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Il proibizionismo di Internet


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foto di FeatheredTar

L’ignoranza può portare a uno stato di beatitudine. Il ministro dell’istruzione questo lo sa bene. Fioroni ha presentato delle linee guida, in collaborazione con la Bindi, per tutelare la salute degli studenti. Un testo rivolto ai medici e agli insegnanti “per prevenire l’obesità e i disturbi dell’alimentazione (anoressia e bulimia) e prevenire i fenomeni di dipendenza (droghe, alcool, tabacco, farmaci, doping e Internet)”.
E’ l’inizio di una nuova era: quella del proibizionismo di Internet. Prima o poi doveva succedere. Il pornoFioroni ha capito a sue spese che la Rete è piena di insidie, di siti erogeni e di politici sputtanati. Vuole evitare che i ragazzi vengano a contatto con la verità. Vuole proteggerli. L’assunzione quotidiana dell’informazione dopata dei giornali e della televisione li fa vivere meglio e credere alle vaccate di regime.
Fioroni lascia perdere, il futuro non è materia per te. Rifugiati nel partito post democratico, quello sì che guarda al passato.
Ma Internet nelle scuole c’è davvero? O quello di Fioroni è un falso allarme? Chiedo agli studenti e agli insegnanti di descrivere in questo post la vera situazione in cui si trovano. Quanti pc ci sono? Ci sono? Sono accessibili? Quali sono? Esiste una connessione? Che velocità ha? Inserite i vostri commenti, li raccoglierò in un documento da diffondere attraverso il blog.
La priorità della scuola è la conoscenza e il suo nome è Internet. Chi non ce l’ha è tagliato fuori. Perso in un nirvana partitocratico. Quello creato apposta per noi dai nostri dipendenti.

21 Apr 2007, 23:12 | Scrivi | Commenti (1240) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Nell'eventuale programma di pubblica istruzione EDUCAZIONE alla SALUTE dovrebbe venir evidenziata al massimo la PRESENZA NELLE SIGARETTE di POLONIO 210.
L'ELEMENTO RADIOATTIVO con cui nel 2006 è stato accoppato l'agente segreto russo Alexander Litvinenco. Ricordate in che condizioni era ridotto?

Una sostanza molto pericolosa da sola e ancor di più in sinergia con altre contenute nel fumo di tabacco.

Così chi fuma un pacchetto di sigarette al giorno si becca in un anno
una botta equivalente a circa trecento radiografie !

Be', invalidità e morti prevenibili !

Questo da un recentissimo studio americano apparso sul Journal of Public Healt e citato sul settimanale IL SALVAGENTE oggi in edicola.

Paolo C. 04.09.08 17:40| 
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Fioroni vuole linkare tutto per proteggere i bambini da nn so che cosa infatti il sito del ministro come dice Grillo è una roba devastante un sito porno dove regnia l esplicito quindi secondo fioroni perchè perdere tempo con linguaggi tecnici quando con il suo sito anche un bambino si chiarirebbe tutti i dubbi per ciò che vedrà

Fabien V. Commentatore certificato 03.01.08 01:38| 
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Nella mia scuola ci sono due laboratori d'informatica dove i ragazzi vengono portati da alcuni ins. di italiano ( per giornalini,ricerche,tesine) di tecnica ( per approfondimenti ,disegno cad ),di matematica e scienze ( per ricerche , per collegare il microscopio al computer ..) ma altri ins. si rifiutano d'imparare e pertanto di usare il computer per gli alunni.Mi chiedo se è possibile che qualsiasi altro lavoratore debba aggiornarsi e gli insegnanti invece ,se lo decide il Collegio dei Docenti possono anche rifiutare di farlo ? Ci sono insegnanti che nel 2007 non sanno neanche accendere un pc ! Mah !!!!

Lucia Nordio 26.12.07 22:30| 
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Nella scuola non ci sono più soldi per pagare i supplenti!!! Perchè?? Perchè i governi di questi ultimi anni hanno tagliato i fondi drasticamente!! Risultato: I bambini non vedono più rispettato il loro diritto allo studio: quando l'insegnante si ammala vengono sballottati in altre classi. E questo non avviene solo per supplenze di pochi giorni ma anche per supplenze lunghe!! Poveri bambini!! Perchè i genitori non protestano?? Maestra Iris

iris de magistris 15.10.07 16:39| 
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Hahahaha! nella città in cui vivo l'aula computer c'è già dall'asilo, mi correggo se no dicono che bestemmio: "Scuola Materna".
Quest'aula viene usata solo due volte all'anno per far vedere qualche DVD di cartoni animati ai bimbi.

Alle lementari l'alua è più grande con 3 PC collegati ad internet ma solo uno funziona ed una sola maestra lo può utilizzare perchè sa usare abbastanza il Word, ma per lo più questa aula sembra un magazzino, ripostiglio per le passate attività scolastiche, cosicchè mestamente s'incrociano il passato ed il futuro incerto dell'istituzione scolastica.

Francesco R. 30.09.07 16:46| 
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ciao beppe, sono uno studente della sardegna, e volevo dire che internet c'è nelle scuole, certo, ma se gli insegnanti si aspettano che noi accendiamo il computer per giocare a campo fiorito nn hanno capito un accidenti. nn capiscono che un adolescente medio al giorno d'oggi potrebbe far credere a un insegnante di scrivere su word e invece gira per un sito porno (non che succeda, ma è possibile) internet nelle scuole? certo che ce, quando gli insegnanti hanno voglia di portarci, ed è sempre e comunque un premio, non una materia seria. certo, è prevista nel programma, ma poi l'ora di informatica si riduce ad un ora in più di matematica, o comunque un pra in più della materia del professore incaricato dell'informatica. io navigo molto. molto più di quanto guardo la televisione e i telegiornali, proprio perchè su internet non esiste censura, anche grazie agli hacker, nonostante vengano discriminati. non ce censura perchè non ci possono fermare tutti. in meno di un minuto una notizia rimbalza da un capo all'all'altro del pianeta, viena tradotta in 17 lingue postata su migliaia, forse milioni di forum. internet nelle scuole? se tutti non credessero che sia un gioco e la prendessero seriamente, forse si, ma ora come ora internet a scuola è poco più di una barzelletta

emionio capua 22.09.07 16:07| 
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ciao Beppe,
sono un ragazzo di 18 anni. Frequento la scuola Ipsia G.Benelli di Pesaro. Ti voglio spiegare la situazione nella mia scuola a proposito di pc ed internet. Nella mia scuola ci sono circa 50 aule tra aule e laboratori. Tre laboratori sono di informatica. Due di essi hanno computer più o meno vecchio, anno 1999-2000 (Windows 2000), abbastanza lenti.
Nell'altro laboratorio di informatica, da un anno è stato "aggiornato" con pc piuttosto nuovi(Windows Xp). Per navigare su internet si usa una linea adsl con altra frequenza. Il problema che solitamente tutti i pc vengono usati contemporaneamente e quindi logicamente la velocità di navigazione in internet scende drasticamente.
Abbiamo altri laboratori con pc ... qui la cosa fa ridere. Ti garantisco, e credimi che in questi laboratori ci sono computer con installato Windows 95. Capisci benissimo che l'hardware di questi computer non garantisce la navigazione in internet. Ciliegina sulla torta, in media in un laboratorio di queste "catapecchie" ce ne sono 18, tra cui solo 5 funzionano.
Noi studenti a gran voce chiediamo un rinnovamento dei computer. Risposta >
Questa è la situazione nell'istituto che frequento.
ciao
grazie

Francesco Ciceroni 06.08.07 00:05| 
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Caro Beppe, stavolta credo sia un po' fuori strada...
Anche se son d'accordo con te sul fatto che la situazione dell'informatica nelle scuole italiane sia ridicola (per cui occorrerebbe parlare di "astinenza prima della dipendenza" o "astinenza preventiva" se preferisci.. trovo corretto che il Ministro faccia qualcosa per mettere in guardia le persone dalle insidie che può rappresentare anche uno strumento come Internet nelle persone "predisposte". La dipendenza da internet o Internet Addiction esiste e ha meccanismi simili alla dipendenza da gioco d'azzardo. Uno dei modi per combatterle è proprio far sì che siano conosciute...
Saluti
Matteo

Matteo M 05.08.07 13:33| 
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salve a tutti volevo mostrare qualcosa che non so se legale Roma - Sono 3.636 i nominativi che Telecom Italia dovrà fornire entro 15 giorni alla società discografica di Hannover Peppermint Jam Records Gmbh, nomi di utenti Internet italiani e clienti Telecom che, secondo l'azienda tedesca, tramite le piattaforme di sharing hanno posto in condivisione un gran numero di brani musicali protetti da diritto d'autore e senza autorizzazione.

La consegna dei dati è stata decisa da una ordinanza del Tribunale di Roma (procedimento n. 81901/2006) con cui si è ribaltata una precedente sentenza che avrebbe invece consentito a Telecom di evitare il passaggio di quelle informazioni. I dati raccolti da Peppermint consistono sostanzialmente nel numero IP degli utenti che, ponendo in condivisione i propri file tramite piattaforme come eMule o BitTorrent, sono stati "intercettati". A svolgere questo lavoro di individuazione dei file abusivi è stata la svizzera Logistep, da tempo già impegnata anche in altri paesi per conto di produttori non solo di musica ma anche di film, videogame e via dicendo.
è tra un pò anche le altre case discografiche seguiranno la stessa procedura.........comincia l'ora delle disdette su l'adsl........perchè molti ragazzini c'è l'hanno solo x questo ,non serve l'adsl x leggere la posta elettronica .a presto

Giovanni S. 21.07.07 12:26| 
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mi son diplomato nel 2001. nella mia scuola c erano circa 20 pc collegati ad internet mediante una connessione a 56k per quasi 800 ragazzi (divisa tra scuola elementare, media e liceo).

angelo kataldo 26.06.07 00:03| 
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tira una scentra in faccia al boss

ORA ADESSO SUBITO

CONCENTRATI

tira una scentra in faccia al boss

RIPRENDITI L'ANIMA

AMMAZZA IL BOSS FERMA LA GUERRA


tira una scentra in faccia al boss

colpiscilo, fagli male, ammazzalo

strappagli la faccia a morsi

ammazzalo

riempili di botte i boss della droga

NELL'UNICO MODO CHE LI AMMAZZI PER SEMPRE


AMMAZZA IL BOSS! FERMA LA GUERRA!

ogni dieci euro che gli togli dalle loro tasche è un pezzo di carne di meno sul corpo del boss

NON AVER PAURA DI AMMAZZARE IL BOSS

Lui ti ha tolto il corpo, ma l'anima non dargliela

METTI IN SALVO LA TUA ANIMA NON DARLA AL BOSS

PASSIAMO ALLE VIE DI FATTO, BANDO ALLE CIANCE!


AMMAZZA IL BOSS! FERMA LA GUERRA!

Droghe pesanti

Non cè nulla da dire su questo argomento. Ogni volta che non ti fai una pera o un pippotto versa i soldi in un fondo etico vincolato bloccato per dieci anni, non a tuo nome, dal quale non puoi prelevare tu e non può prelevare nessuno. Nel giro di dieci anni sei milionario.

jessica mattonella 24.06.07 20:30| 
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Salve a tutti nel mio vecchio liceo c'erano due aule computer una con dei pc che era già tanto se si accendevano e un'altra con dei pc nuovissimi peccato che la stanza stava sempre chiusa a chiave. Per non parlare del Prof. che in via del tutto ipotetica avrebbe dovuto insegnarci ad usare il computer!!!
L'Italia è un carro che non ha più neanche i buoi, siamo troppo indietro,ma le conseguenze le stiamo cominciando a pagarle e senza una decisa inversione di marcia potrà andare solo peggio.

Veronica Gamba 13.06.07 14:11| 
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sempre io. dimenticavo.
mi incazzo furiosamente con una insegnante che decide martedi (-2 alla fine della scuola) a far portare riviste patinate a scuola per fare un collage.
1. in casa mia si leggono almeno 10 quotidiani al giorno. ONLINE.
2. non me ne frega un tubo delle riviste.
3. costo medio di una rivista patinata 2 €.
4. costo ambientale delle riviste patinate...incalcolabile.
Faccio un giro per Pistoia e raccatto volantini pubblicitari e riviste gratutite immobiliari. Scopro che non vanno bene. Ci vuole per forza la rivista.
Insegnargli ad usare un banale Paint no?????????

marina rossi 09.06.07 04:14| 
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Scuola media Anna Frank di Pistoia. Sezioni F/G. un paio di computer in 40 ragazzi.
Mio figlio è dislessico e vive a pane e pc, come la sorella 14enne, perchè io e Daniele, il mio compagno, abbiamo 4 pc (tutti in rete) e siamo non utilizzatori, ma strautilizzatori di tutto cio' che possiamo usare. Quindi anche i programmi di lettura che il neuropsichiatra consiglia a 700€ e che noi abbiamo "ottenuto" gratis dal Mulo.
Inizia la lezione....pc non va. Maestra in tilt. Matteo esci tu che ne sai piu' di me. Matteo esce, guarda e preme il tasto di accensione del CPU. NON e' UNA BARZELLETTA!!!!
Pochi giorni fa vuole (sempre la premio nobel) trasferire un documento su una pen-drive. Sposta il primo e si incarta sul secondo. Richiama Matteo. Lui la guarda e dice: non si possono chiamare due file con lo stesso nome cazzo!
Ah! pensavo di si!
INSEGNANTE DI INFORMATICA

marina rossi 09.06.07 04:03| 
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Caro Beppe, sono componente del forum del WiMax (http://www.wimax-italia.it/), per essere precisi un moderatore.
Sono uno di quesi cittadini stufo del ritardo tecnologico in Italia in quanto dove non arriva l'adsl ci sarebbe bisogno di un alternativa, ci sono le "connect card" che si connettono tramite UMTS o GPRS (tramite linea cellulare) che tra l'altro non hanno un costo per niente vantaggioso.
C'è gente come me che con internet ci lavora e in determinate zone d'Italia Internet a banda larga è diventato più un lusso che un diritto.
In più ci sarebbero già i primi problemi col WiMax perchè hanno messo all'asta per il mese di Giugno delle frequenze che sarebbero appartenute al Minstero della Difesa e lì c'è un ingarbuglio (burocratico) che non fnisce più!
Come se non bastasse per avere uno straccio di linea telefonica qui in Sicilia bisogna beccare i tecnici veramente svegli perchè non si danno una mossa! Ho fatto addirittura richiesta di una linea a metà Dicembre 2006 e sono ancora in attesa!!!!
La bruocrazia e la sramaledetta ingoranza di chi ci governa ha veramente rotto!!!!!

Valentino M. Commentatore certificato 30.05.07 19:04| 
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beh, io non mi posso lamentare, vado ad un istituto tecnico informatico (per la precisione il più prestigioso di Torino), quindi non mi posso lamentare, di computer ce ne sono,m e sono suddivisi così:
-dalle prime alle quarte, anno i vecchi computer di quelli di quinta (i computer vengono cambiati ogni 1 o 2 anni), quindi, per le loro aspettative abbastanza potenti;
-e le quinte hanno sempre i nuovi computer potentissimi.
mentre, quelli vecchi vengono messi in una stanza, dove uno studente, in un ora buca, può entrare lì, smontarli e portarsi a casa dei pezzi, io mi sono portato via più volte processori e blocchi di RAM (Random Acces Memory, Memoria ad accesso casuale), senza che nessuno mi dicesse niente, anzi, spesso ci incoraggi al preside a prendere i pezzi, sennò si accumulano e li devono buttare!!!
come connessione ne hanno una di tipo Server per gli insegnanti (cioè una connessione veloccissima, una delle più veloci in circolazione), mentre gli studenti hanno una connessione da 100 MB/S (quindi molto veloce)

Mauro Valezano 25.05.07 23:08| 
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Da un pò di tempo su internet esiste un software (zattoo) che permette di vedere la tv attraverso il collegamento alla rete. Con questo software non solo si riescono a vedere le reti RAI ma anche quelle di MEDIASET. Unico problema in Italia non è attivo, ma ad esempio i nostri amici del Ticino possono tranquillamente usufruirne. non lo trovate strano?

Andrea Micaroni 24.05.07 19:27| 
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Estratto da "i"TALIANO con la "I" mINUSCOLA!
...7 premessa) Questo punto riguarda, forse, il più triste dei fenomeni Italianisti, la pubblicità assassina! Ho parlato di “alcuni motivi”? Bene, questo passo da solo, ne racchiude parecchi:
7) Pubblicità alcolici: Guerra al fumo? Si e siamo tutti d’accordo! Mi volete spiegare perché gli alcolici, in testa la “tanto giovanile” birra, non è censurata? In questi giorni, andiamo incontro alla stagione delle “follie”, è un continuo reclamizzare d’alcolici di tutti i tipi, facendo esplicito riferimento alle “fortune” che questo consumo ha nei confronti dell’altro sesso. Chi dice a questi giovani, che senza una bottiglia di birra in mano sì “sentono nudi”, che il consumo d’alcolici depotenzia le facoltà psichiche e sessuali? Quanti morti all’uscita dalle discoteche nei fine settimana, dobbiamo contare? Attenzione, almeno 2/3 delle vittime dell'alcol sono “innocenti” che quella sera, non avendo bevuto, si sono ritrovati, loro malgrado coinvolti… Almeno, il tanto famigerato fumo, da qualche tempo, uccide solo chi lo assume. Per carità, non dico di proibire il consumo d’alcolici, ma da qui a promuoverne la vendita, ce ne passa.
7/1) Pubblicità automobili: come per gli alcolici, avrai successo con “gli altri”, se hai 250 cavalli dentro il cofano del motore, anche se sei “impotente” e non puoi superare i 130 Km. orari ed in pochi tratti d’autostrada. Risultato? Inquinamento, inutile e ad iosa e altri morti perché il papà, soltanto ricco di denaro e povero d’intelletto affida a diciottenni, con la “patente comprata” auto assassine!...

Alfredo Riolo 23.05.07 10:43| 
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Salve a tutti... Mi chiamo Emanuele MArcucci (precisazione forse resa superflua dalla scritta presente sotto il post) e sono un diciassettenne impegnato nel tentativo( per ora piuttosto ben riuscito) di passare alla classe quarta liceo scientifico. Volevo dirti ke, nella mia esperienza personale, ho notato con grande sconforto ke, nella gloriosa istruzione italiana, si da più spazio all'utilizzo del normografo ke del computer... come del resto ci si concetra fin troppo sulla storia a.C., tanto ke lo studio dell'odierno avvenire pare un miraggio irraggiungibile ai più... Mi pare ke si faccia di tutto per rendere ignoranti le nuove generazioni... e per ignorante, non intendo tanto la mancanza di nozioni astratto-culturali, quanto la totale incapacità di decifrare la realtà circostante... La scuola ke dovrebbe prepararci a pensare in maniera critica, ci rende invece schiavi di una realtà ke la maggior parte dei miei coetanei non comprendono... Probabilmente molti giudicheranno esagerato il mio commento... ma questo è ciò ke vedo ogni giorno... E la totale ignavia della gioventù odierna ne è la prova...

Emanuele Marcucci 22.05.07 17:19| 
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mi reco alla fiera del libro di torino con il mio buon portatile, il mio bastone da rabdomante alla ricerca perenne di connettività. rilevo la rete wifi del lingotto fiere. mi si richiede username e passwor. plausibile. rimbalzo come in un flipper alla ricerca di qualche anima pia che potesse fornirmi le informazioni mancanti. vengo dirottata in amministrazione, dove mi si informa cordialmente che la password è A PAGAMENTO. 'costa molto cara', mi rivela l'addetta ai lavori, senza rivelarmi l'importo, probabilmente attanagliata dal singulto amaro della consapevolezza della vergogna atavica. al mio sguardo basito la signora si congeda con un gentile 'ha ragione'. è stato simpatico ascoltare poco prima una giornalista de La Stampa web inneggiare alla connettività come servizio pubblico... dunque: mi pare che far pagare il wifi equivalga a far pagare l'aria. non dovrebbe essere contenuta, la spesa, nei 7 euro di biglietto d'ingresso? ma è mai possibile? signor fiera del libro, siamo studenti e non siamo abbienti. tragga lei le conclusioni.

zelda zonk 11.05.07 23:22| 
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Ciao a tutti!

Ho trovato qualcosa che in qualche modo ha a che vedere con il rapporto con la Rete.
Un appuntamento a Milano per il 22-23 maggio.
Magari ci capiamo qualcosa, nell'utilizzo della Rete all'Italiana.

Date un'occhiata a questo: www.mobileworklife.com.
Dallufficio, per l'appunto, girovagavo nella Rete tra un'email e l'altra di lavoro e mi sono sentito chiamato in causa...:)

Alberto Milano 11.05.07 12:01| 
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Ciao Beppe,

di seguito ti metto email inizio servizio "Mobivox". Nasce come derivato di skype e permette di utilizare la tecnologia di skype dal cellulare (ma anche da rete fissa) e a computer spento si possono contattare tutti i propri contatti skype.
INOLTRE eprmettte agli utenti mobivox di chiamarsi sui cellulari gratuitamente!!!
Io l'ho testato per un mese e funziona. La tariffa è di 0,0019 USD più il costo della chiamata a un numero locale (in italia disponibili nelle maggiori città) in molti paesi del mondo.
Diffondi la notizia perchè penso sia una piccola rivoluzione altrettanto importante di Skype.
Ciao e a presto,

Lorenzo Bozzoli

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lorenzo bozzoli Commentatore in marcia al V2day 10.05.07 20:52| 
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Caio a tutti voglio gridare al mondo in italia le cose che funzionano non vanno bene,pensare ora ho 49 anni da dieci anni che con internet ci lavoro ho svillupato un portale internet con varie informazioni,spero che il mio lavora valga qualcosa.
ma attenzione vivo in un paese che devo ancora navigare in internet con telecom italia a 64k con la linea isdn e sono sicuramente fortunato,telecom dice che non vale la pena istallare una adsl in una valle dove come abitanti saremo 1300,aziende 200,io sono l'unica persona che ci lavora con internet nessun incentivo dalle regioni o dallo stato per finanziare quelle piccole aziende che cercano di creare qualcosa di utile quando ero più giovane mi dicevano che non c'erano finanziamenti per persone che non avevano gia una azienda ora mi dicono che per avere un finanziamento non dovrei avere gia una azienda ma neppure la partita iva e essere in mobilità ma se sono in mobilità come potrei fare ad aprire una azienda questi si che sono verramente dei sotterfugi.
penso tante volte che bisognerebe non pagare più nulla e dire allo stato se mi devo arranggiare allora mi arranggio pero non siamo capaci e allora quando vado a chiedere qualche in formazione sui finanziamenti per attività nuove e sittuate in montagna mi rispondono se voglio coltivare qualcosa oppure allevare qualcosa,
io rispondo no io voglio ingrandire la mia attività che tra l'altro potrebbe essere utile alle attività della zona potrei fare pubblicità alle aziende e vendere i loro prodotti in tutto il mondo ma mi dicono che sono un pò matto e allora mi consigliano di andare in banca a chiedere i soldi per l'attività ma le banche anche loro dicono che internet non è una attività sicura e allora devo sicuramente cercarmi un altro lavoro magari in qualche azienda che dopo pochi mesi chiude queste sono le prospetive.
spero di non annoiarvi con le mie stupidagini e vi voglio segnalare il mio portale internet http://www.agenziasg.com ci sono tante info

giovanni s. Commentatore certificato 08.05.07 15:53| 
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Nella mia scuola c'è internet!
Non so di preciso quanti pc ci siano ma in 2 piani di scuola, al 1° e al p.t., c'è almeno un "aula computer" acessibile, in teoria, solo con gli insegnanti.
Poi c'è anche un altra aula detta "multimediale" al p.t. con 8 pc(velocità 100 mb/s)(all'inizio erano 10 ma qualcuno deve averli manomessi...)
di libero accesso agli studenti a cui si accede però solo con una password personale che ha ogni studente.
quest'aula è quella in cui mi trovo ora che scrivo, infatti a casa non ho un computer con collegamento ad internet... e il Blog lo vedo da scuola!!! vai Beppe!

Andrea Carolillo (il_carolillo) Commentatore certificato 08.05.07 14:14| 
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Sono un insegnate del Trentino che è un mondo a sè.

In classe non ci sono computer, tranne che per 5 in tutto l'istituto, ai quali sono collegate le lavagne multimediali. Con questi computer ipoteticamente si potrebbe navigare in internet, ma possono essere adoperati solo dai docenti. Peccato che per caricare una pagina web ci vuole almeno un minuto.

Nei laboratori(informatica, elettronica, tecnologia e progettazione) ce n'è quasi uno per studente e sono un po' più veloci. Di solito per permettere la navigazione in internet agli studenti bisogna chiedere l'autorizzazione all'amministratore della rete (tecnici di laboratorio)

Detto questo ritengo che internet sia uno strumento adoperato troppo poco e i docenti dovrebbero fare uno sforzo in più per cercare di introdurre la multimedialità e l'uso delle nuove tecnologie nelle proprie lezioni (almeno nelle scuole dove è possibile). Questo non significa lasciare gli studenti liberi di navigare sul web, ma metter in campo opportuni strumenti didattici che diano allo studente la possibilità di esplorare le risorse messe a disposizione dalla rete.

Luigi Gallo 07.05.07 15:32| 
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vorresti entrare gratis alla fiera internazionale del libro di torino dal 10
> al 14 maggio ? contattami al 3333 244 812 o all'indirizzo mao.ca@hotmail.it
> o sul sito www.arabafenicelibri.it

mauro Casella 06.05.07 20:32| 
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Certo, vedere che il Ministro mette il mio lavoro in una lista insieme alle "droghe da regolamentare", mi fà un pò incazzare, ma ancora di più mi rattrista, perchè dà ancora una volta la misura della sensibilità di chi usa tutto quello che ha a disposizione per i propri secondi fini.
Certo, secondi fini. Perchè anche il più disinformato degli addetti ai lavori sà che per limitare l'invadenza dei siti sgraditi, si può settare il browser, ognun per sè, a casa propria, senza l'intervento dello Stato e chiunque sà che per limitare il proliferare di tali siti basta mettersi d'accodo col provider e oscurarli, tramite le Forze dell'Ordine. E si sà anche che è certamente una lotta impari, perchè basta che un provider si trovi su territorio straniero, perchè tutto si complichi.
Ma per semplificare tutto e mettere una censura statale, il Ministro ci propone un rimedio cinese con un firewall sul backbone intercontinentale o internazionale, così da contrllare TUTTO quello che passa, non solo i siti "porno".
Tra gli addetti ai lavori, lo scandalo del firewall cinese è noto da tempo, visto che esiste davvero e su tutte le riviste tecniche del settore lo si indica come un esempio VERGOGNOSO di DITTATURA COMUNISTA.
Vogliamo copiare quello ?
E non mi sembra che la balla della pornografia sia l'obiettivo principale, anzi, direi che aiuta le nascite di buoni cattolici che vanno a "far numero", vero ?
Perchè allora tale tipo di censura ?
OK, grazie dell'attenzioe, adesso vado a lavorare, o dovrei dire a "spacciare" per la Rete ?
Personalmente credo che la Rete sia la più grande invenzione di tutti i tempi e che, se lasciata libera, procurerà benefici immensi in termini di conoscenza, Democrazia e fratellanza, in una parola : Civiltà, perchè è il più potente strumento per combattere la madre di tutti i mali : l'ignoranza.
Io sinceramente non credo all'incompetenza del Ministro, che è persona notoriamente brillante e sicuramente informato da "fioroni" di consulenti (pagati da noi).

Raffaele V. Commentatore certificato 05.05.07 22:13| 
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nella mia scuola i computer ci sono,
abbiamo ben 3 sale computer con + di un computer ciascuno.....

abbiamo internet....che a qualunque velocità vada divisa x 90 computer è comunque bassa ma viaggia bene


ma....... c'è sempre un ma

nn ce lo fanno usare...... è vietato...... certo se capita un ora buca e andiamo in sala computer va bene possiamo usare internet

ma GUAI usare internet in una lezione.....

GUAI insegnare a usare internet.....

GUAI che usassero i computer x insegnarti qualcosa che abbia a che fare con internet......

certo l'indirizzo che fai nn lo prevede....

-.-' ma va a cagare fioroni!!!!

denis montanari 04.05.07 17:18| 
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LEGGETE QUESTO:Il tramonto dei vecchi media
La televisione e i giornali diventano sempre + obsoleti.La Rete, progressivamente, li sta sostituendo,trasformandoli in ''vecchi media''.
La Rete e' un supermedia ke tende ad assorbire e a trasformare ogni altra forma di comunicazione.Queste considerazioni sono fatte da anni,ma nonostante nn siano confutabili i vecchi media continuano ad esistere,anche se in crescente difficolta'.Sembra *o' che il punto di nn ritorno,nel quale la Rete diventera' centrale * l'informazione sia vicino.Molti segnali lo fanno pensare.I quotidiani e i telegiornali sono superati dalle notizie in rete, sempre + di fonte individuale.La Rete arriva prima,gli altri media devono rincorrerla.Le redazioni on line e off line dei grandi quotidiani americani stanno iniziando a fondersi.La raccolta pubblicitaria sull'on line continua a crescere, a differenza di quanto avviene * la carta stampata e * la televisione.Lo spostamento dell'informazione on line ne comporta la trasformazione.Se la velocita' di pubblicazione e di accesso obbliga i media a essere presenti on line, questo non puo' avvenire senza trasformare il modo tradizionale di fare informazione.In Rete vigono alcune regole che devono essere osservate per rimanervi e fare profitti:disintermediazione, trasparenza,fiducia.I costi di pubblicazione e di trasformazione dei contenuti,siano essi immagini,audio o testi,sono estremamente ridotti in Rete, quindi affrontabili da chiunque.Un giornalista non ha piu' bisogno,in teoria,di farsi intermediare dai vecchi media:puo' fare da solo.La trasparenza e' d'obbligo,in Rete non si puo' mentire. Un articolo con dati non corretti e' immediatamente confutato,ki lo scrive perde credibilita' insieme alla testata che lo pubblica.Mentire,o anche solo essere imprecisi,in Rete nn paga,fa perdere lettori. La fiducia e' legata alla persona,al singolo giornalista,+ che ad uno specifico brand editoriale.

Stefano Z. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 04.05.07 15:50| 
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Problemi insolvibili, la tecnologia evolve più velocemente di quanto lo faccia la cultura, specie se si parla di insegnanti, di elementari medie o superiori che siano.
Ma non è solo un problema della scuola, continuano a spiattellare quelle 4 puttanate di gossip nei telegiornali invece di portare all'attenzione di tutti l'ultimo passo dell'evoluzione tecnologica:
la Nanotecnologia (lui... non c'entra nulla).
Per nanotecnologia si intende quella branca dell'ingegneria che permette di costruire qualsiasi materiale o congegno, un atomo alla volta.
Le implicazioni sono moltissime, anche etiche, economiche, sociali ecc.
Per maggiori informazioni propongo e consiglio vivamente a tutti la lettura del libro raggiungibile con questo link:
http://www.estropico.com/id175.htm
Date almeno solo un'occhiata al primo capitolo, è molto importante!!!

Alessio Bucci 02.05.07 09:20| 
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Problemi insolvibili, la tecnologia evolve più velocemente di quanto lo faccia la cultura, specie se si parla di insegnanti, di elementari medie o superiori che siano.
Ma non è solo un problema della scuola, continuano a spiattellare quelle 4 puttanate di gossip nei telegiornali invece di portare all'attenzione di tutti l'ultimo passo dell'evoluzione tecnologica:
la Nanotecnologia (lui... non c'entra nulla).
Per nanotecnologia si intende quella branca dell'ingegneria che permette di costruire qualsiasi materiale o congegno, un atomo alla volta.
Le implicazioni sono moltissime, anche etiche, economiche, sociali ecc.
Per maggiori informazioni propongo e consiglio vivamente a tutti la lettura del libro raggiungibile con questo link:
http://www.estropico.com/id175.htm
Date almeno solo un'occhiata al primo capitolo, è molto importante!!!

Alessio Bucci 02.05.07 09:17| 
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Problemi insolvibili, la tecnologia evolve più velocemente di quanto lo faccia la cultura, specie se si parla di insegnanti, di elementari medie o superiori che siano.
Ma non è solo un problema della scuola, continuano a spiattellare quelle 4 puttanate di gossip nei telegiornali invece di portare all'attenzione di tutti l'ultimo passo dell'evoluzione tecnologica:
la Nanotecnologia (lui... non c'entra nulla).
Per nanotecnologia si intende quella branca dell'ingegneria che permette di costruire qualsiasi materiale o congegno, un atomo alla volta.
Le implicazioni sono moltissime, anche etiche, economiche, sociali ecc.
Per maggiori informazioni propongo e consiglio vivamente a tutti la lettura del libro raggiungibile con questo link:
http://www.estropico.com/id175.htm
Date almeno solo un'occhiata al primo capitolo, è molto importante!!!

Alessio Bucci 02.05.07 09:16| 
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Abito a Treviso,ho due figlie alle elementari, tra le varie materie c'è anche questa maledetta informatica, perchè maledetta? Perchè l'insegnante non sa neanche come si accende il computer,lo accendono i ragazzini, perchè non sa minimamente come usarlo, perchè qualsiasi scusa( ad es. una punizione verso i soliti due o tre casinisti (pardon, bambini iperattivi) viene sanzionata con l'allontanamento dalla stanza di informatica (???) per 15 giorni di tutta la classe , peraltro graziosamente informata che le colpe di pochi non ricadono sui medesimi ma su tutti,e cosi' via. Che dire della terza figliola che va alle medie? Le macchine ci sono, son collegate alla rete ma...anche qui l'insegnante ...non sa accendere il mostro...e tantomeno usarlo chiedendo ai suoi allievi cosa fare. Se poi si trova in ritardo con qualche altro insegnamento (ne ha più di uno) usa le ore d'informatica per mettersi al pari con quello che le manca da svolgere.
E che cosa vi aspettate a questo punto? Sarebbe meglio che quei soldi non fossero stati spesi per comprare macchine inutilizzate ma investiti in ore lavoro retribuite per qualche insegnamento che, se voluto dai genitori come l'integrazione del corso d'inglese, deve esser pagato dai medesimi.Personalmente ritengo che fosse meglio quand'era peggio, ai miei tempi almeno si sapevano meno cose ma le si sapevano bene.

Aldo Franceschin 01.05.07 16:55| 
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http://www.megalab.it/forum/viewtopic.php?t=30569&highlight=

potrebbe servire questa discussione a cui ho partecipato proprio sulla scuola italiana...
nella mia scuola abbiamo molti pc, linea adsl, ma le ore che ci possiamo dedicare sono nulle, o quasi!durante la ricraazione non possiamo collegarci....e se non preghiamo in turco o eramaico i prof non ci portano (ci sono le eccezioni, ma sono rare)...
è vero anche che alcuni quando andiamo in internet a cercare delle info sull'argomento trattato in classe, vanno a cercare i video su bastardidentro, video stupidi ecc...giocano online...ma penso perchè nessuno gli ha detto che in internet puoi trovare di tutto su tutto: quindi se vuoi informanrti DEVI usarlo....manca una cultura volta alle nuove tecnologie, alla istruzione sull'uso INTELLIGENTE di internet....

girardi daniele 29.04.07 12:21| 
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Sono un'insegnante di una scuola media di Roma; nel mio istituto c'è un'aula informatica con circa 15 computer molto, vecchi ormai inutilizzati da tempo, non collegati in rete e nessun accesso ad internet. L'unico computer decente con collegamento internet è nella sala della presidenza!
Ma a mio modesto avviso il problema non è rappresentato dal possesso di macchine adeguate, quanto piuttosto dalla mancanza di un progetto ministeriale di ampio respiro e di personale qualificato e adeguatamente formato che sia in grado di farne un adeguato utilizzo didattico se non vogliamo continuare a "vendere fumo". Le nuove indicazioni nazionali (riforma Moratti)hanno introdotto l'insegnamento dell'informatica nei programmi di scuola medie senza però dare chiarimenti (nè investire fondi) su chi dovesse svolgerlo finendo con l'abbinare l'insegnamento della tecnologia (ex ed. tecnica, ex applicazioni tecniche)all'informatica. Lo stesso insegnante quindi deve, secondo le indicazioni del ministro, sapersi districare tra l'insegnamento di principi di economia domestica (praticare esperienza di cucitura, tessitura, e ricamo... così recitano le indicazioni nazionali) a conoscenze di linguaggi di programmazione....
I nostri ministri navigano a vista anche se pronti a dichiarare, nelle campagne elettorali, che investiranno nella scuola!

cinzia timpano 28.04.07 21:01| 
 
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Nella mia scuola (superiore) ci sono diversi pc:

Sala informatica sono +- 16 con LCD, il problema è che è quasi sempre chiusa a chiave ed i computer stanno diventando ormai "marci".

Nella biblioteca ce ne sono 2 a tubo catodico tra cui 1 è dedicato solo ai professori (sotto password) e l'altro sarebbe per gli studenti ma è sempre occupato dai professori, talvolta per qualche minuto trovi uno studente, ma solitamente arriva il professore che garbatamente ne prende possesso.

Ce n'è uno anche in sala insegnanti rigorosamente per uso del personale docente.

Quelle poche volte che ho usato il computer in download non andava più di 80kb/s quindi deduco che la connessione non abbia più di 1mbit/s in download, l'upload non l'ho mai testato ma di solito i gestori lo danno a 640kbit/s. Hanno installato persino un filtro anti pornografia che blocca talvolta anche le pagine del ministero dell'istruzione dicendo che nella pagina ci sono contenuti non appropriati o qualcosa del genere.

In un altra struttura delle scuole (officine) ci sono 10 computer a tubo catodico abbastanza vecchiotti, anche questi tutti collegati in internet come i precedenti, lo scopo di questi computer sarebbe la realizzazione di relazioni tecniche, ma quando si ha voglia di oziare (milto spesso) ci si naviga in internet con un occhio sullo schermo ed un occhio sul prof.
Peccato che in officine ci vadano solo seconde e terze.

In giro per la scuola ci sarannon altri +- 50-60 computer non connessi in internet ma sono sicuro che non superano i 600mhz.

Alessandro Cattapan 28.04.07 15:02| 
 
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Caro Beppe,
rappresento un'azienda informatica in Casale M.to (AL), dall'inizio di quest'anno abbiamo promosso una CAMPAGNA per DONARE materiale informatico usato a tutti le scuole, associazioni e enti senza scopo di lucro, utilizzando le permute della aziende clienti che acquistano prodotti nuovi. Certamente non è un molto, ma con l'impegno di molti siamo riusciti a consegnare e permettere a coloro che non hanno i mezzi finanziari di aiutare l'insegnamento per le nuove generazioni. Scusatemi certamente sembra una pubblicità, ma vi garantisco che quello che conta è il risultato. Ho sentito insegnanti che hanno tanto voglia di migliorare, ma purtroppo i fondi non sempre ci sono. Noi come Caol ci stiamo provando. Aiutateci a migliorare ancora.
COn questo commento colgo l'occasione per ringraziare le aziende, i titolari e i lavoratori di queste nella collabroazione e nella disponibilità che ci hanno dato permettendoci di donare pc usati funzionanti a scuole in AL e AT.
L'idea è anche quella di evitare costi sullo smaltimento, pensando all'ecologia; inoltre ci sono pc che con 3-4 anni di vita sono tecnicamente utilizzabili e bastano dei piccoli e semplici accorgimenti che si rendono veloci per l'utilizzo in internet.
Certo che comprenderete la ns. intenzione mi scuso con tutti se può sembrare un messaggio pubblicitario.
Lascio a voi decidere se questo mio commento sia idoeno oppure no ?
PS: a tutti gli insegnati e/o associazioni che non hanno mezzi, contattateci su info@caol.it sono ben lieto di mettermi a disposizione per eseguire donazioni informatiche per ogni esigenza.

grazie ancora

Andrea Castellani 27.04.07 23:47| 
 
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Ho una figlia di 10anni, a scuola informatica la insegnano poco e con maestri,non per colpa loro,incompetenti.L'unico problema per gli inseganti e' " il programma" che bisogna assolutamento seguire, poco importa se c'e' chi apprende e chi no. Il Ministero ha messo troppa carne al fuoco con pochi insegnati demotivati e impreparati,strutture inadegnuate...importante e' poter dire :...che bella riforma abbiamo fatto...Ci vuole piu' umilta'... salute a tutti

lucchi giuseppe 27.04.07 23:17| 
 
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Salve. Sono uno studente di 16 anni, frequento un istituto tecnico di Lodi. La mia scuola si vanta di essere tra le meglio fornite in italia, in media ogni laboratorio è provvisto di un numero di computer sufficienti a far stare 2 persone per macchina.
Ma internet? Fortunatamente c'è. Non solo le reti sono palesemente fatte da degli incompetenti ma la connessione è lentissima.
La scuola promuove una politica "didattica", in teoria lo studente dovrebbe utilizzare internet per apprendere, il risultato è quasi opposto. Mi spiego: le reti della mia scuola (anche se penso siano tutte sullo stesso livello) sono progettate in modo da avere il minor costo possibile (testuali parole del prof che le ha installate), ogni laboratorio si collega a un piccolo server proxy, che è a sua volta connesso ad un'adsl fastweb. Questo comporta non solo un notevolissimo rallentamento della rete, ma anche la disabilitazione di moltissimi fondamentali servizi (vedi l'FTP e altri). Tra le regole, giustamente, vi e' il tassativo divieto di effettuare download. Spesso vedo sui computer dei docenti anche 2 o 3 programmi di file sharing aperti contemporaneamente che scaricano films a tutta birra. Vabbè, anche loro sono umani, ma non e' umano progettare una rete ZOPPA che dovrebbe teoricamente impedire a vari virus di entrare, quando i virus entrano tranquillamente. Secondo me anziché bloccare gli accessi per alcuni programmi dovrebbero bloccare quei siti (come youtube) che mandano un flusso costante di dati, anche perché, e se te lo dice uno studente puoi crederci, alla fine riusciamo sempre a violare tutte le regole imposte.
In conclusione, in Italia potrebbero mettere delle persone più competenti almeno nei settori che istruiranno quelli che dovranno prendere il loro posto, dato che in moltissime occasioni mi sono trovato a dover insegnare al mio prof d'informatica come fare una certa cosa riguardante la sua materia..

Amimaster Edo 27.04.07 22:55| 
 
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caro beppe ti invio un'articolo che riguarda un vaccino che le solite lobbie farmaceutiche vorrebbero immettere sul mercato forzatamente....
io sono senza parole e voi che dite?

l'articolo è questo:

Ennesimo attacco alla salute dei bambini da parte dell'elite economico-finanziaria che controlla le corporation chimico-farmaceutiche!
La Merck & Co. (Barclays, Cirigroup, JP Morgan quindi gruppo Rockefeller), produttrice del vaccino Gardasil, sta facendo pressione per far diventare obbligatoria la vaccinazione contro il cancro all'utero nelle bambine da 9 a 12 anni.
Dopo il ritiro dal commercio del Vioxx, (per qualche leggero effetto collaterale che avrebbe provocato almeno 100.000 complicanze cardiovascolari con decine di migliaia di morti nel mondo! La Merck nonostante sapesse dei danni lo ha commercializzato lo stesso per anni), sta cercando un nuovo mercato per rifarsi delle perdite economiche. Il Gardasil (3 iniezioni) il cui costo al pubblico è di 300 euro (100 euro a siringa), contiene tra le altre cose un adiuvante a base di Alluminio.

-----------------------------

Vaccinazione anti-HPV - Il caso Gardasil: necessità o interesse?
http://www.vaccinionline.net/index.php?show=12010&pageNum=0

Il New York Times ha dedicato un articolo al caso Gardasil, il vaccino antipapillomavirus che dovrebbe essere somministrato alle adolescenti con l’obiettivo di prevenire le infezioni da virus HPV, alcune delle quali sarebbero associate a sviluppo di tumore della cervice uterina.
La società produttrice di Gardasil, Merck & Co, sostiene la tesi che è necessario effettuare il più rapidamente possibile la vaccinazione per debellare la malattia.

Le associazioni dei consumatori sostengono che la vaccinazione non è necessaria, perché l’incidenza di carcinoma alla cervice è bassa. Negli USA, su una popolazione superiore ai 250 milioni di abitanti, i nuovi casi di tumore alla cervice sarebbero 9.710 e 3.700 le donne che muoiono, ogni anno (dati FDA).
In Itali

simo stefano 27.04.07 19:37| 
 
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caro beppe, ieri sono venuta a vedere il tuo spettacolo a busto. hai detto cose giustissime, mi fa piacere sapere che c'è ancora qualcuno che abbia voglia di far sentire la sua voce. concordo con le tue opinioni sulle telecomunicazioni e sul wifi, ma non credo siano realizzabili. abito in un paesino in prov.di varese che ha ancora una connessione preistorica(modem 56k-se sei connesso non parli al tel.) che impiega 40min per caricare una pagina web.abbiamo chiesto alla telecom almeno l'ADSL (neanche la banda larga!!!)che sarebbe dovuta arrivare a dicembre 2006-ma i lavori conrtinuano!il divario fra città e paesi è spropositato in fatto di internet,è un'INGIUSTIZIA!(una delle tante!) io ho perso le speranze...meno male che tu ci credi ancora...

laura martegani 27.04.07 19:25| 
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Sono Renè,insegnante, precaria. Fioroni dovrebbe entrarci nelle scuole e non solo nelle sedi ma anche nelle succursali dove manca non solo internet ma anche un computer, almeno uno dico, nella sala professori. Il problema cmq è un altro e generale nonchè complesso: chi è che spiega a questi ragazzi come si usa internet e che è fonte di conoscenza oggi primaria ma solo se consapevole. Fioroni sa che questa consapevolezza non c'è e priobisce internet nelle scuole; per forza, sarebbe troppo chiedere di investire, eh cara italietta, sulla cultura delle nuove generazioni! La coscientizzazione da noi è percepita come aria fritta!

renè matozzi 27.04.07 18:51| 
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GRILLO AMICO MIO NON CENSURARE; VOGLIO CHE SUL MIO ESEMPIO SI MUOVA ALTRE PERSONE; GRAZIE!

Questa è una lettera che ho mandato a tanti amici sparsi in italia.

Cari amici, hanno allertato la polizia di regime!Invece di darmi una risposta in fatto di lavoro sull mio rentegro nella scuola licenziato per un abuso poliziesco da parte del preside Maurizio Angelini del Gramsci di padova. Dopo la trappola impostata dai carabinieri e dopo il tentato omicidio messo in atto dal regime da parte di un vicino di casa, il regime poliziesco e assassino della città non ancora contento vuole convocarmi dal commisssariato della città per un interrogatorio poliziesco in stile nazista. Ragazzi venderò cara la pelle perchè so che quell'interrogatorio sarà l'ennesima trappola per finirmi di fronte ai miei persecutori. Venderò cara la pelle, all'interrogatorio non ci andrò. Dovranno venirmi a cercare o a prelevermi in casa con la forza, ma io mi ucciderò di fronte alla polizia ghestapo e metterò fine a questa persecuzione. Il regime è spietato a chi va contro un loro criminale, come ho fatto io nel difendere il mio lavoro contro chi voleva portarmelo via, Voglio che sul mio esempio si muova altre persone che senza nessuna ideologia e senza nessuna bandiera lotta per la libertà e i suoi diritti!

m.m 27.04.07 18:10| 
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In italia, oramai, per forza di cose internet è presente, vuoi perchè oramai il 70% degli istituti superiori ha attivato corsi di informatica, vuoi perchè una scuola con internet e laboratori con questo servizzio fanno fare alla scuola una buona impressione e attirano sia i genitori che gli alunni, ma forse la necessità principale di avere internet nelle scuole parte dalle segreterie e poi in secondo luogo per gli studenti.
Io ho frequentato un istituto tecnico industriale con indirizzo informati, L'ITIS Giua di Cagliari, in questo istituto è presente una connessione internet multi cavo, una di quelle connessioni da sogno con una banda larghissima intorno ai 300mb/s simmetrici. L'accesso è semprestato possibile, con limitazioni solo per i programmi di filesharing.

ciber fox 27.04.07 16:35| 
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Caro Beppe, frequento l'istituto tecnico "Bachelet" di Taranto e posso dirti che i computer ci sono e l'accesso a internet è abbastanza veloce. Purtroppo però per connettersi ci vuole l'autorizzazione e non tutti i professori o tecnici sono in grado di attivarla...per fortuna c'è qualche docente che clandestinamente ci consente di farlo!!!
A presto

Luca Tegas 27.04.07 15:19| 
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andrea s., mi spiace che il fatto che non ricordassi il nome second life abbia offeso la tua sensibilità,non lo ritenevo e continuo a non ritenerlo importante.
Dal mio post sarebbe dovuto risultare evidente che non penso che navigare su inernet od usare un pc significhi necessariamente sviluppare una dipendenza o visitare siti porno.
Penso solo che non si debba sottovalutare il fatto che, usato nel modo sbagliato, internet può diventare pericoloso per le personalita più deboli ed influenzabili.
Dopodichè i francesismi tienili per la tua di nonna.
Grazie

Valeria M. Commentatore certificato 27.04.07 14:39| 
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Basta Basta Basta!!!!!!!!
Siamo stanchi di sentire parlare ongi giorno di violenze da parte di stranieri ai danni di cittadini italiani!Ultimo caso a Roma nella stazione della metropolitana!Una ragazza e stata aggredita da due donne per essere derubata!Risultato gli hanno conficcato lo spuntone di un ombrello in un occhio,e adesso e' in condizioni gravi al Policlinico!Ma mi spiegate dove C...o sono le forze di polizia che noi cittadini paghiamo?Dove c...o e' finita la giustuzia?Mi chiedo ongi giorno se questa e'la liberta'e la democrazia di cui dovremmo godere....mi sembra una grande presa per i fondelli!In questo paese(che io amo)le uniche persone libere sono i fuorilegge!Gli onesti cittadini sono sempre piu'minacciati da questi c...o di "signiori"che vencono da casa loro a casa nostra a fare quello che c...o gli pare!!!Spero tanto che a questo mio sfogo si unisca il maggior numero di persone e visto che nessuno si muove per noi....e' arrivato il tempo di muoverci e di far valere i nostri diritti!Visto che tutti i politici sono impegniati a giocare con questo e con quello!!!!!Italiani che eravate tutti in piazza a festeggiare il mondiale vinto ricordatevi che dovete amare la vostra nazione anche e sopratutto in questi momenti!!!SVEGLIAMOCI PRIMA CHE SI TROPPO TARDI!!!!!!!!!!!

Vittorio Sorella 27.04.07 13:13| 
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Sono uno studente della facoltà di economia di Imperia (sono di Sanremo, Beppe è stato qui in tour da poco e ovviamente ero andato a vederlo con amici ed ora eccomi qui).

Devo dire che per quanto riguarda i computer, tutto sommato ci sono, le connessioni non saranno il massimo, ogni tanto qualche computer si inchioda, però non c'è da lamentarsi più di tanto. Voto: 6,5-7 o in trentesimi 20-21. :)

Quel che mi fa un po', ANZI TANTO, schifo è la riforma universitaria (non so se sia di destra o sinistra e non mi importa). Chiedete un po' in giro: per quanto riguarda le facoltà di economia tutti si lamentano che fosse meglio il vecchio ordinamento (e ci sarebbero migliaia di lamentele in merito, ma andrei off topic).

Secondo me il problema è un altro: in tutta la mia università sono l'unico che prende gli appunti col portatile in classe! Tant'è che ho un mio sito http://davidebenza.brinkster.net/ (non penso sia spamming visto che è semplicemente quel che ho scritto all'università e non ci guadagno nulla) e molti vanno a scaricar quel che scrivo direttamente su internet.

Il vero problema è che SONO L'UNICO! Insomma, quando si parla di televisione che non stimola l'intelletto etc. qui si cade a fagiuolo: possibile che in tutta la mia facoltà sia l'unico a prendere gli appunti col computer?

C'è qualcuno col portatile in biblioteca, ma nessuno è in grado di digitare mentre il prof. parla.

Da noi le infrastrutture ci sono, e penso siano anche sicure, visto che ci sono password e tutti i requisiti necessari per la sicurezza, secondo me è critico il fatto che siano i giovani a non sfruttarle a pieno!

Ok il computer in facoltà, ma mi pare manchi il computer nelle case o, forse soprattutto, negli zaini o che ci sia ancora parecchia ignoranza informatica.

Forse perchè è più facile sdraiarsi davanti al divano e beccarsi tutto quel che sputa la tv?

Almeno questa è la mia impressione.
Ragazzi aggiornatevi!!!

Davide Benza 27.04.07 13:04| 
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facoltà di farmacia firenze.
aule piene di computer nuovi collegati a internet non utilizzabili e internet point fatiscente costantemente fuori uso.

marco lui 27.04.07 12:48| 
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ciaoBeppe e ciao a tutti.
Sono da 3 anni in una scuola media di Meda,ricco paese della Brianza. La scuola è frequentata da ricchi figli di imprenditori con granidissimi SUV i quali oltre ad avere internet a casa hanno la possibilità di utilizzare internet a scuola con un collegamento veloce. In un aula ci sono una ventina di computer nuovi di pacca.

Antonio Cortigiano 27.04.07 10:55| 
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Alla Facoltà di lettere e filosofia di Roma3 la situazione è molto buona: ci sono laboratori di informatica e postazioni presenti in ogni dipartimento. Anche la biblioteca è informatizzata. Naturalmente ci sono i blocchi per evitare il collegamento a siti particolari, e le regole per un uso idoneo del mezzo informatico sono chiare ed esposte nelle varie aule o nei locali con le postazioni.
A parte questa rosea situazione una mia amica mi ha segnalato che nella scuola media del figlio (alunno di I media) hanno "pizzicato" un ragazzino che navigava in un sito nazista. La professoressa lo ha subito redarguito, per tutta risposta è stata mandata "a fare in c..." e il giorno dopo la mamma del soggettino in questione è andata a lamentarsi dal Preside visto che se il figlio aveva potuto collegarsi al sito incriminato era perchè qualcuno non aveva vigilato abbastanza... (18 postazioni x 20 ragazzini).

Maura M 27.04.07 09:08| 
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Vorrei far saltare alla mente di chi legge una diabolica situazione italiana.
Le iene hanno di recente fatto un servizio sui nostri militari che ritornano dalle missioni nelle quali sono stati contaminati da sostanze radiottive. Loro ritornano a casa malati, cancro, organismi sballati etc.. e lentamente lo stato abbassa i loro stipendi e alla fine li prevano del tutto del compenso e nemmeno paga loro le spese per le terapie.

E stanno tutto il tempo a parlare di legge elettorale! Cose vitali sono accantonate per discutere senza metodo sui metodi per prendere più voti possibile.

n o c o m m e n t

grazie dello spazio. Federico

Federico Bracalente 27.04.07 05:04| 
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Bambino mio

(Lettera di un padre a suo figlio.)

Avevo deciso di dedicarti una poesia, impossibile. Quello che devo dirti è così vasto che non sarei capace di esprimerlo in poche parole. Ti parlo e lo farò finchè avrò esaurito il tutto. L'importante è che tu un giorno mi capisca anche perchè ora sei ancora una minuscola parte della futura società e non posso pretendere molto da te che hai solo 2 anni.

Ti parlo lo stesso perchè tu sei il mio passsato, il mio presente, il mio futuro. Sì, bimbo mio, sei tutto questo e molto di più. I tuoi occhi sono uno specchio azzurro infinito dove rivedo i miei antenati,mio padre, mia madre, tua madre; i tuoi figli, i figli dei tuoi figli e me stesso...

Ah! Che angoscia mi penetra il cuore quando tu mi dici, con la tua vocina: ''Papi tu non diventi vecchio eh! Io non voglio che tu diventi vecchio!'' Se non ti consolo ti metti a piangere e devo mentirti e dirti che diventeremo vecchi insieme; anche se sò che questo non avverrà mai.

Ecco! Voglio fermarmi sulla scena dove tu piangi; il tuo non è un pianto di bimbo, bensì quello di un vecchio, che ha vissuto tutti i misteri della vita. Sfortunatamente non riesci ad esprimerli, e quando un giorno potrai esprimerli non li ricorderai più.

Noi adulti viviamo nell'illusione di avere una risposta a tutto, spesso però prevale il contrario.Quante volte, con il tuo sguardo malinconico, con il tuo sorriso sincero, o con i tuoi gesti spontanei mi hai fatto capire che la vita, anche se è piena di intralci, vale la pena viverla sempre e con un sorriso.
Autore luciano iannacci

iannacci luciano Commentatore certificato 27.04.07 02:16| 
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ehi ciao io sono di napoli, la situazione al liceo è stata orribile, vabbè noi astento avevamo una scuola, era un palazzo postguerra adattato a liceo, nn c'era ombra di un computer in quella scuola xò erano stati spesi una barca di soldi per fare un cablaggio di tutte le aule cn le reti LAN senza mettere xò un computer in ogni aula.
ora sn all'università, facoltà di ingegneria, seguo anke un corso di informatica, programmazione, quindi anke abbastanza difficile, abbiamo visto la sala computer in 3 mesi di corsi giusto 2 volte, i computer sn 30, 20 nn funzionano e gli altri sn lentissimi, nn sn cablati cn internet ovviamente, e pensare ke le tasse universitarie di facoltà scientifiche sn cira 100-200 euro in + rispetto a quelle umanistiche, e qst soldi dovrebbero almeno permetterci dei computer decenti.
AIUTO orrei tnt fuggire, o un paese ke sta benissimo o meglio in una tribù lontana dalla civiltà moderna e occidetale.

gian mali 26.04.07 23:18| 
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mi sento quotidianamente presa in giro da tutto ciò che di sociale ed economico mi circonda. Ciao mi chiamo claudia e sono di roma. Ieri sono andata al cinema ed ho visto un film distribuito dalla 01! la conoscete? vi prego di rispondermi: perchè devo pagare il biglietto del cinema ad una società della rai radio televisione italiana quando già pago il canone della tv? Ed inoltre: perchè paghiamo ancora una tassa sulla benzina per quel famoso terremoto del dopo guerra in abruzzo quando il debito è sanato. Perchè non ci levano questa tassa...se lo sapesse la Corte Europea.... e ancora Bebbe candidati alle prossime elezioni almeno noi giovani possiamo iniziare a sperare seriamente....e serenamente!
Grazie per la tua voce sul mondo della speranza!
un saluto a tutti.
claudia

claudia gentile 26.04.07 23:04| 
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Sono assolutamente daccordo. Non so come sia oggi, ma due anni fa insegnai per un mese come supplente in una scuola superiore di Tolmezzo, nella Carnia friulana, dove solo qualche pc degli absoleti disponibili aveva il collegamento a internet, ovviamente non veloce! Immagino che gli studenti dell'ITI Solari non abbiamo nemmeno l'alba di come navigare con consapevolezza. Altro esempio altrettanto significativo è quello del mio paese natale. A Campolongo al Torre (Ud) non c'è la connessione veloce, e chi vuole collegarsi deve usare il telefono a una lentezza elefantiaca. Nell'estate del 2005, quand'ero ancora consigliere comunale, mi impegnai in una petizione popolare e riuscimmo a raccogliere sulle 200 firme in un paesino di 700 anime. Dopo aver coordinato l'iniziativa con alcuni paesi limitrofi, inviammo una lettera motivata e supportata dalle firme alla Telecom. Ovviamente la risposta non è mai arrivata. Preso atto di ciò e ancora immersi nell'ignoranza beatificatrice, le amministrazioni stanno ora portando avanti un'iniziativa in collaborazione con il Politecnico di Torino che dovrebbe portare presto il WI-MAX nelle nostre case. Vivo a Dresda, in Germania, dove lavoro da oramai un anno, e nonostante ami la mia terra non posso immaginare la mia vita senza internet. Spero che presto anche i campanei di Ciamplung, i cros di Ruda e via dicendo abbiamo la possibilità di venire a conoscenza liberamente della vera realtà che li circonda.


ciao Beppe,sono filippo uno studente di 17 anni dell'istituto statale d arte di forli.Ti farà piacere sapere che la nostra situazione è buona.Possediamo due aule d' informatica con una più di una trentina di computer totali,più i pc nei tre laboratori di informatica accessibili anch' essi.L'accsso a internet è limitato da un blocco di sicurezza riguardante siti pornografici,ma il resto è tutto accessibile,anche siti d'informazione riguardanti droghe,quindi abbastanza libero anche se a volte blocca siti normalissimi..ciao e complimenti per il blog anche se te lo diranno spesso

filippo marzocchi 26.04.07 21:26| 
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Il problema vero del mancato uso della didattica con sistemi informatici sono quegli insegnanti che ancora oggi(e sono tanti!) usano metologie e stragie d'insegnamento poco adeguate ai tempi e ai modi di apprendimento degli alunni.Lo Stato, penso, abbia speso parecchi milioni di Euro per l'informatizzazione degli insegnanti, per sale PC, reti didattiche, cablaggio, Internet. Nella mia ex scuola ( ora sono in pensione!), sono stati spesi 125 Mila Euro (Progetti realizzati dal sottoscritto e finanziati da Provincia,Regione, Stato). Risultato?- Dal 1993 al 2004 solo una decina di insegnanti su 260 avevano acquisito competenze informatiche da minime a sufficiente, non ostante i tanti soldi spesi per i corsi d'aggiornamento per l'alfabetizzazione informatica degli insegnanti.
Se poi aggiungiamo l'incompentenza e la poca apertura mentale di molti dirigenti scolastici che, spesso,sono interessati a scambiarsi i fondi destinati all'aggiornamento con altri dirigenti, altrettanto incompetenti. Tirate le somme ... ed avrete il fallimento dei sistemi informatici in tutte le scule italiane...! A proposito...! Ho sentito dire da colleghi che oggi nelle sale PC della mia scuola non ci più nessuno... quasi..

Nino Iacovino 26.04.07 21:05| 
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Penso che la salute degli studenti vada tutelata prima di tutto dalla famiglia.

La scuola faccia il suo dovere e quindi educare i ragazzi in modo corretto (essendo prima di tutto dei validi insegnanti), io ne ho conosciuti parecchi che probabilmente avevano sbagliato mestiere. Questo accade anche in politica e anche nella medicina ecc. ecc.

Il computer nelle scuole è utile e penso se ne faccia uso in relazione alle materie studiate. Le porcate o simili uno se vuole se le guarda a casa sua credo e non è compito dei ministeri vietare questo o quello. Credo che sempre i genitori possano, informandosi impedire la visione o l'accesso a siti diseducativi.

Non esiste invece che vengano poste limitazioni di alcun genere per quanto riguarda l'informazione che deve essere accessibile a tutti almeno sul web.

Cercate di fare bene il vostro lavoro (x chi ne ha uno ovviamente)

Cordiali saluti a tutti.

Elena Ferrari 26.04.07 20:10| 
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insegno in un istituto alberghiero di Napoli, i pc ci sono ma la connessione non è possibile la scuola è ancora in fase di allestimento e da poco abbiamo le cucine, da quel che sento l'anno prox ci saranno una ventina di pc da usare in rete e ai ragazzi verrà insegnato a collegarsi per prenotare voli, alberghi ecc...
ho la fortuna di avere colleghi giovani, al passo coi tempi, che vedono internet non come una minaccia ma come qualcosa di cui va insegnato l'utilizzo a scopo culturale, affinchè non sia soltanto l'ennesima distrazione dallo studio; purtroppo son i ragazzi che conoscono ed utilizzano poco internet, a qualunque scopo...vengono in massima parte da famiglie che preferiscono mandar le figlie in parrocchia (esponendole ad altissimo rischio di rischio dipendenza e lobotomia psicologica!) e i figli a giocare a pallone per strada...e quest'ultima opzione non sarebbe nemmeno così negativa se non fosse che le strade son quelle di quartieri tra i più malavitosi e degradati della città...
son precaria e, cambiando istituto ogni anno, mi son resa conto che la situazione è questa più o meno in tutti i professionali, diversamente,nei licei,soprattutto quelli dei quartieri "borghesi e benestanti" a fronte di ragazzi che smanettano velocemente e con compentenza,ci son insegnanti alle soglie della pensione,lontani da quelli che son i canali di comunicazione dei giovani,hce non conoscono nè vogliono conoscere internet.
credo che la scuola italiana sia arretrata,in programmi e metodologia, malgrado la buona volonta di molti, anche se non tutti, gli insegnanti, mancano tempo e fondi per aggiornare gli uni e l'altra e renderli più vicini ai giovani ed al loro modo di essere e comunicare...forse dovremmo noi insegnanti per primi essere valutati, forse si dovrebbe chiedere ai ragazzi cosa vorrebbero e poi ascoltarli ed adeguarsi, ma soprattutto si dovrebbe rimettere l'allievo al centro del servizio scolastico, e considerarlo una persona e non un utente.

Maria Silvia Tartaglione 26.04.07 19:15| 
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Caro Beppe, è un anno che sono fuori dalla scuola di Stato(media superiore), gli ultimi dei quali Vergognosi, per questo devo ringraziare una donna che ha utilizzato il suo potere politico per accontentare gli amici-genitori con cui si trovava a bere champagne nei salotti della Milano bene. Se prima scarseggiavano i soldi oggi non ci sono, ha radicato principi che per la scuola suonano come disfacimento della stessa, ha rovinato 5 hanni di generazioni.
Fatto sta vado fuori e finalmente si cambia rotta, arriva il ministro Fioroni che a differenza di molti suoi coleghi ha cominciato a lavorare seriamente,come al solito in sordina perchè hai media dell'argomento scuola non frega, e ha dettato nuove linee guida che secondo la mia esperienza vanno a ripristinare il ruolo che la scuola pubblica deve avere. Beppe anche se Vivi nel mondo di internet come divulgatore, ne sei un appassionato e di questo non ne puoi fare a meno non sempre riesci a mantenere una certa lucidità di giudizio(è come se attacassero tuo figlio) anche se mi trovi d'accordo con il formidabile valore di internet, ma tu
che in questi hanni non sei andato a scuola non sai quante **VACCATE** i miei amici studenti vanno a scovare. Il nostro dipendente Fioroni è dotato di buon senso e credo che per un politico sia un gran passo in avanti come sempre Beppe non fare il nichilista, cerca di costruire qualcosa con queste persone, assumi un atteggiamento più aperto, infondo si vogliono utilizzare solo dei filtri non si proibisce a nessuno l'utilzzo. Non credo di essere riuscito a farti cambiare idea però a me sembra che il sunto delle linee guida Fioroni sia un messaggio positivo per i ragazzi, cioè che adesso hanno bisgno di riformare i propri principi di vita e vedrai che con il tempo il buon senso la farà da padrone!

Alessandro 20 anni

Alessandro Capelli 26.04.07 18:57| 
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nella mia scuola, ITAS a indirizzi ambiente-salute linguistico e turistico di Gorizia di computer ce ne sono tant e per fortuna con tutti si può accedere a internet, senza alcun tipo di proibizionismo.
L'unico problema è che nn insegnano a viaggiare in rete, ma ad utilizzare i vari programmi di lavoro (utili per il futuro lavorativo, certo), ma oltre a questo, non esistono ore a disposizione per fare discussioni e dibattiti di attualità, leggere i giornali.... niente! E poi agli esami di maturità ci propongono temi di cui (penso)più del 90% dei giovani ha un minimo di conoscenze e opinioni.....
Ci vuole di più... sempre e dovunque.
Ma non è obbligo aspettare che tutto arrivi da chi ci sta sopra.... si deve imparare ad imparare anche da soli... altrimenti la mia generazione (ho 18 anni) finirà male.... burattinata..., e quando i vecchi nn ci saranno più??????? CHE CAZZO FAREMO, EH?!! andremo a piangere e cercare un appoggio, da chi?????
Impariamo a gestirci da soli e a lottare per quello in cui crediamo, e SOPRATUTTO CREDERE finalmente in qualcosa, e non solo cellulari, vestiti griffati, minchiate che il consumismo ci IMPONE...
BASTA NO!!!! APRIAMO GLI OCCHI RAGAZZI ESISTIAMO PURE NOI!!!!!!!

Giulia Fontanini 26.04.07 18:01| 
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Spegnere il cellulare, spegnere la play station, spegnere il computer?
Dschola, la rete di scuole per le scuole, ha una proposta più intelligente.

Da anni impegnata nella promozione dell'uso delle ITC nella didattica propone un'iniziativa per stimolare un uso positivo dei nuovi mezzi di comunicazione e di informazione.
http://www.dschola.it/tv/

Paola Limone 26.04.07 17:59| 
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Sai Beppe,
è che spaventa internet, e spaventa innanzitutto quello che non si conosce e lo sai benissimo tu per primo.
Dovrebbero più che proibire internet stare attenti a quei siti "poco raccomandabili".
Per il resto, sono tornata dopo 16 anni a rileggermi Il LIbro Cuore di De Amicis... penso che forse se nelle scuole facessero più attenzione agli studenti come individui, con la stessa passione di 40 anni fa, si andrebbe meglio.
Me lo raccontava anche mia madre, che da bambina gli insegnanti avevano una vocazione per il mestiere, invece ora trattano gli studenti solo come numero. Anche io ero un numero.
Tornando ai PC nelle scuole, noi ne avevamo una quindicina, ma ne potevamo usare solo 2 , lasciati per una ventina di classi, perchè gli altri restanti erano solo x le 3 classi sperimentali (e non sezioni) e quindi solo per loro, ...
Divisione poco equa...
Speriamo in un futuro migliore, e cerchiamo di dare il massimo nel nostro piccolino ^___^

Lussy P. 26.04.07 17:04| 
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premessa:ma internet da dipendenza? piú o meno della TV?
Sono attualmente imppegnato in un corso post laurea, e posso dire che dentro l´universitá Federico II di Napoli (policlinico II) di computer con DSL ( manche senza) fruibili agli studenti nn c´é ne sono; o meglio 2 o 3 contro svariati corsi di laurea (in medicina, biotecnologia, tecnico di laboratorio e scienze infermieristiche). Risulta chiaro che l´universitá nn offre questo tipo di servizio, ma sicuramente neanche la scuola. Ma io voglio lanciare 2 provocazione al ministro: 1) su quale base internet viene paragonato al paroganato al tabacco e alle droghe? nn mi risulta che dia dipendenza o sia dannoso per la salute? cancerogeno? 2) Se il problema di internet sono i contenuti io credo che proprio la scuola e l´universitá possono dare un contributo notevole in tal senso? non un utilizzo passivo della rete, ma generere contenuti! basta pensare al wikipedia? (http://it.wikipedia.org/wiki/Pagina_principale). Attraverso il net si possono creare nuove forme di produzione e condivisione del sapere, una opportunitá del genere dovrebbe stimolare ed eccitare insegnati, studenti e ministri. Mi sembra assurdo guardare ad internet come un male ed equipararlo poi ad unadrogha e al tabacco.....
Io credo che fioroni farebbe meglio a dimettersi e a passare le sue giornate passeggiando nei giardini pubblici, la sua interpretazione della realtà risulta inadeguata a comprendere la societa moderna.
vai a casa fioroni!

giovanni martin 26.04.07 17:00| 
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premessa:ma internet da dipendenza? piú o meno della TV?
Sono attualmente imppegnato in un corso post laurea, e posso dire che dentro l´universitá Federico II di Napoli (policlinico II) di computer con DSL ( manche senza) fruibili agli studenti nn c´é ne sono; o meglio 2 o 3 contro svariati corsi di laurea (in medicina, biotecnologia, tecnico di laboratorio e scienze infermieristiche). Risulta chiaro che l´universitá nn offre questo tipo di servizio, ma sicuramente neanche la scuola. Ma io voglio lanciare 2 provocazione al ministro: 1) su quale base internet viene paragonato al paroganato al tabacco e alle droghe? nn mi risulta che dia dipendenza o sia dannoso per la salute? cancerogeno? 2) Se il problema di internet sono i contenuti io credo che proprio la scuola e l´universitá possono dare un contributo notevole in tal senso? non un utilizzo passivo della rete, ma generere contenuti! basta pensare al wikipedia? (http://it.wikipedia.org/wiki/Pagina_principale). Attraverso il net si possono creare nuove forme di produzione e condivisione del sapere, una opportunitá del genere dovrebbe stimolare ed eccitare insegnati, studenti e ministri. Mi sembra assurdo guardare ad internet come un male ed equipararlo poi ad unadrogha e al tabacco.....
Io credo che fioroni farebbe meglio a dimettersi e a passare le sue giornate passeggiando nei giardini pubblici, la sua interpretazione della realtà risulta inadeguata a comprendere la societa moderna.

giovanni martin 26.04.07 16:58| 
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pur mancando dalle scuole ormai da tempo posso dire con certezza che nei licei scientifici "Nomentano" e "Nomentano succ." siti in roma , quartiere talenti montesacro, manca da sempre qualsiasi strumento elettronico! figuriamoci i computer... c'è una bella aula preposta e fondi stanziati senza mai vedere l'ombra di un mouse.....di conseguenza nessuna connessione! credo che la situazione sia identi in tutti i licei romani!!!
grazie della possibilità
saluti

paolo ciofetta 26.04.07 14:38| 
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Credo che tu abbia ragione solo in parte Beppe.
Non esiste solo l'internet utile efficace e libero di cui parli tu.
E' anche questo un terreno pieno di insidie, di trappole che possono far cadere le menti più deboli nella tentazione di vivere una vita irreale, virtuale, che non è la loro.
Basti pensare a quel nuovo sistema di cui ci hai parlato durante il tour (ti ho sentito l'altra sera a Casale)in cui ognuno sceglie un'identità e vive in questa sorta di realtà virtuale comprando, facendo amicizia, vendendo.
Il rischio che si sviluppino dipendenze verso sistemi come questi è alto, così come verso le chat. Sono solo esempi dell'altra faccia di internet, quella che se fa presa su una personalità più debole o facilmente influenzabile diventa quasi diabolica, un tunnel che ti spinge a desiderare e a credere vere relazioni e vite che non sono reali.
E' comunque un aspetto della faccenda da non sottovalutare, soprattutto qualndo si parla da ragazzi.
Sul fatto poi che Fioroni non conosca quelle che dovrebbero essere le priorità del suo mestiere non ci sono dubbi

Valeria M. Commentatore certificato 26.04.07 14:32| 
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Mah, ho fatto 6 anni di Itis scientifico tecnologico a lodi e non ho avuto un professore di informatica che sapesse LEGGERMENTE qualcosa di informatica. Ore passate a giocare a Quake 3 o a fare lezioni su roba TOTALMENTE inutile, e allora, che CAZZOsempre al solito problema ci si riduce: chi CAZZO è il ministro dell'istruzione? xchè NON SA UN CAZZO di quello che succede nelle scuole? fan culo a sto paese di MERDA

egon t. 26.04.07 13:12| 
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Ciao Beppe, non parliamo solo di scuole superiori, ma anche di UNIVERSTIA'!!! Io studio a Perugia (economia) e per riuscire ad avere un collegamento ad internet (che non sia limitato alla sola home page del sito dell'università) bisogna fare i salti mortali. Un laboratorio è ad uso esclusivo di pochissimi studenti che fanno un particolare corso "misto-informatica", un altro è aperto agli studenti un'ora al giorno (orario di pranzo) quando non ci sono esami o lezioni extra.Ora sembrerebbe sia attivo un nuovo "laboratorio" ma con... (udite udite) 10 computer. Dieeeciiii!!! Ma lo sai quanti sono gli iscritti alla facoltà di economia di Perugia??? No comment.

Agnese B. 26.04.07 12:27| 
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Ciao Beppe, non parliamo solo di scuole superiori, ma anche di UNIVERSTIA'!!! Io studio a Perugia (economia) e per riuscire ad avere un collegamento ad internet (che non sia limitato alla sola home page del sito dell'università) bisogna fare i salti mortali. Un laboratorio è ad uso esclusivo di pochissimi studenti che fanno un particolare corso "misto-informatica", un altro è aperto agli studenti un'ora al giorno (orario di pranzo) quando non ci sono esami o lezioni extra.Ora sembrerebbe sia attivo un nuovo "laboratorio" ma con... (udite udite) 10 computer. Dieeeciiii!!! Ma lo sai quanti sono gli iscritti alla facoltà di economia di Perugia??? No comment.

Agnese B. 26.04.07 12:17| 
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Ciao Beppe, sono un'insegnante di scuola primaria ( o elementare)della provincia di Torino. La situazione dei nostri laboratori informatici è a dir poco vergognosa: abbiamo delle macchine molto vecchie ( quando va bene sono Pentium III) con poca memoria e pochissimi programmi ( windows 98) perché le licenze costano; la maggior parte dei miei colleghi non sa usare il pc se non come macchina da scrivere e non riesce neppure a fare una ricerca via internet, non conosce wikipedia e prende le informazioni così come sono, predigerite e preconfezionate che passano alla tv. Altri si sono fatti corsi di aggiornamento per poter aiutare i bambini a conoscere e a utilizzare mezzi di informazione e di conoscenza diversi e alternativi. L'aula informatica che c'è nel plesso nel quale lavoro ha 8 macchine, 7 sono in rete; internet: per ora è una chimera; fino a due anni fa potevamo accedere alla rete, ora la paura ha preso il soppravvento e la nostra dirigente tentenna per via della sicurezza in rete... Oltre ai pc le banche e gli uffici dovrebbero regalare anche i programmi! Inoltre il ministero dovrebbe promuovere corsi per far conoscere programmi gratuiti ( linux per intenderci) con i quali poter sostituire quelli che aumentano la ricchezza dei già ricchissimi d'oltreoceano. Ma... non so come sia la situazione in altre regioni, da noi queste cose non riescono neppure ad essere proposte. Grazie Beppe per il tuo interessamento.
Iside

Iside Eurosia Luppi 26.04.07 11:39| 
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Università de L'Aquila. Facoltà di Ingegneria. Fino a due anni fa esistevano una ventina di computer - di cui il 50% realmente funzionante - raccolti in un'aula chiamata Workstation e collegati ad Internet. Visto che quei computer "venivano usati anche per controllare la posta o altri siti e non solo per fini didattici" si è pensato bene di chiudere l'aula in questione lasciando migliaia di studenti fuori sede senza la possibilità di fruire di Internet o comunque costretti a farlo a pagamento presso gli Internet Cafè. E pensare che siamo una facoltà di ingegneria...

Francesco Pomponi Commentatore certificato 26.04.07 08:51| 
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caro beppe,
studio in un itc di roma e devo dirti che la situazione è abbastanza grave... la connessione c'è, il problema è la totale inutilità di questa visto che i nostri professori non ce ne fanno usufruire...

...ah i computer sono vecchi, ma ce ne sono a sufficienza per poterli usare insieme ad altri 2 ragazzi...

ciao beppe... andre89

andrea francesconi 25.04.07 23:51| 
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Sono un ragazzo di 20 anni e ho appena finito un esperienza scolastica in una scuola alberghiera, precisamente quella situata presso il centro di formazione professionale della montagna a ponte di legno!
Con la consapevolezza che le conessioni ad alta velocità di tutta la valle camonica sono gestite da una società che ogni 2 x 3 fallisce(spiegatemi voi come è possibile che su un bacino di utenza di quasi 100 mila anime in tutta la valle ci sia una sola società che gestisca la rete) ho lavorato perenoriamente in un laboratorio fantastico con una conessione SATELLITARE costosissima e improponibile per un istituto del genere....inoltre...a proposito di internet....nel'esperienza fatta precedentemente in un istituto tecnico....ci si insegnava il BASIC....ora in un mondo dove un 16enne irlandese è penetrato nel siti più "sicuri" al mondo.....che CAZZO mi serve il basic????....

Alfonso Giudice 25.04.07 23:05| 
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ciao sono uno studente di un professionale a castelfranco veneto (ipssctp rosselli) abbiamo solo un pc per gli studenti libero ogni tanto quanto tra 900 studenti riesci a usarlo! abbiamo 2 laboratori nuovi e 2 vecchi che non servono a nessuno. mezzo internet bloccato e/o censurato per non far andare ragazzi su siti non permessi. no wi fi, no wirless, no laptop. solo una misera connessione che mette in rete 50pc + mac quindi se tutti sono connessi sembra andare a 54 kbps! un sito della scuola PRIMITIVO solo per prof e niente interattivita e niente possibilità d'uso per studenti quindi niente avvisi, community e servizi utili. UNA VERGOGNA! www.istitutorosselli.net

marco scuola 25.04.07 22:04| 
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ciao sono uno studente di un professionale a castelfranco veneto (ipssctp rosselli) abbiamo solo un pc per gli studenti libero ogni tanto quanto tra 900 studenti riesci a usarlo! abbiamo 2 laboratori nuovi e 2 vecchi che non servono a nessuno. mezzo internet bloccato e/o censurato per non far andare ragazzi su siti non permessi. no wi fi, no wirless, no laptop. solo una misera connessione che mette in rete 50pc + mac quindi se tutti sono connessi sembra andare a 54 kbps! un sito della scuola PRIMITIVO solo per prof e niente interattivita e niente possibilità d'uso per studenti quindi niente avvisi, community e servizi utili. UNA VERGOGNA! www.istitutorosselli.net

anonimo 25.04.07 22:03| 
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Istituo Sacro Cuore (isituto privato), Milano. A disposizione degli studenti delle Medie ci sono 2 aule con complessivamente 50 computer quasi nuovi (l'unica pecca è XP...) collegati con fibra ottica e fastweb (connessione impeccabile). L'insegnamento delle nozioni fondamentali di informatica e internet è affidato agli insegnati di tecnologia in collaborazione con insegnati di altre materie: molto interessante il modo di insegnare a usare internet e il computer perchè è collegato a lavori che si svolgono in altre materie (ricerche, presentazioni di raccolte poetiche tramite power point, costruzione di grafici relativi a lavori di scienze, basamenti di programmazione connessi alla geometria etc.) e non a livello puramente teorico. In tutto l'istituto è presente connessione wireless raggiungibile facilmente da qualsiasi piattaforma mobile (pure nintendo DS e PSP) e stabilissima.
Per gli studenti dei licei ci sono a disposizione altre nuove aule; per l'orario extrascolastico sono presenti alcune postazioni in biblioteca.

Beh...si può dire che non ci si può proprio lamentare in questo caso....

ruggero b. 25.04.07 21:43| 
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caro beppe...sono sicuro che di questo proibizionismo non dobbiamo avere nessuna paura.
infatti le scuole che sono dotate di computer piu o meno moderni, e con una connessione stabile sono molto pochi! sono stato in istituti tecnici informatici e ho visto sale computer non utilizzabili perche si stava aggiornando Windows 95!!!

stefano liguori 25.04.07 21:17| 
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nella scuola media D.Alighieri di Lucera(fg)non c'è pericolo di internet dipendenza.Per il semplice motivo che i finanziamenti destinati al corso pilota di informatica per l'aquisto di un portatile per ogni alunno non sono mai arrivati.Pertanto,mancano i computer ma c'è finalmente la lavagna eletronica.

giovanni sammartino 25.04.07 20:45| 
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e adesso un piccolo confronto:
Peter Symonds College, winchester (scuola statale)
2700 studenti, 300 insegnanti, 1000 (!!!) computers (con laboratorio linguistico, media centre ecc.)nuovi, disponibili dalle 8.30 alle 5.00 del pomeriggio. Ovviamente wireless in tutto il campus e intranet su cui viene raccolto il materiale didattico...

Erika Bozzato 25.04.07 17:51| 
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Frequento un Itis di indirizzo informatica del Veneto. Abbiamo 7-8 laboratori con computer e la maggior parte collegati ad Internet con linea Adsl se non tutti, e non mi posso certo lamentare della condizione in cui sono, soprattutto leggendo le condizioni di alcune persone che hanno scritto. Adesso è risaputo che con Internet poi fare quello che vuoi e che in Internet non si va solo per studiare.. Ma grazie ad Internet sono potuto entrare in possesso dell'intera Dichiarazione dei diritti dell'uomo e dei cittadini, ho potuto leggere il protocollo di Kyoto e altri documenti importanti per la nostra storia, per non parlare di Wikipedia... Quindi non trovo che sia per niente una bella idea limitare Internet, ormai uno tra i pochi luoghi dove esprimere le proprie opinioni liberamente, soprattutto per noi studenti, a cui il testo sarebbe rivolto.

matteo s. Commentatore certificato 25.04.07 17:47| 
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Scuola Secondaria di Primo Grado "Ariosto" di Arzano (NA). Abbiamo connessione wh-fi e due laboratori con computers (uno più vecchiotto in verità)e connessione veloce a internet: basterebbe acquistare una ventina di portatili per lavorare direttamente in classe e senza problemi di rotazione per l'utilizzo dei due laboratori (le classi sono ben 36). Chi si occupa dell'insegnamento dell'informatica sono i professori di tecnologia, ma alcuni non sanno neanche come usarli e così gli allievi sono lasciati a sé. I docenti delle altre discipline utilizzano saltuariamente i laboratori integrando le lezioni frontali. Al di là di questo, però, manca ovunque (o è occasionale e saltuaria) l'educazione all'utilizzo del web come strumento di informazione a causa del fatto che molti docenti non sono neanche consapevoli del problema.

Giuliano Mango 25.04.07 17:07| 
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che la scuola e l'università siano una cosa e la conoscenza un'altra è ormai assodato..ma che l'istruzione debba passare per la censura della rete non mi sembra solo vergognoso..mi spaventa..ci vogliono isolati e inconsapevoli.Cmq, niente di nuovo sul fronte:
UNIVERSITà DI TOR VERGATA,FACOLTà DI GIURISPRUDENZA,ci sono a disposione per tutti gli iscritti l'esorbitante numero di DUE COMPUTER(arcaici)con connessione ad internet..situati in un ufficio che fa il seguente orario:10.00-16.30...e che naturalmente chiude per le varie pause pranzo, caffè, sigaretta..cosi si formano i futuri professionisti dell'italia!

chiara giuiusa 25.04.07 15:53| 
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Studio all'università Roma3, ingegneria informatica, nella mia università ci sono 2 laboratori informatici con la rete, solo che uno funziona abbastanza bene e uno invece devi pregare che si accendano i computer, avevamo una rete wireless che prendeva in ogni angolo ma ora i portatili nemmeno la rilevano più... nell'unico laboratorio che "funziona" teoricamente doveva esserci una rete ultraveloce riservata e dedicata a questo laboratorio, ma sono sempre più le volte che si invecchia nell'attesa del caricamente pagina...
Sembra una barzelletta!!!

Cristina D. Commentatore certificato 25.04.07 15:44| 
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Non ricordo dove lessi la notizia(forse proprio su questo blog) che prima o poi avrebbero tassato pure le email ,a mo di sms.Ho paura che prima o poi riescano a toglierci l'unica forma di democrazia che ancora abbiamo ; l'italia non perde occasione per confermarsi ogni giorno un paese di m**a.
Ma che arrivi un dittatore e facciamola finita , almeno la smettono di prenderci per il c**o con elezioni fasulle e finti scontri in parlamento e da Vespa.
Gente di una ignoranza e/o stupidità sconvolgenti decide di noi e delle nostre sorti spesso senza avere la minima competenza riguardo gli argomenti di cui legifera , questo quando ovviamente non subentra proprio la malafede e corruzione totale...alle prossime elezioni di banania(alias italia) andrò solo per consegnare scheda nulla, almeno qualunque farabutto si aggiudicherà la maledetta poltrona saprò di non avergli dato il mio consenso.

Cristiano Pino Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 25.04.07 14:30| 
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Liceo Scientifico Statale onnicomprensivo "galileo Galilei" di Paola cs. aspettanto un intervento sulla situazione logistica delle "scuole di Italia" ,così..tanto per divertirci... come siamo messi a computer??? 700 ragazzi, 5 indirizzi di cui 1 tecnologico sperimentale, una 50ina di computer ovviamente in affitto, 5-6 con accesso funzionante al web. fatiscenti....è triste...fiorò ca ti vo jiuri..

davide aloe 25.04.07 13:25| 
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Liceo Cavalieri di verbania, 1 aula pc con circa 30 pc con connessione a internet veloce. peccato k ci siano 200 miliardi d blocchi impostati dalla scuola (siti non oscurati) e non si possa fare un gran chè con l'internet della scuola...

Mark Hunt 25.04.07 11:10| 
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Purtroppo sono dovuta arrivare all'unversità x avere a disposizione computer e internet..l'università Bicocca a Milano ha laboratori aperti agli studenti..forse sono pochi 4laboratori,ma a orari strategigi e con un pò d pazienza si riesce ad accedere..Al Caio Plinio di Como, che è un istituto tecnico commerciale fino a 4anni fa i computer erano del giurassico e la connessione forse l'avevano solo 2pc..io che dovrei essere ragioniera non ho mai visto un programma di contabilità, neanche basilare o cmq già pronto..chissà quando lo vedrò come sarà???

Francesca Donegani 25.04.07 11:06| 
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Che polverone per Internet, ha offucato completamente il vero ipnotizzatore telematoco, passivo e pilotabile: la televisione! E' mai stata fatta una politica scolastica per educare a difendersi dal tubo catodico e spigere alla disintosicazione televisiva?

Mario Pausa 25.04.07 09:15| 
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Poche considerazioni: pensate a come si studia bene geografia con Google Earth: vedere dall'alto il porto di Rotterdam (guardatelo, è uno spettacolo! ) o Venezia, Milano, Firenze... Trovare documenti storici o immagini di personaggi. Biografie di scrittori (per i testi è molto più dificile, diriti d'autore, sapete...). Siti per la matematica ce ne sono quanti ne volete, e fanno venire voglia di fare matematica. Però il prof non deve mettersi a dormire, deve stimolare, far venire voglia di conoscere, magari sorvegliare anche, se no è chiaro che i pupi cercano ca22o e phika su Google..A proposito, lo sapete che la mia scuola è del tutto al sicuro dalla pornografia via Internet? Sapete come si fa? Semplice: basta costruire una scuola in un luogo dove non c'è manco il telefono fisso !!!
Corali - e cordiali - saluti, Beppe, da Paolo e da molti ragazzini che amerebbero studiare meglio

Paolo Freschi 25.04.07 02:02| 
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Ciao Beppe , sono uno studente Dell'Itis G.Galilei di San Secondo e studio Programmazione e software. Noi abbiamo la connessione e abbiamo internet, sotto quel punto di vista nn ci possiamo lamentare ma i nostri prof nn ci ustruiscono bene sull'uso da farsi. non ci dicono cosa veramente è internet, si ok c'è e bay, c'è you tube, ma ci dicono mai cosa dobbiamo cercare o vedere per fare si di capire come internet sia uno strumento di comunicazione ancora nn dopato ?a me personalmente no, io devo ammetterlo ti ho conosciuto scaricando un tuo video da emule, sono colpevole, ma nessuno di quei morti dei miei prof mi ha mai detto "ei tu, guarda che c'è un ometto che riesce a rompere le ,balle ai corruttori di informazione , al livello globale, il suo blog è il più visitato in Italia, e uno dei più visitati nel mondo", perkè nessuno me lo ha mai detto???voi ragazzi che ne pensate???

Giampaolo De Sio 25.04.07 00:59| 
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Scienza/Tecnologia

WI FI MON AMOUR

http://futuribilepassato.blogspot.com

L T 25.04.07 00:06| 
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Scienza/Tecnologia

WI FI MON AMOUR

http://futuribilepassato.blogspot.com

L T 25.04.07 00:04| 
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Caro Beppe sono uno studente di 17 anni di Roma, liceo Armerlini studio programmazione.
Abbiamo diverse aule con dei pc alcune di quali non le ho mai provate fra quelle provate i computer si trovano a uno stato pessimo, internet secondo tutti i miei controlli abbiamo 500 kbit\s di adsl. Su 20-25 pc solo 1 è dotato di internet tutto il resto viaggia con windows 98 su pc 486 con nemeno 1mb di ram...ti lascio immaginare tutto il resto.
Posso garantire a tutti che Beppe Grillo a raggione informazione su internet è molto migliore di quella della tv e di qualsiasi altro mezzo, peccato che viviamo in un paese dove la maggior società di telecomunicazione non è ancora in grado di dare un servizio decente a chi lo richieda.
Ciao ciao.

Fabio Testa 24.04.07 23:52| 
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Carissimo Beppe sono uno studente dell'istituto A. Badoni di Lecco. Nella mia scuola sono presenti due aule con una trentina di PC l'una senza internet utilizzate per lavorare con programmi di disegno. Altri PC, talvolta obsoleti, sono presenti in vari laboratori della scuola, ma anche questi sprovvisti di accesso ad Internet.
L'indirizzo informatico ha invece due laboratori ben gestiti provvisti di PC con internet (nei quali noi ...meccanici non possiamo accedere).

La rete è accessibile da chiunque mediante la biblioteca (una decina scarsa di PC) della scuola con una velocità di connessione più che sufficiente.
In linea di massima il servizio informatico non manca da noi, l'unico mio lamento è rivolto al programma scolastico (per noi meccanici) che non prevede neanche il più minimo uso del PC se non per interesse personale.

Tanti saluti ed un in bocca al lupo per la tua causa di salvare l'Italia

Samuele Ruella 24.04.07 22:40| 
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Caro beppe,

io sono uno studente di un liceo classico di Albano Laziale. Dato che nel tuo intervento chiedi quanta sia poi in effetti uesta fantomatica presenza di computer e reti telematiche. La situazione della mia scuola è questa:

- esiste un aula informatica con all'incirca tra i 30 e i 40 pc, dotati di rete internet a 2 megabit.(considerando ceh nella mia scuola siamo circa 1000 alunni.)
- di questi computer solo 2 sono di libero accesso agli alunni in qualunque momento entrambi di generazione "precolombiana" con sistemi operativi W95 e W98. (il tempo stimato per la loro accensione è paragonabile probabilmente a quello che la luna impiega a girare intorno alla terra).
- per accedere agli altri ci vuole il permesso dei professori.(Concesso molto raramente)

in due anni non sono entrato lì dentro più di 5 o 6 volte, se non calcoliamo quelle in cui mi sono intrufolato per cercare furtivamente su internet qualceh notizia per la lezione su cui dovevo essere interrogato.(se calcoliamo anche queste presenze allora il numero aumenta drasticamente grazie al buon senzo del responsabile tecnico del laboratorio ceh copre i ragazzi in questo approccio dei ragazzi al mondo on-line, che forse il nostro ministro definirebbe criminoso).

Riccardo Fratini 24.04.07 21:33| 
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Caro beppe .

Sono Francesco e frequento la quinta classe di un istituto tecnico per geometri ..
Premesso che l'uso del computer e' fondamentale nelk nostro futuro lavoro , la nostra scuola devo dire che e' ben fornita con 2 laboratori entrambi con rete internet e rete wireless .

Il resto e' pero' un po' meno entusiasmante . Possediamo 1 laboratorio di chimica che praticamente e' inutilizzato anche se completamente fornito , stesso discorso per quello di fisica .

A parte qualche problema di topi che durante la lezione si sentono vivacemente correre nelle controssoffitature , impermiabilizzazione scadente che fanno si che la palestra quando piove si trasformi in piscina , pannelli delle controsoffittature che si sbriciolano in polveri di vetro sottili non proprio sanissime e circa sette casi di tumore ( fra professori ) in 5 anni , diciamo che la situazione e' praticamente ok .

Sono consapevole comunque che in italia ci sono far west molto peggiori del mio .

Francesco.

Francesco Verdi 24.04.07 21:07| 
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nel liceo che frequenta mia figlia a genova c'è un aula di informatica con 12 o 15 computer e qualche volta si collegano a internet per delle ricerche di gruppo.
tutto regolare

bruna S. Commentatore certificato 24.04.07 20:08| 
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La censura ovviamente no. Che vuole Fiorono, facciamo come i cinesi? Ma filtri si. Internet è bella xkè liberà, concordo sula linea ai Beppe, ma perchè non obbligare i siti dichiaratamente porno, ad esempio, a verificare seriamente gli accessi? Mica in tvvedi film porno così. Anche il satellite è stato moderato al rigiuardo di recente. Ma non si faccia di tutta l'erba un fascio ovviamente.

Gianni M. Commentatore certificato 24.04.07 19:23| 
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Se vuoi delle delucidazioni in merito, visto che te l'ho spiegato in maniera cosi in generale,vuoi vedere delle foto delle aule a quant'altro ti serva. Puoi contattarci alla casella di posta info@sui-generis.it oppure svaliante@hotmail.com
Ti ringraziamo per la collaborazione e l'opportunità che ci stai dando
l'associazione SUI-GENERIS (SALERNO)
ciao e grazie

VALIANTE SEBASTIAN 24.04.07 19:01| 
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Caro Beppe,
frequento la prima superiore.
Sin dai primi giorni di quest'anno scolastico sono rimasto colpito dai laboratori (chimica scienze, fisica, lettere ecc.).
Ma il più bello, secondo me, è quello di informatica. Fortunatamente, la mia scuola dispone di una grande classe piena di computer, perfettamente funzionanti, veloci in internet e, quindi, molto molto utili...
Viaggiare in rete è uno strumento scolastico pieno di risorse (anche più dei pesanti libri...)
e credo che dovremmo servircene il più possibile.
Viva l'Internet, Viva la Rete!!!

davide coppola 24.04.07 18:52| 
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Salve Beppe, siamo una Associazione Universitaria Sui-generiS scriviamo dall'Università degli Studi di Salerno, abbiamo letto il tuo articolo per quanto riguarda il proibizionismo di internet.Nel Nostro campus che conta circa 45000 studenti di cui una buona parte sono fuori sede,nella nostra università vi sono varie aule multimediali di cui molte di questi non sono accessibile perchè sono chiusi e inutilizzati (con pc nuovissimi usate fore per tre mesi)o usate dalle facoltà perchè scopi didattici ma non per ricerche e consultazioni (forse qualcuna e accessibile per info point, ma per poche ore), vi parliamo di aule che vanno dai 30 ai 70 pc lasciati li a marcire.L'unico info point disponibile per gli studenti, sono le sedi delle associazioni universitarie, dove la struttura universitaria ci ha messo a disposizione dei pc risalenti alla venuta di cristo, ti parlo di due tre pc, dove ogni giorno hanno bisogno di manutenzione a nostre spese, questo e l'unico servizio disponibili che hanno gli studenti per potersi connettersi ad internet senza soldi anche se con un pò di pazienza visto che a volte si creano delle file interminabili per poterli usufruire. Noi chiediamo più computer e l'amministrazione ripetutamente dice che non sono disponibili, intanto le aule stanno chiuse e noi e qui a lavorare per acquisire informazioni.Ricordo, che il nostro sistema universitario, la nostra carriera, prenotazioni esame, richieste e quant'altro serve per il nostro percorso accademico, deve avvenire tutto on line altrimenti non si fa niente.Ripeto, noi siamo all'incirca 45000 di cui molte persone sono fuori sede quindi impossibilitati a connettersi nelle proprie case, poi un'altra cosa che manca nell'università e la mancanza di copertura di rete wireless, solo nella facoltà d' informatica (ma la conoscenza e di tutte le facoltà) quindi non possiamo neanche connetterci con i nostri portatili, almeno che non ci colleghiamo nelle sedi delle associazioni. Questa è la realtà!!!!

VALIANTE SEBASTIAN 24.04.07 18:52| 
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il proibizionismo non è mai la strada giusta, soprattutto quando si proibisce qualcosa che in sè non ha nulla di pericoloso...come internet o i cellulari! in ogni caso sappiamo bene che il proibizionismo ha sempre portato a un maggiore interesse per la cosa vietata. per cui non bisogna preoccuparsi per gli effetti sui giovani: siamo molto svegli e abbiamo fame di informazione! tralaltro l'informazione (soprattutto informazione aggiornata!) a me non è mai venuta dalla scuola, quella è una gabbia di matti sessantottini che non si ricordano più qual è il limite tra la realtà e l'ideologia. sono capaci di tentare (perchè spesso non ci riescono) di fare il lavaggio del cervello ai ragazzi su ogni argomento. con questo chiudo: andavo al liceo classico sperimentale scientifico (ora ho solo 21 anni e vado all'università), avrei dovuto fare informatica seriamente, ma l'unica cosa che facevamo era creare dei grafici banali con excel su dati forniti dalla prof. ovviamente era una cazzata! per cui la maggior parte dei ragazzi conteporaneamente al grafico si divertiva a chattare e a scaricare musica e filmati di lino banfi!hahaha!(c'era una connessione 56k).i giovani non sono tutti fessi, quindi speranza!!! ciao beppe, ti ho linkato dal mio blog, tienilo bene a mente!

maria palmieri 24.04.07 18:42| 
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Università degli studi di Palermo, Facoltà di ingegneria.
2 Aule informatiche da ~70 PC cad. con connessione internet ad alta velocità. Servizio di connessione internet attraverso WLAN 802.11a/b/g. Altre aule informatiche per i dipartimenti. Almeno per questo non ci si può lamentare piu' di tanto!!

Fabrizio G. 24.04.07 18:36| 
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sono passati un po di anni... mi sono diplomata in ragioneria ed il mio programma di studi veniva chiamato "sperimentale" perchè facevo 4 ore in piu' a settimana in cui avrei dovuto imparare ad utilizzare i pc. Voi li avete visti...?? io in 5 anni sono entrata nell'aula informatica forse 3-4 volte; eravamo in 20 studenti con 3 pc funzionanti!! connessione ad internet... completamente inesistente.
Aggiungiamo anche la metà dei bagni inagibili, le tapparelle pericolanti, mattonelle che si staccavano, la pioggia in palestra con gli spogliatoi senza acqua, ascensore per disabili rotto.... e poi vogliamo finanziare le scuole private??? iniziamo ad aggiustare quelle pubbliche che quelle private prendono già i soldi da chi paga le rette.

paola lonatini 24.04.07 18:17| 
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Studio alla facoltà di ingegneria di L'Aquila. L'aula per navigare su Internet che abbiamo a disposizione è davvero pietosa. Nella Work Station che tutti gli studenti hanno a disposizione ci sono circa 18 pc di cui un 7-8 perennemente spenti, mentre dei rimanenti solo la metà consente di andare effettivamente su Internet (negli altri la connessione è "stranamente" impossibile). Inoltre, se non si ha un "badge" (ossia un distintivo) si può accedere al solo sito dell'università. Cosa assurda se si pensa al fatto che, una volta iscritti ad un corso, per usufruire dei servizi che si mettono a disposizione come materiale del corso programma del corso ecc., si deve digitare una password che viene spedita all'indirizzo di posta dello studente: bisognerebbe tornare a casa, scriversi o memorizzare la password per poi poter accedere ai servizi anche dall'università... peccato che molti studenti fuori sede non hanno Internet a casa (qui poi bisognerebbe aprire un'altra parentesi sul fatto che oramai bisogna supplicare in ginocchio la Telecom per poter usufruire della linea ADSL...i tempi di attesa sono fuori dal mondo!). "Tuttavia", ci sono anche degli altri laboratori riservati agli studenti dei specifici indirizzi (io, ad esempio, che sono uno studente di ing. elettronica ho diritto ad usufruire dell'aula pc riservata agli stdenti di ing. elettronica). Peccato, però, che anche queste non funzionano o per lo meno non funziona quella riservata agli ing. elettronici: su una diecina di pc solo uno è connesso ad internet e, a volte, neanche funziona!!! E' mai possibile tutto ciò ad una facoltà di ingegneria??? Come mai, invece, i pc di insegnanti o di coloro che dovrebbero "gestire" le aule pc sono completamente funzionanti??? E' una vergogna! L'ultima volta dovevo stampare con urgenza dei documenti. Soluzione: ho protestato ed ho potuto usufruire del pc e della stampante funzionante dell'addetto all'aula pc!!! Mah...!!!

Massimo De Angelis 24.04.07 17:20| 
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Sono una maestra elementare e nella scuola dove insegno abbiamo 5/6 computer per una cinquantina di alunni. Le macchine, di risulta, ci sono state graziosamente elargite da altre scuole del nostro istituto comprensivo che grazie al fondo d'istituto hanno rinnovato la loro dotazione di pc.In precedenza avevamo due computer, ottenuti con i punti Coop che insegnanti e genitori avevano contribuito a raccogliere. In seguito a ripetuti furti perpetrati ai danni della nostra scuola, ci siamo ritrovati privi di qualsivoglia dotazione informatica .Ma lasciamo perdere...
I nostri sgangherati pc si inchiodano ogni 5 minuti e non consentono a volte di scrivere un testo con Word o di fare un disegno con Paint.
Non parliamo poi di manutenzione o di acquisto di carta e cartucce, a cui spesso devono provvedere i genitori.
Detto questo, capirete che per noi Internet è un'utopia come tante ma tante cose nella nostra scuola.
Dopo trent'anni di insegnamento durante i quali ne ho viste di tutti i colori, credo di poter esprimere un giudizio a ragion veduta: gran parte degli svariati problemi in cui si dibatte la scuola italiana sono frutto anche di una classe dirigente(direttori, presidi, capi d'istituto)mediocre e poco preparata professionalmente.
Anche, dicevo, ma non solo: mettiamoci pure noi insegnanti, alcuni dei quali farebbero bene a cambiare mestiere; però ce ne sono di bravi, preparati e appassionati al loro lavoro che non si meritano una scuola come questa.

Maria Luisa Ballaminut 24.04.07 17:11| 
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sui provvedimenti presi nelle scuole - bullismo compreso - c'è una lettera divertente e surreale inviata a uno studente violento.

Vincenzo Bucci 24.04.07 16:57| 
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Beppe Grillo nuovo Duce!

Saverio Gabrielli 24.04.07 16:18| 
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Mi stupisce il fatto che nella scuola di mio filgio (II media superiore) stiano insegnando informatica attraverso il software MxIxCxRxOxSxOxFxT (la prudenza non e' mai troppa...). Di strano c'e' che prodotti come openOffice che sono freeware (A gratis) e se non uguali, migliori, non vengano utilizzati. Cosa c'e' di strano per non farlo? Da notizie di non molto tempo fa apprendo che MxIxCxRxOxSxOxFxT adotta il formato ooxml alla stessa stregua di openOffice, questo la dice lunga sull'importanza che l'open Source e il freeware rivestono. In sintesi mi stupisce che la scuola non approfitti di una buoana occasione per rispramiare soldi ma soprattutto mi stupisce che la scuola tenga celata una realta informatica/sociale che oggi come oggi rieveste un ruolo sociale decisivo. Forse oltre ai computer nelle scule servono anche professori un po piu' studiosi che operai (nel senso deprimente del termine).

Ciao Beppe un abbraccio.

Ivan Ciani 24.04.07 16:18| 
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Caro Beppe. Nella mia scuola, godiamo di un aula informatica di ben 30 metri quadri, ove sudano vicini vicini un qualcosa come 13 computer di ultima generazione, i pentium 97, attrezzati coi relativi aggiornatissimi e sempre compatibili programmi. Il collegamento ad internet esiste, ma nessuno mi sente in merito a renderlo wireless per poterne fruire in tutte le aule, oltre che per poter camminare senza inciampare (ma bada, questa, agli occhi dei colleghi è una delle motivazioni più apprezzate). Ho chiesto senza ottenerlo che in ciascuna classe ci fosse un computer (con tanto di accesso ad internet) e che si installassero, anche in segreteria (il più possibile), programmi open sourse e Skipe. Credi abbia ottenuto qualcosa? Il problema, come sempre, è l ignoranza: la scarsa preparazione informatica e web in generale di noi professori fa si che il tema sia poco sentito, compreso e sfruttato in termini sa economici sia didattici. Non demordo, però: in Collegio Docenti ho chiesto numerosi aggiornamenti in ambito informatico, fra cui la "didattica attraverso". Speriamo. internet

Antonio Agnello 24.04.07 16:12| 
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svegliamo la gente dal torpore della INformazione(???????????) della tv e di giornali...svegliamo i buoi, facciamoli rendere conto di cosa c'è sotto la facciata delle cose!!

mario lipolio 24.04.07 16:02| 
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Mi chiamo Vera e sono una studentessa di storia culture e civiltà orientali (facoltà di lettere), Bologna. In questo momento scrivo dalla nostra biblioteca di dipartimento. Qui, ci sonom 8 computer, non molti, ma vista la scarsa affluenza di iscrizioni a questo corso di studi se ne trova quasi sempre uno libero. La connessione è veloce e non abbiamo limitazioni di tempo per l'utenza dei pc, disponibile per tutti gli studenti dell'Unibo...devo dire che un altro ottimo servizio in questo senso è offerto dalla biblioteca Salaborsa (piazza Maggiore): I tesserati possono accedere gratuitamente a internet veloce per un'ora al giorno in Sala Collamarini... non li ho mai contati ma a occhio e croce ci saranno almeno una ventina di pc

Vera Malgrati 24.04.07 16:01| 
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Sono uno studente dell'università di Tor Vergata a Roma, e nella facoltà di ingegneria ci sono postazioni pc ma non so se siano collegate ad internet. Quello che so è che c'è la rete senza fili, da cui si può accedere con un qualsiasi portatile. E' mediamente veloce e funziona sempre. Forza Beppe! Tuteliamo internet, l'unica fonte di informazioni LIBERA ma soprattutto NON DI PARTITO!

Davide Di Francesco 24.04.07 15:20| 
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sto insegnando in due scuole: una paritaria (considerata pubblica sotto vari aspetti)ma a gestione privata e l'altra con accreditamento e finanziamento regionale.
nella prima esistono postazioni per cpu ma nessun pc da la possibilità di allacciamento ad internet. nell'altra ci sono 18 postazioni che gestisco io tutte collegate ad internet. in ogni caso le macchine sono vecchie ed anche il sistema di gestione dell'aula è vecchio. si pensi soltanto che per 90 ore di corso servono almeno 35 ore da dedicare alla gestione dell'aula.

nicola pellegrinon 24.04.07 15:08| 
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insegno informatica nella scuola media e per fortuna ci sono computer per tutti gli studenti. I collegamenti Internet sono disponibili anche se non rapidissimi. nelle mie lezioni spiego Power Point, i collegamenti ipertesto, i grafici di excell e mediante le funzioni logiche facciamo anche dei test, ma alla metà di loro non interessa l'informatica, i loro interessi sono siti porno, siti dei cartoni animati più di moda oppure siti satanisti. Informatica si fa 1 ora a settimana durante la quale mi vedo costretta a fare il carabiniere se voglio che a questi ragazzini entri in testa qualche cosa! sono quindi a favore di un proibizionismo su internet perchè la scuola di oggi è troppo permissiva

Nicoletta Svaoretti 24.04.07 15:02| 
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Cari fanciulli e fanciulle del web dovete sapere che a riguardo si è tenuto un convegno a Rimini dal 18 al 21 aprile indetto dal CNCA per paralre di politiche giovanili. In una delle giornate si parlava di scuola, conflitto generazionale e comunicazione ed uno dei relatori era la giornalista Loredana Lipperini di Repubblica. Tanto di cappello a quella donna che ha dimostrato di avere strumenti di lavoro e di studio eccezionali, di essere all'avanguardia e di essere riuscita a centrare una questione fondamentale. L'ignoranza su internet che fa dell'uomo l'uomo di oggi e di domani. Internet è storia e sarà la storia, fonda un sistema di moviemnto orizzontale che trascenda qualsiasi piano veriticistico e vertebrale. L'ignoranza circa internet e le sue potenzialità è tra i vecchi detentori della comunicazione e sostenitori e conservatori della carta stampata, m aè anche tra glistessi giovani. caro beppe ho 20 anni e son daccordo con te su quanto fioroni debba destituirsi e debba alzare i tacchi, è una vergogna avere una scuola che sembra adagiarsi in un letamaio che non viene reinvestito come concime. la scuola è il primo livello di relazione sociale in cui l'uomo si forma ed è fondamentale che sia in grado di avere nel suo orizzonte l'iimane potenza di internet come nuova forma e mezzo per riproporre cultura, principio di continuità storico e rifondazione di un largo campo di alternative relazionali e comunicative. Sulla rete inoltre luomo e la donna possono ridiventare creatori e manipolatori di se stessi!
Grande beppe sempre con te!

alessandro trivoluzzi 24.04.07 14:57| 
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Ho finito le superiori da 4 anni ormai. Ho frequentato il liceo scientifico "L. Da Vinci" di Salerno. Avevo un professore con non so quanti attestati in materie infromatiche ma che di fatto non sapeva nemmeno accendere un computer. Persona coltissima con tre lauree passava il suo tempo a gestire tutti i suoi affari con il preside in corsi e corsetti per guadagnare un sacco di soldi mentre in aula interrogava sistematicamente in maniera ossessiva solo 4 persone mentre le altre 30 venivano totalmente assecondate nella loro nullafacenza. Io ero tra quelle 4 persone e ora mi trovo benissimo all'università ma resta un'indecenza che fossero arrivati in quinto superiore ragazzi che non sapevano cosa fosse la tangenete di una curva o che non sapevano nemmeno quando scrivere le parole con le doppie. E lo volete sapere il voto minimo agli esami di stato?? 73. Per non parlare poi del professore rattuso (innocuo però) e totalmente ignorante che ha agganci al provveditorato per cui non si è riusciti a far licenziare e che si sta facendo il giro delle scuole di salerno e dintorni? Lo prendevano anche in giro gli altri professori davanti agli studenti. Sai quanti filmatini interessanti si sarebbero potuti fare in classe mia..
Cmq l'Università di Salerno è attrezzatissima per quanto riguarda i pc, almeno per quel che riguarda la facoltà di ingegneria e per fortuna si può accedere a qualsiasi sito. :)

A. DS 24.04.07 14:37| 
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Ho letto di tanti che si preoccupano dei ragazzi che guardano qualche donnina nuda su internet, credo che vorrebbero vietare qualsiasi tipo di immagine che intacchi il pudore, come se questa fosse la soluzione per quelle "pulsioni giovanili" che la stragrande maggioranza dei ragazzi in età puberale manifesta.
Una soluzione di tipo proibizionista, che non insegna nulla, ma tenta solo di nascondere. Ce ne sono tanti pronti a votare negativamente questo mio commento, infastiditi da una realtà che coinvolge i loro figli o nipoti.

L'autoerotismo, la ricerca del sesso, la ricerca di pornografia sono obiettivi che coinvolgono la maggior parte degli adolescenti, a che serve far finta che non sia cosi? A che serve proibire l'accesso a internet se poi ci sono i vecchi canali di divulgazione come le edicole, la tv satellitare e tante indecenti trasmissioni?

Se facciamo i perbenisti allora bisogna iniziare a fare censura su tutto. Anche gli indecenti programmi di Maria De Filippi e tutte le vuote trasmissioni per casalinghe inacidite.

L'educazione di un giovane è direttamente proporzionale a quella della sua famiglia e dei suoi insegnanti. Il sesso e la pornografia sono argomenti da affrontare in maniera aperta con la famiglia e la scuola, per evitare che si possano creare situazioni in cui l'ignoranza fa più danni che qualsiasi sito porno.

Con la scusa di censurare siti porno qualcuno tenta di oscurare anche siti di informazione, blog di dibattito politico, di interesse culturale, questi sono i pericoli che si nascondono dietro la censura.

Mario Amabile Commentatore certificato 24.04.07 14:01| 
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Discussione

Non Rassegnata Stampa

Il primo ed unico programma satirico del web:

http://www.nonrassegnatastampa.it/puntata37/

Carlo Casella Commentatore certificato 24.04.07 12:25| 
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Fioroni è un pezzo di merda!
Quello che dici tu Grillo è sacrosanto! Hanno il terrore di quello che si trova sul web (nel bene e nel male naturalmente!)
Ma la loro priorità è nascondere i fatti...
Vogliono mostrarci la LORO realtà, quella che piace a LORO, quella che non è mai stata così falsa come quella oggi trasmessa dalle televisioni!

G. POPOLARE 24.04.07 11:50| 
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Al Cittadino non far Sapere
di Marco Travaglio - 21/04/2007

http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=10455

Carlo Casella Commentatore certificato 24.04.07 11:45| 
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ah scusa beppe mi sono dimenticata prima. la mia scuola di ragioneria a fidenza(parma) dispone di tre aule con pc per un totale di una 80ina di pc credo. tutti con accesso ad internet, ma non so a quale velocità.

annarita botti 24.04.07 11:10| 
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sono studente all'università di verona, facoltà di MEDICINA E CHIRURGIA.
su circa 2000 studenti sono disponibili per l'accesso libero solo DUE (proprio due non è uno scherzo) pc per l'accesso internet. I due "elaboratori" sono dei pentium 2 da 450 Mhz, dotati di linux e quasi nessuna applicazione. però ci possiamo consolare con la connessione diretta al server dell'università, molto veloce se non che impedisce lo scaricamento, anche visti i soli 8 GB di hard disk, di file contenuti nelle pagine web.
Qui ogni studente paga mediamente 1300 euro di retta annuale, e per cosa?
per comprare tanti bei pc portatili per le segretarie e i professori. ADDIRITTURA LA portineria è dotata di un computer (pentium 4 3000 Mhz) con analfabeta portinaio al suo segiuto, non si sa per cosa e per quale scopo. Questa è il manicomio chiamato Università degli studi di Verona. Un saluto a tutti i lettori del blog, e speriamo forse in un dopodomani migliore perchè domani è già bruciato

nicolò rossi 24.04.07 11:03| 
 
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io sono una studentessa dell'ultimo anno di ragioneria. la mia scuola dispone di computer e di internet, è possibile accedere ad esso, ma poche volte. io lo faccio durante l'ora di lezione senza autorizzazione della prof, anche se a casa ce l'ho. io sono contentissima che ora le scuole dispongano dei pc e di internet, io ho cominciato ad usarlo alle superiori, alle mie scuole medie non disponevano di internet credo, o comunque non ci hanno mai permesso di accedervi.
comunque penso come te che internet sia importantissimo anche se ci si trova un sacco di stronzate a volte. ma come hai detto tu ci vogliono dirigere i "nostri dipendenti" (che se fosse per me non sarebbe nessuno di loro nostro dipendente!), non vogliono far scoprire troppe cose su di loro, non vogliono di certo che noi ci facciamo un' "idea sbagliata" su di loro.. eh...

annarita botti 24.04.07 11:00| 
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Ciao Beppe,
questo post solo per dirti che nella mia Università (Scienze Biologiche, Pisa) c'erano solo 4 PC, non sempre funzionanti o disponibili.
Ciao
Elisa

Elisa Possenti 24.04.07 10:43| 
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Ciao Beppe,
Io mi sono diplomato 4 anni fa al liceo scientifico E. Majorana di Pozzuoli (NA): la struttura appena costruita (io ho frequentato lì il quarto e il quinto anno) era dotata veramente di tutto! C'era la sala multimediale, con una trentina di pc...la connessione era la DSL...il problema fu che solo in quei 2 anni si utilizzò quella sala anche perchè c'era un interposto alla sua custodia...poi dopo il mio quinto anno è possibile che si utilizzi ancora, ma non come allora...l'accesso sarà possibile solo nelle ore di lezione

Luca D'Isanto Commentatore certificato 24.04.07 10:23| 
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Internet è un diritto non solo a casa, ma nel mondo.
Condividendo la propria linea wi-fi, possiamo collegarci gratis dovunque noi siamo.
Questa è la politica dei Foneros
Per info http://www.fon.com/it/

P.s. se conoscete qualcuno che è iscritto, il tutto è gratuito!

Internet libero!!!!!

Andrea Ciancarelli 24.04.07 09:45| 
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USIAMOLO ALLORA QUESTO STRUMENTO!!!!
SONO POCHE AZIONI ON-LINE... PICCOLO E PROBABILMENTE INUTILE MODO PER FARCI SENTIRE
http://www.wwf.it/lavoro/petizioni/powerswitch.asp
http://www.petitiononline.com/costidir/
http://www.greenpeace.it/community/index.php?id_action=8

Matteo Figoli Commentatore certificato 24.04.07 09:27| 
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Caro Beppe stavolta l'hai proprio sbagliata. Pur riconoscendo che Fioroni non è persona da stimare e che la priorità nelle scuole pubbliche è altra non vedo per quale motivo far cazzeggiare gli studenti su internet a spese del contribuente riempendo pc scolastici di virus: che lo facciano a casa loro. Sull'aumentare i pc per le lezioni sono d'accordo. Poi in linea di principio, se non fosse che ingrassano "esperti" con consulenze milionarie, dare dei precetti mirati per una sana alimentazione e spiegare loro che gettarsi a 200 all'ora dopati e alcolizzati sulla provinciale non è figo ma stupido facendogli conoscere magari le conseguenze non è così stupido. Certo è che queste cose di solito il ministero le fa male. mi scuso per questa digressione che pare reazionaria e che non mi si confà ma in fondo si può usare il buonsenso anche da sinistra.

matteo ferrario 24.04.07 09:15| 
 
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Caro beppe,

perdonami, ma nelle scuole non mancano solo i pc, ma mancano prorpio le strutture che ormai risultano vecchie e fatiscenti.
Quindi, prima di pensare ai pc e alla banda larga, bisognerebbe creare delle strutture scolastiche decorose e agibili e non mandare i ragazzi in dei ruderi che cascano a pezzi ma con i pc e la banda larga dentro.

Grazie.

Gerardo Varano 24.04.07 09:13| 
 
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caro beppe, no si tratta di proibizionismo.
nella massa di informazioni che ci sono in internet i ragazzi lasciati soli, annegano nel porno e nelle altre vaccate.
internet c'e' a scuola. Noi abbiamo 200 PC in una scuola con 800 studenti.
Ma i docenti non sanno indirizzarne l'uso agli studenti. C'è bisogno eccome di prevenire la dipendenza da internet. non vietare, ma educare. una cosa che la scuola pubblica-semi-privata di oggi non sa più fare. Con la complicità delle famiglie e delle vaccate.

elena chioato 24.04.07 09:02| 
 
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mia figlia frequenta il secondo anno di scienze economiche a Bologna (1200 euro di tasse all'anno). ti basti pensare che come materia hanno informatica ma la fanno in aula teoricamente senza usare i computer.
hanno due computer collegati a internet che possono essere usati solo quando c'è la segretaria che essendo dipendente statale ha degli orari flessibili e quando c'è vuole essere disturbata il meno possibile e comunque i computer si possono usare solo durante certi orari che coincidono con quello delle lezioni normali così non riescono a usarli.
inoltre esistono delle macchinette che forniscono autocertificazioni, risultati esami e che casualmente sono sempre rotte, o senza inchiostro o senza carta.
mia figlia minore frequenta la terza elementare e la direzione didattica ci chiede ogni anno un contributo extra perchè altrimenti non riescono neanche a comperare la carta per la fotocopiatrice.
che schifo!!!!!!
p.s. ti ho visto a mantova. mi sono divertita moltissimo, ma continuo a pensare al triangolo ostiglia, sermide, mantova. vorrei prendere a calci in culo tutte le amministrazioni di sinistra che si sono succedute in questi anni.
ciao

tassini claudia 24.04.07 08:06| 
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Censura universitaria.

Caro Beppe, comincio dicendoti che frequento l'universita per stranieri di Perugia.
Qui all'università, l'aula di informatica è appena stata chiusa per dei lavori e a parte questo ti scrivo dicendoti la cosa piu terribile che abbia mai visto mettendomi davanti ad un pc.
Praticamente hanno installato un software di controllo e se voglio usare internet per diciamo il "divertimento" o cose "non scolastiche" tipo andare sul tuo blog, mi è impedito.
Tutti i pc sono controllati e non si puo andare su siti di comici, di tv, di cantanti.di nulla.
nulla di nulla.
un filtro per internet anche per gli universitari...hurrà!!!!

Marilisa C. Commentatore certificato 24.04.07 07:57| 
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caro beppe
sono un'insegnante di Inglese, precaria ormai da diversi anni. Vivo e lavoro a Reggio Emilia e quest'anno in particolare insegno in due Scuole Medie Statali che godono ormai da decenni di una particolare "buona reputazione". Una delle due scuole è dotata di un'aula di informatica con una media di circa 20 PC attivi, mentre l'altra scuola dispone di ben due laboratori d'informatica con circa una ventina di PC in ciascuno di essi. Purtroppo i Pc sono un po datati e la connessione ad internet è piuttosto lenta. Per questo in realtà non si può agevolmente lavorare usando la rete. Personalmente mi piacerebbe infatti far lavorare i ragazzi su alcuni siti web finalizzati all'apprendimento della lingua inglese, ricchi di esercitazioni ed attività utili e motivanti. Peccato però che la navigazione sia talmente lenta da non permettere un uso efficacie di tali siti. Ma questo è solo uno dei tanti, troppi problemi della scuola. Ricordo ai tempi delle ultime elezioni, durante la campagna elettorale, quando il centro sinistra aveva fatto circolare nelle scuole un test rivolto a noi docenti in cui ci si chiedeva di scrivere le nostre opinioni e i nostri suggerimenti su varie problematiche relative al pianeta scuola, con la volontà e l'obbiettivo quindi di riformare la scuola insieme a docenti, con "il nostro diretto e prezioso contributo" per cercare quindi di risolvere insieme i problemi che viviamo ogni giorno sulle nostre spalle. Le elezioni sono passate, il centro sinistra ha vinto, ma nessuno ha poi piu richiesto il nostro contributo, la nostra opinione. E così, a dir il vero, le cose sembrano peggiorare di giorno in giorno. Non ci sono piu fondi per proporre corsi di formazione e aggiornamento validi e necessari, niente piu soldi per i supplenti, scarsa tutela legale in caso di incidenti particolari, scarso rispetto per la figura del docente, scuole ormai invase da eserciti di precari disagiati e che creano a loro volta disagio... RESET!

luisa fala 24.04.07 02:23| 
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Caro Beppe, sono un rappresentante di classe di una scuola elementare e unitamente ad altri rappresentanti abbiamo contattato un' azienda di componentistica elettronica per ampliare le memorie dei computers presenti nell' istituto abbinando a ciò un programma didattico di linux per prevenire eventuali virus.

Tutto questo perche non vogliamo che i nostri figli crescano nell' ignoranza auspicata dai nostri dipendenti.

VAPORIZZATE IL MONDO! AVRETE PATATE LESSE!

Guido Raineri 24.04.07 00:26| 
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Ciao Beppe,sono il rappresentante di istituto di una scuola superiore d Gallarate,uno dei cosidetti istituti professionali dove, a parer mio, si cerca d formare automi, nn libere persone pensanti ma macchine atte al lavoro.Questo processo di spersonalizzazione si attua chiudendo fuori dalla scuola tutto quello che succede nel mondo e per lasciare fuori l'attualità, a volte scomoda, quale miglior mezzo esiste se nn togliere l'unico spiraglio di libertà di espressione qual'è internet??...a prescindere da internet i ragazzi che io vedo tutti i giorni hanno una visione così limitata del mondo e così scarsamente critica verso quello che gli viene propinato dalla tv che diventeranno indubbiamente degli ottimi lavoratori, questo indubbiamente, ma saranno anche così disinformati e disinteressati rispetto a quello che succede all'interno dello stato in cui vivono da diventare degli ottimi schiavi di qualsiasi potere forte ordini loro qualcosa.Il male dei ragazzi e io sono uno di loro è l'ignoranza e gli adulti che li circondano,pochi professori cercano di far capire che la realtà non è solo quella che si presenta nella propria routine quotidiana..e nemmeno,cosa ancora più grave, che nn bisogna dare x scontata la routine stessa, essa è frutto di lotte, anke piccole cose, a volte sn state ottenute dopo scontri o cn diffioltà dopo anni di richieste....i ragazzi devono prendere coscieza di quello che sono...e quale miglior mezzo di internet?del tuo blog ad esempio, una voce libera fra tante asservite al potere, verrò a vederti a Busto Arsizio il 26 aprile, sarà sicuramente utile ascoltarti...la situazione della mia scuola prevede, in attesa della costruzione della sede nuova che sarà pronta fra non meno di tre anni, cinque sedi distaccate, due di esse hanno aule computer provviste di internet e accolgono circa 600 studenti, le sedi restanti non hanno nemmeno l'aula computer e circa 700 studenti nn possono e nn potranno mai per i prossimi tre anni connettersi da scuola.

stefano crocetti 23.04.07 23:55| 
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Io ho terminato tre anni fa ragioneria a Saluzzo (Cn) e ora frequento l'Università a Pinerolo (To), in una sede distaccata della Facoltà di Economia torinese. Personalmente, sia nell'insegnamento superiore che in quello universitario ho potuto disporre di un buon servizio informatico, inteso sia come disponibilità di aule computer attrezzate, sia sotto il profilo didattico. A ragioneria ho fatto Trattamento Testi nel biennio, mentre nel primo anno di Università ho conseguito i primi 4 moduli della Patente Europea del Computer. Rimango perciò ancor più perplesso quando vedo che mia sorella, giunta all'ultimo anno del liceo socio pedagogico, fatica ad usare Internet ed il computer in generale, vuoi perché non le è mai interessato molto, vuoi soprattutto perché in cinque anni passati in quell'istituto non ha mai fatto nemmeno un'ora di informatica, materia non prevista dal corso di studi. Ora mi chiedo come ciò sia possibile: al socio pedagogico studiano ancora latino (per carità materia utilissima a livello di cultura generale, ma sicuramente l'informatica, per la sopravvivenza nel mondo odierno, riveste un ruolo a mio giudizio ben maggiore). Se poi teniamo conto che mia sorella, pur avendo ottimi voti, non intende assolutamente continuare all'Università, già mi immagino le difficoltà che incontrerà nel cercare qualunque tipo di impiego che non sia prettamente manuale, rispetto a chi il computer, grazie all'istruzione ricevuta, lo conosce come le sue tasche. Per cui condivido in pieno quanto detto al riguardo da Beppe.

Marco Forno 23.04.07 23:53| 
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Il dipendente Ministro IGNORA che esistono delle misure che si possono adottare per debellare, o perlomeno ridurre al minimo, le cosiddette insidie di internet, SENZA VIETARLO!

Salvatore Grillo 23.04.07 23:45| 
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ciao volevo segnalare la triste situazione a proposito di internet di uno studente di medicina di Andorno Micca in provincia di biella. una delle prime citta' italiane cablate in fibra ottica prima dal progetto socrate di telecom ( andato a put..ne) poi ripreso in estremis da fastweb che in attesa del wi-max ha smesso di investire in cablaggio. Di fatto questo paese da anni non e' raggiunto da adsl nemmeno alice a 640!

ci sono delle realta' simili in tanti altri paesi e addirittura in alcune grandi citta'. nei dintorni di roma per esempio, a trigoria,e in alcune zone piu' centrali per colpa della presenza di vecchia apparati MT4 una specie di duplex che si usava tanti anni fa che quadruplica le linee e non permette agli operatori di fornire adsl

Marco Pagano 23.04.07 23:45| 
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ciao volevo segnalare la triste situazione a proposito di internet di uno studente di medicina di Andorno Micca in provincia di biella. una delle prime citta' italiane cablate in fibra ottica prima dal progetto socrate di telecom ( andato a put..ne) poi ripreso in estremis da fastweb che in attesa del wi-max ha smesso di investire in cablaggio. Di fatto questo paese da anni non e' raggiunto da adsl nemmeno alice a 640!

ci sono delle realta' simili in tanti altri paesi e addirittura in alcune grandi citta'. nei dintorni di roma per esempio, a trigoria,e in alcune zone piu' centrali per colpa della presenza di vecchia apparati MT4 una specie di duplex che si usava tanti anni fa che quadruplica le linee e non permette agli operatori di fornire adsl

Marco Pagano 23.04.07 23:42| 
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Sto scrivendo questo messaggio con una connessione 56 kb da Calvenzano(BG). Non aggiungo altro, sarebbe troppo umiliante per questa nazione

Simone Pesenti 23.04.07 23:34| 
 
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Scusate ma non capisco questo accanimento nel volere a tutti i costi internet nelle scuole.
Oltre a scopiazzare ricerche in rete o visitare siti non appropriati non giova in nessun modo a uno studente di liceo. E' soltanto un altro modo per perdere tempo. Per esempio se al liceo devo studiare fisica o matematica a che cavolo mi serve internet? Non penso che che mi serva per studiare le derivate o gli integrali. Al max posso vedere la definizione di integrali in wikipedia.
Ma non da un accrescimento conoscitivo. L'unica cosa utile e' avere computer per imparare a programmare, almeno un linguaggio.
Senno la maggiorparte dell'uso che se ne fa e' :
scrive email, leggersi il giornale, visitare siti pornografici, vedere foto, scaricare mp3.
Niente a che fare con le materie didattiche

marco f. 23.04.07 23:32| 
 
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ho pubblicato una lunga lettera dove spiego a mio avviso i guai dell'insegnamento dell'informatica nei licei. Per chi avesse voglia di commentarla il sito è

http://sughero.wordpress.com/2007/04/23/linsegnamento-dellinformatica-negli-istituti-superiori/

grazie

David Pardo Commentatore certificato 23.04.07 23:25| 
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Sono figlio della maestra Marianna della scuola elementare di Cercemaggiore (CB) stavo facendo una ricerca con argometo il Latte per mia madre, quando mi sono imbattuto nel forum. Devo dire che nella scuola in cui insegna mia madre ci sono circa 30 pc disponibili, ma la solo ad uso dell'amministratore.
ADSL: a Cercemaggiore non è ancora disponibile anche se siamo circa 5000 persone ad abitarci.....

Michele Testa 23.04.07 23:22| 
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Ciao
Mi chiamo Diego e scrivo da Firenze. Sono all'ultimo anno del'Istituto Tecnico per il Turismo Marco Polo. La scuola ha una sede e una succursale: in sede ci sono tre sale computer per gli studenti, una per le ore di "Trattamento Testi"(dattilografia), una per "Discipline Turistiche Aziendali" e una per usi generici, come ricerche, progetti ecc. La prima aula non ha collegamento internet ed ha computer obsoleti, ma per l'utilizzo del programma Word, o di Exell vanno più che bene. Le altre due hanno collegamento ADSL e computer "nuovi". Quindi i mezzi ci sono. L'accesso a questi, però, non è libero, si possono usare solo in presenza dell'insegnate che accompagna la classe nell'aula e dice cosa fare. Oppure gruppi di studenti possono utilizzarli "liberamente" se accompagnati da un permesso del professore dell'ora che li autorizza ad andare, ma teoricamente possono solo fare ricerche inerenti alla scuola.
Poi che c'entra, quando sei li una capatina sulla mail la fanno tutti, un giochino in flash pure, un pò di chat non guasta mai e finisce che le ricerche se le fanno a casa.
In succursale la situazione è molto peggio.
Se posso esprimere un parere, anche se banale, il problema non sta nella rete in quanto tale, ma nell'utilizzo di questa. Fioroni dovrebbe preoccuparsi di stare al passo con i tempi e far in modo che gli studenti sappiano cos'è la rete, conoscano le sue insidie e i suoi aspetti positivi. Se vuole che internet non costituisca un pericolo, che si applichi affinchè questo sia integrato nelle scuole come un mezzo importante e che si insegni ad utilizzarlo. Se si applicano censure e censurine, la situazione non cambierà di certo.

Colgo l'occasione per fare i complimenti a Beppe Grillo, per il suo lavoro costante. e per tutto il resto.


Diego

Diego German Abad 23.04.07 23:14| 
 
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Sono uno studente universitario a roma e devo dire cha alla mia università nn manca la possibilità di acedere ad internet

nino fede 23.04.07 23:10| 
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Ho visto il sito di Fioroni e il programma per lo sport.......io faccio sport da 25 anni e insegno anche ai bambini di 6-10 saltuariamente in palestra.
Conclusione: il ministro non ha idea di come far fare lo sport e sopratutto non sa come fare a farlo fare, anche perchè probabilmente ha tirato qualche calcio a qualche pallone e niente di più....considerando che è di Viterbo, forse ha fatto un po' di sport incaserma...da solo !!!!
MI auguro che ritorni a fare il medico e con risultati migliori.

Carlo Grava

Carlo Grava Commentatore in marcia al V2day 23.04.07 22:49| 
 
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Nel nostro Circolo Didattico per 650 alunni di Scuola Primaria ci sono circa 30 pc. Vanno dal 1999 al 2002. Il collegamento a Internet è garantito per la metà degli alunni con l'ADSL su una rete di 13 pc; per l'altra metà con un collegamento ISDN su una sola macchina di una rete di 13 pc.
Nelle Scuole dell'infanzia non c'è connessione ad Internet
Elenio Leonzio
Vicepreside del 3° Circolo Didattico Nettuno

ELENIO LEONZIO 23.04.07 22:42| 
 
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Confermo che all'IIS - Istuto Superiore Carnacina di Bardolino e Valeggio sul Mincio (Verona) esiste il collegamento ad internet ma solo per insegnanti. Gli alunni internet non lo vedono proprio, troppo costoso per la scuola

Stefano C. Commentatore certificato 23.04.07 22:25| 
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Sono una studentessa di Medicina a Bologna, già da quando ero alle scuole medie avevamo l'aula computer, perchè il nostro preside aveva promosso un progetto pilota che all'epoca prevedeva la messa in opera dei primi computer windows (in prima media avevamo già i dos comunque), tutti dotati di rete internet (totalmente libera, mi ricordo che usavamo Altavista, Virgilio..). Li usavamo per produrre documenti ipertestuali, sono stati veramente importanti adesso che ci penso. Tante cose utili che so sui computer e sui principale software sono dovute alla mia scuola media. Anche alle superiori sono stata fortunata (probabilmente perchè ho fatto il Liceo Scientifico Tecnologico che "albergava" nell'edificio dell'ITIS), avevamo credo 4 aule computer, forse 5, anche li tutti dotati del necessario, internet ADSL, senza nessun limite (le nostre visite a siti idioti durante le ore buche lo possono testimoniare! Ah, beata e idiota gioventù). Il problema è adesso all'Università, non abbiamo vere e proprie aule attrezzate, ci sono due pc di qua, due di là, sparsi per Bologna! Ci sarebbe un'auletta (con 5 computer scassati, a livello di vandalismo) predisposta per il wi-fi (cosa che sarebbe molto utile)... Il piccolo problema è che la registrazione funziona più o meno come la Bossi-Fini: se si arrivasse alla fine sarebbe comunque complicatissima. Ma tanto si può fare solo da windows (ho mac!), solo entrando nel portale unibo, solo da quella postazione, ma non si può entrare nel portale unibo se non si è registrati! Fantastico! E in più si può andare solo su siti giudicati "accademici" non so in base a quali criteri, non si può andare neanche su google, per cui non è utilizzabile neanche per una semplice ricerca!!
Insomma bilancio complessivamente positivo perchè credo che i pc servano soprattutto alle medie e alle superiori, ma più che quelle utili scatole sono fondamentali gli insegnanti che devono educare all'uso! E sono stata fortunata anche in questo.

Sara D. Commentatore certificato 23.04.07 22:20| 
 
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(continua da commento precedente)
Prontamente il filo viene cancellato e a quasi tutti i partecipanti viene inviata un mail che riporto testualmente:

"Gentili Professori,

siamo spiacenti di comunicarvi che lo staff di For ha disapprovato e rimosso la discussione "DICO? DICA!, Dialogo sulla laicità dello Stato" perché non pertinente con la Formazione continua dei docenti.
Proporre tematiche che riguardano la politica o il credo religioso non è infatti né coerente con la finalità dell'ambiente, né rispettoso del credo altrui.
Per evitare altri spiacevoli incidenti, il prima possibile vi metteremo a disposizione una guida per un corretto utilizzo della community.

Vi ricordo che:

- il caffè non è moderato, ma supervisionato. Se ben utilizzato questo forum può diventare un potente strumento per il vostro lavoro

- siete responsabili direttamente di ciò che scrivete


Buona navigazione".

Naturalmente nel forum si scatena la rivolta ma, nonostante le ripetute richieste di spiegazioni,per diversi giorni dalla redazione non arriva più nessuna risposta.Decidiamo di ripristinare il filo incriminato.Mezza giornata e viene nuovamente cancellato.Questa volta, tuttavia, una risposta arriva, addirittura dal direttore di Indire in persona.A suo dire gli interventi in questione sono stati rimossi "in quanto contenenti, a nostro parere, commenti e riferimenti giudicati denigratori ed offensivi “o che abbiano lo scopo di promuovere comportamenti inappropriati”. Insomma, parlare di laicità è offensivo, almeno in nome di una sorta di perverso "politicamente corretto". Non conta che a farlo siano, fra di loro, tranquilli prof,assai ligi alla netiquette.
Ci chiediamo se tutta questa storia (ancora in pieno svolgimento)non sia da collegarsi, fra l'altro, all'atteggiamento censorio che il ministro Fioroni dimostra di avere nei confronti di Internet e che il post di Grillo mette così bene in evidenza.(maggiori dettagli sul mio blog: http://contaminazioni.splinder.com)

Lorenza Boninu 23.04.07 22:14| 
 
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sono 1 studente di 5 alberghiara di cervia forese si puo' ricordare di questa scuola per il recente scandalo avvenuto all'incirca 4 mesi fa per il prof. travestito da donna....nella nostra scuola di computer cene sono parecchi circa 50 accessibili a tutti...in un buono satato e tecnologhicamente avanzati tutti con connessione adsl...il problema sgn. grillo. credo non siano i computer ma come diceva lei l'informazine devaita... molti ragazzi della mia eta' credono che appoggiando destra non c saranno piu' extracomunitari nel paese e votando sinistra i presupposti per una rivoluzione e la distruzione di tutti i capitali. il vero problema e' che nelle scuole invece di insegnare la religine cattolica dovrebbero insegnare un ora di politica sia per i diritti fondamentali dell'uomo e del cittadino nella costituzione e preparare e fare chiarezza sulle idee politiche e sui programmi di ogni partito.

roberto modigliani 23.04.07 21:59| 
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Vorrei segnalare un fatto increscioso che tocca da vicino l'argomento del post. Da qualche tempo sul sito dell' ex - Indire, oggi Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell'Autonomia Scolastica è stato attivato un nuovo ambiente collaborativo, For, per la formazione continua dei docenti italiani delle scuole di ogni ordine e grado: gruppi di lavoro, area collaborativa, forum tematici e, ovviamente, il cosiddetto Caffè, spazio libero non moderato, dove gli iscritti sono liberi di discutere dei temi che più aggradano e di aprire thread sugli argomenti più disparati.

Cito alcuni dei fili attualmente aperti nello spazio Caffè: grafica, radio media (sopravvivere con il PC), esperienze didattiche interessanti (approccio ludico alla conoscenza), il filo dei blogger .... Insomma si tratta di un luogo dove educatissimi professori e maestri assai ligi alla netiquette si scambiano idee, chiacchierano un po', si ritrovano, si confrontano, magari si divertono (c'è anche un filo sulle barzellette di ambientazione scolastica).

A un certo momento il collega Marco Trainito ha la bizzarra idea di aprire un filo sui Dico e sulla laicità: la discussione va avanti per un po', toccando ovviamente temi come la laicità della scuola di stato, l'insegnamento della religione cattolica, etc. etc. fino a che...

Fino a che qualcuno della redazione decide che no, i Dico e la laicità sono proprio argomenti dei quali i docenti italiani non possono parlare, nemmeno fra loro, nemmeno in uno spazio che dovrebbe essere libero e non moderato: le barzellette vanno bene, vanno bene i romanzi a più mani e le gif animate, ma la politica, la religione, guai, non si toccano. E se qualcuno si offende? (continua)

Lorenza Boninu 23.04.07 21:54| 
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Sono un insegnante di scuola primaria che, dopo aver imparato da autodidatta ad usare il PC, si è reso disponibile a gestire il laboratorio multimediale per 12 ore settimanali, mentre nelle altre insegno Matematica, Scienze e Tecnologia e Informatica in una classe terza. La mia presenza dà la possibilità di usare il PC a scopi didattici a tutte le classi dell'Istituto che non hanno un insegnante competente in Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione.
Il punto è proprio questo: la penuria di insegnanti esperti nell'uso del PC. C'è stato un primo passo ministeriale che si proponeva la formazione di un primo 20% dei docenti di tutti i gradi scolastici (CM n.55/2000), ma il secondo passo è stato un passettino, perché, per la solita carenza di fondi, il peso finanziario dei corsi successivi è stato praticamente scaricato sulle scuole, che di fondi ne hanno ben pochi. Inoltre, c'è da precisare che i docenti che si aggiornano non vengono in nessun modo compensati e,anche per questo, spesso si limitano ai corsi di formazione obbligatori, oberati come sono da mille novità organizzative e burocratiche spesso incomprensibili.
Aggiungiamo a questo la carenza e vetustà dei PC disponibili e il punto della situazione è completo.
Morale: senza investimenti sul personale e sulle attrezzature della scuolam non si va da nessuna parte.
Ringrazio Beppe Grillo per aver toccato questo problema.

Renato Patrignani 23.04.07 21:33| 
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Caro Beppe,sono un alunno del primo anno del liceo scientifico Leonardo Da Vinci di Genova.Essendo in una succursale abbiamo un'aula computer specifica senza però la rete internet.Dunque dall'inizio dell'anno è capitato solo tre volte di poter andare nell'aula con la rete internet.Tuttavia spesso la rete internet viene utilizzata in modo asolutamente inutile alla funzione primaria....

Piserà Stefano 23.04.07 21:16| 
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ho studiato a venezia, alla fine degli anni novanta ricordo l aula pc con pochi pc olivetti-che io chiamavo trattorini-, sempre ore ad aspettare il proprio turno,ma non ancora per internet,la usavamo solo per tesine o lavori inerenti l università,eravamo in tanti e pochissimi ai tempi avevano un pc a casa..a noi sembrava gia tanto,anche se non bastava..poi in un battibaleno ho visto il mondo cambiare..cellulari, giovani studenti con pc portatili e finalmente l'adeguamento dell università, MA...i pc restavano e restano sempre pochi, le file, le attese non sono cambiate(ma si sa che questo fa aprte della giornata di ogni italiano, all università per esempio è normale aspettare ore sulle scale in file entusiasmanti per arrivare agli sportelli della segreteria,è normale non avere- per i corsi piu importanti ed obbbligatori ovviamente- aule adeguate al numero degli studenti e ammassarsi sulle scale o dove si voglia tentando di sentire qualche parola del docente ...ma c e tanto da dire e mi ripropongo di scriverti ancora su quest argomento e da tanto che lo volgio fare):allora... reputo la mia universita molto buona sotto molteplici aspetti ,ma uno,a sentire specialmente studenti in erasmus noi siamo rimasti al giurassico come accesso ai libri, aule pc, ILLUMINAZIONE, zone studio,orari, possibilità di ricerca...non posso dire che non ci siano stati degli adeguamenti ma non sono sufficenti, se non hai la possibilità di avere un pc a casa (io sono studente lavoratore e ho avuto parecchi problemi per avere la disponibilità finanziaria per adeguarmi ma credo anche che una famiglia media fa una pari difficoltà a mantenere i figli all università, date le tasse (altro discorso che mi vorrò riprendere)esorbitanti che in dieci anni si sono moltiplicate per dieci e sulle quali mi sonon sempre chiesta quali sono stati i servizi che si sono moltiplicati per dieci e che paghe si son moltiplicate che.....e che istituto di credito ti da degli'interessi' cosi alti...continuerò.......

marianna dilorenzo 23.04.07 20:54| 
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Salve, sono una insegnante di lingua inglese e sto frequentando il corso di specializzazione per l'insegnamento ad alunni in situazione di handicap. Lavoro e svolgo il tirocinio nella stessa scuola, un istituto tecnico fornito di laboratorio informatico. Pensavo di potervi svolgere delle attività con l'alunno disabile, poiché il mezzo informatico è di grande aiuto ai ragazzi con difficoltà, ma la presenza degli handicappati dà fastidio ad alcuni colleghi e quindi... Il ragazzo non ha la possibilità di avvalersi di un mezzo che gli permetterebbe di migliorare notevolmente le sue capacità e soprattutto di sviluppare la sua autostima, dato che a casa viene considerato un genietto del pc, ma a scuola non gli è consentito dar prova della sua abilità né agli insegnanti, né ai compagni, né a se stesso.
Ditemi un po' voi...

Silvia B Commentatore in marcia al V2day 23.04.07 20:45| 
 
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"La priorità della scuola è la conoscenza e il suo nome è Internet"

e Grillo sa tutto, e ha sempre ragione. solo lui

Daniele Ritto 23.04.07 20:40| 
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frequento il secondo anno del liceo camillo golgi di breno (BS) e in due anni di scuola solo settimana scorsa ho messo finalmente piede nell "aula informatica" se così la si puo chiamare...prima di quel giorno nn sapevo neanche che esistesse un aula informatica. la velocità della connessione è abbastanza buona..penso un ADSL comune, che hanno ormai tutti a casa e un router che manda ai vari pc (uno ogni 2 alunni )la rete...i computernn sono modelli nuovi hanno un pò di acciacchi ma la cosa + scoinvolgente è la poca abilità dei nostri profe in ambito informatico...lo sanno accendere e spegnere e se hanno fatto qualche lezione riescono ad aprire internet.
noi studenti lo usiamo pochissimo il pc e i profe spinti da noi alunni si giustificano "abbiamo poco tempo" come se questa attività fosse di poca importanza..internet e il computer sono il futuro..
P.S. : colgo l' occasione per farti presente, carissimo beppe che cè un "assistente tecnico" nel mio istituto che al posto di fare il suo lavoro passa le sue giornate sulla scrivania navigando in internet ma il problema è che delle ragazze nude con le tette al vento nn hanno molto di didattico..lascio questo mex nn si sa mai che fra un porno e l' altro guardi anche questo blog!!! grande grillo sei il migliore
davide 2A scientifico liceo camillo golgi(BS)

davide 91 23.04.07 20:30| 
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sto da 5 anni in un liceo scientifico...a giugno mi diplomerò ma nn ho mai visto il laboratorio di informatica della mia scuola..e come me ciò vale per la maggioranza degli studenti del mio istituto!..

Umberto Formisano 23.04.07 20:29| 
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Là dove ci sono i laboratori funzionanti (e sono pochi) c'è un altro problema. Tutti i pc hanno installato Windows (circa 60€), office (circa 169€), sono circa 229€ ma fossero anche 100€, li moltiplichiamo per una media di 15pc a lavoratorio, fanno 1500€, per una media di 2 laboratori, fanno 3000€, diciamo che in italia ci sono 500 scuole con 2 laboratori, fanno 1.500.000,00 €. Noi paghiamo, con le nostre tasse, questa cifra a Microsoft, quando come s.o. si può usare linux (gratis), per navigare firefox (gratis), per usare il foglio fi calcolo c'è openoffice (gratis). Gratis per 10000000 scuole fa sempre gratis. E non ho contato le spese accessorie, se usi windows ti serve l'antivirus e l'hardware più potente...

Augusto Amoroso 23.04.07 20:25| 
 
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Salve.Che sia la volta buona?Finalmente il blog offre un'interattività!Altrimenti ogni nostro pensiero e ogni nostra verità diventano sterili e fini a se stessi.
Per esperienza personale e anche indiretta,posso affermare che le nuove tecnologie nelle scuole sono pressochè ignorate:o manca il personale competente o ci sono problemi tecnici di mal funzionamento o non ci sono soldi per la manutenzione dei computers(sempre se ci sono!)ecc..La questione è molto complessa.Credo che da venti anni a questa parte la Scuola non abbia avuto un ministro assennato e competente,uno che si renda conto che il progresso ha le sue basi nel sapere,nella conoscenza.Purtroppo si sono preoccupati soltanto di toccare e ritoccare aspetti già intaccati(vedasi il problema del precariato degli insegnanti,per cui vincitori di concorso o abilitati attraverso SSIS hanno come prospettiva il blocco delle graduatorie permanenti;ovvero la previsione della composizione di minimo 30 alunni per classe:che belle idee, soprattutto per la facilità nel gestire oggi gli studenti e per l'alta natalità nel nostro Paese!!).Invece di adoperarsi per investire seriamente nella Scuola, sulla ricerca e sviluppo,assumendo personale competente,mettendo le nuove tecnologie a disposizione degli studenti,perchè ne facciano un uso corretto e proficuo,stimolando la loro curiosità e il loro interesse,si pensa a denigrare la figura degli insegnanti. Infatti,ci sono insegnanti che ricavano un bel gruzzolo da certi pseudo progetti quasi sempre inutili e sterili,ma comunque finanziati e insegnanti che non riescono nemmeno a vivere dignitosamente.L'autonomia ha rovinato tutto.La scuola è assimilata ad un'impresa e se il dirigente è illuminato può essere che investa su progetti che prevadadno l'utilizzazione delle nuove tecnologie,altrimenti ci saranno i furbi che ne approfitteranno. La Scuola(così come la Sanità)deve avere obiettivi univoci e assoluti:dalla cultura,dal sapere deriva lo sviluppo sociale,morale e politico...

Sabrina M. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 23.04.07 20:12| 
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Prepariamoci al peggio...le idiozie dei governanti, da destra a sinistra, non hanno fondo!

Emanuele Angeletti 23.04.07 19:46| 
 
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frequento il 5° anno di un ITC, bisogna ammettere che nella mia scuola di PC non ne mancano: ci sono 4 laboratori (di cui, anche uno specifico per le lingue straniere), comprendenti, circa, 20 computer ciascuno. Comunque, sono laboratori che vengono molto utilizzati, anche da coloro che non hanno materie come informatica o llt. Internet.. eh!!da un po' di tempo a questa parte i tecnici hanno bloccato molti siti per evitare che gli studenti accedessero a siti porno.. giusto!!il problema è che, oltre a questi siti, bloccano altri importantissimi siti!!ad esempio l'altro giorno ho provato ad accedere al tuo blog.. e niente!!non ci sono riuscita!!!

allora a che serve internet!?!??!?!?!

Maria U. 23.04.07 19:36| 
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Ciao beppe, volevo scusarmi per il mio post perche' sono stato troppo impulsivo: a freddo avrei potuto descrivere meglio lo schifo che ho vissuto e che,grazie all'esperienza di altre persone, vivono altri ragazzi e generazioni.
Ri-scrivo per il semplice fatto che volevo farti presente una situazione anomala riguardante......telecom: a legnano (20 km da Milano!!!) non mi passa l'ADSL nella mia zona(e non abito in mezzo ai bricchi sia chiaro).Nonostante sia un servizio pubblico, telecom,tramite i vari operatori telefonici, non mi aggiorna la centralina perche' "costa troppo". ma con 30 euro di canone bimestrale X per tutti gli abitanti della mia zona X 6 anni di tecnologia ADSL(se non di piu'!!!) non coprono la spesa!? Quei soldi saranno finiti nella "casa di Aladino e Alice"...penosa come situazione non ti pare?

Andrea Gadda 23.04.07 19:05| 
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Ciao, sono Maurizio, frequento il 2° anno nell'Istituto Tecnico Agrario di Limbiate. Noi abbiamo a disposizione 21 computer (pentium 4 con Window XP) e li utiliziamo 2 ore alla settimana. Abbiamo una connessione veloce, ma la utiliziamo al massimo per 5 minuti (come browser usiamo Internet explorer 7.0), nel tempo rimanente usiamo Excel

Maurizio Pugliara 23.04.07 18:58| 
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IL RITORNO DI SCHREBER.


Il "grande" educatore tedesco del XIX secolo, Daniel Gottlieb Moritz Schreber, ha progettato e realizzato macchine e congegni dedicati alla "salvezza delle generazioni future e sperimentate sui figli di molte famiglie borghesi dell'epoca. Ma la cavia preferita del dottor Daniel Schreber era suo figlio, il futuro presidente di Corte d'Appello Daniel Paul Schreber, uno dei più famosi casi clinici (e letterari) di questo secolo. Quest'uomo in preda a sublimi e tremende allucinazioni ci ha lasciato una monumentale opera: Memorie di un malato di nervi, "sapienza mondana e compendio teologico del mondo del delirio", come scrisse Walter Benjamin. I disegni di queste macchine rivelano un'ossessione (ancora attuale?) relativa al corpo che viene considerato entità pregiudizialmente imperfetta, da correggere. Il pedagogo e igienista Schreber in fondo era animato da illuminati e ammirevoli propositi: educare alla bellezza mediante una promozione naturale ed equilibrata dello sviluppo del corpo, di una salute che sia di sostegno alla vita e di una nobile elevazione mentale, soprattutto con l'uso, se possibile, di speciali mezzi educativi: per genitori, educatori ed insegnanti. Come la ghigliottina veniva incontro alle esigenze di un secolo attraversato da pulsioni umanitarie così il Kopfhalter è il gioiello pedagogico riservato alla salvezza e all'educazione dei fanciulli.
Non distrarsi, non voltarsi né di lato né indietro, se non si vuole provare un acuto dolore; guardare fisso in un punto: la faccia del genitore-educatore o quella dell'insegnante o il libro da studiare. Immobili a tavola, sia quando si mangia o quando si studia, immobili a letto (l'ossessione dell'insana masturbazione!), quando si riposa o si dorme, una propensione all'immobilità o fissità quando si cammina perchè una inclinazione del corpo "scorretta" è segno di debolezza o "mutismo e codardia".
Attenzione agli educatori, ready-made nella contemporaneità, potrebbero essere pericolo

antonio marchetti 23.04.07 18:55| 
 
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Parlo x l'ITIS G.Galilei di Crema:
Internet è praticamente irraggiungibile tranne durante le lezioni di informatica!! Ci veniva (xche l'ho finita sta scuola di merda!) data una password composta da qualche numero, puntualmente cambiate di volta in volta, x evitare di potersi connettere in momenti successivi e senza il permesso! Cmq devo dire che insegnanti e tecnici non ne fanno uso durante le lezioni, mentre ne fanno uso personale x i cazzi loro fuori orario!!!

Marco Doldi 23.04.07 18:37| 
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AFFIDABILITA' DEI LABORATORI SCOLASTICI
Nelle scuole i laboratori sono ancora poco utilizzati perchè il vero problema è l'affidabilità. Ecco come viene utilizzata un ora di laboratorio:

1.Spostamenti in entrata (5 minuti)
2.Accensione dei PC (5 minuti)
3.Alcuni pc si bloccano, altri chiedono la password, uno non si accende (15 minuti)
4.Riportare all'ordine gli altri ragazzi che si sono distratti (5 minuti)
5.Avvio del software o del browser (5 minuti)
5.lezione vera e propria (20 minuti al massimo)
6.Spegnimento e uscita (5 minuti)

Con questa realistica analisi dei tempi è evidente che, senza una affidabilità assoluta dei laboratori e senza una assistenza qualificata, le lezioni in laboratorio sono quasi sempre “virtuali”

Le soluzioni ci sono e sono solo due: Magic Card e Internet Protetto, costano pure poco. Ma soltanto le scuole alle quali abbiamo dato assistenza come scuola di servizio sul territorio sanno di questa possibilità. Chissà le altre scuole come fanno.

ITI Ettore Majorana
www.itismajo.it/csas
http://safe.dschola.it

Dario Zuc 23.04.07 18:31| 
 
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ciao, sono denise, studentessa del primo anno del liceo classico G.D. cassini di San Remo. Noi del classico un computer non sappiamo neanche cosa sia, perchè non è in programma che noi ne usufruiamo. Poveri noi del classico! Siamo costretti a portarci dietro "kilate e Kilate" di libri e dizionari (non so se la mia schiena resisterà ancora per molto!poi ti dicono di stare attento,perchè potrebbe venirti la scoliosi!),quando un computer risolverebbe tutti i problemi... per fortuna che a casa lo posso utilizare,(proprio oggi mio padre ha messo l'ADSL!che pacchia!). Una mia amica, che va all'IPC, ha circa 5 ore di computer alla settimana,ma praticamente inutili ai fini della conoscenza(devono stare 2 ore a fissare lo schermo e scrivere qualche parola senza guardare la tastiera,per imparare a digitare più velocemente! in poche parole ore sprecate!). Speriamo che almeno la generazione successiva possa avere accesso alla tecnologia! Auspichiamo... (come dice Prodi!).ciao a tutti! Denise

Denise Buonasorte Commentatore in marcia al V2day 23.04.07 18:04| 
 
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guarda che l'internet addiction è una cosa seria, non confondiamo le cose, non c'entra niente con una normale fruizione come può essere la nostra e la vostra, c'è gente che vive 20 ore al giorno attaccata al pc senza riuscire a fare altro
non so se fioroni avesse realmente in mente questo fenomeno però è bene non gridare subito alla censura quando i temi sono tutt'altri
ciao
roby

roberta zanchi 23.04.07 18:04| 
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In Piemonte, se non erro, le scuole hanno circa 30.000 computer. La scuola dove lavoro(Istituto Tecnico Industriale Majorana di Grugliasco) ha quasi 500 PC (siamo sopra media europea studente/PC) tutti i PC sono collegati in rete con una connessione protetta pagata dalla Regione Piemonte, aggiungi rete wireless, pc portatili degli studenti, palmari e PSP. Non tutte le scuole, però, hanno una connessione protetta e le competenze per gestire reti così grandi.
Il vero problema è che le scuole hanno molti più PC delle piccole e medie imprese ma senza le risorse per poterli gestire al meglio.
Comunque le reti delle scuole reggono, magari allevano virus su pc obsoleti ma funzionano.
La soluzione ai problemi del ministro e delle famiglie è molto semplice: una convenzione per avere internet protetto (bloccare i siti vietati ai minori) in tutte le scuole così sei in regola con la legge e non ci pensi più.
www.itismajo.it/csas
safe.dschola.it
I laboratori della mia scuola:
www.itismajo.it/labs

Dario Zuc 23.04.07 17:54| 
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Sono un ragazzo genovese di 17 anni e frequento la terza superiore. Sto tristemente osservando, con il passare degli anni, come la mia generazione stia crescendo male e sommersa dalle cazzate trasmesse in TV che non fanno altro che peggiorare la situazione.
La maggior parte di noi ragazzi, purtroppo, è ignorante su temi troppo importanti nella vita(politica,guerre,alcuni argomenti scolastici etc....) e ritengo INTERNET uno strumento utilissimo da poter usare per colmare queste lacune. INTERNET è il presente ma soprattutto il futuro, senza so' cazzi.....

Rex Falk 23.04.07 17:48| 
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Purtroppo è così, L'Italia si sta chiudendo su se stessa, e il primo modo per togliere informazioni e libertà, è colpire lo spirito libero di internet. Teniamo duro, porprio tramite internet, che risulta essere il nostro strumento di conoscenza primario, possiamo sostenere la nostra battaglia per una libera informazione (visto che come moltissimi sappiamo, non viene fornita dai giornali e dalle tv). Tramite le persone che condividono i nostri modelli e ideali,e tramite gli strumenti che la rete ci mette a disposizione, bisogna unirci per permettere la nascita di un SECONDO ILLUMINISMO (mi piace chiamarlo così).

Vi chiedo di firmare le petizioni che trovate nell'apposito spazio sul mio blog:

www.stefanoscargetta.blogspot.com

buona navigazione
Stefano

Stefano Scargetta 23.04.07 17:41| 
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Che tristezza! Molti degli interventi fanno affiorare quanto da tempo in ambito scolastico immaginavo: un continuo rimpallarsi le responsabilità, i docenti danno la colpa ai capi d'istituto, alle famiglie, agli studenti svogliati,al governo ed ai laboratori fatiscenti...(vero in molti casi)
Gli studenti che danno la colpa a docenti impreparati e pigri (verissimo in molti casi)
le famiglie che danno la colpa ai docenti,alle istituzioni scolastiche e al governo (giusto, giusto...)

E allora? C'è qualcuno che ha voglia di smettere di piangersi addosso, di recriminare, e vuole provare a sbattersi un pò?

Lo so che ci siete, fatevi sentire, informatevi e organizzatevi!
Nell'autonomia scolastica smettetela di pretendere che i pochi fondi vengano distribuiti a pioggia, non serve a nulla, fate una scelta e concentrate il tutto su uno o due progetti all'anno, ad esempio sull'allestimento di laboratori decenti. Dotate i laboratori di filtri e di magic card (vi scorderete l'assistenza!).

Informamiamoci, aggiorniamoci, studiamo, per la nostra dignità professionale ed i nostri studenti, facciamoci insegnare da loro, troviamo insieme strategie per analizzare, selezionare ed utilizzare il materiale presente in internet. Mai sentito parlare di cacce al tesoro digitali? Di web quest? Richiedono uno sforzo organizzativo da parte di noi insegnanti, ma sono ottime soluzioni per guidare in modo intelligente una ricerca.

Troppo spesso mi sento dire da colleghi che pure hanno frequentato corsi di informatica: "eh, ma io il computer a casa non ce l'ho..." ma allora che lo frequenti a fare un corso d'informatica, dopo due settimane hai dimenticato tutto! Se si ritiene che l'informatica sia importante ci si attrezzi, abbiamo sconti per gli insegnanti!

Paola Limone 23.04.07 17:27| 
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Sono una studentessa di liceo scientifico. nella nostra scuola c'è un laboratorio di informatica attrezzatissimo con connessione wireless internet e intranet. c'è solo un problema, noi studenti possiamo entrare in laboratorio solo come classe accompagnata da un docente, quindi se io a ricreazione volessi usufruirne per fare delle ricerche riguardanti il programma didattico, non posso. ovviamente i professori non rinunciano a un'ora di lezione per guardarci mentre navighiamo (cosa che molti di loro non sanno fare). il laboratorio è quindi praticamente inutile!

Silvia Fraccascia 23.04.07 17:17| 
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sono un'insegnante di scuola dell'infanzia ....a parte la carta igienica che gentilmente ci viene fornita dai genitori perchè altrimentinon ce nè, mi è capitato di non poter usare i computer in concomitanza con il forno della cuoca della scuola perchà la corrente altrimenti non reggeva!!!!!!!!!!!CHE AMAREZZA!!!!!!!!!!!!

paola angelini (verdesperanza) Commentatore certificato 23.04.07 17:07| 
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ma come? Fioroni così puntuale e saccente non sà che in moltissimi paesi non ci sono nemmeno le possibilità di avere l'adsl??? e si viaggia, meglio non viaggia, su linea telefonica comune con continue interruzioni e con la non possibilità di aprire agevolmente i siti di interesse??? Ma dove vive??? Questa è l'ennesima dimostrazione di come i politici nazionali sono ormai distaccati dalla realtà, non conoscendo la situazione reale della nazione... eppure sono anche io io misero consigliere di minoranza, nel mio paesello...ma la vita è così: mi considerano un rompi co...oni perchè racconto ciò che accade veramente... pazienza. Io sono comunque contento di non avere le bende agli occhi: e voi che ne dite???

mauro tresoldi () Commentatore certificato 23.04.07 17:03| 
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O.I. (off inculation)

Domenico Gatti da brividi

Leggete

IL BUNKER DELLA SVIMEZ

Dovrebbe leggerlo anche Beppe così si sveglia fuori

In
http://www.fottilitalia.com/
il sito anti-italiano per eccellenza

Resoli Giuseppe 23.04.07 16:50| 
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Sono uno studente delle superiori del liceo scientifico A.B. Sabin di Bologna. Nella scuola siamo oltre 600 (non moltissimi ma in continua crescita...anche se il numero delle aule non aumenta) e i computer saranno una trentina, tutti collegati ad un unico server che registra ogni singola cosa. All' inizio dell' anno scolastico i computer avevano tutti connessione a internet(ADSL abbastanza veloce) e si poteva guardare qualunque sito; l' unico problema era che per usufruire dei pc bisognava o essere accompagnati dal prof. o avere una sua autorizzazione firmata.
Per cercare di liberarci dei molti problemi della nostra scuola all' inizio di gennaio ci fu un occupazione e tra le richieste fatte alla presidenza c'era anche quella dell' utilizzo dei pc senza tutti questi intoppi. Da quel giorno internet e' diventato un sogno!!!!l' unico sito visitabile (quando i cavi di connessione sono collegati!!!!!) e' quello dell scuola!!!! Se per caso dobbiamo fare una ricerca nemmeno il prof. sa come fare a connettersi ad altri siti!!!!
Concludo dcendo che con il fondo studentesco della mia scuola gli studenti piu' anziani di me comprarono un computer da mettere in un apposita classe dove chiunque poteva usufruirne senza il prof.La classe divenne un laboratorio.....e il computer?......A CASA DELLA VICE PRESIDE!!!!

Maffei Paolo 23.04.07 16:38| 
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Da quanto si può vedere la situazione è varia. Esistono istituti che hanno i pc, in aule attrezzate, ma per la connessione ad internet devono chiedere il permesso al preside. Parlo di richieste scritta con specificati gli orari e l'insegnante che sarà presente. Se poi il preside è assente e non può firmare, pazienza. Sistema operativo Windows 95 (esiste ancora). Il problema maggiore e principale, almeno dove esiste l'attrezzatura ma non funziona è nell'incompetenza degli insegnanti. Se lo studente è abituato a navigare, scaricare, condividere e l'insegnante ignora il significato della parola Start la vedo dura. Mentre ho notato che nelle scuole dove esiste un rapporto e una responsabilità sia da parte del preside che da parte degli insegnanti le cose funzionano, magari a rilento ma vanno. In conclusione ONORE E RISPETTO agli insegnanti che capiscono l'importanza di internet nonostante i pericoli che inevitabilmente ci sono, come d'altronde ovunque, e anche senza gli aiuti dello stato combattono (in fondo è una guerra). Ma mi sembra ora, se vogliamo poter correre in Europa, di far lavorare i migliori e non i piu simpatici o all'amico del cugino dell'amico.

Antonio Lai 23.04.07 16:27| 
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lavoro da anni in una scuola in ospedale. Noi per fortuna siamo molto ben organizzati: abbiamo i computer, linee veloci, siamo consapevoli dell'importanza delle "nuove" tecnologie sia per l'informazione, sia anche come modo per lavorare con i ragazzi, in particolare in ospedale.

Per esempio, da quest'anno insieme ai ragazzi, abbiamo messo su una web radio (si chiama Radio_lina) e trovo che sia un'idea eccellente.

Non conosco bene la situazione nelle altre scuole perché non vi lavoro da più di 10 anni ma mi sembra che in genere il computer sia considerato sempre come un oggetto "in più",da usare solo nelle ore in cui si va nella sala informatica, mentre oramai dovrebbe essere presente in ogni aula come strumento quotidiano di lavoro e di ricerca.

Inoltre non mi piace questo controllo che si fa sull'uso di internet. I ragazzi, anzi!, dovrebbero abituarsi da soli ad orientarsi tra le miriadi di contenuti, anche quelli più "pericolosi" ed imparare a scegliere.

Infine, mi capita spesso di trovare ragazzi che hanno la connessione internet a casa (cosa che mi fa molto piacere) e se c'è, oramai è un ADSL.

Qualche volta ho incontrato ragazzi che mi hanno fatto tenerezza perché privati della linea internet dai genitori, che la considerano erroneamente una cosa sbagliata, da cui proteggerli. Trovo che questo atteggiamento sia demenziale e non lo condivido affatto.

Ho un figlio di 4 anni e gli sto spiegando cosa è internet e a cosa può servire.

paola carra 23.04.07 16:23| 
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Mio figlio frequenta la 3'elementare. Ha sostenuto ben 2 lezioni per imparare ad usare il computer (in tre anni).
Però siamo stati selezionati per "poter" acquistare un programma tale e quale a quello usato dalla scuola. E ci sarebbe costato solo 5/6mila euro.
Evviva la Moratti!!!!!

Vittoria Abbafati 23.04.07 15:55| 
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ciao a tutti sono uno studente di Roma dell'istituto per geometri "Leon Battista Alberti". in questo commento non mi lamento dei lab. d'informatica, perchè d'altronde ne abbiamo 3 tutti con internet, ma purtroppo come succede in Italia..."le cose si riparano da una parte e si rovinano d'altra" infatti pur avendo 3 laboratori ci manca comunque: 1 biblioteca, altre attrezzature inerenti alle materie specifiche della scuola (es. banchi per il disegno a mano), delle scale anti-incendio adeguate e in fine una palestra; ma non è che manchi le palestre (perchè sono due), è che il nostro municipio ha pensato "bene" di venderle ad un circolo sportivo che si trova sotto la scuola. Quindi nell'ora di educazione fisica siamo costretti a giocare solo a "ping-pong", perchè la plestra è piena di specchi...e mentre prima eravamo contenti di scendere in palestra per giocare a calcio, adesso ci siamo adeguati e perciò rimaniamo in classe a ripassare altre materie.

Francesco Rossi 23.04.07 15:50| 
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Ciao grande Beppe, ieri sera insieme alla mia famiglia ho assistito a cantù al tuo programma informativo dal vivo...era la prima volta!!!che dire siamo rimasti estremamanete colpiti da ciò che riesci a fare..sentirte gli applausi lunghi e scroscianti, è stato magnifico!!!ora volevo dire due cose sul partito democratico...chiaro fa incazzare anche me il fatto che questa sinistra invece di parlare con la gente e confrontarsi, si guarda allo specchio e si auto esalta in questi congressi show!!!ma poi penso che forse andava fatto, altrimenti lo avrebbe fatto il psico Nano...è allora fino a quando non potremo scegliere noi chi dovrà rappresentarci..forse e dico FORSE..i primi sono il male minore ..BASTA PENSARE CHE ABBIAMO SEMPRE DI PIETRO..L'UNICO VERO BALUARDO ALLA POLITICA POLTRONIERA !!!!!CONTINUA COSì GRANDE BEPPE!!!!!!!

pasquale lavorato Commentatore certificato 23.04.07 15:45| 
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Scusate nel mio post precedente ho detto solo cose negative su Internet a scuola, poi son finiti i 2000 caratteri.
Ce ne sono anche di positive e di insostituibili, ma la media dell'uso che vedo è sicuramente (molto) sotto la sufficienza...
guardate youtube, o peggio quei coglioni di scuolazoo, tenete conto che con la condivisione di questi filmati in rete l'emulazione è a livelli altissimi.

michele rossi Commentatore certificato 23.04.07 15:43| 
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Ciao a tutti , scrivo da Rovebella (MN),ho un bimbo di 10 anni che frequenta la 4° elementare ( si chiama così ? O no) , devo dire che l'impegno del personale scolastico non manca e con il pc qualche cosa hanno fatto , ora la BPV ha donato non più di un mese fà 10 pc alla scuola ,bravi, se non ci sono i fondi pubblici , ben vengano anche queste forme di aiuto ,però ci sono alcuni problemini . Il primo , secondo me , un pò sottovalutato da tutti è che , sia la scuola che i bimbi lavorano ancora con Windows 98, mi sembra un sistema operativo un pò vecchio , almeno così la penso io , ma la cosa più inredibile è che se si accendono tutti i PC contemporaneamente ( 10 ), salta l'impianto elettrico , quindi ? Sono inutilizzabili, almeno fino a quando non si sarà posto rimedio a questo inconveniente , si , ma quando ? Ok ora non vi annoio più , chiudo dicendo che il PC ed internet lo usiamo insieme a casa , così risolviamo e sopperiamo a queste lacune da soli , però è una storia incredibile vero ? Ciao a tutti e volevo anche dirvi di non buttare sempre tutto in politica , è colpa di Berlusca , è colpa della Moratti o di Prodi o di Bertinotti ecc... Non esistono più, esistiamo noi e le nostre capacità tante o poche che siano , facciamo qualche cosa noi anche poco per migliorare le nostre piccole realtà e tante realtà un pò migliori fanno l'insieme migliore alla facciazza dei signori che ci prendono per il .... tutti . CIAO !!

davide foroni 23.04.07 15:41| 
 
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Lavoro in un ospedale del sud come infermiere, l'accesso ad internet è riservato solo ai medici, a noi è vietato acquisire informazioni forse perchè restare ignoranti fa comodo a chi ti gestisce. Non hai il diritto di informarti, di confrontarti con altri colleghi e di risolvere problemi legati alla tua professione. Sei costretto ad eseguire mansioni che non spettano a te perchè non puoi confrontarti con nessuno e quindi segui il tuo gregge. Non hai diritto di consultare la tua email o consultare siti prettamente attinenti la tua professione. Eppure basta un semplice filtro per istruire il tuo browser a farti vedere solo quello che serve. Non voglio sostituire il mio lavoro basato sull'assistenza al la persona malata con internet durante le ore di lavoro ma informarmi ed aggiornarmi su tecniche o procedure può farci crescere professionalmente.

Giandomenico A. Commentatore certificato 23.04.07 15:28| 
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Beppe mi spiace ma ti sbagli! Sono insegnante di informatica in una scuola del Nord, attrezzatissima e con 1 pc ogni 4 (quattro) studenti, tenuti efficienti (i pc) grazie al lavoro semi-gratuito di un gruppo di insegnanti volenterosi nonostante tutto.
Se pensi che i ragazzi muoiano dalla voglia di venire informati da Internet sei un illuso: fritti dalla tv, dai "grandi" (Corona ecc.), dagli amici, dale canne, difesi dal ministro che ha detto di bocciarne il 10% in meno perchè costano, dall'altro ministro che li voleva valutare un anno sì e l'altro no, e dall'altro ministro ancora che ha tolto gli esami di riparazione perchè non servivano, per i ragazzi tutte le scuse sono buone per navigare e guardare o scaricare o giocare con qualsiasi boiata, anche obiettivamente non divertente ma basta avere il mouse in mano. Se poi gli serve per qualche ricerca seria non sanno nemmeno salvare la pagina o la perdono.
Con le dovute, ma rare, eccezioni.
Qui tutti si sentono liberi se hanno il sito personale e il navigatore satellitare sulla bici, ma nessuno vuole saper fare un cazzo.
La generazione venuta su col "gheimboi" in mano e la "plèistescion" in camera è abituata ad avere tutto virtuale e realistico, non un minimo sforzo di fantasia o di astrazione per immaginare che quel cubo di carta che hanno in mano possa essere una macchina, no, ci hanno sempre giocato vedendo l'abitacolo disegnato da dentro, con anche una cacca di piccione sul parabrezza per un tocco di realismo in più, e se vedono una vite e gli chiedi di toglierla al massimo ci fanno doppio click sopra!
La scuola deve insegnare a impegnarti, non metterti a disposizione dei pc per fare quello che vuoi. Prova tu a dire a 25 ragazzi di fare quello che vuoi tu, e non per 2 ore come fa Benigni, per un intero ciclo scolastico. Auguri!
Se oltre al pc e al mouse non ri-diamo dignità a carta, biro e zappa, siamo destinati a morire di fame guardando sul telefonino il filmato di uno che mangia!...

michele rossi Commentatore certificato 23.04.07 15:22| 
 
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Mia figlia frequenta la V elementare in una scuola che ha 2 pc, recuperati non si sà dove, quest'anno informatica è insegnata dalla maestra di italiano che non ha la minima conoscenza della materia ed in totale avranno fatto +/- 5 ore.
Internet non esiste.

Paolo 23.04.07 15:20| 
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Caro Beppe,

Sono un italiano Emigrato.....in Polonia...Gia'!..Polonia...motivi di lavoro(niente paura,non lavo i vetri ai semafori per par condicio).
i miei figli frequentano la scuola privata Tedesca che,nonostante la retta salatissima....se ne guardano bene da introdurre,non solo internet,ma neppure L'utilizzo del PC.
(il piu' grande dei miei due figli frequenta la seconda ginnasio...equivalente,piu' o meno,della terza media italiana)....per fortuna a casa nostra tira un'aria diversa,di conseguenza,si stanno impratichendo con l'uso(corretto...speriamo)..della rete.
Se le nostre scuole,sotto questo aspetto fanno ca..re......Bhe',non,direi che quelle dei piu' "titolati"teutonici tedeschi siano all'avanguardia...Eccetto per una esasperata disciplina imposta a...Bambini...!!!..che guai a muoversi troppo.
Ciao beppe Sei grande...
Gianfranco Ermanis

gianfranco Ermanis 23.04.07 15:19| 
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Caro Beppe,
sono un'insegnante di inglese di una scuola media STATALE di provincia (Ventimiglia, provincia di Imperia.....Italia estrema). Ti racconto di una scuola che, sebbene considerata "scuola a rischio" per l'ambiente culturalmente e socialmente "deprivato" nella quale è inserita, ha saputo trasformarsi da Scuola Media a unico grande culturale della città, frequentato abitualmente da 650 corsisti adulti (per una scelta di più di 60 corsi) e 600 alunni. La scuola media "Biancheri-Cavour" ha tre sedi, una centrale e due di periferia. Dispongono di laboratori di informatica attrezzati(naturalmente, collegati a internet, in continuo aggiornamento. Nella sede centrale (frequentata abitualmente da circa 400 alunni) ci sono 2 aule con 45 pc in rete, server, scanner, stampanti, minilaboratorio di sostegno con 3 pc; anche nelle altre 2 sedi sono presenti apposite aule di informatica con 20 pc in rete per ognuna, server, stampanti. Inoltre la nostra scuola dispone di 5 pc portatili a disposizione degli alunni dislessici, che possono utilizzarlo in tutte le materie scolastiche. Tutti gli alunni imparano ad usare il pc, poichè accedono obbligatoriamente ai laboratori di informatica per 2 spazi orari settimanali (alunni fortunati, vero? E neppure se ne rendono conto...!!!) La scuola offre anche Corsi di Informatica per adulti (informatica base, Word, Internet, Excel...) di diversi livelli. Come è stato possibile tutto questo? Soprattutto grazie alla determinazione e alle capacità del dirigente che la amministra, il prof. Roberto Corsaro, che, con l'aiuto di tutti coloro che lo hanno in questi anni sostenuto (e continuano a farlo, nonostante le innumerevoli difficoltà quotidiane), ha apportato modifiche non solo nel metodo, ma anche nelle attrezzature e nelle strutture. Se aspettavamo il ministero...
Grazie per tutto ciò che fai. Un carissimo saluto.
Ti lascio il link della scuola:
www.smventimiglia.it

milena m. Commentatore certificato 23.04.07 15:11| 
 
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Sono un'insegnante di Lettere di una Scuola Media di Roma. Non abbiamo la connessione a Internet, abbiamo 7 pc più o meno efficienti, 5 pc recuperati da colleghi di buona volontà, ma ovviamente fuori legge perché non ministeriali e abbiamo soprattutto 250 studenti. Senza dirci chi lo deve fare dobbiamo anche insegnare informatica, perché il Ministero (dalla Moratti in poi, ma Fioroni ha matenuto quasi tutto) ha inserito la materia nella valutazione dell'alunno. Quindi chi lo fa, come al solito, è perché è uomo o donna di buona volontà, forse un po' fesso, ma di buona volontà.
Vi ricordate le tre "I" dei manifesti elettorali di Berlusconi?
Anna Proietti

Anna Proietti 23.04.07 15:06| 
 
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nei secoli passati la chiesa cattolica impediva alla scienza di ricercare,tutto doveva passare all'esame della sua dittatura ,l'uomo non doveva ragionare troppo quel tanto che basta per distinguersi da una pecora.oggi la scienza segue i stessi passi storici compiendo i stessi errori di chiusura della chiesa,si arrocca in se stessa ,eliminando qualsiasi cosa rimetta in discussione la strada scelta dai parrucconi pieni di aria ma la terra e' movimento,il pensiero e' movimento ,la vita in se stessa e' movimento. Questi politici,prelati,scienziati,finanziera,sono moneta scaduta .Sono odiosi perchè non hanno intelligenza,i miei figli samuel di otto anni e sara di undici vanno ha scuola con delle cartelle che pesano quindici chili ,i libri per studiare sono obsoleti oltre che pesanti,ogni anno cambiano una pagina per farti ricomprare il libro l'anno successivo.I miei figli capiscono divertendosi scaricando i documentari da internet,basterebbe un piccolo portatile e cambierebbe il nostro drammatico paese ,e come diceva totò i caporali hanno sempre la stessa faccia.

nicola fuschini Commentatore in marcia al V2day 23.04.07 15:04| 
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Nella scuola di mio figlio a Firenze (Scuola media Dino Compagni) non fanno assolutamente uso del computer per internet. Mio figlio se conosce internet è perchè ce l'abbiamo in casa!

sabrina banchi Commentatore in marcia al V2day 23.04.07 15:03| 
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Aggiungo al post precedente: come vedete se si vuole si può parlare anche con i bambini di problemi seri quali la privacy, e giocare su internet per imparare ad essere navigatori attenti: ci sono giochi molto interessanti al proposito, provateli!
http://rivoli1.scuole.piemonte.it/portonavigatoriesperti/navigatori_esperti.htm

Paola.Limone 23.04.07 14:50| 
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TENIAMO CONTO CHE:

1) LA RETE ESISTE E NON SI PUÒ CHIUDERE
2) LA RETE È IL FUTURO DELL'INFORMAZIONE.
3) LA RETE EDUCHERÀ LE GENERAZIONI FUTURE
4) LA RETE È UTILIZZATA ANCHE IN MODO IMPROPRIO.

Messaggio ai politici.

E' possibile che chi utilizza impropriamente la rete, praticamente è impunito sia a livello internazionale che nazionale.

Al posto di vedere i politici sempre in televisione non ci sia qualcuno di loro che faccia quello per cui è stato eletto. (Cioè lavorare - PS forse è un vocabolo sconosciuto o uscito dal dizionario).

FINE. NON C'E' ALTRO DA DIRE.

Maurizio Moroni Commentatore certificato 23.04.07 14:43| 
 
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Bè se chi usasse internet non lo facesse solo per guardarsi il grande fratello in streaming (alta tecnologia per carità) ma per informarsi sicuramente parecchi problemi sarebbero risolti.
Ma cosa dico: una volta entrati in rete bisogna pure saper el'inglese e questa è un'altra storia di fantascenza in italia..
Siamo al punto che per capire cosa succede realmente in italia bisogna leggersi la stampa internazionale..

alessandra pepe 23.04.07 14:42| 
 
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Purtroppo sono ancora poche le scuole che si sono adeguate alla normativa sulla Privacy che prevede che il viso del minorenne deve essere mascherato al fine di renderne impossibile l'identificazione nelle foto pubblicate sui siti scolastici.

Nel nostro Circolo da anni rispettiamo questa legge, e sul nostro sito scolastico tutte le foto dei bambini sono state ritoccate per impedire la visione dello sguardo. Sempre viene richiesta ai genitori l'autorizzazione alla pubblicazione delle fotografie.

A dire il vero il Garante non indica con quali mezzi/strumenti ciò deve essere fatto.... E i filtri utilizzabili con programmi di fotoritocco sono efficaci ma un po' tristi...
E' brutto e ridicolo vedere foto di gite scolastiche con tutti i visi oscurati!

Parlando in classe di questo importante problema e del diritto di ogni cittadino alla sua privacy, ad un bambino è venuta un'idea...

Facciamoci degli occhiali speciali!

Abbiamo costruito i nostri "privacy-occhiali" con il cartoncino colorato, abbiamo messo carta trasparente al posto delle lenti e abbiamo liberato la fantasia: lenti con cuori, con spirali colorate, con fiori, fiamme, con occhi strabici, con occhi da bambola...

E' una provocazione, come insegnante ho scritto al garante della privacy per avere notizie più certe, le norme sono contraddittorie, si parla permessi per finalità didattiche, ma pare che ci si riferisca solo alle foto fatte e tenute a scuola (cartelloni, cd...) e non a quelle sul web.

Se voltete vedere i nostri privacy occhiali vederli qui:
http://rivoli1.scuole.piemonte.it/privacyallegra/privacyallegra.htm

Paola.Limone 23.04.07 14:41| 
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Caro Grillo, sono un insegnante dell'alberghiero, ormai ON LINE e credo proprio mi interessi il tuo progetto....
http://www.stulfa.it/sala-bar.htm

http:/stulfa.it 23.04.07 14:38| 
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Mia figlia di 6 anni frequenta la 1° elementare nella scuola statale 'Forlanini' di Roma. Nel programma didattico è prevista una lezione d'informatica settimanale, ma da inizio anno ad oggi la classe avrà partecipato al massimo a 2 lezioni!
L'aula dispone di un solo pc, ovviamente senza collegamento ad internet ('ovviamente' perché si tratta di bambini piccoli e figuriamoci se gli fanno conoscere internet...) e le maestre non svolgono quasi mai la lezione perché va effettuata in orari di compresenza (ovvero quando sono presenti entrambe le maestre, il che capita per poche ore alla settimana).
Peccato che in queste poche ore di compresenza settianali, le insegnanti devono cercare di inserire tante altre attività previste nel programma didattico e l'informatica passa sempre in secondo piano.
E pensare che io proporrei almeno un'ora d'informatica al giorno in qualsiasi scuola di ordine e grado!

Donatella Zampa 23.04.07 14:36| 
 
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da quando ho internet mi si e' aperto un altro mondo, per quanto riguarda soprattutto l'informazione, anche perche' se tg come il tg5 o tg4 parlano di cucina, di gossip, di principini che si arricchiscono con il popolo, ma non parlano mai di informazione! ciao beppe continua cosi' sei tutti noi!!

stefano calabrese 23.04.07 14:34| 
 
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A scuola di mia figlia (4ª elementare) ci sono i PC e in teoria dovrebbero insegnarla, ma mia figlia forse già ne sa più dell'insegnante.
Per ogni evenienza, i PC non li usano quasi mai, per paura che si possano gustare!!!

Internet? Mia figlia mi ha guardato chiedendomi cos'e'? A scuola non ne ha sentito parlare..... Così mi è toccato spiegargli qualcosa senza esagerare altrimenti la maestra potrebbe preoccuparsi.

A scuola spendono un sacco di soldi per comprare Office e Windows potrebbero insegnare il software libero, farsi dei corsi di aggiornamento ma di questo non vogliono sentire parlare....
Fioroni, nelle tue linee guida ne hai accennato?
Macche' anche tu sei un perfetto ignorante! (nel senso che ignori non conosci...)

Giuseppe Grimaldi 23.04.07 14:28| 
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Internet e' la versione virtuale della nostra societa', non è' fatta di computer ma bensi' di persone (che utilizzano computers come strumento), se ne deduce che Internet e' un mezzo.
Il problema non è internet, il problema siamo noi, la nostra societa'. Essendo Intenet lo specchio della vita reale e' ovvio che non mi fiderei a mandare mio figlio a prendere il latte di notte in un quartiere malfamato di Milano (napoli, ravenna... fate voi...) cosi come non e' bene mettere il propio figlio davanti a Internet da solo e magari senza la dovuta preparazione/educazione (possibilmente da parte dei genitori...).
Ignoranza signori miei !
di persone che non sono ingrado di educare i propri figli su una tematica di cui NON SANNO UN TUBO e che pensano che censurare sia meglio che spiegare/educare.
Attenzione pero' se si censura Internet perche' non censurare la vita reale (TG, giornali ? hai ai hai...) perche' non censurare la droga perche' non far finta che la prostituzione non esista,
via esageriamo ... perche' non far finta che la classe politica del nostro paese sia priva di ogni macchia e che faccia esclusivamente gli interessi del paese ?
A tutti quelli che la pensano come il ministro, INFORMATEVI/STUDIATE si, magari da internet che proprio come la vita reale e' piena di posti meravigliosi / e posti orribili, puo' dare gioe e dolori..... altrimenti il prossimo passo sara' censurare la vita reale.

andrea s. 23.04.07 14:21| 
 
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Lasciamo stare adesso che sono all'università e li internet c'è e si può usare, al liceo di computer ce ne erano tanti... ma non si potevano utilizzare liberamente, per non parlare di internet! quello proprio non si utilizzava, solo i prof avevano le password per accedervi

Riccardo Monfasani 23.04.07 14:15| 
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In italia con internet nelle scuole siamo messi veramente male
Il paese del 3 mondo siamo noi

alessio cimini 23.04.07 14:15| 
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