Gli Schiavi (Moderni) sono tanti, milioni di milioni...

Il Corriere della Sera ha attaccato Beppe Grillo e il libro: “Schiavi Moderni” con l’editoriale di Pietro Ichino il 14 agosto in prima pagina e con due articoli oggi a pagina 10. Troppa grazia.
Questo libro deve dare molto fastidio. Mi fanno passare come un fomentatore di odio, un falsificatore. Ichino mi chiede un confronto pubblico, venga a Bologna l’otto settembre e lo avrà. Prima però si ripassi il libro. Lo hanno scritto i precari, non l’ho scritto io. Lo hanno commentato un premio Nobel per l’Economia. Joseph Stiglitz, e un professore universitario, Mauro Gallegati.
Vogliamo discutere la legge 30? Vogliamo riformare le leggi sul lavoro? Non vogliamo fare un c...o? Fate un po’ voi. Il problema rimane e prima o poi esploderà.
Luciano Gallino sulla Repubblica di oggi, nell’articolo: “Precariato Globale” scrive: “Un primo elemento è il numero di coloro che hanno un’occupazione precaria, vuoi perchè il contratto è di breve durata, oppure perchè non sanno se e quando ne avranno un altro. Secondo una stima da considerare prudente, esso si colloca tra i 4 milioni e mezzo e i 5 milioni e mezzo di persone ... Cinque milioni di persone con un lavoro precario rappresentano più del 20% degli occupati. Ma questi sono soltanto i precari per legge – certo non soltanto a causa della legge 30, bensì di un’evoluzione della nostra legislazione sul lavoro iniziata, come minimo, sin dal protocollo del luglio 1993.”
Il professor Gallegati risponde a Ichino.
“Caro Beppe,
“Schiavi Moderni” voleva essere solo un libro che riportasse storie, purtroppo, vere di ordinario precariato. Le polemiche di questi giorni ci fan capire che “Schiavi Moderni” è molto di più che una raccolta di testimonianze: è il segnale del disagio di una generazione. Sarà allora il caso, nonostante sia Ferragosto, di provare a rifletterci ancora.
Una organizzazione certo poco contigua al terrorismo quale l’OECD ha più volte ricordato che quando si liberalizza il lavoro a termine, tale riforma va accompagnata da riforme nel campo della protezione dell’impiego, altrimenti si viene a creare un mercato del lavoro caratterizzato da profonde differenze tra lavoratori a tempo determinato e a termine con diversi diritti, tutele e retribuzioni, specie per i giovani e per i meno qualificati. Inoltre si può produrre un ricorso ai contratti a termine che genera un effetto negativo su produttività e crescita professionale: il lavoro a termine è spesso caratterizzato da breve durata del contratto e da assai limitate opportunità di crescita professionale (e quindi di retribuzioni e pensioni), o addirittura di formazione delle competenze. In breve: senza interventi a protezione del lavoratore a termine, la flessibilità si trasforma in precarietà con conseguenze immediate sulla vita dei singoli lavoratori coinvolti e di più lungo periodo sulla società.
Quest’ultimo aspetto non viene spesso enfatizzato. Inviterei tutti ad una breve riflessione. La disciplina del mercato del lavoro, se mira alla sola flessibilità, rischia di innescare effetti indesiderati, se non contrastanti, rispetto a quelli che si dichiara di voler perseguire. I vantaggi di breve periodo che si ottengono da forme d’occupazione temporanea possono tramutarsi in svantaggi nel lungo periodo, in termini di maggiori costi per il sistema pubblico, sanitario e previdenziale, e per la composizione stessa della spesa sociale. Questo perché la precarietà influenza comportamenti e stili di vita che vanno al di là di scelte strettamente economiche: quando, ad esempio, costituire un nuovo nucleo familiare, aver figli o accendere un mutuo?
Il problema è il solito: se il lavoro è flessibile gli imprenditori assumono più facilmente, ma senza le adeguate protezioni sociali, il rischio d’impresa va a ricadere sui lavoratori nel breve periodo e nella società (ovvero su tutti noi) nel lungo. Siamo disposti a condizionare così pesantemente il futuro (di tutti) a vantaggio (di pochi) di oggi?
Vediamo ora cosa hanno prodotto in Italia le riforme del mercato del lavoro. Negli ultimi 10 anni sono stati creati più di 2 milioni di posti di lavoro, soprattutto grazie al forte incremento dei contratti temporanei e dalla regolarizzazione dei lavoratori immigrati. Nella postazione agli “Schiavi Moderni” viene fatto rilevare come il ricorso a contratti temporanei o a impieghi part-time abbia “diluito” l’occupazione. Se è infatti aumentato il numero degli occupati, la produzione totale non ha seguito un andamento analogo: si è prodotto lo stesso livello di PIL con un uguale volume di lavoro. Il numero di occupati è aumentato solo perché due lavoratori a termine con un contratto di 6 mesi equivalgono ad un lavoratore su base annua. E siccome il costo per l’impresa di 2 lavoratori a termine è inferiore al costo di 1 a tempo indeterminato… (state tranquilli: non mancherà qualcuno che vorrà farci credere che la persona a cui viene rinnovato un contratto semestrale sarà in fondo contenta del protrarsi di questa precarietà).
Se i contratti di lavoro atipici rappresentano meno del 15% dell’occupazione totale, il 30% dei giovani hanno un contratto di lavoro dipendente in forme atipiche. Il valore è tre volte superiore rispetto alle altre classi d’età e questo ci avverte che i “nuovi” impieghi sono prevalentemente atipici mentre un’analisi del livello d’istruzione presenta risultati sorprendenti: l’incidenza dell’atipicità è superiore per i laureati.
Infine i dati sulla cosiddetta “trappola della precarietà”, cioè il passaggio mancato da lavori precari a stabili: dati ISTAT ci informano che oltre il 55% dei lavoratori atipici ha mantenuto un contratto “atipico” (lavori svolti prevalentemente da lavoratori che hanno iniziato a lavorare dopo il 1996).
La legge 30 ha cercato di regolamentare il lavoro atipico e, tra l’altro, di disciplinare il fenomeno dei co.co.pro. (ex co.co.co.) nell’intento di restringerne l’uso, se utilizzato come strumento per sottrarsi alla legislazione di tutela del lavoro.
Di fatto però, senza interventi pubblici a tutela del lavoratore atipico, ci si è ancora una volta ridotti ad ampliare le alternative dell’imprenditore privato nell’impiegare lavoro, che ora dispone di tipologie contrattuali, diverse dal tempo pieno e per una durata indeterminata: lavoro a tempo parziale, determinato, intermittente e ripartito. Di fatto, viene ampliata la discrezionalità dell’imprenditore nell’assumere lavoro mentre nulla si muove per tutelare i diritti dei lavoratori.
Se non interverranno cambiamenti significativi dei tassi di trasformazione verso lavori non precari, né i necessari aumenti di occupazione “reale”, il nuovo mercato del lavoro non sarà capace di mantenere il sistema nel suo complesso (risparmi, sanità, previdenza e stato sociale). E di tutto ciò faremmo volentieri a meno. Grazie per l’ospitalità.” Mauro Gallegati
Scaricate il libro "Schiavi Moderni"
1. Sostieni il V-day
2. Partecipa al V-day
3. Inserisci le tue foto su www.flickr.com con il tag Vaffa-day
4. inserisci tuoi video su www.youtube.it con il tag Vaffa-day
Postato il 15 Agosto 2007 alle 15:14 in Informazione | Scrivi |
Ascolta
| Stampa
| Commenti (952) |
Commenti piu' votati
| Invia il tuo video
| Invia ad un amico
| La Settimana | Trackback (1)
Tags: schiavi moderni, v-day
Commenti piu' votati
Informativa Privacy (art.13 D.Lgs. 196/2003): i dati che i partecipanti al Blog conferiscono all’atto della loro iscrizione sono limitati all’ indirizzo e-mail e sono obbligatori al fine di ricevere la notifica di pubblicazione di un post.
Per poter postare un commento invece, oltre all’email, è richiesto l’inserimento di nome e cognome. Nome e cognome vengono pubblicati - e, quindi, diffusi - sul Web unitamente al commento postato dall’utente, l’indirizzo e-mail viene utilizzato esclusivamente per l’invio delle news del sito. Le opinioni ed i commenti postati dagli utenti e le informazioni e dati in esso contenuti non saranno destinati ad altro scopo che alla loro pubblicazione sul Blog; in particolare, non ne è prevista l’aggregazione o selezione in specifiche banche dati. Eventuali trattamenti a fini statistici che in futuro possa essere intenzione del sito eseguire saranno condotti esclusivamente su base anonima. Mentre la diffusione dei dati anagrafici dell’utente e di quelli rilevabili dai commenti postati deve intendersi direttamente attribuita alla iniziativa dell’utente medesimo, garantiamo che nessuna altra ipotesi di trasmissione o diffusione degli stessi è, dunque, prevista. In ogni caso, l’utente ha in ogni momento la possibilità di esercitare i diritti di cui all’ .
Titolare del trattamento ai sensi della normativa vigente è Beppe Grillo, mentre il responsabile del trattamento dei dati è Casaleggio Associati s.r.l. , con sede in Milano, Via G.Morone n. 6, 20121.



Caro Beppe e tutti i bloggers,
e dire che la soluzione del problema del lavoro preacario, atipico e co.co.pro è alla portata di tutti .. e i politici lo sanno BENE! Basterebbe portare i compensi dei collaboratori e dei dipendenti a tempo determinato a livelli di paesi EUROPEI quali Francia e Germania. Così il RISCHIO di IMPRESA tornerebbe a bilanciarsi tra l'imprenditore e il lavoratore(non più soltanto sulle spalle del lavoratore)premiando il MERITO e la COMPETENZA di chi lavora con parte del PROFITTO di impresa. Ma questo è un compartamento da paese CIVILE, cosa che l'Italia NON è MAI stata! Attendo con ansia il V-Day a Bologna .. AVANTI così M.Moore dei POVERI italiani. M.B.
Perchè tutti coloro che sono favorerevoli
alla legge Biagi, hanno un occupazione fissa?
Perchè il precariato non lo provano un po'
anche loro?
Che vadano a fare in cul..
A proposito di Germania... stamattina mi sono svegliato e con stupore ho letto dei 6 morti ammazzati a Duisburg, bene qui la gente e' rimasta tutta scioccata, abbiamo saltato il confine, non uccidiamo solo in Italia ora anche all' estero... bello stiamo esportando. Non nascondo lo schifo che sto provando... Tutti i canali tedeschi hanno dedicato un servizio completo e dettagliato alla cosa , ne ha parlato la CNN la BBC ci manca ora solo Aljazeera e siamo a posto, visibilita' planetaria. E' completamente allucinante. Qui erano decenni senza un omicidio di questo tipo...parlo in Germania e chi lo fa? la mafia italiana in trasferta...Mi fanno schifo. Non solo per l'orrendo atto ma per il bell'effetto e la superba immagine che stiamo dando di noi...tutta l'europa aspettava la conferma, beh ora abbiamo dato loro un bel segnale, siamo pronti a sfruttare al massimo le grandi opportunita dell'Europa, anche l'ndrangheta e' diventata europeista.....L'Italia e' un paese di merda, se l'abbassamneto culturale non si arresta e non si ripristina il diritto noi siamo destinati ad uscire da questa europa se non formalmente di sicuro moralmente. O forse non ci siamo mai entrati...
IO odio Clemente Mastella!!!!
Come ministro della giustizia non ha fatto nulla per migliorare lo stato disastroso del processi nel nostro Paese.
E' sempre dietro all'ultimo fatto di Cronaca per fare bella figura al grido di "Esaminerò personalmente gli altri atti relativi all’inchiesta"
COME POLITICO ECCO LE STR...E CHE HA PROMOSSO CON TUTTA LA SUA FORZA:
E’ IL PORTAVOCE DELLA LEGGE SULLE INTERCETTAZIONI
“Non accetterò mai che ci sia nel paese questo clima di violenza che ritorna» ha detto il ministro della Giustizia Clemente Mastella. Intervenendo in Aula alla Camera. il Guardasigilli si è scagliato contro il rischio di un utilizzo politico delle intercettazioni, richiamando l'attenzione sul pericolo che un mancato atteggiamento di «rispetto tra politica e magistratura» possa tradursi in un «alterato rapporto dela democrazia nel Paese».”
Il PROMOTORE DELL’INDULTO
“Mastella, ha detto che grazie all'indulto si è «evitata un'esplosione di collera incontenibile nelle carceri e i reati sono diminuiti”
E’ CONTRARIO IN MANIERA CATEGORICA AI DICO
Mastella: «Mai i Dico»
E’ CONTRARIO A MODIFICARE/ABOLIRE LA LEGGE BIAGI
«Per difendere la legge Biagi—dice Francesco Pionati—e far esplodere le enormi contraddizioni interne al centrosinistra. Prodi è tra due fuochi: da una parte Giordano e Caruso, dall’altra Dini, Treu e Mastella».
(Ne ha piazzati più lui dell'uffico di collocamento...)
MA VAFF...
IL PRECARIATO MERITOCRATICO VA APPLICATO SOLO AL LAVORO IN PARLAMENTO...GLI ALTRI LAVORI CHE PRODUCONO SOSTANZA E SERVIZIO DEVONO ESSERE TUTELATI E SOPRATUTTO NON TARTASSATI!!!
Io odio Clemente Mastella
sono 30 anni che lo stipendiamo!!!!
"Anche sulla legge Biagi fa arrabbiare i suoi partner di coalizione. Lei è per mantenerla. Clemente:” Ho detto a Prodi: il massimo che concedo è di monitorarla. Penso che sia meglio la legge Biagi del lavoro nero. Il lavoro nero ammazza i giovani del Sud.”
Che strano paese, il nostro. Questo signore, eletto per la prima volta il 5 luglio 1976 nelle file della Democrazia Cristiana, già ministro del Lavoro nel governo Berlusconi I (1994), testimone di nozze di Francesco Campanella, detto il "colletto bianco della mafia", famoso per aver fornito a Bernardo Provenzano una carta d'identità falsa per scappare all'estero, in un paese normale sarebbe in un tribunale o al limite ai gardini pubblici a lanciare pane secco ai piccioni. Invece da noi, diventa ministro di Grazia e Giustizia. Finalmente, i tecnici al posto giusto.
Link
http://ilbuoncaffe.blogspot.com/2007/05/non-escludo-lipotesi-di-rimettere-il.html
IL CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO DEVE ESSERE LIMITATO AL SETTORE PUBBLICO in maniera da ridurre progressivamente l'apparato dello Stato. Questo è l'unico modo per ridurre i dipendenti pubblici senza strappi sociali. Nel settore privato il precariato andrebbe remunerato il doppio. L'assunzione di un rischio va remunerato. Negli altri paesi un freelance guadagna il doppio di un permanent. Come al solito in Italia si vogliono fare le riforme copiando un po' qui e un po' lì con il risultato di fare porcherie.
Quando qualche tempo fa (ormai più di 1 anno mi pare) Beppe iniziò la serie di post Schiavi Moderni, capii subito (come tanti) che si trattava di qualcosa di serio, di realmente drammatico (e non ci voleva molto). Consigliavo anche di raccogliere quelle che poi, con una lunga serie di repliche, sarebero diventate migliaia di allucinanti testimonianze, in un libro. Tutto previsto quindi, compreso l'innegabile successo dell'iniziativa.
A cose fatte arrivano, immancabilmente, i soliti tromboni e pontificano a destra e a manca, arrivando addirittura a difendere la legge più porcheria di tutte le porcherie!!
Ichino, Cazzola ed una pletora di politicanti da strapazzo, tutta gente che non ha mai lavorato un solo giorno in vita sua, riuscendo tuttavia a mettersi in tasca stipendi mensili da favola!! Tutta gente fuori dal mondo, che ha prosperato per decenni saccheggiando le casse dello Stato e sfruttando proprio quegli schiavi moderni dei quali arrivano addirittura a negare l'esistenza.
Il futuro di tutta la generazione che oggi ha dai 15 ai 30 anni lo vedo segnato. Tra una 20-trentina di anni le strade brulicheranno di postulanti che dovranno sopravvivere con l'elemosina di qualche genertoso benestante. L'unica possibilità (remota) di invertire la tendenza sarebbe quella di cacciare, oggi stesso, i tromboni dalle loro posizioni privilegiate. Ma siccome è materialmente impossibile, il destino di milioni di persone, che oggi stanno lavorando irregolarmente, schiavizzati e sfruttati, senza versare una lira di contributi, è, come detto, tristemente segnato!!
Buone vacanze a tutti.
Davvero un resoconto incredibilmente reale sul mondo del lavoro attuale. Siamo stanchi di articoli ipocriti, falsi, ruffiani. Il mondo del lavoro ringrazia sinceramente esperti fedeli alla verità come il signor Gallegati ma le persone comuni, pur apprezzando il suo lavoro conoscono bene il problema vivendolo tutti i giorni, non c'è un solo concetto esposto che noi lavoratori non sapessimo già (senza con questo voler sminuire la bellissima risposta del sig. Gallegati).
Chi direttamente, chi attraverso i figli (come me), chi attraverso parenti o amici siamo un popolo ormai coinvolto irrimediabilmente con un sistema lavoristico completamente alterato, sgretolato, distrutto.
E il bello deve ancora venire, quando dovremo fare i conti con la mancanza totale di professionalita ed esperienza dovuta ai contratti a termine ci sarà veramente da ridere.
Peccato che i nostri figli e i nostri nipoti non
saranno tanto allegri.
Ma la speranza che riponiamo nel V-day ci da forza
ed entusiasmo.
SI PUO' CAMBIARE!!!!!!
Gallegati ha perfettamente ragione: questi grandi risultati della legge 30 sull'occupazione tanto strombazzati non si capisce proprio quali siano !
Per ciò che riguarda la crescita economica, solo dal 2006 siamo tornati a crescere e non certo grazie alla legge 30 ma grazie al fatto che l'Europa e in particolare la Germania hanno trainato la crescita.
Per ciò che riguarda il costo del lavoro, è stranoto (dati ISTAT) che i salari italiani siano i più bassi di tutta l'Europa eppure siamo quelli che cresciamo meno: come si spiega ?
Non parliamo poi dei morti sul lavoro.
Inoltre gli effetti di lungo periodo saranno nefasti: con stipendi di 800 euro al mese, i consumi crollano inevitabilmente, senza pensare al fatto che il lavoratore precario, sottopagato e senza possibilità di carriera è demotivato, con una produttività scadente e sopratutto essendo spesso un laureato, vede le sue capacità del tutto inutilizzate, non a caso i migliori cervelli trasmigrano all'estero.
La legge Biagi è stata confezionata su misura per gli imprenditori, questa è la verità...
una proposta, co.co.co a tutti i nostri dipendenti...che assaggino loro cosa vuol dire vivere con un lavoro precario, cosi si sentiranno meno "casta" e piu lavoratori dipendenti !
(((( Crimen Sollicitationis -L'8 per mille- ))))
Craxi cedette l'8 per mille al Vaticano per crearsi nuove "benemeranze" ed avere in cambio voti(Naccque così la famosa "ONDA LUNGA p.s.i").
Tutti gli altri "premier" a seguire hanno lasciato quest'immenso regalo convinti che anche loro ne avrebbero benificiato(voto di scambio).
BerlusKazz ha aumentato la posta.Non sazi i preti hanno chiesto ed ottenuto,a differenza di tutti gli italiani,l'esenzione dell'I.C.I.
Or bene nel concordato craxiano c'è scritto che l'8 per mille la chiesa cattolica lo deve usare tutto "per opere di bene".
Inoltre deve fare un bilancio di ciò che ha fatto ed inviarlo alle Camere o alla sede preposta.
Non mi pare che ciò avvenga.L'ultimo bilancio dell'8 per mille di cui son riuscito prendere visione è del "lontanissimo 2002".
((( Mi preme,comunque,evidenziare a tutti coloro che sono convinti che la chiesa cattolica effettua molte "opere di bene" di questa loro
"obbligatorietà")))
La chiesa cattolica(Che appoggiò i fascisti ed i nazisti con indifferenza assoluta) non è "un' opera pia".
La chiesa cattolica,se è vero che fà del bene,lo fa male.Lo fa male perchè non evidenzia mai che lo fa "in nome e per conto dello Stato e del popolo italiano".
La deve smettere di vantarsi dei meriti altrui.
Meriti che "sono solo" del popolo italiano.
Joseph
p.s.
Lo Stato dovrebbe smettere di finanziare gli enti cattolici.
Lo Stato deve creare "strutture sue" per gestire ciò che la chiesa cattolica oggi gestisce e gestisce male.
L'ora di religione nelle scuole va abolita.
Bisogna creare l'ora "delle religioni" e dell'ateismo.
Nessuno deve sentirsi obbligato di seguire la religione cattolica o altre.
Tutti devono solo sentirsi obbligati di seguire le leggi dello Stato italiano.
L'italiano deve essere solo dell'Italia non,anche o solo,del Vaticano.
Joseph
Anzichè scrivere card.e vescovi con le maiuscole cominciamo a scrivere:Operai,Edili,Spazzacamini con le maiuscole.
J
SMETTETE DI COMPRARE I QUOTIDIANI!!!
Ma che andasse a cagare anche il Corriere della Sera. I quotidiani non li compro più, quando sono sopraffatto dalla nostalgia di sentire delle ca**ate metto su Emilio Fede e me la faccio passare.
Ho smesso di alimentare il mercato di questi giornalisti... anzi giornalai!!!! Gente senza pudore e senza senso di responsabilità.
Ho smesso di comprare i quotidiani.
Meglio ignorante che disinformato.
Ma se guardiamo invece ceh all'antica europa all'america. Lì non esiste neppure il contratto a tempo indeterminato. Eppure mi risulta che vivono lo stesso e pure meglio che qui. Il problema è quindi che bastava obbligare la retribuzione del lavoro atipico ad un compenso almeno il doppio di quello a tempo indeterminato.
Per verificare da che pulpito arriva la predica, riassumo la carriera del prof. Ichino (N.B. Fonte: Wikipedia; i miei commenti sono tutti in maiuscolo).
Nato nel 1949 - laurea in giurisprudenza.
Dirigente Fiom-Cgil dal 1969 al 1972; dal 1973 al 1979 responsabile coordinamento servizi legali Camere del Lavoro; Parlamentare (pci) dal 1979 al 1983 (MI SA CHE ANCHE LI' NON LO HANNO VLUTO TROPPO A LUNGO); dal 1983 è riuscito a diventare ricercatore e poi docente presso l'università di Milano (I MALIGNI POSSONO ANCHE IPOTIZZARE CHE LA SUA CARRIERA PARLAMENTARE POSSA AVERLO UN POCHINO "AIUTATO" NELLA CARRIERA UNIVERSITARIA); dal 1993 infine collabora col quotidiano "IL CORRIERE DELLA SERVA": ah, quasi dimenticavo, il nostro ha anche "lavorato" presso l'Unità.
Traducendo tutta questa sua carriera: QUESTO TIZIO NON HA MAI FATTO UN CA..O DI NIENTE!!!!!!!!!
Quindi, è la persona meno adatta a parlare di precariato, lui, noto nullafacente e FANNULLONE.
c'e qualcosa che mi sfugge:
non capisco perche' le donne rom insieme al solito figlio in braccio e l'altro attaccato alla gonna , sporche e vestite ad hoc come da manuale del perfetto questuante ,al semaforo espongono il solito cartello di cartone scritto in pessimo italiano ma capibile a tutti..ho fame..
lavorano ,
e gli uomini con catene d'oro al collo, bmw e mercedes ( tutte ovviamente senza assicurazione e bollo) fuori dall'accampamento passano al giornata a bere,
per caso sono razzista ?
Ho scaricato da poco il libro "schiavi moderni" e lo sto leggendo proprio in questi giorni, è incredibile che qualcuno possa fare commenti così negativi,ma questo Ichino lo ha letto il libro?secondo me no, perchè altrimenti gli si sarebbero drizzati i capelli e cascate le braghe,Ichino prima di parlare dimettiti dal corriere e vai a lavorare in un call-center, poi dopo hai lavorato con un contratto a progetto per qualche anno riscrivi l'articolo e ci fai sapere.
Continua così Beppe sei tutti noi!
Io sono un giovane, uno di quei tanti che e' senza futuro e senza un lavoro sicuro. Sentirmi bastonato dai media e dal non fare nulla per migliorare la nostra condizione lavorativa mi fa imbufalire. Ma veramente tanto. Una generazione non vuole piu' credere in noi e nel lavoro, siamo solo una merce senza futuro, altro che mp3generation. Non siamo proprio nulla. Perche' i famosi esperti danno contro a "schiavi moderni"? Perche' dice la verita'? A loro non inveressa il nostro grido.
il problema base in Italia è che tutto sta crollando; non abbiamo un'idea di futuro;
la classe politica è antiquata e intoccabile;
l'unica soluzione per salvare l'Italia è che il popolo si sganci dall'essere di dx o di sx e decida chi mandare al governo la persona, le sue idee e non il colore;
quindi oltre al parlamanto standard deve essercene uno parallelo composto da saggi, geni, etcquanto di meglio rimasto in Italia che portino le idee e le soluzioni di tutti i cittadini alla discuzzione parlamentare;
i cittadini tramite tv con trasmissioni vere
aperte a tutti, tramite internet fanno la lista con tanto di soluzioni per salvare l'Italia.
Solo 3-400 mila menti pensanti poossono salvarci
e non 600 furbi usciti fuori non si sa come.
quindi interazione max con il popolo;
«Bologna ha l'occasione di dare il buon esempio, dando una mano a persone che vivono in situazioni molto difficili». Per il deputato transgender del Prc, Vladimir Luxuria, veder nascere sotto le Due Torri una casa-rifugio per trans vittime di sfruttamento della prostituzione sarebbe un traguardo importante. Da imitare: «Farò di tutto perché diventi una soluzione su scala nazionale».
ma da quando i trans sono vittime dello sfruttamto ?
qui stiamo degenerando!!!!
e questo e' il lavoro che fanno i politicanti rossi per il bene dell'italia : cioe nulla
eh no cavolo!!!
CARUSO al vaffa day NON ci deve essere!
non ce lo voglio e credo che nessuno lo voglia.
che se ne stia a rubare in parlamento... ma ancora per poco...
sono convinto che il problema di fondo NON sia un confronto più o meno pubblico con il prof. Ichino, dato che tale pofessorone (che guarda un pò lavora al centro studi della cgil)non farebbe altro che continuare a raccontarci che loro (governo e sindacati)hanno a cuore la situazione dei precari e il superamento della stessa, facendo finta di dimenticarsi che proprio il centro-sinistra e cgil, cisl,e uil hanno dato il via alla situazione stessa, con il famigerato accordo del luglio 1993 e il pacchetto TREU, vera madre del precariato nel nostro Paese. Conoscendo ormai come si muovono questi personaggi, credo che oltre a venire a raccontarci ancora frottole, distorcendo o creando di sana pianta dei "dati" tutti loro e "ricerche" ancora tutte loro mi chiedo che valore abbia un confronto pubblico con questo professore o qualche altro "emerito", in un gioco di falsa democrazia di dibattito e confronto che risulterebbe ancora una volta una enorme presa in giro per i precari e per tutti gli Italiani. Hai ragione Beppe a invitare Ichino a Bologna l'8 settembre, e che se vuole un confronto tu e tutti i partecipanti al V.DAY saranno li' ad ascoltare, detto questo però è molto più importante continuare a parlare dei precari, delle loro condizioni e di quelle delle loro famiglie, e continuare anche a denunciare pubblicamente perchè hanno CREATO il mondo del precariato, per sfruttare i lavoratori, a spremerli come limoni e poi quando non rendono più buttarli via senza assistenza medica, senza una pensione dignitosa e ora anche senza liquidazione ci hanno portato via tutto quello che potevano. Aggiungo che come lavoratore pubblico sarei davvero interessato personalmente ad avere un dibattito con un così importante "professorone", ma poi Lui quanto c...o lavora al giorno? quanti incarichi istituzionali hà e quanti al di fuori? e a quanto ammonta la sua pensione? e con quanti anni di contributi? "Caro" Ichino se vuoi il confronto puoi farlo anche con i precari!!!!!!!
@ antonio ciardi
E' grazie ai fanfarroni, chiaccheroni, imborghesiti, pericolosi politicanti in pantofole come te che in Italia il 4% della popolazione, composta da immigrati, produce percentuali di delinquenza che superano quelle di tutti gli italiani messi insieme. E' grazie a quelli come te che si costruiscono i muri di Padova, che le città sono diventate pericolose.
il 45 percento delle rapine commesse in Italia è opera degli extracomunitari. Hai il coraggio di darmi ancora del bugiardo come hai fatto sulla Danimarca?
Ti ho detto che il precariato so' benissimo cosa sia, lo vivo sulle mie spalle da libero professionista. Anche io sono un precario. Ringrazia quelli che hanno aperto alla Cina.
tutti sperano che non tocchi a loro....
di non essere precari..
si non essere investiti da un ubriaco o drogato..
di non essere truffato..
di non essere inquinato...
ecc....
questo è il solo pensiero politico
poi se tocca ad altri..e chi se ne fotte?
Vero?
Ipocriti e falsi con noi stessi....
v-day..ci sarò e come se ci sarò...
e Voi???
Sembra che pochi abbiano capito che gli "schiavi moderni" del nostro paese sono una conseguenza diretta degli "schiavi cinesi" e dei paesi in cui la manodopera è a costo d'elemosina.
Se un azienda nostrana deve competere con una cinese è in difficoltà almeno 3 volte.
1) In cina gli operai lavorano di più a costi 10 volte inferiori.
2) Le tasse per queste aziende e i costi delle materie prime sono più bassi.
3) Le norme di sicurezza e di ambiente consentono un ulteriore risparmio, visto che in Cina la quasi totalità non rispetta le stesse norme di paesi come il nostro.
E non ci vuole molto a capire che tutta la produzione di tanti prodotti si sia concentrata in questi paesi. Basta leggere le etichette di tanti marchi noti, scarpe, magliette, giocattoli, elettronica, migliaglia di prodotti a basso costo.
E come cercano di rimediare gli imprenditori?
Abbassando i costi degli operai, qualche volta evadendo il fisco, manodopera in nero, materie prime scadenti...
Certo, esistono dei comparti in cui questa regola non vale, la telefonia, le comunicazioni, le opere pubbliche, l'edilizia, ma forse in certi frangenti conta più l'avidità di chi cerca di guadagnare sulle spalle dei lavoratori.
Per matteo agostini:
[...]
Mi spieghi come fa una persona laureata in sociologia trovare un lavoro nella società di oggi. Se la stessa persona avesse studiato economia/ingegneria/medicina ecc sicuramente lo avrebbe trovato lavoro.
[...]
Chi scrive è laureato da tempo in ingegneria e sta a spasso perchè la piccola azienda per cui lavorava ha deciso che dopo un anno e 2 mesi di impiego nelle varie forme precarie il suo "periodo di prova è terminato" senza successo. (ovviamente sostituito da un ragazzo molto meno qualificato disposto ad altri 6 mesi di precarietà)
Mi viene da osservare che la distinzione fra piccole aziende (<15 dipendenti, leggi sul lavoro molto blande) e aziende con + di 15 dipendenti (leggi sul lavoro un po' più serie) è uno dei freni alla crescita delle aziende stesse. Non c'è nel resto dell'Europa e in Germania le piccole Aziende sono 1/5 di quelle italiane.
E poi occorre convincersi che è proprio l'aver ritenuto inutili e senza mercato le figure umaniste come "la persona laureata in sociologia" che ha portato al declino e alla mercificazione della società moderna.
Altrimenti avremo lo sviluppo tecnologico, ma non il progresso. Te lo dice un Ingegnere.
Eugenio
A chi dice che questo blog è pregno di qualunquismo rispondo che i primi qualunquisti sono loro con i loro luoghi comuni che recitano con molta indifferenza (perchè la cosa non li tocca): "Ai giovani non va di fare nulla."
Cari signori, ci saranno pure giovani a cui non va di fare nulla (come a molti adulti che rubano lo stipendio e che levano il lavoro a gente decisamente più responsabile, più motivata, più responsabile!!!!) ... ma c'è anche chi lavora sette giorni su sette facendo un secondo lavoro nel week-end per cercare di mettere sù uno stipendio più decente. Io sono uno di quelli e mi sono rotto dei luoghi comuni, delle pubblicità e delle trasmissioni televisive che ci dipingono attaccati al grembo materno per un piatto di pasta. Oltre al danno, anche la presa per i fondelli. In questo paese ci sono giovani che fanno il loro lavoro ed anche quello di quei signori fortunati che hanno un contratto a tempo indeterminato e pensano di aver diritto di lavorare poco e di prendersi la malattia per uno stupido mal di testa. Noi giovani non abbiamo mallattia e ci tocca lavorare anche quando stiamo male.Facile parlare quando si hanno i diritti, vero?!? V-Day anche contro coloro che occupano posti di lavoro senza meritarli affatto!!!! Prima di puntare il dito contro i giovani, pensate a quanto veramente date sul posto di lavoro...e provate a vivere almeno un anno con contratto e stipendio da precario!!!! Prendete più di noi, fate molto meno di noi...e avete anche la faccia di parlare, di accusare ...e di essere insoddisfatti. Riflettete prima di parlare! La schiavitù vi fa comodo, ma arriverà pure il momento dei no, il momento del vaffa che meritate di ricevere!!! Vergognatevi parassiti! Prima di parlare dei giovani fatevi un esame di coscienza. Il posto fisso che avete, lo meritate veramente!?!
Non ho letto l'articolo (e non ci tengo, a questo punto), ma invece ho letto il libro, tutto, dopo averlo scaricato, gratis.
Lavoro in condizioni precarie da più di 10 anni e pensavo di aver colto il fenomeno in ogni sua sfaccettatura, ma il libro mi ha informato di tutta una serie di aspetti che mi erano suggiti. L'ho trovato molto interessante, quasi un'indagine sociologica.
Parla di quello di cui i giornalisti ormai non parlano più: la realtà.
Consiglio al giornalista del corriere, ora che lo ha criticato, magari su commissione, di leggerlo anche. Sono sicuro che non l'ha fatto. Se l'avesse letto non lo avrebbe criticato, ma avrebbe anzi ringraziato chi lo ha messo insieme.
Il lavoro precario doveva, grazie al suo bassissimo costo (gran parte del quale ricade ora sul lavoratore), far emergere il lavoro nero, cosa che in parte è riuscita, ma ha contemporaneamente fatto immergere il lavoro classico, a tempo indeterminato.
Ogni mese che passa senza che si metta drasticamente mano alla situazione, precipita milioni di persone in un abisso sempre più buio. Questo ha un crescente costo sociale.
Coloro che non stanno intervenendo urgentemente ne portano la responsabilità, politica e morale.
OT SALUTE
CHE MAL DI DENTI!
Il dentista è un bene di primaria necessità, vale a dire, non si può farne a meno, quando un dente duole, va sradicato o curato, l'intervento del dentista è dolorosamente fondamentale.
Solo che in Italia il dentista ha prezzi a dir poco proibitivi che gravano in maniera ignobile sul bilancio delle famiglie.
Provate a pensare quanto costa a due genitori curare i dentini dei bambini, far mettere l'apparecchio o quant'altro.
E come al solito, per spremere la brava gente che lavora onestamente, ci si attacca a beni di primaria necessità e c'è gente che i denti li paga a rate, chiede degli anticipi sul licenziamento , perfino accende il mutuo.
Ora, io non so come sia la politica al riguardo all'estero, ma posso parlare di una mia esperienza personale, vissuta, nel 1995 in Austria, a Vienna per la precisione
Lavoravo come gelataia in una gelateria italiana situata nella capitale austriaca. Tra un gelato e un altro, mi si erano formate quattro carie (cosa di cui non avevo mai sofferto in vita mia) e cominciarono a dolorare.
Sopra di noi, nel palazzone, c'era un dentista.
In Austria, il dentista lo paga lo stato, basta dimostrare che lavori e hai una busta paga. Io ce la avevo, ero assicurata e pagavo le tasse, per cui, mostrando semplicemente una busta paga, mi rifeci 4 denti senza sborsare uno scellino.
Certo, il governo non dette all’odontoiatra dieci scellini a dente, ma ne dettedi più, perché venivano usate le tasse della gente, che una volta tanto venivano impiegate in maniera intelligente, così che la persona non ne debba risentire ulteriormente sul proprio bilancio.
Almeno nel 1995 era così, non so come sia ora.
Ma dico io, ma con le tasse che paghiamo noi italiani, questa politica la potrebbe attuare anche il nostro governo
Invece no, noi che siamo più belli i denti ce li dobbiamo pagare e ci costano un occhio della testa, così come trovo vergognoso dover pagare ticket sanitari e addirittura le fisioterapie della
www.fottilitalia.com
Il professor Pietro Ichino è uno squallido personaggio al soldo degli industriali,l'ho visto varie volte in trasmissioni televisive dove puntualmente attaccava i lavoratori accusandoli di essere degli scansafatiche(evidentemente l'unico che lavora in Italia è lui e i suoi padroni Tronchetti Provera,Montezemolo ecc.)
Non si capisce come un personaggio così possa essere stato un sindacalista(o forse si capisce quali personaggi stanno all'interno del sindacato e perchè si approvano delle leggi che permettono lo sfruttamento selvaggio delle persone senza nessuna opposizione di questipseudosindacalisti).
Chi avesse voglia di chiedergli qualche chiarimento sul suo conetto di lavoratore-schiavo può scivergli a questo indirizzo pietro.ichino@unimi.it - per favore niente minacce o insulti per non essere accusati di essere terroristi.è quello che vogliono.
Non mi sono spiegato bene.
Non parlavo di quegli artigiani di cui parli tu.
Parlavo di coloro che,con partita I.V.A.,svolgono funzioni da "dipendente".
Tipo Elettricisti,nelle ceramiche o in altre grosse imprese.
Ciao ancora.
Cam.
camillo sesmoulin 16.08.07 19:20
▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼
Infatti il discorso "contro" le "tutele" del lavoratore dipendente pubblico, poche balle, mirano a demolire le tutele del lavoratore dipendente in generale.
Quello che alle merde interessate fa veramente paura è l'applicazione delle regole anche nel settore privato. Cosa che si vorrebbe eliminare cominciando a colpire NON certo la CASTA ma i disgraziati a mille euro al mese del pubblico impiego.
Non È un caso che le facce dimmerda, specie su questo blog, passano poi subito ad attaccare il lavoratore salariato in sé.
Un classico.
Quello che appunto vorreste è spostare il mansionario del lavoratore dipendente direttamente sotto la contrattazione da partita IVA.
Non contiamoci balle, il fine ultimo è solo e soltanto questo.
Riconosco il Vostro Sogno, anche se NON lo rispetto, pur stimandolo...
Ma rispetto ed apprezzo ancor di più chi certe conquiste le ha affermate col proprio sangue.
Prassi, visto l'andazzo, dalla quale non si può prescindere.
Caro Beppe ho appoggiato ed appoggio tutte le tue iniziative , ma questa volta permetti che ti dia un piccolo spunto ???
Chiediamo " l'abbattimento" di enti inutili ..... io ne conosco 2/3 che succhiano il sangue ai poveri agricoltori della mia zona .
Sono quelli che se per caso devi togliere una pianta di olive devi fare una domanda , così pure se devi piantarla , poi se percaso hai piantato 10 ettari (2200 piante ) senza aver fatto nessuna domanda aspetti il condono se vuoi regolarizzare il tutto , oppure lasci tutto a tacere tanto a nessuno importa niente e niente ti succederà .
Non dimentichiamoci che i dipendenti di questi enti sono tra quei privilegiati che fino a poco tempo fa andavano in pensione anche con solo 20 anni di servizio . Sono anche loro che hanno contribuito a ridurre la produttività del nostro paese , il quale adesso cerca di recuperare terreno anche con l'utilizzo del precariato . Tu caro Beppe cosa ne dici ? E voi tutti cosa ne dite?
e per natale, non comprate giocattoli ai figli : son tutti cinesi , li volete uccidere ?
comprategli il Lego, la banbola di pezza con i vestiti da ritagliare,il trenino invogliandoli a fare un plastico, il meccano, almeno li fate uscire da quel torpore a cui li avete abituati.
c'e sempre il piccolo chimico: puo' essere utile al momento in cui dovremmo difendere il territorio dall'invasione straniera.
ma perche' quando abbiamo scacciato gli austriaci ( che non erano neanche tanto cattivi) eravamo patrioti e adesso che vogliamo scacciare i barbari siamo razzisti ?
la bandiera rossa ( insieme a quella della pace, simboli per comunisti chic e nullafacenti)vi ha proprio asciugato il cervello
crisi...disperazione.....mille privazioni...
telefonini ultima generazione
figli tutti universitari
auto sempre nuova
navigatore satellitare (per andare dal tabaccaio)
televisore al plasma 100 pollici !
skay....alice ....
moglie con utilitaria ...per girare l'isolato
ristoranti e pizzerie sempre pieni
esodi di massa al minimo ponte settimanale
...............il resto aggiungetelo voi !!
sciopero fiscale!!!
sciopero fiscale????
umber boss, hich! 16.08.07 17:29
Molto meglio lo sciopero fiscale che le marcette allegre (coi suonatori a pagamento) lontano dai palazzi romani.
Sai quanto tremeranno a Roma per quella marcetta! Gli fai un baffo.
Togligli i soldi e vedrai che avranno paura.
Cazzo, la Lega è piu' tosta e rivoluzionaria di mille rifondazioni comuniste.
Sciopero fiscale, si. Ci sto'.
Vito Farina 16.08.07 16:24
▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼
Se sei un FALLITO che non può permettersi le ferie non dare la colpa ai lavoratori.
Meno che mai ai salariati a basso reddito che ti matengono quotidianamente PORKO che non sei altro.
Hai investito sul business ed hai fallito, tale fallimento con relativa frustrazione DA INCAPACE ti induce a schierarti dalla parte della macelleria sociale... ma sappi che ogni volta che un PORKO come te usura perfino sulle patate i lavoratori sanno cosa pensare di fronte al ricatto quotidiano delle tariffe della feccia della tua categoria ed auspicano la rovina tua e dei tuoi affetti più cari e dei macellai come te.
IL SALARIATO che MARCia con le partite-IVA
O È un CRETINO
o un Grillino
FA PRORIO RIDERE CHE SU QUESTO BLOG CI SIANO TANTI RAZZISTI NEMICI DEGLI ZINGARI ,DEI CINESI E DI QUANTI NON SIANO PADANI DI RAZZA ARIANA E FILO AUSTRIACA.
CARLO DI CARLO 16.08.07 14:32
Ti meravigli? Io no. E' normale che vi siano in una Italia governata da idioti. Fisiologico direi. Sono figli della vostra idiozia.
EVIDENTEMEMNTE QUESTO BLOG RISPECCHIA IL BASSO LIVELLO DELLA CULTURA DOMINANTE DA TEMPO IN ITALIA CHE CONTINUA AD ESSERE UN PAESE DA MULTARE E PUNIRE PER IL MANCATO ADEGUARSI ALLE REGOLE DI CONCORDIA E CONVIVENZA CIVILE RICONOSCIUTE ED ADOTTATE DA TUTTA EUROPA.
CARLO DI CARLO 16.08.07 14:32
BALLE!!!! IN EUROPA l'immigrazione viene tenuta a freno, in Danimarca se non hai un contratto di lavoro col quale dimostri di guadagnare 40 mila euro l'anno non ti fanno entrare.
In Germania se non conosci il tedesco non ti fanno entrare a lavorare.
BASTA CON QUESTO BUONISMO DI CACCA E CON LE CONTINUE MENZOGNE!
LA LEGGE BIAGI NON PIACE A CARUSO? PERCHE' ALLORA EGLI NON HA DATO DELL'ASSASSINO ANCHE A BERTINOTTI ED I SINDACATI CHE VOTARO DI COMUNE ACCORDO LA LEGGE TREU CHE FU L'ANTESIGNANA DELLA LEGGE BIAGI? EGLI ORA SIEDE ASSIEME A QUELLI LA, E PERCEPISCE 15.000 EURO AL MESE, ALLA FACCIA DEI PRECARI.
SANTORO GUADAGNA IN UN GIORNO QUANTO UN PRECARIO IN 4 MESI.
Quelli del Corriere della Sera si dovrebbero vergognare.
Siamo una nazione di laureati.
Non abbiamo idraulici, muratori, elettricisti, fabbri, falegnami etc. etc.
Questi nuovi laureati, vivono alle spalle dei genitori, che probabilmente lavorano tutti e due per mantenere il figlio all'università.
Questi ragazzi dopo aver fatto la bella vita per 23-25 anni e preso il famoso pezzo di carta, non accettano lavori da sporcarsi le mani, accettano lavori anche guadagnando poco pur di poter andare in giacca e cravatta.
Istruitevi per vostro interesse personale, e poi accettate lavori artigianali manuali.
Non c'è più gratificazione d'aver fatto un impianto funzionante con le proprie mani.
Ci vediamo al V-Day l'otto.
Gabriele Visco, figlio del sub ministro Vincenzo, è stato assunto come consulente da Sviluppo Italia.
Sviluppo per i compagni comunisti, mica per i cittadini.
BRAVO BEPPE
SCRIVI AD ICHINO CHE CHIAMI DUE PRECARI PER IL CONFRONTO.
MAGARI IN TV.
una riflessione...
è ferragosto e non c'è una spiaggia o un gruppo di amici davanti a
me, ma
le postazioni di un call center e facce di colleghi scazzati...
Quello che volevo dire è che si parla tanto di questa
"guerra" contro il
preacariato e il lavoro usurante dei call center e quando se ne parla
tutti
annuiscono e ci commiserano... e poi? e poi CHIAMANO!!!!! sempre e
comunque,
sabato domenica, festivi.... non c'è Natale o Ferragosto che tenga!
Ho appena
chiuso con un cliente moroso che si lamentava di no poter avere la
linea
oggi, visto che ieri ha finalmente pagato... mi ha detto "ma oggi
io aspetto
parenti!" e via, tutti davanti all'adsl a festeggiare, nonno e
nipotini compresi
che ormai la spiaggia o una bella tavolata in giardino a chiacchierare
sono
out!
La notte del 24 dicembre, era mezzanotte meno cinque, trillo in area.
Facce
sconsolate, le nostre. Il cliente chiedeva di parlare con un tecnico per
riconfigurare la connessione... Ma si può? chiediamo noi! a quanto pare
sì...
Ma il primo premio lo darei a quel Signore che ha chiamato dal viaggio
di
nozze per accertarsi che l'adsl al suo ritorno fosse attivo...
A volte vorrei essere Cuba per subire l'embargo delle chiamate...
fin quando
la gente continuerà a chiamare a Natale, qualcuno farà in modo che ci
sia
qualcun altro a rispondere... ah! Pasqua non viene pagata come festivo
perché
cade di domenica e la domenica per chi lavora in un call center è un
giorno
uguale agli altri...
Grazie per lo sfogo
Roberta
E' bene che si sappia che la situazione raccontata in 'Schiavi moderni' è nella realtà anche peggiore. Come responsabile di un centro per l'impiego (ex collocamento)della grassa Emilia, leggendo attentamente le testimonianze vere, reali e toccanti del blog, ho potuto rivedere e confrontare con amarezza e commozione le varie storie che quotidianamente si (rap)presentano ai nostri sportelli.
Purtroppo il prof. Ichino conosce la realtà attraverso i numeri e non guardando negli occhi le persone. Non a caso ritiene possibile la rivoluzione copernicana della pubblica amministrazione partendo dal licenziamento dei nullafacenti (che poi sarebbero indivduati oggettivamente da un organo di valutazione indipendente). Ve lo immaginate in Italia un organo indipendente!?
Lo strabismo del professore va di pari passo con la convinzione che i cittadini siano tutti ciechi. Scenda dalla cattedra, Ichino, e vada a parlare con i dipendenti pubblici, facendosi raccontare bene bene per quale motivo la fiducia nei confronti del Servizio Pubblico in Italia è arrivata sotto le suole delle scarpe.
Tenzo
Caro Beppe,
sono un piccolissimo artigiano e voglio dire la mia sul precariato. Secondo la mia esperienza in cantiere, questa situazione aggrava in modo esponenziale la professionalità del mondo del lavoro. A questi ragazzi che incontro tutti i giorni viene negato il diritto all'apprendistato. Sarò di vecchio stampo, ma trovo che il vecchio sistema di affiancare il "bocia" all'operaio esperto sia ancora (anche se costoso) il sistema migliore per produrre competenza. Questi ragazzi vengono lasciati a "produrre" senza aver raggiunto una buona dotazione tecnica, cosicché quello che producono, alla fine sono solo danni. In questo modo si impoverisce il mondo del lavoro: già sono scomparsi i vecchi mestieri, ora scompaiono semplicemente i mestieri!
Un buon uso del "precariato", secondo me è invece lo stage scolastico. Noi lo utilizziamo da molti anni e abbiamo così potuto valutare i ragazzi: a quelli che abbiamo potuto, in base alle nostre possibilità, abbiamo offerto un posto a tempo indeterminato e abbiamo curato la loro crescita tecnica. Mi sentirei di dire alla nostra dirigenza e a quegli imprenditori che sfruttano questa strana impostazione di vita: formate questi giovani e aiutateli a migliorare la loro competenza. Non ne possono derivare altro che buone cose.
P.S.: spero che il V-day contribuisca al precariato al Governo
IL PUNTO FONDAMENTALE DELLE TEORIE DI RICHARD KEYNES,IL MIGLIORE ECONOMISTA DI TUTTI I TEMPI,E'BASATO SUL PRINCIPIO CHE L'ECONOMIA MONDIALE VA BENE SOLO SE LE RICCHEZZE SONO DISTRIBUITE IN MANIERA LOGICA. SE LE RICCHEZZE SONO CONCENTRATE SOLO NELLE MANI DI POCHISSIMI SPECULATORI,L'ECONOMIA VA DI MALE IN PEGGIO. IL CROLLO DELLE BORSE E' LA PRIMA CONSEGUENZA DELLA DISTRIBUZIONE ILLOGICA E I COMUNI CITTADINI NON HANNO PIU' SOLDI PER PAGARE CIO' CHE E' NECESSARIO. DI CHI E' LA COLPA? DI CHI NON SI SAZIA MAI.BISOGNA FARGLI CAPIRE CHE GLI FA MALE.
Caro Grillo, sono un commercialista (ahimè!) e vorrei permettermi di correggere alcune cose dette dal prof Gallegati pur essendo io completamente d'accordo in linea generale con il problema sollevato, ma ritengo che la battaglia deve essere condotta con dati certi chiesti possibilmente a persone che tutti i giorni lavorano in prima linea e che conoscono la realtà al di là delle statistiche. 1)I 2 milioni di posti di lavoro "creati" non hanno comportato un aumento del Pil per il fatto che la maggior parte dei lavoratori assunti (aticipi e non) erano già inseriti nel ciclo produttivo ma "in nero". L'aumento dell'occupazione è dato in parte dal risultato degli studi di settore che hanno costretto le aziende ad uscire allo scoperto; in parte alle alte sanzioni previste per il lavoro nero ed in parte ai contributi previsti per le assunzioni che limitando il costo del lavoro rendono meno vantaggioso il lavoro nero che divente sempre più rischioso (sanzioni +rischio vertenze). Inoltre nessuno tiene conto che comunque, in parte hanno contribuito a non far scendere ulteriormente il Pil; 2)Non è vero che due lavoratori a termine costano meno che 1 a tempo pieno. Bisognerebbe essere molto più dettagliati su questo punto ma dico solo che le aziende che assumono a tempo determinato non hanno nessun tipo agevolazione contributiva, quindi se lo fanno rinunciano ad un beneficio solo per tutelarsi dall'art.18 (il vero problema). 3) non è vero che se il 15% dei contratti è atipico, di conseguenza il 30% dei lavoratori sono con contratto atipico, dato solo in piccola parte 1 posto di lavoro "atipico" viene ricoerto da 2 lavoratori.
La materia è complessa e non è possibile generalizzarla come spesso purtroppo avviene, e quando leggo sui giornali certe affermazioni fuiri dalla realtà rimango sbalordito. In questi giorni di ferie leggerò Schiavi moderni per confrontare le mia esperienza di lavoro. Continuate la battaglia. Fabio Ardizzone
COMMENTO al "CESTINA COMMENTO":
Premetto che sono un simpatizzante del blog.
Una volta, in epoche di civiltà, a un commento non gradito si poteva reagire in due modi: ignorarlo o rispondere adeguatamente. Che motivo c'era d'inserire una mega boiata, utile solo a menti appannate e prive di valide argomentazioni, quale è appunto il "CESTINA COMMENTO"? Ma questo blog non si propone di combattere l'establishment con decisione ma in mmodo razionale? Sì?
Allora un consiglio a chi lo gestisce. Usate bene i neuroni che madre natura v'ha generosamente concesso. Non vorremmo certo che a dei cialtroni subentrino altri cialtroni o che si passi dalla padella alla brace...
E non esageriamo pure con 'ste censure che non ve fa certo onore. Siete controllati anche voi in fin dei conti.
Statemi bene.
Gianni P. -LC-
Cecchi Paone sarà il primo gay (dichiarato) a naufragare sull'Isola dei famosi. Con uno scopo preciso. E se nascerà un flirt promette di viverlo in modo spontaneo. In valigia anche i preservativi.
ma pensa te: che degrado stiamo toccando.
e fino a ieri diceva corna e peste sui reality
poi davanti ai $$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$ ..lo fa per cultura...
che immondezzaio!!!!
"In Danimarca, i regolamenti attuali dicono che le persone che richiedano di entrare in Danimarca con un visto di lavoro debbano avere un contratto di almeno 450.000 corone annue(60,400 euro) annue, ma Rasmussen vorrebbe vedere questo limite abbassato a 300.000 corone (40,400 euro) salario tipico di un artigiano.
Il primo ministro ha raccomandato anche la revisione del sistema di "carta verde" del paese per rendere piú facile ai lavoratori stranieri con una buona educazione scolastica l'accesso al mondo del lavoro.
Inizierà presto una campagna massiccia per attrarre svedesi, tedeschi, polacchi ed i cittadini dei paesi Baltici in Danimarca"
precari della proprietà nazionale e culturale..
ecco il (bue) popolo italiano..chi è!!!!
è "mazziato" da politici che odiano gli italiani stessi ed a cui devono il potere e la ricchezza..un odio che diventa arroganza oltre ogni limite laddove c'è il totale disprezzo per riconoscere loro una vita dignitosa... che poi viene reclamata per un extracomunitari... negata a coloro che disgraziatamente sono nati qui..
questa è la schizzofrenia di un sistema che sostiuisce la parola solidarietà (tra lavoratori, impiegati, giovani...) con "me ne fotto..di voi.." se non mi servite...
abboccate anche al Partito Democratico..cosi siamo per sempre definiti una generazione di coglioni..anzi COGLIONI...
BASTA CON LA SINISTRA E CON LA DESTRA..ESSE SONO LA CASTA....
LO CAPITE???....
Mah,
il pidduista cicchitto ha affermato che il libro è contiguo culturalmente al terrorismo, (e sta frase secondo me è veramente gravissima),
il corriere se ne esce co sta storia.
Non credo che bisogna aver studiato a Oxford per capire che è l'inizio di una campagna denigratoria probabilmente per l'8 settembre, penso pure che se al governo c'era ancora quell'altro avrei anche temuto per l'incolumità dei manifestanti.
Meglio se continuano a parlarne ... paventando paura per atti eversivi... il problema e' che non si puo' andare oltre.. io mi sono laureato nel 2006 in primavera, ho quindi iniziato a cercare lavoro...sono ingegnere elettronico..beh ho avuto proposte in Italia solo a progetto per cifre ridicole e durata massimo di tre mesi...per non fare il precario o atipico ho detto: andatevene affanculo. Sono partito e ora lavoro in Germania, almeno i diritti qui li hai tutti anche se lavori in staff leasing..sono a tempo indeterminato con l'agenzia....!!!! Mi chiedo perche' in Italia si discute cosi tanto su leggi palesemente sbagliate ? Siamo riusciti a far fare leggi per il lavoro da Maroni e per la giustizia da Berlusconi e ci lamentiamo che siano sbagliate? vanno solo abolite e il sig. Ichino e' forse uno di quei professori molto distanti dalla vita reale....Spero di poter andare ad un Vday qui a Berlino ma saro presente virtualmente con voi
A Patty la fiore verde
Oggi al mare t'ho pensato
te che t'ami di poesia,
te che cerchi senza posa
te che dialoghi coi lupi.
Passeggiavo col mio sole
che di spruzzi s'è azzurrato
poi guardando l'orizzonte
tutt'un tratto t'ho pensato.
Ho pensato all'amicizia
che se c'è è cosa buona,
che se arride agli incoscienti,
fa felice la tua vita.
Sorridi... è saggio amica mia
rider per pensare a te
che mi gonfi il cuore attonito
di ricordi di sereno.
Francesco da Roma
Ciao Patty, questo è capitato oggi sul litorale romano. Tanta felicità cara.
grillo come al solito ha capito che l'italia è a un punto di non ritorno;
ricordate parmalat: se qualcuno lo ascoltava si salvava;
ora la cosa è molto seria;
il sistema politico italiano è distante dal popolo e vuole rimanerlo:infatti mica ti fanno scegliere chi votare;
oppure avete mai visto in tv un incontro politici popolo?
quando grillo fa la battuta del bambino cinese che è il datore di lavoro, sta solo anticipando il futuro dell'Italia: tutti i settori in mano loro; notate nelle vs. città che crescita di presenze che c'è;
non possiamo farci fregare da concorrenza slealee comunque serve un limite a tutela delle attività italiane.
il v-day non è nè di dx nè di sx ma dell'italia dei giovani;
a risolvere i problemi dell'italia serrve un team: politici e popolo e non berlusca o prodi o dx o sx;
l'Italia è l'unico paese europeo a crescita zero;
non abbiamo nessuna legge che tutela l'aggressione
della concorrenza globale; concorrenza tutta sleale visto che da loro non hanno regole.
e come mai in tv non ci sono trasmissioni in cui a fare le domande ai politici ci sono cittadini comuni?
La madre di tutte le stragi!
...Altro che rom, rumeni o africani!
QUESTI SONO ITALIANI!!
Mi sono rotto il cazzo di difendere questo paese di merda e mafiosi!
Non me ne vogliano le persone oneste, ma l'Italia e' un paese di falliti e criminali!
CASTA, RIcchi E mafiosi da una parte!
Nei perseguitati, precari e sfruttati..gli onesti!
MEA CULPA... E V_DAY!!!!!
Dunque ricapitolo un po il discorso:
Beppe tramite il blog recupera testimonianze su come funzioni male il lavoro in Italia.
Tante testimonianze...troppe testimonianze...e questo a qualcuno non va' giu'.
La prova provata che il solito QUALCUNO non sa' assolutamente fare bene il proprio mestiere ma non sara' licenziato dopo pochi mesi perche' LUI non soffre dello stesso male...lui non e' PRECARIO...lui e' semmai IMPERITURO.
Beppe raccoglie anche denunce di come le "morti bianche" siano direttamente connesse con la gestione a dir poco FRIVOLA dei contratti,dei lavoratori e della loro sicurezza.
Troppe ne raccoglie di cose NEGATIVE, per questo gli sparano contro,molto meglio dire menzogne e gettare fumo negli occhi piuttosto che fare bene il proprio mestiere e fare leggi adeguate per risolvere il problema.
Ma non l'ho forse sempre detto?CHI fa le leggi? e per conto di CHI?I politici ne inventano sempre una nuova per fregare il popolo e intascare soldi da chi invece da loro viene AGEVOLATO.
Il benessere di POCHI ma che PAGANO BENE contro quello dei molti,considerati un po da tutti CARNE DA MACELLO o POLLI DA SPENNARE.
Chi puo' cambiare le cose?
Noi...certamente non loro che di cambiare non vogliono di certo...anzi...potessero ci venderebbero gia' i figli per portarsi avanti...
CORRUZIONE
L’Italia e’ al 41simo posto nella classifica dei paesi per livello di corruzione (Indice CPI corruption perception Index http://www.transparency.it/) a pari merito di Ungheria e Sud Corea preceduto da tutti i paesi europei tranne la Grecia e questo dato pressoché taciuto dai media nazionali anche in occasione della recente campagna elettorale (siamo al 79° posto nella classifica per la libertà di stampa http://www.freedomhouse.org/uploads/PFS/PFSGlobalTables2006.pdf ) ha determinato negli anni un sistema altamente colluso e omertoso con conseguenze gravissime quali il condizionamento di qualsiasi tentativo di buon governo, come abbiamo potuto recentemente constatare con i primi passi del governo Prodi relativamente all’indulto, alla legge sulle intercettazioni ed alla impossibilità di dare una risposta seria all’esigenza della soluzione del conflitto di interessi, iniziative originate dal clima di ricatti incrociati e interessi criminali condivisi, quello che viene comunemente definito inciucio e che non è altro che l’effetto generato dall’endemica e trasversale corruzione.
E’ possibile quantificare il danno annuale causato in Italia dalla corruzione nell’ordine di grandezza di 70 miliardi di euro un impressionante quantità di denaro che potrebbe essere altrimenti impiegato a beneficio della concreta possibilità di diminuire la pressione fiscale e per incrementare notevolmente la quantità e la qualità della spesa in molti settori veramente utili alla popolazione.
La carenza di legalità nel nostro paese è la principale causa della scarsa competitività, come ben spiegato nello studio a cura di T-I dove i primi paesi in testa alla classifica della trasparenza sono gli stessi in testa alla classifica della competitività; è stato altresì calcolato che ogni punto in meno di 10 nella classifica della trasparenza - l’Italia ha soli 5 punti - corrisponde al 16% in meno degli investimenti stranieri attratti dal nostro Paese con conseguenze disastrose sul Paese
Sono veramente demotivato dall'incapacità dei politici, di tutti i colori di dire le cose come stanno. Non è difficile, bella o brutta la legge che regola il lavoro non è sufficiente, e sopratutto i controlli non sono applicati.
Gente che lavora nelle catene di montaggio con i co.co.pro sono una vergogna da terzo mondo,
ditte che pagano meno (al netto) un co.co.co di un dipendente (sempre al netto) sono un'altra vergogna. Se la ditta risparmia 700 a tenerti temporaneo, almeno che 400 li dia al lavoratore e 300 se li metta in saccoccia, ma non che oltre ai 700 di risparmio tagli ulteriori 200-300 dal netto dello stipendio.
Queste ditte vanno bastonate, punto e basta!
Senza controlli non c'è legge che tenga!
15 agosto, ferragosto, festa della Madonna assunta. Menomale: un precario in meno. V-day V-day V-day .
Ciao a tutti, se per far guadaganre 1.250 € netti in busta ad un povero cristo, che rappresentano comunque un minimo di sopravvivenza E NULLA PIU', le aziende ne devono sborsare il doppio tra IRPEF ed INPS a carico dipendente ed INPS a carico azienda, ALLORA,IL PROBLEMA DEL LAVORO IN ITALIA, SIA ESSO A TEMPO DETERMINATO, SIA ESSO PRECARIO O ALTRO, RIMARRA' SEMPRE.
x Marco Aurelio
sono d'accordo col tuo commento...ma quel "propaganda partigiana" perchè?
marco aurelio 16.08.07 22:31
Intendevo dire che nel suo articolo Ichino cerca di accreditarsi come l’ autorevole economista che cita dati apparentemente oggettivi, mentre a me invece sembra che lui scriva avendo una tesi precostruita tutta tesa a dimostrare la positività della legge Biagi e . . . quindi di parte !
Parla più da politico che deve difendere la credibilità di qualcosa che non da studioso che cerca la verità ! Può darsi, naturalmente, che io mi possa sbagliare , ma comunque questa è l’ impressione che ho avuto !!
Va bene per gli ammortizzatori sociali e tutto quanto detto. Ma "ammortizzare" in questo caso si intende come "parare",attenuare...insomma metterci una pezza.
Non ho titolo per fare un analisi di economia politica e poi sono molto ideologico sull'argomento, ma credo ci sia bisogno di qualcosa di un pò più rivoluzionario. Diciamo alzare la posta e poi vedere come va a finire.
La flessibilità si è resa necessaria, dicono, per via della rivoluzione tecnologica degli ultimi 20 anni. Serviva meno gente e la concorrenza etc...Ma il risultato è stato quello che vediamo. Io direi che hanno avuto la possibilità (gli imprenditori) di scegliere oculatamente e l'hanno usata per rapinare. Cosa fà pensare che le stesse persone in base agli stessi principi sia disposta a fare diversamente? Hanno trovato l'Eldorado pensate che intendano rinunciarvi?
Quì, nel mio sud, ti assumono per pura pietà. "Ti danno il lavoro" (come se non fossimo noi a darlo a loro!) e ti fanno una rapina ogni fine mese: firmi una busta con una cifra diversa dal reale! La firmi tu! capito? loro sono a posto ti hanno pagato.
I nogozi di "pezze" e scarpe (migliaia) assumono commesse per 300 euro al mese a nero, non pagano quasi niente di tasse e si lamentano perchè non si vende.Dicono: " o così o si chiude". Ecco, se non siamo disposti a dirgli: "E chiudi!" non andiamo troppo lontano.
Ok è più complesso di così...magari continuo un altra volta.
ci vuole il numero chiuso per tutte la facoltà d'italia o sarà sempre peggio: buon ferragosto a tutti.
Le offese che avevo per voi non sono giunte a destinazione in questo blog, penso per problemi tecnici. Aveto tirato fuori la mia parte peggiore, quella più volgare. Ripeterle non avrebbe senso e ci rimetterebbe soltanto il mio fegato. Ma in realtà rimango incazzato comunque.
Dico soltanto che il precariato è come il "made in china": aumentano di paripasso e sono in netta maggiornaza, sempre più spesso legati nella società.
Vergognatevi siete la fogna dell'informazione!
Quanto finanziamento statale prendete per mentire e nascondere l'evidenza?
Concludo con un Vaffanculo soltanto!
“più mercato.....più fregato”
SdL propone un Referendum contro la precarietà
SdL Intercategoriale (Sindacato dei Lavoratori - sindacato di base)propone a forze politiche e sindacali, associazioni, singoli cittadini e lavoratori, di intraprendere una iniziativa referendaria, a partire dal tema centrale della precarietà. I QUESITI REFERENDARI, partendo dalla PRECARIETA’, interesseranno anche pensioni, salute, istruzione, servizi pubblici e democrazia sindacale. Uno strumento da sperimentare per dare respiro generale alle criticità che i lavoratori, i precari, i disoccupati, i cittadini vivono quotidianamente e che potrebbe accompagnare e sostenere le mobilitazioni dei prossimi mesi, a cominciare dall'opposizione al protocollo su pensioni e welfare siglato da CGIL-CISL-UIL il 23 luglio scorso.
La piaga della precarietà colpisce il figlio del medico come quello dell'operaio ed è quindi un problema che coinvolge il cittadino come lavoratore, come soggetto sociale e politico. Precarietà, ma non solo precarietà, perché è ormai sotto gli occhi di tutti che il falso mito del mercato, delle privatizzazioni, delle liberalizzazioni, sta distruggendo il tessuto sociale ed economico della società, rendendola più povera, meno giusta e meno unita. E' tempo di reagire, di contare e di contarsi: la campagna Referendaria che proponiamo può e deve diventare un importante strumento di mobilitazione a sostegno della giustizia sociale, andando quindi ad evidenziare le contraddizioni dell’impianto neoliberista che oggi guida e “regola” i rapporti sociali ed economici nel nostro paese, calpestando solidarietà e welfare, giustizia e coesione sociale. L'iniziativa referendaria potrebbe condurre alla raccolta delle firme nella prossima primavera.
Fabrizio Tomaselli - Coordinatore Nazionale di SdL Intercategoriale
Per informazioni/adesioni:
info@sdlintercategoriale.it
f.tomaselli@sdlintercategoriale.it
Credo e auspico che anche Grillo potrebbe essere interessato all'iniziativa !
FRA I RICCHI DEL MONDO AUMENTANO GLI ITALIANI. FAMOSE SONO LE 7 VILLE IN SARDEGNA DEL NANO, I 7 VASCELLI DI DEL VECCHIO E GLI INNUMEREVOLI AEREI PRIVATI DI MONTEPREZZEMOLO. IL NOSTRO E' IL PAESE DOVE SI VENDONO PIU' ROLLS E FERRARI. TUTTA QUESTA RICCHEZZA DERIVA DALLO SFRUTTAMENTO DELLA FORZA LAVORO, COSTITUITA PREVALENTEMENTE DA GIOVANI. SE QUESTI ULTIMI NN SANNO DIFENDERE I LORO INTERESSI, COME FECERO I GIOVANI DEL '68, PERCHE' INSTUPIDITI DALLE TELEVISIONI DELLA P2, CHI SAPRA' FARLO AL POSTO LORO? SALUTI CARISSIMI
Sto leggendo in questi giorni schiavi moderni e mi sta dando una speranza o meglio sento il mio lutto alleggerirsi...(è il mio stato d'animo perche non mi è morto nessuno..)che dire 32 anni precaria..rispetto ad altre persone credo di averle provate tutte..call center (orari serali/notturni), pubblico impiego (cavoli ho fatto anch'io il militare) e aziende private ( fuori di testa..bisogna lavorare lavorare)..forme contrattuali le ho provate tutte tranne il tempo indeterminato..ora lavoro in un'azienda al centralino fino a dicembre e presa in giro da tutti i dipendenti perchè dopo una laurea è stata l'unica cosa che mi son meritata..grazie a voi mi sento meno sola..
Ciao, volevo metterVi a conoscenza del disastro per molte famiglie di dipendenti di un ipermercato : ho sentito da amici che la catena Bennet ha da poco acquisito il Borgo di Romano di lombardia 01/08/07, da subito (sebbene c'è una circolare che dice che le mansioni non cambieranno fino a fine anno) stanno degradando persone di grande esperienza (5 - 15 anni) Buyer e responsabili che dopo avergli dato la camicia gliela tolgono e gli danno il grembiule mettendoli a pareggiare e caricare i banchi.
Donne con figli e persone che abitano a 30-40 km , a cui vengono dati turni spezzati con pause di tre-quattro ore al centro giornata (si alzano al mattino alle 5,30 e rientrano a casa alle 21,30 ) , ho sentito che questo sistema d'orario è frequentemente usato da questa società . ed altro ancora.
Ma questo non è mobbing ? c'è qualcuno che conosce le regole ?
Come possiamo noi esterni fare qualche cosa di concreto per migliorare questa situazione ?
Forse boiccotare?
Super Beppe Aiutali Tu!
Grazie
Un precario imparare a stare ZITTO altimenti se reclama dei diritti lavorativi contrattuali rischia di perdere quel lavoro che in un modo o nell'altro riesce a falo andare avanti per qualche mese!
Ma perchè quei ministroni non l'hanno ancora capito il perchè di tante morti bianche?
>
Ho letto bene? "gli imprenditori assumono di più"?
Laurea in ingegneria + master + specializzazione e sono disoccupato da quasi 3 anni, e sono pure in triste compagnia di altri come me. La battaglia sulla precarietà sarà giustissima IN FUTURO, quando chi vuole lavorare ne avrà la possibilità concreta. Io AMBISCO, da domani, ad un lavoro precario perchè stasera devo (come moltissimi altri) elemosinare la cena a casa dei miei genitori, poi devo elemosinare un letto. Domani elemosinerò la colazione e i vestiti che indosserò etc. AMBISCO (come moltissimi altri) ad andare sui ponteggi a 30 metri di altezza a fare l'operaio senza protezioni (ci sono anche riuscito e per fortuna aggiungo, ho guadagnato dei soldi) perchè preferisco rischiare di morire da un ponteggio fra due anni lavorando piuttosto che fra 2 giorni di fame. La priorità è il lavoro per il maggior numero di persone possibile, poi viene il protezionismo, il proibizionismo e tutto il resto. La priorità è sopravvivere (si, siamo a questo punto): cibo (magari una volta al giorno, meglio 2 o 3; molti come me si accontenterebbero di pochissimo) acqua, vestiti e riparo, poi si pensa a migliorare la propria condizione: lavoro stabile; poi si pensa a vivere: famiglia, casa, etc. Se qualcuno vuole davvero fare una battaglia sul lavoro (senza contare le emergenze sociali che dalla mancanza di lavoro traggono alimento) scelga una priorità davvero importante, non quella più conveniente a seconda del momento. Oppure faccia come gli pare, tanto non cambia nulla.
MIO FIGLIO DISOCCUPATO A SETTEBRE PER TERMINE CONTRATTO TRIMESTRALE,(600 EURO MENSILI)CHE BELLO HA LAVORATO ALTRI 3 MESI!!!!HA 27 ANNI.Cosi'passa il tempo un ragazzo nel pieno della vita,quali progetti per il futuro???ARRANCARE ALLA RICERCA CONTINUA DI UN LAVORO.
BELLO QUESTO DISEGNO POLITICO!!!
Senza lotte è stata creata una generazione di.....SCHIAVIMODERNIFELICI!!!
IDEALI PER LA QUALE HO LOTTATO UNA VITA per lasciare a mio figlio questa eredità?PECCATO!!!!MI SENTO MALE!!!!
VOLEVO SOTTOLINEARE 2 ALTRI ASPETTI LEGATI AL PACCHETTO TREU E ALLA LEGGE BIAGI:
1)La precarietà si lega anche ai bassi salari (forse la vera piaga degli ultimi anni).
I datori di lavoro si rivolgono alle agenzie internali con pretese assurde vogliono dipendenti giovani belli bravi buoni qualificati con anni di esperienza e l'offerta è sempre la stessa salari in entrata DA FAME.
Ora prima che fossero istituite le Agenzie interinali il datore di lavoro se lo prendeva spesso in quel posto perche non aveva società private che bussavano continuamete alla sua porta con immensi database che raccolgono migliaia di curricola .
Se voleva una persona molto qualificata e voleva pagarla 2 soldi o aveva un'immensa fortuna o se la prendeva in quel posto.
Ora la situzaione è differente sono i datori di lavoro che usufruendo dell'apporto delle agenzie interinali , dettano legge anche sugli stipendi in entrata. Bassissimi!!!!
AGENZIE INTERINALI= SALARI PIU' BASSI.
2)La precarietà è strettamente legata ad una
bassa formazione del personale che vi opera.
Una società che ha in mente di prendere un lavoratore solo per qualche mese non si mette a perdere tempo a formarlo e a qualificarlo per le mansioni di più alto livello .
Lo inpiega nelle mansioni più semplici e per lavori se possibili quantitativi.
E il lavoratore precario alla fine non si qualifica e finisce per essere richiamto per mansioni che ha gia fatto e quindi di basso rilievo
PRECARIETA'= BASSA FORMAZIONE DEI LAVORATORI.
Dopo l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti e dopo tangentopoli questi, signori hanno dovuto trovare strade alternative per far entrare i soldi nele loro tasche ...ed una di queste strade alternative è l'esternalizzazione dei servizi nella P.A. (e non solo...pensate anche a Telecom) ... esternalizzano i servizi a società sempre in mano loro, così il giro dei soldi ha un'apparenza di legalità. Se non sbaglio uno dei primi ad esternalizzare fu proprio il Comune di Roma. E' giusto che il datore di lavoro possa fare contratti a progetto per "provare" il lavoratore, ma dopo un anno è giusto che il datore di lavoro gli faccia un contratto a tempo indeterminato, se è soddisfatto del lavoratore. Così avrebbe senso la legge Biagi... Ma l'Italia è la patria dei furbi e delle anomalie istituzionalizzate. Ci tengono in schiavitù! Ci danno pochi soldi per tenerci per la gola, con il terrorismo psicologico di non vedere rinnovato quel contratto a progetto e di vedere sfumare anche quella misera entrata. Ci negano un futuro professionale...ogni rinnovo di contratto a progetto non prevede scatti di stipendi e di competenze, si ricomincia sempre d'accapo. Ci negano un futuro come persone: niente tempo libero, niente garanzie, nessuna possibilità di mettere su famiglia. L'opinione pubblica rifletta sul malessere odierno e sugli effetti che tutto ciò avrà sul futuro di questa società...non si limiti a dire "poveri givani", perchè ciò che viviamo sulla nostra pelle ora, avrà pesanti conseguenze sulla società italiana. Prima di parlare, pensate a tutte le sfaccettature della faccenda e pensate molto bene alle conseguenze sul futuro prossimo. Per quanto mi riguarda, la società non mi assicura nulla...quindi non vedo perchè devo dare alla società italiana dei figli, quando non basto quasi neanche a me stesso. Fate due conti ... con 1000 euro al mese cosa ci si fa? E' tempo di V-Day, non c'è dubbio!
Ichino prova a conoscere i fatti prima di sparare cazzate.
Tutti coloro che non riconoscono il precariato come piaga della nostra società dovrebbero ragionare con il cervello, e non con la loro pancia piena. Riflettano bene sui futuri effetti di questo bieco sfruttamento.
Senza sicurezza non si costruisce un futuro, non si crea una famiglia ... non si vive da liberi, ma da schiavi. Senza sicurezza e senza un congruo stipendio non si hanno consumi, l'economia ristagna, la crisi aumenta.
Scusate la scrittura, ma scrivo di getto e con la stanchezza di una giornata lavorativa appena terminata.
Anche io sono uno schiavo moderno da ben sei anni, ed oltre alle pacche sulle spalle e le strette di mano per il lavoro svolto con responsabilità, non ho mai ricevuto nulla.
Il mio stipendio continua ad essere sotto la soglia di vivibilità dei 1000 euro e all'orizzonte non vedo nessuna offerta di assunzione a tempo indeterminato.
Questo governo non farà nulla per migliorare le condizioni lavorative per il semplice fatto che dietro al precariato ci sono le esternalizzazioni dei servizi. Di chi sono secondo voi le società che forniscono i servizi?
Ovviamente dei politici. La società che da in appalto dei servizi sborsa ingenti somme di denaro, le società per i servizi intascano fior fior di quattrini perchè nella maggior parte dei casi non fanno alcun investimento in strumenti di lavoro o infrastrutture ( e se li fanno sono una cifra veramente esigua) e pagano due soldi noi schiavi moderni ... spremendoci il più possibile con il ricatto morale, visto che siamo disposti a tutto pur di avere un nuovo rinnovo o la promessa di un contratto a tempo indeterminato. Se così non fosse, perchè mai le società sono disposte a pagare di più per dei servizi che potrebbero facilmente fare i propri dipendenti? Il Comune di Roma ha molte esternalizzazioni...e dipendenti che escono beatamente dopo pranzo. Perchè tutto ciò? Comunque siamo nelle mani di governanti che non hanno lungimiranza politica, nella migliore delle ipotesi. Il precariato non fa aumentare i consumi, anzi li abbatte visti gli stipendi da 1000 euro e l'incertezza del domani. Il precariato incide profondamente sulla società: chi può permettersi di formare un nucleo familiare con mille euro al mese e affitti che non vanno sotto gli 800 euro? Saremo sempre più un paese a natalità zero ... e probabilmente l'italiano tra qualche anno sarà una minoranza in questo paese. Il precario non ha contributi, quindi anche il sistema pensionistico scoppierà. Perchè non pensano a tutti questi effetti socio-culturali?
Tipico caso di frustrazione da invidia: gli articoli del sig.Ichino si leggono poco e durano lo spazio di un giorno, poi vengono buttati con il resto del giornale. Ben diversa è la popolarità e la diffusione di questo blog. Insopportabile anche sentir difendere il lavoro a tempo da chi non lo pratica (e ha un posto fisso e ben pagato)...
Dopo i politici, sono i giornalisti i primi a non (voler) interessarsi al paese reale.
Chi, come me, ha votato per questo Governo, lo ha fatto anche nella convinzione che avrebbe cancellato queste riforme assurde che stanno togliendo ai lavoratori diritti acquisiti con lotte, fatica e sangue dalle generazioni che ci hanno preceduti. Lo ha fatto magari ascoltando quei politici "di sinistra", "comunisti" italiani o rifondati che seduti sulle poltrone di Ballarò criticavano la "cosiddetta legge Biagi che con il lavoro di Biagi non ha niente a che fare". Lo ha fatto pensando che il primo provvedimento del governo non sarebbe stato l'indulto, bensì una riforma del lavoro che fosse più rispettosa della dignità e della professionalità dei lavoratori, delle donne, degli uomini, delle PERSONE.
Bertinotti, Diliberto... quello che mi stupisce non è che non abbiate fatto nulla. Quello che mi stupisce è perchè nessuno ve ne chiede conto. Nemmeno a Ballarò.
Caro Beppe ho letto l'articolo di Ichino sul Corriere e devo dire che come tutti i suoi articoli sono vergognosi ed indecenti!Siamo dentro una guerra fra chi si definisce democratico e vittima(Ichino)e chi è un barbaro,violento e despota(lavoratori,politici come Caruso o sindacalisti come Cremaschi che ancora li difendono).La storia purtroppo non cambia mai e come sempre viene manipolata e stravolta visto che i colpevoli sono i lavoratori e le brave persone sono Ichino,Treu e Biagi che modificano le Leggi sul lavoro per potere sfruttare meglio le persone a vantaggio dei padroni e delle imprese!!! Vergogna!!! Molto meglio quello che sta facendo con grande fatica Chavez in Venezuela!!!
Mi sembra che nessuno faccia notare che manca molto lavoro a causa della globalizzazione (una volta lo chioamavamo sfruttamento del terzo mondo). Il paese subisce la sleale concorenza di chi è più forte e importa sostanzialmente tutto lavoro nero, perchè con le leggi di quei paesi lo si può definire tale. Solo una richiesta di lavoro maggiore dell'offerta potrà migliorare le cose. Un sistema completamente libero, con un'integrazione valida dello Stato nei periodi in cui si resta disoccupati, contributi uguali per tutti, sarebbe la cosa migliore. Infatti non va dimenticato che è sbagliato imporre un lavoratore ad un imprenditore, ma anche imporre un'impresa ad un lavoratore che deve avere la reale possibilità di cambiare lavoro, cosa che può fare se di lavoro ce n'è. Non mi dilungo, su questa mia utopia, ma ci tenevo ad esprimerla.
In soccorso degli speculatori
Marco d'Eramo
La crisi delle borse, da tempo annunciata, si è puntualmente verificata. La fragilità del sistema finanziario internazionale, fondata sul castello di sabbia del prestito facile da un lato e della bolla immobiliare dall'altro (due facce della stessa medaglia) è stata descritta tanto bene da economisti così autorevoli come Marcello De Cecco e Joseph Stiglitz che sarebbe presuntuoso e ridondante tornarvi sopra.
È utile invece soffermarsi sulla reazione a questa crisi della Banca centrale europea (Bce). La Bce è mastino inflessibile del debito, quando sono enti pubblici - stati, regioni o comuni - a chiedere soldi in prestito ai mercati. Ogni sforamento provoca latrati ringhiosi del governatore (ora Jean-Claude Trichet) per ricondurre gli improvvidi trasgressori a più miti consigli (a meno che a sforare non siano Francia e Germania: allora l'ululato si trasforma in uggiolio). Ma, miracolo, all'improvviso le vestali dell'ortodossia monetarista pura e rigida si lanciano nella finanza creativa e flessibile.
La stessa Bce che bacchetta sulle mani chiunque osi rivalutare le pensioni più esigue della spaventosa, astronomica cifra di 40 euro al mese, tra ieri e l'altro ieri ha sborsato con commovente sollecitudine la misera somma di 156 miliardi di euro! E perché? Per impedire di fallire a una serie di banche europee che per anni hanno speculato su mutui facili e bolla immobiliare, che su questi due pilastri hanno complessivamente accumulato centinaia di miliardi di plusvalenze, e che ora vanno salvate «a tutti i costi» per «non far crollare tutto il sistema». Ma a chi appartengono questi 156 miliardi di euro sborsati allegramente dalla Bce in due soli giorni? Se il buon senso non inganna, sono soldi pubblici, cioè versati dai contribuenti. Siamo tutti noi, con le nostre tasse, a correre in aiuto agli speculatori troppo speculanti, ora speculati.
Non ci siamo. Per vincere una battaglia è assolutamente necessario capire chi è il nemico. Schiavi moderni, precari di tutta Italia, il nemico non è l'imprenditore è il legislatore, il sindacato!
Hanno creato loro due caste di lavoratori ben diverse e distinte: il pubblico e il privato. Hanno creduto che l'azienda Italia non fosse un'azienda, hanno sprecato e sprecano tutt'ora. Non devono far tornare conti e bilanci e possono premiare fannulloneria da luogo comune con stabilità e inflessibilità.
Tutti vorremmo lavorare in qualche ente, vero? Ce lo insegnano fin da bambini: "un posto statale è sicuro. Studia e fa un concorso. Non perderai mai il posto". Vero o no?
Sono milioni di lavoratori, milioni di voti...
Se non entri in quella casta, sei nel privato e sono cavoli tuoi.
E anche se anche ti rendi conto che l'azienda per cui lavori sarebbe destinata a sicuro fallimento se fosse amministrata come l'azienda stato giustamente non te ne frega niente e pretendi anche tu gli stessi diritti del dipendente pubblico.
Democraticamente corretto. Nulla da eccepire, ma economicamente impossibile.
Bisogna demolire la casta del settore pubblico. Non succederà mai perché sono troppi voti, ma il problema è tutto lì: la pubblica amministrazione che pesa come un macigno sulle teste di tutti noi.
Facciamoli lavorare. I dirigenti sono gli imprenditori dello stato, se falliscono a casa. E i dipendenti? Se continuano a fotocopiarsi la Treccani a spese del contribuente, a casa anche loro.
Facciamo valere le stesse regole per tutti. Basta questo. E non dimentichiamoci che in un economia sana e forte imprenditori e dipendenti devono lavorare in armonia, l'uno per l'altro, per raggiungere gli stessi obiettivi.
Poi ci sbarazzeremo anche dei furbetti del quartierino e speculatori vari.
Credo di forme di lavoro flessibile ci sia reallmente bisogno. Molte aziende, specialmente medio piccole abbiano la necessità di non caricarsi di costi fissi oltre una certa misura e allo stesso tempo poter apprifittare di contingenze di mercato momentaneamente favorevoli.Oppure avere la possibilità di ingrandirsi solo per un periodo legato ad un determinato progetto. Naturalmente una azienda che si trovi in questa necessità, preferirebbe assumere a tempo determinato a costi superiori rispetto ad una assunzione a tempo indeterminato poichè quello che interessa è la possibilità di dimagrire in breve tempo, qualora il progetto sia concluso o la contingenza di mercato favorevole esaurita. Invece siamo all'assurdo che il lavoratore ( a questo punto "precario" ) viene pagato meno, su di esso gravano meno imposte e cosi le aziende spendono di meno rispetto ad una lavoratore a tempo indeterminato oltre ad avere il vantaggio di potersene disfare preticamente in qualsiasi momento. Qui sta l'inghippo se ho ben capito.
PIETRO ICHINO E' ANNI CHE FARNETICA IN MALA FEDE. TUTTO CIO' NON SI PUO ACCETTARE. GLI EX COMUNISTI SONO PERICOLOSISSIMI, PIU DI QUELLI CHE MANGIAVANO I BAMBINI! CARUSO HA SCORDATO UN NOME I GIORNI SCORSI!
Certo è che a lungo andare un'azienda "seria" avrebbe un doppio svantaggio da questo sistema, e cioè pagherebbe di più per avere un lavoratore poco motivato ad impegnarsi perchè sceglie volontariamente un lavoro a termine.
E mettiti nei panni di un lavoratore "stabile" con il suo bagalio di formazione ed esperienza , e che si impegna al buon andamento dell'azienda, messo accanto a un collega "di passaggio" magari meno skillato ma più pagato di lui ...no, non ci siamo.
Cristina M. 16.08.07 22:59 |
*************************
Molte delle aziende che conosco non assumono volentieri a tempo indeterminato perchè anche per le aziende non è garantita continuità nelle vendite...inoltre bisogna riconoscere che sovente si hanno brutte sorprese da alcuni dipendenti a tempo indeterminato...anche se ciò non toglie che si possa dire altrettanto per i titolari d'azienda.
Io ritengo che non ci sarebbe competizione tra i due tipi di lavoratori, uno ha la sicurezza e l'altro guadagna un pò di più perchè il posto è a rischio....dovrebbe essere la stessa cosa anche nel rischio di incidenti sul lavoro...
Se un settore registra più incidenti si aumenta ampiamente la paga base...vedresti che ben presto si risolverebbe anche quel problema
Io credo che nel lavoro sia importante soprattutto l'equità e la libertà di scelta.
Il modo corretto per risolvere questo problema della precarietà sarebbe di uniformare la retribuzione proporzionalmente al rischio.
Ci sono molte persone che preferiscono il lavoro, non precario, ma saltuario...se il contratto è atipico la retribuzione deve essere ampiamente superiore al contratto più stabile.
Le aziende che non volessero impegnarsi a tempo indeterminato con un dipendente dovrebbero solo pagarlo un pò di più...così sarebbe equo a parer mio
L’ articolo del Prof. Ichino mi pare per la gran parte pura propaganda partigiana; Egli sostiene che: “1) i rapporti di collaborazione autonoma continuativa sono riconosciuti dalla legge italiana fin dal 1959 e hanno avuto crescente diffusione negli ultimi 30anni; 2) che la legge Biagi ha, semmai, introdotto una disciplina restrittiva di quei rapporti”
E’ vero, esistono da prima, ma secondo me, erano spesso trattati come eccezione ad una regola quasi sul limite del consentito; questa “debole regolarità” paradossalmente, spesso, favoriva il lavoratore;
l’ azienda che li cercava per flessibilità, tendeva a dare adeguate contropartite perché interessata alla “serenità” del rapporto che evitasse di aprire contenziosi potenzialmente “dannosi”.
Le due leggi hanno svalutato il rapporto proprio perché l’ hanno “legittimato” lasciando ampi margini discrezionali alle imprese che si sono trovate a gestire rapporti atipici perfettamente regolari ed usabili con economicità e rischio azzerato; di fatto pregiudicando le garanzie per i lavoratori più deboli e giovani:
Nel mio campo (informatica) se comparo un contratto atipico di 10/12 anni fa con quello di un giovane oggi, direi, che fatte le opportune correzioni sia economicamente che normativamente il contratto odierno vale tra il 50 e il 60 % di quello vecchio !!
con Ichino invece, concordo che sia intollerabile criminalizzare le persone ed additarle come odiosi nemici politici;
Tant’ è che non mi piace che si continui a chiamarla legge Biagi usando, cinicamente il nome di un uomo barbaramente ucciso, considerato da settori degeneri della sinistra estrema come un infame e dalla destra come eroico martire !!
E’ più civile chiamarla semplicemente legge 30; della legge sono responsabili i deputati che l’ hanno votata e non un uomo che non può più né sostenerla nè rinnegarla.
MICky maggio 16.08.07 20:37
Micky il tuo commento di oggi è nettamente condivisibile.
La scuola e la famiglia hanno responsabilità enormi nell'aver cresciuto ragazzi senza spina dorsale.
Io sono uscita da scuola qualche anno prima di te (1986) ma ho portato il grembiule fino alla maturità, e ho imparato cosa significa la dura disciplina e il rispetto per gli insegnanti e la loro autorità. Se tornavo a casa con un voto ottimo la reazione dei miei era "è il tuo dovere" (ovviamente erano orgogliosi ma lo capisco solo ora e li ringrazio di non avermi mai sopravvalutato).
Oggi parliamo giustamente di giovani precari privati della dignità di uomini e lavoratori, ma la perdita di dignità inizia molto prima, nella scuola, nell'università, con ragazzi abbandonati a se stessi perchè seguiti da insegnanti demotivati, in scuole fatiscenti prive di risorse finanziarie da investire, e metodi efficienti solo quando si tratta di applicare privilegi baronali o clientelari.
E i genitori, invece di lottare per un'educazione migliore dei propri figli che fanno? Gli comprano la macchina a 18 anni e se vengono bocciati o espulsi perchè si drogano in classe vanno a menare il preside...
Qualcuno che ha vissuto veramente l'epoca della contestazione studentesca può spiegarmi due cose?
Cosa ha fatto scattare la ribellione di allora al sistema?
Perchè quelle istanze si sono perse con il tempo, e i ragazzi di ieri si sono trasformati nei genitori borghesi e squallidi di oggi?
Caro Beppe,sono uno schiavo moderno,di quelli che, prima o poi,diventerà un pensionato moderno,senza pensione.sono 4 anni che vado avanti a contratti a termine,il governo non fa nulla, e se mai lo farà sara troppo tardi.i precari futuro non hanno,se penso al futuro mi spavento,che c...o mi riserverà?andrò a chiedere l'elemosina?lavare i vetri ai semafori? mah.....oppure mi farò mantenere dal governo che verrà al potere? quanti siamo,i precari? si potrebbe fare un partito.ciao
Io odio Clemente Mastella
ECCO UNO CHE E' SFAVOREVOLE A MODIFIACE/ABOLIRE la LEGGE BIAGI
Il prologo ed i festeggiamenti del matrimonio del figlio di Clemente Mastella sarebbero costati:
la bellezza di un milione e 250 mila euro di contributi erogati alla ISIDE NOVA Sandra che tutto move (da il giornale.it)
- che l'assegno di unmilione 250mila staccato dalla Regione Campania, con a Presidenza del Consiglio Regionale Campania la moglie del ministro Clemente Mastella, sarebbe stato incassato dalla Iside Nova, associazione fondata e ad presidenza della moglie del ministro Mastella sino al 2005 ;
- che l' attuale presidenza della Iside Nova, dopo la elezione a Presidente della Regione Campania della moglie del ministro Mastella, è passata nel 2006 al figlio del ministro Mastella,
- che dopo aver incassato l'assegno di unmilione250 mila , la Iside Nova, a presidenza il figlio del ministro Clemente Mastella, ne ha incassato recentemente un altro di 750mila euro emesso dalla Regione Campania per la manifestazione quattro notti e.... di la luna piena;
PS: un salariato sa sempre quello che prenderà a fine mese, uno con partita iva no (nel bene e nel male)
lala sala 16.08.07 19:32
▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼
Certo, lui con partita IVA è flessibile... ma al rialzo... non sa mai di quanto mi aumenterà il prezzo delle patate o dei ravanelli...
Uno può aumentarsi lo stipendio quando gli pare... l'altro, fino a prova contraria, resta al palo, confidando magari in una contrattazione a 700 giorni... che al meglio gli toglierà più soldi in busta paga, come avviene di fatto.
"Cambia bancarella" risponderà il nipotino di Stalin liberal democratico... ma cosa cambia se sono tutti d'accordo nello strangolarti?
Chi dei due ce l'ha più nel kulo?
Torino
La cosa che più mi ha sconvolto dell'editoriale
di Ichino è l'accostamento tra terrorismo e polemica accesa. E' una provocazione idiota che
giornalisti privi di scrupoli portano avanti da decenni.Accostano fatti aberranti come gli assassinii del terrorismo con dichiarazioni politiche dal tono polemico e pensano così che la frittata sia fatta.
Può essere che così si riesca a scatenare odio insensato allo stato puro. Ma sia ben chiaro, solo quello delle teste di legno.
Del resto l'esimio non si è risparmiato nulla infiorando le sue argomentazioni di infinite altre assurdità.
Perciò penso che come Bertinotti debba chiedere scusa agli elettori di Rifondazione per la scelta politicamente insensata di aver fatto eleggere in Parlamento Caruso, così il corriere della sera dovrebbe farlo verso i suoi lettori per le stupidaggini del suo giornalista.
beppino il prof.Auriti è morto l'11 agosto 2006 nn mi sembra che tu ne abbia ricordato l'anniversario della morte o sbaglio?
poi ho notato che stiamo diventando troppo autoreferenziali, fermati un attimo rifletti e torna indietro, almeno a due tre anni fa...
Massimo,condivido il tuo "final pensiero".
Ciao.
p.s.
Guarda che fra i titolari della partita i.v.a. ora ci trovi anche dei "poverissimi Operai" che devono,obbligatoriamente,fingersi artigiani.
Tante ditte anzichè assumere un dipendente, pretendono ed ottengono arigiani con partita I.V.A.(questi artigiani sono ancora più schiavi dei dipendenti).
Cam.
camillo sesmoulin 16.08.07 18:47
▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼
E tutto questo cosa c'entra col promuovere la macelleria sociale?
Nel momento in cui questa coltre pretende la riduzione dei DIRITTI sindacali non può che innescare una contro coltre, che a buon diritto rivendicherà lo scontrino fiscale...
Chiediamo lo scontrino fiscale o quando serve la fattura.
Se offrono lo "sconto" in cambio della rinuncia a scontrino o fattura denunciamoli, se temete rappresaglie fare buon viso e ricorrere all'anonimato, ma denunciamoli.
Non fidatevi mai dello "sconto". È sempre una bidonata pagata sovrapprezzo. Richiedete la fattura. Con lo sconto non si ha diritto al risarcimento quando piazzano il BIDONE.
In Italia ci sono 2.000.000 di immigrati.
In Germania dieci!
@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@
antonio ciaedi è un bugiardo comunista
gli immigrati in Italia sono 4 milioni, di cui 3,1 regolari
in germania non so
ma la Germania ha 80 milioni di abitanti quindi la densità di immigrati è ormai più bassa che da noi
"Va respinta con forza l'idea di Umberto Bossi di uno sciopero fiscale. Ritenevamo che Bossi fosse maturato ed invece la sua idea di uno sciopero fiscale per agitare la piazza contro il presidente Prodi ci ripropone il Bossi secessionista, anti italiano, dei primi anni della Lega Nord". Lo sottolinea una nota dei Popolari-Udeur che ribatte alla proposta del leader del Carroccio.
"Agitare la leva fiscale per mandare a casa il governo è quanto di più antidemocratico si possa immaginare - si legge nella nota del partito di Clemente Mastella -. Bossi ricordi che in Parlamento c'è una maggioranza, anche se non consistente, liberamente eletta dagli italiani poco più di un anno fa, e che le battaglie, una opposizione democratica, le conduce nelle sedi istituzionali e non nelle piazze".
ma pensa te che discorsi tirano fuori sti delinquenti: sanno benissimo che la gente e' incazzata e son buoni solo a parlare di democrazia
forza Bossi il popolo e' con te ( e c'e' anche qualche compagno pentito)
Il problema immigrazione e' serio e va affrontato!
antonio ciardi 16.08.07 18:12
Come no! A parole.
Aderisci allo sciopero fiscale? Io si, proprio perchè delle parole sono stufo.
Tu invece no.
ps
a Roma non tremeranno per il vday. Prova invece a fargli mancare dei soldi, e vedi come alzano il culo.
Tu devi essere parecchio scemo. Non ti rispondo, sei un provocatore (oltre che scemo)
Vito Farina 16.08.07 18:05
▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼
Scemo sarai tu e la tua categoria merceologica, IVA esclusa.
CMQ - Meglio Provocatore - CHE servo INFAME.
Inserisci il tuo commento
Il Blog di Beppe Grillo è uno spazio aperto a vostra disposizione, è creato per confrontarsi direttamente. L'immediatezza della pubblicazione dei vostri commenti non permette filtri preventivi. L'utilità del Blog dipende dalla vostra collaborazione per questo motivo voi siete i reali ed unici responsabili del contenuto e delle sue sorti.
Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog di Beppe Grillo
Non sono consentiti:
- messaggi non inerenti al post
- messaggi privi di indirizzo email
- messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome)
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)
Non è possibile copiare e incollare commenti di altri nel proprio.
Per rispondere ad un commento è necessario utilizzare la funzione "Rispondi al commento"
Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi.
In ogni caso il proprietario del blog non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.
La lunghezza massima dei commenti è di 2000 caratteri
Se hai dei dubbi leggi "Come usare il blog".
Invia un commento
Invia un commento certificato
Inserisci il tuo video
Invia un video
Invia un video certificato