Morire di carcere

Morire di carcere
Intervista a Ristretti Orizzonti
(12:55)
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Ogni anno muoiono in carcere circa 180 detenuti. Un terzo sono suicidi. Chi si toglie la vita è di solito un ragazzo alla prima detenzione. Nel 2009 la proiezione è di 70 suicidi, un record storico. Un tasso superiore di 21 volte a quello della popolazione italiana. Si potrebbe pensare che sia normale che ciò succeda, non solo qui, ma anche negli altri Paesi. Invece il Canada, per fare un esempio, ha un tasso quattro volte più basso di quello italiano e, per fare un altro esempio, il ministro della Giustizia polacco si è dovuto dimettere a causa di un suicidio. In galera chi non si suicida diventa un delinquente abituale, un pericolo per la società quando finirà di scontare la pena. L'affidamento ai servizi sociali è stato quasi eliminato dal governo. L'affidamento è una misura di rieducazione a tutela della sicurezza dei cittadini. I detenuti affidati ai servizi sociali, infatti, difficilmente compiono altri reati e ritornano in carcere: solo tre su dieci. Chi sconta la detenzione solo in carcere spesso continua a delinquere: ben sette su dieci. Il blog ha intervistato l'associazione: "Ristretti Orizzonti" che informa da anni sulla condizione delle carceri italiane.

Sommario:
Ristretti Orizzonti, una voce dal carcere
2009, un ecatombe silenziosa
Suicidio e altri tipi di fuga
Le misure alternative: la soluzione efficiente, economica e dimenticata

Ristretti Orizzonti, una voce dal carcere

"Sono Francesco Morelli, lavoro nel centro studi di Ristretti Orizzonti, una realtà nata circa 12 anni fa all’interno della Casa di reclusione di Padova che si è sviluppata nel corso degli anni anche all’esterno, abbiamo un progetto di informazione sostanzialmente sul carcere che è nato con una rivista cartacea, questo è l’ultimo numero, è una rivista sulla quale scrivono i detenuti e nasce per raccontare questa realtà dando così voce a un’esigenza che prima non era soddisfatta, perché quando abbiamo iniziato a lavorare noi, non esisteva una voce diretta delle persone che stavano in carcere che raccontasse il loro mondo.
Dal 2002 abbiamo iniziato anche a indagare quello che è l’aspetto più oscuro del carcere, il suicidio in carcere, la morte in carcere, i fenomeni di autolesionismo e quant’altro viene classificato dal Ministero come evento critico, comunque dal 2002 abbiamo iniziato ricavando dati: 1) dalle fonti giornalistiche, quindi agenzie di stampa, giornali, il web che ci ha aiutato molto; 2) le segnalazioni delle persone che invece hanno a che fare con i detenuti, quindi i loro parenti, i volontari, a volte anche gli operatori del carcere, da lì abbiamo iniziato a mettere insieme questo dossier sulle morti di carcere, il dossier si chiama: “Morire di carcere”. I dati del Ministero sono sempre un po’ più bassi dei nostri, non ti dico che il Ministero classifichi ogni anno 100 morti di detenuti e noi ne classifichiamo 300, noi ogni anno raccogliamo all’incirca 170/180 casi di cui all’incirca 1/3 sono suicidi, il Ministero ne classifica 20/30 in meno sul totale delle morti e giusto nel 2008 avevamo contato 48 suicidi, il Ministero ne ha contati 42, da cosa è data questa differenza? Che per noi i morti di carcere sono quelli che, per esempio, si impiccano mentre sono in cella, in carcere, vengono soccorsi in tempo, non sono ancora morti, sono in fin di vita, spesso, vengono caricati in autoambulanza, sull’autoambulanza muoiono prima di arrivare all’ospedale, oppure arrivano all’ospedale in coma, muoiono dopo alcuni giorni, per questi casi noi parliamo di morte di carcere e li mettiamo nei nostri dossier, per il Ministero se una persona esce dal muro di cinta del carcere ancora viva, quindi viene caricata in autoambulanza viva, per lui non è più morto in carcere, arriva in ospedale, viene ricoverato in coma, però è vivo, non è morto di carcere e quindi non rientra nelle statistiche del Ministero."

2009, un ecatombe silenziosa

Francesco Morelli: "Quest’anno sta succedendo un'ecatombe, quest’anno noi abbiamo già contato 50 suicidi, a fronte dei 48 contati l’anno scorso, poi divenuti ufficiali 42 e la proiezione è di 70 suicidi in carcere quest’anno".
Laura Baccaro: "Sono una psicologa specializzata in criminologia e collaboro con Ristretti da alcuni anni. Quest’anno è un’ecatombe effettivamente e questo fatto dalle nostre indagini, da quanto siamo riusciti a capire, dipende da un motivo importante, anzi forse due: il sovraffollamento che comunque non è secondo noi il fattore determinante, tanto quanto le politiche di sicurezza, perché vengono applicate. Cosa sta succedendo? Che le persone in carcere vivono la percezione della realtà esterna, filtrata dai mass media. L’opinione qual è? L’opinione è lasciamoli dentro, lasciamoli in qualsiasi modo per la sicurezza, non li vogliamo più fuori."
Francesco Morelli: "Teniamo conto che la media delle persone che rientrano in carcere dopo una prima esperienza è del 70%, il livello di non accettazione della società è tale per cui quando uno esce non trova dove andare a abitare, non gli danno lavoro, non trova amicizia, non trova niente, se non nei circuiti criminali".

Suicidio e altri tipi di fuga

Laura Baccaro: "Quindi anche questo clima, soprattutto questo clima di questo vissuto dai detenuti fa sì che sfuggo alla situazione, sfuggo, mi rendo libero in qualche modo e metto in atto delle strategie di protesta, delle strategie di evasione, qual è il suicido, d’altra parte gli eventi critici, come diceva prima Francesco, negli eventi critici c’è anche l’evasione e suicidio a piena regola ci sta in questo. Nel suicidio l’autolesionismo in carcere, parliamo di una media intorno ai 5 mila episodi all’anno di autolesionismo e di tentato suicidio intorno agli 800, la media degli ultimi 5 anni, non è legato al dipendente da patologie mentali o patologie psichiatriche, vero è che c’è un’altissima percentuale di disagio mentale che viene acuito dalle condizioni di vivibilità che la persona si trova a vivere in questo momento, se noi andiamo a vedere poi, proprio legandoci al fatto dell’invivibilità delle condizioni, dell’assenza di speranza, parlare di uomini con il futuro di dietro, noi andiamo a vedere il tasso di suicidio in carcere è di 21 volte superiore al tasso di suicidio della popolazione italiana. All’estero se è successo in Polonia, un detenuto si è suicidato, è successo a gennaio, il Ministro della giustizia ha dovuto dimettersi."
Francesco Morelli: "Il direttore delle carceri del Canada, proprio ieri ha lanciato l’allarme per il suicidio nelle carceri, in due anni si sono uccisi 17 detenuti, in Canada sono andato a vedere, perché non era nell’articolo, ci sono 38 mila detenuti circa, quindi hanno un tasso che è 4 volte più basso rispetto a quello italiano e con ciò il Direttore delle carceri ha detto che la situazione dei suicidi è insostenibile, quindi per loro è inaccettabile avere un tasso di suicidi che è 4 volte più basso di quello italiano."
Laura Baccaro: "Il suicidio è una risposta alla mancata percezione di sicurezza nella società esterna, come mai? Come facciamo a resistere malgrado tutto? Come fanno le persone a salvarsi la pelle in questa situazione e quindi noi avevamo individuato dei fattori più che di resistenza, che ci davano un’idea passiva, ma di residenza quindi dei fattori interni alla persona, in questi fattori di residenza rientrano sempre la progettualità, i legami sociali, per quanto riguarda la proiezione fuori, il mantenimento dei legami familiari, le possibilità di lavoro, ma per quanto riguarda dentro, in carcere, la possibilità di lavorare internamente, la speranza di accedere a misure alternative e poi, come si può dire in gergo, l’abilità, la capacità di fare la galera, di saper stare in galera."

Le misure alternative: la soluzione efficiente, economica e dimenticata

Francesco Morelli: "Saper stare in carcere è fondamentale per evitare di suicidarsi, è fondamentale per evitare conflitti con gli altri detenuti e con l’istituzione, quindi per evitare di finire in isolamento, di prendere botte, per uscire il meglio possibile dal carcere. E’ un’abilità che alcune categorie di detenuti non hanno, non hanno perché in carcere non sono mai state, le persone arrestate la prima volta, le persone giovani, le persone che vengono da dei disagi particolari come i tossicodipendenti, come gli stranieri, arrivano in carcere impreparati, è logico che uno arrivi impreparato a un’esperienza del genere, se è la prima volta che lo arrestano, però questa mancanza di esperienza si rileva spesso fatale perché in effetti i suicidi sono molto più frequenti tra le persone alla prima detenzione e tra le persone giovani. La speranza nelle misure alternative si è andata affievolendo in maniera spaventosa, quella rappresentava, credo per molti anni, un valido deterrente, uno sa che se gli danno 10 anni, deve scontarseli tutti e 10, perché ormai fino a qualche anno fa e poniamo proprio come divisore l’indulto, l’indulto ha cambiato completamente la faccia del carcere, nel senso che dopo l’indulto nessuno è più uscito, prima dell’indulto c’erano all’incirca in maniera alternativa quindi in affidamento, in semilibertà lo stesso numero di persone che erano in carcere, oggi ci sono 64 mila persone in carcere e 9 mila persone in misura alternativa, i detenuti si uccidono di più anche per quello, perché il carcere di oggi è un carcere dove le condizioni sono di maggiore sofferenza e la speranza è venuta meno.
Quindi il carcere secondo me non funziona, funzionano meglio le misure alternative! Un condannato in misura alternativa, in affidamento ai servizi sociali, costa 5 euro al giorno allo Stato, un detenuto costa dai 150 ai 200 euro al giorno allo Stato. Con la misura alternativa la situazione si ribalta, non più il 70% che torna dentro, ma il 30%. Quindi solo il 30% di coloro che scontano la pena invece che in carcere, in affidamento, in semilibertà e quant’altro, tornerà a commettere un reato, il 70% di chi sconta la pena in carcere, tornerà a commettere un reato, questo è proprio il contrario della sicurezza!"

Ps. L’Associazione Grilli Venezia, presso il Parco Bissuola-Mestre, sabato 19 e domenica 20 settembre, organizza la prima edizione della Festa dell’Inform@zione

Pps Sabato 19 Settembre 2009 alle ore 10.30 in via Duomo a Napoli, l'associazione "La Terra dei Fuochi" in collaborazione con i Meetup Amici di Beppe Grillo di Napoli, Caserta, Giugliano, Calvizzano, Portici e Pozzuoli e altri, organizza l'evento pubblico: “Nudi” per la Terra dei Fuochi - STOP ai ROGHI !

Postato il 18 Settembre 2009 alle 15:51 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa
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Tags: carcere, Ristretti orizzonti, suicidio

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O.T.

Antonio Di Pietro gongola. Il suo acerrimo nemico, il premier Silvio Berlusconi vede - stando a moltissime autorevoli fonti - avvicinarsi in fretta la parola "fine" della sua carriera politica e così il "giustizialista" in occasione della riunione di partito che si sta tenendo a Vasto in questi giorni dichiara: "Presto ci sarà l'implosione di Berlusconi, che cadrà con il dito alzato, facendo finta di niente fino all'ultimo minuto, esattamente come Saddam Hussein". Poi accusa il premier di aver "ridotto il paese al lastrico, alla invivibilità e al discredito internazionale" e infine lo irride prendendo spunto dalle sue stesse parole: "Questo governo è il peggiore degli ultimi 150 anni e Berlusconi è stato il premier peggiore. Se ne vada per sempre prima della celebrazione dei 150 anni dell'unità d'Italia". E VAIIIII Tonino...

Il resto della notizia al link

http://www.sconfini.eu/Politica/di-pietro-berlusconi-finira-come-saddam.html

Luca Farisi Commentatore certificato 18.09.09 15:55| 
 
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Scoperto il nuovo imbroglio dello psiconano!
A Natale gli aquilani saranno ROVINATI dagli interessi sul debito dei mutui e finanziamenti che Berlusconi aveva congelato in aprile. Non lo sapevano ma dovranno pagare oltre alle rate pure gli interessi sulle rate!!! Come se fossero pessimi pagatori. Una tassa sul terremoto ai terremotati in favore delle banche! non ci si può credere. La notizia a questo link spiegata meglio...

http://www.sconfini.eu/Politica/interessi-passivi-sui-mutui-congelati-nuovo-imbroglio-del-governo-verso-i-terremotati.html

Paola F. Commentatore certificato 18.09.09 18:00| 
 
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Di Pietro: "Berlusconi finirà come Saddam"
Bondi: "Il leader Idv si comporta da bandito"


Antonio Di Pietro
ROMA - "Presto ci sarà l'implosione di Berlusconi, che cadrà con il dito alzato, facendo finta di niente fino all'ultimo minuto, esattamente come Saddam Hussein". Antonio Di Pietro, nel suo discorso alla festa del partito oggi a Vasto, torna ad attaccare il premier, accusandolo di aver "ridotto il paese al lastrico, alla invivibilità e al discredito internazionale". Pronta la replica di Sandro Bondi, coordinatore nazionale del Pdl: "Antonio Di Pietro si comporta come un bandito. E la Sinistra se non si dissocia apertamente dalle sue parole è complice di chi si atteggia a bandito".

Guarda al futuro, Di Pietro. A un dopo Berlusconi che pare vedere prossimo. "Siamo in un momento di transizione molto pericoloso perché Berlusconi è al tramonto e sta tramontando come è accaduto a Nerone, Catilina, Hitler e Mussolini. Ma a farlo fuori ci sta pensando la sua stessa maggioranza che si spartisce le spoglie del despota che muore" continua Di Pietro.

E' un fiume in piena, il leader dell'Idv. Che ne ha per tutti. Per Bruno Vespa ("ha scambiato la Rai e Porta a Porta con il salotto di casa sua") e per Umberto Bossi che "ha giurato fedeltà alla costituzione ed è uno spergiuro quando torna a parlare di secessione". Poi ricorda le parole del presidente del Consiglio e le ribalta: "Questo governo è il peggiore degli ultimi 150 anni e Berlusconi è stato il premier peggiore. Se ne vada per sempre prima della celebrazione dei 150 anni dell'unità d'Italia".

Infine, intervistato da "A", Di Pietro azzarda un nuovo paragone a tutto danno del premier: "Gli italiani sono fortunati perché Berlusconi non ha il fisico e la forza di Hitler. C'è un regime e ormai non lo dico solo io, come nell'autunno scorso in piazza Navona. Allora tutti mi davano del pazzo, anche dal Pd. Oggi sono tutti d'accordo con me".

GRANDISSIMO Di Pietro, PICCOLISSIMO Bondi.

Sante. Marafini Commentatore certificato 18.09.09 20:17| 
 
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17 settembre 2009

Storia di un detenuto da nulla
Pino Corrias

Probabile che il nome Sami Mbarka Ben Gargi, non vi dica nulla.

Invece dovrebbe.
Era detenuto nel carcere di Pavia.
E’ morto in ospedale rifiutando cibo e acqua il 5 settembre scorso.

Era tunisino, aveva 41 anni, chiedeva la revisione del suo processo.
Ha iniziato lo sciopero della fame e della sete il 16 luglio.

Secondo il suo avvocato “non ha mai perso lucidità” e la sua forma di estrema protesta l’ha praticata in piena consapevolezza fino alla fine, diventando il ventottesimo suicidio che dall’inizio dell’anno insanguina le carceri italiane, dove oggi vivono ammassati 64 mila detenuti in uno spazio che dovrebbe contenerne 20 mila di meno.

Sami è morto solo come un cane.
Anzi peggio.
Perché se fosse stato un cane, forse qualche compassionevole associazione di animalisti avrebbe protestato e si sarebbe battuta per la sua vita, come accade a certe fortunate specie di uccelli, ai delfini e alle balene.

Invece era solo un tunisino, di quelli che ogni tanto, d’estate, lasciamo annegare nel Canale di Sicilia oppure riaccompagniamo nei lager dei nostri alleati libici a finir di morire.

Se fosse stato un uomo in carne e ossa, magari un cristiano con il diritto alla vita incorporato, ci sarebbe stato il fior fiore delle associazioni religiose pronte a mobilitarsi per la sua salvezza.

A presidiare anche di notte l’ospedale di Pavia dove stava crepando con cartelli pro vita, candele, canti e pianti.

Sarebbero scesi in campo tutti, i teo con e i teo senza, compreso quel galantuomo di Dino Boffo, l’ex direttore di Avvenire che per difendere la vita di una tale Eluana, aveva insultato perfino il padre, il signor Englaro, chiamandolo assassino.

http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/


Silvanetta P. Commentatore certificato 18.09.09 16:31| 
 
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RISPOSTA IN RITARDO SUI SOLDATI

Mi scuso, rispondo qui a quelli che si sono scandalizzati per il mio commento di ieri sugli "eroi" e i "martiri" di Kabul.


Alessio A.
Innanzitutto ti rispedisco al mittente l'epiteto "idiota" , tanto per essere precisi.
Poi, ho trovato il tuo commento un po' criptico.
In estrema sintesi:
la tua concezione del soldato che si arruola per miseria poteva andare bene nell'Italia rurale degli anni cinquanta, quella pasoliniana.
Sveglia!!
Comunque, quand'anche ci fosse questo sottoproletariato, per me il bisogno non giustifica il fatto di arruolarsi e andare a rompere i coglioni a migliaia di km di distanza.
Ognuno è libero di fare ciò che vuole, loro sono liberi di intraprendere la carriera militare, io sono libero di rompermi i coglioni nel leggere gli sproloqui retorici, nazionalisti, pauperisti e classisti, dalla Fiamma Tricolore al Partito dei comunisti di Ferrando.

A tutte le anime buone che mi dicono di vergognarmi e di avere rispetto dei morti :
Cercherò di essere minimale per permettere a tutti di capire.
Ci sono le tragedie collettive e le tragedie individuali.
Io, semplicemente disconosco la dignità di tragedia collettiva ( sulla cui attribuzione un nichilista estremo come me è sempre molto parco)per la morte di soldati in guerra.
In questo senso, ripeto, il dramma collettivo non esiste.
IN QUESTO SENSO, RIPETO ME NE FREGO
Poi, c'è la tragedia individuale.
Su questo, visto che io non sono sciacallo e non speculo sul dolore altrui non dico nulla, una tragedia individuale è patrimonio degli affetti della persona morta e non di discussioni da osteria e da blog.
Una pratica pudìca che consiglio modestamente a tutti, non può fare che bene..

Mauro Maggiora, Genova Commentatore certificato 18.09.09 19:59| 
 
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@@@ AnSia NewSSS:L'alimentazione forzata @@

###########################################
Messaggio per gli ex mandanti di Boffo(i vescovi)
@
Tar del Lazio:"L'alimentazione non può essere imposta".
########

Ora bisogna informare,con le dovute maniere,i "mandanti" di quel pirla di D.Boffo che per difendere la "non vita" di Eluana(usando il quotidiano "Avvenire" come arma PROPRIA)aveva ripetutamente insultato il padre Englaro chiamandolo,ripetutamente:"assassino".
Cam.

P.s.
Un sentito grazie a Vittorio Feltri che,verità o non verità,ci ha tolto dai coglioni l'ex direttore del quotidiano dei "vescovi italiani".

Camillo Sesmoulin Commentatore certificato 18.09.09 16:33| 
 
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..."perche' Tarantini si e' preso tutta la colpa"..

non e' difficile la risposta.Immaginati una Lario che parla dicendo quello che pensa e viene massacrata da tutti, immaginati il direttore dell'Avvenire che ha messo fuori la testa ed e' stato costretto a dimettersi, immagina Fini che e' l'unico che ha tirato FUORI LE PALLE e ha denunciato Feltri, che dopo la denuncia sembra uno con un bastone nel *ulo, tu immaginati un povero cristo ingaggiato per portare donne e coca ai piu' potenti d'italia e non solo: TU come ti comporteresti? se uno ti dice :"Fai il MIO NOME e non ammazzo te, ma I TUOI CARI SI". Ora, secondo me questa persona e' uno STRUMENTO tenuto li', tra incudine e martello, uno dei tanti, che non sa neanche cosa ci fa li' in quell'ambiente, CHE HANNO MESSO LI' e ora che e' stato tirato in mezzo senza sapere da chi o da cosa, NON HA ALTERNATIVE. Meglio fuggire.

crapa gio 18.09.09 16:16| 
 
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Bondi :

"Antonio Di Pietro si comporta come un bandito. E la Sinistra se non si dissocia apertamente dalle sue parole è complice di chi si atteggia a bandito".
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Sono io l'autore ed il suggeritore del paragone tra il nano e saddam. Bontà sua, Antonio Di Pietro lo ha ripreso.
Per quanto mi riguarda quindi non solo sono onorato di essere complice ma mi ripropongo per il futuro di rincarare la dose.
Il nano ha solo una opzione, rifugiarsi a casa di Beppe Grillo e vuotare il sacco o essere terminato dagli avvenimenti.

Kasap Aia, Eridu Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 18.09.09 16:32| 
 
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CON UNA PIANTINA DI MARYUANA VAI IN GALERA E CI LACI LA PELLE, SE USURI UNA NAZIONE DIVENTI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO !

METTI SUL LASTRICO TRAMITE USURA (LE SPESE FARLOCCHE E INTERESSI DA STROZZINO CHE LE BANCHE TI METTONO QUESTA E' USURA ) FAMIGLIE ROVINATE E IN MEZZO ALLA STRADA ECC....

E' COSI' CHE VA QUANDO LA GENTE E' PECORAME DA MACELLO !!

MORTE AGLI USURAI !

juan miranda 18.09.09 16:16| 
 
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[OT - Libertà d'informazione in Rete in pericolo]

Scusate l'OT, non so se qualcuno l'ha già postato prima, ma fareste bene a dare un occhiata a questo link:

http://punto-informatico.it/2709918/PI/Commenti/era-una-volta-liberta-informazione-rete.aspx

Il solito Pecorella che non ha di meglio da fare da quando Papi è impunito (ma ancora per poco).

Aridaije... ci riprovano con il bavaglio alla rete... ma per quanto andranno avanti?

Cortesemente, date visibilità e fate circolare, non la possiamo far passare in silenzio.

Grazie.

[Fine OT]

Libero Dalla Guerra, Forlì Commentatore certificato 18.09.09 17:50| 
 
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mi chiedo xkè Tarantini si sia preso tutta la colpa. mi chiedo:
xkè un indagato x gare d'appalto sanitarie truccate in Puglia, sfruttamento della prostituzione e spaccio di droga dovrebbe confessare subito di aver organizzato tutto e pagato le puttane senza ke Berlusconi sapesse niente?
Non sò. Voi avete mai sentito di un truffatore/pappone/spacciatore così "onesto" da ammettere subito la propria responsabilità preoccupandosi ke nn ne vada di mezzo il Presidente?
c'è qualcuno ke ci crede?

Giandomenico Palagruti, Firenze Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 18.09.09 15:57| 
 
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Silvanetta, or Brunella F., Paolo il Piccone, un tempo quello blu', Francè', il Tin, Marilu', Viola, Mario l: , Alessio, Aldo etc. mi fan Evadere.
Da me stesso: la mia Prigione.
Spazio con lo Sguardo, Apro la Mente, Scaldo il Cuore, Dilato l'Anima.
Fuori è Lager, Fame, Fastidio, ma la sera, attorno alla Stufa, un pugno di Patate al Cartoccio, nella Cenere, ravvivano l'allegria.
La Gestapo, fuori Ringhia e Monta la Guardia al Freddo.( Chissa' Ignazio: "faceva" la Guardia?....)
Noi, troviamo la Forza di cantare, poichè sappiamo che il tempo è a nostro Favore, perchè Galantuomo.
Strano modo d'intender la Galanteria; quasi sembra un marinaio di guerra naufragato in un Puerto Escondido, dove al limitar del Colle, Campeggian i Masnadieri del BarbaNera.
Sotto il Tropico delle Bananas, ScimmieTarre e Bandanas.....
Balletti al Cotton Club fino all'Alba, Parietti per Faretti, Faletti a far Folletti, oltre il Bongiorno.
Così, sorridendo a Denti Stretti della lor Follia, incidiam Tacche all'Albero del Cocco, calendario Cosmico.
E segnar al Machete lo sciacquar di Lune, par un Tichettio di Metronomo a dar il Ritmo al Tempo: prova d'una Sinfonia.
Tic, Tac, tic tac....
Il Tuo Bel Viso, le dita a sfiorar i Capelli, lo Sguardo buttato oltre le Onde, Accendono le Danze, verso l'Infinito.
Tu, hai Acceso il Tempo!

enrico w., novara Commentatore certificato 18.09.09 22:56| 
 
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TRAVAGLIO in stand-by, il cda lascia il cerino al dg

Dopo la bufera sull'informazione Masi cerca sponde e non le trova

Una seduta dai toni «pacati», per via delle notizie arrivate dall'Afghanistan, e nessuna decisione. Nemmeno sul contratto di Marco Travaglio, che resta sospeso: la palla è nelle mani del direttore generale Mauro Masi, che nei prossimi giorni (la partenza del programma di Michele Santoro è confermata per giovedì prossimo) dovrà dire la sua.

Probabilmente lunedì, visto che martedì si terrà la conferenza stampa per presentare la nuova stagione.

Tema all'ordine del giorno del consigilio d'amministrazione di viale Mazzini, l'informazione: dall'ultimo caso Vespa-Ballarò a Annozero, appunto.

Il presidente Paolo Garimberti ripete le critiche sulla scelta di rinviare il debutto del programma condotto da Giovonni Floris su Raitre per far posto allo spot di Silvio Berlusconi a Porta a Porta. Una rivoluzione dei palinsesti Rai in corsa per non disturbare la propaganda del Cavaliere in prima serata, che alla fine si è rivelata un pasticcio: polemiche roventi per un magro 13% di share che, nonostante i 16 milioni di contatti verificati direttamente a palazzo Grazioli, non ha fatto piacere né al premier né a Bruno Vespa, che pure aveva caldeggiato quella scelta.
.
.
Peccato che già dalla scorsa edizione del programma il testo degli interventi di Travaglio a Annozero vengano visionati, prima della messa in onda, sia dallo stesso Masi che dal direttore di rete.

(il manifesto)


...ABOLIRE LE CARCERI,TUTTI AI DOMICILIARI:
Sembra ci siano 60.000 carcerati in Italia,costo
giornaliero cadauno € 131,67x30=€3.950 al mese.
Con questa somma 3/4 persone disoccupate
custodirebbero ciascun carcerato a casa sua
(domiciliari)per tutto il priodo della detenzione.

I Tutori saranno sempre in stretto contatto con
le Forze dell'Ordine e così via.
La faccio breve,ma ritengo che i 131 euro sia solo
il mantenimento,in realtà ci saranno costi enormi
che si risparmierebbero.

Mentre tutti i "Secondini" si aggiungerebbero
alle altre Forze d'Ordine per aiutarli nel
loro già difficile lavoro. In tal modo:

Non ci sarebbero più suicidi!

Si eviteranno le violenze in carcere!

Il recupero sarà certamente migliore!

Le famiglie dei detenuti avrebbero molto meno
disagio.Figli compresi!

Si eviteranno tutti gli effetti ed attività
che nascono dentro le carceri!

Guardate potrei continuare,ma concludo affermando
che potrebbe essere la situazione più umana e
dignitosa per un detenuto che vive in un Paese
Democratico ed all'Avanguardia!

Temo quindi non attuabile in Italia....!!!!
Maurizio Tesei

maurizio tesei, catania Commentatore certificato 18.09.09 18:19| 
 
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...MA QUALE COMMOZIONE?

con tutto il rispetto per chi è morto così tragicamente mi permetto anche di chiedere che ci si aspettasse da un esercito che va "in missione di pace" in un Paese in cui ogni giorno si fanno saltare in aria kamikaze, con stragi di civili e bombardamenti nato.
ci si aspettava forse una magia? una protezione celeste che sfidasse le statistiche e la casualità e proteggesse solo l'esercito italiano? perchè gli italiani ci sanno fare? i telegioranli stuzzicano l'orgoglio nazionale facendo trapelare questi miti. si parla di professionalità dell'esercito. non nutro dubbi su questo. ma la guerra è guerra! saranno fondamentalisti o trafficanti di droga o signori della guerra o clan tribali non cambia. non vogliono farsi importare la demiocrazia dall'occidente!
di che commozione si parla? ripeto che posso capire il dolore dei parenti, sono un essere umano e quindi nelle mie esperienze c'è il dolore per la morte di cari. ma certamente tutti sapevano che i militari italiano andavano a rischiare la vita.
non la metto in politica nè in geopolitica. non chiedo neanche che ci stia a fare l'Italia in Afghanistan visti i brogli elettorali denunciati.
chiedo solo perchè i mass-media ripetano ad libidum una trista corona di retorica e luoghi comuni, con la relativa commozione della gente comune.
l'unico dolore serio è per chi rimane a piangere i caduti. madri, padri, mogli, figli...

il resto è speculazione mediatica e politicante. non credo la "gente comune" capisca più dopo otto anni il senso di questa "missione di pace" in luogo di guerra.

se l'esercito italiano dev'esserci in Afghanistan per accordi internazionali lo si dica apertamente.
si dica che "dev'essere" così perchè il mondo "va così".

c'è chi è l'impero e chi è fuori dall'impero. che c'è una strisciante guerra globale. che la guerra è lo stato normale dell'homo sapiens sapiens e che la tecnologia incrementa il numero dei morti in battaglia.
ma la si smetta con al commozione dell'uomo comune!!!


l'altro giorno a radio radicale intervistavano un ex militare che era stato in queste missioni, praticamente se le era fatte tutte, iraq, somalia, afghanistan, pluridecorato, etcetc.
adesso e' malato di una forma di cancro gravissima, e raccontava che tanti militari sono nelle sue condizioni e non se ne parla.
descriveva le condizioni ad es dei carri armati in cui sono costretti a lavorare, con all'altezza dei testicoli del manovratore una centralina senza schermatura che emette frequenze a 12.000 volt, con il serbatoio del gasolio sotto i loro piedi anche questo non schermato e loro costretti ad annusare i vapori che vi salgono, con i carri armati senza adeguatti filtri per l'esterno che si riempiono dei fumi dello scarico del motore, etcetc.
e di tutte queste cose, i malati, le condizioni malsane di lavoro, etcetc., nessuo ne parla e vengono oscurate.

francesco pace (francesco pace 51), bologna Commentatore certificato 18.09.09 20:23| 
 
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I diritti umani? Dove sono finiti?

Credo che il grado di civiltà di una comunità si misuri sul rispetto della dignità umana, specie dei più piccoli, degli anziani, dei più deboli, dei più poveri, dello straniero. E, su questo versante, non stiamo neppure tornando indietro, ma stiamo sprofondando in un abisso. Stiamo cancellando anche la convenzione di Ginevra e successive del DIU, e si è visto chiaro con i "respingimenti".
C'è proprio la volontà di farci sprofondare nell'abisso.
Perché Feltri attacca Boffo e poi Fini? Dico Feltri per dire i suoi padroni. Semplicemente per intimidire coloro che ancora si schierano per la difesa della dignità umana e dei diritti inalienabili dell'uomo.
Le carceri sono piene, ma piene di chi? Di quelle categorie non protette: poveri e stranieri poveri. E' divenuto quasi impossibile che un ricco ladro e assassino varchi la soglia del carcere e men che meno che vi rimanga. Il reato che più viene perseguito oggi è il "reato" di povertà. Quante volte abbiamo sentito dire ai poliziotti:"abbiamo le mani legate". Ebbene, adesso gliele hanno sciolte, ma solo nei confronti dei poveri di tutte le razze. Perché mai prendersela con i ricchi e potenti, che diviene una cosa rischiosa? Con i poveri non si rischia nulla e si fa un buon lavoro riempiendo le carceri.
Le carceri sono sovraffollate, ma tanto la stragrande maggioranza dei carcerati sono poveri, e chissenefrega? I pochi ricchi che vi transitano possono permettersi molti conforts e trattamenti di favore.
Il punto su cui stiamo cedendo è proprio sulla difesa dei diritti umani, che dovrebbero essere garantiti a tutti incondizionatamente, in carcere come in ogni luogo.
Stiamo cedendo sulla dignità!
Hanno privatizzato e continuano a privatizzare tutto, cosicché lo Stato è divenuto proprietà privata dei padroni. Con l'ultimo attacco alla dignità umana, stanno privatizzando anche i nostri corpi e la nostra anima, e chi non ci sta è fuori!

sancho . Commentatore certificato 18.09.09 20:23| 
 
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entrare in carcere e restarci
in Italia è molto difficile
devi essere moltissimo povero
e aver commesso un crimine non
ecclatante.......
se no arriva Taormina...
.

cimbro mancino Commentatore certificato 18.09.09 20:47| 
 
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SCAPPA Silvio,SCAPPA!

Pericolo di fuga",arrestato Tarantini

L'imprenditore delle escort fermato all'aeroporto:
Il procuratore di Bari:"Rischio inquinamento delle prove"
BARI-La Guardia di Finanza ha sottoposto a fermo l’imprenditore barese Gianpaolo Tarantini, indagato nell’ambito delle inchieste sulla sanità in Puglia e su un giro di escort portate a feste anche nelle residenze del premier Silvio Berlusconi.

Il fermo è stato compiuto nell’aeroporto di Bari. Tarantini è stato sottoposto a fermo per il reato di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio perchè,secondo informazioni investigative,c’era un reale pericolo di fuga e il richio di inquinamento delle prove.Il provvedimento cautelare è del pubblico ministero Giuseppe Scelsi,controfirmato dal procuratore della Repubblica,Laudati.

«È stato ritenuto per le cose successe nelle ultime ore dal punto di vista investigativo che c’era un forte inquinamento della prova e quindi ci sono esigenze cautelari.È stata valutata anche la sussistenza del pericolo di fuga per segnalazioni che ci sono pervenute dalle forze di polizia e quindi la procura ha deciso di procedere al fermo»ha spiegato il procuratore della Repubblica di Bari,Antonio Laudati.«La situazione di Tarantini riguarda tutti i reati per cui è indagato.Il fermo è stato effettuato in relazione a un’imputazione di spaccio di sostanze stupefacenti,ma le indagini che seguiranno dopo il fermo riguarderanno tutte le posizioni processuali».

Secondo Laudati,«c’è il pericolo di inquinamento della prova e noi abbiamo valutato che c’è pericolo sulla base di quello che c’è nel processo.Il pericolo di fuga-ha spiegato ancora- è scritto nel provvedimento,è stato determinato da alcune segnalazioni che ci sono state fatte dagli organi di polizia circa movimenti,spostamenti,progetti.Il processo è delicato e la Procura ha deciso di dare un’accelerazione alle indagini.

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200909articoli/47461girata.asp

maria . Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 18.09.09 18:26| 
 
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E lo speaker della Tivù svizzera mostra un reportage su Patrizia D'Addario dicendo:
-Vi mostriamo quello che in Italia non potreste mai vedere.
Accolo!
http://tv.repubblica.it/dossier/10-domande/la-tv-svizzera-incontra-la-d-addario/395?gallery

E poi se diciamo che in Italia non c'è LIBERTA' di Informazione, Libertà di chi vuol far sentire la sua voce, e magari essere anche smentita-o,siamo smentiti da vcolui che è vissuto sempre e solo di Falsità e Menzogne, propagandando una Falsa Libertà, ed inserendone la "parola" anche nel nome del Partito.
Che tristezza per tutti coloro che ancora gli credono!
Dovremmo tutti chiedere un risarcimento per DANNI Morali ed etici a Berlusconi: è lui il Male assoluto!

maria . Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 18.09.09 21:47| 
 
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*
**
***

Brunetta: "Vada a morire ammazzata
la sinistra che prepara colpo di Stato"

CORTINA - Il ministro della Pubblica amministrazione e Innovazione Renato Brunetta, al convegno del Pdl a Cortina d'Ampezzo, attacca ancora la sinistra "elitaria e parassitaria", accusandola di preparare un colpo di Stato. Alla "sinistra per male" manda a dire: "Vada a morire ammazzata. E alla sinistra "per bene" chiede: "Recuperi gli ideali di una volta".

La sinistra si liberi dalle elite. "Mentre gestivamo la crisi non abbiamo visto l'opposizione" ha tuonato Brunetta dal palco "e questo per la democrazia è un problema. Abbiamo visto le elite, o sedicenti tali, impegnate a buttare giù il governo. Sono sempre le solite: quelle delle rendite editoriali, finanziarie, burocratiche, cinematografiche e culturali, che hanno combattuto il governo reo di aver cominciato a colpire le case matte della rendita". Alla "sinistra perbene" Brunetta rivolge l'invito a liberarsi dall'oppressione di questa "elite di merda". Una "povera sinistra che si fa usare", ma Brunetta ha la soluzione: "A questi compagni propongo una lotta di liberazione da questo abbraccio mortale".
--------------------------------

BEPPE C'E' ARIA SEMPRE PIU' PESANTE DI GOLPE MILITARE .

QUESTI TIRANO UNA SCOREGGIA E CHIEDONO CHI E' STATO.

STANNO PROVOCANDO, SONO DEI PROVOCATORI DI PROFESSIONE, LO FANNO SPERANDO CHE QUALCHE SQUILI TIRI IL PRIMO COLPO.

POI SCATENERANNO I MILITARI.

OCCHIO BEPPE, CONTINUANO CON MAGGIORE INSISTENZA A SCARICARE LE LORO COLPE, QUI SI METTE MOLTO MALE.

ciao tvb ...

***
**
*

guido _guida, zena Commentatore certificato 19.09.09 13:51| 
 
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Hi.

A volte non basta conoscere il senso delle cose, a volte dobbiamo sapere quali cose non hanno affatto un senso.

Ad esempio che senso ha sapere di cosa è capace la persona che ami?.

Tutto và a pezzi, specialmente l’accurato ordine delle regole e delle leggi.

Noi guardiamo il mondo nello stesso modo in cui siamo fatti.

Guardalo da un bel giardino e tutto ti sembrerà allegro, sali su un altopiano e vedrai devastazione e assassinio.

Verità e bellezza sono negli occhi di chi guarda.

Ho smesso di cercare di capire tutto..........molto tempo fa.......

Tartarughe surrogate.

Siamo messi male!!!!!!

Bye.

Robert Allen Zimmerman Commentatore certificato 18.09.09 21:27| 
 
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Bagnasco: "Degrado politico e crisi
perché mancano progetti ed etica"
-------------------
Ecco, comincino loro a individuare tutti i ladri di qualità eccelsa che sono incistati nelle loro amministrazioni e che vivono all'ombra di principi etici annunciati e mai applicati.
La chiesa è come una pietra al sole, se la alzi vengono fuori scarafaggi, vermi umidi e zecche.
Abbiano il coraggio di applicare quello che sanno fare meglio, stare zitti.

Kasap Aia, Eridu Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 19.09.09 14:30| 
 
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"Saper stare in carcere è fondamentale per evitare di suicidarsi"?
anche saper stare fuori è fondamentale per evitare il suicidio, credetemi

liliana g., roma Commentatore certificato 18.09.09 23:56| 
 
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Beppe, Beppe!!!!!!

continui a fare post che riguardano le carceri...
forse inconsciamente ci vedi rinchiusi anche molti dei "commentatori"?

invece di guardarti troppo in giro, guarda come si è ridotto il blog nel giro di un anno o poco più!

sembra un monologo, al massimo uno scontro tra poche personaggi che si insultano a vicenda e non servono ad un belino!

i migliori sono spariti o si affacciano sempre meno.

mi dispiace, Beppe, ma se non metti ordine al tuo, di "carcere", và a finire che ti ritroverai in una cella "singola".

con affetto, Mandi!

Mauro Medeot ( mandi) Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 18.09.09 17:53| 
 
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MORIRE DI CARCERE.

E' UN GIRO D'AFFARI MILIARDARIO!

Ci mangiano bene in molti,da chi le costruisce a chi le riempie passando per chi difende i detenuti.

E' un giro d'affari enorme,in più è una fucina di mano d'opera per le associazioni criminali.

Ogni detenuto costa un tot,e questo tot lo paga lo stato,poi quanto in realtà spenda non è dato saperlo,viste le condizioni in cui vivono i detenuti comuni,perchè quelli ricchi fanno ben altra vita!

Andare in carcere significa lasciare ogni speranza,come diceva Dante.

I più a rischio sono proprio quelli che con il crimine non c'entrano niente,ma finiscono in carcere per futili motivi come il possesso di erba.

In mezzo ad extracomunitari(che rispetto ai loro paesi sono in ferie)di tutti i tipi,un ragazzo o anche un uomo normale non regge la botta,sanno che per loro è la fine,marchiati a vita.

Le misure alternative sono sicuramente una valida soluzione,perchè i detenuti possono lavorare non gravando sulle casse dello stato(150,00 euro al giorno).

Lavorando potrebbero reintegrasi nella società e essere dei normali cittadini.

NON C'E' UN CAXXO DA FARE,E' SEMPRE QUESTIONE DI SOLDI!!!

In Italia tutto quello che non funziona,in realtà funziona benissimo,bisogna vedere per chi!

Per chi ci guadagna è ovvio!!!

Arrivederci e grazie.

Nando da Roma.

p.s.

PREPARIAMO UN CARCERE MIGLIORE,COSI' FORSE QUALCUNO DEI POLITICI POTRA' TROVARSI A PROPRIO AGIO DIETRO ALLE SBARRE!

HANNO MOLTO DA STARCI,E PER RIPAGARE IL MALTOLTO,DI LAVORO NE DOVRANNO FARE MOLTO!

TUTTE BICICLETTE CHE PRODUCONO CORRENTE ELETTRICA,PER TUTTI QUELLI CHE VOGLIONO IL NUCLEARE!!!

Nando. Meliconi (in arte l'americano) Commentatore certificato 18.09.09 16:29| 
 
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MORIRE COL TRITOLO PER AMORE DELLA GIUSTIZIA ED ESSERE DIMENTICATI.

- 8 giorni alla manifestazione...

Si potrebbe avere alla fine del post una banner informativo o un Post Scriptum che pubblicizzi la manifestazione "Agenda Rossa" organizzata da
Salvatore Borsellino per il 26 Settembre a Roma?

Roma 26 Settembre Manifestazione Agenda Rossa con Salvatore Borsellino.

Roma 26 Settembre Manifestazione Agenda Rossa con Salvatore Borsellino.

Roma 26 Settembre Manifestazione Agenda Rossa con Salvatore Borsellino.

Roma 26 Settembre Manifestazione Agenda Rossa con Salvatore Borsellino.

Roma 26 Settembre Manifestazione Agenda Rossa con Salvatore Borsellino.

Roma 26 Settembre Manifestazione Agenda Rossa con Salvatore Borsellino.

Roma 26 Settembre Manifestazione Agenda Rossa con Salvatore Borsellino.

Roma 26 Settembre Manifestazione Agenda Rossa con Salvatore Borsellino.

Roma 26 Settembre Manifestazione Agenda Rossa con Salvatore Borsellino.

Roma 26 Settembre Manifestazione Agenda Rossa con Salvatore Borsellino.

Roma 26 Settembre Manifestazione Agenda Rossa con Salvatore Borsellino.

Roma 26 Settembre Manifestazione Agenda Rossa con Salvatore Borsellino.

Roma 26 Settembre Manifestazione Agenda Rossa con Salvatore Borsellino.

Roma 26 Settembre Manifestazione Agenda Rossa con Salvatore Borsellino.

Roma 26 Settembre Manifestazione Agenda Rossa con Salvatore Borsellino.

Roma 26 Settembre Manifestazione Agenda Rossa con Salvatore Borsellino.

Roma 26 Settembre Manifestazione Agenda Rossa con Salvatore Borsellino.

Roma 26 Settembre Manifestazione Agenda Rossa con Salvatore Borsellino.

Roma 26 Settembre Manifestazione Agenda Rossa con Salvatore Borsellino.

Roma 26 Settembre Manifestazione Agenda Rossa con Salvatore Borsellino.

info:
http://www.19luglio1992.com/index.php?option=com_content&view=article&id=16
57:manifestazione-qagenda-rossaq-roma-26-settembre-2009&catid=21:comunicati
&Itemid=42

o clicca il mio nome


Ieri sera a Doc3, il programma condotto da Alessandro Robecchi, hanno trasmesso un documentario dal titolo "La retta via", davvero molto bello. Ambientato in Belgio, dove una Ong dà la possibilità ad alcuni giovani detenuti di commutare la propria pena con una camminata di 2500 chilometri, fino a Santiago de Compostela. Il documentario racconta questo viaggio, intrapreso da due ragazzi assieme ad una guida, e tutto ciò che il "camminare", inteso anche come viaggio interiore, comporta.
Una sfida con se stessi, un dialogo intimo senza sosta e senza distrazioni, con la partecipazione totale del proprio corpo, della propria fisicità. Limiti e potenzialità inclusi.
Il processo di un cambiamento.

Se ci sarà una replica, o la possibilità di reperirlo su youtube, ve ne consiglio la visione.


Non sono d'accordo parzialmente con Francesco Pace.

Un blog non e' uguale ad invitare alcuni in casa propria, e quindi stabilire chi ti piace o non ti piace.

Qui siamo in rete e se fai un blog di discussione lo fai alla luce del sole e aperto a tutti.

Grillo ha sempre detto: "il blog e' aperto a tutti"

Bisogna distingure:
Un conto e' bannare, censurare chi usa il blog per offendere, provocare, usa termini scurrili, sostenerene azioni illegali etc.

Un altro conto e' bannare o permettere ad alcuni di cancellare messaggi solo per avere opinioni diverse anche da quelle di Grillo.

E' evidente che se il blog deve essere frequentato solo da persone che condividono sempre tutto e questo tutto e' esattamente quello che pensa Grillo e amici suoi, non e' vero che "e' aperto a tutti", e si usano gli stessi metodi di chi e di cosa si vuole combattere.

Si nota infatti che le regole del blog ben descritte, non vengono rispettate moltissime volte, nell'indifferenza dei moderatori, ma l'unica regola che viene sempre attuata e':

"Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi."

Ma non solo, non viene scritto nell'avvertimento:

" e banneremo gli email dei messaggi cancellati"

Cosa che viene fatta regolarmente e sistematicamente.

Non si devono cancellare commenti di nessuno se non infrangono le regole del blog, che sono quelle nell'elenco: "non sono consentiti"

Tanto meno bannare nessuno se non infrange dette regole.

Ricercare il consenso con la prevaricazione delle idee di altri e' inutile, infatti e' notorio che il blog ha perduto l'80% della sua diffusione e le migliori "firme"

Mi meraviglia che gli amministratori, nonostante tutto continuino imperterriti ad usare gli stessi metodi, fregandosene della enorme diminuzione di commenti e delle "dimissioni" di ottime firme.

Ma il commercio spregiudicato della C.a.s.a.l.e.g.g.i.o e' piu' forte di qualsiasi democrazia.

Sara Sacchi 19.09.09 10:22| 
 
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Le ragazze dei festini dalla Gdf

Militari della guardia di Finanza di Bari sono a Roma per ascoltare, come persone informate dei fatti, alcune ragazze reclutate dall'imprenditore Giampaolo Tarantini per partecipare alle feste a casa di Silvio Berlusconi.

Un gruppo di otto ragazze è stato convocato dai finanzieri «per informazioni testimoniali» nella caserma del nucleo regionale di polizia tributaria di via dell'Olmata, nella Capitale. Gli interrogatori sono in corso, l'ultimo è previsto per la tarda serata.

Un altro gruppo di donne era stato interrogato invece ieri a Milano.

All'Olmata convocate anche Vanessa Di Meglio e Francesca Lana. Gli investigatori vogliono verificare la veridicità delle dichiarazioni di Tarantini nell'interrogatorio di fine luglio.

L'imprenditore sostenne tra l'altro di aver portato una trentina di ospiti a 18 serate a Palazzo Grazioli e una sola a Villa Certosa in Sardegna e di aver retribuito alcune di queste per prestazioni sessuali, ma di sua iniziativa.

La maggior parte delle ragazze non avrebbe confermato agli investigatori il racconto di Tarantini.


Ed è perchè le carceri sono piene che tengono fuori tutti i delinquenti incalliti della politica anche se condannati in primo e secondo grado?

Buona sera e buona notte.

farfallina c., universo Commentatore certificato 19.09.09 00:01| 
 
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Ieri mi è stato cen.su.ra.to un commento da parte
dei cosidetti "INFAMI" del blog!!
Perchè avevo fatto notare che questo blog non superava gli 800 commenti giornalieri....!!!

Riposto il commento precedente a quello cen.su.ra.to.mi:

Ciao Beppe!!

Ti volevo sottolineare una cosa molto delicata che sta succedendo in questo tuo misterioso blog:

LA CENSURA DI COMMENTI "SCOMODI"!!!

Ti vorrei far notare che "sistematicamente" vengono censurati dei commenti non offensivi e non scurrili mentre a pochi noti si lascia: "carta bianca"!!

Ma veramente non c'è modo che questo scandalo lo si possa evitare??

Ecco perchè notissime firme non postano più in questo tuo blog!!

Ma questo tuo blog non dovrebbe essere, come esempio, il più "trasparente" del pianeta??

Quante volte te l'ho detto di LEGGERLO bene bene questo tuo blog!!!

Con affetto

GERONIMO

P.s.
Combatterò sino alla morte questa mia lotta!!!!

Una buonissima giornata!!

GERONIMO .. Commentatore certificato 19.09.09 07:42| 
 
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Oh , finalmente una bella notizia! Almeno quelli che ci restano secchi sicuramente non deliquono più!

Marco Di Falco 19.09.09 11:39| 
 
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Trattativa tra Stato e mafia
Interrogato Nicola Mancino

Il vice presidente del Csm, Nicola Mancino, è stato sentito ieri dai pm di Caltanissetta e Palermo nell'ambito delle nuove indagini sulla trattativa fra Stato e mafia e sulle stragi del 1992. Il politico, che all'epoca dei fatti era ministro dell'Interno, ha sollecitato nelle scorse settimane i pm di essere sentito come testimone. I magistrati, come riportano alcuni quotidiani, lo hanno ascoltato a Roma.

Mancino avrebbe confermato di non ricordare l'incontro con Borsellino al Viminale pochi giorni prima dell'attentato.

L'atto congiunto delle due procure è stato fatto il giorno dopo la riunione alla procura nazionale antimafia dove hanno partecipato i pm di Palermo, Caltanissetta, Firenze e Milano.
Tutti titolari di inchieste che ruotano attorno alle stragi di Falcone e Borsellino e a quelle del 1993. In questa occasione i pm di Firenze non hanno fornito ai colleghi il verbale di interrogatorio del pentito Gaspare Spatuzza in cui parla del senatore Marcello Dell'Utri e di suoi eventuali contatti con i fratelli stragisti Filippo e Giuseppe Graviano.

http://palermo.repubblica.it/dettaglio/trattativa-tra-stato-e-mafia-interrogato-nicola-mancino/1724434

cettina d. isola () Commentatore certificato 18.09.09 23:48| 
 
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Ma bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa !


Coltivare marijuana è un reato ?
Si.

Se la coltivi e sai che puoi andare in galera, sei un fesso, perchè la galera non è un collegio di educande, ma ci sono tutte merde....

Puoi rimanere vivo, ma poi ti rompono il c...

Io non voglio mai andarci !

Poi possiamo discutere se coltivare mariujana deve essere punito con la galera, ed io posso essere d'accordo.

Comunque se vi piace fumarla, continuate e lasciatela coltivare ai coglioni.


E basta con queste cazzate !!!


Capisc'a me

*Antonio Cataldi. (capisc'a me) Commentatore certificato 18.09.09 17:03| 
 
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Ma tu senti questo nano di ministro
MORTO DI FIGA
che manda a morì ammazzati gli avversari.

MORTO DI FIGA!!!

Ma non ti vergogni a SERVIRE un uomo che ha fatto DELLA RENDITA IN CONFLITTO DI INTERESSI NAZIONALE E INTERNAZIONALE
UNA RAGIONE DI VITA!

PECORA!!!
T'HA DOMATO!
O SEI FEMMINA?
SCEGLI TE!

Cordialmente

Alex Malpietro () Commentatore certificato 19.09.09 15:08| 
 
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OT

Segnali deboli di fine impero

Vi ricordate di Cirielli?
Massì dai, quello della legge Cirielli, una delle tante porcherie fatte da Berlusconi, in questo caso per abbassare i tempi della prescrizione di Previti.

Oh: sta scappando anche lui dalla nave che affonda.
E si è addirittura speso contro il passato della Carfagna definendolo «assai diverso dal mio».

Dopodiché lo scazzo si è incarnato ancor di più nei suoi uomini, uno dei quali su Facebook ha pubblicato una foto osè della ministra con la didascalia «Carfagna, noi la preferivamo così».

Scommettiamo?
Quando tutto sarà finito, i più feroci contro il berlusconismo saranno proprio quelli che in questi anni hanno dovuto, per convenienza o paura, difendere l’indifendibile.

E i loro sfoghi faranno sembrare buffetti le dieci domande di Repubblica.

http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/

Silvanetta P. Commentatore certificato 18.09.09 22:54| 
 
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