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Il costo insostenibile della pesca

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Orti di strada a Milano
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Di solito sono due le persone interessate a una pesca. Chi la produce e chi la mangia. Il produttore riceve 10 centesimi al kg e ha costi di produzione di 45 centesimi. Per lo stesso kg il consumatore paga due euro. La domanda sorge spontanea: chi ci ha fregato la pesca e sta facendo fallire l'agricoltura? Pubblico una lunga e disperata lettera di un agricoltore romagnolo.

"Caro Beppe,
sono Samuele Bertuzzi, ho 27 anni, vivo in un paesino vicino ad Imola. Ti scrivo per raccontarti ciò che sta succedendo nel mondo nel quale lavoro e nel quale la mia famiglia, mio padre, i miei nonni hanno sempre creduto: l’agricoltura, i frutti della terra. Abito in Romagna, dove ci sono migliaia di aziende agricole forti produttrici di frutta, albicocche, pesche, nettarine, kiwi e uva da vino. La frutticoltura italiana sta vivendo un momento tragico, agli agricoltori sono riconosciuti prezzi ridicoli per i loro prodotti: 8-10 centesimi al kg (fonte Camera di Commercio di Bologna) per pesche e nettarine di prima qualità a fronte di un costo ,di produzione medio di 40/45 centesimi al kg. Nonostante questo, la frutta in negozio è venduta a prezzi dell’ordine di due euro al kg o superiori. Si trovano anche prezzi inferiori, ma per promozioni di prodotti di minor qualità e solo per alcuni giorni. Il 70% della nostra frutta viene venduto all’estero (Germania in primis, Inghilterra, Austria, Svizzera, Belgio, Est Europa) ed, anche qui i, prezzi sono incredibili. Un amico che vive a Londra mi ha comunicato che in un negozio della catena Tesco vendono quattro pesche a 1 pound ( quattro pesche sono 500 gr, quindi due pound al Kg pari a 2,32€/Kg). A conti fatti il costo della materia prima sul prezzo finale di vendita al consumatore è irrisorio: pensa, 10 centesimi contro 2€ di vendita rappresenta solo il 5%! Costano più l’imballaggio e il servizio della pesca! E’ incredibile e nessuno ne parla! Quando bisogna dare una notizia di aumenti dei prezzi, la prima cosa che si fa vedere in televisione è un bel banco allestito di frutta e verdura, perché fa scenografia, ma non si racconta ciò che ci sta dietro.
Ti voglio spiegare in breve come funziona la “filiera” dell’ortofrutta. L’attore principale è l’agricoltore: chi produce il bene, frutta o verdura che sia. Parliamo di frutta, che è quella che conosco meglio. L’agricoltore produce la frutta, ci impiega un anno e raccoglie il prodotto in soli tre mesi (da giugno a fine agosto in Romagna). Per preparare la produzione occorrono molti lavori, potatura, interventi agronomici al terreno, concimazioni, trattamenti con fitofarmaci, etc. ) con una anticipazione delle spese. L’agricoltore è un imprenditore, perché ha una proprietà, deve fare delle scelte nella sua azienda, né più e né meno di un industriale. Al momento della raccolta dei frutti c'è la vendita a chi acquista la frutta come materia prima per la sua produzione. Di solito, un magazzino ortofrutticolo (impresa privata o cooperativa) che procede a stoccaggio, refrigerazione, lavorazione, confezionamento e vendita del prodotto finito.
Il sistema creato negli ultimi 20 anni fa si che quando l’agricoltore vende il suo prodotto al magazzino, non c’è una vera e propria vendita con contrattazione del prezzo, ma un conferimento. L’agricoltore dà il suo prodotto al magazzino ad un prezzo che verrà stabilito a fine stagione quando il magazzino saprà quanto avrà incassato dalla vendita, tolte le sue spese. In altre parole l’agricoltore subisce un prezzo, non può stabilirlo lui, vende a prezzo da determinare a fine stagione.
Proseguendo per la filiera, il magazzino lavora la frutta, la imballa e la vende ad un importatore. Per contattare l'importatore si avvale spesso di un’agenzia di intermediazione, un soggetto che prende ordini dall’importatore e gli organizza la reperibilità del prodotto nei magazzini italiani. Sono agenzie che muovono SOLO carta, la frutta non la vedono nemmeno, perché va dal magazzino italiano alla piattaforma di arrivo. Spesso anche gli importatori sono in realtà delle agenzie fra il distributore estero e l’agenzia italiana! La frutta arrivata alla piattaforma viene quindi controllata, rilavorata se c’è l’esigenza, e distribuita ai punti vendita. Anche qui a volte ci sono altri intermediari che muovono solo carta. In fondo alla filiera chi fa il prezzo sono i venditori finali del prodotto: in larga maggioranza la Grande Distribuzione Organizzata (GDO) che in Italia si chiama Coop, Esselunga, Auchan, Conad; in Germania, Lidl, Metro, Edeka, Aldi, Tengelmann; in Inghilterra, Tesco, Sainsbury. La GDO stabilisce un prezzo e poi a cascata ogni soggetto partecipante alla filiera ricava il proprio guadagno, le proprie spese, nell’ordine inverso a quello che ha seguito la materia prima, nella più totale mancanza di TRASPARENZA. Gli ultimi due attori sono il magazzino di confezionamento e l’azienda agricola, che in realtà sono gli attori principali perché coloro che producono! Al magazzino la frutta viene pagata un prezzo medio per pesche e nettarine di 0,60€ dal quale toglie le proprie spese e QUELLO CHE RIMANE VIENE DATO ALLE AZIENDE AGRICOLE!
Gli agricoltori si trovano nella condizione che sanno quello che spendono per la produzione, ma non quanto incasseranno. Ma soprattutto incasseranno a un prezzo IMPOSTO, che non copre nemmeno il 20% del costo di produzione. Senza contare l’esposizione totale delle aziende agricole ai fattori meteo quali grandinate, precipitazioni troppo abbondanti, allagamenti dei campi, danni da vento. E un agricoltore al momento di raccogliere il prodotto non può permettersi di lasciarlo sulle piante perché l’80% delle spese è già stato fatto. Concludo dicendo che nemmeno associazioni Onlus o altro a scopi benefici sono interessati alla frutta, nonostante ci siano popolazioni intere senza cibo!
Beppe, io ti prego di dedicarci uno spazio nel tuo blog, perché nessuno dice niente, non ci sono articoli sui giornali, servizi in tv, radio, nessuno ne parla, l’agricoltura non fa notizia ed in Italia NON CONTA NULLA, ma rappresenta il 15% del PIL! Migliaia di imprese agricole in difficoltà (forse quelle che risentono in maniera maggiore della crisi), persone, famiglie che credono nel proprio lavoro, nei frutti della terra, che stanno “morendo” abbandonati da tutti. Anche la politica non muove un dito, si parla solo di banche, CONFINDUSTRIA, ma l'impresa agricola non esiste, gli amministratori locali sono persi nei loro cavilli burocratici, non fanno nulla per noi. Beppe, stiamo morendo, l’agricoltura così rischia di morire, i campi verranno trasformati in deserto, terreni incolti, abbandonati, sostituiti da parcheggi, ipermercati che vendono frutta estera che ha fatto migliaia di km, prodotto CO2, inquinato, poco controllata, prodotta a basso costo con spesso sfruttamento di manodopera e che farà arricchire solo qualcuno. E agli ormai ex agricoltori resterà solo di andare a sistemare frutta e verdura negli scaffali oppure dirigere il traffico nei parcheggi che hanno ricoperto le loro terre!
Ti prego Beppe, almeno tu dedica uno spazio nel blog a questo settore in grave difficoltà dimenticato da tutti, per non farci mollare mai nemmeno a noi! Con affetto." Samuele Bertuzzi

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"Rudra Bianzino ora è solo, dopo la morte di sua madre Roberta Radici. Deve sostenere le spese per il processo penale contro i carcerieri di suo padre Aldo e studiare, prepararsi a un futuro. Lancio insieme a Jacopo Fo< e al Meetup di Perugia una sottoscrizione per Rudra."
Potete versare i vostri contibuti sul conto corrente aperto presso Banca Etica, IBAN: IT61R0501812100000000128988 BIC: CCRTIT2T84A intestato a: "PER RUDRA BIANZINO".

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25 Lug 2009, 14:16 | Scrivi | Commenti (1126) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: agricoltura, frutticoltura, GDO, Romagna, Samuele Bertuzzi

Commenti

 

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lory 23.11.16 07:49| 
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Fare la spesa costa sempre di più...grazie a Dio sono molto fortunato e vivo in campagna; ho spesso la possibilità di comprare direttamente dal mio contadino di fiducia frutta e verdura (mi fido molto più di lui che dei grandi supermercati che fanno un uso incredibile di conservanti sui loro prodotti...).
Purtroppo non riesco a reperore tutto...pasta e farina sono obbligato ad acquistarli in negozio.
Quanto costano?!? I prezzi aumentano sempre più...
Eccone le prove

http://www.4minuti.it/news/ucraina-stefania-bigliardi-la-crisi-arriva-tavola-schizzano-0069451.html

Grande Beppe

Gianluigi C. Commentatore certificato 25.11.14 12:35| 
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scusate

ciuffo dorato 03.11.09 23:11| 
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io vivo in Lombardia e, più precisamente, nella punta a sud est della regione, sul confine con l'Emilia Romagna.
Qui la situazione agricola è davvero terribile, ma non solo per i produttori!!!
Per lavorare d'estate bisogna mettersi in fila da febbraio ed accettare delle condizioni di lavoro tremende! Paga misera, straordinari, lavoro in nero, mancanza di umanità e di macchinari moderni! Sì, perchè le macchine costano! Qui si lavora come 100 anni fa e si viene retribuiti in egual misura, tanto che nelle squadre si trovano tantissimi extracomunitari disposti a sfasciarsi la schiena per 10 ore al giorno e 7 giorni su 7 (e l'ho fatto anch'io con angurie e zucche: un massacro)... tutto per un tozzo di pane! E non è finita! Ogni soluzione va bene per l'imprenditore agricolo, basta pagare il meno possibile. Il figlio della mia vicina è in una squadra per la raccolta di pomodori e viene pagato 4 euro all'ora in nero. Ma lui è contento. Certo, ha 12 ANNI!!!
E pensare che ad una ventina di Km di distanza già c'è più umanità... certo, sempre in nero, ma pagano decentemente, non ti fanno massacrare e non ti stanno dietro con una frusta (metaforicamente parlando).
Qui invece sono belle le espressioni dei fattori che ti osservano mentre sfacchini come un minatore! Se rallenti il ritmo per la fatica ti gridano dietro, insomma, lager style, e sembrano dispiaciuti di non poter arrivare alle mani (se uno "schiavo" si fa male rischiano grosso, sebbene siano sempre pronti a metterlo in regola in extremis) o di doverti pagare... seh, pagare, diciamo "elemosinare"!
Che tristezza...

Scream M. Commentatore certificato 08.08.09 16:12| 
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Sono anch'io un coltivatore diretto e concordo in toto con quanto scritto dall'amico produttore di pesche. Vorrei solo offrire una riflessione a coloro che si trovano nelle stesse condizioni. Sono anni che vivo questa realtà e non sapendo come combattere questo fenomeno ho cominciato col ridurre la produzione, licenziare i dipendenti e a vendere ciò che produco solo direttamente in azienda. Mi ci sono voluti anni per crearmi una clientela di privati che vengono ad acquistare il prodotto direttamente in azienda ma solo così ho spezzato quella catena di vendita che secondo me è assurda e tende a rendere gli agricoltori schiavi del volere dei grossisti e delle grosse catene di distribuzione senza creare alcun vantaggio per i consumatori. Le grosse catene di vendita della mia zona mi fanno concorrenza sui prezzi nel periodo di raccolta (fanno le offerte speciali a spese dei produttori che gli vendono la merce) ma io mi accontento di guadagnare un magro stipendio che certamente non sarebbe più alto cedendo i miei prodotti a loro.
Insomma ho pensato che se il frutto del mio lavoro e dei miei rischi lo devono intascare loro è meglio ridurre il lavoro e fornire al consumatore un prodotto ad un prezzo che sicuramente concorrenziale... e la clientela con il passare degli anni sembra apprezzare.... ma che fatica e l'importante è non mollare

anacleto savio 08.08.09 15:07| 
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dobbiamo diventare consumatori consapevoli e critici, siamo noi che facciamo muovere la merce venduta, se decidiamo di comprare direttamente dal contadino il mercato si sposta dal supermercato al produttore, e tutto questo a chilometro zero!!

Judith M., Reggio Calabria Commentatore certificato 07.08.09 17:40| 
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Salve mi chiamo Franco Albertazzi anch'io sono un'agricoltore vicino Imola
ecco la mia lettera (II parte)

(“Non esitate a creare lo scontro, per crearvi lo spazio vitale?!?!”) Il fatto che nessuno gridi a questi scandali dimostra che l’impianto è marcio. Se chi dovrebbe parlare tace, dimenticando l’importanza del suo ruolo, sta semplicemente facendo la sua scalata personale (al milione?).
I Capi agricoli che non piangono la divisione ma che la applicano sono i veri colpevoli del disagio agricolo. L’Agricoltura divisa non può essere forte. La Coldiretti cerca l’impatto mediatico e lancia i mercati di Campagna Amica, spiegando che in questi anni è stata creata una grande agricoltura. Ma non è per niente vero: le aziende agricole italiane sono molto sofferenti, i giovani sono fuggiti, la maglia poderale è troppo piccola, il potere d’acquisto dei raccolti è ridicolo. Le recenti gravi sconfitte sull’OCM bietole e vino (il danno e la beffa) stroncano ogni trionfalismo. Il reddito agricolo migliora in tutta Europa, tranne che in Italia ed in Grecia. In tutte le regioni ci sono agricoltori, che usciti dai sindacati, stanno organizzando la loro protesta ed hanno fondato il FENAT (Federazione Nazionale Agricoltori Trasversali).
Campagna Amica vale solo come tentativo di sottrarsi allo strapotere della GDO (strapotere acquisito negli ultimi decenni di rappresentanza agricola fallimentare). Ma non darà risultati apprezzabili per i motivi qui descritti e perché lascia libera la GDO di strozzare ancora tanti produttori.
50 anni fa Martin Luther King diceva: “Io ho un sogno…” non badava ad arricchire sé stesso, tutt’altro.
La Grande Agricoltura Organizzata è il nostro sogno. Oggi un uomo dalla pelle scura siede alla Casa Bianca. Coraggio uomini di buona volontà e poco appetito: in America sono andati oltre il sogno.

Franco Albertazzi

Franco Albertazzi 05.08.09 16:20| 
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Salve mi chiamo Franco Albertazzi anch'io sono un'agricoltore vicino Imola
ecco la mia lettera (I parte)
LETTERA AGLI AGRICOLTORI DI BUONA VOLONTA’ E POCO APPETITO
Nella sua grande debolezza, l’Agricoltura si è lasciata sopraffare dalla Grande Distribuzione organizzata (GDO). La GDO, forte e compatta, ha gioco facile contro l’Agricoltura sempre più divisa e povera. La cooperazione agricola si limita a denunciare questa situazione, ma non riesce a trovare una strategia incidente.
Contro la GDO c’è una solo strada: la G.A.O. (Grande Agricoltura Organizzata). Forte del suo ruolo primario su territorio ed alimenti, la G.A.O. potrebbe gestire l’intero settore alimentare, ed evitando rincari ingiustificati, riconoscendo ai coltivatori le giuste spese di produzione, alla GDO le altrettanto giuste spese di distribuzione, potrebbe alleggerire le spese dei consumatori.
Ai produttori agricoli va circa il 17 % del prezzo finale, ai produttori di auto il 90 %. Una Grande Agricoltura Organizzata potrebbe dare in concessione i propri prodotti da vendere, stabilendo il prezzo finale e la percentuale del rivenditore. Esempio: Parmigiano Reggiano: 10 € al produttore + 2 € al rivenditore = 12 € al consumatore. (ora 7 € al produttore – sottocosto – + 7 € al distributore, – rincaro da strozzini –, totale 14 € al consumatore, – troppo caro – ). Chi non rispetta le regole, non può vendere prodotti italiani. Nemmeno la GDO più forte se lo può permettere.
Per fare la G.A.O., occorre un’agricoltura finalmente riunita sotto un solo cartello, rappresentata da gente di buona volontà e poco appetito, che senta la necessità di unirla e di ricostruire la sua forza.
Non possono essere all’altezza quei dirigenti sindacali e cooperativi che prelevano per sé stessi somme immense e incredibili (ce n’è fino a 1.300.000 €, vedi dichiarazioni dei redditi dei Dirigenti pubblicate su Internet) e lasciano la mutualità, tanto sbandierata, a solo carico dei Soci, sempre più poveri, e lavorano per dividerli

Franco Albertazzi 05.08.09 16:18| 
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Buonasera a tutti.
Conosco molte aziende di caratura e di elevata professionalità che purtroppo anche con gli aiuti della comunità europea non riescono a far quadrare i loro conti. Molte aziende medio piccole si trovano in grandissima difficoltà e per andar avanti e sperare in tempi migliori si indebitano facendo mutui e cambiali agrarie. I nostri prodotti sono di qualità eccezionale e sono venduti al pari di prodotti scadenti e pieni di pesticidi che utilizzavamo noi 15 anni fa'.
Un'altra cosa che ho notato negli ultimi anni è la mancanza di giovani che entrano nel mondo dell'agricoltura. E giovani intendo ragazzi di 20 25 anni. Bisogna riflettere. Saluti a tutti.

Andrea Poli 01.08.09 22:48| 
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Senza contributi con i prezzi che ci sono nell'ortofrutta e nei cereali come farebbe un'azienda agricola ad andare avanti? Conosco molte aziende agricole che da anni coprono a malapena i loro investimenti con i contributi dell'Europa e per campare e sperare ad anni migliori fanno cambiali agrarie o mutui per andar avanti. Il collasso è imminente se non cambia qualcosa. I giovani imprenditori sono pochissimi. L'agricoltura vera e onesta in Italia non ha futuro se le cose non cambieranno. Ci vuole più etica. Saluti a tutti.

Andrea Poli 31.07.09 22:46| 
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La mafia ha vito 4 miliardi.

Secondo me la combricola della "mafia", la scrivo tra virgolette perchè ormai la mafia non è più o forse non lo è mai stata come nel Padrino, ma una cosa più complessa, l'analisi che faccio è che dopo 17anni uno che si chiama "Toto Lo Curto", ha parlato e ha detto tre parole, in occasione dell'anniversario della morte di Borsellino e della Scorta e il mondo politico ha tremato, ha minacciato tutti, ma non con le bombe no! stavolta niete bombe carnefici hanno fatto il loro partito, e ha avvisato tutti noi abbiamo i nostri politici e se voi(rivolti al governo e non)non ci date quello che vogliamo vi attacchiamo, e qualcuno al governo ha pensato che 4 Miliadi di euro possano bastare al partito di Toto lo Curto per farli stare tranquilli e continuare lo status quo...
questa è l'italia che meritiamo, che la maggioranza ha voluto .......

nico mendez 31.07.09 19:18| 
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Un funzionario di Polizia Dott. Giovanni Aliquò, noto anche per i fatti del G8 ha avuto un avviso di garanzia (qualcuno parla addirittura di arresto ma non trapela notizia). E' lo stesso che diceva queste cose http://www.lellovoce.it/spip.php?article88
e che, credo, non dovrebbe permettersi di dire un funzionario di Polizia del Ministero dell'Interno. Ovviamente nessuno dice niente, tantomeno i media , ma il Dott. Giovanni Aliquò ha fatto e detto tante brutte cose..... non è dalla parte dei cittadini, anche se gli paghiamo lo stipendio .... NOI!

paola n., pontedera Commentatore certificato 31.07.09 18:52| 
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caro beppe grillo buongiorno, è la prima volta che scrivo. sono un piccolo imprenditore e sto seriamente pensando di lasciare il paese. la maggioranza è quella che è e l'opposizione è guidata da chi ha paura di affrntare un confronto interno, figuriamoci delle elezioni vere. ho sempre votato pd e so che non lo farò più. partito bulgaro per partito bulgaro mi ci trasferisco in bulgaria se necessario.
ma ora c'è un però. io come molti italiani avevamo trovato la tua candidatura al pd non solo possibile ma auspicabile.
fa si che quello che hai pensato di fare avvenga. trova o costruisci una casa in cui stare. non far si che quel filo di speranza resti vana. non lasciar credere che si trattava solo di una provocazione. smetti definitivamente i panni di comico che non ti si confanno più e vesti quelli di politico.
obama ha detto in africa poche settimane fa che una democrazia forte non ha bisogno di uomini forti ma di istituzioni forti. lavora con tutti quelli che credono (sperano?) sia anora possibile per ricostruire un rapporto sano cittadino stato. e non farti tirare dalla giacchetta, né da me né da nessuno.
guarda la tua candidatura quante coscienze ha mosso, quanto è stata seguita, e soprattutto quanto osteggiata. se non avesse avuto valore credi ci sarebbe stata tanta paura di una tua candidatura?
provarci costa, soprattutto costa il rischio di un fallimento che come tutti è frustrante ma lo è molto di più stare fermi a vedere un paese scivolare sempre di più verso la periferia dell'europa e del mondo industrializzato.

nella speranza di trovare un motivo per cui restare ti saluto con stima


maurizio santarelli

maurizio santarelli 31.07.09 17:58| 
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VOLI DI STATO
Su questa faccenda si è fatto molto rumore sul suo risvolto meno importante, ossia quello della pur criticabile abitudine a concedere passaggi e persone non titolate a salire a bordo e, tra queste, veline e cantanti.
Il punto centrale di questa faccenda è però un altro, ossia quello di una convenzione stipulata tra ENAC – Ente Nazionale Aviazione Civile, ossia un dipartimento del Ministero dei Trasporti e le aziende del gruppo Berlusconi che operano aerei (Alba Aerotrasporti) ed elicotteri (Fininvest). Secondo questa convenzione che sembra essere oggi uno degli atti più inarrivabili del nostro paese, il costo della flotta di Berlusconi viene posto a carico del bilancio dello stato, come se questi aerei ed i costi di queste aziende facessero ormai parte, ai fini della allocazione dei costi, delle proprietà di stato. Cosa che evidentemente non è.
Si tratta di milioni di euro di costi sia fissi che variabili che lo Stato sostiene per la ridicola giustificazione di ragioni di segretezza e sicurezza. Tutti ben sappiamo quanti aerei già disponeva lo stato (quelli della Presidenza della Repubblica, due A 319 secondo mia conoscenza, sono aerei di rara bellezza e prestazioni).
Forse che a Berlusconi gli aerei già in flotta non piacessero? Difficile. Forse che sia stata golosa l’occasione di passare in toto con un atto con sè stesso tutto il costo dei suoi aerei a carico della collettività? Mi sembra inverosimile che l’opposizione si sia concentrata su veline&co quando sotto il naso ha le evidenze di un atto di vera pirateria di bilancio.
Troviamo questa convenzione e facciamo esattamente i conti in tasca al Cavaliere!
Quanto volavano i suoi aerei prima delle elezioni e quanto volano adesso? Ma dobbiamo davvero farci carico del fatto che Silvio Berlusconi sia proprietario di una delle migliori flotte di executive del mondo? Non se li può pagare lui i suoi aerei? Altro che Apicella…..qui sono milioni a carrettate!

Rossella Lainati 31.07.09 15:03| 
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la coerenza dovrebbe essere “virtù“ di ognuno, ma sopra tutto di chi si erge a moralizzatore senza macchia e senza paura.
Mi riferisco al Dott. De Magistris, eletto al parlamento europeo, il quale aveva speso queste parole in campagna elettorale: "mi dimetterò dalla magistratura subito dopo le elezioni, sarebbe inopportuno un mio ritorno, perchè la scelta dell'attività politica è per me definitiva". Dichiarazione avallata da Antonio Di Pietro con un solenne "lo assicuro". Purtroppo dobbiamo prendere atto che il dott. De Magistris non si è affatto dimesso, ma si è molto più semplicemente MESSO IN ASPETTATIVA! Non si capisce perchè dal momento che quella della "vita politica" doveva essere una "SCELTA DEFINITIVA"!!! Beata coerenza

Natalino Sartini 31.07.09 09:13| 
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Ho letto qualcosa sulla stampa( Corsera ) di De Magitris che avrebbe intenzione di non lasciare la Magistratura, avrebbe chiesto infatti un'spettativa x incarichi poltici al CSM. Se<ciò rispondesse<al vero non mi dite che lui in primis e noi (che lo abbiamo votato) non ci facciamo tuttinsieme una bella figura di me......
Beppe dicci tu qualcosa o se del caso parlo con LUI.....
Gr Roma

giuseppe r., roma Commentatore certificato 31.07.09 00:06| 
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Caro Samuele, io sono figlio di contadini e mi sento contadino fin nell'anima. Vivo a Cesena, anche se adesso da un anno sono in Brasile a lavorare come Preside. Nella mia vita ho fatto il maestro di scuola materna e adesso faccio il preside. Ma ho sempre vissuto in campagna e lavorato con mio padre la terra. Mio padre a 74 anni è morto 5 anni fa. E' stato uno dei fondatori delle prime cooperative agricole di Romagna e uno dei primi agricoltori biologici. Ha fondato Mustiola ma, per fortuna sua, è morto pochi giorni prima che questa cooperativa fallisse. E il fallimento della Mustiola è stata la scelta della grande distribuzione... quello che tu in maniera chiara spieghi nella lettera. Io in questi anni ho cercato di unire le mie origini con il mio lavoro. Per questo quando ero maestro ho fatto l'ORTO A SCUOLA e poi da anni, come preside, mi batto perchè i bambini imparino a lavorare la terra. Abbiamo fondato una rete che si chiama ORTI DI PACE e ogni anno facciamo un incontro per scambiarci le esperienze. Questa battaglia la si vince prima di tutto sul piano culturale. Per questo sono orgoglioso di essere "contadino" e voglio che lo siano i ragazzi, i bambini. Ho introdotto anche in un capitolo del mio libro LA PEDAGOGIA DELLA LUMACA un termine che deve avere pieno diritto nei vocabolari: CONTADINANZA e in Facebook trovi un gruppo che si chiama contadinanza attiva. Ne parlo anche in una intervista: se vuoi ascoltala. Magari in questo gruppo ci inserisco la tua lettera... per la quale ti ringrazio ancora tantissimo. Anche qui in Brasile abbiamo fondato questa rete. Noi vendiamo le nostre pesche in Germania o Inghilterra e compriamo le fragole e le banane dal Cile o dal Brasile. E' una follia. Tutti sfruttati. Per questo deve esserci solidarietà fra tutti i contadini del mondo, altrimenti saremo sempre più sfruttati!!! Quando torno dal Brasile è mia intenzione, con l'associazione di cui faccio parte, fondare a Cesena una "scuola per contadini". Teniamoci in contatto.

Zavalloni Gianfranco 30.07.09 12:02| 
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Gira e rigira, anche qui Grillo trova il pretesto per accanirsi contro le giunte di sinistra. Aggià, per il grillino tipo "sinistra e destra sono uguali". Spero che quando capirete che sbagliate, la coscienza non vi roda troppo

ivan IV Commentatore certificato 28.07.09 17:46| 
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Caro Sig. Bertuzzi, ho letto con attenzione la sua lettera e mi piacerebbe confrontarmi con lei. A tal proposito le consiglierei di leggere il piano B versione 3.0 di Richard Lester tradotto da amici di Grillo di cui metto il link.
Inoltre le consiglio di leggere un libriccino molto semplice che costa un euro e si intitola ecoalfabeto di Fritjof Capra.
http://www.indipendenzaenergetica.it/grilliromani/index.php?option=com_content&task=view&id=245&Itemid=97
I migliori auguri per la sua attività che mi auguro possa allinearsi alla sostenibilità. Spero di non aver urtato la sua suscettibilità. Un abbraccio. Adriano Boz.

Adriano Boz 28.07.09 15:50| 
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Sono la nuora di un produttore di ortofrutta per la vendita diretta in azienda e, qualche volta, partecipo ai famosi farmer market che molti comuni italiani stanno mettendo a disposizione dei produttori locali in modo gratuito.
Dovete permettermi di spiegarvi una cosa che vivo sulla mia pelle:
- forse sarà anche vero che alcuni produttori cercano di speculare vendendo allo stessa prezzo del supermercato ma vi assicuro che io non ne ho ancora incontrato uno.
- la mia politica e quella dei produttori che conosco che commercializzano prodotti freschi (ortaggi, frutta, ecc.) è 1 Kg = 1,00 €.
- i consumatori italiani, nonostante gli si dica che i pomodorini prodotti dietro il supermercato hanno fatto quasi 2.000 Km per finire nel supermercato confezionati, che tutti i passaggi che fanno questi prodotti comportano un grande speco di risorse, energie e per giunta inquinano NON CI VENGONO A FARE SPESA IN AZIENDA!!! Anche se ce l'hanno DIETRO CASA.
PERCHE'??? Perchè sono tutti abituati ad uscire 1 ora e settimana per fare la spesa e quindi vanno al supermercato dove trovano tutto e non si interessano di sapere da dove, come e perchè; vogliono solo tornare a casa con la spesa delle settimana, aver perso poco tempo, aver avuto un parcheggio comodo e magari aver fatto due chiacchiere con l'amico nei corridoi dell'IPER.
La gente, anche quella che si diletta in tanti commenti pseudocostruttivi, non ha voglia di impolverare l'auto, venire in campagna, fare spesa dal produttore e dover perdere tempo a cercarne cinque o sei diversi impiegando del tempo ma comprando a prezzi competitivi dei prodotti sani ... vuole TUTTO E SUBITO e se domani gli verrà un tumore perchè non sà bene cosa gli hanno fatto mangiare si arrabbierà ma non se la prenderà mai con se stesso per non essersi dedicato del tempo!

beatrice magrini 28.07.09 14:17| 
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Discussione

Caro Samuele,
la realtà che descrivi purtroppo è vera e incredibilmente vergognosa. Mio nonno ha sempre fatto il contadino e mio papà l'ha sempre aiutato e mi raccontava che già 30 anni fa a loro costava di più la cassetta che doveva contenere la frutta rispetto a quello che veniva poi loro corrisposto per la cassetta stessa. Ora quei campi non ci sono più se li è presi la zona industriale dicendo che servivano assolutamente per capannoni...da cinque anni sono una sterpaglia incolta circondata da un cancello.
Scusa la divagazione, tu non mollare, organizzati coi gas, o anche solo vendendo direttamente da te. L'organizzazione sarà più complessa, ma sicuramente ne verrai ripagato. Da me il distributore del latte ha fatto furore, il signore che ce lo vende lo ha installato direttamente in azienda e sicuramente ci guadagna di più così rispetto che ricevere 35 cent al litro!!(al supermarket costa anche 1,70 al litro...)
NON MOLLARE!
un saluto
Chiara

Chiara Borgato 28.07.09 11:46| 
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Caro Samuele,
io sono un ragazzo che vive nelle campagne dell'alto Lazio. Qui le maggiori produzioni sono di nocciole e castagne (quest'ultime anche con marchi DOP). La mia è una tipica famiglia del posto con padre operaio e qulche ettaro di terreno coltivato per lo più a noccioleto. Da qualche anno si sta verificando anche quì la stessa situazione che tu descrivi per i frutti freschi. Il contadino che va a vendere il prodotto non sa a che prezzo gli è stato acquistato. Non solo! Nella zona non esistono cooperative o organi del genere! Le nocciole vengono acquistate quasi esclusivamente da un imprenditore che le immagazzina e a fine anno fa il prezzo. Non c'è bisogno di dire che questo imprenditore (che un buon 80% dei contadini addirittura STIMA) vende direttamente alle multinazionali (tra cui la "mitica" Nestlè). In più questo grossista è anche un grande proprietario terriero! Che paradosso! Acquista grandi appezzamenti (con i soldi che guadagna sulle spalle dei piccoli produttori) e li coltiva a noccioleto (ultimamente ha piantanto nocciole in Romania su 200 ettari di terreno); in questo modo avrà sempre di più il controllo del mercato essendo il maggior grossista della zona e allo stesso tempo il maggior produttore. Sono convinto che nel giro di 20 anni la produzione di nocciole sarà solo dei grandi proprietari e i miseri contadini non saranno più piccoli produttori, ma operai degli imprenditori. Con tutto ciò ci rimette l'economia del posto e soprattutto le numerose famiglie che un tempo vivevano esclusivamente di ciò che la terra gli consegnava. Spero che qualcosa cambi, altrimenti le prospettive sono veramente pessime...

Andrea A., Carbognano (VT) Commentatore certificato 28.07.09 11:45| 
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Samuele,

perchè non provi con la rete GAS (gruppo di acquisto solidale) è una realtà che sta prendendo piede e si sta ingrandendo sempre più. Si acquista direttamente dal produttore saltando gli intermediari. su internet trovi tutte le info necessarie www.retegas.org

Ciao

luca bianchi 28.07.09 11:17| 
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NELL' ALLEVAMENTO DEL SUINO IL MECCANISMO è GROSSO MODO LO STESSO. IL PREZZO VIENE STABILITO NEL MERCATO DI MODENA. DA QUALCHE ANNO il valore sul mercatod el suino e sceso drasticamnete, le spese sono aumentate(energia, mangimi ecc)e si sta assistendo alla chiusura progressiva di numerosissimi allevamenti.Con mio padre siamo allevatori da 25 anni, non siamo caimani ma lavoriamo per poter avere una vita dignitosa, pero dopo anni di lavoro durissimo ci troviamo con le banche addosso e a nn riuscire piu ad andare avanti. viva l italia...

CARLO ORGIU 28.07.09 09:43| 
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Caro Samuele,
non sono contadina ma sono una consumatrice che non riesce a capire perché debba comprare a Luglio delle albicocche a 3.50 al kilo? Io che cerco sempre di acquistare frutta e verdura di stagione, mi sento sempre più presa in giro e nella grande distribuzione, quello che viene offerto è veramente di pessima qualità. A Roma sono nati tanti GAS e vengono acquistati prodotti anche da Regioni lontane, non solo del Lazio. Penso che mi iscriverò anche io, perché non voglio sentirmi partecipe di questo furto fatto a voi. I miei nonni erano contadini ed ho un grande rispetto per la terra. L'unico aiuto che possiamo darti è come già ti hanno suggerito in molti, di passare alla vendita diretta. E mandare in culo tutti. Credo che molti agricoltori siano contenti di questa scelta e vivi in una Regione dove sicuramente troverai con cui confrontarti. Non mollare. Un abbraccio romano. Ella

Ella 67- Roma 27.07.09 22:23| 
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Finchè questa scaletta di persone intermediarie non cesserà di esistere, sarà sempre così...

possibile che per passare dal produttore al consumatore una pesca o qualunque altra cosa ci vogliano:

Produttore
agenzia intermediaria
Magazzino
agenzia intermediaria
Punti vendita
Consumatore

?????

E' come tante altre cose... per esempio io ho un negozio di informatica, giorni fa mi ha chiamato un'agenzia, non dicendo logicamente di essere un'agenzia, ma dicendosi una società interessata al nostro servizio di assistenza... fisso un appuntamento da loro. Vado là ed in pratica cos'erano? un'agenzia intermediaria tra noi e il cliente, funzionava così: loro distribuivano dei volantini, dove solo loro comparivano, il cliente che riceveva il volantino e si trovava interessato, chiamava (loro), loro non facevano altro che fare un trasferimento di chiamata o a noi o ad altri di altre zone. Noi quando ci doveva arrivare la chiamata non avremmo saputo nemmeno se arrivava dal loro trasferimento od era un cliente che ci chiamava direttamente.
ecco detto questo devono finire di esistere queste pseudo aziende o società o agenzie che lavorano (per modo di dire) sul lavoro altrui!

rh3a

Irene G., Firenze Commentatore certificato 27.07.09 21:12| 
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Ma è possibile che si permetta tutto questo?Possibile che non ci sia un modo per evitare la grande distribuzione?
Tra l'altro, io abito in una cittadina che è Fidenza dove le pesche di qualità costano di più che 2,50 € al KG sia in supermarket tipo Conad (il più caro in assoluto)sia in un COOP.
E' veramente uno schifo!

elena a., fidenza Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 27.07.09 20:56| 
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Samuele,

una soluzione é associarsi con altri agricoltori e vendere direttamente in rete.
io vivo in spagna e varie associazioni qui lo fanno e la cosa funziona.

qualche web sapgnola (non conosco quelle italiane) per darti un po' di ispirazione e fiducia:
- http://www.ecocaja.com/
- http://www.cestaverde.com/
- http://www.cajanature.com/inicio/index.aspxn (dove compro io)
- http://www.3pfruits.com/web.asp?lang=0

coraggio, non mollare!!!
Simone

simone c., madrid Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 27.07.09 19:12| 
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PER AVERE MAGGIORI INFORMAZIONI IL COLTIVATORE DI IMOLA DOVREBBE CHIEDERE SPIEGAZIONI A CHI IN QUELLA ZONA LA FA DA PADRONE ( LEGA COOP - PARTITO DEMOCRATICO-POCO, AFFARISTICO TANTO),VISTO CHE IN QUESTO PAESE SI GUARDA SOLTANTO AL PUR CERTO ED EVIDENTISSIMO CONFLITTO DI INTERESSI BERLUSCONIANO ,MA MAI A QUELLO PIU'POTENTE E INFILTRATO DELLA LEGA COOPCHE TRA AGRICOLTURA GRANDE DISTRIBUZIONE E EDILIZIA LA FA DA PADRONE IN QUESTO PAESE

STEFANO CUCCULELLI 27.07.09 17:42| 
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Caro Beppe,
Fassino dice che non vi è intenzione di scissione in alcuno dei tre candidati alla segreteria del PD. Auguriamoci, che l'intenzione sorga in tutti gli iscriti al partito, che si scindano individualmente gli uni dagli altri!

Paolo Stefani 27.07.09 16:41| 
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con tutto il rispetto per chi è costretto a comperare cibo rigorosamente scontato negli ipermercati, suggerisco l'unico modo per uscire dall'impasse: ESSERE DISPOSTI A SPENDERE DI PIU' (DENARO E TEMPO!!!) per il ns cibo (di stagione e locale!!!). il che significa anche fare qualche km in più per andarlo a prendere dal produttore. spesso gli agricoltori sono in crisi x' sono MONO-agricoltori, hanno un'enorme produzione circostanziata nel tempo (per es.: hanno SOLO pesche, un'agricoltura SU SCALA e con metodo INDUSTRIALE) che è stata pensata (gliel'hanno suggerita e sovvenzionata!!!) per la grande distribuzione... che ora li sta strozzando. (n.b. come sta messa l'industria nazionale)
a prescindere dall'eventuale avidità e dagli errori dei contadini-industriali, suggerisco di pensare agli scenari APOCALITTICI dei prossimi decenni, nel caso in cui gli agricoltori si "estinguessero" e non si producesse più cibo in qsto paese (mi pare che IN ITALIA ABBIAMO UN'AUTONOMIA DI CIBO PER TRE GIORNI, nel caso in cui smettessimo d'importarne), ed il mondo dovesse sfamare qualche miliardo di umani in più (con l'incognita del cambiamento climatico, e con il drammatico consumo di suolo agrario che abbiamo, poi!)

francesca agraria 27.07.09 16:12| 
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A proposito del costo insostenibile della pesca il sig. Bertuzzi denuncia una situazione effettiva e purtroppo anche molto vera. È un peccato, quindi, che renda le proprie affermazioni meno incisive citando dati economici perlomeno inesatti. L'agrocoltura in Italia non rappresenta il 15% del PIL ma neanche il 2%. Qusto spiega anche perché il settore sia così poco 'visibile'.

Enrico Terzani 27.07.09 16:00| 
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Ma perchè gli agricoltori non vendono direttamente la frutta al consumatore finale nn sarebbe meglio?

yngwie 69 27.07.09 15:57| 
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Caro Samuele,
la legge consente oggi di realizzare su area pubblica, chiedendo la semplice occupazione di suolo pubblico o su aree private, ma senza alcuna autorizzazione comunale, la vendita diretta dal produttore al consumatore, bypassando tutta la filiera d'intermediari.E' chiaro che si trattrebbe di organizzarsi tra più produttori con noleggio di camion e scelta dell'area di vendita.Una volta scelta l'area di vendita diretta, comunicandola al blog, da qui si potrebbe fare una comunicazione via web a tutti i lettori e gli ineteressati potrebbero a loro volta passare parola. Addirittura potrebbe diventare un appuntamento settimanale fisso.
Per quanto mi riguarda, sepuò interessarVi, nell'ambito dei miei 2 mercatini privati di vendita diretta, a Milano ( www.festivalpark.it e www.hobbypark.it ) che si tengono ogni sabato e domenica dell'anno, posso ospitarVi senza problemi nè burocrazia di sorta e con pagamento dello spazio in cambio merce, secondo il sano spirito del baratto. Grazie.

filippo colonna 27.07.09 15:51| 
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Un consiglio, per farsi notare dai media:
andare davanti a qualche telecamera della RAI con un bel cartello con su scritto:
"SONO UN POVERO CUCCIOLO DI LABRADOR ABBANDONATO, PER FAVORE AIUTATEMI" ... Mi taccomando non scrivete "SONO UN POVERO AGRICOLTORE/LAVORATORE DISPERATO" altrimenti non vi cagherà nessuno.
Cordialmente.

Alberto Signorini 27.07.09 14:29| 
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I GAS esistono solo nelle grandi città, e gli altri cosa fanno?
La soluzione è tornare indietro, con produttore che vende direttamente!! Sono stra felice del fatto che finalmente mi hanno messo il distributore di latte sotto l'ufficio (anche se io ho problemi di digeribilità e mi tocca prenderene uno particolare, mio marito beve quello del distributore).
Mi spiace non vedere ancora gli stessi distributori del detersivo...sono stanca di buttare via plastica!!
Adesso aspetto di trovare frutta e verdura a vendita diretta (tenendo conto che ho la fortuna di avere un orto, ma non riesco a produrre tutto).
Sapevo che Coldiretti aveva in mente di creare un sito, con ordinazione di "pacchi" forniti poi dall'agricoltore più vicino...cosa aspettiamo a far partire questa iniziativa??

Barbara B. Commentatore certificato 27.07.09 12:32| 
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Altro punto da risolvere nel paese dove MAGGIOR PARTE dei ministri nostri dipendenti pensano solo a mignotte, tangenti e poltrone a vita : C'E' DA FARE ANCHE LA RIFORMA AGRARIA, oltre che quella INDUSTRIALE, DELL'ENERGIA, DELL'AMBIENTE etc. etc....

filiberto perilli 27.07.09 12:22| 
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NON DIMENTICHIAMO..
perchè quando gli agricoltori raccontano la filiera DIMENTICANO sempre un passaggio?
ogni agricoltore riceve contributi Europei!
vi spiego: i prezzi di mercato sono influenzati anche da realta internazionali e da paesi in via di sviluppo che hanno sicuramente costi inferiori!
l'Europa non può contrastare questo però, per NON far fallire l'agricoltura, stanzia circa il 45% dei sui fondi per l'agricoltura e il territorio a fronte di una percentuale del 6% del Pil!
i proprietarim terrieri e gli agricoltori prendono fondi anche a lasciare il terreno incolto!
troppe lamentele e DIMENTICANZE!
gli agricoltori sarebbero falliti da tempo, ma perchè continuano a lavorare?
perchè (giustamente) sono tutti dalla loro parte..

pippo lolli 27.07.09 11:34| 
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Report ha dedicato proprio quest'anno una puntata intera a questo problema. La soluzione sono i GAS, Gruppi d'Acquisto Solidale, gruppi di persone che si uniscono per comprare prodotti direttamente dal consumatore in grosse quantità tagliando tutti gli intermediari. Guadagna il produttore e risparmia l'acquirente, il tutto autogestito. I produttori devono però offrire alcune garanzie, recapitare la merce a km 0 o quasi e coltivare in modo biologico. A Bologna, dove mi sono trasferito, ce ne sono diversi e si appoggiano su vari produttori della zona, si può fare così ovunque, basta organizzarsi.

Ciao!

Mirko Rossini 27.07.09 11:16| 
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TASSA OCCULTA parte 1
Questo è un’altro esempio di tassa occulta, gli intermediari sembrano essere gli unici responsabili di questa forbice di prezzo tra i produttori ed GLI UTILIZZATORI FINALI, ma vorrei inserire questa ipotesi in un contesto più ampio e cioè nel sistema paese. Voglio parlare di corruzione e concussione o di peculato o di interessi privati in atti d’ufficio, appalti guidati, tangenti, mazzette, voto di scambio, dare avere, nepotismo, mastellismo.
Tutte queste deprecabili pratiche potremmo anche racchiuderle in una sola espressione “DEBOLEZZA UMANA x gli €.€.”.
I proverbi sostengono che: chi amministra amminestra, la tentazione fà l’uomo ladro, ecc.ecc..
In un raro momento di lucidità la Mussolini ebbe a dire “E’ veramente onesto solo colui che messo di fronte alla possibilità di rubare non lo fà”. Come dire che tutti siamo potenzialmente disonesti, è solo una questione di opportunità.
Ma c’è chi questa opportunità se la crea come i nostri politici che cominciano a muovere i primi passi nelle sezioni di quartiere o nelle circoscrizioni comunali per poi ambire a incarichi sempre più importanti.
Posso scommettere qualsiasi cosa che il 99% di costoro non lo fà per convincimento politico.
Parla e si presenta bene,ammicca, promette, assicura, strumentalizza i bisogni e le aspettative delle persone per tramutarli poi in consensi/voti e leadership, per poi andare negli enti locali, poi alle camere e via via sempre più sù fino a “Governare” il conquibus .
Non si spiegherebbero altrimeti le imponenti risorse investite nelle campagne elettorali.
Bene appurato ciò, cioè che uno dei tre poteri dello stato il “LEGISLATIVO” è costituito per la maggior parte da persone poco serie, (lo erano anche prima con le preferenze, figuriamocii adesso con le nomine, modello GF) e che anche l’altro potere, l”ESECUTIVO”, è della stessa solfa in quanto attiguo e contiguo ne resta solo uno, a questa REPUBBLICA, quello “GIUDIZIARIO” ""continua nei commenti"""

Maurizio I., Roma Commentatore certificato 27.07.09 10:42| 
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GLI OPPOSTI CHE SI GENERANO!!
conosco poche persone che riescono a vivere senza mangiare,quindi gli agricoltori dovrebbero essere il fulcro,invece si estinguono.
E ANCORA CI DEFINIAMO OMO SAPIENS!!!!!!!!!

Gianluca Bizzarri, senigallia Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 27.07.09 10:40| 
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TASSA OCCULTA parte 2

Purtroppo anche della MAGISTATURA abbiamo brutte informazioni recenti e trascorse (sin dal principio: “LA LEGGE SI APPLICA, CON GLI AMICI S’INTERPRETA” A. De Gasperi), ma per fortuna ci sono i” SINDACATI” che si battono per i diritti dei lavoratori, e “LA STAMPA” che vigila, informa e censura riportando tutto all’ordine...sì su SCHERZI A PARTE però!
Tutte le debolezze umane citate + i sindacati (che sono l’altra faccia della medaglia politica), la stampa (con gli aiuti di stato ai pennivendoli), il signoraggio delle banche (intoccabili e sostenute anche loro), la Guardia di finanza (pleonastica) assieme agli evasori fiscali, agli assenteisti, a quelli che chiudono un occhio, a quelli “che c’é per me?” , per riassumere A TUTTI COLORO CHE NON SVOLGONO LA PROPRIA MANSIONE CORRETTAMENTE, costituiscono DISECONOMIA = UNA TASSA OCCULTA per quei pochissimi cittadini “onesti” rimasti.
Posso asserire che nella competizione economica nel mondo globalizzato, questa è una tra la variabili funzionali determinanti, meno una nazione è efficente dal punto di vista morale e meno risulta competitiva.
Prima avevamo la svalutazione monetaria (CAF Craxi Andreotti Forlani) che ci ha permesso di sopravvivere, poi il debito pubblico che ci permette di esalare gli ultimi respiri (CAF Cuccia Amato Fiat) e dopo non c’è più niente, se non ci sbrighiamo a cambiare TUTTO, torneremo ad EMIGRARE.
La nazione che ha il livello di moralità più alto è quella che ha meno costi occulti quindi: + efficenza e minori costi di produzione = + esportazioni e consumi (PIL), e migliori servizi per i cittadidini (Welfare) = assistenza e benessere, TOTALONE = SVILUPPO e PACE SOCIALE.
Non esistono ricette ECONOMICHE per migliorare o per non affogare, l’unica ricetta possibile è il RISANAMENTO MORALE in tutti i settori sociali, politici, istituzionali, commerciali e finanziari a cominciare da ME !

Maurizio I., Roma Commentatore certificato 27.07.09 10:37| 
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Io non so la situazione delle altre regioni, vivo in trentino e magari la situazione è diversa. Quello che è sicuro è che qui i contadini non si possono lamentare. Certo non è più il periodo d'oro dei primi anni '90, ma il loro tenore di vita (sicuramente meritato e sudato) non è male.
Poi i contadini hanno un mucchio di vantaggi fiscali: non pagano l'ICI, da quello che so loro versano allo stato meno dell'uno percento del loro fatturato (contro un 25%-30% di un dipendente normale) e cosa questa sicuramente scandalosa se la moglie ha la possibilità può prendersi a carico i mariti agricoltori ricevendo così degli sgravi fiscali.
Ripeto, non so se questa è una soluzione solo trentina ma vedere gli agricoltori che si lamentano a me onestamente fa sorridere.

Ciao mitico Beppe!

Andrea Matteotti 27.07.09 10:29| 
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Da soli o in gruppi, bisogna individuare l'agricoltore di fiducia e acquistare da lui. Si è vero, qualche volta spendo quanto nei supermarket ma sto acquistando prodotti di qualità, sani e SOPRATTUTTO di stagione. Ecco, un modo per boicottare la GDO è non intestardirsi più a voler mangiare ciliege a Natale o arance a Ferragosto

massimo orru (lianu), cagliari Commentatore certificato 27.07.09 10:24| 
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Mi sono sempre chiesto : come mai non ci sono organismi di intervento per evitare che i prezzi di vendita siano sproporzionati rispetto a quelli di acquisto, così come ci sonon se invece i prezzi sonon troppo bassi. Perchè i produttori non si mettono d'accordo e vendono direttamente con una loro organizzazione. Ma vi rendete conto che questi intermediari dell'ortofrutta guadagnano ogni giorno..ogni giorno il 100% di quello che investono. Ecco una bella proposta di sinistra che naturalmente potrebbero fare persone che sanno quanto costa la frutta e quanto ricevono i contadini.

SERGIO FRATUCELLO 27.07.09 10:10| 
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Cari agricoltori, caro Samuele, non so se la cosa sia già stata fatta ed in caso ti prego di informarmi, in caso contrario ti chiedo: è possibile che vi mettiate a vendere direttamente i vs prodotti? che difficoltà ci sarebbero in mertito? mi sembra assurdo essere arrivati a porre questo tipo di domande ma bisogna ammettere che siamo in mano alla mafia della grande distribuzione.
Vendete direttamente, create un sito (vi offro la mia collaborazione per questo) con l'elenco degli "agricoltori alla vecchia maniera che vendono direttamente"!
Sarò ben felice di comprare frutta e verdura fatte vicino a casa mia.

Oscar Giunta, verona Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 27.07.09 10:01| 
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E produrne 1/10 ma venderle direttamente al consumatore ad 1€ al kg?

Marco Corino Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 27.07.09 09:53| 
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Se sono nel campo a lavorare non posso andare a vendere le pesche.

fabio b 27.07.09 09:34| 
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La soluzione c'e': si chiamano gruppi di acquisto solidale. I GAS azzerano gli intermediari, ci si apprivvigiona direttamente dal produttore, che viene pagato molto di piu' di un produttore "industriale" (restituendogli la dignita' del proprio lavoro) al quale si chiede in cambio qualita' e utilizzo di "fair means", mezzi leali per la produzione (no allo sfruttamento della manodopera, se possibile coltivazioni biologiche, ecc...)
Come dicevo, la soluzione c'e', basta non aspettare che ci piova in testa.
Alzate il fondo schiena e informatevi!!!!!!!!!

cesare s 27.07.09 09:05| 
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Vicino a casa mia (zona poco agricola), periodicamnete si fa un mercatino di produttori: pochi Km, prodotti locali, ecc. Ebbene il prezzo della frutta e della verdura è superiore a quella dei supermercati. Per stare in tema le pesche costano 2,50 Kg. Allora non capisco. Se la pesca ti costa 45 centesimi perchè me la vendi a 2,50? se fai risparmiare anche me io torno e tu guadagni di più. Forse sbaglio io?

pasquale martirano 27.07.09 09:02| 
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Scusate, forse non ho capito... ma se mi pagano 10 c€/kg quello che a me costa 40 c€/kg, io non coltivo nulla e mi tengo i miei soldi...

Diego Vianello Commentatore certificato 27.07.09 08:59| 
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Sono un Agricoltore della provincia di Bari, cio' che ha scritto il collega nel post equivale alla pura e sacra verita', solo che io la soluzione l'avrei, noi siamo comunque vadano le cose destinati a scomparire, perche' le GDO riescono sempre ad avere le carte a posto con i nostri prodotti e fanno il lavoro con prodotti egiziani, marocchini e resto..La puglia e' uno dei maggiori paesi se calcoliamo l'estensione del territorio e' il piu' grande produttore di uva da tavole del mondo, e la GDO importa uva dall'egitto e dalla grecia, che credetemi a loro non costa meno produrla, e' solo che loro sono stati bravi a mettere la caramella in bocca a qualcuno, la GDO e' in mano ai politici, altro che mafia, il sistema svizzero andrebbe preso ad esempio..Li' c'e' un sistema di controllo che pensate che anche se c'e' un solo agricoltore che ha 10kg di fragole si importa sempre il fabbisogno nazionale,salvaguardando prima di tutto i 10 kg dell'agricoltore..Secondo voi la Spagna come e' venuta fuori gli ultimi 10 anni?Semplicemtente perche' il governo ha attuato una politica agricola, incentivando i produttori, non pagano contributi sui lavoratori, in Italia sono circa 12€ a persona, non pagano il trasporto della merce sino al confine, ricevono un indennizzo a kg per tutto l'anno solare..NOi dove vogliamo andare??Ci vorrebbero 5 legislature ad Hoc solo per salvare il sistema agricoltura Italia..Siamo Morti...E Mi spiace per il collega ma il nostro pianto e' come il pianto di un bimbo appenanato nel pieno della notte...FASTIDIOSO E INASCOLTATO...Scarichiamo qualche tonnellata di prodotti davanti a Montecitorio...forse cosi'....

Donato Pedote 27.07.09 08:43| 
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Caro agricoltore,
manca poco alla rivoluzione, basta che i prezzi scendano di altri 10 cent e per te, il produttore, non rimarrà niente.
Allora sarà il paradosso e quindi la rivoluzione.
Carino questo meccanismo che l'ultimo stabilisce il prezzo decidendo quanto dare a quello del passaggio precedente...tutti posssono detrarre le proprie spese ad eccezione del primo!...caro agricoltore ti hanno fregato proprio perbenino!

Mirko Florindo 27.07.09 08:35| 
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direi all'agricoltore di convertirsi al biologico e di vendere ai gas, gruppi di accuisto solidali dai quali potrebbe ottenere un prezzo equo che permetterebbe a lui di vivere degnamente. eliminando così i succhiasangue della filiera e ridando fiato alla terra che non ne può più di pesticidi e compagnia.

marcello davide 27.07.09 08:16| 
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Volevo aggiungere qualche elemento per completare il quadro dell'agricoltore di Imola.

Ho letto alcune risposte dei lettori e mi pare francamente che non abbiano capito bene le situazione ITALIA dei lavoratori autonomi compreso gli agricoltori. Nella produzione di frutta esattamente come l'industria e il commercio ci sono da contenere i dei costi diretti come: l'ammortamento dei macchinari, i contributi dei dipendenti e le paghe, acqua luce gas, combustibili, affitti, ammortamenti, mutui. Costi indiretti:consulente sicurezza ( haccp - primo soccorso - antincendio ), consulente del lavoro, consulente ficale,addizionali comunali, addizionali regionali, oneri comunali, MULTE, tasse, tessere associative, quota consortile, quota della cooperativa, oneri comunali.
Questo elenco di costi è sostenuto faticosamente dai piccoli imprenditori tutti i giorni dell'anno con l'obbligo di ottemperarle tutte pena multe salatissime o addirittura la chiusura dell'attività. Questa è semplicemente una politica demenziale. Hanno obbligato i piccoli imprenditori ad avere trattori nuovi, personale qualificato, depositi pulitissimi e ordinatissimi, contabilità equiparati ad una multinazionale caricandoli di una burocrazia isterica. Morale. Per tutte quelle aziende, che sono il 50 % del patrimonio nazionale, dovrebbero essere esentate di quasi tutte quelle imposizioni di legge che non aiutano a niente ma sottraggono molto tempo destinato alla produttività. Mi pare logico che in ITALIA si adottino due pesi e due misure. I piccoli devono tutto a costi zero mentre il gruppo che gestisce il mercato finale può permettersi di fare tutto anche l'illecito perchè intoccabile: merce al sole, INsicurezza......., contabilità ..dicutibile, margini di guadagno pazzeschi ecc. ecc.
Una soluzione? Dobbiamo pensare ad unire i risparmi tra amici e conoscenti per costruire centri commerciali privati. Sì privati dove i prezzi diventerebbero sicuramente concorrenti a quelli dei gruppi storici.

Paolo B., Parma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 27.07.09 08:12| 
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L'agricoltore in questione ha sicuramente ragione, bisognerebbe semplicemente eliminare la filiera, o ridurla, mangiarci i nostri prodotti invece di quelli indiani/cinesi/turchi ecc.
Ho solo qualche dubbio: vicino Roma, sulla via Aurelia, c'è un banco di frutta e verdura proprio a ridosso dei campi dove viene coltivata, quindi FILIERA ZERO: sono andato lì convinto di pagare la frutta almeno la metà, invece il costo era maggiore!

Qualcuno sa spiegarmelo?

Patrick D. Commentatore certificato 27.07.09 07:49| 
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Certo dopo mille e più messaggi questo non lo leggera` più nessuno...
Comunque volevo dire all'agricoltore e a Beppe e a chi vuole cambiare questa triste situazione dell'agricoltura italiana, alcune cose che si trovano qui in california e anche in altre parti degli stati uniti.
Prima di tutto qui ci sono molti piccoli mercati locali, come i mercati di una volta che si trovavano in italia.
Gli agricoltori locali portano la loro frutta e verdura raccolta poche ore prima, e la vendono direttamente al pubblico a prezzi piu` bassi che i supermercati, perché il guadagno e` tutto loro, e con qualità migliore. La gente ne va matta!
Gli agricoltori fanno il giro dei mercati, un giorno in una città e un giorno in un altra, e guadagnano più cosi` che con i supermercati.

Un'altra maniera per vendere le cose al pubblico diretto e` di fare quello che qui si chiama CSA, community supported agriculture, Agricoltura sostenuta dalla comunità.
(Informazioni aggiunte qui: http://www.localharvest.org/csa/)
In questo caso gli agricoltori creano un "contratto" con i clienti che pagano in anticipo una parte del raccolto, e quando il raccolto comincia a venire fuori, i clienti ricevono scatole di frutta e verdura, in base alla disponibilità del raccolto stesso.
Alcune persone scelgono di andarlo a prendere direttamente nel campo, mentre altri lo ricevono in certi punti di consegna prestabiliti.
Il vantaggio e` che l'agricoltore ha soldi in anticipo sul raccolto futuro, e i clienti hanno frutta e verdura fresca e variata.

La terza opzione e` il vendere la frutta e verdura direttamente al pubblico con banchetti davanti alla fattoria, a prezzi che fanno paura ai supermercati.
Qui al supermercato le pesche in piena stagione costano al minimo $1.30 alla libbra, e al banchetto davanti al coltivatore diretto costano solo $1 e se li mette tutti in tasca lui!
E la frutta e` deliziosa, matura e buonissima.
Insomma, riappropriamoci del cibo!! Rompiamo questo circolo vizioso! Non e`difficile!!

Daniela G. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 27.07.09 07:19| 
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Sono le grandi corporations braccia armate di Bm e FMI + WTO che rendono l'economia dis-organica: è un modo per rendere più dipendenti le persone ai loro capitali stampati a costo "zero" e praticare un paranoico dominio che è la dimostrazione di una specie, la nostra, che ha fatta confusione tra il concetto di ARMONIA con quello di PREDAZIONE.

Roberto Vian, Mestre-VE Commentatore certificato 27.07.09 01:38| 
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Si tratta di un sistema che ha preso piede da qualche anno anche in altri settori.

I politici stanno cercando di schiavizzare gli agricoltori falsando il mercato con dei meccanismi subdoli.

il sistema si divide in 2 fasi.

1) far crollare il prezzo della frutta a costi piu bassi di quelli di produzione (ma potrebbe essere anceh qualcosa di altro tipo latte ecc).

2) fornire ai produttori un finanziamento a fondo perduto dicompensazione per arrivare a far diventare conveniente ciò che al punto 1 era diventato sconveniente.

Ecco ora è stato fatto l'imbroglio perchè se non fai come ti dicono i politici allora non prendi gli aiutini mentre se vuoi stare in piedi senza fallire devi fare lo schiavetto e subire le angherie dei politici.

D I T T A T U R A ! !

Bruno BASSI, Ronchi di Massa Commentatore certificato 27.07.09 01:31| 
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Post assolutamente e tragicamente vero.
Commenti altrettanto tragici.
SIAMO ALLA FRUTTA

Jacques Prévert 27.07.09 00:36| 
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siamo in tanti mettiamoci insieme per comprare la frutta direttamente dal produttore. si può fare.

filippo papalep 26.07.09 23:43| 
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Il Buon Aldo F di Napoli posta alle 16.52
********************************************
Seguo questo blog (ed altri) per la necessità d'informarmi al di fuori dei tg e giornali vari...

Per la fatica nel seguirli, tentando di fare una scrematura tra le varie cazzate che propinano.

Non mi danno particolarmente fastidio i vari litigi che avvengono qui, li trovo perfettamente inutili.

Qui non stiamo per convincere, stiamo per esprimere opinioni senza imporle, poi sta ad ognuno accettarle o no.

Non è litigando od offendendo che dimostri di aver ragione, anzi spesso ottieni l'effetto contrario.

Chi dice che questo blog sta scadendo per questo, non è che mi convince tanto.

Giudicare il blog in base ai litigi è da superficiali o da secondi fini che ancora non ho chiaro.

Finquando m'informerà e mi permetterà di esprimere un mio parere lo seguirò !

Se avete qualche altra soluzione sarei felice di prenderla in considerazione, dopo averla valutata.

******

Carissimo, che non sei un imbecille e tanto meno un MERCENARIO

La (DIS)informazione VUOLE proprio che succeda cio' che tu indichi, quando scrivi che
**
Finquando m'informerà e mi permetterà di esprimere un mio parere lo seguirò !
**

E cosa FANNO allora...?

Assumono FETENZE umane a cui danno accesso alla Rete con tecniche al limite del LEGALE..

Li forniscono di FUORI TEMA, via SMS e PIZZINI, pensati per DISTURBARE il TEMA e danneggiare automaticamente il RATING del Blog

Li avvisano, via SMS e PIZZINI di quando un commento al Post viene pubblicato e risposta da inviare subito...

Compilano LISTE di NICKS da CLICCARE PERCHE' SIANO CANCELLATI

Ripassati la storia del DIFFONDERE i programmi televisivi del NANO in tutta Italia ed i REATI che commisero

Analizza il VALORE di questo Blog nel mondo della Blogosfera (globale) e VEDI cosa il NANO offre: forzasilvio.it, il giulivo, iochat.com

Il resto e' TEPPISMO da ex ULTRAS Circoli Tifoseria, ora BLOGGARI..e molto di piu'...

Salvatore L. Commentatore certificato 26.07.09 23:39| 
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Lo sfogo è davvero strappalacrime ma domando: quanto lo stato sovvenziona l'agricoltura?
Chi accetta sovvenzioni statali acetta implicitamente di essere fuori da ogni logica di mercato!
Domando al sig. Agricoltore: Se è vero che da anni ricava il 20% delle spese, perchè non prende i "pochi" soldi rimasti e li mette sotto terra visto che renderebbero di più?

luca conti 26.07.09 23:15| 
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Sono abituato a fare la spesa negli ipermercati .
Compro frutta e verdura di stagione e rigorosamente in offerta . Per strada o nei mercatini dei produttori che vendono direttamente al pubblico i prezzi sono più alti ( provare per credere ) . Quindi problema : visto che non riesco a guadagnare di più del mio stipendio e non mi posso permettere prodotti biologici , come farò per risolvere il problema ? In attesa di una soluzione più intelligente della mia io continuo a fare la spesa rigorosamente scontata negli ipermercati . Saluti Roberto

Roberto G. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 26.07.09 23:01| 
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sn un frutticoltore campano che produce pesche ormai l agricoltura italiana sta morendo le associazioni di categoria sono assenti e inutili e gli unici a rimetterci le penne siamo solo noi agricoltori a cui viene dato il compito solo di lavorare e investire per dare ad altri il potere di specularci sopra.

nello savanelli 26.07.09 22:37| 
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Il Buon DESANI posta alle 16.54

*********
piccola osservazione [ O T ]
............................
PER FAR COMPRENDERE A QUALCUNO DURO DI NEURONE DOVE CI TROVIAMO.

(ndr:
Desani...e' un SALARIO ed ORDINI DI SCUDERIA

Portaborse con NICKS FRODE non hanno bisogno di NEURONE, o NEURONI..Pizzini via SMS e finisce li')

mi è giunta via e-mail dal blog di Beppe il miglior commento al post precedente da cui estraggo un brano :

(è della grande Viviana di Bologna)

*********
E io devo stare su questo blog e venire presa per il culo da idioti come Graziano o fanatici come 50 stelle e e mi devo sentir dire dalla Margherita Grassi che qui non c'è libertà di opinione.

Ma quale libertà di opinione?

Qua si pretende libertà di delinquere con premio dato dallo Stato al crimine!

Ma vergognatevi tutti quanti fetenti che non siate altro!

E si vergogni la Lega a tener bordone a questa indecenza!

-------------------------------------------------

Ho voluto SOTTOLINEARE queste frasi per spiegare a chi sa ....QUALI SONO I VERI ANTI-GRILLO in
questo blog !

non credo che venga divulgato tramite e-mail un post con tanto di nomi (nicks) del ciufolo ostili
al blog stesso !

VI RICORDO PERTANTO DI FARVI UN VERO ESAME DI COSCIENZA ....
CHI E' IL VERO NEMICO SU QUESTA
PIATTAFORMA INFORMATICA !!!!

Naturalmente CONDIVIDO cio' che scrive la Viviana e mando affanculo la libertà di opinione di tali sorci di fogna!!!

******

Vorrei aggiungere che la strateia per SABOTARE i Blogs, prevede tanti tipi di SQUADRISMI

1-di natura PIRATERIA CRIMINALE INFORMATICA (notato ieri)

2-SQUADRISMO ORGANIZZATO per far cancellare NICKS scomodi

3-ATTIVITA' enorme da NICKS FRODE nel POSTARE RIPETUTAMENTE FUORI TEMA...questo taglia automaticamente il RATING di un Blog

4-USO del Blog come una CHAT ROOM PRIVATA per CUORI SOLITARI, voluta da ambienti tipo il GIULIVO e GURUS del NANO-SYSTEM(tm)

Chi Tace Acconsente....!!!!

Salvatore L. Commentatore certificato 26.07.09 22:36| 
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Io avrei un'idea. Premetto che sono solo un ragazzo di 20 anni che non ne sa niente di economia però qui si tratta secondo me "semplicemente" di riorganizzare la filiera in maniera più vicina ai produttori: basterebbe una mini-azienda con una decina di ingegneri gestionali o affini che facciano da tramite tra un tot. di agricoltori e le GDO. Se ci pensiamo alla fine c'è bisogno di chi produce, di chi trasporta e di chi vende! Non servono centinaia di grossisti e centinaia di anelli per una catena che in fondo è semplice! Se un'azienda è capace, dinamica, può gestire sia il mercato dalla parte del produttore, sia dalla parte della GDO e può anche prendersi carico del trasporto. Alla fine penso che un'azienda della nettezza urbana di un comune sopra i 50.000 ab. per esempio sia molto più complicata da gestire. Secondo me è fattibile sul piano teorico e si arriverebbe a dimostrare che gli ostacoli pratici sono solo due: il disinteresse fazioso dei politici e l'ignoranza della gente! La maggior parte della gente non sa neanche che verdura è di stagione e compera basandosi sull'estetica di un cavolfiore piuttosto che di un pomodoro. Per quanto riguarda le Onlus che non fanno molto è vero ma ci sono organizzazioni umanitarie locali che vivono sugli scarti delle grandi distribuzioni che sono una discreta quantità. Io vedo nascere aziende anche in tempo di crisi che si dedicano per esempio ai pacchetti vacanze nei centri benessere, che non sono esattamente di prima necessità, penso che se si trovano insieme un po' di persone con un briciolo di palle che vanno direttamente dagli agricoltori a proporre e a prendere le redini del mercato agroalimentare dalla fonte che è e rimane la terra si risolva la cosa in misura ragionevole. Passo 2: la scuola! Insegnare alla gente a mangiare che non è capace!

Victor M., San Donato Milanese Commentatore certificato 26.07.09 22:32| 
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Tra filiera e produttore c'è una sproporzione assurda.

Certo, che se scioperassero gli agricoltori sarebbe un disastro inimmaginabile per il Paese. Gli agricoltori sono fondamentali e meriterebbero maggior rispetto e protezione.


http://ilparere.blogspot.com/

Giovanni Tonetti 26.07.09 22:30| 
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Forse se bastassero 20 ettari di frutteto per mandare avanti una famiglia,chi resterebbe in città per lavorare in fabbrica, obbligato a pagare un mutuo pesante che sacrificherà i migliori anni della sua vita, per acquistare un appartamento piccolo in una città rumorosa e soffocante, se non peggio per il diffondersi di delinquenza e droga. Pagando profumatamente ogni frutto o cesto d'insalata o bicchiere d'acqua che consuma. NON SARà CHE VERREBBE A MANCARE LA MANO D'OPERA ALLE FABBRICHE SE LE PESCHE VENISSERO PAGATE AL COLTIVATORE QUELLO CHE GLI COSTANO per produrle? MEGLIO SE A GUADAGNARCI SOPRA SONO SOLO I COMMERCIANTI-CONFEZIONATORI-E TUTTI GLI ALTRI, CHE SANNO ANCHE ORGANIZZARSI MEGLIO DEGLI AGRICOLTORI -sgobboni ma bischeri- PER QUANTO RIGUARDA LA REMUNERAZIONE.

maurizio betti 26.07.09 22:23| 
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Caro Samuele,
io vivo a Londra, ed a Londra pesche da Sainsbury e Tesco ne compro molto raramente. Un certo tipo di frutta, in quel tipo di catene, viene venduto non tanto perche' abbia senso venderlo, ma perche' queste catene debbono venderlo. L'esempio principe e' l'anguria. L'anguria che compri da Tesco e' disgustosa, pesa 1 chilo, e' grande come un pallone di pallammano, costa £2.50 e sei fortunato se c'e' un po' di rosso dentro. E se a uno piace l'anguria vera, che fa? Beh, semplice, invece di andare da Tesco, va in uno dei centinaia di fruttivendoli indipendenti, dove vengono angurie magnifiche, oggi ne ho comprata una di 11 chili, a 39p al chilo. Per sentito dire, sembra che le migliori angurie le importi un Greco, che si e' imposto come il principale fornitore per i fruttivendoli indipendenti.
Questi stessi fruttivendoli, vendono anche le pesche, quello da cui sono andato oggi aveva pesche che venivano dall'Italia, erano a £1.29 al chilo, sembrano abbastanza belle, non le ho comprate perche' a me piacciono di piu' quelle di Bursa, in Turchia, non me ne volere, questione di gusti personali, perche' non provi a vedere se puoi cambiare canali di vendita?

Alessandro Riolo 26.07.09 22:17| 
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Domando le Mie SCuse BEppe, sono Impegnato tra 2 fronti, Petizioni Contro la Famigerata Monsanto, ed il tuo Blog: Scusami Ho letto in fretta, Funziona Maledettamente Cosi! Porca Putt:è uscito anche un film che è la realtà disarmante della pesca ittica indiscriminata the End of the Line, ma solo in UK...Non c'è più Pesce, , Sta morendo l' eco-sistema Marino , è una catastrofe, e nessuno ne PARLA!Scusa Ancora Beppe e Ciao, torno alla Monsanto e al famigerato Agent Orange.....Fa un Bell'Articolo a Riguardo!Ciao.

Luciano B., Verona Commentatore certificato 26.07.09 22:04| 
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Bene Beppe: Tanto per farti Sapere come gira REALMENTE in UK, LA Famigerata TESCO, è tra le peggiori Ditte del REgno Unito, e a Livello Mondiale;( www Greenpeace.uk.org), c'è una campagna contro Questa Compagnia che Usa Tutto L'ILLEGALE POSSIBILE Nella Pesca (Mercurio, Reti a Strascico da 120 Metri::..; la Frutta è OGM; B ella Figura Che Ti ha Fatto FAre il Tizio, Di Londra! Informarsi Prima Di Scrivere, Caro Beppe, Altrimenti va a Finire Che Tu Vanifichi Ciò Che Migliaia di Cyberazioni Internazionali, Vadano Disperse..Attento che Giornali Come L'Indipendent, e il Guardian, Daily Telegraph, Non Perdonano, e lo si sa Molto Bene! CIAO!

Luciano B., Verona Commentatore certificato 26.07.09 21:49| 
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Purtroppo come dice qualcuno i programmatori o gli informatici in generale (spesso e volenteri laureati) in Italia vengono pagati da cani in confronto ai profitti che apportano alle aziende.
Tra l'altro anche in aziende non del settore informatico sono ormai indispensabili.
Cosa accadrebbe se tutto il personale CED o di assistenza scioperasse per una settimana? Quande azienda avrebbero la produzione ferma?

Richard Bajle 26.07.09 21:28| 
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Sarò breve e conciso...
per me esiste una sola soluzione eliminare questi intermediari tanto inutili quanto gravosi sulla gente che lavora...Chi può farlo? Il potere? Chiaramente non sarebbe nei loro interessi...Come fare? Fare pressione, scioperare e sbattere in faccia a questi ladri, perchè questo sono, i nostri diritti...

Marco, P., napoli Commentatore certificato 26.07.09 21:19| 
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"Specie se cio’ connesso a massoni prepotenti luridi di tipo nazifascista, piduista: per intenderci. Infatti: critichi un porco, un Al Pappone, un Al Scrofone, un mafioso, un camorrista, un sacra corona unentone, un maf....ascista, un nazindranghetaro, un modernazista, un assassin mandante ( Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Virgilio De Giovanni, Corso Bovio, Adamo Bove e tantissimi meno noti altri) come Silvio Berlusconi, anzi, come Silvio Berlusxuxluxkloni, e ti son tutti addosso."

da http://ilconsiglio.blogspot.com/2008/09/avvertimento-massonico.html

..............

per chi fosse interessato l'autore del commento ( di cui si assume ogni responsabilità) cita un'imbarcata di Parlamentari cocainomani....e tante altre cose interessanti...anzi...da mettersi le mani nei capelli.

Delle due l'una: o l'autore del commento è un pazzo o è una persona anche fin troppo ben informata.

In ogni caso qualcuno dovrebbe indagare anche in questo caso.

Dino Colombo Commentatore certificato 26.07.09 21:03| 
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L'agricoltura, settore di scienza umana, come la scienza nel suo complesso , è un'ambito che rimane sconosciuto alla nostera cultura. Eppure fino a cinquant'anni fa l'italia era praticamente una nazione contadina che abbandonava le campagne per mestieri da vita da città. Ennesima dimostrazione di come si faccia infretta a dimenticare , ma anche di quanto ci si accontenti della superficie delle cose: dal momento che compro frutta e verdura sui banchi , non mi interessa più come dove e perchè venga prodotta , salvo avere dei problemi del tutto personali come spesa che sostengo. Il disinteresse all'origine delle cose della nostra quotidianità si spinge a livelli vergognosi anche per un uovo , per una malattia ,per un pezzo di stoffa, addirittura per il pane e per un qualsiasi altro sapere: sfido la maggior parte della gente a sapere cosa c'è nel procedimento di panificazione e nel pane che mangia .
Ho letto i commenti sulla canapa e alle piante proibite.Chi si è accorto che il diritto al rapporto diretto tra un essere umano e la terra non esiste più da tanti secoli? E chi ha realizzato che è diventato impossibile persino decidere di rifiutare la struttura sociale rifugiandosi in una natura spontanea che non esiste più? questo per menzionare l'origine del diritto perduto, ma possiamo continuare con una serie di cose che abbiamo sotto gli occhi e non vediamo come la "tassa sull'ombra", quella sulla "luce" dalle finestre,e , per ritornare all'agricoltura, i semi! Un contadino non è libero di seminare quello che vuole con i semi che vuole: i semi sono sotto ad un controllo internazionale da paura , da decenni , e nessuno lo sa.

rossella elia 26.07.09 20:57| 
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Ennesima agghiacciante testimonianza.
Ma che riflette in pieno il mondo del lavoro in Italia.
La storia di questo agricoltore è identica a quella che potrebbe raccontare un laureato in informatica a proposito del body-rental.

Anche in questo caso al produttore programmatore, spesso laureato e con molti anni di esperienza, sono corrisposte cifre appena sufficienti a non morire di fame. Eppure lo stesso programmatore costa alla ditta finale una cifra spesso 10 volte superiore.

Dove vanno a finire questi soldi ? In 2-3 o più passaggi di "ditte" che fanno praticamente solo body rental. Società che hanno sede in una stanza, con una reception comune ad una ventina di Società. Società che sono composte dal proprietario, qualche commerciale, spesso neanche un dipendente, solo consulenti che sono acquistati a peso per il tempo del progetto e poi cacciati da un gg all'altro non appena finisce. Ed anche in questo caso nessuno ne parla !!!!!!!!!

aldo p., Milano Commentatore certificato 26.07.09 20:56| 
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Caro Beppe, vorrei che tu sottolineassi a chiare lettere e con voce potente che quando il ns ministro 3morti si riempie la bocca dicendo "abbiamo deciso di NON mettere le mani in tasca agli italiani" egli mente, sapendo di mentire!
Perché, in realtà, quando il debito pubblico aumenta ogni giorno più vorticosamente (per malaffare, regalo agli amici, agli amici degli amici, per incoraggiamento all'evasione fiscale, per favoreggiamento delle lobbies amiche, per REGALO DI UN MINISTERO a chi ti ha fatto...., per mania di grandezza, in poche parole per perpetrazione dell'illegalità e dell'immoralità) ebbene Beppe il caro ministro 3morti semplicemente pone un'ipoteca terrificante sul futuro nostro e dei nostri figli!
Bisogna che la gente capisca bene in che trappola si sono cacciati.
Ma, alla fine Beppe, lo psicoporco non è la vera causa del disastro economico, sociale, morale e futuro del nostro bel paese, perché di porci, di psichomaiali o psicomaniaci, ne nasceranno sempre. Quella che fa paura e pensare e disperare è quel 50% di cittadini che non essendo strumentalizzati dai media asserviti (che dignità, ragazzi!) capisce benissimo quello che sta facendo e votando, e lo fa per disonestà pura e semplice.
Ti rendi conto quant'è diffusa l'illegalità in questo paese!

Vittorio Cajò 26.07.09 20:27| 
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A PROPOSITO DI AGRICOLTURA, E LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA?
Caro Samuele,
perchè ti rivolgi al blog di Grillo e non alle associazioni di categoria?
Forse perchè non fanno niente nemmeno loro se non trincerarsi dietro allo scudo dei farmers market?
E se così fosse che senso ha secondo te mantenere con i vostri contributi 5 organizzazioni agricole se non quello di conservare centinaia di poltrone ad altrettanti ciarlatani che hanno il coraggio di esibire dichiarazioni dei redditi milionarie?
Intendiamoci, io non sono contro i farmers market o i GAS anzi ne sto proponendo uno proprio in questi giorni, ma sono solamente strumenti che vanno ad occupare spazi di mercato molto ristretti e quindi di nicchia e quindi assolutamente inadatti al mercato della GDO.
Forse sarebbe ora di cambiare aria anche dentro questi scatoloni vuoti perchè, secondo me, servono solamente per mantenere 5 Megapresidenti, 5 megadirettori più tutta la scala gerarchica fino ad arrivare ai livelli più bassi che sono in definitiva gli unici che lavorano.
Ricordatevi che le Organizzazioni per vivere prendono soldi che altrimenti finirebbero nelle vostre tasche. Meditate gente.

Edmondo V. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 26.07.09 20:24| 
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Altra 'notizia criminis' su cui qualcuno dovrebbe indagare:

dal blog http://www.politbjuro.com/?p=116

"Banca Leonardo che con Berlusconi ordino’ a un tir sicuro massonissimo filomafioso di andare contro la moto di Virgilio De Giovanni in Corsica (...) essi comunque ordinarono platealmente di farlo uccidere e che si salvo’ solo perche’ evidentemente satana, idolo dei Milla, non e’ stato piu’ forte della Provvidenza. Questi son fatti e no opinioni e loro o chi ha ancora un briciolo di onesta’ in Borsa Italiana lo sa’ benissimo son tali."

...........

da Wikipedia ( http://it.wikipedia.org/wiki/Virgilio_Degiovanni

In agosto 2001, Degiovanni subisce un gravissimo incidente stradale in Corsica, mentre viaggia in motocicletta; corre il rischio dell'amputazione di un braccio e di una gamba e rimane in coma alcuni mesi, ma dopo un anno e mezzo di riabilitazione è di nuovo al lavoro. Qualcuno fra i suoi sostenitori ha avanzato l'ipotesi che non si sia trattato di un incidente, ma di un sabotaggio"

altro blog: http://gigionetworking.wordpress.com/2008/04/27/l%E2%80%99omicidio-massonico-2-il-caso-pantani-e-il-caso-fois/

(quanti segue non è di facile lettura...lo riporto pari pari e poi ognuno lo interpreti come può.)

Virgilio De Giovanni: tentato omicidio e affatto incidente; guidatore di tir assoldato da avvocato massone affinche andasse contro mano contro sua moto in Corsica; mesi di coma piu’ da morto che da vivo; la quotazione di Freedomland fu totalmente preparata nel Goi e nei ” nazi” Lions Clubs; sia i Berlusconi, a Virgilio De Giovanni versati 50 milioni di euro,(...) son a tantissimi tipi di Massoneria “coperta” e quindi spesso assassina, che nota, collegatissimi; chiesero di organizzare un omicidio, tecnicamente, di nuovo, efettuante ” morte incidentata massonica provocata”, per farla pagare al Virgilio De Giovanni stesso ( pur massone, qs volta iscritto, ma all’ estero, si dice Francia; guarda “caso”, quasi ucciso in Corcisa), del pacco Freedomland stesso

Dino Colombo Commentatore certificato 26.07.09 20:23| 
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E creare più filiere corte?
Bloccare gli intermediari arrivare dagli agricoltori ai cittadini?
Organizziamoci!

Annalisa Vio 26.07.09 20:04| 
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Discussione

Nizza-29-07. Pare confermato che la pandemia della “A (H1n1) ” potrebbe amplificarsi a settembre. Diversi milioni di Europei, dunque molti Italiani compresi. Il nostro paese è pronto a farvi faccia? Possiède il suo stock di mascherine e di vaccino disponibile sufficiente soprattutto per chi deve curare? In molte nazioni si teme che il vaccino veramente efficace abbia del ritardo. In breve, nel mese di ottobre l’Italia potrebbe affrontare la “prova del fuoco” e per il paese rimane soprattutto preoccupante lo sbarco di clandestini provenienti dall’emisfero sud,'Africa) dove i colpiti dall'aids, raggiunge il 24% E’ ovvio che il possibile sarà fatto per loro, sempre nei limiti delle reali possibilità di un governo abbondantemente tartassato dall’opposizione e da molti cittadini che lo accusano di svariate carenze. Se questa funesta evenienza – si parla di dover vaccinare qualche miliardo d’individui, si avvererà si continuerà come nel presente e per motivi più validi in teoria che in pratica, a lasciare circolare senza essere riconosciuto chi arriva dall’Africa?Vivendo in una regione dove le precauzioni necessarie per ogni evenienza sono già efficaci, il governo francese ha stanziato un miliardo di euro, dovrei restare tranquillo, ma penso ai miei parenti rimasti in Italia, e vorrei che chi ancora ragioni, invece di sprecare il suo tempo per risolvere problemi che conosce solo di rimbalzo, si occupasse del suo quartiere. Sarebbe anche un motivo di urgenza per Grillo, il quale pare incominci a perdere colpi come un motore sfasato.

Ernest Ameglio, Monaco principato Commentatore certificato 26.07.09 19:25| 
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D. Quali sono altri scenari possibili?

R. Gira voce che uno dei suoi figli possa prendere il suo posto. Ci sono tante voci. Per me c’è qualcosa di veramente tragico nella condizione attuale dell’Italia: né nella sinistra né tra i politici conservatori c’è qualcuno che possa sfidarlo. Alla sua ombra non è cresciuto nessuno, neppure tra i politici conservatori. E il sistema democratico del paese è tornato indietro a decenni fa. Mi dispiace per l’Italia.

D. Suo figlio passa spesso a guardare, mentre procediamo con l’intervista. Lui ha quattro anni, Le piacerebbe vederlo crescere in Italia, qui a Roma?

R. No. Non ci sarebbero prospettive per lui. Le università funzionano come la politica: in maniera feudale. Chi può scappare, scappa. Solo all’Università della Columbia, dove anch’io insegno, ci sono tra i 60 e i 70 professori provenienti dall’Italia, prima erano soltanto due. Mio figlio deve però imparare qui la lingua italiana. Questo paese mi piace veramente tanto."

[Articolo originale "„Berlusconi glaubt seine Lügen selbst“"]

http://italiadallestero.info/archives/6716

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Secondo Stille qui in Italia non abbiamo speranze.
Abbiamo bisogno di una persona carismatica, un vero leader............
Ed in effetti, come dice Stille, tra i politici a disposizione non ne vedo.
Abbiamo una tiepida opposizione dell'Idv, osteggiata, peraltro, dal PD.

Abbiamo bisogno di un leader!

Cerchiamo il leader!

Beppeeeeeeeeeeeeeeeeeee!


cettina d., isola Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 26.07.09 19:24| 
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SONO DACCORDO CON FABIO .B IO LA FRUTTA E VERDURA VADO A COMPRARLA DIRETAMENTE DAL CONTADINO.MA FAR QUESTO DIVENTA MOLTO DIFFICILE.CI SONO MOLTI CONTADINI FURBETTI.MI E' CAPITATATO COME DICE FABIO DI TROVARE FRUTTA NON PRODOTTA DAL CONTADINO,O PURE SU MIA RICHIESTA DI VOLERE UNA QUALITA' DI PESCA CHE A MIO AVVISO SEMBRAVA MOLTO BUONA MI E' STATA NEGATA, DICENDO CHE QUELLA ERA PER I CENTRI COMMERCIALI.IO HO RIBADITO SUL PERCHE VADO DA LUI,NON CERTO PER MANGIARE I SUOI SCARTI.E CHIARO CHE CHI HA MOLTI FRUTTETI NON PUO' VENDERLA TUTTA AL DETTAGLIO MA SE NE VENDE UN PO' LIMITA I DANNI E SE CON UN PO' DI ORGANIZZAZIONE RIESCE AD ORGANIZZARE LA VENDITA A DOMICILIO PUO' IN FUTURO DARE UN SENSO AL PROPIO LAVORO CON MIA SIMPATIA E SOLIDARIETA'

liuzzi nicola 26.07.09 19:16| 
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Scaricate questo video e diffondetelo il più possibile. la tv non vi informerà mai perchè è ostaggio delle multinazionale alimenatari e del farmaco.
http://tv.vegpyramid.info/video/ecologia-della-nutrizione/meat-the-truth-carne-la-verita/

Bruno Scialpi 26.07.09 19:14| 
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Il vero pensiero di Silvio Berlusconi.

http://www.youtube.com/watch?v=tFXCRVjafEo

Spero che Silvio, con il suo autentico pensiero, ci faccia riflettere.
Buona serata a tutti.

Alessio A. Commentatore certificato 26.07.09 19:07| 
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Discussione

The Dark Knight

http://www.youtube.com/watch?v=ZLtRAlB3jY4

paolo piconi (madreitaliana), Roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 26.07.09 19:03| 
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SULLE BANCHE

In aumento le garanzie chieste sui prestiti

Per ogni 100 euro di finanziamenti erogati, le banche chiedono 29,6 euro di garanzie reali.Le società finanziarie ne chiedono 46,8.Sono dati della Banca d’Italia al 31/03/09 elaborati dalla Cgia di Mestre.
Rispetto al 31 dicembre 2008 l’aumento delle garanzie reali chiesto dalle banche è stato di 1,6 punti, mentre per quanto riguarda le società finanziarie, a cui fa capo circa il 12% del totale dei prestiti erogati in Italia, l’incremento è stato di 7,5 punti.
E` il segno inequivocabile della crisi economica in atto,commenta Giuseppe Bortolussi della Cgia. Di fronte alle difficoltà che piccoli imprenditori,lavoratori autonomi e famiglie si sono trovate ad affrontare,sia le banche sia le società finanziarie hanno cercato di tutelarsi sempre di più chiedendo maggiori garanzie. Comportamento comprensibile ma non sempre giustificabile, viste le misure messe in campo sia dalla Banca centrale europea sia dal Governo, a sostegno del sistema bancario e finanziario italiano.
Ma la preoccupazione della Cgia si fa più seria quando si analizzano i risultati emersi a livello territoriale.Sono infatti le imprese e le famiglie del Sud quelle più penalizzate da questa situazione.In Sardegna, per ogni 100 euro di prestiti erogati dalle banche ne sono stati chiesti 49,3 di garanzie reali (+3,4 rispetto al 31 dicembre 2008). In Puglia 44,5 (+2,1), in Sicilia 43,2 (+2,6), in Calabria 42,7 (+2,2), in Basilicata 40,1 (+3,5) e in Campania 39,8 (+2,1). Al nord la situazione migliore: in Lombardia chiesti 25 euro di garanzie (+1,1), in Piemonte 25,2 (+2,5) e in Emilia 26,4 (+0,9)
E` evidente che le maggiori coperture chieste dalle banche del Sud,afferma Bortolussi,sono dovute ai maggiori tassi di insolvenza in questi territori.Tuttavia,con il perdurare della crisi, questo comportamento sta aumentando le difficoltà di accesso al credito con il pericolo di far scivolare molte piccole aziende e famiglie del Sud nelle mani degli usurai

Max Stirner, http://StirnerMax.splinder.com Commentatore certificato 26.07.09 18:58| 
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Propongo, come molti agricoltori già fanno, che quest'ultimi vendano i prodotti direttamente presso le loro aziende a prezzi onesti, così da garantirsi maggior guadagni loro e minori costi noi.
Però l'agricoltore deve essere onesto e non come molti che si conoscono dalle mie parti. Per onesto intendo che venda quello che mangia lui e non venda la merce commerciale al consumatore e si mangi la 'riserva doc' solo lui e gli amici degli amici.

Fabio B. 26.07.09 18:58| 
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http://www.youtube.com/watch?v=ZLtRAlB3jY4


che guaie-morfuco+tonico70+paranza vibes

paolo piconi (madreitaliana), Roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 26.07.09 18:57| 
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Bertuzzi ha ragione. Ribadisce una questione invano denunciata da anni.
Ma ora abbiamo il ministro leghista applaudito dalla immutabile Coldiretti,il quale "ghe pensa lù". Se il tempo e la paglia gli fanno maturare le sorbe !.
Salvo Ricciardi

Salvatore R., Palermo Commentatore certificato 26.07.09 18:56| 
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A CHE ORA IL CAMBIO POST???

paolo piconi (madreitaliana), Roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 26.07.09 18:56| 
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Caspita, Beppe, ci son cascato anch'io.
Parlando della crisi della riviera dei limoni nell'acese (prov. Catania) non ho tenuto conto che c'è chi con l'agricoltura ci fa lauti guadagni attraverso i sovvenzionamenti pubblici, come pare Mr. Bertuzzi.
Nel caso della riviera dei limoni di Acireale (gli agrumi più sani, più ricchi di vitamine) del mondo, tanto per fare un esempio, la mia famiglia, nel '99, ha venduto per disperazione un rigogliosissimo limoneto (280 alberi di limone) su un terreno di circa 3000 mq. con Magazzino, vasca raccolta acque, collegamento al pozzo e "diritto" di 2 ore settimanali di acqua, a due passi dal centro abitato ..... solo a Lire 15.000.000; nel 2004 un terreno con limoneto di un Ettaro non l'ho voluto per 50.000. Avrei potuto realizzarci una bella villa, ma c'erano i limoni e ho preferito lasciar perdere.
E' chiaro che Mr Bertuzzi non ha il problema della vendita sotto costo, mentre ad Acireale per i limoni migliori del mondo, lo Stato non regala una lira!

Tyrone Power 26.07.09 18:55| 
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Si beppe sono la pesche il vero problema,,,,,,,,,,,,,,,, ,a volte mi fai proprio incazzare.
Tu pur di non parlare di Montanari ,faresti un post su la piu' inutile stronzata del momento.
Le pesche coltivate nelle zone dell'inceneritore hanno il cancro dentro, questo e' il problema ,non il costo.

Moreno M., Ferrara (Provincia) Commentatore certificato 26.07.09 18:50| 
 
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http://www.youtube.com/watch?v=jp4wLi5Ptog&feature=related


Almamegretta - Figli di annibale

paolo piconi (madreitaliana), Roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 26.07.09 18:48| 
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I SOLDI SERVONO QUI

Dalle banche 500 milioni per salvare Risanamento
IMMOBILIARE. Offerta di Intesa, Banco Popolare, Unicredit e Popolare di Milano a fronte di un debito di 3 miliardi

Per salvare Risanamento le banche offrono un’operazione da 500 milioni che farà scendere Luigi Zunino al 30% nella futura compagine azionaria del gruppo. È la controproposta che le banche creditrici, unanimamente, hanno presentato agli advisor e al gruppo immobiliare schiacciato da 3 miliardi di euro di debito. La società dovrà decidere in fretta visto che mercoledì 29, è attesa in Tribunale per rispondere all’istanza di fallimento avanzata dalla Procura.
È questo l’esito delle 6 ore di riunione nella sede dei consulenti di Leonardo & Co, alla quale hanno partecipato il patron del gruppo, Zunino, e l’amministratore «di fatto» Salvatore Mancuso, affiancati da consulenti e legali e le prime linee dei quattro istituti di credito più esposti: Gaetano Miccichè, Intesa SanPaolo, 674,2 milioni, Sergio Ermotti e Piergiorgio Peluso, UniCredit, 345,3; Pier Francesco Saviotti, Banco Popolare, 376,4, ed Enzo Chiesa, Banca Popolare di Milano (87).
La proposta, che arriva dopo il no al precedente piano di Leonardo & Co, sarebbe ripartita tra un aumento di capitale da 150 milioni per far fronte alla gestione ordinaria (al termine del quale Zunino scenderà al 30%) e la trasformazione di 350 milioni di linee di credito in un convertendo dalla durata di circa cinque anni, alla scadenza del quale Risanamento deciderà se restituire o convertire in azioni del gruppo. In ombra l’ipotesi del fondo in cui far confluire gli asset dell’ex area Falck, che potrebbe avvenire in un secondo tempo.
Ermotti, vice ad di Unicredit, ha spiegato che "tutte le banche sedute al tavolo hanno messo sul piatto qualcosa di credibile e all’unanimità".
Secondo Mancuso, all’interno di Risanamento "c’è un cauto ottimismo".

CONTINUA NEI SOTTOCOMMENTI

Max Stirner, http://StirnerMax.splinder.com Commentatore certificato 26.07.09 18:47| 
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" ER MONNO' NU'è CATTIVO,SO' LI MONNAROLI"


è ttutt'inutile.

paolo piconi (madreitaliana), Roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 26.07.09 18:45| 
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http://www.youtube.com/watch?v=adT7-Pt55vM&feature=channel_page


Laura Pausini E I Suoi Meloni

paolo piconi (madreitaliana), Roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 26.07.09 18:44| 
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qui se fanno le "ovazioni" ai soliti noti

qui se fanno le "ostilità" ai soliti noti

il blog diventa scadente per le proteste dei grillini grancoglioni che non riflettono sui post
e guardano solo ai nick ...difetto comune di molti
...io cerco di evitarlo...
prima di mandare affanculo un nick noto, provo a leggere se in quel momento abbia scritto una cosa
positiva !

...infatti è da ieri che sto scrivendo che la criminalità organizzata ha le sue mani sulla agricoltura , secondo voi per quale motivo ?

ce li vedete i mafiosi-camorristi a zappare la terra???....naaaaaaaaa!!!!!!

PER CIUCCIARE I CONTRIBUTI EUROPEI ALL'AGRICOLTURA !!! .....ECCO PERCHE' LE COSCHE SI INTERESSANO DI COLTIVAZIONI ED ALLEVAMENTO!!

è anche spiegato il motivo della produzione a costo inferiore al ricavo !

praticamente paghiamo due volte ciò che mangiamo
come tasse e come prezzo gonfiato sul prodotto al banco ...

sapete anche il motivo per cui ci sono pochi
agricoltori "fai da te" che non vendono direttamente il prodotto ?

ehehehehheheheheh!!! ....bè...scopritelo voi !!

grillini furbi!

ps.
tanti anni fa facevo l'olio di oliva dalle olive
degli alberi di mio padre....
qualcosa me ricordo ancora !!!!

ndonio desanbasilio, tiburtina Commentatore certificato 26.07.09 18:41| 
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ECCO A COSA DOBBIAMO ASSISTERE, A GENTE CHE IN CONTINUAZIONE CERCA DI FRODARE IL POPOLO ITALINAO, SIAMO LA VERGOGNA DELL'EUROPA, TUTTO IL MONDO RIDE DI NOI POVERI COGLIONI ITALIANI, E TUTTI SANNO DI QUANTO E' FURBO IL COMMERCIANTE ITALINAO. CHE SCHIFO

LUIGI L., MAZARA DEL VALLO Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 26.07.09 18:36| 
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IL SUD SE NE VUOLE ANDARE PER I CAZZI SUOI?
NON E' PIU' ASCOLTATO?
I FONDI NON ARRIVANO?
DOPO TANTI FRATELLI D'ITALIA E TANTA ENORMITA' SI CAMBIA SQUADRA?
I BUCHI SANITA' & C. NON SI POSSONO PIU' COPRIRE?
ALLORA E' GIUSTO E OPPORTUNO!!!
UNA SPERANZA C'E'!
FARSI MANTENERE DAGLI U.S.A.!
IN CAMBIO IL MERIDIONE RIMARRA' NELLA NATO!

Sandro A., Parma Commentatore certificato 26.07.09 18:34| 
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ragazzi scusate ma non so veramente dove scrivere e sono DISPERATO!

proprio ieri sono stato fermato dalla polizia in autogrill... ero in compagnia di una donna appena conosciuta e stavamo facendo del sesso orale

è arrivata la polizia, ci ha offesi, fatto un po' di battute etc etc, ci ha chiesto soltanto la patente, che lavoro faccio, se ho un bambino

dopo un po' mi hanno ridato la patente e mi hanno urlato dal finestrino che "ti arrivera' un avviso"

nell'andare via li ho rivisti poco piu' avanti, ho detto che l'indirizzo sulla patente è vecchio e loro mi hanno che sapevano tutto, e dopo varie suppliche, mi hanno detto che non hanno fatto nulla

la cosa strana è che non hanno parlato di nessuna infrazione di nessun codice (penale, civile, stradale niente), io non ho firmato nulla e loro, ripeto, mi hanno solo chiesto il libretto di circolazione e la patente

vado incontro a qualcosa? oppure come mi hanno detto loro posso stare tranquillo? vi prego aiutatemi perche' sto pensando seriamente di farla finita, la mia vita sarebbe distrutta

luca barone 26.07.09 18:34| 
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http://www.youtube.com/watch?v=OveOI-LW8L4&feature=related

napoli a 167

paolo piconi (madreitaliana), Roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 26.07.09 18:28| 
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cmq il titolo è
vuvuvu con caduta

maria leca 26.07.09 18:26| 
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Allora cosa facciamo, un vday?

Gian pep 26.07.09 18:26| 
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http://www.youtube.com/watch?v=O69OiZ3fVIk
questo video è incredibile
rapperesenta la caduta del pd senza beppe

maria leca 26.07.09 18:25| 
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dal blog:

http://www.voicepopuli.it/italiano/index.php/archives/2008/07/07/fellatio-politically-correct/


# MGC on Settembre 9th, 2008 at 17:24:

ma stai scherzando o dici sul serio?

se ti dico che Giuliano Ferrara oltre ad essere un depravato impotente, per le ragioni sopra emulate, ha fatto ammazzare, preparava attentati, tra il 1996 e il 2006, mi credi? no? sbaglieresti; e’ piu’ pericoloso di quanto lo era Licio Gelli negli anni 70; e’protetto dalla Cia, e allora qsiasi magistrato ha terrore a indagarlo; ma qs e’ un gravissimo errore; anche Licio Gelli era protetto dalla Cia fascista di NIxon, tanto quanto fascismoderna e’ quella attuale, e quindi mai ” lo curarono”; risultato? fece ammazzare migliaia di persone con bombe su treni, banche e piazze;

occhio al pericolosissimo montone nazista, montonazista Giuliano Ferrara, un giorno forse mi chiamerete ” la profeta che cambio’ idea”;
Ps La Sette lo ha cacciato e ha messo li una antiBerlusconiana ferrea come la Gruber; Berlusconi non lo ha voluto; gli italiani gli han sputato in faccia, nonostante la maggioranza degli stessi sia cattolica; fu disastro come ministro; preso a calci nel suo sfondato di dietro da Di Pietro in Toscana; Bettino Craxi, disse che lo avrebbe salvato a tutti i costi, ma affatto avvenne; provate a chiedervi perche’ non ne azzecca mai una; perche’ e’ uno schifoso assassino e tramatore; un giorno mi darete ragione ( spero non per morti che lo stesso, nel frattempo, abbia fatto fare)

................

Anche in questo commento sopra riportato la Signora Maria Grazia Crupi fa accuse molto circostanziate e gravi verso personaggi pubblici con tanto di nome e cognome.

Possibile che nessun giornalista d'inchiesta possa assumersi l'impegno di verificare quanto ci sia di vero in quello che afferma questa Signora?

Dino Colombo Commentatore certificato 26.07.09 18:22| 
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http://www.youtube.com/watch?v=AfZ07F7IZMs&feature=related

'O Sistema
wwwwwwwwwwwwwwwww

Tant'è tutt'inutile.

paolo piconi (madreitaliana), Roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 26.07.09 18:19| 
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http://www.youtube.com/watch?v=gtvnDuv2L4Q&feature=fvw

napoli scampia droga nella 167 di secondigliano ballarò
WWWWWWWWWWWWWWWWWGRILLOWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWW


Ormai è

" TUTT'INUTILE"

paolo piconi (madreitaliana), Roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 26.07.09 18:14| 
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dal Blog

http://www.voicepopuli.it/italiano/index.php/archives/2008/07/07/fellatio-politically-correct/

# Maria Grazia Crupi on Settembre 8th, 2008 at 17:56:

...Ieri sera Vittorio Feltri mi ha detto di salire a casa sua a Bergamo. Lo ho fatto, e mi ha detto che “o taccio, anzi, taccio e trovo un metodo furbo per smentire il tutto qui sopra, o faro’ la fine di Stefania Ariosto, se non di qualche ~luparata bianchiassima~”...

..............

QUi si fa il nome e cognome di Vittorio Feltri.
e c'è nei suoi confornti l'accusa di un CRIMINE!

Continuerò di tanto in tanto a postare questo commento finchè nn leggerò sui giornali che qualche giudice ha intrapreso un indagine su Vittorio Feltri.

Essendo impossibile per un comune cittadino verificare la fondatezza di quanto si trova in internet credo sia compito di chi è preposto a questo dalle leggi italiane.
............

Chiedo scusa ai lettori del blog che hanno commentato quanto sopra, ma non ho potuto rispondere a ognuno in quanto dopo averlo pubblicato sono dovuto andare al lavoro.

Grazie del vs sostegno cmq.

Dino Colombo Commentatore certificato 26.07.09 18:14| 
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e' chiaro a questo punto che e' tutto il sistema dell'agricoltura e allevamento che e' sballato. ma da anni.
oggi ci sono tante altre storture, c'e' entrata la grande finanza, che ha speculato sull'aumento del prezzo del grano, etcetc., e alla fine naturalmente paghiamo sempre noi.
la soluzione mi sa che e' come quando si deve riparare la macchina e si cerca un meccanico onesto, trovare un contadino che venda la roba direttamente e al giusto prezzo.
il top e' diventare il piu' possibile autonomi.
farsi il pane a casa, con o senza macchinetta, viene benissimo, coltivare il coltivabile (funghi, spezie,etcetc.), se si ha della terra, farsi un orto.

francesco pace (francesco pace 51), bologna Commentatore certificato 26.07.09 18:10| 
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Il copia-incolla è sconveniente?
Posso essere d'accordo.
Ma quando ci vuole ci vuole.
Panebianco sul Corriere:

"Immaginiamo il caso peggiore, il caso in cui, uscito di scena Berlusconi, il Pdl si fran­tumasse in due tronconi, uno di cen­tro- nord e uno meridionale. In fondo, le manovre in corso in Sicilia e l’agitazione dei deputati e dei ministri meridionali pos­sono essere lette anche come un’anticipa­zione di quella eventualità. La nascita di un blocco politico meridionale «indipenden­te » esaspererebbe le spinte centrifughe. Ve­nuto a mancare il «mastice partitico», Nord e Sud entrerebbero politicamente in rotta di collisione. La débâcle, finanziaria e di prestazioni, della Sanità meridionale, og­gi sotto i riflettori, è solo un aspetto, ancor­ché gravissimo, delle tensioni che si vanno accumulando e che mettono in sofferenza l’unità del Paese. Cosa accadrebbe ove ve­nisse meno il federatore?

L’eventualità, nel dopo-Berlusconi, di una divisione del centrodestra in due tron­coni territorialmente contrapposti, si capi­sce, non dispiacerebbe all’attuale gruppo dirigente del maggior partito di opposizio­ne, il Partito democratico. Sulla base del principio che fra i due litiganti, eccetera. Ma il Partito democratico versa in una crisi di identità difficile da risolvere e che può facilmente ridurlo alle dimensioni di un partito regionale (emiliano-toscano e poco più). Difficile che trovi la forza e la spinta per trasformarsi nel nuovo federatore del Paese."

PIU' CHE DIFFICILE DIREI IMPOSSIBILE.
Cosa vogliono federare se strappano le tessere?

Sandro A., Parma Commentatore certificato 26.07.09 18:10| 
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Il fatto che un'azienda è in "PERDITA" e non solo con un prodotto,

è una realtà che molti non capiscono perche è strano lavorare in perdità,


ma se chiudi :
_PERDI TUTTO QUELLO CHE HAI CREATO O EREDITATO._

E' come il drogato da gioco che x rifarsi continua a perdere con la "SPERANZA" di rifarsi.

E non sono solo gli agricoltori ad essere in queste condizioni.


POI I GRANDI GRUPPI IMMISCHIATI CON LA POLITICA GUADAGNANO SOLDI A PALATE.

paolo piconi (madreitaliana), Roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 26.07.09 18:05| 
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http://www.youtube.com/watch?v=-bWJgT973jA

Au revoir!

The Dark Knight Commentatore certificato 26.07.09 18:04| 
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Complimenti Beppe, ecco chi è il bugiardo che ha scritto questo messaggio e che TU hai pubblicato:

Name Country Amount Year Scheme Location
SOCIETA' AGRICOLA BERTUZZI ROMANO E PAOLO Italy €81151.70 2006 Single Farm Payment Scheme Bologna
BERTUZZI ROMANO E PAOLO SOCIETA'' SEMPLICE Italy €73710.20 2005 Arable Crops Bologna
BERTUZZI ROMANO E PAOLO S.S. Italy €38098.60 2003 Agri-Environmentally Friendly Production Bologna
BERTUZZI ROMANO E PAOLO SOCIETA'''' SEMPLICE Italy €36255.90 2004 Arable Crops Bologna
BERTUZZI ROMANO E PAOLO SOCIETA' SEMPLICE Italy €17906.90 2005 Arable Crops Bologna

Trattasi di finanziamenti agricoli erogati all'azienda del padre e del nonno del tuo amico per la sua frutta. A cui vano aggiunti i soldi spartiti dall'APO Bologna ai produttori ortofrutticoli, che distribuisce 56 milioni di euro ogni anno. Ci sono 9 miliardi di euro solo in ITALIA di CONTRIBUTI (soldi nostri) agli agricoltori, che possono permettersi di produrre a 10 centesimi proprio perché il resto del loro intrito è garantito dalle nostre tasse. Se avessi letto i due libri che ti avevo passato a Bruxelles...

Mario Robusti 26.07.09 18:00| 
 
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Come ampiamente già discusso nell'articolo di martedì 03 aprile 2007, la Regione PUGLIA ha dato via libera alla legge regionale per la Tutela dei suoi Olivi Secolari.
E' arrivato infatti il sì definitivo alla legge regionale che tutelerà gli ulivi secolari della Puglia, il 29 maggio ha approvato all’unanimità il disegno di legge regionale ‘Tutela e valorizzazione del paesaggio degli ulivi monumentali della Puglia’ (n. 39 del 03/10/2006).


La legge tutela così i cinque milioni di ulivi secolari monumentali, esemplari di pregio tra gli oltre 60 milioni di piante che segnano il paesaggio caratteristico della Puglia, gli Olivi secolari sono stati in questi anni oggetto di estirpazioni illegali, in generale per adornare ville e giardini privati di lussuose residenze del Nord Italia, il prezzo era tra 4 mila e 12 mila euro a pezzo

La legge prevede azioni di promozione:

istituisce la menzione speciale “olio extravergine degli ulivi secolari di Puglia” che individua il prodotto sotto il profilo etico e di qualità, definisce le modalità per la promozione del paesaggio ulivetato anche sotto il profilo turistico e le premialità a favore degli imprenditori agricoli che sviluppano azioni a favore del mantenimento degli ulivi monumentali.

liliana g., roma Commentatore certificato 26.07.09 17:53| 
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SEGNALO REPORT PUNTATE SULL'ARGOMENTO:

- "Carne per tutti" del 17/05/09
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-1825a169-47be-420b-bce2-1fd675fa17fc.html?p=0

- "Mare nostrum" del 16/11/08
http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-da916f5f-e364-4892-94ea-d9e6ab7bcf66.html

- "Buon appetito" del 13/04/08
http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-8202936a-7c3d-46c6-a42e-6ab5b14e62c7.html


------------------- SITO di INFORMAZIONE -------------------

www.antinews.edoammo.it

OGGI: “GRILLO e PD: IV PARTE” (e ultima per ora)
“COMMENTO A PASSAPAROLA” l’autodistruzione del Pd

*********************************
QUESTO SITO VORREBBE ESSERE UN LUOGO DI SCAMBIO DI INFORMAZIONI.
SE NE SENTONO TANTE, SUi BLOG PASSANO META’ DEGLI ARTICOLI PUBBLICATI OGNI GIORNO. Ma manca l’ordine, l’organicità che serve per tradurre tutte queste informazioni in qualcosa di costruttivo.
Non mi illudo di fare molto, ma METTO MOLTO IMPEGNO NEGLI ARTICOLI CHE SCRIVO; consulto quotidiani diversi e analizzo UN FATTO QUANDO ORMAI E’ PASSATA LA FASE ACUTA, in modo da poter fare delle considerazioni a freddo.

COMMENTATE e CONTRIBUITE !!!

----------------- grazie per l’attenzione -----------------

edoardo a., firenze Commentatore certificato 26.07.09 17:52| 
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Non avete internet? Bene, create un negozio online, ove l'utente possa comprare direttamente DA VOI la frutta e la verdura.
Informatevi per quanto riguarda il come trasportare il tutto con corrieri speciali, tanto, dubito che gli acquirenti si lamenteranno del prezzo. Se non esiste, escogitate VOI un metodo. Non aspettate che la soluzione piova dal cielo.

Vedrete se poi sarete ancora "costretti a subire il prezzo".

Ormai bisogna farsi furbi. Gli intermediari rincarano? Bene, è l'ora di eliminarli, non abbassare la testa, lamentarsi e lasciar tutto così com'è. Se poi si è troppo pigri per mettersi ad innovare, allora è da coglioni italioti lamentarsi.

Maxi F., Vicenza Commentatore certificato 26.07.09 17:49| 
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Buona l'idea dei GRUPPI D'ACQUISTO.
E pensare che anche la COOP e la CONAD dell'Emilia Romagna erano nate con quella filosofia.
Adesso sono tranquillamente sputtanabili da un privato come l'Esselunga.
TENETE ALLA LARGA I POLITICI E SIETE SALVI.

Sandro A., Parma Commentatore certificato 26.07.09 17:47| 
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@@ The Dark Knight

WWWWWWWWWGRILLOWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWW


http://www.youtube.com/watch?v=AZUtc-dennI&feature=related


99 Posse - Odio
WWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWGRILLOWWWWWWWWWWWWWWWW


TANT'é TUTT'INUTILE.

paolo piconi (madreitaliana), Roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 26.07.09 17:45| 
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Desá...questo non lo scrivo per sfottere..Se non dormite la notte é chiaro che prima o poi vi bevete il cervello.Voi siete un caso di mania di persecuzione.

Armiamoci e partite, München Commentatore certificato 26.07.09 17:43| 
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The Dark Knight @@@@@@@@@@@@


"Tana x libero"
tana libera tutti.

A DARK MA LA VUOI FINIRE.

paolo piconi (madreitaliana), Roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 26.07.09 17:43| 
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Caro Samuele

L'unico consiglio che posso darti e' quello di organizzarti e cercare di vendere la tua frutta direttamente al consumatore...
Io vivo negli usa da 8 anni e conosco un po' di posti che fanno cosi qui in zona, e sai una cosa: sono sempre pieni!!!
In bocca al lupo.
Verro' ad assaggiare la tua frutta quando passero' da quelle parti.

Ciao
Max

Max Novelli 26.07.09 17:42| 
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A quanti dubitano sulle difficoltà degli agricoltori, suggerisco di andare a leggere le statistiche relative al prezzo del grano duro a partire dal periodo fascista ad oggi. Ci si accorgerà di quanto prima il prezzo fosse abbastanza costante e remunerativo e della volatilità del prezzo di oggi. Che il prezzo nel tempo è rimasto pressocchè invariato dagli anni 60' ad oggi ad eccezione di alcune bolle speculative che periodicamente si verificano. Il prezzo imposto dai terzi può variare nella stessa stagione da 30 centesimi a 12 centesimi in dipendenza della quantità di grano importato. Il risultato è che l'agricoltore oltre ad avere la variante pioggia,vento, grandine con assoluta incertezza della produzione annua per Ha. ha la variabile prezzo. Si lavora, si investe ma nopn si ha scienza dell'incasso, del recupero delle spese, della propria retribuzione giornaliera, della possibilità di continuare a produrre. L'agricoltore non è un industriale, non può fare dei piani di investimento, non può programmare per i motivi che ho esposto. E' molto spesso un romantico che contunua a fare il mestiere dei propri avi per l'affetto ai terreni, ai solchi ai fabbricati, agli animali, alla vita all'aperto. Per quanto tempo ancora. Conosco realtà considerate prettamente agricole in cui oggi nessuno opera in agricoltura a tempo pieno,i pochi sopravvivono con il conto terzi, spesso abusivo, i molti sono avventizi, agricoltori della domenica, che con amarezza continuano ad abbandonare un pezzo di terra ogni anno. In queste realtà il territorio si trasforma, uliveti secolari, frutteti, rimangono incolti e facile esca degli incendi. Un velo pietoso sulla zootecnia. Ogggi in queste nostre zone solo un ricordo. Anche qui perchè non pubblicare i prezzi per Kg. a peso vivo degli animali dagli anni 60 ad oggi. Da queste statistiche risalta il male dell'agricoltura di oggi.

Mariano S., Caltavuturo Commentatore certificato 26.07.09 17:38| 
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xxx

paolo piconi (madreitaliana), Roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 26.07.09 17:36| 
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Dì un po' Samuele: che macchina hai?

Io una nissan micra 1300 diesel di 8 anni.

E sarei felice di poter comperare le pesche direttamente da un agricoltore a un prezzo ragionevolemnte più basso di quelli dei supemercati


elena m. Commentatore certificato 26.07.09 17:34| 
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Visto che il tema dell'agricoltura è strettamente legato al tema dell'acqua, dell'energia e della crisi ambientale, vi consiglio queste buone letture.

1)L’agricoltura grande sfavorita nella contesa per l’acqua.

http://www.itempidellaterra.org/1/3.php

2)Segnerà l’acqua il limite dello sviluppo economico mondiale?

http://www.itempidellaterra.org/1/11.php

3)Due rivali contendono il pianeta: l’uomo e l’automobile. Gli esiti del match non sono prevedibili.

http://www.itempidellaterra.org/1/6.php


Alessio A. Commentatore certificato 26.07.09 17:31| 
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Fruttaró...questa é la soluzione per l'agricoltura...senti che musica:

http://www.youtube.com/watch?v=7DGx_bXE-R0&feature=related

Armiamoci e partite, München Commentatore certificato 26.07.09 17:27| 
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Direi che ormai siamo abbastanza informati (almeno i frequentatori di questo blog)per sapere che l'alternativa esiste e siamo tutti noi. L'alternativa si chiama Gruppo di Acquisto. Tutto si produce e si consuma localmente. Faccio parte di un gruppo di acquisto da circa 4 anni e non vado più al supermercato. Acquistiamo ormai tutto, non solo i prodotti alimentari (abbiamo acquistato collettivamente anche i filtri per l'acqua del rubinetto: nel nostro gruppo nessuno beve acqua in bottiglia); i produttori vengono scelti nelle vicinanze, li si conosce personalmente e il rapporto è assolutamente bello e trasparente. Anche il gruppo é in continua evoluzione, ci si incontra circa ogni due mesi, si discutono soluzioni e l'impegno di ognuno è encomiabile, ti rendi conto di essere circondato di persone che, come te, credono che cambiare le cattive abitudini sia possibile. L'ultimo progetto che stiamo cercando di portare avanti è l'installazione di un distributore di latte crudo nel nostro quartiere.
Basta un po' di impegno, faccio mia una frase di Gandhi: dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.

Pasquale Santarpia 26.07.09 17:15| 
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Il riappriopriamento di zone urbane dismesse per essere adibite a giardini o a d orti non e' una novita', e a mio parere va a pari passo con il riappriopriamento della politica spece quella locale delle amministrazioni comunali.

Negli anni settanta del quartiere di Manhattan Loisaida (da cui ha preso il titolo un recente libro anche in italiano), un movimento culturale prese possesso di aree degradate trasformandole in giardini, veri e propri punti di incontro culturale.

Esistono iniziative (tassativamente illegali) in vari paesi che armati di zappa e carriola nella notte...seminano fiori in aree abbandonate dalle amministrazioni pubbliche...visto la crisi ..l'idea di piantare zuzzhine invece di fiorellini...e' una grande idea.

Ma lo stupido ristoratore..ha mai visto quanto sono belli i fiori di zucca? io direi anche buoni!

Massimiliano P., Bologna Commentatore certificato 26.07.09 17:09| 
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Mori - imputato di favoreggiamento mafioso per la mancata cattura di Provenzano nel ’96 dopo essere stato assolto con motivazioni severe dall’accusa di aver favorito la mafia non perquisendo il covo di Riina dopo la sua cattura - è stato a lungo comandante del Sisde e ora è consulente per la sicurezza del sindaco Alemanno. Gli ex procuratori di Palermo, Grasso e Pignatone, che nel 2005 trovarono a casa Ciancimino l’ultima lettera di Provenzano a Berlusconi e non ne fecero un bel nulla, sono rispettivamente procuratore nazionale antimafia e procuratore di Reggio Calabria.
Solo per un fatto di conoscenza , che nessuno dica non lo sapevo.

cesare beccaria Commentatore certificato 26.07.09 17:08| 
 
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Acireale, riviera dei limoni.
In effetti era così: si producevano i migliori limoni del mondo.
Ora i "giardini" (i terreni dedicati alla coltura dei limoni si chiamavano proprio così) sono tutti abbandonati o trasformati in residences o supermercati o templi dell'ignoranza (campi di calcio) dove si inneggia a KAKA' e OKAKA (che schifo!), per la contentezza dei politicanti di tutti gli schieramenti.
Non producono più nulla i nostri GIARDINI perchè, dopo aver sostenuto tutte le spese per portare i frutti alla maturazione, i poveri coltivatori si accorgono che non si prenderebbero neppure i soldi rella raccolta. E allora? Niente. I giardini vengono progressivamente abbandonati con gravissimo pregiudizio per la propagazione di incendi che solo severissimi provvedimenti da parte dei sindaci locali riescono a contenere, mediante l'applicazione di norme restrittive in materia di prevenzione incendi (imposizione di scervature, pulitura fondi da erbe e cespugli), operazioni che, se da un lato è giustissimo che vengano fatte, rappresentano un costo enorme per chi con LA RIVIERA DEI LIMONI ci rimette un sacco di soldi ogni anno.
L'ultima? nelle nostre zone non è difficile reperire sottospecie di limoni provenienti da Israele, dalla Spagna, ecc., mentre quelli Acesi ... rimangono sugli alberi.
..ed i giovani (disoccupati) parlano sempre di Kakà, Okaka, Gattuso; ed è preoccupante che nessuno si chiede che fine abbia fatto la moglie di Mastella ( ricordate quanto era bella?).

Tyrone Power 26.07.09 17:07| 
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E' probabilmente l'ultimo atto di un dramma della solitudine, il suicidio di una donna di 62 anni, il cui corpo è stato scoperto dagli addetti del cimitero oggi all'apertura del camposanto.
Dopo aver portato i fiori alla madre al cimitero.
La solitudine , il vero male dell'uomo, incurabile. Rispetto e silenzio.

cesare beccaria Commentatore certificato 26.07.09 17:05| 
 
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OHOHOHOHOHOHOHOH QUI MI VIENE SUBITO IN MENTE DE MAGISTRIS......

Gli europarlamentari che vanno a Bruxelles a parlare male di noi

All’inizio della nuova legislatura del Parlamento Europeo invito i 72 deputati italiani a sottoscrivere un “Patto per l’Italia in Europa” articolato in due punti semplici (...) (...) e inequivocabili: 1) Ci impegniamo a promuovere l’interesse nazionale dell’Italia, anche collaborando in questioni specifiche ogni qual volta ciò si renderà possibile, pur nella considerazione e nel rispetto delle differenti e legittime idee e schieramenti politici. 2) Ci asteniamo in ogni caso dal concepire il Parlamento Europeo come cassa di risonanza dei conflitti politici nazionali e a trasformarlo in un campo di battaglia all’estero per il regolamento dei conti interni.

IL RESTO SU

http://www.libero-news.it/articles/view/561135

The Dark Knight Commentatore certificato 26.07.09 17:04| 
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