di fronte alle difficoltà
Maurizio Gasparri commenta le parole di C aruso e Menapace dicendo che «considerare le leggi sul lavoro causa delle morti bianche è una follia. Il governo Prodi pur di stare a galla si appoggia su tutte le sinistre arrivando ai confini del t errorismo».
10 agosto 2007
Maurizio Gasparri commenta le parole di C aruso e Menapace dicendo che «considerare le leggi sul lavoro causa delle morti bianche è una follia. Il governo Prodi pur di stare a galla si appoggia su tutte le sinistre arrivando ai confini del t errorismo».
10 agosto 2007
LA CDL - Dal centrodestra, se Gianfranco Rotondi lancia un appello bipartisan perché si abbassino i toni, Fabrizio Cicchitto amplia il fronte della polemica: «Il libro di Beppe G rillo costituisce il retroterra culturale dell'infame espressione di C aruso. Per chi conosce la svolta non violenta, anche se caratterizzata da un profondo radicalismo ideologico e programmatico, data da Bertinotti al suo partito risulta evidente che R ifondazione non dovrebbe più accettare C aruso nelle sue fila perché egli esprime e dà voce alla versione opposta di radicalismo, quello fondato sull'estremismo violento».
F rom "C ORRIERE DELLA S ERA" to Mr G RILLO w ith (stra) l ove....e tanti saluti a Mr N APOLITANO, il PRESIDENTE C OMUNISTA di TUTTI GLI ITALIANI...sì, sì...ah,ah,ah!!
Ho letto d'un fiato il post sulla dislessia e più proseguivo nella lettuta più ero convinto che si stesse parlando di mio figlio, o meglio di un caso identico. Il "mio" ragazzo ha 10 anni ed è all'ultimo anno delle elementari. In seguito alla segnalazione dell'insegnate (una ragazza giovane!) ci siamo recati da una specialista. La diagnosi: leggera dislessia corretta con grande sforzo e sofferenza dal bambino stesso che, nonostante le difficoltà, risulta essere in linea con la media della sua età. Baci, abbracci e tutti contenti. O quasi. Già perché il problema sul quale continuo a rimuginare è che la scuola come istituzione non è assolutamente capace di dare aiuto su questioni come la dislessia. Soprattutto quando si va un po' più in là nel tempo, per esempio licei e anche università. Potrà utilizzare la calcolatrice e il computer, mi è stato detto. Ma dove, rispondo io, in quale angolo dell'universo? Insomma, nonostante si inizi quantomeno a parlare della questione, poco o nulla viene fatto. Probabilmente sono più importanti (leggi popolari) le azioni a sostegno degli insegnanti non di ruolo. Forse bisognerebbe proprio cambiare il "ruolo" dei docenti e di chi sta loro sopra. Non vi pare?
LA SETTIMANA SCORSA E' DECEDUTA LA MAMMA DELLA MIA COMPAGNA A CAUSA DELLA INCOMPETENZA E NEGLIGENZA DI PROFESSORNI DEL GEMELLI DI ROMA DURANTE UN INTERVENTO( PERALTRO DA LORO CONSIDERATO DI ROUTINE)DI STENOSI CERVICALE. E' RIMASTA PARALIZZATA ED ATTACATO AD UN TUBO DELL'OSSIGENO PER CIRCA 1 MESE E 1/2 MA POI NON HA RESISTITO. LA NOSTRA SANITA' E' IN MANO A QUATTRO RACCOMANDATI DA POLITICI. E' UNO SCHIFO. FAREMO BATTAGLIA.
ciao, Anna
io sono dilesico, discrsfico, discalulo e disortogradico e anche bilingua. volevo dire che la dislessia non è un handicap come si crede qui in italia, anzi e un donno la dislessia!!
e un donno da valorizare perchè un dilsico sara piu lento nel scrivere ma nel pensare è molto rappido e spesso si associa a sinestesia.
so di cosa dicco perchè ho avutto anch'io dei problemi con le istuzioni scolastiche( sei un fannulone, picro, un anno di bocciatura e nonnostante sono felice) ma ora lavoro e vado all'università traquilamente.
molti grandi pensatori, scenziati e molte persone importanti lo erano!
io vi dico solo di ESSERE ORGOGLIOSI DI VOSTRO FIGLIO!!!! CHE LUI COME ME HA DELLE CAPACITA STRADINAREI!!
P.S. l'italiano è una ligua molto facile x i dilessici, l'iglese è l'incubo non diamo la colpa solo alle scuole e che l'italianno nasconde il dislessico, l'inglese lo evidenzia è una lingua di "non parole".gli anglo-sassoni su la dilessia ci batto da almeno 2 decenni, ma che avessero una strutura scolatica migliore ma era la ligua che re più dificile. agli inglesi si puo dare il merito di avere organizato scuole, metodi di aprendimento, metodi di detezione a tapetto!
La legge sui DSA è stata approvata, rivisitata, rimodellata, ritaglaita, rimaneggiata, ri...
Ora anche in Italia esistono i DSA!
Ma non molto di più, i nostri dipendenti hanno decurtato qualunque cosa potesse anche solo avere l'ombra di costare una misera liretta nonstante il tesoretto aumenti di giorno in giorno...
Beh... dopotutto non possiamo poi lamentarci più di tanto, anzi gioiamo! La legge era stata poposta dal goveno precedente ed è stata già approvata! Resta comunque un grande passo avanti per il riconosciemnto di alcuni diritti inallienabili a dei soggetti deboli.
Cioa a tutti!
Dnaiele
Mi ricollego a quello che ha scritto dnaiele, ovvero Daniele Zanoni. E' vero che non tutti i dislessici sono geni, nè che tutti i geni sono dislessici, ma è pur vero che i dislessici hanno una caratteristica scientificamente provata (RMfI) in comune con le grandi menti: usano prevalentemente l'emisfero destro, quello legato al pensiero creativo. Naturalmente è importantissimo il ruolo della famiglia e della scuola, altrimenti altro che geni...purtroppo le conseguenze potrebbero essere molto pesanti e condizionare la vita di queste persone. Eppure le 15 storie che abbiamo scelto di raccontare hanno una storia di un'infanzia davvero difficile, non hanno certo avuto vita facile! Leggetelo per crederci e soprattutto fatelo leggere ai ragazzi dislessici che credono di essere "soli ed ultimi" in questo mondo legato al facile successo.
Rossella Grenci, logopedista e mamma di due ragazzi dislessici
cara Mamma,
anch'io ho un figlio dislessico che la scuola non ha riconosciuto e visto. E' passato come un fantasma davanti agli occhi degli insegnanti. E' un bambino brillante con una pagella invidiabile ma durante i primi anni di scuola, quando si trovava ad affrontare compiti di lettura e comprensione diventava ingestibile, strappava i compiti davanti alla maestra oppure si chiudeva in sè stesso e piangeva. Io per fortuna mi stavo laureando in psicologia e mi sono accorta subito che in lui c'era qualcosa di diverso dalla "giornata storta" come spiagazione a questo comportamento. In terza elementare è stata diagnosticata la dislessia con un quoziente intellettivo elevatissimo. Come tuo figlio anche il mio aveva elaborato delle strategie per camuffare questa sua difficoltà. Adesso ha appena finito la quinta elementare e le maestre fino all'ultimo hanno rifiutato la diagnosi. Per le medie non so cosa aspettarmi......La cosa che mi attanaglia è sentirlo dire "spero che mia sorella non abbia il mio stesso problema...." oppure " ma io sono normale mamma???" La scuola è un colabrodo e con l'autonomia è andata ancora peggio. Invece di migliorare è caduta in baratro senza soldi e senza risorse, quelle poche che ci sono le mettiamo noi genitori, pagando le fotocopie e persino la cartaigenica. Figurati se hanno tempo e fondi per quel 4% della popolazione....meglio che resti invisibile e che magari vada a lavorare in fabbrica come precario.. Una cosa solo mi consola, sapere che il mio professore di Teorie e Tecniche dei Test dell'Università di Padova è anche lui dislessico, ed ha frequentato la scuola in un periodo in cui non esisteva nemmeno il termine dislessia, nonostate tutte le difficoltà lui ce l'ha fatta.
Alessandra
Caro Beppe,
sono un educatore sociale e lavore nelle strutture solastiche come faccio "appoggio" a bambini diversamente abili, o con gravi disagi ociali o fisici.
Il mio lavoro mi dà la possibilità di conoscere le problematiche adolescenziali e infantili, esono ormai arrivato alla conclusione che alla base di tutto questo ci sia la mancanza di punti di riferimento, la famiglia in primis, e di figure "di contorno".
Ormai tutti cercano di legare certi comportamenti o certe difficoltà come può essere la dislessia a patologie..a vere e prorie patologie.Andare da un logopedista ormai ti etichetta, il bambino diventa agli occhi di tutti una persona con gravi difficoltà di apprendimento e co problemi di ritardo (una volta mi sono sentito dire questo da un insegnante), e si è deciso di affiancargl una figura, un educatore, per migliorarne il profitto.
Se quest'insegnante avesse parlato una sola volta con la madre del ragazzo, avrebbe capito che i problemi eano ben altri e di natura familiare o sociale.
Non hanno voluto aiutare il bambino, alm, e invece il ragazzo, per quasi un anno era continuamente preso in giro da i compagni perchè ripreso dall'insegnate che lo faceva passare per un deficiente...
Ho lavorato un anno co questo bambino, Emanuele, ho scoperto cose che immaginavo già dall'inizio.
Che era un bambino che aveva solobisogno di essere ascoltato....i suoi voti sono migliorati "miracolosamente"...e tutti a farsi delle domande...
La vera domanda da farsi è..perchè un genitore deve arivare ad affiancare una figura,logopedista, educatore che sia...al proprio figlio senza cognizione di causa.
Dislessia , psicosi.....i genitori sono terrorizzati da questi termini, e caricano i figli di continue paure e insicurezze..
Letteratura dislessica!
http://it.wikipedia.org/wiki/Angolo_Manzoni
La casa editrice Angolo Manzoni Editore si è preoccupata di costruire una collana adatta ai dislessici.
http://www.angolo-manzoni.it/collane/collana.asp?ID=65
Il libro: "Storie di normale dislessia 15 dislessici famosi raccontati ai ragazzi"
Apre la collana e racconta delle difficoltà di alcuni dei più grandi grandi geni di tutti i tempi, questo a significare che spesso non è tutto oro quello che luccica e che anche le grandi menti possono aver avuto problemi.
Il libro è il primo di questo genere in Italia, dove si tende ad associare ai DSA solo le problematiche relative alle difficlotà e non al diverso modo di utilizzare il pensiero e ai punti di forza che porta con se il faticare come matti per imparare una cosa "così semplice" come leggere e/o scrivere senza errori.
Dnaiele
Mio figlio Luca è affetto da disturbo dell'apprendimento (disortografia, disgrafia, discalculia) diagnosticato molto precocemente, in 1° elementare grazie ad un mamma "scocciante e pignola" e basta.... La scuola italiana non è affatto preparata ad affrontare e gestire i nostri bambini che paradossalmente hanno dei quozienti intellettivi elevatissimi ma capacità di apprendimento assolutamente non corrispondenti. Porto la mia esperienza che rappresenta un'eccezione rispetto ad un panorama altrimenti desolante.... Luca il prossimo anno andrà in prima media e, grazie alla diagnosi precoce e ad un continuo trattamento logopedico per tutte le scuole elementari (in una struttura convenzionata tra l'altro e quindi senza nessuna spesa da parte nostra), ha recuperato quasi al 100% e non è più indietro rispetto ai compagni di classe. E, nel profondo sud (abitiamo in provincia di CT) la Scuola ed il Comune di Gravina di CT, hanno intrapreso un progetto di screening della popolazione scolastica e avviato i bambini identificati come affetti da dislessia ad un programma di recupero. Ogni tanto fa bene anche sentire qualche buona notizia....
Se puo' esservi utile: la dislessia spesso è un sintomo di "Disorganizzazione Neurologica". Molti bambini sono riusciti a risolvere questo disfunzionamento attraverso l'organizzazione dei riflessi primari, lateralizzazione etc ....
Io stessa sto facendo organizzazione neurologica per me, ho 43 anni e qualcosa che, per capirci, chiamiamo autismo. Se cercate su google potete farvene una idea piu' chiara.
Se puo' esservi utile: la dislessia spesso è un sintomo di "Disorganizzazione Neurologica". Molti bambini sono riusciti a risolvere questo disfunzionamento attraverso l'organizzazione dei riflessi primari, lateralizzazione etc ....
Io stessa sto facendo organizzazione neurologica per me, ho 43 anni e qualcosa che, per capirci, chiamiamo autismo. Se cercate su google potete farvene una idea piu' chiara.
la scuola italiana si presenta come un enorme pachiderma che non sa stare al passo con i tempi! mi stupisco quando mi viene detto che i parlamentari si sono aumentati gli stipendi mentre noi non abbiamo i fondi per svolgere quel minimo di attività di recupero su alunni svantaggiati! sulla dislessia, poi, non parliamone: disinformazione e leggi che propongono qualcose di vago senza poi specificare nè dare linee direttive chiare e univoche!!! siamo ridotti male! in più la tv giustamente riporta fatti clamorosi di "malascuola": è giusto! ma il tutto dovrebbe essere controbilanciato dal lavoro svolto ogni giorni da docenti preparati e seri che ormai quasi svolgono attivtà di volontariato visto gli stipendi e le assurdità da tamponare con il buon senso e la dedizione:
P.S.
una cosa che ricordero sempre per tutta la mia vita era la sensazione che provavo guardando la maestra scrivere alla lavagna.... i miei colleghi copiare e io
NON AVEVO LA PIU PALLIDA IDEA DI COSA ACCADESSE!
mi giravo a guardarli chiedendomi:
- ma cosa stanno facendo?
sapete che ho imparato a contare perche mia madre mi metteva le lenticchie sui quadretti dei quaderni, componendo dei piccoli insiemi geometrici!!!
Cari genitori con figli dislessici, state tranquilli, i vostri figli sono dotati di una memoria e di una fantasia esagerata, sono intelligentissimi, dato che la nostra vita è una lunga ricerca di strategie alternative ad un linguaggio NON IDEOGRAFICO, come quello cionese o giapponese.
eh eh eh eh eh eh
tranquilli se sono riuscita a laurearmi io... e pensate che il mio hobby è "scrivere"!!!!
(ora torno a fingere di lavorare... ciao)
Ciao a tutti,
ho riso moltissimo leggendo il titolo dell'articolo, perchè non mi ero accorta che l'ordine delle lettere che completano le parole fosse sbagliato...
Sono dislessica!
Oggi ci rido a 31 anni, perche ho avuto la enorme fortuna di avere una mamma dislessica, dei cugini con lo stesso problema.
Per me leggere delle lettere in ordine ed emettere un suono che si leghi ad un idea è inconcepibile, io lego un disegno ad un idea e dunque un immagine ad un concetto.
Alle elementari, alle medie e per i primi due anni di superiori ho sempre pensato di essere pazza... Badate bene, sempre promossa con il massimo dei voti, solo in italiano scritto venivo tacciata di distrazione, cosa che mi è sempre stata perdonata difronte alla ricchezza dei contenuti.... ma venivo comunque punita di un punto per gli errori gragici... (come puntini sui numeri 1 come fossero delle i, la f e v per me non hanno alcuna differenza come p e b .... per non parlare delle sequenze numeriche... ho spesso difficolta a comporre i numeri di telefono che vedo scritti, per chiamare un cliente ci vogliono almeno 3 o 4 tentativi, inverto i numeri).
Alla fine però ho scoperto il grande vantaggio che da la dislessia: abbiamo un cervello "grafico", ogni idea prende forma in un immagine, ogni immagine ne scatena milioni, come un esplosine.... la mia realtà è straordinariamente ricca.
Ho sempre letto moltissimo, è come una droga.
Ho incontrato dei professori in terza superiore, al liceo linguistico, che si sono inequivocabilmente resi conto che io non sapevo leggere a voce alta, i suoni che emettevo non si coordinavano con la sequenza delle lettere... dopo vari tentativi, si decreto che dovessi leggere 5 minuti ogni ora, ogni giorno, per tutto il corso dell'anno scolastico...
Alla fine ridevo anche io dei miei errori.
Oggi leggo e scrivo abbastanza bene.
Mia madre mi ha insegnato il trucco.
Che mito.
Per fortuna dalla dislessia non si guarisce!!!!
Un bacio a tutti.
Cara mamma Anna prova a portare e fai protocollare alla scuola la diagnosi con relazione clinica e le circolari ministeriali MIUR che trovi sul sito "www.dislessia.it " e poi rivolgiti alla presidente provinciale AID e dille di presentarsi all'esame orale con un insegnante di tua fiducia e con un giornalista e fotografo (dicendo che la stampa vuole pubblicizzare il primo esame di maturità di un dislessico)Non dovrebbe essere mai il genitore a contrattare le cose con gli insegnanti perchè pensano che vogliamo proteggere i nostri pulcini e non che vogliamo solo difendere i loro diritti. Tieni presente che se vuole utilizzare le misure dispensative e compensative durante gli esami le deve utilizzare anche durante l'anno altrimenti non sono ammesse.
scrivermi Nadia
Caro Beppe Grillo è importantissimo parlare di dislessia perchè essendo un handicap non visibile i nostri figli non vengono tutelati,sono anni che l'associazione chiede al governo di approvare la legge (vedi sito www.dislessia.it)ma ancora non si riesce ad ottenerla;non riusciamo nemmeno ad ottenere diagnosi decenti,per non parlare poi delle terapie che nelle maggior parte dei casi vongono interrotte troppo presto dalle AOVV e la gente è costretta a portare i ragazzi in privato,sai cosa vuole dire fare 3sedute settimanali dalla logopedista a 40€ allora per 3-4 mesi all'anno per circa 3-4 anni? se una famiglia è mono reddito come fa?mangia o aiuta il figlio?per altri handicap ci sono contributi che vengono erogati per i dislessici no ma le spese restano ugualmente.Un'altra beffa sono le agevolazioni " borse di studio" che vengono erogate agli alunni meritevoli.Il dislessico studia e si impegna più dei compagni,ma siccome la maggior parte degli insegnanti non vuole cambiare il metodo di valutazione(è troppo faticoso poverini!)i nostri figli se va bene si devono accontentare del 6 politico.SAI come sarebbero felici i nostri ragazzi se venisse riconosciuto CON UN PREMIO IL LORO IMPEGNO E IL LORO LAVORO?
ciao
ALLE PERSONE, GENITORI E DOCENTI, CHE SI TROVANO AD AFFRONTARE IL PROBLEMA DISLESSIA, MOLTE VOLTE SENZA AIUTO ALCUNO, SUGGERISCO DI RIVOLGERSI ALL'ASSOCIAZIONE ITALIANA DISLESSIA (AID)CON SEDE A BOLOGNA,DOVE POTRETE TROVARE L'APPOGGIO DI PERSONE COMPETENTI IN QUESTO CAMPO!
INOLTRE LA SEZIONE PROVINCIALE DI SONDRIO PROPRIO IN COLLABORAZIONE CON L'AID DI BOLOGNA A BREVE ORGANIZZERA' CORSI ESTIVI PER BAMBINI E RAGAZZI CON DSA (DISTURBO SPECIFICO DELL'APPRENDIMENTO)IN VALTELLINA,PER AVVICINARLI ALL'USO DI STRUMENTI DISPENSATIVI E COMPENSATIVI CHE LI AIUTERANNO IN AMBITO SCOLASTICO!
PER INFORMAZIONI TEL 339/8961735 ALLA SIGNORA ZAMBON NADIA.
ciao Beppe, sono una terapista di bambini con DSA che lavora aFirenze. Da ben 12 anni faccio questo lavoro e lo amo al di sopra di ogni cosa, xò questi piccoli cuccioli sono abbandonati da tutti, eccetto la loro famiglia, xkè nè lo stato e a volte nemmeno la scuola li aiuta, in più hanno un handicap, nel senso che alla vista risultano ragazzi normalissimi e quindi vengono ancora di più nn capiti. La loro sofferenza in alcuni casi è veramente grande. Il DSA può portate alla depressione infantile, io ho un bambino con questo problema e ti giuro che vedere che la scuola e le istituzioni nn volgiono aiutarlo è veramente triste. In questi anni ho fatto tante lotte, ma avevo pensato insieme a tutti i genitori d'Italia di fare una manifesazione contro l'ignoranza e l'indifferenza che c'è nei confronti di questo problema. Chi è daccordo mi scriva o scriva. La mia casella di posta è: l.raddi@inwind.it
Aiutaci per favore.....
Caro BEPPE, sono Martina ho 26 anni e vivo Bologna con i miei. il 2/05 c'ero anch'io perchè non posso perderti quando vieni nella "città della Cultura".
Volevo raccontarti della persona più importante per me..MIA SORELLA! E' una splendida 16enne dislessica.Nata in una famiglia di sardi non poteva che essere una capa-tosta DOC.Dopo tante ingiustizie subite durante tutto il suo iter scolastico, da parte di prof, compagni di scuola, amici e forse di alcuni parenti, si è iscritta in uno degli istituti superiori più difficili che il nostro panorama scolastico offre ai nostri giovani..l'ISTITUTO TECNICO AREONAUTICO!! mandando a C..GARE tutti quelli che, visto il suo piccolo problema, le dicevano che non avrebbe potuto far altro che un alberghiero o un corso professionale di qualunque tipo. Essendo un istituto Privato, ovviamente paritario,(e non vedo perchè mia sorella debba frequentare un istituto privato per non essere CERTIFICATA dalle ISTITUZIONI, avendo così come UNICI RICONOSCIMENTI un insegnante di sostegno, per togliere del lavoro che sarebbe in più ai prof di ruolo, e un programma basilare NON,e dico NON STUDIATO APPOSITAMENTE PER OGNI STUDENTE CON DISTURBI NELL'APPRENDIMENTO!) e di questo (a parte 411,00euro mensili) siamo felici perchè ha ritrovato la sua personalità, la voglia di vivere e di studiare, che non è poco, anche se con tanta fatica giornaliera,perchè io e mia mamma studiamo con lei tutte le materie, compresa teoria del volo, fisica con i suoi circuiti e circolazione! I suoi prof la aiutano, non favoreggiandola, come meglio possono perchè sono degli autodidatti in "materia" dislessia.Non sarà facile arrivare in V ma ce la faremo grazie alle nostre forze se nessuno farà qualcosa per tutelare i diritti di queste persone IPER-INTELLIGENTI perchè il loro vero problema è SOLO questo! Facciamo che questo sibilo diventi un urlo perchè prof di italiano alle medie non pensino più che la dislessia dia disturbi motorii e sia una tendenza! BEPPE PRESIDENTE!!!!
Cara Anna, sono Riccardo e ho 26 anni, insegno clarinetto nelle bande musicali e da 3 giorni sono insegnante di sostegno di due bambine dislessiche di seconda media. Anche la mia ragazza insegna negli stessi ambinti. Un giorno, puntuale come sempre entra S. e dice a Sara (la mia ragazza):"ciao maestra! Sai che mi hanno detto che sono dislessica? Cioè in pratica....(ci spiega a parole sue i problemi che incontra nel leggere e nello scrivere). In quella banda siamo sempre stati contenti di quella bambina, la sua (fortunatamente precoce) diagnosi di dislessia non crea problemi o ritardi, chi ha creato problemi è stata la mamma della sua compagna che, appena sparsa la voce, chiedeva che la figlia venisse spostata in altri orari perchè S. rallentava "la sua crescita musicale". In un ambiente come la banda è però facile gestire quste situazioni, mi rondo conto solo ora che insegno alle medie, quali pesi devono sopportare i bambini dislessici. A un mese dalla fine dell'anno, mi chiamano senza neanche dirmi di cosa si tratta e quali materie dovrò insegnare, senza dirmi che avrò a che fare con bambine dislessiche, scopro arrivato lì che c'è anche il francese (lingua per me sconosciuta), faccio subito presente l'impossibilità per me di seguire questa allieva e mi viene risposto:"ma si dai..tanto quante lezioni di francese dovrai ancora fare da qui alla fine dell'anno? Non preoccuparti non fa niente..". Sono allibito, ho sempre pensato che le persone e in particolar modo i bambini fossero importanti!Mi sento dire da dei docenti di ruolo:"ma si..tanto non è che devi poi fare molto..guardi se fa i compiti..se si distrae..".È un'ingiustizia troppo grande da sopportare per me, figuriamoci per loro!Sono molto preoccupato per una bambina in particolare, spero non cada in depressione.
vorrei dire alla signora anna con il figlio bislessico; che anche io sono un bislessico, ho avuto molte difficolta a scuola e alle elementari mi hanno anche mandato da uno psicologo. io confondevo e confondo la B con la D, la N con la M e non sento le doppie, con il tempo ho imparato a sapere piu' o meno dove stanno le doppie, in quali parole si mettono. e comnque alla elementari dopo la seduta dal psicologo la mia maetra affermava che secondo lei ero pazzo!!!, sono andato avanti 5 anni con la nomina di pazzo.
poi cambiando scuola le cose sono migliorate ma ho sempre avuto scarsi voti in italiano. ora ho 21 anni, un lavoro, preferisco scrivere al computer perche' quando vedi le letere è tutta un'altra cosa, e conduco una vita normale. quindi stringa i denti, dopo le scuole l'ingupo è finito!!!
Capisco il problema della Signora Anna e di suo figlio. Una mia cara amica ha affrontato i loro stessi problemi, il periodo delle medie per lei è stato terribile grazie ad un professore che, a suo parere PER AIUTARLA, ogni giorno la obbligava a leggere a voce alta davanti alla classe. è caduta in depressione...
Ultimamente ha deciso di comprare dalla Francia la penna che, collegata al pc, ti aiuta nella lettura ma in Italia è illegale. Qualcuno è a conoscenza del perchè di questo divieto?
Scusate se utilizzo il forum impropriamente ma una mia amica mi ha inviato un sms da far girare urgentemente:
Bimbo di 17 mesi necessita di sangue gruppo B+ per forma di Leucemia Fulminante.
Tel. 055 56621 Riccardo Capaccioli
Auguri di Cuore Piccolo
Scusate se utilizzo il forum impropriamente ma una mia amica mi ha inviato un sms da far girare urgentemente:
Bimbo di 17 mesi necessita di sangue gruppo B+ per forma di Leucemia Fulminante.
Tel. 055 56621 Riccardo Capaccioli
Auguri di Cuore Piccolo
ciao beppe,io vorrei chiederti se possibile, visto che tu saprai sicuramente a chi rivolgerti, il motivo per cui tuttici dicono che l'italia è in rosso, siamo in crisi da tutte le parti, ma poi non so da che parte arrivano soldi per sfamare tutto il carrozzone di persone inutili( grande fratello,buona domenica...e tutti quei programmi li..), da dove li tirano fuori quei soldi visto che ci dicono che non son in grado di aumentare le pensioni minime...grazie beppe..6 grandioso.
Sono una studentessa di Medicina al primo anno presso la Sapienza, e da alcuni anni mi tengo costantemente aggiornata nel campo della Programmazio Neurolinguistica e nelle mnemotecniche.
Su un Famoso testo che tratta di Fotolettura (evito di citarne il nome perchè non sò se posso dirlo) è ri portato l'esempio di Rom Davis che, avendo sofferto di dislessia, scoprì che questi, e cito: "non hanno un punto d'attenzione fisso". In tre anni, costui allenandosi riuscì a reindirizzare la sua attenzione ed innalzare le sue capacità di lettura, scrittura ed ortografia.
Ha scritto anche un libro che ti consiglierei di leggere: The gift of dyslexia.
Tuo figlio può diventare una persona formidabile, ma è necessario che ci creda con tutte le cellule che ha in corpo. Gli altri dicono che una ballerina senza gambe? e tu chiedi alla buona maestrina quand'è che ha perso l'amore nella sua professione!
Il punto della questione è far conoscere a tuo figlio che esistono nuovi metodi di apprendimento, più veloci ed infinitamente più creativi di quelli che la scuola statale propina. Fotolettura, Lettura Veloce, MAPPE MENTALI: Antony Robbins e Tony Buzan. Documentati su questi argomenti, in internet e in biblioteca.
Hai tutto il nostro appoggio!
caro beppe, il problema dislessia in italia ha sensibilizzato persone come me, ma lo stato e le strutture competenti stanno ancora a guardare! io seguo e aiuto personalmente i bambini dislessici in quanto ho le competenze per farlo, tutto ovviamente gratis! forse se chiedessi dei soldi per costruire una struttura dove infilarceli dentro e poi buttare la chiave, troverei subito qualcuno pronto a finanziarmi...............il ministero finanzia,+ noi lavoriamo gratis =.... purtroppo per educazione non posso srivere il risultato
Sono una pedagogista specializzata in disturbi di apprendimento. Ho letto alcuni commenti riguardanti la dislessia. Consapevole dell'assenza dello stato in questo campo capisco lo stato d'animo dei genitori. I bambini dislessici sono intelligenti ma non come molti purtroppo ancora sostengono "svogliati". E' molto più facile eticchettare un bambino che aiutarlo a risolvere il problema. Purtroppo siamo lontani anni luce dalla soluzione in America si trattava la dislessia quando ancora qui non si conosceva. Si sono fatti dei progressi, ora si conosce.... anche se non tutti sono consapevoli del fatto che un bambino "svogliato" lo diventa nel momento in cui non riesce a fare ciò che i suoi coetanei fanno in modo automatico. Io amo il mio lavoro adoro vedere il bambino "svogliato" trasformarsi in un bambino interressato alla lettura e alla scuola. Lavoro a Roma ma conosco altre realtà in cui, purtroppo, la riabilitazione alla dislessia è quasi utopia.
Questa e' l'europa che volevamo?
Quel poco di buono che c'era in Italia ce lo stanno togliendo gradualmente da Bruxelles. Si si sempre troppi debiti... dovete tagliare le spese dicono da su. E SONO 20 ANNI C...O che paghiamo tasse a fiumi e non vediamo MAI nessun miglioramente ma solo peggioramenti su tutta la linea.
Alcune nazioni riescono a conviverci con Bruxelles perche' hanno dei politici almeno un pochino piu' intelligenti e preparati qui da noi scaricano SEMPRE TUTTO SU DI NOI, i loro fallimenti.
Secondo me prima o poi si sfascia tutto...non puo' mica durare in eterno LA PAZIENZA.
INSEGNANTI?: L'80% A ZAPPARE
il futuro che ci aspetta. Viva il liberismo
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=65408
Un numero crescente di pazienti paga per cure sanitarie private poiché ormai in Gran Bretagna non esiste più un servizio sanitario nazionale gratuito. È la denuncia contenuta in un rapporto firmato da tre medici britannici che rappresentano il gruppo "Doctors for Reform" il quale conta circa mille membri, tutti dipendenti del Nhs, il servizio sanitario nazionale britannico. I medici inglesi hanno scritto un rapporto, riferisce il quotidiano inglese The Independent, e lo hanno spedito ai tre principali partiti politici e al ministro della Sanità Patricia Hewitt.
Per chi fosse interessato, un link utile sul tema...
"Italia, Strudle open source contro la dislessia"
http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1965554&r=PI
Cara Anna,
ho letto il tuo intervento e sono rimasta molto colpita da ciò che hai scritto.
Sono una docente referente per la dislessia presso l'istituto tecnico industriale dove lavoro.
Sono diventata referente per la dislessia (D.S.A.)tramite un corso organizzato dal Ministero della Pubblica Istruzione e l'AID.
Questo corso prevede una formazione on line presso l'INDIRE.
Concordo con te nell' affermare che poco si è fatto per questi alunni intelligentissimi, ma con disturbo specifico dell'apprendimento, tuttavia dal 2004 in poi sono apparse molte circolari e note del ministero che hanno iniziato a modificare lo stato di abbandono di questi alunni.
Gli strumenti compensativi e dispensativi che tu citi non sono a discrezione dei docenti, tanto è vero che il Cosiglio di Stato nel mese di novembre ha revocato una bocciatura di un alunno dislessico all'esame di terza media, proprio sulla base di quella circolare.
Sono rimasta a bocca aperta per come ti hanno trattato al provveditorato, non ti hanno nemmeno detto che nell'ultima circolare sugli esami di maturità all'art.12 comma 7 si prevede che la commissione tenga in debito conto le situazioni dei candidati dislessici, sia in sede di predisposizione di terza prova che in sede di valutazione delle altre due , prevedendo anche la possibilità di riservare alle stesse tempi più lunghi di quelli ordinari. Al candidato sarà consentita l'utilizzazione di apparecchiatrure e strumenti informatici nel caso in cui siano stati impiegati per le verifiche in corso d'anno.
( Ordinanza Ministeriale n.26 prot. 2578 del 15.3. 2007). Un circolare simile è stata pubblicata per lo svolgimento degli esami di terza media.
Inoltre recentemente è stato siglato un accordo con le case editrici, per cui è possibile avere libri di testo per alunni dislessici in formato digitale il sito dove reperire informazioni è http: //aid-boiav.it..
Come vedi qualcosa lentamente si muove, forza e coraggio sono con te. Antonella
...vi sono vicina nella condivisione di questo problema o forse con fatica risorsa...sono anch'io dislessica e l'ho scoperto solamente all'Università...come consiglio di esperienza, per traghettarti in questo mare di menefreghismo della scuola è di farti aiutare dall' AID Associazione Italiana per la Dislessia per avere più informazioni per farti muovere più agevolmente in queste acque.Per esempio, c'è una legge che ti consente, presentato il certificato di diagnosi di disturbo specifico dell'apprendimento..dislessia, di far avere a tuo figlio più tempo agli esami,concorsi per diritto!Oppure consigliarti persone adeguatamente formate per accompagnare negli studi tuo figlio,aiutandolo a far nascere e crescere le SUE strategie di compensazione. Quello che infine ti consiglio, dal cuore è di monitorizzare il livello emotivo di tuo figlio, perchè, per forte che uno sia, sentirsi dire che sei "una ballerina senza gambe" o sei lento,"gnugnu" e quant'altro da un branco di insegnanti o persone con la "i" o la "p" minuscoli lascia, a qualche livello un segno, che se trascurato, oltre il peso della dislessia a scuola,si potrebbe aggiungere quello di un disturbo dell'umore e gli studi parlano di percentuali rilevanti sulla Depressione...anche qui se avessi bisogno di aiuti seri e molto molto validi potresti andare a vedere sul link della SPI Società Psicoanalitica Italiana dove c'è l'elenco per città degli analisti (sono pochi, ma molto molto buoni). Concludo abbracciando te cara Laura ed Emanuele porgendovi quest'immagine che mi sono creata:
"Per una persona "normale" nella vita ci sono per esempio, 10 vie disponibili da percorrere, per un dislessico 20 (forse il doppio), ma con i lavori in corso"..il problema sarà trovare le strategie per muoversi il più agevolmente possibile attraverso questi cantieri, ma poi, quando anche Emanuele ci riuscirà potrà avere 20, il doppio, delle strade possibili da percorrere nella vita e quindi, la dislessia, da problema diventerà risorsa.
Ti ammiro Emanuele...e faccio il tifo per te!
Riuscirai sicuramente nella tua impresa, non ho dubbi.
Per quanto riguarda le istituzioni non posso che dire, ancora una volta, che sono VOMITEVOLI e che chi vi lavora FA ESCLUSIAVAMENTE I PROPRI PORCI COMODI, rubando lo stipendio e il posto di lavoro a chi veramente meriterebbe. Fatevi un esame di coscienza!!!
Forse che lo Stato vorrebbe che non fossimo capaci a leggeree Scrivere? eheh
Il problema, secondo me non è la dislessia in se per se,non voglio sbagliarmi, ma è come gli altri reagiscono a questo problema.
Sicuramente la gente presa delle proprie "faccende" non ha tempo di capire in fondo queste persone e le scarta a priori: scommetteri quello che volete che, se si presentano come ragionieri 2 persone, di cui uno dislessico, il titolare scieglie senza pensarci troppo la persona non-dislessica, pensando probabilmente "ma che c'è venuta a fare questo!!".
Probabilmente(come accade spesso in Italia) il futuro ragioniere non ne capisce niente di conti, ma sa scrivere il proprio nome!!
Quindi, morale di tutto è che bisogna cambiare la concezione di queste persone sfortunate, e non per colpa loro che non riescono a scrivere correttente, ma non per questo la loro intelligenza è ristretta.
Quindi se ci capita difronte un dislettico e una persona con la "buona-firma" non ci fermiamo all'apparenza ma cerchiamo veramente di capire chi sà "cosa vuol dire il proprio nome..."
Capisco bene la situazione.
Vi racconto la mia storia (con ancora il problema grave che porto)
Fin da piccolo avevo una spiccata inteligenza superiore a gli altri , ma non capivo o rimanevo imbambolato davanti alle spiegazioni dei professori.
Bè dovete sapere che fior fior di psicologi a roma (a via dei isabelli mi pare) studiarono il problema della mia "svogliatessa " (anche se ho .. o forse avevo secondo loro un quoziente intelettivo , piu sviluppato di altri)
Non riuscendo a capire come mai io non aprendevo bene molte cose, la soluzione fu una " svogliato"
Mi ricordo però una cosa .. In seconda media avevo una insegnate di sostegno, be! li iniziai a capire molto meglio le cose rispetto a quello che studiavo con i professori che avevo (ero passato da una scuola della casilina , a quella diprima porta)
Io mi domando una cosa, per chi è adulto e ancora si porta dietro tutto quello che non ha potuto studiare da piccolo (e sapendo anche di essere dislessico)
a chi posso rivolgermi (a roma) per risolvere i miei problemi di dislessia ?
berlusconi colpisce ancora...
ma in che mani siamo???
cliccate sul link.... senza parole.....
http://www.youtube.com/watch?v=XYqU7_jjFdY
Vorrei innanzitutto precisare una cosa, dalla dislessia sia esse superficiale o profonda non si guarisce, sembra che la cosa sfugga a molti...
Esistono delle tecniche, tra l'altro nemmeno molto complesse, che consentono in un tempo abbastanza breve di riuscire a leggere e scrivere in modo quasi 'normale'...E qui sta la mia profonda amarezza, volere che a tutti costi la lingua scritta sia preponderante in tutti gli ambiti, come se si potesse comunicare soltanto attraverso la scrittura. C'è questa ossessione della lingua scritta da parte di molti colleghi, dell'ortograficamente e sintatticamente corretto e in tutta questa fastidiosa pignoleria si perdono di vista i contenuti, quello che c'è oltre le parole, oltre i simboli grafici, oltre i suoni pronunciati.
Cosa dovremmo farne allora degli audiolesi, dei nonvedenti, degli autistici, di coloro che sono affetti da ritardo mentale. C'è la snaturata convinzione che siano oltre la linea della normalità, niente di più sbagliato anche quelle sono forme di normalità che hanno un proprio linguaggio ed un proprio sentire e dai quali c'è tanto da imparare.
andando
Caro Emanuele,
chi prende più rincorsa, fa un salto più lungo. Per questo, prima o poi, sarà la tua Volontà a ripagare i tuoi sforzi facendoti vincere le battaglie che crederai di voler vincere. Per questa ragione un sistema pieno di figli di qualcuno e posizionati per strategia prima che per merito, collasserà su se stesso. Ti chiederanno poi come si fa e dove si può trovare, una volontà così ammirevole ed una intelligenza così potente.
Quando un giorno l'Italia tornerà ad essere un paese normale, è quello che accadrà.
Fino ad allora avrai davanti solo quelli a cui la tua Volontà provocherà fastidio ed invidia. Quegli esserini minuscoli che dovrebbero essere già estinti e che invece per la compassione di un Dio molto dubbio stanno "sopra" di te.
Fino ad allora resisti.
La sorda ignoranza del collegio di professori che tu hai consultato è quanto di più fastidioso e disarmante possa succedere: chi deve essere a conoscenza del problema lo rifiuta e lo rigetta ritenendo di avere qualcosa di più importante da fare e non pensa a tuo figlio, al quale va tutto il mio appoggio il mio rispetto e la mia stima per quanto possa valere, che realmente ha qualcosa da fare, tutti i giorni, tutte le volte che il suo sguardo incontra delle parole, ed è qui forse il nocciolo: parole che incontrano occhi ma che non incontrano orecchie, parole impossibili che tuo figlio quasi traduce e parole semplici che un collegio sordo non vuole sentire. Il problema qui è di micro potere non parliamo di politici o di grandi sistemi ma di un' umanità, sottolineo umanità e non pietà, che non può mancare a chi nell' esercizio delle proprie funzioni viene a contatto con i nostri ragazzi. Cmq tuo figlio probabilmente è un genio... un abbraccio francesco
Cara Anna,
la tua lettera mi ha commosso quali fino alle lacrime cosa che per un uomo di 42 anni non e'del tutto usuale. Voglio manifestarti tutta la mia solidarità per quanto possa valere, incoraggiare il tuo ragazzo a proseguire sulla sua strada irta di difficoltà confidando per ora proprio nella sensibilità di chi incontrerà sulla sua strada come mi pare sia già successo... Voglio esprimere anche l'augurio che vostra battaglia civile possa essere d'esempio per molteplici altre situazioni orrende per una nazione democratica e moderna quale si fregia di essere l'Italia.
piero
caro beppe, ho un problema con l'assicurazione.
Il 04/06/06 mio papà ha avuto un infortunio sul lavoro presso la ditta di proprietà della famiglia. Il 05/06/06 si reca da un amico ortopedico per la visita medica, viene ricoverato dal 07 al 09 giugno per lesione del sovraspinoso spalla dx. Viene operato. Procede alle varie visite di controllo. Il giorno 09 giugno invia fax al broker assicurativo per avvisarelo dell'infortunio. Segue colloquio telefonico. Il 26/01/07 viste le titubanze del broker, consegna certificazione ortopedica del medico che ha eseguito l'intervento nella quale è descritto:"la lesione del tendine soivraspinoso spalla dx, repertata e riparata nell'intervento artoscopico del 07/06/06, era di natura traumatica. Il medico dell'assicurazione stabilisce che non si tratta di trauma , ma la sua è una lesione pregressa. Il tutto viene comunicato a voce dal broker.
Mio papà decide di farsi fare due perizie da medici legali.Uno da Faenza (noi siamo di Pordenone) e uno di Pordenone. Ovviamente all'insaputa dei due. Uno stabilisce come inabilità il 15% tabelle ANIA, l'altro il 16.
Chiediamo all'assicurazione il motivo.
Tutto viene inoltrato a Mestre ad un perito dell'assicurazione. Stabiliscono che non si deve liquidare nulla. Ci siamo recati presso uno studio legale per poter avere la copia della perizia del medico dell'assicurazione. Ci è stato riferito che verrà consegnata una parte!
Si è capito che non hanno intenzione di pagare! Il ns. broker assicurativo non sta facendo nulla, anzi sta mettendo i bastoni tra le ruote al ns. legale!
Come ci dobbiamo comportare? E' giusto che se l'assicurazione, il broker, dicono una cosa, non abbiamo diritto di replica?
Quel che è peggio è che abbiamo il timore che abbiano l'intenzione di temporeggiare, di modo che trascorra un anno dall'infortunio e quindi... di conseguenza archiviare la pratica.
Suggeriscici la dritta! Se vuoi di inviamo l'intero plico in ns. possesso. Aiutaci. Grazie. Ciao
Signora Rosabianca c'e' poco da pregare, c'e' da scendere in piazza a fianco degli insegnanti per ricordare a questo governo e a tutti i governi che la scuola non è un oratorio cioè un posto dove parcheggiare i figli, ma il luogo dove si tenta di forgiare la futura società e quindi dovrebbe essere quasi sacro.
Gli insegnanti devono essere pagati da professionisti quali sono a tempo pieno, rispettati e fatti lavorare in modo e condizioni dignitose, allora gli si potrà chiedere di differenziare l'insegnamento.
Con 30 belve scatenate in classe di cui due con handicap, che magari saranno i più tranquilli,
e un numero imprecisato di dislessici, disgrafici etc. etc. cosa cazzo pretendete che un insegnante possa fare ? Dimenticavo con un programma di studio del 15/18 su una realtà di ragazzi che hanno tutti disturbi della percezione perchè bombardati quotidianamente da media & Co.
Stefano
Sig. Grillo, sono un promotore finanziario amareggiato dal nostro sistema, con la voglia di cambiare le regole di questo fantozziano sistema,mi farebbe immenso piacere poter dare al mio paese un pò di verità.
Come posso collaborare con lei?.
Mi auguro di sentirla presto.
gentile Docente,
sono mamma di due ragazze dislessiche( diagnosticate subito) e le dò ragione su una cosa : la colpa non è sua. L’unica volta che ho litigato con un insegnante a cui cercavo di spiegare come dovesse approcciare al problema è stato al terzo anno delle superiori. Lui continuava a gridare: “La scuola non è un oratorio! Io sono un ingegnere! Io sono un ingegnere!” e nella foga della discussione io proprio non capivo , mi creda.
Sbollita la rabbia, ho ripensato a quelle parole per me incomprensibili al momento ed ho capito .Aveva ragione, era un ingegnere, abituato a rapportarsi con dei pilastri in cemento armato e non con dei ragazzini.
Lo stato non insegna ad insegnare. Ci sono professionisti che usano l’insegnamento come un “dopolavoro”, poco sanno della psicologia dei bambini cosìdetti “normali”, figuriamoci se possono approcciare ai disturbi specifici dell’apprendimento.
Ma la scuola è obbligatoria, non sarà un oratorio,ma finchè non ci sarà una legge sulla dislessia e una preparazione degli insegnanti a gestire le diversità in generale, le chiedo cosa ne facciamo dei nostri figli?
Non lo dico con sarcasmo, ma gli insegnanti forse dovrebbero pregare lo stato e i sindacati di migliorare le condizioni della scuola e della categoria.
Noi genitori, nel frattempo, usiamo la scuola come un oratorio, supplichiamo il buon Dio di farci incontrare insegnanti capaci di far apprendere i nostri figli, e ai non capaci scongiuriamo un prepensionamento, preghiamo per qualcosa che è un diritto, il diritto alla studio, alle pari opportunità.
Distinti saluti
Rosabianca Leo
...anch'io ho un figlio dislessico...! Finalmente lo sappiamo! Un'insegnate di lettere delle scuole media ha consigliato vivamente di fare una visita "così, per scrupolo, così sapremo se è svogliato o se ha un disturbo". A 13 anni si è svelato l'arcano! NON E' SVOGLIATO! Sette anni a sentirsi dire che non legge abbastanza, che non ne ha voglia, colpa dell'apparecchio... Era come se mio figlio stesse per affogare e non con capivamo che aveva bisogno di un salvagente per stare a galla... da quanto ha fatto la visita dalla neuropsichiatra, è tranquillo, consapevole che non è scemo, che un meccanismo dentro di lui lo frena... nella sua classe 6 ragazzi su 18 hanno portato a casa una pagella con sette, 7, insufficienze! e sicuramente saranno promossi... mio figlio lamenta che con la confusione che ha in classe non riesce a tenere quella concentrazione che poi cli permette di studiare meno a casa. Non sarà un problema solo della sua classe, scuola, ormai il caos in aula è all'ordine del giorno.
... mi fermo qui, un saluto a tutti coloro che hanno scritto sull'argomento e a Beppe che ci dà questa opportunità
FERMIAMO QUESTI ROTTWEILER ASSASSINI!!!!!!
Antonello da Bosa
Non ho letto tutti i commenti in risposta, forse è già stato fatto, ma voglio segnalare sul sito dell'Aid http://www.dislessia.it/ le indicazioni ministeriali relative agli esami di maturità 2007 per i ragazzi dislessici. L'uguaglianza educativa si realizza nella diversità della risposta ad esigenze diverse, ma qui nn si tratta di sensibilità è diritto!!! (Ordinanza Ministeriale n. 26 del 15 marzo 2007)
Lucia
Ciao Anna, sono anch'io una mamma e con molta umiltà ti dico di sentirmi vicina a te, ma voglio soprattutto comunicarti una notizia che andrebbe a semplificare molte problematiche mediche, ma che "la medicina normale" non ha mai tenuto in considerazione. Lo sai che i parassiti intestinali assorbono tutte le sostanze "buone " e secernono tossine (le loro feci)? Lo sai che le tossine il nostro organismo tende a espellerle e se non ci riesce quelle vànno a creare dei dànni a molti organi? E che se tramite il sangue giungono in un organo lo disturbano fino ad alterarne il suo funzionamento? So che il mio medico, laureato in medicina e specializzato in gastroenterologia e parassitologo ha risolto un caso di dislessia alla sua nipotina, solamente "sverminando" la piccola. Non è certamente un fai da te, perchè la procedura per scoprire il tipo di parassita non è quella semplice dell'analisi delle feci, ma ti assicuro che anche nella mia famiglia ha risolto problemi che purtroppo altri specialisti non erano stati in grado neanche di capire.Spero che questa idea ti possa risultare utile, anche perchè dobbiamo iniziare a cambiare mentalità sulla nostra salute, a cominciare da noi stessi: per esempio ho sempre curato mio figlio con l'omeopatia e non l'ho mai intossicato con antibiotici o cortisone o altro. Certo è una strada faticosa soprattutto per noi mamme che ci assumiamo il compito di "sentire" i figli, ma come diceva un grande " ...siamo in guerra e dobbiamo combattere!"
esiste una legge dello stato italiano, e noi nella nostra scuola la applichiamo, per cui suo figlio può chiedere agli esami finali di avere più tempo per tutte le prove che implicano la lettura e si ricordi che anche scienziati attori uomini di tutto il globo siono felicemente dislessici la mia dislessica in classe è una raggazzina deliziosa...... meglio spesso della sua vecchia e un pò smemorata insegnante.....
CIAO PEPPINO
Voglio rispondere al tizio a proposito del commento che ho scritto ieri di come si viveva tra gli anni 70-80.
il mio pensiero si limitava a far capire come nel tempo le malattie si evolvono,se in quel periodo la DISLESSIA colpiva 1% adesso si parla del 5%-6% quindi un motivo ci sara.
non era mia intenzione offendere chi in famiglia ha questi problemi,anzi la signora ANNA ha tutta la mia stima e comprensione e tutti quelli che soffrono a causa di questa malattia perche e di pura e vera malattia che si tratta anche se molti ci girano intorno compreso i stessi dottori per non parlare delle nostre istituzioni.
Visto che la mia persona apprezza la vita piu di te e non scrivo stronzate per passatempo come fai tu che non hai un cazzo a che pensare e QUI MI SCUSO CON TUTTI GLI AMICI DEL BLOG MA QUANDO CI VUOLE CI VUOLE E BASTA.
io caro amico ho superato 2 trapianti di midollo osseo e lungi da me l'idea di offendere gente che ha sofferto che soffre e che purtroppo soffrira.
purtroppo la societa di oggi deve fare i conti con tipi come te anzi molti tipi come te è questo e uno dei millesimi problemi di una societa che non ha sensibilita nei confronti di chi soffre.
quindi concludo caro amico scrivendoti abbi rispetto del prossimo che un bel giono puo capitare anche a te e prima di dare giudizi rifletti e ringrazia ,chi non so? pero ringrazia sempre di avere la fortuna di offendere gli altri.
SALVATORE VISCA-caserta
Sono davvero contenta di leggere qualcosa su questo tema che non sia stato scritto sui siti dedicati in modo specifico all'argomento. Sono toccata da questa realtà umana GRAZIE a mio figlio, 12 anni, mente brillante, carattere solare...fino alla prima elementare. Peccato che per capire i motivi del cambiamento di umore e di approccio a qualsissi attività che potesse in qualsiasi modo ricordargli l'apprendimento o le sue reazioni improvvise nei confronti dei compagni si sia dovuti arrivare alle terza elementare e contro il parere delle insegnanti e, purtroppo, del papà che temeva di ritrovarsi un figlio bollato di malattia mentale o disabilità strane. Ma, meglio ancora, è stato affrontare i tempi della sanità italiana: un anno per avere una diagnosi. Motivo: "stavamo rinnovando il reparto di neuropsichiatria infantile".
Il problema, è vero, non è ritenuto rilevante. Nonostante la diagnosi è facile sentirsi dire che il ragazzo è pigro svogliato e "assente". Assente... Ma non stiamo, per l'appunto, parlando di disturbo dell'attenzione?
Sono totalmente solidale con Anna ed auguro a suo figlio tutti i successi che si merita perché, per quello che ho potuto capire io, quello che un dislessico tende a fare se non aiutato, è di mollare e dedicarsi ad altro, ai vivdeogames, alla tv o a qualsiasi altra cosa che lo faccia sentire "valido" in un campo almeno.
La scuola non può fare di più, è vero. Ma per fortuna ho trovato sulla mia strada delle persone disposte a sentire e fare qualcosa per andare incontro alle attitudini di mio figlio che ha una dislessia lieve.
Per ora la cosa è definita come una disabilità e c'e molta strada da percorrere e sicuramente i genitori sono protagonisti perchè alla dislessia si abbinano spesso comportamenti che si possono notare solo a casa: rifiuti, pianti, malumori...
Consiglio a tutti questo libro regalatomi da un'amica dislessica con prole dislessica: "il DONO della dislessia" di Ronald D. Davis (autistico/dislessico) ed. Armando Editore.
La dislessia è di origine genetica, il fatto che non sia considerata un handicap ha solo fatto si che lo stato si senta autorizzato a fregarsene e quindi sono tutti cavoli dei genitori di questi ragazzi, perchè visto come sono trattati gli insegnanti sia economicamente, che come considerazione e apprezzamento della loro attività, ne hanno ben donde di siffatti ciuffoli, ne han pieni i coglioni dei problemi dei vostri figlioli.
Cari genitori, rimboccatevi le maniche e datevi da fare voi una buona volta, invece di delegare sempre tutto alla scuola, i figli in fondo in fondo ma molto in fondo, sono vostri.
Stefano
Forse non sarà il giusto blog, forse molti di voi che leggeranno le mie parole gli rimarranno indifferenti.Osservo il mondo che mi circonda e mi stanno a cuore i bambini perchè loro sono il nostro futuro, ma sembra che noi non ne vogliamo prendere atto,li vogliamo perfetti già grandi appena nascono,senza difetti é cosi che nascono le nuove "malattie", che malattie NON sono... disgrafia, disturbo da deficit di attenzione/iperattività dove sembra che l'unica cura possibile siano Rintalin,Prozac,Adderall,Paxin e tanti altri..ma cosi li uccidiamo con le nostre mani uccidiamo la loro creatività la loro gioia di vivivere quella gioia che l'adulto spesso non ha più,é anche per quello che spesso si dice ah! come vorrei tornare bambino..
Fate attenzione,perchè nulla è come sembra, noi siamo un corpo ma non siamo solo questo..
Proviamo a cambiare ottica di interpretazione delle cose, quelle che noi definiamo "malattie" come quelle sopra citate, possono essere un modo che il bambino ha di comunicare con noi di farci capire che ha bisogno di noi, di attirare la nostra attenzione e di farci capire che lui esiste anche per insegnarci qualcosa.Pensate a quanta attenzione si da ad un bambino che noi riteniamo erroneamente non normale...pensate che la loro nascita ha un senso in questo mondo e vorrei che tutti coloro che ritengono di essere persone speciali nonostante le loro "malattie" si leggano dei libri che trattano i BAMBINI INDACO,non dico sia oro ciò che si dice in questi libri ma sicuramente ti danno una lente per capire che non sempre uniformare una persona alla sociètà vuol dire fare la cosa giusta, anzi spesso si rileva il peggiore errore..
Si è sempre detto che se uno viene al mondo un motivo c'è e i bambini indaco ce l'hanno ed anche importante, non diamo sempre la colpa alla scuola o ad altri a volte siamo proprio noi genitori, amici a fare sentire il bambino diverso da tutti, mentre lui chiede solo attenzione.Informatevi sui BAMBINI INDACO,anche solo per curiosità
Sono la Mamma di TRE DICO TRE ragazzi dislessici.. la prima ha subito di tutto dalla scuola..(in terza elementare ha smesso di parlare... perchè non riusciva a leggere come gli altri..)adesso ha 17 anni e continuiamo a lottare con la scuola.. mi confronto da 12 anni con l'ottusità del mondo della scuola, di insegnanti che dicono tu sei diversa.. con lacrime rabbia e difficoltà di ogni genere.. stiamo lottando continueremo a farlo, i miei figli sono sereni perchè sanno che non sono soli affrontano il loro problema, anzi il problema degli altri con loro.. (gli insegnanti arrivano a dire.. "eppure sembra normale.."!) con estrema fatica, ma anche con la consapevolezza delle loro capacità. Però Beppe.. sono stanca di lottare tutti i giorni per garantire il loro diritto alla privacy ( non vogliono che i compagni sappiano del loro modo diverso di essere) per garantire i loro diritti.. per garantire le stesse opportunità che si danno a chi non inverte 13 con 31 quando fa i calcoli.. a chi in seconda elementare sa leggere.. a chi in terza media fatica con i verbi scritti e l'insegnante continua nonostante tutto a mettere.. gravemente insufficiente.. basta Beppe basta..
Cara Anna, la tua storia è del tutto simile alla mia e conosco la rabbia e l'umiliazione che tu hai provato, però, considerato che è questo un disturbo diffuso, ma di recente scoperta, è importante riuscire a parlarne e confrontarsi con serenità e fermezza con istituzioni presidi, insegnanti, genitori che si "vergognano" ad esporsi, senza dimenticare mai che il diritto allo studio è sacrosanto ed è diritto di TUTTI.
Condivido completamente i pensieri del tuo ragazzo, è un grande, concedigli tempo e vedrai!
Vorrei far presente - a te Beppe in particolare - che una proposta legge è stata depositata alla camera dei deputati e va sostenuta in ogni modo
( il testo è sul sito AID).
In ultimo, per aiutare la diffusione dei libri di testo e non, che possono essere "ascoltati" con l'aiuto di strumentazioni informatiche sottopongo all'attenzione di tutti i lettori di questo blog, questa sottoscrizione sul sito:
http://www.cisad.it/editori/index.php
leggetela e firmatela numerosi
"BEPPE GRILLO" sei un GRAAAAAANDE !!!!!!!!!!!
Ce ne fossero come te.... !!!
QUI BISOGNA FARE UNA RIVOLUZIONE ... MARCIAMO SU ROMA... e RIPRENDIAMOCI L'ITALIA ^_^
CONTINUA COSì SEI FORTEEEEEEEEE !!!!
Sono mamma di un bambino dislessico di 12 anni e socio della Associazione Italiana Dislessia.
Sono positivamente colpita dalla miriade di commenti che ho letto perchè importante è parlare di un problema di cui,fino a pochi anni fa nessuno parlava.
Sono vicina a tutti i genitori che come me devono combattere quotidianamente con le difficoltà che la dislessia comporta ma sono convinta che con l'attività che l'associazione svolge quotidianamente, molti passi avanti sono stati fatti. Per questo consiglio a tutti di rivolgersi all'associazione, per non sentirsi soli e per essere comunque sempre supportati nel caso ci sia necessità di affrontare situazioni incresciose che possono crearsi.
Ringrazio in particolar modo per tutto l'aiuto e il coraggio che mi ha trasmesso la Presidente della sezione AID di Bari che con la sua fermezza, la sua intelligenza, la sua dolcezza ma in particolar modo per il suo spiccato senso di altruismo ha permesso a me e a tutti i genitori dell'associazione di sentirsi forti e coesi per affrontare il problema.
Inoltre vorrei ringraziare il Sig.Beppe Grillo per aver accolto la nostra richiesta di aiuto durante i suoi tour a Bari e ad Andria. Ci ha accolto nel suo camerino perchè volevamo denunciare l'uso improprio e dispregiativo del termine dislessia che lui stesso adottava durante i suoi spettacoli senza comprendere la sofferenza che ciò provoca ai nostri ragazzi.
Ciao a tutti.
per esperienza personale, non credo che la dislessia sia una invalidità, credo sià un modo diverso nel vedere la realtà.
sono dislessico e mi sono maturato con un po di difficolta al liceo scientifico con esami a settembre in latino ed italiano per tutti i 4 anni di liceo, o problemi di concentrazione durante la lettura, e di norma devo prestare il doppio della concentrazzione durante la lettura di tutto quello che scrivo e leggo.
spesso mi soffermo a pensare come scrivere la s e la z e via discrorrendo.
In ogni caso mi sono accorto di avere un dono speciale, riesco ad avere una visione sui problemi e sulle situazioni più ampia delle persone cosidette normali, una capacità di dialogo maggiore, una capacita di ragionamento migliore.
molti dicono che i dislessici ragionano tridimensionalmente rispetto alle persone normalmente abili, e ciò gli da una marcia in più, prova ne sia che tra i dislessici sono anoverati i più grandi talenti della nostra civiltà, da heinstein a carlo magno.
e normale che una capacità del genere deve essere istruita secondo canoni e schemi diversi dai comuni programmi scolastici, ma questa è un'altra storia.
Vorrei raccontare a questo genitore un fatto a me successo nella mia infanzia.Ho 47 anni e in prima elementare circa 41 anni fa insiema a me adesso non ricordo se addirittura nel mio banco sedeva il mio amico Paolo come dice una canzone:"quel gran genio del mio amico....."
Le maestre lo avevano subito bollato come bambino difficile per non dire di peggio...situazione famigliare non delle migliori... ecc ecc
E talvolta dimenticato.... lui sorrideva sempre ,come del resto oggi, e quando scriveva aveva la mano pesante tanto da rompere le punte della matita. Per questo, bambino difficile e non degno di attenzione come altri molto piu' intelligenti.Erano gli anni delle maestre severe, degli scappellotti( ... si' ma a fin di bene...)approvati dai genitori, delle punizioni in ginocchio fuori dalla porta....
Ora questo ragazzo, ormai uomo sposato, gestisce un attivita' in proprio fa il meccanico di auto in proprio, ma non solo di auto, di moto, di motori Ferrari 12 cilindri,equilibratura e bilanciatura degli stessi ( chi e' del settore sa' di cosa parlo!) e' diventato autodidatta sui sistemi informatici e mi tiene aggiornato su tutte le ultime novita' del campo.
.....Per le maestre era un disadattato perche' rompeva le punte delle matite!!!!!
Signora suo figlio diverra' meglio di tutti quelli che si sono permessi di esprimere un giudizio o un parere su di lui.Si tranquillizzi il tempo gli dara' ragione poiche' come e' arrivato fin qui', e' una persona che andra' ancora molto avanti
Di fronte a professori, presidi, provveditori e ministri simili non si può che non ascoltare la song dei Pink Floyd:
We don't need no education!!!
Quello che da la scuola non è educazione, non è rispetto, non è parità, ma solo freddi compiti da svolgere come automi!Come in Unione Sovietica!
Fosse per me la scuola non l'avrei mai frequentata, peccato che ai miei tempi non c'era ancora WIKIPEDIA!!!!!
...Dis..qualcosa..sono un'insegnante di lettere delle medie e mamma di un ragazzo con problemi di disgrafia e dislessia. Dal 2001 ci siamo accorti con le insegnanti dell'elementari che accanto ad un problema di iperattività c'erano una serie di disabilità che producevano un deficit di apprendimento. Ho frequentato due corsi di formazione inerenti l'argomento in convegni organizzati dalla casa editrice Erikson di Trento. La mia vita è cambiata e anche quella di mio figlio e di riflesso anche quella dei miei alunni. I "dis" hanno deficit di apprendimento perchè è la scuola che è deficiente sotto tutti i punti di vista! 27 corpi che si agitano in classe fra caldo ormoni e rumore, con lezioni spesso noiose e docenti demotivati lasciati soli a combattere con programmi, circolari, disabilità e integrazioni, dove fare 27 fotocopie diventa un'utopia, non dico poi pensare di fare geografia vedendo google earth... Ma c'è una consolazione in tutto ciò, nella maggior perte dei casi questi ragazzi "dis" sono solo molto intelligenti e veloci per una scuola che si ripete, sta a noi genitori e insegnanti non accanirci troppo, perchè li vogliamo inseriti nella bassa normalità, tanto da fargli credere di essere anormali, falliti, inadeguati. Le persone migliori sono poi quelle che escono dal coro..sosteniamoli con fermezza, spesso è un fattore genetico come gli occhi e i capelli, penso che se la scuola fosse un passo avanti non ci sarebbero "dis" anche perchè le strategie di comportamento da adottare con questi casi esistono e funzionano più del Ritalin..
Cara Anna capisco perfettamente la tua situazione, anche io ho un figlio dislessico,conosco il problema, una cosa che ci aiuta molto è il forum del sito dislessia.org con molti consigli e chiarimenti, la scuola è una tragedia questi bambini sono scomodi perchè faticano a leggere e scrivere ma sono intelligentissimi e soprattutto sensibilissimi, cmq parliamone il più possibile sempre
un saluto carissimo
Ancora una volta la Scuola si dimostra non idonea a svolgere la funzione per la quale è stata creata, ma non mollare assolutamente anche se viene voglia di mandare al diavolo tutto e tutti; io tempo fà lo feci ma proprio per questo ti dico di non mollare; bisogna sempre essere più forti dei forti.
Saluti, Fabio
Non voglio giudicare l'attuale ministro dell'istruzione,non perchè sia di parte,ma perchè non seguendo più di tanto il mondo scuola non posso giudicare i provvedimenti presi in merito. Una riflessione però va fatta sui precedenti ministri (cito i più rappresentativi)Letizia Moratti,Rosa Russo Jervolino....EH EH EH EH EH..... Neanche al circo si era visto tanto.
NEL FASCISMO I PROFESSORI IN ATTIVITA' ERANO CRESCIUTI PROFESSIONALMENTE INFLUENZATI DALLA ISTRUZIONE ANTECEDENTE AL FASCISMO STESSO DI BENEDETTO CROCE, LA STORIA CI PARLA DI PROFESSORI SCHIAVI DEL FASCISMO MA COMUNQUE BRAVI PROFESSORI.
NEL DOPO GUERRA I PROFESSORI ERANO PROFESSIONALMENTE CRESCIUTI CON IL FASCISTISSIMO E ANTECEDENTE FILOSOFO GENTILE, UN PO' ESALTATI MA COMUNQUE DEI BRAVI PROF...OGGI I PROFESSORI SONO FIGLI DI QUEL 68!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! A VOI L'ARDUA SENTENZA.....E DOMANI? A VOI L'ANCOR PIU' ARDUA SENTENZA.....SALUTE A VOI TUTTI.....
FILIPPO
Cara Anna,
grazie per aver aperto un dialogo su questo tema.
Sono papa', non biologico, di un ragazzo cui e' stata diagnosticata la dislessia all'eta' di 15 anni, grazie alla preparazione e all'interesse della mamma che sospettava da tempo questo disturbo dell'apprendimento. Inoltre, avendo errato molto per il mondo tra idiomi diversi e istituzioni scolastiche diverse, il nostro ragazzo ha anche problemi comprensibili.
L'anno prossimo dovrebbe cominciare le scuole superiori (un anno l'ha perso per i vari cambiamenti di continente) e siamo alle prese come tutti con l'inevitabile dialogo con tutti i professori, con l'adozione di libri parlati (c'e' poca produzione) e con l'adozione di vari strumenti di sostegno che, come e' noto, sono tutti a carico delle famiglie. Credo che associarsi sia un passo nella direzione di proporsi come soggetti che aiutano i professori in cio' che non sanno e spesso non possono sapere, visto che la maggioranza dei professori sono semplicemente laureati ma non preparati a livello pedagogico e tanto meno sulle disabilita' dell'apprendimento. Come famiglie bisogna darsi da fare (e capisco le difficolta' enormi che si incontrano) perche' lo Stato arriva sempre dietro sollecitazione delle persone, specialmente se sono organizzate, e a volte non arriva nemmeno, essendo la politica troppo subordinata all'economia per poter pensare alle risorse e alle potenzialita' di tutti i cittadini, dislessici compresi, che non sono affatto ritardati, ma che necessitano semplicemente di ausili, peraltro non complessi.
Io penso che proporre aggiornamenti agli insegnanti, favorire la produzione di libri parlati, favorire le organizzazioni che si occupano di dislessia e degli ausili tecnologici, e, soprattutto, cercare di diffondere la sensibilita' delle istituzioni sia scolastiche che sociosanitarie per diagnosticare precocemente la dislessia, siano obiettivi per i quali vale la pena di impegnarsi. Nessuno lo fara' se non i genitori che conoscono il problema.
Gentile signora,
sono una neo-insegnante, ancora supplente e con poca esperienza, ma lettere come la sua mi fanno riflettere. A volte il tempo scolastico mi sembra così poco e spalmato così male nella mattinata che ho sempre timore di non conoscere mai abbastanza i miei allievi, di valutarli male, di non capire i loro problemi. Comunuqe se3 la può conoslare le racconto una storia. C'era una volta il mio migliore amico che era dislessico e disgrafico. La scuola è stata un inferno per lui. La maestra delle elementari lo metteva a fare "i disegnini" perché pensava che fosse scemo...si rende conto? Oggi, senza fare cure né andare dal logopedista, parla e scrive quasi correttamente. E sa come ha fatto. Il mio amico ha una passione e un talento eccezionale: è un comico bravissimo. Recitando ha imparato a leggere meglio e scrivendo i copioni dei suoi spettacoli che vanno in scena con successo piano piano sta imparando acnhe a scriverli con ortografia corretta da solo...senza che più nessuno glieli corregga. Miracolo? No passione. La passione muove le montagne. E sono sicura che acneh suo figlio supererà il problema se viene giustamente motivato.
Gentile signora,
sono da poco un'insegnante, anzi ancora una supplente precaria con poca esperienza. Tuttavia la sua lettera mi fa riflettere. Da parte mia già noto nella scuola italiana, rispetto alla mia pochissima esperienza, una disorganizzazione assoluta rispetto alle attività di recupero e sostegno linguistico in generale. Per non parlare poi dell'improvvisazione con cui si organizzano i corsi di italiano per stranieri (sempre più presenti nelle nostre classi e sempre più invisibili, nonostante siano studenti motivatissimi rispetto ai loro coetanei nativi!). Non mi è ancora capitato di riscontrare un problema di dislessia nei miei alunni, ma se la può consolare un po' le nostre generazioni di studenti in generale hanno un rapporto con la lingua scritta e con la lettura non idilliaco, tutti dai professionali al liceo classico! Tuttavia la chiave di lettura, forse l'unica soluzione possibile è la motivazione. Se suo figlio è motivato nel superare il problema ce la farà. E poi lo sapeva che a volte dietro la dislessia si celano potenziali geni? Ci sono degli studi a riguardo. Infine le porto la mia esperienza personale. Uno dei miei migliori amici, ottimo attore comico, ha avuto grandi problemi di dislessia e disgrafia, e a scuola lo hanno sempre trascurato. Sa come ha affrontato il problema? Recitando e scrivendo i copioni dei suoi spettacoli. All'inizio i copioni erano una catastrofe morfologica e ortografica. Col tempo ha cominciato a sbagliare sempre meno. A volte la passione fa grandi cose...spero lo faccia anche per suo figlio e spero nella mia futura esperienza di docente di essere il più possibile attenta a queste problematica.
Cara Anna, ti capisco benissimo perchè io ho un figlio dislessico di 10 anni e sto lottando con la scuola e con alcuni (fortunatamente non tutti)insegnanti secondo me incapaci di fare il proprio lavoro fin dalla prima elememtare.
Io sono iscritta all'aid (associazione italiana dislessia) e devo dire che stanno facendo molto, ad esempio mi hanno fatto avere i libri di testo in forma digitale, mi sono iscritta al "libro parlato" e ricevo gratuitamente i libri digitali di narrativa e di altri generi che mio figlio ascolta con il pc, purtroppo però non c'è una legge che tuteli i nostri figli e questo è uno schifo, basti pensare che il altri stati sono disponibili i libri di testo in forma riassunta per i dislessici ed inoltre vengono valutati solo oralmente e non per la produzione scritta. Ci sono solo delle circolari (MIUR), ma non in tutte le scuole ne sono a conoscenza e tocca a noi genitori lottare per tutelare i nostri figli.
Sarebbe troppo bello poter buttar fuori a calci quegli insegnanti che si permettono di scrivere in un quaderno di un dislessico disgrafico "SCRIVI MEGLIO E COME SEI SPRECISO) è come dire ad uno zoppo cammina diritto, oppure "CHE SCHIFO NON HAI RICOPIATO QUASI NULLA" quando devono ricpiare dalla lavagna (i dislessici hanno grandi difficoltà a ricopiare dalla lavagna) oppure quando una mamma prepara uno schema sul quaderno per poi farlo completare al figlio e l'insegnante scrive "IL BAMBINO SA SCRIVERE ANCHE DA SOLO" quando la psicologa ha specificatamente detto di preparare il lavoro da svolgere per non far stancare troppo il bambino.
Ce ne sarebbero tantissimi aneddoti da raccontare cosa subiscono i nostri figli a scuola. FORSE SE QUALCHE POLITICO AVESSE UN FIGLIO DISLESSICO, FAREBBE QUALCHE COSA PER FAR PASSARE UNA LEGGE CHE LI TUTELI, MA FINO A CHE I FIGLIO SONO I NOSTRI SOLO NOI GENITORI POSSIAMO RIMBOCCARCI LE MANICHE E LOTTARE PER LORO.
Secondo me non è una malattia, è solo un disturbo che può essere curato...senza spendere milioni di euro in visite specialistiche.
Una volta lo risolvevano i professori o i parenti!
Io ho un'amica che fa la logopedista, lei li sa risolvere questi disturbi.
www.progettosparta.splinder.com
Caro Beppe,
sono mamma di un ragazzino dislessico di 12 anni. Vorrei ricordare che esiste una circolare del MIUR a garanzia del migliore apprendimento nelle nostre scuole. Questa prevede, per i dilessici, misure compensative e dispensative che tengono conto del disturbo specifico e aiutano alla migliore espressione delle capacita' individuali. Purtroppo non tutti gli insegnanti intendono 'perdere tempo' nel rispettare questa legge, obbligatoria, su compiacenza/indicazione dei dirigenti scolastici.
Mio figlio è stato umiliato e parcheggiato nella scuola privata (del buon senso secondo me) di Busnago (MI), perchè gli insegnanti non hanno potuto/voluto accettare la particolarità di questo disturbo. Una manica di incompetenti. Ovviamente abbiamo abbandonato quella schifezza di Istituto e mio figlio ha ritrovato il sorriso e la voglia di fare, migliorando moltissimo, anche nel comportamento.
Forza Anna e forza Emanuele!!!
Ciao Beppe,
Dico solo ad Anna di non arrenderesi, che un giorno o l'altro il nostro stato pagherà per la sua ottusità
Alvise
Non ho letto la valanga di commenti per cui non so se è già stato fatto, ma voglio segnalare alla signora Anna che esiste una circolare a firma M.Moioli del Dipartimento per l'Istruzione, Direzione Generale (Prot. n 4099/A/4 del 05\10\2004 in merito agli strumenti dispensativi e compensativi. Tale circolare sancisce la necessità di valutare i ragazzi dislessici in modo differenziato, prediligendo l'orale allo scritto, non tenendo conto degli errori ortografici ecc. L'utilizzo di tali indicazioni è stato ribadito in un documento dello stesso Dipartimento emesso il 05\01\2005. In sede di esame di maturità i commissari sono tenuti al rispetto di tali indicazioni (non è quindi una questione di sensibilità di uno specifico commissario o presidente).
Io sono un Neuropsichiatra Infantile e fornisco sempre ai genitori e agli insegnanti dei bambini dislessici una copia di tale circolare affinchè ne possano condividere i contenuti e possano confrontarsi sull'applicazione dei medesimi. Nella mia esperienza in genere dopo un'adeguata informazione\formazione, magari con l'ausilio del medico specialista, si riesce ad ottenere una buona collaborazione da parte dei docenti.
Se la signora Anna non ne è in possesso e se le serve, posso mandarle una copia della circolare mediante la quale può esigere che suo figlio venga valutato in modo parzialmente differenziato in occasione dell'esame di maturità.
I miei migliori auguri e complimenti ad un ragazzo che ha imparato ad affrontare le proprie difficoltà impegnandosi e non mollando la presa.
Paolo Negro
Cara Anna mi chiamo Giacomo e anchio come tuo figlio e la magior parte dei miei fratelli sono dislessico.
Io a differenza di Emanuele lo saputo da piccolo 2°o 3° elementare ma questo plutroppo non a cambiato molto le cose. non ho mai avuto nessuna attenzione al mio problema ne tantomeno agevolazioni nonostande lo dicessi hai miei professori,che nella gran parte sono stufi della loro vita, demotivati e con una leggera tendenza a sfogarsi con gli alunni.
Non sono stato bravo come tuo figlio, io la terza volta che m'anno bocciato in 1° soperiore ho smesso di studiare e ho incominciato a rincorrere i sogni sono finito sulla barche a vela e mi sono trovato dei libri in mano e tante ore per leggerli,Be ti diro che la mia vita e gambiata dal momento che ho iniziato a leggere cosa per me molto faticosa e al inizio anche un po deprimente.Ma la curisita che mi anno stimolato i libri di mare mi a aiutato davero tanto.
Ancora oggi ho crossi problemi a scrivere senza rilegere e ve ne sarete acorti perche questa lettera non la corregero, per una volta mi sento libero di farlo.
I gredo che gli insegnanti dovrebbero tratare i dislesici in maniera da non farli sentire diversi (che e' la cosa che credo ci faccia sofrire di piu da bambini)
e studiare quelle che sono le attivita che aiutano magiormente a superare la dislesia senza il trauma di sentirsi un po tonti.
E poi anche haistain(si scrive cosi?) era dislessico e si dice che sia la malatia dei geni anche se NON e una malatia e una grossa DIFICOLTA. un abraccio Giacomo
grandi bastardi!
La mia compagna insegna in un ITIS al biennio, sa benissimo cosa sia la dislessia, anche perchè a quanto pare a molti ragazzi che hanno questo tipo di disturbo viene consigliato l'ITIS ritenuto più leggero dei licei scientifici o classici. Lei ha non so quanti studenti dislessici disgrafici, alcuni palesi, altri chissà.
L'altro giorno anche se avvisata solo all'ultimo momento, molto responsabilmente, è andata a seguire un corso di aggiornamento sulla dislessia.
Quando il relatore è entrato nel merito di come i dislessici si comportano gli insegnanti si sono guardati tra loro con sguardo allucinato e hanno pensato tutti "i nostri studenti si comportano quasi tutti così". Come distinguere allora la pigrizia dalla dislessia disgrafia etc. etc.
A quanto pare non è facile nemmeno per chi la studia isolare il tipo di dislessia disgrafia e riconoscerla.
Naturalmente il discorso finale sintetizzato è, la dislessia non è un handicap e quindi sono tutti cazzi vostri.
Quindi con le nuove regole di Fioroni, il ministro più inutile della storia e pure dannoso, in una classe ci potranno essere fino a 30 studenti di cui due con handicap e un numero imprecisato di dislessici disgrafici etc. etc.
Se questo lo mettiamo insieme a come gli insegnanti sono considerati da società e famiglia, praticamente dei falliti, delle merde con stipendi da fame ma a cui si vorrebbero rifilare tutte le incombenze di questo mondo, potete solo immaginare in che stato è tornata a casa la mia compagna, devastata e avvilita.
Grillo gira lo stesso consiglio che hai dato al cda telecom anche al ministro dell'istruzione, visto che riesce solo a fare danni e a minacciare gli insegnanti che già si smazzano delle resonsabilità non indifferenti, che si dimetta e si tolga dai coglioni, magari ci mettono qualcuno meno deficente.
Caar Anna onn aspevo che siestessero i dislessici ma solo grillini ignoranti.
Ma lei non ha mai visto suo figlio scrivere o fare i compiti cosa aveva fatto lo aveva dato in affido ad altri stia zitta e si seppellisca di vergogna!!!
Lei è una piagnona e si deve vergognare!!!
Continui a guardarsi il grande fartello e si goda il suo fardello, lei si è mossa adesso solo perchè qualcuno le ha presentato il conto delle sue responsabilità.
Un'altro grosso problema le circolari che regolano il tutto sembra che in alcuni istituti non siano mai arrivati.
Sta a noi genitori far valere i diritti dei nostri ragazzi.
Esistono dei sistemi che anche le scuole possono usare, ma che non si conoscono.
Tipo progetti appositi per ragazzi dislessici.
Purtroppo non essendoci una legge specifica inseriscono questi ragazzi come handicappati.
Perciò per ottenere libri in formato digitale esoneri nello scritto delle lingue straniere
Prima di tutto bisogna avere la diagnosi scritta da un centro neuropsichiatria infantile se no non si può ottenere nulla.
La cosa importante è l'uso dei pc e dei programmi adatti che ovviamente costano tantissimo.
La famiglia deve affrontare tanti costi in più.
La scuola cerca di dare insegnanti di sostegno pur evitando ovviamente aiuti più idonei.
Bisogna aiutare questi ragazzi perchè alcuni di loro potrebbero diventare dei geni del futuro invece per una bocciatura o per un non aiuto da parte dell'insegnanti per ignoranza per mezzi ecc. questi potrebbero smettere di andare a scuola ed è davvero un peccato.
Sicuramente sò che nella vita comunque se la caveranno però secondo me non continuare un'istruzione è un peccato. Peggio ancora possono subentrare per ignoranza altri problemi maggiori (come bulemia, anoressia, depressione, essere presi di mira da bullismo)
Questo è il mio umile pensiero.
L'aiuto è l'unione è combattere l'ignoranza è fare informazione
E' ottenere una legge giusta che aiuta i nostri figli
cara signora Anna
sono un anche io dislessico da ben 30 anni ormai e anche io come vostro figlio ho sbattuto il muso contro il disinteresse delle istituzioni e l´ignoranza degli educatori! Il ricordo dei vari commenti dei grandi professori incapaci di comprendere qualsiasi cosa esterna al libro di testo, Ricordo ancora di come durante l´esame di stato il membro interno ha sbeffeggiato il mio tema scritto, il professore d´italiano mi diceva "la scuola potrà aver pietà di te ma il mondo no!" (ehh e che é).
Cio nonostante io sono andato avanti non mi sono arreso, e dopo un pessimo diploma ho avuto la mia rivalsa, mi sono laureato con 110/110 e lode e adesso sto conducendo un brillante dottorato con già una pubblicazione sui una rivista internazionale!
Le persone dislessiche di solito hanno un QI maggiore della media e possono ottenere risulti brillanti nelle materie scientifiche (come si sa il liceo scientifico di scientifico ha solo il nome!)
La determinazione non é masochismo!
Spero essere riuscito a darle un pò di coraggio un caldo saluto
Non mi piace questo gioco al massacro nei confronti degli insegnanti. Pare che la colpa sia sempre e solo degli insegnanti, lavoro in una scuola primaria, sono laureata ed ho frequentato un buon numero di ottimi corsi di formazione sulla dislessia e sull'iperattività e come me tanti altri colleghi...Non tralasciamo il fatto che non sempre i genitori accettano il fatto che il bambino o la bambina potrebbe avere qualche piccolo problema, anzi sono pochissimi quelli che non si oppongono al consiglio di un esame approfondito. Le prime avvisaglie della dislessia non sono poi così oscure, nel primo anno di scuola un certo ritardo significativo nell'acquisizione delle capacità di leggere e scrivere già dovrebbe indurre a qualche riflessione e nelle famiglie la cosa dovrebbe essere presa in seria considerazione se già sono presenti dislessici tra la parentela, non solo gli insegnanti ma anche i genitori dovrebbero avere delle perplessità se il proprio figlio nonostante l'impegno nello studio non riesce a leggere e scrivere come dovrebbe. Tutta la mia solidarietà a chi vive questo disagio (non chiamiamolo problema perché i problemi sono altri) con il quale tra l'altro si riesce a convivere benissimo se tutti, scuola e famiglia, si è tempestivi per una diagnosi fatta da personale qualificato e solerti nel far si che il dislessico faccia sue quelle strategie che permettono di leggere e scrivere in modo abbastanza soddisfacente e nei casi più gravi a predisporre tutto il materiale necessario.
Non vorrei sembrare brusca, ma oggi quasi in ogni classe è presente un dislessico, la dislessia non è più una strana parola e le maestre sanno cos'è...mi rincresce dirlo ma molto spesso sono proprio i genitori a non voler vedere.
coraggio signora combatta con tutte le sue forze per il bene di suo figlio dia filo da torcere non si arrenda, io sono 17 anni che combatto contro i muri di gomma delle istituzioni e continuo a combattere per mia figlia che ha 17 anni ed è sulla sedia a rotelle dalla nascita con un quoziente intellettivo molto basso eppure mia figlia si esprime molto bene s'ho i suoi limiti ho fondato una associazione per portatori di handicap ha scuola ho fatto il diavolo a quattro perchè bambini come mia figlia potessero avere il meglio e guarda caso io vivo al sud dove non esiste niente, dove non c'è sensibilità per questi soggetti e vorrei che anche Beppe ogni tanto si interessasse di come vive una famiglia con portatori di handicap con problemi problemi ecc. ed anche con ragazzi normali da seguire, non si sconforti signora siamo nella norma arrivederci.
Forza Signora Anna, non si arrenda così come fà suo figlio. Scusa per quest'Italia così distante dai cittadini. Un sogno/auspicio un giorno spero di essere rappresentato in parlamento da suo figlio.
Andrea
In senato ci sono dei disegni di legge (www.senato.it ricerca: "dislessia") in sede deliberante, fermi, pensate un po' alla commissione bilancio... ma vah? ma per le guerre i soldi si trovano? Naturalmente , dopo averla snaturata per spendere meno.
Io ho personalmente iniziato una campagna di sensibilizzazione scrivendo a tutti i senatori, ai parlamentari e ai ministeri, per sensibilizzare al problema i nostri dipendenti. Come vi sentireste se foste zoppo e vi dicessero che siete svogliati e deficienti perchè non correte i 100 metri in 10 secondi? è un paragone un po' tirato per i capelli, ma più o meno è quello che succede, il problema è che uno zoppo si vede che è zoppo, un dislessico non si vede... Comunque un dislessico fatica ad imparare a leggere e viene letteralmente coperto di insulti impropri dai suoi insegnanti: se mi avessero detto: non sai leggere! Non potevo mica prendermela, era vero, ma mi dicevano che dovevo avere delle lesioni a livello logico, che non sarei mai stato in grado di concludere nulla nella vita, che ero un fannullone, poco intelligente, asino, perché chi non sa leggere la sua scrittura è un asino di natura.... Quando ti succede o ti deprimi o ti agiti... se ti deprimi fai del male quasi solo a te stesso, se ti agiti invece puoi fare del male anche ad altri perché diventi trasgressivo, e puoi fare il bulletto, puoi iniziare a bere o a drogarti, o a rubare... Perché sei intelligente e sei in grado di intendere e di volere che chi dovrebbe educarti è una massa almeno di incompetenti...
I disturbi specifici di apprendimento possono essere un costo sociale enorme invece che un arricchimento per l'inserimento di intelligenze differenti!
Dnaiele
Ho 33 anni sono un "diversamente abile" come è in uso dire oggi. anziché persona.
Carissima signora Anna non si arrenda mai continui in 33 anni io e la mia famiglia come tutti abbiamo avuto momenti di scoramento, ma mai arrendersi o vinceranno loro.
Cara Anna,sono una ragazza di 22 anni dislessiaca.Anke io,come suo figlio,ho voluto frequentare a tutti i costi il liceo scientifico,scuola molto impegnativa.Ora mi viene da pensare ke la mia scelta è stata dettata dal fatto ke mia sorella ci andava e visto ke nn mi volevo sentire stupida e inferiore a lei mi sono iscritta.il risultato è stato:bocciatura in seconda superiore,ritiro in quarta,cambio in una scuola privata dove ho concluso la mia esperienza di liceo con un bel 81.In questa scuola privata oltre ad essere meno,ero molto + seguita ed ero molto + rilassata nell'esporre i miei problemi e disagi.
Il liceo pubblico precedente nn faceva altro ke deprimermi e abbattermi.
Un episodio rilevante avvenne in quarta,ero fuori interrogata e avevo letto malissimo un brano di latinol,il professore mi disse,davanti a tutta la classe,"E si può sapere xkè leggi così male?" sinceramente nn ho idea di che risposta si aspettasse,forse un "Nn ho studiato..." cmq gli risposi "Sono dislessica" e lui disse un semplice"Ah..."e nn aggiunse + nulla.L'interrogazione dopo mi chiese"Scusa,Alessandra,ma nn potresti fare qualcosa x questa lettura?"e io "+ di impararlo a memoria nn so cosa fare!"Ciò dimostra il fatto ke i professori nn hanno la + pallida idea di cosa sia la dislessia.Ma il fatto + grave è ke nemmeno(la maggior parte)i professori delle medie e i docenti elementari nn sanno cosa sia,mentre dovrebbero essere quelli ke la scoprono.Basterebbe una formazione o anche un corso d'aggiornamento sugli insegnanti x fare loro comprendere cos'è un dislessico,come individuarlo e come lo si aiuta.Mia madre,dirigente scolastico,dice ke le scuole nn hanno soldi e bisogna arrangiarsi.Cmq è solo grazie a lei ke adesso frequento l'università e sono al pari con gli esami.Il sostegno dei genitori è importante,quindi aiuti suo figlio a fare ciò ke vuole e vedrà ke lui nn la deluderà, darà sempre il massimo, anke se il massimo è valutato con un 6.
e dislessici di tutto il mondo... UTINEVI!!!
quando vogliono i soldi si trovano "tak..tak..vedi le GUERRE.. delx iugoslavia" dell iraq, dell afganistan ,in libano ecc...quando non si vule perche non GLIENEFREGAUNCAZZZZZOOOOO....non si trovano si temporeggia e si fanno dichiarazioni di intenti "vedi come sono buono io , io vorrei ma non si pùò" la colpa e dell altro che non si è mai interressato al problema ma ci stiamo muovendo nella direzzione giusta.sinistra di merda "io vi ho votato mi venisse un colpo.
Cara Anna, davvero.
Davvero. Ho memoria scolastica dalla prima media, all'elementari...non ricordo, avevamo un unico maestro per tutte le discipline, ma passavamo l'intera mattina a giocare in cortile. L'unica vosa che ci faceva studiare era l'analisi grammaticale.
Per questo non ho ricordo.
Dalla prima media, si.
Il classico giro di letture. Un brano come altri, un pezzitno a testa.
"Fino al punto, poi continua il compagno di banco."
Il mio cuore era sotto sopra.
Tocca a me. Leggo con un occhio e con la coda dell'altro vedo quelli di tutti i miei nuovi compagni puntati addosso, anche quello del mio compagno di banco, con il quale giocavo fin da quando avevamo 6 anni. Anche lui esterefatto.
Non si era mai reso conto che balbettassi, che facessi un immenso sforso per tirare fuori le parole.
Ero una capra a scuola, non studiavo perchè tanto non avrei aperto bocca dalla paura, altro che vergogna, paura. Preferivo dire che nn avevo studiato.
Superiori, più o meno stesso copione.
in seguito l'esplosione.
Adesso ho 25 anni, non mi importa di balbettare. Per fortuna lo faccio poco, a volte mi disturba parecchio a volte meno, a volte vorrei strapparmi le corde vocali (è li il problema) a volte mi ritengo fortunato. In ogni caso insisto.
Queste brevi e non esaustive parole sono per suo figlio, per dire che il suo mettere una lettera prima di un'altra è come il mio dire una parola al posto di un'altra che nno ti esce.
Siamo soli nella nostra lotta, qui è il nostro coraggio.
Baci, dario..
Cara Anna, davvero.
Davvero. Ho memoria scolastica dalla prima media, all'elementari...non ricordo, avevamo un unico maestro per tutte le discipline, ma passavamo l'intera mattina a giocare in cortile. L'unica vosa che ci faceva studiare era l'analisi grammaticale.
Per questo non ho ricordo.
Dalla prima media, si.
Il classico giro di letture. Un brano come altri, un pezzitno a testa.
"Fino al punto, poi continua il compagno di banco."
Il mio cuore era sotto sopra.
Tocca a me. Leggo con un occhio e con la coda dell'altro vedo quelli di tutti i miei nuovi compagni puntati addosso, anche quello del mio compagno di banco, con il quale giocavo fin da quando avevamo 6 anni. Anche lui esterefatto.
Non si era mai reso conto che balbettassi, che facessi un immenso sforso per tirare fuori le parole.
Ero una capra a scuola, non studiavo perchè tanto non avrei aperto bocca dalla paura, altro che vergogna, paura. Preferivo dire che nn avevo studiato.
Superiori, più o meno stesso copione.
in seguito l'esplosione.
Adesso ho 25 anni, non mi importa di balbettare. Per fortuna lo faccio poco, a volte mi disturba parecchio a volte meno, a volte vorrei strapparmi le corde vocali (è li il problema) a volte mi ritengo fortunato. In ogni caso insisto.
Queste brevi e non esaustive parole sono per suo figlio, per dire che il suo mettere una lettera prima di un'altra è come il mio dire una parola al posto di un'altra che nno ti esce.
Siamo soli nella nostra lotta, qui è il nostro coraggio.
Baci, dario..
Cari Anna e Beppe,sono una logopedista e mi occupo anche di dislessia.
Penso che il problema sia a vari livelli:scolastico,medico,statale e familiare.Spesso e sempre di più gli insegnanti non sanno come riconoscere e come comportarsi di fronte ai disturbi dell'apprendimento.Anche gli insegnanti di sostegno che dovrebbero essere specializzati, ormai non lo sono più,poichè insegnanti di ruolo di altre materie vengono nominati al posto degli insegnanti di sostegno,inoltre le ore dedicate a questo tipo di problemi il più delle volte sono veramente irrisorie e spesso,per problemi organizzativi,utilizzate su materie in cui i bambini non necessitano di aiuto.Inoltre non c'è comunicazione e organizzazione nell'equipe scolastica e quindi ci si trova a dover,quasi ogni volta,rispiegare la diagnosi e le caratteristiche del disturbo.
A livello medico spesso i pediatri consigliano di aspettare...Cosa non si sa...Come se fosse una parolaccia dire ai genitori,in caso di dubbio,di effettuare una visita di controllo dal NEUROPSICHIATRA INFANTILE (questo mostro!!!) che dovrebbe diagnosticare il disturbo,indirizzare i genitori e i bambini ad una terapia logopedica, suggerire supporti informatici,fornire consigli psico-pedagocici e infine ma importantissima parte,informare i genitori sui diritti che hanno in ambito scolastico i loro figli.
Altro problema è la diagnosi precoce che è possibile fare,ci sono dei test che si fanno in prima elementare ma questi vegono richiesti solo da dirigenti illuminati o spinti da ASL che intendono effettuare screening sul territorio,ma sono veramente casi rari.
E' sicuramente un utopia ma visto l'aumento di questi disturbi,forse sarebbe necessario avere un equipè specializzata all'interno delle scuole, così da poter segnalare ed intervenire direttamente sul problema senza far iniziare ai genitori e ai bimbi un balletto tra visite,test e terapie che durano anni tra ospedali e centri di riabilitazione che hanno liste d'attesa spaventose.Ciao a tutti
Ho 29 anni, laureando in ingegneria, un q.i. livello "mensa" e la mia dislessia ipotizzata nei primi anni di liceo da una professoressa è rimasta un'ipotesi... Sono andato avanti con i miei problemi nel leggere e nel parlare e pensavo a dove era arrivato Einstein senza lamentarsi troppo...
Ci vuole coraggio ad ammettere di non essere "normali", e magari se nessuno ti aiuta a capirlo non è che ci tieni poi tanto a saperlo...
Il fatto che Beppe abbia posto la questione sulla dislessia rappresenta il punto... BISOGNA PARLARNE!!!
C'è chi matura una grande fiducia in se e va avanti, ma c'è chi si arrende e viene abbandonato a se stesso...
PARLATENE PARLATENE PARLATENE
D'accordo..molte persone sono divenute grandi a prescindere dalle loro diversità(che li rendevano grandi a priori) però non dobbiamo dimenticarci un punto fondamentale : il cambiamento del tempo e dei periodi..
Percepisco come molti un periodo storico molto intollerante e morto.. Ormai le persone vengono impikkate dentro se stesse , c'è una solitudine immensa e quindi , di conseguenza , una mancanza di attenzione reciproca e una repressione assurda che lascia pochi forti(dentro) in conflitto con una società sempre più frenetica e distratta..
purtroppo il tempo è quello che è , non tutti hanno voglia e possibilità di dedicarsi ad altri anche se DOVREBBERO farlo , per dovere morale o professionale.
Leggevo un messaggio di un certo Enrico che suggeriva fuggire dall'Italia come soluzione : si hai ragione.. ma non potresti pensare ad una soluzione meno precaria (pare ormai sia entrato nel nostro dna)?
non prendiamoci per il culo, infondo oltre al tempo anche il denaro è quello che è.. non tutti possono permettersi TROPPE cose (figuriamoci mantenere quelle condizioni dall'Italia).. quindi..
Al posto di far fuggire tutti dall'Italia cerchiamo di non scrivere solo belle parole in 2000 caratteri disponibili e diamoci da fare affinchè coloro che dovrebbero RAPPRESENTARCI ESEGUANO I NOSTRI ORDINI , ha ragione beppe : quelle merde sono nostri dipendenti , per una volta siamo noi i datori di lavoro...
Stiamo messi proprio male , altro che era dell'oro..
Claudio.
Sono un avvocato e per conto di un mio assistito circa due anni fa ho presentato una denuncia querela alla Procura di Benevento perchè una "fantomatica" Banca stava rastrellando somme di denaro in modo del tutto anomalo. Il mio assistito aveva depositato risparmi di tutta una vita su di un "libretto", molto simile a quelli usati all'università per annotare i voti degli esami, con la promessa di un interesse al 7%. La Procura un anno fa mi notifica una richiesta di archiviazione adducendo che la questione aveva una mera rilevanza civilistica. Predispongo una opposizione alla richiesta di archiviazione e la discuto avanti il GIP di Benevento. Evidenzio che non si trattava di un caso isolato ma che la questione riguardava l'intero paese del Sannio.
Ero arrivato in anticipo ma presto ci sarebbe stato un "crack". Fortunatamente il GIP ha accolto la mia richiesta e leggo sul sole 24 un articolo intitolato "La stangata beneventana". Si elogia la Guardia di Finanza e si parla di arresti e rogatorie internazionali. 5.200 soci truffati e 14.000.000 di euro rastrellati. Ma gli Organi di Vigilanza dov'erano. Un intero Paese in ginocchio. Un tempestivo esame della mia denuncia avrebbe evitato l'esportazione dei capitali nei paradisi fiscali. Sono stanco di abbaiare alla luna. Sono un bravo avvocato se posso essere di aiuto vorrei dare il mio contributo. Filippo Giampaolo
Salve.Sono una mamma di 40 anni. Conosco purtroppo direttamente il problema, mio figlio ha avuto un esordio disastroso con la scuola ma grazie ad una maestra eccezionale che con molta delicatezza ha affrontato il problema mettendo Andrea al centro della classe e non ai margini, oggi posso dire che mio figlio disortografico e lievente dislessico affronta la terza classe elementare con risultati buoni, seguito costantemente dalla maestra e dietro le quinte dalla psicopedagogista che insieme hanno fatto un percorso sia didattico sia di incremento di autostima (che in questi casi purtroppo crolla)a favore di Andrea che oggi non sente il peso degli insuccessi e non viene deriso dagli altri compagni ai quali la maestra oltre che l'italiano e la matematica insegna il rispetto e la soliderietà nei confronti delle diversità. Tutto questo accade in un Istituto Paritario gestito dai Padri Scolopi e non in una scuola pubblica. Non ci sono tre maestre ma una sola (come ai tempi della mia scuola) con 27 alunni che riesce a seguire uno per uno. Sarà solo fortuna ?
CIAO PEPPINO
Ti ricordi gli anni 70-80.
A volte mi chiedo come facciamo a creare ed aumentare malattie che un tempo non superavano 1% della popolazione mi spiego meglio,parlavo degli anni 70-80,ecco come eravamo:ANDAVAMO IN BICI IN 2 A VOLTE ANCHE IN 3 PER FERMARCI USAVAMO LE SUOLE DELLE SCARPE QUANDO CI ANDAVA BENE, OPPURE IL PRIMO ALBERO.
SI BEVEVA ACQUA DEL RUBINETTO FINO A SCHIATTARE ALLORA NON CERANO BIBITE ULTRA PROTEINICHE COME ADESSO.
UNA BOTTIGLIA DI COCA SI BEVEVA IN 4 E NON CI SI MISCHIAVA NESSUNA MALATTIA.
A SCUOLA QUANDO IL PROF. CI DAVA QUALCHE CEFFONE STAVAMO BUONI E ZITTI SENZA RICORRERE A DENUNCIE E STRIZZA CERVELLI.
LA SERA SI GIOCAVA E SI CORREVA IL RIENTRO A CASA ERA PRIMA DEL TRAMONTO SPESSO SI TORNAVA SENZA DENTI HO QUALCHE ARTO ROTTO MA NON SI DAVA LA COLPA A NESSUNO ANZI A VOLTE CERA PURE IL RESTO DEI NOSTRI GENITORI.
SI CREAVANO MACCHINE FATTE DI TUBI E RESTI DI TAVOLE E SE ERAVAMO FORTUNATI LE RUOTE ERANO DI VECCHI PASSEGGINI I MENO FORTUNATI CUSCINETTI IN FERRO.
IN AUTO NON ESISTEVANO CINTURE DI SICUREZZA,E AIRBAG,ANDARE IN AUTO ERA UNO SPASSO SEDUTI DIETRO PERCHE SI VIAGGIAVA SENZA STRES E SENZA ORARI LA GENTE ERA PIU TRANQUILLA RISULTATO POCHI INCIDENTI STRADALI.
I TAPPI DI MEDICINALI ERANO SENZA VALVOLE DI SICUREZZA E COSI ANCHE QUELLI DI DETERSIVI O ACIDI MA NESSUNO DI NOI ANDAVA A BERE GRATIS.
SI PASSAVANO LE GIORNATE A CORRERE E GIOCARE E NON AVEVAMO PROBLEMI DI PESO.
NON AVEVAMO CASCO E GINOCCHIERE E OCCHIALINI DA SBORONE QUANDO ANDAVAMO SUI PATTINI.
NON CERA IL CELLULARE CHE PACE GIOCARE!
NON AVEVAMO MP3,XBOXS,PORTATELI.PC,CINEMA CON SURROUND,MASTERIZZATORI,TV CON 3000 CANALI ECC.ECC.
SIAMO CRESCIUTI NELL ERA DELL AMIANTO,BENZINE CANCEROGENE,PITTURE DELLE NOSTRE CULLE BLILLANTI E PIENE DI PIOMBO ecc. ecc.
PURTROPPO TEMO CHE SARA SEMPRE PEGGIO USCIRANNO SEMPRE PIU MALATTIE COSIDETTE PSICOSOMATICHE E ANGOSCIANTI PER IL SEMPLICE FATTO CHE SI HA PAURA DI VIVERE,NOI NON SIAMO PIU NOI.
VISCA SALVATORE -caserta
Fondamentale nella lotta contro la dislessia è lasciare gattonare a lungo un bambino prima che impari a camminare, questo permette, attraverso l'alternanza del movimento destro e sinistro, la lateteralizzazione del cervello ovvero quale dei due emisferi deve diventare dominante. Noi genitori che vogliamo i nostri figli precoci da subito li incoraggiamo troppo presto ad alzarsi in piedi, inoltre abbiamo paura che posando le manine sul pavimento e poi alla bocca possano prendere dei germi patogeni siamo i primi responsabili dell'eventuale dislessia dei nostri figli. Inoltre il contatto con germi patogeni blandi aiuta ad equilibrare anche il sistema immunitario, ricordiuamoci che le tante allergie che si stanno diffondendo sono dovute a reazioni esagerate del nostro sistema immunitario. Giulio, un padre, un'esperienza personale
sono un insegnante elementare da ormai 8 anni e sto per laurearmi in scienze della formazione primaria. purtroppo la dislessia è un problema frequente, ma nessuno sembra preoccuparsene, in 4 anni di studi universitari, solo in quest'ultimo ci hanno spiegato in cosa consiste e come si riconosce, il fatto è che io davanti ad un bambino dislessico, non so se sarei in grado di riconoscerne i sintomi con certezza e così le mie colleghe universitarie. la dislessia è un problema che con adeguate strategie è superabile o quanto meno ne permette una compensazione, peccato però che l'informazione sia veramente scarsa e i provvedimenti altrettanto. comunque complimenti a suo figlio Emanuele, servirebbero più ragazzi caparbi come lui nella nostra società!
Ho insegnato alle elementari dal '73 al 2001. Nella mia scuola si testavano i bambini all'ultimo anno della materna e quando arrivavano in prima sapevamo già se c'erano dei problemi e si era già pronti ad intervenire con l'apposito laboratorio di letto-scrittura attrezzato di tutto punto. UN DIRIGENTE CHE FA IL SUO MESTIERE VALE DI PIU' DI TRECENTO MINISTRI.
Ora sono alle superiori. Mi sono trovato una coppia di gemelli in una terza con evidenti disturbi (poi certificati in seguito ad esami eseguiti su mia indicazione). Il collega d'italiano me ne diceva di ogni: "dagli dei tre: non vedi come scrivono?!" Studiavano moltissimo, sapevano benissimo la storia, ma scrivevano da cani: secondo voi, con dei tre cosa avrei combinato?
Ho pianto a leggere il blog perché sono ritornati tutti gli incubi vissuti.Abbiamo un figlio dislessico,ce ne siamo accorti noi genitori portandolo ,ormai tardi,in un istituto di psicologia in un ospedale per bambini,dove abbiamo trovato competenza e solidarietà.La vita scolastica è stata un disastro,alle elementari la maestra di italiano,che aveva fatto corsi per bambini in difficoltà,ci diceva che eravamo genitori ansiosi,la maestra di matematica chiamava "mummia"nostro figlio di fronte ai compagni,dai quali è stato anche picchiato.Alla scuola media l'insegnante d'italiano,umanamente brava,non credeva alla diagnosi e ci consigliava di lasciarlo stare,l'insegnante d'inglese al primo colloquio aveva esordito con la frase:"Ma suo figlio è handicappato?",non credendo anche lei alla dislessia e insinuando che in famiglia ci fossero dei problemi.Al liceo scientifico che nostro figlio ha deciso di fare,perché ha grandi progetti ed aspirazioni,abbiamo deciso di non dire nulla e di aspettare di conoscere il tipo di insegnanti con cui saremmo capitati.Invece ci hanno mandato a chiamare perchè dopo i primi mesi si sono accorti che c'era qualcosa che non andava.Alla responsabile di classe,che è anche l'insegnante di matematica,ho allora esposto il problema.In brevissimo tempo ci hanno fatto avere un colloquio col preside,la responsabile dela scuola per ragazzi in difficoltà,che aveva preparato una documentazione per i colleghi su come dovevano agire e quali accorgimenti adottare,la responsabile della classe e noi genitori!Sono andati a parlare con lo psicologo che aveva seguito nostro figlio!Hanno aiutato con buona volontà un ragazzo intelligente e volenteroso,pieno di interessi,ma con questa caratteristica che lo penalizza!Spero che ci sia più sensibilità per porre al pari con gli altri,NON agevolandoli,ma supportandoli e comprendendoli i ragazzi dislessici!Dare a tutti ,quelli che vogliono realizzare il loro progetto di vita,i sogni,le aspirazioni la possibilità di farlo!
Caro Beppe,
e Cara Anna,
ho vissuto e sto vivendo lostesso tuo problema ma fortunatamente per mio figlio io avevo già avuto l'esperienza della dislessia non diagnosticata (la mia sorellina). Non solo le insegnanti non si sono accorte ma preferivano negare che il bambino fosse disgrafico anche davanti allo scrivere da destra a sinistra!!!Mi sono rimboccata le maniche e ho fatto io il lavoro degli "esperti", documentandomi e inventando...Ora le insegnanti dell'altro mio figlio, con le quali ho parlato, hanno chiesto a me dei consigli su come capire se c'è un problema o no...SONO SENZA PAROLE!
Volevo rispondere a
Alberto Penna 17.04.07 00:33
ma il sito mi da questo errore
"Errore nella pubblicazione del modello 'Comment Listing Template': Error in tag: Impossibile trovare il modello di modulo accluso 'barra-destra'"
La risposta é:
sono daccordo con te. Purtroppo i genitori si fanno troppo facilmente distrarre dalla nostra società consumistica e del business a tutti costi. Ovviamente è contro ogni prncipio della famiglia.
I genitori comprano l'ultimo ritrovato tecnologico hai loro figli pur di non sentirli fiatare. Così stanno da soli davanti alla tv, a giocare con i video game, al tel.ino a spedire migliaia di sms (qui simao tutti dislettici) ecc.
Quando mai si accorgeranno/capiranno se il figlio ha problemi?
C'é un detto: meglio tardi che mai. Forse questo ragazzo non si ammazzerà ubriaco guidando un'auto o creperà sotto gli stupefacenti.
Io non credo di essere dislessico, ma il titolo l'ho capito è letto meglio così che se fosse stato scritto come il sistema comanda.
Caro Beppe,
La mia è una testimonianza come genitore, e come genitore mi sento fortunato per non avere avuto grandi problemi, ma so che il problema esiste e viene sottovalutato...
Il problema della dislessia, che secondo mè stà crescendo, insieme alle problematiche di autismo, è una emergenza nascente e và affrontata con decisione...
Mi associo nel rivlgere appello alle autorità per fare grande attenzione...
Luigi Iovino www.luigiiovino.it
I manager di aziende sanitarie in deficit cronico, a causa della loro protervia e dell’inosservanza delle leggi vengono spesso condannati a risarcimenti milionari verso i dipendenti o terzi da loro danneggiati .
Tali risarcimenti influiscono negativamente sul già deficitario bilancio della sanità, perché di questo loro comportamento non debbono darne conto a nessuno ?
Luciano
Ciao sono Antonio e di qui sono nuovo. Ho la terza media e di più non potevo(per colpa mia). Viviamo in un brutto mondo e in un brutto periodo storico. Temo che non interessi a nessuno che fine fà l' intelligenza dei nostri ragazzi ma interessi solo di che tipo sia. Mi sembra di capire che il figlio sia ormai un omaccione ed è per questo che credo sia ormai tardi. Spero che il ragazzo sia in gamba, per questo non serve la scuola, ed usi la sua intelligenza per accusare chi crede che avere un lavoro "politico" serva alla propria immagine sociale e non ad aiutare chi ha difficoltà. Caro Beppe ti seguo da sempre e non penso sia bello doversi rivolgere a te (che come spesso ci ricordi) sei solo un comico. Aiutaci tu! anche se sò che è una richiesta troppo grande da fare a una persona sola, qui temo ci voglia un esercito di persone come si deve.
Al ragazzo della lettera faccio mille auguri per la vita, non credo che un ragazzo così in gamba si farà frenare nella vita da qualche prof che tira ,solo, alla fine del mese. Se ti è stata data questa intelligenza e perseveranza usala bene, magari un giorno non dovremo vergognarci di vivere qui, e ora.(magari sarà anche merito tuo)
Dimenticavo la cosa più importante. Ci sono leggi che tutelano questi ragazzi in tutto il percorso scolastico. Purtroppo la poca conoscenza della materia non garantisce una ottima collaborazione da parte della scuola. I ragazzi possono sostenere gli esami esclusivamente orale, sono dispensati dal dettato (elementari), dallo studio delle tabelline e della lingua straniera, possono usare il computer in classe e a casa per studiare, l'esame per patente e patentino è in forma orale ed ora molte università, come quella di Catania, Rimini e poche altre per il momento, forniscono i testi di studio in formato audio. Parliamone come di una cosa normalissima quale è! Cosi le notizie si diffondono, se ne parla e si può fare sempre di più. Dare un nome ad un problema, o, come preferisco io, ad una caratteriscica di questi ragazzi da sollievo alle sofferenze dei ragazzi e della famiglia. E si sa come affrontarlo......
Alla prossima.
Salve. Sono una logopedista ed arrivo proprio oggi da un GLH (orrendo acronimo che sta per Gruppo Lavoro Handicap)per un mio piccolo paziente, con tanto di docenti, asl, famiglia e quant'altro.
Per capire cos'è la dislessia basterebbe fare una ricerca internet e tutto sarebbe più chiaro per tutti. L'intelligenza superiore alla norma di questi ragazzi, la possibilità dell'uso di strumenti compensativi come computer, calcolatrice, ecc. il senso di frustrazione che li accompagna quando gli si dice "devi impegnarti di più...sei distratto...(ma loro fanno tutto il possibile e spesso si chiedono perchè gli adulti proprio non capiscono!), la loro aggressività...Ma che motivo avrebbero di causarsi tutta questa sofferenza????Il servizio pubblico, nel quale ho fatto volontariato per oltre un anno e poi ho lasciato parchè mi faceva tanto bene al cuore ma tanto tanto male al fegato ed al sistema nervoso, oggi ha dichiarato che per questo bambino non sono disposti a chiedere più ore di sostegno (ritardo mentale medio-grave).Che cosa puoi dire in questi casi? Sono stata una bambina (ed in parte lo sono ancora) gravemente disgrafica. La frase che mi perseguitava era "...signora, sua figlia è tanto intelligente ma non si applica" "...è intelligente ma potrebbe fare di più" NO NO NO NO che non potevo fare di più. Quello era frutto di tutte le mie energie, era il massimo che io riuscissi a fare ma per loro era nulla!!Ho lasciato la scuola(2 sup)convinta di essere un pò "ritardata e/o lenta",di poter fare la moglie,la cuoca ma certamente la scuola non era per me,proprio non ci "arrivavo".Alcune circostanze, e persone, nel corso della mia vita, mi hanno dimostrata che ero più che capace di studiare, ho conseguito un diploma, due lauree ed ora lavoro proprio con quei bimbi che, esattamente come me, soffrono tanto "la vita scolastica".
E'una guerra ma bisogna combatterla.Contro l'ignoranza, l'incompetenza, la presunzione di quanti ruotano attorno a questo problema.A presto.
ll ministero della sanità è desolante come i mozziconi di sigaretta che galleggiano sulle nere acque delle ingiallite turche dei maleodoranti cessi periferici
nelle varie finanziarie malati inabili diseredati non sono ammessi
NON DARE A CHI NON PUO' DARE (che sia scritto da qualche parte nella costituzione italiana?)
pensaci Tu fammi sapere dove posso sottoscrivere una donazione
alla prossima
Ciao a tutti!
anche io ho una figlia in prima elementare. ho scoperto che tutta la classe sarebbe stata sottoposta , durante l'anno, ai test per la dislessia. Mi sono subito allarmata. Non mi sembrava giusto il metodo. e per di più non trovo giusto he venga fatto il tutto obbligatoriamente e non faoltativamente.
Ma dopo aver letto il post forse capisco megli che, scoprire la dislessia il prima possibile aiuta molto, soprattutto le famiglie e i ragazzi.
Però mi domando, se è vero che la causa va ricercata nei metodi di insegnamento... allora cosa stiamo facendo a questi bambini???
In che modo li stiamo istruendo??
Ma dico tutti!!!!!
Resto della mia idea.. Chi può scelga la scuola STAINERIANA O PERLOMENO SI DOCUMENTI.
ESISTE UN'ALTRO MODO PER EDUCARE. ESISTE!!!
Tutta la mia solidarietà alla signora, uniamoci e tutti insieme cerchiamo di mandare a casa gli incompetenti che rivestono cariche pubbliche ma che di fatto non le meritano. Registratevi in tanti e cominciamo a fare le cose sul serio. saluto tutti i fedeli al blog
Anna, avanti tutta!!!!Siamo tutti con te e con il tuo amato figlio. Non lasciarti scoraggiare dall'ignoranza diffusa. Ho un collega dislessico, una forma di dislessia molto rara, ti posso garantire che provo per lui un'ammirazione senza limiti. E' laureato in giurisprudenza, ha un'intelligenza invidiabile, ma soprattutto ha una forza ed una tenacia granitiche. Fanno pena gli ignoranti, fanno molta pena......ciao
PORCA PUTTANA
QUANTE VOLTE VE LO DEVO DIRE
IL FUTURO E' NELLA ENERGIA SOLARE
E QUELLA GENERATA DAL VENTO
CERTO CHE E' MOLTO PIU' FACILE USARE TECHNOGIE GIA' ESISTENTI, MA E' L'APPROCCIO DEI PIGRI E COGLIONI A QUELLO CHE SARA' UNA DELLE PIU' GRANDI CRISI DELL'UMANITA'......
Concordo con lo sfogo di Anna postato da Beppe. Mia figlia adottata ha avuto sempre dei problemi. Fin dall'inizio (2001-2002) alle elementari abbiamo sospettato che forse aveva dei problemi ma mai nessuno, neanche i servizi sociali se ne sono accorti, per poi fare una diagnosi di comodo, completamente sbagliata, per lavarsene le mani e fare il meno possibile. Poi privatamente siamo riusciti a dimostrare che nostra figlia è dislessica e anche discalculica, ma nonostante tutto gli insegnanti e soprattutto quelli di sostegno hanno continuato a non capire che si deve applicare dei metodi specifici per aiutarli veramente. Metodi nuovi, più impegnativi, ma utili per lei per potergli dare un futuro. Loro hanno continuato con il vecchio sistema convinti che mia figlia è una scema e non può capire e accusandoci di non avere fiducia nei loro confronti. Coglioni ! Può capire tutto basta che utilizziate il giusto metodo di insegnamento per dislessici ! Ma non volete andare al di la del vostro naso. Non volete faticare. In realtà ve ne frega un'accidente dei bambini dislessici ! Scusate per il mio sfogo ma sono ormai sei mesi che ripetiamo all'infinito sempre le stesse cose e non fanno quasi niente per mia figlia
Mio nipote, dislessico, con una dislessia direi di media entità. Con il cerificato che testimonia il problema ha richiesto la possibilità di fare l'esame del patentino orale.. risultato...adesso non può prenderlo perchè secondo la motorizzazione non è in grado di distinguere la destra dalla sinistra ; cosa ASSOLUTAMENTE non vera e nemmeno verificata. Adesso c'è una causa aperta, ma il problema è il disagio di un ragazzo che non viene aiutato, anzi ostacolato anche nelle attività che in realtà dovrebbero essere concesse. Vi avrei fatto vedere la cattiveria delle persone alla motorizzazione... in seguito abbiamo capito che non sapevano nemmeno cosa significasse il termine "dislessico". GRAN PAESE IL NOSTRO.