Crao Bpepe qeutso è uno dei mdoi...

dislessia.jpg
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Il 4% dei bambini soffre di dislessia. Quasi uno per classe. Lo Stato non può aiutarli. Ha altri problemi, più gravi della dislessia: è infatti uno Stato ritardato dalla nascita. Il ministero “consiglia” e “auspica” corsi e fondi. Poi basta. E poi il nulla. E i bambini sono abbandonati al loro destino.

Crao Bpepe qeutso è uno dei mdoi in cui può leggere un dilsesisco…, e questo in italiano dove ad ogni lettera corrisponde uno stesso suono, pensa perciò ad uno studente dislessico di fronte ad un brano in inglese, latino o greco antico. Quello studente è mio figlio e la sua diagnosi di dislessia è recente, è stata diagnosticata in 5° ginnasio dietro segnalazione di una prof. di lettere antiche attenta e preparata sull’ argomento. Fino a quel momento Emanuele aveva convissuto inconsapevolmente col problema senza mai essere bocciato, con risultati scolastici discreti ma col dubbio poi confessato di essere più scemo dei compagni. Per compensare aveva inconsciamente elaborato un metodo, (che poi la psicologa ha confermato come quello più utile) simile al T9 in dotazione ai cellulari; tutto questo da solo, aiutato da una brillante intelligenza certificata dallo specialista insieme alla diagnosi di dislessia (per fortuna di grado non severo). “Caspita in gamba il ragazzo!” diremmo tutti noi comuni mortali, tutti meno i giurassici docenti e legislatori del MIUR che liquidano il problema (comune al 4% della popolazione), con due stringate note ministeriali in cui vengono “consigliati” strumenti dispensativi e auspicati corsi di formazione per gli insegnanti senza però organizzarli e stanziarne i fondi per attuarli. Come incoraggiamento per lo sforzo compiuto, in 1° liceo, una sensibile prof. mi ha comunicato che per lei mio figlio era una ballerina senza gambe che voleva danzare alla Scala e gli ha rifilato il debito delle sue materie(italiano e latino). Esposto in Provveditorato e cambio di scuola a seguire, siamo giunti in 2°liceo, abbiamo recuperato il debito di italiano, e, vista la vena masochistica di Emanuele che non vuole deporre le armi, siamo approdati non in una scuola paritaria come io auspicavo, ma nel più antico e blasonato liceo di Genova. Mio figlio vuole studiare in un istituto statale, come ritiene sia suo diritto, non vuole mollare …. Io si! La botta finale del KO l’ho ricevuta un mese fa in Provveditorato dove avevo richiesto un colloquio all’ufficio disabilità. Ero andata per capire come vengano tutelati gli studenti dislessici in sede di esame di maturità, visto che questo cambia ad ogni governo e ministro nuovo, ora il commissario è esterno e non conosce gli studenti.
Risposte:
- Sono stata una madre poco attenta non accorgendomi presto del disturbo dello studente. (Ho fatto presente che è di competenza dei docenti e che io posso essere ignorante in merito ma loro no)
- Il ragazzo è un masochista e farebbe meglio a cambiare indirizzo scolastico spostandosi al liceo Psico – pedagogico (ho fatto presente che è alla fine del penultimo anno)
- Non è garantito che un commissario esterno valuti lo studente maggiormente nella fase orale che scritta delle prove canoniche,come è auspicabile per i dislessici,(latino greco italiano), ciò dipende dalla singola soggettiva sensibilità.
Insomma, Beppe caro, chiedo se sia giusto che, in una società di raccomandati, vallette, spioni, deputati ignoranti, una persona volitiva, caparbia e decisamente intelligente debba venire penalizzata per l’ottusità delle istituzioni che ora riducono anche il personale deputato alla diagnosi alle ASL… forse per non doversi porre il problema. Un saluto affettuoso.” Anna.

Postato il 15 Aprile 2007 alle 23:55 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa
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Salve,

questo argomento mi colpisce molto. Insegno Tedesco e Italiano in una scuola inglese da 4 anni e non ho mai sentito una cosa del genere.

Tutti gli insegnanti, che possiedono il certificato di abilitazione (QTS) sono a conoscenza di casi del genere ancora prima di intraprendere la carriera.

I genitori NON SONO assolutaente tenuti ad analizzare le capacita' dei loro figli. E' compito nostro. Una volta individuato il ragazzo dislettico (che non avviene grazie alla bravura di un qualche insegnante, come nel caso riportato dalla signora, ma grazie alla COMPETENZA E PROFESSIONALITA' che tutti gli insegnanti in UK hanno), il ragazzo verra' segnalato alla scuola in modo che tutti gli altri insegnanti ne siano a conoscenza e agiscano di conseguenza. I genitori verranno anch'essi informati.

Se un insegnante dovesse penalizzare un ragazzo, il quale successivamente viene riconosciuto affetto di dislessia, l'insegnante andrebbe sotto processo per essere stato INCAPACE di riconoscere un caso di cui sarebbe dovuto essere perfettamente a conoscenza. Insomma, sono "uccelli senza zucchero" per lui/lei! Inotre la madre puo' chiedere i danni alla scuola e accusarla di incompetenza.

A volte sento dire che l'Italia è diventata una repubblica delle banane. ATTENTI! Il Congo potrebbe querelarci x diffamazione!

Marcello Caprarelli 16.04.07 01:59| 
 
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Non siete in grado di scrivere su un blog. Il blog è: c'è un argomento, lo leggo, scrivo, si discute.
Se non sapete cosa cazzo scrivere sulla dislessia perchè non sapete cos'è NON SCRIVETE NIENTE!
Se non avete argomenti di ordine psicologico, psicodinamico, pedagogico, sociologico psicopedagogico, psicosociopedagogico ecc.. o un'esperienza personale seria evitate commenti senza causa. Fate una figura bellissima.
Imparate ad usare un blog,dai, non ci vuole una laurea..
A meno che non siate in grado di leggere il post.
Allora scusatemi, esiste il logopedista.
Cos'è un logopedista?
Non preoccupatevi, vi può aiutare.

Lidio Chericoni Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 16.04.07 00:27| 
 
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Non ci sono i soldi per questi corsi signora Anna la priorità và prima alle missioni in Afganistan poi vengono gli interessi della Nazione fra cui questi corsi per dislessici.

paolo lobis 16.04.07 00:26| 
 
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Cara Anna,

un libro che mi ha personalmente aiutato a capire la dislessia e il suo disconoscimento nella scuola e' "Mio figlio non sa leggere" di Ugo Pirro, scritto oltre vent'anni fa.

E' sconsolante sapere che ancora oggi la scuola e' cosi' ottusa di fronte a una differenza che si puo' riconoscere, correggere e valorizzare.

Uno sviluppo non simmetrico dei lobi cerebrali provocato da multi-cause (difetti visivi tipo un occhio pigro o uno strabismo non diagnosticato, difetti auditivi, mancanza di gattonamento da bambini, o chissa da cos'altro), difficile da diagnosticare al di fuori della scuola, perche' i ragazzi dislessici sono per lo piu' intelligenti e brillanti, e tuttavia non diagnostica perche' gli insegnanti non sono preparati per riconoscere la dislessia.

Dica al suo ragazzo di insistere - questo io diro' al mio - e di farsi valere in tutti i casi. La vita e' fatta per noi che non molliamo (mamme, papa' e figli).

In bocca al lupo - spero che riesca a ottenere il commissario esterno in grado di discernere tra preparazione e dislessia.

Maria Pia De Caro Commentatore certificato 16.04.07 02:01| 
 
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Sono padre di due gemelli, entrambi dislessici, uno di una forma più grave, l'altro meno (ha recuperato). Ci siamo accorti del problema già in seconda elementare, grazie ad un intervento esterno alla scuola da parte di una dottoressa che era andata a sondare, nella scuola, la possibile presenza di bambini dislessici. La dottoressa ci ha spiegato che c'era la possibilità di un recupero della lettura e quindi di apprendimento. Uno dei ragazzi dopo poche sedute, poichè era meno grave, non ha avuto più bisogno. Con l'altro, invece, continuiamo ancora adesso che è al primo anno delle superiori. Abbiamo avuto da subito un progressivo miglioramento, ma i danni psicologici che ha subito alle materne e nei primi anni di elementari sono ancora oggi visibili. Le maestre lo hanno discriminato, gli hanno fatto pesare questa sua deficenza facendolo studiare a parte, a volte in un'aula da solo. E' difficile che una famiglia possa accorgersi della dislessia del proprio figlio, dato che non si ha consapevolezza dell'esistenza di questo problema. Le scuole dovrebbero almeno una volta all'anno testare, con personale qualificato, la possibilità che ci siano dei casi da supportare. Nonostante la difficile scoperta dei casi, sono comunque a totale carico della famiglia, tutti i possibili supporti. Io che ho un reddito di un operaio metalmeccanico, mia moglia che prende 300 € almese, spendiamo 50€ euro per ogni seduta che i nostri figli hanno fatto (8 al mese, a testa per 6 mesi) e che uno continua a fare (4 sedute al mese per 9 mesi). Comunque sosterremo nostro figlio per dargli le maggiori possibili opportunità. Grazie a tutte e tutti per la pazienza, vi saluto Ivan.

ivan padula 16.04.07 14:39| 
 
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Anna anche io ho avuto una storia simile a tuo figlio. A me è stata diagnosticata la discalculia che è una forma simile alla dislessia ma con i numeri. Se ne è acorto un docente universitario. Comunque con grande fatica mi sono diplomato e adesso sono all'università, abbastanza in pari e, sempre con difficoltà, ma penso proprio di riuscire a farcela. (studio farmacia, nemmeno una cosa semplice). Sostieni tuo figlio!

Saverio Vaiani 16.04.07 10:35| 
 
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Chi soffre di dislessia non è assolutamente "penalizzato a priori". Lo diventa nel momento in cui chi deve gestire la sua formazione non è all'altezza. Una mia cara amica dislessica si è diplomata con un onorevole 77, nonostante l'incapacità dei suoi professori, e adesso frequenta senza problemi l'università.
Due soli consigli:
Emanuele, non mollare! Fai vedere a tutti quegli ipocriti ignoranti di cosa sei capace!
Signora Anna, può sembrare sconfortante, ma non lo è: inizi a chiedere in giro per un buon avvocato sensibile a questi problemi. Non è escluso che Emanuele possa venire ingiustamente penalizzato in sede d'esame. In quel caso sarà anche lei a non dover mollare, e a far vedere ai vari commissari e burocratelli vari che la legge non è un opinione: suo figlio è tutelato, eviti che i vostri diritti vengano calpestati!

Giovanni Fausto (nemo87) Commentatore certificato 16.04.07 00:29| 
 
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Cara Anna,
ho letto il tuo intervento e sono rimasta molto colpita da ciò che hai scritto.
Sono una docente referente per la dislessia presso l'istituto tecnico industriale dove lavoro.
Sono diventata referente per la dislessia (D.S.A.)tramite un corso organizzato dal Ministero della Pubblica Istruzione e l'AID.
Questo corso prevede una formazione on line presso l'INDIRE.
Concordo con te nell' affermare che poco si è fatto per questi alunni intelligentissimi, ma con disturbo specifico dell'apprendimento, tuttavia dal 2004 in poi sono apparse molte circolari e note del ministero che hanno iniziato a modificare lo stato di abbandono di questi alunni.
Gli strumenti compensativi e dispensativi che tu citi non sono a discrezione dei docenti, tanto è vero che il Cosiglio di Stato nel mese di novembre ha revocato una bocciatura di un alunno dislessico all'esame di terza media, proprio sulla base di quella circolare.
Sono rimasta a bocca aperta per come ti hanno trattato al provveditorato, non ti hanno nemmeno detto che nell'ultima circolare sugli esami di maturità all'art.12 comma 7 si prevede che la commissione tenga in debito conto le situazioni dei candidati dislessici, sia in sede di predisposizione di terza prova che in sede di valutazione delle altre due , prevedendo anche la possibilità di riservare alle stesse tempi più lunghi di quelli ordinari. Al candidato sarà consentita l'utilizzazione di apparecchiatrure e strumenti informatici nel caso in cui siano stati impiegati per le verifiche in corso d'anno.
( Ordinanza Ministeriale n.26 prot. 2578 del 15.3. 2007). Un circolare simile è stata pubblicata per lo svolgimento degli esami di terza media.
Inoltre recentemente è stato siglato un accordo con le case editrici, per cui è possibile avere libri di testo per alunni dislessici in formato digitale il sito dove reperire informazioni è http: //aid-boiav.it..
Come vedi qualcosa lentamente si muove, forza e coraggio sono con te. Antonella

antonella attilia 23.04.07 00:30| 
 
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Vorrei innanzitutto precisare una cosa, dalla dislessia sia esse superficiale o profonda non si guarisce, sembra che la cosa sfugga a molti...
Esistono delle tecniche, tra l'altro nemmeno molto complesse, che consentono in un tempo abbastanza breve di riuscire a leggere e scrivere in modo quasi 'normale'...E qui sta la mia profonda amarezza, volere che a tutti costi la lingua scritta sia preponderante in tutti gli ambiti, come se si potesse comunicare soltanto attraverso la scrittura. C'è questa ossessione della lingua scritta da parte di molti colleghi, dell'ortograficamente e sintatticamente corretto e in tutta questa fastidiosa pignoleria si perdono di vista i contenuti, quello che c'è oltre le parole, oltre i simboli grafici, oltre i suoni pronunciati.
Cosa dovremmo farne allora degli audiolesi, dei nonvedenti, degli autistici, di coloro che sono affetti da ritardo mentale. C'è la snaturata convinzione che siano oltre la linea della normalità, niente di più sbagliato anche quelle sono forme di normalità che hanno un proprio linguaggio ed un proprio sentire e dai quali c'è tanto da imparare.

maria rosaria 20.04.07 16:28| 
 
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Gentile Signora Anna,

Apprezzo la sua campagna per la dislessia. Anche io sono mamma di un ragazzo leggermente dislessico.

Come può anche notare dalle risposte su questo blog, la maggior parte delle persone considera la dislessia un handicap, mentre invece va considerata come un MODO DI APPRENDERE DIVERSAMENTE. I ragazzi dislessici hanno la parte artistica molto più sviluppata di quella razionale, quindi apprendono in modo differente, leggendo le parole nella loro totalità e rielaborandole a posteriori.
Moltissimi artisti infatti sono dislessici, quali John Lennon,
Noel Gallagher degli Oasis,
MiKa (la sua canzone Grace Kelly racconta della sua vita da dislessico)
Picasso,
Tom Cruise,
Silvester Stallone,
Kira Knightly,
Jerry Hall e i suoi tre figli
Walt Disney

e molti personaggi famosi quali:
Kennedy e Einstein

pure scrittori:
Agatha Christie

e chissa quanti altri, ma guardacaso.... TUTTI STRANIERI!!!

In America le persone SI VANTANO di essere dislessiche perchè con ciò vogliono dare un'immagine di un personaggio geniale, intelligente e fuori dalla normalità....

E qui in Italia, i ragazzi dislessici, invece di ottenere un percorso che aiuti i ragazzi a spiegare come funziona il loro cervello... si dice di scegliere una scuola più semplice, come fossero DEFICIENTI!

Mi fa piacere dirle, Signora Anna , di non mollare.

Mio figlio è un bellissimo ragazzo di 16 anni, scia meravigliosamente in squadra agonistica, gioca a golf con ottimi risultati, disegna in modo incredibile, tanto che ora sto organizzandogli una personale, e a scuola se la cava, con fatica, ma ce la farà a finire il Liceo Classico, grazie anche all'aiuto della scuola e del Preside.

Mille auguri anche per lei.

Alessandra Segre

Alessandra Segre 16.04.07 13:07| 
 
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Questo problema mi ricorda alcune parole espresse dal carissimo e compianto Giudice Falcone a proposito di azione mafiosa:

Discriminare - Isolare - Eliminare.

Si discrima una persona;

La si isola dal gruppo;

La si elimina (non necessariamente fisicamente)...

... è quello che fa la politica di oggi!

BEPPE GRILLO FOR PRESIDENT!
"Meglio un Comico al parlamento che Parlamentari comici"

Vincenzo G. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 16.04.07 08:15| 
 
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PIENA SOLIDARIETA' AD ANNA, E A TUTTI QUELLI CHE HANNO QUESTO PROBLEMA. LE PERSONE DI BUON SENSO DEL BLOG, FAREBBERO BENE A LASCIARE SPAZIO A CHI PUO' SCAMBIARSI OPINIONI E CONSIGLI IMPORTANTI SULL'ARGOMENTO. ANCORA PIENA SOLIDARIETA' AD ANNA.

DANIELE ANDALORO 17.04.07 20:41| 
 
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Sono Diego Carestiato, insegnante di lettere, da poco laureato con una tesi sulla dislessia.

Conosco molto bene la questione: le difficoltà scolastiche dei ragazzi, la sofferenza ad esse connessa, l'incomprensione da parte dei "soliti increduli"... In Italia qualcosa si sta muovendo in merito alla dislessia, ma purtroppo chi è dotato della possibilità di fare qualcosa spesso si ferma soltanto a inutili e costose analisi del tipo "sì, suo figlio è dislessico, perchè legge ad una velocità troppo bassa rispetto allo standard.." Eppure chi vuole non limitarsi all'analisi riesce a trovare le informazioni che cerca. Per esempio il libro di ronald d. davis "il dono della dislessia" è UN tentativo di trovare una soluzione, ma ce ne sono anche altri.. spesso sono solo strategie sbagliate, o insegnate in modo sbagliato (almeno così ho potuto notare in 4 anni di ripetizioni e tentativi anche riusciti di affrontare la dislessia..), ma qualche volta il problema c'è davvero. Le istituzioni sono sempre le ultime ad arrivare.. anch'io dovrò fare la SISS, ma dal confronto con gli altri docenti ho capito che per risolvere certi problemi l'unica soluzione è mettere insieme più dati possibili per creare da sè le proprie soluzioni

Diego Carestiato 17.04.07 20:13| 
 
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C'era una volta l'A.S.S.T. (Azienda di Stato per i Servizi Telefonici - unica azienda ad essere in attivo circa 500 miliardi dell'epoca) che gestiva la rete telefonica italiana e c'era la Sip che offriva agli utenti il servizio a telefonare. Nel 1992, l'ASST cambia assetto e diventa Iritel e il 1.1.1994 viene fusa insieme alla Sip divenendo telecom. Cioè, viene fusa la rete e il servizio telefonico. Naturalmente la nuova società provvede da subito a vendere tutto o quasi tutto l'ingente patrimonio immobiliare dell'ex ASST. Pertanto, l'acquisto dell'ASST viene fatta quasi a costo zero. Poi le vicissitudini della Telecom in questi anni le conosciamo bene. Ma veniamo ai giorni nostri. Gli imprenditori italiani non vogliono sganciare un euro per rispondere agli americani i quali con 2,5 miliardi di euro vogliono acquistare la quota di Olimpia che li consentirebbe di controllare la Telecom. A tal proposito io lancio una idea. Perché non l'acquistiamo noi utenti la quota di Olimpia? Perché i dipendenti di Telecom non decidono anche loro di entrare nell'affare e mettere le loro buonuscite anziché aspettare che altri risolvano i loro problemi? Perché, infine, le piccole e medie imprese italiane non entrino anche loro nell'affare? Io dal mio canto, insieme ad una piccola cordata (venti persone) sono disposto a mettere sul piatto 150.000 euro. Chi ci vuole seguire?

cosimo tramonte 16.04.07 16:29| 
 
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ciao beppe
anchio sono dislessico, per fortuna di lieve entità, la diagnosi me la sono fatta da solo perchè tutti i miei professori non lo hanno scoperto ed anzi mi hanno rimandato più volte e scoraggiato ancora di più,
adesso mi sono laureato ed'ho potuto guardare gli stessi professori e dirgli che , non sono fornai , che il loro è un lavoro speciale che se scoraggi una persona più sensibile finisce che gli dai ragione( siamo tutti in piazza per il rinnovo del contratto ma sulla reale voglia di insegnare.. mah)
Un saluto a tutti quelli che hanno problemi con le doppie le m con le n e le b con le p
usiamo il cervello in modo diverso, ma almeno noi lo usiamo...!!


Ps gallileo Leonardo erano dislessici Albert Einstein e anche stato rimandato in fisica..!

ciao

federico Bartolozzi 16.04.07 14:53| 
 
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Caro Beppe,
battute esilaranti (e molto italiane), come quella della ballerina senza gambe alla Scala, precisano abitudini trasparenti di un’inadeguatezza mentale di insegnanti, che in gioventù hanno solamente risposto con immediatezza berlusconiana a quiz d’ingresso, a concorsi-farsa per docenti.
Aggiungo frasi da cabaret raccolte durante i miei 49 anni di presenze mondane:
1-suo figlio è meglio che si trovi/a un lavoro!
2-(ad un ragazzo autistico) suo figlio non riuscirà mai nella vita.
3-questo è un bambino troppo buono: dobbiamo farlo diventare un po’ più cattivello!
4-con suo figlio è inutile insistere più di tanto: non capisce niente!
5-il bullismo è solo una moda: non esiste! (un insegnante delle elementari in difesa dei suoi alunni passati in I media e discussi dai nuovi professori)
Se vinci un concorso per l’insegnamento nella scuola pubblica, più o meno, il giorno appresso sali in cattedra: è bastato rispondere giusto, ed essere un laureato.
Un’ultima cosa. Al posto di un impiegato dell’anagrafe cittadina può accedervi sia un geometra che un ragioniere piuttosto che uno del liceo: non cambierebbe nulla. Hanno tutti e due un diploma.
Giustissimo! La domanda è questa: chi mai si farebbe operare all’appendicite da un architetto?
Eppure, anche lui è un laureato, come il medico!
Un saluto, Domenico Attanasii.

Domenico Attanasii Commentatore in marcia al V2day 16.04.07 09:44| 
 
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Inutile fare commenti ulteriori su insegnanti e provveditorato, non ce n'è bisogno, i fatti raccontati li definiscono per quello che sono: incompetenti. Il problema può essere risolto andando alla ASL per la certificazione del problema e richiedere l'aiuto di un insegnante di sostegno che lo potrà seguire sia durante il percorso scolastico sia durante gli esami. L'insegnante di sostegno potrà predisporre metodi e ausili (anche il PC dotato di correzione automatica)per la corretta valutazione degli elaborati prodotti anche in sede di esami. Egli potrà richiedere inoltre tempi più lunghi durante le prove e molto altro. Non bisogna spaventarsi ed identificare l'insegnante di sostegno con l'insegnante per gli handicappati poichè altro non è che un insegnante specializzato nella costruzione di un percorso didattico individualizzato per alunni diversamente abili. Suo figlio anche in presenza dell'insegnante di sostegno potrà seguire il percorso didattico del resto della classe e conseguire lo stesso titolo di studio valido.
Infiniti auguri

Marilena Aucone 26.09.07 14:45| 
 
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Sono una studentessa di Medicina al primo anno presso la Sapienza, e da alcuni anni mi tengo costantemente aggiornata nel campo della Programmazio Neurolinguistica e nelle mnemotecniche.

Su un Famoso testo che tratta di Fotolettura (evito di citarne il nome perchè non sò se posso dirlo) è ri portato l'esempio di Rom Davis che, avendo sofferto di dislessia, scoprì che questi, e cito: "non hanno un punto d'attenzione fisso". In tre anni, costui allenandosi riuscì a reindirizzare la sua attenzione ed innalzare le sue capacità di lettura, scrittura ed ortografia.
Ha scritto anche un libro che ti consiglierei di leggere: The gift of dyslexia.

Tuo figlio può diventare una persona formidabile, ma è necessario che ci creda con tutte le cellule che ha in corpo. Gli altri dicono che una ballerina senza gambe? e tu chiedi alla buona maestrina quand'è che ha perso l'amore nella sua professione!

Il punto della questione è far conoscere a tuo figlio che esistono nuovi metodi di apprendimento, più veloci ed infinitamente più creativi di quelli che la scuola statale propina. Fotolettura, Lettura Veloce, MAPPE MENTALI: Antony Robbins e Tony Buzan. Documentati su questi argomenti, in internet e in biblioteca.

Hai tutto il nostro appoggio!

Cristel Celani 26.04.07 22:26| 
 
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...vi sono vicina nella condivisione di questo problema o forse con fatica risorsa...sono anch'io dislessica e l'ho scoperto solamente all'Università...come consiglio di esperienza, per traghettarti in questo mare di menefreghismo della scuola è di farti aiutare dall' AID Associazione Italiana per la Dislessia per avere più informazioni per farti muovere più agevolmente in queste acque.Per esempio, c'è una legge che ti consente, presentato il certificato di diagnosi di disturbo specifico dell'apprendimento..dislessia, di far avere a tuo figlio più tempo agli esami,concorsi per diritto!Oppure consigliarti persone adeguatamente formate per accompagnare negli studi tuo figlio,aiutandolo a far nascere e crescere le SUE strategie di compensazione. Quello che infine ti consiglio, dal cuore è di monitorizzare il livello emotivo di tuo figlio, perchè, per forte che uno sia, sentirsi dire che sei "una ballerina senza gambe" o sei lento,"gnugnu" e quant'altro da un branco di insegnanti o persone con la "i" o la "p" minuscoli lascia, a qualche livello un segno, che se trascurato, oltre il peso della dislessia a scuola,si potrebbe aggiungere quello di un disturbo dell'umore e gli studi parlano di percentuali rilevanti sulla Depressione...anche qui se avessi bisogno di aiuti seri e molto molto validi potresti andare a vedere sul link della SPI Società Psicoanalitica Italiana dove c'è l'elenco per città degli analisti (sono pochi, ma molto molto buoni). Concludo abbracciando te cara Laura ed Emanuele porgendovi quest'immagine che mi sono creata:
"Per una persona "normale" nella vita ci sono per esempio, 10 vie disponibili da percorrere, per un dislessico 20 (forse il doppio), ma con i lavori in corso"..il problema sarà trovare le strategie per muoversi il più agevolmente possibile attraverso questi cantieri, ma poi, quando anche Emanuele ci riuscirà potrà avere 20, il doppio, delle strade possibili da percorrere nella vita e quindi, la dislessia, da problema diventerà risorsa.

Simona D. Commentatore certificato 21.04.07 20:14| 
 
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Signora Rosabianca c'e' poco da pregare, c'e' da scendere in piazza a fianco degli insegnanti per ricordare a questo governo e a tutti i governi che la scuola non è un oratorio cioè un posto dove parcheggiare i figli, ma il luogo dove si tenta di forgiare la futura società e quindi dovrebbe essere quasi sacro.
Gli insegnanti devono essere pagati da professionisti quali sono a tempo pieno, rispettati e fatti lavorare in modo e condizioni dignitose, allora gli si potrà chiedere di differenziare l'insegnamento.
Con 30 belve scatenate in classe di cui due con handicap, che magari saranno i più tranquilli,
e un numero imprecisato di dislessici, disgrafici etc. etc. cosa cazzo pretendete che un insegnante possa fare ? Dimenticavo con un programma di studio del 15/18 su una realtà di ragazzi che hanno tutti disturbi della percezione perchè bombardati quotidianamente da media & Co.

Stefano

Stefano C. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 20.04.07 11:19| 
 
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Non ho letto tutti i commenti in risposta, forse è già stato fatto, ma voglio segnalare sul sito dell'Aid http://www.dislessia.it/ le indicazioni ministeriali relative agli esami di maturità 2007 per i ragazzi dislessici. L'uguaglianza educativa si realizza nella diversità della risposta ad esigenze diverse, ma qui nn si tratta di sensibilità è diritto!!! (Ordinanza Ministeriale n. 26 del 15 marzo 2007)
Lucia

Lucia Ganci 19.04.07 19:22| 
 
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Sono davvero contenta di leggere qualcosa su questo tema che non sia stato scritto sui siti dedicati in modo specifico all'argomento. Sono toccata da questa realtà umana GRAZIE a mio figlio, 12 anni, mente brillante, carattere solare...fino alla prima elementare. Peccato che per capire i motivi del cambiamento di umore e di approccio a qualsissi attività che potesse in qualsiasi modo ricordargli l'apprendimento o le sue reazioni improvvise nei confronti dei compagni si sia dovuti arrivare alle terza elementare e contro il parere delle insegnanti e, purtroppo, del papà che temeva di ritrovarsi un figlio bollato di malattia mentale o disabilità strane. Ma, meglio ancora, è stato affrontare i tempi della sanità italiana: un anno per avere una diagnosi. Motivo: "stavamo rinnovando il reparto di neuropsichiatria infantile".
Il problema, è vero, non è ritenuto rilevante. Nonostante la diagnosi è facile sentirsi dire che il ragazzo è pigro svogliato e "assente". Assente... Ma non stiamo, per l'appunto, parlando di disturbo dell'attenzione?
Sono totalmente solidale con Anna ed auguro a suo figlio tutti i successi che si merita perché, per quello che ho potuto capire io, quello che un dislessico tende a fare se non aiutato, è di mollare e dedicarsi ad altro, ai vivdeogames, alla tv o a qualsiasi altra cosa che lo faccia sentire "valido" in un campo almeno.
La scuola non può fare di più, è vero. Ma per fortuna ho trovato sulla mia strada delle persone disposte a sentire e fare qualcosa per andare incontro alle attitudini di mio figlio che ha una dislessia lieve.
Per ora la cosa è definita come una disabilità e c'e molta strada da percorrere e sicuramente i genitori sono protagonisti perchè alla dislessia si abbinano spesso comportamenti che si possono notare solo a casa: rifiuti, pianti, malumori...
Consiglio a tutti questo libro regalatomi da un'amica dislessica con prole dislessica: "il DONO della dislessia" di Ronald D. Davis (autistico/dislessico) ed. Armando Editore.

Alba Di Berardino 19.04.07 14:57| 
 
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E a lui e' andata bene...

Quando ero volontaria al doposcuola del laurentino 38 (quartiere disagiato di roma) avevo una ragazzina di nome Mariangela, che era affetta da dislessia.

I genitori, poverini, non avevano la cultura per aiutarla e per tutta risposta gli insegnati delle elementari e della scuola media CESARE PAVESE l'hanno sbattuta alle differenziali, bellamente fottendosane.

Come, del resto, se ne fottevano di tutti gli altri ragazzini del quartiere povero, concentrandosi sui ragazzi provenienti dal quartiere ricco a fianco.

Io le ho insegnto per 3 anni e posso garantire che Mariangela era intelligente come e piu' degli altri, ma tant'e'....

alessandra vona 17.04.07 20:29| 
 
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Cara Anna, ho letto il tuo post con molta attenzione sono un insegnante di matematica e fisica e su quanto hai scritto vorrei dire la mia..
Probabilmente non ti piacerà quanto sto per dirti perché sono in netta controtendenza con il tono del resto dei post.
Mi sono laureato ed ho partecipato ad un concorso a cattedra, quindi nel momento in cui sono entrato in ruolo non avevo nessuna competenza
pedagogica.
Nonostante ogni anno ogni docente debba specificare come intenderà aggiornarsi per l'anno corrente non ho NESSUNA preparazione sui disturbi dell'apprendimento come disgrafia, discalculia e nemmeno dislessia.
Io non so quanti figli tu abbia ma ogni anno mi ritrovo in media 4/5 classi diverse con 25 studenti in media l'una. Tieni conto che è da dieci anni che insegno e solo UNA volta ho avuto continuità didattica nelle stesse classi.
Ho a che fare quindi ogni anno con in media dai 100 (quando va fatta bene) ai 130 (quando mi va fatta male) studenti a cui insegnare le mie discipline;
studenti che inizio a conoscere a settembre e che con ogni probabilità non rivedrò dopo giugno.


In ogni classe ho delle situazioni particolari: dal caso di bullismo nei confronti del ragazzo più fragile al caso dell'adolescente che soffre di epilessia e che quindi in ogni momento potrebbe avere un attacco; dall'allergico alle api allo studente straniero che viene inserito in classe
a metà anno quando a malapena capisce l'italiano.
Tieni conto che NON insegno alle elementari, la situazione sarebbe già così problematica se non avessi degli obiettivi didattici.
Cerco di fare il mio lavoro nel miglior modo possibile e, ma ci sono questioni di DECENZA sulle competenze sulle quali faccio veramente fatica a scendere a compromessi.
CONTINUA

David Pardo Commentatore certificato 17.04.07 17:24| 
 
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Ciao Anna,
sono una ragazza di 24 anni con un problema di dislessia.
Volevo portarti la mia testimonianza per farti capire che non ti devi prooccupare troppo per tuo figlio.
Pur con il mio problema sono riuscita a laurearmi in giurisprudenza. Da bambina ero la più somarella delle classe. Quando dovevo leggere facevo venire "il latte alle ginocchia". La cosa non è molto cambiata, ma anche io ho imparato a usare un metodo dilettura intuitivo paragonabile al T9 dei cellulari.
Posso solo suggerirti una cosa. Fai usare il più possibile il computer a tuo figlio. E' un mezzo molto utile per i dislessici.
Un altro consiglio che mi sento di darti è: fagli scrivere SEMPRE in stampatello. Vedrai, io così all'esame di 5 superiore non ho commesso errori.
Non ti preoccupare, la mente umana ha un mare di risorse.
Saluti Francesca

francesca provana 17.04.07 12:08| 
 
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Una parola da me che sono un'insegnante: non voglio difendere nessun collega che non abbia fatto il suo lavoro bene - ed è uno scandalo che la dislessia sia stata individuata così tardi.D'altra parte devo dire che tante volte quando io -da insegnante- hoindividuato un problema simile, i genitori non lo hanno accettato, spaventati (da cosa, poi?), dicendo che la scuola non capiva il loro bambino e creando all'insegnate tanti problemi con i superiori. Non voglio difendere nessuno, ripeto, ma per piacere non santificate/accusate una sola categoria (genitori/insegnanti). Da un'insegnante innamorata dei suoi bambini dislessici.

luce romana 16.04.07 19:56| 
 
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Cara Anna,
la tua lettera mi ha colpito e addolorato moltissimo, perché anche mio figlio Gabriele è dislessico,disgrafico,disprassico e discalculico.
Nonostante ciò siamo molto fortunati in quanto Gabriele ha solo 6 anni e già da 1 anno è in terapia con una logopedista. Non siamo stati più bravi di te ad accorgercene, il fatto è che anche mio marito è dislessico e quindi lo abbiamo monitorato da subito.
Purtroppo come te mi trovo di fronte il muro della burocrazia, dei fondi non stanziati e degli insegnanti non preparati.Le specialiste della Asl sono contrarie ad un insegnante di sostegno che non è nemmeno previsto per i disturbi dell'apprendimento specifico.
Anche Gabriele è molto intelligente e sensibile,la sua maestra della scuola dell'infanzia lo ha definito così:"un bellissimo uccellino a cui mancano le ali" c'è molta poesia in questa frase, ma la sostanza non cambia.
Concretamente non ci aiuta nessuno!
Le maestre stanno frequentando corsi di loro iniziativa ed io stessa mi sono messa in contatto con associazioni specializzate, ma sinceramente la tua storia non mi da molte speranze...temo che mio figlio debba essere sempre penalizzato e che, per quanti sforzi faccia,rimarrà sempre indietro rispetto agli altri.
Mi piacerebbe contattarti personalmente per scambiarci informazioni utili.
Ti saluto e ti abbraccio.
Federica

Federica Zaninotto Commentatore certificato 16.04.07 16:13| 
 
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Cosa vuoi dimostrare affermando che Galileo ed altri erano dislessici? Che allora il problema va ignorato perchè è normale averlo, anzi, potrebbe essere un vantaggio?
Allora potremmo sperare di soffrire di epilessia, in quanto ne soffrivano Giulio Cesare ed Alessandro Magno, oppure augurarsi di restare su una sedia a rotelle, poichè il grande Stephen Hopkins è in quelle condizioni...
Se la linea del ragionamento è questa, auguro a chi la sostiene domattina di svegliarsi con uno di questi problemi, chissà magari si sentirà più fortunato....

Antonio Amati Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 16.04.07 16:07| 
 
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OFF TOPIC IMPORTANTE

Il governo cinese ha detto a Prodi di consentire ai loro cittadini residenti in Italia di delinquere, contraffarre e di consentirgli di ignorare ogni nostra legge.
Se ciò non sarà la Cina farà decadere gli accordi commerciali con l'Italia!

Se le cose stanno così i Cinesi in Italia vanno considerati come una forza di Invasione e il nostro Governo un governo fantoccio!

RESISTENZA RESISTENZA RESISTENZA

LIBERIAMO L'ITALIA!!

Martino Estate Commentatore certificato 16.04.07 09:02| 
 
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mai sottovalutare la forza dell'amore di una madre

Stefano Morelli Commentatore certificato 16.04.07 00:14| 
 
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LA SCUOLA è una fucina dove vengono forgiate le nuove generazioni
L'IMPIANTO é PERFETTO le nuove generazioni saranno forgiate in maniera impeccabile
il 5% saranno perfetti uomini politici
il 6% saranno splendidi managers
il 4% integrerà degnamente la classe dominante
l'87% formerà il substrato sociale, perfettamente in sincrono con quello preesistente e con una regola ferrea impressa nel loro DNA: PASCOLARE TRANQUILLO SENZA ROMPERE I GLIONI.

filippo russo 16.04.07 11:54| 
 
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la scuola italiana è anche questo purtroppo, professori mediocri e burini che pensano ad arrivare a fine mese e non a formare persone.
Non voglio fare di tutta l'erba 1 fascio ma i ragazzini che prendono per il culo i professori e dei quali ci scandalizziamo se vengono messi dei filmati su youtube sono proprio questi, in classe stanno per fare superficialmente 1 programma scolastico e basta!!!RESET

gianluca colombo 16.04.07 00:04| 
 
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si....però mò non è che ogni problema privato sia da commentare e discutere.
Io non caco da 4 giorni....non è che ne tiro fuori un topic.

Gustavo La Pasta 16.04.07 10:56| 
 
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sisina russo 16.04.07 05:21| 
 
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La diagnosi della dislessia non è così semplice e non doveva certamente farla lei,come mamma che non è tenuta ad avere le conoscenze specifiche.Gli insegnanti possono e dovrebbero accorgersi del problema fin dalle elementari e indirizzare le famiglie a centri specialistici per verifiche e diagnosi appropriate(che non sono di competenza degli insegnanti.
Ho discusso molto di questo argomento con mia moglie,insegnante elementare che ha avuto un caso diametralmente opposto a quello in questione.Lei alla fine del primo anno di ciclo (prima elementare) quando i bambini cominciano a leggere e scrivere,ha notato una strana difficoltà in un bambino dall'intelligenza sicuramente superiore alla media.Si è insospettita e si è iscritta ai corsi di aggiornamento sul tema dislessia infantile organizzati dalla scuola ricevendo conferme dei suoi sospetti.All'inizio dell'anno successivo ha tenuto sotto controllo il bambino in questione e,avendo delle continue conferme del problema ha informato dei suoi timori la famiglia.Invitando la mamma ha portare da specialisti il bambino per verificare quanto sospettato e prendere,in caso positivo,tutte quelle misure per facilitare e mettere nelle migliori condizione il bambino per un corretto apprendimento e sviluppo (senza considerare i traumi psicologici di chi non capisce per quale motivo gli altri leggono e lui no...),la mamma le ha risposto che anche il padre aveva questo problema e che era vissuto benissimo senza andare da nessuno,che suo figlio era intelligente e che non avrebbero, anche in caso di diagnodi positiva, assunto alcun provvedimento.Inutile far capire che la dislessia nulla toglie all'intelligenza e alle capacità(maggiori perchè stimolate subito alla compensazione);su quella mamma consapevole nulla è stato possibile.Come vede anche con un tempismo eccezionale nulla si è potuto fare contro l'ignoranza di chi considera vergognosa una "diversità" che se non aiutata rischia di danneggiare veramente le persone.Auguri

Marco Baccarelli 16.04.07 10:56| 
 
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============================================
Provi a dimostrare quello che afferma,riguardo le gas/kammern!
Ci sono in premio $cinquantamila !
...e non è uno scherzo !

[Mr.] ... [E]... 16.04.07 08:55
============================================

Caro amico (si dice per educazione),
io non devo dimostrare proprio niente... la Storia è questa (come per le leggi) e, fino a quando non vi sono "prove provate", questa rimane!
Questo magari vi brucerà dentro, ma non bastano i farneticanti scritti con i quali ci assillate per convincere qualcuno sulla "purezza di intenti" del periodo nazista.
Se, invece, avete delle prove "vere e documentate", con tanto di testimonianze, vi invito ad evidenziarle democraticamente nelle sedi competenti e chiedetene giustizia...non sareste nè i primi nè gli ultimi a sovvertire un giudizio storico/scientifico... intanto, la Storia rimane quella che è.
...Ma questo non credo sia il vostro vero scopo...
...con i vostri irritanti discorsi, fino ad oggi, avete solo dimostrato la mancanza di rispetto verso chi è morto e la costante e cieca istigazione all'unica cosa di cui andate veramente fieri: il razzismo umano e sociale!
Vi invito ad utilizzare un vecchio proverbio napoletano (tanto amato dai nostri "dipendenti" politici): Chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato; scurdammece do'passato...
E tralasciando la partenopeocità del detto... ricercare quello che è l'unico bene veramente fondamentale per il genere umano: il Rispetto!
Spero ne sia rimasto nel vostro io.

BEPPE GRILLO FOR PRESIDENT!
"Meglio un Comico al parlamento che Parlamentari comici"

Vincenzo G. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 16.04.07 09:25| 
 
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Cara Anna e caro Beppe,
sono un'insegnante elementare che si occupa di sostegno. So che cos'è la dislessia e grazie ad alcuni esami universitari ed ad alcuni corsi, so anche quali sono le strategie per aiutare questi bambini e bambine ad avere un percorso formativo adeguato. Tuttavia, non credo che il problema sia risolvibile con qualche corso di aggiornamento, poichè spesso si perde la visione d'insieme delle cose, anzichè sperare in ricette miracolose che permettano a chi ha qualche tipo di disabilità di non "rompere" in classe, bisognerebbe svitare la testa di molti insegnanti e farcirla con alcuni ingredienti fondamentali:
- la consapevolezza del ruolo di insegnante: non sono gli alunni a dover seguire il maestro, bensì il maestro a modificare le attività in base alle personalità dei suoi alunni;
- la prospettiva che la valutazione non è la finalità dell'apprendimento, bensì un momento di riflessione e di monitoraggio per capire se si sta lavorando nella giusta direzione;
- l'umiltà di riconoscere quando si sbaglia e di conservare una mente elastica, aperta e critica rispetto alle innovazioni pedagogiche dell'ultimo secolo, le quali non sono minacce alla propria autostima, ma strumenti che possono aiutare nel lavoro di tutti giorni.

LA SCUOLA VA RIPENSATA, non bastano quattro circolari striminzite!
Scusate i toni ma l'argomento mi sta molto a cuore.
Taziana, Padova

Taziana G. 16.04.07 11:16| 
 
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Tutte le discipline relative all'insegnamento sono ormai totalmente abbandonate nel nostro paese.

Niente scuola, niente istruzione, educazione e formazione.

Niente.

Vergogna Stato Italiano.

Alessandro Donadeo 16.04.07 02:28| 
 
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ULTIME NOTIZIE DA ROZZANO.


RAGAZZI GRILLO STA FACENDO VEDERE I SORCI VERDI ALLA RIUNIONE DI TELECOMITALIA, E’ VERAMENTE UN GRANDE SUCCESSO QUESTA INIZIATIVA DELLA Share Action!!



ALLA FACCIA DI TUTTI QUELLI CHE PENSAVANO CHE GRILLO PENSA SOLO A GUADAGNARE I SOLDI DEI SUOI SPETTACOLI….E PRENSE SOLO PER IL (_O_) I SUOI ADEPTI


GRANDE GRILLO QUESTA VOLTA SEI STATO VERAMENTE DI PAROLA!!


W LA Share Action DI GRILLO!!

R.Massimo 16.04.07 13:32| 
 
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Oggi ho letto in un forum un post di una persona che ti dava dell'arrogante uomo di sinistra.
Volevo esprimerti la mia solidarietà per il lavoro che fai per tutti noi.
Una persona che sapeva due anni prima del crack parmalat non può essere un arrogante. Una persona che difende la ricerca scientifica per la prevenzione delle malattie non può essere un arrogante... l'arrogante è che chi crede che ascoltare non serva.

mauro cancian 16.04.07 13:23| 
 
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A me fa veramente impressione che un genitore si accorga a 16 anni di un problema linguistico del proprio figlio. Mi sembrano un po' stucchevoli le lamentele sullo stato, che viene chiamato ad essere responsabile al posto di genitori che lo sono sempre di meno. Non so cosa abbiano sbagliato gli specialisti sulla diagnosi tardiva, ma sono sicuro che quel genitore è stato veramente distratto. Sono stufo di genitori così poco autorevoli da delegare, delegare, delegare...

Alberto Penna 17.04.07 00:33| 
 
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NON MOLLATE!!

Marco Arata 16.04.07 15:50| 
 
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Cara Anna la vita e' altrove. Tuo figlio ha gli strumenti ottenere dei risultati e per aiutare anche altri. Non aspettiamoci nulla da coloro che non sentono, non vedono, non parlano.E' vero sono molti ma il mondo e' sempre piu' piccolo, le voci si spargono, se non per virtu', molte cose cambieranno per necessita'.Franca T.

franca T. 16.04.07 14:22| 
 
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sono tornato ora da genova ero allo spettacolo di beppe bellissimo ma la cosa piu bella è quando beppone si è appoggiato alla mia spalla mi ha guardato negli occhi cazzo mi sono ghiacciato ma mi sono sentito vivo e nei suoi occhi brillavono le mie le nostre paure le paure di questa societa incerta comunque .....ps la trovero la registrazione dello spettacolo di stasera ..bo ..speriamo è sicuro che non smettero mai di cercarla se qualcuno mi puo aiutare..... a beppe fatti sentire domani..buona notte a tutti

andrea damiani 16.04.07 04:07| 
 
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Che paese di m***a.... la minoranza non conta!

PS: Beppe, un in "culo" alla balena per domani.
Possiamo vederti in diretta da qualche parte? (oltre che lì) Così ci facciamo 2 risate!

Salvatore De Sortis 16.04.07 00:04| 
 
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Scusate se utilizzo il forum impropriamente ma una mia amica mi ha inviato un sms da far girare urgentemente:

Bimbo di 17 mesi necessita di sangue gruppo B+ per forma di Leucemia Fulminante.
Tel. 055 56621 Riccardo Capaccioli
Auguri di Cuore Piccolo

Paolo M. Commentatore certificato 27.04.07 11:26| 
 
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CHE FARE?
Combatti, combatti ed alla fine ricombatti!

Sono cresciuto con un fratello spastico ed ora ho anche una meravigliosa figlia, su ruote, che non sa fare molto altro che sorridere e negare ed annuire. Dietro questo poc si vede un cuore meraviglioso.

Combattiamo e duramente, il FAX alle istituzioni e' la mia arma preferita, la legge 104 fornisce le munizioni e le trincee, troviamo molti alleati ma dopo ogni battaglia ne inizia un'altra.

Non arrenderti, se un ufficio di dice una cosa sentine un altro, se un preside non ti aiuta tu SCRIVI al provveditorato e non parlare ma METTI NERO SU BIANCO, anche sulla carta da bollo.

E soprattutto ringrazia il cielo ( o la tua buona sorte se preferisci) ogni giorno: pensa se era tossicodipendente, pensa che vivi nel 10% del mondo ricco, pensa se... Ne ho incontrati di genitori con le labbra all'ingiu' per la TRAGEDIA che li aveva colpiti.
Ridi, le tragedie della vita sono ben altre!

Combatti e sorridi, e' primavera!

Sergio Pillon 17.04.07 15:42| 
 
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mio figlio è dislessico ,le maestre più volte mi hanno detto che il ragazzo presentava problemi nella scrittura e nell'apprendimento, mio figlio a 8 anni e stà svolgendo la terza elementare. l'ho portato dalla psicologa che mi ha mandato dal logopedista ed ho preso appuntamento ,ci vogliono circa 20 mesi di attesa per essere chiamati se tutto va bene,sono passati già 5 mesi ,il problema di mio figlio che scrive mancino e a specchio rimane, i soldi per portarlo da un privato non li ho .mi chiedo come sia possibile che lo stato sperperi i nostri soldi per cose demenziali e lascia abbandonati a se stessi i nostri figli ,defraudandoli di tutto,derubandogli il futuro.i nostri dipendenti sono ladri del presente ,distruttori del futuro,i nostri dipendenti verranno cancellati dalla storia di questo paese che in un futuro già presente vuole dimenticare per poter essere normale e vivere con dignita.

nicola FUSCHINI Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 17.04.07 12:00| 
 
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cara anna mi dispiace moltissimo che tuo figlio emanuele. purtroppo non è il solo a vivere nell'ambiente corrosivo della scuola. questa è per tanti un luogo in cui si cresce..(male, aggiungerei), per me la scuola è stata sofferenza. sono una ragazza di quasi 20 anni e sono balbuziete, le maestre e professoresse che si sono susseguite nel corso dei miei anni scolastici sono state per lo più incompetenti nell'affrontare la mia situazione diversa dal "normale". la scuola non mi ha dato strumenti per superare il mio problema, non mi ha concesso un ambiente tranquillo nel quale io potevo esprimermi. la capisco, ma soprattutto comprendo la sensazione di voler continuare che ha emanuele, è espressione di vero coraggio. anch'io ho combattuto per 13 anni e forse sarò costretta a farlo ancora per molto tempo, ma ora studio pedagogia al primo anno di università e ho molti progetti.. il primo obiettivo è cambiare la concezione di scuola selettiva, concorrenziale che viviamo oggi. voglio dare la possibilità a tutti. non ceda mai affinchè suo figlio non debba affrontare il suo futuro, la sua battaglia(per la tutela dei suoi diritti, dimenticati!!) da solo. sono fiera di suo figlio. e vorrei rigraziarla per l'esperienza che ci ha donato perchè è importante sapere che queste cose succedono e bisogna riaffermare quali sono gli obblighi di una società, anche nei confronti dei bambini e dei ragazzi, spesso rinchiusi nelle scuole con insegnanti troppo spesso incapaci di far fronte alle loro esigenze.
la domanda mi sorge spontanea: come puo' una persona laureata che ha fatto un "semplice" concorso diventare insegnante?
bisognerebbe rivedere un po' di cose...
grazie. sara

sara lilli 16.04.07 13:56| 
 
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'FNCLUO AL MNITSERO DLEL' ITSRUZINOE!!!
Tom Cruise,prima di essere riconosciuto quasi unanimamente il miglior attore cinematografico di sempre,era dislessico!!! Dalla dislessia,con un minimo di impegno in più da parte anche(soprattutto)delle istituzioni statali,si può guarire in pochissimi anni! Non solo,da quel che ne so le persone affette da questo disturbo sono spesse dotate d'intelligenza superiore alla media;è come se vedessero le cose del Mondo "diversamente" dagli Uomini ordinari!
RESISTERE!VOMITARE!SOVVERTIRE!RESETTARE!

Un abbraccio caldo e rivoluzionario by SognoRosso,per il delegato paladino dei mini-azionisti Telecom Beppe Grillo,e per tutti gli Amici dislessici e caparbi!

Rosario Acito (SognoRosso) 16.04.07 12:28| 
 
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guardate a fondo pagina i dislessici noti:
http://it.wikipedia.org/wiki/Dislessia

cristiano riccardi 16.04.07 00:38| 
 
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Anche mio figlio è dislessico ma la stranezza non è lui, ma il sistema che deve affrontare.
La nostra battaglia è rivolta costantemente contro un nemico che non è la dislessia ma l'IGNORANZA, nel senso letterale del termine.

Invito Anna e tutti i lettori del blog un passaggio su unn meraviglioso forum di genitori (lì ho trovato l'umanità e la competenza che purtroppo ancora non esiste nelle scuole italiane).

www.dislessia.org/forum

Elisabetta

Elisabetta Albanesi 16.04.07 11:54| 
 
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Solidarietà Anna e complimenti a tuo figlio per la forza che dimostra. C'è da esserne orgogliosi!

P.S. PER FAVORE CANCELLATE I POST NON ATTINENTI AL TEMA, HANNO ROTTOOOOOO!!!

Sabrina Ruzza 16.04.07 11:09| 
 
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gentile Docente,
sono mamma di due ragazze dislessiche( diagnosticate subito) e le dò ragione su una cosa : la colpa non è sua. L’unica volta che ho litigato con un insegnante a cui cercavo di spiegare come dovesse approcciare al problema è stato al terzo anno delle superiori. Lui continuava a gridare: “La scuola non è un oratorio! Io sono un ingegnere! Io sono un ingegnere!” e nella foga della discussione io proprio non capivo , mi creda.
Sbollita la rabbia, ho ripensato a quelle parole per me incomprensibili al momento ed ho capito .Aveva ragione, era un ingegnere, abituato a rapportarsi con dei pilastri in cemento armato e non con dei ragazzini.
Lo stato non insegna ad insegnare. Ci sono professionisti che usano l’insegnamento come un “dopolavoro”, poco sanno della psicologia dei bambini cosìdetti “normali”, figuriamoci se possono approcciare ai disturbi specifici dell’apprendimento.
Ma la scuola è obbligatoria, non sarà un oratorio,ma finchè non ci sarà una legge sulla dislessia e una preparazione degli insegnanti a gestire le diversità in generale, le chiedo cosa ne facciamo dei nostri figli?
Non lo dico con sarcasmo, ma gli insegnanti forse dovrebbero pregare lo stato e i sindacati di migliorare le condizioni della scuola e della categoria.
Noi genitori, nel frattempo, usiamo la scuola come un oratorio, supplichiamo il buon Dio di farci incontrare insegnanti capaci di far apprendere i nostri figli, e ai non capaci scongiuriamo un prepensionamento, preghiamo per qualcosa che è un diritto, il diritto alla studio, alle pari opportunità.
Distinti saluti
Rosabianca Leo

Rosabianca Leo 20.04.07 02:57| 
 
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esiste una legge dello stato italiano, e noi nella nostra scuola la applichiamo, per cui suo figlio può chiedere agli esami finali di avere più tempo per tutte le prove che implicano la lettura e si ricordi che anche scienziati attori uomini di tutto il globo siono felicemente dislessici la mia dislessica in classe è una raggazzina deliziosa...... meglio spesso della sua vecchia e un pò smemorata insegnante.....

annamaria cioja 19.04.07 16:56| 
 
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Cara Anna,sono una ragazza di 22 anni dislessiaca.Anke io,come suo figlio,ho voluto frequentare a tutti i costi il liceo scientifico,scuola molto impegnativa.Ora mi viene da pensare ke la mia scelta è stata dettata dal fatto ke mia sorella ci andava e visto ke nn mi volevo sentire stupida e inferiore a lei mi sono iscritta.il risultato è stato:bocciatura in seconda superiore,ritiro in quarta,cambio in una scuola privata dove ho concluso la mia esperienza di liceo con un bel 81.In questa scuola privata oltre ad essere meno,ero molto + seguita ed ero molto + rilassata nell'esporre i miei problemi e disagi.
Il liceo pubblico precedente nn faceva altro ke deprimermi e abbattermi.
Un episodio rilevante avvenne in quarta,ero fuori interrogata e avevo letto malissimo un brano di latinol,il professore mi disse,davanti a tutta la classe,"E si può sapere xkè leggi così male?" sinceramente nn ho idea di che risposta si aspettasse,forse un "Nn ho studiato..." cmq gli risposi "Sono dislessica" e lui disse un semplice"Ah..."e nn aggiunse + nulla.L'interrogazione dopo mi chiese"Scusa,Alessandra,ma nn potresti fare qualcosa x questa lettura?"e io "+ di impararlo a memoria nn so cosa fare!"Ciò dimostra il fatto ke i professori nn hanno la + pallida idea di cosa sia la dislessia.Ma il fatto + grave è ke nemmeno(la maggior parte)i professori delle medie e i docenti elementari nn sanno cosa sia,mentre dovrebbero essere quelli ke la scoprono.Basterebbe una formazione o anche un corso d'aggiornamento sugli insegnanti x fare loro comprendere cos'è un dislessico,come individuarlo e come lo si aiuta.Mia madre,dirigente scolastico,dice ke le scuole nn hanno soldi e bisogna arrangiarsi.Cmq è solo grazie a lei ke adesso frequento l'università e sono al pari con gli esami.Il sostegno dei genitori è importante,quindi aiuti suo figlio a fare ciò ke vuole e vedrà ke lui nn la deluderà, darà sempre il massimo, anke se il massimo è valutato con un 6.

e dislessici di tutto il mondo... UTINEVI!!!

Alessandra Vigna 18.04.07 12:23| 
 
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quando vogliono i soldi si trovano "tak..tak..vedi le GUERRE.. delx iugoslavia" dell iraq, dell afganistan ,in libano ecc...quando non si vule perche non GLIENEFREGAUNCAZZZZZOOOOO....non si trovano si temporeggia e si fanno dichiarazioni di intenti "vedi come sono buono io , io vorrei ma non si pùò" la colpa e dell altro che non si è mai interressato al problema ma ci stiamo muovendo nella direzzione giusta.sinistra di merda "io vi ho votato mi venisse un colpo.

buenaventura durruti 18.04.07 12:12| 
 
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Cosa vuoi dimostrare affermando che Galileo ed altri erano dislessici? Che alora il problema va ignorato perchè è normale averlo, anzi, potrebbe essere un vantaggio?
Allora potremmo sperare di soffrire di epilessia, in quanto ne soffrivano Giulio Cesare ed Alessandro Magno, oppure augurarsi di restare su una sedia a rotelle, poichè il grande Stephen Hopkins è in quele condizioni...
Se la linea del ragionamento è questa, auguro a chi la sostiene domattina di svegliarsi con uno di questi problemi, chissà magari si sentirà più fortunato....

Antonio Amati Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 16.04.07 00:54| 
 
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.......spiacente di non poter fare niente....
il mio cuore è li con voi.
spero vi dia un pò di forza
matteo

matteo geri 16.04.07 00:21| 
 
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POSTATO DA>Ebppe Acvalletat 16.04.07 00:41

Dvavero ic onos csoí tnati dilsessici?

Io epnsaov hce ofssero oslo afalnabeti... o tsupidi rgillini.

Ebppe Acvalletat 16.04.07 00:41 |
* * * * * * * *
EIS NU MEREITO BIEMCILLE!!!!!

Monica C. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 16.04.07 02:02| 
 
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leonardo da vinci e galileo galilei erano dislessici...eppure...

Fabio P. Commentatore certificato 16.04.07 00:00| 
 
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La società capitalista non ha come obiettivo la qualità della vita del cittadino, questo viene solo indirettamente se c'è abbastanza domanda e offerta: in più quando il capitalismo è malato solo chi riesce a rubare di più vive meglio; la dislessia rende più bravi in tale campo?

Oreste Zucchi 16.04.07 00:05| 
 
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Scusate se utilizzo il forum impropriamente ma una mia amica mi ha inviato un sms da far girare urgentemente:

Bimbo di 17 mesi necessita di sangue gruppo B+ per forma di Leucemia Fulminante.
Tel. 055 56621 Riccardo Capaccioli
Auguri di Cuore Piccolo

Paolo M. Commentatore certificato 27.04.07 11:21| 
 
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La maggiorparte dei professori italiani ha il fastidioso vizietto di classificare gli studenti come intelligenti o come deficienti.
Come se loro potessero capire cos'è l'intelligenza! Nemmeno gli scienziati sono ancora riusciti a rispondere a questa domanda.

Vogliamo anche parlare dei test di ingresso alle Università? Sono uno scandalo! Una vera manna per i raccomandati!

La scuola è maestra di vita anche in questo: ti insegna che l'ingiustizia è sempre dietro l'angolo.

michele martelli Commentatore certificato 16.04.07 02:27| 
 
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Mi spiace molto per la Signora Anna e per suo figlio, se si può fare qualcosa, può dirlo all'intera comunità di Beppe nel blog.
Purtroppo in Italia sta andando un pò tutto a rotoli, aumentano le spese inutili (la storia delle province riportata su report ultimamente), mentre quelle più importanti diminuiscono ma al tempo stesso aumentano le belle parole fatte di promesse.

Giampiero C. Commentatore certificato 16.04.07 00:01| 
 
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per milioni di anni ci siamo preoccupati di insegnare ai nostri cuccioli tutto il nostro sapere
se siamo usciti dalle caverne è grazie al tramandarsi delle informazioni

una civiltà che non si preoccupa di tramandare ai posteri i suoi più profondi principi è destinata a scomparire

COSA STIAMO TRAMANDANDO NOI?

filippo russo 16.04.07 12:45| 
 
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le persone così dette "autistiche" sono più vicine all'illuminazione di quanto non lo siano le così dette persone "normali" appartenenti alla società "civile" in quanto tali sono deliberatamente ostacolate "nell'illusorietà della realtà proposta dalle religioni rivelate" poichè pericolosi; tali persone avendo la grandissima capacità di vedere la verità dietro l'illusione sono nemici pel potere spirituale precostituito

CELEBRIAMO E RISPETTIAMO ALLORA LA DIVERSITA' COME RICCHEZZA INESTIMABILE DEL GENERE UMANO

don juan Commentatore certificato 16.04.07 10:11| 
 
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eonardo da vinci e galileo galilei erano dislessici...eppure...

Fabio P.

E newton era schizofrenico: evviva la schizofrenia!!!

Tiziano Sanna

Tiziano Sanna 16.04.07 10:20| 
 
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Secondo me questo discorso non ha nessun senso.

Se suo figlio ha una difficoltà nella lettura e nell'apprendimento, non vedo perché dovrebbe essere considerato in modo particolare in ambito scolastico. Che questa difficoltà abbia un nome, dislessia, appunto, non mi sembra rilevante.
Tutti noi abbiamo difficoltà di vario genere, ma queste non hanno un nome ufficiale, e ovviamente nessuno pensa di poter ricevere dei trattamenti speciali affinché tali difficoltà non abbiano a incidere sul proprio rendimento (scolastico, lavorativo, universitario, ecc...).
Secondo me, signora, lei sta affrontando la questione in maniera sbagliata. Si rassegni all'idea che suo figlio non sarà mai un premio nobel per la letteratura, e lo lasci vivere una vita tranquilla, senza questa ossessione per essere riconosciuto per il ragazzo intelligente che è.
Lo so che sembra ingiusto, e forse lo è, ma non ci si può fare niente, e bisogna accettare questo limite come i tanti altri che uno si ritrova addosso dalla nascita.
Devo dire che, per una volta, qui il problema, secondo me, non sta tanto nelle istituzioni, quanto nella (morbosa?) ossessione di una madre che non accetta che le persone non riconoscano l'intelligenza del figlio.

Giorgio Candelori 16.04.07 12:39| 
 
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x Ne ho piene le palle 16.04.07 03:00

prima di farti venire le palle piene...


Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog di Beppe Grillo

Non sono consentiti:
- messaggi non inerenti al post
- messaggi privi di indirizzo email
- messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome)
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)

ci sono tanti blog in rete.
perchè proprio questo?
ti assicuro che la censura non è a senso unico
spesso ho visto censurare miei commenti o li ho trovati cancellati in un secondo momento
la differenza sta tra chi si lamenta, starnazza e minaccia e chi accetta la "censura" per il semplice fatto che se solo 1 delle regole viene violata si è dalla parte del torto

Giorgio Santi 16.04.07 10:39| 
 
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MA E' POSSIBILE CHESIANO PIU' I COMMENTI CHE NON C'ENTRANO NULLA CON L'ARGOMENTO CHE QUELLI SENSATI?
CHE BELLO SE PARLASSE SOLO CHI HA QUALCOSA DA DIRE...E' UN'UTOPIA?
IN PARTICOLARE MI RIVOLGO AI SOLITI CRIMINALI-NEGAZIONISTI DELL'OLOCAUSTO CHE PERSINO NEL GIORNO DELLE CELEBRAZIONI PER LA MEMORIA, CONTINUANO A SPORCARE IL BLOG CON CA..ATE VARIE!

Alba Kan. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 16.04.07 18:58| 
 
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O.T.

ma Franca Rame non si era dimessa?


...........màh...............bòh.........

silvia badas Commentatore certificato 16.04.07 14:28| 
 
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Ho appena visto l'intervento di Beppe all'assemblea Telecom. Grandissimo, sono commosso.
Beppe, ti voglio bene!

Paolo R. Commentatore certificato 16.04.07 13:32| 
 
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cosa darei per essere a rozzano...
comprerei anche 1 azione telecom!!!
vai beppe, fatti sentire.
in bocca al lupo.

alberto b. Commentatore certificato 16.04.07 13:20| 
 
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So che non c'entra nulla con il post odierno, ma sono così felice che volevo condividere questa mia euforia con tutti voi... dopo 25 anni di schiavitù da fumo ho finalmente spezzato la catena che mi teneva legato e tutto questo grazie ad un angelo che non conosco il quale mi ha regalato un libro e mi ha detto che se lo avessi letto seriamente, avrei avuto ottime probabilità di smettere di fumare... e cosi è stato!!! non è per fare pubblicità, ma il libro si intitola "è facile smettere di fumare se sai come fare" di Allen Carr e vi garantisco che funziona... costa solo quanto due pacchetti e mezzo di sigarette (10€) e sono stati i soldi meglio spesi della mia vita!!!!!! Scusate se sono andato fuori tema ma spero che tutti i fumatori che leggono il commento provino la curiosità di leggere il libro. Ciao a tutti... la vita è meglio senza veleno!!!!

stefano desario Commentatore in marcia al V2day 16.04.07 13:20| 
 
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Salve,

questo argomento mi colpisce molto. Insegno Tedesco e Italiano in una scuola inglese da 4 anni e non ho mai sentito una cosa del genere.

Tutti gli insegnanti, che possiedono il certificato di abilitazione (QTS) sono a conoscenza di casi del genere ancora prima di intraprendere la carriera.

I genitori NON SONO assolutaente tenuti ad analizzare le capacita' dei loro figli. E' compito nostro. Una volta individuato il ragazzo dislettico (che non avviene grazie alla bravura di un qualche insegnante, come nel caso riportato dalla signora, ma grazie alla COMPETENZA E PROFESSIONALITA' che tutti gli insegnanti in UK hanno), il ragazzo verra' segnalato alla scuola in modo che tutti gli altri insegnanti ne siano a conoscenza e agiscano di conseguenza. I genitori verranno anch'essi informati.

Se un insegnante dovesse penalizzare un ragazzo, il quale successivamente viene riconosciuto affetto di dislessia, l'insegnante andrebbe sotto processo per essere stato INCAPACE di riconoscere un caso di cui sarebbe dovuto essere perfettamente a conoscenza. Insomma, sono "uccelli senza zucchero" per lui/lei! Inotre la madre puo' chiedere i danni alla scuola e accusarla di incompetenza.

A volte sento dire che l'Italia è diventata una repubblica delle banane. ATTENTI! Il Congo potrebbe querelarci x diffamazione!

**********************************
Marcello Caprarelli 16.04.07 01:59
**********************************

Buona giornata

Paolo Rivera Commentatore certificato 16.04.07 13:04| 
 
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-- O.T. --

Gian Franco Dominiyanni (domini) 16.04.07 08:40 |
*****

buongiorno Gian Franco
grazie per il promemoria!

Beppe Grillo anche su Repubblica
(perché poi chiamano "guastatori" gli azionisti che vanno insieme a Beppe? i guastatori veri sono stati ben altri..)


http://www.repubblica.it/2007/04/sezioni/economia/telecom3/oggi-assemblea/oggi-assemblea.html

Paola Bassi Commentatore certificato 16.04.07 09:25| 
 
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*****Video - Un pregiudicato alla cultura *******


Vittorio Sgarbi, Condannato in cassazione ( settembre 2006 ) per aver diffamato Gian Carlo Caselli e altri pm palermitani.

Piero Ricca dice in faccia a Sgarbi quello che pensano milioni di Italiani.

per vedere il video clicca sul mio nome

Nicola Cellamare (pensierarte) Commentatore certificato 16.04.07 09:00| 
 
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in 1° liceo, una sensibile prof. mi ha comunicato che per lei mio figlio era una ballerina senza gambe che voleva danzare alla Scala e gli ha rifilato il debito delle sue materie
------------------------------------------------------------

SCOMMETTIAMO CHE SE QUELLA PROF. LO AVESSE DETTO AL FIGLIO DI UN MAROCCHINO DEL CAZZO CHE NON PARLAVA ANCORA BENE ITALIANO,

IL GIORNO DOPO VENIVA CACCIATA E IL FATTO STAVA PER QUALCHE SETTIMANA SUI GIORNALI CON I MIGLIORI EDITORIALISTI CHE SI STRACCIAVANO LE VESTI PER IL GESTO DI IGNOBILE RAZZISMO ?????


RIBELLIAMOCI !!!!!

###############################

per una volta sono d'accordo con fieo
io penso che loro vogliono creare il popolo italiano meticco per dare torto alla Lega e dire che siamo tutti uguali
solo che come si è visto con i cinesi gli immigrati sono qui per fare gli affari loro, non creare il nuovo popolo italiano

X bologna+

LA STRAGE DI BOLOGNA (APPROFONDIMENTO)

La strage di Bologna del 2 agosto 1980 fu una intimidazione della mafia contro il Nord. A quei tempi, fine anni settanta, il PCI (Partito Comunista Italiano) attaccava pesantemente gli intrecci affaristico-mafiosi tra Democrazia Cristiana e Cosa Nostra. Lo scopo era politico, per indebolire la DC, allora dominante al Sud mentre al Nord vi era stata una forte avanzata del PCI nelle elezioni amministrative del '75 e successive elezioni politiche. Con la strage di Bologna la mafia volle colpire il cuore della regione allora (e tuttora) più rossa per "sparare nei coglioni" ai rompiballe comunisti rappresentanti quella parte di stato che non riusciva a soggiogare.
Nessuna "strategia della tensione" ne "strage fascista" dunque ma il solito modo dei popoli meridionali di farsi rispettare o di imporre la propria volontà: l'uso degli attentati in stile mediorientale. (nota 1)

da
www.fottilitalia.com
il sito anti-italiani per eccellenza

Resoli Giuseppe 16.04.07 08:41| 
 
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Buona notte a tutti

Caro Grillo: pensi che importi vermente a qualcuno? Speriamo!

purtroppo nonostante i tentativi non saremo all'altezza delle nostre, da troppo tempo, vuote enunciazioni di proponimenti con parole più che fatti nel darci seriamente delle regole che ci differenzino da ciò che noi nella nostra sempre più comprovata presunzione amiamo, compiacendocene definire, connotato di incivile e stupido comportamento proprio da "selvaggi". Quando cesseremo di preoccuparci di perseguire, ciecamente, il metodo che ci spinge ad apparire anzicche essere, forse capiremo che il disagio degli altri spesso causato dalle nostre egoistiche scelte giustficandoci ipocritamente sempre, persino guardando altrove per non vedere illudenoci di poter poi dire di non sapere. Tutto ciò spesso poi si rivela come la più amara mortificazione di quello che noi chiamiamo benessere perchè, come accade spesso a molti prima o poi, il destino ributterà in faccia senza scampo ciò che distrattamente amiamo disconoscere, allora, quando e se toccati dalla sorte sul vivo, potrebbe essere troppo tardi per chiedere, noi, aiuto e accorgersi solo allora della nostra umana stupidità. ciao

Francesco

f.marletta 16.04.07 03:14| 
 
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Non c'entra niente con il caso in questione!

"Il 4% dei bambini soffre di dislessia"

Beppe, per la Madonna, NON E' VERO!

I bambini soffrono per ALTRE COSE.

Non possono correre e giocare in un bosco, a meno che mamma e
papà non siano i proprietari di un bosco.

Mandare i propri figli a scuola o all'asilo in una CASERMA equivale a
condannarli ad una VITA DI MERDA, che genererà ALTRA MERDA.

Tutti sappiamo questo, ma perché "voi" fingete di non sapere?

Scusa gli eufemismi.
Ciao Beppe.

Giovanni Piuma Commentatore certificato 16.04.07 00:44| 
 
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Forse sembrerò un pò maschilista ma una ragazza dislessica non può che essere un ragazza senza troppe pretese, che non rompe troppo le palle e che ci stà: c'è una lista delle dislessiche?

Erminio Tuletti 16.04.07 00:21| 
 
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Beh? di pietro è dislessico ed ignorante eppure fa il ministro quindi chi è dislessico basta diventi magistrato ed avrà un futuro assicurato in politica.
Parlando di cose serie che fanno il paio con i problemi anche dei dislessici se vuoi conoscere il disegno di legge dell'onorevole Teodoro Bontempo e conoscere il pensiero della Sgolenè Royal sull'europa visita questo link e lascia un commento: http://www.forum.rai.it/index.php?showtopic=136704&f=177

LA CONOSCENZA E' L'ARMA CHE SPAVENTA I POLITICI DISONESTI.


Carlo XVI Gustavo di Svezia attuale Re di Svezia
Carlo Magno
Chad Michael Murray (attore)
Cher (Cantante)
Muhammad Ali (alias Cassius Clay) (pugile)
Harry Bellafonte ( cantante http://en.wikipedia.org/wiki/Harry_Belafonte )
Napoleone Bonaparte (Generale)
Richard Branson (Virgin Group)
George Burns (attore)
William Butler Yeats (Poeta)
Stephen J. Cannel (scrittore)
Hans Christian Andersen (Scrittore)
Winston Churchill (Primo ministro del Regno Unito)
Tom Cruise (Attore)
Leonardo da Vinci (probabilmente)
Albert Einstein (Scienziato)
Walter Elias Disney (Walt Disney Fondatore della The Walt Disney Company)
Henry Ford (Imprenditore)
Galileo Galilei
Noel Gallagher
Danny Glover (attore)
Whoopi Goldberg
Alexander Graham Bell (Fisico)
Anthony Hopkins
Bruce Jenner (campione olimpico decathlon a Montreal)
Ingvar Kamprad (IKEA)
John F. Kennedy
Keira Knightley
William Lear (inventore)
Jay Leno (conduttore televisivo)
Greg Louganis (è considerato il più grande tuffatore di tutti i tempi)
Alyssa Milano (attrice)
Nicholas Negroponte (guru dell'informatica)
Isaac Newton (Fisico)
George Patton (Generale)
Nelson Rockfeller (Imprenditore)
Lee Ryan (cantante)
Charles Schwab
Ashley Scott
Gwen Stefani (Cantante)
Jackie Stewart (pilota di Formula 1)
Quentin Tarantino (Regista)
Ted Turner (AOL Time Warner)
George Washington (Primo presidente degli Stati Uniti)
Woodrow Wilson (Presidente degli Stati Uniti)
Henry Winkler (attore)
W.B. Yeats (Poeta, premio Nobel per la letteratura nel 1923)
James van der Beek (Dawson, "Dawson's creek")
Daniel Powter (cantante)
Pablo Picasso (pittore)
Tim Armstrong (cantante)
Luca Giurato (conduttore televisivo)

Però!

Stefano V. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 16.04.07 02:08| 
 
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Fossi stato in voi, avrei bruciato la macchina della professoressa che ha messo il brutto voto al ragazzo dislessico.
Quanto meno è discriminazione di disabile (se così si può definire un dislessico) e quindi punibile dalla Legge.

Spero che tuo figlio possa crescere e diventare una grande persona, prendendosi la rivincita su una professoressa disadattata e frustrata.

Nicola Ottomano Commentatore in marcia al V2day 16.04.07 00:55| 
 
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Per capire meglio che cosa è la dislessia:

http://it.wikipedia.org/wiki/Dislessia

Luca Grimaldi Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 16.04.07 02:26| 
 
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Cara Anna

Quando tutto un sistema è allo sfascio, sono i più deboli o quelli con più problemi, a rimetterci le penne per primi.
Mandalo via dall'italia, è l'unica soluzione.
Tristemente
Enrico

Enrico Riccardi Commentatore certificato 16.04.07 01:59| 
 
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Forse sembrerò un pò maschilista ma una ragazza dislessica non può che essere un ragazza senza troppe pretese, che non rompe troppo le palle e che ci stà: c'è una lista delle dislessiche?

Erminio Tuletti

Quante sono le prostitute dislessiche? E le pornoattrici? Come al solito ci si guadagna di più ad essere femmina che maschio...

Erminio Tuletti 16.04.07 00:29| 
 
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Oggi ricarichi il tuo cellulare senza andare in bancha.
Oggi puoi giocare al lotto anche da casa!
Ma anche il tuo conto corrente potrebbe restare nel taschino.
Soluzione: 3 morti con un solo sparo
Il proiettile è la carta magnetica ricarcabile. Con uno sparo solo si ucciderebbero 3 palle al piede: L'evasione fiscale. Le banche. Il debito pubblico.
Si dovrebbe togliere il denaro fisico in circolazione e introdurre solo carte magnetiche e lettori di carte al posto delle ormai superate casse con scontrini. Il problema della frontiera non si presenta e basterebbe quindi fare il cambio da digitale a moneta e viceversa.
Oggi il tuo conto in banca te lo porteresti nel taschino per cui le banche non avrebbero motivo di esistere e di conseguenza nemmeno il debito pubblico. Servirebbe solo un grande "CED" con un registro dei "dare e avere" da rendere accessibile a tutti per evitare truffe.
(Utopia)

zio pino 16.04.07 02:33

==============

DOMANDA: usi il cervello o il buco del culo per scrivere queste cazzate da bancario lobotomizzato?

se usi il cervello, sei scemo!!

se usi il buco del culo, evidentemente sei senza cervello!!

con l'emissione della moneta virtuale con pagamenti digitali con tessere magnetiche del cazzo, il signoraggio aumenta, prova pensarci o somaro che non sei altro!!

senza il denaro fisico la banca centrale non avra' nemmeno le spese di stampa, ma il signoraggio e il debito ci sara' comunque e saremo ancor piu' schiavi del denaro essendo la banca a controllare ogni nostra spesa.

hai capito zio pino? (testa di cazzo)

ECONOMISТA CINESE Commentatore certificato 16.04.07 02:42| 
 
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https://skypecasts.skype.com/skypecasts/skypecast/detailed.html?id_talk=701711&return=skypecast.detailed

s
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d d 16.04.07 15:18| 
 
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La "sfiga" di non chiamarsi SOFRI o BOMPRESSI.
______________

La Cassazione conferma la condanna a trent'anni per Bologna a Luigi Ciavardini pur nell'assenza di qualsiasi elemento a carico.

Due volte lo aveva condannato Bologna.
La prima come esecutore materiale della strage (supertestimone Izzo !!!!!);

avendo la Cassazione stabilito che non era possibile che fosse lui, allora come complice per aver restituito al Fioravanti un documento falso che gli aveva prestato per la latitanza.

Per diritto d'usucapione, sostiene la Corte di Appello bis di Bologna (costituitasi apposta per giudicare lui), egli poteva rifiutarsi e se non si era rifiutato questo voleva dire che era funzionale al progetto dei coniugi.

I quali, si sa, vennero condannati per un'illazione, dicasi illazione, di un altro superteste, il bandito Sparti
che scontava una pesante condanna ma che dopo la sua grande rivelazione venne scarcerato per ragioni di salute in quanto affetto da un

tumore terminale.

Al quale sopravvisse quasi venticinque anni, mentre le cartelle mediche che avevano causato la sua scarcerazione scomparivano per sempre.

Con questa logica, per questa teoria secondo la quale Ciavardini poteva non restituire il documento falsificato e non avendolo fatto copriva chissà quale segreto, gli sono stati comminati trent'anni di reclusione; il massimo
assoluto visto che all'epoca era minorenne.

Una sentenza politica?

Sì, senza dubbio; una sentenza politica che avrebbe creato qualche imbarazzo ai tribunali staliniani.

Ma la Cassazione almeno poteva cancellare una sentenza che più o meno tutti coloro che hanno avuto occasione d'incontrare il Comitato Ora della Verità, uomini di centro, di sinistra, di regime, confermarono essere tanto voluta quanto campata in aria.

La Cassazione avrebbe dovuto rigettare quella decisione politica; non lo ha fatto.

E
r
w
i
n
Dalle 15.00, conferenza/dibattito con
E
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Su S k y p e

[Mr.] ... [E]... 16.04.07 14:49| 
 
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s
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alle 15 in diretta dibattito/discussione

d d 16.04.07 14:19| 
 
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La "sfiga" di non chiamarsi SOFRI o BOMPRESSI.
______________

La Cassazione conferma la condanna a trent'anni per Bologna a Luigi Ciavardini pur nell'assenza di qualsiasi elemento a carico.

Due volte lo aveva condannato Bologna.
La prima come esecutore materiale della strage (supertestimone Izzo !!!!!);

avendo la Cassazione stabilito che non era possibile che fosse lui, allora come complice per aver restituito al Fioravanti un documento falso che gli aveva prestato per la latitanza.

Per diritto d'usucapione, sostiene la Corte di Appello bis di Bologna (costituitasi apposta per giudicare lui), egli poteva rifiutarsi e se non si era rifiutato questo voleva dire che era funzionale al progetto dei coniugi.

I quali, si sa, vennero condannati per un'illazione, dicasi illazione, di un altro superteste, il bandito Sparti
che scontava una pesante condanna ma che dopo la sua grande rivelazione venne scarcerato per ragioni di salute in quanto affetto da un

tumore terminale.

Al quale sopravvisse quasi venticinque anni, mentre le cartelle mediche che avevano causato la sua scarcerazione scomparivano per sempre.

Con questa logica, per questa teoria secondo la quale Ciavardini poteva non restituire il documento falsificato e non avendolo fatto copriva chissà quale segreto, gli sono stati comminati trent'anni di reclusione; il massimo
assoluto visto che all'epoca era minorenne.

Una sentenza politica?

Sì, senza dubbio; una sentenza politica che avrebbe creato qualche imbarazzo ai tribunali staliniani.

Ma la Cassazione almeno poteva cancellare una sentenza che più o meno tutti coloro che hanno avuto occasione d'incontrare il Comitato Ora della Verità, uomini di centro, di sinistra, di regime, confermarono essere tanto voluta quanto campata in aria.

La Cassazione avrebbe dovuto rigettare quella decisione politica; non lo ha fatto.

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Dalle 15.00, conferenza/dibattito con
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[Mr.] ... [E]... 16.04.07 13:36| 
 
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...E tralasciando la partenopeocità del detto... ricercare quello che è l'unico bene veramente fondamentale per il genere umano: il Rispetto!
Spero ne sia rimasto nel vostro io.

BEPPE GRILLO FOR PRESIDENT!
"Meglio un Comico al parlamento che Parlamentari comici"

Vincenzo G.

@@@

Normalmente in fase giudiziale si usano :

a) Risultanze autopsia
b) Esami tecnici sull'arma del delitto (le presunte GASKAMMERN)
c) Escussione dei testi
---
xa ) Non è mai stata eseguita alcuna autopsia
xb ) Non esiste alcuna prova tecnica dell'arma del delitto
xc ) I testimoni "principi" si sono auto-contraddetti ripetutamente.

Quindi:

Fino a prova contraria è l'accusa che deve dimostrare il r/eato.

Lei è un potenziale vincitore di CINQUANTAMILA DOLLARI se riesce a dimostrare quello che ,finora, non è stato dimostrato.

NEGO di aver mancato di rispetto a chi veramente ne ha patito le conseguenze.
L'uso ECONIMICO di quella "cosa" è la vera mancanza di principi e rispetto.
Dal OTTO F/RANK in giu'!

[Mr.] ... [E]... 16.04.07 13:30| 
 
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il vero problema non è la dislessia in sè, ma la percezione che se ne ha a livello scolastico, gli insegnanti dovrebbero essere allenati a riconoscerla il più precocemente possibile, per evitare che la difficoltà di apprendimento di questi bambini non siano attribuite a scarsa intelligenza o a svogliatezza. quanti bambini sono stati emarginati e accusati di non aver voglia di studiare, mentre avevano solo difficoltà di natura neurologica.
eppure basterebbe poco, non è dificile, anch'io ho avuto una figlia dislessica, sono stata io a riconoscerne i sintomi e ad informarmi, trovando gli specialisti giusti per aiutarla, e in una struttura pubblica. ringrazierò sempre il prof. roberto iozzino che con competenza e passione ha seguito mia figlia.
devo dire però che anche gli insegnati sono stati tutti molto comprensivi e consapevoli del problema.

Disturbi specifici dell'apprendimento e legislazioneIl 18 Maggio del 2006, l'On. Fabris presenta alla Camera il nuovo disegno di legge N. 563, approvato dall'Associazione Italiana Dislessia: ...
www.leonardoausili.com/archivio89.htm - 46k

liliana pace Commentatore certificato 16.04.07 11:13| 
 
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Se “democrazia” vuol dire trasparenza, come sosteneva Norberto Bobbio nei suoi scritti, come fa il cittadino italiano a credere nella democrazia di fronte alla precisa volontà di non trasparenza istituzionale? Mi riferisco alla legge 241 del 1980, apparentemente nata per promuovere la trasparenza amministrativa negli organi statali, ma paradossalmente generatrice del suo contrario e cioè del concetto di “segretazione”. Se si studiano infatti le “eccezioni” amministrative alla trasparenza, risulta che le “segretazioni” sono la norma, e che la trasparenza è l’eccezione! La nostra repubblica è addirittura fondata sul segreto finanziario e militare: si vedano a questo proposito il decreto Concione per il ministero della difesa, e il decreto D’Alema per i servizi segreti, che portano a 50 anni la durata della “segretazione” di atti attinenti soprattutto alla determinazione ed all’attuazione della politica monetaria: “atti, studi, relazioni e proposte, relativi alle iniziative di finanziamento, previsione e controllo di bilancio e atti che riguardano la posizione italiana nell’ambito di accordi internazionali sulla politica monetaria e sulla politica redditizia e finanziaria”.

continua nella discussione →↓

ECONOMISТA CINESE Commentatore certificato 16.04.07 03:39| 
 
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Ecco perché se un’eminenza grigia, creatrice di moneta dal nulla (o se chi per essa) dice che il Pil è aumentato dello 0,7, il governo in carica gongola, mentre l’opposizione si rode. Questo è vero. Ma si rode solo perché il messaggio dell’eminenza grigia è il seguente: “Non vincerete alle prossime elezioni, in quanto chi governa ora, rientra nei nostri piani di “ordine mondiale”, e non vogliamo opposizioni ad esso!” Ora infatti, dopo l’Iraq, è la volta dell’Iran… Ed ecco perché Ezra Pound affermava che i politici tutti “sono i camerieri dei banchieri”. Bisognerebbe chiedersi chi è che ha dato per primo la notizia di quello 0,7, e individuandolo, si potrebbe star certi di trovarsi di fronte ad uno 007 con licenza di uccidere. Questo è il mio parere, che ovviamente non cambierebbe se in luogo dello 0,7 si fosse parlato di uno 0,7 con segno negativo.

Credo che se un solo studioso del calcolo del Pil fosse in grado di dimostrarne la scientificità, tale calcolo sarebbe utile, così come è utile il teorema di Pitagora, e l’economia mondiale non sarebbe in crisi com’è. In altre parole, se la fede del politico nel Pil fosse in buona fede, diventerebbe operante, in quanto l’autorità politica sarebbe autrice (da auctor) di qualcosa di valido, vale a dire di opere di giustizia, e la sua parola diverrebbe credibile. Ma poiché il calcolo del Pil è assolutamente ascientifico, nessun politico ha in realtà voglia di impegnarsi, e dunque ci si ostina solo a creare norme economiche, perdendo così il senso della giustizia, che è norma di luce. Pertanto, lo Stato di diritto si muta in diritto di Stato, che distrugge gli agrumi per farne aumentare il prezzo, distruggendo l’economia, e generando, in quanto terrorismo di Stato, risposte terroristiche.

www.signoraggio.it

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Oggi il Pil è di fatto il “pil-astro” che sorregge la pretesa dei signori tipografi (così si dovrebbero chiamare gli attuali banchieri delle “Banche Bassotti” emittenti) di emettere debito anziché credito, i quali pretendono non solo “prestare” banconote - indebitando così gli Stati del valore nominale di esse anziché di quello meramente tipografico - ma perfino gli interessi! Così avviene che sul pilastro di questa frode (legalizzata, in quanto la “banca d’Italia” - in realtà “banda d’Italia” S.p.A. con scopo di lucro - si è da decenni autonominata Istituto di Diritto), i cittadini sono tenuti all’oscuro, mentre i politicanti di destra, di sinistra e di centro, fanno mostra di credere al Pil, come se il calcolarlo fosse davvero possibile. Hanno interesse a far credere alla serietà di quel pilastro, perché, in base ad esso, possono percepire stipendi dieci volte superiori a quelli del popolo, sempre più ignaro, e sempre più muto seguace di correnti politiche apparentemente litiganti ma in realtà tutte d’accordo nel fregare il cittadino.

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La notizia della crescita del Pil (il cosiddetto prodotto interno lordo del cui calcolo nessuno sa niente) paventata da una parte politica, potrebbe benissimo essere smentita dalla parte politica avversa come occultismo di Stato. Ma se l’occulto divenisse palese, il giochetto sarebbe scoperto. Penso al Cicap, comitato per lo smascheramento del paranormale fasullo. A chi è in grado di dimostrare la “scientificità” del calcolo del Pil, il Cicap non dovrebbe forse offrire gli stessi soldi che promette a chi riesce a dimostrare scientificamente un fatto paranormale?

Il calcolo del Pil è infatti una bufala alla Vanna Marchi. Si fa “ad occhio”, in quanto è un’impresa impossibile. Dal 1971 gli economisti si sono infatti “convertiti” al Pil, ma prima di quella data, sapevano ed affermavano in coro che tale calcolo era una vera e propria assurdità scientifica. Cos’è successo dunque nel 1971? È successo che il “pagabile a vista al portatore”, che era scritto sulle nostre vecchie lire, è stato derealizzato, in quanto furono abolite la convertibilità e le riserve auree. E sostituendole col Pil, a mo’ di “garanzia” per la “serietà” delle emissioni di cartamoneta, si continuò (e si continua) ad emettere denaro, come se tale fatto notorio non fosse noto.

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È la Banca d’Italia stessa che nella definizione delle “BANCONOTE IN CIRCOLAZIONE” ci racconta che esse sono REDDITO (signoraggio).

Nel momento in cui si pongono nelle passività i suddetti “redditi” succede che gli stessi vengono sottratti al CONTO ECONOMICO, così come definito dall’art. 2425 del C.C.. Significa due cose:
1) il reddito così trattato non viene sottoposto a nessun tipo di imposizione fiscale, né a nessun tipo di rientro nelle casse dello Stato;
2) lo stesso viene fatto sparire dalla contabilità per prendere la misteriosa via del “NERO”.

Il mondo accademico prova a correre in soccorso a bankitalia spiegando meglio la faccenda. Dal libro universitario di economia aziendale (Produzione e Mercato - A. Birolo G. Tattara - Ed. Il Mulino - 1991 - ISBN 88-15-02961-3): "Si osservi che il biglietto di banca rappresenta un debito della banca centrale nei confronti di chi lo possiede. Quando un biglietto torna alla banca centrale, il debito che esso rappresenta è automaticamente estinto; l'eliminazione del debito comporta dunque la distruzione della moneta".
Quindi è tutto chiaro!? Bankitalia si è sbagliata a definire le “banconote in circolazione” come “reddito” perché in realtà è un debito e quindi fa benissimo a mettere quelle somme nelle passività. La banconota che torna alla banca centrale viene distrutta.
Vengono spontanee alcune domande:
a) da quando in qua un soggetto percepisce gli interessi di un debito da esso stesso contratto?
b) quando un debito non viene richiesto da nessuno è ancora tale? Nessuno infatti ha titolo per andare alla Banca d’Italia ad esigere la restituzione di quel “debito”!
c) da quando in qua un debitore “distrugge” il credito altrui? Quelle banconote sono della collettività e servono per scambiare i beni che la collettività stessa produce.

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