Cerca il meetup della tua città
Iscriviti al M5S
Partecipa alla scrittura delle leggi del M5S

Il salto in basso


Senza_rete.jpg
Nel 2008 in Italia ci sono stati 874.940 incidenti sul lavoro. 1.120 incidenti mortali. Tre morti al giorno. Un soldato italiano in Afghanistan è mille volte più al sicuro di un operaio edile. Una delle cause più frequenti di morte infatti è il salto in basso. Uno sport praticato quasi ovunque. Come si fa? Molto semplice: si sale in alto su un tetto o su un'impalcatura senza casco e protezioni e poi si scivola di sotto. Le autorità chiudono un occhio. Pensa a tutto la forza di gravità.

27 Lug 2009, 19:15 | Scrivi | Commenti (60) | listen_it_it.gifAscolta
| Invia ad un amico | Stampa

Commenti

 

ottimo post

strumenti musicali chitarra 04.09.10 11:00| 
 |
Rispondi al commento

NAPOLITANO FIRMA: FIRMA TUTTO E NON BATTE CIGLIO

E così è successo, inevitabile (?) e nel silenzio.
Napolitano nel primo giorno utile (3 agosto) ha firmato e dal 5 è in Gazzetta Ufficiale il decreto "correttivo" al Testo Unico per la sicurezza sul lavoro (qui le modifiche http://carlovulpio.files.wordpress.com/2009/07/schema_correttivo_21_luglio_2009.pdf), non un giornale o tg ha dato la notizia come se del rsto la sicurezza in tempo di "crisi" fosse un problema secondario, anzi, una futura pensione in meno...

La prossima volta che il nostro presidente sentirà dai tg di qualche "morte bianca" eviti almeno di lanciare moniti. Potrebbe anche provare della vergogna.

http://italiopoli.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=2312933

http://www.guritel.it/icons/freepdf/SGFREE/2009/08/05/SG180.pdf (a pag. 4-IV)

Riccardo Damilano, Milano Commentatore certificato 10.08.09 19:38| 
 |
Rispondi al commento

Le statistiche sulle cause di morte per incidenti sul lavoro registrano un'elevatissima percentuale di casi in cui la morte è dovuta a incidenti del traffico (ossia: al di fuori del "luogo di lavoro" inteso come cantiere o come industria). La cosa è nota da anni ma stranamente è stata pubblicizzata pochissimo. Questo silenzio ha varie spiegazioni; uno potrebbe essere che mentre nei cantieri e nelle industrie ci sono responsabili, nel caso degli incidenti sulla strada sembra che non ve ne siano, e che l'intera responsabilità ricada sugli utenti. Non è esatto: ricade anche ai responsabili della politica del trasporto (i politici) e ai responsabili della realizzazione e manutenzione delle strade (spesso, amministratori territoriali). Del tutto fuori luogo, quindi, l'entusiasmo del viceministro Castelli all'atto della scoperta di tali dati, in quanto indicano che sostanzialmente lui stesso, per il ruolo che ricopre, ne ha una grande responsabilità.

http://www.varesepolitica.it/lega/?post=1180

Alessandro Brollo (alexbrollo), Monfalcone Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 30.07.09 14:21| 
 |
Rispondi al commento

caro beppe sono un tuo grande ammiratore volevo chiederti ma queste basi sotterranee in norvegia girano un sacco di voci che servono per un eventuale inversione dei poli posti riservati per i grandi della terra politici vip gegni in matematica o fisica ecc. il fatto e che non dicono per non creare panico di massa gurda questo sito www.oltrelamente.net/olm/index.asp io penso che se c'e qualcosa che ci minaccia abbiamo tutti il diritto di sapere il calendario maya finisce dicembre 2012 i lavori per città buncher sono quasi ultimati e il resto dei poveri comuni mortali periranno senza neanche sapere cosa stia succedendo dobbiamo sapere grazie beppe sei un grande ciao Denis

Denis Ricci 29.07.09 08:12| 
 |
Rispondi al commento

ho letto tanti bei commenti sulla sicurezza del lavoro, io sono 23 anni che lavoro nel campo edile e sono un artigiano da più di 10 anni con 2 dipendenti che ho formato con i vari corsi (pagando) ma che a tutt'oggi devo costantemente controllare se sul lavoro adottano le misure relative al caso. Le leggi ci sono solo che non ce nessuo che le faccia rispettare e sopratutto sono talmente tante che non puoi mai essere in regola al 100% sembra quasi che siano li per far cassa!!!! e per quanto riguarda a tutti quei commenti sul video dell'operaio che intalla un clima siete pronti subito a dare la colpa al datore, o a chi lavora ma il proprietario dovè?dove sono tutti quei proprietari di abitazioni che affidano i lavori a persone non in regola _pensionati;dopolavoro che ammazzano il mercato e che costringono gli artigiani come il sottoscritto a fare salti mortali per lavorare? la prossima volta che dovrete fare dei lavori in casa e volete risparmiare andate pure da queste persone ma alla prossima volta che un'operaio muore forse è anche colpa vostra

roberto gatti 28.07.09 17:57| 
 |
Rispondi al commento

Penso che sogno così
non ritorni mai più,
mi dipingevo le mani
e la faccia di blu,
poi d'improvviso venivo
dal vento rapito,
e incominciavo a volare
nel cielo infinito.

Volare ho ho
cantare ho ho hoho,
nel blu dipinto di blu,
felice di stare lassù,
e volavo volavo
felice più in alto del sole
ed ancora più sù,
mentre il mondo
pian piano spariva laggiù,
una musica dolce suonava
soltanto per me.

Volare ho ho
cantare ho ho hoho
nel blu dipinto di blu
felice di stare lassù.

Ma tutti i sogni
nell'alba svaniscon perchè,
quando tramonta la luna
li porta con se,
ma io continuo a sognare
negl'occhi tuoi belli,
che sono blu come il un cielo
trapunto di stelle.

Volare ho ho
cantare ho ho hoho,
nel blu degl'occhi tuoi blu,
felice di stare qua giù,
e continuo a volare felice
più in alto del sole
ed ancora più su,
mentre il mondo
pian piano scompare
negl'occhi tuoi blu,
la tua voce è una musica
dolce che suona per me.

Volare ho ho
cantare ho ho hoho
nel blu degl'occhi tuoi blu,
felice di stare qua giù,
nel blu degl'occhi tuoi blu,
felice di stare qua giù
con te..

Canta Post ♫♪ 28.07.09 17:40| 
 |
Rispondi al commento

Inoltre lo stesso link, del quale evidentemente Grillo ha letto solo la prima riga (ma purtroppo so che non e' cosi', semplicemente cita solo quello che fa comodo per accalappiare i boccaloni), dice che la causa piu' frequente e' la strada e non le cadute dai tetti.

Oh, non si salva proprio nulla del post... e meno male che e' corto!

Diego Vianello Commentatore certificato 28.07.09 16:45| 
 |
Rispondi al commento

Ma pensa te... cosa dice il link postato dal buon Beppe? 1120 morti? OK, cioe' IL NUMERO PIU' BASSO DAL DOPOGUERRA.

Ma per carita', diciamo solo che sono 1120, che fa scena e cosi' la gente s'indigna. In ogni caso, ripeto, ogni giorno muoiono miliardi di zanzare e a nessuno frega nulla. Un vero scandalo!

Diego Vianello Commentatore certificato 28.07.09 16:41| 
 |
Rispondi al commento

cosa accadrebbe se datori di lavoro e lavoratori rispettassero le norme di sicurezza sul luogo di lavoro?forse si avrebbero meno incidenti....ps:sto forse sbagliando?

devis q. Commentatore certificato 28.07.09 15:59| 
 |
Rispondi al commento

Bisogna avere il coraggio di dirlo!!! Molte sono le responsabilità dei datori dei lavoro (sfruttamento, mancanza di mezzi di protezione individuali, ecc.) ma altrettanti sono da imputare ai lavoratori che assolutamente non rispettano e non voglio rispettare le norme. Sono anni che mi occupo di sicurezza, e nel corso della mia carriera lavorativa ho visto morire diverse persone. Verificandone le cause ho potuto constatare di persona che ciò che domina la scena lavorativa e un'assoluta ignoranza, l'incapacità di valutare i rischi, sia da parte dei datori di lavoro che da parte dei lavoratori. Purtroppo siamo di fronte ad una totale mancanza di preparazione da parte di tutti. Vi sono situazioni pericolose che non vengono assolutamente valutate con la scusa che si è sempre "fatto così e nn è mai successo niente!!" Tutte le volte che ci scappa il morto, i sindacati proclamano sciopero, tutti piangono, le TV fanno un servizio andando a fare domande sceme ai parenti del tipo "mai lei soffre?" oppure ai vicini "era una brava persona?". E dopo qualche giorno la vittima viene da tutti dimenticata e va a far parte delle statistiche. Così non va, non può assolutamente andare; occorre preparare i nostri lavoratori in modo serio, occorre incominciare dalle scuole. Un bambino ben formato se nel futuro sarà un dirigente o un datore di lavoro sarà consapevole, se sarà un lavoratore saprà gestire la propria sicurezza senza vedere i miezzi di protezione o un diverso modo di organizzare il lavoro, come un freno all'attività, ma come una garanzia di poter ritornare a casa la sera ed abbracciare i propri familiari.

Mauro C. Commentatore certificato 28.07.09 14:33| 
 |
Rispondi al commento

Sto ricopiando quasi integralmente il commento che ho scritto sul post principale perchè quì sono perfettamente in tema:
si può, non condividere chi sceglie la professione del soldato anche se ogni scelta,fatta con onestà morale, è da onorare.
Voglio però ricordare che purtroppo molta gente continua a morire lavorando onestamente per portare a casa la pagnotta. E anche questo è da onorare.
Purtroppo delle morti sul lavoro se ne parla a volte anche troppo, altre volte troppo poco.
A seconda del momento e dell'interesse politico sindacale o strumentale.
Questo è sciacallaggio.
Giorni addietro per esempio, al porto di Palermo c'è stato l'ennesimo morto. Una volta si chiamavano omicidi bianchi.
Non sono neppure troppo sicuro sulla località tanto la notizia è passata veloce.
Lavoro in un uno scalo portuale e posso affermare, sono stato sindacalista (mi sono dimesso da un anno, col voltastomaco) posso perciò affermare che in altre occasioni, si sono prese molte iniziative, si sono fatti scioperi, dibattiti, sottoscrizioni per aiutare le famiglie.
E' proprio vero, in questo paese a cui non mi sento di appartenere, per i politici e i sindacalisti davanti a tutte le porcherie di cui non ho neppure più la forza d'idignarmi, ci sono disgrazie di serie A,B, C...
a secondo della convenienza del momento.
Se per esempio, qualcuno che conta esaminasse bene cosa è stata la legge per beneficiare chi è stato esposto all'amianto, emergerebbe subito che questa norma è nata solo per alleggerire aziende in esubero.
Ha avuto benefici gente che, l'amianto, non sa neppure cosè, mentre altri che continuano ad ammalarsi e morire si sono presi soltanto un bel calcio nel didietro.

fabio mazzoli, vicarello (li) Commentatore certificato 28.07.09 14:04| 
 |
Rispondi al commento

gentilissimo Sig. Beppe Grillo,
le presente per portare brevemente l'attenzione sulla cara, in tutti i sensi, Trenitalia.
non mi dilungo tanto ma resto a disposizione per ogni ulteriore approfondimento... ma sono davvero sempre più indignata con le FS: da quasi due anni prendo treni a non finire spendendo una media di euro 200/300 al mese... continuano ad eliminare treni, soprattutto IR trasformati in ES, etc... con un aumento in due anni di oltre il 40%!!! è davvero una vergogna!!!!!

VERA SKOCIR 28.07.09 13:59| 
 |
Rispondi al commento

mio fratello operaio edile in sardegna è caduto dall'impalcatura due volte nel giro di quasi due anni per fortuna senza gravissime conseguenze,e il suo principale si è teneto parte dei soldi del suo infortunio,ma per lavorare in italia bisogna stare zitti.Beppe Marco fatte un Vs partito politico con Sonia Vulpio De Magistris altrimenti qui nn si muove una foglia,vedete come siamo immobili a tutto questo schifo...

sottounacattivastell@

Franca B. Commentatore certificato 28.07.09 13:24| 
 |
Rispondi al commento

In Sardegna il lavoro nero cresce del 17.66 per cento


http://www.ilminuto.info/notizia.php?id_notizia=345

Fab Fab 28.07.09 13:15| 
 |
Rispondi al commento

Le solite statistiche alla cazzo, come quando si dice che i furti commessi dagli italiani sono di piu' di quelli commessi dagli stranieri in Italia.

Ma Grillo le statistiche non sa proprio farle eh (fosse solo quello... ce ne sono di cose che non sa, e di cui comunque parla a vanvera).

Quanti sono i soldati Italiani in Afghanistan? Quanti i lavoratori in Italia? la statistica si basa sul campione, non sui numeri assoluti!

Ma adesso che ci penso probabilmente Grillo lo sa bene, ma preferisce fare la sparata, tanto i polli che abboccano alle sue cazzate scenografiche abbondano

Diego Vianello Commentatore certificato 28.07.09 13:00| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Per vostra informazione in Inghilterra 20 anni fa avevano le nostre stesse statistiche (un migliaio di morti all'anno con circa la stessa popolazione). Dopo un grosso incidente su una piattaforma petrolifera (Piper Alfa) hanno impostato un sistema di lavoro molto attento alla sicurezza. Adesso ne hanno 215 (!!!), un quinto dei nostri!!! E hanno una legislazione molto simile alla nostra (forse un po' piu' concreta!). La differenza e' che la applicano!! I nostri invece parlano della sicurezza da ottenersi con le ronde.... che tristezza.....

Giorgio Danieli, Milano Commentatore certificato 28.07.09 12:53| 
 |
Rispondi al commento

La normativa attuale in materia impone ai datori di lavoro di fare anche alcool test e drug test ai dipendenti, tra le altre cose (fornitura di DPI - dotazione protezioni individuali, corso delle 16 ore, ecc..).
Tralasciando quelli che potrebbero essere i risultati dei test, lo sapete che tassativamente non si possono consumare bevande alcoliche in un luogo di lavoro come un cantiere edile, ad esempio?
Sappiate che le regole dovrebbero essere rispettate da tutte le parti in causa, e sappiate che NON sempre le vittime in senso lato di un incidente sul lavoro sono esclusivamente e necessariamente coloro che rimangono feriti (o peggio).
Gli esempi portati da qualcuno su datori di lavoro con comportamenti inumani, immorali e schiavisti non andrebbero commentati sul blog di Grillo, ma denunciati. Per coerenza. Lo stesso dicasi per quello che ha realizzato il filmato sopra. E' stato denunciato il fatto? In caso la risposta sia "no" io la definirei complicità.
Grillo, tu che hai pubblicato il filmato, hai denunciato il fatto?

Giacomo Trovati 28.07.09 12:50| 
 |
Rispondi al commento

gli si deve dare in dotazione l'attrezzatura regolamentare xla sicurezza e istruire il personale attraverso training formativi di pratica... alla fine far firmare una carta di Assicurazione dove,in caso di non utilizzo delle norme di sicurezza apprese,si man leva dalla responsabilità il datore di lavoro e la committente,a meno che sul cantiere non sia presente una delle due parti che pur avendone riscontrato il fatto non ne blocchino i lavori.

ma dove siamo? in un paese che filma e non agisce! tanto c'è l'Assicurazione!
a proposito: io avrei chiamato i carabinieri o i vigili e non sarei stato li a filmare aspettando la sciagura...

Inoltre ci sono le spese!! le attrezzature di sicurezza costano uno sproposito e quindi chi ha tante squadre di lavoro deve investire cifre inverosimili aumentando di conseguenza le parcelle orarie degli interventi accollando la spesa ai clienti...

Lo Stato, visto che HA A CUORE la faccenda dovrebbe incentivare queste spese fornendo a costi irrisori le attrezzature le quali devono restare a carico dell'azienda e manutenute a spese proprie, in modo da rimanerne fuori in caso di inadempienza delle regole e di poter essere poi nella situazione di poter giudicare avendo di fronte un colpevole e non un capro espiatorio come di solito accade.

Inoltre, incentivandone l'acquisto, il commerciante dei materiali si troverà a disbrigare ordini per migliaia di Aziende, grandi e piccole, guadagnando comunque perchè agirebbe sul "poco e a tutti" piuttosto che "caro e a pochi".


Pace!

nikovka lash Commentatore certificato 28.07.09 12:02| 
 |
Rispondi al commento

Certamente ci sono titolari di imprese che non fanno il loro dovere formando il personale e fornendo i DPI ai lavoratori ma vi assicuro che di continuo vedo operai che, seppur forniti di tutte le attrezzature, si ostinano a non usare il casco ("fa caldo, è scomodo, ho sudato etc"), non usare i guanti per non parlare di salvagenti ed imbragaggi. In particolare la cosa che mi fa più inferocire è che sono proprio i capisquadra, quelli con più esperienza che non danno l'esempio ai più giovani perché loro sono i migliori, loro non sbattono la testa e non cadono, lo possono passare sotto i carichi sospesi e stare vicino alla benna dell'escavatore. All'estero, nei cantiei se stai senza casco ti guardano in modo strano, come se fossi nudo.
In Italia, come al solito facciamo ridere ai polli. Andate dentro le ASL e vedete se sono a norma secondo l'81/2008.

Carlo Q., Cagliari Commentatore certificato 28.07.09 11:42| 
 |
Rispondi al commento

Morto di tumore a 12 anni, inceneritori a processo:

http://www.pressante.com/ambiente-e-salute/1478-morto-di-tumore-a-12-anni-inceneritori-a-processo.html

Carlo Casella, Milano Commentatore certificato 28.07.09 11:36| 
 |
Rispondi al commento

Anche tu non sei troppo informato visto che il casco per la sicurezza da
cantiere (quello giallo, per intenderci) deve proteggere dalle cadute di
oggetti dall'alto. Non è un casco da motociclista assicurato al mento. Le
cadute di persone si PREVENGONO con impalcature e imbracature, il casco non
previene assolutamente nulla in caso di caduta da 10 o 20 metri perchè dopo
il primo metro volerebbe via.
Hai ragione tu, il problema degli incidenti sul lavoro è grandissimo, e la
disinformazione certo non aiuta.

Giacomo Trovati 28.07.09 10:28| 
 |
Rispondi al commento

chi interessato ai temi della sicurezza sul lavoro:
www.puntosicuro.it

Luigi Meroni, brescia Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 28.07.09 09:35| 
 |
Rispondi al commento

ma a loro va bene così...

KOBA KOBA Commentatore certificato 28.07.09 09:27| 
 |
Rispondi al commento

la destra governa in Italia,cavalcando la "paura"!!!

sfrutta la crisi per "schiavizzare" i cittadini,offuscando gli elettori o i padri di famiglia,che per paura non riescono a ribellarsi agli avvenimenti ostili.

"Ilva, il morto era lì
gli altri lavoravano"

di FULVIO COLUCCI(LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO)
«L’operaio polacco era lì, a terra senza vita, e tutti gli altri intorno a lui continuavano a lavorare. Erano zitti, impauriti». Così Rocco Palombella, segretario della Uilm, racconta i momenti successivi all’infortunio mortale dell'operaio polacco di 54 anni.
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

tempo fa ho visto uno speciale sulla situazione in Ucraina e il traffico di "schiavi moderni" con l'Italia.... e mi sono ricordato di questo post
che tenevo in memoria nel pc....

la situazione è catastrofica, sembra che in Ucraina sia in atto un genocidio silenzioso , i giovani non hanno più nulla, ne' lavoro, ne' casa, ne' assistenza sanitaria...muoiono in silenzio con i genitori
lontani da casa , in Italia , a fare le badanti o altro .

Naturalmente per trovare il lavoro si mettono in mostra lungo un muro
sulla via Tiburtina , dietro ad un filo bianco...è l'ufficio di collocamento
dell'Italia dell'articolo 30 !!!!

TREmorti ha detto che la globalizzazione è arrivata troppo presto...

io aggiungo ...

perchè in fondo gli ITA-GLIANI sono schiavisti-razzisti dentro!

Antonio hacker+papà_vaffanculo Commentatore certificato 28.07.09 09:20| 
 |
Rispondi al commento

Salve a tutti,
un giorno affacciandomi dalla finestra mi è successo di vedere dei lavoratori sul tetto di un'azienda che era in costruzione, senza imbracature, senza protezioni nulla di nulla....così mi sono messa ad urlare dicendogli che erano degli incoscienti ecc.... ma sapete che cosa mi hanno risposto: "hai mai fatto il nostro lavoro?" ovviamente la mia risposta è stata negatica e loro hanno continuato dicendo "con tutte ste' restrizioni e ste' cavolate noi non riusciremmo più a lavorare perchè le leggi le fa chi i lavori fatti di braccia e schiena non li ha mai fatti, provate per un mese a fare il nostro mestiere e poi vedrete che ste' cazzate non le direte più, il lavoro o si fa come va fatto o andiamo tutti a casa e venite a farlo voi anzichè stare comodi appoggiati sulle scrivanie".
Io me ne sono stata zitta e gli ho chiesto scusa per l'intromissione.

Laura c. 28.07.09 08:39| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Un soldato in Afganistan, prende 8000 euro al mese.
Poi, quando viene congedato, ha diritto ad un posto statale.
Poi, quando avra 55 anni, avrà diritto ad una pensione, 100% dell'ULTIMO STIPENDIO (ecco perchè avanzano di grado tutti, 6 mesi prima di andare in pensione.
Un disgraziato su un tetto, ne prende 1200.
SE sopravvive, quando avrà 65 anni, prenderà il 6% sul valore dei contributi versati.
E quando morirà, il capitale, se lo terranno LORO.

antonio d., carrara Commentatore certificato 28.07.09 08:27| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Anche tu non sei troppo informato visto che il casco per la sicurezza da cantiere (quello giallo, per intenderci) deve proteggere dalle cadute di oggetti dall'alto. Non è un casco da motociclista assicurato al mento. Le cadute di persone si PREVENGONO con impalcature e imbracature, il casco non previene assolutamente nulla in caso di caduta da 10 o 20 metri perchè dopo il primo metro volerebbe via.
Hai ragione tu, il problema degli incidenti sul lavoro è grandissimo, e la disinformazione certo non aiuta.

Giacomo Trovati 28.07.09 07:50| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

il calo degli incidenti sui cantieri e' dovuto alla crisi dell'edilizia e non alla prevenzione.
siamo nell'ordine del 90% in meno di costruzioni nuove e comunque quelle poche nuove sono di un piano al massimo per cui non si muore e poi i magrebini rimbalzano come anche i romeni.
quando le case si faranno in classe a+ e gli oprai useranno solamenti trapani per fissare i prefabbricati penso assisteremo ad un aumento dei buchi nelle mani e nelle gambe ma e' ancora presto ci vogliono almeno 5 anni.
nel frattempo non c'e' piu' pericolo.

d max

VANNI BIANCHI 27.07.09 23:20| 
 |
Rispondi al commento

bel video!!! da brividi!!!
mi fa riflettere e dire una cosa semplice: il prossimo antenista, muratore o ... che sale su un mio tetto o viene a fare alcune opere di ristrutturazione o montaggio sulla mia casa lo pregherò di rispettare le norme!
Credo che la responsabilità non passa solo per mezzo dei lavoratori, titolari, istituzioni ma anche per mezzo di noi che chiediamo un servizio
Roberto

Roberto Gazzola 27.07.09 23:04| 
 |
Rispondi al commento

Ciao Beppe,o chi per te...
Non sono d'accordo sulla tua candidatura al PD per due ragioni:innanzitutto perché non mi sembra carino che dopo tanto parlare del fatto che non ti saresti mai candidato perché pendente di legge ora non mi sembrerebbe logico,...secondariamente secondo me serivirebbe la tua candidatura in un partito(o coalizione) che non si sia sputtanato . Dunque:i socialisti,che come laicità ed idee sembrerebbero i più accreditati,dopo Craxi,...vabbè lasciamo perdere.
Il PD negli ultimi anni s'é talmente rovinato con le sue stesse mani da risultare un impasto di frattaglie da conato.
E come diceva Califano,"tutto il resto è noia, si ho detto noia"...AH,NON TROIA? perché altrimenti avresti ricevuto un bell'invito dallo psiconano. Lo stronzo,invece di autodistruggersi con gli ultimi eventi,ne sta uscendo dicendo "non sono un santo",e ci mancherebbe!
Ti volevo fare un altro appunto,Vivo da due mesi in Spagna col mio compagno(ebbene sì,ma non dire che sono "scappato")e visitando un tempio Buddhista,ci hanno fatto pagare due euro per vedere le statue del piccolo museo al piano inferiore,e sul tuo blog vedo che vendi di tutto.Giustamente contro le ingiustizie,ma pur sempre a pagamento.Io personalmete ignoro di cosa tu viva e se per caso hai uno stipendio(io no)però credo che se l'informazione che fate tu,travaglio,e altri non viene promulgata,ci dovrà pur essere un modo che non sia a pagamanto?!Un grazie per l'attenzione,non voleva essere una critica,ma una richiesta di chiarimento per tutto il merchandising che vedo sul tuo blog,Con simpatia,Marco

marco Gelati 27.07.09 22:45| 
 |
Rispondi al commento

CIAO BEPPE,
NON E' SOLO UN PROBLEMA DI CADUTE E' ANCHE DI: "PRESSE", DI LAME, OLTRE CHE DI CADUTE I MORTI LA SICUREZZA NON ESISTONO, HAI RAGIONE TU BEPPE, SIAMO IN UN PAESE DI M..... DOVE SE NE FREGANO DELLA SICUREZZA DEL LAVORATORE A COSTO DI SOMMERGERLO DI ORDINI DAL COMPUTER E FARLO MORIRE DIETRO QUALSIASI ATTREZZO SOLO PER PRODURRE CIO' CHE NON SARA MAI VENDUTO
ALVISE

alvisea fossa, nervesa della battaglia Commentatore certificato 27.07.09 22:25| 
 |
Rispondi al commento

SIETE MAI STATI IN UN CANTIERE?.....SIETE MAI STATI IN UN CIRCO A VEDERE GLI ANIMALI AMMAESTRATI? DIFFERENZE NON CE NE SONO . LA FATICA ALLE BESTIE....GLI ONORI AL DOMATORE. IO SONO STATO "BESTIA" NEI CANTIERI PER 15 ANNI....ORA SONO SEMPRE "BESTIA" IN FABBRICA....MA LA FRUSTA E' SEMPRE IN MANO AL DOMATORE . VAFFANCULO . Simon

SIMONE MAGHERINI 27.07.09 22:19| 
 |
Rispondi al commento

DOPO IL CAFFE'

http://www.youtube.com/watch?v=uUCT2IR94o8&eurl=http%3A%2F%2Fwww.amoreepsiche.it%2Findex.php%3Fidtesto%3D9407&feature=player_embedded


INQUIETANTE, GUARDATE E DIVULGATE


http://video.google.com/videoplay?docid=-922737582620416065


PS: BISOGNA AVERE LO STOMACO FORTE ;-O

Uno dei tanti 27.07.09 21:59| 
 |
Rispondi al commento

Quando "devi" lavorare con certa gente,"certi capi " ...non ti puoi rifiutare...vai sul tetto,vai sulle ringhiere dei balconi,ecc... In quel hotel che si vede nel video,e in quello a fianco ci ho lavorato 14 anni fa....A rivederlo in video mi è ritornato il nervoso...per camminare su quelle tegole,senza sistemi antinfortunistici di nessun tipo prendevo,8000 lire all'ora IN NERO....Abito a 3 km da dove è stato girato quel video...Tutte le mattine vedo, disperati stare sotto il sole,la pioggia,10 ore per 25-30 euro ... Anni fa, una mattina in un cantiere ero ai comandi della gru....mandavo sul tetto dei bancali di mattoni....mancava solo l'ultimo..era quasi posizionato,quando urtando un ferro,si è aperto e....sono caduti dal tetto (3 piani) 2 mattoni. il capo, mi ha preso, e mi ha indicato con l'indice l'altro operaio (amico mio)al quale,erano caduti vicino i mattoni,per fortuna senza conseguenze....e mi ha detto: "SE GLI CADEVANO IN TESTA.....IN QUESTO CANTIERE FACEVAMO DUE FOSSE...UNA PER SEPPELLIRE LUI, E UNA SEPPELLIRE TE . Simon operaio Riccionese.

SIMONE MAGHERINI 27.07.09 21:44| 
 |
Rispondi al commento

salgo spesso in altezza con imbragatura a doppio gancio dove non si riesce con questa ci sono altri mezzi per effettuare lavori in altezzain completa sicurezza(ponteggi,piattaforme,autoscale,ecc).Nel caso del filmato un autoscala e' sufficente o al massimo imbragatura legata all'autoscala per lavorare un attimo piu comodi ma sempre in sicurezza.Il problema sta nel prezzo di noleggio di questi mezzi che e' molto elevato e che sbatterebbe fuori dal mercato l'azienda che li utilizza, sopratutto quando ce chi e' sempre disposto a lavorare fuori sicurezza, vuoi perche non si renda conto del pericolo, vuoi per i vari contratti a termine esistenti oggi fra gli operai che di fatto si ritrovano sotto continuo ricatto dalle aziende(prendere o lasciare) che li "obbligano"(certo, non ti puntano il coltello alla gola ma se uno ha impegni tipo mutuo e l'alternativa a non salire senza cintura e' andarsene a casa beh...) a lavorare in queste condizioni.Guardatevi intorno se vi capita alle volte, in italia non ce un cantiere realmente in regola, se la legge fosse applicata come si deve dall'oggi al domani l'edilizia( e non solo) sarebbe completamente ferma!!!!

giux talia 27.07.09 21:23| 
 |
Rispondi al commento

Facile dire che molti lavoratori muoiono per negligenza loro, perchè non indossano il casco protettivo, o l' imbragatura necessaria per il lavoro ad alta quota, o perchè nessuno spiega ai nuovi arrivati (magari stranieri) le elementari norme di sicurezza previste dalla legge: si dice le leggi ci sono dunque basta rispettarle. E qui casca l' asino!

Come si spiegherebbe altrimenti l' annunciata controriforma del Dlgs 81/08 (Testo Unico per la Sicurezza sul Lavoro), approvato dal governo Prodi, e che inaspriva le sanzioni nei confronti degli edili che non rispettavano le norme, anche con lo spauracchio del carcere. L' idea del ministro Sacconi sarebbe quella di "semplificare" le regole, ossia multe dimezzate se va bene, ammorbidire ancora di più i controlli (vista la carenza cronica di ispettori del lavoro a fronte del numero di aziende presenti in italia), lasciare in pratica alle autocertificazioni di commissioni di privati l' osservanza delle leggi. Infatti mica diranno che le han tolte, diranno che c'è la crisi, che bisogna far ripartire l' economia: che hanno semplificato, sulla pelle dei lavoratori però...

Entro il 16 agosto il Presidente Napolitano dovrà controfirmare il decreto attuativo. Più che allegare letterine di accompagnamento stavolta si spera che lo rimandi al mittente.

http://www.italiopoli.it/?TAG=controriforma%20legge%20sicurezza%20sul%20lavoro

http://italiopoli.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=2201331

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=945&Itemid=2

Riccardo Damilano, Milano Commentatore certificato 27.07.09 21:11| 
 |
Rispondi al commento

Bravo Beppe.Condivido TOTALMENTE il messaggio.
Sensibilizzare su questo tema è una cosa ottima.
Ma sopratutto dovrebbero essere gli addetti ai lavori ,DI OGNI CATEGORIA ,A INFORMARSI chiedendo sicurezza. Senza paura di ritorsioni.
Siamo UOMINI non macchine!

Danilo Villa Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 27.07.09 21:11| 
 |
Rispondi al commento

Rispondo a Paolo R. ma lo sai che per arrivare su di un tetto devi prima montare una impalcatura?
E' li che sicuramente ti puoi ancorare!!!!
prima di sparare ca....volate informatevi e soprattutto non fate della facile demagogia!!

Giuseppe Rossi 27.07.09 21:04| 
 |
Rispondi al commento

Tu pensa queste autorita' che non sono li' ogni due passi, 24 ore su 24, a controllare che il solito "Furbo" all'Italiana non si metta in sicurezza prima di svolgere certi lavori.

50 Stelle (50-stars) Commentatore certificato 27.07.09 20:33| 
 |
Rispondi al commento

Invio un link and un mio video simbolico sulla sicurezza per il lavori in altezza.
Cordiali saluti a tutti

Sergio

http://www.youtube.com/watch?v=fsxzM0epGCw

Sergio Gibellini, Genova Commentatore certificato 27.07.09 20:27| 
 |
Rispondi al commento

iniziano a essere di basso livello i video che vedo sul blog, dai maiali cartoni animati a fantozzi col senso del pudore a questo

Gianluca S. Commentatore certificato 27.07.09 20:18| 
 |
Rispondi al commento

IN Italia ogni anno piu' di 120 donne vengono uccise dai mariti, conviventi o ex mariti nelle loro case o mentre vanno al lavoro. Un soldato in Afghanistan e' MOLTO piu' al sicuro anche di loro... Ricordiamolo ogni tanto....

Ba Bi Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 27.07.09 20:17| 
 |
Rispondi al commento

Ancora una volta la corsa al risparmio e dunque al profitto ignora ogni regola di sicurezza valutando la vita umana men che zero.
Certo che sì: è molto più sicuro un soldato che un lavoratore dell'edilizia, così come è molto più sicuro un pilota d'aereo che un automobilista.

valerio m. Commentatore certificato 27.07.09 19:49| 
 |
Rispondi al commento

Si potrebbero includere in nuovi parametri statistici (che vadano oltre il PIL ) i morti sul lavoro rispetto alla popolazione?
Da una statistica del genere avremmo i paesi scandinavi e giappone in testa.

Si potrebbe includere anche il livello di risparmio energetico e di sicurezza delle abitazioni...

Penso che l'Italia per questi due parametri sarebbe ai livelli del Burkina Faso.

Marco P. Commentatore certificato 27.07.09 19:48| 
 |
Rispondi al commento

Domanda:

Chi di voi è mai salito su un tetto e si è infilato un’imbracatura con tanto di corda di sicurezza?

Su quanti tetti ci sono gli Attacchi per le corde di sicurezza?

Se gli attacchi per le corde di sicurezza non ci sono bisogna montarli e mentre si fa questo lavoro l'operaio dove si attacca?

Facile parlare di sicurezza quando non si conoscono i problemi reali.

Paolo R. Commentatore certificato 27.07.09 19:47| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Per non parlare del 15 morti AL GIORNO (IN MEDIA), sulle strade.

nicola rindi, prato Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 27.07.09 19:43| 
 |
Rispondi al commento



Inserisci il tuo commento

Il Blog di Beppe Grillo è uno spazio aperto a vostra disposizione, è creato per confrontarsi direttamente. L'immediatezza della pubblicazione dei vostri commenti non permette filtri preventivi. L'utilità del Blog dipende dalla vostra collaborazione per questo motivo voi siete i reali ed unici responsabili del contenuto e delle sue sorti.

Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog di Beppe Grillo

Non sono consentiti:
- messaggi non inerenti al post
- messaggi privi di indirizzo email
- messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome)
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)

Non è possibile copiare e incollare commenti di altri nel proprio.
Per rispondere ad un commento è necessario utilizzare la funzione "Rispondi al commento"

Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi.
In ogni caso il proprietario del blog non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.

La lunghezza massima dei commenti è di 2000 caratteri
Se hai dei dubbi leggi "Come usare il blog".


 

Invia un commento

Invia un commento certificato





Memorizza i miei dati?

*Campi obbligatori




Numero di caratteri disponibili:      




 



Informativa Privacy (art.13 D.Lgs. 196/2003): i dati che i partecipanti al Blog conferiscono all’atto della loro iscrizione sono limitati all’ indirizzo e-mail e sono obbligatori al fine di ricevere la notifica di pubblicazione di un post.
Per poter postare un commento invece, oltre all’email, è richiesto l’inserimento di nome e cognome. Nome e cognome vengono pubblicati - e, quindi, diffusi - sul Web unitamente al commento postato dall’utente, l’indirizzo e-mail viene utilizzato esclusivamente per l’invio delle news del sito. Le opinioni ed i commenti postati dagli utenti e le informazioni e dati in esso contenuti non saranno destinati ad altro scopo che alla loro pubblicazione sul Blog; in particolare, non ne è prevista l’aggregazione o selezione in specifiche banche dati. Eventuali trattamenti a fini statistici che in futuro possa essere intenzione del sito eseguire saranno condotti esclusivamente su base anonima. Mentre la diffusione dei dati anagrafici dell’utente e di quelli rilevabili dai commenti postati deve intendersi direttamente attribuita alla iniziativa dell’utente medesimo, garantiamo che nessuna altra ipotesi di trasmissione o  diffusione degli stessi è, dunque, prevista. In ogni caso, l’utente ha in ogni momento la possibilità di esercitare i diritti di cui all’ .
Titolare del trattamento ai sensi della normativa vigente è Beppe Grillo, mentre il responsabile del trattamento dei dati è Casaleggio Associati s.r.l. , con sede in Milano, Via G.Morone n. 6, 20121.




Invia il post ad un amico


Invia questo messaggio a *


Il tuo indirizzo e-mail *


Messaggio (opzionale)


*Campi obbligatori