Quando muore un amico

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Ti muore un amico. Una morte bianca. Sei il primo a soccorrerlo. L'ultimo a vederlo vivo. Denunci il Corpo Forestale Siciliano, il datore di lavoro, per la mancanza di norme di sicurezza. Il tuo nome è Luigi Pirino, quello del tuo collega Giuseppe Petrolio. Vieni licenziato per "infedeltà nei confronti dell'azienda e per denigrazione". La solita storia a lieto fine.

Postato il 20 Settembre 2009 alle 22:01 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa
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Tags: corpo forestale siciliano, Giuseppe Petrolio, Luigi Butera, minipost, morti bianche, morti sul lavoro, Niscemi

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Qualcuno mi spieghi perchè oggi abbiamo dovuto assistere all'ennesima manifestazione della retorica dei nostri governanti che hanno pianto i 6 ragazzi morti in Afganistan, hanno deposto le loro corone di alloro, hanno appuntato o appunteranno medaglie al valore - purtroppo conferite alla memoria - ecc. ecc.
Eppure viviamo in un "p"aese (con la p minuscola) dove ogni giorno assistiamo a una levata di scudi contro questo o quello, un paese in cui il senso della giustizia è così profondamente insito in tutti i suoi cittadini; ma se qualcuno si fermasse un momento a riflettere vedrebbe che questo paese dove si levano gli scudi, si fanno le partenze intelligenti, i rientri intelligenti, gli acquisti intelligenti, dove si fanno 1000 leggi contro quattro idioti che vanno allo stadio con il solo scopo di seminare violenza e distruzione ma 1 soltanto per salvaguardare i lavoratori dai rischi professionali (salvo poi impiegare oltre un anno per stravolgerla prima di farla entrare in vigore, dove si progetta il Ponte sullo Stretto (comodamente raggiungibile percorrendo l'altrettanto comoda Salerno - Reggio Calabria), dove si vuole salvare Venezia costruendo un mostro dal biblico nome di MOSE (salvo il fatto di assestare il colpo di grazia a quel delicato ecosistema già agonizzante che è la laguna di Venezia). Ebbene in questo paese oggi si sono resi ai soldati caduti gli stessi onori conferiti una settimana fa ad un altro personaggio, indubbiamente meritevole di ogni rispetto ma non certo di funerali di Stato, il cui unico atto eroico è stato quello di trasformare un'oscura televisione privata milanese in quel network che tutti conosciamo. Eppure neanche una corona, neanche una medaglia, neanche un discorso per i tantissimi lavoratori che cadono quotidianamente nell'esercizio della professione. Che differenza c'è tra chi muore in un'acciaieria torinese, in un oleificio umbro, in una cisterna pugliese, in una foresta siciliana, in un cantiere milanese, in un agguato a Kabul?

patrizia vanni 21.09.09 22:50| 
 
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italianimbecilli.blogspot.com

Sono morti questa mattina gli operai Mario Rossi (38 anni) e Omar Sabir (24 anni). Lavoravano in un cantiere edile e sono rimasti folgorati da una scarica elettrica provocata da un cavo scoperto su cui Mario Rossi aveva inavvertitamente messo il piede. Dai primi accertamenti, sembra che Omar Sabir sia rimasto coinvolto nell'incidente mentre tentava di staccare il corpo di Rossi dalla scarica elettrica: un gesto solidale che gli è costata la vita. Nessuno dei due operai portava calzature idonee antinfortunistiche, come prevede la legge sulla sicurezza sui posti di lavoro, ma semplici mocassini con suola di cuoio. E' stata aperta un'inchiesta per poter stabilire ogni responsabilità, intanto il responsabile del cantiere è stato arrestato con l'accusa di omicidio colposo.
L'Italia è sgomenta. Il Ministro del Lavoro ha fatto osservare un minuto di silenzio in Parlamento e ha espresso un sentito cordoglio alle famiglie degli operai. I funerali di Stato sono stati fissati per giovedì e la camera ardente, allestita nei pressi del monumento all'operaio ignoto, sarà aperta al pubblico a partire da domani.
L'accorata preghiera del papa ha sottolineato il bisogno di maggiore sicurezza nei cantieri, mentre il Presidente del consiglio ha disdetto gli appuntamenti per far visita alle famiglie: la diretta TV questa sera alle ore 20.
Intanto ci colleghiamo con l'inviato per raccogliere le testimonianze a caldo e ascoltare gli ultimi aggiornamenti su questa tragedia nazionale.
La morte di due operai, rappresenta una grave perdita per chi crede nel valore della vita, del lavoro e della civiltà libera e democratica. I cantieri edili, in particolare, sono i luoghi dove le nostre case prendono forma ed ogni casa rappresenta il nostro rifugio, la nostra identità, il nostro privato, la libertà personale e individuale. Quanti sacrifici si compiono per l'acquisto di una casa? E quanti di noi, non potendo permettersela, sono costretti a pagare un affitto esoso?

Lalla M., Arezzo Commentatore certificato 21.09.09 07:06| 
 
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Salve, ho riportato sul nostro sito www.pinus1.it quanto accaduto a Luigi Pirino.
Vi informo che anch'io sto subendo la stessa sorte.
Ho criticato il governo della regione siciliana ed il comandante del Corpo Forestale siciliano mi ha sospeso dal servizio e dallo stipandio per tre mesi.
Il caso Tornesi sul sito www.pinus1.it
La libertà di espressione è vietata in Sicilia.
Giovanni Tornesi

Giovanni Tornesi, Messina Commentatore certificato 21.09.09 18:00| 
 
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mi fà molto più incazzare chi uccide per profitto
come quei farabutti che non ottemperano alle norme di sicurezza nelle aziende, piuttosto di chi uccide per degli ideali, che noi giudichiamo sbagliati.

giorgio g. Commentatore certificato 21.09.09 21:23| 
 
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