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Salviamo la Locatelli


formaggino_Mio.jpg

Tra poco si festeggerà il primo maggio. La festa degli ex lavoratori e dei precari celebrata con canzoni in piazza e licenziamenti di massa. Cantano che gli passa. La Locatelli chiude. Siamo cresciuti a mozzarella Pizzaiola e formaggini Mio. Adesso dovremo importarli. E’ il solito shopping dall’estero. Si compra un’azienda italiana e la si chiude. E’ la legge del mercato. Senza concorrenza vinci facile. La Locatelli si può ancora salvare. Qualche industriale italiano si faccia avanti. Salviamo la nostra mozzarella e 1.500 famiglie.

" Vogliamo fare una breve storia della nostra azienda, la Locatelli di Moretta (CN). Caseificio presente da fine ottocento, poi acquisito insieme al salumificio dalla Nestlè negli anni '70.
In seguito la multinazionale svizzera costruisce un nuovo impianto che ha comportato l'abbandono dell'attività del salumificio e la fine della multiproduzione casearia a Moretta, con un sito industriale del 1992.
Dopo 6 anni dall'avvio del nuovo sito, Nestlè decide di abbandonare il settore caseario e lo vende alla famiglia Besnier, già presente in Europa con 70 caseifici. Sarà l'inizio di uno shopping di aziende e marchi, infatti nel 2003 acquista l'Invernizzi, nel 2004 la Cademartori, e nel marzo del 2006 l'impero Galbani.
Come delegati ci siamo allarmati perché si trattava di stabilimenti gemelli con identiche produzioni: la mozzarella.
In quale modo l'antitrust ha funzionato?
Nel dicembre 2006 la direzione ci conferma la sua volontà di cessare la produzione, dopo che altre aziende del gruppo in Italia (Cademartori) erano state chiuse. Riteniamo inaccettabile che sia passato il concetto della possibilità di chiusura di uno stabilimento che solo a fine 2005 era in attivo!
La nostra trattativa ha puntato sulla vendita dello stabilimento ma per ora nessuno si è fatto avanti, per cui ci vediamo sommati ai lavoratori della provincia di Cuneo che nei prossimi mesi perderanno il loro posto di lavoro come la Michelin, l'Alstom, la Bertello e la St. Gobain. All'orizzonte ci aspetta una crisi in Provincia mai vista prima, e ci chiediamo se saremo costretti a emigrare dove portano il lavoro?
Il nostro stabilimento ha soltanto 15 anni di vita ed è avanzato tecnologicamente, non ci spieghiamo la logica per cui le produzioni le spostano in stabilimenti più vecchi e obsoleti, ma ubicati in Lombardia.Vogliamo denunciare che con questo processo di unificazione si stanno creando grandi monopoli, o se vogliamo oligopoli, con l'esistenza sul mercato di pochi operatori, "altro che libera concorrenza"!
Dopo banche, telefonia, assicurazioni e compagnie petrolifere, vogliono creare il monopolio del latte e delle produzioni casearie. La perdita di questo patrimonio industriale che fa parte dell'Agroalimentare (uno dei settori non in crisi) è una sconfitta italiana.Il ricatto di questa azienda si basa sul prezzo del latte che in Francia è minore del 15% e domani toccherà di nuovo alle aziende italiane pagarne il prezzo.
Chiediamo:
• più tutela dei prodotti italiani e delle aziende italiane, se è necessario con il ricorso all'antitrust
• difesa dei posti di lavoro in una provincia che non può permettersi altri 1.500 disoccupati
• un fronte comune con i compagni di Alstom, Michelin, St. Gobain, Bertello etc. per organizzare una manifestazione comune e aprire un tavolo di crisi a livello nazionale
• se è possibile che questa multinazionale che detiene il 70% del mercato dei formaggi freschi in Italia ed il 40% in Europa, possa fare tutto quello che vuole senza problemi di mercato?
Speriamo vivamente in un vostro interessamento per sensibilizzare l'opinione di tutti e, magari, cambiare il nostro futuro.”
RSU ex-Locatelli, Valerio, Gabriele, Fortunato, Bruno

29 Apr 2007, 20:58 | Scrivi | Commenti (1023) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Il 31 ottobre 2007 è stato l'ultimo giorno di lavoro allo stabilimento Locatelli di Moretta, un giorno da dimenticare per tanti lavoratori, che si trovano ora di fronte all'incertezza economica. Una vicenda che si conclude in modo poco onorevole per la proprietà, la multinazionale a controllo francese LACTALIS, che ha deciso la chiusura della ex-Locatelli (dopo aver usufruito di risorse pubbliche) stabilimento storico dell'industria casearia piemontese e che soprattutto ha deciso la chiusura di di uno stabilimento produttivo ed efficiente.
Una vicenda che si conclude negativamente per il territorio e per la classe politica che lo rappresenta; per la Provincia di Cuneo che subisce una sconfitta testimoniante la difficoltà del passaggio dalla produzione alla trasformazione delle produzioni agricole; per la Regione Piemonte che vede pezzi del suo sistema industriale spostarsi non in Romania o in qualche altro paese emergente ma nella vicina Lombardia.
E soprattutto per il Governo Italiano che si è disinteressato nel modo più assoluto alla vicenda. Non si sono visti né i parlamentari né i ministri piemontesi. Vergognatevi!
Io, insieme ai lavoratori, continuo la battaglia per la reindustrializzazione e per sensibilizzare l’opinione pubblica.
Adesso bisogna pensare al presente per ricostruire il futuro.

FRANCESCO MARIA MACCHIONI
Consigliere Comunale di Moretta

FRANCESCO M. Commentatore certificato 02.11.07 19:45| 
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Ma perchè non possiamo comperarla NOI??
Siamo in tanti! Facciamo capire al Governo che vogliamo tutelare i Nostri prodotti e le Nostre Famiglie di Operai! Licenziamo qualche centinaio di Parlamentari, Segretari, ecc. e con i soldi che risparmiamo ci comperiamo La Locatelli, magari possiamo dare l'anticipo per la Telecom!

riccardo m. Commentatore certificato 08.06.07 02:05| 
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ciao a tutti! non voglio insegnare niente a nessuno, bisogna boicottare la nestle'!non e' facile perche' ormai e' dappertutto ma si puo'.piuttosto muoio di sete ma non bevo la loro acqua!!!!io lo sto gia' facendo da quando ho saputo che la nestle' e' una delle tantissime aziende che esegue test sugli animali. se qualcuno ha gia' organizzato una raccolta di firme da spedire a sti str.... io ci sono!!!!fatemi sapere.grazie

christian b. Commentatore certificato 04.06.07 13:45| 
 
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Le multinazionali straniere hanno capito che in Italia è conveniente comprare le aziende, per quattro soldi, e dopo poco chiuderle al fine di eliminare concorrenza sul mercato.
Si veda per tutte la vicenda della birra Pedavena (www.birreriapedavena.info) che fortunatamente, anche grazie al provvidenziale intervento di questo blog, ha resistito alle intenzioni della Heineken, ed ora è ritornata ad operare sul mercato.

Stefano Lombardi 03.06.07 17:30| 
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RINGRAZIAMO ANCORA UNA VOLTA I DEMOCRISTI CHE,A FURIA DI SVALUTARE LA "FU" LIRA, HANNO PERMESSO L'ACQUISTO,A PREZZI RIDICOLI, DI MOLTISSIME AZIENDE ITALIANE DA PARTE DELLE MERDINAZIONALI STRANIERE!!!
E RINGRAZIAMO ANCHE I PAGLIACCI DELLA "LIBERTA'" CHE ANCORA OGGI GLI EX DEMOCRISTI LI ACCOLGONO IN SENO (ED IN ECONOMIA USANO GLI STESSI METODI: DEBITO,DEBITO,DEBITO; PERO' "NON ABBIAMO MESSO LE MANI NELLE TASCHE DEGLI ITALIANI"!).
LE MANI DOVREMMO METTERGLIELE NOI,ADDOSSO: PIU' TREPPIEDI PER TUTTI,DA LANCIARE NON SOLO ADDOSSO ALL'INNOMINABILE DI ARCORE,MA ANCHE AI SUOI COMPLICI...

Michelangelo Trigo 29.05.07 18:09| 
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Lunedì scorso ho partecipato alla manifestazione organizzata dai lavoratori della Locatelli sotto la sede dell’amministrazione provinciale mentre si svolgeva l’incontro tra le organizzazioni sindacali, l’azienda, e le istituzioni. Credevo di trovare dei consiglieri comunali, degli assessori del comune
di Moretta, almeno quelli che non lavorano. Ero solo.
E’ stata una manifestazione composta a parte quando l’amministratore delegato Laborne è sfilato davanti ai dimostranti con un sorriso strafottente e facendo ciao ciao con la manina come se partisse per una gita scolastica. Ovviamente in quel momento gli animi si sono riscaldati e anch’io non sono riuscito a trattenermi.
Il resto della mattinata è filato via tranquillo con cori e slogan rivolti per lo più ai vertici dell’azienda.
Ciò che mi ha colpito è che molti consiglieri provinciali e assessori che entravano e uscivano dal palazzo non si fermavano a parlare con i lavoratori, li ignoravano abbassando lo sguardo e tirando dritto. I pochi che si sono fermati non conoscevano assolutamente la situazione della Locatelli. Questo ovviamente ha fatto aumentare lo sconforto nei manifestanti e anche nel sottoscritto. E’ mai possibile che nell’amministrazione provinciale che è uno degli attori principali della trattativa ci siano dei consiglieri e degli assessori che ignorano il problema o ancor peggio facciano finta di niente?

Francesco Maria Macchioni – Consigliere Comunale di Moretta.

FRANCESCO M. Commentatore certificato 19.05.07 11:40| 
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http://www.targatocn.it/it/internal.php?news_code=33740&cat_code=7

Meno male che c'è stata l'Adunata delgi Alpini!!!! Altrimenti chissà cosa avrebbe aspettato il dipendente Costa per coinvolgere il dipendente Damiano...

Davide Collino 15.05.07 10:55| 
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Io sono nato grazie alla Locatelli, nel vero senso della parola. Infatti negli anni '60 mio papà, assunto nella sede milanese della Locatelli, venne trasferito a Moretta, dove conobbe mia mamma, si sposò e....puffete. All'epoca Locatelli non era solo formaggi ma anche salumi (ho un ricordo di un mitico ungherese). Inoltre esistevano altri stabilimenti in Italia: a Robbio (PV), a Postino, a Cisterna di Latina, a Macomer: me li ricordo bene perchè mio papà era sempre in trasferta e tornava al sabato, e si faceva festa ogni volta con un formaggio diverso. Anche se la Locatelli era già di proprietà di Nestlè mi ricordo che in occasione del lancio di nuovi prodotti i dipendenti e le loro famiglie erano tra i primi assaggiatori/consiglieri dell'azienda (ad esempio mi ricordo quando nei mesi che precedettero l'uscita del Fruttolo assaggiammo diversi tipi di prodotti anche molto diversi fra loro con questionario allegato).
Tante cose sono cambiate da allora, mio papà non c'è più, Locatelli è ora di proprietà di Besnier e non so neppure che fine abbiano fatto gli altri stabilimenti italiani, ma per me vedere la Locatelli di Moretta morire è un po' come vedere un pezzo della mia storia che scompare.
P.s. Proprio ieri, per motivi di lavoro, ho avuto l'occasione di conoscere un azienda inglese, una trafileria, di dimensioni più piccole rispetto all'attuale Locatelli (20 dipendenti, 6/7 milioni di euro di fatturato), nella quale tutti i dipendenti, dal presidente all' ultimo degli addetti del magazzino hanno una partecipazione azionaria e ne detengono il 100% (l'azienda è nata nel 1946 ed il fondatore è deceduto). Finchè c'è vita c'è speranza.

franco scandroglio 10.05.07 15:02| 
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La difesa dei posti di lavoro (e già qui dovremmo distinguere tra "posti" con lavoro e "posti" senza un vero lavoro....vero, signori sindacati, ecc. ecc.???), così come altre forme di lotta o solidarietà sociale (sussidi, cig, contributi, incentivi, ecc.) aveva successo, in passato e solo in apparenza, nella misura in cui il suo peso finanziario poteva essere scaricato sul debito pubblico. Era semplice e diabolico, specie nelle mani di politicanti più o meno recenti, più o meno al governo, più o meno ad una falsa opposizione......fate un po' voi!!
Solo una cosa contava: IL VOTO!! Ed era il voto sia dell'industrial-politico che del dipendente: il primo, (imprenditore solo di nome) perchè poteva arricchirsi a spese dello stato, ed il secondo (spesso beneficiario di un posto "senza lavoro") perchè tutto andava per il meglio e nessuno gli diceva cosa stava succedendo e che, prima o poi, "l'oste porta il conto da pagare".
La parola d'ordine era: L'ECONOMIA E' SANA E STA CRESCENDO INSIEME AL VOSTRO BENESSERE!!!!
Ed invece, in modo occulto ed in perfetta malafede, la "politica" ostentava e proteggeva un'economia "radicalmente malata", in quanto basata su indirizzi produttivi assurdi ed insostenibili, su imprenditori fittizi incapaci anche solo di capire il proprio mercato e, come se non bastasse, un costo del lavoro (ma anche del "non lavoro") spesso a carico dello stato. Provate ad immaginare quanti buchi di bilancio (pubblici e privati, locali e nazionali) sono stati "trasferiti" nei bilanci pubblici, e cioè nelle nostre tasche.......: un BOT quà, un CCT là, un incentivo, una rottamazione, un fondo perduto, un sussidio, e via dicendo.
Peccato che il giocattolo si è rotto ed i nodi stanno venendo al pettine, come era prevedibile in una "famiglia" che ha sempre speso molto di più di quanto ha saputo produrre.
Dispiace solo che le vittime stiano ancora dando fiducia a chi le ha sacrificate ben sapendo di farlo, ma....il VOTO....vuoi mettere?

francesco spitaleri 08.05.07 23:00| 
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Valerio, Bruno e altri
è possibile che diventiate padroni di voi stessi come è successo in Argentina per le fabbriche occupate e autogestite?

Luigi

Luigi Gallo 07.05.07 13:55| 
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Continuare a dire che è una vergogna e pressochè inutile, importa poco a chi sarebbe deputato alle decisioni politiche e anche a molti pseudo industriali. Quello è un mondo che fa solo il proprio interesse e che, potendo, elimina i diversi (perchè.. i piccoli che passano il tempo a lamentarsi..cosa fanno quando è il loro turno?).
L'unico modo sarebbe tentare di colpirli nell'interesse pratico che è l'unica vera guida di chi fa affari. Il mercato che non rende quanto pianificato, viene abbandonato. Ci sono già stati casi in cui le multinazionali hanno ceduto a più piccoli imprenditori locali. E ci sono anche casi brillanti in cui i lavoratori hanno saputo superare se stessi e si sono messi a gestire l'azienda loro stessi. Uhe!.. ma bisogna lavorare sul serio, mica le 35 ore con mesi di malattia, maternità devastanti, etc. Qui, nessuno dice che l'Italia non è un paese interessante per gli investimenti, questo anche grazie alla mentalità dei lavoratori e dei loro sindacati, e so bene di cosa parlo.
E.. di tanti che sento lamentarsi in giro, quanti mettono la cura di non acquistare prodotti delle multinazionali etc.? Cominciate a leggere le etichette sui prodotti, fate una cernita di ciò che comperate, ignorate la pubblicità ( già che ci siete perchè non spegniete il televisore al di fuori dello stretto indispensabile?), faticate un po' e magari sprecate anche due lire per un prodotto più caro ma tutto italiano (sperando di trovare ancora qualcosa di italiano che non sia contraffatto: si vedano appunto le mozzarelle campane con la calce), comperate l'indispensabile ed ignorate tutta la marea di prodotti che le multinazionali vi rifilano con motivazioni anche artificiose.
Qualcosa ne deriverà, l'importante sarebbe perseverare ed avere tensione morale ed ideali e sapersi impegnare per questi. Altrimenti almeno non lamentatevi perchè molto di ciò che è, è stato scelto dalla massa sopratutto con il disinteresse e l'ignoranza che del disinteresse è figlia.

lenzi enrica 06.05.07 10:03| 
 
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Liberismo.. LIBERISMO…..LIBERISMO……LIBERISMO……
NEOLIBERISMO=ANARCHIA DEL CAPITALE
Questi sono i risultati davanti agli occhi di tutti... Non confondete la libertà con il Neoliberismo che permette il governo della nazione a una oligarchia di massoni.

Francesco T. Commentatore certificato 05.05.07 21:00| 
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ciao beppe volevo solamente dire che è una vergogna di tutto quello che sta succedendo in italia, fabbriche che chiudono, lavoro sempre più difficile trovare, mi auguro che nn facciamo la fine di qualche altro paese che è andato in rovina x colpa dei nostri dipendenti, ti saluto caro beppe sn un tuo nuovo iscritto ciao vai sempre avanti cosi

walter lecca 05.05.07 19:54| 
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.."Quando un ordinamento sociale, esaurite le sue forze, e dato quanto di meglio potea, non risponde più ai suoi fini, ogni nobile attività dell'uomo deve essere rivolta ad affrettarne la totale rovina, a sgombrare e preparare il campo alle nuove idee...."
L'Atlantide, 1894 - Mario Rapisardi

Pietro Rizzo 05.05.07 19:03| 
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Sono un ragazzo di Moretta ed in questi mesi ho riflettuto molto sulla chiusura della Ex-Locatelli visto che i miei genitori hanno lavorato per ben 35 anni in questo stabilimento. Vorrei solo ricordare che questa cittadina di poco più di 4000 abitanti è diventata un centro industriale importante nella trasformazione del latte grazie soprattutto a questa industria famosa in Italia ed anche all'estero.
Il clima che si vive in paese è di rassegnazione,tutti sono convinti che la fabbrica chiuda compreso i lavoratori stessi.
Ora voglio porgere una domanda:
cosa stanno facendo l'amministrazione comunale, provinciale,regionale in questo momento....secondo me nulla...non cercano nessuno che acquisti lo stabilimento causando un danno irreparabile per l'intera comunità morettese e per i paesi limitrofi.
Rivolgo a Te Beppe un appello se ti è possibile fare qualcosa rivolgendoti al dipendente PRODI che attivi al più presto un tavolo di trattativa con l'industria francese in modo da garantire un futuro sereno ai dipendenti e ai propri figli ed all'intera comunità.
Un ultimo appello lo rivolgo a tutti i cittadini: MORETTESI SVEGLIATEVI non facciamo chiudere la LOCATELLI senza far nulla ed impegnamoci tutti insieme....

ghighi costi 05.05.07 14:46| 
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IDEA - 1.500 Famiglie X 10.000 Euro ciascuna = 15 Milioni di Euro... possono bastare per rilevare l'azienda? PROPOSTA DI LEGGE:
"Lo stato italiano si impegna a sostenere economicamente con finanziamenti a fondo perduto, dipendenti e operai, licenziati per cessazione di attività, con un'importo pari alle ultime 24 mensilità lorde ricevute.Per ottenere il finanzamento, è necessario proporre un piano economico aziendale che preveda il rientro in utile dell'azienda rilevata entro i due esercizi seguenti."
CORDIALI SALUTI A TUTTI

Roberto Corti 05.05.07 14:23| 
 
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Buongiorno a tutti.. se così si può dire..

Il buongiorno io questa mattina (sabato 5 maggio 2007) l'ho avuto da un'intervista trasmessa sulla prima rete TV nazionale, dove tra giornalisti e intervistati vari, era presente un esponente del 'PRIMO COLOSSO ENERGETICO EUROPEO' per risorse rinnovabili... Lascio immaginare in Italia chi può essere..
Riassumo parte di ciò che ha affermato...:
Ebbene, questo personaggio, ha ammesso che loro sono impeganti nel migliorare la vita delle famiglie, tant'è che hanno introdotto i misuratori di energia elettronici (che scattano di continuo e generano disservizio) e promuovono da anni le spine con depotenziamento (modo alquanto pittoresco di definire il sistema di collegamento all'impianto di protezione).. a tal punto, per rincarare al dose della sua c.... ha addirittura affermato che tali spine sono installate sugli asciuga-capelli (cosa assolutamente non vera, in quanto la maggior parte degli elettrodomestici sono in doppio isolamento e quindi isolati da terra...).
Per concludere, come già predetto dal nostro mitico Beppe... questo Ente devolverà una cifra enorme dei nostri soldi a favore delle ENERGIE RINNOVABILI IN ITALIA E ALL'ESTERO!!!!!!!!!!

Non ho parole... buona giornata a tutti...

Marco Zunino 05.05.07 13:41| 
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egregio sig.beppe grillo ho una videoteca a chieti le volevo porre alcuni quesiti:lei che ama tanto la rete e dice che scaricare film o altro non e' reato,perche io devo sborsare quasi 80 euro a film per un totale di spesa mensile che si aggira intorno ai 2000 euro quando ci sono persone che scaricano film (che in videoteca arriveranno dopo mesi)completamente gratis!!!1
lo so che il problema non e' questo ma incentivarne l'uso!!!!!!!non e' corretto .
la nostra categoria attualmente non e' molto tutelata ci sono negozi che chiudono ogni giorno
oggi sul forum www.videotecheforum.it c'era un collega che esultava perche'era riuscito a vendere l'attivita' e riprenderci almeno le spese (in parte) .questo e' il nostro futuro? in un paese che non c'e' futuro di sviluppo e di lavoro invece di premiare chi attinge dalle proprie tasche per aprire nuove attivita'gli si da addosso.
mi scusi per questo sfogo e grazie .
distinti saluti andrea di ciano chieti
l'uso non e' corretto

andrea di ciano 05.05.07 12:52| 
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A me sinceramente ad ogni post di Beppe mi vien da piangere e cado sempre più in depressione, perchè capisco che raschiare via il marcio da questo paese è sempre più difficile...
forse è questa la rabbia che ha spinto diversi popoli all'insurrezione.
CHE RABBIA.....L'ITALIA NON E' VOSTRA...E' DELLA BRAVA GENTEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE

Fancesco Longo Commentatore certificato 05.05.07 12:37| 
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Oddio santissimo! Pure la locatelli???
C'abbiamo una cosa che ci rende degni di essere chiamati una nazione: il cibo migliore del mondo (oh, ci faccio pure il linguista che vive all'estero per dirlo!)e ci permettiamo di chiudere la locatelli?
Ma scusate un attimo, ma i governi non dovrebbero prima di tutto tutelare gli interessi e la cultura del loro paese? E perche' noi no?
Esportiamo lavoro in Cina e India e importiamo rompicoglioni dal medio oriente, tecnologia dagli States, e il resto dall' Europa...il tutto sotto la dittatura di Bruxelles che ci tratta come il fratello piccolo che va male a scuola.
Ma ce lo fa fare il dottore di dover dire di si a chiunque ci chiede di metterci a quattro zampe per farcisi "doggy style"?
Difendiamoci!

Ma chi prendo in giro.....per difendermi me ne sono dovuto andare dall' Italia....e sto bene dove sto, ma minchia se mi ci rode a vedere un paese come il nostro rovinato dal CAF e da Tronchetti di turno, perche' uno come il tronchetto non ce l' avrebbe mai fatta a diventare quello che e' se l' Italia non avesse gente come lui a fare da prodotto tipico.
L' Italia e' piena di tronchetti provera a tutti i livelli.

Quindi sapete che vidico? Io me ne sto qua, non e' il paradiso, ma almeno non mi devo ancora allenare a dire assalamalaykum mentre lucido le scarpe di un imam essendo stato istituzionalmente addestrato e messo in condizione di non poter scegliere se non di stare a quattro zampe.....

corner stone Commentatore certificato 05.05.07 03:17| 
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Buongiorno a Tutti,
Vorrei esporre la mia perosonalissima opinione a risposta del blog sulla LOCATELLI, credo che questo ennesimo sacrifico sia dovuto a molti fattori dell'economia italiana e sopratutto a 45 anni di governi ombra e poco presenti.E sopratutto alla poca cultura del popolo italiano,che nonostante dimostrino una valida e ottima conoscenza della politica interna e internazionale riescono a darne consistenza solo nei Bar della penisola,recando quindi un danno economico molto importante.Invito quindi tutti ad un Mea Culpa Mea Massima Culpa, e spero per Voi della Locatelli e per Noi tutti che ci sia qualche persona che finalmente si assumi delle responsabilità, a livello locale e nazionale e ci guidi verso quello che sarà una nuova alba per una Nazione che ha decisamente e incisamente creato il Mondo che noi conosciamo.


Colgo l'occasione per un saluto cordiale

Ivano Gelsomino

IVANO GELSOMINO 04.05.07 22:36| 
 
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Siamo proprio combinati malissimo... Andiamo a perdere anche società in uno dei pochi settori in cui nn c'è una crisi in atto. Sono Sempre più allibito. Ps: La Settimana è stata stampata e messa nell'albergo dove lavoro. ;) Sempre mitico ciao Beppe

Panuccio giuseppe 04.05.07 18:13| 
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vorresti entrare gratis alla fiera Internazionale del libro di torino dal 10 al 14 maggio ? contattami al 3333 244 812 o all'indirizzo macao99@libero.it
o sul sito www.arabafenicelibri.it

mauro Casella 04.05.07 12:47| 
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SI!! Attivare una sottoscrizione e cercare di rendere più nota la notizia e quello che la stessa significa, credo sia DOVEROSO!! Siamo GIA, uno stato del "Sud America" democraticamente parlando, cerchiamo di impedire che ne diventiamo uno "del Terzo Mondo"!!! ... Grande Beppe.. Grazie di ESISTERE!!!

Lorenzo Viceconte 04.05.07 07:44| 
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dai ragazzi ci sono passato anch'io anni fa quando ancora lavoravo e se pur in un altro campo si era persa una grande occasione: quella di diventare imprenditori di noi stessi. Forza investite del problema i sindacati e le istituzioni politiche locali e vedrete che con un piccolo sfrorzo finanziario riuscirete a realizzare un grande progetto: acquistarvi la locatelli di moretta. Insistete , fate ricerche serie su come hanno fatto in altre parti d'Italia, sono poche realta ma funzionano, dai coraggio, avete tutta la mia solidarietà, ma non limitatevi alle solite manifestazioni agite in prima persona ciao, nevio

nevio zampieri 04.05.07 06:02| 
 
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Ma cavoli, nessun altro giornale ne parla (io sono in Cina e leggo ciò che sta in rete!) e io ne sento parlare per la prima volta qua della Locatelli! Ci sono cresciuta io con la LOcatelli! ma cavoli...bisogna far girare questa info. Qua solo non basta! Come si può aiutare? Non conosco altri siti come questo di Beppe...

Margherita S. 04.05.07 03:32| 
 
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Come giustamente suggerito da renzo m. si potrebbe organizzare un gruppo di acquisto gestito "magari" da Beppe Grillo, nella sua funzione di ragioniere, e forse ce la si può fare. Uniamoci con i lavoratori, apriamo una sottoscrizione!!!!!!!!!!!!!
Forza|

Renato Mantegna 03.05.07 23:27| 
 
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Come giustamente suggerito da renzo m. si potrebbe organizzare un gruppo di acquisto gestito "magari" da Beppe Grillo, nella sua funzione di ragioniere, e forse ce la si può fare. Uniamoci con i lavoratori, apriamo una sottoscrizione!!!!!!!!!!!!!
Forza|

Renato Mantegna 03.05.07 23:18| 
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Come giustamente suggerito da renzo m. si potrebbe organizzare un gruppo di acquisto gestito "magari" da Beppe Grillo, nella sua funzione di ragioniere, e forse ce la si può fare. Uniamoci con i lavoratori, apriamo una sottoscrizione!!!!!!!!!!!!!
Forza|

Renato Mantegna 03.05.07 23:16| 
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Si potrebbe comprarne un pezzettino a testa? Sono scemo?

renzo m. Commentatore certificato 03.05.07 20:33| 
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Che vergogna!
l'italia cade sempre più in basso diventeremo come un paese del terzo mondo...
e in più invasi da ogni tipo di "gente" alla quale NOI ci dobbiamo adattare e non loro a noi.
Mi dispiace per i giovani del nostro paese..

bruna S. Commentatore certificato 03.05.07 19:04| 
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Società

DISTRAZIONI SUL LAVORO IN ITALIA? ECCO L'INDAGINE DI MONSTER.IT

http://www.futuribilepassato.blogspot.com/

p.s. abbastanza curioso.

L T 03.05.07 14:59| 
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Sono e rimango morettese anche se non abito più lì, ed è ovvio che percepisco il dramma che la chiusura della Locatelli implica.
Non dimentichiamo che gran parte degli operai hanno sì una grandissima esperienza e una professionalità elevata relativamente alle lavorazioni casearie, ma per motivi, diciamo, anagrafici, farebbero (il condizionale vuol essere sinonimo di speranza) molta fatica a trovare un impiego dignitoso in un mondo del lavoro che vuole persone giovanissime, laureate con il massimo dei voti, ma con esperienza pluriennale...
La sensazione è che le istituzioni locali siano assolutamente inadeguate ad affrontare problematiche di questo tipo. Certo non possono impedire che un'azienda privata chiuda uno stabilimento, possono però informare, smuovere le acque...
Mi auguro, ad esempio, che qualche rappresentante del Comune, dopo quasi una settimana dalla pubblicazione dell'articolo sul blog, abbia già preso contatto con Beppe, per cavalcare l'onda di una visibilità francamente inedita per le problematiche del nostro piccolo centro (post non ne ho visti ma consideriamo che, tra l'altro, moretta è felicemente digital-divisa...). Potrebbero ad esempio, i suddetti rappresentanti del comune, informarsi su come sono andate le cose alla Pedavena... Ho visto diversi post di persone che hanno manifestato interesse per la questione. Bisogna contattarle, alla peggio si "allargherà" la voce. Queste sono occasioni da non perdere! La questione può e deve uscire dalla cerchia provinciale nella quale è stata rinchiusa negli ultimi mesi. Stiamo parlando di MILLECINQUECENTO famiglie! Il tempo stringe.

Un saluto agli amici lavoratori della Locatelli, con l'augurio che tutto vada per il meglio.

Davide Collino 03.05.07 11:36| 
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possiamo scrivere all'infinito,tanto loro (i nostri dipendenti fanno tutto semplicemente non facendo nulla ,comodi nella loro adrofizzazione celebrale,e noi siamo brave persone,e il baraccone italia con pulci, indulti, immunita' parlamentari,e'divenuto il paese delle tenebre.ora che ci tolgono l'agroalimentare perdiamo la nostra identita ,in fondo cio' che facciamo meglio è la pizza,con la mozzarella.buona fortuna a tutti,addio italia,e italiani .grazie ai nostri dipendenti privileggiati adrofizzati ladri truffatori e grazie alle loro mogli parenti amici puttane e grazie a tutti coloro che vedono e non vogliono guardare,i ponzio pilato dei nostri tempi.grazie davvero l'italia finisce qui.

nicola FUSCHINI Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 03.05.07 10:06| 
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Ciao a tutti, volevo giusto dire due parole riguardo ai famosi marchi italiani; i nostri politici(nonchè dipendenti) si sono mossi per tutelare i marchi nostrani infatti si sono dati tanta pena per la telecom, quale lucro può dargli una azienda come la Locatelli?....forse nessuno?...bene allora non si può fare niente. Ma cosa possiamo pretendere noi cittadini italiani se agli inizi del ventunesimo secolo ancora non riusciamo a scrollarci dalle s..palle questa razza di zecche o sanguisughe (senza offesa per il genere animale). Grazie Beppe&c. per i Vostri articoli ciao.

Maurizio Piria 03.05.07 08:17| 
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Perchè non fate firmare una petizione in internet? Pedavena lo ha fatto (oltre a manifestazioni ed altre iniziative) ed ora hanno riaperto. I lavoratori di tutte le aziende, non importa di quale settore, dovrebbero essere solidali e fare fronte comune, altrimenti non c'è speranza....
Avete la mia solidarietà...
Sonia

sonia mazzero 02.05.07 23:08| 
 
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Gli "imprenditori" italiani non sono attratti dal latte e derivati, sono "CARNIVORI" e quindi tutto verrà lasciato andare nel baratro con buona pace dei politici che si nasconderanno dietro chissà quali scuse.... che comunque troveranno,perchè è questo è quello in cui eccellono.... Il Bertinotti e COMPAGNI il loro "onorevole" stipendio ce l'hanno..... Questo per loro è il COMUNISMO in aiuto alle FAMIGLE ONESTE che loro malgrado,pur non arrivando a fine mese con lo stipendio ,li mantengono alla bella vita,loro e le loro famiglie..... BRAVI I NOSTRI POLITUCCOLI, DESTRA E SINISTRA NON C'E' DIFFERENZA,TUTTI MANGIANO E NOI PAGHIAMO...

ONESTO CITTADINO 02.05.07 22:34| 
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"Silenzio il nemico ci ascolta" di Malcom.x
Mai slogan fu così azzeccato, ci illustra in poche e semplici parole quello che stà accadendo in italia in questi ultimi anni.Gli stabilimenti possono essere all'avanguardia tecnologica,avere i ricavi di fine d'anno in positivo,ecc. ecc. ma la musica è sempre la stessa:
CHIUSURA.
Questa legge di mercato stà colpendo migliaia di famiglie ITALIANE e il governo, i politici e i mass media cosa fanno:
SILENZIO ASSOLUTO, appunto silenzio il nemico ti ascolta e il nemico purtroppo sono queste famiglie che subiscono il tutto.Ci hanno spiegato in tutte le salze che oramai il posto fisso,nel privato,è cosa del passato, adesso ci dovranno spiegare come riuscire a vivere o riuscire a formulare dei progetti.I posti di lavoro oramai sono tutti a rischio, precari e tutti i lavori così ricattabili e il potere di aquisto delle nostre buste oramai si è dimezzato o forse più.Consoliamoci dal fatto che oramai in italia non si produrra più niente e diventeremo tutti magazzinieri di merce che arriva dai posti più convenienti ai soliti padroni.L'italia è una democrazia fondata sul lavoro, sulla parola democrazia ho molti dubbi mentre per il lavoro i nostri grandi politici l'italia l'hanno Sfondata.

enrico b. Commentatore certificato 02.05.07 20:32| 
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risposta per davide tramma del 2/5/07

sono più che convinto che gli operai se si mettono insieme possono riuscire a fare molto.
una grande spinta a mettersi in proprio viene proprio dal fatto che i posti di lavoro sono sempre più precari, quindi di "necessità virtù"
ovvero, se devono sbattersi e non sanno se gli resta il posto di lavoro, tanto vale rischiare in proprio.
penso che tu ne convenga.
ad ogni modo rinnovo il mio invito, operai del formaggino, coperatevi la fabbrica, un pò di coraggio (molto) e partite.
fatevi sentire, siete una forza,
pensa solo 1500 soci che investono 5000 euro a testa fanno 7.500.000 di euro.
e pensi che non si possano comperare l'azienda?
saluti
bruno

bruno gualdi Commentatore in marcia al V2day 02.05.07 19:44| 
 
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ci sono realtà imprenditoriali ancora sane (ma non per molto), nonostante i manager. se fosse possibile avrei bisogno di conoscere i termini per mettere in atto il possibile salvataggio o altre informazioni utili.

raffaele sardone 02.05.07 19:40| 
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GLI ZINGARI DELLA TUSCIA
IL SEGUITO DELLA STORIA

Valeria ne vide tre e fra queste tre si innamoro' di un piccolo locale con pavimenti di cotto, mattoncini a vista, sedili in pietra e travi di legno sul soffitto. Troppo bello per essere vero, ma c'era la magagna, il piccolo appartamento era stato ricavato da un vecchio negozio e non aveva finestre sul retro.
Il padre di Valeria che aveva deciso di raggiungere consorte e figlia per il week end, defini la casetta: grotta umida. A suo dire i funghi sarebbero cresciuti dal pavimento, i muri si sarebbero crepati e la pioggia sarebbe caduta dal soffitto.
Valeria che accettava critiche construttuve ma che non gradiva opinioni idiota, polemizzo’ che non poteva piovere dal soffitto di un appartamento che si trovava al piano terra di una palazzina, che i funghi solitamente non crescono sulle mattonelle di cotto, e che i muri si crepano a causa di terremoti o fondamenta precarie.

dolcelatte Valeria 02.05.07 18:47| 
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TUSCANIA E ZINGARI
MEGLIO SDRAMMATIZZARE
Vento, bufera, ghiaccio e neve si riversarono sulla povera Valeria e sua madre, signora Marina, le quail si erano recate nella ridente Tuscia per dare un'occhiatina al panorama e nella speranza di poter acquistare una casetta.
La signora Marina che, gia' quando spira un venticello primaverile, fa’ fatica a camminare, con quell vento di bufera esitava ad uscire dalla stanza della piccola pensione chiamata Le Gardenie.
Le due tentarono una puntatina al lago di Vico ma per poco ci cadevano dentre sospinte dal vento. Tentarono una passeggiata fra le terrazze di Viterbo ma vennero colpite da sassate di grandine. Cosi' si rifugiarono nel museo etrusco di Tarquinia dove pero' vennere assalite dalle comitive di ragazzini in gita scolastica.
Nulla da fare non era tempo da escursioni. La signora Marina si consolo' giocando a carte con la tenutaria delle Gardenie, mentre Valeria visitando le stalle della tenuta fece amicizia con l'asinello Attila fratello di Genghiscan.
I due malfamati asinelli erano noti in tutta la Tuscia per le loro malefatte. I due a detta di coloro che meglio li conoscevano lasciavano il bruciato al loro passaggio divertendosi a fare cadere a terra coloro che tentavano di cavalcarli, prendendo a zampate gli stallieri, e perforando le orecchie degli abitanti dell'intero circondario con i loro sonori rigliti.
Valeria li avvicino' con timore, ma stranamente si senti subito in sintonia con quei due conquistadores gitani dall'animo superbo. I tre fecero amicizia e cosi' Valeria racconto' loro che aveva intenzione di acquistare una casetta nel centro storico di Viterbo. I due l'avvisarono subito che non c'era trippa per gatti e che non esistevano asini volanti, e che infatti le case erano molto costose.

dolcelatte Valeria 02.05.07 18:33| 
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Qui si continua a parlare di boicottaggi, ma è del tutto inutile, per diversi motivi:
In genere i marchi di cui si propone il boicottaggio sono i più costosi, per cui, se fanno le bastardate loro, figuriamoci i concorrenti che tengono i prezzi più bassi... potete immaginare le politiche economiche e aziendali dei marchi dei supermercati, per non parlare dei discount.
La Coop ci chiede di fidarci coi loro marchi biologici, equo solidali e via dicendo. Pure ammettendo la loro buona fede (da non dare per scontata, vista l'assoluta mala fede di questo governo) quei marchi sono molto più costosi, per cui fuori portata per la maggior parte delle famiglie.
Non devono cambiare i consumatori, deve cambiare la politica.
Devono cambiare le regole e quindi chi le fa, visto che quelli che ci sono ora fanno schifo quasi quanto la destra...
Sono necessarie due cose:
1 Il boicottaggio delle elezioni, questo sì, a livello locale e nazionale.
2 Massicce proteste di piazza, con queste si sono ottenuti i diritti che ci hanno tolto e che, proseguendo così, ci toglieranno. Questo punto è più difficile perchè ora non c'è nessuno che guida il popolo, ma il vuoto che si creerà con le astensioni incentiverà qualcuno a buttarsi nella mischia e ad ascoltare le nostre ragioni...

Mick Mazza 02.05.07 16:13| 
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Conosco l'azienda e la zona di Moretta. Ho parlato con le persone del luogo. Nessuno si spiega perchè questa mattanza occupazionale non venga fermata.
il MONOPOLIO è sbagliato, come si fa a non capire questo semplice concetto?

L'Italia diventerà una colonia occupata da diverse Nazioni, ognuna avrà il suo pezzettino di proprietà privata e noi perderemo quell'identità che per anni e con dure lotte i nostri predecessori hanno conquistato.

...e allora spero che qualcuno si vergognerà. Qualcuno dei colpevoli, perchè fino ad ora riesce a vergognarsi per loro solo la gente comune, quella che non decide mai nulla!

Valeria Bella Commentatore in marcia al V2day 02.05.07 16:02| 
 
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SE "LIBERTA' E' PARTECIPAZIONE", COME DICEVA GABER, QUI NE ABBIAMO DAVVERO POCA. DA ANNI LA NESTLE' SVENDE ALL' AFRICA DERRATE DI LATTE IN POLVERE SCADUTO, NN ALTRIMENTI IMPIEGABILE QUI DA NOI. QUESTE MERCI PROVOCANO NEI BIMBI CHE LE CONSUMANO, DANNI SPESSO IRREPARABILI. LA CONSEGNA PER CHI ADERIVA ERA IL BOICOTTAGGIO DEI PRODOTTI DELLA MULTINAZIONALE ELVETICA. IL RISULTATO E' STATO A DIR POCO DELUDENTE. GRILLO FA IL DEMAGOGO/POPULISTA, MA IL PROBLEMA STA PROPRIO NELLA GENTE. SALUTI

Francesco Manfredi 02.05.07 15:50| 
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Chi ha avuto interesse a chiudere l'IRI? Costui di chi ha fatto gli interessi? Dei lavoratori o degli industriali che così diventavano liberi di acquistare per chiudere fabbriche anche in attivo, ma che facevano concorrenza? Chi e'?
Il grande Privatizzatore, lo stro..o che ci ha portato in Europa senza referendum.

Paolo Panza 02.05.07 15:39| 
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E' QUESTA LA DIABOLICA "LOGICA" DEL COSIDETTO LIGERO MERCATO, DELLA GLOBALIZZAZIONE, MA INDUSTRIALI, IMPRENDITORI DA STRAPAZZO,E' UNA VERGOGNA, NON AVETE LE PALLE PER FARE I VERI MANAGER, I VERI INDUSTRIALI
CON LE PALLE, SANNO SOLO DISTRUGGERE INDUSTRIE COSTRUITE CON I SACRIFICI DEI LAVORATORI, SANNO SOLO CREARE DRAMMI FAMIGLIARI, MA QUAND'E' CHE DIREMO BASTA?
FG

filippo gorra Commentatore in marcia al V2day 02.05.07 15:16| 
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Sta accadendo la stessa cosa allo stabilimento dell'Algida di Cagliari, dove si producono i famosi gelati. L'Unilever, multinazionale olandese che da tempo ha acquisito il marchio Algida, intende chiudere lo stabilimento il 31/12/2007 per spostare la produzione altrove, nonostante sia accertata l'alta produttività.
Quasi 200 persone perderebbero il lavoro.
Sul sito web di Unilever si può leggere la seguente balla:
"Poiché le nostre persone sono fondamentali per il nostro modo di lavorare, sono al centro di tutto ciò che facciamo. La loro realizzazione professionale, l'equilibrio tra lavoro e vita privata, la capacità di offrire il proprio contributo in quanto parte di una forza lavoro diversificata… sono tutte questioni a cui diamo la massima priorità."

Propongo di BOICOTTARE Unilever e Nestlè acquistando prodotti alternativi.

Per ulteriori informazioni:
http://www.beppegrillo.it/2005/05/cagliari.html
http://www.labitalia.com/articles/News/17332.html
http://youtube.com/watch?v=AzXTIGoVfuA

rik max 02.05.07 15:03| 
 
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Ieri primo maggio,ho assistito alle parodie dei sindacati e uomini politici.Certo per il lavoro,non si deve morire,forse anche in auto non si dovrebbe morire,forse anche le famiglie andrebbero aiutate di piu',forse lo Stato dovrebbe essere davvero molto più presente non solo il primo maggio.Sono cento anni che lavoro per questo,però dei risultati ne vedo ben pochi,se non gli stipendi loro,che non conoscono inflazione.Grazie

fortunato zanotti 02.05.07 14:07| 
 
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caro Beppe, ma dove sono finiti gli imprenditori italiani? perchè i sig. Locatelli, Cademartori, Invernizzi e Galbani hanno tutti venduto le loro aziende appena il sig. Nestlè ha alzato il telefono per fare un'offerta di acquisto? A quanto pare questi signori e le loro famiglie hanno ritenuto molto meglio capitalizzare un lavoro decennale per assicurarsi una bella rendita per sè e i propri figli, infischiandosene dei dipendenti e del territorio. Così la finiremo di credere alla leggenda del "piccolo è bello" e alla favola del capitalismo familiare.
Alberto Vezzali

Alberto Vezzali 02.05.07 13:42| 
 
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Beppe, per problemi di lavoro non ho seguito molto gli ultimi posts, e forse era meglio continuare a non leggerli. Mi sento logorato, stanco, stremato, depresso, e ho solo 34 anni... ho appena comprato casa e mi sono indebitato per 30 anni. Già, sono uno dei fortunati che si possono permettere di pagare a una banca interessi pari a 1 volta e mezza l'importo prestato... sperando che non si alzino i tassi.. capisci? debiti per comprare una casa: che come cittadino italiano pagante le tasse, avrei diritto ad avere, non per il conto in banca o la propensione al risparmio concatenata al reddito, ma in quanto semplice cittadino. Come avrei diritto a sapere che la mia salute è tutelata, mentre invece vendono e diffondono veleni ovunque, pur di continuare a far arrichire sempre i soliti... mi guardo intorno, leggo delle malefatte dei nostri "MONARCHI" sul tuo blog, e ho paura: dove andremo a finire, guidati da questi idioti? come possiamo liberarci di loro, che è dalle prime elezioni libere che inventano sistemi per non andarsene più?
Ho paura, Beppe, per la famiglia che sto costruendo e per le generazioni che verranno: cosa sarà di loro? quando saremo, noi italiani, ridotti a 30 milioni di anziani over60, e con 10 mil. di extracomunitari che potranno votare liberamente, con l'economia in ginocchio da un mercato oligarchico in mano agli arabi che ci avranno spremuto fino all'ultimo cent per l'ultima goccia di petrolio, cosa sarà di noi, della cultura occidentale?? cosa sarà degli oltre 2000 anni di storia che ci ha visti protagonisti?
Beppe, dove sono i saggi, i giusti, le persone che possono realmente dare una direzione giusta e sicura? dove sono le persone INTELLIGENTI? Quelle che sanno che da 1 metro quadro di terra non si può ricavare grano, frutta, petrolio, ferro, gas e acqua contemporaneamente? quelli che han capito che CONSUMISMO=ESTINZIONE?
Aiuto!! Beppe, son spaventato: e sai cosa può fare un animale spaventato. Siamo in tanti: aizzaci, e morderemo CHIAPPE!!

Claudio M. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 02.05.07 13:16| 
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LOCATELLI FA LE COSE PER BENE
Quante volte ho sentito questo motto dello spot televisivo... Era bambina e mangiavo tonnellate di formaggino MIO e stracchino Locatelli...
Ora che sono madre, non l'ho mai preso per mio figlio... Questo perchè tendo a boicottare (nel mio piccolo) coi miei acquisti tutti i proodotti che provengono da imprese facenti parte di multinazionali "poco etiche". Non compro Nestlè, non compro Danone, non compro Barilla, e così via discorrendo. Le evito con tutte le mie forze.
Ma non ritengo giusto che lo Stato intervenga ogni qualvolta un'impresa chiude perchè gestita male da branchi di cog***oni. Mi chiedo cosa farebbe la gente e lo Stato se fosse la mia azienda a chiudere... Nulla. Me la dovrò prendere soltanto con quei 4-5 cog***oni che non mi concedevano un aumento di 50 euro al mese, ma che loro sì che si ingrossavano le tasche... Quanti di voi ci si rispecchiano?
Più che interventi statali, proporrei una legge che dia la possibilità ai lavoratori di tutte le aziende di partecipare attivamente alla vita delle stesse e poter esprimere il loro voto in casi così delicati e importanti come la cessione ad una multinazionale. Ovviamente certe decisioni si dovrebbero prendere all'unanimità (altrimenti il parere dei lavoratori non conterebbe). L'informazione tempestiva aiuta a prendere atto e, almeno, agire di conseguenza (scioperare, scappare, ecc.).

pepi brà 02.05.07 11:47| 
 
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Lo disse persino un Papa, Giovanni Paolo I: "La proprietà privata non può essere considerata un diritto inalienabile". Pochi giorni dopo morì in circostanze misteriose. Parole sacrosante, comunque: un'azienda non nasce nel nulla, ha intorno uno stato, una nazione, c'è l'iniziativa di un imprenditore ma anche il lavoro di tante persone più umili. Chiudere un'azienda sana dovrebbe essere semplicemente vietato, E CHI ROVINA UN'AZIENDA SANA DOVREBBE PAGARE I DANNI ALLA COLLETTIVITA'!

Alessandro Scalzo Commentatore certificato 02.05.07 11:08| 
 
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diciamo basta!!!basta farci usare per i guadagni di queste multinazionali a cui importano solo i soldi, per i quali anche 2 centesimi a discapito di vite umane sono più che importanti...
diciamo basta!!!boicottiamole!!!quando andiamo a fare la spesa andiamo dal piccolo negoziante e chiediamogli prodotti "artigianali", di piccoli produttori..aiutiamoci tutti a vicenda..e se una nestlè decide di chiudere saranno cavoli suoi perchè con le nostre scelte creiamo lavoro altrove..
beppe fai una lista dei marchi e sotto marchi da boicottare in modo fa fargli capire a questa gente che anche le persone valgono più di due soldi!!!!!
un saluto e un augurio a tutti coloro che si trovano in situazioni lavorative di crisi e precarie

m.rossi 02.05.07 10:45| 
 
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Seconda parte vik 2

Tutto quanto finora detto potrebbe funzionare solo meglio se venisse affrontato e controllato direttamente dai "nuovi proprietari vogliamo chiamarli soci lavoratori" che possono essere gli operaimpiegatimagazziniericommercialiedistributori delle "vere nuove aziende italiane".
E se qualcuno dovesse pensare che mancherebbero comunque i capitali azionarindustriali, non fatevi fuorviare da pseudo-giustificazioni o peggio pseudo-alibi, si tratta spesso di "capitali e finanziamenti creditizi-fantasmi".
Io continuo a chiedermi se all'alternativa di venire messi in strada da un proprietà spesso "fasulla" all'interno di una azienda ancora sana ed in utile come la Locatelli, non sia meglio prendere una sorta di “nuovo coraggio se per Voi va bene anche "disperazione" e provare a continuare a realizzare da "soli" (spesso è molto meglio che male accompagnati) ciò che son certo tutti Voi sapete fare benissimo da moltissimi anni. Attenzione la vera ESPERIENZA E' SEMPRE di chi le cose le fa con il sapere delle proprie mani e della propria mente.......non di pseudomanagerdell'ultimaora che più che manager sono speculatori-finanzieri d'assalto come direbbe il caro amico Beppe i veri comunisti di quel che resta di questo Bel Paese.

vittorio fonti 02.05.07 10:24| 
 
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Seconda parte vik 2

Tutto quanto finora detto potrebbe funzionare solo meglio se venisse affrontato e controllato direttamente dai "nuovi proprietari vogliamo chiamarli soci lavoratori" che possono essere gli operaimpiegatimagazziniericommercialiedistributori delle "vere nuove aziende italiane".
E se qualcuno dovesse pensare che mancherebbero comunque i capitali azionarindustriali, non fatevi fuorviare da pseudo-giustificazioni o peggio pseudo-alibi, si tratta spesso di "capitali e finanziamenti creditizi-fantasmi".
Io continuo a chiedermi se all'alternativa di venire messi in strada da un proprietà spesso "fasulla" all'interno di una azienda ancora sana ed in utile come la Locatelli, non sia meglio prendere una sorta di “nuovo coraggio se per Voi va bene anche "disperazione" e provare a continuare a realizzare da "soli" (spesso è molto meglio che male accompagnati) ciò che son certo tutti Voi sapete fare benissimo da moltissimi anni. Attenzione la vera ESPERIENZA E' SEMPRE di chi le cose le fa con il sapere delle proprie mani e della propria mente.......non di pseudomanagerdell'ultimaora che più che manager sono speculatori-finanzieri d'assalto come direbbe il caro amico Beppe i veri comunisti di quel che resta di questo Bel Paese.

vittorio fonti 02.05.07 10:21| 
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Prima parte vik 1


Io vorrei capire come mai qui in Italia dobbiamo aver bisogno di questi "manager" per gestire aziende che spesso funzionerebbero “ugualmente o molto meglio” in loro "assenza" ed ho il dubbio che forse nessuno
se ne accorgerebbe mai .......Perchè?
Nelle azienda Italiane molto spesso dall'ingresso dei materiali grezzi fino alla distribuzione locale degli stessi l'impegno dei signori della "gestione" soprattutto quelli della pseudo-alta-finanza è praticamente nulla.
Vediamo cosa serve in “realtà” ad un gruppo di lavoratori come i "ragazzi" della Locatelli?
1) Mi sembra che tutti i processi di produzioni facciano parte di un sapere che gli stessi lavoratori ormai posseggono (nel particolare dubito che abbiano bisogno del manager di turno per sapere come produrre e confezionare una mozzarella.
2) Senza dubbio all'interno del comparto amministrativo ci sono persone altrettanto capaci e responsabili a decifrare costi, spese, utili ricavi ed eventuali ulteriori economie ed investimenti “reali possibili” per la loro azienda
3) Così come chi si è da sempre occupato della distribuzione e della commercializzazione dei prodotti forse potrà fare meglio e con più interesse ciò che già fa molto bene adesso (visto che come cita l’articolo l’azienda è stata in utile fino al 2005)...........continua........

vittorio fonti 02.05.07 10:10| 
 
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Vorrei sapere se conoscete l'EZLN? E cosa ne pensate?

Gianluca Girasole Commentatore certificato 02.05.07 09:55| 
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ma lo slogan non era: "LOCATELLI FA LE COSE PER BENE"?

Alessandro Serra Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 02.05.07 09:52| 
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Si parla continuamente di Antitrust,consob,istat,enti per la tutela dei consumatori,ma anche con le nostre RSU (oramai declassati a "burocrati inconcludenti") ecc ecc, mi chiedo ...... ma dove passano tutto il loro tempo??
1 :A nostra insaputa sono sequestrati e da anni rinchiusi a guantanamo...
2 : Sono ciechi,muti e sordi, non e' colpa loro ...gli assumono gia cosi.
3:Non hanno voglia di lavorare.( ma quando e' ora di tutelare gli interessi del potente di turno sono velocissimi).

La domanda e' " chi sono questi signori che sono pagati per tutelarci... diamogli un volto.?
La chiave di volta dei nostri problemi passa di qua, riuscire a smantellare questi finti enti e rifarli da capo.
Caro Beppe, lo sa che che con Di pietro siete proprio una bella coppia?

marco capuzzo 02.05.07 09:03| 
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Anke la IXFIN S.p.A. sta per kiudere e 1000 dipendenti saranno falliti...
Mancano 10 giorni alla sentenza di fallimento.
Aiutiamo LOCATELLI e la IXFIN...

AIUTATECI. AIUTATECI.

sto pensando al suicidio...
Carlo Marco

carlo marco 02.05.07 04:03| 
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Avere il monopolio delle mozzarelle in Italia e di altri prodotti caseari, vuol dire tenere una mano intorno alla gola della intera fetta europea dedita alla ristorazione. Si pensi alle mozzarelle per le pizze, che di certo non vengono fatte dagli artigiani, ma da ditte industriali! Quando si parla di liberalizzazione del mercato, poi, bisognerebbe capire cosa esattamente vuol dire: molti pensano che non sia saggio che lo stato amministri delle aziende. Date le ultime prove di "privatizzazioni", io penso che non ci sia nulla di male se uno stato, in un' ottica di guadagno, gestisca delle imprese! Anche fossero di alimentari! Perchè poi lo sappiamo come va a finire: il gruppo industriale presenta un nuovo "piano di crescita per non licenziare le persone", il governo concede il sussidio a fondo perduto, e poi l' azienda delocalizza altrove! E allora tanto vale che sia gestita dallo stato! Io sono cresciuto con la Locatelli che "fa le cose per bene"!! La ritengo una azienda storica dell' Italia..Quando l' Italia aveva ancora delle industrie!! Inondiamo di email la Presidenza del consiglio: forse qualche cosa di buono ne uscirà!

Roberto Sangiorgi Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 02.05.07 00:39| 
 
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Buonasera,
permettetemi alcune domande.
Al di là che l'antitrust non si attiva in questi casi così macroscopici, mentre dovrebbe intervenire per fermare questi monopoli.
mi chiedo ma tutte queste aziende che vengono vendute, erano in mano ad Italiani?
Quindi se ben capisco, l'industriale che vende non ha importanza che sia italiano, lui vende " e chi se ne frega"!!!!
se vende a stranieri o multinazionali, non và bene. perchè?
se ci teniamo alle nostre aziende, non si potrebbero sensibilizzare prima i venditori?
senza poi dover cercare " cordate" italiane?
ci sono 1500 persone che rischiano il posto!
ma perchè (forse è un'idiozia) non si associano e cercano di comperare l'azienda?
col sistema che viene usato attualmente (forse solo per i potenti) i 1500 possono avere dei finanziamenti e comperare l'azienda ?
penso di si!
e non mi si venga a dire che non hanno quattrini, una piccola quota da togliere dal tfr ed è fatta.
certo però che se non si vuole rischiare bè la faccenda assume un altro tono.
informatevi del costo dell'azienda, in 1500 potete avere un grosso capitale da investire.
saluti, e se diventate imprenditori auguri di cuore.
Bruno

bruno gualdi Commentatore in marcia al V2day 02.05.07 00:28| 
 
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latte e derivati sono tra le magigori cause di malattie degenerative e tipiche della nostra società: ipercolesterolemia, ipertensione, problemi cardiovascolari, osteoporosi. Comportano una spesa sanitaria a carico dello stato non indifferente.

In uesto caso l'azienda non ha chiuso per mancanza di domanda, ma per ridicole logiche di mercato.
Però non mi dispiacerebbe se si iniziassero a consumare meno mozzarelle&co, in modo che la salue degli italiani migliori.
Naturalmente i lavoratori del settore caseario devono essere riconvertiti e assorbiti in aziende che producono o lavorano vegetali, ortaggi, legumi, etc, ovvio.

Stefano Esposito (shaikailash) Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 01.05.07 23:46| 
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trovo semplicemente vergognoso che si permetta a
queste multinazionali di comprare aziende sane al
solo scopo di togliere concorrenti sul mercato e poi chiuderle lasciando tante famiglie in difficoltà.I governi dovrebbero obbligare le grandi multinazionali che si comportano così a
farsi carico degli ammortizzatori sociali e non
dargli la possibilità di abbandonare gli stabili
alla rovina come è successo per le aziende che in
passato sono state assorbite in questo meccanismo.
In veneto esisteva la birra Pedavena che è stata
(come altri)assorbita dalla Haineken e(come altre)
pochi mesi dopo cinicamente chiusa nonostante fosse un prodotto con un discreto mercato.Mi sembra di aver sentito che i lavoratori di Pedavena abbiano fatto ripartire la produzione (sotto diverso nome).Questo potrebbe essere una
buona soluzione anche per altre aziende che hanno
un buon mercato

pietro coraini Commentatore in marcia al V2day 01.05.07 23:01| 
 
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Bisogna boicottare tutti i prodotti delle società che chiudono le nostre fabbriche.
I sindacati devono favorire l'autogestione di queste fabbriche. Qualche soldo ce l'hanno o no?

Prendere esempio dalla fabbrica di birra Pedavena.

E noi stiamo attenti ai prodotti che compriamo !

Più coscienza e responsabilità nei nostri acquisti, non decidiamo solo in base al costo ma alla qualità ed alla provenienza e ribadisco boicottiamo le multinazionali. Compriamo prodotti artigianali di piccole fabbriche possibilmente italiane.

Giovanni Boscardin 01.05.07 22:47| 
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non è destra non è sinistra...è l'uomo in sovrannumero, è la richiesta che fa l'offerta non il contrario. Questo è terribile, essere licenziati dalla meccanizzazione e pensare che il "progresso" avrebbe dovuto facilitare la vita dell'uomo...la globalizzazione sta distruggendo il lavoro e l'ambiente...il primo maggio non significa più nulla...solo chiacchiere e tanta tristezza nel cuore, c'è ancora chi sfila ed anche stasera tanti padri senza un lavoro non sapranno cosa mettere a tavola per i propri figli...vorrei che l'Italia fosse innanzi tutto degli italiani, ma questo non è...vorrei che i salari fossero quelli degli altri paesi europei, ma questo non è...vorrei che gli operai e gli agricoltori riavessero la loro dignità al pari delle altre nazioni, ma questo non è...sono stufo di sentire parlare delle sofferenze del terzo mondo, quando a casa mia i miei connazionli nati su questo suolo vivono peggio del terzo mondo e devono subire le cazzate dei politici. Restituiamo dignità ai nostri lavoratori, alla nostra classe operaia che è sempre stata la più bella del mondo, facciamo in maniera che il salario rappresenti la dignità del lavorare in fabbrica, senza umiliazione...questo deve essere l'italiano per l'Italia...riprendiamoci la dignità e portiamo finalmete questa classe operaia nel posto che le compete...non esistono padroni senza operai...non esiste agricoltura senza contadini...non esiste dignità senza un salario degno di questo nome. l'Italia agli Italiani.

paolo bertocchi Commentatore certificato 01.05.07 21:40| 
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se l'azienda non la compra nessuno, il prezzo scende. allora le 1.500 famiglie potrebbero pensare di comprarsi e gestire l'azienda. si può fare.

daniele del maestro

daniele del maestro 01.05.07 20:59| 
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Si trovo unaa buona idea, di far rimanere ITALIANA la LOcatelli, facciamo qualcosa di utile per tutti noi Italiani, dimostriamo che le grandi aziende, non possono fare di noi quello che vogliono.
Dai Grillo aiutati a comprere la Locatelli; oltretutto è una ditta con i bilanci in attivo....

carlo io 01.05.07 20:13| 
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Festa del 1° Maggio 2007.
Malan: "ricordiamoci delle gravi violazioni dei diritti dei lavoratori in Cina".

Il senatore di Forza Italia Lucio Malan, segretario di presidenza del Senato, ha dichiarato:

"Nel celebrare il Primo Maggio, non possiamo dimenticare che migliaia di lavoratori in Italia perdono il lavoro anche perché i diritti di milioni di lavoratori cinesi sono sistematicamente violati. La competizione sleale con le nostre aziende, attuata attraverso lo sfruttamento, talora fino alla morte, dei lavoratori cinesi è inaccettabile sia per la nostra etica sia per gli interessi del nostro paese. Domani deposito il mio Ddl per ricordare le violazioni dei diritti umani in vista delle Olimpiadi di Pechino."


Nicola F. Commentatore certificato 01.05.07 20:11| 
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Sono una studentessa di economia e del mondo del lavoro non conosco nulla. Posso dire però che l'altro giorno parlavo con il padre di un mio amico. Fa il meccanico, e mi diceva che a trent'anni ormai si è troppo vecchi per essere assunti. "Questo perchè, diceva lui, io lo tengo in prova (il trentenne) e poi se vedo che non va? lo mando via e lo lascio in mezzo alla strada, quando forse si sta costruendo proprio allora una famiglia?"
Leggendo la storia della Locatelli, mi è venuto da riflettere sul fatto che un modesto meccanico, con una modesta cultura, si preoccupa del destino dei suoi dipendenti, invece i grandi capitalisti, con una grande cultura se ne ........
Mi dispiace dirlo, perchè io sto studiando proprio in quel campo, ma più si va verso il vertice delle società e piùsi diventa disumani. Si pensa solo al lavoro e ai profitti.
La mia modesta opinione (forse utopistica) è che un'azienda che apre non dovrebbe mai licenziare i suoi dipendenti. Se vede che non ci sono le condizioni di mercato per il successo, non apre, o quantomeno non cresce senza averci prima ragionato sù.

Maria Luisa Nuzzo 01.05.07 19:57| 
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Io nn festeggio da ben 3 anni,la festa del lavoro.Sono in causa con una importante azienda di ristorazione,la SODEXO,che ha licenziato me e altre 9 persone in tronco e senza giusta causa.Ora mi ritrovo a 32 anni senza un lavoro a tempo indeterminato tanto aspirato.La causa sta andando avanti,nella speranza che noi ci ritiriamo.Che bello che nel 2007 sai di avere i diritti conosci le leggi ma alla fine della fiera le multinazionali,con i soldi mandano avanti le cause fino allo sfinimento del lavoratore che la prende solo nel c....o.....DIRITTO AL LAVORO ma dove!!!!!il 1 maggio nn si dovrebbe presentare nessuno al concerto a S.Givanni fatto dai quei buffoni dei sindacati buoni sola a vendersi con il piu forte.Il sindacato e scomparso assieme al lavoro a tempo indeterminato!!!

lucrezia borgia 01.05.07 19:54| 
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E' sempre così sopratutto si finisce in mano straniere ...
Anche in questi giorni ho appena saputo che ha chiuso la "Saiace" che la aveva presa anni fa la "Andros" una multinazionale francese e che da un annetto e mezzo ha preso anche la ditta in cui lavoro "Fattorie Scaldasole"

Giovanni Rossini 01.05.07 19:54| 
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-------------------X Luigino Voltolini-------

Fu così che:

- L'italiano che è di Sinistra ed onesto, non può essere intelligente.

- Colui che è intelligente e di Sinistra, non può essere onesto.

- E quello che è intelligente e onesto non può essere di Sinistra.

luigi voltolini 30.04.07 22:24

-------------------------------------

Luigi , ma allora sei di sinistra!!!!

giovanni 57 01.05.07 19:17| 
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Povero Ettore Muti
tu di comprendonio non sei lento, sei proprio mancante
Quanto ti ci vorrò a capire che chi è contro questo sistema non necessariamente è comunista?
Ma non è colpa tua, se ti hanno clonato facilmente il cervello è perché c'era poca materia grigia su cui lavorare

viviana vivarelli 01.05.07 10:09

Non ti vergognare di essere una comunista Vivarelli, mi scadi al rango dei un Veltroni qualsiasi, cioè di un demente che è stato iscritto per 30 anni al partito comuniata, ma non se ne è mai accorto.

ettore muti 01.05.07 19:11| 
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Certo, questi debbono essere i piani del Nuovo Ordine Mondiale. Distruggere ogni forma di lavoro a livello di singolo stato mondiale. Fagocitare tutto in queella macromolecola che sarà il World Order, l'economia mondiale, naturalmente fatta di chimica, semi artificiali, confezioni al petrolio, polli mofificati.
Per questo cercano di distruggere, attraverso esperimenti di Geoingegneria, IL CLIMA, con sofisticati metodi per creare nuvole artificiali o catastrofi che distruggeranno le colture, ma poco a poco altereranno tutto il pianeta.

Fermarli significa rifiutare COMPLETAMENTE questa logica, riprendendo a fare cose artigiane, scambiandosi cibi sani, sabotando i megastore semplicemente NON ANDANDOCI, comprando usato ai mercatini, alle fiere di borghi fuori città, partecipando a gruppi ed associazioni , proteste contro macro centrali.

L'Italia è nel mirino, perchè è destinata ad essere trasformata in un territorio di scambio merci, con is uoi porti e la TAV, che collegherà i principali snodi mondiali del progetto.

Vi sembra troppo? Allora di certo siete già stati narcotizzati da TV e giornli, quindi non potete capire...

Italiani, state per scomparire.

Giuliano Caimmi 01.05.07 18:47| 
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se si continua ha cromprare le marche invece della qualità succede questo.Io come panettiere so di molti centri commerciali che comprano pani pre cotti da paesi extra ue così non sono sogette ha controlli le farine (ogm,ecc.)e possono vendere prodotti ad un prezzo molto inferiore anche perchè non fresco e pronto in 15 minuti di cottura,o scongelamento eliminando così l'avanzo del pane che per chi produce del materiale fresco è un costo

aldo bernardi 01.05.07 18:18| 
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Questa questione, essendo incentrata su produzioni casearie, è metafora della posizione in cui si trova l'Italia nell'ambito del più vasto discorso inerente l'economia globalizzata: l'Italia, come del resto ormai l'intero mondo globalizzato, sta a pecorina! Chi ha le capacità e la giusta mancanza di scrupoli si vede aprire le braccia accoglienti del mercato e gli si spalancano davanti le umide cosce della seducente sete di accumulo.

Vincenzo Chiappetta Commentatore certificato 01.05.07 18:15| 
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Stiamo diventando una colonia. E Tronchetti ha anche il coraggio di dire che "non c'è spazio per i veri imprenditori in italia". Se i veri imprenditori sono quelli come lui dico: meno male!! Purtroppo c'è spazio solo per loro, che hanno avuto gratuitamente i frutti del sudore dei nostri genitori e li svendono a francesi tedeschi eccetera: ed hanno anche il coraggio di promuovere i valori del Risorgimento! non è vero, signor Capo dello Stato?

paolo scatragli 01.05.07 17:48| 
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non mi ricordo chi ha postato la domanda, comunque la risposta è questa: Celine è uno scrittore giustamente famoso poichè ha scritto uno dei romanzi più riusciti del '900 - viaggio al termine della notte -
saluti

dario ravasi Commentatore in marcia al V2day 01.05.07 17:38| 
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vi prego salviamola ormai è un simbolo sono d'accordo sul fatto di fare una piccola "colletta", ormai rappresenta la nostra storia

Alberto Marvisi 01.05.07 17:35| 
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perchè per salvare la locatelli non facciamo un po di azionarato popolare ?ognuno mette quel che può e diventa di nuova italiana e soprattutto di tutti

andy nutricati 01.05.07 16:38| 
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Democrazia e' governo del popolo. Ogni qualvolta, uno Stato che, si prefigge di essere democratico, manipola leggi poteri denaro e opere al fine di impedire ai propri cittadini/elettori di capire semplicemente come vanno le cose, compie atti di DITTATURA. Ricordate la storia dei ladri che di giorno litigavano e la sera andavano a rubare insieme? Tradotto in politichese DESTRA E SINISTRA COMPRESO IL CENTRO IN ITALIA.

Canio Martiniello Commentatore in marcia al V2day 01.05.07 16:16| 
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Siamo solo all'inizio!! Siete tutti (o quasi) contenti quando le industrie straniere acquistano le nostre! Siete tutti (o quasi) contenti quando si dice che la Fiat fa schifo e bisogna comprare tedesco! Siete tutti (o quasi) contenti quando il mercato deve essere aperto per essere competitivi ! Siamo solo all'inizio!!

Marco andreoli 01.05.07 15:29| 
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HELP ASTI PLEASE

CARO BEPPE E TUTTI, CHIEDO SCUSA SE IL COMMENTO NON E' RELATIVO AL POST, MA SI TRATTA DI UNA QUESTIONE ABBASTANZA URGENTE, A FINE MAGGIO CI SARANNO LE ELEZIONI IN MOLTI COMUNI, FRA CUI ASTI.
NON VOGLIO ENTRARE NELL'AMBITO DI DESTRA O SINISTRA MA LA SITUAZIONE E' LA SEGUENTE:
CI SONO BUONE PROBABILITA' CHE IL VINCITORE SIA IL CANDIDATO DI FORZA ITALIA, EX PARLAMENTARE, ED EX SINDACO. (CREDO CI SIA IN CORSO UNA CAUSA CONTRO BEPPE GRILLO DA PARTE DEL SUDDETTO CANDIDATO PERCHE' GRILLO HA OSATO DIRE, DURANTE UN SUO SPETTACOLO, CHE IL SOGGETTO IN QUESTIONE E' UN PREGIUDICATO.)
IL PUNTO E' CHE IL CANDIDATO E' REALMENTE UN PREGIUDICATO, ARRESTATO, INCARCERATO E CONDANNATO IN VIA DEFINITIVA QUANDO ERA SINDACO DELLA CITTA' (PENA PATTEGGIATA E QUINDI AMMISSIONE DI COLPEVOLEZZA).
SAREBBE QUANTOMENO CORRETTO CHE CHI VA AL VOTO SIA A CONOSCENZA DI CIO' PRIMA DI ENTRARE NELL'URNA E PURTROPPO SOLO UNA PICCOLA PARTE DELLA CITTADINANZA NE E' INFORMATA O RICORDA.
PROBABILMENTE SARA' ELETTO UGUALMENTE, COME ERA STATO ELETTO IN PARLAMENTO NELLA PRECEDENTE LEGISLATURA, PERO' CREDO COMUNQUE IMPORTANTE CHE GLI ASTIGIANI SIANO PREVENTIVAMENTE INFORMATI.
PERSONALMENTE, COME CITTADINO, SONO VERAMENTE INFASTIDITO DAI PREGIUDICATI IN PARLAMENTO, DI SINISTRA, DI DESTRA O DI CENTRO, E, SE ALMENO IN UNA REALTA' PIU' PICCOLA FOSSE STABILITO DA PARTE DEGLI ELETTORI CHE I POLITICI CONDANNATI
NON POSSONO E NON DEVONO, QUANTOMENO PER RAGIONI DI OPPORTUNITA' ESSERE PREMIATI CON CARICHE E STIPENDI PUBBLICI, POTREBBE ESSERE UN SEGNALE IMPORTANTE PER IL RESTO DEL PAESE.
CI TENGO AD AGGIUNGERE DI NON AVERE NULLA CONTRO IL CANDIDATO IN QUESTIONE, CHE TRA L'ALTRO E' UNA PERSONA AMABILE E DISPONIBILE, PERO...!

Sid Vicious 01.05.07 14:43| 
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Penso che il problema sia iniziato con le quote latte con cui si obbliga gli allevatori a possederne per poter produrre latte.IL sistema della quota va contro il concetto del libero mercato.La francia vende il latte a un prezzo più basso perchè sicuramente ne produce di più di quanto ne consuma e quindi lo svende. Se in italia si volesse aumentare la poduzione nazionale per cercare di ridurne il prezzo non si può perchè esiste il limite della quota latte.Così molti piccoli allevatori sopprattutto al sud hanno cessato l'attività perchè non sono messi nelle condizioni di sopravvivere con la concorrenza delle multinazionali e hanno venduto la propria quota latte a queste stesse multinazionali perchè le pagano di più,a discapito della concorrenza.Le grosse multinazionali in questo caso si assicurano più quote latte=più produzione=più controllo dei prezzi e dell'industria del latte e dei suoi derivati=meno concorrenti e concorrenza tanto da arrivare a poter chiudere un'azienda anche in attivo.

marino gastaldo (marino29b) Commentatore certificato 01.05.07 14:40| 
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27 aprile 2007 - Comunicati RdB CUB Pubblico Impiego

PRECARI P.A.: I NODI DEL PROBLEMA RIMANGONO IRRISOLTI

Si è tenuto oggi il tavolo di confronto tra il Ministero della Funzione Pubblica e le Organizzazioni Sindacali sulla circolare per l’applicazione dei commi 519 e 520 della legge Finanziaria riguardanti la stabilizzazione dei precari a tempo determinato della Pubblica Amministrazione.
La discussione sulla circolare applicativa ha messo in evidenza tutti i limiti e le contraddizioni contenuti nella norma. La delegazione delle RdB/CUB ne ha promosso un’interpretazione più estensiva possibile, ed ha chiesto e ottenuto la convocazione di un osservatorio per monitorare l’applicazione dei commi in questione, affinché vi sia omogeneità nelle varie amministrazioni.
Ma i nodi più spinosi della vicenda precariato rimangono irrisolti. Con questi provvedimenti infatti si stabilizza di fatto la minoranza dei precari della P.A., lasciando invariato il problema degli organici sottostimati di tutti gli Enti pubblici.
Per questo le RdB-CUB hanno rinnovato la richiesta di aprire subito il tavolo nel quale discutere i commi 417, 418 e seguenti della legge finanziaria. In questi commi, frutto delle mobilitazioni dei lavoratori, dovrà essere trovata la soluzione per tutte le tipologie contrattuali presenti nel settore, dando risposta alle giuste richieste di tutti coloro che sono stati finora esclusi dalla stabilizzazione.
Secondo le RdB-CUB è indispensabile aprire la discussione con la massima urgenza e con risorse già predisposte da parte del Governo. In caso contrario, questa organizzazione sindacale prenderà atto che sui precari della Pubblica Amministrazione si è inteso realizzare non una risposta complessiva, ma un’operazione di facciata.

pre cari 01.05.07 14:05| 
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Beppe,
Mi hai rotto le scatole: "qualche indistriale italiano si faccia avanti" !!!!! continuera sempre cosi a canzoni in piazza il primo maggio e licenziameti se non siamo noi a farci avanti e dire BASTA. ESPROPRIAMOLI e mandiamo avanti le industrie per il benessere di tutti.

Sante Camo 01.05.07 13:57| 
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Dimenticavo: il problema del precariato è strettamente connesso con quello della Locatelli per questo motivo:
20 anni fa una fabbrica chiudeva e la maggior parte dei dipendenti riusciva a trovare un altro lavoro a tempo indeterminato entro breve.
Oggi una fabbrica chiude e la maggior parte dei dipendenti entra nel racket delle agenzie di lavoro interinale.

Mick Mazza 01.05.07 13:37| 
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Ecco una mail che ho appena scritto a Beppe, parla di precariato, ma avrei potuto scriverla identica sulla delocalizzazione e i problemi connessi alle tragedie di Cuneo...

Caro Beppe,
ti scrivo perchè sei uno dei pochi che parla ancora di precariato.
I partiti di sinistra si sono fatti eleggere con una campagna contro la Legge Biagi e dopo un anno non ne hanno ancora modificata una virgola.
Allora oggi, Primo Maggio, Festa di ciò che una volta era il Lavoro, dopo il comizio dei sindacati, ho chiesto a Carmen Motta, deputata DS, membro della Commissione Lavoro della Camera, se per caso mi fosse sfuggita una qualche iniziativa volta almeno a mitigare la ferocia della Legge Biagi, vera nemica delle famiglie italiane (altro che DiCo...), a riproporre un percorso di graduale inserimento in azienda che spezzi il pellegrinaggio senza fine dei disperati ricattabili che io, operaio a tempo indeterminato (solo operchè entrato appena prima dell'apocalisse), posso dire di vedere nella mia fabbrica.
Macchè, mi ha parlato solo di ammortizzatori sociali (ovvero misure assistenzialistiche, che non risolvono affatto il problema di una prospettiva a lungo termine per il lavoratore e la sua famiglia) e sostanzialmente ha detto che sulla flessibilità non si può tornare indietro.
Così, se qualcuno aveva ancora dubbi che con questo governo potesse cambiare qualcosa, ora sa che non è così.
Così ora sappiamo davvero che è come se Unione e CDL fossero partiti di un'unica coalizione, quella di Confindustria.
Così ora sappiamo che faremo bene a stare a casa sinchè qualcosa di nuovo non emerge per spazzare via questo regime finto-democratico.
Alcuni anni fa Cofferati radunò al Circo Massimo 3 milioni di persone contro il precariato. Da allora più nulla, nessuna ribellione...
Mi piacerebbe che parlassi sul blog di questa sconfortante conferma che ho avuto proprio oggi...
Alla fine tutti hanno il loro partitino, fattene uno pure tu con Travaglio e vediamo che succede, no?

Mick Mazza 01.05.07 13:33| 
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VI CHIEDETE COME MAI TUTTE LE MULTINAZIONALI COMPRANO IN ITALIA E POI CHIUDONO GLI STABILIMENTI ?
ANDATE OGGI IN PIAZZA E NE AVRETE LA RISPOSTA... TUTTI GLI ORATORI PARLANO DI DIRITTI DI VETI, DI ECOLOGIA,DI NO TAV , NO TIR, NO AUTOSTRADE ECC. DI PERICOLI, DI SICUREZZA MA NESSUNO PARLA DI LAVORARE ED AUMENTARE LA PRODUTTIVITA' ALLORA UNA PERSONA NORMALE CHIUDE E LI MANDA A CAGARE.....
FORSE FRA 20 ANNI NEL CUNEESE AVRANNO L'AUTOSTRADA, CHIEDETE AL DELEGATO SE PENSAVA DI TASPORTARE LE MOZZARELLE CON IL PENSIERO O CON I TIR?

roberto bobbio 01.05.07 13:22| 
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Grande!
Chavez esce dalla Banca Mondiale e dal Fondo Monetario!
Il Venezuela si ritira dalle grandi organizzazioni internazionali che hanno nelle loro mani le sorti del mondo secondo una spietata logica neoliberista, nemica di ogni democrazia, la stessa che non libera mai dal debito gli stati africani, che sta distrggendo sotto duemila dighe o l'imposizione degli OGM le comunità indiane o che determinò la crisi finanziaria dell'Argentina!
Chavez vuole una banca alternativa gestita dalle nazioni sudamericane e finanziata in parte con le entrate petrolifere della sua nazione (e del resto gli stati del Sudamerica si stanno organizzando per il gas fuori dall'egida americana) Chavez ha detto che il Venezuela non ha bisogno delle istituzioni dominate dall'"imperialismo" Usa
Egli è sicuramente un pericoloso demagogo ma ha fatto quello che le grandi nazioni non hanno ancora saputo fare: ha gettato il primo sasso per l'indipendenza economica del suo paese, senza la quale non ha senso parlare di indipendenza politica.
E' ora che questi mostri sacri siano ripudiati, BM, FMI, e, a seguire, il WTO, l'organizzazione mondiale del commercio
Il passo successivo è ripudiare il dollaro come moneta base delle transazioni internazionali a favore dell'euro, più solido e stabile.
E' formalmente assurdo che la base monetaria internazionale sia la moneta di uno stato in deficit e sull'orlo di una paurosa crisi economica come gli Stati uniti.

"Non abbiamo bisogno di Washington...", ha detto Chavez, che definisce il leader cubano Fidel Castro il suo mentore, in un evento per celebrare i diritti dei lavoratori.

"Vogliamo formalizzare la nostra uscita dalla Banca mondiale e dal Fondo monetario internazionale", ha aggiunto Chavez

Da quando il presidente è salito al potere nel 1999, il Venezuela ha gradualmente ridotto la sua cooperazione con le organizzazioni e, dopo anni di forte prezzo del petrolio, ha finito di pagare il suo debito alla Banca mondiale il mese scorso


viviana vivarelli 01.05.07 13:11| 
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Come disse il grande Toto'

" E che ti credevi cach'era?"


Anni di precariato, di sfruttamento, etc...
non potevano non avere un prezzo,
prezzo che poi chi paga?

Sempre il lavoratore

Questo è il gap...ovvero che va sempre in culo al lavoratore, mentre se fosse andato in culo ai politici, dopo 5 minuti avrebbero risolto tutto.

Ma poiche' il buco del culo dei politici, è sacro.

Muiono i lavoratori

Voi avete mai visto un politico che muore sul lavoro?

Morto politico durante pranzo, si strozza con il caviale, o al massimo muore politico colpito da pallina lanciata dall'istruttore di tennis.

ANDATE A FANCULO!!!!!

prima o poi 01.05.07 12:55| 
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Riteniamo assurdo che i nostri prodotti italiani vengano monopolizzati da mercenari senza scrupoli a discapito delle nostre famiglie senza alcun intervento dei nostri CARI e COSIDETTI POLITICI:


CHE SCHIFO!!!!!!!!!!!!!!

COsa possiamo fare?


Ciao Raffaella & Stefano

Dal Barco - Stocchi 01.05.07 12:44| 
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Se in Italia non ci sarà nei prossimi quattro anni una politica economica seria a livello nazionale che possa rilanciare il settore produttivo garantendo una buona occupazione nel lungo periodo, il precariato e la povertà sociale aumenteranno esponenzialmente, privando milioni d'italiani della dignità sociale che meriterebbero.

Emanuele Renzoni 01.05.07 12:19| 
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Con quale coraggio i vari Montezemolo e Tronchetti parlano di libero mercato! Del resto che c...o se ne fottono dell'italianità, degli operai che non avranno più lavoro ecc. ecc. ecc.

nicola gatto 01.05.07 12:03| 
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LA LOCATELLI FA LE COSE PER BENE

...se chiude, vuol dire che va bene cosí!

;)

Davide Sala 01.05.07 11:53| 
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Le multinazionali fanno paura!
L'unico loro interesse è il profitto!
Le pubblicità ricche di famiglie felici, ricche di buoni sentimenti, di prodotti fatti con amore, sono solo BALLE CLAMOROSE!
Dovremmo tutti svegliarci, abbandonare i supermercati per comprare solo dai veri produttori artigianali e dai piccoli negozi!
La concorrenza con le multinazionali in gioco NON ESISTE!!!
ITALIA: BANANA REPUBLIC...e delle peggiori!!!
FORZA BEPPE!!

Daniele Comoglio 01.05.07 11:49| 
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Ciao a tutti , volevo solo dare , ovviamente, la mia solidarietà ai lavoratori , a tutti i lavoatori in difficoltà. Volevo anche però ricordare a molti che scrivono che il mondo non si divide in industriali senza scrupoli ed operai , che ci sono in mezzo tante cose , come per esempio , i piccoli artigiani o piccoli imprenditori di se stessi che per stare nel mercato e vivere decentemente lavorano molto di più delle 8 ore al giorno , non hanno le ferie , non sono pagati se si ammalano , non hanno sindacati , non possono fare scioperi , non hanno bandiere al vento non hanno neanche Beppe Grillo che li difende, ma devono alzarsi alle 3:00 per fare il pane , oppure andare a letto alle 4:00 dopo aver pulito il loro locale , o rispondere alle chiamate urgenti a tutte le ore , perchè per stare decentemente sul mercato bisogna dare , cortesia e professionalità. Tutta qesta gente è sempre dimenticata , ci sono solo multinazionali , industriali ed i poveri operai sfruttati , operai che nel giro di poco tempo non esisteranno neanche più , che difendono cose vecchie ed aimè già morte , la tecnologia prenderà il sopravvento , i nostri figli la sfrutteranno e lavoreranno meno fisicamente , bisogna prepararli a questo , farli studiare , come dice Grillo , la tecnologia è una risorsa e dà conoscenza. Buon primo maggio a tutti operai e non, ah... dimenticavo , io oggi lavoro anche se è festa , come sempre , un abbraccio a tutti e... divertitevi !!!

Davide Foroni 01.05.07 10:47| 
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Povero Ettore Muti
tu di comprendonio non sei lento, sei proprio mancante
Quanto ti ci vorrò a capire che chi è contro questo sistema non necessariamente è comunista?
Ma non è colpa tua, se ti hanno clonato facilmente il cervello è perché c'era poca materia grigia su cui lavorare

viviana vivarelli 01.05.07 10:09| 
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Solidarietà ai lavoratori della LOCATELLI, anche se dovrebbero dirci cosa mettono veramente nei formaggini.

Gianni Solo 01.05.07 10:08| 
 
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La Locatelli chiude?Forse è un segno che non solo io mi sono accorta che il bel paese è in realtà divenuto rancido.L’Italia:lo stato in cui Rita Levi Montalcini,cervello italiano,è comunque la più celebre ed anziana zitella.L’Italia in cui a molti è permesso sposarsi,ma,a me no. Stato in cui ci sono mille siti in cui si possono conoscere single più o meno seri,ma se vai in palestra per cercare di socializzare con qualcuno,e dici che sei laureata,essendo di ottima presenza,se scivoli per terra,nemmeno ti danno una mano per aiutarti. Non vorrei mai essere una rumena,o una marocchina,perché data la notoria inumanità dei torinesi,se io,nata e vivente in Torino da anni,ho impossibilità a formarmi una famiglia,o a trovare amici… e vengo ancora adesso presa in giro per l’accento non proprio torinese… Il senso della famiglia,e della socialità,è molto più sviluppato negli stranieri emigrati,che non negli italiani,o nel torinese medio.L’Italia,stato nel quale un marocchino può entrare,un albanese,con gommone,si stabilisce con famiglia,gode di tutti i privilegi della sanità pubblica,però censura Enzo Biagi. L’Italia,dove,a Torino,un italiano medio,che ha la terza media,trova facilmente un marito. Uno psicotico,ansioso,maniacale,depressivo,riesce a farsi passare per uomo innamorato,e trova la sua dolce metà. L’Italia,patria dei fidanzamenti di anni e anni.Italia,paese libero,che dà la libertà di parola,ma se scrivi a specchio dei tempi sulla Stampa,o sei un genio o,non riesci a farti pubblicare. Questo sarebbe il bel paese?? Bel paese come il formaggio,ma rancido.Che paese…che città…la città degli operai,dei bruttini. Per le strade,ai semafori,si fermano le donne con in braccio i bambinelli,chiedendo la carità…a me…ma io veramente…sono io che ho bisogno di tanta carità,dal momento che stò aspettando da anni di incontrare un uomo fertile,ma sono in coda per andare in crociera intorno al Mediterraneo,con zitelle senza speranza,e con mammoni e zitelli...continua...

marianna luna 01.05.07 09:27| 
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Mà è vero che questo è il paese dei balocchi!!

Per voi precari; dovete ringraziare tutti i vostri papà che vi hanno e continuano a regalarvi quest’eredità.

Per le comunità e contorni; (aggiungi un posto a tavola che c'è un amico in più) il banchetto industriale ormai si trova alla frutta, giusto gonfiarsi per i propri interessi, ma attenzione che si fa indigestione e dopo non puoi mangiare bene per molto tempo!!!!!

---------------meditate gente-------------------
---------------nazionalizzatevi------------------
---------------fatevi sentire------------------

bucciero.a Commentatore in marcia al V2day 01.05.07 09:20| 
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Il 90% degl'imprenditori italiani sono dei cacasotto buoni a nulla...anzi ...capaci solo di evadere le tasse e cercare di avere sovvenzioni statali! Sono dei piagnoni!
L'anno scorso le vendite delle barche è aumentato del 12%.....non saranno mica quegli sciuponi degli operai che le comprano????????????
Faccio questa affermazione dato che alcuni nostri politici hanno affermato che il DEBITO PUBBLICO
(1640 MLD di euro circa)è saltato fuori perchè abbiamo(tutti noi)vissuto AL DI SOPRA DELLE NOSTRE POSSIBILITA')
Ma che vadano a farsi dare nel C..O!!!!!!!!!!!!

piero n. Commentatore certificato 01.05.07 09:01| 
 
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... Chissà perchè ho la sensazione che in Italia quando le aziende vanno bene bisogna farle chiudere e quando vanno male bisogna fare di tutto per tenerle aperte!!!

elvezio m. Commentatore certificato 01.05.07 08:53| 
 
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ma la tanto decantata e sospirata corte europea dov'è?nessun intervento da parte sua nessuna tirata d'orecchie per chi non si conforma alle linee guida?"abbiamo"gia monopolizzato anche loro?
a si che ci avevamo creduto in parecchi...

romolo mantelli 01.05.07 07:36| 
 
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scrivo poco tanto lo so che mi cancelleranno.

ma lo sapete quanto fanno schifo le vostre mozzarelle di plastica?
per metà prezzo posso comprarmi al discount una mozzarellina plastificata made in germany che fa schifo come la vostra ma che almeno costa la metà.
fate le cose per bene invece di piangere

piezo dimer 01.05.07 05:14| 
 
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Come sempre in italia, anzi italietta.
Vorrei credere che un imprenditore vero nel nostro paese esista....ma dopo pirelli, telecom, Banche, assicurazioni e quant' altro....
Dobbiamo essere noi cittadini a muoverci.
Alle volte si aspettano gli imprenditori come i novelli messia, o come il politicante ( da strapazzo ) di turno che promette tremari e tremonti.
E se ci fossero dei (tanti) volenterosi che mettano un piccolo capitale e tanta buona volontà...come accadeva una volta?
Perchè attendere sempre un aiuto dall'esterno?
Se aspettiamo Prodi o Berlusconi o le banche stiamo freschi. Altro che azioni, o borsa o puttanate varie. Se proprio si deve investire lo si faccia in attività che permettano ai lavoratori di divenire vera e propria parte in causa dell' azienda. Spero di essermi spiegato.

rosario messina 01.05.07 03:13| 
 
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BOLKESTEIN................
BOLKESTEIN.................
BOLKESTEIN..................
...BUONANOTTE E SOGNI BOLKESTEIN!!!!!!!!!!!!

luca finisseur 01.05.07 02:23| 
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CERTO, TUTTO CIO’ PUO’ SEMBRARE INCREDIBILE A CHI, COME VOI CARI AMICI, E’ COSTRETTO A CREDERE CHE L’ATTUALE ORGANIZZAZIONE DELL’ESISTENZA IN OCCIDENTE SIA LA SOLA POSSIBILE.
SOLO UNA UMANITA’ LIBERATA DAL LAVORO PUO’ ESSERE VERAMENTE PRODUTTIVA.
LETTERE DALLA KIRGHISIA
DI SILVANO AGOSTI.

DANIELE ANDALORO 01.05.07 02:13| 
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QUI IN KIRGHISIA, IN OGNI SETTORE PUBBLICO E PRIVATO, NON SI LAVORA PIU’ DI TRE ORE AL GIORNO, A PIENO STIPENDIO, CON LA RISERVA DI UN’EVENTUALE ORA DI STRAORDINARIO. LE RIMANENTI 20 o 21 ORE DELLA GIORNATA VENGONO DEDICATE AL SONNO, AL CIBO, ALLA CREATIVITA’, ALL’AMORE, ALLA VITA, A SE STESSI, AI PROPRI FIGLI E AI PROPRI SIMILI. LA PRODUTTIVITA’ SI E’ COSI’ TRIPLICATA, DATO CHE UNA PERSONA FELICE SEMBRA ESSERE IN GRADO DI PRODURRE, IN UN GIORNO, PIU’ DI QUANTO UN ESSERE SOTTOMESSO E FRUSTRATO RIESCE A PRODURRE IN UNA SETTIMANA. QUI TUTTO SEMBRA ORGANIZZATO PER FESTEGGIARE OGNI GIORNO LA VITA.
NEL PERIODO DELLE FERIE, MILIONI DI PERSONE SONO OBBLIGATE A DIVERTIRSI, COSI’ COME NEL RESTO DELL’ANNO SONO OBBLIGATE A LAVORARE SENZA TREGUA, A SOGNARE DI TROVARE UN LAVORO O A GUARIRE DAI GUASTI E DALLE MALATTIE, CAUSATE DA UN’ATTIVITA’ LAVORATIVA COATTA E QUOTIDIANA.
QUESTO MECCANISMO DELLE OTTO ORE DI LAVORO OGNI GIORNO, PRODUCE DA SEMPRE TENSIONI SOCIALI, NEVROSI, DEPRESSIONI, MALATTIE E SOPRATTUTTO LA SENSAZIONE PRECISA DI PERDERE PER SEMPRE L’OCCASIONE DELLA VITA.
LA CORRUZIONE POLITICA SI E’ AZZERATA PERCHE’ IN QUESTO PAESE, CHI APPARTIENE ALL’APPARATO GOVERNATIVO, ESERCITA IL PROPRIO RUOLO IN FORMA DI “VOLONTARIATO”, SEMPLICEMENTE CONTINUANDO A MANTENERE PER TUTTA LA DURATA DEL MANDATO POLITICO LO STESSO STIPENDIO CHE PERCEPIVA NELLA SUA PRECEDENTE ATTIVITA’. ORA E’ CHIARO CHE CHIUNQUE ABBIA, COME I NOSTRI DEPUTATI OCCIDENTALI, UNO STIPENDIO MINIMO DI CIRCA 20.000 EURO AL MESE, NON PUO’ IN ALCUN MODO ESSERE CONVINCENTE, IN CIO’ CHE DICE, PENSA O FA.
GIA’ AL TERZO ANNO DI QUESTA SINGOLARE ESPERIENZA E’ STATO RILEVATO UN FENOMENO MOLTO IMPORTANTE. IL CONSUMO DI DROGHE, SIGARETTE, ALCOLICI, E’ DIMINUITO IN MODO QUASI TOTALE E I FARMACI RIMANGONO IN GRAN PARTE INVENDUTI.
CERTO, TUT

DANIELE ANDALORO 01.05.07 02:11| 
 
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DIGNITA’ UMANA E TUTELA DELLA
SALUTE NEI LUOGHI DI LAVORO
Mobbing, rischi psico-sociali e tutele giudiziarie

SABATO 5 MAGGIO 2007
ORE 16.45 SALA MAZZINI - p.zza Plebiscito -
LANCIANO-prov. CHIETI

PROGRAMMA
Indirizzi di saluto
Avv. Filippo Paolini Sindaco di Lanciano, S.E. Monsignor Carlo Ghidelli Arcivescovo Lanciano-Ortona, Prof.ssa Giovina Tomassi Consigliera di Parità Provincia di Chieti.
Moderatore Sig. Filippo Marfisi Direttore “IL GIORNALE DELLA FRENTANIA”

- LA SITUAZIONE IN ABRUZZO. PRESENTAZIONE CASI CLINICI D.ssa Annamaria Ambrosi Specialista in Medicina Legale. Responsabile Sportello Mobbing Asl Pescara
- INTERVENTI DELLA REGIONE ABRUZZO NEL CONTRASTO AL MOBBING ED AI RISCHI PSICO-SOCIALI
Dr. Emidio Di Ninni Dirigente Assessorato Sanità Regione Abruzzo
- DIGNITA’ E BEN-ESSERE DELLA PERSONA NEI CONTESTI LAVORATIVI
Prof. Galliano Cocco, Docente di “Psicologia del lavoro e delle organizzazioni”, Facoltà di Scienze Manageriali, Univ. “G. d’Annunzio”, Pescara-Chieti.
- RESPONSABILITA’ CIVILI E PENALI DEL DATORE DI LAVORO, MEDICO
COMPETENTE, RESPONSABILE DELLA SICUREZZA E DEL PREPOSTO
Avv. Valentina Pierfelice, Ordine degli Avvocati di Pescara, cultrice Cattedra di Istituzioni di Diritto, Facoltà di Scienze Manageriali, Univ. “G. d’Annunzio”, Pescara-Chieti.
- LA TUTELA DEL LAVORATORE NELLA PRASSI GIUDIZIARIA
Avv. Ernesto Graziani Ordine degli Avvocati di Lanciano. Specializzato in Diritto del Lavoro

Vista l’importanza dell’argomento la popolazione è invitata a partecipare!

renzi nico 01.05.07 00:55| 
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ciao a tutti,
è ora di riprendersi ciò che è nostro (nel senso della legalità,della giustizia) e di mandare in galera tutti questi dementi che si occupano di proiettili fantasma e di stupidaggini varie.
-bisogna aumentare gli stipendi di chi lavora
-creare lavoro
-ricostituire un fronte comune degli italiani
-razionalizzare le risorse (che scarseggiano a causa degli sprechi e dell'aumento numerico dei consumatori)
-ripristinare la legalita nelle citta (guardando in faccia i problemi, e mi riferisco a prostituzione e droga, legalizziamo e ognuno si ammazzi come vuole senza rompere i coglioni alle brave persone. basta pusher e tossici nei giardini, che vadano in qualche posto dove possano stare in pace senza dare fastidio. LA LOTTA ALLA DROGA E ALLA PROSTITUZIONE è PERSA,PERSA. LIMITIAMO I DANNI AFFRONTANDO IL PROBLEMA IN ALTRO MODO. LA REPRESSIONE FOTTE SOLO I SOLITI)
- DIAMO POSSIBILITà a chi ha fatto degli sforzi per migliorarsi attuando una politica di meritocrazia e capacità- basta paraculati inutili e dementi.chi si fa paraculare è perchè non vale un cazzo,quetso deve essere il modo di pensare.
-mettere a governare poche persone e competenti che hanno a cuore il futuro di questo paese e dei suoi figli.
- fermare a tempo indeterminato l'afflusso di gente povera e disposta a tutto se non si sa dove impiegarli.no al permesso di soggiorno prolungato come dicono i democratici ex ds ( sigh!);
dare a tutti la possibilità di avere una casa almeno in affitto, non si possono guadagnare 900 eu e spenderne 600 per la casa(quando va beene)
- abolire la legge biagi
- certezza della pana soprattutto per i reati di corruzione,concussione,aggiotaggio, aumnetare gli anni di pena e multe.
- cominciare una seria politica ecologica e non chiacchiere alla pecoraro scanio e deliri vegetariani.
COSA + IMPORTANTE DI TUTTE è CHE SIAMO MOLTO A TERRA E DOBBIAMO MUOVERCI IN FRETTA E RICOMINCIARE A METTERCI IN DISCUSSIONE.LE COSE NON POSSONO FARCELE GLI ALTRI.
ARRIVEDERCI


massimiliano m. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 01.05.07 00:08| 
 
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vergognamoci tutti,stiamo mandando in malora il nostro bel paese,nessuno reagisce,nessuno si ribella,accettiamo tutto,fra poco saremo sommersi tutti dalla merda....auguri!

gildo ricci 30.04.07 23:26| 
 
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Me ne convinco ogni giorno di più, noi di democrazia elettronica SIAMO L'UNICO FUTURO POSSIBILE DI DEMOCRAZIA E LIBERTA'.

Già da qualche tempo abbiamo creato il primo movimento politico al mondo che si propone di realizzare la democrazia rappresentativa-diretta:
- i parlamentari si impegneranno a votare in aula in base alla volontà della maggioranza dei propri elettori (maggioranza che scaturirà da una precedente votazione on-line);
- i parlamentari si impegneranno a portare in aula proposte di legge di iniziativa popolare.
Ho già scritto a Grillo per chiedergli se vuole essere il nostro candidato.
Magari se glielo chiediamo in tanti...
Niente inciuci e altre cazzate: votano i cittadini e vince la maggioranza effettiva del partito in quel preciso momento storico (e non quella di 2-3-4 anni prima).
Può aderire sia chi è di destra sia chi è di sinistra.
I politici torneranno ad essere ciò che avrebbero dovuto sempre essere: i nostri rappresentanti in Parlamento o, come dice Grillo, i nostri dipendenti.
Visitate il nostro sito.

IL PARLAMENTO RITORNI AI CITTADINI!

domenico petrolino (democrazia-elettronica.it) Commentatore certificato 30.04.07 23:18| 
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@ GIUSTIZIERE ITALIANO
Invece Tanzi, Ricucci, Fiorani e tutti quelli che procurano un'evasione fiscale pari a 200 miliardi di euro all'anno dove li metteresti? Se la mia bellissima Italia sta andando a rotoli non è per colpa delle rumene o degli extracomunitari (a cui NON si deve permettere di fare il comodo loro) ma per gente come questa...che ha appoggi politici sia a destra che a sinistra

Cristiano Marinelli Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 30.04.07 22:59| 
 
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1°maggio: Lutto Nazionale

http://www.vergognatevi.com/blog/articolo.asp?articolo=122

lucA utopiA (vergognatevi.com) Commentatore certificato 30.04.07 22:57| 
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PROPOSTA DI LEGGE D’INIZIATIVA POPOLARE CONCERNENTE :

PRINCIPI PER LA TUTELA, IL GOVERNO E LA GESTIONE PUBBLICA DELLE ACQUE E DISPOSIZIONI PER LA RIPUBBLICIZZAZIONE DEL SERVIZIO IDRICO.

Sul sito sotto riportato la proposta di legge per esteso

http://www.acquabenecomune.org/spip.php?article=211

************************
www.acquabenecomune.org

Monique Arletti Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 30.04.07 22:57| 
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Ai ragazzi della Locatelli dico:
cominciate voi, da domani, insieme ai colleghi delle altre 4 aziende a non comprare più prodotti Nestlé. Le aziende sono forti, fortissime spesso, ma devono prendere, sempre, i soldi dalle tasche dei consumatori. Smettete di consumare Nestlé.
Altri disoccupati? Pazienza. E' uno scontro lungo... In gioco c'è molto di più.

R. Paris 30.04.07 22:56| 
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Salviamo anche la Fiat e il suo indotto! Già, perchè le nostre belle nuove versioni (vedi la nuova 500) della nazionale azienda verranno costruite nuovamente nei paesi dell'est. E noi dovremo acquistare un prodotto nazionale fatto completamente all'estero? Aspettiamo le bisarche al confine e rimandiamole indietro!!!!!!!

Gianfranco Sanna 30.04.07 22:56| 
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Un demente ha inviato a Bagnasco un proiettile del '18 con svastica, simboli della lotta armata e indicazioni per trovare wc al parco pubblico. Bene, non c'è più pace: gli hanno scritto tutti per garantirgli che non lo lasceremo solo (ma io con lui non ci voglio stare, uffa), gli hanno espresso la solidarietà di tutti gli italiani, gli hanno fatto capire che più supini di così si muore insomma. Persino il sondaggio di La7, alle ore 20 dava gli italiani non allineati con le dichiarazioni (85% di NO). Classe politica corrotta ipocrita baciapile, se la minaccia fosse stata "na roba seria" che facevano???

paola rossi 30.04.07 22:52| 
 
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ARGENTINA, SEMPRE PIU' VICINA...


@ luigi voltolini
Guardati questo video....tutto, e poi riferiscimi che hai capito:

http://www.youtube.com/watch?v=YVQ1kmOOBrw

Cristiano Marinelli Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 30.04.07 22:36| 
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Si racconta che quando Dio creò il mondo, affinché gli uomini prosperassero, decise di concedere loro due virtù. E così fece:

Gli svizzeri li fece ordinati e rispettosi delle leggi.
Gli inglesi perseveranti e studiosi.
I giapponesi lavoratori e pazienti.
I francesi colti e raffinati.
Gli spagnoli allegri e accoglienti.

Quando arrivò agli italiani si rivolse all'angelo che prendeva nota e gli disse: "Gli italiani saranno intelligenti, onesti e di sinistra!"

Quando terminò con la creazione, l'angelo gli disse: "Signore, hai dato a tutti i popoli due virtù ma agli italiani tre, questo farà sì che prevarranno su tutti gli altri".

"Porca miseria! È vero! "Ma le virtù divine non si possono più togliere, che gli italiani abbiano tre virtù! Però ogni persona non potrà averne più di due insieme".

Fu così che:

- L'italiano che è di Sinistra ed onesto, non può essere intelligente.

- Colui che è intelligente e di Sinistra, non può essere onesto.

- E quello che è intelligente e onesto non può essere di Sinistra.


CARO BEPPE;so bene che avrài molto riflettuto sul come filtrare i nostri commenti;possibile non ci sia un sistema per poter bloccare certi torpiloqui non firmati???ai cari fratelli ITALIANI::giro il mondo da 40 anni;fà bene lamentarsi,ma sappiate:per chi non esce spesso:che i nostri signori e padroni,politici hanno tutti gli stessi difetti;il potere logora;diceva un vecchio statista:vorrei aggiungere;chi non lo ha:quindi, non disperiamo puo sempre tornare un sessantotto,facciamoci gli auguri salute

luciano cordani Commentatore certificato 30.04.07 21:47| 
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Statte a cuorte, vagliò!

*

Braccio da Montone 30.04.07 16:19

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Statt'accorte, guagliò

I non Napolitani sono pregati di evitare di storpiare la nostra bellissima lingua.

Buonanotte a tutti

Rino, Napoli

Gennaro Esposito (rino) Commentatore certificato 30.04.07 21:45| 
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SERGIO D'ANTONI (SINDACALISTA)
ROSA RUSSO JERVOLINO (SINDACO)
BASSOLINO (PRESIDENTE REGIONALE)
CLEMENTE MASTELLA (MINISTRO)
MAURIZIO COSTANZO (GIORNALISTA)
BRUNO VESPA (GIORNALISTA)
DE GREGORIO (SENATORE)

OK ora basta ridere! ;-)))))
***
Nonna papera astronuauta
Emilio fede giornalista
Godzilla senatore

Monique Arletti 30.04.07 21:00
***
Maria De Filippi (conduttrice)
Mazinga Z (assessore)
Fabrizio Del Noce (Direttore Rai1)
La famiglia Barbapapà (consiglio d'amministrazione Telecom)

Marco Presti 30.04.07 21:45| 
 
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Certo, Prof., che sei davvero alla mercé di tutti. E io che pensavo di essere l'unico a farti ballare la rumba.

Sera s s

Massimo Bolli (a io piacciono le colte letture) Commentatore certificato 30.04.07 21:42| 
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nestle' sfrutta le debolezze del sistema italia.
e' forse una colpa sfruttarle?

emanuele penacchio 30.04.07 21:36| 
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Eminente prof.Gennaro Esposito,Cosimina Vitolo è forse stata una sua alunna?

In attesa di una sua risposta,cortesemente saluto
Piero Quark

piero quark 30.04.07 19:09 |

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Ai prof non si da dell'eminente, riservato ai vescovi, signora, ma del chiaro o chiarissimo....

"A vostra eminenza Crescenzio Sepe arcivescovo di Napoli"

"Al Chiar.mo Prof. Gennaro Esposito"

Siamo debolucci in Italiano, nevvero?

Rino, Napoli

Gennaro Esposito (rino) Commentatore certificato 30.04.07 21:31| 
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ECCO LA TABELLA DEGLI STIPENDI DEI PARLAMENTARI DEGLI ALTRI PAESI

Italia 144.084,36 euro
Austria 106.583,40
Olanda 86.125,56
Germania 84.108
Irlanda 82.065,96
Gran Bretagna 81.600 euro
Belgio 72.017,52
Danimarca 69.264
Grecia 68.575
Lussemburgo 66.432,60
Francia 62.779,44 euro
Finlandia 59.640
Svezia 57.000
Slovenia 50.400
Cipro 48.960
Portogallo 41.387,64
Spagna 35.051,90
Slovacchia 25.920 euro
Rep. Ceca 24.180
Estonia 23.064
Malta 15.768
Lituania 14.196
Lettonia 12.900
Ungheria 9.132
Polonia 7.369,70 euro


tratto da www.comincialitalia.net

INDECENTE.

paco frangiese 30.04.07 21:21| 
 
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NON RIMANE CHE UNA RISPOSTA CONCRETA DA NOI CONSUMATORI: BOICOTTARE I PRODOTTI DELLA NESTLE' (CHE SONO TANTI). INFORMATEVI SUI MARCHI NESTLE' E SCEGLIETENE ALTRI AL SUPERMERCATO. POI MANDIAMO UNA LETTERA AL CDA MOTIVANDO IL CROLLO DELLE VENDITE.
SIAMO IN GRADO DI FARLO? VEDIAMO

www.omeopatianet.it 30.04.07 21:18| 
 
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Questo fa capire la deriva a cui sta andando incontro la nostra economia e migliaia di lavoratori..che alla fine sono loro a pagare il conto piu' salato!
La televisione fa vedere un mondo che non c'e' e cerca di convincere che va tutto bene, che siamo tutti ricchi e belli..
Sono stufo di vedere palinsesti televisivi pieni di reality e trasmissioni da comare che rincoglioniscono la gente..bisogna agire e far capire che questo sistema capitalista è peggio del far west.
A noi giovani ci dicono che bisogna rimanere al passo coi tempi, che c'e' bisogno di flessibilità, della necessità di competere nell'economia globale...e loro si riempiono le tasche!!! e noi a lavorare con contratti da fame di 6 mesi (o addirittura di una settimana)..
I sindacati fanno quello che possono..
Concludo con un commento: viviamo in una Repubblica delle Banane!!

Francesco Lanzi 30.04.07 21:18| 
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VOGLIO COMPRARE UNA TRANCHE DI AZIONI DELLA LOCATELLI, ditemi dove devo mandare i soldi.
almeno non devo più andare a rompermi le b...e al supermercato per comprare il formaggio.

massimo mario Commentatore in marcia al V2day 30.04.07 21:06| 
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Domani gli imprenditori d'Italia ci faranno un'ulteriore festa, grazie sindacalisti futuri onorevoli!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Camillo Busarello Commentatore certificato 30.04.07 21:03| 
 
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Domani è la festa degli imprenditori d'Italia!!!
E noi lavoratori andremo ad applaudirli!!!!
Ma cari lavoratori, state tranquilli sta per nascere il PD, il PD lo capite, cambierà tutto...o no????

Camillo Busarello Commentatore certificato 30.04.07 21:01| 
 
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Ma cavolo, voglio prorpio vedere dove andranno i tre Re Magi ( fututi onorevoli) a fare i loro discorsi!!!!E chi cazzo gli và ad applaudire!!!!
Firmato un lavoratore con le scatole stracolme!!!

Camillo Busarello Commentatore certificato 30.04.07 20:58| 
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Il provolone è un formaggio a pasta dura e salata, prodotto particolarmente nell’Italia meridionale, un po’ piccante, ottimo per la tavola e per grattugiare. Ha la forma a pera allungata o sferica. Una sua derivazione è il caciocavallo, più allungato o strozzato, chiamato così perché i caci, a due a due, dopo essere stati salati vengono appesi per stagionare a cavallo di una pertica appesa al soffitto.
Parlare di provolone qui a Napoli significa parlare della marca “Auricchio” che deve il suo nome al fondatore Gennaro Auricchio inventore del famosissimo “caglio speciale”.
Il caglio è una sostanza acida, tratta dall’abomaso di ruminanti lattanti e che aggiunta al latte lo fa cagliare, in poche parole lo fa rapprendere cioè coagulare.
Il caglio di don Gennaro Auricchio (qui a Napoli quando si vuole omaggiare una persona le si affibbia il titolo di don) è un caglio con delle particolarità tenute molto segrete infatti ancora oggi l'azienda leader per la produzione di questo tipo di formaggio ne custodisce gelosamente la formula.
Il provolone Auricchio si affermò velocemente nel lontano 1877 a San Giuseppe Vesuviano dove si iniziò a produrlo e dove si trovava la società fondata da don Gennaro.
Il cognome del fondatore diventò subito il nome di questo provolone.
Quando ordiniamo al nostro salumiere di fiducia il provolone, non chiediamo del provolone Auricchio ma diciamo: “Per cortesia mi dà l’Auricchio?”.
Il provolone Auricchio con i primi emigranti sbarca anche all’estero e la sua fama incomincia a crescere. Gli emigranti dimostravano la loro fedeltà alla terra natia facendosi mandare il loro provolone, il provolone che li faceva sentire a casa propria.

Se Auricchio acquistasse la Locatelli e facesse produrre nella Filiale Napolitana la mozzarella,
quella vera, avremmo un altro grande successo Internazionale.

Sicuro comm'a morte!

Rino, Napoli

Gennaro Esposito (rino) Commentatore certificato 30.04.07 20:49| 
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Tra poco Ettore Muti ti risponderà: "Questi vi trattano proprio come co glioni, ma hanno ragione a farlo". Una novità da parte sua.

Licio Noligio 30.04.07 20:41
__________________________________________________

Tra poco Licio Noligio vi risponderà a tutti che ettore muti vi dirà che vi trattano come testicoli, ma hanno ragione a farlo....

...per la serie "I coglioni van sempre in coppia"

Paolo Cicerone Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 30.04.07 20:47| 
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perché prima è impossibile stabilire dove andrà il Partito Democratico, prima che si esprima la sua base.

Fabio Peluso 30.04.07 20:08 | Rispondi al commento

__________________________________________________

io non so dove andrà il nuovo PD.

So solo che dove vogliono gia mandarcelo gli italiani, è sovraffollato.

Paolo Cicerone Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 30.04.07 20:42| 
 
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Grande performance per il leader Auricchio (fatturato 190 miliardi),
che dal 1949 ha scelto di trasferirsi da Napoli nella città padana
Provolone doc, ci pensa Cremona
Un sapore inimitabile, ormai entrato nel mito dei formaggi
con la “Riserva esclusiva”
La Gennaro Auricchio S.p.A., considerata una delle più importanti aziende italiane, tra le prime 10 del settore caseario, leader mondiale nella produzione di provolone, ha chiuso il 2000 con risultati da record.
190 miliardi di fatturato, pari ad un incremento del 9% rispetto all’anno precedente, 17% dei quali derivati dalle esportazioni che sono aumentate del 25% rispetto al 1999; leader italiano incontrastato nel Provolone con una quota di mercato a valore del 48% (oltre il 70% in area 3); leader mondiale con una massiccia presenza nel mercato nord-americano, europeo e sud-americano, nel 2000 ha raggiunto nuovi Paesi come l’Argentina, Russia, Giappone e Malta; oltre 7.500.000 i pezzi di formaggio prodotti; 5.000 q di latte lavorati ogni giorno; 5 unità produttive e distributive, sono gli eccellenti risultati raggiunti nel corso del 2000 dalla Gennaro Auricchio S.p.A.
La Gennaro Auricchio che produce una gamma di formaggi unica sul mercato, con una presenza capillare sul territorio che va dai canali della moderna distribuzione ai negozi tradizionali, ha saputo unire nel corso degli anni tradizione e modernità in un giusto equilibrio capace di garantire al consumatore la qualità dei migliori formaggi della produzione italiana.
Auricchio, Riserva Esclusiva Gennaio Auricchio, Auretta®, Saracino®, Ceccardi e Locatelli (per il mercato statunitense) sono i marchi dell’azienda che dal 1877 è di proprietà della stessa famiglia. Il presidente é Gennaro Auricchio, pronipote dell’omonimo fondatore, coadiuvato dai tre figli Antonio Giandomenico e Alberto: quarta generazione di giovani manager decisi a portare più in alto un nome che è sinonimo, in tutto il mondo, di qualità nel campo dei prodotti caseari.
(1/2)

Gennaro Esposito (rino) Commentatore certificato 30.04.07 20:35| 
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Ascolto gli Afterhours e la rabbia che mi trasmettono si somma alle parole dei lavoratori della Locatelli in un pastone di emozioni che mettono i brividi.

Stiamo tutti male.
Male.
Male.
E vogliamo il bene.
Andremo a cercarlo. Altrove.

Riccardo Iorio 30.04.07 20:34| 
 
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meno male che ci sei tu beppe, io di tutte queste cose non sapevo nulla, come penso la maggior parte degli italiani. perche non parlano mai di queste cose alla televisione?

fabio monti 30.04.07 20:34| 
 
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Poco tempo fa, scrissi : Di questo passo, leggeremo questo annuncio: 'Italia vendesi'...: mi ero sbagliato, perché, a quanto pare , E' GIA' IN VENDITA. Speriamo di non essere venduti anche noi!
Da ragazzino sentivo dire spesso: Povera Italia; ormai ne ho capito il motivo. Triste destino, il nostro...

Ireneo Gerosa 30.04.07 20:32| 
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Continuo a non capire le migliaie di persone che andranno ad ascoltare il mega show del primo maggio, organizzato dall’associazione di presa per il culo la più vile che ci sia in Italia: I sindacati confederali !

Statevene a casa !!!

Grazie

Richard KIEL 30.04.07 20:29| 
 
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Comprate solo prodotti artigianali. Evitate che la grande industria internazionale metta mano ai vostri consumi alimentari. Ne guadagnerete in salute e tutelerete i prodotti italiani tradizionali.

Peter Amico 30.04.07 20:18| 
 
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eheheh quello e mio complice fai il bravo senno ti faccio staccare una mano...enon puoi suonare piu il violino

cosimina vitolo 30.04.07 19:09

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

No Cosimì, ti prego!!! Ammè me piac'e sunà 'o viuline!

Gennaro Esposito (rino) Commentatore certificato 30.04.07 20:16| 
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diciamo no alla deriva centrista del PD, leggi la mia proposta sul mio blog
http://fabiopeluso.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1465011

Anteprima:
PROPOSTA INDECENTE PER LA COSTUENTE DEMOCRATICA

la proposta per tutti coloro che vogliono uscire dal processo di fondazione del PD per aggregarsi a sinistra, l'appello è di non solo di non contrapporsi al nascente soggetto politico, come alcuni sembra vogliano fare, ma neanche disertare la costituente democratica ! Anzi PARTECIPARE alla fase iniziale di formazione del partito, e solo se mancheranno le condizioni necessarie alla partecipazione della sinistra IN QUELLA FASE di discussione della base, allora uscire e formare l'aggregazione a sinistra, perché prima è impossibile stabilire dove andrà il Partito Democratico, prima che si esprima la sua base.


Il giudice Vaccarella della Consulta si dimette per le ingerenze e gli attacchi di alcuni ministri.
Prodi: "Indipendenza assicurata", Napolitano: "Tutti rispettino la funzione di garanzia"

Questi vi trattano proprio come co glioni, ma hanno ragione a farlo.

ettore muti 30.04.07 20:06| 
 
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i soliti investimenti di questa classe economica prendono il meglio della nostra produzione e lo chiudono per non avere quei concorrenti di qualità che la gente vuole.... poi ci si chiede perchè ci ridono dietro.... reset

francesco tieso 30.04.07 20:06| 
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Passate le elezioni un cronista va ad intervistare i politici davanti una vasta platea.

Chiede ad uno di questi come è andata?

Abbiamo stravinto!!!

poi ad un altro:

Rispetto alle politiche del... siamo aumentati, con riferimento a... siamo cresciuti del...

e così via per altri interlocutori.

Il cronista era alquanto disorientato pensava tra se chissà chi andrà al governo.
Poi domandò con voce sostenuta:

Ma insomma! Chi ha perso?

Dalla platea si alzò un omone e con voce greve disse:

COME AL SOLITO ABBIAMO PERSO NOI!!!

luigi DiLallo Commentatore certificato 30.04.07 20:03| 
 
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se non altro il "tre" che gli avete dato in italiano ha funzionato caro Prof. Esposito, forse la poverina è ancora recuperabile.

pasquale rezza 30.04.07 19:45

::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

Caro signor Rezza, ho i miei dubbi...:
Non sono uno specialista medico, ma credo che la signora abbia disturbi della personalità provocati dalla sua difficile situazione familiare.

Rino, Napoli

Gennaro Esposito (rino) Commentatore certificato 30.04.07 20:00| 
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Neutrale non vuol dire assente!!!

Dipende cosa Podoa Schioppa a detto, non se ha sentito questo o quello.


Questi vi trattano proprio come co glioni, ma hanno ragione a farlo.

ettore muti 30.04.07 19:58| 
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L'attuale capitalismo è una degenerazione del mercato di libera concorrenza e la globalizzazione è una degenerazione di questo capitalismo.Il potere economico gestisce il potere politico e noi passivamente ne accettiamo tutte le condizioni.Magari riuscissimo ad alzare la nostra voce così forte da cambiare il corso delle cose!Ma credete veramente che conta ancora il nostro parere,che contano i nostri diritti?Ricordate le battaglie per le quote-latte?Ricordate le tonnellate di arance gettate al macero?Quando è sata creata la moneta unica in U.E.(che poi già c'era nei rapporti commerciali tra i Paesi membri)sembrava una grande conquista o almeno ce lo facevano credere.Invece questa "conquista" ha comportato essenzialmente benefici per le multinazionali,le quali possono più facilmente e a piacimento decidere come produrre, dove produrre e quando produrre,tenendo conto solo del profitto economico e non della tradizione del luogo, della sua vocazione e soprattutto trascurando la qualità da offrire.Ho sempre pensato che ogni Paese, così come ogni individuo,deve poter confrontare la propria identità con gli altri,senza doversi per forza appiattire.Invece il potere economico (e quindi politico)ha deciso di vendere cocacola nei Paesi dove non c'è neppure acqua potabile e nei mercati dei Paesi così detti industrializzati si trovano prodotti apparentemente di marca diversa, ma tutti risalenti a pochi produttori.Se questo è libero mercato, ditemi voi!Viviamo veramente in una società libera e democratica?Le multinazionali fanno miliardi,investono dove e come vogliono e le piccole e medie imprese falliscono o vengono assorbite.I Paesi poveri (li chiamano "in via di sviluppo")vengono lasciati a se stessi e nessuna multinazionale pensa di investirvi seriamente rispettando la loro vocazione e noi dei Paesi così detti sviluppati stiamo a guardare.Che bel progresso!

Sabrina M. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 30.04.07 19:52| 
 
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In un momento come questo, la destra nazionale vede profilarsi un'opportunità offerta su un piatto d'argento. Saprà coglierla? Da questo dipende il suo futuro e le sue potenziali fortune. Il centro-sinistra, ormai improponibile per lo sfascio che sta perpetrando, ricorre al tentativo dell'unità al centro (Partito Democratico), e dell'unità a sinistra (ciò che nascerà dalla fusione di PRC-PDCI-Mussi-Angius), per rimescolare il tutto e ritentare il colpaccio alle prossime elezioni. Il centro-destra per il momento resta a guardare confuso, ma se anche riuscirà a costruire il partito unico di cdx, non sarà mai l'alternativa a questo stato di cose, l'opportunità l'hanno avuta ma l'hanno gettata alle ortiche e questo il popolo non glielo perdonerà.

Ecco l'opportunità grandiosa per la destra nazionale, e cioé la fusione dei vari partiti di cosiddetta estrema destra in un unico soggetto forte, cioé la fusione della Fiamma Tricolore, Nuovo MSI, Forza Nuova, la Mussolini, Tilgher, ecc. tutti portatori di un messaggio e di una sostanza politica affine, ma ognuno diviso in deleterie "correnti" che frammentano la destra nazionale e la sua potenziale conquista del potere. Se arriveranno all'unità, a capire questa opportunità storica che gli si offre in questo bivio temporale, cavalcando l'onda del sentimento popolare, depresso per il dilagare di delinquenza, immigrazione, soprusi, e stanchi di una classe politica di corrotti, la destra nazionale avrebbe serie opportunità di prendere il potere, e ripulire questa nostra nazione dalla feccia e dai virus che la stanno portando inesorabilmente alla tomba.

Non c'è altra soluzione, speriamo che i "leader" della destra nazionale sappiano cogliere questa incredibile opportunità che gli si pone innanzi.

Raniero Graziani 30.04.07 19:47| 
 
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Per completezza:


Prodi: su telecom il governo è stato corretto e non è intervenuto.


Prodi: "Su Telecom, governo neutrale". Bernheim (Presidente Generali): "Per Telecom mi chiamò Padoa Schioppa". Romano e Tommaso non potrebbero almeno telefonarsi?


Questi vi trattano proprio come co glioni, ma hanno ragione a farlo.

ettore muti 30.04.07 19:44| 
 
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Massimo Bolli,
Piero Quark,
I signori da aa fino a ww
E non si capisce quanti altri ancora
sono tutti nick di una signora Brianzola, già presente col suo nome proprio in questo blog, che ora ha deciso di giocare a spaccapalle con me e tutto il Blog.

Gli amici/che sono avvisati

Gennaro Esposito (rino) Commentatore certificato 30.04.07 19:40| 
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dopo averlo frustato e ingiuriato, si sono divise le sue vesti. L'Italia mi sembra come Gesù Cristo, abbiamo creato la civiltà e la cultura, siamo sempre stato il popolo più umano di tutti e adesso 'sti pezzenti di m***a ci vogliono frustare e mettere in croce. ormai non si colonizza più con le armi (a parte gli ammaricani) ma con i soldi, comprano prima le aziende e poi le nostre vite. c'è ancora qualche testa di c***o che voterà i soliti noti alle prossime elezioni?

Luca Scanferlato 30.04.07 19:36| 
 
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Prodi: su telecom il governo è stato corretto e non è intervenuto.

Questi vi trattano proprio come co glioni, ma hanno ragione a farlo.

ettore muti 30.04.07 19:34| 
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RUBRICA: IL BARZELLETTIERE D'ITALIA
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

EHIIIIIIIIIIII RAGAZZI RAGAZZI SENTITE QUESTA!

P.s. Non adatta ai deboli di cuore!!!!!!!!!!!!


SERGIO D'ANTONI (SINDACALISTA)
ROSA RUSSO JERVOLINO (SINDACO)
BASSOLINO (PRESIDENTE REGIONALE)
CLEMENTE MASTELLA (MINISTRO)
MAURIZIO COSTANZO (GIORNALISTA)
BRUNO VESPA (GIORNALISTA)
DE GREGORIO (SENATORE)

OK ora basta ridere! ;-)))))

Marco Presti 30.04.07 19:27| 
 
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Eminente prof.Gennaro Esposito,Cosimina Vitolo è forse stata una sua alunna?

In attesa di una sua risposta,cortesemente saluto
Piero Quark

piero quark 30.04.07 19:09 |

E' solo una amica del blog con la quale ho avuto qualche polemica in passato perchè è un animalista accanita, convinta, vegetariana, quasi vegana ed intransigente.
di persona non la conosco so solo che abita a Olevano Sul Tusciano (SA)


Il popolo napoletano rappresenta l'anomalia etnica sviluppatasi nel corso dei secoli nella penisola italica,essi hanno le sembianze dei rom,e le stesse abitudini nel vivere tra il pattume e l'indecenza,a parte le solite eccezioni dovute al passaggio di "barbari",eccezioni di carattere fisico,ma non purtroppo di comportamento etico e morale.

w w 30.04.07 19:06 |

Brava, iniziate a migliorare. Ricordate solo che il periodo inizia sempre con la maiuscola. Anche Napoletano va con la maiuscola (meglio Napolitano + elegante e preciso).

Avete assunto decine di nick: due o tre non vi bastano per spammare contro i Napolitani?

Rino, Napoli

Gennaro Esposito (rino) Commentatore certificato 30.04.07 19:27| 
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a nome della R.S.U. FIOM - CGIL della Maflow Automotive di Trezzano S/N (MI) , vi esprimiamo la nostra più profonda solidarietà e vi siamo vicini.
Forza ragazzi.

vincenzo bruno 30.04.07 19:21| 
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gli svizzeri abituati a mangiare monnezza...viva la mozzarella in carrozza viva la mozzarella campana...viva la caprese...

armando di napoli Commentatore in marcia al V2day 30.04.07 19:21| 
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Domani al concerto i lavoratori salteranno molto in alto alleggeriti dalla zavorra dei contratti e del tfr.

simeone camporese 30.04.07 19:21| 
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caro quark
vedi di anda a rompere da quark e altra parte

cosimina vitolo 30.04.07 19:16| 
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Buonasera.
Domani, tempo permettendo, assisterò al classico concerto del primo maggio, in piazza San Giovanni. Se qualcuno necessita di chiarimenti, in merito ai temi che affronto sul blog, potrà cercarmi e rivolgermi educatamente qualche domanda. Sarà facile riconoscermi, sarò l'unico a dare l'impressione di aver conseguito almeno la licenza media inferiore.
Arrivedecci.

Massimo Bolli (a io piacciono le colte letture) Commentatore certificato 30.04.07 19:11| 
 
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OT.
L'uso di questo 'spazio' sembra libero.
I fili che ci permettono e il costo che hanno non è libero.

simeone camporese 30.04.07 19:10| 
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Caro Beppe tu dimentichi parlando di latte,la polenghi azzienda nel lodigiano dove le mucche ci sono e fanno dell'ottimo latte.Cosa sta succesendo veramente attorno al latte e i suoi derivati per me povero ignorante il problema è molto grosso.Secondo me in europa qualcuno sta giocando sporco perchè non si spiega il fatto che il latte lo abbiamo la tecnologia di trasformazione anche.Penso che i francesi ci vogliono fare ammazzare tutte le mucche cosi si risolve la competizione ovviamente i nostri politici extraterrestri non battono ciglio.

roberto visentin 30.04.07 19:03| 
 
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No, Cosimina,

che se glielo dò, poi chi 'o mantene
cchiù a chillu fetentone?

Rino, Napoli

Gennaro Esposito (rino) Commentatore certificato 30.04.07 19:02| 
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off topic

http://www.iltempo.it/approfondimenti/index.aspx?
id=1182948&Sectionid=5&Editionid=5

LUIGI CANCRINI: L’onorevole del Pdci costa agli italiani già 255mila euro all'anno, ma lui vorrebbe anche la pensione della Regione Lazio. E pensare che non ha speso un euro per la sua campagna elettorale…Un onorevole ‘costa’ all’anno minimo 255.151 euro. Mezzo miliardo delle vecchie lire, ciascuno. Sorprende, quindi, che un rappresentante del Partito dei Comunisti italiani si rivolga al Tar per ottenere un ulteriore vitalizio.

Che razza di "COMUNISTA" è questo signore che, non sazio dei già enormi privilegi dei Parlamentari, pretende di più, quando in Italia il 20% dei cittadini è sotto la soglia di povertà, non arriva a fine mese?


per protestare:

unitaonline@unita.it
redazione@ilmanifesto.it
lettere@liberazione.it

Marco Ferri 30.04.07 18:57| 
 
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FIRMATE E' FACILISSIMO E CI VUOLE UN MINUTO

To: Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive

SÍ AGLI STRUMENTI DI TIFO

APPELLO IN DIFESA DELLA LIBERTÀ DI ESPRESSIONE NEGLI IMPIANTI SPORTIVI ITALIANI

Viste le modifiche apportate dal Parlamento al testo del decreto legge sulla violenza negli stadi, trasformato in legge 4 aprile 2007 n. 41, in particolare in riferimento al divieto di introdurre ed esporre striscioni e/o bandiere all’interno degli impianti sportivi, solo qualora incitino alla violenza o contengano ingiurie o minacce;

Considerato che gli strumenti di legge attualmente in vigore (pene severe per chi espone striscioni vietati e telecamere a circuito chiuso che consentono l’immediata identificazione del trasgressore), uniti ad uno scrupoloso controllo del materiale all’ingresso dello stadio, sono comunque condizione più che sufficiente per evitare che, all’interno degli impianti sportivi, appaiano striscioni violenti, razzisti e/o offensivi;

Noi firmatari chiediamo all’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive di rivedere e adeguare la delibera n. 14 dell’8 marzo 2007 sulle procedure di ammissibilità di striscioni e bandiere, attenendosi esclusivamente alle disposizioni legiferate.

In particolare, chiediamo che vengano aboliti tutti i divieti relativi a quegli strumenti di tifo non violenti - striscioni, bandiere, tamburi e megafoni - indispensabili per incitare e supportare, in maniera appassionata e creativa, la propria squadra.

Chiediamo, infine, che vengano abolite anche le tortuose procedure burocratiche richieste al fine di ottenere l’autorizzazione ad esibire uno striscione e/o una bandiera.


Sincerely,

io ho gia' firmato.

che ne pensate?

questo e' il link: http://www.PetitionOnline.com/sast07/


--------------------
RISPETTO PER TUTTI PAURA PER NESSUNO

luca . Commentatore certificato 30.04.07 18:54| 
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vorrei sapere perchè in Francia il latte costa meno che in Italia,circa il 15%.Qualcosa non quadra, perchè se aggiungiamo che le centrali atomiche francesi producono energia a costi ridotti,si spiegano tanti mistri economici.I nostri sindacati facciano un bell'esame di coscienza,al fine di individuare gli sprechi ed eliminare la categorie che speculano sulle altre,ad esempio i petrolieri e distributori.

mario gregorio 30.04.07 18:52| 
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uè gennarì eheh barone sacodinzola solo con me,dagli un bacione a chillu fetente

cosimina vitolo 30.04.07 18:49| 
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Anch'io lavoravo in azienda tutta italiana che nel 2003 ha venduto ai Sudafricani(!) La Birra Peroni che nel 2004 ha chiuso lo stabilimento di Napoli dove io lavoravo....Io mi sono riciclato ma a 44 anni non è stato facile trovare un altro lavoro! Molti miei compagni (che non hanno accettato i trasferimenti) sono tuttora in mobilità. Da noi a Napoli più chè altrove è difficile non solo trovare lavoro ma anche conservare quello che che già si ha ed io dopo 22 anni ho dovuto ricominciare da capo a 40 Km da casa. Nonostante tutto sono un po' inkazzato! Cosa bisogna fare? Chi ci aiuterà ad uscire da queste situazioni?

Roberto Arfe' 30.04.07 18:43| 
 
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Avanti che c'è posto!!!!...p...a p.....aaaaa!!!!...non ho parole...posso solo dire che mi dispiace per tutti i lavoratori (ex???) della Locatelli..Ragazzi ci stanno f......o da tutte le parti!!!...mentre ci rincoglioniamo di reality, tronisti , vallettopoli , carta stampata dipendente etc etc...che tristezza!!!.....quando un mio amico mi disse:"ricordati..amico di tutti , inculati tutti!!!"...beh..Per sopravvivere in questo mondo mi sa che devi fare proprio così....parafrasando la storica pubblicità dell'Alpitour..."cittadino del mondo fai da te??...SI FAI DA ME..QUANDO CI RIESCO!!!...

El Ciula Commentatore certificato 30.04.07 18:42| 
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non penso che l'italiano sia razzista...ha solamente le palle piene !!
stamane ho percorso una ottantina di km ..ogni 100 metri c'era la prostituta di colore con la sua brava sedia ...alcune avevano anche l'ombrellone. al passaggio delle auto mostravano i seni nudi scuotendoli...strada nazionale percorsa anche dalle famiglie . Dove cazzo stanno le istituzioni ? A tutto c'è un limite non credete?
i politici nello sparare coglionate ...dovrebbero anche intuire che abbiamo il diritto di vivere decentemente....e non offrire ai bimbi scene di cazzo come quella da me citata.

peppino garibaldi 30.04.07 18:38| 
 
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Marco Mazz 30.04.07 17:49
*************************

Capisco la tua difficoltà, e mi dispiaccio per chi come te deve vivere concreti disagi.

Quello che mi irrita è il vedere questo problema, che è veramente serio, strumentalizzato dai soliti balordi esaltati che si attaccano a qualsiasi cosa pur di sentirsi autorizzati a commettere violenze.

Non capisco inoltre questa tendenza a prendersela con gli extracomunitari in generale...non è certo colpa loro se gli è permesso di entrare nel paese a sciami senza effettive possibilità di una vita decente.

La vostra rabbia andrebbe focalizzata sul mondo politico, che ammassa queste persone e voi in ghetti da dove il centro città extralusso non sente la puzza.

L'altra cosa che non comprendo è perchè mi accomuni a Ferrero...io sono d'accordo con alcune cose che dice , ma non con tutte, anche se prendo atto che lui non ha fatto certo peggio degli altri.

Il problema principale, caro marco, è che l'immigrato è ormai per l'italia indispensabile perchè siamo sull'orlo del baratro economico e la maggior parte di loro sta pagando contributi, tasse e pensioni.

Ferrero sta facendo un tentativo per regolarizzare quanti più possibili immigrati portando così nuove entrate nelle casse dello stato, dall'altra parte la criminalità organizzata non disdegna certo la loro mano d'opera e incentiva il clandestino...così non si finisce più di accogliere e regolarizzare, e chi ne fa le spese siete voi e pure gli immigrati.

Le amministrazioni comunali li sbattono tutti ammucchiati in ghetti come la massaia pigra nasconde la polvere sotto il tappeto, e se voi non vi muovete in modo concreto, senza aizzare al linciaggio, ma con razionalità, per pretendere una situazione più decorosa e vivibile sia per voi che per loro, non si risolverà nulla...anzi...l'intolleranza non può che degenerare.

Il discorso sarebbe ampio e non sviluppabile con soli 2000 caratteri

manuela bellandi Commentatore certificato 30.04.07 18:38| 
 
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FORZA NUOVA

8 Punti per la Ricostruzione Nazionale

1. Abrogazione delle leggi abortiste

2. Famiglia e crescita demografica al centro della politica di rinascita nazionale

3. Blocco dell'immigrazione e avvio di un umano rimpatrio

4. Messa al bando di massoneria e sette segrete

5. Sradicamento dell'usura e azzeramento del debito pubblico

6. Ripristino del concordato e difesa delle tradizioni

7. Abrogazione delle leggi liberticide Mancino e Scelba

8. Formazione di Corporazioni per la difesa dei lavoratori e delle comunità nazionale

sergio buoni 30.04.07 18:31| 
 
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oì ca c era qualch cos e stran

cosimina vitolo 30.04.07 18:19

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Ciao, Cosimina, bentornata!

Vedev'a Barone che scodinzolava e non capivo perchè!

Rino, Napoli

Gennaro Esposito (rino) Commentatore certificato 30.04.07 18:30| 
 
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Il guardagingilli fa leggi sulle comunicazioni, il mistero dell'interno fa leggi sugli esteri, ma chi ca..o dovrebbe avere l'obbligo istituzionale(parola grossa) di perfezionare(garantire) la tutela del mercato, magari del lavoro?

simeone camporese 30.04.07 18:28| 
 
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Riprendiamo a boicottare i prodotti NESTLE'. Poi chissà se il ministro bersani tra un aumento di benzina e l'altro gli verrà in mente qualcosa di diverso dell'orario dei parrucchieri.
Da uomo di sinistra penso che questo governo abbia veramente in meno di un anno oscurato l'operato di Berlusconi e la sua gang.

Fabrizio Calanchi 30.04.07 18:23| 
 
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Mentre i nostri politici sono tutti assorti a cambiarsi il vestito e a come fare ottenere vantaggi dalle aziende statali privatizzate (telecom, autostrade ecc), la gente non ce la fa più. Non ce la fa più. Me ghe la fo pié.
1500 famiglie senza un lavoro sono un'enormità, ma a chi importa? a nessuno. Se non a te e pochi altri. Se a Voi che importa dei problemi della gente, dell'ambiente (vedrete che ci accoltelleremo tra vicini quando ci mancherà l'acqua per fare la doccia mentre il vicino del piano terra consuma migliaia di litri d'acqua ogni sera per il suo giardino), della solidarietà non scatta la molla per entrare direttamente in politica o per patrocinare nuovi soggetti politici che facciano dell'etica, della responsabilità e della competenza il loro motto: se a Voi che potreste fare questo "miracolo" non scatta la molla a chi potremo rivolgerci? A chi?
Io ci proverò con rinnovato impegno nel mio paesino; neppure io sono capace perchè mi incazzo subito e non so mediare. comunque ci provo, con quelle benedette liste civiche di cui parli tanto.
Tu Beppe, Voi, che potete puntare a livello Nazionale provateci. Per favore provateci.

Mattia Saccenti 30.04.07 18:23| 
 
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Napolitano ha spedito una lettera di solidarietà al vescovo Bagnasco a nome di tutti gli italiani.
Mi dissocio.
Di Bagnasco e ruinOz non me frega proprio niente.

joseph pane 30.04.07 18:22| 
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30.04.07 17:04