Le bandiere rosse di via Paolo Sarpi

La bandiera della Repubblica Popolare Cinese è stata issata su Milano, sventolata dai balconi. La stella a cinque punte su sfondo rosso ha brillato durante una calda giornata di primavera. E’ la vittoria della più importante Chinatown di Europa contro i vigili e la loro volontà di fare le multe. Le forze antisommossa sono intervenute, ma sono state respinte, 14 sono finiti all’ospedale. Alcune auto sono state ribaltate. Anche i cinesi le hanno prese e cinque sono stati ricoverati.
Sembra che tutto sia nato dallo zelo di una vigilessa e dalla reazione della comunità cinese. Ma una multa non può scatenare una rivolta. La diversità, la mancata integrazione e le tensioni che durano da anni sì. Via Paolo Sarpi e dintorni sono un ghetto, o meglio un autoghetto. E’ come essere a Pechino, forse meglio. I negozi italiani scompaiono, i vecchi residenti se ne vanno. E’ un’enclave.
I ghetti, ce lo insegna la Storia, portano male a chi li abita. Sono centri di solidarietà culturale e etnica. Ma sono isolati, circondati dal mare dei diversi.
Mi hanno colpito le tante bandiere cinesi, l’orgoglio di chi le portava. E mi sono chiesto quale significato hanno. Una volta chi arrivava a Milano voleva subito farsi adottare e diventare milanes. Oggi si porta la bandiera da casa.
I ghetti sono pericolosi per chi ci vive, odiati da chi li circonda. L’integrazione è l’obiettivo che abbiamo per chi arriva nel nostro Paese? E allora integriamoli e proibiamo i ghetti. In un quartiere non deve poter vivere più di una certa percentuale di nordafricani, di cinesi, di filippini, insieme agli italiani. Lo stesso nelle scuole. E chi arriva deve volersi integrare, imparare la nostra lingua, sventolare la nostra bandiera. O andarsene. L'Italia non ha mai avuto guerre di religione e guerre etniche. Andarsele a cercare è da temerari e anche un po’ da idioti.
Postato il 12 Aprile 2007 alle 23:55 in Politica | Scrivi |
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Prima di tutto complimenti per i commenti non razzisti ma diciamo solo un pò xenofobo.
Io sono di nazionalità cinese ma vivo in italia da quando avevo 10 anni.
Negli vari commenti si dice che noi siamo degli parasiti,invasori o cose del genere e che vi stiamo cacciando via dalle vostre case, ma non pensate che le case,i negozi ecc..li COMPRIAMO o li prendiamo in affitto(anche a ottimi prezzi)!!!non li rubiamo.Io cittadino cinese residente in italia,lavoro in italia,pago le tasse allo stato italiano come voi,e rispetto la legge italiano come voi.ma i diritti perchè non sono uguali?cioè se un cinese COMPRA una casa perchè lo paragonate a un ladro!Se un cinese compra una casa è casa sua punto e basta!
Per il fatto dell'integrazione tutti i nostri genitori che sono venuti in italia già da persone adulte per loro è quasi imposibile imparare l'italiano e anche perchè la maggior parte di loro dopo una certa età se ne tornano in cina,molti se ne fregano anche della pensione perchè per loro hanno solo un desiderio crescere i figli dargli la base per iniziare una vita decente e tornarsene al più presto in cina e essere mantenuto a vita dagli figli e basta e non vedono ora.se vedete i giovani o quelli come me delle seconde generazioni l'integrazioni c'è già,e con il tempo si allargherà sempre di più.ma i primi italiani che sono emigrati in germania o altri paesi non avevano lo stesso desiderio e anche lo stesso problema dell'integrazione non si sono risolti con le seconde generazioni in poi?
Per il fatto degli cosiddetti GHETTI non sono un modo per isolarci ma per lavorale,se pensate bene dove ci sono concentrazione di cinesi come Milano,Roma ecc..sono quasi tutti GROSISTI,è solo per incrementare il commercio in quella area e attirale più clientela da fuori.secondo voi perchè paghiamo il doppio per un locale?di sicuro non per isolarci o altro.se noi lo facciamo è solo per una scelta COMMERCIALE.
Politica interna
PRODI:"SENZA LAICITA' SI TORNA INDIETRO DI SECOLI"
fatevi due risate:
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Quanto successo é uno dei tanti episodi che personalmente trovo fisiologico si verifichino nel processo di integrazione di una comunità in seno ad una nazione OSPITANTE (sottolineo a scanso equivoci).
La violenza si esprime in molti modi, basti ricordare quella tanto manieristicamente ed orgogliosamente celebrata nei film sui nostri mafiosi degli anni '20 e '30 sbarcati in America portando glamour e criminalità.
Qualsiasi ne sia il veicoli però, si tratta dell'espressione di un disagio naturale, che deve suppurare prima di essere estinto nel giro di qualche generazione, ed é dovuto nel caso dei cinesi a fattori di profonda diversità che già solo studiando il loro idioma si percepiscono nettamente.
Due modi di pensare diametralmente opposti, due lingue mutuamente incomprensibili che li rispecchiano, e quell'istinto di arroccarsi su un nazionalismo che non sentiamo davvero se non come reazione ad una provocazione, anzi che investire in un'ottica di lungo periodo con la consapevolezza che, così come noi ci siamo avvantaggiati in passato rispetto ad altri Paesi, esiste una nazione quantitativamente forte anche se qualitativamente ancora retrograda, che sostiene robustamente le proprie imprese transnazionali ed i propri emigrati, che non é possibile ignorare né dal punto di vista economico né da quello militare.
A dispetto della loro apparente ottusità, trovo che i cinesi abbiano molto da insegnarci quanto a senso del dovere ed in generale dovremmo ritenerci fortunati ad avere l'occasione di studiare da vicino le competenze distintive di un popolo che, da minaccia per la nostra economia, può tramutarsi in un'opportunità di integrazioen e crescita di un Paese come il nostro, che non può più limitarsi a recitare la parte del nobile decaduto.
Sono perfettamente d'accordo con Quelli che sostengono che se decidi di emigrare in un Paese devi anche adattarti alle sue regole...e questa non è sottomissione è solo rispetto.
vivo da quasi 4 anni a Milano ed ho un'amica che per tutto il corso degli studi ha vissuto in via Sarpi,quindi ho potuto sentire in "diretta" le lamentele di chi in quella zona di Milano ci vive!
Inoltre credo che via Sarpi sia un caso assestante dal resto dei negozi cinesi a Milano, perchè quando entri in un negozio di V.Sarpi se sei italiano e chiedi qualcosa neanche ti cagano, ti parlano in cinese....sono loro i primi a ghettizzarsi! ci sono Cinesi che vivono nelle cantine di famiglie (notizia mandata anche da varie trasmissioni televisive)che hanno fatto anni di sacrifici per comprarsi una casa, e ora vogliono solo andarsene perchè non si sentono più a casa loro.
Una cosa mi chiedo, ho un'amico italiano con tutte le carte in regola, con i soldi, vuole aprirsi un'attività e sono anni che ci prova senza successo, eppure ogni giorno vedo un negozio cinese appena aperto, proprio ieri ho saputo che in Viale Padova (altra via nota ai Milanesi) molte attività stanno passando da gestione italiana a quella Cinese....Tre anni fa ho letto un articolo che mi ha sconcertata, è successo in Corso Buenos Aires, una ragazza è entrata in un loro negozio ed è stata rapita, poi si è scoperto che le avevano gia rasato i capelli e sarebbe stata una "donatrice di organi" (per fortuna è stata salvata)....
Mi batto ogni giorno nel mio piccolo per combattere la Mafia italiana quindi non ci sto proprio ad accettare anche quella cinese.
vivo a bologna ed il problema extra comunitari esiste,vi sono gia i ghetti di varie atnologie, ma prendendo in considerazione il problema cinesi, devo dire che sono gli unici che arrivano con soldi alla mano e comprano attivita, locali, che spesso non hanno piu' alcun valore commerciale, quindi, fanno tanto comodo ai titolari di queste propieta. Una volta venduti o affittati chi se visto se visto, i problemi saranno di chi rimane.....
credo che spesso il male che ci affligge ce lo creiamo noi!!!!!
meditate gente, meditate...
non so quante volte ho provato a spedire questo post senza riuscirci vediamo adesso.
Semplicemente vorrei sapere se Grillo ha lanciato il sasso, molto pesante, nello stagno per poi nascondere la mano oppure ha intenzione di intervenire di nuovo e di spiegarsi
Sinceramente non capisco più nulla. Beppe Grillo che fa il solito discorso da luogo comune: non sono razzista ma...
proprio lui che ha sempre fatto dello smantellamento dei luoghi comuni la sua specialità
Senza lanciare accuse è preoccupante. Sono amareggiato e preoccupato. Se queste sono le idee di Grillo sull'immigrazione allora il suo blog, movimento o quello che è non potrà mai portare a nulla di buono. Chissà quale deriva potrà prendere. Satò a vedere con curiosità e tenendomene alla larga
vivo nella periferia torino.
complimenti per esserti unito al coro che confonde il degrado e la povertà con la delinquenza. complimenti per il tuo acume antropologico: integrazione significa sventolare il tricolore e omologarsi. complimenti per le regole che "loro" devono rispettare e che "noi" ("a noi", devi dirlo gridando col bracio teso) non rispettiamo. complimenti per l'abilità retorica di far passare un effetto (una legittima rivoltà) per una causa. le licenze, chi le dà: naturalmente la cina risponderai. meno male che sul tuo blog non sono consentiti messaggi con contenuto razzista o sessista: regole rispettate? ah,ah,ah,ah,ah. hai perso un fan.
buon proseguimento con gli elettori scontenti della lega e degli altri partiti fascistelli.
"Una volta chi arrivava a Milano voleva subito farsi adottare e diventare milanes. Oggi si porta la bandiera da casa."
Il momento è solenne: si rimpiangono i terroni di una volta! Tutto può accadere...
VIAAAAAAAAAAAA
Cronaca Italiana
"HO VISTO ZINGARI RUBARE I BAMBINI"
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A me gli stranieri non danno fastidio purchè si adattino a vivere civilmente nel paese che li ospita.Se in ITALIA sventoli la bandiera CINESE in modo arrogante vuol dire che non ti sei INTEGRATO per niente... APPENDIAMO ANCHE NOI FUORI DAI NOSTRI BALCONI LA BANDIERA ITALIANA!!!!
questo post è una bolgia di commenti, di emozioni, di reazioni. tutte sincere, mi pare ovvio dal tempo che chi le scrive ci ha dedicato. molte, moltissime sono però soltanto "movimenti di pancia", reazioni di paura, ansia, insicurezza, indignazione.
quello che mi addolora è come a un popolo come gli italiani che ha provato tante volte in tante epoche il tallone dell'oppressione e del disprezzo, siano bastati poche decine di anni di miserabile benessere per dimenticare cosa significa lottare per la propria dignità. So benissimo, come tutti, che i cinesi e gli extracomunitari spesso non rispettano la legge. spesso sono border-line al rispetto. So che non provano neppure gratitudine, spesso. non sempre, ma a volte è così. e dunque sono da condannare?
fanno una vita durissima, in mezzo a tutta la vostra virtuosa e ipocrita indignazione, cari italiani, e devono essere anche puliti e rispettosi? CERTO, ruggiranno i soliti.
avete mai sentito, anche oggi, uno svizzero parlare degli italiani? non provate uno strano deja-vu?
un signore disse un tempo: "chi è senza peccato scagli la prima pietra." e disse anche "vai e non peccare più",
Una strategia in due parti, dunque! certo la polizia, i controlli, il rispetto della legge. ma senza un po' di "amore", di compassione, la legge è solo un bastone che rende rabbiosi uomini e cani. poi bastano 40 euro e una spintarella per esplodere, certo.
Gandhi parlava di Ahimsa, di non violenza. I vostri commenti sono pieni di violenza. anche la paura è violenza. Gandhi sosteneva che chi pratica violenza, non può scampare ad un destino di violenza.
Guardatevi intorno...
un vecchio mi ha citato un antico detto,il quale afferma che il destino dei popoli è come un'escursione di un alpinista: puoi sgobbare anche un'eternità ma, una volta raggiunta la cima, sei costretto a scendere. Ecco noi la vetta l'abbiamo toccata col sacrificio di chi ha ricostruito dopo la guerra, ora scendiamo.
E' il loro turno, tocca a loro, cinesi, indiani, africani, raggiungere la vetta
Non so se sto commentando solo per battere il record di commenti :-)
Penso che questo post sia nella top-ten di tutti i tempi. Quindi ecco il mio +1. :-)
Mentre scrivo, però, mi ricordo di essere blogger anch'io e non voglio lasciarmi sfuggire questa occasione da "hall of fame", quindi aggiungo la mia opinione con una certa passione civile che ultimamente mi sta tornando!
Mi chiedo quanta voglia abbiamo tutti di impegnarci. Qui siamo duemila, molti blogger, certi di destra altri di sinistra o di centro....ma che palle!
Perchè non cominciamo a dire che destra e sinistra sono un retaggio del secolo scorso e che queste questioni "politiche e culturali" sono NOSTRE in senso Italico del termine, senza dividerci!
Vi prego non accusiamoci di nazionalismo, di autarchia o di altre amenità. Proviamo a parlare di "senso di appartenenza", senza sventolare bandiere.
Non di orgoglio italiano, che sa di muffa, ma di senso di appartenenza a un concetto culturale e sociale che, stentatamente ma lentamente, abbiamo recuperato ora, negli ultimi vent'anni.
Un giorno ho letto che da qualche parte che l'Italia è un paese con il culo in Africa e la testa in Europa.
Forse è vero, ma proprio questa specificità ci ha permesso di non diventare nazionalisti come i vecchi stati nazionali europei ne tantomeno apolidi come le tribù Africane.
Italia è lentamente diventato sinonimo di qualcosa, anche di positivo.
Ora, come dice Beppe, succede una cosa strana. Mentre in Germania i turchi vogliono diventare tedeschi e in Francia gli algerini vogliono diventare francesi, qui da noi, Cinesi, Ucraini, Arabi e altri vogliono rimanere in ghetto con la loro identità.
Non vogliono contaminazione!
Perchè gli permettiamo di uscire da ogni regola che, a stento e lentamente, abbiamo costruito?
Diamo manforte a tutte le iniziative che permettano integrazione vera, sociale, religiosa, politica ed "ETICA"!
Scoraggiamo tutti i politici che su queste questioni fanno giochi di tornaconto elettorale. Fermiamoli!
CAro Beppe.
I cinesi a milano ci sono dal 1960 e quindi faendo un brevissimo calcolo sono 47 anni di permanenza nel capoluogo milanese. Il problema di fondo è che in tutti questi anni tutte le amministrazioni comunali hanno pemesso a questa gente di fare ciò che più gli piaceva ma molti e forse i più non hanno ancora capito che il cinese vuole conquistare il mondo e non di certo con e guerre come fanno gli americani ma con un comportamento "parassitario" nei confronti dei paesi ospitanti ed in questo caso degli italiani.
La loro filosofia è prettamente uguale al loro gioco millenario di dama cinese che si chiama "GO" che consiste nel accerchiare l' avversario per prendere il controllo di tutto il territorio ma a parte la parentesi, non consumano i nostri prodotti, non frequentano i nostri connazionali e si sposano solo fra di loro così facendo non solo non si integrano ma addirittura spolpano l' economia facendola girare solo dalla loro parte senza ricambio ed è per quello che il governo cinese cresce al 4% all' anno perchè i nostri soldi li danno al governo cinese e loro vengono qui a fare gli schiavi nelle cantine.
Si sono isolati fra di loro, ma, da pare loro non è razzismo?
La realtà è che si sono piazzati come le zecche su una mucca chiamata italia e fino a quando non l' avranno fatta morire non se ne andranno così faranno con altri paesi. Spero che questo lo farai leggere anche a Di Pietro. La situazione e seria.
Grazie Beppe, se non ci fossi tu...., siamo tutti con te..., ti voteremo tutti... ecc.ecc.
Grillo fa un'opera meritoria che secondo me viene travisata, non capita, male utilizzata.
Lui si sgola a fare da amplificatore sulle malversazioni della classe imprenditoriale e politica che noi imperterriti continuiamo a votare.
Manca il coraggio di agire, ci piace stare tutti in terza fila aspettando che qualcuno si faccia avanti per noi. Non abbiamo il coraggio di prendere l'iniziativa di agire, ovvero, associarci in una nuova compagine politica che non abbia nulla a che vedere con tutte quelle che attualmente dicono di rappresentarci.
Se vi sentite rappresentati abbandonate questo blog, diversamente, utilizziamolo per organizzarci e scoprire che esiste un'Italia democratica la quale, senza usare le armi della violenza, può sovvertire le sorti di questo paese ormai allo sbando.
Costituiamo noi il Partito Democratico, non facciamoci scippare questa opportunità da chi sotto questa nuova etichetta pensa di riciclarsi ancora una volta attravero la solita formula gattopardesca.
Rivolgo l'invito maggiormente ai giovani i quali sono i soli artefici del loro futuro e dei propri figli e della nostra società.
Attiviamoci, non facciamo chiacchiere, cambiare si può ed anche velocemente.
Insieme sapremo trovare tutte le soluzioni ai nostri problemi, ne sono convinto, possibile che lo sia soltanto io?
Enrico
www.progressodemocratico.it
Cronaca Italiana
"HO VISTO ZINGARI RUBARE I BAMBINI"
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P.s. Beppe ma perchè non ti candidi cavolo!? Ho letto che molti invitano lo staff ad aprire una sorta di discussione sondaggio per capire cosa ne pensa la gente. Beppe dai, mi sn stancato di vedere il nano e Fassino che non sa cosa farà da grande.
Ma stiamo scherzando??? adesso dobbiamo temere anche chi sta cercando di conquistarci!!!! Le guerre di oggi non si fanno con le armi, ma come fa questa gente che arriva, inizia ad comprare i nostri negozi, poi un intero quartiere per finire a città intere come Prato!!!!!!
Dobbiamo difenderci basta con questa politica del buonismo, impediamo la colonizzazione, mandiamo se necessario anche l'esercito nelle strade che tuteli quei poveri italiani che sono costretti nelle loro case a vivere con paure come se fossero in un paese straniero
é ora di finirla basta!!!!
Proviamo a fare un ragionamento pacato.
Chi emigra verso un paese straniero compie una scelta. Sceglie la destinazione dove pensa di poter più facilmente rifarsi una vita e trovare il rispetto dei propri valori e dei propri diritti.
Chi, come gli Italiani di fine 800 primi 900, ha scelto gli Stati Uniti, l'ha fatto perchè pensava, a ragione, di potervi trovare lavoro e democrazia.
Questi Italiani , giunti in America, hanno conservato la parte migliore delle proprie tradizioni ma hanno anche abbracciato la nuova nazione ed hanno cercato di integrarvisi.
Hanno prima sognato l'America e poi l'hanno vissuta e fatta propria accettandone la cultura e le leggi (tranne ovvie eccezioni criminali).
Ben vengano, quindi, i Cinesi ed anche gli Albanesi, gli Arabi ed i Rumeni ma che abbiano ben presente che l'Italia è una loro scelta e che loro debbono adeguarsi alle nostre leggi ed ai nostri costumi, pur rimanendo liberi di conservare i propri se ed in quanto non in contrasto con le nostre leggi (vedasi poligamia, infibulazione, discriminazione sessuale ecc..) e con la libertà individuale di ciascuno di loro. Da parte nostra, nessuna forma di razzismo, ma solo lecita e fermissima pretesa di osservanza delle nostre leggi e della nostra cultura. In caso contrario, prego, accomodarsi alla frontiera.
Rabbrividisco nel leggere parole di razzismo verso persone di cultura diversa. Vorrei ricorda a qualche persona che continua ad avercela contro i non italiani, che i primi a non rispettare le regole di casa nostra siamo noi. Come si può pretendere che gli altri rispettino delle regole che gli italiani non rispettano è assurdo. Succede la stessa cosa, quando i nostri connazionali vanno in vacanza in paesi poveri, dove non vige nessuna regola civile, ed invece di violentare le loro donne, come farebbero gli stranieri qua come insinua qualcuno, questi pagano per trombarsi le loro figlie di 8 anni tutto legalmente.
Questo lo slogan, a mio avviso eccezionale coniato dalla lega per l'antimanifestazione dei cinesi a Milano.
Ci tengo a precisare che non sono legista ma, apprezzo molto questa presa di posizione di nazionalismo da parte della lega. Sostanzialmente credo che solo un quoidiano di parte come l'unità potesse criticare scelte di questo tipo.
Secondo loro dovremmo continuare a permettere a questi musi gialli, come a tutti gli altri di invadere in modo arrogante il ns paese, infestare le ns strade, violentare le ns donne, in silenzio?
Io, e come me molti altri, dico basta!
Basta con questo approccio permissivista che da la possibilità a tutti di credere di poter fare quello che vogliono!
Basta con questa cazz... delle frontiere aperte!
Basta con questa pagliacciata messa in scena dai salumieri del mortadella!
Vi ricordo, prima che qualche buon tempone lo possa mettere in discussione, che è vero che il ns popolo negli anni passati è stato uno dei maggiori popoli emigranti, ma che ci siamo dovuti piegare al rispetto delle tradizioni dei paesi ospitanti.
Voi cinesi, rumeni, polacchi o peggio albanesi, ricordatevi di essere degi ospiti e come tali vi dovete comportare altrimenti, come si fa a casa propria, vi rimetteremo alla porta!
se volete commentare...
http://matrix75.splinder.com/
Questo lo slogan, a mio avviso eccezionale coniato dalla lega per l'antimanifestazione dei cinesi a Milano.
Ci tengo a precisare che non sono legista ma, apprezzo molto questa presa di posizione di nazionalismo da parte della lega. Sostanzialmente credo che solo un quoidiano di parte come l'unità potesse criticare scelte di questo tipo.
Secondo loro dovremmo continuare a permettere a questi musi gialli, come a tutti gli altri di invadere in modo arrogante il ns paese, infestare le ns strade, violentare le ns donne, in silenzio?
Io, e come me molti altri, dico basta!
Basta con questo approccio permissivista che da la possibilità a tutti di credere di poter fare quello che vogliono!
Basta con questa cazz... delle frontiere aperte!
Basta con questa pagliacciata messa in scena dai salumieri del mortadella!
Vi ricordo, prima che qualche buon tempone lo possa mettere in discussione, che è vero che il ns popolo negli anni passati è stato uno dei maggiori popoli emigranti, ma che ci siamo dovuti piegare al rispetto delle tradizioni dei paesi ospitanti.
Voi cinesi, rumeni, polacchi o peggio albanesi, ricordatevi di essere degi ospiti e come tali vi dovete comportare altrimenti, come si fa a casa propria, vi rimetteremo alla porta!
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Video di BEPPE GRILLO a ROZZANO del CDA TELECOM:
http://www.youtube.com/watch?v=9uwcfXrXsW0
credo che avreste tutti dovuto vedere il servizio delle iene di lunedi sera .. forse avreste capito an poco meglio il discorso delle "regole" ...
Cari Ragazzi oramai siamo invasi da tutti!!! Tra poco saremo noi italiani a dovercene andare da''Italia mica i vari cinesi marocchini etc etc..... meditate gente meditate....
Vivo con un cinese integrato , le sue amicizie sono esclusivamente italiane per sua unica scelta, è una persona onesta, sincera ed alquanto precisa. Parlo di lui in primis poichè è da questa frequentazione che sono riuscita a capire un pò di più di questa loro cultura. Sono stata in Cina parecchie volte e devo dire che mi sono sempre sentita accettata e trattata con gentilezza, anche nelle mie abitudini magari poco condivisibili.Esempio: il pulirmi il naso a tavola (sì , purtroppo alcuni cibi con peperoncino mi fanno impazzire). Li (si chiama così) ha una grande cultura e devo dire che è molto intelligente, ciò nonostante, non riesce a capire perchè noi italiani godiamo quando gli altri stanno male e al contrario stiamo male quando (soprattutto i nostri amici) stanno bene.L'invidia vi porta un grosso stress, mi dice. Devo ammettere che il suo essere a volte troppo soldatino mi sta stretto, noi non siamo abituati a seguire le regole (solo quelle del più "furbo"), è rigido sugli orari, sulla parola data,quando deve aiutare qualcuno si fa in quattro, anche suo malgrado. ( Preferisce lavorare di più ma mantenere dei prezzi bassi).Io so per certo che a MILANO la colpa non è dei cinesi bensì di una completa mancanza di rispetto, di gentilezza e di buona accoglienza da parte nostra.Non è vero che i cinesi comprano solo la loro merce. A loro piace comprare anche la nostra, adorano le cose di qualità, sta a noi accoglierli e fargliele conoscere. I cinesi fanno parte di una grande cultura e di un grande paese che probabilmente diventerà grande perchè è capace di pensare in grande. Noi non dobbiamo averne paura, loro sognano di venire a visitare il nostro Bel Paese, cerchiamo di pensare da Grandi isolani e facciamoli sognare. Chi vogliamo prendere in giro? Solo noi stessi se continuiamo a vivere in questo modo irragionevole. Non prendiamocela con lo Stato perchè è la naturale rappresentanza del suo popolo.
Ciao beppe. Dico inanzitutto che sono appena tornato a casa dal tuo spettacolo di cuneo il 17/06/2007, spettacolo che ho trovato veramente interessante e che per i contenuti dovrebbe essere divulgato in qualsiasi scuola dello stivale.
Riprendo il discorso iniziato da altri sui cinesi di via paolo sarpi: qua la legge colpisce solo noi italiani, loro non sanno neanche cosa sia la guardia di finanza. Persone che conosco lavorano con i cinesi e mi hanno ripetuto più volte che la finanza neanche va nei loro laboratori per controllare sicurezza e altro, non si avvicinano nemmeno e i cinesi appena li vedono si barricano dentro parlando la loro lingua e basta. Ma è mai possibile che in italia solo per gli italiani la legge esiste??loro forse non lavorano qua??Se noi sgarriamo di pochissimo ci schiacciano con multe pesantissime e non possiamo dire niente mentre loro per una multa di 40e fanno un casino enorme!!E' ora di riprenderci il nostro paese!Io non sono contro i cinesi che lavorano, intendiamoci..ma se vogliono restare qua devono accettare in toto le nostre regole!
Cari amici,vediamo il problema nel modo giusto.
la vera fregatura è che chi dovrebbe far rispettare le regole non esiste.
ciao a tutti,
a torino una volta (nel 87)i primi magrebini affittavano vecchie soffitte nella parte centrale e nord a circa un milione al mese.poi vennero i "neri" e si continuò ad affitare le stesse cose agli stessi prezzi con la differenza che piccoli spazi si dividevano in più persone.ora abbiamo i rumeni che fanno le stesse cose.nessuno si preoccupo allora di chiedersi da dove venivano i soldi di queste persone e come poteveno farli; erano i problemi degli altri.risultato: torino è divisa di netto in due parti, la zona nord abitata da neri,cinesi,magrebini,rumeni etc, etc, dove tra l'altro la qualità della vita è scesa di brutto e la cosa è evidente, mentre la zona sud è diventata di tipo residenziale con l'effetto che le case abitate da operai adesso hanno acquistato prezzi esorbitanti e le persone che le abitavano sono stste costrette o ad andarsene o a impiccarsi per comprarle.chiaramente lo spaccio, la prostituzione pur essendo concentrati nella zona nord sono ovviamente diffusi in tutta la città.
domanda: come mai quando si facevano queste speculazioni nessuno o quasi ne parlava, e mi riferisco ai vari castellani e chiampa, di turno mentre la destra oltranzista e razzista non veni va ovviamente presa in considerazione, lasciando la citta allo sbando? chi ci ha guadagnato? perchè gli è stato permesso? come sempre gli italiani pensano che i problemi sono sempre degli altri e cosi ci si ritrova in queste condizioni. e ci si ritrova a gridare come tante finte verginelle. certo i politici hanno la loro responsabilità ma la vita a torino è diventata molto difficile e questo succede in tutte le città italiane.come fare ad uscirne? non lo so.
caro Beppe,
a parte ringraziarti per la tua sortita a Rozzano volevo condividere le tue riflessioni riguardo gli extracomunitari di via paolo sarpi.
io non abito molto lontano e purtroppo la mia zona sta assumendo le stesse carateristiche, nord africani e asiatici invece che cinesi ma la prepotenza, la delinquenza e la sporcizia per le strade sono anche maggiori.
è vero, molti di questi stranieri non cercano l'integrazione e quando fanno i loro bisogni, tutte le sante sere, sui nostri portoni e sui nostri marciapiedi non vogliono fare altro che comunicarci il loro disprezzo e la loro sfida.
oltre qualsiasi razzismo, accettiamola questa sfida! battiamoci per il rispetto di noi stessi e delle nostre città! italiani svegliamoci! non si tratta di fare una guerra ma semplicemente di recuperare un po' di quella dignità che i nostri politici hanno perso alla ricerca di stupidi consensi buonistico-ecclesiastici!
come? con le pretesa che le leggi siano rispettate! iniziamo a mandare l'ufficio d'igiene e la guardia di finanza in ogni internet point o in ogni rosticceria-birreria-fabbrica di escrementi tutti i giorni e facciamole chiudere, poi si vedrà. nessun paese decente costruirebbe campi per bande di ladri e schiavisti, noi li mettiamo addirittura nei nostri parchi perchè qualcuno guadagna con la loro "accoglienza"! o mi dimostri come vivi o torni in romania!
non c'è razzismo nelle mie parole, sarebbe molto più facile, la mia è solo la rabbia di chi vede una nazione di imbelli che non reagisce davanti al degrado del poso in cui vive, è assurdo!
spero non continueremo ad accontentarci di venir cacciati dalle nostre città.
Video dell'intervento di Beppe Grillo:
http://www.youtube.com/watch?v=9uwcfXrXsW0
Insomma Beppe .. io dico BASTA CON QUESTO BUONISMO!! SIAMO PIENI DI EXTRACOMUNITARI!! Nella mia cittadina è diventato uno schifo!! Questa gente ha più soldi di noi.. è a spasso tutto il giorno (spaccio prostituzione e micro-marco criminalità). Un tempo si diceva che gli extracomunitari servivano perchè gli italiani certi lavori non li vogliono + fare. Questa cosa è stata strumentalizzata e non poco!! Insomma dico io tutta questa gente deve tornare a casa propria e ci vorrebbe una legge seria!! Ma come.. le forze dell'ordine li portano dentro, e dopo 24 ore stanno ancora compilando rapporti e questa gente è già a spasso!! No non è possibile, la gente è stanca se continua così si arriverà veramente alla violenza. Bandiere cinesi?? Vuoi comandare e non sei a casa tua??? Bisogna buttarli fuori a calci!! I cinesi?? Idem!! L'ITALIA é L'UNICO PAESE CHE AIUTA GLI EXTRACOMUNITARI IN TUTTO E PER TUTTO A DISCAPITO DEI SUOI CITTADINI. QUESTA NON è L'AMERICA!!! SIAMO UNO STIVALETTO PICCOLO. NON GLI AIUTIAMO GLI EXTRACOMUNITARI LORO CI STANNO SEMPLICEMENTE CONQUISTANDO!!!!! TRA POCO COMANDERANNO LORO...ANZI è GIà COSì!!!!!
Forse rileggere la storia degli immigrati italiani negli stati uniti ci puo dare una mano. Oltre a "la mano nera", la mafia e il culto della famiglia mitizzate da Il Padrino e dai Sopranos, gli italiani in america hanno portanto ben altro. Anche loro però costruirono intorno a loro delle comunite chiuse e sempre comunicanti con il paese natale rendendo continuo e più facile l'afflusso dei propi familiari, le ormai famossissime "Little Italy". Le prime generazioni di immigrati non parlavano la lingua inglese, si rinchiudeveno nel loro ghetti autoprodotti, producendo insofferenze tra la popolazione americana che vedeva i nostri emigranti come "olivastri, sanguinari, vendicativi e propensi alla violenza". La seconda generazione ha completamente rivoluzionato l'idea intorno all'italiano, nella terza e quarta essere italiano diventa un vanto e persone con lontanissime discendenza italiane cerca il riconoscimento della propia ITALIANNESS, simbolo ormai di intrapendenza e alta qualità. Eppure le little italies erano fonte di monovalanza a bassissimo prezzo, odiata dagli operai e sindacalisti americani, gente disposta a lavorare fino a tarda notte per pochi dollori, solo per riuscire a far continuare il loro Sogno americano. La differenza allora sta nelle strategie integrative americane di inizio novecento, quando ormai non era piu indispensabile l'afflusso di lavoratori, anche magari con leggi che a noi possono sembrare xenofobe, ma che hanno salvaguardato sia l'america che gli italiani immigrati, politiche poi non più attuate per l'immigrazione messicana o cinese in america. Non sta certo a me insegnare ai politici le strategie da adoperare per fronteggiare il problema dell'immigrazione in Italia, ma potrebbero almeno cercare nella storia degli spunti. Nessuna storia è simile ad un altra, la storia non è ciclica, ma almeno confrontarsi con altre realtà, anche passate, potrebbe essere un primo passo verso la tanto sperata integrazione!
Credo sinceramente che il buon Beppe abbia centrato il bersaglio. Il problema alla base di tutto è la condivisione delle regole. Se si creano aree in cui vigono altre leggi e c'è un altro ordine, qualcosa non va: ed è male per noi, per lo stato e per chi in questo ghetto ci vive.
L'integrazione si fa in due modi: accogliendo chi viene in Italia e spiegandogli quali sono le regole.
In caso contrario si rischia di essere ipocriti.
Credo sinceramente che il buon Beppe abbia centrato il bersaglio. Il problema alla base di tutto è la condivisione delle regole. Se si creano aree in cui vigono altre leggi e c'è un altro ordine, qualcosa non va: ed è male per noi, per lo stato e per chi in questo ghetto ci vive.
L'integrazione si fa in due modi: accogliendo chi viene in Italia e spiegandogli quali sono le regole.
In caso contrario si rischia di essere ipocriti.
L'italiano non ha più genialità, i suoi figli con la cultura dell'ignoranza (tipo grande fratello) e della violenza (tipo foto di violenze riprese con i telefonini) e dei soldi facili (droga, prostituzione) saranno i servi dei cinesi e degli indiani che sanno cos'è il lavoro e il sacrificio. Riderò quando i giovani dei centri sociali sgobberanno per i cinesi a 4 euro l'ora per poter mangiare un tozzo di pane, e questo avverrà molto presto. Meglio così... La stupidità e la cafonaggine italiana mi è diventata insopportabile. EVVIVA LA CINA!
E se invece di straparlare di identità nazionali provassimo a ragionare su ciò che realmente succede? Scusate le domande retoriche ma, è o non è il Comune di Milano, CHE CONCEDE le licenze per le attività commerciali? E' o non è il Comune di Milano, che ha autorizzato attività commerciali all'ingrosso in un quartiere residenziale? E'o non è Milano, la città che viene governata da 15 anni dagli stessi che organizzano marce per la sicurezza? E' o non è la Lega, quel partito che fa parte dei governi della città di Milano dai tempi di Formentini, ma che non ha ancora saputo dare una risposta moderna ai problemi di una città moderna?
Lasciamo perdere i richiami strillati alla legalità nel paese dove le maestre pagano più tasse dei gioiellieri.
Nel mio dialetto si dice con un proverbio "daga al luf chè l'è pelus" che significa: picchia il lupo perchè è peloso, che è esattamente quello che fanno giorno dopo giorno TV e giornali, trovarci il nemico di turno per incornarlo a testa bassa.
A Milano ogni volta è così, oggi sono i cinesi (finora rispettati proprio perchè laboriosi), ieri erano i musulmani o i rom, ma una risposta all'altezza della situazione da quella Amministrazione si fa molta fatica a trovarla
Visto dalla Francia, e da un ammiratore di Beppe Grillo, il sui intervento sui cinesi mi inorridisce. Le Pen qui in Francia dice esattamente la stessa cosa: "La France où on l'aime où on la quitte".
Passo falso del Beppe.
ciao a tutti
vi scrivo lo stesso anche se dopo aver letto le avvertenze rimane ben poco da dire e mi riferisco all'istigazione alla violenza, perchè sapete l'uomo in quanto animale carivoro è predatore e violento ed è violento non solo quando si tratta di procurarsi cibo ma anche quando si sente minacciato o meglio quando vede che il suo territorio è minacciato..
bene, smorzando un po' il clima vi confesso che anch'io come molti e come lo stesso beppe credono che se le cose continueranno così non passerà molto tempo prima che l'ultima goccia faccia traboccare il vaso..e vi assicuro che io ci sarò quando accadrà..e non saro solo!
perciò cominciate a preoccuparvi mafiosi di ogni tipo perchè nessuna somma di denaro nessuna legge ne forza d'ordine vi potrà proteggere da noi..sarete solo prede e in quanto tali verrete dilaniati..carogne!
Ma grillo ha lanciato eil sasso e ora tira indietro la mano? Cosa ne pensa di quello che scrivono quelli che sono d'accordo con lui? Sarebbe interessante saperlo. Perchè non interviene a mettere un po' di chiarezza? L'unica cosa che potrebbe dire è che ha scritto questo post sotto effetto di stupefacenti, che non era capace di intendere e di volere mentre digitava sulla tastiera. Ti prego intervieni e d' che è stato proprio così
andrò a vivere in una casa dove non c'è il telefono vorrei poi poter usare internet cosa mi consigliate di istallare
grazie
il rispetto deve essere reciproco! e n noi italiani dobbiamo avere la DIGNITA' di non farci prendere in giro dagli extracomunitari! se vengono in Italia loro devono rispettare le nostre leggi e soprattutto le nostre tradizioni e la nostra religione! ad esmpio i cinesi non devono far lavorare i bambini di 4 anni perche' in Italia funziona cosi'! ora si arrabbieranno ma un giorno ci ringrazieranno! altro che una multa servono piu' controlli all interno dei laboratori anche su quello che producono( vedi le candele delle iene). ritengo comunque giusto quello che dice Grillo riguardo a non ghettizzare gli immigrati ma lo trovo difficile in quanto hanno le famiglie moolto ingrandite composte da moolti componenti
ma dopo aver lanciato il sasso beppe grillo vuole dire qualcosa o nasconde la mano. Ha visto cosa scrivono quelli che sono d'accordo con lui? Cosa ne pensa? Credo che sarebbe interessante saperlo
Io penso che l'autoghetto dei cinesi sia un problema, da sempre. Ho letto che in Indonesia per fronteggiare la loro invasione i locali praticamente si son fatti mussulmani integraisti.
Non conosco gran che dei cinesi ma mi son fatto l'idea che siano una comunità molto chiusa, un po' prigioniera di se stessa, dove i singoli per paura o necessità non sono portati ad integrarsi con i locali. Creano queste speci di ghetti, che diventano il loro territtorio per gestirlo a loro maniera.
L'unica cosa sensata secondo me è che gli si faccia rispettare la legge, lo stesso che vale per noi locali.
Aggredire i vigili è più facile che schiodare un mondo chiuso ed opprimente dal quale è difficile uscire.
Le bandiere, falso orgoglio, orgoglio di chi fà fatica nel suo autoghetto.
Paolo Borin
L'AUSTRALIA e il Sig. Gerardo PAPALIA
mentre che lei vive in Australia ha mai visto gruppi di Italiani scendere in rivolta contro il paese che li ospita ostentando l'esposizione del Tricolore ?
Ad un immigrato Italiano che ruba, che stupra, che ruba il rame dei cavi ferroviari che succede in Australia ? Viene messo il libertà dopo poche ore o viene rispedito a casa ?
In Australia, lungo le strade ci sono minorenni immigrate Italiane che si prostituiscono ?
Conosce le regole e i documenti che un Italiano deve presentare per emigrare in Australia ?
In Italia, oltre al numero imprecisato ed incalcolabile di clandestini, ci sono immigrati dei quali non si conosce il nome, la fedina penale, la storia sanitaria, sociale... in Australia pure succede questo ?
Poi, le vorrei ricordare che il Colosseo sta in Italia, Leonardo, Raffaello, Michelangelo, Fellini, il Rinascimento, il Chianti, le lasagne, la Costa Amalfitana, le Dolomiti, Pompei sono Italiani, nella nostra Storia c'è il Piave, c'è Roma e non possiamo svenderli per una manciata di voti come stanno facendo questi... otto deficienti (4 di sx, 4 di dx) che "sgovernano" l'Italia.
Concludo, dicendole che la invidio veramente tanto perchè si trova ben lontano da questo merdaio che è diventata la nostra Patria.
Sono consulente e ho voglia di raccontare una storia per della valle e company:
8 anni fa fare una scarpa costava 40.000 lire e era venduta a 70.000 al negozio, guadagno 30.000 lire
arriva l'euro la scarpa costa 20 euro ed viene venduta a 70 euro guadagno 50 euro
arriva la produzione in cina la scarpa costa 10 euro ed é venduta al negozio 60 euro... in otto anni il guadagno delle imprese si é quadruplicato...
e gli stipendi? sono scesi...
allora speriamo che arrivino davvero i cinesi con le bandiere e i carri armato cosi' le scarpe che costano 10 euro le vendono a 20 al negozio e a noi a 40... viva il libero mercato... sulla gogna gli imprenditori da salotto con la lacrima facile e i politici con il golfino di cashmere
L'italia che non c'è più , parole su precariato integrazione casa per tutti diritti ci hanno freghato imbesuito con programmi televisi demenziali tolto i luoghi d'incontro nei paesi tolto i circoli la chiesa impone orari per gli oratori stipendi più bassi d'europa tasse più alte ah che bello e loro viaggiano con note spese da favola stipendi milionari e l'italia le autostrade i ponti le case popolare le scuole le stazione le ferrovie sono state realizzate a partire da prima dell seconda guerra mondiale e ultimate negli anni 60 / 70 poi il nulla.
Paola Sarpi il problema non è cinese egiziano marocchino albanese rumeno è nostro non siamo nemmeno più in grado di far fronte con il lavoro all'avanzata degli straniere che grazie a un sistema fiscale tasse zero contravvezioni zero affitti case popolari si, assistenza sanitaria si, diritti si, stanno sfrattandoci dai nostri luoghi e la politica tace , come tace su parmalat, cirio, coppola, telecom, mastrogiacomo.
Buongiorno,
solo per dirvi che dopo sette mesi di guasti alle linee telefoniche con Telecom, oggi ho provveduto a inviare l'ennesimo fax di reclamo scrivendo che mi sarei rivolto a Beppe grillo....morale, sono stato immediatamente contattato e hanno prontamente risolto il guasto....un caso???? Beppe sei un grande!!!!
Cerruto Federico
le identità nazionali, farcite da bandiere, inni, coccarde e distintivi, sono costruzioni artificiali, non hanno ragioni di esistere, difficilmente corrispondono alle etnie - che possiedono qualcosa oggettivamente comune ai suoi appartenenti.
sventolare quella bandiera cinese non credo sia un desiderio di persone tartassate dal duro regime nazionalsocialista cinese (si badi, non comunista al contrario di quello che voglia far credere, perché il comunismo è altra cosa).
loro sono i fortunati imprenditori che hanno il lusso di viaggiare, di gestire attività economiche all'estero, di violare non tanto le regole, ma gli usi.
la cultura è un concetto sfumato, ma non si può negare. la cultura italiana è debole, vale solo a difendere la sua identità, spesso vuota.
i partiti di centrodestra promuovono un'immagine costruita a tavolino, lontana dalle famiglie che vivono sotto la soglia di povertà, dai pendolari precari e tartassati, dagli immigrati del sud, da chi si rifugia nelle armi per necessità più che per vocazione. nessuno di loro vede la sua identità nazionale andare oltre un sorriso quando l'italia calcistica gioca in una competizione internazionale. sono tutte marionette che si vuole addomesticare con memi nazionalisti utili a nicche di potere politico. questi memi sono dannosi alla convivenza civile, poiché proclamano differenze, elogiano le diversità di noi verso loro, ambiscono alla difesa della nostra 'italianità' che io non vedo da nessuna parte, e quando vedo me ne vergogno. come disse gaber, è proprio una merda essere italiani oggi. questo non significa esaltare altri, ma ammettere le proprie debolezze, che a qualche disadattato piacciono tanto.
lo schifo nazional-religioso è fondato su fandonie, dio è un concetto, una parola, un meme, utile solo al potere di chi lo amministra in nome nostro, in cambio di un presunto vantaggio spirituale. i cinesi non abboccano a questo concetto di dio quindi sono ritenuti ostili.
si guardasse ad una società diversa...
Troppo comodo è facile, prima la legge liberalizza a suo uso e consumo il mercato, poi reprime, con misure restrittive e inadegute, ciò che lei stessa a provocato. Oggi la colpa è dei cinesi, domani sarà di chissà chi e tutti gli italiani gridano contro lo straniero. MA CHE BELLA SODDISFAZIONE!!! Ma la responsabbilità è politica.Integrazione? Ma che cosa è,come si fa? Se non è mai stato fatto niente in questo senso?
Caro Bebbe ho seguito il tuo intervento e concordo pienamente con gli argomenti che hai affrontato all'assemblea degli azionisti Telecom.La rete deve essere pubblica è ha bisogno di investimenti per migliorarla e farla diventare afficente come in altri paesi.Nel mio sito www.newstech.eu do la possibilità agli utenti di inviarmi in tutta libertà video e notizie inerenti il mondo della tecnologia.
speriamo che dopo tutto questo casino tutte le polizie di milano li controllino a fondo in maniera che vengano finalmente fuori tutti questi maledetti evasori e che la finiscano di prendere tutti per i fondelli
Molti Italiani non hanno l'esperienza e la capacità mentale per capire che l'integrazione che l'Italia offre agli stranieri è superiore al 99% dei paesi democratici e del resto del mondo. In questo momento in Italia non si può parlare ne di razzismo ne di etnocentrismo o xenofobia. Queste parole se volete le potete trovare in molti paesi del 'resto del mondo'. Io stesso che sono Italiano e vivo all'estero in un paese relativamente democratico (Thailandia), sono soggetto a leggi poco liberali e poco democratiche. Ma dato che per molti Italiani il resto del mondo è democratico e liberale propongo a Beppe Grillo di applicare le leggi di uno stato straniero per l'immigrazione e in particolare proprio quelle della Thailandia.(Thai=libero,land=inteso come terra , paese)
Quindi per chi è straniero in Italia (applicando le leggi democraticissima Thailandia):
- nessuna assistenza sanitaria per eventuali incidenti, solo se assicurati (se ti fai male o hai soldi o torni a casa tua)
- possibilità di comprare solo appartamenti e non terreni e case, ma a condizione che l'intera proprietà non superi il 49%
- nessun privilegio da matrimonio (cittadinanza, visto,assistenza sanitaria, lavoro, pensione, eredità)
- possibilità di lavoro dietro domanda di assunzione, ma solo se la retribuzione supera di 5 volte quella 'normale' (es. se un italiano guadagna 1.000 euro uno straniero deve guadagnarne 5.000 euro al mese)
- nessun diritto allo studio, la scuola si paga
- nessuna indennità di lavoro
- nessuna pensione minima, specialmente per chi è straniero
- se trovati senza visto o scaduto, carcerazione immediata e multa superiore a 5.000 euro
- se volete aprire una attività non potete avere più del 49% delle quote della azienda, dovete investire un capitale di almeno 100mila euro e assumere almeno 4 italiani.
Se dovessimo pagare le tasse solo noi Italiani allora saremmo dei fessi a livello globale!
Ho letto molti commenti e dopo tante caxxxate vorrei aggiungere la mia visto che vivo da 12 anni in sarpi a soli 20 metri dallo scoppio della protesta .
Tutti stanno parlando di cinesi come se vivessero in paolo Sarpi e conoscessero usi e costumi da sempre. Io vi posso garantire che qui i cinesi non rompono a nessuno, si vive bene con loro, lavorano pesantemente e si fanno un mazzo tanto (anche se sembra strano) nello rispettare le leggi italiane sia quelle fiscali e quelle, diciamo piu "banali", del codice della strada. Qui quello che interessa non è la legalità come è stato ventilato da qualcuno , ma bensì interessa la cacciata dei cinesi per riprendersi un quartiere al centro di Milano ( 3500m da piazza del duomo) da parte degli speculatori edilizi, essendo il quartiere composto di case di ottima fattura e sfitte in quanto i cinesi non sono interessati ai piani superiori, e gli stessi italiani non sono interessate a case con cinesi al pian terreno. A dimostrazione del fatto è interessante sottolineare che la rivolta non è di tipo fiscale ma bensi di viabilità, cioè una ribellione alla mano pesante dei vigili urbani che invece di far uscire i bambini da scuola, si attivano per multare i cinesi e solo loro, come dimostrato dall''inchesta su corriere.it per l'uso di un carrelino. Il comune ha creato un'ordinanza apposita per vietarne l'uso solo per mettere i bastoni fra le ruote alle attività in questa zona. Aggiungo anche I cinesi NON sono ingrosso. Sono tutti negozi con registratore di cassa, ma vendono così tanto che il loro volume d'affare li assimila alla vendita all'ingrosso. Non aggiungo altro se non dicendo che non cambierei mai questa zona di Milano per altre. Qui non c'è delinquenza, qui non ci sono travestiti, qui la sera a partire dalle 20 si dorme tranquilli prima solo un po di "confusione". Trovatemi altre zone della città cosi. Consiglierei inoltre alla Moratti di farsi un giro in tram della città prima di dire che la Milano illegale e in Sarpi.
Caro Beppe,
Ti scrivo dall'Australia. Visti da qui, i tuoi commenti sull'integrazione e sulle quote nei quartieri fanno parte del discorso dell'estrema destra locale.
Se ti sta bene essere ideologicamente assimilato a loro, puoi anche continuare a scrivere, ma io non ti leggero' piu'. In alternativa, potresti fare un salto qui e imparare qualcosa sul multiculturalismo. Sarai mio ospite gradito.
gerardo papalia
Io credo che integrazione non voglia dire "diventare come noi" ... Credo che gli immigrati siano SEMPRE una grande risorsa e credo sia importante che rispettino le leggi del paese in cui vivono, che paghino le tasse, che non creino disordini, non delinquano e che rispettino la nostra individualità. Dal canto nostro noi dobbiamo rispettare la loro e lasciarli vivere come meglio credono. Sono siciliana e, tempo fa, è uscito un bellissimo libro "Homo Panormitanus" ... nella prefazione c'era scritto: "In qualunque parte del mondo, anche dopo una guerra atomica, troverai un palermitano che frigge panelle" ... fa sorridere ma sottolinea il fatto che noi italiani esportiamo la nostra "italianità" ... le grandi città straniere hanno tutte un "quartiere italiano"!
Perchè noi non dobbiamo permettere agli altri di esportare la propria nazionalità? Perchè dobbiamo pretendere che la parola integrazione significhi "diventare italiani"? Integrazione è ben altro: è convivenza nel rispetto di tutto e di tutti, è trovare normale se il nostro vicino sulla metropolitana ha gli occhi a mandorla o porta un galabea o un sari o ha la pelle scura.
INTEGRAZIONE E' NORMALITA' !!!
Sempre, ovviamente, nel rispetto dei diritti umani ....
Io credo che integrazione non voglia dire "diventare come noi" ... Credo che gli immigrati siano SEMPRE una grande risorsa e credo sia importante che rispettino le leggi del paese in cui vivono, che paghino le tasse, che non creino disordini, non delinquano e che rispettino la nostra individualità. Dal canto nostro noi dobbiamo rispettare la loro e lasciarli vivere come meglio credono. Sono siciliana e, tempo fa, è uscito un bellissimo libro "Homo Panormitanus" ... nella prefazione c'era scritto: "In qualunque parte del mondo, anche dopo una guerra atomica, troverai un palermitano che frigge panelle" ... fa sorridere ma sottolinea il fatto che noi italiani esportiamo la nostra "italianità" ... le grandi città straniere hanno tutte un "quartiere italiano"!
Perchè noi non dobbiamo permettere agli altri di esportare la propria nazionalità? Perchè dobbiamo pretendere che la parola integrazione significhi "diventare italiani"? Integrazione è ben altro: è convivenza nel rispetto di tutto e di tutti, è trovare normale se il nostro vicino sulla metropolitana ha gli occhi a mandorla o porta un galabea o un sari o ha la pelle scura.
INTEGRAZIONE E' NORMALITA' !!!
Sempre, ovviamente, nel rispetto dei diritti umani ....
Il tuo blog è diventato paccottiglia razzista e cascame postfascista. Vergognati, Grillo, il tuo qualunquismo fa male all'intelligenza. Le quote etniche? Percentuali nei quartieri? Mamma mia. Mamma mia. E ti credevo di sinistra. Sei una via di mezzo tra Milosevic e Goebbels.
WWW.beppegrillo.puliziaetnica.it
Che schifo, mi cancello dal blog!
Indubbiamente ci saranno anche cinesi cattivi ma piu' fetenti dei vigili di certo non lo saranno,non parliamo poi di tante donne in divisa che sono le peggiori in senso assoluto,prive di tatto,garbo ed educazione.Vedi quella che ha fatto scatenare il putiferio a Milano.....
"L'amaro in bocca"
Quello che ci fa star male dei fatti di Milano non è tanto il fatto che la notizia viene dimenticata con la stassa velocità con la quale è stata trasmessa, quel che ci fa stare male è che questa è solo la punta dell'iceberg.
Questa enorme montagna di ghiaccio si sta sempre più sciogliendo sotto ai nostri e la nostra impotenza è pari alla consapevolezza che il modello economico europeo l'abbiamo esportato NOI in Cina.
NOI li abbiamo fatti entrare in Italia quando gli altri Stati non li volevano più e NOI ora ne paghiamo le conseguenze.
NOI che ora dovremmo dare loro delle regole imporre le nostre legge la disciplina e il rigore li lasciamo fare e intato LORO che vivono e lavorano per il dio DENARO un giorno ci comunicheranno che questa non è più casa nostra perchè senza accorgecene saranno riusciti a comperare tutto dal quartiere al POTERE.
Forse non tutti sanno che la Comunità Cinese conta in Italia 160.000 (sentosessantamila) persone. La maggioranza sono brave persone, qualcuno non è una brava persona. La maggior parte dei Vigili urbani nazionali sono brave persone, qualcuno non è una brava persona. A Roma, qualche mese fa, hanno riempito di botte due Vigili, perché taglieggiavano commercianti senza distinzione di razza. A Roma tanti Cinesi parlano già Romano; a Napoli, ho letto con piacere nel blog, parlano già Napoletano; scommetto che nessun Cinese di Milano parla già Milanese; perché anche mio cugino, che è Romano,non riesce ad integrarsi in quella città dove risiede da qualche anno!
Tuttavia, come la Francia, anche l'Italia diventerà un paese Fascista, in quanto la risposta diffidente è più che naturale, soprattutto se non si è abbastanza convinti che la forza della Nostra Civiltà riuscirà poi a dissolvere tratti della Loro Civiltà.
Ciao Grillo! E auguri per i tuoi interessi commerciali in Telecom. Barca più grande?
noi italiani in america abbiamo portato la mafia e ora ci si pemette di dire che...troppa immigrazione troppo qui troppo là!
siamo un branco di ipocriti!
per quanto riguarda i commercianti bhe...codice alla mano se si dovessero applicare le leggi sarebbero i primi ad andare in galera!!
tra i commercianti italiani e quelli cinesi non c'è nessuna differenza tranne che nei prezzi, i limoncini fanno decisamente dei prezzi migliori!
è il mercato! che cazzo volete?
ciao.
Caro Beppe, l'argomento questa volta è scottante e sconcertante. Condivido in pieno le tue opinioni e ora mi permetto di dire le mie sull'argomento. La rivolta dei cinesi in quel de Milan, è qualcosa di preoccupante, perchè è la dimostrazione che le nostre istituzioni non sono più istituzionali e lo stato Italiano non esiste più per colpa dei parlamentari indegni di stare al governo. Quelli giocano a scaricabarili e intanto hanno fatto riempire l'Italia di extracomunitari per lo più in clandestinità: La comunita cinese, fino ad ora mi sembrava abbastanza rispettosa delle nostre istituzioni, e se ora ci sono segni di inquietudine e di rivolta perchè devono rispettare le nostre leggi, allora è meglio armarci di buone intenzioini e far capire che chi è nostro ospite, anche se divenuto cittadino Italiano, deve stare al passo e rispettare gli italiani e le istituzioni. Lo sanno tutti che i cinesi sono formicai; sopra l'apparenza si nasconde un sottobosco. basta andare negli scantinati per scovare bambini, ragazzi, adulti in gran parte clandestini e che lavorano in nero. Lo sanno tutti che gli albanesi in gran parte sono malavitosi scappati dal loro paese, lo sanno tutti che i marocchini, gli algerini e gli slavi non sono stinchi di santo. Lo sanno tutti.... Allora mi viene in mente che a 200 anni dalla nascita di Garibaldi che unificò l'Italia, e al risorgimento quando nelle barricate delle cinque giornate di Milano si combatteva per scacciare i nostri oppressori austriaci e aglii altri moti per rendere libera l'Italia dallo straniero invasore, Tutto questo non è servito a niente, perchè oggi, pacificamente ci facciamo invadere e sopraffare dallo straniero, anzi dagli stranieri. Negli altri stati, la situazione credo che sia diversa, perchè lo stato è lo stato. e il cittadino è il cittadino. Noi Italiani (non i cittadini, ma i politicanti) Non vogliamo difendere la nostra patria il nostro territorio, no! Ma se a qualcuno venisse in mente di ricercare un'altro Garibaldi?
non vi pare che il tono di questo articolo sia un po' troppo: "o con noi, o contro di noi!"?
Potrei sbagliarmi ma non mi pare che la storia delle grandi migrazioni ci dia molti esempi di perfetta ed immediata integrazione tra popolazioni locali e migranti.
Nemmeno la storia della NOSTRA emigrazione ne offre... praticamente in tutte le più grandi città del mondo esistono due quartieri "etnici": chinatown e little italy.
L'integrazione è un processo molto delicato e faticoso, queste sparate servono veramente a poco se non ad inasprire gl'animi (IMHO). Poi lo slogan "integriamoli!", sempre IMHO, è totalmente risibile.
Altra cosa che fa sorridere è la perentoria invettiva a rispettare le nostre regole, come a dire: "almeno voi, per favore..." ^_^
P.S.
E' abbastanza allucinante che sto bordello sia scoppiato per una multa ma è del tutto naturale che questo sia successo in Italia, il primo ed unico paese al mondo ad aver ospitato un movimento politico contro le multe!
Una cosa è lavorare in Italia, integrandosi,rispettando le leggi,gli usi e i costumi del paese ospitnte; altra cosa è formare delle enclave mono razziali in cui comportarsi senza tener conto delle regole del paese ospitante, ritenendo ,le zone scelte, luoghi al di fuori della giurisdizione.
Inoltre la bandiera nazionale è una, le bandiere rosse i cinesi possono andarsele a sventolare in Cina, se le nostre abitudini e le nostre leggi li disturbano: di loro non abbiamo bisogno.
Queste mie parole non vogliono offendere o ledere i diritti di nessuno, sono soltanto la reale constazione di quello che ci circonda.
Che dire!? un orgia...una mega orgia di culture, popoli, nazioni, religioni, trans, omosessuali, pedofili, drogati, preti figli di satana, figli che uccidono i genitori, madri che uccidono i figli, coppie che scoppiano, politici senza fissa dimora, bambine/adulte, bambini che tirano la colla, silicone, botulino, ogm, guerre, massacri, dittatori, pena di morte, uranio arricchito, maree nere, diossina, povertà, brigate rosse, stadi in trincea, le stragi del sabato sera, alcol...si una mega orgia che ci inghiottira tutti.
Se non fosse utopia avrei una soluzione semplice al problema dei troppi stranieri in Italia: sostituirli con altri italiani, accontentando in un sol colpo chi per qualsiasi ragione ce l'ha con gli stranieri e chi ha bisogno di lavoratori meno schizzinosi di noi italiani.
Il progetto è semplice: si dovrebbero espellere con foglio di via tutti gli stranieri presenti in Italia e contemporaneamente il Ministero degli Affari Esteri dovrebbe chiedere a tutti gli Stati del mondo in cui risiedano persone di origine italiana di fare altrettanto, rimandandoli tutti qui in Italia, a casa loro.
Agli italiani rientrati bisognerebbe fornire casa e lavoro, ma questo è un dettaglio irrilevante: se oggi gli stranieri si arrangiano come possono, anche gl'italiani rientrati non avranno difficoltà a fare altrettanto; dopotutto la nostra inventiva è proverbiale e ci sono tante prestigiose opportunità di lavoro, quelle che gli stranieri ci rubano.
Gli uomini rotranno fare i lavori che noi stanziali non vogliamo più fare, come lavorare nelle concerie, nei macelli, nei porcili e nelle stalle, nelle fonderie, nei cantieri edili, a raccogliere i pomodori in Campania etc.
Le loro signore potranno fare le badanti, potranno cambiare i pannoloni e lavare il c... ai nostri vecchi, fare le colf, le donne delle pulizie negli uffici e nei condomini e siccome anche di notte i maschi italiani danno un sacco di lavoro alle donne straniere abbiamo milioni di chilometri di marciapiedi sui quali le più belle e giovani fra le italiane dio ritorno potranno fare una luminosa carriera da lucciole.
Può andare come soluzione?
I qualunquisti, i razzisti e i catastrofisti timorosi dell'invasione del patrio suolo da parte di orde di stranieri ci riflettano su a lungo.
Se solo si studiasse la storia vera nelle scuole italiane, piuttosto che quella "inventata" dai partiti cattolici e comunisti, tutti saprebbero che quello dei cinesi e degli indiani é solo un ricorso storico, un appuntamento mancato e poi ritrovato.
E invece ci propinano bugie e distorsioni storiche da far rabbrividire un asino.
Comunque, veniamo al dunque.
La Cina é stat già la rpima potenza economica mondiale del pianeta terra, e lo è stata per molto tempo, sino a quando, a cavallo fra 1700 e 1800 l'India la soppiantò.
A sua volta l'India, colonizzata dai britannici ne fa la loro fortuna e li trasforma in una super-potenza economica mondiale, più di quanto già non fossero, molto di più.
La parentesi delle dittature socialiste, rosse o nere che fossero (Hitler, Mussolini, Stalin, Lenin, etc) e l'avvento della 1^ e 2^ guerra mondiale, rompono gli equilbri, portando il mondo a fratturarsi in due blocchi, equilibrati dalla minaccia nucleare.
Ma ecco che dopo la caduta del muro di Berlino ed alla fine dei due blocchi est-ovest, la legge dell'economia torna ad imperare ed ecco riaffacciarsi le vere potenze mondiali economiche basate sullo schiavismo moderno, sulla illegalità, sulla frode e sullo msfruttamento dei soggetti più deboli: donne e bambini.
Ecco la storia narrata ai ragazzi che non la conoscono.
Ora, vi meravigliate che a Milano i cinesi non vogliano sottomettersi alle leggi italiane?
Ma allora non avete capito nulla ...
C'è un solo modo di far rispettare a quella gente il nostro stile di vita e le nostre leggi, i nostri costumi, le nostre consuetudini, le nostre tradizioni ed i nostri usi: con la forza della ragione e della legge.
O noi o loro.
O il nostro futuro o il loro.
O i nostri figli o i loro.
Questo è tutto.
O intepretiamo questi avveniemnti con forza e coraggio o verremo sopraffatti e ci estingueremo nelle bandiere rosse con le stelle gialle ...
Italiani svegliatevi, che siete già mezzi morti!
Auguri, Intell.
sono rimasto stupito nel vedere una rivolta di cinesi a milano.... detto cì sembra il titolo grottesco di un film di jackie chan, o un film "serio" stile bruce lee... e invece no. si tratta di un disastro sociale: milano come los angeles, diceva qualcuno... la rivolta dei gialli...
ma ragazzi, ma stiamo scherzando?
io sono convinto che nel "mucchio", qualche facinoroso ci sia da entrambe le parti: vigili che su ordine "ufficioso" si accaniscono nell' applicare la legge da una parte, e dall' altra qualcuno ancora convinto di trovarsi nell'epoca mitologica alla corte dell' imperatore giallo.
Ma la maggior parte delle persone, come me del resto , si alza la mattina, e va a lavorare, e non ha voglia né di barricate , né di scontri armati.
abbiamo avuto politici ottusi e miopi, di destra e di sinistra, che non hanno saputo far fronte alla situazione...
Il Blog Master, il mio mito, beppe grillo, in un suo spettacolo, qualche anno fa mi ha aperto gli occhi: i dipendenti statali di chi sono dipendenti? dello stato, ok. lo stato chi è se non noi? ok, i dipendenti statali sono nostri dipendenti.. in un' azienda cosa succede se un dipendente non lavora, o lavora male creando dei danni? lo si licenzia. Bene. come possiamo fare per licenziare questi incompetenti? NON VOTIAMOLI PIU' E MANDIAMOLI A CASA !!!!!
Cronaca italiana
"IO CIRCONDATO DAGLI OCCHI A MANDORLA"
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p.s. Beppe la mia icona della share action è sempre lì. Nel mio piccolo cerco di darti una mando per un'iniziativa che trovo innovativa quanto interessante. Grande!
Sisì, continuiamo a farli entrare tutti, tanto stiamo messi bene...
Poi mi pare più che giusto che loro non si sentano di dover rispettare le leggi italiane; invero, credo sarebbe maleducato da parte nostra pretendere che lo facessero, no? Del resto, avremmo lo stesso trattamento se fossimo noi a casa dei nostri simpatici amici burloni dagli occhi a mandorla, ne sono certo.
Gent. Sig. Grillo,
mi sorprende che lei non abbia menzionato la vera ragione degli scontri dell'altro giorno: il divieto di usare carrellini per trasportare la merce dai camion ai negozi.
In un'Italia dove si fanno leggi ad personam per favorire questo o quell'altro potente, l'ex Ministro dell'Istruzione ora sindaco di Milano ha imparato assai bene la lezione e ha fatto non una legge ad personam ma una legge "contra etnìa", se mi si passa il neologismo.
Come ampiamente dimostrato dal video visibile sul sito del Corriere della Sera, i vigili multano solo i conesi che usano i carrelli, non gl'italiani, e lo ammettono candidamente.
Di più: le strade dove ci sono le attività dei cinesi, in tutta Milano, sono le sole in cui è vietato usare i carrelli: le pare normale?
Siamo tutti d'accordo sul fatto che le leggi devono essere rispettate, ma è altrettanto vero che devono essere uguali per tutti.
La Moratti dovrebbe dunque vietare il trasporto di merci sui carrelli in tutta l'area metropolitana di Milano e pedonalizzare con divieto di carico e scarico tutte le strade dello shopping.
Ha ragione, la Moratti: non possono essere tollerate zone franche. Ma nemmeno zone in cui delle leggi "speciali" si accaniscono contro qualcuno in particolare.
Quanto alleidiozie che sento spesso a proposito di dove finiscano i cinesi morti, vorrei far rilevare a chi le propala (Vittorio Feltri che l'altra sera a Radio 24 diceva che cucinano i cadaveri nei ristoranti, ad esempio, ma anche ai tanti prevenuti in circolazione) che la stessa domanda potrebbe essere posta a proposito di tutti gli stranieri: dove finiscono gli africani? Dove gli arabi? Dove i russi? Qualcuno ha visto stranieri vicino alle sepolture dei suoi cari?
No, ovviamente, salvo rarissime eccezioni; il motivo è semplicissimo.
Quando uno straniero muore, assai spesso i famigliari dispongono la traslazione del feretro nel Paese di origine per seppellirlo vicino ai suoi cari che possono rendergli omaggio.
Vivo all'estero, da ormai 5 anni e posso assicurarvi che, almeno dove sto io, non ho visto nessuna gettizzazione. É la prima regola di base, essa si accompagna con ogni iniziativa volta a facilitare l'integrazione, partendo dagli asili nido fino alle universitá (coinvolgendo le famiglie in riunioni fra tutti i genitori, in nome della conoscenza e della socialitá), per i circoli interculturali, per lo sport (sopratutto di squadra). Coinvolgere positivamente.
Ghettizzare, non accettare, indicare, fare del classismo e del razzismo sono sempre piú prerogative dell'italiano medio, quello che ha un ottica del mondo indotta, diciamo, per contatti televisivi. Gli italiani all'estero hanno imparato ad integrarsi un po' ovunque nel mondo, ma forse ci sono degli italiani che mantengono atteggiamenti asociali, e sapete quali sono? I turisti. Gente, cioé, abituata a fare i propri comodi in casa propria ed incapace di adattarsi alle circostanze che si creano inevitabilmente in un Paese diverso dal proprio. L'italiano all'estero fa di tutto per farsi notare (fa lo sborone), é spesse volte maleducato e mostra inavvertitamente la sua incapacitá di adattamento dimostrandosi poco elastico e propenso a codificare culture diverse dalla propria. Un esempio, anche banale, per rendere l'idea: l'italiano lo riconosci, perché é l'unico (a parte alcuni russi arrichiti) che ostenta quanto ha di griffato addosso, alza spesso il tono della voce per attirare l'attenzione e, quando si fa ora di pranzo, é continuamente alla ricerca di un ristorante italiano. L'italiano pensa di se come ad un essere superiore al resto del mondo. Ecco questa é l'immagine dell'italiano medio che va a fare del turismo per l'Europa...e non lo dico solo io!
Prima di mandarmi a fare in culo, caro italiano medio, rifletti anche su te stesso e pensa a che tipo di integrazione puoi avere se lo straniero viene apostrofato in un modo che suona piú o meno cosí: "DEVI INTEGRARTI, SCHIFOSO, BASTARDO!".
Tu come reagiresti?
NO BORDER
NO NATION
NO DEPORTATION
Se tutto il mondo sventolasse un'unica bandiera non esisterebbero i ghetti.
post eccellente
Per Vincenzo G.
Come fanno ad arrivare in tutti questi cinesi (Clandestini)?
Credo nei soliti modi che conosciamo, il fatto è che nel 2005 e se non sbaglio anche l'anno prima ci sono stati grandi "condoni" per i clandestini, chissa' come mai nessuno ci aveva pensato...ecco come si fa a diminuire i clandestini: GLI FANNO IL PERMESSO DI SOGGIORNO E SONO A POSTO.
Nello stesso anno secondo un rapporto di Amnesty Internetional sono stati rimpatriati solo 1400 persone circa e la maggior parte avevano diritto all'asilo politico perchè provenienti da determinati paesi, mentre una qualsiasi delinquente è potuto rimanere!
Come fanno ad ottenere le licenze?
Le chiedono in comune naturalmente, sai specialmente in una citta' grande come Milano quanti soldi si tirano su con le licenze?
Dove finiscono quando muoiono?
Questo non lo so, non sono mai stata nemmeno in un ristorante cinese!....A parte gli scherzi dicono che riciclino i documenti, ma chissa' la materia prima che fine fa!
Questo è il risultato delle nostre efficaci leggi e dell'accoglienza "permissivista" concessa.
Oggi, chi viene da altre nazioni pensa che, in Italia, possa fare tutto ciò che vuole.
Avete notato, poi, da quali paesi provengono? Per la maggior parte da paesi dove le condanne sono più severe che quì da noi.
Sei Cinese, Musulmano, Africano, Indiano, o Americano? (solo per citarne alcuni)... bene, puoi fare quello che vuoi.
Nel tuo paese se rubi ti tagliano la mano?... poverino, da noi al massimo di diamo vitto e alloggio per alcuni mesi;
Nel tuo paese se sequestri una famiglia e li uccidi ti condannano a morte?... quì da noi, al massimo, di diamo venti anni ma dopo 5-7 sei già libero di rifare quello che vuoi;
Nel tuo paese la "mafia" gestisce tutto?...
...quì da noi...beh! sì anche in Italia (anche se ha tanti nomi e tipologie diverse)!
Parlando di amici Cinesi, desidero raccontarvi un piccolo aneddoto: A Broocklin la comunità italiana della "Little Italy" nel giro di 8 anni è stata spazzata via dalla comunità della limitrofa "ChinaTown" e dalla sua "mafia". Hanno iniziato proprio come in Italia... Hanno "acquistato" (con soldi della mafia cinese) negozi-bar-ristoranti-alimentari (ricattando, bruciando, uccidendo, intimidendo e sostituendosi alla "cosa nostra" locale) ed hanno applicato la "loro" legge.
In Italia hanno trovato la "Nuova America".
Che volete farci? Loro sono fatti così: Prendere o lasciare!
Parlate di difficoltà ad inserirsi nella comunità italiana?... Non avete capito; Nonglienefreganulla di "inserirsi" nella nostra comunità. A loro basta "sostituirsi" alla nostra comunità.
Mamma, li turchi?... ma quale turchi!
P.S.: Ma questi cinesini (clandestini)... come arrivano in Italia? Come fanno ad ottenere le licenze? ma soprattutto.. Dove finiscono quando muoiono? (non ho mai visto una loro tomba nei nostri Cimiteri).
BEPPE GRILLO FOR PRESIDENT!
"Meglio un Comico al parlamento che un Parlamentare comico".
Alcune considerazioni :
Domanda : A che titolo
tutti questi Cinesi
sono in Italia ? Non
sono certo tutti
rifugiati politici: non ci sono
guerre in Cina o
persecuzioni di massa
.Sono tutti
studenti ?
Sospetto che entrino
corrompendo qualcuno........
Caro Beppe Grillo,
girovagando nella rete ho ritrovato un video che era stato girato a Napoli un anno fa
http://www.youtube.com/watch?v=1t322VzKPBo
Era una manifestazione tenuta dalla comunità cinese di Napoli, ed in quel caso non c'erano le bandiere rosse che sono state sventolate in via Paolo Sarpi, ma i tricolori italiani, e la manifestazione era stata indetta per richiedere l'aumento della presenza delle forze dell'ordine, ed i rappresentanti della comunità cinese sfilano sventolando le bandiere italiane.
Come mai i cinesi di Napoli invocano le forze dell'ordine e sventolano bandiere italiane, mentre a Milano il rapporto con quelle stesse istituzioni è così conflittuale?
Credo che almeno in parte dipenda da come si è voluto gestire il rapporto con la comunità di cittadini di origine straniera.
Salve a tutti,
di fronte ai fatti di Milano vorrei chiedermi una cosa: cosa significa per un cinese la parola integrazione?
Se la intendiamo come la volontà di rispettare le regole, imparare la lingua senza trincerarsi in un bieco mutismo, rispettare i diritti dei lavoratori e vivere in maniera civile e rispettosa nel Paese che li ospita, che siano i benvenuti. Se di contro lor signori pensano che integrazione sia vivere in un ghetto dove fare i propri comodi senza essere disturbati dalle istituzioni, dove le regole sono quelle dettate dalla loro cultura e dalla malavita cinese, allora che carichino i loro bagagli e se ne tornino a casa, noi Italiani non abbiamo bisogno di questo tipo di immigrazione. Le responsabilità di fronte a questi accadimenti sono "di una politica che è solo far carriera", che ha perso ogni contatto con la realtà e con la gente.
Sono d'accordo con Grillo!! Una multa non può scatenare tutto ciò.. tra l'altro non è nella cultura cinese manifestare in questo modo. Credo che tutto dovremo chiederci che cavolo stanno facendo i nostri cari politici ( oltre che parlarne) x l'integrazione!!!
arriverà il tempo in cui il popolo italino sarà chiamato a riprendersi la sovranità popolare e ha rifare una democrazia non partitocrazia come adesso.
con l'occasione faremo tornare questo paese di m...a
il belpaese con i suoi usi e tradizioni che tutto il mondo ci invidia e vorrei ricordara tutti che non è sempre stato così,negli anni 80 vedere un nero in provincia di vr era quasi impossibile e cerano i vù cumprà che iniziavano e i cani che se vedevano un nero abbaiavano e questo io non lo chiamo razzismo ma sopravvivenza della nazione italiana il continente nero non è l'europa e nemmeno quello giallo!questa invasione a cui stiamo assistendo è pericolosa per la nostra libertà di vivere di esistere di sentirsi italiani in italia.La democrazia è pericolosa perchè noi non possiamo andare al di fuori dei paesi industrializzati liberamente in afganistan c'è la pena di morte per i cristiani le chiese nei paesi mussulmani sono difficili da aprire mentre qui continuano a aprire moschee eccetera E' FINITO IL TEMPO DELL'INDIFFERENZA BISOGNA INCAZZARSI E PROTESTARE PER TUTTO SEMPRE COMUNQUE SFINO A CREARE UNA SITUAZIONE DI INSTABILITA'...
servono solo controlli maggiori;
inoltre servono documenti non cartacei ma elettronici associati alla persona in base a un dato biometrico (impronta digitale, dna etc) in modo che
non posono fare documenti falsi o spostare il documento vero di uno morto a uno vivo;
e controlli sulle condizioni di lavoro;
Scusate. Qualcuno si è mai chiesto perchè dei cinesi regolarizzati in italia non è mai morto nessuno? Cosa fanno con i morti? Prendono i loro documenti e li passano a qualcun'altro cinese? I cadaveri vengono serviti nei loro ristoranti?
Buon Appetito!!!!!!!!!!!!!!!
guarda che se in Italia le forze dell'ordine non fanno nulla e in cina ti sono saltati in 5 agenti vuol dire che le cose li funzionano meglio delle nostre istituzioni. voglio dire che ce qualcuno che comanda e sa comandare e dei sottoposti che obbediscono. anche in Italia fotografare un uomo in divisa o una bandiera istituzionale è reato ma sono gli stessi professionisti in divisa che evidentemente lasciano correre. Il problema e che siamo un popolo solo capace di criticare tutto e tutti ma non in grado di svolgere il lavoro per quello che siamo pagati in primis i dirigenti che non hanno le palle di assumere responsabilità. Facile abbandonarsi a dire l'Italia popolo di buonisti in realtà siamo solo dei cialtroni e fannulloni che pretendiamo di portarci a casa un sacco di soldi senza fatica. I primi i dirigenti capaci di guadagnare miliardi per la loro professionalità e capaci di licenziare per risanare industrie e enti senza spremere le meningi per delle buone idee e rendere le loro paghe in efficienza e idee concorrenziali. Troppo comodo prendersela con chi è in grado di sottolineare la nostra cattiva coscienza meditate gente.
Il problema non sono i cinesi o i marocchini o gli albanesi,il problema è che chi doveva e deve controllare non lo ha fatto prima e non lo fa neanche adesso, il problema è che per non passare da "fascisti o razzisti" ci caliamo le braghe ed accogliamo tutti accontentando i ben pensanti della sinistra.Sono di Prato e qua i cinesi cisono da vent'anni e solo ultimamente la ns. amministrazione ha intrapreso iniziative di controllo sulle attività dei suddetti,ma ormai il comprensorio industriale pratese è stato distrutto con tanti bravi italiani a casa e tanti disgraziati schiavi cinesi a lavorare,mangiare,dormire insomma a vivere dove lavorano.A chi ha giovato tutto ciò? Perchè viene permesso tutto questo?
Esiste più di una chiave di lettura nella rivolta del ghetto (cinese) di Milano: da una parte una comunità che - l'han detto in tanti - rivendica una propria extra-territorialità dallo Stato italiano. Dall'altra le istituzioni (Comune e Regione) che non esitano a volare in Cina a stringere patti commerciali (Formigoni) o a concedere licenze a pioggia, senza alcun criterio di razionalità (Albertini).
Spesso vado a cercare sul calendario in che anno siamo: a volte mi pare di sbagliare.
Perchè in Italia, gran parte della popolazione pensa di essere nel Medioevo e se ne compiace!
E così si continua a vivere in un paese feudale, dove le enclave con leggi proprie, il vassallaggio verso il potente o i vescovi-feudatari che si arrogano la libertà di sparlare delle nostre leggi, sono cosa di ogni giorno.
Davvero pretendiamo che gli "stranieri" possano pensarla diversamente?
IMMIGRATI : POVERI COME I NOSTRI GIOIELIERI !
Guardate chi riceve le borse di studio nel Lazio :
http://dir4studio.sirio.regione.lazio.it/graduatorie/GRADDEF0607.nsf/ImmatricBS?openview
Pagine e pagine di immigrati e gli Italiani se la prendono in... saccoccia !
Redditi da 1 (uno) euro l'anno !!! Sì, un ISEE da un euro l'anno e ci sono autorità Italiane che ci credono pure !
Gli immigrati sono diventati "poveri" come i gioielieri o i notai Italiani !
UDITE, UDITE !
Il TG1 ha appena trasmesso una dichiarazione dell'ambasciatore cinese in Italia. In pratica ha detto: non rompete li coglioni ai cinesi in Italia perchè la cina potrebbe rivedere i suoi investimenti in Italia... CAPITO L'AVVERTIMENTO ?
La stessa cosa la potrebbe dire Gheddafi, Putin chi per il gas, chi per il petrolio, insomma
STIAMO SOTTO SCHIAFFO DI TUTTI.
GRAZIE FRODI ! GRAZIE BERLUSCA !
Cronaca italiana
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Caro Beppe, ma che ci facciamo noi ancora in Italia? Ma che Paese è mai questo? Un Paese dove non c'è Legge non è un Paese, è un casino! Ecco, viviamo in un casino, dove le vecchie entreneuse (i nostri parlamentari)ci procacciano i peggiori clienti (gli extracomunitari) e pazienza se ci becchiamo le peggiori malattie veneree (i disordini che ovunque, non solo a Milano, scoppiano quasi giornalmente). Tanto le conseguenze le pagheremo noi.
Nel gruppo dei miei amici storici (tutti di sinistra) sono considerato fascista (sic!) solo perchè ho sempre sostenuto che in Italia dovrebbe entrare solo e soltanto gente che ha voglia di lavorare ed integrarsi, che le leggi debbono tassativamente essere rispettate (da tutti) e che le pene andrebbero sempre scontate senza sconti (non è un gioco di parole).
Purtroppo quando affermo tutto ciò vengo rilegato nel mio angolino, in quanto persona non politicamente corretta (ma che significherà mai?) non benpensante e fascista.
Ora vedo che qualcunio di loro si sta ricredendo e con mia somma sorpresa anche tu lo stai facendo.
Sto diventando di sinistra io o sei anche tu uno sporco fascista? E che ne pensano i tuoi amici dei centri (a)sociali di tutto ciò? Vorrei sentire il parere di Agnoletto e del nostro dipendente Caruso, ma non credo abbiano la faccia così tosta da parlare... Saluti a tutti e...
Quando grazie all'ipocrisia perbenista si inizierà a dare alle ex minoranze straniere anche diritto di voto , allora converrà fare passaporto e bagagli perchè ci prenderanno definitivamente a calci nel c**o.Abito in provincia di Roma e dalle mie parti da tempo lo straniero sono io : alle uscite delle scuole , dalle palazzine e per strada non sento più il biascicato e familiare accento romanesco , ma quasi solo incomprensibili idiomi balcanici.Iniziano a fare i cartelloni in rumeno(discoteca romaneasca!);dagli stereo negli appartamenti o dalle auto(a volte costose...) provengono a tutto volume canti e melodie che sembra di stare a sarajevo . Un giorno si e l'altro pure leggo sui giornali di bande di rumeni beccati a rubare e/o stuprare.Non datemi del razzista xenofobo per carità , integrazione è una cosa , diventare straniero a casa propria è un'altra.Ho finito ,lascio spazio agli immancabili , puntuali , vomitevoli belati sinistroidi e veltroniani.
Milano è un ghetto, e non lo scopriamo oggi dopo la rivolta della comunità Cinese. Ci parlano della Salerno Reggio Calabria che s'intasa il 15 d'Agosto...provate a fare un giro sulle tangenziali Milanesi e vediamo chi è messo peggio. La Moratti si sveglia dopo diversi anni d'amministrazione di centro destra e scopre che a Milano c'è un problema sicurezza...gli farei fare un giro in stazione centrale o a piazzale Corvetto alle 22:30 di sera...magari tromba!!
il problema fondamentale nel nostro paese è che purtroppo siamo costretti a subire l'entrata clandestina di questi extracomunitari cinesi,marocchini,albanesi rumeni e via dicendo!Loro non vogliono integrarsi,assolutamente non vogliono e noi dobbiamo subire i loro smacchi,dobbiamo abbassare la testa quando ci passano di fianco e tutto perchè?perchè se ci facciamo sentire ci becchiamo una coltellata,nel caso in cui non ce la becchiamo diventiamo i cattivi fascisti!!compliemnti italiani!!!stiamo attenti perchè va a finire che in futuro saremo noi i ghettizzati!!
**************************************************
!PETIZIONI FRESCHE DI GIORNATA!:
1°) PARLAMENTO PULITO? PETIZIONE DETERGENTE!”
Salve a tutti, vorrei segnalare la petizione:
(da un commento sul sito di Anno zero)
PER LA DECADENZA AUTOMATICA E IMMEDIATA DEI RAPPRESENTANTI ELETTI NELLE ISTITUZIONI PUBBLICHE CONDANNATI IN VIA DEFINITIVA ALL’INTERDIZIONE DAI PUBBLICI UFFICI;
PER L’ESTENSIONE DI TALI PENE AD ALTRI TIPI DI REATI
Petition to PRESIDENZA DEL SENATO DELLA REPUBBLICA ITALIANA – PRESIDENZA DELLA CAMERA DEI DEPUTATI – PRESIDENTE DEL CONSIGLIO – MINISTRO DELLA GIUSTIZIA.
è possibile firmarla quì:
http://www.petitiononline.com/ddp02/
FIRMIAMOLA TUTTI E DIFFONDETELA!
(Da quanto ho capito è stata appoggiata anche da Jacopo Fò, Elio Veltri, www.parlamentopulito.com , moltissimi meet-up.)
2°) Come già evidenziato da molti di voi, ce ne è un’altra per l’introduzione della “class Action”:
APPROVAZIONE DELLA CLASS ACTION:
To: Governo Italiano, Giornali Italiani, TV Italiane.
E’ possibile firmarla qui:
http://www.petitiononline.com/cait2006/petition.html
(Da quanto ho capito è appoggiata da Jacopo Fò, Dario Fò, Franca Rame, dai meet-up e da moltissime Associazioni dei consumatori)
FIRMATELA E DIFFONDETELA!
saluti,
Paolo
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Ciao Beppe, sono un vigile urbano od agente di polizia municipale, sono pienamente d'accordo con te quando parli di integrazione a 360°; perchè questo significa integrare, fare amare la nostra nazione sotto tutti i punti di vista, senza ghettizzare, ma anche senza farsi "colonizzare". Chi viene in Italia con buoni propositi è giusto che resti, ma deve accettare le nostre leggi i nostri costumi e non può pretendere di vivere come vuole i diritti sono belli, ma esistono anche i doverie quando li vuoi contestare esistono altri mezzi, l'anarchia è finita da un pezzo.
http://images.google.it/imgres?imgurl=http://www.friendsoftibet.org/main/images/tibet_execution_1.jpg&imgrefurl=http://www.friendsoftibet.org/main/execution.html&h=284&w=427&sz=14&hl=it&start=3&tbnid=QXcqxL5IWB2O5M:&tbnh=84&tbnw=126&prev=/images%3Fq%3Dexecution%26gbv%3D2%26svnum%3D10%26hl%3Dit
Che il Governo di Pechino voglia darci lezioni di diritti umani mi lacia un po' perplesso!!!
Sarà che qui nessuno/a vuole essere razzista, ma alla fin fine...
Non è colpa dei migranti!!!
E' questa nuova economia.
E' la grande globalizzazione!!!
I nostri imprenditori chiudono le fabbriche in italia e le aprono in nazioni dove la manodopera costa la metà, un decimo, una miseria.
Abbiamo ormai questo timore degli extracomunitari, quando poi, noi per anni ed anni lo siamo stati e continuiamo ad esserlo.
Il ghetto si crea principalmente dall'incapacità di integrarsi.
Ma questo è un problema non solo loro, ma anche e soprattutto nostro.
Londra è una metropoli multietnica... L'integrazione c'è...
Qui quando vediamo uno di colore magari ce lo immaginiamo davanti una "bancarella", lì non la pensano così...
Se io andassi per lavoro fuori dall'italia vorrei che la gente mi rispettasse così come io dovrei di buon regola rispettare chi mi sta intorno, ma se invece trovassi ovunque diffidenza, credo sarebbe impossibile per me avere rapporti sociali con altre persone diverse da me, e di conseguenza cercherei di frequentare italiani come me, che non mi disprezzano e non mi temono.
Gli immigrati italiani hanno vissuto proprio queste cose... però questo è accaduto anni ed anni fa... non credete che sia ora di progredire, di non dare sempre la colpa agli altri.
Avete voluto la globalizzazione... ed ora pedalate!!!
bella figura di M. che hai fatto con la tua uscita sulla vicenda di chinatown caro GRILLO,xchè non vieni in quartiere e ti informi direttamente invece di strparlare senza essere informato? che tristezza poi il tuo discorso sulle bandiere,che significa che chi viene in italia deve sventolare solo il trocolore? personalmente vorrei un mondo senza bandiere,senza confini,senza stati,poi cosa vuoi fare caro BEPPE obbligarli con la forza a sventolare il tricolore?e che dire della tua uscita sull'integrazione...tutte le comunita' nei paesi stranieri cercano di riunirsi il piu possibile x fornirsi sostegno ed assistenza,a maggior ragione in un paese razzista come l'italia,le chinatown poi esistono dappertutto e solo questa giunta di demagoghi estremisti poteva farla esplodere, BEPPE stai attento che ti stai allontanando dalla realta stai diventando un populista anche tu,ma come ti è venuta in mente sta stupidaggine del tricolore,manco fossimo ad una festa di AN.....mah che tristezza....
Ieri avevo scritto un post tutto improntato sull'equidistanza e la comprensione . Oggi però sto lavorando nel mio ufficio del nord est e le mie finestre danno su un cortiletto tranquillissimo, reso tale dalla speculazione edilizia italiana che ha costruito palazzi appiccicati al mio, tutto intorno. Nel silenzio forzatamente perfetto dalle cucine del ristorante cinese al piano terra, da 5 ore, esce un rumore allucinante di un condizionatore o un frigo (un rumore tipo quello che si percepisce in caso d'insonnia). Possibile che i cinesi lavorino in queste condizioni? Gli italiani al massimo andranno a protestare con l'amministratore, i cinesi del ristorante se ne fregheranno altamente, e magari si compreanno gli appartamenti soprastanti......
Senta Beppe Grillo
lei che ha una casa grande grande, un giardino grande grande, provi ad integrarseli tutti a casa sua; ha presente la pubblicità di un noto gestore di telefonia mobile, quella con tanta gente allegra ...gelato e pizza per qualche migliaio di persone...fiabe raccontate col megafono a centinaia di bambini ecc...
Ecco, io sono sicura che lei sarebbe capacissimo e felicissimo di integrarseli tutti a casa sua, magari permettendo loro di far appendere bandiere rosse da un albero all'altro del giardino,giusto per non far perdere loro l'orgoglio nazionale!
Mi raccomando lasci loro lo spazio dinanzi e dentro il garage, sa, per lo scarico e lo stoccaggio delle merci.
Certo starete un po' stretti, ma quando c'è tanta solidarietà questi problemi si superano facilmente, e poi chiuda un occhio se qualche migliaio di loro sono clandestini, data la sua enorme generosità? potrebbe regolarizzarli, magari assumendoli come colf, badanti maggiordomi.....
ciao,non x essere catastrofici o pessimisti,mi sembra però e senza retorica,in questo sistema di potere politicosociale gestito anche dai nostri dipendenti,ci sia 1 interesse a ghettizzare 1 parte del Mondo,in modo da specularci sopra,che vergogna umana.
In una società che corre verso il nulla, come la nostra e che porta il modello del nulla ad altri mondi abitati da altre culture, non capita mai, all'individuo..io/tu... di tornare a quello spazio di riflessione che è insito nel pensare, la capacità di elaborare e di trarre insegnamento da ciò che va evolvendosi. In questa falsa libertà democratica che noi viviamo, mi basta il noi italiani, non ci rendiamo conto che la sunnominata libertà diventa un concetto astratto quando le comprende tutte tranne quella di pensare. L'unico spazio che ci rende autonomi, non conformi. Oggi i vuoti di confronto vengono esasperati da una contrapposizione quotidiana con l'altro diverso da me, senza ricordare minimamente che anch'io sono quell'altro. Qui si parla di cinesi, extracomunitari ( molte volte culture più antiche della nostra ), dimenticandoci che ciò che questi umani stanno vivendo non tocca più a noi viverlo. Noi, nel rifiuto, cerchiamo solo inconsciamente di allontanare quell'esperienza dalle nostre vite.
Caro Beppe
è con grande tristezza che vedevo le immagini da te postate sulla rivolta dei cinesi... ma la cosa più strana e che questa gente le rivolte in casa NOSTRA le conosce e le sa fare ma in casa loro NO!!! e allora una domanda bisogna farsela ma vuoi vedere che loro un paese civile lo intendono conquistabile?!? e se è cosi caro mio mitico Beppe perchè non iniziamo a far capire loro che se la devono guadagnare l'ITALIA e che noi non regaliamo nulla!! Un cinese che entra in italia bene o male lo vediamo e lo teniamo d'occhio ma centinaia di migliaia NO!! Ma speriamo di non doverci svegliare una mattina e trovarci un presidente cinese.....
D'ALEMA: CHE VERGOGNA !
Ho ascoltato pochi minuti dell'intervista che Annunziata ha fatto, oggi, su RAI 3, a D'Alema, Ministro della Repubblica Italiana, pagato con i soldi degli Italiani, poi schifato e incazzato ho cambiato canale.
Per D'Alema i tempi cambiano e anche la SOVRANITA' NAZIONALE dovrà essere vista con più elasticità.
DITEMI CHE HO SOGNATO, DITEMI CHE STO VIVENDO UN INCUBO.
PER QUESTA NAZIONE, PER LA SOVRANITA' NAZIONALE C'E' GENTE CHE E' MORTA SUL PIAVE, IN MONTAGNA, NELLE FABBRICHE E QUESTO TIZIO CI VIENE A DIRE CHE LA DOVREMMO VEDERE CON PIU' ELASTICITA'...
MA CI FACCI IL PIACERE.
Vorrei vedere se questo tizio applica gli stessi concetti, la stessa elasticità quando si trova sulla sua BARCA MILIARDARIA.
D'Alema VERGOGNATI !
CHI HA DATO IL VOTO A QUESTO PERSONAGGIO SI DEVE VERGOGNARE !
ciao Beppe.. questo è il mio primo commento.. e mi ha stupito quanto questo argomento mi faccia ribollire il sangue!! io non sono mai stata razzista ed ho sempre voluto comprendere gli altri e le loro ragioni, ma adesso basta. Sono stufa!!
Una nazione è un raggruppamento di persone che hanno in comune la lingua, la cultura e, normalmente, l'etnia (wikipedia).
Per cui mi chiedo: siamo ancora una nazione.
Io vivo a Roma, a San Lorenzo, a due passi da un quartiere preso in ostaggio dagli stranieri.
Non provo rabbia nei loro confronti, ma verso coloro che avevano il dovere di tutelarmi e non l'hanno fatto; ce l'ho con la giunta, col sindaco, con i vigili che neanche ci vanno più, con chi non ha pensato che serviva qualche legge più incisiva per controllare, per regolamentare le licenze dei negozi, per vietare che vivessero in 10 in un appartamento, per non lasciare che si appropiassero di un quartiere intero al centro della città.. un quartiere che non riesco più a frequentare.
Adesso qualcuno si è svegliato e finalmente saranno cittadini che dovranno sottostare alle nostre stesse leggi. Se non sono d'accordo allora non sono italiani come tanto rivendicano.
E quindi che tornino a casa loro insieme alle loro bandiere.
E allora mi propongo di ricordarglielo:
è quello spirito vitale che ogni nazione ha guadagnato nel tempo con fatica, sudore, onore e perfino guerre.. e che ogni italiano dovrebbe possedere al fine di spingere gli stranieri ad adattarsi alle nostre regole.. giuste o no che siano.. perchè se son sbagliate… è sempre col popolo italiano che devono combattere per cambiarle!! Se questo è quello che vogliono…. bene, questo si chiama “integrazione”.. ma non da soli… non nei ghetti… non in scuole a loro immagine e somiglianza.. bensì con noi.. Se vogliono vivere in Italia.. dovrebbero imparare ad amare il nostro Paese.. incominciando dalla lingua e terminando alla sua lunga storia!
Questo è quanto avevo da dire… e se qualcuno di loro volesse iniziare a dare il via a tal lungo percorso (quale è l’integrazione di una popolazione) allora potrebbero anche partire da qui con lo spiegare (possibilmente in una lingua a noi comprensibile) cosa propongono per far si che realmente un giorno tutti insieme italiani, cinesi, filippini, marocchini ecc ecc possano dire di aver formato un’Unica Splendida ITALIA.
e CON QUESTO.. MI SONO UN Pò SFOGATA :)
non vorrei dare l'idea del razzista anzi me ne guarderie bene dall'esserlo,ma qualcuno mi spiega perchè se un cinese prende una multa in una zonaccia di milano finisce a legnate a me che hanno fatto pagare 71 euro per un divieto di sosta di tre minuti
nel centro di roma mi è toccato pagare e zitto,diamoci una regolata.....mi posso organizzare pure io e menar le mani sui vigili con una bandiera tra le mani?????fatemi sapere...
Caro Beppe è la prima volta che scrivo.. da poco mi sono iscritta al tuo blog.. che trovo veramente interessante e che spero vivamente sia sempre più visitato dal popolo italiano… E si.. perchè è questo che siamo o almeno che dovremmo essere “popolo italiano” mentre, secondo me, spesso ce ne dimentichiamo.
Parliamo di possibilità lavorative, di rivalutazione ambientale delle città, di migliorie da apportare al paese al fine di agevolare la vita dei giovani e di chi verrà dopo di loro…. ma non ci stiamo rendendo conto del fatto che noi italiani stiamo perdendo il possesso –lavorativo, sociale, morale – del nostro antico paese. Sono tutto fuorché razzista, ma davvero non capisco come sia possibile permettere ai cinesi o a chicchessia di creare ghetti extracomunitari all’interno delle nostre città..
Sono del sud e in tante aziende i migliori posti lavorativi sono occupati da cinesi.. all’Evergreen di Taranto non se ne conta più il numero! ..quando probabilmente ci sarebbero tanti italiani ad avere le competenze (nonché il bisogno) di occupare quelli stessi ruoli..
Infatti… il mio timore nella realizzazione di queste “piccole Pechino” è proprio questo:
se non blocchiamo subito la loro centralizzazione in determinate aree rischiamo a lungo termine di perderne completamente il controllo.. cosa che già si inizia a manifestare.
Ci proponiamo Paese disponibile all’integrazione etnica, culturale e religiosa…. ma se continua così, chissà se potremo ancora continuare a parlare di Paese!
Sembra che la gente arrivi qui per reclamare i propri diritti di esseri umani… ma non si accorge di mancare di rispetto al resto della popolazione italiana pretendendo più di quel che perfino gli italiani stessi non ricevono!!!
Sono incazzata.. i nostri politici parlano di libertà etnica ma sembra proprio che tra una stronzata e l’altra abbiano scordato cosa sia un pizzico di patriottismo!
..SCUSATE MA CONTINUA..
i cinesi che si integrano; ma quando mai?
una qualche forma di integrazione ci poteva essere
se le cinesi erano bone;
ma essendo tutte amorfe manco questa possibilità ci sarà;
cercare uno scontro e dimenticando le più elementari regole di integrazione e pacifica convivenza è soprattutto da idioti!!
Ma se qui in Italia loro si trovano così male, se purtroppo c'è cristianesimo e democrazia ovunque, se ci sono poliziotti e vigili urbani che anche con uno stipendio da fame si ostinano a far ancora il loro dovere, se ci sono milanesi o romani col forcone, le corna e la coda lunga e qualche tonto va ancora nei loro negozi e ristoranti.....perchè non se ne tornano alla loro culla della civiltà?
Non penso che ci sarebbe qualcuno che li trattenga oltre!
Sicuramente in Italia avremmo qualche problema di meno !
(Ciao Beppe, siamo tutti con te)
Beppe sono completamente d'accordo con te... se non si integrano rischiamo grosso...
convengo pienamente con quanto da te scritto, a differenza di qualche commento che ho letto, credo che anzi sei molto rispettoso, aiutare qualcuno ad integrarsi, dove vive, significa dare vere opportunità di capire lo spazio in cui si vive e quindi se stessi.Come al solito si sposta la visuale, senza concentrarsi a risolvere davvero i problemi.Mi pare semplice buonsenso,perchè ai"dipendenti questo sfugge !!??mantonietta
No so se lo sapete, ma il post di Beppe è stato "onorato" di una citazione sul Manifesto in un articolo di tale >Giorgio Salvetti:
http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/14-Aprile-2007/art30.html
che accompagna un commento di tale prof. Palidda sulla questione ordine pubblico/immigrati
http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/14-Aprile-2007/art29.html
Personalmente, pur da sempre elettore di sinistra, la lettura di questi due articoli mi ha fatto inferocire. Il picco di comicità Palidda lo raggiunge quando afferma che la comunità cinese di Milano ha “la fortuna di avere alle spalle un paese che li difende”. Ma il professore lo sa cosa succede in Cina? O i rapporti di Amnesty International per lui sono propaganda imperialista?
Altrettanto, anche se più sottilmente irritante, è l’articolo di Salvetti. Irritante perché riproduce la reazione di sempre quando anche persone dichiaratamente di sinistra manifestano esasperazione per situazioni che, piaccia o no alla redazione del Manifesto, gravano pesantemente sul quotidiano. Come la vicenda del campo Rom di Opera – fatta salva, ovviamente, la vergogna dell’incendio – o, in passato, gli sgomberi decisi da Cofferati a Bologna. Si può discutere sulle soluzioni, ma negare che queste situazioni siano un problema, e un problema anche di microcriminalità e ordine pubblico, è davvero miope e ottuso. Miope e ottuso quanto i ragazzini bolognesi che in assemblee pubbliche tacciano di fascisti persone che cinquant’anni prima della loro nascita erano in montagna a combattere i fascisti. Quelli veri.
Frequento il blog da circa 2 settimane e vedo che nessun argomento ha ispitato cosi' tanto a scrivere....ci sono praticamente il doppio di commenti rispetto ad altri!
Sembra che qualcuno stesse aspettando con ansia per sfogare tanta rabbia regressa.
Questo da entrambi gli schieramenti: si perchè come al solito ci sono gli "accaniti" contro la polizia e gli accaniti contro gli extracomunitari, io personalmente credo che c'è del buono e del marcio in ogni parte.
Non è giusto dire che la polizia è violenta quando un solo poliziotto sbaglia, e non lo è nemmeno quando si trova ogni pretesto per dire agli stranieri "andate a casa".
Ci sono tanti lavori che "gli italiani" non fanno piu' e che hanno fatto pero' gli italiani emigrati all'estero all'inizio del secolo.
Eppoi quando sento quella frase..."io non sono razzista, PERO'..." e non ci si accorge che quel "PERO'" è la negazione delle parole dette prima!
Fare di tutta l'erba un fascio non fa bene a nessuno. soprattutto a noi italiani!
Ruowei Bu, la giovane donna cinese che ieri, 12 aprile 2007, ha avuto il diverbio con le forze dell’ordine dal quale sono scaturiti gli scontri a Paolo Sarpi, ha rilasciato al suo avvocato, Guido Ferdinando Ceserani, la propria versione di ricostruzione dei fatti. Ecco quanto riferito da Ruowei Bu ad AssoCina tramite l’avvocato Ceserani.“Verso le ore 09.30 il signor Yang Haihua, dopo aver parcheggiato regolarmente la propria vettura stava scaricando della merce destinata al proprio esercizio commerciale.
Una pattuglia dei Vigili Urbani in transito (composta da due vigilesse), fermatasi per un controllo, pur senza sollevare eccezioni sulla merce contestava l’illegittimo trasporto per mezzo di una vettura privata.Oltre alla sanzione riferivano che avrebbero trattenuto la carta di circolazione per due mesi.Il signor Yang spiegò che la macchina gli era necessaria per la gestione familiare, avendo tre bambini tutti in tenera età.Le vigilesse sono state irremovibili.
A quel punto la signora Bu Ruowei è uscita dal negozio con la bambina di tre anni in braccio.
Ha chiesto ai Vigili cosa stava succedendo.
Ha chiesto se la carta di circolazione doveva essere necessariamente ritirata oppure sarebbe stato possibile applicare una sanzione ministrativa che avrebbe pagato.Ha fatto presente che non sapeva del divieto.La risposta è stata ancora una volta negativa.A questo punto la signora Bu ha chiesto alle vigilesse di fargli sapere almeno come e dove avrebbe potuto riavere la carta di circolazione.Non otteneva però risposta.A causa di alcuni commenti di una delle vigilesse riferiti ai cittadini cinesi dal capannello di curiosi che si era fermato a guardare è giunta qualche protesta.Le vigilesse hanno chiesto i rinforzi.Poichè la signora Bu aveva protestato e chiesto spiegazioni decidevano di portarla al loro comando, itamente alla bambina.Le proteste dei presenti aumentarono, sia perchè la signora Bu non aveva fatto nulla di male, sia perchè era ass
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!PETIZIONI FRESCHE DI GIORNATA!:
1°) PARLAMENTO PULITO? PETIZIONE DETERGENTE!”
Salve a tutti, vorrei segnalare la petizione:
(da un commento sul sito di Anno zero)
PER LA DECADENZA AUTOMATICA E IMMEDIATA DEI RAPPRESENTANTI ELETTI NELLE ISTITUZIONI PUBBLICHE CONDANNATI IN VIA DEFINITIVA ALL’INTERDIZIONE DAI PUBBLICI UFFICI;
PER L’ESTENSIONE DI TALI PENE AD ALTRI TIPI DI REATI
Petition to PRESIDENZA DEL SENATO DELLA REPUBBLICA ITALIANA – PRESIDENZA DELLA CAMERA DEI DEPUTATI – PRESIDENTE DEL CONSIGLIO – MINISTRO DELLA GIUSTIZIA.
è possibile firmarla quì:
http://www.petitiononline.com/ddp02/
FIRMIAMOLA TUTTI E DIFFONDETELA!
(Da quanto ho capito è stata appoggiata anche da Jacopo Fò, Elio Veltri, www.parlamentopulito.com , moltissimi meet-up.)
2°) Come già evidenziato da molti di voi, ce ne è un’altra per l’introduzione della “class Action”:
APPROVAZIONE DELLA CLASS ACTION:
To: Governo Italiano, Giornali Italiani, TV Italiane.
E’ possibile firmarla qui:
http://www.petitiononline.com/cait2006/petition.html
(Da quanto ho capito è appoggiata da Jacopo Fò, Dario Fò, Franca Rame, dai meet-up e da moltissime Associazioni dei consumatori)
FIRMATELA E DIFFONDETELA!
saluti,
Paolo
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Una battuta ricorrente di questi giorni è "non so' cosa è successo e chi ha ragione, ma se le hanno date ai vigili hanno fatto sicuramente bene". Orbene duole vedere come i luoghi comuni troppo spesso nascano dalla verità. Per sapere perchè volessero ritirare quel libretto in via Sarpi bisogna chiederlo ai cinesi, infatti la stampa italica mai si è posta questa domanda. Ebbene la risposta si trova qui
http://www.associna.com/modules.php?name=News&file=article&sid=480
Ecco tutto il casino è stato montato perchè un povero disgraziato che non può permettersi 2 auto usava l'auto privata per lavoro. Ora però mi chiedo: i solerti sceriffi al soldo della moratti andranno con
attrettanta solerzia a ritirare libretti di circolazione fuori dalle
scuole milanesi alle madri che vanno a prendere i figli col SUV
immatricolato autocarro?
E ancora: visto che gli italiani sono soliti eludere il fisco
immatricolando autocarro i propri mezzi privati, Padoa Schioppa darà una
medaglia per meriti fiscali al povero cinese che è costretto ad usare
l'auto privata per lavoro, rinunciando ai vantaggi fiscali?
Ci sono cose che si possono fare, nel silenzio e seguendo il credo personale.
Se c'è domanda, c'è anche offerta.
Finchè compreremo merce contraffatta, andremo a puttane e nei Lap dance della nuova mafia dell'est, ci serviremo nei mercati di merce cinese, ci faremo di coca o di altro, fumeremo sigarette di contrabbando made in romania, andremo negli hard discount a comprare prodotti non italiani e quindi facilmente modificati, non leggere mai le etichette sui prodotti, saremo sempre in balia di mafia,immigrazione impazzita etc.
Cominciamo a non comprare più niente da loro.
Soprattutto droga.
Cosa faranno allora? Commerceranno fra loro, sì, ma quanto può durare?
Per ottenere dei risultati,bisogna anche sapersi sacrificare.
Bastano 5 anni e non ci rimane nessuno.
Sono così stanca di parole e solo parole.
la consideravo una persona intelligente e aperta! evidentemente la vecchiaia fa male a tutti anche a lei. E' sicuro di essere stato in via paolo sarpi?io ci sono stata, sono entrata nei negozi, ho sorriso alle persone, sono stata trattata bene, meglio che dalle mille commesse italiane altezzose e scazzate che lavorano nei mille negozi italiani a milano. Ho trovato oggetti buffi a poco prezzo cose curiose e belle! Ha mai parlato con un cinese?beh immagino che lei il cinese non lo sappia! a beh però saprà sicuramente l'inglese e con gli inglesi parlerà inglese no? beh i cinesi sono un miliardo... e lei il cinese ancora non lo sa?!!vergogna!Ha mai chiesto a qualche insegnate che studenti sono i cinesi nelle nostre scuole?
Io sì, non solo si integrano, non solo sono molto bravi e imparano in fretta ma al contrario dei nostri bambini sono anche educati!incredibile no?Lo sa che gli itaiani nel mondo non solo non si integrano, creando anche loro comunità chiuse, ma tendono a non imparare più di tanto la lingua?!Invece i cartelli scritti dai cinesi alla manifestazione mi sembravano scritti piuttosto bene. pensa veramente che esporre la bandiera del proprio paese sia non integrazione e mancanza di rispetto?pensa veramente che integrazione sia dimenticare chi si è e da dove si viene?crede veramente che integrarsi sia diventare "come noi italiani"?Mi auguro di no.Nessuno ha obbligato nessuno ad andarse da via paolo sarpi e molti italiani hanno guadagnato molti soldi vendendo appartamenti e negozi.Questa è la libera economia che vogliono tanto i commercianti e i milanesi no?
alzi il sederone dalla poltrona e invece che scaricare il video da youtube vada a fare un giro in paolo sarpi e ritorni a parlare con la gente e non solo con i milanesi a cui da fastidio un carrello sul marciapiede!
Sempre a lagnarsi !
Vedrete che quando finalmente via Paolo Sarpi sarà chiusa al traffico e gli affari andranno meglio la comunità cinese sarà molto piu contenta.
Qualcuno ha affermato che chiudendola al traffico poi la gente non ci andrebbe più per fare shopping.
Io invece mi chiedo chi è ad oggi così pirla da andare in Sarpi a fare acquisti con la macchina !
Come minimo prima di trovare parcheggio gli passa un'ora di tempo...se è fortunato !
Naturalmente il cioccolataio che si lamenta lo trovi sempre !
Con Paolo Sarpi sgombera dalle macchine sarà finalmente possibile tornare a passeggiarci tranquillamente senza tornare a casa con i polmoni talmente pieni di benzina da farci il pieno alla macchina.
ad un problema non corrisponde necessariamente una sola soluzione e la linea Moratti è evidentemente la più idiota, oltre che la più odiosa. soddisfa il ventre molle dell'Italia, quella parte di popolazionedei di frustrati, sfigati, perdenti di mille battaglie della vita quotidiana (lavoro, sentimenti, realizzazione personale)che trovano nell'atto di forza la vendetta per le loro sconfitte: tipo "sono un fallito, ma almeno non sono cinese! ". vogliono la libera concorrenza, ma deve essere solo per gli altri, per loro stessi vogliono protezioni e corporativismo; vogliono uno stato "leggero" ma con la mano pesante sui deboli; vogliono potenziare la polizia locale, ma non la guardia di finanza; non vogliono pagare le tasse, ma i soldi per una pista di coca non si discutono; extracomunitari, via da tutto, ma non dalle strade di notte dove, sempre da sfigati, affittano schiavi per sfoghi che poco hanno a che vedere col sesso e molto con la frustrazione. Italiani brava gente?