Camicia di forza Italia

foto di Houdini
Ho il sospetto che l’Italia non esista. Che sia, come disse Metternich, un’espressione geografica. Un vestito di Arlecchino su una penisola di popoli e culture diverse tra loro. Una camicia di forza che tiene insieme un Paese riconosciuto dall’Onu, ma sconfessato ogni giorno dai suoi abitanti. Ho il sospetto che da questo sogno, o incubo, ad occhi aperti nascano tutti i nostri problemi. Il comunismo sovietico scrisse i libri di storia per gli studenti polacchi, cechi e lettoni, georgiani e ucraini. Lo stesso fecero il nazismo con i tedeschi, il franchismo con gli spagnoli, il fascismo con gli italiani. Libro di testo, verità di Stato, anche ora, nelle nostre scuole.
Il Risorgimento è stato un errore storico? Forse no, ma vogliamo cominciare a parlarne dopo quasi 150 anni? I Borbone erano regnanti legittimi. Napoli una delle più fiorenti capitali d’Europa. Francesco II amato dai suoi sudditi e la mafia quasi inesistente. Qualcuno ancora crede che i Savoia abbiano liberato le plebi meridionali? L’emigrazione verso le Americhe di milioni di persone dal Veneto e dal sud Italia fu la diretta conseguenza della politica economica dei Savoia. Due guerre mondiali intervallate da guerre di conquista un po’ ovunque in Africa e nel Mediterraneo. Il fascismo. Le mafie. La partitocrazia. Nel 1861 la lingua italiana non la parlava quasi nessuno. Fu imposta per legge. Culture millenarie furono distrutte. Ne valeva la pena? Forse, ma qualcuno dovrebbe spiegarci delle decine di migliaia di meridionali chiamati briganti per poterli ammazzare con la giustificazione. Dei plebisciti all’annessione fatti con quattro gatti. Dell’occupazione di Stati indipendenti da secoli.
Per stare insieme ci vogliono dei buoni motivi anche tra marito e moglie, tra Stati, perchè l’Italia è una somma di ex Stati, ancora di più. Le guerre d’indipendenza le hanno vinte le truppe di Napoleone III, la prima guerra mondiale gli Alleati, l’ultima guerra è invece finita pari. L’abbiamo vinta e anche persa, dipende a che partito politico si appartiene. Dal 1945 la nostra politica estera è fatta dalle truppe americane presenti in Italia.
Siamo un Paese? Su quali basi storiche, sociali, culturali? Abbiamo paura di guardarci allo specchio. Sono bastati quattro mona saliti sul campanile di san Marco a spaventare lo Stato. Leggete i libri di storia delle elementari e delle medie dei vostri figli. Troverete la celebrazione del Risorgimento, i Padri della Patria, ma dell’Italia non troverete traccia.
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Postato il 3 Settembre 2007 alle 23:11 in Informazione | Scrivi |
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«Roma è una città sempre più violenta». È lo sfogo di Lia, la sorella di Giuseppe Tornatore, il regista che martedì scorso, alle 22.35, è stato aggredito e rapinato in via di Sant´Anselmo all´Aventino da due slavi. « E ieri il sindaco di Roma Walter Veltroni ha telefonato a Giuseppe Tornatore, al quale è legato da un sentimento di profonda amicizia: «Esprimo a Giuseppe Tornatore la mia personale vicinanza, affettuosa solidarietà e l´augurio di una pronta guarigione. Ho segnalato al prefetto Achille Serra il succedersi, negli ultimi giorni, di queste aggressioni particolarmente efferate che richiedono un forte e deciso intervento da parte delle forze dell´ordine». Intanto l´opposizione attacca sul tema della sicurezza. Samuele Piccolo, consigliere comunale di An: «La capitale è ormai in preda alla criminalità più o meno organizzata. Rapine, furti, scippi, borseggi e aggressioni si susseguono con quotidiana e triste periodicità». E gli fa eco il consigliere di Forza Italia del I municipio, Fabrizio Sequi: «E´ il caso di dire che siamo al "far west". Adotteremo tutti i provvedimenti consiliari per chiedere interventi urgenti».
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Ah, bene, basta toccare un personaggio famoso che subito si muove il culo?
E tutta la gente comune, quella che si fa il culo veramente e che subisce quotidianamente ogni genere di sopruso, la lasciamo perdere?
Bastardi maledetti, ce ne fosse uno al giorno di questi paraculi famosi che viene pestato, allora cambierebbero le cose.
Veltroni si preoccupa dell'amico, e gli altri cittadini?
Spero che succedano sempre di più questi fatti, quandi li tocchi nel vivo allora reagiscono, ricchi e buonisti.
Avete rotto er cazzo, 'nnatevene affanculo.
"Ho il sospetto che l’Italia non esista"?!...
Il tuo sospetto è privo di fondamento!...
La prova (l'unica vera!) che l'Italia esiste si trova negli archivi del Vaticano... sul documento che riguarda le questioni di "confine"!:-)
Dopo una vita (ben 25 anni) passati a lavorare all'estero, siamo tornati in Italia e vedo e leggo
con nostro immenso dolore, quanto disprezzo ci
sia oggi negli italiani nei confronti degli stranieri.In germania non ci hanno trattato con i guanti, ma dobbiamo dire che le persone erano sufficentemente cortesi e disponibili nei nostri confronti. L'Italia è diventato un paese di astiosi,di non creativi, di contestatori, di chi
gente che vuole molto e da poco.
Percio' la cosa migliore è andarsene dall'Italia di corsa, non per l'Italia ma per gli Italiani.
Bossi dichiara che il governo attuale è un governo pieno di cadaveri.
E che dire di lui che sembra uno zombie !!
Come faranno i leghisti, che ai bei tempi avrebbero eliminato terroni - handicappati - ignoranti, a tenersi uno che parla a fatica ma che continua a dire cazzate ?
Non è possibile mantenere una masnada di politici ( tutti ) ignoranti fino a questo punto. Mandiamoli a casa.
Beppe il problema non è l' Italia unita o meno. Il problema è la mancanza di senso civico. Ci crediamo furbi ma in fondo..... guarda chi ci governa.
Io sono stufa di vivere una vita che è il risultato di decenni di inganni di cui non sono responsabile.
Voglio sbagliare in proprio, tanto, peggio di come hanno fatto prima di me è impossibile fare.
Voglio consumare la mia vita senza pesare sulle altre ma anche senza sostenerle.
Vaffanculo non è un giorno da vivere, è uno stato mentale da coltivare per tutta la vita.
Uè Grillo, non si capisce se sei ironico o fai l'ignorante.
Scrivere che Napoli era una città fiorente "tra le più fiorenti d'Europa" a metà 800 sotto i Borbone è una cazzata terribile. L'Italia del Risorgimento con le sue mille municipalità non era solo un'espressione geografica ALPI-MARE-MARE-MARE ma soprattutto un popolo sottomesso a governi stranieri, conservatori e corrotti. Il popolo italico discende da una storia che in sintesi parte dai cesari e dai papi, passa attraverso l'italiano di Dante, l'arte del Rinascimento e le opere di Manzoni.
La piemontesizzazione è stata un errore semplicistico: si doveva fare una confederazione (come auspicato da Gioberti, Cattaneo, Calderoli e Tremonti).
Di sicuro se oggi ci fosse da 150 anni la C.S.I. "CONFEDERAZIONE STATI ITALICI" non ci sarebbero queste enormi differenze tra nord - centro - sud tra le amministrazioni e le economie degli enti locali.
Ma tu non governavi nel 1861, nemmeno io. Quelli che contavano pensarono di estendere lo Statuto a tutto il territorio perchè il Regno di Sardegna era il modello di Stato più avanzato e moderno che voleva emergere nell'Europa di Bismark, Nap III e gli inglesi parlamentari vittoriani. L'Italia fu fatta da Casa Savoia e ridurla oggi a merda sostenendo che non esiste un popolo, una nazione ma solo un territorio è una cazzata. Non c'entra nè Cavour, nè Garibaldi, nè la dx o la sx storica, nè Mussolini nè la DC con il tuo sfogo. Se oggi invochi il ritorno dei granducati e degli staterelli e perchè da tangentopoli nulla è cambiato. Basta che ci riprendiamo il Parlamento come nel 1792 fecero i galli, e vedrai che essere italiano diventerà un onore e non una condizione di frustrazione.
Io sono un padano ITALIANO Mio padre argentino emigrante è ITALIANO Mia madre irpina è ITALIANA
e tu che dici che l'Italia non esiste nelle pagine di storia sei un oscurantista.
Siamo solo stati penosi per 150 anni in politica estera. Meglio italiano che tedesco (adolf) o americano (vietnam-irak)
Ma quello della foto è per caso quell'idiota che si firma (per modo di dire) NORD EST?
Bene Grillo (o chi per lui), bell'autogol.
A 4 giorni dal V-Day, che vorremmo per cercare di cambiare l'Italia, ci dici che in un certo modo l'Italia è una costruzione forzata, senza senso.
Ti ringrazio del V-Day, io intendevo più una silenziosa processione sotto i palazzi del potere di Roma, tu l'hai messa su a mo di festival della piadina, ma va bene lo stesso. E' un inizio.
Raccoglieremo firme con cui i nostri politici si puliranno il culo (ricordate il referendum sul finanziamento pubblico ai partiti aggirata con il rimborso elettorale), andando giù di fioretto quando ci vorrebbe la vanga. Questa è gente che beccata da tutta Italia a sniffare durante un'orgia con due bagasce ti gira la frittata e dice che è colpa nostra, che a Roma, senza famiglia, si sentono soli, e che la colpa è del popolo che non gli paga l'albergo, o meglio un attico, per riunire tutta la famiglia nella capitale. E te lo mette nel posto due volte.
...ma verrò, perchè io non saprei fare di meglio. Non sono Grillo.
Chi ci sarà ad intervenire a Torino? Chi farà spettacoli, chi canterà? I Righeira?
In tanti pensavamo di trovarci a Roma, non è che adesso mi devo sorbire i Righeira o i Jaliss a Torino?
Non volevo interventi, per raccontarmi con diversi esempi che tutto è uno schifo. Lo so già. Tutti quelli del blog sanno che tutto è uno schifo. Volevo stare solo in silenzio, magari con una cerata, sotto la pioggia, a fissarli nel loro palazzone, zitto, per ore.
Spero tutto questo non si trasformi nel festival della piadina. Le fime, te l'ho già detto, fai conto di prenderle e di buttarle nel cesso.
A sabato, ciao
ma dai Beppe.... spero sia solo per provare la forza del forum.... se no il tutto è un po banale.... allora che è l'America? il Brasile? e che solo gli stati di razza lingua pensiero "puro" han diritto di essere grandi nazioni....
L'inghilterra "antica storia di stato moderno" nasce come .... dependence Francese.... e allora.... La Storia evolve anche i popoli gli stati i confini l'Europa dovrà "federalizzarsi".... scadranno fra un po'anche gli stati ( decenni... e piu ) e allora.... a me stavolta par che l'hai sparata un po "provincialina"..... o forse troppo su di giri per l'8 settembre... che si avvicina, ma suvvia vediam sti forum. che può da dire....
Buona nottata a tutti
Caro Beppe,questa volta non sono d'accordo con te! gli italiani sono vivi e vegeti e siamo più uniti di tanti altri stati. Pensiamo agli USa con la loro terribile guerra civile con oltre 600000 morti o la Rivoluzione francese e la repressione da parte inglese delle ribellioni irlandesi e scozzesi, oltre le varie guerre di religione in Germania, Francia! Il tuo conterraneo Giuseppe Mazzini morì in povertà per questo ideale ed ora dobbiamo dare la colpa a lui? Lasciamo perdere i Borboni, che al loro rientro a Napoli dopo la Repubblica Napolitana del 1799, fecero fuori 40000 persone!
Credo che la filosofia di vita che accomuna tutti gli abitanti della penisola siano i versi di Lorenzo il Magnifico:
"Quant'è bella giovinezza
che si fugge tuttavia,
chi vuol esser lieto sia
di diman non v'è certezza"
Quando sono apposto io... Degli altri "chissenefrega".
Manca la capacità di capire che le regole sono create per la nostra salvaguardia e non per "rompere i coglioni".
I primi a trasgredire e dare il buon esempio sono proprio coloro che le regole sono "deputati" a scriverle.
Questo fa si che possiamo definirci "italiani".
Un agglomerato di persone di merda che vivono per sopraffarsi l'uno con l'altro.
Io credo che la diversità sia la ricchezza di questo paese.
I cibi, le opere d'arte, i paesaggi, i dialetti sono splendidi perchè così diversi ad regione a regione.
Ci sono paesi immensi dove, percorrendoli da un capo all'altro, trovi sempre i tre soli piatti, le stesse case, le stesse chiese, le stesse strade...
Grillo, il tuo staff ha un grande tempismo. Alla vigilia di una gran de manifestazione, butta giù un post che sembra fatto apposta per dividere e far sfogare polentoni leghisti incalliti e meridionali piagnoni. E' inutile tirare fuori queste balle! Prima di ri-spiegarci il risorgimento, qualcuno dovrebbe spiegarci che fine hanno fatto i 1.600 muiliardi di euro del debito pubblico.
Siamo già divisi fra gente che crede al Bandana e gente che crede al Mortadella (contenti loro), fra chi dice di pagare le tasse e chi è accusato di non pagarle, fra dipendenti e titolari di aziende, fra privati e statali... ed il tuo staff va a tirare fuori un argomento che rivanga rivalità, stupidità, luoghi comuni vecchi di 50 anni.
Stai tranquillo che noi piemontesi siamo ben contenti dei "terroni" (in senso amichevole) che sono venuti su! All'inizio siamo stati un pò ignoranti, ma soprattutto negli ultimi anni i nostri cari amici immigrati ci hanno fatto ben capire come ci sbagliassimo e come sia preferibile avere immigrati del sud Italia come vicini. Quanto ci siamo sbagliati all'inizio!
L'Italia è fatta ed è inutile piangerci sopra. Aprite una cartina della Germanuia di due secoli fa e guardate in quanti stati tedeschi era divisa. Guardate cosa è diventata. Sono le teste da cambiare, non i confini.
Cmq, a 4 giorni dal V-Day, OTTIMO POST, COMPLIMENTI!!!
Il lavoro mi porta spesso a girare l'Italia, e mi sono reso conto che è una penisola stupenda.
I paesaggi sono stupendi, il cibo ottimo dovunque, la gente sostanzialmente cordiale.
Ma la cosa più bella è una sola: la meravigli è nelle differenze. Di clima, di tradizioni, di mentalità.
Neanche le menzogne storiche della finta unità d'Italia, neanche le forzate affermazioni che siamo un popolo, neanche i teatrini dei nostri fottuti politici potranno mai cambiare l'eterogeneità della penisola.
Il sud lo sa di essere stato imbrogliato, pure il centro e pure il nord.
E a scuola....si racconta ancora l'impresa dei mille...
Sono contento di una cosa: Non solo le regioni, le città, le provincie ma anche i comuni, continuano a mantenere le loro splendide tradizioni.
Perchè siamo diversi, da nord a sud, e ne siamo orgogliosi, tutti.
La Sicilia non sarà mai uguale al Veneto, nè la Lombardia all'Abruzzo.
Ma siamo tutti fieri di essere diversi.
Neanche la fottuta finta Europa porterà via le tradizioni della penisola italiana.
Evviva le regioni e le loro tradizioni.
Tutto il resto lascia il tempo che trova.
Stavolta non sono d'accordo.
La tradizione risorgimentale non è solo quella dei Savoia. Ma soprattutto quella di Mazzini, di Garibaldi, di Cavour.
La storia non si fa con i se: pur volendo, col ragionamento degli stati che stavano lì da secoli, bisognerebbe auspicare anche la restaurazione dello stato pontificio, ti pare? Era lì da secoli anch'esso.
E perchè poi citare una definizione di Metternich e non una di Dante, di Petrarca, di Leopardi? (tanto per accennare ad una tradizione culturale da non buttare...).
No, caro Beppe, così si fa il gioco dei disfattisti. I quattro "mona" erano quattro appunto.
Gli italiani sono molti di più: nè reazionari nè antipolitici,desiderosi di farsi sentire civilmente nel proprio Stato, nella propria Nazione; per questo molti saranno a Bologna sabato.
Per tutti: leggetevi il fondo di Curzio Maltese sull'ultimo Venerdì, parla proprio di Garibaldi.
Ci vediamo a Bologna,
fermina
Ma non capisco scusate, ma anche in altri paesi ci sono differenze tra nord e sud est e ovest.
In Bretagna hanno uno stile di vita diverso rispetto a Lione eppure son francesi.
Il problema non penso sia di origine ma di mentalità
il problema secondo me è che gli italiani "quelli caduti in catalessi" sono convinti che il problema non esiste oppure che riguardi sempre gli altri intorno a se senza rendersi conto di essere anche lui "gli altri".
Non sono d'accordo per ciò che riguarda la parte sulla I guerra mondiale. Gli italiani, o meglio quei poveracci, contadini, operai nelle vesti di fanti che si fecero massacrare qua dalle mie parti sul carso non credo abbiano fatto un sacrificio inutile. Sarebbe ingiusto non ricordarli e non ricordare il loro sacrificio come degno di appartenere a coloro che la guerra l'hanno vinta. Ed è ciò che io credo, che per quanto aiutati, per quanto favoriti dalle sorti degli altri fronti, quella guerra quei disgraziati fanti la vinsero eccome. Ciao a tutti
Vorrei parlare dei veri figli D’ITALIA che ogni giorno si scontrano con i protezionismi regionali, campanilistici, paesani degli ex Stati. Io vivo in Piemonte e sono figlio di madre piemontese e padre calabrese. Un meticcio, uno straniero nel proprio stato! In Piemonte con un cognome calabrese trovo molte porte sbarrate e se andassi in Calabria sarebbe uguale dato che arrivo dal nord. Mi rivolgo ai miei fratelli, i meticci, i veri figli D’ITALIA, quand’è che qualcuno parlerà di noi e quand’è che ci riconquistiamo il diritto a sentirci cittadini veri?
Mi rivolgo a tutti quei nostalgici dell’Italia divisa, a tutti gli ipocriti che pensano che il sud è povero per colpa del Nord e del Risorgimento (una barzelletta), dopo che la seconda guerra mondiale ha reso tutta l’Europa poverissima, solo il sud non è mai riemerso. Un sud che preferisce bruciare le proprie foreste e accontentasi dei pochi finanziamenti per il rimpianto di alberi (vedi Calabria), invece di pensare a rivalutare il territorio marino che in tutto il mondo rappresenta una ricchezza. Valore villetta in Calabria sul mare 100 000 euro, valore stessa villetta in Liguria 1 000 000. Bruciate pure calabresi, lo stato vi paga!
PS: ora ho una ragazza Parigina, i miei figli saranno i meticci d’Europa o i veri Figli dell’EUROPA?
Chissà perché pensavo proprio in questi giorni la stessa identica cosa.
Ripensavo alle parole di qualche esponente del governo (non ricordo chi), in risposta allo sciopero fiscale.
Diceva: 'a questo punto non ci sarebbe più l'Italia'!
Esatto... forse che esistiamo in quanto agglomerato di tassati?
Qual'é lo spirito di questa nazione? Se cade l'autorevolezza dello Stato, e prevalgono i signorotti dell'industria e della finanza... cosa ci lega ormai?
E' una convivenza stentata, sofferente e anemica.
Caro Beppe
Io l'Italia la vedo comunque unita con le sue regioni, anche se attualmente non federale purtroppo, ma cosi' trovo sia meglio che divisa. Ma tu pensi se fino ad oggi il regno Borbonico esistesse ancora (forse meglio)noi dovremmo sicuramente con la libera circolazione europea dei popoli, a Napoli parlare il Tedesco o l'austriaco, anche perche la Corsica parla oltre che al francese anche il suo dialetto, o viceverasa. Il problema non e' questo e' che noi italiani, popolo speciale, abbiamo imparato dai nostri governi ad essere trufaldini e furbi e pochi sono gli intelligenti a lunga veduta, e di questi neanche uno al governo purtroppo.
Ciao
La tensione all'unità è una missione spirituale più forte di qualunque ragione intellettuale pseudo-consapevole. La ragione è una. Dobbiamo capire che a noi non è dato stabilire, soprattutto a priori, la necessità degli eventi. L'uomo gioca sporco perchè sa che una volta commessa un'azione omicida legalizzata è poi vano dimostrarne la non necessità. Onoriamo i morti. La vita va rispettata in ogni sua forma sempre che non desideriamo estinguerci.
"quest'italia battuta, lacera e corsa....", come definizione direi più che mai attuale. Niccolò Machiavelli cinqucento anni fa....
STATE SCHERZANDO ? vivo nel trevigiano da quando sono nata e purtroppo non molto distante da Gorgo al Monticano dove abitavano i coniugi Pellicciardi.
In tutta la marca (e anche nel veneziano) non si contano i campi nomadi da quanti sono, poco distante da casa mia ce n’è uno dove nemmeno i carabinieri ci entrano.
Nel mio piccolo paese delle meraviglie (16.000 abitanti) alle 22.00 c’è il coprifuoco, o sei in casa o rischi di prenderti una fucilata in fronte (2 anni fa un albanese è stato giustiziato da un connazionale alle 22.42 di sera proprio di fronte alla pizzeria del paese) davanti agli occhi dei passanti come se niente fosse – sembra il Bronks.
Le nostre case sono state ormai tutte visitate più volte dai ladri e non c’è allarme che li fermi. E’ inutile tenere il cane poiché i miei vicini di casa sono stati denunciati dopo che il loro rottweiler ha aggredito un bambino di 8 anni ingaggiato per un furto (figlio di una famiglia di nomadi). I genitori del ragazzo sono ancora nel campo a rompere le palle, invece il cane è stato SOPPRESSO.
Una mia cara amica (tra l’altro avvocato) sta difendendo il padre da una denuncia fatta ai carabinieri da una coppia di zingari. L’anziano signore ha preso in fragrante due bimbetti che gli stavano portando via l’oro dalla camera, questo è riuscito a fermarne uno ed è stato denunciato per sequestro di minore… ora si deve difendere !!!!
Più volte sono entrati in casa mia di notte e vi assicuro che preferisco “DORMIRE” e lasciare che mi portino via quel poco che ho piuttosto che fare l’eroina delle cause perse rischiando anche la vita.
Non ci sono altre alternative dal momento che le leggi e l’OPINIONE PUBBLICA mi sono contro !!!
Mi dispiace ma queste affermazioni sull'Italia tradiscono la storia di tanti patrioti risorgimentali e tanti soldati della prima guerra mondiale che sono morti per il Paese.
Ci sono tante cose che ci uniscono: la lingua; la Costituzione, le tradizioni tenute insieme dalla solidarietà dei cittadini.
Se poi la politica è malata non bisogna distruggere l'Italia.
Non bisogna buttare via il bambino con l'acqua sporca.
Beppe ragioni come il piu' becero dei leghisti su questo punto e tradisci quanti ogni giorno rischiano e lavorano per una Italia migliore.
Scusami ma te lo dico perchè ti voglio bene e su tanti altri temi ti do ragione.
Io ad esempio sono l'organizzatore del meet-up di Potenza e vado d'accordo con il meet-up di Milano.
L'Italia dei meet-up e di tante altre cose buone.
Un saluto.
Sono Sardo e vivo in Toscana da anni, sono più che italiano.
LEi dovrebbe parlare con chi è morto per darle la possibilità di parlare,e di vivere in un paese che è una potenza mondiale..che le piaccia o no.Sarebbe stato succube delle potenze occidentali, che ci deridevano e ancora lo fanno per le nostre divisioni.Saremo stati terreno di battaglia..saremo stati solo merce di scambio.L'Italia è sempre esistita, ma non lo era politicamente, perchè c'era un entità che bloccava tutto, lo stato della chiesa.Ma poi scusi, ma da dove prende lei lei informazioni storiche, cos'era cosa Napoli prima dell'unità d'Italia?..C'era una ferrovia di 40 km?E' questa la fiorente città?Ma lei lo sa che Garibaldi per salire il meridione dovette girare per i boschi perchè non c'erano strade?
Un'altra questione, cosa c'entra la mafia con tutto questo..pensa che non esistesse prima?MA diamimine..dove vive..perchè si tira la zappa ai piedi!!!!Lo sa che ci sono organizzazioni malavitose molto più potenti in giro per il mondo?Cosa dovrebbero fare gli altri stati?Disgregarsi?....certo alcuni errori sono stati fatti..penso alla 'ndrangheta, dove lo stato pagava il riscatto dei sequestri..ma questo discorso non le permette di parlare come loro.Perchè proprio la Mafia era interessata alla separazione della Sicilia dallo Satto italiano, nel dopoguerra come adesso.
Per quanto riguarda le basi storiche e culturali, si legga quei libri delle elementari che ama raccomandare, si legga chi è morto per poter dire Italia, si legga chi ha passato la vita in carcere per essere libero.Scoprirà che sono tutti italiani, come me e come lei,e allora capirà veramente che gente siamo.
Forza Italia(non è un partito, è un urlo)
O.T.
Il vero argomento politico di fine estate ha un titolo da film di Lina Wertmuller ossia:
"Come disinnescare il referendum elettorale ormai alle porte e preservare la Casta"
Già dai "pizzini di marzo" tra Fassino e Berlusconi si capiva che le priorità erano:
- liste elettorali blindate con mantenimento della scelta dei candidati da parte delle segreterie;
- blanda soglia di sbarramento per togliere i rompico.oni, ma non penalizzare troppo i boss territoriali già in auge;
- come contropartita alla soglia di sbarramento il ritorno al proporzionale, spacciato come concessione ai piccoli, ma in verità fatto per regalare ampi spazi di manovra ai partiti del ricostituito Grande Centro, da AN, alla Lega, al neonato PD passando per UDC, UDEUR, FI, Nuova DC, Follini, Dini & Co.
Possiamo semplificare il progetto con un acronimo in chiave romana:
PRO.porzionale
TE..desco
GE.neticamente
MO.dificato e
SE.mplificato
--
JdQ
CARO BEPPE,SEI UN TRASCINATORE DI POPOLO E SAI PARLARE AI GIOVANI.IO IL PROSSIMO ANNO COMPIRO' 70 ANNI, LA MIA VITA L'HO VISSUTA PIENAMENTE E CON GRANDE ORGOGLIO E CIPIGLIO NON MI SONO MAI FATTO SCHIACCIARE LA TESTA DA NESSUN PREPOTENTE ANCHE SE CI HANNO PROVATO CON TUTTI I MEZZI.TU DEVI FARE CAPIRE AI GIOVANI CHE NESSUNO REGALA LORO NIENTE E, SE POSSONO FARLO, LI FREGANO CON SOMMO PIACERE COME FECERO IL GATTO E LA VOLPE CON IL POVERO PINOCCHIO. SE LO CAPISCONO E' BENE PER LORO, ALTRIMENTI CONTINUANO A VIVERE A RIMORCHIO COME SONO STATI ABITUATI DALLE MAMME A DAI NONNI FINORA E COSI' SE LO PRENDONO IN QUEL POSTO ORA E SEMPRE NEI SECOLI DEI SECOLI.
Questo è uno dei deliri di Beppe Grillo che più vanificano le possibilità di riuscita di un grande avvenimento come può (poteva?) essere il V-Day...di tutto c'è bisogno meno che di uno che si mette a discutere delle origini della Patria..non vedo l'attualità di questo argomento..bah.
In Svizzera parlano quattro lingue diverse, eppure si sentono una Nazione; hanno culture diverse, in un serraglio poco più grande di due qualsiasi nostre regioni, eppure si sentono svizzeri; non hanno il mare, ma detengono la Coppa America; hanno un territorio raccapricciante paragonabile alle nostre valli alpine, eppure hanno saputo sfruttarlo senza abbandonarlo, traendone ricchezza.
Perchè in Italia, invece di considerare le nostre diversità culturali un ostacolo, non cominciamo a considerarle una preziosa risorsa?
A TUTTI (tre)
Quando poi è arrivato l’Euro, la mancanza di spirito sociale dei “figuri” che erano nel Palazzo non volle effettuare SUBITO controlli spietati sugli ingiustificati aumenti dei prezzi. Anzi, coi media, l’economista (????AH! AH!) prof. Brunetta si affannava a dimostrarci che si trattava so di una errata “percezione di aumento” non di aumento effettivo! Il risultato l’abbiamo dinanzi agli occhi. Il nostro potere d’acquisto si è dimezzato. E’ colpa di Prodi?
Str…onzi…!!!
Non riusciremo mai a capire fino in fondo quanto danno ci hanno arrecato i 5 anni di Berlusconi in termini di:Distruzione del senso dello stato e delle istituzioni/Depenalizzazione del Falso in bilancio/Promozione del particolarismo gretto e dell’interesse privato …/Promozione dei “furbi” in positivo nell’opinione comune./Plagio delle coscienze elettorali e civiche del cittadino tramite i media (Rai 1 e Rai 2 + 3 reti Mediaset = 5 reti ); altro che totalitarismo delle TV sovietiche o cinesi !!. [Qui è una cosa ancor più sottile perché ti convincono sottilmente e credi di essere libero!!!]
IN CONCLUSIONE:Non dico che ora non ci siano cose che non vanno, ma governare quest’armata brancaleone che riempie le aule parlamentari non è una cosa semplice.Tre sono le ipotesi di soluzione: 1)Una rivoluzione armata. (Ma bisogna vincerla se no è terrorismo) E per vincerla bisogna essere milioni. Soluzione impraticabile. 2)Lasciare le cose come stanno (E allora avremo ancora il dominio di Arcore.Bisogna invece: Fare le riforme urgenti:a)legge elettorale che privilegi la stabilità b)separare assistenza da previdenza c)equa riforma fiscale mettendo in conflitto gli interessi dell’utente con quelli del fornitore di beni/servizi d)controlli triplicati di numero. (UNICO settore in attivo della P.A.) e)eliminare dalla P.A. i nullafacenti ed instaurare la meritocrazia.
La sinistra radicale che blatera da mesi su argomenti che toccano una sparuta minoranza della gente fa il gioco delle destre !!!!
At: Jacopo della Quercia Commentatore certificato 04.09.07 13:10
Si sta diffondendo un clima segregazionista preoccupante, come se nell'animo di molti si stia risvegliando un senso di rifiuto dello "straniero" in quanto portatore di "atti delinquenziali".
E come se non bastasse i media accarezzano questa tendenza.
Un saluto. Ciao Jacopo.
By Gian Franco Dominijanni
DAL CORRIERE.IT
Compra la baguette, dentro c'è una lametta: ferita
Brutta avventura per una milanese di 39 anni, che ha acquistato il pane in un ipermercato a Rozzano. Ricoverata all'Humanitas in stato di choc.
Il direttore: «I 7 dipendenti sono tutti italiani e con grande esperienza»
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In Lombardia siamo al punto che per testimoniare l'onestà e/o la diligenza dei propri dipendenti è necessario far presente la loro nazionalità italiana ?
Quello che è stato..è STATO!
Se non vuoi essere stato...puoi ancora esserlo!
Qualche giorno fa, a Roma, mi sono trovato (per lavoro) nel traffico quotidiano della città. Una miriade di autovetture..ma notavo che molte con una sola persona a bordo..mi sono chiesto "dove c...o va tutta 'sta gente?!".
GIOCAVA LA ROMA.
Dopo duemila anni il popolo ancora percorre l'impero decaduto per arrivare allo stadio.
SE SOLO METTESSIMO LO STESSO IMPEGNO, PROFUSO PER IL CALCIO, NELLE COSE DI TUTTI I GIORNI, NELLE COSE CHE VANNO A LEDERE DIRETTAMENTE I NOSTRI DIRITTI...SAREMMO INVINCIBILI!!
Ma perchè nessuno lo capisce?!
Perchè mass media, politici, scuole, multinazionali ci hanno lavato il cervello, ci hanno narcotizzato, tenendoci in uno stato neurovegetativo.
Per ogni cosa che non va nel nostro paese bisogna scendere in piazza, raccogliere firme, presentarsi in migliaia davanti alle sede del potere. Lasciate per un attimo "decoder", "ballando con le stelle", "maria de filippi" etc..a casa. Spegnete la TV e dedicate solo un'ora al giorno. Basta un'ora al giorno per la "sana informazione", quella che potete farvi da soli, scegliendo voi le fonti davvero attendibili e incensurate. Studiate, leggete, informatevi su tutto, basta un'ora al giorno..e nelle altre 23 fate quello che volete. Uniamoci, compatti si può ancora debellare questo STATO di cose. Altrimenti finiremo male. L'Italia diventerà un accozzaglia di regioni straniere: LA PUGLIA SARA' ALBANESE, LA SICILIA TUNISINA etc..
Salviamo la patria..e rendiamo onore a DE GASPERI e i veri politici di una volta, che credevano davvero in questa bandiera. Andare via dal paese è da vigliacchi.
SERVE UN FARMACO.
IL V-DAY E' UN FARMACO.
L'8 SETTEMBRE PRENDETE IL FARMACO.
NON HA EFFETTI COLLATERALI.
PUO' ESTIRPARE VIA IL CANCRO POLITICO IN POCHI GIORNI.
IL V-DAY E' UN FARMACO GRATUITO. OPEN SOURCE.
AIUTIAMO BEPPE!
Viva l'Italia, l'Italia liberata,
l'Italia del valzer, l'Italia del caffè.
L'Italia derubata e colpita al cuore,
viva l'Italia, l'Italia che non muore.
Viva l'Italia, presa a tradimento,
l'Italia assassinata dai giornali e dal cemento,
l'Italia con gli occhi asciutti nella notte scura,
viva l'Italia, l'Italia che non ha paura.
Viva l'Italia, l'Italia che è in mezzo al mare,
l'Italia dimenticata e l'Italia da dimenticare,
l'Italia metà giardino e metà galera,
viva l'Italia, l'Italia tutta intera.
Viva l'Italia, l'Italia che lavora,
l'Italia che si dispera, l'Italia che si innamora,
l'Italia metà dovere e metà fortuna,
viva l'Italia, l'Italia sulla luna.
Viva l'Italia, l'Italia dell' 8 settembre,
l'Italia con le bandiere, l'Italia nuda come sempre,
l'Italia con gli occhi aperti nella notte triste,
viva l'Italia, l'ITALIA CHE RESISTE.
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Ho cambiato una data...
Circa l'intervento di Margherita Grassi, aggiungo una considerazione, cogliendo alcune sue frasi.
"Ecco, sarebbe già qualcosa se questi signori non si sentissero liberi di fare quello che agli altri italiani è proibito, con sanzioni."
Il fatto è che il sud di "sanzioni" ne ha accumulate forse poche, ma quelle che ha prese sono pesantissime.
Certo non sono le multe grandi o piccole del non rispettare questo o quel regolamento o quella leggina amministrativa.
Il sud si è sentito estremamente depauperato allorchè le sue speranze, una volta liberatisi dei Borboni, a cui la propaganda piemontese affibbiò tutte le colpe dell'aver tenuto viva una struttura post feudale dello stato, tra baronie e latifondi, immensi proprietà della Chiesa ecc...
Però i Borboni erano stati grandi innovatori, anche nella tecnologia, ed erano inseriti nel grande giro nobiliare mondiale, il che per i Savoia era ancora abbastanza un miraggio.
Ma era post feudale TUTTA l'Europa, ed il vento dell'innovazione ci fu solo con le rivoluzioni, le grandi e tremende guerre del secolo.
E paradossalmente il sud che fornì la carne da macello per la prima guerra mondiale ebbe in cambio due dita negli occhi, le imprese furono fatte crescere solo nel nord mentre il motore economico aveva accelerato proprio in Europa, ma le aree del sud vennero tenute fuori dalla sviluppo, cioè della rapida rotazione del denaro.
E sono tenute fuori anche adesso.
Mentre i leghisti lamentano, oggi, di pagare troppe tasse, pure godono della VERA ricchezza, che è IL MOVIMENTO DEL DENARO trainato dalla vicinanza con l'Europa continentale.
Al sud il denaro spesso serve per la sopravvivenza, chi invece ne ha tanto lo fa girare poco per non esporlo a sguardi predatori.
Questa TESAURIZZAZIONE è suicida, perchè più il denaro circola più cresce.
Per non parlare di certa ricchissima
delinquenza che i soldi li porta via appena possibile.
Il sud? Un figlio abbandonato, un 8 settembre quotidiano.
Io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo lo sono...
Il famoso invito di Francesco:
Plis visit d ueb said bat plis visit Itali
ui uor d best cauntri in d uold
in sens ov calcior, lenscheips, art, istori,
sitis, villigis, biutiful cauntri said, si said, mauntins.
Det is Itali, iu no, preps iu driming abaut,
bat, plis, visit auar cauntri,
uil uelcom iu uormli end better organisescion.
Quì non si chiede di cambiare la storia ma di riconoscere ed affermare le verità storiche.
10 paesi incendiati in un solo giorno da un generale Piemontese non possono esserre negati, il diritto alla rappresaglia sulle genti inermi concessosi dai Piemontesi per ritorsione contro le sconfitte che inanellavano contro un gruppo di BRIGANTI affamati e male in arnese sono o non sono storia. Le fucilazioni di ragazzini, donne incinte, vecchi , preti e suore sono avvenute si o no. Quale storia lo deve svelare. Le teste troncate dei briganti ed esposte nelle piazze dei paeselli come terribile monito a chi ancora non aveva deciso di imbracciare una vecchia doppietta per difende la propria casa dalla soldataglia ubriaca di paura e satolla di ruberie e violenze chi lo ha commesso?
FRATELLI D'ITALIA io sono un brigante e vi chiedo di chiedere scusa al popolo del sud che voi avete voluta con ogni mezzo come fratello.
Fratello scemo, inferiore, da sfruttare, denigrare, offendere ed infine uccidere sempre solo dopo averlo depredato.
Io sono un brigante e così dicendo ho già messo la testa sotto la vostra mannaia perchè io sono nato col sole nel cuore ed una baionetta nel petto o magari una palla sparata da una canna rigata mai sperimentata prima.
Neanche i nazisti furono tanto crudeli con i tedeschi così come lo furono gli ubriaconi penne e fiasco con il mio sangue che ora non grida vendetta ma ribolle di vergogna per dover comunque stare insieme a voi.
Io sono un brigante pieno di pulci che voi mi avete attaccato, ed ora che mi avete umialiato siate almeno pietosi ed uccidetemi, ridatemi il mio sole.
Hai detto giusto, "Per stare insieme ci vogliono dei buoni motivi anche tra marito e moglie". Non riusciamo a stare insieme tra noi che parliamo la stessa lingua ma abbiamo "culture" diverse su un territorio che definiamo nazionale, figuriamoci come possiamo stare insieme a persone che arrivano da altri stati portando degrado e delinquenza più di quella che abbiamo già. La realtà è sotto gli occhi di tutti, ma c'è sempre il lobotomizzato di sinistra con le fette di "mortadella" sugli occhi che dice quello che gli hanno insegnato a dire "gli extracomunitari sono una risorsa!". Io sono una persona corretta, non me la sento di togliere importanti risorse ai loro paesi di origine. RIMANDIAMOLI A CASA CON LE BUONE O CON LE CATTIVE. Come ringraziamento gli regaliamo anche i nostri politici, TUTTI!
Viva l'Italia.
Viva l'Italia, da Pantelleria all'Istria.
Viva l'Italia con tutti i suoi abitanti, i suoi tantissimi variegati dialetti.
Viva il Tricolore che sventola sereno.
Non so voi, ma io sono FIERO ed ORGOGLIOSO d'essere Italiano.
Certo, ci sono cose che non vanno, che andrebbero cambiate. Come in ogni famiglia
Cambiamole...
Ma non tocchiamo la nostra Italia.
Tocchiamo chi con le sue mani sporche ha oscurato la bellezza del Tricolore.
Viva l'ITALIA.
p.s. e per chi non vuol restare: la porta è sempre aperta, andate pure in pace.
Consiglio a tutti un libro: "L'identità italiana" di Ernesto Galli della Loggia, edito da Il Mulino. Lì vi sono molti tentativi di risposta alle domande che gli italiani si pongono su loro stessi. Sulle storiche lotte intestine, sul ruolo antiunitario della Chiesa, sull'inossidabilità delle Oligarchie, sulle diversità negate, sull'anticlericalismo degli intellettuali, sul familismo. Dico di più: credo sia il testo che serviva per iniziare a ragionare concretamente sui problemi della nostra psiche collettiva e affrontarli apertamente. Molte risposte che Galli della Loggia fornisce sono inevitabilmente aperte, ma forse è giunto il momento di convocare gli stati generali e affrontare concretamente i problemi, senza assurdi pregiudizi sulla dogmaticità della costituzione: i diritti civili non sono in discussione, ma forse è giunto il momento di darsi nuove regole possibilmente certe e inequivocabili in una cornice autenticamente liberale laicamente aperta al cristianesimo; che riconosca i valori civili della tradizione italica (penso alla civiltà comunale); che neutralizzi gli effetti anti-sociali delle contrapposizioni politiche attraverso una cultura moderata e maggioritaria; che metta in discussione il nostro sistema educativo, moderna cloaca foriera di ignoranza, maleducazione, debito pubblico.
Sono pienamente d'accordo con te Beppe,però la tua visione concorda quasi pienamente con il mondo accademico italiano,diciamo con quello intellettualmente onesto.Chiunque abbia un po' di senso critico può dedurre da se la "storia d'Italia".
In fondo basta farsi un giro tra le varie provincie ed ascoltare le varie lingue parlate,tutte quante bellissime,ma quasi nessuna simile alla lingua di Dante.
Quello che non si dice è che creare uno stato nuovo fu più una necessità dato il contesto storico e culturale europeo,una città-stato non poteva sopravvivere.
Venne creata quest'Italia che ancora oggi suscita così tante polemiche.Ma in fondo basta leggere la nostra costituzione, così illuminata ,per capire che anche il costituente ha bene in chiaro tutte queste differenze e contraddizioni.Però invece di rimuoverle cerca di salvaguardarle sostenendo che è proprio su queste differenze che l'Italia è sorta e potrà crescere.Rispetto,collaborazione,obiettivi comuni....E' chiaro che nessuno di questi concetti è stato fatto proprio dalle popolazioni.
Al nord si disprezzano i "terroni" al sud si disprezzano quelli del nord"i polentoni",i siciliani disprezzano tutti gli altri....
E' difficile dare un giudizio su tutto questo,io credo fermamente che siamo un popolo unico,anche se con le varie differenze che vanno salvaguardate e rispettate,e in quanto tale dobbiamo cercare di crescere e migliorare questo nostro paese così agonizzante....
V-day!!!!!!!!!!!
bhè, ragazzi, ...ho letto molti commenti, a caso, alla fine mi sento preoccupato, triste, sono dispiaciuto... tutto questo pessimismo, sa quasi di rassegnazione forse, il disprezzo,...
non condivido!,
si è vero, ieri si sono fatti errori, oggi se ne fanno, dobbiamo migliorare decisamente il nostro rapporto con la nostra buona madre terra, perchè per troppo tempo l'abbiamo ferita mancandole di rispetto,
e allora mettiamocela tutta e mettiamoci tutti insieme a chiamare tutti quelli che conosciamo per dirgli di chiamare tutti quelli che conoscono per dire a tutti che tutti insieme (tutti italiani e non è un particolare) possiamo cambiare tutto....
anche un pò di orgoglio per se stessi, voglio dire... senza disprezzare nessuno, ma noi italiani siamo un popolo di furbi che tutti insieme facciamo un paese di coglioni, è chiaro no?...
se ci prendi individualmente ogniuno di noi è in grado di fare più di quello che si farebbe in due... perchè la metà del tempo lo passeremmo a discutere su come farlo, invece da soli...
altri no, l' avete sentita quella della traduzione ingl-giappo, in una notte dell'ultimo libro di harry potter da parte di qualche centinaio di ragazzini? clandestinamente, è accaduto in giappone mi pare...però abbiamo
capito? se quelli decidono di ripulire il giardino della loro fetta di mondo, quanto ci mettono? e se lo decidiamo noi?... 629 caratteri, niente, scusate ho divagato...
ITALIANI UNIAMOCI!Motivi di orgoglio ne abbiamo,
è più costruttivo
guardare al passato con critica ma con amore, con rispetto e gratitudine, perchè se è vero che vogliamo essere migliori, dovremmo almeno essere riconoscente a chi con i propi errori ci ha insegnato cosa non fare...
...e noi abbiamo bisogno di costruire tanto e in fretta, per i nostri figli, per i nostri nipoti...per noi, non possiamo lasciare un mondo decadente e triste... lottare è parte della vita, quando lo vuoi, lo decidi, lo puoi fare...
un caro abbraccio tutti.
Ci sono due modi di interpretare la globalizzazione.
Uno è quello in atto che vorrebbe tutti omologati ad un prototipo designato.
L'altro è quello che permette a chiunque di conoscere ed apprezzare le diversità altrui.
Nel primo caso sono necessari i confini per organizzare il controllo sui consumatori
Nel secondo caso i confini vanno abbattuti per consentire a tutti di scegliere e di rafforzare la propria identità.
Per esempio io, che sono emiliano, non sopporto di vedere che viene prodotto il sangiovese in California ma mi fa immenso piacere che un Californiano provi piacere nel bere un bicchiere di vino della mia terra.
Questo è il punto. Il vincitore del torneo internazionale per pizzaioli l'ha vinto un giapponese (!!!) e poi l'altra sera sono andato a mangiare da amici che avevano preparato il sushi (!!!) MA SIAMO SCEMI?!?!?
voglio un italiano a fare la pizza e un giapponese il sushi e voglio poter andare in ungheria quando mi tira il c..o di mangiare il gulash
Non è che tutto si possa ridurre ad un problema alimentare, ma non se ne può più di questa falsa commedia dello scambio. Siamo tutti diversi (bella scoperta) ma siamo tutti ugualmente importanti e quindi basta con le divisioni
Ma dico io, è possibile che ogni qualvolta qualcuno voglia mettere un pò di luce, ogni qualvolta qualcuno voglia dire le cose come sono, devono esserci le teste di beep che si credono sapienti ad improvvisarsi professoroni quando del messaggio che si vuol dare non hanno capito davvero NIENTE !?!? TROPPA CULTURA AMMALA LA MENTE ! SIATE PIU LIBERI DI PENSARE e mandate a quel paese tutti sti professori !!! U professor è nnu uapp de cartone !
hai discriminato quelle migliaia e migliaia di famiglie che nella prima guerra mondiale hanno perso i propri figli..pensaci bene..quella guerra l'abbiamo vinta con il nostro sangue!!!!!!!Piero..
Piero Signani 04.09.07 01:15
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Onore ai morti e ai loro famigliari. Onore a chi ha dato la vita per la patria.
Giusto e sacrosanto
Ma mi ricordo,anche se allora ero molto piccolo, ciò che mi raccontava mio nonno del rientro della sua divisione dal fronte (firuli) e degli sputi, delle ingiurie che la gente rimasta a casa (donne vecchi)indirizzava loro perchè avevano abbandonato il lavor per andare in guerra. L'Italia è anche questa. un popolo di ottusi che poi hanno sempre la meglio, perchè fanno leva sulla pancia da riempire. Il mostro austro-ungarico è stato battuto (per fortuna) e poi rimpianto fino ad oggi da alto-atesini e da una certa destra, il nazi-fascismo combattuto e vinto riecheggia perfino in questo blog, gli italiani sono soprattutto capaci di nostalgie romantiche del ca22o ed hanno gli occhi bendati al futuro.
Un popolo che vive del passato senza averlo mai digerito. Il passato dovrebbe entrare nel dna e costituire la base per costruire ogni giorno, ma qui si è solo capaci di rivangarlo all'infintito disamorando chiunque e ottenendo disprezzo perfino per quelli che hanno dato la vita per un pezzo di dignità in più.
Da dove viene l'Italia?...
L'Italia era il centro dell'impero,
quando Roma era l'impero, ma Roma non era un impero, era un Idea, quando l'Idea si è sgretolata, i popoli si sono ripresi le terre.
I celti, gli insubri, gli etruri, i veneti, i sardi etc....passano i secoli, la Francia si prende il piemonte, poi l'Austria...
Grillo !! si chiama storia..è la storia che ha fatto l'Italia, non L'Italia che ha fatto la storia. L'italia è come gli Stati Uniti, nessuno parlava inglese, prima che arrivassero, poi sono arrivati e invece di dire Augh! ora dicono Okay.
Si chiama Storia dei popoli.
AL.
...quando si tratta di guerra, alla fine perdono tutti. Perchè perde l'umanità.
Dal 1945 la nostra politica estera è fatta dalle truppe americane presenti in Italia.
Siamo un Paese? Su quali basi ... appunto!!!
BASI
NO AL DAL MOLIN!
NO AL DAL MOLIN!
NO AL DAL MOLIN!
(sintetica perchè non ho più voglia di parlare)
DA NOTARE che la Spagna è un Paese costituito da ben 17 regioni autonome e in queste regioni vi si trovano anche minorante etnico-linguistiche (un po’ come i nostri dialetti).
Storicamente il 1492 viene considerata come data per l'unità nazionale anche se nel 1512, con l'annessione del regno di Navarra, prende il nome definitivo di Spagna.
Ergo... fermo restando che l'unità spagnola ha preso vita ben 350 anni prima dell'Italia, ritengo che questo paese possa comunque essere preso come esempio per dire che NON devono costituire motivo di discussione:
1) le minoranze linguistiche (tra cui i dialetti e le vere e proprie lingue come il friulano o il sardo);
2) l'origine storica delle regioni (siccome durante l'epoca romana l’impero possedeva l’Europa, parte dell’Africa e dell’Asia, ce li dobbiamo riprendere ???);
L’identità nazionale è costituita dalla capacità di ogni uno di noi di riconoscere l’UNITA’ D’ITALIA come evento storico fondamentale per il paese. Se non siamo capaci di identificarci con il RINASCIMENTO beh… allora non dobbiamo parlare di ITALIA e sentirci TUTTI stranieri in casa nostra.
Ci sentiamo ITALIANI solo quando la NAZIONALE vince i MONDIALI ?????
A voi la risposta.
Buona giornata
Sono d'accordo praticamente su tutto. Quello che non condivido riguarda la parte sulla I guerra mondiale. Gli italiani o meglio i poveracci,i contadini,quei fanti che si fecero massacrare qua dalle mie parti sul carso non credo abbiano fatto un sacrificio inutile sarebbe ingiusto non ricordarli e non ricordare il loro sacrificio come degno di appartenere a coloro che la guerra l'hanno vinta. Ed è quello che io credo che per quanto aiutati, per quanto favoriti dalle sorti degli altri fronti, quella guerra quei disgraziati fanti la vinsero eccome. Ciao a tutti
Salve, 'italiani,'
invito a:
1) guardare a est, a pochi chilometri: un paese (jugoslavia) si è smembrato in 6 nuovi paesi (slovenia(cap.Lubiana), croazia(Zagabria), serbia(Belgrado), montenegro(Podgorica), macedonia(Skopje), Bosnia-Herzegovina(Sarajevo-Mostar)).
A questi 6 paesi se ne sta aggiungendo un settimo, il Kosovo (che ora fa parte della Serbia)). mi spiegate che differenza c'è tra lombardi-sloveni, toscani-croati, romani-serbi, campani,calabresi-macedoni?
Loro sono MOLTO piu' simili tra loro di quanto lo siamo noi ITALIANI tra di noi. Che c'azzecca uno sloveno con un serbo? molto di piu' che un bergamasco con un abruzzese! Che c'azzecca un croato con un macedone? molto di piu' che un veneto con un calabrese!
quindi, fa bene Grillo a chiedersi cosa sia l'Italia. I leghisti non hanno fatto altro che esprimere in modi rozzi un problema storico serissimo. Come può ROMA DIRIGERE il Nord Italia, terra asburgico-austriaca? Roma OGGI 2007 non è altro che una lenta, arretrata, mediterranea città, come una Spalato, un Atene. O qualcuno pensa a GIULIO CESARE? Basta riempirsi la bocca di ROMA ROMA. QUELLA roma non c'è più. ROma non ha alcuna autorità su Torino o Venezia, non può averla, non ne ha i meriti. Quale capitale europea comanda senza essere al tempo stesso la città pià dinamica del paese? Londra? Parigi? Praga? Varsavia? Budapest? Madrid?
Quanto tempo ci metteremo a capire che l'Italia esiste unita solo come penisola. Guardate la mappa: pochi paesi al mondo sono così ben definiti geograficamente come l'ITalia: ecco la grande trappola in cui si cadde, da Dante a Cavour!
Il fatto che l'italia sia (per adesso) una espressione geografica non significa che non fosse una cosa giusta unire l'italia.
In fondo 400 milioni di anni fa c'erano solo chelicerati e poca roba, presi a sguazzare nel fango. Avevano certo la loroi dignita', ma c'era la speranza chiamata evoluzione.
Per l'italia e' lo stesso. Ora siamo ai leghisti, a gente che si lamenta delle tasse e poi vota il piu' ricco con 3 televisioni. Ora siamo a veline e Fabrizio Corona.
Si spera che un giorno si arrivi all'era dei mammiferi e del cervello pensante.
La VERITA'....non ha partito, non ha
sindacato, non ha nazione o paese,
non ha lobby, non ha setta, non ha
primo, secondo o terzo mondo..
Ecco perchè fa sempre male, a molti,
quasi a tutti, ovunque. Le esternazioni,
quante esternazioni fatte in tutti
questi anni,da parte di politici,
sindacalisti, sindaci,alti e bassi
prelati ecc.,tutte o quasi tutte
esecrabili,dissacratorie,talvolta anche
oscene, ma i più hanno gridato
"dagli all'untore"
solo quando l'esternatore ha rotto i
legami anche con il suo partito, con
il suo gruppo di appartenenza...
In questa Italia cattolica si può
bestemmiare anche Dio e la Madonna e
tutti i santi
(in alcune regioni anche i morti)
ascrivendo a loro la colpa di una
qualunque disgrazia che possa capitarci,
Lo si può fare perchè gli idoli sacri
sono altri e sono tenuti ben celati e
protetti. Quelli sì, guai a
toccarli o anche solo nominarli.
I CANI SCIOLTI possono essere anche
buoni animali, ma i più, quasi tutti,
ne hanno o fanno finta di averne tanta
paura.La VERITA' puo mordere chiunque,
si lascia accarezzare ma non
addomesticare.
La VERITA' vi farà liberi....ma oggi
chi vuole sopportare la sofferenza
ed il dolore che porta con sè la
LIBERTA'?
Alcuni "cittadini qualunque" come lupi nella notte hanno appeso volantini del Vday nei centri commerciali, stazioni, metropolitane, fermate del bus, porti, piazze. Interi quartieri sono stati tappezzati dalla scritta V-day e dalle facce dei condannati.
Invitiamo a partecipare attivamente tappezzando la vostra città.
E' un pò stancante dopo due o tre ore ma ne vale la pena.
a volte mi vergogno di essere italiano!
Il punto è che ormai il dado è tratto. Alle domande circa la legittimità dell'aspirazione ad un'Italia unita con una lingua condivisa, rispondo che sì, ne valeva la pena; ma con riserva. Ne valeva la pena, ma il metodo dei Savoia è stato barbaro ed incompetente, ha causato enormi problemi al Sud ed ha distrutto i patrimoni locali di cultura "dialettale" - e ricordo che il concetto di dialetto è squisitamente politico, non c'è nulla di linguistico che discrimini tra lingua e dialetto. La mafia, l'impoverimento del Sud e la nascita di partitucoli di pura demagogia e qualunquismo popolare - ove popolare va inteso nel senso più dispregiativo del termine - altro non sono che il retaggio degli errori savoiardi. Un'Italia sì unita, sì con un'unica lingua, ma concepita in senso federale e con un'attenzione perenne alle culture locali sarebbe stata la soluzione ideale, per il bene di tutti. Un'Italia di città stato e popoletti non avrebbe portato da nessuna parte, e sarebbe altrettanto inutile ora, nel momento in cui le barriere tra stati si fanno sempre più pesanti e l'europeismo diventa l'obiettivo comune, la necessità. Il che significa che è puerile ed anacronistico tentare un revival dell'indipendentismo di maniera. L'autodeterminazione è una cosa seria, non va scomodata per il fondoschiena pruriginoso di qualche imprenditore padano desideroso di massimizzare i guadagni riducendo le responsabilità civili. Sarebbe un insulto per i popoli che di determinazione possono parlare davvero, come i baschi - anche se, come è ovvio, il metodo dell'ETA è criminale e va assolutamente condannato.
L'Italia ormai è come la viviamo ogni giorno, dovremmo preoccuparci piuttosto - ed è l'unica strada verosimilmente percorribile - di migliorarla.
Bravo Beppe ! ancora una volta hai fatto centro.
Analisi storica esatta. Complimenti! Geronimo
Scusate.... mi sbaglio affermando che la Storia è Storia ed in quanto tale va studiata, capita, non rivissuta, rinfacciata, riletta. Basta con queste inutili discussioni, OGGI siamo così ed è inutile fare della dietrologia e nascondersi dietro i "se" ed i "ma", OGGI siamo Italiani anzi dirò di più EUROPEI e pensiamo a migliorare questa nostra Nazione, educhiamo i nostri figli ad essere tolleranti, a rispettare le leggi, ad essere migliori di quello che siamo stati noi ed i nostri antenati. Grazie e saluti
Bravo Beppe,
una ottima analisi della situazione dell'Italia:
di come sia stata male gestita una nazione da regnanti e classi padronali del nord;
di come si deviano gli odi per il malcontento delle popolazioni da se stessi (regnanti e padroni) verso altre popolazioni altrettanto vittime.
C'e' una cosa che si e' dimenticato: il dominio straniero non e' cominciato con gli americani, bensi' dalla caduta dell'impero Romano, quando questo "Arlecchino" di popoli e culture diverse e' stato diviso e comandato da altri paesi europei altrettanto Arlecchini in quanto a composizione di popoli e culture.
Il Risorgimento puo' anche essere stato un errore, ma questo Arlecchino di popoli e culture diverse tra di loro hanno dominato in termini culturali ed organizzativi, in un periodo dove c'erano societa' ed organizzazioni tribali e semi-nomadi.
Caro Beppe, l'Occidente e' nato dall'unione dei Popoli e delle Culture Italiane, ricordiamocelo.
P.S.
Il problema non sono i quattro mona del Campanile, ma il partitucoli del nord che hanno bisogno anche di quei puattro voti per contare di piu' (Ricordi la prima dichiarazione di Bossi? I serenissimi erano una manovra dei servizi segreti, POI sono diventati degli eroi).
Non sono d'accordo. La prima guerra mondiale l'abbiamo vinta perché una marea di giovani ha deciso che si sarebbe dovuto resistere sul Piave. C'era anche mio nonno. Sono sicuro che potendo non avrebbe nè sparato nè attaccato, ma la decisione di resistere la condivideva ed ha vinto utilizzando il sangue di molti suoi compagni perché lui non è stato nè ferito nè ucciso malgrado fosse in prima linea. Non ci ha mai raccontato di quella guerra. Ha detto che la guerra è troppo brutta per essere raccontata. Ma è anche troppo brutta per essere svilita da una stupida battuta dal sapere populista.
Non condivido!
I dati sulla mortalità infantile debbono essere interpretati. Consiglio di leggere al seguente link.
Se è vero che nel primo anno di vita la mortalità infantile era più alta al nord negli anni successivi era drammaticamente più alta nel mezzogiorno.
Ad ogni modo l'industria meridionale non poteva reggere all'apertura del paese al commercio internazionale.
http://www.adeh.org/pdfs/R_2004_XXII_2_05.pdf
Piccolo assaggino dalla corrispondenza con uno storico:
"La cd. guerra al "brigantaggio", che fu in realtà una vera e propria guerra coloniale di conquista (anche per i metodi usati), ebbe luogo grosso modo dal 1861 al 1866, con importanti strascichi fino alla presa di Roma (1870). La guerra fu fatta di migliaia di episodi efferati e solo di pochi restano tracce (ne restano poche nelle guerre di ora, figurati allora; per altro solo da pochi anni sono stati aperti gli archivi che ci permetteranno di saperne di più). Le forze in campo possono comunque darti la misura del fenomeno: nel 1863, ad esempio, l'esercito 'italiano' impiegò nella repressione del "brigantaggio" 116.000 soldati (sì, leggi bene: cifre da Iraq!).
L'unico episodio che mi è noto fu quello portato a termine il 14 agosto 1861 in due paesi in provincia di Benevento, Pontelandolfo e Casalduni, che erano stati occupati pochi giorni prima da una banda di ex soldati borbonici, contadini renitenti alla leva. Dopo che questi in un'imboscata avevano ucciso una quarantina di soldati, venne pianificato un attacco a sorpresa effettuato all'alba del 14 agosto '61 da 900 tra soldati e bersaglieri che misero tutto e tutti a ferro e fuoco (letteralmente), senza distinzioni e senza aver incontrato resistenza. Le fonti ufficiali parlarono di 164 morti; tre mesi dopo tuttavia un deputato della sinistra (Giuseppe Ferrari) da Torino si recò a Pontelandolfo e vi trovò ancora in piedi solo pochissime case. Pontelandolfo prima del 14 agosto aveva circa 6.000 abitanti...
La repressione di interi paesi filo-borbonici sembra sia stata una prassi dell'esercito comandato dal generale Cialdini. Nel 1866 Stanislao Mancini minacciò in un discorso alla Camera: "non mi costringete a fare delle rivelazioni, di cui l'Europa dovrebbe inorridire" e certo non si riferiva solo ai due paesi del beneventano."
Caro Grillo, forse prima del Risorgime nto dovremmo insegnare agli italiani cosa avvenne a
Napoli nel 1799, 'la gemma dell'Unità d'Italia'
quando i migliori uomini del SUD furono macellati e arrostiti da borboni e sanfedisti di Ruffo, ai quali diedero forte aiuto gli inglesi di Nelson, che oggi come ieri, violano il diritto internazionale saluti Eugenio Critelli
Mamma mia.. va bene l'antipolitica ma qui veramente stiamo toccando il fondo.
La Napoli borbonica non era affatto una città "Fiorente". L'analfabetismo, la mortalità infantile, la piaga del colera ne facevano una delle città più povere e malsane d'Europa.
Per capire cosa fosse basta leggere le pagine di Goethe e dei viaggiatori stranieri che visitavano il nostro paese. I briganti erano poveri disgraziati messi su dalla chiesa e dai legittimisti borbonici contro il neo stato unitario. I Savoia per quanti limiti avessero, furono gli unici regnanti pre unitari ad avere esteso i diritti di cittadinanza ai non cattolici (ebrei e valdesi) e a possedere un esercito degno di questo nome.
Apro un inciso: senza le stragi della Vandea non ci sarebbe la Francia giacobina e laica che su questo blog molti amano. Il fatto che le stragi francesi siano state buone e quelle italiane no è quantomeno opinabile.
L'Italia unitaria fino al 1912 è stata: uno dei primi paesi ad abolire, col codice Zanardelli, la pena di morte ed ad estendere, con Giolitti il suffragio universale maschile. E' stata il paese di Marconi, di Pirandello, di Pascoli. Un paese povero ma che sapeva mettersi in sintonia con le avanguardie culturali europee (si pensi al futurismo) insomma un paese povero ma infinitamente più cosmopolita dell'Italia attuale.
La prima guerra mondiale l'abbiamo vinta anche noi, anche lì basta leggere cosa scrivevano dell'eroismo dei nostri soldati gli osservatori alleati. Semmai era lo stato maggiore ad essere carente. L'8 Settembre è stato una pagina nera, ma non si può mettere sullo stesso piano (come fa Grillo)il REgno del Sud e la Repubblica di Salò. Quest'ultima essendo priva di ogni legittimità (Mussolini era stato sfiduciato dal gran Consiglio, organo costituzionale).
La storia è questa
Un celebre brano del compositore Mameli Goffredo, brano che rappresenta Italia in tutto in mondo, denominato "Inno Nazionale", cita nei suoi versi: "... noi siamo da secoli calpesti e derisi perchè non siam popolo perchè siam divisi, raccolgaci un unica bandiera, una speme, di fonderci insieme già lora suonò..." quindi già allora era così e del glorioso inno oggi si conoscono solo primi versi.
Buona giornata
Se andiamo a rivangare la storia di 150 anni fa, perché non risalire ancora più indietro? L'Italia esiste e se vai all'estero - attualmente mi trovo negli Stati Uniti e rimarrò qui per tre anni - te ne accorgerai. Noi italiani non parlano di Torino, Milano, Napoli o Palermo. Parliamo di Italia. Talvolta parliamo addirittura di Europa. Perché qui mi sento "europeo" quando sono in compagnia di francesi, spagnoli o bulgari. Il che non vuol dire sostituire la mia identità, ma aggiungere una nuova. Uno può essere torinese o napoletano, essere italiano ed essere europeo. Ed essere anche un essere umano, se gli va. Per favore smetti di sparare cazzate sulla mia patria, pensa piuttosto all'attualità e a un modo per riscattare il Mezzogiorno invece di iniziare un inutile coro di piagnistei.
Grillo ha farcito di richiami storici il suo post,ben vengano per capire ma forse nemmeno servono..,basta OSSERVARE...osservare come si cambia modo di vivere,di pensare,di essere anche solo facendo 50Km...
E he dire delle istituzioni?Della gestione generale?Persino la giustizia ha 2 pesi e 2 misure...anzi piu' pesi e piu' misure...
COSA ci unisce? La lingua? Ma dai...la lingua italiana pare un mistero per i piu' e una sorta di esercizo da espletare per gli altri.
L'etnia?Siamo stati sempre un territorio di conquista,sarei proprio curioso di vedere che ammucchiata di dna vari abbiamo addosso dopo tanti anni di scorribande.
Pare che sia proprio cosi'...il mare da tutte le parti tranne una...ma li si sono delle belle montagne a far chiusura.
Limiti territoriali,punto e basta.
Ma forse no...abbiamo anche un'altra cosa che ci unisce...il PLAGIO della CHIESA che ha pervaso i cervelli degli italiani che in questo caso hanno qualche cosa che li accomuna per lo piu'...
Quindi,in suntom siamo italiani per PERIMETRO (quindi ewntro il controllo dello STATO) e per religione (quindi sotto il controllo della chiesa).
Ma che ficata...
saludi a tottusu,io sono un sardo,non un italiano,e sono daccordo con grillo anche se in questo caso non ha menzionato la SARDEGNA(e meno male che conosce bene Gavino Sale e IRS(indipendentzia repubrica de Sardigna);per chi non lo sapesse i savoia formarono il regno sardo piemontese......ma per poter fare cio'massacrarono il popolo sardo dandogli l'appellativo di BANDITI.carissimi cugini(di secondo grado)italiani:la resistenza dei sardi al governo italiota continua,viva la liberta'viva la repubblica sarda indipendente!!!!!!!!!!!!!!
X Lala Sala, è probabile che qualcuno ci abbia marciato sulla diversità in senso negativo. Ma aldilà di presunti complotti siamo dotati di intelletto, ed è con questo che certe barriere si devono rompere. In un'Italia a pezzi le prime vittime saremo noi italiani. Non ci credo alle padanie o alle terronie.
ciao
E' la delusione della politica che fa parlare contro l'Italia,quando le cose vanno male la famiglia si disgrega!!!!Ho vissuto tanti anni all'estero e so cosa vuol dire amor patrio: considerare come fratelli sia i siciliani che lombardi.
Mi dispiace ma queste affermazioni sull'Italia tradiscono la storia di tanti patrioti risorgimentali e tanti soldati della prima guerra mondiale che sono morti per il Paese.
Ci sono tante cose che ci uniscono: la lingua; la Costituzione, le tradizioni tenute insieme dalla solidarietà dei cittadini.
Se poi la politica è malata non bisogna distruggere l'Italia.
Non bisogna buttare via il bambino con l'acqua sporca.
Beppe ragioni come il piu' becero dei leghisti su questo punto e tradisci quanti ogni giorno rischiano e lavorano per una Italia migliore.
E Falcone e Borsellino sono morti invano?
Non è con la divisione che si costruisce ma con l'aggregazione delle parti ancora sane della nostra società.
Scusami ma te lo dico perchè ti voglio bene e su tanti altri temi ti do ragione.
Io ad esempio sono l'organizzatore del meet-up di Potenza e vado d'accordo con il meet-up di Milano.
L'Italia dei meet-up e di tante altre cose buone.
Purtroppo mi viene voglia di chiudere il meet-up sentendo certe cose.
Spero che cambierai rotta.
Un saluto.
BEPPEEEEE!!!
Prima o poi la dovrai menzionare quella parola :-)
Nel frattempo ti faccio lo spelling ;"FE-DE-RA-LI-SMO" :-)
Nel tuo post non c'è traccia di questa parola , hai forse paura di beccarti del LEGHISTA :-D .
Guarda che i tedeschi ,gli svizzeri, i danesi ,gli svedesi ,i francesi ,gli americani ,i canadesi ,gli australiani ,gli spagnoli mica hanno paura di beccarsi del leghista :-D.
L'unico rimedio alle malefatte di GARIBALDI e degli INGLESI è un federalismo territoriale istituzionale e fiscale :-).
Ma quale rinascimento......
comunicato stampa:
ANNUNCIO AI FEDELI SUDDITI DELLA COLONIA PONTIFICIA
Il 21 settembre prossimo, anno domini 2007, ore 9, in Roma, nella sede del Consiglio Superiore della Magistratura, Palazzo dei Marescialli, Piazza Indipendenza n. 4, a distanza di 407 anni dall’amorevole rogo dispensato a Giordano Bruno da Santa Romana Chiesa Cattolica, si celebrerà
contro l’eretico Luigi Tosti, magistrato in Camerino il pubblico processo promosso dai Reverendissimi Onorevoli Inquisitori Clemente Mastella e Francesco Storace per il vilipendio delle Santissime Istituzioni Confessionali della Repubblica Pontificia Italiana, e cioè per aver codesto eretico giacobino preteso la rimozione del Santissimo Crocifisso dalle aule di Giustizia.
Il Popolo dei fedeli e dei baciapile è invitato in massa al pubblico processo e al successivo Santo supplizio che, previa applicazione della mordacchia e celebrazione dell’autodafé, sarà cristianamente dispensato all’eretico per la salvezza dell’anima sua e per la salvezza della sana laicità della Colonia del Vaticano. Per l’ingresso in aula presentarsi con documento di identificazione.
ROMA, Civitas Dei, Anno Domini MMVII, septembre mense.
Deus Pater, Deus Filius Spiritusque Sanctus
.....ed ancora c'è qualcuno che parla di italia?
"quattro mona" non mi e' piaciuta per niente.I serenissimi sono stati grandi,dei pochi che fanno a proprio rischio e spese qualcosa in cui credono,altro che scrivere su un blog. Volevo partecipare e sostenere il VFC day,ma adesso va remengo anca queo.
Credo che siano maturi i tempi per cominciare a dare un impatto più forte alla protesta popolare. Lo stesso V day dovrebbe trasformarsi in un'occasione di democratica ma incisiva ribellione verso il potere politico. Da due anni sud e nord america hanno ampliato a dismisura le coltivazioni di mais per produrre biocarburanti facendo crollare a livello globale il quantitativo sul mercato di tutti gli altri cereali come orzo, segale, malto, grano, farro. Le autorità mondiali del settore agricolo, compreso il nostro ministero delle politiche agricole, forestali ed alimentari (il carissimo pecoraro scanio), erano a conoscenza del fenomeno........ma nulla è stato fatto per ridurre il forte impatto sui prezzi (aumenti) di pane e pasta. Ma avranno un incredibile crescita dei prezzi, naturalmente, anche i mangimi e, quindi, vedremo lievitare sensibilmente i prezzi di latte, carni, uova e derivati. Dovremo confrontarci con un aumento generalizzato dei prezzi di tutta la filiera alimentare! Le famiglie italiane, gia alle prese con aumenti di mutui, energia elettrica/gas/benzina, tasse nazionali e locali, irpef in busta paga, caro scuola e tanto altro ancora....vedranno ridurre il potere d'acquisto dei propri salari in maniera spaventosa come non era mai successo in passato. Non credi, Grillo, che sia venuto il momento di andare davanti ai palazzi del potere a buttare, addosso ai nostri politici (senza distinzione di colore, vedi lo scandalo delle case acquistate a prezzi irrisori), milioni di monetine?....e parlo di montecitorio, palazzo madama, palazzo chigi....e magari cominciando a muovere le famiglie (lo ripeto, i tempi sono maturi) sul modello argentino con pentole e coperchi a fare baccano davanti ai medesimi palazzi? Ormai a fare una seria opposizione a questa stramaledetta casta rimane il tuo blog e striscia la notizia. Mi aspetto commenti di fuoco sperando che i navigatori del tuo blog siano incazzati neri come il sottoscritto. A presto! Pino.
Ciao Beppe,
La nostra partictocrazia la dobbiamo fare noi e non l'interesse dei nostri dipendenti,
Permettimi un VAFFANCULO ALL0 PSICONANO E ALLE SUE RETI E ALLA RAI, VAFFANCULO AI DISINFORMATI PAGATI!!!!!
Alvise
Mercoledì in Consiglio dei Ministri sarà varato un decreto legge
Fioroni: «Il prof assenteista sarà espulso»
Dopo la sentenza del Tar l'insegnante è stato allontanato dalla scuola
e ora presta servizio negli uffici regionali del provveditorato
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È arrabbiato, e non lo nasconde. Giuseppe Fioroni, ministro della Pubblica Istruzione, parla del prof. M, l'insegnante superassenteista, dell'istituto tecnico Moreschi di Milano, a denti stretti. Un insegnante, dice e teme, che getta un'ombra ingiusta sulla scuola e sul personale decente che fa il proprio lavoro con professionalità e impegno. E sottolinea che il prof. M. - oggetto di una sentenza del Tar in quanto assente dalle aule sette ore su dieci - è stato allontanato dalla scuola e ora presta servizio negli uffici regionali del provveditorato. Ma non basta: visto che le procedure per la sua espulsione - è già in corso un procedimento disciplinare in questo senso - sono lunghe e complesse, ha spiegato il ministro, mercoledì in Consiglio dei Ministri sarà varato un decreto legge che consentirà l'allontanamento definitivo dell'insegnante.
DANNI - Fioroni ha inoltre spiegato che «è stata presentata denuncia alla Corte dei Conti per chiedere al professor M. i danni diretti e indiretti procurati alla scuola con il suo comportamento e una segnalazione è stata inoltrata anche alla Procura della Repubblica». Il ministro ha avviato presso la Corte dei Conti un procedimento di messa in mora di quei membri del Consiglio nazionale della pubblica istruzione che al tempo non sono intervenuti con la dovuta severità. «Un'azione netta - continua Fioroni - perché non è possibile che poche mele marce diamo la sensazione che tutti i docenti se ne vadano al mare, a fronte di una grande maggioranza di loro che invece fa il proprio dovere con serietà».
04 settembre 2007
Ma io dico, serviva l´intervento del ministro ? non era possibile mandarlo via prima ?
MA vaffanculo
O.T.
I LUNGHI TENTACOLI DI MEDUSA SUI FONDI DELLO
STATO (E IO PAGO) – LA CASA DI PRODUZIONE DI
BERLUSCONI, DAL ’94 A OGGI, È QUELLA CHE HA
OTTENUTO I MAGGIORI FINANZIAMENTI PUBBLICI:
OLTRE SEDICI MILIONI – AL BOTTEGHINO, PERÒ, NE
HA INCASSATI SOLTANTO OTTO…
VAFFANCULO!
Difficilmente ho letto tante sciocchezze tutte insieme come quelle scritte da Grillo, devo dire che ultimamente sta degenerando...
Beppe,
l'Italia è una convenzione come l'italiano o l'inglese o l'ora e i fusi orari, una convenzione che è naturalmente adagiata sul nostro amato stivale e che come tutte le convenzioni sono dei compromessi che in questo caso sono costate anche tanto sangue. Quello che non è una convenzione, per fortuna, sono gli uomini. Certe volte mi chiedo se i tanto bistrattati italiani non sono meglio di chi del nazionalismo fa la sua bandiera e molto efficacemente mette in piedi vaste organizzazioni molto funzionanti tra i quali stati, industrie, economie, eserciti.
Qualcuno diceva non posso sapere ciò che Dio è ma posso sapere quello che non è...
Quello che è certo è che Dio non l'ho mai trovato in un organizzazione o in uno stato di qualsiasi nazione o colore esso sia.
Mauro
Meglio 10 neri in casa che un terrone fuori dalla porta...che gran verità.
Bellissimo post.
E' uno dei problemi dell'Italia. Le sue origini come stato nazionale. Un paese contraddistinto da usanze, costumi e anche lingue diverse (una sorta di India in miniatura) con solo un vago concetto di italianità propria più degli intellettuali da Dante a Mazzini che del popolo unita grazie agli interessi economici lombardo-piemontesi che hanno intrapreso la colonizzazione del Sud, agli eserciti di Napoleone III e di Bismarck e alla simpatia della diplomazia inglese che vedeva nel nostro Paese una sorta di compensazione alla forza austriaca e francese e un contrappeso agli interessi francesi nel Mediterraneo, le regioni annesse con plebisciti truffa, i contadini combattuti come criminali perchè non volevano pagare la tassa sul macinato, e tutto quello che è successo dopo come l'ha descritto Grillo: il complesso d'inferiorità rispetto alle altre nazioni che ci ha spinto alla disastrosa politica coloniale e a due disastrose guerre mondiali.
Io sono di Roma ma siamo sicuri che la secessione o cmq il ritorno allo status pre-risorgimento non sia la soluzione più giusta ai mali
Non concordo. In Italia, anche prima del 1860, si parlava più o meno la stessa lingua ed in ogni caso esisteva un'unità culturale, religiosa, linguistica che fanno di un Popolo una Nazione; una Nazione tenuta divisa per secoli dalle armi e dagli interessi stranieri e che, nel 1860, ha ripreso il suo viaggio nella storia interrotto nel 476 d.C. . Non si possono banalizzare il sacrificio, la passione, l'orgoglio ed il sangue di tanti nostri Padri che, pur con qualche errore, hanno reso possibile la libertà dal giogo straniero del nostro Popolo (fino al 1945, purtroppo) restituendo dignità a ciò che è sempre stata, è e sarà la nostra Patria!
L'italia è quello che è
per + di 50 anni ci hanno raccontato il problema del sud, il mezzogiorno, fanta miliardi rubati,mangiati a colpi di promesse parole e demagogia..
mafia,camorra,n'drangheta, sono partiti,dipartimenti, sono istituzioni,che scendono a compromessi con le istituzioni locali,regionali e statali..
questo compromesso è nato fin dall'unità d'italia..perche è inutile dirlo,basta leggere un po di storia..oppure credere che questa si ripete..dalla dc a forza italia,un esempio della sicilia..ieri sera ho visto un documentario su dalla chiesa,gli proposero l'incarico a napoli o a palermo, lui scelse palermo...è come se lo stato gli avesse detto,preferisci morire sotto le pallottole della camorra,oppure sotto i proiettili della mafia...
L'italia,paese di naviganti poeti e pensatori,dove la giustizia non ha mai dato gli esiti sperati e dove è stata fatta saltare a colpi di bombe..
un'ultima considerazione..andreotti non partecipò ai funerali di dalla chiesa,perche disse che preferiva andare ai battesimi...
Ora si attuano i proclami che furono dettati dalla discesa in campo della lega..fuori gli zingari,fuori gli stranieri..ecc ecc
tutti all'epoca gridarono allo scandalo..oggi??
Inviterei i Leghisti che ce l'hanno duro,ad andare in campania,in calabria,in sicilia a gridare le stesse cose nei confronti della malavita...paura ehheeee!! se ne dovrebbero preoccupare perche la malavita ha la residenza al sud, ma lavora opera agisce e guadagna al centro nord...altro che cinesi..
Il risorgimento, spogliato dell'aspetto romantico, è stato una ca..ta pazzesca. Si può sintetizzare come la più grande speculazione finanziaria della storia italiana, perchè altro non è. Invito tutti quelli che storceranno il naso, leggendo le mie parole, a informarsi prima di sparare a zero, io l'ho fatto frequentando l'indirizzo storico della mia università.
www.rifondazioneborbonica.splinder.com
Beppe, ma che cacchio scrivi?
A pochi giorni dal v-day, un piccolo passo per migliorare la situazione del paese, te ne esci con questa pirlata dell'Italia (con la I maiuscola) che sta insieme con la camicia di forza?
Ma le scrivi tu ste cose?
Bah, sono senza parole....
Dubbi leggittimi!W l'Italia (comunque)! Ciao Beppe, coraggioso come sempre!
Per una foto alternativa a supporto di questo post:
http://flickr.com/photos/freemanar/1312197205/
Finalmente si ricordano le cose come stanno, ora è facile parlare di secessione e di federalismo fiscale, ma se la gente fosse meno populista e conoscesse la storia, quella vera, si sparerebbero meno ca..ate. L'Itala deve ancora venire purtroppo.
www.rifondazioneborbonica.splinder.com
Io non penso che il nostro paese sia un miscuglio di entità diverse, ormai l'economia moderna ha appiattito le diversità, si sono ormai persi dialetti e tradizioni locali.Mangi le stesse cose sia nel ristorante piemontese che in quello siciliano, questo però é un problema di tipo culturale, perché l'italia é ancora ricca di produzioni locali, il salame migliore é ancora e solo quello che viene prodotto ai confini tra piemonte e lombardia, il prosciutto nel friuli e nell'appennino emiliano, così per il pecorino, la pasta, la sopressata, il problema é che la produzione rimasta non é sufficiente.Le persone invece sono cambiate, c'é stato un processo di massificazione nato prima con l'alfabetizzazione, proseguito con il fascismo, con la costruzione di ferrovie e strade, con il boom economico degli anni 60, proseguito e conpletato dall'opera di distruzione finale compiuta dalla televisione di stato, concluso dai malgoverni regionali, con l'eccezione di alcune regioni a statuto speciale, questi nulla hanno fatto per difendere le tradizioni locali, sostenere le produzioni caratteristiche.Queste politiche hanno portato emigrazione e perdita della propria memoria storica.Siamo tutti andati a lavorare nell'industria o nei servizi, a scapito dell'agricoltura. Ora dal nord qualcuno afferma di essere diverso, ma non é vero, anche lui lavora o in fabbrica o in banca o nell'amministrazione pubblica e non avendo il nostro paese più agricoltura, importiamo dalla cina e mangiamo tutti la stessa merda, questo vale più di qualsiasi altro processo di unificazione nazionale.
C'è un professore , ma chiarlo così è comunque un insulto alla categoria degli insegnanti, che prende uno stipendio da anni e da anni non si presenta al lavoro. Con certificati medici di un suo compare compiacente che mi piacerebbe sapere come si chiama ma non posso fare tutto da solo ...
Tutelato dal sindacato , dalle leggi e dal garante della privacy .
Se ne occupano svogliatamente i cronisti perchè è un caso emblematico .
Percentuali di assenteismo da guinnes dei primati e nessuno che lo bastoni sulla testa .
Mai stato sputtanato mai citato il suo nome .
Non sarà parente di qualche politico ?
Come può passarla liscia ? I giornalisti lo chiamano il professor M .
Insegna Economia Aziendale ( insegna ? ) all' ISTITUTO NICOLA MORESCHI di Milano .
Si chiama FOGLIANI MARIO
Volete provvedere a fargli sputare sangue a lui e al suo medico e complice ? ne va della dignità di tutti noi
Più che di Unità di Italia si dovrevve parlare di anessione degli stati della nostra penisola al Regno di sardegna. Non a caso il nuovo Stato non venne fondato su basi costituzionali nuove, ma si procedette ad estendere lo Statuto Albertino a tutto il territorio nazionale.
Quanto accaduto non costituisce peraltro una novità, ma di fatto, nella creazione degli stati moderni europei l'annessione ha rappresentato praticamente una regola. Non a caso è accaduta la stessa cosa recentemente in Germania: l'unione delle due germanie è stata di fatto l'annessone della Germania dell'Est a quella dell'Ovest.
Il punto non è solo come avviene un'unione, ma come poi si gestisce e si sviluppa il nuovo stato.
E' chiaro che nel caso della Stato italiano, la casa Savoia ha costituito per tutta la nazione una grande disgrazia. Mentre in tutta europa le case regnanti hanno fatto da collante nazionale, in italia è avvenuto l'esatto contrario: per la loro vergognosa gestione dello stato la casa Savoia è stata un elemento di grande disgregazione.
Quello che ha poi combinato nel corso degli anni lo conosciamo tutti, dal traghettarci nelle mani del fascimo, alla partecipazione alla seconda guerra mondiale alla fuga da Roma lasciando l'esercito nazionale senza ordini sul che fare, permettendo così la devastazione della capitale da parte dei tedeschi.
D'altro canto, le cronache giudiziarie di cui si sono resi protagonosti i Savoia negli ultmi anni ci forniscono il ritratto di personaggi volgari ed agghiaccianti.
Certo è che la Repubblica dal dopoguerra ad oggi non ha davvero fatto granchè per creare uno spirito nazionale e una cultura civile degni di questo nome.
Rimaniamo un popolo di farabutti, evasori, corruttori e corrotti, un popolo per il quale la parola legalità ha un suono pressochè abominevole.
E questo lasciatemelo dire, un pò a tutti i livelli.
Al confronto col altre culture europee siamo e rimaniamo "gentaglia".
La storia non è una scienza
Marco Pigliapoco Commentatore certificato 04.09.07 11:06 | Rispondi al commento |
ma la storiografia si, altrimenti non serve a niente.
Le balle che molti su questo blog spacciano per verità dimostra che nessuno sa cosa sia la storiografia, tutti rincorrono le proprie personali opinioni, cercando di renderle forti ricorrendo a favole inconsistenti, raccolti in testi che di scientifico non hanno niente, questi sono i danni collaterali della scuola comunista.
VIVA L'ITALIA, VIVA LA SCUOLA GENTILIANA.
A me piacerebbe tanto che la Lombardia si annettesse alla Svizzera o ( insieme al veneto ) all'Austria.
Verrebbe fuori una nazione super
Il problema è che non piacerebbe ne alla Svizzera ne all'Austria...
a GIOVANNA INSURBIA: sono stati arrestati 3 stranieri, due albanesi e un rumeno accusati di omicidio volontario aggravato. Sono stati beccati perchè hanno tentato di usare il bancomat della povera sig.ra Comin in una banca poco distante da casa loro.
Piace al sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, la proposta lanciata nei giorni scorsi dal patron delle Robe di Kappa, Marco Boglione, che si era detto disposto ad assumere i lavavetri che ogni giorno sono appostati ai semafori. ''E' una buona idea, e non penso sia neppure di cosi' difficile realizzazione - commenta Chiamparino al quotidiano 'La Stampa' - basta che l'Unione Industriale chieda a una delle tante agenzie interinali di realizzare un bando mirato di 100 posti per queste persone che vivono di lavori improvvisati e marginali''.
E se la proposta trova in citta' piu' di una voce favorevole, contro il si' di Chiamparino scende in campo la Lega Nord che in una nota giudica l'iniziativa ''sconcertante''. ''Sui lavavetri - sottolinea il capogruppo del Carroccio in Provincia, Arturo Calligaro - Chiamparino scherza col fuoco. Forse il primo cittadino fa finta di non sapere che Torino e' piena di famiglie povere che non riescono ad arrivare a fine mese anche a causa della pressione fiscale''.
''Oltre a ignorare questa realta' - conclude l'esponente leghista - ora Chiamparino la irride mettendosi a giocare con le parole sui giornali sulla questione lavavetri per aumentare ancora di piu' la propria visibilita'. A questo punto verrebbe voglia di invitare tutti i disoccupati torinesi a scendere in strada a fare i lavavetri''.
Roberta Rizzo 04.09.07 09:34
Cara Roberta,
E' meglio che la tua terra felice resti 'indietro' cosi' come e' oggi. Ti prego, non frainterdermi. Conosco la Puglia e la Basilicata, terre magiche, e proprio per questo non voglio che diventino come Ibiza, o le isole greche, con un aeroporto per isola che ogni giorno sbarca migliaia di ubriaconi del nord europa e stronzetti milanesi che credono di conoscere il mondo.
Tieniti la cultura della raccomandazione, dell'incuria, degli uffici chiusi ecc. Almeno li' puoi litigare con qualche sbirro, faccia a faccia. Con il progresso, avresti solo una voce robotizzata da ascoltare al telefono. Premi 1 per questo, premi 4 per l'altro... Questo e' il MONDO NUOVO che hanno creato.
Vivi felice nella tua terra arretrata, tu che ne hai la fortuna.
Beppe, ma questo è revisionismo storico!
Così dai ragione ai secessionisti!
Il progresso dovrebbe portarci verso un mondo aperto, senza frontiere, senza barriere, senza bandiere!
Sono d'accordo, qualcuno ha voluto unire i pezzi di un puzzle che non combaciavano, prima i Savoia, poi il duce, poi la chiesa e la DC, poi gli americani e i russi hanno limato i contorni degli incastri, tolto di qua aggiunto di là fino a creare uno stato che non c'era, i residui, le parti superflue, "le scorie di lavorazione" sono così diventate la mafia, il fascismo, il clientelismo, la diffidenza tra nord e sud!
Parlare ora dei danni dei Savoia è utile per capire, ma per recuperare 150 anni di retaggio, come dice Bennato, "non bastano i discorsi, ci vogliono le bombe", bombe in senso lato, cioè profondi cambiamenti culturali, recupero della legalità e della cultura, persone con voglia e capacità, spinte da un vero spirito di rinnovamento e non attirati dalle sirene del potere!
E' per questo che sono pessimista....non ci sono persone così, o se ci sono, appena diventano conosciute il "sistema" le metterà sotto pressione, i giornalisti scaveranno per far uscire il marcio, saranno ospiti di Vespa e di MariadeFilippi ..... verrà chiesta la loro opinione su una legge, sulla finanziaria, sugli incendi dolosi, sul clima impazzito, su Adriano in panchina, sui tacchi a spillo, sulle nozze Briatore/Gregoraci, saranno fotografati mentre si scaccolano per mettere in risalto le meschinità umane!
Questo siamo diventati e questo ci distruggerà..... solo dalle ceneri potremo risorgere.... allora ci sarà il nuovo RISORGIMENTO!
Tutti gli stati, con annessi ammenicoli quali bandiera,patria,nazione ecc... sono nati sulle ceneri di ignare persone, clpevoli solo di combattere dalla parte sbagliata...e in questi casi dalla parte sbagliata si muore.
Il mondo è uno, è di tutti e di nessuno,per dividerlo ci vogliono solide ragioni, quasi sempre economiche o ad esse riconducibili...
forse che sentirsi italiani se la nazionale di calcio vince i mondialicambia qualcosa?
Suvvia, in un mondo oramai completamente globalizzato dagli interessi finanziari, non certo dagli elementari diritti dell'uomo, la discussione sui valori fondanti la nazione diventa sempre più tagicomica...
Secondo me una nazione raccoglie un popolo, e infatti l'inno d'Italia riporta:
"Noi siamo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi.
Raccolgaci un'unica
Bandiera, una speme;
Di fonderci insieme
Già l'ora suonò."
Ma mi sa che questa unione non ci ha risparmiato dall'esser derisi... :-)
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