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Fiato sul collo a Albissola


Fiato_sul_collo_Albissola.jpg
Nel consiglio comunale di Albissola si discute in questi giorni del grattacielo Fuksas. Una torre di cemento che dovrebbe sorgere nel porto della Margonara. Una faccenda pubblica, ma, sembra, strettamente privata. Eric mi ha scritto. E' stato prima diffidato a riprendere la seduta da un agente della polizia municipale. Quindi sono entrati nell'aula due carabinieri, gli hanno chiesto i documenti. E' stato condotto in strada per l'identificazione. Alcune persone presenti lo hanno seguito. Una di loro voleva riprendere la scena. Le è stato intimato di "interrompere immediatamente le riprese dell'operazione di polizia" onde "evitare conseguenze molto gravi"! Poi è stata identificata. Dopo pochi minuti è arrivata una seconda pattuglia dei Carabinieri. Una non bastava A Eric è stato ordinato di "cancellare immediatamente tutte le riprese". Nessuno ha spiegato in base a quale legge tutto questo sia potuto avvenire. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure. Leggi il blog di Eric.

10 Apr 2009, 23:04 | Scrivi | Commenti (43) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Menomale che a giugno ci saranno le politiche e che quasi sicuramente vincerà il PD anche se il candidato è un brucia....cmq, dico solo una cosa...Ragazzi, prendiamo in mano la situazione e candidiamoci tra 4 anni con una super lista di gente età media 28 anni altrimenti qui le cose nn cambieranno mai

Samuel Morris 26.04.09 20:42| 
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Sono Albissolese, ritengo che quanto accaduto sia stato nei limiti di una piccola cittadina ingigantito sull'onda di una non chiara polemica nei confronti della classe politica su cui non pochi hanno trovato il modo di sfogare le proprie frustrazioni professionali, personali e quant'altro si possa aggiungere.

Non voglio addentrarmi nel ginepraio legal-regolamentare per cui è affermabile tutto -per una legge di carattere generale- ed il contrario di tutto, nel comma di un regolamento comunale.

A mio parere il consiglio avrebbe potuto approvare senza problemi una ripresa anche seduta stante qualora questa fosse stata effettuata in maniera se non professionale, amatoriale od al più non improvvisata.

Registrare il consiglio comunale con la telecamera dei filmini delle vacanze restituisce un servizio non efficiente: l'audio è infatti scadente, non si capisce quanto espresso dai consiglieri ed è chiosato dai commenti di colui che ha effettuato la ripresa.

A questo punto la mia libera opinione non può essere altro che reputare la ripresa un simulacro ostentato per fare polemica e non informazione, per creare lo scandalo e non per abbattere l'asimmetria informativa esistente tra cittadino e pubblica amministrazione.

Ritengo infine che presso il nostro Comune possa essere istituita, tramite un contratto con una società specializzata o con mezzi adeguati al ruolo, la ripresa dei consigli comunali affinché risulti però chiaro e comprensibile la discussione in oggetto.

Mi auguro che questa situazione possa essere superata vincendo gli stolti e vili attacchi a chi gestisce la cosa pubblica a favore di commenti critici e un po' più tecnici. Altrimenti è purtroppo impossibile prospettare una politica di qualità a fronte di critiche qualitativamente scarse.

Cordialità.

Diego Zunino 15.04.09 14:00| 
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C'è da sperare che qualche deputato e assessore si ribelli a questa forzata omertà. Saluti

ivan IV Commentatore certificato 14.04.09 15:06| 
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Nessun Consigliere Comunale di Albissola Marina è contrario alla registrazione in video anzi la
stessa è considerata un servizio aggiuntivo utile per quanti non hanno la possibilità di seguire come vorrebbero i lavori consiliari.
Altra cosa è assecondare la maleducazione!
In assenza di regolamento avevamo chiesto al sig. Festa,semplicemente, di poter visionare la registrazione prima della messa in rete per garantire le forme di privacy previste dalla legge.
Ci sono dubbi ad esempio sul fatto che possano essere filmati dipendenti sul lavoro ecc.
La Polizia Municipale prima ed i Carabinieri poi sono stati gentilissimi ed Eric ha potuto tranquillamente seguire i lavori consiliari.
Vi assicuro che per il prossimo Consiglio avremo le idee più chiare ed un apposito regolamento che consentirà la ripresa video.
Cordiali saluti.
Il Sindaco Stefano Parodi

stefano parodi 13.04.09 11:21| 
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Ciò che può e deve essere reso pubblico per legge - nel qual caso, un semplice ed anonimo(?!) consiglio comunale - è diventato un affare per pochi, una miseranda riunione da retrologgia massonica, un incontro semi-occulto dove solo i mangiapane a tradimento ottengono il lasciapassare per accedervi. Siamo alla "piduizzazione" dei consigli comunali, in cui ci si scanna come fiere prive di senno per uno squallido tozzo di pane. Siamo giunti alla privatizzazione dell'idea stessa di cosa pubblica: le riunioni di giunta saranno sempre più somiglianti a consigli d'amministrazione, dove i soldi di tutti vengono gestiti da pochi a favore di interessi privati. E' il modello Tronchetti-Provera fatto proprio dai paria nonchè leccapiedi che infestano i consigli comunali odierni. Quì bisogna cambiare e in fretta: c'è il fondato rischio che, prendendo spunto dalla Francia, molti cittadini prendano in "consegna" sindaci e consiglieri insegnando loro l'educazione, l'onestà e le buone maniere. Buona Santa Pasqua a tutti Voi.

ALESSANDRO PINTUS, CASTELFIORENTINO Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 12.04.09 13:24| 
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Ragazziiii, una sola parola....
RIVOLUZIONE...RIVOLUZIONE...RIVOLUZIONE!!!
Pacifica o non pacifica, chi se ne frega.
AFFANCULO TUTTI, E SOPRATUTTO AFFANCULO TUTTA QUELLA GENTE CHE PER PAURA DI PERDERE LA PROPRIA FASULLA VITA AGIATA NON Fà UN CAZZO...

michele ., chiavari Commentatore certificato 12.04.09 10:02| 
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Ciao Beppe, al consiglio comunale di Ancona, l'anno scorso, ho soltanto fatto una domanda ad un consigliere, ma dopo un secondo è arrivato il carabiniere, su richiesta del presidente che non aveva gradito la presenza di 4 (quattro) cittadini presenti a quella sessione. Mi hanno invitato ad uscire e io non sono uscita per niente. Gli altri 3 hanno visto tutto. Ma sono stati zitti. Il problema non è la politica ma la gente, che la accetta e la subisce senza fiatare come hanno fatto i miei 3 compresenti a quella inutile riunione comunale.
saluti

elena ronconi (mammaorsa), ancona Commentatore certificato 12.04.09 09:07| 
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Se faranno opposizione, continuare a riprendere altrimenti se continuano a mandare i carabiniere devono citare la legge altrimenti stiano zitti.

Andrea C 11.04.09 20:58| 
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4 giorni fa a Palermo si sono riunite le Aziende che fino ad oggi lavoravano per le procure e che si occupavano di eseguire le intercettazioni. Queste aziende con relativi dipendenti sono sul lastrico. Mentre Alfano temporeggia sulle regole da stabilire affinche' le indagini possano riprendere,le aziende del settore saranno costrette a chiudere, tutte tranne una: la SIO.Intanto mi chiedo come mai nessuna Procura da 8 mesi a questa parte non da' mandati per nuove indagini? inoltre finira' l'era delle intercettazioni? o lavorera' solo un'azienda cioe' la SIO? Azienda controllata da....un Organo di Stato forse? E' una vergogna e stiamo tutti a guardare? fine della giustizia.

cettina Puglisi 11.04.09 18:44| 
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Bene... decidi che io non ho il diritto a presenziare un dibatitto in una sede pubblica?Mi impedisci le riprese? Allora io mi riservo il diritto di fare disobbedienza civile e smetto di pagarti acqua (se gestita da organi comunali), multe, smaltimento rifiuti e TUTTE le entrate comunali...se non mi rappresenti come cittadino non hai nemmeno diritto ad esigere nulla da me.

Antonio O., Imperia Commentatore certificato 11.04.09 18:38| 
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Gentile redazione, Scrivo dalla città di L'Aquila, dove io e la mia famiglia stiamo vivendo ciò che sapete.Per molti aspetti siamo infinitamente grati ai soccorritori e alle istituzioni che, a prescindere dalle nostre idee politiche, in questo momento sentiamo vicine. Consideriamo però anche importante la voce della trasmissione ANNOZERO che ha sollevato giustissime critiche sulla prevenzione non attivata, parlando inoltre in maniera trasversale, di responsabilità delle persone, a prescindere dal loro partito di appartenenza.Vorrei invece portare alla Vostra attenzione un altro caso di sciacallaggio mediatico che ha inferto un ulteriore colpo alla Nostra dignità.La mattina seguente il sisma, la trasmissione OMNIBUS di la7 ha ospitato in studio niente meno che l'ex Presidente della Regione Ottaviano Del Turco che, come tutti sapete, è inquisito per lo scandalo della sanità; proprio quella sanità che tanto è venuta a mancare nelle prime ore di emergenza per il crollo dell'ospedale, ma anche per una sensibile contrazione dei posti letto di cui nessuno ha parlato. Se volete dare voce alla nostra indignazione parlate di questo, di quanto quella presenza ci ha umiliato. Cordialmente
Daniele Milani

Daniele milani 11.04.09 17:00| 
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Il terremoto ha colpito al cuore l'abruzzo e la sua gente, forte e dignitosa, come si è visto. Purtroppo un'altra tragedia sta per colpire questa terra e questa gente: la costruzione di impianti petrolchimici e centri Oli sulla sua costa. Questo porterà danni enormi alla salute, all'ambiente, all'economia di questa terra ormai straziata. Se il terremoto è una catastrofe che non si può evitare, questa sì, e vi prego di tenere alta l'attenzione su questo fatto di cui non tutti sono a conoscenza, che nasconde interessi e collusioni politiche. Vi prego, aiutateci ad evitare almeno quest'altra sciagura. grazie. Manuela Leandri, abruzzese.

Manuela Leandri 11.04.09 16:56| 
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Sì alle riprese e alla diffusione televisiva delle riunioni del consiglio comunale, anche al di fuori dell’ambito locale e con le opinioni e i commenti del giornalista, purché i presenti siano stati debitamente informati dell’esistenza delle telecamere e della successiva diffusione delle immagini. Va comunque osservata una particolare cautela per prevenire l’indebita divulgazione di dati sensibili e si deve in ogni caso evitare di diffondere informazioni sulle condizioni di salute. Lo ha ricordato il Garante rispondendo al quesito di un Comune sulla possibilità di pubblicizzare le sedute del consiglio attraverso una televisione locale.

Nel parere l’Autorità ha ripercorso alcuni aspetti del complesso quadro normativo che disciplina la tutela della privacy da parte delle pubbliche amministrazioni. I soggetti pubblici possono trattare e diffondere dati personali senza dover acquisire il consenso degli interessati, purché esista una legge o un regolamento che glielo consenta. La legge sulla privacy li autorizza, inoltre, a trattare alcuni dati sensibili (ad esempio le opinioni espresse dai consiglieri durante le sedute) nei limiti in cui ciò risulti necessario ad assicurare la pubblicità dell’attività istituzionale, fermo restando il divieto di divulgare informazioni sullo stato di salute. Pubblicità di atti e sedute consiliari che è espressamente garantita dal testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali (d.lg. n.267/2000), il quale demanda al regolamento comunale l’introduzione di eventuali limiti. Proprio questa fonte normativa, a parere del Garante, può costituire la sede idonea a disciplinare modalità e limiti di pubblicità delle sedute, comprese le eventuali riprese televisive.

E’ nel regolamento, dunque, che potrebbe essere sancito l’obbligo di informare i partecipanti alla seduta dell’esistenza delle telecamere, della successiva diffusione delle immagini e degli altri elementi previsti dalla legge sulla privacy. Nella stessa sede poi, si potre

Davide Lombardo, Catania Commentatore certificato 11.04.09 14:52| 
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CIAO BEPPE,
L'IMPORTANTE 'E FAR TACERE LA VERITA' QUELLA CHE SI DEVE FAR SAPERE, SIANO ESSI CONDOMINI, GRATTACIELI OSPEDALI ESCAVAZIONI. HO UN SOLO AVVISO IN MERITO PER LORO, POTRETE NASCONDERVI QUANTO VOLETE DIETRO I VOSTRI UFFICI CHE PRIMA O POI USCIRA' LA VERITA'
ALVISE

alvisea fossa, nervesa della battaglia Commentatore certificato 11.04.09 14:20| 
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Maledetti, come si permettono? Ma il modo migliore per denunciarli non è andare in questura, figuriamoci, è continuare a pubblicare e farlo sapere in giro. Cominciamo a fare paura.

Gianluca Gurrieri

http://gianlugurry.spaces.live.com/

Gianluca Gurrieri, Catania Commentatore certificato 11.04.09 13:57| 
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GENERALE:
protocollo@comune.albissolamarina.sv.it

AMMINISTRATORI:
stefano.parodi@comune.albissolamarina.sv.it
raffaella.dorati@comune.albissolamarina.sv.it
laura.forzano@comune.albissolamarina.sv.it
maurizio.gay@comune.albissolamarina.sv.it
giuseppe.gradella@comune.albissolamarina.sv.it
fabio.lenzi@comune.albissolamarina.sv.it
ettore.molino@comune.albissolamarina.sv.it
marta.peluffo@comune.albissolamarina.sv.it
vigili@comune.albissolamarina.sv.it


SCRIVETE A STE MERDE

Marco Martinelli 11.04.09 13:49| 
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La democrazia in Italia è soltanto di tipo "elettorale", come lo sono anche molti regimi autoritari in giro per il mondo.

Quando i cittadini chiedono di poter mettere in pratica i principi fondamentali di un regime democratico, come il controllo dell'attività dei propri governanti locali e nazionali, allora la democrazia è sospesa.
La cosa più grave è che i tutori della legge, i carabinieri, si trasformano immediatamente in guardie private di chi ricopre cariche pubbliche.

Questo è uno esempio lampante di quanto la democrazia senza controllo da parte dei cittadini sia soltanto una parola gonfia di retorica e di fatto i cittadini sono esclusi dalla partecipazione al governo della cosa pubblica.

Bravi ragazzi questa è la via verso la realizzazione di una democrazia compiuta....Io sono siciliano e qui invece dei carabinieri sarebbero arrivati prima i "picciotti"....

davide sr Commentatore in marcia al V2day 11.04.09 13:39| 
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RAGAZZI SE SI CONTINUA COSÌ, GLI IMPEDITE DI RUBARE.

CERTO CHE NON AVETE RISPETTO PER LA CATEGORIA.

IL PARADOSSO È CHE CHIAMANO I CARABINIERI E LORO

.... SEMPER FIDELIS!!! ;-o

SECONDO ME, FAREBBERO MEGLIO A METTERE UN CARTELLO CON SU SCRITTO "STIAMO LAVORANDO PER NOI"

Uno dei tanti 11.04.09 12:49| 
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Se il popolo italiano non uscira' dal suo mondo di pizza, spaghetti e mandolino le battaglie contro i politici e i disonesti faranno poca strada. Negli USA gli elettori vanno a votare solo se vedono dei candidati nuovi e onesti. Da noi si parla tanto ma poi si va a votare quello che il partito amico mette in lista. Per cambiare le cose ci vuole una forma di amancipazione diversa fatta da pochi insulti ma da azioni concrete per mettere i politici davanti a una realta' piu' vicina alla gente ormai soffocata da una classe politica che pensa solo ai propri privilegi, mentre il popolo tira la cinghia. Non servono teste calde o dei provocatori, servone persone serie e oneste che dicano ai politici che la musica deve cambiare e che il grande banchetto deve finire. Un messaggio forte e chiaro che faccia tremare le poltrone in tutto il Paese.
Marino

marino bertolino Commentatore certificato 11.04.09 12:21| 
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Se a l'Acquila sono crollati l'ospedale e la casa dello studente non dobbiamo stupirci perche' questo fa parte della italica cultura di edificare, con soldi pubblici, delle opere che quando sono ultimate non verranno collaudate da esperti della protezione civile o del genio civile. Ogni responsabilita' viene lasciata al progettista e al costrutture. Quando poi arriva un crollo causato da un terremoto o da un evento atmosferico i politici locali si preoccupano e lanciano accuse. Tutto fa parte della "sceneggiata italiana" dove si fa tanto rumore per poi non fare nulla. Ma se sono cosi' fragili gli edifici di pubblica utilita' come sono quelli privati? La risposta e' semplice: si salvi chi puo' in caso di calamita'.
Marino Bertolino

marino bertolino Commentatore certificato 11.04.09 11:59| 
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«Adesso sei contento? Non ti rompo più. Figlio di boss dei Casalesi, a tredici anni ha lasciato una riga di rabbia contro il padre nel grande mare di parole di Messenger. L'addio affidato alla chat alla quale gli adolescenti consegnano i loro pensieri protetti da un nickname, un nome di fantasia. Ha legato una corda a una trave del soffitto della casa dove viveva con i genitori e un fratello gemello, a Villaricca, periferia di Napoli e si è lasciato cadere da un tavolo. Non voleva andarsene senza dirlo a nessuno, ha lasciato anche un biglietto, trovato sul tavolo: «Addio a tutti quelli che mi hanno voluto bene».

A luglio avrebbe compiuto tredici anni. Uno meno di suo fratello, rapinatore ammazzato dagli "scissionisti" di Secondigliano nel 2005 a Mugnano. Vittorio Maglione andava a scuola, faceva la seconda media, e a differenza del fratello Sebastiano, a quattordici anni già sulla strada del crimine, non aveva esordito nel mondo di Gomorra. Una famiglia difficile, la violenza di una periferia congestionata e abbandonata: il padre, Francesco Maglione, nel giro era entrato molto presto. Finito in galera per il primo omicidio a scopo di rapina nel ´78, a diciott´anni, era stato nella Nco di Raffaele Cutolo, e alla fine degli anni ottanta era entrato in forze ai Casalesi, passando prima con il boss Tambaro e infine con il feroce Francesco Bidognetti, Cicciotto 'e mezanotte".

http://napoli.repubblica.it/dettaglio/Figlio-di-boss-suicida-ha-annunciato-la-morte-sul-web/1616993

M X (hall2001), versilia Commentatore certificato 11.04.09 11:33| 
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Altra leggenda: se parcheggio regolarmente l'automobile e piazzo sul suo tetto un "cavalletto nano" e scatto a distanza con il flessibile non ho certamente utilizzato il suolo pubblico. Amenità a parte, pur vantando il nostro Paese un numero sterminato di leggi, tanto che spesso ci si dimentica della loro esistenza arrivando quindi alla loro inapplicazione di fatto, l'uso del cavalletto in luogo pubblico non è regolato da una legge dello Stato. L'occupazione del suolo è materia sulla quale "legiferano" direttamente i comuni nella loro sfera di autonomia. In linea di massima è soggetta ad autorizzazione e al relativo pagamento di un'imposta l'occupazione del suolo pubblico per svolgere attività professionali o commerciali . Ma tant'è. Sono ancora ricorrenti i casi in cui l'agente operante (vigili urbani o altri) tendono se non proprio a sanzionare, ad allontanare le persone colte nell'atto di fotografare sulla pubblica via con l'ausilio del cavalletto. Ne sono andati di mezzo fotoamatori, turisti e fotografi del tutto occasionali (quindi non professionisti nell'esercizio della loro attività). In seguito ad alcuni casi eclatanti verificatisi tempo addietro a Roma il Comando dei Vigili urbani, di fronte alle rimostranze ufficiali delle persone coinvolte ha tenuto a precisare che l'attività di ripresa fotografica svolta per proprio interesse non è soggetta ad alcuna limitazione quanto all'uso del cavalletto.

http://www.nadir.it/legge/legge_ar04.htm

ricerca anche su internet

M X (hall2001), versilia Commentatore certificato 11.04.09 10:13| 
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LA PROSSIMA VOLTA NON DEVI ESSERE DA SOLO , DOVETE ESSERE IN MOLTI, TUTTI CON TELECAMERE E TELEFONINI
DENTRO E FUORI.

Per le riprese con il cavalletto , il cavalletto occupa una porzione di suolo pubblico, dovresti farti autorizzare dal comune a fare delle riprese con il cavalletto indipendentemente da dove le fai , per evitare l'occupazione di suolo.

saro' fiscale ma non mi sembra improbabile,
c'e ' un avvocato nel blog?

M X (hall2001), versilia Commentatore certificato 11.04.09 10:12| 
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DOV'E' LO STATO DI DIRITTO????

andrea d'ambra, Ischia Commentatore certificato 11.04.09 09:56| 
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Caro sindaco e consiglieri tutti

Ma perché le riprese video vi fan tanta paura

Non è che magari siete alquanto brutti

O il timor vostro, come io credo, e di far una grama figura

Politici arroganti che nessun vi merita

che figura, di m.... avete fatto

Senza argomentazioni, costretti a chiamar benemerita

e di questo non vi è alcun dubbio, ci dovete dar atto

ma, attenzione al prossimo consiglio comunale,

la nostra protesta non sarà vana,

di videocamere ce ne saranno un numero eccezionale

per cui chiedetevi “per chi suona la campana?”

Pasquino 1825

Pasquino 1825 11.04.09 09:52| 
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Certo, a porte chiuse. Magari devono decidere a chi appaltare e subappaltare i lavori.

Beppe, bisogna fare un qualcosa per eliminare i subappalti. Non devono esistere. Chi vince l'appalto per la costruzione di un'opera deve iniziare e completare i lavori. Dev'essere l'unica responsabile della costruzione.

Con il 'gioco' dei subappalti molte ditte 'ci mangiano', la spesa pubblica lievita e, ancora più grave, quando c'è un problema nella costruzione (magari crolla con un soffio di vento) fanno tutti lo 'scarica barile'. La conclusione è che non si riesce poi a risalire al colpevole. Anche perchè parte delle ditte di subappalto falliscono con la conclusione dell'opera.

Fai una battaglia su questo Beppe.

Alessandro Santise Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 11.04.09 09:10| 
 
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Grillo ma non capisci che devi mettere a disposizione un pool di avvocati che denunci di volta in volta tutti i responsabili di questi soprusi ?

Inoltre il processo DEVE ASSOLUTAMENTE finire in CASSAZIONE dove la sentenza creerà un precedente giurisprudenziale!

Spider Blade Commentatore certificato 11.04.09 07:06| 
 
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http://preve.blogautore.repubblica.it/2009/04/09/si-parla-di-fuksas-e-il-sindaco-oscura-le-telecamere-con-i-carabinieri-cronaca-da-regime-sudamericano-in-liguria/

marco marabotto 11.04.09 00:51| 
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La frase che dicisempre "loro non si fermeranno mai ecc ecc" in questo caso pare una presa per il culo.
Loro non si fermeranno mai, di cacciarci ed impedirci le riprese,noi nemmeno di farci cacciare e di non riprendere mai niente!
Cosi' non mi suona molto bene...e a te?
Come vogliamo comportarci per zittirli?
Come possiamo evitare questi blocchi?
A me piacerebbe andare la a filmare con una task force formata da N persone di cui almeno una un LEGALE che all'arrivo delle forze dell'ordine gli schiaffi in faccia un bel foglio con Nmila articoli per cui LORO NON POSSONO FARE UN EMERICO BELINO DI NIENTE!
Cosi' invece di prendere la gente , trascinarla fuori e prendere i dati, oltre che intimare ed intimidire, saranno costretti a starsene li buoni buoni, come sono abituati a fare questi CANI DA PADRONE.
Perche' oramai e' cosi' che si comportano...il padrone ordina e loro abbaiano.
Allora?Si puo' sapere come facciamo a rendere utili questi raid?
Altrimenti e' sempre la solita campana rotta:cihanno provato, sono stati bloccati ed identificati.
Sempre allo stesso modo finisce...
Vorrei che cambiasse qualche cosa in questo copione sempre fine a se stesso,sempre uguale.

Enrico Bosco, Genova Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 11.04.09 00:30| 
 
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La Digos è venuta in consiglio di Zona 5

“Perché?”: per contestare delle foto allegate ad una istanza presentata dal sottoscritto e firmata anche da altri consiglieri di opposizione. Le foto in questione erano della casella della posta dei consiglieri Gandolfi (IdV) e Garufi (PRC), e servivano a mostrare che non vi era depositata la documentazione relativa all’ordine del giorno 24 ore prima dello svolgimento del Consiglio, come invece è prescritto dai regolamenti. L’altra contestazione che secondo Gussoni giustifica la necessità di scomodare la DIGOS è il fatto, noto a tutti, che il sottoscritto registra (per uso personale, come appunti) l’audio di tutti gli interventi che vengono fatti in C.d.Z. 5.
[...]
Politicamente questo fatto è di una gravità enorme, perché secondo noi dell’opposizione il consigliere Gussoni ha usato le forze dell’ordine non semplicemente per far valere un suo legittimo diritto, ma come strumento intimidatorio nei confronti di un consigliere di opposizione
[...]

Luca Gandolfi
Consigliere di Zona 5
Di Pietro Italia dei Valori

articolo completo su http://www.lucagandolfi.it/consigliere/articoli/milanosud2009n04-digos.htm

sorriso etrusco Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 11.04.09 00:02| 
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Quelli di Loano dicono che ad Albissola sono froci e delinquenti.
....vedi mai che ogni tanto quelli di Loano ci prendono ?

Carlo Carli - Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 11.04.09 00:00| 
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http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-e9b3697f-feeb-49cb-b432-2e4c7fc68105.html

grande beppe

enrico chelli 10.04.09 23:57| 
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veramente scandaloso. però quello che non capisco è:
i vigili e/o i carabinieri non sanno in base a quale legge non si possono riprendere i consigli comunali.
ma anche questi ragazzi nel video non specificano in base a quale legge si possano fare riprese.
la mia ingenua domanda è: ma queste riprese si possono fare semplicemente perchè non c'è una legge che lo impedisca (e questo è un argomento abbastanza vago nei confronti di un vigile ignorante "che non vuole capire")?
oppure in quel caso si potrebbe essere più precisi specificando chessò qualche sentenza o qualche legge a supporto. es. Se Lei mi impedisce di riprendere viola la legge x"
a me piacerebbe riprendere il consiglio ma non vorrei farmi cogliere "impreparato". se devo litigare con i carabinieri e smuovere un casino almeno vorrei farlo con cognizione di causa.

Luigi C 10.04.09 23:54| 
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La Natura Respira, ama ed a volte Rigetta.
Lasciate lo splendido Costone di Roccia e Fichi d'India a balconeggiar le case del Borgo, così romanticamente Sane e presenti nel mio Mondo.
Mia Madre, i piccoli Giulia e Francesco, la mia Famiglia, hanno avuto ed hanno, una Presenza Intima in quel Luogo, in quell'Incanto.
Non allontanate le Fate del Borgo!

enrico w., novara Commentatore certificato 10.04.09 23:49| 
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Ok i blog e il riportare sui blog queste cose, ma mi sovviene una domanda : SE non e' vietato fare riprese, una giunta che le rifiuta e fa intervenire i carabinieri sta compiendo un illecito.
Non e' possibile finanziare un avvocato che denunci tali giunte/sindcao ?

Steve B. 10.04.09 23:48| 
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Dopo quasi un mese che cerco di proporre ai segretari del presidente Formigoni un suo interessamento verso il tema delle mie foto realizzate nel 2007 e che trovate sul mio sito, ovvero foto a bambini Bielorussi d a me incontrati a Bolzano, tutti affetti da patologie tumorali in conseguenza di Chernobyl, trovando grandi ostilità ho scritto al Presidente Formigoni una lettera personale, ma
convinto che la lettera verrà cestinata prima la allego a questa lettera, aggiungendo che la sceneggiatura l'ho inviata lui davvero.


Avevo due persone, con le quali avevo instaurato un rapporto di amicizia e di stima, che mi permise di andare oltre i giudizi politici di destra e sinistra e ascoltandoli di imparare a riflettere sulla diversità, accogliendone
le proposte e le idee come un confronto da cui si potesse generare un dubbio, e dunque una posizione di distacco da opinioni mie certe.

Erano Camillo Fornasieri e Paola Guerin la sua segretaria, con i quali il rapporto di amicizia diventò strettissimo e solo grazie a loro e alla loro testimonianza vera, riuscì a restare semi attaccato a CL e a scuola di comunità.

Io soffro di un disturbo bipolare, sono in cura al San Raffaele ormai sono stabilizzato.

Ma circa 5 anni fa il rapporto con Paola e Camillo si è interrotto, in relazione alla mia decisione di scrivere un film, su un esperienza autobiografica che comprendeva al suo interno, una realtà scomoda a loro.

Che pur conoscevano e di cui appoggiavano la fatica con dolcezza. Tutto a un tratto il mio decidere di esternare le mie esperienze occasionali con transessuali nel film creò un conflitto fortissimo, che mi portò per il giudizio umano

e la non accettazione di questo mio percorso, a dovermi allontanare da loro per la durezza che la loro posizione, voleva mostrarsi a me come verità.

Ho riletto questo film che ho scritto l'anno scorso chiudendomi 25 giorni in due monasteri in silenzio e trovo sia estremamente vero e forte.

Gliela invio, cordialmente stefano priori

stefano priori 10.04.09 23:30| 
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Invece di "fiato sul collo" dovremmo inaugurare l'operazione "pressione sul culo", allora sì, quando si lamentano hanno delle giustificazioni.

F. Masciullo, daGrottaglie Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 10.04.09 23:12| 
 
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