Le tute gru e Brunetta

Brunetta_Cernobbio.jpg
A Cernobbio sono stati inaugurati nuovi linguaggi economici. Quello onirico-profetico di Tremorti con risorse inimmaginabili a disposizione del Paese e quello tardo medioevale-feudale di Brunetta. Le tute blu vengono chiamate simpaticamente "tute gru" per l'attitudine alla protesta sulle gru di operai disperati. Le tute gru sono lavoratori licenziati che rappresentano un "fatto fisiologico, marginale". I posti di lavoro rimasti in Italia invece sono: "stock di occupazione stabile". Quando sarà finito lo stock, le gru non basteranno più.

Postato il 8 Settembre 2009 alle 19:56 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa
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Tags: Brunetta, Cernobbio, minipost, Tremonti

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nuovi linguaggio non direi direi piuttosto nuove credenze
perche il linguaggio dei padroni e tornato quello vecchio
dove lavoro azienda con piu di 100 persone da anni in crisi abbiamo cambiato varie gestioni vari padroni vari dirigenze tutti con una ricetta diversa ma tutti con una particolarita uguale
licenziare ,mandare in mobilita ,cassa integrazione
nessun cambiamento solo ..galleggiare in attesa di tempi migliori
questi sono i padroni...... nuovi
quelli vecchi hanno creato e fatto le fabbtriche che oggi vanno in malora
i figli di papa di ieri hanno preso il posto dei padri
i figli di papa preferiscono la bella vita .. AL LAVORO IN UFFICIO
le macchine di lusso
la vita comodA
I PROBLEMI SE LI LASCIA SULLE SPALLE DEGLI ALTRI
CHI IERI HA CREATO LA RICCHEZZA DI OGGI (SONO GLI OPERAI .. NESSUN ING AGNELLI HA MAI AVUTO LE MANI SPORCHE DI GRASSO )
EPPURE LA FIAT HA COME NOME AGNELLI..... NON CHI LA COSTRUITA
LO STATO CON LE TASSE (LE NOSTRE) LA FINANZIATA PIU DI UNA VOLTA SE NO IL GRANDE IMPRENDITORE DI TORINO SAREBBE FALLITO MILLE VOLTE
OGGI LA REALTA
CHI FALLISCE SI PORTA VIA IL BOTTINO IMPUNITO
SI TAGLIA LO STIPENDIO ALL OPERAIO E LO SI AUMENTA A SE STESSO
SI RISOLVE IL PROBLEMA TAGLIANDO POSTI DI LAVORO PERCHE ... E LA COSA PIU FACILE CHE PENSARE A NUOVE IDEE
LA SCELTA E PIU FACILE CHE CREARE
E PIU FACILE PARLARE ,,,,,,,,CHE FARE
FAR CREDERE ..........PIU CHE DIMOSTRARE
LE PAROLE SI DIMENTICANO FACILMENTE
LE FRASI FATTE SI DIMENTICANO
QUELLO CHE INTERESSA E RIEMPIRSI LE TASCHE OGGI
NON IMPORTA CHI DOMANI PAGHERA IL CONTO
E QUESTO E ILMONDO DI OGGI

stefano b., rovato Commentatore certificato 09.09.09 00:20| 
 
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.....tranquilli!..tremorti asserisce che l'attuale governo si impegnerà con tutte le proprie risorse per sconfiggere il precariato!!.....infatti tra breve non vi saranno più precari ma solo licenziati ,disoccupati,derelitti.....disperati!!!

sergio barone, napoli Commentatore certificato 08.09.09 22:45| 
 
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Sono il primo commento!!!
Mi sento di dire a Brunetta che dovrebbe provare a campare con mille euro al mese con "mille" spese da pagare...poi sarebbe lui a salire su una gru e magari a buttarsi giù!!!!

Marco Compagnoni 08.09.09 20:03| 
 
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Se il padrone non riconosce il maiale è male, se il maiale non riconosce il padrone è peggio.

Alberto Gramaccini 08.09.09 22:14| 
 
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Carissimo Beppe, carissimi lettori di questo blog... Ho 41 anni, e nel 98 lavoravo in banca, facevo il cassiere e guadagnavo bene, stipendio 2.200.000 lire. Oggi, a distanza di 10 anni, per questioni di crisi, di chiusura delle fabbriche e chi più ne ha più ne metta, per mantenere la mia famiglia ho studiato e fatto qualche concorso, e da 3 anni circa lavoro in un ente pubblico. Stipendio 1.180 Euro. Adesso mi chiedo.. Ma se 10 anni fa un paio di scarpe costava normalmente intorno alle 60/80 mila lire, circa il 3,6% del mio stipendio di allora, un libro costava circa 20 mila lire, circa lo 0,9% del mio stipendio di allora, perchè oggi, lo stesso tipo di scarpe non costa 42 Euro, o un libro, invece dei soliti 15/20 Euro non costa 11 Euro?? Il problema è che se tutti guadagnassero come stipendio medio una cifra vicina ai 2.000 Euro, forse non sarebbero costretti a fare le capriole per arrivare a fine mese...chi il lavoro ce l'ha si intende...e ovviamente sto parlando di quelle famiglie dove a lavorare si è in due, perchè per tutte le altre... ho solo paura a pensare... Capisco poi che alcuni prodotti possano aver introdotto migliorie (non tutti, le scarpe dopo un anno sono spesso da buttare, e io non seguo di certo la moda, non potrei permettermelo), ma gli stipendi? Il semplice caffè è passato da 800 lire a 80/90 centesimi.. il gasolio nel 98 costava 700/800 lire al litro... e oggi? Purtroppo non vedo grandi soluzioni per un problema che credo sia stato preso troppo sotto gamba quando era ora... di certo è anche colpa nostra. Possiamo fare qualcosa? Un saluto a tutti. Marco

Marco T., Biella Commentatore certificato 09.09.09 08:59| 
 
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...TRA LE MANINE DEL BRUNETTA,IL CELLULARE SEMBRA UN TELEFONINO ANNI '90 DELLA MOTOROLA...E' PROPIO UN PICCOLO ECOGNOMISTA ...!

TESI VS ANTITESI= (sin.tesi), Atlantide Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 09.09.09 00:22| 
 
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