Il proibizionismo di Internet

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foto di FeatheredTar

L’ignoranza può portare a uno stato di beatitudine. Il ministro dell’istruzione questo lo sa bene. Fioroni ha presentato delle linee guida, in collaborazione con la Bindi, per tutelare la salute degli studenti. Un testo rivolto ai medici e agli insegnanti “per prevenire l’obesità e i disturbi dell’alimentazione (anoressia e bulimia) e prevenire i fenomeni di dipendenza (droghe, alcool, tabacco, farmaci, doping e Internet)”.
E’ l’inizio di una nuova era: quella del proibizionismo di Internet. Prima o poi doveva succedere. Il pornoFioroni ha capito a sue spese che la Rete è piena di insidie, di siti erogeni e di politici sputtanati. Vuole evitare che i ragazzi vengano a contatto con la verità. Vuole proteggerli. L’assunzione quotidiana dell’informazione dopata dei giornali e della televisione li fa vivere meglio e credere alle vaccate di regime.
Fioroni lascia perdere, il futuro non è materia per te. Rifugiati nel partito post democratico, quello sì che guarda al passato.
Ma Internet nelle scuole c’è davvero? O quello di Fioroni è un falso allarme? Chiedo agli studenti e agli insegnanti di descrivere in questo post la vera situazione in cui si trovano. Quanti pc ci sono? Ci sono? Sono accessibili? Quali sono? Esiste una connessione? Che velocità ha? Inserite i vostri commenti, li raccoglierò in un documento da diffondere attraverso il blog.
La priorità della scuola è la conoscenza e il suo nome è Internet. Chi non ce l’ha è tagliato fuori. Perso in un nirvana partitocratico. Quello creato apposta per noi dai nostri dipendenti.

Postato il 21 Aprile 2007 alle 23:12 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa
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Avete mai sentito la parola roll-out?

E' una espressione, usata per esempio nelle grandi banche, quando viene deciso di sostituire tutti i computers/video/tastiere/mouse/stampanti in ogni direzione/filiali/agenzie ecc.

Il roll-out viene effettuato ogni tre massimo quattro anni.

Basterebbe che le banche, "donassero" senza tante storie, i loro prodotti alle scuole primarie e secondarie, basterebbe che i provveditorati si mettessero d'accordo con queste grandi aziende.Con pochi spiccioli e buona volontà, le aule sarebbero tutte dotate di computers.

Forza presidi, direttori e c. !!!

Arcangela Bruni Commentatore certificato 22.04.07 01:01| 
 
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Mia figlia (2° media) ha 1 ora la settimana di laboratorio informatico, durante il quale la prof legge il giornale o corregge i compiti delle altre classi, mentre i ragazzini navigano sui siti porno!
Poi se ne accorgono quando i pc si bloccano perchè pieni di virus e trojan, allora chiamano un tecnico che dice: Qua è pieno di tette e culi........ e sospendono i ragazzi!!
Certi prof. andrebbero sospesi!
Non si può lasciare la massima libertà, alcuni filtri vanno messi!
Si può fare in modo che gli alunni imparino e si informino senza che visitino siti porno! Se tu metti un 13enne davanti ad un motore di ricerca, la prima cosa che scrive sarà di sicuro "ca22o"!
Certo che se Fioroni non è stato in grado di mettere un filtro al suo sito, figuriamoci nelle classi!

Io comunque un partito democratico con cicciobellorutello dentro non lo voto manco pu caz!!

Goffredo di Buglione Commentatore certificato 21.04.07 23:29| 
 
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Sono mamma di due ragazze di 12 e 14 anni.
Ho sempre creduto nella grandissima importanza della scuola, mi sono sempre interessata agli aspetti che credo fondamentali, come l'aggiornamento, lo "svecchiamento", la possibilità di usufruire della tecnologia, l'informazione a tutto campo... e molte altre belle cose. Mi sono trovata come tutti a fare i conti con un panorama desolato, con pochissime eccezioni. Ciò che più mi colpisce è la passività con cui si accettano situazioni incredibili: siamo pochissimi tra i genitori ad impegnarsi e indignarsi, o anche solo ad essere curiosi, attivi e partecipi della vita della scuola.. Mi trovo, io ideologicamente a favore della scuola pubblica, a fare una scelta diversa per la scuola superiore di mia figlia: ho scelto una scuola parificata, organizzata come una privata, dotata di classe insegnante di alto livello, di metodi di insegnamento, e soprattutto di sostegno dei ragazzi, di ottime attrezzature di tutti i tipi (aule informatiche, laboratori, aule musica, danza, audio/video, palestre, etc…).
Ho scelto di investire (con enorme sacrificio) per il suo futuro.
Non posso fare a meno di chiedermi: tutto questo non dovrebbe darlo la scuola pubblica? Non dovrebbero potervi accedere tutti, non solo chi ha delle possibilità economiche?
Un esempio, tra le mie esperienze recenti: mia figlia ha preso parte ad un gemellaggio con ragazzi austriaci. Tutti i ragazzi che abbiamo ospitato conoscono molto bene l’inglese, e se la cavano abbastanza bene in italiano: hanno un monte ore dedicato alle lingue straniere doppio rispetto a noi. Fanno due ore di informatica! (i nostri ragazzi NON fanno informatica, accedono ad una misera aula solo con i rari prof che fanno loro usare i pc per qualche ricerca...)I ragazzi austriaci usano i pc con grande disinvoltura, sanno usare internet, le chat... scrivono con 10 dita!!!! Il confronto con la preparazione dei nostri è stato avvilente…
Perché loro ci riescono?

Bruna Gover 22.04.07 12:36| 
 
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Ma perché tutti i fascisti che scrivono su questo blog usano i caratteri maiuscoli?
Forse si vedono con i giubottoni e le mazze da baseball mentre parlano?
Non sarebbe simpatico vietare le maiuscole per partecipare al blog?
Forse così i fascisti che ci scrivono dovrebbero usare altre enfasi per essere notati!
Così si potrebbe contribuire alla loro creatività.

Massimo Barrella 22.04.07 00:51| 
 
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Sono un ex studente di un ITI romano. Nel laboratorio avevamo circa 20 computer, dei quali 5 avevano internet a banda larga con piena accessibilità alla rete. Ovviamente qualcuno sui siti porno spesso ci andava, ma ovviamente veniva subito beccato dall'assistente che dal suo pc era in grado di visualizzare le schermate di tutti i PC in laboratorio, tenendo sotto controllo sopratutto i PC con accesso a internet.
Sinceramente penso che chi vocifera male di internet lo fa solo non lo conosce quindi ne ha paura, discriminando cosi l'unica fonte d'informazione libera che esiste in italia!

Frederick H. 22.04.07 03:53| 
 
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Gent.mo Beppe Grillo, a proposito del proibizionismo internet nelle scuole, ma che credo voglia essere esteso anche nelle case (perlomeno stando alle parole del "santo padre" in una dichiarazione rilasciata poco tempo fà durante una particolare occasione di discreta rilevanza, dove lo stesso ha affermato che "vi è troppa informazione incontrollata e quindi dannosa"), non è altro che il disegno, frutto di menti malate "di potere", atto a delimitare le conoscenze dei singoli cittadini onesti. Infatti questo non farebbe altro che coprire le malefatte continue di alcuni personaggi politici e religiosi che, grazie ad internet, vengono smascherati e sputtanati tutti i giorni. Personaggi che, continuamente, si fanno scudo della Legge sulla Privacy, che altro non fà che proteggerli, a volte impunemente.
Vediamo infatti i continui casi di pedofilia, praticata anche da religiosi (esiste un sito in America dedicato esclusivamente a quest'ultima casistica dove vi sono descritti, soltanto negli U.S.A., più di 4.000 preti, con tanto di nome, cognome e malefatte), pratica protetta anche dal "santo padre" in quanto per suo volere i casi dovrebbero rimanere secretati all'interno della struttura ecclesiastica, ma si chiede alle povere vittime di "perdonare e pregare" .. pregare che non capitino ancora sotto altri maiali! Non parliamo poi dei casi di separazione dei genitori, dove i figli vengono massacrati ed immolati nelle aule dei Tribunali italiani, dove nonostante vi sia una chiara Legge n° 54 dell'08/02/2006, ancora vi sono giudici che hanno dubbi sulla sua applicabilità: ma i Giudici non debbono applicare la Legge senza fare commenti? O i commenti si fanno quando qualche cosa non fà comodo a qualcuno ed in particolare "responsabilizza" sul proprio operato?
Italiani non facciamoci fregare internet, che è l'ultima finestra sul mondo che ci possiamo permettere, contro questa classe di balordi politici, alcuni pluricondannati, e pseudoreligiosi che "governano" questo nostro Paese.

FAUSTO PAEAni Commentatore in marcia al V2day 22.04.07 03:40| 
 
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Fino a poco tempo fa gli artisti ritraevano il corpo umano con degli attributi infantili: è un esempio di castrazione culturale.

Le persone non hanno la capacità critica, il carattere. I bambini vedono nei loro genitori degli esseri perfettissimi. Crescendo questo sentimento viene coltivato. Gli insegnanti prima e i governanti poi, conservano quella prerogativa iniziale che concede grandi capacità di manovra nella gestione del potere. Ci si adegua al volere venuto dall’Alto, che può essere l’insegnante, il prete, il politico o il datore di lavoro.

Il compito del pedagogo è quello di far venire fuori le capacità del fanciullo e non, come avviene, quello di far entrare il fanciullo nelle varie discipline propugnate a forza.
Il pedagogo non dovrebbe far altro che scoprire le inclinazioni di ogni studente e indirizzarlo nel migliore dei modi infondendogli fiducia nella propria creatività.
Far venire fuori le doti del fanciullo, farlo crescere, elevarlo, renderlo tonico, virile, tosto e sviluppato. E invece... zac! Un taglio netto.

Nei leader dotati di carisma, il cittadino vede un padre sotto il quale trovare rifugio e protezione sviando così dalle responsabilità che attengono ad un uomo maturo e consapevole delle proprie capacità.
E una sorta di legge del taglione. La castrazione delle masse consente di disporre di buoi docili e accondiscendenti, privati di una visione concreta di se stessi e delle proprie capacità


F. Marillo Commentatore in marcia al V2day 21.04.07 23:35| 
 
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Caro Beppe,
sono un insegnante di informatica e mi ritengo fortunato a lavorare in una scuola di grande prestigio (paritaria) di Verona, dove il Preside ha dato da sempre molta importanza all'utilizzo dell'informatica in tutti i corsi.

Insegno perciò nel Liceo classico, scientifico e ragioneria.

Siamo tra i pochi a Verona, ad aver abolito il registro cartaceo sostituendolo con un registro elettronico su piattaforma dedicata, che permette in tempo reale di tenersi informati su tutti gli aspetti di gestione scolastica.

L'utilizzo della piattaforma è ancora abbondantemente sottosfruttato per la scarsa formazione e propensione informatica di molti insegnanti e famiglie, ma per la parte che utilizziamo, tutto sembra funzionare con grande soddisfazione di tutti.

Abbiamo un laboratorio informatico di 30 PC (nell'Istituto saranno circa 300)con software di ultimissima generazione e costantemente aggiornati grazie a contratti specifici..ma anche a software opensource.
Ogni aula è dotata di un Pc collegato in rete e ad internet.
La connessione internet è di tipo flat (con Fastweb) e con un'ottima banda che ci ha permesso anche aggiornamento docenti in videoconferenza.

Abbiamo un sito internet opensource (Joomla), di cui sono il webmaster ed in cui stiamo prevedendo l'intervento diretto dei nostri studenti.

Credo comunque che la nostra scuola (a Verona) sia una "mosca bianca".

Sono comunque orgoglioso di dirti che proprio quesa mattina ho iniziato un percorso (con le classi IV e V) di controinformazione attraverso la rete e di sensibilizzazione dei temi proposti da Beppe Grillo, anche in rapporto ai problemi di Verona.

Il primo caso affrontato: Telecom e l'intervento di Beppe Grillo a Rozzano, con proiezione di spezzoni dei tuoi spettacoli, interventi in merito e video integrale del tuo intervento.

L'iniziativa a riscosso un grande successo!!
Continerò su questa strada: anche l'EDUCAZIONE PARTE DAL BASSO!

Grazie Beppe!

Edoardo Z. Commentatore certificato 22.04.07 01:04| 
 
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COMPRATE CASA ALL'ESTERO, E' 1 SICURO INVESTIMENTO, E SE POTETE, SEMPRE ALL'ESTERO MANDATE I VOSTRI FIGLI A STUDIARE, E' 1 ALTRO SICURO INVESTIMENTO. INCOMINCIATE VOI GENITORI A FARE QST PASSO, XRCHE' OGGI E' MOLTO UTILE NELLA VITA, L'ITALIA E' UNA TERRA DA DIMENTICARE, NN OFFRE + CERTEZZE, STA ANDANDO IN DISUSO, HA AL PARLAMENTO LE PERSONE + STUPIDE DEL MONDO, HA LINEE ADSL VECCHIE E LENTE COME ( TISCALI ), HA STIPENDI BASSI, PRODUZIONI DI SCARSA QUALITA', SCUOLE LURIDE E SPORCHE, OSPEDALI IN DISUSO, MEDICI MERCENARI, MEDICI FALSI, MAGHI IMBROGLIONI, BANCHE CHE OFFRONO SPECCHI X LE ALLODOLE X TOGLIERTI QUELLO CHE HAI, BOT CCT TITOLI CHE NN VALGONO UNA GALLINA SANA, SERVIZI TELEFONICI CN 1000 BALLE DENTRO, PAGHI POCO O NN PAGHI NULLA ( E' UNA BALLA ), UNIVERSITA' CON UNPO' DI QUESTO E UNPO' DELL'ALTRO, FORSE SN LE UNIVERSITA' DEI POVERETTI, LE STRADE NN CI SONO +, OGGI VAI DA UNA ROTONDA ALL'ALTRA, CI GIRI INTORNO E TI CHIEDI SE L'IDIOTA 6 TU O CHI FA LE ROTONDE. ( NN SBUFFATE, NN FATE SMORFIE DOPO AVER LETTO QUESTO, HO SOLO SCRITTO LA VERITA' ). UN PARLAMENTARE CHE VUOLE CONTROLLARE INTERNET E LUI STESSO HA O AVEVA UN SITO PORNO VOI COME LO CHIAMATE POLITICO ? IO LO CHIAMO ( MERCENARIO )

Antonio Vivaldi 22.04.07 13:49| 
 
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ciao, sono viviana, e sono disgustata! In italia noi viviamo veramente con la clava in mano e due rocce in tasca x fare il fuoco!!! sono a new york da un mese e qui, in quanto ad informazione e tecnologia e' davvero un altro mondo!! i newyorkesi girano davvero con internet in tasca:puoi andare in un qualsiasi parco, a goderti il sole primaverile e trovare una qualsiasi connessione wireless GRATIS e prendere informazione su tutti, da tutto il mondo!! qui x tante cose sono completamente matti, ma vi assicuro che sanno fare informazione, in qualsiasi forma, senza nessuna paura, senza nessuna censura..mi chiedo, ma se proprio vogliamo fare a meno di internet, in italia abbiamo delle public radio or tv che si sovvenzionano con i soldi dei contribuenti, quindi senza commercials e che siano libere di dire e denunciare tutto e tutto cio' che vedono, che siano quindi il riflesso di cio' che succede attorno alla gente che paga x saperlo? (canone, vi dice qualcosa? e canone con pubblicita' ogni quarto d'ora di visione vi dice solo qualcosa o vi fa pure incazzare? e canone con pubblicita' senza nessuno che abbia il coraggio di dire la sua senza essere pilotato e senza essere cacciato come un eretico in chiesa da ogni televisione italiana, che vi dice?)..io veramente nn posso fare a meno di chiedermi, nn il perche', dato che e' abbastanza chiaro il motivo per cui c'e' qualcuno che rema contro qualsiasi forma di progresso..ma piuttosto "voi che siete al potere da secoli,triti e ritriti,sempre voi,ma come fate a nn vergognarvi di fronte al mondo,o anche solo di fronte alle nuove generazioni di italiani a portarvi appresso ancora quell'odore stantio di naftalina?!I pc nelle scuole ci dovrebbero essere come le cattedre nelle aule,e' vergognoso che un quindicenne nn possa cominciare a farsi una reale, magari guidata da un prof,idea su quello che e' il mondo intorno a lui,e nn voglio parlare della ns ridicola conoscenza dell'inglese..ma che e' la GARA DEL GAMBERO!??! Ciao V

viviana tartaglini 22.04.07 03:56| 
 
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Internet dovrebbe anche essere nelle scuole e nelle università?!?!?! Non me n'ero mai accorto. All'Università di Genova ci sono professori che non possiedono ancora un indirizzo email(roba da medioevo), e la maggior parte pagine personali dei docenti su cui potrebbero caricare lezioni, esercizi, materiale per chi non può frequentare sempre e materiale di approfondimento, sono tristemente vuote. Se questo è l'aggiornamento, e la dimestichezza con le nuove tecnologie, di chi ci deve educare al futuro, poveri noi!!!

W L'ITALIA

Daniele Franzoni 22.04.07 03:35| 
 
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Beppe mi spiace ma ti sbagli! Sono insegnante di informatica in una scuola del Nord, attrezzatissima e con 1 pc ogni 4 (quattro) studenti, tenuti efficienti (i pc) grazie al lavoro semi-gratuito di un gruppo di insegnanti volenterosi nonostante tutto.
Se pensi che i ragazzi muoiano dalla voglia di venire informati da Internet sei un illuso: fritti dalla tv, dai "grandi" (Corona ecc.), dagli amici, dale canne, difesi dal ministro che ha detto di bocciarne il 10% in meno perchè costano, dall'altro ministro che li voleva valutare un anno sì e l'altro no, e dall'altro ministro ancora che ha tolto gli esami di riparazione perchè non servivano, per i ragazzi tutte le scuse sono buone per navigare e guardare o scaricare o giocare con qualsiasi boiata, anche obiettivamente non divertente ma basta avere il mouse in mano. Se poi gli serve per qualche ricerca seria non sanno nemmeno salvare la pagina o la perdono.
Con le dovute, ma rare, eccezioni.
Qui tutti si sentono liberi se hanno il sito personale e il navigatore satellitare sulla bici, ma nessuno vuole saper fare un cazzo.
La generazione venuta su col "gheimboi" in mano e la "plèistescion" in camera è abituata ad avere tutto virtuale e realistico, non un minimo sforzo di fantasia o di astrazione per immaginare che quel cubo di carta che hanno in mano possa essere una macchina, no, ci hanno sempre giocato vedendo l'abitacolo disegnato da dentro, con anche una cacca di piccione sul parabrezza per un tocco di realismo in più, e se vedono una vite e gli chiedi di toglierla al massimo ci fanno doppio click sopra!
La scuola deve insegnare a impegnarti, non metterti a disposizione dei pc per fare quello che vuoi. Prova tu a dire a 25 ragazzi di fare quello che vuoi tu, e non per 2 ore come fa Benigni, per un intero ciclo scolastico. Auguri!
Se oltre al pc e al mouse non ri-diamo dignità a carta, biro e zappa, siamo destinati a morire di fame guardando sul telefonino il filmato di uno che mangia!...

michele rossi Commentatore certificato 23.04.07 15:22| 
 
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Credo che il proibizionismo ottenga esattamente l'effetto opposto a quello che si prefigge.

Portato all'estremo:
- non faccio uscire di casa i figli perchè potrebbe incontrare un pedofilo.
- non faccio uscire di casa i figli perchè potrebbero andare sotto un autobus
- non faccio uscire di casa i figli perchè
potrebbero drogarsi
- non faccio andare in bagno i figli perchè
potrebbero scivolare sulle piastrelle e battere la testa...
...mi fermo.


Come ho già detto in un post precedente
il compito dell'Istituzione scolastica è quello principalmente di insegnare (venendo poi a contatto con Alcuni Insegnanti ci si trova anche "educati" nostro malgrado,)
Il ruolo di genitore che fine ha fatto.
Il tessuto sociale è formato da individui,
il primo gruppo di riferimento è la famiglia.
Se un genitore rinuncia "all'educazione" dei propri figli si "fotte" il proprio ed il loro futuro.
E' quello che sta avvenendo.

mario z. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 22.04.07 09:42| 
 
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Ciao Beppe e a tutti quelli che postano sul blog
Io ora faccio giurisprudenza e l'esame di informatica è una boiata, non ha nulla a che vedere con il sapere usare il computer e men che meno internet. Anche prima dell'università la situazione era "informaticamente" pessima infatti alle superiori i computer sono sempre stati obsoleti e il loro uso era una vera rarità. Ricordo che l'ora di informatica, le poche volte che avevamo l'occasione di usufruire dei computer (del 15 - 18), diventava l'ora di caxxeggio, nessuno faceva nulla di informatico se non accendere o spegnere il computer, il resto era campo minato e sim sity...In italia è sempre così e generalizzo perchè sono esasperato! Ne parliamo dell'ora d'inglese??? Le professoresse madre lingua sono una ogni anno bisestile! L'aula multimediale? io so che c'era nella mia scuola, ma non l'ho mai vista, se non una volta passando dal terzo piano! E sto internet??? Caxxo ci lamentiamo, manco i professori sanno cos'è in molti casi! Inoltre chi sa cos'è, molto spesso, la prende con le pinzette e per paura che i novelli prendano per oro colato tutto quello che si trova on line lo sconsiglia, al posto di insegnare a filtrare! In Italia c'è ancora chi si vanta di non saper accendere un computer! Chi si vanta di sapere solo il dialetto! Chi si vanta di aver dato un pugno in faccia ad un'altra persona!!! RESET si, è proprio ora di crescere!
Magari il mio post è un po' un minestrone ma sono le 3 di notte di sabato sera... e dopo una bella serata ho letto il post, che non poteva non suscitare una reazione in me, magari sconnessa, magari parziale, ma vera! non dettata dalla convenienza se non quella di creare un sitema sano e meritocratico in cui crescere i miei figli!
PS ce la possiamo fare!
Buona notte a tutti

Michele Cristofoli 22.04.07 03:18| 
 
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Per Fiero di Essere Italiano.
Premetto di esserlo ed essere anche fiero di esserlo,il mio Bisnonno era un compagno di Andrea Costa ed ha dato la vita al tempo dei tuoi amati manganelli; però quando cadiamo negli stereotipi tipo quello quello della manifestazione dei "Tossici" dei centri Sociali per Treni Italia fai veramente venire il latte alle ginocchia, soprattutto per la tua ignoranza e vigliaccheria visto che manco ti firmi.

Posso capire che tu non comprenda queste persone e quello che con la loro vita vogliono testimoniare e fare, ricordati che ad azione c'è sempre una reazione, andrei a vedere quale parte hai tu nella azione che ha provocato la loro reazione.

Quali chance reali di qualifica sociale ha un ragazzo solo in questa società?
Come mai?
Quale è il futuro economico dei ceti medio bassi italiani, cosa mangeranno da vecchi senza pensioni.

Comunque sto parlando degli Italiani, non di quelle masse di disperati che non hanno nulla da perdere e vengono qua a nutrire la manovalanza dell'illecito, e delle quali sono sicuro che se non verranno prese drastiche reazioni ce ne pentiremo amaramente in futuro.
Anche e non solo perché vengono, non vogliono integrarsi, anzi a sentire loro noi ci dobbiamo integrare, ed appena fanno due soldi li vedi con la macchinona a fare capire i capitalisti assassini che sono e che presto vogliono diventare.
Se questo è il futuro dell'Italia io dico NO GRAZIE.


Tommaso Lolli 22.04.07 17:22| 
 
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Beppe hai rotto le palle! Neanche quandoc'era Berlusconi davi così addosso al governo... lascia che si lavori e non spingere chi prende ogni tua parola come lettera divina a non andare più a votare...o la finiremo davvero male!!! Dal momento che hai una soluzione a tutto...candidati...così capirai seriamente che governare non è affatto cosa semplice!

Marta Mereu 22.04.07 15:48


NON HAI TORTO MARTA SUL FATTO CHE GOVERNARE NON è COSA AFFATTO FACILE...
IL PROBLEMA è CHE NON SEI BEN INFORMATA..E FORSE QUANDO SENTI PARLARE DI POLITICA CAMBI CANALE...
INNAZITUTTO CREDO CHE NON SI SIA MAI VISTO CHE UN CARCERATO MI DEBBA E CI DEBBA RAPPRESENTARE...COME, IO INCENSURATO,LAVORATORE ONESTO E DEVO ESSERE RAPPRESENTATO DA UN FUORI LEGGE????!!!??!?!?
LA CLASSE POLITICA DOVREBBE ESSERE L ELITE' DI UN PAESE..CI DOVREBBERO ESSEERE I MAGGIORI ESPERTI DELLE VARIE MATERIE..I MAGGIORI INTELLETTUALI..GENTE CHE MERITA INSOMMA..NON CHI PER SCANSARSI LA GATTABUIA ENTRA IN POLITICA...
INOLTRE I NOSTRI DIPENDENTI POLITICI NON è CHE NON ABBIANO IL TEMPO PER SISTEMARE IL PAESE (COME TU SOSTIENI)...IL TEMPO NON LO VOGLIONO TROVARE...QUANDO CI SONO DI MEZZO I LORO INTERESSI LE LEGGI VOLANO E SONO APPROVATE A MAGGIORANZA CON LA GENTILE PARTECIPAZIONE ANCHE DELLE OPPOSIZIONI(INDULTO, LEGGE MASTELLA PER NON ESSERE INTERCETTATI...ECC ECC)E SOPRATTUTTO SONO APPROVATE SUBITO!! QUANDO INVECE SI PARLA DI INTERESSI DEI CITTADINI E DI VERE EMERGENZE..VEDI PRECARIATO,GIUSTIZIA,CONFLITTO D'INTERESSI...ALLORA IL TEMPO NON SI TROVA FACILMENTE..SI TEMPOREGGIA...SI CONTINUANO A PRENDERE PER IL CULO I CITTADINI!!1
SPERO DI ESSERE STATO CHIARO..

MOSTRO MOSTRUOSO.. (nuovo mostro..) Commentatore certificato 22.04.07 16:07| 
 
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Sono un'insegnante di scuola dell'infanzia e nella mia scuola abbiamo ben 4 computer con collegamento ad internet; i bambini possono giocare con i cd-rom e a volte usiamo programmi per elaborare cartoni animati o per avviare alla letto-scrittura.
Internet purtroppo sono costretta ad usarlo da sola, come mezzo di ricerca per nuove attività didattiche, in quanto è praticamente impensabile usare un motore di ricerca insieme ai bambini. Durante il periodo di Pasqua cercavo delle immagini a tema ma purtroppo sono apparse le solite foto porno (peraltro completamente fuori argomento!!!) utilizzando la parola Pasqua come termine di ricerca e nonostante avessi usato un filtro.
Non sono contraria alla pornografia, ogni adulto libero e consenziente può fare e guardare quello che vuole ma non è possibile che un bambino non possa utilizzare una risorsa culturale e pedagogica come internet senza incampare in simili immagini.
Non sono per la censura ma per la tutela dei più piccoli.

Silvia Cherubini 22.04.07 14:41| 
 
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Ogni persona dovrebbe impegnarsi, così come tutti i giorni mangia, si lava o lavora, anche ad osservare se stessa per ricavare notizie su chi è, cosa vuole realizzare o di cosa si vorrebbe sbarazzare. Sembrerebbe un impegno insostenibile, ma l'alternativa è continuare ad appartenere al gregge, che è quello che l'élite dominante auspica caldamente, dato che spende miliardi di dollari per realizzare questo scopo. Insomma, non ci sono ricette precostituite, ma soltanto un impegno con se stessi, onesto, sincero e leale, per guardarsi in faccia e vedersi come si è realmente, fuori dall'idealizzazione che ci costruiamo. Ossia diventare capaci di vedersi con difetti atroci, che ci sembrano inaccettabili, quelli che temiamo ci facciano sprofondare senza pietà, e la cui consapevolezza, invece, può produrre effetti (nella nostra vita e all'esterno). Nel film La Storia infinita c'è una scena in cui uno dei protagonisti deve superare la prova più difficile: guardarsi in uno specchio che riflette la sua vera realtà. Forse per molti di noi è una prova che ancora non è stata superata, eppure rappresenta l'unico modo per comprendere che la realtà esterna è la proiezione di ciò che l'insieme di noi produce: se siamo gregari deve per forza corrisponderci una realtà in cui c'è il gruppo a cui noi, col nostro gregarismo, abbiano inconsciamente delegato il potere, e rimanendo gregari (anche se "alternativi") continuiamo a farlo. Viceversa, se riusciamo a percepire che anche dentro di noi c'è una parte malvagia o che deforma la verità perché ritiene più comodo rimanere com'è, allora iniziamo a sentirci meno impotenti verso la realtà, poiché ogni seppur piccolo cambiamento produce inevitabilmente anche cambiamenti nella realtà esterna. Siamo parte del mondo, se cambiamo noi anche il mondo cambia. Ovviamente, tutto è rapportato al grado di cambiamento e all'impegno che abbiamo verso il mondo esterno.

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John Santo (venezuela) 22.04.07 06:34| 
 
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Mi risulta che il problema n°1 per i giovani siano le strage del sabato sera. Stando al ragionamento di Fioroni ai ragazzi si dovrebbe vietare l'uso dell'auto fino ai 45anni!!!

Ed invece un 18-enne può salire su una macchina di 180cv... E' bello sentire una politica così incoerente. Ti fa sentire intelligente! :-)

michele martelli Commentatore certificato 22.04.07 03:28| 
 
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i pc e la connessione veloce ci sono...ma non sono a libera disposizione degli studenti...sono spesso sotto rigido controllo per gli studenti e di libero utilizzo x gli insegnanti!x lo meno nella mia ex-scuola era così...nell'università invece è un disastro.....l'universita degli studi di milano è una MERDA!ciao

massimo recanati Commentatore certificato 22.04.07 03:18| 
 
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Ciao a tutti , scrivo da Rovebella (MN),ho un bimbo di 10 anni che frequenta la 4° elementare ( si chiama così ? O no) , devo dire che l'impegno del personale scolastico non manca e con il pc qualche cosa hanno fatto , ora la BPV ha donato non più di un mese fà 10 pc alla scuola ,bravi, se non ci sono i fondi pubblici , ben vengano anche queste forme di aiuto ,però ci sono alcuni problemini . Il primo , secondo me , un pò sottovalutato da tutti è che , sia la scuola che i bimbi lavorano ancora con Windows 98, mi sembra un sistema operativo un pò vecchio , almeno così la penso io , ma la cosa più inredibile è che se si accendono tutti i PC contemporaneamente ( 10 ), salta l'impianto elettrico , quindi ? Sono inutilizzabili, almeno fino a quando non si sarà posto rimedio a questo inconveniente , si , ma quando ? Ok ora non vi annoio più , chiudo dicendo che il PC ed internet lo usiamo insieme a casa , così risolviamo e sopperiamo a queste lacune da soli , però è una storia incredibile vero ? Ciao a tutti e volevo anche dirvi di non buttare sempre tutto in politica , è colpa di Berlusca , è colpa della Moratti o di Prodi o di Bertinotti ecc... Non esistono più, esistiamo noi e le nostre capacità tante o poche che siano , facciamo qualche cosa noi anche poco per migliorare le nostre piccole realtà e tante realtà un pò migliori fanno l'insieme migliore alla facciazza dei signori che ci prendono per il .... tutti . CIAO !!

davide foroni 23.04.07 15:41| 
 
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Caro Beppe,
sono un'insegnante di inglese di una scuola media STATALE di provincia (Ventimiglia, provincia di Imperia.....Italia estrema). Ti racconto di una scuola che, sebbene considerata "scuola a rischio" per l'ambiente culturalmente e socialmente "deprivato" nella quale è inserita, ha saputo trasformarsi da Scuola Media a unico grande culturale della città, frequentato abitualmente da 650 corsisti adulti (per una scelta di più di 60 corsi) e 600 alunni. La scuola media "Biancheri-Cavour" ha tre sedi, una centrale e due di periferia. Dispongono di laboratori di informatica attrezzati(naturalmente, collegati a internet, in continuo aggiornamento. Nella sede centrale (frequentata abitualmente da circa 400 alunni) ci sono 2 aule con 45 pc in rete, server, scanner, stampanti, minilaboratorio di sostegno con 3 pc; anche nelle altre 2 sedi sono presenti apposite aule di informatica con 20 pc in rete per ognuna, server, stampanti. Inoltre la nostra scuola dispone di 5 pc portatili a disposizione degli alunni dislessici, che possono utilizzarlo in tutte le materie scolastiche. Tutti gli alunni imparano ad usare il pc, poichè accedono obbligatoriamente ai laboratori di informatica per 2 spazi orari settimanali (alunni fortunati, vero? E neppure se ne rendono conto...!!!) La scuola offre anche Corsi di Informatica per adulti (informatica base, Word, Internet, Excel...) di diversi livelli. Come è stato possibile tutto questo? Soprattutto grazie alla determinazione e alle capacità del dirigente che la amministra, il prof. Roberto Corsaro, che, con l'aiuto di tutti coloro che lo hanno in questi anni sostenuto (e continuano a farlo, nonostante le innumerevoli difficoltà quotidiane), ha apportato modifiche non solo nel metodo, ma anche nelle attrezzature e nelle strutture. Se aspettavamo il ministero...
Grazie per tutto ciò che fai. Un carissimo saluto.
Ti lascio il link della scuola:
www.smventimiglia.it

milena m. Commentatore certificato 23.04.07 15:11| 
 
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Prima di preoccuparsi di mettere internet nelle scuole (dato che internet bene o male a casa ce l'hanno tutti e ne fanno il peggior uso possibile), sarebbe opportuno preoccuparsi di rivedere i programmi di studio e di riformare la classe docente facendo lavorare gente che quel lavoro lo vuole e lo sa fare. (Ho ventidue anni e sono fresco di ricordi deprimenti). Baci!

Matteo Zaffarano 22.04.07 23:25| 
 
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Io però non la vedrei così drastica la cosa. Internet ha veramente delle insidie: le chat.
Io purtroppo ho passato 5 anni della mia vita nelle chat, ma ora fortunatamente ne sono uscita. E' un modo per e di comunicare anche quello, però ti isoli dal mondo, incontri nickname dietro ai quali può stare chiunque, ti "innamori" dei nickname e senza accorgerti finisci in un mondo virtuale dove non riesci più a distinguere la realtà dal spazio virtuale. Ritengo che i ragazzi soprattutto adolescenti debbano essere tutelati da questo lato oscuro di internet. L'informazione centra anche ma è anche un altro discorso. Ora, bisogna vedere il fine per cui il Ministro ha deciso di fare questo tipo di scelta. Qui ci sarà sicuramente da discutere, ma partiamo prima dalle motivazioni di questa scelta.

Clara Cargnelutti 22.04.07 20:04| 
 
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Caro Beppe,
sono una dei tantissimi insegnanti precari della scuola italiana. Attualmente insegno inglese, ovvio da supplente, in due scuole: un liceo classico e un CFP. Hai mai sentito parlare dei Centri di Formazione Professionale? Bene, in sigla CFP. Fino a qualche tempo fa, esistevano delle differenze nette -- non necessariamente classiste, ma di sicuro di offerta didattica -- tra le diverse scuole. Un liceo era un liceo, un istituto professionale un istituto professionale. Il target era diverso e di conseguenza diversi erano gli studenti. Oggi, mi dispiace doverlo constatare, le differenze sono infinitesimali e appena percettibili!
Certo,la priorità della scuola è la conoscenza, e quella degli insegnanti dovrebbe essere l'insegnamento. ma la conoscenza, e qui mi tocca smentirti, non è internet! Internet è semmai uno strumento della conoscenza e per gli insegnanti illuminati può persino diventare uno strumento didattico! Ma non confondiamo le carte, ti prego!
Lo sai cosa fanno i miei ragazzi con Internet? Credi che più del 5% di loro abbia sentito parlare del tuo blog o di altri blog che come il tuo fanno buona informazione? Internet è per loro un buon passatempo, che alcuni amano alternare alla balia "televisione", tutto qua!
E allora, se di questa dipendenza si tratta, non liquidiamo le linee guida di questo o quel ministro, senza prima aver capito bene in quali tormentate acque naviga la scuola (?) italiana!
E allora, bene, avvia pure un'inchiesta sulla scuola italiana e auspichiamo insieme che a parlare siano tanti insegnanti come me, che hanno tanta tantissima passione e non si rassegnano a che le cose debbano andare così! perchè una cosa è sicura, precari siamo noi, ma più precari sono i nostri studenti!
Buon lavoro, Francesca

Francesca Pietrogiacomi 22.04.07 16:26| 
 
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OFF TOPIC --


CI AVVELENANO ANCHE CON LE VANGOLE AVVELENATE - FIGLI DI PUTTANA E BASTARDI ASSASSINI.

Repubblica

"Chioggia, così i pescatori di frodo intossicano le nostre tavole
Usano motoscafi potentissimi che lanciano nella notte a 40 nodi
A pesca nella Laguna dei veleni ecco le vongole del Petrolchimico

Per Legambiente è "indispensabile alzare sbarramenti in mare e rafforzare la sorveglianza con unità speciali"
dal nostro inviato ATTILIO BOLZONI -REPUBBLICA.IT

http://www.repubblica.it/2007/04/sezioni/cronaca/vongole-laguna/vongole-laguna/vongole-laguna.html


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nico bini 22.04.07 12:23| 
 
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Mia figlia è al secondo anno di liceo. passa del tempo in casa perche bonta sua ci guarda anche la piccola, io invece dell'enciclopedia gli ho regalato il mio portatile del 2005 (io me lo sono ricomprato più bello eh eh) e un adsl senza limiti.

Ci gioca, ci ciatta, ma anche ci studia, vedra anche qualcuno ignudo per forza (l'altro giorno ho trovato scene di ssso cercando un furgone da noleggiare!) ma prima o poi la natura lo fara succedere.

Basta coi democristiani conditi, il paese deve andare avanti! la chiesa ci ha ciucciato risorse per secoli e siccome gli italiani son meglio di loro sarebbe lora di tagliargli le risorse del paese per usarle a scopi di bene invece che a scopi "cattolici"

Massimo Risaliti Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 22.04.07 09:20| 
 
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Caro Beppe,
rappresento un'azienda informatica in Casale M.to (AL), dall'inizio di quest'anno abbiamo promosso una CAMPAGNA per DONARE materiale informatico usato a tutti le scuole, associazioni e enti senza scopo di lucro, utilizzando le permute della aziende clienti che acquistano prodotti nuovi. Certamente non è un molto, ma con l'impegno di molti siamo riusciti a consegnare e permettere a coloro che non hanno i mezzi finanziari di aiutare l'insegnamento per le nuove generazioni. Scusatemi certamente sembra una pubblicità, ma vi garantisco che quello che conta è il risultato. Ho sentito insegnanti che hanno tanto voglia di migliorare, ma purtroppo i fondi non sempre ci sono. Noi come Caol ci stiamo provando. Aiutateci a migliorare ancora.
COn questo commento colgo l'occasione per ringraziare le aziende, i titolari e i lavoratori di queste nella collabroazione e nella disponibilità che ci hanno dato permettendoci di donare pc usati funzionanti a scuole in AL e AT.
L'idea è anche quella di evitare costi sullo smaltimento, pensando all'ecologia; inoltre ci sono pc che con 3-4 anni di vita sono tecnicamente utilizzabili e bastano dei piccoli e semplici accorgimenti che si rendono veloci per l'utilizzo in internet.
Certo che comprenderete la ns. intenzione mi scuso con tutti se può sembrare un messaggio pubblicitario.
Lascio a voi decidere se questo mio commento sia idoeno oppure no ?
PS: a tutti gli insegnati e/o associazioni che non hanno mezzi, contattateci su info@caol.it sono ben lieto di mettermi a disposizione per eseguire donazioni informatiche per ogni esigenza.

grazie ancora

Andrea Castellani 27.04.07 23:47| 
 
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Ho una figlia di 10anni, a scuola informatica la insegnano poco e con maestri,non per colpa loro,incompetenti.L'unico problema per gli inseganti e' " il programma" che bisogna assolutamento seguire, poco importa se c'e' chi apprende e chi no. Il Ministero ha messo troppa carne al fuoco con pochi insegnati demotivati e impreparati,strutture inadegnuate...importante e' poter dire :...che bella riforma abbiamo fatto...Ci vuole piu' umilta'... salute a tutti

lucchi giuseppe 27.04.07 23:17| 
 
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Scusate ma non capisco questo accanimento nel volere a tutti i costi internet nelle scuole.
Oltre a scopiazzare ricerche in rete o visitare siti non appropriati non giova in nessun modo a uno studente di liceo. E' soltanto un altro modo per perdere tempo. Per esempio se al liceo devo studiare fisica o matematica a che cavolo mi serve internet? Non penso che che mi serva per studiare le derivate o gli integrali. Al max posso vedere la definizione di integrali in wikipedia.
Ma non da un accrescimento conoscitivo. L'unica cosa utile e' avere computer per imparare a programmare, almeno un linguaggio.
Senno la maggiorparte dell'uso che se ne fa e' :
scrive email, leggersi il giornale, visitare siti pornografici, vedere foto, scaricare mp3.
Niente a che fare con le materie didattiche

marco f. 23.04.07 23:32| 
 
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TENIAMO CONTO CHE:

1) LA RETE ESISTE E NON SI PUÒ CHIUDERE
2) LA RETE È IL FUTURO DELL'INFORMAZIONE.
3) LA RETE EDUCHERÀ LE GENERAZIONI FUTURE
4) LA RETE È UTILIZZATA ANCHE IN MODO IMPROPRIO.

Messaggio ai politici.

E' possibile che chi utilizza impropriamente la rete, praticamente è impunito sia a livello internazionale che nazionale.

Al posto di vedere i politici sempre in televisione non ci sia qualcuno di loro che faccia quello per cui è stato eletto. (Cioè lavorare - PS forse è un vocabolo sconosciuto o uscito dal dizionario).

FINE. NON C'E' ALTRO DA DIRE.

Maurizio Moroni Commentatore certificato 23.04.07 14:43| 
 
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da quando ho internet mi si e' aperto un altro mondo, per quanto riguarda soprattutto l'informazione, anche perche' se tg come il tg5 o tg4 parlano di cucina, di gossip, di principini che si arricchiscono con il popolo, ma non parlano mai di informazione! ciao beppe continua cosi' sei tutti noi!!

stefano calabrese 23.04.07 14:34| 
 
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Beppe,
La priorita della scuola e' La Coscienza (diminutivo della Conoscenza). Questa viene con lo studio della scienza con il lavoro pratico in laboratorio incominciando con le elementari e poi con lo studio di teorie evolute attraverso i secoli. La scuola italiana fa schifo perche e' rimasta ai concetti classici e sostiene materialmente ancora la religione a scopo politico. Un paese che non ha tante materie prime deve capire che i giovani sono la piu grande materia prima che abbiamo e non si puo lasciarla mal tutelata e sviluppata. La scuola deve finire di dirigersi verso una agenzia di Baby Sitting come lo e' in America, proprio per avere una popolazione incolta e controllabile. Questa e' la piu grande follia che i politici stanno compiendo. Noi non possiamo prenderci il lusso di comprarci gli scienziati come in America dove vengono da tutto il mondo. Dobbiamo incominciare a tutelare la persona da givane e tenerla in scuola piu a lungo dove, oltre agli insegnamenti scientifici, e umanistici, si puo avere tempo di intrattenimento, cultura, sport arte etc.. tutelato. I giovani non hanno speranza nel futuro. Bisogna dargliela

Sante Camo 23.04.07 14:04| 
 
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Non capisco perchè il problema è un'oggetto e mai le persone...
il problema non è internet, non è la macchina che fa i 200 all'ora, non è la canna, non è il grappino, ecc... il problema e chi usa le cose cioè l'uomo, signori il coglione è dappertutto, il male, ad esempio, non sta nel progresso (cioè nella scienza) ma di come se ne fa uso. Perciò non colpevoliziamo cose che sono inerti, ferme perchè prive di vita ma noi stessi.

Giorgio Fiandrino (rompipalle) Commentatore certificato 23.04.07 00:24| 
 
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GUARDATE COME SONO SCESI IN PIAZZA MIGLIAIA DI PERSONE PER FESTEGGIARE IL CALCIO!!!!!!!!!!!!!è VERGOGNOSO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!PER LE COSE SERIE NON SCENDE IN PIAZZA NESSUNO.CHE SCHIFOOOOOOOOOO.ITALIANI QUESTA è UNA VERGOGNA.CHE SCHIFOOO.SE FOSSE COSì PER I NS DIRITTI.......ALTROCHè................ITALIANIIIIIIIIIIIII SVEGLIAMOCIIIIIIIIIIIII CAZZO SVEGLIAMOCIIIIIIIIIIIIIIIIII

Domenico Trovato 22.04.07 19:07| 
 
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Ciao a tutti! Da quando navigo sul blog di beppe grillo mi si è aperto un mondo...fino a 1 anno fa utilizzavo il computer solo per ricerche scolastiche universitarie, poi mi hanno parlato del blog di beppe e di molti altri in cui si professa la VERITA' dei fatti che accadono nel nostro Paese, delle magagne allucinanti che i nostri politici combinano ogni giorno, e mi viene da pensare: ma quando parlano e utilizzano termini che non vogliono dir nulla, o comunque non supportati da vere ricerche, non si rendono conto quanto possono influenzare negativamente il gregge che li ascolta? Siccome alla massa riesce faticoso informarsi, è più semplice parlare per sentito dire dalla TV, ma uno spirito critico? noi dove siamo? in balia di quello che ci vogliono far credere? vogliono convincerci che viviamo nel mondo delle favole...così si tengono le coscienze pulite!
Internet per alcuni politici è qualcosa da cui stare alla larga...e ci credo...sarebbero matti a pensare il contrario, poverini vengono svelate con un clik tutte le loro furbate!!!!
Basta con le prese per il c..o, ne abbiamo fin sopra i capelli...
W L'INFORMAZIONE NUDA E CRUDA, senza i fiocchetti che fanno rimbecillire le persone!

Michela P. Commentatore certificato 22.04.07 16:43| 
 
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VOGLIONO SE NON CHIUDERE LIMITARE INTERNET !

INTERNET E' FUORI DEL LORO CONTROLLO ! E NON VOGLIONO NE' POSSONO PERMETTERSELO !

VOGLIONO INGRASSARE RAZZIARE E DEPREDARE IN PACE !

VI HANNO FATTO CREDERE CHE LA PRIVACY E' UNA TUTELA PER VOI, VI FARANNO PASSARE ANCHE LA CHIUSURA DI INTERNET !!

LORO SONO UNITI E SOLIDALI !

VOTA PARTITO DEMOCRATICO !!!

j.uan m.iranda 22.04.07 12:45| 
 
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Come al solito siamo davanti alla confusione dei ruoli. Qualunque mezzo di comunicazione può essere usato in modo errato e i nostri media nazionali ne sono un esempio.Nel caso di internet subentra il ruolo dei genitori,parlando dei minori, ma almeno è possibile scegliersi le informazioni senza il filtro dei poteri forti o dei padroni dei mezzi di comunicazione. Il cittadino nei media di regime non può esprimersi o essere censurato perchè scomodo, nella rete ha degli spazi d'espressione e trova chi la pensa come lui condividendone ansie, dubbi, etc.
Sicuramente il popolo pensante è sempre stata una minaccia per i poteri forti, la storia lo dimostra, e ci sarà sempre un tentativo di sopprimere chi non si piega a certi meccanismi di incialtronimento di massa. Se poi vogliamo parlare di minaccia per le giovani menti, e non solo, allora parliamo di lavaggio mediatico del cervello e cioè:
1) Propaganda politica scandalosa a favore dei finti amanti del popolo italiano.
2) Marketing spudorato per oggetti inutili e forme di indebitamento familiari per acquistare tali inutilità, con conseguenti vantaggi a favore dei grossi gruppi legati al potere.
3) Programmi televisivi che distruggono i valori fondamentali dell'uomo trasmettendo valori sbagliati in merito all'ambiente, la famiglia, il lavoro e la cultura vera.
4) Giornalisti servili che strisciando davanti al potentucolo di turno producono informazione distorta e di parte.
Ditemi se questa non è immoralità!

enrico foglio 22.04.07 10:59| 
 
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Salve,
Nel mio liceo Scientifico di Ronciglione (viterbo) l'aula di computer è discretamente attrezzata, con 16 computer e una connessione adsl. Tuttavia viene usata per lo più per lo svolgere gli esami della patente per il computer europea. In nostri prof non si sognano di portarci là per fare una ricerca o approfondire gli argomenti, ne tantomeno per parlare di attualità.
c'è da migliorare in questo senso..

marco venturini 22.04.07 10:38| 
 
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Il presente e il futuro è su Internet. Ci possono anche propinare che è meglio l'interattività del digitale terrestre, ma la verità è che al livello internazionale si investe sulla connessione e sul web. Anche la Tv e l'informazione saranno sempre più online.
Gli interessi in politica portano spesso ad altre conclusioni !

Tom Shopper 22.04.07 09:53| 
 
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Fioroni presenta un'inquietante somiglianza con Barbapapà...

http://www.anni80.info/cartoni/images/altro/papamamma.jpg

Gianluigi Tegazzi (λ) Commentatore certificato 22.04.07 09:07| 
 
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anche secondo me c'èm una logica da delirio nel presentare la pericolosità di interne. E' vero che può causare dipendenza, ma la è anche vero che è il sistema su cui si regge gran parte della rivoluzione dell'informazione. Quello che deve dare la scuola non è la salute (la scuola, infatti, non è un ospedale), ma la conoscenza ed internet è uno strumento fondamentale per metterla in circolo, imparare fin da giovani a come usarla in regime di mondializzazione ecc.
Si tratta insomma di conoscere questo strumento di lavoro e saperlo gestire al meglio. Per cui è innegabile che non sono le 3 I della Moratti che rendono migliore la nostra scuola, nè la lotta alle dipendenze del piccolo consumatore, ma è rendersi conto che internet, essendo un mezzo e non un fine, ha bisogno di persone preparate che sappiano usarne i dati (le informazioni), decodificarne i linguaggi, ecc. Internet infatti è come il calcolatore: vorremmo ora insegnare ai ragazzi a farne a meno? E alla fine li vorremmo consegnare ignoranti ai centri privati di formazione perchè ci possano lucrare sopra con un'educazione permanente a partire da soggetti deprivati della fame di conoscere?
Beh, insomma, allora se la pensiamo così, come Italia non andiamo da nessuna parte, non siamo competitivi con nessuno, il nostro declino come sistema Paese è spaventoso, catastrofico. Senza conoscenza e cultura (direi soprattutto libraria, perchè è il libro studiato lo strumento che offre la sostanza di fondamento per la verifica delle informazioni) strutturata nelle scuole, non si "offrono" lavoratori ben preparati alle imprese nè cittadini ai comuni e allo Stato, uomini e donne a famiglie e associazioni. Beh, ho detto "offrono", ma la scuola non deve offrire niente a nessuno perchè non è un'azienda con delle risorse da valorizzare, ma è un'istituzione che contribuisce alla maturazione dei nostri ragazzi a tutti i livelli e deve farlo disinteresatamente, per favorirne libertà, voglia di vivere e autonomi progetti di vita

marco coradin Commentatore certificato 22.04.07 08:30| 
 
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salve,
ho un figlio adolescente e, credo, fortunatamente per adesso guarda al computer come ad un accessorio per il futuro e per un presente dove costruire il suo futuro; voglio dire che non è soggiogato dal bisogno di essere connesso per non sentirsi fuori. caro beppe, penso che ci siano luoghi del pensiero che sono e restano impermeabili alle mode e ai bisogni, reali o indotti che siano, dove è l'individuo che rimane al centro della scena senza delegare a isterici araldi che propagano informazioni vuote, ogni tanto mettendone una piena è il gioco più diffuso che esista, uno lavora e cento fanno finta ma urlano e si disperano come se facessero qualcosa; chi lavora intanto sta zitto e schianta. ho circa 45 anni e sono sempre meno illuso e insegno a mio figlio a difendersi anche da internet con lo strumento che sempre meno ci possiamo permettere: l'esempio.

siver surfer 22.04.07 07:57| 
 
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Io mi chiedo, e non da adesso, ma se uno per capire qualcosa studia 5/7 anni all' università; in 30 di lavoro imparerà qualcosa?
Che valore hanno?
Possibile che nessuno ritenga di dare un merito al lavoro e premiare con un titolo la professsionalità?!!!!!!!!

Ma è possibile che ogni ministro sia tanto bravo da pensare che i suoi predecessori sono degli imbecilli e non capivano un cavolo?
Ogni nuovo ministro modifica la scuola e se questi sono i risultati.... lasciamo perdere.

alessio matto 22.04.07 07:20| 
 
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Sono un ex studente di un I.T.I.S. piemontese. I pc ci sono, e sono accessibili. Quello che mi infastidisce e che ci sono i controlli contro il porno, OK giusto, peccato manchino del tutto i controlli contro le idee molto più pornografiche e vergognese riportate da certi siti di certi politici. Si fa una legge contro 2 tette e 2 chiappe mostrate la sera ok. Ma perchè nessuno fa una legge contro le scemenze che quotidianamente ci propinano, stampa e telegiornali? Perchè nessuno fa una legge contro le pubblicità vergognose e diseducative dei prestasoldi/strozzini? Perchè nessuna legge contro le balle pubblicitarie? Quando vogliono proibire puntano sempre il dito verso le solite 4 scemenze mai verso le cose veramanete dannose. Parlando di giovani vogliono proteggerli dal porno, vogliono proteggerli dalla droga, dagli incidenti stradali. Ok giusto peccato che poi gli sparano 24 ore al giorno MTV dico MTV.. Cavolo Beppe so che ne hai parlato come al solito sei l'unico su quel canale fanno delle trasmissioni che hanno per targhet i giovani che hanno forniscono degli ideali di vita che dire rivoltanti è usare un eufenismo. Praticamente per vedendo quelle trasmissioni vieni indotto a credere che la felicità sta nell' essere di bell'aspetto avere un patner altrettanto bello, nei soldi e nelle belle macchine (possibilmente moddate). Visto che abbiamo una telivisione di stato ci vorrebbe una trasmissione per ragazzi che ogni tanto dicesse guardate che nella vita non c'e solo quello anzi....

Agostino Fiori 22.04.07 03:42| 
 
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Siamo nel peino della rivoluzione informatica (nel senso letterale del termine, quello legato alla parola INFORMAZIONE) ma se uno ascoltasse solo i Tg non se ne renderebbe conto.
Gli analfabeti informatici sono convinti che Internet sia un contenitore di violenza ed inutilità!

Perchè i Tg non parlano di Wikipedia, della cultura musicale che si è accresciuta con i peer-to-peer, delle fonti di informazione alternative, delle nuove possibilità di incontri e di dialogo... ARGGG!!!! I "TELEGIORNALISTI" I SAVONAROLA DEL 21° SEC!
Al rogo l'ignoranza.
W INTERNET!

michele martelli Commentatore certificato 22.04.07 03:17| 
 
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Salve. Sono uno studente di 16 anni, frequento un istituto tecnico di Lodi. La mia scuola si vanta di essere tra le meglio fornite in italia, in media ogni laboratorio è provvisto di un numero di computer sufficienti a far stare 2 persone per macchina.
Ma internet? Fortunatamente c'è. Non solo le reti sono palesemente fatte da degli incompetenti ma la connessione è lentissima.
La scuola promuove una politica "didattica", in teoria lo studente dovrebbe utilizzare internet per apprendere, il risultato è quasi opposto. Mi spiego: le reti della mia scuola (anche se penso siano tutte sullo stesso livello) sono progettate in modo da avere il minor costo possibile (testuali parole del prof che le ha installate), ogni laboratorio si collega a un piccolo server proxy, che è a sua volta connesso ad un'adsl fastweb. Questo comporta non solo un notevolissimo rallentamento della rete, ma anche la disabilitazione di moltissimi fondamentali servizi (vedi l'FTP e altri). Tra le regole, giustamente, vi e' il tassativo divieto di effettuare download. Spesso vedo sui computer dei docenti anche 2 o 3 programmi di file sharing aperti contemporaneamente che scaricano films a tutta birra. Vabbè, anche loro sono umani, ma non e' umano progettare una rete ZOPPA che dovrebbe teoricamente impedire a vari virus di entrare, quando i virus entrano tranquillamente. Secondo me anziché bloccare gli accessi per alcuni programmi dovrebbero bloccare quei siti (come youtube) che mandano un flusso costante di dati, anche perché, e se te lo dice uno studente puoi crederci, alla fine riusciamo sempre a violare tutte le regole imposte.
In conclusione, in Italia potrebbero mettere delle persone più competenti almeno nei settori che istruiranno quelli che dovranno prendere il loro posto, dato che in moltissime occasioni mi sono trovato a dover insegnare al mio prof d'informatica come fare una certa cosa riguardante la sua materia..

Amimaster Edo 27.04.07 22:55| 
 
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sono studente all'università di verona, facoltà di MEDICINA E CHIRURGIA.
su circa 2000 studenti sono disponibili per l'accesso libero solo DUE (proprio due non è uno scherzo) pc per l'accesso internet. I due "elaboratori" sono dei pentium 2 da 450 Mhz, dotati di linux e quasi nessuna applicazione. però ci possiamo consolare con la connessione diretta al server dell'università, molto veloce se non che impedisce lo scaricamento, anche visti i soli 8 GB di hard disk, di file contenuti nelle pagine web.
Qui ogni studente paga mediamente 1300 euro di retta annuale, e per cosa?
per comprare tanti bei pc portatili per le segretarie e i professori. ADDIRITTURA LA portineria è dotata di un computer (pentium 4 3000 Mhz) con analfabeta portinaio al suo segiuto, non si sa per cosa e per quale scopo. Questa è il manicomio chiamato Università degli studi di Verona. Un saluto a tutti i lettori del blog, e speriamo forse in un dopodomani migliore perchè domani è già bruciato

nicolò rossi 24.04.07 11:03| 
 
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Caro Beppe stavolta l'hai proprio sbagliata. Pur riconoscendo che Fioroni non è persona da stimare e che la priorità nelle scuole pubbliche è altra non vedo per quale motivo far cazzeggiare gli studenti su internet a spese del contribuente riempendo pc scolastici di virus: che lo facciano a casa loro. Sull'aumentare i pc per le lezioni sono d'accordo. Poi in linea di principio, se non fosse che ingrassano "esperti" con consulenze milionarie, dare dei precetti mirati per una sana alimentazione e spiegare loro che gettarsi a 200 all'ora dopati e alcolizzati sulla provinciale non è figo ma stupido facendogli conoscere magari le conseguenze non è così stupido. Certo è che queste cose di solito il ministero le fa male. mi scuso per questa digressione che pare reazionaria e che non mi si confà ma in fondo si può usare il buonsenso anche da sinistra.

matteo ferrario 24.04.07 09:15| 
 
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Caro beppe,

perdonami, ma nelle scuole non mancano solo i pc, ma mancano prorpio le strutture che ormai risultano vecchie e fatiscenti.
Quindi, prima di pensare ai pc e alla banda larga, bisognerebbe creare delle strutture scolastiche decorose e agibili e non mandare i ragazzi in dei ruderi che cascano a pezzi ma con i pc e la banda larga dentro.

Grazie.

Gerardo Varano 24.04.07 09:13| 
 
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caro beppe, no si tratta di proibizionismo.
nella massa di informazioni che ci sono in internet i ragazzi lasciati soli, annegano nel porno e nelle altre vaccate.
internet c'e' a scuola. Noi abbiamo 200 PC in una scuola con 800 studenti.
Ma i docenti non sanno indirizzarne l'uso agli studenti. C'è bisogno eccome di prevenire la dipendenza da internet. non vietare, ma educare. una cosa che la scuola pubblica-semi-privata di oggi non sa più fare. Con la complicità delle famiglie e delle vaccate.

elena chioato 24.04.07 09:02| 
 
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Ciao
Mi chiamo Diego e scrivo da Firenze. Sono all'ultimo anno del'Istituto Tecnico per il Turismo Marco Polo. La scuola ha una sede e una succursale: in sede ci sono tre sale computer per gli studenti, una per le ore di "Trattamento Testi"(dattilografia), una per "Discipline Turistiche Aziendali" e una per usi generici, come ricerche, progetti ecc. La prima aula non ha collegamento internet ed ha computer obsoleti, ma per l'utilizzo del programma Word, o di Exell vanno più che bene. Le altre due hanno collegamento ADSL e computer "nuovi". Quindi i mezzi ci sono. L'accesso a questi, però, non è libero, si possono usare solo in presenza dell'insegnate che accompagna la classe nell'aula e dice cosa fare. Oppure gruppi di studenti possono utilizzarli "liberamente" se accompagnati da un permesso del professore dell'ora che li autorizza ad andare, ma teoricamente possono solo fare ricerche inerenti alla scuola.
Poi che c'entra, quando sei li una capatina sulla mail la fanno tutti, un giochino in flash pure, un pò di chat non guasta mai e finisce che le ricerche se le fanno a casa.
In succursale la situazione è molto peggio.
Se posso esprimere un parere, anche se banale, il problema non sta nella rete in quanto tale, ma nell'utilizzo di questa. Fioroni dovrebbe preoccuparsi di stare al passo con i tempi e far in modo che gli studenti sappiano cos'è la rete, conoscano le sue insidie e i suoi aspetti positivi. Se vuole che internet non costituisca un pericolo, che si applichi affinchè questo sia integrato nelle scuole come un mezzo importante e che si insegni ad utilizzarlo. Se si applicano censure e censurine, la situazione non cambierà di certo.

Colgo l'occasione per fare i complimenti a Beppe Grillo, per il suo lavoro costante. e per tutto il resto.


Diego

Diego German Abad 23.04.07 23:14| 
 
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Nel nostro Circolo Didattico per 650 alunni di Scuola Primaria ci sono circa 30 pc. Vanno dal 1999 al 2002. Il collegamento a Internet è garantito per la metà degli alunni con l'ADSL su una rete di 13 pc; per l'altra metà con un collegamento ISDN su una sola macchina di una rete di 13 pc.
Nelle Scuole dell'infanzia non c'è connessione ad Internet
Elenio Leonzio
Vicepreside del 3° Circolo Didattico Nettuno

ELENIO LEONZIO 23.04.07 22:42| 
 
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Sono una studentessa di Medicina a Bologna, già da quando ero alle scuole medie avevamo l'aula computer, perchè il nostro preside aveva promosso un progetto pilota che all'epoca prevedeva la messa in opera dei primi computer windows (in prima media avevamo già i dos comunque), tutti dotati di rete internet (totalmente libera, mi ricordo che usavamo Altavista, Virgilio..). Li usavamo per produrre documenti ipertestuali, sono stati veramente importanti adesso che ci penso. Tante cose utili che so sui computer e sui principale software sono dovute alla mia scuola media. Anche alle superiori sono stata fortunata (probabilmente perchè ho fatto il Liceo Scientifico Tecnologico che "albergava" nell'edificio dell'ITIS), avevamo credo 4 aule computer, forse 5, anche li tutti dotati del necessario, internet ADSL, senza nessun limite (le nostre visite a siti idioti durante le ore buche lo possono testimoniare! Ah, beata e idiota gioventù). Il problema è adesso all'Università, non abbiamo vere e proprie aule attrezzate, ci sono due pc di qua, due di là, sparsi per Bologna! Ci sarebbe un'auletta (con 5 computer scassati, a livello di vandalismo) predisposta per il wi-fi (cosa che sarebbe molto utile)... Il piccolo problema è che la registrazione funziona più o meno come la Bossi-Fini: se si arrivasse alla fine sarebbe comunque complicatissima. Ma tanto si può fare solo da windows (ho mac!), solo entrando nel portale unibo, solo da quella postazione, ma non si può entrare nel portale unibo se non si è registrati! Fantastico! E in più si può andare solo su siti giudicati "accademici" non so in base a quali criteri, non si può andare neanche su google, per cui non è utilizzabile neanche per una semplice ricerca!!
Insomma bilancio complessivamente positivo perchè credo che i pc servano soprattutto alle medie e alle superiori, ma più che quelle utili scatole sono fondamentali gli insegnanti che devono educare all'uso! E sono stata fortunata anche in questo.

Sara D. Commentatore certificato 23.04.07 22:20| 
 
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(continua da commento precedente)
Prontamente il filo viene cancellato e a quasi tutti i partecipanti viene inviata un mail che riporto testualmente:

"Gentili Professori,

siamo spiacenti di comunicarvi che lo staff di For ha disapprovato e rimosso la discussione "DICO? DICA!, Dialogo sulla laicità dello Stato" perché non pertinente con la Formazione continua dei docenti.
Proporre tematiche che riguardano la politica o il credo religioso non è infatti né coerente con la finalità dell'ambiente, né rispettoso del credo altrui.
Per evitare altri spiacevoli incidenti, il prima possibile vi metteremo a disposizione una guida per un corretto utilizzo della community.

Vi ricordo che:

- il caffè non è moderato, ma supervisionato. Se ben utilizzato questo forum può diventare un potente strumento per il vostro lavoro

- siete responsabili direttamente di ciò che scrivete


Buona navigazione".

Naturalmente nel forum si scatena la rivolta ma, nonostante le ripetute richieste di spiegazioni,per diversi giorni dalla redazione non arriva più nessuna risposta.Decidiamo di ripristinare il filo incriminato.Mezza giornata e viene nuovamente cancellato.Questa volta, tuttavia, una risposta arriva, addirittura dal direttore di Indire in persona.A suo dire gli interventi in questione sono stati rimossi "in quanto contenenti, a nostro parere, commenti e riferimenti giudicati denigratori ed offensivi “o che abbiano lo scopo di promuovere comportamenti inappropriati”. Insomma, parlare di laicità è offensivo, almeno in nome di una sorta di perverso "politicamente corretto". Non conta che a farlo siano, fra di loro, tranquilli prof,assai ligi alla netiquette.
Ci chiediamo se tutta questa storia (ancora in pieno svolgimento)non sia da collegarsi, fra l'altro, all'atteggiamento censorio che il ministro Fioroni dimostra di avere nei confronti di Internet e che il post di Grillo mette così bene in evidenza.(maggiori dettagli sul mio blog: http://contaminazioni.splinder.com)

Lorenza Boninu 23.04.07 22:14| 
 
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Salve, sono una insegnante di lingua inglese e sto frequentando il corso di specializzazione per l'insegnamento ad alunni in situazione di handicap. Lavoro e svolgo il tirocinio nella stessa scuola, un istituto tecnico fornito di laboratorio informatico. Pensavo di potervi svolgere delle attività con l'alunno disabile, poiché il mezzo informatico è di grande aiuto ai ragazzi con difficoltà, ma la presenza degli handicappati dà fastidio ad alcuni colleghi e quindi... Il ragazzo non ha la possibilità di avvalersi di un mezzo che gli permetterebbe di migliorare notevolmente le sue capacità e soprattutto di sviluppare la sua autostima, dato che a casa viene considerato un genietto del pc, ma a scuola non gli è consentito dar prova della sua abilità né agli insegnanti, né ai compagni, né a se stesso.
Ditemi un po' voi...

Silvia B Commentatore in marcia al V2day 23.04.07 20:45| 
 
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IL RITORNO DI SCHREBER.


Il "grande" educatore tedesco del XIX secolo, Daniel Gottlieb Moritz Schreber, ha progettato e realizzato macchine e congegni dedicati alla "salvezza delle generazioni future e sperimentate sui figli di molte famiglie borghesi dell'epoca. Ma la cavia preferita del dottor Daniel Schreber era suo figlio, il futuro presidente di Corte d'Appello Daniel Paul Schreber, uno dei più famosi casi clinici (e letterari) di questo secolo. Quest'uomo in preda a sublimi e tremende allucinazioni ci ha lasciato una monumentale opera: Memorie di un malato di nervi, "sapienza mondana e compendio teologico del mondo del delirio", come scrisse Walter Benjamin. I disegni di queste macchine rivelano un'ossessione (ancora attuale?) relativa al corpo che viene considerato entità pregiudizialmente imperfetta, da correggere. Il pedagogo e igienista Schreber in fondo era animato da illuminati e ammirevoli propositi: educare alla bellezza mediante una promozione naturale ed equilibrata dello sviluppo del corpo, di una salute che sia di sostegno alla vita e di una nobile elevazione mentale, soprattutto con l'uso, se possibile, di speciali mezzi educativi: per genitori, educatori ed insegnanti. Come la ghigliottina veniva incontro alle esigenze di un secolo attraversato da pulsioni umanitarie così il Kopfhalter è il gioiello pedagogico riservato alla salvezza e all'educazione dei fanciulli.
Non distrarsi, non voltarsi né di lato né indietro, se non si vuole provare un acuto dolore; guardare fisso in un punto: la faccia del genitore-educatore o quella dell'insegnante o il libro da studiare. Immobili a tavola, sia quando si mangia o quando si studia, immobili a letto (l'ossessione dell'insana masturbazione!), quando si riposa o si dorme, una propensione all'immobilità o fissità quando si cammina perchè una inclinazione del corpo "scorretta" è segno di debolezza o "mutismo e codardia".
Attenzione agli educatori, ready-made nella contemporaneità, potrebbero essere pericolo

antonio marchetti 23.04.07 18:55| 
 
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AFFIDABILITA' DEI LABORATORI SCOLASTICI
Nelle scuole i laboratori sono ancora poco utilizzati perchè il vero problema è l'affidabilità. Ecco come viene utilizzata un ora di laboratorio:

1.Spostamenti in entrata (5 minuti)
2.Accensione dei PC (5 minuti)
3.Alcuni pc si bloccano, altri chiedono la password, uno non si accende (15 minuti)
4.Riportare all'ordine gli altri ragazzi che si sono distratti (5 minuti)
5.Avvio del software o del browser (5 minuti)
5.lezione vera e propria (20 minuti al massimo)
6.Spegnimento e uscita (5 minuti)

Con questa realistica analisi dei tempi è evidente che, senza una affidabilità assoluta dei laboratori e senza una assistenza qualificata, le lezioni in laboratorio sono quasi sempre “virtuali”

Le soluzioni ci sono e sono solo due: Magic Card e Internet Protetto, costano pure poco. Ma soltanto le scuole alle quali abbiamo dato assistenza come scuola di servizio sul territorio sanno di questa possibilità. Chissà le altre scuole come fanno.

ITI Ettore Majorana
www.itismajo.it/csas
http://safe.dschola.it

Dario Zuc 23.04.07 18:31| 
 
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ciao, sono denise, studentessa del primo anno del liceo classico G.D. cassini di San Remo. Noi del classico un computer non sappiamo neanche cosa sia, perchè non è in programma che noi ne usufruiamo. Poveri noi del classico! Siamo costretti a portarci dietro "kilate e Kilate" di libri e dizionari (non so se la mia schiena resisterà ancora per molto!poi ti dicono di stare attento,perchè potrebbe venirti la scoliosi!),quando un computer risolverebbe tutti i problemi... per fortuna che a casa lo posso utilizare,(proprio oggi mio padre ha messo l'ADSL!che pacchia!). Una mia amica, che va all'IPC, ha circa 5 ore di computer alla settimana,ma praticamente inutili ai fini della conoscenza(devono stare 2 ore a fissare lo schermo e scrivere qualche parola senza guardare la tastiera,per imparare a digitare più velocemente! in poche parole ore sprecate!). Speriamo che almeno la generazione successiva possa avere accesso alla tecnologia! Auspichiamo... (come dice Prodi!).ciao a tutti! Denise

Denise Buonasorte Commentatore in marcia al V2day 23.04.07 18:04| 
 
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Sono un'insegnante di Lettere di una Scuola Media di Roma. Non abbiamo la connessione a Internet, abbiamo 7 pc più o meno efficienti, 5 pc recuperati da colleghi di buona volontà, ma ovviamente fuori legge perché non ministeriali e abbiamo soprattutto 250 studenti. Senza dirci chi lo deve fare dobbiamo anche insegnare informatica, perché il Ministero (dalla Moratti in poi, ma Fioroni ha matenuto quasi tutto) ha inserito la materia nella valutazione dell'alunno. Quindi chi lo fa, come al solito, è perché è uomo o donna di buona volontà, forse un po' fesso, ma di buona volontà.
Vi ricordate le tre "I" dei manifesti elettorali di Berlusconi?
Anna Proietti

Anna Proietti 23.04.07 15:06| 
 
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Bè se chi usasse internet non lo facesse solo per guardarsi il grande fratello in streaming (alta tecnologia per carità) ma per informarsi sicuramente parecchi problemi sarebbero risolti.
Ma cosa dico: una volta entrati in rete bisogna pure saper el'inglese e questa è un'altra storia di fantascenza in italia..
Siamo al punto che per capire cosa succede realmente in italia bisogna leggersi la stampa internazionale..

alessandra pepe 23.04.07 14:42| 
 
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l'iniziativa di limitare l'accesso a internet è la dimostrazione,se mai ce ne fosse stato bisogno,di come il potere politico abbia la necessità di costituire delle menti 'standardizzate'.Le masse devono essere guidadate verso logiche precise conformi alla idea di società stabilita dalla elitè per così dire illuminata.Insomma se politica e imprenditoria,che oggi si fondono formando un cartello insopportabile,controllano televisioni radio stampa cinema e tanto altro perchè rischiare di lasciare liberi altri spazi?Viene continuamente decantata la libertà con 'bombardamenti'pubblicitari e continue affermazioni politiche di uso comune (mondo libero,libero mercato,libero scambio contro altri paroloni del tipo regime talebano terrorismo internazionale etc...).Personalmente sento che la nostra società si sta avvicinando a scenari simili al romanzo di Orwell '1984',lì dove il grande fratello era l'occhio a cui non si poteva sfuggire e agli oppositori veniva fatto il lavaggio del cervello.Oggi il lavaggio del cervello è preventivo ciò che conta è l'omologazione di pensiero, di organizzazione di vita:esiste il diritto di critica?Prima però...Consigli per gli aquisti

michele mitarotondo 23.04.07 14:14| 
 
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Fioroni, sei preistorico e ignorante tu non sai neanche cosa sia internet lascia perdere e vai a vederti un bel film porno che è meglio per tutti o al limite se vuoi incominciare a usare un browser (lo so che non sai cosa sia),naviga su wikipedia e informati.
..poi alla seconda lezione ti spieghero' un' altra cosa..

Paolo Rescali 22.04.07 23:44| 
 
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Insegno in una scuola media a Massarosa (Lucca) di 300 studenti, abbiamo un'aula con venti computer in rete locale e una connessione ADSL 4 mega in ricezione. Tutti gli studenti usano almeno 1 ora a settimana il laboratorio. Nei casi più fortunati, ci sono classi che vanno in laboratorio di computer anche 3 o 4 ore alla settimana. La scorsa settimana ho fatto una lezione sulle nanopatologie e ho suggerito di approfondire il discorso su internet tramite google, dopo una ventina di minuti alcuni studenti avevano trovato il video di Beppe su Yo tube, e lo ascoltavano con vivo interesse. Pericoli su internet? gli studenti delle mie classi, in 5 anni di utilizzo, non hanno mai aperto un sito pornografico, e non ci sono particolari protezioni, è sufficiente il controllo dell'insegnante! basta non lasciare gli studenti soli e senza fare nulla...........

Giancarlo Righini Commentatore certificato 22.04.07 21:35| 
 
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Caro Beppe,
sono uno studente della facoltà di ingegneria dell'università di Pisa;nella sola mia facoltà siamo più di 10000 iscritti e vuoi sapere quanti accessi liberi a internet abbiamo?
esattamente 6 nella biblioteca della facoltà e circa 15(che non funzionano quasi mai tutti insieme per problemi vari)in un corridoio di un edificio della facoltà stessa.
esiste anche un'aula con una trentina di computer a cui si può accedere a internet ma vengono più che altro usati dagli studenti per usare programmi particolari.inoltre questi andrebbero prenotati e quindi puoi ben capire che non sono il massimo.
naturalmente le aule computer vere e proprie vengono usate per le lezioni e dopo non vengono rese disponibili.
quindi con un semplice calcolo puoi vedere che la percentuale di accessi liberi a internet è bassissima e non viene fatto quasi niente per aumentarla...meno male dovremmo essere a ingegneria e essere più avanti come facoltà.

Antonio Cerù 22.04.07 21:31| 
 
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Ciao Beppe, sono uno studente di un liceo di Rovigo (non dico quale perchè per poco non venivo denunciato per aver detto la mia semplice opinione).
La mia scuola ha da poco acquistato una nuova aula d'informatica. Computer all'avanguardia, connessione wi-fi, schermi LCD e quant'altro. Vorrei avere le potenzialità comunicative che hai tu per chiedere a ogni singolo studente quante volte c'è stato? 2, forse 3, forse 4? Io personalmente ho utilizzato quei PC 2 volte, mentre c'è chi non ha mai avuto il privilegio di entrarci. Questo mentre nella scuola mancano le classi e il numero di iscritti è sempre crescente, dove il rischio sicurezza è quasi una realtà quotidiana (temperatura e numero di metri quadrati per studente probabilmente sono fuori norma). In quell'aula costosissima e inutilizzata forse si poteva ricavare qualcosa di più utile, vero signor preside o chi per lui? L'informatica è una realtà non trascurabile al giorno d'oggi, dovrebbe essere materia d'insegnamento in ogni scuola ed indirizzo fin dalle elementari poichè è in internet che risiede il futuro, e la maggior fonte di conoscenza è qui. I milioni di chili di libri che ci fate portare sulle spalle fin da piccoli, per cui il mal di schiena quasi sembra una malattia professionale degli studenti, sarebbero una realtà sorpassata se voi presidi, professori e ministri capiste qualcosa della vita. Un computer in ogni aula sarebbe ancora poco ma sarebbe già un passo avanti, speriamo di poter ottenere qualcosa in futuro, e contiamo tutti su Beppe. Rovigo è con te!

Chiedo infine, se pubblicherà questo nel documento che lei ha detto che farà, che il mio nome sia mantenuto anonimo poichè già in passato ho avuto problemi di questo tipo e non vorrei che si ripresentassero. Ma dopotutto voglio solo DIRE LA MIA! La mia scuola secondo me resta una vera merda, e non sto sputtanando nessuno se lo dico, visto che non ho fatto il nome di nessuno!

Beppe sei il migliore, continua così mi raccomando!

Emanuele

Emanuele Brizzante 22.04.07 21:22| 
 
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Sono uno studente di 4a liceo scientifico P.N.I. (progetto nazionale informatico) a Chiavari, in provincia di Genova. L'indirizzo che ho scelto, il P.N.I., appunto, Progetto Nazionale Informatico, presupporrebbe di lavorare parecchio con il computer, di imparare a programmare e di lavorare insieme con internet. Gestisco il forum della mia scuola, purtroppo non molto frequentato, però vado avanti sulla mia strada perchè credo che internet, se usato come strumento, sia potentissimo anche nell'apprendimento, oltre che nell'informazione e nello svago. La mia scuola ha due laboratori d'informatica, i computer sono stati cambiati di recente e la banda di connessione è sufficiente per garantire a tutti di rimanere connessi contemporaneamente. In ognuno dei laboratori sono utilizzabili 15 computer, con sistema operativo windows XP e microsoft office. Eccoci al primo punto che mi sembra importante: quanti soldi avrebbe risparmiato la scuola se avesse adottato sistemi operativi gratuiti diversi da windows ma altrettanto validi come Linux, o se avesse scelto un'alternativa a Office (come OpenOffice, che è sempre gratis)?
Secondo punto: Se dai computer dei laboratori si va sul sito di youtube o google video, sorpresa! Non funzionano, qualcuno dall'alto ha deciso, nella sua comoda poltrona, di censurarli. Non dico che non ci possano essere delle motivazioni solide, ma almeno gli studenti vanno informati. Terzo punto: quest'anno il corso di programmazione in C++ non è partito, quindi non mi è stata data la possibilità di imparare un linguaggio importante, che sul curriculum conterebbe molto. Spero che l'anno prossimo si riesca a combinare qualcosa.

Un'ultima cosa; se si cerca il nome di un qualsiasi studente della mia scuola su internet si trova un ricca lista di lui e di tutti i suoi compagni, senza alcun filtro e attenzione alla privacy del minorenne... A voi il giudizio finale, il mio è piuttosto basso.

Raffaello Camoriano Commentatore in marcia al V2day 22.04.07 20:46| 
 
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Ciao Beppe,
forse la mia è solo paranoia derivante da anni di non-informazione, ma… circa 18 mesi fa leggiucchiando e girovagando in rete leggo un articolo che a grandi linee informava che il colosso mondiale dei motori di ricerca, “Google”, aveva ceduto alle richieste del governo cinese. Incuriosito lessi l’articolo dove si apprendeva come “google” aveva accettato di “FILTRARE” le informazioni a discrezione e su indicazione del governo cinese. Come in sostanza avessero ceduto alla censura. Si metteva in evidenza come il governo giustificasse le loro richieste nei modi più disparati: ricordando che la popolazione cinese non era ancora pronta a confrontarsi con la cultura occidentale e altri temi su questi toni. Non ricordo quel momento molto nitidamente anzi come se fossi un pò frastornato, quello che ricordo con chiarezza è la sensazione che provavo in quel momento avevo la bocca asciutta e un saporaccio amaro, tanto amaro. Poi ultimamente nei “soliti mezzi di INFORMAZIONE” comincio dapprima a sentire storie su clip-video di alunni in internet che malmenano-maltrattano-palpeggiano etc lo sventurato di turno, sempre più di frequente si fa riferimento alle “controindicazioni” di internet (vedi video ai TG dei ragazzi in auto ai duecentoquaranta). Poi inizio a sentir parlare nei soliti salotti-TG-giornali, di necessità di monitorare ciò che è in rete, perché i ragazzi vedendo quei video, potrebbero voler emulare i loro coetanei e in quel momento mi sono risentito un po’ intontito, sentivo la lingua foderata di “pile” e… quel saporaccio amaro era tornato.


Un saluto, sperando che sia solo paranoia….

Giorgio Pellecchia 22.04.07 20:40| 
 
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Vi meravigliate di Fioroni? Leggo testualmente da panorama di qualche settimana fa:"i fumetti sono il più importante mezzo di comunicazione del dopo guerra" Ottaviano Del Turco, governatore di una regione che sta morendo....l'ABRUZZO! SIAMO ALLA FRUTTA!!!!!!!!!!!!!

filippo corsetti Commentatore certificato 22.04.07 18:32| 
 
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Vi meravigliate di Fioroni? Leggo testualmente da panorama di qualche settimana fa:"i fumetti sono il più importante mezzo di comunicazione del dopo guerra" Ottaviano Del Turco, governatore di una regione che sta morendo....l'ABRUZZO! SIAMO ALLA FRUTTA!!!!!!!!!!!!!

filippo corsetti Commentatore certificato 22.04.07 18:31| 
 
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Usura e Libertà
L’usura sta strangolando uomini e popoli.
E’ oggi fondamentale sottrarre l’emissione della moneta al sistema privato bancario e, per dare inizio a questa autentica “guerra di liberazione”, occorre denunciare i servi del sistema bancario, responsabile dell’indebitamento pubblico e causa dell’impoverimento delle nazioni. Nazioni nelle quali il cittadino è chiamato a lavorare sempre di più per produrre beni e servizi di cui potrà godere sempre meno perché una parte sempre maggiore del suo reddito sarà assorbito da imposte, tasse, balzelli, tariffe monopolistiche non contrattabili e interessi di signora..io sul denaro utilizzato. Camerieri delle banche come l’attuale presidente del Consiglio Romano Prodi, un uomo della Goldman&Sachs, al tempo stesso presidente dell’Iri e consulente della multinazionale Unilever, protagonista, all’epoca, della discussa privatizzazione di Cirio, Bertolli e De Rica.
La Goldman&Sachs, appunto la banca d’affari che aveva finanziato nel 1993 la campagna elettorale di Prodi con un miliardo di lire versato sul conto corrente della ASE S.r.l. di cui lo stesso Prodi era socio insieme alla moglie. Una banca strumento della svendita-rapina del patrimonio pubblico italiano e tra l’altro socia della Tav (Treno ad alta velocità). Una lobby che ha l’anno scorso ha piazzato il suo proconsole, Draghi, già direttore generale del Tesoro e presidente del comitato per le privatizzazioni (Enel, Telecom, Imi, Comit, Eni, BNL.)al vertice della Banca d'Italia. Con la benedizione dell’altro personaggio legato al sistema bancario internazionale: l’ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, autore - da governatore della Banca d'Italia - di una delle più rovinose operazioni monetarie che la storia ricordi.
Draghi, con Prodi e il suo “maestro” Andreatta, era stato un perno di una perversa triangolazione: Banca centrale europea più banche d’affari, Commissione europea, governo italiano. storia nuova x giovani.

antonio soru 22.04.07 15:34| 
 
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Forse prima di pensare di oscurare, filtrare o, più in generale, proibire, alcune possibilità che da il web bisognerebbe far capire agli italiani, popolo composto da famiglie che possiedono almeno un televisore, ma non ancora una connessione per lo stesso nucleo, che Internet da la facoltà della "libera cultura ed informazione". Facoltà che non da invece la televisione. Se vogliamo, poi, essere un po' più materiali, a parità di costo(tassa di possesso televisiva annua e connessione internet 24 su 24) il palinsesto televisivo perde dieci a zero contro tutto quello che puoi trovare on line. Per gli appassionati della palla che rimbalsa consiglio di andare a vedere la partita della nazionale o il mercoldì di coppa al bar sotto casa. D'altronde lì, il televisore c'è sempre, ci si mette d'accordo con il condominio e con una Cedrata Tassoni ciscuno si ripaga anche il simpatico barista del "fu canone rai".

Daniele Crespini 22.04.07 13:57| 
 
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Nelle scuole internet non è affatto diffuso come potrebbe sembrare. In effetti lo studente potrebbe ricevere informazioni da altre vie che non siano i professori.Questo spaventa sicuramente gli insegnanti.Per non parlare dell'imbarazzo che un professore avrebbe di fronte alle provocazioni degli studenti che visitano un sito pornografico. Professori SVEGLIATEVI! abbiate il coraggio di affrontare certe situazioni con REALISMO e IRONIA.cece

francesco brusco 22.04.07 13:36| 
 
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Ciao, Grillo
raccolgo il tuo invito a descrivere la mia esperienza nella scuola:sono una docente di informatica;nel 1995 i miei studenti,usando l'unica postazione di lavoro presente nella scuola con collegamento a Internet,predisposta con i finanziamenti ottenuti per un alunno con handicap(che ovviamente non ha mai usato la sua postazione di lavoro,ma questo è un altro problema!),realizzarono la pagina web di pubblicità per la scuola. successivamente con l'aiuto di un collega, che aveva approfondito l'analisi sulle implicazioni sociologiche della diffusione della rete, abbiamo realizzato un saggio "i 2 volti di Internet", pubblicato nel 2001,dove cercavamo di evidenziare quali fossero le opportunità ma anche i pericoli della rete. questa comunque è preistoria,ma a oggi nella mia scuola le cose non sono molto cambiate:i miei studenti lavorano in media in due sulla stesso computer,collegati a una rete ADSL dell'istituto, con la quale navigano spesso a lentezze paurose. sono comunque dei privilegiati, perché,almeno nelle ore di informatica (circa 5 ore in un corso programmatori),hanno a disposizione uno strumento di ricerca. durante le altre ore e naturalmente nei corsi dove non si insegna informatica, gli studenti hanno poche probabilità di usare il computer a scuola. per quanto riguarda i pericoli sulla rete? in linea di massima gli studenti delle scuole superiori ne sono abbastanza disinformati (come pericoli intendo anche il rispetto della loro privacy).come fare per venire incontro alla loro esigenze? continuo a fare come nel '95: cerco di usare al massimo quello che ho a disposizione, benché sia anche consapevole che, nelle scuole italiane,soprattutto quelle dove l'informatica non è una materia caratterizzante il corso di studio, ci siano dei laboratori che sono costati un bel po' e forse proprio per questo, cioè per non sciuparli, rimangono spesso chiusi agli studenti!
dimenticavo:intanto gli insegnanti di informatica sono destinati a estinguersi!

Giuliana Ventricelli 22.04.07 12:23| 
 
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ARISTOTENE ESPOSITO 22.04.07 11:01


mi sembrate tutti pazzi!!!!
diritti si
doveri no
droga libera
bullismo
chat sessuali
scaricare musica
questo e' il mondo della scuola oggi.

***********************************************

Quello che ha scritto in queste righe mi sembra del tutto condivisibile, tranne che ne restringe il campo alla scuola di oggi: mi pare che si debba proprio dire: questo è il mondo della società di oggi, visto che quei motti sono adottati dall'intera società, a partire dalle istituzioni (diritti si, doveri no).

************************************************

per gli studenti che reclamano perche' il computer e' obsoleto : secondo me conviene darvi un 286 altrimenti se vi mettono a disposizione uno moderno non dura piu' di una settimana, sempre se non viene allagata la squola


sempre sperando che qualcuno non vi chieda di fare una moltiplicazione sulla carta, altrimenti non vi assume nessuno

ma non vi preoccupate: il lavoro' fara' la selezione naturale, ormai il pezzo di carta lo danno gratis anche ai somari

aristotene esposito 22.04.07 11:01

***********************************************

Questa seconda parte mi pare invece propria di una persona molto "datata", senza alcuna offesa.

Dare a qualcuno un 286 come PC significa non dargli la possibilità di imparare ad usare un PC visto che su una tale macchina non può girare alcun programma di quelli che poi uno studente andrebbe ad usare nel lavoro. Provi a dare un'occhiata alle inserzioni sul lavoro per vedere quali sono le conoscenze informatiche richieste oggi a chi ricerca un lavoro: rivedrà completamente il suo concetto di selezione naturale operata dal mondo del lavoro e il "fare le moltiplicazioni sulla carta" senza calcolatore.

Il GUAIO VERO è che spesso coloro che siedono in ruoli fondamentali come può essere un ministero dell'istruzione sono completamente al di fuori della materia che si trovano a voler governare.

Luigi DiMonza 22.04.07 11:43| 
 
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Io provengo da un ITIS ad indirizzo Informatico e Elettronico(G.Marconi di Verona),quindi a livello di strumentazioni in laboratorio(computer,strumentazioni per le analisi elettroniche etc)ero messo bene.Il collegamento internet era da ADSL a banda larga,dato che il problema sollevato è questo.

Piccola considerazione a tal proposito:
vero che Internet è il futuro dell'informazione,anzi,è l'informazione,ma è un'arma a doppio taglio,inadatta per le persone che non sanno gestirla e filtrare le notizie che arrivano da essa.E'fonte di notizie buone tanto quanto di vaccate,e può essere perfino pericolosa;in effetti,si potrebbe dire che in alcuni casi colma i buchi che lascia la tv a livello di controllo della gente.

Nicola Melotti 22.04.07 11:39| 
 
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Il mondo è di destra,l'universo di SINISTRA.

gabriel urgeghe 22.04.07 09:20| 
 
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Nella mia scuoa, L.S.Napoli, si fa di più.si bloccano tutti i download .Quindi non si possono aggiornare i drivers , non si possono scaricare i programmi gratuiti, non si può telefonare con Skype ( contatti con colleghi di altre scuole europee per i progetti Comenius ,ecc..) .Il proibizionismo colpisce tutti! E questo per l'ignoranza dei Dirigenti D'azienda.....scusate ... dei Dirigenti Scolastici.Fioroni lo sa come sono ignoranti i nostri presidi?
Antonio

Antonio Olmi 22.04.07 09:11| 
 
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Nel mio vecchio liceo di chiavari c'erano soltanto circa 15 computer.
L'accesso a questi non era per niente libero. Si poteva andare in aula computer solo se i prof nelle loro ore prenotavano l'aula,ma ovviamente si doveva fare lezione...quindi non era assolutamente possibile navigare liberamente!
se si voleva andare su internet da soli non c'era modo...infatti l'aula rimaneva sempre chiusa a chiave...in pratica serviva solo per le lezioni dei prof!

greta cella 22.04.07 09:10| 
 
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Questo post è la storia della mia vita...
Sono un insegnante di tecnologie musicali, autore di programmi sperimentali per la scuola e il Conservatorio di Musica, quando questo, tra le maglie di un sistema sclerotizzato e insensibile, è stato possibile realizzarlo. A Lucca, in Toscana, esiste ad esempio, probabilmente l'unico Liceo Multimediale Musicale d'Italia riconosciuto con DM, nato da un progetto nazionale alla fine degli anni '90 che autorizzava alcuni Licei Artistici a progettare una sperimentazione musicale. Io fui incaricato dall'allora preside (ora si fanno chiamare "Dirigenti")di creare una progettualità possibile.
Nonostante tutto (colleghi menefreghisti, deficienze del sistema, assenza di budget..)siamo ancora qui. Abbiamo realizzato cose di cui siamo orgogliosi, attenti al vissuto dei nostri ragazzi e non alle nostre incrollabili pseudocertezze, attenti alle dinamiche della loro vita, ai mezzi che usano nel quotidiano, a come comunicano. Ma la situazione è difficile. Logisticamente soprattutto. I soldi mancano, le strutture tecnologiche da rinnovare costantemente scarseggiano, gli stupidi continuano a complicarti la vita. Ed è così anche in contesti scolastici di livello superiore (Accademia, Conservatori), dove sei chiamato a far finta di...o a insegnare in teoria cosa c'è ad esempio nel mercato professionale delle tecnologie multimediali artistiche performative, produttive, e magari lo fai con un contratto da precario instabile e senza futuro (perchè non fate un post chiedendo chi regge oggi l'insegnamento delle realtà e prassi contemporanee nelle Accademie e nelle Università?).
Si parla una lingua ormai morta. Non si ha il polso della situazione. Non si è nemmeno capaci "imprenditorialmente" (come sembra indispensabile oggigiorno)di gestire con intelligenza un percorso didattico programmatico, anche perchè non si è capaci di avere empatia e di leggere le dinamiche che si hanno sotto gli occhi.
Bullismo è...fumo negli occhi. E' il sistema che è miope

mauro lupone 22.04.07 09:07| 
 
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Messaggio corretto e sostitutivo del precedente
Il problema c'è ed è complesso.
Più che Internet il maggiore danno lo fa la TV.
A scuola mia ci sono cinque vecchi computer per
duecento allievi tra Elementari e Medie.
Io ho messo su a mie spese un sito Internet per i ragazzi dove possono
scambiarsi informazioni, contattare i docenti in caso
di bisogno, la connessione Internet non arrivava mai e allora uso la mia col cellulare GPRS.
Durante l'anno si fanno numerosi CD e DVD
sui vissuti scolastici degli allievi. Ogni anno
la risposta delle famiglie è sempre più entusiasta
e tutti capiscono che l'Informatica può essere
uno strumento per produrre cose interessanti,
negatività pericoli che ci sono fanno parte
dei rischi che esistono, comunque, nella vita sociale.
Gli insegnanti e le famiglie, semmai, sono arrabbiati
della penuria di mezzi e dell'indifferenza a questo dell'amministrazione
centrale e periferica.
Signor Grillo, la ringrazio dell'interessamento al problema...volevo scriverle per dirle di questo e altri problemi della scuola. Se vuole le mano del materiale. Lei ha una grande platea che l'ascolta.

Paolo Bacciottini 22.04.07 08:37| 
 
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salve sono un ragazzo di 17 anni e vado a un liceo sentifico di roma, devo dire ke la situazione nel mio liceo è a dir poco pessima, abbiamo dei modelli di pc con windows 95, 98 e 2000 e una connessione ADSL praticamente inesistente, dato ke la rete c'è, è la connessione ke è impossibile, dato ke i computer sono praticamente coperti di polvere e usati molto raramente, c'è da dire anke ke mi ritovo con solo 2 insegnati ke sanno usare il computer e tt gli altri ke nn sanno neanke ke cos'è. Ma il punto è ke i computer sono 15 di cui solo 10 funzionano, ma le classi sono formate da + di 20 alunni in un aula pittosto scomoda da usare, cio rende l'utilizzo didattico praticamente impossibile, questa situazione ormai va avanti da anni, e sembra ke a nessuno interessi di questo disagio

matteo toni 22.04.07 04:24| 
 
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Salve sig. Beppe, salve cari lettori.
Mi presento: sono uno studente di informatica applicta presso la universitá di bolzano, diplomato (credo il titolo completo sia "perito supertecnico informatico") presso il liceo tecnico J.Ph.Fallmerayer di Bressanone, provincia di Bolzano(che é un complesos di 3 scuoel superiori), ed ero in un Colelgio Cattolico. Tralascio i commenti politi:
Nell universitá abbiamo decine di aule computer, una rete wireless, uan biblioteca con molte postazioni computer, e chi piú ne ha, piú ne metta. Certo che non tutti ii computer sono i piú nuovi, ma si aggiornano di continuo. usufruiamo di uan connessione internet di velocitá elevata. La privacy viene garantita, lo staff tecnico é ottimo e preparatissimo. Il sistema, secondo me, non ha pecche.
Invece il liceo J.Ph.Falllmerayer ha varie aule computer, due delel quali equippagiate con pc sopra la fascia media, due invece con computer.. ehm.. antidiluviani. In biblioteca ci son ovari computer a disposizione. peró su 700 studenti, non sonon molti, e l'internet deve essere sbloccato per ogni studente singolarmente da un insegnante, e ogni sera viene ribloccato automaticamente. In aclune aule c'e un computer "dedicato", purtroppo sempre troppo datao per venire preso in considerazione. Durante i miei 5 anni presso quel lico, devo dire Le tutti i insegnanti hann ofatto passi da gigante verso uan presentazione del linformatica molto buono e ogettiva. Direi che il sistem lascia posto per miglioramenti, ma va bene.
Invece il Collegio (che ospitra pure un liceo Classico, il Vinzentinum), aveva un aula computer (aperta uan votla la settimana, dotata di pc antidiluviani, con programmi di loggatura dati, sniffamento di password e censura di siti, il tutto amministrato malissimament), e tre computer sparsi per la casa. Quest#anno ho sentito che avevano provato con una rete wireless, ma dopo che é stato scoperto UN SITO PORNO nei log (magari qualche pop-up.. mah) l'hanno richiusa. Situazione terribile.
Salut

Stefan Insam 22.04.07 04:12| 
 
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salve a tutti,
devo dire he come insegnante uso abbastanza internet,
in presenza di un assistente fisso di laboratorio sinceramente non si a casa propria e spesso internet deve essere usato solo per raccogliere immagini, permettono i giochi di sistema, quei risti solitari, ma si incazz..o quando unos tuente parte per la tangente e non si sà dove sta andando a parare. Un regolamento in certi casi potrebbe esserci, una ragazza di 13 anni, alle superiori, dovrebbe aver garantita la serenità di navigare, senza confini. E se poi finisce in una chat che ti attiva la webcam in automatico, oppure data l'eventuale ingenuità, credo de questa dovebbe essere seguita. Ci vuole una nuova maeria: la comunicazione con la rete web. grazie

vittorio gelmi 22.04.07 03:30| 
 
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per
FIERO DI ESSERE ITALIANO

sono un italiano emigrato all'estero...

avere per connazionali persone come lei
(normalmente sciverei Persone come Lei)

non mi fa sentire
fiero di essere italiano

mario z. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 22.04.07 02:07| 
 
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IN ITALIA INIZIA LA RACCOLTA
DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI

Gli uomini a destra.
Le donne a sinistra.

R. Serra 21.04.07 23:23| 
 
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Come sempre Grillo hai toccato ancora una volta una nota dolente nell'ordinamento di questa repubblica:

la mancanza di lungimiranza e la miopia di non vedere volutamente, secondo me, quello che ci riserva il prossimo futuro così in ritardo, come siamo, nella preparazione dei nostri ragazzi.
Si qualsiasi siano le opportunità del futuro non ci sarà spazio per chi non sarà pronto a vincere le sfide a fronte di una adeguata preparazione agli eventi che attendono i futuri uomini e il diverso, anche se tanto vituperato, mercato sempre più globale e competitivo nel quale le nuove generazioni saranno, inevirtabilmente, loro malgrado coinvolte, il come, in che posizione, con quale ritorno in termine di benessere per l'Italia sarà solo dalla loro capacità di intervento nella competizione internazionale al confronto ai loro concorrenti.
Le chiacchiere dei vari ministri e delle istituzioni preposte a talke scopèo fanno solo perdere tempo, ognuno si guarda la punta delle scarpe come al solito e distrugge dea sempre quello che i precedenti in quel ruolo hanno tentato di costruire, ancora non ho capito se sono assurdamente ritardati e incoscienti loro o noi che li subiamo. Non ho purtroppo risposte come sempre se le avessi, secondo me, non starei quì, come molti altri, a scrivere rodendomi il fegato per lo più forse, inutilmente. Già abbiamo la sfortuna di essere una piccola nazione, anche se gode ancora di un minimo di considerazione nel mondo, ma gli allori del passato non potranno salvarci sempre dobbiamo avere nuovi slanci e nuove realtà da esprimere.....e i nostri GIOVANI ITALIANI devono essere parte imprescindibile di queste realtà se vogliamo un possibile futuro nel quale essere ancora una volta tra le prime nazioni del mondo. Ciao

Francesco

f.marletta 22.04.07 00:30| 
 
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IL MERCATO DELLE FACCE

Questa sera ho chiesto ai miei anziani genitori come abbiano potuto superare i quarant'anni avendo ancora voglia di andare a votare: non hanno saputo rispondermi.

Io sono transtrentenne, ma cisquarantenne.

In linea di massima ho sempre votato Pds e Ds, più per vaga affinità antropologica che per altro.

Adesso però mi hanno stancato.

Non perché abbiano riabilitato Craxi (che alla fine, con il suo paraesilio, mi pare quasi avere una qualche dignità rispetto a queste baldracche del marketing politico): cosa ci si poteva aspettare d'altra parte dall'avvento della corrente napoletana-migliorista dell'ex Pci?

Io mi sento intimamente e istintivamente avverso al blocco di potere costituito da banche-coop-chiesa-berlosconianesimo che tutti costoro nel loro insieme rappresentano.

Berlusconi ha definito "coglioni" gli elettori dei Ds e loro lo accolgono al congresso a braccia aperte? Ma sì, dai... dategli pure un bacino sul naso e soffiategli nelle orecchie...

Si tratta della prova provata che gli uni e gli altri sono dei commedianti e dei mentecatti.

Io non andrò più a votare. Devo rassegnarmi all'evidenza: non mi riconosco nell'arco scostituzionale. Non perché sia estremista, ma perché sto sopra o, forse meglio, sotto.

Stendiamo infine un velo pietoso sul futuro partito del Lavoro, l'ennesimo specchietto per le allodole per raccogliere il consenso dei vari "coglioni" che, poveretti, non si riconoscono nella pidì di Fassino, Feltronen e Rutellen, che non vuole andare nel, ma con... insomma: già che ci siete, andate pure affan...o.

renzo tramaglino 22.04.07 00:26| 
 
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L'automobile uccide

L'automobile danneggia gravemente te e chi ti sta intorno

Smettere di accelerare riduce il rischio di malattie cardiovascolari e polminari mortali

L'automobile provoca cancro mortale ai polmoni

il tubo di scappamento ostruisce le arterie e provoca infarti e ictus

Proteggi i bambini: non fare loro respirare il fumo della marmitta

F. Marillo Commentatore in marcia al V2day 21.04.07 23:37| 
 
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LOTTA ALLE BANCHE

AMICI UNIAMOCI

stella massimo 22.04.07 16:19| 
 
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La politica vuole continuare a rendere gli italiani ignoranti per poter fare i loro loschi comodi...ma come si fa solamnete a pensare una cretinata del genere? internet l'unica possibilità che abbiamo per capire veramente da chi siamo governati...oh mio Dio...Grillo pensaci tu!!!

Alessandra Gioia 22.04.07 00:08| 
 
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Uso il computer dal 1985 e internet dal 1994, come insegnante ho cominciato a portare gli studenti nella sala informatica nel 1997, ho usato Power Point per le lezioni e ho realizzato il sito della scuola per essendo solo un insegnante di diritto senza specifiche competenze tecniche. Quindi non preclusioni verso i nuovi strumenti della conoscenza, sono contento se le scuole vengono attrezzate e se i docenti vengono aggiornati alle nuove tecnologie, però attenzione: una buona scuola non si fa con internet. Il PC è solo un oggetto, internet è solo una fonte di conoscenze. E' come pensare che una stanza piena di libri sia una buona scuola, invece è solo una biblioteca.

La scuola è fatta di relazioni. Gli insegnanti devono essere buone guide e per essere buone guide devono essere preparati (anche a internet) ma devono essere riconosciuti come guide dagli studenti. Gli insegnanti italiani, precari, poveri, mal sopportati dalle famiglie che li vedono come ostacolo alle luminose carriere dei figli, spinti ad occuparsi di altro (di compiti organizzativi, burogratici, di progetti, incentivi e carriere) non possono proporsi a modello e guida per gli alunni e nelle aule si crea quel clima da Grande Fratello che ci mostrano i video messi su internet.

Rimettiamo in piedi la scuola, come luogo serio per confrontarsi con problemi seri, importanti. Restituiamo alla scuola la sua importanza. La beatificazione di internet non serve a niente, anzi può diventare un colpo di grazia.

Tommaso Palermo 22.04.07 02:20| 
 
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Qualche buona norma comportamentale ci vuole.
Magari a cominciare dalla classe politica, i veri teledipendenti, forse non se ne sono accorti, sono proprio loro.

Si astenessero dalla pratica tv per qualche tempo, ne gioverebbe la loro salute forse, la nostra sicuramente.

dan sallo 21.04.07 23:20| 
 
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Caro Beppe Grillo,
sono uno studente universitario novarese. Personalmente non ho ancora letto nei particolari il documento di Fioroni ma vorrei comunque dare la mia opinione riguardo al "proibizionismo di internet". Ammiro molto come Internet abbia concesso a tutti noi un enorme strumento di conoscenza e democrazia elettronica. Purtroppo, però, è innegabile che ci siano delle conseguenze negative dall'espansione di questo strumento. E'palese come spesso sia usato come mezzo per la diffusione della pornografia e come porti, esattamente nello stesso modo della TV, a confendere il mondo reale da quello virtuale. Osservo spesso mia sorella (13 anni) e i suoi coetanei e vedo quanto è ingiusto che spesso succeda che scaricando un film o girando per i siti loro debbano incontrar materiale pornografico o come si stanno distaccando dalla natura e dalla realtà. Come faremo a risolvere i problemi ambientali se le nuove generazioni, mia compresa, non conoscono neanche quale sia l'habitat di un capriolo?
Pertanto ritengo che la base della civiltà, che ha permesso tra l'altro a internet di diventare un ammirevole strumento di cultura, sia la regolazione. Senza regolazione non vi è nè società nè democrazia. E' giusto quindi, a mio personale avviso, porre rimedi all'incorrere dei bambini in siti pornografici e l'evitar l'abuso. Chiaramente è nostro compito e dei nostri governanti evitare che si degeneri in un dispotismo virtuale (vedi Google e il governo cinese) e che quindi le possibilità di sviluppo democratico che la rete ci fornisce siano salvaguardate. Ma per il resto, secondo me, è giusto limitare la rete.
Grazie per la possibilità di dibattito che ci hai concesso.
Ti stimo, Federico Curci

Federico Curci 22.04.07 16:15| 
 
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@ tina lagostena bassi 22.04.07 15:32 |

VERGOGNATI!

Fai BASSA&SPORCA SPECULAZIONE su un incidente che è costato tanta SOFFERENZA A TUTTE le parti in causa. ANCHE A BEPPE!

VERGOGNATI!
VERGOGNATI!
VERGOGNATI!
VERGOGNATI!
VERGOGNATI a speculare su una FACCENDA PRIVATA.

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 22.04.07 16:12| 
 
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AL DI FUORI DI ITAGLIA E FILIPPINE IL VATICANO E TUTTA LA FECCIA IN ROSSO PRADA E' CONSIDERATA COME LA MAFIA !

PAPA, MAFIA E BELRUSCONI ! (PRODI STA ARRIVANDO !)

j.uan m.iranda 22.04.07 12:50| 
 
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Cordiali saluti
Marco Ermini Commentatore certificato 22.04.07 11:59

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Ha parlato il PARIA INFERIORE DI TURNO

Cos'è t'ho toccato Fioroni?

Rileggiti il commento e cogli il senso riga dopo riga senza ergerti a moralista da 4 soldi che pretende di giudicare perfin in nome di una presunta "legalità".

Deficiente!

Massimo Greco Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 22.04.07 12:27| 
 
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Beppe Grillo il 21.04.07 23:12

Ma Internet nelle scuole c’è davvero? O quello di Fioroni è un falso allarme? ....

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Non è per fare il pessimista... ma stando alle lezioni del passato il destino di INTERNET sembra proprio quello di essere svuotato di tutti i suoi contenuti di libertà.

Non che adesso si navighi nell'oro.

Ma classe politica ed imprenditoriale stanno lavorando per tenerlo sotto controllo affinché sia gestibile.

I primi per controllare e gestire tutto, i secondi per abbindolare e vendere solo e soltanto inutili e costosissime schifezze.

Mio figlio alle elementari non ha mai frequentato un laboratorio di informatica.

Nella città delle Olimpiadi e di Chiampa Chiampa...

Alle medie qualcosina.

Ora al liceo fa qualcosa, ma senza internet.

Se sa smontare un computer e ricostruirlo, usare un crack (non è semplice), clonare un sistema operativo, realizzare un DVD è perché lo ha imparato da sé, non certo grazie alle istituzioni democratiche ed ai programmi ministeriali "tradizionali" o "moderatamente" innovativi.

Internet nelle scuole medie e medie superiori lo hanno introdotto gli studenti con i cellulari non certo gli insegnanti che non sanno neppure come si inserisce la troglodita cassetta VHS in un preistorico videoregistratore.

Ora mi si accuserà di voler fare di tutte le erbe un fascio...

Lo rivendico.

La situazione è generale.

Le insignificanti eccezioni servono solo, miseramente, a confermare la regola.

E per tornare a Fioroni...

La sua fisiognomica lombrosiana, cattolica, spiega tutto.


**********************
Mia figlia (2° media) ha 1 ora la settimana di laboratorio informatico, durante il quale la prof legge il giornale o corregge i compiti delle altre classi, mentre i ragazzini navigano sui siti porno!
Poi se ne accorgono quando i pc si bloccano perchè pieni di virus e trojan, allora chiamano un tecnico che dice: Qua è pieno di tette e culi........ e sospendono i ragazzi!!
Certi prof. andrebbero sospesi!
Non si può lasciare la massima libertà, alcuni filtri vanno messi!
Si può fare in modo che gli alunni imparino e si informino senza che visitino siti porno! Se tu metti un 13enne davanti ad un motore di ricerca, la prima cosa che scrive sarà di sicuro "ca22o"!
Certo che se Fioroni non è stato in grado di mettere un filtro al suo sito, figuriamoci nelle classi!
......
*********************

...prova tu a tenere 25 ragazzini per un'ora in un'aula di informatica e poi ne riparliamo. Dovete smetterla di colpevolizzare gli insegnanti, rimproverandoli di non saper assolvere il ruolo di educatori. Se l'educazione non è data dalla famiglia la scuola può fare ben poco. Lo scaricabarile non fa onore ai genitori, manifesta semplicemente il loro fallimento.
Marco, prof di Fisica

marco prof 22.04.07 10:59| 
 
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Beppe, questo Governo al quale con vergogna devo confessare di aver dato il voto alle elezioni, ha tagliato le risorse alla Scuola e alla Sanità per comprare 10 miliardi di aerei da guerra americani. Ha mandato delle truppe in Libano, non richieste da nessuno, per spendere altri 2 miliardi. Ora hanno scoperto di avere il tesoretto. Anche un bambino aveva capito, a suo tempo, che l'allarme di Padoa Schioppa sulla bancarotta imminente, era una bufala. Con questa bufala hanno giustificato tutte le varie porcate economiche fatte sin qui. Hanno fatto un bell'inciucio per l'indulto, e un altro altrettanto bello per le intercettazioni. Ora stanno preparando le "larghe intese" con Berlusca. Credo di avere il diritto di essere notevolmente incaccchiato. Ora faranno la legge sulle elezioni, con un bell'inciucio bipartisan per metterlo in quel posto agli elettori, come al solito. RESET.

Pietro Giovanni 22.04.07 08:42| 
 
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