Latte d'oro, corna d'argento

latte_fresco.jpg
foto di matteopenzo

Domenica scorsa le vacche sono scese a valle. In piazza San Carlo a Torino, il salotto cittadino con il parcheggio incorporato, hanno protestato contro il caro latte. Le vacche vengono munte insieme ai consumatori.
Dalla stalla alla tavola il latte subisce una trasformazione economica. Un litro passa da 0,32 centesimi a 1,4 euro al litro. Al produttore il latte è pagato meno dell’acqua minerale, spesso l’allevatore non rientra dei costi.
La Coldiretti protesta per la gestione delle quote latte, chiede che per il latte e i suoi derivati sia indicata la provenienza per evitare di mangiare latticini belgi o ucraini spacciati per italiani. Le quote latte hanno avuto alterne fortune. Il ricordo del letame sparato addosso a un funzionario dello Stato è ancora caldo. Lo confesso, sulle quote sto ancora studiando con scarsi risultati. Non capisco perchè l’Italia, con una domanda che supera l’offerta stabilita per legge, costringa gli allevatori a chiudere o a buttare il latte in eccesso. Non capisco perchè non si possa comprare il latte sfuso direttamente dalle associazioni dei produttori in distributori pubblici. Il costo sarebbe inferiore all’euro al litro. Non si butterebbe via la bottiglia. Non ingrasseremmo i parassiti delle mucche: i distributori, i trasportatori e i pubblicitari. E sapremmo da dove viene il latte. Potremmo anche adottare una mucca a distanza, andarla a trovare ogni tanto insieme ai bambini. Un giro delle stalle nel fine settimana, come si fa per le cantine.
La Coldiretti stima in 467 euro mensili la spesa familiare per alimenti e bevande. 230 euro (51%) vanno a commercio e servizi, 140 (30%) alle industrie alimentari e 89 (19%) ai produttori. Produttori e consumatori contano come il due di picche a briscola o come Fassino nei Ds. E i prezzi aumentano, ma i prezzi di cosa se il latte aumenta il suo valore di quasi cinque volte dalla mucca al supermercato?


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Postato il 4 Settembre 2007 alle 23:12 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa
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Caro Beppe , sono un piccolo commerciante di formaggi, latte e latticini nel ricco nord est e per la precisione nel trevigiano. Da un pò di tempo sulla nostra piazza sta accadendo qualcosa di veramente strano. Io vendo latte fresco di marche nazionali importanti conusciutissime e ben pubblicizzate, cerco di venderlo senza fare un grande ricarico di guadagno ma nemmeno di rimetterci o di fare il famoso sottocosto. Lo vendo ad 1 euro al litro, ma, e qui ti spiego come fa il latte a costare così tanto nella grossa distribuzione, succede che avendo vicino a me un bel ipermercato ed io il latte ad 1 euro non lo posso più vendere perchè altrimenti mi sospendono immediatamente la fornitura pur non avendo nessun problema di morosità o altro nei confronti delle ditte produttrici. Il meccanismo funziona così: L' ipermercato fa una convenzione con i propri clenti in base alla quale se il cliente trova lo stesso articolo a minor prezzo di quello che loro lo vendono viene rimborsato della differenza. Il cliente viene a prendere il latte da me, porta lo scontrino con il latte all' ipermercato il quale lo rimborsa e allo stesso tempo sa chi vende il latte a meno di lui. A quel punto sempre il nostro bel ipermercato chiama la direzione della ditta che produce e confeziona il latte che ovviamente lo rifornisce anche di molti altri prodotti e minaccia di non comperare più nulla dei prodotti per la loro catena di distribuzione se trovano ancora il latte ad 1 euro al litro. A me sta proprio succedendo questo in questi giorni e mi hanno tolto la fornitura del latte e non solo giustificandosi dicendo che a loro la grande distribuzione fa l' ottanta percento del fatturato e non possono andare contro a questi ipermercati. Hai capito caro Beppe chi fa il prezzo del latte al dettaglio? Interessante no???
Ciao e forza per il V-Day !!!

Davide Guidolin 05.09.07 13:44| 
 
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Possibile che ancora si beva il latte che:

- Serve per lo svezzamento dei piccoli mammiferi!!
- E' frutto di sofferenza animale
- Alimenta questi magna magna

IL BRUTTO E' METTERGLIELO IN TESTA A CERTE MAMME INTEGRALISTE CHE NON CAPISCONO CHE IL LATTE DI MUCCA FA PIU' MALE CHE BENE AI BAMBINI
DATE IL LATTE DI RISO PIUTTOSTO! E BATTIAMOCI PER ABBASSARE QUEL PREZZO!

Sabrina Ruzza 05.09.07 10:08
==================================================
Complimenti!!!

Sig.ra Ruzza ha vinto una bambolina!!!!

Difficilmente in questo Blog ho letto tre stronzate in un solo post, neanche i più accaniti spammer professionisti arrivano a tanto.

- Serve per lo svezzamento dei piccoli mammiferi!!
Le mucche una volta partorito, producono latte; la produzione è legata al prelievo; questo avviene anche nelle donne, nel secolo scorso esistevano le balie, che donavano il latte ai neonati le cui mamme non potevano allattare, erano donne che avevano partorito e che continuavano a produrre latte fino a quando veniva loro prelevato anche se il loro figlio che aveva stimolato la produzione era ormai in età scolare.

- E' frutto di sofferenza animale
La produzione di latte nei mammiferi è una funzione del tutto naturale, chieda a sua madre, e se per caso lei è madre a sua volta faccia i miei auguri a suo figlio, ne ha bisogno.

IL BRUTTO E' METTERGLIELO IN TESTA A CERTE MAMME INTEGRALISTE...
Meno male che esistono mamme integraliste che somministrano parte della dose giornaliera necesaria di proteine e di grassi attraverso la somministrazione di latte, (suggerisce una bella bistecca?); il latte contiene anche calcio, necessario alla continua crescita delle ossa dei bambini.
L'ideale sarebbe il latte materno, ma per come è organizzata attualmente la società, non penso che sia umanamente possibile allattare fino all'età di un anno il proprio pargolo.

Non tutti i liquidi bianchi sono latte, è una questione di biochimica.

mario z. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 05.09.07 10:47| 
 
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Veltroni e Fassino al v day ?
ahahahahahahahaahhahaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhahahahah
A prendere dei vaffanculo a raffica ?

Chicco Barattoli Commentatore in marcia al V2day 05.09.07 00:13| 
 
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matt theright scrive :
"NO DICO, VI SEMBRA NORMALE BERE IL LIQUIDO CHE ESCE DALLE MAMMELLE DI UN ANIMALE DI UN'ALTRA SPECIE??? "

Risposta : allora eliminiamo anche le uova visto da dove escono...

Roberto Chelli 05.09.07 09:51| 
 
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Leggendo alcuni commenti si capisce al volo che molti amano parlare di cose che non conoscono: la realtà fotografata dal Beppe Nazionale è la pura e semplice verità.
Stupidaggini del tipo che gli agricoltori siano dei "furbi" o che i "lauti" guadagni siano dicasa loro è una emerita idiozia. Le quote latte sono state calcolate in modo da favorire alcuni furbetti di allora (metà degli anni ottanta) e appositamente sottostimate con lo scopo di favorire la chiusura delle medie e piccole realtà (ero presente ai controlli e so quel che dico).
Poi vorrei fare notare che le giornate di lavoro di un allevatore, in un anno, sono 365 (366 bisestili), quindi anche a Natale qualcuno va in stalla per mungere. Non solo ma tutte le notti perse per seguire un animale che sta male o che deve partorire, il dispiacere e la pesante perdita economica quado un animale ti muore in stalla fanno parte di questo bello ed ingrato mestiere. Tutto questo alla modica cifra (in costo di gestione) per litro di latte che oscilla tra 25 ed i 30 centesimi di euro! fate voi i conti con il prezzo corrisposto alla vendita.
Dire poi che il latte di vacca è inadatto per l'alimentazione umana può essere plausibile solo se il soggetto che lo ingerisce è un perfetto cretino! i "latti" (termine improprio e falso) di origine vegetale sono ottenuti medinte estrazione chimica dai substrati in oggetto e reidratati e corretti con pvere di latte magro di vacca! per buona pace di tutti.
Ah dimenticavo sono un allevatore e tecnologo alimentare e ringazio tutti (e Beppe) per l'attenzione. Saluti

valentino zanier 05.09.07 12:10| 
 
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Caro Beppe, se vuoi io posso aiutarti nella tua analisi.
La colpa sta proprio nell'accusatore, cioè la Coldiretti, che con la gestione criminosa della zootecnia italiana ha distrutto un settore fiorente dell'economia.
Non so farti i nomi, mi dispiace, ma posso procurarmeli in un battibaleno se la questione ti interessa.
Il sunto della faccenda è che nei primi anni 80, per dare fondi europei alle acciaierie di Terni e usare la solita politica corrotta e assistenzialista, i sindacati e il governo hanno deciso, in uno scambio iniquo, di accettare il sistema quote.
Hanno cioè permesso all'Olanda una quota 3 volte il loro fabbisogno, lasciando all'Italia un misero quaranta percento. Non c'è da stupirsi adesso che negli altri paesi dell'Unione, dove c'è surplus di latte, questo venga a costare meno.
Ultimamente il settore lattiero caseario italiano è stato dimezzato.
Specie dalle mie parti, dove la Lactalis ha deciso di trasferirsi altove, lasciando 200 disoccupati.
Non c'è più latte.
Ora la Coldiretti, disperata per la propria esistenza, rivede in toto la sua linea politica, cosa che prima non avrebbe potuto fare.
La Coldiretti è criminale! Non scordatevelo, quando con i suoi annunci critica la gestione dell'Agricoltura del Paese.
La colpa è sua, se bevete latte straniero. Ha cercato in tutti i modi di impedire che gli allevatori italiani potessero produrre più latte. Loro hanno sempre e solo difeso i tesserati ignoranti pronti a votare chi dicevano loro, e a guardare il sindacato come la nuova guida dei contadini, dopo il dottore di paese e il parroco.
Parlo con cognizione di causa.
Per chi fa affermazioni sulla poca naturalezza di bere latte in età adulta.. beh, credo che qualunque nutrizionista potrebbe smentire queste tesi proto-animaliste.
Preciso inoltre che non si toglie assolutamente il latte a nessun vitello.
Le vacche da latte, selezionate nei secoli, producono latte in quantità enorme. Mio padre un tempo produceva latte. Ora non può più.

Davide O. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 05.09.07 04:50| 
 
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Alle 11 di oggi, un giorno che potrebbe essere ieri, come lo sarà probabilmente domani, vedo passare davanti a casa mia decine di sbandati, rumeni, zingari. Quindici, venti; hanno tutti la faccia a terra, passano muti e carichi di sacchi, piegati dal peso di quegli stracci che rappresentano probabilmente tutto quello che hanno, forse anche più di quanto gli serve. Entrano uno dietro l’altro, passando in fila indiana da un buco della rete, tutti curvi, tutti in silenzio, un po’ come topi cercano di fare in fretta. Devono occupare i nostri spazi lasciati vuoti, devono appropriarsi di quello che la società dell’opulenza ha deciso di lasciare indietro. Tanto ci sarà tempo per quei terreni di maturare. Maturare fino a marcire. Molti si accorgono, me compresa, di quanto sta avvenendo. Qualcuno si sbriga a chiudere il passaggio, qualcuno chiama la polizia, la municipale, chiama chi te pare tanto nessuno te se fila….mò ricominciamo coi scippi, le vecchiette borseggiate dalla pensione, i finestrini sfonnati. Ma lo so io che bisognerebbe fa. Il foco bisognerebbe fa così almeno qualcosa se moverebbe, tanto mica li mettono sotto casa loro dell’ammininistratori…….


Io ascolto, dico facciamo qualcosa, un sit-in, protestiamo. Oggi come ieri la noncuranza della nostra amministrazione lascia che centinaia di persone vivano in condizioni disumane e rende noi cattivi e intolleranti. Noi invece potremmo essere molto altro, potremmo dare molto altro. Ripenso con quanti buoni propositi eravamo ripartiti nel dopoguerra, già.. la Carta dei Diritti Umani. Ma l’Europa ogni anno stanzia milioni di euro per creare strutture che possano sostenere questa situazione. Dove finiscono questi soldi? Perché io, la più inerme tra gli inermi devo pensare a come difendere i miei figli? Perché io devo essere presa per intollerante e razzista? Che comunità mi si sta creando intorno? In ogni angolo visi straziati, arrabbiati, bambini impauriti, adolescenti sulle strade, occhi pieni di rancore guardano l

mariella delle 05.09.07 08:58| 
 
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C'è qualcosa che non capisco: Tutti parlano di aumenti vertiginosi dei prezzi di alcuni alimentari - pane, farina, latte, pasta, eccettera. Ne parlano consumatori, giornalisti, associazioni, telegiornali. Gli unici che NON ne parlano sono i ministri! Avete sentito il Ministro delle Risorse Agricole dire qualcosa al proposito?? Prodi ha commentato il fatto? Il Ministro della Solidarità Soociale ha detto qualcosa?? O forse sono io che ho malinteso il loro ruolo? Forse non si devono occupare di queste quisquillie?

Lars Kruse 05.09.07 08:56| 
 
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Non trovo geniale l'idea di inviare sms.
Supponiamo che 60 milioni di Italiani ne vogliano inviare uno. Ok, non tutti ne invieranno uno, alcuni sono bambini e non hanno il cellulare. In compenso c'è chi ne invierà 5 o 10 o 80, a tutta la rubrica. Allora supponiamo che "soltanto" 12 milioni di Italiani decidano di inviare UN SOLO sms.
12 milioni di Italiani x 0.15€ (costo di un sms) = 1 800000€.
Mica poco! E dobbiamo regalare questi soldi aq quelle stesse compagnie telefoniche che critichiamo?!
Non concordo!

Marco Fico 04.09.07 23:39| 
 
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per fortuna io abito a lambrugo, provincia di como, e qui, non so se abusivamente o se è lecito farlo, io prendo il latte da circa 5 anni direttamente dalla "fattoria"...vado ogni tanto la sera e porto mio fratellino di 6 anni a vedere un pò di animali, nel frattempo porto le mie solite 4 bottiglie di vetro e con 2 euro e 50 mi da 4 litri circa...stasera mi sento meglio..sono contento di avere questa "fortuna".

TUTTI AL V-DAY mi raccomando!!!

sala marco 04.09.07 23:38| 
 
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Gira gira ho trovato un piccolo distibutore di latte (fra l'altro in modo automatico con ditributore meccanico).
Il latte ovviamente pastorizzato perviene da un allevatore non molto grande,costa molto meno e quel che più importa è veramente latte! un terzo di bottiglia, in vetro a rendere, è di pura panna cosa che in tutti i tipi di latte commerciali non si trova più, è vero latte intero e non crea assolutamente problemi di digestione come i distributori vogliono farci credere, tutti gli altri rinomati produttori ci danno solo più acqua perchè le parti più pregiate vengono sottratte per i caseifici.
Cercate con pazienza forse troverete anche voi un piccolo distributore onesto, risparmierete ed avrete un prodotto genuino e salutare.
Meditate gente ...ci fregano pure sulla qualità del latte

alessandro bianco 05.09.07 02:39| 
 
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Signori...ho 34 anni e mi sento vecchio...io da bambino andavo in vacanza in valle d'Aosta a chamois...andavo con il pentolino di metallo a prendere il latte direttamente dagli allevatori nelle stalle...oggi neanche li' è piu' possibile,non ci sono quasi piu' le mucche, stanno rifacendo seggiovie funifie ovovie minchiovie e hanno rovinato il paese dei sogni...si' perchè quello è un paesino a 2000 metri raggiungibile solo con la funivia, senza MACCHINE, l'unica cosa a motore sono i gatti delle nevi e i trattori per il trasporto merci(circa 3 in tutto il paese), il paesino conta circa 100 abitanti e a 14 anni potevo fare le ferie da solo lassu', i genitori si fidavano, non c'erano pericoli, al massimo ti prendevi la prima ciucca di grappa...purtroppo ci siamo rovinati la vita, in nome dell'economia non esiste piu' pace ne' rifugio...tu pensi:"beh , io mi faccio la mia vita e che vadano al diavolo", ma no ti stanano a 2000 metri, ti stanano nella tua casa, entrano dappertutto peggio delle mosche...in Italia paese democratico, siamo terrorizzati dall'invasione dell'ultimo baluardo della nostra liberta': IL CESSO.vado in bagno, e penso:"chisssa' se scampo ancora per questa volta alle offerte telefoniche almeno mentre cago", sottinteso che in bagno non devi metterci televisione, radio, ne' alcun tipo di giornale...in nome della liberta' se ti proprio ti annoi leggi la composizione dello shampoo o della carta igienica.

corrado s. Commentatore certificato 05.09.07 13:40| 
 
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Caro Beppe , sono un piccolo commerciante di formaggi, latte e latticini nel ricco nord est e per la precisione nel trevigiano. Da un pò di tempo sulla nostra piazza sta accadendo qualcosa di veramente strano. Io vendo latte fresco di marche nazionali importanti conusciutissime e ben pubblicizzate, cerco di venderlo senza fare un grande ricarico di guadagno ma nemmeno di rimetterci o di fare il famoso sottocosto. Lo vendo ad 1 euro al litro, ma, e qui ti spiego come fa il latte a costare così tanto nella grossa distribuzione, succede che avendo vicino a me un bel ipermercato ed io il latte ad 1 euro non lo posso più vendere perchè altrimenti mi sospendono immediatamente la fornitura pur non avendo nessun problema di morosità o altro nei confronti delle ditte produttrici. Il meccanismo funziona così: L' ipermercato fa una convenzione con i propri clenti in base alla quale se il cliente trova lo stesso articolo a minor prezzo di quello che loro lo vendono viene rimborsato della differenza. Il cliente viene a prendere il latte da me, porta lo scontrino con il latte all' ipermercato il quale lo rimborsa e allo stesso tempo sa chi vende il latte a meno di lui. A quel punto sempre il nostro bel ipermercato chiama la direzione della ditta che produce e confeziona il latte che ovviamente lo rifornisce anche di molti altri prodotti e minaccia di non comperare più nulla dei prodotti per la loro catena di distribuzione se trovano ancora il latte ad 1 euro al litro. A me sta proprio succedendo questo in questi giorni e mi hanno tolto la fornitura del latte e non solo giustificandosi dicendo che a loro la grande distribuzione fa l' ottanta percento del fatturato e non possono andare contro a questi ipermercati. Hai capito caro Beppe chi fa il prezzo del latte al dettaglio? Interessante no???
Ciao forza per il V-Day !!!

Davide Guidolin 05.09.07 13:31| 
 
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Due spacciatori albanesi sequestrano un bus di linea e cercano di bruciare vivi i passeggeri.

Un branco di ubriachi rumeni entra in un bar e massacra l'anziana proprietaria. La figlia prova a fermarli, e viene stuprata.

In metropolitana si muore per una spinta, trucidati a colpi di ombrello da due prostitute rumene.

Un marocchino violenta una ragazza per strada, incurante delle telecamere di sorveglianza.

Un cingalese uccide la moglie a colpi di mazzuolo. E per essere sicuro, investe il corpo con un camion.

Le piste ciclabili diventano territorio di caccia per gli zingari accampati negli argini sottostanti.

Una ragazza rimane incinta dopo essere stata stuprata dai magrebini trovati in casa a rubare.

Un pensionato viene ucciso a calci a un semaforo da un mendicante, perchè la sua offerta era troppo bassa.

Un albanese punta la pistola alla tempia di una giovane madre che aveva rapinato, e la violenta sotto gli occhi della figlia di pochi anni.

Una banda di romeni entra nelle case e tortura le famiglie con un ferro da stiro rovente.

Un immigrato africano violenta una anziana ottantenne.

Un albanese viene cacciato da un bar per rissa, sale in auto ubriaco, percorre contromano a 130 km/h le vie del paese e uccide due ragazzi.

I genitori pachistani sgozzano la figlia aiutati dallo zio e la sotterrano nel giardino di casa.

Un senegalese trancia di netto il braccio della fidanzata con un machete.


GLI ITALIANI CHE NON NE POSSONO PIU' DI QUESTE BRUTALITA', LEGGONO E SI RIBELLANO SU

http://ordabarbarica.blogspot.com/

GUERRA AI NEMICI DELLA MIA TERRA 05.09.07 13:13| 
 
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la compianta Ivana Iorio, morta tragicamente soffocata da un preservativo, è stata sostituita degnamente dalla sig.ra Giovanna Insubria. buon lavoro, signora.

marco butti -como- 05.09.07 12:20| 
 
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Sai cosa ho detto a mia figlia l'altro giorno al supermercato? "mi sa che da domani invece che il latte ti dò del gasolio che costa meno".
E' assurdo che un alimento basilare come il latte costi più di un litro di benzina che se andiamo a vedere proprio essenziale non è.
Pane è latte dovrebbero avere il prezzo fisso.
e qelli là calcolano l'inflazione con i prezzi dei dvd e dei cellulari.
Buttiamoli giù dalle poltrone fra 3 giorni tutti al Vday

piero benedetti 05.09.07 10:41| 
 
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CARO BEPPE, MOLTE VOLTE QUI NEL BLOG HO LETTO DI POST CENSURATI E NON PUBBLICATI. QUALCHE VOLTA E' ACCADUTO ANCHE A ME. OGGI NON TROVO IL MIO INTERVENTO PUBBLICATO SEBBENE MI SIA GIUNTA LA NOTIFICA DI ACCETTAZIONE.
NEL RITENERE DI ESSERE PERSONA CORRETTA MA NEL DIRITTO DI ESPRIMERE IL MIO PARERE COMUNQUE VORREI PREGARE DIRETTAMENTE BEPPE DI ELIMINARE LA CENSURA NEL BLOG CHE DI PER SE' E' UN SINTOMO DI NON RISPETTO E DI POTERE CHE IO RITENGO NON ACCETTABILE. SE DICESSI CASTRONERIE O STRON..TE LASCIATE CHE SIANO I LETTORI DEL BLOG A DECIDERE. ANCHE MOLTE COSE CHE VOI DITE IO NON CONDIVIDO MA PER QUESTO LEGGO E PASSO OLTRE ALTRIMENTI SE CI SI ARROGA IL DIRITTO DI DECIDERE COSA SI DEVE DIRE E DECIDERE SE E COSA SIA GIUSTO COSA CHE COMUNQUE NON VI COMPETE.
GRAZIE SPERANDO CHE LE COSE CAMBINO.

Michele LABATE 05.09.07 10:06| 
 
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Padoa vuol tagliare le spese dei Ministeri, Mastella si infuria. Ma che sprechi meno tempo a difendere i propri privilegi e guardi il lavoro dei Magistrati!!!! Luca Delfino verrà processato per Molestie ancor prima dell'assasinio di quella povera ragazza, la giustizia ha i suoi tempi, fa niente se la denunciante è stata assassinata. Ma dove vivono questi Magistrati? Su Marte? Uno degli arrestati per il massacro dei due guardiani era fuori grazie all'indulto!!! Una magistratura che diventa di oclpo solerte e processa per direttissima il nostro coraggioso eroe che taglia le cime della "barchetta" di Della Valle e lo condanna!!!! Ecc... Ecc... Caro Mastella si indigni per questo quanto noi ci indigniamo ogni volta che la vediamo comparire in TV e vedere tutti i nostri politicanti di destra e di sinistra venire al suo convegno a farle la corte.

Paolo Lenci 05.09.07 09:25| 
 
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Il latte costa caro. Dal qualche giorno per comprare UN KG DI PANE ci vogliono 2 €uro.
Ai Senatori una "Lasagnetta al ragù bianco e scamorza" preparata dallo chef del Senato costa 1 €uro e 59 centesimi, vale a dire LA META' di quanto paga un "CO.CO.CO.CO.CO.PRO. a progetto" per mangiare, durante la pausa pranzo, un primo condito con l'olio di palma.

Molti "CO.CO.CO.CO.CO.PRO. a progetto", per la pausa pranzo nei self service, spendono al mese più di un decimo dello stipendio

E allora, a partire dall'8 settembre: VAFFANCULO ANCHE ALLA LASAGNETTA CON LA SCAMORZA!

Giuliano De Santis Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 05.09.07 00:43| 
 
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muuuuuu

Paolo Margari Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 04.09.07 23:57| 
 
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Ciao Beppe,vorrei attirare l'attenzione su quello che stà succedendo ai prodotti cinesi.L'Italia ha impiegato decenni ad imporre il MADE IN ITALY di qualità nel mondo,sono bastati 2/3 anni per tornare indietro di 100.Dobbiamo fare qualcosa,so' che sarà una battaglia dura ma non possiamo aspettare di essere invasi da prodotti nocivi.Mi rivolgo soprattutto a chi come mè è genitore,ATTENZIONE!!!!io mi sono imposto ormai da tempo di acquistare solo prodotti MADE IN ITALY è difficile trovarli,ASSURDO....Migliaia di aziende hanno chiuso,ATTENTI domani potrebbe toccare a noi.FACCIAMO QUALCOSA!!!!!

NICOLA D. Commentatore certificato 05.09.07 11:38| 
 
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Cosa sono le Quote Latte ?
da allevatore dico che sono un ennesimo paradosso Europeo in cui l' Italia ci ha messo molto del suo .
E' stata raggiunta una tale complicazione burocratica sull' argomento che muoversi nella legalita' e' possibile ma oneroso e complicato e ha dato origine ad un fiorente mercato del latte in nero che contribuisce a influenzare il mercato del latte ufficiale , gia' di per se' anomalo con il prezzo che dalla produzione al consumo lievita scelleratamente di 4 volte .
Per me e' meglio se la comunita' Europea le abolisce gradatamente.

Vendere direttamente il latte crudo ai distributori non e' una passeggiata , gli obblighi sono innumerevoli , alcuni sacrosanti ( aspetti igienico sanitari ) altri evitabili ( assoggettazione della vendita del latte crudo alle norme metriche delle CCIAA , registri Quote latte )
Molti consumatori , comunque , hanno capito la differenza , e come per il latte che aumenta 4 volte ,la carne che aumenta 5/6 volte , vogliono acquistare direttamente dal produttore per il prezzo , qualita' e tracciabilita' assoluta .
Penso che per produttori e consumatori la strada della filiera corta e della vendita diretta , i Farm's Market esteri , siano una alternativa ed una risposta valida a questo scellerato mercato globalizzato ed in mano alla GDO.

Giuseppe Brandizzi 05.09.07 08:01| 
 
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Lavoro per una azienda da 15 anni che fa circa 90 % del suo fatturato (60 milioni di euro)con la grande distribuzione ( coop conad esselunga ecc..).
Ogni anno si vanno a rinnovare i contratti e tutte le volte ci troviamo di fronte persone (compratori) che hanno come obiettivo di portare a casa un miglioramento del contratto stesso. Ormai siamo arrivati che non c'è alcun interesse per il prodotto che vendi ma solo per quanto porti ,economicamente parlando, in più dell'anno precedente. Così facendo si hanno listini gonfiati di circa il 30% . Le risorse che ci vengono chieste finiscono per generare aumenti di listini perchè oramai le aziende non hanno più la possibilità economica di fare fronte a questi continui aumenti contrattuali e recuperano le risorse aumentando i listini stessi.
E qui si parla tutti se l'aumento delle materie prime generano aumenti giusti o sconsiderati. SONO FALSI PROBLEMI.Bisognerebbe smettere di fare contratti del genere (ma le aziende non lo fanno perchè hanno bisogno di lavorare , la concorrenza è spietato si trova sempre qualche sconsiderato che ti da un prodotto simile al tuo e con la disponibilità economica superiore per migliorare la già pancia piena della grande distribuzione) Se si ritornasse alla normalità (questo è il prodotto e questo il suo listino netto) automaticamente il consumatore avrebbe un risparmio medio sulla spesa del 30% secco e dall'oggi al domani . La grande distribuzione non difende il potere di acquisto delle famiglie ma pensa solo ai propri interessi utilizzando le risorse che recuperano ( diciamo così) dalle aziende non per calmierare i prezzi ma per fare nuovi supermercati sempre più belli e grandi per poter attirare con l'estetica e la grandezza delle superfici sempre nuovi consumatori e poterli poi fregare una volta attirati con una gamma vastissima di prodotti che hanno un costo di molto superiore a quello che dovrebbe essere. essere

MAURO RIZZATI 05.09.07 06:03| 
 
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Ehi Raga......
Abbiamo 500.000 auto BLU ...siamo i primi nel mondo ( il Giappone ne ha 22.000 ).Ma quanto SOPPORTEREMO ancora ???????????????
Per non parlare dei Danni che continua a creare l'indulto ......
Ci vediamo tutti sabato.........

Roberto Nisi 05.09.07 08:55| 
 
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Sono d'accordo con l'acquisto del latte attraverso i distributori automatici.
Penso che in questo Paese sia sempre più importante che noi cittadini prendiamo in mano la situazione.
L'importante è fare informazione su iniziative utili e coinvolgere il più possibile chi ci sta accanto.
Il discorso milk maps lo reputo interessante, ma nella mia regione, la toscana, chissà per quale motivo ne ho visti pochissimi;in ogni caso ho fatto richesta per vedere se anche da queste parti si riesce ad avere il latte crudo.
Ciao, Piero.

pierluigi p. Commentatore certificato 18.09.07 16:11| 
 
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Da più di un mese compro il latte in una azienda agricola locale che ha attivato un distributore accessibile dalle 6.00 alle 23. Era da quando mio nonno ha smesso di allevare mucche che non bevevo un latte simile al costo di 1€ al litro. Nella mia provincia sono già un discreto numero le aziende agricole che hanno scelto la via della distribuzione diretta. Spero che duri ma non ci conto: appena verranno quantificati i mancati guadagni delle grandi aziende dovute a queste iniziative, non c'è dubbio che i nostri dipendenti si attiveranno per por fine a questa lodevole iniziativa

erika staropoli 06.09.07 10:23| 
 
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--TANTO PER GRADIRE BECCATEVI QUESTA--

LA PROSSIMA VOLTA CHE ANDATE AL SUPERMERCATO GUADATE SOTTO LA CONFEZIONE E TROVERETE DEI NUMERI DA UNO A CINQUE O DEI CERCHIETTI SEMPRE DA UNO A CONQUE.
E ALLORA ? COSA SIGNIFICA ?
CHE IL LATTE UNA VOLTA SCADUTO LO RITIRANO E LO TRATTANO UN'ALTRA VOLTA, FINO A CINQUE VOLTE ED E' CONSENTITO PER LEGGE!
I NOSTRI CONTADINI LO DEVONO BUTTARE MENTRE L'INDUSTRIA PUO' LAVORARLO PER CINQUE VOLTE.
CAZZO CHE BUONO CHE SARA' QUEL LATTE!

I VERI MOSTRI APPOGGIATI DAI GOVERNI LOCALI CHE FANNO IL BELLO E BRUTTO TEMPO SONO TRE:
LE BANCHE
LE CASE FARMACEUTICHE
LE MULTINAZIONALI

laurent favaretto 05.09.07 15:46| 
 
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ho 45 anni. quando avevo 10 anni il contadino portava con il motorino il latte a mia nonna ed a me in una bellissima bottiglia di vetro, ritirando una vuota e pulita per il giorno dopo. tralascio che con la panna di quel latte di poteva fare il burro IN CASA....ma trovo indegne due cose: una poco importante che in soli 35 anni si siano dimenticate in nome della modernità certe esperienze e certe sensazioni che ti miglioravano la vita.
la seconda è che nessuna associazione, RELIGIONE, missione.... chiamatela come volete si sia opposta all'ELIMINAZIONE DEL LATTE per motivi economici. comprare il surplus per farne latte in polvere per i bambini - milioni - che muoiono di fame????? lo stesso vale per arance, pomodori.....anche il vaticano potrebbe farlo tutto sommato non aderisce alla C.E.E.

PATRIZIA GEATTI 05.09.07 13:44| 
 
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Caro Beppe , sono un piccolo commerciante di formaggi, latte e latticini nel ricco nord est e per la precisione nel trevigiano. Da un pò di tempo sulla nostra piazza sta accadendo qualcosa di veramente strano. Io vendo latte fresco di marche nazionali importanti conusciutissime e ben pubblicizzate, cerco di venderlo senza fare un grande ricarico di guadagno ma nemmeno di rimetterci o di fare il famoso sottocosto. Lo vendo ad 1 euro al litro, ma, e qui ti spiego come fa il latte a costare così tanto nella grossa distribuzione, succede che avendo vicino a me un bel ipermercato ed io il latte ad 1 euro non lo posso più vendere perchè altrimenti mi sospendono immediatamente la fornitura pur non avendo nessun problema di morosità o altro nei confronti delle ditte produttrici. Il meccanismo funziona così: L' ipermercato fa una convenzione con i propri clenti in base alla quale se il cliente trova lo stesso articolo a minor prezzo di quello che loro lo vendono viene rimborsato della differenza. Il cliente viene a prendere il latte da me, porta lo scontrino con il latte all' ipermercato il quale lo rimborsa e allo stesso tempo sa chi vende il latte a meno di lui. A quel punto sempre il nostro bel ipermercato chiama la direzione della ditta che produce e confeziona il latte che ovviamente lo rifornisce anche di molti altri prodotti e minaccia di non comperare più nulla dei prodotti per la loro catena di distribuzione se trovano ancora il latte ad 1 euro al litro. A me sta proprio succedendo questo in questi giorni e mi hanno tolto la fornitura del latte e non solo, giustificandosi dicendo che a loro la grande distribuzione fa l' ottanta percento del fatturato e non possono andare contro a questi ipermercati. Hai capito caro Beppe chi fa il prezzo del latte al dettaglio? Interessante no???
Ciao forza per il V-Day !!!

Davide Guidolin 05.09.07 13:35| 
 
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Caro Beppe , sono un piccolo commerciante di formaggi, latte e latticini nel ricco nord est e per la precisione nel trevigiano. Da un pò di tempo sulla nostra piazza sta accadendo qualcosa di veramente strano. Io vendo latte fresco di marche nazionali importanti conusciutissime e ben pubblicizzate, cerco di venderlo senza fare un grande ricarico di guadagno ma nemmeno di rimetterci o di fare il famoso sottocosto. Lo vendo ad 1 euro al litro, ma, e qui ti spiego come fa il latte a costare così tanto nella grossa distribuzione, succede che avendo vicino a me un bel ipermercato ed io il latte ad 1 euro non lo posso più vendere perchè altrimenti mi sospendono immediatamente la fornitura pur non avendo nessun problema di morosità o altro nei confronti delle ditte produttrici. Il meccanismo funziona così: L' ipermercato fa una convenzione con i propri clenti in base alla quale se il cliente trova lo stesso articolo a minor prezzo di quello che loro lo vendono viene rimborsato della differenza. Il cliente viene a prendere il latte da me, porta lo scontrino con il latte all' ipermercato il quale lo rimborsa e allo stesso tempo sa chi vende il latte a meno di lui. A quel punto sempre il nostro bel ipermercato chiama la direzione della ditta che produce e confeziona il latte che ovviamente lo rifornisce anche di molti altri prodotti e minaccia di non comperare più nulla dei prodotti per la loro catena di distribuzione se trovano ancora il latte ad 1 euro al litro. A me sta proprio succedendo questo in questi giorni e mi hanno tolto la fornitura del latte e non solo, giustificandosi dicendo che a loro la grande distribuzione fa l' ottanta percento del fatturato e non possono andare contro a questi ipermercati. Hai capito caro Beppe chi fa il prezzo del latte al dettaglio? Interessante no???
Ciao forza per il V-Day !!!

Davide Guidolin 05.09.07 13:33| 
 
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Caro Beppe , sono un piccolo commerciante di formaggi, latte e latticini nel ricco nord est e per la precisione nel trevigiano. Da un pò di tempo sulla nostra piazza sta accadendo qualcosa di veramente strano. Io vendo latte fresco di marche nazionali importanti conusciutissime e ben pubblicizzate, cerco di venderlo senza fare un grande ricarico di guadagno ma nemmeno di rimetterci o di fare il famoso sottocosto. Lo vendo ad 1 euro al litro, ma, e qui ti spiego come fa il latte a costare così tanto nella grossa distribuzione, succede che avendo vicino a me un bel ipermercato ed io il latte ad 1 euro non lo posso più vendere perchè altrimenti mi sospendono immediatamente la fornitura pur non avendo nessun problema di morosità o altro nei confronti delle ditte produttrici. Il meccanismo funziona così: L' ipermercato fa una convenzione con i propri clenti in base alla quale se il cliente trova lo stesso articolo a minor prezzo di quello che loro lo vendono viene rimborsato della differenza. Il cliente viene a prendere il latte da me, porta lo scontrino con il latte all' ipermercato il quale lo rimborsa e allo stesso tempo sa chi vende il latte a meno di lui. A quel punto sempre il nostro bel ipermercato chiama la direzione della ditta che produce e confeziona il latte che ovviamente lo rifornisce anche di molti altri prodotti e minaccia di non comperare più nulla dei prodotti per la loro catena di distribuzione se trovano ancora il latte ad 1 euro al litro. A me sta proprio succedendo questo in questi giorni e mi hanno tolto la fornitura del latte e non solo giustificandosi dicendo che a loro la grande distribuzione fa l' ottanta percento del fatturato e non possono andare contro a questi ipermercati. Hai capito caro Beppe chi fa il prezzo del latte al dettaglio? Interessante no???
Ciao forza per il V-Day !!!

Davide Guidolin 05.09.07 13:32| 
 
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io non compro più nulla. In casa per ora siamo alla mera sopravvivenza e non si compra più niente che non sia il minimo indispensabile.
Soldi, per fortuna abbiamo due discreti stipendi da dipendenti cmq non statali, ne entrano ma non ne escono.
Mi sono rotto le palle. Metiamo via tutto quel che possiamo (titoli di stato tedeschi, neanche quelli quelli compro dell'Italia) e stiamo a vedere.
Vorrei proprio che fossimo tutti così furbi da andare avanti a pane e cipolle per un mese.

Secondo me si cagherebbero sotto tutti. Ma è solo un sogno.
Noi intanto racimoliamo qualcosina e decideremo se continuare a vivere in questo circo, che a giudicare da molti interventi sul blog. non sembra voglia cambiare andazzo.

Un saluto a tutti.

Guido Sebastiani 05.09.07 12:52| 
 
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Caro beppe tra pochi giorni verrai a Spello x una tappa della tua tournèè,purtroppo non penso che riuscirò a vederti,considerando che sono mesi che non vado a cena fuori con la mia famiglia,che questa estate non sono riuscito a portare le mie bimbe in piscina,che sono 3 mesi che abbiamo l'aspirapolvere rotta,che sono 2 che non ho il coraggio di guardare il livello dell'olio sulla mia auto di 3°a mano,la mia famiglia si veste con gli abiti che ci regalano i parenti,in tutto ciò ringrazio la Madonna xchè un lavoro c'è,ma la morale è che quì è aumentato tutto e troppo e il denaro non ci basta più x arrivare neanche a metà mese.Tutto ciò è vergognoso e deprimente.Cmq auguro a tutti un felice spettacolo,io cercherò di trovarlo su internet.Ciao Beppe

cristiano m. 05.09.07 12:17| 
 
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Cari ITALIANI,noi si deve pagare molto il latte e, ancor peggio,si deve bere il latte Ucraino(arricchito di scorie,così le ossa nelle lastre sono fluorescenti e ben visibili!)al posto di bere il nostro latte, perchè in europa si sono divisi il mercato in QUOTE,l'Italia per poter esportare merce industriale deve importare merce agricola,la cosa triste è che le esportazioni sono in calo quindi c'è un qualche pezzo che non quadra!Ma ancor di più ciò che mi lascia perpesso è come il governo stia svendendo oppure diciamo stà ignorando il fatto che ci stanno allegramente copiando uno ad uno i prodotti tipici ilgoverno invece di aiutare di fare pressioni in sede europea per aver i marchi(IGP,DOC,DOC...)sta lì a guardare e a pensare(tanto l'Italia è un paese industriale),però non si ricorda che i prodotti tipici sono della tradizione Italiana,tradizione è memoria,memoria è consapevolezza di chi si è per saper chi diventare.poi si parla di noi giovani che siamo senza ideali,è vero,però quando quando ti guardi intorno e vedi che quello che è la tua tradizione viene trattato come superfluo.......!Poi io sarò sentimentale ma da bravo Modenese quale sono penso che un popolo riesca ad affrontare i problemi solo se ha consapevolezza di chi è,e di COSA MANGIA!!!!!!L'Italia non ha bisogno ne del latte,ne della carne(spesso malata-mucca pazza)di altri paesi.Ahh io sono disponibile ad adottare delle muche a distanza e se andimo avanti così mi adotto anche il contadino!!!!Grillo forever,V-day is near!

Neri Mirco 05.09.07 10:55| 
 
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IL LATTE E I LATTICINI: LE SOFFERENZE DELL'UOMO
di Nand Kishore -
Health and Nutrition Magazine, India, agosto 1990).
Calcoli renali e latticini

I calcoli renali dipendono principalmente dall'eccesso di calcio nel latte. l calcoli renali sono così comuni nel mondo occidentale, che si stima che 12 persone su 100 avranno almeno un calcolo nella loro vita. Invece un africano che vive in condizioni tribali raramente ne è affetto e la malattia è quasi sconosciuta nella tribù Bantù.
Se l'urina è sovrassatura di sali di calcio, provoca precipitazioni e cristallizzazioni. Questi cristalli possono rimanere intrappolati negli stretti tubuli renali e, di conseguenza, crescono fino a formare calcoli (Robertson e Peacock).
Robertson e altri hanno dimostrato la correlazione tra l'incidenza annuale di calcoli, il reddito nazionale pro-capite e il consumo pro-capite di proteine animali in Gran Bretagna e negli altri paesi sviluppati. Lo stesso gruppo di ricercatori ha anche mostrato un aumento di fattori di rischio per la formazione di calcoli nelle urine in seguito a una dieta con molte proteine e calcio (come è il formaggio).
Il Dott. Philip H. Henneman ha notato che i calcoli ai reni si presentano spesso in persone che bevono un quarto di litro di latte al giorno e ha inoltre trovato che queste stesse persone non hanno più avuto calcoli renali dopo aver smesso il consumo di latte. I Dott. Prein, professore di urologia alla famosa Università di Medicina di Boston, ha fatto un esame completo di 1.000 calcoli renali, scoprendo che i 90% per cento conteneva calcio. Il Dott. Prein ritiene che l'assunzione di troppo calcio cioè di cibi che contengono quantità elevate di calcio come il latte e il formaggio possa essere una delle cause dei calcoli renali.
continua su:
http://www.medicinenon.it/modules.php?name=News&file=article&sid=17
il latte da quando ho smesso di berlo risparmio su farmaci e dottori ;) informatevi prima di comprare qualsiasi prodotto..

Max Bitner Commentatore certificato 05.09.07 10:51| 
 
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Solo le vacche?
E i contadini che seminavano il grano, che fine hanno fatto?
Il pane è aumentato del 50%, che si aspetta, Maria Antonietta con le sue brioches?
Dov'è Robespierre e la sua ghigliottina?
CF

celestino ferraro 05.09.07 10:30| 
 
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Non posso dare la certezza di notizia sicura, perchè non ricordo la fonte...
Le quote che l'Italia può produrre, grazie ad accordi firmati dai nostri amati rappresentanti presso la Comunità Europea, sono (cifra inventata per dare un esempio) 9.000 litri, gli italiani però ne consumano, fra produzione di formaggi e consumo delle famiglie, 11.000 litri; siamo costretti ad importare latte da altri paesi UE.
La cosa divertente è che il latte importato non va bene per la produzione dei nostri formaggi, quindi nelle tazze degli italiani c'è latte di provenienza europea, perchè la produzione italiana è assorbita dall'industria casearia che comunque ne avrebbe bisogno una quantità maggiore per aumentare la produzione, che ai Francesi questa cosa non piaccia?

mario z. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 05.09.07 10:14| 
 
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Innanzittutto devo dire che ho scritto parecchie volte su questo blog e i miei commenti non sono stati pubblicati! Premetto che li avevo scritto come utente autenticato!

Cmq carissimo Grillo & staff, io sta storia del latte l'avevo scritta già un anno fa sul blog e il mio commento non venne pubblicato!!!
Ribadisco che sono figlia di contadini, noi vendiamo il latte ad una coperativa e se volete proprio proprio la precesione a noi ce lo pagano 0,30€ con iva INCLUSA!!! Devo aggiungere anche che quel prezzo li contiene la maggiorazione della ALTA QUALITA', cioè, il nostro latte è di alta qualità per cui ci viene aggiunto un qualcosa di più. Se non fosse alta qualità prederemmo ancora meno! Nella mia famiglia siamo in 3 e io vado all'università, devo dire che mio padre è davvero bravo a far funzionare l'"ECONOMIA FAMIGLIARE". Va bene voi però avete l'orto, fate il vino e avete i maiali, per cui dovete comprare pochissimo - potreste obbiettare voi, ma non credete che sia tanto facile sbarcare il lunario. Fino a 2 anni fa con noi abitavano anche mia sorella e mia nipote e tutt'ora manteniamo anche mia nipote, x cui si potrebbe dire che il reddito che percepiamo deve sfamare, vestire e far vivere 4 persone. E' una vergogna con sta storia delle quote latte, io ho provato a capire in cosa consistono e ancora non ci ho capito nulla!!! Importano il latte e la carne dall'est dove non costa un cazz, e beh certo son tutti sfruttati e sottopagati, è ovvio che la roba costa meno. Io abito in Friuli, zona di confine, voi non avete idea dei camion pieni di bestie e delle cisterne che entrano. Per di più non si sa quanta igene hanno! A noi ci fanno le analisi del latte ogni settimana quando decidono loro, senza preavviso, dobbiamo stare molto attenti alla pulizia sennò ci tolgono anche l'alta qualità.
Spero che sta volta sia pubblicato il mio commento, sennò vuol dire che siete veramente tutti uguali, solo chiacchiere!

Clara Cargnelutti 05.09.07 09:27| 
 
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A Proposito Di latte ... ma tanto e' risaputo (almeno credo , almeno spero )ho una figlia neonata .. adesso ha superato l'anno di eta' e per fortuna .. posso nutrirla con il latte vaccino ..
ma fino all'anno di eta' non mi e' stato possibile gia' dal 4 mese dovevo integrare il latte materno con quello in polvere marca " humana 1 ".. bhe' in farmacia 400 grammi di latte in polvere mi costavano circa 13,00 euro e dal 5 mese andava avanti solo a latte artificiale, per fortuna mi segnalarono un centro d'aquisto a roma dove vivo .. importava lo stesso latte dalla germania ma..
900 grammi per 11,00 euro .. bhe' e' stata tutta un'altra cosa per le mie tasche da lavoratore precario con contratto a progetto.
poi scoprii che su la confezione di quello italiano c'era scritto :
" formula esclusiva per il mercato italiano "
cioe' fregatura esclusiva per i genitori italiani .

vaffanculo anche a chi ci vende il latte in polvere piu' del doppio di quanto costa in germania !

giordano r. Commentatore certificato 05.09.07 09:17| 
 
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il costo del latte sta nella distribuzione. La distribuzione nei supermercati è tutta in mano a poche società, fra cui, anche Berlusconi, che fanno e praticano i prezzi che vogliono, una specie di cartello legale. Strozzano attraverso i consorzi i produttori e ricattano i venditori. Ora, davvero per eliminare il problema ci sono molte strade. Avete mai sentito parlare dei GAS? Gruppi di acquisto solidale? Be cercatelo nella vostra città, centinaia di famiglie che si uniscono e vanno ad acquistare i prodotti insieme (quindi grossi acquisti) da: cooperative che hanno bisogno di sostegno, produttori biologici, insomma da chi fa le cose per bene e non può essere schiacciato dalla nostra distribuzione d i suoi prezzi. A verona c'è il gas chiamato gologas, dal nome del quartiere che lo ospita. Essere consapevoli aiuta anche a vincere queste lobbies.
Aggiungo, vi ricordate le proteste dei produttori di latte per le multe europee? Lo sapete cosa c'era dietro? Bene, prima per anni hanno preso enormi contributi dall'Unione europea per produrre meno latte e trasformarlo, in formaggi ecc, hanno fatto i furbi, hanno continuato a vendere e produrre quanto volevano pur intascando i soldi, poi l'unione europea, che non è Italia, ci ha multati e sapete infine chi ha pagato al multa? Noi, i normali cittadini, si perchè Alemanno, ex governo Berlusconi, ha pagato con i nostri soldi le multe delle quote latte. Quindi loro intascano, noi paghiamo. vi sembra giusto? Non è tutto oro quello che luccica

Stefano Cobello 05.09.07 09:04| 
 
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Non c'è bisogno di boicottare le grandi marche, sarebbe il solito cane che si morde la coda. Iniziamo a ragionare per filiera corta. Ognuno compra i prodotti del territorio dove risiede.
Se nella tua provincia c'è una sorgente d'acqua che cavoli ne compri una che viene da Roma o da altre parti se tu sei di Bergamo. Se è periodo di mele che cazzo compri le fragole, quando quelle della tua zona sono ancora attaccate alla pianta.
Se bevi vino, e in Italia ogni posto ha il suo, cosa comperi quello in cartone.
Iniziamo ad usare solo i prodotti italiani certi che le produzioni siano delle nostre vacche, dei nostri maiali della nostra terra.
E magari iniziare a cambiare qualche legge del tipo che se l'assemblaggio avviene in Italia i prodotti sono italiani. Registriamo il tricolore, e tutte quelle parole e nomi che per uno straniero significa Italia.
E' inutile che gli industriali si lamentino della Cina quando è già decenni che vi producono, fancedoci pagare salati vestiti, scarpe ecc.
La merda comprata in Cina ed impacchettata in Italia resta merda, ma almeno fatecela pagare per il suo valore.

loris stradi 05.09.07 08:31| 
 
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ciao a tutti volevo se permettete dire una cosa che ho sentito oggi per telegiornare nella notizia sulla morte di quella ragazza dove èindagato il fidanzato.intervistando il sindaco della citta scsate ma non ricordo il nome,si parlava di omerta ed il sindaco a risposto al giornalista che il nord non'è come il sud è che l'omerta li non'esiste.ma vi pare possibile che possiamo essere governati da ignoranoni come questi,da razzisti che aprono a bocca solo per dargli fiato.queste sono le persone che di fatto hanno ucciso la nostra bella Italia razzisti che si ettono sempre al disopra prevaricando tutti e tutto quello che non accettano solo perche on lo capiscono.al mio paese si dice :o pesce fete da cap:.voglio solo aggiungere che per unire l'Italia i nostri avi hanno dato la vita ma queste merde che cosa hanno dato per governarla.vogliamo una buona volta prendere atto e farci carico delle nostre responsabilita,di padri e uomini liberi in una democrazia che di fatto non ci appartiene piu perche non riflette i nostri principi di Italiani con la I maiuscola tuteliamo i nostri figli e mandiamo in esilio questi usurpatori della nostra terra se ne devono andare e anche subito.scusate lo sfogo e buona notte a tuti.sogni Italiani.TALIANODOC W IL VDEY

De Lucci Antonio 05.09.07 03:26| 
 
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Associazioni dei consumatori, se ci siete battete un colpo.
Ecco un altro esempio di enti inutili, buone solo a fagocitare denaro pubblico e a fungere da serbatoio di voti per i politicanti.
Andrebbero sciolte d'ufficio e ai loro capi confiscati tutti i beni accumulati.
E poi ci prendono anche per il c..o con lo sciopero della spesa o del rifornimento di carburante.
IN MINIERA!!!!!

ennio de rossi 04.09.07 23:44| 
 
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SIAMO COSI' FELICI!!!
I TASSI DEI MUTUI SCHIZZANO ALLE STELLE, SIAMO COSI' FELICI
I GENERI DI PRIMA NECESSITà SI VENDERANNO A PESO D' ORO, SIAMO COSI' FELICI
LE BOLLETTE VARIE SALGONO, SALGONO ,SIAMO COSI' FELICI
LE TASSE IMPAZZANO ALLEGRAMENTE E OGNI GIORNO NE INVENTANO UNA E SIAMO COSI' FELICI
MA SOPRATTUTTO SONO COSI' FELICI I NOSTRI POLITICONI CHE ,FINGONO DI GOVERNARE, UN POPOLO COSI' MONA (ALLEGRAMENTE CREDULONE)!!!

MEGLIO CHE TUTTI ANDIAMO AL VAFFA-DAY

letizia maffi Commentatore in marcia al V2day 05.09.07 13:06| 
 
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Caro Beppe,
ancora una volta hai avuto il coraggio di sollevare un problema che sia da destra che da sinistra era ritenuto non esistente.
Ma vi siete chiesti perchè il mercato del lavoro in Italia è solo precarietà e mobbing? E' semplice:
1) In Italia non si produce più niente (al massimo si "assembla" quanto prodotto in Cina), e quel poco che si produce è soggetto e limitato da meccanismi assurdi tipo "quote-latte";
2) Chiunque avesse la folle idea di mettersi in proprio per PRODURRE qualcosa che non sia "aria fritta" (v. fatturazione del traffico telefonico o fatturazione consumi elettrici, etc. l'"aria fritta" alla Bersani, per capirci) si scontra contro i prezzi assurdi dell'affitto/acquisto del locale, contro la burocrazia, le tasse, il pizzo, lo strozzinaggio delle banche, etc.
3) Se in Italia non si producono beni, o se se ne producono pochi rispetto alla domanda interna, vuol dire che non siamo produttori, ma solo passivi consumatori, docili animali teleguidati da pubblicità e media.
4) Se non c'è opportunità di lavoro nell'ambito della produzione di beni, le uniche opzioni rimangono i call-center o altri pseudo-uffici fantozziani (c'è poi chi sceglie di fare lo scafista, il pappone, etc...).
5) Il latte che eccede le quote (come per la carne, la frutta, etc.) va distrutto A SPESE dell'AIMA, finanziata dalle tasse, cioè da NOI!!! OLTRE IL DANNO LA BEFFA!!
Inoltre ricordiamoci che i terreni destinati all'agricoltura, nella nostra società di st....i, anche se con tutti i distinguo, sono pur sempre terreni salvati al cemento. Disincentivare agricoltura e zootecnia mette in pericolo-cementificazione ettari ed ettari di terreno!
In pratica il problema del caro-latte non è solo un'anomalia di mercato, ma una delle tante punte dell'iceberg chiamato "Mondo del Lavoro in Italia".
Come disse Totò: "E poi mi vengono a parlare di INIZIATIVA PRIVATA!!!" (La Banda degli Onesti, C.Mastrocinque 1956)

W la protesta degli allevatori.
Beppe for President!!

Carlo Sca 05.09.07 12:47| 
 
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Che beffa, ragazzi. Come un cachinno sgangherato che ti deride nella notte mentre tenti di risposare. Come la vendetta di una sorte che non si piega alle tue idee artefatte. È questo e non altro, la fuga consumata ieri dal minorenne romeno che insieme ad altri due connazionali la sera del 21 agosto aveva aggredito e mandato all'ospedale il premio Oscar Giuseppe Tornatore. Confermati al pm competente delle indagini sull'aggressione compiuta insieme ai fratelli Vulcan che da maggiorenni sono restati in galera, appena uscito dal carcere minorile romano di Casal del Marmo il diciassettenne romeno ha approfittato da par suo dei buchi nel formaggio insiti in maniera coessenziale all'idea buonista secondo la quale il delinquente minorenne non va assoggettato a misure restrittive. E dunque ha risposto con un grato sberleffo, all'idea che il centro di accoglienza al quale era stato destinato non fosse destinato ad altro che al suo reinserimento operoso nella società

giovanna insubria 05.09.07 07:37| 
 
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(.. continua dal post precedente)
Le vacche erano seguite da nutrizionisti, molto più di me. Tutti i prodotti che assumevano provenivano dai suoi campi. Venivano pesati, tritati, e la mucca era libera di scegliere quando mangiare. Aveva sempre del cibo, come in natura.
Il risultato era un latte di estrema qualità.
I moderni metodi lasciano le vacche molto più libere di un tempo, quando erano legate nelle stalle tranne che per il pascolo. L'igiene della vacca era fondamentale per la qualità del latte.
Avevano docce con cui rinfrescarsi l'estate, ventilatori. 75 vacche in lattazione.
Durante la mungitura, ascoltavano musica classica.
Senza il regime delle quote mio padre avrebbe potuto averne di più, assumere magari un mungitore.
Invece, è stato costretto a chiudere. Le quote costano troppo (In Italia), la Coldiretti ha fatto ogni mossa politica possibile per far chiudere chi non concordava con loro.
Il risultato? Ora voi consumatori, al posto di poter bere questo latte pregiato, dovete farlo arrivare dalla Germania, e probabilmente sarà Polacco, con controlli molto minori. Magari microfiltrato.
Contate il costo ambientale in termini di gasolio.
Sulla vicenda quote latte ci sarebbero da scrivere libri. Ora dozzine di aziende vendono il latte di qualità alla Francia. Possono solo fare in questo modo. e guadagnano di più.
I numeri dei danni inflitti dalla Coldiretti al settore che dovrebbe rappresentare?
7500 stalle nel 95, ora sono 2500. I due terzi, rasi al suolo.
E andatelo a raccontare alle famiglie che hanno chiuso. Dalle nostre parti la gente lavora, e paga le tasse. Le aziende che lavoravano in nero, premiate. Senza controlli, si può mungere quanto si vuole.
Caro Beppe, se vuole far luce sulla situazione, dovrà scontrarsi con insabbiamenti e menzogne.

Davide O. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 05.09.07 05:05| 
 
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CIAO
E GRAZIE A TUTTI (OK, ANCHE A QUELLI I CUI COMMENTI MI FANNO INCAZZARE, INDIGNARE O PEGGIO;..SORRIDERE)
E AI MOLTI..INTENDO POST E CONTROPOST, BOTTE E RISPOSTE, DESTRI E SINISTRI, FANCAZZISTI O MILITANTI, MILITI ..GLI IGNOTI, O PEGGIO I RARI..I SOLITI.
BEH ?!? DIRETE; GRAZIE DE CHE ??
GRAZIE APPUNTO DI FARMI SCRIVERE A QUEST'ORA DI NOTTE ,GIA' PERCHE DOMANI SI LAVORA ED IO MANCO DORMO. GRAZIE PERCHE' INDIGNARMI MI ERA COSA DIMENTICATA DA TEMPO, E GRAZIE PERCHE' QUANDO DICEVO.. :"MA COME E' POSSIBILE CHE IN TALE BLOG VI SIANO GENTI CHE NON HANNO ORECCHI,
NE OCCHI NE CUORE
NE STORIA O MEMORIA " ??..MI CHIEDEVO DAVVERO PERCHE?!?
SE A QUALCUNO DI TAL SIGNORI VENISSE IL BISOGNO DI TESTIMONIANZE DIRETTE AI "CAMPI DI LAVORO"
(..DICIAMO COSI')..CON PISCINE E CAMPI DA TENNIS
DOVE I NOSTRI PADRI EBBERO A CHE FARE FACCIA UN FISCHIO..DOPO TUTTO IL VOSTRO AMATO ADOLF & CO. HANNO FATTO
SICURAMENTE UN QUARTO O MENO DI QUANTI NE STIA AMMAZZANDO OGGI L'IGNORANZA..
UN GRAZIE PARTICOLARE QUINDI A CHI FINALMENTE E' RIUSCITO A FARMI BUTTAR GIU' DUE RIGHE DI SINCERO SDEGNO
(PER ALCUNI FATTI O SOLO FRASI) O / ED ENTUSIASMARMI DI ALTRI..



gabriele montanari 05.09.07 03:17| 
 
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ciao a tutti.
leggevo che in Puglia sono partiti alla grande i "farmers markets":veri e propri centri commerciali ben organizzati dove i coltivatori diretti arrivano alla mattina con i loro prodotti e li vendono DIRETTAMENTE al cliente finale.Ci vuole poco a far costare meno le merci:tagliare il piu possibile i livelli parassiti intermedi.
Dovremmo spingere tutti perche questi centri aprano in tutta italia in fretta, nel numero maggiore possibile.
Ciao
Sergio

sergio pancolini 03.10.07 19:44| 
 
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Caro Beppe,
ti consiglio di andarti a vedere i testi dei recenti accordi sul G.A.T.
Allora scoprirai perchè l'agricoltura Italiana sta andando a rotoli.
Nessuno ha detto niente ma ci sono accordi economici internazionali per fare terra bruciata dell'agricoltura italiana per lasciare aree libere alla industrializzazione sfrenata.Ricordi la canzone di Guccini "Il vecchio e il Bambino?
E poi un popolo in ginocchio offre mano d'opera a prezzi stracciati dall'estero si avrebbe tutta la convenienza a far "trasformare " ii prodotti in Italia.
Tra un pò la Cina saremo noi.

Stefano Macchi 26.09.07 22:15| 
 
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ok, sono d'accordo con l'acquisto del latte attraverso i distributori milk map.
Penso che ogni cittadino, se vuole cercare di cambiare un pò le cose distorte di questo Paese, quasi 2 su 3, debba adoperarsi e coinvolgere con nuove iniziative tutte persone con le quali abbia la possibilità d'interagire.
Il nuovo impegno è quello di fare circolare le informazioni utili.
Ciao, Piero.

pierluigi p. Commentatore certificato 18.09.07 15:40| 
 
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La Dote

Ormai è trascorso quasi un anno dalla pubblicazione su una delle più famose riviste mediche (The Lancet) di uno studio sui danni neurologici al sistema nervoso in via di sviluppo causati da numerose sostanze chimiche immesse dall’uomo nell’ambiente.
Gli autori
hanno denunciato alla comunità scientifica internazionale una vastissima epidemia di danni neurologici, più o meno gravi, provocata dall’azione tossica sul sistema nervoso in via di sviluppo di agenti chimici che lo raggiungono attraverso l’inquinamento del cibo, dell’
acqua e dell’aria. Epidemia della quale nessuno parla.
Pochi mesi fa
nelle Isole Faroe si è svolta una importantissima conferenza internazionale sulla tossicità di numerose sostanze chimiche su organi ed apparati in via di sviluppo.
Gli scienziati sono giunti alle
seguenti conclusioni.
- le sostanze chimiche presenti nel corpo della madre sono condivise con il feto ed il neonato;
- il bambino viene
esposto a dosi superiori a quelle della madre per il suo minor peso corporeo;
- malattie neurologiche, cardiovascolari, respiratorie, immunologiche, dell’apparato della riproduzione, disfunzioni endocrine, alcuni tipi di cancro, l’obesità ed alterazioni genetiche sono la conseguenza dell’esposizione nelle prime fasi della vita a sostanze chimiche tossiche;
- di particolare importanza è la capacità di modificare l’espressione genetica. Vale a dire di cambiare il fine dell’attività di un gene. Tale modifica può predisporre ad una malattia e viene trasmessa alle generazioni successive.

Nel passato si cercava
di dare una dote ai figli. Adesso che la società è evoluta le cose sono
cambiate ed a loro lasciamo una minaccia. Un rischio legato al loro
patrimonio genetico. Questo nuovo tipo di dote sarà tramandata ai figli
dei figli e così via fino alle generazioni più lontane.

Loro non ce lo
perdoneranno.

Dr. Giovanni Ghirga

Pediatra - Medici per l’Ambiente e
la Salute dell’Alto Lazio


Noi siamo con Beppe!

Dr. Giovanni Ghirga 18.09.07 09:39| 
 
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HO COMPRATO UN LITRO DI LATTE A UN EURO!Oggi ho comprato dall'erogatore di latte crudo di un negozio di frutta&verdura a Genova Sestri Ponente (che ho scoperto poi essere segnalato anche su Milkmap.it)un litro di latte di un'azienda agricola italiana a un euro: ed è buonissimo! Niente più tetrapack da smaltire, bottiglie di plastica da schiacciare e riciclare (ma le riclicleranno poi?), punti da ritagliare e incollare nelle loro tesserine del cavolo che poi manco te li mandano i regali, oppure te ne mandano uno diverso da quello che hai scelto: abberrazioni che, insieme a pubblicità, packaging, omega3 etc., tutti i consumatori pagano.

RIFIUTI STOP! Da oggi latte dall'erogatore tutti i giorni! Un litro al giorno, il contributo della mia famiglia alla rete dei produttori, a cui spero che si aggancino TANTISSIMI consumatori= una bottiglia di plastica e/o un tetrapack in discarica in meno a testa, e quasi 50 centesimi al giorno risparmiati (in un anno fanno 150 euro, son palanche!). Pensa se i centinaia di migliaia di partecipanti al v-day mandassero in questo modo a quel paese packaging e grandi marche: questa si che sarebbe, tra le altre cose, una bella scossa di terremoto all'idustria del fai-pure-il-cavolo-di-packaging-che-ti-pare-fregandotene-dello-smaltimento-tanto-c'è-l'inceneritore

"PICCOLO"OBIETTIVO? Beppe,lo so che adesso hai cose più importanti a cui pensare tipo v-day after, liste civiche col bollino blu etc., ma che ne dici di mettere un link a milkmap.it nella homepage del blog?E magari di lanciare una campagna per un erogatore in ogni supermercato-negozio-latteria?E un bollino blu anche per le aziende agricole e distributori?E un concorso di idee per una bottiglia da 1 L, visto che quella di plastica che ti danno la prima volta alla cassa del negozio e che in teoria ti devi lavare e tenere per tutta la vita costerà anche poco ma non è certo termica(pensa all'estate)e sicuramente è molto tristina?Designer, scatenatevi!

w(anche)le piccole battaglie

Silvia Barbieri 18.09.07 01:37| 
 
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il parassita e' l'uomo che sfrutta le mucche. Viva le mucche al pascolo, BASTA ALLEVAMENTI INTENTENSIVI!

Tiziana vegana 07.09.07 15:16| 
 
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Il latte è un alimento sano e genuino, vi posso garantire che in questo momento non si butta niente, i nuovi ricchi di russia e cina vogliono comperare latte. Perchè allora dobbiamo chiudere le stalle in Italia? le quote sono servite a far guadagnare le industrie che producevano latte senza mucche e lo trasformavano in formaggio, le quote sono state fatte perchè si pensava che i Paesi est europa sarebbero entrati in E.U. con tanto di quel latte da strafogarci tutti ma cosi non è stato,adesso noi non produciamo nemmeno la quantità di latte necessaria per produrre i nostri formaggi e allora tutto il resto del latte venduto fresco, microfiltrato, UHT intero e parzialmente scremato cosè? Io non voglio dare numeri, vorrei riuscire a trasmettere a tutti i consumatori che chi produce latte, quando ha le mucche, si dedica completamente anima e cuore a questo lavoro tutti i giorni dell'anno e che ci sono aziende che da dieci anni vivono da cani perchè devono pagare delle multe che sono state applicate alle loro aziende per aver prodotto del latte e aver contribuito a sviluppare un settore. Le quote in Italia sono state ripartite male e ad aziende che esistevano solo sulla carta, adesso dobbiamo chiedere la liberazzione delle quote tutti insieme altrimenti più cresceranno le richieste dai Paesi in via di sviluppo più noi rimarremmo senza latte. Ci vogliono 40 anni perchè una stalla sia a buoni livelli di produttività e investimeti colossali se si parte dal nulla e questo deve essere chiaro a tutti.

gianluigi falavigna 06.09.07 23:07| 
 
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è assurdo, tra un pò pagheremo anche l'aria che respiriamo, ormai il caro vita sale sempre di più, e a farne le spese sono i lavoratori onesti.
non solo il latte, ma anche il grano, quindi farina e derivati(pasta..),è in aumento, adesso un kg di pane costa 2euro ed un litro di latte 1,70,a pensare che questi sono gli alimenti basilari e di prima necessità, quelli che dovrebbero essere alla portata di tutti...

Angela D'Angelo 06.09.07 14:39| 
 
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Nel comune di salvarosa (provincia TV) è già attivo un distributore automatico di latte intero, fresco. Il costo è di 0,80 euro il litro (non proprio i 0,32 pagati all'allevatore ma nemmeno gli 1,35 della vendita finale), ed è possibile prlevare a seconda delle proprie esigenze 1 litro oppure mezzo. Il sistema mi è ottimo, il latte migliore di quello confezionato senza alcun dubbio e nelle zona ve ne sono dislocati altri.
Arrivando al punto, non vorrei aver letto male il post, ma mi sembra d'aver capito che questi distributori son vietati(ingiustamente visti i risultati) dalla legge...

Daniel Savietto 06.09.07 12:50| 
 
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ASSOLATTE cioè l'associazione degli industriali del latte chiede con estrema cortesia ai produttori nonchè distributori di latte crudo di apporre gentilmente sulla macchina erogatrice la seguente indicazione: "PRECAUZIONI D'USO: LATTE NON SOTTOPOSTO A TRATTAMENTO TERMICO E SE NE SCONSIGLIA L'USO/CONSUMO SE NON PREVIA BOLLITURA.
I soggetti ai quali è indirizzato il rassicurante messaggio sono: BAMBINI IN ETA' PRESCOLARE,PERSONE MALATE E ANZIANI.
Questo dell'ASSOLATTE sembra il primo avvertimento/ammonimento nei confronti degli allevatori. Diffondere il timore o quantomeno il dubbio in chi si presenta di fronte all'erogatore.

OT in merito al WIMAX purtoppo stà succedendo il contrario di quanto tutti noi auspicavamo.

P.S Per il V-DAY consiglio a tutti di stendere sul balcone o finestra uno straccio bianco tipo bandiera con su il logo del V-DAY.

Un saluto e.............V-DAY

Angelo B. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 06.09.07 00:06| 
 
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Mi riferisco al commento di oggi.
Quello che scrivi è giusto, anzi sacrosanto, ma non sai che i "soppressivi" cercano di tenere il popolo nella "massima" ignoranza per poterli sfruttare,
soggiogare e prenderli, nella migliore delle ipotesi, in giro.
Ignorare significa "non conoscere" e i telegiornali fanno conoscere secondo te?
E i giornali dicono la verità?
Pensaci, e cerciamo di combattere perchè ci sia un
pochetto di verità riconoscendo che la non conoscenza è solo fonte di masse ignoranti raggirabili.

cetty zappala Commentatore certificato 05.09.07 22:05| 
 
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oGGI SUL cORRIERE C'ERA L'ARTICOLO SU 500 RAGAZZI, USCITI DALLE MEDIE, CHE MANCANO ALL'APPELLO NELL'ISCRIZIONI ALLE SCUOLE SUPERIORI, E C'E' LA PREOCCUPAZIONE CHE I GENITORI LI MANDINO A LAVORARE MINORENNI...ESSENDO FUORILEGGE...!!! I POLITICI SI CHIEDONO ALMENO COME PUO' AVVENIRE.... SE IN CASA ENTRA UNO STIPENDIO DI 1000 /1100 EURO COME PENSANO CHE I GENITORI POSSANO RIUSCIRE A MANTENERE UN FIGLIO AGLI STUDI CON GIA' LA SOLA SPESA DEI LIBRI PARI A 500, FINO AD ARRIVARE A 900 EURO!!! PENSERA' ...-"CHE VADA A LAVORARE"-. MA CAZ.. LO STUDIO, COME IL LAVORO DOVREBBE ESSERE UN DIRITTO IN UN PAESE DEMOCRATICO E CIVILE E NON UN LUSSO SOLO PER POCHI. OLTRETUTTO MI E' CAPITATO DI VEDERE PUBBLICITA' DI FINANZIARIE CHE TI OFFRONO FINO A 3000 EURO PER AIUTARE A MANTENERE TUO FIGLIO AGLI STUDI... E' UNA VERGOGNA LO STUDIO E' IMPORATNTE PER LA CRESCITA DI UN PAESE... MI VERGOGNO DI VIVERE NEL NOSTRO PAESE ITALIA

CLAUDIA BERTO 05.09.07 21:44| 
 
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Le quote latte risalgono al tempo in cui l'Unione Europea decise di affidare ad ogni singola nazione il censimento per avere il quadro completo della quantità prodotta in Europa. In Italia, ricordo bene, che le associazioni di categoria (Confagricoltori, Coldiretti, Cia e non so chi altri) furono delegate al compito di raccoglieree i dati dai singoli allevatroi. Risultò che si produceva la metà o poco più delal metà del consumo totale. L'Europa assehgnò le quote in base a quanto rilevato in ognoi singola nazione. I nostri allevatori denunciarono meno di quel che effettivamente era munto dalle loro vacche su cosngilio degli esperti sidnalisti ai quali affidavano le loro sorti. E' stata una furbata pagata cara con sguito di blocchi stradali ( riordate il blocco di Linate?)invasione di trattori sulle strare specialmente del Nord. L'Ue t3enne duro, appioppò multe per ececsso di produzione. Ma c'è stato qualche furbo che s'è fatto cnesire stalle mai esistite e latte mai prodotot. Ha avurto asegnate le quote e poi le ha vendute. Tutto seocnod furberie conclamate me che nessuno ha mai sanzionato.

franco piovani 05.09.07 18:07| 
 
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Caro Beppe,
ho molto a cuore la questione della produzione e vendita di latte nel nostro paese, ti chiedo pertanto, di indire una petizione per poter migliorare e snellire i processi che afferiscono il latte.
Grazie

www.stefanoscargetta.blogspot.com

Stefano S. 05.09.07 16:20| 
 
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ma tutto 'sto latte vi bevete?

io prendo un cappuccino ogni tanto, le volte che l'ho comprato rimane un po' nel frigo poi diventa verde e lo butto.

il pane poi? vi fate ancora di pane? (come companatico uso il riso si fa in un attimo ed è buonissimo - basmati o thailandese)

nicola . Commentatore certificato 05.09.07 15:47| 
 
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caro beppe siamo arrivati al punto in cui la spesa per mangiare e bere (compreso il latte naturalmente) per una settimana di una famiglia di 3 persone, costa come un pc!!!!
ora pur avendo il pc un'importanza enorme, io credo che non ci sia un senso!!
ma il mangiare è una necessità fisiologica, non è possibile che sia equiparata a tutto il resto o no!?!
puoi adirittura trovare un pc gratis, vecchiotto ma gratis!!!!
prova a trovare il cibo gratis se ti è possibile ehehe!!!!!!!!!!!!!!

carlo alberto garani 05.09.07 15:41| 
 
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Alcuni tumori, come ad esempio quello dell'ovaio, sono stati messi in stretta relazione con il consumo di latticini. Lo zucchero contenuto nel latte, il lattosio, viene scisso nell'organismo ottenendo un altro zucchero, il galattosio. A sua volta il galattosio viene ulteriormente catabolizzato da enzimi. Secondo uno Studio del dr. Daniel Cramer e collaboratori a Harvard [12], quando il consumo di latticini eccede quantitativamente la possibilità enzimatica di catabolizzare il galattosio, questo può accumularsi nel sangue, e può danneggiare le ovaie femminili. Alcune donne possiederebbero inoltre livelli di questi enzimi particolarmente bassi, ed il consumo regolare di derivati del latte può triplicare in loro il rischio di sviluppare cancro ovarico.

I tumori della mammella e della prostata sono pure stati messi in relazione con il consumo di derivati del latte, correlazione presumibilmente riferibile, almeno in parte, ad aumentati livelli plasmatici di un composto denominato Insulin-like Growth Factor (IGF-I) [13, 14, 15]. Questo fattore, isolato nel latte vaccino, è stato ritrovato a livelli plasmatici elevati nei soggetti che consumino regolarmente latticini [16]. Altri principi nutritivi che aumenterebbero i livelli di IGF-I sono pure presenti nel latte vaccino. Uno Studio recente mostra come soggetti maschili che presentino elevati livelli di IGF-I avrebbero un rischio quattro volte maggiore di sviluppare cancro prostatico, quando confrontati con i soggetti nei quali i livelli di questo fattore siano bassi.

# Outwater JL, Nicholson A, Barnard N Dairy products and breast cancer: the IGF-I, estrogen, and bGH hypothesis, Med Hypotheses 1997 Jun;48(6):453-61.
# World Cancer Research Fund Food, nutrition and the prevention of cancer: a global perspective, American Institute of Cancer Research 1997;Washington DC.

Uli Jon Roth 05.09.07 13:57| 
 
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Caro Beppe , sono un piccolo commerciante di formaggi, latte e latticini nel ricco nord est e per la precisione nel trevigiano. Da un pò di tempo sulla nostra piazza sta accadendo qualcosa di veramente strano. Io vendo latte fresco di marche nazionali importanti conusciutissime e ben pubblicizzate, cerco di venderlo senza fare un grande ricarico di guadagno ma nemmeno di rimetterci o di fare il famoso sottocosto. Lo vendo ad 1 euro al litro, ma, e qui ti spiego come fa il latte a costare così tanto nella grossa distribuzione, succede che avendo vicino a me un bel ipermercato ed io il latte ad 1 euro non lo posso più vendere perchè altrimenti mi sospendono immediatamente la fornitura pur non avendo nessun problema di morosità o altro nei confronti delle ditte produttrici. Il meccanismo funziona così: L' ipermercato fa una convenzione con i propri clenti in base alla quale se il cliente trova lo stesso articolo a minor prezzo di quello che loro lo vendono viene rimborsato della differenza. Il cliente viene a prendere il latte da me, porta lo scontrino con il latte all' ipermercato il quale lo rimborsa e allo stesso tempo sa chi vende il latte a meno di lui. A quel punto sempre il nostro bel ipermercato chiama la direzione della ditta che produce e confeziona il latte che ovviamente lo rifornisce anche di molti altri prodotti e minaccia di non comperare più nulla dei prodotti per la loro catena di distribuzione se trovano ancora il latte ad 1 euro al litro. A me sta proprio succedendo questo in questi giorni e mi hanno tolto la fornitura del latte e non solo giustificandosi dicendo che a loro la grande distribuzione fa l' ottanta percento del fatturato e non possono andare contro a questi ipermercati. Hai capito caro Beppe chi fa il prezzo del latte al dettaglio? Interessante no???
Ciao e forza per il V-Day !!!

Davide Guidolin 05.09.07 13:42| 
 
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Io non capisco veramente perchè prima di dare agevolazioni a questi personaggi non facciano le seguenti 2 domandine facili facili:

1) Che lavoro fate per permettervi macchine del genere, dato che io vado in giro in Punto dopo 20 anni di lavoro e sono fortunato ?

2) Non potete vendere la Mercedes e comprare una Golf e con l'avanzo pagare almeno una quota della casa ? Così tanto per dare segno di buona volontà


"vado in un noto supermarket di Modena city; che bella! una mercedes cls da 70.000 euro nera, elegantissima, si avvicina per parcheggiare; ne esce una bella famigliola di Rom, mamma vestita di stracci (sic!) e cinque bimbi che poi vanno a fare la spesa; peccato che il direttore del negozio quasi debba chiamare i vigili perché questi graziosi pargoli sembrano avere le manine veloci, e la mamma sembra apprezzare...
Comunque mi fa piacere che il comune abbia dato loro la casa, sicuramente i sedili in pelle della mercedes erano troppo scomodi..."


mario bonfanti 05.09.07 12:55| 
 
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Caro Beppe,
ancora una volta hai avuto il coraggio di sollevare un problema che sia da destra che da sinistra era ritenuto non esistente.
Ma vi siete chiesti perchè il mercato del lavoro in Italia è solo precarietà e mobbing? E' semplice:
1) In Italia non si produce più niente (al massimo si "assembla" quanto prodotto in Cina), e quel poco che si produce è soggetto e limitato da meccanismi assurdi tipo "quote-latte";
2) Chiunque avesse la folle idea di mettersi in proprio per PRODURRE qualcosa che non sia "aria fritta" (v. fatturazione del traffico telefonico o fatturazione consumi elettrici, etc. l'"aria fritta" alla Bersani, per capirci) si scontra contro i prezzi assurdi dell'affitto/acquisto del locale, contro la burocrazia, le tasse, il pizzo, lo strozzinaggio delle banche, etc.
3) Se in Italia non si producono beni, o se se ne producono pochi rispetto alla domanda interna, vuol dire che non siamo produttori, ma solo passivi consumatori, docili animali teleguidati da pubblicità e media.
4) Se non c'è opportunità di lavoro nell'ambito della produzione di beni, le uniche opzioni rimangono i call-center o altri pseudo-uffici fantozziani (c'è poi chi sceglie di fare lo scafista, il pappone, etc...).
5) Il latte che eccede le quote (come per la carne, la frutta, etc.) va distrutto A SPESE dell'AIMA, finanziata dalle tasse, cioè da NOI!!! OLTRE IL DANNO LA BEFFA!!
Inoltre ricordiamoci che i terreni destinati all'agricoltura, nella nostra società di st....i, anche se con tutti i distinguo, sono pur sempre terreni salvati al cemento. Disincentivare agricoltura e zootecnia mette in pericolo-cementificazione ettari ed ettari di terreno!
In pratica il problema del caro-latte non è solo un'anomalia di mercato, ma una delle tante punte dell'iceberg chiamato "Mondo del Lavoro in Italia".
Come disse Totò: "E poi mi vengono a parlare di INIZIATIVA PRIVATA!!!" (La Banda degli Onesti, C.Mastrocinque 1956)

W la protesta degli allevatori.
Beppe for President!!

Carlo Sca 05.09.07 12:44| 
 
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irene e enzo 05.09.07 11:47
E' dal neolitico che si beve il latte di mucca, come sarebbe che è "inadatto"
Lungi da me bere latte ma, francamente, quello di soia, mandorle o carciofi bevetevelo voi, con tutti i troiai ogm e chimici che ci saranno dentro.

Andrea Brizzi Commentatore certificato 05.09.07 12:26| 
 
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giovanna insubria 05.09.07 12:09

CONTINUI A POSTARE LE STESSE COSE.

TU E I TUOI AMICI BECERI

SEMBRA CHE VI FACCIA PIACERE

Poveretta che sei 05.09.07 12:22| 
 
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Caro Beppe,cari assidui del BLOG

abito a Castelfranco Veneto e poco più di un anno,un allevatore illuminato ha fatto installare un distributore di latte fresco: il latte costa 0,80€ ed è ottimo al punto che con 1 litro di questo penso ne facciano 2 litri di quello acquistabile al supermercato "allungandolo e diluendolo con acqua.
Bene, al distributore c'è sempre la fila di gente che compra questo lattenon solo, ma a distanza di un anno i distributori stanno aumentando e ora ce ne sono almeno 4o5 qui a Castelfranco e frazioni. Il prezzo del latte varia tra 0,70,e 0,80 €/litro e, ripeto, il latte è ottimo e garantito freschissimo.
La cosa qui ha unsuccesso strepitoso, i distributori sono sempre affollati di gente che compra il latte usando bottiglie riciclate.
Devo dire che, abitando in campagna, ho occasione di comprare prodotti orto- frutticoli direttamente dal contadino e mi trovo molto bene se non altro per la freschezza dei prodotti e anche se il prezzo spesso èlo stesso del mercato è per me motivo di soddisfazione che vadano tutti al produttore.
Il contadino ha sulle spalle: il lavoro pesantissimo, il rischio,le spese e via dicendo ed è quello che guadagna di meno.
NON E' GIUSTO!!!!!!!!!!!
A TUTTI BUON 8 V DAY E TUTTI A VOTARE!!!!!



Augusto Vaccari Commentatore in marcia al V2day 05.09.07 11:55| 
 
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@@@ Max Bitner
@@@ Uli Jon Roth

Le principali attività metaboliche del calcio sono le seguenti:
- controllo della eccitabilità neuromuscolare;
- coagulazione del sangue (attivazione della protrombina);
- controllo della adesività intercellulare;
- attivazione di alcuni enzimi digestivi;
- funzionalità e permeabilità della membrana cellulare;
- contrazione muscolare;
- inibizione della secrezione di istamina;
- attivazione dei meccanismi di difesa;
- sintesi del DNA;
- rilascio di neuro-ormoni da parte di terminazioni nervose.

Criminalizzare il latte e i suoi derivati è fuorviante.

Bisogna criminalizzare diete o meglio abitudini alimentari squilibrate, non questo o quell'alimento.

Qualsiasi alimento se assunto in eccesso e in continuazione è dannoso per l'organismo.
La realtà è che non abbiamo più nessun controllo personale sul contenuto biochimico degli alimenti.
Bisognerebbe addirittura non affezionarsi ad una sola marca di prodotto, bensì variare, per evitare accumuli di sostanze tossiche che quella determinata marca potrebbe contenere.
Siamo pigri e abitudinari, è questo che ci fotte, non il latte, i suoi derivati o i piselli.

mario z. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 05.09.07 11:28| 
 
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Caro Beppe, lo straordinario aumento del prezzo dal produttore al consumatore, non è altro che un modo per ingrassare tutti gli intermediari e anche quella PUBBLICITA' che criticavi in alcuni post precedenti: ma la logica è sempre la stessa, quella che tu stesso hai già denunciato e cioè la smaniosa fissazione con la CRESCITA DEL PIL !!
Te lo immagini che succederebbe se davvero il latte fosse venduto direttamente nei distributori pubblici? Il prezzo scenderebbe e con esso una bella fetta di PIL, che ricordo non è altro che il valore dei beni e servizi finali prodotti e venduti nell'anno di riferimento. E ciò avverrebbe per tutti gli altri prodotti agricoli e altro ancora: ormai, Beppe, il problema è che dobbiamo mantenere un'economia fatta di gente totalmente inutile alla società ma che, facendo PIL, non possiamo più eliminare !! E' l'economia della pubblicità, della finanza creativa.... In due parole l'economia del NULLA più assoluto, che prima o poi crollerà su se stessa e allora altro che mutui americani, ne vedremo delle belle...

Francesco Bertoncini Commentatore certificato 05.09.07 11:22| 
 
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La Coldiretti è come gli altri due (in Italia si abbonda sempre nel settore pubblico), un sindacato agricolo, caro Beppe, che invece di difendere gli interessi degli Agricoltori scende in piazza ogni tanto a fare un pò di scena, altrimenti la gente si scorda di loro.
Oggi hanno imbracciato la causa del latte da abili strateghi politici quali sono quelli che li comandano (sono sempre gli stessi che comandano l'Italia).
Perciò parla pure di latte, ma lascia stare i sindacati per carità...

Votate il mio sondaggio:
http://www.ilpanzablog.blogspot.com/

fabio p. 05.09.07 11:21| 
 
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Non capisco perchè l’Italia, con una domanda che supera l’offerta stabilita per legge, costringa gli allevatori a chiudere o a buttare il latte in eccesso.

(Beppe Grillo)


Caro Beppe, piu' parli e piu' mostri il tuo qualunquismo.

Il fatto che l'Italia abbia delle quote latte dipende da accordi fatti molti anni fa nella EU. In cambio delle quote latte e di altri limiti nella produzione agricola, l'Italia ottenne la possibilita' di produrre piu' acciaio. Si baratto' l'agricoltura con l'industria pesante.

Oggi ci si rende conto che certe decisioni non erano al 100% corrette. Oggi l'acciaio lo fanno gli indiani. Ma come si poteva prevedere questo? Chi poteva prevedere la globalizzazione 30 anni fa?

Per favore, almeno oggi non prendertela sempre con 'gli sporchi politici'..

Giuste o sbagliate che siano le decisioni prese un tempo, dobbiamo conviverci (o rinegoziarle, che non e' facile).

Intanto, gli agricoltori padani non facciano i furbi... e paghino le multe, quando fanno finta di non conoscere i limiti di produzione.

Preferisco anch'io pagare un agricoltore italiano (ma onesto).... Ma non e' detto che il latte padano sia piu' genuino e libero da metalli pesanti e merda varia del latte tedesco...

valerio bessi 05.09.07 10:32| 
 
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Le quote latte sono state introdotte ormai 20 anni fa per ridurre il problema della sovraproduzione a livello europeo. (Siamo in Europa, no? Basta coi provincialismi: non si puo' continuare a lamentarsi sull'Europa quando c'e' qualcosa che (aparentamente) non piace, e esultare quando c'e' una norma che espugna qualche anomalia Italiana).

Ad oggi, il costo al dettaglio del latte fresco in Olanda, Germania va dai 0,45 ai 0,55 Euro. Paesi dove esistono le quote latte, dove vengono applicate dal governo (anche con la forza - mi ricordo interventi della polizia negli allevatori Olandesi negli anni 80..).
Qui: 1,30 - 1.40. Paese dove le quote latte non vengono rispettate da tutti, causando multe miliardarie da pagare a Bruxelles (e mica li pagano gli allevatori, li paga lo stato, cioe' tutti noi). Significa che comunque si produce piu' del dovuto, eppure i prezzi lievitano a dismisura. Trasporti? Logistica?

Allora qualcuno mi spiega come e' possibile che alla Lidl pago euro 0.60 per 1 litro di latte fresco, importato dalla Germania, incluso trasporto?

Ebbene, io il mio latte lo compro li, e' buono come il latte nostrano, a meta prezzo.

Carlo Beni 05.09.07 10:31| 
 
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Buongiorno a tutti, sono anni che si parla di questo problema come del resto di tanti altri, forse in questo blog il tutto si svolge con una certa "DEMOCRAZIA".
Tuttavia bisogna considerare che qaundo nella vita si presenta un problema, la regola principale è quella di pensare alla soluzione.
In questo caso come in tanti altri, la soluzione nn è così alla portata di mano.
Esistono delle regole politiche alle quali noi ci dobbiamo attenere anche senza il nostro consenso, ci sono dei politici che si rappresentano in un modo e poi nei fatti smentiscono spudoratamente se stessi.
Sapete perchè ???.....perchè ciò che conta di più per tutti è stare al potere, vincere !!!
Dietro questa situazione inseparabile dall'uomo, esistono persone che tutti i giorni combattono contro il malcostume, si il malcostume è di tutti, purtroppo fa parte della nostra natura !!
Signori miei e caro Grillo, apprezzo molto il tuo blog, tutti i santi giorni ricevo come da registrazione le tue mail che mi informano spesso su situazioni gravissime, ma puntualmente nessun organo di informazione poi le mette in risalto...è anche questo il malcostume...ed è x questo che se avete memoria, storicamente tutti i cambiamenti societari, le grandi rivoluzioni sono passati dal sangue. Il cambiamento porta motivazione ma anche destabilizzazione, tutti si riempiono la bocca di lamentele, tutto di tutto ...e soprattutto ...su ciò che tocca i propri interessi.
Se vogliamo un Mondo più giusto, noi x primi dobbiamo essere + giusti, se vogliamo che gli altri ci rispettino, noi x primi dobbiamo rispettare.
In buona sostanza, ogn'uno di noi cerchi nel suo piccolo GRANDE nido familiare, di far vivere i valori e gli ideali che ritiene importanti.
Il mondo può cambiare quando noi cambiamo, ricordatevi che "ogn'uno di noi da solo non può fare nulla".
Per chiudere vi voglio lanciare una provocazione: E SE IL V. DAY SI POTESSE TRASFORMARE NEL T.DAY?
T. di TASSE, e se tutti insieme in ITALIA non pagassimo più le tasse ???

PAOLO MARCHINI 05.09.07 10:15| 
 
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In Lombardia nella zona della Brianza ci sono molti distributori automatici di latte. Costa 1 Euro al litro. La bottiglia ce la si porta da casa o a volte la si compra all'azienda. E' di vetro quindi la si può usare più volte. Ciao

Gianluca Bianchi 05.09.07 10:15| 
 
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Il prezzo del latte è raddoppiato dopo pochi mesi dall'introduzione dell'euro. Ricordo che costava 1.400 lire (mi riferisco a quello della Centrale del Latte di Milano), ora costa 1,42 euro.
Personalmente cerco di acquistare sempre il latte privo di marchio di fabbrica, confezionato però nelle Centrali dove lavorano anche il latte di marca. Costa 69 centesimi di euro (fino al mese scorso erano 65 cent, poi con le vacanze... solita storia degli aumenti estivi...).
Vi assicuro che è identico a tutti gli altri definiti di "alta qualità" che però di "alto" hanno solo il prezzo (infatti costano il doppio).
Io l'unico latte di alta qualità l'ho bevuto nelle stalle, munto direttamente nel secchio di metallo.
Andate a vedere come viene trattato il latte in Inghilterra o in Svizzera. Là e' possibile visitare le Centrali del Latte, per rendersi conto dei processi di lavorazione. E poi... bottiglie di vetro. Ogni famiglia ha la sue. Se la Centrale è lontana da casa, arriva il "milkman" con il cestello o passa il lattaio con i fusti metallici dai quali "spillare" il latte che si desidera.
In Svizzera il prezzo del latte non aumenta da 5 anni, come del resto tanti altri prodotti.
In Italia... lasciamo perdere.

Roberto Chiappa Commentatore in marcia al V2day 05.09.07 10:12| 
 
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Io compro sempre il latte al distributore, da ca. 2 mesi ce n'è uno nella mia città (Riva del Garda). E' buonissimo, freschissimo (ogni gg il latte viene inserito appena munto) costa 1 € al litro e se fai la chiavetta tipo macchine del caffè caricando soldi ti regalano dei litri omaggio. E' più controllato a livello sanitario,non ho bricchi di tetrapack da gettare e un prodotto sempre fresco... E in più l'economia locale ne beneficia in quanto i produttori sono agricoltori della zona...
MEDITATE GENTE MEDITATE...

Carlo Bontempelli - Riva del Garda (TN) 05.09.07 10:12| 
 
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Io prendo già da tempo il latte sfuso a bologna, precisamente a Funo, presso un distributore automatico dove il latte costa 90 centesimi al litro. I produttori in questione un tempo rifornivano la Granarolo, ma sonos tati esclusi perchè non potevano assicurare un certo quantitativo giornaliero... Per chi fosse interessato consiglio di guardare il sito del gruppo d'acquisto solidale bolognese dove si possono trovare tutte le informazioni per raggiungere il distributore (fra l'altro ne ho visto un altro lungo gli stradelli guelfi).
Oltre al fatto che costa meno, il latte è anche più buono e con la panna che si ottiene con una leggera bollitura si ottiene un ottimo burro... Quindi doppio risparmio!

Alessandra Pontini 05.09.07 10:11| 
 
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Dalle mie parti (Rimini - Cesena)abbiamo molti distributori di latte ad 1 euro al litro. Li potete trovare a Rimini zona San Giuliano, Santarcangelo di Romagna, Villa Verucchio, Savignano sul Rubicone e Gambettola... di questi sono sicuro, non so se ce ne siano altri. Oltre che conveniente, io lo trovo anche molto buono! Ciao

Stefano Salvi 05.09.07 10:11| 
 
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LA TURCO HA DECISO CHE NON SI DEVONO VENDERE ALTRI PRODOTTI FARMACEUTICI NEI SUPERMERCATI,
PERò NON HA DECISO DI LIBERALIZZARE L'APERTURA DELLE FARMACIE IN MODO CHE CHI SI LAUREA IN FARMACIA POSSA SENZA OSTACOLI AVVIARE UNA PROPRIA ATTIVITà.
TURCO BRUTTA BAGASSA VAFFANCULO TU E GLI ATTUALI TITOLARI DI FARMACIE SPERO VI AMMAZZINO COME CANI.
ZERO TOLLERANZA.

andrea loi 05.09.07 10:01| 
 
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V-Day V-Day V-Day
Avete sentito che fine farà il Wi-Max in Italia!! Leggete qui ( http://elblogditeo.blogspot.com/ ) e tutti quanti avremo un ulteriore buon motivo per mandare tutti a FANCULO l' 8 SETTEMBRE!! Forza!!

Matteo L. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 05.09.07 10:00| 
 
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V-Day V-Day V-Day
Avete sentito che fine farà il Wi-Max in Italia!! Leggete qui ( http://elblogditeo.blogspot.com/ ) e tutti quanti avremo un ulteriore buon motivo per mandare tutti a FANCULO l' 8 SETTEMBRE!! Forza!!

Matteo L. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 05.09.07 09:57| 
 
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Bellissima l'idea di comprare direttamente dal produttore... Ma c'è da fidarsi? Qualche tempo fa è stato miseramente "beccato" un contadino delle mie parti, che vendeva fra le altre cose "uova nostrane". Le comprava all'ingrosso e le metteva sotto le sue galline, poi quando il cilente-pollo arrivava a chiedere uova, le andavano a prendere insieme direttamente nel pollaio... Finchè uno ha trovato un uovo con la data di scadenza timbrata sopra e mal cancellata.
Attenzione a cadere nella favoletta del simpatico contadino che ci vende solo roba genuina proveniente dal suo orticello: senza controlli noi italiani siamo geneticamente portati a "fare i furbi" e fregare il prossimo.
Immaginate la scena: "Uè, Bepi! Sono avanzati 300 litri del latte di ieri! Mischiali a quello di oggi, tanto chi se ne accorge..."
Non sto dicendo che i prodotti industriali siano meglio, ma solo che la panacea di tutti i mali non è il piccolo produttore che, senza controlli, inevitabilmente tenterà di fregare i clienti.

Paolo Gazzola 05.09.07 09:49| 
 
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Io sono vegan da 6 anni. non bevo latte e non consumo latticini dunque da 6 anni. qualcuno sa spiegarmi perchè i latti vegetali (soia, avena, riso ecc.) sono tassati con un iva del 40%. cioè se bevi latte di animali il prezzo sembra spropositato, giustamente; se bevi latte vegetale magari per intolleranza la prendi nel culo maggiormente perchè 1 litro di latte di soia ti costa oltre i 2 euro grazie a una tassazione immotivata. i bambini intolleranti al latte che devono fare? Delirio italiano, vedi di cessare!

mirko c. Commentatore certificato 05.09.07 09:48| 
 
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Altro video sulla V-Foto a Siena:

http://it.youtube.com/watch?v=t3YUUx9O-K0

Luigi Gelli 05.09.07 09:32| 
 
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L’Italia batte un nuovo record, questa volta non proprio positivo: quello delle auto blu. Tenetevi forte: tra stato, regioni, province, comuni, enti pubblici e società miste pubblico-private, il totale è di ben 574.215 automobili. Come dire che se si mettessero una dietro l’altra formerebbero una fila che va da Roma a Mosca. Questo strabiliante dato è il risultato di un’indagine effettuata dall’Associazione Contribuemti Italiani, che ha stilato una classifica mondiale: dopo di noi al secondo posto ci sono gli Stati Uniti con 73.000 auto blu, seguiti da Francia (65.000), Regno Unito (58.000), Germania (54.000), Turchia (51.000), Spagna (44.000), Giappone (35.000), Grecia (34.000) e Portogallo (23.000).
Fra l’altro, nel nostro Paese le auto di rappresentanza pubbliche sono in vertiginoso aumento, visto che nel 2005 erano solo 198.59

Francesco Mugnaini 05.09.07 08:21| 
 
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Il problema è uno solo caro Beppe si chiama EUROPA,
abbiamo voluto aderire xchè i nostri dipendenti avevano fame di finanziamenti e volevano ampliare il loro raggio d'azione del malaffare...e queste sono le conseguenze!
I Politici degli altri Stati oltre a farsi i loro (non è che sian verginelle) hanno anche pensato di non far incazzare troppo i loro elettori ed hanno combattuto per difendere le loro produzioni, nel caso di specie Olanda e Francia hanno puntato i piedi (con l'appoggio della nostra coldiretti che ha mollato le armi sul campo al primo scontro) sino a che non fossero riconosciute le loro quote e noi lo abbiamo preso...
Gli esempi sono anche altri tipo il vino, il cioccolato, il pane ecc...
Se penso che per aderire al sistema usuraio europeo abbiam pure pagata una tassa...chi se la ricorda la EuroTax!?!?!
Buona giornata a tutti.

Donato Tobi () Commentatore certificato 05.09.07 08:06| 
 
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Ciao Beppe.

Ho sostenuto il V-Day (non tantissimo... Sai, sono ligure come te...)

Io mi fido di te e, anche se non mi fidassi, sono contento di pagarti perché tutte le mattine mi apri un po' gli occhi: non comincia alcuna giornata lavorativa prima che abbia letto il tuo blog.

Pero' ti vorrei chiedere o consigliare di pubblicare sul blog la somma totatle ricevuta per il V-Day, il dettaglio di come li hai spesi e, dovessero rimanerne, a chi li dai.

Ciao,
Marco.

Marco Manfredini 05.09.07 07:59| 
 
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Non ho idea di come sia la situazione nelle altre città, ma il pane comune in una panetteria/forno a Modena in zona Tempio costa 4.10€ al Kg.

1Kg di pane + 1Lt di latte = 5.50 €

1 trancio di pizza + 1 bibita in lattina = 4.50€

1 panino + 1 bibita = 5.00€

1 kebab + 1 bibita = 4.50€

I generi di prima necessità che costano più del cibo servito dai ristoratori. Assurdo!!!

Stefano Pertosa Commentatore certificato 05.09.07 07:48| 
 
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Due sono albanesi, uno romeno. I due albanesi erano già noti alle Forze dell'ordine per una serie di colpi che avrebbero portato a termine in Veneto. I loro nomi e cognomi erano negli archivi del Dipartimento di sicurezza. Uno dei due, condannato per stupro, era finito in carcere ed aveva riottenuto la libertà grazie all'indulto. Tre tipini sicuramente poco raccomandabili, di cui due clandestini. Si presume, in un Paese civile, che individui del genere siano in qualche modo messi nelle condizioni di non nuocere, che vengano espulsi dal territorio nazionale. Siamo in Italia, il Paese in cui Paolo Ferrero ama definirsi il ministro dei clandestini, continuando a fare il ministro del governo Prodi. I tre ieri sono finiti in manette. Prima, però, hanno avuto il tempo di uccidere due persone,

guitto rosso 05.09.07 07:31| 
 
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hanno denunciato il loro professore di economia aziendale, accusato di assenteismo . "Siamo soltanto vittime del professor M.", hanno spiegato i giovani dopo la bocciatura di luglio. E il Tar ha dato loro ragione. Tra malattia e trasferimenti, il docente ha raggiunto il 72% di assenze:

il cognome!!!
il cognome!!!

guitto rosso 05.09.07 07:06| 
 
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gia gia gia, hai toccato un punto importante, ovvero delle tante speculazioni, di pochi a danno di molti, e gravissimo che coloro che si arrichissicono di piu sono tutti dei speculatori, sono 6 anni che va avanti la buffonata, e la grande preocupazione del governo e di punire severamente i lavavetri, il problema comunque del governo e di tutti i governi, oltre la mala fede e le amicizie che gudagnano da speculazioni e la chiara incapacita, e assurdo che chiunque che abbia solo la quinta elementare si possa candidare in politica, per fare politica anche a livello comunale servono diverse lauree, come minimo una in economia, per fare politica a livello nazionale, una persona dovrebbe avere almeno 4 lauree, oltre che requisiti morali, veri e non solo di frigidita sessuale da rincoglionimento, valori assenti nel nostro paese come ovunque, come il fare giustizia vera e non di dare l elemosina di 300 euro ai pensionati rese poveri dalla banda bassotto che rubano con le speculazioni, infine per fare il politico serve coraggio da vendere per combattere con tutta la grande criminalita orgamizzata che appunto vivono di speculazioni, a questo governo manca proprio il coraggio, come a tante persone , che preferisco sbaritare allo stadio invece che difendere i diritti acquisiti 200 anni fa da persone che avevano aperto un varco verso il futuro, verso la civilta, civilta distrutta in questi ultimi decenni,.
siamo ritornati nelle caverne

reale tosti Commentatore in marcia al V2day 05.09.07 07:01| 
 
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Qui ad Asti c'è il distributore pubblico ed automatico di latte, vai con la bottiglia e riempi

Marco asti 04.09.07 23:46| 
 
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Emmesimo grazie al governo comunista, e ai sindacalisti a capo delle camere e al Presidente.
Aumento del cibo dei poveri, pane ,pasta e latte!!!
Siete dei mostri della miseria, dove passate Voi non cresce nemmeno piu' l'erba!!
Intanto i politici si danno da fare per trovare un capo espiatorio, gli extracomunitari,i lavavetri, i parcheggiatori e le sempre amate e odiate prostitute.
La cassazione intanto sta prebdendo in considerazione di "liberalizzare" oltre il vaffanculo anche il "Andate a cagare!".

maurizio zatelli 04.09.07 23:43| 
 
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Abito in provincia di lodi,il latte da noi è in tutti i paesi dela provincia.Si una cascina per ogni paese comprese le mucche,ma in italy,per vendere il latte regolarmente e direttamente devi avere licenze rispettare norme igienico sanitarie,che manco le sale operatorie hanno.Il latte è oro,ma solo per i trasformatori,ma come tutte le cose lo stato ci vuole straguadagnare.Si se lo vendi direttamente,le tasse sarebbero,1/4 di quelle che incassa,pensa lui somaro da tutto il giro del fumo.Non finisce qui,la polenghi era un fiore all'ochiello,del lodigiano,sono riusciti a distrugerla.Mentre mi risulta che la centrale del latte,di milano faccia utili da paura,con lo stesso latte,mi fa piacere ma andiamo a vedere perchè.Come tutte le cose sane,che ci sono ,nel nostro paese,la Casta e i sui amici vogliono raschiare anche la botte pur di straguadagnare,è il pizzo che pagano i politici per sopravivere,ma i soldi li cacciamo noi.Dobbiamo farcene una ragione,mezza italia vive sulle spalle,della metà che lavora e paga le tasse,purtroppo per tutti.

roberto visentin Commentatore certificato 04.09.07 23:36| 
 
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Peccato che il 90% delle popolazioni mediterranee e asiatiche siano intolleranti al latte !

IL LATTE UCCIDE !Sin da piccolo mi hanno detto che il latte (di vacca) fa bene. Le pubblicità in televisione mi ha confermato questo concetto con bellissime favole in cui si vedono mucche in grandi pascoli verdi (menzogna nella menzogna) e magari il contadino che munge la vacca a mano… Anche i dietologi e i medici probabilmente hanno accettato questo concetto. Anche loro sono stati piccoli e hanno visto le favole pubblicitarie. Difficile smontare certe credenze!

Se pensiamo però con la nostra testa non è difficile capire che il latte di mucca è adatto vitello e non per l’uomo. E se nessun animale, quando raggiunge l’età adulta, non beve più latte… ci sarà pure una ragione, o no?

Oltre tutto, al di là delle convinzioni radicate rafforzate dai messaggi pubblicitari, la scienza non garantisce affatto che il consumo di latte (e formaggi) possa essere benefico per le persone.

Per esempio, studi della Harvard School of Public Health mettono in discussione che il latte “faccia bene alle ossa”. Di studi come questi, autorevoli, se ne possono citare a decine.

Per farsi un’idea generale, però, consiglio questo interessante libro sull’argomento: Il Latte un Alimento da Evitare di Anne La roche de Rosa.

j..uan m..iranda 05.09.07 09:27| 
 
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Non mi piace questo clima da Germania Hitleriana.
Non mi piacciono i Fascisti
Non mi piacciono i Nazisti
Voi non siete di destra voi siete malati

più a sinistra della sinistra

Santo Domingo (santo domingo (unico e inimitabile)) Commentatore certificato 05.09.07 00:21| 
 
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