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Latte d'oro, corna d'argento


latte_fresco.jpg
foto di matteopenzo

Domenica scorsa le vacche sono scese a valle. In piazza San Carlo a Torino, il salotto cittadino con il parcheggio incorporato, hanno protestato contro il caro latte. Le vacche vengono munte insieme ai consumatori.
Dalla stalla alla tavola il latte subisce una trasformazione economica. Un litro passa da 0,32 centesimi a 1,4 euro al litro. Al produttore il latte è pagato meno dell’acqua minerale, spesso l’allevatore non rientra dei costi.
La Coldiretti protesta per la gestione delle quote latte, chiede che per il latte e i suoi derivati sia indicata la provenienza per evitare di mangiare latticini belgi o ucraini spacciati per italiani. Le quote latte hanno avuto alterne fortune. Il ricordo del letame sparato addosso a un funzionario dello Stato è ancora caldo. Lo confesso, sulle quote sto ancora studiando con scarsi risultati. Non capisco perchè l’Italia, con una domanda che supera l’offerta stabilita per legge, costringa gli allevatori a chiudere o a buttare il latte in eccesso. Non capisco perchè non si possa comprare il latte sfuso direttamente dalle associazioni dei produttori in distributori pubblici. Il costo sarebbe inferiore all’euro al litro. Non si butterebbe via la bottiglia. Non ingrasseremmo i parassiti delle mucche: i distributori, i trasportatori e i pubblicitari. E sapremmo da dove viene il latte. Potremmo anche adottare una mucca a distanza, andarla a trovare ogni tanto insieme ai bambini. Un giro delle stalle nel fine settimana, come si fa per le cantine.
La Coldiretti stima in 467 euro mensili la spesa familiare per alimenti e bevande. 230 euro (51%) vanno a commercio e servizi, 140 (30%) alle industrie alimentari e 89 (19%) ai produttori. Produttori e consumatori contano come il due di picche a briscola o come Fassino nei Ds. E i prezzi aumentano, ma i prezzi di cosa se il latte aumenta il suo valore di quasi cinque volte dalla mucca al supermercato?


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4 Set 2007, 23:12 | Scrivi | Commenti (595) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Volete sapere perchè il grande produttore non disprezza le quote latte e il piccolo non le trova poi così tanto scomode?

noi del faro abbiamo realizzato una piccola inchiesta.

www.ilfaromag.com
redazione@ilfaromag.it

marco ferrante 07.04.09 10:33| 
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ciao a tutti.
leggevo che in Puglia sono partiti alla grande i "farmers markets":veri e propri centri commerciali ben organizzati dove i coltivatori diretti arrivano alla mattina con i loro prodotti e li vendono DIRETTAMENTE al cliente finale.Ci vuole poco a far costare meno le merci:tagliare il piu possibile i livelli parassiti intermedi.
Dovremmo spingere tutti perche questi centri aprano in tutta italia in fretta, nel numero maggiore possibile.
Ciao
Sergio

sergio pancolini 03.10.07 19:44| 
 
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Caro Beppe,
ti consiglio di andarti a vedere i testi dei recenti accordi sul G.A.T.
Allora scoprirai perchè l'agricoltura Italiana sta andando a rotoli.
Nessuno ha detto niente ma ci sono accordi economici internazionali per fare terra bruciata dell'agricoltura italiana per lasciare aree libere alla industrializzazione sfrenata.Ricordi la canzone di Guccini "Il vecchio e il Bambino?
E poi un popolo in ginocchio offre mano d'opera a prezzi stracciati dall'estero si avrebbe tutta la convenienza a far "trasformare " ii prodotti in Italia.
Tra un pò la Cina saremo noi.

Stefano Macchi 26.09.07 22:15| 
 
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Penso che gli agricoltori abbiano abbastanza benefici, loro prendono sovvenzionamenti per tutte, sia che coltivino una determinata coltura sia che non la coltivano, agevolazioni per la csa, ecc ecc.
Se siete proprietari di un terreno agricolo non fate l'errore di darlo in affitto ad un agricoltore, diventerà automaticamente suo e voi resterete proprietari solo sulla carta.

Caro Beppe difendere gli agricoltori proprio non lo capisco!!!

Giuseppe Mussini Commentatore in marcia al V2day 24.09.07 16:48| 
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State ripetendo come pappagalli le sciocchezze della coldiretti. Il latte è alimento delicato che richiede igiene e sicurezza. Il vero motivo per cui il latte è caro è perchè la coldiretti fa una politica protezionistica impedendo l'uso del termine "fresco" per il microfiltrato. Chi vuole, comunque, già oggi può comprare latte Uht molto, ma molto più economico. La Coldiretti è una forza di retroguardia che ci terrà fuori dal progresso tecnologico agricolo e scarica sui consumatori la sua arretratezza culturale perseguendo la difesa protezionistica dei suoi iscritti.
Volete sapere quanto si fanno pagare il latte distribuito direttamente alla stalla? Un euro. Se ci aggiungete il cartone (che la coldiretti non vi dà) il prezzo è uguale a quello della famigerata grande distribuzione.
Non fatevi fregare!
Roberto

Roberto Brazzale 22.09.07 23:14| 
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L'Italia svendette la produzione di latte quando nacquero le quote a favore di Olanda, Germania e Francia.Grazie ai politici.
Una volta stabilita la quota di produzione italiana, la malavita i sindacati di categoria e i alcuni allevatori furbetti, fecero in modo che chi aveva 10 vacche, risultasse averne 100 in modo da impossessarsi delle quote e del loro valore.
Di conseguenza la produzione di latte splafono'.
Ma solo sulla carta, perche' in realta', il numero di animali controllati dai servizi veterinari, era ed e' a tutt'oggi assolutamente insufficente per raggiungere la quantita' di latte spettante all'Italia. Di conseguenza manca il latte in giro.
E ancora parlano di quote.

bio max 21.09.07 23:36| 
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Discussione

RAGAZZI ...... siamo alla frutta !!!!
Guardate questo sito è assurdo che nessuno abbia fatto nulla, nessuno controlla, evviva la patria dell'anarchia.
www.ndrangheta.it
che schifooooooooooo

Calabrese Incazzato Commentatore certificato 21.09.07 08:39| 
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SONO DACCORDO SULLA VENDITA DEL LATTE IN DISTRIBUTORI ED A TALE PROPOSITO VORREI SAPERE SE CE UNA MAPPA DI QUESTI CENTRI DISTRIBUTORI GRAZIE A TUTTI. IL BLOOG E FANTASTICO

RENATA GIUNTI 19.09.07 14:17| 
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Sono d'accordo con l'acquisto del latte attraverso i distributori automatici.
Penso che in questo Paese sia sempre più importante che noi cittadini prendiamo in mano la situazione.
L'importante è fare informazione su iniziative utili e coinvolgere il più possibile chi ci sta accanto.
Il discorso milk maps lo reputo interessante, ma nella mia regione, la toscana, chissà per quale motivo ne ho visti pochissimi;in ogni caso ho fatto richesta per vedere se anche da queste parti si riesce ad avere il latte crudo.
Ciao, Piero.

pierluigi p. Commentatore certificato 18.09.07 16:11| 
 
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Discussione

ok, sono d'accordo con l'acquisto del latte attraverso i distributori milk map.
Penso che ogni cittadino, se vuole cercare di cambiare un pò le cose distorte di questo Paese, quasi 2 su 3, debba adoperarsi e coinvolgere con nuove iniziative tutte persone con le quali abbia la possibilità d'interagire.
Il nuovo impegno è quello di fare circolare le informazioni utili.
Ciao, Piero.

pierluigi p. Commentatore certificato 18.09.07 15:40| 
 
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Ho inviato solo un post. Mi dispiace che ne siano arrivate più copie ma è stato involontario.

giovanni ghirga

Dr. Giovanni Ghirga 18.09.07 09:48| 
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La Dote

Ormai è trascorso quasi un anno dalla pubblicazione su una delle più famose riviste mediche (The Lancet) di uno studio sui danni neurologici al sistema nervoso in via di sviluppo causati da numerose sostanze chimiche immesse dall’uomo nell’ambiente.
Gli autori
hanno denunciato alla comunità scientifica internazionale una vastissima epidemia di danni neurologici, più o meno gravi, provocata dall’azione tossica sul sistema nervoso in via di sviluppo di agenti chimici che lo raggiungono attraverso l’inquinamento del cibo, dell’
acqua e dell’aria. Epidemia della quale nessuno parla.
Pochi mesi fa
nelle Isole Faroe si è svolta una importantissima conferenza internazionale sulla tossicità di numerose sostanze chimiche su organi ed apparati in via di sviluppo.
Gli scienziati sono giunti alle
seguenti conclusioni.
- le sostanze chimiche presenti nel corpo della madre sono condivise con il feto ed il neonato;
- il bambino viene
esposto a dosi superiori a quelle della madre per il suo minor peso corporeo;
- malattie neurologiche, cardiovascolari, respiratorie, immunologiche, dell’apparato della riproduzione, disfunzioni endocrine, alcuni tipi di cancro, l’obesità ed alterazioni genetiche sono la conseguenza dell’esposizione nelle prime fasi della vita a sostanze chimiche tossiche;
- di particolare importanza è la capacità di modificare l’espressione genetica. Vale a dire di cambiare il fine dell’attività di un gene. Tale modifica può predisporre ad una malattia e viene trasmessa alle generazioni successive.

Nel passato si cercava
di dare una dote ai figli. Adesso che la società è evoluta le cose sono
cambiate ed a loro lasciamo una minaccia. Un rischio legato al loro
patrimonio genetico. Questo nuovo tipo di dote sarà tramandata ai figli
dei figli e così via fino alle generazioni più lontane.

Loro non ce lo
perdoneranno.

Dr. Giovanni Ghirga

Pediatra - Medici per l’Ambiente e
la Salute dell’Alto Lazio


Noi siamo con Beppe!

Dr. Giovanni Ghirga 18.09.07 09:39| 
 
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HO COMPRATO UN LITRO DI LATTE A UN EURO!Oggi ho comprato dall'erogatore di latte crudo di un negozio di frutta&verdura a Genova Sestri Ponente (che ho scoperto poi essere segnalato anche su Milkmap.it)un litro di latte di un'azienda agricola italiana a un euro: ed è buonissimo! Niente più tetrapack da smaltire, bottiglie di plastica da schiacciare e riciclare (ma le riclicleranno poi?), punti da ritagliare e incollare nelle loro tesserine del cavolo che poi manco te li mandano i regali, oppure te ne mandano uno diverso da quello che hai scelto: abberrazioni che, insieme a pubblicità, packaging, omega3 etc., tutti i consumatori pagano.

RIFIUTI STOP! Da oggi latte dall'erogatore tutti i giorni! Un litro al giorno, il contributo della mia famiglia alla rete dei produttori, a cui spero che si aggancino TANTISSIMI consumatori= una bottiglia di plastica e/o un tetrapack in discarica in meno a testa, e quasi 50 centesimi al giorno risparmiati (in un anno fanno 150 euro, son palanche!). Pensa se i centinaia di migliaia di partecipanti al v-day mandassero in questo modo a quel paese packaging e grandi marche: questa si che sarebbe, tra le altre cose, una bella scossa di terremoto all'idustria del fai-pure-il-cavolo-di-packaging-che-ti-pare-fregandotene-dello-smaltimento-tanto-c'è-l'inceneritore

"PICCOLO"OBIETTIVO? Beppe,lo so che adesso hai cose più importanti a cui pensare tipo v-day after, liste civiche col bollino blu etc., ma che ne dici di mettere un link a milkmap.it nella homepage del blog?E magari di lanciare una campagna per un erogatore in ogni supermercato-negozio-latteria?E un bollino blu anche per le aziende agricole e distributori?E un concorso di idee per una bottiglia da 1 L, visto che quella di plastica che ti danno la prima volta alla cassa del negozio e che in teoria ti devi lavare e tenere per tutta la vita costerà anche poco ma non è certo termica(pensa all'estate)e sicuramente è molto tristina?Designer, scatenatevi!

w(anche)le piccole battaglie

Silvia Barbieri 18.09.07 01:37| 
 
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La Dote

Ormai è trascorso quasi un anno dalla pubblicazione su una delle più famose riviste mediche (The Lancet) di uno studio sui danni neurologici al sistema nervoso in via di sviluppo causati da numerose sostanze chimiche immesse dall’uomo nell’ambiente.
Gli autori
hanno denunciato alla comunità scientifica internazionale una vastissima epidemia di danni neurologici, più o meno gravi, provocata dall’azione tossica sul sistema nervoso in via di sviluppo di agenti chimici che lo raggiungono attraverso l’inquinamento del cibo, dell’
acqua e dell’aria. Epidemia della quale nessuno parla.
Pochi mesi fa
nelle Isole Faroe si è svolta una importantissima conferenza internazionale sulla tossicità di numerose sostanze chimiche su organi ed apparati in via di sviluppo.
Gli scienziati sono giunti alle
seguenti conclusioni.
- le sostanze chimiche presenti nel corpo della madre sono condivise con il feto ed il neonato;
- il bambino viene
esposto a dosi superiori a quelle della madre per il suo minor peso corporeo;
- malattie neurologiche, cardiovascolari, respiratorie, immunologiche, dell’apparato della riproduzione, disfunzioni endocrine, alcuni tipi di cancro, l’obesità ed alterazioni genetiche sono la conseguenza dell’esposizione nelle prime fasi della vita a sostanze chimiche tossiche;
- di particolare importanza è la capacità di modificare l’espressione genetica. Vale a dire di cambiare il fine dell’attività di un gene. Tale modifica può predisporre ad una malattia e viene trasmessa alle generazioni successive.

Nel passato si cercava
di dare una dote ai figli. Adesso che la società è evoluta le cose sono
cambiate ed a loro lasciamo una minaccia. Un rischio legato al loro
patrimonio genetico. Questo nuovo tipo di dote sarà tramandata ai figli
dei figli e così via fino alle generazioni più lontane.

Loro non ce lo
perdoneranno.

Dr. Giovanni Ghirga

Pediatra - Medici per l’Ambiente e
la Salute dell’Alto Lazio


Dr. Giovanni Ghirga 17.09.07 20:34| 
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Ormai è trascorso quasi un anno dalla pubblicazione su una delle più famose riviste mediche (The Lancet) di uno studio sui danni neurologici al sistema nervoso in via di sviluppo causati da numerose sostanze chimiche immesse dall’uomo nell’ambiente.
Gli autori hanno denunciato alla comunità scientifica internazionale una vastissima epidemia di danni neurologici, più o meno gravi, provocata dall’azione tossica sul sistema nervoso in via di sviluppo di agenti chimici che lo raggiungono attraverso l’inquinamento del cibo, dell’acqua e dell’aria. Epidemia della quale nessuno parla.
Pochi mesi fa nelle Isole Faroe si è svolta una importantissima conferenza internazionale sulla tossicità di numerose sostanze chimiche su organi ed apparati in via di sviluppo.
Gli scienziati sono giunti alle seguenti conclusioni.
- le sostanze chimiche presenti nel corpo della
madre sono condivise con il feto ed il neonato;
- il bambino viene esposto a dosi superiori a quelle della madre per il suo minor peso corporeo;
- malattie neurologiche, cardiovascolari, respiratorie, immunologiche, dell’apparato della
riproduzione, disfunzioni endocrine, alcuni tipi di cancro, l’obesità ed alterazioni genetiche sono la conseguenza dell’esposizione nelle prime fasi della vita a sostanze chimiche tossiche;
- di particolare importanza è la capacità di modificare l’espressione genetica. Vale a
dire di cambiare il fine dell’attività di un gene. Tale modifica può predisporre ad una malattia e viene trasmessa alle generazioni successive.

Nel passato si cercava di dare una dote ai figli. Adesso che la società è evoluta le cose sono cambiate ed a loro lasciamo una minaccia. Un rischio legato al loro patrimonio genetico. Questo nuovo tipo di dote sarà tramandata ai figli dei figli e così via fino alle generazioni più lontane.

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Dr. Giovanni Ghirga

Pediatra - Medici per l’Ambiente e la Salute dell’Alto Lazio

COORDINAMENTO MEDICI ALTO LAZIO 17.09.07 19:38| 
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La Dote

Ormai è trascorso quasi un anno dalla pubblicazione su una delle più famose riviste mediche (The Lancet) di uno studio sui danni neurologici al sistema nervoso in via di sviluppo causati da numerose sostanze chimiche immesse dall’uomo nell’ambiente.
Gli autori hanno denunciato alla comunità scientifica internazionale una vastissima epidemia di danni neurologici, più o meno gravi, provocata dall’azione tossica sul sistema nervoso in via di sviluppo di agenti chimici che lo raggiungono attraverso l’inquinamento del cibo, dell’acqua e dell’aria. Epidemia della quale nessuno parla.
Pochi mesi fa nelle Isole Faroe si è svolta una importantissima conferenza internazionale sulla tossicità di numerose sostanze chimiche su organi ed apparati in via di sviluppo.
Gli scienziati sono giunti alle seguenti conclusioni.
- le sostanze chimiche presenti nel corpo della
madre sono condivise con il feto ed il neonato;
- il bambino viene esposto a dosi superiori a quelle della madre per il suo minor peso corporeo;
- malattie neurologiche, cardiovascolari, respiratorie, immunologiche, dell’apparato della
riproduzione, disfunzioni endocrine, alcuni tipi di cancro, l’obesità ed alterazioni genetiche sono la conseguenza dell’esposizione nelle prime fasi della vita a sostanze chimiche tossiche;
- di particolare importanza è la capacità di modificare l’espressione genetica. Vale a
dire di cambiare il fine dell’attività di un gene. Tale modifica può predisporre ad una malattia e viene trasmessa alle generazioni successive.

Nel passato si cercava di dare una dote ai figli. Adesso che la società è evoluta le cose sono cambiate ed a loro lasciamo una minaccia. Un rischio legato al loro patrimonio genetico. Questo nuovo tipo di dote sarà tramandata ai figli dei figli e così via fino alle generazioni più lontane.

Loro non ce lo perdoneranno.


Dr. Giovanni Ghirga

Pediatra - Medici per l’Ambiente e la Salute dell’Alto Lazio

COORDINAMENTO MEDICI ALTO LAZIO 17.09.07 19:32| 
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Ciao a tutti,
il mio commento si basa sul mondo del lavoro,
sono uno dei tanti operai d'italia che si trova nelle condizioni di restare disoccupato vsto che la mia azienda vecchia di 100 anni e acquisita da una multinazionale svedese stà chiudendo.
tante imprese stanno chiudendo per aprire nei paesi dove la manodopera è a basso costo, DOMANDA
noi italiani per lavorare dovremo emigrare in polonia, romania o cina?
mettersi in proprio in Italia è da dimenticare,
c'è un'aumento di Immigrati nel nostro paese nulla in contrario, ma se il governo non riesce a tutelare le nostre aziende per garantire il lavoro a noi, agli immigrati che alternativa possiamo dare?

Spero veramente che si smuova qualcosa di positivo da questo blog.
BEPPE GRILLO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.
AL PARLAMENTO CI VUOLE GENTE GIOVANE E NON SOLO VECCHI BACUCCHI RISPETTO PARLANDO AI SAGGI.

ABOLIAMO IL CANONE RAI; E BASTA REGALARE I SOLDI IN TV.
ITALIANI UNITI
ANDREA

Andrea Bulgarini 16.09.07 19:15| 
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Mappa Google dei distributori di Latte crudo nella zona di Roma e dintorni .

In blu latte crudo Biologico
In rosso latte crudo Convenzionale

http://maps.google.it/maps/ms?ie=UTF8&hl=it&msa=0&msid=116264970722709794391.00043a12234a8e773e8de&ll=41.906365,12.374725&spn=0.966846,1.837463&z=9&om=0

oppure da

www.biola.it

Giuseppe Brandizzi (www.biola.it) Commentatore certificato 16.09.07 10:48| 
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ciao a tutti ciao beppe mi chiamo enrico sono un ragazzo 27enne titolare di un caseificio ma al tempo stesso un allevatore residente nella terra del latticino la campania. sono un assiduo lettore ma questa volta la cosa mi tocca da vicino e sento di poter dare un parere valido.....Per cio' che riguarda il costo al consumo del bene allo stato naturale (latte in busta o bottiglia)posso dirvi che oltre il 30%del latte che circola nei supermercati e importato dalla germania francia ucraina e ultimamente a gran sorpresa anche dalla RUSSIA!!!!!!!!si presentanno alle dogane con silos di oltre 500q e passanoo grazie a mazettte recapitate direttamente su conti bancari dei controllori alla dogana (dato che sono provvisti della tabbella oraria dei turni

enrico daniele 14.09.07 20:53| 
 
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UN AVVISO PER CHI AVESSE "CONTI DORMIENTI"

Il dpr 22/6/07 n. 116 in vigore dal 17 agosto rende operativo il meccanismo di recupero dei fondi. Comunicazione all'intestatario all'ultimo indirizzo conosciuto.
Repulisti per i conti dormienti, senza troppe garanzie per i titolari dei rapporti. Devono essere cercati all'ultimo indirizzo comunicato o conosciuto. La comunicazione è da ritenere valida anche se il titolare del rapporto si è trasferito.
E per i rapporti al portatore basterà un avviso affisso nei locali dell'intermediario (anche se appare improbabile che uno si faccia vivo nel luogo in cui non ha messo piede per dieci anni) o su internet.
Comincia l'operazione programmata dall'articolo 1, comma 345, della legge 266/05. L'obiettivo è buono: trovare fondi per indennizzare gli investitori coinvolti in noti crack e default (Argentina in primis). Anche se non si può fare a meno di notare che gli investitori non saranno risarciti dal sistema finanziario, ma da altri risparmiatori e investitori, ancorché distratti, che hanno lasciato i loro conti a dormire.
Italia Oggi Sette 27 AGOSTO 2007 - A. Ciccia - art. pag. 14

Massimo A. Commentatore certificato 14.09.07 19:02| 
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Parlare di meno, fare di più. I supermercati non servono, distruggono il mercato e le piccole aziende, soluzione: il latte compralo sotto casa e la pasta fattela da solo con la farina. Reimpariamo ad usare le mani per fare le cose e non per cambiare i canali della tv con il telecomando.

Francesco C. Commentatore certificato 14.09.07 17:41| 
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Ciao,
abbiamo realizzato la mappa dei distributori del latte crudo, dove potete trovare l'intero elenco dei distributori di latte crudo in Italia e la loro collocazione sulla mappa.

Il latte crudo è buono, fresco, naturale, e non passa tutta la filiera della distribuzione. Inoltre costa solo 1 euro!!! E' ALTA QUALITA'!!!

Potete accedere alla mappa andando su www.milkmaps.com oppure cliccando sulla firma qui in basso. Buon latte a tutti!

Milk Maps
\/

Milk Maps 14.09.07 11:35| 
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Ciao,
abbiamo realizzato la mappa dei distributori del latte crudo, dove potete trovare l'intero elenco dei distributori di latte crudo in Italia e la loro collocazione sulla mappa.

Il latte crudo è buono, fresco, naturale, e non passa tutta la filiera della distribuzione. Inoltre costa solo 1 euro!!! E' ALTA QUALITA'!!!

Potete accedere alla mappa andando su www.milkmaps.com oppure cliccando sulla firma qui in basso. Buon latte a tutti!

Milk Maps
\/

Milk Maps 14.09.07 11:18| 
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IL COMMERCIO è L'ASSENSO AL LADROCINIO NON LA LIBERTà E LA CONCORRENZA. PIù SI VENDE MENO COSTA UN PRODOTTO , MA PIù ALZO I PREZZI MENO ANNI DEVO LAVORARE . TANTO LA GENTE DEVE COMUNQUE ALIMENTARSI. O MEGLIO TANTO PIù GUADAGNO E VADO IN GIRO CON IL CAYEN LA MATTINA E IN FERRARI LA DOMENICA PASSANDO IL POMERIGGIO IN MINI

virga stefano 14.09.07 10:06| 
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Ecco un dato che mi fa incazzare.
Da Repubblica del 14.9.07
"A CHI VA LA SPESA ALIMENTARE" cioè chi si spartisce i soldi della nostra spesa odierna.
19% ai contadini
51% ai commercianti/servizi
30% all'industria alimentare

TRADOTTO : chi si spacca la schiena prende il 19%, chi intraprende mettendoci le macchine il 30% e dulcis in fondo quello che non fa un beato cazzo, il grasso commerciante, l'intermediario tra i consumatori e i produttori, ruba il 51%. Considerato che alla fine non paga le tasse sul furto legalizzato siamo a cavallo!!!
E' tutto qua il problema. Questi grassatori vogliono continuare a guadagnare come hanno sempre guadagnato sulle spalle dei consumatori. Soluzione? Le associazioni dei consumatori dovrebbero boicottare i supermarket costringendoli ad abbassare i prezzi. Senza lotta non c'è risultato.
Svegliatevi gente.

maurizio b. Commentatore certificato 14.09.07 09:34| 
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Discussione

Perchè non esiste più un giocattolo costruito in Italia per i nostri figli,
ma dobbiamo acqistare della robaccia (si rompe subito, brutta, costruita male ed anche cancerogena) dalla cina ? E' un vero scandalo.

stefano naldi Commentatore certificato 13.09.07 23:41| 
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IO SONO STATO SINO A SEI MESI FA UN ALLEVATORE PRODUTTORE DI LATTE ,EBBENE VI ASSICURO CHE TRATTASI FORSE DI UNO DEI LAVORI IN CUI E' PRESENTE UNA ELEVATA CAPACITA' IMPRENDITORIALE SOPRATTUTTO DA PARTE DEI PIU' GIOVANI ,CHE PULTROPPO A CAUSA DI UNA GUERRA SINDACALE TRA LE ASSOCIAZIONI TRADIZIONALI(COLDIRETTI..ECC..) E COBAS STA PORTANDO ALLA ROVINA UNO DEI SETTORI PIU' FIORIDI DEL NOSTRO PANNORAMA AGRICOLO,QUESTO TUTTO A FAVORE DEGLI INDUSTRIALI CHE SI GIOVANO DI QUESTA SITUAZIONE DI CONTRASTO TRA QUESTE COMPONENTI ,PULTROPPO FAVORITI DA UN GOVERNO MIOPE SIA DI DESTRA CHE DI SINISTRA .PER QUANTO RIGUARDA I POSSIBILI RINCARI DI PRODOTTI AGRICOLI QUESTI SONO DA IMPUTARE A UNA FEBBRE DEI CEREALI PER CAUSE DIPENDENTI OLTRE CHE DA UN MAGGIOR CONSUMO MONDIALE A BASSE PRODUZIONI PER AVVERSITA' ATMOSFERICHE ,A QUESTO SI AGGIUNGE ANCHE UNA CERTA SPECULAZIONE DA PARTE DI GRANDI FINANZIERI CHE HANNO DIROTTATO CAPITALI DALLA BORSA VALORI ALLA BORSA MERCI.IN OGNI CASO PICCOLI RINCARI AL CONSUMATORE SONO FISIOLOGICHE MA QUELLO CHE STA ACCADENDO E' SPECULAZIOENE DEI COMMERCIANTI E GROSSISTI IN QUANTO UN RINCARO DEL LATTE ALLA PRODUZIONE DEL 15 % PARI A 5 CENTESIMI AL LITRO IN 30 CENTESIMI AL DETTAGLIO (E' UNA TRUFFA DOVE SI CERCA DI CAUSARE DI CIO' GLI ALLEVATORI)

giuliano odetto Commentatore certificato 13.09.07 21:25| 
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Ciao a tutti,
rispetto a questo strano rincaro del latte a me vengono in mente due cose.

1) Le magie del marketing: c'era una volta il latte. Poi man mano la sostanza primaria si è meravigliosamente evoluta, fino ad oggi in cui se vuoi semplicemente latte fresco intero, fatichi a trovarlo, devi comprare quello ad alta qualità (che vorrà dire poi...), quello ad alta digeribilità, quello con gli omega3,....

2) La Comunità Europea: sono abbastanza vecchio da ricordarmi fuoriose proteste per le vituperate "Quote Latte", ma anche abbastanza ignorante da non sapere esattamente qual'è l'impatto delle quote; tuttavia mi sorge il dubbio: non è che se ci fosse una sana e normale dinamica "domanda/offerta" la regolazione dei prezzi sarebbe a maggior vantaggio dei consumatori?

Alberto Mereu 13.09.07 15:22| 
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Ciao a tutti,
rispetto a questo strano rincaro del latte a me vengono in mente due cose.

1) Le magie del marketing: c'era una volta il latte. Poi man mano la sostanza primaria si è meravigliosamente evoluta, fino ad oggi in cui se vuoi semplicemente latte fresco intero, fatichi a trovarlo, devi comprare quello ad alta qualità (che vorrà dire poi...), quello ad alta digeribilità, quello con gli omega3,....

2) La Comunità Europea: sono abbastanza vecchio da ricordarmi fuoriose proteste per le vituperate "Quote Latte", ma anche abbastanza ignorante da non sapere esattamente qual'è l'impatto delle quote; tuttavia mi sorge il dubbio: non è che se ci fosse una sana e normale dinamica "domanda/offerta" la regolazione dei prezzi sarebbe a maggior vantaggio dei consumatori?

Alberto Mereu 13.09.07 15:13| 
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Ciao a tutti,
rispetto a questo strano rincaro del latte a me vengono in mente due cose.

1) Le magie del marketing: c'era una volta il latte. Poi man mano la sostanza primaria si è meravigliosamente evoluta, fino ad oggi in cui se vuoi semplicemente latte fresco intero, fatichi a trovarlo, devi comprare quello ad alta qualità (che vorrà dire poi...), quello ad alta digeribilità, quello con gli omega3,....

2) La Comunità Europea: sono abbastanza vecchio da ricordarmi fuoriose proteste per le vituperate "Quote Latte", ma anche abbastanza ignorante da non sapere esattamente qual'è l'impatto delle quote; tuttavia mi sorge il dubbio: non è che se ci fosse una sana e normale dinamica "domanda/offerta" la regolazione dei prezzi sarebbe a maggior vantaggio dei consumatori?

Alberto Mereu 13.09.07 15:06| 
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Cari miei nuovi "colleghi di blog"...
vi racconto un pò di me...e credo,di tanti che,come me...da bambino...volevo fare il medico...crescendo,poi,mi sono accorto che i "dottori" son davvero tanti...direi troppi...e nemmeno tanto bravi,direi...poi,ho cominciato a pensare che il politico era il mestiere (questo è oggi!) che nel nostro paese rende di più...purtroppo,i principi come onestà...coerenza...passione...mi sono stati inculcati dai miei ineguagliabili genitori e,oggi,non ne so fare a meno...e,anche stò mestiere è andato...guardando i signori dei (non del!) palazzi che ci governano credo sia stato saggio abbandonare il sogno...che fare allora...new economy...il 2000...idea=impresa...ok,voglio fare l'imprenditore...e l'idea nuova?dove la prendo...mi sforzo,ma...nulla...fino a...qualche giorno fà...settembre 2007...voglio fare l'imprenditore del latte...mi servono le mucche...tante...più mucche=più latte...macchè...sono in Italia,ho considerato...alla luce dei fatti...nel mio paese,per essere IMPRENDITORE DEL LATTE,non servono mucche...ma solo qualche tinozza per bollire il latte,che compro dal folle contadino,che si alza alle 4 del mattino per tutta la vita...glie lo pago 32 cent...faccio bollire nelle mie tinozze...imbusto e rivendo a 1,5 €......ho trovato il lavoro che fa per me...
MA DOVE VIVO...VOGLIO SVEGLIARMI...E' UN INCUBO QUELLO CHE VIVO...E SI CHIAMA ITALIA!!!!

MASSIMO SEPE Commentatore certificato 11.09.07 03:32| 
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Salve a tutti...mia prima inserzione...quale tema migliore...LATTE,mio e di tutti,primo alimento ingerito,GRATIS...e oggi...arrivato a costare cifre esorbitanti per un liquido che,dopo tutti i trattamenti cui è sottoposto definire ancora LATTE sembra un torto a mammà...e alla mucca!!!
Signori lettori...carissimo Beppe...ma non siamo noi,l'Italia che appena qualche anno fa ha dovuto fare i conti con onerosissime multe imposteci dalla "cara" CE per aver superato i limiti di produzione imposti?Ma com'è possibile,in questo nostro...non più BEL PAESE...ogni giorno ne accade una più comica dell'altra?Ma com'è possibile,ancora si litiga per quelle multe e intanto la produzione sprofonda al punto da giustificare un simile aumento dei prezzi?Senza considerare il fatto che si tratta di un bene di prima necessità...dov'è lo Stato...e la tanto cara e inutile CE..che fa,stà a guardare...?Manda in rovina con multe astronomiche i pochi e poveri contadini,colpevoli di NULLA e assiste ad un simile SCEMPIO che colpisce milioni di italiani?E il nostro Governo...che litiga sulle manifestazioni da tenere e sui partecipanti...minacciano crisi un giorno si e l'altro pure per i più disparati e banali argomenti...ma non si era di centro-sinistra?Non tocca forse essere dalla parte della gente?Dov'è la vecchia guardia comunista,quella che minaccia crisi di governo quando c'è da votare per missioni di pace in zone di guerra(boh!)...si,quelli dei sindacati...i lavoratori...il popolo della busta paga...NOI,quelli del LATTE...venissero fuori adesso...che alzino la testa...perchè non la minacciano adesso una crisi se non si interviene a dare una regolata a quest'eccesso di strapotere di pochi imprenditori...che acquistano a 0,34 e vendono(perchè il latte si vende,da solo!)a 1,40...davvero abili i nostri imprenditori...poveracci noi,che ancora discutiamo su chi dare ascolto...su chi votare.a prendere parte...A LAVORARE I CAMPI!!!A MUNGERE LE MUCCHE...LI' DOVREBBERO STARE,TUTTI...DX E SX...!!!

MASSIMO SEPE Commentatore certificato 11.09.07 02:52| 
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questa storia del latte è vecchia come la nonna di abramo... ma ogni tanto è bene ricordarla.
sarebbe da tornare un po' indietro con una macchina del tempo qualsiasi e chiedere a quelli del parlamento europeo (le quote latte dipendono da regolamenti o direttive europee vecchi di 10 e passa anni, quindi il parlamento italiano non può farci nulla) cosa avevano "bevuto" prima di emanare quella follia legislativa.... forse il latte più?

Marco Graser 11.09.07 01:49| 
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Prova a chiedere alla Coldiretti come mai si butta via il latte dei produttori italiani! non sarà perchè anni fa con un ministro dell'agricoltura "amico" della Coldiretti è stato svenduto il settore lattiero-caseario italiano, costringendo gli allevatori a non superare le quote di produzione, quindi non poter crescere come azienda??? favorendo l'importazione! sappiate che la famosa pasta italiana è fatta al 50% di grano estero, anche questo non sarà per certe politiche portate avanti da Coldiretti? il settore bieticolo saccarifero nel 2005 non sarà stato svenduto dall'ex ministro Alemanno (che l'11 luglio ha manifestato insieme a Coldiretti)? Consumatori attenzione non so se ci si possa fidare troppo della Coldiretti!!!!

Gianfranco Rambelli 08.09.07 20:43| 
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Carissimo Beppe Grillo, poche parole per dirle il mio grazie alla sua attenzione e alla visibilità che dato all'omicidio di FEDERICO ALDROVANDI morto Ferrara nel settembre 2005.
Con stima
Elio Pittiglio

Elio Pittiglio 08.09.07 14:53| 
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Il discorso sull'agricoltura e molto complesso.
Le comunita europee sono nate anche ed in particolar modo per sostenere l'agricoltura europea dalle importazioni dall'estero. Questo e avvenuto in principio soprattutto attraverso l'acquisto di enormi quantita di prodotti da parte della comunita europea. Questo permette di vendere i prodotti europei a prezzi piu bassi di quelli stranieri. il latte comprato, veniva solitamente svenduto nei paesi in via di sviluppo, rendendo difficile la crescita dell'economia locale. ovviamente questo ha arricchito gli agricoltori che producevano in maniera economicamente insufficiente (il che vuol dire che forse un po di agricoltori avrebbero gia cambiato lavoro).
in realta tutto questo sistema andava in particolare a vantaggio di francia e germania.
del resto se un prodotto cresce piu facilmente nelle pianure americane o cinesi, perche bisogna farlo crescere per forza sulle montagne europee?
si sta cercando di cambiare, ma l'agricultura e tutt'ora uno dei costi maggiori dell'unione europea. l'unione europea ha fatto molte cose importanti, questa e sicuramente una di quelle che e stata gestita peggio, per di piu che a causa delle conseguenze economiche e sociali, non si puo risolvere dall'oggi al domani.

marco viappiani 08.09.07 14:44| 
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Enorme successo quesra mattina in coda a Rapallo --genova-- bravissimi alessio@barcolombo.com

paolo amantini 08.09.07 14:15| 
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Ciao,
abbiamo creato questa MAPPA DEI DISTRIBUTORI AUTOMATICI DI LATTE CRUDO a livello nazionale.

Cliccate sul nome "Milk Maps" qui di seguito, oppure andate all'indirizzo http://www.milkmaps.com

Buona bevuta a tutti.

Milk Maps 08.09.07 12:59| 
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prolungano l'età pensionabile, ma nelle aziende dove lavorano persone e donne come me che ho 48 anni non vado più bene perchè non reggo i ritmi da premettere che pretendono risultati, nonostante abbiano eliminato del personale e quelli che sono rimasti devono reggere il ritmo.
io sono una mamma di due ragazzi, separata,con tutti gli annessi ed ecc. ho bisogno di lavorare , e il mio impegno va oltre proprio perchè non posso permettermi di stare a casa.
la mia azienda per cui lavoro non vado bene,mi stanno proponendo dei trasferimenti in luoghi dove so gia che saranno realtà che vorranno chiudere. ho dato la mia disponibilità alla mobilità e questa cosa mi sembra che la usino per far fuori dei lavoratori come me che non sono più giovani e che magari iniziano ad avere un rallentamento fisico causato purtroppo dall'età. sono disperata, non riesco a trovare altri lavori. sono tutti contratti a progetto o di 6 mesi rinnovabili,semmai li rinnovano.
avessi gli anni per andare in pensione lo farei.
ma cosa devo fare per tutelarmi ? per favore rispondetemi grazie

fortunato graziella 08.09.07 11:58| 
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CARO BEPPE, NON CONOSCO BENE IL TUO MOVIMENTO, MA SPERO SOLO CHE NON CONSISTA IN UN MERO SCHIERARSI A SINISTRA E CON LA SINISTRA PERCHE' DALLA HOME PAGE DEL SITO, CON LA VISTA DI VELTRONI SONO RIMASTO DELUSISSIMO DA QUESTO SITO CHE SPERAVO VOLESSE ESSERE AL DI SOPRA O FORSE MEGLIO AL DI LA DEI COLORI POLITICI. IO SONO DI PESCARA E TI RICORDO CHE A PESCARA C'E' UN SINDACO DI SINISTRA CHE USA L'AUTO BLU PER ANDARE DAL COMUNE ALLA SEDE DEI DS CHE DISTA DAL COMUNE 5 MINUTI A PIEDI. METTE LA MACCHINA IN DOPPIA FILA E TALVOLTA L'AUTISTA OCCUPA PERSINO LO SPAZIO RISERVATO AI PORTATORI DI HANDICAP. I NOSTRI POLITICI SONO TUTTI UGUALI. DESTRA E SINISTRA. SPERO CHE IL TUO MOVIMENTO NE SIA COSCIENTE E CHE NON SI RIDUCA ALLA SOLITA PATETICA E INGENUA LOTTA CONTRO LA DESTRA. SPERO CHE CONTESTI ANCHE LA SINISTRA E ANZI DI QUESTI TEMPI SOPRATTUTTO LA SINISTRA. A PESCARA LA SITUAZIONE E' SCANDALOSA E DI REGIME. INFORMATI SU COSA HANNO COMBINATO CON IL TRAFFICO STRADALE PER MIGLIORARE L'ARIA SOTTO AI LORO UFFICI. UN ABBRACCIO PER TUTTO L'IMPEGNO CHE METTI NELLE TUE BATTAGLIE. UN SALUTO A TUTTI GLI ITALIANI. IL MIO MESSAGGIO E' DIFFIDIAMO DAI POLITICI.

salvatore bergamo 08.09.07 10:41| 
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In Italia, è come al solito una vergogna. Vivo all'estero da 10 anni. Ho vissuto in Austria, Svizzera ed adesso in Spagna e il prezzo del latte in Italia è sempre stato carissimo rispetto a questi paesi. Stessa cosa dicasi per lo yogurt ed altri derivati dal latte. Ma perché?
Ho l'impressione che facciano la stessa cosa che si è fatta per i costi dei cellulari. Una mafia!!!

Geppy Parziale 08.09.07 10:37| 
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Desidero sottoporre alla Tua cortese attenzione il mio sito web www.dialogoweb.org per la particolare problematica sul "caro bollette ATO - rifiuti" in Sicilia, che ha scatenato l'insorgere di vibrate iniziative di protesta popolare, sostenute vieppiù da comitati spontanei cittadini che si sono costituiti a tutela degli interessi degli utenti, vessati da rincari nell'ordine del 300%.
S.B.

Sebastiano Battaglia 08.09.07 09:47| 
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Desidero sottoporre alla Tua cortese attenzione il mio sito web www.dialogoweb.org per la particolare problematica sul "caro bollette ATO - rifiuti" in Sicilia, che ha scatenato l'insorgere di vibrate iniziative di protesta popolare, sostenute vieppiù da comitati spontanei cittadini che si sono costituiti a tutela degli interessi degli utenti, vessati da rincari nell'ordine del 300%.
S.B.

Sebastiano Battaglia 08.09.07 09:45| 
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Gentili amici.
Il problema del caro latte, va anche ricercato nel continuo aumento che stanno subendo le materie prime, ossia i cereali indispensabili per l'alimentazione del bestiame. Noi piccoli allevatori, ci troviamo a sborsare cifre astronomiche per i mangimi. Il perchè? perchè non c'è più molta materia prima, gli stati uniti con il mais ci fanno il bioetanolo e la richiesta da parte di cina e india sta mettendo il mercato in difficoltà. Noi in Italia invece abbiamo dei costi, per quanto concerne gli agricoltori troppo cari, in confronto al guadagno, e basta anche un periodo di siccità, perchè le colture vadano in malora. Idem per il fieno che è diventato caro come la benzina.Non faccio la polemica sulle quote latte, perchè sono uno scandalo, come non voglio innescare le polemiche per le politiche agricole, le gestioni veterinarie ecc, ecc. Dicevo con il mio fornitore di mangimi, una persona onesta e preoccupata, che gira gira, si andrà a finire che ci mangeremno le lavatrici, nel senso, che l'industria, lo spopolamento delle campagne, il consumismo e tutto il resto ha ucciso ciò che era una colonna portante della nostra economia, l'agricoltura e la zootecnia.
a proposito, molti bambini non sanno come è fatta una mucca, come molti non sanno la differenza che passa tra un asino e un somaro...
saluti da Raffaella Scelsi da Olevano Romano.

scelsi raffaella 08.09.07 08:59| 
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Gentili amici.
Il problema del caro latte, va anche ricercato nel continuo aumento che stanno subendo le materie prime, ossia i cereali indispensabili per l'alimentazione del bestiame. Noi piccoli allevatori, ci troviamo a sborsare cifre astronomiche per i mangimi. Il perchè? perchè non c'è più molta materia prima, gli stati uniti con il mais ci fanno il bioetanolo e la richiesta da parte di cina e india sta mettendo il mercato in difficoltà. Noi in Italia invece abbiamo dei costi, per quanto concerne gli agricoltori troppo cari, in confronto al guadagno, e basta anche un periodo di siccità, perchè le colture vadano in malora. Idem per il fieno che è diventato caro come la benzina.Non faccio la polemica sulle quote latte, perchè sono uno scandalo, come non voglio innescare le polemiche per le politiche agricole, le gestioni veterinarie ecc, ecc. Dicevo con il mio fornitore di mangimi, una persona onesta e preoccupata, che gira gira, si andrà a finire che ci mangeremno le lavatrici, nel senso, che l'industria, lo spopolamento delle campagne, il consumismo e tutto il resto ha ucciso ciò che era una colonna portante della nostra economia, l'agricoltura e la zootecnia.
a proposito, molti bambini non sanno come è fatta una mucca, come molti non sanno la differenza che passa tra un asino e un somaro...
saluti da Raffaella Scelsi da Olevano Romano.

scelsi raffaella 08.09.07 08:58| 
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Caro Beppe sono profondamente d'accordo con l'espulsione dei parlamentari condannati, ma la pulizia, credimi, andrebbe fatta anche nelle Regioni, nelle Provincie, nei Comuni e altrove.
Sono un prof. in pensione da quest'anno, monoreddito con tre persone a carico, moglie e due figli minori. Ho 61 anni ho sempre lavorato onestamente e mi sento male solo a pensare le ruberie che TUTTI fanno stando in posti di comando. Non sono un qualunquista, ma incomincio a non credere più in nessun uomo politico. Questi (tutti) predicano bene e razzolano male. Alle prossime elezioni CHI VOTARE ? Almeno tu continua e se possibile ti sosterrò sempre.

Pietro Vargiu 08.09.07 07:15| 
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Carissimo Beppe, e' inutile complimentarsi per l'iniziativa che difinisco quasi rivoluzionaria! ma mi chiedo servira a far prendere coscienza agli Italiani che stanno in un paese allo sfascio? Vivo da 5 anni a Barcelona, di qui i problemi dell'Italia si vedono molto piu chiari e si vedono anche le mostruse distanze che ci separano dall'Europa e dal progresso, 500.000 Italieni vivono REGOLARIZZATI IN BARCELONA E PROVINCIA ! Tanti giovani che come me hanno lasciato le loro famiglie, le loro patria per un'altra nazione che gli ha dato tutti gli appoggi possibili, lavoro, prestiti, divertimento insomma hofatto piu cose qui in 5 anni che in 35 in Italia ! Il governo Italiano non dice che ce una vera fuga di cervelli dalla nazione, e che sta diventando solo un rifugio di extracomunitari, non dice che l'unico modo di amministrare la giustizia e' quello Sudamericano dotando di oltre 300 pallottole una normale pattuglia di Polizia ! Non dice che siamo i bolli le asicurazioni, i carburanti piu cari d'Europa...non dice che siamo i piu cari in tutto e i meno sviluppati...rimasti indietro ad una borghesia piccola piccola che continua a sfornare laureati...il cui sogno e trovare un posto di lavoro a Milano ! Siamo nella Comunita' Europea, ma siamo piccoli piccoli, disuniti, ci facciamo la guerra l'un laltro ! Qui se ti apri un'attivita il vicino benche ti vede straniero...non ti manda la Guardia di Finanza ! qui puoi dormire con le finestre aperte di notte..e lasciarle aperte quando vai via...insomma una domanda Vi sembra giusto che Gli Italiani Debbano trovare fortuna all'estero e non nella propria Patria ? Facciamo ridere con i nostri 750.000 atricoli di legge ..ancora molti dello Statuto Albertino..paghiamo un canone Tv quando adesso la televisione la fa Bill Gates... non piu quattro fantomatici gerarchi che tutta la loro cultura si basa sui Promessi Sposi, o su parametri irrealistici dei giovani, del sociale, e di un futuro sempre piu improbabile...!

Federico Concas Commentatore certificato 08.09.07 01:44| 
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gentile Beppe Grillo , scrivo riguardo alla fantomatica macchina eolo... ne sa qualcosa lei?
ecco un link interessante..
Saluti e complimenti per la sua grinta e per le sue lotte titanche verso uno stato di canaglie.

http://attivissimo.blogspot.com/2006/03/eolo-auto-scomparsa.html

Manuel Perri Roma

Manuel Perri 07.09.07 23:03| 
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VORREI SAPERE SE SIETE A CONOSCENZA DELLA LEGGE VARATA IL 10 APRILE 2007 DECRETO N°45-2007 SUL PRELIEVO FISCALE AI PENSIONATI INPDAP ED INPS.CHIEDENDO INFORMAZIONI AD UN DIPENDENTE QUSTO MI HA RISPOSTO CHE DOVEVO LEGGERE LA GAZZETTA UFFICIALE. LA RINGRAZIO E SPERO CHE ALTRI APRANO GLI OCCHI.

SEBASTIANO EMANUELE 07.09.07 22:19| 
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- 12 ore ....

Roberto D'Amario Commentatore certificato 07.09.07 20:33| 
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ragazzi da quando ho provato il latte fresco vaffa la gran...lo ora un piccolo produttore lo porta per tutti i faentini il martedi e il sabato in piazza delle verdure a faenza ad 1€ al litro vi assicuro che è buonissimo

emanuele visani Commentatore certificato 07.09.07 18:33| 
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Grazie grazie grazie Beppe,
Hai avuto il coraggio e la forza di dire quello che tutti pensano e nessuno mette in pratica.
Io dal canto mio sicuramente parteciperó al V-Day con tutti i miei colleghi e amici che come me vivono qui a Madrid.
L'ambasciata domani ci vedrá li schierati con i tuoi volantini che abbiamo fotocopiato e sono pronti per la distribuzione.
Come italiani all'estero sentiamo ancora piú vergogna per chi ride del "governo" del nostro paese, non l'italia ma il paese delle Banane.
Unico neo, ci dicono che le nostre firme non varranno, ma io confido che si e sul mio blog ne parleró.

Buon v-Day a tutti.
Francesco.


Sono tornato il 28 Agosto dalla Tunisia, aeroporto di Djerba: ai controlli mi hanno lasciato passare senza problemi con una bottiglia di acqua da 1 lt. nel bagaglio a mano (dimenticata per caso). Un mio amico voleva lasciare la sua da 0,5 lt. prima di passare il varco della sicurezza: gli hanno detto che "NON C'E' PROBLEMA; PASSI!". Non parliamo del metal detector che, poverino, passava inascoltato.

Morale: io e il mio amico da soli siamo tornati con 1,5 lt. di potenziale "esplosivo" da nascondere su un volo che, finiti i charter, vola su tratte nazionali. Ma che senso ha controllare ferreamente le persone nei nostri aeroporti, se dai paesi "disinteressati" al fenomeno terrorismo ci arriva di tutto???

Daniele T. Commentatore certificato 07.09.07 18:13| 
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Bisogna considerare che il litro di latte nalla stalla è 2 volte più denso di quello nella bottiglia di plastica, in quanto viene prima impoverito per formaggi e ricotte, quindi taliato con acqua e poi venduto. Quindi dalla produzione alla consumazione il costo sale molto piu' di quanto scrive Beppe.

Tommaso me Commentatore in marcia al V2day 07.09.07 17:06| 
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In alcune citta' e cittadine della solita EmiliaRomagna ( regione prima per servizi e cura degli arredi urbani,sanita' etc. al di la' delle convizioni politiche ) sono attivi da alcuni mesi dei distributori automatici di latte intero fresco al prezzo di 1,00 €. al litro.
Iniziativa ottima e che sarebbe opportuno sollecitare con richieste da parte dei cittadini o, ancora meglio, direttamente dai consorzi dei produttori agli amministratori locali. Sarebbe tempo che anche noi ci si muova, ognuno nel suo piccolissimo, contro lo strapotere e le imposizioni delle multinazionali che si arricchiscono sulle speculazioni tarpando le ali a tanti nostri agricoltori che lavorano e che sono quelli che veramente rischiano letteralmente sul campo.
Saluti-BulfariniGraziella

Bulfarini Graziella 07.09.07 15:50| 
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il parassita e' l'uomo che sfrutta le mucche. Viva le mucche al pascolo, BASTA ALLEVAMENTI INTENTENSIVI!

Tiziana vegana 07.09.07 15:16| 
 
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Ragazzi, non dimentichiamo che siamo italiani!
Certo saprete che fu fatto, alcuni anni fa, un calcolo del latte prodotto. In quel periodo, i contadini (col cervello fino), ben consigliati da altri cervelli fini, pensarono bene che UE=contributi! Allora, persona a me nota, possessore di sole 12 vacche, decise di farla "dritta"! Daccordo col fratello, mise nella propria stalla le sue 12 vacche e al momento di contare quelle altre, queste andavano di là. Geniale! e invece no! Perchè è pur vero che non hanno sicuramente fatto tutti così, ma di latte ce n'era di troppo e perciò UE taglia le quote. Viva l'Italia, anzi GLI ITALIANI!!

Arturo amendola 07.09.07 11:16| 
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Il latte è un alimento sano e genuino, vi posso garantire che in questo momento non si butta niente, i nuovi ricchi di russia e cina vogliono comperare latte. Perchè allora dobbiamo chiudere le stalle in Italia? le quote sono servite a far guadagnare le industrie che producevano latte senza mucche e lo trasformavano in formaggio, le quote sono state fatte perchè si pensava che i Paesi est europa sarebbero entrati in E.U. con tanto di quel latte da strafogarci tutti ma cosi non è stato,adesso noi non produciamo nemmeno la quantità di latte necessaria per produrre i nostri formaggi e allora tutto il resto del latte venduto fresco, microfiltrato, UHT intero e parzialmente scremato cosè? Io non voglio dare numeri, vorrei riuscire a trasmettere a tutti i consumatori che chi produce latte, quando ha le mucche, si dedica completamente anima e cuore a questo lavoro tutti i giorni dell'anno e che ci sono aziende che da dieci anni vivono da cani perchè devono pagare delle multe che sono state applicate alle loro aziende per aver prodotto del latte e aver contribuito a sviluppare un settore. Le quote in Italia sono state ripartite male e ad aziende che esistevano solo sulla carta, adesso dobbiamo chiedere la liberazzione delle quote tutti insieme altrimenti più cresceranno le richieste dai Paesi in via di sviluppo più noi rimarremmo senza latte. Ci vogliono 40 anni perchè una stalla sia a buoni livelli di produttività e investimeti colossali se si parte dal nulla e questo deve essere chiaro a tutti.

gianluigi falavigna 06.09.07 23:07| 
 
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Ciao,
In relazione alle famose quote latte mi si è formata un'idea.... Non è che gli agricoltori hanno sempre dichiarato di produrre MENO LATTE di quanto era effettivamente? Il tutto per evitare di pagare le tasse. Ci ricordiamo ancora dello scandalo dei contributi sugli abbattimenti di animali per cui gli allevatori italiani? Da soliti "furbarstri" anzichè mandare la prova richiesta, cioè un orecchio del povero animale, ne mandavano 2.
Scusate la voce fuori coro....
daniela

daniela de pauli 06.09.07 23:01| 
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In provincia di Teramo c'è un consorzio che vende il latte fresco in modo diretto tramite dei distributori a prezzi ridotti e con il vuoto a rendere.

Forse qualcosa sta cambiando in questo settore. Speriamo.

Alessio Di Gennaro 06.09.07 21:45| 
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V-day V-day V-day V-day V-day V-day V-day V-day V-day V-day V-day V-day

Ciao a tutti, è stato aggiornato il sito www.V-day.it , OnLine dal 18 Giugno 2007.

MENO 2 AL V-DAY

Creata nuova rubrica “ Satira “ in Arte & Cultura

Pagina “ Press “ in questa pagina verranno inserite le info di tutto quello che ruota attorno al V-day, inviate i vostri contributi, verranno inseriti, ultime info sulle notizie nella rete Web.

Inseriti i Video segnalati dai visitatori nella sezione “ Video “.

Chiuse le votazioni x il logo piu' bello.
Vieni a vedere chi ha vinto, se qualche logo ti piace lo puoi prelevare per il tuo uso.

Quindi, link a radio online in diretta x il V-day dalle piazze, video, link video stream della manifestazione, testi, link a giornali online che parlano del V-day, insomma, tutto sul V-day.

I vostri video fatti durante le manifestazioni che invierete o i link su internet verranno inseriti nella " Area Video " pagina " Arte & Cultura "

Segreterie telefoniche Nazionali e Internazionali + Mail Voce , per lasciare un tuo commento vocale, ti aspettiamo.

E' attivo il Blog su V-day.it, un altro spazio per farti sentire :-)

E' stata inserita l'area " Arte & Cultura " dove gli artisti possono esprimere il loro talento per il V-day.

Vieni anche tu a dire la tua su www.V-day.it .

Un saluto a tutti gli onesti e a chi e' orgoglioso di essere Italiano

Sigfrido

V-day V-day V-day V-day V-day V-day V-day V-day V-day V-day V-day V-day

Sigfrido-3 N. Commentatore certificato 06.09.07 21:33| 
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Se ci fosse trasparenza, il consumatore saprebbe dove vanno a finire i rincari su ciò che acquista.. Troppo bello!! Io sono una allevatrice di conigli, se mi va bene guadagno 1,2O euro per un kg di coniglio vivo. Poi voi andate al supermercato e magia quel coniglio diventa dorato e ve lo fanno pagare 7 euro. Chi ci guadagna??

nadja p. Commentatore certificato 06.09.07 21:15| 
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A Ragusa Munto a Punto un successo??????. Ma se a Vittoria i servizi veterinari hanno trovato il latte con la salmonella. Il latte fresco venduto nei point non è controllato giornalmente come il latte che lavorano le aziende lattiero casearie (serie) ed è quanto di + pericoloso esista per i cittadini. Perchè permettono di venderlo?. Perchè non esiste una legge che regoli l'argomentazione. Vacanza legislativa mi sembra che si chiami. Il tutto a scapito dei cittadini. Un consiglio: se proprio volete comprarlo almeno bollitelo, e soprattutto non lo date ai bambini direttamente preso dal point. Quel latte viene controllato ogni tanto, mentre il latte deve essere controllato giornalemente, anche quello delle stalle qualitativamente ottime perchè è un alimento che da un giorno all'altro può cambiare in modo impressionante ed attirare batteri ed altri agenti pericolosi.

Mario Bracchitta 06.09.07 18:18| 
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Caro Beppe, chiedi ai signori della Coldiretti di spiegarti come hanno gestito le quote latte, ricevendo soldi pubblici per fantomatici ed inutili censimenti, a partire dal 1988 o giù di lì. Chiedi se è vero che per anni hanno coperto allevatori che a forza di produrre latte per il mercato clandestino girano in Mercedes (e vengono tutti dalle terre dei Soloni della Lega). Fatti spiegare che finora le quote hanno permesso di proteggere i produttori italiani dai prezzi più bassi di quelli francesi o tedeschi. Fatti spiegare quanto latte (più o meno in polvere) acquistano all'estero le cooperative "italiane" (rosse, bianche o di altri colori) per poi produrre formaggi e latticini che diventano per miracoli "italiani". Meglio la feta fatta in Grecia con vero latte greco o un formaggio fatto in Italia usando magari latte in polvere reidratato che viene dalla Baveria o dalla Polonia?

Giorgio Marelli 06.09.07 17:20| 
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SONO D'ACCORDO!! ALTRO CHE TETRO-PACCO!

pinca palla 06.09.07 16:12| 
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Ciao, anche a Ragusa l´iniziativa "munto a punto" é da tempo un successo...latte fresco ed economico nelle principali piazze 24 ore su 24. Le bottiglie vengono riutilizzate e il latte é oggettivamente molto piú buono.

Dario Noto 06.09.07 15:42| 
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è assurdo, tra un pò pagheremo anche l'aria che respiriamo, ormai il caro vita sale sempre di più, e a farne le spese sono i lavoratori onesti.
non solo il latte, ma anche il grano, quindi farina e derivati(pasta..),è in aumento, adesso un kg di pane costa 2euro ed un litro di latte 1,70,a pensare che questi sono gli alimenti basilari e di prima necessità, quelli che dovrebbero essere alla portata di tutti...

Angela D'Angelo 06.09.07 14:39| 
 
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Nel comune di salvarosa (provincia TV) è già attivo un distributore automatico di latte intero, fresco. Il costo è di 0,80 euro il litro (non proprio i 0,32 pagati all'allevatore ma nemmeno gli 1,35 della vendita finale), ed è possibile prlevare a seconda delle proprie esigenze 1 litro oppure mezzo. Il sistema mi è ottimo, il latte migliore di quello confezionato senza alcun dubbio e nelle zona ve ne sono dislocati altri.
Arrivando al punto, non vorrei aver letto male il post, ma mi sembra d'aver capito che questi distributori son vietati(ingiustamente visti i risultati) dalla legge...

Daniel Savietto 06.09.07 12:50| 
 
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Anche in provincia di Torino si stanno diffondendo i distributori automatici di latte, specialmente in Canavese. Il prodotto è, ovviamente, ottimo, costa 1€ il litro, il distributore è chiuso solo da mezzanotte alle cinque del mattino. E' una soluzione ottima per chi vive in campagna od attraversa zone rurali sul percorso casa lavoro. Dopo un primo periodo do rodaggio incontro sempre un bel po' di persone che si prendono la dose quotidiana di natura. Il vero problema è per chi vive in città. Una volta, quando eravamo più indietro ma forse più saggi, esistevano le latterie sociali. Che assolvevano la funzione, appunto, sociale di andare in campagna, comprare il latte, portarlo in città e venderlo ad un prezzo che consentisse di coprire i costi. Ma erano altri tempi, c'era il pane comune, le società di mutuo soccorso, gli asili aziendali e le case popolari. Ora è il tempo dell'individualismo bastardo, dei mutui a tasso variabile, dello shopping terapeutico. Di migliaia di esseri che anzichè prendere in mano la propria girano come coglioni dentro i centri commerciali.
Il latte è in mano ad aziende che perseguono il fine del profitto, comprano dove costa meno e vendono badando bene a non rompere il cartello dei prezzi. Il popolo pecora mugugna ma . . . E' il liberismo baby!

fausto g. Commentatore certificato 06.09.07 10:49| 
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Da più di un mese compro il latte in una azienda agricola locale che ha attivato un distributore accessibile dalle 6.00 alle 23. Era da quando mio nonno ha smesso di allevare mucche che non bevevo un latte simile al costo di 1€ al litro. Nella mia provincia sono già un discreto numero le aziende agricole che hanno scelto la via della distribuzione diretta. Spero che duri ma non ci conto: appena verranno quantificati i mancati guadagni delle grandi aziende dovute a queste iniziative, non c'è dubbio che i nostri dipendenti si attiveranno per por fine a questa lodevole iniziativa

erika staropoli 06.09.07 10:23| 
 
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Caro Beppe,

ho letto alcuni commenti (sono centinaia: mi chiedo se riesci a leggerli tutti anche tu) e vedo che si fa un po di confusione.

Sta di fatto che pur riconoscendo le colpe della Coldiretti e la mala gestione relle risorse agricole da parte dello stato, il problema del prezzo del latte riguarda tutta l'Europa.

Latte e derivati stanno salendo di prezzo, in Germania, Francia, Spagna, Belgio. Non solo in Italia. Perche' la politica agricola e' comune.

Perch'e dopo anni in cui alcuni governi (in primis UK)si lamentavano che l'UE spendeva troppo in agricoltura, che spendeva per produrre inutili disavanzi che era un orrore, che si facevao favori a Francia, Olanda e Danimarca. Che l'agricoltura non doveva ricevere tanti soldi. Ecco dove siamo arrivati.

Chiaro gli inglesi dove possono cercano di chiudere "i rubinetti" dell'UE (loro obiettivo resta annullare qualsiasi tipo di aobizione europea che vada al di lá dell'instaurazione di una semplice zona di libero scambio)

Il problema del latte e' legat0 anche ad altre variabili oltre a qualle fondamentale europea e quella italiana (mal gestione + lacrime di coccodrillo Coldiretti) che riassume gorssolanamente nella seguente maniera:

-Variabile mondiale: in cina, seguendo l'esempio occiedentale, sta aumentando il consumo di latte+latticini. La domanda auamenta (il latte si "sposta" li)

-Il fatto che vari agricoltori seccati dei prezzi bassi del latte e delle quote hanno deciso di di dedicare i loro campi alla coltivazione della colza (biodidiesel)

Filippo De Agostini 06.09.07 09:15| 
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Caro Beppe,

ho letto alcuni commenti (sono centinaia: mi chiedo se riesci a leggerli tutti anche tu) e vedo che si fa un po di confusione.

Sta di fatto che pur riconoscendo le colpe della Coldiretti e la mala gestione relle risorse agricole da parte dello stato, il problema del prezzo del latte riguarda tutta l'Europa.

Latte e derivati stanno salendo di prezzo, in Germania, Francia, Spagna, Belgio. Non solo in Italia. Perche' la politica agricola e' comune.

Perch'e dopo anni in cui alcuni governi (in primis UK)si lamentavano che l'UE spendeva troppo in agricoltura, che spendeva per produrre inutili disavanzi che era un orrore, che si facevao favori a Francia, Olanda e Danimarca. Che l'agricoltura non doveva ricevere tanti soldi. Ecco dove siamo arrivati.

Chiaro gli inglesi dove possono cercano di chiudere "i rubinetti" dell'UE (loro obiettivo resta annullare qualsiasi tipo di aobizione europea che vada al di lá dell'instaurazione di una semplice zona di libero scambio)

Il problema del latte e' legat0 anche ad altre variabili oltre a qualle fondamentale europea e quella italiana (mal gestione + lacrime di coccodrillo Coldiretti) che riassume gorssolanamente nella seguente maniera:

-Variabile mondiale: in cina, seguendo l'esempio occiedentale, sta aumentando il consumo di latte+latticini. La domanda auamenta (il latte si "sposta" li)

-Il fatto che vari agricoltori seccati dei prezzi bassi del latte e delle quote hanno deciso di di dedicare i loro campi alla coltivazione della colza (biodidiesel)

Filippo De Agostini 06.09.07 09:12| 
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DANNATA SINISTRA! NELLE PICCOLE CITTA' DELLA ROSSA EMILIA ROMAGNA, CI SONO DISTRIBUTORI AUTOMATICI, CHE VENDONO IL LATTE DEL CASARO PIU' VICINO, AL PREZZO DI PRODUZIONE. INOLTRE LA LIEVITAZIONE DEI COSTI, NEL PASSAGGIO DI MANI DAL PRODUTTORE AL CONSUMATORE, CHIAMATA PLUSVALORE, E' UN FENOMENO GIA' STUDIATO, PIU' DI UN SECOLO FA, DA UN GRANDE ECONOMISTA E FILOSOFO. GRILLO! MICA CI STARAI DIVENTANDO MARXISTA? SALUTI CARI

Francesco Manfredi 06.09.07 09:11| 
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Forse mi son perso qualcosa, ma la soluzione mi sembra semplice.

Si potrebbe mettere insieme un'azienda che fa quello che dice il post: vendita del latte stile distributore, riciclo bottiglie, prezzi bassi, raggio operativo locale. Basta affittare uno spazio negozio molto piccolo per servire i paesani e associarsi con una fattoria e con chi fa la pastorizzazione. Tuttavia non ne so abbastanza sui processi usuali di trattamento del latte. Chi ne sa di piu' potrebbe commentare, ma la cosa mi sembra fattibile. Anzi, mi sembra strano che nessuno ci abbia mai pensato, sarebbe non solo etico, ma anche un buon affare.

Se il governo non fa ciò che dovrebbe, ci si puo' arrangiare.

Ettore Pasquini 06.09.07 00:50| 
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beppe, e chiunque fosse interessato, dovrebbe leggere un libro intitolato DEEP ECONOMY di Bill McKibben che parla proprio della rivalutazione delle economie locali: comprando da produttori locali si rivitalizza l'intera economia locale per il denaro circola nella comunita' almeno 4 volte prima di sparire nelle tasche delle grandi corporazioni. facciamo lo stesso con il latte italiano. informatevi sulla COMMUNITY-SUPPORTED AGRICULTURE, basta andare su wikipedia

lisa merighi 06.09.07 00:49| 
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Già, Beppe, attento ai falsi consiglieri! A coloro che oggi indossano vesti bianche lasciando quelle insanguinate dietro la porta...il mostro spighe-pala (Coldiretti) ha anche completamente fagocitato il sistema Allevatori (AIA). L'ultima Associazione Provinciale Allevatori veramente dissidente (quella di Vicenza) in mano ai Cobas è capitolata pochi mesi fa...
Ora la coldiretti x sopravvivere divora anche i lavori di cui non capisce niente, (anagrafe bovina, rintracciabilità del latte fresco...) e per questo (spero) imploderà...

Martino E. Commentatore certificato 06.09.07 00:20| 
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ASSOLATTE cioè l'associazione degli industriali del latte chiede con estrema cortesia ai produttori nonchè distributori di latte crudo di apporre gentilmente sulla macchina erogatrice la seguente indicazione: "PRECAUZIONI D'USO: LATTE NON SOTTOPOSTO A TRATTAMENTO TERMICO E SE NE SCONSIGLIA L'USO/CONSUMO SE NON PREVIA BOLLITURA.
I soggetti ai quali è indirizzato il rassicurante messaggio sono: BAMBINI IN ETA' PRESCOLARE,PERSONE MALATE E ANZIANI.
Questo dell'ASSOLATTE sembra il primo avvertimento/ammonimento nei confronti degli allevatori. Diffondere il timore o quantomeno il dubbio in chi si presenta di fronte all'erogatore.

OT in merito al WIMAX purtoppo stà succedendo il contrario di quanto tutti noi auspicavamo.

P.S Per il V-DAY consiglio a tutti di stendere sul balcone o finestra uno straccio bianco tipo bandiera con su il logo del V-DAY.

Un saluto e.............V-DAY

Angelo B. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 06.09.07 00:06| 
 
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Anche vicino a casa mia, in provincia di Varese, sono comparsi un paio di distrubutori automatici di latte fresco: € 1,00 al litro, il contenitore te lo porti tu. Pare stiano avendo un buon successo. Inoltre confermo quanto segnalato da un precedente post: nel sud Baviera (zona Foresta Nera) le fattorie vendono il latte a € 0,40, come sia possibile non so, vorrei solo averle avute sottomano quando i miei bambini si bevevano un litro e mezzo di latte al giorno: un piccolo capitale!!!!

Barbara Bortolato 05.09.07 23:44| 
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E' bello scoprire come i giornalisti facciano bene il proprio mestiere, leggete che dice uno della reuters sul v-day e sul blog in questo pezzo http://www.borsaitaliana.reuters.it/news/newsArticle.aspx?type=topNews&storyID=2007-09-04T123526Z_01_DIG437879_RTRIDST_0_OITTP-V-DAYGRILLO-PROSSIMO.XML

roberto angeloni Commentatore certificato 05.09.07 23:32| 
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Ciao Beppe,
onestamente anch'io me lo chiedo, come mai abbiamo accanto i distributori, e andiamo a comprare il latte al supermercato ( c'è in un paese vicino al mio di nome giavera del montello), ho paura che ci stiamo preistocirizzando anche con il latte, semprre peggio e le quote latte fanno il resto e le vacche s'incazzano per essere spremute per niente
Alvise

Alvise Fossa Commentatore in marcia al V2day 05.09.07 23:24| 
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Vivo in lombardia ed è già un pò di anni che esistono distributori di latte soprattutto e forse solo nei piccoli centri dove ci sono tante fattorie, porti il tuo contenitore e un litro di latte costa circa 0,80 euro però non penso che la gente sia propensa ad andare tutti i giorni o quasi a comprare il latte fresco. Comunque si eviterebbero sprechi di plastica delle confezioni e sei sicuro che il latte proviene dall'italia.

giovanni de silva 05.09.07 22:24| 
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Mi attira l'idea di adottare una mucca.
Per l'idea di comperare latte da un distributore, onde evitare anche lo spreco del vetro, trovo l'idea ottima. Sempre che siano rispettate le esigenze igieniche. Il latte è spesso consumato da neonati.
Io sono ligure, però una cosetta insolita mi è capitata di vederla. In una zona bassa padana, proprio quella dove si coltiva il riso Vialone Nano, sulla strada per Bovolone, c'è un paesino. Villafontana. Al centro del paese c'è un semaforo. Si gira a sinistra. Tutto a diritto per circa 5 km.,ancora a sinistra e subito si trova un supermercato piccolo con annesso negozio di casalinghi e mobilificio. Nel piazzale esterno c'è un distributore di latte. Esatto. Si porta il contenitore e si riempie. Non conosco i costi in quanto non consumo latte perchè non lo digerisco. E ci ho messo un pò a capire cosa facevano alcune persone in fila. Forse l'idea non è unica.
Forse l'idea è buona e va a beneficio dei produttori, ma forse no ! Mi piacerebbe saperlo. Cordiali saluti Annamaria

Annamaria Cantini 05.09.07 22:12| 
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Mi riferisco al commento di oggi.
Quello che scrivi è giusto, anzi sacrosanto, ma non sai che i "soppressivi" cercano di tenere il popolo nella "massima" ignoranza per poterli sfruttare,
soggiogare e prenderli, nella migliore delle ipotesi, in giro.
Ignorare significa "non conoscere" e i telegiornali fanno conoscere secondo te?
E i giornali dicono la verità?
Pensaci, e cerciamo di combattere perchè ci sia un
pochetto di verità riconoscendo che la non conoscenza è solo fonte di masse ignoranti raggirabili.

cetty zappala Commentatore certificato 05.09.07 22:05| 
 
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oGGI SUL cORRIERE C'ERA L'ARTICOLO SU 500 RAGAZZI, USCITI DALLE MEDIE, CHE MANCANO ALL'APPELLO NELL'ISCRIZIONI ALLE SCUOLE SUPERIORI, E C'E' LA PREOCCUPAZIONE CHE I GENITORI LI MANDINO A LAVORARE MINORENNI...ESSENDO FUORILEGGE...!!! I POLITICI SI CHIEDONO ALMENO COME PUO' AVVENIRE.... SE IN CASA ENTRA UNO STIPENDIO DI 1000 /1100 EURO COME PENSANO CHE I GENITORI POSSANO RIUSCIRE A MANTENERE UN FIGLIO AGLI STUDI CON GIA' LA SOLA SPESA DEI LIBRI PARI A 500, FINO AD ARRIVARE A 900 EURO!!! PENSERA' ...-"CHE VADA A LAVORARE"-. MA CAZ.. LO STUDIO, COME IL LAVORO DOVREBBE ESSERE UN DIRITTO IN UN PAESE DEMOCRATICO E CIVILE E NON UN LUSSO SOLO PER POCHI. OLTRETUTTO MI E' CAPITATO DI VEDERE PUBBLICITA' DI FINANZIARIE CHE TI OFFRONO FINO A 3000 EURO PER AIUTARE A MANTENERE TUO FIGLIO AGLI STUDI... E' UNA VERGOGNA LO STUDIO E' IMPORATNTE PER LA CRESCITA DI UN PAESE... MI VERGOGNO DI VIVERE NEL NOSTRO PAESE ITALIA

CLAUDIA BERTO 05.09.07 21:44| 
 
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per tua notizia preciso che nelle valli ossolane (Formazza-Devero etc) l'iniziativa di adottare una mucca è già partita (minimo €.75) con possibilità di portarla al pascolo,mungerla e portarsi via anche i relativi prodotti (latte,burro formaggi)oltre ad un pranzo in agriturismo.
I proponenti dell'iniziativa dichiarano così di poter conciliare il sostetamento per la parte dell'anno inproduttiva dei pastori con il fatto di avvicinare la gente di città alla realtà dei pascoli e della vita dell'allevatore.
Ciao (ci troveremo insieme a firmare la tua petizione popolare)

valter migliarini 05.09.07 21:26| 
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V-day V-day V-day V-day V-day V-day V-day V-day V-day V-day V-day V-day

Ciao a tutti, è stato aggiornato il sito www.V-day.it , OnLine dal 18 Giugno 2007.

Creata nuova rubrica “ Satira “ in Arte & Cultura

Pagina “ Press “ in questa pagina verranno inserite le info di tutto quello che ruota attorno al V-day, inviate i vostri contributi, verranno inseriti, ultime info sulle notizie nella rete Web.

Inseriti i Video segnalati dai visitatori nella sezione “ Video “.

Chiuse le votazioni x il logo piu' bello.
Vieni a vedere chi ha vinto, se qualche logo ti piace lo puoi prelevare per il tuo uso.

Quindi, link a radio online in diretta x il V-day dalle piazze, video, link video stream della manifestazione, testi, link a giornali online che parlano del V-day, insomma, tutto sul V-day.

I vostri video fatti durante le manifestazioni che invierete o i link su internet verranno inseriti nella " Area Video " pagina " Arte & Cultura "

Segreterie telefoniche Nazionali e Internazionali + Mail Voce , per lasciare un tuo commento vocale, ti aspettiamo.

E' attivo il Blog su V-day.it, un altro spazio per farti sentire :-)

E' stata inserita l'area " Arte & Cultura " dove gli artisti possono esprimere il loro talento per il V-day.

Sono stati attivati 2 sondaggi;

1) Sondaggio x indicare agli organizzatori del V-day dove fare la manifestazione, ok Beppe va' a Bologna ma chi ha votato il sondaggio da' altre indicazioni

2) " Cosa fare dopo l' 8 settembre ? " Sondaggio creato con la collaborazione degli iscritti alla Mailing List di V-day.it, le indicazioni votate al momento sono per indire il Referendum.

Vieni anche tu a dire la tua.

Un saluto a tutti gli onesti e a chi e' orgoglioso di essere Italiano

Sigfrido

V-day V-day V-day V-day V-day V-day V-day V-day V-day V-day V-day V-day

Sigfrido-3 N. Commentatore certificato 05.09.07 21:17| 
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Caro Beppe,
Queste cose mi fanno veramente incazzare!
Noi dei Cobas protestiamo da anni, e ora la coldi se ne viene fuori con manifestazioni con tanto di mungiture pubbliche...

E' proprio la COLDIRETTI LA RESPONSABILE PER QUESTA SITUAZIONE!
Ora nello stesso momento stanno cercando di far chiudere centinaia di aziende agricole che hanno scelto la pillola rossa e hanno visto la realtà... loro sono il peggiore pericolo per l'agricoltura in Italia, e ne fanno le spese, oltre a noi, anche i consumatori, pagando come oro merce avariata.

Se vuoi saperne di più contatta pure qualsiasi associazione dei Cobas del latte, ad esempio: http://cosplat.com/contattaci.htm

Grazie,
Sergio (studente universitario, figlio di un allevatore)

sergio vicino 05.09.07 21:06| 
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ciao Beppe,vorrei sapere una cosa: da poco,si è saputo che in Argentina,nelle confezioni del latte,ce scritto ,piccolo,piccolo, un numero , che va da 1 a 5. Se trovi sulla confezione il numero 1 , vuol dire che il latte scadutto e stato rittirato dal comercio e pasteurizato in centrale un'altra volta.dopodichè,re inserito nel comercio con il numero 2, cosi per ben 5 volte. Dicono quelli che sanno, che lo permeterebbe la legge..Io ho trovato delle confezione in Italia con questi numerini piccoli,piccoli... sucede anche in Italia? La mia e una domanda,ma se e vero,siamo sempre li stessi a pagare ?? grazie

marie versini 05.09.07 20:50| 
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Buona notizia, a Mantova da alcuni anni ci sono in funzione alcuni distributori automatici di latte fresco. Il prezzo è di 1 euro al litro e i distributori sono riforniti da aziende agricole di zona. In questo modo si può trovare il latte appena munto, saltando i "commercianti" in modo da assicurare un maggior compenso unitario ai produttori

Simone Amari Commentatore certificato 05.09.07 19:20| 
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LATTE ? NO GRAZIE !

Sfatiamo il mito del latte..
Sfatiamo innanzi tutto un mito: quello che recita che per evitare l'osteoporosi occorra consumare molto latte e formaggio. I1 punto di vista convenzionale, ispirato e sostenuto dai medici al soldo dell'industria casearia, è che le ossa perdono calcio perché non se ne consuma abbastanza con il cibo. Questo cibo, naturalmente, è costituito da latte e formaggi che contengono calcio. Però questi alimenti sono di origine animale, pertanto hanno un alto contenuto proteico: una delle cause primarie dell'osteoporosi è un eccesso di proteine animali nella dieta. In altri termini, più proteine si consumano, più calcio si perde. Quindi, la conclusione è che per prevenire o migliorare l'osteoporosi non occorrono supplementi di calcio: bisogna solo diminuire la quantità di proteine animali ingerite. A prova di ciò, ci sono studi fatti negli USA su persone di 65 anni di età: i risultati hanno dimostrato che le donne che consumano proteine animali presentano una perdita ossea del 35% in più rispetto alle donne che non consumano cibi animali, che presentano una perdita di solo il 7%. Inoltre l'epidemiologia conferma che l'osteoporosi ha un'incidenza maggiore nei paesi dove si consumano più latticini e carne . Non occorre eliminare le proteine nella dieta, si tratta solo di sostituire a quelle animali quelle di origine vegetale II metabolismo del calcio è in funzione della sua disponibilità nella dieta ma la sua presenza non assicura l'assorbimento e la deposizione nell'osso.
SEGUE SU:
http://www.medicinenon.it/osteoporosi.htm

RAGAZZI PER IL VS. BENE PRIMA DI ASSUMERE PEDISSEQUAMENTE UN CIBO QUALSIASI, DOCUMENTATEVI !! LEGGERE E' GRATIS !!

è così facile,
buona lettura a tutti !!
altro che latte ;)

Max Bitner Commentatore certificato 05.09.07 18:49| 
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Biola' partecipera' Sabato 8 Settembre al V-Day al Parco Schuster a Roma ( Ostiense ) con il suo Distributore Mobile di Latte Crudo da Agricoltura Biologica .
Esempio concreto di come si possa accorciare la filiera ed avere un contatto diretto con i consumatori offrendo prodotti di qualita' esclusivamente aziendali , senza lavorazioni industriali e senza passare per i canali distributivi convenzionali .
Ci vediamo al V-Day www.biola.it

Giuseppe Brandizzi (www.biola.it) Commentatore certificato 05.09.07 18:47| 
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E' online la MAPPA NAZIONALE DEI DISTRIBUTORI DEL LATTE CRUDO!! Servitevi da loro, il latte è molto più buono e costa molto di meno!!!

La trovate sul sito Milk Maps.
L'indirizzo è: www.milkmaps.com

Ciao, ci vediamo l'8 settembre!

Andrea Verlicchi Commentatore certificato 05.09.07 18:42| 
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Sono anni che non compro più latte fresco da Granarolo, Parmalat, Ala, Torre di Pietra - Anche per quanto riguarda il latte subiamo un oligopolio dei grandi produttori che ci rompono i coglioni con la loro pubblicità idiota, che affamano i produttori pagando solo 32 cts/litro, ingrassano truffatori come Tanzi e pubblicitari come l'8° nano Silviolo.
Invito a boiccottare Granarolo & Co. ed esorto tutti quelli che possono a comprare latte fresco pastorizzato nei discounts (IN'S, D+, PENNY MARKET, prezzo 75-79 cts) o da ESSELUNGA al prezzo di 75 cts; anche alla COOP esiste un latte alternativo ma il prezzo è leggermente maggiore.
NB: anche il latte intero a lunga conservazione non di marca costa in questi negozi max 55 cts anzichè € 1,00 - 1,20 - Diamo una lezione a chi truffa i consumatori di beni primari !
Quando il prezzo è troppo alto boicottiamo le grandi marche!

gianluigi sellari 05.09.07 18:29| 
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LATTE ? NO GRAZIE !
Il cavolo crudo, per esempio, apporta molto più calcio assimilabile che qualsiasi latte pastorizzato, yogurt, cottages cheese, o qualsiasi altro latticino denaturato. Recenti studi presso il Centro per le Ricerche Umane (HRC) a Grand Folk, Nord Dakota, indicano che un elemento, il Boro, è anche un fattore essenziale per l'assorbimento del calcio dal cibo e il suo utilizzo nella formazione del tessuto osseo.
Ancor più degno di nota, il livello di estrogeni nel sangue è più del doppio nelle donne a cui viene fornita una sufficiente quantità di Boro organico, eliminando la necessità di una terapia per il ricollocamento di estrogeni, che è una temporanea soluzione di ripiego contro l'osteoporosi adottata in Occidente. E dove lo troviamo il Boro? Nella frutta fresca e negli ortaggi, specialmente nelle mele, pere, uve varie,noci , mandorle, nei cavoli ed altri ortaggi a foglia, dove troviamo anche il Calcio.
La Natura ha già previsto abbondanti fonti di nutrimenti vitali di cui noi abbiamo bisogno in forma sinergica. L'Uomo insiste nel cuocerli ed elaborarli a morte (In effetti dopo il trattamento i cibi naturali sono "morti" ossia privi di valore nutritivo e anche non digeribili), e poi si chiede perchè la sua dieta "non funziona". Le persone adulte dovrebbero seriamente rivedere se inserire il latte nella propria dieta quotidiana, a meno che non riescano ad avere del latte appena munto, che è un alimento eccellente.
Ingozzare i bambini con latte pastorizzato allo scopo di farli crescere "forti e sani" è pura follia, perchè non possono assimilarne le sostanze nutritive. In verità uomini, donne, bambini dovrebbero eliminare tutti i latticini pastorizzati dalla loro alimentazione, perchè tutti questi prodotti denaturati producono strati collosi di vischiosa fanghiglia che si appiccicano, strato dopo strato, alle pareti degli intestini impedendo l'assorbimento delle sostanze nutritive organiche..
SEGUE SU: http://www.medicinenon.it/latte_2.html

Max Bitner Commentatore certificato 05.09.07 18:24| 
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Penso che sia giusto favorire la diffusione dei distributori pubblici del latte; purtroppo però, come al solito, c'è chi se ne approfitta:nel mio paese ed in quelli limitrofi sono presenti questi distributori ma il prezzo del latte non è poi così conveniente; infatti costa 1.00 euro/L a fronte dell'1.25 euro/L del supermercato.E' sempre un grande risparmio ma come è possibile che in 25 cent l'azienda ci possa far stare la pubblicità,la lavorazione , il trasporto,il ricavo del negoziante ed il proprio?Mi sa che sono coloro che gestiscono questi distributori che ci guadagnano enormemente, datoi che la bottiglia ce la si deve procurare per conto proprio.Di sicuro non mi limito a questo, continuerò a prenderlo, a utilizzare bottigliie di vetro riciclandole come facevano i miei nonni limitando i rifiuti, ma mi chiedo chi controlla i prezzi del gestore di distributore pubblico?

Fabrizio Fusi 05.09.07 18:20| 
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LATTE ? NO GRAZIE !
La ragione di questo è che l'industria casearia ha maggiori profitti pastorizzando il latte per farlo durare molto di più sugli scaffali, anche se tale latte denaturato non è di alcun beneficio.
Inoltre la pastorizzazione rende "innocuo" anche il latte che proviene da mucche malate in stalle non igieniche uccidendo alcuni germi pericolosi (ma non tutti) . E anche questo riduce i costi dell' industria casearia, la salute delle persone non è il primario scopo di tale industria.
Ci sono volute solo 3 generazioni per i gatti del Dott. Pottenger per diventare sterili e deboli. Questa è la storia di come generazioni di Americani ed Europei sono state nutrite con il latte pastorizzato.
Oggi la sterilità è diventata un grave problema per molte giovani coppie Americane, mentre la carenza di calcio è così diffusa che oltre il 90% dei bambini Americani soffre di carie dentale cronica.
Per peggiorare le cose adesso il latte viene omogenizzato di routine per impedire che la panna si separi dal latte. Questo fa sì che la frammentazione e la polverizzazione delle molecole dei grassi non si separino dal resto del latte. Ma ciò permette anche a questi piccolissimi frammenti di grassi di passare facilmente attraverso i villi intestinali, incrementando la quantità di grassi denaturati e di colesterolo che vengono assorbiti dal corpo. Di fatto si assorbono più grassi dal latte omogenizzato che dalla panna.
Le donne che sono preoccupate per l'osteoporosi dovrebbero prendere atto dei danni causati dal latte pastorizzato e dai latticini che da esso derivano. Che il latte pastorizzato non apporta sufficiente calcio per prevenire questa condizione è reso chiaramente evidente dal fatto che le donne Americane, che consumano una gran quantità di latticini prodotti con il latte pastorizzato, soffrono della più alta incidenza di osteoporosi al mondo.
Il cavolo crudo, per esempio, apporta molto più calcio assimilabile
SEGUE SU: http://www.medicinenon.it/latte_2.html

Max Bitner Commentatore certificato 05.09.07 18:11| 
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Le quote latte risalgono al tempo in cui l'Unione Europea decise di affidare ad ogni singola nazione il censimento per avere il quadro completo della quantità prodotta in Europa. In Italia, ricordo bene, che le associazioni di categoria (Confagricoltori, Coldiretti, Cia e non so chi altri) furono delegate al compito di raccoglieree i dati dai singoli allevatroi. Risultò che si produceva la metà o poco più delal metà del consumo totale. L'Europa assehgnò le quote in base a quanto rilevato in ognoi singola nazione. I nostri allevatori denunciarono meno di quel che effettivamente era munto dalle loro vacche su cosngilio degli esperti sidnalisti ai quali affidavano le loro sorti. E' stata una furbata pagata cara con sguito di blocchi stradali ( riordate il blocco di Linate?)invasione di trattori sulle strare specialmente del Nord. L'Ue t3enne duro, appioppò multe per ececsso di produzione. Ma c'è stato qualche furbo che s'è fatto cnesire stalle mai esistite e latte mai prodotot. Ha avurto asegnate le quote e poi le ha vendute. Tutto seocnod furberie conclamate me che nessuno ha mai sanzionato.

franco piovani 05.09.07 18:07| 
 
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L' ipermercato fa una convenzione con i propri clenti in base alla quale se il cliente trova lo stesso articolo a minor prezzo di quello che loro lo vendono viene rimborsato della differenza. Il cliente viene a prendere il latte da me, porta lo scontrino con il latte all' ipermercato il quale lo rimborsa e allo stesso tempo sa chi vende il latte a meno di lui. A quel punto sempre il nostro bel ipermercato chiama la direzione della ditta che produce e confeziona il latte che ovviamente lo rifornisce anche di molti altri prodotti e minaccia di non comperare più nulla dei prodotti per la loro catena di distribuzione se trovano ancora il latte ad 1 euro al litro. A me sta proprio succedendo questo in questi giorni e mi hanno tolto la fornitura del latte e non solo giustificandosi dicendo che a loro la grande distribuzione fa l' ottanta percento del fatturato e non possono andare contro a questi ipermercati. Hai capito caro Beppe chi fa il prezzo del latte al dettaglio? Interessante no???
Ciao forza per il V-Day !!!

Davide Guidolin 05.09.07 13:31

LA COOP SEI TU.... (scusate l'urlo, ma qui ci voleva)! Ma come, la colpa dei prezzi alti non era sempre e comunque del piccolo commerciante?

Maria B. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 05.09.07 18:04| 
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LATTE ? NO GRAZIE !
I calcoli renali dipendono principalmente dall'eccesso di calcio nel latte. l calcoli renali sono così comuni nel mondo occidentale, che si stima che 12 persone su 100 avranno almeno un calcolo nella loro vita. Invece un africano che vive in condizioni tribali raramente ne è affetto e la malattia è quasi sconosciuta nella tribù Bantù. Se l'urina è sovrassatura di sali di calcio, provoca precipitazioni e cristallizzazioni. Questi cristalli possono rimanere intrappolati negli stretti tubuli renali e, di conseguenza, crescono fino a formare calcoli (Robertson e Peacock).
Robertson e altri hanno dimostrato la correlazione tra l'incidenza annuale di calcoli, il reddito nazionale pro-capite e il consumo pro-capite di proteine animali in Gran Bretagna e negli altri paesi sviluppati. Lo stesso gruppo di ricercatori ha anche mostrato un aumento di fattori di rischio per la formazione di calcoli nelle urine in seguito a una dieta con molte proteine e calcio (come è il formaggio).
Il Dott. Philip H. Henneman ha notato che i calcoli ai reni si presentano spesso in persone che bevono un quarto di litro di latte al giorno e ha inoltre trovato che queste stesse persone non hanno più avuto calcoli renali dopo aver smesso il consumo di latte. I Dott. Prein, professore di urologia alla famosa Università di Medicina di Boston, ha fatto un esame completo di 1.000 calcoli renali, scoprendo che i 90% per cento conteneva calcio. Il Dott. Prein ritiene che l'assunzione di troppo calcio cioè di cibi che contengono quantità elevate di calcio come il latte e il formaggio possa essere una delle cause dei calcoli renali. Ci sono diversi fattori dietetici che contribuiscono alla formazione di calcoli: le proteine animali, i carboidrati raffinati, i legumi (se mangiati in eccesso), diete con poche fibre. l'acqua, le vitamine, l'alcol, ma il latte è il principale responsabile.
SEGUE SU:
http://www.medicinenon.it/modules.php?name=News&file=article&sid=17

Max Bitner Commentatore certificato 05.09.07 17:54| 
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V-day V-day V-day V-day V-day V-day V-day V-day V-day V-day V-day V-day

Ciao a tutti, è stato aggiornato il sito www.V-day.it , OnLine dal 18 Giugno 2007.

Creata nuova rubrica “ Satira “ in Arte & Cultura

Pagina “ Press “ in questa pagina verranno inserite le info di tutto quello che ruota attorno al V-day, inviate i vostri contributi, verranno inseriti, ultime info sulle notizie nella rete Web.

Inseriti i Video segnalati dai visitatori nella sezione “ Video “.

Chiuse le votazioni x il logo piu' bello.
Vieni a vedere chi ha vinto, se qualche logo ti piace lo puoi prelevare per il tuo uso.

Quindi, link a radio online in diretta x il V-day dalle piazze, video, link video stream della manifestazione, testi, link a giornali online che parlano del V-day, insomma, tutto sul V-day.

I vostri video fatti durante le manifestazioni che invierete o i link su internet verranno inseriti nella " Area Video " pagina " Arte & Cultura "

Segreterie telefoniche Nazionali e Internazionali + Mail Voce , per lasciare un tuo commento vocale, ti aspettiamo.

E' attivo il Blog su V-day.it, un altro spazio per farti sentire :-)

E' stata inserita l'area " Arte & Cultura " dove gli artisti possono esprimere il loro talento per il V-day.

Sono stati attivati 2 sondaggi;

1) Sondaggio x indicare agli organizzatori del V-day dove fare la manifestazione, ok Beppe va' a Bologna ma chi ha votato il sondaggio da' altre indicazioni

2) " Cosa fare dopo l' 8 settembre ? " Sondaggio creato con la collaborazione degli iscritti alla Mailing List di V-day.it, le indicazioni votate al momento sono per indire il Referendum.

Vieni anche tu a dire la tua.

Un saluto a tutti gli onesti e a chi e' orgoglioso di essere Italiano

Sigfrido

V-day V-day V-day V-day V-day V-day V-day V-day V-day V-day V-day V-day

Sigfrido-3 N. Commentatore certificato 05.09.07 17:52| 
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L'altro giorno ho sentito la notizia che i consumatori dovranno sopportare un altro rincaro del pane, dovuto, udite udite, all'aumento della farina di 10 euro al quintale...!
Non so quanto pane si faccia con 1 quintale di farina, ma ammesso che ne vengano giusti 100 kili, se il pane dovesse aumentare di più di 10 centesimi al kilo sarebbe l'ennesima truffa per i consumatori e ci dovremmo ink.zzare tutti come bestie!!!

Alberto Daroma 05.09.07 17:44| 
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Discordo solo su un punto... definire parassiti distributori e trasportatori di latte la trovo una mancanza di rispetto verso una professione onesta e al tempo stesso massacrante.
Basta pensare agli orari ed ai sacrifici che essa comporta.
Da come ti sei espresso, Beppe, mi sembra che siano complici del sistema. Ma non e' cosi', caro Beppe..

Un po' piu' di rispetto per loro mi sembra il minimo..
E anche le scuse....

D. Manzoni 05.09.07 17:43| 
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LATTE ? NO GRAZIE !
Ora parliamo di uno dei più controversi e malcompresi soggetti della dieta occidentale.
Gli Orientali e gli Africani hanno per tradizione evitato l' assunzione di latte se non come purgante. Ma nel mondo Occidentale alle persone viene continuamente detto di bere latte nell' intero corso della loro vita.
Se noi osserviamo la natura vediamo che i piccoli vengono nutrititi esclusivamente con il latte materno fino a quando vengono svezzati e da lì in poi si nutrono di altro cibo, non più di latte. La naturale scomparsa dal sistema digestivo umano del lattosio, l'enzima che serve per digerire il latte, al raggiungimento della maturità, prova che gli adulti necessitano del latte per bisogni nutrizionali non più di una tigre o di uno scimpanzè adulti.
Sebbene il latte sia un alimento completo di proteine quando viene consumato appena munto, contiene però dei grassi, il che significa che non si combina facilmente con altri alimenti. Ciò nonostante degli adulti bevono abbondante latte freddo con altri cibi. Il latte si caglia immediatamente appena introdotto nello stomaco, e se dell'altro cibo è presente, il latte così cagliato coagula intorno ad altre particelle di cibo isolandole dall'esposizione ai succhi gastrici, ritardando il processo della digestione sufficente da indurre un inizio di putrefazione. Quindi la regola principale per il consumo di latte, non pastorizzato, è: "Bevilo da solo o non berlo del tutto.
Oggi il latte viene reso ancor meno digeribile con l'ormai universale pratica della pastorizzazione, che distrugge i suoi naturali enzimi e altera le sue delicate proteine. Il latte non pastorizzato contiene gli enzimi attivi lattosio e lipasi che permettono la sua digeribilità. Dopo il processo di pastorizzazione, devitalizzato dei suoi enzimi attivi, semplicemente non può essere digerito dallo stomaco degli adulti, e anche i bambini piccoli hanno problemi, come evidenziato dalle coliche.. SEGUE SU: http://www.medicinenon.it/latte_1.htm

Max Bitner Commentatore certificato 05.09.07 17:30| 
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caro beppe fai bene a domandare, xke a giugno e venuta mia suocera in germania,xke io vivo qui. e si e messa le mani nei capelli da come qui i prodotti costano poco e i latticini e yogurt ancora meno. Mi diceva che in italia gli stessi yogurt non si possono toccare. fai dei controlli e faci sapere chi ci mangia sopra su questi prodotti, e xke in germania chi vende l'acqua italiana non puo restituire le bottiglie xke in italia non la reciclano il vuoto, e poi parlano che in italia e una bella nazione, forse un tempo come dici tu adesso mi sembra anche a me che l'italia non esista +. saluti e V day a tutti

viz ang 05.09.07 17:06| 
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mi chiedo come mai non ci siano ancora state delle azioni violente contro la politica e le istituzioni da parte della gente,perche' e' assurdo pagare 800euro d afffitto con 4 figli e 160 di luce ,poi gas,telefono(opzionale solo se vuoi essere informato)e canone rai (questa e' quasi paradossale).
politici italiani VAFFANCULO! come dice la mia canzone preferita...(politico feat. drastic onion.mp3)

licio gelli 05.09.07 16:43| 
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Tutto aumenta tranne stipendi e fiducia nelle istituzioni,e nessuno di chi sta al governo ha rilasciato una dichiarazione in merito.
Ma come fa il padre di famiglia a mandare i figli a scuola,se per ogni figlio è in previsione una spesa di 1000 euro;per la casa un rincaro di mutui,luce e gas;per non parlare della benzina e dei mezzi pubblici,in previsione di aumento.
Si ha una proporzione inversa tra aumenti e salari:i salari subiscono pesanti effetti inflazionistici.
Il governo forse vuole incitare il cittadino ad andare a rubare.
Il cittadino onesto e lavoratore(sempre che il lavoro si riesca a trovare),è ormai stanco e preoccupato del continuo aumento del costo della vita,dovremmo tutti scendere in piazza e protestare,ma nessuno ha il coraggio di organizzare una qualche forma di disobbedienza civile,seppur pacifica ma efficace per far capire alla gente sorda e muta che ci governa,che la realtà è dura ed è sempre più difficile sostenere tante spese che ci sommergono.

angelo fragomeni 05.09.07 16:32| 
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Io lo faccio già!!!
Fortunatamente vicino a casa mia c'è un'azienda agricola che ha il distributore del latte (il proprietario sta x chiedere la certificazione alta qualità): tu se vuoi compri la bottiglia di vetro a 0,50 e ogni litro di latte costa solo 1 €. Puoi andare anche la domenica, se vuoi, e sono aperti dalle 6 alle 22: più comodo di così...
Ed il latte è straordinario, differenza abissale da quello che ci propinano in bottiglia, i miei figli lo adorano...e pure io, i dolci vengono una meraviglia!!
Latte Granarolo...ma vaffanc***, và...

miki fornasari 05.09.07 16:29| 
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IL LATTE DELLA COOP COSTA 0,74 AL LITRO, I DS NON SONO POI COSI' CATTIVI!

Stefano Leonardelli 05.09.07 16:24| 
 
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Caro Beppe,
ho molto a cuore la questione della produzione e vendita di latte nel nostro paese, ti chiedo pertanto, di indire una petizione per poter migliorare e snellire i processi che afferiscono il latte.
Grazie

www.stefanoscargetta.blogspot.com

Stefano S. 05.09.07 16:20| 
 
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Commento TECNICO /2
1)è vero che il costo della macchinetta si distribusice nel tempo, ma 15000€ sono proprio tanti, e i portafogli degli allevatori sono vuoti.
2)nel conto economico dell'operazione mettiamo (oltre ad HACCP ed adempimenti burocratici vari che in parte sono obbligatori anche vendendo il latte direttamente in stalla) il lavoro che la macchinetta ci obbliga a fare per "servirla": un amico che la segue dice che ci vuole mediamente 1 ora al giorno x 365 gioni l'anno. Allora al costo della macchinetta (30000 litri/10 anni =8,2 litri al giorno) aggiungiamo (quanto gli diamo all'ora all'allevatore? questa è una buona domanda) 15€? facciamo 10? ok, sono altri 10-15 litri di latte al giorno (tot 18-23litri per 10 anni) cioè una vacca da alimentare per 10 anni solo per mantenere la macchinetta... comunque non per questo sono contrario anzi! ben vengano le macchinette ma non è tutto oro quel che luccica, e credetemi l'ennesima ora di lavoro per un allevatore che ne fa già 12-14 al giorno...

poi, prima di tacciare il Grillaccio di imprecisione chiariamo:
"solo che è molto grasso e poco sterilizzato quindi non adatto a tutti.... lo so che gli antichi lo bevevano cosi' ma le tecnologie della lavorazione del latte ci consentono di evitare tante contaminazioni batteriche (ovvero tante serate passate sul grande trono bianco)."

Come detto, il latte dei distributori è LATTE CRUDO, non FRESCO. Quindi non ha subito trattamenti termici di riscaldamento che ne riducano la carica batterica. La pastorizzazione,che richiede 75-85°C per 10-15 secondi, è un processo che possiamo benissimo fare a casa (a casa mia lo facciamo da trent'anni!) se utilizziamo l'altissima tecnologia a disposizione in cucina (pentola, fornello e bollilatte) possiamo dare una rapida bollitura al latte (verificate la temperatura, ma una volta a bollore il latte è già stato sopra gli 85°C per oltre 60 secondi) e renderlo così conservabile per 4-5 giorni senza ALCUN rischio igienico-sanitario.

Martino E. Commentatore certificato 05.09.07 16:15| 
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Importantissimo per questo post.

E' FINALMENTE ONLINE IL SITO CHE INDICA SU UNA MAPPA DOVE SI TROVANO TUTTI I DISTRIBUTORI DI LATTE CRUDO IN ITALIA!

Lo trovate su http://www.milkmaps.com

Andrea Verlicchi Commentatore certificato 05.09.07 16:15| 
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Abito in garfagnana, da quasi un anno esiste un distributore del latte, viene riempito e pulito due volte al giorno con latte degli allevatori locali. Costa soltanto 1euro al litro, non ha conservanti, è munto da poche ore, quindi freschissimo, e forse mi prenderete per pazza, ma sa di latte.
Cercate il distributore più vicino a voi ci guadagnate in gusto, salute e portafoglio sia voi che gli allevatori.
E che le sanguisughe vadano a lavorare!

tiziana pighini 05.09.07 16:13| 
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ma tutto 'sto latte vi bevete?

io prendo un cappuccino ogni tanto, le volte che l'ho comprato rimane un po' nel frigo poi diventa verde e lo butto.

il pane poi? vi fate ancora di pane? (come companatico uso il riso si fa in un attimo ed è buonissimo - basmati o thailandese)

nicola . Commentatore certificato 05.09.07 15:47| 
 
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--TANTO PER GRADIRE BECCATEVI QUESTA--

LA PROSSIMA VOLTA CHE ANDATE AL SUPERMERCATO GUADATE SOTTO LA CONFEZIONE E TROVERETE DEI NUMERI DA UNO A CINQUE O DEI CERCHIETTI SEMPRE DA UNO A CONQUE.
E ALLORA ? COSA SIGNIFICA ?
CHE IL LATTE UNA VOLTA SCADUTO LO RITIRANO E LO TRATTANO UN'ALTRA VOLTA, FINO A CINQUE VOLTE ED E' CONSENTITO PER LEGGE!
I NOSTRI CONTADINI LO DEVONO BUTTARE MENTRE L'INDUSTRIA PUO' LAVORARLO PER CINQUE VOLTE.
CAZZO CHE BUONO CHE SARA' QUEL LATTE!

I VERI MOSTRI APPOGGIATI DAI GOVERNI LOCALI CHE FANNO IL BELLO E BRUTTO TEMPO SONO TRE:
LE BANCHE
LE CASE FARMACEUTICHE
LE MULTINAZIONALI

laurent favaretto 05.09.07 15:46| 
 
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Caro Beppe,
ho molto a cuore la questione della produzione e vendita di latte nel nostro paese, ti chiedo pertanto, di indire una petizione per poter migliorare e snellire i processi che afferiscono il latte.
Grazie

www.stefanoscargetta.blogspot.com

Stefano S. 05.09.07 15:46| 
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Importantissimo per questo post.

E' FINALMENTE ONLINE IL SITO CHE INDICA SU UNA MAPPA DOVE SI TROVANO TUTTI I DISTRIBUTORI DI LATTE CRUDO IN ITALIA!

Lo trovate su http://www.milkmaps.com

Andrea Verlicchi Commentatore certificato 05.09.07 15:42| 
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caro beppe siamo arrivati al punto in cui la spesa per mangiare e bere (compreso il latte naturalmente) per una settimana di una famiglia di 3 persone, costa come un pc!!!!
ora pur avendo il pc un'importanza enorme, io credo che non ci sia un senso!!
ma il mangiare è una necessità fisiologica, non è possibile che sia equiparata a tutto il resto o no!?!
puoi adirittura trovare un pc gratis, vecchiotto ma gratis!!!!
prova a trovare il cibo gratis se ti è possibile ehehe!!!!!!!!!!!!!!

carlo alberto garani 05.09.07 15:41| 
 
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Bravo Beppe, non posso che non essere d'accordo, per esperienza personale!
è sempre così, che si tratti di allevatori o coltivatori o quel che sia.....
ti porto un altro esempio pratico e personale: LE CILIEGIE!
Le ciliegie al contadino vengono pagate, al chilo, da 1 euro ai 3 euro (3 euro proprio devono essere una meraviglia! generalmente i prezzi sono attorno ad 1,50 euro al chilo), mentre se provate ad andare al supermercato a comprarle....beh, meno di 4 o 5 euro al chilo non le trovate!!!
anche qui ci guadagnano sopra a dismisura!
chi fa il lavoro più difficile e laborioso è come fosse preso a pedate in c..o, agli altri tutto il resto....!!!
che mondo storto!!!

Manuela M. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 05.09.07 15:35| 
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Caro Beppe,
ho molto a cuore la questione della produzione e vendita di latte nel nostro paese, ti chiedo pertanto, di indire una petizione per poter migliorare e snellire i processi che afferiscono il latte.
Grazie

www.stefanoscargetta.blogspot.com

Stefano S. 05.09.07 15:34| 
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Sono anni che bevo praticamente solo il latte da distributore e mi sono sempre trovato bene. Porto pure l'esempio della mia fidanzata che non riesce a digerire il latte intero ma che con quello del distributore non ha problemi.

E' latte fresco e costa meno del latte fresco. E lo trovo veramente digeribile e di ottimo gusto.

Pero' non capisco alcune cose:
1. i distributori dovrebbero essere messi vicino alle scuole ma spesso sono imbucati nelle fattorie
2. non c'e' alcun tipo di pubblicita'. Conosco molte persone che non ne hanno mai sentito parlare mentre io lo so da anni.
3. Sarebbe da mettere un segnalino su google earth con i distributori del latte esistenti sul suolo italiano, un po' come la mappe del v-day.

Addirittura in provincia di Brescia ho trovato il distributore in un centro commerciale, segno che volere e' potere.

christian.zanata Commentatore in marcia al V2day 05.09.07 15:14| 
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Ciao Beppe!!
io sono ormai due anni che compro il latte nei distributori automatici, quindi sono due anni che non compro bottiglie e tetrapack per poi buttarli, ovviamente negli appositi contenitori.
Lo dico sempre a tutti quelli che conosco ma spesso sai qual'è la risposta? "ma devo andare fino lì, è una perdita di tempo!" io rispondo sempre che sarà anche una perdita di tempo ma molto spesso lo sprechiamo in mille altre cose che fanno male alla salute più di questa. Provo sempre a spiegare che in questo modo non si creano rifiuti inutili, e che le bottiglie del latte sono così carine con le mucche colorate e che si possono lavare e sterilizzare in lavastoviglie. Ma neanche questo li convince tutti!!! Per di più il latte dei distributori in provincia di Torino è molto ma molto buono, è crudo e io lo bevo da ormai due anni senza il minimo problema di digestione. E' latte che non fa i chilometri e che non arricchisce i venditori, viene dalla provincia di Torino o al massimo dalla provincia di Novara (mi è stato spiegato che da quelle parti c'è una produzione maggiore).
Secondo me è splendido!!! dovrebbe funzionare tutto così anche per l'acqua e per mille altri prodotti.
Pensa che a Chieri (prov di To) hanno aperto in centro paese un negozietto di 20 mq in cui c'è il distributore del latte, lo sterilizzatore in cui inserisci la tua bottiglia e te ne da una sterilizzata, il distributore di formaggi e burro, il distributore di yogurt e budini fatti ovviamente tutti con latte di zona.
Dobbiamo adeguarci ai paesi come la Germania in cui tutti i contenitori anche in plastica (PET) vengono riutilizzati, non possiamo sprecare tempo e denaro a produrre contenitori di tutti i tipi e misure per poi buttarli e farli fondere e trasformarli in qualcos'altro. ma perchè?
evviva il riutilizzo!!!!
evviva i prodotti zonali!!!!

DANIELA PITZALIS 05.09.07 15:06| 
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da un po' di anni leggo le etichette dei cibi perchè ho amici allergici
il lattosio si trova anche nelle olive snocciolate e nelle patatine fritte (alcune marche) quindi la mia conclusione è che forse ingeriamo lattosio anche quando non lo sappiamio e l'abuso di lattosio ci intossica
io cerco da allora di comprare solo quello che voglio mangiare

patrizia geatti 05.09.07 15:03| 
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Ciao Beppe, io ti seguo sempre e ti voglio tanto bene. di solito sono d'accordo al 100% con te ma stavolta in parte sei stato impreciso. I distributori del Latte di mucca ci sono. Io sono di genova e ad esempio di fronte al mercato di certosa c'è una salumeria ce ce l'ha. Costa mi pare 0,98 la bottiglia, solo che è molto grasso e poco sterilizzato quindi non adatto a tutti.... lo so che gli antichi lo bevevano cosi' ma le tecnologie della lavorazione del latte ci consentono di evitare tante contaminazioni batteriche (ovvero tante serate passate sul grande trono bianco). per il resto bhe, lo so che te sei bucolico ma ti garantisco che distribuire il latte fresco è una delle poche cose che necessita una super logistica all'interno della nazione: non tutte le regioni producono latte per soddisfare il fabbisogno... In liguria dove le vuoi mettere le mucche? sulla ruta di Camogli? Detto questo, sulla questione delle quote latte sono d'accordo con te. Pensa che all'ingrosso vendevo una mozzarella latte italiano fino a 3 mesi fa a 0,36. Oggi è schizzata a 0,50 col risultato che tutti mi cercano l'altra ungherese che costa sempre 0,335 al pezzo. Ed i consumatori mangiano mmerda grazie allo stato. (se vuoi le quote latte te le spiego io: (esempio banalizzato) Tu produci 100litri di latte, Su 50 paghi delle tasse normali e sugli altri 50 paghi tante di quelle tasse che se vendi al prezzo dei primi 50 litri ci rimetti x cui è piu' conveniente buttare il latte che venderlo...

Massimiliano Pascuzzi 05.09.07 15:01| 
 
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http://s1.bitefight.it/c.php?uid=63551

Andrea Dragio 05.09.07 14:59| 
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E' ormai da tre anni che vado a prendere il latte direttamente in una fattoria non lontana da casa, mi costa 60 cent al litro e ci faccio pure il burro ogni tanto e gli yougurt quasi sempre. Il baracchino con cui vado a prenderlo è sempre lo stesso, lo lavo ogni volta e non venite a dirmi che il tetrapack è meglio! Prendo anche le uova prodotte da galline che mangiano quel che vogliono e razzolano allegre dentro e fuori dalla fattoria, ci vengono fuori delle torte da Dio.

eugenia geggia 05.09.07 14:21| 
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Faliminderit Beppe,d'accordissimo con Te.Ci sono responsabilità dirette ed indirette.

Mario L. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 05.09.07 14:16| 
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CONSULTATE IL SITO
THE NOTMILKHOMEPAGE ( MILK IS A BAD-NEWS SUBSTANCE!) E CAPIRETE PERCHE' IL LATTE UCCIDE L'UOMO.

CARLO DI CARLO 05.09.07 14:15| 
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io ho visto una cosa leggendo qui miei cari signori che ogniuno di noi me compreso benintendo si sta guardando la punta delle scarpe e perde cio che conta realmente , tutti presi da politica chi ce l'ha con i comunisti chi con i berlusconiani ma vi rammento cari signori che sia a destra che a sinistra che centro etc etc stanno facendo totalmente schifo con un clientelismo al di fuori di ogni immaginazione ogniuno sfrutta la politica ESCLUSIVAMENTE per proprio tornaconto,cominciamo dai comuni????? con i vari figli parenti che vi lavorano e ditte di appalto parentelari terreni acquistati che diventano inspiegabilmente fabbricabili ,industriali con facolta di fare cio che pare e piace etc etc,
province idem ma piu votati alle ditte clienti e industriali clienti con parenti di bancari e industriali o prelati, regioni idem governo sempre uguale , allora ( RIDO PERCHE SAREBBE IMPOSSIBILE) parlamentare o presidenti di regione etc etc nessun vincolo parentelare assunto nella pubblica amministrazione fino al 6 grado appalti obbligatori esterni agli uffici con organi di controllo obbligatori statali stpendi rapportati agli operai precariato inesistente massimo due legislazioni e fuori dalle P.... controlli fiscali per tutti gli addetti alle pubbliche amministrazioni e funzioni statali, bilancio comuni, provincie , regioni, e stato e redditi pubblici amministratori,pubblicati su tutti i giornali , ci danno sempre allegati che non servono ad un ciufolo almeno questo servirebbe a dimostrare se queste persone fanno o meno il nostro interesse oppure il loro o dei loro parenti amici ....infine vi consiglio vivamente di leggere il libro LA CASTA , che e uno dei tanti vi informa sul ridicolo pianeta parlamento , premetto che di libri ce ne sono tantissimi ma purtroppo spesso sequestrati o fatti RIDO preventivamente fatti sparire vedi CORROTTI E CORRUTTORI DALL'UNITA D'ITALIA ALLA P2,
LE BANCHE PAOLINE etc etc ha dulcis in fundo se lo recuperate leggetevi i nomi della loggia P2

fenati nicolo 05.09.07 14:15| 
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Discussione

Per porre fine alle contese latte-si, latte-no.

- L'essere umano è progettato per adattarsi alle più svariate situazioni.
- La sua adattabilità è legata in parte all'ereditarietà, e quindi non ha certo la capacità di adattamento degli insetti.
- Gli studi che si eseguono sono principalmente finanziati con capitali privati e principalmente servono a tentare di provare tesi già scritte e che giovano agli interessi dei finanziatori, per la qual cosa è meglio diffidare e credere ciecamente ai risultati.
- Tutti gli alimenti se assunti in quantità eccessiva e costantemente, provacano danni all'organismo perchè creano squilibri a cui l'organismo tenta di porre rimedio con mutazioni, non solo organiche ma anche fisiche.
- Per una corretta alimentazione bisogna tenere sotto controllo le nostre "abitudini" tenendo conto che siamo inguaribilmente pigri e abitudinari, appunto, e che così facendo incorreremo quasi sicuramente, alla lunga in qualche scompenso.
- Il nostro pool enzimatico (sono circa 2500 quelli conosciuti) non è fisso ed immutabile ma viene continuamente "ri-programmato" in funzione dell'alimentazione (se sono due anni che non mangiate lumache e ne mangiate un chilo, non pretendete poi di digerirle, l'enzima preposto è andato in ferie ai caraibi e dovete targli il tempo di tornare, disfare le valigie e riattivarsi).

- Nel bambino, lo svezzamento prevede di introdurre nuovi alimenti affinchè l'organismo abbia modo di creare i nuovi enzimi necessari alla digestione; prima dei sei mesi le energie del bimbo sono indirizzate verso altre aree di crescita e chiedere di utilizzarle per creare nuovi enzimi sarebbe del tutto inutile, perchè non ne è ancora in grado; è quindi dannoso introdurre qualsiasi nuovo alimento prima di quell'età, non solo il latte di altri animali.
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Per Mirko.
Sono d'accordo che la produzione di latte, come tutto ormai, avviene per mezzo processi intensivi e che di naturale hanno ormai poco, ma... (continua in "discussione")

mario z. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 05.09.07 14:04| 
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VI CONSIGLIO PER LA VOSTRA SALUTE E QUELLA DELLE PERSONE PIU' CARE DI CONSULTARE SU INTERNET IL SITO: "THE NOT MILK HOME PAGE" .CAPIRETE MEGLIO PERCHE' IL LATTE UCCIDE L'UOMO CON TUMORI DI OGNI GENERE.

CARLO DI CARLO 05.09.07 14:03| 
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Al supermercato il latte italiano costa intorno a 1.36 €/l , il latte sudtirolese intorno a 1 €/l , quello austriaco o tedesco ben sotto l'euro/litro... ah , il latte italiano è prodotto nella stessa provincia del supermercato in questione... allora , come la mettiamo ? Forse che in Germania o Austria guadagnano meno di noi ??

Poi fosse solo il latte... ormai sono anni che faccio la spesa e la benzina oltreconfine, per nn parlare di mangiare/dormire/svago.

Jena Pliskin 05.09.07 14:02| 
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DANNATA SINISTRA! NELLE PICCOLE CITTA' DELLA ROSSA EMILIA ROMAGNA, CI SONO DISTRIBUTORI AUTOMATICI, CHE VENDONO IL LATTE DEL CASARO PIU' VICINO, AL PREZZO DI PRODUZIONE. INOLTRE LA LIEVITAZIONE DEI COSTI, NEL PASSAGGIO DI MANI DAL PRODUTTORE AL CONSUMATORE, CHIAMATO PLUSVALORE, ERA UN FENOMENO GIA' STUDIATO, PIU' DI UN SECOLO FA, DA UN GRANDE ECONOMISTA E FILOSOFO. GRILLO! MICA CI STARAI DIVENTANDO MARXISTA? SALUTI CARI

Francesco Manfredi 05.09.07 13:58| 
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Alcuni tumori, come ad esempio quello dell'ovaio, sono stati messi in stretta relazione con il consumo di latticini. Lo zucchero contenuto nel latte, il lattosio, viene scisso nell'organismo ottenendo un altro zucchero, il galattosio. A sua volta il galattosio viene ulteriormente catabolizzato da enzimi. Secondo uno Studio del dr. Daniel Cramer e collaboratori a Harvard [12], quando il consumo di latticini eccede quantitativamente la possibilità enzimatica di catabolizzare il galattosio, questo può accumularsi nel sangue, e può danneggiare le ovaie femminili. Alcune donne possiederebbero inoltre livelli di questi enzimi particolarmente bassi, ed il consumo regolare di derivati del latte può triplicare in loro il rischio di sviluppare cancro ovarico.

I tumori della mammella e della prostata sono pure stati messi in relazione con il consumo di derivati del latte, correlazione presumibilmente riferibile, almeno in parte, ad aumentati livelli plasmatici di un composto denominato Insulin-like Growth Factor (IGF-I) [13, 14, 15]. Questo fattore, isolato nel latte vaccino, è stato ritrovato a livelli plasmatici elevati nei soggetti che consumino regolarmente latticini [16]. Altri principi nutritivi che aumenterebbero i livelli di IGF-I sono pure presenti nel latte vaccino. Uno Studio recente mostra come soggetti maschili che presentino elevati livelli di IGF-I avrebbero un rischio quattro volte maggiore di sviluppare cancro prostatico, quando confrontati con i soggetti nei quali i livelli di questo fattore siano bassi.

# Outwater JL, Nicholson A, Barnard N Dairy products and breast cancer: the IGF-I, estrogen, and bGH hypothesis, Med Hypotheses 1997 Jun;48(6):453-61.
# World Cancer Research Fund Food, nutrition and the prevention of cancer: a global perspective, American Institute of Cancer Research 1997;Washington DC.

Uli Jon Roth 05.09.07 13:57| 
 
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Caro Beppe , sono un piccolo commerciante di formaggi, latte e latticini nel ricco nord est e per la precisione nel trevigiano. Da un pò di tempo sulla nostra piazza sta accadendo qualcosa di veramente strano. Io vendo latte fresco di marche nazionali importanti conusciutissime e ben pubblicizzate, cerco di venderlo senza fare un grande ricarico di guadagno ma nemmeno di rimetterci o di fare il famoso sottocosto. Lo vendo ad 1 euro al litro, ma, e qui ti spiego come fa il latte a costare così tanto nella grossa distribuzione, succede che avendo vicino a me un bel ipermercato ed io il latte ad 1 euro non lo posso più vendere perchè altrimenti mi sospendono immediatamente la fornitura pur non avendo nessun problema di morosità o altro nei confronti delle ditte produttrici. Il meccanismo funziona così: L' ipermercato fa una convenzione con i propri clenti in base alla quale se il cliente trova lo stesso articolo a minor prezzo di quello che loro lo vendono viene rimborsato della differenza. Il cliente viene a prendere il latte da me, porta lo scontrino con il latte all' ipermercato il quale lo rimborsa e allo stesso tempo sa chi vende il latte a meno di lui. A quel punto sempre il nostro bel ipermercato chiama la direzione della ditta che produce e confeziona il latte che ovviamente lo rifornisce anche di molti altri prodotti e minaccia di non comperare più nulla dei prodotti per la loro catena di distribuzione se trovano ancora il latte ad 1 euro al litro. A me sta proprio succedendo questo in questi giorni e mi hanno tolto la fornitura del latte e non solo giustificandosi dicendo che a loro la grande distribuzione fa l' ottanta percento del fatturato e non possono andare contro a questi ipermercati. Hai capito caro Beppe chi fa il prezzo del latte al dettaglio? Interessante no???
Ciao e forza per il V-Day !!!

Davide Guidolin 05.09.07 13:44| 
 
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ho 45 anni. quando avevo 10 anni il contadino portava con il motorino il latte a mia nonna ed a me in una bellissima bottiglia di vetro, ritirando una vuota e pulita per il giorno dopo. tralascio che con la panna di quel latte di poteva fare il burro IN CASA....ma trovo indegne due cose: una poco importante che in soli 35 anni si siano dimenticate in nome della modernità certe esperienze e certe sensazioni che ti miglioravano la vita.
la seconda è che nessuna associazione, RELIGIONE, missione.... chiamatela come volete si sia opposta all'ELIMINAZIONE DEL LATTE per motivi economici. comprare il surplus per farne latte in polvere per i bambini - milioni - che muoiono di fame????? lo stesso vale per arance, pomodori.....anche il vaticano potrebbe farlo tutto sommato non aderisce alla C.E.E.

PATRIZIA GEATTI 05.09.07 13:44| 
 
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QUINDI LEI È FAVOREVOLE ALLA SPERIMENTAZIONE SU ANIMALI????

Ferdinando Pisticchi

Preferisce che provochi il diabete ad un bambino piuttosto che ad un topo?
Uli Jon Roth

preferisco a un primate.

Ferdinando Pisticchi 05.09.07 13:42| 
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Caro Beppe , sono un piccolo commerciante di formaggi, latte e latticini nel ricco nord est e per la precisione nel trevigiano. Da un pò di tempo sulla nostra piazza sta accadendo qualcosa di veramente strano. Io vendo latte fresco di marche nazionali importanti conusciutissime e ben pubblicizzate, cerco di venderlo senza fare un grande ricarico di guadagno ma nemmeno di rimetterci o di fare il famoso sottocosto. Lo vendo ad 1 euro al litro, ma, e qui ti spiego come fa il latte a costare così tanto nella grossa distribuzione, succede che avendo vicino a me un bel ipermercato ed io il latte ad 1 euro non lo posso più vendere perchè altrimenti mi sospendono immediatamente la fornitura pur non avendo nessun problema di morosità o altro nei confronti delle ditte produttrici. Il meccanismo funziona così: L' ipermercato fa una convenzione con i propri clenti in base alla quale se il cliente trova lo stesso articolo a minor prezzo di quello che loro lo vendono viene rimborsato della differenza. Il cliente viene a prendere il latte da me, porta lo scontrino con il latte all' ipermercato il quale lo rimborsa e allo stesso tempo sa chi vende il latte a meno di lui. A quel punto sempre il nostro bel ipermercato chiama la direzione della ditta che produce e confeziona il latte che ovviamente lo rifornisce anche di molti altri prodotti e minaccia di non comperare più nulla dei prodotti per la loro catena di distribuzione se trovano ancora il latte ad 1 euro al litro. A me sta proprio succedendo questo in questi giorni e mi hanno tolto la fornitura del latte e non solo giustificandosi dicendo che a loro la grande distribuzione fa l' ottanta percento del fatturato e non possono andare contro a questi ipermercati. Hai capito caro Beppe chi fa il prezzo del latte al dettaglio? Interessante no???
Ciao e forza per il V-Day !!!

Davide Guidolin 05.09.07 13:42| 
 
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Guarda Beppe Grillo che da tempo è possibile vendere/acquistare latte direttamente dal produttore in distributori refrigerati al prezzo (a Gussago (BS) di 1 € al litro. E tra l'altro mi pare più genuino (e buono).

Carlo rolla 05.09.07 13:42| 
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PER CHI ABITA A MODENA O NELLE VICINANZE , ANDATE A COMPRARE IL LATTE E LA FRUTTA NELL' AZIENDA AGRICOLA CAVANI TRA CASINALBO E BAGGIOVARA VICINISSIMO A MODENA CITTA'.
ANDATECI CON I VOSTRI FIGLI!!!

Daniela Bertoni Commentatore in marcia al V2day 05.09.07 13:42| 
 
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Secondo incontro del movimento italiano di inchiesta sugli eventi dell’11 settembre 2001

Sabato 8 settembre 2007

Roma, C.S.I.O.A. Villaggio Globale,
Lungotevere Testaccio (ex-Mattatoio), via Monte Testaccio 22

La verità dell’autoattentato, l’allineamento della “sinistra” alla versione ufficiale e il futuro del movimento di inchiesta

PROGRAMMA:

Ore 18.30 – 20.30
Tavola rotonda coordinata da Emanuele Montagna (Faremondo) e Paolo Pioppi (Aginform). Discussione aperta fra le voci del movimento italiano di inchiesta.
Con i contributi di:

- Webster Griffin Tarpley, autore de La fabbrica del terrore. Made in Usa, Arianna Editrice/Macro Edizioni (in collegamento da New York);
- Massimo Mazzucco, responsabile di www.luogocomune.net (in collegamento da Los Angeles), autore di 11 settembre 2001. Inganno globale (film e libro), Macro Edizioni:
- Gruppo Zero, in occasione dell’uscita di Zero. Inchiesta sull’11 settembre, film documentario di Giulietto Chiesa e Franco Fracassi, e del libro Zero. Perché la versione ufficiale sull’11-9 è un falso, Piemme;
- Julez Edward, coordinatore di United for Truth (Uniti per la verità), l’aggregazione che promuove la marcia di protesta di Bruxelles del 9-9 (in collegamento dalla capitale belga).

Ore 20.30 – 21.30
Rassegna di video e testimonianze sull’11 settembre.

Ore 21.30
UnDC-9, spettacolo teatrale prodotto da Faremondo, con Gabriele Ciampichetti, Rita Felicetti e Alex Turra. Regia di Gabriele Ciampichetti.

La serata proseguirà con un concerto organizzato dal collettivo del Villaggio Globale.


http://www.pasti.org/119progr.html

Nick Kament 05.09.07 13:41| 
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Caro Beppe , sono un piccolo commerciante di formaggi, latte e latticini nel ricco nord est e per la precisione nel trevigiano. Da un pò di tempo sulla nostra piazza sta accadendo qualcosa di veramente strano. Io vendo latte fresco di marche nazionali importanti conusciutissime e ben pubblicizzate, cerco di venderlo senza fare un grande ricarico di guadagno ma nemmeno di rimetterci o di fare il famoso sottocosto. Lo vendo ad 1 euro al litro, ma, e qui ti spiego come fa il latte a costare così tanto nella grossa distribuzione, succede che avendo vicino a me un bel ipermercato ed io il latte ad 1 euro non lo posso più vendere perchè altrimenti mi sospendono immediatamente la fornitura pur non avendo nessun problema di morosità o altro nei confronti delle ditte produttrici. Il meccanismo funziona così: L' ipermercato fa una convenzione con i propri clenti in base alla quale se il cliente trova lo stesso articolo a minor prezzo di quello che loro lo vendono viene rimborsato della differenza. Il cliente viene a prendere il latte da me, porta lo scontrino con il latte all' ipermercato il quale lo rimborsa e allo stesso tempo sa chi vende il latte a meno di lui. A quel punto sempre il nostro bel ipermercato chiama la direzione della ditta che produce e confeziona il latte che ovviamente lo rifornisce anche di molti altri prodotti e minaccia di non comperare più nulla dei prodotti per la loro catena di distribuzione se trovano ancora il latte ad 1 euro al litro. A me sta proprio succedendo questo in questi giorni e mi hanno tolto la fornitura del latte e non solo, giustificandosi dicendo che a loro la grande distribuzione fa l' ottanta percento del fatturato e non possono andare contro a questi ipermercati. Hai capito caro Beppe chi fa il prezzo del latte al dettaglio? Interessante no???
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Davide Guidolin 05.09.07 13:40| 
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Signori...ho 34 anni e mi sento vecchio...io da bambino andavo in vacanza in valle d'Aosta a chamois...andavo con il pentolino di metallo a prendere il latte direttamente dagli allevatori nelle stalle...oggi neanche li' è piu' possibile,non ci sono quasi piu' le mucche, stanno rifacendo seggiovie funifie ovovie minchiovie e hanno rovinato il paese dei sogni...si' perchè quello è un paesino a 2000 metri raggiungibile solo con la funivia, senza MACCHINE, l'unica cosa a motore sono i gatti delle nevi e i trattori per il trasporto merci(circa 3 in tutto il paese), il paesino conta circa 100 abitanti e a 14 anni potevo fare le ferie da solo lassu', i genitori si fidavano, non c'erano pericoli, al massimo ti prendevi la prima ciucca di grappa...purtroppo ci siamo rovinati la vita, in nome dell'economia non esiste piu' pace ne' rifugio...tu pensi:"beh , io mi faccio la mia vita e che vadano al diavolo", ma no ti stanano a 2000 metri, ti stanano nella tua casa, entrano dappertutto peggio delle mosche...in Italia paese democratico, siamo terrorizzati dall'invasione dell'ultimo baluardo della nostra liberta': IL CESSO.vado in bagno, e penso:"chisssa' se scampo ancora per questa volta alle offerte telefoniche almeno mentre cago", sottinteso che in bagno non devi metterci televisione, radio, ne' alcun tipo di giornale...in nome della liberta' se ti proprio ti annoi leggi la composizione dello shampoo o della carta igienica.

corrado s. Commentatore certificato 05.09.07 13:40| 
 
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Caro Beppe , sono un piccolo commerciante di formaggi, latte e latticini nel ricco nord est e per la precisione nel trevigiano. Da un pò di tempo sulla nostra piazza sta accadendo qualcosa di veramente strano. Io vendo latte fresco di marche nazionali importanti conusciutissime e ben pubblicizzate, cerco di venderlo senza fare un grande ricarico di guadagno ma nemmeno di rimetterci o di fare il famoso sottocosto. Lo vendo ad 1 euro al litro, ma, e qui ti spiego come fa il latte a costare così tanto nella grossa distribuzione, succede che avendo vicino a me un bel ipermercato ed io il latte ad 1 euro non lo posso più vendere perchè altrimenti mi sospendono immediatamente la fornitura pur non avendo nessun problema di morosità o altro nei confronti delle ditte produttrici. Il meccanismo funziona così: L' ipermercato fa una convenzione con i propri clenti in base alla quale se il cliente trova lo stesso articolo a minor prezzo di quello che loro lo vendono viene rimborsato della differenza. Il cliente viene a prendere il latte da me, porta lo scontrino con il latte all' ipermercato il quale lo rimborsa e allo stesso tempo sa chi vende il latte a meno di lui. A quel punto sempre il nostro bel ipermercato chiama la direzione della ditta che produce e confeziona il latte che ovviamente lo rifornisce anche di molti altri prodotti e minaccia di non comperare più nulla dei prodotti per la loro catena di distribuzione se trovano ancora il latte ad 1 euro al litro. A me sta proprio succedendo questo in questi giorni e mi hanno tolto la fornitura del latte e non solo, giustificandosi dicendo che a loro la grande distribuzione fa l' ottanta percento del fatturato e non possono andare contro a questi ipermercati. Hai capito caro Beppe chi fa il prezzo del latte al dettaglio? Interessante no???
Ciao forza per il V-Day !!!

Davide Guidolin 05.09.07 13:39| 
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Tre donne rom si incontrano e dice una:
Ieri mio figlio é andato all'Auchan ed é riuscito a rubare una TV da 42 pollici senza che nessuno se n'accorgesse!
Gli fa eco la seconda, dicendo: tse, mio figlio maggiore é riuscito a fregare un frigorifero combinato........senza farsi beccare!

L'ultima delle tre, incinta, conclude: bravi si i vostri figlioli.......... io invece ieri mi son grattata la fica e mi son spariti tutti gli anelli!

Adecco Interim 05.09.07 13:38| 
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Caro Beppe , sono un piccolo commerciante di formaggi, latte e latticini nel ricco nord est e per la precisione nel trevigiano. Da un pò di tempo sulla nostra piazza sta accadendo qualcosa di veramente strano. Io vendo latte fresco di marche nazionali importanti conusciutissime e ben pubblicizzate, cerco di venderlo senza fare un grande ricarico di guadagno ma nemmeno di rimetterci o di fare il famoso sottocosto. Lo vendo ad 1 euro al litro, ma, e qui ti spiego come fa il latte a costare così tanto nella grossa distribuzione, succede che avendo vicino a me un bel ipermercato ed io il latte ad 1 euro non lo posso più vendere perchè altrimenti mi sospendono immediatamente la fornitura pur non avendo nessun problema di morosità o altro nei confronti delle ditte produttrici. Il meccanismo funziona così: L' ipermercato fa una convenzione con i propri clenti in base alla quale se il cliente trova lo stesso articolo a minor prezzo di quello che loro lo vendono viene rimborsato della differenza. Il cliente viene a prendere il latte da me, porta lo scontrino con il latte all' ipermercato il quale lo rimborsa e allo stesso tempo sa chi vende il latte a meno di lui. A quel punto sempre il nostro bel ipermercato chiama la direzione della ditta che produce e confeziona il latte che ovviamente lo rifornisce anche di molti altri prodotti e minaccia di non comperare più nulla dei prodotti per la loro catena di distribuzione se trovano ancora il latte ad 1 euro al litro. A me sta proprio succedendo questo in questi giorni e mi hanno tolto la fornitura del latte e non solo, giustificandosi dicendo che a loro la grande distribuzione fa l' ottanta percento del fatturato e non possono andare contro a questi ipermercati. Hai capito caro Beppe chi fa il prezzo del latte al dettaglio? Interessante no???
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Davide Guidolin 05.09.07 13:38| 
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Il produttore vende 1 litro a 0,32. Guadagno stimato 0,06.
Acquisto della macchina distributrice (compresa manutenzione periodica): costo aggiuntivo (a litro) 0,04.
Se vende poi a 1, il guadagno sale a 0,7 (i costi sono 0,26+0,04). Il profitto sale di 11,67 volte.

Certo non riuscirà a vendere la stessa quantità di latte che vendeva a 0,32 al distributore, ma gli basta vendere almeno 1/10 della produzione con il nuovo metodo.
Notare che + vende con la macchinetta e + diminuisce il costo unitario (lo 0,04 dell'esempio).

stefano sciacchitano Commentatore certificato 05.09.07 13:36| 
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Non sò nemmeno cosa sia il distributore automatico del latte!!

Nella mia regione credo non esista tale "innovazione tecnologica"!!


Marco T. Commentatore certificato 05.09.07 13:36| 
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Davide Guidolin 05.09.07 13:35| 
 
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8 settembre, al «Villaggio Globale» di Roma, all'ex Mattatoio del Testaccio, Emanuele Montagna, Massimo Mazzucco, Webster Tarpley e il gruppo Zero (di Giulietto Chiesa) discuteranno e chiederanno una commissione d'inchiesta internazionale su quel che è veramente successo l'11 settembre 2001. Partecipate numerosi!

Nick Kament 05.09.07 13:33| 
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Caro Beppe , sono un piccolo commerciante di formaggi, latte e latticini nel ricco nord est e per la precisione nel trevigiano. Da un pò di tempo sulla nostra piazza sta accadendo qualcosa di veramente strano. Io vendo latte fresco di marche nazionali importanti conusciutissime e ben pubblicizzate, cerco di venderlo senza fare un grande ricarico di guadagno ma nemmeno di rimetterci o di fare il famoso sottocosto. Lo vendo ad 1 euro al litro, ma, e qui ti spiego come fa il latte a costare così tanto nella grossa distribuzione, succede che avendo vicino a me un bel ipermercato ed io il latte ad 1 euro non lo posso più vendere perchè altrimenti mi sospendono immediatamente la fornitura pur non avendo nessun problema di morosità o altro nei confronti delle ditte produttrici. Il meccanismo funziona così: L' ipermercato fa una convenzione con i propri clenti in base alla quale se il cliente trova lo stesso articolo a minor prezzo di quello che loro lo vendono viene rimborsato della differenza. Il cliente viene a prendere il latte da me, porta lo scontrino con il latte all' ipermercato il quale lo rimborsa e allo stesso tempo sa chi vende il latte a meno di lui. A quel punto sempre il nostro bel ipermercato chiama la direzione della ditta che produce e confeziona il latte che ovviamente lo rifornisce anche di molti altri prodotti e minaccia di non comperare più nulla dei prodotti per la loro catena di distribuzione se trovano ancora il latte ad 1 euro al litro. A me sta proprio succedendo questo in questi giorni e mi hanno tolto la fornitura del latte e non solo, giustificandosi dicendo che a loro la grande distribuzione fa l' ottanta percento del fatturato e non possono andare contro a questi ipermercati. Hai capito caro Beppe chi fa il prezzo del latte al dettaglio? Interessante no???
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Davide Guidolin 05.09.07 13:31| 
 
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* A ROMA LE MACCHINE DELLA POLIZIA HANNO SOLO 20 LITRI DI BENZINA PER TURNO, SE I DELINQUENTI SCAPPANO, SI INSEGUONO SOLO DOVE SI ARRIVA, E POI SI LASCIANO ANDARE


* OLTRE 100 NUOVE VOLANTI LASCIATE A MARCIRE IN UN PARCHEGGIO, PERCHE' NON HANNO I SOLDI PER PAGARE IL MECCANICO PER IL COLLAUDO


QUESTO E' COME I COMUNISTI GARANTISCONO LA VOSTRA SICUREZZA

http://ordabarbarica.blogspot.com/


QUESTO TIPO DI SPECULAZIONE NON E' PIU' TOLLERABILE.
SAPPIAMO TUTTI CHE CON LE QUOTE LATTE I GOVERNI EUROPEI CI FANNO QUELLO CHE VOGLIONO E NON SI PUO' SOPPORTARE CHE UN ALIMENTO, UN GENERE DI PRIMA NECESSITA' DI GRAN LUNGA DISPONIBILE SUL NOSTRO TERRITORIO SIA OGGETTO DI DISTRUZIONE PER SOSTENERE I PREZZI FISSATI DAI SOLITI FACCENDIERI.
A QUESTO PUNTO, PER RITROVARE IL LATTE SUGLI SCAFFALI AD UN PREZZO RAGIONEVOLE, DOBBIAMO ASSOLUTAMENTE ESIGERE DALLA COMUNITA' EUROPEA L'INNALZAMENTO DELLE QUOTE DEGLI ALLEVATORI.

Cristiano P. 05.09.07 13:24| 
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TUTTI IMMIGRATI I TRE TORTURATORI DEGLI ANZIANI DI TREVISO


QUELLO CHE HA STUPRATO LA DONNA CON UNA SBARRA, ERA USCITO CON L'INDULTO

L'ALTRO CHE HA SPEZZATO IL COLLO DEL MARITO A MANI NUDE, ERA STATO CACCIATO DA TUTTA EUROPA, MA IL BOICOTTAGGIO DELLE ESPULSIONI VOLUTO DA FERRERO, GLI HA PERMESSO DI RESTARE IN ITALIA


PRODI E FERRERO,

SIETE COLPEVOLI DI OMICIDIO !!!!!


ITALIANI RIBELLIAMOCI ALLE BESTIE IMMIGRATE E AI LORO PROTETTORI COMUNISTI

DA OGGI ANCHE SU
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La American Academy of Pediatrics ora raccomanda di non somministrare latte di mucca intero ai bambini al di sotto dell’anno di età. La preoccupazione principale dell’organizzazione non è il diabete, ma l’anemia da mancanza di ferro, che è molto più probabile con una dieta ricca di latticini. In primo luogo, i prodotti caseari a base di latte vaccino sono molto poveri di ferro, contengono infatti solo circa un decimo di milligrammo per porzione (circa 0,2 litri)Cavoli, broccoli e altri vegetali a foglie verdi contengono calcio facilmente assimilabile dall’organismo. Un recente studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition ha rilevato che l’assorbimento di calcio era in realtà superiore per il cavolo che per il latte e ha concluso che "verdure come il cavolo possono essere considerate almeno equivalenti al latte in termini di assorbimento di calcio." I broccoli contengono addirittura più calcio per caloria del latte, i fagioli ne contengono in grande quantità e anche il succo d’arancia arricchito fornisce un buon apporto. Dal punto di vista nutritivo non c’è alcuna necessità che i bambini consumino latte di mucca.

New England Journal of Medicine
Good Medicine Physician's Committee for Responsible Medicine USA

Uli Jon Roth 05.09.07 13:20| 
 
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Iniziamo a comprare il latte direttamente da chi lo produce. Ecco gli indirizzi di alcuni venditori di latte "crudo":

Per Milano e provincia:
http://temi.provincia.milano.it/agricoltura/Produzioni/latte_news.asp

Per il nord italia:
http://www.bevilatte.it/index.html

Alcuni hanno il distributore a gettone, ci si porta la bottiglia da casa e con 1 euro si fa il pieno.

ciao!

Andrea Belgiojoso 05.09.07 13:19| 
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Quanti di quelli che vanno al distributore del latte, consumano due litri di benzina per andare a comprare un litro di latte?

Adecco Interim 05.09.07 13:18| 
 
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Mi rivolgo a tutti gli allevatori produttori di latte: avete ancora tre giorni di tempo per organizzarvi, il mio consiglio è: aderite al V Day!! ma non fate come al solito che portate solamente una mucca in piazza (Carolina). Allevatori aderite al VDay e andate in piazza con tutta la mandria, bloccate le citta con le mucche. propongo: mucche in piazza per il V Day, scommetiamo che anche i giornalisti della stampa nazionale e le televisioni si accorgerebbero di voi?

Gianni Rosa Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 05.09.07 13:17| 
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La correlazione riscontrata con l’insorgenza del diabete di tipo 1 è ancora più forte. Questi risultati confermano conclusioni analoghe ottenute in passato. Si è visto che proteine del latte vaccino causavano il diabete in modelli di topi e che nei diabetici di tipo 1 insulino-dipendenti i livelli di anticorpi contro queste proteine erano elevati.
Inoltre, il periodo critico per l’assunzione di latte vaccino sembra essere la primissima infanzia (fino ai 6-8 mesi di età), quando le proteine del latte sensibilizzerebbero il sistema immunitario a produrre, nel corso della vita, anticorpi anti-insula contro le cellule beta.

Journal of the New Zealand Medical Association, 24-Jan-2003, Vol 116 No 1168

Uli Jon Roth

QUINDI LEI È FAVOREVOLE ALLA SPERIMENTAZIONE SU ANIMALI????

Ferdinando Pisticchi 05.09.07 13:17| 
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Due spacciatori albanesi sequestrano un bus di linea e cercano di bruciare vivi i passeggeri.

Un branco di ubriachi rumeni entra in un bar e massacra l'anziana proprietaria. La figlia prova a fermarli, e viene stuprata.

In metropolitana si muore per una spinta, trucidati a colpi di ombrello da due prostitute rumene.

Un marocchino violenta una ragazza per strada, incurante delle telecamere di sorveglianza.

Un cingalese uccide la moglie a colpi di mazzuolo. E per essere sicuro, investe il corpo con un camion.

Le piste ciclabili diventano territorio di caccia per gli zingari accampati negli argini sottostanti.

Una ragazza rimane incinta dopo essere stata stuprata dai magrebini trovati in casa a rubare.

Un pensionato viene ucciso a calci a un semaforo da un mendicante, perchè la sua offerta era troppo bassa.

Un albanese punta la pistola alla tempia di una giovane madre che aveva rapinato, e la violenta sotto gli occhi della figlia di pochi anni.

Una banda di romeni entra nelle case e tortura le famiglie con un ferro da stiro rovente.

Un immigrato africano violenta una anziana ottantenne.

Un albanese viene cacciato da un bar per rissa, sale in auto ubriaco, percorre contromano a 130 km/h le vie del paese e uccide due ragazzi.

I genitori pachistani sgozzano la figlia aiutati dallo zio e la sotterrano nel giardino di casa.

Un senegalese trancia di netto il braccio della fidanzata con un machete.


GLI ITALIANI CHE NON NE POSSONO PIU' DI QUESTE BRUTALITA', LEGGONO E SI RIBELLANO SU

http://ordabarbarica.blogspot.com/

GUERRA AI NEMICI DELLA MIA TERRA 05.09.07 13:13| 
 
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petizione popolare per aprire la caccia all'albanese
ripulire la penisola da questi animali schifosi

puro padano 05.09.07 13:13| 
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Noi intanto racimoliamo qualcosina e decideremo se continuare a vivere in questo circo, che a giudicare da molti interventi sul blog. non sembra voglia cambiare andazzo.

Un saluto a tutti.

Guido Sebastiani


e se lei lo sapeva che faceva questa vita con te, te la dava lo stesso?

Valerio Agora 05.09.07 13:12| 
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IN EMILIA CI SONO GIA' I DISTRIBUTORI DEL LATTE
PUOI ACQUISTARE LA TUA BOTTIGLIA DA UN LITRO A SOLO UN EURO: SENZA SPRECHI, SENZA INQUINAMENTO, SENZA "MANGIA MANGIA".
SOSTENIAMO GLI AGRICOLTORI E ACQUISTIAMO DA PRODUTTORE

MERIS MONARI 05.09.07 13:11| 
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Molte volte nei supermercati, ormai non si può più scegliere ma merce da acquistare, perchè la merce italiana quasi non si trova più. Ieri con mia moglie siamo stati costretti ad acquistare i limoni che venivano dall'Argentina, e per uno di origini sicule come me è un grosso sacrificio, sopratutto dopo averle viste marcire sugli alberi il centinaia di agrumeti in sicilia. Il miele viene pure dal'argentina e fra poco anche il latte ed il pane sarà destinato a seguire lo stesso destino. Prima l'Argentina è stata fatta fallire per poi comprarsela ed esportare tutti i prodotti a basso prezzo nel mondo. Non abbiamo speranze. MG

Giuseppe Manuli Commentatore in marcia al V2day 05.09.07 13:11| 
 
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mettiamo in tutte le città i distributori automatici di latte !

dario ogliastro Commentatore in marcia al V2day 05.09.07 13:11| 
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io mi vergogno solo di una cosa,di come vengono trattate le vacche, tanto è vero che bevo latte di soia,non mangio carne ed invito tutti a farlo, capisco il profitto, ma trattare così le bestie vuol dire essere peggio delle bestie, essere nazisti vuol dire,non mangiate carne e suoi derivati, ciao anna

anna quercia Commentatore in marcia al V2day 05.09.07 13:09| 
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io mi vergogno solo di una cosa,di come vengono trattate le vacche, tanto è vero che bevo latte di soia,non mangio carne ed invito tutti a farlo, capisco il profitto, ma trattare così le bestie vuol dire essere peggio delle bestie, essere nazisti vuol dire,non mangiate carne e suoi derivati, ciao anna

anna quercia Commentatore in marcia al V2day 05.09.07 13:07| 
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SIAMO COSI' FELICI!!!
I TASSI DEI MUTUI SCHIZZANO ALLE STELLE, SIAMO COSI' FELICI
I GENERI DI PRIMA NECESSITà SI VENDERANNO A PESO D' ORO, SIAMO COSI' FELICI
LE BOLLETTE VARIE SALGONO, SALGONO ,SIAMO COSI' FELICI
LE TASSE IMPAZZANO ALLEGRAMENTE E OGNI GIORNO NE INVENTANO UNA E SIAMO COSI' FELICI
MA SOPRATTUTTO SONO COSI' FELICI I NOSTRI POLITICONI CHE ,FINGONO DI GOVERNARE, UN POPOLO COSI' MONA (ALLEGRAMENTE CREDULONE)!!!

MEGLIO CHE TUTTI ANDIAMO AL VAFFA-DAY

letizia maffi Commentatore in marcia al V2day 05.09.07 13:06| 
 
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Anche a Napoli c'è un distributore automatico ...
di tangenti!!!


Capisc'a me

Antonio Cataldi 05.09.07 13:06| 
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Segue...
SULLA FACCENDA DEI 98 MILIARDI IL PACHIDERMA STATALE (UN POCHETTINO.. EH) SI MUOVE 2
Il giorno 22 maggio 2007 il dott. Tino ha consegnato all'on. Visco le spiegazioni, valutazioni e osservazioni richieste all'Amministrazione. Il giorno 5 luglio 2007 l'on. Vincenzo Visco, ottemperando a una richiesta della commissione parlamentare sul fenomeno della criminalità mafiosa, ha inviato al presidente della stessa commissione, on. Forgione, la relazione conclusiva della commissione Grandi. Il giorno 17 luglio del 2007, al termine di un primo esame tecnico da parte del Gabinetto, l'on. Vincenzo Visco ha trasmesso l'intera documentazione, comprese le controdeduzioni dell'Amministrazione, all'ufficio legislativo Finanze perché fornisca in merito il proprio parere al fini di ogni eventuale decisione da assumere. Quanto alle penali previste nelle concessioni, calcolate dalla Corte dei Conti per un ammontare complessivo equivalente a circa sei volte il valore dell'intera raccolta annuale delle giocate tramite apparecchi da intrattenimento, va ricordato che attualmente sono oggetto di contenzioso tra l'Aams e le società concessionarie. Tra queste ultime, inoltre, vi sono alcune società quotate in Borsa; fatto che impone rigore ma anche prudenza nelle dichiarazioni".

Gigi Rozzi (gigi rozzi) Commentatore certificato 05.09.07 13:05| 
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A Lesmo, in provincia di Milano, c'è da quasi un anno ormai un distributore di latte crudo. Da quasi un anno io, mia moglie e i miei due figli di 5 e 7 anni beviamo solo il latte crudo.
Abbiamo preso 4 bottiglie di vetro che laviamo e riutilizziamo.
Il produttore, che conosco bene, era scettico su questi distributori, ma ora è contento al punto da avere aggiunto un altro distributore.

Giorgio Dell'Orto 05.09.07 13:04| 
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La correlazione riscontrata con l’insorgenza del diabete di tipo 1 è ancora più forte. Questi risultati confermano conclusioni analoghe ottenute in passato. Si è visto che proteine del latte vaccino causavano il diabete in modelli di topi e che nei diabetici di tipo 1 insulino-dipendenti i livelli di anticorpi contro queste proteine erano elevati.
Inoltre, il periodo critico per l’assunzione di latte vaccino sembra essere la primissima infanzia (fino ai 6-8 mesi di età), quando le proteine del latte sensibilizzerebbero il sistema immunitario a produrre, nel corso della vita, anticorpi anti-insula contro le cellule beta.

Journal of the New Zealand Medical Association, 24-Jan-2003, Vol 116 No 1168

Uli Jon Roth 05.09.07 13:02| 
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Commento TECNICO /1
Non trovate un distributore di latte crudo nella vostra zona? Fatene a meno! Andate direttamente dall'allevatore più vicino e chiedetegli di vendervi direttamente il latte (ogni produttore può esercitare la vendita diretta)!
Il latte presente nel tank refrigerante della stalla è LO STESSO del distributore automatico: LATTE CRUDO , quindi latte che non ha subito alcun trattamento termico tranne l'ovvio raffreddamento.
Acquistandolo in questo modo (e pagandolo il solito €/litro) 1)Vi approvvigionerete di ottimo latte 2)Garantirete all'allevatore un ricavo congruo 3)Vi farete un nuovo amico.
Ricordate tutti una cosa (l'agricoltura è ancora e sempre il far west dei "venditori" di pillole miracolose): il caro distributore automatico è proprio "caro" il prezzo di mercato attuale oscilla (in funzione dei diversi modelli ed optionals) tra i 10 e i 20.000€ +iva facciamo mediamente 15000+iva =18.000€. Guadagnando mediamente 0,60€/litro in più (iva inclusa) rispetto al latte consegnato alla centrale, il nostro caro allevatore deve vendere la bellezza di 18.000€/0,60=30.000 litri di latte per ripagare il costo della macchinetta... L'intera produzione annua di 4 buone produttrici...

Martino E. Commentatore certificato 05.09.07 13:02| 
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Discussione

Un saluto a Gigi Sabani, scomparso oggi.

Capisc'a me

Antonio Cataldi 05.09.07 13:01| 
 
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