Rwanda 15 anni dopo

Il 6 aprile, alle ore 20.30, viene abbattuto l'aereo che trasporta Juvenal Habyarimana, presidente del Rwanda, e Cyprien Ntaramira, Presidente del Burundi. Gli estremisti Hutu, che credono che il presidente ruandese sia sul punto di attuare gli accordi di pace di Arusha, sono i principali sospettati di essere gli autori dell’attacco. Le uccisioni iniziano nella notte. In meno di un’ora, ancor prima che la notizia sia annunciata dalla radio, vengono erette delle barricate nei grandi incroci di Kigali. Le strade della capitale si riempiono di cadaveri. La Guardia Presidenziale pone il divieto all’UNAMIR di recarsi sul luogo dell’attentato. 15 anni fa l'inizio del genocidio.
Postato il 7 Aprile 2009 alle 18:23 in Minipost | Scrivi |
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Tags: genocidio, minipost, Rwanda
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CITTADINIIII !!! Non spedite soldi per i terremotati perchè tanto qualcuno se li ingrippa prima che tocchino terra. Mandate beni di prima necessità o consegnate le vostre offerte in denaro direttamente alle famiglie quando ci sarà più calma, CHE TANTO I SOLDI TRAMITE LE VARIE ONLUS O SMS NON GLI ARRIVERANNO MAI !! L'Italia è piena di ladroni, a cominciare dai condannati in Parlamento, ed i denari, per qualcuno, è facile ingripparli prima che arrivino alle famiglie.
Secondo gli scienziati, Bertolaso e il Governo i terremoti non sono prevedibili, quindi, non si può prevedere quando accadrà se accadrà: ciò significa che la impossibilità a prevedere non da la certezza che non accadrà ma allora perché Bertolaso e il Governo si sono comportati con la sicurezza che non accadesse? La prova materiale e inconfutabile di questa tesi sta nel dato di fatto che non hanno avvertito la popolazione e non hanno preso alcun provvedimento, anzi hanno denunciato il tecnico che li aveva avvisati dell'eventualità potesse accadere una scossa di terremoto, è ovvio che questo atteggiamento ha dato per scontato che non accadesse perché in caso contrario, se avessero avuto qualche dubbio e hanno avuto più che un motivo per averne, il loro dovere e compito era allertare la popolazione, allestire le tendopoli, invitare la gente a dormire fuori casa, invece loro, nel dubbio, si sono comportati come se avessero l'assoluta sicurezza che non vi fosse rischio alcuno. In altre parole si sono comportati da irresponsabili perché il sisma c'è stato e le conseguenza drammatiche e catastrofiche sono sotto gli occhi di tutti. Di fronte all'avvertimento ricevuto e a ragionevoli motivi di dubbio la non prevedibilità del terremoto, per un amministratore pubblico, non ha più un valore scientifico ma un valore di prevenzione il che significa comportarsi come se accadesse senza se e senza ma. Se avessero allertato e attrezzato il territorio regionale oggi molte persone non sarebbero morte, tutti avrebbero potuto mandare i loro bambini da parenti lontani, avrebbero potuto prendere le cose più care e perdere solo la casa ma non la propria vita e quella dei propri cari. Voglio allora lanciare un appello a tutto il blog: si può verificare la possibilità di costituirci parte civile contro il Governo e Bertolaso? Possono essere o no responsabili di strage, di omissione di informazione e di omicidio colposo? Pensateci e parliamone.
A.M.
grazie beppe per lo spazio che ci hai concesso.Durante il genocidio ero in Burundi,ma a vedere le immagini del massacro dalla tv faticavo e fatico ancora a concepire come un fratello possa uccidere un altro per motivi futili!il 7 aprile oltre che ad essere il giorno di ricordo dovrebbe anche essere il giorno per riflettere perchè cio è accaduto e evitare che accada di nuuvo nel mondo.
sono profondamente amareggiato dall'edizione del tg1 del 7 aprile delle ore 13.30 nella quale si è data notizia per più di un minuto (effettivi 70 sec) dei record di ascolti delle varie edizioni dei notiziari trasmessi in occasione del terremoto in Abruzzo.
come se si trattasse di una gara allo share a chi accalappia più spettatori..... ma non si rendono conto che NON si tratta di spettacolo, ma di una tragica emergenza nazionale?
io mi vergognerei, e loro?
alessandro-mantova
Vivo in Inghilterra e da lontano, purtroppo, ho seguito il dolore di chi ha perso tutto in Abruzzo. Ma la scena peggiore alla quale potessi assistere e' stata quella della giornalista del Tg1 che si e' prestata a compiere un atto assolutamente reprovevole: informare la nazione dello STRABILIANTE SHARE registrato dal tg1 in OCCASIONE del terremoto in Abruzzo..credevo non mi sarei mai piu' stupita delle assurdita' italiane, credevo di aver visto e sentito abbastanza da poter decidere di trovare un posto migliore...mi sbagliavo!!
L'Italia riesce sempre a stupirmi...
Mi scuso da migliaia di miglia di distanza con tutti coloro che si sono sentiti giustamente offesi nell'ascoltare, nel bel mezzo di una tragedia nazionale, la NOTIZIA piu' inutile e indelicata che un telegiornale DI STATO potesse trasmettere!
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