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Camicia di forza Italia


camicia_di_forza.jpg
foto di Houdini

Ho il sospetto che l’Italia non esista. Che sia, come disse Metternich, un’espressione geografica. Un vestito di Arlecchino su una penisola di popoli e culture diverse tra loro. Una camicia di forza che tiene insieme un Paese riconosciuto dall’Onu, ma sconfessato ogni giorno dai suoi abitanti. Ho il sospetto che da questo sogno, o incubo, ad occhi aperti nascano tutti i nostri problemi. Il comunismo sovietico scrisse i libri di storia per gli studenti polacchi, cechi e lettoni, georgiani e ucraini. Lo stesso fecero il nazismo con i tedeschi, il franchismo con gli spagnoli, il fascismo con gli italiani. Libro di testo, verità di Stato, anche ora, nelle nostre scuole.
Il Risorgimento è stato un errore storico? Forse no, ma vogliamo cominciare a parlarne dopo quasi 150 anni? I Borbone erano regnanti legittimi. Napoli una delle più fiorenti capitali d’Europa. Francesco II amato dai suoi sudditi e la mafia quasi inesistente. Qualcuno ancora crede che i Savoia abbiano liberato le plebi meridionali? L’emigrazione verso le Americhe di milioni di persone dal Veneto e dal sud Italia fu la diretta conseguenza della politica economica dei Savoia. Due guerre mondiali intervallate da guerre di conquista un po’ ovunque in Africa e nel Mediterraneo. Il fascismo. Le mafie. La partitocrazia. Nel 1861 la lingua italiana non la parlava quasi nessuno. Fu imposta per legge. Culture millenarie furono distrutte. Ne valeva la pena? Forse, ma qualcuno dovrebbe spiegarci delle decine di migliaia di meridionali chiamati briganti per poterli ammazzare con la giustificazione. Dei plebisciti all’annessione fatti con quattro gatti. Dell’occupazione di Stati indipendenti da secoli.
Per stare insieme ci vogliono dei buoni motivi anche tra marito e moglie, tra Stati, perchè l’Italia è una somma di ex Stati, ancora di più. Le guerre d’indipendenza le hanno vinte le truppe di Napoleone III, la prima guerra mondiale gli Alleati, l’ultima guerra è invece finita pari. L’abbiamo vinta e anche persa, dipende a che partito politico si appartiene. Dal 1945 la nostra politica estera è fatta dalle truppe americane presenti in Italia.
Siamo un Paese? Su quali basi storiche, sociali, culturali? Abbiamo paura di guardarci allo specchio. Sono bastati quattro mona saliti sul campanile di san Marco a spaventare lo Stato. Leggete i libri di storia delle elementari e delle medie dei vostri figli. Troverete la celebrazione del Risorgimento, i Padri della Patria, ma dell’Italia non troverete traccia.


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3 Set 2007, 23:11 | Scrivi | Commenti (796) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

ITALIA LIBERA
DAI CAZ....CHE LA VEDONO ABITATA
DA SPORCHI TERRONI E OTTUSI POLENTONI)
Giùfa

Vincenzo Alongi 10.08.08 10:09| 
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PADANIA LIBERA!

grazie Grillo di averlo detto anche al tuo popolo di sinistrorsi.

federica epis 16.02.08 22:06| 
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www.rifondazioneborbonica.splinder.com

enzo vi 13.02.08 12:38| 
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Ma non si stava meglio quando i Savoia erano in esilio?

roberto capocasale Commentatore certificato 15.12.07 21:23| 
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Cosa nostra:
8005 milioni di euro l’anno dal traffico di droga
2481 milioni di euro da crimini legati a imprese (appalti truccati, aziende pulite per il riciclaggio di denaro sporco ecc.)
1549 milioni di euro dal traffico di armi
351 milioni di euro dall’estorsione e dall’usura
176 milioni di euro dalla prostituzione
Per un totale di circa 13 miliardi di euro l’anno.

Camorra:
7230 milioni di euro l’anno dal traffico di droga
2582 milioni di euro da crimini legati all’imprenditoria (appalti truccati, riciclaggio di denaro sporco, ecc.)
2066 milioni di euro dal traffico di armi
258 milioni di euro dalla prostituzione

Nel 2004 la ‘Ndrangheta si stima abbia “guadagnato”:
22 miliardi e 340 milioni di euro dal traffico di droga
4600 milioni di euro per il traffico di armi e la prostituzione
4100 milioni di euro per il giro d’affari nell’usura
Per un complessivo giro d’affari di circa 36 miliardi di euro l’anno

Sacra corona unita:
878 milioni di euro l’anno dal traffico di droga
775 milioni di euro dalla prostituzione
516 milioni di euro dal traffico di armi
351 milioni di euro dall’estorsione e dall’usura
Per un giro d’affari di 2 miliardi e mezzo circa di euro l’anno.
Prima c’era (e tuttora c’è) la “questione meridionale”, ora non sapendo più a quale pretesto attaccarsi si torna a rivedere gli errori commessi durante il Risorgimento e l’Unità d’Italia (legittimo per carità). Sono e saranno sempre motivazioni pretestuose per rimanere nello statu quo. Io credo che così non si andrà mai da nessuna parte. Perché i meridionali “italiani” invece di adoperare energie in attività criminali non utilizzano le stesse energie per attività legittime e a scopo di bene? Certo con le attività legittime si guadagna molto meno e si fatica molto di più. Comunque, tra introiti di attività mafiose, Cassa per il Mezzogiorno (o ricostituita AgenSud) e pubblico impiego (maggiore fonte di lavoro), non mi sembra che il “povero” Sud”Italia” se la passi così male!

alberto vanni 03.12.07 12:51| 
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La Cassa per il Mezzogiorno è stata un ENTE PUBBLICO ISTITUITO NEL 1950, CON UN CAPITALE INIZIALE DI 1000 MILIARDI DI LIRE, allo scopo di programmare, finanziare ed eseguire OPERE STRAORDINARIE, funzionali alla formazione di un tessuto infrastrutturale che favorisse l’insediamento dell’industria e lo sviluppo dell’agricoltura e della commercializzazione dei prodotti agricoli nell’Italia meridionale. Inizialmente per la Cassa per il Mezzogiorno (la cui esatta denominazione era “Cassa per le opere straordinarie di pubblico interesse nell’Italia meridionale”) fu prevista una durata di dieci anni, ma una serie di proroghe ne prolungò la vita fino al 1984. Durante il periodo della sua attività la Cassa concesse contributi a fondo perduto e finanziamenti a tassi agevolati per il miglioramento e l’attuazione d’iniziative pubbliche e private nei settori industriale, agricolo, artigianale, turistico. Alle aziende pubbliche e a partecipazione statale veniva contemporaneamente fatto obbligo di localizzare almeno il 60% dei nuovi investimenti nel Mezzogiorno. Altra funzione della Cassa era quella di individuare delle aree che, opportunamente attrezzate, potessero diventare i centri propulsori dello sviluppo industriale del Mezzogiorno. Dall'inizio dell'operatività, nel 1951, sino al 1997 (ultimi dati conosciuti), la Cassa per il Mezzogiorno - o ricostituita AgenSud – HA ELARGITO ALLE REGIONI MERIDIONALI “ITALIANE” UN TOTALE DI 279.763 MILIARDI DI LIRE, PARI A CIRCA 140 (centoquaranta) MILIARDI DI EURO! LA SPESA MEDIA ANNUALE E’ STATA DI 3,2 MILIARDI DI EURO!
A PROPOSITO DI RAZZISMO: DA UN ARTICOLO SUL QUOTIDIANO “LIBERAZIONE” DI MERCOLEDI’ 1 AGOSTO 2007 A PAG. 6 DAL TITOLO: “SICILIA, LO SFRUTTAMENTO DIVENTA FILIERA, RAZZISTA”; E UN ALTRO NELLA STESSA PAGINA DAL TITOLO: “ABDELOUAHED: «ADDIO SICILIA, NE HO ABBASTANZA. VADO AL NORD» ”.
QUAND’E’ CHE IL SUD”ITALIA” DIVENTA UNO STATO INDIPENDENTE? NON SE NE PUO’ PIU' CON QUESTA STORIA SECOLARE DELLA “QUESTIONE MERIDIONALE”!!

alberto vanni 03.12.07 11:33| 
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Discussione

Il problema caro Beppe, non e' sul resto della penisola ma solo sul mezzogiorno.Circoscrivendolo ancora non e' di dinastia regnante(borbone o altri) ma di INDIPENDENZA che il sud ha perso con l'unita'.Prima il sud cresceva, piu' lentamente o velocemente ma cresceva(in questo sta la differenza tra arretratezza e sottosviluppo due concetti molto diversi), e per chi ha citato l'irlanda: l'irlanda e' cresciuta grazie proprio all' indipendenza.gli scozzesi lo stanno capendo e la rivendicano.Ecco perche' dico che le richieste indipendentiste della lega sono ridicole perche' non hanno base storica.Il nord, coperto dallo stato italiano e i traditori qua a sud(politici e gentaglia)e' solo cresciuto con l'unita' facendo il rpotezionismo dall' interno.Le uniche istanze separatiste serie le puo' rivendicare il mezzogiorno, Ausonia per intenderci.Saluti.

gianluigi greco 16.11.07 01:26| 
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Belle parole, sacrosante, ma ora? Io spero che per il 2010 (150anni dalla disgrazia) i popoli si risveglino, si tratterebbe di rivendicare la propria volontà. Gli Stati concepiti nell'ottocento ora come ora vacillano, ne è un esempio il Belgio stato unitario nato una trentina d'anni prima dell'Italia. Si dovrebbe tornare non tanto agli stati preunitari, ma a stati nazionali che siano realmente sentiti dai popoli, per esempio il Regno delle 2 Sicilie, siamo convinti che Campani e Siculi vogliano tornare assieme ? o regno Sabaudo, I sardi e i Piemontesi assieme ? Io non sò dire quale sia la strada giusta, ma certo ci vuole una nuova strada. Per quanto riguarda la Prima Guerra e la resistenza sul Piave, non credo che sia stata volontà dei combattenti ma la consapevolezza che dietro di essi c'erano i Carabinieri che li avrebbero fucilati per diserzione, sicuramente vi saranno stati anche alcuni che ci credevano, ma dubito che contadini meridionali che conoscevano, come logico che fosse, solo il loro mondo rurale si interessassero a ciò che accadeva a oltre 1000 km dalle loro case. Sono pronto a scommettere che il loro unico interesse fosse il piantarla là, il tornare il più presto possibile, sani e salvi, dalle proprie famiglie.

Riccardo B. Commentatore certificato 11.11.07 22:37| 
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bravo.bravo.bravo.bravo.beppe................

alberto zorli 01.11.07 18:39| 
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Salve dopo aver letto questo articolo di Beppe Grillo mi viene un nervoso che non immaginate nemmeno!!!!Io sono romagnolo ed è il mio sogno è di vedere un giorno la mia terra autonoma! Questo sogno lo vedo realizzabile solo grazie alla Lega Nord!!! Ora a questo punto mi chiedo perchè Grillo e i suoi "seguaci" offendono e attaccano la Lega continuamente???? Voi tutti con quello che state scrivendo state solamente dicendo ciò che ripete da anni il partito del grnde UMBERTO BOSSI l'unico che ha il merito di aver fatto luce su questo stato fantoccio, quindi perchè ci attaccate sempre???
PADANIA LIBERA!!!!!!!!

daniele marchetti 27.09.07 20:03| 
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“In tutta la storia dell’umanità nessun paese e nessun popolo hanno lottato così strenuamente per la loro emancipazione quanto la Sicilia e i siciliani...Quasi dai giorni in cui Polifemo passeggiava nei dintorni dell’Etna e Cerere insegnava ai siculi come si coltiva il grano, fino ai giorni nostri la Sicilia è stata teatro di invasioni e di guerre continue e di resistenza incrollabile... Le prime luci avevano appena cominciato a diffondersi sulle tenebre medievali e già i siciliani, con la forza delle armi, si erano conquistati non solo le numerose libertà municipali, ma anche dei rudimenti di governo costituzionale, quale allora non esisteva in nessun altro paese del mondo. Prima di ogni altra nazione i siciliani fissarono mediante votazione il reddito dei loro governi e dei loro sovrani. In tal modo il suolo siciliano è sempre stato fatale agli oppressori e agli invasori e i Vespri Siciliani sono stati immortalati nella storia...”

Karl Marx, New York Daily, 17 maggio 1860

sicilia indipendente 21.09.07 01:54| 
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l'italia è il risultato di un'operazione massonica atta a liquidare economicamente e culturalmente la Sicilia ed la parte meridionale della penisola italica.

ANTUDO - MORA!

VESPRO SICILIANO 21.09.07 01:46| 
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..."Fino al 1960 esisteva in Gaeta, ove è situata l'attuale palestra ottogonale della scuola media Carducci, tra via Napoli e via Veneto, un monumento a forma tronco-piramidale, alto due metri e mezzo, alla cui sommità vi era una croce di ferro alta un metro".

..." In quel periodo erano in corso i preparativi del centenario dell'unità d'Italia, ed i festeggiamenti dovevano fare capo a Torino, Gaeta e Castelfidardo".

Proprio dove ora vi è la palestra ottagonale vi era la piramide che venne abbattuta per far posto al nuovo complesso. Gli operai che la abbatterono si trovarono di fronte ad uno spettacolo orrendo: trovarono una fossa profonda 12 metri, venti di diametro piena di cadaveri. Erano i resti di partigiani e civili di idee Borboniche fucilati dai piemontesi".

..." Era la cisterna di Martummè trasformata in fossa comune dalle autorità. Per trasportare quelle ossa nel cimitero di Gaeta gli operai del comune impiegarono un mese; si contarono circa duemila cadaveri, duemila scheletri che indossavano pellicce di pecora, che calzavano cioce, bisacce a tracolla, cappotti borbonici, i cui bottoni erano stati trafugati in quanto di argento vivo con giglio borbonico".

..." I fucilati non erano tutti partigiani, anzi, questi ultimi erano una minoranza; i più erano noti come cittadini filoborbonici".

..." Furono tanti i cittadini ed i partigiani fucilati che ad un certo punto il comune di Gaeta fu costretto a seppellirli in quella fossa comune, perchè i cadaveri dopo le fucilazioni, venivano abbandonati sul luogo dell'esecuzione alla mercè di uccelli e ratti. I barbari piemontesi non seppellivano i morti, non davano sepoltura ai loro FRATELLI meridionali".

Da: I Savoia ed il massacro del Sud.
Di: Antonio Ciano.

Questo ho rilevato scritto e ciò riporto. Ogni riferimento a fatti, persone, luoghi e fosse Ardiatine esulano dalla mia fantasia storica.

Uno, nessuno, SETTECENTOMILA 19.09.07 16:01| 
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-" Fino al 1960 esisteva in Gaeta, ove è situata l'attuale palestra ottagonale della scuola media Carducci, tra viale Napoli e via Veneto, un monumento a forma tronco-piramidale alto 2 metri e cinquanta, alla cui sommità vi era una croce di ferro alta un metro."-
...-" In quel periodo erano in corso i preparativi del centenario dell'unità d'Italia ed i festeggiamenti dovevano fare capo a Torino, Gaeta e Castelfidardo.".
...-"Proprio dove adesso vi è la palestra ottagonale vi era la piramide che venne abbattuta per far posto al nuovo complesso. Gli operai che la abbatterono si trovarono di fronte ad uno spettacolo orrendo:trovarono una fossa profonda 12 metri, 20 di diametro piena di cadaveri. Erano i resti dei partigiani e civili di idee Borboniche fucilati dai piemontesi."-
...-"Era la cisterna costruita da Martummè trasformata in fossa comune dalle autorità. Per trasportare quelle ossa al cimitero di Gaeta gli operai comunali impiegarono un mese; si contarono circa 2000 cadaveri, duemila scheletri che indossavano pellicce di pecora, che calzavano cioce, bisacce a tracolla, cappotti borbonici, i cui bottoni vennero tutti trafugati in quanto d'argento vivo con giglio Borbonico.-
...-"I fucilati non erano tutti partigiani, anzi questi ultimi erano una minoranza."-
...-" furono tanti i cittadini ed i partigiani
fucilati , che ad un certo punto il comune di Gaeta fu costretto a seppellirli in quella fossa comune, perchè i cadaveri dopo la fucilazioni, venivano abbandonati sul luogo dell'esecuzione alla mercè di uccelli e ratti. I barbari piemontesi non seppellivano i morti, non davano sepoltura ai loro FRATELLI meridionali".-

---Da_ Antonio Cian "I Savoia ed il massacro del sud"

Questo ho visto scritto e questo riporto, ogni riferimento a fatti, persone, luoghi, fosse ardiatine ed altro esulano dalla mia FANTASIA STORICA.

Uno, nessuno, SETTECENTOMILA 18.09.07 15:54| 
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Studiate la storia vera, l'ignoranza crea seri problemi...
http://www.youtube.com/watch?v=bI7vnOrM3Nc

Grande Blog

Luigi Iodice76 Commentatore certificato 18.09.07 01:54| 
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Parole sante Beppe.
oltre 700.000 meridionali uccisi tra il 1860 ed il 1875, i primi 15 anni di annessione forzata della nostra Patria, il glorioso Regno Delle Due Sicilie allo stato savoiardo sabaudo poi Italia.
Leggi marziali stile Hitleriano (Legge Pica), campi di concentramento (Fenestrelle ecc), interi paesi rasi al suolo (Pontelandolfo e Casalduni), generali savoiardi veri e propri criminali di guerra (Cialdini, Bizio, La Marmora ecc). La massoneria internazionale che investe e programma tutta l'operazione.
Dopo 146 anni vogliamo verità e giustizia, noi abbiamo pagato già troppo.
L'Italia non esiste, sciogliamo ora e per sempre questa associazione a delinquere.

www.youtube.com\duescilie

Testi: "Maledetti Savoia" di Lorenzo Del Boca

Luigi Iodice76 Commentatore certificato 18.09.07 01:21| 
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Parole santissime...dopo 146 anni di oblio qualcuno (non meridionale) che fa luce su la vicenda più buia dello Stato italiano.
Un'invasione spacciata per unità, mercenari spacciati per Eroi (Garibaldi), criminali come i Savoia o Cavour o Bixio o altri esaltati da una storia infame.
Non sappiamo quanti nostri compatrioti meridionali siano morti per combattere questa ingiusta invasione, le ultime stime di storici revisionisti parlano di oltre 700.000...!!! Altro che ebrei di Hitler o le Foibe
Campi di concentramento tra Liguria, Piemonte e Lombardia, leggi marziali (vedi Legge Pica), una banca ricchssima totalmente depredata (Il Banco delle Due Sicilie), una florida industria completamente smantellata, un patto con la mafia allora contadina che oggi è ancora più saldo!
Questa fu la finta unità d'Italia, un attentato alla nostra Patria libera ed oggi ne strapaghiamo le conseguenze.
Vogliamo tornare liberi, vogliamo la nostra bandiera, i nostri antichi confini
Dopo il vaffanculo day, propongo il Vaffanculo Italia Day
DUE SICILIE LIBERE

Luigi Iodice 18.09.07 00:51| 
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Caro Beppe
Io l'Italia la vedo comunque unita con le sue regioni, anche se attualmente non federale purtroppo, ma cosi' trovo sia meglio che divisa. Ma tu pensi se fino ad oggi il regno Borbonico esistesse ancora (forse meglio)noi dovremmo sicuramente con la libera circolazione europea dei popoli, a Napoli parlare il Tedesco o l'austriaco, anche perche la Corsica parla oltre che al francese anche il suo dialetto, o viceverasa. Il problema non e' questo e' che noi italiani, popolo speciale, abbiamo imparato dai nostri governi ad essere trufaldini e furbi e pochi sono gli intelligenti a lunga veduta, e di questi neanche uno al governo purtroppo.
Ciao

gianni F. Commentatore certificato 17.09.07 23:19| 
 
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Sono pienamente daccordo con quello che scrive Grillo, io sono Veneto e come tutti i Veneti parlo una lingua che non è l'Italiano abbiamo una cultura che deriva dalla milllenaria storia della Repubblica di Venezia e penso che le culture dei popoli Italiani debbano essere riscoperte valorizate e non distrutte e dimenticate.

MICHELE MENEGHELLO 16.09.07 22:28| 
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Ultimo link:

http://www.mondosardegna.net/ linguasarda/ linguasarda.htm


In esso troverete una cartina che rappresenta le zone linguistiche della Sardegna...


Sa Sardinnia no est Italia! esti una natzioni kena istadu e deo ispero ca is sardus hant a reconnòscanta custa beridade, anki si faet male, poita keret narai ca nos haeus crediu a una fabula (ki semus italianus!) ei deinde ki 'olanta s'idependentzia de sa terra issoro.

(La Sardegna non é Italia! é una nazione senza stato ed io spero che i sardi riconoscano questa verità, anche se fa male perché vuol dire che noi abbiamo creduto a una favola (che siamo italiani!) e quindi che vogliano l'indipendenza della loro terra).

Alessio Mameli Commentatore certificato 16.09.07 02:38| 
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http://www.ivomurgia.splinder. com
(in sardo campidanese)

http://www.papiros.it/home.page
(in sardo logudorese)

Alessio Mameli Commentatore certificato 16.09.07 02:08| 
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Altri link:
In Sardegna circa 1500 anni fa nacque una lingua neolatina che attualmente é divisa in due varianti fondamentali: il campidanese (la piu diffusa) e il logudorese
(meno diffusa ma con una letteratura più illustre)

www.sardu.net
(sito in sardo campidanese)

http://www.limbasarda.it
(in sardo logudorese)

Alessio Mameli Commentatore certificato 16.09.07 00:25| 
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http://www.google.de/search?sourceid=navclient& aq=t&hl=it& ie=UTF-8& rls=GZHZ,GZHZ:2007- 22,GZHZ:it& q=Sardegna+ senza+seggi+ a+bruxelles

http://www.caffeeuropa.it/unione/ 239fondicasella.html

Alessio Mameli Commentatore certificato 16.09.07 00:07| 
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Link in tema (pubblicati nel commento sul forum MFE): li invio a due a due...

http://www.beppegrillo.it/2007/09/camicia_ di_forz.html

http://www.unionesarda.it/forum/forums/show/ 9.page

Alessio Mameli Commentatore certificato 15.09.07 23:55| 
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L'Italia non é una nazione, ma uno stato plurinazionale. ..

La Sardegna, la mia nazione (che parla 6 lingue, peraltro a rischio di estinzione.. . ,--- le piú diffuse delle quali sono il sardo campidanese, quello delle mie parti, e il sardo logudorese,- -- e di cui neppure una ha che vedere con l'italiano se non per il fatto di derivare tutte dal latino), non ha neppure un seggio a Bruxelles dato che viene accorpata alla Sicilia, benché l'unica cosa che hanno in comune sia il fatto di essere isole...
Ma i siciliani sono piu di 5 milioni, mentre la Sardegna ha solo 1.700.000 abitanti... quindi non riusciamo a mandare nostri rappresentanti, dato che la circoscrizione è unica. Eppure se fossimo, come auspico, il 28esimo stato della UE, qualche rappresentante lo avremmo di diritto.

Grazie per l'attenzione.
A tutti voi i più cari saluti.

Alessio Mameli

( sará stata almeno la quinta volta che ho inviato questa ultima parte... ora ho tolto il link spero che il commento si veda, mi ha davvero rotto l'anima il malfunzionamento di questo blog... ; il commento é apparso in forma integrale nel forum del Movimento Federalista Europeo http://it.groups.yahoo. com/group/mfe/
... afferente al sito http://www.mfe.it ;
qui mancano i link... perché forse é per quello che il commento non viene pubblicato, metto troppi link... )

Alessio Mameli Commentatore certificato 15.09.07 23:39| 
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(seconda parte del commento... tralasciata per errore...) Allo stesso modo non vedo come possa essere europeo, se non nel senso di abitante di quel pezzo di mondo chiamato Europa; non posso essere d'accordo con il progetto dell'unificazione europea se questa andasse oltre l'unione dell' economia e della politica... le culture non devono essere annientate: non deve succedere come per l'unità d'Italia per la quale si è deciso di imporre una lingua a tutti, che era parlata da poche centinaia di migliaia di persone, ancorché fosse illustre e culla di capolavori, e di considerare le altre lingue come dialetti di nessuna importanza.. .

Alessio Mameli Commentatore certificato 15.09.07 22:31| 
 
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(continua..) La mia lingua madre é il toscano letterario, che con ulteriori evoluzioni é diventata lingua italiana, ma questo NON MI RENDE affatto italiano, se non per modo di dire, esattamente come avere quale lingua madre lospagnolo o il tedesco non mi renderebbe spagnolo o tedesco, se quelle lingue fossero state imposte in sostituzione della vera lingua del popolo di cui faccio davvero parte: quello sardo.
Allo stesso modo non vedo come possa essere europeo, se non nel senso di abitante di quel pezzo di mondo chiamato Europa; non posso essere d'accordo con il progetto dell'unificazione europea se questa andasse oltre l'unione dell' economia e della politica. Le culture non devono essere annientate: non deve succedere come per l'unità d'Italia per la quale si è deciso di imporre una lingua a tutti, che era parlata da poche centinaia di migliaia di persone, ancorché fosse illustre e culla di capolavori, e di considerare le altre lingue come dialetti di nessuna importanza. Certo, avere una lingua veicolare comune per l'europa sarebbe bello, ma il rischio di annientare la diversità culturale con l'imposizione di una lingua uguale per tutti (inglese, esperanto o latino che sia) é troppo alto... in questo senso non solo gli stati nazionali non possono scomparire ma semmai devono aumentare di numero: ci sono nazioni senza un loro stato anche in altri stati europei, come in Spagna, dove Catalogna, Paese Basco e Galizia hanno senzaltro diritto a fondare stati indipendenti. .. o come in Francia, dove la Corsica e la Bretagna avrebbero diritto all'indipendenza; o ancora come sarebbe per la Turchia, la quale, se mai verrá ammessa nella UE, non potra certo continuare a reprimere la nazione curda, la quale dovrà avere un suo stato; tutto questo sia pure tenendo tutti gli stati europei ( quelli a ovest della Russia) federati in quella che sará la pur sempre auspicabile federazione europea, che però non dovrà essere uno stato nazionale, ma uno stato plurinazionale....

Alessio Mameli Commentatore certificato 15.09.07 22:27| 
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In questo periodo, in cui mi sono trovato fuori dell'Italia, ho avuto modo di vedere il nostro Stato comune definitivamente per quello che é.... un' invenzione politica ed un errore della storia.

Mi ha fatto piacere sapere che io e Beppe Grillo stavamo pensando la stessa cosa; lui però non arriva alle mie stesse conclusioni; si rassegna all'Italia cosi com'è, magari ne vuole cambiare la classe dirigente, organizza quindi il V day e propone delle riforme istituzionali, ma nulla di più.

Io invece vorrei restituire ai popoli repressi al suo interno la libertà di essere compiutamente se stessi; ormai le ragioni per cui l' Italia é stata fatta sono andate a perdersi... le frontiere tra gli stati europei sono cadute e cosi anche i dazi... non abbiamo più un impero alla porta che minaccia di invaderci e non c'e neppure una Gran Bretagna con mire egemoniche sul mediterraneo (ragion per cui si opponeva alle brame di conquista dell'impero austroungarico al punto da desiderare che si formasse uno stato unitario nella regione fisica italiana, stato sicuramente meno forte e piu controllabile) . Non esiste più neppure la possibilità del protezionismo e del correlato colonialismo interno a vantaggio del Nord e a danno del Sud (altra ragione per cui l'unità d'Italia venne fatta da parte dei Savoia non certo per fini ideali ma per tornaconto personale... avevano debiti da pagare alla Francia).

http://whitedemon84 it.altervista. org/lunita_ ditalia.htm

http://www.eleaml. org/nicola/ politica/ teoria_prassi_ separatismo. html

Mi chiedo quindi : se ci fosse già la Federazione Europea (che quindi di occuperebbe anche della politica estera e di difesa) perché mai delle nazioni senza stato quali sono la Sardegna, la Sicilia, tutto il sud, il Veneto, il Friuli, ecc, dovrebbero continuare a far parte dell'attuale stato italiano??? non potrebbero più convenientemente diventare stati federati della Federazione Europea senza passare per l'intermediazione di Roma?

(continua)

Alessio Mameli Commentatore certificato 15.09.07 22:17| 
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a volte non sono del tutto d'accordo, altre sei perfetto, ed anche "originale" per dire non ripetitivo.

Leggerti è prendere aria fresca.

Grazie

umberto maggetti 10.09.07 13:00| 
 
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Beppe mi hai veramente commosso! Le parole contro quella che adesso viene spacciata per una repubblica che ha salvato i siciliani e i sardi dal sottosviluppo e dall'ignoranza, sono quelle che vorrei sempre sentire dalla gente. Hai detto tutto! Lo Stato italiano con la mia amata Sicilia si è sempre comportato come un colonizzatore e un prepotente che ha sostenuto la mafia perchè è da quella che parecchi politici italiani hanno saputo trarne vantaggio e protezione. Senza contare che gli italiani ora glorificano Garibaldi senza sapere che Garibaldi stesso si pentì di quello che fece!Roba da matti! Per 150 anni l'Italia ha letteralmente sfruttato la Sicilia e l'altra "colonia" illustre, la Sardigna, senza preoccuparsi di ciò di cui avevano realmente bisogno sardi e siciliani: la libertà e la giustizia. L'unico mezzo di sviluppo e di giustizia per queste due "nazioni-senza-stato" è l'INDIPENDENZA. Per sconfiggere la mafia che sta col potere fiorente e incontrastato, bisogna cambiare tutto rapidamente.C'è bisogno di cambiare tutto allora! C'è bisogno di una rivoluzione, di una liberazione, di un'indipendenza, che coincida con una rivoluzione di potere e di pensiero, con una liberazione dalla mafia e dall'ignoranza, con un'indipendenza socio-politica, culturale e, in maniera ancora più netta, nelle parole e nel pensiero. Mi viene in mente una frase tratta da "Il Gattopardo" di un SICILIANO illustre quale Tomasi di Lampedusa: "Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi"...Bisogna dire anche che l'Italia purtroppo è vincolata da quella politica o cultura della globalizzazione imposta dalla "cultura dominante" o "ideologia dominante" del capitalismo. SVEGLIAMOCI SICILIANI! DICIAMO NO ALLA MAFIA, ALL'ITALIA E ALL'IGNORANZA (che può essere chiamata lagnusia o non voler apprendere). PARLIAMO SICILIANO, che è una lingua a tutti gli effetti e non riconosciuta solo dall'Italia. Sicilia Ndipinnenti!

indipendentista militante 09.09.07 20:21| 
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Il punto è che ormai il dado è tratto. Alle domande circa la legittimità dell'aspirazione ad un'Italia unita con una lingua condivisa, rispondo che sì, ne valeva la pena; ma con riserva. Ne valeva la pena, ma il metodo dei Savoia è stato barbaro ed incompetente, ha causato enormi problemi al Sud ed ha distrutto i patrimoni locali di cultura "dialettale" - e ricordo che il concetto di dialetto è squisitamente politico, non c'è nulla di linguistico che discrimini tra lingua e dialetto. La mafia, l'impoverimento del Sud e la nascita di partitucoli di pura demagogia e qualunquismo popolare - ove popolare va inteso nel senso più dispregiativo del termine - altro non sono che il retaggio degli errori savoiardi. Un'Italia sì unita, sì con un'unica lingua, ma concepita in senso federale e con un'attenzione perenne alle culture locali sarebbe stata la soluzione ideale, per il bene di tutti. Un'Italia di città stato e popoletti non avrebbe portato da nessuna parte, e sarebbe altrettanto inutile ora, nel momento in cui le barriere tra stati si fanno sempre più pesanti e l'europeismo diventa l'obiettivo comune, la necessità. Il che significa che è puerile ed anacronistico tentare un revival dell'indipendentismo di maniera. L'autodeterminazione è una cosa seria, non va scomodata per il fondoschiena pruriginoso di qualche imprenditore padano desideroso di massimizzare i guadagni riducendo le responsabilità civili. Sarebbe un insulto per i popoli che di determinazione possono parlare davvero, come i baschi - anche se, come è ovvio, il metodo dell'ETA è criminale e va assolutamente condannato.
L'Italia ormai è come la viviamo ogni giorno, dovremmo preoccuparci piuttosto - ed è l'unica strada verosimilmente percorribile - di migliorarla.

Alessandro G. 09.09.07 19:50| 
 
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Lo sbarco dei "mille" in Sicilia non fu un vero e proprio sbarco all'americana, esso fu concordato con il comando Inglese, che prendeva ordini dalla massoneria inglese,e che aveva varie cannoniere a difesa di Marsala. E fu appoggiato a terra dai soliti creduloni che aspiravano in magnifiche migliorie sociali ed ironia della sorte furono i primi a finire per mano di Bixio. L'accordo costò la somma di 500.000 cinquecetomila piastre d'oro Turche, le quali servirono anche a tenere buone le gurnigioni Borboniche. Si può dire che l'operazione "unità d'Italia" nasce non tanto da un fermento di volontà ed ideale Risorgimenmtale ma da un purissimo atto di corruzione?
Ciò anmdrebbe appurato oltre ogni polemica o ideologia, la storia non appartiene ai partiti o ad ideologie, almeno spero.
Saluti a tutti...anche ai fratelli d'Italia.

Saluti da Ischia dove l'estate continua 09.09.07 17:01| 
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affermare che i comunisti nella storia siano stati contrari al tricolore e ridicolo! se l italia esiste lo dobbiamo a comunisti massoni e giudei (spesso e volentieri caratteristiche correlate)
Italia menzogna

anto srd 09.09.07 14:10| 
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Bene...allora ha ragione la Lega con Bossi che spera nella secessione...

Nik 3 09.09.07 12:47| 
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Bravo Beppe ! ancora una volta hai fatto centro.
Analisi storica esatta. Complimenti! Geronimo

Leonardo Pesenti Gritti 08.09.07 22:13| 
 
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Ma dai ragazzi, non tiriamo in ballo storie di eroi e di nonni morti per fare l'italia... ma cosa significa?
A parte che sono morti PER COLPA dell'italia che doveva essere fatta, e non certo per loro volontà ma solo perchè il re li aveva costreti, a parte che hanno combattuto fino all'ultimo perchè se indietreggiavano o disertavano venivano fucilati, ma a parte tutto questo: anche per l'ideale nazista sono morti milioni di giovani, donne , ragazzi... ma questo mica significa che l'ideale è stato giusto... idem per l'italia! -.-

Max S 08.09.07 21:52| 
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Noi figli del sud che hanno avuto i nonni eroi sul piave, eroi facili facili, o vai o ti fucilo per aver disertato il campo del'onore e del pericolo. Facile avere fegato con una pistola puntata alla schiena. Noi figli del sud, vogliamo sapere se i fratelli d'Italia per fare l'italia ci hanno sparato addosso. Vogliamo sapere se sono stati fucilati bambini, donne, preti, suore e vecchi. Vogliamo sapere se per essere tutti fratelli d'italia è stato necessario incendiare le nostre chiese.
NOI LO VOGLIAMO SAPERE PER FARLO SAPERE A VOI..........FRATELLI D'ITALIA.
PER NON DIMENTICARE.

libero con le catene 08.09.07 00:44| 
 
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Condivido molte idee, ma questa no. L'italia è un paese, che è sorto anche con il sangue. Con il sangue dei lombardi, con il sangue dei meidionali, insomma,l'Unità è stat afatta con grande sacrificio, perchè ora mandare tutto all'aria? Non condivido, e diciamola tutta: la resistenza sul Piave è un esempio che l'Itlia esisteva, era recepita come Patria,altrimenti tutti quei giovani che han combattuto e che sono morti secondo voi lo han fatto per cosa' per la patria, per l'Italia, non per avere una lapide in ricordo...
La guerra è troppo brutta per essere raccontata, ed è troppo brutta per essere dimenticata o resa oggetto di battute...

Laura M 07.09.07 22:33| 
 
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Scusate.... mi sbaglio affermando che la Storia è Storia ed in quanto tale va studiata, capita, non rivissuta, rinfacciata, riletta. Basta con queste inutili discussioni, OGGI siamo così ed è inutile fare della dietrologia e nascondersi dietro i "se" ed i "ma", OGGI siamo Italiani anzi dirò di più EUROPEI e pensiamo a migliorare questa nostra Nazione, educhiamo i nostri figli ad essere tolleranti, a rispettare le leggi, ad essere migliori di quello che siamo stati noi ed i nostri antenati. Grazie e saluti

Maurizio Remaggi 07.09.07 18:47| 
 
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Bravo Beppe,

una ottima analisi della situazione dell'Italia:
di come sia stata male gestita una nazione da regnanti e classi padronali del nord;
di come si deviano gli odi per il malcontento delle popolazioni da se stessi (regnanti e padroni) verso altre popolazioni altrettanto vittime.
C'e' una cosa che si e' dimenticato: il dominio straniero non e' cominciato con gli americani, bensi' dalla caduta dell'impero Romano, quando questo "Arlecchino" di popoli e culture diverse e' stato diviso e comandato da altri paesi europei altrettanto Arlecchini in quanto a composizione di popoli e culture.

Il Risorgimento puo' anche essere stato un errore, ma questo Arlecchino di popoli e culture diverse tra di loro hanno dominato in termini culturali ed organizzativi, in un periodo dove c'erano societa' ed organizzazioni tribali e semi-nomadi.

Caro Beppe, l'Occidente e' nato dall'unione dei Popoli e delle Culture Italiane, ricordiamocelo.

P.S.
Il problema non sono i quattro mona del Campanile, ma il partitucoli del nord che hanno bisogno anche di quei puattro voti per contare di piu' (Ricordi la prima dichiarazione di Bossi? I serenissimi erano una manovra dei servizi segreti, POI sono diventati degli eroi).

Nicola C 07.09.07 17:51| 
 
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Non sono d'accordo. La prima guerra mondiale l'abbiamo vinta perché una marea di giovani ha deciso che si sarebbe dovuto resistere sul Piave. C'era anche mio nonno. Sono sicuro che potendo non avrebbe nè sparato nè attaccato, ma la decisione di resistere la condivideva ed ha vinto utilizzando il sangue di molti suoi compagni perché lui non è stato nè ferito nè ucciso malgrado fosse in prima linea. Non ci ha mai raccontato di quella guerra. Ha detto che la guerra è troppo brutta per essere raccontata. Ma è anche troppo brutta per essere svilita da una stupida battuta dal sapere populista.
Non condivido!

Bruno Fracasso 07.09.07 14:14| 
 
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Le monete degli antichi stati italiani al momento dell'annessione ammontavano a 668 milioni così ripartiti.
REGNO DELLE DUE SICILIE milioni 443,2
Lombardia-------------->> >> 8,1
Ducato di Modena------->> >> 0,4
Parma e Piacenza-------->> >> 1,2
Roma-------------------->> >> 35,3
Romagna-Marche-Unbria--->> >> 55,3
Sardegna---------------->> >> 27,0
Toscana----------------->> >> 85,2
Venezia----------------->> >> 12,7

Il regno delle due Sicilie aveva due volte più monete di tutti gli altri Stati della Penisola uniti assieme.
*Francesco Saverio Nitti, Scienze delle finanze-PIERRO.


^Vittorio Glejeses nella sua "Storia di Napoli" scrive:"... Il tesoro Del Regno delle Due Sicilie rinsaguò le finanze del nuovo stato, mentre l'unificazione gravò sensibilmente la situazione dell'Italia Meridionale, in quanto il Piemonte e la Toscana erano indebitate sino ai capelli ed il regno Sardo era in pieno fallimento. L'ex Regno delle Due Sicilie, quindi, sanò il passivo di centinaia di milioni di lire del debito pubblico della nuova Italia, e, per tutta ricompensa il meridione, oppresso dal severissimo sistema fiscale savoiardo, fu declassato quasi a livello di colonia. Con l'unificazione, a Napoli, aumentarono le imposte e le tasse, mentre i piemontesi videro ridotti i loro imponibili e col denaro RUBATO al SUD poterono incrementare le loro industrie ed il loro commercio".

SUD PIAGNONE E NORD MANGIONE

Gruppo Briganti dell'Epomeo 07.09.07 08:25| 
 
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A quei ciarlatani che si trincerano dietro dati pseudo statistici di dubbia provenienza e interpretazione, tengo a ricordare che nel 1860, il Regno delle due Sicilie aveva il primato di più bassa mortalità infantile in italia. E' da tenere conto che , tale regno si estendeva dalla Sicilia al sud delle Marche e del Lazio, avendo una popolazione gasi doppia rispetto al resto di italia. Prima di parlare ed argomentare in maniera qualunquista, informatevi, ed eviterete ulteriori figuracce umilianti che attestano la vostra profonda ignoranza.

www.rifondazioneborbonica.splinder.com

diego d. Commentatore certificato 07.09.07 01:53| 
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Il risorgimento, spogliato dell'aspetto romantico, è stato una ca..ta pazzesca. Si può sintetizzare come la più grande speculazione finanziaria della storia italiana, perchè altro non è. Invito tutti quelli che storceranno il naso, leggendo le mie parole, a informarsi prima di sparare a zero, io l'ho fatto frequentando l'indirizzo storico della mia università.

www.rifondazioneborbonica.splinder.com


diego d. Commentatore certificato 07.09.07 01:40| 
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V-day V-day V-day V-day V-day V-day V-day V-day V-day V-day V-day V-day

Ciao a tutti, è stato aggiornato il sito www.V-day.it , OnLine dal 18 Giugno 2007.

MENO 2 AL V-DAY

Creata nuova rubrica “ Satira “ in Arte & Cultura

Pagina “ Press “ in questa pagina verranno inserite le info di tutto quello che ruota attorno al V-day, inviate i vostri contributi, verranno inseriti, ultime info sulle notizie nella rete Web.

Inseriti i Video segnalati dai visitatori nella sezione “ Video “.

Chiuse le votazioni x il logo piu' bello.
Vieni a vedere chi ha vinto, se qualche logo ti piace lo puoi prelevare per il tuo uso.

Quindi, link a radio online in diretta x il V-day dalle piazze, video, link video stream della manifestazione, testi, link a giornali online che parlano del V-day, insomma, tutto sul V-day.

I vostri video fatti durante le manifestazioni che invierete o i link su internet verranno inseriti nella " Area Video " pagina " Arte & Cultura "

Segreterie telefoniche Nazionali e Internazionali + Mail Voce , per lasciare un tuo commento vocale, ti aspettiamo.

E' attivo il Blog su V-day.it, un altro spazio per farti sentire :-)

E' stata inserita l'area " Arte & Cultura " dove gli artisti possono esprimere il loro talento per il V-day.

Vieni anche tu a dire la tua su www.V-day.it .

Un saluto a tutti gli onesti e a chi e' orgoglioso di essere Italiano

Sigfrido

V-day V-day V-day V-day V-day V-day V-day V-day V-day V-day V-day V-day

Sigfrido-3 N. Commentatore certificato 06.09.07 21:37| 
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I dati sulla mortalità infantile debbono essere interpretati. Consiglio di leggere al seguente link.
Se è vero che nel primo anno di vita la mortalità infantile era più alta al nord negli anni successivi era drammaticamente più alta nel mezzogiorno.
Ad ogni modo l'industria meridionale non poteva reggere all'apertura del paese al commercio internazionale.

http://www.adeh.org/pdfs/R_2004_XXII_2_05.pdf

Diego V Macaluso 06.09.07 21:26| 
 
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Piccolo assaggino dalla corrispondenza con uno storico:

"La cd. guerra al "brigantaggio", che fu in realtà una vera e propria guerra coloniale di conquista (anche per i metodi usati), ebbe luogo grosso modo dal 1861 al 1866, con importanti strascichi fino alla presa di Roma (1870). La guerra fu fatta di migliaia di episodi efferati e solo di pochi restano tracce (ne restano poche nelle guerre di ora, figurati allora; per altro solo da pochi anni sono stati aperti gli archivi che ci permetteranno di saperne di più). Le forze in campo possono comunque darti la misura del fenomeno: nel 1863, ad esempio, l'esercito 'italiano' impiegò nella repressione del "brigantaggio" 116.000 soldati (sì, leggi bene: cifre da Iraq!).

L'unico episodio che mi è noto fu quello portato a termine il 14 agosto 1861 in due paesi in provincia di Benevento, Pontelandolfo e Casalduni, che erano stati occupati pochi giorni prima da una banda di ex soldati borbonici, contadini renitenti alla leva. Dopo che questi in un'imboscata avevano ucciso una quarantina di soldati, venne pianificato un attacco a sorpresa effettuato all'alba del 14 agosto '61 da 900 tra soldati e bersaglieri che misero tutto e tutti a ferro e fuoco (letteralmente), senza distinzioni e senza aver incontrato resistenza. Le fonti ufficiali parlarono di 164 morti; tre mesi dopo tuttavia un deputato della sinistra (Giuseppe Ferrari) da Torino si recò a Pontelandolfo e vi trovò ancora in piedi solo pochissime case. Pontelandolfo prima del 14 agosto aveva circa 6.000 abitanti...

La repressione di interi paesi filo-borbonici sembra sia stata una prassi dell'esercito comandato dal generale Cialdini. Nel 1866 Stanislao Mancini minacciò in un discorso alla Camera: "non mi costringete a fare delle rivelazioni, di cui l'Europa dovrebbe inorridire" e certo non si riferiva solo ai due paesi del beneventano."

vincenzo m. Commentatore certificato 06.09.07 18:28| 
 
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Poco tempo fà ebbi modo di inviare un mio pensiero dell'Italia sull'argomento unità della nazione. Oggi mi devo ripetere in parte e lo faccio con cognizione di causa.Ho quasi 40 anni e vivo sulla fascia Jonica della prov. di RC dove ho una famiglia e un lavoro che mi permette di vivere dignitosamente, ho la casa di prorpietà donatami dai genitori. Da un pò di anni facendo un'analisi di ciò che eravamo sotto i borboni e ciò che siamo oggi con la conquista dell'unità d'Italia sinceramente non vedo che le cose siano cambiate di molto anzi eravamo autosufficienti nel senso che l'agricoltura era fiorente, industrie metallurgiche per quello che poteva essere la produzione di allora esisteva...cosa ci ha dato l'unità d'Italia? secondo il mio parere ha prodotto degli schiavi per le regioni del nord. Tanti mie coetanei costretti ad emigrare al nord a fare i bidelli per 1000 € al mese e pagarne minimo 500 solo per l'affitto senza contare altro. Lo stato cosa ci ha dato? Ci ha dato la 'ndrangheta che spadroneggia inarrestabile in lungo e in largo perchè sarà utile a qualcuno? La mia prima esperienza lavorativa qui è stata nel 1989 paga £ 25000 al giorno dalla 07,00 alle ...non so, una volta sono tornato a casa all'una meno un quarto di notte. Ovviamente non messo a regola, però ero fortunato perche a fine mese avevo la mia miseria di stipendio. Come me c'è ne sono infinite storie come queste giù da noi per obbligo le alternative per vivere sono tre: o emigri o delinqui o se ti va bene come fino ad adesso è successo a me lavori in proprio.
e allora era meglio prima? Visto come va il mondo forse si!!!!
Vorrei inoltre lanciare una provocazione ...inviterei lo Stato italiano a ritirarsi dal sud e ci lasci a chi ha effettivamente il potere qui da noi credetemi ci guadagneremmo di più tutti

bruzio-gracanico 06.09.07 18:17| 
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L'Italia è, come è stato già ricordato, una semplice espressione geografica.
Non esiste il popolo italiano, esistono i popoli siciliano, veneto, sardo, friulano...
Tutti popoli che tra di loro non hanno niente a che fare e che sono stati messi assieme forzatamente dall'espansionismo dei Savoia.
Che non esista il fantomatico popolo italiano lo ammise anche il famoso protagonista del Risorgimento quando disse che fatta l'Italia bisognava fare gli italiani...
Bisogna augurarsi che questa brutta esperienza chiamata stato italiano finisca al più presto, in modo che ognuno possa andare per la sua strada.
Staremo tutti meglio.

Massimo Ortani 06.09.07 18:09| 
 
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Regioni Mortalità infantile
1863- 66 1883-86
Piemonte-Valle d'Aosta 227,7 182,4
Liguria 205,9 171,3
Lombardia 255 201,3
Veneto 267,4 188,5
Emilia-Romagna 254,9 224,2
Marche 243 206,4
Toscana 227,3 173,2
Umbria 243,3 199,6
Lazio - 168,2
Abruzzi e Molise 196,6 201,1
Campania 196,3 193,2
Puglia 205,2 193,1
Basilicata 228,9 208,8
Calabria 206 211
Sicilia 215,8 204,7
Sardegna 190,5 158,2

Dati tratti da De Vergottini M., Natalità e fecondità, Tizzano A., Mortalità generale, in Sviluppo della popolazione italiana dal 1861 al 1961, >, serie VIII, vol. 17, Istat, Roma 1965, pp. 400-402, 422-23,451-53 in Barbagallo, 1973 p. 33
Per mortalità infantile si intendono i morti nel primo anno di vita su 1000 nati vivi.

Sig. Macaluso, non credo che chi parla di sottosviluppo del Sud intenda redimere i governanti del Mezzogiorno o gli stessi cittadini da alcuna colpa, nè dire che l'economia del Mezzogiorno fosse progredita per quello che intendiamo noi ancora oggi. Ma quel poco di buono che c'era non fu tutelato, affossato da nuove leggi e scoperto nell'immediata concorrenza con l'estero e soprattutto con le industrie del Nord.Furono tutelati solo i padroni delle terre e solo negli anni del dopoguerra si è affrontato il problema. Dopo quasi 100 anni dalla unificazione!Per il resto solo emigrazione e criminalità.Il boom economico italiano è anche lo sfacelo di intere famiglie di meridionali, questo non si trova sui libri.Cmq saluti e buon V Day a tutti!

Emmanuele T. 06.09.07 18:03| 
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La tensione all'unità è una missione spirituale più forte di qualunque ragione intellettuale pseudo-consapevole. La ragione è una. Dobbiamo capire che a noi non è dato stabilire, soprattutto a priori, la necessità degli eventi. L'uomo gioca sporco perchè sa che una volta commessa un'azione omicida legalizzata è poi vano dimostrarne la non necessità. Onoriamo i morti. La vita va rispettata in ogni sua forma sempre che non desideriamo estinguerci.

angelo tateo 06.09.07 16:19| 
 
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L'Italia è, come è stato già ricordato, una semplice espressione geografica.
Non esiste il popolo italiano, esistono i popoli siciliano, veneto, sardo, friulano...
Tutti popoli che tra di loro non hanno niente a che fare e che sono stati messi assieme forzatamente dall'espansionismo dei Savoia.
Che non esista il fantomatico popolo italiano lo ammise anche il famoso protagonista del Risorgimento quando disse che fatta l'Italia bisognava fare gli italiani...
Bisogna augurarsi che questa brutta esperienza chiamata stato italiano finisca al più presto, in modo che ognuno possa andare per la sua strada.
Staremo tutti meglio.

Massimo Ortani 06.09.07 16:08| 
 
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L'Italia è, come è stato già ricordato, una semplice espressione geografica.
Non esiste il popolo italiano, esistono i popoli siciliano, veneto, sardo, friulano...
Tutti popoli che tra di loro non hanno niente a che fare e che sono stati messi assieme forzatamente dall'espansionismo dei Savoia.
Che non esista il fantomatico popolo italiano lo ammise anche il famoso protagonista del Risorgimento quando disse che fatta l'Italia bisognava fare gli italiani...
Bisogna augurarsi che questa brutta esperienza chiamata stato italiano finisca al più presto, in modo che ognuno possa andare per la sua strada.
Staremo tutti meglio.

Massimo Ortani 06.09.07 16:02| 
 
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Ho passapoto Italiano. Vivo, lavoro e pago le tasse per lo stato Italiano che è mio socio al 70% di tutto il lordo incassato. Non sò questo "orinoco" di danaro che fine faccia visti i servizi al cittadino. Vorrei solo una cosa che si chieda scusa al popolo del sud per tutto quanto fattogli di male e vorrei che se durante la guerra di conquista Piemontese siano stati commessi crimini di guerra verso le popolazioni civili che questi crimini siano conosciuti e processati. Questo chiedo a voi tutti "fratelli d'Italia". Volete voi aprire gli archivi di stato e mettere la verità in piazza? Ne dubito la zizzinella è troppo dolce ancora oggi.

Saluti da Ischia 06.09.07 15:32| 
 
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Il film "Briganti" non è stato censurato, semplicemente era una cagata pazzesca. Ricordo un immenso battage pubblicitario per un polpettone inguardabile. Ovvio poi che Squitieri come tutte le persone prive di talento abbia incolpato del proprio fallimento una presunta "censura".
Griever: è tipico dei paesi sottosviluppati essere i "primi" ad adottare qualcosa (ad esempio l'Angola è stato il primo paese al mondo ad adottare la carta di'identità elettronica) e non c'è dubbio che il Regno delle due Sicilie fosse un paese sottosviluppato. Vai a vedere gli indicatori realmente importanti: mortalità, speranza di vita alla nascita, analfabetismo, chilometri di strade e poi ti renderai conto di cos'era la meraviglia di cui meni vanto.
Inoltre per altre cose altri stati pre unitari erano di gran lunga più evoluti (si pensi alla Toscana sulla libertà di espressione e la pena di morte). Il risorgimento venne fatto nell'unico modo possibile. Gli stati pre unitari erano comunque destinati a soccombere travolti dalla loro vetustà amministrativa (si pensi al fatto che nessuno stato pre unitario a parte il Piemeonte aveva un vero esercito) e perché sostenuti solo dalla presenza di "consiglieri" stranieri. Poi fatti dire da un mezzo siciliano (terra che ha sofferto la dominazione di Napoli ribellandovisi per ben due volte 1820 e 1848..) che è l'ora di finirla per noi meridionali di incolpare gli altri per i nostri fallimenti. L'Irlanda ha sofferto le pene dell'inferno sotto gli inglesi (tra cui una carestia che a metà dell'800 ne aveva dimezzato la popolazione) ma ciò non gli ha impedito negli ultimi 20 anni di diventare il paese più ricco della UE dal più povero che era...a buon intenditor

Diego V Macaluso 06.09.07 11:54| 
 
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Grillo, di già che parli di libri di Stato e siccome lo Stato in questo momento è governato da sinistri figuri, perchè invece di parlare di camicie di forza italia pur di offendere un terzo di italiani, non parli di camicie di forzinistra? così offenderesti molti meno elettori e magari chiederesti ai forzinistri che ci governano, come mai i libri di sQuola costano così cari?!?
Grillo? se al governo si fosse la destra non saresti così Clemente.
Lo vedi che i Sinistri e i Destri giocano a scacchi usando la leggittimazione data dall'elettorato. Gli uNNi facendo rientrare i loro padroni dall'esilio e gli AlTEri facendo uscire di galera tutti i compagnucci arrestatucci per poter ricostruire l'esercituccio di irregolarucci paramilitarucci. Però caro Beppe mi convinco sempre più che se ti passasse vicino un infuriato elefante rosso con sulla schiena una scimmia nera ... beh tu saresti capace di dire a tutti che hai visto king kong con sulla schiena un piccolo formichiere.
Stai con gli italiani Grillo, e non per finta. Gli italiani, lo vedi, stanno con te, ma solo perchè i politici sono ormai classe infetta, morente. Ho scritto "politici" ma in realtà si legge "partitici". I partitici hanno fottuto la credibilità politica. Siamo ad un passo dall'anarchia... chi legifera e governa è già oltre quel passo. Grillo... stai con la gente! Non servire un misero conto in banca, un partito, una lobbie. Non farlo!

franco muzzi 06.09.07 07:13| 
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Grazie per il post Beppe.

Se volete capire come nasce la Mafia-Camorra-'Ndrangheta,
Se volete capire come nasce l'emigrazione che continua ancora oggi,
Se volete capire l'Italia di oggi:

CERCATE SU YOUTUBE il film:

"Li Chiamarono Briganti"

un film che non si trova in commercio (E' STATO CENSURATO, non si trova neanche in DVD) perchè chi governa ha paura che la verità si diffonda tra la gente comune.
E' il primo film a raccontare la verità sul risorgimento italiano.
Il film ha un cast di tutto rispetto:
Enrico Lo Verso, Claudia Cardinale, Giorgio Albertazzi, Carlo Croccolo, Franco Nero, Lina Sastri e tanti altri...

Fabrizio Mosca 06.09.07 05:35| 
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Il risorgimento, spogliato dell'aspetto romantico, è stato una ca..ta pazzesca. Si può sintetizzare come la più grande speculazione finanziaria della storia italiana, perchè altro non è. Invito tutti quelli che storceranno il naso, leggendo le mie parole, a informarsi prima di sparare a zero, io l'ho fatto frequentando l'indirizzo storico della mia università.

www.rifondazioneborbonica.splinder.com

diego d. Commentatore certificato 06.09.07 00:38| 
 
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Caro Grillo, forse prima del Risorgime nto dovremmo insegnare agli italiani cosa avvenne a
Napoli nel 1799, 'la gemma dell'Unità d'Italia'
quando i migliori uomini del SUD furono macellati e arrostiti da borboni e sanfedisti di Ruffo, ai quali diedero forte aiuto gli inglesi di Nelson, che oggi come ieri, violano il diritto internazionale saluti Eugenio Critelli

eugenio critelli 05.09.07 22:08| 
 
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Caro "Griever Grjever", molto interessanti le date esposte, peccato che sono passati 2 secoli.
Non ti preoccupare, perché questo te lo dice uno di sangue del sud, nato al nord che vive all'estero, quindi sono immune a razzismi nord-sud, sud-nord, ita-estero, estero-ita.

michele a. Commentatore certificato 05.09.07 21:56| 
 
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Non sono d'accordo per ciò che riguarda la parte sulla I guerra mondiale. Gli italiani, o meglio quei poveracci, contadini, operai nelle vesti di fanti che si fecero massacrare qua dalle mie parti sul carso non credo abbiano fatto un sacrificio inutile. Sarebbe ingiusto non ricordarli e non ricordare il loro sacrificio come degno di appartenere a coloro che la guerra l'hanno vinta. Ed è ciò che io credo, che per quanto aiutati, per quanto favoriti dalle sorti degli altri fronti, quella guerra quei disgraziati fanti la vinsero eccome. Ciao a tutti

Alessandro Bradamante 05.09.07 21:43| 
 
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Era ora finalmente.
Qualcuno che parla della "VERA STORIA ITALIANA". Si perchè quella che ci rifilano a scuola, nei libri di storia, è UN ENORME FALSO STORICO. Fanno passare il RISORGIMENTO come un "ATTO DI LIBERAZIONE" quando in realtà è stato un semplice "ATTO DI CONQUISTA". Chi può farlo lo chieda ai prof. di storia delle loro università, vi risponderanno esattamente come ha detto Beppe.
Il Risorgimento è stato voluto dal Regno di Savoia per le difficili condizioni economiche in cui si trovava e aveva visto nella conquista del meridione una facile conquista. Ricordo che il meridione in quel periodo era la terza potenza europea e vantava di alcune delle più sofisticate tecnologie del tempo(1781 Primo codice marittimo nel mondo di Michele Jorio;1792 Primo atlante marittimo nel mondo;1839 Prima ferrovia in italia;ecc)ricordo anche che in quel periodo era in costruzione già da tempo il CANALE DI SUEZ, che avrebbe dato al regno delle due sicilie un ruolo commerciale molto significativo. Del resto è da 2000 anni di storia che tutte le guerre combattute(dalle baruffe degli uomini primitivi alla 2nd guerra mondiale)avevano come obiettivo di fondo motivi economici...Vuoi vedere che l'unica guerra combattuta per liberare una nazione(eliminiamo la rivoluzione francese perchè quella è stata appunto una RIVOLUZIONE)la abbiamo fatta noi??!! A prova di quello che dico c'è anche il fatto che il governo tiene nascosti più di 150.000 pag. sul risorgimento come segreto di stato(tra l'altro il segreto di stato dura sl 50 anni)...Perchè questo ???perchè non fa comodo rivelare una così scottante verità...Cm ad esempio il fatto che una parte dei soldi del Banco di Napoli sn andate a rafforzare lefabbriche del nord... troppe teste potrebbero uscire dal sacco.. cmq la mia non è una polemica contro la nazione...ma contro un anacronismo storico e culturale....
Ciao a tutti
E TUTTI IN PIAZZA L'8 SETTEMBRE
MANDIAMOLI A CASA

Vincenzo Mirra 05.09.07 21:35| 
 
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"quest'italia battuta, lacera e corsa....", come definizione direi più che mai attuale. Niccolò Machiavelli cinqucento anni fa....

cristiana d. Commentatore in marcia al V2day 05.09.07 21:30| 
 
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Caro Beppe,questa volta non sono d'accordo con te! gli italiani sono vivi e vegeti e siamo più uniti di tanti altri stati. Pensiamo agli USa con la loro terribile guerra civile con oltre 600000 morti o la Rivoluzione francese e la repressione da parte inglese delle ribellioni irlandesi e scozzesi, oltre le varie guerre di religione in Germania, Francia! Il tuo conterraneo Giuseppe Mazzini morì in povertà per questo ideale ed ora dobbiamo dare la colpa a lui? Lasciamo perdere i Borboni, che al loro rientro a Napoli dopo la Repubblica Napolitana del 1799, fecero fuori 40000 persone!

roberto mario mastelloni 05.09.07 20:37| 
 
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Complimenti, uno dei migliori articoli mai postati qui.
Se davvero si vuole cambiare qualcosa bisogna iniziare ad essere onesti partire dalle radici, dagli inizi, dalle menzogne dalle quali tutte le altre nascono, anche a costo di indispettire tutti quanti quelli che non sono andati oltre l'indottrinamento ricevuto nelle scuole, che purtroppo sono moltissimi.

Tanti Saluti.
Viva l'onestà.

Max S. 05.09.07 19:56| 
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Mamma mia.. va bene l'antipolitica ma qui veramente stiamo toccando il fondo.
La Napoli borbonica non era affatto una città "Fiorente". L'analfabetismo, la mortalità infantile, la piaga del colera ne facevano una delle città più povere e malsane d'Europa.
Per capire cosa fosse basta leggere le pagine di Goethe e dei viaggiatori stranieri che visitavano il nostro paese. I briganti erano poveri disgraziati messi su dalla chiesa e dai legittimisti borbonici contro il neo stato unitario. I Savoia per quanti limiti avessero, furono gli unici regnanti pre unitari ad avere esteso i diritti di cittadinanza ai non cattolici (ebrei e valdesi) e a possedere un esercito degno di questo nome.
Apro un inciso: senza le stragi della Vandea non ci sarebbe la Francia giacobina e laica che su questo blog molti amano. Il fatto che le stragi francesi siano state buone e quelle italiane no è quantomeno opinabile.
L'Italia unitaria fino al 1912 è stata: uno dei primi paesi ad abolire, col codice Zanardelli, la pena di morte ed ad estendere, con Giolitti il suffragio universale maschile. E' stata il paese di Marconi, di Pirandello, di Pascoli. Un paese povero ma che sapeva mettersi in sintonia con le avanguardie culturali europee (si pensi al futurismo) insomma un paese povero ma infinitamente più cosmopolita dell'Italia attuale.
La prima guerra mondiale l'abbiamo vinta anche noi, anche lì basta leggere cosa scrivevano dell'eroismo dei nostri soldati gli osservatori alleati. Semmai era lo stato maggiore ad essere carente. L'8 Settembre è stato una pagina nera, ma non si può mettere sullo stesso piano (come fa Grillo)il REgno del Sud e la Repubblica di Salò. Quest'ultima essendo priva di ogni legittimità (Mussolini era stato sfiduciato dal gran Consiglio, organo costituzionale).
La storia è questa

Diego V Macaluso 05.09.07 19:22| 
 
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Salve, premetto una cosa...la mia scheda elettorale, da che esiste le nuova versione da 24 o non so quante corse, è ad oggi intonsa.
Chiedermi di votare oggi sarebbe stato come chiedermi mesi fa di decidere delle sorti del sig. Welby, scegliere tra eutanasia ed accanimento terapeutico. Fatta questa piccola premessa io credo che noi Italiani ci si meriti tutto ciò che ci viene "perpetrato". Firmerò molto volentieri per il V-day, ma effettivamente cosa facciamo per liberarci da questo giogo di cui ci si lamenta? Niente. E il giogo e tanto forte che ci caschiamo tutti noi, chi di voi, avendone l'occasione, rifiuterebbe i privilegi che tanto critichiamo in queste pagine? Qualcuno....gli altri oggi sarebbero se non portati almeno costretti ad accettare i privilegi di cui sopra. L'unica possibilità di salvezza che intravedo è inapplicabile socialmente, costituzionalemnte e anche personalmente. Sarebbe infatti di gassare le Camere in un giorno in cui si discuta magari un ritocchino agli stipendi di deputati e senatori. Ma io sono un non violento praticante onde per cui non vedo questa strada percorribile, pazienza. Unimoci quindi nella speranza che nessuno in nessun posto inventi per almeno i prossimi 30 anni una pillola della lunghissima vita o un cacchio di elisir dell'immortalità e aspettiamo.
Ci dicono che il potere è in mano nostra grazie al VOTO. Io al momento ho intravisto 3 soli metodi di trarre beneficio da un voto.
I) Non esercitarlo. Vi immaginate che faccia farebbe Bob Dylan se non trovasse nessuno ad un suo concerto??

II)Leggere bene i programmi e, pur controvoglia, votare il programma che meno finanzi la ricerca (non si sa mai che qualcuno in qualche posto inventi la pillola o l'elisir).

III) Quello per cui propenderò, vendere il voto su Ebay.

Bruno spino 05.09.07 18:11| 
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Ciao a tutti, è stato aggiornato il sito www.V-day.it , OnLine dal 18 Giugno 2007.

Creata nuova rubrica “ Satira “ in Arte & Cultura

Pagina “ Press “ in questa pagina verranno inserite le info di tutto quello che ruota attorno al V-day, inviate i vostri contributi, verranno inseriti, ultime info sulle notizie nella rete Web.

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Chiuse le votazioni x il logo piu' bello.
Vieni a vedere chi ha vinto, se qualche logo ti piace lo puoi prelevare per il tuo uso.

Quindi, link a radio online in diretta x il V-day dalle piazze, video, link video stream della manifestazione, testi, link a giornali online che parlano del V-day, insomma, tutto sul V-day.

I vostri video fatti durante le manifestazioni che invierete o i link su internet verranno inseriti nella " Area Video " pagina " Arte & Cultura "

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1) Sondaggio x indicare agli organizzatori del V-day dove fare la manifestazione, ok Beppe va' a Bologna ma chi ha votato il sondaggio da' altre indicazioni

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Sigfrido

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Sigfrido-3 N. Commentatore certificato 05.09.07 17:56| 
 
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Credo invece che molta gente pregherebbe in ginocchio pur di rimanere qua!!
La cosa che ci manca è un governo che capisca. Che stia al passo con i tempi. Servono dei ricercatori e ingegneri!! Che abbiano voglia di inventare appoggiati da un governo forte pronti afinanziare la ricerca!
Il resto vien da se.
Oppure (meglio) il resto se ne va!

Simone F. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 05.09.07 16:55| 
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Non è che l'Italia non esista, credo sia unita solo nelle sue piccole e grandi magagne.E' difficile trovare qualcosa di positivo che sia trasversale, accomuni Nord e Sud, con uno spirito propositivo che non siano i vari ladrocini di politici,di economisti o di mafiosi.Siamo divisi come culture, come popoli, è la gente a percepire una diversità, che esiste, ma che d'altro canto potrebbe essere tranquillamente valorizzata. Ma gli stereotipi a cui costantemente è sottoposto il Sud hanno stancato. Per questo ho inviato,in un mio intervento precedente, frasi(introvabili sui nostri libri di scuola) di uomini appartenenti alla storia d'Italia, Nitti, Salvemini, Fortunato, per dimostrare che una gogna culturale nei confronti del meridionale è costante, dall'unità del paese fino ad oggi. Qualcuno ha mai letto quello che dicevano Lombroso e soci, pezzi grossi della scienza italiana ed europea sul delinquente atavico e sul meridionale tipo? Peggio che per i colonizzati africani, nel meridione si sono giustificati uccisioni e massacri con la scienza e si è distrutta tutta l'economia e il diritto del Sud strombazzando l'arretratezza del Regno delle Due Sicilie. L'emigrazione per i meridionali inizia a pochi anni dall'unificazione, mentre guarda caso parallelamente si riduce quella lombardo-veneta che aveva caratterizzato il Nord Italia e si inizia a costruire il triangolo industriale. L'emigrazione per il meridionale esiste ancora oggi. L'articolo principale della costituzione, L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro per il meridionale non ha mai avuto valore. Il Sud ancora oggi è sottoposto a gogna mediateca (le Tv stanno a Roma e Milano) e l'economia è sempre più dipendente dal Nord se non dall'estero(vedi banche, industrie, etc.),è cambiato poco.Capisco chi crede nell'unità d'Italia e nei suoi ideali sbandierati ma una revisione storica è obbligatoria per un risarcimento almeno morale e per iniziare a porre basi nuove per la nascita di una nazione realmente democratica.

Emmanuele T. 05.09.07 16:53| 
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Sottoscrivo dalla prima all'ultima parola.più studio e osservo la nostra storia, più mi convinco che siamo solo una striscia di terra in mezzo al mare, isolati dal resto del mondo, con tutti i nostri particolarismi, siamo un luogo di passaggio, un incontro e un rimescolio di mille culture, un luogo su cui costruire basi "d'appoggio", un luogo da visitare, niente di più... anche la forma "a stivale" è una presa per il culo, quale altro paese al mondo ha una forma così stramba??? sembra che la stessa Terra si sia fatta beffe di noi, poveri cretini... creativi nel bene e nel male. Perennemente insoddisfatti, ma perennemente ladri. A volte mi viene in mente la scena finale del film "Jurassik Park", dove "i buoni" salgono su un elicottero e se ne vanno per sempre da quell'isola maledetta, guardando dall'alto la sua forma sparire in lontananza, ma con gli occhi già rivolti verso "casa". E noi che su questo strano posto abbiamo la nostra casa, non possiamo guardare altrove,non possiamo andarcene e basta, perlomeno non tutti: chi resta si deve rimboccare le maniche e cercare di dare un senso a quello che non crede di meritarsi.

marta lilliù 05.09.07 16:38| 
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Sottoscrivo dalla prima all'ultima parola.più studio e osservo la nostra storia, più mi convinco che siamo solo una striscia di terra in mezzo al mare, isolati dal resto del mondo, con tutti i nostri particolarismi, siamo un luogo di passaggio, un incontro e un rimescolio di mille culture, un luogo su cui costruire basi "d'appoggio", un luogo da visitare, niente di più... anche la forma "a stivale" è una presa per il culo, quale altro paese al mondo ha una forma così stramba??? sembra che la stessa Terra si sia fatta beffe di noi, poveri cretini... creativi nel bene e nel male. Perennemente insoddisfatti, ma perennemente ladri. A volte mi viene in mente la scena finale del film "Jurassik Park", dove "i buoni" salgono su un elicottero e se ne vanno per sempre da quell'isola maledetta, guardando dall'alto la sua forma sparire in lontananza, ma con gli occhi già rivolti verso "casa". E noi che su questo strano posto abbiamo la nostra casa, non possiamo guardare altrove,non possiamo andarcene e basta, perlomeno non tutti: chi resta si deve rimboccare le maniche e cercare di dare un senso a quello che non crede di meritarsi.

marta lilliù 05.09.07 16:28| 
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E' un pò che mi sono convinto che quest'Italia non stà in piedi, io ero un fautore dell'italianità e dell'unità, ma in effetti cosa c'entra un Milanese con il suo modo di pensare e di intendere la vita ed il lavoro con un Napoletano con altro modo di vivere, parlare e lavorare?
Se guardiamo i tedeschi, ad esempio, troviamo somiglianze di comportamento tra uno di Monaco, Francoforte o Berlino (ovest), stesse cosa per gli inglesi o Francesci. Noi abbiamo dialetti differenti a seconda del paese confinante.
E poi essere divisi (o meglio uniti nelle varie divisioni) ci renderebbe più facile e controllabile il nostro ambiente circostante, nessun politico o imprenditore o cittadino comune potrebbe girare per le proprie strade senza il timore che uno dei nostri coincittadini abbia saputo ciò che abbiamo fatto.
Insomma uniti non riuniti!

Michele G. Commentatore certificato 05.09.07 15:36| 
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Vorrei parlare dei veri figli D’ITALIA che ogni giorno si scontrano con i protezionismi regionali, campanilistici, paesani degli ex Stati. Io vivo in Piemonte e sono figlio di madre piemontese e padre calabrese. Un meticcio, uno straniero nel proprio stato! In Piemonte con un cognome calabrese trovo molte porte sbarrate e se andassi in Calabria sarebbe uguale dato che arrivo dal nord. Mi rivolgo ai miei fratelli, i meticci, i veri figli D’ITALIA, quand’è che qualcuno parlerà di noi e quand’è che ci riconquistiamo il diritto a sentirci cittadini veri?
Mi rivolgo a tutti quei nostalgici dell’Italia divisa, a tutti gli ipocriti che pensano che il sud è povero per colpa del Nord e del Risorgimento (una barzelletta), dopo che la seconda guerra mondiale ha reso tutta l’Europa poverissima, solo il sud non è mai riemerso. Un sud che preferisce bruciare le proprie foreste e accontentasi dei pochi finanziamenti per il rimpianto di alberi (vedi Calabria), invece di pensare a rivalutare il territorio marino che in tutto il mondo rappresenta una ricchezza. Valore villetta in Calabria sul mare 100 000 euro, valore stessa villetta in Liguria 1 000 000. Bruciate pure calabresi, lo stato vi paga!
PS: ora ho una ragazza Parigina, i miei figli saranno i meticci d’Europa o i veri Figli dell’EUROPA?

Stefano Paletta Commentatore in marcia al V2day 05.09.07 13:24| 
 
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Il Risorgimento non è stato solo i Savoia: l'aspirazione all'Unità è stata patrimonio anche di ceti borghesi illuminati e di parte delle classi popolari. O si vuole negare anche questo? Per te il 1848 non è mai esistito o è stata una macchinazione dei Savoia? Certo il trinomio Unità- Democrazia- Rivoluzione sociale per il quale si erano battuti tanti patrioti, da Buonarroti a Pisacane e molti altri, fu tradito, ma non per questo si devono rimpiangere i Vivamaria o Franceschiello o esaltare Metternich: il suo Impero austroungarico non era certo più omogeneo culturalmente dell'Italia. La mafia, nelle sue forme "primitive", esisteva eccome anche prima dei Savoia: leggiti Il Capitalismo nelle campagne di Sereni o altri testi sull'argomento prima di fare affermazioni superficiali.

Romaldo Peruzzi 05.09.07 13:20| 
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Il Risorgimento non è stato solo i Savoia: l'aspirazione all'Unità è stata patrimonio anche di ceti borghesi illuminati e di parte delle classi popolari. O si vuole negare anche questo? Per te il 1848 non è mai esistito o è stata una macchinazione dei Savoia? Certo il trinomio Unità- Democrazia- Rivoluzione sociale per il quale si erano battuti tanti patrioti, da Buonarroti a Pisacane e molti altri, fu tradito, ma non per questo si devono rimpiangere i Vivamaria o Franceschiello o esaltare Metternich: il suo Impero austroungarico non era certo più omogeneo culturalmente dell'Italia. La mafia, nelle sue forme "primitive", esisteva eccome anche prima dei Savoia: leggiti Il Capitalismo nelle campagne di Sereni o altri testi sull'argomento prima di fare affermazioni superficiali.

Romaldo Peruzzi 05.09.07 13:18| 
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Sono 2 volte che scrivo due righe e per ben 2 volte, dopo poco che viene pubblicato il mio commento, dopo qualche ora viene eliminato. Forse, perchè non uso toni incazzati o offensivi? Mi auguro che, anche chi usa toni pacati possa esprimere la propria opinione e che dall'altra parte, anche se non si condivide si abbia l'educazione di rispettarla. Grazie!

mari mari 05.09.07 13:09| 
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ragazzi ,lo so che non c'entra con il discorso di grillo ,ma io penso che uno dei pochi politici validi in Italia e' ANTONIO DI PIETRO.ci appoggia anche per il V-DAY.secondo voi mi sbaglio?

toni boy Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 05.09.07 13:05| 
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Discussione

Dopo qualche commento letto, ho paura di aver capito che si pensa al meridione come un peso, spero di sbagliarmi.
Se i briganti lottavano contro la borghesia ed era legittimo ucciderli, immaginate oggi i ragazzi/e uomini e donne che lottano contro i poteri mafiosi in politica perchè sarebbe questa la risoluzione del problema, togliere la mafia dalla politica, lasciargli gestire il sottoproletariato, dando la possibilità di fare il parcheggiatore abusivo ad un disoccupato con figli, sarebbe quasi utile, fino a quando non si ottiene un'educazione alla legalità che comporta quindi la tutela dei lavoratori, come succede nel centro-nord.
I fenomeni (tipo quello mafioso), nascono dal bisogno, le persone devono pur mangiare quindi, le colpe del fenomeno mafioso, sono dei vari enti pubblici, del governo centrale e da tutti quelli con la competenza di gestire il denaro e distribuire i mezzi per soddisfare i bisogni.
Se il meridione fosse isolato, sarebbe in balia della sua maggioranza che è costituita da insoddisfatti che non hanno la possibilità di decidere il giusto e si affiancherebbero alle varie organizzazioni fuori legge con molta facilità.
Voglio concludere così perché siete un popolo di buoni intenditori e non avete bisogno dei vari esempi quali possono essere, le contaminazioni camorristiche nella distribuzione dei rifiuti o altro.

alfonso cannoletta 05.09.07 12:41| 
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Il risorgimento, spogliato dell'aspetto romantico, è stato una ca..ta pazzesca. Si può sintetizzare come la più grande speculazione finanziaria della storia italiana, perchè altro non è. Invito tutti quelli che storceranno il naso, leggendo le mie parole, a informarsi prima di sparare a zero, io l'ho fatto frequentando l'indirizzo storico della mia università.

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diego d. Commentatore certificato 05.09.07 12:16| 
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Ciao a tutti, è stato aggiornato il sito www.V-day.it , OnLine dal 18 Giugno 2007.

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1) Sondaggio x indicare agli organizzatori del V-day dove fare la manifestazione, ok Beppe va' a Bologna ma chi ha votato il sondaggio da' altre indicazioni

2) " Cosa fare dopo l' 8 settembre ? " Sondaggio creato con la collaborazione degli iscritti alla Mailing List di V-day.it, le indicazioni votate al momento sono per indire il Referendum.

Vieni anche tu a dire la tua.

Un saluto a tutti gli onesti e a chi e' orgoglioso di essere Italiano

Sigfrido

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Sigfrido-3 N. Commentatore certificato 05.09.07 11:50| 
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Qualcuno mi spiega perchè non passano i miei commenti?
E non parlatemi di filtri, ecc, perchè se uno non scrive niente di male, non ha senso!
STAAAAAFFF CI SEI?

Alba Kan. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 05.09.07 11:48| 
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E' molto difficile, avendo letto qualche articolo su destra/sinistra e cronaca nera (come fan quasi tutti), scrivere cose sensate su una NAZIONE che esiste da + di 2.000 anni.
Anzitutto distinguiamo tra nazione e Stato. La nazione italiana è stata, per ben 4 volte nella Storia, culla di civiltà: sotto Roma pagana e cristiana, nel Medioevo ai tempi di Dante, e nel Rinascimento. Erasmo da Rotterdam diceva: "Noi che siam colti, siamo tutti italiani". E vero che prima del 1861 solo una minoranza parlava italiano (lingua letteraria, ma creata da grandi e INSUPERATI scrittori come Dante e Petrarca), però tutti i dialetti italiani eran lingue neolatine; e ancora un secolo fa in tutta Europa le tesi di laurea venivano scritte in latino (che era poi un neolatino ufficiale).
L’influenza della cultura fiorita e rifiorita in Italia per quasi 2.000 anni (prodotta dall’assorbimento creativo delle cultura fenicia, greca, nordeuropea e araba) si è estesa a tutto il mondo occidentale. Gli stessi arabi chiamavano Rum (romani) tutti coloro che erano influenzati da questa cultura - compreso il grande mistico Jalaladdin Rumi, di origine afghana ma vissuto in Anatolia, XIII secolo.

Invece lo Stato unitario è stato fatto e disfatto sempre e solo da minoranze, e sempre in dipendenza da forze esterne:
è stato fatto dalla ESIGUA borghesia risorgimentale (altro che “movimento di massa”!), con l’aiuto di Francia e GB;
CONTRO un vero movimento di massa, i cosiddetti “briganti”, che in primo luogo DIFENDEVANO LA CHIESA dall’attacco della suddetta borghesia, e poi la legittimità dei Borboni.
Disfatto infine dal naz°-fasc°smo.

La rifondazione dello Stato nel ’46-47 e il boom economico han messo in secondo piano la catastrofe della nazione, ma dalla guerra civile del ’43-45 in poi il nostro sentimento nazionale è via via svanito.
Oggi siamo il popolo più vecchio del mondo. Vecchi, sempre e inutilmente incaxxati col vicino di casa.

Bravo Beppe! Stavolta il tuo intuito ha fatto centro.

Marco R. Commentatore certificato 05.09.07 11:30| 
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Beppe Grillo ha ragione quando dic eche Napoli era una fiorente Città, vorrei ricordare che il primo cantiere navale in Europa fu costruito nel 1748 a Castellammare di Stabia in prov di Napoli, i borboni hanno anche incrementato l' industria della ceramica nel nolano, le università di Palermo e Napoli erano tra le migliori in europa. L'arte, musica e teatro a Palermo erano le migliori in europa.
Dopo la rivoluzione dei " cafoni" del ' 700, i sovrani borboni furono i primi illuminati.

Quindi prima di emettere sentenze andatevi a vedere siti borbonici e vi renderete conto cosa hanno fatto i savoia in meridione... l'hanno trattata come terra di conquista: il cantiere navale di castellammare , citato sopra , é statto smantellato e trasferito a Genova, le industrie di ceramica, trasferite in Lombardia. agricoltura, fiore all' occhiello dell' economia del regno di napoli distrutto dalle campagne di guerra dei savoia, braccia rubate all' agricoltura, per farle impugnare i moschetti.

Io non mi sento italiano, forse solo un poco, ma prima io mi sento napoleta e meridionale

Emanuele Gargiulo 05.09.07 11:08| 
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"PATRIA" E' UN CONCETTO VETUSTO E ARCAICO. IL VILLAGGIO GLOBALE HA ABBATTUTO LE BARRIERE CULTURALI ED ECONOMICHE, OMOLOGANDO IN UN UNICUM LE NUOVE GENERAZIONI. SAREBBE ORMAI PIU' MODERNO ED OPPORTUNO, SUPERARE IL CONCETTO DI STATO E PARLARE DI INTERNAZIONALISMO. LE DIVISIONI ORA, SONO SOLO PER CLASSI SOCIALI. SALUTI CARISSIMI

Francesco Manfredi 05.09.07 10:56| 
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Considerato come si sono evoluti in questi anni, a partire dalla gestione del territorio, forse si potrebbe pensare di andare dagli austriaci dicendogli: scusate ci siamo sbagliati!

marcello giuliani 05.09.07 10:23| 
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Il discorso di Beppe, come sempre, ha una sua logica e spero che non nasconda un sentimento secessionista di stampo leghista. Ciò che lui dice è totalmente vero e tutti lo sappiamo. Il meridione d'Italia non ha mai vissuto periodi peggiori dell'ultimo secolo sicuramente dovuto a un'assurda politica dei Savoia. Parliamo di luoghi che sono stati la culla della civiltà. Ma il punto è che la maggior parte degli italiani continua a non capire questo e continua ad accusare chi vive al sud di non avere voglia di fare nulla.
Nessuno si chiede che cos'è che dovrebbero fare se lavoro non c'è e comunque nella loro cultura hanno fatto instaurare una mentalità per cui è meglio guadagnare senza fare tanti sforzi.
Quella di Beppe è una provocazione anche ben riuscita. Io non sono per l'Italia divisa sono per l'Italia senza 'magnaroni' perchè se al sud fossero arrivati i soldi che lo stato ha stanziato (e continua a stanziare) sicuramente la situazione sarebbe ben diversa.
Ma i nostri politici se ne fregano, hanno paura di combattere. Li paghiamo fior di quattrini per starsene tra gli allori e godere di privilegi che un comune mortale quasi neanche riesce ad immaginare, invece di occuparsi del loro popolo malcontento e afflitto da problemi che loro ignorano. Tiriamoli giù da quel piedistallo, portiamoli a vedere la realtà di tutti i giorni e facciamo loro vedere in quale realtà siamo costretti a vivere.
32 anni stagista da sei mesi e devo ringraziare il Signore di questa opportunità che mi è stata data, altrimenti barista con diploma universitario.

marta gattucci 05.09.07 10:19| 
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E considerato che adesso qualsiasi cosa lascia la traccia, non avete paura che la storia venga macchiata da quegli elementi del centro-destra? che poi il Senatore Mastella mi paragona rifondazione comunista che ha dimostrato di accettare l'evoluzione dei tempi con la criticatissima presidenza della camera di Bertinotti, alla lega che non dovrebbe parlare proprio, per una questione etica, di moralità.
E l'onorevole Di Pietro che forse un pò più leggittimamente chiede il voto, dopo la legge elettorale, per ottenere una maggioranza più solida ma potrebbe evitare di parlare a vantaggio della C.D.L.
Si sono per il Vaffanculo day ma sono prima di tutto anti fascista e con questo centro destra al governo (mi stò toccando) mi vergogno di essere italiano, non è facile che Borghezio possa diventare una persona civile ma questo per dirne una perchè se vogliamo parlare degli esponenti di Forza italia ...
Vi prego resistiamo finchè gli italiani tutti non si accorgano della differenza tra le 2 coalizioni, non è giusto che 2 esponenti del governo vogliano che cada.

alfonso cannoletta 05.09.07 10:17| 
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E' ovvio che l'analisi di Beppe è provocatoria, ma ha radici storiche molto solide, a dispetto degli aficionados della cultura ufficiale, quella pre-fascista, fascista e post-fascista, che non tyrova di meglio che censurare, e passare sotto silenzio verità scomode. Come sardo mezzosangue (mia mamma è continentale, ma vive qui dal '60)posso certamente dire che l'Italia, se doveva nascere, è nata nel peggiore dei modi, e con i peggiori auspici...i Savoia furono una pubblica iattura, gente indegna di considerazione ( a parte qualche rara eccezione)... lo dico da una terra che pur avendo regalato loro il titolo regio è stata sempre trattata da colonia e spogliata di molte delle sue ricchezze e opportunità (e la cosa continua tuttora, do you know servitù militari?), ma anche della sua (o delle sue) lingua ...i sardi sono abituati talmente a questo stato di cose che difficilmente si ribellano... la frittata è comunque fatta... bene o male abbiamo una lingua bene o male compresa da 58 milioni di persone... che dite, cerchiamo di salvarci tutti insieme, oppure proviamo ognuno per conto suo?
saluti

Francesco Cabiddu 05.09.07 10:02| 
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Beppe Grillo è un'abile osservatore e scrive quello che milioni di italiani pensano da tempo.

L'Italia non esiste!

La bellezza della nostra penisola sta proprio nella molteplicità culturale: lingua usi e costumi locali sono figlie dell'epoca delle signorie e dei comuni, il periodo storico in cui l'Italia era più viva culturalmente ed economicamente.

Lo stato centralizzato unico è stato dapprima la grande tragedia per tutti noi, ora la grande festa dei politici di professione all'italiana...
il nostro grande vanto !!!

reno tavella 05.09.07 09:20| 
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Grazie per il post Beppe.

Se volete capire come nasce la Mafia-Camorra-'Ndrangheta,
Se volete capire come nasce l'emigrazione che continua ancora oggi,
Se volete capire l'Italia di oggi:

CERCATE SU YOUTUBE il film:

"Li Chiamarono Briganti"

un film che non si trova in commercio (E' STATO CENSURATO, non si trova neanche in DVD) perchè chi governa ha paura che la verità si diffonda tra la gente comune.
E' il primo film a raccontare la verità sul risorgimento italiano.
Il film ha un cast di tutto rispetto:
Enrico Lo Verso, Claudia Cardinale, Giorgio Albertazzi, Carlo Croccolo, Franco Nero, Lina Sastri e tanti altri...

Fabrizio Mosca 05.09.07 08:58| 
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E' ormai evidente a tutti che a tenere in piedi l'Italia e' solo la nazionale di calcio.

L'Italia e' semplicemente un incidente della storia. Non e' mai esistita e meno che mai esiste oggi.

Ci sono molte piu' somiglianze in cultura, tradizioni e valori tra la Norvegia e la Svezia (due nazioni indipendenti tra loro) che non tra il Nord e il Sud della penisola italica.

E' necessario percio' che le regioni del Nord inizino lo stesso processo di indipendenza che 100 anni fa ha portato proprio la Norvegia a diventare indipendente dalla Svezia.

Bisogna semplicemente staccare la spina a questo malato in stato terminale!!!

P.S. Non scrivo queste cose per interesse personale, abito infatti nelle Marche e non in una regione del Nord. Dico solo che e' una vergogna che piemontesi, lombardi, veneti e friulani vengano tartassati ogni giorno attraverso l'estorsione fiscale del governo (di centro-destra o centro-sinistra poco importa).

Daniele Astolfi 05.09.07 08:53| 
 
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Ma adesso Beppe non starai mica diventando secessionista ????
Comunque si può pensare temo che oramai "il danno è stato fatto"... e non so se e quanto possa essere un rimedio il federalismo più o meno spinto.

aldo p. Commentatore certificato 05.09.07 08:10| 
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Un celebre brano del compositore Mameli Goffredo, brano che rappresenta Italia in tutto in mondo, denominato "Inno Nazionale", cita nei suoi versi: "... noi siamo da secoli calpesti e derisi perchè non siam popolo perchè siam divisi, raccolgaci un unica bandiera, una speme, di fonderci insieme già lora suonò..." quindi già allora era così e del glorioso inno oggi si conoscono solo primi versi.
Buona giornata

Paolo Conti 05.09.07 07:57| 
 
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Se andiamo a rivangare la storia di 150 anni fa, perché non risalire ancora più indietro? L'Italia esiste e se vai all'estero - attualmente mi trovo negli Stati Uniti e rimarrò qui per tre anni - te ne accorgerai. Noi italiani non parlano di Torino, Milano, Napoli o Palermo. Parliamo di Italia. Talvolta parliamo addirittura di Europa. Perché qui mi sento "europeo" quando sono in compagnia di francesi, spagnoli o bulgari. Il che non vuol dire sostituire la mia identità, ma aggiungere una nuova. Uno può essere torinese o napoletano, essere italiano ed essere europeo. Ed essere anche un essere umano, se gli va. Per favore smetti di sparare cazzate sulla mia patria, pensa piuttosto all'attualità e a un modo per riscattare il Mezzogiorno invece di iniziare un inutile coro di piagnistei.

riccardo ghia 05.09.07 03:54| 
 
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Signor Grillo,
si vergogni per quanto ha scritto sull'Italia e sui Savoia, Lei non merita né saluti, né un tono amichevole.
La credevo una persona onesta, che faceva il suo "mestiere" per tirar fuori le magagne d'Italia e di chi ci mangia sopra, per migliorare la nostra nazione.
E se ne esce con sparate neoborboniche, papaline o legaiolsecessioniste.
Probabilmente non sarà minimamente toccato da questa lettera, forse nemmeno la leggera, o mi risponderà ad insulti, ci sono abituato a trattare con gente che odia l'Italia e so come reagiscono se si rendono conto che in questa nazione c'è ancora qualcuno che ama l'Italia e si batte per migliorarla, non per denigrarla e metterne in discussione l'esistenza. Ma si ricordi che queste persone esistono, sono molte, e non si arrendono all'attuale situazione. La invito a rileggere qualcosa sul Risorgimento, che non sia dei soliti autori legittimisti e antiitaliani, se ne è in grado. La cultura "millenaria", non vedo quale altra fosse non quella italiana, per chi l'aveva. E chi non l'aveva era semplicemente analfabeta, e questo grazie ai suoi compianti borboni, lorena, o papisti. Anche lei deve ringraziare questo Stato che le ha dato cultura gratuita con la scuola pubblica, e nonostante tutto le permette, senza il minimo timore reverenziale, di scrivere cose assurde, senza senso e che certo non influiscono positivamente sulle giovani generazioni.
Ma forse per lei è meglio distruggere ciò che non funziona, anziché migliorarlo. Bene, si rilegga bene la storia medievale, vedrà che bello spettacolo, e comunque l'Italia non è nata nel 1861, ma quantomeno dalle guerre puniche nei popoli italici vi era l'idea di Italia, nei scritti di Virgilio, Orazio, Catullo, Tacito, l'idea di Italia è onnipresente e sempre affiancata a Roma.
Ma credo di perdere il mio tempo a fare un ragionamento di tipo intellettuale. Ora comunque lo spazio a mio disposizione è terminato. Ha ricevuto, credo la mia lettera.


"Benché, come in tutti i popoli poveri e primitivi le nascite siano molte e superiori alla media del Regno, la popolazione diminuisce ogni anno a causa dell’emigrazione. L’istinto migratore del popolo sabellico è acuito dalla povertà: l’emigrazione non è più un rivolo fecondo, è un torrente devastatore, necessario forse, certamente terribile. Così povera di uomini la Basilicata manda ogni anno in America più uomini che tutto il Piemonte, quasi più che tutta la Lombardia e la Liguria unite assieme. Ogni cosa denota sintomi crescenti di povertà. Se i fiumi straripando limitano le culture e portano morte, l’enorme migrazione di un popolo di lavoratori sani e adulti, diminuisce ogni giorno la potenza di lavoro. Vi sono alcuni paesi ove non si trovano quasi che donne e bambini: e pagano ancora più imposte dei ridenti villaggi del lago di Como! Gli emigrati in America, per conservare le loro terre, mandano spesso di lontano ciò che occorre a pagare le imposte. Da sola la Basilicata ha più morti di malaria di tutto il Piemonte, di tutta la Liguria, di tutta la Lombardia uniti assieme: è la inclemenza della natura. Ma da sola ha più espropriati per debiti di imposte che tutta l’Italia del Nord, l’Emilia, le Romagne, le Marche e l’Umbria unite assieme è l’inclemenza degli uomini" (Nitti)." quasi tutti gli enormi capitali che entrarono nella circolazione “sanguigna” dell’organismo nazionale dal 1861 al 1924, paradossalmente, finirono per finanziare lo sviluppo delle aree industriali del Nord, in particolare quelle piemontesi e lombarde… per cui le rimesse degli emigrati meridionali – tra le voci più consistenti delle entrate nazionali, che avrebbero dovuto apportare “una necessaria riconversione dell’agricoltura meridionale”... in sintesi “una trasformazione positiva delle condizioni sociali dei contadini meridionali”–passarono tradizionalmente per i Banchi di Sicilia e di Napoli e fatalmente finirono in mutui e finanziamenti agevolati per gli imprenditori del Nord"(Monti)

Emmanuele T. 05.09.07 03:48| 
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"L’Italia meridionale appare come un Vandea di baroni assenteisti, di plebi ignoranti, di politicanti corrotti. Le ferrovie del Mezzogiorno sono la causa delle difficoltà del bilancio; gl’impiegati meridionali del disordine amministrativo; i politici meridionali del militarismo. Queste cose si dicono in mezzo Italia, ma sommessamente, con quel parlare discreto ch’è il nostro male. Ebbene diciamola tutta la verità, facciamola sentire apertamente, sì come è dovere nostro […] la verità è che l’Italia meridionale ha dato dal 1860 assai più di ogni altra parte d’Italia in rapporto alla sua ricchezza; che paga quanto non potrebbe pagare …; che lo Stato ha speso per essa, per ogni cosa, assai meno e che vi sono alcune province in cui è assenteista per lo meno quanto i proprietari delle terre […] Per cause molteplici (unione di debiti, vendita di beni pubblici, privilegi a società commerciali, emissioni di rendita) la ricchezza del Mezzogiorno, è trasmigrata subito al Nord […] Non vi è cosa tranne le imposte, in cui il Mezzogiorno venga ultimo" Francesco Saverio Nitti. > (Giustino Fortunato in un carteggio con Pasquale Villari lettera n. 89 del 2 settembre 1899). > (Salvemini, carteggio con Fortunato, Lettera n. 58 del 14 giugno 1923). Saluti a tutti. Continua...

Emmanuele T. 05.09.07 03:32| 
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Quello di oggi è un tema di tutto rispetto; e tu Beppe, sei riuscito a scatenare un magnifico dibattito.
Ciò che salta agli occhi dei diversi scritti è il volere affrontare il tema del giorno, pur con i diversi distinguo delle posizioni differenti espresse.
Per tentare di far un po di ordine, visto che il mio scritto delle 16.25 è solo una piccola cronistoria , arricchita da tutte le diverse notizie comparse oggi, cerco di aggiungere altre.
1) Ciò che è stato conquistato fino ad oggi non va rigettato;
2) Forse per capirci di più si deve partire dalle cause dell' unità d'Italia, quando il senso patriottico è stato totalmente buggerato dalla sete di potere dei Savoia, Cavour e affini:
Lo stesso Massimo D'Azeglio dopo gli eccidi nei confronti delle popolazioni del sud "briganti", lo dovette ammettere;
3) Il tentativo di risoluzione politica espressa da Carlo Cattaneo(senatore eletto dal popolo e mai entrato nel senato monarchico per non voler giurare fedeltà alla corona dei Savoia), se era una prospettiva futuristica nel 1861, oggi, per non farlo rivoltare nella sua tomba, non può essere applicato in modo meccanico,
4) Forse se ripartiamo a rivedere la storia degli ultimi 150 anni forse possiamo trovare la forza per ripartire e attuare finalmente una vera unità.
Dopo gli sforzi fatti per giungere alla repubblica, va ricordato che proprio nell'immediato dopoguerra(si era nel maggio 1945) tra Eugenio Montale,direttore della rivista "Il mondo", Corrado Alvaro(scrittore calabrese di San Luca) con il suo libro "L'Italia rinunzia?", Sebastiano Aglianò(scrittore siciliano),Mario La Cava scrittore meridionalista(ma quanta cultura meridionale)su aprì un dibattito molto interessante che nel mese di Luglio 2007 è stato pubblicato dai "Quaderni del sud - Quaderni calabresi" editi dalla casa editrice "Qualecultura".
Il tutto per portare a conoscenza che il tema di oggi fa da tempo parte di molta della cultura meridionale.
Saluti e arricvederci all' 8 setemmbre a Napoli.

Francesco Gargiulo 05.09.07 00:30| 
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Simpatico e prezioso Beppe,condividendo buona parte de quanto scrivi,permettimi di considerare un soggetto,decisamente importante,ma talvolta inesistente:gli Italiani. Essi compongono alcuni i clan istituzionali e,a loro volta contengono nutriti clans d'imbroglioni,faziosi e corrotti;altri,quelli della così detta gente comune,comprendono crocchi sempre più nutriti di aspiranti alle logge per accreditarsi "protezioni",visto che il lavoro è precario ,o inesistente,o quanto c'è non confacente ad ambite posizioni sociali, sì pubblicizzate dai media e la VOGLIA di agi si fà procace. L'etica vigente è del "Do Ut Des"; chi non si riconosce in essa viene soppresso. No,non è sempre e per tutti così: c'è chi non si presta a raggiri,omertà,concussioni; c'è chi continua la denuncia di quella fetta corrotta di un popolo d'antico retaggio,forse logorroico e poco esplicativo,assoggettato a folgorazioni d'impatto,perchè poco abituato a riflettere, condizione più considerata dalla nuova generazione che,per e nel confronto con culture diverse,oggi è più abituata,sia per ragioni di studio che per lavoro. E' la new generation che può e deve rigenerare il nostro popolo:gli italiani. Gherardo Colombo,lasciando la Magistratura,decide di dedicare la sua esperienza ai giovani "occorre rieducarli alla giustizia" afferma,per una necessitata LICEITA'; Sergio Rizzo,Antonio Stella,Michele Santoro,Marco Travaglio,Beppe Grillo(lo conosci?!),il grande Roberto Saviano e Michele Pantaleone...Loro ci provano,coi fatti! Peccato si parli poco di relativismo etico:le erudizioni di Ratzinger son mirate e distaccate da un coinvolgimento semplice e necessario di ciascuna individualità. Mi permetto di affermare che, un concetto più oggettivo e quindi obiettivo, l'abbia espresso tale Socrate un bel pò di tempo fà!!Ecco, nella mia riflessione,evinco una certa lentezza di emancipazione di noi poveri e beceri Italiani!!!Dunque Forza///NO! CORAGGIO ITALIA-NI!!! W il V-day!!

marilina mastrangelo 05.09.07 00:28| 
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non so se c'entra molto con questo blog ma volevo dire che uno dei tanti motivi perchè l'italia va maluccio di questi tempi è da attribuire ai giornalisti che pur non sapendo fare nulla riempiono a decine il nostro parlamento.

Ma cosa vi volete aspettare da gente che mette come notizia al telegionalre una stronzata del tipo.....

"Disperso ultrasettantenne miliardario americano mentre andava a farsi i "santissimi" suoi in giro con un aereo sopra i ghiacciai americani perchè non sapendo piu dove buttare i suoi marci miliardi di dollari ( visto che non gli tira piu e non puo spenderli a troie ) se l'he andato prendere in quel posto dove gli pare a lui!!!

che ce ne frega a noi italiani me lo volete dire o no?

bruno bassi 04.09.07 23:59| 
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sono nato al nord, ho circa 40 anni, metà della mia vita l'ho vissuta al nord ed il restante al sud. conosco pregi e difetti di entrambi i poli italiani. il regno delle due sicilie era molto prolifico tra gli stati più ricchi e progrediti d'europa basti pensare al banco di napoli che i savoia hanno derubato per lo sviluppo del nord e non solo, le industrie del sud furono letteralmente smontate e portate al nord; le prime cooperative tessili d'europa nacquero nel regno dei borboni dove gli operai avevano case, scuole e tutto quello che occorreva per un vivere civile che a quei tempi non era poco. però i borboni hanno lasciato un proverbio delle 3f : "forno, festa, e frusta"; questo ha bisogno il popolo meridionale e dimenticavo di dire che i borboni non esigevano tasse. i savoi hanno depredato il sud ed hano messo le tasse. poi è arrivato mussolini ci ha tolto dalla schiavitù della mafia che non è poco per chi è un cittadino onesto e lavoratore; ha cercato di togliere l'anafalbetismo e lo sfruttamento su operai e contadini, se non erro il giudice falcone disse: "il cavalier benito mussolini è stato l'unico a combattere realmente la mafia". ma dinuovo il nord durante la N.2 guerra mondiale ha combattuto la resistenza "ci ha donato la democrazia". il nord è colpevole dello stato di cose al sud per ben due volte.


Ciò che alcuni nordisti(certo a nord rispetto alla Groenlandia)spacciano per frutto del buongoverno austriaco è solo il frutto del seme della Rivoluzione Francese e purtroppo da Sardo non posso non rammaricarmi del fatto che la Sardegna abbia stupidamente,per una volta,vinto l'unica guerra che l'ha condannata ad altri tre secoli di feudalesimo.Viva Danton,Marat(Sardo d'origine),Saintjust,Hebert e Robespierre!Basta anche con l'impostura della festa di s'efisio celebrata(siappure" ad usum turistas " come festa della "liberazione" deilla Sardegna dai Francesi;per i Sardi è solo un giorno di Lutto Nazionale!

augusto loi 04.09.07 23:19| 
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Semplicemente Grandioso...e geniale!
Beppe, in questo tuo post hai descritto in modo chiaro con una lucidità straordinaria,la nostra verità storica.
E questo ti fa ancora più onore perchè non sei meridionale.
Ci voleva un grande coraggio per dire le verità che hai detto.
GRANDIOSO!

Giovanni Morante 04.09.07 23:03| 
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Non è che beppe può rappresentare in toto il pensiero dell'italiano medio incazzato...beppe va amato per com'è. Stavolta devo dargli ragione!L'ostinazione e il progetto di un manipolo di balordi, che volevano estendere la loro longa manus su quella che geograficamente era chiamata penisola italica, si realizzò con lo sfacelo di quelli che erano stati autonomi. Ma una giustizia divina c'è.......i savoia sono andati affanculo meglio di un 8 settembre ante litteram .....

mauro berti 04.09.07 22:51| 
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BEPPEEEEEEEEEEEEEEEEEE.......... LIRIO ABBATE E PETER GOMEZ HANNO SCRITTO UN LIBRO FINITO DI STAMPARE IN FEBBRAIO 2007 IL TITOLO "I COMPLICI" NON CREDO SIA TUTTO VERO QUELLO CHE SCRIVONO MA SE PER CASO LO FOSSE? IN QUESTO CASO SIAMO VERAMENTE NELLA M...A CIAO

Loris Pasut 04.09.07 22:43| 
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ma cosa dici?...in nome di cosa allora ti stiamo seguendo in questa impresa del v-day?hai dimenticato il sangue, le lotte, mazzini, garibaldi e come loro tanti altri che nell'italia hanno sempre creduto, contro ogni dominio, re,papi e chiunque voleva solo imprigionare le idee e dividere gli uomini...
se non credi in questo allora stai pure a casa...o forse lo farò io..

sara capone 04.09.07 22:40| 
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Certo , se ci mettiamo tutti a fare questo tipo di raggionamento separiamo questa C...o di Italia e diamoci tutti alla fantasia utopica di chi è insodisfatto di come vanno le cose da noi , e dà la colpa a questo o quel fatto che ha determinato la nostra rovina , ma non ammettiamo mai che noi votiamo questi C...i di politici che ci ritroviamo , e quando scoppiano gli scandali , commentiamo semplicemente " è l'Italia " alziamo le spalle , giriamo i tacchi come se la cosa non ci riguardasse e continuiamo quello che facevamo precedentemente . In Italia non proviamo neanche a ribellarci a qualunque soppruso , e ne subiamo ogni giorno e di ogni tipo e sorte . Siamo sadomaso perche a ogni problema siamo capaci soltanto a criticare in modo indescriminato e nel farlo facciamo del male a noi stessi Italiani
( almeno quelli che tali si sentono senza vergognarsene ) .
NESSUNO POTRA' TORNARE INDIETRO NELLA STORIA E CANCELLARLA SOLO PERCHE NON CI PIACE QUESTO O QUEL FATTO , E PROVIAMO UN SENSO DI DISAGIO .
DOBBIAMO MATURARE COME POPOLO !!!!!!!!!!!!!!!!!
TUTTO IL RESTO E' DEMAGOGIA.
Io personalmente vorrei ritornare al tempo dell'antica Roma !!!!!!!
E che faccio mi metto a sbraitare in piazza il mio rammarico perche non siamo piu in tempi ?????
Ma per favore !!!!!! MATURITA'!!!!!!!!!!!!!!
quello che manca a l'Italia è solo maturità .

lucky s. Commentatore certificato 04.09.07 22:39| 
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Grillo ha farcito di richiami storici il suo post,ben vengano per capire ma forse nemmeno servono..,basta OSSERVARE...osservare come si cambia modo di vivere,di pensare,di essere anche solo facendo 50Km...
E he dire delle istituzioni?Della gestione generale?Persino la giustizia ha 2 pesi e 2 misure...anzi piu' pesi e piu' misure...
COSA ci unisce? La lingua? Ma dai...la lingua italiana pare un mistero per i piu' e una sorta di esercizo da espletare per gli altri.
L'etnia?Siamo stati sempre un territorio di conquista,sarei proprio curioso di vedere che ammucchiata di dna vari abbiamo addosso dopo tanti anni di scorribande.
Pare che sia proprio cosi'...il mare da tutte le parti tranne una...ma li si sono delle belle montagne a far chiusura.
Limiti territoriali,punto e basta.
Ma forse no...abbiamo anche un'altra cosa che ci unisce...il PLAGIO della CHIESA che ha pervaso i cervelli degli italiani che in questo caso hanno qualche cosa che li accomuna per lo piu'...
Quindi,in suntom siamo italiani per PERIMETRO (quindi ewntro il controllo dello STATO) e per religione (quindi sotto il controllo della chiesa).
Ma che ficata...

enrico bosco Commentatore in marcia al V2day 04.09.07 22:35| 
 
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L'Italia si sta sfasciando ma la gente fa ancora finta che vada tutto bene!

Roberta Piacentini 04.09.07 22:24| 
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Seconda istanza alla Presidenza della Repubblica.
Può uno Stato le cui Istituzioni, a cominciare dalla carica più alta, restano indifferenti a legittime richieste dei propri cittadini e, in caso di risposta comunicano la loro incompetenza, definirsi democratico?

Alberto Gramaccini 04.09.07 22:22| 
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esatto

cristina moser Commentatore in marcia al V2day 04.09.07 22:17| 
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saludi a tottusu,io sono un sardo,non un italiano,e sono daccordo con grillo anche se in questo caso non ha menzionato la SARDEGNA(e meno male che conosce bene Gavino Sale e IRS(indipendentzia repubrica de Sardigna);per chi non lo sapesse i savoia formarono il regno sardo piemontese......ma per poter fare cio'massacrarono il popolo sardo dandogli l'appellativo di BANDITI.carissimi cugini(di secondo grado)italiani:la resistenza dei sardi al governo italiota continua,viva la liberta'viva la repubblica sarda indipendente!!!!!!!!!!!!!!

gavinu aresu 04.09.07 21:51| 
 
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Cari signori voi forse non avete capito cosa significa RISORGIMENTO i Padri della patria intendevano questa parola il risorgere della antica ROMA l Italia è stata dopo il crollo dell impero rivoltata dalle fondamenta compreso il nostro pensiero dalle origini ,ma vi rendete conto che radici abbiamo noi? l occidente lo hanno creato in nostri bisavoli,come dice Enzo Biagi se non c era l Italia non c era la storia abbiamo dominato il mediterraneo per secoli ,gli americani ancora oggi guardano alle strategie di guerra che avevano le legioni, purtroppo sono passati troppi secoloi da allora ma io sono covinto che se cominciassimo ad essere piu fieri delle nostre radici forse saremmo un popolo piu unito basterebbe che almeno la gente leggesse un po piu i libri di storia e sono sicuro che l orgoglio di essere i discendenti dell antica roma unirebbe piu dal nord al sud. p.s. non sono fascista

roberto vanucci 04.09.07 21:49| 
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salve, visto che su questo blog vi sono molti che leggono tanto,( e si incazzano gli uni con gli altri perchè non leggono gli stessi scrittori o storici)e stabilito che io da ignorante leggo poco, troppo poco ( sarà un errore ?) vorrei alcune spiegazioni su domande che mi faccio e alle quali non so dare risposta.
I "famosi" 1000, quando arrivarono furono accolti bene dalle popolazioni del luogo ?
Furono chiamati da un qualche esercito di liberazione del sud, o intuirono che al sud volevano essere liberati ( da chi?) e partirono?
Tutti i morti delle varie guerre, ( tanti troppi e da rispettare in modo sacro) se non ci fosse stata la coscrizione obbligatoria ( renitenti e disertori venivano giustiziati)sarebbero stati così tanti ?
Se nella prima guerra mondiale ( e anche nella seconda) l'esercito Italiano fosse stato fatto solo da volontari quanti soldati avrebbe avuto?
Ai tempi dell'impero romano vi era la coscrizione o erano tutti volontari ?
per ora basta così, vediamo se arrivano risposte ( per favore niente insulti, ne abbiamo già letti troppi, e niente " tirate di belino" sono vecchio e non funziona più.
saluti
bruno

bruno gualdi Commentatore in marcia al V2day 04.09.07 21:46| 
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Grazie per il post Beppe.

Se volete capire come nasce la Mafia-Camorra-'Ndrangheta,
Se volete capire come nasce l'emigrazione che continua ancora oggi,
Se volete capire l'Italia di oggi:

CERCATE SU YOUTUBE il film:

"Li Chiamarono Briganti"

un film che non si trova in commercio (E' STATO CENSURATO, non si trova neanche in DVD) perchè chi governa ha paura che la verità si diffonda tra la gente comune.
E' il primo film a raccontare la verità sul risorgimento italiano.
Il film ha un cast di tutto rispetto:
Enrico Lo Verso, Claudia Cardinale, Giorgio Albertazzi, Carlo Croccolo, Franco Nero, Lina Sastri e tanti altri...

Fabrizio Mosca 04.09.07 21:40| 
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Caro Beppe, se questo post voleva essere una provocazione hai fatto centro! Il 90% delle persone scrive solo per rimarcare le differenze tra la loro terra ed il resto dell'italia. Ma essere italiani fa' schifo a tutti??? Cari signori, viviamo si in un paese pieno di problemi e sull'orlo del precipizio grazie a dei governanti degni di un paese del terzo mondo, ma dobbiamo essere NOI, si proprio NOI quelli che devono impegnarsi per migliorare il paese. Smettiamola di lottare tra nord e sud, destra e sinistra o dolce e salato! Italiani... è ora di cambiare mentalità !!! RESET !!!

Luca Vello 04.09.07 20:59| 
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Io non sono mai andato,in ferie al sud italia,ma tutti i miei amici ne parlano benissimo,mare stupendo cibo fantastico.Quando tornano mi fanno vedere delle foto meravigliose,io parlando ho detto!vedete che bel paese abbiamo(parlavo con gente del nord),la risposta,si ma non fanno uno scontrino fiscale,anzi non ti registrano neanche in albergo per non pagare le tasse.Io ho risposto ingenuamente,se serve a poter mantenere questi paradisi,forse è meglio legalizzare levasione in quelle zone(NO TAX AREA) per essere piu corretto.A momenti mi mangiano vivo,la prima cosa è stata noi paghiamo e viviamo nel caos,se facciamo noi una roba del genere ci sbattono in galera,ecco perchè l'italia va male,questi ci prendono per il c..o.Io ho risposto ma allora,con tutta questa rabbia,che avete non vi siete divertiti?Risposta unanime,ma va certo quando sei li non ci pensi.Questa è quella che chiamano italia.

roberto visentin Commentatore certificato 04.09.07 20:56| 
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E' tutto il giorno che cerco di scrivere mail con scarso successo.
Ad ogni modo alcune cose importanti sono: si i piemontesi hanno sbagliato tutto, ma ormai è fatta, non ha senso dire che il Mezzogiorno era una potenza industriale sotto i Borboni solo per 14 km di ferrovia o che il lombardo-veneto lo ha arricchito l'Austria, anche perchè gli storici raccontano semplicmente che il Lombardo Veneto era la provincia piu ricca dell'impero asburgico, non che l'impero asburgico ha arricchito il Lombardo Veneto.
Piuttosto dispiace l'incapacità di immedesimarsi nei problemi del Mezzogiorno da parte dei primi governi centrali e lo scarso peso che hanno avuto le tradizioni locali e soprattutto la letteratura dialettale che soprattutto dal maccheronismo fino a Porta e Belli mi sembra che sia stata assai piu genuina di molti intellettuali o pseudo tali che scrivevano in lingua, ma questi sono dettagli. Speriamo in un federalismo vero e intelligente, perchè divisi conteremmo anche meno di quello che contiamo ora.

Gianluca Sforza 04.09.07 20:52| 
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Grillo, forse sarebbe ora di dire agli italiani che nel 1945 la guerra l'abbiamo PERSA. Che noi la chiamiamo liberazione ma in realta' fu l'occupazione. Che le truppe alleate erano alleate tra loro e non con noi, che le targhe AFI significano Alleated Forced in Italy , che in base a quelle convenzioni vi sono piu' di 100 basi USA sul ns territorio che godono dell'extraterritorialita' e che i reati commessi da militari italiani in territorio italiano vengono giudicati da tribunali USA (vedi Cermis).
Che dici, glielo diciamo?

MARIO PISCIOTTA Commentatore certificato 04.09.07 20:33| 
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Le balle che molti su questo blog spacciano per verità dimostra che nessuno sa cosa sia la storiografia, tutti rincorrono le proprie personali opinioni, cercando di renderle forti ricorrendo a favole inconsistenti, raccolti in testi che di scientifico non hanno niente, questi sono i danni collaterali della scuola comunista.

VIVA L'ITALIA!!! Vaffanculo ai comunisti.

ettore muti 04.09.07 20:29| 
 
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Un'altra cosa, Grillo. Le consiglio di rispolverare le antologie liceali. Vedrà che è dal '300 che i Poeti vedono nella disunità d'Italia una catastrofe (Petrarca, non vada oltre).
Il problema non è dividere l'Italia, il problema è governarla bene. Governare bene l'Italia, tutta e intera! Tutte le altre soluzioni -struzzo e sabbia...
Grillo, non ci volevo credere, ma lei è sospetto...
Per chi lavora?

Claudio Napoli Commentatore certificato 04.09.07 20:15| 
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X Lala Sala, è probabile che qualcuno ci abbia marciato sulla diversità in senso negativo. Ma aldilà di presunti complotti siamo dotati di intelletto, ed è con questo che certe barriere si devono rompere. In un'Italia a pezzi le prime vittime saremo noi italiani. Non ci credo alle padanie o alle terronie.
ciao

Alessandro Blasi 04.09.07 20:07| 
 
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Il demagogo è impazzito. Oppure più semplicemente non si preoccupa più di far comprendere chi lo paga.
Culture millenarie... Ignorante. La letteratura in dialetto è sempre stata ritenuta un'eccezione di cui vergognarsi. CHi voleva scrivere in Italia andava a studiare anni a Firenze o si vergognava del suo italiano impuro. Manzoni insegna, Alfieri insegna.
Questa ha sbroccato.

Claudio Napoli Commentatore certificato 04.09.07 20:03| 
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Italiani, non italiani, europei, extracomunitari, di destra, di sinistra...vogliamo metterci un marchietto? una griffe? una DOP?
Ma c---o, italiani o no qui siamo, dobbiamo proprio vivere IN QUESTO MODO?

Mauro Mostarda 04.09.07 20:00| 
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Evviva evviva
qualcuno finalmentre ha detto la verità che milioni di meridionali magnogreci,sunniti,fenici latini,sabini, bruzi, arabi,bezantini, normanni, svevi, angioini, spagnoli e ahimè non certo amati piemontesi sapevano già da 150 anni.
Viva l'Italia libera

Giancarlo Rizzo 04.09.07 19:49| 
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Beppe finalmente,per me che non so no di destra e neanche di sinistra,arriva il tuo post,che mi conferma che non sono solo.In italia il patto,tra massoni e comunisti,viene a galla.Cavour e una parte della sinistra,strinsero un tacito accordo,distruggere la famiglia,perche cellula di valori.Ci sono riusciti(QUASI)per fortuna,il clima sta camdiando.Voglio sottolineare che sono cattolico praticante,ma il mio voto ha questi cattolici ADULTI non lo darò mai.Ciao Roby

roberto visentin Commentatore certificato 04.09.07 19:28| 
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sono d'accordo che il regno delle due sicilie era tra i più ricchi d'europa . Sono d'accordo che Francesco II era un re sicuramente più serio dei Savoia ( vedi la sconfitta a Gaeta "FrancescoII" e la fuga dei Savoia all'epoca di Mussolini )questo è assodato .Che attualmente non ci sentiamo ancora una Nazione ,questo è dovuto all'incompetenza e stupidità dei Savoia e all'escalation della guerra dopo con Mussolini .In difesa dei meridionali poi si può anche dire che sono stati per secoli abituati al regno e a un re "straniero", i settentrionali invece hanno avuto le esperienze dei Comuni . Con questo posso dire che entrambi non ci siamo ancora abituati all'unità e perciò alla Nazione , però caro Grillo invece di autocriticarci , cerchiamo di autocostruirci la moralità di un popolo unito .

raimondo grillo 04.09.07 19:26| 
 
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