Il costo insostenibile della pesca

Orti di strada a Milano
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orti_Milano.jpg

Di solito sono due le persone interessate a una pesca. Chi la produce e chi la mangia. Il produttore riceve 10 centesimi al kg e ha costi di produzione di 45 centesimi. Per lo stesso kg il consumatore paga due euro. La domanda sorge spontanea: chi ci ha fregato la pesca e sta facendo fallire l'agricoltura? Pubblico una lunga e disperata lettera di un agricoltore romagnolo.

"Caro Beppe,
sono Samuele Bertuzzi, ho 27 anni, vivo in un paesino vicino ad Imola. Ti scrivo per raccontarti ciò che sta succedendo nel mondo nel quale lavoro e nel quale la mia famiglia, mio padre, i miei nonni hanno sempre creduto: l’agricoltura, i frutti della terra. Abito in Romagna, dove ci sono migliaia di aziende agricole forti produttrici di frutta, albicocche, pesche, nettarine, kiwi e uva da vino. La frutticoltura italiana sta vivendo un momento tragico, agli agricoltori sono riconosciuti prezzi ridicoli per i loro prodotti: 8-10 centesimi al kg (fonte Camera di Commercio di Bologna) per pesche e nettarine di prima qualità a fronte di un costo ,di produzione medio di 40/45 centesimi al kg. Nonostante questo, la frutta in negozio è venduta a prezzi dell’ordine di due euro al kg o superiori. Si trovano anche prezzi inferiori, ma per promozioni di prodotti di minor qualità e solo per alcuni giorni. Il 70% della nostra frutta viene venduto all’estero (Germania in primis, Inghilterra, Austria, Svizzera, Belgio, Est Europa) ed, anche qui i, prezzi sono incredibili. Un amico che vive a Londra mi ha comunicato che in un negozio della catena Tesco vendono quattro pesche a 1 pound ( quattro pesche sono 500 gr, quindi due pound al Kg pari a 2,32€/Kg). A conti fatti il costo della materia prima sul prezzo finale di vendita al consumatore è irrisorio: pensa, 10 centesimi contro 2€ di vendita rappresenta solo il 5%! Costano più l’imballaggio e il servizio della pesca! E’ incredibile e nessuno ne parla! Quando bisogna dare una notizia di aumenti dei prezzi, la prima cosa che si fa vedere in televisione è un bel banco allestito di frutta e verdura, perché fa scenografia, ma non si racconta ciò che ci sta dietro.
Ti voglio spiegare in breve come funziona la “filiera” dell’ortofrutta. L’attore principale è l’agricoltore: chi produce il bene, frutta o verdura che sia. Parliamo di frutta, che è quella che conosco meglio. L’agricoltore produce la frutta, ci impiega un anno e raccoglie il prodotto in soli tre mesi (da giugno a fine agosto in Romagna). Per preparare la produzione occorrono molti lavori, potatura, interventi agronomici al terreno, concimazioni, trattamenti con fitofarmaci, etc. ) con una anticipazione delle spese. L’agricoltore è un imprenditore, perché ha una proprietà, deve fare delle scelte nella sua azienda, né più e né meno di un industriale. Al momento della raccolta dei frutti c'è la vendita a chi acquista la frutta come materia prima per la sua produzione. Di solito, un magazzino ortofrutticolo (impresa privata o cooperativa) che procede a stoccaggio, refrigerazione, lavorazione, confezionamento e vendita del prodotto finito.
Il sistema creato negli ultimi 20 anni fa si che quando l’agricoltore vende il suo prodotto al magazzino, non c’è una vera e propria vendita con contrattazione del prezzo, ma un conferimento. L’agricoltore dà il suo prodotto al magazzino ad un prezzo che verrà stabilito a fine stagione quando il magazzino saprà quanto avrà incassato dalla vendita, tolte le sue spese. In altre parole l’agricoltore subisce un prezzo, non può stabilirlo lui, vende a prezzo da determinare a fine stagione.
Proseguendo per la filiera, il magazzino lavora la frutta, la imballa e la vende ad un importatore. Per contattare l'importatore si avvale spesso di un’agenzia di intermediazione, un soggetto che prende ordini dall’importatore e gli organizza la reperibilità del prodotto nei magazzini italiani. Sono agenzie che muovono SOLO carta, la frutta non la vedono nemmeno, perché va dal magazzino italiano alla piattaforma di arrivo. Spesso anche gli importatori sono in realtà delle agenzie fra il distributore estero e l’agenzia italiana! La frutta arrivata alla piattaforma viene quindi controllata, rilavorata se c’è l’esigenza, e distribuita ai punti vendita. Anche qui a volte ci sono altri intermediari che muovono solo carta. In fondo alla filiera chi fa il prezzo sono i venditori finali del prodotto: in larga maggioranza la Grande Distribuzione Organizzata (GDO) che in Italia si chiama Coop, Esselunga, Auchan, Conad; in Germania, Lidl, Metro, Edeka, Aldi, Tengelmann; in Inghilterra, Tesco, Sainsbury. La GDO stabilisce un prezzo e poi a cascata ogni soggetto partecipante alla filiera ricava il proprio guadagno, le proprie spese, nell’ordine inverso a quello che ha seguito la materia prima, nella più totale mancanza di TRASPARENZA. Gli ultimi due attori sono il magazzino di confezionamento e l’azienda agricola, che in realtà sono gli attori principali perché coloro che producono! Al magazzino la frutta viene pagata un prezzo medio per pesche e nettarine di 0,60€ dal quale toglie le proprie spese e QUELLO CHE RIMANE VIENE DATO ALLE AZIENDE AGRICOLE!
Gli agricoltori si trovano nella condizione che sanno quello che spendono per la produzione, ma non quanto incasseranno. Ma soprattutto incasseranno a un prezzo IMPOSTO, che non copre nemmeno il 20% del costo di produzione. Senza contare l’esposizione totale delle aziende agricole ai fattori meteo quali grandinate, precipitazioni troppo abbondanti, allagamenti dei campi, danni da vento. E un agricoltore al momento di raccogliere il prodotto non può permettersi di lasciarlo sulle piante perché l’80% delle spese è già stato fatto. Concludo dicendo che nemmeno associazioni Onlus o altro a scopi benefici sono interessati alla frutta, nonostante ci siano popolazioni intere senza cibo!
Beppe, io ti prego di dedicarci uno spazio nel tuo blog, perché nessuno dice niente, non ci sono articoli sui giornali, servizi in tv, radio, nessuno ne parla, l’agricoltura non fa notizia ed in Italia NON CONTA NULLA, ma rappresenta il 15% del PIL! Migliaia di imprese agricole in difficoltà (forse quelle che risentono in maniera maggiore della crisi), persone, famiglie che credono nel proprio lavoro, nei frutti della terra, che stanno “morendo” abbandonati da tutti. Anche la politica non muove un dito, si parla solo di banche, CONFINDUSTRIA, ma l'impresa agricola non esiste, gli amministratori locali sono persi nei loro cavilli burocratici, non fanno nulla per noi. Beppe, stiamo morendo, l’agricoltura così rischia di morire, i campi verranno trasformati in deserto, terreni incolti, abbandonati, sostituiti da parcheggi, ipermercati che vendono frutta estera che ha fatto migliaia di km, prodotto CO2, inquinato, poco controllata, prodotta a basso costo con spesso sfruttamento di manodopera e che farà arricchire solo qualcuno. E agli ormai ex agricoltori resterà solo di andare a sistemare frutta e verdura negli scaffali oppure dirigere il traffico nei parcheggi che hanno ricoperto le loro terre!
Ti prego Beppe, almeno tu dedica uno spazio nel blog a questo settore in grave difficoltà dimenticato da tutti, per non farci mollare mai nemmeno a noi! Con affetto." Samuele Bertuzzi

*********************************

"Rudra Bianzino ora è solo, dopo la morte di sua madre Roberta Radici. Deve sostenere le spese per il processo penale contro i carcerieri di suo padre Aldo e studiare, prepararsi a un futuro. Lancio insieme a Jacopo Fo< e al Meetup di Perugia una sottoscrizione per Rudra."
Potete versare i vostri contibuti sul conto corrente aperto presso Banca Etica, IBAN: IT61R0501812100000000128988 BIC: CCRTIT2T84A intestato a: "PER RUDRA BIANZINO".

**********************************

Postato il 25 Luglio 2009 alle 14:16 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa
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Tags: agricoltura, frutticoltura, GDO, Romagna, Samuele Bertuzzi

Commenti piu' votati


RACCOLGO-PESO e PAGO !

In pratica l'ennesima Catena di Truffaldini
all'Italiana.

Samuele Bertuzzi sicuramente è un'onesto stritolato
come tanti altri coltivatori onesti.

A Milano abbiamo visto una splendida presa
per i fondelli.
Per combattere il caroprezzi hanno organizzato
una volta a settimana un mercatino
all'interno del Conzorzio Agrario con banchetti
dei produttori che direttamente vendevano
ai consumatori eliminando la filiera.
Conclusione ?
I prodotti costavano esattamente quanto
prima con la filiera .
Conclusione ?
Un'ennesima presa per il culo ai danni
dei cittadini.

Un'altra bella iniziativa invece è partita
da alcune aziende agricole,tutto a 1 Euro al KG
direttamente dalla pianta.
In pratica vado in azienda,raccolgo i prodotti
direttamente dall'orto riponendoli nel
cesto fornitomi dal coltivatore.

RACCOLGO,PESO,PAGO e il gioco è fatto.
Samuele pensaci,potrebbe essere un'idea,certo
dipende dalle quantità ma....aguzziamo
l'ingegno !

edy s., milano Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 25.07.09 18:53| 
 
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L’Independent chiede: ma come mai un leader cosi’ sputtanato gli italiani se lo tengono?
Di Pietro risponde che milioni di cittadini uno cosi’ sono obbligati a tenerselo.
Intanto ogni volta che una sentenza sta per mandarlo in carcere lui fa una legge che lo depenalizza.
Poi ci sono 3 distorsioni: la prima e’ il conflitto di interessi che nessuno ha fatto valere e che gli permette di usare le istituzioni a fini personali e di guadagnare un fiume di soldi con cui bombarda i cittadini con una propaganda becera e mantiene al potere delle lobby che se ne avvantaggiano.
La seconda distorsione e’ il voto di scambio (si pensi a 62 seggi su 61 in Sicilia). Gran parte degli elettori sono disoccupati, vogliono un permesso di lavoro, una licenza, un posto pubblico, una sovvenzione, e gran parte e’ dominata dalla mafia che ha relazioni strette con Dell’Utri e quindi con Berlusconi. La guerra scissionistica tra ex FI e il Partito autonomista di Lombardo sta disegnando nuovi equilibri e bisognerebbe leggere molte cose alla luce di quelli
La terza distorsione e’ la mancanza di un’opposizione vera e forte che risolva le prime due questioni, e infatti due governi di csx non lo hanno fatto. Hanno invece contrattato la loro permanenza al potere senza variazioni.
Con l’IdV tutto questo puo’ cambiare. Per questo anche il Pd lo attacca, perche’ urta col patto infame che ha fatto con B

viviana v., Bologna Commentatore certificato 25.07.09 20:18| 
 
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FACCIO L'AUTOTRASPORTATORE DA 10 ANNI ORMAI....MI SONO APPENA FATTO DUE CONTI...

ALLORA, PRATICAMENTE, IL COSTO DEL TRASPORTO X LA FRUTTA CHE VIAGGIA IN CELLE A TEMPERATURA CONTROLLATA E' DI CIRCA 0,005 EURO MAX AL KG OGNI 100 KM...

...QUINDI TIRATE VOI LE VOSTRE CONCLUSIONI!!...

...MA SOPRATTUTTO QUANDO IN TV SENTITE DARE LA COLPA AI COSTI DI TRASPORTO(AUMENTI GASOLIO,PEDAGGI AUTOSTRADALI,TASSE ECC,ECC) SAPPIATE CHE SONO TUTTE BALLE!!!!!....

...IL COSTO DEI TRASPORTI E' RIMASTO PRESSOCHE INVARIATO DA ORMAI 10/15 ANNI A CAUSA DELLA CONCORRENZA IMPAZZITA ANCHE DEI PAESI DELL'EST!!...

...ALLA FINE IL PROBLEMA E' SEMPRE QUESTA CAXXO DI SPECULAZIONE CHE FANNO GLI INTERMEDIARI E LE GRANDI AZIENDE!!...FORTI DEL LORO POTERE FINANZIARIO E POLITICO!!..

...NON MI STANCHERO MAI DI DIRLO...LA NOSTRA UNICA ARMA E' IL BOICOTTAGGIO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!....

...SIAMO NOI NEL NOSTRO PICCOLO A CHE DOBBIAMO MUOVERCI!!!

william v., rovereto (TN) Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 25.07.09 23:42| 
 
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Un'esempio da seguire...:

Cuba si alimenta con coltivazioni urbane.
Dopo il collasso dell’Unione Sovietica nel 1991, Cuba ha coltivato migliaia di giardini urbani per sostituire i volumi di cibo importato. Come conseguenza dei tre uragani che hanno distrutto più del 30 % del raccolto delle fattorie di Cuba, il paese è ritornato alle coltivazioni urbane per alimentare la sua gente.

Il 15% del cibo nel mondo si sta producendo in zone urbane, una pratica che ci si augura cresca al ritmo degli aumenti dei prezzi, mentre crescono le popolazioni cittadine e aumentano le preoccupazioni ambientali.

I giardini urbani sono fioriti a Cuba in territori vuoti, accanto a parcheggi e anche sui tetti della città. Sono passati da un piano militare per l’autosufficienza dell’isola in caso di guerra e si sono sviluppati come un modello mondiale per la sovranità alimentare e la sua sostenibilità.

Le coltivazioni urbane si sono dimostrate totalmente popolari, occupando 35.000 ettari di terra attraverso il territorio insulare Caraibico. I giardini vendono la loro produzione direttamente alla comunità, e sono anche immuni ai cambi dei prezzi del combustibile e del trasporto e , per necessità, aumentano i loro raccolti organici. A settembre del 2008, il governo ha cominciato ad affittare terre di proprietà dello Stato a contadini e cooperative.

Anche perchè...parliamoci chiaro le grandi istituzioni del nostro paese e del mondo creano solo povertà per la gente e ricchezza per le banche.

Della fame nel mondo c'è qualche altro responsabile oltre alla Banca Mondiale e il FMI?

Alba Kan. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 25.07.09 22:10| 
 
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Tombe fenicie, la replica di Ghedini
"Solo frammenti romani e ossa"

Ma allora Mavalà è davvero deficiente!!!
Cosa pensa si trovi in una necropoli? Le farfalline e le tartarughine che il suo capo regala alle putas=?

valerio m. Commentatore certificato 25.07.09 22:56| 
 
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Prezzi alimenti, frutta e verdura sempre più alti: la Mafia controlla la filiera.

La mafia sul controllo di prezzi di frutta e verdura. L'indagine de L'Espresso.

Tra lavoro nero ed usura, con conseguente aumento dei prezzi dei prodotti venduti, la Mafia arriva a controllare il settore agroalimentare italiano. Questo è il responso di un’inchiesta condotta da L’Espresso su preezi di frutta e verdura venduti in alcune città italiane.

Per capire i meccanismi di funzionamento di questo settore del made in Italy, basta entrare in uno a caso dei grandi supermercati all'ingresso di Vittoria, capitale siciliana del pomodoro ciliegino (la versione senza marchio del più celebre Pachino).

Sulla vaschetta-standard da mezzo chilo, l'etichetta documenta che il produttore è un agricoltore locale.

Il contenitore in plastica con l'ortaggio fresco, però, risulta confezionato da un grossista di Fondi, in provincia di Latina.

Per passare dai campi di Vittoria ai supermercati di Vittoria, insomma, questi pomodorini tondi hanno percorso un viaggio di andata e ritorno di 1.636 chilometri.

Questi lunghi viaggi spesso nascondono forme di attività criminale che si snodano fra speculazioni affaristiche, frodi, truffe nei controlli e corruzioni.

Secondo quanto rilevato, al mercato di Vittoria, che è il più grande del Sud, i produttori scaricano le cassette e trattano con gli intermediari ogni pomeriggio, a partire dalle 16 e i prezzi cambiano ogni giorno.

Nella seconda settimana di maggio un carico di ciliegini viene venduto a 1 euro e 60, di cui il 10% tocca al commissionario, titolare del box, che in Sicilia paga anche i facchini e il primo imballaggio, cosa che, invece, per esempio, non accade Milano.

Poi, il giorno dopo, i pomodori ripartono per Catania con un camion e via nave per Napoli, fino ad arrivare al mercato ortofrutticolo di Fondi, il più grande d'Italia.

segue sottocommenti

Silvanetta P. Commentatore certificato 25.07.09 21:47| 
 
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in america ci sono i farmer market, agricoltori che vendono direttamente i loro prodotti.
hanno provato a farli anche qui, ma non c'è stato un grande successo. la causa principale? i prezzi, credo. infatti non si risparmia affatto in questi mercatini. ma noi siamo un popolo di briganti, non appena ad un povero sfruttato si da la possibilità di essere libero, passa subito dal'altra parte della barricata, diventando a sua volta uno sfruttatore

liliana g., roma Commentatore certificato 25.07.09 23:02| 
 
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Mi ha scritto Bersani, che caruccio, vuole che io sostenga la sua candidatura.......

Ma non si è accorto che ho fatto la domanda per il tesseramento, ma non ho mai ritirato la tessera?

Boh!
cettina d., 25^.07^.09^ 20:^11

***************************

Io ho scritto alla sede provinciale della mia zona che poichè dalle dichiarazioni della dirigenza vengo informata che, frequentando e apprezzando il blog di Beppe Grillo, sono da considerare INIDONEA al tesseramento, rinuncio alla mia richiesta e gli intimo di cancellare i miei dati dal loro elenco tesserati...

Naturalmente ho messo anche e.p.c. Avv. XXXXXX


^_^



DAL PRODUTTORE AL CONUMATORE...

...C'E' DI MEZZO L'APPROFITTATORE!!!

Succede in tutta la catena dell'alimentazione,ve ne eravate accorti che fare la spesa costa il triplo,se non di più',di quandi c'era la Lira???

Sarà forse colpa della grande distribuzione?

Ma no,non sono nati mica migliaia di supermercati in migliaia di centri commerciali.

Ma voi non uscite dal supermercato avendo speso 100 euro e,non avendo nelle buste un caxxo???

Telefoniche,Elettriche ed alimentari dalla Lira all'Euro hanno come minimo raddoppiato i loro prezzi a parità di servizio o beni offerto.

Non è semplice da capire,come le banche,hanno 100 euro da prestare,se l'interesse applicato è del 5% guadagnano 5 Euro,ma se la stessa somma la prestano al 10% il gudagno sarà di 10 euro.

Pensate veramente che portando gli stipendi a 2500 euro si risolverebbero i problemi?

Ma chi caxxo li ha guadagnati mai 5 milioni al mese???

Cerchiamo di capire come accade questo gioco al rialzo che la grane distribuzione applica.

Oggi Samuele ci ha dato alcuni spunti di ragionamento,andiamo a vedere anche altri casi.

Con 30 Euro si va in aereo a Londa,ma non ci si mangia!

La Civic Company in agricoltura potrebbe molto,anche vendere ciò che gli agricoltori coltivano,dal produttore al consumatore mantenendo prezzi regolati,dove chi coltiva e chi vende hanno un guadagno onesto e la gente un prezzo giusto!

Gli intermediari,o meglio,i traffichini sono quelli che non facendo un caxxo,guadagnano di più di tutti!!!

...C'E' DI MEZZO L'APPROFITTATORE!!!

Arrivederci e grazie.

Nando da Roma.

Nando. Meliconi (in arte l'americano) Commentatore certificato 25.07.09 15:40| 
 
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Qui in Sardegna chi si dedica all'agricoltura vive di rendita. Quando non vengono dati i contributi per la siccità, ci sono quelli per l'alluvione. Un anno si danno i soldi per piantare i vigneti e dopo un po' se ne danno altri per togliere i vigneti. Ho sempre sostenuto che, se anzichè dare agli agricoltori e agli allevatori sardi i soldi per i risarcimenti fosse stato dato un vitalizio ad ogni sardo, lo stato avrebbe pagato meno. Ci sono sicuramente anche persone oneste, non voglio fare di tutta l'erba un fascio, ma qui raramente comprare direttamentee dal produttore costa meno. A mia madre un agricoltore in pieno periodo di carciofi propose 16 carciofi a 20 euro, quando prima dell'euro veniva ritnuto un furto pagare un carciofo 700 lire. Per ammissione di un verduraio di mia conoscenza, i fichi che vendeva a Cagliari per 4 euro al Kg, a Chia davanti al proprio terreno li ha venduti a 8 euro al kg. Qui, per convincere la gente a spendere uno sproposito, si fa leva sulla genuinità dei prodotti, vendendo la merce più cara anche rispetto ai prodotti biologici. Se poi si va nela grande distribuzione, i prodotti importati dalla Spagna o anche da Israele costano meno di queli locali, che talvolta sono anche più scadenti. Le fragole di prima scelta prodotte ad Arborea vengono vendute a Milano. Io mi devo accontentare di una seconda scelta molto meno saporita e molto più cara rispetto alle fragole di provenienza spagnola. posso anche pensare che chi ha scritto la lettera dica la verità, ma io vivo una realtà molto differente. Non ultima è saltata fuori una truffa con vendita di pesce surgelato scaduto e riimbustato, venduto anche a ristoranti che hanno sempre sostenuto di cucinare pesce fresco pescato in giornata, pertanto senza grosse possibiità di scelta nel menù. E non parlo di menù turistici, ma di gente che grazie alle millanterìe ha sempre fatto pagare cari i propri pasti.

Monica Murgia Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 25.07.09 18:46| 
 
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O.T.

Ho come il sospetto che ci siano nel blog quegli irritanti furbetti che si autovotano e fanno bannare gli altri.
Altri addirittura che si votano fra amici a prescindere....

Idee poche e litigi come piovesse.

Le considerazioni intelligenti e attinenti al post, fuori dagli slogan e dalle ovvietà sono veramente rare.

Rare ma preziose.

Rigrazio quindi Grillo che da questa possibilità e tutti coloro che mi aiutano a capire da varie prospettive la realtà.

NEMO PROFETA Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 25.07.09 21:12| 
 
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Sera blog.


Le bieche trame del capitale sono note a tutti: dopo aver per avidità esagerato nella superproduzione, dopo aver spinto l'umano genere al consumismo più dissennato, dopo aver venduti per buoni migliaia di titoli spazzatura, ora, a disastro avvenuto, cosa fa?
Riduce la classe operaia a un immenso precariato, e dato che è sovrabbondante, ne fa strage con i licenziamenti di massa.

Gli effetti del suo governo o della sua anarchia sono sotto gli occhi di tutti:
ricchi sempre più ricchi e sempre più protetti da una giustizia di classe, e poveri sempre più impotenti e ignoranti degli strumenti del potere.

Tenuti a bada da dittature morbide, da democrazie autoritarie.

Appagati dall'imbonimento televisivo, in ammirazione del trionfo del lusso sempre più esibito, pronti a votare i sultani di turno, a trovarli persino belli e simpatici nel piacere di servire.

L'orrendo capitale!
Il Leviatano che ci divora, l'idolo che ci allontana da Dio.
Ma noi, i miliardi di uomini, quelli a cui, forse incautamente, il Signore disse crescete e moltiplicatevi, noi che abbiamo fatto nei millenni?


Brutta, bruttissima bestia il capitale, ma noi, le scimmie feroci che hanno riempito il mondo, noi siamo innocenti, incolpevoli?
Il piacere di servire ce lo ha imposto il capitale? Gli applausi e il consenso che tributiamo a tutti i piccoli tirannelli nostri e d'importazione ce li ha imposti il capitale?

E le mode.
Anche l'indecenza del nudo indecente che regna nei luoghi pubblici?
E la voglia irresistibile di rubare per cui non c'è pubblico ufficio, partito politico, associazione umanitaria, congregazione religiosa dove prima o poi non si rubi?

Il capitalismo è malvagio e ladro, ma il ritorno dei coltelli fra i giovani, gli stupri come nei saccheggi del mondo antico, i vandalismi senza ragione, le regole barbare delle mafie, il mignottificio trionfante, tutto è colpa del capitale?

da Tutta colpa del capitalismo? di Giorgio Bocca

monica c., FRATTAMAGGIORE NAPOLI Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 25.07.09 22:12| 
 
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salve beppe ho scoperto da poco questo blog non sono un esperto del pc cerco di imparare quello che posso e scusate se faccio errori di ortogcrafia. sono un piccolo imprenditore o perlomeno lo ero di napoli ho 43 anni e ho 3 figli senza un avvenire e sono inccazzato nero ho toccato il fondo ho licinziato 6 dipendenti e forse chiudo l'azienda settore trasporti il nostro amato presidente dice di avere ottimismo io vorrei sapere dove lo trovo piu che ottimismo ci vogliono fondi nella mia vito ho sempre lavorato mi hanno sempre sfrutato adesso che avevo aperta un azienda mia con tanta esperienza e sacrifici me la sto vedendo crollare sotto gli occhi non siamo tutelati da niente e nessuno le banche non mi considerano nemmeno sono riuscito a fare un prestito personale che sto onorando a tuttoggi ma non so per quando ho chiesto se potevo ridurre di qualche 100 euro la rato mi hanno consigliato di rifare il prestito conil ricalcolo di tutti gli interessi e rifare l'assicurazione (cosa che gia lo stipulata con il prestito in corso)insomma ho avuto in prestito di 18mila euro ne devo ritornare 28mila in 6 anni ne ho pagati 4800 dopo 12 mesi ho chiesto la riduzione della rata mi hanno detto di rifare il tutto i 4800 che ho gia pagati sono persi devo fare in prestito di 23800 piu interessi piu lassicurazione di 1563 vado a finire a tornare 38650. e assurdo che per 18mila euro ne devo restituire 39mila .sono stanco di tutti questi papponi e ladri il giorno che ci sara una rivoluzione saro nelle prime file a combattere tenetemi presente vorrei solo un po di giustizia e rispetto delle persone che lavorono siamo noi che diamo da mangiare a questi sciacalli e disonesti ed condivido pienamente le tue idee perche sei lunico che dice in faccia a quella gente quando sono ipocrida grazie e conta su di me in qualsiasi momentociao

pasquale cozzuto, napoli Commentatore certificato 26.07.09 13:20| 
 
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mi pare sempre di più che questo blog (come tutta la campagna del signor grillo ultimamente) non porti da nessuna parte,si affrontano troppi problemi alla volta e, il giorno dopo, si da un colpo di spugna e si passa a un problema nuovo.
cambiare il mondo si puo, ma ci vuole tempo fatica e sacrificio.
il sig. Grillo è quantomai abile a esporre problemi (anche se non esiste alcun Grillo, è solo una faccia prestata ad un "movimento politico ostile" (citazione dal vangelo secondo Franceschini) che non avrebba modo di aver risonanza pubblica.
Grillo ha fuso insieme l'utile all'UTILE (inteso come guadagno),
mette la sua faccia su problemi che la gente sente come REALI, ci mostra i nostri limiti, le necessità, i vizi, le speranze, e ci Guadagna (e sarebbe un pirla a farlo gratis)
Ma il sig. Grillo è solo un comico,non è l'autore di tutte le ricerche che stan dietro ai suoi commenti (non ne avrebbe materialmente il tempo).
Gli vengono posti i problemi gia creati, le soluzioni gia pronte, e questo è "cosa buona e giusta"
Ultimamente però si sta dando troppa importanza a Grillo come persona e troppa poca ai problemi che espone, non è un Grillo che ha salvato Pinocchio, lui gli ha solo indicato la strada, ma i passi giusti li deve far da solo.
Non aspettiamo che Grillo ci salvi come per miracolo, diamoci una mossa noi, le "liste a 5 stelle" non le ha fondate Grillo, si son mossi da soli, finchè aspetteremo che qualcuno faccia il lavoro sporco al posto nostro,l'italia non cambierà mai.
Vogliamo un partito del popolo?non aspettiamo che lo fondi Grillo, facciamolo noi e il Beppe son sicuro che fornirebbe tutto il suo appoggio.
se invece siam fermi ad aspettare che grillo scenda in campo a risolvere i problemi dell'italia...
vuol dire che non abbiam capito un cazzo del senso dei suoi discorsi,e di come si fa a cambiare la merda che ci sta attorno.
ed ora che gli irriducibili del forum mi massacrino pure di voti bassi

Salvatore Rizzello (sagittarius96), Milano Commentatore certificato 26.07.09 08:19| 
 
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Imagini il "padano" Zaia dentro il mercato ortofruticolo di milano?

In più vorrei che iniziano le "ronde padane" dentro il mercato per vederli svenire a questi padanissimi davanti alla ndrangheta milanese.


purissime buffonate dal nord

MILANO IN LINEA COL GOVERNO MAFIOSO, PIACE DA QUESTE PARTI IL BERLUSCONISMO.

Eduardo Dumas ( edu latino), milan Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 25.07.09 14:42| 
 
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http://www.facebook.com/profile.php?id=100000090066134&ref=nf#/note.php?note_id=118912649973&ref=mf

Exidor

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Questo signore scriveva cose di questo tipo un tempo, qui dentro.

E' stato cacciato a suon di commento inappropriato, alcuni piuttosto forti ma scaturiti da una continua azione da bulli di quartiere.

Però ci sono rimasti i bulli.

Girasole di Giugno, Treviso Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 26.07.09 13:31| 
 
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Complimenti Beppe, ecco chi è il bugiardo che ha scritto questo messaggio e che TU hai pubblicato:

Name Country Amount Year Scheme Location
SOCIETA' AGRICOLA BERTUZZI ROMANO E PAOLO Italy €81151.70 2006 Single Farm Payment Scheme Bologna
BERTUZZI ROMANO E PAOLO SOCIETA'' SEMPLICE Italy €73710.20 2005 Arable Crops Bologna
BERTUZZI ROMANO E PAOLO S.S. Italy €38098.60 2003 Agri-Environmentally Friendly Production Bologna
BERTUZZI ROMANO E PAOLO SOCIETA'''' SEMPLICE Italy €36255.90 2004 Arable Crops Bologna
BERTUZZI ROMANO E PAOLO SOCIETA' SEMPLICE Italy €17906.90 2005 Arable Crops Bologna

Trattasi di finanziamenti agricoli erogati all'azienda del padre e del nonno del tuo amico per la sua frutta. A cui vano aggiunti i soldi spartiti dall'APO Bologna ai produttori ortofrutticoli, che distribuisce 56 milioni di euro ogni anno. Ci sono 9 miliardi di euro solo in ITALIA di CONTRIBUTI (soldi nostri) agli agricoltori, che possono permettersi di produrre a 10 centesimi proprio perché il resto del loro intrito è garantito dalle nostre tasse. Se avessi letto i due libri che ti avevo passato a Bruxelles...

Mario Robusti 26.07.09 18:00| 
 
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dal Blog

http://www.voicepopuli.it/italiano/index.php/archives/2008/07/07/fellatio-politically-correct/

# Maria Grazia Crupi on Settembre 8th, 2008 at 17:56:

...Ieri sera Vittorio Feltri mi ha detto di salire a casa sua a Bergamo. Lo ho fatto, e mi ha detto che “o taccio, anzi, taccio e trovo un metodo furbo per smentire il tutto qui sopra, o faro’ la fine di Stefania Ariosto, se non di qualche ~luparata bianchiassima~”...

..............

QUi si fa il nome e cognome di Vittorio Feltri.
e c'è nei suoi confornti l'accusa di un CRIMINE!

Continuerò di tanto in tanto a postare questo commento finchè nn leggerò sui giornali che qualche giudice ha intrapreso un indagine su Vittorio Feltri.

..............................

dal Blog

http://www.voicepopuli.it/italiano/index.php/archives/2008/07/07/fellatio-politically-correct/

# MGC on Settembre 8th, 2008 at 17:56:

...Ieri sera Vittorio Feltri mi ha detto di salire a casa sua a Bergamo. Lo ho fatto, e mi ha detto che “o taccio, anzi, taccio e trovo un metodo furbo per smentire il tutto qui sopra, o faro’ la fine di Stefania Ariosto, se non di qualche ~luparata bianchiassima~”...

..............

QUi si fa il nome e cognome di Vittorio Feltri.
e c'è nei suoi confornti l'accusa di un CRIMINE!

Continuerò di tanto in tanto a postare questo commento finchè nn leggerò sui giornali che qualche giudice ha intrapreso un indagine su Vittorio Feltri.

..................................................

Questo commento l'ho pubblicato nel 'post' precedente...ma non ho visto ancora nessuna reazione.

Dino Colombo Commentatore certificato 26.07.09 13:39| 
 
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Ghedini "ho visto solo ossa e cocci"

Coglione ti confondi con l'ultima volta che sei entrato in parlamento!

E.C.

Ettore Chiacchio, Saronno-Napoli-everywhere-in-the-net Commentatore certificato 26.07.09 13:58| 
 
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E' ovviamente un problema complesso che richiede una soluzione ben concertata. E' un problema senza dubbio strategico perche':

1) Mantenere un agricoltura di alto livello qualitativo significa donare al popolo italiano un futuro. Siamo quello che mangiamo (Credetemi io vivo negli U.S.A. e evedo cosa mangiano e perfino qui si stanno svegliando riguardo all' agricoltura e l'allevamento)

2)Ridurre gli intermediari darebbe piu' soldi ai produttori e farebbe costare meno la frutta ai cittadini che avrebbero piu' soldi a disposizione da spendere per altri beni il che e' elemento chiave per uscire da qualsiasi crisi economica.

3) Difenderebbe DAVVERO il concetto di Made in Italy e credetemi anche qui la nostra tradizione alimentare e' il nostro bene piu' grande, morta quella, morto il popolo italiano cosi' come lo conosciamo.

A parer mio la soluzione piu' semplice sarebbe la fusione dei vari anelli tra il produttore e il consumatore. Magazzini organizzati come imprese che svolgono il lavoro direttamente di compra vendita con le catene e i negozi. Questo si potrebbe ottenere semplicemente con una maggiore infomratizzazione e lo sviluppo di un' e-market diretto da consumatore a magazzino.

Tali magazzini sarebbero quindi imprese dedicate allo stoccaggio E alla vendita sia alle catene che diretta ai consumatori che pagherebbero online il prezzo delle consegne.

Ci sono vari modi per fare questa cosa ovviamente i prerequisiti sarebbero.

1) Un ottimo livello di connettivita' sul territorio.
2) Un processo di semplificazione della filiera con fusioni guidato da una regia economica cauta e diplomatica.
3) Una liberalizzazione del mercato diretto e una spinta all' associativismo per i produttori e distributori (i magazzini)

Se guardate bene oguno di questi tre punti dipende, ahime', ancora una volta da un punto solo.

Una buona leadership politica con una visione lungimirante del futuro...

Ho 27 anni e ho il terrore di non vederla mai all'orizzonte.

Nicola

Nicola P., Milano Commentatore certificato 26.07.09 00:29| 
 
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Devono togliere i sussidi a chi produce latte, carne e uova e aumentarli a chi produce invece verdure e frutta !!!!!! Basta dare sussidi all'industria della morte e dell'inquinamento! Chi decide chi dà questi soldi? Chissà chi è che ci continua a dire che la carne fa bene anche contro ogni evidenza! Non e' che la verdura e la frutta costa quasi piu' della carne, e' che i prezzi della carne sono tenuti artificialmente bassi grazie ai sussidi che diamo NOI a queste pseudo fattorie industriali che altro non sono che LAGER finanziati da NOI!
Voglio che i soldi delle mie tasse vadano dati a chi produce squisita e sanissima frutta (meglio se Bio, che poverini mi sa che non beccano una lira invece). Frutta che ormai faccio sempre piu' fatica a trovare fresca, bio e a POCO prezzo al supermercato mentre mi trovo carne (cadavere) di un maiale a 1 euro! un maialino che ha vissuto una vita di inferno, morto in modo brutale e che era stato allevato con kili e kili di cereali e supplementi e frutta e verdura che invece potrebbero sfamare il mondo se date direttamente a noi!!!!!!!!!!!!!! BASTA CON L'INDUSTRIA DELLA CARNE ! basta farci prendere per i fondelli cosi per un cibo di cui NON si ha bisogno e che studi su studi mostra ci faccia solo MALE, mentre frutta e verdura ci sono INDISPENSABILI e studi su studi ci mostrano che ci faccia stare BENE! Diamo piu' soldi e sussidi all'agricoltura vegetale !!!

Ba Bi Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 25.07.09 22:15| 
 
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L'argomento di questo post, che, vedo dalle risposte,non interessa ai più (forse quando non avranno più nulla da mangiare e ne daranno, sbagliando, la colpa ai contadini che in realtà sono vittime del sistema), è stato trattato in passato da Jacona su Rai3 e da Report della Gabanelli. Jacona parlava proprio della filiera della verdura che prima di essere venduta faceva il giro d'Italia aumentando di prezzo ad ogni passaggio.
Il problema riguarda però tutto il comparto agricolo che in Italia dove ci sono costi
molto alti, produce in perdita in molti settori.
I produttori sono vittime di un racket e sono cornuti e mazziati, visto che poi vengono
date a loro colpe che sono in realtà di chi gestisce questo "mercato" fasullo.
Non credo che negli altri paesi la situazione sia molto diversa.
Questo è il risultato della gbobalizzazione. Si vende magari il latte contaminato
dall'uranio della Bosnia (è un'ipotesi, ma ci fidiamo dei controlli?) che costa meno
del latte italiano . Il consumatore ovviamente è contento vista anche che l'economia
e le sue tasche buttano male, ma non sa che si sta comprando il tumore che negli anni
a venire lo porterà nella fossa.

E la classe politica, a destra ci mangia mentre a sinistra anche oltre a farsi pippe
su questioni esistenziali risibili di fronte alla serietà della situazione.

E si badi che la situazione che l'agricoltura sta vivendo è una questione che attiene
alla nostra libertà insieme a quella dell'acqua pubblica e ad altre di cui il blog si è
occupato.
Una libertà che sta finendo insieme ai margini di manovra economici lasciati ai cittadini
e ai piccolo produttori, schiacciati da un sistema che ha in mano ormai tutte le leve del potere.

Se ci pensate vi accorgerete che il "popolo" può a malapena sopravvivere.
Tenuto sotto, ma non abbastanza oppresso da andare in piazza e bruciare tutto.
E la terra tornerà in mano alle banche perché i contadini non potranno mantenerla.
La domanda è: chi orchestra e vuole tutto questo?

Think Again 25.07.09 22:37| 
 
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LA SOLUZIONE E' PASSARE ALLA VENDITA DIRETTA!!!

Lombardia, raddoppiano le aziende agricole con vendita diretta
26.06.09

Sono 6500, l'11% del totale, le aziende agricole attrezzate per vendere direttamente e senza intermediari i propri prodotti. Si tratta di un fenomeno in continua crescita, tant'è che nel 2005 erano 3400. I dati, presentati il 24 giugno in occasione del seminario "La vendita diretta in Lombardia", emergono da una ricerca commissionata dalla direzione Agricoltura della Regione Lombardia.

In Lombardia, sono 6500, l'11% del totale, le aziende agricole attrezzate per vendere direttamente e senza intermediari i propri prodotti. Si tratta di un fenomeno in continua crescita, tant'è che nel 2005 erano 3400. I dati, presentati il 24 giugno in occasione del seminario "La vendita diretta in Lombardia", emergono da una ricerca commissionata dalla direzione Agricoltura della Regione Lombardia.
Nell'incontro è stato fatto il punto sulla cosiddetta "filiera corta", un fenomeno che sta riscontrando sempre maggior interesse e successo tra i produttori e i consumatori.
"Queste statistiche, ha detto l'assessore Luca Daniel Ferrazzi, rappresentano un segnale chiaro di una tendenza in atto negli ultimi anni, quella di un ritorno a un rapporto diretto tra agricoltore e consumatore. I nostri agricoltori offrono, attraverso modalità diverse, i loro prodotti, cogliendo un'interessante opportunità imprenditoriale e dando al tempo stesso ai lombardi una nuova e valida alternativa per la propria spesa quotidiana".
Secondo la ricerca, a praticare maggiormente la vendita diretta sono le aziende agricole medio-piccole, con una superficie inferiore ai 20 ettari (61%) e con una conduzione quasi esclusivamente famigliare.

Francesco Simi Commentatore certificato 25.07.09 15:09| 
 
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scusate o.t.
Grande Genchi:
"Guardi, tutta la stampa che si è occupata di me fa parte di una stampa di regime, prezzolata dal potere, dal potere economico o dalla politica. In Italia non c'è un giornalismo libero, non a caso io sto facendo questa intervista con voi, non con i principali network; è dovuto venire un allenatore di calcio, per giunta straniero, per dire che in Italia c'è una stampa prezzolata, d'altra parte i giornalisti non possono dire male di chi li paga, di chi gli assicura le carriere, magari in Rai, sulla base di menzogne o di vera e propria prostituzione. Quindi è normale che coloro che mi avevano attaccato e "lapidato", nel momento in cui i risultati hanno clamorosamente smentito l'impalcatura accusatoria fatta di fandonie e falsità orchestrate nei miei confronti senza alcuna accusa concreta, non ne abbiano parlato. La gente si sarebbe aspettata che io fossi colpevole di chissà quali reati, collusione con mafia, con massoneria, magari addirittura di pedofilia, tutto purché mi si trovasse colpevole di qualcosa. Quando invece è emerso che la mia sola colpa era stata quella di indagare sulle frequentazioni poco limpide di Mastella, piuttosto che di Rutelli, la gente non poteva non capire chi fossero le persone perbene e chi fossero i perseguitati. In tema di persecuzione, è chiaro che un potere giudiziario, sempre più avviluppato col potere politico, ed in concerto con il quarto potere che è quello della stampa, interviene spesso per creare questi "mostri" e per cercare di distruggere le persone che cercano di affermare in questo Paese maledetto un tantino di verità nel nome di una legge che sia uguale per tutti."
Intervento completo qui:
http://gioacchinogenchi.blogspot.com/

superciuk docet psiconano 26.07.09 01:55| 
 
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E' probabilmente l'ultimo atto di un dramma della solitudine, il suicidio di una donna di 62 anni, il cui corpo è stato scoperto dagli addetti del cimitero oggi all'apertura del camposanto.
Dopo aver portato i fiori alla madre al cimitero.
La solitudine , il vero male dell'uomo, incurabile. Rispetto e silenzio.

cesare beccaria Commentatore certificato 26.07.09 17:05| 
 
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io rispetto le istituzioni perchè mi conviene l'ordine sociale alla legge della giungla. rispetto tutti basta che sia reciproca la cosa.

Napolitano mi rispetta così come io rispetto Lui?

Io mi sento vilipeso dallo status quo del Paese.

Non supplico napolitano neanche come artificio retorico.

pretendo da Lui che faccia il custode della costituzione.

Pretendo da Napolitano che non consenta che rientri dalla finestra un clima illiberale che preluda ad un rinnovato fascismo stavolta basato sul conflitto d'interessi perenne.

Io voglio che Napolitano con la sua alta carica istituzionale vigili affinchè le libertà democratiche non ci siano scippate da leggi cavillose che dicono cose ambigue e contraddittorie per giungere a ben altri risultati.

Non mi servono rassicurazioni, letterine, moniti e rimbrotti. M'è bastato mio nonno finchè c'è stato buonanima!

Da nonno Napolitano pretendo che si ricordi che la repubblica è nata dalla resistenza e che nessun berlusconi qualsiasi o chi per lui può riportare impunemente indietro l'orologio della Storia.

Qui se ci sono dei vilipesi sono i meridionali che non godono dei diritti e servizi degli altri italiani pur essendo "estorti" da equitalia com'è accaduto a Napoli con la munnezza e l'aumento contestuale della tassa sulla (non) raccolta della spazzatura.

Nonno Napolitano non lasciarti tentare dalla real politik dei numeri berlusconiani. Le barricate piuttosto! Le dimissioni semmai, se reiterato lo stesso incostituzionale testo.

Non facciamo che anche sui colli viga la legge del tirare a campare che poi le cose s'aggiustano da sole, cioè facendo soccombere i più deboli, alla base della piramide sociale!

Gennaro Esposito, migrato dal sud al nord 20 anni fa.

gennaro esposito 26.07.09 13:20| 
 
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Un giorno tutti quanti l’animali
sottomessi ar lavoro
decisero d’elegge un Presidente
che je guardasse l’interessi loro.
C’era la Società de li Majali,
la Società der Toro,
er Circolo der Basto e de la Soma,
la Lega indipendente
fra li Somari residenti a Roma;
e poi la Fratellanza
de li Gatti soriani, de li Cani,
de li Cavalli senza vetturini,
la Lega fra le Vacche, Bovi e affini…
Tutti pijorno parte all’adunanza.
Un Somarello, che pe’ l’ambizzione
de fasse elegge s’era messo addosso
la pelle d’un leone,
disse: - Bestie elettore, io so’ commosso:
la civirtà, la libbertà, er progresso…
ecco er vero programma che ciò io,
ch’è l’istesso der popolo! Per cui
voterete compatti er nome mio. -
Defatti venne eletto proprio lui.
Er Somaro, contento, fece un rajo,
e allora solo er popolo bestione
s’accorse de lo sbajo
d’avé pijato un ciuccio p’un leone!
- Miffarolo! - Imbrojone! - Buvattaro!
- Ho pijato possesso:
- disse allora er Somaro - e nu’ la pianto
nemmanco se morite d’accidente.
Peggio pe’ voi che me ciavete messo!
Silenzio! e rispettate er Presidente!
(L’elezzione der Presidente - Trilussa)


Falko Rosso 26.07.09 13:16| 
 
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COLPE DELLA GDO E COLPA DEI CONSUMATORI (CIOE' NOI)

In uno dei miei ultimi viaggi in Cina ero a YanTai, una città della industrializzata provincia dello Shandong, nel nord est del Paese.
Mi trovavo in aeroporto talmente intento nella lettura in attesa del volo che inizialmente non mi ero accorto che qualunque cinese attorno a me aveva con sè uno o più cestini di plastica contenenti ciliegie. Scrutai la grande sala degli imbarchi e vidi agli estremi due piccoli negozietti intenti a vendere le "famosissime" ciliegie di Yantai a decine di viaggiatori.
Nessuno di loro era intento a mangiarle al che, da totale ingenuo occidentale viziato alle comodità di Shanghai, chiesi ad un cinese quale credenza scaramantica avessero le ciliegie di Yantai.
"Nessuna" mi rispose, "è che nella nostra città non arrivano e l'occasione di essere qui è troppo ghiotta per non comprarle e portarle alla famiglia".
"Ma scusi", gli dissi, "lei non sale con me sul volo per Shanghai? Non mi dirà che non si trovano in città."
E mentre gli facevo queste stupide osservazioni mi resi conto che le mie rare spese di frutta le effettuavo da Tesco o da Auchan o da Carrefour, non certo luoghi di spesa per la maggioranza degli shanghainesi, mentre, pur sforzandomi, non ricordavo di averne mai viste nei mercatini per strada ...
Con immenso stupore capii che in Cina manca la grande distribuzione perché la maggior parte della popolazione non se la può permettere e ciò favorisce i produttori locali.

Quindi la GDO sta uccidendo la nostra frutticoltura perché le nostre scelte, spesso inconsapevoli, in qualità di consumatori vanno in questa direzione.

Cosa possiamo fare noi?
Acquistare favorendo la filiera zero (o km zero) alla GDO.

Cosa potrebbe fare un'amministrazione comunale?
Adibire delle aree per la vendita al dettaglio riservate ai produttori locali in prossimità dei grossi poli della grande distribuzione (supermercati, centri commerciali etc. etc.), magari all'interno delle stesse aree di parcheggio.

Jacopo della Quercia (jdq) Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 25.07.09 20:20| 
 
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Questa crisi mi fa tanto pensare alla favola della cicala e della formica.

La cicala mi sembrano tutte quelle famiglie in cui il capo famiglia fino a ieri ha ragionato così:

"a politica?...ma che me frega a me da politica...
Magno, bevo, dormo, scopo e scuregio...ogni domenica ch'ho er calcio minuto per minuto...che me frega a me da politica..."

Sua moglie invece ragionava così:

"a politica?...ma che mi frega a me della politica...mangio, bevo, scopo, ch'ho tutti i gioni da guardà a tv: na telenovela, un Grande Fratelo, na Maria De Filippi, n'isola di famosi e nu me faccio mancà manco er telegiornale de Emiglio Fede...così rassicurante e sempre ar suo posto sto brav'uomo....e poi pe finì ch'ho pure er Presidente...così simpatico...sempre soridente che me fa sempre pensà che i probremi so de l'altri...mica li mia!..."

.............

Bene Signor e Signora Cicala...vi avverto che sono finiti i tempi gai...tra poco pure voi come tante altre famiglie italiane vi troverete a fare i conti con i licenziamenti, la cassa integrazione e nella migliore delle ipotesi un posto di precario insicuro e spesso sottopagato.

QUando vi renderete conto di essere stati presi per il cul..o prima di tutto da voi stessi e poi pure dal 'Presidente'...forse sarà troppo tardi...

e a me non resta che da dirvi...ora godetevi pure il risultato del vostro menefreghismo...la fame, l'indigenza e le preoccupazioni...e sopratutto adesso non rompete i cogl...ni!

Dino Colombo Commentatore certificato 26.07.09 13:19| 
 
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Tutte CAZZATE che sento da 40 anni!!!! Gli INDUSTRIALI agricoli si lamentano da 40 anni e sono foraggiati da Unione Europea e Stato. Io vedo che gli INDUSTRIALI agricoli si arricchiscono sempre di più. Beppe non ti fidare di quello che scrivono questi signori che, anzitutto, DEVASTANO il territorio con coltivazioni intensive a base di concimi chimici e quantità che neanche immagini di PESTICIDI che poi mangi con la frutta!!!!
La prova di ciò che dico sono le affermazioni stesse del Sig Bertuzzi quando dice che il prezzo che viene loro pagato non copre neanche il 20% dei costi: ebbene qualsiasi azienda sarebbe fallita nel giro di un anno a quelle condizioni!!!
Quindi come fa a campare il Sig Bertuzzi e compagnia cantante se non attraverso generosi sovvenzionamenti europei e statali?
Beppe non farti prendere per il culo e informati prima di pubblicare le cazzate che ti scrivono.
Un coltivatore diretto, biologico
Ps: vedrai che l’INDUSTRIALE signor BERTUZZI non fallirà. Salva questo post e poi rileggilo tra 1 anno

Enzo Bon 26.07.09 16:32| 
 
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TONNELLATE DI FRUTTA AL MACERO
*******************************

E chi non se li ricorda i calanchi in cui riversavano tonnellate di albicocche per mantenere alti i prezzi di mercato ?

E sotto ai calanchi
laghi puzzolenti di percolato da frutta ?

Ed ora guadagni 0.10 e spendi 0.40

Che follia di sistema - a puttane


.

Marco Folli, Bologna Commentatore certificato 26.07.09 16:16| 
 
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Scontri tra le ronde a Massa Carrara.
PREVEDIBILISSIMO!
E questo è solo l'inizio.
Questo governo rondista e sfascista sembra sempre di più un ragazzino che si è sparato a tutta velocità su uno scooter senza sapere dov'è il freno.
Buone botte, ragazzi!

valerio m. Commentatore certificato 26.07.09 13:57| 
 
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ho una domanda:
se si ritiene che ci sono commentatori che stanno facendo il gioco sporco, rubano nicks, entrano nei pc (non mi dilungo in cose tecniche che ne so molto poco) etcetc., personaggi al soldo di gruppi che vogliono ostacolare bg, perche' chi ha queste certezze (possibili, non lo metto in dubbio) non fa un esposto a bg e poi lascia che ci pensi lui?
tocchera' poi a bg o a chi gli gestisce il blog capire se la cosa e' vera. penso che abbiano la tecnologia per poterlo fare.
continuare ad accusarsi a vicenda, chi di essere un troll, chi di essere un disturbatore, non beneficia il blog. e non serve a niente, solo a mettere confusione e dubbi.
cosi' penso da spettatore esterno di queste liti.

francesco pace (francesco pace 51), bologna Commentatore certificato 26.07.09 12:58| 
 
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Uscire dalla logica di questo "libero mercato de noartri" non è una cosa semplice caro Samuele, soprattutto per gli agricoltori taglieggiati da molto tempo dai baroni dell'agroalimentare e il cui stagnamento suil territorio ha fatto in modo di creare un vero e proprio monopolio.

Esiste un progetto nazionale chiamato RES (rete di economia solidale),
http://www.retecosol.org/
il quale è suddiviso su più territori chiamati DES (distretti di economia solidale) dove i GAS (gruppi di acquisto solidale) sono le colonne portanti di questo progetto.
Questi gruppi mirano a costruire un'economia alternativa parallela a quella nazionale dove gli appartenenti dei GAS possono partecipare e convertire le loro ore/lavoro con i prodotti coltivati. Quest'ultima è una cosa molto importante anche per affrontare la crisi che ancora non è al suo culmine e sfamare coloro che perderanno il lavoro oltre a creare nuovi posti di lavoro per gli stessi.

E' un progetto ambizioso, ma anche molto difficile da attuare non solo perchè si scontra con gli interessi dei baroni, ma anche perchè non gode della stessa visibilità delle multinazionali.
Di fatto però, come ha ricordato qualcuno, qui in Lombardia anche grazie ai DES vi è stato un boom nel 2009 delle aziende agricole, il progetto procede un pò a rilento, ma di informarti a riguardo, creando magari assieme ai GAS, un DES in Romagna dato che non ne esistono ancora dalle tue parti.
Per approfondire:
http://www.meetup.com/grilli-del-parco-sud/it/messages/boards/thread/5796303#22998567

Paolo Cicerone, 'Ndranghetown Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 26.07.09 14:28| 
 
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Beppe!!
Lo leggi il TUO blog?

Ecco la vera metastasi, il tumore maligno,il male assoluto!

Non arrivi neanche a 800 commenti al giorno (di cui la metà copincollati).

RINGRAZIALI!

Questa DISFATTA la si deve unicamente a loro:

Ed (salvo latorre)

antonio DESANI

cettina

IRISH COFFEE Commentatore certificato 25.07.09 15:00| 
 
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ps: Ed..... il trionfo degli ot

non ce ne puó fregar di meno di che ore fanno nelle tue americhe.... ne tantomeno se dormi su un'amaca o meno... chattarolo!!!

ú capisti?

The Dark Knight Commentatore certificato 26.07.09 12:13| 
 
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Nota utile per chi legge lo psicopatico Salvatore L. :
il video non si vedeva perché il webmaster aveva fatto un errore nel linkarlo(doppio http(il secondo addirittura senza i due punti),a quanto pare oggi é stato corretto e il video riconduce correttamente dove indirizzato.
Questo fenomeno oltre ad essere un grande ignorante di informatica,quando non ha argomenti(o meglio non trova links da copia/incollare)accusa altri blogers di frode informatica,sostiene di essere un grande amico di Beppe Grillo...Ma tanto amico che gli sta distruggendo il Blog(vatti a fidare degli amici)facendo scappare chi posta qualcosa che non gli va a genio.
La sua tecnica:...prepara piú post da copia e incollare a seconda di chi sta scrivendo al momento..é per questo che i suoi attacchi sono alla velocitá della luce.Il vero sabotatore invece é proprio lui stesso.

Armiamoci e partite, München Commentatore certificato 26.07.09 11:51| 
 
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Ancora peggio é per gli agricoltori colombiani.Vendono chili a pochissimi dollari...e poi quelli come Salvatore L.(Ed) la ricomprano a 150 euro al grammo.

Armiamoci e partite, München Commentatore certificato 25.07.09 19:12| 
 
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Si beppe sono la pesche il vero problema,,,,,,,,,,,,,,,, ,a volte mi fai proprio incazzare.
Tu pur di non parlare di Montanari ,faresti un post su la piu' inutile stronzata del momento.
Le pesche coltivate nelle zone dell'inceneritore hanno il cancro dentro, questo e' il problema ,non il costo.

Moreno M., Ferrara (Provincia) Commentatore certificato 26.07.09 18:50| 
 
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Sono anni che sento gli agricoltori lamentarsi.

Eppure una delle voci più sostanziose dell'UE è il sostegno all'agricoltura.

Si spendono miliardi di euro, ma evidentemente non bastano ad accontentare tutti.

Si parla di Confindustria, ma esiste anche Confagricoltura.

Se quest'ultima non sa difendere i suoi associati, è ora di cambiare i vertici.

Quanto alla filiera, sappiamo tutti che è una cosa che va ristrutturata: un tempo, tanti e tanti anni fa, gli agricoltori portavano i loro prodotti al mercato e li vendevano ai LORO prezzi.

Adesso c'è troppa gente che ci deve guadagnare, per cui suggerirei una cosa semplice: gli agricoltori si consorzino, creino LORO punti vendita.

La grande distribuzione, i grossisti, e tutti quelli che guadagnano nei vari passaggi non saranno contenti, perchè dovranno adeguarsi al nuovo sistema.

Ma noi consumatori, sì.

Margherita Grassi 26.07.09 13:16| 
 
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Mori - imputato di favoreggiamento mafioso per la mancata cattura di Provenzano nel ’96 dopo essere stato assolto con motivazioni severe dall’accusa di aver favorito la mafia non perquisendo il covo di Riina dopo la sua cattura - è stato a lungo comandante del Sisde e ora è consulente per la sicurezza del sindaco Alemanno. Gli ex procuratori di Palermo, Grasso e Pignatone, che nel 2005 trovarono a casa Ciancimino l’ultima lettera di Provenzano a Berlusconi e non ne fecero un bel nulla, sono rispettivamente procuratore nazionale antimafia e procuratore di Reggio Calabria.
Solo per un fatto di conoscenza , che nessuno dica non lo sapevo.

cesare beccaria Commentatore certificato 26.07.09 17:08| 
 
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